La fine del dogma dell’ evoluzionismo spiegata da queste frasi – Mega reportage / The end of evolutionism’s dogma explained by these quotes

2 06 2018

evolutionwrong

  • Evoluzionismo matrice foto
  • Ricercatore e matematico Cohen : ” nel momento in cui il sistema DNA / RNA era stato compreso , il dibattito sull’ evoluzionismo avrebbe dovuto aver FINE. Le implicazioni erano ovvie e chiare. Matematicamente parlando e probabilisticamente parlando, non c’e’ possibilita’ che il meccanismo dell’ evoluzionismo sia corretto ” EPPURE c’e’ ancora gente che crede al Caso.
  • When the DNA / RNA system was understood, the debate between evolutionism and creationism should have come to a screeching halt. Implications were obvious and clear. Mathematically and probabilistically, there is no possibility for evolutionism to be the correct system. 
  • Richard Lewontin di Harvard<<Accettiamo integralmente i paradigmi della scienza nonostante l’assurdità di alcuni suoi costrutti, malgrado la tolleranza della comunità scientifica verso l’infondatezza del materialismo. Siamo costretti ad aderire aprioristicamente alla causa del materialismo, per creare un apparato di ricerca e una serie di concetti che producano spiegazioni materiali, non importa quanto contro-intuitive e mistificanti esse siano per i non iniziati. La natura assolutistica del materialismo ci impedisce di prendere in considerazione l’ipotesi divina [o comunque ipotesi non strettamente materialistiche]>>
  • We accept integrally science paradigms even if some of the concepts are absurd, even though scientific community has criticism toward materialism. We are forced to adhere aprioristically to the cause of materialism, to create a field of research and a series of concepts that produce material explanations, doesn’t matter how counter intuitive and demistifying they are for the non experts. The absolutistic nature of materialism precludes us to take in consideration the Divine hypothesis 
  • L’ ATEISMO E’ UN COMPLESSO PSICOLOGICO DI NEGAZIONE DELLA REALTA’
  • Antony Flew, ateo famoso nel mondo, convinto dell’ esistenza di Dio per ispirazione dalle frasi di Einstein
  • Antony Flew, famous Worldwide as atheist, was convinced of the existance of God by Einstein quotes and thoughts 
  • Gli evoluzionisti non possono accettare l’ idea di un designer superiore. Hanno proprio un complesso psicologico.   https://it.wikipedia.org/wiki/Dio_esiste._Come_l%27ateo_pi%C3%B9_famoso_del_mondo_ha_cambiato_idea
  • (Dr. George Wall professor emeritus of biology at Harvard University. Nobel Prize winner in biology)” There are only two possibilities as to how life arose. One is spontaneous generation arising to evolution; the other is a supernatural creative act of God. There is no third possibility. Spontaneous generation, that life arose from non-living matter was scientifically disproved 120 years ago by Louis Pasture and others. That leaves us with the only possible conclusion that life arose as a supernatural creative act of God. I will not accept that philosophically because I do not want to believe in God. Therefore, I choose to believe in that which I know is scientifically impossible; spontaneous generation arising to evolution.” L’ ateo che sa che c’è un Dio come unica possibile conclusione ma non lo accetta comunque, e preferisce credere nell’ impossibile. Mi chiedo perché questa gente non è sottoposta a costante osservazione psichiatrica.
  • There is a God
  • GLI INGEGNERI DISPREZZANO L’ EVOLUZIONISMO:

Da ScienceAgainstEvolution, mail privata:  

Engineers despise evolutionism: creationists with academic credentials are usually engineers and not scientists because scientists are used to think abstractly instead engineers think in black or White. This is a mail sent to ScienceAgainstEvolution.  

Gli INGEGNERI disprezzano la teoria dell’ evoluzione: I creazionisti con credenziali accademiche di solito sono ingegneri e non scienziati perché gli scienziati sono più abituati a pensare in astratto rispetto ai ” o bianco o nero ” ingegneri. Una mail mandata al sito scienceagainstevolution. info:

Ancora un altro sito Web che confuta l’evoluzione scritto da un ingegnere. Che cosa succede a voi che disprezzate l’evoluzione? È perché si spende così tanto tempo a progettare le cose da soli così da non poter accettare l’idea che la vita non poteva avere origine senza un progettista? Abbiamo passato così tanto tempo a scrivere codice di computer da pensare che il DNA non si possa essere originato per caso? Nell’università che frequento c’è un gruppo di studenti PF che, come voi, cercano di confutare l’evoluzione. Il numero di studenti iscritti a scienze biologiche che ne sono membri? Zero. Ingegneri? 87%.

Gli ingegneri costruiscono sistemi complessi. Sappiamo per esperienza che i disegni che non sono del tutto corretti non riescono a funzionare. Programmi per computer con milioni di righe di codice non funzionano se solo poche righe sono sbagliate. Nessuno ha mai saldato i transistor e resistori insieme in modo casuale e ha prodotto un set di TV a colori. Poiché i sistemi biologici sono molto più complessi dei sistemi che costruiamo e poiché il codice del DNA è molto più complicato dei programmi di calcolatore che scriviamo, non possiamo accettare nemmeno un po’ l’idea della creazione casuale. Non abbiamo mai visto un sistema complesso sorgere per caso, e non abbiamo alcun buon motivo scientifico per credere che sia possibile.

  •  

    A bat looks exactly like an intermediate form between a mouse and a robin, but no evolutionist claims a bat is proof that a mammal evolved into a bird (or vice versa) because it doesn’t fit the evolutionary story, so it isn’t a transitional form.

    Why is a bat not a transitional form? It doesn’t match evolutionists ‘s idea of the concept. There is no link between mammals and birds. 

    Perché un pipistrello non viene indicato come ” specie di transizione ” ? Perché non corrisponde alla loro idea di evoluzione. Per loro non può esistere una mescolanza di mammifero e uccello, in qualsiasi forma essa avvenga.

    ENGLISH PEOPLE – GO TO SECOND AND THIRD SECTION OF THE ARTICLE TO READ ENGLISH QUOTES 

    Darwin stesso lo diceva:

    Quando Darwin illustrò la propria teoria, ammise che fino a quel momento non fosse stato rinvenuto alcun reperto fossile a riprova della transizione, ma affermò che certamente in futuro se ne sarebbero rinvenuti: “Infine, se la mia teoria è veritiera, innumerevoli varietà intermedie, anelli di congiunzione tra le specie dello stesso gruppo devono certamente essere esistite. Allora, perché non le troviamo incastonate in misura considerevole nella crosta della terra?”

    dottor Colin Patterson, ex paleontologo del British Museum di Storia Naturale e autore del trattato Evolution  <<Concordo pienamente con i commenti al libro in cui si sottolinea l’assenza di prove dirette di transizioni evolutive. Se mi fosse stata nota l’esistenza di un fossile di questo tipo, lo avrei certamente incluso tra le argomentazioni … Ma non ne esistono.>>

    Stephen Jay Gould, professore di Geologia e Paleontologia dell’Università di Harvard <<L’assenza di prove fossili che dimostrino le fasi intermedie tra le grandi transizioni nella progettazione organica, anzi la nostra incapacità, anche nella nostra immaginazione, di mappare transizioni funzionali in molti casi, è un problema persistente e fastidioso per i conti dell’evoluzione gradualistica.>>

    L’evoluzionista Stephen M. Stanley della Johns Hopkins University <<In effetti, non esiste un solo reperto fossile che sia in grado di documentare in modo convincente la transizione da una specie all’altra.>>

    Il paleontologo Mark Czarnecki, evoluzionista <<Un grave problema nel provare la teoria proviene dalla documentazione fossile, cioè le impronte delle specie scomparse preservate nelle formazioni geologiche. Questo ambito non ha mai rivelato tracce delle ipotetiche varianti intermedie di Darwin – mentre prova che le specie appaiono e scompaiono bruscamente, e tale anomalia ha alimentato la tesi creazionista secondo cui ogni specie sia stata creata da Dio. [questa affermazione dimostra che gli anti-evoluzionisti non sono ipso facto creazionisti]>>

    Richard Dawkins <<E’ come se i fossili fossero stati piantati senza alcuna storia evolutiva. Inutile dire che l’elemento dell’improvvisa semina delizia i creazionisti. Entrambe le scuole di pensiero (puntazionisti e gradualisti) disprezzano i creazionisti, ma concordano sul fatto che le lacune siano reali, che rappresentino vere e proprie imperfezioni nella documentazione fossile. L’unica spiegazione della improvvisa comparsa di tanti tipi di animali complessi nell’era cambriana sarebbe la creazione divina [o qualche tipo di intervento non ascrivibile al materialismo-riduzionismo], ed entrambe le scuole rigettano tale possibilità.>>

    Stephen J. Gould, evoluzionista dell’Università di Harvard <<Ogni paleontologo sa che la maggior parte delle specie non mutano. Ciò è fastidioso … mette addosso una terribile angoscia. [ Questa per loro è una angoscia! Sono o no dei complessati? ] possono diventare un po’ più grandi o irregolari, ma restano comunque le stesse specie. Eppure le prove di questa notevole stasi sono state ignorate. Se le specie non mutano, non è possibile parlare di evoluzione.>>

    estratto dal libro di Jonathan Gray The Forbidden Secret:

    La cellula più semplice concepibile richiederebbe non meno di 100.000 paia di basi di DNA e un minimo di circa 10.000 aminoacidi per formare la catena proteica essenziale. Per non parlare delle innumerevoli altre ‘coincidenze’ necessarie per formare la prima cellula

    Tenete presente che ogni coppia di singole basi nella catena del DNA deve presentare lo stesso orientamento molecolare (‘sinistra’ o ‘destra’)? E tenete presente che praticamente tutti gli amminoacidi devono avere orientamento opposto. E ognuno non deve contenere il benché minimo errore.
    “Dunque, proviamo a calcolare le probabilità che gli orientamenti corretti si formino in modo casuale. Sarebbe 1 probabilità su 2.110.000, o 1 probabilità su 1.033.113!
    “In altri termini, componendo un trilione, trilione, trilione di combinazioni ogni secondo per 15 miliardi anni, le probabilità di raggiungere tutti gli orientamenti corretti sarebbero ancora di una probabilità su un trilione, trilione, trilione, trilione … ed i trilioni continuerebbero 2755 volte!
    “Sarebbe come vincere oltre 4.700 lotterie nazionali di fila comprando un solo biglietto per ciascuna di esse. In altre parole … impossibile.”

     

    dr. Lyall Watson, evoluzionista

    <<Anche oggi che siamo in possesso dei dati della sequenza del DNA, non siamo in grado di accedere direttamente ai processi di evoluzione, per cui la ricostruzione obiettiva del passato scomparso può compiersi solo mediante l’immaginazione creativa.>>
    <<Il numero di fossili a sostegno del nostro albero genealogico di specie è così limitato che ci sono in giro più scienziati che reperti. La cosa notevole è che tutte le prove materiali a sostegno della teoria dell’evoluzione umana starebbero in una singola bara. E all’interno resterebbe anche spazio!>>
    <<La questione chiave è che il tipo di cambiamento necessario per giungere dai microbi agli esseri umani necessita di modifiche che incrementano il contenuto di informazioni genetiche da oltre mezzo milione di ‘lettere’ del DNA del più ‘semplice’ organismo, fino a tre miliardi di lettere (memorizzate in ogni nucleo cellulare umano).>>
    <<Gli strati fossili non sono rinvenuti nell’ordine logico che gli evoluzionisti illustrano nei loro libri di testo. Non esiste un singolo luogo sulla superficie terrestre in cui scavando in perpendicolare si rinvengano strati fossili nell’ordine indicato nei libri di testo. L’ordine di uno strato sull’altro non esiste in natura. Gli strati fossili in realtà sono stati effettivamente rinvenuti in un certo ordine, ma quest’ordine è l’esatto opposto di quanto affermato dagli evoluzionisti, o al limite è interlacciato (strati recenti e antichi rinvenuti gli uni sugli altri in sequenze ripetitive). I fossili out of place sono la regola e non l’eccezione, in tutta la documentazione fossile.>>

Nulla si avvicina all’efficienza del DNA nella memorizzazione di grandi moli di dati. Un filamento di DNA è migliaia di volte più sottile di un capello. Una capocchia di spillo di DNA può contenere informazioni sufficienti a riempire una pila di libri che si estende dalla terra alla luna per 500 volte.

Benché il DNA sia avvolto in strette spire, le cellule possono rapidamente accedere, copiare, e tradurre le informazioni memorizzate nel DNA. Il DNA ha anche un correttore di bozze incorporato che assicura che si verifichi una copia precisa. Stiamo parlando di circa un errore ogni 10 miliardi di nucleotidi copiati.”
Il DNA è così incredibilmente complesso che è assolutamente assurdo credere che un simile sistema di linguaggio abbia potuto ‘evolversi’ autonomamente, per puro caso
Il DNA non è solo una molecola con un modello; si tratta di un codice, un linguaggio, e un meccanismo di memorizzazione di informazioni. Tutti i codici sono creati da una mente cosciente; non vi è processo naturale noto alla scienza che crei informazioni codificate. Pertanto il DNA è stato progettato da una mente.
estratto da un articolo di Don Batten: “Gli evoluzionisti sostengono che vi sia stata un’Età della Pietra risalente a circa 100.000 anni fa, in cui la Terra era popolata da un numero variabile tra un milione e dieci milioni di individui. Reperti fossili dimostrano che anche allora le persone seppellissero i loro morti, spesso insieme a manufatti; la cremazione non fu praticata fino a tempi relativamente recenti (nel pensiero evoluzionistico). Seppure vi fosse stato solo un milione di persone vive in quel periodo, con un tempo medio di generazione di 25 anni, avrebbero dovuto seppellire circa 4 miliardi di corpi, e molti reperti. Se invece le persone fossero state 10 milioni, allora i corpi sepolti dovrebbero ammontare a circa 40 miliardi. Se i tempi codificati dall’evoluzionismo fossero corretti, vorrebbe dire che gli scheletri dei corpi sepolti dovrebbero essere in larga parte ancora presenti dopo 100.000 anni, dato che sono state rinvenute ossa risalenti a periodi estremamente più antichi. Ed anche ipotizzando che gli scheletri si siano volatilizzati, logica vorrebbe che avremmo dovuto rinvenire una miriade di manufatti.”
Time Magazine  <<Eppure, nonostante più di un secolo di scavi, i reperti fossili restano nella confusione più esasperante. Con così pochi indizi, anche un solo osso che non rientri nel quadro può sconvolgere tutto il quadro. Praticamente ogni grande scoperta ha aperto profonde crepe nella teoria convenzionale, e ha costretto gli scienziati a inventare nuove teorie, mentre infuria il dibattito.>>
Malcolm Muggeridge, filosofo e giornalista di fama mondiale <<Io stesso sono convinto che la teoria dell’evoluzione, in particolare nella misura in cui è stata applicata, sarà una delle grandi barzellette riportate nei libri di storia del futuro. La posterità si meraviglierà che un’ipotesi dalla così dubbia consistenza sia stata accettata con una simile assurda credulità.>>
Questo è un commento di Daniele, da me trovato online, e pare essere un esperto studioso di evoluzione, acculturato, che proprio grazie alla montagna di informazioni accumulate è arrivato a confutare la teoria che lo appassionava: 
Tutte le facoltà di scienze (naturali, biologiche, agrarie) che si occupino di vita inseriscono all’interno dei loro piani di studio esami di biologia e di biochimica, di botanica e chimica vegetale, chimica del suolo, chimica organica, botanica, zoologia, eccetera, eccetera. Va da sé che i corsi di queste facoltà in genere sono tenuti da professori di fede marcatamente evoluzionista e va da sé che io all’età di vent’anni fossi uno sfegatato evoluzionista e mi trovai in un’aula di seminario a deridere come un disgraziato il professor Sermonti per interposta persona mentre, osannato dagli studenti, un altro professore di cui non ricordo il nome, diceva che l’evoluzione era un “fatto”, che chi si contrapponeva era un imbecille, e via così, che l’occhio si poteva formare per selezione naturale e cambiamenti graduali…insomma tutto il raffinato armamentario ideologico dell’evoluzionismo, che è un fatto culturale e storico-ideologico prima di essere una teoria scientifica. Fu quella la prima volta che venni a contatto con l’anti-evoluzionismo, non mi sfiorò neppure l’idea di andarmi a leggere il libro per il quale l’università cattolica del Sacro Cuore aveva deciso di scomodare persone di peso cattedatrico da milioni di carati e richiamare gli studenti all’ordine della scienza ufficiale. Un vero macigno fu scagliato contro di noi in quel momento, invece di articolare le tesi e le controtesi in un onesto dibattito dove le due parti avessero avuto modo di confrontarsi, la verità assoluta era trasmessa come monologo autoritario fatto di slogan che all’epoca non ero in grado di distinguere da quel concetto di scienza che più o meno a fatica e più o meno con successo avrei imparato negli anni successivi. Poi il tempo scavò quel primo solco, fu come una pulce in un orecchio, poi intervennero altri fattori, viaggi, studi, contatti con la flora di altri continenti, con il mais dei maya e degli aztechi, con il teosinte, la madre divina del maìz, con gli indios e con la mia futura moglie, insomma con una cultura diversa, ben più refrattaria della nostra a certo pensiero occidentale. Tornai qui, in questo micidiale paese a cercare di sbarcare il lunario, e un bel giorno, su internet, vidi scritto, non senza averlo cercato, Alce Nero, conferenza del professor Sermonti contro l’evoluzionismo. Feci senza pensarci su due volte cinquecento km per assistere a quella conferenza. E fu amore a prima vista, stavolta, conobbi tra le altre cose un mio collega che mi regalò un suo libro, dove iniziai ad apprendere tutto ciò che per anni mi era stato nascosto a proposito del dibattito e mi resi conto di non avere capito nulla di nulla fino a quel momento.
<<E’ un fatto che negli ultimi 150 anni siano emerse prove contro l’evoluzione: l’esplosione cambriana, la mancanza di forme di transizione, il calcolo delle probabilità che ha una sola proteina di formarsi spontaneamente (figuriamoci una cellula), la scoperta della totale utilità del dna a differenza di come si era supposto (dna spazzatura), la scoperta delle funzioni di quelli che prima erano considerati “organi vestigiali” ..devo continuare?  In fin dei conti cosa ha portato il darwinismo? razzismo e pulizia etnica, false basi scientifiche su cui investigare (si pensi a tutte le cure di malattie genetiche che si potevano raggiungere in questi anni se non ci fosse stata la convinzione che parte del dna fosse inutile …convinzione ora smentita) depressione percentualmente in aumento tra gli atei.>>

( commenti tratti da un forum )

Perché sono stati raccolti in banchi del germoplasma? Perché i geni “positivi” come li chiameresti tu possono essere solo trovati e trasferiti, mai e poi mai fabbricati e mai e poi mai indotti per mutazione. Se dici questo non hai compreso a fondo cosa si può fare e cosa no con la genetica, e potrei trovare più di qualche professore di genetica apparentemente evoluzionista che te lo confermerebbe senz’altro, in quanto cosciente del fatto.

