Segnali dallo spazio e sincronismi

21 08 2019
 
In questa epoca guidata dal click bait, dovete stare attenti a certi sensazionali tipi di storie. Molto spesso, finiscono sepolte da nuovi aggiornamenti e quindi dimenticate.
 
Non ci importa se ci siano o meno autentici segnali dallo spazio che vengono captati, giusto? Infatti non ci importa. Qui ci importa solo delle sincro.
 
Dunque la faccenda qui sta nel fatto che gli astronomi si sono visti improvvisamente raddoppiare il numero di rilevamenti dei cosiddetti “fast radio bursts” , ossia esplosioni radio veloci venute dallo spazio. Non so cosa esattamente ciò può significare (il mio attuale pensiero è “niente”) ma di sicuro ciò parla del fatto che l’universo è piuttosto grande e tutto è davvero molto lontano.
 
Chi è che dice che non amiamo la scienza qui su The Secret Sun?
 
Come sanno i lettori di lunga data, io chiamo il paradosso di Fermi (Fermi Paradox) il “Far Mi Paradox.” [gioco di parole intraducibile, “Far Mi” penso nel senso di “lontano da me”]

Perché mentre potrebbe esserci della scienza formidabile in un qualche tipo di modo computazionale, è davvero terribilmente logica.

 
‘ste robe sono sul serio molto lontane e anche inviando segnali attraverso la galassia, non solo ciò prende un mucchio di tempo, prende anche una grande quantità di energia. Inoltre c’è una gran quantità di spazzatura andando da qui a laggiù.
 

La gente è condizionata a credere a cose davvero stupide, come che la Terra sia piccola, fragile e sovraffollata. La Terra in realtà è inimmaginabilmente enorme, ha resistito a massicci impatti di comete e impatti di asteroidi ed è praticamente vuota. Gli esseri umani coprono una microscopica frazione della massa terrestre– solo il 29% della superficie terrestre– e sono soprattutto raggruppati intorno a fiumi e porti.

 
Qualunque modello scegliete di seguire– a meno che non sia una cosa iper-solipsistica alla Truman Show — probabilmente vedrete il cosmo come estremamente largo, anche se pensate che tutte quelle altre galassie nelle foto del telescopio spaziale Hubble sono solo CGI.
 
Quindi, quando i segnali giungono — sempre se sono segnali autentici — ci sono buone possibilità che giungano realmente fuori dalle nostre immediate vicinanze (qualsiasi parte dalla troposfera alla nube di Oort) o che provengano da una civiltà che dovremmo tutti sperare e pregare di non incontrarla mai.
E’ appena trascorso il ventiduesimo anniversario del cosiddetto “Wow Signal,” quando un radio-telescopio ciò che sembrava essere un segnale artificiale proveniente dalla direzione del Sagittario. Ad ogni modo, è stato l’argomento di un sacco di dibattiti nel corso degli anni.
 
So che la cosa potrebbe apparire un po’ miope, ma se chiunque avesse la capacità di farsi vivo dalla direzione del Sagittario, potrebbe anche considerarci come il nido di calabrone in un attico che il nuovo proprietario ha appena acquisito all’asta.
 
In altri termini, se qualcuno fosse giunto a noi in quel modo, la mia scommessa è che saremmo brillati a lungo prima che atterrassero.
Il ritorno nel 1969 di Elvis Presley a Las Vegas fu la gemma della corona
Sincronicamente, il “Wow! Signal” venne catturato lo stesso giorno in cui in cui il re del rock’n roll crollò su un water a Menphis dopo aver ingollato troppi barbiturici assieme a dei Fool’s Gold sandwiches.

Come molti di voi ricorderanno, Elvis ha trascorso l’ultimo decennio della sua vita dondolando tra Heaven e Las Vegas, l’altra città dotata di una sinistra e appiccicosa piramide falsa, prima di ascendere al vero paradiso per far le serenate ai santi. Inoltre, Jeff Buckley e tutto il resto

Segnale del SETI del 15 maggio 2015.
Il “Wow Signal” s’è preso tutta la gloria– così come per tutto ciò che è brutto nel nostro mondo, potete incolpare la nostalgia dei baby boomer per questo– ma è di nuovo tornato alla ribalta nei giorni oscuri e polverosi del 2015, quando un’altra radio-esplosione venne registrata dalla costellazione di Ercole. Ciò avvenne nel maggio 2015, ma per qualche ragione la storia non è divenuta di pubblico dominio fino al 29 agosto 2016.
 
Uh. 29 agosto? Il  29 agosto dice?
 
Quale potrebbe essere il significato del 29 agosto quando si parla di tramissioni aliene dallo spazio?
 
Immagino non lo sapremo mai.
La Terra è stata contattata dagli ALIENI? Misteriosi segnali radio provenienti da una stella come il Sole sconcerta gli scienziati.
Il SETI sta investigando un possibile segnale extraterrestri dallo spazio profondo — se il segnale viene veramente da un mondo alieno sarebbe un mondo più avanzato del nostro. 29 agosto 2016.
In entrambi i casi, quel giorno quella notizia ha avuto un grande successo, spesso associato a Contact, un film del 1997. Quel film di fantascienza aveva come interprete principale nientemeno che Jodie Foster.
 
Della quale i lettori di lunga data di The Secret Sun sanno bene.
Jodie Foster fu la Julia Butters del suo tempo.

Ricapitoliamo: segnali alieni captati dalla Terra, 29 agosto, Trudy Fraser.

Siete ancora leggermente sorpresi a questo punto del gioco?
 
La stella da cui è partita l’emissione del segnale alieno ha un vicino interessante nel nostro cielo notturno.

Sono sicuro che avete indovinato, non è vero?

VEGA, STELLA DEL CARRO, TRUDY FRASER OVVERO JODIE FOSTER…

Quindi secondo Roger Ebert, Trudy Fraser ha anche interpretato una donna con  “linguaggio, body language e battute del tutto alieni .”

Apparentemente, Ebert felt Nell fu ispirato da “Il ragazzo selvaggio”, un film di Francois Truffaut del 1970, che seguì  La regina dei Mississipi. del 1969. Si, quella delle fragole gigantesche e brilluccicanti. 

Un momento: m’è capitato dimensionare che in quel film Nell ha un gemello? 

Chi vediamo annegare?

Dunque chiedetevi — chiedetevi seriamente — perché sono conciato così come sono? Pensate veramente che trovare la chiave degli eterni misteri sarebbe stato tutto lecca lecca e zucchero filato?

La parola al saggio.

Naturalmente, oltre a interpretare un’astronauta che viaggia verso Heaven o El Vega, Trudy Fraser ha doppiato “Betty” ed è apparsa in Frasier.

Il ruolo di “Betty” di Trudy Fraser in  X-Files è un tatuaggio parlante che guida chi lo porta (Space:Above & Beyond interpretato da Rodney Rowland) all’omicidio. L’episodio vede Scully viaggiare verso Phila-Delphi e Mulder si prende una vacanza forzata verso…

…Memphis. Graceland, per la precisione: l’eremo di Elvis Presley.

Può solo genuflettersi, così come potete vedere con chiarezza.

Invasione biblica di locuste a Las Vegas.

E’ dunque una buona cosa che Mulder non sia andato a Las VEGAs.

Il nome “Arroway” fu probabilmente concepito intenzionalmente da Carl Sagan per una ragione, dal momento che il Sagittario, l’arciere, “the arrow” punta direttamente verso Vega. Especially if you approach from Delphinus, which is the source for “Delphi.”
Delfino di FRASER.

QUESTA E’ L’ALBA DELL’ERA DEL SAGITTARIO

Qualcosa di strano sta accadendo al buco nero al centro della Galassia.

Sembra che un flash brillante sia stato emesso da Sgr A, il buco nero, il “Black Hole Sun” al centro della Galassia. A maggio, a quanto pare.

Abbastanza sorprendentemente, s’è visto un po’ di tempo fa qualche tipo d’impatto su Giove. Mi hanno detto che Sagittario e Giove sono in qualche modo collegati ma il perché sfugge alla mia patetica comprensione dell’astrologia.

Qui c’è un timelapse di due ore e mezza di immagini di maggio dal @keckobservatory del buco nero supermassiccio Sgr A*. Il buco nero è sempre variabile, ma questo era il più luminoso mai visto all’infrarosso finora. Era probabilmente il più brillante anche prima di averlo iniziato a osservare.

Ma anche così, il flash presso il “Black Hole Sun” venne osservato dall’osservatorio Keck, solo perché non siamo già abbastanza  annegati nel simbolismo.

Era comunque per me interessante dal momento che la nostra recente discussione sul famoso “occhio di Ra” essendo la congiunzione delle costellazioni da noi conosciute come Ofiuco e Scorpione. Un piccolo fattoide per primo notato da tutti i vostri amici qui al “Secret Sun Central.”

Gli egiziani videro Ofiuco come il tronco di Ra sul Sagittario e lo Scorpione.
Potete facilmente vedere la forma rozza di un occhio nello spazio formato dalle maggiori stelle del tronco di Ofiuco-Ra e che quel piccolo ghirigoro bizzarro è ovviamente e senza ombra di dubbio la coda dello scorpione. 

Sappiamo che vi sono anche altre interpretazioni a proposito dell’occhio di Horus…

L’occhio di Horus e la ghiandola pineale

E quella strana cosa di aspetto spinoso è formata dalle stelle della gamba di Ofiuco e della testa dello Scorpione. Potrebbe indicare una freccia puntata verso il sud della Via Lattea.
Ma vedendo quanto importante sembra essere questo pezzo di Galassia, pare dannatamente ovvio che quel ghirigoro di Ra è la coda dello scorpione. Non ha notato nessuno l’ovvio simbolismo dietro tutto ciò? Trovo sia difficile crederlo.

Tra l’altro, rendendomi conto di essere non soltanto una schiappa per questa roba ma una super schiappa. Seriamente, nessuno oltre a me se n’è mai accorto prima?

Cosa che naturalmente significa come Algol, che adesso sappiamo era il leggendario “occhio di Horus,” è raffigurato come l’occhio sinistro perché legato alla parte opposta dell’eclittica dall’occhio di Ra al “Galactic Center(ish)” (centro galattico). Significa che nello Zodiaco sono distanti sei mesi l’un l’altro.
 
Dovrò tornare indietro e vedere quelle frazioni con cosa si possono allineare. Quando ci arrivo.
E poi il famoso “Eye of Providence”, che abbiamo visto rappresenta la Nebulosa Anello (scoperta nel 1779) sulla piramide incompiuta del Grande Sigillo, la quale è un crittogramma per Lyra, con Vega come importantissima pietra angolare.
 
 
John Adams, uno dei committenti originali del sigillo, venne particolarmente colpito dalla finezza di Lyra, una costellazione con un certo numero di stelle, e il famoso emblema di “unità”, essere il gruppo scelto da cui rappresentare la nuova repubblica. Ma la costellazione piazzata in alto nel 1776 non ha nome eccetto il proprio ed è la stessa “unione”, un’unione sia di molti in uno sia di uno fatto di molti, e in più il nome di un’unione (dunque bi-costituita) selezionata da un’unione ancora precedente, per dimorare sola, dimentica delle fatiche della separazione e di tutta la casa di suo padre.
Come ben ricordano gli studenti di The Secret Sun, Lyra ebbe un significato immenso per i padri fondatori, per ragioni che devo ancora capire. Ma certamente, il presidente Adams Sr. e il presidente Adams Jr. stavano chiaramente pensando a Las VEGAs, che per loro era molto più luminosa del sole.
 
Quindi il Grande Sigillo – a lungo fonte di speculazioni e supposizioni – è in realtà due diverse raffigurazioni di Lyra e della Nebulosa dell’Anello. Vai a sapere perché.
Polvere interstellare recentemente scoperta nelle nevi dell’Antartide http://dlvr.it/RBFbQw

Non so se i Padri Fondatori sapessero arrossire sulla neve. O se laggiù avessero potuto avere pinne al posto dei piedi. Ve lo farò sapere.

https://secretsun.blogspot.com/2019/08/sync-or-swym-contact-negotiations.html

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Connettendo i punti: Epstein, schiavi sessuali, fantascienza, spie e i Barr

19 08 2019
Succede una volta.
Due volte è una coincidenza.
Tre volte è un azione nemica.
– da Goldfinger di Ian Fleming,
che raggiunse il grado di comandante nell’intelligence navale britannica.
 
Jeffrey Edward Epstein, nato il 20 gennaio 1953, era un multimilionario avente legami di alto profilo con élite finanziarie, politiche e culturali.  condannato per reati di tipo sessuale, trovato morto sabato 10 agosto nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di New York City. 
Ogni tipo di complottismo imperversava su tutti i social media riguardo a “chi” avrebbe potuto esserci “dietro” il “suicidio” di Epstein. Clinton, Trump, il Mossad o uno dei centinaia di altri candidati? L’intrattenimento dovuto a tutte queste speculazioni era assicurato.
 
In mezzo a tutto ciò, ho indicato alcune connessioni basate sui fatti che non venivano discusse. L’11 agosto ho twittato:
Chi fu il preside della Dalton School che nel 1973 diede a Jeffrey Epstein un lavoro nell’insegnamento? Donald Barr, il padre di William Barr. Chi scrisse una storia di fantascienza su un traffico di schiavi sessuali nello spazio? “Space relations, a slighty gothic interplanetary tale”, di Donald Barr.

Il 12 agosto, Heavy.com ha diffuso la storia a livello nazionale nell’articolo “Donald Barr: 5 Fast Facts You Need to Know“, “cinque veloci fatti su di lui che avreste bisogno di sapere”.

Il padre del generale USA William Barr negli anni settanta cooptò Jeffery E. Epstein, all’epoca giovane sbandato di un college, per insegnare matematica alla Dalton school. All’epoca Epstein aveva 21 anni quando Donald Barr, preside della scuola, lo ingaggiò come istruttore di fisica e calcolo. Un report dice che fu assunto nel 1973 ma la sua assunzione da parte di Barr appare invece essere avvenuta nel 1974, lo stesso anno in cui Barr avrebbe lasciato la scuola dopo un decennio come preside.

Heavy. com ha preso il mio tweet e l’ha messo in un suo articolo.

Barr scrisse due libri di fantascienza: uno di questi sullo schiavismo interplanetario e dominazione sessuale — Nel suo libro del 1973 Barr scrisse di un futuro in cui “le galassie sono state colonizzate. John Craig, un giovane diplomatico spaziale, è catturato da pirati interplanetari e venduto come schiavo. Sul pianeta Kossar “la noia e il potere assoluto hanno guidato i dirigenti verso un tipo speciale di follia, e Craig e catturato e venduto come schiavo fino a che è comprato da Morgan Sydney, una donna bella e sensuale.

Donald Barr, padre del procuratore generale William Barr, nacque a New York il 2 agosto 1921. Morì ottantaduenne a Langhorne in Pennsylvania il 5 febbraio 2004.

The Encyclopedia of Science Fiction
caratterizza così Donald Barr:

Autore e accademico statunitense, ex assistente preside della Engineering School della Columbia University e autore di numerosi lavori di saggistica per bambini, nonché Who Pushed Humpty Dumpty, o The Education of a Headmaster (1971), sull’educazione degli Stati Uniti. Il suo romanzo di fantascienza, Space Relations: A Slightly Gothic Interplanetary Tale (1973), è un’opera spaziale intrecciata in modo divertente con analoghi “letterari” alla sua storia di un diplomatico spaziale, venduto come schiavo, che è sessualmente eccitato dalla paura, attirando così una principessa e che scopre anche segreti oscuri su un’invasione aliena della Terra. A Planet in Arms (1981) è notevolmente meno euforico.

