La follia di Christopher Knowles – terza parte

20 06 2020
Bene, questa è la terza e ultima puntata dedicata a un approfondimento su Christopher Knowles e il suo particolare tipo di sincro-misticismo, basato sulle connessioni-coincidenze (e su quello che Loren Coleman chiamerebbe “linguaggio del crepuscolo”) che lui vede tra diverse rockstar morte in modo improvviso (le ULTIME rockstar storiche, possiamo dire, negli anni ’90, quali Chris Cornell, Kurt Cobain, Jeff Buckley), le mitologie della ricchissima “pop culture” anglofona che ha invaso e dominato l’intero mondo occidentale – e non solo – le mitologie celtiche pagane e alcune figure della musica pop o new wave da classifica viste da Knowles come particolarmente catalizzatrici, quali Courtney Love certo, e soprattutto quella “Nostra Signora” (la cantante Elisabeth Fraser dei Cocteau Twin) la quale dal gestore di “The Secret Sun” – come ormai sanno bene quelli che lo seguono, e ci seguono – viene considerata come una “sibilla oracolare” con capacità di tipo profetico.
 
Attenzione, vi avviso che questo è un post molto lungo.
 
Tutti coloro che approfondiscono (veramente) le ORIGINI di quel tipo di musica “leggera (?) e popolare” assai mediatizzata dagli anni ’50 del XX secolo in poi, che genericamente viene definita “rock”, vengono presto a conoscenza di come essa abbia radici nei miti pagano-celtici del nord dell’Europa e nei loro ancestrali legami con le forze del mondo naturale (terra, aria, acqua, fuoco), con le forze “paniche e dionisiache”. 
 
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Sesso. Droga. Musica ad alto volume. Vestiti sgargianti. Abbaglianti giochi di luce. Tutto questo si può ritrovare in un grande concerto rock o in un bollente ciance club, ma era anche parte dell’antico fenomeno culturale conosciuto come “Religioni Misteriche”. In questo libro, Christopher Knowles dimostra come le religioni misteriche si siano reincarnate in una nuova forma musicale definita “rock’n’roll” e spiega come i rituali arcaici dei Misteri abbiano trovato nuova vita nelle sottoculture del Nuovo Mondo come la Santeria, la Massoneria e il Mardi Gras. Il libro traccia inoltre lo sviluppo dei generi più popolari del rock, come il punk e il metal, e svela come gli artisti moderni più iconici ricoprano lo stesso ruolo archetipico delle antiche divinità. Scopriamo, così, quanto ricche e ancestrali siano le affinità tra i riti pagani e i costumi musicali della nostra società postmoderna. Qui s’incontrano le prime dive del pop, gli headbanger e i guitar heroes, e si legge la storia inedita della Woodstock puritana. Una folle corsa che va dall’Età della Pietra all’Età dello Spazio.
 
 
In determinati momenti dell’anno si aveva un’immersione completa nelle forze del mondo della natura, un’immersione collettiva e orgiastica con terra, vento, acqua, fuoco durante i festival: si credeva di riuscire ad aprire le porte (“the doors”) alla percezione del soprannaturale. Un tipo di religiosità, va da sè, in netta antitesi con il Cristianesimo, con cui dovette spesso giungere a patti visto che ha finito per condividere gli stessi territori (le “britannie” in primis.) Sostanzialmente, la magia di, per esempio, uno come Aleister Crowley, è basata su – o perlomeno molto influenzata da – questo tipo di ritualismo primordiale. 
 
Il contatto profondo tra l’essere umano e le forze indomite della natura (amplificate) genera qualità oracolari: per niente a caso, la sibilla di Cuma entrava in trance profetica stimolata dalle straordinarie particolarità dei territori laziali e campani.
 
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Nonostante ciò, il rock in Italia si basa comunque su dinamiche d’importazione dal mondo anglofono (subendo dunque influssi più celtico-pagani che cumani), anche se, tenendo conto di ciò di cui si sta trattando, forse nel 1995 il gruppo rock italiano dei Timoria ebbe qualità premonitive (o premonitorie?) riguardanti l’anno che ci sarebbe stato una generazione (25 anni) dopo. Svolgendo quindi un’ “operazione futuro” già vista in questo blog quando ricordammo di come i musicisti rap Articolo 31 l’anno dopo (1996) fecero uscire un brano dedicato non al 2020 ma al 2030.
Nel titolo c’è proprio un riferimento a una di quelle morti improvvise di star, la morte di River Phoenix a causa di un’iniezione di un mix di droghe chiamato appunto “speedball”, attore – uno di quelli diventati icone a causa della loro morte prematura – di cui si è trattato in questo blog, soprattutto a opera del mio collega Teoscrive. Quando disse di come un suo amico pensava di essere la reincarnazione di Phoenix.
 
 
 
 
Anche se sono stupito da titoli dell’album quali “Mi manca l’aria”, “Val Padana superiore”, “Europa 3” e “Guru”, volendo fare un po’ l’avvocato degli scettici, potrei dire che questo 2020 avrei già potuto io stesso, più o meno, profetizzarlo facilmente proprio in quegli anni 1993-1995, come ben so ricordandomi delle mie paure del futuro di allora, tra cui c’era appunto (come in “2020 speedball”) la realtà virtuale usata per riprogrammare la popolazione nutrendola di conformismi in computer grafica 3D immersiva in modo da non farla pensare alla propria condizione meschina al di fuori.
 
Interessante comunque la scelta dell’ “orange” nella copertina, un colore che in passato fu, guardacaso, una delle ossessioni di Knowles, il quale lo vedeva ovunque sui mass media.
 
A proposito di “The Secret Sun”, del suo linguaggio e del linguaggio degli altri blog sincro-mistici, per aiutare a capire il senso della loro direzione, voglio citare un passo tratto dall’introduzione al libro “Da Atlantide alla Sfinge” di Colin Wilson, in cui viene detto di un tipo di CONOSCENZA definita “lunare”, qualitativamente differente dalla conoscenza definita “solare” a cui siamo abituati, quella della logica, della razionalità cioè della “causa-effetto dal passato al futuro in modo lineare”:
 
Fu circa due anni dopo, nell’autunno del 1993, che un vecchio amico, Goeffrey Chessler, mi chiamò: Chessler aveva commissionato uno dei miei primi libri, Starseekers. In quel momento stava lavorando per un editore specializzato in libri illustrati su temi dell’ “occulto”, come Nostradamus, e voleva sapere se avevo qualche suggerimento. Non avevo spunti ma, poiché sarei passato da Londra pochi giorni dopo, accettai di cenare con lui in un luogo comodo per entrambi: un hotel all’aeroporto di Gatwick. Lì ci scambiammo idee, parlammo di varie possibilità e casualmente menzionai il mio interesse per la Sfinge. Mentre sviluppavo la mia idea spiegando come secondo me il modo di pensare a una civiltà perduta di Hapgood fosse probabilmente completamente diverso rispetto a quello dell’uomo moderno, Geoffrey mi suggerì di scrivergli una bozza sull’argomento.
 
Tengo a precisare che già verso la fine degli anni ’60 un editore americano mi aveva chiesto di scrivere un libro sull’ “occulto”; l’argomento mi ha sempre interessato ma tendevo ad affrontarlo cum grano salis. Quando chiesi consiglio al poeta Robert Graves questi mi disse di lasciar perdere; eppure fu proprio in White Goddess di Graves che trovai una distinzione di base, fondamentale per il mio libro: la distinzione tra conoscenza solare e conoscenza lunare. La conoscenza moderna, cioè razionale, è un tipo di conoscenza solare, basata su parole e concetti, che frammenta il proprio oggetto con la dissezione e l’analisi. Graves sostiene che il sistema cognitivo delle antiche civiltà si basava sull’intuizione che coglie le cose nell’insieme.
Graves dà un esempio pratico di questa teoria nel racconto The Abominable Mr Gunn. Quando andava a scuola, aveva un compagno di nome Smilley che riusciva a risolvere problemi matematici alquanto complessi semplicemente osservandoli. Quando l’insegnante, Mr Gunn, chiese come facesse, l’allievo rispose: <<Mi è venuto in mente>>. Mr Gunn non gli credette e pensò che avesse visto le soluzioni alla fine del libro. Quando Smiley replicò che nella soluzione c’erano due cifre sbagliate, Mr Gunn lo fece prendere a bacchettate e lo obbligò a risolvere i problemi “normalmente”, fino a quando Smilley perse quella sua strana capacità.
 
Oggi si direbbe semplicemente che Smilley era un fenomeno, un prodigio con una mente simile a un calcolatore. Ma questa spiegazione non basta. Esistono dei numeri chiamati numeri primi, come il 7, il 13 e il 17, che non possono essere divisi esattamente per nessun altro numero. Non esiste un semplice metodo matematico per scoprire se un numero alto è un numero primo, l’unico sistema è dividerlo per numeri più piccoli, operazione alquanto noiosa. Anche il più sofisticato computer opera allo stesso modo. Eppure nell’800 fu chiesto a un prodigio del calcolo se un certo numero a dieci cifre fosse un numero primo; dopo una pausa di riflessione questi rispose: <<No, può essere diviso per 241>>.
 
Oliver Sacks ha descritto due gemelli mentalmente ritardati, ricoverati in un ospedale psichiatrico di New York, in grado di “recitare” alternativamente numeri primi a 20 cifre come strofe di una filastrocca. Scientificamente parlando, cioè secondo il nostro sistema razionale di “conoscenza solare”, ciò non è possibile. Eppure i prodigi del calcolo ci riescono. E’ come se le loro menti volassero, simili a uccelli, al di sopra del campo numerico vedendo la risposta.
 
Ciò significa un’unica cosa: sebbene il nostro sistema di conoscenza solare ci sembri così completo e autonomo, deve esistere qualche altro sistema cognitivo che raggiunge i risultati in modo completamente diverso. E’ un’idea che lascia perplessi, è come cercare di immaginare una dimensione diversa dalla lunghezza, dalla larghezza e dall’altezza. Sappiamo che nella fisica moderna esistono altre dimensioni ma le nostre menti sono incapaci di concepirle.
 
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Mi sono reso conto che è che è stato un week end di vacanza e tutti sono impegnati con altre cose, ma una ricerca random mi ha gettato ancora una volta “dentro la tana del bianconiglio” e ho sentito il bisogno di condividere. 
Così ri-visitiamo qualche argomento familiare perché qualche nuovo collegamento folle e impossibile sembra essere venuto fuori in seguito all’ultimo post. 

