Un ingombrante complesso precognitivo influenza gli artisti da decenni – La Disney avrà il suo 11 settembre?

6 10 2019
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Disclaimer: questo è un articolo di analisi di immagini artistiche, alla ricerca di potenziali sincronicita’ e segnali inconsci potenzialmente precognitivi. Non siamo responsabili qualora succedesse qualcosa di simile a quanto indicato da tali immagini. Ci auguriamo che non succeda niente. Per motivi analitici, comunque, vogliamo entrare nei dettagli e fare ipotesi, allo scopo di indagare le potenziali capacità precognitive inconsapevoli degli artisti. 
 
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Tutte queste immagini sono potenziali “FOSSILI DEL FUTURO”. Noi possiamo diventare “archeologi extratemporali” e decifrare e ricostruire gli eventi, cercando di capire il “design degli scheletri”. 

Terence Mckenna: “non c’e‘ niente che accade senza preavviso. Ogni cosa, ogni evento è preceduto dal fantasma del verificarsi, e se sei sensibile a cio’ non puoi essere preso di sorpresa. Questo è parte della natura frattale del cosmo.”
 
“Dovremmo tutti radunarci e parlare dell’ ingombrante complesso precognitivo non – cosciente che pervade l’ immaginazione degli artisti: sta per succedere qualcosa che cambierà per sempre l’ immagine di Topolino e della Disney. E sarà proprio come quando avvenne l’ 11 settembre. “
 
 
 
 
Ragazzino fa video su Youtube su un compito di geografia, e ci infila in mezzo Disneyland associato ad una esplosione nucleare …!
 
 
"Continuo a trovarle ...sempre allo stesso modo."
 
America (1965) Equipo Cronica, Linoleum, Instiuto Valenciano de Arte Moderno (IVAM), Valencia.
 
foto di Matteo Pacilli.
 
 
foto di Matteo Pacilli.
 
foto di Matteo Pacilli.
“His biggest brush with controversy, however, came in 1983, when thousands of postcards featuring an elaborately misshapen mushroom cloud over Disneyland started to circulate. The featured painting was called “Wishing on a Star in Fantasyland,” 
 
 
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– Ciò che è già successo una volta in precedenza può succedere di nuovo, con le stesse modalità, ma con un diverso “focus di concentrazione” –
 
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Citazione presa da un film recente: ” Come puoi pensare di aver rubato un posto che è stato creato appositamente – per te? ”
 
L’ articolo sulle torri gemelle di cui sopra risale – al 1968 – prima della costruzione delle torri stesse. Sembra quasi che in questo grande “fenomeno artificiale” che chiamiamo Storia, quelle torri siano state ideate e messe in piedi apposta per dare luogo all’ 11 settembre.
 
 
 
 
 
painted by amateur artist Willie Gardner was hanging in an office at an obscure Scottish community center since 1988
 
 
 
 
“Renovations & Interior Decorating” magazine on the week of september 3 2001
 
 
 
 
11 settembre 1995
 
 
 
Circolare, circolare, questa è una pubblicità per frigoriferi, non un fantomatico avviso dal futuro! 😉
 
 
 
November 1993 Hustler Magazine 
 
WTC-Ad-5-Makers-Mark-Bourbon
 
 
 
NYC 1982 hotel guidebook
 
WTC-Ad-4-Elite-Candy
 
 
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– SOL 16 –

A8Bomb Disneyland (Theme)
Bomb Disneylandsu Discogs

 

Il prossimo trio musicale più famoso del mondo? :0

British Industrial/Hardcore hybrid, active from 1988 to 1993. Originally performing under the name Bomb Disneyland, this ceased when the band were contacted by Disney who denied them the use of their name. 

UntitledCopertina Album

 

Il 16 ottobre è l’ anniversario della fondazione della Walt Disney Company.

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Quella sullo sfondo è NEW YORK, vero?

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Godzilla – Giappone – BOOM

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Obiettivo Disney

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QUANDO?
 
Attraverso un metodo simile a quello per cercare numeri, date e parole su Webbot, analizzando gli eventi correlabili all’ 11 settembre e all’ America relativamente agli allacci al 2001, la stragrande maggioranza di questi si era verificata in settembre, principalmente il 9 settembre, 5 settembre …e 11 settembre, ma anche il 10 e il 12 settembre.
 
Relativamente agli allacci attraverso cicli storici a Parigi, Stati Uniti, Disney, abbiamo che:
 
La maggior parte delle date puntano verso DICEMBRE ( 6 – 7 – 8 dicembre ) , numerose altre verso AGOSTO E SETTEMBRE, 4 date ciascuno portano al numero 18, 9, 1, due date portano al 19 SETTEMBRE. 3 date ciascuno portano a OTTOBRE E NOVEMBRE.
 
Sono andato a vedere gli eventi storici per ogni combinazione di data e numeri sopra indicati, la prospettiva astrologica e rispettivamente alla timeline di rievocazioni storiche della timewave, e anche le festività delle date. Ho preso in esame anche numeri e date rilevate letteralmente e simbolicamente da tutte le immagini postate, anche negli articoli collegati a questo.
 
RISULTATI: 28 GENNAIO 2020 (01/28/20), 16 OTTOBRE 2019 (10/16/2019), 9 / 10 AGOSTO 2020, 19 SETTEMBRE 2020, 5 NOVEMBRE 2019, 18 NOVEMBRE 2019, 12 OTTOBRE 2019, 1 / 6 DICEMBRE 2019. 
 

28 gennaio 2020: BB5B5BBD-AE0B-431F-B819-1A7B5D0CFC3A qui potete vedere la associazione misteriosa con L’ incidente dello shuttle challenger avvenuta il 28 gennaio 1986 ( 1986 – Chernobyl ) – fra L’ altro il 28 gennaio è il giorno in cui hanno iniziato la costruzione della Tour Eiffel ( il Pentagono venne attaccato nel giorno della sua “fondazione”, iniziarono a costruirlo un 11 settembre ), inoltre tale data sta a 4 anni, 2 mesi e 15 giorni dal 13 novembre 2015 (tale ciclo e’ relativo alla teoria della timewave zero).

19 settembre 2020: questa data ha la stessa distanza che c’era fra la inaugurazione del WTC e L’ 11 settembre 2001, 28 anni e 5 mesi e 7 giorni, in questo caso, dal 12 aprile 1992, inaugurazione di Eurodisney. È vicino al calcolo dei 4 anni, 2 mesi e 15 giorni del ciclo timewave zero (14 luglio 2016 – 29 settembre 2020) dall’ attacco di Nizza del 2016. In questa data una apparizione mariana francese nel 1846, una delle peggiori battaglie della guerra civile americana, L’ inizio dell’ assedio di Parigi del 1870, che terminò il 28 gennaio 1871, la fondazione del Concilio Europeo nel 1946, nel 1957 la prima detonazione nucleare underground, nel 1995 il manifesto di Unabomber.Inoltre una volta in questa data, al premier sovietico è stato negato L’ accesso ad un parco Disneyland.

16 ottobre 2019: hard ons il 16 ottobre 1987 venne registrato a Sydney ( Disney / Sydney ) quello di cui sopra, e il 16 ottobre è L’ anniversario della fondazione della Walt Disney Company. In questa data anche la condanna di Elisabetta in Francia (1793), il centenario quest’ anno del primo discorso politico di Hitler ( 1919), L’ inizio della Crisi Cubana nel 1962, nel 1964 la detonazione della prima bomba nucleare cinese, e la crisi di ottobre canadese del 1970, quando il primo ministro annunciò il war measures act. 

9 o 10 agosto 2020: 8ED57983-AF93-48B0-8AD0-E0582FA5FD8E in questa immagine si può vedere la signora con il cappello di Topolino che sulla canottiera ha il simbolo olimpico, la postcard resa famosa dalla controversa immagine è di 37 anni prima del 2020, e la prossima Olimpiade sarà in Giappone, paese che ha subito attacco nucleare. La postcard si chiama “wishing on a star”, dunque si allude alla notte di San Lorenzo di agosto, durante la giornata finale delle Olimpiadi 2020? Il 9 agosto è il giorno di Nagasaki, la prima offensiva francese nella WWI, il giorno delle dimissioni di Nixon. Il 10 agosto, negli Usa è il giorno del National Security Act 1949, divisione dell’ Impero Ottomano nel 1920 ( 100 anni prima del 2020) , arresto di Louis XVI in Francia 1792, apertura del Louvre nel 1793, e operazione Ranch Hand della “distruzione agricola” del Vietnam nel 1961. Il 13 agosto del 1944 negli USA avvenne un incendio in un parco divertimenti non Disney, partito da una automobile parcheggiata, 6 vittime e 125 feriti. 

5 novembre 2019: (1605) Guy Fawkes “remember the 5th of November” , (1914), la Francia dichiara guerra agli Ottomani, 1956 i francesi atterrano in Egitto durante la crisi di Suez, nel 2006 la condanna di Saddam. 

18 novembre 2019: il giorno del debutto di Mickey Mouse nel 1928. (1095) il Concilio di Clermont porterà alla decisione sulla Prima Crociata. È anche il giorno del NAFTA e di un incendio su un treno nel Canale della Manica nel 1996. 

