Il bizzarro mistero dello zeitgeist nucleare della Disney, il futuro spiritual – messianico dell’ icona Disneyana, l’ipotesi bomba sporca su Disneyland e le teorie sulla precognizione secondo Eric Wargo

16 08 2019

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In questi giorni il nostro blog si è impegnato a rivelare un misterioso fenomeno inconscio che riguarda l’ approccio a tutto il panorama Disneyano, commerciale, artistico e casual, manifesti, musica e pubblicità.  

La misteriosa associazione fra Disneyland e la devastazione e fra Mickey Mouse e tutto ciò che riguarda la radioattività e le esplosioni nucleari.

Eppure nessuno si è fatto domande sul perché, sulle motivazioni che hanno ispirato questi prodotti, questi dipinti, queste raffigurazioni, questi graffiti di strada, questi disegni …finora abbiamo convissuto con tutto ciò nella totale inconsapevolezza.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/08/13/paragone-fra-9-11-predictive-programming-e-attacco-nucleare-a-disneyland-predictive-programming/

Ma scavando, scavando, noi del blog crediamo potenzialmente di aver scoperto l’ ago nel pagliaio, la chiave di accesso psicotemporale al prossimo evento globale, che sicuramente cambierà il mondo in maniera più intensa dell’ 11 settembre.  

Pensiamo all’ “entità dell’ evento” e a tutto ciò che rappresenterebbe un impensabile attacco terroristico nucleare/ radiologico ( bombe sporche) in un parco divertimenti definito “Il posto più felice della Terra”, che ha come protagonista e mascotte una icona che ha 90 anni del fumetto, del cinema, e della cultura americana. La percezione di Topolino e di tutto ciò che sarà marchiato Disney, per sempre macchiata da un evento senza precedenti che segnerà una nuova epoca, quella del terrorismo nucleare, un agghiacciante prima e dopo.

Può darsi che sia già successo, in qualche altra locazione temporale, in qualche altra dimensione che presto si scontrerà con il nostro presente. Può darsi che l’ impatto psicologico abbia provocato un sisma nella coscienza collettiva, un riverbero che si è disperso attraverso le epoche passate, e ha ispirato migliaia di persone, mosse da qualcosa che sinceramente non so spiegare, non riesco a comprendere perché esistano queste macabre raffigurazioni.

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Non c’è alcuna traccia di riferimenti all’atomo e alla radioattività (così come in altre immagini) ma questa sembra ispirata agli effetti genetici sui feti delle esposizioni a radiazioni, la cosa che inqiuieta è che appunto non ci sono tracce di riferimenti specifici eppure…

“Provo a fare un esempio di cosa potrebbe essere per ME,una precognizione collettiva: un giorno, un gran numero di persone cominciano a fare disegni di qualcosa che non rappresenta nulla di riconoscibile o comunque nulla di immediatamente collegabile con un avvenimento INASPETTATO, apparentemente IMPREVEDIBILE che poi viene ad accadere nelle modalità e forme come apparso nei disegni”

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L’ universo che usa l’ autore di questo manifesto per indurci a riflettere, a rimanere coscienti, a rimanere SINTONIZZATI e a prepararci al peggio.

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La Disney, nel suo ideale di felicità e purezza, è l’ altra faccia dell’ “Imperialismo dalle maniere dolci” dell’ impero statunitense. Il terrorismo ha colpito la superbia dei grattacieli, il potere militare e le risorse aeree dell’ Impero, e ora vuole accoltellarlo al cuore, vuole colpire fra la gente, vuole UCCIDERE L’ INNOCENZA Disneyana, e rivelare la fragilità di una cultura che sembra essere capace di soverchiare ogni cosa e mettersi sempre al primo posto.

Nonostante tutto questo, noi del blog riteniamo che questo fenomeno di predictive programming non sia artificialmente costruito, ma che faccia parte del reale e nascosto funzionamento dei meccanismi di pensiero inconsci. Non ci sono società segrete che inseriscono segnali nei cartoni e nelle pubblicità. Ci sono emozioni e visioni individuali e soggettive di un futuro evento traumatico e trasformativo che sta producendo un’ interferenza con il tempo presente. La causa è nel futuro, non nelle menti di società cospirative perverse. L’ universo ha già vissuto questo evento, e vibra, risponde a questo evento con una dispersione di indizi e segnali retroattivi.

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Dal mio punto di vista ho sempre ritenuto la Disney come qualcosa di eterno, onnipresente e destinato a durare nei secoli a venire, come una specie di Cristianesimo culturale, qualcosa che nessuno si sarebbe mai permesso di colpire. In America molte persone vivono l’ approccio con la Disney in modo leggero e superficiale. Topolino e Paperino sono icone culturali con una quantità di concorrenti ugualmente determinanti, valorizzati allo stesso modo. In Italia abbiamo assorbito e inglobato nella nostra Italianità una tradizione, quella del fumetto di Topolino, del quale io sono collezionista da 26 anni senza mancare mai un numero. Topolino è un amico di famiglia per i lettori, un mentore e un qualcosa di simile a Babbo Natale.

Topolino è stato culturalmente sacralizzato, ed è per questo che rappresenta una chiave di volta per un potenziale colpo di spudorata e perversa violenza ai danni della sua Disney.

Un 11 settembre nucleare con protagonista la Disney infrangerebbe la magia, ucciderebbe l’ immaginazione, la realtà fra le più crude irromperebbe nell’ utopia. Un attacco de – sacralizzante.

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Ma non dobbiamo pensare che la Disney si farebbe distruggere da un simile evento. La Walt Disney Company è stata fondata nel 1919, e ha superato indenne la Seconda Guerra Mondiale. Una versione spartana di Topolino fumetto esisteva prima del 1949. In un mondo post – Disneyland, assisteremmo con tutta probabilità ad un “risveglio collettivo Disneyano”, un po’ come la morte di Michael Jackson ha plasmato quella stagione come L’ ESTATE DI MICHAEL JACKSON.

Nella sua ora più buia, la Disney compirà il miracolo coerente con la sua sacralizzazione culturale e risorgerà dalle ceneri, con una comunità di supporto più unita di prima.

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Sono pochi giorni che osservo tutte queste immagini, e mi sembra di essere piombato in una “bolla extratemporale” dove tutto questo ha un senso, come se fosse sempre stato così, come se tutti sapessero che le cose sarebbero andate in questo modo. L’ intera questione sta già assumendo una bizzarra aria di familiarità.

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Allo stesso tempo rimane qualcosa di assolutamente impensabile, una visione di trasformazione collettiva incalcolabile, una eschaton culturale, dove i bambini del futuro potrebbero approcciarsi alla figura di Mickey Mouse come ad una “icona del tabù”, “icona del marchio”, una trasformazione mannara in un nuovo IT – PENNYWISE che farà assumere alla figura di Mickey Mouse nell’ immaginario collettivo la figura di un martire, il punto di non ritorno della stagnazione culturale della nostra epoca, il viaggio negli abissi come unica strada per raggiungere la zona opposta, quella del Rinascimento Culturale che ci attende. Topolino potrà dire di essere sopravvissuto.

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In IT CHAPTER 2 ci sarà una scena ambientata in un Luna Park, dove Pennywise minaccerà un bambino per sfidare Billy e rievocare l’ antico trauma della morte del fratellino. Topolino, “il Messia dei bambini”, avrà bisogno dell’ eroismo umano e della resistenza agli scossoni, una capacità tutta umana di andare avanti, nonostante tutto.

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Tutto questo non passerà di certo inosservato, qualora dovesse verificarsi il fattaccio. La gente comincerà a farsi domande, comincerà a guardarsi intorno e si renderà conto dell’ esistenza di tutti questi prodotti, che assumeranno un valore predittivo e profetico che trasformerà per sempre l’ icona di Topolino in un simbolo dell’ extratemporalità. Tanti ignoti personaggi in giro per il mondo si risveglieranno novelli Nostradamus all’ improvviso, su tutti Jeff Gillette, autore di Dismayland: the abusement park, e Banksy, autore di Dismaland: the emusement park. Le loro manifestazioni concrete di tutta questa macabra immaginazione rappresenteranno un “simbolo in divenire” di una nuova impensabile realtà.

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 Una nuova era, quella dove i bambini non sono più ingenui, non sono più culturalmente purificati. Il loro amico di infanzia diventerà un traghettatore di giovani menti a contatto con la “realtà delle cose”, a contatto con pensieri maturi e riflessioni sociologiche.

In sostanza, nel mondo post – Disneyland, i bambini penseranno al terrorismo, la loro realtà percettiva ne verrà per sempre influenzata, perché non si può rimanere “serenamente alienati” dalla realtà di un mondo che si trasforma in maniera sempre più intensa, in un pianeta che si accinge ad entrare nella “dimensione escatologica” della sua esistenza.

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Ecco spiegato perché tutte queste manifestazioni artistiche sembrano rappresentare qualcosa di “reale”, come se Topolino fosse già cambiato, questi sono fantasmi retroattivi dell’ immaginario collettivo del futuro, dove una miriade di pensatori cercheranno una spiegazione, una filosofia, un ammorbidimento dell’ evento, parodiando l’ orrore.

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Niente dura per sempre, e un giorno anche la de – sacralizzazione Disneyana sarà un concetto assodato, così scontato da poter essere anestetizzato. La vita andrà avanti, Topolino indosserà la sua maschera a gas e i più spavaldi fra di noi compreranno un cuscino come quello sopra, e ci dormiranno sopra.

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Topolino diventerà “umanizzato”, e per sopravvivere dovrà distaccarsi dal cartoonesco e dalla felicità a tutti i costi, e dovrà cominciare a parlare in un altro modo, più maturo, più paterno, più umanoide e meno animalesco. In un futuro post – attacco nucleare, l’ essere umano cartoonizzato cercherà un appiglio umanistico nei personaggi della Disney. L’ Italianizzazione formato famiglia dei personaggi Disneyani dovrà essere applicata al mondo intero.

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Topolino dovrà essere in grado di parlare del “male” ai bambini. Dovrà assumere connotati genitoriali per acclimatare i giovani al nuovo panorama psicologico, sociale e culturale che si troveranno ben presto ad affrontare.

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Topolino dovrà separarsi in qualche modo dall’ inevitabile associazione con il pericolo e la paura, e dovrà diffondere positività, non in modo forzato e imboccato, ma sotto forma di un accompagnamento protettivo. Dovrà inserire la sua comunità di appassionati in una “bolla di protezione psicologica”.

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L’ aggressione artistica psicologica sarà inevitabile, ma sarà un fenomeno passeggero di truce e straordinaria interferenza che riuscirà a mescolare e confondere il “bene supremo” con il “male supremo”. I genitori del futuro dovranno prestare la massima attenzione a queste deviazioni dalla norma.

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Ad alcuni apparirà assurda la futura inevitabile “febbre Disneyana” che risulterà come conseguenza. Assurdo questo famelico aggrapparsi alla dimensione materialistica Disneyana, e i razionalisti troveranno incomprensibile questa “ricerca della Mecca” che risulterà dalla dimensione spirituale che altrettanto inevitabilmente assumerà la conservazione culturale per la quale masse di persone si impegneranno, nel tentativo di far riemergere dal “vuoto traumatico” la Disney.

Si manifesterà un nuovo paradigma di pensiero collettivo quando la Disney indosserà una veste messianica per stringere la presa sul materialismo, sulla globalizzazione e sul consumismo.

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Sarà un evento storico di incalcolabile influenza, per un momento sembrerà di assistere alla CADUTA DI ROMA, per un breve periodo la fine degli Stati Uniti diventerà una certezza. Un attacco del genere sarà forse una ferita troppo grande, l’ Iceberg del Titanic, che porterà veramente alla fine degli Stati Uniti. Assistere alla sconcertante visione delle rovine di Disneyland ci ricorderà sempre quanta fragilità e precarietà si nasconde nel “poliziotto globale”. Come avvenne per la distanza fra Chernobyl e la fine della Urss, Disneyland sarà la chiave di volta per il rovesciamento della vetta raggiunta.

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Since the 9/11 attacks the fear of terrorist groups using dirty bombs has increased immensely, which has been frequently reported in the media.[5] The meaning of terrorism used here, is described by the U.S. Department of Defense‘s definition, which is “the calculated use of unlawful violence or threat of unlawful violence to inculcate fear; intended to coerce or to intimidate governments or societies in the pursuit of goals that are generally political, religious, or ideological objectives”.[6] There have only ever been two cases of caesium-containing bombs, and neither was detonated. Both involved Chechnya. The first attempt of radiological terror was carried out in November 1995 by a group of Chechen separatists, who buried a caesium-137 source wrapped in explosives at the Izmaylovsky Park in Moscow. A Chechen rebel leader alerted the media, the bomb was never activated, and the incident amounted to a mere publicity stunt.[7] In December 1998, a second attempt was announced by the Chechen Security Service, who discovered a container filled with radioactive materials attached to an explosive mine. The bomb was hidden near a railway line in the suburban area Argun, ten miles east of the Chechen capital of Grozny. The same Chechen separatist group was suspected to be involved.[8] Despite the increased fear of a dirty bombing attack, it is hard to assess whether the actual risk of such an event has increased significantly. One example is the radiological accident occurring in Goiânia, Brazil, between September 1987 and March 1988: Two metal scavengers broke into an abandoned radiotherapy clinic and removed a teletherapy source capsule containing powdered caesium-137 with an activity of 50 TBq. They brought it back to the home of one of the men to take it apart and sell as scrap metal. Later that day both men were showing acute signs of radiation illness with vomiting and one of the men had a swollen hand and diarrhea. A few days later one of the men punctured the 1 mm thick window of the capsule, allowing the caesium chloride powder to leak out and when realizing the powder glowed blue in the dark, brought it back home to his family and friends to show it off. After 2 weeks of spread by contact contamination causing an increasing number of adverse health effects, the correct diagnosis of acute radiation sickness was made at a hospital and proper precautions could be put into procedure. By this time 249 people were contaminated, 151 exhibited both external and internal contamination of which 20 people were seriously ill and 5 people died. Statements from the U.S. government after 9/11 may have contributed unnecessarily to the public fear of a dirty bomb. When United States Attorney General John Ashcroft on June 10, 2002, announced the arrest of José Padilla, allegedly plotting to detonate such a weapon, he said:

[A] radioactive “dirty bomb” (…) spreads radioactive material that is highly toxic to humans and can cause mass death and injury.

— Attorney General John Ashcroft

This public fear of radiation also plays a big role in why the costs of an RDD impact on a major metropolitan area (such as lower Manhattan) might be equal to or even larger than that of the 9/11 attacks.[12] Assuming the radiation levels are not too high and the area does not need to be abandoned such as the town of Pripyat near the Chernobyl reactor,[17] an expensive and time consuming cleanup procedure will begin. These procedures are the current state of the art for radioactive contamination cleanup, but some experts say that a complete cleanup of external surfaces in an urban area to current decontamination limits may not be technically feasible.[12] Loss of working hours will be vast during cleanup, but even after the radiation levels reduce to an acceptable level, there might be residual public fear of the site including possible unwillingness to conduct business as usual in the area. Tourist traffic is likely never to resume. An example of a worst-case scenario is a terror organization possessing a source of very highly radioactive material, e.g. a strontium-90 thermal generator, with the ability to create an incident comparable to the Chernobyl accident. Although the detonation of a dirty bomb using such a source might seem terrifying, it would be hard to assemble the bomb and transport it without severe radiation damage and possible death of the perpetrators involved. Shielding the source effectively would make it almost impossible to transport and a lot less effective if detonated.  Terrorist organizations may also capitalize on the fear of radiation to create weapons of mass disruption rather than weapons of mass destruction. A fearful public response may in itself accomplish the goals of a terrorist organization to gain publicity or destabilize society.[47] Even simply stealing radioactive materials may trigger a panic reaction from the general public. Similarly, a small-scale release of radioactive materials or a threat of such a release may be considered sufficient for a terror attack.[47] Particular concern is directed towards the medical sector and healthcare sites which are “intrinsically more vulnerable than conventional licensed nuclear sites”.[47] Opportunistic attacks may range to even kidnapping patients whose treatment involve radioactive materials. Of note is the public reaction to the Goiânia accident, in which over 100,000 people admitted themselves to monitoring, while only 49 were admitted to hospitals. Other benefits to a terrorist organization of a dirty bomb include economic disruption in the area affected, abandonment of affected assets (such a buildings, subways) due to public concern, and international publicity useful for recruitment. The Dirty Bomb Fact Sheet from FEMA states that the main danger of a dirty bomb comes from the initial blast rather than the radioactive materials[54] To mitigate the risk of radiation exposure, however, FEMA suggests the following guidelines:

  • Covering the mouth/nose with cloth to reduce risk of breathing in radioactive materials.

  • Avoiding touching materials touched by the explosion.

  • Quickly relocating inside to shield from radiation.

  • Remove and pack up clothes. Keep clothes until instructed by authorities how to dispose of them.

  • Keep radioactive dust outside.

  • Remove all dust possible by showering with soap and water.

  • Avoid taking potassium iodide, as it only prevents effects from radioactive iodine and may instead cause a dangerous reaction.

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“If the brain turns out to have quantum computing properties, this could even open the door to a realistic physical explanation for the most causally outrageous form of psi, precognition.”
“Se il cervello si rivela avere proprietà di calcolo quantistico, questo potrebbe anche aprire la porta a una spiegazione fisica realistica per la forma più causalmente oltraggiosa di psi, la precognizione.”

“The future is right here, right now, a whole backwards-facing tidal wave of causality that is just as important for dictating nature’s unfolding as its billiard-ball past is; it is just far more obscure”

“Il futuro è proprio qui, in questo momento, un’intera ondata di causalità rivolta all’indietro che è altrettanto importante per dettare lo svolgersi della natura quanto il suo passato da biliardo; è solo molto più oscuro”

“Our conscious intent could be unknowingly pulling our meat puppet’s strings from a position dislocated slightly into the future, where the results of the action are already more or less known”
“Il nostro intento consapevole potrebbe essere inconsapevolmente tirare le corde del nostro pupazzo di carne da una posizione dislocata leggermente nel futuro, dove i risultati dell’azione sono già più o meno noti”

“The unconscious may be nothing but future consciousness as it informs present thought and action. Precognition and the unconscious may really be the same thing.”
“L’inconscio potrebbe essere nient’altro che la coscienza futura che informa il pensiero e l’azione presenti. La precognizione e l’inconscio potrebbero essere davvero la stessa cosa.”

“We can’t find the origins of our thoughts because those origins haven’t happened yet. We haven’t yet gotten to where we (will have) thought them in the first place.”
“Non riusciamo a trovare le origini dei nostri pensieri perché quelle origini non sono ancora accadute. Non siamo ancora arrivati al punto in cui (avremo) pensato loro in primo luogo.”

“The future is literally where the “karmic seeds” are planted and, thus, whence they arise in the form of our thoughts and inspiration for action, through the retrocausal logic of psi”
“Il futuro è letteralmente dove sono piantati i ‘semi karmici’ e, quindi, da dove sorgono sotto forma dei nostri pensieri e dell’ ispirazione per l’azione, attraverso la logica retrocausale/retroattiva della precognizione”

“We only “see” the future when something we are seeing in the present, or something from our past in memory, stands out more vividly because it happens to match or resemble that not-yet-materialized thing”
“Vediamo il futuro solamente quando qualcosa che stiamo vedendo nel presente, o qualcosa del nostro passato in memoria, si distingue più vividamente perché corrisponde o assomiglia a quella cosa non ancora materializzata”

“Future physics and neuroscience will be able to crack the nut of how psi works, but we need to give it time—including time for many of the current anxiously “classical” generation of skeptics to die off”
“La fisica del futuro e le neuroscienze saranno in grado di capire il meccanismo di come funziona la precognizione, ma dobbiamo dargli il tempo, incluso il tempo per molte delle attuali generazioni ansiosamente ‘classiche’ di scettici per morire”

“The challenge of precognitive technology is working within the narrow margin where information tends not to be self-cancelling”
“La sfida della tecnologia precognitiva è lavorare entro il margine ristretto in cui le informazioni tendono a non essere auto-cancellanti”

“Causality in an analog universe never contradicts the possible, but information is buried deeply in noise; we can never know for certain what information actually comes from the future”
“La causalità in un universo analogico non contraddice mai il possibile, ma l’informazione è sepolta profondamente nel rumore; non possiamo mai sapere con certezza quali informazioni provengono realmente dal futuro”

“Precognition is built around reward and enjoyment, not trauma and pain. Post-selection explains why positive signals of reward are preferentially “pre-ceived”
“La precognizione è costruita intorno alla ricompensa e al godimento, non a traumi e dolore? La post-selezione spiega perché i segnali positivi di ricompensa sono preferibilmente “pre-concepiti”

“There is nothing particularly “moral” about psi. Instead of binding us to other people across space, psi binds us to ourselves in the future, and to our own relief or pleasure within the larger context of threat and danger.”
“Non c’è niente di particolarmente ‘morale’ nella precognizione. Invece di legarci ad altre persone attraverso lo spazio, ci lega a noi stessi nel futuro, e al nostro sollievo o piacere nel più ampio contesto di minaccia e pericolo.”

“Paranormal phenomena survive in a post-selected universe precisely by introducing doubt, and mucking with our ability to settle on the right explanation.”
“I fenomeni paranormali sopravvivono in un universo post-selezionato proprio introducendo il dubbio, e a con la nostra capacità di accontentarsi della giusta spiegazione.”

Eric Wargo pensa che lo scetticismo sia un modo per l’ universo di evitare paradossi: ” Societal disbelief in psi and prophecy must be included in our account of the universe’s immune system against paradox”
“L’incredulità sociale nella precognizione e nella profezia deve essere inclusa nel nostro resoconto del sistema immunitario dell’universo contro il paradosso”

“The Trickster function causes us to find perverse reward precisely in signs of things we don’t want to happen.”
“La funzione trickster ci fa trovare una ricompensa perversa proprio nei segni di cose che non vogliamo che accadano”.

“Our own complex emotional reactions to future traumatic situations can travel backward in time and influence us in the present, if only on an unconscious level.”
“Le nostre complesse reazioni emotive alle future situazioni traumatiche possono viaggiare all’indietro nel tempo e influenzarci nel presente, anche se solo a livello inconscio.”

“Instead of our future selves meddling in the past, our unconscious minds are constantly receiving and reacting to future information without knowing it comes from the future.”
“Invece del nostro futuro che si intromette nel passato, le nostre menti inconsce ricevono costantemente e reagiscono alle informazioni future senza sapere che provengono dal futuro.”

“It is at least worth considering whether all psi may involve precognition and, more specifically, precognition of one’s own future emotional reactions to events.”
“Vale almeno la pena valutare se tutti i fenomeni paranormali possano comportare la precognizione e, più specificamente, la precognizione delle proprie future reazioni emotive agli eventi.”

“If anyone’s innocence is lost here, it should be yours: Time is not what you were raised to think it is. Neither is your own mind”
“Se l’innocenza di qualcuno qui è persa, dovrebbe essere la tua: il tempo non è quello che sei stato sollevato per pensare che sia. Né è la tua mente.”

“My dream is that the psi ranger of tomorrow will learn to detect and recognize the bent twigs of her own passage ahead of herself in time and understand them for what they are.”
“Il mio sogno è che i precognitivi di domani imparino a rilevare e riconoscere i ramoscelli piegati dal suo passaggio davanti a sé in tempo e li capisca per quello che sono.”

“I call this the “impossible by degrees” fallacy: If something is hard to think, we assume that nature likewise must find it strenuous to achieve. But if we grant the existence of precognition at all, there is no reason not to think that it is an ubiquitous operating principle in our lives. The problem is we have never had a theory that made it believable or palatable to mainstream scientific thinking.”
“Lo chiamo fallacia ‘impossibile per gradi’: se qualcosa è difficile da pensare, assumiamo che la natura lo debba anche trovare faticoso da raggiungere. Ma se concediamo l’esistenza della precognizione, non c’è motivo di non pensare che sia un principio operativo onnipresente nella nostra vita. Il problema è che non abbiamo mai avuto una teoria che lo rendesse credibile o appetibile al pensiero scientifico tradizionale.”

“Synchronicity, in a sense, is the ultimate solitary pleasure”
“La Sincronicità, in un certo senso, è il piacere solitario per eccellenza. “

“We live in a vast precognitive soup, and at least some artists seem to draw not only from past influences but also from their own future timelines, precognizing their own books they have yet to write as well as books by others they have yet to read”
“Viviamo in una vasta zuppa precognitiva, e almeno alcuni artisti sembrano attingere non solo dalle influenze del passato, ma anche dalle loro sequenze temporali future, prevedendo i loro libri che devono ancora scrivere così come i libri di altri che devono ancora leggere”

“Among literary types, precognition seems to uniquely characterize frenetic genre writers, people compelled to bust their asses in the “trash stratum” just to make ends meet.”

“Nella letteratura, la precognizione sembra caratterizzare unicamente scrittori frenetici, di genere, persone che scrivono per cercare di guadagnare qualcosa e che rimangono allo stadio ‘trash’.”

“That Phillip Dick was channeling his own future, particularly when he was absorbed in frenetically setting words to page, should not surprise us at all. Psi seems to emerge especially in “flow” states of skilled engagement. Whenever you are really cooking at whatever it is you are most skilled at and enjoy, that’s when (albeit unbenownst to you) you will be most tapped into the precognitive signal channel I have called “prophetic jouissance” and which traditionally has just been called “the muse. Dick is only the most famous example. The alcoholic, depressed, and impoverished sea adventure writer Morgan Robertson precognized not only the sinking of the Titanic 14 years before it occurred but also the Japanese sneak attack on the U.S. Navy in Hawaii and the invention of radar. Comics genius Jack Kirby, as Chris Knowles has described on his blog, saw and described the “face on mars” 17 years before it was photographed by the Viking orbiters.”
Che Phillip Dick stava canalizzando il proprio futuro, in particolare quando è stato assorbito freneticamente impostando le parole sulla pagina, non dovrebbe sorprenderci affatto. La precognizione sembra emergere soprattutto negli stati di “flusso” di impegno qualificato. Ogni volta che ti stai davvero appassionando di qualsiasi cosa tu sia più abile e ti diverti, è allora che (anche se inconapevolmente) sarai più inserito nel canale del segnale precognitivo che ho chiamato “godimento profetico” e che tradizionalmente è stato semplicemente chiamato la musa. Dick è solo l’esempio più famoso. Lo scrittore di avventura marittima Morgan Robertson, depresso e impoverito, ha previsto non solo l’affondamento del Titanic 14 anni prima che si verificasse, ma anche l’attacco furtivo giapponese alla Marina degli Stati Uniti alle Hawaii e l’invenzione del radar. Il genio dei fumetti Jack Kirby, come Chris Knowles ha descritto sul suo blog, ha visto e descritto il “volto su Marte” 17 anni prima che fosse fotografato dagli orbiter Vikings “

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Precognizione basata sulla dopamina: “Although Rick Strassman has linked prophecy to DMT and the pineal gland (the usual ‘unitarian’ wishful thinking that goes back to Descartes and possibly the ancient world), I foretell that a future neuropsychology of psi will concentrate on dopamine and the dopaminergic circuits of the reward system, since dopamine is really the neurotransmitter most associated with anticipatory signals. “
Precognizione basata sulla dopamina: “Anche se Rick Strassman ha collegato la profezia al DMT e alla ghiandola pineale (il solito pensiero desiderio ‘unitario’ che risale a Cartesio e forse al mondo antico), predico che una futura neuropsicologia della precognizione si concentrerà sulla dopamina e i circuiti dopaminergici del sistema di ricompensa, dal momento che la dopamina è davvero il neurotrasmettitore più associato con segnali anticipatori. “

“The sure sign of a science in denial of psi is that it runs in circles, perpetually elaborating and becoming more involuted without actually converging on final answers to its driving questions. Isn’t this what is happening both to physics and psychology? The breakthrough will happen, if it happens, only when psi is acknowledged.”
“Il segno sicuro di una scienza nella negazione della precognizione è che funziona in cerchio, elaborando perennemente e diventando più involuta senza in realtà convergere sulle risposte finali alle sue domande di guida. Non è questo che sta accadendo sia alla fisica che alla psicologia? La svolta avverrà, se accadrà, solo quando la precognizione sarà riconosciuta.”

