Impressioni e immaginazioni sul crollo del ponte Morandi il 14 agosto 2018

11 09 2018

Abbiamo pensato un po’ prima di scrivere questo aggiornamento del blog poiché la natura dell’evento in questione é tale che è facile, parlando subito in un certo modo di questi avvenimenti, dare l’impressione di essere insensibili o mancanti di rispetto. Quindi abbiamo pensato di lasciare passare un po’ di tempo prima di parlare del crollo del ponte Morandi in termini “altri”, cioé in termini simbolici, sincronici, sincro-mistici e ciclici del tempo storico, termini propri di questo blog.

Ovviamente, dal momento che questo è uno di quegli eventi che si imprimono nella mente collettiva – poiché 1) spezza il consueto tran tran (anche mass-mediatico); 2) milioni di persone hanno la loro attenzione rivolta verso la stessa cosa – non poteva che attirare il nostro interesse in questo senso.

Direi di cominciare dal luglio 2001, G8 di Genova, i fatti che successero allora furono così violenti e d’impatto da attrarre l’attenzione di tutto il circo mass-mediatico internazionale, cosa insolita per una città normalmente schiva e un po’ chiusa in se stessa.

https://www.google.com/search?q=g8+genova&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwith97ot7LdAhXNCewKHcY4BMMQ_AUICygC&biw=1366&bih=632#imgrc=_

L’agosto 2001, personalmente, lo ricordo come un mese per me molto particolare in cui mi dedicai a un’attività lavorativa per me anomala (operaio che timbra il cartellino), a cui non mi ero mai avvicinato in passato e non mi sarei mai più riavvicinato nell’allora futuro. Per me il 2001 era stato un anno di delusioni e disillusioni che, probabilmente quando arriverà il momento giusto, potrei anche raccontare in questo blog.

Quel posto di lavoro si trovava in una cittadina che ogni giorno raggiungevo facendo l’autostrada usando un’ Alfa 33. E ogni giorno per andare al lavoro percorrevo avanti e indietro il viadotto sul torrente Polcevera quindi il ponte Morandi. Alla fine di quell’agosto fracassai l’Alfa 33 riuscendo a venire fuori dall’incidente senza – per fortuna – danni fisici anche se l’automobile ebbe mezza parte anteriore distrutta. In quell’occasione mi fidai troppo delle curve dopo un periodo in cui aveva piovuto e dunque l’asfalto era ancora un po’ scivoloso. Il punto dell’autostrada in cui feci l’unico incidente della mia vita si trovava poco prima dell’inizio del ponte Morandi.

Erano passati un mese e dieci giorni dalle vicende del G8 e poco più di dieci giorni dopo avvenne una cosa che, si può dire, è considerata l’archetipo dell’evento amplificato dai mass media che attira contemporaneamente l’attenzione di milioni di persone verso la stessa direzione, unificandole in qualche modo.

Ricordo che nei giorni della seconda o terza decade di quel settembre, ero andato a un convegno organizzato dall’estrema sinistra il cui motto era una di quelle celebri frasi attribuite ad Albert Einstein: “Non so con quali armi si combatterà la terza guerra mondiale ma so che la quarta si combatterà con le pietre”. Mi ero recato a questo convegno con alcuni miei amici di allora e uno di questi, mentre eravamo seduti sui sedili ripieghevoli rossi di fronte al palco, aveva detto: “Ma guardate un po’ nel giro di nemmeno due mesi cosa è successo tutto assieme! Prima col G8 ora con le torri gemelle, sembra la fine del mondo…”

Terremoti, incidenti, azioni terroristiche. Oltre alle tragedie umane che portano con sé. grazie all’amplificazione dei mezzi di comunicazione di massa, portano catastroficamente il SIMBOLICO nel cuore stesso della nostra realtà di tutti i giorni, coinvolgendo l’attenzione di milioni di persone verso lo stesso punto, come una lente che cattura i raggi del sole e genera il FUOCO. Infatti l’espressione “mettere a fuoco” deriva proprio da questo.

Che la causa sia la politica, il terrorismo, un incidente o un terremoto, cosa c’è di più simbolico di muri, torri, ponti che crollano?

L’antefatto (o meglio uno dei possibili antefatti) del crollo del ponte Morandi lo si potrebbe vedere in questo: un altro ponte Morandi (gemello di quello di Genova e costruito negli stessi anni) in Libia, chiamato “ponte sul Wadi-al-Kuf” https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_sul_Wadi_al-Kuf

La cui chiusura fu decisa dal governo libico a fine ottobre 2017. Pochi giorni prima del 14 agosto 2018, il sindaco della località in cui si trova questo viadotto, comunicava ufficialmente al governo la sua alta pericolosità per via del rischio di cedimenti. Qualcosa era forse nell’aria…

Nell’agosto 2016 in Cile è crollato un ponte ferroviario, le foto sono impressionanti ma l’incidente non fece nemmeno un ferito poiché il treno finito nel fiume in seguito a quel crollo era un treno merci.

https://www.internazionale.it/notizie/2016/08/19/crolla-un-ponte-nel-sud-del-cile

Ne riparleremo del Cile, per adesso ricordiamo del crollo in passato di un altro ponte Morandi, nella stessa America del sud, sul lago di Maracaibo in Venezuela, parzialmente crollato a causa di un urto di una petroliera contro un pilone causando la caduta nel fiume di autoveicoli e la morte di sette persone: l’evento ebbe luogo nell’aprile 1964, quindi ben prima dell’inaugurazione del ponte Morandi di Genova, risalente al 1967.

La foto qui sopra l’ho scattata col mio cellulare Nokia più o meno all’ora in cui stava avvenendo il crollo o era avvenuto da molto poco. Quando l’ho guardata successivamente, mi sono reso conto di come in qualche modo riassumesse un certo “spirito” della vicenda che stava proprio avvenendo in quegli attimi, senza che allora io ne fossi minimamente a conoscenza: il cielo plumbeo, il vetro come rigato di lacrime, il ponte e l’adesivo sul vetro “Preziosi vattene” (Enrico Preziosi è un dirigente sportivo a capo di una squadra di calcio di Genova) si può dire simboleggiassero l’atmosfera dell’evento che si sarebbe successivamente manifestato. Mentre il cielo grigio, la pioggia-lacrime e il ponte, penso possano essere facilmente riconosciuti come evidenti simboli dell’avvenimento, l’adesivo “Preziosi vattene” è meno immediato da capire come simbolo, soprattutto per chi non é di Genova: come ad ogni modo si può intuire, la direzione della società calcistica da parte di Preziosi è stata oggetto di polemiche a tal punto che molti volevano le sue dimissioni e l’atmosfera mentale che suscita questo adesivo rosso e blu sul vetro nella foto la vedo come affine a quella delle polemiche in seguito al crollo del ponte Morandi. Senza saperlo, ho catturato con quella foto una ben determinata atmosfera psichica che sarebbe stata ben presente a livello collettivo nelle ore e nei giorni successivi.

Qualche mese prima, Genova ha ospitato, come succede ogni cinque anni, la manifestazione Euroflora e, per l’occasione, sopra alcune strade del centro della città, era appeso un numero considerevole di ombrelli aperti, una specie di installazione artistica, connessa all’Euroflora, che è stata molto fotografata.

Guarda caso, il crollo del ponte Morandi è avvenuto in un momento in cui la pioggia era parecchio intensa tanto che qualcuno ha subito ipotizzato (erroneamente) che un fulmine avesse colpito il ponte e il suo cedimento fosse quindi avvenuto per via di ciò. Anche quelle persone che sono riuscite a catturare su video gli attimi in cui succedeva la cosa, avevano cominciato a filmare per testimoniare in presa diretta la forte acqua che stava scendendo in quei momenti. Singolarmente, prima e dopo l’ora in cui è successo il fatto (e in cui veniva giù la pioggia intensa) il clima non è più stato particolarmente brutto, e così nei giorni precedenti e successivi. Tutti quegli ombrelli sembravano come avvisare di RIPARARSI da qualcosa che sarebbe venuto dall’alto…

Genova è una citta che ha spesso attirato l’attenzione dei mass media nazionali su di sé per via della pioggia o, meglio, per via degli effetti della pioggia: alluvioni e inondazioni a volte tragicamente spettacolari e con il loro tributo di vittime.

Il mio collega di blog Teoscrive ha subito rintracciato una notizia riguardante il crollo di un ponte presso Biella avvenuto venticinque anni prima proprio a causa delle forti precipitazioni

Dicevamo prima del forte impatto simbolico di un ponte così grande e spettacolare che collassa, delle immagini del ponte crollato trasmesse da tutti i mass media. In un certo senso il disastro era previsto: si sapeva che prima o poi quella struttura poteva crollare, se ne parlava da anni, si può dire che era quasi più una questione di “quando” che di “se”. Una volta viste le prime immagini, m’è venuto da pensare al film Cassandra crossing, un film di tanti anni fa riguardante epidemie e virus letali dove i passeggeri di un treno infettato dal virus sono destinati a perire attraversando un ponte fatiscente che crollerà sotto il peso del treno e una buona parte del film mostra quei passeggeri, una volta a conoscenza del loro destino di morte, che fanno di tutto per saltare a terra prima di raggiungere l’inizio del ponte. Combinazione, di virus letali parla anche un film di un po’ di tempo dopo, Io sono leggenda, dove compare il ponte di Brooklyn crollato.

Cassandra crossing.

 

Io sono leggenda.

In effetti, le notizie e le immagini di avvenimenti come questo presto si diffondono “viralmente” come si dice, proprio come un’epidemia, soprattutto in un’epoca in cui ci sono internet 2.0, You Tube e i social network, tutta roba che, per esempio, non c’era ai tempi del G8 prima citato.

Proprio come i passeggeri del film Cassandra crossing, diversi conducenti di mezzi automobilistici, sono riusciti a fermarsi in tempo un secondo prima di crollare assieme al ponte o andare verso il vuoto e, recentemente, il divulgatore e contro-informatore Rocco Bruno ha utilizzato la metafora del ponte Cassandra crossing per dire come, passeggeri di un tipo di civiltà profondamente in crisi, dobbiamo “saltare giù” prima di crollare assieme a questa stessa civiltà.

La foto estremamente evocativa e simbolica, diffusa dai mass media in tutto il mondo e vista dunque da milioni di persone, del camion della catena di supermercati Basko di fronte al vuoto oltre il ponte crollato. Potrebbe essere visto come un emblema della civiltà dei supermercati e del consumismo che si ferma un attimo prima del collasso?!

