L’occhio di Horus e la ghiandola pineale

18 02 2013

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L’occhio di Horus e la ghiandola pineale, detta anche epifisi.

In un certo senso l’epifisi è un organo del sistema visivo, non dissimile dalla corteccia visiva. La trasmissione del segnale luminoso parte da una serie di neuroni che originano dalla retina e arrivano all’epifisi.

Il TERZO OCCHIO.

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Mondo interiore e mondo esterno (brevissima analisi)

18 12 2010
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La ristrutturazione dell'interiorità – in gran parte inconscia – ristruttura il relazionarsi, una volta scomodo, col mondo esterno. Il mondo esterno è qualcosa  che si comporta in un modo o in un altro a seconda del tipo di mondo interiore che incontra sulla sua strada. Il "libero arbitrio" lo vedo come risultato di un'attenzione il più possibile accurata verso il mondo interiore dimodochè, comportandosi coerentemente, si comporta coerentemente anche il mondo esterno.





Cambiamento radicale

13 12 2010
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Ogni cosa è diversa dall'altra perchè è diversa in relazione alla totalità. Si tratta della stessa cosa da prospettive differenti. Identificazioni differenti della stessa cosa, "l'uno senza secondo." Una volta che riesci a percepire questo con la stessa immediatezza e naturalezza con cui percepisci una sedia o un tavolo, il tuo mondo di certezze crolla completamente e – questa è la cosa importante – non è rimpiazzato con nessun altro mondo di certezze. Non si è, letteralmente, più sicuri di nulla, proprio di nulla, e si scopre con stupore che si sta meglio di prima.




Il 24 novembre 2010 non è successo niente

25 11 2010
In precedenza, abbiamo scritto di un possible CROLLO DI SCENARIO. La progressione di Fibonacci della linea del tempo (non è esatto vederla come una linea diritta) si avvicina inesorabile verso un livello di novità INFINITO. 

Come abbiamo avuto già modo di scrivere, la famosissima data del 21 dicembre 2012 non è assolutamente detto che sia quella “giusta”. E non ci spingiamo a dire che “è vicino il momento in cui il progetto dell’Universo si renderà manifesto”, non siamo così lirici. Diciamo che si aprirà una FASE COMPLETAMENTE NUOVA, la quale sarà come se ci riportasse a una percezione di realtà confrontabile con quella di millenni e millenni fa, prima dell’invenzione della scrittura, dove il senso di UNITA’ SINCRONICA si distinguerà molto più nettamente rispetto a come succede ora.

Possiamo affermare che, in particolar modo per quanto riguarda la vecchia percezione della realtà che conosciamo benissimo, LA MECCANICITA’ RAGGIUNGERA’ IL PAROSSISMO. Ci attendono minestre riscaldate sempre più vuote di vita e di energia. Sempre le stesse facce. Sempre gli stessi personaggi, simili a robot. Sempre gli stessi discorsi. Soprattutto in Italia (l’eccellenza nel campo delle non-novità), ma non solo.
E’ probabile che, prima del momento in cui il tasso di novità raggiungerà l’infinito, la vecchia realtà deve diventare ESTREMAMENTE MECCANICA E DELUDENTE.
E forse il fatto che sia così meccanica e deludente è perchè “i topi stanno abbandonando la nave”. Sempre più persone sono parecchio insoddisfatte dei limiti della mente ordinaria, e questa società è del tutto fondata sui meccanismi della mente logica, dello stato di veglia tanto celebrato quanto è minimizzato lo stato onirico.
Tutto si sta sfasciando, sta andando per inerzia in un modo inumano, come un’automobile senza direzione che non sa più dove andare, si limita a seguire una strada senza alcun futuro.
Ce ne sarebbero di cose da dire, soprattutto riguardanti coloro che guadagnano milioni perchè il loro compito – pagato lautamente – è quello di rimbambire le coscienze, di ridurle al limite della stupidità. A coloro che vogliono far aprire gli occhi (il TERZO OCCHIO, soprattutto) gli si da una zuppa come elemosina.
Recentemente sono apparsi tre CERCHI NEL GRANO: il 22 maggio a Wilton Windmill nel Regno Unito, il 13 giugno a Poirino, in Italia e il 21 giugno ancora nel Regno Unito, presso Vale of Pewsey.

