Specularità quarant’anni dopo (Callaghan – Carter, Thatcher – Reagan, May – Trump)

4 02 2018

 

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Al culmine del periodo estivo dell’epoca dell’Occidente iniziata dopo la Seconda Guerra Mondiale, come rappresentanti visibili dell’Establishment dell’epoca (USA e UK) abbiamo due figure estive (Reagan e Thatcher); al culmine del periodo invernale della stessa epoca, come rappresentanti visibili dello stesso Establishment abbiamo due figure somiglianti a Reagan e Thatcher ma opposte, invernali (Trump e May). L’estate è il momento di massima del ciclo mentre l’inverno è il suo momento di minima seguito dalla distruzione dello stesso ciclo per fare spazio a quello successivo.

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Le attuali figure visibili dell’establishment USA UK Donald Trump e Theresa May appaiono oggi come piuttosto simili a come apparivano le figure visibili dello stesso establishment USA UK nel 1977-1980, ovvero Jimmy Carter e James Callaghan, due personaggi rappresentanti un momento di sbandamento degli alleati di ferro (e “dominatori dell’universo”) Stati Uniti e nel Regno Unito. Queste due figure (Carter e Callaghan) sono state “bruciate dal sole” dell’acme d’intensità del periodo estivo – successivo al 1978/1980 – dell’epoca dell’Occidente iniziata dopo la Seconda Guerra. Per questa intensità prossima al Ferragosto, due come Carter e Callaghan erano inadatti e, una volta bruciati, hanno dovuto lasciare spazio a Ronald Reagan e Margaret Thatcher. Donald Trump e Theresa May appaiono come un Reagan carterizzato e una Thatcher callaghanizzata, segno che ci troviamo adesso all’opposto speculare di quel picco dell’estate che iniziò quaranta anni fa.

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Dopo James Callaghan e Jimmy Carter, una volta bruciati, vi fu il “voltare pagina” di Margaret Thatcher e Ronald Reagan e dopo Theresa May e Donald Trump, una volta bruciati (anzi congelati e poi disgelati) chi o cosa ci sarà???

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L’ universo come entità ” vivente “

31 01 2018

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Forse, oltre alla dualità nel tempo pensata da Mckenna ( abitudine e novità ) c’è un’ altra dualità presente nell’ essenza dell’ universo – Mente istinto e mente self aware quindi mente cosciente.

Prima dell’ emergere della vita l’ universo era come una specie di entità embrionale e cieca. L’ universo è quindi, in un certo senso, nato assieme all’ emergere della vita, che rappresenta una prima singolarità. Dopo il Big Bang abbiamo il Big Life.

L’ universo necessita di forme di vita sempre più complesse per far emergere sé stesso, e per vedere ed esperienziare se stesso. L’ occhio e il senso della vista è un’ altra singolarità: il Big Sight. Ogni senso acquisito da una forma di vita costituisce una singolarità.

Quando tutte le possibili credenze vengono annullate, rimane una sola cosa da           “credere”: nell’ universo esistono solo due essenze di coscienza. Una è nata solitaria, è istintuale e muta. Poi è avvenuta una grande singolarità: una separazione, il Big Divide che costituisce il Big Awareness, il Big Thought. La coscienza ha subito una netta separazione: è emersa, come per magia effettivamente, una coscienza capace di pensiero, che sa di essere tale, e che non è più muta ma pensante: quindi l’ emergere del linguaggio rappresenta un’ altra singolarità: il Big Language.

Ogni Singolarità rappresenta un nuovo livello di awareness dell’ universo, un nuovo livello di evoluzione: l’ universo necessita di forme di vita intelligenti per avanzare ed evolversi, e per conoscere pienamente sé stesso.

Noi umani siamo speciali: la nostra coscienza è perennemente separata e incomprensibile al nostro compagno – in – esistenza. Condividiamo l’ universo con una entità che non possiamo in alcun modo comprendere, come allo stesso tempo essa non può in alcun modo comprendere noi. Effettivamente, agli occhi degli animali noi siamo entità incomprensibili, inspiegabili, incommensurabili. Praticamente degli dei. Esattamente come la storia narrata in precedenza nello scorso articolo, siamo dei in – training.

La separazione individuale è un’ illusione, al fondo di tutto ciò che ci rappresenta, siamo una unica coscienza osservatrice pensante, trasformante, e stiamo spiegando sé stesso all’ universo. Quindi è vero, è effettivamente vero, che noi siamo tutti noi, ognuno di noi rappresenta una piccola frazione di una sola cosa, una sola essenza che può esprimersi solo appunto una frazione alla volta, e continuerà a impersonare una illusionistica individualità alla volta.

In un certo senso, si può collegare tutto questo ai vari concetti religiosi: la separazione dell’ uomo dal divino è in realtà la separazione delle due essenze di coscienza fra solo istinto e awareness – pensante. Abbiamo mangiato il frutto proibito, e non importa se siamo emersi come un – bop – , la natura ci ha fatto vedere i limiti, ci ha fatti coscienti della mortalità, ci ha intrappolati in una espressione individuale, a differenza di molte specie animali, che in un certo senso non possiedono una forte individualità e vivono in collettivo, agiscono ed esperienziano in collettivo.

Questo il prezzo di aver magicamente acquisito la totale superiorità. L’ agricoltura era un’ altra singolarità: un fenomeno incomprensibile di produzione di cibo e di trasformazione del territorio. Se uno si sofferma a pensare, tutto si può spiegare e allo stesso tempo – niente – si può veramente spiegare. La creazione di creature rappresenta un’ altra singolarità: un giorno creeremo creature dal nulla, in un certo senso.

L’ immaginazione, l’ animazione, la capacità di fornire movimento a oggetti inanimati, una grandissima singolarità, probabilmente il tassello più importante dell’ evoluzione dell’ universo.

Terence Mckenna in certe cose aveva ragione: tutto ciò che ci rappresenta è attirato dal futuro, da una forza che ci sospinge continuamente ad evolverci e a modificare. Dio è nel futuro, e noi ne abbiamo avvertito l’ eco in tutta la storia dell’ umanità. Pensavamo di sentirlo dalla Fonte, ma lo sentiamo invece dall’ Oltre. E’ come se l’ annuncio dell’ universo che esclama – esisto – si fosse propagato riverberandosi attraverso il passato, oltre lo spazio – tempo.

Tutto è inspiegabile, tutto è incomprensibile: la piccola mente umana è paragonabile a tutti gli effetti alla formica che non può concepire l’ esistenza di Giove, mentre noi sappiamo che Giove esiste anche se la formica non potrà mai visionarlo.

La verità di ieri è la follia di oggi, e la verità di domani, vero? Chi capisce l’ universo – sa – che c’è qualcosa dietro il sipario, ma non si può più dire, se non sottovoce, girandoci attorno, per non sembrare un citrullo agli occhi degli altri. Non diffidate di questo. La realtà che conosciamo, e che l’ universo conosce, si è trasformata in modi incommensurabili, periodicamente, rendendo tutto diverso, tutto sbagliato e tutto giusto.   