Il ponte Morandi era talvolta soprannominato “ponte di Brooklyn” per via della vaga somiglianza e tale ponte è spesso comparso distrutto dentro film catastrofici (come Final Destination V) e lo stesso ponte di Brooklyn, nella realtà extra-filmica, qualche anno fa fu colpito da un’intensa perturbazione che ne distrusse una sezione e fece anche rischiare la vita ad alcune persone.

https://www.si24.it/2014/07/03/crolla-di-una-sezione-del-ponte-di-brooklyn-new-york-colpita-da-un-violento-temporale/58130/

La distruzione del ponte di Brooklyn in Final destination V.

A questo indirizzo https://hackaday.com/2015/11/18/suspension-bridges-of-disbelief/ c’è inoltre un’analisi con una lunga carrellata dei vari effetti speciali di diversi ponti americani distrutti in film catastrofici hollywoodiani e di come spesso e volentieri le distruzioni di quei ponti in tali film non seguano le leggi fisiche di cui tengono conto gli ingegneri che progettano quelle strutture. A quest’altro indirizzo http://www.thegeektwins.com/2015/05/7-sci-fi-movies-that-destroyed-golden.html vengono illustrati i sette film di fantascienza in cui il ponte sul “Golden gate” a San Francisco lo si vede distrutto in molteplici maniere. Come si vede anche qui, l’immagine del ponte distrutto fa il paio, come potenziale simbolico, a quella di torri crollate.

Tra l’altro, lo stesso 14 agosto 2018, un’auto si è schiantata contro le ringhiere intorno al palazzo del parlamento di Westminister a Londra provocando diversi feriti tra i passanti, in un sospetto atto di terrorismo http://www.repubblica.it/esteri/2018/08/14/news/londra_auto_contro_barriere_fuori_al_parlamento_un_uomo_arrestato-204069540/

La cosa particolare è che l’anno precedente Londra fu coinvolta in due azioni terroristiche più gravi: una compiuta il 22 marzo (a un anno esatto di distanza dall’attentato terroristico di Bruxelles!) e l’altra il 3 giugno 2017. Sono coinvolti dei PONTI in entrambi i casi: nel primo il ponte di Westminster (vicino al palazzo del parlamento) nel secondo il London bridge. In tutti e due gli attentati sono stati coinvolti alcuni malcapitati passanti proprio come nello strano attentato di Londra – di minore entità ma comunque ben presente sui mass media anche lui – del 14 agosto 2018. Anche nel crollo del ponte Morandi sono stati travolti dei passanti e sia in questo caso sia in quello degli attentati londinesi centrali sono stati gli autoveicoli, quegli stessi autoveicoli che da un po’ di tempo vediamo prendere fuoco con sempre maggiore frequenza.

A ciò si può collegare un curioso episodio avvenuto prima di quegli attentati, nel febbraio 2016, quando molti passanti furono spaventati da uno dei classici autobus rossi londinesi che esplose e prese improvvisamente fuoco nel bel mezzo del London bridge https://www.mirror.co.uk/tv/tv-news/bus-explodes-london-bridge-terrifying-7326412 non si trattava di un atto terroristico vero e proprio ma erano riprese per una scena di un film su Jackie Chan. Verrebbe quasi da pensare che gli autori degli attentati di Londra dell’anno dopo si siano ispirati a questo film!

Comunque sia, proprio esattamente come all’epoca del G8 nel luglio 2001, la provinciale Genova, in quei giorni di ferragosto 2018, occupava le principali notizie di apertura in tutto il mondo, per la prima volta dopo poco più di diciassette anni.

A tal punto che anche la SINCRO-SFERA anglofona (ovviamente quella principale del mondo) ne è stata coinvolta:

https://brizdazz.blogspot.com/2018/08/anxiety-crossing-our-bridges-when-we.html

http://thesignificanceofr.blogspot.com/2018/08/predictive-programming-or.html

Compreso il nostro collega americano Goro Adachi, da cui abbiamo imparato il concetto di COERENZA MULTI-CONTESTUALE:

https://www.supertorchritual.com/news/cydonian-bridge/

https://www.supertorchritual.com/the-genoa-bridge-code/

This was one of those multicontextually resonant events sending shock waves across time backward and forward. And it’s surprisingly – or not so surprisingly in our case – very esoteric. It confirms a hidden, very powerful theme we’ve being stressing all year but no one else would be cognizant of, the…

https://www.supertorchritual.com/the-genoa-bridge-code-part-2/

https://secretsun.blogspot.com/2018/08/damn-it-planets.html

https://merovee.wordpress.com/2018/08/02/the-golden-bridge/

Dunque nel periodo subito dopo l’inizio della seconda metà dell’anno 2001, vi fu l’infuocato G8 di Genova come abbiamo detto il quale, un po’ per la presenza dei principali capi di stato del mondo asseragliati dentro la “zona rossa” del capoluogo ligure, un po’ per i terribili, tumultuosi fatti successi in quei giorni, focalizzò l’attenzione mass-mediatica mondiale su Genova e, dopo nemmeno due mesi, vi fu un altro fatto che catalizzò ancora più massicciamente l’attenzione mediatica di tutto il mondo verso New York e Washington (già normalmente piuttosto mediatiche per i fatti loro, senza che accada nulla di particolarmente terribile). Stranamente, diciassette anni dopo, vi è il ritorno di Genova all’attenzione internazionale e per via di un avvenimento che decisamente ricorda quello delle torri gemelle; in questo agosto 2018 sembra quasi ci sia stato un ritorno ibrido degli avvenimenti del luglio e del settembre 2001. Il luogo del torrente Polcevera in cui è venuto giù il ponte è stato definito “zona rossa”, proprio come la zona off limits in cui si vedevano i capi di stato durante il G8 e come senso ricordava il luogo delle torri gemelle collassate chiamata “ground zero”.

Tra l’altro in un contesto globale parecchio i fibrillazione: il nuovo governo italiano “populista” che crea scompiglio, le vicende negli Stati Uniti con la contrapposizione ormai quasi bellica tra i trumpiani e i non trumpiani in vista delle elezioni di mid term, i casi di censura mediatica nei confronti dell’informazione alternativa su internet, le vicende riguardanti un papato si può dire in caduta libera a causa della pedocriminalità ma non solo, i problemi delle migrazioni, i problemi dell’Unione Europea, i preoccupanti attriti tra Stati Uniti e NATO da una parte e Russia e Cina e le “potenze emergenti” dall’altra…

A questo proposito, poco più di quattro anni fa, scrivemmo un articolo che, letto oggi, ci sorprende un po’.

Ecco un passo riguardante la Liguria in generale e Genova in particolare come manifestazioni simboliche della differenza e contrapposizione tra ovest ed est:

Ho immaginato che il famoso EVENTO si sarebbe manifestato nel prossimo agosto (il mese in cui il mio compare Matteo vede come propizio per lo scatenamento di grandi cose), quando sarò via da Genova per dieci giorni. Mi sarei trovato a non poter più tornarci per lungo, lungo tempo e, quando, magari dopo anni, ci sarei ritornato, non avrei più trovato nulla di ciò che era stato e delle persone che ci vivevano.

Mi domando, però, la ragione simbolica di questa paranoia – che s’è ripresentata, sebbene con intensità molto minore, dopo diciannove anni – cosa vuole davvero dirmi il mio inconscio, rendendomi sensibile e ricettivo a immaginazioni di questo tipo, e ho pensato a ciò che ha scritto recentemente il mio compare Mediter su un suo articolo, il millenario scontro Oriente-Occidente, lo scontro tra il sorgere e il calare del Sole, tra un mondo vecchio che non vuole morire e un mondo nuovo che non riesce a nascere.

Come ligure, io questo lo avverto in modo particolare, visto che, il posto dove vivo si trova A META’ tra Occidente e Oriente, infatti Genova si trova in mezzo alla Liguria, tra la Riviera di Ponente (Occidente) e la Riviera di Levante (Oriente) e io, tra l’altro, sono anche di un segno, la Bilancia, che richiama alquanto questa dialettica Est-Ovest.

Il crollo di un ponte che collega il ponente con il levante della Liguria, che connette l’ovest all’est, può forse essere visto come una manifestazione simbolica (concretizzata nella realtà materiale) anticipatoria di una possibile rottura prossima ventura tra occidente e oriente? Mostrata mass-mediaticamente a tutto il mondo prima della sua effettiva manifestazione concreta nella realtà materiale?

Ecco cosa scrivevamo anche in quello stesso articolo:

Mi veniva anche in mente che, nei giorni intorno al 20 luglio 2001, vi furono gli avvenimenti del G8, e questa sarebbe potuta essere una combinazione significativa, esattamente dopo dodici anni. Un ritorno di un avvenimento simile a maggiore intensità e magnitudo, con Genova di nuovo alla ribalta internazionale, non certo per qualcosa di lieto, ma per qualcosa di fortissimo impatto psicologico globale. Come sarebbe, appunto, un’esplosione atomica.

Periodicamente, la città che venne definita con vari soprannomi, “Superba”, “Dominante”, sembra teatro di forti anomalie, le quali scuotono lo status quo, in particolare dell’Italia, ma non solo. Dalla “partenza dei Mille” nel 1860 al bombardamento navale inglese del 1941 (il quale sembrò un “ricorso storico” del bombardamento navale francese del 1684) ai disordini del 1960 e quelli, già citati, del 2001, e le periodiche, disastrose, alluvioni, dal quella del 1970, a quella del 1992, alla recente del 2011. [nell’ottobre 2014 ne sarebbe avvenuta un’altra].

E poi l’anno scorso, quando una nave colpì un edificio del porto a forma di torre, provocando vittime.

Quest’ultima frase è da spiegare: mi riferisco infatti a qualcosa che successe nel maggio 2013 quando una motonave si scontrò con la TORRE dei piloti del porto facendola crollare e producendo vittime https://it.wikipedia.org/wiki/Tragedia_della_torre_dei_piloti_di_Genova.

Leggendo quell’articolo sembra proprio che mi attendessi qualcosa di dirompente a Genova per l’agosto 2014 quando invece poi è avvenuto esattamente quattro anni dopo.

Il fatto che l’avvenimento del ponte Morandi crollato sia stato per molti genovesi shockante ma non del tutto inaspettato (come se lo si sentisse che prima o poi sarebbe successo) l’ho visto leggendo dei commenti di un mio contatto su Facebook in cui diceva di provare una sensazione stranissima, davvero difficile a far capire a parole, si ricordava dei sogni o delle sensazioni che aveva da piccola, nei quali non vedeva più da lontano la consueta silhuette del viadotto all’orizzonte alla fine della valle e adesso la visione dal suo terrazzo che aveva del panorama senza il ponte (la skyline senza il ponte) la riconosceva esattamente come quella di quei sogni o di quelle visioni che aveva da bambina.

