Ultimo post del 2010

31 12 2010
Premetto che quest’ultimo post dell’ultimo anno del primo decennio del XXI secolo potrebbe sembrare un po’ confuso, ma tutto sommato leggibile.
Ci troviamo in mezzo a “Civiltà perdute”, nel senso di “smarrite”, e lo smarrimento è anche dovuto al fatto che la vecchia percezione della realtà (tutt’ora attiva) è vecchia, vecchia nel senso che è legata ai miti della modernità industriale, e occorre (come dice Gregg Braden) tornare a percezioni proprie di esseri intelligenti antichissimi, gli abitanti delle “Civiltà perdute” appunto, per ritrovare una salute mentale che ci permetterà di essere nuovamente felici e in armonia col cosmo. La scienza ordinaria è valida e utile ma incompleta, e non ci permette questo.
Personalmente, subiamo il fascino di una certa “similitudine temporale”, di un’ “atmosfera simile”, la quale iniziava in qualche maniera a esserci, durante il XX secolo, anche negli anni 20 e ancora più negli anni 30, come nel periodo dal 1936 al 1938.E poi, ancora più imperiosamente, dopo il 1956, a cavallo tra gli anni 50 e 60, gli anni 70, e il periodo di passaggio tra i 70 e gli 80. Un periodo storico in cui si temeva potesse avverarsi la versione del testo del III segreto di Fatima che era comparso su Neues Europa, una pubblicazione svedese nel 1963.Vi sono altre particolarità che abbiamo notato: le analogie strane tra la prima metà degli anni 80 e la prima metà degli anni 2000, riguardanti la politica statunitense e il medioriente.
Qualche anno prima, vi sono anche stati quelli che abbiamo nominato “i piccoli anni 60”, rappresentati dal periodo 1996-1997.
E il 2003 – 2004, che sembra essere un incrocio tra la stessa dimensione temporale di vent’anni prima e il 1973 – 1974, un assetto che proseguiva anche nel 2005, per esempio con le sue “impennate” del prezzo del petrolio, le quali richiamavano (in piccolo) la crisi petrolifera di 32 anni indietro. Dunque si tratta di un’attenzione alle risonanze della spirale del tempo, la quale è probabilmente legata a discipline dimenticate, quali l’astrologia non divinatoria.
Questi cicli di risonanza si ripetono riducendosi o ampliandosi, fino a raggiungere una singolarità prossima ventura, l’esaurimento del tempo e della storia percepiti come lineari. Ciò può essere messo in relazione anche a un cambiamento di condizioni della magnetosfera terrestre, la quale influenza gli stati di coscienza.

Qualcuno pensa a eventuali cataclismi, ma siamo persuasi che non ve ne saranno, anche per motivi legati a un cambiamento della natura stessa della materia.

I fenomeni riguarderanno un’amplificazione percettiva seguita da un ampliamento di coscienza, particolari della realtà in cui in cui siamo immersi, riguardanti il tempo e la storia, che prima non era facile notare.
E ci azzardiamo a dire che vi sarà una specie di “aria di famiglia” con quello spirito del tempo a cui accennevamo poco fa: il culmine di un’accelerazione delle interconnessioni comunicazionali che la si nota, sì dal XX secolo, sì dal XVIII secolo, ma andando ancora più indietro, dall’invenzione della scrittura.

E’ possibile la futura concretizzazione della Terra in una specie di cervello planetario globale, con gli esseri i quali – pur mantenendo una loro individualità – si riconosceranno come suoi pensieri; anche se in definitiva è sempre stato così. Peter Russell, e ancora prima Tehillard De Chardin, lo hanno previsto.

Una volta che verranno spezzate le catene del pianeta prigione, una volta che saranno abbattuti tutti i muri percettivi, non esisterà più la storia perchè ognuno si riconoscerà come storia assieme a tutto il resto.
Le interconnessioni comunicazionali raggiungeranno un punto di fuga verso l’infinito, andando oltre la stessa era della comunicazione, perforando le barriere che impediscono la telepatia. Il punto di fuga sarà come un lampo, e dopo il lampo ci troveremo in una realtà – è importante – coerente con tutto ciò che è avvenuto prima. Ci sorprenderemo a pensare: “Non avrebbe potuto andare diversamente!”

Ciò è un qualcosa che va oltre la speranza ingenua e il cinismo disincantato, ma è fatto della stessa materia di cui è fatta la storia, il cui motore aumenterà a tal punto i giri da decollare verso l’ignoto.

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Il DISFACIMENTO stadio supremo del pensiero borghese, di Guy Debord

30 12 2010
Presentiamo su Civiltà perdute un testo dello studioso Guy Debord.
E' tratto da un suo saggio pubblicato a Parigi nel 1957, Rapport sur la costruction des situations et sur le conditions de l'organisation et de l'action de la tendance situationniste internationale, "Rapporto sulla costruzione delle situazioni e sulle condizioni dell'organizzazione e dell'azione della tendenza situazionista internazionale."
E' sorprendente rendersi conto di come questo scritto già prefigurasse la crisi del moderno e la fine delle sue "grandi narrazioni storico-artistiche", nonostante sia visibilmente datato (si parla ancora di Parigi come polo della cultura occidentale!). Ciò che dal 1979 in poi, grazie al contributo di Lyotard, si sarebbe chiamato "postmoderno" era già nel nocciolo di questo discorso di Debord, e nel suo utilizzare il termine "disfacimento" per definirlo.
Quel disfacimento che sarebbe stato ben percepibile – dopo la sbornia dei "favolosi" anni sessanta – nei decenni successivi, fino ad arrivare a noi, ovvero una società senza più alcun tipo di cultura quantificabile, ma tutta…mercificabile.

guy debord_civiltà perdute

[…] La cultura detta moderna ha i suoi due centri principali a Parigi e a Mosca. Le mode irradiate da Parigi, nella cui elaborazione i francesi non costituiscono la maggioranza, influenzano l'Europa, l'America e gli altri paesi evoluti dell'area capitalista come il Giappone. Le mode imposte burocraticamente da Mosca influenzano la totalità degli Stati operai e, in misura minore, reagiscono su Parigi e sulla sua zona di influenza europea. L'influenza di Mosca è di origine direttamente politica. Per spiegarsi l'influenza tradizionale ancora mantenuta da Parigi, bisogna tenere conto di un vantaggio acquisito nella concentrazione professionale.

Il pensiero borghese perduto nella confusione sistematica, quello marxista profondamente alterato negli Stati operai, il conservatorismo regna a est e a ovest, principalmente nel campo della cultura e dei costumi. Esso si mette in mostra a Mosca, riprendendo gli atteggiamenti tipici della piccola borghesia del XIX secolo. Si maschera a Parigi da anarchismo, cinismo o humour.

Benchè le due culture dominanti siano fondalmentalmente inadatte ad abbracciare i problemi reali del nostro tempo, si può dire che l'esperienza si è spinta più oltre in Occidente, e che l'area di Mosca figura come una regione sottosviluppata in questo ordine della produzione. Nell'area borghese dove, nell'insieme, un'apparenza di libertà intellettuale viene tollerata, la conoscenza del movimento di idee o la versione confusa delle molteplici trasformazioni dell'ambiente, favoriscono la presa di coscienza di uno sconvolgimento in atto, le cui energie sono incontrollabili. La sensibilità corrente tenta di adattarsi, impedendo nuovi cambiamenti che le sono, in ultima analisi, necessariamente nocivi.

Le soluzioni proposte contemporaneamente dalle correnti reazionarie si riducono inevitabilmente a tre atteggiamenti: il prolungamento delle mode prodotte dalla crisi dadasurrealistica (che è solo l'espressione culturale elaborata di uno stato d'animo che si manifesta spontaneamente dappertutto quando crollano, dopo i modi di vita del passato, le ragioni di vita fino allora ammesse); l'adagiarsi sulle rovine mentali; infine il ritorno all'indietro. Per quanto riguarda le mode persistenti, una forma annacquata di surrealismo si incontra dappertutto. Questa forma possiede tutti i gusti dell'epoca surrealista e nessuna delle sue idee. La ripetizione è la sua estetica. I resti del movimento surrealista ortodosso, in questo stadio senile-occultistico, sono tanto incapaci di avere una posizione ideologica quanto di inventare alcunchè; sostengono ciarlatanerie sempre più volgari, e ne reclamano altre.

L'adagiarsi sulle "nullità" è la soluzione culturale che s'è fatta conoscere con maggiore forza negli anni che seguirono la seconda guerra mondiale. Lascia la scelta tra due possibilità che sono state largamente illustrate: la dissimulazione del nulla per mezzo di un vocabolario appropriato, oppure la sua affermazione disinvolta.

La prima scelta è celebre soprattutto dai tempi della letteratura esistenzialista, che riproduce, sotto l'apparenza di una filosofia d'accatto, gli aspetti più mediocri dell'evoluzione culturale dei trent'anni precedenti, sostenendo il proprio interesse di origine pubblicitaria per mezzo di contraffazioni del marxismo e della psicanalisi; o anche attraverso impegni e defezioni politiche ripetute alla cieca. Questi procedimenti hanno avuto un gran numero di seguaci, ostentati o nascosti. La duratura pervasività della pittura astratta e dei teorici che la definiscono, è un fenomeno della stessa natura, della medesima ampiezza. L'affermazione gioiosa di una perfetta "nullità" mentale costituisce il fenomeno che viene chiamato, nella neo-letteratura recente, "il cinismo dei giovani romanzieri di destra". Questo fenomeno si estende ben oltre la destra, i romanzieri e la loro giovane età.

