La follia di Christopher Knowles – parte prima

27 05 2020

 

Non so se riuscirò a condurla in porto interamente, non lo garantisco affatto, ma questa è la prima parte della versione italiana delle tre parti di un lungo lavoro di Christopher Knowles sul suo blog “The Secret Sun”.

Knowles ritorna ancora una volta a essere ghermito da quelle che potremmo chiamare sue “percezioni non consensuali” (ricordando il sottotitolo di un altro blog, “auticulture.blogspot.com“) riguardanti la cantante Elisabeth Fraser del gruppo “dream wave” Cocteau Twins in “risonanza sincro-ciclica” con un insieme di tante altre cose della pop culture di musica, cinema e televisione, anglofona in generale e statunitense in particolare.

A questo proposito, stavolta spero in qualche modo di riuscire a far capire in un modo piuttosto compiuto quanto sia difficile riuscire a fare qualcosa di somigliante in italiano a quel sincro-misticismo di cui Knowles è uno degli esponenti più rappresentativi.

Infatti quel tipo di sincro-misticismo è basato TOTALMENTE su quella pop culture di cui gli USA-UK sono completamente immersi fino al collo e negli ultimi settant’anni è stata così massiva (con un’accelerazione progressiva da trenta-quarant’anni) da avere inondato le nostre lande europee e italiane.

Ovviamente, la nostra “produzione pop” autoctona (quella che c’era ancora fino agli anni settanta, forse) non ha retto minimamente alla tremenda concorrenza della “produzione pop” USA-UK diventata GLOBAL; le cose di cui scrive qui Knowles (X Files, Twin Peaks, le serie tv in generale, Kurt Cobain e Chris Cornell, il rock pop più o meno “indie”…) è roba del tutto familiare anche a noi italiani solo che, a differenza nostra, gli americani come Knowles quella roba la conoscono davvero DALL’INTERNO e ne sono ossessionati in un modo tale che, al confronto, noi non saremmo mai altrettanto ossessionati dalla nostra “pop culture”, che è ben poca roba rispetto alla loro.

Forse potrei sbagliarmi, forse facendo attenzione e approfondendo, anche qui da noi in Italia e in Europa ci sarebbero da notare cose, di “morti simboliche”, di “incontri simbolici” per esempio, ne abbiamo ma non siamo mai riusciti e non riusciremo mai a raggiungere un “universo di discorso” a livello dei miti massmediatici d’oltreoceano (con cui peraltro ci dovremmo confrontare anche in quel caso) anche quelli appunto magari meno popolari e meno conosciuti in Italia dalla massa: Jeff Buckley e il padre Tim, i Nine inches nails e poi appunto i Cocteau Twins con Elisabeth Fraser, quelli che hanno portato certa new wave anni ottanta eterea e ambient a livelli davvero “oracolari”, con la loro “dream wave” piena di testi strani e di cui Knowles è completamente preso.

Uno come lui s’è come perduto nel labirinto del ricchissimo universo simbolico mass-mediatico in cui è vissuto privo – come nel nostro caso – del paracadute del distacco dovuto alla distanza prima di tutto linguistica.
Ebbene, questo tipo di sincro-misticismo, tipico degli anglosassoni soprattutto USA, noi europei-italiani non ce lo potremmo mai avere poiché è frutto di una specie di bombardamento-rimbambimento dovuto alla loro disponibilità di una immensa e labirintica produzione massmediatica di ogni tipo con miti di ogni tipo. Un mondo che noi lo percepiamo solo col distacco dei colonizzati pop-culturalmente.


Ringrazio Kxp per avermi suggerito il senso da dare a questa presentazione.

Cornell

Per me, il sottoscritto Christopher Knowles, tre anni fa ha avuto inizio l’Apocalisse.

Tre anni fa, infatti Chris Cornell (“Cristo Cornuto”) ha nuotato fino alla Sirena che dà il nome al Grand Hotel MGM sulle rive del fiume Detroit, e cose non sarebbero mai più state le stesse.

http://mondo-simbolico.blogspot.com/2017/05/black-hole-sun.html

Col senno di poi, è stato tutto un cupo prefigurare un dramma più importante coinvolgente le proprietà dell’ MGM, dramma che si sarebbe dispiegato quasi cinque mesi dopo, ma a quel tempo eravamo ancora tutti innocenti, giusto?

Tutti abbiamo avuto molto da fare e l’abbiamo fatto insieme.

Per pura coincidenza, la morte di Cornell è oltretutto avvenuta molto vicino al ventesimo anniversario della morte di Scotty J. Moorhead (AKA “Jeff Buckley”) a Memphis.
 
Inevitabilmente, la relazione di Cornell con Buckley l’avrebbe attirato nell’orbita dell’ oracolo dell’Apocalisse, Elisabeth Fraser, quella stessa Sibilla con cui Cornell condivise il palco nel 1996 durante il Lollapalooza tour.

Un evento davvero fatale, dato che sia Chris Cornell che Jeff Buckley hanno visto entrambi la morte  presso i fiumi di due città (Memphis e Detroit) nel cui nome c’è la voce della nostra “Santa Sofia” o “Sibilla Cumana”: ci sarebbe moltissimo da dire in proposito.

Molto di più di quanto possa essere contenuto in un singolo blog, figuriamoci in un singolo post. Ma, data la catena di sincro-reazioni esplosa sulla scia della morte di due rock star a vent’anni di distanza pressoché esatti l’una dall’altra, vi volevo presentare una versione riveduta e corretta di un mio post particolarmente insano intitolato This is the Water: Twin Peaks, Roswell and the Siren’s Song solo per dare un senso di quanto sia “profonda la tana del Bianconiglio.”

E, cari “ricercatori della verità”, fidatevi: questa tana è SENZA FONDO.

La nuova stagione di Twin Peaks sembra allinearsi in modo molto stretto a un argomento da me esplorato dettagliatamente l’anno passato e che posso considerare alla stregua dell’esplosione di una bomba atomica la quale, come una sorta di portale, ha permesso a qualcosa di pericoloso di entrare nella nostra realtà.

Qualunque cosa abbia attraversato quel portale,  sembra adesso possederci e usarci per i suoi fini.

David Lynch la dipinge in un’immagine che appare simultaneamente come un sogno in preda alla febbre, un capolavoro perduto di Stanley Kubrick e un qualche tipo di bizzarra dovuta a quel tipo di condizionamento psichico chiamato MK Ultra. 

La serie di Twin Peaks è ORACOLARE. Appare più come “rivelazione” che “televisione.” Lynch attinge a qualcosa di veramente profondo, molto oscuro e molto importante.

Ed è la coincidenza della morte di Chris Cornell col ritorno di Twin Peaks ad avermi gettato di nuovo dentro il pozzo della Sirena.

E’ soltanto l’aver messo assieme diversi pezzi del puzzle a farmi vedere quanto Twin Peaks, Chris Cornell e la “canzone della Sirena” siano tutti legati in una ragnatela di sincronicità.

E ciò potrebbe venirvi raccontato nello stesso modo non lineare con cui il nuovo Twin Peaks viene raccontato da David Lynch.

L’unica apparizione sullo schermo accreditata di Chris Cornell (in cui appare con Bridget Fonda) è in Singles di Cameron Crove.

Bridget Fonda appare anche sullo schermo con Bill Pullman in Singles.
Bill Pullman appare in “Strade perdute” (Lost Highway) di Lynch dove compare la canzone “Song to the Siren” di Elisabeth Fraser.

In “Strade perdute” (Lost Highway), Bill Pullman interpreta un musicista accusato falsamente di aver ucciso sua moglie, interpretata da Patricia Arquette (che fu ingaggiata nella parte della madre di Jeff Buckley per un biopic mai realizzato). Sebbene non sia mai stato spiegato, implicitamente, il Mystery Man interpretato da Robert Blake, è responsabile dell’omicidio.

Nel maggio 2002 – lo stesso mese in cui venne trasmessa alla tv britannica la biografia di Jeff Buckley  Everyone Here Wants You (“Ognuno qui ti vuole”)- Robert Blake venne accusato di aver ucciso sua moglie, Bonnie Lee Bakely, nel retro di un ristorante di Los Angeles.

Patrick Fischler lo troviamo anche in
Under the Silver Lake

Pochi mesi dopo il Mulholland Drive di David Lynch un film su un’attrice (Naomi Watts†) a cui viene ucciso l’amante – fa vedere una scena memorabile di un orrore incombente sul retro di un ristorante di Los Angeles.