Cosa altro può anticipare il messaggio simbolico globale del crollo del viadotto?

Si sa che l’etimologia della parola “PONTEFICE” significa “costruttore di ponti” e, ora come ora, l’attuale pontefice della chiesa cattolica si può dire sia “sotto inchiesta”, “bersaglio di polemiche”, “nel mirino”, proprio come il “pontefice” Riccardo Morandi (tra l’altro ormai da un po’ passato a miglior vita), il costruttore del ponte crollato. Qualcuno, come si è già detto, nelle primissime ore dopo il crollo, ha fantasticato sul fatto che il crollo fosse avvenuto perché il ponte “era stato colpito dal fulmine”. La parte della sezione del ponte di Brooklyn collassata nel 2014 venne giù in seguito a una tempesta di fulmini. Uno o più fulmini colpirono la sommità della cupola di San Pietro l’11 febbraio 2013, giorno delle dimissioni di Benedetto XVI.

https://www.supertorchritual.com/the-last-pope/

Una delle cose peggiori successe al papato di Francesco in questi ultimi tempi è stata la dimissione in blocco, a maggio, di più di trenta vescovi in Cile sempre a causa delle brutte faccende di pedo-criminalità e delle loro coperture in alto loco. Come abbiamo visto, il Cile è un paese che sembra proprio direttamente connesso al crollo del ponte, sia perché tra le vittime del crollo vi erano anche due cileni sia perché il Cile pare una terra colpita con una certa frequenza da incidenti di questo tipo: m’è stato comunicato direttamente da una cilena (tra l’altro da me incontrata anche il 14 agosto poco prima che venisse giù il ponte) di come in Cile si siano commemorati contemporaneamente i morti dovuti al crollo del viadotto di Genova e i morti di un incidente simile avvenuto anni fa in Cile e che fece uguale scalpore .

Quell’ 14 agosto 2018 è stato anche il giorno della morte di Micheal Persinger, uno scienziato eccentrico e singolare di cui avemmo modo di parlare in un curioso articolo risalente ai tempi delle olimpiadi di Londra nell’estate 2012, quando parve che alla cerimonia d’inaugurazione di quei giochi olimpici si fossero manifestati nientemeno che gli “illuminati”, ovverosia quelle tredici famiglie potentissime le quali secondo i teorici della cospirazione vantano un lignaggio secolare-millenario risalente ai tempi di Babilonia e influenzano gli avvenimenti planetari avendo sotto i loro ricatti di ogni tipo tutte le maggiori istituzioni dell’occidente, a cominciare da quelle finanziarie, militari, religiose e giudiziarie essendo inoltre in contatto con entità extra-dimensionali che li mantengono al potere supremo alle quali fanno tributo praticando innominabili riti satanici sacrificando giovani vite. Questo in nuce pensano certi cosiddetti “teorici della cospirazione”, esagerando di molto cose che magari possono anche avere un qualche fondamento nella realtà (basti pensare alle ramificazioni criminali accertate dei servizi segreti delle nazioni più potenti). Le divinità babilonesi, l’occhio che tutto vede e controlla sulla cima della piramide delle piramidi (la società piramidale fatta di piramidi sotto piramidi), la fenice che brucia nel fuoco e risorge dalle sue stesse ceneri: una simbologia di questo tipo in effetti fu presente nei rutilanti spettacoli all’inaugurazione e alla chiusura delle olimpiadi di Londra del 2012.

La fenice che brucia e risorge dalle sue stesse ceneri davanti all’unico occhio in cima alla piramide.

Bene, quel Micheal Persinger (ideatore di un casco particolare il quale stimola determinati punti del cervello che permettono di provare sensazioni percepite come “contatto con Dio”), per riassumere ciò che scrivemmo in quell’articolo, ipotizzava che una mutazione – intenzionale o meno – del campo elettromagnetico della Terra avrebbe fatto in modo di far comunicare istantaneamente i cervelli tra loro attarverso una specie di “mente collettiva” la quale si sarebbe manifestata proprio in seguito ai cambiamenti delle strutture geo-elettromagnetiche del pianeta. La questione aperta è: e se questa “mente collettiva” vera e propria fosse già attiva ma semplicemente inconscia e se, attraverso certe mutazioni, la si rendesse invece consapevole di se stessa? Può essere che le cosiddette “sincronicità”, i “climi psichici” e le “coerenze inter-contestuali” siano dei sintomi dell’esistenza sottotraccia di questa mente collettiva, la quale sembra rendersi conto di se stessa più del consueto in occasione di determinati avvenimenti globali d’impatto e di shock, amplificati e resi globali dagli attuali mass media.

Sottoscrivo ciò che dice Goro Adachi al riguardo:

Ciò che il tipico teorico della cospirazione non capisce e dunque lo limita nella sua valutazione delle cose è come le notevoli coincidenze possono sorgere dal reame metafisico al di là di ogni consapevole volontà umana e come sorprendentemente comuni tali coincidenze siano. Senza comprendere il ruolo della sincronicità – in sostanza della “magia” – nella nostra realtà, voi non potete sperare di ottenere reali intuizioni di ciò che è in corso intorno a noi e di cosa ci attende oltre l’orizzonte. Il nuovo articolo del Daily grailsSteam Engine Time & Ideaspace: How Creative Ideas Arise Simultaneously” tocca questo importante argomento.

https://www.supertorchritual.com/news/metaphysical-order-in-reality/

La piramide?

Intanto pensiamo che l’evento del crollo del ponte Morandi sia stato qualcosa che ha dato una bella scossa alla mente collettiva, ben al di là di quella italiana, tutto il mondo l’ha visto bene, é stato simbolico in una maniera sfacciata e spudorata e pensiamo sia stato di certo premonitore di roba di magnitudo molto elevata che avverrà in un futuro più o meno prossimo.

Come dice il pluri-citato Goro Adachi:

Questo è uno di quegli eventi che risuonano in maniera multicontestuale mandando onde di shock su e giù attarverso il tempo. Ed è sorprendentemente – o non così sorprendentemente nel nostro caso – molto esoterico. Esso conferma un nascosto, molto potente, tema che stiamo evidenziando lungo il corso dell’anno in corso […]

Sicuramente molti livelli di questa cosa ci sfuggono: per esempio è possibile un collegamento con l’eclisse lunare del 27 luglio (poco più di quindici giorni prima), la più lunga del secolo e del suo allineamento col pianeta Marte, dalla faccia completamente illuminata e alla minore distanza dalla Terra da anni?

E che dire di un’altra associazione mentale che ci viene da fare: i palazzoni sotto quel che resta del viadotto pericolante,  verranno distrutti e quindi gli abitanti andranno via. Sembra il rovescio di ciò che avvenne proprio dopo il 1967, qualche anno dopo l’inaugurazione del ponte quando venne raso al suolo il quartiere di via Madre di Dio che si trovava anch’esso esattamente ai piedi di un ponte, proprio come quei palazzoni sotto il viadotto, dai quali abbiamo visto gli abitanti che sono stati sfollati, esattamente come gli antichi abitanti del quartiere di via Madre di Dio. Questo quartiere (assieme al Borgo dei lanaiuoli e alla via dei servi) è sempre stato visto come il simbolo della “Genova vecchia” della “Genova scomparsa”, sacrificata alla modernità, al consumismo e alla super-motorizzazione partita proprio dagli anni sessanta in avanti. In quel periodo intorno al 1967 venne smantellato un simbolo della “città più a misura d’uomo” quale era il tram elettrico e venne edificato quell’altro tempio alla super-motorizzazione che fu ed è la sopraelevata, una specie di percorso autostradale nel bel mezzo della zona del porto e della città vecchia. Genova fu costretta in un modo quasi violento alla modernità veloce, motorizzata e consumistica. L’epoca dello smantellamento di quei quartieri medievali sotto il vecchio ponte di Carignano per dare spazio alla velocità moderna e soprattutto post-moderna fu nello slancio di fine anni sessanta inizio anni settanta, oggi forse vediamo, con questo crollo, l’inizio-inizio di un processo inverso e, infatti, l’immagine di quel camion del supermarket con di fronte il vuoto del ponte amputato ci fa meditare.

Voglio concludere questo articolo riportando un’ottimo scritto del mio amico regista Davide Scovazzo – già comparso una volta in questo blog – che lo vedo come degno finale di tutto quanto:

 