Tra le tendenze che reclamano un ritorno al passato, la dottrina del realismo socialista si mostra la più ardita perchè, pretendendo di appoggiarsi sulle conclusioni di un movimento rivoluzionario, può sostenere nel campo della creazione culturale, una posizione insostenibile. Alla conferenza dei musicisti sovietici, nel 1948, Andrei Zdanov scopriva il gioco della sua repressione teorica.

In presenza di questa liquidazione della pittura e di molte altre liquidazioni, la borghesia occidentale evoluta, constatando il crollo di tutti i sistemi di valori, punta sul disfacimento ideologico completo, per reazione disperata e per opportunismo politico. Al contrario, Zdanov, con il gusto caratteristico del parvenu, si riconosce nel piccolo borghese che è contro la decomposizione dei valori culturali del secolo scorso, e non vede altra strada se non una restaurazione autoritaria di quei valori.

Egli manca sufficientemente di realismo da credere che circostanze politiche effimere e localizzate conferiscano il potere di eludere i problemi generali di un'epoca, se lo si costringe a riprendere lo studio di problemi superati dopo avere escluso, per ipotesi, tutte le conclusioni che la storia ha tratto da questi problemi, nel loro tempo.

La propaganda tradizionale delle organizzazioni religiose e principalmente del cattolicesimo è vicina, per la forma e per qualche aspetto del contenuto, a questo realismo socialista. Attraverso una propaganda invariabile, il cattolicesimo difende una struttura ideologica d'insieme che è il solo, tra le forze del passato, a possedere ancora. Ma per riconquistare i settori, sempre più numerosi, che sfuggono alla sua influenza, la Chiesa cattolica persegue, accanto alla sua propaganda tradizionale, l'assoggettamento delle forme culturali moderne, principalmente quelle che rientrano nella "nullità" teoricamente complessa: la pittura cosiddetta informale per esempio. I reazionari cattolici hanno, in effetti, questo vantaggio sulle altre tendenze borghesi per cui, assicurata una gerarchia di valori permanenti, gli è tanto più facile spingere il disfacimento all'estremo nella disciplina in cui si distinguono.

La conclusione attuale della crisi della cultura moderna è la decomposizione ideologica. Niente di nuovo si può costruire su queste rovine, e il semplice esercizio dello spirito critico diventa impossibile, poichè ogni giudizio urta con gli altri, ciascuno si riferisce a resti di sistemi d'insieme desueti, oppure a imperativi sentimentali personali. Il disfacimento si è esteso a tutto. A questo punto si vede l'impiego massiccio della pubblicità commerciale influenzare sempre di più i giudizi sulla creazione culturale, ciò che era un processo antico. Si è arrivati a uno stato di assenza ideologica in cui agisce solo l'attività pubblicitaria, escluso ogni giudizio critico preliminare, ma non senza suscitare un riflesso condizionato del giudizio critico.

Il gioco complesso delle tecniche di vendita comincia a creare, automaticamente e con la sorpresa generale degli esperti, degli pseudo soggetti di discussione culturale. E' l'importanza sociologica del fenomeno Sagan-Drouet, esperienza portata felicemente a termine in Francia negli ultimi tre anni, e la cui eco avrebbe oltrepassato i limiti dell'area culturale imperniata su Parigi, suscitando l'interesse degli Stati operai. I giudici della cultura, in presenza del fenomeno Sagan-Drouet, percepiscono il risultato imprevedibile di meccanismi che sfuggono loro, e lo spiegano generalmente con i procedimenti pubblicitari del circo. Ma, a causa del loro mestiere, si trovano costretti a opporsi con ombre di critiche a questi fantasmi di opere (un'opera il cui interesse è inspiegabile costituisce d'altronde il soggetto più ricco per la critica confusionista borghese). Restano inevitabilmente ignari del fatto che i meccanismi intellettuali della critica erano loro sfuggiti molto tempo prima che altri meccanismi esterni venissero a sfruttare questo vuoto.

Drouet_Sagan_Debord

Si guardano bene dal riconoscere in Sagan-Drouet il risvolto ridicolo della trasformazione dei mezzi di espressione in mezzi di azione sulla vita quotidiana. Questo processo ha reso la vita dell'autore sempre più importante relativamente alla sua opera. Poichè il periodo delle espressioni importanti è giunto alla sua riduzione estrema, non rimane come possibilità d'importanza che il personaggio dell'autore, la sua età, un vizio alla moda, un vecchio mestiere pittoresco. Una opposizione sensata contro il disfacimento ideologico non deve soffermarsi a criticare le buffonerie presenti nelle forme ormai condannate, come la poesia e il romanzo. Bisogna criticare le attività importanti per l'avvenire, quelle di cui noi ci dovremo servire.

E' un segno ben più grave del disfacimento ideologico attuale vedere la teoria funzionalista dell'architettura fondarsi sulle concezioni più reazionarie della società e della morale. Vale a dire che a contributi parziali provvisoriamente validi del primo Bauhaus oppure della scuola di Le Corbusier si aggiunge, di contrabbando, una nozione eccessivamente arretrata della vita e del suo ambito. Tutto indica, dal 1956, che noi stiamo entrando in una nuova fase della lotta, e che una spinta di forze rivoluzionarie, che si urta su tutti i fronti con gli ostacoli più scoraggianti, comincia a cambiare le condizioni del periodo precedente. Si può vedere, allo stesso tempo, il realismo socialista arretrare nei paesi dell'area anti-capitalista, insieme alla reazione stalinista che lo aveva prodotto; la cultura Sagan-Drouet segnare uno stadio probabilmente insuperabile della decadenza borghese; infine assistere a una relativa presa di coscienza, in Occidente, dell'esaurimento degli espedienti culturali che sono serviti dalla fine della seconda guerra mondiale. La minoranza d'avanguardia può ritrovare un valore positivo […]





CICLOLOGIA – La matematica della storia (2)

26 12 2010

[Note: Questo capitolo, e tutti gli altri in questo libro, sono estratti da “La fine del nostro secolo” di Francois Masson, scritto nel 1979-80. E’stato tradotto dal francese all’inglese da David Michael Steinberg nel 1981 e non fu mai trovato un editore. E’stato infine curato, aggiornato e pubblicato su internet da David Wilcock nel 2001]

Da la tabella cronologica vista alla fine del post precedenterisulta come ogni 539/540 anni, od ogni “7 x 77” anni biblici, o 2160/4 anni, l’umanità attraversi un periodo di mutazione, spesso accompagnato da una migrazione di massa dei popoli.Adesso, 539 anni dopo la mutazione del 1429-1451 siamo di nuovo in un periodo simile, ma ora il cambiamento sarà più profondo perchè cade nel ciclo maggiore dei 2160 anni, segnalando l’ingresso nell’era dell’Acquario. Il cambio di religione e morale sarà perciò un cambiamento radicale e interesserà infine il mondo intero.I lettori osserveranno che ogni periodo di mutazione si estende su 180 anni ed è diviso in due periodi di massima attività. Il primo è il tempo della creazione del movimento che è diffuso su 22 anni o 2 x 11 anni.

Segue quindi un periodo di 180 anni di progresso lento e riduzione graduale e infine la lotta decisiva che dura 22 anni, fino a che il movimento ha successo o fallisce definitivamente.

Dal 1968-69 siamo entrati nella fase decisiva del movimento nato nel 1789. La lotta minaccia di essere amara; infatti le ideologie hanno trovato un nuovo campo di battaglia. In linea con le parole di Cristo, siamo nella fase delle guerre della nazione contro la nazione e della tribù contro la tribù.

Vediamo adesso i sistemi usare odi ancestrali e faide tribali come una leva per portare cambiamenti completi di regole. Possiamo vedere le applicazioni tattiche in Africa, Etiopia contro Eritrea, Zaire contro Katanga.

In Asia, Vietnam contro Cambogia, sebbene aderiscano allo stesso sistema. Ma uno è spalleggiato dall’URSS e l’altro dalla Cina; e probabilmente non è ancora finita. Molto probabilmente questa nuova spinta si diffonderà anche in Europa del sud, ma alla fine sarà contenuta.

Tale spinta si porterà anche verso la Cina. Sarà l’URSS a confrontarsi direttamente la Cina a causa di vecchie inimicizie che li farà cadere nella loro stessa trappola? Oppure entrambi provocheranno di nuovo uno scisma in terre vicine, come in Corea, Mongolia, Vietnam o altrove? Aspettiamo e vediamo!

[Nota: Ciò sembra certamente trovare una conferma al conflitto Nord Corea-Sud Corea in corso (Avendo la Nord Corea armi nucleari dalla Cina) e il conflitto tra la Cina e Taiwan. (DW)]

Ma alla fine, verso il 1990-91, la data di Nostradamus per la fine della Nuova Babilonia, il cambiamento filosofico e religioso giungerà dal profondo della stessa Russia.

Ciò può essere causato da sconfitte politiche e militari, dopo le quali, le masse della Russia e la gioventù, il cui stato – secondo tutti gli osservatori – sta diventando più spirituale, causeranno un completo cambiamento politico e ideologico e un ritorno all’insegnamento cristiano delle origini.

Ma, dice Nostradamus, prima che la nuova religione possa svilupparsi pienamente, ci sarà una lotta disperata col Primo Anticristo, che radunerà i marxisti ortodossi, russi, cinesi e altri, per la sua causa, e sarà sconfitto dallo Spirito Santo, appena prima della grande eclisse solare.