“One way of explaining it would be to say that human beings imagine they live in the present, yet their basic mental state might be described as ‘elsewhereness’, like a schoolboy looking out of a window instead of paying attention to the lesson. It is, in fact, incredibly difficult to be ‘present’, since we live in an interpreted world. We cannot even ‘see’ without preconception—’that is so and so’. Our most basic frame of mind is that of spectators; we look out at the world like someone in a cinema. When a man awakens to present reality the whole world changes. Everything suddenly becomes real. But his vision of himself also changes: he becomes aware of himself as a dynamic force rather than as a passive entity”
“Un modo per spiegarlo sarebbe quello di dire che gli esseri umani immaginano di vivere nel presente, ma il loro stato mentale di base potrebbe essere descritto come ‘altrove’, come uno scolaro che guarda fuori da una finestra invece di prestare attenzione alla lezione. È, infatti, incredibilmente difficile essere “presenti”, poiché viviamo in un mondo interpretato. Non possiamo nemmeno “vedere” senza preconcetti, “Questo è così e così”. Il nostro stato d’animo più elementare è quello degli spettatori; guardiamo il mondo come qualcuno in un cinema. Quando un uomo si risveglia alla realtà presente, tutto il mondo cambia. Tutto diventa improvvisamente reale. Ma anche la sua visione di se stesso cambia: diventa consapevole di se stesso come forza dinamica piuttosto che come entità passiva”

“Anything that remains unobserved is still indeterminate, and this should render even large portions of the past subject to change. Behind the surface of what already exists there must be vast reserves of unobserved potentiality.”
“Tutto ciò che rimane inosservato è ancora indeterminato, e questo dovrebbe rendere anche grandi porzioni del passato soggette a modifiche. Dietro la superficie di ciò che già esiste ci devono essere vaste riserve di potenzialità inosservata.”

“The notion that the psychic apparatus can seek and find “the right answer” based on an arbitrary signifier is another version of the basic stone of offense that prevents skeptics from accepting psi on principle: Where is the psychic getting their information?”
“L’idea che l’apparato psichico possa cercare e trovare “la risposta giusta” basata su un significante arbitrario è un’altra versione della pietra di base dell’offesa che impedisce agli scettici di accettare la precognizione in linea di principio: da dove ottiene la informazione il precognitivo?

“Synchronicities and remote viewing both share the central mystery of meaning: How can the Universe know our own intentions, thoughts, needs, etc.?”

“Le sincronicità e la visione a distanza condividono il mistero centrale del significato: come può l’Universo conoscere le nostre intenzioni, i nostri pensieri, i nostri bisogni, ecc.? “

“He suggests that the problem of accessing information in psychic space via association is directly related to a more familiar problem experienced even by non-psychics, the meaningful coincidences Jung called “synchronicity.” During the period leading up to Messengers, Vallee experienced a real doozy, which shook his prior assumptions about causality to the core. After seeing the name Melchizedek scrawled on the Paris metro, Vallee learned that the name (Abraham’s teacher in the Old Testament) referred to a UFO group, which turned out to have members even in California, where he was then living. He then devoted a great deal of work to this and other groups and their beliefs about UFO contact. Then, the week when he started compiling his notes on Melchizedek and writing Messengers, he was given a cab ride in LA, and when he later looked at the receipt the driver had given him, it said “Melchizedek.” There was only one person with that surname in the LA phone directory. Unless someone or something was staging an elaborate hoax to screw with him, the odds against that one person driving the cab he happened to hail on an LA street are impossible to calculate but must be astronomical.”
“Egli suggerisce che il problema di accedere alle informazioni nello spazio psichico attraverso l’associazione è direttamente correlato a un problema più familiare sperimentato anche da non-sensitivi, le coincidenze significative che Jung ha chiamato “sincronicità”. Durante il periodo che precedette i Messaggeri, Vallee sperimentò una sincronicità da trip, che scosse le sue precedenti ipotesi sulla causalità al centro. Dopo aver visto il nome Melchizedek scarabocchiato sulla metropolitana di Parigi, Vallee apprese che il nome (insegnante di Abramo nell’Antico Testamento) si riferiva a un gruppo UFO, che si è rivelato avere membri anche in California, dove allora viveva. Ha poi dedicato una grande quantità di lavoro a questo e ad altri gruppi e alle loro credenze sul contatto UFO. Poi, la settimana in cui ha iniziato a compilare i suoi appunti su Melchizedek e scrivere Messaggeri, gli è stato dato un passaggio in taxi a Los Angeles, e quando in seguito ha guardato la ricevuta che l’autista gli aveva dato, scoprì che l’ autista si chiamava “Melchizedek”. C’era solo una persona con quel cognome nell’elenco telefonico di Los Angeles. A meno che qualcuno o qualcosa non stesse mettendo in scena un’elaborata bufala per fregarlo, le probabilità che quell’ unica persona fosse colui che guidava il taxi su cui a Vallee è capitato di salire su una strada di Los Angeles sono impossibili da calcolare, ma devono essere astronomiche.”

“Creative work invites small synchronicities, almost to the point where I consider it its own variety of the phenomenon. Even in the course of writing this post, I experienced an intense perfect storm of “research synchronicities” in which previously unread books or previously unseen web pages magically fell open to the exact information I needed and/or took me down some personally significant rabbit hole. Any creative writer or artist knows this experience, and may even come to take these things for granted. However, synchronicities of the scope of Vallee’s Melchizedek are rarer and may be life-altering.”
“Il lavoro creativo porta a piccole sincronicità, quasi al punto che lo considero una propria varietà del fenomeno. Anche nel corso della scrittura di questo post, ho sperimentato un’intensa tempesta perfetta di “sincronicità di ricerca” in cui libri precedentemente non letti o pagine web inedite magicamente si sono aperti alle informazioni esatte di cui avevo bisogno e /o mi hanno portato giù nella tana del coniglio, per così dire. Qualsiasi scrittore o artista creativo conosce questa esperienza e può anche prendere queste cose per scontate. Tuttavia, le sincronie dell’ambito del Melchizedek di Vallee sono più rare e possono alterare la vita.”

“If there is no time dimension as we usually assume there is, we may be traversing events by association. Modern computers retrieve information associatively. You “evoke” the desired records by using keywords, words of power: you request the intersection of “microwave” and “headache,” and you find twenty articles you never suspected existed. Perhaps I had unconsciously posted such a request on some psychic bulletin board with the keyword “Melchizedek.” If we live in the associative universe of the software scientist rather than the sequential universe of the spacetime physicist, then miracles are no longer irrational events. The philosophy we could derive would be closer to Islamic “Occasionalism” than to the Cartesian or Newtonian universe. And a new theory of information would have to be built. Such a theory might have interesting things to say about communication with the denizens of other physical realities.”
“Se non c’è una dimensione temporale come si presume di solito c’è, potremmo attraversare gli eventi per associazione. I computer moderni recuperano le informazioni in modo associativo. Si “evocano” i record desiderati usando parole chiave, parole di potere: si richiede l’intersezione di “microonde” e “mal di testa”, e si trovano venti articoli che non hai mai sospettato esistessero. Forse avevo inconsciamente postato una tale richiesta su qualche bacheca psichica con la parola chiave “Melchizedek”. Se viviamo nell’universo associativo dello scienziato del software piuttosto che nell’universo sequenziale del fisico spazio-temporale, allora i miracoli non sono più eventi irrazionali. La filosofia che potremmo derivare da tutto ciò sarebbe più vicina all'”Occasionalismo” islamico che all’universo cartesiano o newtoniano. E una nuova teoria dell’informazione dovrebbe essere costruita. Tale teoria potrebbe avere cose interessanti da dire sulla comunicazione con gli abitanti di altre realtà fisiche.”

“The notion that we exist in a nonlocal quantum field of information that fundamentally has no spaciotemporal dimensionality at all is widely accepted in the physics community as well as among today’s psi researchers, and thus is destined to transform the brain sciences and psychology as well (even if the psychologists need to be dragged into the new paradigm kicking and screaming). The physicalist presumption that consciousness arises from brain activity cannot be supported either philosophically or empirically (as any number of writers have lately pointed out). And for the most part, information may not in fact be “stored” in the brain as representations, despite our habit of thinking about it as a memory bank.”
“La nozione che esistiamo in un campo quantistico non locale di informazioni che fondamentalmente non ha alcuna dimensionalità spaziale è ampiamente accettata nella comunità della fisica così come tra i ricercatori della precognizione di oggi, e quindi è destinata a trasformare la scienza del cervello e la psicologia (anche se gli psicologi hanno bisogno di essere trascinati nel nuovo paradigma a calci e urla). La presunzione fisicista che la coscienza deriva dall’attività cerebrale non può essere sostenuta né filosoficamente né empiricamente (come un numero qualsiasi di scrittori ha recentemente sottolineato). E per la maggior parte, le informazioni non possono infatti essere “memorizzate” nel cervello come rappresentazioni, nonostante la nostra abitudine di pensare ad esso come una banca di memoria.”

Una cosa simile alla timewave: “In some recent articles, Jon Taylor has proposed a very interesting theory of precognition as memory of one’s future experiences, based on a “resonance” between similar brain states at different points in time. He bases this idea on David Bohm’s argument that similar spatial configurations are somehow naturally linked across space and time. The similarity of configurations of cortical firing at different time points could, Taylor proposes, enable such a resonance between different points in the brain’s timeline and thus produce precognitive effects. These would preferentially favor precognition of events closer rather than more distant in time, due to ongoing plasticity (creation of new synaptic connections) that gradually changes our neuronal connectivity. Limited telepathy is also potentially supported by Taylor’s model, although it would be less common given the relative dissimilarity of different people’s brains (the similarity of siblings and twins, between whom telepathic experiences are commonly reported, being the exception proving the rule). Taylor’s hypothesis resembles Rupert Sheldrake’s argument about “morphic resonance” as the basis of memory; precognition would be essentially a future-resonating mirror of memory’s resonance with past brain states.”
Dunque qualcosa di simile all timewave di Terence Mckenna: “In alcuni articoli recenti, Jon Taylor ha proposto una teoria molto interessante della precognizione come memoria delle esperienze future, basata su una “risonanza” tra stati cerebrali simili in diversi momenti nel tempo. Basa questa idea sull’argomento di David Bohm secondo cui configurazioni spaziali simili sono in qualche modo naturalmente collegate attraverso lo spazio e il tempo. La somiglianza delle configurazioni della (cortical firing – attività della corteccia) in diversi momenti potrebbe, Taylor propone, consentire una tale risonanza tra i diversi punti nella linea temporale del cervello e quindi produrre effetti precognitivi. Questi favorirebbero preferibilmente la precognizione di eventi più vicini piuttosto che più distanti nel tempo, a causa della plasticità in corso (creazione di nuove connessioni sinaptiche) che cambia gradualmente la nostra connettività neuronale. La telepatia limitata è anche potenzialmente supportata dal modello di Taylor, anche se sarebbe meno comune data la relativa dissimilarità del cervello di persone diverse (la somiglianza di fratelli e gemelli, tra i quali le esperienze telepatiche sono comunemente riportate, eccezione che dimostra la regola). L’ipotesi di Taylor assomiglia all’argomentazione di Rupert Sheldrake sulla “risonanza morfica” come base della memoria; la precognizione sarebbe essenzialmente uno specchio che risona dal futuro della risonanza della memoria con gli stati cerebrali passati.”

  

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Confronto tra le premonizioni dell’ 11 settembre 2001 con le possibili premonizioni di attacco nucleare a Disneyland (Orlando, Anaheim, Tokyo) o Eurodisney ( Francia )

13 08 2019

Leggere prima questo link: https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/08/10/breaking-news-vi-pre-spiego-la-terza-ondata-terroristica-imminente/

Simple World Map

EVENTO NUMERO 2: UN ATTACCO TERRORISTICO DI PROPORZIONI INEDITE PER MEZZO DI AEREO/I, BOMBE SPORCHE RADIOATTIVE PROVOCHERA’ LA DISTRUZIONE TOTALE DEL PARCO DI EURODISNEY, ( World Trade Center ) DELLA CATTEDRALE DI NOTRE DAME ( World Trade Center /La “Casa Bianca” ) E  LA DISTRUZIONE PARZIALE DEL MUSEO DEL LOUVRE ( Pentagono )

  • Teoricamente anche la TOUR EIFFEL potrebbe essere un obiettivo da danneggiare con un aereo, visto il tentato precedente del Natale di 25 anni fa, quando si tentò di far esplodere un velivolo con passeggeri giusto sopra la torre. Molteplici volte 22 ANNI FA: nel 1887 venne iniziata la costruzione della Tour Eiffel, che venne inaugurata 130 anni fa.  

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Escape from Tomorrow is a 2013 American independent science fantasy horror film written and directed by Randy Moore in his directorial debut. It tells the story of an unemployed father having increasingly bizarre experiences and disturbing visions on the last day of a family vacation at the Walt Disney World Resort. The film drew attention due to the fact that Moore had shot most of it on location at both Walt Disney World and Disneyland without permission from The Walt Disney Company, owner and operator of both parks. Escape from Tomorrow was released simultaneously to theaters and video on-demand on October 11, 2013.

 

PARAGONE FRA IL WORLD TRADE CENTER e EURODISNEY: Il World Trade Center di New York era un complesso di sette edifici. Le torri Gemelle furono i due grattacieli che fecero diventare famosa Lower Manhattan. I due edifici furono inaugurati il 4 aprile 1973, avevano 110 piani ciascuno. Al 107º piano della Torre Nord si trovava il ristorante Windows on the World (finestre sul mondo), noto per lo slogan “il ristorante più alto del mondo”. Il complesso comprendeva un hotel, compagnie governative, una stazione doganale, banche, e un ufficio di management per le emergenze, e anche un centro commerciale, il World Trade Center Mall. Questi edifici erano tutti collegati attraverso passaggi sopraelevati o sotterranei. In un ordinario giorno feriale al WTC erano presenti nelle due torri e nei 5 edifici minori, più di 50 000 persone che lavoravano, cui si deve aggiungere il contingente giornaliero dei più di 200 000 visitatori settimanali. Nel 1974, l’acrobata francese Philippe Petit passò da una torre all’altra camminando su un filo all’altezza di 417,5 metri senza sistemi di sicurezza (a questo evento sono stati dedicati il film documentario Man on Wire – Un uomo tra le Torri e il film The Walk). Tre anni dopo George Willig scalò la Torre Sud. Inaugurato il 4 aprile 1973, rimase in piedi per 28 anni.

Disneyland Paris (precedentemente conosciuto come Euro Disney Resort e Disneyland Resort Paris) è un complesso turistico situato a Marne-la-vallée, a 32 km Est di Parigi, formato da due parchi a tema, Disneyland Park e Walt Disney Studios Park, un’area con ristoranti, negozi e cinema chiamata Disney Village, un campo da golf e una serie di hotel. È di proprietà della società francese Euro Disney S.C.A.[1] e della The Walt Disney Company. Le lingue ufficiali del parco sono il francese e l’inglese. Inaugurato il 12 aprile 1992, 27 anni fa, più o meno ha la stessa età delle Torri Gemelle quando furono distrutte. Nel marzo del 1985, il numero delle possibili sedi per il parco era stato ridotto a quattro; due in Francia e due in Spagna. Entrambe le nazioni hanno visto i potenziali vantaggi economici di un parco a tema Disney e offerto notevoli vantaggi economici. L’amministratore delegato della Disney, Michael Eisner, il 18 dicembre 1985 ( DUE VOLTE 17 ANNI FA)  firma la prima lettera di accordo con il governo francese per il sito di 20 km2, pari a 2.000 ettari, e i primi contratti finanziari furono elaborati nel corso della primavera successiva. Il contratto definitivo fu firmato dai dirigenti della Walt Disney Company e il governo francese, il 24 marzo 1987, 32 ANNI FA. La prospettiva di un parco Disney localizzato in Francia fu oggetto di dibattito e polemiche. I critici, tra i quali eminenti intellettuali francesi, ritenevano il parco come l’imposizione di una forma di imperialismo culturale della Disney che incoraggerebbe in Francia il tipico e malsano consumismo americano. Per altri, Euro Disney è diventato un simbolo dell’America in Francia. Il 28 giugno 1992, un gruppo di agricoltori francesi ha bloccato la costruzione del parco in segno di protesta delle politiche agricole al momento supportate dagli Stati Uniti. Un giornalista del quotidiano francese Le Figaro ha scritto: “Vorrei con tutto il cuore che i ribelli avessero dato fuoco a Euro Disneyland“.[14] Ariane Mnouchkine, regista teatrale parigina, ha utilizzato il concetto di una “Chernobyl culturale“. In risposta, il filosofo francese Michel Serres ha osservato, “Non è l’America che ci sta invadendo. Siamo noi che adoriamo chi adotta le sue mode e, soprattutto, le sue parole.“ L’allora presidente della Euro Disney SCA, Robert Fitzpatrick ha risposto: “Non siamo venuti qui a dire OK, stiamo andando a mettere un berretto e una baguette su Topolino. Siamo chi siamo“. Sindacati francesi protestarono contro tale “codice di apparenza“, visto come “un attacco alla libertà individuale.” Altri criticarono la Disney per essere insensibile alla cultura francese, in quanto l’individualismo, la privacy, e le restrizioni alla libertà individuali o collettive sono illegali secondo il diritto francese, a meno che non si potesse dimostrare che le restrizioni fossero necessarie per il lavoro. Il 16 marzo 2002 , 17 ANNI FA,  il resort si arricchisce di un secondo parco a tema, il “Parco Walt Disney Studios”. Disneyland Paris comprende: 2 parchi a tema; 1 centro per intrattenimento, shopping e ristoro (Disney Village); 6 Hotel Disney, 1 campeggio Disney; 7 Hotel partner; 1 campo da golf (Golf Disneyland); 3 stazioni ferroviarie (due della RER e una del TGV); 2 centri commerciali. Si divide in cinque aree tematiche: Main Street U.S.A, Frontierland, sono due fra queste. Il castello di Disneyland Paris, simbolo dell’intero complesso, è unico nel suo genere. In altri parchi Disney, i castelli hanno l’aspetto di quelli che si trovano tipicamente in tutta Europa, ma poiché a Parigi avrebbero potuto soffrire di paragoni con l’architettura locale, fu deciso che il castello di Disneyland Paris sarebbe stato volutamente fantasioso, evocando l’immaginario fiabesco al posto di edifici storici.

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COSA SUCCEDEVA 25 ANNI FA? Nel 1994 la società si trovava ancora in difficoltà finanziarie. Alcune voci affermavano che la Euro Disney avrebbe potuto dichiarare fallimento da lì a poco. Disney, le banche e i finanziatori si incontrarono nel marzo 1994 con lo scopo di ristrutturare il debito. Per spingere verso l’accordo, Disney minacciò la chiusura del parco Disneyland Paris qualora non si fosse giunto a un compromesso.

La cronologia della WALT DISNEY COMPANY inizia a partire dal 1919, 100 anni fa, che è 25 + 25 + 25 + 25.

32 + 32 ANNI FA apriva il Disneyland Park statunitense.  

15 ANNI FA, nel 2004, 120 turisti francesi perirono in un incidente aereo. Nello stesso anno AVVENNE IL PEGGIOR INCIDENTE DI SEMPRE IN UN PARCO DIVERTIMENTI, quando 28 persone perirono nel crollo di un tetto.  

MOLTEPLICI VOLTE 15 ANNI FA, nel 1944, vi furono 6 vittime e 125 feriti nell’ incendio del parco divertimenti Virgina Reel, negli Stati Uniti.

COSA SUCCEDEVA 22 ANNI FA? LA FINE DI UNA FIABA, con la scomparsa della PRINCIPESSA in Francia. LA STORIA DI UNA FIABA SPEZZATA.

Diana smiling

Dodi Fayed (Arabic: دودي الفايد[ˈduːdi]), was an Egyptian socialite and the son of billionaire Mohamed El Fayed. He died in a car crash in Paris with Diana, Princess of Wales, with whom he was in a romantic relationship with, on 31 August 1997. 

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Il Castello di Eurodisney potrebbe fungere da rievocazione degli antichi assedi ai castelli medievali nel periodo delle Crociate.
 
 
 
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Thomas Chastain, l’AUTORE di “911” (1976), MORTO NEL 1994

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Dalla nuova serie del 2019 di Chernobyl

 

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 dueplanet x

QUANDO?
 
Attraverso un metodo simile a quello per cercare numeri, date e parole su Webbot, analizzando gli eventi correlabili all’ 11 settembre e all’ America relativamente agli allacci al 2001, la stragrande maggioranza di questi si era verificata in settembre, principalmente il 9 settembre, 5 settembre …e 11 settembre, ma anche il 10 e il 12 settembre.
 
Relativamente a Parigi, Francia, Disneyland abbiamo:
 
” Genocidio 1994, dirottamento di aereo da far esplodere sulla Tour Eiffel 24 dicembre, 1919 Parigi centro del mondo governativo, 1919 inizia cronologia Walt Disney Company – Walt Disney and Ubbe Iwwerks form a company called Iwwerks-Disney Commercial Artists. 1997 e Hong Kong protagonista, la morte di Diana e la “fiaba spezzata” in Francia, abbiamo 28 gennaio 1887 Eiffel Tower, 1982 un razzo lanciato contro una centrale nucleare francese, 18 gennaio 1982, sempre 1982 Francia una strage di bambini il 31 luglio, il Sabato Nero. Il 13 settembre la Principessa di Monaco muore in Francia. Abbiamo il 6 e 9 agosto 1945, attacco NUCLEARE in Giappone. Abbiamo la settimana di sangue francese del 1871, e la fine dell’ assedio di Parigi. Abbiamo la firma del progetto per Eurodisney, 24 marzo 1987, abbiamo il 17 luglio 1955, quando aprì il Disneyland californiano, 1923 16 ottobre fondazione della Walt Disney Company, 1795 l’ inno nazionale francese viene adottato, 1915 i primi gas tossici usati in guerra in Francia a Ypres, abbiamo il maggior numero di vittime nella distruzione di un edificio ( Chiesa in Cile ) nella storia, 1863 8 dicembre, abbiamo il primo test nucleare nordcoreano il 9 ottobre 2006, 1954 la guerra franco – algerina inizia, poi debutta un programma sulla ABC chiamato Disneyland che dura fino al 2005, abbiamo 7 dicembre 1941 Pearl Harbor, 1928 18 novembre debutta Mickey Mouse, 18 dicembre 1985 viene scelta la location di Eurodisney, 1917 gli Usa entrano nella guerra mondiale, 1917 inizia l’ era nucleare, 1917 primo uso di carri armati avviene in Francia, 1917 6 dicembre una nave francese esplode nel porto della città canadese di Halifax, uccidendo migliaia di persone. 2004, abbiamo un incidente aereo francese, e il PEGGIOR INCIDENTE AVVENUTO IN UN PARCO DIVERTIMENTI, in Russia, il 14 febbraio 2004, crolla un tetto nel parco, 28 vittime. Abbiamo 1- 3 settembre, l’ assedio di una scuola e la strage di bambini in Russia, abbiamo 1989 il debutto del disco in vinile “Bomb Disneyland ( Why Not?) “, 1959 l’ evento “seconda apertura di Disneyland”, 6 giugno 1944 lo sbarco in Normandia, massacri francesi, 28 giugno e 1 agosto 1914, scoppia la prima GUERRA MONDIALE, altri incidenti aerei che hanno coinvolto francesi o che sono avvenuti in Francia, fra cui uno avvenuto di 19 settembre, l’ apertura dell’ aeroporto di De Gaulle, 8 luglio 1974 una hostess di Disneyland muore in un incidente, 19 settembre 1959 al premier sovietico viene proibito di entrare a Disneyland per “security concerns”, 13 agosto 1944 l’ incendio di un parco divertimenti americano, 6 vittime e 125 feriti.  
 
La maggior parte delle date puntano verso DICEMBRE ( 6 – 7 – 8 dicembre ) , numerose altre verso AGOSTO E SETTEMBRE, 4 date ciascuno portano al numero 18, 9, 1, due date portano al 19 SETTEMBRE. 3 date ciascuno portano a OTTOBRE E NOVEMBRE.
 
Sono andato a vedere gli eventi storici per ogni combinazione di data e numeri sopra indicati, la prospettiva astrologica e rispettivamente alla timeline di rievocazioni storiche della timewave, e anche le festività delle date.  
 
RISULTATI: 1) Venerdì 1 novembre 2019 ( 11/1/19 ) 2) Martedì 1 ottobre 2019 (10/01/19) 3) Venerdì 8 novembre 2019 ( 11/08/19) 4) Giovedì 19 settembre 2019 ( 9/19/19 ) 5) Lunedì 9 settembre 2019 ( 9/9/19)  
 

1 NOVEMBRE (2019) nella storia: apertura del Congresso di Vienna per ridisegnare la mappa politica Europea / prima missione al mondo di bombardamento tramite aereo da combattimento / abolizione del sultanato Ottomano /  Operation Buster–Jangle: Six thousand five hundred American soldiers are exposed to ‘Desert Rock’ atomic explosions for training purposes in Nevada. Participation is not voluntary. / The United States successfully detonates IVY MIKE, the first thermonuclear device, at the Eniwetok atoll. The explosion had a yield of ten megatons TNT equivalent. / inizia la Guerra di Indipendenza Algerina / Inizia la Guerra del Vietnam / 146 giovani francesi rimangono vittima di un incendio in un Club / Maastricht Treaty, fondata la Unione Europea /

1 OTTOBRE ( 2019 ) nella storia: Alessandro il Grande sconfigge Dario il Persiano / Congresso di Vienna / bomba di grandi dimensioni distrugge il L. A. Times / Il giorno della NASA / Il giorno della USA Defence Intelligence Agency/ Apre il parco Disneyland di Orlando, in Florida, e nel 1982, anche Epcot / Strage al concerto di Las Vegas

8 NOVEMBRE ( 2019 ) nella storia: Putsch di Hitler / Colpo di Stato della resistenza Francese in Algeria / Primo combattimento fra jet nella storia / Scomparsa di un aeroplano nei cieli di San Francisco / Primo test nucleare britannico / Assedio di Falluja / Eletto Donald Trump

19 SETTEMBRE ( 2019 ) nella storia: apparizione Mariana in Francia / 1870 Assedio di Parigi inizia / muore un presidente Usa / Fondazione del Concilio di Europa / Prima esplosione sotterranea di una bomba nucleare / il premier sovietico non ha il permesso di entrare in un Parco Disneyland per “security concerns ” / un incidente aereo ha coinvolto vittime francesi

9 SETTEMBRE ( 2019 ) nella storia: Divisione dell’ Impero Romano / gli Stati Uniti ricevono questo nome / Washington District riceve questo nome / La California diventa uno stato Usa / Resa del Giappone nel 1945 / fondazione della Corea del Nord nel 1948 / un dirottamento aereo avvenne in questo giorno / grosso test nucleare della Corea del Nord nel 2016

Prenderei in considerazione anche 1 DICEMBRE ( 2019 ): Il Giappone approva la guerra agli Stati Uniti / Avvenne un grosso incendio in una scuola americana / 2 incidenti aerei contemporanei nel 1974 / un incidente aereo in Francia / la Nasa organizza un crash test di un aeroplano / L’ Isis intendeva fare un attacco a Disneyland in questa data nel 2016
e 6 DICEMBRE ( 2019 ): disastro di Halifax provocato dall’ esplosione di una nave francese, migliaia di vittime e la più imponente esplosione artificiale della storia fino al 1917 / sparatoria scolastica in Montreal, nel Québec francese / un aereo russo si schiantò in un complesso di edifici / un aereo Iraniano si schiantò in un complesso di edifici a Tehran / E’ stato stabilito da Trump recentemente in questa data che Gerusalemme è la capitale di Israele

 

 

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Rivelazioni ciclostoriche sulla Terza Ondata Terroristica ( imminente )

10 08 2019

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Stavo pensando ad un modo per riprendere in mano le mie ricerche sui cicli storici, e ho realizzato che stavolta era necessario scavare nei multipli dei cicli storici che abbiamo affrontato negli scorsi articoli. Creare un intreccio totale, prendere nota delle parole chiave, e realizzare un nuovo sistema simile allo WEBBOT o alla GEMATRIA NUMEROLOGICA, un fenomeno del tutto nuovo che corrisponde più o meno a sintonizzarsi su una frequenza radio multidimensionale e – ascoltare – ciò che esce fuori, interpretarlo e tradurre. E quello che vi presenterò qui è un vero e proprio PRE – SCOOP che viene direttamente dal futuro.