Space Relations è apparso in diverse edizioni tascabili per cui la data di pubblicazione è ballerina. La Charterhouse (UK) nel 1973 e la Millington (pure questa UK) nel 1974 hanno prodotto le prime edizioni. In quell’ultimo anno fu pubblicato un libro brossurato per i tipi di Fawcett / Crest, che recava una cifra indicante “237” o “2370” e un prezzo di listino di $ 1,25. (Il numero “237” avrebbe assunto un significato criptokubrologico nel 1980. Fu l’anno in cui uscì Shining di Stanley Kubrick, tratto da Stephen King.  La stanza 217 del libro venne cambiata nella stanza 237 del film.)

Dal 1964 Donald Barr divenne preside della prestigiosa Dalton School, un’istituzione educativa per i ricchi di New York City, fino al 1974. Jeffrey Epstein fu assunto da Barr per insegnare a Dalton, nonostante Epstein non avesse l’età e titolo di studio. Si ritiene generalmente che Epstein sia stato assunto nel 1973, sebbene alcune fonti riportino il 1974. New York fa menzione di come “tra il 1973 e il 1975, Epstein insegnò calcolo e fisica alla Dalton School”.

Esistono altri collegamenti sovrapposti. William Barr, l’attuale procuratore Generale sotto Trump ed ex AG sotto George H.W. Bush, nel 2009 entrò a far parte dello studio legale Kirkland & Ellis, lo stesso studio legale che rappresentava Jeffrey Epstein nel 2008, e che si concluse con un procedimento giudiziario (in Florida , non a New York). Il padre di Barr, Donald, assunse Epstein.

Epstein e William Barr.
Alexander Acosta ed Epstein.
Il preside Donald Barr, padre di William.

Uno dei fili intriganti trovati nel melodramma di Epstein è stato colto perfettamente dal titolo di un articolo dell’ Observer pubblicato a luglio prima della sua morte: “It Sure Looks Like Jeffrey Epstein Was a Spy—But Whose?“, “sembra certo che Jeffrey Epstein fosse una spia, ma di chi?”

Si scopre che fintanto che Alexander Acosta è stato segretario del lavoro degli Stati Uniti, s’è posto l’accento sul perché Acosta nel 2007 avrebbe fatto un accordo con Epstein per, in sostanza, lasciarlo distante dalla prigione. Quindi, secondo la versione di Acosta, Epstein venne lasciato in pace perché “apparteneva all’intelligence”. Cosa?
 

Come dice l’ Observer :

Sembra casuale che la migliore amica e partner commerciale di Epstein per decenni sia stata la britannica Ghislaine Maxwell, figlia del defunto Robert Maxwell, il magnate dei media morto in circostanze misteriose nel 1991. Un cattivo di James Bond ha fatto il suo ingresso nella vita reale: Maxwell adorava le luci della ribalta, nonostante fosse un imbroglione e una spia. Il controspionaggio britannico valutò che Maxwell lavorava per il KGB, mentre le accuse pervasive che egli lavorò anche per il Mossad sono ugualmente plausibili.

Il giornalista investigativo Seymour Hersh ha affermato nel suo libro “L’opzione Sansone: l’arsenale nucleare israeliano e la politica estera americana” che Maxwell era legato al Mossad israeliano. Hersh venne portato in giudizio per l’accusa, ma in seguito ricevette delle scuse .

Robert Maxwell e sua figlia Ghislaine watch assistono a una partita nel 1984.

Ghislaine Maxwell, rintracciata nel Massachusetts, sembra aver continuato lo stile di vita da spy story di suo padre.

Equipaggiato come un veicolo spia, l’ Octopus è ora il super yacht da 250 milioni di dollari di Jody Allen. Paul Allen è morto il 15 ottobre 2018, a 65 anni.
 

“Faceva proprio parte del jet-set”, ha detto una persona che la conosce da 15 anni. “La vedrei a St. Barth, sullo yacht di Paul Allen, il miliardario” – l’ Octopus , un famigerato, galleggiante palazzo del piacere, allora di proprietà del compianto fondatore della Microsoft – “e alla festa di Halloween di Heidi Klum a New York.”

L’amica ha descritto Ghislaine, ora 57enne, come una bruna chic nonché amichevole, loquace e parte di una cricca fashion. Proprio come Epstein, la sua cerchia sociale comprendeva anche il principe britannico Andrew;  Donald Trump a Palm Beach; e la famiglia Clinton – ha persino partecipato al matrimonio di Chelsea Clinton nel 2010. Town and country. .

 
Tornando a William e Donald Barr, i due hanno una buona storia di connessioni di intelligence.

Il procuratore generale William Barr, che ha trascorso anni alla CIA … ha contribuì a coprire lo scandalo Iran-Contra approvando le amnistie di Elliott Abrams e altri funzionari catturati in attività illegali.

Nel 1973, Epstein iniziò come insegnante di matematica grazie al padre di Barr, Donald Barr, il quale era preside della scuola d’elite Dalton nonostante Epstein non avesse una laurea. Institute for Public Accuracy , 11 luglio 2019.

William Barr ebbe un posto alla Central Intelligence Agency dal 1973 al 1977 come analista cinese. Servì come 77 ° procuratore generale dal 1991 al 1993, nell’amministrazione George H.W. Bush. Nel 1973, il presidente Gerald Ford aveva nominato George H.W. Bush capo dell’ufficio di collegamento in Cina e in seguito lo aveva nominato direttore della stessa C.I.A. per il periodo 1976-1977. La CIA è stata per molto tempo sullo sfondo della vita di William Barr.

 
Il necrologio di Donald Barr del New York Times osserva che apparteneva all’Office of Strategic Services (meglio noto come OSS, il precursore della CIA).
 
Ora torniamo al romanzo di fantascienza di Donald Barr Space Relations. Lo spionaggio consente l’uso di finzioni esplicite che rivelano molto di nascosto nelle copertine. Ci sono buoni esempi dai tempi dell’OSS. I migliori potrebbero essere i romanzi di Ian Fleming su James Bond, i quali iniziano con l’uso del vero nome dell’autore di Birds of the West Indies .
Prima edizione USA, 1936.
Prima edizione McMillian USA, 1947.

Diverse spie amarono “rivelare il metodo” e “dire i loro segreti” (dal lavoro d’intelligence ai più turpi e nascosti traffici di tipo sessuale) dentro le loro storie di fantascienza e di spionaggio.

“Vivi e lascia morire” di Ian Fleming — il più coriaceo degli agenti segreti al mondo imbroglia assieme al più grande degli imbroglioni d’America.
Watergate operative e contemporaneamente autore best seller di libri di spionaggio”

Apparentemente Donald Barr era a parte di questi segreti e dunque nel suo libro, usando queste informazioni segrete, metteva in scena missioni coperte e schiave del sesso (giovani ragazze incatenate e violentate).

 
Così come Ian Fleming e il famigerato E. Howard Hunt, ex agente dell’OSS e della CIA, uno degli “idraulici” del Watergate di Nixon, autore di 73 libri. Il libro di Hunt, Bimini Run (1949), è stato recentemente acquistato da Warner Bros e potrebbe ancora una volta estendere al cinema quelle rivelazioni delle spie

Il personaggio principale di Donald Barr in Space Relation è “John Craig”, corrispondente al “John Craig” della serie di libri di James Mitchell (da The Man Who Sold Death del 1964 in avanti) scritti da Mitchell con lo pseudonimo di “James Munro”. Come abbiamo visto, dal 1964 Barr è preside a Dalton.

Catturato dai diplomatici pirati spaziali del futuro, John Craig viene venduto come schiavo sul pianeta Kossar, dove la sua padrona, una donna sadica chiamata Lady Morgan, fa della servitù quasi uno status desiderabile; tuttavia Craig deve fuggire per salvare l’umanità da un’invasione aliena. Poi torna a Kossar come ambasciatore con un piano per porre fine alla schiavitù [sessuale]. Il preside di Dalton Bart [sic] ha trasformato una trama spaziale in un racconto rutilante per adulti. Space Relation di Donald Barr, Kirkus Review

Durante la guerra fredda, questi romanzi avevano quasi uno scopo terapeutico: i loro autori risolvevano e rivelavano i problemi mentre erano impegnati nel lavoro di intelligence. Tali libri sono diventati anche delle guide di metodi operativi. Spesso contenevano una certa vena misogina. Questo è stato notato molto tempo fa, ad esempio nell’articolo del 1958 “Sex, Snobbery, and Sadism” per il New Statesman. Ci sono prove evidenti che gli ambienti da cui è uscito fuori un Jeffrey Epstein non sono cambiati granché in cinquant’anni.

Ma andando oltre gli intrecci sessuali di questi romanzi di spionaggio, è notevole vedere come si concretizzino certe trame in quei libri.

Come menziono nel mio Tom Slick: True Life Encounters in Cryptozoology (Fresno, CA: Craven Street-Linden Press, 2002) [“Tom Slick: incontri reali di criptozoologia”] una biografia, ci sono collegamenti profondi tra crittografia, ornitologia e spionaggio.

Non c’era molta distanza tra il birdwatching e lo spionaggio nel XX secolo. James Schlesinger, ex direttore della CIA e Desmond FitzGerald,’esperto di operazioni sotto copertura, si dedicavano a entrambi i passatempi (spionaggio e ornitologia). Si trattava di una copertura utile il birdwatching .

Ad esempio, prendiamo S. Dillon Ripley, un noto ornitologo, spia e segretario post-bellico della Smithsonian Institution. Ripley fu capo del dipartimento di contro-spionaggio dell’Ufficio dei servizi strategici (l’OSS, il precursore della CIA) per il sud-est asiatico. Prima della sua morte nel 2001, Ripley si era impegnato nello spionaggio in tutto lo scacchiere orientale, aveva gestito la Smithsonian Institution per vent’ anni ed era stato coinvolto in diversi episodi di criptozoologia, tra cui la ricerca dello Spiny Babbler (da lui scoperto), oltre ad altre ricerche come quelle della quaglia di montagna, dell’anatra dalla testa rosa e del maiale pigmeo (questi ultimi non scoperti da lui). Non c’è dubbio che Ripley avesse obiettivi multipli nelle sue ricerche.

Anche la fiction cinematografica ha mostrato l’ornitologia usata come copertura. Nel film, The Dogs of War , basato sul romanzo di Frederick Forsyth sulle operazioni segrete in una nazione africana, l’eroe in questione, interpretato da Christopher Walken, si reca in questo paese travestito da birdwatcher, per fare ricognizioni per una missione. Durante il viaggio, il personaggio di Walken legge una guida sugli uccelli africani per familiarizzare con i nomi ornitologici del luogo.

Il film di Billy Wilder del 1970 The Private Life of Sherlock Holmes è una vicenda che include grandi esempi di attività segrete e anche il mostro di Loch Ness. Il film contiene anche un segmento ambientato nell’esclusivo Diogenes Club in cui Holmes commenta la straordinaria capacità dei membri di presentarsi “qui, lì e ovunque”. Poi aggiunge, “Quando ci sono problemi lungo la frontiera indiana, alcuni dei compagni compaiono in Himalaya presumibilmente alla ricerca dell’abominevole uomo delle nevi. “

Ho scritto ampiamente su come il personaggio di “Tom Friend” nel film di fantascienza, The Abominable Snowman of the Himalayas , era probabilmente basato sulla vita reale di Tom Slick, coinvolto nello spionaggio. Apparentemente Slick usò le sue spedizioni degli anni ’50 in cerca dello Yeti per nascondere il suo lavoro di spia. Il New York Times ha ritenuto opportuno pubblicare un articolo che riportava la promozione da parte dei russi di questa teoria.

Un articolo del New York Times datato 17 aprile 1957, “Soviet Sees Espionage in U. S. Snowman Hunt,” , ci dice che i russi affermano come la spedizione di Tom Slick era per sabotare i cinesi e liberare il Tibet. La pianificazione dell’impresa probabilmente ebbe luogo sia presso l'”Argyle”, un club privato di San Antonio fondato dalla famiglia Slick, che presso l’Explorers Club, dove Slick tornò per presentare il suo primo rapporto.

L’agente più famoso della moderna letteratura popolare si basa su questa connessione ornitologia-spionaggio e il creatore di questo personaggio ha collegamenti con queste storie inerenti la ricerca dello Yeti. Il leader di una delle spedizioni, Peter Byrne, grazie a Tom Slick, incontrò molti “ex” dell’intelligence nel Bengala occidentale, tra cui il funzionario dell’intelligence britannica durante la Seconda Guerra Mondiale Ian Fleming. Fleming in seguito divenne famoso per la sua serie di libri di spionaggio dell’agente segreto britannico 007, James Bond. “James Bond” in realtà è il vero nome dell’autore del libro The Birds of the West Indies , il quale concesse a Fleming di poterlo usare nei suoi romanzi. L’originale “007”, tra l’altro, era il matematico, astrologo e occultista inglese Dr. John Dee (1527-1608). Dee fu la spia personale della regina Elisabetta. “007” era, in effetti, il numero di codice di Dee ed è stato adottato da Ian Fleming per “James Bond”.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/11/10/la-stirpe-di-caino-007-john-dee-e-le-due-elisabette/

Le connessioni tra esploratori, ornitologi, criptozoologi e spie negli anni cinquanta sono sottovalutate, ma rivelatrici. Ian Fleming era il fratello di Peter Fleming, a sua volta esploratore e scrittore. Uno dei libri più notevoli di quest’ultimo Fleming è Brazilian Adventure , un’opera secondo la tradizione di Percy Fawcett. Un altro classico di Fleming è Bayonets to Lhasa , un resoconto dell’invasione britannica del Tibet nel 1904. Peter Fleming era poi compagno di scuola di Ralph Izzard (autore di The Hunt for the Buru), Gerald Russell e Ivan Sanderson – tutta gente profondamente coinvolta nella ricerca dello Yeti e, in varia misura, amici di Tom Slick.

Nel 1954 Ralph Izzard guidò la spedizione del Daily Mail in Himalaya alla ricerca dello Yeti. Gerald Russell, scopritore del panda gigante, fu un componenete del viaggio di Izzard del 1954 e nel 1958 guidò poi un’altra spedizione nel Nepal orientale. Ivan T. Sanderson fu coinvolto in tutti i tipi di indagini criptozoologiche (inclusa una spedizione africana con Russell negli anni trenta) nel 1961 autore del classico Abominable Snowmen: Legend Come to Life .

“ONI una volta, ONI per sempre.” – JFK (Oliver Stone, 1999).

Ivan Sanderson fu anche dentro le ricerche di Slick per il bigfoot nel 1960-62, la cosiddetta spedizione nel nord-ovest del Pacifico guidata da Bob Titmus, poi Peter Byrne. Ivan T. Sanderson era un comandante del British Naval Intelligence Service (l’agenzia gemella del Regno Unito presso l’USA’s Office of Naval Intelligence , ONI) dal 1940 al 1945, assegnato ai Caraibi grazie alle sue conoscenze zoologiche del luogo. Queste connessioni tra criptozoologia e spionaggio non finirono col 1945.

In un passaggio del suo libro Abominable Snowmen,Sanderson suggerisce che alcune delle sue fonti di informazione sono rimaste dentro l’ intelligence . Nel 1961 racconta di due curiosi incontri con il gigante peloso Tok, riferiti da “un giovane americano, allora al servizio del suo paese ma nato e cresciuto nello Shan, in cui i genitori erano stati missionari. Sanderson venne invitato a non pubblicare il nome di quell’uomo. Questo individuo, a quanto pare, era probabilmente un membro della straordinaria famiglia Young, responsabile dell’istituzione della Burma Baptist Mission.

