Pensieri influenzati dal futuro e le mie esperienze personali

10 04 2022
DAL FILM “One day” POST – SCRIPTUM ho scelto questa immagine solo per poi realizzare che nel trailer, in una delle prime scene dove i due si conoscono lui gli dice “Lo sai che non ci siamo mai incontrati” e lei risponde “In realtà ci siamo incontrati: ti sei imbucato alla mia festa di compleanno, MI HAI CHIAMATO (JULIE) GIULIA …” (WTF? What the actual fuck?) 

Lei è una ragazza con due figlie che mi ha incontrato solo una volta cinque anni fa ad una reception mentre mi consegnava un certificato medico della sua prima figlia e che viveva a pochi metri da me senza saperlo. Io sono un ragazzo che non ha una relazione seria da molto tempo, non so effettivamente niente di lei ma ho “visto” in sogno sua figlia sei anni prima che nascesse. La sua famiglia fa parte del sottofondo dei miei pensieri da tredici anni a causa di “sogni ricorrenti”. Appare come un insondabile mistero, ma la mia sensazione è che un giorno le nostre vite, contro ogni aspettativa, si incroceranno e tutto cambierà. 

UNA SENSAZIONE APPARENTEMENTE PRIVA DI SENSO Se non fosse per la ricorrenza con la quale la sua famiglia è comparsa nei miei sogni da quell’ 11 ottobre 2009, durante la mia prima settimana di università, questo mio platonico “attaccamento sentimentale” alla sua figura non avrebbe senso, visto da un ipotetico osservatore oggettivo. Ma dentro di me è come se tutta la mia vita, nonostante l’ oggettiva cosmica distanza fra le sue (ignote) esperienze e le mie, mi stesse preparando ad un futuro che non riesco a immaginare. Lei è VALENTINA e il ricordo più remoto che riesco a registrare nella mia vita risale al 16 agosto (?) 1994 quando avevo una amichetta che si chiamava Valentina e mio fratello si era fatto male al labbro e aveva dovuto mettere i punti. La mia vita mentale inizia con il suo nome.

LA BAMBINA BIONDA CHE RAPPRESENTA IL MIO MOMENTO “SCARABEO JUNGIANO”  Quando mi è capitato di leggere le ricerche sulla precognizione rappresentata in qualità di “memoria di cose del futuro – memory in reverse – premory” mi sono affezionato al concetto perché io l’ ho vissuto: una mia “immagine mentale”, una figura onirica e un personaggio immaginario della mia eccentrica fantasia infantile ha preso una forma concreta ed è entrata nella realtà “reale”. Da bambino giocavo con mio fratello, e facevamo qualcosa di “ritualistico” e quasi troppo strano per essere descritto: eravamo come piccoli attori, davamo vita a due personaggi immaginari, due idee che vivevano solo attraverso i nostri scambi verbali, che sono andati avanti per anni, e probabilmente, osservato dall’ esterno, questo gioco appariva come qualcosa di “paranormale” nella sua innocenza e spontaneità. Sono sicuro che i ricercatori della psiche avrebbero pagato oro per poterci guardare e ascoltare. Le diramazioni della messinscena dei nostri “amici immaginari” aveva una sorprendente quantità di diramazioni, ma uno degli aspetti centrali era la “scena del dottore” dove il rituale in questione era organizzare “la nascita di GIULIA”, che era una bambina bionda che nasceva sempre d’ estate (per la precisione, e io sono sempre stato attento alle date, il 26 LUGLIO). I nostri due amici immaginari erano marito e moglie e avevano tre figli, ma in realtà gli altri due erano solo comparse, comprimari, perché la parte da protagonista ce l’ aveva lei. Probabilmente la fonte di ispirazione base erano i coniugi Vianello del leggendario show televisivo, ma a parte quello, ciò rappresenta, agli occhi di un trentenne quale sono, un vero mistero. Loro erano MARIO e RITA. Rita era il nome della migliore amica di mia madre, ma non sono affatto sicuro che negli anni ’90 e primi 2000 loro due fossero amiche come lo sono adesso. Io li disegnavo: Mario era effettivamente un mio alter ego, ma Rita, e non ci ho mai pensato fino a qualche giorno fa, somigliava davvero moltissimo ad una attrice di una serie tv che ho cominciato a seguire in modo (l’ adolescenza ha le sue fasi bizzarre) fanatico fra i 14 e i 17 anni. Nel futuro.

Il libro TIME LOOPS di ERIC WARGO mi ha aiutato a comprendere che quando delineavo la mia immagine mentale di RITA stavo “canalizzando” una intensa “memoria del futuro”. Una delle protagoniste della serie televisiva 7TH HEAVEN, ANNIE JACKSON CAMDEN. Disegnavo questa donna da bambino, ma la avrei conosciuta dalla televisione solo a quattordici anni. Non ho con me attualmente dei disegni per provarlo, ma IO SO che è così. Nello sceneggiato lei era LA MADRE dei SETTE FIGLI CAMDEN. Da adolescente avevo colto a livello estremamente superficiale questa somiglianza, ma non ne comprendevo le implicazioni WARGO – IANE della questione, per ovvi motivi, avendo conosciuto l’ autore di TIME LOOPS solo fra il 2017 e il 2018. Curiosamente, l’ età dei 28 anni era un mantra per me da bambino. Continuavo a ripetere che avevo 28 anni. Dentro di me c’ era una sorta di voce interiore che mi diceva che a 28 anni avrei “compreso”.

LA BAMBINA BIONDA CHE RAPPRESENTA IL MIO MOMENTO “SCARABEO JUNGIANO”  PARTE 2 Il “concetto mentale” di GIULIA ha sempre fatto parte della mia vita. Con il tempo, quando fummo cresciuti, ci siamo lasciati da parte quella coppia di “spiriti di voce” che erano, se così vogliamo descriverli, i due genitori di GIULIA. Ma il 2 GIUGNO del 2007 il rituale della nascita estiva di GIULIA riemerse dall’ oblio sotto forma di “episodio onirico”. Il primo sogno che io abbia mai ricordato, una versione FRATTALE del mio primo ricordo del 1994: nel sogno mia madre era con noi in Puglia ed era incinta e noi sapevamo che stava per dare alla luce una bambina di nome GIULIA, che io vidi nel sogno, e io dicevo che sarebbe nata il 9 LUGLIO, e la sua “presentazione al pubblico” assomigliava ad una sorta di interpretazione della presentazione al “regno” di SIMBA nel film del 1994, al cospetto della mia spiaggia al mare del sud. Da quel momento è cominciata la FASE DELLA ATTESA. Dentro di me si era generato qualcosa, come se io sapessi “prima di sapere”, dentro di me sapevo che la questione aveva a che fare con me. LEI tornò in un altro sogno, dove la vidi un po’ più grande, e questa volta eravamo in Veneto, dove vivevano i miei nonni materni, ma non conosco la data, sono indeciso fra due (8 LUGLIO 2008 o 12 AGOSTO 2008), e la seconda attira la mia attenzione perché esattamente cinque anni dopo GIULIA divenne una persona vera (risonanza calendrica onirica Wargoiana). Quanto vorrei poter trovare i miei scritti dell’ epoca, ma è quasi impossibile. Ma dentro di me vive l’ intrigante ipotesi che la data giusta sia la seconda. Il 27 AGOSTO 2013, parlando con la mia amica con la quale condividevo argomenti “mistici”, e dopo aver passato un’ ora e mezza a guardare il film BIG DADDY con protagonista il piccolo JULIAN, scoprii che una certa VALENTINA aveva appena avuto una figlia: GIULIA.

Prima del fenomeno “realizzativo” dell’ agosto 2013, nella mia confusa e annebbiata mente adolescenziale, mi ero convinto che la figura onirica avesse qualcosa a che fare con la PITTRICE AKIANE KRAMARIK, che curiosamente è nata il 9 LUGLIO 1994, celebre per essere una sorta di GIOVANNA D’ ARCO dei nostri tempi, poiché afferma di ricevere visioni “divine” e di essere in contatto con GESU’.

GIULIA era nata, e la questione non emergeva in un contesto “isolato” e separato dal resto per me: la madre era la sorella di un mio conoscente, che in quel momento, da quattro anni appariva in una serie di miei “sogni ricorrenti”. Improvvisamente, nella interpretazione del significato di questi sogni emergeva un “cambiamento di paradigma”, la chiave di volta era lei: la sorella e la figlia, una ragazza che non appariva nei miei sogni, a differenza della madre e di uno dei figli. Il mistero si infittiva, le implicazioni ipotetiche per il futuro …?

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La nascita era prevista per il 1 / 9 (1 settembre). In termini di “distorsioni oniriche Wargoiane” la ricezione dell’ informazione l’ 1 / 9 potrebbe essere diventato un 9/ 7 (9 luglio) nel sogno del 2007

QUOTO DAL LIBRO TIME LOOPS: Ciò dimostra l’ importante fatto che le precognizioni a loop sono esperienze sociali, confluenze di due o più vite che si sviluppano e si incrociano in maniera profonda e destinata, incidenti che sembrano “preconfezionati”, in quanto la precognizione ha una funzione di orientamento sociale, che può manifestarsi con maggiore enfasi particolarmente in situazioni dove una connessione è impedita dalla distanza o da un taboo sociale.”

Queste immagini sono quanto di più vicino posso arrivare a cercare di rappresentare come appariva il mio conoscente, il fratello della madre di GIULIA, nel 2008, un anno prima dell’ inizio della saga dei sogni ricorrenti.

CERCARE UN ALLACCIO nel settembre del 2013 i sogni sul fratello sono ricominciati, e ho cercato di rientrare in contatto con lui ma con scarsi risultati. Nell’ ottobre 2014 gli scrissi e gli rivelai qualcosa sui primi sogni che facevo, e lui mi rispose e mi ringraziò, ma alla fine non ne ricavammo niente. Io ero uno sconosciuto, e i sogni non avevano significato.

IL RITORNO DEI SOGNI E LA COINCIDENZA DEL QUALE ERO INCONSAPEVOLE Il 16 MARZO 2015 sognai che facevo visita all’ intera famiglia. C’ era lei, i genitori, i fratelli, persino la nonna. Entravo in quella che percepivo essere casa loro e la madre mi abbracciava. Io le parlavo della questione dei sogni. Fino al 2019 non ero a conoscenza del fatto che nei giorni circostanti il sogno VALENTINA veniva a vivere con la figlia nella mia stessa via.

LA ANTICIPAZIONE HA UN SEQUEL NEL 2017  Il 4 APRILE 2017 una figura femminile dalle sembianze poco chiare mi apparve in sogno e mi mostrò un test di gravidanza positivo, e mi disse “non dubitare più”. Il 9 OTTOBRE 2017 (a due giorni dall’ ottavo anniversario del primo dei sogni della saga onirica ricorrente) sono al mio posto di lavoro nella reception e all’ ingresso compare VALENTINA con la madre. La ragazza è incinta, e si avvicina a me e così, in un istante, si svolge il nostro unico incontro diretto, lei inconsapevole di tutto, di avere di fronte un ragazzo che ha sognato la sua famiglia per 8 anni, e lei mi dice: “Questo è il certificato di Giulia” e io lo prendo e lo metto nell’ archivio. Ancora adesso non so la data precisa della nascita della sua seconda figlia, ma è comunque avvenuta entro fine dicembre 2017 – inizio gennaio 2018, più o meno a nove mesi di distanza dal sogno del test di gravidanza. Inoltre, il 28 febbraio 2018 il mio amico storico mi annunciò che aspettava un figlio, che sarebbe poi nato a quasi cinque anni esatti dalla data in cui doveva nascere GIULIA e il suo nome è la versione maschile del nome della seconda figlia di lei.

I CICLI VITALI DA ME SCOPERTI E STUDIATI E IL CONCETTO DI ANTICIPAZIONI FRATTALI – DOPO GIULIA, ARRIVA UNA VALENTINA CHE IRROMPE NELLA MIA VITA I cicli vitali sono un fenomeno che studio dal 2013 più o meno, e sono collegati alla “concezione frattale del Tempo” di TERENCE MCKENNA: “esperienze, eventi che risuonano l’ una con l’ altra che si ripresentano in nuove forme a più livelli di magnitudo entro determinate finestre di tempo nel corso della Storia umana”, e di conseguenza anche nelle vite individuali, dove situazioni e atmosfere del passato si ripresentano nel futuro con nuove facce ma con dinamiche familiari. Ho stabilito con certezza che nella mia vita, e probabilmente in quelle di tutti gli altri, questi ritorni alle stesse condizioni ricorrono ogni tre (e multipli di tre) anni a partire dall’ anno in cui sono stato concepito. La figura di GIULIA assomiglia, e forse è stata raffigurata come tale nel sogno del 2007, a mia cugina da piccola, in qualche modo, e lei è nata nel 1995, diciotto anni (multiplo di tre) prima di GIULIA, e il sogno del 2007 si situa a dodici anni (multiplo di tre) dalla nascita di mia cugina, e nel 2013 ho cominciato ad ipotizzare un ipotetico futuro incontro con VALENTINA, la madre di GIULIA, e cosa avviene SEI anni dopo? Una ragazza improvvisamente irrompe nella mia vita e comincia a diventare una figura centrale e protagonistica dei mesi successivi, e lei è probabilmente la ragazza che a me è più cara e ci volevamo davvero bene in quell’ anno, eravamo “la coppia che spacca”: VALENTINA, non la madre della bambina, ma una altra figura (le due hanno comunque frequentato la stessa scuola).

LA QUARTA FIGURA PRINCIPALE DEL “RITUALE INTERPRETATIVO” DELLA MIA INFANZIA

LOUISE BROOKS (LOUISE – LUSSO) È stata talvolta indicata come la prima stella della storia del cinema, l’incarnazione moderna del mito della donna fatale: sensuale, provocante, amorale e pericolosa, ma allo stesso tempo infantile, innocente e pura

POSTSCRIPTUM: durante la realizzazione di questo articolo, dopo aver ascoltato il trailer di ONE DAY svariate volte senza cogliere la frase dove lei dice “mi hai chiamato JULIE”, mentre googlavo il nome VALENTINA mi è comparsa una immagine che mi ha richiamato alla mente la “quarta protagonista” dello “sceneggiato immaginario” interpretato a voce da me e mio fratello nella mia infanzia, creando un secondo potente WHAT THE ACTUAL FUCK, perché avevo già un sospetto che la quarta figura aveva qualche corrispondenza con la ragazza della famiglia dei miei sogni ricorrenti, ma vedere una figura quasi identica alla mia “idea mentale” della donna che immaginavo da bambino che risponde al nome di VALENTINA ROSSELLI, quella dei fumetti del quale fino a questo momento, lo giuro, ignoravo l’ esistenza, e realizzare che quel nome e cognome richiama alla mia mente il nome e cognome della madre di GIULIA mi ha colpito molto. In termini Wargoiani, potrei aver dato origine alla “spinta attraente dal futuro” che catapulterà questa informazione nel mio remoto passato e darà origine (effetto che crea e precede la causa temporalmente) alla figura mentale che immaginavo da bambino. Quindi, in un certo senso, abbiamo la conferma: la QUARTA FIGURA rappresenta VALENTINA, proprio lei.

Non avevo appena descritto il “legame frattale” che collega mia cugina (ANNA) alla bambina (GIULIA) che è figlia di VALENTINA? Ecco, da giovane ero convinto che la QUARTA FIGURA mi fosse stata ispirata dal personaggio di TEKKEN del quale ero fanaticamente appassionato, ANNA WILLIAMS, che per la cronaca, è sorella di una BIONDA, N – INA (VALENTINA – NINA), ma se dobbiamo dare credito alle teorie di ERIC WARGO relative ai TIME LOOPS, chiaramente la ispirazione per essa proviene dal futuro, e forse la fonte proviene dalla notte in cui sto scrivendo tutto questo. Forse è entrambe le cose: la QUARTA FIGURA è una reinterpretazione di ANNA WILLIAMS del videogioco e di VALENTINA ROSSELLI del fumetto. Non rivelerò il nome della QUARTA FIGURA, ma la percezione che mi ero creato era che si trattava di una figura seducente, altolocata, che viveva nel lusso… o forse volevo dire LOUISE? In effetti VALENTINA ROSSELLI è a sua volta ispirata dalla attrice LOUISE BROOKS. Ecco da dove viene, trasmesso in modo distorto nel processo di “invio di informazioni dal futuro al passato”, il nome così particolare della QUARTA FIGURA, che per la cronaca rappresentava una sorta di FIGURA FREUDIANA, connessa ad una idea di TABOO (ma come potevo saperlo quando ero solo un innocente ingenuo eccentrico bambino?) poiché era una sorta di migliore amica e amante del padre di GIULIA, MARIO. Era una sorta di “gag”, poiché nella nostra narrazione rituale immaginaria, lui si alternava fra le due protagoniste femminili. Era quindi un “desiderio proibito”, una figura intima, proprio come nel film di ONE DAY, dove i protagonisti sono migliori amici che continuano ad incontrarsi ma non possono mai stare insieme per davvero perché le loro condizioni di vita e il contesto li ostacola.

HUGO PRATT, il disegnatore del personaggio di VALENTINA ROSSELLI, è nato il 15 giugno, che è il compleanno di mia cugina ANNA e anche la data della morte del mio nonno paterno, mio omonimo di nome e cognome. Valentina Rosselli è una fotografa con problemi realistici che si mescolano a incubi e deliri immaginari e folli (psicoanalisi, mostri, sogni e allucinazioni). 

VALENTINA DEL 2019 COME “ANTICIPAZIONE” E “PREPARAZIONE” AL FUTURO Torniamo alla questione della mia migliore amica VALENTINA 19 (fra l’ altro nata il 26 LUGLIO – ricordate il compleanno che avevo dato alla GIULIA del rituale della nascita di cui avevo parlato in precedenza? Wow, eh?) che, gradualmente, si è introdotta con tenacia e intraprendenza nella mia vita e mi ha portato ad una notevole focalizzazione. Ci siamo conosciuti a metà febbraio 2019, lei è stata invitata a casa mia per la mia festicciola di compleanno in marzo, e ad aprile abbiamo cominciato ad uscire assieme io e lei, e lei mi disse da subito che ci sarebbe sempre stata per me, ma entro il mese di maggio la atmosfera di questa amicizia si intensificò e i toni si fecero più profondi, quando lei cominciò a parlarmi della malattia di sua madre… ma qui non posso andare avanti, ma ad ogni modo, entro l’ inizio dell’ estate il nostro legame di amicizia era consolidato, anche se durante l’ estate ci fu un allontanamento, lei ritornò sui suoi passi in autunno, e a dicembre eravamo “la coppia che spacca”. Ho trascorso una considerevole parte delle mie giornate del lockdown della primavera 2020 sotto casa sua, e poi le nostre vite hanno preso direzioni diverse nel febbraio 2021, e da allora ci vediamo assai raramente. Ma lei in tutta questa storia ha un ruolo cruciale: la sua apparizione mi ha permesso di stabilire con maggiore potenziale che davvero l’ incontro con la VALENTINA madre di GIULIA avverrà, secondo il sistema dei cicli vitali e dei multipli di tre, nel 2022 o nel 2025, perché lei è chiaramente una “figura di preparazione”, un “riflesso frattale” di ciò che sta più in là nel Tempo, lei sta alla VALENTINA del 2022 – 2025 come la GIULIA del mio rituale immaginario dell’ infanzia stava rispetto alla GIULIA che poi nacque nella realtà concreta nel 2013. Proprio oggi, prima di scrivere questo articolo, quando fra l’ altro ho riguardato il trailer e alcune scene di BIG DADDY, un rimando al 2013, ho appreso che la sua vita ha intrapreso un nuovo capitolo. E la situazione della madre potrebbe riflettersi in futuro come un termine chiave relativamente alla eventuale situazione che si creerà. Ne deduco che nel momento in cui (non mi spiego ancora come, soprattutto, a volte lo ritengo una impresa semplicemente impossibile) il nostro incontro avverrà lei si troverà in una situazione molto difficile, e io sarò possibilmente una figura di supporto e di riferimento, e che il nostro legame gradualmente si rafforzerà, fino a pervadere tutta la mia vita e quotidianità, ma stavolta non sarà un “legame periodico”, ma potenzialmente “definitivo”.

IL PIU’ RECENTE “SALUTO ONIRICO” DI GIULIA E LE PRIME AVVISAGLIE DI UNA ALTRA ANTICIPAZIONE GIULIA è tornata nei miei sogni per la terza volta il 18 OTTOBRE 2020, in una settimana dove, proprio come avveniva nel 2009, la mia vita stava iniziando un nuovo capitolo: nel sogno eravamo io e lei in automobile, sull’ autostrada, e io guidavo abbastanza bene (anche se tutt’ ora sto cercando di superare la fase pratica della patente di guida) e ad un certo punto non eravamo più per strada in viaggio, e io le ho chiesto come stanno i GEMELLI?”il primo seme di un nuovo “cambiamento di paradigma”? (in realtà sono stato addirittura sognato da una altra persona assieme a lei, dalla mia amica con cui condividevo l’ interesse per gli argomenti mistici, il giorno del primo compleanno da madre di VALENTINA, nel 2013) … il 26 NOVEMBRE del 2020 ho fotografato un SETTE nel cielo (7TH HEAVEN – ANNIE JACKSON – HEAVEN in senso di CIELO) durante una passeggiata, e il 27 NOVEMBRE del 2020 ho sognato di nuovo mia madre incinta e venivano menzionati “GEMELLI MASCHI”. Attraverso il concetto del “trasferimento onirico” Freudiano sappiamo che attributi che appaiono in sogno spesso corrispondono ad altre persone e vengono proiettati su figure a noi più familiari.

We can’t find the origins of our thoughts because those origins haven’t happened yet. We haven’t yet gotten to where we (will have) thought them in the first place.