Dunque le predizioni di Nostradamus e Cayce sulla nostra era si avvereranno, anche per la ciclologia.

[Nota: Queste profezie ovviamente non sono state ancora soddisfatte e / o rovesciate nella loro gravità, ora come ora (DW)]

TABELLA DEI CICLI DEI PERIODI FONDAMENTALI DI 539/540 ANNI
E, A PARTE, DEI MOVIMENTI DI MASSA IN DUE PERIODI DI 180 ANNI
371-349 a.C.: Inizio dell’espansione macedone, sottomissione della Grecia, quindi dell’Oriente.
180 anni dopo, 191-169 a.C.: Movimenti di popoli spinti dall’avanzata degli unni, bloccati ad ovest dall’Impero Romano, gli unni si rivolgono verso la Cina, la invadono e la devastano fino al 130 a.C.
All’ovest, i romani mettono fine al potere macedone in due guerre, nel 200-197 e nel 172-168 a.C. Nello stesso tempo, grande conflitto religioso a Roma, la censura di Catone gli si oppone vanamente. Il movimento si arresta in Occidente.
539 / 540 anni dopo, un altro movimento di massa in due fasi: 169-191 d.C., prime importanti invasioni dell’Impero Romano. Prima diffusione della peste.
180 anni dopo: 349-371 d.C., l’intero Impero Romano d’occidente è invaso per 90 anni, sotto Attila nel 450; l’ultimo imperatore scompare nel 476. Successo totale del movimento.
539/540 anni dopo, un nuovo movimento di massa in due principali spinte: 709-732, prima grande invasione araba in Europa, Spagna, Italia quindi Francia, fino a quando vennero battuti e cacciati via dai franchi a Poitiers.
180 anni dopo: 889-911. Dall’812 alle invasioni arabe si sono aggiunti i vichinghi in occidente e, molto più tardi, gli ungheresi nell’est. Nell’889 gli invasori iniziano a perdere e nel 911, abbandonati dal loro capo, Rollo, i normanni si convertono al cattolicesimo e ne vengono assimilati. Il movimento si ferma.
539/540 anni dopo, vi è la rinascita di un movimento popolare con una base ideologica o religiosa. 1339-1361: i turchi ottomani si spingono verso l’Impero Romano d’Oriente; giungono al Bosforo. Comincia l’espansione di Tamerlano. In Europa scoppia la Guerra dei Cent’anni tra Francia e Inghilterra. Scisma all’interno della Chiesa Cattolica. La Morte Nera.
180 anni dopo, 1429-1451: le scorrerie dei musulmani turchi raggiungono il loro apogeo; gradualmente l’intero Impero Romano d’Oriente viene occupato e nel 1453 Bisanzio-Costantinopoli è presa. Dunque scompare, circa 2160 anni dopo il suo inizio, l’ultima rimanente sopravvivenza dell’immenso Impero Romano.
In Europa, il periodo 1429-1430 segna il capovolgimento della tendenza: gli inglesi sono sconfitti da Giovanna D’Arco. 22 anni dopo la Guerra dei Cent’anni ha fine e tutta l’Europa entra nel periodo rinascimentale con le sue rivoluzioni nelle credenze e nei comportamenti. Successo totale del movimento arabo; nuova era per la Cristianità.
Ancora una volta 539/540 anni dopo: i movimenti politici che causano espansioni territoriali — I quali accadranno in due fasi?
1789-1811: La Rivoluzione Francese e la sua influenza rivoluzionaria in Europa. La sconfitta di Napoleone in Russia nel 1812. Periodo di stagnazione.
Nel 1830 vi è l’inizio dell’espansione degli europei bianchi in tutto il mondo: colonizzazione dell’Africa e dell’Indonesia, sfruttamento della Cina. La Russia afferra tutte le terre a nord del fiume Amur.
Quindi nel 1905 la prima battuta d’arresto per l’uomo bianco, che distrugge se stesso nella guerra del 1914-1918 come il marxismo prende potere in Russia, il più ampio paese del mondo, e vara una campagna politica vittoriosa nel mondo intero.
180 anni dopo: 1968-1991: nel 1968 un movimento giovanile improvvisamente emerge dappertutto nel mondo, del quale la parte più significativa fu la “Primavera di Praga”, con una nazione intera alla ricerca sincera di un socialismo più libero e umano.Sebbene poche persone capissero cosa stesse succedendo, quell’anno segnò la fine della sottomissione intellettuale ai dogmi marxisti. La quasi mistica ricerca per una nuova filosofia e una nuova religione è evidente. Questa ricerca, disse Cayce, risulterà in una vera fratellanza e libertà per tutti.Infatti, con le modifiche che verranno apportate, l’americanismo –l’ISMO– col pensiero universale che è espresso e manifestato nella fratellanza degli uomini all’interno del pensiero di gruppo, com’è espresso dall’Ordine Massonico, sarà la regola finale nell’intesa degli affari nel mondo.

Non è che il mondo debba diventare un Ordine Massonico, ma i principi che sono compresi nello stesso saranno le basi sotto cui il nuovo ordine di pace ha da essere istituito nel ’44 o ’45. (lettura di Cayce 1152-11; 13 agosto 1941)

Dal 1968-69 al 1990-91 vi è dunque una sconfitta per il Marxismo dogmatico, un ritorno agli ideali del 1789, ispirati dagli Enciclopedisti e dai Massoni, e su un piano religioso, un ritorno all’insegnamento originale di Cristo? Una volta ancora, aspettiamo e vediamo.

[Nota: Ancora, questo è correlato a un’emersione senza precedenti del fenomeno UFO e la sua popolarità nei media, assieme agli argomenti metafisici/esoterici in generale, i quali senza dubbio sono un punto fermo essenziale per i massonici. All’inizio di questo nuovo decennio, il modo di vedere mainstream è diverso da quello che era nel 1991, essendo stato “Il sesto senso” il film campione d’incassi del 2000. (DW)]

Gli anni che vanno dal 1968-69 al 1990-91 sono decisivi. Corrispondono alle previsioni di Nostradamus e vedremo più avanti che sono corroborate da altre prove indirette, come il segreto della Grande Piramide, il ciclo delle macchie solari e gli effetti dei nuovi pianeti trans-plutoniani.

STUDIO DETTAGLIATO DELLE RELAZIONI TRA GLI EVENTI DELLA
RIVOLUZIONE FRANCESE DEL 1789 E LA RIVOLUZIONE RUSSA DEL 1917

Come spiegato nel capitolo 2, questo parallelo è basato sulla semplice proporzione temporale tra le principali azioni e le scelte di lungo termine delle rivoluzioni francese e sovietica. Per vedere questo noi semplicemente contiamo un anno di Rivoluzione Francese per sette anni della Rivoluzione Russa.

[Nota: questo rapporto è certamente armonico e corrisponde alla “formula centrale” per i movimenti del sistema solare e della galassia.
Come rivelammo in “Il cambio delle ere” le vibrazioni tra i numeri sette e sei (come 70 moltiplicato sette volte da 60) danno un valore, in secondi, che è un “comune denominatore” per le orbite di ogni oggetto nel nostro Sistema Solare. Abbiamo anche esteso questo modello fuori dall’intera orbita della galassia, in secondi, come .7 moltiplicato nove volte per 60, per 223.544.814.9201 anni, molto vicino al numero comunemente citato di 225 milioni (DW)]

L’esempio che colpisce di più, e non certo il solo, è il destino di Robespierre e quello di Stalin. Infatti, la caduta di Robespierre e la sua esecuzione accaddero il 28 luglio 1794, o 5 anni e 14 giorni dopo il 14 luglio 1789 (la presa della Bastiglia).

Robespierre_ciclologia_Masson

Stalin_ciclologia_Masson
Ora, 5 anni 14 giorni 7 volte dà 35 anni 3 mesi 8 giorni; aggiungiamo ciò al 14 novembre 1917, data della vittoria bolscevica nella rivoluzione russa e otteniamo 22 febbraio 1953, che rientra nel periodo di 9 giorni in cui morì Stalin.

[Nota: come il traduttore sottolinea, Stalin può essere stato in coma prima di morire, e ciò rende più stretta la corrispondenza tra i due periodi. (DW)]

Robespierre istituì il famigerato Regno del Terrore in Francia e venne rovesciato da un gruppo di uomini politici minacciati dalla ghigliottina.

Allo stesso modo, la morte di Stalin fu probabilmente portata dalla dura opposizione dei leader del Politburo che videro nella macchinazione chiamata “Complotto dei medici” la preparazione per un’altra purga sanguinosa.

E proprio come l’esecuzione di Robespierre, suo fratello e pochi dei seguaci più vicini misero fine al terrore, come l’esecuzione di Beria fermò la liquidazione dei leader sovietici.

Ora, a prescindere, non c’è relazione tra questo rapporto 1:7 e il ciclo di 25.920 anni col suo sottociclo di 2160 anni, presentato all’inizio di questo capitolo — eccetto per il fatto che la Rivoluzione Francese del 1789 si concluse nel dicembre 1799, e applicando il rapporto ci dice che il regime sovietico si concluderà nel tardo 1990 o ai primi del 1991 — e queste tre date compaiono sulla carta del ciclo precessionale segnando la fine e l’inizio dei movimenti di massa.

Questa data 1990 / 91 emerge anche nella numerazione di Nostradamus di 73 anni 7 mesi per la Rivoluzione Russa — una durata molto vicina a quella di 73 anni 1 mese 7 giorni che il nostro rapporto produce.* (*25 dicembre 1799, anno dell’adozione della VIII Costituzione, 10 anni 5 mesi 11 giorni (dopo il 14 luglio 1789) x 7 = 73 anni 1 mese 7 giorni.)

