Considerazioni sparse sui nuovi anni venti

30 12 2019

« E’ una dinamica che abbiamo sempre più privilegiato […] e che marca simbolicamente, dal nostro punto di vista, l’installazione di questa nuova capacità dell’osservazione umana degli avvenimenti. […] “Innanzitutto, c’è questo : nello stesso tempo in cui subiamo questo avvenimento di una forza e di una ampiezza estremi, osserviamo questo avvenimento intanto che si sta compiendo e, più ancora, ci osserviamo l’un l’altro mentre osserviamo questo avvenimento. La storia si fa, all’improvviso in uno sviluppo esplosivo e brutale, noi la osserviamo farsi e ci osserviamo osservandola farsi…”). »

https://www.dedefensa.org/article/la-societe-du-spectacle-de-la-catastrophe

Esattamente dieci anni fa, all’inizio degli anni dieci, in un post (scritto in un modo che ora giudico acerbo) tirai in ballo il film considerato un po’ il sequel di “2001 odissea nello spazio”, “2010 l’anno del contatto”, entrambi tratti da due romanzi dello scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke.

Quel film, “2010”, non fu diretto da Stanley Kubrick – alla cui opera accenneremo ancora nel corso di questo post – così come “2001”, però venne dedicato, quando fu appunto realizzato nel 1984, a quello che per quel film sarebbe stato l’ “anno del contatto”. Contatto di che?

Dal momento che non mi permetto di fare spoiler di “2010” per rispetto a chi non l’ha ancora visto, parlando appunto di questo “contatto”, dieci anni fa si sapeva che l’allora nuovo decennio avrebbe contenuto quel “2012” il quale sarebbe stato l’anno il cui 21 dicembre avrebbe stabilito la fine del cosiddetto “lungo computo del calendario dei Maya”… anche se sapevo bene che secondo altri studiosi di calendari e cicli astronomici si sarebbe concluso in un giorno e anche in un anno differente: per esempio il 27 ottobre 2011 secondo lo studioso Carl Johan Calleman, comunque sempre nel decennio degli anni dieci del XXI secolo. I quali cominciarono con un immenso terremoto ad Haiti per poi proseguire con catastrofi ambientali petrolifere nel golfo del Messico, eruzioni di cenere in Islanda che bloccarono i voli di aerei, un altro super terremoto in Cile e uno spettacolare salvataggio di minatori intrappolati nelle viscere della terra sempre nel Cile.

Il 2010 fu l’anno in cui la Chiesa cominciò seriamente a tremare a causa di scandali di ogni tipo che in seguito non avrebbero fatto altro che continuare a scuoterla, fu l’anno in cui l’allora papa venne colpito e fatto ruzzolare a terra (i simboli sono inevitabili quando è in ballo il potere religioso), fu l’anno in cui era uno zombie il governo dell’allora premier italiano e in cui il presidente degli USA perse catastroficamente le elezioni di “mid term” – cose importanti ma il cui ricordo viene poi seppellito dagli avvenimenti successivi  – e il 2010 fu anche l’anno in cui le due coree ebbero uno scontro militare diretto per la prima volta in quasi sessant’anni quasi contemporaneamente allo “scandalo Wikileaks” di Julian Assange, in cui Roma venne sconvolta da manifestazioni violente e, a fine anno,  ci fu l’inizio di quella catastrofe che nei primi mesi del 2011 la soprannominarono “Primavera araba”.

Il 2010 fu il preludio a quel super-ribelle 2011 il quale allora sembrò sfociare spontaneamente in un’accelerazione degli avvenimenti che avrebbe portato a quel 2012 la cui attesa di qualcosa di grosso alla fine di quell’anno secondo la “profezia Maya” era stata fatta tanto pesare dai mass media negli anni precedenti, a partire almeno dal 2006.

Lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke come “presidente USA” contro il regista Stanley Kubrick come “presidente URSS” nella minaccia di guerra che secondo il film “2010” ci sarebbe dovuta essere in quell’anno. Finta copertina del TIME comparsa proprio in quel film, secondo cui, appunto, tra l’altro, ci sarebbe stato ancora l’URSS, quando invece sappiamo che sarebbe crollato quasi vent’anni prima.

Quando verrà l’occasione giusta penso che disquisirò più approfonditamente delle ultime date con le tre cifre tutte uguali prima del 1°gennaio 2101 cioè il 10/10/10, l’ 11/11/11 (a cui in certi ambienti alternativi si diceva gli venisse data un’importanza quasi pari al 21/12/12) e il 12/12/12 appunto. Anche a quest’ultima data – a poco più di una settimana di distanza prima di quel famoso 21/12/12 – negli ambienti alternativi internettiani già citati poco fa, ricordo che venne data una certa importanza simbolica anche se ovviamente non alla stregua del celeberrimo 21 dicembre di quello stesso 2012, data ormai adesso quasi del tutto gettata nell’oblio nonostante avesse tenuto banco per anni e anni nell’immaginario catastrofico/cambio-paradigmatico collettivo, e non solo negli ambienti “new age” più o meno internettiani.
E a proposito di “new age”, personaggi quali la nostra vecchia conoscenza David Wilcock, e soprattutto Steve Bechow, avevano fatto attendere il 2012 al loro pubblico almeno dal 2006-2008 se non prima, ovviamente spingendo sull’acceleratore alla partenza di quell’allora nuovo decennio che ora si avvia alla sua conclusione.

Quando il 21 dicembre 2012 non successe nulla di quello che ormai un mucchio di gente si attendeva da questa data tanto pubblicizzata (dalla fine del mondo all’atterraggio extraterrestre, dagli “arresti di massa” del NWO a un’ “ascensione_illuminazione” collettiva, da una “civilisation breakdown” a uno “showdown” spazio-temporale), passata la delusione quella data venne gettata nel dimenticatoio.
Infatti in alcuni ambienti, più popolati di quanto si potesse pensare, c’era un po’ l’idea che certi processi evolutivi dell’intera umanità si sarebbero velocizzati all’incirca in quella data, nella quale magari si sarebbe aperto uno “stargate” attraverso cui si sarebbe, che so, “usciti dalla matrix degli ‘illuminati’ ” raggiungendo in una sorta di “ascensione” (non si capiva bene se “di massa” o “per pochi eletti selezionati”…) via verso chissà quali dimensioni oltre quelle a cui siamo abituati.

Accanto a coloro che, sobillati da certi libri, film e programmi tv anche italiani – si attendevano ingenuamente terremoti, impatti di meteoriti ed eruzioni di supervulcani oltre a tsunami che avrebbero spazzato via tutto, in quel 2012, inoltre, su internet comparvero un bel po’ di personaggi (da “Cobra” a “Drake” ad altri ancora compreso il “sempreverde” “ex giornalista di Forbes” Benjamin Fulford) i quali si dilungavano a fare rivelazioni disquisendo di come certi processi geo-politici si sarebbero a tal punto intensificati nelle zone calde della mappa del mondo fino a raggiungere l’occidente e in particolare gli USA generando sì uno tsunami ma di ordine politico-militare-giudiziario, il quale avrebbe riguardato il cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” contro cui ci sarebbero stati “arresti di massa”, esito finale di una mega operazione d’intelligence coperta super segreta, frutto di un’alleanza internazionale che datava almeno da circa il 1979 secondo certe strane oscure fonti, e che finalmente, dal più profondo underground, avrebbe raggiunto la superficie.

Oggi, si potrebbe pensare a quei “Cobra” e a quei “Drake” del 2012 come a dei “falsi profeti” internettiani ma recentemente quei discorsi sull’ “operazione d’intelligence segreta contro il NWO” sembrano essersi ripresentati, e si direbbe con maggiore ampiezza mediatica: pensiamo a Jordan Sather, a “Q” e anche ad altre figure, sempre su internet ma che somigliano di più a veri giornalisti investigativi (Joe from the Carolinas [oggi Beyond Theory], Bill Ryan, Dark Journalist, C.W. Chanter) i quali oltretutto sembrano approfondire più seriamente e senza sensazionalismi questioni come le “DUMB” (Deep Underground Military Bases) e il “SSP” (Secret Space Program).

In effetti, ripensandoci, più che il 2012 fu il 2011 che avrebbe potuto far pensare all’anno successivo come particolarmente catastrofico da questo punto di vista, anche se le cose poi non andarono così e il 2012 fu un anno invece piuttosto piatto e inconsistente (un po’ come lo fu anche l’anno 2000, altro anno in precedenza fatto tanto attendere), nonostante certi sommovimenti e terremoti (non metaforici) – anche in Italia – avessero magari in certi giorni potuto far pensare che le cose da un momento all’altro avessero potuto darsi una mossa e accelerare fino a un “punto zero”, magari “la fine del tempo” o “la fine della storia” così come la siamo sempre stati abituata a conoscere.

Uno degli studiosi molto noti da chi segue questo blog, cioè Terence McKenna, nei decenni passati aveva fatto concludere la sua “timewave” — un programma informatico che calcolerebbe i processi di flusso e riflusso di abitudine e novità nel corso della storia conosciuta — proprio nel 2012 e proprio in quel 21 dicembre profetizzato dal “lungo computo” del calendario Maya, secondo le interpretazioni più “main-stream”.

A suo dire, McKenna quando aveva calcolato il punto di fine della sua “timewave” (negli anni settanta) non era a conoscenza che anche i Maya avevano predetto il 21/12/12 come “giorno conclusivo”, fatto sta che il momento di zero abitudine e novità infinita – del calcolo informatico dei flussi e riflussi di novità e abitudine nella storia conosciuta – McKenna lo collocò proprio in quel 21 dicembre. Questa fu una cosa che fece in modo di far perdere interesse agli studi di McKenna sull’ “onda temporale”, una volta passato quel giro di boa che si era così lungamente atteso (almeno a partire dal 2006 se non prima) ma che poi, essendo sembrata la classica montagna che partorisce il topolino, lo si era, come si è detto, gettato nel dimenticatoio, e assieme a lui la faccenda mckenniana della fine dei flussi e riflussi di novità e abitudine.
Solo questo blog e nessun’altro (in Italia di sicuro ma penso anche all’estero) ha continuato nel dopo 2012 a parlare della possibilità di cicli storici ispirandosi alle intuizioni di McKenna.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/12/21/211212-un-anno-dopo/

Infatti noi pensiamo che il 2012 sia stato comunque uno spartiacque. Dopo la fine di quell’anno, infatti, certi processi di degenerazione – che notavamo già nel 2009-2011 – non hanno fatto altro che intensificarsi.
La “bella stagione” iniziata in sordina negli anni cinquanta del XX secolo non poteva più dare alcun frutto, anzi. Tutto sarebbe stato sempre più marcio e freddo, attendendo un Godot che non arrivava.

Mentre a partire da quegli anni cinquanta era la novità a primeggiare sull’abitudine, il primeggiare dell’abitudine (sempre più manifesto a partire da quell’anno 2000 già citato) avrebbe reso il periodo post 2012 straordinariamente somigliante a un gennaio senza speranza. Non a caso so che una delle espressioni di questo decennio è stata “come se non ci fosse un domani”, non a caso. Ormai si sarebbe sempre più vissuti nel regno del disincanto.

Eppure in futuro si noterà che gli anni dieci del XXI secolo sono comunque stati un periodo sì invernale ma in cui sono stati piantati dei semi che avrebbero germogliato una volta conclusasi la “brutta stagione”, brutta poiché il sole delle novità è basso sull’orizzonte (mentre per esempio negli anni sessanta e settanta – e ancora negli ottanta – del XX secolo era bello alto sull’orizzonte).

Insomma, il periodo post 2012 è stato quello del punto più scuro della notte tra il tramonto e l’alba, un periodo perciò mai così occidentale, in cui l’essere occidentale beve fino in fondo l’amaro calice del suo essere il luogo più o meno simbolico dove il sole (dell’ “incanto”, il contrario del “disincanto”) è basso all’orizzonte fino al suo tramontare…anche se penso che ciò (la condizione del tramonto) sia avvenuta un po’ prima, intorno agli anni novanta del XX secolo, senz’altro dopo la fine degli anni ottanta.

Nel post 2012, passate le ultime illusioni (fornite dal vecchio mondo) era ormai notte fonda, gennaio pieno.

Ma nel post 2015 è iniziato qualcosa che probabilmente i cripto-storici del futuro giudicheranno determinante per tutti i decenni seguenti, penso almeno fino agli anni sessanta del XXI secolo. Ciò che dieci anni fa chiamavo “anninovantismo” (ovvero quella specie di strano dis-incanto, però paradossalmente scattante e ottimista! [anche se con la testa sempre slogata all’indietro]) ha cominciato visibilmente a perdere colpi. Solo un cieco, guardando per esempio le figure archetipiche di Donald Trump e Boris Johnson, non si renderebbe conto che qui sono all’opera dinamiche le quali trascendono la semplice consequenzialità meccanicista lineare causa-effetto con cui ancora si baloccano quelli del modo ufficiale di intendere la storia.

Avremo dunque dei “nuovi anni venti”.

Qualche anno fa, intorno al 2010-2011 mi sembra, avevo supposto che l’importanza del 2012 stava anche nel fatto che, dopo gli anni cosiddetti “zero” (un decennio senza storia rispetto ai tanto mitizzati cinquanta, sessanta, settanta, ottanta e un po’ anche novanta) e l’inizio ribelle ma claudicante degli anni dieci, con il 2012 si sarebbe stati ormai bene dentro a quel XXI secolo il quale, per esempio, nel dopo 2001 e fino al 2008/2009 non lo si riusciva ancora bene a percepire, con tutto l’eco del XX secolo ancora che non ce lo si riusciva a togliere dalle orecchie.