The future intrudes on the present as a void or absence that nevertheless shapes our thought and behavior in subtle ways. Meaning always awaits us in the future

QUEL CHE CI ATTRAE HA SEMPRE UN PERCHE’, E LA TESI DEL “SIGNIFICATO NEL FUTURO” DI ERIC WARGO IN TIME LOOPS Per ERIC WARGO, l’ universo non è infuso di significato evidente in modo spontaneo, non ci sono “significati preconfezionati” in attesa di essere scoperti dall’ uomo, o almeno, questi significati emergenti non sono attivi nel presente del now, ma emergono invece sempre nel futuro, e possono essere realizzati solo in retrospettiva. Così anche gli eventi, o ciò da cui siamo attratti. Spesso le passioni che ci coinvolgono nel presente, quando le si osserva da un punto di vista retrospettivo, appaiono anacronistiche rispetto a ciò che effettivamente farà parte della nostra quotidianità nel futuro. Nel presente non bisogna preoccuparsi che le cose “abbiano un senso”, perché è evidente che la fonte di gran parte dei nostri pensieri ha origine nel futuro, e quindi sarà il futuro a farci scoprire le ragioni del passato. E’ ormai sempre più evidente che gli effetti possono anticipare le cause.

Abbiamo stabilito nella prima parte dell’ articolo che i sogni ricorrenti sul mio giovane conoscente sono emersi a causa della connessione che egli aveva con la ragazza che sarebbe diventata la madre di GIULIA, e in un certo senso, ora potrei anche interpretare la sua figura come un potenziale “elemento accessorio”, comparso per guidare il flusso dei miei pensieri e farmi focalizzare su un nome in particolare (sei mesi e mezzo dopo il primo sogno su di lui un suo quasi omonimo – il suo nome era una variante – un mio ex compagno di classe è morto in un incidente) e sulla associazione fra due nomi che da quando sono iniziati quei sogni sarebbero (lo sono ancora adesso) comparsi ASSOCIATI ASSIEME, spesso in modo evidente e concreto, ma anche in modi che solo io posso notare: ALESSANDRO E NICOLA e le loro molteplici varianti: ALEX, ALESSIO, NICCOLO’, NICOLAS … tutto è cominciato quando, durante il pomeriggio di quello che era il mio primo giorno di università, nel 2009, venni avvicinato per strada da un certo ALEX  e dal suo amico, e così, nel giro di qualche settimana cominciammo a vederci spesso e uscire assieme … contro ogni mia aspettativa precedente la mia vita non sarebbe cambiata all’ università, ma avrebbe intrapreso un percorso totalmente differente a partire dai miei incontri per le strade della mia città, e gradualmente tutto ciò avrebbe ricostruito e plasmato tutto quanto concerneva la mia vita: fu lui a introdurmi, o meglio, fu lui a fare in modo che una certa persona mi vedesse per la prima volta, ad una persona che, per il suo ruolo nella narrazione della mia vita, posso definire PIVOTALE perché tutto ciò che sarebbe successo dal 2014 in poi, fino al nuovo RESET occorso nella vita nel 2020, lo devo in un certo senso all’ aver conosciuto lui. Il PARTICOLARE che in un certo senso rappresenta UNA GROSSA PARTE del significato potenziale incluso nell’ emergere della saga onirica è che 5 giorni dopo aver incontrato questo ALEX ho cominciato ad avere i sogni ricorrenti su NICOLA. Il 2010 in particolare, cioè l’ anno seguente, fu un ANNO SATURATO DALLA SINCRONICITA’ DI ALEX & NICO, a partire dalla morte di NICOLAS in aprile, fino ai due ragazzini del centro estivo, il NICOLA conosciuto in estate, fino al giorno di SAN NICOLA, quando ho iniziato un nuovo stage lavorativo dove avrei visto abbastanza spesso sia il NICOLA dell’ estate precedente… sia il fratello di NICOLA e VALENTINA… ma come mi volevate dire che non avete ancora afferrato l’ incredibile sincronicità che si allaccia a quanto scritto in precedenza? VALENTINA ha due fratelli: ALESSIO & NICOLA. L’ altro fratello non l’ ho mai conosciuto direttamente, so solo chi è di vista, anche se nel 2010 ci sono state almeno quattro occasioni in cui le nostre vite si sono momentaneamente incrociate: la prima a due anni di distanza esatti dall’ aver conosciuto il fratello, il pomeriggio prima dell’ incidente che concluse la vita di NICOLAS, e in un momento cruciale dell’ agosto successivo mentre ero alle prese con l’ altro ragazzo NICOLA conosciuto in estate. E poi in dicembre, quando sentii parlare per la prima volta la loro madre.

LA MIA PERCEZIONE DEL PROTAGONISTA DEI SOGNI RICORRENTI COME “PROTAGONISTA MANCATO” DELLA MIA NARRAZIONE PERSONALE

UN AMICO FRATERNO E LA MIA PERCEZIONE DI LUI COME “IMPOSTORE” Il giorno in cui vidi per la prima volta la madre di VALENTINA e dei suoi fratelli e la sentii parlare precede di tre giorni il momento in cui, quella che considero la persona che più in assoluto ha influenzato la mia vita, anche guardandomi indietro, in retrospettiva da un momento futuro, un ragazzo che poi sarebbe diventato un “amico fraterno” (nel senso che a tutti gli effetti abbiamo vissuto per più di due anni esattamente come se fossero fratelli – stavo più a casa sua che nella mia, ma anche a definire la estenuante intensità che pervadeva la nostra quotidianità) lui mi fece entrare per la prima volta in casa sua e mi presentò sua madre, una figura che otto mesi dopo, più o meno, sarebbe diventata una costante, la terza parte di questo nostro duo. Non posso negare che certe volte, nella confusione dei miei sfuggenti fluttuanti pensieri, è emersa la sensazione che, quasi il timore che lui rappresentasse una “distorsione nella timeline”; la mia percezione era che LUI non doveva accadere, non dovevamo legarci in quel modo, non coincideva con quello che ancora risiedeva nel background dei miei pensieri, il “mistero onirico” che, letteralmente, a parte un singolo sogno nel maggio 2012 e un sogno nel gennaio 2011 (le nostre famiglie che si scambiavano regali e le nostre rispettive madri che si conoscevano e diventavano amiche) per tutto il 2011 fino ad agosto 2013, venne relegato in soffitta a “girarsi i pollici” mentre la mia vita veniva gradualmente avvolta nelle sue spire soffocanti, un cambiamento di rotta che in un certo senso mi ricorda ciò che avvenne, in maniera molto più positiva, con la VALENTINA del 2019, quella che poteva essere la svolta decisiva che mi avrebbe fatto uscire dalla a volte inquietante ciclicità della mia vita, ma nel 2012 mi stavo rendendo conto che se non si interveniva in qualche modo questa amicizia fraterna non avrebbe più lasciato spazio a nulla nel mio futuro. NON DOVEVA ESSERE LUI, mi dicevo, non gli toccava, non era così che doveva andare… in effetti io mi aspettavo che il NICOLA dei sogni ricorrenti prima o poi sarebbe diventato una figura significativa nella mia vita invece di rimanere (ancora adesso) relegato a “figura idealizzata” connessa solo ad una serie di sogni, se di – solo – si può parlare. In fondo ero curioso, volevo capire, volevo sapere, perché tutto questo, chi era lui, cosa mi si stava cercando di dirmi… ma ora posso reinterpretare questa fantomatica “distorsione”, un enorme buco nella narrazione, come una sorta di “esperienza anticipatoria frattale” di un potenziale rapporto con un mio potenziale futuro figlio, visto che io e lui avevamo una certa differenza di età, e alle volte, sì, appariva come un rapporto fra due fratelli, ma per certi versi, secondo me, in certe occasioni si poteva azzardarsi a interpretarlo anche come un rapporto diverso. C’ era questa situazione, che si sarebbe ripetuta nel futuro: LA MIA VITA “RAPITA” E TELETRASPORTATA IN UN NUOVO AMBIENTE, una focalizzazione intensa che mi avrebbe allontanato da quasi tutto ciò che conoscevo, un po’ quello che in teoria succede quando una persona diventa padre e ha un figlio.

Questa vicenda ebbe fine in modo drastico e turbolento nella primavera del 2013, e poi a metà settembre riallacciai i contatti con l’ amico ALEX del 2009 – 2010 (e a inizio mese avevo provato a riallacciare i contatti anche con il NICOLA dei sogni ricorrenti, e praticamente tre giorni dopo mi sveglio con un nuovo impressionante sogno incentrato su NICOLA. Quel giorno il mio ex “amico fraterno” tentò di parlare con me inseguendomi per strada. A enfatizzare ancora una volta la immancabile connessione fra i due nomi e la questione dell’ “impostore”.

LA MANCANZA DI RISPOSTE Non è sempre stato facile portarsi appresso la faccenda dei sogni ricorrenti, l’ aura di mistero che li circonda, la mancanza di risposte ed evidenze accessibili e conciliarle con la realtà dei fatti. Per me, in quanto studioso e seguace delle teorie di TERENCE MCKENNA, l’ attesa di DICEMBRE 2012 era importante. Nella vita reale non era una tappa decisiva per nessuno, ma su Internet, fra gli appassionati di MCKENNA e della TIMEWAVE ZERO, e nel mio piccolo circolo di connessioni, passare oltre dicembre 2012 senza l’ avverarsi delle previsioni così a lungo idealizzate è stato uno smacco, un duro colpo da incassare, ne seguì certamente un’ ondata di DELUSIONE e SCETTICISMO COLLETTIVO, e questo influì per un certo periodo anche su di me, almeno fino a quando non ho trovato la mia piattaforma di ispirazione ed espressione, cioè questo blog, nell’ estate del 2013. Ma c’è anche un’ altra cosa che mi ha fatto vivere una profonda, anche se silenziosa, frustrazione: nell’ ottobre 2014 ero molto nervoso, sentivo il bisogno di rendere consapevole NICOLA dell’ esistenza di questa mia esperienza “mentale” dei sogni ricorrenti, e quindi gli scrissi. Ne seguì un breve ininfluente scambio di parole, lui mi ringraziò per averglielo detto ma mi disse anche che secondo lui non c’ era chissà quale significato dietro e non volle approfondire. Insomma, lui girava pagina e si lasciava alle spalle la mia bizzarra eccentrica quanto “inutile” rivelazione, e io mi sentivo vuoto, come se sentissi che non era possibile venirne a capo. Inoltre ci fu anche una altra questione: nel maggio 2021 conobbi una persona che in estate sarebbe diventato un mio amico stretto e fra noi ci furono lunghi scambi di confidenze reciproche. Lui era ALESSIO, e avevamo (abbiamo ancora) un migliore amico in comune, che io interpreto come il – precursore diretto – di quello che sarà il ritorno del NICOLA dei sogni ricorrenti, prima o poi, come avevo in precedenza definito VALENTINA del 2019 come la “anticipazione” del futuro. Ebbene, la nostra amicizia durò solo tre mesi, quando io speravo che questo “trio” sarebbe stato di considerevole importanza, in quanto nel mio schema di pensiero rappresentava una anticipazione del futuro… siccome ALESSIO si confidava con me, io gli raccontai tutta la questione di VALENTINA, di NICOLA e dei sogni ricorrenti… però in seguito, lui decise di tagliare bruscamente e definitivamente i rapporti di amicizia e di confidenza e io rimasi molto deluso e rancoroso per mesi. Nella mia testa sono ancora convinto che lui abbia “rovinato tutto”, e in me persiste la sensazione che questa sia una questione karmica che mi fa sentire come si deve essere sentito il mio amico fraterno quando decisi di tagliare io i rapporti bruscamente e definitivamente, ma anche qualche sotterraneo timore per ciò che tutto questo rappresenta, e di cosa potrebbe significare se davvero lui è il precursore del fratello di VALENTINA, e se dovesse avvenire una “risonanza frattale”. Soprattutto considerato che lo stesso giorno in cui la nostra amicizia è finita, ho scoperto anche che VALENTINA non abitava più nella mia via ma che si era trasferita in un altro quartiere. Come a simboleggiare che si era in un periodo di FINALITA’. L’ altro migliore amico, quello che abbiamo in comune, rimane tale, anche se ovviamente il nostro legame è cambiato profondamente per via di questa divisione fra me e il suo amico. Manco a dirlo, la compagnia a cui i due appartengono, e che mi ha coinvolto nell’ estate 2021 e anche un po’ nel 2022 contiene, oltre a questo ALESSIO, anche un altro dallo stesso nome, e un ALESSANDRO. Manco a dirlo, quel genere di nome adesso, nella mia percezione, assume un’ aura di negatività… ad ogni modo, ciò che mi fa pensare che il mio attuale migliore amico sia una anticipazione diretta di NICOLA è la stessa passione per la palestra (addirittura, un giorno, il 5 agosto 2021, mentre io e lui ci allenavamo in un campo adibito all’ aperto, per un po’ lui era lì vicino a noi, una cosa che per me ha un determinato significato) e anche il fatto che il suo compleanno coincide con la data di uno dei sogni più intensi, quello che ha rappresentato il ritorno dall’ oblio della questione onirica, nel 2013.

IL POTERE DI UNA IMMAGINE MENTALE Da ragazzino cercavo di evadere dalla realtà e giocavo, in silenzio, a quello che io definivo “tecnica del channelling (canalizzazione)”, una focalizzazione intensa sulla visualizzazione mentale, e mi ero creato nella testa un altro “personaggio mentale” …qualcuno potrebbe prendere in considerazione l’ ipotesi che io mi perdessi in una sorta di nebuloso quasi clinico distacco dalla realtà, ma io ero sempre pienamente consapevole e cosciente, era solo la forza della mia mente, la ricerca di una alternativa… la capacità di inscenare “cortometraggi mentali” per conto mio nella totale inconsapevolezza di chi mi circondava… immaginavo di essere una figura molto simile a quello che vedete nelle immagini, volevo usare il potere della mia mente e immedesimarmi in lui, gli avevo dato anche un nome, DENNIS, quello che sarebbe diventato il mio primo PERSONAGGIO in un progetto di scrittura, nel mio primo breve libro scritto a mano, ambientato in Australia, la terra delle spiagge. Ebbene, anni fa ho realizzato che la vera ispirazione alla quale attingevo quando mi sforzavo di visualizzare quella faccia era… il futuro. Un futuro che si è concretizzato, quando ho incontrato David Arnott del film di CRISSCROSS, ambientato in una famosa località BALNEARE della Florida, e successivamente, in modo ancora più chiaro quando ho visto il cortometraggio di BEACH BOY nel 2017. Tom Gramenz E’ DENNIS LOTAWN, il mio personaggio. Nell’ altro cortometraggio, FUNFSECHSTEL, lui fa la parte del protagonista – antagonista, in un ruolo che si avvicina molto a quello del mio DENNIS del mio libro del 2006 (fra l’ altro ricorre anche l’ uso della D per i personaggi, in BEACH BOY è Dimi, in FUNFSECHSTEL è David). Attraverso questa rivelazione ho potuto creare la trama del mio racconto del 2017, DARK SOSIA, ambientato in una località dell’ Australia. La domanda è: siamo, in determinate fasi della nostra vita, allacciati alla nostra coscienza nel futuro attraverso un “link” che si potrebbe definire “entanglement quantistico”? Come è arrivata a me una immagine del 2017 nel 2006? Attraverso quale scorciatoia o traiettoria?

LA CONCLUSIONE E’: “quello che ci attrae e influisce sulla nostra mente, in mancanza di evidenze alternative, trova spesso la sua fonte di ispirazione, come causa che segue all’ effetto, una esperienza del futuro. Non dobbiamo cercare un significato nel presente, ma dobbiamo necessariamente attendere che si manifesti nel futuro.”

L’ IDEALE DEL “GRUPPO” E DELLA AMICIZIA E IL PROCESSO FOCALIZZAZIONE – IDEALIZZAZIONE – CONCRETIZZAZIONE Un altro tema che è stato una costante della mia vita è stato il “fascino dei gruppi di amici”, la “vita in una compagnia”: nell’ infanzia i “sette DIGIPRESCELTI” DI DIGIMON ADVENTURE (che in realtà erano otto), e i “SEI PIU’ UNO ANIMORPHS” della saga dei libri (se contiamo anche EREK o DAVID), più avanti fra il 2015 e il 2017 i “SETTE PERDENTI”.

IL NUMERO SETTE CHE RITORNA PERIODICAMENTE

RICORDATE? QUELLO CHE CI ATTRAE NASCONDE UNA MOTIVAZIONE “INCONSCIA” e per ERIC WARGO l’ inconscio in sé non è altro che “la versione futura della percezione conscia”. I GRUPPI DI AMICI sono stati una costante nel mio immaginario infantile e adolescenziale, ma in realtà L’ ERA DELLE COMPAGNIE DI AMICI nella mia vita non è iniziata fino al 2014. Quel che ci appassiona entra a far parte automaticamente del materiale che si riverbera nel futuro. E le questioni dell’ immaginario possono trovare uno sbocco materiale e concreto. Tematiche che tornano in una nuova veste. Prima la fase della focalizzazione (la passione), poi la idealizzazione (la speranza) e poi la concretizzazione. Finora è stata una ricorrenza: dal 2014 ogni TRE anni ho trovato una compagnia differente, nuova. Le prossime tappe saranno 2023 e 2026.

Hey! You forgot us! 2016 was the year of STRANGER THINGS

I SETTE DI 7TH HEAVEN

I SEI (PIU’ UNO) DI SHAMELESS, che ironicamente è la antitesi esatta di 7th HEAVEN
HOME IMPROVEMENT, la famiglia con tre figli maschi
CHEAPER BY THE DOZEN

LE MANIE DEL PUNTO INTERROGATIVO: LE GRANDI FAMIGLIE E I GEMELLI un giorno di marzo del 2004, io che ero un adolescente che guardava molto (troppo?) spesso qualsiasi cosa gli capitasse in televisione, accadde che trasmettevano un episodio di 7TH HEAVEN, e da allora venni preso da una passione molto forte per questa serie tv e questa famiglia, alla quale mi affezionai moltissimo. In origine erano cinque figli e due genitori, poi arrivarono DUE GEMELLI, e alla fine della serie ognuno dei primi tre figli aspettava dei GEMELLI e il quarto si metteva assieme ad una ragazza madre (il conto è SETTE) (è stata una serie a due finali, se uno vuole interpretare l’ undicesima stagione come una sorta di “universo parallelo”). All’ epoca frequentavo molto la parrocchia, l’ oratorio, i centri estivi, tutte cose connesse alla fede religiosa e le tematiche educative e morali di 7TH HEAVEN avevano molta presa su di me. Poi c’è stato il film di CHEAPER BY THE DOZEN, più avanti gli episodi di HOME IMPROVEMENT con i tre fratelli, e nel 2020 durante il lockdown mi sono guardato tutti gli episodi di SHAMELESS, che ironicamente è una serie che rappresenta a livello morale il polo opposto di 7TH HEAVEN, ma i suoi personaggi sono in grado di farti affezionare con grande facilità. Ad ogni modo, questo mio interesse eccentrico e forse “anacronistico” e “privo di contesto” apparente con le faccende della mia vita hanno fatto sì che chi mi conosceva, chi viveva con me, era assai perplesso da quello che stavano osservando.

All’ epoca pensavo che le due ragazze di questo gruppo assomigliassero alla mia idea dei miei due personaggi immaginari RITA e LA QUARTA PROTAGONISTA, rispettivamente quella a sinistra e quella a destra

Inoltre, nel 2007 e 2008 sono stato in contatto per un considerevole periodo principalmente con le due ragazze del gruppo di SEI GEMELLI DILLEY, che vivono nello stato dell’ Indiana negli USA. Penso attraverso le chat di MYSPACE ma anche su FACEBOOK. Ad un certo punto gli altri fratelli si incuriosirono di questo scambio di conversazioni online, e strinsi amicizia online persino con alcuni dei loro (compagni di classe? / vicini di casa?) amici. Era un momento abbastanza bizzarro… io, un ragazzo qualunque dall’ Italia che conversava con queste MICROCELEBRITA’ americane. Ovviamente ciò che aveva inizialmente attirato la mia attenzione era che erano SEI GEMELLI, qualcosa che per me sembrava un fenomeno inaudito, ma negli anni, facendo ricerche, e leggendo su “LIST OF MULTIPLE BIRTHS” su WIKIPEDIA, ho realizzato che non è un fenomeno così unico come possiamo percepirlo da lontano, ma che bisogna davvero avere tanta fortuna affinchè lo sviluppo di questi gruppi gemellari vada bene. Alcuni di questi gruppi ne hanno perso almeno uno durante la gravidanza, o pochi giorni dopo la nascita, altri possono diventare autistici, oppure essere affetti da disabilità fisiche e neurologiche, e anche se riescono a nascere, i primi mesi possono diventare una battaglia per la resistenza. Quando va davvero male, muoiono tutti, anche dopo la nascita. Ma a volte si vince alla lotteria. La famiglia DILLEY è in questo senso eccezionale.