12 ottobre 2019: E75EC0E4-85B2-4C9C-B2E9-F60ADA8A6CF1il giorno dopo la premiere del controverso film “guerrilla” girato in segreto a Disneyland, “Escape from Tomorrow – 11 ottobre 2013”, è anche il giorno della scoperta dell’ America, quindi giorno assai simbolico, in questo giorno si celebra anche L’ Impero Persiano.

Questo dicembre 2019 si celebra il Centenario della fondazione della Walt Disney Company nel 1919, almeno così si deduce dalla timeline …

1 dicembre 2019: Il Giappone approva la guerra agli Stati Uniti,1964, piani per bombardare il Vietnam del Nord sono decisi, Avvenne un grosso incendio in una scuola americana, 2 incidenti aerei contemporanei nel 1974, un incidente aereo in Francia, la Nasa organizza un crash test di un aeroplano, L’ Isis intendeva fare un attacco a Disneyland in questa data nel 2016 ( assalto armato all’ interno di Eurodisney e attacco ad un mercatino natalizio agli Champs Elisee, e attacchi diretti contro forze di polizia locali). Inoltre in questa data avvenne L’ incontro fra gli operai francesi e britannici nel Canale della Manica nel 1990. 

6 dicembre 2019: disastro di Halifax provocato dall’ esplosione di una nave francese, migliaia di vittime e la più imponente esplosione artificiale della storia fino al 1917, sparatoria scolastica in Montreal, nel Québec francese, un aereo russo si schiantò in un complesso di edifici, un aereo Iraniano si schiantò in un complesso di edifici a Tehran, E’ stato stabilito da Trump recentemente in questa data che Gerusalemme è la capitale di Israele.

18 novembre 2019: (1095) Concilio di Clermont porta alla Prima Crociata, ( 1928 ) Steamboat Willie, debutto di Topolino, ( 1993 ) NAFTA, ( 1996) incendio ad un treno nel tunnel della Manica.  

1 novembre 2019: Il disastro di Lisbona, ( 1790 ) “La Rivoluzione Francese finirà in un disastro”, ( 1814 ) Concilio di Europa, (1911) primo combattimento aereo con bombardamento missilistico, (1922) abdica ultimo sultano ottomano, (1951) soldati americani assistono ad un test nucleare, obbligatoriamente, (1952) Detonazione della Ivy MIKE, (1954) Indipendenza dell’ Algeria dalla Francia, (1970) 146 giovani francesi vittime di un incendio in un night club, (1993) Stabilita la Unione Europea, Maastricht Treaty. E’ il giorno dei Santi, e sarà nel 2019 anche il giorno 1 della Brexit.   

8 /9 novembre 2019: (1923) Putsch di Hitler, (1942) French resistance coup d’ etat in Algiers, (1950) primo combattimento fra jets Usa vs Corea Migs, (1957) primo test nucleare britannico, (2004) assedio di Fallujah. /// (1989 ) La caduta del Muro, (1799) colpo di stato di Napoleone, (1923 ) il Putsch di Hitler è interrotto, (1938) La Notte dei Cristalli, (1965) un black out canadese – americano, (1979) NORAD falso allarme di attacco nucleare russo. 

8, 9 dicembre 2019: (1941) Usa dichiara guerra a Giappone dopo Pearl Harbor, (1953) il discorso “Atomi per la pace”, (1955) Presentazione della bandiera europea, (1991) dissoluzione della Urss, (1987) Eliminazione dei missili nucleari medium range in trattato Usa – Russia /// (1948) Genocide convention, (2017) Isis eradicato dall’ Iraq.

9 ottobre 2019:  ( 768) Incoronazione di Carlo Magno, (1934) assassinato il ministro degli esteri francese (1981) abolita la pena di morte in Francia, (2006) Primo test nucleare nord coreano. 

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Protetto: Il Joker arriva domani 3 ottobre! L’ondata clown “33”

2 10 2019

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Moonwalkers?

1 10 2019

Ecco un po’ di materiale che meriterebbe di essere ampliato in un vero articolo.

Chi avrebbe mai pensato che nel 2019 (“the Year of the Pig” secondo il calendario cinese) saremmo tornati indietro al 50° anniversario della passeggiata lunare, al 20° anniversario dell’ultimo film di Kubrick così come della sua morte, così come al 10° anniversario della morte dello stesso “moonwalker”, ovvero Michael Jackson?
E inoltre tutti questi eventi non sono anche gli stessi farciti da alcune delle più diffuse teorie del complotto?

A proposito del “year of pig”, anno del maiale, “PIG” fu la parola scritta col sangue dalla famiglia Manson (uno dei protagonisti del film “C’era una volta a Hollywood” uscito in questo 2019) sulla scena della cosiddetta “strage di Bel Air” da essi perseguita nel 1969, in cui venne uccisa Sharon Tate, la moglie incinta del controverso regista Roman Polanski.
E quelli che abbiamo snocciolato prima non sono gli unici anniversari in cifra tonda in questo “anno del maiale”, facente parte del calendario cinese, cinese, per dire, così come la Repubblica popolare che questo stesso anno compie il suo 70°anniversario. Si potrebbe continuare ma…

https://brizdazz.blogspot.com/2019/10/moonwalkers.html





L’ Universo Locale, la realtà preconfigurata per l’ individuo osservatore, un nuovo modello di reincarnazione localizzata e il solipsismo di Dio

27 09 2019

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LEGGERE PRIMA QUESTO ARTICOLO: https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/09/25/l-universo-mentale-e-la-teoria-filosofica-dell-individualismo-sequenziale-aperto-il-modello-di-una-fisica-spirituale-e-di-una-religione-naturalistica-il-reportage-ufficiale/

UN NUOVO MODELLO DI REINCARNAZIONE LOCALIZZATA e L’ UNIVERSO LOCALE

Lo stesso riduzionismo che abbiamo applicato tramite la scienza nei confronti della natura umana lo dobbiamo applicare nel contesto della “localizzazione” dell’ Universo. L’ universo reale è molto più ristretto di quello che pensiamo, e praticamente non si estende al di là del conosciuto, al di là dell’ accessibilità dell’ osservatore centrale. In sostanza, ciò che un individuo non conosce, letteralmente non esiste. E tutto ciò che ha conosciuto, e che arriverà a conoscere, è preprogrammato ad ogni nuova vita ( universo ricalibrato sul soggetto ).

UN DIALOGO FRA BLOGGERS

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Se questa teoria è giusta ed esiste una super linea temporale, che va sempre verso il futuro, dovrò vivere 4 vite per superare il secondo della mia nascita, e 250 per superare il minuto della mia nascita. Mi aspettano 253 vite tutte nate il 1 marzo 1990 alle 18:34. E stiamo parlando solo delle vite umane. Facendo quindi un calcolo, approssimando che ogni vita duri 80 anni ( che ovviamente non sarà sempre così ), abbiamo un secondo di supertempo che equivale a 320 dei nostri anni, un’ora del supertempo che equivale a 1200000 dei nostri anni, un giorno del supertempo che equivale a 28800000 dei nostri anni, e via dicendo ... insomma, saremmo temporalmente divisi da intere ere geologiche ( anche di più ) per ciascuno di noi. Quindi forse è più semplice pensare che ogni volta che l’ universo si ricalibra su un nuovo punto di vista, piuttosto che seguire una sconfinata timeline, semplicemente usa i “personaggi” che in una vita soggettiva incontriamo intorno a noi ( che possono essere animali, persone all’ estero, persone da tutto il mondo, addirittura persone viste solo alla tv ) e li alterna fra di loro, e ogni volta se ne aggiungono un tot. Se scopriremo forme di vita intelligenti nell’ universo, esse si aggiungeranno come “personaggi disponibili”.

Haha, a questo punto preferirei una “super linea temporale” che funziona in modo diverso, magari le mie future vite saranno tutte incluse fra le persone che ho conosciuto, ( e come tali lo sono state le mie vite passate, tutte nell’ ambito delle persone conosciute in questa vita ) le persone con cui ho parlato anche solo una volta nella mia vita, le persone famose che osservo in televisione, probabilmente avrebbe un senso, per quanto riguarda la riconfigurazione dell’ universo, e considerato che nel 2016 ho parlato con almeno una persona per centinaia di paesi nel mondo …

Comincio a pensare che il range di vite immediate a disposizione rientri in un elenco preprogrammato di persone che incontro e alle quali ho accesso visivo. Solo a queste condizioni si possono definire “comunicanti” . Insomma, una persona esiste solo qualora io la possa incontrare e vedere. E ognuno di quelli che conosco è una mia vita recentemente passata o del futuro prossimo. Ha più senso della sconfinata timeline.

Comunque il mio modello di ambiente preselezionato per il soggetto renderebbe davvero l’ universo come confezionato esclusivamente per l’ individuo. E si ridurrebbero le distanze temporali ad un numero umanamente comprensibile.

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Questa considerazione riaccende il dibattito sulla simulazione di realtà: siamo in un “videogioco” in soggettiva dove l’ ambiente virtuale viene riprodotto ogni tot e calibrato su un singolo personaggio? ( solipsismo) oppure c’è una modalità online e tutti i personaggi che incontriamo sono “supervisionati” da altri utenti su altre console? E magari scambiati fra utenti quando finisce una partita? Chissà, tutto potrebbe essere a questo punto.