Sono stato informato di come “Chris Cornell” equivalga a 408 nella gematria ebraica, e di come 4/08 (8 aprile) sia la data statunitense in cui venne rinvenuto il corpo dell’amico di Cornell, Kurt Cobain.

Vedendo il corrispettivo di “Chris Cornell” nella gematria inglese (816) notiamo che la data statunitense 8/16 (16 agosto), sembra essere una giornata infausta cioè propizia per incidenti aerei catastrofici, dal momento che in quella data ne sono avvenuti diversi.

Come abbiamo visto nel post precedente, “Nostra Signora” e i musicisti del suo gruppo, fecero il loro debutto alla Tv USA lo stesso giorno in cui venne rinvenuto il corpo di Kurt Cobain.

Diciamo che quelli non erano proprio tempi ideali per un’esibizione simile, poiché all’epoca la “Sibilla” si trovava alle prese con dei ricoveri per traumi e quando si trovava sul palco sembrava perdersi in un suo mondo interiore, cantando come se parlasse a esotici uccelli alieni nella loro madrelingua. 

Era come vedere uno di quegli sketch britannici che fanno brutte parodie mettere su, appunto, una brutta parodia di un’esibizione dei Cocteau Twins, un po’alla stregua di questo scimmiottamento di Kate Bush risalente a un bel po’ di tempo fa (che ci crediate o no, prende il nome da Jean Cocteau…)

Va anche notato che il giovane Jeff Buckley l’aveva accompagnata con le proprie gambe al tour e in quale città i Cocteau Twins si esibirono quella notte? 

Avete indovinato: Las Vegas.
E proprio come lo era la crudele lama di Barbablu
scendendo sulla sua testa,
In fretta i fratelli con le loro spade,
hanno abbattuto l’assassino,
Salvando la vita della loro sorella guadagnando
molta gloria e fama,
Ricevendo oro, platino e
gioielli rari,
E per sempre vissero contenti
nelle proprietà di Barbablu.
Un altro pezzo del puzzle va al suo posto considerando la canzone con cui la band si stava esibendo: “Bluebeard”, Barbablu.
 
La canzone è stata scritta durante la separazione della Fraser da Robin Guthrie, il quale fu apparentemente ricoverato per una brutta tossicodipendenza da cocaina e prende le mosse dal folclore della Francia antica. Possiamo entrare dentro questa storia in un secondo momento, ma ho pensato fosse interessante partire da dove finisce.
 
La storia folcloristica di Barbablu ha infatti termine con la moglie di Barbablu che lo uccide in un determinato posto a lui appartenente (non una serra ma – a seconda delle versioni – un armadio, un seminterrato, un gabinetto… ) e finisce per ereditare la sua grande fortuna.
 
Quindi,  in aggiunta alla valanga sconvolgente delle altre premonizioni, sincronismi e profezie, il giorno in cui fu scoperto il corpo senza vita della più grande rockstar mondiale negli anni ’90, “Nostra Signora” fece la sua prima apparizione alla Tv nazionale statunitense cantando una canzone basata su una storia che finisce con un uomo assassinato per ordine di sua moglie, la quale poi prende le sue ricchezze.
 
Esiste un blog sulla morte di Kurt Cobain,“Cobain Evidence Blog” gestito da un avvocato chiamato “Kurt Fraser”: potevate seriamente attendervi qualcosa di diverso a questo punto della tempolinea?
Fin qui ho resistito nel tirare in ballo le teorie sull’assassinio di Chris Cornell, basandomi sul fatto che lui aveva ammesso di soffrire di una grave depressione e le teorie da me lette non sono abbastanza ben argomentate. Di solito, sono più interessato a conoscere la verità piuttosto che “avere ragione.”
 

https://www.crazydaysandnights.net/2007/02/blind-items-revealed.html

Una delle escort straniere che utilizza un condominio di Miami Beach come suo indirizzo di casa, è stata avvistata nell’ultima settimana di febbraio a un evento privato del magnate. Era presente anche questa attrice, per lo più attrice cinematografica, che tutti voi sapete. Non è stato un grande evento vista la presenza di sole 50-60 persone. La settimana successiva, un’ ex amante del magnate, con cui aveva passato una notte dopo un decennio che non si vedevano, è morta in un incidente d’auto. Sono sicuro non sia un caso abbia dovuto parlare con l’investigatore privato il quale ha seguito ogni traccia possibile sulla morte del cantante.

Il sito web https://www.crazydaysandnights.net (gossip hollywoodiano) sembra talvolta lasciar pensare ci possa essere qualcosa in certe teorie, e tende a far cadere dei “drop” qui e là in certi post, come penso quello qui sopra.
 
Non ho idea a cosa si riferisca quell’aggiornamento, ma i miei radar si accendono sempre quando persone connesse a investigazioni su omicidi cominciano a morire.
Ann Wilson: Chester Bennington ebbe paura dopo la morte di Chris Cornell. La cantante Ann Wilson ha detto di aver parlato con Chester Bennington a proposito della morte di Chris Cornell e le diceva di quanto temesse sarebbe venuto presto il suo turno.
Anche questo mi ha fatto riflettere: e se Ann Wilson stesse provando a voler far capire qualcosa senza dirla esplicitamente? 
 
Magari non ho bisogno di seguire le teorie di qualcun altro; forse ho solo bisogno di consultare la nostra amata Sibilla. 
 
Cosa potrebbe dire lei di tutto questo?
Non ci sto di certo con la testa, ma ho la forte sensazione che la straziante canzone-lamento “Frou-Frou Foxes in Midsummer Fires” (“Le volpi di Frou Frou nei fuochi di mezza estate”) può essere letta come profezia della morte di Chris Cornell.
 
E alla luce della sincro vista prima riguardante “Barbablu”, potrei non essere incline a considerarlo un “semplice suicidio”.

Facciamo un po’ ora il punto della situazione:

‘Frou-Frou’ è un’espressione francese riguardante l’alta moda. Chris Cornell era proprietario di un ristorante (Black Calvados) a Parigi nel quartiere della moda;

• “Foxes” ricorda il Fox Theater, il posto dell’ultima esibizione di Chris Cornell. 

• I “fuochi (falò) di mezza estate” si svolgono il giorno di San Giovanni  e dalla parte opposta della via su cui è situato il Fox theatre c’è proprio una chiesa dedicata a San Giovanni;

• La durata della canzone riportata ufficialmente — 5:35– può essere suddivisa in 5/18/17 (18+17=35), la data americana della morte di Chris Cornell;

• Nell’album, il brano “Frou-Frou” segue “Wolf in the Breast” e “Road, River and Rail,” entrambi pieni di presagi della morte di Jeff Buckley;

• Notiamo il refrain ripetuto, “In day, and night to come,”, “di giorno e la notte che viene”, un indicatore di come la Sibilla stia profetizzando;

• Può suonare come una stupidaggine ma non riesco a distogliere l’attenzione a quando poi canta di “cherry colored.” Perché? 

CHeRry COloREd — CHRis CORnEll

 
Perché gli spiriti non parlano un inglese corretto e mi fa pensare a qualcuno che gioca con un nome che continua a ronzargli in testa.

Il rogo di esseri umani nei fuochi

Dobbiamo ancora chiederci il senso del bruciare le effigi nel fuoco in quei festival. Dopo l’indagine precedente la risposta alla domanda sembra ovvia.
Poiché i fuochi sono spesso accesi per bruciare le streghe, e poiché l’effigie da essi bruciata viene talvolta chiamata “la Strega”, potremmo naturalmente essere disposti a concludere che tutte le effigi consumate dalle fiamme in queste occasioni rappresentino streghe (o stregoni) e che l’usanza di bruciarli è semplicemente un sostituto del bruciare gli uomini e le donne stessi, poiché secondo il principio della magia imitativa (omeopatica) praticamente si distrugge la strega stessa nel distruggere la sua effigie. Questa spiegazione della combustione di figure di paglia a forma umana durante quei festival, nel complesso è forse la più probabile.
Tuttavia, è possibile che questa spiegazione non si applichi a tutti i casi e che alcuni di essi possano ammettere e persino richiedere un’altra interpretazione. Perché le effigi così bruciate, come ho già osservato, difficilmente si possono separare dal simbolo della stessa morte che viene bruciato.

I “falò di mezza estate” hanno la fama di essere documentati nel volume Il ramo d’oro, di James Frazer nello stesso capitolo in cui viene trattato del cosiddetto “wicker man” (uomo di paglia, spaventapasseri) da bruciare. 
 
Pressappoco lo stesso rituale, basato su un antico tipo di sacrificio umano celtico, riguardante la fertilità e l’adorazione del sole.

Abbiamo visto che serpenti e volpi è solito venissero bruciati nei “falò di mezza estate”; c’era la credenza che streghe germaniche e gallesi assumessero forma di serpenti e di volpi.  Quando ci ricordiamo della grande varietà di animali in cui le streghe possono trasmutarsi a piacimento, con questa ipotesi sembra facile spiegare la varietà di esseri viventi incendiati nei festival sia nella Gallia antica che nell’Europa moderna; tutte queste vittime, possiamo supporre, venivano gettate in olocausto, non perché si trattasse di animali, ma perché veniva creduto fossero streghe che avessero assunto una forma animale per i loro nefasti propositi.

Un vantaggio nello spiegare in questo modo i sacrifici celtici antichi è che mostra un certo perché nel trattamento riservato dall’Europa alle streghe dai primordi fino a tre secoli fa, quando l’influenza crescente del razionalismo screditò le credenze nella stregoneria e quindi interruppe la pratica di bruciare le streghe.

“Nostra Signora” si sta riferendo al rogo delle volpi nei roghi di mezza estate, bruciate al posto di quelle streghe che potevano “gettare il malocchio” ai raccolti. 
 
(Contrariamente alle illusioni neo-pagane frutto di una non ricerca, gli antichi pagani non erano più affezionati alle streghe e alla stregoneria rispetto ai cristiani che li avevano soppiantati). 