ULTIME RIFLESSIONI SUL PONTE MORANDI

…è che uno crede sempre che le “cose”, le persone, le realtà siano eterne. Che i genitori non moriranno mai, che la vita sia infinita, che la nostra adorata ci amerà per sempre, che quel muretto scrostato e pieno di scritte che sei abituato a vedere fin da bambino quotidianamente nella strada che percorri minimo due volte al giorno sarà sempre lì.
Poi accade.
Il cielo si fa di un rosso “strano” e malato o di un giallo infetto e presago di apocalisse, il Bisagno esonda e lascia strade, negozi, certezze e vite umane sepolte da una mota irreale che alluviona la coscienza, tuo padre si ammala e muore, un ponte che “davi per scontato” e vedevi ogni giorno dal finestrino della macchina andando a lavoro, su cui bestemmiavi in coda o percorrendo il quale sognavi a ore assurde al ritorno da concerti e serate al limite della notte d’un tratto crolla, i programmi televisivi si bloccano e iniziano a spuntare edizioni speciali dei vari TG zeppi di video amatoriali in cui viene ripetuto “ommioddio! ommioddio! ommioddio!” come un isterico mantra, questi stramaledetti social si intasano e ognuno diventa esperto, profeta, sarcastico, superfluamente poetico, tuttologo, e si ripiomba, anche interiormente, in una nuova preistoria. Ha qualcosa di luttuosamente liberatorio, macabro a dirsi.
Le priorità si scompagninano, il mondo come lo conosciamo si mette in standby, ci si guarda intorno per capire se tra i nostri cari ci sono vittime, la capufficio che urla e l’interrogazione di Latino dell’indomani smettono di essere al centro dei nostri pensieri e si fanno piccolissimi.
Si riguarda la fine del (nostro minuscolo, ma condiviso) mondo con occhi nuovamente bambini.
E adesso?
Ho un ricordo personale che mi lega al ponte.
Ma non è “quella volta sul ponte”. E’ più circa il ponte.
Ricordo un’altra istituzione venuta a mancare in questa vecchia Diva imparruccata in avanzato stato di decomposizione tra residui infeltriti di velluti ormai sozzi, vecchi tesori impolverati e ragnatele su antichi argenti ossidati che è la nostra dolorosamente e mestamente, depressivamente amata Genova, immortale e morta al medesimo tempo: il Genova Film Festival.
Sarà stato sette anni fa (anche il tempo si crede che non passi mai, e invece…).
Presenziai con il mio fortunato cortometraggio DURANTE LA MORTE, e lo presentai al sempre stranamente (data la ritrosìa del Genovese-tipo, che preferisce lamentarsi con la cadenza a morto di un mare in risacca per l’assenza di eventi che partecipare agli eventi stessi – che invece esistono eccome – oppure crearne di nuovi…ma in fondo a noi questo mugugno è caro e fa parte del nostro DNA come il Pesto e la Focaccia) caloroso pubblico insieme al Presidente e Maestro di Cerimonie Cristiano Palozzi.
Mi chiesero quali fossero i miei progetti per il futuro che ci sarebbe stato dopo quel corto.
Scherzando, citando la fine del capolavoro del Maestro Lucio Fulci “Zombi 2” (di cui allego una foto…notate le Torri Gemelle sullo sfondo….terrore si aggiunge a terrore, e non certo per i motivi originariamente voluti dagli autori…) in cui il Virus si è espanso anche in Occidente e gli Zombi invadono le nostre città che, appunto, crediamo immortali in quanto inespugnabili, sicure e al sicuro, eterne, incrollabili (con tutti i simbolismi più o meno facili e più o meno beceri che possiamo volerci vedere…gli immigrati coi barconi? L’annebbiamento delle nostre stesse intelligenze senzienti tra fake news, overdose di dati inutili e vacui e annullamento dell’identità? Ma non usciamo fuori tema…), perfettamente esemplificato da uno stuolo di Zombi che avanzano ciondolando invadenti e inarrestabili sul Ponte di Brooklyn (nomignolo che abbiamo sempre affettuosamente dato noi autoctoni al Ponte Morandi data la vaga somiglianza), dissi scherzando e canzonando un po’ il cinema del collega Massimo Morini, “Ho in mente un remake di Zombi 2 in cui gli Zombi marciano sul Ponte Morandi! Bisognerà fare in fretta, prima che ci pensino come al solito i Buio Pesto, magari tirando fuori uno dei loro soliti film, magari intitolato “ResurreXön”!”.
Il pubblico rise. Se ne aveva ancora voglia (ora credo di no, ormai siamo troppo terminalmente stanchi).
L’idea ci sarebbe anche stata, ma sarebbe stato troppo difficile bloccare la strada, impedendo quella viabilità che pareva così indispensabile e inarrestabile e di cui adesso dobbiamo imparare a fare a meno, come dell’acqua e del cibo in tempo di guerra. Col senno di poi, davvero avremmo dovuto fare in fretta.
Ora il ponte rimane lì, come un nonno appena morto a cui avremmo voluto fare molte domande e non l’abbiamo mai fatto, ma ormai è troppo tardi e restano solo i rimpianti per le risposte che non avremo mai più.
Guardo la mia città e la mia nazione, il mondo intero, i governi e i “sistemi” cadere pezzettino per pezzettino come i denti di un morto, mentre i viventi (o presunti tali) rimasti continuano a darsi la colpa l’uno con l’altro del decadimento fisico e strutturale della civiltà come la conosciamo.
Fino a qualche anno fa avrei detto che siamo come i pochi superstiti che si difendono dal lento ma inesorabile incedere degli Zombi (l’ignoranza? La corruzione?) che ci assediano.
Ora no.
Ora so per certo che i Morti Viventi che zoppicano a mente vuota, istericamente voraci e ottusamente ciechi su questo ponte crollato che non porta più da nessuna parte siamo Noi.

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Dall’ altra parte della staccionata – lettera ad un amico

9 09 2018

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E così è accaduto. Non minimizziamo l’ esperienza, e il cambiamento  che tu, caro amico, affronterai nei prossimi mesi, e anni. Diventare padre è l’ esperienza di cambiamento più monumentale della vita. Anche se hai appena varcato la soglia di un mondo ” alieno e incomprensibile ” per me, non posso fare a meno di immedesimarmi con la mia sconfinata fantasia ( e intuizione ) nella tua situazione.

Questa originale e forse simpatica lettera ti potrebbe sorprendere, ma come sai, io scrivo, quindi perché non scrivere? Chi legge non saprà come ti chiami, non saprà chi sei per ovvi motivi di privacy, ma chi mi segue qui oggi saprà che il mio amico storico, il mio amico di infanzia e adolescenza, quello per eccellenza, è sempre stato il mio supporto di stabilità, anche quando non se ne rendeva conto, anche quando non c’ era, il pensiero rimaneva. Mai una discussione, mai successa nemmeno una singola volta, mai una volta mi sono trovato in situazioni di imbarazzo o sconvenienti, quando arrivavo con le mie ” giornate tipo ” piene di ” eventi sconvolgenti ” dall’ altra parte c’ era sempre quella voce pacata che dava sicurezza, già, perché quella tua tranquillità ( non importa quanto impegno ci avrai messo per mantenerti sempre stabile, magari mi sorprenderebbe ) in poche parole dava un po’ più di senso alla vita. Fra noi due, mi sono sempre immaginato, che io ero come Pippo e tu come Topolino.   

Di amici ne ho avuti tanti, ma uno solo è sopravvissuto così tanto alle turbolenze della mia vita, che dal 2009 a questa parte non è più così lineare come prima, anzi, proprio per niente, sconclusionata e piena di errori.

Sono stato lontano e distante, già, come al solito ho pensato più alla vita degli altri che alla mia, sono fatto così, sono assolutamente convinto che, messo nella tua attuale situazione, potrei tranquillamente dire ciao al mondo e dedicare la mia vita alla nuova creatura. Quindi, credimi, ti capirò molto bene. E’ proprio quello che va fatto. Di genitori poco ortodossi ne vedo spesso, e ogni volta mi indigno. So bene che è necessario ricalibrare il proprio mondo personale per gettarsi a capofitto in una nuova vita, che sarà come ripetere la propria, che sarà come conoscere i propri genitori di nuovo, in modi che neanche credevamo possibile.

In un certo senso ho sperimentato anche io un periodo del genere, anche se avanti nel futuro rispetto alla tua timeline ( lol haha ) … quando nel 2011 e 2012 e inizio 2013 ho dedicato le mie giornate alle lezioni a casa di un ragazzo che è diventato più fratello del mio all’ epoca distante fratello, e molto velocemente, a dire il vero, è diventato una sorta di ” figlio “. Ho sperimentato cosa vuol dire dimenticare il mondo circostante. Ero spinto dal mio senso del dovere, che divorava ogni altra cosa. Sono fuggito dalla situazione per ritrovare me stesso, nella mia solita maniera apocalittica e molto rapida. Sapevo che per mandare avanti il mio futuro era necessario darci un taglio, ma dopo anni, soprattutto dopo un tentativo di ricongiungimento andato a scatafascio, mi sono reso conto che tutto poteva essere diverso, ma l’ altra persona non ha fatto la sua parte come promesso, e quindi forse sarebbe andata allo stesso modo comunque. Nella mia mente, è come se io fossi assolutamente convinto di ” essermi salvato ” andando via, ma sono anche convinto che quella situazione fosse così particolare, io che sono sempre in giro ero entrato in modalità ” casalingo “, c’ era persino l’ altra parte del ruolo, quello della madre, quel ragazzo io e lei ce lo siamo spartito per due anni mentre il padre era spesso al lavoro e assente.     

Visto che mi occupo di cicli vitali e sincronicità, suppongo che se la vita è ciclica, e lo è sicuramente, quel periodo fosse una specie di ” test per il futuro ” che io ritengo comunque di aver fallito, ma in ogni caso ritengo che sia una anticipazione. E’ del tutto impossibile da immaginare, adesso, ma in un periodo del futuro potrebbe succedere qualcosa di simile anche a me. Non ho mai dovuto cercare nessuno, c’ era solo da aspettare che il tempo facesse la sua parte e mi portasse dove voleva che fossi, quindi suppongo che ” cercare ” qualcosa a riguardo non porterà a qualche risultato. Ad ogni modo, quel test non era nemmeno il primo, e non era nemmeno l’ ultimo … E sono sicuro che se le cose fossero state diverse, probabilmente con una persona diversa, a questo punto sarebbe ancora qui, perché non sono capace di lasciar andare via le persone. Credo che quel determinato evento di ” fuga ” sia stato frutto di qualche allineamento astrologico … non a caso c’ era uno stellium in Acquario, il segno della libertà.

Tu probabilmente non hai avuto nessun ” test “, nessuna modalità tutorial, il Tempo ti ha portato il piccoletto e ti ha detto ” Deal with it “. Per di più, eri anche figlio unico, e adesso non sarai più solo, anche se probabilmente non ti sarai mai sentito solo in quel senso, ma chissà … non ho mai osato chiedertelo.

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Per qualche motivo, la mia vita, per tanto tempo, mi ha portato a vivere situazioni in cui io ero il punto di riferimento di tutti gli altri, poi sono diventato quello che    ” andava superato in tutto ” e quel ruolo è ormai sfumato, e ormai i miei amici sono davvero miei amici e non ” tanti fratelli minori ” . Ho voluto rivivere la mia adolescenza, che ritenevo di non aver mai vissuto, visto quanto stavo sui libri per galleggiare sulla sufficienza alle superiori, in una scuola che, col senno di ora, avrei potuto facilmente conquistare, con un po’ di crescita in più … ma così è stato, e , be’, ho fatto l’ adolescente. Ho scritto centinaia di pagine di diario su quell’ esperienza, ma credo che rimarranno non letti fino a quando non lo avrò deciso. C’ era un’ altra persona in quei tempi, dentro di me, un essere ignoto e turbolento che ho mandato via quando non ne potevo più.

Da un anno e mezzo a questa parte sto finalmente ritrovando il me stesso che si era perso chissà dove più o meno nel 2010 o giù di lì. La vita in questi mesi sembra così normale che c’è bisogno di smuovere un po’ la situazione. Quando la vita ti dà solo cambiamenti e turbolenze, se si stabilizzano le cose viene quasi voglia di dire …” e quindi? Tutto qui? “.