Se dunque il “trovarsi ormai bene dentro al XXI secolo” poteva già iniziare a esserci con il 2012, con il 2020 questa condizione ormai non voglio dire sia conclamata ma se non lo è, si tratta comunque di una condizione la quale a questo punto ci si avvicina alquanto, di certo molto più di prima.

http://www.palazzoducale.genova.it/aspettando-gli-anni-venti/

Un capodanno ruggente e sfavillante come i mitici anni venti: la mostra Anni Venti in Italia, aperta straordinariamente fino alle 2, diventa la fonte d’ispirazione per un capodanno in stile con l’accompagnamento musicale della Genova Swing Band.
E’ gradito l’abbigliamento a tema, lasciati ispirare dalle atmosfere anni venti!

Infatti, se gli “anni dieci” (del XX secolo intendo) non sono mai riusciti a farsi percepire come un decennio ricordabile a livello di memoria mito-modernista – nonostante dentro vi furono contenuti avvenimenti grossini come la Grande Guerra – gli “anni venti” del XX secolo sono sempre stati un po’ mostrati come “un decennio facilmente ricordabile simbolicamente” (gli “anni ruggenti”…), un po’ come lo sarebbero stati gli anni cinquanta, sessanta ecc fino ai “zero” esclusi…Anzi, mi viene da dire che i venti del XX secolo sono stati anche più mitizzati dei successivi trenta e dei quaranta, anche perché in questi ultimi due decenni (dopo il terribile 1929!) la “brutta stagione” stava cominciando a farsi ben sentire, soprattutto a partire dal 1940 in poi.

All’inizio degli anni venti del XXI secolo, secondo il romanzo “I figli degli uomini”, scritto nel XX secolo, in Inghilterra vige una dittatura dovuta al catastrofico calo demografico, retta da un presidente populista. Ricordo una certa impressione di “concretezza predittiva” che mi fece questa copertina quando la vidi in una libreria ormai tanti anni fa.

Il mio collega Mediter, nel suo blog, in un’occasione in cui ha parlato di come un processo di accelerazione storica lo si percepisce anche perché “si comincia a vederci doppio”, come appunto succede quando si accelera fortemente: Mediter ha appunto parlato di come il tema del DOPPIO lo si può trovare facilmente in un periodo in cui gli avvenimenti vanno così velocemente da generare una proliferazione esponenziale di cose e fatti, fino a duplicare elementi che siamo sempre stati abituati a vedere singoli e unici. In questo caso, i “doppi anni venti”, con cui ci ritroveremo a che fare e a paragonarli l’un l’altro di qui a poco (quelli del XX e quelli del XXI secolo) possono rientrare in questo discorso.

Un fulmine che colpisce la Madonnina sulla guglia del duomo di Milano.

Naturalmente, pensando al titolo della mostra in corso a Genova in questo momento, “Anni venti in Italia, l’età dell’incertezza” e pensando che con ben due “anni venti” ora tra le mani si possa tendere a paragonarli tra loro volendoci vedere anche affinità, l’ “età dell’incertezza” che si, stiamo vivendo anche ora, a mio umile parere non è però l'”età dell’incertezza” degli altri anni venti che qui da noi in Italia portò prima al fascismo, poi al regime, poi al colonialismo violento poi alle leggi razziali e infine alla guerra catastrofica a partire dal 1940 ma, semmai, la si può paragonare a un’ altra “età dell’incertezza”, quella dell’immediato secondo dopoguerra, l’ “età dell’incertezza” che dieci anni dopo però ci fece approdare all’inizio della televisione, dei supermercati, della motorizzazione di massa e dei viaggi nello spazio: tutte cose che all’epoca sembrarono già tanto, troppo (rispetto a “com’era prima”) ma che, come ben sappiamo oggi, FURONO SOLO L’INIZIO.

Gli anni venti di cento anni fa furono l’autunno che cominciava e andava verso l’inverno, gli anni venti di oggi sono l’inverno che sta per finire ed è diretto verso la primavera. Condizioni “climatiche” stranamente somiglianti anche se vanno in direzione opposta l’un l’altra.

Uroboros.

Nella situazione fino a qui disquisita, si sarebbe testimoni soltanto di una “ricarica ‘uroborica’ periodica del loop spazio-temporale storico occidentale”, quando tutto ciò che una “incarnazione” dell’occidente aveva da dare – in termini soprattutto simbolico-culturali ma anche economici, finanziari, sportivi, tecnologici ecc – si esaurisce definitivamente e si riparte con la successiva “reincarnazione” della stessa storia occidente-centrica, una volta spazzato tutto quel vecchio che non può più dare niente e che ora è capace di fare solo una cosa: di frenare il nuovo.

Però, per esempio, la già citata “timewave” di McKenna suggerisce un momento di discontinuità ancora più radicale, il quale potrebbe portare a un “punto zero” (dove l’abitudine raggiunge lo zero e la novità l’infinito) in cui la stessa storia occidente-centrica verrebbe come risucchiata senza possibilità di “reincarnarsi” più, facendo persino crollare il nostro modo di vedere il mondo frutto non solo di condizionamenti occidentali ma millenari: una cosa così grossa, fuori scala, da farci cancellare collettivamente, forse per sempre, l’idea che ci siamo sempre fatti del passato e della storia.
Insomma, un po’ ciò che alcuni “alternativi” si attendevano dal 21 dicembre 2012 visto come “fine del calendario Maya”.
Il mio collega Teoscrive è tuttora persuaso di questa possibilità, e attraverso le sue ricerche utilizzando il programma informatico “timewave” di McKenna e Peter Meyer, periodicamente cerca di collocare in una determinata data il “punto zero” finale del grafico computerizzato dei corsi e ricorsi storici.
Teoscrive ha visto come anche diverse date successive al 21/12/12, da lui in precedenza ipotizzate, non fossero quelle giuste; recentemente ha stabilito una nuova ipotesi, che vede in un giorno del nuovo decennio, nel 2022, la famosa “onda temporale zero”.
La quale forse potrà trattarsi di ciò che qualcuno ha definito “punto del caos”.

Ad ogni modo, comunque vadano le cose nel futuro, una possibilità che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire è quella di non limitarsi a essere SPETTATORI degli avvenimenti ma esserne anche ATTORI, così come peraltro ci suggerisce il testo messo all’inizio di questo post del blog.





La bandiera di San Giorgio tra Scozia, Inghilterra e Genova

22 12 2019

Questo post lo considero un ricorso dei seguenti due post:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/04/25/la-scozia-riuscira-ad-annettere-linghilterra/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/06/26/le-nuvolette-nel-corso-degli-anni-che-hanno-annunciato-la-bufera-marco-bucci/

https://www.ilsole24ore.com/art/sfida-londra-scozia-avvia-procedura-l-indipendenza-ACCTDM7

Sfida a Londra: la Scozia avvia la procedura per l’indipendenza

La premier di Edimburgo, Nicola Sturgeon, invia al governo inglese nel giorno del discorso della regina un disegno di legge che le permette di indire un nuovo refendum sulla secessione dal Regno Unito

La “brexit” potrebbe mettere in moto un meccanismo il quale c’è probabilità che sfugga di mano. Secondo i piani venuti fuori dalle elezioni in UK la scorsa settimana, in cui è emerso come trionfatore un “hard brexiter” – uno per dire che in passato ha paragonato la UE a un lager da cui uscirne – alla fine del prossimo gennaio verrà molto probabilmente proclamata ufficialmente l’uscita dei britannici dall’Unione Europea. Ma il premier indipendentista scozzese Nicola Sturgeon vuole che la Scozia rimanga in UE e la maggior parte degli scozzesi sta dalla sua parte.

https://globalist.it/world/2019/12/19/scozia-indipendente-sturgeon-fa-sul-serio-chiesto-un-secondo-referendum-2050634.html

Scozia indipendente, Sturgeon fa sul serio: chiesto un secondo referendum

Nelle ultime elezioni la stragrande maggioranza degli scozzesi si è espressa contro la Brexit: “Non ci può essere imposto qualcosa che non vogliamo”

Un’eventuale indipendenza della Scozia dopo una (questa più che eventuale ormai molto probabile) “brexit” consisterebbe in un pazzesco precedente, che farebbe sbriciolare una struttura pesantemente storica e baluardo del Potere Globale (soprattutto finanziario) quale è il Regno Unito e getterebbe benzina sul fuoco di altri indipendentismi europei, a partire da quello della Catalogna.

I due processi indipendentisti – con tanto di referendum – quello della Scozia e quello della Catalogna, negli anni scorsi infatti sono spesso andati in tandem e in relazione con la profonda crisi d’identità e di scopo vissuta contemporaneamente dalla UE. Nonostante ciò, sia gli indipendentisti catalani che quelli scozzesi (parliamo di milioni di persone capitanate da politici di razza) sono contro le strutture nazionali in cui sono inglobate ma non contro la UE anzi, nel caso peculiare della Scozia, questo essere per la UE è usato come grimaldello per il proprio voler andare contro lo stato in cui sono inseriti dal 1° maggio 1707.

Cosa succederebbe alla popolarissima Union Jack se la Scozia riuscisse a essere indipendente dal Regno Unito? Già il fatto che circolano riflessioni del genere (sul “The Guardian”) è degno di nota.

Ne abbiamo viste di cose strane in UK in questo decennio che sta finendo: dalle Olimpiadi del 2012 le quali furono una specie di “disclosure” occulto ed esoterico, alla scoperta che il famosissimo dee jay di “Top of the pop” della BBC – beniamino delle masse britanniche per cinquant’anni – era un pedofilo-necrofilo-satanista, da un conservatore di un partito conservatore che ha furoreggiato di elezione in elezione facendo l’ “anti-sistema” contro i “poteri forti” della UE e primo promotore del referendum per uscirne a un vecchio socialista duro e puro diventare capo di un partito laburista non più attento ai bisogni sociali almeno da vent’anni, a poi un altro “anti UE” diventare premier prima poi di essere incensato alle elezioni oltre che, appunto, “last but not last”, una premier scozzese pasionaria indipendentista diventata dirimente nell’attuale politica britannica, soprattutto ora che questa premier richiede un altro referendum per uscire dal Regno, cosa che – anche se per adesso ci sembra fantapolitica – un domani una “brexit senza accordo” potrebbe innescare dando il via a un processo politico-culturale dagli esiti che magari risulterebbero sconvolgenti interallacciandosi con le altre “patate bollenti” di politica internazionale in corso.

Una volta la Scozia diventata una nazione indipendente e sovrana, alleata di una UE (a rischio implosione) in contrapposizione con un’Inghilterra (e il Galles e l’Ulster?), la famosa “Union Jack”, quella che abbiamo visto milioni e milioni di volte come simbolo dei corsi di lingua inglese, non avrebbe più senso di esistere e allora, se l’Inghilterra diventasse a sua volta nazione a sè stante (senza il Galles e l’Ulster appicicati) IL RE SAREBBE NUDO!

Cosa vogliamo dire con questo? Un po’ di pazienza e lo saprete.

La croce di San Giorgio

https://it.wikipedia.org/wiki/Croce_di_San_Giorgio#Storia

Nel 1099 [la croce di San Giorgio] fu adottata da Goffredo di Buglione a seguito della presa di Gerusalemme in onore delle forze Genovesi (“Praepotens Genuensium Praesidium”) al seguito di Guglielmo Embriaco che giunti dopo un lungo assedio risolsero le sorti della battaglia con un contributo decisivo nella conquista della Città Santa.

Ebbene si, la bandiera della nuova nazione inglese in seguito al distacco della Scozia (in primis e poi Galles e Ultster o Nord Irlanda) altro non sarebbe che la “croce di San Giorgio”, la bandiera di Genova dal XI-XII secolo in avanti.

L’uso del vessillo da parte dei genovesi, invece, pare risalire ad epoche remote, quando l’esercito bizantino stanziava nella città, e il vessillo della guarnigione (una croce rossa in campo bianco) veniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio, ma è di sicuro attestato nel 1096. La bandiera, storicamente utilizzata dalla Repubblica di Genova, aveva un valore di difesa automatica: le navi nemiche se la vedevano evitavano il conflitto.

Così nel 1190[1] i regnanti di Londra ottennero l’uso della bandiera per la flotta britannica, ma in cambio di un tributo annuale da pagare alla Repubblica di Genova[2]. Nel luglio 2018 il sindaco di Genova Marco Bucci ha chiesto alla Regina inglese 247 anni di tributi arretrati in quanto non fu più pagata la concessione del vessillo dal 1771.

Foto scattata dall’autore di questo post

Tra breve ci ritorneremo su questa storia del sindaco di Genova Bucci che intenderebbe far “pagare gli arretrati” alla regina d’Inghilterra per l’affitto della bandiera crociata di San Giorgio, cosa che, nel caso in cui l’Inghilterra tornasse a essere una nazione a sè stante, dopo il distacco della Scozia (e dell’Irlanda del nord magari riallacciata pacificamente al resto dell’isola assieme – “why not?” – al Galles), si noterebbe con maggior risalto, dal momento che non potrebbe più sbandierare in giro per il mondo la “Union Jack” dei corsi d’inglese ormai priva di senso ma solo il vessillo con croce rossa in campo bianco ovverosia quello “affittato” a suo tempo dalla Repubblica di Genova e per il cui affitto ora dovrebbe pagare gli arretrati!

Ma andiamo un attimo avanti.

Vedere anche, per maggiori informazioni:

https://digilander.libero.it/paolore2/cult_tradiz/bandea.html

Leggiamo, dal sito dello storico repubblicano (di Genova) Franco Bampi: http://www.francobampi.it/liguria/bandiera/bandiera_genova.htm

La croce di San Giorgio, battuta dalle Navi della forte e valorosa Repubblica marinara di Genova, incuteva rispetto e rappresentava una sorta di immunità per chi navigava sui mari, allora piuttosto pericolosi. Fu così che nel 1190 Londra e l’Inghilterra chiesero e ottennero la possibilità di utilizzo della bandiera crociata per avere le loro navi protette dalla Flotta Genovese nel Mar Mediterraneo; per questo privilegio il monarca inglese corrispondeva a Genova un tributo annuale. Ancora oggi l Inghilterra e la città di Londra utilizzano la bandiera di San Giorgio; e San Giorgio dei Genovesi compare pure sulle sterline inglesi.

