Rivivremo la storia dell’ uomo in 384 giorni – comincia a breve

12 06 2017

tumblr_nlfinyAsHR1u3sjuwo1_1280

ATTENZIONE: Grandi notizie per gli appassionati di storia e Timewave Zero, Terence Mckenna e affini – se il programmatore di software Peter Meyer ha ragione sulla data zero nel 2018, allora la data del 19 GIUGNO 2017 è una data di grande importanza. La fine di un ciclo storico ininterrotto per 67 anni. Vedremo il culmine della storia contemporanea, e la fine di essa. Non solo ripeteremo la storia dagli anni ’50 al presente, ma anche tutta la storia umana, dai cavernicoli al presente in un ciclo storico che non ha precedenti in velocità. E’ un cambiamento epocale. Anche se la data di Meyer non fosse quella giusta, entro il 7 AGOSTO 2017 ( che si collega alla sua data di riserva 26 Agosto 2018 ) avremo la possibilità di assistere a questo fenomeno senza precedenti. La magnitudo degli eventi sarà quindi superiore rispetto al passato ed è persino possibile che torneremo a una modalità di vivere la storia come ai vecchi tempi, senza la perdita di propulsione che alimenta la cultura e la creatività che è diventato un fenomeno dai primi anni 2000…!





Timewave – Vicini al primo finale

6 06 2017

zero

Il sistema della timewave e della sua timeline frattale e’ costituito da 3 ” finali di timeline storica ” , 3 eventi che rappresentano un collegamento con eventi pivotali e importanti e/ o fondamentali per la storia umana , e quindi il primo finale, a un anno lunare dalla data zero, rappresenta un cambio di ciclo, e una eventuale rinnovata accelerazione delle ripetizioni storiche, la fine di un ciclo che è rimasto uguale per 67 anni. Il secondo finale avverrebbe a 6 giorni di distanza dalla data zero, con una nuova accelerazione del tempo, e il terzo finale è la data zero.

Meyer ha esposto due date zero potenziali – 8 luglio 2018 e 26 agosto 2018 – che nella mia ricerca – la data zero non è definitiva, e allo stato attuale può solo essere ipotizzata – si sa solo che da qui al 2019 dovrebbe avvenire – nella mia ricerca queste due date hanno finora dato ottimi risultati nella ricerca di coppie di eventi storici che si ripetono in forma moderna – più quella di luglio che quella di agosto – e il primo finale secondo queste timelines dovrebbe avvenire o il 19 Giugno 2017 o il 7 Agosto 2017. Ma vi è anche un precedente punto di grande novità ” novelty ” quindi da tenere d’ occhio come anteprima degli eventi all’ 8 Giugno e 27 Luglio 2017 rispettivamente.

Ricordo che secondo Meyer abbiamo attraversato una sorta di rievocazione rapida e moderna degli eventi della seconda guerra mondiale fra 14 aprile e 19 maggio 2017       ( ricordate la crisi di Corea del Nord caldissima a metà aprile ) oppure se invece la timeline giusta fosse quella alternativa da lui data 26 agosto 2018 – la rievocazione della guerra parte dal 2 giugno 2017 alla seconda settimana di luglio 2017.

Nella mia ricerca io cerco anche ulteriori alternative alla data zero, alcune molto vicine, altre quest’ autunno, ma non hanno dato così tanti risultati positivi come quelle due indicate da Meyer. Ma segnalo che una nel 2018 ci va molto vicina, 3 agosto 2018, e anche una più vicina, 5 Luglio 2017.

Come verrà rappresentato questo primo finale della timeline global – storica? Difficile dirlo, ma sicuramente sarà un inizio, un momento di svolta che fungerà da precursore dei tempi che verranno. E rappresenterà una conclusione storico – geopolitica – culturale del ciclo che dura da 67 anni ( inizio anni ‘ 50 ) Senza desiderar allarmare nessuno, il periodo di due mesi che rientra nella finestra temporale di ripetizione nel giorno del cambio ciclo, figura come evento più interessante la prima detonazione di una bomba atomica su suolo americano post 1945 ( 1951 Nevada   Nuclear testing at the Nevada Test Site began with a 1-kiloton-of-TNT (4.2 TJ) bomb dropped on Frenchman Flat on 27 January 1951). Tecnicamente questo evento è da considerarsi un remake del Big Bang in questa timeline storica.





Emmanuel Macron, l’uomo dei ricorsi concentrati

7 05 2017

Quando si va a fare un’escursione in montagna, ci si rende conto di essere quasi arrivati alla meta quando si riconoscono certi determinati particolari del paesaggio, i quali indicano che non manca molto al perseguimento della vetta.

Per quanto riguarda la via normale al Mon Viso, ad esempio, la roccia chiamata “gendarme testa d’aquila” fa sapere che ormai si è quasi arrivati.

9572773310_d5c14e1c6f_o

La roccia chiamata “gendarme testa d’aquila”, quando la si vede nel corso della via normale alla cima del Mon Viso, vuol dire che la cima la si è quasi raggiunta.

Noi di questo blog abbiamo ripetuto più volte come, a nostro parere, la linea spaziotemporale della storia incentrata sull’Occidente non è una linea dritta, continua e uniforme, indefinitamente dal passato al futuro, ma una specie di spirale di Fibonacci, e a un certo punto di quello che per noi è il futuro, si arriverà a una specie di “anomalia spazio temporale” della storia occidentale, un punto di fine-origine della spirale.

2000px-fibonacci_spiral_34-svg

Il processo di progressiva accelerazione verso questo punto di fine-origine è dato dal ripetersi ricorsivo di avvenimenti già accaduti in passato che ricorrono e si ripropongono sotto altre vesti, contemporaneamente vecchie e nuove.

In questo stesso blog sono state compiute parecchie analisi incentrate su questa ricorsività degli avvenimenti della storia occidentale, analisi compiute in massima parte dal mio socio di blog Teozakari, con le sue indagini basate sulle ripetizioni storiche utilizzando il software Timewave inventato dall’etnobotanico Terence McKenna e perfezionato dal ricercatore Peter Meyer. Il punto di fine-origine della spirale del tempo (e il punto zero del grafico della Timewave, in cui l’abitudine raggiunge lo zero e la novità raggiunge l’infinito) era stato da McKenna ipotizzato essere la data 21/12/2012, coincidente con la fine del lungo computo del calendario Maya, ipotesi che, come abbiamo ben visto, non ha corrisposto all’effettiva realtà di come sono andate le cose. Peter Meyer, più recentemente, ha stabilito il punto zero del grafico Timewave (il punto di fine-origine della spirale di Fibonacci) in un giorno della seconda metà dell’anno 2018.