Ho pensato dapprima di analizzare l’ intreccio ciclico che ha generato quel “tremendo 2001”:

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25 ANNI E MULTIPLI: 25 anni prima del 2001, ci troviamo nel 1976, l’ anno del Bicentennale Americano, l’ anno della misteriosa malattia dei legionari, allacciabile all’ antrace di 25 anni dopo, l’ anno in cui si verificò una doppia collisione fra 4 aerei il 9 e 10 settembre 1976. 11 settembre: una bomba viene trovata nella Grand Central Terminal di New York. / Andiamo ancora indietro di 25 anni e ci troviamo nella Guerra di Corea / 1901, il 6 settembre il Presidente Usa venne assassinato / Settembre 1851, il New York Times venne fondato / 1801, il Regno Unito viene formato, e gli Usa intraprendono la loro prima “foreign war” contro la Libia.  

22 ANNI E MULTIPLI: 22 anni prima del 2001 avvenne la Presa della Ambasciata americana da parte dell’ Iran, un incidente nucleare statunitense, un incidente aereo della American Airlines che ha un solo successore in quanto ad entità e magnitudo, il 12 novembre 2001. 273 furono le vittime del peggior singolo incidente aereo su territorio americano. La Russia invase l’ Afghanistan. / Andando indietro al 1935 troviamo il Big One delle tempeste di sabbia dell’ epoca, paragonabile alla nuvola di polvere immediatamente successiva al crollo delle Torri Gemelle. / 1913, a settembre troviamo un disastro aereo in Germania, e la creazione della Federal Reserve. / 1891, la prima grande rapina ad un treno statunitense. / 1869, a settembre un venerdì nero nell’ economia. / 1781, Los Angeles è fondata a settembre, e siamo negli anni della Rivoluzione Americana. / 1759, siamo nel periodo della Guerra dei Sette Anni, la Guerra Mondiale Zero.  

CICLO DEI 37 ANNI: Un po’ scarso, troviamo solo il 1816 “anno senza estate” e il 1779 della Guerra Rivoluzionaria Americana.

CICLO DEI 32 ANNI: 1969, l’ evento mediatico globale è tutto americano, l’ 11 settembre avviene una eclissi solare, e il 9 settembre si verifica uno schianto aereo negli Usa. / 1937, il dirigibile Hindenburg si schianta contro una torre mast e prende fuoco ( Usa ). Amelia Earhart scompare misteriosamente durante un viaggio aereo. / 1873, a settembre parte una Lunga Depressione a New York. / 1777 uno degli anni fondanti della Rivoluzione Americana.

CICLO DEI 52 ANNI: 1949, il 9 settembre esplode una bomba su un aereo in Canada. /1897, 10 settembre: massacro di minatori immigrati statunitensi. / 1845, il 9 settembre inizia la Crisi della Patata Irlandese. / Incredibilmente, il 1793, il 5 settembre inizia IL REGNO DEL TERRORE FRANCESE.

CICLO DEGLI 87 ANNI: 1914, inizia la PRIMA GUERRA MONDIALE, causata dall’ “abbattimento di due persone” come una specie di simbolico allaccio alle “due torri” e alla ” Guerra GLOBALE al Terrorismo” del 2001. Chiude il New York Stock Exchange. Il 5 settembre, per la prima volta una nave viene affondata dalla torpedo lanciata da un sommergibile. Il 22 settembre 3 navi cruiser britanniche vengono colpite e affondate, causando 1400 vittime. / Nel 1827, il 5 settembre, un incendio devasta una intera città finlandese.  

CICLO DEI 13 ANNI: 1988, il 28 agosto, durante un air show si verifica un tragico incidente in Germania ( Ramstein ). La stagione estiva di quest’ anno si potrebbe definire “tremenda” negli Stati Uniti, con una grave siccità in corso, e decine di vittime durante una ondata di calore. Il 21 dicembre si verifica l’ esplosione di un aereo in volo su una città scozzese, un attacco terroristico causato dalla Libia. / 1923, l’ anno del Putsch di Hitler e della Iperinflazione Tedesca. Il 17 settembre un incendio devasta la città di Berkeley, in Usa. Il 29 settembre scatta il mandato britannico per la Palestina. / 1884, inizia la costruzione della Statua della Libertà. Gli Usa affrontano una depressione economica.  

CICLO DEI 17 ANNI: 1984, la Nasa produce l’ esplosione controllata a remoto di un Boeing. / Nel 1933 l’ attacco al Reichstag determina la creazione di leggi di controllo in Germania e cambiamenti alle libertà civili. Il 12 settembre un uomo fermo al semaforo con la sua auto produce l’ idea che porterà alla reazione a catena nucleare. Quest’ anno avviene l’ esplosione in volo di un aereo della United Airlines. / il 4 settembre del 1882 a Manhattan incomincia l’ era della elettricità grazie ad Edison.   

CICLO DEI 15 ANNI: 1986, il 31 agosto si verifica una collisione aerea nei cieli di Los Angeles. Questo è l’ anno del disastro di Chernobyl, forse causa originale del declino dell’ Unione Sovietica, ma è anche l’ anno del disastro dello Shuttle Challenger in diretta televisiva globale. / Nel 1971 a New York a settembre si verifica una “guerra carceraria”. / 1956, collisione aerea sul Grand Canyon. / 1941, L’ 11 SETTEMBRE INIZIA LA COSTRUZIONE DEL PENTAGONO. PEARL HARBOR VIENE ATTACCATA A SORPRESA DA AEREI KAMIKAZE GIAPPONESI. L’ 11 settembre Lindbergh accusa il governo di essere in procinto di trascinare la nazione in guerra. / 1926, il primo lancio di un razzo, e un uragano a Miami in settembre. / 1881, un incendio grave nel Michigan, a settembre, fa 280 vittime. Il presidente statunitense muore il 19 settembre.

Successivamente ho preso in analisi la numerologia, quindi le date degli eventi allacciabili alle parole chiavi DISASTRO AEREO AMERICA SETTEMBRE.

5 di questi eventi si sono verificati il 9 settembre. 2 di questi il 10 settembre. 3 di questi l’ 11 settembre. 3 di essi il 5 settembre. 2 di essi il 12 settembre. Una grande quantità di essi si sono verificati a settembre.

CHIARO COME IL SOLE.

L’ 11 SETTEMBRE NELLA STORIA: 9 dopo Cristo: la più grande sconfitta dell’ Impero Romano nella storia. 1609, viene scoperta Manhattan Island. 1830, si verifica una Convention Party della Anti Massoneria. 1921, si verifica il precursore della fondazione di Israele. 1950, Truman approva una operazione militare in Corea. 1968, si verifica un disastro aereo nei pressi di Nizza. Nel 1976, 25 anni prima, una bomba viene trovata nella Grand Central Terminal di New York.

ANCORA UNA VOLTA, CHIARO COME IL SOLE.    

La PRIMA ONDATA DI ATTACCHI TERRORISTICI si verificò a partire dall’ 11 settembre 2001 per continuare fino al 2005, nel periodo che si potrebbe definire quello CALDO della Guerra al Terrorismo. La SECONDA ONDATA DI ATTACCHI TERRORISTICI iniziò il 7 gennaio 2015 con l’ attacco alla redazione di Charlie Hebdo, e si concentrò lungo tutto il 2015, per poi riversarsi sul 2016 ( Nizza ) e il 2017, prendendosi poi una pausa durante il 2018.

Mi dispiace dirlo, ma la TERZA ONDATA DI ATTACCHI TERRORISTICI è imminente nel 2019, e a causa della compressione storica generata dalla Storia Frattale secondo il metodo della Timewave, questa sarà una finestra temporale di attacchi multipli e continuativi, in stile 2015.

The most prominent terrorist attacks committed against civilian population during the decade include:

The most prominent terrorist attacks committed against civilian populations during the decade include, but are not limited to:

https://en.wikipedia.org/wiki/2010_Moscow_Metro_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/2011_Norway_attacks

https://en.wikipedia.org/wiki/Boston_Marathon_bombing

https://en.wikipedia.org/wiki/Westgate_shopping_mall_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/Camp_Speicher_massacre, 12 GIUGNO 2014, 1,566 VITTIME IN UN ATTACCO TERRORISTICO IN IRAQ, E NON VE LO DICONO SOLO PERCHE’ SI E’ VERIFICATO IN IRAQ

https://en.wikipedia.org/wiki/2014_Sydney_hostage_crisis

https://en.wikipedia.org/wiki/2014_Peshawar_school_massacre

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Baga_massacre

https://en.wikipedia.org/wiki/January_2015_%C3%8Ele-de-France_attacks

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Ramadan_attacks

26 June 2015 Various 403 336+

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Beirut_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Ankara_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/Metrojet_Flight_9268

https://en.wikipedia.org/wiki/November_2015_Paris_attacks

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_San_Bernardino_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2016_Brussels_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/2016_Orlando_nightclub_shooting

https://en.wikipedia.org/wiki/2016_Nice_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2016_Berlin_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Istanbul_nightclub_shooting

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Westminster_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Manchester_Arena_bombing

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Barcelona_attacks

https://en.wikipedia.org/wiki/14_October_2017_Mogadishu_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_New_York_City_truck_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Sinai_mosque_attack

Come nel 2014 l’ emergere dell’ Isis e l’ attacco del Camp Speicher in Iraq in giugno anticiparono la Seconda Ondata Terroristica, abbiamo già avuto una anteprima della Terza Ondata Terroristica:

https://en.wikipedia.org/wiki/Christchurch_mosque_shooting

https://en.wikipedia.org/wiki/2019_Sri_Lanka_Easter_bombings

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Quindi, se il metodo Timewave della Storia Frattale e compressa in maniera accelerata è quello giusto, la TERZA ONDATA inizierà con un ATTACCO PARAGONABILE AL 9/11 IN ENTITA’ E APPORTO DI NOVITA’ STORICA E SIMBOLISMO NUMEROLOGICO – STORIOLOGICO. Verrà attaccato un SIMBOLO DI UNA CULTURA, probabilmente in una maniera del tutto inedita e con un attacco simultaneo a qualcosa DI DOPPIO. La CULTURA AMERICANA verrà attaccata all’ estero, questa volta, e sarà un 11 SETTEMBRE AMERICANO N. 2 FUORI DAL TERRITORIO AMERICANO. E c’è una sola risposta: WALT DISNEY.

Se restiamo nel territorio classico delle previsioni, mi viene da pensare ad un NUOVO GENERE DI TORRI GEMELLE: IL GOLDEN GATE DI SAN FRANCISCO.

( Ma attenzione, se si parla di San Francisco, io propenderei più a pensare ad un CALIFORNIA BIG ONE come una sorta di 9/11 DELLA NATURA MASS MEDIATICO che annunci l’ inizio, sincronico, di una nuova STAGIONE DEL TERRORE. )

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Quello dopo sarà un 11 SETTEMBRE DEI TRENI, e un ATTACCO EUROPEO. E c’è una sola risposta: TUNNEL DELLA MANICA. Infatti l’ analisi delle parole chiave per il 2019 presenta una “tragedia franco – britannica” nelle previsioni.

Poi arriveremo alla NUOVA BESLAN: l’ assedio di una scuola / di una città con ostaggi mantenuti per giorni, e purtroppo, questa Ondata Terroristica potrebbe essere considerata dagli storici futuri, come fu per la Crociata dei Bambini, una Ondata Terroristica mirata principalmente alle vite più giovani.

C’E’ UNO ZEITGEIST NELL’ ARIA, DA UN PO’ DI TEMPO: ABBIAMO LO SCANDALO “BOMBA ATOMICA” DI EPSTEIN E QUELLO DI BIBBIANO.

E quindi arriviamo al TURNO DELL’ ASIA, con un attacco stile Parigi 2015 ad una città asiatica che verrà completamente assediata.

La Russia anche dovrà fronteggiare attacchi terroristici, come quello del 2002 della crisi degli ostaggi al teatro: Prossimo un BATACLAN RUSSO? Per la Russia abbiamo anche l’ attacco alla metropolitana del 2010, e l’ attacco al metrojet del 2015.

E poi torna LA FRANCIA NEL MIRINO, con un ATTACCO AD UNA REDAZIONE GIORNALISTICA e ad un CENTRO COMMERCIALE, seguito da una NUOVA PARIGI 2015, dove verranno probabilmente colpiti UNO STADIO, UN CONCERTO/ UN CINEMA, E IL CENTRO CITTADINO.

Negli STATI UNITI continueranno le SPARATORIE TERRORISTICHE inaugurate dal NUOVO ZEITGEIST di questo inizio agosto, con 2 stragi in 24 ore.

Segnalerei anche UN NUOVO ZEITGEIST TUTTO RIENTRANTE NEL 2019: Attacchi ai LUOGHI DI CULTO, anticipati anche dal nebuloso e a questo punto sospetto INCENDIO ALLA CATTEDRALE DI NOTRE DAME. Ma nella nostra era e nella nostra civiltà occidentale, i “luoghi di culto” possono essere anche “cultural – capitalistici”: ecco perché DISNEYLAND.

Forse in SPAGNA troveranno il modo di riuscire dove hanno in precedenza fallito, alla SAGRADA FAMILIA?

Per spiegare l’ immagine raffigurata prima, segnalo anche questo interessante articolo, che sicuramente piacerà al mio collega e proprietario del blog, recentemente appassionato: https://steemit.com/dtube/@stateofanarchy/xj1e62eg / https://www.youtube.com/watch?v=68dUTFQg3Jc

GOLDEN GATE, AKA TORRI GEMELLE?

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EVENTO NUMERO 1: IL BIG ONE CALIFORNIANO “ANNUNCERA'” SIMBOLICAMENTE LA NUOVA STAGIONE DEL TERRORE, OPPURE FUNGERA’ DA INTERMEZZO “DI COINCIDENZA” NATURALE. IL GOLDEN GATE BRIDGE DI SAN FRANCISCO VERRA’ DISTRUTTO DA UNA SCOSSA DI TERREMOTO O DA UN’ ONDATA DI MAREA IN DIRETTA TELEVISIVA GLOBALE.

L’ 11 Settembre 2001 un po’ tutti abbiamo pensato che era come aver visto una specie di “film spuntato fuori nella realtà” e di film sul famigerato BIG ONE, che secondo me succederà a settembre ( Big One Nine con un altro numero che si allaccerà all’ 11 o all’ 1 ) ce ne sono stati tantissimi. 25 ANNI FA abbiamo il terremoto del 17 gennaio 1994 in California, NEI MULTIPLI DEL CICLO DEI 22 ANNI abbiamo il disastro naturale più letale di tutta la nostra Storia, l’ alluvione Cinese del 1931 in agosto. NEI MULTIPLI DEL CICLO DEI 37 ANNI abbiamo il Grande Sisma e maremoto di Messina il 28 dicembre. NEI MULTIPLI DEL CICLO DEI 32 ANNI abbiamo il Grande Sisma di Tokyo del 1 settembre 1923. NEI MULTIPLI DEL CICLO DEI 52 ANNI abbiamo il Sisma della Faglia di New Madrid negli Usa del 16 dicembre 1811. DUE VOLTE 17 ANNI PRIMA DEL 2019 abbiamo il sisma di Città di Messico del 1985, 19 settembre. 15 ANNI FA accadeva il megaterremoto 9.3 con una serie di gravissimi tsunami il 26 dicembre 2004. 15 ANNI PRIMA DI QUESTO, accadeva il terremoto Californiano del 17 ottobre 1989. Si tratta di UNO ZEITGEISTrifiutiamo l’ idea di costruire ponti simbolicamente e moralmente, e quindi l’ universo risponde DISTRUGGENDOLI, dal Ponte Morandi di Genova passeremo al Golden Gate di San Francisco. Inoltre un evento del genere danneggerebbe in modo gravissimo l’ industria cinematografica di Hollywood, simbolo primo della cultura americana. Il Golden Gate è stato inaugurato 82 anni fa.      

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EVENTO NUMERO 2: UN ATTACCO TERRORISTICO DI PROPORZIONI INEDITE PER MEZZO DI AEREO/I, BOMBE SPORCHE RADIOATTIVE PROVOCHERA’ LA DISTRUZIONE TOTALE DEL PARCO DI EURODISNEY, ( World Trade Center ) DELLA CATTEDRALE DI NOTRE DAME ( World Trade Center /La “Casa Bianca” ) E  LA DISTRUZIONE PARZIALE DEL MUSEO DEL LOUVRE. ( Pentagono )

  • Teoricamente anche la TOUR EIFFEL potrebbe essere un obiettivo da danneggiare con un aereo, visto il tentato precedente del Natale di 25 anni fa, quando si tentò di far esplodere un velivolo con passeggeri giusto sopra la torre. Molteplici volte 22 ANNI FA: nel 1887 venne iniziata la costruzione della Tour Eiffel, che venne inaugurata 130 anni fa.  

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Escape from Tomorrow is a 2013 American independent science fantasy horror film written and directed by Randy Moore in his directorial debut. It tells the story of an unemployed father having increasingly bizarre experiences and disturbing visions on the last day of a family vacation at the Walt Disney World Resort. The film drew attention due to the fact that Moore had shot most of it on location at both Walt Disney World and Disneyland without permission from The Walt Disney Company, owner and operator of both parks. Escape from Tomorrow was released simultaneously to theaters and video on-demand on October 11, 2013.

PARAGONE FRA IL WORLD TRADE CENTER e EURODISNEY: Il World Trade Center di New York era un complesso di sette edifici. Le torri Gemelle furono i due grattacieli che fecero diventare famosa Lower Manhattan. I due edifici furono inaugurati il 4 aprile 1973, avevano 110 piani ciascuno. Al 107º piano della Torre Nord si trovava il ristorante Windows on the World (finestre sul mondo), noto per lo slogan “il ristorante più alto del mondo”. Il complesso comprendeva un hotel, compagnie governative, una stazione doganale, banche, e un ufficio di management per le emergenze, e anche un centro commerciale, il World Trade Center Mall. Questi edifici erano tutti collegati attraverso passaggi sopraelevati o sotterranei. In un ordinario giorno feriale al WTC erano presenti nelle due torri e nei 5 edifici minori, più di 50 000 persone che lavoravano, cui si deve aggiungere il contingente giornaliero dei più di 200 000 visitatori settimanali. Nel 1974, l’acrobata francese Philippe Petit passò da una torre all’altra camminando su un filo all’altezza di 417,5 metri senza sistemi di sicurezza (a questo evento sono stati dedicati il film documentario Man on Wire – Un uomo tra le Torri e il film The Walk). Tre anni dopo George Willig scalò la Torre SudInaugurato il 4 aprile 1973, rimase in piedi per 28 anni.

Disneyland Paris (precedentemente conosciuto come Euro Disney Resort e Disneyland Resort Paris) è un complesso turistico situato a Marne-la-vallée, a 32 km Est di Parigi, formato da due parchi a tema, Disneyland Park e Walt Disney Studios Park, un’area con ristoranti, negozi e cinema chiamata Disney Village, un campo da golf e una serie di hotel. È di proprietà della società francese Euro Disney S.C.A.[1] e della The Walt Disney Company. Le lingue ufficiali del parco sono il francese e l’inglese. Inaugurato il 12 aprile 1992, 27 anni fa, più o meno ha la stessa età delle Torri Gemelle quando furono distrutte. Nel marzo del 1985, il numero delle possibili sedi per il parco era stato ridotto a quattro; due in Francia e due in Spagna. Entrambe le nazioni hanno visto i potenziali vantaggi economici di un parco a tema Disney e offerto notevoli vantaggi economici. L’amministratore delegato della Disney, Michael Eisner, il 18 dicembre 1985 ( DUE VOLTE 17 ANNI FA)  firma la prima lettera di accordo con il governo francese per il sito di 20 km2, pari a 2.000 ettari, e i primi contratti finanziari furono elaborati nel corso della primavera successiva. Il contratto definitivo fu firmato dai dirigenti della Walt Disney Company e il governo francese, il 24 marzo 1987, 32 ANNI FA. La prospettiva di un parco Disney localizzato in Francia fu oggetto di dibattito e polemiche. I critici, tra i quali eminenti intellettuali francesi, ritenevano il parco come l’imposizione di una forma di imperialismo culturale della Disney che incoraggerebbe in Francia il tipico e malsano consumismo americano. Per altri, Euro Disney è diventato un simbolo dell’America in Francia. Il 28 giugno 1992, un gruppo di agricoltori francesi ha bloccato la costruzione del parco in segno di protesta delle politiche agricole al momento supportate dagli Stati Uniti. Un giornalista del quotidiano francese Le Figaro ha scritto: Vorrei con tutto il cuore che i ribelli avessero dato fuoco a Euro Disneyland.[14] Ariane Mnouchkine, regista teatrale parigina, ha utilizzato il concetto di una “Chernobyl culturale“. In risposta, il filosofo francese Michel Serres ha osservato,Non è l’America che ci sta invadendo. Siamo noi che adoriamo chi adotta le sue mode e, soprattutto, le sue parole. L’allora presidente della Euro Disney SCA, Robert Fitzpatrick ha risposto: “Non siamo venuti qui a dire OK, stiamo andando a mettere un berretto e una baguette su Topolino. Siamo chi siamo“. Sindacati francesi protestarono contro tale “codice di apparenza“, visto come un attacco alla libertà individuale.” Altri criticarono la Disney per essere insensibile alla cultura francese, in quanto l’individualismo, la privacy, e le restrizioni alla libertà individuali o collettive sono illegali secondo il diritto francese, a meno che non si potesse dimostrare che le restrizioni fossero necessarie per il lavoro. Il 16 marzo 2002 , 17 ANNI FA,  il resort si arricchisce di un secondo parco a tema, il “Parco Walt Disney Studios”. Disneyland Paris comprende: 2 parchi a tema; 1 centro per intrattenimento, shopping e ristoro (Disney Village); 6 Hotel Disney, 1 campeggio Disney; 7 Hotel partner; 1 campo da golf (Golf Disneyland); 3 stazioni ferroviarie (due della RER e una del TGV); 2 centri commerciali. Si divide in cinque aree tematiche: Main Street U.S.A, Frontierland, sono due fra queste. Il castello di Disneyland Paris, simbolo dell’intero complesso, è unico nel suo genere. In altri parchi Disney, i castelli hanno l’aspetto di quelli che si trovano tipicamente in tutta Europa, ma poiché a Parigi avrebbero potuto soffrire di paragoni con l’architettura locale, fu deciso che il castello di Disneyland Paris sarebbe stato volutamente fantasioso, evocando l’immaginario fiabesco al posto di edifici storici.

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COSA SUCCEDEVA 25 ANNI FA? Nel 1994 la società si trovava ancora in difficoltà finanziarie. Alcune voci affermavano che la Euro Disney avrebbe potuto dichiarare fallimento da lì a poco. Disney, le banche e i finanziatori si incontrarono nel marzo 1994 con lo scopo di ristrutturare il debito. Per spingere verso l’accordo, Disney minacciò la chiusura del parco Disneyland Paris qualora non si fosse giunto a un compromesso.

La cronologia della WALT DISNEY COMPANY inizia a partire dal 1919, 100 anni fa, che è 25 + 25 + 25 + 25.

32 + 32 ANNI FA apriva il Disneyland Park statunitense.  

15 ANNI FA, nel 2004, 120 turisti francesi perirono in un incidente aereo. Nello stesso anno AVVENNE IL PEGGIOR INCIDENTE DI SEMPRE IN UN PARCO DIVERTIMENTI, quando 28 persone perirono nel crollo di un tetto.  

MOLTEPLICI VOLTE 15 ANNI FA, nel 1944, vi furono 6 vittime e 125 feriti nell’ incendio del parco divertimenti Virgina Reel, negli Stati Uniti.

COSA SUCCEDEVA 22 ANNI FA? LA FINE DI UNA FIABA, con la scomparsa della PRINCIPESSA in Francia. LA STORIA DI UNA FIABA SPEZZATA.

Diana smiling

Dodi Fayed (Arabic: دودي الفايد[ˈduːdi]), was an Egyptian socialite and the son of billionaire Mohamed El Fayed. He died in a car crash in Paris with Diana, Princess of Wales, with whom he was in a romantic relationship with, on 31 August 1997. 