 

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Grazie all’applicazione di formule matematiche e del codice ASCII (dal momento che i settori in cui sono divisi i cerchi possono essere decodificati in questo modo), si è riuscito a ricavare questo messaggio:

Noi che facciamo i cerchi nel grano, vogliamo con questo disegno precisare la data che vi avevamo indicato nel precedente disegno impreciso [riferendosi ad altri cerchi], e quindi la data che dovete considerare è il 24 novembre 2010.

Naturalmente, oggi 25 novembre, gli scettici e gli increduli patologici si sono scatenati, facendo notare l’ennesima bufala o forzatura inerente i cerchi nel grano, hanno snocciolato le loro solite banalità a cui siamo abituati: “non c’è stato alcun contatto extraterrestre di massa, non c’è stato alcun risveglio di coscienza, non è scoppiata la Terza Guerra Mondiale”.
Non è scoppiata la Terza Guerra Mondiale…
Intorno alle ore 14:30 del 23 novembre (6:30 del mattino in Italia) l’esercito della Corea del Nord ha bombardato a colpi di artiglieria l’isola di Yeonpyeong, appartenente alla Corea del Sud, uccidendo quattro persone e ferendone una ventina.

I due stati sono tecnicamente ancora in stato di guerra dal 1953, avendo firmato solo un armistizio e non un trattato di pace. In questi 57 anni è senza dubbio l’attacco più grave perpetrato dal regime pseudostalinista del nord verso il regime democratico di libero mercato del sud, dal momento che precedenti salve di proiettili simili erano sempre finite in mare. La situazione a quelle latitudini è paradossalmente ancora congelata all’epoca della Guerra Fredda e dei blocchi contrapposti. Oggi come oggi, l’unico alleato (se così possiamo chiamarlo) della Repubblica Democratica di Corea è la Repubblica Popolare Cinese, e la Federazione Russa ha la tendenza a mostrare una specie di comportamento “da Ponzio Pilato” nei confronti della questione.
La questione è che uno dei tasselli imprescindibili dell’ Impero Militare USA sono le basi che possiede in Estremo Oriente, tra cui i quasi trentamila uomini di stanza nella Corea del Sud.

Zbigniew Brzezinski, il celeberrimo politologo di orgine polacca – ed ex consigliere per la sicurezza nazionale durante l’amministrazione USA Carter – nel suo libro The great chessboard (“La grande scacchiera”) spiega come l’impero guidato dagli Stati Uniti deve essere BIFRONTE per mantenersi, ovverosia avere contingenti militari in Europa e nell’Estremo Oriente, in modo da dominare l’Eurasia.
In Europa, archiviato da tanti, tanti anni il Patto Di Varsavia, la NATO mantiene le sue forze contro non ben precisati “Stati canaglia” e contro l’ancora meno precisato “terrorismo”. Nell’Estremo Oriente c’è – è vero – l’ambigua minaccia cinese, possibile futura potenza espansionista soprattutto verso la “provincia ribelle” di Taiwan, ma è ancora più vero che esiste un pretesto il quale è identificato, appunto, con la Corea del Nord, uno stato che ha percentuali altissime di militarizzazione e percentuali bassissime di diritti umani, un paese del tutto fuori dal nostro tempo.
Questa “BERLINO EST temporale” (nel senso che è come un cuneo di anacronismo stalinista tra le regioni moderne dell’Estremo Oriente) è uno stato cuscinetto tra due blocchi: quello Occidente-Giappone-Taiwan-Sud Corea e il blocco cinese.
Come scrive Paolo Della Sala: “Guai se questa No country for free man passasse sotto il controllo cinese: ne deriverebbe un crollo immediato per il governo di Seul e per il Giappone”.
“Guai se Seul conquistasse Pyongyang: Pechino reagirebbe con le armi e sarebbe una guerra regionale mostruosa – con le Coree, il Giappone, Taiwan e la Cina – a rischio di Terza Guerra Mondiale”.
Sono persuaso che lo sgretolamento di quell’ultimo avamposto isolato della Guerra Fredda, oltre a riunificare giustamente uno stesso popolo diviso da un’ideologia insensata (come fu per la Germania nel 1990), potrebbe voler significare il far ritornare a casa i militari USA dalla Corea del Sud, e penso che in non molto tempo ciò avrebbe effetti dirompenti sugli equilibri globali, una reazione a catena che forse sarebbe in grado di far ritornare a casa anche i militari USA di stanza in Europa, riformulando del tutto la NATO e includendovi completamente la Federazione Russa.