Dato che il 25.920, “numero aureo” della precessione, contiene nelle sue permutazioni tutte le date salienti della storia umana, ci deve essere un rapporto ciclico più stretto, ma l’autore non ne ha ancora trovato alcuno. Un punto degno di nota: il parallelo è molto più preciso per i fatti politici che per le azioni militari.

[Nota: Bradley Cowan, nel suo saggio tecnico Four-Dimensional Stock Market Cycle Analysis (“Ciclo analitico borsistico quadrimensionale”) ha infatti mostrato come questi cicli possono verificarsi in lassi di tempo molto più brevi. Un altro elemento molto essenziale, non conosciuto da Masson ed Helmer, è che questi numeri armonici corrispondono anche alle strutture geometriche nel tempo. Queste strutture sono create da “onde stazionarie” vibrazionali che si verificano nell’energia di punto zero, o etere, attraverso cui la terra si muove. Come indicato nell’opera The Shift of the Ages (“Il cambio di ere”), il lavoro del dr. Hans Jenny prova che le semplici vibrazioni di un fluido produrranno un solido platonico. (DW)]

SCHEMA DEI PARALLELI STORICI TRA GLI EVENTI DELLE RIVOLUZIONI FRANCESE E RUSSA. 1 ANNO PER 7 ANNI.

Dopo la Rivoluzione Francese del 1789 il nuovo regime mette radici. La politica estera francese inizia nel 1792 con gli interventi armati contro gli stati (feudali) dell’Ancient Regime.

Dopo un paio di battute d’arresto, la Rivoluzione vince. Ma dal 1793 viene formata la Prima Alleanza con tutte le monarchie europee assieme all’Inghilterra contro la Francia. Tale coalizione va dal settembre 1793 all’ottobre 1797 e si conclude, dopo l’abbandono graduale degli alleati, col trattato di Campoformio, 18 ottobre 1797.

Ma questo patto non risolve nulla: la Francia ampia il suo controllo, creando repubbliche sorelle in Italia, Svizzera e Olanda, lanciando inoltre una campagna militare in Egitto.

Come reazione a questo, una seconda coalizione è formata da luglio a dicembre 1798, si raggruppa intorno all’Inghilterra, in seguito si aggiungono la Russia, l’Austria e il Regno delle Due Sicilie. Questa nuova alleanza dura fino al 1801 ed è vittoriosa da Marzo ad Agosto 1799.

Dopo queste serie di perdite e la sua sconfitta a San Giovanni d’Acri, Napoleone ritorna in Francia, sfugge a un colpo di stato il 10 novembre 1799 e prende il potere assoluto mettendo fine alla Rivoluzione Francese.

Nel 1936-37 l’URSS esce militarmente dal suo guscio, intervenendo nella Guerra di Spagna. Nell’agosto 1939, col patto Russo-Tedesco, dà il via libera alla Seconda Guerra Mondiale.

Dal 1946-47 l’espansione sovietica provoca la formazione della NATO, un’alleanza promossa dagli USA, la quale dopo qualche vittoria difensiva –Berlino, Corea, Crisi cubana — incontra una serie di rovesci causati da errori marchiani americani ed esitazioni, che conducono allo scacco matto nel Vietnam e al Watergate.

Cresce la coesistenza pacifica, offerta dall’Unione Sovietica. La NATO si sbriciola e il trattato di Helsinki è firmato il 2 agosto 1975, riflettendo esattamente Campoformio secondo il rapporto 1:7. Ma Helsinki non risolse nulla: l’URSS, attraverso intermediari di sinistra, prese possesso dell’Angola, dell’Etiopia, ecc.

La sua sotterranea azione in Iran e l’occupazione dell’Afghanistan deve, dal 1980 al 1983, provocare una nuova alleanza contro il pericolo mortale per i vicini sovietici, che, dalla Cina al Giappone, includendo l’Europa e i paesi arabi conservatori si aggiungeranno agli USA in questa lotta.

Questa coalizione sarà vittoriosa dopo il 1984-85 con ribellioni nelle nazioni satellite e anche nell’URSS. Nel 1990-91, un colpo di stato nel cuore del blocco marxista metterà fine ad esso e porterà a un nuovo Napoleone.
Questo nuovo Napoleone sarà l’Anticristo predetto da Nostradamus. Si troverà sul punto di avere in pugno la vittoria finale, rendendolo Signore Del Mondo quando un intervento dello Spirito Santo lo distruggerà portando alla fine la pace.

Gli ideali sociali si diffonderanno nel mondo intero durante questo lungo periodo, e i popoli riusciranno a conciliare le idee del socialismo con gli insegnamenti di Cristo.

[Note: E’interessante notare che l’amministrazione Clinton ottenne un ampio sostegno pubblico per aver provato a portare avanti diverse idee esplicitamente socialiste, come una sanità gratuita per tutti. (DW)]

Come ricorderete, Nostradamus, Cayce e Fatima, tutti loro dichiarano come questa nuova religiosità e questa sintesi giungeranno a noi dalla Russia.

 

TABELLA DELLE PRINCIPALI COINCIDENZE ESATTE TRA IL REGIME FRANCESE 1792-1799 E IL REGIME RUSSO 1939-1991 BASATO SUL CICLO 1 A 7
Agosto-settembre 1792: guerra con la Prussia, vittoria a Valmy Agosto 1939: Patto sovietico-tedesco, spartizione della Polonia, guerra con la Finlandia
Ottobre-dicembre 1793: Robespierre instaura il Terrore in seguito ai rischi di dissoluzione interna Da giugno/luglio 1947 al 1949: Stalin ristabilisce il controllo sul paese attraverso il terrore all’interno dell’URSS e dei suoi satelliti. Serie di purghe e processi
Ottobre 1793-giugno 1754: vittorie francesi a Waltignies, Fleurus, ecc Dall’agosto 1947 al 1953: inclusione dei territori europei dell’est da parte dell’URSS; guerre con l’occidente: Berlino, Corea
28 luglio 1794: Caduta di Robespierre e sua esecuzione 3 marzo 1953: Morte di Stalin
24 dicembre 1794: abolizione della legge del Maximum, liberalizzazione della Rivoluzione 14 febbraio 1956: Khrushchev denuncia lo stalinismo al XX congresso, liberalizzazione del regime sovietico
2 dicembre 1795: armistizio franco-austriaco dopo un periodo di perdite da parte dei francesi 22-28 ottobre 1962: crisi cubana, seguita da un armistizio “de facto” tra USA e URSS
10 marzo 1796: l’Inghilterra offre condizioni di pace alla Francia Luglio 1964: Gli USA offrono condizioni di pace all’Unione Sovietica (?)
20 marzo 1796: La Francia rifiuta le condizioni di pace 15 ottobre 1964: Rifiuto delle condizioni di pace USA, caduta di Khrushchev, la politica russa prende una linea dura
18 aprile 1797: l’armistizio di Leoben conclude la guerra continentale 12 marzo 1972: Colloqui preliminari di pace e accordo sul Vietnam
18 ottobre 1797: Il trattato di Campoformio ferma la guerra della prima coalizione contro la Francia rivoluzionaria che aveva vinto su tutti i fronti 2 agosto 1975: Il trattato di Helsinki ferma – apparentemente – il conflitto tra l’URSS e l’occidente, in più gli USA, dopo quest’ultimo dopo quest’ultimo abbandonano il Vietnam e subiscono la crisi del Watergate
11 maggio 1798: Il colpo di stato del 22 floreale indurisce la politica estera rivoluzionaria. 23 agosto 1979 circa: probabile cambio della leadership sovietica, che causa una politica estera aggressiva
19 maggio 1798: la campagna d’Egitto viene lanciata sotto Bonaparte, con l’obiettivo di spezzare la linea Inghilterra-India, di importanza vitale, tagliando le forniture e la via del commercio, con la complicità della ribellione di Tipu Sahib 22 ottobre 1979: lo Scià di Persia arriva a New York, 6 novembre: ostaggi imprigionati all’interno dell’ambasciata USA così come in quella del Pakistan; attacco alla santa Kaaba della Mecca. Azioni coordinate da parte dei rossi per tagliare i rifornimenti petroliferi occidentali e creare un regime filosovietico nelle terre islamiche.

