foreshocks di un oscuro presentimento

31 01 2016

eli premonition

Immaginate di avere un quaderno con tutti gli eventi principali e le keywords corrispondenti per ogni anno, e immaginate di sapere che ogni 3,6,9, 12, 15, 18, 21, 24, 27 e via dicendo anni sono collegati fra loro da una catena di sincronicità che con il loro ritmo armonico creano recursività, deja vu, similitudini, persone che rappresentano ritorni di identità, immaginate di conoscere il meccanismo per anticipare le sincronicità. Improvvisamente la bizzarria da fumetto che sarebbe trovare un libro con dentro scritta la nostra vita passata, presente e futura diventerebbe realtà.

Nel mio graduale processo di ricerca riguardante il mondo delle recursività e delle sincronicità sono partito dalla awareness, dove la meraviglia era ancora presente, davo molta attenzione ai sogni, sogni che solo dopo anni avrei capito cosa rappresentassero, e con la scoperta delle teorie di Mckenna sono diventato catalogatore, raccoglitore ma da qualche mese a questa parte oramai sono arrivato al livello di anticipatore di sincronicità. Non c’è più l’ effetto sorpresa. Ho avuto la fortuna di avere a disposizione una miriade di dati riguardanti la mia vita, e solo con queste conoscenze posso provare ad addentrarmi nell’ inesplorato territorio del futuro. L’ astrologia e la mia decennale conoscenza di questa pratica così sottovalutata ma così fondamentale se studiata a livello professionale mi dà un grande aiuto con i dettagli, così che ogni giorno, anche settimane nel futuro so quali gamme di umore e sensazioni conterrà la giornata, quali sono i possibili rischi e quali le eventuali opportunità,( ogni giorno da più di sette anni dedico un’ ora al giorno allo studio astrologico se non di più ) ma solo il passato può formulare il succo del futuro. I dati astrologici sono solo un contorno, ma il testo del prossimo capitolo è dettato dall’ analisi del passato e la sua traduzione temporale, la trasformazione di dati passati adattati alle possibilità più attuali.

Questo mio metodo non è molto diverso da quello del meccanismo dello webbot molto in voga negli anni pre-2013, scandagliare dati web in cerca di keywords per il futuro. Solo che questa volta funziona veramente. Possiedo almeno 58 sincronicità registrate e catalogate che consistono in eventi collegati fra loro, che sia per la data, per la numerologia, per la tipologia o per la sconcertante somiglianza, in anni che si distanziano di 3,6,9,12, 15 anni fra loro; 38 di esse sono avvenute in mesi e stagioni completamente diverse dall’ evento precedente. Le altre sono affini per stagione, mese, settimana, numerologia della data numerica, e in almeno 5 casi sono collegate dallo stesso giorno. Avevo già parlato in alcuni vecchi articoli del fenomeno del riciclo karmico delle persone, secondo il quale c’è un muro da sfidare, per le persone che fanno parte della mia vita, ogni 3 anni, oltre il quale è assicurata la continuazione del rapporto. Molte persone si scontrano con questa barriera metafisica e il rapporto si complica e finisce. Dopo 3 anni, arriva puntualmente un clone o un’ identità affine che ne prende il ruolo per creare una storia simile in certi aspetti e diversa in altri.

Ora arriviamo al punto: il forecast del 2016 per gli eventi che concernono le diverse relazioni di amicizia e gli eventi della mia vita non promette bene. Quest’ anno rievocherà alcuni aspetti del 2013 ( l’ anno più solitario e il momento più basso, totalmente diverso dal numero di amicizie a tratti overwhelming della mia vita attuale) del 2010 ( che è invece stato il secondo anno più intenso e stracolmo di eventi che ha perso il podio col 2015, un anno drammatico e trasformativo che ha provocato un effetto haunting per anni a venire nella mia mente e nel mio modo di vedere le cose ) – ora avrete pensato che qui c’è una contraddizione, ma pur con mari di solitudine, il 2013 ha rievocato in modo incredibile aspetti del 2010, ma sembrava ci fosse una maledizione secondo la quale gli eventi iniziavano, ma nulla sembrava più poter prendere piede, e soffermarsi e stabilire un pattern, perché c’era un incredibile senso di stasi, creano quindi momenti di grande intensità, intervallati dal nulla ), del 2007 ( che tutto sommato è stato un anno decente, con alcune grandi positività, ma anche con l’ inizio delle ansie mentali che avrei dovuto affrontare negli anni a venire, di cui riconosco un vuoto di memoria da gennaio a giugno che forse si può collegare alla stasi del 2013 ). Il 2007 rappresenta anche l’ anno in cui ho incominciato a toccare alcuni aspetti del futuro, della anticipazione, della sincronicità e del mondo onirico. Poi vengono il 2004 e il 2001, un altro anno oscuro della mia vita, quando penso a quest’ anno mi sembra di vedere i ricordi come se fossero anneriti o oscurati dalle tenebre, il 1998, il 1995, e il 1989 anno in cui fui concepito. La maggior parte di questi anni può essere riassunta nel concetto di ” evento drammatico e in alcuni casi sconvolgente che scombina le carte e modifica l’ atmosfera ” e da ” sensazioni di ansia, anticipazione, frustrazione, fino ad arrivare alla grief e al breakdown.