Ma a dire la verità sono contento che ” è tutto qui “, perché non desidero altro che una vita normale e tranquilla. Ho sempre desiderato vivere una vita senza tante grandi domande, ho sempre desiderato una gamma di umori e modi di vivere meno melodrammatici ( che ci posso fare, ascendente in Leone … 😉 ) e tanta praticità in più. Ho sempre vissuto la vita in termini di limiti ed esperienze comuni ” mancate ” e altre esperienze meno comuni che invece sono state vissute.

Quindi, voglio fare lo scrittore … ho un passato da ” vero scrittore “? Come quella donna madre single sulla soglia della povertà che scriveva affianco alla bambina disperata, circondata da persone che la guardavano in modo strano? Come quell’ americano che viveva in una roulotte con la moglie e i figli piccoli senza un telefono, facendo lavori di fortuna? Diciamo che sono più fortunato di come sono stati loro a quel tempo, ma anche io potrò raccontare il mio background ” dalle stalle alle stelle “: potrei dire che sono quel tipo sempre sottovalutato, sempre dato per scontato come stravagante sognatore, quel tipo che esce spesso da solo e rimane da solo, e non si sa a che cosa sta pensando. Sono convinto che bisognerebbe pensarci due volte prima di sottovalutare le persone nell’ ombra, che non spiccano a livello sociale e a livello di status in generale, perché la vita è piena di sorprese. Le vite sopra descritte lo dimostrano.

Certo, loro saranno quelli che escono sempre accompagnati, che hanno la macchina sportiva, che possono raccontare delle loro conquiste, ma dalla mia parte ho una notevole creatività e capacità di scrivere, che conservo come il mio tesoro, una qualità che non trovo in nessuno di loro. Non giudico nessuno, più o meno, però mi rendo conto che loro hanno le fidanzate, le compagnie che li aspettano sotto casa, le loro piccole vittorie della giornata, le loro serate movimentate, ma io ho qualcosa di più grande e di più raro.

Ad ogni modo, anche a distanza, anche nei periodi dove non ci siamo sentiti, sei sempre stato un mio punto di riferimento. Tante, tante volte ho avuto bisogno di una dose di pacata razionalità, e te ne ho messo al corrente solo in rare occasioni, e credimi, ce ne sono state tante.

Ora so che ci sarà un bambino e un adolescente e un adulto che avrà sempre a disposizione quella tua pacata ragionevole razionalità, la tua grande qualità, e sono soddisfatto per questo.

Sarà che la mia vita si sta adattando al ristagno culturale in cui siamo immersi da anni, e del quale io e il mio collega abbiamo parlato nel blog? O sarà così perché adesso non avrò più bisogno del tuo intervento ragionevole?

Capisco perfettamente. Da un po’ di tempo a questa parte ho trovato una nuova voce interiore, una delle tante 😉 che mi sta aiutando in questo senso. Tu adesso mi dirai, ma il fatto che io adesso abbia una vita da accudire non vuol dire che i problemi e le insicurezze del mondo circostante siano improvvisamente diventate un ” di meno dei miei “. Io ti dirò con tutta tranquillità che a tutti gli effetti adesso potrai avvalerti proprio di questo. Sì, è vero, te lo dico io 🙂 ora i problemi del mondo circostante sono scesi di livello, e non devi farti nessun problema. Anzi, sentiti libero, nei momenti critici, di affidarti a me, saprò premere un pulsante nella mia mente e connettermi nella immedesimazione del ” Consigliere ” e trovare le parole adatte, anche se conosco la tua modestia e ho qualche dubbio che lo farai per davvero 😉 .

Comunque, non intendo mantenere la mia vita ” ferma e stagnante ” per molto a lungo, ancora. In un certo senso, mi sento connesso alla tua timeline, e mi rendo conto che è ora di lasciare certi aspetti della mia vita alle spalle. Ci sono romanzi da mandare avanti e completare, per esempio. C’è quella faccenda della patente dell’ auto che si è persa nei ” più avanti ” da almeno dieci anni. Ci sono tante faccende lasciate in sospeso, che è ora che abbiano la priorità. Bando alle ciance, in poche parole.

Ho un progetto a lungo termine, e sarò assolutamente determinato a riguardo. Scrivere e pubblicare è incluso nel progetto, ma ci sono anche altre cose. So già che questo autunno sarà ” differente “, non escludo che possa generare una scissione da linearità a non linearità, come nel 2009, si allinea a quella cosa dei cicli vitali, quindi qualcosa succederà. Voglio provare l’ esperienza di metter piede in un ” mondo ignoto ” , diverso dal tuo, ma comunque in un certo senso affine.

Non ci vorrà molto … ben presto la vita da questa parte risulterà un po’ troppo insipida e banale, ci vuole qualcosa che si smuova, che movimenti un po’ le cose.

Buona fortuna per il tuo grande viaggio. Io cercherò di starti dietro, lol, ad una notevole ” distanza a livello esperienziale ” ma sarò sempre qui, pronto ad accoglierti, pronto a valorizzare la nostra amicizia, pronto a ricompensarti del supporto fornito, e ( no, non l’ ho dimenticata questa parte haha ) anche pronto ad accogliere tutto quello che fa parte della tua vita. Con lo stesso valore.

                                                                                                                                             Matteo  

                                                                                                                                     





Urano 2018: Something wild is coming

8 05 2018

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Attenzione ai bulli e alle personalità turbolente nel periodo immediatamente successivo al passaggio di staffetta di Urano: probabilmente si sentiranno più selvaggi del solito.   

 

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… E questo NON è il modo di reagire! Ma METAFORICAMENTE è quello che il bullo potrebbe non aspettarsi come reazione alle sue angherie in un periodo come questo.

 

Il 15 Maggio 2018 Urano entra in Toro ( temporaneamente fino a inizio Novembre, e per sette anni da inizio Marzo 2019 ) e la nostra vita subirà uno scossone. Le parole chiave sono:

Il dinamismo La spinta all’azione La forza di decisione La reattività a impulsi immediati L’eliminazione dell’inutile Il concentrarsi sul presente Il pragmatismo L’imprevisto L’occasione colta al volo I riflessi mentali L’opportunismo La capacità lavorativa La realizzazione pratica L’abilità manuale I tagli netti.  

A livello collettivo URANO IN TORO porterà imprevedibili alti e bassi a livello economico, con la possibilità di avere esperienza di recessioni economiche oppure grandi sprint di ottimismo, in un senso o nell’ altro, dai risvolti imprevedibili e incostanti. Inoltre la fiducia in noi stessi potrebbe essere altalenante allo stesso modo. Le persone sentiranno il bisogno o il desiderio di cambiare come mangiano, aggiungere qualche novità nella solita dieta o rivoluzionarla del tutto. Negli scorsi sette anni Urano è passato attraverso l’ Ariete ed è stato un passaggio assai turbolento, inaugurato dal terremoto e tsunami, e incidente nucleare di Fukushima. Il passaggio in Ariete è stato molto più evidente, a livello collettivo, e assai intenso. Avrebbe dovuto portare una tendenza a favorire il pionierismo, a fare qualcosa per la prima volta, ma anche attacchi di aggressività imprevedibili. Il passaggio in TORO sarà più controllabile e mansueto, ma gli effetti saranno pesanti e lenti e graduali, ma anche duraturi.

La CASA in cui farà ingresso, diversa per ogni segno, determinerà il territorio della personalità che subirà il cambiamento più intenso. L’ effetto della PRIMA CASA è il PIU’ FORTE, e lo avvertiranno i TORO. Un evento trigger li spingerà a rivoluzionare la loro immagine, e risulterà evidente a tutti quelli che gli stanno vicino. Sentiranno il bisogno di cominciare a fare qualcosa che prima non avevano fatto, per la prima volta. Potrebbe portare attacchi a episodio di aggressività dai risvolti imprevedibili. L’ effetto della SECONDA CASA potrebbe portare vantaggi oppure ostacoli a livello economico, all’ improvviso, e in circostanze imprevedibili, per gli ARIETE. Probabilmente sentiranno anche il bisogno di aggiungere qualcosa in più alla loro dieta, attuando cambiamenti in questo modo. I PESCI invece saranno alle prese con la TERZA CASA, che potrebbe portare nuovi vicini di casa, aggiungere componenti in famiglia, e se molto legati a fratelli, cugini e zii, il cambiamento proverrà dal rapporto con loro. Inoltre provvederà a far conoscere gente nuova nelle vicinanze locali. La QUARTA CASA invece porterà cambiamenti e stravolgimenti in casa per gli ACQUARIO. Forse vorranno risistemare casa e cambiare un po’ tutto, inoltre eventi imprevedibili proverranno dai famigliari più stretti. Al CAPRICORNO passa la QUINTA CASA, che porterà storie d’ amore improvvise dai risvolti imprevedibili, desiderio di cambiare modo di divertirsi, e per gli adulti, i cambiamenti proverranno dai figli. Inoltre il talento individuale potrebbe essere fonte di cambiamenti e stravolgimenti. Ai SAGITTARIO passa la SESTA CASA, che porterà nuove opportunità di lavoro, possibilità di rapportarsi con colleghi nuovi, desiderio di cambiare occupazione oppure eventi imprevedibili sul luogo di lavoro, e il cambiamento potrebbe provenire dai colleghi. Per i giovani significa che il cambiamento proverrà dai compagni di scuola, soprattutto da quelli nuovi, e ci sarà l’ opportunità di cambiare modo di studiare, o spostarsi di scuola. Inoltre la salute potrebbe variare in modo imprevedibile. La SETTIMA CASA, per gli SCORPIONE porterà nuove opportunità di trovare un partner, un socio, un alleato, un/a migliore amico/a, oppure favorirà novità che se non saranno soddisfatte, porteranno al distacco dal vecchio rapporto. Inoltre le storie d’ amore e le amicizie tuttora in corso potrebbero prendere una piega imprevedibile. L’ OTTAVA CASA per i BILANCIA porterà opportunità e vantaggi provenienti da eredità, prestiti di denaro, condivisione di beni, ma potrebbe anche far emergere un certo livello di lato oscuro o una sfaccettatura della personalità più ribelle che prima era invece stagnante sotto la superficie. La NONA CASA per i VERGINE porterà nuove opportunità di viaggi all’ estero, e/ o in posti molto particolari, possibilità di cambiare facoltà universitaria o scuola, e i compagni di corso e di scuola provocheranno cambiamenti nella loro personalità. Amicizie diverse dal solito dai risvolti imprevedibili con amici di penna e amici di etnia straniera, o di passaggio nella vostra città. La DECIMA CASA per i LEONE porterà opportunità di carriera e stravolgimenti a riguardo, con la possibilità di rapportarsi con nuovi colleghi, e più probabilmente con un nuovo capo, o un nuovo staff, con risvolti imprevedibili. Possibilità di scalare gerarchie sociali attraverso metodi innovativi e imprevedibili. L’ UNDICESIMA CASA per i CANCRO porterà nuovi amici, ed eventi dai risvolti imprevedibili con i soliti amici. Il vostro mondo sociale sarà sicuramente rivoluzionato. Desiderio di cambiare compagnia. La DODICESIMA CASA per i GEMELLI porterà invece un cambiamento intimo e privato, e di solito non è proprio di buon auspicio, perché potrebbe significare che il vostro mondo interiore diventerà turbolento e imprevedibile. In pochi si renderanno conto di cosa vi sta succedendo.