Così, se facciamo fede agli indizi nella canzone, potremmo assumere che la Sibilla ancora una volta sta pronunciando profezie criptiche di sacrifici rituali di sangue guardando oltre le nebbie dell’allora futuro che sarebbe stato apocalittico (cioé il nostro presente?) 
L’illustre cognome CORNELL ha le sue origini in quella rocciosa area di costa spazzata dalle onde del mare nel sud-ovest dell’Inghilterra, nota come CORNOVAGLIA.
Quindi uno dei significati del cognome “Cornell” è “(proveniente) dalla Cornovaglia” una delle antiche nazioni celtiche delle isole britanniche.* 
 
Oggi la Cornovaglia è nota come il centro predominante in Britannia nella celebrazione di…

https://it.wikipedia.org/wiki/Penzance

… oh hey, look: the Midsummer Fires! (Note Ouroboros and Twins, notate gli urobori e i gemelli!)

I “Midsummer Fires” non sono proprio paragonabili all “Edinburgh Fire Festival” come ampiezza, magniloquenza e dispendiosità ma… diamogli tempo.
 
Oltretutto, l’area (e l’aria) intorno a Edimburgo, è efficacemente e sovrannaturalmente caricata da…
Tutto questo revivalsmo pagano è stato al centro di un recente film horror, Midsommar, il cui argomento è pressappoco quel tipo di tradizioni. Con in più degli omicidi.
 
Come diceva mia mamma, “E’ sempre divertente/fin quando qualcuno/ non viene sacrificato ritualmente.”
Midsommar potrebbe anche essere chiamato Garlands, dal momento che fa vedere più ghirlande per metro quadrato di ogni altro film mai realizzato. 

Per inciso abbiamo visto come “Frou-Frou” sia in sincro con la connessione tra Chris Cornell e il quartiere della moda a Parigi (in cui è situato “Black calvados”, il ristorante di cui Cornell era proprietario), ma l’espressione “froufrou” assume– o una volta assumeva– una connotazione gay.

Tenete presente che con ciò non voglio dire che Cornell fosse gay…
…ma non sto nemmeno dicendo che fosse totalmente etero.

Quindi abbiamo alcune sincro strabilianti provenienti da una canzone con un titolo che è molto facile pensarlo come una sciocchezza priva di senso. Pure io l’ho creduto per decenni. Ed è invece uno dei più sofisticati codici segreti mai visti in vita mia.

Forse ora anche voi iniziate a rendervi conto dell’incredibile genio oracolare di Nostra Signora. Forse iniziate anche a pensare cosa ciò potrebbe voler dire per il vostro proprio futuro. Il tempo passa, amici.
Donna di sangue, cagna di sangue
C’è una corona, una corona che si gonfia
Premendo le mani, contro questa cicatrice
Non c’è calore, non c’è calore da sentire.

Garland(s) (sinonimo di “corona”ri-pubblicato il 20 marzo
la settimana in cui la faccenda della pandemia del virus era più terrorizzante che mai.

E QUI LE COSE SI FANNO STRANE. SEMPRE PIU’ STRANE…

In un’intervista del 2014 a The Skinny, il bassista Simon Raymonde dei Cocteau Twins disse che scrisse una canzone sulla morte di suo padre, l’arrangiatore Ivor Raymonde, che morì mentre la band stava registrando l’album “Heaven or Las Vegas”. I compagni di band di Simon, Elisabeth Fraser e Robin Guthrie, sono diventati recentemente genitori di una bambina e gran parte dell’album riflette il loro gioioso stato d’animo. Quel brano fa eccezione ed è in contrasto.

Dice Raymonde: “Si passa da ‘Pitch the baby’, che è una canzone gioiosa sul fatto che Elisabeth abbia dato alla luce una bambina e quanto ciò sia stato fonte di felicità a ‘Frou Frou Foxes In Midsummer Fires’, appunto la mia canzone, piuttosto miserabile a dire il vero, ma Elisabeth è riuscita a renderla bella.

Vediamo perciò che “Frou-Frou Foxes” è già in sè un esplicito lamento, in questo caso dedicato al papà di Simon Raymonde, l’influente produttore musicale Ivor Raymonde. Così com’è capace di fare, la Sibilla trasforma in bellezza l’angoscia del suo compagno di band Simon.

Ivor Raymonde oggi non è molto ricordato, ma lo è un sacco del suo lavoro. In primis la sua direzione musicale del primo album dei Walker Brothers, che presenta la versione definitiva del brano”The Sun Ain’t Gonna Shine Anymore”, “il sole non sorgerà più.”
 
Inevitabilmente, quel brano in se stesso è collegato a un omicidio, in questo caso un omicidio molto conosciuto, almeno nel Regno Unito, commesso dal famigerato gangster Ronnie Kray.
 

https://thekraytwins.fandom.com/wiki/The_Sun_Ain%27t_Gonna_Shine_Anymore#:~:text=The%20Sun%20Ain’t%20Gonna%20Shine%20Anymore,Beggar%20in%20Whitechapel%2C%20in%201966.

“The Sun Ain’t Gonna Shine Anymore” è un brano del 1966 dei Walker Brothers. La canzone (in testa alle classifiche britanniche e statunitensi) è famosa per essere quella che stava girando nel jukebox durante l’assassinio di George Cornell dentro il pub “The Blind Beggar” in Whitechapel a Londra nel 1966.

George, Cornell, nientemeno!

Naturalmente, il gangster Ronnie Kray che uccise George Cornell fu uno dei gemelli, “Twins”, assieme a suo fratello Reggie. Entrambi interpretati da Tom Hardy nel film del 2015 Legend.

Così abbiamo un Cornell, i Twins, Ivor Raymonde (padre del bassista dei Cocteau Twins)… mmm, cosa manca all’appello?

Certo, il COMPLICE di George Cornell…
Frankie Fraser.
 
Sul serio, Il complice di Cornell si chiamava Fraser.
 
 “Mad Frankie” Fraser. 
 
Controllate voi stessi su Wikipedia:
 
Non solo, ma condivideva con la sibilla dei Cocteau Twins anche il secondo cognome: Davidson!
 
Confrontate se non ci credete:
E dal momento che Nostra Signora è l’ “oracolo dell’Apocalisse”, non può che acquistare senso il fatto che questa strana versone di “Sun Ain’t Gonna Shine” venne adoperata per il trailer originale di The Walking Dead.

Che di recente ha visto la partecipazione di Samantha Morton, la quale, per qualche incomprensibile ragione, continua a fare capolino in queste storie.

Così ci informa una nostra amica, Chay:  “Sun Ain’t Gonna Shine Anymore” viene presentata alla fine di Seeking A Friend for the End of The World, “Cercasi amore per la fine del mondo” (2012), e sembra che il titolo di quel film si ispiri a una frase di una canzone di Chris Cornell “Preaching the End of the World” dal suo album di debutto come solista: Euphoria Morning.

La cosa strana è che Courtney Love era legata strettamente anche a un’altra icona punk defunta: John Graham Mellor ovverosia Joe Strummer. 
 
La Love recitò assieme a Strummer nel dirompente “Straight to Hell Dritti all’infernodel 1987 diretto dall’Alex Cox di “Repo man-il recuperatore” e “Sid & Nancy” mentre si trovava in Messico assieme ad amici.
 
E in “Dritti all’inferno” spunta inoltre di nuovo Dennis Hopper, che fa una comparsata.
 
Courtney Love avrebbe poi vissuto a tempo indeterminato assieme a Strummer e la sua famiglia nella sua casa di Londra. Si dice vivesse in un seminterrato mentre provava a lanciare la sua carriera, ma conoscendo le inclinazioni dei due sono sicuro che gli accordi in tal senso erano a base della ben nota triade “sesso, droga e rock’n roll”.
 
Notate bene che sia la Love che Strummer erano in contatto con agenzie d’intelligence.
Un’altra cosa singolare è che Strummer morì intorno al solstizio d’inverno, apparentemente per una malattia cardiaca non diagnosticata. 
 
Non so dire se l’attrazione verso le sostanze psico-chimiche da parte di quell’uomo non abbia contribuito ad avere come risultato ultimo il suo decesso, ma posso notare che morì in un altro giorno sacro agli antichi druidi.

Strummer e i Clash inaugurarono l’USA Festival del 1983, 
che in puro stile Clash venne funestato da problemi tecnici, (compreso il peggior suono di chitarra elettrica mai fatto uscire da Mick Jones dalla sua attrezzatura) e da parecchie incoerenze da parte dello stesso Strummer.


C’è da notare che l’USA Festival — un parto mentale di Steve Wozniak, co-fondatore della Apple– si tenne a San Bernardino.
Date un’occhiata alla t-shirt indossata da Eldon Hoke, altrimenti detto “El Duce”, un’altra leggenda del punk rock associata a Courtney Love, a cui è successo anche a lui di giungere a una fine prematura.

Si gettò o venne gettato in mezzo a un treno in corsa che stava arrivando, tre giorni dopo che aveva parlato con Nick Broomfield dichiarando che Courtney Love aveva tentato di ingaggiarlo per assassinare Kurt Cobain.

* Qualche storico collega il cognome Cornell a “Cornelle,” termine francese per corona. Non dimentichiamoci che Nostra Signora profetizzò nella colonna sonora de “Il corvo”, in cui morì un altro luminare della Generazione X. La sua voce venne aggiunta DOPO il fatto (“Time baby III” dei Medicine), facendomi pensare che gli stessi produttori del film fossero a conoscenza del suo talento oracolare.

 

Versione originale:

https://secretsun.blogspot.com/2020/05/somebody-got-murdered.html

 





La follia di Christopher Knowles – parte prima

27 05 2020

 

Non so se riuscirò a condurla in porto interamente, non lo garantisco affatto, ma questa è la prima parte della versione italiana delle tre parti di un lungo lavoro di Christopher Knowles sul suo blog “The Secret Sun”.

Knowles ritorna ancora una volta a essere ghermito da quelle che potremmo chiamare sue “percezioni non consensuali” (ricordando il sottotitolo di un altro blog, “auticulture.blogspot.com“) riguardanti la cantante Elisabeth Fraser del gruppo “dream wave” Cocteau Twins in “risonanza sincro-ciclica” con un insieme di tante altre cose della pop culture di musica, cinema e televisione, anglofona in generale e statunitense in particolare.

A questo proposito, stavolta spero in qualche modo di riuscire a far capire in un modo piuttosto compiuto quanto sia difficile riuscire a fare qualcosa di somigliante in italiano a quel sincro-misticismo di cui Knowles è uno degli esponenti più rappresentativi.