Nell’ ambito delle “famiglie” BOBBI MCCAUGHEY ha vissuto un percorso vagamente simile alla storia di J. K. Rowling, nel senso che “prima non c’ era nulla e poi c’ era – tutto – e anche di più” …Bobbi era una donna sposata che non riusciva ad avere figli, e partecipava alle occasioni celebrative altrui con un senso di vuoto e malinconia, e aveva quasi perso le speranze. Temeva che la sua vita non le avrebbe mai permesso di essere una madre come le sue amiche e colleghe e vicine di casa. Poi la medicina ha trovato una soluzione e ha avuto una figlia. Probabilmente nei primi anni ’90 non avrebbe potuto mai nemmeno lontanamente immaginare che un giorno del 1997 una copertina del TIME sarebbe stata dedicata a lei, a suo marito e all’ incredibile evento che avrebbe trasformato per sempre la sua vita: infatti, dopo la nascita della bambina, i due coniugi diventarono i primi genitori al mondo con SETTE GEMELLI che riuscirono a sopravvivere e diventare adulti. Una storia Rowling – iana. Anche J. K. Rowling ha dovuto soffrire questa sensazione di vuoto, di sofferenza, frustrazioni, difficoltà, ostacoli, questa “percezione di assenza” che probabilmente la pervadeva ma che la spingeva anche a continuare a scrivere. E’ possibile che queste percezioni che in certi periodi della vita affliggono queste persone, inconsapevoli della MAGNITUDO del FUTURO che li attende al varco da lì a relativamente poco, in NETTO CONTRASTO con la situazione che vivono nel loro presente, siano dovute ad un RIFLESSO DEL FUTURO che fa emergere queste sensazioni di vuoto, perché in qualche modo il loro inconscio è consapevole dell’ IMPATTO che avrà sull’ intero blocco della loro esistenza, un evento così intenso e trasformativo?

Insomma, un così profondo RIEMPIMENTO nel futuro potrebbe riverberare nel passato, ma essere distorto ed essere percepito come… un “desiderio ritenuto impossibile”, un intenso “desiderio” che in quel momento non trova via di espressione…?

Oppure potrebbe manifestarsi come un “interesse settato sul pilota automatico” che a causa del contrasto con il contesto del presente risulta “fuori luogo” o genera “perplessità” visto da un punto di vista oggettivo?

 L’ IPOTESI DEL 2026 E LE INTERPRETAZIONI DEI CICLI VITALI Ora, chiariamo una cosa: io attualmente non conosco il mio futuro, ho certamente una marcia in più che potrebbe aiutare Eric Wargo a delineare meglio la sua percezione delle informazioni sul futuro come “distorte, inarrivabili, poco comprensibili, realizzabili solo in retrospettiva”, e questa marcia in più sono i cicli vitali che mi permettono di analizzare gli eventi del mio passato e anticiparne le “risonanze future” con un po’ di intuizione, perché come avevo detto, ho scoperto che, a distanza di tre anni e multipli, tutto ciò che concerne la mia vita, dalle persone agli eventi, ma anche le piccole cose, ritornano in una nuova veste, “clonandosi” con una magnitudo differente ma evocando contesti già affrontati in precedenza, e quindi la mia percezione del futuro POTREBBE essere meno distorta di quella delle altre persone, perché se è vero che il futuro influenza il presente e il passato in modo da far sì che esso stesso si possa manifestare, è anche vero che la vita è ciclica e questo sistema di ritorni ciclici si manifesta attraverso una “qualità frattale”, e quindi tanto più informazioni uno conosce sul proprio passato, tanto più “lucida” e “coerente” può dimostrarsi la interpretazione del futuro, e io da questo punto di vista sono davvero fortunato. La mia attuale ipotesi è che nel 2026 la faccenda dei GEMELLI troverà la “manifestazione”, la grande causa che segue agli effetti, e potrebbe emergere anche in modo assai eclatante! Anche se dubito che verranno fuori per davvero sette gemelli, nulla è tecnicamente impossibile. Il 2026 è collegato alla mia nascita, a quella di mio fratello, all’ inizio delle elementari, all’ arrivo del nostro gatto di casa, alla fine della saga degli Animorphs in Italia, all’ anno della mia relazione sentimentale adolescenziale, al 2008 dei Dilley, al 2011 del mio “amico fraterno” e dell’ altro ragazzo che avrebbe influenzato la mia vita, all’ emergere della prima compagnia sociale che mi ha incluso, nella mia vita, all’ anno dei “sette di IT” di King (e la seconda compagnia) e al 2020, l’ anno della terza compagnia e dell’ inizio di un vero e proprio nuovo capitolo, un reset sociale nella mia vita. Ho scelto il 2026 e non il 2023 perché pare che ci sia un salto di sei anni con queste cose (il sogno su GIULIA nel 2007 e la sua nascita nel 2013, e VALENTINA del 2013 e quella del 2019)… Diciamo che la “catena di allacci” giusta è quella descritta.

Il 2020, un anno di LOCKDOWN e INTERRUZIONE forzata di tutto, una primavera mancata, nella mia vita si è trasformato nell’ anno del NUOVO RESET. Un’ altra volta, dopo il 2009, la mia vita è cambiata per strada, in ottobre. Non sono mai stato realmente “fedele” al contesto “normale” che riguarda la mia età e la mia generazione, ho sempre cercato di fare in modo di “stare al passo con i tempi”, e alla mia età mantenere le amicizie è complicato, e la mia vita non mi ha mai permesso di “crescere” per davvero fino in fondo… e così, dopo un 2018 dedicato alla scrittura, un 2019 che ha visto protagonista la mia cara amica, e un 2020 in lotta contro “il pensiero unico”, si è sviluppata una “grande rottura” con il passato: è arrivato il futuro, ma questo futuro non è NUOVISSIMO, ma in realtà ha fatto resuscitare il contesto sociale emerso per me nel 2014, ma sotto una nuova veste… Qualcuno mi ha detto che più vado avanti con gli anni, più si abbassa l’ età media dei miei amici e conoscenti. Ormai si è creato un “personaggio” nel mio ambiente locale, sono abbastanza conosciuto, vengo percepito come un “vecchio (saggio” forse per alcuni, per altri invece non sono mai davvero cresciuto, ma ovviamente non approfondiscono le mie riflessioni di blog…) e il distacco da tutto ciò a cui ero abituato è stato graduale ma assai notevole… nella mia personale interpretazione, questa potrebbe essere un’ anteprima, un RIFLESSO del mio futuro.

E poi c’è stato quel SETTE nel cielo, il mese dopo l’ inizio del RESET (fra l’ altro una tappa accompagnata dal ritorno onirico di GIULIA con una menzione di “gemelli”), e un giorno prima del secondo sogno che menzionava i gemelli… la mia ipotesi è: se succede veramente, se ho davvero “spiato dal buco della serratura” rispetto all’ ipotetico scenario futuro è che saranno sei maschi e una femmina. Oppure, semplicemente, due gemelli maschi. Nel 2026.       





2022: un reportage nel futuro potenziale dei prossimi 12 mesi attraverso i cicli storici

2 01 2022
le nostre previsioni di eventi potenziali nei prossimi 12 mesi usando il metodo di ”studio” e interpretazione dei 10 cicli storici scoperti da me nelle mie ricerche del 2013. Catene di cicli storici che collegano anni anche lontani fra di loro. Scopriamo che personalita’ potrebbe avere il 2022.

L’ India diventa il paese più popoloso del mondo. Il primo reattore a fusione sperimentale viene attivato. La Germania rinuncia al nucleare. La prima stazione spaziale cinese è completata. Cominciano i primi conflitti per il controllo delle risorse idriche, e inizia la discesa delle risorse globali. Arrivano i primi vestiti nanotecnologici. Dubai possiede hover taxis automatizzati. 

Quest’ anno faremo un rapporto abbastanza approfondito sull’ interpretazione dei potenziali eventi che interesseranno la geopolitica e il mondo mediatico nel corso dei prossimi dodici mesi. In seguito ci sarà una seconda parte che riguarderà il confronto con ciò che ci si poteva aspettare nel 2021 e la realtà dei fatti.

RIASSUNTO: aumento delle restrizioni relative alla pandemia, chiusure dei negozi, ma è l’ anno finale della “narrazione covidiana” – i primi capitoli di numerose grandi crisi geopolitiche del prossimo futuro: Russia, Messico, Spagna, India, Cina, Stati Uniti – il nostro approccio al nucleare – rischi relativi alla situazione in Ucraina – morte violenta di un membro della famiglia reale o di un politico importante – anno nero dello sport calcistico: guerriglie, tragedie e attentato – una maggiore focalizzazione sull’ ambientalismo – manifestazioni anche violente contro le restrizioni sanitarie – uccisioni di manifestanti negli Usa – crisi o attacco terroristico in un paese mediorientale notoriamente tranquillo: Giordania, Kuwait o Qatar? – incidente nello spazio – il ritorno della ricerca dell’ acceleratore di particelle CERN – comincia un conflitto asiatico – muore l’ ultima icona del Novecento: la Regina Elisabetta II – il Messico soffre un grande conflitto sociale ma ci saranno benefici o esiti favorevoli per il futuro – il popolo Cinese parte di nuovo in marcia – conflitto nel subcontinente Indiano – un altro “report ufficiale” sugli Ufo – blocco dello scambio di risorse fra la Russia e l’ Europa – L’ ultima pagina dei paesi tradizionalmente comunisti – grandi trasformazioni geopolitiche in Corea – Questione vaccini: dal successo al disastro – si configura un nuovo “asse di guerra mondiale” – Transizioni al Vaticano: un nuovo pontefice? – Attacco terroristico a Monaco – Albania e altri paesi balcanici: rievocazioni del passato e una nuova potenziale crisi – Crisi economica nel continente asiatico – evento in Francia relativo ad un dirottamento aereo e le potenzialità – un nuovo capitolo del conflitto Arabo – Israeliano – Kamala Harris (vicepresidentessa Usa) e la carriera a rischio – apartheid vaccinale e un nuovo stile di vita nelle città – La conclusione della vicenda di Hong Kong e la resistenza contro la Cina – Le teorie sul conflitto con l’ Iran diventano realtà –  Allarme rosso sui mondiali di calcio Qatar 2022: rischio di grosso attentato – una nuova pagina della crisi del “terrorismo mondiale” – scioperi generali generalizzati e la Gran Bretagna – La Polonia alza la testa nel mondo geopolitico – Nucleare: proteste, marce e lotta per il disarmo globale – Scandalo nella presidenza Usa – Il dramma delle sparatorie scolastiche in America – La nuova crisi balcanica – Un’ eco dal lontano passato: dirottamenti aerei – Ancora potenziale un grande sisma accompagnato da un devastante tsunami o slavina (Atlantico, Lisbona?) – Tempeste di polvere – Leggi e decreti draconiani – Primavera dei popoli il remake – L’ ultimo giro di chiave del comunismo tradizionale – La Cina e il Giappone si contendono il controllo sulla Corea – L’ Italia replica il novecento storico – Italia: lo shock politico si allinea al 1978 di Moro – Crisi alimentare e scarsità in Europa – Un evento simile a quello di Beirut 2020: enorme esplosione scuote la città, dove? – Una Brexit diversa frammenta di nuovo l’Unione Europea – Il Regno Unito non è più lo stesso: metamorfosi totale – Il presidente Usa si sente male durante una cena in un altro paese? – La Somalia discende di nuovo nell’ anarchia – BLM riaccende la miccia: saccheggi, incendi e violenze – Echi del 1962 e una nuova crisi nucleare: missili ICBM? – La Germania / L’ Europa si immischia nelle vicende messicane innervosendo gli Usa – Attacchi alle ambasciate: i marines Usa in pericolo – Il Centroamerica si piega alle violenze e conflitti  

Vogliamo ricordare che i confini fra le catene di cicli storici non sono netti e un evento connesso al 2021 potrebbe anche verificarsi in ritardo nell’ anno successivo, che sarebbe il 2022 in questo caso

CICLO STORICO DI 87 ANNI: Il 2022 si collega a: 1935 (tempeste di polvere in Usa, leggi fasciste, guerra Italiana all’ Etiopia, Lunga Marcia armata rossa cinese), 1848 (Primavera dei Popoli, manifesto comunista, corsa all’ oro, gli Usa si espandono verso il Messico), 1761 (sisma 8.5 mag. Lisbona, epidemia di influenza londinese) , 1674, 1587 (Stuarda decapitata per tradimento, Inghilterra, Drake attacca la costa iberica), 1500 (Scoperta del Brasile), 1413, 1326 – Qui possiamo vedere una connessione simbolica fra le leggi fasciste e le restrizioni e i decreti relativi alla pandemia covid. Nei primi mesi del 2022 si dovrebbe verificare una intensificazione parossistica per poi volgere verso il declino di queste misure autoritarie. Il 1848 ci indica che il 2022 potrebbe vedere rivolte e rivoluzioni, poi volge alla fine il secolo del comunismo con cambiamenti anche nelle ultime zone della Terra legate a questa ideologia. Si intravede anche la fase iniziale di una grande crisi (messicana / spagnola) (2023 – 1936 guerra civile spagnola) che dovrebbe culminare nel 2023: gli Usa invaderanno il Messico? Ci sarà un sisma disastroso con tsunami atlantico nei pressi di Lisbona in Portogallo? Una figura della famiglia reale britannica si avvicina ad una morte violenta e improvvisa? Oltre al 1587 il 2022 si collega anche con il 1997 della Principessa Diana. 

CICLO STORICO DI 52 ANNI: Il 2022 si collega a: 1970 (Uccisi studenti manifestanti in università Usa, dirottamento aereo, 150.000 vittime di un tifone in Pakistan, Apollo 13 incidente nello spazio), 1918 (Russia esce dalla guerra, muore il Barone rosso, uccisione della famiglia Romanov, la caduta di Damasco e fine del dominio turco, abdicazione del leader tedesco, fine della Grande Guerra, guerra civile russa, pandemia della influenza spagnola, indipendenza dell’ Ucraina), 1866 (trionfo della Prussia), 1814 (Caduta di Napoleone, inglesi invadono l’ America e a fuoco Washington DC e il Capitol Building, attacco anche a Baltimora) (e per il 2023 – 1815 ci sono l’ eruzione del Tambora VEI 6, la fuga di Napoleone, il Congresso di Vienna, Waterloo), 1762 (Caterina di Russia, muore Elisabetta di Russia, olocausto dei Sikh nel Punjab), 1710, 1658, 1606 (nel 2023 – 1607 avremo la connessione al primo insediamento inglese in America), 1554, 1502 (la schiavitù e gli Haitiani), 1450 (L’ invenzione della stampa – la stampante 3d?), 1398 (Tamerlano saccheggia Delhi), 1346 (Guerra dei 100 anni, la piaga della peste in Crimea, bancarotta Italiana) e quindi il (2023 – 1347) si collega alla pandemia di peste – Qui possiamo vedere la potenzialità di un ritorno dei dirottamenti aerei a scopo terroristico, potenzialità di devastanti alluvioni, un incidente nello spazio, i problemi governativi in Russia, la conclusione della guerra Siriana di cui ormai non parla più nessuno, forse in un gioco di potere con la Turchia, la fine della “guerra al Covid” dopo una recrudescenza, i primi grossi movimenti verso una crisi in Ucraina e forse una seconda stagione della presa del Campidoglio a Washington DC, una crisi Indiana relativa ad un conflitto o massacri di persone, il successo crescente della stampante 3d, la vicenda della Crimea che potrebbe sfociare in chissà quale incidente…

CICLO STORICO DI 37 ANNI: Il 2022 si collega a: 1985 (Sciopero nazionale britannico sconfitto, live aid per l’ Etiopia, Guerra Iran vs Iraq, ondata di freddo Italia 1985, 250 soldati periscono in incidente aereo, sanzionato l’ apartheid, attacchi terroristici agli aeroporti: Italia e Austria, l’ anno degli attentati nel mondo) e ricordiamo che il 2021 prevedeva un anno buio per l’ India (1984 anno nero dell’ India) e questa cosa potrebbe riversarsi anche nel 2022. Per il 2023 abbiamo (2023 – 1986) l’ esplosione del Challenger e Chernobyl, forse a significare che si useranno armi nucleari o attacchi chimici – batteriologici nella escalation della crisi Ucraina…!. A seguire il 1948 (Assassinio di Gandhi (connessione alla vice presidentessa Kamala Harris?), nasce Israele, conflitto arabo – israeliano, inizia apartheid, il blocco russo di Berlino, dichiarazione diritti umani) e nel (2023 – 1949) abbiamo la nascita della Rep. Pop. Cinese. Poi 1911 (1910 rivoluzione Messicana) (Machu Picchu, Polo Sud, traballa la dinastia Cinese) e (2023 – 1912 il Titanic), 1874, 1837 (Vittoria diventa Regina, devastante sisma Siriano, Oliver Twist)  (1836 ricordiamo la Battaglia di Alamo in Texas contro il Messico) (2023 – 1838 il Great Trek in Sudafrica), 1800 (Nuova capitale Usa)  (1799 i geroglifici, colpo di stato Napoleone) e (2023 – 1801 nasce il Regno britannico, assassinio dello zar, costituzione Haiti), 1763, 1615.  Qui possiamo vedere la potenzialità di uno sciopero generale britannico, il ritorno sulle scene dell’ Etiopia, una ondata di freddo e neve italiana, il ritorno pesante degli attacchi terroristici, forse anche in Italia, e forse concentrati su aerei e aeroporti, una grande crisi Indiana, il conflitto per l’ Ucraina che parte, pericolo per la vita di Kamala Harris, legata alle simbologie indiane per via delle sue origini [vedere https://civiltascomparse.wordpress.com/2021/01/29/teniamo-docchio-la-vicepresidente-usa-kamala-harris/, il blocco degli scambi di risorse da parte della Russia, la lotta per i diritti umani, la morte della Regina britannica, un colpo di coda nella guerra siriana prima della fine, conflitto fra Texas e Messico alla frontiera, focalizzazione su Washington DC.

CICLO STORICO DI 32 ANNI: Il 2022 si collega a: 1990 (Riunificazione tedesca (Corea del Nord?), dimissioni della Thatcher, Mandela libero, telescopio Hubble (è appena stato lanciato il suo successore), conflitto in Kuwait contro l’ Iraq (la mia idea è che nel 2022 si verificherà una crisi irachena simile a quella dell’ Afghanistan nel 2021), fine della guerra fredda) – (2023 – 1991: sconfitta irachena, salvataggio dei curdi, guerra civile balcanica, colpo di stato in Russia, fine della URSS) e poi: 1958 (il progresso cinese e la mobilitazione, megatsunami in Alaska, nasce la Nasa, la fusione, ribellioni in Venezuela e caduta regime, scandalo nella medicina: talidomide) e nel (2023 – 1959 abbiamo la crisi di Cuba e la fuga del Dalai Lama); 1926 (il primo razzo, sciopero generale britannico, attentato a Mussolini fallisce, scomparsa di Agatha Christie e ritrovamento, la televisione, 1894 (peste di Hong Kong, guerra fra Cina e Giappone per la Corea, affare Dreyfus in Francia, sisma in Calabria), 1862 (guerra civile Usa, 4000 vittime ad Antietam, abolizione schiavitù) (2021 – 1861 unità di Italia e scomparsa del consorte della Regina, proprio come è accaduto nel 2021), 1830 (moti del 30, Carlo di Francia abdica), 1798 (notare 2023 – 1799: colpo di stato Francia) (fallimento della campagna francese in Egitto, il vaccino contro il vaiolo), 1766 (2021 – 1765 primo focolaio della Rivoluzione Americana e l’ allaccio all’ evento del Campidoglio?), 1702 (guerra di successione spagnola, sisma italiano in Irpinia); per quanto riguarda l’ allaccio fra 2021 e 1989 ricordiamo: la Russia lascia l’ Afghanistan (nel 2021 gli Usa, vittoria del movimento Solidarnosc in Polonia e massacro manifestanti cinesi, caduta del Muro e rivoluzione tedesca, rivolta fa cadere il regime in Romania che nel 2021 ha occupato il parlamento contro il Greenpass) che può riversarsi nel 2022. Nel 1990 ricordiamo inoltre un devastante sisma in Iran, uno stampede a La Mecca, attacco con autobomba contro la Thatcher che sopravvive, la Bhutto spodestata (Kamala?), il conflitto di Kuwait). Qui possiamo vedere la possibilità di una trasformazione geopolitica in Corea, ancora indizi della morte della Regina Elisabetta II entro l’ anno, lo scoppio di un conflitto in un paese mediorientale generalmente ritenuto tranquillo (Kuwait? EAU? Qatar? Giordania?), ancora un accenno ad un megatsunami, progressi con la ricerca per la fusione e secondo me si può fare una connessione fra la situazione pandemica covid e lo scandalo della terapia fallimentare del talidomide nel 1958. Ancora sciopero generale in UK, accenno ad un conflitto asiatico relativo a giochi di potere focalizzati sulla situazione coreana, moti rivoluzionari, conflitto potenziale in Egitto, ancora accenno al conflitto “spagnolo – latinoamericano”.