Se è una simulazione lo è a un livello stratosferico … ti ricordi quel commento in cui ipotizzo che la visione dello spaziotempo comunemente accettata in realtà è rovesciata (“futuro – presente – passato” e non “passato – presente – futuro”)? Ipotizzo anche che il futuro sia la dimensione più stabile e concreta tra le tre e, chissà, forse è così perché è il punto d’origine della simulazione, il “proiettore” diciamo.

Io ho sempre pensato a due opzioni per la versione simulazione: noi siamo avatar – attori che impersoniamo un personaggio, ma in realtà siamo reali ed esistiamo in un tempo futuro della “vera realtà”, oppure siamo davvero completamente virtuali, e quindi esistiamo solo nella simulazione e non nella “vera realtà”. Per questo sarebbe più semplice ipotizzare che solo gli individui accessibili all’ osservatore soggettivo di base sono “vivi”, e che tutti gli incontri in qualche modo siano già sincronicamente programmati.

Se prendiamo in considerazione l’ ipotesi dell’ ambiente provvisto di “personaggi” che la Coscienza Collettiva alterna fra loro da usare come “osservanti soggettivi” però, rimarremmo ancora “attivi ma temporalmente separati” oppure solo uno di noi è veramente attivo? La logica punterebbe verso la comunicazione fra agenti attivi, e quindi, o prendiamo in considerazione l’ idea che abbiamo vissuto un complessivo di miliardi di anni di vite passate per ciascuno, oppure … forse dovremmo ridurre la distanza temporale fra di noi, e pensare ad un “collettivo” che scorre nel tempo storico, così che solo gli individui circostanti il soggetto di base “esistono” ogni volta, e quindi non tutti gli abitanti della Terra, ma solo quelli accessibili al soggetto di base, sono “attivi” nel “presente suddiviso e condiviso”.

Io invece ho pensato a 3 modalità di presente, siccome se vogliamo eliminare il solipsismo, vuol dire che siamo tutti “vivi” e comunicanti, anche se frammenti di un unico, e quindi ci sarebbe un passato che comunica col presente, e un futuro che comunica col presente, il passato si scrive mentre accade, e il futuro disperde informazioni, non solo tramite la comunicazione diretta, ma anche indirettamente, attraverso sincronicità personalizzate ed episodi collettivi, precognizione, e presentimenti personali. In pratica tutte le azioni sono al presente. In pratica sarebbe una espansione della teoria di Wardo, l’ io futuro che conoscendo maggiori informazioni, comunica con l’ io presente, il quale influenza l’ io passato, ed ecco, questa comunicazione avviene fra i frammenti dell’ io unico, allo stesso modo. 

La cosa dei tre presenti può apparire come giusta pensando anche a tutti quelli che dicono “il presente è l’unico tempo reale, esiste solo il qui e ora”, quindi esisterebbe un presente che c’era e non c’è più (e lo chiamiamo passato ed esiste solo e soltanto nella memoria, che sia solipsistica o condivisa), un presente che C’E’ (e sarebbe il tempo “più concreto” eppure è il più sfuggente di tutti) e poi un presente che “non c’è ancora e ci sarà” (e lo chiamiamo futuro) … poi ci sono quelli (per esempio in quell’articolo) che dicono come passato, presente e futuro in realtà esistono simultaneamente, cioè sono tre tipi diversi di presente. Il passato, dei tre, è decisamente il tempo più debole e irraggiungibile (non a caso quelli che ipotizzano il viaggio nel tempo di solito lo vedono possibile solo verso il futuro, no?) e non è altro che il futuro che si sbriciola nel passato e questo sbriciolamento lo chiamiamo “presente”. Se lo spaziotempo ha una sua propulsione, l’origine della propulsione la vedo nel futuro e non nel passato, poichè più che una propulsione è una forza di attrazione verso una stabilità che passato e presente non hanno e infatti il flusso dello spaziotempo (soprattutto se storico) è tutto tranne che stabile.

Poi mi viene in mente una possibile ulteriore ipotesi – forse da te accennata qualche volta, ovverosia che in sè non vi sia una distinzione vera tra passato e futuro, i due sarebbero intercambiabili, il futuro si sbriciola nel passato e il passato si sbriciola nel futuro (lo sbriciolamento è ciò che chiamiamo presente) … dipende solo dal punto di vista dell’essere umano (com’è organizzato il suo cervello) ricordarsi del passato e non del futuro (infatti se ci si ricordasse del futuro proprio così come del passato non ci sarebbe praticamente più distinzione tra i due!) e ciò mi fa venire in mente l’idea dei due emisferi … il sinistro è quello della memoria del passato e il destro è la memoria del futuro. La memoria del passato è linguisticamente accessibile e quindi diretta, la memoria del futuro no, ha sempre bisogno di essere prima tradotta dalla memoria del passato ed ecco perché le previsioni del futuro sono praticamente sempre condizionate da ciò che già sappiamo del passato. Ora, vuoi ridere? ci sarebbe da mettere assieme tutto quello che ho appena scritto con 1) le sincronicità; 2) i cicli dello spaziotempo sia storico che non; 3) la tua teoria delle varie vite ( * le varie individualità ) che in realtà sarebbero i vari gusci spaziotemporali uno diverso dall’altro che interagiscono vicendevolmente tra di loro.

Voglio un secondo tornare su quella faccenda del nostro cervello che ha memoria sia del passato che del futuro ma per organizzare la realtà nel flusso spaziotemporale a cui siamo abituati ha bisogno di schermare le memorie del futuro rendendole non comprensibili al linguaggio comune dello stato di veglia, il passato diventa il regno della realtà (le cose che si sanno già) il futuro il regno della fantasia e dei sogni (e degli incubi) ( * o della potenzialità che si attualizza ). Le persone creative sono più a contatto con il futuro rispetto alle persone non creative e in un certo senso vanno contro la storia poiché la storia per definizione E’ passato. Detto questo, non se sia un’espressione funzionante “universo confezionato esclusivamente per l’individuo” perché rischia di lasciar pensare che l’individuo percepisca in un modo solipsista quando tutti noi esseri umani, invece, condividiamo la stessa percezione di universo, sennò non potremmo nemmeno comunicare e convivere, no? ( * Ricorda che ogni certificazione che possiamo fare della realtà individualmente percepita, tramite la comunicazione con un “frammento individuale” diverso dal nostro sarà sempre “condivisa e supportata in relazione a te stesso”. “Io ti confermo CHE TU VEDI la stessa cosa che vedo io )

Ma infatti siamo tutti “osservatori vivi e attivi” ma nel mio modello l estensione dell’ universo dovrebbe essere localizzata. Si riducono le distanze temporali che altrimenti sarebbero comparabili alle distanze fra le stelle. In pratica esiste solo l universo osservato dal singolo. Tutto ciò che io non conosco letteralmente non esiste. In questo si potrebbe intuire una comparazione fra i cicli storici e i periodi storici affini con l affinità osservativa fra gli individui. A questo punto si può spaziare ovunque, per esempio il nostro inconscio potrebbe attingere e archiviare informazioni che derivano da vite precedenti e future. E includerle nella personalità. Si creerebbe un contenuto frattale, in questo modo la personalità del soggetto sarebbe un agglomerato di esperienze già vissute, con una affinità di qualità frattale alle vite precedenti, un ricorso ad un ulteriore livello. E cosa possono essere i cicli vitali legati alla vita individuale se non un sistema a loop di scambio di informazioni?

A me ogni tanto sembra che avvenga una specie di effetto webbot nelle esperienze e dialoghi personali, come se ci fosse una forza di attrazione di determinate tematiche e dinamiche a me affini, capaci quindi di richiamare esclusivamente la mia attenzione. Come se mi venisse servito un pacchetto di situazioni organizzate per me. È per questo che noi riconosciamo una specie di senso nella vita, una sorta di destino, è il riconoscimento del fatto che ci si trova in situazioni che ci “raccontano” qualcosa, che facevano già parte di noi.

Come un processo di registrazione e acquisizione di informazioni in modo da presentare a te e a te soltanto un determinato universo percepito.

È come se l intera vita fosse un episodio a tema, un romanzo di genere. Ma la cosa diciamo divertente è che in questo universo ciò che ti viene presentato può essere (anzi succede sempre tutti i giorni) un altro percettore di universo tagliato per lui quindi c’è come un’interrelazione tra i diversi universi. La cosa che viene presentata a uno secondo i dati su di lui registrati puoi essere tu stesso, c’è una forza di attrazione continua tra i diversi universi e tutto questo è la forza propulsiva di ciò che chiamiamo “realtà condivisa”. Un astrologo direbbe che sono i diversi “temi natali” che si incontrano e sono in relazione tra loro.

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IL POTERE DELLE SINCRONICITA’ Qualche giorno fa ho trovato per caso un articolo sulla difficoltà del cinese … poco tempo dopo arrivo a lavoro e la prima cosa che vedo è un libro scolastico di mandarino della figlia di una collega, e poi è arrivata una cliente cinese! Post scriptum … passano secondi dalla scrittura di questa frase, e un amico mi ha chiamato a caso “cinese”.

Riconoscendo bene quei pattern , un domani potrebbero essere anche previsti e controllati infatti le sincronicità non sono “avvenimenti che accadono” ma sono riconoscimento di pattern che di norma sfuggono a causa dei modi consueti e comunemente accettati (e solidificati dalla storia del passato) di ordinare le percezioni. Le sincronicità hanno dunque a che fare con l’emisfero destro quindi con la memoria del futuro.