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Disneland Paris-castle.jpg
Il Castello di Eurodisney potrebbe fungere da rievocazione degli antichi assedi ai castelli medievali nel periodo delle Crociate.
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ALTRI EDIFICI SIMBOLICI FRANCESI COL DOPPIO:

Notre Dame de Paris 2013-07-24.jpg
La cattedrale metropolitana di Notre-Dame («Nostra Signora»; in francesecathédrale métropolitaine Notre-Dame, pronuncia [nɔtʁə dam]), è il principale luogo di cultocattolico di Parigi, cattedrale dell’arcidiocesi di Parigi. Come avvenne per il World Trade Center, colpito e quasi distrutto da un evento precedente, anche il Notre Dame è stata gravemente danneggiata da un imponente incendio che ha portato al collasso del tetto e della flèche.
Nel 1863, 52 + 52 + 52 anni fa, 2000 persone morirono nell’ incendio di una chiesa Cilena, nel peggior incendio mai accaduto in un edificio.
Le Piramidi del Louvre di Parigi, un mistero ancora irrisolto
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EVENTO NUMERO 3: L’ “11 SETTEMBRE DEI TRENI” E UNA “TRAGEDIA FRANCO – BRITANNICA”, DUNQUE UN ATTACCO TERRORISTICO CON ESPLOSIONI NEL TUNNEL DELLA MANICA. Possibilmente, di contorno all’ attacco, oppure come obiettivo principale, verrà compiuto un attacco diretto ad una personalità importante nel paese francese o britannico.
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Il tunnel della Manica (in inglese Channel Tunnel[1], in francese Tunnel sous la Manche[2]) è una galleria ferroviaria lunga oltre 50 km che unisce il comune del Regno Unito di Cheriton nel Kent a quello francese di Coquelles, vicino a Calais passando sotto il fondo del Canale della Manica. In italiano è comunemente chiamato Eurotunnel, ma in realtà questo è il nome della società concessionaria della gestione del tunnel. La sua realizzazione fu completata nel 1994, 25 ANNI FA. Il 13 NOVEMBRE, giorno degli attacchi terroristici di Parigi, avvenne il primo transito di passeggeri. La costruzione venne cominciata 32 ANNI FA, nel 1987.
Parigi, 25 anni + 25 + 25 anni fa divenne il centro governativo del mondo con la Conferenza di Pace di Parigi del 1919.
22 ANNI FA:  Una tragedia britannica avviene in territorio francese, quando Lady Diana muore in un incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi, il 31 agosto. Il suo funerale venne visto da 2 miliardi di persone il 6 settembre.
Molteplici volte 22 anni prima del 2019, nel 1887, un terremoto sulla Riviera Francese fece 2000 vittime. Ancora, nel 1843, inizia la CONQUISTA FRANCESE DELL’ ALGERIA. Nel 1821 muore NAPOLEONE. Nel 1799 Napoleone fece un COLPO DI STATO, il 9/11, 9 novembre.
37 anni fa avveniva il SALANG TUNNEL FIRE, 2700 vittime:   The Salang Tunnel fire occurred on 3 November 1982 in Afghanistan‘s Salang Tunnel during the Soviet occupation of Afghanistan. Details are uncertain, but the incident may have been the deadliest known road accident, and one of the deadliest fires of modern times.
Sempre 37 anni fa, il 31 luglio 1982 avveniva l’ incidente stradale con più vittime nella storia della Francia, nel SABATO NERO DEL TRAFFICO: Black Saturday refers, in France, to the day of the year when road traffic is most dense due to the many departures on Holiday. The term Black Saturday may also refer to Saturday July 31, 1982, when the worst road accident in French history happened. Around 1:45 AM, a coach collided into passenger cars near Beaune in dense holiday traffic during rainfall. The collision and subsequent fire killed 53 people, among which 46 were children.
37 ANNI FA, fra l’ altro, moriva in un incidente stradale la Principessa di Monaco: Il 13 settembre 1982, la principessa Grace Kelly rimase vittima di un grave incidente stradale per raggiungere una festa parigina. Diversamente dalla consueta abitudine di farsi accompagnare dall’autista, quel lunedì mattina fu lei stessa a guidare la vettura privata e ciò probabilmente fu dipeso dal fatto che lei avesse fatto caricare in auto numerosi bagagli e cappelliere per la sua partenza verso Parigi prevista per il giorno seguente.
32 + 32 ANNI FA, nel 1955, avvenne il disastro automobilistico della corsa di Les Mans, in Francia ( 82 vittime ): Il disastro di Le Mans è stato un incidente automobilistico avvenuto l’11 giugno 1955, durante lo svolgimento della 24 Ore di Le Mans. Con 84 vittime e 120 feriti è l’incidente più grave nella storia dell’automobilismo. La 24 Ore di Le Mans (24 Heures du Mans) è una famosa gara di durata di automobilismo che si svolge annualmente al Circuit de la Sarthe, nei pressi di Le Mans, in Francia.
Molteplici volte 32 anni fa, nel 1795, venne adottato l’ inno nazionale francese.
Molteplici volte 52 anni fa, nel 1915, a Ypres in Francia, vennero usati per la prima volta in guerra i gas tossici. Questo si può allacciare anche all’ evento riguardante Disneyland, qualora decidessero di usare delle bombe sporche per colpire il complesso turistico.
87 ANNI FA venne assassinato, nel 1932, il Presidente Francese.
Nel 1954, 13 + 13 anni fa, iniziò la guerra Franco – Algerina. La FLN cominciò a ribellarsi contro il potere francese, assaltando edifici pubblici.
MOLTEPLICI VOLTE 17 ANNI FA, nel 1917, un deragliamento di treni francese provocò 675 vittime.  
Ancora, nel 1934, sempre molteplici volte 17 anni fa, il ministro degli esteri francese e il leader Yugoslavo vennero assassinati assieme.
15 ANNI FA, durante lo tsunami del 2004, il 26 dicembre, avveniva anche il peggior deragliamento di treno ( a causa delle ondate di marea ) mai avvenuto nella storia, 1700 vittime di annegamento. IN SPAGNA, invece, avveniva L’ 11 SETTEMBRE EUROPEO: Gli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004, anche conosciuti come 11-M o M-11, furono una serie di attacchi terroristici di matrice islamica sferrati nella capitale spagnola a diversi treni locali, provocando 192 morti (di cui 177 nell’immediatezza degli attentati) e 2.057 feriti. Tre giorni prima delle elezioni generali, dieci zaini riempiti con esplosivo furono fatti esplodere in quattro treni regionali di Madrid, in quattro stazioni differenti. Le esplosioni avvennero nell’ora di punta.
Molteplici volte 15 ANNI FA, nel 1944, avveniva lo Sbarco in Normandia, (nome in codice operazione Neptune, parte marittima della più ampia operazione Overlord) fu una delle più grandi invasioni anfibie della storia, messa in atto dalle forze alleate durante la seconda guerra mondiale per aprire un secondo fronte in Europa, dirigersi verso la Germania nazista e allo stesso tempo alleggerire il fronte orientale, sul quale da tre anni l’Armata Rossa stava sostenendo un aspro confronto contro i tedeschi. Successivamente avrebbe preso il via la campagna terrestre di Overlord, conosciuta come battaglia di Normandia, in cui le armate alleate avrebbero avuto lo scopo di rafforzare ed espandere la testa di ponte nella Francia occupata, conquistare i principali porti nord-occidentali della Francia e spingersi verso l’interno fino a liberare Parigi.
Sempre nel 1944, vi fu il crollo di una diga francese, con 421 vittime.
MOLTEPLICI VOLTE 15 ANNI FA, nel 1914, la GUERRA MONDIALE scaturì dall’ assassinio, a bordo di un mezzo stradale, dell’ ARCIDUCA E MOGLIE.
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EVENTO NUMERO 4: L’ EVENTUALITA’ DI UNA ” BESLAN FRANCESE”, una crisi ostaggi in una scuola oppure, addirittura, all’ interno del PARCO DISNEYLAND durante l’ attacco ” Nuovo 11 settembre ” della nostra epoca.
La strage di Beslan è il massacro avvenuto fra il 1° e il 3 settembre 2004 nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma nella regione del Caucaso nella federazione russa, dove un gruppo di 32 terroristi, fondamentalisti islamici e separatisti ceceni[1] occupò l’edificio scolastico sequestrando circa 1200 persone fra adulti e bambini. Tre giorni dopo, quando le forze speciali russe fecero irruzione, fu l’inizio di un massacro che causò la morte di più di trecento persone, fra le quali 186 bambini, ed oltre 700 feriti. 

L’attacco iniziale ebbe luogo il 1º settembre 2004, il primo giorno dell’anno scolastico in Russia, chiamato “Primo settembre” o “Giorno della conoscenza”. I bambini, accompagnati dai genitori e spesso da altri parenti, presenziano ad una cerimonia di apertura ospitati dalla scuola. Secondo la tradizione, gli studenti del primo anno donano un fiore a quelli che accedono all’anno finale e vengono quindi accompagnati nelle loro classi dai ragazzi più anziani. Si pensa che i terroristi abbiano scelto questo giorno particolare per avere maggiore visibilità.La scuola Numero Uno (SNO) di Beslan, che sorgeva accanto al distretto di polizia, era una dei 7 istituti scolastici presenti nella cittadina, con 59 insegnanti, diverse persone dello staff e 900 studenti di età compresa fra 6 e 18 anni. La palestra, dove la maggior parte degli stimati 1200 ostaggi passò le 56 ore, era di recente costruzione e misurava 25 metri in lunghezza per 10 in larghezza. A causa della ricorrenza dell’apertura dell’anno scolastico, il numero di persone nella scuola al momento dell’irruzione era considerevolmente più alto rispetto ad un normale giorno scolastico. Molte famiglie quel giorno portarono i loro bambini alla cerimonia anche a causa della chiusura, a seguito di un problema nella fornitura di gas, del centro ricreativo locale. Alle ore 09:30 locali[2], un commando di 32 persone armate, in alcuni casi dotate di cinture esplosive, giunse all’edificio utilizzando due mezzi di trasporto, un furgone precedentemente rubato alla polizia e un secondo furgone militare, prendendo d’assalto la scuola. Inizialmente, alcuni presenti scambiarono il gruppo di terroristi per un gruppo di forze speciali russe impegnate in una esercitazione militare.[3] I terroristi chiarirono immediatamente ai presenti la loro identità iniziando a sparare in aria e obbligando la gente presente all’esterno dell’istituto scolastico a dirigersi nella palestra.

Dovesse accadere all’ interno di DISNEYLAND PARIS, gli esplosivi portati dai terroristi potrebbero essere abbastanza pesanti da provocare la distruzione di gran parte del parco, pur di non farsi catturare, e con l’ intento di coinvolgere nella devastazione anche le forze dell’ ordine e i pompieri. Attorno alle 13:04 del 3 settembre[21], i terroristi decisero di permettere a quattro medici l’ingresso nell’istituto scolastico Non appena i medici si avvicinarono alla scuola, i terroristi aprirono il fuoco.
Questo evento, però, potrebbe avvenire semplicemente come una sorta di replica diretta di Beslan, in una scuola in territorio russo.
13 ANNI FA, comunque, nel 2006, in Francia, un ex professore prese in ostaggio una classe scolastica.
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EVENTO NUMERO 5: ( A causa della forte eventualità che possa essere compiuto da una o due persone, preferisco tenerlo privato, per evitare la possibilità che estremisti possano prendere ispirazione dalle mie intuizioni ).
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EVENTO NUMERO 6: LA FRANCIA NELL’ OCCHIO DEL CICLONE, ATTACCHI TERRORISTICI MULTIPLI E IN SERIE, NEL CORSO DI 9 GIORNI.Verrà successivamente scoperto che si trattava del prologo per un evento di maggiore entità, che avverrà all’ incirca 3 giorni dopo. L’ evento verrà definito BLACK / BLOODY FRIDAY, e verrà scelta come data una festività islamica. Diventerà un giorno senza precedenti per il terrorismo, e le vittime e i feriti potrebbero essere centinaia.
26 GIUGNO 2015: According to The Guardian, there is no evidence that the attacks were coordinated among the perpetrators but their timing on a single day received significant coverage. One security analyst said the attacks added up to “an unprecedented day for terrorism.” In total, more than 403 people died and 336 were injured, not including any attackers involved. 
I DIECI GIORNI TREMENDI NON SARANNO ANCORA FINITI: 3 GIORNI DOPO IL SECONDO ATTACCO MULTIPLO COORDINATO, ve ne sarà un altro.
I fatti innescheranno una serie di azioni repressive militari o di polizia atte a colpire individui direttamente coinvolti o in qualche modo riconducibili all’organizzazione degli attentati parigini. 
Quattro giorni dopo la Francia sarà colpita ancora.  
NELL’ INTERMEZZO FRA QUESTI ATTACCHI si potrebbero verificare almeno due sparatorie di massa negli Stati Uniti, possibilmente anche di pesantissima entità, e un altro attacco in una città europea. Il terzo attacco potrebbe trovare una replica 3 giorni dopo in Germania, e 5 giorni dopo questo, a Times Square a New York.
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EVENTO NUMERO 7: La POTENZIALE DISTRUZIONE DELLA SAGRADA FAMILIA A BARCELLONA. UNDICI SETTEMBRE SPAGNOLO.
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Come avvenne fra il 1993 e il 2001, con il World Trade Center, i terroristi possono accanirsi su un obiettivo, e continuare a pianificare anche dopo un fallimento, e se la storia si ripete, successivamente potrebbero riuscirci. Questo potrebbe risultare nella rievocazione di UN UNDICI SETTEMBRE SPAGNOLO alla 2004, come anche una rievocazione dell’ ATTACCO A BARCELLONA DEL 2017.
” Questo prevedeva il piano iniziale della cellula jihadista, che stava pianificando un attentato con tre furgoni carichi di esplosivo Tatp e bombole di gas per distruggere il capolavoro di Gaudì, simbolo della capitale catalana. A rivelarlo è il giornale spagnolo El Confidencial, citando fonti investigative. L’esplosivo era conservato nel covo di Alcanar, vicino a Tarragona, che però è stato distrutto da una detonazione mercoledì sera, facendo così saltare il piano iniziale.”
” Barcellona, i terroristi volevano distruggere la Sagrada Famiglia
Il piano A degli attentatori di Barcellona e Cambrils era far esplodere furgoni carichi di bombole di gas causando una esplosione alla Sagrada Familia, il tempio di Gaudì, simbolo della città catalana. Lo rivelano fonti investigative a El Confidencial“.
” Volevano attaccare un simbolo della città e della cristianità i terroristi che hanno colpito sulla Rambla di Barcellona. Puntavano alla Sagrada Familia. I jihadisti volevano fare un attentato con tre furgoni zeppi di bombole di gas e di esplosivo. “
” Fonti investigative hanno riferito a El Confidencial che il ‘Piano A’ dei terroristi era causare una “esplosione enorme” alla Sagrada Familia. La cellula intendeva far saltare in aria furgoni carichi di Ttap e bombole per distruggere la cattedrale progettata da Gaudì, principale simbolo della città. La Sagrada Familia era l’ossessione del gruppo e il suo unico obiettivo iniziale, scrive il quotidiano. La casa-santabarbara a Alcanar è saltata in aria quando la cellula era nella fase finale della preparazione dei potenti ordigni e tra le macerie sono state trovate 106 bombole. “
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ALTRI ALLACCI DI CICLI STORICI CON IL 2019:
25 ANNI E MULTIPLI: ( 1994 ) Qui troviamo il possibile ritorno della crisi fra Russia e Cecenia, una certa attenzione mediatica rivolta al Sudafrica, e un potenziale dilagarsi dell’ Ebola, capace di generare un nuovo ” genocidio africano”. ( 1919) invece di proibire l’ alcool, negli Usa a breve potrebbero essere sequestrate le armi da fuoco ai cittadini. Troviamo anche bombardamenti di anarchici negli Usa e il Fascismo. Nel 1819 troviamo la vittoria di Bolivar in Venezuela ( Maduro 2019 ).
22 ANNI E MULTIPLI: ( 1997 ) Qui troviamo l’ allaccio a questa attuale crisi socio – politica ad HONG KONG. ( 1975 ) Qui invece abbiamo la fine della Guerra del Vietnam, ad allacciarsi alla recente potenziale risoluzione della Crisi Statunitense – Coreana. Una donna potrebbe attentare alla vita del presidente Trump? ( 1953 ) Qui abbiamo infatti l’ ARMISTIZIO COREANO. Abbiamo anche la incoronazione della REGINA. ( 1865 ) Il Presidente Usa della GUERRA CIVILE venne attaccato e assassinato da un ATTORE. ( 1821 ) Abbiamo la vittoria di Bolivar in Venezuela, che ottenne la indipendenza. La Guerra di Indipendenza Messicana si concluse quest’ anno, e nel 2019 è stata dichiarata terminata la guerra contro i cartelli messicani iniziata nel 2006. ( 1799 ) Troviamo la Guerra Rivoluzionaria Napoleonica, con un potenziale allaccio ai Gilet Gialli nel 2019.    
37 ANNI E MULTIPLI: ( 1982 ) Troviamo un attacco in un ristorante francese, per il quale rivelazioni inedite sono state rilasciate qualche ora fa. Dei razzi vennero lanciati contro una centrale nucleare francese. Abbiamo anche la Guerra delle Falklands , navale. ( 1945 ) Abbiamo la fine della Guerra Mondiale, l’ inizio dell’ era del nucleare, Hiroshima e Nagasaki, le dimissioni di Disney dalla Walt Disney Productions, la morte in carica di Roosevelt, un incidente aereo all’ Empire State Building, che venne completato nel 1931 ( vedi sopra che rientra nei multipli di 22 anni fa ). ( 1908 ) Abbiamo la scoperta di petrolio in Persia e un tremendo disastro naturale che devastò la Siberia, Tunguska, potenzialmente allacciabile ai devastanti incendi che stanno attualmente colpendo la Siberia nel 2019. ( 1871 ) Abbiamo la “settimana di sangue francese” e l’ Incendio di Chicago. Si conclude l’ Assedio di Parigi. ( 1834 ) Abbiamo l’ Incendio di Westminster e del Parlamento Britannico.
32 ANNI E MULTIPLI: ( 1987 ) Abbiamo la potenzialità di un autunno devastante per l’ economia globale, un segnale che troveremo anche in altre circostanze degli allacci fra cicli. Abbiamo anche l’ attacco ad una nave Usa nel Golfo Persico, e lo scandalo Iran – Contra. Inoltre abbiamo l’ Hypercor Bombing di Barcellona,  e un attacco dinamitardo a Zaragoza, sempre in Spagna. ( 1955 ) Abbiamo il boicottaggio dei pullman negli Usa e il caso di Rosa Parks. ( 1923 ) Abbiamo il Putsch di Hitler, il Ku Klux Klan, e l’ Iperinflazione Tedesca. ( 1891 ) Abbiamo le proteste violente e represse del May Day in Francia. ( 1859 ) Abbiamo la inaugurazione del Big Ben, la tempesta solare di Carrington, e la politica economica di Marx. ( 1795 ) Napoleone sopprime le manifestazioni francesi ( Gilet Gialli 2019 ). ( 1763 ) La Francia cede il Canada.
52 ANNI E MULTIPLI: ( 1967 ) Abbiamo il colpo di stato in Grecia, la guerra razziale di Detroit. ( 1915 ) Abbiamo l’ affondamento del Lusitania, i raid degli Zeppelin. ( 1863 ) Abbiamo la Guerra Civile Statunitense e la Emancipation Proclamation. ( 1811 ) Abbiamo il sisma di New Madrid statunitense.
87 ANNI E MULTIPLI: ( 1932 ) Abbiamo il periodo più basso per il Dow Jones nella Depressione Economica, i nazisti e un leader fascista in Portogallo ( Bolsonaro, Brasile, 2019, inizia mandato ). ( 1845 ) Abbiamo la Crisi della Patata Irlandese.
13 ANNI E MULTIPLI: ( 2006 ) Abbiamo la vicenda delle Vignette offensive all’ Islam e il controverso discorso del Papa rivolto agli Islamici, il nucleare in Iran e in Corea del Nord, con il primo test nucleare, la fine di Saddam. ( 1954 ) Un programma chiamato DISNEYLAND debutta sulla ABC e durerà fino al 2005. ( 1941 ) La Germania attacca la Russia. ( 1928 ) Iniziano i 5 anni di Stalin e DEBUTTA TOPOLINO. ( 1902 ) Abbiamo la Blockade militare del Venezuela, un evento che potrebbe replicarsi quest’ anno, come annunciato da Trump a inizio agosto.
17 ANNI E MULTIPLI: ( 2002 ) Abbiamo gli Snipers che seminarono il caos negli Usa, il Nuovo Asse “Evil” denominato da Bush, l’ attacco al teatro russo, un attacco in Indonesia, e un fallito colpo di stato in Venezuela ( Guaidò, 30 aprile 2019 ). ( 1985 ) Abbiamo le riforme russe, un dirottamento di una nave da crociera Italiana. ( 1951 ) Abbiamo la Guerra di Corea in corso. ( 1934 ) Abbiamo il debutto di Paperino, altro simbolo della Disney. ( 1917 ) Abbiamo la Rivoluzione Russa, l’ entrata degli Usa in guerra, l’ esplosione di una nave cargo francese trasportante esplosivi che provoca una immane esplosione nel porto di Halifax, la Germania che fa un patto anti – Usa con il Messico, l’ inizio della Era Nucleare, e il primo uso di carri armati in una battaglia francese. ( 1900 ) Abbiamo la Boxer Rebellion in Cina ( Hong Kong 2019? ), un tremendo uragano in Texas, e l’ Esposizione Universale Francese.
15 ANNI E MULTIPLI: ( 1989 ) Abbiamo il MASSACRO DI TIANANMEN e la potenzialità di una replica in Hong Kong nel 2019. Abbiamo LA CADUTA DEL MURO, simboleggiato nel 2019 dal recente incontro del 30 giugno fra Trump e Kim, quando Trump ha attraversato liberamente il confine Nord Coreano. ( 1974 ) Abbiamo l’ Embargo Iraniano dell’ Opec, una rivoluzione della Left in Portogallo ( 2019, cadrà il governo di Bolsonaro sotto una serie di imponenti manifestazioni? Chissà ). Inoltre il Presidente Usa si dimette. ( 1959 ) Abbiamo Castro che sale al potere a Cuba ( Bolsonaro 2019 ), un evento che venne definito ” La Seconda inaugurazione di Disneyland”, e un incidente controverso, quando al premier sovietico venne negato l’ accesso nel parco Disneyland, a causa di “security concerns”. ( 1944 ) Abbiamo la Normandia e lo Sbarco, Anne Frank, e massacri di guerra in corso in Francia. ( 1929 ) Ritroviamo la parola chiave di ” Imponente Collasso Economico Globale”. ( 1914 ) Gli Usa occupano il Messico, e la Francia dichiara guerra all’ Impero Ottomano mediorientale.   
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LA QUESTIONE DEL “QUANDO” E LE DATE: PRIMA COSA, L’ ORDINE DI SVOLGIMENTO: Secondo me il Big One Statunitense con tsunami e distruzione del Golden Gate potrebbe verificarsi per primo fra questi, e fungerebbe da rievocazione del 9/11 oppure arrivare circa 5 giorni dopo l’ 11 Settembre dei Treni europeo, e fungere da rievocazione dello Tsunami del 2004, provocato da un sisma di magnitudo 9. 3. Se sarà Disneyland a rievocare gli eventi dell’ 11 Settembre, allora esso si verificherà per primo. 15 giorni dopo il nuovo 9/11, sia esso Big One o Disneyland, avverrà l’ attacco al Canale della Manica. 3 giorni dopo questo arriverà la rievocazione della Crisi ostaggi di Beslan. 5 giorni dopo arriverà la rievocazione degli Attacchi di Londra 2005. 20 giorni dopo sarà la volta della rievocazione dell’ attacco di Mumbai del 2008. / Dopo toccherà alla Russia, poi al Nord Europa ( Danimarca o Svezia ), poi ad un evento sportivo statunitense. / Circa 10 giorni dopo comincerà l’ Occhio del Ciclone Francese, che durerà 10 giorni. Nel frattempo verrà attaccata di nuovo la Russia, e gli Usa, e dopo il Ciclone Francese, anche la Germania, 3 giorni dopo. 4 giorni dopo l’ attacco in Germania, oppure 6 giorni dopo la fine del Ciclone Francese succederà la rievocazione di Barcellona 2017, un evento che potrebbe però arrivare anche molto prima, al posto della rievocazione di Madrid 2004, e quindi 15 giorni dopo il Nuovo Undici Settembre, che sia il Big One oppure Disneyland. Poi potrebbe essere la volta di Times Square ( 2017 ) e se Notre Dame verrà saltata, potrebbe arrivare per ultima ( 2019 ).  
 
LA QUESTIONE NUMEROLOGICA: Dalla mia analisi risulta che i mesi caldi saranno AGOSTO, SETTEMBRE, NOVEMBRE E DICEMBRE, in particolare Settembre e Dicembre. Per il BIG ONE Statunitense, guarderei all’ 1 e 2 e 3 settembre ( Labor Day ) e al 18 – 19 settembre ( 19/9/19 ) , ma anche al mese di dicembre. Interessante anche la data dell’ 11 agosto di domani. Occhio anche al periodo immediatamente post Festa del Ringraziamento, per il 1 novembre, che mi fa pensare al sisma di Lisbona 1755, ed è inoltre ( 1/11/19 ), al 21 ottobre ( 21/10/19 ), al 9 ottobre ( 9/10/19 ), al 22 settembre 2019 ( 22/9/19).

Per il DISNEYLAND 9/11, le analisi punterebbero a Dicembre, però, occhio al 6 – 7 – 8 – 9 novembre ( 9/11 ), il 1 ottobre ( 1/10/19 ), il 19 settembre ( 19/9/19), il 2 settembre ( 2/9/19), il 30 agosto, il 14 agosto. Le analisi puntano alla DATA DEL 18 DEL MESE, principalmente, poi AL 6,7,8 DEL MESE.

Per il Tunnel della Manica, MASSIMA ATTENZIONE AL 27 OTTOBRE 2019, 4 giorni prima della Brexit, altre date da guardare sono 13 novembre, 13 dicembre, 6 novembre, 6 dicembre, 2 novembre, 2 dicembre. Le analisi PUNTANO A DICEMBRE, E NOVEMBRE, e per le date, il 2, 6 E 13 DEL MESE.

Per Il Ciclone Francese, LA DATA DI PUNTA E’ IL 9 DEL MESE. Occhio al 30 – 31 ottobre, al 26 dicembre, al 9 settembre, al 9 ottobre, al 9 novembre.

Per La Sagrada Familia a Barcellona, LE ANALISI PUNTANO PRINCIPALMENTE AD AGOSTO, ma anche a DICEMBRE. Numeri PRINCIPALMENTE IL 18, ma anche L’ 11. Occhio al 17 agosto. Da tenere d’ occhio sono il 27 ottobre ( Catalonia 2017 ), e il 17 agosto ( 2017 attacco a Barcellona ), e potenzialmente Capodanno. Poi anche il 18 – 19 dicembre, il 18 novembre, ma anche 1 novembre ( Ognissanti ).  

PER LA RIEVOCAZIONE DI BESLAN, le analisi puntano al 15 DEL MESE. Occhio anche al 1 settembre 2019.

 
 
      

  




Giornata della lettura 4° appuntamento – PSYCHOSIS capitoli 7 e 8

18 07 2019

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GLI APPUNTAMENTI PRECEDENTI:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/03/02/inaugurazione-della-domenica-della-lettura-un-nuovo-progetto-del-blog-psychosis-cap-1-e-2/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/03/11/domenica-della-lettura-2-appuntamento-in-ritardo-psychosis-cap-3-e-4/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/03/17/domenica-della-lettura-3-appuntamento-psychosis-capitoli-5-e-6/

Questi articoli saranno sempre scritti da me, Matteo, e usciranno quando possibile. Ho deciso di sfruttare la visibilità del blog per mostrare i miei scritti, a scopo di intrattenimento, e anche a scopo promozionale. Verranno postati due capitoli alla volta dei miei racconti e dei romanzi in via di svolgimento.

Mi raccomando, condividete gli articoli, ma rispettate l’ autore e non copiate questi scritti su nessun altro sito web, perché sono protetti da Copyright Tutti i Diritti Riservati.

Alcuni progetti sono completati, altri sono in fase di svolgimento. Per esempio, del romanzo che inizio a pubblicare oggi ho realizzato dodici capitoli sui ventinove dei quali sarà costituito, finora. Se conoscete qualche casa editrice o qualche persona ” inserita nel giro ” che vuole seguire questa, chiamiamola così, rubrica del blog, fate in modo che venga/ vengano a conoscenza di questo progetto. Io cercherò di impegnarmi a completare i miei scritti.

Oggi cominciamo con PSYCHOSIS, un romanzo che ho iniziato nel 2018, ambientato in una versione romanzata della mia città, e moderatamente ispirato a IT di Stephen King.

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CAPITOLO 7 – Scambio di storie

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1

2018

Priamo si teneva un fazzoletto stretto al naso, per la prima volta da anni, alle prese con un episodio di emofilia. Si chiedeva come fosse possibile che un pensiero intenso potesse generare abbastanza energia da causare quell’ effetto psicosomatico. Sì, perchè ormai era guarito. Solo che il trauma dei turbolenti ricordi della giovinezza a Ferrofiume avevano generato un fantasma di quella sindrome. Il sangue che usciva a fiotti, però, quello era concreto.

Stava procedendo con una mano sola stretta al volante traballante della sua vecchia automobile che non aveva voluto cambiare, nonostante potesse farlo quando lo voleva, perchè vi era affezionato. Grandi esperienze d’ amore nei sedili posteriori. Tutto lì. Non c’ era altro da dire. Non poteva farla schiacciare da una pressa.

Era rallentato dal traffico di una città di medie dimensioni, alla disperata ricerca di un ospedale dove dare spettacolo con la sua maglia bianca tutta sporca di rosso.

Perchè la gente non prende i mezzi pubblici? Tanto lo sanno che va a finire così, perdono solo del tempo, e ostacolano la gente disperata come me, che sta per svenire e deve salvare gente che non sa nemmeno chi è, o giovani atleti che non sapranno mai quanto sono stati vicini all’ ammirato professionista che si era appena auto “ pensionato.

Sentiva di dover liberare la mente. Il nervosismo e la fretta non lo aiutavano affatto. Sperava che il flusso si fermasse. Così come era cominciato. Ma come si fa a non pensare a nulla? E’ già tanto se ogni tanto il suo io interiore rimaneva in contemplazione, in silenzio. Correva incontro a una probabile morte, e non poteva fare a meno di costringere il suo sangue a farsi una passeggiata nel mondo esterno.

Secondo la mappa che si era portato dietro mancavano ancora una sessantina di chilometri per entrare fra i confini del Piemonte. Un brivido freddo gli attraversò il corpo. Ormai ogni cosa sembrava intrisa dai ricordi di quanto era successo venticinque anni prima.

Magari sto morendo, che ne so, un’ emorragia interna, e non potrò raggiungere i miei amici. Quanto sono fortunato. Se solo il pensiero di recarmi laggiù mi scatena l’ emofilia, figuriamoci cosa potrebbe succedere se varco la strada che porta a Ferrofiume. Mi scoppierà la testa!