E ancora, dallo stesso sito:

Queste concessioni non devono sorprendere. Riferisce infatti l’Accinelli che i Genovesi non erano restii a concedere di portare le loro insegne “ai loro amici o confederati nelle marittime spedizioni”. Oliviero Cromwell ebbe a dire: “… l’Inghilterra e Genova sono due Repubbliche sorelle ambedue sotto l’egida della Croce del gran San Giorgio e perciò si debbono rendere mutuo onore e aiuto”.

Lo stemma di Genova e di Londra a confronto. Genova ha i grifoni, Londra i draghi.

Ne abbiamo parlato di recente della “City” di Londra e dei suoi stemmi:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/11/30/ponti-aquile-e-unicorni/

Ora, non è per noi importante che le storie inerenti alla cessione della bandiera di San Giorgio agli inglesi da parte dei genovesi (e il successivo “affitto” per cui gli inglesi ci devono gli arretrati) siano vere a o meno, per noi (come penso che chiunque segua da tempo questo blog ormai l’ha capito) è importante la carica simbolica oltre che sincro-ciclo-archetipica che queste vicende stimolano.

Per esempio, quest’altro sito web si mostra scettico nei confronti di quelle storie sulla bandiera di San Giorgio ceduta dai genovesi agli inglesi : http://www.amezena.net/storia-di/storia-di-una-croce-di-una-bandiera/

Storie suggestive e affascinanti ma purtroppo non dimostrabili.

Spesso il confine tra storia e leggenda è labile ma, in questo caso, è facilmente tracciabile. Ad oggi infatti, non esiste alcuna prova che attesti l’esistenza di questo – è il caso di dirlo- sbandierato canone.

Non solo: è inoltre appurato che gli inglesi, come testimoniato dal celebre arazzo di Bayeux (1070/1080) che rappresenta la battaglia di Hastings del 1066, usassero ben prima del 1090 la bandiera con croce rossa in campo bianco denominata a quel tempo di San Pietro e solo successivamente di San Giorgio.

La presente amministrazione comunale di Genova, con la giunta guidata dal sindaco Marco Bucci, si sta mostrando piuttosto sensibile riguardo ai temi di preservazione delle tradizioni culturali genovesi, temi cari agli indipendentisti liguri, coloro i quali rimpiangono i tempi della Repubblica di Genova  (durata quasi sette secoli, dal 1099 al 1797) che si estendeva su gran parte dell’attuale Liguria e che è stata l’unica regione d’Italia a non partecipare a nessun plebiscito per l’annessione al Regno dei Savoia, dal momento che fu annessa d’imperio nel 1815 al Regno durante il “congresso di Vienna”, all’inizio della Restaurazione. Cosa ricordata poco tempo fa in tv dallo stesso sindaco, il quale ha dimostrato una volta di più di essere sensibile a questi temi “indipendentisti”.

Di recente, a Genova è stata istituita la “festa della bandiera” che si tiene il 23 aprile, giorno della festa patronale di San Giorgio. Anche nel seguente articolo, già dal titolo, si cita la bandiera “affittata” agli inglesi, e che qui ci si sbilancia addirittura dicendo espressamente che venne “venduta”!

https://www.ilsecoloxix.it/genova/2014/04/23/news/oggi-e-san-giorgio-storia-di-una-bandiera-venduta-agli-inglesi-1.32050365

E in occasione di questa “festa della bandiera”, si è dato di nuovo risalto alla querelle tra Genova e l’Inghilterra sul mancato pagamento di 247 anni di arretrati per l’affitto della croce rossa in campo bianco. Guarda caso, proprio in questo periodo di fibrillazione politica tumultuosa in Inghilterra, in cui con la “brexit” prima e la ri-nazionalizzazione a sè stante della Scozia poi, la “Union Jack” potrebbe sparire e ognun per sé, con la Scozia col suo bel vessillo con la croce di Sant’Andrea bianca a X su fondo azzurro e l’Inghilterra di nuovo sbandierata davanti al mondo in bella vista ai quattro venti con la sua croce rossa dritta in campo bianco, identica a quella di Genova e pronta a sobillare i suoi appetiti (o meglio, quelli della sua giunta comunale) costituiti nelle voglie di affitto arretrato.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/si-riaccende-crisi-bandiera-genova-e-inghilterra-1678839.html

Si riaccende la “crisi della bandiera” tra Genova e Inghilterra

Tra il serio e il faceto, Genova ha chiesto all’Inghilterra di versare gli arretrati dell’affitto della sua bandiera che, nel Medioevo, gli inglesi usavano per difendersi dai pirati. Un membro della casa reale verrà in Italia per risolvere la querelle

Ed ecco che ieri, durante il rituale e tradizionale falò del 21 dicembre chiamato “Confuego”, ho forse “avuto la prova”, in “diretta”, che i simboli e gli archetipi del sottobosco collettivo della cultura storica europea devono essere all’opera e che questi strani legami sotterranei tra Scozia, Inghilterra, Genova secondo me stanno facendo bollire in pentola qualche sorpresa, non so quanto grossa.

http://www.ansa.it/liguria/notizie/2019/12/21/confeugo-sindaco-bucci-si-veste-da-doge_acc06a28-b1e1-4a7a-9c0d-f1579e40635e.html

Confeugo, sindaco Bucci si veste da Doge

https://www.genovatoday.it/cronaca/confeugo-come-era-la-fiamma.html

Confeugo 2019, sindaco Marco Bucci vestito da doge: fiamma alta e dritta

Il primo cittadino ha indossato abiti storici per partecipare alla tradizionale cerimonia di accensione dell’albero di alloro

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Il sindaco di Genova Marco Bucci vestito da doge accende il tradizionale falò solstiziale del 21 dicembre chiamato “confuego”.




Andiamo a modificare di nuovo la tempo-linea

1 04 2019

https://secretsun.blogspot.com/2019/03/lets-warp-timeline-again.html#more

È stato un marzo molto, molto strano, in particolare l’ultima settimana o giù di lì. Non so voi, ma percepisco una potente dislocazione, una specie di enorme disturbo. In concomitanza a ciò c’è il senso che la Spy vs Spy War che ha dominato la nostra politica negli ultimi tre anni ha preso una svolta decisiva.

Per i teorici della Resistenza su Twitter il tempo di Mueller non è finito e mai finirà.

 

Ci sono state due narrazioni complottiste in competizione, le quali sono immagini speculari l’una dell’altra e adattate e confezionate per il rispettivo pubblico. Per la maggior parte (ma non del tutto), il pubblico di queste narrazioni è in gran parte vecchio e appartenente alla generazione dei baby boomers che vivono le loro fantasie ideologico-guerriere un’ultima volta prima che passi la grande mietitrice.

Essendo un amareggiato appartenente alla generazione X,  ho prestato solo attenzione superficiale a queste narrative. Le erbacce sembravano troppo alte e il terreno troppo molle e infido.

Il che è un modo stravagante di dire come queste narrazioni stiano letteralmente facendo impazzire la gente sui social media, spingendomi a pensare che fosse molto meglio guardarle da lontano. Ma ora sto cercando di valutarle di nuovo alla luce degli eventi recenti, che in molti modi significativi non hanno precedenti nella nostra politica.

La narrativa della cospirazione chiamata “Russiagate” è quella sancita dall’Istituzione e dal predominio della classe dominante, incluso un numero non sostanziale di repubblicani [USA].
La cospirazione di “Q Anon”, in cui un gruppo presumibilmente di ufficiali dell’intelligence militare pubblica messaggi criptici su siti di discussione come 8chan, è considerevolmente meno rispettabile. Ma vista la massiccia stranezza degli ultimi giorni, ci si comincia quasi a chiedere se la narrativa sia basata liberamente su un qualche tipo di realtà, per quanto tenue.

I repubblicani della house intelligence committee chiedono ad Adam Schiff di dimettersi.

Quindi l’inchiesta di Robert Mueller sulla cosiddetta questione della “collusione della Russia [nella politica di Trump dal 2016 in poi]” è stata presentata lo scorso venerdì e non ha richiesto nuove incriminazioni.

Il generale William Barr sta ritirando il rapporto completo, che sospetto fortemente sia destinato a far impegnare gli avversari di Trump fino a qualche ulteriore insabbiamento, che senza dubbio raggiungerà un tono febbrile per poi acquietarsi solo quando il rapporto sarà finalmente rilasciato.

Sul serio; Non so come faccia Trump a fare in modo che così tante persone intelligenti si comportino in modo così stupido, ma tutti hanno in qualche modo dimenticato che Roy Cohn fu suo mentore? Trump ha così con successo messo in luce i suoi nemici che i fatti di base della storia vengono semplicemente messi da parte?

Dal momento che le udienze di Kavanaugh, i Democratici al Congresso e i media sono appena usciti da questo abbaglio ricco di stupidaggini ed errori non forzati. La “Blue Wave” ha spazzato via il malcapitato GOP dal potere in seno alla Camera e l’intero Partito Democratico [americano] ha immediatamente colto l’occasione per cadere nel pasticcio.

Il 2019 è stato un naufragio per loro. Il “Mueller Time” andava e veniva, e abbandonava molta gente che stava diventando molto, molto ricca dal russiagate poiché ne teneva i cordoni della borsa.

Ma a me e a voi non importa nulla. Qui non ci occupiamo di politica, partigianerie e saggezze convenzionali. Siamo nei business della speculazione con gli occhi sbarrati e della lettura delle foglie di tè.

Iniziamo con la data della fine dell’inchiesta Mueller – 22 marzo. O nella notazione americana, 322. Vi suona un campanello? Dovrebbe.

 

 

Ecco un suggerimento.
Significa qualcosa? Non ho idea. L’ho trovato … interessante.

Michael Avenatti impegnato a provare a estorcere 20 milioni di $ dalla Nike.

L’altro grande accusatore democratico di Trump, Michael Avanatti, è stato arrestato sulla scia del rapporto Mueller, una registrazione in cui lo si sentiva apparentemente minacciare di ricatto i dirigenti di Nike. Ora viene segnalato che ha chiesto un difensore pubblico poiché è finanziariamente agli sgoccioli. Mi ero già chiesto se quel tizio fosse sul libro paga di Trump incaricato di sabotarne la sua opposizione, ma ora non so cosa pensare. Cerco di dare suggerimenti.

Clare Bronfman sviene durante l’audizione su Nxivm quando le viene domandato se avesse ingaggiato Michael Avenatti.

Soprattutto vedendo che Avenatti è anche impelagato nella vicenda legale della setta NXIVM. E se tutto ciò non fosse già abbastanza folle, confrontatelo con quest’altra cosa …

L’avvocato di Michael Jackson e Jussie Smollet chiamato in causa come complice di Avenatti. Uno dei presunti complici nel caso di estorsione di Michael Avenatti è l’avvocato californiano, noto per essere stato a lungo un analista della CNN, conosciuto per la difesa di celebrità e volti noti come Colin Kaapernick, Michael Jackson e Jussie Smollet.

L’altro avvocato di Claire Bronfman, il legale delle celebrità e mezzobusto della CNN Mark Garegos, è stato nominato come complice di Avanatti. Garegos è anche l’avvocato di Jussie Smollet, il che mi porta a credere che costui sia stato davvero maledetto dagli dei.

Questa sfacciata psyop è andata così completamente a carte quarantotto che persino i consiglieri dei Clinton (e il capo di stato maggiore) di Obama, Rahm Emanuel, sono sul sentiero di guerra.

Ora viene riferito che l’ex honho della Casa Bianca di Obama “Tina” Tchen è intervenuta a nome di Smollet, dato che l’attore è estremamente vicino alla famiglia Obama e ai suoi sostituti come Cory Booker e Kamala Harris.

Turbati dal clamore dello staff, i gruppi per i diritti civili sembrano intolleranti al loro interno.

Come se tutto ciò non fosse già abbastanza strano, Tchen è stata incaricata di spegnere tutti gli incendi dello SPLC, dopo che i suoi superiori sono finiti in disgrazia una volta emerse notizie secondo cui il gruppo di pressione di estrema sinistra era un focolaio di cripto-razzismo e molestie sessuali.

In quale diavolo di tempo-linea stiamo vivendo?

Stormy Daniels non è pubblicizzata dalla setta di schiave sessuali NXIVM! — Sono circolate immagini di Stormy Daniels con un messaggio, recentemente sui social media, con enfasi sull’area della sua anca, che mostrano una “K” in mezzo a un tatuaggio floreale. — Stormy Daniels ha detto che non c’entra nulla con la setta NXIVM e che la cosa è dovuta a una cicatrice chirurgica.

 

Comunque, con Avanatti e Garegos nel campo della setta sessuale NXIVM, si riapre l’intera questione di Stormy Daniels e della sua partecipazione alla setta, con quella sua cicatrice, il suo tatuaggio e tutto il resto. Con Daniels e Avanatti entrambi traditi dai loro ex alleati, scommetto che la Daniels un “ex” membro di NXIVM.
La cosa si fa più pazza.

Il dipartimento di giustizia sonda per un patteggiamento nel caso Jeffrey Epstein — Il multimiliardario di Palm Beach Jeffrey Epstein è un uomo a piede libero nonostante abbia abusato di ragazze minorenni secondo gli inquirenti. Finora le sue vittime non avevano mai avuto voce.

Un’indagine è stata aperta sul conto di Jeffrey Epstein, cosa che potrebbe portare Trump a gettare ai lupi uno dei suoi membri governativi (cosa che per Trump pare essere un passatempo divertente) in modo da giocare una partita più grande.

