La follia di Christopher Knowles – terza parte

20 06 2020
Bene, questa è la terza e ultima puntata dedicata a un approfondimento su Christopher Knowles e il suo particolare tipo di sincro-misticismo, basato sulle connessioni-coincidenze (e su quello che Loren Coleman chiamerebbe “linguaggio del crepuscolo”) che lui vede tra diverse rockstar morte in modo improvviso (le ULTIME rockstar storiche, possiamo dire, negli anni ’90, quali Chris Cornell, Kurt Cobain, Jeff Buckley), le mitologie della ricchissima “pop culture” anglofona che ha invaso e dominato l’intero mondo occidentale – e non solo – le mitologie celtiche pagane e alcune figure della musica pop o new wave da classifica viste da Knowles come particolarmente catalizzatrici, quali Courtney Love certo, e soprattutto quella “Nostra Signora” (la cantante Elisabeth Fraser dei Cocteau Twin) la quale dal gestore di “The Secret Sun” – come ormai sanno bene quelli che lo seguono, e ci seguono – viene considerata come una “sibilla oracolare” con capacità di tipo profetico.
 
Attenzione, vi avviso che questo è un post molto lungo.
 
Tutti coloro che approfondiscono (veramente) le ORIGINI di quel tipo di musica “leggera (?) e popolare” assai mediatizzata dagli anni ’50 del XX secolo in poi, che genericamente viene definita “rock”, vengono presto a conoscenza di come essa abbia radici nei miti pagano-celtici del nord dell’Europa e nei loro ancestrali legami con le forze del mondo naturale (terra, aria, acqua, fuoco), con le forze “paniche e dionisiache”. 
 
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Sesso. Droga. Musica ad alto volume. Vestiti sgargianti. Abbaglianti giochi di luce. Tutto questo si può ritrovare in un grande concerto rock o in un bollente ciance club, ma era anche parte dell’antico fenomeno culturale conosciuto come “Religioni Misteriche”. In questo libro, Christopher Knowles dimostra come le religioni misteriche si siano reincarnate in una nuova forma musicale definita “rock’n’roll” e spiega come i rituali arcaici dei Misteri abbiano trovato nuova vita nelle sottoculture del Nuovo Mondo come la Santeria, la Massoneria e il Mardi Gras. Il libro traccia inoltre lo sviluppo dei generi più popolari del rock, come il punk e il metal, e svela come gli artisti moderni più iconici ricoprano lo stesso ruolo archetipico delle antiche divinità. Scopriamo, così, quanto ricche e ancestrali siano le affinità tra i riti pagani e i costumi musicali della nostra società postmoderna. Qui s’incontrano le prime dive del pop, gli headbanger e i guitar heroes, e si legge la storia inedita della Woodstock puritana. Una folle corsa che va dall’Età della Pietra all’Età dello Spazio.
 
 
In determinati momenti dell’anno si aveva un’immersione completa nelle forze del mondo della natura, un’immersione collettiva e orgiastica con terra, vento, acqua, fuoco durante i festival: si credeva di riuscire ad aprire le porte (“the doors”) alla percezione del soprannaturale. Un tipo di religiosità, va da sè, in netta antitesi con il Cristianesimo, con cui dovette spesso giungere a patti visto che ha finito per condividere gli stessi territori (le “britannie” in primis.) Sostanzialmente, la magia di, per esempio, uno come Aleister Crowley, è basata su – o perlomeno molto influenzata da – questo tipo di ritualismo primordiale. 
 
Il contatto profondo tra l’essere umano e le forze indomite della natura (amplificate) genera qualità oracolari: per niente a caso, la sibilla di Cuma entrava in trance profetica stimolata dalle straordinarie particolarità dei territori laziali e campani.
 
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Nonostante ciò, il rock in Italia si basa comunque su dinamiche d’importazione dal mondo anglofono (subendo dunque influssi più celtico-pagani che cumani), anche se, tenendo conto di ciò di cui si sta trattando, forse nel 1995 il gruppo rock italiano dei Timoria ebbe qualità premonitive (o premonitorie?) riguardanti l’anno che ci sarebbe stato una generazione (25 anni) dopo. Svolgendo quindi un’ “operazione futuro” già vista in questo blog quando ricordammo di come i musicisti rap Articolo 31 l’anno dopo (1996) fecero uscire un brano dedicato non al 2020 ma al 2030.
Nel titolo c’è proprio un riferimento a una di quelle morti improvvise di star, la morte di River Phoenix a causa di un’iniezione di un mix di droghe chiamato appunto “speedball”, attore – uno di quelli diventati icone a causa della loro morte prematura – di cui si è trattato in questo blog, soprattutto a opera del mio collega Teoscrive. Quando disse di come un suo amico pensava di essere la reincarnazione di Phoenix.
 
 
 
 
Anche se sono stupito da titoli dell’album quali “Mi manca l’aria”, “Val Padana superiore”, “Europa 3” e “Guru”, volendo fare un po’ l’avvocato degli scettici, potrei dire che questo 2020 avrei già potuto io stesso, più o meno, profetizzarlo facilmente proprio in quegli anni 1993-1995, come ben so ricordandomi delle mie paure del futuro di allora, tra cui c’era appunto (come in “2020 speedball”) la realtà virtuale usata per riprogrammare la popolazione nutrendola di conformismi in computer grafica 3D immersiva in modo da non farla pensare alla propria condizione meschina al di fuori.
 
Interessante comunque la scelta dell’ “orange” nella copertina, un colore che in passato fu, guardacaso, una delle ossessioni di Knowles, il quale lo vedeva ovunque sui mass media.
 
A proposito di “The Secret Sun”, del suo linguaggio e del linguaggio degli altri blog sincro-mistici, per aiutare a capire il senso della loro direzione, voglio citare un passo tratto dall’introduzione al libro “Da Atlantide alla Sfinge” di Colin Wilson, in cui viene detto di un tipo di CONOSCENZA definita “lunare”, qualitativamente differente dalla conoscenza definita “solare” a cui siamo abituati, quella della logica, della razionalità cioè della “causa-effetto dal passato al futuro in modo lineare”:
 
Fu circa due anni dopo, nell’autunno del 1993, che un vecchio amico, Goeffrey Chessler, mi chiamò: Chessler aveva commissionato uno dei miei primi libri, Starseekers. In quel momento stava lavorando per un editore specializzato in libri illustrati su temi dell’ “occulto”, come Nostradamus, e voleva sapere se avevo qualche suggerimento. Non avevo spunti ma, poiché sarei passato da Londra pochi giorni dopo, accettai di cenare con lui in un luogo comodo per entrambi: un hotel all’aeroporto di Gatwick. Lì ci scambiammo idee, parlammo di varie possibilità e casualmente menzionai il mio interesse per la Sfinge. Mentre sviluppavo la mia idea spiegando come secondo me il modo di pensare a una civiltà perduta di Hapgood fosse probabilmente completamente diverso rispetto a quello dell’uomo moderno, Geoffrey mi suggerì di scrivergli una bozza sull’argomento.
 
Tengo a precisare che già verso la fine degli anni ’60 un editore americano mi aveva chiesto di scrivere un libro sull’ “occulto”; l’argomento mi ha sempre interessato ma tendevo ad affrontarlo cum grano salis. Quando chiesi consiglio al poeta Robert Graves questi mi disse di lasciar perdere; eppure fu proprio in White Goddess di Graves che trovai una distinzione di base, fondamentale per il mio libro: la distinzione tra conoscenza solare e conoscenza lunare. La conoscenza moderna, cioè razionale, è un tipo di conoscenza solare, basata su parole e concetti, che frammenta il proprio oggetto con la dissezione e l’analisi. Graves sostiene che il sistema cognitivo delle antiche civiltà si basava sull’intuizione che coglie le cose nell’insieme.
Graves dà un esempio pratico di questa teoria nel racconto The Abominable Mr Gunn. Quando andava a scuola, aveva un compagno di nome Smilley che riusciva a risolvere problemi matematici alquanto complessi semplicemente osservandoli. Quando l’insegnante, Mr Gunn, chiese come facesse, l’allievo rispose: <<Mi è venuto in mente>>. Mr Gunn non gli credette e pensò che avesse visto le soluzioni alla fine del libro. Quando Smiley replicò che nella soluzione c’erano due cifre sbagliate, Mr Gunn lo fece prendere a bacchettate e lo obbligò a risolvere i problemi “normalmente”, fino a quando Smilley perse quella sua strana capacità.
 
Oggi si direbbe semplicemente che Smilley era un fenomeno, un prodigio con una mente simile a un calcolatore. Ma questa spiegazione non basta. Esistono dei numeri chiamati numeri primi, come il 7, il 13 e il 17, che non possono essere divisi esattamente per nessun altro numero. Non esiste un semplice metodo matematico per scoprire se un numero alto è un numero primo, l’unico sistema è dividerlo per numeri più piccoli, operazione alquanto noiosa. Anche il più sofisticato computer opera allo stesso modo. Eppure nell’800 fu chiesto a un prodigio del calcolo se un certo numero a dieci cifre fosse un numero primo; dopo una pausa di riflessione questi rispose: <<No, può essere diviso per 241>>.
 