Sono stati i miei eccentrici giochi da quasi solipsistico a indirizzarmi verso i cicli vitali personali. Mi verrebbe persino difficili descriverli, però ho pensato spesso che ci fosse un effetto evocazione fra cose del mondo esterno e cose del mondo interiore ed esperienze di vita. ( A questo punto il modello del libro “The Secret” diventerebbe realistico ) a questo punto potremmo comprendere quelle superstizioni ed eccentricità (idiosincrasie) personali che influenzano determinate persone. Ho sempre intimamente creduto che uno crea la vita che vuole, e la “somatizza” per così dire, ne manifesta gli effetti all’ interno del suo campo di azione e reazione. Per farti capire un esempio, una volta ho detto che potrei trovare un corrispondente reale (nella realtà locale) di ogni personaggio di una serie tv di ragazzi … come se fossero archetipi. Ho sempre fatto un ragionamento del tipo “questo assomiglia ad una versione di questo mio amico, di una versione più grande di quell’ altra … E così via.

E’ successo anche a me come puoi intuire.

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DESCRIZIONE DELL’ UNIVERSO LOCALE

Immaginiamo un universo che ci presenta più o meno sempre lo stesso ambiente, in un range di sequel che va avanti per un tot periodo, che si modifica con l’ avanzare del progresso tecnologico, dove il soggetto centrale, colui che ne fa esperienza in soggettivo ( che cambia ogni volta che l’ universo si ricalibra, facendo tabula rasa, e ricostruendosi su un altro “frammento della Coscienza Unica Collettiva ) vive a contatto – esclusivamente – con le sue vite passate e future, umane e animali. ( avevamo deciso nello scorso articolo di escludere le piante e i microorganismi ) – sarebbe in sostanza un universo dove, pur essendo le azioni compiute tutte al tempo presente – il libero arbitrio è sostanzialmente assente. La distanza temporale fra i frammenti della Coscienza Collettiva ( avevamo compreso nello scorso articolo che noi come individui non siamo divisi attraverso lo spazio, ma temporalmente separati, pur agendo sempre ad un livello di presente, presente solo per me/ per te/ per esso ) non è più comparabile con la distanza sconfinata fra le stelle dell’ universo, ma si limiterebbe quindi ad una quantità umanamente comprensibile – in sostanza, la vita più lontana da te nel passato sarebbe quella della persona più anziana che conosci, e la vita più lontana da te nel futuro sarebbe quella della persona più giovane che conosci – quindi la distanza temporale, quantificata, rientrerebbe in una cifra compresa fra (*dal mio punto di vista) 93 anni nel passato, e 28 anni, 6 mesi e 1 giorno nel futuro. La persona che conosci, che è nata nella data più vicina alla tua nel futuro sarebbe la tua vita immediatamente futura ( sono stato in classe per 10 anni con una ragazza che sarebbe nata 1 giorno dopo di me, se non fossi nato 1 settimana prima del previsto, e alle superiori per 5 anni con una ragazza nata lo stesso giorno della precedente, e sono stato per 8 anni compagno di classe con un ragazzo nato lo stesso giorno di queste ragazze ). La stessa cosa nel passato: fra le persone che conosci, o a cui hai avuto accesso visivo e uditivo, senza quindi conoscerla di persona, quella nata nel passato a breve distanza da te sarebbe la tua vita passata immediatamente precedente a quella attuale. Tutto ciò che viene rappresentato nella tua “realtà locale e direttamente accessibile, a livello visivo, auditivo e sensoriale, rappresenta una affinità alle tue caratteristiche, alla tua personalità, alle tue eccentricità e idiosincrasie, e i patterns che si verificano sono tali da poter essere riconosciuti come patterns precisamente da te. C’è il tuo marchio nel mondo. Il tuo inconscio si manifesta nelle esperienze concrete. Tali esperienze sono in sostanza rappresentazioni del tuo pensiero. La realtà si manifesta in modo da accomodarsi alle tue caratteristiche, al modo in cui interpreti le situazioni concrete. Allo stesso modo in cui le sincronicità sembrano dimostrare la potenzialità di un “deus ex machina” e quindi di una interferenza da una mente superiore, è l’ universo stesso, il manifestarsi della realtà che sembra dimostrare la coerenza fra il tuo modello di pensiero e gli avvenimenti concreti. Sei tu a creare, evocare e anticipare, distribuire e rilasciare, disperdere nel tempo i contenuti a cui (hai avuto) avrai accesso (in altre vite). Se decidi che il tuo punto di vista è quello più ragionevole, i fatti della tua realtà ti porteranno sempre a giustificare il tuo punto di vista. Se pensi che la razionalità sia indispensabile e irrinunciabile per spiegare la realtà e le basi della tua esistenza, allora il mondo a te accessibile ti darà sempre ragione, in qualche modo. Se invece pensi che la via della verità si trovi solo nell’ “alternativa al consenso”, allora ti saranno mostrate determinate scorciatoie per giustificare il tuo punto di vista. Ma al di là della vita individuale, resta sempre una ( sorta di ) certezza: la vita persiste ( vita intesa come percezione di esistere, e attività osservatrice tramite la coscienza ), anche se muterà sempre forma, e cambierà sempre vestito, dovunque qualcosa è stato osservato, dovunque esiste la vita, esisti tu, sì, proprio tu. In questa nuova versione della realtà, ogni persona del (tuo) mondo, ogni animale del (tuo) mondo è una versione diversa di te stesso, allo stesso modo in cui il bambino che eri o l’ anziano che sarai è una versione diversa di te stesso, l’ altro è te in un’ epoca diversa. Anche se lo stai vedendo ora. Spogliati del timore della mortalità: finchè esiste la vita attorno a te, là vi è la prova dell’ assenza della morte, della nullificazione della morte in questo universo.

Mi piace veramente questo modello di pensiero. Credo che abbiamo fatto jackpot.

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Per comprendere la natura di Dio, bisogna essere schizofrenici, oppure guardare il mondo con i loro occhi,simularli e interpretare il loro modo di pensare e il loro ruolo nella realtà.

Dio è solipsistico, un creatore che non ha mai varcato i confini di sé stesso. Dio ha creato un palcoscenico, una rappresentazione nella quale lui stesso è l’ unico protagonista, e ogni volta che si svolge la vita di una creatura è Dio a farne esperienza. Io, tu, lui, esso, siamo tutti un ruolo interpretato da Dio. Dio si è plurificato per sperimentare la vita in soggettiva.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/01/29/la-storia-dell-universo-uovo-di-andy-weir/

Secondo il racconto di Andy Weir, relativo all’ Individualismo Aperto ( che io arricchisco e riconfiguro come Sequenziale ) siamo un Dio allo stato embrionale, “eredi del nostro Dio”, e dobbiamo vivere una “rappresentazione potenziale” di tutte le vite possibili nell’ universo, perché un giorno sarai tu/ sarò io / sarà lui – esso a guidare e gestire un futuro universo che deve essere ancora pensato. L’ universo in cui esistiamo sarebbe una bozza, quindi, di una realtà ancora in sospeso.  

 

 

 

 

 





Protetto: Mandate i pagliacci (assassini)…non vi preoccupate, sono già qui

22 09 2019

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Salvare i prossimi due decenni

10 09 2019

Personalmente, non mi sono mai azzardato troppo a fare previsioni sul futuro, in questo blog ho lasciato parlare altri a questo proposito, in particolare il mio collega Teoscrive (che s’è quasi dimostrato una vera… autorità nel settore), ma non solo.

Dal momento che i tempi attuali sono così liquidi e gli avvenimenti di conseguenza di difficile decifrazione, non mi sono mai sbilanciato a mostrare una certa sicurezza verso gli scenari del futuro più o meno immediato.

Anche ai tempi del famoso 2012, nonostante all’epoca molti si erano azzardati a stabilire cosa sarebbe successo in quella data (così pubblicizzata!) già qualche anno prima, non avevo mai voluto seguire quelle previsioni nonostante in alcuni casi mi fosse venuta la tentazione di esprimermi al riguardo.

In questo caso invece posso – con una certa cognizione di causa e basandomi in particolar modo su ciò che potrei chiamare “sincro-ciclologia” – stabilire con una certa chiarezza, precisione e direi addirittura certezza, lo scenario futuro almeno fino al 2030-2040.

La “sincro-ciclologia” è basata sull’inconscio di una collettività (in questo caso la collettività dei paesi occidentali e occidentalizzati), questo inconscio è già a conoscenza di ciò che accadrà e tale sapere negli anni è stato espresso in molteplici maniere.

Ciò che in precedenza si era figurato accadere negli anni 1999-2001 e poi nel 2012, accadrà DI CERTO dal 2020 al 2040. Posso dire, anzi, che i due periodi precedenti possono ora essere visti come una preparazione a ciò che accadrà nel prossimo decennio, una specie di necessaria premessa. Cosa accadrà? Be’, degli avvenimenti mondiali così fortemente d’impatto da far ruotare di 180° o persino di 360° la nostra abituale visione della realtà. Avvenimenti catastrofici.

Quando si vede che un mucchio di attenzione da diverse fonti viene posta su un particolare e preciso lasso di tempo di una certa datazione, vuol dire che ha avuto origine un complesso collettivo dovuto al risuonare nel passato di avvenimenti di quel futuro da cui siamo trascinati.