Infatti quel tipo di sincro-misticismo è basato TOTALMENTE su quella pop culture di cui gli USA-UK sono completamente immersi fino al collo e negli ultimi settant’anni è stata così massiva (con un’accelerazione progressiva da trenta-quarant’anni) da avere inondato le nostre lande europee e italiane.

Ovviamente, la nostra “produzione pop” autoctona (quella che c’era ancora fino agli anni settanta, forse) non ha retto minimamente alla tremenda concorrenza della “produzione pop” USA-UK diventata GLOBAL; le cose di cui scrive qui Knowles (X Files, Twin Peaks, le serie tv in generale, Kurt Cobain e Chris Cornell, il rock pop più o meno “indie”…) è roba del tutto familiare anche a noi italiani solo che, a differenza nostra, gli americani come Knowles quella roba la conoscono davvero DALL’INTERNO e ne sono ossessionati in un modo tale che, al confronto, noi non saremmo mai altrettanto ossessionati dalla nostra “pop culture”, che è ben poca roba rispetto alla loro.

Forse potrei sbagliarmi, forse facendo attenzione e approfondendo, anche qui da noi in Italia e in Europa ci sarebbero da notare cose, di “morti simboliche”, di “incontri simbolici” per esempio, ne abbiamo ma non siamo mai riusciti e non riusciremo mai a raggiungere un “universo di discorso” a livello dei miti massmediatici d’oltreoceano (con cui peraltro ci dovremmo confrontare anche in quel caso) anche quelli appunto magari meno popolari e meno conosciuti in Italia dalla massa: Jeff Buckley e il padre Tim, i Nine inches nails e poi appunto i Cocteau Twins con Elisabeth Fraser, quelli che hanno portato certa new wave anni ottanta eterea e ambient a livelli davvero “oracolari”, con la loro “dream wave” piena di testi strani e di cui Knowles è completamente preso.

Uno come lui s’è come perduto nel labirinto del ricchissimo universo simbolico mass-mediatico in cui è vissuto privo – come nel nostro caso – del paracadute del distacco dovuto alla distanza prima di tutto linguistica.
Ebbene, questo tipo di sincro-misticismo, tipico degli anglosassoni soprattutto USA, noi europei-italiani non ce lo potremmo mai avere poiché è frutto di una specie di bombardamento-rimbambimento dovuto alla loro disponibilità di una immensa e labirintica produzione massmediatica di ogni tipo con miti di ogni tipo. Un mondo che noi lo percepiamo solo col distacco dei colonizzati pop-culturalmente.


Ringrazio Kxp per avermi suggerito il senso da dare a questa presentazione.

Cornell

Per me, il sottoscritto Christopher Knowles, tre anni fa ha avuto inizio l’Apocalisse.

Tre anni fa, infatti Chris Cornell (“Cristo Cornuto”) ha nuotato fino alla Sirena che dà il nome al Grand Hotel MGM sulle rive del fiume Detroit, e cose non sarebbero mai più state le stesse.

http://mondo-simbolico.blogspot.com/2017/05/black-hole-sun.html

Col senno di poi, è stato tutto un cupo prefigurare un dramma più importante coinvolgente le proprietà dell’ MGM, dramma che si sarebbe dispiegato quasi cinque mesi dopo, ma a quel tempo eravamo ancora tutti innocenti, giusto?

Tutti abbiamo avuto molto da fare e l’abbiamo fatto insieme.

Per pura coincidenza, la morte di Cornell è oltretutto avvenuta molto vicino al ventesimo anniversario della morte di Scotty J. Moorhead (AKA “Jeff Buckley”) a Memphis.
 
Inevitabilmente, la relazione di Cornell con Buckley l’avrebbe attirato nell’orbita dell’ oracolo dell’Apocalisse, Elisabeth Fraser, quella stessa Sibilla con cui Cornell condivise il palco nel 1996 durante il Lollapalooza tour.

Un evento davvero fatale, dato che sia Chris Cornell che Jeff Buckley hanno visto entrambi la morte  presso i fiumi di due città (Memphis e Detroit) nel cui nome c’è la voce della nostra “Santa Sofia” o “Sibilla Cumana”: ci sarebbe moltissimo da dire in proposito.

Molto di più di quanto possa essere contenuto in un singolo blog, figuriamoci in un singolo post. Ma, data la catena di sincro-reazioni esplosa sulla scia della morte di due rock star a vent’anni di distanza pressoché esatti l’una dall’altra, vi volevo presentare una versione riveduta e corretta di un mio post particolarmente insano intitolato This is the Water: Twin Peaks, Roswell and the Siren’s Song solo per dare un senso di quanto sia “profonda la tana del Bianconiglio.”

E, cari “ricercatori della verità”, fidatevi: questa tana è SENZA FONDO.

La nuova stagione di Twin Peaks sembra allinearsi in modo molto stretto a un argomento da me esplorato dettagliatamente l’anno passato e che posso considerare alla stregua dell’esplosione di una bomba atomica la quale, come una sorta di portale, ha permesso a qualcosa di pericoloso di entrare nella nostra realtà.

Qualunque cosa abbia attraversato quel portale,  sembra adesso possederci e usarci per i suoi fini.

David Lynch la dipinge in un’immagine che appare simultaneamente come un sogno in preda alla febbre, un capolavoro perduto di Stanley Kubrick e un qualche tipo di bizzarra dovuta a quel tipo di condizionamento psichico chiamato MK Ultra. 

La serie di Twin Peaks è ORACOLARE. Appare più come “rivelazione” che “televisione.” Lynch attinge a qualcosa di veramente profondo, molto oscuro e molto importante.

Ed è la coincidenza della morte di Chris Cornell col ritorno di Twin Peaks ad avermi gettato di nuovo dentro il pozzo della Sirena.

E’ soltanto l’aver messo assieme diversi pezzi del puzzle a farmi vedere quanto Twin Peaks, Chris Cornell e la “canzone della Sirena” siano tutti legati in una ragnatela di sincronicità.

E ciò potrebbe venirvi raccontato nello stesso modo non lineare con cui il nuovo Twin Peaks viene raccontato da David Lynch.

L’unica apparizione sullo schermo accreditata di Chris Cornell (in cui appare con Bridget Fonda) è in Singles di Cameron Crove.

Bridget Fonda appare anche sullo schermo con Bill Pullman in Singles.
Bill Pullman appare in “Strade perdute” (Lost Highway) di Lynch dove compare la canzone “Song to the Siren” di Elisabeth Fraser.

In “Strade perdute” (Lost Highway), Bill Pullman interpreta un musicista accusato falsamente di aver ucciso sua moglie, interpretata da Patricia Arquette (che fu ingaggiata nella parte della madre di Jeff Buckley per un biopic mai realizzato). Sebbene non sia mai stato spiegato, implicitamente, il Mystery Man interpretato da Robert Blake, è responsabile dell’omicidio.

Nel maggio 2002 – lo stesso mese in cui venne trasmessa alla tv britannica la biografia di Jeff Buckley  Everyone Here Wants You (“Ognuno qui ti vuole”)- Robert Blake venne accusato di aver ucciso sua moglie, Bonnie Lee Bakely, nel retro di un ristorante di Los Angeles.

Patrick Fischler lo troviamo anche in
Under the Silver Lake

Pochi mesi dopo il Mulholland Drive di David Lynch un film su un’attrice (Naomi Watts†) a cui viene ucciso l’amante – fa vedere una scena memorabile di un orrore incombente sul retro di un ristorante di Los Angeles.

Mulholland Drive venne inizialmente prodotto come film per la tv dopo che Lynch aveva realizzato “Strade perdute” (Lost Highway.)

Blake venne assolto a causa della mancanza di prove che lo legassero al crimine: le uniche testimonianze furono quelle di due stuntmen vicini all’ex amante di Bakely: Christian Brando, condannato per omicidio.

Brando sparò e uccise l’amante di sua sorella nella residenza di Marlon Brando, che ci crediate o no, proprio in Mulholland drive.

E “Bakely?”

Bakley appartiene all’antica storia britannica, le sue origini sono legate agli anglo-sassoni. E’ un cognome originato dall’aver vissuto in qualche posto chiamato Buckley, o Buckleigh, in Inghilterra.

Le figlie di Bakely hanno successivamente citato in giudizio Blake per omicidio preterintenzionale.

Patricia Arquette è presente nella scena di “Strade perdute” (Lost Highway) in cui compare il brano dei Cocteau Twins “Song to the siren”.

La Arquette recita anche in True Romance, dove interpreta l’amante di un giovane capace di canalizzare Elvis Presley, morto a Memphis e la cui statua si affaccia sul luogo della morte di Jeff Buckley.

La Arquette venne anche scelta per interpretare la madre di Jeff Buckleys nel mai prodotto Mystery White Boy.

 

All’epoca io, Christopher Knowles, ero un po’ ignaro di ciò ma Reeve Carney, l’aspirante star di Mystery White Boy si trovava assieme ad Eva Green (una risuonatrice ad altissima frequenza di Elisabeth Fraser) in Penny Dreadful.

Eva Green ha infatti anche recitato in White Bird in a Blizzard, la cui principale traccia sonora è proprio quel classico senza tempo dei Cocteau Twin. E’ apparsa come co-protagonista anche nel jamesbondiano Casino Royale, la cui traccia sonora principale era un brano di Chris Cornell piuttosto classico.

Reeve Carney recentemente appare a Broadway in Hadestown, dove interpreta Orfeo. Questo entra in sincronia non solo con Jean Cocteau ma anche con Buckley per motivi che adesso non espongo.

 
In True Romance compare anche Brad Pitt assieme al brano Outshined di Chris Cornell.

Brad Pitt spunta inoltre nel documentario su Jeff Buckley Everybody Here Wants You, in cui compare anche Elisabeth Fraser. 

Vecchio episodio della serie The Dead Zone la cui trama è incentrata su un coronavirus. Molti non si sono accorti che nella soundtrack della serie c’è un brano ricorrente di Jeff Buckley.

La star di Roswell William Sadler interpreta Death in Bill and Ted’s Bogus Journey, che vede anche la partecipazione di Keanu (o Ki-Anu) Reeves

Keanu Reeves interpreta Buddha in Piccolo Buddha, che vede tra gli interpreti Bridget Fonda e Chris Isaak. 