Mulholland Drive venne inizialmente prodotto come film per la tv dopo che Lynch aveva realizzato “Strade perdute” (Lost Highway.)

Blake venne assolto a causa della mancanza di prove che lo legassero al crimine: le uniche testimonianze furono quelle di due stuntmen vicini all’ex amante di Bakely: Christian Brando, condannato per omicidio.

Brando sparò e uccise l’amante di sua sorella nella residenza di Marlon Brando, che ci crediate o no, proprio in Mulholland drive.

E “Bakely?”

Bakley appartiene all’antica storia britannica, le sue origini sono legate agli anglo-sassoni. E’ un cognome originato dall’aver vissuto in qualche posto chiamato Buckley, o Buckleigh, in Inghilterra.

Le figlie di Bakely hanno successivamente citato in giudizio Blake per omicidio preterintenzionale.

Patricia Arquette è presente nella scena di “Strade perdute” (Lost Highway) in cui compare il brano dei Cocteau Twins “Song to the siren”.

La Arquette recita anche in True Romance, dove interpreta l’amante di un giovane capace di canalizzare Elvis Presley, morto a Memphis e la cui statua si affaccia sul luogo della morte di Jeff Buckley.

La Arquette venne anche scelta per interpretare la madre di Jeff Buckleys nel mai prodotto Mystery White Boy.

 

All’epoca io, Christopher Knowles, ero un po’ ignaro di ciò ma Reeve Carney, l’aspirante star di Mystery White Boy si trovava assieme ad Eva Green (una risuonatrice ad altissima frequenza di Elisabeth Fraser) in Penny Dreadful.

Eva Green ha infatti anche recitato in White Bird in a Blizzard, la cui principale traccia sonora è proprio quel classico senza tempo dei Cocteau Twin. E’ apparsa come co-protagonista anche nel jamesbondiano Casino Royale, la cui traccia sonora principale era un brano di Chris Cornell piuttosto classico.

Reeve Carney recentemente appare a Broadway in Hadestown, dove interpreta Orfeo. Questo entra in sincronia non solo con Jean Cocteau ma anche con Buckley per motivi che adesso non espongo.

 
In True Romance compare anche Brad Pitt assieme al brano Outshined di Chris Cornell.

Brad Pitt spunta inoltre nel documentario su Jeff Buckley Everybody Here Wants You, in cui compare anche Elisabeth Fraser. 

Vecchio episodio della serie The Dead Zone la cui trama è incentrata su un coronavirus. Molti non si sono accorti che nella soundtrack della serie c’è un brano ricorrente di Jeff Buckley.

La star di Roswell William Sadler interpreta Death in Bill and Ted’s Bogus Journey, che vede anche la partecipazione di Keanu (o Ki-Anu) Reeves

Keanu Reeves interpreta Buddha in Piccolo Buddha, che vede tra gli interpreti Bridget Fonda e Chris Isaak. 

Ecco Chris Isaak, assieme allo stesso David Lynch, in “Fuoco cammina con me”, l’ultimo capitolo di “Twin Peaks” prima del ritorno nel 2017…
…in cui compare Ben Rosenfield (assieme a Madeline Zima, di cui tratteremo poi.)
Il primo ruolo di Ben Rosenfield è Tim Buckley nel biopic di Jeff Buckley “Greetings from Tim Buckley”.
William Sadler di “Roswell” interpreta Lee Underwood (il primo chitarrista della versione Starsailor di ‘Song to the Siren’) in “Greetings from Tim Buckley”.

Il tributo di Chris Cornell a Jeff Buckley , “Wave Goodbye”, è nella serie Roswell.
William Sadler ripresenterà il suo ruolo come “Death” nel prossimo sequel di “Bill & Ted”.

La prima registrazione pubblica di Tim Buckley di “Song to the Siren” la ascoltiamo per la prima volta nell’episodio “Frodis Caper” di The Monkees, la cui trama ruotava intorno la cattura di un disco volante.

Come ben sappiamo, anche il film per la tv Roswell del 1994 ruotava intorno la cattura di un disco volante nel New Mexico. 

Roswell venne trasmesso negli USA lo stesso identico giorno in cui i Soundgarden si esibirono nel Fox Theater in Atlanta. Cornell è morto dopo che i Soundgarden si sono esibiti al Fox Theater di Detroit.

In Singles i Soundgarden appaiono in un’esibizione live facendo il brano “Birth ritual”.

Bill Pullmann, l’altro interprete di Singles, successivamente apparve in Independence Day, pure questo su un UFO catturato a Roswell. 

Bill Pullman e Roswell, gli UFO e l’ Area 51 sono riapparsi di nuovo tutti insieme recentemente nelle NEWS. Vallo a capire.

Terremoto di 6,5 di magnitudine vicino all’Area 51 nel Nevada il 14 maggio.

https://www.uol.com.br/tilt/noticias/redacao/2020/05/15/terremoto-atinge-nevada-proximo-da-area-51-mas-o-que-tem-la.htm

Roswell è un film per la tv su un presunto incidente UFO nel 1947 e vede la partecipazione di Kyle MacLaclan, colui che in Twin Peaks interpreta l’agente Dale Cooper.

A proposito delle cose UFO riguardanti la marina USA, ricordiamoci dei simbolismi qui all’opera:

ELIZ -ondo 
 
DAVID—> FRAVOR (der. FRASER)  
 
on—> d=4 (plus) o=15 = 19=s  ONDO = SON


“ELIZ DAVID-SON FRAVOR” = ELIZABETH DAVIDSON FRASER

L’agente Cooper di “X files” si ritrova nella serie nei luoghi dove i personaggi interpretati da Rosenfeld e da Madeline Zima son stati visti l’ultima volta.

Madeline Zima compare anche in Californication  (pieno di simbolismi riguardanti “Siren”) accanto a David Duchovny. 

David Duchovny in Twin Peaks ha interpretato un agente FBI sotto falsa identità. Anche in “X-Files” ha successivamente interpretato un agente FBI.

“Chris Cornell mi ha salvato la vita” dice Robert Patrick dei Filter.

Duchovny sarebbe stato successivamente rimpiazzato in X-Files da Robert Patrick, fratello del chitarrista dei Nine inches nails Richard Patrick (la cui band, i filter, fece la colonna sonora rock per il primo film di X-Files.)

La musica di Robert Patrick (“Scully’s Theme”) appare per la prima volta nello stesso episodio di X-Files ed è basata in parte sulla “Song of the siren” di Elizabeth Fraser.

Don Davis, che interpreta il contattista UFO Maggiore Garland Briggs in Twin Peaks, appare come padre di Scully in X-Files. 

La prima apparizione di Davis in X-Files è nell’episodio ‘Beyond the Sea’, in cui appare anche la “guest star” Brad Dourif. 

Brad Dourif appare in Velluto blu, il film in cui Lynch tenta, senza riuscirci, di assicurarsi i diritti della versione di Elizabeth Fraser di “Song to the Siren.”

Quel film vede, tra l’altro, la partecipazione di Laura Dern, che appare anche nel nuovo Twin Peaks. 

Laura Dern ha di recente vinto l’Oscar come miglior attrice non protagonista, il BAFTA come miglior attrice non protagonista in un ruolo secondario, il SAG come attrice in un ruolo non da protagonista e il Golden Globe come miglior attrice non protagonista.

Il film per cui Laura Dern ha vinto tutto questo è stato Marriage Story, interpretato da Scarlett Johansson (in risonanza con Elisabeth Fraser, come sappiamo.)

Dourif ha anche interpretato il Gemini (Twin) Killer nell’ Esorcista III, uscito esattamente un mese prima Heaven or Las Vegas, e nello stesso mese del singolo “Iceblink Luck” che è in sincro con Tom DeLonge e gli “UFO della marina USA” visti prima.

La prima apparizione di Laura Dern in Twin Peaks: The Return è nell’episodio 6, in cui  tra l’altro Balthazar Getty (l’amante di Patricia Arquette durante l’esecuzione di “Song to the siren” in Lost Highway) fa un’interpretazione proprio in “stile Velluto Blu”.

La famiglia Getty fu nelle NEWS nel periodo successivo alla morte di Chris Cornell con gli incendi che tormentavano la “città degli Angeli Caduti”, incendi che sembravano avere come obiettivo i Getty in più di un’occasione. 