[Nota: La liberazione degli ostaggi poco dopo l’elezione di Reagan, adesso sappiamo che è stata ispirata politicamente per screditare Carter (DW)]

11 giugno-23 luglio 1798: una serie di vittorie per Bonaparte a Malta, Il Cairo e Alessandria Tardo marzo 1979-gennaio 1981: una serie di vittorie sovietiche, attraverso azioni sovversive od occupazione diretta

[NOTE: Da questo punto in poi, la documentazione di Masson è – ovviamente – a conoscenza della storia francese, alla sinistra del grafico come prima, ma è accoppiata alle sue proprie ipotesi sulla storia del mondo che si sarebbe potuta svolgere dal 1980 al 1991. Siamo pronti ad accogliere favorevolmente le osservazioni di tutti i ricercatori che vogliano tentare di correlare gli eventi francesi con la nostra storia nota allo scopo di produrre un grafico aggiornato. Naturalmente già sappiamo che il crollo dell’URSS è integrato perfettamente con la fine del grafico nel 1990-91 (DW)]

21-23 luglio 1798: Egitto occupato 3-17 gennaio 1981: Risoluzione della crisi del Golfo Persico e disordini in Polonia
Agosto 1798: Nelson distrugge la flotta francese ad Aboukir, imprigionando Napoleone Bonaparte nei suoi territori conquistati Marzo 1981: Prima vittoria USA — con l’eliminazione dei mezzi di comunicazione dei rossi? Con una mossa nello spazio? O rimpiazzando il petrolio con un nuovo tipo di energia?
Luglio-dicembre 1796: seconda alleanza antifrancese; All’Inghilterra si aggiunge successivamente la Turchia, la Russia, il Regno delle Due Sicilie e l’Austria Dal tardo 1980 al tardo 1983: un blocco si forma attorno agli USA, a loro volta si aggiungono i paesi islamici tradizionali, la Cina e l’Europa occidentale
22 agosto-9 settembre 1798: la Francia tenta di aiutare le ribellioni in Irlanda. Fallimento dovuto alla debolezza della flotta francese Agosto-dicembre 1981: tentativo da parte dei rossi di sostenere una rivolta contro la dominazione USA. America latina? Quebec? Europa?
9 settembre 1798, la Turchia dichiara guerra alla Francia; 29 settembre, lo Zar invia truppe in Italia Dicembre 1981: paesi arabi tradizionali guerreggiano contro i rossi; aprile/maggio 1982: truppe cinesi nei Balcani? In Africa? Nel Golfo persico?
22 novembre 1798: prima reazione della coalizione-offensiva del Re di Napoli contro i francesi che occupano Roma. Dopo un iniziale successo sono ricacciati indietro; la Francia occupa il Piemonte e prende Napoli il 23 gennaio 1799 Maggio 1983-luglio 1984: ci possono essere atti prematuri da parte degli oppositori italiani all’influsso di Mosca, ma dopo un iniziale vantaggio, il definitivo effetto sarà la completa dominazione dei progressisti in Italia
29 novembre 1798: alleanza dello zar con i britannici e cooperazione militare Tardo febbraio 1984: cooperazione militare tra USA e Cina? 
21 marzo-tardo settembre 1799: russi in Italia, gli austriaci battono i francesi in Bavaria; Napoleone viene fermato al confine siriano, a San Giovanni d’Acri Iniziando dal settembre 1985: vittorie degli occidentali e dei loro alleati sulle forze progressiste nel sud dell’Europa e altrove che proseguono fino al primo 1989
18 giugno 1799: colpo di stato del Pratile; i rivoluzionari radicali riprendono il potere. I colloqui di pace si interrompono. Legge sugli ostaggi in Francia. Tardo dicembre 1986: sconfitta militare causa un cambio nella leadership sovietica, ritorno del terrore stalinista. Legge sugli ostaggi. Rottura di tutte le relazioni diplomatiche che restavano da Helsinki
Fine di settembre 1799: la Francia riacquista il vantaggio con la vittoria di Zurigo. In Olanda i russi e gli inglesi sono decimati dopo le rotture degli argini dovute alla pioggia costante, e dalla epidemia di tifo Febbraio-marzo 1989: i progressisti riusciranno a riconquistare il vantaggio — a causa di sommovimenti geologici?
10/11 novembre 1799: Napoleone diventa sovrano di Francia grazie al colpo di stato del 18 brumaio. La costituzione dell’anno VIII diventa effettiva il 25 dicembre 1799 Intorno all’inizio di marzo 1990, colpo di stato nelle parti non europee dell’URSS, che pone fine alla rivoluzione bolscevica. Inaugurazione di un nuovo regime nel gennaio 1991?

Fine della convergenza. Un anno della rivoluzione francese per sette anni della rivoluzione russa. Avvento del nuovo Napoleone, l’Anticristo annunciato da Nostradamus?

[Note: Come abbiamo appena visto, questo capitolo del libro di Francois Masson datato 1980, fornisce la indubitabile, inconfutabile evidenza che gli eventi storici si rispecchiano esattamente nel futuro, organizzati da esatti e armonici intervalli del ciclo precessionale di 25.920 anni. Da quando questo libro fu pubblicato, abbiamo faticosamente provato che gli effetti del ciclo precessionale sono causati dal muoversi attraverso naturali variazioni cicliche nella densità eterica dello spazio nella nostra galassia. Queste variazioni hanno effetti estremamente precisi sulla coscienza, e come possiamo vedere, sono ripetitive. Ciò conferisce una credibilità enorme all’idea che come noi ci muoviamo attraverso queste aree di tensione energetica nella galassia, ci sono indubitabili cambiamenti nella coscienza che vengono creati e che interessano l’intero mondo. La trasformazione mondiale intorno al 2012 sarà il cambio definitivo di coscienza, quando ciò equivale a un cambio dimensionale che si verifica sulla Terra. (DW)]





CICLOLOGIA – La matematica della storia

24 12 2010

[Note: Questo capitolo, e tutti gli altri in questo libro, sono estratti da “La fine del nostro secolo” di Francois Masson, scritto nel 1979-80. E’stato tradotto dal francese all’inglese da David Michael Steinberg nel 1981 e non fu mai trovato un editore. E’stato infine curato, aggiornato e pubblicato su internet da David Wilcock nel 2001]

La conoscenza dei numeri perfetti si perde nella nebbia dell’antichità. Era usata in Caldea e nelle primissime dinastie egizie.Scritti sicuri su questo argomento provengono da Talete, che visse dal 640 al 547 a.C. Il suo allievo Pitagora (580-500 a.C.). l’autore del famoso teorema, si trasferì in Egitto, dove la sua educazione fu completata dai sacerdoti di Ra a Eliopoli e Menfi.Questi eredi dei più sacri misteri gli hanno insegnato il valore del ciclo di Sirio. Secondo questa teoria, non solo i fenomeni celesti ma tutti gli eventi terresti si ripetono nello stesso ordine ogni 1461 anni.

L’uomo che rese famosa questa teoria, dandogli tutto il suo valore, è stato Platone. Fu lui a impostare il numero della sezione aurea a 25.920 anni; questo numero, come vedremo, contiene tutti gli altri. Questi 25.920 anni corrispondono al ciclo di processione degli equinozi [di cui Masson ha già discusso in altri capitoli del suo volume].

Così gli eventi si ripetono ciclicamente. Non si tratta mai del ripetersi dello stesso evento, ma somiglia di più a una spirale ascendente; gli eventi simili si manifestano in un contesto interamente nuovo, ma le loro radici profonde sono identiche.

In Francia, Michel Helmer fu il primo a ripristinare e successivamente applicare queste antiche teorie, aiutato dalla sua scoperta del numero P Greco (che equivale approssimativamente a 1.616), il cui utilizzo gli permette di individuare i tempi di picco in ogni ciclo.

Basandoci sul fatto che le strutture tridimensionali funzionano nel tempo (come conseguenza di uno schema di vibrazioni naturali le quali hanno un fluido come mezzo che crea costantemente tutto lo spazio e la materia) dobbiamo aspettarci che pure gli altri rapporti geometrici di radici quadrate alla seconda, terza e quinta potenza indichino i picchi del tempo.

M.E. Bindel, professore di matematica alla Waldorfschule in Stuttgart, pubblicò nel 1958 il suo libro “Gli elementi spirituali dei numeri” e non ebbe esitazione a scrivere:

“A tutt’oggi, abbiamo ormai dimenticato le questioni inerenti i numeri perfetti; non sono studiati nelle scuole e nemmeno nei campi della scienza. Tutt’al più, la storia della matematica li menziona come una curiosità.”

Si può giudicare da questi fatti il destino di queste idee e il ruolo che hanno giocato nel pensiero umano dall’antichità a oggi.

Durante tutto il corso dei tempi antichi, i numeri erano considerati come membri logici dell’Unità. C’era un culto solenne dell’Unità; l’UNO era considerato la madre di tutti i numeri e perciò superiore a loro.

Infatti, alcuni si spinsero fino a dire che, essendo sopra tutti i numeri, l’UNO non era un numero. Il nostro attuale modo di pensare ai numeri e come maneggiamo l’UNO, sarebbe sembrato barbaro agli antichi.

Il loro atteggiamento gli dava una grande saggezza riguardo i numeri, che sarebbe duro spiegare a noi oggi. Ciò che non è stato conosciuto in tutto questo tempo non può essere capito adesso.

E’ dura per gli uomini moderni credere che i numeri abbiano un significato molto più importante di ciò che pensano, che non siano semplicemente un mezzo per contare e misurare oggetti percepibili ma che abbiano anche espresso un’essenza spirituale da loro creata e controllata. Gli antichi ebrei chiamavano questa essenza spirituale le dieci sacre ‘Sephirot’.

L’autore, in una monografia sulla relazione dei numeri perfetti in Astrologia, scriveva nel 1969:
“In una rivista chiamata ‘Quaderni astrologici’ del 1960, M. Helmer presentò la sua teoria sulla ripetizione ciclica degli eventi, un ciclo basato principalmente sull’utilizzo dell’Ideale preminente numero 25.920 e i suoi fattori. L’applicazione della sua teoria gli ha permesso di compiere molte predizioni esatte, sia economiche che politiche.