L’emisfero sinistro del cervello vive nella contingenza, vive nel linguaggio del qui e ora basato soltanto sul passato, cioè su ciò che già si conosce o si crede di conoscere. L’emisfero sinistro, vivendo nello spazio-tempo dice che si può conoscere solo il passato e del futuro non si sa nulla; l’emisfero destro vive in ciò che possiamo chiamare “tempo-spazio”: conosce il futuro molto più dell’emisfero sinistro poiché vive e opera in una totalità al di fuori della linearità (spaziale) del tempo però a differenza dell’emisfero sinistro è muto, capisce il linguaggio ma non parla direttamente. L’emisfero destro (quello che già sa come andranno le cose) deve essere sempre tradotto dall’altro emisfero.

Eppure questa conoscenza riesce in qualche modo a filtrare e talvolta a manifestarsi. Occorre rintracciarla, metterla assieme e cercare di decifrarla.

Nonostante le varie fonti che ho messo assieme qui partano da premesse anche molto diverse tra loro, raccontano tutte una storia simile: il consumismo e il sistema “su di giri” dei mercati e della pubblicità, in cui ogni cosa può essere comprata e venduta, in cui l’iper-trofica crescita dei consumi attraverso il “marketing” è la parola d’ordine, in cui il materialismo industriale, l’atomizzazione degli individui e l’iper-tecnologia della turbo-comunicazione regnano sovrani, avrà un crollo catastrofico all’inizio degli anni venti.

Successivamente, a partire circa dal 2024, si avrà a che fare con tempi duri però finalmente sbarazzati da tutto il disordine e l’ipertrofia della società occidentale consumistica che ebbe il suo inizio inizio nel 1952 e che era diventata progressivamente troppo consumistica e quindi sempre più insostenibile, stressante, non eco-compatibile e così disordinata da sfociare appunto nel caos.

I “bei tempi” (quali non conoscevamo più almeno dagli anni sessanta!) torneranno a esserci dal 2036-2038 in avanti fino a un vero e proprio neo RINASCIMENTO dal 2040 al 2060.

François Roddier

117 – Évolution d’une société au cours d’un cycle séculaire

[…] l’evoluzione della società umana segue un processo dello stesso tipo di quello delle specie animali e vegetali. E’ interessante mettere a confronto le loro rispettive evoluzioni. L’apparizione di una nuova specie animale o vegetale sarebbe l’equivalente della nascita di una società nuovamente organizzata. Abbiamo visto che quest’ultima evolve attraversando quattro fasi successive: depressione, espansione, stagflazione e crisi. Sono le fasi dei cicli di Turchin e di Néfédov. Sembra che si ritrovino effettivamente queste stesse fasi nell’evoluzione di una specie.
La fase di depressione corrisponderebbe alla fase durante la quale una nuova specie appare e s’installa nella sua nicchia ecologica. Segue una fase di espansione durante la quale i membri di questa specie si moltiplicano rapidamente. Dopo aver raggiunto un certo valore la popolazione si mette a ristagnare. E’ la fase di stagflazione durante la quale la specie modifica l’ambiente a cui s’è adattata. Si entra allora nella fase di crisi durante la quale, diventuta inadatta, la specie finisce per spegnersi per essere rimpiazzata da una specie meglio adattata al nuovo ambiente.
La somiglianza tra i due processi mostra che sono della stessa natura. Nel caso delle specie animali e vegetali, l’informazione è memorizzata nei geni. Si tratta di un’evoluzione genetica. Questa è molto lenta e si estende per milioni di anni. Nel caso delle società umane, l’informazione è memorizzata nel cervello e si trasmette con la parola e la scrittura. Si tratta di un’evoluzione culturale. Molto più rapida dell’evoluzione genetica, e si compie in qualche secolo. Sono i cicli secolari di Turchin e Néfédov.
Il progresso nei trasporti e nelle comunicazioni fanno si che l’evoluzione culturale s’è ancora accelerata. L’Occidente di oggi vive in una società dove la cultura s’è sviluppata alla fine della prima guerra mondiale e di cui le fasi non sono durate che 30 anni. Marcate dalla grande depressione del 1929, questa fase di depressione si estende dal 1918 al 1948. Segue una fase di espansione, definita come «i 30 gloriosi», che va dal 1948 al 1978, e poi una fase di stagflazione talvolta qualificata come «i 30 pietosi» [che Eric Hobswan chiama “decenni di crisi” nel suo libro “Il secolo breve”]. E si estende dal 1978 al 2008. La crisi bancaria del 2008 segna il debutto di una fase di crisi che dovrebbe logicamente durare fino al 2038.
E’ durante la sua fase di crisi che una società crolla. Il collasso corrisponde a ciò che ho chiamato «dirupo di Seneca» una definizione suggerita dallo studioso Ugo Bardi. Questo dirupo corrisponde al cuscinetto di condensazione della termodinamica. Dunque è situato in mezzo alla fase di crisi. Se si applica questo risultato alla società attuale, si deve attendere che questa collassi nel 2023 . Lascio ai miei lettori giudicare la pertinenza di una tale predizione.
Cosa ci si deve attendere concretamente? La comparazione con la fine delle specie animali o vegetali ci dà qualche indizio. Queste si spengono quando i loro geni non sono più adatti all’ambiente. Nel caso di una società umana, è la sua cultura che non è più adatta all’ambiente. E’ proprio il caso della società attuale, società competitiva in cui la principale fonte di energia, il petrolio, e la cui attività umana modifica il clima  [questo è controverso, non tutti gli studiosi sono infatti d’accordo!].
Allo stesso modo in cui la teoria degli equilibri punteggiati lascia prevedere un’evoluzione rapida dei geni in delle epoche molto particolari, allo stesso modo lascia prevedere un’evoluzione molto rapida della cultura in delle epoche particolari. Ho suggerito che la nostra società attuale collasserà nel 2023. Ciò implica una fine brutale della presente cultura dominante. Si potrà allora sperare di vedere infine estendersi rapidamente una nuova cultura, molto meno incline alla crescita economica e molto più orientata nella preservazione dell’ambiente.

Il prossimo estratto è un frammento tratto da un sito web di “scienza spirituale” (quindi “pseudo-scienza” verrebbe definita dai veri scienziati) però coi suoi calcoli arrivano anche loro agli anni venti del XX secolo. Guarda caso, nel testo sono visti come importanti e “preparatorii” anche i periodi intorno al 1999-2001 e al 2012-2015

https://www.spiritualresearchfoundation.org/fr/La-bataille-entre-les-forces-du-bien-et-du-mal-aujourdhui

99-23

La battaglia sottile tra il bene e il male è portata avanti regolarmente dai primordi del nostro tempo. L’accelerazione di questa battaglia sottile avviene negli anni dal 1999 al 2023. La battaglia uscirà dai mondi sottili tra il 2015 e il 2023. In seguito, il mondo conoscerà un periodo di fluttuazioni per recuperarsi dalla battaglia sulla Terra e si preparerà a una nuova era. Questa nuova era sarà conosciuta come il “reame divino” e con essa, l’umanità conoscerà mille anni di pace e di rettitudine (Dharma). I tempi nei quali viviamo sono molto importanti, che le ramificazioni di questa battaglia saranno percepite in tutto l’universo. Però, i tempi attuali sono anche molto propizi per la pratica spirituale per raggiungere la realizzazione […] (lo stato spirituale più elevato).
Lo stato nel quale il mondo si trova oggi non può essere corretto in altro modo che nella sconfitta del male nei mondi sottili. E’ la ragione per cui le divinità e i santi e gli aspiranti spirituali a un certo livello sono stati ingaggiati in una battaglia sottile, (stregonerie, punti più profondi dell’inferno…) con la loro forza spirituale negli anni dal 1999 al 2023. […]
Il periodo compreso tra gli anni 1999 e 2023 rappresenta un periodo crepuscolare tra due epoche e si passa da un’età buia (mini Kali Yuga) a una spiritualmente migliore (mini-Satyayug) nell’era principale del Kali Yuga. Durante questo periodo crepuscolare nel corso di 25 anni, tutta la pratica spirituale intrapresa secondo i principi di base della spiritualità ne beneficierà di molto. Ciò perché Dio compenserà gli aspiranti con un progresso spirituale compiuto durante dei momenti difficili.

https://scienzasacra.blogspot.com/2014/06/gaston-georgel-dottrina-dei-cicli-e.html

Secondo i calcoli del ciclologo Gaston Georgel, l’era in cui l’umanità perde il contatto col trascendente ed è assoggettata unicamente alle leggi fisiche e biologiche, l’erà del “materialismo oscuro” (chiamata “kali yuga” dall’induismo) iniziò nel 4.450 a.C. e avrà termine nel 2030 d.C. […] Al termine di questa “età del ferro” si ha un’ “inversione completa” e si ricomincia con una nuova “età dell’oro”. L’inversione è sempre traumatica, catastrofica e la nuova umanità perde totalmente, tranne che nei miti, il ricordo della storia precedente.

In un’intervista al ricercatore Claudio Rendina di prima del 2012, gli viene rivolta una domanda sulle profezie di Nostradamus e Malachia, leggete la sua risposta.