Se fosse vero ciò che dice l’evoluzionismo si potrebbe tranquillamente fare a meno delle varietà più antiche e quindi “in via di evoluzione” e aspettare che le mutazioni ci diano tutta la variabilità genetica di cui abbiamo bisogno, con tutte le forme di induzione di mutazione artificiale che possediamo dovrebbe essere un gioco da ragazzi fare zucche e pomodori in grado di resistere a qualsiasi malattia, far fuori qualsiasi insetto, nella pretesa demiurgica e superomista dell’uomo di fare meglio di Dio o della Natura. Pretesa assurda.

In laboratorio, almeno fino a 20 anni fa, ma non ho ragione di pensare che le cose siano cambiate, non si riesce a costituire artificialmente nemmeno una bolla di sapone con doppio strato fosfolipidico. Le bolle di sapone, organiche ma non vitali, sono tutte monostrato.

Heribert Nilsson, botanico e genetista (1953)  <<Il risultato finale di tutti i miei studi ed investigazioni e cioè che l’idea di evoluzione, saggiata con esperimenti relativi alla speciazione e ad altre scienze annesse, conduce sempre ad incredibili contraddizioni ed a conseguenze confusionarie per via delle quali la teoria evoluzionistica dovrebbe essere completamente abbandonata, farà senza dubbio irritare molti; e lo farà ancora di più la mia conclusione che la teoria evoluzionistica non può in alcun modo essere considerata come un’innocua filosofia naturale, bensì rappresenta un serio ostacolo per la ricerca biologica. Essa ostacola il raggiungimento di risultati consistenti, perfino da materiale sperimentale uniforme. Questo perché ogni cosa deve, in definitiva, venir costretta ad adattarsi a questa teoria speculativa. Una biologia esatta non può, quindi, venire edificata.>>

Paul Lemoine, geologo (1939) <<La teoria dell’evoluzione è impossibile… L’evoluzionismo è una sorta di dogma al quale gli stessi sacerdoti non credono più, ma che mantengono in piedi per il loro popolo. Questo bisogna avere il coraggio di dirlo, affinché gli uomini delle future generazioni orientino la loro ricerca in altro modo.>>

Charles Darwin, evoluzionista (1872) <<Veramente immenso deve essere il numero delle varietà intermedie che anticamente esistettero sulla Terra. Perché dunque ogni formazione geologica e ogni strato non sono pieni di questi legarni intermedi? Certo è che la geologia non rivela una tale catena organica perfettamente graduata; e questa è forse la più ovvia e seria obiezione che si possa fare alla mia teoria.>>

George Gaylord Simpson, paleontologo (1950) <<Molte specie e generi compaiono improvvisamente nella documentazione paleontologica, differendo in modo notevole e multiplo da un gruppo più antico qualsiasi. Questa apparenza di discontinuità diviene più comune a misura che si ascende nelle categorie, fino a divenire virtualmente universale per ciò che concerne gli ordini, e tutti i gradi superiori della gerarchia tassonomica. Le discontinuità tra i gruppi maggiori sono così generali che non si può imputarle al caso.>>

Edgar Dacqué, paleontologo ed evoluzionista (1921) <<Invito ogni paleontelogo, anche coloro che fanno ricerche sui Vertebrati, a mostrare una serie genealogica impeccabile, nella quale non appaiano dei trattini al posto di prosecuzioni continue e dove anche tutti i membri di una serie si susseguano nel tempo l’uno dopo l’altro: serie genealogiche che si prolunghino oltre il limite di una normale variazione di stato vitale o di un appropriato modo di vivere!>>

Albert Einstein, fisico nucleare (1950) <<Considero come tramontate le dottrine evoluzionistiche di Darwin, Haeckel e Huxley.>>

http://scienceagainstevolution.info/index.shtml Questo sito in inglese smonta al 100% la teoria ( non legge, MAI legge ) dell’ evoluzionismo / Darwinismo in una notte. E contiene una marea di informazioni.

____________________________________________________________

(K.Hsu, geologist at the Geological Institute at Zurich; Darwin’s Three Mistakes, Geology, vol. 14, 1986, p. 534) “We have had enough of the Darwinian fallacy. It is time that we cry: ‘The emperor has no clothes.’” ( Ne abbiamo abbastanza del fallimento Darwiniano – E’ ora di dichiarare che è una teoria da ” imperatore nudo”

Dr. Colin Patterson, Senior Palaeontologist; British Museaum of Natural History, London, Keynote address at the American Museum of Natural History, New York City, 5 November, 1981 “One of the reasons I started taking this anti-evolutionary view, was … it struck me that I had been working on this stuff for twenty years and there was not one thing I knew about it. That’s quite a shock to learn that one can be so misled so long. …so for the last few weeks I’ve tried putting a simple question to various people and groups of people. Question is: Can you tell me anything you know about evolution, any one thing that is true? I tried that question on the geology staff at the Field Museum of Natural History and the only answer I got was silence. I tried it on the members of the Evolutionary Morphology Seminar in the University of Chicago, a very prestigious body of evolutionists, and all I got there was silence for a long time and eventually one person said, ‘I do know one thing — it ought not to be taught in high school’.”  

( Ho cominciato a diventare anti evoluzionista quando mi sono reso conto, lavorando sul tema per vent’ anni, di non saperne nulla di fattuale. E’ scioccante che una persona possa essere convinta dell’ erroneo per così tanto tempo. Ho provato a chiedere la verità allo staff di geologia del Field Museum di Storia Naturale; non mi hanno risposto, lasciando solo silenzio. Ho provato a chiedere la verità ai membri del Seminario sulla Morfologia Evoluzionaria dell’ Università di Chicago, a prestigiosi evoluzionisti. Anche loro in silenzio. Uno di essi in seguito mi ha detto <<Non dovrebbe essere insegnata alle scuole superiori.>> )

Dr. Michael Walker, Senior Lecturer — Anthropology, Sydney University.Quadrant, October 1982, page 44. “ One is forced to conclude that many scientists and technologists pay lip – service to Darwinian Theory only because it supposedly excludes a creator ” ( “Si è costretti a concludere che molti scienziati ed esperti di tecnologia supportano la teoria Darwinista solo perché esclude un creatore.” )

Phillip Johnson, On the PBS documentary “In the Beginning: The Creationist Controversy” [May 1995]  Darwinian theory is the creation myth of our culture. It’s the officially sponsored, government financed creation myth that the public is supposed to believe in, and that creates the evolutionary scientists as the priesthood… So we have the priesthood of naturalism, which has great cultural authority, and of course has to protect its mystery that gives it that authority—that’s why they’re so vicious towards critics.”

( “La teoria Darwinista è il mito creazionistico della nostra cultura. Ufficialmente sponsorizzata, finanziata dal governo, e il pubblico deve crederci, e ciò rende gli scienziati evoluzionisti simili a preti. Abbiamo una religione di preti del naturalismo, che ha creato una grande autorità culturale, e deve proteggere il mistero che gli fornisce tale autorità – ecco perché sono così aggressivi verso le critiche.” )

 Wolfgang Smith, Ph.D., physicist and mathematician “A growing number of respectable scientists are defecting from the evolutionist camp … moreover, for the most part these ‘experts’ have abandoned Darwinism, not on the basis of religious faith or biblical persuasions, but on scientific grounds, and in some instances, regretfully.”

(Un numero crescente di scienziati rispettabili stanno uscendo dal recinto evoluzionista …in più, per la maggior parte questi esperti hanno abbandonato il Darwinismo, non per fede o persuasione religiosa, ma per motivi scientifici, anche con un certo risentimento e frustrazione.” )

 Luther D Sutherland, Darwin’s Enigma: Fossils and Other Problems, 4th edition (Santee, California: Master Books,1988) pp.7-8 “Hundreds of scientists who once taught their university students that the bottom line on origins had been figured out and settled are today confessing that they were completely wrong. They’ve discovered that their previous conclusions, once held so fervently, were based on very fragile evidences and suppositions which have since been refuted by new discoveries. This has necessitated a change in their basic philosophical position on origins. Others are admitting great weaknesses in evolution theory.”

( “Centinaia di scienziati che insegnavano all’ università l’ origine della vita secondo l’ evoluzionismo oggi confessano che si erano completamente sbagliati. Hanno scoperto che le loro precedenti conclusioni, mantenute con tanto fermento, erano basate su evidenze molto fragili e supposizioni rifiutate dalle nuove scoperte. Questo ha necessitato un cambiamento nella loro posizione filosofica di base sull’ origine della vita. Altri stanno ammettendo le grandi debolezze della teoria evoluzionistica.” )

Ludwig von Bertalanffy, biologist  “The fact that a theory so vague, so insufficiently verifiable, and so far from the criteria otherwise applied in ‘hard’ science has become a dogma can only be explained on sociological grounds.”

( “Il fatto che una teoria così vaga, così insufficientemente verificabile, e così lontana dai criteri altrimenti applicati dalla scienza vera è diventata un dogma può essere spiegato solo in campo sociologico.” )

Sir Fred Hoyle, well-known British mathematician, astronomer and cosmologist “Once we see, however, that the probability of life originating at random is so utterly minuscule as to make it absurd, it becomes sensible to think that the favourable properties of physics on which life depends are in every respect deliberate….It is therefore almost inevitable that our own measure of intelligence must reflect …higher intelligences…even to the limit of God…such a theory is so obvious that one wonders why it is not widely accepted as being self-evident. The reasons are psychological rather than scientific.”

George Kocan, Evolution isn’t Faith But Theory, Chicago Tribune 9 Monday April 21 1980)  “Unfortunately many scientists and non-scientists have made Evolution into a religion, something to be defended against infidels. In my experience, many students of biology – professors and textbook writers included – have been so carried away with the arguments for Evolution that they neglect to question it. They preach it … College students, having gone through such a closed system of education, themselves become teachers, entering high schools to continue the process, using textbooks written by former classmates or professors. High standards of scholarship and teaching break down. Propaganda and the pursuit of power replace the pursuit knowledge. Education becomes a fraud.”

(“Gli scienziati hanno reso l’ evoluzionismo una religione, da difendere contro gli infedeli. Per mia esperienza, studenti, professori e libri di testo si rifiutano di farsi domande a riguardo. Gli studenti universitari entrano in un sistema di educazione chiuso, diventano essi stessi insegnanti, e così continua il processo. La conoscenza è quindi sostituita dalla propaganda e dalla ricerca del potere. L’ educazione così fatta è una frode.” )

Smith, Wolfgang (1988) Teilhardism and the New Religion: A Thorough Analysis of The Teachings of Pierre Teilhard de ChardinRockford, Illinois: Tan Books & Publishers Inc., p.2 “We are told dogmatically that Evolution is an established fact; but we are never told who has established it, and by what means. We are told, often enough, that the doctrine is founded upon evidence, and that indeed this evidence ‘is henceforward above all verification, as well as being immune from any subsequent contradiction by experience;’ but we are left entirely in the dark on the crucial question wherein, precisely, in what this evidence consists.”

( “Ci dicono che l’ evoluzione è un fatto, la dottrina è fondata su evidenze superiori a ogni verifica, immuni da contraddizioni. Ma veniamo lasciati all’ oscuro sulla questione cruciale: ma QUALI EVIDENZE esattamente?” )

Boyce Rensberger, How the World Works, William Morrow, NY, 1986, pp. 17–18. Rensberger is an ardently anti-creationist science writer). At this point, it is necessary to reveal a little inside information about how scientists work, something the textbooks don’t usually tell you. The fact is that scientists are not really as objective and dispassionate in their work as they would like you to think. Most scientists first get their ideas about how the world works not through rigorously logical processes but through hunches and wild guesses. As individuals they often come to believe something to be true long before they assemble the hard evidence that will convince somebody else that it is. Motivated by faith in his own ideas and a desire for acceptance by his peers, a scientist will labor for years knowing in his heart that his theory is correct but devising experiment after experiment whose results he hopes will support his position.

I L Cohen, Darwin Was Wrong – A Study in Probabilities PO Box 231, Greenvale, New York 11548: New Research Publications, Inc. pp 6-8, 209-210, 214-215. I.L.Cohen, Member of the New York Academy of Sciences and Officer of the Archaeological Institute of America). Every single concept advanced by the theory of evolution (and amended thereafter) is imaginary as it is not supported by the scientifically established probability concepts. Darwin was wrong… The theory of evolution may be the worst mistake made in science.”

(Ogni singolo concetto avanzato dalla teoria dell’ evoluzionismo ( e modificato in seguito ) è immaginario e non supportato dai concetti della probabilità scientifica. Darwin aveva sbagliato. E potrebbe essere il peggior errore mai compiuto dalla scienza.” )

Dr T N Tahmisian, a former U.S. Atomic Energy Commission physiologist) Scientists who go about teaching that Evolution is a fact of life are great con men, and the story they are telling may be the greatest hoax ever. In explaining Evolution we do not have one iota of fact.”

( “Gli scienziati che insegnano l’ evoluzionismo sono ingannevoli e ciarlatani, e ci raccontano il più grande falso della storia. Non abbiamo un singolo fatto che spieghi l’ evoluzione.” )

Dr Louise Bounoure, Director of Research at the French National Centre for Scientific Research, Director of the Zoological Museum and former president of the Biological Society of Strasbourg)  “Evolution is a fairy tale for grown-ups. This theory has helped nothing in the progress of science. It is useless.”

( “L’ evoluzionismo è una favola per adulti. La teoria non ha aiutato per niente il progresso nella scienza. E’ inutile.” )

Pierre-Paul Grasse; past-President, French Acadamie des Science, Evolution of Living Organisms, Academic Press, New York, 1977, p 8  “Today our duty is to destroy the myth of evolution, considered as a simple, understood, and explained phenomenon which keeps rapidly unfolding before us. … The deceit is sometimes unconscious, but not always, since some people, owing to their sectarianism, purposely overlook reality and refuse to acknowledge the inadequacies and falsity of their beliefs.”

( “Oggi è nostro dovere distruggere il mito dell’ evoluzione. L’ inganno è talvolta inconscio, ma non sempre, siccome alcune persone distorcono la realtà di proposito e si rifiutano di riconoscere la falsità dei loro credo.” )

H. J. Lipson, F.R.S. “A physicist looks at evolution” Physics Bulletin, vol 31, 1980  “In fact, evolution became in a sense a scientific religion; almost all scientists accepted it and many are prepared to ‘bend’ their observations to fit in with it.”

H. S. Lipson; Prof of Physics, University of Manchester, A paper published by The Institute of Physics, IOP Publishing Ltd., 1980  “I think we need to go further than this and admit that the only acceptable explanation is creation. I know this is an anathema to physicists, as indeed it is to me, but we must not reject a theory that we do not like if the experimental evidence supports it.”

( “Penso che dobbiamo andare oltre e ammettere che l’ unica spiegazione possibile è la creazione intelligente. So che questo è un anatema per gli scienziati, e lo è anche per me, ma non possiamo rifiutare una teoria che non ci piace se l’ evidenza sperimentale la supporta.” )

Professor Jerome Lejeune: From a French recording of internationally recognized geneticist, Professor Jerome Lejeune, at a lecture given in Paris on March 17, 1985. Translated by Peter Wilders of Monaco. ‘We have no acceptable theory of evolution at the present time. There is none; and I cannot accept the theory that I teach to my students each year. Let me explain. I teach the synthetic theory known as the neo-Darwinian one, for one reason only; not because it’s good, we know it is bad, but because there isn’t any other. Whilst waiting to find something better you are taught something which is known to be inexact, which is at first approximation. . .’

( “Al momento presente non abbiamo una teoria accettabile per l’ evoluzione. Non ce ne è proprio nessuna. E non posso accettare la teoria che insegno ai miei studenti ogni anno. La insegno perché non ce ne è nessuna altra ( di alternativa ). Mentre si aspetta di trovare qualcosa di meglio, vi viene insegnato qualcosa di inesatto che è approssimazione.” )

Professor Sir Edmund Leech, addressing the 1981 annual meeting of the British Association for the advancement of Science. “Many well qualified scientists of the highest standing would today accept many of Wilberforce’s criticisms of Darwin . . . . today it is the conventional neo-Darwinians who appear as the conservative bigots.”