“Nella sua relazione, ha dato uno speciale posto al numero Ideale, 25.920 anni. Ecco un estratto della sua tesi. Inizia dicendo:
Ognuno dei tre fenomeni astrologici che conosciamo sono segni nel cielo delle coordinate di tre livelli spaziotemporali.

a) La rotazione della Terra sul suo asse equivale allo Spazio-Tempo delle case (in astrologia mondana, i temi delle nazioni, dei regimi, dei capi politici), questi temi sono come la lancetta dei secondi nell’orologio cosmico.
b) La rotazione della Terra intorno al sole equivale allo Spazio-Tempo dei cicli planetari pesanti. E’ come la lancetta dei minuti nell’orologio cosmico.
c) Infine, la Precessione degli Equinozi, la quale ha 25.920 come numero simbolico. Il ritmo numerologico di questo numero ci dà la lancetta delle ore nell’orologio cosmico.

Ci sono molti cicli che sono stati usati da varie civilizzazioni: il Manvantara e lo Yuga degli antichi Hindus, il ciclo di Daniel, il ciclo ternario o polare e il ciclo biblico di “sette volte 77 anni”. Ma ognuno di questi si ricava dal numero perfetto, 25.920 anni, attraverso una semplice divisione o moltiplicazione.

Qui vi sono vari cicli di base che si ottengono con questo metodo:
25.920 / 2 = 12.960 12.960 x 5 = 64.800 anni, il ciclo Manvantara.
25.920 / 10 = 2592 anni. Il ciclo di Daniel.
25.920 / 6 = 4320 anni del ciclo Yuga, nella tradizione dell’India.
25.920 / 12 = 2160 anni, ciclo di una civilizzazione o una religione, e corrispondente al passaggio processionale da una costellazione dello Zodiaco alla successiva.
25.920 / 12 = 2160 e 2160 / 2 = 1080 anni, ciclo di opposizione a ciò che fu creato all’inizio del ciclo di 2160 anni
2160 / 3 = 720 anni, cosiddetta fase polare o divisione ternaria, sottolineata dal Rev. Padre Poucel.

La prima fase di 720 anni è il periodo profetico di ogni religione. La seconda è la “fase clericale” e la terza quella della supremazia del potere temporale sul potere spirituale.
Per esempio: il periodo che va dagli insegnamenti di Cristo agli anni 720 – 750 corrisponde all’epoca mistica della cristianità.
Dagli anni 720 – 750 al 1440 – 1470 i tempi cambiano e giunse l’epoca del dominio della gerarchia ecclesiastica sui popoli e i governi.

Durante il periodo 1440 – 1770 ci troviamo nel tempo di grandi cambiamenti. Il 1440 è [considerato] l’inizio del Rinascimento, la cui conoscenza si diffonde attraverso tutta l’Europa con l’arrivo dei dotti di Bisanzio dopo la caduta di Costantinopoli.

Questo fu anche il tempo di John Hus in Boemia, il primo che protestò e sfidò la gerarchia della Chiesa, la quale proditoriamente lo mise a morte. Ma il seme che piantò diede i suoi frutti nella rivolta degli Hussiti e nell’insegnamento di Martin Lutero.

Nel periodo 1440 – 1470 vediamo quindi la supremazia del potere temporale sullo spirito e sulle chiese. I protestanti, così come i cattolici, hanno il loro graduale risveglio con la nascita di una nuova religione alla fine del periodo di 2160 anni, e il ciclo inizia ancora a un nuovo livello della spirale.
2160 / 4 = 540 anni:

Questo ciclo è sicuramente il più importante di quelli il cui scopo possiamo comprendere: è il punto di svolta dei cicli fondamentali della civilizzazione e corrisponde al ciclo biblico di 7 x 77 anni = 539 anni.
Quest’ultimo è derivato naturalmente dal ciclo umano di base, il quale è di 11 anni. E 11 anni x 7 = 77 anni. 77 anni e 11 anni sono infatti i cicli di Man.

Questo fondamentale ciclo di 539 o 540 anni, riguardante i movimenti di massa, condusse Michel Helmer a presagire nel 1960, e a predirre nel 1964, gli eventi mondiali del 1968, specialmente quelli che lui si aspettava avessero luogo in Francia, i quali vi avvennero effettivamente.

Helmer sceglie come suo punto di partenza l’anno 1429, quando il flusso degli avvenimenti si girò contro gli inglesi nella guerra dei cent’anni; questo influenzò l’intera storia d’Europa. Infatti, dopo i suoi rovesci sul Continente, l’Inghilterra si rivolse al mare, la sua reale vocazione.

Cosicchè l’anno 1429 fu testimone del quasi miracoloso intervento di Giovanna D’Arco, la giovane diciannovenne per cui re Carlo VII dispiegò il suo esercito, la quale riuscì a sconfiggere l’inglese Talbot togliendo l’assedio alla città di Orleans; ciò avvenne dal 29 aprile all’8 maggio 1429. Cosicchè l’anno 1429 fu testimone del quasi miracoloso intervento di Giovanna D’Arco, la giovane diciannovenne per cui re Carlo VII dispiegò il suo esercito, la quale riuscì a sconfiggere l’inglese Talbot togliendo l’assedio alla città di Orleans; ciò avvenne dal 29 aprile all’8 maggio 1429.

539 anni dopo, pressochè esattamente negli stessi giorni, la gioventù francese, in un altro livello della spirale, fu la causa del cambiamento e della distruzione incredibile di un intera impostazione mentale appartenente al passato, la fine dei mandarini universitari e l’annullamento di molti tabù.

Da quell’anno 1968, il quale vide lo stesso movimento giovanile in tutto il mondo, in Francia, Cecoslovacchia, negli USA, nel Messico, nella Germania ovest ecc, nessuno deve dipendere dal suo titolo per essere obbedito ma deve dimostrare le sue capacità.
Questo cambiamento fondamentale si sta tuttora diffondendo, sebbene in linea col ciclo di 11 anni, è adesso nella sua fase di opposizione; quando l’intero ciclo di undici anni è finito, verso i fatidici anni 1990-91, corrispondenti alla fine del marxismo in Russia secondo Nostradamus, le idee del 1968 vinceranno e una nuova religione, più fraterna, più giusta vi nascerà, basata sulla mistica del 1968.

Nota: ciò che Masson non vide fu la connessione con un addizionale ciclo di 22 anni che indica il tempo precessionale conclusivo del dicembre 2012 come annunciante il più significativo cambiamento. Naturalmente ricordiamo, continuando a riportare l’attenzione in questo testo, che Masson scrisse il suo libro nel 1980, adoperando questa scienza per predire correttamente il crollo dell’URSS. (David Wilcock)

ALTRI SOTTO-CICI DI 2160 ANNI:

2160 / 6 = 360 anni, cicli di cambiamenti di un regime e dell’ideologia interna.
2160 / 12 = 180 anni, ciclo del cambiamento politico dei regimi.

[*Le guerre USA-Spagna appartengono sicuramente a questo ciclo: geograficamente, economicamente, politicamente e militarmente sono un parallelo perfetto. Nota del traduttore dal francese all’inglese]

[Note: Questo è ovviamente legato con precisione assoluta all’inizio della Seconda Guerra Mondiale e comprende molto di più, come indicato nel paragrafo successivo (DW)]

[Infatti, per la ciclologia, l’antica Grecia fu si la culla della democrazia ma era anche divisa in stati rivali in costante lotta, è l’equivalente dell’Europa di oggi e i cicli lo provano. — Nota del traduttore dal francese all’inglese]

APPLICAZIONE ALLA STORIA DI FRANCIA
1249, costituzione del primo parlamento di Parigi;(+180 =) 1429, Giovanna d’Arco, il re è consacrato a Reims;(+360 =) 1789, inizio della Rivoluzione Francese;(+180 =) 1968-69, età del movimento giovanile mondiale, che indica l’assorbimento del ciclo francese nel ciclo mondiale.Gli anni 1979-80 segnano il picco massimo della resistenza al cambiamento da parte della struttura tradizionale della società.

I cambiamenti che stanno prendendo forma in questo mondo passeranno il punto di non ritorno dal 1990-91.

CONNESSIONI NEL CICLO: ROMA E GLI STATI UNITIPer mostrate l’importanza dei numeri, prenderemo come esempio gli USA, i quali vengono considerati da Michel Helmer e molti altri osservatori, una nuova Roma. lo stesso spirito di impresa, lo stesso senso morale, lo stesso tipo di leggi come nella Repubblica Romana.La prima guerra punica che Roma condusse contro Cartagine avvenne dal 264 al 241 a.C., che corrisponde, 2160 anni dopo, al 1896-1919.Si può dire che nel 1896-97 incominciò una guerra economica tra gli USA e l’Europa, specialmente la Germania, una lotta resa concreta dalle tariffe Dingley, la quale si concluse nel 1918-19 con la sconfitta della Germania, grazie al decisivo sostegno USA [agli alleati della Grande Guerra] nel 1917.

Inoltre, l’inizio della supremazia economica mondiale degli USA risale al 1919, tutti gli stati europei erano usciti deboli dalla guerra.

La seconda guerra punica, la più grave e la più pericolosa per Roma, iniziò nel 218 a.C. e terminò nel 201 a.C., e ci porta 2160 anni dopo, dal 1941-42 al 1959.

Notiamo qui, assieme agli storici, che se le guerre puniche (romane) erano politiche, le loro origini erano certamente economiche, e ciò si applica specialmente alla terza.

Queste guerre furono seguite dalla guerra fredda (e calda) contro l’URSS, incrementando l’ “onnipotenza” USA con le vittorie nei periodi del 1947, il blocco di Berlino e il 1950-53 in Corea.

Corrispondendo al nostro ciclo romano storico, tutte queste guerre si conclusero temporaneamente con la visita di Khrushchev negli Stati Uniti del 1959, portando la Cina in conflitto con l’URSS.