Tornando a noi e a oggi, quando le ricorsività cominciano a concentrarsi, cioè quando un avvenimento di rilevanza storica (oggi come oggi definito come di rilevanza massmediatica) è il ricorso di parecchi altri (avvenimenti del passato) contemporaneamente, vuol dire che i giri della spirale stanno diventando sempre più piccoli; quando un avvenimento massmediatico rilevante ne ricorda contemporaneamente parecchi altri già avvenuti nel passato, vuol dire che la linea spaziotemporale della – presunta – linearità storica occidentale sta raggiungendo la meta, ormai non più tanto lontana come prima, si è ormai abbastanza prossimi al punto di fine-origine, all’occhio della spirale.

E’ insomma come la roccia “gendarme testa d’aquila” che ci annuncia che non c’è più ormai tanta strada da fare per arrivare alla cima del Mon Viso.

ehwk9

Uno degli argomenti più seguiti in questi ultimi tempi sono le elezioni presidenziali francesi. Elezioni anomale come mai si era visto fino ad allora nella storia di Francia, ricche di colpi di scena, colpi bassi, indagini della magistratura, hackeraggi, terrorismo massmediatico, quasi una specie di replica delle elezioni presidenziali USA di pochi mesi prima.

Per lungo tempo pareva che il candidato favorito di queste elezioni fosse l’archetipo della Marianne e di Jeanne D’Arc chiamato Marine Le Pen ma, improvvisamente, due o tre mesi fa, dal nulla è sbucato questo Emmanuel Macron, un individuo che fino a poco prima non lo conosceva praticamente nessuno, un oscuro burocrate delle banche Rothschild, ministro dell’economia poco brillante e poco telegenico dell’ultimo governo della presidenza Hollande, l’unica nota un po’ più saporita era che costui fosse una specie di pupillo del notissimo economista globale Jacques Attali e un’altra curiosità un po’ pepata su di lui era che è sposato a una donna di venticinque anni più giovane, sua ex insegnante.

20170323_macron

Poi, tutto d’un tratto, nel giro di poco tempo, questo Emmanuel Macron è diventato telegenico al massimo, non s’è fatto che parlare di lui, soprattutto dopo l’esito del primo turno delle presidenziali i massmedia mainstream non hanno fatto che strombazzare come Macron fosse l’unico, il solo che potesse fermare l’avanzata della populista, xenofoba, antieuro Marine Le Pen. Sono state molto anomale queste presidenziali per la conquista dell’Eliseo: gli storici partiti repubblicano e socialista (la destra e la sinistra classici) hanno raggiunto cifre catastrofiche rispetto a solo cinque anni fa mentre i populisti di estrema destra e di estrema sinistra (Le Pen e Melenchon) hanno avuto una crescita straordinaria, mai vista prima.

Il crollo del potere classico e l’avanzata delle ali estreme ha evidentemente impensierito l’establishment (i cosiddetti PTB “Power That Be”) il quale è corso ai ripari con questa candidatura bizzarra, un giovane con zero esperienza in politica fino a un anno prima (prima che diventasse ministro dell’economia), di aspetto belloccio, che veste sportivo, che parla e veste come un giovane dell’Erasmus, “nè di destra nè di sinistra”, centrista, spalleggiato quasi senza vergogna dai poteri finanziari e aziendali della globalizzazione, per l’Unione Europea e l’euro, messo lì quasi all’improvviso.

Il fenomeno Emmanuel Macron, tornando al discorso principale del post, è il nostro “gendarme testa d’aquila” che ci fa capire come la fine del percorso della spirale non sia lontano, che i numeri sono sempre più piccoli e vicini allo zero: questo avvenimento è una specie di “accartocciamento ricorsivo” di una quantità di altri avvenuti in precedenza, è il ripetersi di tutti questi altri, contemporaneamente e in modo condensato.

Tengo a precisare che gli avvenimenti del passato che ora ricorrono tutti quanti contemporaneamente in Macron sono di sicuro solo una minima parte di tutti quelli che si possono trovare a un’indagine più accurata.

 

matchu-large-clinton-trump-1024x623

E’ il ritorno di Donald Trump contro Hillary Clinton nel 2016, i populisti contro i globalisti, ma questa volta in modo curiosamente rovesciato: il candidato primo presidente donna in USA era il globalista e il candidato primo presidente donna in Francia è il populista, il fenomeno massmediatico bizzarro e che spiazza tutti in USA era il populista e in Francia è il globalista.

alexis-tsipras-television-alexandros-vlachosefe_cymima20150629_0009_16

E’ il ritorno di Alexis Tsipras in Grecia nel 2015, il giovane anti-sistema che sbaraglia tutti e tutto e diventa presidente. Bizzarramente, Macron si definisce “anti-sistema” visto che dice di voler lottare contro i privilegi della casta statale e sindacale francese.

matteo-renzi-bici

E’ il ritorno di Matteo Renzi in Italia nel 2014, il giovane che vuole rottamare la vecchia politica parassita, vestito sportivo e senza cravatta, per dare più spazio alla meritocrazia attraverso il liberismo, la flessibilità e il mercato.

mario-monti-no-tav-638x425

E’ il ritorno di Mario Monti in Italia nel 2011, l’uomo uscito dal nulla messo su improvvisamente dai grossi poteri finanziari e aziendali dell’UE.

Nicolas Sarkozy and François Hollande

E’ il ritorno sia dell’elezione di Nicholas Sarkozy come presidente della Republique nel 2007 (all’epoca mostrato dai massmedia come “il nuovo”), sia dell’elezione di François Hollande come presidente dell’Eliseo nel 2012, che si presentò lui pure come “di rottura col passato” e “presidente anti-casta.” Macron può venire considerato come una specie di mix tra i due presidenti.

sarko-sego-debat

 Inoltre, Sarkozy, alle presidenziali francesi del 2007, aveva come sfidante una donna al secondo turno, Segoléne Royal, tra l’altro moglie di colui che sarebbe diventato presidente nel 2012, Françoise Hollande.

movimento-5-stelle-beppe-grillo

E’ il ritorno dell’affermazione del Movimento 5 Stelle in Italia nel 2013: il partito di Macron, “En marche!”, è un movimento inedito, venuto su in poco tempo, senza circoli e filiali sul territorio, che si considera “nè di destra nè di sinistra”, anti-casta e anche ambientalista. “En marche!” è un partito populista dell’establishment.

22dems-600

E’ il ritorno della candidatura di Barack Hussein Obama a presidente degli Stati Uniti, candidatura poi risultata vittoriosa nel 2008. Un candidato inedito, spiazzante, giovane, bizzarro (mulatto di origine islamica) ,anticasta, antiprivilegi, globalista, che vince (alle primarie) contro una donna, Hillary Clinton.