Quel contatto di Sanderson fu, senza dubbio, William Young, “… forse uno degli agenti più efficaci di sempre, [che] nacque negli Stati birmani dello Shan, dove suo nonno era missionario nelle tribù delle colline. Arrivando in Birmania all’inizio del secolo, il nonno di Young aprì una missione battista nella città di Kengtung e iniziò a predicare alle vicine tribù della collina di Lahu. Sebbene comprendessero poco del suo messaggio cristiano, un oracolo locale aveva profetizzato l’arrivo di una divinità bianca, e il Lahu decise che il reverendo Young era Dio. Suo figlio, Harold, ereditò in seguito la sua divinità e la usò per organizzare incursioni dell’intelligence di Lahu nella Cina meridionale per la CIA durante gli anni cinquanta. Quando William cercava lavoro nel 1958, suo padre gli consigliò di la CIA, e fu assunto ” (Alfred W. McCoy, et.al, in The Politics of Heroin in Southeast Asia , New York: Harper & Row, 1972)

Carleton Coon, il famoso antropologo e investigatore dei rapporti Yeti-Bigfoot, che ho incontrato a casa sua, ha visitato il suo laboratorio /biblioteca e gli ha fatto un’intervista a proposito della criptozoologia; membro dell’OSS, è apparentemente restato un consulente della CIA. Il figlio di Coon era a capo della CIA in India Pure George Agogino, antropologo e criptozoologo, autore della prefazione del libro di Sanderson sullo Yeti, era nella CIA. La lista potrebbe continuare all’infinito.

Padri e figli, quelli che assumono, nascosti dai loro dipendentii e protetti per anni, dal mondo dei signori e delle signore dell’intelligence vengono visti alla pari,  che si tratti di presidi, criminali sessuali, assassini. Talvolta, per noi lasciano una serie di molliche di pane sulla strada cioè dentro i loro romanzi di spionaggio e nelle storie di fantascienza.

 

Il Disco Volante fu uno yacht di finzione appartenente all’operativo della SPECTRE Emilio Largo. Il natante apparve per la prima volta nel 1962 nel romanzo Thunderball e in seguito apparve con lo stesso nome nell’adattamento cinematografico di James Bond del 1965.

E per pura coincidenza
 
Joe Boyer ha postato questo, che ho visto solo dopo aver scritto tutto quanto avete finora letto:
 

“Mi son reso conto che Jeffrey Epstein e Danny Casolaro si sono suicidati nello stesso giorno—10 agosto, a 28 anni di distanza. Date un’occhiata al libro del nostro amico Kenn Thomas su Casolaro.”

Qual’è il nome di questo libro? The Octopus: Secret Government and the Death of Danny Casolaro di Kenn Thomas e Jim Keith (Feral House, 1996; ristampa 2003).

+++
 

Informazioni aggiuntive:
 

Tim Cridland ha notato:

“La morte della Maxwell si rispecchia in quella nel racconto breve di James Bond The Hildebrand Rarity, anche se la storia è stata scritta decenni prima la morte della Maxwell.” (Vedere qui.)

Tad Reedy risponde:

“Come è nato il titolo Tomorrow Never Dies, “Il Domani non muore mai”? Come Janet Maslin ha sottolineato sul New York Times , il titolo non ha senso. […] La verità è che il mio titolo originale sarebbe dovuto essere Tomorrow Never Lies, “Il Domani non mente mai” che nella sceneggiatura appariva come lo slogan di Tutte le notizie su misura per la stampa di domani , il fiore all’occhiello di una catena di quotidiani internazionali di proprietà del malvagio barone dei media legato alla Global Worldwide Domination.

Se mi perdonerete, altre due curiosità: in primo luogo, la maggior parte delle persone presume erroneamente che il cattivo fosse basato su Rupert Murdoch. In verità, il modello di riferimento era il magnate della stampa britannica Robert Maxwell, com’è accennato alla fine del film, quando Judi Dench, nel ruolo di M, incarica Moneypenny di rilasciare un comunicato stampa in cui si afferma che il cattivo è morto “cadendo in mare dal suo yacht”, facendo eco alla morte di Maxwell. La curiosità numero due: quando scrivevo la sceneggiatura, semplicemente non riusciva a venirmi in mente un titolo. Ma guidando a pranzo un giorno, ho sentito Tomorrow Never Knows  (“Il domani non conosce mai”) dei Beatles alla radio e ho pensato, “Hmmm …” “(Vedi di più qui .)

http://copycateffect.blogspot.com/2019/08/EpsteinBarr.html

 
 




Sync to the Top: L.A. Coincidental

17 08 2019
Ciao ciao. Mi fa piacere che abbiate scelto di prendervi una sosta qui, vedendo quanto le cose siano state placide da queste parti durante l’estate. Ho avuto da fare e non posso essere aiutato da nessuno nel blog ma ora siamo tutti qui e questa è la cosa che conta.
 
Così, prendetevi una sedia a sdraio da spiaggia, versatevi una bella bibita fresca e mettetevi ad assistere a questa mia ultima fucilata di nonsense e castronerie.
 
[…]
 
Il modo in cui andranno le cose in questo paese vedrà alcune centinaia di milioni di persone diventare così tremendamente cospirazioniste da far apparire Alex Jones e Louise Mensch come le voci della ragione e della moderazione. Twitter è già così, a tal punto che passo il mio tempo a ri-twittare solo immagini di gattini, cagnolini e cose simili.

Vedete, immagino che ormai abbiamo troppi tipi che sparano nei centri commerciali degli USA oggi così come sono. Forse video virali di salvataggi commoventi di cuccioli e di piccoli elefanti renderanno l’atmosfera meno rovente, facendo rientrare la gente in sè.

[…]

Qualche settimana fa mi trovavo a Los Angeles ed è stato per me uno spasso vedere l’ultima opera di Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood, anche se, a dire il vero, l’opera avrebbe potuto essere dimagrito di un’ora buona senza che il pubblico ne soffrisse.
 
Nel caso abbiate vissuto dentro un bosco quest’estate — o abbiate saggiamente evitato internet — “Once” è incentrato su una star tv sul viale del tramonto e la sua controfigura stuntman, i quali provano a sopravvivere al cambiamento di paesaggio culturale.
 
Voci di corridoio dicono che il personaggio di Leonardo Di Caprio è vagamente (o non così vagamente) basato su Burt Reynolds e il personaggio di Brad Pitt è basato su Hal Needham, per anni sua controfigura stuntman
 
La Manson Family gioca un ruolo importante nella storia, così come probabilmente sapete. Una manciata di attrici ben conosciute si fondono abbastanza bene nei loro ruoli alla Charlie’s angels (o Charlie’s Nine Angles),  così come fa il tipo che impersona Tex Watson. Non ne sono così altrettanto sicuro sul tipo che interpreta Manson ma nessun problema; Margot Robbie non sarebbe stata certo la mia prima scelta per Sharon Tate, ma se la cava comunque piuttosto bene.
 
Il film non vuole essere un biopic o una lezione di storia, è un’elegia per un’ America assassinata e un epitaffio per il maschio alfa. Non tanto il personaggio di Di Caprio– un po’ emo a dire il vero– ma il personaggio di Pitt, eroe di guerra il quale vorrebbe farla finita con la sua arpia di moglie, e si limita a pigliare tutto ciò che gli arriva nel suo laconico, buon passo falcato. Direi che il suo genus particolare sia oggi in via di estinzione, in special modo nel sud della California.
 
Ma orde di Millennials in manbuns, jeans da ragazza barbe da ZZ top sono ancora in giro.

Come ci si potrebbe aspettare da un’opera tarantiniana, Once è affollato fino alle travi del soffitto con ogni tipo di micro-riferimento vintage, culturalità effimere, tributi, inside joke e uova di Pasqua con sopresa. C’è una scena interessante in cui Bruce Lee parla della lotta con Cassius Clay (aka Muhammad Ali) la quale ha spinto a domandarmi se Quentin non abbia per caso visto lo stesso”kung fail” tipo di video di You Tube da me visti recentemente.

E anche se potrebbe facilmente essere tagliato di un’ora buona, è decisamente il mio film preferito di Quentin dai tempi di Jackie Brown (il quale resta il mio preferito, vedendo quanto sia un grande fan di Elmore Leonard che da bambino amava i film di Blaxpoitation).

Il problema è che ormai odio andare al cinema. Odio il prezzo dei biglietti, odio gli sguardi imbambolati così come i popcorn stantii e più che decisamente odio gli orridi trailers a cui siamo sottoposti, che fanno vomitare gli occhi. L’intera esperienza è solo una seccatura, e non sembra proprio più un viaggio verso un ultraterreno tempio dei sogni così com’era un tempo.

E dal momento che questa qui oggi è l’America del 2019, qualche stronzo ha azionato l’allarme anti-incendio facendo fuggire tutti nel parcheggio, a domandarsi se qualche cazzone armato di AR15 avesse aperto il fuoco durante la proiezione di Toy Story 4 o similari.

Ma se avete bisogno di domandarmi esattamente quando qualche pirla ha premuto l’allarme, poiché i tempi erano piuttosto… non fatemi dire di più.

Gli allarmi iniziano a suonare quando il personaggio di Leonardo DeCaprio incontra questo giovanissimo prodigio attoriale, chiamato Trudy. Immagino che dovesse essere un’impersonificazione di Jodie Foster, data la timeline del film. 
 
E’ una scena tenera, in cui la piccola Trudy conforta l’attore più anziano mentre egli affonda nella triste realtà del suo status. […]
 
Sono sicuro che avete già indovinato…
….è la Fraser! il personaggio [del personaggio] di Trudy è infatti Maribel, il diminutivo di Mary Elizabeth.
 
E quindi, certo. “Elizabeth Fraser,” in sostanza.
 
Gli allarmi hanno iniziato a partire quando incontriamo Elizabeth Fraser.
 
E il personaggio [del personaggio] di Di Caprio è DeCoteau. Scommetterei soldi, non quelli del Monopoli, che è il cognome da dove “Cocteau” è originariamente derivato.
 
Quindi “Elizabeth Fraser” e “Cocteau.” 
 
Ho parlato degli allarmi che suonano, vero? IRL? 
 
OK.

E Brad Pitt (la controfigura) interpreta il doppio di DeCoteau. O, se preferite, il suo gemello.

Oltretutto, così come abbiamo saputo un anno fa, il primo ruolo importante da protagonista di Burt Reynolds  fu in Riverboat (“Avventure lungo il fiume”, e interpretava…Ben Frazer. 

E oltretutto Reynolds morì lo stesso giorno della leggendaria attrice britannica Liz Fraser. 

E “Trudy Fraser” è apparentemente basata su Jody Foster, la quale…voi sapete.

Ebbene si. 

Ve l’ho detto. Non andate ora in giro dicendo che non ve l’ho detto, perché l’ho fatto.

LO SCINTILLIO VENUTO DALLO SPAZIO

Sulla falsariga di Annihilation dell’anno passato, è in arrivo un adattamento de Il colore venuto dallo spazio, e non vedo l’ora di vederlo. C’è Nicholas Cage ed è diretto dalla leggenda cult Richard Stanley, il quale sono pronto a scommettere abbia qualche 4AD album nella sua collezione. Non so ancora se vi comparirà Asenath Waite.

Forse lo farà Elspeth Wade.

Ad ogni modo, ricordate quando qualche tempo fa vi ho detto che Annihilation è in sostanza basato su un virus alieno che piomba sulla Terra trasformando il mondo in un video dei Cocteau Twins?

E avete scosso le teste dicendo, “Peccato, Knowles era così interessante prima che non riuscisse più a togliersi quel chiodo fisso dalla testa!”

Puro vangelo che ciò è vero. Ma c’è anche questo…

La parte del film girata in quel posto umido somiglia alle paludi della Lousiana o Mississipi, è in realtà girata vicino Londra, nel Windsor Great Park.
 
…quando entrano i cinque folletti armati, gli esterni non sono stati realmente girati nei luoghi melmosi della Florida…
….ma nella STESSA ESATTA FOTTUTA AMBIENTAZIONE degli esterni per “Pearly Dewdrops’ Drop” videoclip filmato 33 anni prima, nello stesso Windsor Great Park.
 
Cioè…andiamo. 
Basta ciò per dire che il loro incontro con lo scintillio alieno intelligente assomiglia molto, moltissimo a un video dei Cocteau Twins. C’è anche coinvolto un gemello.
Così, in altre parole, quando feci la incosciente, senza basi, dissennata osservazione che Annihilation è in realtà su un virus dello spazio che trasforma il mondo in un video dei Cocteau Twins, AVEVO LETTERALMENTE RAGIONE. Ciò è in sostanza ciò che vedrete.
 
Guardate, uno di questi giorni mi dedicherò proprio a questa storia qui, sapete? E vi dispiacerà assai.
Sapevate che le supernove possono aver guidato l’evoluzione della vita sulla Terra? — Un legame tra perle e anime.
Così, adesso cosa ne pensate a proposito della mia incosciente, senza basi, speculazione da pirla che “Pearly Dewdrops’ Drop” riguarda realmente i raggi cosmici e/o particelle da una supernova che cambia il DNA umano seppur in modo meno drammatico rispetto a come vediamo in Annihilation?
 
Prima di rispondere, ricordate ancora a chi molto spesso l’aggettivo “luccicante” molto spesso si riferiva. Cercate se non lo ricordate.
 
Inoltre, sapete, gli occhi.
 
Inoltre, Alex Garland.
 
Inoltre, Bentwaters.

Ricordate: “The Secret Sun” ha sempre ragione. Soprattutto quando ha torto.

ALLA LUCE DEL LAGO D’ARGENTO

Un film che m’è piaciuto anche più di Once Upon a Time in Hollywood è Under the Silver Lake, con Andrew Garfield. In qualche modo posso dire che si tratta di un compagno del film di Tarantino, in un modo molto strano. Lo scrittore-regista il cui nome sono troppo stanco al momento per cercarlo, stava definitivamente viaggiando sulla frequenza dei noir di Hollywood degli anni sessanta, e lo fa col piglio assolutamente brillante di…qualcuno il cui nome non riesco a rintracciarlo nella scheda di IMDB. 

Ogni modo, ha una soundtrack grandiosa e m’ha fatto sentire così come se stessi guardando una produzione di Quinn Martin, quando ognuno era vestito alla grande con elegantissimi tagli di capelli guidando automobili sfolgoranti. Come in The Invaders. 

Prima che gli anni settanta arrivassero e tutti cominciassero invece a somigliare a squallidi stronzi sempre diretti verso qualche party fondamentale.

Under the Silver Lake non è un film da poter esattamente descrivere, ma è un film che penso adatto a tutti quelli che seguono questo blog. Più di una volta mi ha ricordato qualcosa che David Lynch potrebbe fare se fosse più giovane, arrapato ed esperto di pop. Ha almeno una caratteristica di cui i lynchies saranno contenti ed è pieno fino all’orlo di cifre, sigilli e simboli, per non menzionare alcune starlette scarsamente vestite che faranno la gioia degli occhi.

Inoltre, acqua, nuotate e linguaggi segreti. 

Non so se qualcuno ha visto Die, Mommy Die!, ma in un certo senso m’ha ricordato anche questo. E inoltre, Ritual of Evil. Non chiedetemi perché.

Vorrei entrare di più nella simbologia, ma non voglio spoilerare nulla. Oltretutto, simboli e codici, società segrete e tutto il resto non sono più romanzi e cose misteriose, sono ovunque questi giorni. Sono la nuova normalità. 

A questo punto, vostra nonna è probabilmente un’esperta nell’individuare sigilli. Magari meglio di me.

https://secretsun.blogspot.com/2019/08/sync-to-top-la-coincidental.html





Il bizzarro mistero dello zeitgeist nucleare della Disney, il futuro spiritual – messianico dell’ icona Disneyana, l’ipotesi bomba sporca su Disneyland e le teorie sulla precognizione secondo Eric Wargo

16 08 2019

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In questi giorni il nostro blog si è impegnato a rivelare un misterioso fenomeno inconscio che riguarda l’ approccio a tutto il panorama Disneyano, commerciale, artistico e casual, manifesti, musica e pubblicità.  