( “Oggi molti scienziati qualificati della miglior categoria accetterebbero il criticismo a Darwin. Oggi sono i neo – darwinisti convenzionali che ci appaiono bigotti conservatori.” )

______________________________________________________

STEPHEN GOULD, Harvard, “…one outstanding fact of the fossil record that many of you may not be aware of; that since the so called Cambrian explosion…during which essentially all the anatomical designs of modern multicellular life made their first appearance in the fossil record, no new Phyla of animals have entered the fossil record.”, Speech at SMU, Oct.2, 1990

( “Un fatto straordinario dei record fossili che molti di voi non sanno – dall’ esplosione Cambriana, che ha fatto apparire tutti i design anatomici della vita multicellulare moderna, nessun nuovo Phyla di animali è mai entrato nel record fossile.” )

RICHARD MONASTERSKY, Earth Science Ed., Science News, “The remarkably complex forms of animals we see today suddenly appeared….This moment, right at the start of the Earth’s Cambrian Period…marks the evolutionary explosion that filled the seas with the earth’s first complex creatures….’This is Genesis material,’ gushed one researcher….demonstrates that the large animal phyla of today were present already in the early Cambrian and that they were as distinct from each other as they are today…a menagerie of clam cousins, sponges, segmented worms, and other invertebrates that would seem vaguely familiar to any scuba diver.” Discover, p.40, 4/93

( “Le forme di animali complesse che vediamo oggi sono apparse all’ improvviso …il momento è quello del Periodo Cambriano …l’ esplosione di diversità che ha riempito i mari della Terra con le prime creature complesse …un ricercatore ha esclamato ” Questo è materiale da Genesi ” …dimostra che i phyla animali di oggi erano presenti già nel Cambriano e che erano distinti l’ uno dall’ altro proprio come oggi …invertebrati che sembrerebbero vagamente familiari ad un attuale subacqueo.” )

RICHARD DAWKINS, Cambridge, “And we find many of them already in an advanced state of evolution, the very first time they appear. It is as though they were just planted there, without any evolutionary history. Needless to say, this appearance of sudden planting has delighted creationists….the only alternative explanation of the sudden appearance of so many complex animal types in the Cambrian era is divine creation…”, THE BLIND WATCHMAKER, 1986, p229-230

( “E troviamo molti di essi in uno stato già avanzato, fin dalla prima apparizione. E’ come se fossero stati impiantati lì, senza nessuna storia evolutiva. Non c’è bisogno di dire, che questa improvvisa apparizione delizia i creazionisti …l’ unica spiegazione alternativa è la creazione divina.” )

PERCY E. RAYMOND, Prof. of Paleontology, Harvard, “It is evidence that the oldest Cambrian fauna is diversified and not so simple, perhaps, as the evolutionists would hope to find it

( “E’ evidente che la fauna Cambriana era diversificata e non così semplificata come spererebbero gli evoluzionisti.” )

SEPARATE LIVING KINDS, STEPHEN JAY GOULD, Harvard, “Our modern phyla represent designs of great distinctness, yet our diverse world contains nothing in between sponges, corals, insects, snails, sea urchins, and fishes (to choose standard representatives of the most prominent phyla).”, Natural History, p.15, Oct. 1990

(“Il nostro mondo diversificato non contiene nessuna forma tramite relativa a spugne, coralli, insetti, lumache, ricci di mare, e pesci.” )

“TREES” NOT FROM FOSSILS, S. J. GOULD, Harvard,The evolutionary trees that adorn our textbooks have data only at the tips and nodes of their branches; the rest is inference, however reasonable, not the evidence of the fossils.”, Nat. His., V.86, p.13

( “Gli alberi genealogici evoluzionari che adornano i nostri libri di testo sono confermati solo in maniera minimale. Tutto il resto è intuizione, che sebbene ragionevole, non è confermata da evidenza fossile.” )

It is easy enough to make up stories of how one form gave rise to another. … But such stories are not part of science, for there is no way of putting them to the test. … I don’t think we shall ever have any access to any form of tree which we can call factual.” HARPER’S, Feb. 1984, p.56

( “E’ facile inventare storie sulle connessioni fra animali …ma queste storie non fanno parte della scienza, perché non c’è modo di verificarle via test. Non penso che avremo mai accesso a un albero evolutivo in una qualsiasi sua forma che si possa chiamare effettivo.” )

INTERPRETATION OF SIMILARITY, T.H. MORGAN Prof. Zoology, Columbia, Univ., “If, then, it can be established beyond dispute that similarity or even identity of the same character in different species is not always to be interpreted to mean that both have arisen from a common ancestor, the whole argument from comparative anatomy seems to tumble in ruins.”, SCI. MO., l6;3;237, p.216

( “Se viene stabilito con sicurezza che la similitudine o addirittura l’ identità dello stesso carattere in specie differenti non deve sempre essere interpretato come significante che entrambi provengono da un antenato comune, l’ intero sistema dell’ anatomia comparativa cade in declino.” )

DESIGNS, S.J. GOULD, Harvard, “We can tell tales of improvement for some groups, but in honest moments we must admit that the history of complex life is more a story of multifarious variation about a set of basic designs than a saga of accumulating excellence….I regard the failure to find a clear ‘vector of progress’ in life’s history as the most puzzling fact of the fossil record….we have sought to impose a pattern that we hoped to find on a world that does not really display it.”, Natural His., 2/82, p.22

( “Possiamo raccontare storie di miglioramento evolutivo per alcuni gruppi , ma in momenti di onestà dobbiamo ammettere che abbiamo cercato di imporre un pattern che speravamo di ottenere ad un mondo che non lo presenta.” )

MORE EMBARRASSING, DAVID M. RAUP, Univ. Chicago; Chicago Field Mus. of N.H., “The evidence we find in the geologic record is not nearly as compatible with Darwinian natural selection as we would like it to be. Darwin was completely aware of this. He was embarrassed by the fossil record because it didn’t look the way he predicted it would…. Well, we are now about 120 years after Darwin and the knowledge of the fossil record has been greatly expanded. We now have a quarter of a million fossil species but the situation hasn’t changed much. …ironically, we have even fewer examples of evolutionary transition than we had in Darwin’s time. By this I mean that some of the classic cases of Darwinian change in the fossil record, such as the evolution of the horse in North America, have had to be discarded or modified as the result of more detailed information.” F.M.O.N.H.B., Vol.50, p.35

( “L’ evidenza che troviamo nel record geologico non è per niente compatibile con la selezione naturale di Darwin, e lui ne era completamente al corrente. Era imbarazzato dal modo in cui il record fossile non mostrava quello che prevedeva. 120 anni dopo Darwin, la conoscenza fossile si è espansa ma la situazione non è cambiata, e ironicamente abbiamo ancora meno esempi di transizione evolutiva dei suoi tempi. Per esempio la storia evolutiva del cavallo è stata ridefinita e confutata in seguito all’ arrivo di informazioni più dettagliate” )

STORY TIME OVER, DEREK AGER, Univ. at Swansea, Wales, “It must be significant that nearly all the evolutionary stories I learned as a student…have now been ‘debunked.’ Similarly, my own experience of more than twenty years looking for evolutionary lineage’s among the Mesozoic Brachiopoda has proved them equally elusive.”, PROC. GEOL. ASSO., Vol.87, p.132

( “E’ significativo che quasi tutte le storie evolutive che ho imparato come studente sono ora confutate. La mia stessa esperienza di più di 20 anni di ricerca per una linea evolutiva si è rivelata ugualmente elusiva” )

many paleontologists have long suspected, that Archaeopteryx is not on the direct line to modern birds.” “FOSSIL BIRD SHAKES EVOLUTIONARY HYPOTHESIS”, Nature, Vol. 322, 1986 p.677,

( “Molti paleontologi lo avevano sospettato, l’ Archaeopteryx non è la linea diretta per gli uccelli moderni” )

REPTILE TO BIRD W.E. SWINTON, “The origin of birds is largely a matter of deduction. There is no fossil evidence of the stages through which the remarkable change from reptile to bird was achieved.” BIOLOGY & COMPARATIVE PHYSIOLOGY OF BIRDS Vol. 1, p.1.

( “L’ origine degli uccelli è materia di deduzione. Non c’è evidenza fossile dell’ evoluzione a stadi fra rettile e uccello” )

ORDERS, CLASSES, & PHYLA, GEORGE GAYLORD SIMPSON, Harvard, “Gaps among known species are sporadic and often small. Gaps among known orders, classes, and phyla are systematic and almost always large.”, EVOLUTION OF LIFE, p. 149

(“Le lacune fra le specie conosciute sono sporadiche e spesso minori. Le lacune fra gli ordini, classi e phyla conosciuti sono sistematici e spesso grandi” )

NOT ONE ! D.S. WOODROFF, Univ. of CA, San Diego, “But fossil species remain unchanged throughout most of their history and the record fails to contain a single example of a significant transition.” Science, Vol.208, 1980, p.716

(“Le specie fossili rimangono invariate lungo la loro storia evolutiva e il record fallisce nel contenere anche solo un esempio di transizione significativa” )

“WE KNEW BETTER”, NILES ELDREDGE, Columbia Univ., American Museum Of Natural History, “And it has been the paleontologist my own breed who have been most responsible for letting ideas dominate reality: …. We paleontologist have said that the history of life supports that interpretation [gradual adaptive change], all the while knowing that it does not.”, TIME FRAMES, 1986, p.144

( “E la mia generazione di paleontologi è responsabile di rendere la realtà dominata da idee. Noi paleontologi abbiamo detto che la storia della vita supporta l’ interpretazione del cambiamento graduale adattivo, sapendo che non era affatto così” )

(H.J. MACGILLAVRY Quoted) “During my work as an oil paleontologist I had the opportunity to study sections meeting these rigid requirements. As an ardent student of evolution, moreover, I was continually on the watch for evidence of evolutionary change. …The great majority of species do not show any appreciable evolutionary change at all. These species appear in the section (first occurrence) without obvious ancestors in underlying beds, are stable once established.” Paleobiology, Vol.3, p.136

( “Durante il mio lavoro come paleontologo del petrolio e ardente studente dell’ evoluzionismo, ero continuamente alla ricerca di evidenze di cambiamento evolutivo. La grande maggioranza delle specie non presenta nessun considerevole cambiamento. Queste specie non hanno antenati ovvi e sono stabili fin dal principio” )

PUNCTUATED EQUILIBRIUM? COLIN PATTERSON, British Mus. of N. H., “Well, it seems to me that they have accepted that the fossil record doesn’t give them the support they would value so they searched around to find another model and found one. …When you haven’t got the evidence, you make up a story that will fit the lack of evidence. “, Quoted in: DARWIN’S ENIGMA, p. 100

( “Bene, mi sembra di capire che hanno accettato che il record fossile non dà loro il supporto alla teoria evolutiva così hanno trovato un nuovo modello. Quando non c’è evidenza, ti inventi una storia che copra la mancanza di prove” )

DON’T USE THE FOSSILS, MARK RIDLEY, Oxford, “…a lot of people just do not know what evidence the theory of evolution stands upon. They think that the main evidence is the gradual descent of one species from another in the fossil record. …In any case, no real evolutionist, whether gradualist or punctuationist, uses the fossil record as evidence in favor of the theory of evolution as opposed to special creation.” New Scientist, June, 1981, p.831

( “Un sacco di gente crede che vi sia una forte evidenza di prove dell’ evoluzione. In nessun caso, un evoluzionista reale, che sia graduale o puntuazionista, usa il record fossile come evidenza della teoria dell’ evoluzione ma invece usa il metodo della creazione speciale” )

“In most people’s minds, fossils and Evolution go hand in hand. In reality, fossils are a great embarrassment to Evolutionary theory and offer strong support for the concept of Creation. If Evolution were true, we should find literally millions of fossils that show how one kind of life slowly and gradually changed to another kind of life. But missing links are the trade secret, in a sense, of palaeontology. The point is, the links are still missing. What we really find are gaps that sharpen up the boundaries between kinds. It’s those gaps which provide us with the evidence of Creation of separate kinds. As a matter of fact, there are gaps between each of the major kinds of plants and animals. Transition forms are missing by the millions. What we do find are separate and complex kinds, pointing to Creation.” (Dr Gary Parker Biologist/palaeontologist and former ardent Evolutionist.)  

( “Molta gente crede che evoluzionismo e fossili vadano d’ amore e d’ accordo. Ma nella realtà i fossili mettono in grande imbarazzo la teoria evolutiva e favoriscono il supporto al concetto di Creazione. Se l’ evoluzione fosse vera, avremmo trovato milioni di forme di transizione. Ma esse sono come la pietra filosofale della paleontologia. Le forme di transizione mancanti sono nel numero dei milioni” )

David Pilbeam [a well-known expert in human evolution] comments wryly, “If you brought in a smart scientist from another discipline and showed him the meager evidence we’ve got he’d surely say, ‘forget it: there isn’t enough to go on’.”(Richard E. Leakey, The Making of Mankind, Michael Joseph Limited, London, 1981, p. 43)

( “Se chiedessimo aiuto a uno scienziato di un’ altra disciplina e gli mostrassimo l’ evidenza così scarsa della storia evolutiva umana, ci direbbe di lasciar perdere perché non ce ne è abbastanza per andare avanti” )

“We have to admit that there is nothing in the geological records that runs contrary to the views of conservative creationists.” (Evolutionist Edmund Ambrose)

( “Dobbiamo ammettere che non c’è niente nei record geologici che prova il contrario della visione dei creazionisti conservatori” )

“The uniform, continuous transformation of Hyracotherium into Equus, so dear to the hearts of generations of textbook writers, never happened in nature.” (George Simpson, palaeontologist and Evolutionist)  

( “La trasformazione uniforme e continua dell’ Hyracotherium nell’ Eqqus ( cavallo ) così cara agli autori dei libri di testo non è mai avvenuta in natura” )

“… I still think that, to the unprejudiced, the fossil record of plants is in favour of special creation. Can you imagine how an orchid, a duckweed and a palm tree have come from the same ancestry, and have we any evidence for this assumption? The evolutionist must be prepared with an answer, but I think that most would break down before an inquisition.” (Dr Eldred Corner, Professor of Botany at Cambridge University, England: Evolution in Contemporary Botanical Thought (Chicago: Quadrangle Books, 1961, p.97))

( “Penso che il record fossile delle piante sia in favore della creazione speciale. L’ evoluzionista deve essere preparato con una risposta, ma penso che la maggior parte di essi si arrenderebbe di fronte a una inquisizione” )

“Modern apes … seem to have sprung out of nowhere. They have no yesterday, no fossil record. And the true origin of modern humans … is, if we are to be honest with ourselves, an equally mysterious matter.” (Lyall Watson, Ph.D., Evolutionist)

( “Le scimmie moderne sembrano essere spuntate dal nulla. Non hanno un passato, nessun record fossile. E la vera origine degli umani moderni è, se dobbiamo essere onesti con noi stessi, ugualmente misteriosa” )

On December 9 archeologist and paleo-anthropologist Mary Leakey died at age 83. Although Leakey was convinced that man had evolved from ape-like ancestors, she was equally convinced that scientists will never be able to prove a particular scenario of human evolution. Three months before her death, she said in an interview: “All these trees of life with their branches of our ancestors, that’s a lot of nonsense.” Associated Press (AP) Dec. 10, 1996.

( “L’ archeologa e paleo antropologa Mary Leakey disse che nessuno scienziato proverà mai uno scenario particolare di evoluzione umana. Nella sua ultima intervista disse che tutti quegli alberi evolutivi con le loro ramificazioni e gli antenati erano un mucchio di cose senza senso” )

“Eighty to eighty-five percent of earth’s land surface does not have even 3 geological periods appearing in ‘correct’ consecutive order … it becomes an overall exercise of gargantuan special pleading and imagination for the evolutionary-uniformitarian paradigm to maintain that there ever were geologic periods.” (John Woodmorappe, geologist)  

( “L’ ottantacinque percento della superficie terrestre non presenza nemmeno 3 periodi geologici comparsi nel corretto ordine consecutivo …diventa un esercizio di imponente e speciale immaginazione per il paradigma evolutivo mantenere stabilito che vi sono stati davvero periodi geologici” )

“My reservations concern not so much this book but the whole subject and methodology of paleoanthropology.  But introductory books – or book reviews – are hardly the place to argue that perhaps generations of students of human evolution, including myself, have been flailing about in the dark: that our data base is too sparse, too slippery, for it to be able to mold our theories. Rather the theories are more statements about us and ideology than about the past.  Paleoanthropology reveals more about how humans view themselves than it does about how humans came about.  But that is heresy.”– David Pilbeam, Review of Richard Leakey’s book ORIGINS, American Scientist, 66:379, May-June 1978. 