Ma l’anno molto prossimo, nel 200 a.C., iniziò la guerra macedone, che si concluse nel 106 a.C. Così, poco dopo la tregua dovuta alla fine della Seconda Guerra Punica, Roma fu costretta alla guerra con la Macedonia e il suo re Filippo V.

2160 anni dopo era il periodo dal 1960 al 1964, l’amministrazione Kennedy e la crisi missilistica cubana. Possiamo riassumere gli eventi di quel tempo come segue:
dopo un disaccordo tra la Cina e la Russia con il brusco allontanamento dei tecnici russi dalla Cina, Khrushchev – l’equivalente ciclico di Filippo V? – equilibrò quell’insuccesso politico aumentando il sostegno a Cuba, fino al punto di installare missili su quell’isola.

Nel 1962, dal 22 al 28 ottobre, giunse la crisi – una schermaglia con la possibilità di guerra, la quale si concluse col ritiro dei missili russi e l’arrivo di Mikoyan negli USA per risolvere il caso.
Ora, 2160 anni prima, nel 198-97 a.C., avvenne la vittoria romana di Cynocephalus, che concluse la guerra macedone.

Dal 192 al 188 a.C. ci furono le guerre contro il re orientale Antioco III, guerre che corrispondono – 2160 anni dopo, dal 1958 al 1972 – al conflitto nel Vietnam.

Cosa rende contigui i due punti del ciclo?
Innanzitutto, dal 181-174 a.C., la prima guerra celto-iberica, durante la quale Roma fu costretta a fronteggiare una grave ribellione nei suoi possedimenti nel territorio dell’attuale Spagna. Poi dal 172 al 168 a.C., ci fu la seconda guerra macedone, contro Perseo, il figlio prediletto di Filippo V.

Ciclicamente, la prima guerra celto-iberica corrisponde 2160 anni dopo (1979-1985) alla ribellione contro la dominazione USA, probabilmente in America latina, terre colonizzate dalla Spagna, o forse in Africa, con le truppe cubane?

Questa seconda guerra macedone potrebbe corrispondere ciclicamente al 1988-1992 [ci pare che il periodo più corretto, però, sia stato il 1979-1985, *nota di Civiltà Perdute] quando avrebbe avuto luogo un confronto diretto USA-URSS, come durante la questione cubana del 1962.

Gli storici registrano che Perseo successe a Filippo V nel 179 a.C. e immediatamente mobilitò la sua nazione in previsione di una guerra con Roma, la quale infine scoppiò dopo che Roma ebbe pacificato la penisola iberica.
Sembra probabile, dunque, che dopo la guerriglia in Sud America e in Africa, gli USA fronteggeranno l’URSS.
Considerando i mezzi di distruzione totale disponibili in entrambi gli schieramenti, le guerre contemporanee vengono condotte di solito attraverso stati cuscinetto e sono giocate come una partita a scacchi come con Cuba nel 1962. Preghiamo che andrà così anche questa volta e che l’umanità non correrà verso un mutuo suicidio.

Il valore peculiare del fondamentale ciclo di 2160 anni e la sua relazione con la storia degli USA, la nuova Roma, si trova in sorprendenti paralleli tra le vite di certi antichi uomini di stato romani e di qualche americano vivente.

CATONE E CARTER: UNA COPPIA PERFETTA

Nel 187 a.C., Scipione l’africano, che sconfisse Antioco, fu processato, e:
2160 anni dopo, nel 1973, fu lo scandalo Watergate che costrinse Nixon, il quale aveva cessato con onore la guerra nel Vietnam, a rassegnare le dimissioni e ritirarsi dalla sua carica, proprio come era successo a Scipione 2160 anni prima.

2160 anni dopo, nel 1973, fu lo scandalo Watergate che costrinse Nixon, il quale aveva cessato con onore la guerra nel Vietnam, a rassegnare le dimissioni e ritirarsi dalla sua carica, proprio come era successo a Scipione 2160 anni prima.

Nel 184 a.C., il celebre Catone, detto Il Censore, fu eletto, e 2160 anni dopo, nel 1976, J. Carter fu eletto.
Per ragioni di chiarezza e comparazione, riassumiamo la vita di Catone: egli provenne da una famiglia plebea, di agricoltori, e sempre restò un rustico. A causa della morte di suo fratello, Catone abbandonò le forze armate per andare a coltivare la sua tenuta, come fece Carter.

Carter_Masson_Ciclology

Catone_Masson_Ciclology
Catone passò, attraverso la gavetta, dalla tribuna privata a quella militare e servì nelle guerre romane. Nel 198 a.C. fu eletto edile della plebe e si dimostrò spietato verso gli usurai quando fu governatore di Sardegna. Nel 187 a.C. pretese che Scipione rendesse conto delle somme versate per le indennità di guerra, cosa che Scipione si rifiutò di fare. Gli storici aggiungono che i particolari del processo furono confusi, ma che Scipione fu costretto a rinunciare alla carica e ritirare il suo patrimonio.

La vita e le azioni di J. Carter finora somigliano fortemente a quell’archetipo. Egli fu prima di tutto un uomo legato alla terra. Fu un marinaio e un ufficiale di marina, un seguace e discepolo dell’ammiraglio Rickover quando quest’ultimo si fece largo col varo dei sottomarini atomici, praticamente un’arma assoluta che diede inizio a una lunga supremazia americana.

Anche lui lasciò il servizio dopo la morte del fratello per prendersi cura della fattoria di famiglia. L’autore non è abbastanza versato nei segreti politici americani per affermare che Carter fosse dietro la faccenda del Watergate che portò alle dimissioni di Nixon, ma egli deve aver giocato un ruolo importante in essa.

Per tornare al passato: Catone, nel corso della sua amministrazione, la sua “attitudine censoria”, provò a riportare Roma ripristinando la moralità dei primi romani, opponendosi al lassismo morale della cultura ellenistica.

A tal fine, Catone promulgò diversi decreti sull’economia e lo stile di vita dei romani e un famoso decreto sulla lussuria delle donne.
Carter, 2160 anni dopo, seguì la stessa strada con le sue misure economiche sulle grandi automobili e sui loro consumi eccessivi, e la sua famosa osservazione sulla biancheria dei coloni occidentali per combattere il freddo.

Aggiungiamo, tuttavia, che Catone raggiunse soltanto risultati parziali ma combattè tutta la sua vita per i suoi ideali del ritorno a standard strettamente morali della prima Repubblica Romana.
Catone è anche famoso per le parole che invariabilmente concludevano i suoi discorsi quando era ancora un semplice Senatore, le classiche “Carthage delenda est (Cartagine deve essere distrutta).
Infatti, la secolare nemica di Roma fu distrutta, dal 149 al 146 a.C.

Ma ricordando la spirale, o più precisamente il principio della spirale, anche se qualche volta i fatti ciclici si ripetono in maniera identica, come regola generale la ripetizione è solo approssimata perchè il contesto è piuttosto diverso.

E’ probabile, comunque, che il grande ciclo di 25.920 anni e il mezzo ciclo di 12.950 anni corrispondano a sconvolgimenti geologici; alcune letture di Cayce (315-4 e 5750-1) situano intorno al 10.800 a.C. la sparizione finale di Poseidonia e ciò che era rimasto dell’antica Atlantide dopo i primi cataclismi.
Ora, 12.960 meno 10.800 ci danno 2160 a.C., una possibile data per la fine degli sconvolgimenti, che inizieranno probabilmente negli ultimi anni del nostro secolo. Assieme a questo, Cayce annunciò che alcuni cambiamenti saranno graduali.

CICLICITA’ CRONOLOGICA GLOBALE

Come abbiamo menzionato all’inizio di questo capitolo, le antiche civiltà conoscevano piuttosto bene l’importanza dei numeri. Non dovremmo essere sorpresi che Israele calcolò dal 720/721 a.C. quando la prigionia assira iniziò, comprendendo la sua cronologia ciclica.

Le correlazioni cicliche di quella data con le fasi cruciali della storia umana dimostrano la loro validità. Gioacchino de Fiore, il grande mistico (1130-1202), stabilì una teoria storico-teologica basata sul regno dello Spirito Santo dopo il regno del Figlio, e il suo sistema vedeva il 900 a.C. come data d’inizio.

Questo è calcolato come 2160/12 o 180 anni prima della data ebraica, 720 a.C., per cui si adatta perfettamente, ma non ci dice la data esatta del nostro ingresso nell’età dell’Acquario, quando avremo conoscenza diretta della natura di Dio.
L’autore prenderà la data di Israele, 720 a.C., come punto d’inizio, e il lettore vedrà che, aggiungendo l’intervallo ciclico di 1080, 720, 540 e 180 anni, noi ci troveremo gli eventi principali e il punto di svolta della nostra epoca.

CICLI PRECESSIONALI DI 2160 ANNI720 a.C.: il ciclo inizia, Israele in cattivitàCICLO DI VITA DEGLI IMPERI E DELLE CIVILTA’ 1080 anniCAMBIAMENTI SPIRITUALI 720 anniMOVIMENTI DI MASSA DELLE POPOLAZIONI 540 anni

CAMBIAMENTI POLITICI 1080 anni

-360 Ascesa al trono di Filippo il macedone
-720+539 / 540 = 180 a.C.

-11= -191

-180

+11= -169

Sotto pressione dagli unni, movimento di genti verso l’ovest e verso la Cina.
I Bastarni e altre tribù germaniche si spingono verso il Danubio ma sono fermati.