4092766_orig

E’ il ritorno dell’affermazione del giovane Tony Blair nel Regno Unito nel 1997 come primo “premier minister” vestito con abiti preferibilmente casual e senza cravatta, fotografato in bicicletta, che volle modernizzare il partito laburista (“New labour”) e l’intera terra d’Oltremanica, con la sua “Cool Britannia” e il suo essere appoggiato dalla grande finanza globale…

C’è da concludere dicendo che dall’esito di queste presidenziali francesi sapremo gli ulteriori sviluppi, ancora poco prevedibili sia in un caso sia in un altro. Ma una cosa la possiamo affermare con una certa relativa sicurezza: non manca molto al punto zero della spirale dello spaziotempo storico occidentecentrico o, perlomeno, non manca moltissimo.

 

 





Timewave Zero – Postulati della teoria- Only pictures and captions

16 02 2017
timewave-17-vero

When graph changes direction, history is in action: downward movement means novelty and interesting events, upward movement means increasing habit and peaks are points of friction that signal a descent into novelty

 

timewave-17timewave-17-eng

timewave-red

1993 – 2018 on graph – see Feb 26 1993 as the most novel day in 1990s whole decade 9/11 plunge almost at half this pic, last written event being Haiti earthquake

 

timewave-grey

Cicli storici : 250.000 anni, 4306 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni, 1 ora e 25 poi minuti, secondi e zero – Historical cycles 250.000 years, 4306 years, 384 days, 6 days, 1 hour and 25 minutes than less minutes, than seconds, than zero

timewave-18

The 9/11 64 days jump into novelty

 

tw_graph18image

image

Ideator of theory Terence Mckenna was initially mistaken on the zero date of the time transition at the end; he died in 2000 but Peter Meyer, timewave developer, corrected the graph and signaled a more correct date of Sunday July 8 2018 for the zero date

timetravelpossible

Time travel invention is the expected deus ex machina that will change the structure of time in 2018

fc,550x550,navy

Primo postulato: il tempo ha una struttura mappabile ( frattale ) su un software, è costituito da elementi che ne determinano la qualità e la direzione ( in senso verticale non orizzontale perchè sì il tempo va avanti sempre dal presente verso il futuro ). La qualità è determinata da questo software realizzato con la collaborazione di alcuni matematici e si può verificare nel passato, presente e futuro. Esistono principalmente due fattori: ” consuetudine ” e ” novelty ” ( inconsuetudine, cambiamento, progresso ). Secondo la teoria uno di questi fattori sta gradualmente perdendo di valore e si sta dissolvendo.

 

Secondo postulato: il tempo è ciclico. La sua struttura grafica presenta segmenti di lunghezza di tempo variabile ( 250.000 anni, 3406 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni ) ma costituiti dalla stessa sequenza di ordine dei ” tasselli ” del grafico che si ripetono sempre nello stesso modo, ma appunto a velocità variabile. Da qui deriva l’ altro aspetto del tempo, tempo che influenza la realtà, tempo che influenza gli eventi umani e naturali, e ne deriva una risonanza degli eventi storici. E’ possibile calcolare con la formula da me data sopra, e attraverso la consultazione del grafico, quando un determinato evento ha una ” finestra temporale ” dove quel particolare segmento si ripete. Teoricamente prevedibile fino a ora e minuto. Solamente in quella determinata finestra è possibile che questo evento ritorni in versione moderna. ( Esempio: 28 Giugno 1914 e 19 Dicembre 2016 — 7 Gennaio 2015 e Luglio 1794). Con la formula si arriva a capire che collegando due date e mettendole in una formula si arriva a un risultato che rappresenta ” la data finale / di transizione quindi ” che l’ accoppiamento di questi eventi storici determina. Più volte si ottiene lo stesso risultato, tanto più è probabile che quella sarà la data di transizione perchè vuol dire che gli eventi si stanno effettivamente ripetendo nell’ ordine che la teoria ci propone.

 

Terzo postulato: la struttura del tempo ha una data di scadenza. Secondo la teoria, la perdita graduale del fattore di consuetudine rappresenta un cambiamento graduale delle dinamiche tempo – storia che ci porterà a un momento che rappresenterà tutto il tempo – passato e presente e futuro nello stesso giorno – una vera e propria singolarità, e Mckenna ha interpretato questo giorno posizionato nel prossimo futuro come l’ invenzione e attivazione del primo tentativo di viaggiare nel tempo. Secondo lui sarebbe possibile solamente viaggiare nel futuro e non nel passato, ma l’ attivazione di un primo viaggio nel tempo avrebbe comportato una sorpresa imprevista: secondo lui a quel punto la realtà come la conosciamo cesserà di esistere e verrà sovrapposta da una differente dove ci approcceremo in modo differente allo spazio – tempo. Come se avessimo trovato un codice definitivo che sblocca tutto il futuro, e per questo la struttura del tempo cesserà di avere validità.

 

In sostanza: tempo dotato di struttura ( teorica ), frattale, dotato di qualità e fattori, ripetizione ciclica degli eventi storici e naturali, fattori matematici, possibilità di mappare tale struttura e consultarla, anticiparne le dinamiche future, fattore di transizione verso un differente approccio allo spazio – tempo.





Haunted by the future – 2017 -L’ anno del reboot

9 01 2017

allwilderness

Prende il nome di reboot il film che interrompe l’ideale continuità di una saga, azzerandone lo sviluppo fino a quel momento e riprendendola dall’inizio. Una sorta di ‘nuova versione’, che cerca di rinverdire un franchise sopito o tramontato con nuovi spunti e variazioni sui personaggi.

Propongo una variazione dell’ articolo FORESHOCKS DI UN OSCURO PRESENTIMENTO  perchè avrà una forte rilevanza quest’ anno.

Immaginate di avere un quaderno con tutti gli eventi principali e le keywords corrispondenti per ogni anno, e immaginate di sapere che ogni 3,6,9, 12, 15, 18, 21, 24, 27 e via dicendo anni sono collegati fra loro da una catena di sincronicità che con il loro ritmo armonico creano recursività, deja vu, similitudini, persone che rappresentano ritorni di identità, immaginate di conoscere il meccanismo per anticipare le sincronicità. Improvvisamente la bizzarria da fumetto che sarebbe trovare un libro con dentro scritta la nostra vita passata, presente e futura diventerebbe realtà.