Considerando che sia Los Angeles che la famiglia Getty sono dei dipendenti al servizio dell’Inferno, si tratta solo di tirare a indovinare su chi ci possa essere dietro.

Notare che Kevin “Little” Spacey interpreta il nonno di Balthazar Getty in “All the Money in the World”, prima di essere rimpiazzato da Christopher Plummer.

‘Song to the Siren’ venne prodotta da John Fryer, il quale produsse anche l’album profetico, degli stessi Cocteau Twins, Head Over Heels.

Fryer produsse anche il primo album dei Nine inches nails.

I Nine Inch Nails andarono in tour con David Bowie nel 1995.

David Bowie appare in Twin Peaks: Fuoco cammina con me.  

I Nine Inch Nails appaiono nell’ottavo episodio di Twin Peaks.

L’album  The Downward Spiral dei Nine Inch Nails uscì il giorno stesso dell’album Superunknown dei Soundgarden.

Trent Reznor dei Nine Inch Nails appare nel documentario del 2014 Beautiful Noise, sui Cocteau Twins e il movimento a loro e da loro ispirato.

Nine Inch Nails e i Soundgarden andarono entrambi in tour nel 2014. Aprirono il tour a Las Vegas.

Il brano Downward Spiral (spirale discendente) che venne registrato all’indirizzo 10050 Cielo Drive (lo stesso del massacro della Manson family nel 1969) contiene un sample sonoro originale del Texas Chainsaw Massacre dentro al brano ‘Reptile’. 

Il remake del 2003 di Texas Chainsaw Massacre contiene una cover della “Song to the Siren” di Elisabeth Fraser.

David Bowie e Trent Reznor cantarono “Reptile” in un duetto nel loro tour del 1995.

Tre giorno prima dell’uscita di Downward Spiral, Jeff Buckley e Elizabeth Fraser danno inizio al loro affaire sentimentale ad Atlanta, innescato dalla versione di “Song to the Siren” della Fraser.

Elizabeth Fraser proviene dall’area di Falkirk Council nella Scozia, in cui risiedono due enormi statue del cosiddetto Kelpie, un essere che cambia forma da cavallo a umano, la versione scozzese della sirena.

Falkirk è a mezz’ora di guida da Rosewell, posto che confina con Rosslyn chapel.

Così come Roswell, Falkirk è una nota “Mecca” per gli appassionati di UFO.

There’s locusts in her honey mouth , Ci sono cavallette nella sua bocca di miele.

Nella scena finale dell’ottavo episodio Twin Peaks: The Return, una ragazza è mesmerizzata da un demone che intona un incantesimo che non suonerebbe fuori posto in uno dei brani dell’album Garlands del 1982 dei Cocteau Twins.

“This is the water and this is the well. 
Drink full and descend.  
The horse is the white of the eyes, 
And dark within.”
 
“Questa è l’acqua e questo è il pozzo. 
Bevi tutto piano e discendi.  
Il cavallo è il bianco degli occhi, 
ed è oscuro all’interno.”

Così come le sirene (the Sirens and the mermaids per la precisione), questa entità è una specie di chimera fatta da una rana e da una locusta, l’una e l’altra sono piaghe che Mosè fece calare sull’Egitto e vengono descritte nel libro biblico dell’Esodo.

Le uniche interpretazioni da solista di Elisabeth Fraser sono i singoli ‘Underwater’ e ‘Moses’.

La ragazza in Twin Peaks è interpretata da Tikaeni Faircrest. 

Tikeani è una parola inuit che significa “Lupo.” 

Il marito di Elizabeth Fraser è Damon Reece, ex della band Lupine Howl, “lupine” sta per “lupino”, “come un lupo”.

Dopo che la ragazza viene posseduta si odono suoni di cavalli nel deserto. O forse sono i KELPIE.

Epidemie e invasioni di cavallette.

BONUS CRONOlogia

Uscita sugli schermi di Velluto blu , nella sua colonna sonora c’è ‘Mysteries of Love’, canzone scritta apposta perché Lynch non è riuscito a ottenere i diritti per l’utilizzo di “Song of the Siren”.  Settembre 1986 

• Esce l’EP Love’s Easy Tears dei Cocteau Twins.   Settembre 1986

***
 

• Nasce il primo (?) figlio di Elizabeth Fraser. Settembre 1989

• Esce il primo album importante dei Soundgarden Louder than Love, 5 settembre 1989

• Julee Cruise fa uscire il suo primo album Floating into the Night, contenente il tema musicale di Twin Peaks “Falling”. Assieme al già citato “Mysteries of Love”.  12 settembre 1989

• I Nine Inch Nails fanno uscire il loro primo singolo, ‘Down in It’, 15 settembre 1989

***

• Jeff Buckley si sposta a New York, febbraio 1990

• Andrew Wood (dei Mother Love Bone) muore di overdose, marzo 1990

• La prima di Twin Peaks, aprile 1990

Il film Cuore selvaggio di Lynch è presentato al festival di Cannes. Interpretato da Laura Dern, maggio 1990

***
 

• Jeff Buckley debutta in pubblico con un tributo al padre defunto Tim Buckley nell’ aprile 1991

• Chris Cornell fa uscire Temple of the Dog, tributo all’amico defunto Andrew Wood nell’ aprile 1991

• Twin Peaks è messo in pausa nell’ aprile 1991 (cancellato a giugno)

• Cocteau Twins concludono il loro tour Heaven or Las Vegas World Tour, aprile 1991

 
***

• Elizabeth Fraser e Jeff Buckley iniziano la loro relazione il 5 marzo 1994 ad Atlanta.

•  Gli album Superunknown dei Soundgarden e The Downward Spiral dei Nine Inch Nails vedono la luce l’ 8 marzo 1994

• Kurt Cobain muore il 5 aprile 1994. Il corpo è rinvenuto la mattina dell’ 8 aprile 1994. Apparizione dei Cocteau Twins al Tonight Show quello stesso pomeriggio

• I Soundgarden si esibiscono a Parigi quella stessa notte, città in cui è ambientato il loro brano profetico “Road, River and Rail”

• “Marito a sorpresa” (Holy Matrimony) esce quello stesso 8 aprile 1994, film commedia che vede la partecipazione dei due interpreti di Lost Highway di Lynch, ovvero Patricia Arquette e Joseph Gordon-Levitt. 

Gordon-Levitt avrebbe successivamente partecipato al film a tematica ufologica Mysterious Skin, in cui è presente l’inno numinoso dei Cocteau Twins’ intitolato “Crushed” nell’intera colonna sonora fatta da loro e da  Robin Guthrie, ex marito della Fraser.

***
 

Scontro di Trent Reznor con Courtney Love, primavera 1995

• Viene trasmesso l’episodio di X-Files “Anasazi” a tema ufologico-roswelliano, ambientato nel New Mexico, che vede la partecipazione di Bernie Coulson, su cui il suo vecchio compare Brad Pitt ha basato il suo personaggio di “Una vita al massimo” (True Romance)primavera 1995

• I Cocteau Twins fanno uscire il disperato videoclip-lettera d’amore-appello di Elisabeth Fraser a Jeff Buckley, Rilkean Dreams, settembre 1995

• David Bowie inizia il tour assieme ai Nine Inch Nails tour (con il loro duetto nel brano “Reptile”) Settembre 1995 

***

• Uscita di Lost Highway, contenente “Song of Siren” nel febbraio 1997

• Courtney Love e Jeff Buckley hanno un breve incontro, febbraio 1997

• Va in onda l’episodio di X-Files in due parti sulla cattura di un UFO nel marzo 1997, con la guest star Tom O’Brien, che apparirà in The Dead Zone, il cui tema musicale è “New Years Prayer” di Jeff Buckley, tratto dall’album co-prodotto assieme a Chris Cornell.

• Chris Cornell lascia i Soundgarden nell’ aprile 1997

• Elizabeth Fraser registra ‘Teardrop’, una lettera d’amore a Jeff Buckley, lo stesso giorno in cui lui affoga nel maggio 1997

• Il rapporto dell’ USA Air Force su Roswell viene fatto uscire nel giugno 1997

***

• Viene annunciato il revival di Twin Peaks nel 2014

• I Soundgarden e gli Nine Inch Nails in tour assieme nel 2014

• Il documentario Beautiful Noise comprendente anche i Cocteau Twins esce nel 2014

 
***

• Viene annunciata la programmazione dell’undicesima stagione di  X-Files  15 maggio, 2017 

• Chris Cornell muore all’hotel Siren di Detroit, 18 maggio 2017

In vendita i biglietti per la prima apparizione pubblica di Elisabeth Fraser in 4 anni, presso la Royal Albert Hall 19 maggio 2017

Twin Peaks, il ritorno presentato a Los Angeles il 19 maggio 2017. Nella colonna sonora la presenza dei Chromatics, facenti un tipo di musica riconducible a quella dei Cocteau Twins.