Oliver Sacks ha descritto due gemelli mentalmente ritardati, ricoverati in un ospedale psichiatrico di New York, in grado di “recitare” alternativamente numeri primi a 20 cifre come strofe di una filastrocca. Scientificamente parlando, cioè secondo il nostro sistema razionale di “conoscenza solare”, ciò non è possibile. Eppure i prodigi del calcolo ci riescono. E’ come se le loro menti volassero, simili a uccelli, al di sopra del campo numerico vedendo la risposta.
 
Ciò significa un’unica cosa: sebbene il nostro sistema di conoscenza solare ci sembri così completo e autonomo, deve esistere qualche altro sistema cognitivo che raggiunge i risultati in modo completamente diverso. E’ un’idea che lascia perplessi, è come cercare di immaginare una dimensione diversa dalla lunghezza, dalla larghezza e dall’altezza. Sappiamo che nella fisica moderna esistono altre dimensioni ma le nostre menti sono incapaci di concepirle.
 
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Mi sono reso conto che è che è stato un week end di vacanza e tutti sono impegnati con altre cose, ma una ricerca random mi ha gettato ancora una volta “dentro la tana del bianconiglio” e ho sentito il bisogno di condividere. 
Così ri-visitiamo qualche argomento familiare perché qualche nuovo collegamento folle e impossibile sembra essere venuto fuori in seguito all’ultimo post. 

Sono stato informato di come “Chris Cornell” equivalga a 408 nella gematria ebraica, e di come 4/08 (8 aprile) sia la data statunitense in cui venne rinvenuto il corpo dell’amico di Cornell, Kurt Cobain.

Vedendo il corrispettivo di “Chris Cornell” nella gematria inglese (816) notiamo che la data statunitense 8/16 (16 agosto), sembra essere una giornata infausta cioè propizia per incidenti aerei catastrofici, dal momento che in quella data ne sono avvenuti diversi.

Come abbiamo visto nel post precedente, “Nostra Signora” e i musicisti del suo gruppo, fecero il loro debutto alla Tv USA lo stesso giorno in cui venne rinvenuto il corpo di Kurt Cobain.

Diciamo che quelli non erano proprio tempi ideali per un’esibizione simile, poiché all’epoca la “Sibilla” si trovava alle prese con dei ricoveri per traumi e quando si trovava sul palco sembrava perdersi in un suo mondo interiore, cantando come se parlasse a esotici uccelli alieni nella loro madrelingua. 

Era come vedere uno di quegli sketch britannici che fanno brutte parodie mettere su, appunto, una brutta parodia di un’esibizione dei Cocteau Twins, un po’alla stregua di questo scimmiottamento di Kate Bush risalente a un bel po’ di tempo fa (che ci crediate o no, prende il nome da Jean Cocteau…)

Va anche notato che il giovane Jeff Buckley l’aveva accompagnata con le proprie gambe al tour e in quale città i Cocteau Twins si esibirono quella notte? 

Avete indovinato: Las Vegas.
E proprio come lo era la crudele lama di Barbablu
scendendo sulla sua testa,
In fretta i fratelli con le loro spade,
hanno abbattuto l’assassino,
Salvando la vita della loro sorella guadagnando
molta gloria e fama,
Ricevendo oro, platino e
gioielli rari,
E per sempre vissero contenti
nelle proprietà di Barbablu.
Un altro pezzo del puzzle va al suo posto considerando la canzone con cui la band si stava esibendo: “Bluebeard”, Barbablu.
 
La canzone è stata scritta durante la separazione della Fraser da Robin Guthrie, il quale fu apparentemente ricoverato per una brutta tossicodipendenza da cocaina e prende le mosse dal folclore della Francia antica. Possiamo entrare dentro questa storia in un secondo momento, ma ho pensato fosse interessante partire da dove finisce.
 
La storia folcloristica di Barbablu ha infatti termine con la moglie di Barbablu che lo uccide in un determinato posto a lui appartenente (non una serra ma – a seconda delle versioni – un armadio, un seminterrato, un gabinetto… ) e finisce per ereditare la sua grande fortuna.
 
Quindi,  in aggiunta alla valanga sconvolgente delle altre premonizioni, sincronismi e profezie, il giorno in cui fu scoperto il corpo senza vita della più grande rockstar mondiale negli anni ’90, “Nostra Signora” fece la sua prima apparizione alla Tv nazionale statunitense cantando una canzone basata su una storia che finisce con un uomo assassinato per ordine di sua moglie, la quale poi prende le sue ricchezze.
 
Esiste un blog sulla morte di Kurt Cobain,“Cobain Evidence Blog” gestito da un avvocato chiamato “Kurt Fraser”: potevate seriamente attendervi qualcosa di diverso a questo punto della tempolinea?
Fin qui ho resistito nel tirare in ballo le teorie sull’assassinio di Chris Cornell, basandomi sul fatto che lui aveva ammesso di soffrire di una grave depressione e le teorie da me lette non sono abbastanza ben argomentate. Di solito, sono più interessato a conoscere la verità piuttosto che “avere ragione.”
 

https://www.crazydaysandnights.net/2007/02/blind-items-revealed.html

Una delle escort straniere che utilizza un condominio di Miami Beach come suo indirizzo di casa, è stata avvistata nell’ultima settimana di febbraio a un evento privato del magnate. Era presente anche questa attrice, per lo più attrice cinematografica, che tutti voi sapete. Non è stato un grande evento vista la presenza di sole 50-60 persone. La settimana successiva, un’ ex amante del magnate, con cui aveva passato una notte dopo un decennio che non si vedevano, è morta in un incidente d’auto. Sono sicuro non sia un caso abbia dovuto parlare con l’investigatore privato il quale ha seguito ogni traccia possibile sulla morte del cantante.

Il sito web https://www.crazydaysandnights.net (gossip hollywoodiano) sembra talvolta lasciar pensare ci possa essere qualcosa in certe teorie, e tende a far cadere dei “drop” qui e là in certi post, come penso quello qui sopra.
 
Non ho idea a cosa si riferisca quell’aggiornamento, ma i miei radar si accendono sempre quando persone connesse a investigazioni su omicidi cominciano a morire.
Ann Wilson: Chester Bennington ebbe paura dopo la morte di Chris Cornell. La cantante Ann Wilson ha detto di aver parlato con Chester Bennington a proposito della morte di Chris Cornell e le diceva di quanto temesse sarebbe venuto presto il suo turno.
Anche questo mi ha fatto riflettere: e se Ann Wilson stesse provando a voler far capire qualcosa senza dirla esplicitamente? 
 
Magari non ho bisogno di seguire le teorie di qualcun altro; forse ho solo bisogno di consultare la nostra amata Sibilla. 
 
Cosa potrebbe dire lei di tutto questo?
Non ci sto di certo con la testa, ma ho la forte sensazione che la straziante canzone-lamento “Frou-Frou Foxes in Midsummer Fires” (“Le volpi di Frou Frou nei fuochi di mezza estate”) può essere letta come profezia della morte di Chris Cornell.
 
E alla luce della sincro vista prima riguardante “Barbablu”, potrei non essere incline a considerarlo un “semplice suicidio”.

Facciamo un po’ ora il punto della situazione:

‘Frou-Frou’ è un’espressione francese riguardante l’alta moda. Chris Cornell era proprietario di un ristorante (Black Calvados) a Parigi nel quartiere della moda;

• “Foxes” ricorda il Fox Theater, il posto dell’ultima esibizione di Chris Cornell. 

• I “fuochi (falò) di mezza estate” si svolgono il giorno di San Giovanni  e dalla parte opposta della via su cui è situato il Fox theatre c’è proprio una chiesa dedicata a San Giovanni;

• La durata della canzone riportata ufficialmente — 5:35– può essere suddivisa in 5/18/17 (18+17=35), la data americana della morte di Chris Cornell;

• Nell’album, il brano “Frou-Frou” segue “Wolf in the Breast” e “Road, River and Rail,” entrambi pieni di presagi della morte di Jeff Buckley;

• Notiamo il refrain ripetuto, “In day, and night to come,”, “di giorno e la notte che viene”, un indicatore di come la Sibilla stia profetizzando;

• Può suonare come una stupidaggine ma non riesco a distogliere l’attenzione a quando poi canta di “cherry colored.” Perché? 

CHeRry COloREd — CHRis CORnEll

 
Perché gli spiriti non parlano un inglese corretto e mi fa pensare a qualcuno che gioca con un nome che continua a ronzargli in testa.