Ecco Chris Isaak, assieme allo stesso David Lynch, in “Fuoco cammina con me”, l’ultimo capitolo di “Twin Peaks” prima del ritorno nel 2017…
…in cui compare Ben Rosenfield (assieme a Madeline Zima, di cui tratteremo poi.)
Il primo ruolo di Ben Rosenfield è Tim Buckley nel biopic di Jeff Buckley “Greetings from Tim Buckley”.
William Sadler di “Roswell” interpreta Lee Underwood (il primo chitarrista della versione Starsailor di ‘Song to the Siren’) in “Greetings from Tim Buckley”.

Il tributo di Chris Cornell a Jeff Buckley , “Wave Goodbye”, è nella serie Roswell.
William Sadler ripresenterà il suo ruolo come “Death” nel prossimo sequel di “Bill & Ted”.

La prima registrazione pubblica di Tim Buckley di “Song to the Siren” la ascoltiamo per la prima volta nell’episodio “Frodis Caper” di The Monkees, la cui trama ruotava intorno la cattura di un disco volante.

Come ben sappiamo, anche il film per la tv Roswell del 1994 ruotava intorno la cattura di un disco volante nel New Mexico. 

Roswell venne trasmesso negli USA lo stesso identico giorno in cui i Soundgarden si esibirono nel Fox Theater in Atlanta. Cornell è morto dopo che i Soundgarden si sono esibiti al Fox Theater di Detroit.

In Singles i Soundgarden appaiono in un’esibizione live facendo il brano “Birth ritual”.

Bill Pullmann, l’altro interprete di Singles, successivamente apparve in Independence Day, pure questo su un UFO catturato a Roswell. 

Bill Pullman e Roswell, gli UFO e l’ Area 51 sono riapparsi di nuovo tutti insieme recentemente nelle NEWS. Vallo a capire.

Terremoto di 6,5 di magnitudine vicino all’Area 51 nel Nevada il 14 maggio.

https://www.uol.com.br/tilt/noticias/redacao/2020/05/15/terremoto-atinge-nevada-proximo-da-area-51-mas-o-que-tem-la.htm

Roswell è un film per la tv su un presunto incidente UFO nel 1947 e vede la partecipazione di Kyle MacLaclan, colui che in Twin Peaks interpreta l’agente Dale Cooper.

A proposito delle cose UFO riguardanti la marina USA, ricordiamoci dei simbolismi qui all’opera:

ELIZ -ondo 
 
DAVID—> FRAVOR (der. FRASER)  
 
on—> d=4 (plus) o=15 = 19=s  ONDO = SON


“ELIZ DAVID-SON FRAVOR” = ELIZABETH DAVIDSON FRASER

L’agente Cooper di “X files” si ritrova nella serie nei luoghi dove i personaggi interpretati da Rosenfeld e da Madeline Zima son stati visti l’ultima volta.

Madeline Zima compare anche in Californication  (pieno di simbolismi riguardanti “Siren”) accanto a David Duchovny. 

David Duchovny in Twin Peaks ha interpretato un agente FBI sotto falsa identità. Anche in “X-Files” ha successivamente interpretato un agente FBI.

“Chris Cornell mi ha salvato la vita” dice Robert Patrick dei Filter.

Duchovny sarebbe stato successivamente rimpiazzato in X-Files da Robert Patrick, fratello del chitarrista dei Nine inches nails Richard Patrick (la cui band, i filter, fece la colonna sonora rock per il primo film di X-Files.)

La musica di Robert Patrick (“Scully’s Theme”) appare per la prima volta nello stesso episodio di X-Files ed è basata in parte sulla “Song of the siren” di Elizabeth Fraser.

Don Davis, che interpreta il contattista UFO Maggiore Garland Briggs in Twin Peaks, appare come padre di Scully in X-Files. 

La prima apparizione di Davis in X-Files è nell’episodio ‘Beyond the Sea’, in cui appare anche la “guest star” Brad Dourif. 

Brad Dourif appare in Velluto blu, il film in cui Lynch tenta, senza riuscirci, di assicurarsi i diritti della versione di Elizabeth Fraser di “Song to the Siren.”

Quel film vede, tra l’altro, la partecipazione di Laura Dern, che appare anche nel nuovo Twin Peaks. 

Laura Dern ha di recente vinto l’Oscar come miglior attrice non protagonista, il BAFTA come miglior attrice non protagonista in un ruolo secondario, il SAG come attrice in un ruolo non da protagonista e il Golden Globe come miglior attrice non protagonista.

Il film per cui Laura Dern ha vinto tutto questo è stato Marriage Story, interpretato da Scarlett Johansson (in risonanza con Elisabeth Fraser, come sappiamo.)

Dourif ha anche interpretato il Gemini (Twin) Killer nell’ Esorcista III, uscito esattamente un mese prima Heaven or Las Vegas, e nello stesso mese del singolo “Iceblink Luck” che è in sincro con Tom DeLonge e gli “UFO della marina USA” visti prima.

La prima apparizione di Laura Dern in Twin Peaks: The Return è nell’episodio 6, in cui  tra l’altro Balthazar Getty (l’amante di Patricia Arquette durante l’esecuzione di “Song to the siren” in Lost Highway) fa un’interpretazione proprio in “stile Velluto Blu”.

La famiglia Getty fu nelle NEWS nel periodo successivo alla morte di Chris Cornell con gli incendi che tormentavano la “città degli Angeli Caduti”, incendi che sembravano avere come obiettivo i Getty in più di un’occasione. 

Considerando che sia Los Angeles che la famiglia Getty sono dei dipendenti al servizio dell’Inferno, si tratta solo di tirare a indovinare su chi ci possa essere dietro.

Notare che Kevin “Little” Spacey interpreta il nonno di Balthazar Getty in “All the Money in the World”, prima di essere rimpiazzato da Christopher Plummer.

‘Song to the Siren’ venne prodotta da John Fryer, il quale produsse anche l’album profetico, degli stessi Cocteau Twins, Head Over Heels.

Fryer produsse anche il primo album dei Nine inches nails.

I Nine Inch Nails andarono in tour con David Bowie nel 1995.

David Bowie appare in Twin Peaks: Fuoco cammina con me.  

I Nine Inch Nails appaiono nell’ottavo episodio di Twin Peaks.

L’album  The Downward Spiral dei Nine Inch Nails uscì il giorno stesso dell’album Superunknown dei Soundgarden.

Trent Reznor dei Nine Inch Nails appare nel documentario del 2014 Beautiful Noise, sui Cocteau Twins e il movimento a loro e da loro ispirato.

Nine Inch Nails e i Soundgarden andarono entrambi in tour nel 2014. Aprirono il tour a Las Vegas.

Il brano Downward Spiral (spirale discendente) che venne registrato all’indirizzo 10050 Cielo Drive (lo stesso del massacro della Manson family nel 1969) contiene un sample sonoro originale del Texas Chainsaw Massacre dentro al brano ‘Reptile’. 

Il remake del 2003 di Texas Chainsaw Massacre contiene una cover della “Song to the Siren” di Elisabeth Fraser.

David Bowie e Trent Reznor cantarono “Reptile” in un duetto nel loro tour del 1995.

Tre giorno prima dell’uscita di Downward Spiral, Jeff Buckley e Elizabeth Fraser danno inizio al loro affaire sentimentale ad Atlanta, innescato dalla versione di “Song to the Siren” della Fraser.

Elizabeth Fraser proviene dall’area di Falkirk Council nella Scozia, in cui risiedono due enormi statue del cosiddetto Kelpie, un essere che cambia forma da cavallo a umano, la versione scozzese della sirena.

Falkirk è a mezz’ora di guida da Rosewell, posto che confina con Rosslyn chapel.

Così come Roswell, Falkirk è una nota “Mecca” per gli appassionati di UFO.

There’s locusts in her honey mouth , Ci sono cavallette nella sua bocca di miele.

Nella scena finale dell’ottavo episodio Twin Peaks: The Return, una ragazza è mesmerizzata da un demone che intona un incantesimo che non suonerebbe fuori posto in uno dei brani dell’album Garlands del 1982 dei Cocteau Twins.

“This is the water and this is the well. 
Drink full and descend.  
The horse is the white of the eyes, 
And dark within.”
 
“Questa è l’acqua e questo è il pozzo. 
Bevi tutto piano e discendi.  
Il cavallo è il bianco degli occhi, 
ed è oscuro all’interno.”

Così come le sirene (the Sirens and the mermaids per la precisione), questa entità è una specie di chimera fatta da una rana e da una locusta, l’una e l’altra sono piaghe che Mosè fece calare sull’Egitto e vengono descritte nel libro biblico dell’Esodo.

Le uniche interpretazioni da solista di Elisabeth Fraser sono i singoli ‘Underwater’ e ‘Moses’.

La ragazza in Twin Peaks è interpretata da Tikaeni Faircrest. 

Tikeani è una parola inuit che significa “Lupo.” 

Il marito di Elizabeth Fraser è Damon Reece, ex della band Lupine Howl, “lupine” sta per “lupino”, “come un lupo”.

Dopo che la ragazza viene posseduta si odono suoni di cavalli nel deserto. O forse sono i KELPIE.

Epidemie e invasioni di cavallette.

BONUS CRONOlogia

Uscita sugli schermi di Velluto blu , nella sua colonna sonora c’è ‘Mysteries of Love’, canzone scritta apposta perché Lynch non è riuscito a ottenere i diritti per l’utilizzo di “Song of the Siren”.  Settembre 1986 

• Esce l’EP Love’s Easy Tears dei Cocteau Twins.   Settembre 1986

***
 

• Nasce il primo (?) figlio di Elizabeth Fraser. Settembre 1989

• Esce il primo album importante dei Soundgarden Louder than Love, 5 settembre 1989

• Julee Cruise fa uscire il suo primo album Floating into the Night, contenente il tema musicale di Twin Peaks “Falling”. Assieme al già citato “Mysteries of Love”.  12 settembre 1989

• I Nine Inch Nails fanno uscire il loro primo singolo, ‘Down in It’, 15 settembre 1989

***

• Jeff Buckley si sposta a New York, febbraio 1990

• Andrew Wood (dei Mother Love Bone) muore di overdose, marzo 1990

• La prima di Twin Peaks, aprile 1990

Il film Cuore selvaggio di Lynch è presentato al festival di Cannes. Interpretato da Laura Dern, maggio 1990

***
 

• Jeff Buckley debutta in pubblico con un tributo al padre defunto Tim Buckley nell’ aprile 1991

• Chris Cornell fa uscire Temple of the Dog, tributo all’amico defunto Andrew Wood nell’ aprile 1991

• Twin Peaks è messo in pausa nell’ aprile 1991 (cancellato a giugno)

• Cocteau Twins concludono il loro tour Heaven or Las Vegas World Tour, aprile 1991

 
***

• Elizabeth Fraser e Jeff Buckley iniziano la loro relazione il 5 marzo 1994 ad Atlanta.