La misteriosa associazione fra Disneyland e la devastazione e fra Mickey Mouse e tutto ciò che riguarda la radioattività e le esplosioni nucleari.

Eppure nessuno si è fatto domande sul perché, sulle motivazioni che hanno ispirato questi prodotti, questi dipinti, queste raffigurazioni, questi graffiti di strada, questi disegni …finora abbiamo convissuto con tutto ciò nella totale inconsapevolezza.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/08/13/paragone-fra-9-11-predictive-programming-e-attacco-nucleare-a-disneyland-predictive-programming/

Ma scavando, scavando, noi del blog crediamo potenzialmente di aver scoperto l’ ago nel pagliaio, la chiave di accesso psicotemporale al prossimo evento globale, che sicuramente cambierà il mondo in maniera più intensa dell’ 11 settembre.  

Pensiamo all’ “entità dell’ evento” e a tutto ciò che rappresenterebbe un impensabile attacco terroristico nucleare/ radiologico ( bombe sporche) in un parco divertimenti definito “Il posto più felice della Terra”, che ha come protagonista e mascotte una icona che ha 90 anni del fumetto, del cinema, e della cultura americana. La percezione di Topolino e di tutto ciò che sarà marchiato Disney, per sempre macchiata da un evento senza precedenti che segnerà una nuova epoca, quella del terrorismo nucleare, un agghiacciante prima e dopo.

Può darsi che sia già successo, in qualche altra locazione temporale, in qualche altra dimensione che presto si scontrerà con il nostro presente. Può darsi che l’ impatto psicologico abbia provocato un sisma nella coscienza collettiva, un riverbero che si è disperso attraverso le epoche passate, e ha ispirato migliaia di persone, mosse da qualcosa che sinceramente non so spiegare, non riesco a comprendere perché esistano queste macabre raffigurazioni.

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Non c’è alcuna traccia di riferimenti all’atomo e alla radioattività (così come in altre immagini) ma questa sembra ispirata agli effetti genetici sui feti delle esposizioni a radiazioni, la cosa che inqiuieta è che appunto non ci sono tracce di riferimenti specifici eppure…

“Provo a fare un esempio di cosa potrebbe essere per ME,una precognizione collettiva: un giorno, un gran numero di persone cominciano a fare disegni di qualcosa che non rappresenta nulla di riconoscibile o comunque nulla di immediatamente collegabile con un avvenimento INASPETTATO, apparentemente IMPREVEDIBILE che poi viene ad accadere nelle modalità e forme come apparso nei disegni”

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L’ universo che usa l’ autore di questo manifesto per indurci a riflettere, a rimanere coscienti, a rimanere SINTONIZZATI e a prepararci al peggio.

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La Disney, nel suo ideale di felicità e purezza, è l’ altra faccia dell’ “Imperialismo dalle maniere dolci” dell’ impero statunitense. Il terrorismo ha colpito la superbia dei grattacieli, il potere militare e le risorse aeree dell’ Impero, e ora vuole accoltellarlo al cuore, vuole colpire fra la gente, vuole UCCIDERE L’ INNOCENZA Disneyana, e rivelare la fragilità di una cultura che sembra essere capace di soverchiare ogni cosa e mettersi sempre al primo posto.

Nonostante tutto questo, noi del blog riteniamo che questo fenomeno di predictive programming non sia artificialmente costruito, ma che faccia parte del reale e nascosto funzionamento dei meccanismi di pensiero inconsci. Non ci sono società segrete che inseriscono segnali nei cartoni e nelle pubblicità. Ci sono emozioni e visioni individuali e soggettive di un futuro evento traumatico e trasformativo che sta producendo un’ interferenza con il tempo presente. La causa è nel futuro, non nelle menti di società cospirative perverse. L’ universo ha già vissuto questo evento, e vibra, risponde a questo evento con una dispersione di indizi e segnali retroattivi.

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Dal mio punto di vista ho sempre ritenuto la Disney come qualcosa di eterno, onnipresente e destinato a durare nei secoli a venire, come una specie di Cristianesimo culturale, qualcosa che nessuno si sarebbe mai permesso di colpire. In America molte persone vivono l’ approccio con la Disney in modo leggero e superficiale. Topolino e Paperino sono icone culturali con una quantità di concorrenti ugualmente determinanti, valorizzati allo stesso modo. In Italia abbiamo assorbito e inglobato nella nostra Italianità una tradizione, quella del fumetto di Topolino, del quale io sono collezionista da 26 anni senza mancare mai un numero. Topolino è un amico di famiglia per i lettori, un mentore e un qualcosa di simile a Babbo Natale.

Topolino è stato culturalmente sacralizzato, ed è per questo che rappresenta una chiave di volta per un potenziale colpo di spudorata e perversa violenza ai danni della sua Disney.

Un 11 settembre nucleare con protagonista la Disney infrangerebbe la magia, ucciderebbe l’ immaginazione, la realtà fra le più crude irromperebbe nell’ utopia. Un attacco de – sacralizzante.

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Ma non dobbiamo pensare che la Disney si farebbe distruggere da un simile evento. La Walt Disney Company è stata fondata nel 1919, e ha superato indenne la Seconda Guerra Mondiale. Una versione spartana di Topolino fumetto esisteva prima del 1949. In un mondo post – Disneyland, assisteremmo con tutta probabilità ad un “risveglio collettivo Disneyano”, un po’ come la morte di Michael Jackson ha plasmato quella stagione come L’ ESTATE DI MICHAEL JACKSON.

Nella sua ora più buia, la Disney compirà il miracolo coerente con la sua sacralizzazione culturale e risorgerà dalle ceneri, con una comunità di supporto più unita di prima.

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Sono pochi giorni che osservo tutte queste immagini, e mi sembra di essere piombato in una “bolla extratemporale” dove tutto questo ha un senso, come se fosse sempre stato così, come se tutti sapessero che le cose sarebbero andate in questo modo. L’ intera questione sta già assumendo una bizzarra aria di familiarità.

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Allo stesso tempo rimane qualcosa di assolutamente impensabile, una visione di trasformazione collettiva incalcolabile, una eschaton culturale, dove i bambini del futuro potrebbero approcciarsi alla figura di Mickey Mouse come ad una “icona del tabù”, “icona del marchio”, una trasformazione mannara in un nuovo IT – PENNYWISE che farà assumere alla figura di Mickey Mouse nell’ immaginario collettivo la figura di un martire, il punto di non ritorno della stagnazione culturale della nostra epoca, il viaggio negli abissi come unica strada per raggiungere la zona opposta, quella del Rinascimento Culturale che ci attende. Topolino potrà dire di essere sopravvissuto.

  Risultato immagine per IT chapter 2 trailer

In IT CHAPTER 2 ci sarà una scena ambientata in un Luna Park, dove Pennywise minaccerà un bambino per sfidare Billy e rievocare l’ antico trauma della morte del fratellino. Topolino, “il Messia dei bambini”, avrà bisogno dell’ eroismo umano e della resistenza agli scossoni, una capacità tutta umana di andare avanti, nonostante tutto.

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Tutto questo non passerà di certo inosservato, qualora dovesse verificarsi il fattaccio. La gente comincerà a farsi domande, comincerà a guardarsi intorno e si renderà conto dell’ esistenza di tutti questi prodotti, che assumeranno un valore predittivo e profetico che trasformerà per sempre l’ icona di Topolino in un simbolo dell’ extratemporalità. Tanti ignoti personaggi in giro per il mondo si risveglieranno novelli Nostradamus all’ improvviso, su tutti Jeff Gillette, autore di Dismayland: the abusement park, e Banksy, autore di Dismaland: the emusement park. Le loro manifestazioni concrete di tutta questa macabra immaginazione rappresenteranno un “simbolo in divenire” di una nuova impensabile realtà.

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 Una nuova era, quella dove i bambini non sono più ingenui, non sono più culturalmente purificati. Il loro amico di infanzia diventerà un traghettatore di giovani menti a contatto con la “realtà delle cose”, a contatto con pensieri maturi e riflessioni sociologiche.

In sostanza, nel mondo post – Disneyland, i bambini penseranno al terrorismo, la loro realtà percettiva ne verrà per sempre influenzata, perché non si può rimanere “serenamente alienati” dalla realtà di un mondo che si trasforma in maniera sempre più intensa, in un pianeta che si accinge ad entrare nella “dimensione escatologica” della sua esistenza.

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Ecco spiegato perché tutte queste manifestazioni artistiche sembrano rappresentare qualcosa di “reale”, come se Topolino fosse già cambiato, questi sono fantasmi retroattivi dell’ immaginario collettivo del futuro, dove una miriade di pensatori cercheranno una spiegazione, una filosofia, un ammorbidimento dell’ evento, parodiando l’ orrore.

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Niente dura per sempre, e un giorno anche la de – sacralizzazione Disneyana sarà un concetto assodato, così scontato da poter essere anestetizzato. La vita andrà avanti, Topolino indosserà la sua maschera a gas e i più spavaldi fra di noi compreranno un cuscino come quello sopra, e ci dormiranno sopra.

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Topolino diventerà “umanizzato”, e per sopravvivere dovrà distaccarsi dal cartoonesco e dalla felicità a tutti i costi, e dovrà cominciare a parlare in un altro modo, più maturo, più paterno, più umanoide e meno animalesco. In un futuro post – attacco nucleare, l’ essere umano cartoonizzato cercherà un appiglio umanistico nei personaggi della Disney. L’ Italianizzazione formato famiglia dei personaggi Disneyani dovrà essere applicata al mondo intero.

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Topolino dovrà essere in grado di parlare del “male” ai bambini. Dovrà assumere connotati genitoriali per acclimatare i giovani al nuovo panorama psicologico, sociale e culturale che si troveranno ben presto ad affrontare.

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Topolino dovrà separarsi in qualche modo dall’ inevitabile associazione con il pericolo e la paura, e dovrà diffondere positività, non in modo forzato e imboccato, ma sotto forma di un accompagnamento protettivo. Dovrà inserire la sua comunità di appassionati in una “bolla di protezione psicologica”.

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L’ aggressione artistica psicologica sarà inevitabile, ma sarà un fenomeno passeggero di truce e straordinaria interferenza che riuscirà a mescolare e confondere il “bene supremo” con il “male supremo”. I genitori del futuro dovranno prestare la massima attenzione a queste deviazioni dalla norma.

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Ad alcuni apparirà assurda la futura inevitabile “febbre Disneyana” che risulterà come conseguenza. Assurdo questo famelico aggrapparsi alla dimensione materialistica Disneyana, e i razionalisti troveranno incomprensibile questa “ricerca della Mecca” che risulterà dalla dimensione spirituale che altrettanto inevitabilmente assumerà la conservazione culturale per la quale masse di persone si impegneranno, nel tentativo di far riemergere dal “vuoto traumatico” la Disney.

Si manifesterà un nuovo paradigma di pensiero collettivo quando la Disney indosserà una veste messianica per stringere la presa sul materialismo, sulla globalizzazione e sul consumismo.

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Sarà un evento storico di incalcolabile influenza, per un momento sembrerà di assistere alla CADUTA DI ROMA, per un breve periodo la fine degli Stati Uniti diventerà una certezza. Un attacco del genere sarà forse una ferita troppo grande, l’ Iceberg del Titanic, che porterà veramente alla fine degli Stati Uniti. Assistere alla sconcertante visione delle rovine di Disneyland ci ricorderà sempre quanta fragilità e precarietà si nasconde nel “poliziotto globale”. Come avvenne per la distanza fra Chernobyl e la fine della Urss, Disneyland sarà la chiave di volta per il rovesciamento della vetta raggiunta.

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

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Since the 9/11 attacks the fear of terrorist groups using dirty bombs has increased immensely, which has been frequently reported in the media.[5] The meaning of terrorism used here, is described by the U.S. Department of Defense‘s definition, which is “the calculated use of unlawful violence or threat of unlawful violence to inculcate fear; intended to coerce or to intimidate governments or societies in the pursuit of goals that are generally political, religious, or ideological objectives”.[6] There have only ever been two cases of caesium-containing bombs, and neither was detonated. Both involved Chechnya. The first attempt of radiological terror was carried out in November 1995 by a group of Chechen separatists, who buried a caesium-137 source wrapped in explosives at the Izmaylovsky Park in Moscow. A Chechen rebel leader alerted the media, the bomb was never activated, and the incident amounted to a mere publicity stunt.[7] In December 1998, a second attempt was announced by the Chechen Security Service, who discovered a container filled with radioactive materials attached to an explosive mine. The bomb was hidden near a railway line in the suburban area Argun, ten miles east of the Chechen capital of Grozny. The same Chechen separatist group was suspected to be involved.[8] Despite the increased fear of a dirty bombing attack, it is hard to assess whether the actual risk of such an event has increased significantly. One example is the radiological accident occurring in Goiânia, Brazil, between September 1987 and March 1988: Two metal scavengers broke into an abandoned radiotherapy clinic and removed a teletherapy source capsule containing powdered caesium-137 with an activity of 50 TBq. They brought it back to the home of one of the men to take it apart and sell as scrap metal. Later that day both men were showing acute signs of radiation illness with vomiting and one of the men had a swollen hand and diarrhea. A few days later one of the men punctured the 1 mm thick window of the capsule, allowing the caesium chloride powder to leak out and when realizing the powder glowed blue in the dark, brought it back home to his family and friends to show it off. After 2 weeks of spread by contact contamination causing an increasing number of adverse health effects, the correct diagnosis of acute radiation sickness was made at a hospital and proper precautions could be put into procedure. By this time 249 people were contaminated, 151 exhibited both external and internal contamination of which 20 people were seriously ill and 5 people died. Statements from the U.S. government after 9/11 may have contributed unnecessarily to the public fear of a dirty bomb. When United States Attorney General John Ashcroft on June 10, 2002, announced the arrest of José Padilla, allegedly plotting to detonate such a weapon, he said:

[A] radioactive “dirty bomb” (…) spreads radioactive material that is highly toxic to humans and can cause mass death and injury.

— Attorney General John Ashcroft

This public fear of radiation also plays a big role in why the costs of an RDD impact on a major metropolitan area (such as lower Manhattan) might be equal to or even larger than that of the 9/11 attacks.[12] Assuming the radiation levels are not too high and the area does not need to be abandoned such as the town of Pripyat near the Chernobyl reactor,[17] an expensive and time consuming cleanup procedure will begin. These procedures are the current state of the art for radioactive contamination cleanup, but some experts say that a complete cleanup of external surfaces in an urban area to current decontamination limits may not be technically feasible.[12] Loss of working hours will be vast during cleanup, but even after the radiation levels reduce to an acceptable level, there might be residual public fear of the site including possible unwillingness to conduct business as usual in the area. Tourist traffic is likely never to resume. An example of a worst-case scenario is a terror organization possessing a source of very highly radioactive material, e.g. a strontium-90 thermal generator, with the ability to create an incident comparable to the Chernobyl accident. Although the detonation of a dirty bomb using such a source might seem terrifying, it would be hard to assemble the bomb and transport it without severe radiation damage and possible death of the perpetrators involved. Shielding the source effectively would make it almost impossible to transport and a lot less effective if detonated.  Terrorist organizations may also capitalize on the fear of radiation to create weapons of mass disruption rather than weapons of mass destruction. A fearful public response may in itself accomplish the goals of a terrorist organization to gain publicity or destabilize society.[47] Even simply stealing radioactive materials may trigger a panic reaction from the general public. Similarly, a small-scale release of radioactive materials or a threat of such a release may be considered sufficient for a terror attack.[47] Particular concern is directed towards the medical sector and healthcare sites which are “intrinsically more vulnerable than conventional licensed nuclear sites”.[47] Opportunistic attacks may range to even kidnapping patients whose treatment involve radioactive materials. Of note is the public reaction to the Goiânia accident, in which over 100,000 people admitted themselves to monitoring, while only 49 were admitted to hospitals. Other benefits to a terrorist organization of a dirty bomb include economic disruption in the area affected, abandonment of affected assets (such a buildings, subways) due to public concern, and international publicity useful for recruitment. The Dirty Bomb Fact Sheet from FEMA states that the main danger of a dirty bomb comes from the initial blast rather than the radioactive materials[54] To mitigate the risk of radiation exposure, however, FEMA suggests the following guidelines:

  • Covering the mouth/nose with cloth to reduce risk of breathing in radioactive materials.