•  Settantesimo anniversario dell’avvistamento UFO di Kenneth Arnold il 24 giugno 2017

• Gli Nine Inch Nails in un episodio di Twin Peaks a tema interdimensionale 25 giugno 2017

• Elizabeth Fraser il 23 luglio 2017 appare a Londra per parlare del brano Blue Bell Knoll, il cui titolo si riferisce a una campanaccia presente nella tradizione folcroristica scozzese.

Versione originale:

https://secretsun.blogspot.com/2020/05/now-dont-go-saying-i-didnt-tell-you.html





Supernovæ e giorni del giudizio

20 02 2020

Nel precedente aggiornamento del blog mi sono occupato del murales dell’artista senza volto (forse un componente del gruppo musicale Massive Attack?) Banksy, comparso il 14 febbraio (e vandalizzato due giorni dopo.)

https://civiltascomparse.wordpress.com/2020/02/16/banksy-e-supernova/

Murales probabilmente sincro-legato alla costellazione di Orione e alla sua stella Betelgeuse, una gigante rossa visibile ultimamente anche nei mass media per via del fatto che sta misteriosamente perdendo di luminosità, cosa che fa pensare visto che Betelgeuse è una stella candidata a tramutarsi in una supernova. Lo stadio ulteriore della vita di quel tipo di stelle – come appunto Betelgeuse – e come succederà anche al Sole – le quali quando sono vecchie diventano giganti o supergiganti rosse e prima di tramutarsi in una stella di neutroni o un buco nero, “esplodono” in una supernova e quando succede la loro luminosità visibile da un pianeta aumenta tantissimo, fino a oltrepassare persino quella di una galassia. 

Quando succede, la supernova diventa il corpo celeste più brillante del cielo dopo il Sole e la Luna: l’ultima volta che dalla Terra si vide una supernova nella nostra Galassia fu nel 1604 e prima di allora, oltre a quella celeberrima del 1006 (secondo certe cronache non solo si vedeva anche di giorno ma riusciva a proiettare ombre) il fenomeno astronomico si potè osservare nel 1054, 1181, 1572 e più anticamente ancora nel 185 d.C. Nell’età contemporanea l’unica supernova a cui si è potuto assistere è stata una apparsa nella Grande Nube di Magellano (galassia satellite della Via Lattea) nel 1987, visibile solo nel cielo dell’emisfero sud.

“Non a caso?” l’ultimo aggiornamento di Goro Adachi tratta proprio sulla possibilità che le stranezze recenti di Betelgeuse siano segno o meno della sua prossima tramutazione in supernova.

Betelgeuse “giorno del giudizio”

Il 21 febbraio è il giorno in cui scopriremo se Betelgeuse si tramuterà o meno in una supernova.

[Stranamente, il 21 febbraio è il giorno in cui non molto tempo fa il mio collega Teoscrive ha ipotizzato poter essere una data propizia per il “punto zero” nella timewave di McKenna e Meyer.]

O, per essere più accurati, è approssimativamente quando scopriremo quanto in realtà sia anomalo l’oscuramento della gigante rossa. Sappiamo che è anomalo ma quanto? A tal punto da aver scatenato una supernova? [scrivo al passato poiché oscuramento e possibile supernova sono comunque già avvenuti centinaia di anni fa (la distanza in anni luce tra la stella e noi.)]

Se l’indebolimento continua dopo il 21 febbraio, la possibilità di una supernova imminente diventa un po’ più realistica. Se l’indebolimento si ferma e tutto torna alla normalità dopo il 21 febbraio, questo allora sarà stato parte di un ciclo particolarmente pronunciato ma regolare della stella variabile. [spaceweather.comSky & Telescope]

Le risposte potrebbero esserci dal 21 febbraio. Gli astronomi sanno che Betelgeuse è una stella variabile. Pulsa in modo molto periodico… “si attende il minimo di luminosità intorno al 21 febbraio.”

Betelgeuse sta già mostrando segni di riacquisto della brillantezza

17 febbraio Betelgeuse ha finalmente smesso di oscurarsi, dicono gli astronomi

…quindi è probabile non vi sia nessuna supernova imminente.

Ad ogni modo, il simbolismo sottostante è piuttosto importante.

[L’importante, inoltre, è che la possibilità che Betelgeuse diventi una supernova abbia attratto milioni di persone attraverso i mass media.]

Così sopra, così sotto.

+ – + – +

P.S. La tempolinea del 21 febbraio è rispecchiata attraverso lo “Janus Mirror” di Sirio (il primo giorno dell’anno) e il transito di Mercurio lo scorso novembre

Novembre è stato anche il mese di Blade Runner – ambientato letteralmente nel “novembre 2019“…

Con la sua famosa citazione…

Ne ho viste di cose, a cui voi non potreste credere. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione [in originale shoulder of Orion. “spalla di Orione”] Ho visto i raggi C lampeggiare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti questi momenti andranno perduti, nel tempo, come lacrime… nella pioggia. E’ tempo… di  morire.

– Roy Batty in Blade Runner (watch video clip)

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/07/25/rutger-hauer-e-morto-il-19-luglio-dello-stesso-anno-di-blade-runner/

Betelgeuse è la “spalla di Orione”.

E’ il simbolismo… indicante *qualcosa* che accadrà nel 2020.





Banksy e supernova

16 02 2020
 
 
 
San Valentino 2020 a Bristol, situata sul fiume Avon (novA),
città natale del misterioso artista graffitaro Banksy
la cui identità rimane sconosciuta.
 
Il 14 febbraio è comparso un murales raffigurante una ragazzina incappucciata che lancia con una fionda un’ esplosione di rose su un muro di casa tra dei palazzi popolari di Bristol. Murales rivendicato da Banksy (il cui nickname è spesso storpiato in “Bansky”.)

L’esplosione si trova esattamente tra i due pilastri del cartello con scritto “Marsh Lane”.

 
Lo stesso giorno (!) è stata presentata in una galleria di Berlino un’immagine, 
che mostrerebbe il vero volto di Banksy per la prima volta.
 
Da “Star Trek Picard”: “Una missione per trasferire 900 milioni di cittadini romulani in mondi fuori dall’esplosione della supernova.” “Un’impresa logistica più ambiziosa di quella delle piramidi. “– “Sensibilizzare sull’impatto persistente della supernova.” — “Le piramidi furono un simbolo di vanità colossale” — “Pensavo fossimo qui per parlare della supernova”.
La stella supergigante rossa Betelgeuse della costellazione di Orione, stella candidata a diventare una supernova, ultimamente cattura l’attenzione perché si mostra impallidita.

http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2020/02/15/la-stella-betelgeuse-impallidisce-e-diventa-un-mistero-_b4bb5838-9d11-4c6e-a192-88248324d7fd.html

L’autore dell’articolo originale (http://syncnetz.blogspot.com/2020/02/banksy-supernova.html) ha poi inserito altre immagini di opere di Banksy a Berlino (città nella terra dell’autore dell’articolo originale), a me è venuto in mente questo manifesto di una mostra di Banksy tuttora in corso nella mia città, manifesto di cui scattai una fotografia proprio in quel novembre in cui cominciai a veder sorgere la costellazione di Orione nel cielo del tardo autunno. La foto la scattai pensando di inserirla in un social network, ma poi non l’ho più fatto.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/15/banksy-vandalizzato-il-murales-di-san-valentino-insulti-sopra-allopera-apparsa-a-bristol-solo-due-giorni-prima/5706940/

Dopo l’uscita dell’articolo sul blog originale, il murales è stato vandalizzato, attirando così ulteriormente l’attenzione mediatica su di esso!





Il passaggio dalla “decade ruggente” dei Venti (della mia vita) alla mia imminente “terza vita”

10 02 2020

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E’ proprio così, signore e signori, sto per uscire dalla decade dei Venti della mia vita per giungere in una “nuova era”, quella dei Trenta.

In questo articolo, analizzerò le dinamiche del cambiamento di scenario e di “passaggio fra le ere” nella mia vita.