Nel mio graduale processo di ricerca riguardante il mondo delle ricursività e delle sincronicità sono partito dalla awareness, dove la meraviglia era ancora presente, davo molta attenzione ai sogni, sogni che solo dopo anni avrei capito cosa rappresentassero, e con la scoperta delle teorie di Mckenna sono diventato catalogatore, raccoglitore ma da qualche mese a questa parte oramai sono arrivato al livello di anticipatore di sincronicità. Non c’è più l’ effetto sorpresa. Ho avuto la fortuna di avere a disposizione una miriade di dati riguardanti la mia vita, e solo con queste conoscenze posso provare ad addentrarmi nell’ inesplorato territorio del futuro. L’ astrologia e la mia decennale conoscenza di questa pratica così sottovalutata ma così fondamentale se studiata a livello professionale mi dà un grande aiuto con i dettagli, così che ogni giorno, anche settimane nel futuro so quali gamme di umore e sensazioni conterrà la giornata, quali sono i possibili rischi e quali le eventuali opportunità,( ogni giorno da più di sette anni dedico un’ ora al giorno allo studio astrologico se non di più ) ma solo il passato può formulare il succo del futuro. I dati astrologici sono solo un contorno, ma il testo del prossimo capitolo è dettato dall’ analisi del passato e la sua traduzione temporale, la trasformazione di dati passati adattati alle possibilità più attuali.

Questo mio metodo non è molto diverso da quello del meccanismo dello webbot molto in voga negli anni pre-2013, scandagliare dati web in cerca di keywords per il futuro. Solo che questa volta funziona veramente. Possiedo almeno 60+ sincronicità registrate e catalogate che consistono in eventi collegati fra loro, che sia per la data, per la numerologia, per la tipologia o per la sconcertante somiglianza, in anni che si distanziano di 3,6,9,12, 15 anni fra loro; 38 di esse sono avvenute in mesi e stagioni completamente diverse dall’ evento precedente. Le altre sono affini per stagione, mese, settimana, numerologia della data numerica, e in almeno 5 casi sono collegate dallo stesso giorno. Avevo già parlato in alcuni vecchi articoli del fenomeno del riciclo karmico delle persone, secondo il quale c’è un muro da sfidare, per le persone che fanno parte della mia vita, ogni 3 anni, oltre il quale è assicurata la continuazione del rapporto. Molte persone si scontrano con questa barriera metafisica e il rapporto si complica e finisce. Dopo 3 anni, arriva puntualmente un clone o un’ identità affine che ne prende il ruolo per creare una storia simile in certi aspetti e diversa in altri.

Ho un rapporto e una percezione molto particolare con il futuro. Come sempre, vivo su binari differenti rispetto agli altri, e sono riuscito a trovare una sorta di codice, come una specie di hacker delle sincronicità, un hacker mistico che ha aperto il vaso di pandora e non ha mostrato a nessuno il contenuto. Ovviamente in senso figurativo. Ho davanti a me gli eventi della mia vita settimana per settimana, e li analizzo sapendo che avranno una corrispondenza ben precisa con un evento nel futuro. Il passato contiene tutto ciò che dobbiamo sapere sul futuro. Tante volte mi sento fuori dalla bolla in cui vivono le altre persone perchè percepisco le cose in modo diverso, viaggio su una altra timeline, e sono in grado di scappare mentalmente nel futuro. Tante volte si genera una sensazione di haunting  perchè l’ eccesso di informazioni genera una reazione anticipata alla linea di tempo su cui viviamo. E’ qualcosa che va oltre un semplice presentimento.

Non so bene come, ma mi sto mentalmente preparando a un reboot nella mia vita, perchè gli anni 1990 – 1993 – 1996 – 1999 – 2002 – 2005 – 2008 – 2011 – 2013 e 2014 ( ciclo temporale dei 3 anni con un collegamento con il più recente anno a 4 anni di distanza dall’ attuale ) sono stati gli anni della transizione completa verso un altro capitolo della mia vita. Nel 1990 sono nato, nel 1993 è nato mio fratello, nel 1996 ho iniziato la scuola, nel 2002 c’ era il primo anno di medie, nel 1999 è arrivato il mio gatto che ha vissuto con noi come fosse membro di famiglia per 16 anni, nel 2005 c’ era il primo anno di superiori e la ragazza dei tempi andati, il 2008 è stato un anno intenso e pieno di approfondimenti del 2007, il 2011 altro ricambio sociale – generazionale, idem nel 2014, sono cambiate le basi sociali con cui ancora convivo attualmente. C’è un collegamento a catena fra gli anni della mia vita / di qualunque altra vita? a distanza di 3 anni l’ uno dall’ altro, e un collegamento con il più recente anno a 4 anni di distanza.





SINCRO-iniziazione, parte seconda e ultima

6 11 2016
Continua da qui:

Ulteriormente dentro la tana della sincronicità e del sincromisticismo

1e461a_1ff573f21c084b9fa56d74fc68f62999

Diversi dettagli a proposito delle origini “ufficiali” della parola “sincromisticismo” possono essere opinabili ma la popolarità del termine è tipicamente accreditata a Jake Kotze, che la definisce come “l’arte di realizzare coincidenze significative, nell’ambito del mondano e del quotidiano, in un senso mistico od esoterico.” Le prime attività di Jake e di altri primi sincromistici, sembravano focalizzarsi soprattutto sui simbolismi esoterici nei film e particolarmente sopra temi ricorrenti connessi a popolari attori e attrici. Il termine “risuonatore” veniva applicato ad attori i cui ruoli sembravano consistentemente suggerire – o risuonare con – certe figure mitiche, mitologiche e archetipi inconsci. Tale tipo di analisi erano spesso applicate alle notizie provenienti dal mondo e all’attualità così come a musicisti pop e anche a personaggi dei fumetti.

 

Non posso menzionare Jake Kotze senza altresì menzionare il curioso fatto che nel 2012 il canale Fox  iniziava a trasmettere una serie Tv chiamata “Touch”, la quale aveva una storia focalizzata su un undicenne autistico chiamato (abbastanza ironicamente) Jake, che per tutti i suoi intenti e propositi, è un tipo di sincromistico. Sua mamma morì durante la tragedia dell’11-09-01, cosa ugualmente interessante perchè io scoprì il lavoro di Jake Kotze per la prima volta attraverso qualche video sincromistico che lui fece a proposito della teoria del complotto dell’11 settembre come “megarituale”. Ma, tornando al Jake di “Touch”, mentre lui non ha la capacità di parlare, in compenso mostra una imperscrutabile attrazione verso i pattern, gli schemi che si ripetono, e i numeri, ed è qui che le cose cominciano a prendere una piega trascendentale: all’inizio, un’altro strano personaggio spiega come il dono di natura di Jake gli permette di vedere e prendersi cura del “dolore dell’universo” attraverso questi pattern, questi schemi che si ripetono. Viene fatto riferimento al concetto cinese del “filo rosso del fato”, dove le azioni, quelle percepite e quelle non percepite, possono cambiare il destino, attraverso il mondo, per il meglio. Il papà di Jake realizza che suo figlio lo vuole per seguire i pattern e i messaggi che miracolosamente decodifica da lui e proprio facendo ciò egli scopre che le sue azioni migliorano le vite di coloro toccati da questi pattern. Ciò diventa sempre più interessante, ma ho da sottolineare che il sincromisticismo non è sempre così romantico per noi nella vita reale. Forse può anche esserlo, ma spesso è soprattutto un sacco di tedioso lavoro di ricerca.