La storia dell’ universo – uovo di Andy Weir

29 01 2018

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Ho trovato questa fenomenale storia: Un racconto breve che ti rimane dentro per sempre

” Eri sulla via di ritorno per casa quando sei morto. Niente di particolarmente originale, semplicemente un incidente d’ auto, ma comunque fatale. Hai lasciato dietro una moglie e due bambini. Non hai provato dolore. Hanno provato a salvarti la vita, ma non ce l’ hanno fatta. Fidati, è meglio che tu sia morto perché le condizioni fisiche del tuo corpo non erano compatibili con una vita decente. E quindi hai incontrato me “

” Cosa è accaduto? Dove sono? ” e io risposi ” Sei morto ” perché non c’era motivo di girarci attorno.

” Sono morto? ”  e io risposi ” Sì, ma non sentirti male per questo. Succede a tutti quanti “

” Che posto è questo? E’ così il dopo – vita ? ” e io risposi ” Più o meno “

” Sei Dio? ” e io risposi che sì, lo ero.

” Ma i miei figli, e mia moglie …? Staranno bene? ” e io risposi ” E’ positivo che ti preoccupi delle persone a te care.

Per te non sembravo esattamente un Dio, più una persona comune, o meglio ancora una figura vaga. ” Non preoccuparti. Staranno bene. Ti ricorderanno positivamente. Tua moglie piangerà, ma nel suo intimo sarà anche sollevata. In effetti il vostro matrimonio era in crisi. Certo, non le piacerà sentirsi sollevata “

” E ora che cosa succede? ” e io risposi ” Tornerai fra gli umani “

” Oh. Quindi gli Orientali avevano ragione ” e io risposi ” Un po’ tutti hanno ragione” 

” Ma che motivo c’è di tornare fra di loro? Non ricorderò nulla della mia vita, giusto? Quindi non importano le mie esperienze personali “

” Non è così. Dentro di te possiedi tutte le esperienze di tutti gli umani, solo che non te le ricordi – adesso – ” e continuai ” Sei un essere più grande di quel che credi di essere. Una personalità è solo una frazione della tua identità. Se rimarrai qui ancora per molto, comincerai a ricordare tutto quanto. Ma non è consentito fra una vita e l’ altra “

” Quante volte sono tornato fra gli umani prima d’ ora? ” e io risposi ” Hai vissuto tante altre vite. E questa volta, sarai una contadina Cinese nel 540 avanti Cristo “

” Cosa? Mi mandi indietro nel tempo? ” e io risposi ” Tecnicamente, per te. Qui le cose funzionano diversamente. Il tempo esiste solo nel tuo universo “

” Io vengo da qualche parte. Qualche altro luogo. E ci sono altri come me. So che ora vorresti vedere il mio mondo, ma onestamente non potresti comprenderlo “

” Quindi ho interagito con me stesso a un certo punto nel tempo ” e io risposi              ”  Accade ogni singola volta, anche se non puoi saperlo ” 

” Quale significato ha tutto questo? ” e io risposi ” Chiedi a me il significato della vita? Un po’ stereotipata come domanda ” ; ” Ma è una domanda ragionevole “

” Abbiamo creato questo universo per farti maturare ” e tu chiedesti ” Avete creato l’ universo per far evolvere l’ umanità? ” e io risposi ” No. Solo per te “

” Solo per me? E tutti gli altri umani? ” ; ” Non c’è nessun altro “

” Ma tutte le persone della Terra… ” e io risposi

” Sono tutte le tue reincarnazioni  ” 

” Sono ogni umano vissuto sulla Terra? ” ; ” Stai cominciando a ricordare …”

” Quindi sono Abramo Lincoln. E John Wilkes Booth. * che ha ucciso Lincoln “

” Sono Hitler? ” ; ” E anche tutte le sue vittime ”

” Sono Gesù? ” ; ” E tutti i suoi discepoli e credenti “

” Ogni volta che hai fatto del male a qualcuno ” dissi ” Lo hai fatto a una versione di te stesso. Ogni atto di bontà, lo hai fatto per una versione di te stesso. Ogni emozione negativa e positiva è stata vissuta da una versione di te stesso “

” Perché tutto questo? “

” Perché un giorno diventerai un Dio. Ma non ancora. Per adesso sei solo un embrione di Dio. Ti faremo nascere solo quando avrai vissuto tutte le vite di tutti i tempi “

” Quindi l’ universo è …”; ” Un uovo, un utero “

” E’ ora di vivere la tua prossima esistenza ”      

 

       





Indagine nei miei misteriosi sincronici enigmi mentali – reincarnazione?

23 01 2018

DISCLAIMER: questo articolo parlerà di alcune cose che mi sono spesso chiesto, enigmi dell’ infanzia e pensieri che sono emersi all’ improvviso in alcune fasi della mia vita. Potrebbero essere spiegati collegandoli ad alcune vicende o aspetti della mia vita, ma ho scelto di considerarli – potenziali – non sicuri, ma potenziali sprazzi di memoria ( diversa dalla memoria come la conosciamo, evidentemente ) che potrebbero richiamare vite precedenti.

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UNA VITA PRECEDENTE A WILLEMSTAD, PUNDA, CURACAO?

Partiamo con una storia che avevo ” immaginato ” nell’ infanzia, dove per anni ho descritto come ” amici immaginari ” e ” racconti creativi ” un uomo e una donna, potenzialmente di origine Italiana / Spagnola, chiamati Mario e Rita, ai quali si affiancava spesso una donna ricca chiamata ( Lu Sosa – non il nome esatto ma un nome vero che si avvicina più evidentemente a quello che le avevo attribuito ), con due figli maschi ( forse tre, forse c’ era una femmina, che immaginavo come una piccola combinaguai che alla fine sarebbe diventata ragazza madre, ma visto che questa parte della storia si collega a un’ altra potenziale vicenda tenderei a spiegarlo in un altro modo ).

Davo sempre la stessa descrizione della donna chiamata Rita, e nei racconti creativi mi concentravo sempre sull’ età di 28 anni per qualche motivo a me ignoto. Questa donna aveva la stessa età del marito, e il marito svolgeva un lavoro impiegatizio, ( mentre forse la donna faceva la farmacista o qualcosa di simile, ma potrei aver preso questa ” ispirazione ” per via del lavoro simile ( non uguale ) di mio padre ) … che non saprei descriverlo meglio, e forse il marito non era molto fedele, o c’ era un triangolo amoroso non molto serio, quasi un flirt, fra l’ uomo e la signora ( Lu Sosa ), della quale la moglie era al corrente. I figli li avevo chiamati Giulio e Giuseppe / Giovanni ( non ricordo più bene ). Vivevano in una città non meglio definita chiamata Panda ( che in teoria potrebbe essere una traduzione a voce di Punda ) che aveva la peculiarità di essere divisa in due sezioni. L’ altra sezione aveva un nome simile, ma più lungo.