Gli inverni psicologici

4 03 2018

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Oh, gente, se non scrivo qualcosa non sono contento …Per me l’ inverno è una stagione psicologica, credo proprio di soffrire di Seasonal Affective Disorder ( SAD ) ( in forma grave, che diventa sempre meno sottovalutabile ) quella cosa che ti arriva addosso come un camion ogni f xxxxxo inverno, arriva a farti sentire come un bambino, impressionabile, emotivo, un fiume di lacrime, che alla mia età sono sempre più nascoste. Ormai ogni anno è un test di sopravvivenza. Pare quasi aumentare di intensità ogni volta …

E’ una lotta contro me stesso, un nascondersi dietro a un sorriso, o nel bagno di casa per evitare di farsi vedere con gli occhi rossi.

Mi sa che questo è l’ anno della Grande Impresa. Quella con me stesso, con le mie capacità. Siamo a quota 28. E’ arrivato Saturno ( il suo primo ritorno in astrologia giunge sempre fra i 28 e i 29 anni ) , e lo accolgo con impazienza perché sono certo che mi farà bene …Sarà come quel vecchio amico storico che mi cinge le spalle e mi dice di fare un passo alla volta. Di smettere di sentirsi bloccato, di smettere di vedere tutto come impossibile. E’ suonata la sveglia.

Che puntualità. Non mi sento più lo stesso. Ho fatto tanto per tornare ad avere una vita sociale soddisfacente e stabile. Ora voglio tornare alle origini attraverso un processo di trasformazione.

Ah, lacrime marzoline. Mai avute. La stagione delle piogge è sempre giunta fra fine gennaio e inizio febbraio o poco prima. Quest’ anno ci trasciniamo a marzo. Tanta gente non capisce. Non mi sono ancora spiegato come faccio i pomeriggi a uscire e apparire normale.

Ah, la sincerità. Come è sottovalutata. Ma io di notte sono sempre un libro aperto. In teoria non dovrei mai scrivere dopo il tramonto, qualcosa che mi riguarda. Al mattino ( tanto tempo fa quando vedevo il mattino hahaha ) mi sveglio sempre freddo, senza una emozione in corpo.

La gente non capisce la fragilità. Non si aspetta che una persona come me possa essere influenzata dalle cose …dalle notizie …non ho una identità molto forte io. E’ più un amalgamo di tante cose, una nuvola senza confini, quello che vivono gli altri lo faccio mio, e lo metabolizzo per conto mio. Io alla gente ci penso. Penso anche a quelli che non hanno modo di immaginare ciò. Forse perché spesso, meno tempo passo a pensare a me, meglio è.

Di inverno è così. Ho bisogno della squadra di supporto per tirarmi fuori le cose da dentro e per farmi reagire. Poi passa la stagione, e divento sfuggente, ma d’ inverno non dovrei mai essere solo. Poi passa, perché io sto bene per i fatti miei, generalmente.

Lavoro troppo poco. L’ unico modo per gestire me stesso è darmi da fare, indaffararmi, essere responsabile di qualcosa. Un po’ di volte sono stato anche vagamente responsabile di qualcuno …Certo, adesso devo prendermi il tempo per scrivere, ma diciamoci la verità, in casa non riesco a starci. La notte non mi serve a nulla. Il riposo è un fastidio obbligato. E’ una cosa che ti manda sui nervi perché prima ti tiene sveglio poi ti fa crollare. Ci sono giorni che ne farei a meno.

Per me è così egoistico come concetto l’ aver bisogno di qualcuno accanto. Mi chiedo come faccio a desiderare qualcuno accanto con tutte le faccende delle quali si devono occupare? Però, a periodi, diventa un problema vitale. E quindi partono i messaggi …che vergogna sentirsi umani, eh? Che invidia quelli che hanno qualcuno accanto, eh? E’ una invidia bonaria, un’ invidia contemplativa.

Tutte quelle persone che stanno bene. E io, che d’ inverno mi chiedo la sera se domani avrò un esaurimento nervoso, e svelerò l’ arcano folletto alieno nascosto in me. L’ umanissimo esserino. Ma mai mi permetterei di averne uno. Dimostrerebbe solo che – non sono in grado di gestire – tale cosa. Ma tante volte sento che scoppiare serve, come innescare un terremoto, e poi scaricare le energie. Ho usato ogni tanto questo espediente per far crollare il domino. ” Usato “, piuttosto ” subìto “. Un colpetto di una certa magnitudo e come per magia tutto comincia ad ingranare.

Che invidia tutte quelle persone calme, pratiche, razionali. Il loro cervello è una meraviglia per me. Come fanno? Come fanno a non farsi trasportare dalla marea? Perché io guardo le persone e li sento dentro anche se sono lontanissimi?

Quanto è difficile parlare di queste cose, ma quanto è necessario.

 

 





Specularità quarant’anni dopo (Callaghan – Carter, Thatcher – Reagan, May – Trump)

4 02 2018

 

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Al culmine del periodo estivo dell’epoca dell’Occidente iniziata dopo la Seconda Guerra Mondiale, come rappresentanti visibili dell’Establishment dell’epoca (USA e UK) abbiamo due figure estive (Reagan e Thatcher); al culmine del periodo invernale della stessa epoca, come rappresentanti visibili dello stesso Establishment abbiamo due figure somiglianti a Reagan e Thatcher ma opposte, invernali (Trump e May). L’estate è il momento di massima del ciclo mentre l’inverno è il suo momento di minima seguito dalla distruzione dello stesso ciclo per fare spazio a quello successivo.

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Le attuali figure visibili dell’establishment USA UK Donald Trump e Theresa May appaiono oggi come piuttosto simili a come apparivano le figure visibili dello stesso establishment USA UK nel 1977-1980, ovvero Jimmy Carter e James Callaghan, due personaggi rappresentanti un momento di sbandamento degli alleati di ferro (e “dominatori dell’universo”) Stati Uniti e nel Regno Unito. Queste due figure (Carter e Callaghan) sono state “bruciate dal sole” dell’acme d’intensità del periodo estivo – successivo al 1978/1980 – dell’epoca dell’Occidente iniziata dopo la Seconda Guerra. Per questa intensità prossima al Ferragosto, due come Carter e Callaghan erano inadatti e, una volta bruciati, hanno dovuto lasciare spazio a Ronald Reagan e Margaret Thatcher. Donald Trump e Theresa May appaiono come un Reagan carterizzato e una Thatcher callaghanizzata, segno che ci troviamo adesso all’opposto speculare di quel picco dell’estate che iniziò quaranta anni fa.

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Dopo James Callaghan e Jimmy Carter, una volta bruciati, vi fu il “voltare pagina” di Margaret Thatcher e Ronald Reagan e dopo Theresa May e Donald Trump, una volta bruciati (anzi congelati e poi disgelati) chi o cosa ci sarà???





Il vero ordine delle 12 vite consecutive nell’ astrologia karmica – il mio punto di vista

25 01 2018

 

Risultato immagine per karmic astrologySecondo me l’ ordine dei 12 segni zodiacali non corrisponde al susseguirsi reale delle fasi della vita. Certo, sappiamo che l’ astrologia Western segue il ritmo delle stagioni, ma se invece volessimo far corrispondere ogni segno a una fase della vita di una singola persona standard?

FASE 1Dalla nascita ai 6 anniCANCRO o PESCI

Non è così facile come sembra …All’ inizio ci metterei uno di questi due segni, il Pesci o il Cancro: Pesci perché il bambino piccolo vive in un mondo di fantasia, lontano da tutto e chiuso nella sua bolla, e spesso ricorre al pianto come metodo di comunicazione. La fase Pescina è quindi quella più fragile, quella della fantasia, delle fiabe e delle leggende. Cancro perché il bambino piccolo vive prevalentemente in casa e la sua intera fase vitale è guidata e comandata dal genitore. Il bambino si rapporta anche con i nonni ed eventualmente una babysitter, comincia a conoscere il suo territorio natale, il suo paese, e la storia della sua famiglia. Anche in questa fase c’è una forte sensibilità e tendenza al lamento.

FASE 2 – Dai 6 ai 12 anni – ARIETE

In questa versione dello zodiaco, l’ Ariete non è più primario, ma è sicuramente relativo agli inizi …In un certo senso, il carattere comincia a formarsi e il bambino comincia a esporsi al mondo esterno. Tutto viene vissuto per la prima volta, e spesso il rapporto con i compagni di scuola è difficile, ci sono i primi litigi, le regole scolastiche, l’ emergere della rabbia, il primo approccio allo sport.

FASE 3 – Dai 13 ai 16 anni – GEMELLI

Alla fase arietina segue la fase relativa al Gemelli: il ragazzino si rapporta con i coetanei, messi al centro dell’ esperienza attuale, i fratelli e le sorelle, i cugini, gli zii, i vicini di casa. Vi è l’ attitudine allo scherzo, a vivere con superficialità, a cambiare repentinamente compagnie, tutto è effimero e veloce, nulla si stabilizza. La comunicazione è messa al centro della fase attuale, con l’ arrivo del primo cellulare, per esempio.