( “Generazioni di studenti dell’ evoluzione umana , incluso me stesso, hanno brancolato nel buio: il nostro database è troppo confuso per applicarlo alle nostre teorie. Piuttosto, le teorie sono più interpretazioni su noi stessi e sulle ideologie piuttosto che sul passato effettivo. La paleo antropologia rivela più come gli umani vedono loro stessi che di come gli umani si sono formati. Ma questa sarebbe eresia” )

APES UP FROM?, DONALD JOHANSON, “At any rate, modern gorillas, orangs and chimpanzees spring out of nowhere, as it were. They are here today; they have no yesterday…., LUCY, p.363

( “Ad ogni modo, i  moderni gorilla, orangutan e scimpanzé sembrano usciti all’ improvviso, non hanno un passato” )

PROVEN ANCESTRY? RICHARD C. LEWONTIN, Prof. of Zoology, Harvard, “Look, I’m a person who says in this book [Human Diversity, 1982 that we don’t know anything about the ancestors of the human species. All the fossils which have been dug up and are claimed to be ancestors we haven’t the faintest idea whether they are ancestors. …

( “Guardi, io sono la persona che dice nel libro Diversità Umana che non sappiamo niente sugli antenati della specie umana. Tutti i fossili che abbiamo trovato e dichiarato di appartenere agli antenati …non ne abbiamo la minima idea se lo sono per davvero” )

MODERN CAME FIRST, O. BARYOSEF, Peabody Museum, Harvard, B. VANDERMEERCH, Univ. Bordeaux, “Modern Homo sapiens preceded Neanderthals at Mt. Carmel. …modern looking H. sapiens had lived in one of the caves some 50,000 to 100,000 years ago, much earlier than such people had been thought to exist anywhere. …The results have shaken the traditional evolutionary scenario, producing more questions than answers.” Scientific American, p.94, April 1993

(” Il moderno Uomo Sapiens ha preceduto il Neanderthal e gli uomini sapiens moderni hanno vissuto nelle caverne fra 50.000 e 100.000 anni fa, molto prima di quanto si pensava fossero esistiti …Questo risultato ha scosso lo scenario evolutivo tradizionale, producendo più domande che risposte” )

“The likelihood of the formation of life from inanimate matter is one to a number with 40,000 noughts after it … It is big enough to bury Darwin and the whole theory of evolution … if the beginnings of life were not random, they must therefore have been the product of purposeful intelligence.” (Sir Fred Hoyle, astronomer, cosmologist and mathematician, Cambridge University)

( “La probabilità della formazione della vita da materia inanimata e non intelligente è un numero uno seguito da 40.000 zeri …grande abbastanza da seppellire l’ intera teoria di Darwin sull’ evoluzione …se l’ inizio della vita non era casuale, deve essere per forza essere stata prodotta da una intelligenza con un obiettivo” )

“The chance that useful DNA molecules would develop without a Designer are apparently zero. Then let me conclude by asking which came first – the DNA (which is essential for the synthesis of proteins) or the protein enzyme (DNA-polymerase) without which DNA synthesis is nil? … there is virtually no chance that chemical ‘letters’ would spontaneously produce coherent DNA and protein ‘words.’” (George Howe, expert in biology sciences)

( “Le probabilità che le molecole utili del DNA si siano sviluppate senza un Designer sono apparentemente zero. Lasciatemi concludere domandando cosa è venuto prima – Il DNA ( che è essenziale per la sintesi delle proteine ) o l’ enzima delle proteine ( DNA polymerase ) senza il quale non può esserci sintesi del DNA? Non c’è possibilità che le lettere chimiche abbiano prodotto spontaneamente DNA coerente e ” parole per proteine ” )

“…An intelligible communication via radio signal from some distant galaxy would be widely hailed as evidence of an intelligent source. Why then doesn’t the message sequence on the DNA molecule also constitute prima facie evidence for an intelligent source? After all, DNA information is not just analogous to a message sequence such as Morse code, it is such a message sequence.” (Charles B Thaxton, Walter L Bradley and Robert L Olsen: The Mystery of Life’s Origin, Reassessing Current Theories (New York Philosophical Library 1984) pp 211-212)

( “Qui dice che invece di cercare col SETI nello spazio per evidenza della vita intelligente ( fonte intelligente ) si dovrebbe interpretare la molecola del DNA come evidenza di fonte intelligente primaria. Infatti l’ informazione del DNA è analoga a un messaggio in sequenza ( codice Morse ), anzi è più che analoga, la costituisce esattamente” )

“Micromutations do occur, but the theory that these alone can account for evolutionary change is either falsified, or else it is an unfalsifiable, hence metaphysical theory. I suppose that nobody will deny that it is a great misfortune if an entire branch of science becomes addicted to a false theory. But this is what has happened in biology: … I believe that one day the Darwinian myth will be ranked the greatest deceit in the history of science. When this happens many people will pose the question: How did this ever happen?” (S Lovtrup, Darwinism: The Refutation of a Myth (London:Croom Helm, p.422))  

( “Le micromutazioni accadono, ma la teoria macroevolutiva è falsa. Suppongo non si possa negare che sarebbe una sfortuna se un intero settore della scienza dipendesse da una teoria falsa. Ma questo è accaduto nella biologia. Credo che un giorno il mito Darwinista apparirà come il più grande inganno nella storia della scienza. Molte persone si chiederanno come sia potuto accadere” )

“It is good to keep in mind … that nobody has ever succeeded in producing even one new species by the accumulation of micromutations. Darwin’s theory of natural selection has never had any proof, yet it has been universally accepted.” (Prof. R Goldschmidt PhD, DSc Prof. Zoology, University of Calif. in Material Basis of Evolution Yale Univ. Press)

( “E’ bene tenere a mente che nessuno è mai riuscito a produrre nemmeno una nuova specie dall’ accumulazione di micromutazioni. La teoria della selezione naturale di Darwin non ha mai avuto una prova ma è stata comunque universalmente accettata” )

To grasp the reality of life as it has been revealed by molecular biology, we must magnify a cell a thousand million times until it is twenty kilometers in diameter and resembles a giant airship large enough to cover a great city like London or New York. What we would then see would be an object of unparalleled complexity and adaptive design. On the surface of the cell we would see millions of openings, like the portholes of a vast space ship, opening and closing to allow a continual stream of materials to flow in and out. If we were to enter one of these openings we would find ourselves in a world of supreme technology and bewildering complexity…. Is it really credible that random processes could have constructed a reality, the smallest element of which functional protein or gene – is complex beyond our own creative capacities, a reality which is the very antithesis of chance, which excels in every sense anything produced by the intelligence of man?”, EVOLUTION, A THEORY IN CRISIS, 1985, pp. 327-8, 342. 

( “La realtà della complessità della cellula è l’ antitesi del caso, e supera in ogni modo qualsiasi cosa prodotta dall’ uomo” )

Recently two prominent British scientists, Sir Fred Hoyle and Chandra Wickramasinghe, admittedly were ‘driven by logic’ to conclude that there must be a Creator. “It is quite a shock,” said Wickramasinghe, a professor of applied mathematics and astronomy. The Sri Lankan-born astronomer explained: “From my earliest training as a scientist I was very strongly brainwashed to believe that science cannot be consistent with any kind of deliberate creation. That notion has had to be very painfully shed. I am quite uncomfortable in the situation, the state of mind I now find myself in. But there is no logical way out of it. Once we see . . . that the probability of life, originating at random is so utterly minuscule as to make it absurd, it becomes sensible to think that the favorable properties of physics on which life depends are in every respect ‘deliberate,’ ” or created. Professor Wickramasinghe also said: “I now find myself driven to this position by logic. There is no other way in which we can understand the precise ordering of the chemicals of life except to invoke the creations on a cosmic scale. . . .  We were hoping as scientists that there would be a way round our conclusion, but there isn’t.”(– Sir Fred Hoyle and Chandra Wickramasinghe, As quoted in “There Must Be A God,” Daily Express, Aug. 14, 1981 and “Hoyle On Evolution,” Nature, Nov. 12, 1981, 105.) 

( due scienziati britannici guidati dalla logica ammettono che “la vita sulla Terra è stata creata e le proprietà fisiche sono state organizzate in modo deliberato” )

____________________________________________

 

Annunci




Urano 2018: Something wild is coming

8 05 2018

 Risultato immagine per wild logo

 

Risultato immagine per henry bowers

Attenzione ai bulli e alle personalità turbolente nel periodo immediatamente successivo al passaggio di staffetta di Urano: probabilmente si sentiranno più selvaggi del solito.   

 

Risultato immagine per miles and zig gun

… E questo NON è il modo di reagire! Ma METAFORICAMENTE è quello che il bullo potrebbe non aspettarsi come reazione alle sue angherie in un periodo come questo.

 

Il 15 Maggio 2018 Urano entra in Toro ( temporaneamente fino a inizio Novembre, e per sette anni da inizio Marzo 2019 ) e la nostra vita subirà uno scossone. Le parole chiave sono:

Il dinamismo La spinta all’azione La forza di decisione La reattività a impulsi immediati L’eliminazione dell’inutile Il concentrarsi sul presente Il pragmatismo L’imprevisto L’occasione colta al volo I riflessi mentali L’opportunismo La capacità lavorativa La realizzazione pratica L’abilità manuale I tagli netti.  

A livello collettivo URANO IN TORO porterà imprevedibili alti e bassi a livello economico, con la possibilità di avere esperienza di recessioni economiche oppure grandi sprint di ottimismo, in un senso o nell’ altro, dai risvolti imprevedibili e incostanti. Inoltre la fiducia in noi stessi potrebbe essere altalenante allo stesso modo. Le persone sentiranno il bisogno o il desiderio di cambiare come mangiano, aggiungere qualche novità nella solita dieta o rivoluzionarla del tutto. Negli scorsi sette anni Urano è passato attraverso l’ Ariete ed è stato un passaggio assai turbolento, inaugurato dal terremoto e tsunami, e incidente nucleare di Fukushima. Il passaggio in Ariete è stato molto più evidente, a livello collettivo, e assai intenso. Avrebbe dovuto portare una tendenza a favorire il pionierismo, a fare qualcosa per la prima volta, ma anche attacchi di aggressività imprevedibili. Il passaggio in TORO sarà più controllabile e mansueto, ma gli effetti saranno pesanti e lenti e graduali, ma anche duraturi.

La CASA in cui farà ingresso, diversa per ogni segno, determinerà il territorio della personalità che subirà il cambiamento più intenso. L’ effetto della PRIMA CASA è il PIU’ FORTE, e lo avvertiranno i TORO. Un evento trigger li spingerà a rivoluzionare la loro immagine, e risulterà evidente a tutti quelli che gli stanno vicino. Sentiranno il bisogno di cominciare a fare qualcosa che prima non avevano fatto, per la prima volta. Potrebbe portare attacchi a episodio di aggressività dai risvolti imprevedibili. L’ effetto della SECONDA CASA potrebbe portare vantaggi oppure ostacoli a livello economico, all’ improvviso, e in circostanze imprevedibili, per gli ARIETE. Probabilmente sentiranno anche il bisogno di aggiungere qualcosa in più alla loro dieta, attuando cambiamenti in questo modo. I PESCI invece saranno alle prese con la TERZA CASA, che potrebbe portare nuovi vicini di casa, aggiungere componenti in famiglia, e se molto legati a fratelli, cugini e zii, il cambiamento proverrà dal rapporto con loro. Inoltre provvederà a far conoscere gente nuova nelle vicinanze locali. La QUARTA CASA invece porterà cambiamenti e stravolgimenti in casa per gli ACQUARIO. Forse vorranno risistemare casa e cambiare un po’ tutto, inoltre eventi imprevedibili proverranno dai famigliari più stretti. Al CAPRICORNO passa la QUINTA CASA, che porterà storie d’ amore improvvise dai risvolti imprevedibili, desiderio di cambiare modo di divertirsi, e per gli adulti, i cambiamenti proverranno dai figli. Inoltre il talento individuale potrebbe essere fonte di cambiamenti e stravolgimenti. Ai SAGITTARIO passa la SESTA CASA, che porterà nuove opportunità di lavoro, possibilità di rapportarsi con colleghi nuovi, desiderio di cambiare occupazione oppure eventi imprevedibili sul luogo di lavoro, e il cambiamento potrebbe provenire dai colleghi. Per i giovani significa che il cambiamento proverrà dai compagni di scuola, soprattutto da quelli nuovi, e ci sarà l’ opportunità di cambiare modo di studiare, o spostarsi di scuola. Inoltre la salute potrebbe variare in modo imprevedibile. La SETTIMA CASA, per gli SCORPIONE porterà nuove opportunità di trovare un partner, un socio, un alleato, un/a migliore amico/a, oppure favorirà novità che se non saranno soddisfatte, porteranno al distacco dal vecchio rapporto. Inoltre le storie d’ amore e le amicizie tuttora in corso potrebbero prendere una piega imprevedibile. L’ OTTAVA CASA per i BILANCIA porterà opportunità e vantaggi provenienti da eredità, prestiti di denaro, condivisione di beni, ma potrebbe anche far emergere un certo livello di lato oscuro o una sfaccettatura della personalità più ribelle che prima era invece stagnante sotto la superficie. La NONA CASA per i VERGINE porterà nuove opportunità di viaggi all’ estero, e/ o in posti molto particolari, possibilità di cambiare facoltà universitaria o scuola, e i compagni di corso e di scuola provocheranno cambiamenti nella loro personalità. Amicizie diverse dal solito dai risvolti imprevedibili con amici di penna e amici di etnia straniera, o di passaggio nella vostra città. La DECIMA CASA per i LEONE porterà opportunità di carriera e stravolgimenti a riguardo, con la possibilità di rapportarsi con nuovi colleghi, e più probabilmente con un nuovo capo, o un nuovo staff, con risvolti imprevedibili. Possibilità di scalare gerarchie sociali attraverso metodi innovativi e imprevedibili. L’ UNDICESIMA CASA per i CANCRO porterà nuovi amici, ed eventi dai risvolti imprevedibili con i soliti amici. Il vostro mondo sociale sarà sicuramente rivoluzionato. Desiderio di cambiare compagnia. La DODICESIMA CASA per i GEMELLI porterà invece un cambiamento intimo e privato, e di solito non è proprio di buon auspicio, perché potrebbe significare che il vostro mondo interiore diventerà turbolento e imprevedibile. In pochi si renderanno conto di cosa vi sta succedendo.





Il dizionario delle tecnologie future / classifica delle tecnologie più ricordate dal punto di vista del 2100

26 04 2018

Risultato immagine per future technology

Cominciamo con la classifica delle tecnologie che saranno più ricordate del passato nel 2100:

  • 1 STAMPANTE 3D 2019 – 2024 Risultato immagine per 3d printer
  • Una macchina assolutamente rivoluzionaria, per ora pressoché ignorata, ma che plasmerà il prossimo secolo: capace di realizzare in serie vestiti, CIBO, ORGANI DI RICAMBIO, e dopo la metà del secolo anche case e basi spaziali. Permetterà al singolo individuo di gestire un’ industria personale da casa, accedendo a materiale a basso prezzo e designs su apps online e programmi dedicati. Il prodotto, dapprima in polvere, viene scaldato da un laser e messo assieme da spray adesivo. E’ possibile usare plastica, metalli, vetro cemento e persino il cibo. Verrà successivamente introdotta a scuola e negli ospedali.   
  • 2 AUTOMOBILE DRIVERLESS 
  •   Risultato immagine per DRIVERLESS CAR
  • Grazie a sistemi di riconoscimento fra auto ( connected vehicle technology ) si diffonde, molto gradualmente, la pratica delle auto senza guidatore. Dovrebbe riuscire a ridurre gli incidenti stradali dell’ 80 %.  Il problema riguarda l’ incuranza dei pedoni, che sono obbligati ad attraversare solo sulle strisce pedonali per non rischiare incidenti come quello recente del 2018. Se non dovesse funzionare, dal 2019, è più probabile che si vedranno camion per il trasporto merci senza guidatore ( purtroppo mettendo i camionisti in status da disoccupati ). Essi saranno operativi 24 ore su 24.  
  • 3 INTERNET OVUNQUE
  • Internet è diventato come l’ elettricità, invisibile e ubiquitous, vi si può accedervi attraverso displays sul tavolo da pranzo, su ogni parete, sullo specchio del bagno, sul parabrezza dell’ auto …sebbene non sia assolutamente necessario potrebbe essere un processo inevitabile. In ogni caso finora gadget per la realtà aumentata e mista non hanno venduto molto, e Google Glass è stato un flop per la presenza della telecamera sull’ occhiale di supporto. Forse l’ uomo non è adatto a vivere in un mondo mescolato alla rete internet. 
  • 4 CURA DEI TUMORI
  • Entro il secolo la fantomatica cura per il cancro dovrebbe essere accessibile. Speriamo.
  • 5 PRINTED & FLEXIBLE ELETTRONICA 2028
  • Risultato immagine per printed electronics
  • Le televisioni del futuro sono avvolgibili come un tappeto e applicabili senza bisogno di supporto ad ogni parete. Lo schermo di ogni gadget sarà incredibilmente flessibile.
  • 6 OCCHI BIONICI ARTIFICIALI & LENTI A CONTATTO PER LA REALTA’ AUMENTATA 2019 
  •  Risultato immagine per bionic eye
  • Sebbene i gadgets per la realtà aumentata siano per ora di dubbio successo presto potrebbero diventare diffusi come i cellulari. Inoltre le persone cieche potranno usufruire di occhi bionici che permetteranno loro una visione addirittura migliore di quella normale, con opzioni per la visione notturna, lo zoom a mò di binocolo, ma non la possibilità di filmare i dintorni per i limiti della privacy. I primi gadget forniranno ai ciechi la possibilità di riconoscere facce e leggere cartelli e testi grossi, per iniziare.
  • 7 EBOOK – Ora
  • Risultato immagine per ereader
  • Sebbene il libro non sparirà mai nella sua versione classica, la tecnologia ebook ha permesso agli intellettuali di accedere ai testi in lingua originale e a quelli non ancora in commercio cartaceo nel loro paese. Inoltre permette anche di evidenziare frasi importanti, rimpicciolire o ingrandire il testo, e cercare la traduzione di un vocabolo.
  • MOTORE AD ANTIMATERIA – 2067
  • Risultato immagine per antimatter engine
  • Sebbene ci vorranno ancora secoli prima che vi siano abbastanza risorse di antimateria per permettere i viaggi interstellari ( parliamo del 2230 ), la presentazione del suo primo prototipo ha meravigliato il mondo. Il carburante contiene deuterio e tritium dentro ogni pellet, circondati da uranio. Un raggio di anti – protoni è sparato nei pellet, generando una reazione a fusione. Grazie a questo innovativo motore, l’ uomo è in grado di raggiungere Giove in 4 mesi, con 1. 16 grammi di carburante, a partire dai 2080s.
  • 9 TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICA / VACTRAIN 2020s & 2090
  • Risultato immagine per maglev train Risultato immagine per vactrain
  • Il treno a levitazione magnetica nei 2020s diventa il mezzo di trasporto più veloce del mondo ( se l’ aereo supersonico non dovesse fare ritorno ), ed è sospeso a qualche centimetro da terra. Il vactrain comincia come prototipo in California nel 2018 ed entro il 2090 ( sebbene pare non sia molto pratico per i problemi generati dalla costruzione di tunnel sotterranei e suboceanici, rischi di sismi e di sicurezza, e blackouts – i vactrains non hanno vie di uscita e viaggiano nel vuoto artificiale prodotto nei tunnel ) i vactrains saranno più veloci degli aerei, permettendo di risparmiare ore di viaggio, sebbene difficoltosi per i claustrofobici ( In Italia si userà per andare in Corsica ). Sono spinti da campi magnetici e non sono rallentati dalla frizione dell’ aria, permettendo una velocità di 4600 km/h. I problemi di sicurezza sono risolti con un immenso sistema di giroscopi e deviatori – allineatori di rotta. I materiali di cui sono composti sono autoriparanti. Permetterà inoltre di gestire meglio il flusso dei migranti.
  • 10 COLTIVAZIONI PERENNI DI GRANO E MAIS  
  •   Risultato immagine per perennial grain
  • Entro il 2031 sarà possibile contare su coltivazioni perenni in ogni stagione, migliorandone l’ efficienza, richiedendo meno fertilizzanti, erbicidi e pesticidi, migliorando la qualità del suolo e di miglior qualità nutriente.
  • 11 NANOBOT MEDICO 
  •  Risultato immagine per medical nanobot
  • Il corpo umano entra nell’ era della nanorobotica nei 2020s, permettendo di gestire e aggiustare i problemi fisici dall’ interno, migliorando la salute della persona e permettendo di individuare prima i possibili problemi. Grazie a questa tecnologia, come fu con l’ avvento del sistema fognario e idraulico casalingo, la durata della vita aumenta di molto.  
  • 12 DESALINIZZAZIONE OCEANICA
  • Risultato immagine per oceanic desalinization
  • Dal 2030 le centrali di desalinizzazione saranno un trend, a causa della crescente scarsità di risorse idriche pulite.
  • 13 I ROBOT RIMPIAZZANO GLI ELETTRODOMESTICI – 2034
  • Risultato immagine per domestic service robot
  • Accadrà molto più lentamente di quanto vogliono farvi credere, ma eventualmente sarà possibile rimpiazzare quasi ogni elettrodomestico con un singolo robot tuttofare casalingo, ma la possibilità dell’ emergere di una intelligenza artificiale superiore all’ uomo e cosciente rimane una utopia. Entro il 2034 un miliardo di robot domestici saranno stati venduti.
  • 14 ROBOT NELLA MILIZIA
  •  Risultato immagine per military robot
  • I futuri carri armati sono in miniatura, ma capaci di provocare gravi danni e arrivare ovunque. Questo è il futuro della guerra, sebbene il controllo dell’ uomo sarà sempre necessario per manovrare queste macchine da guerra.
  • 15 AEREO SUPERSONICO ” Il ritorno ” ED IPERSONICO
  • Risultato immagine per supersonic plane
  • Sono aerei superveloci, eredi dello sfortunato Concorde, e privi di finestrini ( vi applicheranno immagini olografiche del circondario ) che permetteranno di raggiungere ogni luogo del mondo in 2 o 4 ore. La possibilità che ritornino è dubbia, però.
  • 16 PERSONAL COMPUTER
  • Il personal computer, nato nel 1981, è una tecnologia antiquata per il 2100, ma nonostante questo rientra abbastanza in alto nella lista, e modelli incredibilmente più veloci ed efficienti sono ancora in uso, soprattutto per quelle persone che hanno scelto di rinunciare alla versione ubiquitous di internet.  
  • 17 HOVERBIKE
  • Risultato immagine per hoverbike
  • Il prototipo dell’ hoverbike esiste già, e se si diffondesse questa tecnologia potrebbe permettere di richiamare alla memoria il sogno delle auto volanti, sebbene a mio parere ci vorrebbe una sella più efficiente di quella nell’ immagine e un mini abitacolo a mo’ di cupola che protegga un minimo il guidatore ( suppongo che questo modello non si sollevi di molto da terra ). Ovvio che l’ utilizzo di biciclette e motociclette non diminuirà nel tempo, però sarebbe davvero avveniristico come concetto.  Potrebbe richiedere regolamentazioni adeguate, e una patente di guida …  
  • 18 LA PILLOLA PER IL MASCHIO
  • Eh, già, entro pochissimi anni anche i maschi dovranno usare la pillola contraccettiva! Ma lo vorranno? E come cambierà la società? L’ aumento della popolazione verrà davvero scongiurato? 
  • 19 CENTRALE NUCLEARE MODULARE SICURA
  •  Risultato immagine per modular nuclear power plant
  • Questa centrale nucleare non può provocare grossi e drammatici incidenti come Chernobyl e Fukushima. Hanno trovato il modo di far restare anche le centrali nucleari, sebbene quelle vecchie dovranno essere rimpiazzate, ma entro la metà dei 2080s anche questo tipo di centrali non riesce a competere con l’ energia a fusione, quindi spariranno poi anche queste.  
  • 20 ENERGIA SOLARE ORBITALE
  • Risultato immagine per orbital solar power
  • Il famoso storico – geopolitico Friedman dice che questo tipo di energia salverà la situazione globale nella futura terza guerra mondiale, risolvendo i blackout.
  • 21 VISORE PER LA TELEPATIA VIRTUALE E SILENT MESSAGGING SYSTEM
  • Risultato immagine per virtual telepathy headset
  • Gli sms sono in grado di restare nei decenni, ma cambieranno sede di partenza e arrivo. Questa tecnologia metterà fine alla carriera dei cellulari, e arriverà fra il 2020 e il 2040. Richiederà dapprima un headset e produrranno messaggi con la forza del pensiero. I primi modelli saranno abbastanza primitivi, e richiederanno l’ uso di lenti a contatto apposite all’ uso. Persino i paesi in via sviluppo finiranno per adottarli. Firewall personali risolveranno intrusioni non richieste e tentativi di hackeraggio. Il rischio è che il rimpiazzo dei cellulari provochi una crisi economica, ma il passaggio di staffetta dovrebbe risultare poco drastico e graduale.   
  • 22 DRONE PER I SELFIE
  • Risultato immagine per selfie drone
  • La moda dei selfie persisterà! Sono già stati inventati una varietà di droni utilizzabili esclusivamente per i selfie, che rimpiazzeranno il selfie – stick.
  • 23 VIDEOGIOCHI E HEADSET PER LA REALTA’ VIRTUALE
  • Risultato immagine per virtual reality headset oculus rift
  • Sebbene io ritenga che la domanda per la realtà virtuale non crescerà fino a dopo la metà del secolo, il fatto che la prossima Playstation 5 adotterà gadget per la realtà virtuale potrebbe diffondere la cultura dell’ headset, che crescerà solo quando il prossimo GTA sarà prodotto in questo modo. La realtà virtuale potrebbe restare un passatempo di nicchia, giovanile, legato al mondo dei videogiochi, e dubito che rimpiazzerà la cultura del turismo internazionale ricreando ambientazioni reali. Difficile anche che in questo secolo si realizzeranno veri e propri mondi virtuali liberamente esplorabili.
  • 24 MINIERAGGIO SUBOCEANICO E METEORITICO
  •     Risultato immagine per meteor mining
  • Nasceranno industrie di minieraggio che si occuperanno di esplorazioni di meteoriti e delle profondità oceaniche? Ancora non possiamo saperlo, ma potrebbe rappresentare una opportunità di carriera per il futuro, in un mondo che vedrà una vera crisi delle risorse naturali rimpiazzare l’ isteria del cambiamento climatico.  
  • 25 HOLO TV & UHD TELEVISION
  • Risultato immagine per holo tv
  • Entro la prossima decade si diffonderanno, dapprima in Asia, poi nell’ Occidente, le televisioni olografiche e a risoluzione UHD. Faranno successo?
  • 26 POSATE CHE SI MANGIANO
  • Risultato immagine per edible spoon
  • Non sarà solo una Giapponesata bizzarra? Si potranno davvero mangiare le posate? A quanto pare sono già state inventate, quindi potrebbe succedere!
  • 27 CEMENTO LUMINESCENTE E ALBERI LUMINESCENTI
  •  Risultato immagine per luminescent street
  • Okay, lo ammetto, vedere uno spettacolo del genere nella mia città sarebbe commovente, soprattutto in tema natalizio!
  • Risultato immagine per luminescent street
  • Un giorno potremmo vedere strade cementate e di ghiaia, dotate di effetto luminescente, per una migliore viabilità notturna.
  • 28 LA CHIAVETTA ELETTRONICA
  • La chiavetta elettronica verrà inclusa nella lista, per via della durabilità della tecnologia. Tutti gli scrittori sanno che il loro organo immaginativo risiede conservato nella chiavetta.
  • 29 RAZZO IPERSONICO 
  • Risultato immagine per hypersonic rocket
  • Un’ altra arma di guerra, sarà un velocissimo razzo teleguidato, e raggiungerà velocità MACH 5 ( 6150 km/h ), e saranno impossibili da contrastare.
  • 30 MONETA GLOBALE / DIGITALE
  • Se sarà applicabile a livello globale, potrebbe rimpiazzare tutte le altre valute, se invece prevarrà la versione digitale le conseguenze potrebbero essere imprevedibili al momento. Speriamo che la moneta globale non venga gestita come l’ Euro.
  • 31 CLAYTRONICA, MATERIA PROGRAMMABILE, 2040
  • Risultato immagine per claytronics
  • La Claytronica è la seconda grande ondata di futuro nelle nostre vite, a partire dal 2040 trasformerà il mondo. Grazie ad essa, ogni oggetto che vedrete attorno a voi sarà manipolabile a livello molecolare, rendendo possibile trasformarlo in qualcos’ altro. L’ uomo non può ancora usufruire della metamorfosi, ma la materia sì. Sarà possibile grazie a devices chiamati catomi che raggruppati e collegati elettrostaticamente lavorano alla metamorfosi in concerto, in scala macro. Sarà possibile modificare stili architettonici e colori di costruzioni, rendere gli oggetti immuni alla polvere e alle temperature estreme, all’ umidità e all’ acqua. Le auto si potranno riparare la carrozzeria da sole, eliminando il rischio di righe sulle portiere e ammaccature, gli pneumatici saranno adattabili ad ogni terreno e clima, e i finestrini potranno essere oscurati a comando. La tecnologia si diffonde anche nel settore dei giocattoli. I più ottimisti ( e utopici ) dicono che si potranno realizzare umani sintetici e simulazioni di celebrità.   
  • 32 IL TABLET ( IPAD ) E NETFLIX
  • Già , nel 2100 queste due cose rientreranno nella classifica. Il tablet diventerà il rimpiazzo della televisione, con il ricambio delle generazioni, quando i ragazzini di oggi diventeranno adulti, la televisione finirà in soffitta, e Netflix richiamerà sempre più pubblico. Infatti il futuro della programmistica televisiva è online ( sotto abbonamento a caro prezzo ).
  • 33 IL WIFI
  • Anche questo entra in classifica nel 2100. Nel 2020 5 miliardi di persone avranno accesso a Internet. Sebbene il wifi non sia esattamente salutare, ma invece abbastanza nocivo …la tecnologia persiste.  
  • 34 LA MUSICA PORTATILE
  • Le generazioni future apprezzeranno ancora la cultura della musica a disposizione sempre, in tutti i momenti di svago. Sebbene non sia un modo di fare molto sicuro per la salute dell’ orecchio, il trend persiste ancora nel 2100.
  • 35 ECOMMERCE
  • Il trend del commercio online persiste ancora, anche con l’ emergere del fenomeno 3DPrinting.
  • 36 ASCENSORE ORIZZONTALE
  •  Risultato immagine per horizontal elevator
  • Nelle grandi città si diffondono gli ascensori orizzontali, sempre secondo la cultura del ” risparmiare tempo e aumentare la produttività “.
  • 37 ASCENSORE ORBITALE 2075 / 2080
  • Risultato immagine per space elevator
  • Il primo esempio di futuristica superstruttura potrebbe diventare realtà se l’ esplorazione spaziale rifiorirà dalla stasi attuale. Richiederà 15 anni di tempo per costruirlo. Verrà piazzata una spacecraft a una posizione geostazionaria fissa, a 35. 000 km di altezza, e si comincerà da lì per scendere verso la Terra, e verso l’ alto, fino a 47. 000 km di altezza. La stazione terrestre verrà piazzata nella Guiana Francese, Africa Centrale o nello Sri Lanka oppure in Indonesia. Il monitoraggio della struttura verrà affidato ai robot. Permetterà di caricare 1000 tonnellate di materiale al giorno ( più del materiale necessario per la ISS ). Il viaggio richiede diverse ore. Vi saranno soste di trasferimento per eventuale turismo spaziale verso la Luna e Marte.
  • 38 VESTIARIO INTELLIGENTE 2020 – 2072
  • Entro la prossima decade, con l’ ausilio della nanotecnologia, i vestiti saranno a prova di fuoco, acqua, sporcizia e si adatteranno all’ individuo. Entro il 2072 il rimpiazzo della cassettiera e dell’ armadio sarà una piattaforma piazzata nel muro o sul pavimento, contenente nanobots e materiali per la manipolazione claytronica. Funzionando a comando vocale o telepatico, si potrà programmare il design e mettere in moto la formazione del vestiario direttamente sul proprio corpo.    

DIZIONARIO DELLE TECNOLOGIE FUTURE

  • Arcologia ( 2110 )
  • Alderson Disk
  • Asteroid terrorism ( 2180 )
  • Automated hovertaxi ( Dubai, 2022 )
  • Antimateria, centrale ( 2180 )
  • Acquacoltura ( 2026 )
  • Algal Boom ( 2024 )
  • Amplified Teams ( 2027 )
  • Aerogel
  • Antigravità
  • Active vestiario ( 2031 – 2072 )
  • Artificial enhanced vision
  • Antimateria, motore ( 2067 – 2230 )
  • Amorphous metal
  • Advanced nanotech vestiario ( 2072 )
  • Alberi luminescenti
  • Assemblatore molecolare
  • Ascensore orbitale ( 2075 – 2080 )
  • Airborne wind turbine
  • Artificial photosynthesis
  • Airless tire
  • Airborne wind turbine
  • Androide e ginoide
  • Biome, 2078
  • Bishop Ring
  • Bioelettronica cura artrite, 2024
  • Bicentenari ( 2160 – 3000 )
  • Brain implants
  • Bioplastica
  • Battlefield robot
  • Blockchain
  • Backpack helicopter / jetpack
  • Body transplant
  • Computronium
  • Car Sharing
  • ILC Collider, 2026
  • Trattamento criogenico
  • Coltivazioni perenni, 2031
  • Clonazione
  • Cloaking device ( invisibilità )
  • Centrale nucleare modulare sicura
  • Conductive polymers
  • Cemento luminescente
  • Claytronica, materia programmabile, 2040
  • Carbon nanotube
  • Cultured meat ( carne da laboratorio )
  • Coffee powered biofuels per riscaldamento e veicoli
  • Connected vehicle technology, 2019
  • Campo di forza, 2110
  • Continental grid, 2050
  • Cargo Sous Terrain, 2030
  • Cryptocurrency
  • Digital coin
  • Dyson Sphere
  • Downvoting
  • Driverless treno, 2023
  • Driverless camion, 2019
  • Digital world creation
  • Drone
  • Dream digital recording ( registrare i sogni )
  • Designer baby, 2053
  • Desalinizzazione oceanica, 2030
  • De – estinzione di specie, 2028
  • Dirigibile eolico
  • Ebook
  • Ectogenesi, 2034/44
  • Electric car
  • Energia solare orbitale, 2041
  • Electric plane, 2025
  • Farmacia staminale, 2031
  • Fusione, razzo, bomba
  • Femtoingegneria, 2110
  • Fully automated house, 2070
  • Fattoria verticale
  • Flying car
  • Flexible electronics
  • Fusione, centrale, 2070
  • Globus Cassus
  • Genoma sequencing
  • Global currency, 2085
  • Glyphish
  • Graphene
  • Google Glass
  • 5G Cellulare ,2020
  • 3D Printer handgun
  • Hybernation
  • Holo wall screen, 2033
  • Hypersonic plane
  • 3d Printed Human organ
  • Holodeck, 2150
  • Moon Helium mining, 2060 ( minieraggio lunare per l’ elio )
  • Handheld MRI scanner, 2057
  • Hoverboard, 2015
  • Hoverbike
  • Human exoskeleton
  • Holo recreations, 2035
  • Hovertrain
  • Inner Eye Movie
  • Interstellar travel, 2150
  • Interruzione dell’ invecchiamento
  • Internet delle cose
  • Ingegneria genetica
  • Intelligent advertising ( ora, 2029 )
  • Kemperer Rosette
  • Laser weapon ( arma laser )
  • Lenti a contatto per la realtà aumentata
  • Matrioshka brain
  • Megascale engineering
  • Memory Augmentation
  • Miniaturizzazione digitale, limite raggiunto, 2021
  • Manmade controllo di terremoti e tsunami, 2110
  • Mind Uploading, 2120/ 2220
  • Mixed reality lente a contatto
  • Moon Citym 2130
  • Mimic Scripts
  • Micro ( risk ) detector
  • Muon detector
  • Marte e Luna, stazione per astronauti
  • Mobilio autoriparante
  • Mobile comic book text
  • Mobile logo – brand
  • Mobile text
  • Mass Driver
  • Moral Agents
  • Maglev
  • Moon, missioni, 2025/35
  • Meteoric mining
  • Moon, minieraggio
  • Metamorphosis technology
  • Nomad floating city, 2100
  • Negotiation agents
  • Neural lace
  • Nanofabbricatore, 2063
  • Nanobot medico
  • Orbital ring
  • Oculus Rift visore
  • Orbital Kinetic rod weapon
  • Ologramma
  • Playstation 5, VR tech
  • Physical internet 
  • Planet sized computer , anno 1.000.000
  • 3DDoodler penna per stampante 3D
  • Phobos, missione con astronauti, 2033
  • Pillola anti aumento peso
  • 4dPrinting
  • Printed Electronics
  • Photonic rocket
  • Robot per lo sport
  • Railguns per le navi, 2025
  • Rewilding, 2210
  • Riserva per nostalgici di periodi storici
  • Robot casalingo
  • Rigenerazione corporea di arti
  • Reusable launch system, 2040
  • Reversible aging ( invecchiamento reversibile )
  • Sentiencology
  • Star lifting 
  • Ingegneria stellare
  • Stellar engine
  • Stanford Torus
  • Smart Meter, 2020
  • Synthetic human genome, 2026
  • Speaker toy
  • Smart drugs
  • Self assembling building, 2065
  • Space tourism
  • Synthetic blood, 2045     
  • Stampante 3d
  • 3D Scanner makerbot digitizer
  • Supersonic plane
  • Supersonic rocket
  • Silent messagging, 2040
  • Smart Clothing, 2072
  • Simulazione di realtà
  • Sound for fire deignition , onde di pressione
  • Space baloon tourism, a 32 km di altezza
  • Space station
  • Sciame nanorobotico, 2035
  • Stasis chamber
  • Smell – o – vision, digital scent
  • Sonic weapon
  • Stratobus, 2019
  • Spazioporto, 2025
  • Self reconfiguring robot
  • Solare, propulsione
  • Spazioplano
  • Suspended animation
  • Terraformation
  • Telepatia virtuale, 2020/40
  • Traduttore simultaneo portatile
  • Tunnel transatlantico, 2080
  • Transglobal highway / rail system, 2044
  • Teletrasporto
  • Unmanned probe
  • UCS Deliverbot
  • Ubiquitous Internet
  • ULHC Collider
  • Uplift biologico della mente animale
  • Utility fog
  • UHD TV
  • Underwater suspension tunnel , 2035
  • Vactrain, 2018/90
  • Vortex ring gun




Come sarebbe stato un mondo evoluto al contrario

25 04 2018

Risultato immagine per industrial revolution

Immaginiamo una civiltà dove tutti i mezzi di trasporto sono dapprima privi della ruota, quindi sommergibili, barche, navi, aerei ( senza le ruotine ), elicotteri. Proviamo a immaginare che lo spostamento via terra giunga dopo, magari in un mondo con meno superficie terrena del nostro. La ruota cambia ogni cosa, le automobili diventano i nuovi robot. L’ inquinamento e i costanti incidenti convincono la gente a bannare l’ automobile e passare alla bicicletta. Ora non hanno bisogno di strade asfaltate, tecnicamente nella versione mountain bike possono andare dovunque, passare fra la gente, non serve una patente per guidarla e i giovani e i bambini raggiungono una maggiore autonomia, e la vita è più semplice, e più sana. Le automobili inoltre vengono rimpiazzate dalle carrozze trainate da ” cavalli artificiali “.

Immaginiamo una civiltà che adotta la digitalizzazione senza conoscere la praticità della carta. Immaginiamo che nessuno sappia che dagli alberi si può ricavare la carta. La digitalizzazione è effimera, e a causa di un disastro naturale ( per esempio un blackout continentale ) il 99% della conoscenza e della cultura antica si perde. La gente deve ripartire da zero, un noto pioniere scopre ( come noi abbiamo scoperto il petrolio ) che dagli alberi si può ricavare la carta. Viene lavorata la grafite, nasce la matita, si evolve la stampa, il libro è fenomenale, l’ informazione vola senza limiti, la conoscenza esplode, la cultura rinasce grazie alla letteratura. L’ invenzione della penna rende più duratura la cultura scritta. Successivamente l’ uomo decide di applicare la scrittura su diversi materiali ( come la pietra o attraverso il pennarello ) e la cultura rimane stabile e visibile per millenni. Ogni possibile ” era dell’ oblio ” è scongiurata.  Nel frattempo però attraversiamo un periodo di sconvolgente trasformazione della natura che rischia di portare la vegetazione all’ estinzione, ma il problema viene risolto.  

Sempre attraverso una civiltà che adotta la digitalizzazione come prima cosa, immaginiamo che la luce artificiale prodotta da uno schermo del computer sia l’ unica cosa che permette alle classi privilegiate di produrre informazione di notte. O immaginiamo che le cose siano andate diversamente, e che la lampadina e l’ elettricità, con l’ illuminazione artificiale di città e case, e uffici venga un secolo più tardi della nostra storia, o che sia difesa gelosamente dalle classi più alte, e che un ribelle scateni una rivoluzione per il controllo dell’ energia elettrica. La rivoluzione ha successo, surclassando ogni risultato della Rivoluzione Francese nella nostra storia, il popolo ha vinto l’ elettricità, il concetto di classi sociali cessa di avere significato, è il più grande cambiamento sociale della storia dell’ uomo.

Immaginiamo che le epidemie si rafforzino in modo esponenziale nella storia. L’ umanità rischia di estinguersi secoli prima, ma la storia antica è fornita di antibiotici e vaccini, e siccome le epidemie sono più deboli, la cultura fiorisce più velocemente, e gli antichi producono cose mirabolanti perché vivono come viviamo noi ora.

Immaginiamo che per secoli e millenni la cultura non riesce a diffondersi a tutte le classi sociali perché più della metà del mondo non vede bene, e gli occhiali vengono inventati solo nel 1991. Il mondo cambia in modi incredibili, la differenza sociale sparisce nel giro di pochissimo tempo e la capacità funzionale dell’ umanità aumenta. Gli occhiali non sono visti come una debolezza, ma come noi vediamo i cellulari, diventano la cosa più cool che esista, e sorgono imitazioni e falsi quattrocchi.

Immaginiamo una civiltà che evolve l’ architettura al contrario. Per secoli e millenni nessuna costruzione riesce a durare più di una cinquantina d’ anni, e serve costante manodopera e ristrutturazione per tenere in piedi le infrastrutture, rallentando le comunicazioni e i viaggi, e il benessere. Ma ad un certo punto ci rendiamo conto che la nostra capacità di costruire aumenta esponenzialmente e tutte le nuove costruzioni durano per millenni. I grandi geni, stimolati dalle religioni nascono in fondo alla storia, generando opere di fascino ipnotico.

Immaginiamo che per qualche motivo religioso – spirituale, o per qualche stranezza superstiziosa umana, l’ igiene personale e il concetto di toilette non si sviluppino abbastanza per permettere il benessere dell’ umanità, per secoli e millenni. Gradualmente la razionalizzazione diminuisce le superstizioni e si sviluppa una cultura di rieducazione all’ igiene. Nel frattempo il processo di espulsione dei rifiuti biologici assume un nuovo senso di tabù, che favorisce la cultura del bagno privato. Improvvisamente un fenomeno comune del quale non ci importava liberarsene in pubblico, diventa scandaloso ” perché non possiamo fare come i cani”. Oppure immaginiamo un mondo che si de – evolve, superando il tabù della nudità umana come rivoluzione sociale, e che una sottocultura giovanile proponga come per il nostro ” amore libero ” un ritorno alla ” defecazione senza tabù “. All’ improvviso una malattia si diffonde arrestando questa strana deviazione sociale, e nei libri di storia si racconterà che ” uno degli atti più normali del mondo ha quasi portato all’ estinzione dell’ uomo – il ritorno al bagno privato ti salva la vita “.  

Non è vero che più elettrodomestici diminuiscono le ore dedicate alle faccende casalinghe. Infatti è il contrario. Immaginiamo che la rivoluzione del lavoro si svolga al contrario, e che venga inventato un modo per ” liberare la casalinga ” di qualche ora in più di svago, con meno elettrodomestici e , premesso che le acque dei fiumi restino pulite, nasca un fenomeno di socializzazione alternativa attraverso il trasporto dei panni da lavare sulle sponde dei fiumi.

Immaginiamo che il riscaldamento e l’ aria condizionata siano artificio del passato remoto, e che per qualche motivo si perdano le informazioni pratiche per realizzarli. Ad un certo punto, come se scoprissimo Atlantide, un noto esploratore e archeologo riesce a reperire la ” ricetta del riscaldamento e del condizionamento della temperatura “. Il mondo cambia radicalmente.

Immaginiamo che fino al 1914 nessuno abbia mai sentito parlare o possegga la polvere da sparo, immaginiamo che nessuno abbia mai sentito il rumore di uno sparo. Un incredibile pioniere con un lato oscuro il 28 Giugno 1914 tira fuori un oggetto incomprensibile. Alla velocità della luce ( ” praticamente ” ) colpisce a morte Francesco Ferdinando. E’ un piccolo 11 Settembre localizzato, ma le voci corrono, la pistola provoca la stessa inquietudine che abbiamo vissuto noi dopo la bomba nucleare, ma a differenza della Guerra Fredda, la pistola si evolve esponenzialmente e si diffonde generando un ” feticcio all’ Americana ” in tutto il pianeta,  e il mondo come lo conosciamo cambia radicalmente.

Oppure immaginiamo che al posto della tecnologia olografica, nel Ventunesimo Secolo si diffonda la ” cultura dei fuochi artificiali “. Diventa un vizio come il tabacco, una sorta di arte come alcuni intendono i videogiochi, gli animali sensibili ne risentono, gli animalisti protestano, il femminismo adotta l’ antifuochismo, e i petardi si diffondono fra i pochi di buono come nella nostra storia si è diffuso l’ alcolismo e le droghe.

Rimpiazziamo la diffusione di Internet nel 1991 con la scoperta del petrolio, e le aspettative sulla robotica con quelle sui motori e sulle automobili. Nel giro di poco tempo, automobili che dapprima funzionavano in versione elettrica si tramutano in ciminiere ambulanti, con maggiore inquinamento acustico, maggiore rischio di incidenti, e che come per la nostra plastica, non riusciamo a liberarcene nel corso dei decenni perché giacimenti sempre più ricchi vengono scoperti e utilizzati. L’ inquinamento aumenta esponenzialmente, e il benessere generale diminuisce.

Immaginiamo che per un qualche guazzabuglio tecnologico o per motivi religiosi o di elite , nell’ antichità si diffonda un fenomeno di ectogenesi che permette alla donna di evitare la gravidanza crescendo embrioni all’ esterno, in vasche apposite. Con il tempo questa pratica perde di significato, la cultura si modifica, e viene considerato più etico partorire in modo naturale, oppure ciò viene imposto alla donna, ma le donne moderne, disabituate allo stress trasformativo della gravidanza e al dolore del parto, decidono di generare sempre meno figli, portando alla stabilizzazione della popolazione generale, che era esplosa nell’ antichità proprio per la comodità fornita dall’ ectogenesi.

Immaginiamo di rimpiazzare la ” rivoluzione musicale ” apportata dal Rock ‘ n’ Roll con la semplice invenzione della chitarra. Improvvisamente diventa l’ invenzione più ricercata del secolo, la creatività musicale aumenta esponenzialmente, e la crisi della cultura musicale che viviamo attualmente non si verifica o avviene decenni più avanti nel tempo. Oppure immaginiamo una ” Rivoluzione di Musica Classica” nel Ventesimo Secolo. La gloria del pianoforte genera un fortissimo interesse spirituale per la musica, che viene adottato dalla generazione dell’               ” amore libero ” .

Rimpiazziamo la diffusione del cellulare con quella del telefono classico, dapprima a manovella poi nella versione fissa casalinga. La sensazione di trasformazione culturale è completamente diversa perché ci permette di diffondere la nostra voce ovunque. Immaginiamo che fino agli anni ’90 non fosse esistito il telefono. Immaginiamo quali trasformazioni culturali possa generare questo rimpiazzo.

Immaginiamo invece che fino a qualche decennio fa non ci fosse l’ orologio portatile e da fissare alle pareti, o apporre sui campanili. Improvvisamente il tempo è definito, la ” disinformazione temporale ” è finita e non vi sono più differenze che limitano la comprensione internazionale. Inoltre lo stress di osservare le lancette che si muovono e la cultura della puntualità generano inquietudine nella popolazione generale. L’ orologio da tasca viene visto non come una vera necessità ma più come una zavorra o un fastidio, una tecnologia altamente intrusiva, come noi percepiamo le telecamere e i cellulari.  

Immaginiamo una versione storica dove la digitalizzazione precede la carta e l’ email precede la lettera classica. L’ email è fredda, asettica e facilmente perdibile, lo spam preclude una vera e propria diffusione del messaggio. Con l’ introduzione della carta da lettere, aprire una busta e leggere appunti scritti su foglio con l’ inchiostro, senza doversi tramutare in archeologi dello spam, genera una emozione maggiore e migliora nettamente la comprensione del messaggio in sé.    

Immaginiamo che il tablet – digitalizzazione preceda la televisione ( e la radio ) – concretizzazione; l’ esperienza visiva internazionale è posseduta dapprima unicamente dall’ elite, dalle classi alte, la portabilità non viene sfruttata a dovere perché il tablet rischia di essere rubato. Attraverso un processo di de – apartheidizzazione della esperienza visiva, con l’ emergere della televisione il mondo entra nelle case della gente di tutte le classi, generando un fenomeno uguale a quello provocato da Internet. La qualità all’ inizio è minore, ma con l’ emergere dell’ HD, della UHD e della televisione olografica questo inconveniente viene risolto, e nello stesso modo in cui si aprono continuamente nuovi siti, nascono continuamente nuovi canali televisivi.  

Immaginiamo di trasferire l’ invenzione della macchina fotografica ai tempi moderni, diciamo fra gli anni ’80 e ’90. Come fu per la nostra videocamera, la trasformazione sociale è sconvolgente, al pari dei nostri selfie, la fotografia diventa cool, il tempo si può metaforicamente fermare, la cultura sociale viene maggiormente compresa per via della durata della tecnologia, nascono tutta una serie di nuovi intriganti mestieri collegati, e invece di isolarsi e fissare uno schermo anche quando si va in giro, la gente comincia a esplorare e vivere intimamente il mondo circostante, allo scopo di realizzare la foto migliore.  

Immaginiamo una ” archeologia videoludica ” che si occupa di risalire alle informazioni generate da una cultura dei videogiochi nell’ antichità allo scopo di imitarne il concetto per generare una futura realtà virtuale, che però non riesce ad avere il successo sperato, andando al di sotto delle aspettative, perché la digitalizzazione per qualche motivo diminuisce esponenzialmente. All’ improvviso i videogiochi non sono più ” cultura da disadattati e asociali ” ma un risultato ineguagliabile dei bei tempi andati.

Immaginiamo per qualche motivo che l’ invenzione della bottiglia non si verifichi per qualche strano motivo, e che le classi alte abbiano per motivi naturali un accesso facilitato alle risorse idriche quali fiumi, ruscelli, che in questo caso dovranno essere mantenuti privi di qualsivoglia inquinamento perché di importanza vitale. All’ improvviso scoppia l’ ” Era dell’ Acquario ( che ha come simbolo il portatore di acqua ) e il mondo sociale migliora radicalmente grazie alla mirabolante ” innovativa portabilità dell’ acqua ” che risulta essere di qualità migliore della nostra proprio perché le fonti originali sono scampate all’ inquinamento.

Immaginiamo che la televisione satellitare e la ” cultura del satellite ” appartengano al passato e che la civiltà moderna debba districarsi fra miriadi di residui storici nello spazio circostante la Terra, ponendo difficoltà alla diffusione del sistema di trasporto interplanetario.

Immaginiamo che il vinile segua e non preceda il compact disc, migliorando la qualità della musica e la durabilità tecnologica a lungo termine.

Immaginiamo che l’ etichetta della ” cultura del pasto con posate ” faccia parte del passato e che se ne perda l’ uso perché demodè e ” inappropriato ” e che si diffonda invece l’ usanza di mangiare ogni tipo di pasto con le mani, diminuendo la qualità generale del pasto in sé. Inoltre la perdita dell’ uso della forchetta e del cucchiaio nonché del coltello diminuisce la manualità nel corso del tempo.    

Immaginiamo la incommensurabile trasformazione culturale – sociale che avrebbe generato una invenzione ritardataria della moneta, se il baratto fosse rimasto di uso comune per secoli e millenni, e all’ improvviso , come rimpiazzo della Corsa all’ Oro, nel Diciannovesimo secolo si fosse diffusa la ” cultura della moneta ” impedendo esponenzialmente l’ uguaglianza sociale, e generando da zero un sistema piramidale di classi sociali. La distruzione delle ” eretiche monetine ” sarebbe una pratica consueta per le generazioni ribelli adolescenziali del Ventesimo Secolo. Sempre che ci riescano a distruggere una moneta …potrebbero provare a disperderle in massa …

Immaginiamo di rimpiazzare Roswell con una ” micro – Colombata “, rappresentata dall’ invenzione del microscopio e dalla scoperta ” psichedelica ” dei microorganismi. Improvvisamente creature che nessuno aveva anticipato sono fra noi.

Immaginiamo per qualche strano motivo che l’ invenzione del chiodo venga ritardata di secoli e millenni. Nel corso della storia è impossibile fissare qualcosa, e l’ adesivo è l’ unica alternativa. Con la invenzione del chiodo cambia radicalmente la cultura.  

Rimpiazziamo la scoperta del petrolio con l’ invenzione e la produzione del vetro, ritardata di millenni. Diventa una tecnologia mirabolante, capace di donarci lo specchio e quindi di vedere la nostra immagine riflessa, portandoci alla commozione. Inoltre il vetro non si esaurisce con il tempo come il petrolio ed è applicabile in una quantità di versioni e modalità che migliorano nettamente la qualità della vita. Pensiamo a una vita senza finestre, parabrezza, specchi, senza protezione per le lampadine, pensiamo all’ arte della cristalleria …     

Pensiamo a un’ invenzione ritardataria del fiammifero! Internet è più fondamentale del fiammifero? Fatemi il piacere …il fiammifero accende il ” fuoco artificiale ” per la prima volta nell’ ipotetico 1879, portando solo nel 1991 alla sua evoluzione, la lampadina!

Torniamo al concetto di digitalizzazione che precede la carta …immaginiamo la cultura del computer ma la mancanza del fazzoletto di carta … 

Immaginiamo una ” esplosione cultural – creativa ” generata da una ipotetica invenzione moderna del vestiario nella Rivoluzione Industriale Ottocentesca …

Immaginiamo un mondo con pochissimi animali, e una ipotetica trasformazione spirituale generata dall’ ” invasione ” a mò di singolarità tecnologica di una Esplosione Cambriana molto, molto ritardataria!

E chiediamoci perché non è andata in questi modi, e se l’ esponenzialità della tecnologia vale ancora, o se invece è obsoleta.      





Zazous

21 04 2018

Qualche tempo fa avevo intenzione di fare un post di sole immagini, dedicato a un argomento su cui ero ancora incerto, o forse su nessun argomento in particolare.
Penso che in futuro riprenderò questa idea, so che sono un bel po’ le idee per il blog che ho in sospeso le quali poi magari vedono la luce dopo tanto tempo da quando queste idee mi sono venute per la prima volta in mente.
Tra le immagini che volevo inserire nel post ci sarebbe stata la seguente:

17203042_396529534054864_6293450858625491348_n

Una foto ambientata durante le distruzioni belliche nella “brutta stagione” degli anni Quaranta del XX secolo. La ragazza in primo piano ha un atteggiamento, un modo di vestire, uno “spirito” che a me ricorda atteggiamenti e modi di vestire tipici dei ragazzi d’oggi, i quali sono cresciuti in un altra “brutta stagione”, con manifestazioni diverse ma con lo  stesso senso. Così, più o meno, sarebbe stato ciò che avrei scritto in quel post di sole immagini a cui pensavo.

Forse quella ragazza nella foto potrebbe essere dello stesso “spirito” delle ragazze di oggi che compaiono nel seguente video:

E quando ho letto il seguente pezzo tratto dal romanzo “La pelle” di Curzio Malaparte, mi si sono drizzate le antenne perché in esso viene proprio descritto il futuro quando compare una primissima volta nel passato e ovviamente non viene riconosciuto, non viene visto per come sarà visto solo successivamente, una volta che si sarà manifestato a maggiore magnitudine: è straordinario vedere spuntare uno scritto come questo in un libro dove sono ancora forti, invece, i riferimenti tardo ottocenteschi e primo novecenteschi alla Patria, alle divise, agli stivali e alle decorazioni, alle gerarchie militari descritte con tanta importanza e onore, al culto dei morti e della guerra: tutti elementi che “facevano mondo” (soprattutto in Europa) negli anni Dieci, Venti, Trenta del XX secolo e ancora negli Quaranta anche se in questo ultimo decennio erano appunto in via di distruzione, violentemente bellica come sappiamo.
E in mezzo a tutta questa distruzione, comparivano queste  manifestazioni fetali di un futuro allora ancora lontano, per certi versi anche più di trent’anni.

Ecco il testo tratto dal romanzo “La pelle”:

A un certo punto Georges si mise a parlare degli zazous di Parigi.
<<What?>> disse Jack.
Dapprima ridendo dell’ingenua ignoranza di Jack, e a poco a poco oscurandosi in viso, Georges disse che gli zazous erano giovani eccentrici tra i diciassette e i venti anni, vestiti in modo strano, con scarpe da golf, calzoni attillati e rimboccati fino a metà degli stinchi, giacca molto lunga, spesso di velluto e una camicia dal colletto alto e stretto. Portavano, disse, i capelli lunghi e piatti fin nel collo, sulla fronte e le tempie pettinati in un modo che ricordava la pettinatura di Maria Antonietta.
Gli zazous avevano cominciato ad apparire qua e là per Parigi verso la fine del 1940, più numerosi nel quartiere detto della Muette, nei pressi della piazza Victor Hugo (in un bar di quella piazza avevano infatti il loro quartiere generale), spargendosi poi a poco a poco, in folti gruppi, sulla Rive Gauche: ma i loro quartieri preferiti rimasero quelli eleganti della Muette e deu Champs Elysées.
Appartenevano di regola a famiglie della borghesia agiata, e parevano staccati dalle preoccupazioni di varia natura che angustiavano, in quel tempo, l’animo dei francesi. Non mostravano interesse particolare né per l’arte, né per la letteratura, né per lo sport, e meno che mai per la politica, se tuttavia si può dar questo nome alla sudicia politica di quegli anni. Per tutto ciò che la parola flirt esprime, o sottintende, affettavano indifferenza, benché andassero di solito accompagnati, o, per meglio dire, seguiti, dalle zazous femmine, anch’esse di giovanissima età, e vestite anch’esse in modo eccentrico, con una maglia lunga fino al pube e una gonnella corta fin sopra il ginocchio. Non parlavano mai, in pubblico, ad alta voce, ma sempre con voce sommessa, quasi si parlassero all’orecchio, e sempre di cinematografo: non, tuttavia, di attori e di attrici, ma di registi e di film. Passavano i loro pomeriggi nei cinema, e nelle sale buie non si udiva che il loro parlottare sommesso, quel loro chiamarsi l’un l’altro con brevi gridi gutturali.
Che qualcosa di poco chiaro fosse in loro, nei loro segreti conciliaboli e misteriosi andirivieni, potrebb’essere provato dal fatto che, spesso, la polizia invadeva i loro ritrovi abituali. <<Allez, allez travailler, le fils à papà>> dicevano bonariamente i flics spingendo gli zazous. Non si può dire se, in quanto alla polizia francese, si trattasse d’ingenuità o di tacita complicità: ma era noto a tutti che gli zazous si proclamavano, sia pur sommessamente, gaullisti [cioè stavano dalla parte del generale Charles De Gaulle a capo del governo francese in esilio]. Con l’andar del tempo, molti zazous si diedero a piccoli traffici, specie al mercato nero delle sigarette americane e inglesi. E verso la fine del 1942 avveniva di frequente che la polizia riuscisse a sequestrare, nelle tasche degli zazous, non solo pacchetti di Camel e di Players, ma manifestini di propaganda gaullista stampati in Inghilterra. dicevano alcuni: e questo era anche il parere della polizia francese, che non voleva noie.
Che dietro le spalle degli zazous vi fosse, o no, il famoso Generale americano Donovan, non era facile, allora stabilire: oggi non è più possibile alcun dubbio. Gli zazous formavano un réseau in stretto contatto con l’Intelligence americana e inglese. Ma, allora, gli zazous apparivano, agli occhi dei parigini, nient’altro che giovani eccentrici, che avevano, per naturale reazione alla severità della vita in quegli anni, lanciato una moda facile e divertente, e ai quali si poteva tutt’al più rimproverare di recitar la parte di lions e di dandies, indifferenti così ai patimenti e alle angosce comuni, come alla superbia e alla brutalità dei tedeschi, in una società borghese impaurita, avvilita, e di null’altro desiderosa che di non avere noie né con i tedeschi né con gli Alleati, ma più con quelli che con questi. In quanto ai costumi degli zazous, non si poteva dir niente di preciso e, sopra tutto, nulla di male.

Anche il seguente articolo di Stephanie Buck (https://timeline.com/zazou-france-world-war-ii-9f26b36e0ee3):

Zazous: cosa significava una cultura punk in piena Seconda Guerra Mondiale in Francia

Capelli lunghi, vestiti larghi, occhiali da sole, stile cinico e nichilista.

Perché sono sempre gli squilibrati dai capelli lunghi a causare problemi?

Bene, per gli zazous, una sottocultura giovanile ribelle nella Francia della Seconda Guerra Mondiale, i capelli lunghi furono una forma letterale di protesta.
Un decreto del governo del 1942 chiese che tutti i barbieri raccogliessero e donassero i capelli allo sforzo bellico, per essere trasformati in pantofole e maglioni. Gli zazou ribelli si rifiutarono e allungarono ulteriormente i loro capelli.

Durante quegli anni, il regime conservatore di Vichy e il suo primo ministro Philippe Pétain stavano collaborando con i nazisti occupanti per imprimere severe leggi sulla moralità su una popolazione giovanile ritenuta pigra e dissidente.

In segno di protesta contro l’ideologia di Vichy e l’austerità forzata, gli zazous sfidarono l’immagine del cittadino francese obbediente alle regole e omogeneizzato. Quando il governo impose i razionamenti della stoffa, gli zazous uomini si misero a indossare giacche lunghe e gonfie al ginocchio, pantaloni raccolti e baffetti minuscoli. Portavano ombrelli “Chamberlain” anche nei giorni di sole, una parodia dello stile inglese. Le zazous donne indossavano giacche con spalle larghe, gonne corte, rossetto audace e capelli sbiancati alla Hollywood.

Come i loro omologhi swing kids in Germania, gli zazous furono proiettati sulla scena jazz, che aveva avuto origine nella comunità afro-americana e si diffuse poi in tutto il mondo intorno alla metà del secolo [XX]. In effetti, il termine “zazous” probabilmente prende il nome da una canzone chiamata “Zah Zuh Zahby” di Cab Calloway, un musicista jazz di Harlem. Oltre ai jazz club e ai cinema, gli zazous frequentavano due caffè principali a Parigi, il Pam Pam cafe sugli Champs-Élysées e il Boul’Mich sul Boulevard Saint-Michel. Gli zazous avevano l’abitudine di bere succo di frutta o birra con un bicchierino di sciroppo di granatina, ed erano abituali consumatori di insalata di carote grattugiate.

L’abbigliamento di Cab Calloway, che influenzò l’estetica zazou.

“Essere uno zazou voleva dire avere tempo, tempo libero e denaro da spendere per [questo tipo di protesta]”, dice Sarah Fishman, decano associato di studi universitari all’Università di Houston. Gli zazous erano in genere istruiti, benestanti e di età compresa tra i 17 ei 20 anni.

Eppure gli zazous erano i più visibili, i più marchiati dal loro dispiacere. Quando gli ebrei furono costretti a esporre la stella gialla sui vestiti, alcuni zazous indossarono pure loro la stella gialla, disegnata con la parola “zazou”. Il 27 marzo 1942 fu il giorno in cui il primo treno di ebrei lasciò Parigi per Auschwitz, e anche il giorno del “decreto del barbiere”.
Il giornale Cri du Peuple pubblicò un disegno di un membro dell’organizzazione giovanile di Vichy che tagliava con forza i capelli di uno zazou. I giovani sgherri del regime cominciarono a radunare gli “zazzerosi” dai loro caffè e cinema e a picchiarli per strada.

“Fecero impazzire i funzionari, che odiarono questo fenomeno “, afferma Fishman.
Il quotidiano collaborazionista La Gerbe proclamò il 25 giugno 1942: “Stiamo avendo grandi difficoltà ad eliminare il veleno dell’Americanismo. È entrato nei nostri costumi, ha impregnato la nostra civiltà. Dobbiamo dedicare i nostri massimi sforzi contro queste trasgressioni del gusto e portamento: il declino delle facoltà critiche, le follie del jazz e dello swing negro, il contagio della nostra gioventù da parte dei cocktail party americani. ”

Nel luglio del 1942, i funzionari francesi organizzarono allora l’espulsione più aggressiva, saccheggiando i caffè per raccoglierli e mandarli nei campi di lavoro delle campagne. Un altro giornale simpatizzante del regime di Vichy, Gringoire, celebrò il fatto che la polizia aveva calpestato “i bambini pervertiti e le bambine oziose che infestano i caffè e le brasserie degli Champs-Élysées e del quartiere latino i quali hanno adottato lo slogan: “uno swing francese in un’Europa zazou”.

Come veniva visto uno zazou su una pagina di Gringoire, un giornale pro-regime di Vichy.

Mentre gli zazous fuggivano sottoterra, la tradizione che li riguardava non fece che crescere. Dopotutto, era difficile per le autorità distinguere tra una rivolta politica e una mera tendenza commerciale. È in parte il motivo per cui lo show business amò il messaggio sovversivo del gruppo. Il cantante Andrex pubblicò “Y’a des zazous” nel 1944:

Jusqu’ici sur terre un homme pouvait être
Blanc ou noir, ou rouge, ou jaune et puis c’est tout
Mais une autre race est en train d’apparaître
C’est les Zazous, c’est les Zazous
Un faux col qui monte jusqu’aux amygdales
Avec un veston qui descend jusqu’aux genoux
Les cheveux coupés jusqu’à l’épine dorsale
Voila le Zazou, voila le Zazou. (https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=39782)

Fino ad oggi un uomo poteva essere nero o bianco o giallo o rosso e basta,
Ma è nata una nuova razza, sono i zazous.
Un falso colletto fino alle mascelle con una giacca fino alle ginocchia,
Capelli lunghi,
Quello è lo zazou, quello è lo zazou.
Ci sono zazous nel mio quartiere
Sono là in mezzo anch’io
E uno di questi giorni,
Sarete tutti zazous come loro,
Perché lo zazou è contagioso.

È difficile poter dire [con certezza] quando la cultura zazou si è veramente estinta, ma gli storici stimano che l’estinzione sia iniziata quando la Germania ha imposto il lavoro forzato in Francia tra il 1942 e il 1943. […]

Sebbene il movimento zazou si sia alla fine dissipato, ha contribuito a stabilire quale potrebbe essere la controcultura dei giovani: fanatici alla moda con un messaggio.





L’Homo sapiens sapiens seguendo linee evolutive alternative a quella conosciuta

9 04 2018

Simile al pesce e alla rana, l’ ACQUAMAN * ( nome mio ) è geneticamente adattato a vivere in un ambiente totalmente marino. Ogni caratteristica fisica – il corpo aerodinamico con la pelle liscia e lo strato di grasso isolante, le branchie sul petto, le pale sulle gambe – è stata sviluppata a partire dall’embrione. Ma questo embrione è il risultato di manipolazione delle cellule dello sperma e dell’uovo. Il make -up cromosomico è stato regolato, generando i geni che produrrebbero caratteristiche quali la pelle con un fattore basso di resistenza e all’intero organismo è stato permesso di svilupparsi nella relativa forma progettata.acquaman

acquaman2               acquaman 3

_________________________________________________________________________________

vacuum man

Questo invece è VACUUM MAN (* nome mio ), l’ uomo che può vivere nel vuoto dello spazio.

vacuuman 2

Nello spazio non c’è il suono, dunque niente linguaggio, si comunica col tatto e con le vibrisse.

vacman 3

L’ uomo del vuoto spaziale si protegge dal vento solare

 _________________________________________________________________________________

 La forte luce solare produce la pelle scura  

uomoforeste 1

Questo è l’ ( UOMO DELLE FORESTE e PIANURE ) * nome mio

Mammifero erbivoro. Per abitare la pianura questi hanno i denti massicci che vengono sostituiti se si usurano masticando erbe dure ricche di silice e, ancora più importante, uno stomaco specializzato all’interno dell’addome gonfio contenente batteri che possono abbattere la  cellulosa, una sostanza non normalmente digeribile dall’ organismo umano.

I bordi taglienti delle mani aiutano a falciare l’erba spessa, mentre le gambe lunghe permettono alla creatura di muoversi rapidamente sul paesaggio aperto.

forestman 2      forestman 3

__________________________________________________________________________________

scimmiarampicante1

Questo è l’ ( UOMO RAMPICANTE * nome mio )

Braccia da scimmia e dita allungate permettono che l’ uomo della giungla oscilli nel ( canopy – baldacchino ) degli alberi; mentre le sue forti dita prensile possono afferrare i rami strettamente. Una mascella pesante è adattata a sgranocchiare.

C’è molto da mangiare in habitat tropicali. Il clima è stabile e le stagioni non regolano l’approvvigionamento alimentare. Come gli animali più in anticipo che hanno vissuto là, un essere umano progettato per vivere nella foresta pluviale abbondante ha bisogno soltanto della capacità di arrampicarsi per alimentarsi. Astuzia e intelligenza non sono necessaria anche se è presente un istinto di sopravvivenza. Un livello di intelligenza si svilupperà nel corso dei prossimi milioni di anni, come l’evoluzione si svolge, ma non tanto quanto in specie di fronte a ambienti più impegnativi.

_______________________________________________________________________________________

uomo temperato 1 Una creatura umana progettata per sopravvivere e prosperare in una foresta temperata senza il back-up della civiltà avrebbe bisogno di essere onnivora. Le foreste sono meno abbondanti della giungla. Per raggiungere l’intera gamma di prodotti alimentari disponibili deve essere estremamente agile, ed essere in grado di vivere sia a livello del suolo nel sottobosco e alto nelle cime degli alberi. Braccia e gambe sono di lunghezza simile e dita lunghe ma agili aumentano la sua gamma di estensibilità. Una copertura di peli fini lo mantiene caldo nelle condizioni temperate.

__________________________________________________________________

uomo spugna

L’ (UOMO – SPUGNA) * nome mio

Un essere artificiale. Soffici forme di backup che mantengono viva la forma umana in indebolimento. Gli organi di ricambio, sono innestati sul corpo. Occhi, orecchie, bocca e naso funzionano ancora. Le dita funzionano soltanto come organi del tatto. Il sollevamento o il movimento è lasciato alle braccia. La moda gioca un ruolo in tale operazione.

_______________________________________________________________________________

uomo tundra 1

L’ ( UOMO DELLA TUNDRA ) * nome mio

Muschi e licheni fungono da dieta per questi esseri dal lento movimento. Un’ unghia a  gancio sul piede, sviluppato dal ditone del piede, raschia il muschio e fornisce anche una presa sulla neve. Migratori per natura, si muovono nella tundra aperta ogni estate, ma l’inverno lo vivono nel profondo delle foreste. Come per tutte le migrazioni è il vecchio, il debole e il giovane che cade preda di predatori.

____________________________________________________________

uomo anfibio 1uomo anfibio 2

L’ UOMO DUGONGO ( * nome mio )

L’acqua trasporta il suono sulle lunghe distanze, così gli acquatici hanno saputo sviluppare un sistema di comunicazione complesso. Questo mantiene il branco in contatto mentre è in movimento, ma permette spazio sufficiente per alimentarsi.

Come i millenni passano, gli acquatici diventano ancora più perfettamente adattati alla loro esistenza marittima. Diventano meno ingombranti e più snelli, con pinne più efficienti e organi per il nuoto. Cominciano ad assomigliare alle foche, e come loro sopravvivono ad una dieta di pesce. Tuttavia, non hanno bisogno di respirare in superficie dell’acqua. Le loro branchie possono estrarre tutto l’ossigeno di cui hanno bisogno dal mare. Con il letargo delle altre specie umane, gli acquatici si muovono in acque sconosciute. Ciò è essenziale se devono sopravvivere ad un aumento costante nella popolazione.

Sviluppato come un perfezionamento dell’ ( uomo acquatico * ), gli acquatici sono stati il primo gruppo a portare i cambiamenti genetici ereditari. Goffo e vulnerabile a terra, il mare è ora il loro habitat istintivo. Il Piscanthropus submarius può muoversi rapidamente e potentemente all’interno dell’acqua. L’oceano fornisce cibo e non varia la sua temperatura rapidamente quando il freddo crescente forza le specie terrestri come Homo virgultis  all’ adattamento o al letargo.

Mentre gli acquatici passano più tempo a terra, le loro dure bolle protettive si raffinano e diventano più efficienti. Alla fine il gel diventa forma-montaggio, tenendo il più sottile strato di acqua di mare che dà vita contro il corpo acquatico. Questo rivestimento è sufficiente a mantenere la pelle umida, e ad assorbire l’ossigeno dall’aria che viene poi assorbito attraverso le branchie. Un aumento costante della popolazione tra gli acquatici ha causato scarsità di cibo e carestie. Con il mare vuoto di cibo, gli acquatici affrontano un ambiente ostile.

uomo bolla 1

Gli acquatici hanno escogitato un metodo per ritornare brevemente alla terra, portando il loro ambiente di acqua salata all’interno di una sfera dura di gel. Di fronte ai nemici sono lenti e vulnerabili.

__________________________________________________________________________

uomo simbionte

L’ (UOMO SIMBIOTICO DELLE NEVI ) * nome mio

Due specie formano una singola unità di valore per entrambi – simbiosi. Gli abitanti dei boschi hanno competenze che ai loro vettori mancano. L’abilità di caccia dell’ uomo della foresta fornisce rapidamente abbastanza alimento sia per sè che per il relativo elemento portante ile quale si muove più lentament. L’ uomo della tundra, a sua volta, fornisce la protezione contro il freddo. Privo di pelliccia spessa e di strati isolanti di grasso, moderator baiuli può solo cacciare in brevi periodi prima di dover tornare al calore del corpo del suo vettore. La comunicazione è attraverso il contatto.

__________________________________________________________________________

uomo sociale 1

L’ UOMO DELL’ ARIDITA’ ( * Nome mio ) Una serie di figure si snoda rapidamente attraverso lo scrub arido, dando calci a nuvole di polvere dal terreno rosso polveroso. Il sole è in aumento al culmine del suo calore, e presto il deserto non sarà posto per qualsiasi cosa vivente. Nonostante le loro pelli scure, e la copertura protettiva dei capelli sopra le loro teste e spalle, i desertici non sarebbero in grado di tollerare le temperature roventi di mezzogiorno. Questo non è un problema, dato che alla loro velocità raggiungeranno il rifugio prima che le condizioni diventino troppo pesanti.
 

La colonna di ominidi consiste di circa 30 giovani, ciascuno che trasporta il suo carico assegnato delle radici e dei tuberi in sacchetti intessuti. In spostamento parallelo a loro su entrambi i lati vi sono circa una dozzina di maschi maturi, i loro occhi sensibili e le orecchie in scansione del paesaggio rosso e grigio per i potenziali nemici, i gomiti piegati e le loro enormi mani a pale penzoloni davanti a loro pronti per la difesa del gruppo.

Sotto – Le femmine ( Solo una femmina si riproduce alla volta. Il resto della comunità ruota attorno al suo ciclo di allevamento )

uomo deserto 1

______________________________________________________________

uomo parasitico

L’ ( UOMO PARASSITICO ) * nome mio

Gli isolani hanno evoluto abitudini alimentari parassitiche che si basano sulla  necessità metabolica di produrre surplus di grasso. In questo modo, gli obesi abitanti della Tundra hanno trovato una nicchia ecologica che permette loro di esistere ora che la pianura della tundra è scomparsa e le tribù di montagna sono in declino.

Andato è il pelo di spessore dell’ abitante della Tundra e la colorazione invernale, la necessità di perdere calore significa che Penarius pinguis richiede aria diretta al contatto con la pelle.

uomo parasitico 2

____________________________________________________________________

uomo orso

L’ UOMO ORSO * (nome mio)

Sono passati 3 milioni anni e sono evidenti i risultati della costante selezione e dell’evoluzione naturale. Gli abitanti del bosco temperato hanno diversificato e sviluppato forme di corpo specializzate per adattarsi a diversi ambienti.
Vivendo  accanto ai fiumi e ai , il mangiatore di pesce è ugualmente portato per la terra e per l’acqua. La sua pelle è liscia e lucida, la sua forma snella. Le orecchie sono piccole e vicine alla testa, il collo è corto e i piedi sono più ampi del normale.

Gli occhi di Piscator longidigitus polarizzano la luce, rimuovendo i riflessi luminosi che normalmente impediscono agli animali di vedere sotto la superficie dell’acqua. Il suo cervello compensa automaticamente la rifrazione.

____________________________________________________________________

uomo formichiere

L’ UOMO FORMICHIERE ( * nome mio )

Alcune diete sono così specializzate che l’intera forma del corpo si evolve per accoglierle. Il lento di movimento e solitario L’ Antman ha artigli per strappare e aprire un formicaio , un lungo dito medio per raggiungere nei tunnel, e una colorazione sorprendente per avvertire i nemici che la sua carne non è buona da mangiare. L’adattamento estremo ha fatto perdere al Formifossor angustaus i denti aguzzi e le unghie dei suoi antenati del bosco. Invece la difesa del Antman è la sua colorazione vivida e la sua dieta specializzata.

L’ Antman è immune all’acido formico, il veleno portato nella puntura di una formica. Ma il suo corpo rideposita l’acido nel suo tessuto, rendendo l’ Antman sgradevole ai suoi potenziali nemici.

______________________________________________________________________

uomo salterino

L’ UOMO SALTERINO DEL DESERTO             ( * nome mio )

Il deposito grasso sulle sue spalle si sta esaurendo ma non è ancora scomparso. le sue orecchie di pipistrello irradiano calore di scarto. Gli antenati del corridore del deserto provenivano dal terreno boscoso temperato. Attraverso l’evoluzione convergente, i corridori del deserto stanno cominciando ad adottare la forma che è stata progettata per gli abitanti delle pianure, tutti quei milioni di anni prima. Tuttavia, i corridori sono carnivori, a differenza dei formichieri.

________________________________________________________________________________

uomo zannuto

UOMO ZANNUTO ( * nome mio )

I grandi animali mangia-piante ispirano l’evoluzione delle creature carnivore da sfamare. Acudens Ferox è più pesante di altre specie di cacciatori. Può permettersi di esserlo,  dato che non ha bisogno né di velocità né di nascondersi per cacciare i bradipi. Ha taglienti denti anteriori in grado di penetrare la pelliccia spessa e la pelle dura della sua preda.

_________________________________________________________________________________

uomo bradipo

UOMO BRADIPO ( * nome mio )

Climi temperati incoraggiano l’evoluzione delle grandi creature, la massa mantiene il calore corporeo e i grandi mangiatori di fogliame possono trovare nutrimento sufficiente a sostenere la loro massa. Con un processo di evoluzione convergente l’uomo bradipo è ora simile al bradipo gigante di terra del Sudamerica. Ma due fattori sono stati necessari per consentire agli abitanti della tundra di evolversi in bradipi: cibo abbondante e nessun nemico. Il suo sostentamento c’è ancora, ma ora si trova ad affrontare un predatore nuovo.

_______________________________________________________________________

l' uomo mosca e l' uomo antilope L’ UOMO MOSCA e L’ UOMO ANTILOPE ( * nomi miei )

Discendente dell’ Homo sapiens sapiens, è il prodotto di milioni di anni di ingegneria genetica e chirurgia selettiva, il nuovo arrivato non è ancora a casa nel suo ambiente. La composizione dell’aria può essere cambiata, ma la pressione atmosferica non familiare presenta maggiori problemi. Se il nuovo arrivato decide di rimanere, allora ulteriore ingegneria genetica sarà essenziale. È stata la costante necessità di resistere a diverse gravità e di respirare altre atmosfere che ha portato ad un cambiamento di un essere messo in cima ad un altro; fino a quando geneticamente, psicologicamente e intellettualmente, il nuovo arrivato non assomiglia al suo antenato, l’Homo sapiens sapiens.

Racchiuso in una tuta pressurizzata, il discendente dell’uomo siede a cavalcioni di una creatura progettata dall’ Homo virgultis , il temperato Woodland-Dweller. Esercita verso di esso un controllo telepatico.

______________________________________________________

uomo presa elettrica

L’ UOMO ELETTRICO ( * Nome mio )

Altrove altri membri della fauna locale sono stati progettati come macchine da lavoro. Questi conservano per lo più le loro forme originali: due braccia con mani prensili, due gambe con i piedi forti, ma le loro teste sono racchiuse in metallo e scatole di plastica. Ricevitori radio o telepatici analizzano i desideri dei loro padroni e stimolano i centri appropriati del cervello del lavoratore. I contenitori della loro aria naturale li tengono in vita in un’ atmosfera mutevole. Sono stati sviluppati in molti formati. I giganti, più grandi dei bradipi estinti, trasportano i carichi pesanti e mettono insieme le parti prefabbricate degli edifici. I nani, più piccoli della parte del parassita del parassita ospite estinto, maneggiano le strutture fini ed operano negli spazi limitati. Tutti i formati in mezzo fanno i vari altri lavori. Tutti i lavori al di fuori delle cupole e cilindri sigillati sono fatti da questi esseri.

Quando uno dei nuovi arrivati si avventura, lo fa in modo racchiuso in un abito blindato anonimo, e di solito a cavalcioni di una creatura ingegnerizzata. Le membra vagamente umane di questa creatura sono ora lunghe e esile, ma ancora in grado di prendere il proprio peso e quello dell’essere seduto su di essa. Come con il lavoratore la parte superiore della sua testa è racchiuso in un dispositivo meccanico che controlla direttamente il suo cervello.
Questi é tutto ciò che rimane delle creature che una volta vagavano per il paesaggio di questo pianeta.

Il qui presente post si è ispirato alla seguente pagina web: http://www.sivatherium.narod.ru/library/Dixon_3/01_en.htm

 





Le locations del mio romanzo Psychosis

17 02 2018

new (8)

Psychosis è ambientato in una versione romanzata della mia città, ma con un nome diverso, che è Ferrofiume ( scelto perché nella prima versione volevo dare un’ ambientazione americana, e in Inglese viene tradotto Iron River ), negli anni 1993 e 2018. Le informazioni e i cambiamenti non sono esattamente gli stessi, ma si può avere un’ idea di come è fatta la città.

I quartieri principali sono definiti: Parte Vecchia ( centro storico ), San Valentino, Oltreponte, Quarto Autunno, zona del Castello ( o della Fortezza, devo ancora decidere ), Quartiere dello Sport, Chinatown ( nella mia città vivono e commerciano molti cinesi ), quartieri albanesi, il quartiere delle fiere e Piazza Giostre ( La Tartufara, un salone che contiene nel romanzo Piazza Fiere ), il centro città con la sua Via Signorile, Collina dell’ Anna, Zona Industriale, quartiere ebraico, Piccola Milano e le frazioni ( per esempio Ferrofiume Popolo, con cascine e fattorie ).

Le locations più usate nel romanzo saranno:

la zona del Molo, che è rappresentato da un paio di barche, una piattaforma sul fiume, una gradinata dove si riuniscono giovani e famiglie, e in tempi più recenti ospita anche alcuni tavoli con vista fiume. Andando sul sentiero a sinistra, si va verso una zona di folta vegetazione che io chiamerò Pozzanghera e Rocce, mentre a destra c’è un percorso, adesso un pochino ricostruito meglio, che io chiamerò ( Viale – nome inventato dai giovani – Riva Amorosa ) perché probabilmente è una zona di coppie, che porta sotto a un ponte, e poi ancora lontano, fino a raggiungere una fabbrica, e un’ altra zona di foresta, dove all’ inizio si può scendere su una piattaforma di rocce nei pressi di un altro ponte, che è una zona molto nascosta. Ancora più in là c’è un’ altra zona che chiamerò la Spiaggia di Sassi, anche quella abbastanza nascosta.

Un’ altra location che userò molto fin dal principio è una zona boschiva preceduta da una breve radura che si trova appena prima della zona di Oltreponte, dove adesso ci sono anche dei tavoli e una fontana. Da lì si può vedere il fiume e dal ponte si possono vedere le persone ai tavoli. Nella mia storia, in fondo a quella zona, nei pressi della parte boschiva avverranno tanti episodi, e si chiamerà Alto Verde, e sarà caratterizzata da erba talmente alta da perdere l’ orientamento, con un sentiero di ghiaia che ci passa attraverso ( in realtà la zona con l’ erba alta è da tutt’ altra parte ).

Possibilmente potrei usare anche un piccolo luogo che qui viene chiamato Il Tendone ( uno spazio quadrato con posti a sedere e due tavoli da ping pong, circondato da grossi sassi ) che si trova in fondo a un parco che viene frequentato da famiglie e bambini, dove in tempi recenti hanno anche messo un campetto da basket.

La zona della Cittadella potrebbe risultare abbastanza usato, si trova nei pressi del Cinema e precede una zona boschiva, dove, se ci si addentra, si vedono alcuni ruderi e una Scorciatoia che viene spesso usata per accorciare il tragitto verso un ipermercato. Nella Cittadella in tempi recenti ogni tanto viene organizzato qualche evento, e ci sono le persone che portano i cani, tavoli per mangiare e incontrarsi in gruppo, e dei percorsi che in un’ epoca passata venivano usati per gare di motocross.

Zona Quarto Autunno è la zona dedicata al 4 Novembre, e contiene una scuola elementare, un piccolo parco giochi, e un famigerato palazzone abbandonato dove si dice si possano trovare barboni, e ci si possa anche perdere. Sarà una location molto usata nel romanzo.

Il centro città potrebbe risultare molto usato come location, e ho scelto di sostituire il banale nome di Via Roma con un più originale Via Signorile, che è una lunga via con i negozi principali del luogo, alcuni bar e locali, e una piazza con una statua al centro, che ho scelto di chiamare Piazza del Cavaliere. Girando a sinistra dopo Piazza Cavaliere si potrà vedere l’ iconico campanile e si potrà raggiungere Piazza Castello / Fortezza. Invece, svoltando in una via che si posiziona più indietro, appena prima della parte centrale di Via Signorile si può raggiungere una piazza dedicata a San Francesco ( che io chiamerò invece Piazza Franceschini ) che fino a qualche anno fa ospitava una scuola IAL.

Nel mio romanzo la nota salita che porta in una zona collinare si chiamerà direttamente Collina dell’ Anna, e nella mia storia sarà costellata di villette.

La Zona Industriale avrà la sua storia, e vi sarà narrato un famigerato incidente che caratterizzerà la storia della città ( che chiamerò Ground Zero ). Appena prima di questa zona vi si trovano delle roulotte e una pista ciclabile che viene usata anche per gli allenamenti di atletica, e in tempi recenti ospita un campo da calcio e da rugby. C’è anche una strada che passa parallela alla parte iniziale della zona Industriale che porta verso una nota piscina, un locale discoteca, e se si va fino in fondo si raggiunge la Diga.

Come bonus extra vi saranno due locali bar con nomi un po’ sopra le righe, Vivere bar ( che nella versione 2018 diventa un ristorante esotico ) – che posizionerò per adesso in Piazza Castello / Fortezza, e Belli e Assetati ( che ovviamente non esiste con questo nome ) che si trova nei pressi di una fermata dei pullman, dove aspettano gli studenti.

I suggerimenti saranno ben accolti. Soprattutto sulla versione del 1993, che non ho potuto vivere perché sono arrivato un po’ più tardi in zona.