TIME RUNNER ambientato nel 2022
DEATHWAVE (tifone in Thailandia), ambientato nel 2022
THE PURGE (12 ore di crimini legalizzati nella America del 2022 21 marzo)
 

CICLO STORICO DI 44 – 45 ANNI: Il 2022 si collega al 1977 – 1978 (Guerre Stellari, muore Elvis Presley, il wow signal dal SETI, problemi in Sudafrica, debellato il vaiolo e il successo dei vaccini, compromesso in Medio Oriente, guerra civile in Afghanistan e uccisione del leader del paese, il caso dell’ uccisione del primo ministro Moro in Italia, la marcia del milione in Iran, movimento anti nucleare italiano, disastro aereo multiplo di Tenerife, blackout e saccheggi a New York, aborto in Italia, esplosione di camion in un campeggio in Spagna, bioetica e fertilizzazione in vitro, il Papa dei 33 giorni) e il 2021 – 1976 (Grande sisma cinese, morte di Mao Zedong) Ci fanno vedere altri potenziali grandi eventi come un segnale dallo spazio, l’ Afghanistan, in Italia terremoto politico e un potenziale ritorno della situazione degli anni di piombo ma ovviamente per motivi e per vie diverse, inizio dello stravolgimento del paese Iraniano, accenno ad un disastro aereo importante e ad un evento blackout, accenno ad una esplosione di camion e ad un disastro in Spagna. AGGIORNAMENTO:In questa serie il 2022 si collega anche al 1932 – 1934, al 1845 (Texas annesso agli Usa, carestia irlandese), 1890 (la prima celebrazione del 1 maggio giorno dei lavoratori, morte di Van Gogh, massacro di Wounded Knee), 1846 (Scoperta di Nettuno) (Troveremo il Pianeta Nove? Grazie al telescopio James Webb?) (Guerra americo – Messicana ed epidemia di colera), 1755 (Il grande sisma e tsunami di Lisbona – e qui si ripresenta l’ indizio del disastro nella zona dell’ Oceano Atlantico), 1758 (Morte di Papa Benedetto, cometa di Halley) e in connessione con il 1997 potrebbe significare che nel 2022 vedremo una grande cometa?, 1714 (Barcellona cade) e qui ancora l’ indizio sul conflitto in Spagna / Messico, 1665 (scoperta la macchia su Giove, piaga di Londra), 1575 (piaga di Venezia e Sicilia) 1626 (Processi alle streghe, pandemia, San Pietro, New Amsterdam (NY city), 1530 (PARTITA DELL’ ASSEDIO e qui troviamo un’ altro indizio di qualcosa che succederà ai mondiali? Parola chiave “assedio” associata ad una partita di calcio) 1582 (guerra Russia – Polonia), 1538 (carestia ed epidemie in Cina, e in aggiunta nella stessa nazione anche aumento del prezzo del cibo e uno tsunami) 1538 (sisma in Giappone fa 200.000 vittime) 1538 (eruzione dei Campi Flegrei ed esodo di Pozzuoli). Da notare come qui si inserisce anche il ciclo storico (andando di moltiplicazioni) dei 402 anni dove il 2022 si associa al 1620, a significare quindi che LA GUERRA DEI 30 ANNI, catastrofica per l’ Europa, la Germania, a causa delle guerre religiose e delle epidemie (!) si connette al 2020, anno di inizio della crisi pandemica del Covid!

GEOSTORM (disastri climatici nel 2022 e megatsunami come anche la immagine sopra)

CICLO STORICO DI 25 ANNI: Il 2022 si collega: al 1997 (Hong Kong e Cina, morte a Parigi della Principessa Diana – evento stradale e riferimento ad un tunnel, muore Madre Teresa, clonazione, massacri in Algeria, sisma di Assisi, Google, massacro a Luxor in Egitto, sette gemelli in America, influenza aviaria minaccia Hong Kong), 1972 (Domenica di sangue in Irlanda, uccisi manifestanti, presidente Usa va in Cina, lo scandalo presidenziale Watergate, LE OLIMPIADI DEL TERRORE – UCCISIONE DI ATLETI, OSTAGGI, TERRORISTI PALESTINESI, BLITZ FALLIMENTARE DELLE FORZE DELL’ ORDINE, PROSEGUIMENTO DEI GIOCHI E CONTROVERSIA (Questo lo inserisco in grassetto perché si collega alla mia teoria che i Mondiali del 2022, ambientati in un paese come il QATAR siano a grande rischio di attentati o guerriglie calcistiche o incidenti strutturali all’ interno degli stadi) (2023 – 1973 ricordiamo il golpe cileno, la tregua in Vietnam e l’ embargo petrolifero causato dall’ Iran) (altri eventi dal 1972 incidente aereo e sopravvissuti sulle Ande, picco del petrolio in Usa, ebook, microprocessore, Microsoft e Bill Gates, videogioco arcade Pong, il Vietnam del Nord che invade il Sud (allaccio alla Corea?) e a seguire: 1947 (Piano Marshall, fine del dominio britannico in India, gli Ufo e Roswell, partizione del subcontinente Indiano e esodi e massacri in India, crisi alimentare europea) e 1922 (Irlanda e il trattato, Mussolini e la Marcia su Roma, scoperta in Egitto, nasce la URSS, Papa Benedetto muore di polmonite) (2023 – 1923 abbiamo la iperinflazione tedesca), 1897 (Vittoria 60 anni di regno e se Elisabetta II vive fino a febbraio ci sarà una celebrazione inedita per un reale britannico (2021 – 1896 il ritorno delle Olimpiadi e quelle Giapponesi del ’21), 1872 (2021 – 1871 l’ impero tedesco e il grande incendio di Chicago, 1847 (manifestazioni anti borboniche in Italia) e (2023 – 1848 il Quarantotto) e 1822 (Imperatore del Brasile). AGGIORNAMENTO: Il 2022 si connette anche al 1797 (1796 e 2021 vaccinazione antivaiolo e vaccinazioni covid, e quindi 2023 e 1773 e la ribellione del Tea Party di Boston) e poi 1772 (partizione di Polonia, Inghilterra ed emancipazione schiavi) 1722 (RIFORME IN RUSSIA e guerra fra Russia e Persia e fra Afghanistan e Persia), 1697 (MODERNIZZAZIONE DELLA RUSSIA, decreto del Re Italiano chiude il teatro dei comici d’ arte), 1522 (Cortès imperatore), 1497 (falò delle vanità), 1472 (prima edizione stampata della Divina Commedia), e nel ciclo dei 575 anni (andando per moltiplicazioni) il 2022 si collega al 1347! (ANNO DELLA PESTE NERA) e nel ciclo dei 700 anni si connette al 1222 (sisma di Natale di Brescia e cometa di Halley, che si connette a quanto scritto in precedenza!) e nel ciclo dei 775 anni si connette al 1147 (primo riferimento storico alla città di Mosca) e quindi 2023 – 1148 (seconda crociata e assedio farsa di Damasco, Siria – colpo di coda finale della guerra in Siria in arrivo?)  

SAFER AT HOME (film del 2021 ambientato nel 2022 sul covid che devasta il Regno Unito)
THE TOMORROW WAR: viaggiatori nel tempo vestiti da soldati armati piombano nel mezzo della partita Scozia – Brasile dei mondiali di dicembre 2022
 
SEMBRA UNA ESPLOSIONE IN CAMPO (The Tomorrow War)
 
SOLDATI DAL FUTURO DIROTTANO PARTITA DEI MONDIALI 2022 (The Tomorrow War)

CICLO STORICO DI 22 ANNI: Il 2022 si collega: al 2000 (Mappatura del genoma, elezione più controversa della storia americana, Al Gore (e quindi 2023 – 2001: l’ 11 settembre, guerra all’ America, guerra al terrorismo, violenza a Genova e manifestazioni del G8), Putin, primo summit coreano, eruzione solare, crash dell’ aereo concorde in Francia, disastro della funivia di Kaprun (2021 – 1999 abbiamo il crollo dell’ edificio in Puglia con 67 vittime, simile a quanto accaduto di recente in Italia, la guerra e l’ esodo in Kosovo); poi al 1978 e quindi (2023 – 1979 la rivoluzione Iraniana, attacco all’ ambasciata americana e ostaggi, la sindrome cinese e l’ incidente nucleare – ricordiamo che si allaccia anche a Chernobyl – negli Usa, la Thatcher, il pontefice Polacco, la Russia interviene in Afghanistan), al 1956 (2021 – 1955 Il ritiro di Churchill, Disneyland, morte di James Dean, Parks e la rivolta razziale e gli autobus) (Stalin accusato, Elvis e Monroe, nazionalizzazione di Suez, Ungheria rivolta, crisi di Suez, nevicata eccezionale del ’56, pandemia di influenza asiatica, esplosione di 7 camion della Army in Colombia distruggono città e causano un evento simile a quello di Beirut 2020 ma muoiono 10.000 persone —– potrebbe indicare la potenzialità di un grosso attacco terroristico o incidente esplosivo? Dove? – A seguire 1933 (Golden Gate, incendio Reichstag, reazione nucleare a catena, primo campo di concentramento, peggiore anno della depressione economica, fine proibizionismo, chiusura dei negozi ebraici, Germania a partito unico, inizia la dittatura nazista) e 1911, e 1889 (la Torre Eiffel), il 1867 (Il Capitale di Marx, colpo di stato in Messico e leader fucilato, terza guerra di indipendenza Italiana), 1845 (Annessione del Texas), 1823 (Dottrina Monroe), 1801 (Regno britannico si forma, assassinio dello zar russo), 1757 (Guerra dei 7 anni).

CICLO STORICO DI 17 ANNI: Il 2022 si collega: al 2005 (2021 e 2004 – ancora potenziali evento simile a Beslan in Russia, attacco terroristico 11 settembre europeo in Spagna e il grande sisma e tsunami del 2004) (2005 attentato a Londra e in Egitto, furia dell’ uragano Katrina distrugge New Orleans, muore il Papa, matrimonio di Charles, Corea Nord e il nucleare, ucciso il leader libanese, scoperta di Eris, legge anti secessione a Taiwan, sisma 8.6 mag. A Sumatra e 7.6 mag. Nel Kashmir, le vignette controverse danesi, l’ attacco in Giordiania, stampede fa 960 vittime in Iraq); ancora al 1988 (2021 – 1987 la riforma russa, la Intifada palestinese, il collasso economico) (Iraq uccide i curdi con armi chimiche facendo 5000 vittime, rivoluzione in Birmania, disastro aereo in Germania, devastanti incendi a Yellowstone, la vittoria della Bhutto (Kamala?), aereo Iraniano colpito e distrutto dagli Usa, abbattuto aereo statunitense a causa di una esplosione di bomba, il primo virus informatico, il CERN e il web, primo pianeta extrasolare rilevato, siccità e ondate di calore per la estate ’88 in Usa) (e quindi il 2023 si collega all’ importante anno 1989). Al 1971 e poi anche al 1954 (2021 e 1953 la fase REM e gli studi sui sogni e il libro del 2021 sulla precognizione onirica di Eric Wargo, il DNA, la morte di Stalin) (1954 il Rock, la sconfitta della Francia in Vietnam, condannato McCarthy il senatore Usa cacciatore di comunisti, il transfer della Crimea, la vaccinazione contro la polio, i vietcong). Al 1937 (2021 – 1936 abdicazione di Edoardo VIII e la morte del consorte della Regina nel 2021) (Guernica attacco alla Spagna, disastro “aereo” dell’ Hindenburg, epurazione armata rossa di Russia, si scatena la guerra Cina vs Giappone, il massacro di Nanchino) e quindi (2023 – 1938 annessione della Austria, crisi dei Sudeti, falso evento radio sulla invasione aliena, la notte dei cristalli e i saccheggi agli ebrei, la fissione nucleare) (nel 1937 incendi nelle scuole, 17 vittime in Armenia e 500 vittime in America) e ancora: 1920 (Proibizionismo, sisma 8.6 mag. Con slavina in Cina, 180.000 vittime, bomba a Wall Street) e 1903 (il primo volo, incendio nella metropolitana di Parigi, incendio a Chicago) (2021 – 1902 la eruzione del Pelèe collegata a quella del Cumbre Vieja?) e 1886 (prima auto, rivolta di Haymarket a Chicago, inaugurata statua della libertà, Dr. Jekyll e Mr. Hyde), e 1852 (Rivolta dei Taiping e guerra civile cinese), 1801.

CICLO STORICO DI 15 ANNI: Il 2022 si collega: al 2007 (Sparatoria università Usa, 32 vittime, disputa energetica con la Russia e blocco delle risorse coinvolge Polonia, Germania, Ucraina e Bielorussia, introdotto l’ iPhone, camion bomba a Baghdad, centinaia di vittime e feriti, denuclearizzazione Corea Nord, un altro attacco a Baghdad 200 vittime, ondata di calore colpisce la Grecia, incendi e vittime, collasso della rete elettrica, inizia la crisi economica – bancaria che esploderà l’ anno successivo, ennesimo attacco in Iraq 572 vittime, Israele colpisce un reattore nucleare sospetto in Siria, 15.000 vittime per un tifone in Bangladesh, la Regina Elisabetta II diventa il monarca britannico più longevo, assassinata la Bhutto (collegamento a Kamala Harris, vicepresidentessa Usa?) assieme ad altre 20 persone ad un rally politico, proteste e crisi umanitaria in Kenya 1000 vittime), al 1992 (Clinton, campi di concentramento in Serbia, test nucleare cinese, Presidente Usa ha un malore ad una cena con politici in Giappone, crisi alimentare in Russia, guerriglia razziale a L.A., proteste, incendi e saccheggi, guerra civile balcanica, 20.000 vittime nella crisi in Somalia, Uk annus horribilis), al 1977, al 1962 (Crisi nucleare cubana rischia di sfociare in guerra mondiale, il muro di Berlino, muore la Monroe, prima trasmissione satellitare, embargo di Cuba, liberazione di MLK, indipendenza dell’ Algeria, i Beatles, 10 bombe in Francia, 3000 vittime di una slavina in Perù, Concilio Vaticano, svolta antischiavista in Arabia Saudita) (2021 – 1961 il primo uomo nello spazio e nel 2021 un adolescente e un 82enne assieme a Bezos nello spazio e il primo volo spaziale completamente civile) (e quindi 2023 – 1963: il discorso del Sogno di MLK e la lotta per i diritti civili e l’ assassinio del Presidente Kennedy), 1947, 1932, 1917 (scioperi in Russia, guerra mondiale, Germania tenta di coinvolgere il Messico innervosendo gli Usa, guerra sottomarina totale, guerra civile russa, rivoluzione russa, lo zar abdica, gli Usa entrano in guerra, il ritorno di Lenin, dichiarazione Balfour sulla Palestina, esplosione nel porto di Halifax in Canada, oltre 2000 vittime) e quindi (2023 – 1918 influenza spagnola, uscita della Russia dalla guerra in condizioni negative e altri eventi relativi alla situazione Russa), 1902 (Atto di esclusione della Cina) (1901 muore la Regina Vittoria in Uk e Carrie Nation la donna “saloon smasher” contro il vizio dell’ alcolismo)

CICLO STORICO DI 13 ANNI: Il 2022 si collega: al 2009 (Inizia la presidenza di Obama (collegamento a Kamala Harris?), guerra di Gaza, incendi in Australia, influenza epidemica si focalizza sul Messico e si diffonde nel mondo, rivoluzione Iraniana, morte improvvisa di Michael Jackson, sisma Italiano 6.3 mag., Filippine atto terroristico peggiore che abbia mai colpito i giornalisti nel mondo, il film Avatar, a Natale terrorista nigeriano tenta di far esplodere un aereo, cade un aereo Air France), al 1996 (“trovata” la vita su Marte, schianto aereo su una zona altamente popolata di Sao Paulo in Brasile, Boris vince il secondo turno alle presidenziali in Russia, nasce la pecora clonata, i Talebani conquistano Kabul, dirottamento aereo Etiopico con vittime, fine anno la più grande tragedia navale del dopoguerra nel Mediterraneo), al 1983 (scudo spaziale Usa, manifestanti contro dispiegamento missili nucleari, kamikaze colpiscono militari a Beirut, Libano, crisi alimentare africana, 216 marines vittime di esplosione in Libano, Polonia legge marziale, violenza –  escalation nell’ America Centrale, 600 vittime in proteste violente in India), 1970, 1957 (2021 – 1956: denunciati crimini di Stalin, la crisi di Suez e la nave incagliata nel canale per qualche giorno nel marzo 2021 che ha interrotto il commercio internazionale, segregazione nelle scuole Usa, vaccinazioni per la polio) (1957 inizia la decolonizzazione africana, accordo europeo di libero scambio, il primo satellite in Russia, sventato colpo di stato in Russia, esercitazioni per attacco nucleare nelle scuole americane, l’ anno più difficile per la televisione, segregazione scolastica e Little Rock, crimine giovanile in aumento), 1944 (fine dell’ assedio tedesco di Leningrado, guerra mondiale, il D – Day del 6 giugno in Francia, liberazione di Europa e sbarco in Normandia, fallito attentato a Hitler, deportazione di Anne Frank, liberazione di Parigi, attacchi missilistici contro Londra, liberazione della Crimea, presa di Roma, massacri nei campi di concentramento, guerra civile in Grecia) e quindi (2023 – 1945 la Russia libera i campi di concentramento, Dresda, Tokyo, Hiroshima e Nagasaki, la morte del presidente Roosevelt, la fine di Hitler e Mussolini, la presa di Berlino, attacco atomico al Giappone, fine della guerra mondiale, le Nazioni Unite, il declino di Churchill), 1931 (Crisi bancaria tedesca, alluvioni devastanti in Cina, Empire State Building), 1918, 1905 (Domenica di sangue e spari ai manifestanti in Russia, il Giappone sconfigge la Russia, Einstein e la relatività) e quindi (2023 – 1906 il Big One in California e l’ eruzione del Vesuvio) e 1788 a segnalare che il 2023 si collega fra le altre cose anche al 1789 (Rivoluzione francese).   





Intervallo narrativo: 32 anni – la mia storia romanzata

11 11 2021

“32 ANNI” Ispirato al libro “4321” di Paul Auster

“A tiene ‘na cosa da raccuntà? SI! E dimmèl!!!” quotazione dal film “E’ STATA LA MANO DI DIO” di Sorrentino, il 15 dicembre 2021 su Netflix

Logline: Una semi – autobiografia dell’ autore, che mescola eventi reali ed eventi fittizi, e romanzati, una narrazione che si estende dal 1989 al 2022

La storia che vi accingete a leggere è una storia romanzata basata in gran parte sulle circostanze della mia vita, a partire dal background degli anni precedenti il 1990 fino a immaginare il 2022 che verrà. E’ una raccolta di esperienze ed eventi per la maggior parte reali, ma per arricchire e movimentare la trama ho deciso di inserire qui e là alcuni eventi fittizi oppure modificati e riadattati e la maggior parte dei nomi dei personaggi che ricalcano persone reali sono stati cambiati e sostituiti in modo creativo. La narrazione sarà in terza persona e verranno approfondite le dinamiche della vita in famiglia, i mondi interiori dei protagonisti cercando di portarvi alla realizzazione che le nostre vite individuali non sono solo eventi caotici e sconnessi fra loro, ma che invece si intravede dietro le quinte un filone narrativo, una trama ben definita, con anticipazioni costanti di quel che si intravede all’orizzonte.

Si comincerà con la narrazione della prima infanzia con tutte le sue ingenue e mirabolanti impressioni sul mondo circostante, si parlerà del distacco dal proprio ambiente natale e dell’ inserimento in un nuovo ambiente, si arriverà a descrivere le dinamiche del rapporto fra coetanei da bambini sia in un contesto scolastico che in un altro genere di contesto, si potrà viaggiare nel mondo interiore di un bambino ricco di fantasia e immaginazione, dove la mente trasforma quello che vede e richiama quello che apparentemente non c’è. Si analizzeranno i piccoli traumi e impatti con situazioni imprevedibili e spiacevoli e si prenderà coscienza delle graduali ma inesorabili trasformazioni nella fase di transizione dall’ infanzia all’ adolescenza e tutto ciò che comporta per lo sviluppo della personalità e nel carattere in tutte le sue contraddizioni. Si parlerà della gestione di rapporti sentimentali e di tutte quelle turbolenze emotive e la confusione generatasi nella adolescenza, della ricerca di persone di fiducia, della curiosità verso il mondo esterno e nei confronti delle persone più grandi e più giovani, si parlerà del difficile e sempre complicato confronto con l’ altra metà dell’ umanità, il genere femminile, si cercheranno verità nascoste e motivazioni per ciò che succede, si esploreranno le passioni, gli hobbies, gli interessi di carattere intellettuale, si farà menzione di tutta una serie di titoli, fra libri, fumetti e videogiochi, ma anche articoli di blog. Si troveranno narrazioni analitiche delle dinamiche di gruppo in una classe delle superiori ma anche nelle compagnie di amici “delle strade”, si sonderanno alcune delle parti più nascoste dell’ inconscio individuale, e il lettore si troverà a riflettere assieme al protagonista sui ragionamenti e considerazioni di una mente affamata di sapere e pronta ad aprire la porta o anche solo uno spiraglio verso cose e concetti fra i più incredibili, improbabili e assai controversi per quel genere di persone monolitiche e dal modo di essere convenzionale. Si sonderà l’atmosfera di mistero e anticipazione mistica che generano i sogni notturni del protagonista, si verrà sorpresi da coincidenze e sincronicità, si verrà allietati da incontri e congiunzioni fra due persone che cercano di comunicare il loro modo di intendere l’esterno oltre la mente, le loro soggettive interpretazioni della realtà. Si faranno riflessioni sulla mortalità, si troveranno casi di “deus ex machina” e alcuni easter eggs tutti da decifrare, sparsi qui e là. Si ragionerà fino in fondo sullo svilupparsi di relazioni intense, drammatiche, turbolente, che lasciano segni e arrancano come fantasmi interiori negli anni a venire. Si troveranno analisi di come si modifica la interpretazione della situazione geopolitica nel corso del tempo, si scoprirà in sostanza a cosa il protagonista sente di appartenere, verso dove prende direzione il pensiero, lo stile di vita. Ci si tufferà a ripescare quelle che una volta erano vaghe percezioni e idealizzazioni del passato, anche remoto. La narrazione verrà strutturata in modo da far intravedere il curioso fenomeno da me indagato meticolosamente da otto anni a questa parte, quello dei “cicli vitali”, una dimensione alternativa a quella dei “cicli storici collettivi”, quindi per esempio si passerà dal 1989 al 1992 al 1995, in tre sequenze a catena distinte. Sarete voi a intuire le vostre preferenze, se leggere gli anni in ordine oppure seguire il corso delle vicende saltando da un anno all’ altro, alla ricerca di analogie.