Nick Levin è co-fondatore dell’azienda dopo avere servito per più di un decennio come prosecutore federale e ufficiale FBI senior – incluso il consiglio speciale dell’ex direttore FBI Robert S. Mueller III e James B. Comey come capo deputato della divisione criminale del procuratore generale per il distretto sud di New York. — Nick Lewin è tra i pià completi prosecutori della sicurezza nazionale degli USA […] conducendo anche diverse inchieste sul terrorismo.

Significa coinvolgimento dell’ex direttore dell’FBI James Comey e forse persino lo stesso Mueller . Accade che un loro ex tenente  abbia presentato un breve intervento a nome di Epstein, uno che potrebbe aver portato alla sua  frase. Non c’è da stupirsi che Comey abbia twittato messaggi fatalistici.

La mente vacilla con pazze possibilità: potrebbero sia il Russiagate che QAnon essere narrative cospirative ugualmente valide?

Mueller si è ribaltato per Trump a causa delle connessioni di Epstein con l’ex capo dell’FBI? L’esecuzione del carcere di Whitey Bulger è stata evidentemente scontata a causa del colpo ricevuto dal procuratore,  tangenzialmente confuso in tale caos criminale?

Non lo posso dire. So solo che non riesco a credere più a una parola di ciò che mi dicono questi qui.

Il dipartimento di “housing” e sviluppo urbano accusa Facebook di violazione del “fair housing act”.

Le cose si mettono male per la gente dello “stato profondo”. Con il crescere dei problemi legali, sembra che Facebook sia stata colpita da uno scandalo che potrebbe finalmente alienare i loro apologeti. E non c’è solo Facebook …

Anche Hud sta chiamando in causa Twitter e Google per pratiche di discriminazione abitativa.

… anche gli altri Big Two sono stati indagati . Voglio dire, le probabilità sono che pattineranno come fanno sempre su tutto…ma è comunque singolare che vengano così attaccati.

E’ tempo di bannare i teorici del complotto collusi.

Ma con il collasso dell’indagine Mueller, i giganti dei social media vengono ormai viste come anatre zoppe dalle principali azioni legali di classe e / o azioni per i diritti civili da parte di tutti i “teorici del complotto” da loro de-piattaformati e / o oscurati.

Il disastro Twitter era già in attesa di accadere, ma dopo che Tim Pool sul podcast di Joe Rogan ha ridotto in polvere fine e granulare i loro migliori dirigenti , state pur certi che legioni di legislatori non osservino ora i social media così come una volpe osserva il pollaio.

Non bannate i teorici del complotto della collusione con la Russia.

 

I media e il Congresso letteralmente strisciano nudi per chilometri di vetro rotto per impedirlo, ma con Trump a far sì che gente faccia i bagagli nei tribunali, non penso che farà molto bene. Tutti semi che potrebbero germinare all’inizio del prossimo anno.

Con i legislatori di destra qui negli USA e i burocrati di sinistra in Europa che cercano di strappare grossi pezzi dai social media e dai giganti della tecnologia, inizierei a pensare seriamente alla vendita di tutte le azioni dei social che potreste avere nel vostro portafoglio.

Quindi cosa diavolo sta succedendo? Ora presenterò un paio di teorie folli e totalmente infondate.

Lana Del Rey rivela che ha utilizzato la stregoneria contro Trump. — Sono in sintonia con Yoko Ono e John Lennon e la credenza che ci sono potore di vibrazione del pensiero. I tuoi pensieri sono cose molto potenti e diventano parole e le parole diventano azioni e le azioni hanno effetti fisici.

La prima è che tutta questa stregoneria “Trump curse” sta facendo esattamente quello che dissi a tutti voi che avrebbe fatto, e sta avendo un ritorno di fiamma spettacolare.

Perdonatemi per averlo detto, ma dovete essere veramente stupidi se davvero credete che Trump non abbia il suo governo ombra fatto di streghe e stregoni, in modo simile al suo amico Tom “GOAT” Brady e la sua incantatrice vivente, Gisele.

Forse sono mogli o cavalieri, non ne ho idea. Non importa. Ma la prova del budino è nel mangiarlo e il budino viene spinto giù un sacco di gole in questi giorni.

È così: non mi interessa che super star potreste pensare di essere in una palestra o in uno studio di karate, non dovreste mai iniziare a rompere le palle a un esperto combattente di strada. E lo stesso vale per la magia. Non è un gioco.

Lasciate perdere se non siete pronti a dedicarvi totalmente la vita. Tutto.

Se non ottenete assolutamente niente da questo sito, PER FAVORE, prendetelo a cuore.

Un hacker famoso pensa che noi stiamo vivendo in una simulazione e ne vuole fuggire. — Pensa anche di dare inizio a una religione dedicata allo scappare dall’illusione.

 

L’altra folle possibilità è che viviamo in una simulazione e in qualche modo siamo finiti su un livello diverso.

O forse siamo a diversi livelli contemporaneamente, motivo per cui il gruppo A è convinto di Russiagate e il gruppo B è convinto di Q Anon. O qualsiasi altra cosa voi possiate nominare.

Certo, il condizionamento dei media e il peer reinforcement sono strumenti potenti, ma pensate davvero che spietati banditi quali Nancy Pelosi, John Brennan e Adam Schiff possano prendere le loro decisioni in base a ciò a cui pensano gli idioti del New York Times ?

A meno che non siano i più grandi attori del mondo, sono stati completamente accecati da Mueller. Com’è stato possibile, visto che l’ufficio del pubblico ministero era diventato un colabrodo?

Vi dirò come è possibile: teoria della simulazione.

Considerate ciò: il Rapporto Mueller è stato presentato al Dipartimento di Giustizia un anno e un giorno dopo quello che è quasi certamente l’ultimo episodio di X-Files.

È strano, ho fatto un sogno la scorsa notte in cui guardavo una versione dell’episodio di un universo alternativo.

Non ricordo di cosa si trattasse, esattamente. C’era neve per terra ma era caldo sufficiente da fare indossare pantaloncini a delle persone. Uno di quei giorni insolitamente miti che si raggiungono dopo l’inverno in seguito a una tempesta di neve.

Non ho detto che si trattava di un sogno interessante.

Il punto è che credo ancora che Chris Carter non intendesse il risveglio come canonico, ma in realtà si è verificato in una realtà alternativa. Questo tema è stato sia palese che aperto, visto che hanno dedicato un intero episodio all’effetto Mandela.

Un’ultima profezia del Surfin ‘Sage? Conoscete la mia opinione.

Il presidente Trump non appena ha concluso il suo tour alle Grand Rapids nel Michigan.

Non ho potuto fare a meno di pensare al sogno quando ho visto che Trump ha tenuto una manifestazione a Grand Rapids, in cui ha fatto una serie di commenti molto aggressivi contro i democratici.

Non mi sembra sia nemmeno lontanamente preoccupato per qualsiasi possibilità che il rapporto completo di Mueller possa nascondere per lui delle trappole esplosive. O qualsiasi altra cosa. Il modo in cui lui e il suo gruppo si stanno comportando, sembrano davvero credere ad un grosso contrattacco.

Visto come ho sempre detto che la nostra unica speranza è che i potenti rimangano così indaffarati a combattersi l’un l’altro tanto da non poter rovinare il resto di noi (quella che chiamo politica di “equilibrio del potere”), non posso decidere se questa è una cosa buona o cattiva

I Dem hanno un solido controllo sulla maggior parte degli importanti settori in questo paese: la Camera, le grandi città, i media, le ONG, le università, un numero crescente di grandi aziende e la Silicon Valley. Ma Trump sembra avere il sostegno di persone il cui compito è far saltare in aria tutte quelle cose. In altri paesi, ovviamente.

Be’, teoricamente in altri paesi.

Ma non posso fare a meno di chiedermi  se alcune delle teorie più stravaganti del tipo QAnon, come quella che Mueller era un “buono”, “uno dei nostri”, un “cappello bianco” e segretamente complottava con Trump contro la “cabala” o Deep State.
Dubito che non ci siano molti democratici che ora si fanno simili pensieri.

Gillian Anderson, da Grand Rapids, due volte divorziata, è ancora una volta single. [foto assieme alla regina Elisabetta II]

Ma la location della manifestazione “guerriera” di Trump, Grand Rapids…mi ha colpito vedere come sia la città natale di una certa Gillan Leigh Anderson, cioè l’agente di X-Files Dana Katherine Scully.
Gli dei delle sincro possono essere crudeli e capricciosi, ma non ci permettiamo mai di dire che mancano di un acuto senso dell’ironia.

 





Protetto: Progetto Blue Book o del porre il sesso nel sotto-testo

15 01 2019

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Il medioevo della Scienza ( 1796 – ? )

10 12 2018

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Ci troviamo ufficialmente nel Medioevo della Scienza. Speriamo che non duri dieci secoli come il Medioevo storico!

Questo Medioevo scientifico si associa alla stasi culturale – musicale – artistica della nostra epoca.

Il Medioevo scientifico, per la comunità che si professa scettica dei vaccini ha inizio il 14 maggio 1796, con Edward Jenner. 

Il Medioevo scientifico segue la Rivoluzione Francese, elogiata dalla Storia, ma finita in un massacro simile a quello del Rwanda del 1994. Il termine associato alla nostra era attuale emerge dapprima sui blog diffusori di notizie alternative nella decade anni ’10 del 2000. Quest’ epoca rappresenta e definisce un’ epoca dove la Scienza si separa dalla ” spinta metafisica e spirituale ” che ha indotto gli uomini di scienza di un’ epoca ormai passata, a cercare di comprendere il mondo – per comprendere meglio, allo stesso tempo, il pensiero e l’ operato … di Dio. 

CONTESTO: sebbene per una categoria di scettici l’ inizio della scienza – illusione sia cominciata con le vaccinazioni, fino al 1859 la scienza non era del tutto separata e opposta al pensiero metafisico. Certamente l’ Ottocento è stato il secolo in cui è emerso il concetto di ” riduzione umana ” e dell’ uomo – macchina, ma è stato il Darwinismo e il macro – evoluzionismo a dare la spinta maggiore per far finire la Scienza nel suo medioevo. Proprio in un secolo con meno guerre, e quindi più rivolto verso il ” pensiero ” e meno alla ” azione ” e agli ” impulsi ” , si cominciava a coltivare il riduzionismo scientifico che ha danneggiato in modo quasi irreparabile l’ essere umano, in maniera esistenziale. Dobbiamo infatti renderci conto che, meno di sessanta anni dopo l’ emergere del Darwinismo, il Ventesimo secolo si è scontrato con una violenza autodistruttiva inaudita nel corso della Storia. Dal Darwinismo è emerso il ” razzismo scientificamente giustificato ” che ha reso vano ogni sforzo compiuto per fermare la schiavitù e la tratta umana, e ha reso possibili i genocidi e l’ Olocausto, e la disumanizzazione del diverso e del debole e ha giustificato la definizione di ” poco più che scimmia ” per le popolazioni di colore, usato dalle persone comuni più becere, ma anche dalle persone colte. La Prima guerra mondiale è frutto del nichilismo conseguito al Darwinismo, un nichilismo che, pur senza grandi guerre, attualmente ha avvolto quasi inesorabilmente l’ umanità e tutti i suoi modi di vivere ( occidentalmente parlando ). 

La nuova definizione di Scienza, del suo periodo medievale, emerso come definizione solo in epoca recente, è lo Scientismo. Anche il panorama umano degli scienziati è suscettibile e potenzialmente rivolto verso ideali utopistici, masochisti e autodisumanizzanti, anche lui cerca di girare attorno alla verità, con teorie che cercano di adattare la realtà del mondo e dell’ universo alle parole del teorizzatore, invece di adattare le parole e le definizioni di queste teorie alla realtà del mondo e dell’ universo. Il macroevoluzionismo è un tentativo di interpretare il mondo naturale attraverso caratteristiche che però non si sono realmente verificate. Ma non è l’ unica branca della Scienza che fa questo sbaglio. 

Lo scienziato è diventato un icona ” inevitabile “, a cui si è obbligati a credere, perchè altrimenti si può essere tacciati di ” ingenuità, di essere retrogradi, di essere stupidi ” , lo scienziato ha ragione a priori, e non ci sono paletti alla sua libertà di azione, perchè lo scienziato fa a meno di Dio, e a lui si sostituisce. Lo scienziato non riesce a rinunciare al suo nichilismo sociale ed esistenziale, e non ci rinuncerebbe nemmeno in presenza di una evidente alternativa, perchè il nichilismo è eroina, e dall’ eroina non vi si può uscire. Lo scienziato pensa che se le ” verità scientifiche ” possono essere negate e confutate, obbligatoriamente il suo ruolo perderà di valore e si tornerà ad una religione distorta e nebulosa che lui tanto teme, anche se delle condizioni sociali della collettività non gliene frega niente, perchè l’ unica cosa che conta è ” diffondere l’ idea che il progresso è attuale, inevitabile, irrinunciabile, paradisiaco e inarrestabile ” e l’ altra cosa che conta è – ricevere profitto, fama e gloria storica – in cambio della diffusione di varie teorie e scoperte. Lo scienziato scientista quindi deve necessariamente opporsi a qualunque cosa che possa in alcun modo scuotere lo status quo e il dogma assolutistico che è stato messo in piedi. 

In ambito filosofico, il Medioevo si caratterizza per una grande fiducia nella ragione umana ” – ma davvero? Ma, eppure, la Scienza ci racconta il Medioevo come un’ epoca buia e superstiziosa … questo rientra nei loro interessi, perchè loro devono distinguersi, sebbene la Religione occidentalizzata di oggi abbia rinunciato alle guerre e ai modi di fare arretrati ( anche il vero Islam si comporta così, ma rimane ancora vittima dell’ Islam radicalizzato che ancora deve arrivare a superare il suo personale Medioevo ). La Scienza deve distinguersi, e deve farsi conoscere come pura, perfetta e risolutrice di tutti i problemi dell’ umanità. E quindi il passato deve necessariamente essere spiegato come un’ epoca sragionevole. 