•  Gli album Superunknown dei Soundgarden e The Downward Spiral dei Nine Inch Nails vedono la luce l’ 8 marzo 1994

• Kurt Cobain muore il 5 aprile 1994. Il corpo è rinvenuto la mattina dell’ 8 aprile 1994. Apparizione dei Cocteau Twins al Tonight Show quello stesso pomeriggio

• I Soundgarden si esibiscono a Parigi quella stessa notte, città in cui è ambientato il loro brano profetico “Road, River and Rail”

• “Marito a sorpresa” (Holy Matrimony) esce quello stesso 8 aprile 1994, film commedia che vede la partecipazione dei due interpreti di Lost Highway di Lynch, ovvero Patricia Arquette e Joseph Gordon-Levitt. 

Gordon-Levitt avrebbe successivamente partecipato al film a tematica ufologica Mysterious Skin, in cui è presente l’inno numinoso dei Cocteau Twins’ intitolato “Crushed” nell’intera colonna sonora fatta da loro e da  Robin Guthrie, ex marito della Fraser.

***
 

Scontro di Trent Reznor con Courtney Love, primavera 1995

• Viene trasmesso l’episodio di X-Files “Anasazi” a tema ufologico-roswelliano, ambientato nel New Mexico, che vede la partecipazione di Bernie Coulson, su cui il suo vecchio compare Brad Pitt ha basato il suo personaggio di “Una vita al massimo” (True Romance)primavera 1995

• I Cocteau Twins fanno uscire il disperato videoclip-lettera d’amore-appello di Elisabeth Fraser a Jeff Buckley, Rilkean Dreams, settembre 1995

• David Bowie inizia il tour assieme ai Nine Inch Nails tour (con il loro duetto nel brano “Reptile”) Settembre 1995 

***

• Uscita di Lost Highway, contenente “Song of Siren” nel febbraio 1997

• Courtney Love e Jeff Buckley hanno un breve incontro, febbraio 1997

• Va in onda l’episodio di X-Files in due parti sulla cattura di un UFO nel marzo 1997, con la guest star Tom O’Brien, che apparirà in The Dead Zone, il cui tema musicale è “New Years Prayer” di Jeff Buckley, tratto dall’album co-prodotto assieme a Chris Cornell.

• Chris Cornell lascia i Soundgarden nell’ aprile 1997

• Elizabeth Fraser registra ‘Teardrop’, una lettera d’amore a Jeff Buckley, lo stesso giorno in cui lui affoga nel maggio 1997

• Il rapporto dell’ USA Air Force su Roswell viene fatto uscire nel giugno 1997

***

• Viene annunciato il revival di Twin Peaks nel 2014

• I Soundgarden e gli Nine Inch Nails in tour assieme nel 2014

• Il documentario Beautiful Noise comprendente anche i Cocteau Twins esce nel 2014

 
***

• Viene annunciata la programmazione dell’undicesima stagione di  X-Files  15 maggio, 2017 

• Chris Cornell muore all’hotel Siren di Detroit, 18 maggio 2017

In vendita i biglietti per la prima apparizione pubblica di Elisabeth Fraser in 4 anni, presso la Royal Albert Hall 19 maggio 2017

Twin Peaks, il ritorno presentato a Los Angeles il 19 maggio 2017. Nella colonna sonora la presenza dei Chromatics, facenti un tipo di musica riconducible a quella dei Cocteau Twins.

•  Settantesimo anniversario dell’avvistamento UFO di Kenneth Arnold il 24 giugno 2017

• Gli Nine Inch Nails in un episodio di Twin Peaks a tema interdimensionale 25 giugno 2017

• Elizabeth Fraser il 23 luglio 2017 appare a Londra per parlare del brano Blue Bell Knoll, il cui titolo si riferisce a una campanaccia presente nella tradizione folcroristica scozzese.

Versione originale:

https://secretsun.blogspot.com/2020/05/now-dont-go-saying-i-didnt-tell-you.html





La più letterale presentazione immaginabile come "oracolo dell'Apocalisse"

24 03 2020

Dylan Dog n°77, febbraio 1993.

Da un post di “The Secret Sun” di aprile 2018: […] Ma il fatto è che “Five Ten Fiftyfold” dei Cocteau Twins cantata da Elisabeth Fraser, è in effetti la canzone più terrificante mai registrata. Anche solo una rapida occhiata al testo lo indica:

Wheezing and Sneezing
Tenfold it blew apart
It halved it in half
And went gushing gust wind

Respiro sibilante e starnuti
Dieci volte è esploso
Lo ha dimezzato a metà
E cominciò a soffiare forte vento

Tiziano Sclavi, papà di Dylan Dog, fa un video in cui dice di restare a casa per evitare di contrarre-diffondere il virus.

Come promesso, ecco la mia personale versione di un post di “The secret sun” apparso nel settembre 2019, in cui il gestore del blog Christopher Knowles fa il resoconto di uno spettacolo dei Massive Attack assieme alla ex cantante dei Cocteau Twins Elisabeth Fraser, che Knowles da anni e anni mostra di considerarla una “Sibilla”, una figura oracolare dalle capacità profetiche. Oltretutto, Knowles ritiene di non essere il solo a essersi reso conto di ciò ma anche potenti figure influenti nell’ombra e lo spettacolo presentato nel settembre scorso potrebbe apparire come una “presentazione ufficiale”.

Bene, il giorno è finalmente giunto e sono andato a sentire le profezie della Sibilla al tempio solare nel più grande tempio mitraico all’aperto nella “Nuova Roma”.
 
O è la “Nuova Bisanzio” ed è invece Londra la “Nuova Roma”? O è Londra la “Nuova Babilonia” e New York la “Nuova Roma”? Mah.
 
Comunque sia, non sono rimasto deluso. Anzi, ho ricevuto molto più di quello che ho speso.
Il palco e la platea sono dentro un sole gigante.
Manifesto comparso a Genova a partire da settembre-ottobre 2019.
Ho preso il mio biglietto all’ultimo minuto.  La verità è che Mezzanine non è mai stato uno dei miei album favoriti dei Massive Attack, e non sono mai stato certo se gli incantesimi della Sibilla inerenti a quell’album dovrebbero essere considerati canonici (Mi considero uno di quei canonici, ortodossi, irritanti tipi i quali credono che l’età delle profezie uniche della Sibilla si concluse nell’anno 1996.)

Inoltre, temevo che la Sibilla, avendo ora oltre vent’anni di più, avrebbe magari avuto maggiori problemi alle corde vocali aggravati dalla paura del palcoscenico e la sua voce nell’album era già un’ottava al di sopra della sua gamma naturale. Perdipiù, i prezzi dei biglietti erano ridicoli finché i bagarini hanno cominciato ad alzarli man mano che si ci avvicinava allo show.

Oltretutto, non hanno fatto “Silent Spring” il vero capolavoro della Sibilla assieme ai Massive.
 
Tuttavia, gli eventi del giorno hanno complottato nel forzarmi di cercare misericordia e guida dalla “Our Lady”, la “Nostra Signora”, e sono stato molto lieto di averlo fatto.

PRIMA DI TUTTO

Ero nei posti molto indietro, di mezzo — in “Mezzanine”, ironicamente– e potevo vedere e sentire tutto perfettamente.
 
Inoltre, per questo spettacolo, non c’è nulla sul palco da guardare se non un gruppo di musicisti in piedi nel buio. L’azione era in uno spettacolo di luci coi collage video di Adam Curtis. Meno male che m’è parso non ci fossero epilettici nel pubblico.
 
Avevo visto diversi video on-line ma non si avvicinano all’esperienza che si ha “dal vivo”. Le luci erano molto, molto accese, la musica era molto, molto forte e i video erano bizzarramente tridimensionali, come ologrammi. Se ci fosse qualche verità sui metodi visti in The Parallax View, ognuno nella folla avrebbe potuto essere un candidato manciuriano.
 
Devo dire che con i video, quegli accordi e tutto il resto, lo spettacolo mi ha ricordato molto di più un concerto dei Clash di qualsiasi cosa mi aspettassi i Massive Attack mettessero su.
 
E’ stato molto divertente sentire i Massive fare una cover di una delle mie canzoni dei Bauhaus preferite come “Bela Lugosi’s Dead.”
 
Mi hanno ricordato un sacco anche i Clash, quando Mikey Dread or Ranking Roger hanno agguantato il microfono.
Così come da me detto tante volte, i video di Adam Curtis sono usciti da The Parallax View e Clockwork Orange. Insieme allo spettacolo di luci, l’ho trovato anche somigliante al suo lavoro nel balletto MKULTRA del 2017.
 
Ironicamente, pensando a tutti i messaggi “anti-nostalgia” di Adam Curtis, è invero una forma di nostalgia per un tempo in cui le persone credevano sul serio che poche semplici visualizzazioni di immagini disturbanti– naturalmente accompagnate da testo– erano in grado veramente di fare il lavaggio del cervello alle masse.
 
Sappiamo meglio le cose adesso.
 
Il climax dello spettacolo ha dimostrato la mia folle illusione tesi singolare che quella timida, modesta, schiva e piuttosto androgina casalinga di mezza età suscita in qualche modo l’ interesse per un sacco di potenti e influenti personaggi. Gente che sembra veramente sapere il fatto suo quando si tratta di esoterismo e occulto. 
 
Così come mi è sembrato di intuire molto molto tempo fa, pare esserci una connessione simbolica ripetuta tra questa piccola voce di soprano scozzese e l’Apocalisse, che è così consistente e così presente da essere innegabile.
 
Non chiedetemi il perché.
 