FASE 4 – Dai 17 ai 19 anni – ACQUARIO

L’ adolescente è più maturo, le compagnie si stabilizzano, gli amici sono tutto, il carattere si ammorbidisce, è portato più alla diplomazia, si comincia a pensare al proprio futuro individuale. Spuntano le stranezze e le diversità. Ci si ribella alle regole e alle figure autoritarie. L’ Acquario fa il bravo con gli amici, ma in famiglia scatena i terremoti…

FASE 5 – VERSIONE 1 – SCORPIONE

 Qui è complicato …Viene prima il Sagittario o lo Scorpione? Anche lo Scorpione si può rappresentare come segno giovanile, in questa versione rappresenterebbe la perdita della verginità, l’ emergere della gelosia, ancora permane la ribellione, la ricerca del rischio, emerge il lato oscuro, o comunque l’ individuo attraversa una fase oscura dove perde un po’ di sé stesso …Tutto viene affrontato con serietà e passione. L’ età relativa al segno Scorpione giovanile allora è variabile, fra i 16 e i 20 anni …

FASE 5 VERSIONE 2 – SAGITTARIO

Si passa al Sagittario, ci si concentra sullo studio, si passa attraverso l’ esperienza universitaria, si ha l’ opportunità di viaggiare e di conoscere altre culture, si esplorano teorie alternative, si decide cosa pensare della religione, si sviluppano le proprie credenze, c’è un senso di positività, di grande speranza, il proprio mondo si espande a dismisura, per l’ ultima volta nella vita, bisognerebbe anche dire …    

FASE 6 – VERGINE

Il proprio mondo si restringe, quando si cerca un lavoro, si torna a casa propria e si lavora con i particolari, modestamente, al servizio degli altri, come apprendista e stagista. E’ importante darsi delle regole interiori e moderare gli eccessi, concentrandosi sul proprio fisico per tenersi sempre in forma. Si comincia a fare piani concreti per il futuro.

FASE 7 – BILANCIA

A partire da questa fase le cose possono variare da individuo a individuo, come nel caso dello Scorpione …Generalmente prima bisognerebbe trovarsi una occupazione prima di pensare al fidanzamento o al matrimonio, e in caso non si abbia un partner, i colleghi di lavoro sono messi al centro dell’ esperienza …Di nuovo ci si deve rapportare con le esigenze dell’ altro / degli altri, quindi bisogna comportarsi bene, mostrarsi in un certo modo, fare una vita equilibrata. In certi casi gli amici potrebbero aumentare ( per l’ ultima volta …a me è successo una esplosione sociale fra i 24 e i 25 anni … ).

FASE 8 – TORO

Il primo segno veramente adulto …Si trova una nuova abitazione, impara a cucinare, vive più a contatto con la natura, e si rapporta con tutto quel che riguarda l’ economia e il denaro. Magari si cambia dieta, si scoprono cibi nuovi, ma il carattere comincia ad arrugginirsi e a fissarsi.

FASE 9 – LEONE

Arrivano i figli, per chi li ha, il proprio talento è messo al centro in certi casi, si hanno i primi veri successi lavorativi, si può esprimere sé stessi, l’ ego aumenta. Per chi ha invece molti figli, probabilmente è il bambino che è messo al centro, e il Leone è portato per guidare una nuova vita. Il lavoro non occupa tutto il giorno, il giovane adulto può ancora divertirsi un po’, si occupa di hobby e vive la vita con passione.

FASE 10 – CAPRICORNO o CANCRO

Forse il Capricorno dovrebbe essere messo dopo al Cancro, perché rappresenta la vecchiaia …comunque dipende dall’ individuo. Chi ha figli si concentra su di essi mentre crescono, si allarga la famiglia, si torna al passato assieme ai figli, si prova nostalgia, ci si appassiona di storia, cultura, retrò, ci si chiude nel guscio famigliare e casalingo, spuntano umori e fluttuazioni della mezza età, o forse della menopausa.

Chi non ha figli invecchia prima? La carriera e lo status sociale è messo al centro. Non si ha più tempo per l’ impegno sociale, gli amici sfuggono e si perdono di vista. Il carattere è ormai a prova di tutto, ci si deve rapportare al mondo con realismo, spuntano i primi acciacchi dell’ età e si comincia a pensare al pensionamento.

FASE 11PESCI o CAPRICORNO

La versione anziana del Pesci trasforma il corpo, diventa più fragile, emerge, forse in tempi attuali o passati, difficilmente nel futuro, riemerge la passione per la religione, si torna in Chiesa, si frequenta la piscina per chi ancora ce la fa, per mantenersi ancora in forma, l’ individuo è portato più facilmente a commuoversi, sente avvicinarsi la fine, e per gli sfortunati che devono affrontare malattie, in questi casi potrebbe rappresentare la trasformazione della mente nella demenza senile o nell’ alzheimers …

Per quanto riguarda invece il Capricorno

Chi non ha figli invecchia prima? La carriera e lo status sociale è messo al centro. Non si ha più tempo per l’ impegno sociale, gli amici sfuggono e si perdono di vista. Il carattere è ormai a prova di tutto, ci si deve rapportare al mondo con realismo, spuntano i primi acciacchi dell’ età e si comincia a pensare al pensionamento.

FASE 12 – PESCI O SCORPIONE

Lo Scorpione anziano vive la mortalità attraverso la trasformazione del suo corpo o attraverso la morte delle persone vicine, di nuovo si vede la vita in bianco e nero, la passione sessuale si spegne, si pensa ai debiti e all’ eredità che si lascerà agli altri. Si passano periodi cupi se si è ammalati.

I Pesci molto anziani probabilmente frequentano molto la Chiesa più vicina, il cimitero, oppure purtroppo finiscono in casa di riposo. L’ anziano dorme di più , o di meno, a seconda dell’ individuo, si torna fragili come bambini, e ci si rapporta con nipotini pieni di fantasia. Sicuramente, nella maggioranza dei casi, si passa molto tempo fra una visita e l’ altra all’ ospedale.

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E’ probabile che il ciclo delle 12 potenziali vite che ognuno deve completare segua questo ordine piuttosto che quello dei segni zodiacali come li conosciamo, se funge da imitazione di una vita standard …Nell’ astrologia karmica probabilmente è l’ ascendente quello che indica a che livello si è con le vite e con l’ evoluzione spirituale …Dal canto mio sono indeciso, ma comprendo perché …L’ ascendente mostra come ci vedono gli altri, la personalità esterna, pubblica, mentre il segno solare è la personalità interiore e privata …Allora potrebbe invece il segno solare indicare a che punto siamo? Decidete con la vostra testa.

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Nella PRIMA vita è come dover seguire un tutorial …Siamo guidati dagli altri e la nostra personalità non è forte, non si espone. Vale sia per l’ ascendente/ segno Cancro che per il Pesci. Tendiamo a comunicare in modo lamentoso e malinconico, e viviamo in una famiglia autoritaria o addirittura potente e inglobante. Se partiamo come Pesci avremo probabilmente contatti frequenti con l’ acqua, che sia quella di un fiume, di un mare, di un oceano, di un lago o semplicemente della piscina comunale …Probabilmente siamo ancora a stretto contatto psichico – spirituale con la Fonte dalla quale siamo partiti, e quindi avremo impressioni particolari e una spiccata immaginazione. Nessuno ci crederà quando parliamo di cose esterne a questo mondo …

Se partiamo come Cancro, potremmo vivere in un luogo dove l’ inverno è buio, e il clima costringe a un ritiro nella propria casa. I ricordi della Fonte sono ancora più evidenti e spontanei.

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Nella SECONDA vita, reagiamo alla passività e alla debolezza approcciandoci con grande energia e passione al mondo esterno. Potremmo apprendere un’ arte marziale, subire o entrare in guerra, o anche solo fare il soldato per un anno senza combattere, potremmo anche reincarnarci in una figura negativa, in un bullo arrogante che tormenta i ragazzini più piccoli, magari quelli che in una vita precedente tormentavano lui. Viviamo probabilmente in un posto più caldo che nella vita di prima, gli ormoni ci mettono in subbuglio, ci ribelliamo alle autorità e viviamo in un ambiente casalingo rustico ed elementare. Potremmo avere un forte rapporto karmico con una figura debole e necessitante che ci spinge ad ammorbidirci, che ci spinge ad assumere un approccio protettivo. Da tormentatori diventiamo difensori e fratelli maggiori.

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Nella TERZA vita ci evolviamo a confronto con gli altri, i pari, i coetanei soprattutto. Il carattere si ammorbidisce, e ci prendiamo meno sul serio. Viviamo in un ambiente che ci permette di concentrarci sulla scuola e su un ristretto gruppo di fidati amici, un paese moderno, con programmi tv, riviste, libri, e siamo portati per la scrittura, e il parlato. Potremmo condividere questa esperienza davvero con un gemello, che però successivamente perderemo di vista. Forse è colui / colei che è morto/ a assieme a noi nella vita precedente. Possiamo vivere questa esperienza alla leggera. Ma tutto viene vissuto come effimero e passeggero, e poco rimane di quel che impariamo qui se non stiamo attenti.

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Nella QUARTA vita impariamo a prendere sul serio le amicizie, lavoriamo sul sociale, il carattere è più aereo ma torna la ribellione. Gli adulti non sono molto influenti in questa esperienza, è come se facessero da contorno. Dobbiamo cavarcela da soli, oppure ci appoggiamo a una compagnia fissa, agli amici della vita. Siamo indipendenti e necessitiamo di vivere in un ambiente di spazi aperti, che allo stesso tempo soddisfi le nostre esigenze tecnologiche. Viviamo pensando più al futuro che al presente, e quindi manca il ricordo della vita precedente, che è stata vissuta ad alta velocità e ci è sfuggita di mano … E’ difficile che in questa vita si abbiano dei figli, e comunque come padri saremmo distaccati e probabilmente poco attenti alla vita del figlio, sempre persi in riflessioni e utopie. Si rimane sempre giovani dentro.

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La QUINTA vita, sia vissuta nel segno solare / ascendente dello Scorpione che del Sagittario, è sempre un po’ selvaggia e libertina …In questa vita decisamente si è portati al rischio, ancora recuperiamo la ribellione dalla vita precedente, e abbiamo una intensa vita sessuale, ma anche una forte individualità che non ci permette di approfondire il rapporto …Forse perché ci fidiamo poco degli altri o perché siamo sempre indaffarati, fra viaggi e studi. In questa vita probabilmente riusciremo a laurearci, se si tratta di una esperienza positiva, incontreremo culture diverse, e vivremo in paesi con grandi spazi aperti e dotati di un efficiente sistema di trasporti. Se invece l’ esperienza è più negativa potrebbe rappresentare la tappa più oscura …

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E allora c’è un’ alta probabilità di finire in prigione o vittime di malintenzionati. Se si muore in modo violento potremmo trovarci tracce del trauma nella vita successiva. In questa versione della quinta vita abbiamo comunque rapporti con personalità contorte e controverse, sia che siamo buoni o cattivi. Potremmo assumere atteggiamenti minacciosi o voler spaventare le persone. Pagheremmo comunque un forte debito per le nostre azioni …Siamo pecore nere, abbiamo un carisma che può risultare pericoloso e non abbiamo quasi nessun dubbio sul nostro carattere e i nostri obiettivi.