Tutto quello che non sapete (e nemmeno immaginavate) della Chiesa

Infine vorrei chiederle: incombe il fatidico 2012 ma pochi sanno che nel 2026 dovrebbe compiersi un’altra profezia. Di cosa si tratta?

«Nel 1555 Nostradamus, pseudonimo dell’astrologo e farmacista Michel de Notre-Dame (1503-66), pubblica a Parigi le sue profezie in quartine in rima, raccolte in gruppi di cento, dal titolo Centuries et Prophéties, sulle quali gli studiosi hanno ricavato, con una certa convinzione il tempo preciso dell’inizio delle guerre dell’Anticristo: il 1999 e 7 mesi. Là dove per “guerre” si intendono gli scontri, ovvero i contrasti ideologici in seno alla religione cristiana, che si sono in effetti verificati con la condanna da parte della Congregazione del Sant’Uffizio. Questi dureranno 27 anni, secondo Nostradamus, portando alla fine del papato e alla distruzione di Roma, ovvero alla fine della Chiesa di Roma, nel 2026.

A fronte di Nostradamus ci sono le profezie del monaco cistercense e vescovo irlandese Malachia, vissuto tra il 1094 e il 1148, che ha fatto le sue previsioni dal 1143 alla fine di Roma e del mondo. Sono indicate con un motto in riferimento all’operato del papa, e gli ultimi cinque pontefici sono indicati con i numeri da 107 a 111. 107. Pastor et nauta. Giovanni XXIII (261°): <<Pastore enavigante>> per rievocare il patriarcato di Venezia che questo papa ricoprì e i viaggi da lui compiuti. 108. Flos florum. Paolo VI (262°): <<Il fiore dei fiori>>, in riferimento ai tre fiori presenti nello stemma del papa. 109. De medietate lunae. Giovanni Paolo I (263°): <<Nel mezzo di una luna>> allude alla durata del pontificato, che fu di soli 33 giorni, poco più di un mese lunare. 110. De labore solis. Giovanni Paolo II (264°): <<Il lavoro del sole>> da collegare all’infaticabile attività svolta da questo papa con i viaggi in tutto il mondo. 111. Gloria olivae. Benedetto XVI (265°): <<Gloria dell’olivo>> che dovrebbe far riferimento ad una augurabile pace universale all’insegna dell’olivo della terra Santa.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/12/28/due-papi-e-la-profezia-di-san-malachia-che-potrebbe-autoavverarsi/

A Benedetto XVI fa seguito la profezia relativa all’ultimo papa che siederà sul trono pontificio, indicato con il numero 112. In persecutione extrema Sanctae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanius, qui pascet oves in multis tribulationibus, quibus transactis septicolis diruentur et judex tremendus judicabit populum suum. Amen. <<Nella persecuzione finale della Chiesa di Roma sul trono pontificio siederà Pietro Romano, che pascolerà le sue pecore tra molte tribolazioni, passate le quali la città dei sette colli sarà distrutta e un giudice treendo giudicherà il suo popolo. Così sia.>>. Questa profezia indica il 266° papa, ovvero l’ultimo, nella persona di un Pietro II, con una sorta di persecuzione della Chiesa cattolica; vi è inoltre vaticinata la distruzione di Roma e la parusìa, cioè il ritorno di Gesù Cristo nel Giudizio Universale. Dovrebbe avvenire a 442 anni dalla <<metà del segno>> profetico verificatosi nel 1585; sommandoli ai 1584 fino ad allora trascorsi, si arriva alla data fatidica del 2026, in coincidenza con l’anno profetizzato da Nostradamus.

La parusia, la “seconda venuta” la si potrebbe interpretare come un avvenimento di importanza e magnitudine tale da equiparare e forse surclassare la “prima venuta” all’incirca duemila anni fa.

Le cosiddette “Profezie di Papa Giovanni XXIII” dell’esoterista italiano Pier Carpi (le quali sono molto probabilmente una bufala) indicano l’anno 2033 come quello del “giudizio universale”

E’ fatta la tua volontà, in Cielo e in terra. Sono venti secoli più l’età del Salvatore. Amen”.
Quindi al 2033.

Non so se Federico Platania-Corvide del blog survivalista “Diario di un volatile etnologo” fosse a conoscenza del materiale da me mostrato poco sopra, fatto sta che anche lui nel periodo 2019-2024 vede il Grande Crollo.

Il mio collega Mediter di “Il mondo simbolico” s’è concentrato sull’eclisse solare totale dell’8 aprile 2024 la quale, come quella del 21 agosto 2017, attraverserà il territorio degli Stati Uniti.

http://mondo-simbolico.blogspot.com/2017/11/luragano-harvey-la-notte-dellanima-e-la.html

Se guardate questa figura possiamo affermare che questa eclissi segue una specie di ciclo che si ripresenterà in modo inverso ma perfettamente speculare nel 2024, come in una sorta di specchio; nel 2024 il cammino degli Usa sarà completamente diverso ed opposto a quello attuale. In questo attuale ciclo 2017-2024 gli Usa si rigenereranno e cambieranno rotta. [Inversione, rovesciamento]

Non solo, poco prima dell’eclissi totale dell’8 aprile 2024 ce ne sarà un’altra che attraverserà il territorio USA, quella del 14 ottobre 2023.

Secondo l’ex ministro francese dell’ambiente Yves Cochet (vicino ai survivalisti) il futuro è già scritto.

https://www.liberation.fr/debats/2017/08/23/de-la-fin-d-un-monde-a-la-renaissance-en-2050_1591503

Sebbene la prudenza politica invita a non sbilanciarsi, e che l’abituale modo di fare intellettuale sia quello dell’incertezza in quanto all’avvenire, io al contrario sono dell’idea che i prossimi trent’anni siano grosso modo già scritti e l’onestà sta nel rischiare un calendario approssimativo. Il periodo 2020-2050 sarà il più sconvolgente che avrà mai vissuto l’umanità in così poco tempo. In qualche anno si comporrà di tre tappe successive : la fine del mondo così come lo conosciamo (2020-2030), l’intervallo di sopravvivenza (2030-2040), l’inizio di un rinascimento (2040-2050).

John Titor, il (molto) presunto viaggiatore del tempo che nei forum su internet degli anni 2000-2001 affermò di essere nato nel 1998 e di provenire dall’anno 2036: ci dice che nella sua “crono-linea”, in seguito a una nuova guerra civile americana dopo il 2008, avvenne/avverrà/è avvenuta una guerra termo-nucleare tra Russia e USA nell’anno 2015 in seguito alla quale, bruscamente, gli USA e il mondo occidentale tornarono a vivere come i pionieri del XVIII secolo, con in più il problema della radioattività. Fatto sta che, nonostante il fatto che il consumismo fosse crollato, la popolazione fosse molto più ristretta e vivesse in pratica in piccole comunità di persone in delle specie di eco-villaggi, la tecnologia come la conosciamo era ancora presente nel 2036 di John Titor, a suo dire non solo internet non era sparita (anche se ovviamente molto diversa da quella a cui siamo abituati) ma la tecnologia aveva anche fatto progressi tali da poter appunto permettere il viaggio nel tempo dal 2036 al 2000.

 

Un IBM 5100 del 1975, lo scopo del presunto viaggio nel tempo di John Titor dal 2036 al 2000 fu/sarà quello di rintracciare quel vecchissimo computer portatile in cui erano presente delle particolari caratteristiche funzionali di cui aveva bisogno il tipo di macchina del tempo utilizzata da Titor. L’anno 2000, guarda caso, fu anche quello del cosiddetto “Millennium bug”, il baco del computer che a detta di molti avrebbe fatto impazzire i computer portando automaticamente il loro settaggio della data al 1900 invece che al 2000.
Lo schema della macchina del tempo del 2036

La civiltà industriale consumistica nel mondo di John Titor crolla dunque nell’anno 2015 (in anticipo?) in seguito al lancio di missili nucleari e nel 2036 una nuova civiltà pare in effetti sembrare sulla strada di un rinascimento – dopo anni di patimenti – poiché la tecnologia riesce a realizzare addirittura i viaggi nel tempo.