La crisi di questa epoca è una crisi , una nebulosità filosofica, dove la filosofia è vista ed etichettata come ” superata, un vizio del passato, ormai inutile alla conoscenza umana “, un distacco sempre più evidente dalla metafisica e da tutto ciò che NON concerne il materialismo e il consumismo. 

” Questo termine fu usato in senso di periodo storico per la prima volta nell’opera Historiarum ab inclinatione romanorum imperii decades, dell’umanista Flavio Biondo, scritta verso il 1450 e pubblicata nel 1483. Secondo Flavio Biondo, in polemica con la cultura del XIV secolo (che oggi consideriamo la crisi del Medioevo), l’epoca è come una lunga parentesi storica, caratterizzata da una stasi culturale ”  – Proprio così! Su questo blog ne abbiamo parlato, di questo fenomeno così ignorato e incompreso, della grande stasi culturale, della fine dei miti e delle icone storiche, del degrado della musica e della nebulosità delle arti, sempre più separate dai capolavori inarrivabili suggeriti dal pensiero religioso, e dalla ripetitività e dall’ attaccamento nostalgico al passato ( recente, eh, non remoto ) di tutto ciò che riguarda il nostro intrattenimento, dalla musica, alla moda, fino al mondo del cinema, e adesso persino riguardo alla tecnologia, basta vedere come abbiano rimesso in vendita la Playstation 1 ( ora Playstation Classic ) …

Vedremo riemergere la ” versione Scientista ” della Peste Nera? Sarà una grande epidemia globale a dimostrare le debolezze della medicina moderna? Sarà la stampante 3d  a dare una nuova spinta positivista al progresso tecnologico, surclassando la ( futura ) illusione robotica / intelligenza artificiale? La diffusione dell’ Islam in Europa provvederà a modificare il pensiero scientifico occidentale? Si vedrà forse una scoperta paragonabile a quella delle Americhe, che cambierà i dogmi della Scienza di oggi?  Sta forse emergendo una ” branca Protestante ” della Scienza che si sta finalmente separando dallo Scientismo dilagante, opportunista e meschino? Lo smascheramento della bugia climatica darà una spinta verso l’ opposizione allo scientismo? 

Il passaggio al Medioevo è un processo storico-sociale, e in quanto tale continuo e con caratteristiche non sempre individuabili in dettaglio, pertanto i pareri sull’inizio e sulla fine del Medioevo sono discordanti:

  • la data convenzionalmente più usata è il 476, cioè l’anno che vide la deposizione dell’ultimo imperatore romano (Romolo Augusto) con la conseguente fine dell’Impero romano d’Occidente; è altresì utilizzata la data del 410, anno del Sacco di Roma ad opera di Alarico o, più genericamente, si fa riferimento alla fine della tarda antichità (seconda metà del VI secolo).
  • alcuni storici danno come inizio del Medioevo la fine dell’unità cristiana d’Europa, cioè l’arrivo degli Arabi e la loro conquista (VII secolo).
  • altri danno come inizio la calata dei Longobardi e l’effettiva fine dei domini imperiali in occidente (nel 568).
  • altri danno come inizio del medioevo la morte dell’Imperatore d’Oriente Eraclio I, nel 641.
  • altri ancora indicano la data dell’incoronazione di Carlo Magno, avvenuta nell’800.
  • alcuni studiosi britannici fissano l’inizio del Medioevo nell’anno Mille, visto che intorno a tale data la società europea di espressione latina cominciò a dare segni di rinascita in tutti i campi, e designano l’epoca che va dalla fine dell’Impero romano d’occidente all’anno Mille come “secoli bui” o “età barbarica”[1]; tale data però è più spesso usata convenzionalmente per separare l’Alto Medioevo dal Basso Medioevo.

La conclusione dell’età medievale ha date diverse da paese a paese, corrispondenti alla nascita delle rispettive monarchie nazionali e al periodo rinascimentale. Le più comunemente utilizzate sono:

Siamo nell’ Alto Medioevo dei secoli bui? La Crisi Economica attuale sta contribuendo a frenare il progresso scientifico – tecnologico? Anche l’ Alto Medioevo storico è stato caratterizzato dalle invasioni straniere, come per quanto concerne la nostra crisi dell’ immigrazione incontrollata.  

Con il Basso Medioevo scientifico vedremo ( o abbiamo visto? ) gli scienziati arroccarsi nei loro ” castelli di carta ” e perdersi in nebulosità, difendere con accanimento il loro ruolo e lo scientismo che diffondono, e nel frattempo vedremo la fortificazione delle città e la diffusione dei – Muri – e delle barriere? Al posto della crescita del potere dei Re, vedremo la crescita di dittature e di corporazioni affamate di denaro e profitti? O le abbiamo già viste? Al posto della Reggia Reale abbiamo Big Pharma? E poi arriverà la tanto agognata spopolazione , quella che cercano di raggiungere i ” potenti del mondo “, e sarà la nuova Peste Nera? La Scienza di oggi si è regalata e si è schiavizzata all’ Economia e al Dio Denaro? 

Al posto della Grande Lotta fra Impero e Papato, abbiamo ora una opposizione fra Grandi Corporazioni / Comunità Scientiste e il Popolo / le comunità religiose? 

La Scienza di oggi è interpretata dai suoi ” applicanti ” come una religione, va difesa a tutti i costi, pena il regresso e la diffusione dell’ ignoranza. Al posto del Clero, la Scienza ha: GEOLOGI, ARCHEOLOGI, EVOLUZIONISTI, PALEONTOLOGI, BIOLOGI MATERIALISTI, SCIENZIATI CHE TORTURANO GLI ANIMALI, FISICI DEL MULTIVERSO ( Un’ altra illusione della nebulosità dello Scientismo ) E DELLA MATERIA OSCURA e ESPERTI DI MEDICINA, ma anche DOCUMENTARISTI come gli Angela, ma anche ATEI MILITANTI, messi in prima linea, come Dawkins. Ma ci sono anche i FUTURISTI della SINGOLARITA’ TECNOLOGICA, il punto di arrivo anticipato dalla Scienza e Tecnologia, e LA ROBOTICA con le sue aspirazioni riguardo all’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE.  

Anche la Scienza ha i suoi MISSIONARI. Gli OSPEDALI e gli OSSERVATORI ASTRONOMICI sono i MONASTERI e il loro scopo è convertire i popoli attraverso la concentrazione sull’ ” importanza inevitabile e necessaria a priori ” delle vaccinazioni e convertire i popoli alla fiducia nella medicina, e anche guidarli verso un interesse per lo spazio esterno, promettendo viaggi mirabolanti nel sistema solare e la scoperta della vita extraterrestre. 

I nuovi MONACI sono gli studiosi della scienza, i MEDICI in particolare, rinchiusi nei loro uffici e nelle sale operatorie. Essi si possono considerare anche fra coloro che producono testi , ricerche, STUDI e test e statistiche atte a spiegare la scienza al popolo. Infatti i monasteri erano centri di diffusione e conservazione delle religioni e della cultura. Si potrebbe dire che il nuovo Vaticano sia LA NASA! Quindi i nuovi CAVALIERI sono gli ASTRONAUTI, esploratori del cosmo dal costosissimo equipaggiamento, icone messe a difesa e a sostegno della branca spaziale della Scienza. L’ investitura formale dei cavalieri contribuiva alla percezione di essi come un gruppo limitato. Gli unici diffusori della Scienza classica, per così dire, sono ora i PROFESSORI delle scuole, visto che sono in fondo alla piramide sociale degli ” esperti “. 

Il PIENO MEDIOEVO fu un’ epoca di grandi e numerosi ” movimenti / branche della Scienza “. Quindi le comunità religiose e gli appassionati di metafisica, astrologia e affini vengono condannati come ” eretici ” e perseguitati. Viene dichiarata la superiorità della Scienza e del suo pensiero e operato in ogni ambito dell’ umanità, unica depositaria del progresso e dell’ allungamento della vita umana, ed esclusiva mediatrice fra l’ uomo e il caos generato dal caso. Unica fonte di informazione e catalogazione di tutti i fenomeni e creature naturali. Si istituì quindi una ” Inquisizione ” atta a screditare ogni alternativa e tutte le religioni, e si incoraggiava la ” predicazione della Parola ” attraverso le scuole e le università, i documentari.

Il nuovo Sacro Romano Impero è la nazione che ospita la Nasa, gli Stati Uniti. Con le difficoltà a procedere con i viaggi spaziali nel secolo attuale, nelle future decadi, probabilmente si verificherà uno scisma o una crisi fra Stati Uniti e Nasa.

Nel Medioevo si reintrodusse la moneta aurea in Europa. Lo Scientismo non è solo occidentale, ma globale, anche perché il regno dell’ Uomo Bianco è ormai pressoché globalistico. Il problema esistenziale economico è connesso a questa distorsione del concetto di Scienza. Al posto di GUELFI E GHIBELLINI vi sono ora i difensori dell’ Allunaggio come fatto storico, e quelli che invece sono i negazionisti, l’ Allunaggio è infatti paragonabile in importanza scientifica alla resurrezione di Cristo per il Cattolicesimo. Se si nega il fatto di essere arrivati alla Luna, si può negare anche tutto il resto. Ci sono anche gli esperti dello spazio che diffondono l’ idea che viaggiare nello spazio diventerà sempre più semplice, proficuo e ” necessario “.

Ecco le nuove “corporazioni di arti e mestieri”: APPLE, SAMSUNG, AMAZON, MICROSOFT, HUAWEI, IBM, SONY, PANASONIC, HP. Ecco le MULTINAZIONALI: ADIDAS, AMAZON, APPLE, BARILLA, BAYER, BOEING, BP, CISCO, COCA COLA, DEUTSCHE BANK, ENEL, ENI, EXXONMOBIL, FACEBOOK, FEDEX EXPRESS, FERRERO, FIAT, FORD, GENERAL ELECTRIC, GENERAL MOTORS, GOOGLE, HONDA, HUAWEI, HYUNDAI, IBM, ICAP, IKEA, INTEL, INTESA SANPAOLO, INSTAGRAM, JPMORGAN, MATTEL, MCDONALD, MERCEDES, MICHELIN, MICROSOFT, MITSUBISHI, MONSANTO, MOTOROLA, NESTLE’, NIKE, NINTENDO, NOKIA, PANASONIC, PARMALAT, PEPSI, RED BULL, RENAULT, ROYAL DUTCH SHELL, SAMSUNG, SIEMENS, SNAPCHAT, SONY, STARBUCKS, TESCO, TOSHIBA, TOTAL, UNICREDIT, UNITED AIRLINES, VODAFONE, WALMART, WHIRLPOOL, YAHOO.

Siamo nell’ epoca delle CROCIATE SCIENTISTE:

Dall’ inizio del nuovo millennio, siamo giunti all’ epoca delle Crociate Scientiste, la grande battaglia fra verità e bugia, verità e disinformazione, con la lotta fra debunkers e negazionisti, anche detti complottisti, e diffusori di ” fake news ” e disinformazione. Si prendono di mira anche gli stessi membri delle branche della scienza che cercano di diffondere e conservare una ragionevole verità rispetto alla propaganda, e che quindi rischiano il posto di lavoro e di essere radiati dalla comunità. ” Se sul lungo periodo i risultati politici delle crociate furono fallimentari, non riuscendo a creare un dominio stabile in Terra Santa, i risultati dal punto di vista culturale furono enormi. ” ” Grazie ai rinnovati contatti col mondo bizantino e islamico si ebbe un rifiorire del sapere scientifico in Europa, che era caduto nell’oblio. ” – Stavolta toccherà ai concetti metafisici, alternativi e filosofici a riemergere dall’ oblio.

E’ questa la NUOVA CRISI DEL TRECENTO?

” Dopo due secoli di grande sviluppo e prosperità nel continente europeo, il Trecento fu un secolo di rottura, con l’interruzione di fenomeni in crescita come lo sviluppo demografico, l’ampliamento e la creazione di nuove città, lo straordinario aumento dei traffici in quantità e in qualità. Oggi si inizia a considerare che il regresso possa essere stato causato innanzitutto da una variazione del clima, con la fine del cosiddetto periodo caldo medievale, che aveva permesso lo scioglimento dei ghiacci (si pensi alla navigazione dei Vichinghi), la coltivazione della vite fin sopra Londra, abbondanti raccolti facilitati dalla piogge scarse e regolari e le tiepide primavere. Gli aspetti più gravi riguardarono la carestia del 1315-1317, il ristagno economico, la peste nera e le conseguenti rivolte popolari.

L’ attesa della ” fine del mondo ” è paragonabile alla attesa della ” Singolarità Tecnologica ” e la venuta dell’ Anticristo è paragonabile all’ arrivo del robot intelligente. Anche se la figura archetipica dell’ Anticristo è ovviamente la figura di Darwin, effettivamente arrivata con il suo operato nel 1859.

Ci sarà una nuova CATTIVITA’ AVIGNONESE? Vorrà forse significare che la NASA cadrà in declino e dovrà essere sostituita? E lo SCISMA D’ OCCIDENTE?

E la GUERRA DEI CENT’ ANNI è paragonabile alla GUERRA FREDDA FRA USA E RUSSIA/ CINA? Anche quel conflitto ebbe periodi di pausa e ripresa.