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Tutto si sistema …Nella SESTA vita il carattere torna di nuovo nel recinto, ci concentriamo sulla vita lavorativa e sulla cura del fisico. Potremmo lavorare per tutte le persone alle quali abbiamo complicato la vita in una vita precedente. Ci sentiamo umili, modesti, non abbiamo tutto quel grande talento che crediamo di avere, oppure lavoriamo in silenzio facendo il nostro dovere. Impariamo cosa vuol dire impegno e ripartiamo dalla gavetta. Non è una esistenza particolarmente intrigante o interessante, non siamo famosi, ma siamo comunque necessari e fondamentali.

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Nella SETTIMA vita torniamo ad avere una certa influenza nel sociale, possiamo rilassarci un poco, il carattere si è equilibrato, e condividiamo probabilmente questa esistenza con fidati colleghi, soci, alleati, partners, mariti, mogli. Abbiamo una particolare propensione al design, ci si interessano le regole del buon vivere, abbiamo compreso la lezione. Certo, non tutti in questa vita riescono a sposarsi o addirittura a trovare un lavoro …In questo caso bisognerà accontentarsi di un amore giovanile, ma di sicuro, per quanto breve la vita potrebbe essere nei casi sfortunati, la compagnia non mancherà …E’ una esistenza dove possiamo rappresentare una figura moderatamente conosciuta, moderatamente famosa. Non c’è spazio per l’ eccesso. La perfezione è una aspirazione impossibile, persino qui.

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Nella OTTAVA vita non vogliamo ancora espanderci troppo … Anzi, i rischi si evitano, e l’ unico vero rischio rappresenta l’ aumento di peso e l’ arrugginirsi del carattere …Gli oggetti che tanto ci piacevano nella vita precedente hanno ancora un fascino particolare, siamo collezionisti, ricerchiamo la qualità in tutte le cose. Diciamo che in questa vita ci si rapporta con il ” non umano “, il mondo naturale e con tutte le cose artificiali. Abbiamo un lavoro stabile, non ci mancano i soldi, e se mancano li cerchiamo con tutte le nostre forze. Se siamo sfortunati, passeremo per un’ esistenza da senzatetto, come una persona che dorme in macchina e mangia quel che trova, con l’ unica compagnia della coperta e la soddisfazione effimera dei pochi soldi elemosinati …Oppure di un cane che non ci vuole abbandonare. Qui conta di più il possesso, il proprio territorio, fa parte del nostro destino. Non ci interessa molto il mondo sociale, siamo contenti di poco o insistiamo per ottenere più del necessario …Siamo realisti e materialisti.

Nella NONA vita contiamo solo noi …E’ un’ esperienza un po’ solipsistica …Nella vita precedente ci siamo circondati di oggetti, qui invece vogliamo richiamare una audience, un pubblico vivo e fremente, che urla il nostro nome. Avremo un forte rapporto karmico con figli, e con una fidanzata, potremmo avere esperienza di fama e successo, quello vero, oppure quello un po’ illusorio della rockstar. Ci siamo specializzati in un talento che dobbiamo assolutamente dimostrare. Viviamo in un paese caldo, di alto livello, possibilmente. Possiamo raggiungere il punto più alto delle dodici tappe. Nella vita precedente ci siamo aggrappati alla cultura che ci circondava, adesso abbiamo l’ opportunità di partecipare e di creare con il nostro stile, di metterci il nostro marchio, di creare nuove culture.

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Nella DECIMA vita, nella versione capricorniana, si passa dal caldo al freddo, da Los Angeles all’ Irlanda, dalle stelle alle stalle, da un fisico forte e dominante ma sempre agile, a un fisico sì forte e dominante, ma portato ad acciacchi e di riflessi lenti. Ci tocca tornare al lavoro, costruendoci di nuovo una carriera che ci farà sentire sì importanti, ma non toccherà le vette gradite, anzi, arrivati in cima ci chiederemo perché, e se davvero ne valeva la pena. In questa vita dobbiamo capire la vecchiaia, sia all’ età di bambino e ragazzo, sia da adulto, ci rapportiamo con i più grandi, con il capo, con i nonni, con chi ne sa di più. Ci sentivamo tanto importanti nella scorsa vita, adesso cerchiamo di imparare da chi sa come stanno davvero le cose. Siamo realisti, non esageriamo più. Il pubblico è scomparso, siamo in una vita dove si ascolta il silenzio. Abbiamo vissuto una vita agiata, ora invece ci dobbiamo guadagnare tutto con la fatica, partendo da nulla.

Nella versione Cancerina della DECIMA vita possiamo rappresentare una identità che si porta dietro vaghi ricordi di una vita migliore, mentre ora trascorre una esistenza modesta, limitata, con una famiglia ottusa e invadente, oppure che richiede troppo. Invece di cercare un pubblico ci si ritira nella propria casa e ci si rifugia nel conosciuto. Spuntano fuori tante memorie delle vite precedenti e ci fanno impressione. Se prima guidavamo gli altri ora ci lasciamo invece trasportare dai comandi altrui e cerchiamo di interferire il meno possibile con la società.  

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Nella versione Pescina della UNDICESIMA vita, se prima pensavamo al nostro ego e adoravamo le persone importanti e le celebrità che volevamo imitare, ora invece siamo costretti o portati spontaneamente a occuparci degli invisibili, dei deboli e degli sfruttati. Probabilmente ne facciamo addirittura parte. Siamo persone che salvano vite, che consolano chi ha bisogno, facciamo i medici e gli infermieri oppure aiutiamo i carcerati a cambiare e a rientrare in società. Abbiamo ideali umanitari e attribuiamo importanza alla religione.  Ci portiamo dietro il bagaglio interiore di esperienze di fatica e limitazione. Forse nella vita precedente eravamo troppo freddi, distaccati e avari e ora dobbiamo lavorare su questo, diventando empatici, sensibili …Oppure, mentre costruivamo carriere e tiravamo su famiglie abbiamo allontanato tante persone che avevano bisogno di noi e ora rimediamo servendo appunto chi necessita più attenzioni.

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Al contrario , nella versione Capricorno dell’ UNDICESIMA vita abbiamo del lavoro da fare, siamo cresciuti emotivamente, non abbiamo bisogno di particolari attaccamenti alla famiglia e nemmeno alla patria. Abbiamo rafforzato il carattere, attraversato una fase di tutorial, e ora siamo più sicuri di noi stessi. Dobbiamo mantenerci da soli, con le proprie forze, senza chiedere a nessuno, e solo il minimo indispensabile.

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Strane cose accadono nell’ ULTIMA vita, abbiamo memorie emergenti di altre vite, sensazioni, intuizioni, premonizioni, abbiamo esperienza di sincronicità, la fantasia può diventare realtà, il sogno si realizza, il destino dalle mille strade interseca spesso il nostro percorso. Dobbiamo imparare a capire cosa conta davvero. Sia che facciamo i Pesci che lo Scorpione ( di ascendente o segno solare ) è come se fossimo a un bivio, fra una vita cattiva e una buona, e possiamo vivere il paradiso che ci offre la vita terrestre o tutto ciò che di peggio c’è al mondo. Forse siamo guide spirituali, forse non abbiamo capito molto della vita e torniamo a fare i selvaggi. Forse ci interessa di più l’ esperienza sessuale, forse apparteniamo più al mondo in negativo che a quello dei bravi e simpatici. Siamo certamente in grado di analizzare la situazione dal punto di vista psicologico, ormai conosciamo a fondo l’ umanità e sappiamo a cosa andiamo incontro. Forse scegliamo di fare del buono ogni giorno, e forse invece abbiamo scelto di minacciare interi paesi. C’è la possibilità di fare notizia in questa vita, sia da un lato che dall’ altro. Forse facciamo una scoperta importante che apporta benefici all’ umanità, o forse ci si macchia di un crimine. Si salvano vite, o si sfruttano vite.   

 





Coming Soon – Il libro che rivitalizzerà l’ astrologia

7 01 2018

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Mancano poche settimane: entro la fine di Gennaio, massimo inizio Febbraio pubblicherò su Amazon una ricerca astrologica unica e innovativa ( nel panorama Italiano ): conterrà interpretazioni astrologiche sui nuovi pianeti scoperti ( che hanno valore astrologico e sono inediti in Italia ma studiati molto all’ estero ) ma soprattutto gli eventi storici associati ad ogni singolo transito dei pianeti da Plutone a Sedna nei secoli precedenti ( e previsioni per i decenni futuri ).

Il mio obiettivo è scuotere un po’ il panorama astrologico Italiano con delle grosse novità che forniranno una visione completa e approfondita, con pianeti che chiariscono dilemmi, dubbi e spazi vuoti nel mondo astrologico classico.

In più darò una mia ipotesi di nome a cinque pianeti che non ce l’ hanno ancora ma che per le loro caratteristiche stanno cominciando a interessare gli astrologi più all’ avanguardia, e fornirò anche per questi una interpretazione segno per segno.

Quando uscirà questo libro gli Italiani appassionati chiederanno a gran voce che gli altri astrologi professionali si diano da fare e includano anche questi nuovi pianeti che trasformeranno le vostre carte astrali e risponderanno anche ai quesiti finora rimasti senza risposta.

Questo il sommario: 

Autore del libro ( qualcosa su di me )

Segni zodiacali e parole chiave

Nuovo ordine del Sistema Solare e della Kuiper Belt

Novità sui domini

Dominanti planetarie nel tema natale

Le molteplici sfaccettature dei segni zodiacali ( con le modifiche alle descrizioni classiche fornite dai nuovi pianeti )

Plutone e la storia del mondo

Plutone – declino e rigenerazione

I miti dei nuovi pianeti ( nani ) confermati e potenziali

I nuovi pianeti ( nani ) confermati e potenziali in astrologia

I nuovi pianeti ( nani ) confermati e potenziali nei segni

Astri non più tanto nuovi ma poco usati

Chirone e Cerere nei segni

Meteoriti e influenze minori

Retrogradazioni

Curiosità – record – stellium planetari

astrologia e reincarnazioni

astrologia e storia delle nazioni

La mia proposta per i nomi di cinque pianeti senza nome

Ipotesi di nuovi pianeti con i nomi da me proposti – i miti

Xolotl prima ipotetica interpretazione

Xolotl seconda ipotetica interpretazione

Altri nuovi pianeti con nomi ipotetici nei segni