-11 = -191 Scipio, Cato, Perseus Scipione, Catone, Perseo

-180

+11 = -169 I Gracchi

-720 + 720 anni =

Anno 0

NASCITA DI CRISTO

-11 = 169

Marco Aurelio respinge la prima invasione germanica

+ 180

+11 = 191
Nell’Impero si diffonde la peste

360
Invasione finale dell’Occidente da parte delle tribù germaniche,
ammassate dagli Unni. Fine dell’Impero Romano d’Occidente.

-180 + 540 = 360

360
Ancora, migrazioni di massa sotto la pressione degli Unni
e conquista dell’Impero d’Occidente da parte dei barbari.

-11 = 349

360

+11 = 371
I franchi nella regione nord-est dell’attuale Belgio.
Invasione dell’Impero d’Occidente.
Gli Unni presso il fiume Don.

450
Attila invade l’Occidente ed è ricacciato indietro da Aetio e i Visigoti.
Si dirige verso l’Italia. La sua morte.

540
Bisanzio riprende l’Italia del sud. I goti sono arrestati.

-11 = 619
Maometto alla Mecca.

630

+11 = 641
Espansione dell’Islam a Mosul e in Egitto.

720
Iconoclastia. Prima grande crisi della Chiesa Cattolica.
Fine del periodo mistico e apostolico.

-11 = 709
Gli arabi in Spagna invadono la Francia.

720

+11 = 731/732

Claudio Martello sconfigge gli arabi a Poitiers.

360 + 539/540 =

899 / 900
Migrazioni di massa in tutta Europa: vichinghi, arabi, ungheresi.
Nel 899 il movimento raggiunge il culmine.
-11 = 889
Invasioni di massa di vichingi e arabi.

900
Prima resistenza.

+11 = 911
Il trattato di St. Clair-sur-Epte sistema
e assimila i vichinghi in Normandia.

990
Ascesa delle nuove dinastie in Europa

1080
Lotta tra l’impero germanico e il papato

1170
Gengis Khan e Saladino

-11 = 1249
Alexander Nevsky sconfitto dai mongoli
1260

+11 = 1271
Nel 1271 i mongoli possiedono i 2/3 del mondo conosciuto

-11 = 1339
Inizio della guerra dei cent’anni

1350

+11 = 1361
Tamerlano

1440
Inizio del Rinascimento. Offensiva finale degli arabi islamici
e dell’Impero Romano d’Occidente;
nascita della Russia, che reclama la successione di Bisanzio.

1440
Rinascimento. John Hus primo protestante contro il papato. Fine del potere
temporale dei papi dopo 70 anni di antipapi e crisi.

-11 = 1429

1439 / 1440

+11 = 1451

Movimento finale dei popoli arabi. Fine di Bisanzio nel 1453: fine dello scisma
occidentale. Fine della guerra dei cent’anni. Invasione araba e
islamica dei Balcani, per ciò che riguarda l’Austria.

-11 = 1429
Giovanna D’Arco

Punto di svolta della guerra

1440
Fine della guerra dei cent’anni

+11 = 1451
Fine dell’Impero Romano d’Oriente

-11 = 1518 / 1519
Martin Lutero; Cortez in Messico

1530
Chiesa anglicana; cominciano le guerre di religione

+11 = 1541
Calvino; Ivan Il Terribile

-11 = 1609
Viene fondato il Canada

1620
Sbarco della Mayflower

+11 = 1631
Battaglia delle White Mountain

Inizio della Guerra Dei Trent’anni

-11 = 1699
Pietro il grande. Poitava.

1710
+11 = 1721
Pace di Nystad. Massoneria.

-11 = 1789
Rivoluzione francese; Napoleone prende il potere.

1800

+11 = 1811 / 12
Campagna di Russia, si avvicina la fine del periodo di Napoleone

-11 = 1879

1890

+11 = 1901
Estensione massima dell’imperialismo
e della dominazione dell’uomo bianco sul mondo.
Inizio del declino.

-11 = 1968/69
Nuovo tipo di movimento popolare, ribellione giovanile in tutto il mondo.

1979 / 1980

+11 = 1990 / 91
Nuova ideologia o religione.
Questa ondata potrebbe provenire dalla Russia,
Cina o Mongolia?
[noi adesso sappiamo che ciò che avvenne fu il collasso dell’URSS, e non a causa
di un conflitto]

-11 = 1968 / 69
Movimento giovanile in tutto il mondo.
Dittature ideologiche prossime alla fine.

1980

+11 = 1991
La nuova religione? [Grande ondata di consapevolezza pubblica riguardante gli UFO
e interesse nella New Age e nei movimenti spirituali.
Esplosione di argomenti metafisici nei grandi media.
Crollo dell’Unione Sovietica annunciato dalla fine della paura nucleare
e dall’ispirazione inconsapevole di una nuova speranza.]

2070

2160
Inaugurazione ufficiale della nuova civiltà e religione.

Nuovo modo di vivere nel mondo. Nuova forma di governo.

2520?

 




Mondo interiore e mondo esterno (brevissima analisi)

18 12 2010
mondo interiore mondo esterno

La ristrutturazione dell'interiorità – in gran parte inconscia – ristruttura il relazionarsi, una volta scomodo, col mondo esterno. Il mondo esterno è qualcosa  che si comporta in un modo o in un altro a seconda del tipo di mondo interiore che incontra sulla sua strada. Il "libero arbitrio" lo vedo come risultato di un'attenzione il più possibile accurata verso il mondo interiore dimodochè, comportandosi coerentemente, si comporta coerentemente anche il mondo esterno.





Cambiamento radicale

13 12 2010
psichedelic_mind

Ogni cosa è diversa dall'altra perchè è diversa in relazione alla totalità. Si tratta della stessa cosa da prospettive differenti. Identificazioni differenti della stessa cosa, "l'uno senza secondo." Una volta che riesci a percepire questo con la stessa immediatezza e naturalezza con cui percepisci una sedia o un tavolo, il tuo mondo di certezze crolla completamente e – questa è la cosa importante – non è rimpiazzato con nessun altro mondo di certezze. Non si è, letteralmente, più sicuri di nulla, proprio di nulla, e si scopre con stupore che si sta meglio di prima.




Ricapitolando

9 12 2010
LSD art
 
Tra qualche tempo l'attuale e consueta visione del mondo diventerà angusta. Vista dal futuro sembrerà stata del tutto priva di libertà, quasi come un regime totalitario. Avverrà un notevole ampliamento, un'espansione di coscienza dovuta al fatto che ogni materiale psichico di ogni essere sarà disponibile in una "Rete" un fenomeno che potrà essere definito come telepatia generalizzata. Ciò sarà un avvenimento prodotto dalla miniaturizzazione infinitesimale dei supporti per l'informazione e la comunicazione attraverso la nanotecnologia, legati inoltre ai nuovi paradigmi inerenti la fisica.
 
nanotecnology eschaton

Ciò comporterà un dissolversi – si spera il più possibile incruento – degli attuali equilibri di potere, presumibilmente intorno alla metà del decennio in cui siamo appena entrati, quel 2015 che appare anche nel secondo film della saga di "Ritorno al futuro". E' possibile che si oltrepasserà l'attuale metodo di misurare il tempo, e dunque la misura cronologica che comporta la consueta serie di giorni, mesi, anni a cui siamo abituati. Vi sono buone probabilità che aumenti esponenzialmente la consapevolezza dei fenomeni sincronici e sincromistici, quelle che comunemente si chiamano "coincidenze significative", e che tendono a farci stupire poichè gettano una luce diversa sugli avvenimenti che viviamo giorno per giorno, e ci fanno supporre che la separazione tra la vita di una persona e l'altra sia un accordo linguistico e percettivo puramente arbitrario. Ciò comporterà anche la completa e globale riscrittura della Storia dall antichità a oggi grazie a livelli raffinatissimi di una nuova tecnologia, legati alle ciclicità e le risonanze dell'onda frattale del tempo. Assisteremo al collasso dell'Eterno Presente della Società Dello Spettacolo instaurato in seguito ai favolosi anni sessanta (in preparazione dal 1956), ovvero l'ultima vampata della Supernova-Storia prima della sua lenta implosione durata tre decenni + 1: anni settanta ottanta novanta + duemila.

SuperNova Storia
 
 
La disponibilita "in Rete" di qualunque tipo di materiale psichico potrà portare a una Trasparenza Globale, e dunque l'interiorità che si fonde con l'esterno. Attraverso questo tipo di fenomeno, la coscienza e la percezione del mondo saranno completamente trasformate, e la realtà si potrà paragonare a quegli orologi trasparenti di cui si vede a occhio nudo il meccanismo che li fa funzionare.
 
Naked wall clock beyond 2012 2015

Potrebbe essere questo l'autentico Disclosure: lo sfondamento del ristretto mondo materialistico e meccanicistico (con un solo pianeta abitato, con un solo tipo di esseri intelligenti – che lottano per la sopravvivenza – ad una sola dimensione) per approdare a un mondo enormemente più vasto di cui non sospettavamo per nulla l'esistenza, anche se vi sono sempre stati molti indizi nel passato.

I poteri attualmente costituiti che dominano l'andamento delle cose sulla terra (dietro cui vi sono personaggi sconcertanti che "sanno molto di ciò che le persone comuni non sanno") hanno visto negli anni scorsi questo "cambio di era" come una vera catastrofe, e le loro paure le hanno riversate alle masse attraverso i media – quasi per vendetta, per dispetto – sottoforma di previsioni e profezie catastrofiche.