Comunque, dopo un catalogo d’immagini distopiche c’è stato un “crescendo” del “Group Four” (potete vedere una completa performarce della canzone qui. )
 
Robert Del Naja (o Banksy, se preferite) e la Sibilla hanno condiviso le voci, quindi Del Naja ha lasciato il palco alla Sibilla, che silenziosamente s’è lasciata abbagliare dalle luci.

O silenziosamente Lei ha canalizzato, dipende dal vostro punto di vista. 

Poi la band ha suonato a squarciagola un riff particolarmente rumoroso mentre scene di rivolte a Parigi, Mosca e Hong Kong riempivano gli schermi assieme ad altri flash da incubo.
 

Tutto quanto mi ha anche ricordato una strana visione da me avuta di un antico misterioso rituale in una mattina di prima estate del 1986, mentre all’incrocio di James Street con Harter Road ascoltavo “Great Spangled Fritillary.” 

Qualcosa che sembrava uscita dai misteri di Delfi ed Eleusini.

La venerata sacerdotessa poi s’è messa a cantare qualcuno dei suoi oracoli mentre le torce ardevano e gli stendardi svolazzavano.

Naturalmente tutto è iniziato nel 2013, quando lo stesso cast mise in scena il prototipo di questo tour. Amo questo video perché è la sola registrazione degli scorsi 23 anni in cui il cantare della Sibilla si avvicina di più alla sua gamma armonica naturale.
 
Prendete nota dell’immagine finale della performance nel video sopra.
E’ tutto così folle, no? Voglio dire, perché? Perché continuiamo a vedere questo genere di cose? Perché sentiamo la sua voce risuonare nel cielo del rituale “Clarion Call”, a sua volta uno “spin” dello stesso produttore di “Siren Song” in Australia? 
 
Perché questa timida donnetta– sostanzialmente in pensione decenni dopo i suoi gloriosi giorni rock/indie negli Ottanta — affascina così tanto certuni a tal punto da farli spendere un sacco di soldi per mettere in piedi queste accese esibizioni ritualistiche?
 
E’ del tutto pazzesco, e sta andando avanti da due decenni.
I Massive Attack si esibiscono sul palco nel settembre 2019 davanti a video di pozzi di petrolio in fiamme.

Magari per il fatto che grandi eventi esterni sembrano così spesso essere in sincro con eventi significativi della vita di Lei e del suo lavoro. 

Come il super-tifone e i super-branchi di delfini che l’anno scorso hanno annunciato il suo ritorno in pista. O il fatto che l’uragano Dorian abbia colpito nello stesso momento in cui Lei tornava a esibirsi in America dopo sei anni (e a fare un tour per la prima volta in 13 anni.)

O che l’ultimo rituale di “impeachment” contro Trump è iniziato proprio poche ore prima che Lei si esibisse in quel di Washington DC. 

Ormai ne abbiamo viste di cose che ci fanno stare lì fermi a pensare, giusto?

Sto a teorizzare ma posso solo dire che sapevo c’era qualcosa di unico e inconoscibile in lei 36 anni fa, poco dopo i primi secondi del brano “From the Flagstones.”
 
Mi manca molto il senso di abbandono che mi suscitavano quei vecchi dischi dei Cocteau Twins, nonostante non sia mai stato un grande fan del suo alto soprano, ma qualche macro-sincro sicuramente è riuscita a smuovermi delle rotelle nel cervello grazie a quella performance.
 
Vedete, avevo perduto il significato sottostante di “flowers”, “fiori”, fino alla canzone successiva. Sono stato così colpito dagli strazianti filmati di guerra che scorrevano sugli schermi che mi c’è voluto un po’ prima di capire.
 
Dove sono andati a finire tutti i fiori? Bene, lo vedete dalle grafiche alla fine del clip dove esattamente sono finiti i fiori, figurativamente e letteralmente.

Take Time to Smell the Roses Because Losing Your Sense of Smell Could Be One of the First Signs You Have COVID-19?

Prenditi tempo ad annusare le rose perché la perdita del senso dell’olfatto potrebbe essere uno dei primi sintomi del COVID-19.

Ma adesso dovrei spiegare perché ho iniziato a essere fissato con Lei. Vedete, ha salvato la mia vita, piuttosto letteralmente. E, sebbene in modo figurato, mi ha tirato fuori dall’inferno.

O forse anche letteralmente.

 

FARMACI SONICI

Christopher Knowles, infatti, anni fa è stato molto male, a causa di sofferenze fisiche dovute a infiammazioni muscolari (sindrome infiammatoria miofasciale); dal momento che le cure a base di farmaci quali Celebrex e Vioxx non funzionavano (anzi peggioravano la situazione) e l’unico farmaco di una certa utilità, il Prednisone, aveva dei brutti effetti collaterali, l’unica strada da percorrere rimaneva quella dei cocktail di oppiodi, una strada infernale durata molto tempo.

Knowles non riusciva più a fare niente, nemmeno a muoversi e pensare, imbottito di psicoattivi, lidocaina e gel Voltaren.

Grazie alla pericolosa assunzione di più medicine in contemporanea (Oxymorphone, Tapentadol, Klonopin) in qualche modo, fortunatamente, il suo stato infiammatorio non peggiorava anche se i suoi medici gli dicevano che sarebbe stato meglio si ricoverasse in ospedale e che era da pazzi affrontare la malattia da soli contando soltanto sulle proprie forze.

E infatti, se non fosse stato per la voce della “Sibilla”, a dire dello stesso Knowles, egli forse non ne sarebbe uscito, perlomeno in tempi ragionevolmente brevi. Torniamo alle sue parole.

E’ una che toglie i veleni. Non ho ancora capito bene come ci riesca ma c’è qualcosa nelle sue melodie e armonie che funziona sulla chimica del cervello in modi che non abbiamo ancora capito, in modi simili agli oppiodi ma senza costipazioni e la bocca secca. Così ebbe modo di dire Prince: ti fa piombare in uno stato onirico.

Anche se non mi spingo certo a dire che sia davvero una fata elfo aliena capace di mesmerizzare in un incantesimo i suoi ascoltatori, è indubbio che qui abbiamo a che fare con qualcosa di inusuale.

 

PHILIP K. DICK

Tradizionalmente, il test per spiriti e oracoli non era solo la profezia, era anche la capacità di guarire. Questo è un punto molto importante.

Vedete, avevo finalmente tirato fuori tutta la mia roba dall’appartamento di Satana restituendogli la chiave quando morì Chris Cornell.

Non chiedetemi di spiegarvi. Niente di ciò possiede un senso oggettivo. Ogni giorno che passa comincio a chiedermi sempre più spesso se sono solo un personaggio dentro una storia di Philip K. Dick che fa solo finta di essere un essere umano reale. Spero un giorno o l’altro di riuscirmi a spiegarmi meglio.

Come ho detto molte volte, PKD sarebbe stato molto più fissato di me con questa donna. E gli avrebbe ispirato la scrittura di almeno venti libri.

Ad ogni modo, ora come ora, le prove sono abbastanza conclusive da pensare che non c’è più solo un blog come il mio a rendere conto di ciò che sta succedendo. Non posso dire di essere felicissimo che certe persone abbiano usato Lei per le loro imprese, ma è tutta questione di Potere. Un po’ come quando i produttori volevano infilare sempre Tony Bennett e Johnny Clash nei dischi dei loro artisti.

Il talento è economico, ma il carisma è caro. E il vino non va confuso con la bottiglia che lo contiene.

Posso non essere d’accordo con l’ideologia neo-fabiana di Adam Curtis, ma non posso onestamente dire che lui non pensi davvero di star facendo la cosa giusta.

Non sono d’accordo con le filosofie che molte persone potrebbero sostenere e posso credere che quelle filosofie portino quasi inevitabilmente a un disastro, ma sono poche le persone che si organizzano e agiscono con intenzioni maliziose.

Al contrario, penso che i maggiori crimini storici vengano spesso commessi da persone convinte di stare agendo “per il bene dell’umanità.”

Probabilmente le cinque parole più pericolose del mondo.





Fino a quando abuserete della nostra pazienza?

13 02 2020

Raddoppiare un errore può essere costoso. Triplicare, quadruplicare e quintuplicare uno schema fallace mascherato da filosofia politica convincente potrebbe portare tutto — e intendo tutto— a crollare.

Il problema è che nessuno sembra proprio sottrarsi a tutta quella dopamina saporita, dolce e deliziosa.

Come qualcuno di voi sa, sto tenendo traccia di tutti i bassi ascolti record che questi show di premiazioni continuano a raggiungere, e l’altra notte gli Oscar hanno flirtato con il fondo. 

Non è un mistero il perché. La gente si sta davvero irritando a morte nel guardare un mucchio di quelli che Ricky Gervais ha spietatamente etichettato come “ricchi parassiti sessuali” che parlano come Robespierre e camminano come Maria Antonietta. A un certo punto le contraddizioni non potranno più essere contenute.

Certo, il potere delle star, tutte le loro stupidaggini, grazie alle fontane di denaro possono funzionare ancora per un po’, specialmente quando la stampa e Silicon Valley fanno da loro portatori d’acqua.

Però segnatevi queste mie parole: le sabbie del tempo si stanno esaurendo molto, molto più velocemente di quanto ognuno di loro possa immaginare. La strega sprofonda sempre nella cacca quando il glamour svanisce e i truffatori colpiscono sempre il marciapiede una volta che la loro presa viene messa a nudo. Non posso nemmeno immaginare come sarà il contraccolpo quando la gente inizierà a risvegliarsi dall’essere ipnotizzata dalle celebrity.

I social media hanno MOLTO a che fare con questo. Le divinità sono discese dall’Olimpo da quando usano i loro smartphone e si sono rivelati essere un gruppo di stupidi, pazzi stronzi matricolati. Non posso nemmeno calcolare quante chiamate al risveglio abbia ricevuto, quante persone che una volta tenevo in qualche forma di stima, abbiano completamente mandato in pezzi la mia illusione a causa dei loro insuccessi comunicativi su Twitter.

Intendiamoci, con alcune ammirevoli eccezioni.

Ma c’è un motivo del perché studios, agenzie e manager lavorassero così duramente nei vecchi tempi per “pettinare” tutto ciò che le celebrità facevano e dicevano. Perché l’alternativa la vediamo oggi con le loro cinguettate sui social network.