Al posto dell’ UMANESIMO , lo Scientismo diffonde una serie di concetti assolutamente tossici e degradanti, come il nichilismo, il pessimismo cosmico e cronico, e la visione dell’ uomo come un virus della natura che bisogna estirpare e sostituire con la purezza del metallo ( il robot intelligente ). Allo stesso tempo però c’è questa sensazione, questa concezione che il progresso attuale sia straordinario e senza freni, quando la realtà è ben diversa. Ora la vita umana ha un valore solo in quanto produttrice e consumatrice di beni, e in quanto diffusore del Verbo Scientifico. Se non produci, non consumi e non diffondi scienza, sei stupido e inutile. Verità ovvie come la totale diversità dell’ uomo, dotato di pensiero e produttore del fenomeno cultura, un fenomeno associato alla Storia, e quindi del tutto artificiale e separato dalla natura e dalla vita sempre uguale degli animali ( solo gli animali a contatto con l’ uomo possono ” beneficiare ” di una vita particolare e diversificata ), il fine tuning della Terra e la sua apparente caratterizzazione fatta apposta per l’ emergere della vita, verità come la separazione del ” pensiero simbolico ” ( inarrivabile per qualunque altro animale ) vengono ignorate e minimizzate. L’ Uomo deve necessariamente mischiarsi agli animali in tutto e per tutto ( come se un animale non potesse avere un Dio ) nonostante l’ interferenza culturale faccia dell’ Uomo la creatura più diversificata e complessa del pianeta.

      The medieval period is frequently caricatured as a “time of ignorance and superstition” that placed “the word of religious authorities over personal experience

Il Medioevo Scientista verrà interpretato come un’ epoca di disinformazione proposta come realtà e come fattuale, dove si è diffusa la superstizione del Caso e dove si è attribuita la verità a tutto ciò che persone dogmatiche con preconcetti imperanti , piuttosto che all’ esperienza diretta e all’ intuizione concettuale e alla visione della vita dal punto di vista della morale “

Gli uomini del futuro criticheranno la visione negativa dello Scientismo con l’ identificazione del riemergere del ” fenomeno dei terrapiattisti ” proclamando erroneamente che ” tutti ” gli scettici della Scienza credevano ” anche ” nel terrapiattismo, quando invece ovviamente NON è così.

UN NUOVO ROMANTICISMO ( Interesse per l’ Oriente, lo studio degli Iching, la passione per l’ Astrologia psicologica e karmica, la magnificenza della natura invece del suo sfruttamento o minimizzazione, la diffusione dei blog di argomentazione ” alternativa “, la reinterpretazione della Storia come fenomeno artificiale inserito in un contesto naturale, il rafforzamento del concetto di patria opposto alla globalizzazione forzata, la ripresa della centralità umana, il cinema, i romanzi letterari e l’ emergere del genere fantasy, la medicina alternativa come opzione di riferimento, i vari movimenti artistici attuali, la musica trance, le varie teorie sull’ Oltre, la passione romantica e la forza del sentimento, la possibilità di confrontarsi con culture esotiche e diverse da quella occidentale, il riemergere dell’ interesse rivolto alla psichedelia con Mckenna e il suo concetto di storia frattale con uno scopo e lo studio delle sincronicità … )      

“Nell’età del Romanticismo si ebbe un superamento della concezione illuminista della storia, a cui fu rimproverato di basarsi su un’idea della ragione astratta e livellatrice, che in nome dei suoi principi generici era giunta a produrre le stragi del Terrore della Rivoluzione francese. A quella i romantici sostituirono una «ragione storica», che tenesse conto anche delle peculiarità e dello spirito dei diversi popoli, a volte assimilati a degli organismi viventi, con una loro anima e una loro storia[17] e una nuova concezione della storia che mettesse in discussione la convinzione illuminista della capacità degli uomini di costruire e guidare la storia con la ragione.

Le vicende della Rivoluzione francese e il periodo napoleonico avevano dimostrato che gli uomini si propongono di perseguire alti e nobili fini che s’infrangono dinanzi alla realtà storica. Il secolo dei lumi era infatti tramontato nelle stragi del Terrore e il sogno di libertà nella tirannide napoleonica. Dunque la storia non è guidata dagli uomini ma è Dio che agisce nella storia. Esiste una Provvidenza divina che s’incarica di perseguire fini al di là di quelli che gli uomini ingenuamente si propongono di conseguire con la loro meschina ragione.

«La storia umana appariva perciò guidata non dalla mente e dal volere dell’uomo, fosse pure il più alto genio, non dal caso, ma da una provvidenza che supera gli accorgimenti politici e che drizza a ignote mete la nave dell’umanità.» “

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Ci sono delle incongruenze con la realtà e delle illusioni concettuali nelle seguenti branche scientifiche: Darwinismo e macroevoluzionismo in primis, nel concetto di casualità, nel concetto di scienza dei dati e delle statistiche, nella branca climatica della scienza con la manipolazione dei dati e la diffusione di disinformazione, nell’ archeologia e paleontologia, nella fisica con il nebuloso e antiscientifico concetto di multiverso tanto in voga come scorciatoia anti fine tuning e anti Dio in questi anni, nell’ astronomia, nell’ operato della Nasa  , nella medicina ( sono ancora neutrale sulla questione dei vaccini, ma mi sto informando in maniera ” alternativa ” alle versioni standard e anche lì c’è chiaramente da indagare e approfondire ) e sulla questione del Big Pharma.

IL LIBRO SCIENCE DELUSION SI CHIEDE:

La natura è davvero meccanica? L’ ammonto della materia e dell’ energia è sempre uguale? Le leggi della natura sono davvero sempre fisse? La vita e la natura sono davvero senza scopo? La mente è davvero confinata nel cervello? I fenomeni psichici sono davvero falsi? La medicina standardizzata è davvero l’ unica che funziona? La grande illusione della scienza è quella di aver già compreso tutto. Propone un ritorno alla scienza libera dai dogmi, interessante e affascinante. Secondo questo libro la concezione di scienza ” alla Dawkins ” è vecchio stile e illusionistica. L’ ideologia materialista, secondo il libro, è moribonda.     

FATE ATTENZIONE LA’ FUORI, INDAGATE, NON VI FIDATE A PRIORI DELLO SCIENTISTA, NON CERCATE ESPERTI COME FOSSERO TASSISTI, PENSATE CON LA VOSTRA INDIVIDUALITA’ E – VALORIZZATE – LA VOSTRA VITA, DIMENTICATE IL NICHILISMO, QUELLA E’ EROINA. RITENGO NECESSARIO CONSERVARE E DIFENDERE LE RELIGIONI POSITIVISTE E LA MORALITA’ CHE NE CONSEGUE. LA’ FUORI CI SONO ANCHE SCIENZIATI E SAGGI CON UNA CERTA APERTURA MENTALE E UNA NEUTRALITA’ ANTIDOGMATICA, BASTA CONOSCERLI.

 

RIASSUNTO: 

CONFRONTO FRA RELIGIONE CRISTIANA – CATTOLICA E SCIENZA

Il VATICANO

La NASA

 

GESU’ CRISTO e il Cristianesimo

CHARLES DARWIN e il Darwinismo

 

SAN PIETRO Primo Pontefice

ALBERT EINSTEIN, l’ uomo simbolo del Ventesimo secolo

 

CREAZIONISMO AMERICANO e SOSTENITORI DEL DESIGN INTELLIGENTE

EVOLUZIONISTI, GEOLOGI, ARCHEOLOGI, PALEONTOLOGI

 

MEMBRI DEL CLERO

Lo STAFF della NASA, e anche FISICI e DIFFUSORI DELLA TEORIA DEL MULTIVERSO e della MATERIA OSCURA

 

VESCOVI, PARROCI e PRETI COMUNI

I GURU della TECNOLOGIA e dell’ ELETTRONICA, praticanti di scienza comuni, moderatamente noti o poco noti, documentaristi come gli Angela

 

MISSIONARI

PROFESSORI DI SCIENZE alle scuole superiori e università

 

MONASTERI, MONACI e SUORE

OSSERVATORI ASTRONOMICI e OSPEDALI, MEDICI e INFERMIERE 

 

BRANCHE alternative della Religione Cattolica, reverendi protestanti ad esempio

ATEI MILITANTI, FUTURISTI e BRANCA DELLA ROBOTICA e sostenitori della INTELLIGENZA ARTIFICIALE, inclusi in questa categoria i teorici della TEORIA DELLA SIMULAZIONE 

 

CAVALIERI MEDIEVALI

ASTRONAUTI 

 

CROCIATI CONTRO ERETICI E DIFFUSORI DI “ FAKE NEWS “

DEBUNKERS e COLORO CHE COMBATTONO LA DISINFORMAZIONE, incluso ATTIVISSIMO, ESPERTI DELLE TELEVISIONI incaricati di combattere ciò che viene percepito come disinformazione, ATEI MILITANTI che cercano di cancellare tutte le religioni

 

I COMPLOTTISTI sono i NUOVI ERETICI 

 

GUELFI e GHIBELLINI

COLORO CHE: si professano razionali e di buon senso, e COLORO CHE: ricercano la verità nascosta, I NEGAZIONISTI 

 

LA RESURREZIONE DI CRISTO e LE VICENDE APOSTOLICHE

L’ ALLUNAGGIO e LE IMPRESE DEI TEAM DI ASTRONAUTI 

 

LA NECESSITA’ del BATTESIMO per entrare nel REGNO DEL SIGNORE e PROFESSARSI CATTOLICO CRISTIANO

LA NECESSITA’ DELLE VACCINAZIONI per partecipare alla vita scolastica e sociale e non diffondere le malattie

 

LA CONNESSIONE FRA GRANDI RELIGIOSI E IL DENARO, COMMERCIANTI DI ICONE RELIGIOSE, CORPORAZIONI DI ARTI E MESTIERI MEDIEVALI

LA QUESTIONE DEL BIG PHARMA, I FARMACISTI E GLI OSPEDALI AMERICANI, MA ANCHE LE GRANDI MULTINAZIONALI DELLA TECNOLOGIA e DELLA RETE INTERNET e TELEFONICA, le GRANDI CASE AUTOMOBILISTICHE, LE MULTINAZIONALI ALIMENTARI e I RICCHI FINANZIATORI degli STUDI SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO e finanziatori di STUDI E STATISTICHE ( Ad esempio ) 

 

LA NUOVA CRISI DEL TRECENTO cominciata / in arrivo?

IL ( REALE? O FANTOMATICO? ) PROBLEMA DEL RISCALDAMENTO CLIMATICO o CAMBIAMENTO CLIMATICO ESTREMO ma anche UNA POTENZIALE EVENTUALE FUTURA PANDEMIA GLOBALE 

 

L’ ATTESA DELLA FINE DEL MONDO, DEL GIUDIZIO UNIVERSALE E DELLA RESURREZIONE DELLA CARNE, LA SECONDA VENUTA DEL SIGNORE

IL CULTO DELLA SINGOLARITA’ TECNOLOGICA e L’ ATTESA DELLA VENUTA DEI ROBOT e DELLA FANTOMATICA INTELLIGENZA ARTIFICIALE che RIMPIAZZERA’ il genere umano, la promessa dell’ uomo perfetto e ANDROIDIZZATO 

 

LA GUERRA DEI CENT’ ANNI
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LA GUERRA DELLE SUPERPOTENZE, LA GUERRA FREDDA 

UMANESIMO E ROMANTICISMO e l’ attualità: ( Interesse per l’ Oriente, lo studio degli I-ching, la passione per l’ Astrologia psicologica e karmica, la magnificenza della natura invece del suo sfruttamento o minimizzazione, la diffusione dei blog di argomentazione ” alternativa “, la reinterpretazione della Storia come fenomeno artificiale inserito in un contesto naturale, il rafforzamento del concetto di patria opposto alla globalizzazione forzata, la ripresa della centralità umana, il cinema, i romanzi letterari e l’ emergere del genere fantasy, la medicina alternativa come opzione di riferimento, i vari movimenti artistici attuali, la musica trance, le varie teorie sull’ Oltre, la passione romantica e la forza del sentimento, la possibilità di confrontarsi con culture esotiche e diverse da quella occidentale, il riemergere dell’ interesse rivolto alla psichedelia con Mckenna e il suo concetto di storia frattale con uno scopo e lo studio delle sincronicità  

 

SCENTISMO, DISUMANIZZAZIONE DELL’ UOMO, NICHILISMO, DOGMATISMO e CHIUSURA MENTALE, la PERCEZIONE DELL’ UOMO COME UN VIRUS DELLA NATURA, LA PUREZZA DEL METALLO ROBOTICO e dell’ ANDROIDE piuttosto che del CORPO UMANO

LA MORALE che consegue dal pensiero religioso e LA VALORIZZAZIONE DI OGNI VITA, L’ ORIGINE DELLA VITA CHE TRASCENDE ED ESCLUDE PIENAMENTE la possibilità del CASO, la permanenza del mistero dell’ esistenza e dell’ origine della vita
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LO SFRUTTAMENTO TECNOLOGICO e MEDICO degli ANIMALI e la PERCEZIONE DISTORTA e la PROMESSA di un PROGRESSO SENZA FRENI, IMMINENTE O ATTUALE, INARRESTABILE, ECCITANTE e PIENO DI POTENZIALITA’, la PROMESSA DELLA SCONFITTA DELLA MORTALITA’ e della SCONFITTA DELL’ INVECCHIAMENTO

LA VITA UMANA SECONDO LO SCIENTISMO: vale solo come produttrice, consumatrice e diffusore del pensiero scientifico, ma non ha uno scopo o un significato evidente, nata per caso, finisce per caso

 

TEORIE SULLA PANSPERMIA ( La vita venuta dallo spazio e depositata sulla Terra )

IL BRODO PRIMORDIALE

 

La totale ed evidente diversità e specialità dell’ UOMO rispetto ad ogni altro animale, per via del suo PENSIERO SIMBOLICO, del LINGUAGGIO COMPLESSO E DEL PENSIERO ASTRATTO, e della capacità di TRASFORMARE E PLASMARE IL TERRITORIO, la vittoria della ragione sugli istinti, rispetto alla vita sempre uguale e prevedibile degli animali, che diventa imprevedibile solo a contatto con gli esseri umani