  • Avoiding touching materials touched by the explosion.

  • Quickly relocating inside to shield from radiation.

  • Remove and pack up clothes. Keep clothes until instructed by authorities how to dispose of them.

  • Keep radioactive dust outside.

  • Remove all dust possible by showering with soap and water.

  • Avoid taking potassium iodide, as it only prevents effects from radioactive iodine and may instead cause a dangerous reaction.

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“If the brain turns out to have quantum computing properties, this could even open the door to a realistic physical explanation for the most causally outrageous form of psi, precognition.”
“Se il cervello si rivela avere proprietà di calcolo quantistico, questo potrebbe anche aprire la porta a una spiegazione fisica realistica per la forma più causalmente oltraggiosa di psi, la precognizione.”

“The future is right here, right now, a whole backwards-facing tidal wave of causality that is just as important for dictating nature’s unfolding as its billiard-ball past is; it is just far more obscure”

“Il futuro è proprio qui, in questo momento, un’intera ondata di causalità rivolta all’indietro che è altrettanto importante per dettare lo svolgersi della natura quanto il suo passato da biliardo; è solo molto più oscuro”

“Our conscious intent could be unknowingly pulling our meat puppet’s strings from a position dislocated slightly into the future, where the results of the action are already more or less known”
“Il nostro intento consapevole potrebbe essere inconsapevolmente tirare le corde del nostro pupazzo di carne da una posizione dislocata leggermente nel futuro, dove i risultati dell’azione sono già più o meno noti”

“The unconscious may be nothing but future consciousness as it informs present thought and action. Precognition and the unconscious may really be the same thing.”
“L’inconscio potrebbe essere nient’altro che la coscienza futura che informa il pensiero e l’azione presenti. La precognizione e l’inconscio potrebbero essere davvero la stessa cosa.”

“We can’t find the origins of our thoughts because those origins haven’t happened yet. We haven’t yet gotten to where we (will have) thought them in the first place.”
“Non riusciamo a trovare le origini dei nostri pensieri perché quelle origini non sono ancora accadute. Non siamo ancora arrivati al punto in cui (avremo) pensato loro in primo luogo.”

“The future is literally where the “karmic seeds” are planted and, thus, whence they arise in the form of our thoughts and inspiration for action, through the retrocausal logic of psi”
“Il futuro è letteralmente dove sono piantati i ‘semi karmici’ e, quindi, da dove sorgono sotto forma dei nostri pensieri e dell’ ispirazione per l’azione, attraverso la logica retrocausale/retroattiva della precognizione”

“We only “see” the future when something we are seeing in the present, or something from our past in memory, stands out more vividly because it happens to match or resemble that not-yet-materialized thing”
“Vediamo il futuro solamente quando qualcosa che stiamo vedendo nel presente, o qualcosa del nostro passato in memoria, si distingue più vividamente perché corrisponde o assomiglia a quella cosa non ancora materializzata”

“Future physics and neuroscience will be able to crack the nut of how psi works, but we need to give it time—including time for many of the current anxiously “classical” generation of skeptics to die off”
“La fisica del futuro e le neuroscienze saranno in grado di capire il meccanismo di come funziona la precognizione, ma dobbiamo dargli il tempo, incluso il tempo per molte delle attuali generazioni ansiosamente ‘classiche’ di scettici per morire”

“The challenge of precognitive technology is working within the narrow margin where information tends not to be self-cancelling”
“La sfida della tecnologia precognitiva è lavorare entro il margine ristretto in cui le informazioni tendono a non essere auto-cancellanti”

“Causality in an analog universe never contradicts the possible, but information is buried deeply in noise; we can never know for certain what information actually comes from the future”
“La causalità in un universo analogico non contraddice mai il possibile, ma l’informazione è sepolta profondamente nel rumore; non possiamo mai sapere con certezza quali informazioni provengono realmente dal futuro”

“Precognition is built around reward and enjoyment, not trauma and pain. Post-selection explains why positive signals of reward are preferentially “pre-ceived”
“La precognizione è costruita intorno alla ricompensa e al godimento, non a traumi e dolore? La post-selezione spiega perché i segnali positivi di ricompensa sono preferibilmente “pre-concepiti”

“There is nothing particularly “moral” about psi. Instead of binding us to other people across space, psi binds us to ourselves in the future, and to our own relief or pleasure within the larger context of threat and danger.”
“Non c’è niente di particolarmente ‘morale’ nella precognizione. Invece di legarci ad altre persone attraverso lo spazio, ci lega a noi stessi nel futuro, e al nostro sollievo o piacere nel più ampio contesto di minaccia e pericolo.”

“Paranormal phenomena survive in a post-selected universe precisely by introducing doubt, and mucking with our ability to settle on the right explanation.”
“I fenomeni paranormali sopravvivono in un universo post-selezionato proprio introducendo il dubbio, e a con la nostra capacità di accontentarsi della giusta spiegazione.”

Eric Wargo pensa che lo scetticismo sia un modo per l’ universo di evitare paradossi: ” Societal disbelief in psi and prophecy must be included in our account of the universe’s immune system against paradox”
“L’incredulità sociale nella precognizione e nella profezia deve essere inclusa nel nostro resoconto del sistema immunitario dell’universo contro il paradosso”

“The Trickster function causes us to find perverse reward precisely in signs of things we don’t want to happen.”
“La funzione trickster ci fa trovare una ricompensa perversa proprio nei segni di cose che non vogliamo che accadano”.

“Our own complex emotional reactions to future traumatic situations can travel backward in time and influence us in the present, if only on an unconscious level.”
“Le nostre complesse reazioni emotive alle future situazioni traumatiche possono viaggiare all’indietro nel tempo e influenzarci nel presente, anche se solo a livello inconscio.”

“Instead of our future selves meddling in the past, our unconscious minds are constantly receiving and reacting to future information without knowing it comes from the future.”
“Invece del nostro futuro che si intromette nel passato, le nostre menti inconsce ricevono costantemente e reagiscono alle informazioni future senza sapere che provengono dal futuro.”

“It is at least worth considering whether all psi may involve precognition and, more specifically, precognition of one’s own future emotional reactions to events.”
“Vale almeno la pena valutare se tutti i fenomeni paranormali possano comportare la precognizione e, più specificamente, la precognizione delle proprie future reazioni emotive agli eventi.”

“If anyone’s innocence is lost here, it should be yours: Time is not what you were raised to think it is. Neither is your own mind”
“Se l’innocenza di qualcuno qui è persa, dovrebbe essere la tua: il tempo non è quello che sei stato sollevato per pensare che sia. Né è la tua mente.”

“My dream is that the psi ranger of tomorrow will learn to detect and recognize the bent twigs of her own passage ahead of herself in time and understand them for what they are.”
“Il mio sogno è che i precognitivi di domani imparino a rilevare e riconoscere i ramoscelli piegati dal suo passaggio davanti a sé in tempo e li capisca per quello che sono.”

“I call this the “impossible by degrees” fallacy: If something is hard to think, we assume that nature likewise must find it strenuous to achieve. But if we grant the existence of precognition at all, there is no reason not to think that it is an ubiquitous operating principle in our lives. The problem is we have never had a theory that made it believable or palatable to mainstream scientific thinking.”
“Lo chiamo fallacia ‘impossibile per gradi’: se qualcosa è difficile da pensare, assumiamo che la natura lo debba anche trovare faticoso da raggiungere. Ma se concediamo l’esistenza della precognizione, non c’è motivo di non pensare che sia un principio operativo onnipresente nella nostra vita. Il problema è che non abbiamo mai avuto una teoria che lo rendesse credibile o appetibile al pensiero scientifico tradizionale.”

“Synchronicity, in a sense, is the ultimate solitary pleasure”
“La Sincronicità, in un certo senso, è il piacere solitario per eccellenza. “

“We live in a vast precognitive soup, and at least some artists seem to draw not only from past influences but also from their own future timelines, precognizing their own books they have yet to write as well as books by others they have yet to read”
“Viviamo in una vasta zuppa precognitiva, e almeno alcuni artisti sembrano attingere non solo dalle influenze del passato, ma anche dalle loro sequenze temporali future, prevedendo i loro libri che devono ancora scrivere così come i libri di altri che devono ancora leggere”

“Among literary types, precognition seems to uniquely characterize frenetic genre writers, people compelled to bust their asses in the “trash stratum” just to make ends meet.”

“Nella letteratura, la precognizione sembra caratterizzare unicamente scrittori frenetici, di genere, persone che scrivono per cercare di guadagnare qualcosa e che rimangono allo stadio ‘trash’.”

“That Phillip Dick was channeling his own future, particularly when he was absorbed in frenetically setting words to page, should not surprise us at all. Psi seems to emerge especially in “flow” states of skilled engagement. Whenever you are really cooking at whatever it is you are most skilled at and enjoy, that’s when (albeit unbenownst to you) you will be most tapped into the precognitive signal channel I have called “prophetic jouissance” and which traditionally has just been called “the muse. Dick is only the most famous example. The alcoholic, depressed, and impoverished sea adventure writer Morgan Robertson precognized not only the sinking of the Titanic 14 years before it occurred but also the Japanese sneak attack on the U.S. Navy in Hawaii and the invention of radar. Comics genius Jack Kirby, as Chris Knowles has described on his blog, saw and described the “face on mars” 17 years before it was photographed by the Viking orbiters.”
Che Phillip Dick stava canalizzando il proprio futuro, in particolare quando è stato assorbito freneticamente impostando le parole sulla pagina, non dovrebbe sorprenderci affatto. La precognizione sembra emergere soprattutto negli stati di “flusso” di impegno qualificato. Ogni volta che ti stai davvero appassionando di qualsiasi cosa tu sia più abile e ti diverti, è allora che (anche se inconapevolmente) sarai più inserito nel canale del segnale precognitivo che ho chiamato “godimento profetico” e che tradizionalmente è stato semplicemente chiamato la musa. Dick è solo l’esempio più famoso. Lo scrittore di avventura marittima Morgan Robertson, depresso e impoverito, ha previsto non solo l’affondamento del Titanic 14 anni prima che si verificasse, ma anche l’attacco furtivo giapponese alla Marina degli Stati Uniti alle Hawaii e l’invenzione del radar. Il genio dei fumetti Jack Kirby, come Chris Knowles ha descritto sul suo blog, ha visto e descritto il “volto su Marte” 17 anni prima che fosse fotografato dagli orbiter Vikings “

kirbyfaceonmars

Precognizione basata sulla dopamina: “Although Rick Strassman has linked prophecy to DMT and the pineal gland (the usual ‘unitarian’ wishful thinking that goes back to Descartes and possibly the ancient world), I foretell that a future neuropsychology of psi will concentrate on dopamine and the dopaminergic circuits of the reward system, since dopamine is really the neurotransmitter most associated with anticipatory signals. “
Precognizione basata sulla dopamina: “Anche se Rick Strassman ha collegato la profezia al DMT e alla ghiandola pineale (il solito pensiero desiderio ‘unitario’ che risale a Cartesio e forse al mondo antico), predico che una futura neuropsicologia della precognizione si concentrerà sulla dopamina e i circuiti dopaminergici del sistema di ricompensa, dal momento che la dopamina è davvero il neurotrasmettitore più associato con segnali anticipatori. “

“The sure sign of a science in denial of psi is that it runs in circles, perpetually elaborating and becoming more involuted without actually converging on final answers to its driving questions. Isn’t this what is happening both to physics and psychology? The breakthrough will happen, if it happens, only when psi is acknowledged.”
“Il segno sicuro di una scienza nella negazione della precognizione è che funziona in cerchio, elaborando perennemente e diventando più involuta senza in realtà convergere sulle risposte finali alle sue domande di guida. Non è questo che sta accadendo sia alla fisica che alla psicologia? La svolta avverrà, se accadrà, solo quando la precognizione sarà riconosciuta.”

“One way of explaining it would be to say that human beings imagine they live in the present, yet their basic mental state might be described as ‘elsewhereness’, like a schoolboy looking out of a window instead of paying attention to the lesson. It is, in fact, incredibly difficult to be ‘present’, since we live in an interpreted world. We cannot even ‘see’ without preconception—’that is so and so’. Our most basic frame of mind is that of spectators; we look out at the world like someone in a cinema. When a man awakens to present reality the whole world changes. Everything suddenly becomes real. But his vision of himself also changes: he becomes aware of himself as a dynamic force rather than as a passive entity”
“Un modo per spiegarlo sarebbe quello di dire che gli esseri umani immaginano di vivere nel presente, ma il loro stato mentale di base potrebbe essere descritto come ‘altrove’, come uno scolaro che guarda fuori da una finestra invece di prestare attenzione alla lezione. È, infatti, incredibilmente difficile essere “presenti”, poiché viviamo in un mondo interpretato. Non possiamo nemmeno “vedere” senza preconcetti, “Questo è così e così”. Il nostro stato d’animo più elementare è quello degli spettatori; guardiamo il mondo come qualcuno in un cinema. Quando un uomo si risveglia alla realtà presente, tutto il mondo cambia. Tutto diventa improvvisamente reale. Ma anche la sua visione di se stesso cambia: diventa consapevole di se stesso come forza dinamica piuttosto che come entità passiva”

“Anything that remains unobserved is still indeterminate, and this should render even large portions of the past subject to change. Behind the surface of what already exists there must be vast reserves of unobserved potentiality.”
“Tutto ciò che rimane inosservato è ancora indeterminato, e questo dovrebbe rendere anche grandi porzioni del passato soggette a modifiche. Dietro la superficie di ciò che già esiste ci devono essere vaste riserve di potenzialità inosservata.”

“The notion that the psychic apparatus can seek and find “the right answer” based on an arbitrary signifier is another version of the basic stone of offense that prevents skeptics from accepting psi on principle: Where is the psychic getting their information?”
“L’idea che l’apparato psichico possa cercare e trovare “la risposta giusta” basata su un significante arbitrario è un’altra versione della pietra di base dell’offesa che impedisce agli scettici di accettare la precognizione in linea di principio: da dove ottiene la informazione il precognitivo?

“Synchronicities and remote viewing both share the central mystery of meaning: How can the Universe know our own intentions, thoughts, needs, etc.?”