Il rogo di esseri umani nei fuochi

Dobbiamo ancora chiederci il senso del bruciare le effigi nel fuoco in quei festival. Dopo l’indagine precedente la risposta alla domanda sembra ovvia.
Poiché i fuochi sono spesso accesi per bruciare le streghe, e poiché l’effigie da essi bruciata viene talvolta chiamata “la Strega”, potremmo naturalmente essere disposti a concludere che tutte le effigi consumate dalle fiamme in queste occasioni rappresentino streghe (o stregoni) e che l’usanza di bruciarli è semplicemente un sostituto del bruciare gli uomini e le donne stessi, poiché secondo il principio della magia imitativa (omeopatica) praticamente si distrugge la strega stessa nel distruggere la sua effigie. Questa spiegazione della combustione di figure di paglia a forma umana durante quei festival, nel complesso è forse la più probabile.
Tuttavia, è possibile che questa spiegazione non si applichi a tutti i casi e che alcuni di essi possano ammettere e persino richiedere un’altra interpretazione. Perché le effigi così bruciate, come ho già osservato, difficilmente si possono separare dal simbolo della stessa morte che viene bruciato.

I “falò di mezza estate” hanno la fama di essere documentati nel volume Il ramo d’oro, di James Frazer nello stesso capitolo in cui viene trattato del cosiddetto “wicker man” (uomo di paglia, spaventapasseri) da bruciare. 
 
Pressappoco lo stesso rituale, basato su un antico tipo di sacrificio umano celtico, riguardante la fertilità e l’adorazione del sole.

Abbiamo visto che serpenti e volpi è solito venissero bruciati nei “falò di mezza estate”; c’era la credenza che streghe germaniche e gallesi assumessero forma di serpenti e di volpi.  Quando ci ricordiamo della grande varietà di animali in cui le streghe possono trasmutarsi a piacimento, con questa ipotesi sembra facile spiegare la varietà di esseri viventi incendiati nei festival sia nella Gallia antica che nell’Europa moderna; tutte queste vittime, possiamo supporre, venivano gettate in olocausto, non perché si trattasse di animali, ma perché veniva creduto fossero streghe che avessero assunto una forma animale per i loro nefasti propositi.

Un vantaggio nello spiegare in questo modo i sacrifici celtici antichi è che mostra un certo perché nel trattamento riservato dall’Europa alle streghe dai primordi fino a tre secoli fa, quando l’influenza crescente del razionalismo screditò le credenze nella stregoneria e quindi interruppe la pratica di bruciare le streghe.

“Nostra Signora” si sta riferendo al rogo delle volpi nei roghi di mezza estate, bruciate al posto di quelle streghe che potevano “gettare il malocchio” ai raccolti. 
 
(Contrariamente alle illusioni neo-pagane frutto di una non ricerca, gli antichi pagani non erano più affezionati alle streghe e alla stregoneria rispetto ai cristiani che li avevano soppiantati). 

Così, se facciamo fede agli indizi nella canzone, potremmo assumere che la Sibilla ancora una volta sta pronunciando profezie criptiche di sacrifici rituali di sangue guardando oltre le nebbie dell’allora futuro che sarebbe stato apocalittico (cioé il nostro presente?) 
L’illustre cognome CORNELL ha le sue origini in quella rocciosa area di costa spazzata dalle onde del mare nel sud-ovest dell’Inghilterra, nota come CORNOVAGLIA.
Quindi uno dei significati del cognome “Cornell” è “(proveniente) dalla Cornovaglia” una delle antiche nazioni celtiche delle isole britanniche.* 
 
Oggi la Cornovaglia è nota come il centro predominante in Britannia nella celebrazione di…

https://it.wikipedia.org/wiki/Penzance

… oh hey, look: the Midsummer Fires! (Note Ouroboros and Twins, notate gli urobori e i gemelli!)

I “Midsummer Fires” non sono proprio paragonabili all “Edinburgh Fire Festival” come ampiezza, magniloquenza e dispendiosità ma… diamogli tempo.
 
Oltretutto, l’area (e l’aria) intorno a Edimburgo, è efficacemente e sovrannaturalmente caricata da…
Tutto questo revivalsmo pagano è stato al centro di un recente film horror, Midsommar, il cui argomento è pressappoco quel tipo di tradizioni. Con in più degli omicidi.
 
Come diceva mia mamma, “E’ sempre divertente/fin quando qualcuno/ non viene sacrificato ritualmente.”
Midsommar potrebbe anche essere chiamato Garlands, dal momento che fa vedere più ghirlande per metro quadrato di ogni altro film mai realizzato. 

Per inciso abbiamo visto come “Frou-Frou” sia in sincro con la connessione tra Chris Cornell e il quartiere della moda a Parigi (in cui è situato “Black calvados”, il ristorante di cui Cornell era proprietario), ma l’espressione “froufrou” assume– o una volta assumeva– una connotazione gay.

Tenete presente che con ciò non voglio dire che Cornell fosse gay…
…ma non sto nemmeno dicendo che fosse totalmente etero.

Quindi abbiamo alcune sincro strabilianti provenienti da una canzone con un titolo che è molto facile pensarlo come una sciocchezza priva di senso. Pure io l’ho creduto per decenni. Ed è invece uno dei più sofisticati codici segreti mai visti in vita mia.

Forse ora anche voi iniziate a rendervi conto dell’incredibile genio oracolare di Nostra Signora. Forse iniziate anche a pensare cosa ciò potrebbe voler dire per il vostro proprio futuro. Il tempo passa, amici.
Donna di sangue, cagna di sangue
C’è una corona, una corona che si gonfia
Premendo le mani, contro questa cicatrice
Non c’è calore, non c’è calore da sentire.

Garland(s) (sinonimo di “corona”ri-pubblicato il 20 marzo
la settimana in cui la faccenda della pandemia del virus era più terrorizzante che mai.

E QUI LE COSE SI FANNO STRANE. SEMPRE PIU’ STRANE…

In un’intervista del 2014 a The Skinny, il bassista Simon Raymonde dei Cocteau Twins disse che scrisse una canzone sulla morte di suo padre, l’arrangiatore Ivor Raymonde, che morì mentre la band stava registrando l’album “Heaven or Las Vegas”. I compagni di band di Simon, Elisabeth Fraser e Robin Guthrie, sono diventati recentemente genitori di una bambina e gran parte dell’album riflette il loro gioioso stato d’animo. Quel brano fa eccezione ed è in contrasto.

Dice Raymonde: “Si passa da ‘Pitch the baby’, che è una canzone gioiosa sul fatto che Elisabeth abbia dato alla luce una bambina e quanto ciò sia stato fonte di felicità a ‘Frou Frou Foxes In Midsummer Fires’, appunto la mia canzone, piuttosto miserabile a dire il vero, ma Elisabeth è riuscita a renderla bella.

Vediamo perciò che “Frou-Frou Foxes” è già in sè un esplicito lamento, in questo caso dedicato al papà di Simon Raymonde, l’influente produttore musicale Ivor Raymonde. Così com’è capace di fare, la Sibilla trasforma in bellezza l’angoscia del suo compagno di band Simon.

Ivor Raymonde oggi non è molto ricordato, ma lo è un sacco del suo lavoro. In primis la sua direzione musicale del primo album dei Walker Brothers, che presenta la versione definitiva del brano”The Sun Ain’t Gonna Shine Anymore”, “il sole non sorgerà più.”
 
Inevitabilmente, quel brano in se stesso è collegato a un omicidio, in questo caso un omicidio molto conosciuto, almeno nel Regno Unito, commesso dal famigerato gangster Ronnie Kray.
 

https://thekraytwins.fandom.com/wiki/The_Sun_Ain%27t_Gonna_Shine_Anymore#:~:text=The%20Sun%20Ain’t%20Gonna%20Shine%20Anymore,Beggar%20in%20Whitechapel%2C%20in%201966.

“The Sun Ain’t Gonna Shine Anymore” è un brano del 1966 dei Walker Brothers. La canzone (in testa alle classifiche britanniche e statunitensi) è famosa per essere quella che stava girando nel jukebox durante l’assassinio di George Cornell dentro il pub “The Blind Beggar” in Whitechapel a Londra nel 1966.

George, Cornell, nientemeno!

Naturalmente, il gangster Ronnie Kray che uccise George Cornell fu uno dei gemelli, “Twins”, assieme a suo fratello Reggie. Entrambi interpretati da Tom Hardy nel film del 2015 Legend.

Così abbiamo un Cornell, i Twins, Ivor Raymonde (padre del bassista dei Cocteau Twins)… mmm, cosa manca all’appello?

Certo, il COMPLICE di George Cornell…
Frankie Fraser.
 
Sul serio, Il complice di Cornell si chiamava Fraser.
 
 “Mad Frankie” Fraser. 
 
Controllate voi stessi su Wikipedia:
 
Non solo, ma condivideva con la sibilla dei Cocteau Twins anche il secondo cognome: Davidson!
 
Confrontate se non ci credete:
E dal momento che Nostra Signora è l’ “oracolo dell’Apocalisse”, non può che acquistare senso il fatto che questa strana versone di “Sun Ain’t Gonna Shine” venne adoperata per il trailer originale di The Walking Dead.

Che di recente ha visto la partecipazione di Samantha Morton, la quale, per qualche incomprensibile ragione, continua a fare capolino in queste storie.

Così ci informa una nostra amica, Chay:  “Sun Ain’t Gonna Shine Anymore” viene presentata alla fine di Seeking A Friend for the End of The World, “Cercasi amore per la fine del mondo” (2012), e sembra che il titolo di quel film si ispiri a una frase di una canzone di Chris Cornell “Preaching the End of the World” dal suo album di debutto come solista: Euphoria Morning.