La difesa delle specie in estinzione è considerata legittima e il mondo animale è considerato degno di essere valorizzato

La diversità e specialità dell’ UOMO è riconosciuta, ma percepita come argomento tabù, oppure ci sono persone che percepiscono l’ uomo come UGUALE AD UN ANIMALE e non distinguibile da esso per nessun aspetto, e dunque la sua vita ha lo stesso valore di quello di un animale, da qui si sono originati i VEGANI e i VEGETARIANI e GLI ANIMALISTI

L’ UOMO è percepito come in balia della natura e la valorizzazione della vita animale e dell’ ecosistema è percepito come più importante dell’ umanità

Ogni comportamento animale diverso dalla norma viene percepito come un primordiale segno di “ evoluzione “ e percepito come simile a quello umano pur non comprendendo le vere ragioni e motivazioni di tale comportamento 

 

Il riconoscimento del FINE TUNING della Terra, e quindi la specialità e unicità della Terra rispetto ( almeno ) al Sistema Solare e lo scetticismo verso la vita extraterrestre, le leggi della natura vengono percepite come manipolate in modo estremamente preciso per favorire l’ emergere della vita

La ricerca dei GEMELLI DELLA TERRA, la RICERCA DELLA VITA EXTRATERRESTRE, il SETI e la nebulosa anti-scientifica teoria del MULTIVERSO che tenta di girare attorno al FINE TUNING evidente, o addirittura la percezione dell’ emergere della vita così raro a livello statistico che la Terra potrebbe essere stato l’ unico pianeta dell’ universo a “ vincere la lotteria “ 

 

La percezione della Storia Umana come un misterioso fenomeno artificiale inserito in un contesto naturale, la Storia percepita come diretta e dotata di scopo, significato e traguardo

La Storia Umana viene percepita come una serie di guerre, tragedie e utopie, e del tutto priva di significato ( al di là di tutto ciò che concerne la Scienza, la tecnologia e le scoperte relative non conta nulla ) e considerato come un fenomeno privo di qualsivoglia trend

 

La valorizzazione del passato come epoca più pura e più semplice, più spirituale e metafisica, meno rinchiuso nei dogmi e più aperto allo studio di tutti i fenomeni, anche quelli percepiti attualmente come irrazionali e inesistenti

La percezione del passato come un’ epoca grezza, primitiva, barbarica e superstiziosa, ancora più dogmatica di quella presente, persa in illusioni e follie, un imbarazzo per la Scienza attuale che quindi sente la necessità di cancellare e archiviare il passato, ignorando le potenziali scoperte e intuizioni ancora inesplorate. La vera umanità inizia con la Scienza e tutto il pensiero è diretto verso il futuro

 

Il riconoscimento che la Terra è un globo era presente e riconosciuto anche nel passato e nel Medioevo, a differenza di ciò che fanno credere i critici cinici del medioevo

L’ emergere di un attuale fenomeno e culto del terrapiattismo è un vero e proprio cavallo di Troia, nel tentativo di associare ogni scettico delle pratiche scientifiche al terrapiattismo, legittimandone la derisione ed etichettandolo come ignorante e superstizioso a priori, facendo di tutta l’ erba un mazzo, tale fenomeno è sicuramente artificiale e non spontaneo, inserito nel panorama alternativo con uno scopo diffamatorio preciso.

  

   

 





Protetto: Triangolo del diavolo e linguaggio del crepuscolo

3 10 2018

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The X files-X it e la morte della cultura del complotto, parte prima

1 08 2018

Bene, dopo 25 anni sembra che siamo arrivati ​​alla fine dei giochi. Sto parlando di quella che è probabilmente l’ultima permutazione di The X-Files e della conspiracy culture su Internet che si è sviluppata sulla sua falsariga.

Forse siamo arrivati anche alla fine di Internet come agorà pubblica dove persone di ogni ceto sociale e ogni tipo di punti di vista diversi si mescolano e discutono. Per qualche motivo le tre cose mi sembrano intimamente legate.

 

Ritorniamo un attimo indietro con le lancette dell’orologio

Gli X-Files sono tornati nel 2016 per una “serie evento” fortemente pubblicizzata. Chris Carter ha cercato di “riunire la band” come meglio poteva, utilizzando i suoi nerd preferiti quali Glen e Darin Morgan e James Wong, autori di alcuni degli episodi più amati della serie.

Ma altri pilastri – in particolare Howard Gordon ( 24, Homeland ), Frank Spotnitz ( Strike Back, The Man in the High Castle ) e Vince Gilligan ( Breaking Bad, Better Call Saul ) – erano troppo occupati con altri progetti da presentare e non si sono presi.

L’episodio principale andò in scena dopo il Super Bowl L ottenendo ascolti enormi. Le chiacchiere su questo X file spuntarono come gracidii di ranocchie attraverso tutti i social media. E, significativamente, la messa in onda dell’episodio sembrò illuminare come un albero di Natale il nesso teorie del complotto/para-politica/UFO.

Lo show non era ancora finito che gli innumerevoli video di YouTube del focoso dialogo tra Mulder e “Tad O’Malley” (un personaggio basato su Alex Jones, interpretato da Joel McHale e come tale, incommensurabilmente più attraente) stavano spuntando come funghi dopo una tempesta estiva.

Tutto ciò per dire che i critici – più che altro gli estremisti del globalismo neoliberista – odiarono come il veleno ogni secondo di quell’episodio.

Veleno moltiplicato per l’AIDS al quadrato, più la radice quadrata del cancro.

L’episodio della prima era tutt’altro che perfetto. La grossolanità complessiva da parte del triumvirato al potere dello show (Chris Carter, David Duchovny e Gillian Anderson) era fin troppo evidente. Duchovny sembrava stretto nella parte di Hank Moody (il personaggio di una lunga “sex comedy” intitolata Californication ) e Anderson era ancora chiaramente fissata su Stella Gibson, il suo personaggio irlandese della “crime story” The Fall, e per fortuna in X files non parlava con accento britannico!

A Chris Carter gli bollivano chiaramente tante idee in mente ma sembrava troppo incline ai finti dialoghi pretenziosi in stile Marvel Comics anno 1973 che spesso ricordavano gli episodi di Mytharc dei vecchi tempi. Allora poteva funzionare con tutti (tranne i nitpicker di USENET [?]) poiché quei dialoghi davano allo spettacolo una specie di aria portentosa, quasi biblica.

In questi tempi di Peak TV la cosa sembra un po’ tirata per i capelli.

Da lì il tono virò in maniera sempre più barcollante senza nemmeno più il minimo brandello di continuità o di umore tra l’uno e l’altro dei sei episodi.

La “Mutazione del Fondatore” di Wong [cos’é?] è stata più forte di tutto: una sintesi astuta di adattamento autonomo e Mytharc [ma chi o cosa è?] e ce n’è comunque voluta per unire insieme le due sfere ma il risultato è stato talmente frivolo da non suscitare nemmeno un “effetto nostalgia”.

Il Mulder and Scully Meet the Were-Monster di Darin Morgan s’è presto rivelato un noioso e pietoso party per quelli di mezza età, disfatto da una commedia così ampia e pungente che quasi ci si aspettava che Soupy Sales [?] saltasse improvvisamente fuori.

Il fratello Glen ha lavorato molto più duramente di chiunque per raggiungere quella classica atmosfera del 1994, ma il suo Home Again ha rilanciato un mostro riciclato (dalla sesta stagione, “Arcadia”) facendo un minestrone con il “melodramma in camera da letto” (dritto dagli anni novanta) ormai troppo consumato e condito con un soliloquio bizzarro di un punk rocker veterano (Tim Armstrong di Rancid).

E così Armstrong, dopo aver dimostrato al mondo molto tempo fa che non poteva cantare, con questa interpretazione incomprensibile si prese la responsabilità di dimostrare che non poteva nemmeno recitare.

Ovviamente, nessuna delle due abilità è davvero un handicap in un leggendario outfit street-punk come quello dei Rancid, ma forse in The X-Files lo è un pochino. (Se ti degnerai di guardarlo, usa i sottotitoli. Puoi ringraziarmi nei commenti).

Ma a questo punto, l’ondata iniziale di eccitazione e attesa si era raffreddata considerevolmente. Questo non era certo l’X-Files che tutti ricordavamo, quello dei bei vecchi tempi. E’ stato un po’ come se i Led Zeppelin si fossero riformati e avessero registrato un album dubstep.

Insomma, lo splendore catodico dei nostri anni verdi non era stato per nulla rievocato da questo ritorno di X files.

Tutto ciò sembrò indicare a Chris Carter che ora era il momento di abbandonare metaforicamente le sue medicine e preparare uno dei suoi brevettati “quarantacinque minuti”.

Questa volta lasciò cadere “Babilonia” sulla testa di ignari pecoroni, lasciò cadere una lussureggiante giraffa su tutti i tipi di nidi di calabrone (Islam, terrorismo, droghe, cultura redneck), cose che probabilmente sembravano davvero una grande idea all’epoca.

Supponendo, ovviamente, che questa roba Carter la stesse somministrando.

Sulla carta, “Babylon” è affascinante, un lungo riconoscimento della potente influenza degli allucinogeni e degli antichi culti misterici nello spettacolo.

Sullo schermo, tuttavia, si trattava di un qualcosa fatto alla bell’e meglio, pieno di dopplegangers di cartoni animati di Mulder e Scully (Einstein e Miller, che i fan odiarono all’istante), e altri cartoni animati tra i più stupidi: dai ballerini ai razzisti ai terroristi ecc…

Non contento di quell’enorme aiuto per il maltrattamento dei fan, Carter ha poi lavorato sbrigativamente a un finale della serie. Ci deve aver lavorato con una pistola alla testa, a giudicare dalla scrittura.

Tutto questo per dire che “My Struggle II” fa sembrare “Babylon” come “Duane Barry” in confronto. Il dialogo è stato tra i più perfettini, le motivazioni tra le più opache e una recitazione più di legno che mai nella storia dello show.

In vero stile carteriano, il tutto è culminato con l’inferno che si scatena nella forma di un contagio armato. Per poi concludersi con uno splendido set che ha visto un prostrato Mulder e una Scully dalla faccia impotente in attesa affrontare una morte certa – e un’apocalisse globale – nella forma di un UFO in bilico. E inoltre quel ragazzo, Miller…

I fan erano sconcertati, gli aficionados della ditta M&S erano apoplettici dalla rabbia e comunque gli stessi critici erano settimane che prevedevano tutto questo bel risultato.

Dunque così sembrava essere l’ignobile fine di una serie tv un tempo gloriosa.

Detto questo, la serie di eventi ha guadagnato abbastanza spazio per la rete FOX, che lotta per ottenere un altro risultato. Stavolta la stagione si svolgerà per dieci episodi, lasciando presumibilmente agli scrittori più spazio per confezionare il tutto e inviare Mulder e Scully al tramonto per vivere i loro giorni in pace.

Il fatto è che lo stesso Carter sembra credere di aver “completato tutto” nel 2001, con il finale della ottava stagione.

Quella trama fu originariamente progettata per ultimare la saga di Mulder-Scully e passare il testimone a nuovi agenti. Il piano prevedeva che lo show continuasse con nuove star e un nuovo showrunner (presumibilmente Spotnitz e/o Gilligan) mentre Carter, Duchovny e Anderson lanciavano nei cinema un nuovo progetto.

Il problema era che Gillian Anderson rimase per la nona stagione, quella che non le diede soddisfazione. La sua trama doveva ancora essere revisionata, cosa che sembrava essere fatta apposta per ostacolare qualsiasi investimento dei fan nel nuovo team di XF.

Peggio ancora, la cultura di Internet che è “cresciuta” con X-Files era ormai da tempo divenuta tossica, i forum online di XF (che una volta producevano gli articoli per conto proprio) ora si riducevano a spazzatura. (Glen Morgan in realtà ha scritto alt.tv.x-files nel mezzo della seconda stagione).

Poi, naturalmente, è successo l’11 settembre e all’improvviso nessuno era più interessato ad approfondire le cospirazioni governative.

Ovviamente, non è stato d’aiuto lo spinoff di X-Files The Lone Gunman (il cui episodio pilota era nella slot della domenica sera di TXF molto simile a un episodio tradizionale ospitato dalla serie principale)  il cui argomento è la presenza una organizzazione criminale nascosta nel governo che cerca di controllare a distanza un aereo di linea nel World Trade Center.

La nona stagione è in realtà molto meglio di quanto si meriti . Cioè con l’ovvia eccezione del Mytarch, che per lo più gioca come una trama i cui scrittori sono stati costretti dalla rete televisiva a continuare a scalciare come un cavallo morto da tempo.

E il secondo film di XF è anche assai meglio di quanto l’opinione comune ti porterebbe a credere. È solo molto, molto oscuro e molto, molto cupo.

Ma sembra anche che sia stato progettato per “confezionare” la trama di Mulder-Scully. Il problema è che fu il film di cattivo gusto dell’estate 2008 e non aveva dischi volanti.

Così è emerso che per la stagione 11 gli sceneggiatori hanno abbandonato ogni pretesa che il revival di X-Files fosse tutt’altro che un esercizio di nostalgia per i GenXer ingrigiti.

Il che, naturalmente, è stato più che buono per me, essendo un GenXer ingrigito.

Tanto più che ha prodotto alcuni degli episodi più soddisfacenti da quando quell’epica corsa di Mytharc era avvenuta a metà dell’ottava stagione. Solo con quella insostituibile nebbia di Vancouver. Inoltre Mark Snow torna sulle onde sinusoidali e sulle batterie, e quindi è nel suo.

E tutto è iniziato con la tradizionale modalità X-Files, cioè con una fottuta apertura terribile della stagione.