“Le sincronicità e la visione a distanza condividono il mistero centrale del significato: come può l’Universo conoscere le nostre intenzioni, i nostri pensieri, i nostri bisogni, ecc.? “

“He suggests that the problem of accessing information in psychic space via association is directly related to a more familiar problem experienced even by non-psychics, the meaningful coincidences Jung called “synchronicity.” During the period leading up to Messengers, Vallee experienced a real doozy, which shook his prior assumptions about causality to the core. After seeing the name Melchizedek scrawled on the Paris metro, Vallee learned that the name (Abraham’s teacher in the Old Testament) referred to a UFO group, which turned out to have members even in California, where he was then living. He then devoted a great deal of work to this and other groups and their beliefs about UFO contact. Then, the week when he started compiling his notes on Melchizedek and writing Messengers, he was given a cab ride in LA, and when he later looked at the receipt the driver had given him, it said “Melchizedek.” There was only one person with that surname in the LA phone directory. Unless someone or something was staging an elaborate hoax to screw with him, the odds against that one person driving the cab he happened to hail on an LA street are impossible to calculate but must be astronomical.”
“Egli suggerisce che il problema di accedere alle informazioni nello spazio psichico attraverso l’associazione è direttamente correlato a un problema più familiare sperimentato anche da non-sensitivi, le coincidenze significative che Jung ha chiamato “sincronicità”. Durante il periodo che precedette i Messaggeri, Vallee sperimentò una sincronicità da trip, che scosse le sue precedenti ipotesi sulla causalità al centro. Dopo aver visto il nome Melchizedek scarabocchiato sulla metropolitana di Parigi, Vallee apprese che il nome (insegnante di Abramo nell’Antico Testamento) si riferiva a un gruppo UFO, che si è rivelato avere membri anche in California, dove allora viveva. Ha poi dedicato una grande quantità di lavoro a questo e ad altri gruppi e alle loro credenze sul contatto UFO. Poi, la settimana in cui ha iniziato a compilare i suoi appunti su Melchizedek e scrivere Messaggeri, gli è stato dato un passaggio in taxi a Los Angeles, e quando in seguito ha guardato la ricevuta che l’autista gli aveva dato, scoprì che l’ autista si chiamava “Melchizedek”. C’era solo una persona con quel cognome nell’elenco telefonico di Los Angeles. A meno che qualcuno o qualcosa non stesse mettendo in scena un’elaborata bufala per fregarlo, le probabilità che quell’ unica persona fosse colui che guidava il taxi su cui a Vallee è capitato di salire su una strada di Los Angeles sono impossibili da calcolare, ma devono essere astronomiche.”

“Creative work invites small synchronicities, almost to the point where I consider it its own variety of the phenomenon. Even in the course of writing this post, I experienced an intense perfect storm of “research synchronicities” in which previously unread books or previously unseen web pages magically fell open to the exact information I needed and/or took me down some personally significant rabbit hole. Any creative writer or artist knows this experience, and may even come to take these things for granted. However, synchronicities of the scope of Vallee’s Melchizedek are rarer and may be life-altering.”
“Il lavoro creativo porta a piccole sincronicità, quasi al punto che lo considero una propria varietà del fenomeno. Anche nel corso della scrittura di questo post, ho sperimentato un’intensa tempesta perfetta di “sincronicità di ricerca” in cui libri precedentemente non letti o pagine web inedite magicamente si sono aperti alle informazioni esatte di cui avevo bisogno e /o mi hanno portato giù nella tana del coniglio, per così dire. Qualsiasi scrittore o artista creativo conosce questa esperienza e può anche prendere queste cose per scontate. Tuttavia, le sincronie dell’ambito del Melchizedek di Vallee sono più rare e possono alterare la vita.”

“If there is no time dimension as we usually assume there is, we may be traversing events by association. Modern computers retrieve information associatively. You “evoke” the desired records by using keywords, words of power: you request the intersection of “microwave” and “headache,” and you find twenty articles you never suspected existed. Perhaps I had unconsciously posted such a request on some psychic bulletin board with the keyword “Melchizedek.” If we live in the associative universe of the software scientist rather than the sequential universe of the spacetime physicist, then miracles are no longer irrational events. The philosophy we could derive would be closer to Islamic “Occasionalism” than to the Cartesian or Newtonian universe. And a new theory of information would have to be built. Such a theory might have interesting things to say about communication with the denizens of other physical realities.”
“Se non c’è una dimensione temporale come si presume di solito c’è, potremmo attraversare gli eventi per associazione. I computer moderni recuperano le informazioni in modo associativo. Si “evocano” i record desiderati usando parole chiave, parole di potere: si richiede l’intersezione di “microonde” e “mal di testa”, e si trovano venti articoli che non hai mai sospettato esistessero. Forse avevo inconsciamente postato una tale richiesta su qualche bacheca psichica con la parola chiave “Melchizedek”. Se viviamo nell’universo associativo dello scienziato del software piuttosto che nell’universo sequenziale del fisico spazio-temporale, allora i miracoli non sono più eventi irrazionali. La filosofia che potremmo derivare da tutto ciò sarebbe più vicina all'”Occasionalismo” islamico che all’universo cartesiano o newtoniano. E una nuova teoria dell’informazione dovrebbe essere costruita. Tale teoria potrebbe avere cose interessanti da dire sulla comunicazione con gli abitanti di altre realtà fisiche.”

“The notion that we exist in a nonlocal quantum field of information that fundamentally has no spaciotemporal dimensionality at all is widely accepted in the physics community as well as among today’s psi researchers, and thus is destined to transform the brain sciences and psychology as well (even if the psychologists need to be dragged into the new paradigm kicking and screaming). The physicalist presumption that consciousness arises from brain activity cannot be supported either philosophically or empirically (as any number of writers have lately pointed out). And for the most part, information may not in fact be “stored” in the brain as representations, despite our habit of thinking about it as a memory bank.”
“La nozione che esistiamo in un campo quantistico non locale di informazioni che fondamentalmente non ha alcuna dimensionalità spaziale è ampiamente accettata nella comunità della fisica così come tra i ricercatori della precognizione di oggi, e quindi è destinata a trasformare la scienza del cervello e la psicologia (anche se gli psicologi hanno bisogno di essere trascinati nel nuovo paradigma a calci e urla). La presunzione fisicista che la coscienza deriva dall’attività cerebrale non può essere sostenuta né filosoficamente né empiricamente (come un numero qualsiasi di scrittori ha recentemente sottolineato). E per la maggior parte, le informazioni non possono infatti essere “memorizzate” nel cervello come rappresentazioni, nonostante la nostra abitudine di pensare ad esso come una banca di memoria.”

Una cosa simile alla timewave: “In some recent articles, Jon Taylor has proposed a very interesting theory of precognition as memory of one’s future experiences, based on a “resonance” between similar brain states at different points in time. He bases this idea on David Bohm’s argument that similar spatial configurations are somehow naturally linked across space and time. The similarity of configurations of cortical firing at different time points could, Taylor proposes, enable such a resonance between different points in the brain’s timeline and thus produce precognitive effects. These would preferentially favor precognition of events closer rather than more distant in time, due to ongoing plasticity (creation of new synaptic connections) that gradually changes our neuronal connectivity. Limited telepathy is also potentially supported by Taylor’s model, although it would be less common given the relative dissimilarity of different people’s brains (the similarity of siblings and twins, between whom telepathic experiences are commonly reported, being the exception proving the rule). Taylor’s hypothesis resembles Rupert Sheldrake’s argument about “morphic resonance” as the basis of memory; precognition would be essentially a future-resonating mirror of memory’s resonance with past brain states.”
Dunque qualcosa di simile all timewave di Terence Mckenna: “In alcuni articoli recenti, Jon Taylor ha proposto una teoria molto interessante della precognizione come memoria delle esperienze future, basata su una “risonanza” tra stati cerebrali simili in diversi momenti nel tempo. Basa questa idea sull’argomento di David Bohm secondo cui configurazioni spaziali simili sono in qualche modo naturalmente collegate attraverso lo spazio e il tempo. La somiglianza delle configurazioni della (cortical firing – attività della corteccia) in diversi momenti potrebbe, Taylor propone, consentire una tale risonanza tra i diversi punti nella linea temporale del cervello e quindi produrre effetti precognitivi. Questi favorirebbero preferibilmente la precognizione di eventi più vicini piuttosto che più distanti nel tempo, a causa della plasticità in corso (creazione di nuove connessioni sinaptiche) che cambia gradualmente la nostra connettività neuronale. La telepatia limitata è anche potenzialmente supportata dal modello di Taylor, anche se sarebbe meno comune data la relativa dissimilarità del cervello di persone diverse (la somiglianza di fratelli e gemelli, tra i quali le esperienze telepatiche sono comunemente riportate, eccezione che dimostra la regola). L’ipotesi di Taylor assomiglia all’argomentazione di Rupert Sheldrake sulla “risonanza morfica” come base della memoria; la precognizione sarebbe essenzialmente uno specchio che risona dal futuro della risonanza della memoria con gli stati cerebrali passati.”

  





Confronto tra le premonizioni dell’ 11 settembre 2001 con le possibili premonizioni di attacco nucleare a Disneyland (Orlando, Anaheim, Tokyo) o Eurodisney ( Francia )

13 08 2019

Leggere prima questo link: https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/08/10/breaking-news-vi-pre-spiego-la-terza-ondata-terroristica-imminente/

Simple World Map

EVENTO NUMERO 2: UN ATTACCO TERRORISTICO DI PROPORZIONI INEDITE PER MEZZO DI AEREO/I, BOMBE SPORCHE RADIOATTIVE PROVOCHERA’ LA DISTRUZIONE TOTALE DEL PARCO DI EURODISNEY, ( World Trade Center ) DELLA CATTEDRALE DI NOTRE DAME ( World Trade Center /La “Casa Bianca” ) E  LA DISTRUZIONE PARZIALE DEL MUSEO DEL LOUVRE ( Pentagono )

  • Teoricamente anche la TOUR EIFFEL potrebbe essere un obiettivo da danneggiare con un aereo, visto il tentato precedente del Natale di 25 anni fa, quando si tentò di far esplodere un velivolo con passeggeri giusto sopra la torre. Molteplici volte 22 ANNI FA: nel 1887 venne iniziata la costruzione della Tour Eiffel, che venne inaugurata 130 anni fa.  

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Escape from Tomorrow is a 2013 American independent science fantasy horror film written and directed by Randy Moore in his directorial debut. It tells the story of an unemployed father having increasingly bizarre experiences and disturbing visions on the last day of a family vacation at the Walt Disney World Resort. The film drew attention due to the fact that Moore had shot most of it on location at both Walt Disney World and Disneyland without permission from The Walt Disney Company, owner and operator of both parks. Escape from Tomorrow was released simultaneously to theaters and video on-demand on October 11, 2013.

 

PARAGONE FRA IL WORLD TRADE CENTER e EURODISNEY: Il World Trade Center di New York era un complesso di sette edifici. Le torri Gemelle furono i due grattacieli che fecero diventare famosa Lower Manhattan. I due edifici furono inaugurati il 4 aprile 1973, avevano 110 piani ciascuno. Al 107º piano della Torre Nord si trovava il ristorante Windows on the World (finestre sul mondo), noto per lo slogan “il ristorante più alto del mondo”. Il complesso comprendeva un hotel, compagnie governative, una stazione doganale, banche, e un ufficio di management per le emergenze, e anche un centro commerciale, il World Trade Center Mall. Questi edifici erano tutti collegati attraverso passaggi sopraelevati o sotterranei. In un ordinario giorno feriale al WTC erano presenti nelle due torri e nei 5 edifici minori, più di 50 000 persone che lavoravano, cui si deve aggiungere il contingente giornaliero dei più di 200 000 visitatori settimanali. Nel 1974, l’acrobata francese Philippe Petit passò da una torre all’altra camminando su un filo all’altezza di 417,5 metri senza sistemi di sicurezza (a questo evento sono stati dedicati il film documentario Man on Wire – Un uomo tra le Torri e il film The Walk). Tre anni dopo George Willig scalò la Torre Sud. Inaugurato il 4 aprile 1973, rimase in piedi per 28 anni.

Disneyland Paris (precedentemente conosciuto come Euro Disney Resort e Disneyland Resort Paris) è un complesso turistico situato a Marne-la-vallée, a 32 km Est di Parigi, formato da due parchi a tema, Disneyland Park e Walt Disney Studios Park, un’area con ristoranti, negozi e cinema chiamata Disney Village, un campo da golf e una serie di hotel. È di proprietà della società francese Euro Disney S.C.A.[1] e della The Walt Disney Company. Le lingue ufficiali del parco sono il francese e l’inglese. Inaugurato il 12 aprile 1992, 27 anni fa, più o meno ha la stessa età delle Torri Gemelle quando furono distrutte. Nel marzo del 1985, il numero delle possibili sedi per il parco era stato ridotto a quattro; due in Francia e due in Spagna. Entrambe le nazioni hanno visto i potenziali vantaggi economici di un parco a tema Disney e offerto notevoli vantaggi economici. L’amministratore delegato della Disney, Michael Eisner, il 18 dicembre 1985 ( DUE VOLTE 17 ANNI FA)  firma la prima lettera di accordo con il governo francese per il sito di 20 km2, pari a 2.000 ettari, e i primi contratti finanziari furono elaborati nel corso della primavera successiva. Il contratto definitivo fu firmato dai dirigenti della Walt Disney Company e il governo francese, il 24 marzo 1987, 32 ANNI FA. La prospettiva di un parco Disney localizzato in Francia fu oggetto di dibattito e polemiche. I critici, tra i quali eminenti intellettuali francesi, ritenevano il parco come l’imposizione di una forma di imperialismo culturale della Disney che incoraggerebbe in Francia il tipico e malsano consumismo americano. Per altri, Euro Disney è diventato un simbolo dell’America in Francia. Il 28 giugno 1992, un gruppo di agricoltori francesi ha bloccato la costruzione del parco in segno di protesta delle politiche agricole al momento supportate dagli Stati Uniti. Un giornalista del quotidiano francese Le Figaro ha scritto: “Vorrei con tutto il cuore che i ribelli avessero dato fuoco a Euro Disneyland“.[14] Ariane Mnouchkine, regista teatrale parigina, ha utilizzato il concetto di una “Chernobyl culturale“. In risposta, il filosofo francese Michel Serres ha osservato, “Non è l’America che ci sta invadendo. Siamo noi che adoriamo chi adotta le sue mode e, soprattutto, le sue parole.“ L’allora presidente della Euro Disney SCA, Robert Fitzpatrick ha risposto: “Non siamo venuti qui a dire OK, stiamo andando a mettere un berretto e una baguette su Topolino. Siamo chi siamo“. Sindacati francesi protestarono contro tale “codice di apparenza“, visto come “un attacco alla libertà individuale.” Altri criticarono la Disney per essere insensibile alla cultura francese, in quanto l’individualismo, la privacy, e le restrizioni alla libertà individuali o collettive sono illegali secondo il diritto francese, a meno che non si potesse dimostrare che le restrizioni fossero necessarie per il lavoro. Il 16 marzo 2002 , 17 ANNI FA,  il resort si arricchisce di un secondo parco a tema, il “Parco Walt Disney Studios”. Disneyland Paris comprende: 2 parchi a tema; 1 centro per intrattenimento, shopping e ristoro (Disney Village); 6 Hotel Disney, 1 campeggio Disney; 7 Hotel partner; 1 campo da golf (Golf Disneyland); 3 stazioni ferroviarie (due della RER e una del TGV); 2 centri commerciali. Si divide in cinque aree tematiche: Main Street U.S.A, Frontierland, sono due fra queste. Il castello di Disneyland Paris, simbolo dell’intero complesso, è unico nel suo genere. In altri parchi Disney, i castelli hanno l’aspetto di quelli che si trovano tipicamente in tutta Europa, ma poiché a Parigi avrebbero potuto soffrire di paragoni con l’architettura locale, fu deciso che il castello di Disneyland Paris sarebbe stato volutamente fantasioso, evocando l’immaginario fiabesco al posto di edifici storici.

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COSA SUCCEDEVA 25 ANNI FA? Nel 1994 la società si trovava ancora in difficoltà finanziarie. Alcune voci affermavano che la Euro Disney avrebbe potuto dichiarare fallimento da lì a poco. Disney, le banche e i finanziatori si incontrarono nel marzo 1994 con lo scopo di ristrutturare il debito. Per spingere verso l’accordo, Disney minacciò la chiusura del parco Disneyland Paris qualora non si fosse giunto a un compromesso.

La cronologia della WALT DISNEY COMPANY inizia a partire dal 1919, 100 anni fa, che è 25 + 25 + 25 + 25.

32 + 32 ANNI FA apriva il Disneyland Park statunitense.  