Che cosa diamine c’è di buono nel sincromisticismo?  Io non ci ho messo nulla. Non stiamo salvando vite umane o chissà cosa. Ciò che facciamo è solo guardare un mucchio di film.

–Will Morgan

Non so se Kotze abbia mai urlato per via delle fitte di dolore dell’universo, ma il suo video seguente sembra piuttosto “in sinc” con questo tema:

I fissati con le sinc sono piuttosto amanti dei giochi di parole e dei concetti nascosti dietro l’etimologia e i nostri abituali modi di percepire il linguaggio e persino i nostri propri pensieri; l’idea di vedere la parola “hurt” conglobata nella parola “truth” potrebbe sembrare un pochino stramba e a stento meriterebbe un video a lei dedicato…ma una volta che facciamo queste connessioni apparentemente spurie nella nostra mente, l’universo risponde a loro, e altri temi che risuonano iniziano a saltarci all’occhio in ogni cosa che guardiamo. E non sempre guardiamo semplicemente più connessioni che ci sono sempre state; in qualche modo, noi realmente cominciamo ad attrarne più di quelle che avremmo fatto in altri tempi. L’inconscia porzione di noi stessi interagisce con l’altro e con l’ambiente circostante tirando fuori pattern e associazioni tra eventi e idee, spingendoci a percepire infiltrazioni tra cose apparentemente separate e lontane l’una l’altra, spingendoci oltre l’abituale divisione del mondo tipica della mente conscia.

Qui sopra c’è un episodio di “Radio8Ball Show”, presentato da Andreas Jones, attore, musicista e membro di una sync community. Il concetto di sincronicità è frequentemente discusso e ci si trastulla con esso, e a un certo punto dello show gli ospiti consultano l'”Oracolo Pop”, per tentare di rispondere a una domanda con una canzone selezionata a caso (che è di solito fatto per via di una ruota del tipo dei game show). Tra gli ospiti dello show sono inclusi John C Riley, Weird al Yankovic, Seth Green, Daniel Pinchbeck, Jake Kotze e altri. Essi hanno anche a disposizione un’applicazione web che permette agli user di coinvolgere qualcun altro con le sincronicità musicali sul loro sito e condividere le tue risposte con i tuoi amici; tu poni una domanda e ricevi una risposta musicale completa con le informazioni sull’artista e la carta dei tarocchi associata. Va da sè che non si dovrebbe probabilmente mai prendere ogni metodo o strumento di divinazione troppo seriamente, ma è divertente e un pochino interessante osservare come tutto ciò viene messo in scena. Il video qui in basso è un episodio interpretato dall’attore Seth Green, che aveva precedentemente recitato accanto ad Andreas Jones nel film “The attic expedition”.

Ovviamente, un certo numero di noi (me stesso incluso) stavano già facendo un simile vago lavoro, per un certo lasso di tempo, senza mai venire in contatto con Jake o il suo immaginario…ma ora che avevamo una comune etichetta con cui associarci, una comunità rapidamente crescente inizia a formarcisi attorno, consistente in artisti, autori, blogger e ricercatori, attori e produttori di video, gente di ogni ceto sociale, compresi chitarristi-operai tritapatate come me.

Ciò che rapidamente scopri è che ognuno in queste comunità ha il suo proprio unico approccio e stile…Ci sono quelli che vanno sempre dietro alle teorie del complotto paranoiche, altri hanno a che fare con filosofie occulte e spiritualità esoteriche, mentre qualcuno di noi è coinvolto in uno stile espressivo più umoristico od artistico. Nonostante gli occasionali bisticci e le egoistiche incornate tra membri non d’accordo tra di loro, più spesso si finisce per avere idee e conclusioni simili pur partendo da differenti percorsi e metodi.

Jake Kotze e il suo intero gruppo sincromisticista finisce per essere fin troppo “farfalle e arcobaleni” per il più ortodosso e serio gruppo del Sync book, cosicchè ci si frantuma in fazioni, mentre ancora viene in qualche modo mantenuta un’aperta comunicazione e collaborazione l’un l’altro gruppo…Il vero e proprio concetto di sincronicità implica un’unità tra cose apparentemente separate e contrarie, così ciò non è visto come un problema. Come detective dell’esistenza, sappiamo che anche se ci separiamo, noi possiamo coprire più terreno.

All’interno delle community rimangono poche minori discrepanze a proposito di come propriamente definire “sincronicità” e “sincromisticismo.” Sembra essere generalmente accettato che quest’ultimo è lievemente meno personale e più onnicomprensivo che il più privato tipo di sincronicità, in ciò è implicato il significato – se ce n’è veramente qualcuno – di qualcosa che tocca argomenti che sono più collettivi e universali, e tenta di riconoscere una fonte spirituale di tali fenomeni. Pochi tra noi, finora, andrebbero a far divenire tutto ciò una religione; attraverso l’esame degli archetipi nei mass media, stiamo semplicemente tentando di scrutare nella mente collettiva della nostra intera specie…E ciò può o non può guidarci verso una più profonda comprensione delle vere origini di molti comuni concetti spirituali e religiosi.