Beh, non era uniformemente terribile. Sembrava uno dei consueti lavori “buona la prima” a cui ci ha abituato l’ultimo Carter. Con in più questa volta dei dialoghi interiori inspiegabili in prestito da Sin City.

E nemmeno il Sin City migliore: parliamo dei dialoghi interiori di Sin City: A Dame to Kill for.

Eppure, William B Davis sembrava essersi divertito molto a rosicchiare lo scenario e a scatenare dei dialoghi sulla Kree-Skrull War degni del Carter migliore visti come il vangelo. Ed è stato bello vedere Chris Owens come un Jeffrey Spender miracolosamente guarito (un ruolo scritto per Robert Patrick, che non era disponibile) e la Monica Reyes interpretata Annabeth Gish che si schierava per la Marita Covarrubias interpretata da Laurie Holden.

Inoltre, AC Peterson è stato eccezionale nella parte del signor Y, che si è presentato per alcuni secondi dell’ultimo episodio per incontrare il suo creatore. Ovviamente. I carters andranno a Carter, qualsiasi cosa significhi.

In linea con i tempi, le tematiche cospirative sono ora incentrate sulla breakaway civilization e il secret space program. Oltre che la singolarità e il transumanesimo.

E ci è stato anche detto che gli alieni non erano più interessati al nostro pianeta a causa di … uh, il riscaldamento globale. Eh certo, queste cavolate vengono scritte in California, come poteva essere altrimenti? Il riscaldamento globale è nulla di più nulla di meno che una religione calvinista di tipo californiano.

Ad ogni modo, la nave si raddrizzò una volta schiarito il fumo della bomba di “My Struggle”.

Ciò che è veramente notevole nella stesura di questa stagione è la sua quintessenza. Glen Morgan non ha solo scritto un raccoglitore di un Ep. 02 (“Questo”), ha scritto una sceneggiatura quintessenziale alla Glen Morgan.

Significa che inizia con un “set” molto appariscente, impostato su una canzone dei Ramones, che prende quasi le sue mosse da un precedente classico XF, Kill Switch, da cui prende anche il nome.

Inoltre ci sono un sacco di dialoghi piacevoli e una polposa azione da fumetto.

Caspita, ho persino tirato fuori la mia copia di Vitalogy per immergermi davvero nel 1994. Beh, non l’ho proprio fatto. Ma avrei dovuto pensarci.

Barbara Hershey, di cui Chris Carter non sembra avere il minimo indizio su cosa farne, appare ancora come il malvagio Erika Price, che sembra il figlio bastardo di Ray Kurzweil e Diana Fowley. Le mette in bocca tutto un discorso caricaturale su Mulder in uno scontro memorabile e sembra quasi convincente.

Nel complesso,  “This” è un formidabile ritorno alle origini che segnala una parata in arrivo di altrettanto validi esercizi di ritorno alle origini. Grazie a Dio.

Quel suono sospirante che avete udito durante tutto l’inverno è stato il suono degli sfinteri in tutta la X-Files Nation che si sono rilassati quando hanno visto arrotolarsi il sipario dell’episodio 3 coi titoli di coda.

Ovviamente, stiamo parlando del loop-in “Plus One” di Chris Carter, un episodio della quinta stagione epico in tutto tranne che nella timeline. Certamente in spirito, aspetto e sensibilità.  

In altre parole, la quintessenza di Chris Carter.

Ora, il tema in esecuzione per tutta la Season Eleven è la realtà alternativa. “My Struggle III” non è stato sicuramente un must  ma è arrivato così vicino a convincermi che la visione di “My Struggle II” avrebbe dovuto avere da sempre un taglio profetico.

Successivamente, l’episodio “Questo” concretizza la realtà alternativa nel cyberspazio. E “Plus One” è pieno dei tradizionali doppelganger di Carter, molti dei quali si presentano come dei rapiti incoscienti e incazzati provenienti da un universo speculare al nostro.

Intendiamoci, “Plus One” non ha una sola particella di senso, ma è così vertiginoso e di alta qualità da non aver nemmeno il tempo di accorgersene. Mi ha ricordato molto certi episodi amati dai fans di Carter come “Post-Modern Prometheus” e “Improbable”, ma m’è risultato considerevolmente più tradizionalista per quanto riguarda l’attuale X-Files.

Tutto inizia con un trio punk che fa la cover di una canzone di David Duchovny (sul serio!) e da lì si ci trova a rotolarsi dentro una notte buia e oscura. La coraggiosa XF Karin Konoval (madre dell’ Inbreeding di “Home”) interpreta due  fratelli gemelli maschio e femmina (lo scivolare nelle questioni gender è un altro topoi di lunga data di Carter) con un tale abbandono che vi viene quasi da voler stabilire un contatto con lei.

Quei poveri, dolci bambinetti estivi hanno a lungo disprezzato Chris Carter per la sua riluttanza a trasformare The X-Files in uno slash porn. Carter, che nel cuore è rimasto un ragazzo educato dalla religione battista, è un grande sostenitore della gratificazione ritardata (leggi: **** – prendere per i fondelli).

Beh, almeno sullo schermo.

Sapendo che questo era probabilmente il suo ultimo rodeo, Carter ha regalato agli ‘shipper’ (e probabilmente agli snoggers) quello per cui si stavano struggendo: un caxxo di Mulder-Scully. Bene, Carter l’ha fatto a modo suo.

Ma gli “shipper” hanno capito che in un contesto X-Files , “Plus One” non è altro che porno hardcore XXX. E il Mulder-Scully deve condividere un topoi da camera da letto che potrebbe non essere mai stato sollevato da migliaia di fans risalenti al 1993, ma sicuramente si sentiva come così fosse, almeno per loro.

La più iconica delle ambientazioni complottiste: il parcheggio sotterraneo.

 

Con Morgan e Carter che hanno preso a calci certi loro episodi per eccellenza traendone storielle autonome, Darin Morgan è tornato per cercare di battersi contro questa consuetudine.

Ed ecco dove la più ampia corrente sotterranea che ha nutrito il successo della serie di X-Files (e ora lo minaccia) è balzata in superficie: la cultura del complotto, che ora sta crollando.

Mi rendo conto che la maggior parte della gente ha amato (o meglio, ha finto di amare) “Mulder e Scully meet the were-monstre“, ma alcuni altri, incluso il sottoscritto, sicuramente non l’hanno fatto. Per me sembrava tutto così triste e da menopausa maschile il lamento di Morgan che non era mai stato in grado di proseguire il suo incredibile successo adolescenziale.

Ragazzi, dovremmo avere tutti quanti noi di questi problemi…

In ogni caso, si potrebbe sostenere che “The Lost Art of Forehead Sweat” proviene dallo stesso stampo (con Reggie Qualcosa, spettatore del successo esplosivo di X-Files , il quale rispecchia Morgan stesso dopo aver lasciato la serie), ma per i miei soldi è considerevolmente più spiritoso (piuttosto che amaro) e schivo (piuttosto che auto-disprezzante) rispetto al suo predecessore.

Anche “Sweat” è un episodio quintessenziale. In effetti, è la quintessenza di Darin Morgan e mi sono quasi sentito come se fossi stato teleportato nel 1996, che probabilmente tutti conoscono essere il mio più caro desiderio nella vita.

Molto più di un episodio di XF alla Darin, “Sweat” mi ricorda molto “La difesa di Doomsday di Jose Chung”,  sequel nel telefilm Millennium del mio episodio preferito XF di Darin “Jose Chung’s From Outer Space“. Ha la stessa atmosfera di un numero della rivista MAD del 1972, la qualità di un lavandino, un senso di abbandono totale.

Inoltre, il pastiche alla Zelig nel mezzo è particolarmente inestimabile. E i miei complimenti a DM per aver scelto Bill Dow, di norma tragicamente sottoutilizzato, per un cammeo brillante.

Il fulcro della storia è comunque uno scontro tra Mulder e il Dr. They, interpretato con assoluta naturalezza dal veterano attore protagonista Stuart Margolin.

Ed è qui che Morgan legge l’epitaffio di The X-Files, così come la stessa cultura della cospirazione.

Un po ‘di storia, prima.

La cultura cospirativa che alimentava X-Files non era di tipo paleocon, alla Infowars per intenderci, o la varietà escatologica, entrambi così comunemente demonizzati oggi da coloro che sono cresciuti, si sono calmati e hanno iniziato a indossare completi blu o marrone.

Qui, piuttosto, ha agito l’influenza della trilogia degli Illuminati, Mae Brussel e l’ Apocalypse Culture . Era la cultura cospirativa di WBAI-FM, Dave Emory e RE/search. [mah!] Era un’esegesi apertamente libertaria, di sinistra e anti-autoritaria, prodotta dalle macchie di sangue lasciate dagli assassini di Kennedy, Kent State e dal Vietnam.

Di conseguenza, una sfilata di esponenti della cultura freak, calzati e vestiti, si è insinuata sullo schermo, iniziando molto presto ad assistere a X Files.

Dalla prima stagione avete avuto Brad Wilchek, la copia sfacciata di uno Steve Jobs della Apple in esilio, e Max Fennig, il rapito dagli alieni trasformato in vagabondo complottista. Max, a sua volta, ha ispirato i lone gunmen, che Morgan e Wong hanno basato su un trio di strambi teorici della cospirazione.

La seconda stagione gettò nelle canne Chuck Burks, da bravo pensatore di breve durata. Tutto ciò ha raggiunto il suo apogeo con l’episodio degno di uno scienziato pazzo di Vince Gilligan, “Insoliti sospetti”, che ha raccontato l’origine dei Gunmen.

Ma muoversi in parallelo con questi era una razza di dissidenti piuttosto seria, a cominciare dall’angelo vendicatore di Tony Todd in “Insonnia”. Immediatamente dopo di lui avevamo il rapito psicotico Duane Barry, interpretato da Steve Railsback che lo seguiva a sua volta in una sfilata di miliziani (inclusi agenti e doppiogiochisti) e leader apocalittici quali Richard Odin, Vernon Ephesian, Absalom e Josepho.

Si poteva tracciare una sorta di evoluzione nella storia della serie in cui sia il nerd che il teorico della cospirazione correvano in tandem prima che il nerd finisse in un angolo. E nelle ultime due stagioni abbiamo Tad O’Malley, che è un po ‘come Alex Jones, solo più affascinante e carismatico (puoi mai immaginare Joel McHale che interpreta un personaggio improbabile?)

Ma con l’elezione di Trump, l’Establishment non ha più alcuna pazienza per ogni tipo di cultura della cospirazione, eccetto la sua. L’asse Neolib-Neocon-FAANG-Wall Street che esercita una dominanza incontrastata e imperiosa su ogni singola istituzione di questo paese (a parte il ramo esecutivo e alcuni governi statali impotenti, almeno apparentemente) non tollera la minima deviazione o dissenso dal suo ordine del giorno, che venga da sinistra, da destra o dal centro.

Così ora, con l’aiuto dei signori ingegneri di SiliCylon Valley, Cylon Francisco e Cyleattle, qualsiasi parola scoraggiante può essere efficacemente messa a tacere con un algoritmo insonne. E stanno lavorando giorno e notte per cercare di fermare qualsiasi pensiero preoccupante alla fonte.

Significa dentro il tuo cranio.

Potrebbe esserci ancora un grumo di cultura della cospirazione – principalmente della varietà nichilista di Pizzagate – lasciata sui social media, ma se le cose continuano nel loro corso attuale quelle voci saranno messe a tacere prima di allora.

Ma l’altra forza che milita contro la cultura della cospirazione è il collasso del Centro, che dopotutto non regge. Non c’è una monolitica voce rappresentante l’autorità, che vi attira e cerca di portarvi nella sua direzione. Gli adulti effettivi in ​​questo paese sono da tempo morti e sepolti.

E i nostri attuali mezzi di informazione mainstream fanno apparire i media statali sovietici di Andropov come un severo pilastro dell’oggettività.

Forse è sempre stato così, ma un tempo lo nascondevano meglio. E i budget sempre più ristretti hanno lasciato anche le più grandiose notizie nelle mani di incompetenti e millennials incapaci di pagare il debito, e si chiedono quando sono entrati in questo inferno e quando si sono evaporati i loro privilegi  (suggerimento:  dopo la laurea.)

Quindi puoi avere tutti i fatti in mano, tutti i documenti, tutte le prove che ti piacciono. Se nessuno vuole sentire, non sarà mai ascoltato. Garantito. Punto.

Mi piacerebbe dire che vedo cambiamento in futuro, ma a meno che le persone smettano di usare i loro computer per l’auto-conferma drogandosi con la loro stessa dopamina, non vedo come possa avvenire un qualsiasi cambiamento.

Quindi la ricerca romantica di un Mulder e Scully, fermi nella convinzione che la “V” della Verità vi libererà, non si registra meno che mai alla nostra età e ai nostri tempi. Se qualsiasi verità arriva ad oscurare la giornata, il vostro feed Twitter e/o Facebook spazzerà via quegli insetti molesti. A nessuno importa più la Verità oggettiva. Ricercare la Verità è comunque quasi certamente un reato di licenziamento in questi giorni. Quindi parlatene con il vostro responsabile delle risorse umane.

Ad ogni modo, lasciate il compito a Darin Morgan, per far provare a far cadere quel bocciolo di verità nel mezzo delle nostre vite.

Ciò detto, torniamo alla nostra trasmissione regolarmente programmata perché c’è molto più di questo da affrontare: transgenetica, controllo mentale, stregoneria, pedofilia e vampirismo di Hollywood.

Ditemi cosa, lo faremo nella seconda parte, perché sto diventando potentemente assonnato. O forse è una mia fatica dovuta alla depressione. Non posso sul serio stabilire la differenza.

CONTINUA

https://secretsun.blogspot.com/2018/07/the-x-files-x-it-death-of-conspiracy.html