15 ANNI FA, nel 2004, 120 turisti francesi perirono in un incidente aereo. Nello stesso anno AVVENNE IL PEGGIOR INCIDENTE DI SEMPRE IN UN PARCO DIVERTIMENTI, quando 28 persone perirono nel crollo di un tetto.  

MOLTEPLICI VOLTE 15 ANNI FA, nel 1944, vi furono 6 vittime e 125 feriti nell’ incendio del parco divertimenti Virgina Reel, negli Stati Uniti.

COSA SUCCEDEVA 22 ANNI FA? LA FINE DI UNA FIABA, con la scomparsa della PRINCIPESSA in Francia. LA STORIA DI UNA FIABA SPEZZATA.

Diana smiling

Dodi Fayed (Arabic: دودي الفايد[ˈduːdi]), was an Egyptian socialite and the son of billionaire Mohamed El Fayed. He died in a car crash in Paris with Diana, Princess of Wales, with whom he was in a romantic relationship with, on 31 August 1997. 

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Il Castello di Eurodisney potrebbe fungere da rievocazione degli antichi assedi ai castelli medievali nel periodo delle Crociate.
 
 
 
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Thomas Chastain, l’AUTORE di “911” (1976), MORTO NEL 1994

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QUANDO?
 
Attraverso un metodo simile a quello per cercare numeri, date e parole su Webbot, analizzando gli eventi correlabili all’ 11 settembre e all’ America relativamente agli allacci al 2001, la stragrande maggioranza di questi si era verificata in settembre, principalmente il 9 settembre, 5 settembre …e 11 settembre, ma anche il 10 e il 12 settembre.
 
Relativamente a Parigi, Francia, Disneyland abbiamo:
 
” Genocidio 1994, dirottamento di aereo da far esplodere sulla Tour Eiffel 24 dicembre, 1919 Parigi centro del mondo governativo, 1919 inizia cronologia Walt Disney Company – Walt Disney and Ubbe Iwwerks form a company called Iwwerks-Disney Commercial Artists. 1997 e Hong Kong protagonista, la morte di Diana e la “fiaba spezzata” in Francia, abbiamo 28 gennaio 1887 Eiffel Tower, 1982 un razzo lanciato contro una centrale nucleare francese, 18 gennaio 1982, sempre 1982 Francia una strage di bambini il 31 luglio, il Sabato Nero. Il 13 settembre la Principessa di Monaco muore in Francia. Abbiamo il 6 e 9 agosto 1945, attacco NUCLEARE in Giappone. Abbiamo la settimana di sangue francese del 1871, e la fine dell’ assedio di Parigi. Abbiamo la firma del progetto per Eurodisney, 24 marzo 1987, abbiamo il 17 luglio 1955, quando aprì il Disneyland californiano, 1923 16 ottobre fondazione della Walt Disney Company, 1795 l’ inno nazionale francese viene adottato, 1915 i primi gas tossici usati in guerra in Francia a Ypres, abbiamo il maggior numero di vittime nella distruzione di un edificio ( Chiesa in Cile ) nella storia, 1863 8 dicembre, abbiamo il primo test nucleare nordcoreano il 9 ottobre 2006, 1954 la guerra franco – algerina inizia, poi debutta un programma sulla ABC chiamato Disneyland che dura fino al 2005, abbiamo 7 dicembre 1941 Pearl Harbor, 1928 18 novembre debutta Mickey Mouse, 18 dicembre 1985 viene scelta la location di Eurodisney, 1917 gli Usa entrano nella guerra mondiale, 1917 inizia l’ era nucleare, 1917 primo uso di carri armati avviene in Francia, 1917 6 dicembre una nave francese esplode nel porto della città canadese di Halifax, uccidendo migliaia di persone. 2004, abbiamo un incidente aereo francese, e il PEGGIOR INCIDENTE AVVENUTO IN UN PARCO DIVERTIMENTI, in Russia, il 14 febbraio 2004, crolla un tetto nel parco, 28 vittime. Abbiamo 1- 3 settembre, l’ assedio di una scuola e la strage di bambini in Russia, abbiamo 1989 il debutto del disco in vinile “Bomb Disneyland ( Why Not?) “, 1959 l’ evento “seconda apertura di Disneyland”, 6 giugno 1944 lo sbarco in Normandia, massacri francesi, 28 giugno e 1 agosto 1914, scoppia la prima GUERRA MONDIALE, altri incidenti aerei che hanno coinvolto francesi o che sono avvenuti in Francia, fra cui uno avvenuto di 19 settembre, l’ apertura dell’ aeroporto di De Gaulle, 8 luglio 1974 una hostess di Disneyland muore in un incidente, 19 settembre 1959 al premier sovietico viene proibito di entrare a Disneyland per “security concerns”, 13 agosto 1944 l’ incendio di un parco divertimenti americano, 6 vittime e 125 feriti.  
 
La maggior parte delle date puntano verso DICEMBRE ( 6 – 7 – 8 dicembre ) , numerose altre verso AGOSTO E SETTEMBRE, 4 date ciascuno portano al numero 18, 9, 1, due date portano al 19 SETTEMBRE. 3 date ciascuno portano a OTTOBRE E NOVEMBRE.
 
Sono andato a vedere gli eventi storici per ogni combinazione di data e numeri sopra indicati, la prospettiva astrologica e rispettivamente alla timeline di rievocazioni storiche della timewave, e anche le festività delle date.  
 
RISULTATI: 1) Venerdì 1 novembre 2019 ( 11/1/19 ) 2) Martedì 1 ottobre 2019 (10/01/19) 3) Venerdì 8 novembre 2019 ( 11/08/19) 4) Giovedì 19 settembre 2019 ( 9/19/19 ) 5) Lunedì 9 settembre 2019 ( 9/9/19)  
 

1 NOVEMBRE (2019) nella storia: apertura del Congresso di Vienna per ridisegnare la mappa politica Europea / prima missione al mondo di bombardamento tramite aereo da combattimento / abolizione del sultanato Ottomano /  Operation Buster–Jangle: Six thousand five hundred American soldiers are exposed to ‘Desert Rock’ atomic explosions for training purposes in Nevada. Participation is not voluntary. / The United States successfully detonates IVY MIKE, the first thermonuclear device, at the Eniwetok atoll. The explosion had a yield of ten megatons TNT equivalent. / inizia la Guerra di Indipendenza Algerina / Inizia la Guerra del Vietnam / 146 giovani francesi rimangono vittima di un incendio in un Club / Maastricht Treaty, fondata la Unione Europea /

1 OTTOBRE ( 2019 ) nella storia: Alessandro il Grande sconfigge Dario il Persiano / Congresso di Vienna / bomba di grandi dimensioni distrugge il L. A. Times / Il giorno della NASA / Il giorno della USA Defence Intelligence Agency/ Apre il parco Disneyland di Orlando, in Florida, e nel 1982, anche Epcot / Strage al concerto di Las Vegas

8 NOVEMBRE ( 2019 ) nella storia: Putsch di Hitler / Colpo di Stato della resistenza Francese in Algeria / Primo combattimento fra jet nella storia / Scomparsa di un aeroplano nei cieli di San Francisco / Primo test nucleare britannico / Assedio di Falluja / Eletto Donald Trump

19 SETTEMBRE ( 2019 ) nella storia: apparizione Mariana in Francia / 1870 Assedio di Parigi inizia / muore un presidente Usa / Fondazione del Concilio di Europa / Prima esplosione sotterranea di una bomba nucleare / il premier sovietico non ha il permesso di entrare in un Parco Disneyland per “security concerns ” / un incidente aereo ha coinvolto vittime francesi

9 SETTEMBRE ( 2019 ) nella storia: Divisione dell’ Impero Romano / gli Stati Uniti ricevono questo nome / Washington District riceve questo nome / La California diventa uno stato Usa / Resa del Giappone nel 1945 / fondazione della Corea del Nord nel 1948 / un dirottamento aereo avvenne in questo giorno / grosso test nucleare della Corea del Nord nel 2016

Prenderei in considerazione anche 1 DICEMBRE ( 2019 ): Il Giappone approva la guerra agli Stati Uniti / Avvenne un grosso incendio in una scuola americana / 2 incidenti aerei contemporanei nel 1974 / un incidente aereo in Francia / la Nasa organizza un crash test di un aeroplano / L’ Isis intendeva fare un attacco a Disneyland in questa data nel 2016
e 6 DICEMBRE ( 2019 ): disastro di Halifax provocato dall’ esplosione di una nave francese, migliaia di vittime e la più imponente esplosione artificiale della storia fino al 1917 / sparatoria scolastica in Montreal, nel Québec francese / un aereo russo si schiantò in un complesso di edifici / un aereo Iraniano si schiantò in un complesso di edifici a Tehran / E’ stato stabilito da Trump recentemente in questa data che Gerusalemme è la capitale di Israele

 

 

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Helter skelter

10 08 2019
L’ “helter skelter” è una specie di torre-scivolo di forma vagamente conico-piramidale, titolo di un brano dei Beatles da molti considerato come il primissimo esempio di hard rock della storia e che l’anno dopo venne usato dal profeta criminale Charles Manson nelle sue visioni che portarono a spargimento di sangue.

Helter Skelter

August 8 British cathedral installs 50-foot helter skelter

https://www.ilfoglio.it/chiesa/2019/08/04/news/dopo-rochester-la-cattedrale-di-norwich-convertita-in-parco-giochi-268020/

https://www.tio.ch/dal-mondo/attualita/1385092/cosa-ci-fa-uno-scivolo-a-spirale-nella-cattedrale-di-norwich

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/gran-bretagna-vogliono-piazzare-scivolo-luna-park-in-1617993.html

Umm… a helter skelter erected on the anniversary of the Manson Family’s murders of Sharon Tate and others 50 years ago (Aug 8-9)?

La teoria Helter Skelter è una teoria formulata da Vincent Bugliosi, procuratore capo del processo per l’ omicidio Tate-LaBianca, per spiegare la serie di omicidi commessi dalla famiglia Manson. Bugliosi descrisse la sua teoria al processo e nel suo libro Helter Skelter: The True Story of the Manson Murders. Charles Manson parlava spesso di “Helter Skelter” ai membri della sua “famiglia” nei mesi precedenti gli omicidi di Sharon Tate e Leno e Rosemary LaBianca [ 8-9 agosto ] 1969, una guerra apocalittica derivante dalle tensioni razziali … Questa “visione chimerica implicava riferimenti alla musica dei Beatles, in particolare le canzoni del loro doppio album del 1968 The Beatles (comunemente noto come” The White Album”) e al libro dell’Apocalisse del Nuovo Testamento. Manson e i suoi seguaci furono condannati per omicidio sulla base della teoria dell’accusa secondo cui facevano parte di un piano per innescare l’ “Helter Skelter”.

[…]

Once Upon a Time in Hollywood ( trailer ) di Quentin Tarantino è uscito solo 2 settimane prima dell’8 agosto [giorno del cinquantesimo dall’evento che coinvolse direttamente Sharon Tate, la famiglia Manson e gli omicidi.

Sharon Tate e Roman Polanski hanno vissuto a un indirizzo di “Cielo Drive” a Los Angeles (in cui fu commesso il massacro) e il nome echeggia quello del Centro commerciale “Cielo Vista” a El Paso, in cui una sparatoria di massa motivata dal punto di vista razziale ha avuto luogo il 3 agosto scatenando dibattiti sulla supremazia bianca in America.

Per adesso non andremo oltre, diciamo solo che i ” Dog Days from hell “ da noi anticipati – i quali interagiscono con un ” conto alla rovescia di 50 anni ” – sembrano ben avviati, e continuano la ” sequenza ” di un’altra serie di eventi violenti i quali han preso possesso dei mass media da fine giugno in poi (terremoti, eclissi, incendi, eruzioni, arresti, sparatorie, affondamenti, speronamenti…). 

Una specie di “pesa del cuore”, alla maniera antica egizia, per vedere se si riusciranno ad attraversare le colonne d’Eracle verso l’aldilà.




Hole in the wall: passi, scritte sui muri e sparatorie da Dalton a Dayton

9 08 2019

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/07/29/cera-una-volta-a-hollywood-detta-anche-holy-wood-o-hollywoodland/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/07/30/1969-la-famiglia-manson-di-tarantino-figli-dei-fiori-figli-di-attori-attori-bambini-e-cubi/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/03/27/mie-impressioni-sulla-leggenda-della-morte-di-paul-mccartney-nel-1966/

L’attuale Hole-in-the-Wall (“buco nel muro”) è un passo situato nelle Montagne di Big Horn nella Contea di Johnson, nel Wyoming settentrionale, passo reso famoso dalla storia criminale, nelle tradizioni e nei film del far west. Quel posto venne utilizzato alla fine del XIX secolo dal gruppo “Hole in the Wall”, un gruppo di ladri di bestiame e altri fuorilegge come il  Wild Bunch (“mucchio selvaggio”) di Butch Cassidy (al secolo Robert Leroy Parker), Sundance Kid (al secolo Harry A Longabaugh) e numerosi altri […] insieme a diverse bande di fuorilegge del vecchio west meno conosciute. Viene pure detto che Jesse James abbia visitato Hole-in-the-Wall. Anche i tredici fratelli Dalton Brothers  facevano parte della ciurma. Pure un fratello di Dalton, William M. “Bill” Dalton, ebbe una carriera da fuorilegge, e cavalcò con il “mucchio selvaggio”. Le bande dei Dalton Brothers furono imparentate  con i fratelli Younger, compari di Jesse James.Le azioni dei Dalton erano indipendenti da quelle delle bande James-Younger.

Quei fuorilegge e quei disperati degli anni 1880-1890 si incontrarono in una capanna di legno presso Hole-in-the-Wall ora conservata presso il museo Old Trail Town di Cody nel Wyoming. La capanna fu costruita nel 1883 da Alexander Ghent.

Nell’attuale Dayton, Ohio,  Hole in the Wall si trova accanto al “Ned Peppers Bar”, il luogo della morte del fucilatore il quale aveva appena ucciso nove persone nelle strade circostanti il “Ned Peppers Bar” e Hole in the Wall.
(Curiosamente, nel regno delle sincro, in Once Upon A Time In Hollywood Leonardo Di Caprio interpreta un personaggio chiamato “Rick Dalton”. Inoltre, a Dalton nell’Ohio, è situato l’ostello di Christopher Kirkpatrick, uno dei membri fondatori di NSYNC. Un posto in Georgia viene chiamato “Mike’s Hole in the Wall”. L’ Hole-in-the-Wall era un salone popolare e ritrovo sotterraneo in quello che oggi è il South Street Seaport di Manhattan, New York, durante i primi anni della metà del XIX secolo.)

Il nome “Ned Pepper” si basa sull’omonimo personaggio interpretato da Robert Duvall nel film del 1969, “Il grinta”, con John Wayne e Kim Darby. “Lucky” Ned Pepper è il capo di una banda di fuorilegge bloccati in un posto tipo Hole in the Wall nel Territorio indiano (l’odierna Oklahoma). Pepper viene ucciso da un giovane Texas Ranger, La Boeuf, usando un fucile Sharps. (Nel remake del 2010 di “Il grinta”, Ned Pepper è interpretato da Barry Pepper.)

 
Coincidentalmente, “El Paso”, il nome del luogo in Texas teatro di altre importanti sparatorie di massa di questa settimana, in spagnolo significa letteralmente il passo “.

 

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È stata una settimana di caos accompagnata da un’ondata di emozioni confuse. Alcune celebrities hanno mostrato di essere andate in tilt a seguito delle sparatorie.
 

Joe Biden, 76 anni, vicepresidente dell’ex presidente Barack Obama e attuale candidato presidenziale democratico, domenica sera mentre si rivolgeva agli assistenti di una raccolta fondi in California, si riferiva alla sparatoria di massa come “i tragici eventi di Houston oggi e nel Michigan il giorno prima.”