Andava bene. Tutto alla grande. Il suo corpo aveva paura, e aveva pensato a un escamotage per fermarlo e costringerlo a ripensarci. Gli dispiaceva dovergli dire che non se ne faceva nulla. La sua mente aveva deciso. Ci sarebbe tornato. Certo, prima doveva risolvere quell’ antipatico inconveniente, ma era poi davvero così grave? Forse è un semplice caso di sangue dal naso. Adesso si fermerà e ti basterà sciacquarti la faccia.

La paura è positiva. Vuol dire che sono ancora abbastanza sano di mente. Buono a sapersi.

Una volta erano stati una cosa sola, una entità potente e si erano guardati dentro l’ uno con l’ altro. Ma come era accaduto? Non riusciva a ricordare. Però non era un’ esperienza umanamente possibile. Quello lo rammentava. Era un trucco, una piccola grande magia.

Un tizio che guidava sulla corsia affianco alla sua si sporse a scrutarlo mentre si stringeva il naso. Gli rivolse un’ occhiataccia, infastidito.

«Dico, che cosa c’è di tanto sconvolgente da guardare? Sta cambiando la temperatura, viaggio con il finestrino abbassato, e mi è uscito il sangue dal naso. Incredibile, vero? Scherzi a parte, sa dove posso trovare un’ ospedale? »

L’ uomo si riscosse dalla sua ipnosi e gli fornì le indicazioni necessarie. Priamo lo ringraziò e tirò su il finestrino.

Le città con tutto il loro caos ti offuscano la mente, ti fanno girare la testa, pensò.

Sforzati di stare bene. Inganna il tuo corpo. Ehilà, bella! Va tutto alla grande. Ti vuoi segnare il mio numero? Magari non funziona fra noi due, ma perlomeno avrai trovato un ottimo personal trainer! Perchè non mi provi?

Si mise a ridere per la sua battuta ridicola. Chi diamine parlava in quel modo?

Torniamo giovani, fratello interiore. Puoi chiamarmi Primm. Diventa mio amico di nuovo. Supportami nella mia folle avventura.

Per convincersi di essere tornato giovane come un tempo doveva mostrare al suo corpo un ricordo dell’ epoca. Nello zainetto sul sedile affianco conservava delle monete che nel presente non circolavano più: delle Lire, sette, per ognuno di loro, per i suoi amici, per rammentare anche a loro quale incredibile archivio di esperienze conservavano. Rovistò nel taschino, contandole.

Ma come? Ne ho portate solo cinque. Quando mi sono distratto? Solo cinque. E’ un segnale premonitore?

Ne afferrò una e se la portò davanti agli occhi. Come era bella. Avanti, fermati, sangue. Non c’è più paura, solo nostalgia. Fallo per me. Niente più pronto soccorso.

Avvertì una strana sensazione in fondo al naso. Sorrise. La storia si ripete. Non è così che dicono? Lo abbiamo già affrontato una volta, tutti assieme, e siamo cresciuti abbastanza da mandare la paura in vacanza con tutti i suoi compagni traumi. Possiamo farcela ancora. Adulti, siamo più forti. In fondo non si tratta che di un uomo. Non è così? Un semplice essere umano.

C’ era una gerarchia nel suo gruppo: Enea era il fratello maggiore, Stefano era una figura paterna, Priamo era lo zio simpatico, Perseo il piccoletto, Beatrice era come una nonna, però con le palle. Mafalda faceva la madrina, e il convertito era un cugino lontano in visita per un periodo determinato. In cuor suo Priamo sentiva che la gerarchia sarebbe cambiata. Sperava che il carattere dei suoi amici si fosse rafforzato, con l’ età. Ne avrebbero avuto bisogno. Perseo …cosa aveva fatto con la sua vita? Con noi stava bene, lo trattavamo come un ragazzo normale, non era il finocchio o l’ effeminato. Enea va ancora in motocicletta? Si sarà unito a un gruppo di centauri? Scoppiò a ridere, pensando a questo. Ridicolo, non era da lui.

Sono forte. Sono determinato. E ti conviene darmi ascolto, signor psicosomatico. Si fa come dico io. Sono un campione.

Ci avevano disfatto la baracca, i ragazzacci balordi. Benissimo. Ne abbiamo piazzata un’ altra. Sì, nei pressi della strada che portava alla diga di Ferrofiume.

Priamo si diede un’ occhiata al fazzoletto. Il sangue cominciava ad asciugarsi. Si era fermato. Poteva procedere. Il suo corpo si era sintonizzato.

2

1993

 «Possiamo sistemarci qui, a metà strada fra la pista di atletica e la Diga. »

Stavano guardando un cumulo di casse di legno, incorniciato da quattro sedie a sdraio di medie dimensioni. Priamo si trovava assieme a Enea e Beatrice. Enea appariva deluso da quella prospettiva. Avevano portato delle tavolette di legno prese dal magazzino della cascina di Beatrice, e l’ idea era quella di fissarle al terreno e realizzare una staccionata. Non mancavano di martello e vanga.

« Un rifugio a cielo aperto? In teoria ci servirebbe un riparo dalla pioggia » disse Priamo, Primm per gli amici.

« Spartano, ma almeno non ci sono pareti da buttare giù. Mettiamo su la staccionata, poi vi dico che cosa ho in mente per evitare problemi » disse Beatrice, Trice per gli amici.

« Avanti, facciamo questo tentativo » disse Enea.

Enea li informò che più tardi sarebbero arrivati Stefano, Perseo e una nuova amica di Perseo.

Trice alzò lo sguardo:  « Urrà, non sarò più da sola! »

Primm commentò: « Magari non durerà molto. Alle ragazze, di solito, piace stare fra di loro. »

Enea disse: « Perseo dice che è una nuova iscritta, e si chiama Mafalda. Ha detto che abita nei pressi del salone La Tartufara. »

Priamo avvertiva una strana sensazione osservando Enea. Sembrava più chiuso, assorto nei suoi pensieri, comunicava con distacco, come se stesse spiegando l’ argomento del mese a una professoressa.

Enea fissò la prima tavoletta, si sfregò le mani, e si girò a guardare la strada, osservando un punto indefinito all’ orizzonte. Si mise le mani ai fianchi e sospirò. Sentiva di dover cominciare a parlare di una certa cosa importante.

« Sono contento che tu ti sia ristabilito, Primm » disse. L’ amico lo ringraziò ancora per avergli dato il passaggio.

« Ti hanno fatto domande su come è successo? » chiese Beatrice. Priamo spiegò che aveva spiegato che lui ed Enea giocavano alla lotta, e aveva finto di ammettere che vista la sua condizione, era stata un’ idea stupida. Enea sorrise, e gli lanciò un pugno leggero sulla spalla. Priamo rispose fingendo di schiaffeggiarlo. Enea sorrise per mascherare l’ angoscia che gli gorgogliava nello stomaco.

« Che ne dite se andiamo avanti? Non ho tutto il pomeriggio a disposizione, lo sapete » propose Beatrice.

Avevano scelto un sentiero isolato da tutto, con un panorama boschivo tutt’ attorno. In fondo alla strada ci abitava una famiglia, ma non passavano quasi mai macchine. Gli altri ragazzi non avevano motivo di avventurarsi da quelle parti : la piscina nei paraggi era chiusa, non era ancora stagione.

Beatrice non poteva fare a meno di sorridere, perchè la sua era una modalità di difesa deterrente.

Una decina di minuti dopo, Beatrice disse:  « Bene, ora vi espongo la mia idea. Toglietevi le scarpe e prendete le vostre calze. »

I due amici obbedirono perplessi, e Beatrice tirò fuori dal marsupio un paio di calze sudate di suo padre.

« L’ odore della fatica!  » ridacchiò.

« Avanti, immergete le vostre calze nel canale all’ inizio del sentiero! Nessuno riuscirà ad avvicinarsi al nostro rifugio! »

« Sei sicura di essere una ragazza? Sei terribile, Trice » commentò Priamo, con una smorfia divertita.

3

Era una giornata primaverile che sarebbe rimasta impressa nella mente dei tre giovani ragazzi. Si stava bene in mezzo al verde, senza il fastidio delle zanzare e dei moscerini. Il cielo era sereno e la temperatura era stabile.

Beatrice era una ragazza che non aveva paura di sporcarsi le mani di terriccio, e aveva preso le redini della situazione. Enea aveva abbandonato la sua titubanza e il suo rimuginare interiore e si era lasciato andare un po’ alla leggerezza.

Priamo aveva proposto di posizionare dei grossi sassi uno sopra l’ altro per creare mini piattaforme dove quelli che non trovavano posto sulle casse e sulle sedie a sdraio avrebbero potuto appoggiarvisi sopra.

Poi Beatrice ebbe un’ illuminazione:  « Ma certo! Perchè non ci ho pensato prima? Domani mettiamo un pezzo del telo della mia vecchia tenda da campeggio e ne ricaviamo una specie di tetto! »

Poi disse:  « E ora picnic! »

4

Testarono la stabilità delle sedie a sdraio mentre mangiavano i loro panini, parlando del più e del meno e godendosi la tranquillità idilliaca del paesaggio circostante.

Durò per poco, perchè qualche minuto dopo giunsero gli altri due amici Stefano e Perseo, con la nuova ragazza.

« Ma guarda, hanno messo su un accampamento per barboni lungo la strada » commentò Stefano.

Mafalda abbassò lo sguardo, curiosa ma intimidita allo stesso tempo. Quando Perseo le appoggiò una mano sulla spalla, arrossì.

Priamo si avvicinò a lei e disse:  « Ciao, io sono Priamo, gioco a basket nella squadra locale. Questa sarà la nostra nuova base. Visto che ti unisci a noi, che ne diresti di raccontarci qualcosa di te? »

Mafalda rispose:  « Per gli amici sono Mafy. Potete chiamarmi così. »

Dopo un po’ di tempo passato a contemplare la base e ad accomodarsi sulle sedie o sui sassi, Stefano commentò:  « Sapete che anche a Mafy piace leggere libri? Dovreste cominciare anche voi questa nuova esperienza! »

Gli altri lo guardarono divertiti, mentre Beatrice alzò la mano:  « Io leggo Jane Eyre. E’ proprio scritto bene. »

I membri del gruppo decisero di fare un giro per cercare altro materiale per arricchire il rifugio, mentre Beatrice rimase a sistemare alcune delle tavolette che non erano state fissate per bene. Gli altri trovarono un copertone, una bici arrugginita, e una scatola di cartone abbandonata.

Mafalda osservò le loro interazioni, e notò che Enea era come un leader sottinteso, Priamo era espansivo, e a volte anche un po’ dispettoso, ma in modo simpatico, Stefano era silenzioso, Beatrice era bassina ma sicura di sè, mentre Perseo era vivace e gentile. Mafalda aveva raccontato loro che abitava vicino alla pista di atletica con i genitori, e pareva che gli altri non avessero notato i suoi vestiti usati e un po’ all’ antica. Con loro poteva essere sè stessa. Mano a mano che passava il tempo si trovava sempre più attratta da Perseo, che con gli amici si scatenava, iperattivo e ingenuamente esuberante come un bambino. Nei momenti giusti, il suo nuovo caro amico, parlava sempre bene di lei.

Anche mentre si godeva le attenzioni di Perseo, Mafalda notò con un certo nervosismo che Enea stava cercando di dire qualcosa di importante. Apriva la bocca e li guardava con intensità e concentrazione e poi si tirava indietro, chiudeva la bocca di scatto e deglutiva.

Quando comprese che ci sarebbe stato un momento di silenzio, lo interruppe e cominciò col chiedere:   « Posso raccontarvi una cosa? »

Lo guardarono tutti.

« E’ una cosa incredibile, ma non voglio prendervi in giro. L’ ho scoperto per davvero. »

« Scoperto che cosa? » chiese Perseo.

Enea raccontò di aver sbirciato il quaderno dei disegni di suo fratello maggiore, che era mimetizzato accuratamente fra i quaderni di scuola, e di aver scoperto i disegni segreti, e cercò di descrivere quanto fossero macabri. E di come lo guardava suo fratello dopo cena, come se si sentisse pienamente a suo agio, tranquillo e sereno. Invece si era ritratto con la faccia della Morte e gli occhi rossi. Lo raccontò camminando in circolo, agitato, strusciandosi la mano sui capelli, mettendoli tutti in disordine. Stefano, Priamo e Beatrice avevano un’ espressione seria e preoccupata. Mafalda era perplessa, Perseo si era bloccato in un’ espressione di sorpresa, a bocca aperta, e occhi grossi. Stefano realizzò per primo che cosa sospettava Enea.

Ma non voleva sputare il rospo con la sua consueta brutalità. Non ancora.

5

Un lunedì, Enea era uscito a fare un giro in motocicletta in solitaria, e si era fermato alla stazione a guardare i treni.

La domenica precedente era passato davanti alla scuola Leoni e aveva svoltato a destra, fermandosi a riflettere un pochettino alla Piazzetta, un quadrato verde con tre panchine e una fontana, e aveva udito le voci di tanti ragazzini e bambini provenire dal cortile dell’ oratorio dell’ Addolorata, che all’ epoca richiamava al suo interno i giovani di tutto il quartiere. Da una finestra si potevano sentire le lezioni di allenamento dei coristi della Messa. Enea non riusciva a capire l’ atmosfera di quell’ ambiente perchè il padre rifiutava ogni parte della società e riteneva che la religione fosse una cosa stupida e un’ influenza negativa. E le sue opinioni avevano effetto su quelle di Enea.

Gli piaceva vedere la gente che saliva e scendeva dai treni, per esempio c’ erano quelli che si recavano a Vercelli per seguire le lezioni universitarie. A scuola gli avevano insegnato che una volta per le strade di Ferrofiume passava un tram, che veniva chiamato tramvai. Gli sarebbe piaciuto farci un giro e ammirare la città da un’ altra prospettiva, ma ormai quei tempi appartenevano al passato.

Ad un certo punto, una donna lo riconobbe e gli disse che ammirava suo padre, che si dava tanto da fare per fornire un servizio unico alla comunità, e gli aveva chiesto se poteva informare suo padre che aveva finito il suo barattolino di pastiglie, quelle speciali, ma Enea trovò il modo di annuire e comprendere quell’ informazione che lo aveva sbalordito e reso alquanto perplesso. Non aveva idea di che cosa stesse blaterando quella signora. Con il padre non ne aveva parlato.

La signora qualche giorno dopo si era ripresentata, suonando al citofono dei Cercovici e suo padre era sceso per parlare in privato con lei, in cortile. Enea era riuscito a non farsi vedere, sbirciando dall’ angolo fra la portafinestra e il balconcino, ma non aveva carpito niente di comprensibile.

Quel lunedì si era messo a gironzolare nella piazzetta con la grande fontana al centro, dove c’ erano i parcheggi per gli autobus e una rotonda per il transito delle macchine, e ad un tratto un tizio si era fermato, aveva abbassato il finestrino e gli aveva chiesto se voleva salire a farsi un giro con lui. Per tutta risposta, Enea aveva alzato il dito medio e aveva tentato di sputargli addosso, ma quello aveva capito l’ antifona ed era partito a tutta birra, allontanandosi dalla zona. Avrebbe sentito parlare di lui da altri ragazzini della città, quando non sapevano che cos’ altro raccontarsi.

Un altro argomento che era sulla bocca di molti era la storia del palazzone abbandonato della zona di Quarto Autunno, da molti soprannominato la Casa dei Timori, dove si diceva potevano trovarsi barboni e malintenzionati vari. Enea ci passava davanti con la moto, e rimaneva affascinato dal mistero che emanava quel palazzo, e dalle finestre senza vetri.

Quel giorno non riuscì più a resistere oltre, e sentì il bisogno di fermarsi a fare una pausa e avvicinarsi all’ ingresso del palazzo.

I vagabondi si potevano rifugiare là dentro con più probabilità durante l’ inverno o in occasione dei rave party, che attiravano squinternati che poi non sapevano più come tornare a casa.

Qualcuno c’ era di certo: c’ erano bottigliette di birra vuote, pezzi di vetro, stracci e panni sporchi e un gatto morto riverso sul pavimento, circondato dalle mosche.

Una volta giunto all’ interno, in uno dei corridoi poteva trovare bottiglie di liquori, pagine di giornale, cartoni.

Enea se li immaginava, barboni e venditori ambulanti, prendere l’ autobus senza biglietto, camminare instancabilmente dal mattino alla sera, possibilmente malaticci.

Poi ad un tratto vide spuntare dal fondo del corridoio una figura inquietante. Quasi tutto il viso era nascosto da un fazzoletto, e portava un grande cappello strano, e un cappotto rosso che gli era molto famigliare, per qualche motivo. Gli occhi erano coperti da occhiali da sole.

Il tizio gli venne incontro a tutta velocità, ed Enea indietreggiò, intimorito. Il silenzio della figura tutta imbardata era ancora più sconfortante. Enea si lanciò verso il cortile interno, e venne accolto dalla luce del sole. Vide il tizio che lo osservava da una finestra.

Poi sembrava essere sparito. Enea si chiese se non fosse stata tutta un’ allucinazione. Un divertente aneddoto da raccontare al fratello maggiore, che in ogni caso avrebbe riso ma non lo avrebbe mai preso in giro e ridicolizzato per questo. Poi due grosse mani si aggrapparono alle sue spalle. Enea sussultò e impallidì.

La figura si mise un dito davanti alla bocca, intimandogli di fare silenzio, e poi lo spinse via. Enea non gli diede tempo per ripensarci, e si incamminò, intontito e perplesso, verso la sua moto. Nel tragitto verso casa, vedere i ragazzini che giocavano a pallone al parco lo fece tornare alla realtà, anche se sotto sotto gli sembrava di aver vissuto un’ esperienza reale e non una semplice illusione.

Quella notte, suo fratello doveva aver creduto che dormisse, mentre stava solo lì a rimuginare, a occhi chiusi, dando le spalle alla porta, quando Sabele gli passò una mano fra i capelli e si avvicinò alla sua faccia. Enea aveva finto di mugugnare nel sonno ed era riuscito a mandarlo via.

6

Enea aveva raccontato l’ intera vicenda agli amici, riuniti alla Strada alla Diga. Perseo, innervosito, aveva chiesto agli amici se qualcuno aveva da dargli qualcosa da mangiare, Stefano gli chiese se era  sicuro sicuro  che ogni passo della storia fosse accaduto proprio in quel modo.

Enea si coprì gli occhi con le mani, e rimase un po’ in quella posizione, poi si strusciò le dita bagnate di pianto sui pantaloni. Stefano si sollevò e gli circondò le spalle con un braccio. Beatrice lo invitò ad abbracciarlo, ed Enea si lasciò andare addosso a lei, stringendo con forza e strizzando gli occhi.

« Anche io ho visto un tizio simile a quello » mormorò Mafalda.

Perseo annuì, con gli occhi da cerbiatto, ed esclamò:   « Io l’ ho visto una sera al museo, mentre mio padre chiudeva tutto »

« E se era tutta una messinscena per una candid camera? » domandò Priamo

« Non credo proprio. Chi lo sapeva che Enea sarebbe andato al palazzone abbandonato e che Perseo sarebbe stato al museo? » ribattè Stefano.

Lo sconforto di Enea era troppo intenso per non credere alla sua storia. In cuor loro, i membri del gruppo erano nervosi, perchè se il loro leader sottinteso cedeva, se avesse perso la testa, allora come potevano evitare di seguirlo a ruota?

CAPITOLO 8 – Tutta una messinscena?

1

2018

Beatrice spegneva la radio che trasmetteva una canzone di quella che per lei era l’ imitazione della Regina degli anni ’80. La musica nel corso degli anni aveva perso il fascino di una volta. Aveva accostato qualche chilometro più indietro perchè aveva avuto noie al motore, ma niente che una tuttofare come lei non potesse sistemare con le sue mani, in completa autonomia.

In quel momento si trovava a osservare il cartello che si aspettava di avvistare a quel punto, e si sentiva tremare le dita che tamburellavano sul volante. Beatrice era tornata nella sua città natale dopo vent’ anni di assenza, diventata una costante dopo i venticinque anni.

Sentì lo stomaco che le gorgogliava nella pancia. Aveva mangiato male all’ autogrill dove aveva fatto sosta. Non era sua abitudine mangiare quelle schifezze, ma immersa nei pensieri, si era dimenticata di portare qualcosa da mangiare lungo il tragitto.

State entrando a Ferrofiume

Benvenuti e buon proseguimento 

Molto divertente come cartello, pensò Beatrice, con sarcasmo. Ai confini della città c’ era un fruttivendolo gestito da ( probabilmente ora c’era il figlio ) dei clienti fedeli dei suoi genitori, defunti da qualche anno. Presto sarebbe passata lungo la strada che dà su Viale Vistafiume e il corso d’ acqua del Po, e in lontananza avrebbe visto la zona di Alto Verde dove andava con i suoi vecchi amici.

Si rese conto che aveva guidato per tutto il giorno in uno stato ipnotico, con il cervello diviso fra i ricordi di una volta e la concentrazione sulla strada che aveva davanti a sè e le manovre delle altre automobili.

Ad un tratto sussultò, quando un gatto decise di attraversare la strada davanti a lei.

Poi le tornò in mente, come se le fosse caduto sulla testa, un ricordo del giorno della costruzione della base alla Strada alla Diga. Il ragazzino che era giunto fino a loro in bici e aveva detto loro che dovevano sloggiare.

Si chiese se sarebbe tornata a Ferrofiume Popolo con una bici a noleggio, per percorrere le strade della sua infanzia, tutta sola come aveva sempre fatto. La nostalgia per i genitori la colse all’ improvviso, facendola arrestare a singhiozzare sul volante per qualche minuto di puro sconforto.

Tornò a ricordare della giornata della base, e di come avevano osservato in silenzio il ragazzo estraneo, e di come lei si era alzata in piedi a braccia conserte e aveva affermato che aveva deciso lei che si sarebbero stabiliti lì e che ne avevano tutto il diritto. Tutti quanti l’ avevano supportata. Riteneva che fosse stato quello il momento in cui la nuova arrivata Mafalda aveva deciso che sarebbe stata una di loro in modo ufficiale.

2

 1993

 « Da qui non ci spostiamo! » aveva detto Beatrice al ragazzo, ed Enea l’ aveva affiancata a braccia conserte, riacquistando sicurezza, e ripetè la sua frase. Aveva anche aggiunto che la ragazzina dietro di lui si era unita a loro per la prima volta, ma anche lei voleva restare, e le chiese di confermare. Mafalda fece un passo in avanti, e si mise le mani ai fianchi, annuendo. Poi si fece avanti Perseo.

« Vi vengo a beccare sotto casa se non sloggiate! » esclamò il ragazzo. Stefano si fece avanti. Priamo lo seguì a ruota. Ad ogni modo, si massaggiò il naso per essere pronto ad ogni evenienza e proteggersi il punto debole. Mafalda sorrideva, compiacendosi dell’ effetto che faceva far parte di qualcosa. Il ragazzo era rimasto a guardare a bocca aperta, sbalordito. Poi assunse un modo di fare derisorio, e disse:

« Cosa pensate, che io non abbia amici? Mi daranno una mano a darvi un paio di batoste quando vi beccheremo ancora una volta da queste parti. Basta che glielo chieda e loro ci stanno all’ istante. »

«Che cosa aspetti, allora, a chiamarli? Credi che noi non sappiamo menar le mani dove fa male da morire? » provocò Priamo « Vi vedremo caracollare verso casa con le mani a proteggervi lì sotto. »

« Vuoi che ti bersagli il naso, così poi scende giù la cascata e non si ferma più. Conosco quel che ti succede se prendi un colpo in faccia, Danteschi. »

« Accidenti a te, ma che fastidio diamo, seduti qua in mezzo al nulla? » sbottò Enea.

« Tutte quelle cose ammassate nella vostra base sono della mia famiglia. Persino i sassi vengono dalla nostra proprietà. »

« Questa è una scusa. Allora perchè le sedie c’ erano già ed era tutto sparso per l’ intera zona? » chiese Priamo.

« Non importa. Tutta la strada appartiene a noi. Siamo l’ unica famiglia che vive da queste parti. Tutto quello che vedete rappresenta la nostra proprietà. »

« Non siete la Famiglia Reale. Qui, a buona distanza da casa vostra, siamo liberi, e nel pieno diritto di installare una base.  » commentò Beatrice.

« Abbiamo provato a occupare una baracca nei pressi di Alto Verde, ma i bulli amici di Pellocarmine ci hanno disfatto tutto.  » disse Enea.

« Oh … » mormorò il ragazzo.

 « Qualche mese fa proprio i suoi compari mi hanno acciaccato tutto il corpo. Vabbè, non importa. Fate quello che volete, però non fatevi vedere seduti qui quando passa il monovolume di mio padre. Altrimenti penserà che avete invaso la sua proprietà. Spesso ripeto quello che dice mio padre, ma a dir la verità, non mi dà fastidio se frequentate questa zona. Io sono Mario Colla, se vi interessa. Ma …non avete paura che il killer vi becchi da soli per questi boschi tutt’ attorno? In teoria potrebbe essere dovunque. »

Mario Colla li osservò mentre si scambiavano occhiate serie e nervose.

« Non importa. Se volete che ogni tanto vi faccio compagnia, fatemelo sapere. Tu sei Enea Cercovici, vero? » gli puntò lo sguardo addosso: « Uno di questi giorni ci facciamo un giro sulla moto, vuoi? Anche io ne ho una. Pensaci su! »

Lo salutarono, domandandosi se si sarebbe unito a loro, nel corso delle settimane successive, ma non accadde mai perchè il giorno dopo il fratello maggiore lo convinse a fuggire via con lui.

3

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Più tardi Enea aveva caricato Priamo sulla moto. Stefano li aveva invitati a fermarsi a cena da lui e li avrebbe ospitati nella sua soffitta, ma loro due avevano declinato. Inoltre Mafalda non aveva il permesso e il coraggio di entrare in casa di uno appena conosciuto. Ci avrebbe messo del tempo. Enea si stava dirigendo verso casa sua. Sentiva Priamo dietro di sè, ma era come se non ci fosse.

« Quando siamo arrivati a casa mia, prendi il telefono e informa i tuoi che resti da me. » disse Enea.

« Quando saremo lì, se non vediamo tuo fratello in giro, vorresti mostrarmi quel quaderno? »

« No, dai non se ne parla. Sono sicuro che lo troviamo in casa » rispose lui, dopo qualche istante di esitazione: « magari non significa niente di terribile. Non li ho visti bene i disegni, tranne l’ ultimo del ritratto. »

« Tutti i nostri amici hanno avuto incontri fugaci con quel tizio, che forse è il killer e forse non lo è, e pensa se viene fuori che è tuo fratello. Non pensi che dovremmo confermare la situazione, almeno fra di noi? »

« Ma sono rimasti vivi per raccontarlo. Perchè allora tanta gente è stata uccisa? Quando è successo a me mi ha persino spinto via, intimandomi di fare silenzio su di lui. Non ha mai parlato ma lo ha fatto con un gesto. »

« Avrebbe anche potuto ucciderti. Nessuno sospetta di tuo fratello …e se non è il killer, allora è tuo fratello che va in giro a spaventare la gente nei posti isolati. Ma come fa a sapere che siamo diretti proprio in quei posti? Una casualità? »

Adesso mi sento sempre a disagio in casa, nelle vicinanze della sua stanza, in sua compagnia. Mi sono preso proprio bene con l’ angoscia. Stare a tavola e vederlo mangiare, quando afferra la forchetta mi fa venire in mente il killer che agita le lame. Prima o poi mi prenderà da parte per chiedermi che cosa mi affligge. Come un bravo fratello. E io invece sospetto cose orribili su di lui.

« C’è un’ altra serie di indizi. Nel laboratorio privato di mio padre c’è anche una camera oscura. Lui si sta assentando da casa sempre più spesso, e io l’ ho spiato e ho scoperto quali sono le chiavi per accedervi. Ho trovato una macchina fotografica in camera di mio fratello e ho sviluppato le foto nella notte, senza farmi beccare da nessuno. Anche quelle tutte cose macabre. »

Se lo beccano in flagrante, come si sentiranno i miei genitori, ad aver cresciuto un pericolo pubblico senza rendersene conto? Che figura ci farebbe mio padre? La sua reputazione ne uscirebbe macchiata, e non riuscirebbe più a cambiare il mondo e a farsi prendere sul serio dalla gente di scienza.