IL PASSAGGIO DALL’ INFANZIA ALL’ ADOLESCENZA: Nell’ ambito di questo modello di pensiero, la fine dell’ Era Infantile si posiziona durante l’ anno Undicesimo, quindi per me il 2001: ed ecco che eventi come L’ IMPATTO NEL MIO IMMAGINARIO DELL’ 11 SETTEMBRE, il primo dei “tre big bang”, poiché nel mio undicesimo anno mi sono lasciato alle spalle l’ innocenza e purezza infantile, per cominciare a conoscere un mondo diverso. La metaforica “nuvola nera” che si è addensata e soffermata sull’ inconsapevole figura che era il bambino che ero fungeva quindi da “base” per una “saga del malessere e dell’ agitazione interiore” che si sarebbe concentrata alla massima potenza durante il mio “tormentato 2008”. Ricordo molto bene le intense preoccupazioni dei miei genitori a riguardo del mio inspiegabile cambiamento di carattere e atteggiamento…la conoscenza del male, attraverso le cronache di un crimine che ha avuto come vittima un mio coetaneo, ammazzato dalla sorella e dal fidanzato di questa, e di come tutta la mia classe delle elementari nel periodo immediatamente successivo è stata sottoposta ad una sorta di “questionario” riguardo a paure, preoccupazioni e cose del genere. La tematica delle “storie d’ amore” , emersa da quella giornata che si potrebbe definire un po’ “il vero big bang dei Dieci”, il 2 marzo 2003, quando mi sono dichiarato alla mia migliore amica durante una festicciola a casa mia, per il mio tredicesimo compleanno. Il culmine sarebbe avvenuto durante il 2009, l’ anno dell’ Amore Non Corrisposto, catapultato nel mezzo di un High School Love Story, senza futuro …E la scoperta del mio particolare caso di scoliosi, per la quale mi è stato detto che ci sono solo 5 individui in tutta Italia che presentano questa particolare manifestazione, e quindi tutto ciò che riguardava la salute e il corpo fisico. 

L’ IMPATTO CON GLI ANNI VENTI , “I RUGGENTI”: Anche per questa nuova era della mia vita posso isolare una data precisa, il 6 ottobre 2009, “il big bang n. 1 dei Venti” (la base per la successiva manifestazione della mia vita sociale trasformata) , quando ho conosciuto due nuovi “futuri amici” per strada, invece che all’ Università, e la mia vita ha intrapreso un percorso totalmente differente. Non solo, nella settimana successiva è iniziata la “saga onirica” potenzialmente precognitiva che ha acceso il mio immaginario mistico per anni. Curioso che il 6 ottobre 2009 sia anche la data dell’ inizio della serie “Flashforward” sulla precognizione!

Ma quella era solo una – anticipazione -, una ventata d’ aria fresca che si accompagnava ad un “ciclone di novità”, che si sarebbero manifestate in un “falso anno quieto” che si è acceso come fuochi d’ artificio, metaforicamente, a partire dal “25 aprile 2010”, una data nera della mia generazione locale, quando un nostro compagno di classe di elementari e medie è morto in un incidente d’ auto, e abbiamo “appreso la mortalità”. Un tema che simbolicamente o concretamente si sarebbe ancora manifestato nel corso dei Venti, la scomparsa della nonna paterna nel 2012, la “piccola morte” che è stata la separazione improvvisa e non temporanea dal mio “secondo fratello” , il “grande spavento” di dicembre 2014, quando un mio amico si è sentito male al bar ed è stato portato al pronto soccorso, fortunatamente senza conseguenze, il “secondo grande spavento” di maggio 2015 quando un altro mio amico è stato portato all’ ospedale, anche questo senza conseguenze, il piccolo incidente d’ auto di mio fratello nel gennaio 2016, un momento critico e potenzialmente altamente pericoloso della mia vita nel febbraio 2016 , e l’ “effetto mentale della mortalità” che ha tormentato il mio 2018, durante l’ anno 28, e parte del 2019 ( gli anni fra il 27 e il 29 sono gli anni astrologici del “confronto con la propria mortalità” ), la conoscenza di una persona che ha affrontato una malattia terminale, durante quest’ anno, e “il terzo big bang dei Venti, rappresentato dall’ incontro con il mio “secondo fratello” e sua madre, il 18 agosto 2010 (immediatamente seguito dal manifestarsi dei “giorni di fuoco” di agosto, e dello “scontro atomico” fra i miei genitori e la famiglia di un mio amico), e 17 dicembre 2010 (lo stesso giorno dell’ inizio della Primavera Araba) anche se tecnicamente la persona che mi ha fornito le conoscenze che avrebbero determinato la mia “successiva vita di gruppo e compagnie” era stata un’ altra, il mio “pseudocugino”, sempre conosciuto nel 2010. Ma il suo impatto sulla trasformazione della mia vita sociale non si è manifestato fino al 2014.

A dire il vero, della mia vita si potrebbe dire che ci sono state “tre persone fondamentali”: mio fratello fino al 2010, il mio “secondo fratello” dal 2010 al 2013, e il mio amico rumeno dal 2015, ed escludo il mio amico storico di tutta una vita perché lui ha indirizzato “il suo impatto” in altri ambiti, in altre circostanze della mia vita. Quindi posizionerei anche un “altro big bang” al 18 marzo 2015, quando ho iniziato a conoscere meglio il mio amico rumeno, durante l’ anno più trasformativo e intenso della mia vita finora, un anno che mi ha fatto sfornare centinaia di pagine di diario …  

Al momento credo di poter affermare che “l’ anteprima della mia terza vita” è iniziatail 3 marzo 2019 e l’ 11 aprile 2019. Il 3 marzo il mio amico rumeno è tornato nella mia vita dopo una pausa di due anni, in una piacevole serata, e l’ 11 aprile sono stato per la prima volta assieme da solo con la mia “potenziale migliore amica”, che nella lista delle “persone che hanno cambiato la mia vita” è diventata la prima ragazza classificata. L’ amicizia con lei ha portato ad un “nuovo bagaglio di esperienze e immaginario”, ma come accadde per quella sorta di “anomalia della mia vita” con il mio “secondo fratello”, durante la quale ho vissuto a cavallo fra due famiglie, ho la netta impressione che – lei sia una anticipazione della prossima ragazza che sarà la prima femmina in assoluto a determinare l’ inizio di una “nuova era” nella mia vita, e io la conosco già, posso individuarla, ma non posso rivelarla a nessuno, non nella veste della potenzialità che rappresenta. E’ stata “quantisticamente osservata” ma non è stata ancora “concretizzata”. In un certo senso, il periodo fra aprile e giugno 2019 rappresenta per me un “nuovo fenomeno anomalo” perché ho messo da parte la mia vita sociale per concentrarmi su una “micro – saga” completamente estranea.

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LO TSUNAMI DEVE ANCORA ARRIVARE! La mia è l’ anticipazione che il 2020 replicherà lo “shock” simile al 2010, e che sto per conoscere “la persona che mi traghetterà nella TERZA VITA”.

Dustin Hunter Evans in Miracle Dogs Too

E la mia anticipazione è che la CONCRETIZZAZIONE DEL MIO MISTERO ONIRICO rappresenterà il fulcro, il nucleo del “Big Bang” che fungerà da base per la mia terza vita.

Sono diventato un vero esperto nelle anticipazioni, nella decifrazione di eventi simbolici e segnali dal futuro, mi sembra di vivere in un mondo POST – THE ARRIVAL, dove lo svolgimento del flusso del pensiero si modifica, e si comincia a PRE – CORDARE. Ed è questo procedimento CHE VOGLIO INSEGNARVI. Voglio insegnarvi AD ANTICIPARE.

Il campanello d’ allarme? Da inizio ottobre c’è uno “zeitgeist” in corso…

Avevo scritto inizialmente che mi aspettavo un importante segnale al 25 ottobre 2019 … ebbene, fra il 23 e il 24 ottobre ho fatto un’ altra scoperta sincronica e significativa che si allaccia alla “saga dei sogni” ! Che sta a significare che nonostante tutto, questo filone sincronico viaggia molto vicino ai “luoghi della mia vita”, potenzialmente in attesa di una sorta di “Grande rivelazione” che finalmente spieghi tutto.

Ho fiducia. Il filone non si muove più attraverso i sogni, ma predilige episodi distanti fra loro di sincronicità. 