Diverse persone (me stesso incluso) hanno spesso avanzato valide critiche verso l’idea di focalizzare l’attenzione per le ricerche solo sui media mainstream, ciò dovuto al fatto che molte tali connessioni rivelate non sembrano essere qualificate come “reali” sincronicità; molto di ciò che succede a Hollywood è orchestrato di proposito e pianificato da menti umane nella media – e dunque, in qualche caso, non sembra esserci niente di mistico o inspiegabile a proposito di ciò che si vede nei film…almeno non in superficie. L’analisi dettagliata da parte di Joe Alexander, film-maker sincromistico, del simbolismo nascosto nei film della serie “Ritorno al futuro”, si mostra come uno dei più rimarcabili esempi di questa esplorazione:

Il video inizia con il punto di vista che molti dei simbolismi furono intenzionalmente piazzati, dimostrando di sapere in anticipo degli attacchi – ma poi, alla fine, Joe sembra scivolare verso l’estremo opposto, avanzando la supposizione che i produttori fossero inconsapevolmente e incoscientemente coinvolti in questi futuri eventi attraverso la loro arte. La natura controversa dei due approcci ha portato ad elettrici dibattiti in innumerevoli articoli on line, con molte persone che vedevano il video come niente più che un’elaborata parodia dei teorici della cospirazione. La controversia presto portò la community sincromistica all’attenzione del mainstream quando il talk show “Comedy central”, presentato da Chris Hardwick, fece una lunga discussione sull’argomento andata in onda il 21 ottobre 2015, il giorno in cui Marty McFly, nel film originale, era giunto nel futuro.

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/11/ritorno-al-futuro-introduzione/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/12/ritorno-al-futuro-coordinate-spazio-temporali/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/17/ritorno-al-futuro-analisi-del-film/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/14/ritorno-al-futuro-gli-anni-80-e-il-live-aid/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/23/ritorno-al-futuro-analisi-del-film-parte-ii-operazione-paperclip-ed-equilibrio-dei-principi-maschile-e-femminile/

Riguardo la possibilità di ogni possibile pre-visione o intenzionalità delle coincidenze nel film, nemmeno io sono interamente sicuro di ciò che pensare…ma mi piace come il Sync Book si riferisce a tali complottismi nel primo volume:

“Sono venuto fuori dalla mia oscura notte dell’anima con la comprensione della sincronicità o, almeno, con la comprensione che il mistero è assai più vasto di ogni cospirazione umana. Si, la Manipolazione prende posto quotidianamente. Si, la Propaganda è davvero reale, ed è pieno di evidenze, nel mondo che ci circonda, di come ciò sia assodato. Ma questa linea di pensiero non corre tanto lontano e perde il disegno più vasto. Proprio come vi è stata l’emersione di simbolismi non intenzionali nel libro di ficton che ho scritto – cosa che fa anche di ogni fiction scrtta da ogni propagandista l’essere soggetta a tale fenomeno – il tentativo da parte di società segrete di manipolare e usare simboli per i propri fini, può presto insegnarci che loro stessi sono stati manipolati e usati dai simboli. Proprio come gli ego non possono tenere fuori le sinc non intenzionali fuori dalle loro opere, così gli stessi cospiratori non sono in grando di tenersi fuori dall’universo auto-organizzato. Ogni complotto che tu puoi immaginare, non importa quanto grande sia la sua scala, finirebbe ancora per essere soggetto a ciò che potremmo considerare una cospirazione di dimensioni e ampiezza ancora maggiori.”

–Alan Abbadessa-Green

La gnosi della non conoscenza

Ciò che è stato necessario è l’esame di realtà e il volere affrontare la possibilità di esperienze di auto-negazione; per esempio contraddizioni reali, con qualcosa che è nello stesso tempo vero e non vero. L’enigma è vivo, consapevole di noi. E’ parzialmente creato dalle nostre proprie menti: lo alteriamo percependolo, dal momento che non ce ne troviamo al di fuori. Così come la nostra visione si modifica, esso si modifica.”

–Terence McKenna

Nonostante ciò che pensiamo di conoscere, questo è un lavoro prevalentemente soggettivo, cosicchè è quasi impossibile dire che qualcuno ha ragione o ha torto in ciò che sceglie di vedere: la bizzarra natura del livello di pensiero che il sincromisticismo ci pone davanti è aperta a contraddizioni, paradossi e la possibilità di affermare simultaneamente molteplici prospettive contraddittorie. Per certi versi, il sincromisticismo ha qualche similarità col “caos magico” o quella stupidaggine pseudo-religiosa chiamata Discordianismo. La sincronicità sembra entrare di soppiatto attraverso i buchi e i punti ciechi comuni alla razionalità e alla nostra apparentemente affidabile logica, per poi svanire come vapore. Dal momento che la scienza non può fare i conti con tali fenomeni, siamo costretti ad affidarci a un set completamente differente di strumenti e assunzioni…

Assieme alla maggioranza dei sincromistici, indubitabilmente attraverserete frequenti riferimenti alle carte dei tarocchi, l’albero della vita cabalistico, lo gnosticismo, l’alchimia, l’ermetismo, la magia occidentale e altri sistemi occulti. La ragione di ciò non risiede nel fatto che siamo tutti eremiti e maghi che praticano cerimonie stregonesche nelle cantine dei nostri genitori (sebbene immagino che potrebbe essere una descrizione accurata di qualcuno di questi tipi), ma perchè questi sistemi erano altamente sofisticati nell’identificare le pietre di costruzione di base dell’esistenza, facendo acquistare senso al ruolo dell’umanità in esse. Mentre adesso vengono considerate come superstizioni, i popoli antichi sapevano che a certi simboli ed eventi “piace” accadere insieme, e lo studio di tali associazioni può essere abbastanza rivelatore. Molti tra gli sceneggiatori e registi sono ovviamente consapevoli di ciò e scelgono intenzionalmente i simboli da mettere nei loro film; persino i film Disney contengono apertamente temi gnostici e cabalistici. Il simbolismo usato nei media contemporanei offre nuove vesti alle antiche forme e ai pattern riconosciuti dai mistici e registrate da certe tradizioni esoteriche.

1e461a_c82d1de2217946d0b59e68f162cd8406

C’è un pensare in immagini primordiali, in simboli che sono più antichi dell’uomo storico, che sono innati in lui dai tempi più remoti, eternamente viventi, i quali oltrepassano tutte le generazioni, che ancora lavorano alla base della psiche umana. E’ solo possibile vivere la vita più piena quando siamo in armonia con questi simboli; la saggezza è il ritorno a essi.          Carl Gustav Jung

Ma mentre il simbolismo è spesso usato intenzionalmente nei film, è molto più interessante quando queste idee e temi coincidono con le nostre menti in modi che sono palesemente non intenzionali: nessun sceneggiatore o soggettista può conoscere cosa sta girando dentro la tua testa durante tutte le tue attività giornaliere, così quando per un ghiribizzo vai a vedere un film e ti accorgi che ciò che scorre nel film scena dopo scena sono concetti e dialoghi che riflettono perfettamente ogni pensiero casuale e argomenti specifici che stanno occupando la tua mente dall’inizio della giornata, ciò può condurre a un piccolo brivido sulla schiena. Ed è precisamente questo tipo di bizzarri effetti a ispirare la maggior parte di noi e iniziare a condividere queste cose da capogiro nei blog, video ed altre stravaganti discussioni e articoli che sono spesso un pochino “troppo oltre” da credere o anche solo da capire per la maggior parte delle persone medie. Ogni cosa da me discussa qui ancora scarsamente gratta solo la superficie.