Nel 1989 un membro della famiglia a causa di un evento drammatico è rimasto sospeso fra la vita e la morte, e anche se il 95% di questo evento si è svolto nel 1990, ha marchiato il 1989 dei miei genitori proprio alla fine dell’ anno, portandoli ad affrontare sfide e cambiamenti che si sono accavallati alla mia nascita. Nel 1995 mi sono trasferito con la mia famiglia in un’ altra città, ovviamente dando inizio a tutta una serie di sconvolgimenti che mano a mano si sono assestati. Nel 2001 ho avuto il mio piccolo 11 settembre, data che oramai rappresenta simbolicamente lo shock e la prima scossa di terremoto, un evento che nella mia mentalità di bambino sarà stato probabilmente gonfiato all’ inverosimile, una tipologia di evento che sarebbe stato poi riproposto con persone totalmente diverse e circostanze e motivazioni diverse, ma che nel mio modo di vedere le cose personale e soggettivo rappresenta un deja vu, nel 2010, e nel 2013 la fine rocambolesca di un’ amicizia mi ha gettato in territorio ignoto, dove non sapevo più quale direzione prendere, e non c’ erano quasi strade da prendere perché mi sentivo isolato, sentivo che non potevo più assumermi dei rischi, mi era venuto difficile trovarmi a mio agio con ogni tipo di relazione perché sentivo che in nessun modo avrebbero funzionato e che avevo bisogno di un anno sabbatico. Avevo dedicato un sempre crescente tempo a un percorso e a circostanze che ad un tratto si erano dissolti come neve al sole, perdendo di vista tutte le altre possibili ed eventuali ramificazioni della mia vita. Anche nel 2010, bruschi e drammatici ( a livello interiore ) complicazioni nelle relazioni avevano causato la scombinazione delle carte.

Combinato a tutto questo, nel 2010 e nel 2013 nella mia zona locale e nella comunità di individui di cui faccio parte vi sono state due morti improvvise che pur non colpendo me personalmente ( sebbene non posso dire lo stesso per alcuni vecchi compagni di classe e alcuni miei amici ) mi hanno fatto riflettere sulla mortalità in generale, in qualche modo collegate dalla numerologia ( 25 ), dalla modalità ( entrambi i casi di sera, entrambi i casi riguardavano una macchina, sebbene il primo fosse guidante e il secondo pedone e, come solo qualche giorno fa ho avuto modo di scoprire, da una circostanza abbastanza inquietante, perché la via dove il primo abitava contiene il cognome del secondo, e i due avevano una passione in comune.

Ho sempre percepito la fine di un’ amicizia come se la persona in questione fosse morta, soprattutto quando si è trattato di una rottura brusca e drammatica. Non posso ignorare che il passato contiene anticipazioni del futuro, e che il presente non è che un tramite e un intermezzo comunicativo fra il passato e il futuro. Non voglio essere portatore di sventura, ma temo che entro l’ anno presente queste dinamiche si rievocheranno, e che anche quest’ anno, come sta già avvenendo, avrò altre sincronicità da aggiungere a quelle cinquantotto. Ho provato a farmi alcune ipotesi, che rimangono ipotesi fino a quando non sopraggiungeranno i fatti, e credo che nemmeno con questa consapevolezza e senso di anticipazione si possa predire questo tipo di circostanze.

Questo è più che altro un articolo dove ho finalmente potuto esternare i miei pensieri più profondi. Non mi sarebbe mai piaciuto essere una persona che va avanti senza farsi domande, senza nemmeno provare a capire, senza questo livello di percezione delle cose.      

L’ immagine di questo articolo non sta a indicare quello che c’è scritto letteralmente, ma più che sentire che potrei morire, in queste settimane nelle quali il presentimento cresce e lievita nella mia mente, sto avendo flash e scosse precursor di malessere e agitazione per via del fatto che la mia awareness si sta espandendo, perché se so che mi devo preparare a fronteggiare certe circostanze è un po’ come se in qualche meandro della mia mente fosse già avvenuto.





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27 01 2016

 

 

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