Davo sempre la stessa descrizione della donna ( Rita ) con la quale quest’ uomo viveva. Capelli ricci, biondi o rossi, ma più sull’ arancione, quindi comunque chiari. ( pare quasi la descrizione della amica di mia madre …ma non sono affatto sicuro che lo fossero all’ epoca in cui ho cominciato a raccontare questo …e in ogni caso sono sicuro che non pensavo a lei, anzi sinceramente non ricordo quasi per niente la sua presenza nella mia vita , mentre invece c’è in anni recenti  )

SOLUZIONE? Qualche anno fa avevo scoperto che la ” città ” di Punda esiste veramente, anche se in realtà è più un distretto, incluso nella città dal nome ufficiale di Willemstad, nei Caraibi, a Curacao, città che è effettivamente divisa in due distretti affini, Punda e Otrobanda. Qualche giorno fa ho scoperto che nella città c’è un locale ristorante chiamato   ” da Mario ” …in più per qualche oscuro motivo ( a Willemstad si parla / scrive perlopiù – come seconda lingua ufficiale l’ olandese ) a diciassette anni, se ricordo bene che età avevo, ho cominciato per un breve periodo , improvvisamente a studiare da solo l’ olandese e volevo impararlo bene. Non so se quelle persone esistessero veramente, ma sono stupito dal fatto che Lu Sosa sia un nome reale. Nei miei racconti creativi, Lu Sosa era una donna ricca, bella, forse un po’ vanitosa e invitante, se si può dire così, e forse aveva capelli corti e rossi …

SINCRONICITA’: ho avuto solo una storia sentimentale nella mia vita, fra i quindici e i sedici anni …per qualche motivo la ragazza forse a livello inconscio assomigliava a quella figura immaginaria ma di capelli era più scura, ce li aveva praticamente neri. Non ho mai capito chiaramente come sono andate le cose, ma sapevo che nel frattempo avevo una migliore amica, che era anche sua amica, e forse c’ era stata una discussione fra di loro. Il ricordo più nitido è quello della prima volta in cui ci siamo lasciati …stavo al telefono con due persone quel giorno, lei e la sua / mia amica …

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IMMAGINI ” EMERSE ” DALL’ INCONSCIO …C’E’ UN SIGNIFICATO?

Più o meno nel periodo in cui ho scritto il mio primo racconto lungo a mano, all’ inizio del 2006, ( 15 – 17 anni ) era cominciata ad

emergere una immagine dentro di me …impegnato con lo studio, non ero molto bravo nel sociale, e avevo immaginato in frequenti ” meditazioni ” ( se così le vogliamo definire …sono più pensieri emersi in automatico ) che rappresentavano quasi metaforicamente ” qualcuno / qualcosa di meglio di me “, una personalità più sicura di sé …mi divertivo a vedere fin dove potevo arrivare a immaginare questa figura fino al massimo di nitidezza da me immaginabile, me lo immaginavo sempre alla luce del sole per qualche motivo …

Bè … non so spiegare questa cosa, forse avevo voluto dare un’ immagine a una parte di me perché, come faccio spesso, pensavo sempre troppo e avevo un sacco di dialoghi interiori dentro di me. Chiaramente volevo essere diverso per qualche motivo che non ricordo più bene …fatto sta che questa immagine mi è sempre parsa familiare da allora …l’ ho quindi inserita nel racconto, e in altri racconti, per esempio il più recente Dark Sosia. Anche il nome che gli avevo dato nel primo racconto del 2006 aveva un suo senso, perché non so come mai nella mia mente mi dicevo …se esistesse una persona così credo dovrebbe chiamarsi Dennis.

Quando anni dopo ho visto un film praticamente sconosciuto, mi era rimasto impresso perché per qualche motivo lo sentivo affine, quasi che richiamasse maggiori particolari su quell’ immagine emersa dal nulla. Questo film si chiamava CrissCross …

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L’ ambientazione inclusa nel film mi sembrava affine a quello che immaginavo ( Key West, Florida …) , quasi fosse stata una precognizione che è tornata indietro e ha dato origine all’ immagine comparsa dal nulla che mi divertivo a elaborare sempre più nitidamente nella mia mente.   

 

 

 

 

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ABORTITO NELLA VITA PRECEDENTE A QUESTA?

Come spiegavo nell’ articolo precedente, c’è un collegamento fra la mia storia onirica ricorrente della quale ho parlato spesso in questo blog …

Nell’ ottobre del 2009 avevo appena iniziato a studiare in una città vicino alla mia, e ho cominciato a sognare …un ragazzo e sua madre i protagonisti, un po’ a turno … https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/10/13/il-mio-mistero/

Nessuna spiegazione apparente, il ragazzino era un tizio qualunque che avevo conosciuto e con il quale avevo scambiato un paio di conversazioni e che all’ epoca dell’ inizio dei sogni, alle prese con il nuovo inizio dell’ università e con tutti altri pensieri, non vedevo da tantissimo tempo … quasi una cosa a random.

Fino al Gennaio del 2011, quando la mattina dell’ Epifania sognai che sua madre e mia madre si incontravano e si preparavano a una riunione fra famiglie, con tanto di regali da scambiare, e nel quale la donna mi diceva che era imparentata con mia madre. Ci avevo ragionato sopra, ma avevo concluso che era altamente improbabile che ci fosse una parentela del quale nessuno era al corrente. All’ epoca tenevo ancora in grande considerazione i sogni, come messaggi di qualcosa di realistico, forse futuro, ma ora non ne sono più tanto convinto. Rimane il fatto che i sogni mi hanno sempre donato particolari intriganti che mi aiutano a riflettere.

I sogni si sono ripetuti a distanza di mesi l’ uno dall’ altro, e ancora adesso ogni tanto emergono ( l’ ultimo giusto a capodanno scorso ), e uno in particolare mi ha di nuovo dato tanto da pensare …16 Marzo 2015, visitavo la casa del ragazzo e della donna, e per la prima volta c’ erano anche gli altri componenti della famiglia che non avevo mai sognato prima …mi sentivo leggermente a disagio, quasi timido e indeciso sul da farsi …venivo fotografato e ad un tratto la donna mi abbracciò e mi chiamò ” figlio mio ” …

Fra Gennaio 2011 e Marzo 2015 avevo pensato molto a questa storia, cercavo di spiegarmi perché avrei dovuto sognare persone che vivevano nella mia città , ma con  i quali non c’ era alcun legame di qualche tipo, estranei, sconosciuti che diventavano familiari e consueti nei sogni …

Tornando alla storia della bambina, essa faceva sia parte di un gioco – rituale che facevo da bambino con mio fratello, nel quale cercavamo sempre di far nascere questa bambina, sempre d’ estate, sempre con il nome di Giulia …e faceva anche parte di una serie di sogni che erano emersi per la prima volta nel 2007, quando sognai che sarebbe nata al Sud, d’ estate, ( la data era 9 Luglio ) e la vedevo anche da cresciuta, bionda con gli occhi scuri, e per qualche motivo veniva mostrata a una folla, fra i quali riconoscevo i miei nonni materni. La bambina è sempre apparsa o assieme a mia madre o assieme ai miei nonni materni ( forse richiamava la figura di mia cugina del lato materno? Perché ci somigliava anche se nei sogni aveva i capelli sì biondi ma più lunghi, e di faccia era diversa.

Sono stato persino sognato dalla mia amica, c’ eravamo io, lei e questa bambina …

Qualche anno fa alla famiglia di sconosciuti concittadini che nei sogni diventavano misteriosamente familiari e amici si è aggiunto un altro membro …indovinate un po’, una bambina somigliante a quella dei miei sogni ricorrenti. Stesso nome. Estate. Mi è capitato altre volte di sognare scene del futuro ( se così si può spiegare questa incredibile coincidenza ) per esempio quando , un anno prima di conoscerla, sognai una amica di penna di NY, Brooklyn, dove ci incontravamo di persona, e quando la conobbi su fb riconobbi immediatamente immagini dello stadio dove ci eravamo incontrati nel sogno che lei teneva nel suo profilo …la figura era la stessa, dai capelli alla corporatura ai vestiti …

Dicevo nello scorso articolo che ipotizzo che se in una vita si viene abortiti teoricamente si dovrebbe ripetere il turno nello stesso segno o ascendente, perché nessuno stadio spirituale di reincarnazione si può saltare. In questo caso l’ affinità fra la vita successiva e quella dell’ ” incidente di percorso ” in utero potrebbe essere più affine del solito, e se fosse vero , ciò potrebbe richiamarsi alla memoria attraverso sogni e sincronicità di vite che viaggiano su linee parallele che non si incontrano mai, non importa quanto siano vicini …si può descrivere così questa mia circostanza, anche se ho avuto occasioni rarissime di scambiare giusto una manciata di parole con alcuni dei componenti della famiglia, ma sono solo episodi momentanei, mentre le nostre vite si intersecano in certi periodi ma mai si congiungono …Quindi mi chiedo, dovevo nascere fra loro? E’ per questo che sono emersi quei sogni, a partire dalla settimana in cui ho cominciato a studiare nella città dove tutti i figli di questa donna sono nati? Ed è per questo che nella vita successiva ( sarei quindi sostanzialmente a una tappa doppia, son dovuto ripartire … ) vivo a poca distanza da loro? Cosa sarà successo fra il 2 e il 16 Giugno 1989? Nella mia ipotesi di reincarnazione, c’è un periodo di ” riposo e ricostruzione ” fra la morte e la nascita successiva , il periodo che trascorriamo nell’ utero …come per i bruchi e le farfalle quando passano per la crisalide.

Sapete che 8 persone su 10 vengono concepite assieme a un gemello che di solito non riesce mai a progredire e muore? I concepimenti di gemelli sono numerosissimi rispetto alle effettive nascite gemellari. Spesso i sopravvissuti e/ o i loro genitori non ne vengono mai al corrente. Naturalmente si tratta del mio caso, cosa che ho scoperto solo da una riga di diario di mia madre. Cosa succede in questi casi se si ragiona secondo i metodi della reincarnazione? Si è morti assieme a qualcuno e ci si separa in quel modo? Per poi magari ritrovarsi più avanti? Oppure si viveva una vita da gemelli ma nella successiva bisogna separarsi? Un gemello ripete il turno? Forse il grande sistema che regola le reincarnazioni non è da attribuirsi a operazioni divine …Forse dobbiamo accontentarci di un sistema umano che sta dietro al sipario, a regolare tutto questo …umano dunque fallimentare.

Le persone che vivono a contatto con interferenze di personalità ( personalità multipla ) e il fenomeno del gemello fantasma potrebbero spiegarsi in questo modo …errori del sistema.  🙂            





Un nuovo approccio alla precognizione – Raccolta di appunti parte 1

13 01 2018

Traduzione di alcune parti di articoli dell’ illuminante blog The Nightshirt http://thenightshirt.com/ future-2372183__340

La teoria dello spazio tempo di Alan Moore indica che lo spazio tempo potrebbe essere rappresentato come un blocco dove passato e futuro sono infiniti, immutabili.

La storia umana interferisce, riverbera e interpenetra se stessa. Se ci sono 3 dimensioni temporali la storia potrebbe addirittura avere volume. Un flusso storico – temporale – causale a loop produrrebbe strani fenomeni e turbolenze.

Se la storia non è lineare il futuro può influenzare il passato. Vediamo il futuro costantemente ma lo interpretiamo come qualcosa di altro. La nozione di tempo ciclico descrive una potente intuizione umana sull’ esperienza di precognizione.

Questa scena appare in un numero di Superman uscita il 12 Settembre 2001.

Scultura di uomo colpito da aerei realizzata da una delle vittime dell’ 11 Settembre nel 1999 1999. Si tratta della scultura Tar Baby vs St. Sebastian di Michael Richards raffigurata qui sopra, nella quale l´artista si rappresenta come uno dei Tuskegee Airmen, mostrandosi in posizione molto eretta (e somigliante proprio a un alto palazzo), mentre viene colpito da numerosi aerei. Potrebbe cio´ essergli stato ispirato da un sogno premonitore o dalla visione della propria morte nell´allora futuro al novantaduesimo piano di una delle torri?

La storia delle Torri Gemelle è iniziata con uno ” spettacolo ” potenzialmente fatale, quello di un trapezista che attraverso´ lo spazio fra le due torri quando erano ancora nuove. Ed è finita con lo ” spettacolo del terrore ” per eccellenza. Come 27 anni prima le persone alzavano lo sguardo verso l’ alto a osservare lo ” spettacolo “.

12 Anni prima dell’ affondamento del Titanic la storia narrata in un libro di uno scrittore poco noto descriveva nei minimi particolari ciò che poi si sarebbe effettivamente verificato, attraverso una serie di incredibili potenziali ” previsioni ” dell’ evento. Il filosofo Zizek disse che il disastro del Titanic corrispondeva all’ inconscio dell’ epoca e per questo in retrospettiva apparve sincronicistico – sincronizzato. Era un evento facile da anticipare e proprio per questo ebbe quel forte impatto sull’ immaginario sociale – si collegava all’ umore e allo zeitgeist dell’ epoca. Questo vale anche per il 9/ 11.

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Riarrangiamo il passato costantemente – attraverso la rimodellazione di memorie – e gli diamo una nuova forma simbolica. La memoria seleziona da un infinito magazzino di associazioni quelle che si collegano a eventi veri e producono quelle che in retrospettiva sono impossibili coincidenze o destini.

L’ architettura associativa della memoria è un principio di connessione acausale. Informazioni ed emozioni viaggiano temporalmente indietro nel tempo a partire da una – fonte – che è un evento traumatico o comunque suscitante forti emozioni. Quando eventi reali corrispondono a desideri inconsci le persone reagiscono con emozioni conflittuali fra loro che non riconoscono o processano appieno. Si genera anche in loro fascino ed eccitazione inconscia e quindi la notizia avrebbe una impressione forte su di essi.

Il 9/11 era preparato in un certo senso da anni attraverso il cinema e i film e la fantasia e gli antagonismi sociali. Risiedeva nell’ immaginario collettivo. Emozioni forti su morte e traumi sono i più comuni catalizzatori di eventi paranormali. Quel che viaggia nel tempo però è il modo in cui deriviamo fascino dalla tragedia – il modo in cui veniamo a conoscenza della notizia – e non l’ evento stesso e ciò è l’ unica ” sostanza ” riconosciuta dalla psicoanalisi.

Siccome questo fascino esiste sospeso in uno stato protetto di non conoscenza , assomiglia alla funzione onda nella fisica quantistica : non può essere misurato differenziato e localizzato ed è quindi non locale sia nel tempo che nello spazio – questo sentimento è quindi atemporale acausale e contrasta con l’ analisi razionale perché la sua ragione di essere e il suo significato – causa risiede sempre nel futuro.

Sintomi psicoanalitici possono essere causati da un evento futuro che funge anche da cura attraverso una logica a time loop  Secondo JW Dunne – An experiment with time – i sogni premonitori non sono su eventi futuri ma sul modo in cui l’ individuo viene a conoscenza dell’ evento e quindi la reazione all’ evento è ciò che riverbera all’ indietro nel tempo. Funge proprio da principio di connessione acausale a cui Jung attribuiva il suo poco chiaro concetto di sincronicità. I sintomi ( di genere psicoanalitico – emotivo ) sono in grado di trasferire certi pensieri ed emozioni in un posto ” introvabile ” quale è il passato.

Prendiamo l’ esempio di Elisabeth Fraser, una cantante che usava il tema delle sirene e dell’ annegamento nelle sue canzoni. Ad un certo punto il suo fidanzato Jeff Buckley annegò. Si potrebbe dire che l’ annegamento era una interpretazione psicoanalitica che funse da risposta ai ” sintomi ” della Fraser ( la sua carriera ) e che l’ hanno effettivamente ” curata ” ( perché dopo la Fraser perse ” la musa ” ) la sincronicità appare evidente solo in retrospettiva – perché la morte del fidanzato rivelò il vero significato delle sue canzoni. Nell’ ambito della fantasia si potrebbe confrontare i diavoli alieni di Childhood’s End con le rappresentazioni mitologiche del passato remoto. I diavoli sarebbero quindi una rappresentazione del futuro e non dell’ immaginario del passato remoto.

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Le sincronicità sembrano effetti del passato ma lo sono del futuro, poiché stimolate da un presentimento o premonizione del loro ” imminente arrivo “. L’ esempio dello scarabeo della paziente di Jung è il miglior esempio di ” sintomo ” causato dalla cura. Le nostre intenzioni / emozioni causano effetti nel futuro che diventano le future cause degli effetti presenti.

Prendiamo l’ esempio di una esperta di arti marziali che viene aggredita in un tentativo di furto e riesce a difendersi e mandare in fuga l’ assalitore. L’ emozione provocata dall’ aggressione riverbera nel passato e funge da stimolo inconscio ad assumere un atteggiamento preparatorio e decidere di praticare le arti marziali. L’ effetto nel futuro diventa la causa di una decisione nel presente che è la causa del successo nel cacciare l’ assalitore nel futuro.

Le sincronicità sono una ” scusa ” concettuale per difenderci dalla verità delle nostre funzionalità precognitive – bisognerebbe rimpiazzarle con un migliore framework teorico. Siccome l’ informazione viaggia nel tempo amplifica il significato di un evento attraverso un effetto feedback. Le sincronicità sono un mistero fondamentale, sembrano arrangiate e manipolate in un modo che sembra impossibile senza immaginare una intelligenza superiore attiva che si interessa di noi e ci guida e organizza gli eventi – molte persone si sentono comunque a disagio in un mondo di segnali. La comunità atea – razionale – materialista potrebbe accettare con più facilità il concetto di sincronicità se capisse che in realtà si tratta di un fenomeno di precognizione – che quindi non implicherebbe l’ interferenza di una intelligenza o una coscienza superiore come guida e organizzatrice.

Gli archetipi sono un effetto illusorio prodotto dalla nostra incapacità di riconoscere azioni che si autoconfermano rese possibile dalla natura a loop del tempo. Il nostro inconscio riceve costantemente e reagisce a informazioni future senza sapere e senza riconoscere che esse vengono dal futuro perché esso non ha un senso del tempo – le sincro hanno una qualità ricorsiva , frattale e autosomigliante ed è per questo che più se ne riconosce l’ esistenza e più volte si percepiranno le sincro – credere in esse produce sincro che rafforzano la credenza verso di esse.

Viviamo in un mondo che curva e si biforca ed è in loop con se stesso e ciò esercita una forza formante sulle nostre vite e sugli eventi ma non lo riconosciamo siccome viviamo linearmente e siamo scettici – viviamo in un mondo piu vicino alla fantascienza che al “realismo” e per crescere dobbiamo riconoscerlo. Siamo orientati verso una emozione – ricompensa – risultato / premio – una emozione di soddisfazione premiante senza esserne consci. In un mondo di libero arbitrio e di attori consci la precognizione tenderebbe a negare se stessa.

Nel film Don’t Look Now gli eventi messi in moto dal fallimento del protagonista di includere il conoscitore nel conosciuto sono precisamente quello che permette al futuro di controllare il suo destino. Il paradosso è che premonizioni negative possono essere verificate solo se non agiamo in modo da cambiare gli eventi e quindi presumibilmente sarebbero apparenti solo a fatti compiuti. Dovremmo assumere una certa scettica distanza sia dalla visione di causalità riduttiva lineare materialista che nega i messaggi dal futuro sia dal determinismo sincromistico che prevede che Dio o chi per lui controlla il nostro destino e ci conosce perfettamente.

L’ informazione precognitiva produce bolle di storia alternative che sono isolate dalla corrente / flusso di causalità attraverso l’ azione conscia e volontaria del ricevente dell’ informazione futura. Esperienze deja vu potrebbero essere memorie di sogni che accadono allo stesso tempo in cui diventano realtà. Il concetto di sincronicità è destinato ad essere rimpiazzato da uno più coerente ? Quando registriamo una coincidenza stiamo captando l’ emozione provata. Più ci orientiamo verso un certo modo di pensare più riceviamo conferme dello stesso.

E’ la gratificazione che viene suscitata quando il mondo oggettivo conferma le nostre credenze e i nostri desideri e aspettative. Attraverso una logica circolare e self – fulfilling non solo la credenza ma anche il fascino / l’ emozione per la coincidenza ci abilita come pre requisito a beneficiare delle nostre capacità di precognizione. Sono stati fatti test che indicano che le persone estroverse fiduciose e che vogliono richiamare l’ attenzione sono più propense a riconoscere il fenomeno della sincronicità. Quello che riverbera nel passato è la scena di conferma dell’ evento e non l’ evento stesso. Onorare e contribuire ai successi personali della precognizione contribuisce a crearli secondo un effetto feedback. Fenomeni ipnagogici ( visioni pre – sonno ) potrebbero essere risorse di informazione precognitiva.

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Il lavoro creativo attrae sincronicità e potrebbe considerarsi come una vera e propria varietà specifica del fenomeno quella derivata dal lavoro creativo. Se viviamo nell’ universo associativo dello sviluppatore di software invece che quello del fisico dello spazio – tempo allora i miracoli non sono più da considerarsi eventi irrazionali – dovrebbe quindi essere creata una nuova teoria dell’ informazione.

Il fatto che le sincronicità riflettono fortemente una logica associativa piuttosto che causale ci indica che non possono essere considerate solamente fattori della realtà oggettiva. La presunzione fisicalista che la coscienza proviene dall’ attività cerebrale non può essere supportata filosoficamente ed empiricamente – per la gran parte le informazioni potrebbero non essere immagazzinate nel cervello come rappresentazioni Il cervello può essere considerato ricevente ( metafora che sta diventando obsoleta? ) come mediatore fra coscienza e gli eventi della realtà fisica – oppure come immagine della localizzazione della nostra esperienza egoica nel campo della coscienza – La neuroscienza del futuro potrebbe arrivare un giorno a capire che il cervello è un sistema ( motore di ricerca ) per trovare l’ informazione richiesta nel campo ( quantum field ) non locale che sarebbe come una registrazione di informazioni o un sistema di accesso come in un sito ( Google ).

Le strutture del tempo e della causalità come ne abbiamo esperienza sono dettate da collegamenti associativi fra informazioni simboliche – tenere eventi che accadono assieme associati l’ un l’ altro è l’ unico modo per preservare un senso biografico e quindi di identità personale. Nel cercare nella memoria per informazioni cerchiamo associazioni fra eventi che operano in modo non logico con metafore , giochi di parole , e artifici letterari e modi di dire figurati nella logica del surrealismo , del mito e del folklore – situati in distinti ambienti spaziali che risultano familiari collegati alla infanzia e agli anni formativi La mente ha accesso al nostro passato cosi´ come si fa con una libreria o una collezione

La precognizione potrebbe essere funzionale e utile solo in caso di esperienza futura che confermi o meno che quanto previsto sia vero o falso. Tutto quello che non sappiamo è quanto abbiamo dimenticato di sapere o dimenticato che potevamo sapere se solo sapessimo come chiederlo Le nostre azioni / intenzioni causano effetti nel futuro che diventano le cause future degli effetti presenti

E se il precognitivo non sta realmente osservando una scena del futuro ma sta producendo un comportamento che ottiene un premio – risultato per essere precognitivo? La precognizione potrebbe non operare direttamente sulla realtà attuale ma sull’ inattualizzato potenziale ( quantistico ) degli stati sovrapposti / sovraimposti prima dell’ osservazione fisica – il “Non Ancora Qualsiasi cosa” rimane inosservato e indeterminato e questo dovrebbe teoricamente rendere grandi porzioni del passato soggette a cambiamento ( dal punto di vista mentale – mnemonico – psicologico )  – dietro la superficie di quel che esiste già deve esserci una vasta riserva di potenzialità inosservata – il futuro quindi non potrebbe esistere là fuori pienamente formato in un preesistente ” regno platonico “.

Secondo Eric Wardo questo suggerisce che questa asimmetria e non chiusura include anche il passato esistito – se la precognizione è un’ interazione con possibilità che interagiscono con effetti reali prima dell’ osservazione fisica potrebbe spiegare i fenomeni precognitivi – ciò che rimane inosservato è quindi indeterminato e ciò renderebbe porzioni del passato ( emotivo – psicologico – mnemonico ) soggette a cambiamento. Se ciò coinvolge alterazione inconscia con il potenziale latente degli stati sovraimposti ( superimposed ) quantistici prima dell’ osservazione fisica potremmo continuamente traversare la ”  zona proibita ” del non ancora creando quindi il nostro ordine e muovendoci verso di esso nascosti sia agli occhi di un ipotetico Dio che a quelli di Heisenberg.

Potremmo organizzare inconsciamente opportunità o ostacoli per noi stessi che potrebbero influenzare il nostro futuro attraverso l’ interferenza con il passato attraverso la nostra attenzione e intenzione / azione. Se viviamo in un universo aperto e non deterministico sogni di eventi futuri che potrebbero accadere non accadono – la precognizione potrebbe essere percepita solo in una ” stretta banda ” al confine della coscienza. Quindi il passato e il futuro influenzerebbero il presente solo dove siamo ignoranti delle nostre vere emozioni – il futuro  deriva il “potere di influenza ” dal fatto di non essere ” visto ” e ” non conoscibile” .

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La realtà si ferma sotto i fari dell’ attenzione cosciente come un cervo sulla strada nei confronti dei fari di un’auto. Quindi non c’è un singolo flusso temporale ma ogni particella ha il suo flusso temporale che dipende dall’ attenzione osservativa che riceve. ————-

Alcuni artisti probabilmente prendono non solo ispirazione e influenza dal passato ma anche dal futuro preconoscendo i loro stessi libri e non solo, anche i libri di altri che leggeranno in seguito.

Nel mondo letterario la precognizione sembra caratterizzare più spesso scrittori frenetici di livello di qualità non eccellente come scrittori di fortuna e / o esordienti – la precognizione emerge quindi nella concentrazione creativa e sarebbe la cosiddetta musa ( Dick – Robertson – il fumettista Kirby che ha anticipato la faccia su Marte ) La neuro – psicologia del futuro riguardo la precognizione si concentrerà quindi sulla dopamina e i circuiti dopaminergici del sistema di reward ( premio – risultato ) poiché la dopamina è il neuro trasmettitore più associato ai segnali anticipatori.

Le idee si potrebbero diffondere fra contemporanei precognitivamente attraverso condivisioni e convergenze future – persone che non si sono ancora incontrate potrebbero condividere idee attraverso la preconoscenza di interazioni future o dell’ incontro di tali idee sotto forma di libro futuro – gli artisti si potrebbero leggere l’ un l’ altro precognitivamente e si prestano idee attraverso una specie di intangibile ” internet precognitivo ”  Indicatore di ciò è quando l’ elemento presumibilmente prestato da un lavoro del passato / del futuro si trova scomodamente fuori luogo o poco sviluppato a confronto con il lavoro futuro – si nota più spesso negli autori poco apprezzati in vita o non eccezionali oppure sottovalutati per circostanze di carriera.

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Jon Taylor ha proposto una teoria molto interessante di precognizione come memoria delle proprie esperienze future, basato su una “risonanza” ( similitudine ) tra gli stati del cervello simili in diversi punti nel tempo. Egli basa questa idea sulla tesi di David Bohm che le configurazioni spaziali simili sono in qualche modo naturalmente collegate attraverso lo spazio e il tempo. La somiglianza delle configurazioni di firing corticale a punti nel tempo differenti potrebbe, suggerisce  Taylor, permettere una tal risonanza ( similitudine ) fra i punti differenti nella timeline del cervello e così produrre gli effetti precognitivi. Questi favoriscono preferibilmente la precognizione degli eventi più vicini piuttosto che più lontani nel tempo, a causa della plasticità in corso (creazione di nuove connessioni sinaptiche) che cambia gradualmente la connettività neuronale. La telepatia limitata inoltre è potenzialmente sostenuta dal modello del Taylor, anche se sarebbe meno comune data la dissomiglianza relativa dei cervelli differenti della gente (la somiglianza dei fratelli  e dei gemelli, fra i quali le esperienze telepatiche sono segnalate comunemente, sono l’eccezione che prova la regola). L’ipotesi di Taylor assomiglia alla tesi di Rupert Sheldrake sulla “risonanza morfica” come base della memoria; la precognizione sarebbe essenzialmente uno specchio futuro-risonante di risonanza della memoria con il cervello passato

La precognizione è solo informazione nella misura in cui può essere confrontata con la realtà, e questo probabilmente cade in una gradazione o categoria. Non ci sono informazioni assolutamente corrette o precognizioni totali, perché allora non ci sarebbe un “fuori” per le informazioni, e nessun modo di sapere che è esistito ; d’ altra parte, all’ altro estremo, le informazioni completamente errate non sarebbero informazioni, soltanto rumore e nessuno potrebbe agire secondo esse.

Il futuro sta esercitando un’influenza onnipresente su di noi, al livello più intimo della materia e dell’energia che ci costituiscono e del nostro mondo. È proprio qui, in questo momento, un tutto avanti indietro di ” onde di marea ” di causalità che è altrettanto importante per dettare il dispiegarsi della natura come lo è  il passato ; è solo molto più oscuro. E la natura permette-e Seth Lloyd lo ha dimostrato- situazioni particolari in cui piccoli pezzi di quella ondata massiccia all’indietro di influenza possono essere utilizzati per informarci di eventi nel futuro.

Ma la precognizione umana non deve essere totale e perfetta, non più di qualsiasi informazione sensoriale è totale e perfetta. Ha solo bisogno di essere “abbastanza buona per il lavoro del governo”, come si dice.

Con miliardi di cellule che eseguono calcoli precognitivi simili, il cervello potrebbe arrivare ad un’adeguata approssimazione, un “rapporto maggioritario” che è abbastanza buono per guidare il suo comportamento.

 

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Se il cervello è un computer quantistico, potrebbe funzionare creando sistemi coerenti di particelle “entangled ” che sono abbastanza isolate, per abbastanza a lungo, che sono in grado di manipolare le informazioni in modi ben oltre ciò che i computer convenzionali possono raggiungere, tra cui l’invio di informazioni coerenti nel passato e l’estrazione di informazioni che arrivano dal futuro.

Prevedo che una qualche forma di negoziazione e di estrazione di informazioni coerenti attraverso il tempo può rivelarsi una funzione di base della corteccia. Il cervello può essere proprio qualcosa come il tesseract di Nolan ( Interstellar ), un organo che è veramente un tunnel attraverso il tempo, che si estende in tutta la nostra vita intera. La precognizione è così fondamentalmente memoria- per esempio nel modo in cui si comporta. Così come possiamo solo ricordare il nostro passato e non il passato altrui, possiamo solo ricordare il nostro futuro.

E oltre ad essere personale, la precognizione è anche associativa – di nuovo, proprio come la memoria. Questi messaggi dal futuro sono di solito obliqui nella loro essenza, quindi poco decifrabili e distorti. Gli unici messaggi precognitivi che “sopravvivono” sono quelli che portano al loro essere inviati indietro nel tempo, in primo luogo. Tra i parametri di tale Tesseract sarebbe una tendenza per i più chiari esempi di precognizione di essere solo consapevolmente riconoscibile dopo il fatto, a meno che non vi è alcuna possibilità di impedire il futuro risultato in cui l’informazione è stata inviata al presente.

L’ ippocampo produce la nostra libreria autobiografica – I sogni sono come i codici a barre dei nuovi capitoli della nostra vita. La precognizione è l’ altra faccia della repressione – che è processo di scambio/ trasporto di dati non voluti nel passato. La precognizione è il processo corrispondente di ricezione della info repressa dal futuro. Precognizione – Apparizione di nuove info senza saperne la causa. La repressione è una causa che sembra perdere il suo effetto perdendo parte della sua influenza.

Siamo specialmente precognitivi verso gli eventi che non vogliamo pienamente affrontare quando accadono. Se il cervello può raggiungere attraverso la propria timeline, l’accesso alle informazioni nel suo futuro e passato, allora potrebbe essere caratterizzato come un processore di informazioni completamente quadri-dimensionale, in grado di utilizzare tutta la sua potenza di calcolo per tutta la sua vita intera, per non parlare di capitalizzare su tutte le altre fantastiche abilità di “qubits”.

Se il cervello è un computer quantistico (o più probabile, un assemblaggio di miliardi di computer quantistici collegati classicamente) — e se così può, in un dato momento, utilizzare tutti i suoi stati attraverso il tempo, così come tutti i percorsi possibili per ottenere la risposta a una domanda di ricerca in memoria-allora non solo le sue capacità precognitive, ma le sue capacità di calcolo in generale sarebbero davvero formidabili. L’idea che il cervello potrebbe essere un computer quantistico che calcola attraverso tutta la sua storia solleva una possibilità ulteriore: che la durata della vita ( se più lunga ) causa  un’ intelligenza superiore, aumentando le risorse di calcolo a quattro dimensioni del cervello dell’individuo.

Questo potrebbe forse fornire una spiegazione alternativa per la correlazione genetica. ” Ho proposto un possibile collegamento quantum-classico nel precedente articolo – fondamentalmente che il comportamento quantistico “precognitivo” nei neuroni influenzerebbe la loro attivazione, innescando associazioni di “memoria” che sostanzialmente corrispondono (o sono coerenti con) a future esperienze/modelli di attivazione del cervello. (ovviamente è molto speculativo.) Non sono sicuro se questo risponde alla tua domanda.

Basicamente, la precognizione/presentimento sarebbe una perturbazione o una deviazione dell’attivazione del cervello in risposta ad una situazione futura non-ancora-attuale. La situazione non esiste ancora, e non è nemmeno rappresentata in/dal cervello, ma un alone di associazioni per l’evento futuro è attivato, e in alcuni casi può preparare la nostra risposta-o semplicemente  ci coinvolge attraverso sogni strani.

 

 

 

 





Popular culture breakthrough: IT 2017 and a breath of cinematic novelty after the Long 2000s slumber ( and that old times Iconic feeling is here )

11 01 2018

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Make no mistake, this IT movie was something else, different from all the cinematic novelty’s slumber that plagued the popular culture in music and cinematic history for pretty much the entire 2000s. ( * For the people who don’t know about this blog, we talk and discuss, among all the other topics, the way culture in general has changed and has become more loop – like, with all the remakes, sequels and superheroes stuff  – and with all kinds of revivals – we definitely live in the cultural age of RE – everything ) ( ** yeah, IT 2017 is a remake, but at the same time it is something else entirely )

So, at least for the preteens and teens, and Stephen King readers, and nostalgics of the 1990s and 1980s, they finally saw a movie that inspires thoughts of ( Old Time ) legend the likes we have not seen since Star Wars in the 1970s and E. T. and the first real Jurassic Park. This is it, what we were waiting for, and when I see this PERFECTLY SELECTED cast, I just think that for many teens and preteens out there, these guys are the new Beatles. They are an exception because for many years cinematic culture seemed to have lost that Legendary Feeling that made an actor or an actress an Icon, a Culture Maker. Now at least they have their true icons.

Stephen King has created characters with a depth that I had not seen since the incredibly underrated saga of Animorphs ( 1996 – 2001 ) ( * I cannot believe this saga didn’t become a planetary success. ) Yesterday I finished the book of IT and I almost cried. Animorphs characters were so well written that looked like real people. Same thing happens with the Losers Club.  

I hope that for all the kids and teens out there, who live a hard and tough life, they will take inspiration from this movie ( and don’t forget the novel 🙂 ) and create connections that will win over all the difficult experiences they get through. The cast ‘s Amazing friendship should inspire many other people to create their own Losers Club ( * to be a Loser should acquire a new meaning, a cultural meaning related to friendship in some slang out there ) ( ** and eventually all who lost something will gain a lot from their connections, so find unity with your classmates and neighbors and create the story of your epic friendship ). Create your own culture and share it.

So, maybe this is the breakthrough for cinematic industry to finally recover the Icons feeling in movies. This may as well be the first breath of fresh air since the mid – 1990s.

This article is a little gift for them, the cast, and I hope they will enjoy their life and I hope they will understand their true potential, because they can actually become, maybe soon, maybe in the near future, culture makers. Acting in movies is not just a job, it is culture making. It’s that magic thing that also happens in the activity of reading: letting people live in the mind of someone else. You actor yourself become someone else during the process of acting. Meditate on these thoughts 🙂 You have the gift of getting access to all kind of different worlds in which you live your story, you have the gift of virtual eternity because your movies will be seen for generations to come.     

I am an aspiring writer, so I hope I will someday able to add my 2 cents to popular culture, and to create worlds, and I hope that someday I will be able to know you guys 🙂   

—————————————– ( changing topic, we discuss the link between this article and our interpretation of culture in this blog ) 

In Italian, we discussed the atmosphere of ” cultural exhaustion ” and the plunge in a loop of habit in every single part of popular culture, https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/04/15/loccidente-ha-esaurito-la-sua-spinta-propulsiva/ ( The occidental world has exhausted the novelty ‘s propulsive push – 2010 ) ( https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/03/21/segnali-di-esaurimento-delle-novita-nella-maniera-consueta-di-vedere-il-mondo-e-la-storia/ – 2011 ) while we also discussed ( in Italian ) that 1956 was probably the most culturally powerful and influential year in 20th century, that year was in fact like some sort of cultural Big Bang that shaped the rest of everybody’s life since.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/08/16/i-misteri-della-cospirazione-e-della-linea-spaziotempo-1956/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/08/18/ancora-sulla-linea-spaziotempo-post-1956/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/10/02/ulteriori-precisazioni-sugli-anni-da-cui-tutto-e-cominciato/

 





Coming Soon – Il libro che rivitalizzerà l’ astrologia

7 01 2018

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Mancano poche settimane: entro la fine di Gennaio, massimo inizio Febbraio pubblicherò su Amazon una ricerca astrologica unica e innovativa ( nel panorama Italiano ): conterrà interpretazioni astrologiche sui nuovi pianeti scoperti ( che hanno valore astrologico e sono inediti in Italia ma studiati molto all’ estero ) ma soprattutto gli eventi storici associati ad ogni singolo transito dei pianeti da Plutone a Sedna nei secoli precedenti ( e previsioni per i decenni futuri ).

Il mio obiettivo è scuotere un po’ il panorama astrologico Italiano con delle grosse novità che forniranno una visione completa e approfondita, con pianeti che chiariscono dilemmi, dubbi e spazi vuoti nel mondo astrologico classico.

In più darò una mia ipotesi di nome a cinque pianeti che non ce l’ hanno ancora ma che per le loro caratteristiche stanno cominciando a interessare gli astrologi più all’ avanguardia, e fornirò anche per questi una interpretazione segno per segno.

Quando uscirà questo libro gli Italiani appassionati chiederanno a gran voce che gli altri astrologi professionali si diano da fare e includano anche questi nuovi pianeti che trasformeranno le vostre carte astrali e risponderanno anche ai quesiti finora rimasti senza risposta.

Questo il sommario: 

Autore del libro ( qualcosa su di me )

Segni zodiacali e parole chiave

Nuovo ordine del Sistema Solare e della Kuiper Belt

Novità sui domini

Dominanti planetarie nel tema natale

Le molteplici sfaccettature dei segni zodiacali ( con le modifiche alle descrizioni classiche fornite dai nuovi pianeti )

Plutone e la storia del mondo

Plutone – declino e rigenerazione

I miti dei nuovi pianeti ( nani ) confermati e potenziali

I nuovi pianeti ( nani ) confermati e potenziali in astrologia

I nuovi pianeti ( nani ) confermati e potenziali nei segni

Astri non più tanto nuovi ma poco usati

Chirone e Cerere nei segni

Meteoriti e influenze minori

Retrogradazioni

Curiosità – record – stellium planetari

astrologia e reincarnazioni

astrologia e storia delle nazioni

La mia proposta per i nomi di cinque pianeti senza nome

Ipotesi di nuovi pianeti con i nomi da me proposti – i miti

Xolotl prima ipotetica interpretazione

Xolotl seconda ipotetica interpretazione

Altri nuovi pianeti con nomi ipotetici nei segni