Nel 2015, per nostra somma fortuna, non c’è stato alcun lancio di missili nucleari ma sappiamo bene, noi che ci interessiamo a queste cose, quanto sia stato uno degli anni piuttosto citati nelle opere di finzione (per esempio “Ritorno al futuro n°2”) e come nella nostra realtà sia stato un punto di svolta (vedere http://mondo-simbolico.blogspot.com/2015/10/bolle-ed-aghi-nella-societa-dei-lustrini.html)

Ambientato più o meno nello stesso lasso di tempo (2015, 2020, 2024) ecco comparire negli anni settanta del XX secolo un film il cui soggetto fu basato sulle conclusioni del “Club di Roma”, “Rapporto sui limiti dello sviluppo”

Anche qui la civiltà occidentale tecno-industriale basata sul materialismo e consumismo, portata oltre i limiti di sopportazione planetari, crolla rovinosamente generando catastrofe e distruzione oltreché carestia e sofferenze generalizzate.

https://www.comingsoon.it/film/2022-i-sopravvissuti/10986/scheda/

Siamo a New York, nell’anno 2022, ove quaranta milioni di abitanti lottano per sopravvivere, miseramente spartendosi lo spazio vitale assai scarso e le sempre piu’ ridotte razioni di plancton sintetico prodotto dalla monopolistica industria alimentare Soylent. L’uccisione di un ricco signore, Simonson, porta il poliziotto Thorn e il suo collaboratore anziano Sol Roth a indagare sul caso. Mentre Thorn scopre l’appartenenza dell’assassinato al consiglio direttivo della Soylent, Sol arriva al nocciolo della questione…

Penso che sul blog ne riparleremo ancora di “2022 i sopravvissuti” (Soylent green) poiché è in preparazione un articolo al cardiopalma in cui ci metteremo pure lui, tra l’altro uscito al cinema in uno dei cosiddetti “anni portale”, il 1973, l’anno dell’inizio della fine del “boom economico” post seconda guerra mondiale, dell’inizio della fine dell’incanto collettivo, della fine della fede nei processi storici lineari e progressivi in sincro-sintonia col primo grande “shock” petrolifero il quale accompagnò la guerra tra Israele e paesi arabi che avvenne proprio in quell’anno.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/12/05/il-ritorno-dello-spartiacque-storico-del-1973-come-suo-rovesciamento-speculare-prossimo-venturo/

Il già citato Gaston Georgel fa esplicitamente finire l’intero ciclo delle età secondo l’induismo (Manvantara) nel 2030, anno che vedrà il ritorno al punto iniziale (“auto-reverse”) di 64.800 anni prima, ai tempi dell’inizio della precedente “età dell’oro” di cui non ci è rimasto il benché minimo indizio tangibile ad eccezione dei miti. Anche perché le età molto felici non hanno storia.

DOTTRINA DEI CICLI E MOVIMENTO DELLA STORIA

– Durata dell’Età dell’Oro: 4 x 6.480 = 25.920 anni

– Durata dell’Età dell’Argento: 3 x 6.480 = 19.440 anni

– Durata dell’Età del Bronzo: 2 x 6.480 = 12.960 anni

– Durata dell’Età del Ferro: 1 x 6.480 = 6480 anni

– Durata totale del Manvantara = 64.800 anni

Partendo da ciò, e ammettendo il 2030 come data della fine dell’età del Ferro, è facile stabilire una cronologia, almeno approssimativa, delle quattro Età, che darebbe il principio dell’età dell’Oro per l’anno 62.770 a.C., da cui approssimativamente risulterebbe la seguente tavola cronologica:

Età dell’Oro: dal 62.770 al 36.850, a.C.

Età dell’Argento: dal 36.850 al 17.410, a.C.

Età del Bronzo: dal 17.410 al 4450, a.C.

Età del Ferro: del 4450, a.C. al 2030, d.C.

Georgel chiama poi “ciclo del profeta Daniele” un sotto-ciclo dell’età del ferro dal 570 a.C. al 2030 d.C.. Nel libro biblico di Daniele viene rivelato dal cielo al re Nabucodonosor cosa succederà alla fine dei giorni attraverso il sogno di una statua enorme dalla testa di oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte di creta.

Se davvero la statua è un’allegoria delle varie età (oro, argento, bronzo, ferro), il sotto-sotto ciclo “età dell’argilla” – suggerito dal materiale con cui sono costruiti i piedi della statua – evoca proprio una realtà alla Zigmunt Bauman quale quella in cui ci troviamo e nei prossimi tempi temo ci troveremo sempre di più, fino al collasso, al caos e dunque al crollo (di interi millenni a quanto pare).

Pensando al mio collega di blog Teoscrive e alle sue previsioni, devo aver letto come, in linea di massima, lui consideri gli anni venti e trenta come due decenni ostici (aspettandosi pure una guerra mondiale…) i quali lasceranno però pian piano spazio – verso fine anni trenta – a un mondo rinnovato. Sempre se la “fine tempolinea” con la “onda temporale zero” di Terence McKenna non giunga prima, col suo punto zero di abitudine e di punto infinito di novità (eschaton) e questa possibilità, escatologica appunto, ammanta di ulteriore mistero tutto il discorso che stiamo facendo.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/05/01/riepilogo-ufficiale-timewave-zero-guardiamo-all-estate-2022-eschaton-in-arrivo/

Secondo le ricerche dello studioso Igor Sibaldi, la civiltà occidentale è una specie di essere vivente è ognuno dei suoi anni sono 72 anni dei nostri. Ogni 72 anni ritorna la stessa epoca di 72 anni prima, questo a partire dal 1760 circa, momento in cui la civiltà occidentale emerse in seguito a quella “prima guerra mondiale ante litteram” chiamata “guerra dei sette anni” nella quale per la primissima volta si misero in gioco tutte le potenze – Europa, Russia, America – che diedero da lì forma alla creatura chiamata “occidente”.

12 epoche formano l’anno della bestia “occidente”, corrispondente a ognuno dei mesi del nostro anno abituale. L’epoca più invernale, quella da Sibaldi chiamata “non si può più aiutare nessuno”, corrispondente a gennaio, c’è nel 1796-1802, 1868-1874, 1940-1946 e 2012-2018, quella corrispondente a febbraio, “apice della tensione”, c’è nel 1802-1808, 1874-1880, 1946-1952, 2018-2024, quella corrispondente a marzo, “pasqua”, c’è nel 1808-1814, 1880-1886, 1952-1958, 2024-2030. Poi c’è l’epoca “muro” (aprile), 1814-1820, 1886-1892, 1958-1964, la quale ci sarà – se tutto va bene per l’occidente – per sei anni a partire dall’anno 2030, quello che l’ingegnere Richard C. Duncan vede come “data limite” della civiltà industriale consumista – basata sul petrolio – il cui inizio viene posto da Duncan cento anni prima, nel 1930. Benchè sia stata sbugiardata tale teoria detta “di Olduvai” (poiché Olduvai è un sito in cui sono stati trovati resti dell’età della pietra e per Duncan la civiltà tornerà lì) è inevitabile che essa abbia avuto una certa influenza nel contribuire a dare forma a quel determinato futuro riguardante gli anni venti e trenta del XXI secolo da noi visto come ricorrente in diverse fonti di autori che non si conoscono l’un l’altro. Tornando a Sibaldi, l’epoca ancora successiva è da lui chiamata “epoca massima”, corrisponde a maggio e c’è nel 1820-1826, 1892-1898, 1964-1970, 2036-2042.

Me lo ricordo lo “storico” numero 50 di Nathan Never e per me storico lo è davvero, senza virgolette. Acquistato durante la vacanza in Calabria nel 1995 subito dopo l’esito degli esami di maturità, per la prima volta scoprì il futuro dell’Agente Speciale Alfa, che fino ad allora era rimasto tra le righe, solo accenni e allusioni ma non si riusciva a collocare bene il futuro di Nathan e amici nonostante un certo numero lettori c’avesse provato, come testimoniano diverse lettere alla redazione dell’albo a fumetti. Ecco cosa si venne a scoprire nella storia di quel numero 50:

https://www.fantascienza.com/278/il-futuro-secondo-nathan-never

Stroncata da una crisi energetica senza precedenti, la Terra si trova sull’orlo del tracollo definitivo. Ultima speranza di risanare l’amara sorte del pianeta è racchiusa nel progetto di inviare una testata missilistica al centro della Terra, azionando così le capacità assopite del corpo magnetico. Nell’anno 2024, un missile compie la sua detonazione nel nucleo, sprigionando un’immane ondata energetica che sembra restituire vigore al debole magma terrestre.

Ma dopo un apparente quanto illusorio successo, il piano si rivela un completo fallimento, causando sconvolgimenti e catastrofi in vaste aree del pianeta. Le turbolenti nubi radioattive sprigionate si impossessano di grandi pianure e vallate, desertificando interi boschi e foreste (ribattezzate in seguito il Territorio).

Sono i leggendari quanto devastanti “Dieci giorni del buio”, e la Terra non fu più la stessa.

Costretto a ritirarsi in spazi vitali sempre più ristretti per le proprie necessità, l’uomo punta lo sguardo al cielo, iniziando così la rapida conquista di una porzione di Universo.

Mentre nello spazio appaiono le prime stazioni orbitanti, sulla Terra accadono una serie di radicali cambiamenti di carattere sociale. Seguendo la particolare numerazione in vigore nella sua patria, Papa Gregorio XVIII ritiene opportuno spostare la data di 78 anni addietro. Il 2024 è così il 1946.

Dopo una serie di decreti atti all’automazione, nel 2051 il Dottor Sung inizia il progetto C3, ovvero una serie di robot con nuove e sorprendenti capacità intellettive.

Intanto, il Callaghan Act del 2084 ufficializza le Agenzie di Sicurezza e Sorveglianza che, se assunte, svolgono mirate indagini da parte dei cittadini. A una di queste neonate corporazioni fa parte Nathan Never, Agente Speciale Alfa e protagonista della serie a lui dedicata.

Lo scenario è dunque piuttosto chiaro e ricorrente.





Il Ventunesimo secolo secondo Jacques Attali

29 08 2019

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Jacques Attali è autore del libro “Una breve storia del futuro”, scritto nel 2006 e revisionato nel 2009. Egli individua una serie di “cuori”, come città centrali del mondo, periodo per periodo: Bruges ( 1200s – 1300s ), Venezia ( 1300s – 1400s ), Anversa ( 1500s ), Genova ( 1500s – 1600s ), Amsterdam ( 1600s – 1700s ), Londra ( 1700s – 1800s ), Boston ( 1800s – 1929 ), New York ( 1929 – 1980 ), Los Angeles ( 1980 – fine fra poco ).