La cosa strana è che Courtney Love era legata strettamente anche a un’altra icona punk defunta: John Graham Mellor ovverosia Joe Strummer. 
 
La Love recitò assieme a Strummer nel dirompente “Straight to Hell Dritti all’infernodel 1987 diretto dall’Alex Cox di “Repo man-il recuperatore” e “Sid & Nancy” mentre si trovava in Messico assieme ad amici.
 
E in “Dritti all’inferno” spunta inoltre di nuovo Dennis Hopper, che fa una comparsata.
 
Courtney Love avrebbe poi vissuto a tempo indeterminato assieme a Strummer e la sua famiglia nella sua casa di Londra. Si dice vivesse in un seminterrato mentre provava a lanciare la sua carriera, ma conoscendo le inclinazioni dei due sono sicuro che gli accordi in tal senso erano a base della ben nota triade “sesso, droga e rock’n roll”.
 
Notate bene che sia la Love che Strummer erano in contatto con agenzie d’intelligence.
Un’altra cosa singolare è che Strummer morì intorno al solstizio d’inverno, apparentemente per una malattia cardiaca non diagnosticata. 
 
Non so dire se l’attrazione verso le sostanze psico-chimiche da parte di quell’uomo non abbia contribuito ad avere come risultato ultimo il suo decesso, ma posso notare che morì in un altro giorno sacro agli antichi druidi.

Strummer e i Clash inaugurarono l’USA Festival del 1983, 
che in puro stile Clash venne funestato da problemi tecnici, (compreso il peggior suono di chitarra elettrica mai fatto uscire da Mick Jones dalla sua attrezzatura) e da parecchie incoerenze da parte dello stesso Strummer.


C’è da notare che l’USA Festival — un parto mentale di Steve Wozniak, co-fondatore della Apple– si tenne a San Bernardino.
Date un’occhiata alla t-shirt indossata da Eldon Hoke, altrimenti detto “El Duce”, un’altra leggenda del punk rock associata a Courtney Love, a cui è successo anche a lui di giungere a una fine prematura.

Si gettò o venne gettato in mezzo a un treno in corsa che stava arrivando, tre giorni dopo che aveva parlato con Nick Broomfield dichiarando che Courtney Love aveva tentato di ingaggiarlo per assassinare Kurt Cobain.

* Qualche storico collega il cognome Cornell a “Cornelle,” termine francese per corona. Non dimentichiamoci che Nostra Signora profetizzò nella colonna sonora de “Il corvo”, in cui morì un altro luminare della Generazione X. La sua voce venne aggiunta DOPO il fatto (“Time baby III” dei Medicine), facendomi pensare che gli stessi produttori del film fossero a conoscenza del suo talento oracolare.

 

Versione originale:

https://secretsun.blogspot.com/2020/05/somebody-got-murdered.html

 





L’ impatto di 13 reasons why su di me

16 04 2020





Di coronavirus MERS-Cov 14, cammelli, pipistrelli e pangolini

9 04 2020

Una malattia passata dai cammelli agli umani giunse negli USA nel 2014. Il primo caso americano di MERS-CoV venne infatti riportato dal centro per il controllo e la prevenzione delle malattie dell’Indiana venerdì 2 maggio 2014.

Immagine inventata da David Wilcock proprio nel 2014 (https://divinecosmos.com/davids-blog/1159-flight-370/)

La “Middle East respiratory syndrome (MERS)”, conosciuta anche come “influenza dei cammelli”, è un’infezione respiratoria virale causata dal “MERS-coronavirus (MERS-CoV).”
La fonte iniziale originale, pipistrelli, è una cosa familiare per gli studenti del COVID-19. Ma i cammelli potrebbero essere una sorpresa.

Il “MERS-CoV” è un “beta-coronavirus” derivato dai pipistrelli. I cammelli hanno mostrato di avere anticorpi contro il “MERS-CoV” ma l’origine esatta dell’infezione nei cammelli non è stata identificata. Si crede che i cammelli siano coinvolti nel contagio agli umani dell’agente patogeno ma non è chiaro in che modo. Il contagio tra gli umani richiede tipicamente contatti ravvicinati con una persona infetta.
Non c’è ancora un vaccino o una cura per la malattia; un certo numero di medicine antivirali sono allo studio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che quelli venuti a contatto con i cammelli devono frequentemente lavarsi le mani, non toccare i cammelli malati e che i cibi a base di carne di cammello devono essere cucinati appropriatamente. Cure che aiutano i sintomi possono essere dati agli infetti.
Il tasso di mortalità della malattia è del 36%. Fonte.

Un ceppo di MERS-CoV conosciuto come HCoV-EMC/2012 è stato trovato nel 2012 per la prima volta in una persona infetta a Londra ed è risultato avere il 100% di corrispondenza coi pipistrelli egiziani delle tombe. Un’epidemia accadde nella Corea del sud nel 2015. Nel gennaio 2016, fu riportata un’epidemia di MERS tra i cammelli del Kenya. Al 5 febbraio 2016 più di 500 cammelli erano morti per la malattia, che il 12 febbraio 2016 venne riportato essere MERS. Al 12 febbraio 2016 non c’erano contagi umani conosciuti. Inoltre, secondo uno studio, vennero trovati anticorpi in esseri umani in salute del Kenya.

MERS-CoV (Middle East Respiratory Syndrome) è un tipo di coronavirus.

Dal primo caso documentato nella primavera 2012, la MERS ha fatto ammalare almeno 339 persone in Arabia Saudita uccidendone un terzo, secondo il ministero della salute.

 
 
La MERS fu una paura sanitaria che riempì i giornali nel 2014, il viaggiare a livello globale non fece che velocizzare la malattia virale, la quale coprì larghe distanze.
 

Un malaysiano di Johor che sviluppò complicazioni respiratorie dopo essere ritornato da La Mecca morì il 13 aprile 2014, diventò il primo asiatico a morire per il coronavirus della MERS.

Al 16 aprile 2014, l’OMS registrò, globalmente, 238 casi della malattia e 92 morti.

 
Il 26 aprile 2014, il ministro della salute egiziano riportò il primo caso confermato in laboratorio di infezione di MERS-CoV in Egitto.

Il paziente fu un ventisettenne che ha vissuto a Riyadh, Arabia Saudita, per i precedenti quattro anni. Il paziente aveva avuto un contatto con un caso precedente confermato in laboratorio (suo zio) che morì il 19 aprile, e un altro caso confermato in laboratorio (un vicino di suo zio) ancora sotto terapia nell’ospedale arabo di Jedda. Il paziente si ammalò il 22 aprile, ritornò in Egitto il 25 aprile e fu confermato in ambulatorio come affetto da MERS-CoV il 26 aprile.

Il paziente dello stato USA dell’Indiana volò a Chicago da Ryhad, con scalo a Londra, prese un bus per il nord-ovest dell’Indiana. Cadde malato il 27 e fu ospedalizzato il giorno dopo. Attualmente le sue condizioni sono stabili.

 

Il 29 aprile, delle nuove ricerche scoprirono la fonte dell’epidemia che aveva ucciso più di 100 persone: cammelli arabi. Nuove evidenze mostrano che i cammelli erano probabilmente l’origine dell’epidemia di MERS.

 
Qui sopra l’areale del dromedario, conosciuto anche come “cammello arabo” o “cammello indiano” (Camelus dromedarius.)
 
Qui sopra l’areale del cammello bactriano (Camelus bactrianus.)
I ricercatori di centri immunitari dell’Arabia Saudita estrassero un campione infettivo corona-virale del MERS-CoV da due cammelli arabi. Venne scoperto che questo campione corrispondeva geneticamente trovato negli umani.
 
Così come sottolineato dal New York Times:
 

Si pensa che il virus abbia avuto origine dai pipistrelli, ma si è anche diffuso nei cammelli. Mentre non si diffonde facilmente tra gli umani, ci sono state epidemie nelle famiglie e negli ospedali, dove i pazienti hanno contagiato il personale medico.

Coloro in viaggio per il Medio oriente sono stati avvertiti di stare lontani dalle fattorie in cui si trovano animali, cammelli in particolare. I cammelli vengono allevati per la carne e il latte, per le corse e per trasportare merci. Esistono anche cammelli tenuti come animali domestici e alcuni di loro partecipano anche a concorsi di bellezza.
Gli esperti sospettano che il latte non vaccinato di questi animali e la loro carne trasmettano il virus.

 

Al 1°maggio 2014, il Mers-CoV (virus cugino di quello asiatico della SARS esploso nel 2003)  ha ucciso 107 people tra i sauditi. Due nuovi casi del coronavirus Mers-CoV vennero rintracciati in Giordania: un saudita e un dottore giordano che lo stava curando. Ciò ha portato a sette il numero totale di persone in Giordania a cui è stato diagnosticato il virus dal 2012.

Alla fine di gennaio 2020, 2519 sono stati riportati in tutto il mondo, di cui 866 morti.