Lo studio del sincromisticismo può indirettamente rivelare qualche verità su noi stessi, e l’universo, tale da mandare in pezzi la mente, ma certamente ciò non vale per tutti. Qualcuno non afferrerà mai tale genere di cose, molti nemmeno se ne cureranno mai. La maggior parte degli esseri umani cerca certezza ma ci sono ben poche certezze nel mondo delle sinc: al contrario, ci sono sorprese ovunque, e un mucchio di vicoli ciechi e false tracce. Ma questa è la metà del divertimento, e il nostro lavoro non dovrebbe mai forzare altri ad accettare le nostre proprie rivelazioni. La giocosità dell’immaginazione creativa è connessa a una ben più grande conoscenza che noi possiamo comprendere coscientemente. La sincronicità può parlare attraverso la nostra immaginazione per portarci in una relazione personale con il flusso impersonale della realtà divina, eppure può anche guidarci in delle maniere folli. Essere toccati da essa non fa di noi più speciali o superiori ad alcun altro, ma spesso ci sentiamo privilegiati nell’avere accesso a qualcosa di straordinario oltre le parole. E questo misterioso qualcosa è ciò che siamo tutti.

“You are every thing, every being, every emotion, every event, every situation. You are unity. You are infinity.

You are love/light, light/love. You are. This is the Law of One.”

— Ra, THE LAW OF ONE Material

1e461a_c45bcbfeabf4406db1ee54971937541f

I poteri sono per i deboli, io non ho poteri. A meno che tu non consideri un potere sconvolgere le menti con le armi del mio grado di insight filosofico.

Dunque in conclusione, cos’è il sincromisticismo? Forse è solo un pugno di persone che ultra-analizzano le cose. O è il resto del mondo a non analizzare abbastanza la vita? Qualcuno dirà che questi eventi non possiedono alcun significato al di là di quello che noi imponiamo loro…ma se gli umani possono generare significato, non si può perciò evitare la conclusione che noi siamo stati creati con significato. Se un universo ordinato può sorgere dal nulla, potremmo quindi aspettarci che la significanza possa sorgere nello stesso modo, come ogni altro fenomeno naturale. Così direi che ognuno di noi sta facendo semplicemente ciò che dovremmo fare. La dialettica in corso continuerà a marchiarci come genii e lunatici allo stesso tempo, ma qualcuno ha davvero un indizio di ciò che stanno parlando? E chi c’è da dire?

“Nothing changed; Life was never serious, only to the actor. Heaven was always already here watching the character.”

–Nicholas Powiull

Versione originale in inglese:http://www.synchronoah.com/community





Le basi della teoria del tempo frattale di Mckenna

29 10 2016

 

TEORIA DELLA STRUTTURA FRATTALE DEL TEMPO ” TIMEWAVE ZERO ”

 

C’è una teoria che esiste dal 1974 e che quasi nessuno conosce ma che nei prossimi anni sarà riconosciuta come una delle teorie più importanti del secolo.

Ideatore un uomo straordinario e dalla capacità lessica ineguagliabile , Terence Mckenna.

Terence McKenna (Colorado, 16 novembre 1946 – 3 aprile 2000) è stato uno scrittore, naturalista e filosofo statunitense.
Terence McKenna
Fu una delle personalità più significative della controcultura americana degli ultimi anni, dal 1982 al 1999 e’ stato un lecturer delle sue teorie e migliaia di suoi video esistono su you tube.

La “Timewave zero” è un software grafico basato su formule matematiche. Secondo McKenna dovrebbe calcolare il flusso e riflusso della “novità”, definita come aumento nel tempo dell’interconnessione nell’Universo, oppure la complessità organizzata.[16]Basandosi sull’interpretazione di McKenna della sequenza “King Wen” delle tessere dell’ I Ching cinesi, il grafico sembra mostrare grandi periodi di novità, corrispondenti con i maggiori cambiamenti nell’evoluzione biologica e nei cambiamenti socioculturali dell’umanità. Secondo Mckenna il tempo e’ in eterno conflitto fra una situazione statica, stagnante, abitudinaria e conservativa, e una situazione turbolenta, inusuale, progressiva e caotica, e quest’ ultima situazione è destinata a prevalere sulla prima sempre di più col passare del tempo fino all’ annullamento della prima.
Questa teoria che dimostra che il tempo è mappabile e che la storia è ciclica , e inoltre il comportamento umano nei confronti della storia è prevedibile.
La teoria si chiama Timewave Zero, ed è un grafico frattale ( le sue onde si ripetono, e a seconda dei cicli temporali, si comprimono ), ed è stato inventato nel 1974 e completato nel 1993 ( Dopo tale data non è stato assolutamente modificato fino ai tempi recenti ) e rappresenta una mappatura dei cicli temporali racchiusi nell’ I- Ching cinese. Terence Mckenna lo ha ideato ed è stato aiutato da fisici matematici nel realizzarlo.
Il grafico mappa tutta la storia, e ha mappato anche tutto il futuro degli anni ’70-’80-’90-’00 e arriva fino al 2018, quando secondo la teoria, dovrebbe accadere l’ evento più importante dell’ umanità, quello che dovrebbe cambiare il modo in cui misuriamo il tempo, nel giorno domenica 8 luglio 2018, data che, in seguito alla morte di Mckenna e in conseguenza agli eventi del 9/11 ( 11 settembre 2001 ) e’ stata calcolata durante la revisione della teoria, quando durante la sua vita, Mckenna , facendo iniziare i suoi calcoli da una data chiave 6 agosto 1945 individuava la data della transizione a una nuova epoca temporale nel 18 novembre 2012. Il carattere mistico di Mckenna lo aveva spinto ad allinearsi alla data 21 dicembre 2012 attraverso ulteriori calcoli, ma il suo errore di giudizio non compromette la teoria, ne ritarda solamente i risultati. Lo sviluppatore del software Peter Meyer spiega le ragioni per cui è possibile calcolare una data di transizione alternativa e 8 luglio 2018 e’ la soluzione data dalla sua revisione.

NOTA BENE:

Però secondo la mia ricerca personale la data della transizione e dell’ evento più importante della storia dell’ uomo e’ più che probabile che avvenga nel periodo fra gennaio e inizio giugno 2017.