Vede il corso della Storia come un percorso verso la libertà politica e la espressione mercantile. Parla di Asia dominante ( anche se è europeista, e affermò che la Unione Europea è la più grande potenza mondiale, anche se non si vuole riconoscere in questo modo – problema, l’ Europa non piace a nessuno ).

Dice che il Partito Comunista Cinese non durerà oltre il 2030, perché nessun partito al mondo è mai rimasto al potere per oltre 70 anni. Regnerà disordine, ma potrebbe sorgere una nuova democrazia fondata da “signori della guerra”. Ipotizza anche che venga coinvolta nel “fenomeno della decostruzione delle nazioni” e che potrebbe accanirsi contro il Taiwan. Nella decade anni ’20 del 2000, l’ India diventerà il paese più popoloso del mondo. La sua crescita pareggia con la Cina. Siccome l’ unione dell’ India risale alla colonizzazione britannica, anche il subcontinente potrebbe disgregarsi. Attali parla della potenziale nascita di un centinaio di nazioncine nuove nel corso del secolo.

Il Giappone potrebbe diventare il prossimo “centro” del mondo, anche se la sua popolazione invecchierà, anche se non accoglierà abbastanza stranieri, non rilancerà la natalità, ha un altissimo potenziale tecnologico. Verrà accerchiato dalla Cina e dalla Corea, reagirà militarmente, possiederà armi nucleari, diventerà difensivo e protezionista.

La Corea ha il più alto potenziale economico e culturale in Asia, ottima in tecnologia e dinamismo. Il problema è che la Corea del Nord potrebbe ridiventare aggressiva, potrebbe crollare il regime, potrebbe avvenire una riunificazione, dal costo economico troppo rischioso, una escalation militare, e l’ uso del nucleare sono altri rischi.

Altrimenti emergerà anche il Vietnam, che diventerà la terza potenza economica in Asia. Anche l’ Indonesia ha del potenziale, sarebbe la prima potenza islamica, se non ci fosse di mezzo la Turchia. Anche l’ Indonesia potrebbe frammentarsi. Attali è più ottimista sulla Russia, anche se io ritengo che dopo Putin, dopo il 2024, parlare di una potenza Russa sarà assai difficile.

In America Latina emergeranno il Brasile, futura quarta potenza del mondo, e il Messico, la cui crescita verrà rallentata da rivolte politiche antiamericane, nel secondo paese.  

Attali non pensa che ci sia del potenziale positivo di crescita nel continente Africano. Non ci sarà una ampia classe media. Parla di disgregazioni in Nigeria e Congo, costruiti a tavolino. Positivi solo il Sudafrica, l’ Egitto ( su questo avrei dubbi ), Botswana e Ghana, ( io aggiungerei anche l’ Uganda ). L’ Algeria e il Marocco collaboreranno in un mercato comune.

In Medio Oriente, la contesa sarà fra Iran e Turchia.

Attali parla di declino della superpotenza Americana nella decade anni ’20 del 2000. Parla di problema del deficit, spese interne ed esterne, stop al finanziamento dalla Cina, rimpatrio dei capitali investiti in titoli Usa, selezione di altre valute alternative al Dollaro dalle banche centrali, prezzi del settore immobiliare in calo, e crollo del credito, con debiti insolvibili, e compagnie di assicurazione che esigeranno pagamento di premi. La produzione rallenterà, e la disoccupazione esploderà, culminando in una crisi finanziaria generalizzata. Gli Usa potrebbero diventare una democrazia socialista di tipo scandinavo oppure una dittatura. Gli Usa si chiuderanno nei loro territori, cercheranno di risanare le finanze, difendere il territorio, rischiando una nuova guerra civile.

La prossima grande potenza dovrà: avere un porto o aeroporto importante, avere un modo diplomatico liberale e dinamico, aprirsi ad una classe creativa e produrre i prossimi importanti oggetti di consumo per rilanciare la crescita mondiale. Ipotizza: San Diego ( Quindi California – Messico ), La Jolla, Stanford, Berkeley in Usa. Poi un possibile ritorno dell’ Inghilterra, del Belgio, il potenziale della Francia, e soprattutto del Giappone, e dal 2035 anche Cina, India, ma anche Australia, Turchia, Indonesia. Attali crede nel riscaldamento climatico e nel Global Warming, e per questo esclude Russia e Canada. Siccome le potenze globali si sono sempre spostate da est a ovest, propende per il Giappone e la Cina, poi dapprima l’ Australia e poi l’ India.

Sarà quindi un secolo dall’ ordine policentrico, anche se questo sistema non potrà durare a lungo, ed emergerà un mercato senza democrazia. Le democrazie aumenteranno di gran numero entro il 2035, anche in territorio Cinese e islamico. Altri paesi si divideranno, come Fiandre e Vallonia, Italia del Nord e Italia del Sud, Spagna e Catalonia, il Regno Unito si smonterà, il Kurdistan emergerà da Iraq e Siria, e gli Indù si separeranno dagli islamici indonesiani. Avverrà la “decolonizzazione africana finale”.

Il duello ideologico del secolo sarà fra democrazie e mercato, nazioni teocratiche o di estrema destra, e nazioni capitalistiche.

Secondo Attali, l’ Occidente diventerà simile all’ Africa di oggi, mentre l’ Africa cercherà di occidentalizzarsi. Molte persone cercheranno cittadinanze valide solo nei social networks virtuali, distaccandosi dalla nazionalità di paese.

Il capitalismo distruggerà tutto quello che non è sé stesso. Questo iperimpero avrà aspetti profondamente liberatori, e allo stesso tempo alienanti.

Nel ventunesimo secolo ci sarà una Guerra Mondiale. L’ innesco a Taiwan, Messico o Medio Oriente. Casus belli potenziale un attacco contemporaneo all’ Occidente da parte di Iran e Pakistan. Ecco alleanze e rivalità:

Iran – Cina, Russia e Venezuela

Venezuela – Lega Araba, Russia e Cina

Cina – Pakistan

Russia – L’ Europa

Pakistan – Egitto, Indonesia, Iran

L’ Europa – Gli Stati Uniti

Russia – Algeria e Venezuela

Brasile – Stati Uniti ( almeno finchè durerà Trump, poi? )

Stati Uniti – Taiwan, Israele

Stati Uniti VS Iran, Egitto, Algeria, Marocco 

Asean ( sudest asiatico ) VS Usa, Cina e Giappone

Cina VS Taiwan e Giappone, Kazakistan, Siberia

Giappone VS Corea, Cina e possibilmente gli Usa

India VS Pakistan

Russia VS Cina, Turchia, Europa dell’ Est

Turchia VS Curdi e Kazakistan e altre regioni turcofone, Grecia

Pakistan VS Afghanistan e Kashmir

Indonesia VS Australia

Iran sciita VS Paesi sunniti, Arabia e Turchia, Pakistan

Algeria VS Marocco ed Egitto

Nigeria VS Congo e Sudafrica

Brasile VS Venezuela e coalizione andina, Messico e Argentina

Venezuela VS Stati Uniti

Messico VS Stati Uniti

Paesi Arabi VS Israele

Germania VS Francia per il predominio in Europa

Secondo me il nuovo ASSE DI GUERRA sarà costituito da BRASILE, TURCHIA, COREA DEL NORD / GIAPPONE e questi perderanno la guerra, tranne forse la Turchia, che potrebbe rientrare fra i vincitori, come la Urss. Ricordo che Bolsonaro è un Italo – Tedesco, Erdogan è lo Stalin turco con le sue purghe.

Nel corso del secolo prolifereranno: entità pirata, le gangs di strada, zone di guerriglia urbana, zone fuorilegge, bande armate, zone no police, cartelli della droga, le mafie, i traffici illegali, masse di nomadi e invasori, immigrati e ONG, pirati, hackers e mercenari, questi ultimi assoldati anche a protezione dell’ ONU. Questo soprattutto in Brasile, Nigeria, Congo e Colombia, Somalia, Pakistan.

Emergeranno i Protestanti statunitensi e la Bible Belt, a difesa dei valori cristiani e dei cittadini cristiani stranieri nel mondo, in opposizione alla mancanza dei valori della società moderna, e in opposizione al capitalismo. Riemergerà il conflitto con l’ Islam. Gli Usa potrebbero attuare un “isolamento teocratico”. Africa e Brasile saranno anche sensibili alla teocrazia, come anche la Cina diventerà il primo paese cristiano al mondo, che cambia tutto. Questo emergerà anche in India e Indonesia, e soprattutto in Europa, dove lo vediamo già in atto questo movimento teocratico. Verranno valorizzati i partiti filocristiani e le autorità religiose, e i valori religiosi ritroveranno visibilità politica. L’ estrema destra accompagnerà queste teocrazie. Il Cristianesimo farà parte delle costituzioni.

Successivamente si instaurerà una democrazia globale, una “nuova globalizzazione” che limiterà i mercati e il capitalismo. Verranno altamente valorizzate le donne e le relazioni diplomatiche, e la collettività, l’ altruismo.

L’ immigrazione rimarrà la “condizione per la sopravvivenza” delle nazioni, a livello demografico. Ispanici e africani costituiranno la maggioranza negli Stati Uniti. Il nomadismo e la ricerca di lavoro all’ estero aumenterà.