Durante un discorso di lunedì 5 agosto, il presidente Donald Trump, 73 anni, ha fatto le condoglianze per le vittime “di Toledo”, mescolando i due differenti luoghi delle sparatore.

 
“Possa Dio benedire il ricordo di coloro che sono morti a Toledo”, ha detto il presidente verso la fine del suo discorso. “Possa Dio proteggerli.”

 

 
 
 
La gente sembrava disposta a dare un passaggio a entrambi, sebbene le famiglie delle vittime e i residenti di Dayton non fossero così indulgenti.

L’astrofisico e autore Neil deGrasse Tyson ha deciso di rispondere con un “tweet” a questo momento di tragedia nazionale affermando “Spesso le nostre emozioni sono più sensibili allo spettacolo che ai dati”.Perdiamo più persone a causa di errori medici, influenza, suicidio e incidenti automobilistici che a causa di sparatorie”. La sua affermazione è sembrata  insensibile. Ci sono stati altri commenti che hanno urtato.

 
In mezzo a tutto ciò, si è dovuto fare i conti con quegli eventi e cercare di inserirli nel contesto.
 
Ad esempio, leggete ” Holy Toledo! ” di Andrew W. Griffin.
 
 
 
Una candela posta assieme ad altri oggetti assieme all’improvvisato memoriale fuori dall’ “Hole in the Wall Bar”.

Zak Bagans (angolo in alto a sinistra), l’investigatore principale di Ghost Adventures , il 25 luglio ha acquistato la casa collegata agli omicidi della Manson family. Bagans ha ottenuto la residenza di Waverly Ave la quale era di proprietà di Leno e Rosemary LaBianca, le vittime della famiglia Manson del 10 agosto 1969.

L’uomo che guidava con il massacratore di Dayton e la sorella prima del massacro era il suo migliore amico – a cui Connor Betts ha poi sparato. La migliore speranza dei suoi poliziotti per trovare una motivazione per l’omicidio di massa.
Aggiornamento : il tiratore era Connor Betts, 24. Ucciso dalla polizia. Sua sorella era Megan Betts, 22 anni. Anche lei uccisa e, attraverso gli spari, è stato ferito il compagno di guida.
 
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Ho avuto il permesso di presentare, nella sua interezza, i seguenti commenti di una certa “Anita Ladaprarez”.
 
Prendetevi un momento per leggere  e cogliere un altro punto di vista degli eventi:
 

Questa è una foto [nella parte superiore] della parte anteriore del bar della scena della sparatoria di Dayton. Apparentemente si vedono due bar, con indirizzi leggermente diversi. Uno è il “Ned Peppers”, che ora sembra essere frequentato da neri. Ho raccolto ciò da discussioni  da qualche parte, dove c’era anche un commento su come una conseguenza fosse che meno bianchi stavano andando lì. Per inciso, mi chiedevo se Betts (supponendolo come l’unico e solo sparatore) non avesse preso di mira sua sorella a causa della razza del suo ragazzo, che avevo letto era presente, e che aveva sparato o ucciso.

L’altro bar si chiama Hole in the Wall, che è difficile non considerarlo un posto divertente in cui si praticano giochi di magia nera. Questa è certamente una caratteristica dei luoghi di alcuni di questi eventi, ed è ciò che stavo dicendo quando è avvenuta la sparatoria quasi certamente fraudolenta al bar. Quell’evento sembrava implicare problemi più grandi nello zeitgeist politico americano, oltre a coincidere con gli incendi di Paradise (comando e controllo, gioco di prestigio, errata direzione?) … e mi chiedevo se avrebbe potuto essere una sorta di indicazione in “twilight language” (linguaggio del crepuscolo) di eventi futuri lungo il confine meridionale USA. L’ho detto allora o l’ho scritto. Questa forma di linguaggio operativo, memetico e di segnaletica segna e sfrutta simboli tariffari comuni e simili. Sento che tutto questo è il genere di cose che Ole Dammegard sta affrontando nel suo lavoro. Questo potrebbe essere il motivo per cui le corporation con una risonanza psicologica così ovvia e dominante vengono utilizzate costantemente: Wal-Mart / Starbucks / Nike / NFL. C’è anche la legittima domanda che Wal-Mart svolga un ruolo aggiuntivo nello stato, in termini di centri di tipo FEMA durante le catastrofi, ecc. Lungo queste direttive, la questione delle esercitazioni deve sempre essere intrattenuta.

Ma sto scrivendo questo solo per l’esercizio ozioso di scendere nei particolari e di pensare a dettagli che potreste descrivere come twilight language, cioè “linguistica crepuscolare”, e firme occulte. Numeri ripetuti, numeri aventi un significato stabilito, date di calendario, memi ovvi come quelle vecchie foto di “pile di scarpe commemorative” evocanti l’Olocausto, visivamente molto efficaci. (Considerate che l’Olocausto è senza dubbio un esempio di “cosa succede quando i governi / gli stati sono paralizzati dall’inerzia …”) E suggerirei che la preminenza data nella copertura sulla scena al ristorante Hooters vicino alla scena del “massacro di Wal -Mart” (descritta dai media ora unanimamente come “13 ore di terrore”) è probabilmente significativa, soprattutto considerando che a un certo punto il ristorante Hooters è stato recentemente rinominato. Il loro gufo nell’insegna ora è molto riconoscibile, un po ‘più simile a un logo che all’icona-segno originale, se volete. Assomiglia in realtà a qualunque tipo di gufo preso a modello dal “Bohemian Club”.

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Ad ogni modo, mi sembra che la morte della fanciulla Kennedy sia servita come augurio o inaugurazione per questi eventi terribili. Il numero principale della sua morte, 22, fa eco all’età di 22 anni della sorella uccisa di Conor Betts. Risuonano ulteriormente l’uno con l’altro in quanto entrambi sono la Family: Betts è la sorella del presunto assassino, e la Kennedy può solo identificarsi nelle menti degli americani come “family”. Famiglia dei principi massacrati e regalità di Camelot. Mi ripeterò dicendo che avevo già considerato l’insolita morte della Kennedy, così come l’incendio di villa Boleskine appartenuta ad Aleister Crowley, come fenomeni oscuri e multi-contestuali. Ciò è accaduto prima che notassi che una delle uniche due macchine della squadra mostrate nelle riprese aeree di maggiore copertura di fronte alla scena dopo la morte del presidente Kennedy, fu un’auto con la scritta E237.

Nelle tre foto sopra veicoli delle forze dell’ordine nel complesso Kennedy dopo la morte della nipote di RFK.
 

L’attuale bilancio delle vittime per El Paso è di 22.

Si suppone che El Paso sia stata la duecentocinquantesima città colpita da una “sparatoria di massa”. Il giorno successivo a Dayton, si dice che il massacratore abbia tirato 250 colpi quando ha attaccato nel “distretto dell’Oregon”.

L’indirizzo del bar Ned Peppers è 419 E. Quinto. Il proprietario del bar, cognome Schaefer, era soprannominato “cowboy” ed è morto il 19 aprile, solo pochi mesi fa, all’età di 60 anni. Per una drastica coincidenza memetica, la facciata di Hole in the Wall, anch’essa di proprietà di Schaefer, è stata colpita da diversi proiettili. “Cowboy”, il proprietario, amava indossare un cappello bianco. Alcuni ricercatori hanno a lungo sostenuto che una guerra segreta crepuscolare tra “cappelli bianchi e cappelli neri” viene condotta lungo linee generazionali, o “cowboy e gli indiani”. So che c’è una furba guerra para-politica in corso ed è diventata più calda negli ultimi anni. La sparatoria di Scalise e la Grenfell Tower in fiamme durante il primo compleanno di Trump da presidente, così come gli SMS di avviso di lancio di missile atomico alle Hawaii, e poi ancora il deragliamento del treno congressuale repubblicano e la morte inquietante di Scalia e l’affare Epstein: tutte queste cose dovrebbero essere logicamente viste come elementi o espressioni di questa guerra segreta. Anche la sparatoria a un cantiere navale nel Maryland alcuni anni fa dà questa sensazione. Ma quali sono le probabilità che il bar Hooters, con quei riferimenti occulti,  sia teatro di due differenti sparatorie, con il suo proprietario sarebbe morto pochi mesi fa, in un giorno corrispondente al suo indirizzo commerciale? Potrebbe sembrare una follia speculativa per molte persone, le quali non hanno molta familiarità con questo tipo di metodologie. Il già citato Ole Dammegard è di moda, così come chiunque abbia sottolineato qualcosa di strano negli spettacoli mediatici del “terrore assoluto”, per esempio a proposito delle esplosioni di autobus e vagoni di metro a Londra, il 7 luglio di quattordici anni fa (7/7) … i quali erano situati molto vicino al Tavistock Institute .

Come ho già detto più volte, spesso sembrano esserci riferimenti al simbolismo cristiano in molti di questi eventi o in quale altro modo vogliamo chiamarli. Anche tenendo conto dei pregiudizi culturali nella designazione delle persone e dei nomi dei luoghi, molti dei particolari in queste storie risuonano con Cristo e il Cristianesimo. Il nome “Crusius” è quasi certamente un derivato di Cross o “crux”. Per quanto ne so, si tratta di un nome posseduto solo da teologi protestanti da lungo tempo morti. Un esempio flagrante di questo è il nome Cruz di Parkland, ed è un’ ulteriore peculiarità, forse, in quel caso, quando si considera la demografia di quella contea. “Schaefer” significa shepard, “pastore”. Conor è il primo nome del presunto sparatore di Dayton e significa “cane”. Patrick è il primo nome del presunto tiratore di El Paso, e significa “nobile, patrizio”. 

Alcuni hanno sottolineato un arco di 666 giorni tra la sparatoria di Las Vegas e il Garlic Festival.

La copertura di quel caso includeva spesso non meno di tre menzioni separate del numero 19. Coloro che sono profondamente coinvolti in questa matrice di numeri (237), stranamente affidabile, hanno scoperto che una delle sparatorie di questo fine settimana è arrivata 911 giorni dopo i 666 mesi della vita di Obama.

Sento semplicemente che coloro che stanno cercando patterns, modelli che in realtà contengono augurii sono sulla buona strada. Personalmente pensavo cosa ci saremmo aspettati quest’estate sulla base di quell”uomo che si è bruciato a morte a Ellipse Park, indossando una maglia da basket USA. Il dramma che ne sarebbe seguito sarebbe stato superno, forse epico, coinvolgendo sicuramente il cosmo e lo zodiaco. Sentivo che significava che le cose si sarebbero surriscaldate politicamente. E quelle persone che hanno collegato questi ultimi eventi all’assurdo blackout a New York (in contrapposizione alla vecchia York, con i suoi vecchi club) sono probabilmente sulla buona strada. Con quale parvenza di ragione si può sostenere tranquillamente che a NYC avviene un nuovo blackout nel 42° anniversario del suo ultimo epico blackout, e quello nuovo colpisce “42.000” persone, e l’aria interessata viene segnalata in continuazione come inclusa la 42a strada? Il numero spiega tutto. Alcune persone su YT, almeno, pensavano che questo blackout fosse un minaccioso augurio, semplicemente a causa del blackout del 1977, e qui di nuovo lo spettro di Aleister C., una sorta di santo patrono a New York, da quando vagava per le strade come un propagandista per l’Intelligence britannica prima della prima guerra mondiale, così indesiderato dagli americani. Fino a quando non furono ingannati da varie operazioni psyop e para-politiche […] quel blackout precedette e coinvolse le uccisioni del Figlio di Sam. Quindi alcune persone si aspettavano che presto ci sarebbero state sparatorie di massa, ecc. […] (Ricordo anche il “Beyonce Super Bowl” in cui un oscuramento immerse nel buio una buona metà dello stadio.)

Ma posso informarvi che Netflix, un’altra società che fa la sua parte nel gioco, ha prodotto uno dei loro documentari true crime su quell’incidente con il pizzaiolo che si è fatto saltare la testa da un dispositivo in una circostanza totalmente bizzarra. L’auto della squadra di polizia arrivata sulla scena del fattaccio, aveva un’interessante designazione, facilmente visibile dalla ripresa aerea. Il numero era quello della data dell’evento stesso. Questo è stato solo un tentativo di discutere o evidenziare dati di tipo esoterico […]

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“Potremmo aver finito con il passato, ma il passato non è finito con noi!” ~ Magnolia , 1999.
 

Nel 1969 i mass media suonavano oramai un ritornello che era decisamente contro gli hippy.

E promuovevano i messaggi sui muri lasciati dalla “family” Manson.

Ci è stato detto da libri come quello qui sopra che Charles Manson ordinò una serie di omicidi in modo da innescare un Armageddon razziale che lo avrebbe portato a gestire il paese. Manson inneggiò alla guerra contro i neri americani da parte dei razzisti, un movimento da lui definito “Helter Skelter”. Ordinò ai suoi seguaci di uccidere i bianchi di Hollywood e di dare la colpa ai neri della California. Alcuni hanno respinto la teoria di Vincent Bugliosi, uno degli autori del libro, e ritengono che Manson & c. volessero semplicemente rubare denaro.

9 agosto 1969
10 agosto 1969

Vedere anche:

http://mondo-simbolico.blogspot.it/2013/05/charles-manson-e-lera-della-notte.html

http://mondo-simbolico.blogspot.it/2013/05/charles-manson-e-lera-della-notte_29.html

http://mondo-simbolico.blogspot.it/2013/06/charles-manson-e-la-notte-oscura.html

http://mondo-simbolico.blogspot.it/2013/06/charles-manson-e-lera-della-notte.html

Involontariamente, ha insegnato a un delfino come uccidere il presidente USA.
Nel frattempo Roman Polanski lasciava sua moglie Sharon Tate da sola perché nel 1969 si trovava a Londra per lavorare al film Il giorno del delfino Dopo i tragici eventi del 9 agosto, cinquant’anni fa, Polanski abbandonò il progetto. Il film cripto-politico risultante, dalla semplice trama (modificata) di John C. Lilly non basata sul libro (inerente le voci sul suo lavoro alla CIA con i delfini) apparve in seguito nel film del 1972 di Mike Nichols.

(Il film venne prodotto da Joseph E. Levine, prozio del mio amico Philip Levine, un intellettuale autore di astrologia. È incredibile quanto a volte tutti questi punti s’inter-connettano.)

 
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Once Upon A Time In Hollywood’s Manson Family’s Bowling Sisters

Parker Love e Kansas Bowling interpretano due membri della famiglia Manson in Once Upon A Time In Hollywood.
Kansas Bowling (a destra) interpreta il membro della famiglia “Tadpole” (a sinistra). Tadpole (Sandra Good) non fu coinvolta negli omicidi in cui vennero coinvolti gli altri membri della “family” nel 1969.
 
 
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Kansas Bowling nel ruolo di Sandra Good, la quale era un membro della “Manson family”,  condannata per aver inviato lettere minatorie. Ne fu espulsa ma mantenne la sua lealtà verso Manson: lo fa ancora oggi. La Bowling è una regista emergente, scrittrice e attrice, la quale ha diretto il suo primo film, BC Butcher , nel 2016.

Sandra Collins Good (20 febbraio 1944) è un membro di lunga data della Manson Family e un’amica intima di Lynette “Squeaky” Fromme. Il soprannome della Good nella famiglia Manson era “Blue,” il quale le venne dato da Charles Manson e faceva riferimento all’acqua e all’aria pulita.

Parker Love Bowling (vedere la scheda IMDb qui) e Kansas Bowling (qui) sono attrici d’avanguardia ben conosciute, produttrici e registe. Kansas nacque il 2 agosto 1996 a Beverly Hills, California. 

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http://copycateffect.blogspot.com/2019/08/HoleWall.html

http://copycateffect.blogspot.com/2019/08/BowlingSisters.html