Inoltre c’è stato un segnale molto forte che indica che la mia SECONDA VITA è finita. La saga videoludica di Life is Strange 2 è finita, e ha significato molto per me, vista la tematica del “legame fraterno”. E’ accaduto il 3 dicembre 2019. E in quello stesso periodo il mio amico, che rappresentava una continuazione diretta del filone simboleggiante il mio “amico fraterno” (2011 – 2013), è partito e andato via. Il finale di Life is Strange 2 è stata una esperienza molto emotiva e catartica per me, molto di più che per Life is Strange 1.  

Dopo il periodo di alta intensità di inizio estate 2019, dal 9 giugno a inizio luglio, vi è stato quindi un altro periodo di alta intensità di cambiamento, fra fine novembre e inizio dicembre 2019. 

Il 2020 sarà quindi l’ ANNO DECISIVO. 

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I cicli Saturno-Urano, Saturno-Nettuno e il testamento di André Barbault

16 01 2020

Nel settembre scorso avevo postato un articolo inerente un senso di certezza che mi sentivo di avere a proposito di ciò che succederà nei prossimi anni e decenni, a differenza di tante altre volte quando invece avevo mostrato di andarci con i piedi di piombo al riguardo.

In quel caso quel mio senso di certezza era dovuto a diverse profezie e narrazioni le quali mostravano in qualche modo come un certo numero di fonti che non si conoscevano l’un l’altra “videro il futuro nel passato”, per quanto in modo distorto e deformato.

E queste diverse e profezie e narrazioni indipendenti l’una dall’altra in qualche modo coincidono nello scenario di fondo.
Il quale scenario ci parla del crollo negli anni venti del XXI sec. dell’attuale mondo in cui siamo abituati a vivere e della nascita di un nuovo mondo radicalmente rinnovato qualche anno dopo a partire dal 2036-2040, un nuovo mondo che sarà all’apogeo nel 2050-2060.
Quell’immane cambiamento, quella rottura titanica che secondo diversi ci sarebbero dovuti essere intorno al 1999-2000 e in seguito, passata questa data invano, ci sarebbero dovuti essere nel 2011-2012, ci saranno – e stavolta sicuramente – negli anni compresi tra il 2024 e il 2030.

Il mio collega Teoscrive, come ben sa chi segue da tempo questo blog, è da anni che ha sviluppato una sua personale ricerca sulla timewave ideata da McKenna e implementata da Meyer, a cui parteciparono anche altri studiosi come Kelly e Watkins.

La timewave è un grafico frattale generato da un programma informatico e questo grafico è la mappatura sia dei “corsi e ricorsi” della storia sia dell’alternanza della prevalenza dell’abitudine sulla novità e della novità sull’abitudine. Secondo il modello della timewave gli avvenimenti registrati dalla storia conosciuta si ripresentano sotto nuove vesti e con intensità (magnitudine) diversa: il grafico sale quando è l’abitudine a prevalere e scende quando invece a prevalere è la novità.

La timewave è dunque tutta la storia lineare a noi conosciuta possibile, auto-ripetente e auto-somigliante come un frattale, la quale man mano che si avvicina al “punto zero” si ripete dall’inizio in maniera sempre più veloce. Più sono alte le cifre del grafico (più la linea sale) più l’abitudine storica si fa sentire, più sono basse le cifre del grafico (più la linea scende) più la novità irrompe. Fino al “punto zero” finale della timewave, l’abitudine appunto non giunge mai allo 0, ci giunge nel punto finale della timewave: ne conseguiva, secondo McKenna, che quando l’abitudine sta a 0, la novità sta a infinito e quindi in quel punto zero finale lì lo spazio-tempo della storia a noi nota finisce inaugurando un nuovo spazio-tempo storico che non ha più nulla a che fare con quello precedente.

Il “punto zero” all’estrema destra in basso collocato erroneamente da McKenna il 21/12/2012.

Il mio collega Teoscrive è da anni che conduce una sua personale ricerca sul grafico timewave in modo da collocare il “punto zero” in una data ben precisa. Abbiamo detto che il grafico frattale autoripetente della timewave c’è già tutto intero ma è privo di date: la difficoltà per il ricercatore è far sì di farlo coincidere con le date storiche del nostro calendario, “punto zero” finale compreso. McKenna aveva collocato questo “punto zero” il 21 dicembre 2012, la stessa data che per anni ci fu mostrata come la “fine del lungo computo degli anni” del calendario astrale dei Maya, ma abbiamo visto bene come quel giorno il tipo di storia che conosciamo non sia affatto finita, e quindi non era la data giusta. Meyer, colui che sviluppo con il computer l’idea di McKenna della timewave, stabilì invece come “onda temporale zero” l’8 luglio 2018 e anche in questo caso anche dopo quella data la storia è proseguita nella stessa maniera che sappiamo, senza alcuna discontinuità ne’ rottura di paradigma storico.

Il mio collega Teoscrive sulle prime pensava anche lui che il “punto zero” ci sarebbe stato in una data degli anni 10 del XXI secolo e quindi, come altri informatori alternativi, vedeva gli anni 10 come un decennio propizio per un evento o serie di eventi di magnitudo così grande da spazzare via il senso comune della storia.
Per ora non è andata così ma i suoi studi sulla timewave continuano. Un po’ ne è interessato anche chi scrive ma di sicuro non con la stessa fedeltà e assiduità del mio collega.

Può essere che il mio parziale disinteresse verso la timewave sia dovuto al fatto che le ricorrenze e le ripetizioni di eventi storici senza che ci sia dietro un senso o una narrazione riguardante le dinamiche della società e della civiltà mi lasciano piuttosto freddo.
Come ho detto più volte a Teoscrive, sono affascinato dalle possibilità che ci schiude la timewave: quelle di poter mappare lo spazio-tempo storico in un grafico, l’alternanza di abitudine e di novità come motore della storia, l’ipotesi di un “punto zero” finale in cui il ritmo solito della storia si conclude e inizia un ritmo nuovo completamente diverso da quello concluso…ma lungi da me mettermi lì, come fa lui – e lo ammiro – a scandagliare in lungo e in largo il programma timewave per sapere in quali ripetizioni storiche siamo, in che punto del grafico ci troviamo attualmente rispetto al punto finale.

Il “punto zero” della timewave viene ora collocato da Teoscrive tra il 2021 e il 2022, in particolar modo in diverse date del 2022.
Un anno vicino a quei 2023-2026 di cui ho diffusamente trattato nell’articolo di settembre.

Ora, recentemente, ho avuto modo di imbattermi in diverse fonti informative, di natura perlopiù ASTROLOGICA, le quali parlano di grandi sconvolgimenti e cambiamenti in un arco di tempo che va dal 2020 al 2040, proprio il ventennio di crollo-ricostruzione di cui ho diffusamente trattato nell’articolo di settembre.
In quell’articolo non facevo uso di riferimenti astrologici, perlomeno direttamente, ma confrontavo tra loro diverse fonti che potrei definire “profetico-narrative”: dalle profezie bibliche alle profezie “alla Nostradamus” a film e fumetti di fantascienza della seconda metà del XX secolo. Tutte con una cosa in comune: la metà degli anni venti del XXI secolo come teatro di cambiamenti immani, presumibilmente catastrofici. I quali però porteranno – più in là – a una nuova “età dell’oro” (dovuta anche a ritmi storici completamente diversi da quelli precedenti).

Nell’articolo in corso vedremo quanto abbia scoperto certe analisi di astrologia presentino elementi di vicinanza a ciò da me scritto nell’articolo di settembre.

Come ho scritto anche recentemente, questo non è un blog di astrologia, nonostante il mio collega Teoscrive, co-autore in questo blog, se ne sia interessato e qualche tempo fa abbia anche messo su un sito di “archeologia post-moderna” di sua invenzione. Però, l’interesse per tematiche quali i cicli della storia, la ciclologia, le sincronicità, il sincro-misticismo, la retro-causalità, il futuro nel passato, la meta-storia, la sincro-storiografia, è naturale che prima o poi faccia sì di incrociare anche l’astrologia. Naturalmente l’astrologia inerente i ritmi della storia, non certo quella di Paolo Fox.