Adesso che so dei disegni nascosti, ho anche la responsabilità di allertare le autorità, vero? Solo perchè si tratta di mio fratello non posso fare finta di niente, non è così?

Nel frattempo che rifletteva erano arrivati sotto casa sua, e dopo aver aperto il portone di ingresso si accingevano a parcheggiare la moto al sicuro, nel suo solito posto.

Poi Enea fece segno a Priamo di sedersi su delle sedie da giardino, in un angolo nascosto.

Priamo vide il suo amico che si copriva la faccia, e con gentilezza, cercò di persuaderlo a mostrarsi in volto.

« Non avrei mai pensato che saremmo arrivati a questo punto. A sospettare che la città sia stata gettata nel panico da mio fratello. »

« Lo so, è tremendo. Ma non sono sicuro che sia una buona idea mettersi a piangere qui. Qualcuno potrebbe sentirti. »

« Se non facciamo qualcosa al più presto, morirà altra gente. »

« Allora lascia che io veda per bene questo quaderno. Dobbiamo avere una conferma sugli indizi. »

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4

E così Enea portò Priamo a casa sua. La madre li salutò, e chiese loro se volevano mangiare qualcosa. Enea chiese se il suo amico poteva restare per cena. Poi chiese se Sabele era in casa, e la madre rispose di sì, e i due ragazzi si scambiarono un’ occhiata preoccupata e delusa allo stesso tempo.

Rimasero a parlottare del più e del meno con la signora Cercovici, poi Sabele arrivò e mostrò una macchina fotografica ad Enea:

« E’ tua questa? Me la sono ritrovata nella mia stanza, ma non so che cosa farmene. Vorresti riprendertela? »

Non gli disse di non entrare nella sua stanza. Non era da lui. Non gli passava neanche per l’ anticamera del cervello che suo fratello minore potesse intuire qualcosa di oscuro su di lui.

« Non è mia, ma se vuoi che la tenga io, va bene … » mormorò Enea.

Sabele salutò distrattamente Priamo, e tornò nella sua stanza.

« Cosa ci fa una macchina fotografica in giro per casa? » chiese la signora Cercovici.

« Se non ti dispiace, vorremmo darci un’ occhiata, io e Priamo. »

La donna disse che andava bene, poi chiese a Priamo che cosa volesse mangiare a cena.

Priamo esitò per un istante, poi rispose alla donna. Però rimaneva perplesso per la storia della macchina fotografica. Se Sabele l’ aveva usata per fare le sue foto macabre perchè ad un tratto l’ aveva ceduta a suo fratello come se niente fosse?

Arriverebbe a dargli la colpa? Se venisse scoperto direbbe che Enea ha collaborato?

« Io e Priamo andiamo nella mia stanza. Bussa quando è ora di cenare. »

« Aspetta. Vorrei chiedere di poter usare il telefono per avvisare mia madre che resto qui. »

« Dopo, prima che faccia troppo tardi, lo porto a casa sulla moto. »

La signora Cercovici disse che andava bene, ma che doveva essere molto prudente con un passeggero.

Enea era così assorto nei suoi pensieri che non aveva nemmeno acceso la luce mentre percorrevano il corridoio, così Priamo si sentiva come se stesse seguendo il suo compare ladro in una casa vuota.

« Credi che Sabele abbia usato ancora questa macchina fotografica? » sussurrò Priamo.

« Ho nascosto le foto che ho fatto sviluppare. Se vuoi vedere degli indizi con i tuoi occhi, possiamo cominciare da quelli. »

« Non roviniamoci subito la serata. Perchè non mi fai vedere le tue pagelle, piuttosto? O i tuoi quaderni scolastici? »

« Perchè dovrei? Cosa ti interessa trovare nei miei quaderni? » Enea lo guardò perplesso.

« Be’, tu non parli mai di scuola. Voglio solo sapere se è perchè prendi troppi brutti voti oppure perchè dentro di te si nasconde un secchione. »

« Ma dai …pensiamo alle cose serie, piuttosto.  » Enea accennò una smorfia di divertito stupore, poi cambiò subito espressione, distogliendo lo sguardo e rivolgendolo da un’ altra parte.

Enea tirò fuori dall’ ultimo cassetto del soprammobile vicino alla scrivania una busta da lettere bianca piena di foto.

« Non so se dovrei fartele vedere adesso. Potresti non aver più voglia di mangiare alcunchè. »

« Cercherò di fare del mio meglio. Non mi va di andare a dormire senza aver mangiato abbastanza. Ora voglio vedere queste benedette foto. Basta che non ci siano cadaveri umani. Perchè altrimenti me la batto senza salutare nessuno. » Priamo fece per prendere la busta, poi ritrasse la mano. Aspettò che Enea rispondesse:   « Sono solo animali » poi prese la busta e diede un’ occhiata all’ interno.

« Sono tante foto. Ne conto almeno una quindicina. Sono tutte così orribili come temo? »

« Credo proprio di sì. Alcune non sono così splatter come immagini, ma il fatto che le abbia scattate proprio lui, che non è una persona aggressiva, che non ha mai avuto problemi con mamma e papà, le rende tutte inquietanti allo stesso modo. »

« Ma non avrebbe dovuto svilupparle lui stesso? Tu hai detto che hai trovato quella macchina fotografica, lui dice che non sa che cosa farsene, e non sa perchè si trova nella sua stanza, insomma che cosa sta succedendo? »

« Guarda quelle foto! »

« Ci viene qualcun altro a casa vostra? Magari un amico di Sabele? E se in realtà ci fossero due killer, uno che fa i disegni e l’ altro che fa le foto? Uno se la prende con le persone, uno con gli animali? E se ci fosse qualcosa di contorto dietro? Come fai a sapere che le ha scattate tuo fratello? »

« Non so cosa pensare. Di solito chi fa male alle persone tormenta anche gli animali, se gli capitano a tiro. Che cosa ne so, io. Può essere che nei giorni in cui non riesce a trovare vittime umane, va a cercare animaletti per sfogarsi. »

Priamo cominciò a dare una veloce scorsa alle foto, allontanando istintivamente quelle più truci. Poi le scrutò con più attenzione, in un processo inevitabile.

Dopo qualche istante commentò: « Mi sa che non troveremo più conigli per anni, nella Scorciatoia, dopo che è passato questo …cacciatore …è mostruoso il modo in cui ha conciato questi animaletti.»

Qualcuno bussò alla porta. Sabele chiese di poter entrare. Enea si slanciò verso Priamo e gli premette una mano sulla bocca. Poi afferrò le foto tutte assieme, e le gettò sotto il letto, assicurandosi che non spuntasse fuori nemmeno un angolino. Poi aprì la porta a suo fratello.

Sabele chiese ai due ragazzi se poteva mostrare loro un disegno.

Priamo cercò con tutte le sue forze di apparire neutrale, mentre Enea gli diede l’ okay guardando il foglio che Sabele stringeva fra le mani. Il fratello glielo porse fra le mani, e Priamo si avvicinò a guardare.

Erano caricature del loro gruppo. Mancava Mafalda all’ appello, perchè Sabele non poteva sapere che l’ avessero fatta partecipare a uno dei loro pomeriggi. Nessuno di loro due pensò che fosse necessario farglielo sapere.

Enea lo ringraziò con un accenno di nervosismo nella voce, e gli chiese se poteva tenerlo. Sabele annuì e commentò:

« Sono contento che tu abbia sempre tanti amici con cui passare il tempo. Io non sono portato per le compagnie. Quelli della mia età, al liceo artistico, non mi vanno a genio. Perlomeno ho un bravo fratello a casa mia. »

Poi si congedò, ed Enea rimase a guardare la porta, perplesso e nervoso, per qualche istante dopo che era stata chiusa.

« Ci ha presi di mira! » sussurrò Priamo  « Ci ha inseriti nella lista nera! Non puoi più fidarti di lui. Tu sei l’ obiettivo più facile, può soffocarti con un cuscino durante la notte quando vuole! »

Enea lo guardò con occhi gonfiati dalla paura. Scosse la testa, incredulo, e lasciò cadere il disegno sul letto.

« Se non sapessi che cosa significa in realtà chiederei alla segreteria a scuola di farmi fare una fotocopia. Siamo disegnati tutti così bene … » mormorò Priamo.

Enea tirò su da sotto il letto tre delle macabre fotografie, e le osservò con occhi pieni di rabbia. Per un attimo a Priamo parve che il suo amico fosse diventato più maturo, più determinato, più adulto.

 « Conserverò ognuna di queste foto. Non so a che gioco sta giocando, ma mi sento tradito, e non farò finta di niente. » sibilò Enea.

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5

A cena, la signora Cercovici a un certo punto notò che Enea guardava nella direzione di Sabele con un accenno troppo corrucciato di serietà, capì che rimuginava, ci vide quasi una scintilla di rabbia.

« Avete litigato tu e tuo fratello, Enea? C’è stata una discussione, per caso? »

Enea si rese conto di come lo stava guardando, e scoccò un’ occhiata allarmata alla madre, abbassò lo sguardo sul suo piatto e le disse di no, che non era successo niente.

Priamo osservò che Sabele stava guardando Enea con un accenno di apprensione.

In quel momento si pentì di aver dato più che una veloce scorsa a quelle orribili foto. Avrebbe fatto molta fatica a finire il cibo nel piatto.

Ad un certo punto Enea chiese di poter andare in bagno per un momento, e arrivato lì, si chiuse dentro a chiave per cinque minuti e meditò con la faccia appoggiata sulle braccia che circondavano le ginocchia. Gli venne un impeto di violenza, e arrivò quasi a sbattere un pugno contro il muro.





Sindrome di Nida – Rumelin; esiste? Visione dei colori a spettro inverso

7 06 2019

Pensate che se ci fossero persone che vedono il mondo con lo spettro dei colori completamente invertito ce ne renderemmo conto?

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Ho trovato questo: esiste una rara condizione genetica prevalentemente maschile di “double color blindness ” che sostituisce il rosso con il verde e viceversa e quindi potrebbe generare una “inversione totale dei colori”! (sindrome di Nida – Rumelin)

si stima che la sindrome di Nida – Rumelin potrebbe colpire 14 PERSONE SU 10.000!!! (Ma non è stato riconosciuto e scoperto nessun caso finora)

Ma pensate alla sindrome Afantasia fino a poco tempo fa sconosciuta, e alla sindrome del Situs Inversus che inverte la posizione degli organi interni… 

Come qualche anno fa si è arrivati a capire che non tutte le persone sono in grado di visualizzare immagini nella mente (e vivono normalmente senza mai immaginare questo “potere” della gente comune) un giorno potremmo scoprire che qualcuno di noi vive in un mondo completamente alieno…?

An experiment with monkeys suggests color perception emerges in our brains in response to our experiences of the outside world, but that this process ensues according to no predetermined pattern. The result shows there are no predetermined perceptions ascribed to each wavelength. Our neurons aren’t configured to respond to color in a default way; instead, we each develop a unique perception of color. “Color is a private sensation,”

In pratica pare che è stato scoperto che non c’è un pattern predeterminato nella percezione dei colori, e associabili ad ogni lunghezza d’ onda, e invece ognuno di noi sviluppa una percezione unica del colore, come una sensazione privata, perchè i neuroni non rispondono ad un colore in una configurazione di default uguale per tutti.

An unknown number of women may perceive millions of colors invisible to the rest of us. One British scientist is trying to track them down and understand their extraordinary power of sight.

Una donna su 10 milioni vede 4 bande di colori ( quindi centinaia di colori a noi invisibili ), invece delle 3 classiche, senza saperlo.

https://www.popsci.com/article/science/woman-sees-100-times-more-colors-average-person?fbclid=IwAR31Sk8Q755alBBuzpw6anZgh_UVutn42R0qBeAE1FmUVnCam3jZl2IvQjo

A sinistra la visione tetracromatica

color scientists have categorized humans with “normal vision” in around 8 categories of more subtle color differences, where these are caused by genetics and slight differences in the composition of the light-sensitive proteins.

esiste una rara condizione genetica maschile di “double color blindness ” che sostituisce il rosso con il verde e viceversa e quindi potrebbe generare una “inversione totale dei colori”! ( sindrome di Nida – Rumelin )

Martine Nida-Rümelin (1996) argues that color science indicates that behaviorally undetectable spectrum inversion is possible and raises this possibility as an objection to functionalist accounts of visual states of color. I show that her argument does not rest solely on color science, but also on a philosophically controversial assumption, namely, that visual states of color supervene on physiological states. However, this assumption, on the part of philosophers or vision scientists, has the effect of simply ruling out certain versions of functionalism. While Nida-Rümelin is quite right to search for empirical tests for claims about the nature of visual states, philosophical issues remain pivotal in determining the correctness of these claims. Central claims of colour vision science when combined with specific empirical assumptions lead to the predictionthat there are red-green-inverted people.

Is it possible that a person who behaves just like you and me in
normal life situations and applies colour words to objects just as we
do and makes the same colour discriminations and colour similarity
judgements that we make, see green where we see red and red where
we see green? Many philosophers assert that the description of such
a case is somehow incoherent. Often the motivation for this assertionis “that they suspect that admitting that claim [the possibility of sucha case] will put one on a slippery slope which will eventually landone in skepticism about other minds”.1
Among philosophers, however, it does not seem to be common
knowledge that there is scientific evidence for the existence of such
cases.

As mentioned in the introduction, it is estimated that about 14 of 10000 males could suffer from this defect.
Of course, it would not at all be easy to identify those people, since, in contrast to individuals suffering from red-green-blindness, they could make a difference between reddish and greenish shades and, grown up in our linguistic community, they would call the
same things reddish and greenish as we do. For that reason, they may be called pseudonormal. Indeed, it seems even possible that the differences in their visual system are completely compensated somehow, so that they would not differ from normally sightedpeople in any behavioral respect.However, the theoretical assumptions which have been outlined in this section seem to imply that there is a psychological or mental difference between normally sighted people and pseudonormal individuals, even if their behavior is not at all affected by it.

(No such person has been found, but we can predict that there are 14 such persons for every 10,000 males.)Nida-Rümelin argues that such a person might be anatural case of spectrum inversion.

se sul tablet imposti la regolazione dei colori sul daltonismo, e poi inverti i colori, puoi scoprire come dovrebbe vedere uno di questi introvabili tizi “super daltonici”!

LA VICENDA DI “THE DRESS 2015”: 

Vi ricordate questa storia trend nel 2015? Se sul tablet settate i colori del daltonismo e poi invertite i colori otterrete i colori della sindrome di Nida – Rumelin, e il vestito appare – chiaramente – bianco e oro – arancio!!! ( E per la cronaca, io lo vedo chiaramente blu e oro 😉 )

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Un deserto a colori invertiti

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Una caverna a colori invertiti

Voi direte: questa persona si sentirebbe di vivere in un mondo assai bizzarro, dove gli oggetti bollenti hanno colori freddi, e i fluidi hanno colori caldi, dove il Sole genera oscurità e le caverne sono avvolte dalla luce e da un inquietante candore…

Il Sole a colori invertiti

E invece questa persona imparerebbe a vivere sensazioni analoghe alle nostre attraverso la visione di un ambiente esattamente opposto al nostro e completamente alieno alla nostra realtà. Per questa persona, andare sotto alla calda luce del Sole significherebbe avvicinarsi ad una “zona d’ombra calda”, e il Sole apparirebbe come una sfera nera o blu scuro, mentre la sua luce gialla apparirebbe violacea – rosa, e la notte invece sarebbe ammantata di un bianco intenso. Come noi ogni tanto osserviamo che una fiamma può essere azzurra e quindi avere colori freddi ma essere caldissima, la persona imparerebbe ad associare il colore verde all’ intenso calore del fuoco.

L’ uomo apparirebbe verde per questi individui

Se adesso vi mettete a pensare che solo di recente ( pochissimi anni fa ) è stato scoperto che non tutti gli umani sono in grado di visualizzare immagini nella mente con il “terzo occhio”, e in questo istante una notevole quantità di persone vivono senza immaginare di essere circondati da persone che possono “vedere cose che non ci sono” anche ad occhi aperti, e che pensano solo attraverso le parole, potete immaginare che con tutta probabilità qualcuno là fuori vede il mondo con colori molto diversi dai miei e dai tuoi.

In the past, most scientists would have answered that people with normal vision probably do all see the same colors. The thinking went that our brains have a default way of processing the light that hits cells in our eyes, and our perceptions of the light’s color are tied to universal emotional responses. But recently, the answer has changed.

“I would say recent experiments lead us down a road to the idea that we don’t all see the same colors,” Neitz said.

Another color vision scientist, Joseph Carroll of the Medical College of Wisconsin, took it one step further: “I think we can say for certain that people don’t see the same colors,” he told Life’s Little Mysteries.

One person’s red might be another person’s blue and vice versa, the scientists said. You might really see blood as the color someone else calls blue, and the sky as someone else’s red. But our individual perceptions don’t affect the way the color of blood, or that of the sky, make us feel.

we each develop a unique perception of color. “Color is a private sensation,” Carroll said.Sean Day performed a survey that compared which colors are mapped to their respective letters in different synesthetes. The survey compared 25 synesthetes and clearly shows variability between color and letter association. If synesthesia has a genetic and environmental influence of color mappings, then it is highly likely that the mapping of wavelengths to a color is also variable .

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Risultato immagine per we see colors differently

Il suo mondo apparirebbe a noi come immerso nell’ oscurità generata da una stella oscura, e la notte sarebbe di un bianco accecante, come se fossimo in alta montagna e osservassimo una distesa di neve che ricopre tutto. Il cielo apparirebbe come rosso con tracce di nero, e il rosso sarebbe un colore freddo mentre il blu e il verde sarebbero i colori più caldi. Gli spinaci che a me danno la nausea gli provocherebbero la stessa sensazione, anche se questi spinaci apparirebbero a lui come rosa brillante.

Un mondo a colori complementari invertiti sarebbe costituito da erba rossa, cielo giallo, e i termini associati ai colori sarebbero gli stessi, ma con diverse sensazioni. La luminosità assumerebbe una sensazione del tutto bizzarra. Infatti dove noi vedremmo una scena oscura e offuscata, la persona invertita vedrebbe una scena molto chiara, distinta e “illuminata”.

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In un mondo dai colori capovolti, il giallo sarebbe un colore molto femminile, il limone sarebbe rosa, e la lavanda sarebbe gialla, cio‘ che da noi sarebbe viola e fucsia, da loro sarebbe giallo. L’ oceano apparirebbe arancione, mentre gli astronauti americani indosserebbero il blu. Il colore della notte nel cielo apparirebbe color marrone – ruggine, il verde e il rosso sarebbero scambiati, quindi piante rosse e tramonti verdi, la menta sarebbe rosa e il color verde menta sarebbe molto femminile ( rosa ), le olive sarebbero rosso scuro, l’ acqua di mare sarebbe rossa sgargiante. Lo spazio dell’ universo apparirebbe di un bianco sporcato di arancio.

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A destra la versione invertita

Nell’ immagine sotto  possiamo vedere una foresta immersa nella notte, con i colori invertiti. Per la persona che vede questo, il bianco confonderebbe la visuale, e apparirebbe come una tonalità inquietante o calmante, a seconda del carattere.

Pensate come sarebbe strano vivere in un mondo del genere …Un mondo dove il buio ci permette di vedere con chiarezza mentre la luce offusca la visuale. Un mondo dove saremmo come mostri alla Avatar, blu con degli occhi da gatto, con le interiora avvolte nella luce, i capelli bianchi, e dove la carta sarebbe nera.

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La foresta di notte a colori invertiti

L’ universo a colori invertiti

L’ Oceano a colori invertiti





Vi racconto la mia vita – parte 3 – 20s, la mia seconda vita

27 05 2019

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CHI ERO: Da “creatore di mondi” in questa fase della mia vita sono diventato scrittore occasionale, e la mia fantasia è ancora attiva. Ho imparato a passare molto tempo da solo, diventando uno di quelli che escono da soli senza programmi per il pomeriggio. Le mie letture si sono concentrate sui libri di testo scolastici. Il legame con mio fratello si affievolisce sempre di più in questa fase. La mia giornata comincia al mattino prestissimo.

COSA E’ CAMBIATO: praticamente ogni cosa di me ora è diversa. Anche il modo di parlare. Ho scritto racconti e libri, ma la mia costanza periodica e quasi del tutto inesistente non mi ha ancora permesso di ricavare qualcosa da questa mia passione. La grafomania si è intensificata. Non smetto mai di scrivere, e se non è su carta è al computer. Il tempo che passo da solo è diminuito negli anni sociali, ma ci sono stati ancora anni dove stavo sempre per i fatti miei. Leggo ancora tanto, e dal 2015 ho cominciato a seguire e collezionare Stephen King, che ha monopolizzato il mio mondo letterario. Il legame con mio fratello in questa fase è …sempre più scarso, anno dopo anno, passiamo le giornate a condividere una casa ma senza parlarci. I ritmi della mia vita di anno in anno si sono spostati dal mattino prestissimo al primo pomeriggio e ho cominciato a vivere la notte sveglio. Dalle curiosità sulle cose quotidiane ma enigmatiche dell’ infanzia, passando attraverso channeling ed evocazioni al modo di giochi mentali, in questa fase approfondisco la passione per l’ astrologia professionale divorando libri e siti web voracemente, e il mio nuovo metodo di esplorazione mistica è quello della sincronicità, per poi concentrarmi stabilmente nell’ ambito della ciclologia, metafisica e filosofia. Anche la mia dieta negli anni è cambiata, c’è stata una lunga pausa con il cioccolato, mentre le patatine sono difficilissime da lasciare, e di recente ho ripreso con il cioccolato in grandi quantità, ma mangio sempre pesce, carne, ogni tanto la pizza ( 2010, per esempio ), panini ( dal 2010 ) e ho introdotto i wurstel ( 2015 ) e il caffè ( 2019 ).

Spiritualmente, nei primi anni sono stato influenzato dalle lectures di Terence Mckenna, ho continuato a credere in Dio, ma a modo mio, in modo molto personale e individuale, e nel 2018 sono diventato anti – evoluzionista ( non esiste la macroevoluzione ) e ho abbracciato la filosofia – teoria dell’ Individualismo Aperto: esiste una sola coscienza, la coscienza è l’ unica cosa che esiste veramente, siamo tutti Uno, e reincarnazione. Non è necessaria la presenza di Dio per ammettere che l’ Individualismo Aperto è l’ unica cosa che certamente è vera.    

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Il 2010 fu l’ anno che cambiò ogni cosa nella mia vita, ma in seguito venne superato di netto dal 2014, e dal 2015 la mia personalità ha subito una scissione completa da quella di prima, almeno nel mondo esterno.

Frequentai l’ università fino a maggio, poi decisi di interrompere. L’ inizio dell’ anno fu tranquillo, a parte per quel gennaio quando tutti in famiglia venimmo coinvolti da un attacco di intossicazione alimentare e venni ricoverato in ospedale assieme a mio fratello.

Poi ad aprile un mio compagno di classe di elementari e medie MORI’ IN UN INCIDENTE D’ AUTO, un evento che rimase impresso a fuoco nella mia psiche perché lo incontrai lo stesso pomeriggio per strada.

Fu una occasione per riprendere i contatti con la mia amica delle elementari, fu lei a contattarmi per prima il 2 maggio. Conobbi anche la fidanzata di questo ragazzo e cercai di consolarla con testi di canzoni e poesie. Ritrovai anche i contatti con una compagna del primo anno delle superiori che cambiò poi scuola e città perché all’ epoca stava vivendo un anno difficile in classe per problemi privati. Si dimostrò molto maturata e cambiata.

In estate venni pagato per un lavoro per la prima volta, e partecipai come animatore ai centri estivi di una scuola elementare, e per le prime settimane mi venne affidato un bambino autistico, ma ebbi molta difficoltà a gestirlo. Così decisero di affidarmi altri bambini. In dicembre divenni stagista membro dello staff di segreteria di una scuola professionale.

In febbraio scrissi il remake del libro del 2007. Alla festa di carnevale dell’ oratorio, dove ero con il mio amico storico, conobbi anche un ragazzo di 6 anni più giovane che sarebbe entrato presto nella mia vita, e anche rientrato dopo, ma come cattiva influenza. 

Ad una cena di classe scoprii l’ inganno della mia amica del 2009, motivazione per interrompere i contatti con lei. Andai 2 volte a Torino con il mio migliore amico e la sua ragazza. Nel frattempo ero particolarmente amico di quel ragazzo del 1995/ 1996 che con l’ amico mi aveva seguito per giorni in bici, insistendo per conoscermi. Non discutevamo mai. Uscivamo spesso come un trio. Un giorno si scontrò con la bici contro quella di un bullo che lo perseguitò, cosa che lo scosse molto e danneggiò la nostra amicizia, perché lui si sentiva appunto perseguitato e allarmato. Mi ricordo che mi portava spesso alla stazione ad osservare i treni che lo appassionavano. Dopo la vicenda del bullo, ci perdemmo di vista. Avevamo avuto una prima discussione in estate perché non mi fidavo più tanto di lui, l’ altro amico mi diceva che mi mentiva su tante cose.

In estate non andammo al mare con la famiglia, ma trascorsi una settimana al sud con mio zio e la sua famiglia. Non facemmo altre vacanze.

Fu occasione per un AGOSTO DI FUOCO quando, poco dopo aver recuperato i contatti con il mio “pseudofratello”, conobbi un ragazzo del 1996 che lo conosceva, che entrò di impatto nella mia vita con una pallonata sulla mia testa, data per errore.

Dopo ferragosto, avevo avuto la pessima decisione di portarmi in giro i soldi rimasti dalle vacanze con lo zio, e capitò che mi vennero rubati. Tutti mi portavano ad un unico colpevole: quel ragazzo del 1996. Io tentai di affrontarlo da solo, ma i miei genitori scoprirono il furto ed eruttarono in uno SCONTRO ATOMICO con i genitori di questo ragazzo, che fra l’ altro mi aveva portato davanti a casa sua già in passato nelle settimane precedenti. Tranne in un’ altra occasione, io e il mio “pseudofratello” interrompemmo per ( quasi ) sempre i contatti. La vicenda del furto aveva causato un terremoto nella mia psiche.

Loro non lo seppero mai, ma in autunno io e il ragazzo del 1996 ritornammo in contatto per qualche settimana, in maniera pacata e tranquilla. Anche se sapevo che fidarmi di lui era rischioso … però non successero altri pasticci. In quell’ estate inoltre, il mio amico del 1995/6 un giorno mi presentò il mio futuro  “pseudocugino” del 1998 con cui si accompagnava in quell’ occasione. Dopo la “guerra del furto”  cominciammo a scriverci online e poi ci conoscemmo meglio, ma fu il suo migliore amico che entrò a far parte della mia vita, seppure all’ inizio in modo abbastanza superficiale, quell’ autunno.

A dicembre  quest’ ultimo mi invitò a conoscere sua madre a casa sua. Sarebbe diventato COME UN SECONDO FRATELLO PER ME, anche di più del mio reale fratello, e divenne il rapporto di amicizia e fratellanza più intenso della mia vita.

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In autunno i miei genitori per distrarmi decisero di provare a convincermi a trasferirmi in un collegio con il mio migliore amico a Torino, per riprovare con l’ università, ma io rinunciai perché non mi sentivo ancora pronto a lasciare casa per un collegio, poi, che non sapevo che gente c’ era … In estate ripresi i contatti con la mia amica “platonica” per un breve tempo, e lei era molto contenta di incontrarmi in quelle occasioni. Poco prima di Natale mia nonna paterna venne a vivere in soffitta da noi perché si era ammalata e mio padre la voleva far seguire dall’ ospedale locale.

Il 2011 è stato un anno più tranquillo, monopolizzato dal mio “secondo fratello” come assoluto protagonista di una nuova mini era nella mia vita. Dal mattino alla sera i miei pensieri giravano intorno a lui. Lui lo considero la persona in assoluto più influente sulla mia vita. L’ ombra della sua personalità è ancora presente dopo anni nella mia mentalità.   

Questo fu l’ anno in cui iniziai a tenere un diario rudimentale. Il mio amico storico mi aiutò a comprare online, usati, gli ultimi due libri della saga degli Animorphs, in inglese. In gennaio mi incontrai per l’ ultima volta con il mio “pseudofratello”.

Mi tenevo in costante contatto telefonico con la mia amica con cui avevo ripreso i contatti nel maggio 2010. Poco dopo Fukushima, cominciai a comprare la rivista Internazionale ( ho smesso nel 2018 ). Quel febbraio approfondii l’ amicizia con il mio “pseudocugino”, un omonimo sostituto simbolico del mio vero cugino paterno, e il suo migliore amico. In aprile quest’ ultimo mi chiese di aiutarlo con i compiti in biblioteca, e finii per aiutare lui e altri due ragazzini.

A partire da agosto cominciai ad andare sempre più spesso a casa sua, per aiutarlo con LEZIONI PRIVATE e conobbi quindi la sua famiglia, una casa che divenne virtualmente come LA MIA SECONDA CASA.

In settembre andai anche spesso in biblioteca con il mio “pseudocugino”, con il quale ebbi anche una discussione, occasione in cui lui mi insultò duramente. Tornò anche un mio amico del 2010 ( quello di futura cattiva influenza ), con il quale andavo spesso a giocare a pallone all’ oratorio l’ anno scorso e a casa sua in cortile in questi due anni.

Il mio secondo fratello era un ragazzino difficile all’ epoca, affezionato perché mi chiamava spesso al telefono per conversazioni serali, ma anche difficile da gestire e da capire. Abbiamo avuto tre discussioni intense durante il corso dell’ anno, ma invece di crollare il nostro rapporto di fratellanza si faceva sempre più stretto.

Divenni completamente inglobato nella sua vita, letteralmente mettendo da parte la mia. Ancora adesso mi domando come possa essere accaduto, ma era chiaramente destino.

Non nascondo che cominciavo a sentirmi come se fosse una anticipazione di un ipotetico figlio, una anticipazione karmica, un test preparatorio ad un futuro remoto. Il mio “pseudocugino” venne a vedere casa mia per la prima volta in estate.

Quell’ estate siamo tornati in Corsica, ancora una volta saltando il mare del sud. Cominciai anche a raccogliere particolari sul mio passato, stimolato dalla teoria della timewave. Per un periodo breve frequentai due volte a settimana uno stage poco significativo a Torino. Mio fratello nel frattempo prese la patente. Fino a giugno frequentai lo stage di segreteria nella scuola professionale. Tornai anche al centro estivo della scuola elementare del 2010. Il mio migliore amico diede una festa di compleanno a casa sua, occasione per una riunione di compagni di classe. Cominciai anche a leggere tutti i diari di mia madre per raccogliere i dati sul mio passato.

Il 2012 non è stato da me percepito come un cambiamento d’ anno come le altre volte, e si è svolto come una diretta continuazione del 2011, un anno di transizione.

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Tutto l’ anno venne dedicato al mio rapporto di fratellanza con il ragazzino, e alle lezioni private, e al rapporto fra me, lui e sua madre.

A febbraio ci fu una eccezionale nevicata. Ormai passavo ogni singolo giorno a casa del mio secondo fratello, e praticamente VIVEVO A CAVALLO FRA DUE FAMIGLIE. Scoprii una effimera passione per i disegni artistici. Tornai alla segreteria della scuola professionale. Il mio “pseudofratello”  mi contattò online e riallacciammo superficialmente i contatti, ma ormai il suo ruolo era stato definitivamente occupato. Avevo anche perso di vista il mio “pseudocugino” e praticamente avevo perso di vista chiunque altro. Il rapporto con il mio “secondo fratello” migliorò per un breve periodo.

Poi arrivò il giorno in cui mi venne un acufene all’ orecchio sinistro, che rimane ancora adesso nel 2019. Per un mese persi il controllo, scosso e preso dai timori per questa condizione. Poi me ne feci una ragione e divenne come il battito cardiaco, un suono normale del mio corpo. Erano tornati gli attacchi di panico. Non so se fu perché quel giorno il mio secondo fratello era tornato dalla gita, e quindi, in qualche modo psicologicamente preoccupato, consapevole di essere rimasto inglobato completamente nella sua vita, ciò ha avuto un effetto fisico sul mio corpo. Non so.

Ritrovai comunque i contatti con il mio amico storico. Il mio “secondo fratello” venne a vedere casa mia per la prima volta in estate e ci venne spesso, ma a me dava fastidio che se ne approfittasse per usare il mio computer. Lo lasciavo fare, ma non ero d’ accordo. In settembre lui e il suo migliore amico divennero acerbi l’ uno con l’ altro. Con l’ avanzare del rapporto di fratellanza con me, non riusciva più a tollerarlo.

In estate morì mia nonna paterna, e papà era sconvolto. Mia nonna ha avuto due funerali, uno al nord, e uno al sud. Ancora una volta saltammo il mare al sud. Quando morì ero al mio secondo giorno con mia madre in Veneto, così dovemmo tornare indietro. Ci tornammo poi in agosto.

In autunno riprovai a frequentare l’ università di lingue straniere, anche per cambiare abitudini e distaccarmi gradualmente dal mio secondo fratello, anzi, diciamo che era esclusivamente per quel motivo che decisi di riprovare. Volevo che si abituasse alla mia assenza e a lasciarmi i miei spazi, ma lui non mantenne la promessa, e questo incrinò il nostro rapporto di fratellanza per sempre.

All’ università mi ricordo una saggia professoressa che portava in parte il mio cognome, letteratura straniera, e la prof. di inglese, una simpatica Texana con l’ accento americano. Feci anche amicizia con un professore della scuola professionale che aveva deciso di iniziare l’ università, e parlavamo di attualità durante i passaggi in auto verso casa che mi dava. Aiutai il mio “secondo fratello” con le verifiche e venne promosso quest’ anno. In autunno mio fratello iniziò l’ università e si trasferì.

Il fenomeno 2012 si ridusse in un nulla di fatto, cosa che mi deluse molto, e mi fece perdere la fiducia per il futuro. Anche questo ebbe influenza su quello che avvenne nel 2013.

Il 2013 è stato l’ anno dove il mio io interiore ha avuto il monopolio, un anno di solitudine meditativa quasi assoluta, un viaggio nel tempo come ritorno ad un passato che credevo non avrei mai più percepito.

Il 2013 fu anche l’ anno in cui conobbi l’ autore principale di questo blog, che è diventato l’ “amico di penna” più durativo della mia vita ( quasi 6 anni ormai ) e una specie di “mentore a distanza” e “compagno di pensieri e riflessioni”.  

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Questo fu il mio anno sabbatico dal mondo. Il mio “secondo fratello” chiedeva sempre più tempo da me, prendeva e prendeva e in cambio dava ben poco. Fu un inverno spento e spossato per me. In febbraio mi misi in contatto con Peter Meyer e cominciai a fare una ricerca indipendente sulla teoria timewave e sulle alternative che Meyer proponeva. I problemi e le discussioni con il mio “secondo fratello” erano sempre più frequenti. Non gli dissi che avevo interrotto gli studi.

Andai una unica volta a cena a casa sua, ma i miei genitori erano ormai stufi di tutto questo tempo dedicato a lui e a sua madre, così in marzo, da un giorno all’ altro, crollò tutto come il muro dell’ 89. Fu un severo trauma per me distaccarmi da lui e riprendere possesso della mia vita. Lui portò rancore per tanto tempo e si comportò con freddezza e rabbia, incapace di capire che ero ormai esausto e mangiato dalla routine e dalla quantità di ore passate con loro ogni giorno. Un mese dopo mi seguì durante una mia passeggiata e allora lo mandai via con rabbia. Fu la fine.

Recuperai i contatti telefonici con la mia amica del 2010, ma non trovammo modo di incontrarci di persona per una serie di contrattempi, cosa che all’ epoca non comprendevo e che ha creato un breve fraintendimento fra di noi.

Nel frattempo mi ero chiuso in me stesso, recuperando il mio mondo interiore, incapace di fidarmi delle persone, nel timore che potessero inglobarmi nella loro rete.

Gli attacchi di panico ogni tanto tornavano. In aprile morì mio nonno materno. Tornai a leggere i diari di mia madre, e temevo che nella mia vita non ci fosse più nulla da dire, e il futuro era fosco. Ricominciai a scrivere racconti. Partecipavo molto di più online. Scrissi un intero libro di astrologia, recuperando la passione acquisita a 15 anni. Anche mio fratello cominciò a chiudersi in sé stesso e tornò a vivere a casa qui. Non venne in vacanza con noi e preferì rimanere a guardare la casa, mentre noi andammo al mare al sud.

Quell’ estate entrai in contatto su questo blog con il proprietario, che divenne gradualmente un amico e compagno di vita a distanza. Cominciai a fornirgli materiale per scrivere articoli.

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In autunno scoppiò un dibattito di gruppo su fb per i miei interessi mistici, cosa che incrinò il mio rapporto di amicizia con il mio migliore amico scettico. Acquistai la biografia di Terence Mckenna e compresi la sua vita. In primavera arrivò il numero 3000 di Topolino che acquistai anche stavolta due volte, e stimolò di nuovo il mio interesse per i fumetti. Conobbi anche il padre del mio “rivale” delle medie, e cominciammo a uscire spesso in autunno in bici, conversando di tante cose. In estate ci fu un ritorno al passato remoto e conobbi meglio, una sera, i miei vicini di casa del sud. Ritrovammo anche gli amici storici di mio padre.

Provai ad entrare in contatto con il ragazzo della mia storia onirica ricorrente, e i sogni ripresero all’ improvviso, ma non riuscii a raccontargli la verità sui sogni. In autunno, per solitudine, ripresi i contatti online con il ragazzo del furto, e chiarimmo tutta la situazione, decidendo di essere amici da quel momento. Lo aiutai in qualche modo come potevo a cercare una potenziale location per un suo stage lavorativo e parlammo del passato. Il mio amico del 2009 e 2010, il ciclista, tornò occasionalmente ma non riuscimmo a recuperare l’ amicizia e ci perdemmo di vista di nuovo per sempre. Quest’ anno inoltre cominciai ad appassionarmi ad una serie canadese sulla scuola superiore, Degrassi, che andava avanti dagli anni ’80 con una pausa fino al 2001, e mi guardai – tutti – gli episodi online.

Il 2014 è stato l’ anno fondante della mia seconda vita, diciamo la fase secondaria, e l’ anno con più “momenti memorabili” della mia vita. E’ stato anche il primo anno ” della compagnia”, un cambiamento di stile di vita per me, e il primo approccio con la “vita di gruppo” piuttosto che con le amicizie a due.

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L’ anno è iniziato con calma, anche se con qualche turbolenza famigliare. A gennaio sono caduto in bici e mi sono quasi spaccato un ginocchio. Il compleanno l’ ho trascorso a Torino con mio padre.

In marzo, ho cominciato a lavorare nel centro nuoto dove in passato avevo frequentato il corso di nuoto, anche se ha cambiato sede. E’ il luogo dove nel 2019 lavoro ancora adesso. Quindi tutto ha cominciato a cambiare.

Nel frattempo, ho finito di leggere la biografia di Mckenna, ho approfondito l’ amicizia online con il ragazzo del furto, e sono tornato amico del mio “pseudocugino” che è diventato un po’ il protagonista del mio anno.

Ho ritrovato anche i contatti con il mio amico delle superiori, è venuto per la prima volta a vedere casa mia, e ho assistito ad un suo “corso” di lezioni private. Ho provato a riallacciare i contatti anche con la mia migliore amica “platonica” ma tutto è andato male, e lei mi ha cacciato dalla sua vita, cosa che mi fece stare male. Infatti cancellai il suo numero e la bloccai su fb.

Anche giugno fu un mese turbolento in casa. In aprile trovai un nuovo amico online, un Peruviano che vive a Roma. In maggio ho conosciuto il nuovo migliore amico del mio “pseudocugino” e la fidanzata di questo. A fine maggio ho interrotto i contatti con il ragazzo del furto. Gradualmente, in maggio, e poi definitivamente da fine agosto, ho cominciato a frequentare la compagnia di amici del mio “pseudocugino”, in un tentativo di ritrovare e avere esperienza della mia adolescenza “non vissuta veramente” anni fa.

Inoltre in maggio ho riallacciato i contatti con un amico dell’ oratorio, e assieme a lui anche con la fidanzata del mio migliore amico delle superiori, che era una ragazza appassionata di misticismo come l’ altro, mentre il mio amico era scettico, ma all’ epoca cominciò ad essere più aperto di mente, temporaneamente. L’ amicizia con questa ragazza è stata molto interessante, anche se effimero il periodo in cui ci siamo frequentati, durato solo qualche settimana. Per quel breve periodo avevamo formato un trio. In seguito, ho aiutato il mio amico a riallacciare i contatti con lei e a tornare assieme a lei. Avevo conosciuto nel frattempo, alcune sue amiche.

Io e il mio amico in estate siamo andati in campagna, a dei concerti anche, e in biblioteca, girando con la sua auto. Inoltre, ho frequentato come membro dello staff il mio primo centro estivo organizzato dal centro nuoto.

Poi sono diventato, sempre in estate, co – autore del blog Civiltà Scomparse, sul quale nel 2019, scrivo ancora adesso.

Ho partecipato anche alla festa serale a casa del mio amico delle superiori, dove c’ era anche il mio trio. Inoltre ho avuto una “conversazione conclusiva” con il padre del mio secondo fratello. Assieme al mio trio per breve tempo ho frequentato i locali bar della mia città, cosa anomala per me. In settembre ho cambiato cellulare, dopo anni. Ho scoperto whatsapp. In ottobre ho provato a spiegare al ragazzo quella mia vicenda dei sogni ricorrenti, ma non ho ottenuto niente che risolvesse il mistero e questo mi scoraggiò. Almeno adesso lui ne era consapevole. In autunno mi sentivo in competizione per il mio “pseudocugino” con un altro amico che avevamo in comune, che lo invitava sempre nella sua grande casa fuori città.

In ottobre, ho ottenuto le chiavi della mia soffitta, dove lui è venuto a trovarmi spesso quell’ autunno.

Al sud, al mare, abbiamo conosciuto altre famiglie amiche, e ritrovato gli amici di mio padre. A ferragosto abbiamo fatto un torneo di calcetto, e una cena di gruppo in campagna.

In settembre si era formato un gruppo molto affiatato, e io ero il più grande. Loro erano fra il 1996 e il 1999. Lo possiamo chiamare IL GRUPPO CLASSICO: Io, il mio “pseudocugino”, il mio amico rumeno ( all’ epoca il suo migliore amico ), due cugini di primo grado ( fra di loro ) e un ragazzo del 1996, e occasionalmente c’ era anche una ragazza bionda ( “Britney” )  e un albanese che successivamente si è trasferito. Questo gruppo classico è durato fino alla fine del 2014, per poi espandersi.  

 Ogni tanto mi vedevo ancora con il mio amico storico.  In novembre, il mio “secondo fratello” ha discusso con me, mentre ero con gli amici, ma non ho reagito.  Ogni tanto io e il mio “pseudocugino” accompagnavamo a casa la sua migliore amica, la bionda. Vidi anche un film sulla vita di Terence Mckenna, online. In dicembre, ci sono state turbolenze, e in una occasione, una sera un nostro amico ( il tipo del 1996 ) si è sentito male in un locale bar e ci siamo spaventati molto, è andato all’ ospedale, ma poi si è ripreso. In quell’ occasione, ci sentivamo come una “grande famiglia di amici”. Inoltre, ho conosciuto anche la famiglia di uno dei miei nuovi amici. Il mio amico storico è venuto a trovarmi a casa mia, dopo Natale.

Quest’ anno mi sono concentrato molto sulla scrittura del mio diario personale. Entro la fine del 2015 queste “note” avrebbero raggiunto le centinaia di pagine. Questa fase è durata fino alla prima metà del 2016, quando ho interrotto.

Il 2015 è stato l’ anno più sociale della mia vita, una vera esplosione di nuove conoscenze, dove la protagonista assoluta è stata l’ espansione del gruppo compagnia. E’ stato anche l’ anno più trasformativo in assoluto per me.

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Quest’ anno, come fu anni fa, ho approfondito l’ amicizia con il migliore amico del mio “pseudocugino”, il ragazzo della Romania, e lui non era ( di nuovo ) più al centro della mia vita sociale, cosa che ( di nuovo ) ha provocato avversità nei miei confronti, per lui, a lungo andare. 

Nel frattempo, quest’ anno è stato ricchissimo nel campo sociale, ho conosciuto tantissime altre persone determinanti. E’ stato anche un anno di esperienze e comportamenti molto diversi dalle mie abitudini.

I nuovi arrivati nella compagnia sono stati: Rocco e i suoi amici, uno in particolare. Rocco e io ci prendevamo sempre in giro, amichevolmente, cosa che era fonte di continue discussioni, un vero e proprio tormentone, e spesso io non lo sopportavo, ma nel corso del tempo le cose sono migliorate ed è ancora adesso nel 2019 mio amico; i due “giganti”, ex giocatori di basket, fratelli, di origini miste fra Italia ed Europa, e con uno di questi in particolare nel 2015 ho legato. Un altro cugino dei due cugini del gruppo classico, un mio ex amico che si è inserito ma era una cattiva influenza, un ragazzo già conosciuto nel 2014, altri due fratelli anche loro di origini miste ( con la casa più bella che io abbia mai visto ), una ragazza loro amica, una ragazza con la passione del canto, un ragazzo che voleva fare il poliziotto ( si è poi trasferito nel corso dell’ anno ), un ragazzo che era stato estromesso dal gruppo originale prima che arrivassi io, e che tentava di ritornarci, un altro ragazzo in particolare, e altri in seguito.   

Ci sono state varie turbolenze abbastanza gravi quest’ anno, fra me e il “pseudocugino” in particolare. Il mio gatto Mino si è ammalato in autunno, ed è morto il 7 dicembre, e il giorno dopo lo abbiamo sepolto a casa di una amica di famiglia in montagna. Ho passato il compleanno del mio amico rumeno con lui a casa sua. Anche quest’ anno siamo tornati al sud, per l’ estate. Poi c’è stato un amico che è riuscito anche ad allacciare i contatti con mio fratello, è venuto a conoscere la mia famiglia, e ha passato a cena da me il mio onomastico, conversando anche con mia madre. Lui è uno dei due “giganti” della compagnia.

Inoltre quest’ anno è iniziata la mia passione per i libri di Stephen King, a cominciare da The Dome.

In quell’ epoca, eravamo soliti andare a casa della nonna di uno della compagnia, in gruppo, anche se lui spesso non tollerava il casino. E’ stato anche un anno abbastanza caotico, infatti. Anche con un altro amico ci sono stati momenti okay, e dibattiti molto accesi. Ho conosciuto anche una amica simpatica. Sono stato per l’ ultima volta a casa del mio amico storico, nella nostra città. Ho anche riallacciato per un po’ di tempo i contatti con l’ ex migliore amico del mio “pseudocugino “, cosa che ha creato dibattiti.

Ho anche contattato online la madre della mia compagna delle superiori del dibattito online e della lettera, in due occasioni, per parlare di come mi sentivo all’ epoca. Ho frequentato ancora il centro estivo qui nel mio posto di lavoro. Due amici si sono trasferiti. La compagnia si era allargata quasi a sproposito quest’ anno.

La mia soffitta era diventata un luogo di riferimento per la compagnia, in numerose occasioni. Ad un certo punto la compagnia ha rischiato di dividersi in due.

In estate ho fatto un tentativo di riallacciare i contatti con il mio “secondo fratello”, ma c’è stato un “sabotaggio” e siamo finiti di nuovo a discutere in modo acceso, e tutto è sfumato. Sono stato costretto ad allontanarmi di nuovo da lui, nonostante un amico che avevamo in comune avesse cercato di darci una mano. In autunno, la nostra compagnia ha assistito ad un “torneo di boxe” ai giardini, con una altra compagnia. Io ovviamente non ho partecipato, solo guardato. Sono passato brevemente per altre compagnie, nel frattempo, quest’ anno.

In autunno, ho frequentato molto il mio amico rumeno, una delle persone che più mi hanno cambiato nella mia vita. Nella mia vita futura, di tutto questo periodo, mi ricorderò principalmente di lui.

Quest’ anno, inoltre, ho ricominciato a scrivere racconti.

Il 2016 è stato un altro anno tormentato e complicato e fonte di numerosi brutti ricordi.

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In gennaio mio fratello ha fatto un piccolo incidente d’ auto. In generale è stato un brutto e turbolento anno.

La mia festa di compleanno in soffitta è stata complicata da un forte diluvio, ed è uscita fuori controllo, e i miei genitori si sono infuriati. In maggio è finita l’ era della soffitta, dopo che mio fratello ha fatto una sfuriata con due miei amici. ( Gli amici sono tornati a frequentare la mia soffitta a partire dal 2019 ).

Quest’ anno ho comprato altri libri di Stephen King. Sia l’ amicizia con il mio “pseudocugino” che con il suo migliore amico, ( dalla Romania ) dopo un periodo normale, con tanto di “after” in soffitta in una occasione, si è complicata ed è stata diverse volte sul punto di finire. Anche quest’ anno ho partecipato al centro estivo del centro nuoto.

Il mio amico storico ha fatto una passeggiata con me per annunciarmi che si sarebbe sposato a breve, e ho partecipato al suo matrimonio, sono andato lì con un passaggio da un amico in comune, quello del  trio del 2014. Ho avuto una lunga conversazione con la mia prof. delle medie, in occasione di un diluvio, per strada. Anche quest’ anno mi sono appassionato alla serie televisiva canadese Degrassi. Ho approfondito l’ amicizia con un amico disegnatore.  Ho ricominciato a scrivere racconti, anche quest’ anno. Un amico della compagnia ha fatto un brutto incidente in moto. E’ tornato un tizio ( un mio ex amico, la cui cattiva influenza ha causato problemi )  di tanti anni fa, già dall’ anno scorso, ma è cambiato molto, e non mi stava simpatico quasi per niente. Io e il mio amico storico ci siamo anche ritrovati in occasione del funerale di una nostra maestra delle elementari. In sostanza è stato un anno di continuazione del 2015, ma in peggio. Ho cominciato anche a diminuire la scrittura del mio diario personale, fino a perdere l’ abitudine verso giugno 2016.

In estate abbiamo ritrovato le famiglie dei miei amici del mare e degli amici di papà. Rocco e un altro ragazzo venivano spesso in soffitta, e anche il mio amico dalla Romania, in particolare in inverno almeno due volte a settimana. Da maggio l’ era della soffitta si è interrotta quando mio fratello se l’ è presa con una sfuriata contro Rocco e l’ altro ragazzo. Ho anche recuperato per un po’ l’ amicizia con il mio coetaneo amico delle superiori, fra giri in auto e serate spiritose. L’ amica appassionata di canto ha cantato per me, un giorno che ci siamo trovati. Il mio ex amico dalla cattiva influenza ha combinato il pasticcio definitivo. Poi quest’ anno ho frequentato anche un ragazzo con la passione del disegno, e uno con la passione del computer.

Intorno a inizio febbraio e terza settimana di giugno ci sono stati due momenti critici per la compagnia. La primavera è stata fitta di imprevisti ed eventi di forte impatto. In estate ho frequentato brevemente anche un’ altra compagnia. In estate, poi, sono tornati in voga i Pokemon fra gli amici, grazie alla app di Pokemon Go.

Ho conosciuto una persona che avrei ritrovato successivamente nel 2019, e con la quale inizialmente non andavo d’ accordo. Poi ho cominciato a seguire la serie di Stranger Things. Uno dei “giganti” si è trasferito per un periodo. In ottobre ho cominciato ad appassionarmi di nuovo agli amici di penna, e ne ho raccolti almeno uno per quasi tutti i paesi del mondo, grazie a Penpals.net.

Il 2017 è stato un “anno diverso”, di distacco dalla compagnia, sia classica che allargata, per frequentarne stabilmente una nuova, evento protagonista dell’ annata.

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Questo è stato l’ anno in cui io e il mio “pseudocugino” ci siamo allontanati così tanto da perdere l’ amicizia che c’ era. Era diventato un elemento negativo nella mia vita, e non lo tolleravo più. Di conseguenza, con l’ amico dalla Romania che avevamo in comune, ci siamo persi di vista.

Io mi sono distaccato e sono passato direttamente ad un’ altra compagnia, formata dagli amici di un altro della compagnia ( uno dei due cugini del gruppo classico ) che si era distaccato dalla nostra l’ anno prima. Questi sono: il “saggio”, “Gandalf”, i due Marco, una ragazza, la ragazza piombata da me in soffitta e le altre due sue amiche, e un ragazzo albanese.

La nuova compagnia è stata anche anticipata dall’ arrivo inaspettato in soffitta a casa mia, durante uno degli ultimi incontri di gruppo, di una ragazza. Quel giorno mia madre è intervenuta per la prima volta dicendo di non fare casino. Ormai non si fidavano più dei miei amici. Sono sopravvissuti in pochissimi alla fine della compagnia del 2014, uno in particolare era quell’ amico ( Rocco ) con il quale fra me e lui ci prendevamo in giro in continuazione in modo amichevole.

Quest’ anno, assieme ad un nuovo amico, in autunno ho frequentato per breve tempo un corso di giapponese, dove abbiamo anche trovato per poco tempo una nuova amica polacca, che poi si è trasferita.

Quest’ anno sono tornati in voga i videogiochi ( nella nuova compagnia di gamers ), con l’acquisto della Play 4, ma sorprendentemente Tekken 7 non è durato molto, e invece la storia ( videoludica ) dell’ anno è stata Life is Strange e Before the Storm. Con i nuovi amici per un po’ abbiamo preso l’ abitudine di comunicare attraverso la Play.

Inoltre in giugno sono andato con loro al Comiccon ( fumetti e videogiochi ), una fiera in città, dove ho conosciuto il mio “amico dell’ anno”, con il quale poi ho frequentato il corso di giapponese. Per un giorno e una notte abbiamo ospitato una gattina di pochi mesi. Anche quest’ anno ho partecipato al centro estivo del centro nuoto. Sono andato per la prima volta a casa del mio “amico dell’ anno” in dicembre, appena prima di Natale. In autunno, inoltre, mi sono appassionato alla storia del libro e al film di IT e al gruppo di attori. Sono andato a vedere il film due volte, prima con il mio amico, poi con la compagnia.

Il 2018 è stato un altro anno di ritiro della marea, l’ anno più scarso di cambiamenti della mia vita, che ha superato il vecchio 2013 per momenti di solitudine. Un anno di transizione.

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Anche quest’ anno siamo andati al mare al sud. Life is Strange ( 2 ) è tornato con una nuova serie videoludica, con due fratelli per metà latini come protagonisti. Io e il mio amico abbiamo interrotto il corso di giapponese. Abbiamo provato a studiare a casa sua, ma non ci siamo riusciti. Quest’ estate abbiamo fatto un pranzo nella casa di campagna del sud, con gli amici del mare, come ai vecchi tempi. Anche quest’ anno ho scritto racconti, e in primavera ho concluso un saggio, Le Leggi della Storia. A inizio settembre il mio amico storico ha avuto un figlio. Me lo ha annunciato appena prima del mio compleanno. Il mio amico del corso di giapponese è venuto almeno una volta in soffitta in occasione della seconda volta che siamo andati al Comiccon della nostra città con la compagnia. In settembre, siamo andati anche a quello di Alessandria. Mio fratello è tornato a frequentare con convinzione l’ università di medicina. Da quest’ anno la compagnia del 2017 non è più così unita come l’ anno scorso, e li incontro meno costantemente. Ogni tanto però ci ritroviamo anche con l’ altra parte della compagnia che si è allontanata, delle ragazze. Con noi è rimasta solo una ragazza, in particolare. Io e il mio amico dalla Romania della vecchia compagnia ci siamo chiariti sul passato ma non avevamo ancora veramente riallacciato i contatti. Un anno di transizione, non particolarmente significativo, e ristagnante, una continuazione dell’ anno scorso. A metà ottobre è avvenuto un ritorno dal passato, del mio “pseudocugino”, anche se non ha aiutato a cambiare le cose, a parte occasionali e molto rari incontri con membri della vecchia compagnia.

A Natale ho scritto un messaggio al mio “secondo fratello”, conosciuto nel 2010, e dal quale mi sono allontanato nel 2013, per chiedergli ufficialmente di tornare nella mia vita.

E’ stato un autunno molto sotto tono, con quasi nessun genere di cambiamento, dal 2013, questo è il secondo anno con cambiamenti più scarsi nella mia vita, e potrei persino dire che sia il mio anno più transizionista di sempre.

In autunno ho cominciato inoltre a guardarmi tutti gli episodi della serie di SKINS, le cui tematiche, curiosamente e sincronicisticamente, avrebbero anticipato alcuni aspetti della mia vita del 2019. Se la compagnia pre – 2017 aveva i toni degli episodi di Degrassi, si può dire che gli amici del 2019 mi rimandano ai personaggi di Skins.

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Il 2019, al momento in cui scrivo, che è il 27 maggio, appare essere un anno di forti e importanti cambiamenti, un ritorno ai tempi d’ oro del 2015, ma non privo di turbolenze occasionali.

Quest’ anno Marzo ha portato grandi cambiamenti: non solo ho iniziato scuola guida ufficialmente, ma, sempre all’ insegna dei ritorni ciclici, ho riscoperto due persone che hanno “assorbito” il ruolo dei due ragazzi che nei miei primi anni di vita, fra il 1993 e il 1995, giocavano con me quando ero piccolo. Loro erano Sardo – Torinesi, mentre questi due di oggi, uno è Torinese, mentre l’ altro è rumeno ( quello del 2015 ) ( la lingua presenta la particolarità delle parole che finiscono per u come nel sardo ).

Dopo una pausa sociale durata per quasi tutto il 2018, ho ripreso i contatti con diversa gente, e in particolare mi sono legato ad uno dei due giganti che nel 2016 si era trasferito e poi è tornato qui.

C’è stata un’ altra festicciola in soffitta, un evento che ha inaugurato una nuova compagnia formata da “vecchie leve” e nuovi arrivati: il Torinese e il mio amico della Romania, il gigante n. 2, e la mia migliore amica ( nuova ) del 2019. La mia migliore amica, in particolare, mi ha portato a conoscere e ritrovare altre persone, una sua amica che già conoscevo e una nuova, uno dei due fratelli con la casa bella conosciuto nel 2015, e un altro ragazzo del 1996, ma anche un altro dalla Romania, che già avevo conosciuto.

Di “contorno” per incontri occasionali ci sono anche “il saggio” della compagnia del 2017, l’ amico albanese della compagnia del 2017 e il suo amico che già conoscevo, Rocco e i suoi amici, un altro ragazzo albanese, una ragazza che ho conosciuto nel 2018, proveniente da un’ altra compagnia, l’ amica con la passione per il canto, almeno altri due della compagnia del 2017 ( una coppia ), e altri.       

Il “nuovo” amico ( in realtà conosciuto nel 2016 – e c’ era già anche prima, nel 2015 ) mi ricorda il mio amico delle superiori, inoltre mi ricorda anche il mio “pseudofratello” del 2007 – 2008 e il mio “secondo fratello” del 2011 – 2012

E’ stato un febbraio di malattia, fra tosse, influenza, e la colica, a fine febbraio una notte sono andato al pronto soccorso.

Quest’ anno ho provato a scrivere messaggi al mio “secondo fratello” per convincerlo a riprendere i contatti, ma non è andata bene, lui aveva accettato ma poi si è tirato indietro. Mi sono sentito di nuovo trascinato nel passato, e ho riversato la mia rabbia su di lui, che mi ha bloccato.

Anche con il mio “pseudocugino” tornato lo scorso autunno, le cose non sono andate bene, e c’è stata un’ altra discussione, fra l’ altro nel sesto anniversario del 2013 e di ciò che avvenne a marzo con l’ altro, e la nostra amicizia è finita di nuovo. Invece ho recuperato i contatti con il mio amico dalla Romania, è venuto a casa mia e mi ha fatto una sorpresa. Sono stato diverse volte a casa del torinese.

Fra il 16 e il 18 maggio sono caduto due volte dalla bici, la prima mi sono distratto un attimo e sono andato a cozzare contro un’ auto ferma, e per poco il manubrio non mi è entrato dentro, e ho un piccolo livido vicino all’ ombelico. La seconda volta, la strada era bagnata ( come nel 2014, e a pochi metri dallo stesso punto in cui son caduto allora ) e ho battuto il ginocchio, che si è gonfiato, ma non come nel 2014, e mi sono graffiato una mano.

Ho visto per la prima volta dal vivo il figlio del mio amico storico, e sono stato un po’ con lui e la moglie, e i nonni di lui al parco. Quest’ anno sto collezionando le copertine metalliche di Topolino, che saranno 30 ed usciranno fino a metà novembre. La nuova amica che ho conosciuto fra febbraio e aprile è un altro caso di persona piombata nella mia vita, e questa volta è diventata la mia migliore amica in un lampo, e lei rappresenta un misto di tutte le ragazze principali che ho conosciuto. Grazie a lei si è creata una sub-compagnia dove praticamente sono tutte persone che negli anni scorsi, principalmente nel 2015 e 2016, erano dal mio punto di vista nel background della mia vita, e invece ora vengono approfonditi. Nel frattempo, a metà maggio ho completato la revisione e l’ approfondimento del mio saggio “Le Leggi della Storia” scritto nella primavera del 2018, ma non ho ancora avuto il tempo di mandare le lettere alle case editrici. 

Con l’ amico torinese mi vedo un po’ meno spesso.  Grazie alla mia migliore amica ha cominciato a piacermi il caffè. La ricerca sulla timewave ha ripreso vigore quest’ anno. Però non ho avuto tempo nè di scrivere racconti, nè ( abbastanza poco ma cerco di andare avanti ) per le lezioni di scuola guida. Maggio è stato un mese finora particolarmente intenso, come non succedeva da anni a questa parte.

Rimane abbastanza costante l’ amicizia con il mio amico dalla Romania. Ci sono state due occasioni in cui mi sono visto sia con lui che con la mia migliore amica. Di questi anni probabilmente ricorderò principalmente loro due. A metà aprile sono stato invitato da lui alla grigliata del suo compleanno, ed è stata proprio una bella giornata. A Pasqua invece ho partecipato ad una grigliata con 5 persone, organizzata dalla mia migliore amica. 





Vi racconto la mia vita – parte 2 – L’ adolescenza

26 05 2019

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CHI ERO: Un “creatore di mondi” fin dall’ inizio e un “escapista” immerso nella fantasia. Non potevo stare da solo nemmeno per un momento quando non ero con la mente nel mio mondo. Se non creavo storie, le leggevo, e i fumetti di Topolino e i libri di Animorphs e Piccoli Brividi erano la mia vita. Altre cose che leggevo erano le enciclopedie, comprese quelle di animali. Sono sempre stato un osservatore meditativo, alle prese con “fenomeni curiosi ed enigmatici” che in realtà facevano parte delle esperienze di vita di tutti i giorni, per gli altri. Ero molto legato a mio fratello, che coinvolgevo nella mia attività creativo – simulatoria, ma facevamo anche delle azzuffate memorabili. Ad un certo punto ho cominciato ad avere la necessità di tenere sempre qualcosa in mano da manipolare, come quel personaggio dei Peanuts con la sua copertina. Ho mangiato verdure solamente alla mensa scolastica, e in seguito non ne ho più mangiate, preferendo carne e pesce. La mia dieta è sempre stata ristretta e selettiva, e non ho mai avuto il gusto di mangiare, vivendo pranzi e cene come brevi momenti di transizione fra un’ avventura mentale e l’ altra.   

COSA E’ CAMBIATO: Da “creatore di mondi” in questa fase della mia vita sono diventato scrittore occasionale, e la mia fantasia è ancora attiva. Ho imparato a passare molto tempo da solo, diventando uno di quelli che escono da soli senza programmi per il pomeriggio. Le mie letture si sono concentrate sui libri di testo scolastici. Il legame con mio fratello si affievolisce sempre di più in questa fase. La mia giornata comincia al mattino prestissimo. Frequentando l’ oratorio e la parrocchia locale, continuo a credere in Dio.  

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Nel 2003  sono andato ancora in gita in montagna con la classe, potevamo fare sci di fondo e anche delle discese, ma io soffrivo davvero troppo il freddo, però un po’ di ricordi nell’ usare lo sci ce le ho ancora. In stanza in albergo sono stato messo ovviamente con il compagno di classe che mi sopportava poco, che ha reagito male, anche se io ero per lo più indifferente e non capivo tutto questo suo disagio. Una notte l’ ho passata anche nella stanza con l’ ex amico della sfuriata e non è successo niente. A quanto pare frequentavo ancora il corso di nuoto.  Per il compleanno ho organizzato una festicciola in soffitta, ho invitato il mio amico storico, una mia amica stretta e due sue amiche. Per l’ occasione mi sono dichiarato a lei ed è cominciata una storia più o meno platonica che sarebbe durata anni. Per qualche tempo ripetemmo questi incontri a casa mia, ma poi tutto sfumò.  Papà in giugno è stato a Barcellona. Guardavo ancora i Digimon alla televisione. Quell’ anno divenni amico con la figlia di un collega di mia madre, e sono anche venuti a trovarci al mare d’ estate. In aprile sono stato ancora in gita con l’ altra scuola. Per Pasqua siamo andati in Corsica, in una casa prestata per l’ occasione. Mio fratello ha fatto il saggio di pianoforte. Io ho fatto uno spettacolo di classe a teatro sulla storia di Ulisse, ma ho sbagliato una parte e i miei compagni hanno avuto da ridire. Quell’ anno ho fatto la cresima, e sono venuti amici di famiglia per l’ occasione. Fu un’ estate caldissima, ma non me la ricordo così. Ad agosto morì una zia che viveva assieme ai miei nonni materni, e ho assistito al mio primo funerale. L’ ho presa malissimo. In autunno, papà è andato a Berlino. A fine ottobre ho fatto la cresima, e ci sono stati ospiti, invitati da noi. A fine scuola, in palestra, il mio amico storico ha avuto un incidente. La faccenda era piuttosto complicata, e sarebbe finita solo l’ anno dopo.

Nel 2004, Anche se guardavo ancora i Digimon, in primavera ho cominciato ad appassionarmi di una serie tv americana su una famiglia ( 7th Heaven ) che mi ha appassionato per 4 anni.  Il mio compleanno venne rovinato dalla varicella, che mi colpì il giorno prima, e mi mise a letto per 15 giorni. In quell’ anno scambiavo continui messaggi con la mia amica platonica, ed eravamo vicini di banco. Ogni tanto ci scrivevamo sul banco mentre la prof. spiegava. Nell’ ultimo mese delle medie ho cominciato a fare più amicizia con il mio “rivale”. L’ ultimo giorno siamo andati ai giardini pubblici e abbiamo giocato al gioco della bottiglia, credo anche in classe. Io e il mio amico storico non saremmo più stati in classe assieme da ora in poi. In aprile sono stato ancora in gita con l’ altra scuola. Credo che siamo andati a Bruxelles e in Olanda. Abbiamo anche visitato una scuola lì. In autunno il mio amico storico ha concluso la sua vicenda di salute con una operazione chirurgica, e sono andato a trovarlo all’ ospedale.

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A settembre cambiò tutto. Ho conosciuto una nuova amica, che si è introdotta a me facendo finta di parlare inglese, lol. In autunno ero molto impressionato da lei, e lei era amica stretta della mia amica platonica, e a me piaceva anche lei. Ma lei mi disse di no perché stava con un altro. Conobbi anche fin dal primo giorno di Liceo Classico un altro amico importante, anche se ogni tanto discutevamo spesso. Per i primi mesi ero stato soprannominato “il silenzioso”. I cambiamenti non erano il mio forte. Con me in classe di persone conosciute c’ era solo una ragazza delle medie e una mia “amica” dei vecchi tempi delle elementari. Nell’ intervallo curiosamente andavo spesso a trovare due ragazzi dell’ ultimo anno, che erano vicini a noi di classe. Inoltre cominciai ad avere lezioni private a casa di Latino e Greco, l’ inizio di una Era di lezioni private di qualunque cosa. Fortunatamente la mia insegnante privata era come una grande sorella per me.

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Nel 2005  in primavera morì mia nonna materna, ma non partecipai al funerale, come anche mio fratello, per motivi scolastici (una scelta discutibile …). Avevo due migliori amiche, ma con l’ altra nuova c’ erano solo conversazioni al telefono e messaggi. Avevamo provato a uscire con le sue amiche, ma io non ero ancora pronto ad affrontare uscite con gli amici. Sono maturato tardi, e ancora adesso credo di essere abbastanza per i fatti miei dal punto di vista della “maturità”. La prima uscita con i compagni di classe venne inaugurata con un film horror (per la mia felicità …) da adolescente non avevo quasi mai tempo di uscire con gli amici, ero troppo impegnato con la scuola. Con la mia amica platonica, invece, questo fu l’ anno più intimo. Andavo spesso a passare i pomeriggi a casa sua. Giocavamo anche a scacchi, e flirtavamo, ma niente di serio. Siamo – sempre – stati soli a casa sua, ma io non ero un approfittatore, tutt’ altro, ero ancora ingenuo e intimidito, se fossi stato una persona diversa chissà cosa sarebbe potuto succedere. Di certo non avvenne quel che di solito avviene nelle serie tv. Credo che lei fosse terribilmente irritata dalle mie esitazioni. Un primo litigio avvenne in prossimità del suo compleanno. Ma facemmo pace giusto in tempo. Quel giorno ci dicemmo che ci amavamo per la prima volta. Ma a maggio abbiamo avuto un acceso litigio al telefono fisso, alla quale ha assistito indirettamente anche l’ altra mia e sua amica, via cellulare. Cose che succedevano nel 2005, suppongo. Ci siamo “lasciati”, ma poi facemmo ancora pace, ma ci volle molto tempo. In estate trovai una nuova amica di cellulare, che poi sarebbe entrata a far parte della mia classe. Parlavamo spesso, anche se delle volte tendeva a ignorarmi. In pochi si fidavano di lei. Nell’ intervallo andavo spesso a trovare i miei due amici grandi dell’ ultimo anno, e passavo poco tempo con i miei compagni. Osservavo spesso gli studenti più grandi della scuola, quando potevo. Conobbi anche due fratelli albanesi con i quali strinsi una amicizia per anni. In classe, in sala conferenze, ci hanno fatto vedere il funerale del Papa. Un’ altra mia amica di una altra classe si trasferì al sud in autunno. Avevo poi anche trovato una altra amica di cellulare. La mia amica dell’ anno scorso andava allo Scientifico come il mio amico storico. I due edifici erano collegati, ma ci incontrammo lì in rarissime occasioni. Inoltre, da quest’ anno, per una “casualità” durante i miei giri in libreria, comincio ad appassionarmi all’ astrologia, dapprima superficialmente, ma poi, una volta compresa la versione professionale, questa passione non mi ha mai più lasciato.

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Nel 2006 * in gennaio partecipai ad una festa doppia di compleanno fuori città, e il mio migliore amico mi raccomandava di non azzardarmi a bere alcolici, ma poteva stare tranquillo, perché ero letteralmente un puritano all’ epoca. Quella festa mi rimase molto impressa. Ci fu un compagno che si fece tutte le ragazze, e io osservavo con invidia. Io facevo da tappezzeria e lui era il più spigliato della classe. A gennaio inoltre, cominciai a scrivere una fan fiction degli Animorphs di 70 pagine a mano, che poi a marzo presentai in classe, all’ attenzione soprattutto della mia professoressa di Italiano, che volle leggerla a casa sua e darmi dei consigli. In autunno abbiamo partecipato al matrimonio della mia babysitter da bambino. L’ Italia vinse i mondiali a luglio. Andammo in strada a festeggiare. Demolimmo la Fiat Tipo in luglio, cosa che presi malissimo, ma era ormai alla fine dei suoi giorni. In aprile, il giorno prima del tredicesimo compleanno di mio fratello, per ironia ( se leggete 2003 capirete ), io e la mia amica “platonica” ci siamo lasciati definitivamente, e quando tentai di andare a parlarle, sua madre mi guardò male dalla finestra di casa. Non andai più a casa sua. Sinceramente, però, ricordo molto meglio il litigio del 2005. Ci tenemmo ancora in contatto per un po’, poi sfumò tutto. Conobbi una amica di penna sul forum dedicato alla serie tv americana. Curiosamente aprii all’ epoca un sito dedicato assieme ad una misteriosa amica di Malta, ( una di tre gemelle ) e durò per molto tempo. A giugno partecipai come animatore al mio primo grest dell’ oratorio. C’ erano anche i miei due amici albanesi, e un amico con cui sono in contatto ancora adesso. In autunno la mia amica di infanzia che era mia compagna di classe ebbe un incidente d’ auto. Per un periodo molto breve divenne più gentile con me, perché mio padre aveva aiutato lei e le sue amiche durante la terapia successiva all’ evento.

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*E’ stato a partire da quest’ anno, che durante i miei giri in bicicletta meditativi, da solo, ho cominciato a fare giochi mentali di “channeling” cercando di evocare un’ altra personalità da sovrapporre alla mia, senza alcuna influenza sulla realtà dei fatti. Ho sempre voluto essere una persona diversa da come sono veramente.

Del 2007 a dire il vero ricordo poco rispetto agli altri anni. I primi cinque mesi saranno stati così abitudinari che li ho dimenticati completamente. Quell’ anno al grest conobbi il mio primo “pseudofratello”  , un bambino di 10 anni che si era affezionato a me, e che sarebbe presto entrato nella storia della mia vita. In autunno divenni aiutante nella sua classe di catechismo, dove c’ era anche la sua migliore amica, e anche questa sarebbe diventata brevemente parte della mia vita. Dopo le lezioni lo accompagnavo a casa.

Quell’ anno scrissi un altro libro, abbastanza rudimentale. Ricordo pochissimo i primi mesi a scuola, invece in autunno mi ricordo che ebbi il primo dei miei ricorrenti attacchi di panico, e mi misero sdraiato in corridoio. Il mio migliore amico venne ad aiutarmi ai servizi della scuola, cosa straordinaria, perché io ero conosciuto per essere l’ unico della scuola a non usare i bagni, cosa che provocava qualche sussurro in classe. Quindi , quando chiesi per la prima volta in assoluto di andare ai servizi, e non scherzo, era la prima volta che ci entravo, il mio amico mi seguì a breve.

Presentai anche il mio nuovo “libro” in classe, ma il più spigliato della classe mi disse che l’ inizio del racconto non aveva senso. A dicembre, io, mio fratello, mia madre e la sua migliore amica, siamo andati in comitiva in viaggio a New York. Fu una esperienza memorabile, siamo stati dentro all’ Empire St. Building, ad una partita di basket, e abbiamo visto l’ albero di natale gigante e la pista di pattinaggio.

Mia madre ha tentato di farmi mettere l’ apparecchio, ma io soffrivo , non lo tolleravo, e quindi me lo feci togliere. Io respiro con la bocca e quell’ affare mi faceva respirare male. Questo fu anche l’ anno in cui cominciai ad interessarmi all’ onirica, ai sogni, quello più memorabile fu quello dove sognai una bambina bionda, Giulia, che nasceva in estate, un sogno dove eravamo al mare al sud, e c’ erano stranamente anche i miei nonni materni.

In autunno, inoltre, partecipai ad un ritiro spirituale assieme allo staff dell’ oratorio e al mio amico storico, con la quale condivisi la stanza di albergo. In classe ero un tipo abbastanza strano e silenzioso, la classe nei primi anni era ossessionata con il mio criptico diario, dove scrivevo frasi italiane in caratteri russi, perché in questi anni ero appassionato di lingue straniere e me le studiavo da solo. Per esempio quest’ anno imparai l’ olandese. Loro credevano che io scrivessi in russo, ma erano tutte frasi italiane, solo scritte con caratteri diversi. Era il mio codice segreto. Credo di non aver mai smesso veramente di scrivere. Quest’ anno catalizzai l’ attenzione di un forum online con le mie biografie ( decine ) di personaggi di Tekken.

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Il 2008 fu un anno molto complicato e tortuoso per me. In gennaio rimasi molto impressionato dalla morte di Brad Renfro, un attore di 25 anni, e all’ epoca usavo il computer fisso in camera da letto, che usavo per giocare ai Sims, e vidi il film più commovente di sempre, The Cure, che mi distrusse. Nel film c’ era anche l’ attore morto.

Quest’ anno incominciai lezioni private di matematica per prendere la sufficienza, da tre insegnanti diversi. Uno di questi aveva praticamente un business con la sala d’ attesa in casa. All’ epoca c’ era ancora il carnevale in città, e andai in giro con il mio amico storico e un nostro amico in comune. A marzo divenni maggiorenne, ma fui l’ unico della classe a non fare la patente.

Quella primavera ero alle prese con una serie di attacchi di panico accompagnati da intensa fotofobia. La fotofobia mi rimane ancora adesso, ma meno intensa, mentre all’ epoca avevo attacchi di panico in continuazione, dal dentista ebbi una sorta di attacco epilettico cosciente, poi dal barbiere, e anche a casa da solo dove venni soccorso dai vicini di casa per tachicardia, poi venne a soccorrermi anche mio padre. Parte di questi attacchi era connessa alle difficoltà scolastiche. In autunno mia madre e io cominciammo ad andare una volta al mese da uno psicologo.

Provai ancora a mettere l’ apparecchio, ma anche questa volta non funzionò. A marzo, quando incontrai ai giardini pubblici il mio “pseudofratello”, conobbi anche un ragazzino che l’ anno dopo sarebbe entrato a far parte di una mia mistica misteriosa saga onirica mai spiegata. Ritrovai lo stesso ragazzino in compagnia dei miei due amici albanesi.

Cominciai poi ad appassionarmi di cinema, in particolare dei film di River Phoenix. All’ epoca ero in contatto con due ragazze che erano parte di una famiglia di 6 gemelli in Indiana. I gemelli mi ossessionavano a quei tempi, e loro erano unici, più o meno. Usavamo messenger, ragazzi, messenger hahaha, che tempi. Entrai nel social network facebook verso la fine dell’ anno. Continuavano i miei sogni sulle persone più impensabili.

Il mio “pseudofratello” con gli altri diceva che ero veramente suo fratello. Io lo accompagnavo a casa dopo la lezione di oratorio e giocavo con lui a pallone, e gli regalai anche il mio gameboy con i giochi dei Pokemon, e un videogioco della play. Siamo anche andati ad un parco acquatico con l’ oratorio.

Quella primavera, inoltre, terminai le mie terapie per la schiena, mensili, a Vigevano. Per la prima volta dovetti fare i recuperi estivi. Ma ai centri estivi ebbi una discussione con una delle animatrici, e quel giorno me ne andai dall’ oratorio sbattendo il cancello e interrompendo il mio lavoro, poi venni chiamato per parlare con il parroco. Io e il mio “pseudofratello” usavamo la webcam per comunicare, e mi ricordo anche che una volta io, lui e la sua amica giocammo a palle di neve davanti all’ oratorio, e vennero anche una volta a vedere casa mia, in quella occasione. In autunno i miei compagni di classe ebbero la bizzarra idea di candidarmi e farmi vincere il posto di rappresentante di classe ( io mi ero pure dimenticato del giorno della votazione, fate voi), ma non funzionò “per svegliarmi”. La ragazza mia collega era più brava. Le mie compagne di classe erano molto contrariate dalla mia vittoria.

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Nel 2009, a maggio la mia classe e io partecipammo ad una festicciola a casa di una professoressa. Fu l’ anno dei miei esami di maturità. Iniziarono il giorno che morì Michael Jackson, in quella che divenne l’ estate del soundtrack Jackson.

E’ anche l’ estate della Timewave e di Terence Mckenna. Mi ricordo qualcosa di remoto a proposito di quella teoria di come i miei compagni avevano scoperto questa mia passione, durante gli ultimi giorni, e mi prendevano in giro.

Conobbi altri amici di penna stranieri, una delle quali l’ avevo sognata esattamente come era in foto l’ anno prima, e finì una amicizia al femminile, quando lei mi diede buca al cinema. Smettemmo di tenerci in contatto da allora.

In gennaio scrissi un copione in inglese, ispirato a The Cure, e provai a partecipare ad un “concorso” indetto da un tizio su fb, ma non penso che fosse reale … non importa, il testo era pieno di errori. Gliel’ ho mandato nel 2009, e credo non se ne sia fatto niente.

Festeggiai il carnevale all’ oratorio assieme al mio amico storico e altre persone. All’ oratorio spesso passavo il tempo di “intervallo” nella sala giochi con l’ amica del mio “pseudofratello” . Una volta accompagnai anche lei e la sua amica allo skatepark, e mi fecero provare lo skateboard, ma lo feci volare contro un palazzo… Quell’ anno approfondii l’ amicizia con i fratelli albanesi e conobbi meglio i loro genitori e la nonna. Una volta, per un compleanno, mi invitarono anche a cena, e in autunno diedi loro lezioni private per aiutarli con la scuola.

Fu una primavera tempestosa, perché io e la mia amica delle elementari che fu gentile e carina con me 3 anni prima ( per un progetto di classe andai anche a casa sua, e per un poco siamo stati soli … a me piaceva moltissimo ma non successe niente ) ci siamo incastrati in un conflitto di interessi legato in parte al mio “stato di privilegiato” in classe, punto di vista che non condividevo. Lei finì per bloccarmi, e oh, mi tiene bloccato ancora adesso nel 2018. Lei in classe mi stuzzicava spesso, e siamo diventati i protagonisti dell’ high school drama show della classe. Io mi ero innamorato follemente di lei. Per la fine della scuola e dell’ ultimo anno delle superiori, le scrissi una lettera e gliela inserii nella buca della posta a casa sua. Il giorno dopo mi salutò all’ ingresso e mi sorrise durante una verifica, voltandosi verso di me. Poi l’ ultimo giorno non si presentò. Entrai che i miei compagni si stavano passando quella lettera e molti si sono complimentati con me per quanto era bello quello che avevo scritto. Durante le nostre famose discussioni dell’ intervallo i maschi mi dicevano di reagire, e la prendevano in giro. Le ragazze mi dicevano di diffidare di lei. Io ne rimasi molto imbarazzato e scosso. Ancora una volta un ultimo giorno di scuola rovinato. Passai spesso nei pressi di casa sua per tentare di parlare con lei nelle settimane successive, ma lei mi guardò con uno sguardo minaccioso all’ ingresso di casa sua e non ebbi il coraggio di parlarle.

Inoltre una altra mia “migliore” amica finse di essere malata e mandò messaggi ai compagni, fra cui me, fingendo un tumore, per assentarsi a scuola… ma io scoprii l’ inganno solo l’ anno dopo.

Per il mio compleanno mi feci lasciare una sala libera all’ oratorio, e invitai il mio amico storico, un altro nostro amico, i fratelli albanesi, il mio ” pseudofratello ” e la sua amica e ci divertimmo assai. Fu il migliore compleanno della mia vita. Passai il Natale con entrambi i nonni, la paterna e il materno.

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In autunno, a ottobre, avvenne un cambio di Era nella mia vita. Cominciai l’ università di lingue straniere in un’ altra città, e lo stesso giorno, nella mia città, conobbi due nuovi amici che volevano conoscermi, mentre giravo da solo in bici. Anche loro erano sulla bici, ma siccome avevano diversi anni in meno di me ( 5 o 6 se non sbaglio ) all’ inizio mi rifiutai di associarmi a loro e gli diedi persino un numero di telefono falso. Ma loro insistettero e trovando ridicolo nascondermi in casa per farli andare via, decisi di arrendermi e fare amicizia con loro. All’ università feci amicizia con due amiche albanesi, e un ragazzo di colore alto 2 metri , dalla Costa d’ Avorio. Inoltre in autunno cominciò la mia saga onirica misteriosa che catalizzò la mia attenzione per anni.

E questo è stato l’ ultimo anno di quella che ormai considero come “la mia prima vita”, completamente separata da tutto quello che riguarda la seconda.