Jane Fonda si vanta di aver indossato dei GIOIELLI di Pomellato [chissà il loro prezzo!] perché sono fatti con oro estratto eticamente e i diamanti sono ecologicamente sostenibili. Risposta di The Secret Sun: “Guardate il mio delirante benessere e privilegio ereditario condito da un’infusione di vuoto atteggiamento “Woke”. [Mi piacerebbe che ci facessero ma temo che ci siano!]

E a un certo punto una di quelle persone che sono state spinte a vivere sulle strade o nelle loro auto dalle stesse politiche economiche che gli esperti dentro quelle “istituzioni intelligenti” lassù in alto hanno sfornato una legislatura dopo l’altra — sapete, una di quelle stesse genti impoverite che circondano completamente tutti questi ELOI di Los Angeles in questi giorni — una di loro dirà: “Ehi, la sapete una cosa? Questo mattone sembrerebbe terribilmente bello se passasse attraverso la finestra di quella Tiffany laggiù!”

O “quella tanica di benzina sembrerebbe uno ‘schianto’ in fiamme e gettata attraverso la finestra del passeggero di quella Maserati da $300,000 che esce da lì alle cinque!” 

Ogni atteggiamento “Woke” nel mondo non farà più alcuna differenza. Se le genti saranno abbastanza disperate non si preoccuperanno se l’autista voti o meno per Gavin Newsom, o se quella elegante boutique dà in beneficenza centinaia di migliaia di dollari all’anno ai campi per bambini transgender. 

Certo, potete provare ad arginare l’assalto con la polizia privata e tutto il resto, ma quella roba consuma i margini di profitto più velocemente di quanto immagini la maggioranza delle persone, specialmente durante una crisi seria.  E le guardie del corpo che assediavano gli aristocratici è come hanno iniziato tutti i gangsters dalle ossa spezzate alla fine divenuti le famiglie reali d’Europa.

Non passò molto tempo prima che decisero di essere stufi di tutti questi patrizi profumati e piagnucolosi, così li sollevarono dalle loro fortune. E anche dalle loro vite.

Battersi contro il patriarcato camminando sul
“red carpet” indossando abiti e gioielli firmati i quali costano più del salario della maggior parte degli americani.

E’ una cosa terribile e un’eventualità con cui nessuna persona sana di mente vorrebbe confrontarsi, ma questo è veramente iniziare a vedere come ogni regno sull’orlo del collasso apparisse prima che venisse giù tutto per sempre. E abbiamo un mucchio di regni in questo nostro impero.

Non c’è nulla di speciale a Los Angeles che la metta al riparo dalle stesse spietate forze della Storia le quali hanno in passato cancellato altre città inimmaginabilmente ricche e potenti. Pensate alla “capitale dell’auto” Detroit.

Un milione di spettatori in meno dal primo al settimo episodio.

Per l’amor del cielo, quanti altri miliardi di dollari sono disposti a esser sacrificati sull’altare dell’identità politica? Stanno finendo le oche d’oro da cucinare. E sapete perché? Non ci sono abbastanza uova nelle incubatrici. Inoltre sembra che l’ intersezionalismo abbia legato per sempre le tube delle oche.

Tutto procede sempre alla grande fino a che improvvisamente non procede più. 

SIMBOLICAMENTE PARLANDO

La notte degli Oscar? Niente di entusiasmante. Continuavo a chiedermi perché la scenografia del palcoscenico sembrava una colonscopia del Kraken. Era una fonte di distrazione. Qui e là qualche immagine della “scala di Giacobbe”…

Il Joker, ovviamente.

GARLANDS, le ghirlande….

…e LA Garland.

Sto sentendo un sacco di pareri positivi su Parasite anche da persone che stimo.

Immergiamoci davvero, ma non fermiamoci a lamentarci e discutiamo invece su un mucchio di strategie per far poi riemergere le nostre teste dalle acque.

Versione originale di Christopher Knowles:

https://secretsun.blogspot.com/2020/02/where-will-it-end.html





Il politicamente corretto negli USA forse sta tirando le cuoia

11 02 2020
“Birds of prey” al botteghino peggio di quanto si pensava.

Mi sono a lungo domandato se il movimento chiamato “Woke” — o PC (Politicamente Corretto), o in qualunque modo vogliate chiamarlo — non sia per caso un’operazione di controspionaggio vasta, insidiosa e auto-replicante ingegnosamente progettata non solo per sabotare ma per distruggere e disintegrare le aziende e le istituzioni di quelli che abboccano a questo amo.

Perché, anche se non è così, lo sembra proprio. E ora le fondamenta marce stanno cominciando a sgretolarsi…

Penso che Woke seminerà ancora molta più distruzione ma anche che siamo forse all’inizio della sua fine, quando persino il torrente di innumerevoli miliardi di cui molti di questi Woke sono dotati non riesce più a riciclarsi e rallenta fino a divenire un rigagnolo.

E’ come un applauso dopo un discorso di Stalin: a quei tempi nessuno osava applaudire in ritardo mentre qui nessuno osa correre il rischio di saltare giù per primo dal treno suicida. 

C’è una pressione insopportabile che porta non solo ad aderire a ogni singolo, diktat “Woke” – pena il “ban” da Twitter – ma c’è così impegno a mostrarsi costantemente più “Woke” degli altri tale che nessuno osa sottolineare come quasi l’intera infrastruttura dell’opinione pubblica nel mondo occidentale sta buttando centinaia di milioni– se non miliardi– nel cesso di “Woke”.

E ogniqualvolta a Hollywood gli gira di dar gas al “Woke”, le cose finiscono solitamente in lacrime e rovina.

Così vediamo l’attore Ewan McGregor affermare orgoglioso che il film “Birds of prey” affronta la MISOGINIA di tutti i giorni e queste tematiche sono sempre lì presenti a tal punto nella loro testa che lo stesso McGregor e il suo collega Chris Messina congetturano sui “cattivi” di “Birds of prey”, i quali sono probabilmente GAY. 

Così come abbiamo visto con altre catastrofi a nove cifre, la Warners ha speso un sacco di tempo e denaro nel “Woke-marketing” di Birds of Prey, e come tutte le volte sono finiti a bagno.

“Birds of prey” “crociata femminista contro il patriarcato” delude le aspettative finanziarie.
E’ questo il miglior modo di illustrare quanto sia suicida rischiare centinaia di milioni di dollari a caccia di un pubblico che non risponde all’appello sostenendo i prodotti commercializzati appositamente per loro?
 
Cooptando giornalisti e critici a cui comunque gli lasci visionare gratis i film? Dove sta qui la salute mentale?
 
Naturalmente, uno dei problemi è che molti contratti d’affari per questi film vennero chiusi anni fa e le penalità per averli infranti di solito sono piuttosto rigide, il risultato è che quindi ora sugli schermi scorrono tutti questi film lanciati da infallibili scialacquatori di denari.
 
Scommetto che nello specifico molti di quei contratti furono chiusi nel 2017, quando sembrava che l’America stesse avendo un crollo psicotico tale da poter essere vittima di una “rivoluzione colorata”.
 
Questo potrebbe essere stato il piano, ma sfortunatamente, i piani divengono pii desideri una volta che sono andati a bagno.
Elisabeth Banks, nonostante il crollo al botteghino del suo remake “Woke” di “Charlie’s Angels”, eccola lanciarsi di nuovo in una nuova impresa!

Non so voi, ma io non sono ottimista sul fatto che finirà presto. Hollywood è troppo abituata al denaro facile, ed è una tale serra soffocante, devota ipocritamente a questa ortodossia maoista del “Woke”, che i fallimenti catastrofici meritati vengono ricompensati con altre opportunità per spremere dagli investitori somme ancora più grandi di denaro. 

Lo vediamo con Elizabeth Banks consegnare un nuovo progetto che finirà in bancarotta, poche settimane dopo la bancarotta del suo remake politicamente corretto di Charlie’s Angels.

Allo stesso modo, Hollywood non sembra stancarsi mai di bruciare centinaia di milioni di dollari in olocausto all’altare pagano dell’appello al botteghino immaginario di Kristen Stewart.

Si noti che il risultato mondiale per il suo Alien è arrivato a una piccola frazione di ciò che serviva a raggiungere il pareggio di bilancio. Sono sicuro che ci sono paesi la cui cifra del PIL è più bassa dei soldi che Hollywood ha perduto provando a fare di questa tizia senza fascino una star.

 
Ma come ho detto, è del tutto possibile che i contratti per la sfilata di fallimenti della Stewart vennero chiusi quando le sue interpretazioni nei film di Twilight diedero un’aura scintillante di popolarità milionaria ai suoi sguardi senza carisma.
Il popolare sito d’intrattenimento “CollegeHumour” crolla dopo due decenni di sciocche battute virali.

Più di recente, abbiamo visto il crollo del sito College Humor, un tempo molto popolare, il quale si è suicidato auto-infliggendosi col “Woke”. Forse avrebbero dovuto rimanere fedeli allo spaccio di sciocche battute da far diventare virali e non assecondare il politicamente corretto in modo insincero e ipocrita.

Allo stesso modo, l’un tempo molto popolare cracked.com ha finito per soccombere alle inevitabili conseguenze della “wokeificazione”. 

Nessuno va più in quel sito. Ormai è come visitare una casa di riposo per millennials moribondi. 

Come la chiusura dei college americani sta devastando le famiglie – quando i college chiudono della gente soffre.
Potete visitare QUI una lista di “fabbriche di indottrinamento maoista” (una volta conosciute come “college di arti liberali”) che si sono negli ultimi anni lasciate assoggettare dal “Woke”. 
 
Per non dimenticare mai come le tendenze suicide di coloro che lavorano nel “Woke” hanno un prezzo devastante per delle famiglie innocenti.

I promotori di “Woke” non stanno scherzando con il loro proprio denaro, ma con il benessere e il livello di vita di persone comuni che non c’entrano nulla con quelle scorribande nella follia.

 
Quando arriverà la resa dei conti — perché arriverà, segnate le mie parole — i costi della Woke-mania in sangue e oro dovranno essere messi nel conto.
 
E ora che abbiamo internet, sapremo esattamente dove andare a cercare.

AGGIORNAMENTO: Questo è interessante. Salon, il quale ha permesso di farsi spogliare e ischeletrire dal cancro di “Woke”, sta ora immergendo le dita dei piedi nell’ anti-Woke

 
 
Versione originale di Christopher Knowles: