Specularità quarant’anni dopo (Callaghan – Carter, Thatcher – Reagan, May – Trump)

4 02 2018

 

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Al culmine del periodo estivo dell’epoca dell’Occidente iniziata dopo la Seconda Guerra Mondiale, come rappresentanti visibili dell’Establishment dell’epoca (USA e UK) abbiamo due figure estive (Reagan e Thatcher); al culmine del periodo invernale della stessa epoca, come rappresentanti visibili dello stesso Establishment abbiamo due figure somiglianti a Reagan e Thatcher ma opposte, invernali (Trump e May). L’estate è il momento di massima del ciclo mentre l’inverno è il suo momento di minima seguito dalla distruzione dello stesso ciclo per fare spazio a quello successivo.

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Le attuali figure visibili dell’establishment USA UK Donald Trump e Theresa May appaiono oggi come piuttosto simili a come apparivano le figure visibili dello stesso establishment USA UK nel 1977-1980, ovvero Jimmy Carter e James Callaghan, due personaggi rappresentanti un momento di sbandamento degli alleati di ferro (e “dominatori dell’universo”) Stati Uniti e nel Regno Unito. Queste due figure (Carter e Callaghan) sono state “bruciate dal sole” dell’acme d’intensità del periodo estivo – successivo al 1978/1980 – dell’epoca dell’Occidente iniziata dopo la Seconda Guerra. Per questa intensità prossima al Ferragosto, due come Carter e Callaghan erano inadatti e, una volta bruciati, hanno dovuto lasciare spazio a Ronald Reagan e Margaret Thatcher. Donald Trump e Theresa May appaiono come un Reagan carterizzato e una Thatcher callaghanizzata, segno che ci troviamo adesso all’opposto speculare di quel picco dell’estate che iniziò quaranta anni fa.

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Dopo James Callaghan e Jimmy Carter, una volta bruciati, vi fu il “voltare pagina” di Margaret Thatcher e Ronald Reagan e dopo Theresa May e Donald Trump, una volta bruciati (anzi congelati e poi disgelati) chi o cosa ci sarà???

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Il vero ordine delle 12 vite consecutive nell’ astrologia karmica – il mio punto di vista

25 01 2018

 

Risultato immagine per karmic astrologySecondo me l’ ordine dei 12 segni zodiacali non corrisponde al susseguirsi reale delle fasi della vita. Certo, sappiamo che l’ astrologia Western segue il ritmo delle stagioni, ma se invece volessimo far corrispondere ogni segno a una fase della vita di una singola persona standard?

FASE 1Dalla nascita ai 6 anniCANCRO o PESCI

Non è così facile come sembra …All’ inizio ci metterei uno di questi due segni, il Pesci o il Cancro: Pesci perché il bambino piccolo vive in un mondo di fantasia, lontano da tutto e chiuso nella sua bolla, e spesso ricorre al pianto come metodo di comunicazione. La fase Pescina è quindi quella più fragile, quella della fantasia, delle fiabe e delle leggende. Cancro perché il bambino piccolo vive prevalentemente in casa e la sua intera fase vitale è guidata e comandata dal genitore. Il bambino si rapporta anche con i nonni ed eventualmente una babysitter, comincia a conoscere il suo territorio natale, il suo paese, e la storia della sua famiglia. Anche in questa fase c’è una forte sensibilità e tendenza al lamento.

FASE 2 – Dai 6 ai 12 anni – ARIETE

In questa versione dello zodiaco, l’ Ariete non è più primario, ma è sicuramente relativo agli inizi …In un certo senso, il carattere comincia a formarsi e il bambino comincia a esporsi al mondo esterno. Tutto viene vissuto per la prima volta, e spesso il rapporto con i compagni di scuola è difficile, ci sono i primi litigi, le regole scolastiche, l’ emergere della rabbia, il primo approccio allo sport.

FASE 3 – Dai 13 ai 16 anni – GEMELLI

Alla fase arietina segue la fase relativa al Gemelli: il ragazzino si rapporta con i coetanei, messi al centro dell’ esperienza attuale, i fratelli e le sorelle, i cugini, gli zii, i vicini di casa. Vi è l’ attitudine allo scherzo, a vivere con superficialità, a cambiare repentinamente compagnie, tutto è effimero e veloce, nulla si stabilizza. La comunicazione è messa al centro della fase attuale, con l’ arrivo del primo cellulare, per esempio.

FASE 4 – Dai 17 ai 19 anni – ACQUARIO

L’ adolescente è più maturo, le compagnie si stabilizzano, gli amici sono tutto, il carattere si ammorbidisce, è portato più alla diplomazia, si comincia a pensare al proprio futuro individuale. Spuntano le stranezze e le diversità. Ci si ribella alle regole e alle figure autoritarie. L’ Acquario fa il bravo con gli amici, ma in famiglia scatena i terremoti…

FASE 5 – VERSIONE 1 – SCORPIONE

 Qui è complicato …Viene prima il Sagittario o lo Scorpione? Anche lo Scorpione si può rappresentare come segno giovanile, in questa versione rappresenterebbe la perdita della verginità, l’ emergere della gelosia, ancora permane la ribellione, la ricerca del rischio, emerge il lato oscuro, o comunque l’ individuo attraversa una fase oscura dove perde un po’ di sé stesso …Tutto viene affrontato con serietà e passione. L’ età relativa al segno Scorpione giovanile allora è variabile, fra i 16 e i 20 anni …

FASE 5 VERSIONE 2 – SAGITTARIO

Si passa al Sagittario, ci si concentra sullo studio, si passa attraverso l’ esperienza universitaria, si ha l’ opportunità di viaggiare e di conoscere altre culture, si esplorano teorie alternative, si decide cosa pensare della religione, si sviluppano le proprie credenze, c’è un senso di positività, di grande speranza, il proprio mondo si espande a dismisura, per l’ ultima volta nella vita, bisognerebbe anche dire …    

FASE 6 – VERGINE

Il proprio mondo si restringe, quando si cerca un lavoro, si torna a casa propria e si lavora con i particolari, modestamente, al servizio degli altri, come apprendista e stagista. E’ importante darsi delle regole interiori e moderare gli eccessi, concentrandosi sul proprio fisico per tenersi sempre in forma. Si comincia a fare piani concreti per il futuro.

FASE 7 – BILANCIA

A partire da questa fase le cose possono variare da individuo a individuo, come nel caso dello Scorpione …Generalmente prima bisognerebbe trovarsi una occupazione prima di pensare al fidanzamento o al matrimonio, e in caso non si abbia un partner, i colleghi di lavoro sono messi al centro dell’ esperienza …Di nuovo ci si deve rapportare con le esigenze dell’ altro / degli altri, quindi bisogna comportarsi bene, mostrarsi in un certo modo, fare una vita equilibrata. In certi casi gli amici potrebbero aumentare ( per l’ ultima volta …a me è successo una esplosione sociale fra i 24 e i 25 anni … ).

FASE 8 – TORO

Il primo segno veramente adulto …Si trova una nuova abitazione, impara a cucinare, vive più a contatto con la natura, e si rapporta con tutto quel che riguarda l’ economia e il denaro. Magari si cambia dieta, si scoprono cibi nuovi, ma il carattere comincia ad arrugginirsi e a fissarsi.

FASE 9 – LEONE

Arrivano i figli, per chi li ha, il proprio talento è messo al centro in certi casi, si hanno i primi veri successi lavorativi, si può esprimere sé stessi, l’ ego aumenta. Per chi ha invece molti figli, probabilmente è il bambino che è messo al centro, e il Leone è portato per guidare una nuova vita. Il lavoro non occupa tutto il giorno, il giovane adulto può ancora divertirsi un po’, si occupa di hobby e vive la vita con passione.

FASE 10 – CAPRICORNO o CANCRO

Forse il Capricorno dovrebbe essere messo dopo al Cancro, perché rappresenta la vecchiaia …comunque dipende dall’ individuo. Chi ha figli si concentra su di essi mentre crescono, si allarga la famiglia, si torna al passato assieme ai figli, si prova nostalgia, ci si appassiona di storia, cultura, retrò, ci si chiude nel guscio famigliare e casalingo, spuntano umori e fluttuazioni della mezza età, o forse della menopausa.

Chi non ha figli invecchia prima? La carriera e lo status sociale è messo al centro. Non si ha più tempo per l’ impegno sociale, gli amici sfuggono e si perdono di vista. Il carattere è ormai a prova di tutto, ci si deve rapportare al mondo con realismo, spuntano i primi acciacchi dell’ età e si comincia a pensare al pensionamento.

FASE 11PESCI o CAPRICORNO

La versione anziana del Pesci trasforma il corpo, diventa più fragile, emerge, forse in tempi attuali o passati, difficilmente nel futuro, riemerge la passione per la religione, si torna in Chiesa, si frequenta la piscina per chi ancora ce la fa, per mantenersi ancora in forma, l’ individuo è portato più facilmente a commuoversi, sente avvicinarsi la fine, e per gli sfortunati che devono affrontare malattie, in questi casi potrebbe rappresentare la trasformazione della mente nella demenza senile o nell’ alzheimers …

Per quanto riguarda invece il Capricorno

Chi non ha figli invecchia prima? La carriera e lo status sociale è messo al centro. Non si ha più tempo per l’ impegno sociale, gli amici sfuggono e si perdono di vista. Il carattere è ormai a prova di tutto, ci si deve rapportare al mondo con realismo, spuntano i primi acciacchi dell’ età e si comincia a pensare al pensionamento.

FASE 12 – PESCI O SCORPIONE

Lo Scorpione anziano vive la mortalità attraverso la trasformazione del suo corpo o attraverso la morte delle persone vicine, di nuovo si vede la vita in bianco e nero, la passione sessuale si spegne, si pensa ai debiti e all’ eredità che si lascerà agli altri. Si passano periodi cupi se si è ammalati.

I Pesci molto anziani probabilmente frequentano molto la Chiesa più vicina, il cimitero, oppure purtroppo finiscono in casa di riposo. L’ anziano dorme di più , o di meno, a seconda dell’ individuo, si torna fragili come bambini, e ci si rapporta con nipotini pieni di fantasia. Sicuramente, nella maggioranza dei casi, si passa molto tempo fra una visita e l’ altra all’ ospedale.

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E’ probabile che il ciclo delle 12 potenziali vite che ognuno deve completare segua questo ordine piuttosto che quello dei segni zodiacali come li conosciamo, se funge da imitazione di una vita standard …Nell’ astrologia karmica probabilmente è l’ ascendente quello che indica a che livello si è con le vite e con l’ evoluzione spirituale …Dal canto mio sono indeciso, ma comprendo perché …L’ ascendente mostra come ci vedono gli altri, la personalità esterna, pubblica, mentre il segno solare è la personalità interiore e privata …Allora potrebbe invece il segno solare indicare a che punto siamo? Decidete con la vostra testa.

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Nella PRIMA vita è come dover seguire un tutorial …Siamo guidati dagli altri e la nostra personalità non è forte, non si espone. Vale sia per l’ ascendente/ segno Cancro che per il Pesci. Tendiamo a comunicare in modo lamentoso e malinconico, e viviamo in una famiglia autoritaria o addirittura potente e inglobante. Se partiamo come Pesci avremo probabilmente contatti frequenti con l’ acqua, che sia quella di un fiume, di un mare, di un oceano, di un lago o semplicemente della piscina comunale …Probabilmente siamo ancora a stretto contatto psichico – spirituale con la Fonte dalla quale siamo partiti, e quindi avremo impressioni particolari e una spiccata immaginazione. Nessuno ci crederà quando parliamo di cose esterne a questo mondo …

Se partiamo come Cancro, potremmo vivere in un luogo dove l’ inverno è buio, e il clima costringe a un ritiro nella propria casa. I ricordi della Fonte sono ancora più evidenti e spontanei.

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Nella SECONDA vita, reagiamo alla passività e alla debolezza approcciandoci con grande energia e passione al mondo esterno. Potremmo apprendere un’ arte marziale, subire o entrare in guerra, o anche solo fare il soldato per un anno senza combattere, potremmo anche reincarnarci in una figura negativa, in un bullo arrogante che tormenta i ragazzini più piccoli, magari quelli che in una vita precedente tormentavano lui. Viviamo probabilmente in un posto più caldo che nella vita di prima, gli ormoni ci mettono in subbuglio, ci ribelliamo alle autorità e viviamo in un ambiente casalingo rustico ed elementare. Potremmo avere un forte rapporto karmico con una figura debole e necessitante che ci spinge ad ammorbidirci, che ci spinge ad assumere un approccio protettivo. Da tormentatori diventiamo difensori e fratelli maggiori.

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Nella TERZA vita ci evolviamo a confronto con gli altri, i pari, i coetanei soprattutto. Il carattere si ammorbidisce, e ci prendiamo meno sul serio. Viviamo in un ambiente che ci permette di concentrarci sulla scuola e su un ristretto gruppo di fidati amici, un paese moderno, con programmi tv, riviste, libri, e siamo portati per la scrittura, e il parlato. Potremmo condividere questa esperienza davvero con un gemello, che però successivamente perderemo di vista. Forse è colui / colei che è morto/ a assieme a noi nella vita precedente. Possiamo vivere questa esperienza alla leggera. Ma tutto viene vissuto come effimero e passeggero, e poco rimane di quel che impariamo qui se non stiamo attenti.

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Nella QUARTA vita impariamo a prendere sul serio le amicizie, lavoriamo sul sociale, il carattere è più aereo ma torna la ribellione. Gli adulti non sono molto influenti in questa esperienza, è come se facessero da contorno. Dobbiamo cavarcela da soli, oppure ci appoggiamo a una compagnia fissa, agli amici della vita. Siamo indipendenti e necessitiamo di vivere in un ambiente di spazi aperti, che allo stesso tempo soddisfi le nostre esigenze tecnologiche. Viviamo pensando più al futuro che al presente, e quindi manca il ricordo della vita precedente, che è stata vissuta ad alta velocità e ci è sfuggita di mano … E’ difficile che in questa vita si abbiano dei figli, e comunque come padri saremmo distaccati e probabilmente poco attenti alla vita del figlio, sempre persi in riflessioni e utopie. Si rimane sempre giovani dentro.

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La QUINTA vita, sia vissuta nel segno solare / ascendente dello Scorpione che del Sagittario, è sempre un po’ selvaggia e libertina …In questa vita decisamente si è portati al rischio, ancora recuperiamo la ribellione dalla vita precedente, e abbiamo una intensa vita sessuale, ma anche una forte individualità che non ci permette di approfondire il rapporto …Forse perché ci fidiamo poco degli altri o perché siamo sempre indaffarati, fra viaggi e studi. In questa vita probabilmente riusciremo a laurearci, se si tratta di una esperienza positiva, incontreremo culture diverse, e vivremo in paesi con grandi spazi aperti e dotati di un efficiente sistema di trasporti. Se invece l’ esperienza è più negativa potrebbe rappresentare la tappa più oscura …

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E allora c’è un’ alta probabilità di finire in prigione o vittime di malintenzionati. Se si muore in modo violento potremmo trovarci tracce del trauma nella vita successiva. In questa versione della quinta vita abbiamo comunque rapporti con personalità contorte e controverse, sia che siamo buoni o cattivi. Potremmo assumere atteggiamenti minacciosi o voler spaventare le persone. Pagheremmo comunque un forte debito per le nostre azioni …Siamo pecore nere, abbiamo un carisma che può risultare pericoloso e non abbiamo quasi nessun dubbio sul nostro carattere e i nostri obiettivi.

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Tutto si sistema …Nella SESTA vita il carattere torna di nuovo nel recinto, ci concentriamo sulla vita lavorativa e sulla cura del fisico. Potremmo lavorare per tutte le persone alle quali abbiamo complicato la vita in una vita precedente. Ci sentiamo umili, modesti, non abbiamo tutto quel grande talento che crediamo di avere, oppure lavoriamo in silenzio facendo il nostro dovere. Impariamo cosa vuol dire impegno e ripartiamo dalla gavetta. Non è una esistenza particolarmente intrigante o interessante, non siamo famosi, ma siamo comunque necessari e fondamentali.

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Nella SETTIMA vita torniamo ad avere una certa influenza nel sociale, possiamo rilassarci un poco, il carattere si è equilibrato, e condividiamo probabilmente questa esistenza con fidati colleghi, soci, alleati, partners, mariti, mogli. Abbiamo una particolare propensione al design, ci si interessano le regole del buon vivere, abbiamo compreso la lezione. Certo, non tutti in questa vita riescono a sposarsi o addirittura a trovare un lavoro …In questo caso bisognerà accontentarsi di un amore giovanile, ma di sicuro, per quanto breve la vita potrebbe essere nei casi sfortunati, la compagnia non mancherà …E’ una esistenza dove possiamo rappresentare una figura moderatamente conosciuta, moderatamente famosa. Non c’è spazio per l’ eccesso. La perfezione è una aspirazione impossibile, persino qui.

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Nella OTTAVA vita non vogliamo ancora espanderci troppo … Anzi, i rischi si evitano, e l’ unico vero rischio rappresenta l’ aumento di peso e l’ arrugginirsi del carattere …Gli oggetti che tanto ci piacevano nella vita precedente hanno ancora un fascino particolare, siamo collezionisti, ricerchiamo la qualità in tutte le cose. Diciamo che in questa vita ci si rapporta con il ” non umano “, il mondo naturale e con tutte le cose artificiali. Abbiamo un lavoro stabile, non ci mancano i soldi, e se mancano li cerchiamo con tutte le nostre forze. Se siamo sfortunati, passeremo per un’ esistenza da senzatetto, come una persona che dorme in macchina e mangia quel che trova, con l’ unica compagnia della coperta e la soddisfazione effimera dei pochi soldi elemosinati …Oppure di un cane che non ci vuole abbandonare. Qui conta di più il possesso, il proprio territorio, fa parte del nostro destino. Non ci interessa molto il mondo sociale, siamo contenti di poco o insistiamo per ottenere più del necessario …Siamo realisti e materialisti.

Nella NONA vita contiamo solo noi …E’ un’ esperienza un po’ solipsistica …Nella vita precedente ci siamo circondati di oggetti, qui invece vogliamo richiamare una audience, un pubblico vivo e fremente, che urla il nostro nome. Avremo un forte rapporto karmico con figli, e con una fidanzata, potremmo avere esperienza di fama e successo, quello vero, oppure quello un po’ illusorio della rockstar. Ci siamo specializzati in un talento che dobbiamo assolutamente dimostrare. Viviamo in un paese caldo, di alto livello, possibilmente. Possiamo raggiungere il punto più alto delle dodici tappe. Nella vita precedente ci siamo aggrappati alla cultura che ci circondava, adesso abbiamo l’ opportunità di partecipare e di creare con il nostro stile, di metterci il nostro marchio, di creare nuove culture.

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Nella DECIMA vita, nella versione capricorniana, si passa dal caldo al freddo, da Los Angeles all’ Irlanda, dalle stelle alle stalle, da un fisico forte e dominante ma sempre agile, a un fisico sì forte e dominante, ma portato ad acciacchi e di riflessi lenti. Ci tocca tornare al lavoro, costruendoci di nuovo una carriera che ci farà sentire sì importanti, ma non toccherà le vette gradite, anzi, arrivati in cima ci chiederemo perché, e se davvero ne valeva la pena. In questa vita dobbiamo capire la vecchiaia, sia all’ età di bambino e ragazzo, sia da adulto, ci rapportiamo con i più grandi, con il capo, con i nonni, con chi ne sa di più. Ci sentivamo tanto importanti nella scorsa vita, adesso cerchiamo di imparare da chi sa come stanno davvero le cose. Siamo realisti, non esageriamo più. Il pubblico è scomparso, siamo in una vita dove si ascolta il silenzio. Abbiamo vissuto una vita agiata, ora invece ci dobbiamo guadagnare tutto con la fatica, partendo da nulla.

Nella versione Cancerina della DECIMA vita possiamo rappresentare una identità che si porta dietro vaghi ricordi di una vita migliore, mentre ora trascorre una esistenza modesta, limitata, con una famiglia ottusa e invadente, oppure che richiede troppo. Invece di cercare un pubblico ci si ritira nella propria casa e ci si rifugia nel conosciuto. Spuntano fuori tante memorie delle vite precedenti e ci fanno impressione. Se prima guidavamo gli altri ora ci lasciamo invece trasportare dai comandi altrui e cerchiamo di interferire il meno possibile con la società.  

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Nella versione Pescina della UNDICESIMA vita, se prima pensavamo al nostro ego e adoravamo le persone importanti e le celebrità che volevamo imitare, ora invece siamo costretti o portati spontaneamente a occuparci degli invisibili, dei deboli e degli sfruttati. Probabilmente ne facciamo addirittura parte. Siamo persone che salvano vite, che consolano chi ha bisogno, facciamo i medici e gli infermieri oppure aiutiamo i carcerati a cambiare e a rientrare in società. Abbiamo ideali umanitari e attribuiamo importanza alla religione.  Ci portiamo dietro il bagaglio interiore di esperienze di fatica e limitazione. Forse nella vita precedente eravamo troppo freddi, distaccati e avari e ora dobbiamo lavorare su questo, diventando empatici, sensibili …Oppure, mentre costruivamo carriere e tiravamo su famiglie abbiamo allontanato tante persone che avevano bisogno di noi e ora rimediamo servendo appunto chi necessita più attenzioni.

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Al contrario , nella versione Capricorno dell’ UNDICESIMA vita abbiamo del lavoro da fare, siamo cresciuti emotivamente, non abbiamo bisogno di particolari attaccamenti alla famiglia e nemmeno alla patria. Abbiamo rafforzato il carattere, attraversato una fase di tutorial, e ora siamo più sicuri di noi stessi. Dobbiamo mantenerci da soli, con le proprie forze, senza chiedere a nessuno, e solo il minimo indispensabile.

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Strane cose accadono nell’ ULTIMA vita, abbiamo memorie emergenti di altre vite, sensazioni, intuizioni, premonizioni, abbiamo esperienza di sincronicità, la fantasia può diventare realtà, il sogno si realizza, il destino dalle mille strade interseca spesso il nostro percorso. Dobbiamo imparare a capire cosa conta davvero. Sia che facciamo i Pesci che lo Scorpione ( di ascendente o segno solare ) è come se fossimo a un bivio, fra una vita cattiva e una buona, e possiamo vivere il paradiso che ci offre la vita terrestre o tutto ciò che di peggio c’è al mondo. Forse siamo guide spirituali, forse non abbiamo capito molto della vita e torniamo a fare i selvaggi. Forse ci interessa di più l’ esperienza sessuale, forse apparteniamo più al mondo in negativo che a quello dei bravi e simpatici. Siamo certamente in grado di analizzare la situazione dal punto di vista psicologico, ormai conosciamo a fondo l’ umanità e sappiamo a cosa andiamo incontro. Forse scegliamo di fare del buono ogni giorno, e forse invece abbiamo scelto di minacciare interi paesi. C’è la possibilità di fare notizia in questa vita, sia da un lato che dall’ altro. Forse facciamo una scoperta importante che apporta benefici all’ umanità, o forse ci si macchia di un crimine. Si salvano vite, o si sfruttano vite.   

 





Indagine nei miei misteriosi sincronici enigmi mentali – reincarnazione?

23 01 2018

DISCLAIMER: questo articolo parlerà di alcune cose che mi sono spesso chiesto, enigmi dell’ infanzia e pensieri che sono emersi all’ improvviso in alcune fasi della mia vita. Potrebbero essere spiegati collegandoli ad alcune vicende o aspetti della mia vita, ma ho scelto di considerarli – potenziali – non sicuri, ma potenziali sprazzi di memoria ( diversa dalla memoria come la conosciamo, evidentemente ) che potrebbero richiamare vite precedenti.

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UNA VITA PRECEDENTE A WILLEMSTAD, PUNDA, CURACAO?

Partiamo con una storia che avevo ” immaginato ” nell’ infanzia, dove per anni ho descritto come ” amici immaginari ” e ” racconti creativi ” un uomo e una donna, potenzialmente di origine Italiana / Spagnola, chiamati Mario e Rita, ai quali si affiancava spesso una donna ricca chiamata ( Lu Sosa – non il nome esatto ma un nome vero che si avvicina più evidentemente a quello che le avevo attribuito ), con due figli maschi ( forse tre, forse c’ era una femmina, che immaginavo come una piccola combinaguai che alla fine sarebbe diventata ragazza madre, ma visto che questa parte della storia si collega a un’ altra potenziale vicenda tenderei a spiegarlo in un altro modo ).

Davo sempre la stessa descrizione della donna chiamata Rita, e nei racconti creativi mi concentravo sempre sull’ età di 28 anni per qualche motivo a me ignoto. Questa donna aveva la stessa età del marito, e il marito svolgeva un lavoro impiegatizio, ( mentre forse la donna faceva la farmacista o qualcosa di simile, ma potrei aver preso questa ” ispirazione ” per via del lavoro simile ( non uguale ) di mio padre ) … che non saprei descriverlo meglio, e forse il marito non era molto fedele, o c’ era un triangolo amoroso non molto serio, quasi un flirt, fra l’ uomo e la signora ( Lu Sosa ), della quale la moglie era al corrente. I figli li avevo chiamati Giulio e Giuseppe / Giovanni ( non ricordo più bene ). Vivevano in una città non meglio definita chiamata Panda ( che in teoria potrebbe essere una traduzione a voce di Punda ) che aveva la peculiarità di essere divisa in due sezioni. L’ altra sezione aveva un nome simile, ma più lungo.

Davo sempre la stessa descrizione della donna ( Rita ) con la quale quest’ uomo viveva. Capelli ricci, biondi o rossi, ma più sull’ arancione, quindi comunque chiari. ( pare quasi la descrizione della amica di mia madre …ma non sono affatto sicuro che lo fossero all’ epoca in cui ho cominciato a raccontare questo …e in ogni caso sono sicuro che non pensavo a lei, anzi sinceramente non ricordo quasi per niente la sua presenza nella mia vita , mentre invece c’è in anni recenti  )

SOLUZIONE? Qualche anno fa avevo scoperto che la ” città ” di Punda esiste veramente, anche se in realtà è più un distretto, incluso nella città dal nome ufficiale di Willemstad, nei Caraibi, a Curacao, città che è effettivamente divisa in due distretti affini, Punda e Otrobanda. Qualche giorno fa ho scoperto che nella città c’è un locale ristorante chiamato   ” da Mario ” …in più per qualche oscuro motivo ( a Willemstad si parla / scrive perlopiù – come seconda lingua ufficiale l’ olandese ) a diciassette anni, se ricordo bene che età avevo, ho cominciato per un breve periodo , improvvisamente a studiare da solo l’ olandese e volevo impararlo bene. Non so se quelle persone esistessero veramente, ma sono stupito dal fatto che Lu Sosa sia un nome reale. Nei miei racconti creativi, Lu Sosa era una donna ricca, bella, forse un po’ vanitosa e invitante, se si può dire così, e forse aveva capelli corti e rossi …

SINCRONICITA’: ho avuto solo una storia sentimentale nella mia vita, fra i quindici e i sedici anni …per qualche motivo la ragazza forse a livello inconscio assomigliava a quella figura immaginaria ma di capelli era più scura, ce li aveva praticamente neri. Non ho mai capito chiaramente come sono andate le cose, ma sapevo che nel frattempo avevo una migliore amica, che era anche sua amica, e forse c’ era stata una discussione fra di loro. Il ricordo più nitido è quello della prima volta in cui ci siamo lasciati …stavo al telefono con due persone quel giorno, lei e la sua / mia amica …

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IMMAGINI ” EMERSE ” DALL’ INCONSCIO …C’E’ UN SIGNIFICATO?

Più o meno nel periodo in cui ho scritto il mio primo racconto lungo a mano, all’ inizio del 2006, ( 15 – 17 anni ) era cominciata ad

emergere una immagine dentro di me …impegnato con lo studio, non ero molto bravo nel sociale, e avevo immaginato in frequenti ” meditazioni ” ( se così le vogliamo definire …sono più pensieri emersi in automatico ) che rappresentavano quasi metaforicamente ” qualcuno / qualcosa di meglio di me “, una personalità più sicura di sé …mi divertivo a vedere fin dove potevo arrivare a immaginare questa figura fino al massimo di nitidezza da me immaginabile, me lo immaginavo sempre alla luce del sole per qualche motivo …

Bè … non so spiegare questa cosa, forse avevo voluto dare un’ immagine a una parte di me perché, come faccio spesso, pensavo sempre troppo e avevo un sacco di dialoghi interiori dentro di me. Chiaramente volevo essere diverso per qualche motivo che non ricordo più bene …fatto sta che questa immagine mi è sempre parsa familiare da allora …l’ ho quindi inserita nel racconto, e in altri racconti, per esempio il più recente Dark Sosia. Anche il nome che gli avevo dato nel primo racconto del 2006 aveva un suo senso, perché non so come mai nella mia mente mi dicevo …se esistesse una persona così credo dovrebbe chiamarsi Dennis.

Quando anni dopo ho visto un film praticamente sconosciuto, mi era rimasto impresso perché per qualche motivo lo sentivo affine, quasi che richiamasse maggiori particolari su quell’ immagine emersa dal nulla. Questo film si chiamava CrissCross …

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L’ ambientazione inclusa nel film mi sembrava affine a quello che immaginavo ( Key West, Florida …) , quasi fosse stata una precognizione che è tornata indietro e ha dato origine all’ immagine comparsa dal nulla che mi divertivo a elaborare sempre più nitidamente nella mia mente.   

 

 

 

 

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ABORTITO NELLA VITA PRECEDENTE A QUESTA?

Come spiegavo nell’ articolo precedente, c’è un collegamento fra la mia storia onirica ricorrente della quale ho parlato spesso in questo blog …

Nell’ ottobre del 2009 avevo appena iniziato a studiare in una città vicino alla mia, e ho cominciato a sognare …un ragazzo e sua madre i protagonisti, un po’ a turno … https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/10/13/il-mio-mistero/

Nessuna spiegazione apparente, il ragazzino era un tizio qualunque che avevo conosciuto e con il quale avevo scambiato un paio di conversazioni e che all’ epoca dell’ inizio dei sogni, alle prese con il nuovo inizio dell’ università e con tutti altri pensieri, non vedevo da tantissimo tempo … quasi una cosa a random.

Fino al Gennaio del 2011, quando la mattina dell’ Epifania sognai che sua madre e mia madre si incontravano e si preparavano a una riunione fra famiglie, con tanto di regali da scambiare, e nel quale la donna mi diceva che era imparentata con mia madre. Ci avevo ragionato sopra, ma avevo concluso che era altamente improbabile che ci fosse una parentela del quale nessuno era al corrente. All’ epoca tenevo ancora in grande considerazione i sogni, come messaggi di qualcosa di realistico, forse futuro, ma ora non ne sono più tanto convinto. Rimane il fatto che i sogni mi hanno sempre donato particolari intriganti che mi aiutano a riflettere.

I sogni si sono ripetuti a distanza di mesi l’ uno dall’ altro, e ancora adesso ogni tanto emergono ( l’ ultimo giusto a capodanno scorso ), e uno in particolare mi ha di nuovo dato tanto da pensare …16 Marzo 2015, visitavo la casa del ragazzo e della donna, e per la prima volta c’ erano anche gli altri componenti della famiglia che non avevo mai sognato prima …mi sentivo leggermente a disagio, quasi timido e indeciso sul da farsi …venivo fotografato e ad un tratto la donna mi abbracciò e mi chiamò ” figlio mio ” …

Fra Gennaio 2011 e Marzo 2015 avevo pensato molto a questa storia, cercavo di spiegarmi perché avrei dovuto sognare persone che vivevano nella mia città , ma con  i quali non c’ era alcun legame di qualche tipo, estranei, sconosciuti che diventavano familiari e consueti nei sogni …

Tornando alla storia della bambina, essa faceva sia parte di un gioco – rituale che facevo da bambino con mio fratello, nel quale cercavamo sempre di far nascere questa bambina, sempre d’ estate, sempre con il nome di Giulia …e faceva anche parte di una serie di sogni che erano emersi per la prima volta nel 2007, quando sognai che sarebbe nata al Sud, d’ estate, ( la data era 9 Luglio ) e la vedevo anche da cresciuta, bionda con gli occhi scuri, e per qualche motivo veniva mostrata a una folla, fra i quali riconoscevo i miei nonni materni. La bambina è sempre apparsa o assieme a mia madre o assieme ai miei nonni materni ( forse richiamava la figura di mia cugina del lato materno? Perché ci somigliava anche se nei sogni aveva i capelli sì biondi ma più lunghi, e di faccia era diversa.

Sono stato persino sognato dalla mia amica, c’ eravamo io, lei e questa bambina …

Qualche anno fa alla famiglia di sconosciuti concittadini che nei sogni diventavano misteriosamente familiari e amici si è aggiunto un altro membro …indovinate un po’, una bambina somigliante a quella dei miei sogni ricorrenti. Stesso nome. Estate. Mi è capitato altre volte di sognare scene del futuro ( se così si può spiegare questa incredibile coincidenza ) per esempio quando , un anno prima di conoscerla, sognai una amica di penna di NY, Brooklyn, dove ci incontravamo di persona, e quando la conobbi su fb riconobbi immediatamente immagini dello stadio dove ci eravamo incontrati nel sogno che lei teneva nel suo profilo …la figura era la stessa, dai capelli alla corporatura ai vestiti …

Dicevo nello scorso articolo che ipotizzo che se in una vita si viene abortiti teoricamente si dovrebbe ripetere il turno nello stesso segno o ascendente, perché nessuno stadio spirituale di reincarnazione si può saltare. In questo caso l’ affinità fra la vita successiva e quella dell’ ” incidente di percorso ” in utero potrebbe essere più affine del solito, e se fosse vero , ciò potrebbe richiamarsi alla memoria attraverso sogni e sincronicità di vite che viaggiano su linee parallele che non si incontrano mai, non importa quanto siano vicini …si può descrivere così questa mia circostanza, anche se ho avuto occasioni rarissime di scambiare giusto una manciata di parole con alcuni dei componenti della famiglia, ma sono solo episodi momentanei, mentre le nostre vite si intersecano in certi periodi ma mai si congiungono …Quindi mi chiedo, dovevo nascere fra loro? E’ per questo che sono emersi quei sogni, a partire dalla settimana in cui ho cominciato a studiare nella città dove tutti i figli di questa donna sono nati? Ed è per questo che nella vita successiva ( sarei quindi sostanzialmente a una tappa doppia, son dovuto ripartire … ) vivo a poca distanza da loro? Cosa sarà successo fra il 2 e il 16 Giugno 1989? Nella mia ipotesi di reincarnazione, c’è un periodo di ” riposo e ricostruzione ” fra la morte e la nascita successiva , il periodo che trascorriamo nell’ utero …come per i bruchi e le farfalle quando passano per la crisalide.

Sapete che 8 persone su 10 vengono concepite assieme a un gemello che di solito non riesce mai a progredire e muore? I concepimenti di gemelli sono numerosissimi rispetto alle effettive nascite gemellari. Spesso i sopravvissuti e/ o i loro genitori non ne vengono mai al corrente. Naturalmente si tratta del mio caso, cosa che ho scoperto solo da una riga di diario di mia madre. Cosa succede in questi casi se si ragiona secondo i metodi della reincarnazione? Si è morti assieme a qualcuno e ci si separa in quel modo? Per poi magari ritrovarsi più avanti? Oppure si viveva una vita da gemelli ma nella successiva bisogna separarsi? Un gemello ripete il turno? Forse il grande sistema che regola le reincarnazioni non è da attribuirsi a operazioni divine …Forse dobbiamo accontentarci di un sistema umano che sta dietro al sipario, a regolare tutto questo …umano dunque fallimentare.

Le persone che vivono a contatto con interferenze di personalità ( personalità multipla ) e il fenomeno del gemello fantasma potrebbero spiegarsi in questo modo …errori del sistema.  🙂            





Coming Soon – Il libro che rivitalizzerà l’ astrologia

7 01 2018

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Mancano poche settimane: entro la fine di Gennaio, massimo inizio Febbraio pubblicherò su Amazon una ricerca astrologica unica e innovativa ( nel panorama Italiano ): conterrà interpretazioni astrologiche sui nuovi pianeti scoperti ( che hanno valore astrologico e sono inediti in Italia ma studiati molto all’ estero ) ma soprattutto gli eventi storici associati ad ogni singolo transito dei pianeti da Plutone a Sedna nei secoli precedenti ( e previsioni per i decenni futuri ).

Il mio obiettivo è scuotere un po’ il panorama astrologico Italiano con delle grosse novità che forniranno una visione completa e approfondita, con pianeti che chiariscono dilemmi, dubbi e spazi vuoti nel mondo astrologico classico.

In più darò una mia ipotesi di nome a cinque pianeti che non ce l’ hanno ancora ma che per le loro caratteristiche stanno cominciando a interessare gli astrologi più all’ avanguardia, e fornirò anche per questi una interpretazione segno per segno.

Quando uscirà questo libro gli Italiani appassionati chiederanno a gran voce che gli altri astrologi professionali si diano da fare e includano anche questi nuovi pianeti che trasformeranno le vostre carte astrali e risponderanno anche ai quesiti finora rimasti senza risposta.

Questo il sommario: 

Autore del libro ( qualcosa su di me )

Segni zodiacali e parole chiave

Nuovo ordine del Sistema Solare e della Kuiper Belt

Novità sui domini

Dominanti planetarie nel tema natale

Le molteplici sfaccettature dei segni zodiacali ( con le modifiche alle descrizioni classiche fornite dai nuovi pianeti )

Plutone e la storia del mondo

Plutone – declino e rigenerazione

I miti dei nuovi pianeti ( nani ) confermati e potenziali

I nuovi pianeti ( nani ) confermati e potenziali in astrologia

I nuovi pianeti ( nani ) confermati e potenziali nei segni

Astri non più tanto nuovi ma poco usati

Chirone e Cerere nei segni

Meteoriti e influenze minori

Retrogradazioni

Curiosità – record – stellium planetari

astrologia e reincarnazioni

astrologia e storia delle nazioni

La mia proposta per i nomi di cinque pianeti senza nome

Ipotesi di nuovi pianeti con i nomi da me proposti – i miti

Xolotl prima ipotetica interpretazione

Xolotl seconda ipotetica interpretazione

Altri nuovi pianeti con nomi ipotetici nei segni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





A cinque anni dal 21 dicembre 2012: la Data Zero Timewave riconsiderata

21 12 2017

E’ venuto il momento di proporre ai lettori di Civiltà Scomparse la traduzione italiana di un fondamentale articolo di Peter Meyer (già collaboratore dell’inimitabile Terence McKenna), il cui sito web è gemellato al nostro blog.

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Peter Meyer e Terence McKenna alle Hawaii nel 1987.

Durante il 1986-1999 Peter Meyer ha studiato e migliorato i fondamenti della teoria dell’Onda Temporale Zero (Timewave zero), primariamente proposta da Terence McKenna, sviluppando un software per illustrare ed esplorare questa teoria. Egli ha compiuto ciò in collaborazione con Terence,  e ha avuto molte discussioni con lui durante il 1986-1994 a proposito della teoria. Il software venne inizialmente sviluppato per la Apple e successivamente (nel 1989) trasferito su MS-DOS per funzionare sui PC Intel. Nella sua versione finale, Fractal Time (versione 7.10) funziona con Windows. E’ disponibile su CD-ROM, assieme a circa 40 articoli riguardanti la Timewave Zero e argomenti relativi.

Una volta passato il 21 dicembre 2012 senza l’arrivo di alieni dallo spazio o di viaggiatori del tempo dal futuro, un bel po’ di gente ha dichiarato, piuttosto sprezzantemente, come tutto ciò prova che la Timewave Zero fosse un mucchio di spazzatura. Ma molti non sanno che una data zero specifica non era implicata dalla teoria TWZ. Quel 21 dicembre fu una stima che Terence McKenna fece in qualche momento degli anni Ottanta e c’è ragione di credere che questa stima fu errata. Cosicché, il non arrivo dell’Eschaton nel dicembre 2012 non implica che TWZ può essere liquidata come una fantasia, specialmente se ci sono basi ragionevoli per proporre una data zero alternativa. Tali basi (soprattutto l’evento di grandissima magnitudine dell’11 settembre 2001) sono fornite dall’articolo La data zero riconsiderata (http://www.fractal-timewave.com/articles/zerodate_reconsidered.html).

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Una distinzione dovrebbe essere notata tra la Timewave come oggetto matematico (una funzione che prende un numero reale non negativo e produce un altro numero reale non negativo) e la timewave associata al tempo storico (che è vista nei grafici prodotti dal software illustrante la teoria). La funzione è formalmente definita nella pagina La matematica della Timewave Zero (Onda Temporale Zero).

Sebbene non faccia parte della definizione matematica della timewave, Terence McKenna la interpreta in termini di “novità” e “abitudine”: quando la timewave scende, si mostra in discesa nel grafico, ciò significa che vi è un incremento della novità (innovazione, sorpresa), quando si alza, ciò sta per una tendenza al mantenimento nell’abitudine (routine, nulla di nuovo).
Nella teoria della Timewave Zero  c’è uno e uno solo punto in cui il valore della timewave è zero e in tutti i punti prima di questo il valore è positivo (e generalmente più alto per i punti della linea del tempo precedenti al punto associato al punto zero). Allo scopo di far sì che i punti nella timewave corrispondano ai punti nella linea temporale storica, deve essere scelto qualche punto nel tempo che corrisponda al punto zero.

La data (assumendo il fuso orario GMT-5, quello di La Chorrera in Colombia [dove McKenna visse l’esperienza estrema, “di picco” a inizio anni Settanta, che gli ispirò l’idea del tempo come “paesaggio invisibile”]) del giorno in cui è situato questo punto zero, è chiamata “la data zero”. Terence McKenna dichiarò che c’era ragione di credere che tale data zero fosse il 21 dicembre 2012 (e dunque che il punto zero fossero le sei del mattino del fuso orario di La Chorrera in questa data). La base per tale dichiarazione fu duplice: (1) C’è ragione di scegliere 21-12-2012 come data zero piuttosto che qualche altra data. (2) Usando questa data zero può essere mostrato (così come McKenna ha tentato di fare in diverse conferenze pubbliche) come vi sia infatti corrispondenza tra le discese della linea del grafico timewave e periodi di grande novità nella storia.

Nonostante l’opinione comune del contrario, la teoria della Timewave Zero non implica qualche particolare data come data zero, e in particolare non implica che il 21-12-2012 sia la data zero. Ogni altra data è teoricamente possibile.
Nel mio articolo The Zero Date (scritto nel 1999) io critico la scelta del 21 dicembre 2012 come data zero. Ecco qui un sunto di quella critica:

Il modo in cui la timewave è costruita a partire dagli esagrammi della sequenza di King Wen degli I Ching, implica che certi periodi abbiano un’importanza particolare, soprattutto periodi di un giorno (corrispondenti a una linea dell’esagramma), sei giorni (dal momento che un esagramma consta di 6 linee), e 6*64 = 384 giorni (visto che gli I Ching constano di 64 esagrammi). E in seguito tutti i periodi che consistono in 384 moltiplicato da 64 e potenze di 64 così come in 384*64 = 24.576 giorni (67 giorni circa), 384*64*64 = 1.572.864 giorni (4306 giorni circa) e così via. Tali periodi possono essere chiamati “cicli”.

Terence McKenna era dell’opinione che ogni punto della timewave che precede il punto zero di un numero di giorni in ognuno di questi periodi, questo è, ogni punto d’inizio o fine del ciclo, deve essere un punto di grande novità (in confronto agli altri punti sulla timewave); e dunque che, quando una corrispondenza tra la timewave e il tempo storico è stabilita (una volta fissata la data zero) il punti nel tempo corrispondenti a questi punti nella timewave mostreranno grande livello di novità. In particolare, il punto 24.576 prima del punto zero sarebbe un punto temporale di grande novità.

McKenna quindi è del parere che, a causa dell’osservabile aumento del livello di novità lungo il corso della storia umana, e in particolare dall’inizio del ventesimo secolo, e in particolare dagli anni Ottanta in poi, il livello di incremento di novità stava dunque accelerando così tanto che il punto zero non doveva trovarsi tanto lontano nel futuro e quindi secondo lui sarebbe avvenuto in qualche momento del ventunesimo secolo. Egli, dunque, andò alla ricerca di un evento intorno alla metà del ventunesimo secolo che fu così estremamente nuovo così da poterlo associare col ciclo che inizia 24.576 giorni prima del punto zero. Dalla data di questo evento la data zero può essere stimata aggiungendo 24.576 giorni.

L’evento intorno alla metà del ventesimo secolo che a McKenna sembrava più caratterizzato dall’elevato livello di novità fu l’uso della bomba atomica per incenerire Hiroshima [e l’altra città,  Nagasaki, seguì di lì a poco] il quale avvenne il 6 agosto 1945. Aggiungendovi 24.576 giorni abbiamo la data 18 novembre 2012. Influenzato dal fatto che l’allora corrente ciclo del 13-baktun del calendario Maya [si diceva finisse] il 21 dicembre 2012 (secondo il più comunemente accettato valore per la correlazione dei numeri coi quali il lungo computo del calendario Maya è connesso ai calendari occidentali), McKenna adottò il giorno 22-12-2012 come data zero arrotondandola al 21-12-2012 [solstizio d’inverno] intorno al 1991.

Questo ragionamento è basato su quattro assunzioni:

  1. L’inizio e la fine di ogni ciclo corrisponde a un tempo di grande novità.
  2. La data zero è probabilmente all’inizio del ventunesimo secolo.
  3. Il bombardamento atomico di Hiroshima è l’evento di più grande novità della metà del ventesimo secolo.
  4. Nonostante la data zero a cui questo ragionamento guida, la “data finale” del calendario Maya è la più probabile data zero per la timewave.

Nessuna di queste opinioni è ben giustificata. Diversi altri eventi lungo il corso dei trent’anni dal 1935 al 1965 [la metà del ventesimo secolo un po’ allargata avanti e indietro] sono candidati a essere eventi di grande novità, specialmente l’assassinio di John F. Kennedy il 22-11-1963, quindi la #3 è dubbia. Così per #1, non solo è dubbia, ma sembra rifiutata dalla stessa timewave, poiché con ogni data zero, la data che si trova 24.576 giorni prima non si mostra affatto come un picco o come una maggiore discesa nel grafico timewave (usando i numeri di Kelley, il solo set di numeri esistente a metà anni Ottanta [il set numerico di Kelley è un tipo di algoritmo che ha tradotto gli I Ching nel sistema binario del software timewave]) ma, al contrario, si mostra come l’inizio di una salita del grafico, che, come sappiamo, vuol dire incremento dell’abitudine. Il grafico sotto mostra una data target 06-08-1946 con la data zero 24.576 giorni dopo:

Notare che il periodo della timewave precedente la data 24.576 prima della data zero (per ogni data zero) è un periodo che (nel corso di oltre tre mesi) non viene mostrata nessuna maggiore ascesa o discesa del grafico. La scelta del 21-12-2012 come data zero ha l’effetto di muovere 33 giorni verso destra, e dunque di muovere dal 06-08-1945 (la data del bombardamento di Hiroshima) in questo periodo:

Dunque la scelta del 21-12-2012 come data zero pone la data del bombardamento di Hiroshima in un periodo che non mostra nessun maggiore livello di novità, al contrario di ciò che è implicato dalla combinazione delle assunzioni #1 e #3.

 

Avendo mostrato come il ragionamento usato da Terence McKenna per arrivare alla data zero del 21-12-2012 , potrebbe essere in definitiva essere visto come meno che convincente, ci si può ora chiedere se c’è qualche ragione per supportare una più plausibile scelta per la data zero. La risposta è sì, ci sono diverse possibilità per una data zero rivisitata.

Alternativa 1

La timewave basata sui numeri di Kelley mostra una maggior discesa del grafico, che inizia non 24.576 giorni prima della data zero ma piuttosto 16.384 giorni prima. (Notare che 16.384 = 2^14.) Ciò è vero per ogni scelta della data zero, per esempio la data zero del 26-08-2018:

In questo modo possiamo notare un evento di grande novità in qualche punto della linea temporale 1969-1979 e quindi aggiungere 16.384 giorni a questa data per raggiungere una data zero da qualche parte del grafico tra il 2014 e il 2024. Infatti, la data del 17-10-1973 (la data su cui è basato il grafico sopra) è una tale data, perché in quella data:

Gli esponenti arabi dell’OPEC (l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) nel mezzo della guerra dello Yom Kippur, annunciarono che non avrebbero più inviato le navi petrolifere alle nazioni che avevano supportato Israele nel conflitto con l’Egitto: dunque gli Stati Uniti e i suoi alleati dell’Europa occidentale.

http://www.actionforex.com/articles-library/financial-glossary/1973-oil-crisis-20041204320/

https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_energetica_(1973)

E questo “shock petrolifero” ebbe grandi ripercussioni economiche. Aggiungendo 16.384 giorni al 17-10-1973 abbiamo la data zero nel 26-08-2018.

Tuttavia, vi sono altri candidati intorno a questo periodo di tempo per un evento di straordinaria novità, per esempio il disancoraggio del dollaro dalle riserve auree da parte del presidente USA Nixon il 15-08-1971 (ciò darebbe come data zero il 23-06-2016.

Alternativa 2

Quando esaminiamo la matematica della timewave troviamo, sorprendentemente, che ogni coppia di due date che hanno grande (cioè geometrica) risonanza l’un l’altra, implica una particolare data zero.

Nella Sezione 3 di La matematica della Timewave zero è mostrato come per ogni punto sulla timewave che si trova x giorni prima della data zero, per cui il valore della timewave è v, il valore della timewave al punto 64*x giorni prima della data zero è 64*v. Dal momento che questo è vero anche per i punti vicini a x, la forma del grafico della timewave al secondo punto è la stessa della forma del grafico al primo punto. Gli alti e bassi della timewave rappresentano abitudine/novità, dunque l’abitudine/novità dei due punti (e delle regioni adiacenti) è la stessa (solo a una scala differente). I due tali punti o regioni del grafico sono detti essere in risonanza e hanno grande (in altre parole geometrica) risonanza tra di loro, o più esattamente la prima grande risonanza. (Se relazionati attraverso 64*64 invece di semplicemente 64 hanno la seconda grande risonanza tra loro.)

Supponiamo che le unità di tempo sull’asse orizzontale del grafico siano giorni, e che ogni giorno sia numerato secondo il sistema del calendario giuliano [cd “numeri giuliani”] e supponiamo che la data del calendario giuliano del punto zero sia z. Supponiamo che due eventi siano posizionati sul grafico ai numeri del calendario giuliano d1 e d2 (con d1 < d2). Dunque il primo evento è z-d1 giorni prima della data zero e il secondo è z-d2 giorni prima. Supponiamo che essi abbiano la prima grande risonanza l’un l’altro, dunque (z-d1) = 64*(z-d2). Ciò implica che z = ((64*d2)-d1)/63. Perciò se possiamo trovare due eventi che abbiano la prima maggiore risonanza l’un l’altro, ecco che i numeri giuliani di questi eventi ci daranno una data zero.

Come notato sopra, secondo la teoria della Timewave zero, gli eventi (e le regioni del grafico) aventi grande risonanza l’un l’altro sono tali che il livello di novità (o di abitudine) di uno è esattamente lo stesso del livello di novità (o abitudine) dell’altro, ma solo a una scala differente; e ciò che succede nel tempo a un punto è un riflesso di, analogo a, ciò che accade all’altro. Nei suoi discorsi sulla timewave Terence McKenna fornisce numerosi esempi di eventi storici o periodi che risuonano grandemente tra di loro. Vedere La battaglia di Hastings (accaduta nel 1066) per una dettagliata discussione di due eventi del 2008 i quali sono candidati per essere visti come le prime principali risonanze più basse di quell’evento.

Così (senza assumere alcuna data zero particolare, dal momento che è ciò che stiamo provando a determinare) abbiamo bisogno di trovare due eventi che sono così simili o analoghi da essere molto probabilmente in prima grande risonanza l’un l’altro. Candidati per ciò sono l’assassinio di John F. Kennedy (22 novembre 1963 nel calendario gregoriano) e l’assassinio di Giulio Cesare (15 marzo 44 a.C. nel calendario giuliano), dal momento che entrambi gli avvenimenti furono motivati politicamente, avvennero di sorpresa ed ebbero conseguenze significative. I numeri giuliani di questi due eventi sono d1 = 1.705.426 e d2 = 2.438.356. Dalla formula sopra per z otteniamo (ignorando le componenti frazionarie) z = 2.449.989, che corrisponde al 28 settembre 1995.

Dal momento che la nostra data zero revisionata deve essere una data nel futuro (dopo il 2012), questa non lo sarà, dunque dobbiamo riluttantemente concludere che questi due assassinii non hanno in effetti la prima grande risonanza tra di loro. Il problema resta, quindi, trovare due eventi le cui date (in numeri giuliani) implichino una data zero che si trova nel futuro.

Alternativa 3

Una scelta plausibile per una data zero revisionata potrebbe basarsi sulle assunzioni:

  1. Il picco all’inizio di una grande discesa del grafico timewave corrisponde a un evento di grande novità (i cui effetti si manifestano nel successivo periodo).
  2. La data zero è presumibilmente una data della prima metà del ventunesimo secolo.
  3. L’attacco al World Trade Center e al Pentagono dell’11-09-2001 è l’evento di più grande novità della nostra memoria più recente.

#1 è un assioma standard della teoria Timewave zero. #2 potrebbe anche essere rafforzato asserendo che l’11 settembre fu l’evento di più grande novità in tutta la storia umana [conosciuta]. Esso ha lasciato ognuno sbalordito e le sue conseguenze hanno coinvolto ognuno sul pianeta a causa delle conseguenze politiche e delle azioni dell’amministrazione di G.W. Bush.

[…]

[…] L’attacco dell’11 settembre fu un atto di terrorismo perpetrato da una ristretta élite allo scopo di indurre “paura e terrore” tra la popolazione USA, plagiandola per far si che permettesse e accettasse cambiamenti draconiani nelle relazioni tra il governo USA e i suoi cittadini, cambiamenti che presto si manifestarono in (a) un’abrogazione completa di diversi diritti civili che si suppone garantiti dalla costituzione statunitense (aprendo così la via per un aperto stato di emergenza e a uno stato poliziesco cripto-fascista) e (b) carte blanche per un ingaggio USA in aggressive azioni militari (anche solo minacciandole) contro ogni paese visto come pericolo all’obiettivo della dominazione totale del pianeta (vedi F. William Engdahl, Full Spectrum Dominance).

Non c’era mai stato nulla di tale magnitudine prima (sebbene Pearl Harbor possa aver ispirato coloro dietro alla pianificazione dell’11 settembre). Esso fu un evento di tale novità abbastanza da giustificare il ri-calibramento della timewave così da dare primaria importanza all’11-09-2001 come maggior evento di novità, se non in tutta la storia, almeno il maggior momento di novità degli ultimi venti anni. E come potremmo vedere ciò nella timewave? Semplicemente trovando una data zero in rapporto a cui l’11 settembre 2001 sia il picco di una grossa discesa del grafico.

Quando guardiamo ai 20 anni finali del grafico timewave (gli ultimi 20 anni prima della data zero ma senza fissarsi su una data zero precisa) troviamo questo:

I tre punti sulla timewave che sono i punti iniziali delle tre più profonde discese del grafico hanno luogo 1536 giorni prima della data zero, 3136 giorni prima e 6144 giorni prima. Quando aggiungiamo questi numeri di giorni all’11 settembre 2001 noi otteniamo: 25-11-2005, 13-04-2010 e 08-07-2018 rispettivamente. Visto che la nostra data zero revisionata deve trovarsi nel futuro, ciò ci lascia solo un candidato: il giorno 8 luglio 2018. Con questa data zero il grafico dell’11 settembre appare così:

Perciò le assunzioni #1 – #3 danno modo di essere considerate plausibili e dunque l’8 luglio 2018 è un candidato plausibile per una data zero revisionata e (a causa delle obiezioni che possono essere avanzate agli altri candidati menzionati in questo articolo)  è la data più plausibile. Quindi questa data zero è adesso implementata nel calcolatore timewave on line del sito.

Resta da mostrare che usando questa data zero revisionata ci sono delle corrispondenze tra le altri grandi discese del grafico e i grandi eventi e periodi di novità nella storia. Una corrispondenza molto chiara avviene con la data 17-10-1973, la data dello “shock petrolifero” menzionata più in alto.

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Clicca per ingrandire

Con questa data zero revisionata, cos’ha da dirci il grafico sul futuro? Qui è come appare per i sei anni precedenti il 08-07-2018:

All’inizio di aprile 2014 il Pentagono può ritenersi soddisfatto che tutto il suo sistema militare (inclusi il suo sito eurasiatico di lancio di missili, i missili stealth, le armi spaziali, le tecniche di modificazione climatica, le capacità di guerra biologica e informatica ecc) sia sufficientemente completo da lanciare l’Operazione The Eagle Strikes con una ragionevole aspettativa di successo, sebbene nello stesso tempo Russia, Cina, Corea del nord e Iran avranno anch’essi fatto i loro preparativi.

[Nota di uno dei blogger di Civiltà Scomparse:

sulle prime non mi sono reso conto, mentre preparavo il post, che di lì a poche ore sarebbe stato il 21 dicembre 2017, esattamente cinque anni dopo la mitica data del 21 dicembre 2012, tanto pubblicizzata e strombazzata gli anni precedenti e che oggi quasi nessuno ricorda più. Qualcosa mi diceva solo che era il momento di fare questa traduzione e postarla. Singolare.]





Lo scetticismo verso i cicli storici m’ha ispirato un esempio al riguardo

7 12 2017

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Oggi parliamo di scetticismo.

Gli scettici obiettano che i cicli storici sono pure coincidenze casuali, si rifanno a quella celebre citazione del Macbeth di Shakespeare, parafrasandola, cambiando “vita” con “storia”: “[History] is but a walking shadow…a tale told by an idiot, full of sound and fury, signifying nothing.” , “[la storia] è nient’altro che un’ombra che cammina, un racconto letto da un idiota, pieno di strepiti e furia e che non significa nulla”; gli scettici affermano che i cicli sono idee, invenzioni, credulonerie, wishful thinking,  sono somiglianze che vogliono vederle solo quelli che si sono inventati come esistano tutti questi corsi e ricorsi precisi, tutti questi cicli storici precisi che si ripetono e ritornano ogni tot anni; gli scettici vogliono dimostrare che, se uno si impegna, può trovare pattern che si ripetono e ripetizioni storiche partendo da qualsiasi serie di avvenimenti.

Il mio collega di blog Matteo ha presentato la teoria timewave in un forum di studiosi e interessati di storia trovandosi di fronte a un muro di incomprensione. Questi storici o appassionati di storia, in sostanza, gli hanno detto che le teorie da lui presentate non dimostrano nulla di notevole e sensazionale, che tutta la complessità dei cicli storici ce la vede solo lui e che in realtà tutti gli avvenimenti storici avvengono a random, semmai secondo altre leggi, quelle della statistica e della probabilità. Gli scettici gli hanno detto che possono trovare somiglianze nel corso del tempo storico prendendo qualsiasi tipo di avvenimento che si ripresenta nel corso della timeline, insomma è come giocare una partita a dadi, un qualcosa di aleatorio.

Non mi sorprende che il collega Matteo si sia trovato di fronte a questi interlocutori su quel forum di storia, coloro che si interessano di storia tradizionale, infatti, penso proprio siano i meno adatti a recepire orizzonti innovativi che possono aprire strade inesplorate nell’indagine del flusso storico.

Questi scettici, spesso, a loro giustificazione, prendono il cosiddetto “rasoio di Occam”, un principio medievale che dice come sia inutile formulare più ipotesi di quelle necessarie a spiegare un determinato fenomeno. Insomma, un principio di semplificazione, e ben sappiamo dalla stessa scienza, soprattutto da circa centoventi anni a questa parte, come la realtà sia tutto tranne che semplice.
Al principio di William of Ockham, teologo inglese, personalmente preferisco una frase del saggista americano Henry Mencken, spesso erroneamente attribuita allo scrittore irlandese George Bernard Shaw:

“For every complex problem there is an answer that is clear, simple, and wrong.” “Per ogni problema complesso c’è una risposta che è chiara, semplice e sbagliata.”

1655

Quegli storici scettici dimostreranno come loro possono tirare fuori altri cicli storici che loro hanno visto e di cui Matteo non si è accorto. Allora mi diverto a pensare a dei tizi così in un racconto di fantasia, che notano per primi come ogni tot di tempo vi è un albero di cachi che perde le foglie dopo aver fruttificato a ottobre-novembre. O quando tutti i settembre-ottobre, a distanza di circa trecentocinquanta giorni, ci sono gli insetti che ronzano intorno all’edera in fiore.
E mettiamo che la durata di vita di coloro che notano queste cose sia diversa dalla nostra, sia più corta, e non hanno mai visto per due volte di seguito nella loro vita la fruttificazione del caco prima che perda tutte le foglie proprio tra il 10 e il 20 novembre  oppure il gelsomino che fiorisce tra il 10 e il 20 maggio, a distanza di 350-360 giorni. Quelli hanno visto casualmente questi fenomeni solo una volta nella loro vita, molto più breve della nostra e questo ciclo, che per noi è chiarissimo, a loro non è chiaro per niente anche perché magari non vedono nemmeno l’anno terrestre nella zona temperata nord così chiaramente come lo vediamo noi, per una serie di motivi, non ultimo, appunto, quello che queste creature hanno la vita molto più breve della nostra, che è già tanto se arriva a un anno terrestre dei nostri.
E quando uno di loro ipotizza che il fenomeno di quella pianta che perde le foglie, fiorisce o fruttifica è un fenomeno che può far parte di un ritorno ciclico, qualcosa che ritorna ciclicamente allo stesso modo, più o meno, di come è già successo altre volte in passato, qualcuno dei suoi pari potrebbe anche dimostrarsi scettico, dicendogli che quelle ciclicità che lui vede in quelle piante che mettono/perdono le foglie, fioriscono/fruttificano sono pure coincidenze, che non c’è una relazione dimostrata evidente tra i due fenomeni, che l’altro invece vede come facenti parte di un ciclo.
Però questo scetticismo è dovuto al fatto che le loro vite sono troppo brevi e che vi sono fattori di disturbo (o di schermatura della percezione) i quali non permettono loro di rendersi conto chiaramente del ritorno delle stagioni e dei fenomeni ciclici a esso collegati.




Il ritorno dello spartiacque storico del 1973 come suo rovesciamento speculare prossimo venturo

5 12 2017

1973

Presentiamo qualche estratto da un articolo oggi pubblicato su un blog in lingua francese, Dedefensa, il quale mostra l’importanza dell’anno 1973 per la nostra storia recente, per il tipo di mondo in cui ci troviamo tuttora, un tipo di mondo, dominato da un certo modello geopolitico-economico-finanziario, tuttora attivo anche se sempre più minacciato e fuori tempo massimo. L’importanza del 1973  viene illustrata in questo articolo in lingua inglese dell’Independent, in cui viene definito il più significativo anno del XX secolo: http://www.independent.co.uk/voices/comment/1973-the-most-significant-year-of-the-20th-century-9028544.html e la timeline storica a cui dà avvìo comincia a manifestarsi compiutamente nove anni dopo, intorno al 1981-1982, come ben spiega questa pagina web del blog “Cycles of history”: http://cyclesofhistory.com/saturnpluto-1982-2020/ , con la congiunzione Plutone-Saturno che inizia appunto nel 1982 e termina nel 2020. L’articolo al riguardo del blog a noi gemellato Mondo Simbolico (http://mondo-simbolico.blogspot.it/2017/01/modelli-previsionali-per-il-2017-ed.html) mostra bene l’attuale condizione terminale dell’assetto geopolitico-economico-finanziario (e anche culturale e sottoculturale) che ha avuto il suo inizio inizio nel 1973-1974 cominciando a “girare” nel 1981-1982, che collasserà molto probabilmente negli anni Venti del XXI secolo. Anche la narrazione di HyperNormalisation, https://en.wikipedia.org/wiki/HyperNormalisation film documentario del britannico Adam Curtis, tratta precisamente la stessa timeline storica, che l’articolo di Dedefensa fa iniziare nel 1973-1974 e HyperNormalisation nell’anno 1975

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http://www.dedefensa.org/article/notes-sur-de-lurss-a-la-russie

Siamo stati colpiti dalla notizia di un accordo che sta per essere portato a termine, o è già portato a termine, tra l’Egitto e la Russia, riguardante la disposizione accordata da ciascuno dei firmatari dell’utilizzo dello spazio aereo e delle basi aeree dell’altro. […] C’è da mettere l’accento sull’enorme importanza strategica potenziale di questo avvenimento, sia per il suo aspetto simbolico sia in rapporto a quell’anno pivotale che fu il 1973:

La Russia ha ritrovato all’incirca le posizioni dell’URSS nel 1973, quando questa potenza aveva raggiunto lo zenith della sua penetrazione nel Medio Oriente […] Per la Russia, quest’accordo è chiaramente un trionfo strategico senza precedenti. La Federazione russa è già ora un importantissimo fornitore di armamenti verso l’Egitto, a spese dell’abituale clientelismo egiziano dell’industria di armamenti USA dalla fine degli anni Settanta. Ma l’accordo va molto più lontano e costituisce un reale riposizionamento dell’alleato strategico principale, visto che l’Egitto intende così passare dall’alleanza americana all’alleanza russa.

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Siamo molto sensibili agli avvenimenti contemporaneamente strategici e simbolici e l’anno 1973 (o 1973-1974) è senza alcun dubbio di questo tipo. Abbiamo spesso ripetuto che il 1973, con i suoi avvenimenti destrutturanti (Guerra di ottobre [tra Paesi arabi e Israele] o “Guerra dello Yom Kippur” e l’embargo petrolifero dei paesi OPEC) è un anno di basculamento e della fine di un’epoca, la quale porta le premesse di quella che le succede, epoca di cui ora stiamo vivendo il catastrofico termine.

Così come la si legge, la notizia sul probabile accordo russo-egiziano ci riporta, per semplice connivenza storica, all’anno 1973. [… ]

[Qualche anno fa] scrivemmo un testo in cui riprendevamo un’analisi delle grandi tendenze metastoriche dal 1973 a oggi e questa analisi ci pare mantenere tutta la sua pertinenza e ora ci sembra possa essere ancora più pertinente, se possibile.

Si poteva comprendere quanto la rottura dell’URSS con l’Egitto fosse importante in un’epoca in cui questo paese era il vero leader del mondo arabo, allorché l’Arabia era ben distante dal tenere il ruolo che lo si è visto tenere in questi ultimi anni; quella era la stessa epoca in cui, infine, l’Iran dello Scià dominava la regione per conto degli USA, restando un grosso fornitore di petrolio per l’Occidente.

[…]

1973-1974: Il TORNANTE DECISIVO?

Israël Shamir […] fa della guerra del Kippur un punto di svolta fondamentale della storia del XX secolo. Questo giudizio si trova in fondo a un suo articolo:

Postscriptum. Nel 1975, l’ambasciatore russo al Cairo [Vladimir M.] Vinogradov non poteva predire che la guerra del 1973 e gli ulteriori trattati avrebbero cambiato il mondo, che avrebbero deciso il destino della presenza e dell’influenza sovietica nel mondo arabo, sebbene le ultime vestigia sarebbero state distrutte dalla potenza americana assai più tardi: in Iraq nel 2003 e in Siria successivamente. Gli americani hanno scardinato la causa del socialismo mondiale, che iniziò nel 1973-74 la sua lunga caduta. l’URSS, lo stato più prospero nel 1972, quasi vincitore della guerra fredda, finì per perderla. Grazie alla presa del controllo americano dell’Egitto, il sistema del petrodollaro ha potuto svilupparsi e il dollaro, che nel 1971 aveva cominciato a declinare perdendo la sua convertibilità aurea, si ristabilì divenendo in tutto e per tutto una moneta di riserva mondiale. Il petrolio degli sceicchi sauditi venduto in dollari è divenuta la nuova boa di salvataggio per l’impero americano. Con l’attuale inizio della fine di questo assetto, armati delle rivelazioni di Vinogradov, possiamo affermare che il 1973-1974 marca un punto di svolta decisivo nella nostra storia.

Noi stessi, basandoci sulla nostra esperienza razionale così come sulla nostra memoria intuitiva, abbiamo sempre ben percepito, così come vissuto – nell’epoca stessa di quella guerra e degli avvenimenti che l’accompagnarono […]

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Quella crisi dell’ottobre 1973 […] faceva ben pensare che conducesse a una nuova epoca, e lo si percepiva immediatamente, nella nostra vita di tutti i giorni: l’embargo petrolifero dell’OPEC ebbe conseguenze immediate, quotidiane, con le “domeniche senza automobili” in Europa, con dei programmi di risparmio dell’energia, dei cambiamenti dell’ora legale. Per la prima volta, una crisi mondiale non era percepita in termini di annientamento reciproco (guerra nucleare strategica) la quale, a causa della sua prospettiva estrema, sembrava abbastanza irreale e astratta anche se il suo peso sulle psicologie era enorme. Il nostro ricordo degli avvenimenti è che si trattava di un immenso avvenimento di destabilizzazione: per la prima volta, si avvertiva che le due superpotenze e i diktat della dissuasione nucleare non erano più sufficienti a mantenere il controllo della situazione internazionale, a mantenerci dentro i confini della ragione costretta a essere rinchiusa dai formidabili e arroganti apparati del sistema della tecnologia e delle telecomunicazioni…in termini psicologici (molto più fortemente che in termini strategici), la guerra ad elevata intensità di cui il riferimento era la dimensione mondiale era ridivenuta possibile e, con essa, la destabilizzazione di una situazione fino ad allora sotto controllo per via della prospettiva catastrofica in caso di perdita di controllo. Tale prospettiva avrebbe riguardato proprio la messa in causa del nostro sistema in generale.

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EFFETTI [NEL BREVE PERIODO] DELLA GUERRA DEL KIPPUR: STABILIZZAZIONE PRO USA

[…]

  • Senza alcun dubbio, gli USA furono gli assoluti vincitori di questo episodio, prima di tutto con l’eliminazione di una parte essenziale dell’influenza sovietica nella regione: in seguito, con il riallineamento radicale della maggior parte dei paesi della zona su tale nuova situazione.
  • Israele e l’Egitto evolsero rapidamente verso una dipendenza radicale dall'”ordine americanista”, che fu concretizzato dagli accordi di Camp David. Si trattò di un accordo tripartito regolato secondo i termini di Washington, assicurandosi un’intesa Egitto-Israele. Questa situazione fu chiaramente fatta partire con l’arrivo al potere di Hosni Mubarak, in seguito all’assassinio di Sadat nel 1981.
  •  Il resto evolse in funzione di questo rovesciamento. Il presidente Assad della Siria (padre dell’attuale presidente) aveva perfettamente capito il tradimento di Sadat e aveva visto la sua armata decimata da Israele. La Siria optò per una posizione di accomodamento con gli USA, perché senza alcuna possibilità di agire altrimenti. L’Iraq di Saddam Hussein scelse una posizione mediana, stabilendo dei contatti con gli USA. L’Iran dello Scià era del tutto acquisito dagli USA, così come i paesi del Golfo e la Giordania. Fino al 1979 e la rivoluzione islamista in Iran, l’influenza USA nella regione fu al suo zenith.

 

CONSEGUENZE [DI LUNGO PERIODO] DELLA GUERRA DEL KIPPUR: DESTABILIZZAZIONE

A partire dal 1979, conseguenza indiretta e invertita del 1973-1974, la destabilizzazione iniziò, indicandoci che l'”ordine” venuto fuori dalla Guerra del Kippur costituiva un arrangiamento temporaneo. Successivamente, il rovesciamento dello Shah, l’attacco alla Grande Moschea de La Mecca da parte degli islamisti (1979), l’attacco all’Iran da parte dell’Iraq sostenuto dall’Ovest (settembre 1980) seguito da otto anni di guerra, la prima Guerra del Golfo contro l’Iraq (1990-91), le crisi israeliane successive contro i palestinesi e il libano, ecc, fino a una situazione di destabilizzazione cronica passando per l’11 settembre, l’attacco all’Iraq del 2003, la guerra Israele-Hezbollah del 2006, la crisi iraniana, la catena crisica chiamata “Primavera araba” dal dicembre 2010 in avanti fino alle crisi attuali in corso di trasmutazione in crisi centrale o “crisi alta”.

In questo vasto affresco, c’è evidentemente un nesso tra la Siria del 1973 e la Siria [degli anni 10 del XXI secolo], un nesso che si incrocia col precedente, tra l’URSS del 1973 e la Russia [degli anni 10 del XXI secolo]. Vi si trovano assommati l’inizio del periodo (1973) e il punto di confronto che può decidere della rottura del periodo [anni 10 del XXI secolo]. E’ proprio la Siria che, nella guerra dell’ottobre 1973 fu la grande perdente, questa guerra di ottobre che vide l’inizio della fine dell’URSS, Ed è proprio la crisi siriana che, oggi, è uno dei centri di rottura della situazione in Medio oriente e, senza alcun dubbio, ancora più che la crisi iraniana, il punto d’ingresso del ritorno in forze dell’ex URSS ridivenuta Russia nella regione dove era stata, durante tre decenni (1955-1975) una grande potenza influente.