Molto di recente, a proposito dell’assassinio del generale iraniano Soleimani, ho trattato dei cicli planetari Saturno-Plutone, quello 1947-1982 e soprattutto quello 1982-2020, il quale si è concluso il 12 gennaio.
E’ ormai da un certo tempo che mi interesso al ciclo Saturno-Plutone, interesse partito da un accenno che ne fece il mio collega Mediter in un suo articolo di inizio 2017, il particolare il “Saturno-Plutone” tra la congiunzione del 1982 e la congiunzione del 2020.

In cyclesofhistory.com il ciclo Saturno-Plutone viene definito “della trasformazione violenta”, avviene all’incirca ogni 33 anni (ma gli ultimi due “Saturno-Plutone” sono durati rispettivamente 35 e 38 anni) e quello 1982-2020 viene fatto coincidere con il fondamentalismo (islamico ma non solo) contro le forze spionistico/militari del “neoliberismo a guida USA-UK globalizzatore” (terza rivoluzione industriale), nel ciclo precedente 1947-1982 la “trasformazione violenta” è quella della guerra fredda in primis che poi muterà in contestazione, Vietnam e guerriglie; nel ciclo ancora precedente 1914-1947 il mondo dell’800 che non vuole finire genera tensioni di ogni tipo e due guerre mondiali; il ciclo ancora prima, quello concluso nel 1914 (iniziato penso con una congiunzione di fine ’70 dell’800) la “trasformazione violenta” è di certo dovuta al nazionalismo, imperialismo e colonialismo così come alle intensità della seconda rivoluzione industriale.

Fino a oggi, da buon “non astrologo”, non avevo ancora ben approfondito i cicli planetari e il loro legame (legame, non “influsso”) con gli avvenimenti storici.
Dai cicli come quello di 20 anni, breve ma considerato molto importante: il “Saturno-Giove”, ai cicli riguardanti cambiamenti di lungo periodo, come il “Nettuno-Plutone” di 493 anni (cambiamenti secolari della mente collettiva) e l’ “Urano-Nettuno” di 172 anni (che cyclesofhistory lo vede come caratteristico dei cambiamenti di mente collettiva dovuti allo sviluppo tecnologico), all’ “Urano-Plutone” di 139 anni, visto come inerente ai cambiamenti intellettuali.

Tornando al “Saturno Plutone”, mi ero troppo concentrato su di esso non tenendo in debito conto altri cicli che mi sono accorto essere importantissimi tanto da essere sicuramente stato in torto a trascurarli.
A tal punto non me ne sono reso conto da aver compiuto un errore in quel recente articolo, cioè di aver citato le guerre locali post-sovietiche e le primavere arabe (con la fine di Gheddafi) come caratteristiche del “Saturno-Plutone” quando invece lo erano di altri due cicli, quello “Saturno-Urano” della durata di 45 anni, ciclo che caratterizza il cambiamento dovuto al mutare degli assetti politico-industriali (e cyclesofhistory lo connette anche alla periodicità dei genocidi), e quello “Saturno-Nettuno” di 36 anni, che caratterizza il cambiamento centrato sui mutamenti delle idee politiche inerenti il sociale e il lavoro (cyclesofhistory lo connette al comunismo).

Non ho potuto fare a meno di notare come il “Saturno Urano” è un ciclo che sembra andare in coppia col “Saturno Nettuno”: il primo della durata di 45 anni mentre il secondo della durata di 36 anni tra una congiunzione e l’altra. Il “Saturno Nettuno” è il ciclo delle lotte politiche; il “Saturno Urano” pare legato ai ritmi del capitalismo e delle democrazie occidentali (versus “resto del mondo”) mentre il “Saturno Nettuno” pare legato ai ritmi della lotta sociale e dei lavoratori e alle strutture politiche a essa inerenti. Il “Saturno Nettuno” combacia dunque con le vicende dell’URSS e il sapere ciò mi ha dato una certa sorpresa, in particolare quando poi mi è capitato di leggere al riguardo in un documento che si potrebbe definire come il “testamento” di colui ritenuto il maggior esperto di “astrologia mondiale”, André Barbault (guarda caso un francese come François Roddier e Gaston Georgel citati nell’articolo di settembre) (e come anche François Masson, il “matematico della storia”.)

Urano e Nettuno sono i pianeti più esterni del sistema solare (visto che dal 2006 Plutone non è più considerato un pianeta) e Saturno è Crono, il pianeta del tempo che mangia i suoi figli.

Urano venne scoperto a inizio anni 80 del XVIII secolo, subito dopo che vennero fondati gli USA e nel pieno del primo slancio del capitalismo industriale; Nettuno venne scoperto nella seconda metà degli anni 40 del XIX secolo, nel momento in cui nacque il marxismo (“il manifesto del partito comunista” nel 1848) e tra l’altro proprio poco dopo una congiunzione “Saturno-Nettuno”.
Basta vedere solo le date dei vari “Saturno-Nettuno” per rendersi conto di quanto abbiano a che fare con le dinamiche e i ritmi del sociale, del comunismo e in particolare con l’evoluzione dell’URSS: 1881-1917; 1917-1953; 1953-1988. Tra l’altro il 1988, l’anno di fine di quest’ultimo ciclo coincise con la fine del “Saturno-Urano” iniziato nel 1942.
Il “Saturno-Nettuno” iniziato nel 1988 finirà nel 2026, il “Saturno-Urano” iniziato nel 1988 finirà nel 2032.

Tenete a mente queste date perché tra poco, leggendo le parole degli astrologi Fabrizio Cecchetti e André Barbault, le rivedrete.

Intanto riportiamo le parole di un altro astrologo, Francesco Faraoni Curitti, la cui analisi ci mostra importanti coincidenze con il periodo temporale di cui ho parlato nell’articolo di settembre:

IL SINODO DEL CAPRICORNO 2019 – 2020. Gli Eventi Collettivi nelle Grandi Congiunzioni di questi tempi.

La Grande Congiunzione del 2020 riguarda e coinvolge i pianeti Marte Giove Saturno Plutone che transiteranno in momenti specifici nella simbologia zodiacale del Capricorno per poi concludere con la congiunzione GIOVE-SATURNO a 0° nello stesso momento che avverrà a Dicembre 2020. […] la Grande Congiunzione […] nel 2020 aprirà un ciclo che arriverà a compimento e a manifestazione nel 2040 quando – a mio avviso – inizierà ufficialmente una Nuova Era nella Coscienza della Terra, evento che faccio coincidere con il mese di settembre 2040 per via di una Congiunzione Dorata formata da Luna Marte Mercurio Venere Giove Saturno nella simbologia della BILANCIA che segnerà nell’orologio terrestre un momento X per tutta l’umanità.

In “Salvare i prossimi due decenni”, tenendo presente soprattutto le date dette da François Roddier e Yves Cochet, parlo di periodo impegnativo (diciamo “la fine dell’Inferno e l’inizio del Purgatorio”) dal 2020-2040 e di “Paradiso” o “nuovo Rinascimento” dal 2040 al 2060.

Un articolo su “Sirio” è stato scritto da Fabrizio Cecchetti quando ancora la “grande recessione” cominciata nel 2007-2008 era nel futuro prossimo. Cecchetti l’ha prevista abbastanza con precisione.

I più affezionati ed attenti lettori di Sirio forse ricorderanno i temi affrontati nei miei articoli sull’emergenza petrolio e sul movimento No-Global, ebbene in entrambi formulai una previsione finale piuttosto allarmante: sul futuro prossimo del mondo, attorno al 2010 (nel 2009 o al più tardi nel 2011), si sta allungando l’ombra di una gravissima crisi economica, finanziaria e produttiva.

Dal momento che l’articolo di Cecchetti parla di “capitalismo in affanno”, viene ovviamente citato il ciclo “Saturno-Urano”  e ci viene detto come il primissimo slancio del capitalismo industriale nei ’70 del ‘700 vide una super-congiunzione Urano-Nettuno-Plutone tutti quanti assieme a Crono cioè Saturno: proprio i pianeti dei cicli di 33-35-38, 36 e 45 anni che abbiamo visto avere massima importanza nel XIX e XX secolo e l’avranno nel XXI fino a inizio anni trenta.

Notare che Cecchetti a inizio anni 2000 prevede la grande recessione iniziata nel 2007-2008 poiché l’aspetto dei pianeti durante la crisi del 1929 è somigliante all’aspetto dei pianeti che nell’allora futuro ci sarebbe stato nel 2010-2014, i quali, come ben purtroppo ora sappiamo, sarebbero stati gli anni in cui la recessione si conclamò e morse di più.