9 marzo 1979. Questa è la data in cui l’esistenza di Martino Pacelli venne catturata da un entanglement quantistico e il suo destino venne direzionato verso la realizzazione nella realtà concreta. Questo avvenne quando Nazareno Pacelli, un ventiduenne, si incontrò per la prima volta faccia a faccia con Rosanna Gianelli, una venticinquenne, ad una festa di studenti universitari alla quale entrambi inizialmente esitarono a partecipare. Fu in quel momento che l’intricata sequenza di azioni successive uscì dalla sospensione della potenzialità quantistica e cominciò a concretizzarsi, e le vicende delle loro vite erano già scritte, anche se avrebbero dovuto aspettare dieci anni e tre mesi prima di confrontarsi con il fatto che avrebbero vissuto una vita a tre, interrompendo per sempre quel periodo di una durata anomala in cui furono semplicemente una coppia convivente senza figli e poi marito e moglie divisi fra lavoro e studio, con pochissimo tempo da dedicare a se stessi. E mentre il ragazzo della Puglia e la ragazza del Veneto, trapiantata in Piemonte dal 1961, si parlavano, gli architetti di una dimensione superiore e inaccessibile al pensiero umano cominciavano a tessere le trame di un futuro ancora lontano, decidendo lo svolgersi dei fatti del 1989, la gravidanza gemellare e l’incidente che avrebbe fatto calare un sipario oscuro sugli ultimi giorni dell’anno.

Martino Pacelli giaceva quindi, sospeso nella dimensione della potenzialità quantistica, incorporeo e incosciente, e nel frattempo un esercito di invisibili entità dalle capacità essenzialmente divine cominciavano ad accumulare informazioni sul futuro, decidendo tutto quel che sarebbe stato, costruendo pezzo per pezzo l’identità di Martino, come un essere umano avrebbe fatto con un Sims al computer.

Nazareno Pacelli era uno studente di medicina, uscito da tre anni dal liceo classico, motivo di orgoglio per lui, elemento di spicco di una famiglia di contadini, un ragazzo immerso nella creatività del nuovo e nella continua trasformazione degli stili di vita, ma con la mente ancora ben radicata nelle tradizioni del sud, sempre ben pettinato, un po’ spartano, modesto e pronto a mettersi in gioco, dai modi gentili alle volte, spicci le altre, viveva a Torino in un appartamento per studenti assieme all’ amico storico Michele Balanzone, dedito allo studio ma non in modo così ossessivo come avrebbe fatto credere ai figli in futuro, lui che tentava sempre di sfuggire alle feste dei coetanei e dei ragazzi del circondario, che lo mettevano in imbarazzo e lo forzavano a indossare temporaneamente una maschera di carattere che non si sentiva appartenergli, si era lasciato convincere a partecipare a quella festa perché era evidente che qualcuno aveva intercettato una informazione dal futuro e aveva inspiegabilmente intuito che se Nazareno avesse incontrato una certa Rosanna Gianelli, si sarebbe potuto creare un legame duraturo e forse definitivo fra di loro. Nel frattempo anche la suddetta ragazza, che davvero aveva la testa da tutt’ altra parte, immersa in tutte le riflessioni che si addicono ad una giovane insegnante di matematica alle elementari, veniva circondata dalle amiche, presa per mano senza tante spiegazioni e trascinata ad una festa che in circostanze normali non avrebbe nemmeno preso in considerazione, perché ormai era ora, era arrivato il tempo di conoscere il ragazzo con i baffi, fare un salto nell’ ignoto e vedere se succedeva qualcosa di intrigante.

Nazareno era il secondogenito di Martino Pacelli e Maria Secchio, dai quali si era separato nell’ infanzia degli anni delle elementari, mentre i suoi genitori andavano a vivere in Germania per lavorare in fabbrica, e in quel periodo lui visse con i nonni, Celeste e Riccardo, in una casa isolata nella campagna brulla del Gargano, in condizioni di profonda povertà, senza elettricità e privi di qualsiasi genere di comfort, tanto che anche un ragazzino così comprensivo della necessità di fare qualche sacrificio per continuare a campare e lavorare duro era stato spinto al limite della sopportazione, e così, un giorno, appena trovata l’ occasione, generando suo malgrado tanto dispiacere ai nonni, mise in moto la Vespa azzurra della famiglia e si lanciò sulla strada, fuggendo dal podere di famiglia, convinto di vivere un’ esistenza ingrata e disagiata, con le lacrime agli occhi, diretto verso la città di Sannicandro Garganico, dove avrebbe chiesto ospitalità ad altri parenti, che ce n’ erano in quantità. Le lacrime e il desiderio di riscattarsi, la mancanza dei genitori che lo avevano lasciato al suo destino, o almeno così formulava i suoi pensieri da infante, mentre invece Martino e Maria si davano da fare per permettergli un futuro di agi modesti e di studio intenso. Quando i due coniugi tornarono in Italia, la cerchia di famiglia aveva compreso la fame di sapere e la determinazione a confrontarsi con il mondo di Nazareno e avevano deciso di proporgli gli studi classici. Era il figlio della speranza, lui, si chiamava come il fratello maggiore, scomparso a due anni perché affetto da poliomielite, e lo spirito dei tempi che erano richiedeva lo sviluppo graduale di un enorme salto di qualità intellettivo fra una generazione e l’altra. Rosanna era la primogenita di Giovanni Gianelli e Fernanda Duò, un operaio che era stato in guerra e una casalinga e contadina dedita alla fattoria di famiglia. In origine aveva vissuto in Veneto, nella piccolissima località di Corbola, anni di giri in bicicletta a guardare il fiume Po che scorreva imperterrito e sempre uguale a se stesso, di abitudini rurali, dando da mangiare alle galline e ai gatti nella fattoria di famiglia, gestita dalla donna decisa e operosa che era Fernanda, mentre il mite, introverso e riservato Giovanni si recava a lavoro e faceva il suo dovere in silenzio. A sei anni le venne affidato il compito di contribuire a prendersi cura del nuovo nascituro, il fratellino Antonio, e a otto anni, il 13 ottobre del 1961, la famiglia Gianelli, che aveva messo in vendita la fattoria, cercò miglior fortuna in Piemonte, e si trasferì a Pinerolo. Rosanna era una ragazzina sensibile e una perspicace osservatrice, sempre dedita a carpire intenzioni, espressioni e pensieri interiori di chi le stava attorno, cercando di analizzare l’ atmosfera che tirava ed era ben consapevole di ciò che accadeva e di cosa esso rappresentasse, anche se il filone dei suoi vorticosi pensieri era influenzato da una sfumatura considerevole di vittimismo e rassegnazione, che però la spinsero sempre a dare il meglio di sé per emergere e dimostrare di che pasta era fatta. La sua era una famiglia a gestione materna, poiché la Fernanda era una personalità moderatamente dominatrice, mentre il Giovanni preferiva lasciare a lei le redini, e così l’ adolescenza di Rosanna venne plasmata da quella presenza pressante, quella madre con cui si metteva spesso in competizione e dalla quale avrebbe preso le potenzialità genetiche per diventare una donna in carriera, sebbene insicura e in difficoltà nei primi anni, una volta diventata una donna di quarant’ anni sarebbe diventata anche lei una donna forte che non si lasciava mettere i piedi in testa da nessuno, ma in quegli anni di adolescenza, questo futuro le era inaccessibile, e dunque ecco che lottava per farsi riconoscere per le sue capacità. Pensava al futuro, lei, anche mentre annotava il flusso dei suoi pensieri sui suoi quaderni che doveva strappare di mano al ribelle fratellino, che non aveva alcun permesso di sbirciare nella sua vita di parole, frasi che rappresentavano uno sfogo, espressione di una chiusura in se stessa, perché lei percepiva l’ importanza di costruirsi una rete sociale e di vivere libera negli anni più spensierati, ma la realtà che le premeva addosso era che le sue uscite di casa erano ridotte al lumicino da una famiglia che, lei riteneva, in nessun modo poteva arrivare a comprenderla fino in fondo, e così, mentre la madre diventava sempre più imponente e a tratti minacciosa, inarrestabile nella sua tenacia, e il padre diventava sempre più piccolo e inerme, almeno nella sua soggettiva e incompleta visione delle cose, perché l’ incomprensione della vastità interiore era reciproca e mai espressa a gran voce, lei si trovava a gestire lunghi periodi di solitudine, leggendo, studiando, preparandosi ad un futuro migliore, e fantasticando nei suoi racconti una vita come quella in televisione, e crescendo diventava sempre più sensibile, ma nel contempo sempre più ordinata e meticolosa, determinata a diventare una donna vera, ancora inconsapevole di quanto corredo caratteriale avrebbe trasmesso geneticamente al primogenito. E così decise di iscriversi alle magistrali e studiare da insegnante per bambini. Nazareno Pacelli, inconsapevolmente diretto verso questa giovane donna, studiava al liceo classico in Puglia, si faceva tanti amici, fra i quali i due più importanti erano Michele Balanzone ed Elio Pifferaio, dimostrando un carattere abbastanza estroverso, anche se sarebbe rimasto eternamente ignaro di alcune delle sue caratteristiche eccentriche, era ben inserito nel contesto dei giovani pischelletti del Gargano. Aveva trovato la sua passione nel calcio, e una grande ispirazione nel piacere di acculturarsi e di essere lui quello che insegnava ai genitori i fatti del mondo, antico e moderno. Aveva un innato senso del dovere e non si faceva problemi a rendersi disponibile per aiutare il padre a raccogliere i pomodori e fare altri lavori manuali e pratici, anche perché aveva ben presente l’atmosfera in cui viveva, ed era ben disciplinato. Aveva rispetto e comprensibile timore del padre, che era un brav’ uomo, ma non si faceva scrupoli nel lanciare qualche scappellotto al figlio per fargli capire come comportarsi. Nazareno aveva sviluppato un certo grado di superiorità nei confronti della gentaglia dei quartieri della sua città, quei ragazzi ribelli e perditempo che si lasciavano attrarre dalla piccola criminalità e dai vizi, e si organizzavano in bande, e lui, che aveva il pallino della giustizia ed una vena innata di moralismo, si scaldava per poco, e diventava un leone quando assisteva ad episodi di bullismo oppure veniva coinvolto dalla smania di far casino dei turbolenti, rumorosi e faciloni ragazzi del sud, e così faceva mettere le mani nei capelli alla madre con le sue frequenti azzuffate e accese discussioni. Visse così, figlio unico e personaggio locale, fino a quando sua madre lo sorprese con un fratellino a diciannove anni. E mentre lui partiva per il nord, i suoi genitori iniziavano un nuovo capitolo in famiglia.   

1989

L’ anno dell’incubazione

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Erano passati dieci anni dall’ incontro fra il ventiduenne con i baffi castani e dal fisico atletico e la venticinquenne dai lunghi capelli neri che sembrava uscita da un film in bianco e nero, e dopo lunghi anni di costante contatto, conoscenza delle rispettive famiglie, viaggi e convivenza, i due si erano sposati il 6 giugno del 1987, ed erano andati in Grecia per il viaggio di nozze. Rosanna Gianelli era un’insegnante di matematica alle elementari e Nazareno Pacelli si dedicava ai duri turni da guardia medica. Avevano deciso di stabilirsi a Torino, in un appartamento al quarto piano di un condominio grigio scuro, dalle tapparelle verdi, nella frazione di Nichelino. Il bambino che aveva sorpreso la famiglia Pacelli si avviava a diventare un tredicenne in agosto, ed era un bel ragazzino, con i capelli castani a caschetto e la corporatura esile, e viveva con il padre e la madre di Nazareno, che erano riusciti ad avviare il percorso universitario più rinomato, quello per gli studi di medicina, il figlio calciatore propenso alle azzuffate con i ragazzacci di strada, e avevano avuto in dono dall’ ironia del destino una terza chance, dopo che il loro primo figlio gli era stato strappato via dalla malattia, e così ora crescevano il giovanotto Enzo Pacelli. I genitori di Rosanna erano tornati nelle campagne del Veneto, nella minuscola località di Corbola, comprando una casa nei pressi della chiesa, con un cortile e un grande giardino sul retro, che era un po’ come una giungla, dove avevano sistemato il pollaio, dove crescevano le galline alle quali di tanto in tanto la nonna Fernanda torceva il collo schiacciandole con un manico di scopa, e possedevano anche un paio di gatti, assieme ai quali spesso si aggiravano per casa dei randagi venuti a banchettare. Il fratello di Rosanna, Antonio, ventinovenne, aveva trovato da diverso tempo una fidanzata e si preparava a sposarla in quel maggio.

Per l’Epifania, Rosanna aveva assistito alla vecchia tradizione del rogo della Vecia, dove si appiccava il fuoco al fantoccio raffigurante una vecchia dal mantello nero con la scopa, che tutte le feste si portava via, e i due giovani coniugi erano andati al cinema a vedere Chi ha incastrato Roger Rabbit.

Nazareno veniva addestrato al duro lavoro preparatorio al mestiere di medico ufficializzato, e passava diversi giorni e diverse notti lontano da casa. Avrebbe compiuto trentadue anni il giorno di San Valentino. Certi fine settimana li passavano a pranzo o a cena dagli amici di famiglia o dai colleghi di lavoro, oppure si recavano in montagna per mangiare al ristorante abituale del Gran Truc.

Nazareno guidava una fiat 127 rosso mattone che si rompeva ormai sempre più spesso, gettandolo nella frustrazione, mentre Rosanna possedeva invece una fiat 126 che quell’ anno venne ammaccata da una giovane donna alle prime armi con la patente.

Rosanna era ancora molto legata alle sue radici e alla famiglia, e visitava di frequente il sonnolento paesino popolato da anziani, Corbola, mentre il fratello aveva optato per tagliare il cordone con i suoi e dedicarsi pienamente alla vita di marito, ed era diventato un autista di autobus di linea.

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L’ anno della resilienza di Nazareno e Rosanna

Rosanna aveva trentacinque anni e il chiodo fisso della sua vita in quel periodo nebuloso era la sensazione di essere in balia di circostanze incontrollabili. Aveva passato una adolescenza percependo il tempo come un lento flusso di meditazioni e osservazioni e poi a ventun’ anni aveva deciso di iniziare a lavorare, e nel frattempo studiava, si arrovellava sui suoi libri e sui suoi appunti frenetici.   

Nonostante tutta la sua dedizione al mondo del lavoro e all’ insegnamento, dentro di sé percepiva la mancanza di qualcosa, un vuoto da riempire.

Dentro di lei, intangibili agli occhi esterni, vagavano i fantasmi del passato. La voce della madre che chiamava ancora di frequente, talvolta anche due volte nello stesso giorno.

I timori della solitudine e dell’inadeguatezza adolescenziale, flussi di pensiero che sfociavano inevitabilmente nel vittimismo, le sue condizioni di vita attuale che le suscitavano queste malinconie a livello inconscio. Se qualcuno avesse sbirciato nella sua mente, con quegli ingranaggi neuronali che continuavano a girare in tondo avrebbero saputo riconoscere la sua inconsapevolezza nel sentirsi sola contro tutti e tutto. Forse era per via della vita abbastanza “ritirata” che conduceva, come se credesse che il suo ruolo nel mondo era dietro le quinte invece che sul palcoscenico della ribalta, che a lungo andare influenzava la sua personalità e la spingeva a lamentarsi silenziosamente di tutto. Sembrava arrivata ad un punto morto, non trovava più la soddisfazione dei tempi d’ oro, le mancavano le energie, tutto appariva come una montagna da scalare e anche quando le amiche e gli amici del marito la invitavano a pranzi, eventi e passeggiate, qualche volta lei vi rinunciava. Non erano le persone in se il problema, ma il fatto che nella sua interiorità faticava ad ammettere di aver perso le tracce del senso di ciò che faceva e di ciò di cui faceva esperienza.

Lo staff della scuola dove insegnava la metteva sotto pressione e lei si ripeteva che bisognava andare avanti nonostante tutto, dimostrarsi capaci e superiori, e si creava tutta una serie di discorsi interiori che erano praticamente delle strategie di autoconvincimento e scavava nel suo comportamento, cercando sempre un modo per migliorarsi, che però in sostanza era tutto basato sulla percezione di dover apparire in un modo più deciso di come si sentiva quando era sincera con se stessa, quando sapeva di non avere gli occhi addosso e si poteva lasciar andare alle sue riflessioni, automagnificate e pregne di emotività.

I suoi bisogni e le sue esigenze erano forti, insistenti, divoranti a tratti. Spazi vuoti da riempire con la presenza altrui, la percezione di sentirsi distaccata dal marito, che non era mai a casa con lei, che dedicava il suo tempo agli altri e non a lei, il desiderio impellente di vedersi in un qualche vago altrove, di emergere dall’ apparente squallido stile di vita che conduceva, ma lei era incapace di percepire i meccanismi del Grande Sistema Universale e non poteva sbirciare fra le pieghe del tempo e andare a far visita al suo io del futuro e anticipare i successi del futuro e le costanti trasformazioni alla quale sarebbe andata incontro. Lei era lì che si aggrappava alla trottola del Tempo, e anche se i giorni scorrevano, a lei sembrava di vivere in un presente senza confini. E così trasferiva le sue scottanti frustrazioni sullo stato della sua vita sul marito, accusandolo di essere improduttivo e intrappolato nell’ immobilismo quando invece le giornate del marito erano piene fino all’ orlo di costante attività, e lei alternava sensazioni di delusione e disillusione con picchi di gratitudine e amore incondizionato verso Nazareno, che era ormai una parte di sé, una dimensione congiunta della sua mente, una figura talmente familiare da trascendere ogni cosa, e allora quell’ uomo distratto, distante, poco emotivo oppure troppo apprensivo, diventava improvvisamente l’ uomo più meritevole dei beni del mondo, una persona amica da rispettare senza riserve, perché a Nazareno piaceva stupire e quando era su di giri faceva apparire tutto speciale, particolare, giocoso, divertente, i suoi discorsi intrisi di magnificenza e carisma. Erano piccole effimere incostanti gemme che andavano assaporate, bisognava prendere la palla al balzo perché c’ erano sempre in agguato le piccole cafonerie fastidiose, le parole avvolte in confezioni di rabbia e rimandate al destinatario, la fatica del quotidiano e la tenera magia di questi momenti poteva dissolversi come neve al sole. E fu così che in un giorno di giugno 1989, Rosanna decise di accendere la luce nel suo mondo di nebbia e grigiore, e chiese a Nazareno di fare l’amore. Ci avevano provato per anni a generare un figlio e dare una svolta alle proprie vite, ma avevano incontrato notevoli difficoltà, e quando decidevano di farlo, il percorso zigzagato a mò di flipper delle loro conversazioni centrava spesso l’argomento figlio e riproduzione. Ma quel giorno Rosanna e Nazareno concordavano sulla stessa linea: vada come vada e non prendiamoci troppo sul serio. E fu così che richiamarono senza rendersi conto i legislatori extradimensionali della teoria del dimentica e ottieni: quando si abbassano le aspettative e si smette temporaneamente di focalizzare le energie mentali su qualcosa, ecco che tutto si incastra alla perfezione e magicamente si aprono le porte più impensabili. Da qualche parte nelle smagliature del Tempo e dello Spazio una certa entità si trasformò da una condizione di sospensione incorporea in un embrione fisico e concreto. Una nuova vita che si accompagnava ad un’altra. Nell’ utero di Rosanna prendevano forma due gemelli. La madre in divenire non ebbe molto tempo per razionalizzare quell’ immediata sensazione che qualcosa era cambiato, perché il suo corpo venne assalito in modo repentino da tutte le sintomatiche di una gravidanza in corso, e la sua vita prese un ritmo più affrettato, alle prese con quella che si preannunciava come una gestazione difficile.

I primi malesseri cominciarono fra il 14 e il 15 giugno, e quando Rosanna avvisò Nazareno, stressato dalla pesantezza della routine, lui reagì come di consueto: con una rabbia velata da paura. Fu così che, pensando a cosa stava succedendo con sua moglie, si distrasse alla guida ed ebbe una colluttazione con un motociclista. Superata la fase di rabbia reattiva, Nazareno decise che Rosanna andava ricoverata, e così Rosanna passò i giorni fra il 18 e il 20 giugno caracollando fra il divano e il letto, e Nazareno rinunciò alla guardia medica per starle vicino. Rosanna venne ricoverata di nuovo fra il 23 e il 24 giugno, e passava ore e ore con la nausea, che spariva solo verso sera. Il 26 giugno, in una giornata che percepiva come pessima, con un malessere da incubo, venne confermato il suo stato di gravidanza. Il giorno successivo venne messa sotto flebo e paracentesi. Il 28 giugno le venne tolto il drenaggio ma per il 3 luglio rientrava in ospedale per il quinto ricovero di quelle settimane. Fortunatamente, a farle compagnia in quella circostanza c’ era la madre, venuta a trovarla, che restò fino alla prima ecografia del 9 luglio, mentre invece il 4 luglio Nazareno partiva per Roma per partecipare al Mediterranean Congress of Urology, un congresso dedicato alla specializzazione che lui aveva scelto. Il 7 luglio Rosanna credeva di poter tornare a casa, ma invece venne tenuta dentro. Il 10 luglio era esasperata dalle condizioni stressanti del ricovero. Il 12 luglio con una nuova ecografia arrivò la conferma: si trattava di due gemelli. Una delle camere era un po’ più bassa del previsto, e probabilmente questo fatto avrebbe comportato alcuni problemi che si sarebbero dovuti risolvere. Il 14 luglio, ancora presa dalla nausea, Rosanna faceva ancora difficoltà a capacitarsi che tutto fosse vero, e per qualche minuto cercava di autoconvincersi che no, non c’era nessuna gravidanza, ma che la nausea invece fosse dovuta a problemi di ansia psicosomatica. Ma nel frattempo, la realtà delle cose riemergeva sempre dall’ apnea, e Rosanna venne fatta tornare a casa. Le venne spiegato che quel che si era verificato era una ascite al fegato dovuta alle cure contro la sterilità.

Il 19 luglio diede la grande notizia all’ amica Antonella Egitto, originaria della Calabria, e il 28 luglio scoprì che il termine della gravidanza era fissato per l’ 8 febbraio del 1990. Il 1 agosto constatò da una nuova ecografia che andava tutto bene, e il 4 agosto ricominciò a studiare tutti i giorni, decisione che però la fece ritirare di nuovo nel suo vortice dei pensieri alimentati dalla routine casalinga. L’ 8 agosto venne ricoverata di nuovo per il cerchiaggio, che le provocò dolori, mentre il 9 agosto Enzo Pacelli, giovane fratello di Nazareno, compiva tredici anni. Il 19 agosto Rosanna credeva che le sue giornate da incinta sarebbero cominciate a diventare piuttosto discrete, ma dovette ritirare le sue parole il giorno successivo quando i malesseri ricominciarono. Era di nuovo sprofondata in una sensazione di vuoto interiore, ed entro la fine del mese si sentiva stufa e annoiata. Era sempre sola, costretta a riflettere sulla sua condizione di vita, e troppo spesso Nazareno trascorreva le notti in guardia medica.

Il 17 ottobre, tramite una nuova visita, Rosanna e Nazareno scoprirono di aspettare due maschietti. Avevano già cominciato a tirare fuori una lista di nomi potenziali. Era più che probabile che sarebbero stati chiamati Martino e Giovanni. Entro il 6 novembre, come ad anticipare psicologicamente il grande strappo nella Storia che rappresentava la notte stupefacente del 9 novembre 1989, la caduta del Muro di Berlino e la folla che si accalcava chiedendo di superare il confine fra le due parti della Germania, Rosanna cominciò ad avere serie difficoltà di respiro, che si scoprì successivamente che erano dovute ad un edema. Per il 18 e 19 novembre Rosanna ricominciò a sentirsi male, così tanto che, intimorita dalla tachicardia e dall’ annebbiamento della vista, svenne, battendo la faccia sul pavimento e spaccandosi un dente.

Nei giorni successivi Rosanna ricominciò a proiettare le sue frustrazioni interiori sul marito, accusandolo di nuovo di arrancare nell’ improduttività, di essere troppo pigro, lui era sempre stanco ma non poteva nemmeno cominciare a capire la sua stanchezza, la sua condizione, era semplicemente fuori dalla sua portata. La loro vita sembrava affondare in una palude di immobilismo, e Rosanna si sentiva bloccata in ogni sua iniziativa, perché la vita con Nazareno comportava sempre dei limiti, delle restrizioni, e lei si sentiva frustrata dal suo atteggiamento dogmatico.

Il 26 novembre le giunse all’ orecchio la notizia in anteprima che i genitori e i nonni paterni di Nazareno avevano intenzione di far loro visita per una riunione di famiglia nelle vacanze di Natale, e per lei ricominciarono i timori relativi alla sua sensazione di inadeguatezza nei loro confronti, si sentiva fuori posto in quella famiglia, lei desiderava solo stare con il suo Nazareno e pensare al loro futuro da genitori.

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Il 19 dicembre 1989 e la discesa nell’ abisso

L’ agitazione interiore di Rosanna era in una fase di crescendo ogni giorno che passava, la preoccupazione le gorgogliava nello stomaco, continuava a immaginarsi lo scenario natalizio, con i genitori e i nonni di Nazareno che arrivavano con il ragazzino tredicenne, e si sentiva frustrata dall’ impossibilità di scegliere una alternativa, la più piacevole delle quali era rimanere finalmente sola con suo marito, a festeggiare a modo loro, invece che essere costretta a sedersi di fronte a delle facce, a conversare degli affari suoi, a sentire la tensione che fremeva appena sotto pelle. Nazareno aveva addirittura fatto un acquisto abbastanza eccentrico il 7 dicembre, un albero di Natale che a Rosanna parve così grande e ingombrante che si chiedeva perché, che cosa voleva dire con quell’ affare, credeva davvero che a lei interessasse passare un intero pomeriggio a inserire le palline sull’ albero, le stelle filanti, e districarsi fra i fili delle lucine? Eppure eccolo lì, che si ergeva a padrone del salotto, quell’ albero così alto, che le ricordava costantemente l’arrivo del Natale e dei temuti pranzi e cene in famiglia. Ormai si sentiva consegnata al suo destino, di nuovo sola contro il mondo, e così si rassegnò, e aiutò suo marito ad addobbare, ricordandogli comunque che lei preferiva un bel Presepe e che dovevano cominciare a tirare fuori le statuine, e soprattutto doveva accompagnarla a Messa senza tante scuse.

Proprio quando il dado sembrava ormai tratto, in una giornata che venne trascorsa in modo normale, alle dieci e mezza della sera arrivò una telefonata drammatica da Sannicandro Garganico. Era il martedì 19 dicembre 1989, una data che sarebbe rimasta impressa nella memoria collettiva della famiglia.

Nazareno e Rosanna erano sgomenti. Era accaduto qualcosa di impossibile, un fulmine a ciel sereno. Gli scenari ripetutamente immaginati riferiti alle vacanze di Natale si dissolsero e uscirono repentinamente di scena, come se fosse esplosa una bomba.

Martino Pacelli, il padre di Nazareno, era solito recarsi al podere alla guida del suo Ape a tre ruote, e poco dopo il tramonto era stato colto da un colpo di sonno, lui che di solito era un uomo operoso e instancabile, che si faceva venire la pelle scura sotto il sole, e si era andato a schiantare.

La prognosi era fin troppo drammatica: Martino era in coma e le sue gambe erano seriamente danneggiate, e probabilmente non avrebbe più camminato.

Nazareno non aveva alcuna intenzione di lasciare la madre Maria e il fratellino Enzo ad affrontare questa impensabile situazione da soli, e così chiamò immediatamente il suo migliore amico, Michele Balanzone, e il giorno dopo i due si recarono all’ aeroporto, diretti a Bari. Michele era un uomo onesto e generoso e si era reso disponibile senza esitare.

Rosanna lo vide partire e fu come se fosse stato inghiottito in un’altra dimensione. Furono giorni di silenziosa contemplazione, una discesa negli abissi dell’inconscio, e tutto sommato adesso Rosanna avrebbe di gran lunga preferito la paziente sopportazione di un pranzo e una cena con voci un po’ più rumorose del consueto piuttosto che assistere a quella che per lei sembrava la frantumazione di quel nucleo famigliare.

Di nuovo il futuro si presentava come ignoto e temibile, un salto nel buio. Se un evento del genere poteva accadere e trascinare tutti quanti nella disperazione, che cos’ altro poteva aspettarsi?

Di nuovo si sentiva come se tutto fosse sbagliato, come se fosse intrappolata in un incubo accidentale dal quale non riusciva a svegliarsi. All’ improvviso si sentì come una donna con il velo da sposa che era stata abbandonata all’ altare, con il futuro marito che non si era presentato all’ appuntamento con il Signore. La verità era che lei si percepiva come una donna sola, isolata, alienata dall’ ambiente circostante, mentre Nazareno era membro di una famiglia numerosa e non poteva fare finta di niente di fronte a tutto questo, come poteva lei anche solo pensare di poterlo tenere stretto a sé mentre la sua famiglia attraversava quella tempesta, lui apparteneva anche a loro e non era una sua esclusiva. Furono le vacanze più anomale e insignificanti della sua vita. Nazareno non si fece vivo con una chiamata né alla Vigilia né il giorno di Natale, il 26 dicembre chiamò ben due volte, ma la sua voce non era più la stessa. Sapevano che era l’inizio di un incubo. A Martino venne amputata una gamba e anche l’altra era assai malmessa. Il coma continuava.

1992

Le stelle cadenti portano una nuova vita e il giovane Enzo trascorre l’estate con il fratello e la sua famiglia

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Enzo Pacelli era un giovane di quindici anni, dal fisico atletico e i capelli neri, che viveva con la madre a Sannicandro Garganico, nelle immediate vicinanze della scuola gestita dalle suore e della strada più trafficata della zona, che portava verso il mare, al lido di Torre Mileto. In città aveva un sacco di amici ed era un bravo ragazzo, disinvolto e sportivo. Abitava in una casa a tre piani, con la caratteristica tipica della regione della serranda che veniva chiusa la notte di fronte all’ ingresso, la cucina al piano terra, tre bagni, due microscopici e uno grande vicino alla sua stanza, che era accanto al salotto e al piccolo terrazzino, una camera di dimensioni modeste, con un quadretto raffigurante un angioletto sulla parete sopra al suo letto, due rampe di scale per arrivarci, e due cuori rossi con su scritto “mamma” e “papà” sulla parete in cima alla prima scala. Il padre Martino era morto due anni prima a causa di un incidente stradale, quando aveva solo 59 anni. Nella sua camera c’ era una libreria, dove manteneva la sua collezione di fumetti di Dylan Dog, una passione che forse celava una dimensione ombrosa nella sua personalità, un certo gusto per il macabro e il fascino del mistero e del paranormale. Suo fratello maggiore, Nazareno, aveva diciannove anni quando era nato lui e due mesi dopo già partiva per studiare medicina a Torino, perciò Enzo era stato cresciuto come un figlio unico a tutti gli effetti. Il fratello in quell’ anno si stava specializzando in urologia e pur risiedendo a Torino, nella frazione di Nichelino, lavorava a Casale Monferrato. Enzo era radicalmente diverso da lui e dopo le difficoltà della scuola media aveva deciso di lasciare gli studi a sedici anni, che avrebbe compiuto il 9 agosto. Enzo vivacizzava notevolmente la vita della madre, che come da tradizione doveva vestirsi sempre di nero fino alla fine dei suoi giorni, che lo cresceva da solo ed era una donna semplice e affettuosa. Enzo da bambino era stato influenzato dallo stile di vita spartano e dinamico del padre, un uomo che già a cinquanta anni mostrava i segni dell’età, le profonde rughe sulla faccia, un fisico magrolino e i capelli grigi. Maria era una donna che portava gli occhiali, i capelli scuri ed era rotondetta, occhi sereni, e si occupava di tutte le faccende di casa. Mano a mano che cresceva, assumeva un atteggiamento ironico e amichevole con la madre, che nulla avrebbe potuto farci se il figlio fosse cresciuto come uno dei delinquentelli della zona, ma non era questo il caso perché Enzo non aveva vissuto la necessità di spiccare del fratello, di interrompere il ciclo di una generazione di contadini e operai, ma si capiva subito che era comunque un ragazzo onesto e rispettoso.

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Rosanna e Nazareno, di trentotto e trentacinque anni, vivevano con il figlioletto Martino, che aveva due anni. Nazareno continuava a fare turni di lavoro in luoghi distanti da casa, e la coppia trascorreva le giornate importanti e i weekend con vari amici di famiglia, come per esempio Antonella Cairo, oppure Ornella e Paolo, una insegnante delle elementari collega di Rosanna e un impiegato delle poste, che avevano due figli adolescenti e vivevano anche loro a Nichelino, i coniugi Balanzone, Michele e Lara, e la famiglia dell’ altro amico storico di Nazareno, Elio Pifferaio, che era sposato con la donna affascinante che era Maria, che aveva una certa somiglianza con Rosanna, con la quale aveva due figli, un maschio e una femmina nati negli anni ottanta. Michele si stava specializzando in dermatologia, Lara era una segretaria, mentre Elio lavorava in una azienda e Maria era una casalinga. In questo gruppo di cari amici era consuetudine aggregarsi per un pranzo in un certo albergo – ristorante di montagna che si chiamava “Il Gran Truc”. A Nazareno piaceva l’ atmosfera calma della montagna e l’ immersione nella natura, così si organizzavano con frequenza per delle gite di gruppo, per poi rilassarsi con un picnic collettivo e scattare delle foto da accumulare e inserire in dei quadernetti della Fonsati o della Marvin, perché quelli erano ancora tempi in cui possedere delle fotografie era ritenuto importante e necessario, era un mondo quasi del tutto privo di cellulari, ben lontano dalle mirabolanti tecnologie degli anni a venire, che avrebbero cancellato la cultura delle fotografie conservate per decenni.

Per le vacanze di Pasqua e i ponti primaverili erano soliti andare a trovare i genitori di Rosanna, a Corbola, nelle campagne idilliache del Veneto, dove viveva anche Antonio, il fratello di Rosanna, in una villetta, che aspettava assieme alla moglie il primo figlio, Alessio, che sarebbe nato nel luglio di quell’ anno.

In estate erano soliti trascorrere settimane lontano da casa, facendosi dalle otto alle dieci ore di macchina per raggiungere la Puglia e andare in spiaggia, dove Nazareno si dilettava a fare il sub e Rosanna prendeva il sole e si distaccava dalla smania del lavoro, e al ritorno si soffermavano per almeno due settimane ancora in Veneto. Quell’ anno a Corbola sarebbe stato diverso perché Fernanda e Giovanni avevano deciso in maggio di dare ospitalità, in una sorta di “adozione”, alla sorella di lei, una donnina minuta, diabetica e incapace di badare a sé stessa autonomamente, a causa di una disabilità mentale. E così, ora in cucina, seduta sulla poltrona, c’ era la zia Agnese, silenziosa, che sfogliava una rivista partendo dall’ ultima pagina, e ogni tanto faceva qualche commento sconnesso ai discorsi che sentiva attorno a sé, oppure chiedeva se c’ era la guerra oppure una bambolina con cui giocare, perché dentro di sé, pur essendo abbastanza anziana, era ancora una bambina. Ogni sera, Fernanda e Giovanni si organizzavano per farle la puntura per il diabete.

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Rosanna era diventata una preside nel settembre del 1991, e in quest’ anno di narrazione lavorava a San Giorgio e cercava di ottenere il trasferimento, ma non le venne offerto. In febbraio aveva ricevuto uno dei rarissimi regali da parte di Nazareno, forse addirittura il primo, non si ricordava bene, degli orecchini che lei apprezzò moltissimo. Avevano trascorso il trentacinquesimo compleanno di lui con i Balanzone, Michele e Lara. Per il secondo compleanno di Martino avevano organizzato una giornata con gli amici di famiglia al ristorante di montagna, il Gran Truc. Ogni tanto Rosanna faceva visita, assieme a suo figlio, alla biondissima amica Antonella Cairo, che tanto apprezzava la presenza di quel bambino, e ascoltare dei suoi progressi nella crescita. In maggio, Rosanna cominciò a credere per diversi giorni di essere incinta a causa di alcune piccole sintomatiche che percepiva nel suo corpo, ma in realtà non era così, o almeno non ancora. Forse queste percezioni improvvise erano una sorta di inconscio flashforward per quello che sarebbe successo in agosto. Rosanna a metà giugno aveva discusso al telefono con Maria, la suocera, delle difficoltà scolastiche di Enzo e di come affrontarle, e lei e suo marito Nazareno erano rimasti un po’ contrariati e dispiaciuti, in seguito, quando avevano appreso che Enzo voleva lasciare la scuola, ma non potevano fare altro che farsene una ragione e vedere cosa sarebbe successo. In luglio, Martino si prese la bronchite. Quando si fu ripreso completamente, nella serata del 25 luglio Rosanna e Nazareno, assieme a lui, partirono per Sannicandro Garganico, arrivando a destinazione poco prima delle sei di mattina del giorno dopo. Rimasero assieme a Maria ed Enzo e a fare le giornate alla spiaggia o agli scogli e le serate nell’ animato centro cittadino fino all’ 8 agosto, e poi, nonostante fosse il suo sedicesimo compleanno, Enzo decise di accompagnare il fratello e la moglie, con il figlioletto, nella seconda tappa del consueto viaggio estivo, le campagne del Veneto. Partirono di notte e arrivarono a Corbola alle 9:30 del mattino del suo compleanno, dove venne accolto da Fernanda e Giovanni, e i genitori di Martino pensarono spesso che era come avere un altro figlio, e così, nella notte delle stelle cadenti, fra il 10 e l’ 11 agosto, scoprirono di aver concepito un altro bambino. Rosanna era esterrefatta e aveva dedicato una nota a mò di striscione a caratteri enormi su quelle due pagine della sua agenda, chiedendosi quando era successo. Fecero ritorno a Torino in tre per il 25 di agosto, mentre Enzo prese il treno per tornare in Puglia. In quel periodo avevano fatto delle gite anche al mare Adriatico della zona, nella località di Rosolina, dove però il mare era più sporco e ricco di alghe, la sabbia era ben diversa, e l’ atmosfera totalmente differente. In quella zona si poteva fare un percorso naturalistico lungo il quale quell’ estate si misero in cammino. Il lido di Torre Mileto era molto diverso, c’ era una spiaggia ben curata, con un bar – pizzeria, frequentata solo dalla gente locale, dove ci si conosceva tutti e ci si aggiornava con quelli che vivevano lontano sui fatti dell’ anno trascorso. Intorno a quel lido c’ era una spiaggia libera, costellata di ombrelloni che la gente portava da casa, sempre tremendamente affollata, e più in là c’ erano gli scogli, che erano spesso occupati da gente che parcheggiava i camper abusivamente e si fermava a cucinare grigliate.

Ancora più in là c’ era la nota Torre di Mileto, una costruzione biancastra, con una scala che portava ad una porticina, ma solo in rare occasioni era visitabile. Ad ogni modo, attorno alla costruzione si poteva ammirare la bellezza del mare profondo. Appena dietro il lido c’ era un albergo, un bar con l’ edicola e una zona dove si poteva campeggiare. Rosanna e Nazareno pensavano che non c’ era nessun paragone possibile con altre zone di Italia, e quindi tornavano sempre con piacere.

Il 3 settembre venne data la conferma a Rosanna di essere incinta. Mancava qualche settimana al suo trentanovesimo compleanno. In quei giorni, Fernanda e Giovanni si erano concessi uno dei loro rarissimi viaggi, decidendo di andare in Puglia a trovare Maria ed Enzo e a visitare la zona di San Giovanni Rotondo. In settembre, Rosanna ricordò i terribili giorni del 1989, quando le tornarono i temuti malesseri della gravidanza, una sensazione di nausea infinita. La madre aveva riservato per la figlia dei dubbi su questa nuova gravidanza, come avrebbe fatto con il lavoro, come avrebbe mantenuto due figli, quanto tempo avrebbe lei e l’ anziano marito di più di settant’ anni potuto veder crescere questo bambino, e quindi Rosanna era rimasta un po’ delusa dalla conversazione con la madre. Aveva scelto il giorno del suo compleanno, consapevole che lei avrebbe chiamato, per annunciare alla suocera Maria del fatto che aspettava un altro bambino, e lei aveva reagito con stupore e un po’ più di contentezza per la buona novella.

Ad un certo punto, ad ottobre, Rosanna continuava a chiamare in Veneto, e aveva cominciato a sospettare che fosse successo qualcosa di strano, quando notava che rispondeva sempre il padre, e dopo un po’ fu lui a riferirle che la madre aveva subito una operazione al seno che era andata a buon fine, e che lei voleva mantenere il silenzio, ma lui pensava che lei dovesse comunque saperlo. Proprio quel giorno, Martino fece un brutto ruzzolone, e Rosanna lo portò di corsa al pronto soccorso, temendo che si fosse rotto qualcosa, ma il bambino aveva le ossa di ferro e non si era procurato nulla di grave.

Il 4 novembre prese parte al funerale della moglie di Giuseppe, fratello della madre Fernanda. A novembre frequentava spesso la località di Pinerolo e andava al Gran Truc. L’ 11 novembre Martino festeggiò il suo onomastico assieme alle “zie”, le migliori amiche della madre, Antonella Cairo e Ornella Racugno Diana.

Il 18 novembre Rosanna accompagnò il marito Nazareno a presentare la sua tesi con la quale riuscì a completare la sua specializzazione in urologia. Rosanna aveva trovato quell’ autunno una babysitter per Martino, che era una giovane e vivace ragazza che si chiamava Giovanna.

Il 10 dicembre ricevette i risultati della amniocentesi e le venne dato conferma che il secondo figlio sarebbe stato un altro maschio, e che era sano, fugando i piccoli timori di essere ingravidata così tardi con l’ età. Lei e il marito decisero che si sarebbe chiamato Riccardo Pacelli.

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Per Nazareno, uno degli eventi più memorabili dell’ anno era accaduto nella domenica del 19 gennaio, che lui, la moglie e il bambino avevano trascorso al ristorante Gran Truc con gli amici di famiglia, e quando fecero visita ad Antonella Cairo, l’ altra migliore amica della moglie, Ornella Racugno Diana, chiamò al telefono spaventata perché era stata avvertita che i due figli adolescenti, Massimo e Daniel, erano stati coinvolti in un incidente automobilistico. Nazareno si lanciò subito in missione, e dentro di lui venivano rievocati a livello inconscio immagini e rapidissime scene di ciò che aveva visto una volta giunto in Puglia dopo l’ incidente gravissimo subito da suo padre. Quando Nazareno si presentò sul luogo dell’ accaduto, constatò che la situazione non era così devastante come era accaduto al padre, ma fece comunque tutto quello che poteva fare per dare una mano. I due erano messi maluccio, si erano rotti un arto ciascuno, Massimo un braccio e Daniel una gamba, e c’ erano altre lievi ferite qui e là. I due fratelli vennero raggiunti al pronto soccorso anche dai genitori, e ovviamente Nazareno era lì, non poteva tirarsi indietro, e aveva deciso che sarebbe rimasto a monitorare la situazione fino alla mezzanotte.