Strane giornate quelle del 23, 24 novembre.
Oltretutto tempestate contemporaneamente da altre notizie imbizzarrite: la crisi dell’Irlanda che ha sconvolto borse e mercati e può mettere in forse lo stesso futuro dell’Euro, Julian Assange di WikiLeaks il quale afferma che “Nei prossimi mesi vedremo un nuovo mondo, dove la storia globale verrà ridefinita”, il governo italiano battuto in aula due volte, gli studenti che assaltano il Senato, il Colosseo e la torre di Pisa, i cattolici cinesi ordinano vescovi senza l’autorizzazione vaticana e il Papa ammette che potrebbe dimettersi, Emilio Fede preso a pugni da un certo Gian Carlo Giuliani.
Già hanno ragione gli scettici che prendono in giro la comunicazione proveniente da quei cerchi nel grano, non è proprio successo niente.





Reincarnazione, identificazione, localizzazione

23 08 2010

Un po’ di mesi fa si era scritto su questo blog a proposito della cosiddetta REINCARNAZIONE.
Ora, il concetto di “una vita dopo l’altra”, in senso cronologico dal passato al futuro (come di solito viene intesa la reincarnazione in occidente) è stato criticato nel dettaglio dal filosofo e ricercatore RENE’ GUENON in una prefazione a un importante libro.
Le religioni asiatiche non condividono quella visione semplicistica, seguendo la quale vi sono certi personaggi che asseriscono di essere stati la regina Nefertiti o l’imperatore Tiberio, “in una vita precedente”. Essendo l’EGO una pura costruzione illusoria, creata dai condizionamenti, esso non può affatto “REINCARNARSI”.
Si deve partire dal presupposto che l’EGO è transitorio, trattandosi di una specie di automezzo con cui però ci si identifica. Solo la COSCIENZA è qualcosa di eterno, ovvero qualcosa che prescinde i limitati confini dello spaziotempo, relativi a un certo modo con cui la mente decifra ciò che il sistema nervoso centrale elabora bio-elettricamente, LOCALIZZANDO, in un determinato momento dello spazio e in un determinato momento del tempo, una coscienza che può fare a meno di questi due parametri, per ESSERE più che per esistere.
Possiamo quasi scrivere che il mondo spaziotemporale costruito dal sistema nervoso attraverso i sensi e la localizzazione della coscienza sono la stessa cosa. E il materiale energetico utilizzato dagli organi di senso per costruire “un mondo spaziotemporale fuori dal corpo” appartiene al CAMPO – quantomeccanico – NON LOCALE, e gli organi di senso e il sistema nervoso avrebbero il compito di localizzarlo.
In quest’ottica, la (re)incarnazione si dovrebbe piuttosto chiamare IDENTIFICAZIONE. Situazioni non risolte – o non ancora sperimentate? – di una determinata localizzazione della coscienza unica, sarebbero ATTIRATE – come una specie di “risucchio” – al momento di una nuova localizzazione, ovvero di una nuova VITA nel livello di densità in cui ci troviamo, appartenente al pianeta da noi abitato. Ma più che “nuova” dovremmo utilizzare più appropriatamente, l’aggettivo “altra”, poichè le localizzazioni avverrebbero tutte nel cosiddetto TEMPO DI PLANCK, ovvero un’unità di tempo, la parte di tempo più infinitesimale.
Tutto ciò qui esposto molto brevemente, riguarda gli imperscrutabili rapporti tra il mondo PSICHICO e quello FISICO (la coscienza è un prodotto della materia o la materia è un prodotto della coscienza?), due mondi che ci appaiono separati – anche se il concetto di SINCRONICITA’ può aiutarci a percepire qualche mutua connessione tra i due – ma forse questa separazione è dovuta a un nostro handicap sensoriale, probabilmente riguardante la (si spera parziale) cecità del cosiddetto TERZO OCCHIO, ovvero l’EPIFISI o GHIANDOLA PINEALE.