[…] la crisi serpeggiante del capitalismo, dovuta all’avvicinamento del picco petrolifero e all’aumento dei disastri climatico-ambientali, deflagrerà in tutti i suoi aspetti economici più minacciosi proprio attorno al 2010.

E in quel 2010, a proposito di petrolio e di disastri, sarebbe avvenuto anche il versamento petrolifero nel golfo del Messico.

Successivamente Cecchetti, in quei lontani primi anni 2000, parla anche del 2020, e ci dà un po’ di speranza: secondo le sue previsioni potrebbero anche non avvenire i disastri catastrofici previsti da certi allarmisti:

Tuttavia possiamo coltivare una ragionevole speranza che l’umanità, dopo la botta tremenda subìta, prenda atto finalmente dei cosiddetti “limiti dello sviluppo” e che decida di correre al più presto ai ripari sfruttando gli aspetti planetari positivi successivi.

Il transito di Plutone in Capricorno, centrato dalla simultanea dissonanza del trio Urano-Saturno-Giove [configurazioni del 2020], sarà sotto molti punti di vista cruciale ed emblematico.

Dopo aver accennato a “valori pluto-capricornici” – i quali direi sono ben rappresentati da diversi personaggi del 2020! – e previsto anche come queste configurazioni prevederanno un’altrettanto intensa reazione di tipo ecologico-ambientalista (anche questo in atto!), Cecchetti conclude così:

Quale dei due scenari prenderà il sopravvento? Difficile dirlo. Ma se riusciremo a superare la seconda grossa e probabile crisi del 2020 (tripla congiunzione Giove-Saturno-Plutone in Capricorno), il mondo conoscerà nel 2026 un nuovo periodo di adattamento armonioso alle nuove condizioni energetiche. Sarà giunto il momento del trigono Urano-Plutone tra i Gemelli e l’Aquario!

“Dalla psicanalisi all’astrologia” di André Barbault.

André Barbault, uno dei più importanti esponenti dell’ “astrologia mondiale”, se non il più importante, si dilunga – in un testo che potrebbe essere considerato un suo testamento visto che morì di lì a non molto – su come abbia previsto astrologicamente in modo netto e ripetuto (fin da fine 60 inizio 70 del XX secolo) che il 1988-1990 – e in particolare l’autunno 1989 – sarebbe stato un anno di fortissima transizione per l’URSS e i paesi dell’est sotto il suo giogo. A più riprese Barbault si riferisce ai cicli “Saturno-Urano” e “Saturno-Nettuno” rispettivamente 1942-1988 e 1953-1988/1917-1953.

“Il mio fratello maggiore Armand ebbe allora l’idea di collegare quel clima rivoluzionario all’opposizione Saturno-Nettuno in corso, per via dell’associazione con la rivoluzione russa del 1917, avvenuta sotto la precedente congiunzione di quei due pianeti.”

In seguito Barbault approfondisce il ciclo di 36 anni “Saturno-Nettuno” facendolo diventare il suo primo studio astrologico mondiale approfondito.

“[rivoluzione del 1917] sotto la congiunzione, fondazione dell’Unione Sovietica al sestile, rottura tra Trotsky e Stalin alla quadratura, grandi opere di edificazione economica al trigono, e processi di Mosca, patto anti Comintern, guerra di Spagna, sotto l’opposizione.”

In quegli anni 40 del XX secolo, Barbault previde che il 1953 (anno dell’allora prossima congiunzione “Saturno-Nettuno”) sarebbe stato un anno di fondamentale importanza per l’URSS. E così fu: la morte di Stalin seguita da un periodo di turbolenza politica trasformativa che poi portò anche alle prime rivolte nei paesi dell’est sotto il giogo di Mosca.

“[…]Dato che il partito comunista russo è nato sotto la congiunzione del 1881, e ha conquistato il potere sotto quella del 1917, se ne deve dedurre che l’anno 1953 sarà importantissimo per l’URSS.”

In seguito, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo, tenendo presente il 1953, così si esprimeva Barbault:

«Forte di questo successo, mi si accorderà più credito se considero seriamente la prossima congiunzione Saturno-Nettuno del 1989 quale annuncio di una nuova svolta decisiva per il destino dell’Unione Sovietica o del comunismo mondiale?»

«Stalin muore sotto la congiunzione del 1952-1953, e l’URSS si trova in pieno cambiamento: inizia un nuovo ciclo che la conduce alla scadenza di capitale importanza del 1989.»

Dopo aver previsto in anticipo tutte le tappe, passo dopo passo dei rapporti URSS-resto del mondo, utilizzando le configurazioni celesti del “Saturno-Nettuno” da fine anni 50 a inizio anni 70 del XX secolo, Barbault, dopo aver anticipato l’inizio del declino dell’ URSS nell’opposizione 1971-1972, in quegli anni, nei suoi libri del 1967 e 1973!, scrive di come si sarebbe stabilito il destino nell’umanità nel XXI secolo proprio in quel 1989 in seguito alle congiunzioni Saturno-Urano e Saturno-Nettuno del 1988, con Giove in opposizione. Questo “grande appuntamento della storia” lo vede dopo “il grande sconvolgimento del 1982-1983” (accenno al “Saturno-Plutone” della “trasformazione violenta”?!) e inoltre fa anche menzione della congiunzione Urano-Nettuno del 1992-1993, ciclo la cui congiunzione successiva sarà nel 2165 e che viene visto da cyclesofhistory come rappresentante il rapporto tra idealismo e sviluppo tecnologico (il 1993 fu l’inizio di internet così come la conosciamo.)

21 anni prima del 1988-1989, in un suo libro del 1967, Barbault scrive così:

“Questo triplice incontro planetario, la riunione astrale più importante di tutto il XX secolo … con due rilanci storici … quello americano e quello russo, nella fattispecie del principio capitalista e del principio comunista … questi due gareggianti sono entrambi arrivati a fine corsa per l’ultima tappa del 1988-1989, alla cui scadenza il mondo tenderà a rinnovarsi per generare una società nuova.”

Per tutti gli anni ’70 e ’80, Barbault alle sue conferenze non fa che prevedere uno sconvolgimento storico decisivo a partire dal 1988. Spesso raccoglie scetticismo perché, ora è difficile ricordarsene col senno di poi, ma allora l’URSS, anche se in crisi, era comunque una superpotenza che appariva inamovibile.

Dal momento che mi son reso conto di quanto questo Barbault fosse esperto di “astrologia mondiale”, inutile dire che sono saltato dalla sedia quando ho letto la conclusione di quel suo testo che, come ho detto, potrebbe essere giudicato quasi un testamento. Tenendo conto di ciò che esposi in “Salvare i prossimi due decenni”.

“Già da più di un decennio mi è sorto un vivo interesse per la configurazione tanto gigantesca quanto imponente del 2026-2030, portatrice di un rinnovamento di civiltà, di un futuro da cui alla fine non può che scaturire il ritorno dell’astrologia.”

Dopo aver definito il 2020-2021 (con la triplice congiunzione Giove-Saturno-Plutone con la semiquadratura Urano-Nettuno) “un tempo universalmente caotico che colpisce tanto la natura quanto la società umana” [lo stiamo vedendo e temo lo vedremo ancora di più…], ecco però come Barbault conclude il suo testamento. Inutile dire che, tenendo conto di quanto già sappiamo, le sue parole sono impressionanti e meritano di essere riportate una a una:

La particolarità della svolta del 2026-2030 è rappresentata dalla centralità della congiunzione Saturno-Nettuno a inizio Ariete. Nucleo di convergenza del verbo nettuniano, priorità vitale rinforzata dal concorso di profonde basi saturniane. Entrambi hanno natura di Fondocielo: prevale l’interiorità, come i fondali oceanici o le profondità della crosta terrestre, con Psiche che all’occorrenza ha il sopravvento. Da qui il risveglio dei misteri della vita. Occorre considerare il calendario zodiacale associato a questa congiunzione. Già si dà il caso che sia preminente l’ingresso in Ariete, ma sono tutti e quattro i pianeti – in triangolo tra loro – che si muovono come se volessero metamorfosare il mondo. Ci troviamo di fronte alla possibilità di un mutamento tale da far sembrare troppo debole i termini “cambiamento” o lo stesso “sconvolgimento” per definire l’ampiezza di ciò che potrebbe trasformare il mondo conosciuto.

Cari lettori, vi ringrazio per l’attenzione prestata a questo commiato astrologico.