1995

L’ anno del trasferimento a Casale Monferrato

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Nel 1995 Rosanna e Nazareno avevano un particolare obiettivo per il futuro: cambiare casa e città e trasferirsi a Casale Monferrato, a poco più di un’ ora di distanza da Nichelino, Torino. Dopo qualche mese di riflessioni avevano optato per rifiutare l’ opzione di trasferirsi in una casa di campagna nei pressi di Morsingo e Solonghello e avevano visitato il 13 ottobre del 1994 una casa nei pressi della stazione di Casale che li aveva soddisfatti, e così decisero di acquistarla ufficialmente il 28 gennaio 1995. Il trasferimento sarebbe avvenuto più avanti, in autunno. Nel frattempo Rosanna, preside scolastica, venne trasferita da San Giorgio a Ozzano Monferrato, e Antonio, suo fratello, che aveva un figlio di tre anni, Alessio, si preparava alla nascita del secondo, una femmina, che si sarebbe chiamata Anna, e sarebbe nata il 15 giugno, quinto anniversario della morte di Martino Pacelli, padre di Nazareno.  Anna sarebbe diventata una bella bambina bionda e solare, mentre Alessio avrebbe avuto una vaga somiglianza con Martino e avrebbe portato gli occhiali. Per il padre del bambino di quattro anni che era Martino, questo fu l’ anno del suo viaggio in America, per un congresso internazionale di medicina, dove visitò il Grand Canyon in Arizona, e il Nevada, principalmente nella località di Las Vegas, una avventura esplorativa che venne inaugurata a pochi giorni dal terribile attacco terroristico da parte di un lupo solitario, che era avvenuto a Oklahoma City il 19 aprile 1995.

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Martino aveva ora un fratello minore, Riccardo, che aveva due anni, un bimbo dai lunghi capelli castani che i genitori gli avevano lasciato crescere, e una forte espressività facciale. Martino frequentava la scuola materna di Nichelino, e avrebbe partecipato alla sua prima gita di gruppo in quel maggio, lui che non voleva mai allontanarsi troppo da casa e dai suoi genitori. Era un bambino un poco alto per la sua età, aveva i capelli scuri e tenuti sempre abbastanza corti, occhi seri e contemplativi. A causa delle loro abitudini lavorative, si trovava a passare molto tempo con la “zia” Ornella Racugno Diana e i suoi due figli adolescenti, che essendo figure maschili un po’ anomale nella vita di Martino, ed essendo più grandi, lo affascinavano. Massimo aveva una certa vaga somiglianza nel viso con il padre, mentre Daniel aveva una espressione da duro, i capelli chiari e folti, sul biondo – arancio, ed era alto e ben slanciato. Martino in particolare, nel corso degli anni, avrebbe ricordato i loro giubbotti di pelle, quello di Massimo, spesso e con le scritte dietro, e quello di Daniel, più lungo, un po’ come quello del film Matrix che sarebbe uscito più avanti, e questi ricordi sarebbero rimasti talmente impressi che Martino negli anni successivi, anche dopo il trasferimento, quando non avrebbe più rivisto questi due ragazzi, avrebbe espresso il desiderio di possedere un giubbotto di pelle, ma avrebbe dovuto aspettare di avere diciassette anni per cominciare a indossarli. Inoltre queste figure che erano come un duo di finti fratelli maggiori si sarebbero replicati in altre vesti, seguendo tempistiche cicliche, nel corso degli anni futuri. Martino non poteva immaginarlo nel breve termine, ma successivamente al trasferimento, quando queste figure sarebbero rimaste a galleggiare nella memoria così vaga e frammentata come è quella di un bambino piccolo, avrebbe continuato a tentare di evocarle, a cercarle negli altri, per esempio in un gruppo di giovani incontrati in spiaggia in altri anni, in particolare quel ragazzo di cui avrebbe comunque mantenuto memorie vaghissime, Lucio, con cui avrebbe avuto momenti di interazione durante le sue vacanze in Puglia, oppure più avanti, persino nei primi due anni di scuola superiore. Zia Ornella era una brava donna, di fede devota e una figura attenta e gentile, dal carattere pacato, senza rigidità, che accoglieva Martino e alle volte anche Riccardo, in casa sua, gli preparava il pranzo o la cena e quando era davvero tanto piccolo lo imboccava, inventando filastrocche e dicendo che stava arrivando il trenino. Poi Martino era libero di giocare con le macchinine e altri giocattoli, sparsi sul tappeto, sul pavimento e sul divano.

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Il trasferimento da Nichelino a Casale Monferrato avvenne il 24 ottobre 1995 e il processo di spostamento del mobilio e del resto dell’ arredamento durò almeno un intero giorno e una intera notte, e Nazareno e Rosanna accumularono una quantità abbondante di scatoloni, alcuni dei quali sarebbero finiti nella mansarda, altri nel garage, questi ultimi, per la maggior parte destinati a non essere quasi mai riaperti, e ancora nei decenni a venire alcuni oggetti sarebbero rimasti lì dentro.

Martino venne lasciato in affido per il tempo necessario per sistemare tutto, a casa di zia Ornella mentre Riccardo venne accolto dalla babysitter Stefania.

La famiglia Pacelli lasciava quindi l’ appartamento al quarto piano di quel grigio condominio con le tapparelle verdi, situato in un quartiere che, Rosanna temeva, stava diventando troppo malfamato, malfrequentato per i loro gusti, e si sarebbero spostati in una casa dalle tonalità rosa – rosse, un appartamento a due piani, se si comprendeva la mansarda, che era una vera e propria succursale della casa, con il suo tetto in legno, un ripostiglio, dove sarebbero state riposte le cose da vestire del calcio di Nazareno e alcuni giocattoli, più gli attrezzi da riparazione vari ed eventuali, e una buona quantità di scatoloni vennero sistemati nella zona camera da letto della mansarda, in cui venne preparato anche un bagno e una sorta di salotto.

La casa era situata nei pressi di una casa di riposo, in una zona molto vicina alla stazione dei treni e abbastanza vicina al centro, che si poteva raggiungere in cinque minuti, ma aveva il difetto di essere proprio accanto ad una delle strade più trafficate della città. Molto vicino ad essa, inoltre, c’ erano i giardini della stazione, una ampia area di verde. La casa era molto più ampia dell’appartamento precedente, includeva un grande salotto, che all’ epoca avrebbe funzionato anche da area giochi per i due bambini, la possibilità di installare grandi librerie che ricoprivano l’intera parete. Una di esse aveva le ante rivestite in vetro. Poi c’ era una camera condivisa per i bambini, che dava sul balcone, una camera da letto sempre condivisa per i bambini, la camera da letto dei due coniugi, due bagni, uno molto piccolo e privo di finestre, dove venne installata la doccia, e uno più grande che dava sul terrazzo, una cucina abbastanza ampia che dava sul terrazzo, che era un quadrato di tre o quattro metri dove si potevano far crescere una quantità di piante da vaso, e sul fondo del quale c’ era una specie di casetta adibita a lavanderia, una succursale del bagno, in sostanza.

Iniziava così una nuova fase della vita di questa famiglia. Martino cominciò a frequentare la scuola materna locale e a conoscere i suoi futuri compagni di classe elementare, e il grembiule ufficiale della sua classe era rosso e c’ erano tre insegnanti che controllavano lui e i suoi piccoli compagni.

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Nella prima settimana di novembre, Martino e Riccardo conobbero la loro futura babysitter ufficiale che avrebbe accompagnato e gestito le loro giornate nel corso degli anni: Miranda Zannicelli, una ragazza un po’ paffuta, con i capelli scuri e ricci, un bel sorriso e un carattere un pochino riservato, ma gentile, a tratti giocosa, ma anche rigida quando era necessario. Miranda li portava ai giardinetti a raccogliere le castagne e fare una passeggiata, oppure si inventava delle attività da svolgere in casa, oppure guardavano assieme degli sceneggiati in tv, oppure si raccontavano fiabe e storie creative.

La voce di Miranda, in particolare, avrebbe influenzato le abitudini espressive di Riccardo, che spesso rievocava la sua voce in modo giocoso quando parlava, una caratteristica che avrebbe contrastato duramente con il suo atteggiamento futuro nel corso degli anni, quando la sua voce si fece più profonda e il suo comportamento meno vivace e un po’ più cupo, chiuso in sè stesso, duro e impassibile.

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Nazareno cercava i suoi spazi di libertà e individualità e spesso si faceva coinvolgere dalle occasioni di viaggio date dai congressi di medicina e decideva di darsi all’ avventura da solo. Nel 1995 esplorò il Grand Canyon e visitò “La Città dei Vizi” che era Las Vegas, in Nevada, un luogo che non lo impressionò, troppo casino, uno stile di vita che contrastava fortemente con il suo, e i suoi dogmatici principi, e quindi in quelle circostanze preferì concentrarsi sul congresso in corso e sulle opportunità proposte dall’ albergo. Ad ogni modo, portò a casa un grande quadro raffigurante il Canyon, e per i bambini, due pistole finte da cowboy del Far West. Non si era lasciato impressionare dall’ allerta terrorismo annunciata dopo il terribile attacco di Oklahoma City pochi giorni prima della sua partenza per gli States. 





I 64 Elementi del Tempo, I ching, Timewave Zero

28 07 2021

Lo spostamento verso l’alto della linea sul grafico indica un graduale aumento della stabilità e dell’organizzazione, mentre una curva verso il basso mostra che alcuni nuovi fattori influenzano il cambiamento. Un frattale è una forma prodotta tracciando dati matematici che si ripetono se visualizzati su una macro o micro scala. McKenna capì che la sua timewave aveva questa caratteristica speciale. L’intero grafico, che rappresenta l’inizio e la fine del tempo, può essere visto duplicato quando si guarda a un intervallo di tempo più piccolo. Il “dramma” della novità e dell’abitudine si svolge, secondo timewave, in uno schema specifico e ordinato. Poiché questo modello è un frattale, gli alti e bassi della timewave si applicano allo stesso modo a un’epoca lunga, come l’emergere della vita sul nostro pianeta, e una breve epoca, come la vita di un individuo. La novità è caratterizzata da una maggiore attività e opzioni. Per gli esseri umani, questo di solito segue una grande scoperta o evento che cambia il nostro comportamento. Immagina un nido di formiche dove i lavoratori praticano la loro routine quotidiana di cercare cibo. All’improvviso un cubetto di zucchero viene lasciato cadere sul tumulo delle formiche e improvvisamente il comportamento del nido cambia per sfruttare questa nuova opportunità. Se la scoperta è abbastanza significativa, la colonia di formiche può avere abbastanza cibo per molte settimane, inaugurando così un periodo di stabilità e benessere. La novità porta alla stabilità e viceversa.

ESAGRAMMA 1 LA CREAZIONE

ABITUDINE – Questo elemento sviluppa la creatività, porta al successo, è propizio, indica periodi di pionierismo, iniziative, nuovi inizi. Ascesa al potere, prontezza, vigore.

ESAGRAMMA 2 LA REAZIONE

NOVITA’ – Questo elemento sviluppa una forma di reazione, è un periodo di risposte ottenute, di passività, facilità. Chi ne è influenzato sta al gioco, sostiene, si muove in modo lento oppure rimane proprio fermo, si arrende. Sono quei periodi dove il tempo sembra arrestarsi e rimanere in sospensione.

ESAGRAMMA 3 LA DIFFICOLTA’ INIZIALE

ABITUDINE – Questo elemento rappresenta un periodo di difficoltà immediatamente successivo alle iniziative, è propizio per fare progetti, organizzare qualcosa, risolvere i problemi, proporre nuove regole, mettere ordine.

ESAGRAMMA 4 L’ INCONSAPEVOLEZZA GIOVANILE

ABITUDINE, PIATTO – Questo elemento rappresenta un periodo di focalizzazione sulle nuove generazioni, stolte, inconsapevoli, è propizio per l’ apprendimento, per imporre dei princìpi, è un periodo dove il tempo sgorga, irrequieto, ignaro, è un periodo che funge da riempitivo.

ESAGRAMMA 5 ATTESA, NECESSITA’, BISOGNO

ABITUDINE, PIATTO – Questo elemento rappresenta un periodo di attesa, dove ci si focalizza sulle necessità e bisogni immediati, è un periodo di pausa, bisogna essere pazienti, calcolatori, focalizzazione sul calcolo del tempo, è un periodo sfavorevole alle costrizioni.

ESAGRAMMA 6 LA CONTESA

ABITUDINE, PIATTO – Questo elemento rappresenta una situazione di conflitto, di dissenso, litigiosità, di confronto, ci si espone, si affronta gli opposti, vi è il conflitto interiorità versus esteriorità, ci si rivolge alle autorità competenti, si fa mediazione, riflessione.

ESAGRAMMA 7 L’ ESERCITO, MOLTITUDINE

NOVITA’ – Questo elemento è un periodo di tempo moltiplicato, chi ne è influenzato è degno di onore, leale, integro, disciplinato, è un periodo di autodisciplina e riunioni di massa.

ESAGRAMMA 8 SOLIDARIETA’ E UNIONE

PICCO DI NOVITA’ – Questo elemento sviluppa la solidarietà, l’ unione, è favorevole per i gruppi, gli accordi geopolitici, le connessioni, l’ organizzazione sociale, le concessioni, le amicizie.

ESAGRAMMA 9 IL PICCOLO E’ FORTE, PICCOLO ACCUMULO

ABITUDINE – E’ un periodo di piccoli accumuli di crescente stabilità, di interferenze, favorevole all’ intuizione, influente, è un tempo che trattiene, addomesticabile, manca la pioggia, un tempo che soffia.

ESAGRAMMA 10 PROCEDERE,ADEMPIMENTO

NOVITA’ – Questo elemento favorisce il procedere, il coraggio, la temerarietà, la sfida, il rischio ma anche la cautela, bisogna consolidare e saper distinguere, bisogna essere cauti ma tenaci.

ESAGRAMMA 11 PACE E ARMONIA

ABITUDINE – Questo elemento sviluppa periodi di pace, pacifismo, progresso, armonia, benevolenza, prosperità, un periodo favorevole e gradevole.

ESAGRAMMA 12 RISTAGNO E INATTIVITA’

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento sviluppa il ristagno, l’ attività è scarsa, ci sono blocchi, ostilità, scarseggiano i contatti con gli altri, periodo di ritirata, diffidenza e disunione.

ESAGRAMMA 13 AMICIZIA E ARMONIA

NOVITA’ – Questo elemento favorisce le amicizie, l’ armonia, le compagnie, la partecipazione, la cooperazione, i chiarimenti, le affinità, è un tempo che divampa e dentro di noi aumenta la chiarezza.

ESAGRAMMA 14 LA GRANDIOSITA’, IL RACCOLTO

ABITUDINE – Questo elemento favorisce la grandeur, l’ agricoltura e la prosperità, periodo di abbondanza, tempo prezioso, periodo di benessere, illuminazioni, apice, pieno sviluppo.

ESAGRAMMA 15 MODESTIA E UMILTA’

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento favorisce la modestia, l’ umiltà, la moderazione, è un innalzamento dalla pianura, sfavorevole al vanto, agli eccessi, rafforza ciò che è insufficiente, tempo di bilanci ed equilibri.

ESAGRAMMA 16 IL FERVORE, L’ ENTUSIASMO

NOVITA’ – Questo elemento è ben rappresentato da questa figura, che assomiglia all’ andamento discendente del grafico, ed è un periodo di tempo pieno di entusiasmo, fervido, creativo, motivante, ispirato, ci si deve dare una mossa, tempo che erompe, smuove, eccita, favorevole al canto, ai balli, alle feste e alle offerte.

ESAGRAMMA 17 ADATTAMENTO E RISTORO

ABITUDINE – Questo elemento favorisce il “seguire la corrente”, essere accondiscendenti, l’ adattamento, l’ ascolto, alla violenza si risponde con un mormorio, tempo di riposo, di ristoro, di piaceri, si torna a casa.

ESAGRAMMA 18 CORREZIONE E DECADENZA

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento favorisce la correzione, la ricerca di un rimedio, il riaggiustamento, il risanamento, ma anche la rimozione del superfluo, la decadenza e il marcio.

ESAGRAMMA 19 AVVICINAMENTO, INCONTRO

NOVITA’ – Questo elemento favorisce gli avvicinamenti, gli incontri, le iniziative, il cambiamento, è un progresso che potrebbe interrompersi molto facilmente, il tempo a disposizione è breve, il tempo accelera.

ESAGRAMMA 20 PROSPETTIVA, OSSERVAZIONE

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento favorisce la contemplazione, l’ osservazione, cambi di prospettiva, è un periodo dove si notano i minimi particolari, si pondera, si viaggia, si ispeziona, si istituisce.

ESAGRAMMA 21 SPEZZA, ESTIRPA, VIOLENZA

NOVITA’ – Questo è un periodo violento, turbolento, la corda si spezza, le minacce vengono estirpate, vi sono sforzi, punizioni, aggressioni, eliminazioni e violenze di ogni sorta.

ESAGRAMMA 22 BELLEZZA, CELEBRAZIONE, ADDOBBO

PICCO DI NOVITA’ – Questo è un periodo che favorisce la bellezza, l’ abbellimento, le celebrazioni, il tenersi in buona forma e i rischi, ma non le approssimazioni.

ESAGRAMMA 23 LA DISINTEGRAZIONE, IL CROLLO

NOVITA’, PIATTO – Questo è un periodo dove la situazione si rompe, punto di rottura, disintegrazione, dissoluzione, caduta, separazione, terremoti, crollo, deteriorare.

ESAGRAMMA 24 IL RITORNO, LA RIEVOCAZIONE, IL RINNOVO

PASSAGGIO DA NOVITA’, PIATTO, A CRESCITA DI ABITUDINE – Questo è un elemento che favorisce i ritorni, le svolte, la rinascita, il rinnovo, le rievocazioni storiche, le risonanze storiche, si torna a casa, si ritrova la fonte, c’è energia dopo un lungo sonno ristoratore, ma ci sono anche chiusure e impedimenti e non bisogna agire in modo prematuro.

ESAGRAMMA 25 L’ INASPETTATO, SPONTANEITA’, NATURALEZZA

ABITUDINE – Questo elemento favorisce ciò che è inaspettato, imprevisto, inatteso, spontaneo, l’ apertura mentale, la naturalezza, la germinazione, ciò che è affine all’ andamento delle stagioni, in accordo con esse.

ESAGRAMMA 26 IL GRANDE DOMINA, GRANDE ACCUMULO

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento favorisce il “sostanzioso accumulo”, influisce sul mantenimento del controllo, mantenere le redini, saper domare, gli incarichi e la stabilità della situazione.

ESAGRAMMA 27 IL NUTRIMENTO, LO SVILUPPO

PICCO DELLA NOVITA’ – Questo elemento favorisce la nutrizione, l’ alimentazione, lo sviluppo, la masticazione, il rimuginare, ma può rappresentare un periodo di prudenza e che funge da freno rispetto ad altre opportunità.

ESAGRAMMA 28 IL GRANDE E’ IN ECCEDENZA

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento simboleggia un periodo di grande eccedenza, magnificazione, esagerazione, un punto di pressione e tensione, dove si rischia di superare il limite, e venire sopraffatti, e quindi ci si avvia verso una situazione che strariperà e sommergerà tutto il resto.

ESAGRAMMA 29 L’ ABISSO, L’ IGNOTO, L’ OSCURITA’

NOVITA’ E PICCO DI NOVITA’ – Questo elemento rappresenta un periodo di “discesa negli abissi”, nel mistero dell’ ignoto, nell’ oscurità, un periodo di potenziale crisi, pericoloso, la “notte oscura dell’ anima” dalla quale si esce solo facendo scorrere il flusso del tempo.

ESAGRAMMA 30 LUMINOSITA’ E CALORE

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento rappresenta un periodo di “illuminismo”, dove tutto è chiaro, un periodo di calore, dove si può avere maggiore fiducia, rappresenta le fiamme, un periodo ardente, favorisce il supporto, il raddoppio sia in positivo che in negativo ma anche a lungo andare la dipendenza da una situazione del genere. Si fa difficoltà ad allontanarsi dalle abitudini intraprese durante questo periodo.

ESAGRAMMA 31 L’ ATTRATTORE, LO STIMOLO, L’ INFLUSSO

NOVITA’ IN DISCESA ONDULATA – Questo elemento rappresenta una situazione che genera forte attrazione, favorisce gli stimoli, gli influssi sia positivi che negativi, è uno scenario che può anche risultare condizionante, favorisce la sensibilità, l’ amore, proporsi come interessato a qualcuno.

ESAGRAMMA 32 LA DURATA E LA COSTANZA / STABILITA’ E CONTINUITA

NOVITA’ IN DISCESA ONDULATA CON RIALZO IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVO – Questo elemento influisce sulla durata della situazione che intercorre, il tempo sembra accorciarsi o allungarsi, favorisce la costanza, la stabilità e la continuità.

ESAGRAMMA 33 LA RITIRATA, LA SICUREZZA, L’ INTROVERSIONE

ABITUDINE – Questo elemento favorisce la ritirata, quella strategica, e quella a mò di introversione e ritorno a se’ stessi, focalizzazione sul proprio io, l’ isolamento, la sacralità del momento, il nascondersi, la ricerca della sicurezza, simboleggia qualcosa che può essere irragiungibile. Sia perché la persona si rende poco accessibile, sia perché questo stato d’ animo risulta assai complesso da ottenere o mantenere.

ESAGRAMMA 34 LA FORZA, LA POTENZA, L’ ORDINE STABILITO

ABITUDINE CHE PRECEDE IL PIATTO – Questo elemento favorisce la potenza, l’ uso della forza, la grandiosità, la liberazione, influisce sulle opportunità, sull’ espansione del tempo a disposizione, rappresenta anche l’ ordine stabilito.

ESAGRAMMA 35 IL PROGRESSO, LA VITTORIA, IL SUCCESSO

ABITUDINE, PIATTO – Questo elemento favorisce il progresso, la vittoria, la popolarità, il successo, sono tempi facili, dove si procede rapidi, ci si può autopromuovere o farsi promuovere.

ESAGRAMMA 36 L’ ECLISSI, IL DANNO, IL SACRIFICIO

NOVITA’ – Questo elemento rappresenta un periodo che funge da “eclissi” rispetto a qualcos’ altro, un periodo che nasconde determinate situazioni e le sostituisce con la sovrapposizione in importanza di altre, un periodo di tenebre, di lesioni, danni, ingiustizie, di sacrifici e di azioni inappropriate.

ESAGRAMMA 37 LA FAMILIARITA’, L’ APPARTENENZA, LA DOMESTICITA

NOVITA’ CON RIALZO IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVO – Questo elemento favorisce le situazioni familiari, la vita in famiglia, in casa, influisce sull’ appartenenza a qualcosa, a qualcuno, sul patriottismo e la conservatorietà, rappresenta un ritorno alle cose di sempre, ma può fungere da vincolo.

ESAGRAMMA 38 LA CONTRAPPOSIZIONE E LA DIVERSITA / LA DIVERGENZA E LA SEPARAZIONE

ABITUDINE – Questo elemento simboleggia la contrapposizione di opposti, favorisce la diversità e la diversificazione, ma anche le divergenze e le separazioni, rappresenta anche una situazione di estraneità o estraniazione, influisce sull’ approccio verso le differenze e le minoranze.

ESAGRAMMA 39 L’ IMPEDIMENTO E LA DIFFICOLTA’ / LA BARRIERA E L’ OSTACOLO

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento rappresenta gli impedimenti, le difficoltà da affrontare, le barriere, gli ostacoli sul percorso, è propizio per il ritiro e per le decisioni sagge.

ESAGRAMMA 40 LA LIBERAZIONE, IL SOLLIEVO / LA FUGA E LA SCORCIATOIA

NOVITA’ – Questo elemento rappresenta un periodo di liberazione dai vincoli, di sollievo in seguito alla risoluzione di una crisi, favorisce la emancipazione, la rivoluzione, la secessione, è un periodo di fuga dai coinvolgimenti, si cerca una via facile, si trova una scorciatoia che accelera lo sviluppo di una soluzione, favorisce le situazioni che fungono da “deus ex machina”.

ESAGRAMMA 41 LA DIMINUZIONE, LA PERDITA’ / L’ ESSENZIALITA’ E LA SEMPLICITA’   

NOVITA’ – Questo elemento influisce sull’ andamento dell’ economia e della finanza, “il tempo è denaro”, influisce sulla riduzione di qualcosa, o sulla riduzione del tempo a disposizione, sulle perdite, ma favorisce anche la semplicità, l’ essere spartani, la mancanza di bisogni impellenti, l’ essenziale, funge da argine, toglie e rimuove il superfluo, funge sia da freno che da compensazione.

ESAGRAMMA 42 L’ ACCRESCIMENTO, L’ ESPANSIONE

ABITUDINE – Questo elemento favorisce l’ accrescimento di qualcosa, espande il tempo a disposizione, aumentano i guadagni, ci si arricchisce materialmente e mentalmente, si possono fare grandi progetti, migliorare quelli già in corso, si vuole di più, si produce di più.

ESAGRAMMA 43 LO STRARIPAMENTO, LA RIVELAZIONE / BRUSCA RISOLUZIONE, ALTA TENSIONE

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento influisce sullo straripamento in seguito a periodi di alta tensione, il tempo è agli sgoccioli, bisogna decidere, eliminare, essere determinati, fare rivelazioni, essere risoluti, influisce sulle convinzioni acquisite, è un periodo dove certe cose vengono rese note, portate sotto i riflettori, si tratta di una risoluzione brusca.

ESAGRAMMA 44 L’ INCONTRO, L’ INVASIONE / LA PERTURBAZIONE, L’ INFLITRAZIONE

NOVITA’ –  Questo è un periodo favorevole agli incontri, ma anche un periodo di frequenti invasioni, si trovano intrusi, si è soggetti a tentazioni, ci sono perturbazioni, influssi particolari, infiltrazioni di altro che successivamente sfocerà in un riempimento o in una alluvione, può essere anche una situazione che porta all’ ordine, vengono rese pubbliche informazioni inedite.

ESAGRAMMA 45 LA FOCE, LA RACCOLTA, LA RIUNIONE, L’ INTEGRAZIONE

ABITUDINE – Questo elemento funge da “punto di riferimento” come periodo storico, influisce sulla raccolta, sulle riunioni delle masse, sui raduni, sulle riunioni, sulla folla, rappresenta periodi di integrazione, di offerte e opportunità. E’ bene prepararsi a cambiamenti e tenersi all’ erta.

ESAGRAMMA 46 LA ASCESA, LA CRESCITA, LA RISALITA, L’ ELEVAZIONE

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento rappresenta un periodo di “ascesa al potere”, di crescita, sviluppo, risalita ed elevazione, ci si spinge gradualmente verso un obiettivo, si risorge dopo una caduta, la strada è in salita, bisogna avere tanta volontà di andare avanti nonostante tutto.

ESAGRAMMA 47 L’ ESAURIMENTO, LA FRUSTRAZIONE, IL DEFLUSSO

NOVITA’ – Questo elemento rappresenta una situazione dove il tempo è stato esaurito, le risorse sono esaurite, si è frustrati, ci si sente vuoti, esausti, scoraggiati, il tempo defluisce, si aprono abissi, buche, ci sono preoccupazioni varie, ci si sente oppressi, qualcosa viene messo a repentaglio.

ESAGRAMMA 48 IL POZZO, IL RIEMPIMENTO / ANDARE IN DISCESA, TOCCARE IL FONDO

NOVITA’ – Questo elemento rappresenta il pozzo, un periodo di riempimento, che funge da toppa, riguarda le risorse, funge da sorgente, si scende, si va fino in fondo e si tocca il fondo. Le situazioni possono sia cambiare in modo profondo che rimanere immutate.

ESAGRAMMA 49 LA RIVOLUZIONE, LA MUTA, LA ABOLIZIONE

NOVITA’ DI BREVE DURATA, IMMEDIATAMENTE PRECEDENTE AD UNA SALITA – Questo elemento faovirsce le rivoluzioni, i cambiamenti rapidi, magari poco duraturi, le abolizioni, il rifiuto dei vecchi modi, le riforme, e anche gli sconvolgimenti, e il sovvertimento. Bisogna combattere.

ESAGRAMMA 50 ORDINE, RAZIONALE, STRUTTURA / CULTURA, ISTITUZIONE, COMPIMENTO DEL DESTINO

ABITUDINE VERSO IL PIATTO – Questo elemento favorisce la istituzione del nuovo, influisce sulla cultura, favorisce l’ ordine, il buon senso, la razionalità, funge da struttura portante, tempo di sacrifici, di focalizzazione sulle religioni, si compie il proprio destino.

ESAGRAMMA 51 IL TUONO, LA ECCITAZIONE, LA SORPRESA / SCOSSA, AZIONE, IMPETUOSO

DA ABITUDINE PIATTA A NOVITA’ (NOVELTY PLUNGE) – Questo elemento rappresenta un nuovo stato di cose che di solito dura per 64 giorni, una discesa nella grande novità che viene indicato come “novelty plunge”, rappresenta un momento di forte eccitazione, una scossa, un tuono che viene a scombussolare tutto, si passa all’ azione, ci sono shock e sorprese, periodo di forti scosse sismiche, avvengono scossoni rispetto ai periodi di inerzia e abitudine, il tempo è impetuoso, tempeste, paure, ma può anche essere un periodo salutare. L’ importante è mantenere la calma.

ESAGRAMMA 52 LA QUIETE, L’ ARRESTO, LA FERMATA

NOVITA’ – Questo elemento funge da momento di arresto, di quiete interiore in uno scenario esteriore di forti cambiamenti, bisogna avere fermezza, pazienza, sfavoriti gli spostamenti, c’è poca mobilità e libertà, influisce sulla stabilità e suggerisce di non lasciarsi coinvolgere in modo eccessivo.

ESAGRAMMA 53 LO SVILUPPO GRADUALE, MATURAZIONE, TAPPA NECESSARIA

PICCO DI NOVITA’ (GRAFICO TOCCA IL FONDO) – Questo elemento rappresenta lo sviluppo graduale di qualcosa, dapprima molto piccolo, nel retroscena, minuscolo e apparentemente poco significativo, ma che crescerà fino a produrre enormi cambiamenti. Questo però è solo il punto di germinazione, quando la geniale idea viene sviluppata, è una tappa necessaria. Il minuscolo diventa potenzialmente gigantesco.

ESAGRAMMA 54 LA SPOSA, LA SUPERFICIE / IMPULSIVITA’ E ACCETTAZIONE

ABITUDINE – E’ un periodo che produce azioni impulsive e potenzialmente premature, favorevole ai matrimoni e alle alleanze, provoca anche imperfezioni, si nota solo la superficie e si tralascia ciò che si potrebbe trovare scavando più a fondo. Per ora bisogna accettare l’ insoddisfazione. 

ESAGRAMMA 55 LA ABBONDANZA, L’ APICE / L’ ECCEZIONALE, LO STRAORDINARIO, IL BREVE

NOVITA’ – Questo elemento rappresenta la abbondanza, il raccolto, la gloria, l’ apice del successo, il manifestarsi rapido di un cambiamento, un evento eccezionale, straordinario ma anche di breve durata. Il tempo accelera e si accorcia.

ESAGRAMMA 56 IL VIAGGIO, LA TRANSIZIONE / ATTRAVERSARE E NON SOFFERMARSI

PROGRESSO VERSO L’ ABITUDINE DA UNA SITUAZIONE DI FORTE NOVITA’ – Questo elemento favorisce i viaggi, gli spostamenti, il tempo è nomade, le tendenze sono nomadi, in transizione, la temporaneità del momento, bisogna attraversare, non bisogna soffermarsi troppo, non si può restare, bisogna avanzare, in cerca del nuovo. Sono sfavoriti gli attaccamenti al materialismo e alle relazioni.

ESAGRAMMA 57 LA DISCREZIONE, LA FLESSIBILITA’

ABITUDINE – Questo elemento rappresenta un periodo di tranquillità, mitezza, relax, il flusso del tempo è discreto, dolce, flessibile, permeabile, il susseguirsi di, portarsi in avanti. Può anche indicare un periodo di sottomissione se si diventa troppo inerti.

ESAGRAMMA 58 LA SERENITA’, LA GIOIA / ARMONIA, CONNESSIONE, CONDIVISIONE

PICCO DI ABITUDINE E FRIZIONE – Questo elemento rappresenta periodi di serenità, di gioia, ci si dedica ai piaceri, si ha fiducia, ottimismo, si dà voce ai propri pensieri, si trova chi ci ascolta, periodo di buone notizie, armonia, riunioni, condivisioni, collegamenti, favorite le attività didattiche e le esercitazioni.

ESAGRAMMA 59 LA DISSOLUZIONE, LA DISPERSIONE

NOVITA’ – Questo elemento rappresenta il “soffio di vita” che sparge via i semi, influisce sulla dissoluzione e disintegrazione di uno stato di cose precedente, sulla dispersione di risorse, sugli spargimenti e il vecchio viene spazzato via, dissolto.

ESAGRAMMA 60 LA DELIMITAZIONE, IL LIMITE / LA MISURA, LA ESTENSIONE LIMITATA

PICCO DI NOVITA’ (IL GRAFICO TOCCA IL FONDO)  – Questo elemento rappresenta un periodo di limiti, delimitazioni, ostacoli, influisce sulla disciplina, sulle regole, se vengono seguite o meno, il tempo è in edizione limitata, l’ estensione del tempo ha dei limiti, avvengono eventi rari, unici, si prendono le misure di situazioni inedite.

ESAGRAMMA 61 LA VERITA’, LA SINCERITA’, LA INTIMITA’

PICCO DI NOVITA’ (IL GRAFICO TOCCA IL FONDO) – Questo elemento favorisce la verità, arrivare alla soluzione, alla scoperta della verità, sono periodi di sincerità, intimità, imparzialità, fiducia reciproca. E’ un periodo che porta le risposte agli enigmi.

ESAGRAMMA 62 IL PICCOLO ECCEDE / UMILTA’, NO AMBIZIONI, PARSIMONIA

PICCO DI ABITUDINE SEGUITO DA UNA DISCESA VERSO LA NOVITA’ – Questo elemento influisce sui piccoli eccessi, le frizioni poco significative, si guarda ai dettagli, si è cauti, moderati, umili, senza grandi ambizioni, parsimoniosi.

ESAGRAMMA 63 DOPO IL COMPIMENTO, AFTERMATH, CONCLUSIONE / EQUILIBRO TURBATO, FINALE

ABITUDINE – Questo elemento rappresenta una situazione di “aftermath”, a conti fatti arriva il rapporto finale, il compimento, la vittoria, la conclusione, il traguardo è raggiunto. Viene turbata la stabilità, ma spesso i problemi giungono al termine, la crisi è finita, si torna a casa.

ESAGRAMMA 64 INCOMPIUTO, LA GRANDE TRANSIZIONE, NON E’ FINITA, L’ ULTIMO SFORZO

DISCESA NELLA NOVITA’ (FINALE, ESCHATON) – Questo elemento rappresenta un enorme cambiamento non ancora compiuto, una grande transizione verso l’ ignoto, il progresso definitivo, l’ ultimo sforzo, l’ avvicinamento al finale, e ci si accorge che non è ancora tutto finito, c’è ancora una carta da usare.





Nasce il nuovo blog “Timewave Zero 2036 – il diario di viaggio”

19 07 2021
Timewave Zero 2036

Timewave Zero 2036 – IL DIARIO DI VIAGGIO (wordpress.com)

Questa estate ho deciso di iniziare un nuovo blog, un “viaggio simbolico” verso il 2036, l’ ultima lunga avventura con la nostra vecchia amica Timewave Zero, che tanto ci fa, e probabilmente ci farà, attendere per l’ Eschaton

Il menù è pronto, ma verrà costantemente aggiornato ogni qual volta mi verrà in mente qualcosa di nuovo da aggiungere … per esempio vi racconterò la mia interpretazione del percorso geopolitico nei prossimi quindici anni …

Time is a fractal, or has a fractal structure. All times, moments, months and millennia, have a pattern; the same pattern. This pattern is the structure within which, upon which, events “undergo the formality of actually occurring,” as Whitehead used to say. The pattern recurs on every level. A love affair, the fall of an empire, the death agony of a protozoan, all occur within the context of this always the same but ever different pattern. All events are resonances of other events, in other parts of time, and at other scales of time.
— Terence McKenna, “I Understand Philip K. Dick”, In Pursuit of Valis: Selections from the Exegesis, ed. Lawrence Sutin

In La Teoria (Novelty Theory) troverete una descrizione della teoria ideata da Terence Mckenna nel 1974 sulla mappatura della struttura del Tempo, derivante dagli esagrammi dell’ I Ching

Nelle prossime settimane poi aggiungerò una sezione sulla mia interpretazione di ogni esagramma secondo la interpretazione dell’ I Ching, e cosa può significare nel contesto della teoria …

L’ aspetto forse più intrigante sarà l’ aggiornamento mensile sul grafico, sperando che il realizzatore del nuovo sito Timewave mantenga attivo questo grafico ancora a lungo, e magari mi converrà scrivergli per informarlo delle mie ricerche e dell’ utilità del suo sito … Ogni mese affronterò una interpretazione simbolico – metaforica degli eventi attuali e delle risonanze storiche sulla Timeline … Per esempio questo mese capiremo che le tempeste e alluvioni in Europa, particolarmente in Germania, simbolizzano una rievocazione della Prima Guerra Mondiale … Verrete anche informati sui momenti clou del grafico, con i suoi picchi e i suoi drops, picchi che significano periodi di frizione fra periodi di crescente Abitudine e drops che significano momenti di intensa Novità …

Nessuna descrizione della foto disponibile.
Questo è il grafico della Timewave Zero per gli anni dal 1989 al 2020 e dal 2021 al 2036 con tutte le tappe dei picchi di conservazione e discese nel progresso (Habit & Novelty ) e i “Novelty Drop” che durano sempre 64 giorni. La data della fine del graico è 4 – 5 novembre 2036, quando potrebbe avvenire la transizione dell’ Omega Point, ovvero il momento in cui otteniamo la manipolazione del Tempo.

La nostra avventura, se tutto va bene, si concluderà nel Novembre 2036, fra il 1 e il 25 novembre, e in particolare entro il 4-5 novembre … Nella sezione “Tappe principali” troverete una mappa completa del grafico dal 1989 al 2020 e dal 2021 fino al 2036 … ogni picco particolare e drop intenso è segnalato da un numero, e poi da una data e dalle risonanze storiche corrispondenti …

La sezione “siti da consultare per approfondimenti” verrà probabilmente ampliata nel tempo e contiene links dapprima al sito ufficiale dello sviluppatore del software Meyer, al quale ho scritto, chiedendogli di considerare la proposta di aggiornare il suo sito per includere la “proposta 2036”, con la (fioca?) speranza che mi ascolterà, visto che di recente ha deciso di concludere le sue ricerche annunciando che forse i cicli storici della Timewave sono sbagliati e che non è possibile anticipare una Data Zero Omega Point per la Timewave, se non forse nel remoto futuro … http://www.fractal-timewave.com/articles/timewave-zero-final-explanation.htm Inoltre ci sono link a questo blog riguardo al “tag Timewave Zero”, ai Terence Mckenna Archives e al vecchio sito dei “Novelty Report” scritti direttamente da Mckenna negli anni ’90 sul suo sito Levity tm.html (levity.com)

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Nella sezione “Timewave Zero – perchè 2036 – la mia Tesi” spiego in breve come sono arrivato a capire che forse il traguardo ultimo della Timewave si può trovare in questo anno così potenzialmente significativo e descrivo le tappe dei cicli storici, per esempio di come la Storia umana comincia a riepilogarsi a partire dall’ Allunaggio del 1969 e il fattore Novelty comincia ad aumentare drasticamente a partire dal Grande Picco del dicembre 1991 con la fine della Urss …

IL 2021 SULLA TIMELINE PER IL 5 NOVEMBRE 2036: IL 6 GENNAIO 2021, GIORNO DELLA CRISI DEL CAMPIDOGLIO IN USA, E’ IL GIORNO CON LA NOVELTY PIU’ SIGNIFICATIVA DELL’ ANNO. IL PICCO DEL GRAFICO CORRISPONDE AL 7 – 8 AGOSTO 2021. CORRISPONDERA’ AD UNA NOTEVOLE E GRADUALE ASCESA NELLA NOVITA’.

https://twz.noonian.io/

C’è anche una sezione con il link al nuovo Sito sul grafico, creato intorno all’ anno scorso da uno sconosciuto benefattore che ha annunciato il debutto del suo Sito su You Tube, e che inconsapevolmente mi ha dato un grande aiuto ad approfondire le ricerche sul grafico, dandomi la possibilità di entrare in dettagli fino ad allora irraggiungibili … e per altri curiosi c’è anche il calcolatore grafico del sito di Meyer, aggiornabile fino al 2018 …

Nella sezione “Eschaton / Omega Point – Cosa Implica” faccio una breve descrizione dei tre scenari che potrebbero verificarsi una volta raggiunto il traguardo del Grafico: l’ uomo conquista la manipolazione del Tempo, viaggio nel Tempo e Singolarità Tecnologica, il Primo Contatto globale con una civiltà extraterrestre, o un fenomeno riguardante un temporaneo trasferimento della nostra Coscienza verso un momento del futuro, per poi tornare indietro, il fenomeno Flashforward … Una sorta di Grande Reset del Tempo, un temporaneo azzeramento dell’ Universo per poi ritornare al Presente con maggiore consapevolezza degli scenari futuri individuali …

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A study of the timewave by means of this software will reveal that there are parts of the timewave which have a similar shape, that is, the wave pattern looks the same, even though the values on the horizontal and vertical axes are quite different. The periods of time represented by such parts of the wave are said to be in resonance with each other, and one is said to be a resonance of the other (this terminology is due to Terence McKenna). A study of periods in resonance with each other reveals that often there are mathematically definable relations between them. A number of different mathematical relationships have been identified, and various kinds of resonance points may thus be defined precisely. There are two kinds of linear resonance points, namely, yao and trigrammatic resonance points, at present it seems there are basically two kinds of resonance points, geometric and linear

Nella sezione “La Storia fra il 2019 e il 2034” ho inserito una narrazione anno per anno delle interpretazioni delle risonanze storiche, su due livelli, quello che parte dal 1894 nel 2019 per arrivare ai giorni nostri, e quello che parte dall’ 894 fino al 1918 nel 2034. Sul grafico sappiamo che gli ultimi due anni prima dell’ Eschaton si verifica un fenomeno che dovrebbe mostrare una particolare affinità, quasi gemellare – speculare, fra il 2035 e il 2036 … Una narrazione molto più particolareggiata è in arrivo nelle prossime settimane in una nuova sezione, dove cercherò di descrivere gli eventi futuri più significativi, cercando di includere una finestra temporale … su questo livello, ogni 46 giorni si rievoca un intero anno del passato …

Spero che verrete a trovarmi numerosi, così mi darete supporto morale anche nei periodi più complicati, dove la mia famosa incostanza si fa presente a fornirmi continue distrazioni, così tante sono le attività che mi interessano e che mi coinvolgono, così poco sembra il Tempo a disposizione ogni volta … posso vedere tutte le sezioni che visiterete e per ogni visualizzazione aumenterà il numero degli Hits segnalati sul sito …

Ad ogni modo, sapete dove trovarci, sul nostro Sito così speciale, nello scenario Italiano, noi siamo discreti e rimaniamo nella nostra nicchia, con la nostra cerchia di persone consapevoli, senza desiderio di allargarci troppo … chi viene a trovarci sa che tenendosi aggiornato sui nostri articoli trasformerà il suo modo di pensare, esplorando scenari inimmaginabili senza un imput o un background specifico …

IDEE SEMPRE ALL’ AVANGUARDIA

“I nuovi modi di pensare il mondo iniziano sempre da noi”