Dei coronavirus sono stati trovati in generale nei Rhinolophidae, una famiglia di pipistrelli comunemente nota come “ferro di cavallo”. Il COVID-19 è stato collegato ai “ferri di cavallo” e ai pangolini. E al mercato di Wuhan in Cina.

Pipistrelli “ferro di cavallo”, pangolini e altri animali nelle gabbie del mercato di Wuhan.

I pangolini, detti anche “formichieri squamosi”, sono mammiferi dell’ordine dei Pholidota (from Ancient Greek φολῐ́ς, “horny scale”). L’unica famiglia esistente, Manidae, ha tre generi: Manis, Phataginus e Smutsia e comprende le tre specie scoperte in Asia, mentre sia Phataginus che Smutsia includono tre specie viventi nell’Africa sub-sahariana.

***

La teoria provvisoria dei ricercatori di Guangzhou, La Cina vede la SARS-CoV-2 come originata nei pipistrelli e, prima di infettare gli umani, circolava tra i pangolini. Il commercio illecito dei pangolini da utilizzare nella medicina tradizionale cinese è stato suggerito sia stato un vettore per la trasmissione umano a umano. Recentemente dei ricercatori hanno visto i pangolini come ospiti intermedii nella pandemia di coronavirus in corso con la scoperta di molteplici lignaggi del coronavirus dei pangolini. La loro somiglianza col SARS-CoV-2 suggerisce che i pangolini dovrebbero essere considerati come possibili ospiti del nuovo coronavirus. Tuttavia, ulteriori studi sono meno categorici nel vedere i pangolini come origine definitiva del SARS-CoV-2, essendo il ponte che il virus utilizza per passare dai pipistrelli agli umani, dopo che è emerso come il 99% non corrisponda all’intero genoma, ma solo a una parte specifica conosciuta come “receptor-binding domain” (RBD) [dominio vincolante dei recettori]. L’intera comparazione del genoma ha rivelato come il virus del pangolino e quello dell’umano condividono solo il 90.3% del loro RNA. Gli ecologisti sono preoccupati che le loro prime speculazioni sui pangolini potrebbero aver fatto rischiare mattanze di massa dei pangolini, temendo qualcosa di simile a ciò che è successo alle civette durante l’epidemia di SARS di inizio 2003. Fonte.

Il governo cinese, in seguito all’epidemia di COVID-19 del tardo 2019/inizio 2020, inizialmente ha fatto chiudere le serrande dei mercati, dove gli animali vivi venivano venduti come cibo e uccisi e macellati davanti ai clienti in attesa.

 

A partire dall’aprile 2020 il mercato di Wuhan riapre di nuovo.

Una lezione appresa spesso non viene ricordata.

Il pericolo ci può attendere in una possibile “seconda ondata.

 

Versione originale:

http://copycateffect.blogspot.com/2020/03/Camel-Flu.html





La più letterale presentazione immaginabile come "oracolo dell'Apocalisse"

24 03 2020

Dylan Dog n°77, febbraio 1993.

Da un post di “The Secret Sun” di aprile 2018: […] Ma il fatto è che “Five Ten Fiftyfold” dei Cocteau Twins cantata da Elisabeth Fraser, è in effetti la canzone più terrificante mai registrata. Anche solo una rapida occhiata al testo lo indica:

Wheezing and Sneezing
Tenfold it blew apart
It halved it in half
And went gushing gust wind

Respiro sibilante e starnuti
Dieci volte è esploso
Lo ha dimezzato a metà
E cominciò a soffiare forte vento

Tiziano Sclavi, papà di Dylan Dog, fa un video in cui dice di restare a casa per evitare di contrarre-diffondere il virus.

Come promesso, ecco la mia personale versione di un post di “The secret sun” apparso nel settembre 2019, in cui il gestore del blog Christopher Knowles fa il resoconto di uno spettacolo dei Massive Attack assieme alla ex cantante dei Cocteau Twins Elisabeth Fraser, che Knowles da anni e anni mostra di considerarla una “Sibilla”, una figura oracolare dalle capacità profetiche. Oltretutto, Knowles ritiene di non essere il solo a essersi reso conto di ciò ma anche potenti figure influenti nell’ombra e lo spettacolo presentato nel settembre scorso potrebbe apparire come una “presentazione ufficiale”.

Bene, il giorno è finalmente giunto e sono andato a sentire le profezie della Sibilla al tempio solare nel più grande tempio mitraico all’aperto nella “Nuova Roma”.
 
O è la “Nuova Bisanzio” ed è invece Londra la “Nuova Roma”? O è Londra la “Nuova Babilonia” e New York la “Nuova Roma”? Mah.
 
Comunque sia, non sono rimasto deluso. Anzi, ho ricevuto molto più di quello che ho speso.
Il palco e la platea sono dentro un sole gigante.
Manifesto comparso a Genova a partire da settembre-ottobre 2019.
Ho preso il mio biglietto all’ultimo minuto.  La verità è che Mezzanine non è mai stato uno dei miei album favoriti dei Massive Attack, e non sono mai stato certo se gli incantesimi della Sibilla inerenti a quell’album dovrebbero essere considerati canonici (Mi considero uno di quei canonici, ortodossi, irritanti tipi i quali credono che l’età delle profezie uniche della Sibilla si concluse nell’anno 1996.)

Inoltre, temevo che la Sibilla, avendo ora oltre vent’anni di più, avrebbe magari avuto maggiori problemi alle corde vocali aggravati dalla paura del palcoscenico e la sua voce nell’album era già un’ottava al di sopra della sua gamma naturale. Perdipiù, i prezzi dei biglietti erano ridicoli finché i bagarini hanno cominciato ad alzarli man mano che si ci avvicinava allo show.

Oltretutto, non hanno fatto “Silent Spring” il vero capolavoro della Sibilla assieme ai Massive.
 
Tuttavia, gli eventi del giorno hanno complottato nel forzarmi di cercare misericordia e guida dalla “Our Lady”, la “Nostra Signora”, e sono stato molto lieto di averlo fatto.

PRIMA DI TUTTO

Ero nei posti molto indietro, di mezzo — in “Mezzanine”, ironicamente– e potevo vedere e sentire tutto perfettamente.
 
Inoltre, per questo spettacolo, non c’è nulla sul palco da guardare se non un gruppo di musicisti in piedi nel buio. L’azione era in uno spettacolo di luci coi collage video di Adam Curtis. Meno male che m’è parso non ci fossero epilettici nel pubblico.
 
Avevo visto diversi video on-line ma non si avvicinano all’esperienza che si ha “dal vivo”. Le luci erano molto, molto accese, la musica era molto, molto forte e i video erano bizzarramente tridimensionali, come ologrammi. Se ci fosse qualche verità sui metodi visti in The Parallax View, ognuno nella folla avrebbe potuto essere un candidato manciuriano.
 
Devo dire che con i video, quegli accordi e tutto il resto, lo spettacolo mi ha ricordato molto di più un concerto dei Clash di qualsiasi cosa mi aspettassi i Massive Attack mettessero su.
 
E’ stato molto divertente sentire i Massive fare una cover di una delle mie canzoni dei Bauhaus preferite come “Bela Lugosi’s Dead.”
 
Mi hanno ricordato un sacco anche i Clash, quando Mikey Dread or Ranking Roger hanno agguantato il microfono.
Così come da me detto tante volte, i video di Adam Curtis sono usciti da The Parallax View e Clockwork Orange. Insieme allo spettacolo di luci, l’ho trovato anche somigliante al suo lavoro nel balletto MKULTRA del 2017.
 
Ironicamente, pensando a tutti i messaggi “anti-nostalgia” di Adam Curtis, è invero una forma di nostalgia per un tempo in cui le persone credevano sul serio che poche semplici visualizzazioni di immagini disturbanti– naturalmente accompagnate da testo– erano in grado veramente di fare il lavaggio del cervello alle masse.
 
Sappiamo meglio le cose adesso.
 
Il climax dello spettacolo ha dimostrato la mia folle illusione tesi singolare che quella timida, modesta, schiva e piuttosto androgina casalinga di mezza età suscita in qualche modo l’ interesse per un sacco di potenti e influenti personaggi. Gente che sembra veramente sapere il fatto suo quando si tratta di esoterismo e occulto. 
 
Così come mi è sembrato di intuire molto molto tempo fa, pare esserci una connessione simbolica ripetuta tra questa piccola voce di soprano scozzese e l’Apocalisse, che è così consistente e così presente da essere innegabile.
 
Non chiedetemi il perché.
 
Comunque, dopo un catalogo d’immagini distopiche c’è stato un “crescendo” del “Group Four” (potete vedere una completa performarce della canzone qui. )
 
Robert Del Naja (o Banksy, se preferite) e la Sibilla hanno condiviso le voci, quindi Del Naja ha lasciato il palco alla Sibilla, che silenziosamente s’è lasciata abbagliare dalle luci.

O silenziosamente Lei ha canalizzato, dipende dal vostro punto di vista. 

Poi la band ha suonato a squarciagola un riff particolarmente rumoroso mentre scene di rivolte a Parigi, Mosca e Hong Kong riempivano gli schermi assieme ad altri flash da incubo.
 

Tutto quanto mi ha anche ricordato una strana visione da me avuta di un antico misterioso rituale in una mattina di prima estate del 1986, mentre all’incrocio di James Street con Harter Road ascoltavo “Great Spangled Fritillary.” 

Qualcosa che sembrava uscita dai misteri di Delfi ed Eleusini.

La venerata sacerdotessa poi s’è messa a cantare qualcuno dei suoi oracoli mentre le torce ardevano e gli stendardi svolazzavano.

Naturalmente tutto è iniziato nel 2013, quando lo stesso cast mise in scena il prototipo di questo tour. Amo questo video perché è la sola registrazione degli scorsi 23 anni in cui il cantare della Sibilla si avvicina di più alla sua gamma armonica naturale.
 
Prendete nota dell’immagine finale della performance nel video sopra.
E’ tutto così folle, no? Voglio dire, perché? Perché continuiamo a vedere questo genere di cose? Perché sentiamo la sua voce risuonare nel cielo del rituale “Clarion Call”, a sua volta uno “spin” dello stesso produttore di “Siren Song” in Australia? 
 
Perché questa timida donnetta– sostanzialmente in pensione decenni dopo i suoi gloriosi giorni rock/indie negli Ottanta — affascina così tanto certuni a tal punto da farli spendere un sacco di soldi per mettere in piedi queste accese esibizioni ritualistiche?
 
E’ del tutto pazzesco, e sta andando avanti da due decenni.
I Massive Attack si esibiscono sul palco nel settembre 2019 davanti a video di pozzi di petrolio in fiamme.

Magari per il fatto che grandi eventi esterni sembrano così spesso essere in sincro con eventi significativi della vita di Lei e del suo lavoro. 

Come il super-tifone e i super-branchi di delfini che l’anno scorso hanno annunciato il suo ritorno in pista. O il fatto che l’uragano Dorian abbia colpito nello stesso momento in cui Lei tornava a esibirsi in America dopo sei anni (e a fare un tour per la prima volta in 13 anni.)

O che l’ultimo rituale di “impeachment” contro Trump è iniziato proprio poche ore prima che Lei si esibisse in quel di Washington DC. 

Ormai ne abbiamo viste di cose che ci fanno stare lì fermi a pensare, giusto?

Sto a teorizzare ma posso solo dire che sapevo c’era qualcosa di unico e inconoscibile in lei 36 anni fa, poco dopo i primi secondi del brano “From the Flagstones.”
 
Mi manca molto il senso di abbandono che mi suscitavano quei vecchi dischi dei Cocteau Twins, nonostante non sia mai stato un grande fan del suo alto soprano, ma qualche macro-sincro sicuramente è riuscita a smuovermi delle rotelle nel cervello grazie a quella performance.
 
Vedete, avevo perduto il significato sottostante di “flowers”, “fiori”, fino alla canzone successiva. Sono stato così colpito dagli strazianti filmati di guerra che scorrevano sugli schermi che mi c’è voluto un po’ prima di capire.
 
Dove sono andati a finire tutti i fiori? Bene, lo vedete dalle grafiche alla fine del clip dove esattamente sono finiti i fiori, figurativamente e letteralmente.

Take Time to Smell the Roses Because Losing Your Sense of Smell Could Be One of the First Signs You Have COVID-19?

Prenditi tempo ad annusare le rose perché la perdita del senso dell’olfatto potrebbe essere uno dei primi sintomi del COVID-19.

Ma adesso dovrei spiegare perché ho iniziato a essere fissato con Lei. Vedete, ha salvato la mia vita, piuttosto letteralmente. E, sebbene in modo figurato, mi ha tirato fuori dall’inferno.

O forse anche letteralmente.

 

FARMACI SONICI

Christopher Knowles, infatti, anni fa è stato molto male, a causa di sofferenze fisiche dovute a infiammazioni muscolari (sindrome infiammatoria miofasciale); dal momento che le cure a base di farmaci quali Celebrex e Vioxx non funzionavano (anzi peggioravano la situazione) e l’unico farmaco di una certa utilità, il Prednisone, aveva dei brutti effetti collaterali, l’unica strada da percorrere rimaneva quella dei cocktail di oppiodi, una strada infernale durata molto tempo.

Knowles non riusciva più a fare niente, nemmeno a muoversi e pensare, imbottito di psicoattivi, lidocaina e gel Voltaren.

Grazie alla pericolosa assunzione di più medicine in contemporanea (Oxymorphone, Tapentadol, Klonopin) in qualche modo, fortunatamente, il suo stato infiammatorio non peggiorava anche se i suoi medici gli dicevano che sarebbe stato meglio si ricoverasse in ospedale e che era da pazzi affrontare la malattia da soli contando soltanto sulle proprie forze.

E infatti, se non fosse stato per la voce della “Sibilla”, a dire dello stesso Knowles, egli forse non ne sarebbe uscito, perlomeno in tempi ragionevolmente brevi. Torniamo alle sue parole.

E’ una che toglie i veleni. Non ho ancora capito bene come ci riesca ma c’è qualcosa nelle sue melodie e armonie che funziona sulla chimica del cervello in modi che non abbiamo ancora capito, in modi simili agli oppiodi ma senza costipazioni e la bocca secca. Così ebbe modo di dire Prince: ti fa piombare in uno stato onirico.

Anche se non mi spingo certo a dire che sia davvero una fata elfo aliena capace di mesmerizzare in un incantesimo i suoi ascoltatori, è indubbio che qui abbiamo a che fare con qualcosa di inusuale.

 

PHILIP K. DICK

Tradizionalmente, il test per spiriti e oracoli non era solo la profezia, era anche la capacità di guarire. Questo è un punto molto importante.

Vedete, avevo finalmente tirato fuori tutta la mia roba dall’appartamento di Satana restituendogli la chiave quando morì Chris Cornell.

Non chiedetemi di spiegarvi. Niente di ciò possiede un senso oggettivo. Ogni giorno che passa comincio a chiedermi sempre più spesso se sono solo un personaggio dentro una storia di Philip K. Dick che fa solo finta di essere un essere umano reale. Spero un giorno o l’altro di riuscirmi a spiegarmi meglio.

Come ho detto molte volte, PKD sarebbe stato molto più fissato di me con questa donna. E gli avrebbe ispirato la scrittura di almeno venti libri.

Ad ogni modo, ora come ora, le prove sono abbastanza conclusive da pensare che non c’è più solo un blog come il mio a rendere conto di ciò che sta succedendo. Non posso dire di essere felicissimo che certe persone abbiano usato Lei per le loro imprese, ma è tutta questione di Potere. Un po’ come quando i produttori volevano infilare sempre Tony Bennett e Johnny Clash nei dischi dei loro artisti.

Il talento è economico, ma il carisma è caro. E il vino non va confuso con la bottiglia che lo contiene.

Posso non essere d’accordo con l’ideologia neo-fabiana di Adam Curtis, ma non posso onestamente dire che lui non pensi davvero di star facendo la cosa giusta.

Non sono d’accordo con le filosofie che molte persone potrebbero sostenere e posso credere che quelle filosofie portino quasi inevitabilmente a un disastro, ma sono poche le persone che si organizzano e agiscono con intenzioni maliziose.

Al contrario, penso che i maggiori crimini storici vengano spesso commessi da persone convinte di stare agendo “per il bene dell’umanità.”

Probabilmente le cinque parole più pericolose del mondo.





237: la minacciosa memoria crepuscolare del futuro

26 02 2020

 

E se il “237” segnalasse un messaggio molto specifico?

Cassandra predice il futuro e nessuno le crede. Il lavoro dei registi si svolge nel corso di quel fiume chiamato futuro, li vediamo immergersi in quella via acquatica spazio-temporale paradossalmente senza alcun riguardo allo stesso scorrere lineare del tempo causa effetto dal passato al futuro. Cassandra rivela appunto il futuro. E il numero 217 è un indizio per arrivare al 237.

 
Voglio invitarvi in un flusso di coscienza pieno di sincro, pensieri random, e alcune idee che potrebbero avere un qualche impatto sulla comprensione cripto-kubrickologica del numero 237.
 
Tutto è per me iniziato mentre guardavo la notte degli Oscar. A un certo punto c’è stato l’annuncio di Brad Pitt come vincitore della statuetta quale miglior attore non protagonista per il personaggio di “Cliff Booth” in C’era una volta a Hollywood (2019) ~ (da qui in poi CUVAH).
 
Quentin Taratino gioca col tempo, la storia, l’immaginazione. E Brad Pitt ~ in camicia hawaiana ~ ci offre una forte interpretazione. Amo quel film, l’ho visto quattro volte da quando è uscito e sono sicuro che lo vedrò ancora.
 
La camicia hawaiana indossata da Pitt è un TROPO comparso in molti film. 
 
Ho cominciato a meditare su Pitt, i suoi ruoli, e la sua camicia hawaiana. il viaggio nel tempo e la predizione del futuro ~ una sensazione che mi accompagnato attraverso tutto CUVAH ~ ancor prima di aver visto l’interpretazione di Pitt. Una sensazione alla Cassandra, a livello “di pancia”. 
 

Cassandra fu una donna della mitologia greca che non stava simpatica a nessuno perché faceva profezie vere ma che non venivano credute. Oggi il suo nome è impiegato come artificio retorico per indicare qualcuno le cui accurate profezie cadono nel vuoto. Brad Pitt, la camicia hawaiana, Cassandra, e le profezie. Tutto questo per me stava scorrendo assieme.

Loren Coleman in camicia hawaiana.

Il “complesso di Cassandra” disegna il profilo di qualcuno che pensa di poter prevedere il futuro senza sentirsi in grado di cambiarlo. Uno dei più specifici ed eloquenti esempi di questo complesso si trova nel film “L’esercito delle dodici scimmie”, interpretato da Brad Pitt, Bruce Willis, Madeleine Stowe, Christopher Plummer e David Morse.

 
“L’esercito delle dodici scimmie” è un film americano del 1995 di genere fantascientifico noir-thriller diretto dall’ex componente del gruppo comico inglese Monthy Python Terry Gilliam, inspirato dal cortometraggio di Chris Marker del 1962 intitolato La Jetée.
 
Il “complesso di Cassandra” è l’espressione data al fenomeno caratterizzato da quelle persone che prevedono brutte notizie e danno avvertimenti per il futuro ma vengono ignorate e anche respinte. L’espressione entrò nel lessico nel 1949 ai tempi in cui nel dibattito filosofico francese si discutevano le potenzialità di predire eventi futuri.

Il critico cinematografico Roger Ebert trovò la descrizione del futuro di “L’esercito delle dodici scimmie” simile a quella di Blade Runner (1982; anche questo scritto da David Peoples) e di Brazil (1985; anche questo diretto da Terry Gilliam). “Il film è una celebrazione della follia e del destino, con un eroe che prova a uscire dal caos della sua condizione, ma non ci riesce” scrive Ebert. “Il film è freddo, oscuro, umido e anche la storia d’amore tra [Bruce] Willis e [Madeline] Stowe è disperata piuttosto che gioiosa.”

Potete ricordare la camicia hawaiana anche in “L’esercito delle 12 scimmie”. Non è indossata da Brad Pitt, ma dal protagonista del film: Bruce Willis.

https://it.wikipedia.org/wiki/L%27esercito_delle_12_scimmie

L’uso del viaggio nel tempo in “L’esercito delle 12 scimmie” serve per illustrare il “complesso di Cassandra”, e la trama sfrutta appieno questa opportunità. James Cole, giungendo dal futuro, ha ben coscienza della catastrofe imminente e capisce inoltre che il risultato non può essere evitato. Nella sua realtà, il virus ha già spazzato via la maggior parte dell’umanità—è un fait accompli, un “fatto compiuto”. La sua ovvia diagnosi per lui nel 1996 è il “complesso di Cassandra”, e per questo viene curato dalla dottoressa Railly che è una dei più importanti esperti in materia. Le sue credenziali in quest’area vengono ben mostrate nel film durante la firma di un libro, mentre tiene una lezione dedicata all’argomento. Ironicamente, più tardi nel corso del film quando finalmente comincia a credere che James non è folle, [non ha il “complesso di Cassandra”] lei stessa a quel punto diviene l’esempio prototipo del “complesso di Cassandra”; sa che quasi tutti moriranno, ma non c’è niente che può fare per impedirlo.

Terry Gilliam, riferendosi a “L’esercito delle 12 scimmie”, ha affermato che “solo un film è stato capace di interpretare una memoria impossibile, una memoria folle:  Vertigo di Alfred Hitchcook.
 
 

Ne “L’esercito delle 12 scimmie”, i personaggi di Bruce Willis (James Cole) e della Stowe (dottoressa Kathryn Railly) guardano proprio Vertigo mentre si stanno trovando in fuga.
 
“Penso che noi due abbiamo già visto prima questo fim,” lui le dice mentre sta diventando evidente che vivono in un mondo che è un eco letterale della narrativa di Boileau-Narcejac adattata da Hitchcook per Vertigo. A questo punto, i due si stanno finalmente avvicinando all’aeroporto dei sogni [profetici] di Cole fin dall’infanzia. Kathryn ha indossato una parrucca bionda come travestimento, mostrando a Cole la sua propria eco della trasformazione finale di Judy Barton in Madeleine Elster [in Vertigo appunto]. Kathryn usa anche il nome Judy come soprannome una volta in aeroporto. Fonte.
L’avevo notata in un video appena visto sulla questione dell’uso pre-Shining del numero 237, ed eccola di nuovo: una camicia hawaiana.
 
Il film in evidenza è “Veloci di mestiere”, Fast Company, un film canadese d’azione diretto da David Cronenberg,  l’unico suo film NON HORROR.
 
In una scena messa sotto esame cripto-kubrickologico da Alex Fulton e Shawn Montgomery, l’attore canadese George Buza, nel ruolo di “Meatball,” dice “the Sandman Inn Room 237” mentre sta indossando una camicia hawaiana.
Si tratta di un film uscito l’anno prima dello Shining di Kubrick (1980) in cui c’è la famigerata scena riguardante proprio la “room 237”. E’ significativo, penso, che la stessa “Room 237” sia legata a “Sandman”, “uomo di sabbia”.
 
La favola di Hans Christian Andersen Ole Lukøje del 1841 presenta un “Sandman”, chiamato Ole Lukøje, il quale per una settimana regala dei sogni a un bambino spruzzandogli gli occhi con della polvere magica. “Ole” è un comune nome danese e “Lukøje” significa “occhi chiusi”.

“Mr. Sandman” è una canzone popolare scritta da Pat Ballard pubblicata nel 1954 e registrata nel maggio di quell’anno da “Vaughn Monroe & His Orchestra” più tardi nello stesso anno da “The Chordettes and The Four Aces”, “i quattro assi”. Il film Back to the Future II , “Ritorno al futuro II” (1989) viene adoperata la versione “The Four Aces” di “Mr. Sandman” in almeno due occasioni.
 
Curiosamente, il film di Kubrick del 1999, Eyes Wide Shut, in sostanza, è una variazione dell’uso del nome “Sandman.” Il testo della canzone fa la richiesta a “Mr. Sandman” di “portarmi un sogno” –dunque la tradizionale associazione con la folcroristica figura di “the Sandman”. 
 
E se anche Cronenberg, e non solo Kubrick, fosse la chiave del “237”?

Accanto a “Veloci di mestiere” (1979) e il suo “Sandman Inn Room 237,” David Cronenberg presenta il “237” in Scanners (1982), un horror fantascientifico canadese, incentrato su un gruppo di persone dai devastanti poteri telecinetici e telepatici.
“Quell’estate del ’42”, film che Danny di “Shining” guarda alla tv interpretato da Jennifer O’Neill che compare anche in “Scanners”. 3570 giorni di intervallo tra l’uscita del primo e del secondo film. Cioè 2037 + 1533 giorni. Ci sono 1533 versetti nel libro della Genesi.
Danny guarda con la mamma Wendy “Quell’estate del ’42” in tv, film uscito il 9 aprile 1971: tra la sua uscita e quella di “Shining” (23 maggio 1980) trascorrono 3333 giorni.

[La mattina del 3 ottobre 1979, la Claudia Jennings di “Veloci di mestiere” si addormentò al volante della sua VW decapottabile mentre andava verso Malibù facendo un frontale con un furgone sul Topanga Canyon Boulevard. Morì pochi minuti dopo a causa di gravissime ferite.]
 
“Ci sono 4 miliardi di persone sulla Terra. 237 sono ‘scanners’. Essi hanno il più terrificante potere mai creato…e stanno vincendo,” si legge sulla locandina di Scanners.”

C’è qualcosa di molto predittivo nell’opera di David Cronenberg.

Questo tratto di Cronenberg è riflesso nella sua stessa vita personale.
 
Fui abbastanza scioccato quando seppi il nome che diede alla figlia nel 1972: Cassandra. E anche la scoperta che nacque il 17 febbraio fu curiosa . Nello stile del calendario americano, la data sarebbe scritta come 2/17. Fu il numero “217”  che sulle prime venne deciso da Stephen King per la stanza dell’ Overlook Hotel nel suo romanzo The Shining. Nel film del 1980, la stanza 217 di King divenne la famigerata “room 237” di Kubrick.

E Cronenberg ha condiviso col pubblico l’inquietante ricordo crepuscolare del suo futuro. Perché nel 1979 in “Veloci di mestiere” e nel 1981 in Scanners, David Cronenberg predisse una data significativa ~ per il calendario non americano ~ 237

 
Ovvero il 23 luglio 1982 ~ 23/7/82.

Nell’articolo seguente

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/09/11/impressioni-e-immaginazioni-sul-crollo-del-ponte-morandi-il-14-agosto-2018/

a un certo punto viene citato un film intitolato “CASSANDRA crossing”.

Proprio come i passeggeri del film Cassandra crossing, diversi conducenti di mezzi automobilistici, sono riusciti a fermarsi in tempo un secondo prima di crollare assieme al ponte o andare verso il vuoto e, recentemente, il divulgatore e contro-informatore Rocco Bruno ha utilizzato la metafora del ponte Cassandra crossing per dire come, passeggeri di un tipo di civiltà profondamente in crisi, dobbiamo “saltare giù” prima di crollare assieme a questa stessa civiltà.

L’evento che sembra avere inviato un terremoto spazio-temporale, un “crono-sisma”, attraverso il mondo dei realizzatori di film, di cui registi, produttori, scrittori, e altri “percepiscono” “avere senso,” e “predicono” attraverso l’uso del “237,” è il DISASTRO del film di “La zona del crepuscolo” cioè “Twilight zone, the movie”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_sul_set_di_Twilight_Zone

In modo conciso, in un lungo post sul suo blog Gary W. Wright, dice qualcosa di simile quando scrive:  ” ‘237 uomini e donne con poteri conosciuti e sconosciuti’ ” vengono citati all’inizio del film [Scanners], cosa che evoca la data del 23/07/82 di quel disastro dell’opera filmica di Cronenberg chiamato “The twilight zone, the movie”.
 
Wright sottolinea anche che Cronenberg ha la sua crepuscolare e personale “memoria dei crimini del futuro” che appare nel suo film “Il demone sotto la pelle”,  Shivers [del 1975]. La targa della macchina sportiva rossa che trasporta la gente infetta fuori dal parcheggio sotterraneo per diffondere con successo una malattia alla fine del film era 732E790, numero di targa che stranamente anticipa in modo esatto la data 07/23/82 del disastro di The twilight zone.”
 
A proposito di “Veloci di mestiere”, Wright scrive, sulla predizione cronenbergeriana del disastro di Twilight Zone che la quella sua crepuscolare “premonizione fu ribadita minacciosamente dall’elicottero nel film che a un certo punto si mette a volare sempre più lentamente per poi precipitare.”
 
Wright vede la complessa “Zone War,” come la definisce lui, tra Cronenberg e varie altre fazioni nella lotta tra Hollywood e la scena “indie” svolgersi proprio a causa dello scioccante incidente nel film Twilight Zone: The Movie. Così scrive:
 
“Da parte sua, Kubrick avvertì implicitamente Cronenberg che la sua passione per i film allegorici in chiave horror avrebbe distrutto la sua abilità artistica e creativa and creativity tanto quanto il custode dell’infestato e tormentato Overlook Hotel ha distrutto lo scrittore in difficoltà John Daniel ‘Jack’ Torrance, nome che evoca “Jack the Ripper” in “L’uomo venuto dall’impossibile”, Time After Time, [di Nicholas Meyer del 1979] e interpretato da Jack Nicholson nel celebre film allegorico Shining (1980).
In effetti, i movimenti della macchina da presa nel film, la strana colonna sonora che evoca quella di Crimes of the Future e allusioni ad “Arancia meccanica”, Crimes of the Future, “Veloci di mestiere”, “Il demone sotto la pelle” e Stereo affermano l’implicito intento del film di Cronenberg. Curiosamente, la “Sandman Inn room 237” citata in “Veloci di mestiere” riapparsa come “room 237” dell’ “Overlook hotel” in Shining non solo si ribadisce l’implicito intento verso Cronenberg ma c’ è un altro inquietante ricordo del futuro disastro di “La zona del crepuscolo – il film”, dal momento che il numero originale della stanza nel libro di Stephen King del 1977 Shining era “217”. 
Questi inquietanti “ricordi del futuro” hanno continuato a perseguitare l’arte filmica di Cronenberg una volta che ha collaborato ancora David, Heroux, Irwin, Sanders, Shore, Solnicki, Spier, Lynne Gorman – che ha interpretato la signora Grant nella serie Nobody Waved Goodbye, di Don Owen, e Reiner Schwarz – che ha interpretato il Doctor Birkin in “La covata malefica” – e confutava la preoccupazione implicita di Kubrick espressa in  Shining che si stava distruggendo continuando a realizzare horror allegorici, abbandonando il genere con quello che è forse ancora il suo film più sconcertante, controverso, idiosincratico, originale, memorabile, cioè Videodrome (1982).”
 
I dettagli specifici della decapitazione di Vic Morrow e la morte dei due bambini vietnamiti nel disastro di Twilight Zone, almeno nelle cronache convenzionali, danno suggerimenti sul duro stile di regia di John Landis, e sulla rottura della sua amicizia con Steven Spielberg a causa dell’incidente.
 
Dunque il fenomeno del “237 di Kubrick” potrebbe essere stata la predizione nascosta di un evento allora futuro che si sarebbe concretizzato   nel disastro del 23/7 (1982)?
 
Durante le riprese dell’episodio “Time Out” di [Twilight Zone: The Movie] diretto da [John] Landis il 23 luglio 1982, intorno alle due e mezza di notte, l’attore Vic Morrow e l’attore bambino Myca Dinh Le (di sette anni) e Renee Shin-Yi Chen (Chén Xīnyí, di sei anni) morirono in un incidente di elicottero sul set. I due attori bambini furono assunti violando la legge californiana, che proibisce agli attori piccoli di lavorare la notte o nelle vicinanze di esplosioni, e richiede la presenza di un insegnante o tutor. Durante il successivo processo, l’illegalità dell’ingaggio dei due bambini fu ammessa dalla difesa, con Landis che ammise la sua colpevolezza (ma non per l’incidente), e ammise che il loro ingaggio fu  “sbagliato”. 
Il produttore e co-regista Steven Spielberg fu così disgustato da come Landis maneggiò la situazione, da troncare l’amicizia con lui invocando pubblicamente la fine della New Hollywood Era, in cui i registi avevano il controllo quasi completo del film. Quando i giornalisti gli domandarono dell’incidente, Spielberg dichiarò “Nessun film è così importante da rischiare di morirci. Penso che le persone siano sempre più contro i produttori e registi che pretendono troppo. Se qualcosa non è sicuro, c’è il diritto e la responsabilità per ogni attore o membro della troupe di gridare, ‘Dacci un taglio!’
Nella scena del finale originale, il personaggio di Morrow avrebbe dovuto tornare indietro nel tempo e incappare in un villaggio vietnamita deserto in cui trovava due bambini vietnamiti quando appare un elicottero dell’esercito USA e inizia a sparargli addosso. Morrow doveva prendere entrambi i bambini sotto le sue braccia e fuggire dal villaggio mentre l’elicottero lo distruggeva con esplosioni che avrebbero portato il personaggio a redimersi. Il pilota dell’elicottero guidava male attraverso le palle di fuoco generate da un effetto pirotecnico. Un tecnico a terra non lo sapeva e detonò due cariche pirotecniche ravvicinate. Tutti e tre furono uccisi all’istante; Morrow e Le furono decapitati dalle pale superiori del rotore dell’elicottero mentre Chen fu schiacciato a morte da uno dei montanti.” […]

Nel 1982 (uno degli anni che noi del blog teniamo d’occhio), avvenne anche questo:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2020/01/14/cripto-kubrickologia-cryptokubrology-il-numero-237-dopo-di-shining/

Il film horror “Poltergeist, demoniache presenze”, tra l’altro, rimase in seguito tristemente famoso poichè una delle sue interpreti, Dominique Dunne, venne ammazzata a soli 22 anni dal suo ragazzo con cui non voleva stare più insieme. Il fatto avvenne nello stesso 1982 dell’uscita del film e mentre Dominique Dunne stava girando le prime scene di una nuova mini-serie tv su mostruosi extraterrestri, la quale sarebbe stata poi conosciuta come “V, i visitors”.

Oltre intorno alla metà di settembre di quello stesso ’82, alla morte della principessa hollywoodiana Grace Kelly quasi quindici anni esatti prima della morte di un’altra principessa: Lady Diana.

https://it.wikipedia.org/wiki/Grace_Kelly#La_morte

In quel settembre, chi scrive si trovava in Sardegna, prima di iniziare a frequentare la prima elementare, a bordo di un piccolo canotto con la scritta “Montecarlo”. Se mi gira, prima o poi cercherò la foto corrispondente e se la trovo magari la pubblicherò.

Così finisce la tesi principale di quelli che considerano essere il vero significato sottostante al “237” nei film usciti in passato fino a Shining (1980) e oltre. Diversi film di Cronenberg, molti di cui sopra-citati, meriterebbero di essere rivisti per scoprirvi ulteriori approfondimenti. Il fenomeno del 237 è molto più profondo della stessa cripto-kubrickologia. E’ stato il risultato retrospettivo del trauma psichico dell’incidente del 23 luglio 1982?
 
 
E, a proposito di camicie hawaiane, Hawaii-Five-0 è uno show (trasmesso originariamente per dodici stagioni dal 1968 all’ 1980 (ritornando poi dal 2010 fino a oggi) col maggior utilizzo di camicie hawaiane in una trasmissione tv. Ed ecco qui abbiamo Vic Morrow nel programma, mentre ha indosso una camicia del genere.

Versione originale di Loren Coleman:

http://copycateffect.blogspot.com/2020/02/TwilightFuture.html