Questa ipotesi viene dalla mia raccolta di dati personale di decine di rievocazioni e collegamenti storici fra coppie di eventi, che portano a un calcolo dato dalla formula di Peter Meyer, realizzatore del software grafico della timewave.
La storia si ripete. Gli eventi si ripetono in forme moderne, e il grafico spiega che alcuni periodi di tempo hanno una mappatura identica ad altri, futuri, periodi di tempo, e in effetti, tutti i periodi di tempo sono collegati fra loro.

Mckenna spiega che tutta la storia può essere spiegata come uno scontro fra abitudine e novità, Habit e Novelty. Quando il grafico sale, l’ abitudine cresce, nei picchi, gli eventi incontrano una ” sfida “, una ” complicazione ” dettata dalla novità e quando il grafico si abbassa avvengono eventi innovativi e altamente tecnologici e progressivi.

Ci sono diversi cicli, uno di 67 anni è cominciato il 27 marzo 1951 ( data che rappresenta l’ inizio corrente della replica di tutta la storia umana in 67 anni ) e uno di 384 giorni che inizierà il 19 giugno 2017, quando la storia umana verrà ripercorsa in poco più di un anno. – ma potremmo aver già raggiunto questo periodo se la transizione dovesse verificarsi nei primi mesi del 2017.

Il grafico è frattale, ciò vuol dire che la mappatura dei cicli temporali è sempre uguale, ma ogni volta che cambia un ciclo, si comprime. Arrivato al luglio 2018, in teoria, la compressione non è più visibile a occhio nudo, e non è neanche possibile da rappresentare graficamente.

Il grafico è stato realizzato mettendo insieme rappresentazioni grafiche dell’ I- Ching cinese, che si dice racchiuda in sè un dna della storia. Infatti gli esagrammi dell’ I- ching, se non sbaglio, sono 64, come 64 sono i codoni dell’ RNA.

Terence Mckenna ha sempre avuto due idee precise per cosa sarebbe accaduto alla fine del grafico: il primo viaggio nel tempo.
Terence Mckenna diceva che saremmo passati dallo spazio-tempo al tempo-spazio, e secondo lui sarebbe stato come attivare tutti i trucchi di un videogioco e ” completare ” il gioco, diceva che sarebbe seguita subito un’ anticipata singolarità tecnologica e avremmo avuto a disposizione di tutto e all’ istante.
Diceva che il viaggio nel tempo non implicherà un vero e proprio macchinario che il pubblico potrà usare per viaggiare fra le epoche, ma che causerebbe una modifica delle leggi della natura causando la trasformazione della epoca presente nella versione più evoluta immaginabile del futuro. Per evitare ogni paradosso tipico dei viaggi nel tempo sarà il futuro stesso a sovrapporsi al presente e ad arrivarci incontro.
Quindi il grafico non sarebbe potuto essere lo stesso. In teoria il grafico esce fuori scala, e assume un movimento unico, e l’ abitudine nella storia non esisterà più, sarà proprio debellata e vivremo in un mondo dove la novità e il progresso prevale su tutto.

Lui diceva che tutta la storia va verso una specie di ” Grande Attrattore ” , e che la storia ha un proprio scopo ” spirituale-mistico “.
Diceva che questo evento che deve ancora venire ha scaturito delle interferenze nel passato, facendo venir fuori la storia come è adesso.

le ripetizioni degli eventi avvengono secondo tematiche: il grafico è in grado di descriverci una sorta di orologio biologico-storiologico umano, cioè è in grado di dirci quando ci sono maggiori potenziali per guerre, rivoluzioni e periodi di progresso. Guardando al passato, alla traccia sul grafico, possiamo capire esattamente cosa ci aspetta in un determinato periodo futuro. Non c’ entra occidentale od orientale. E’ un processo globale. Direi proprio biologico.

Ne consegue che esiste un fenomeno sincronicistico secondo il quale epoche diverse hanno la stessa struttura grafica per cui gli eventi si ripresentano in forma moderna e in maniera sempre più compressa tanto è che un anno del passato viene compresso in sei giorni del presente.

Terence MCkenna in molte interviste ha detto che l’ evento finale molto probabilmente riguarda un cambiamento nel nostro modo convenzionale di misurare/ concepire il tempo, e ha detto che implicherebbe l’ attivazione del primo viaggio nel tempo. Diceva che non si può viaggiare nel tempo prima del momento in cui si realizza il primissimo viaggio, e una volta fatto uno, non avremmo avuto bisogno di fare nient’ altro, perchè sarebbe stato come sbloccare ” tutti i trucchi ” di un videogioco.

Queste sono le condizioni che deve avere l’ evento finale…
– Non deve avere precedenti nella storia
– Deve mantenere una connessione fra gli esseri umani ( non deve danneggiare le comunicazioni globali )
– Deve essere immediatamente percepibile da tutto il mondo
– Dovrà avere un ruolo nel modo in cui cambieremo la nostra percezione del tempo
– Dovrà porre fine alla possibilità degli eventi di ripetersi secondo il modello convenzionale.
In teoria ogni civiltà evoluta nell’ universo dovrebbe avere una sua versione di timewave ( orologio biologico ) e se due civiltà si incontrassero, le loro timewave si fonderebbero…L’ evento finale infatti è chiamato un’ interferenza nella storia convenzionale.

Il concetto di I-Ching vede il tempo come un numero finito di distinti e irriducibili elementi, nello stesso modo in cui gli elementi chimici compongono il mondo della materia. Tali elementi sono 64. Il grafico è un modello di tempo che incorpora la conservazione e l’ ingresso della novità.
Gli esagrammi accadono in coppia nella sequenza King Wen. Il secondo è l’ inverso del primo. In ogni sequenza di 64 esagrammi ce ne sono 8 che non cambiano una volta invertiti, e sono accoppiati con esagrammi in cui ogni linea del primo esagramma è diventato il suo opposto.

Mckenna è partito dal calcolo del numero delle linee che cambiano dal passaggio da un esagramma al successivo in una serie elaborando una sequenza di base.
Zero
2 ore e 25 minuti
6 giorni
384 giorni
67 anni – 1951
4306 anni ( 67 X 64 ) – 2300 a. C.
275.000 anni ( 4300 X 64 ) – l’ emergere dell’ homo sapiens
18 milioni di anni ( 275.000 X 64 ) – l’ inizio dell’ era dei mammiferi
1.3 miliardi di anni – l’ inizio della vita sul pianeta

Siti di riferimento:

http://www.fractal-timewave.com/

http://www.fractal-timewave.com/timewave_calculator.php

https://it.wikipedia.org/wiki/Terence_McKenna

https://civiltascomparse.wordpress.com/

http://www.fractal-timewave.com/articles/zerodate_reconsidered.html