Post ufficiale che spiega il significato dell’ evento 8 LUGLIO – Da postare in caso di evento ESCHATON

8 07 2018

 

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  • Okay, cosa sta succedendo? Oggi stanno succedendo determinate cose perché la teoria del tempo frattale è riuscita a mappare il tempo sia nel passato che nel futuro e ha calcolato esattamente la DATA ZERO o ESCHATON
  • Ma in cosa consiste questo ” Eschaton ” ?  L’ Eschaton è un evento di magnitudo gigantesca, calcolato dalla timeline per la versione ” Meyer ” della Timewave Zero. A questo punto il livello del fattore ” Novelty ” è arrivato al grado zero.
  • Ma tutto questo cosa significa? Significa che abbiamo attraversato la transizione insita nella struttura stessa dello spazio – tempo e la struttura del tempo è cambiata. Questa transizione era stata prevista dallo sviluppatore del software Timewave Zero, Peter Meyer, ma soprattutto dall’ ideatore della teoria del tempo frattale, Terence Mckenna.
  • Perché il pubblico non è stato informato? Perché la teoria era considerata pseudoscienza, e la verifica sperimentale si è sempre fatta online. Io stesso ho scoperto questa teoria nel 2009 online e da allora ho cominciato una ricerca per verificare l’ efficacia della teoria. Nel 2011 e 2012 si parlava molto di questa teoria, ma a causa di un errore di giudizio sulla finestra temporale dell’ Eschaton, da parte di Terence Mckenna, ha compromesso la credibilità della teoria. Ma Peter Meyer ha riconsiderato la teoria e ha corretto l’ errore. Ironicamente nessuno se ne è accorto, a parte i veri appassionati dell’ argomento.
  • Chi sarebbe questo Terence Mckenna? A questo punto? Probabilmente l’ uomo più famoso del mondo. Terence Mckenna era un Americano, etnobotanico, mistico, psiconauta, oratore eccezionale , scrittore, e massimo esperto mondiale di argomenti psichedelici. Ha vissuto 53 anni ed è morto il 3 aprile del 2000. Nel 1971, dopo un esperimento psichedelico a La Chorrera, nella foresta amazzonica, ha cominciato a ideare una teoria sulla struttura del tempo, e la mappatura è cominciata nel 1974.
  • Ma questo Terence Mckenna si può trovare online? Se conosci l’ inglese troverai – centinaia di video – su di lui. I suoi workshop e le sue lectures andavano alla grande all’ epoca. Ha cominciato nel 1982 e ha continuato fino al 1999. Tutti questi argomenti che centrano con gli eventi attuali, lui aveva previsto tutto.
  • E invece Peter Meyer chi sarebbe? Peter Meyer è meno conosciuto, è il realizzatore del software della Timewave, e dal 2017 il sito ufficiale del grafico frattale, che mappa la storia umana, è gemellato con questo blog. Infatti sono rimasto in contatto con Meyer via mail. Lui mi diceva di non dedicare tanto tempo alla teoria, ma, siccome ha indovinato la data dell’ Eschaton, diventerà presto famoso anche lui. Dovrebbe entrare in scena e proclamare il successo della teoria di Mckenna. Lui stesso ci ha dedicato tanti anni, a perfezionare la mappatura del tempo.
  • Ma cosa significa ” mappare il tempo e la storia umana ” ? Significa che il tempo è frattale, ciclo, autoripetente, ricorsivo, e quindi grazie a formule matematiche di alto livello, si può mappare su un grafico frattale, sia nel passato che nel futuro, perché la storia umana si ripete per davvero, attraverso 8 cicli.
  • Ad esempio? Abbiamo attraversato un ciclo di 2 ore e 25 minuti, uno di 6 giorni, uno di 384 giorni ( un anno lunare ), uno di 1967 anni ( dal 1951 ), uno di 4306 anni (  dal 2300 a. C. ) e uno di 275.000 anni, ad esempio. In ognuno di questi cicli sempre più rapidi abbiamo ripercorso l’ intera storia umana, in versione moderna.
  • Se tu conoscevi la teoria e ritenevi fosse ancora credibile, perché non hai informato ” le persone importanti ” ? Le persone importanti non credono in quella che viene generalmente considerata, ed etichettata, come pseudoscienza. Ad ogni modo ho cercato di diffondere attraverso articoli per questo blog, almeno i postulati e le informazioni di base sulla teoria. Ma siccome la data esatta del PUNTO OMEGA/ ESCHATON / DATA ZERO non era certa ho preferito non concentrarmi su una determinata data nelle mie ricerche fino allo scorso mese, quando mi sono reso conto che era necessario cominciare a rendere nota la POTENZIALITA’ dell’ evento. Ma per evitare ulteriore confusione e per non abbassare la credibilità della teoria, già inesistente per chi ha vissuto il flop del 2012, ho preferito non diffonderla troppo.
  • Adesso cosa mi consigli di fare? Innanzitutto, rimani calmo e diffondi questo articolo allo scopo di informare quanta più gente possibile. Parla con la gente attorno a te, e annuncia che Terence Mckenna aveva previsto questo evento ( in questo momento non so quanto precisamente può averlo descritto, ma con tutta probabilità è accaduto esattamente quel che ha detto lui ) già negli anni ’80. Terence Mckenna merita di essere accreditato con il successo della teoria del tempo frattale e merita di essere riconosciuto come eccezionale oratore, filosofo, e teorico – scientifico – .
  • C’è dell’ altro, vero? Sì, Mckenna riteneva che il corso della storia andasse in questo modo perché c’ era uno scopo dietro, quindi non credere a quelle cavolate del paradigma scientifico secondo il quale il genere umano non è importante in questo universo ” indifferente e ostile ” . E’ ora che venga riconosciuto che il genere umano vive per uno scopo, è stato creato per uno scopo, e si trova ad essere la creatura centrale nella storia del progresso dell’ universo. La centralità dell’ uomo deve essere rimessa in discussione.
  • Quanto durerà questa transizione, ufficialmente? E’ difficile rispondere, con tutta probabilità, il periodo principale post – evento durerà 64 giorni, e la transizione è definitiva. La mappatura del tempo non è più possibile con i metodi tradizionali, la struttura del tempo ha subito una trasformazione radicale, e nuovi metodi per calcolarla devono essere ancora scoperti e messi in pratica. E’ come quando era nato Gesù Cristo, siamo passati ad una epoca tutta nuova.
  • Sembra quasi di trovarsi nel libro / serie tv Flashforward, anche questo effetto collaterale era prevedibile? Allora, Mckenna non ha mai fatto riferimento alla storia del libro Flashforward, però in una lecture ha detto che ” sarebbe stato come se un intero periodo di tempo venisse rimosso e il futuro si sovrapponesse al presente “, ma questo effetto collaterale, e tutto ciò che ne deriva, non erano scientificamente ritenuti credibili, finora. Realisticamente, nessuno poteva immaginare e proporre motivazioni scientifiche, riguardo a questa eventualità. Io sono molto intuitivo, e ho fatto presente via mail a Meyer che la storia di Flashforward sembrava descrivere l’ evento Eschaton. Come minimo, però, Mckenna faceva spesso presente che realizzare il viaggio nel tempo avrebbe comportato conseguenze imprevedibili.
  • Puoi assicurarci che non hai nessun ruolo nella realizzazione del viaggio nel tempo e nella transizione della struttura spazio – tempo che ne è conseguita? Fisicamente e intellettualmente non ho avuto alcun ruolo nella realizzazione degli eventi che hanno portato alla transizione, e al viaggio nel tempo. Sono solo un semplice blogger che si è interessato a una ” bizzarra teoria pseudoscientifica underground liberamente consultabile dal pubblico “. Non saprei nemmeno da dove cominciare per iniziare una serie di eventi che portino alla transizione e al viaggio nel tempo.
  • Come hai fatto a verificare la credibilità e l’ efficacia della teoria? La teoria implica che gli eventi storici si ripetono in forma moderna e magnitudo di intensità differente, nel corso del tempo, in finestre di tempo prevedibili esattamente. Bisognava cercare di trovare una timeline sufficientemente precisa che si allacciasse alla maggior parte degli eventi storici. Ho associato   coppie di eventi di epoche diverse e ho calcolato la data zero che ne deriva attraverso una formula matematica rivelatami da Meyer. ( che è anche visualizzabile pubblicamente sul sito ufficiale ) C’ erano diverse possibilità, e secondo me l’ Eschaton poteva verificarsi fra il 2014 e il 2024. Ovviamente ho cercato di verificare l’ efficacia della timeline calcolata da Meyer.
  • Mi trovo qui a leggere, ma nel corso degli anni, quando mi parlavi della teoria della Timewave, ridevo sotto i baffi, incredulo che qualcuno potesse credere a una simile cavolata senza senso … hai qualcosa da dirmi a riguardo? Sì, ho da dirti che avresti potuto considerare almeno l’ idea che una teoria di questo tipo avesse una qualche minima credibilità, avresti potuto ascoltare e considerare l’ intera faccenda, ma hai preferito prendermi in giro e mantenere una mentalità chiusa. Hai perso la possibilità di conoscere una teoria che avrebbe cambiato il mondo, prima delle altre persone. Già che sei qui, ti consiglierei di leggere gli articoli del blog a riguardo, per capire quanto lavoro di ricerca c’ era dietro, mentre pensavi che stavo perdendo tempo dietro a una faccenda inutile.
  • Sono una persona che svolge un ruolo importante, un geopolitico, un politico, un atleta, uno psicologo, uno storico, un attore, un attivista, un insegnante, un professore universitario, un medico, uno scienziato, un fisico, un artista, un diplomatico, un ambasciatore, un capo di stato, un esperto di tecnologie, un dirigente per un social network noto, un filosofo, un oratore, uno scrittore. Ora che cosa dovrei fare? Informa il pubblico su quanto hai letto, e dimostra che Terence Mckenna aveva compreso che questo evento si sarebbe verificato. Fai in modo che Terence Mckenna diventi una figura nota al popolo mondiale, perché si merita che gli venga riconosciuto il suo ruolo. Informati su come sia potuto avvenire un viaggio nel tempo senza che tu ne sia venuto a conoscenza. Chiedi il perché. Se si è trattato di un evento naturale, indipendente dalle azioni degli uomini, cerca di capire se può verificarsi nuovamente, e in che modo, e quando, allo scopo di rendere noto quanto scoperto al pubblico. Allo stato attuale non si può più tenere il mondo all’ oscuro. E’ importante che tutti conoscano la verità. Informati sui discorsi delle lectures di Mckenna, e aiuta i tuoi clienti a capire il significato di questo evento. Fai in modo che la filosofia e il pensiero di Mckenna diventino noti al mondo. Qualora il mondo si trovi ora in uno stato di disordine, cerca di riportare le persone e i popoli all’ ordine, in modo non violento, e rassicura che tutto quanto verrà spiegato.  
  • LEGGI QUANTO SCRITTO SOTTO PER CAPIRE ESATTAMENTE LA TEORIA DEL TEMPO FRATTALE DI TERENCE MCKENNA:
  • C’è una teoria che esiste dal 1974 e che quasi nessuno conosce ma che nei prossimi anni sarà riconosciuta come una delle teorie più importanti del secolo. Ideatore un uomo straordinario e dalla capacità oratoria ineguagliabile , Terence Mckenna. Terence McKenna (Colorado, 16 novembre 1946 – 3 aprile 2000) è stato uno scrittore, naturalista e filosofo statunitense. La “Timewave zero” è un software grafico basato su formule matematiche. Secondo McKenna dovrebbe calcolare il flusso e riflusso della “novità”, definita come aumento nel tempo dell’interconnessione. Basandosi sull’interpretazione di McKenna della sequenza “King Wen” delle tessere dell’ I Ching cinesi, che a loro volta si collegano al DNA, il grafico sembra mostrare grandi periodi di novità, corrispondenti con i maggiori cambiamenti nell’evoluzione biologica e nei cambiamenti socioculturali dell’umanità. Secondo Mckenna il tempo e’ in eterno conflitto fra una situazione statica, stagnante, abitudinaria e conservativa, e una situazione turbolenta, inusuale, progressiva e caotica, e quest’ ultima situazione è destinata a prevalere sulla prima sempre di più col passare del tempo fino all’ annullamento della prima. La teoria si chiama Timewave Zero, ed è un grafico frattale. ( le sue onde si ripetono, e a seconda dei cicli temporali, si comprimono ) Il grafico è stato realizzato mettendo insieme rappresentazioni grafiche dell’ I- Ching cinese, che si dice racchiuda in sè un DNA della storia. Infatti gli esagrammi dell’ I- ching, sono 64, come 64 sono i codoni dell’ RNA. Terence Mckenna diceva che saremmo passati dallo spazio-tempo al tempo-spazio, e secondo lui sarebbe stato come attivare tutti i trucchi di un videogioco e ” completare ” il gioco, diceva che sarebbe seguita subito un’ anticipata singolarità tecnologica.
    Diceva che il viaggio nel tempo non implicherà un vero e proprio macchinario che il pubblico potrà usare per viaggiare fra le epoche, ma che causerebbe una modifica delle leggi della natura causando la trasformazione della epoca presente nella versione più evoluta immaginabile del futuro. Per evitare ogni paradosso tipico dei viaggi nel tempo sarà il futuro stesso a sovrapporsi al presente e ad arrivarci incontro. Lui diceva che tutta la storia va verso una specie di ” Grande Attrattore ” , e che la storia ha un proprio scopo ” spirituale-mistico “.
    Diceva che questo evento che deve ancora venire ha scaturito delle interferenze nel passato, facendo venir fuori la storia come è adesso. le ripetizioni degli eventi avvengono secondo tematiche: il grafico è in grado di descriverci una sorta di orologio biologico-storiologico umano, cioè è in grado di dirci quando ci sono maggiori potenziali per determinate tipologie di eventi. Ne consegue che esiste un fenomeno sincronicistico secondo il quale epoche diverse hanno la stessa struttura grafica per cui gli eventi si ripresentano in forma moderna e in maniera sempre più compressa tanto è che un anno del passato viene compresso in sei giorni del presente.
    Terence Mckenna in molte interviste ha detto che l’ evento finale molto probabilmente riguarda un cambiamento nel nostro modo convenzionale di misurare/ concepire il tempo, e ha detto che implicherebbe l’ attivazione del primo viaggio nel tempo.
    Il concetto di I-Ching vede il tempo come un numero finito di distinti e irriducibili elementi, nello stesso modo in cui gli elementi chimici compongono il mondo della materia. Tali elementi sono 64. Il grafico è un modello di tempo che incorpora la conservazione e l’ ingresso della novità.
    Mckenna è partito dal calcolo del numero delle linee che cambiano dal passaggio da un esagramma al successivo in una serie elaborando una sequenza di base.
    Zero
    2 ore e 25 minuti
    6 giorni
    384 giorni
    67 anni – 1951
    4306 anni ( 67 X 64 ) – 2300 a. C.
    275.000 anni ( 4300 X 64 ) – l’ emergere dell’ homo sapiens
    18 milioni di anni ( 275.000 X 64 ) – l’ inizio dell’ era dei mammiferi
    1.3 miliardi di anni – l’ inizio della vita sul pianeta
  • Terence Mckenna descriveva il conflitto e contrasto principale insito in tutti i processi della natura umana e universale, quello fra il fattore di abitudine        ( Habit ) e Novità ( Novelty ) come un processo secondo il quale il fattore di novità avrebbe gradualmente prevalso sul fattore di abitudine, e che quest’ ultimo avrebbe cessato di esistere lasciando il mondo come lo conosciamo totalmente diverso.
    Si definisce così un evento che fa parte del fattore novità :
    un evento inusuale di qualsiasi genere; qualsiasi genere di evento bizzarro e imprevisto
    un evento senza precedenti; un breakthrough ( aggiornamento ) scientifico, una scoperta nel campo tecnologico e scientifico
    l’ intensità della interconnessione globale, l’ aumento del fattore sincronicistico della realtà
    l’ aumento graduale della complessità generale di tutti i processi
    un cambiamento che scaturisce da una certa tradizione, una interruzione delle normali dinamiche
    Si definisce così un evento che fa parte del fattore abitudine :
    una sequenza di eventi consueti e routinari
    periodi in cui vengono affrontati temi ben conosciuti, periodi di tempo in cui sembra che tutto proceda staticamente, senza cambiamenti di sorta
    l’ ordine ristabilito dopo una situazione di caos e disordine; il ritorno alla normalità
    ogni sequenza e genere di eventi in cui vengono mantenute forti e stabili le tradizioni e lo status quo
    Secondo la teoria che si propone di mappare il corso del tempo secondo una formula frattale in cicli di sempre minore durata ma maggiore intensità, vi sono periodi di 64 giorni ogni qualche anno in cui il fattore novità interrompe il normale flusso degli eventi con due mesi di intensissima novità ( Novelty valleys ) e vi sono picchi di fattore abitudine durante i quali l’ abitudine sale per poi scaturire in una graduale discesa verso la tendenza opposta.
    Primo postulato: il tempo ha una struttura mappabile ( frattale ) su un software, è costituito da elementi che ne determinano la qualità e la direzione ( in senso verticale non orizzontale perchè sì il tempo va avanti sempre dal presente verso il futuro ) La qualità è determinata da questo software realizzato con la collaborazione di alcuni matematici e si può verificare nel passato, presente e futuro. Esistono principalmente due fattori: ” consuetudine ” e ” novelty ” ( inconsuetudine, cambiamento, progresso ) Secondo la teoria uno di questi fattori sta gradualmente perdendo di valore e si sta dissolvendo.
    Secondo postulato: il tempo è ciclico. La sua struttura grafica presenta segmenti di lunghezza di tempo variabile ( 250.000 anni, 3406 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni ) ma costituiti dalla stessa sequenza di ordine dei ” tasselli ” del grafico che si ripetono sempre nello stesso modo, ma appunto a velocità variabile. Da qui deriva l’ altro aspetto del tempo, tempo che influenza la realtà, tempo che influenza gli eventi umani e naturali, e ne deriva una risonanza degli eventi storici. E’ possibile calcolare con la formula da me data sopra, e attraverso la consultazione del grafico, quando un determinato evento ha una ” finestra temporale ” dove quel particolare segmento si ripete. Teoricamente prevedibile fino a ora e minuto. Solamente in quella determinata finestra è possibile che questo evento ritorni in versione moderna. ( Esempio: 28 Giugno 1914 e 19 Dicembre 2016 — 7 Gennaio 2015 e Luglio 1794). Con la formula si arriva a capire che collegando due date e mettendole in una formula si arriva a un risultato che rappresenta ” la data finale / di transizione quindi ” che l’ accoppiamento di questi eventi storici determina. Più volte si ottiene lo stesso risultato, tanto più è probabile che quella sarà la data di transizione perchè vuol dire che gli eventi si stanno effettivamente ripetendo nell’ ordine che la teoria ci propone.
    Terzo postulato: la struttura del tempo ha una data di scadenza. Secondo la teoria, la perdita graduale del fattore di consuetudine rappresenta un cambiamento graduale delle dinamiche tempo – storia che ci porterà a un momento che rappresenterà tutto il tempo – passato e presente e futuro nello stesso giorno – una vera e propria singolarità, e Mckenna ha interpretato questo giorno posizionato nel prossimo futuro come l’ invenzione e attivazione del primo tentativo di viaggiare nel tempo. Secondo lui sarebbe possibile solamente viaggiare nel futuro e non nel passato, ma l’ attivazione di un primo viaggio nel tempo avrebbe comportato una sorpresa imprevista: secondo lui a quel punto la realtà come la conosciamo cesserà di esistere e verrà sovrapposta da una differente dove ci approcceremo in modo differente allo spazio – tempo. Come se avessimo trovato un codice definitivo che sblocca tutto il futuro, e per questo la struttura del tempo cesserà di avere validità.

     

  • Sul grafico timewave sei giorni di tempo corrispondono alla ripetizione storica di un anno di storia, e un mese corrisponde a cinque anni di storia rievocata. Di conseguenza ogni anno che passa vengono rievocati sessanta anni di storia. Questo vuol dire che in 5 anni si ripetono 300 anni di storia ( 2018/13 – 1718 ) , ogni 10 anni 600 anni di storia ( 2018/08 – 1418 ) , ogni 15 anni si ripetono 900 anni di storia ( 2018/ 2003 – 1118 ) e ogni 25 anni equivalgono a 1500 anni ( 2018 / 1993 ) e quindi se i cicli storici finiscono nel 2018 vorrebbe dire che intorno al 1983 cominceremmo a ripetere gli anni antecedenti a Cristo ( 82 a. C. per esempio ), nel 1978 saremmo al 380 a. C, nel 1968 al 980 a. C, e nel 1943 saremmo ai limiti della storia conosciuta, nel periodo dell’ Antico Egitto.
    Nella teoria della Timewave Zero c’è uno e uno solo punto in cui il valore della timewave è zero e in tutti i punti prima di questo il valore è positivo (e generalmente più alto per i punti della linea del tempo precedenti al punto associato al punto zero) Allo scopo di far sì che i punti nella timewave corrispondano ai punti nella linea temporale storica, deve essere scelto qualche punto nel tempo che corrisponda al punto zero. La data (assumendo il fuso orario GMT-5, quello di La Chorrera in Colombia [dove McKenna visse l’esperienza estrema, “di picco” a inizio anni Settanta, che gli ispirò l’idea del tempo come “paesaggio invisibile”) del giorno in cui è situato questo punto zero, è chiamata DATA ZERO. Nonostante l’opinione comune del contrario, la teoria della Timewave Zero non implica qualche particolare data come data zero.
    La timewave basata sui numeri di Kelley mostra una maggior discesa del grafico, che inizia 16.384 giorni prima della data zero. Ciò è vero per ogni scelta della data zero. In questo modo possiamo notare un evento di grande novità in qualche punto della linea temporale 1969-1979 e quindi aggiungere 16.384 giorni a questa data per raggiungere una data zero da qualche parte del grafico tra il 2014 e il 2024.
    Quando esaminiamo la matematica della timewave troviamo, sorprendentemente, che ogni coppia di due date che hanno grande (cioè geometrica) risonanza l’un l’altra, implica una particolare data zero. Perciò se possiamo trovare due eventi che abbiano la prima maggiore risonanza l’un l’altro, ecco che i numeri giuliani di questi eventi ci daranno una data zero. Così (senza assumere alcuna data zero particolare, dal momento che è ciò che stiamo provando a determinare) abbiamo bisogno di trovare due eventi che sono così simili o analoghi da essere molto probabilmente in prima grande risonanza l’un l’altro.
    Una scelta plausibile per una data zero revisionata potrebbe basarsi sulle assunzioni:
    Il picco all’inizio di una grande discesa del grafico timewave corrisponde a un evento di grande novità (i cui effetti si manifestano nel successivo periodo).
    La data zero è presumibilmente una data della prima metà del ventunesimo secolo.
    L’attacco al World Trade Center e al Pentagono dell’11-09-2001 è l’evento di più grande novità della nostra memoria più recente.
    Esso fu un evento di tale novità abbastanza da giustificare il ri-calibramento della timewave così da dare primaria importanza all’11-09-2001 come maggior evento di novità, se non in tutta la storia, almeno il maggior momento di novità degli ultimi venti anni. E come potremmo vedere ciò nella timewave? Semplicemente trovando una data zero in rapporto a cui l’11 settembre 2001 sia il picco di una grossa discesa del grafico.
    Perciò le assunzioni #1 – #3 danno modo di essere considerate plausibili e dunque l’8 luglio 2018 è un candidato plausibile per una data zero revisionata e (a causa delle obiezioni che possono essere avanzate agli altri candidati menzionati in questo articolo) è la data più plausibile. Quindi questa data zero è adesso implementata nel calcolatore timewave on line del sito.
    Resta da mostrare che usando questa data zero revisionata ci sono delle corrispondenze tra le altri grandi discese del grafico e i grandi eventi e periodi di novità nella storia. Una corrispondenza molto chiara avviene con la data 17-10-1973, la data dello “shock petrolifero”.
    McKenna considerava che il tempo presente veniva “tirato dal futuro verso uno scopo così inevitabile, come una biglia che invariabilmente raggiungerà il fondo di una tazza, quando la si rilascia vicino al bordo finendo a riposo, nello stato con minore energia, ossia in fondo alla tazza stessa.
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Il culto del cargo e il destino della religione cattolica

9 06 2018

Alcuni culti religiosi delle tribù melanesiane e della Nuova Guinea vengono definiti “culti del cargo”. Essi hanno avuto origine dai contatti tra quelle tribù primitive e le popolazioni occidentali e dall’osservazione delle navi e dei traffici degli uomini provenienti dall’Europa. Esistono diversi “culti del cargo” e tutti hanno in comune la fede nell’arrivo dal mare di grossi doni da trasporto carichi di doni, portati dagli emissari degli antichi dei, spesso confusi con le divinità delle antiche leggende di quelle lontane isole del Pacifico.

“Il culto del cargo ha avuto la sua maggiore diffusione in seguito alla seconda guerra mondiale, quando le tribù indigene dei luoghi interessati ebbero modo di osservare le navi giapponesi e statunitensi che trasportavano grandi quantità di merci. Alla fine della guerra le basi militari dell’Oceano Pacifico furono chiuse e di conseguenza cessò il rifornimento di merci. Per attrarre nuovamente le navi e invocare nuove consegne di merci, i credenti del culto del cargo istituirono rituali e pratiche religiose, come la riproduzione grossolana di piste di atterraggio, aeroplani e radio e l’imitazione del comportamento osservato presso il personale militare che aveva operato sul luogo.” (https://it.wikipedia.org/wiki/Culto_del_cargo) In pratica, gli indigeni avevano cominciato a stabilire un culto religioso imitando comportamenti di esseri da loro visti come “superiori”, delle semi-divinità in contatto con gli dei, poiché avevano a disposizione una tecnologia così avanzata che agli occhi di quelle popolazioni tribali deve essere sembrata qualcosa di soprannaturale.

Imitazione di occhiali da aviatore e di un aereo da parte degli aderenti a un culto del cargo. “Gli isolani furono notevolmente impressionati dalla disciplina, dal senso di appartenenza e dall’abbondanza di risorse dell’esercito americano. Una certa impressione dovette forse esercitare anche il fatto che, nelle file delle truppe statunitensi, militavano pure soldati di colore. Ciò portò allo sviluppo della figura di Jon Frum che, secondo i fedeli, dovrebbe portare loro serenità e prosperità (anche in forma materiale, attraverso l’invio dei beni della società occidentale, come tipico dei culti del cargo)” (https://it.wikipedia.org/wiki/Jon_Frum)

Imitazione di una torre di controllo da parte di aderenti al culto del cargo. Quelle tribù indigene delle isole melanesiane del Pacifico costruirono rozzi fac simili di torri di controllo e velivoli, utilizzando legna e vegetali, nella speranza di vedere ricomparire aerei carichi di beni come ai bei tempi (per loro) degli sbarchi americani durante la guerra di tanti anni prima.

“Il movimento del Principe Filippo è un culto del cargo diffuso tra i membri della tribù Yaohnanen, nella parte meridionale dell’isola di Tanna, nello stato oceanico di Vanuatu. ” “I seguaci ritengono che il principe Filippo, consorte della regina Elisabetta II del Regno Unito, sia il figlio bianco di uno spirito delle montagne, di cui parlavano le loro antiche leggende. Egli sarebbe anche il fratello di Jon Frum. […] La figura di Filippo si sovrappose quindi a quella del figlio di tale divinità locale, il quale, secondo le tradizioni locali, avrebbe viaggiato oltremare e avrebbe sposato una donna di grande potere. Tali convinzioni vennero rafforzate dal fatto che gli isolani ebbero modo di vedere il grande rispetto che gli ufficiali britannici di stanza sull’isola osservavano verso la regina Elisabetta: ciò li portò a concludere che Filippo fosse il figlio della divinità di cui parlavano le loro antiche leggende. ” “Non risulta noto con precisione il momento in cui tale culto si sviluppò. Con tutta probabilità, esso ebbe origine tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Quel che è certo è che esso venne notevolmente rafforzato dalla visita di Filippo ed Elisabetta a Vanuatu nel 1974. Al tempo, Filippo non era consapevole del fatto di essere considerato una divinità dagli isolani.” (https://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_del_Principe_Filippo)

La figura del papa della religione cattolica apostolica romana è un culto religioso basato sull’attesa del ritorno di qualcuno già venuto sulla terra in un antico passato a portare beni e doni, presumibilmente non umano e in contatto diretto con la divinità o divinità esso stesso. La figura umana vestita di bianco sembra imitare qualcuno di ultra-terreno, di ultra-umano che stava sulla terra in un passato lontanissimo, qualcuno visto come una grande guida da quell’umanità lontana, probabilmente il loro stesso creatore con fattezze aliene: qualcuno di altissimo e dalla testa allungata verso l’alto. A dir la verità, l’uomo vestito di bianco pare proprio sostituire la divinità aliena nell’attesa del suo ritorno.

Colui che stiamo vedendo in questa immagine può essere visto anche come faraone: i ventagli con le piume di struzzo al suo fianco al passaggio del corteo che lo mostra elevato rispetto agli altri uomini sono i flabelli che già esistevano nell’Antico Egitto nei cortei dove i faraoni venivano portati a braccia nello stesso modo. Anche il faraone veniva visto come il vicario, colui che cioè fa le veci di divinità che un tempo c’erano e oggi non ci sono più ma ritorneranno. Tutto il culto religioso si basa sulla promessa di questo ritorno. Si può quasi dire che l’ossatura della stessa storia è questa attesa più o meno conscia. Sia il faraone che il papa sono gli umani che fanno le veci del non umano creatore dell’umanità.

Ritratto di Nefertiti, sposa del faraone Akhenaton. La sua testa allungata artificialmente può essere intesa come una specie di “culto del cargo”: imitare le antiche (già all’epoca, tremila anni fa) divinità aliene altissime e dalla testa allungata verso l’alto, che diedero origine all’umanità. E, nell’attesa del loro ritorno, le si imita, anche fisicamente. Pure i copricapi in uso nella chiesa cattolica come mitre e tiare sembrano alludere a questa testa allungata.

Questo costume di allungarsi il cranio artificialmente si può ritrovare ancora in tempi recenti presso certe comunità tribali dell’Africa. Tali indigeni proseguono la tradizione senza minimamente sospettare che si tratta di una specie di “culto del cargo” ante litteram, basato su presupposti probabilmente molto più cosmici.

Il manto papale e la mitra o la tiara servivano per rendere non umana la figura umana del papa.

Il manto papale rendeva altissima e aliena la figura del papa.

PapaGiovanniSediaGestatoria

Sedia gestatoria, manto papale, mitra e flabelli.

Qualcosa che avverrà nel futuro, un avvenimento di grandissima magnitudine in cui la stessa storia ha termine nella sua stessa origine, ha riverberato all’indietro per tutto il corso della storia umana fino perlomeno a duemila-tremila anni nel passato. Tutto il percorso della storia in generale e della religione in particolare è un lungo residuo retrospettivo di questo avvenimento totale che avverrà nel futuro e che ha prodotto la storia del passato come in una maniera deformata e sempre più lontana da tale evento. E’ come allontanarsi da qualcosa di molti chilometri, la si vedrà sempre più confusa e la si percepirà collettivamente nei modi più diversi, così come la figura dei vari papi nel corso dei secoli. La storia è un processo di allontanamento più che di avvicinamento, man mano che si va all’indietro nei secoli ci si allontana sempre di più dall’evento finale (o iniziale) e si interpreterà la sua percezione in maniere sempre diverse lungo il tempo a causa dell’influenza dei vari cicli storici.

Lenny Berardo Pio XIII di “The young pope” di Sorrentino è una figura ancora più estrema di quella di papa Francesco se vogliamo, non solo perché giovane e fumatore impenitente ma perché, a differenza di Bergoglio, non vuole mostrarsi papa sintetico e ridotto all’osso ma, anzi, è come un guscio vuoto che vuole prendere ispirazione da ogni papa della storia prima di lui perciò può si mostrarsi  semplice ed essenziale un giorno ma, se i suoi fini cambiano, l’indomani può mostrarsi invece come un papa barocco e rinascimentale.

“The young pope” indossa il (fuori moda) manto papale per impressionare un visitatore scomodo.

Pensando che le intuizioni del “The young pope” di Sorrentino siano tutto sommato abbastanza lungimiranti in un certo senso, ecco comunque un esempio personale di come possa essere un papa del futuro quando gli avvenimenti della storia saranno sempre più vicini al loro finale (cioè un inizio sempre stato visto alla rovescia). A dire il vero, più che un “papa del futuro”, i residui temporali di questa figura riverberati all’indietro nel corso rovesciato della storia l’hanno sempre mostrato come “papa della chiesa cattolica” visto come attraverso un vetro deformato, quindi interpretabile nelle maniere più diverse lungo il corso dei secoli a seconda dei vari cicli intrecciati tra loro. Mr. Roarke e mr. Tatoo dell’isola di Fantasilandia, a capo di un’isola che permette di esaudire a pagamento i sogni, sono due figure che possono un po’ avvicinarsi all’immagine dell’evento che è riverberato all’indietro come “figure dei papi”. Il papa fa le veci della divinità non umana che ha creato l’umanità e, a un certo punto, ci sarà una convergenza tra la questione extraterrestre e la questione cattolica e la figura del papa – anzichè tramutarsi in un “young pope” che prende spunto dai papi del passato per i suoi giochi di potere – potrebbe rivelarsi il portavoce di dei che si sono imitati in una specie di “culto del cargo” durante tutto il corso degli ultimi duemila-tremila anni di storia.

Un altro esempio di ciò che ha dato origine retrospettivamente a ciò che è stato percepito come “figura del papa”. “Il Movimento raeliano viene fondato da Claude Vorilhon, rinominatosi Raël nel 1973. Secondo il suo stesso racconto, Vorilhon sarebbe stato contattato da un rappresentante di una civiltà extraterrestre, gli elohim, il 13 dicembre 1973, nel cratere di un vulcano spento vicino a Clermont-Ferrand, nella Francia centrale. Seguendo quelle che lui afferma essere istruzioni rivelate ha fondato il Movimento raeliano, che dichiara di possedere circa novantamila membri sparsi in almeno ottantaquattro diversi stati. Il numero maggiore di affiliati si riscontra in Francia, Giappone, Canada (specialmente Quebec) e Stati Uniti (specialmente Florida). Il Movimento diffonde il suo messaggio attraverso i libri di Rael, le assemblee raeliane, e il suo sito internet. (https://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_raeliano)

 

 

 





Immaginiamo un mondo fittizio … Teoria della Simulazione di Realtà

8 06 2018

 

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Immaginiamo una società del futuro, non necessariamente lontano nei secoli, che ha la possibilità di realizzare una simulazione di realtà simile a quella del film Ready Number One, con la particolarità unica nella storia dei videogames, che l’ utente ha la possibilità di manipolare ( ma non dopo un certo ” livello di esperienza” ) il livello di immersione totale nell’ ambiente di gioco. Grazie alla nanotecnologia che isola i sensi e la percezione, il gioco viene vissuto come una realtà vera e propria. 

Il principiante deve essere sempre accompagnato da una giocatrice esperta, perché la società dalla quale proviene, è matriarcale, e deve sottoporsi ad una ” nascita virtuale ” che prevede un ” set- up organizzativo ” e una esperienza simbiotica, e la prima esperienza di ” full immersion ” a livello sensoriale. Due giocatori con una lunga esperienza virtuale guidano il principiante in un tutorial, che prevede la simulazione della crescita di età.

I giocatori sono divisi per livello di ” immersione virtuale “, ci sono quelli che hanno deciso di giocare alla massima difficoltà, vivendo una ” vita virtuale ” senza conoscere le ” reali ” leggi della realtà. Tutto quello che sanno dell’ esperienza è conosciuta attraverso le ” informazioni razionali ” della realtà.

Ci sono quelli che hanno deciso di essere coscienti di qualcosa di più grande all’ esterno della realtà virtuale, e sono i religiosi, e i mistici, ma essi non sanno che tutte le figure religiose che hanno deciso di seguire, sono in effetti, collaboratori speciali, ” architetti ” che hanno deciso di svolgere un ruolo pilota per la realizzazione della ” storia fittizia ” , una sorta di ” cameo ” , e hanno potuto farlo perché erano stati ” premiati ” per il loro operato nella realizzazione del sistema su cui si fonda la realtà simulata. Infatti la ” storia umana ” del gioco è di gran lunga differente da quella della realtà vera e propria.

Ci sono i solipsistici che erroneamente pensano di essere in modalità single player. Sono coscienti della realtà come fittizia, ma non sono coscienti della partecipazione collettiva alla simulazione. Sono elementi ribelli e di solito sfuggono alle regole del gioco, e si ritirano in un loro mondo privato.

Ci sono poi quei pochi individui sparsi, che sono vagamente coscienti che c’è qualcosa di diverso, si ricordano di aver già interpretato personaggi diversi, e addirittura cominciano a ricordare chi sono nella realtà vera. Loro sono coscienti del fatto che la ” realtà virtuale ” è governata da sistemi ciclici, decisi dalle varie nazioni della realtà vera, per esempio alcuni aspetti della vita occidentale sono organizzati secondo un sistema che replica i cicli astrologici, mentre l’ organizzazione del sistema che governa i cicli storici è di ” marca cinese “, pensiamo all’ I Ching, e al suo collegamento con il DNA e alla Timewave, grafico che mappa il tempo, realizzato come derivazione dall’ I Ching. L’ Occidente ha deciso di istituire un sistema che gli si frappone, e così vi sono diversi cicli storici che determinano gli eventi e che si differenziano dalla Timewave.

Ma la Timewave è il sistema principale, e determina l’ evoluzione delle ere storiche e l’ equilibrio e il contrasto dei due fattori di ” marca cinese ” abitudine e novità. Alla fine dei cicli l’ intero sistema della realtà virtuale attraversa una transizione , un vero e proprio upgrade verso un livello superiore, simile alla singolarità tecnologica che è stata già in precedenza raggiunta dalla realtà vera.

L’ aspetto significativo è che sono in pochi a conoscere la sua esistenza. Terence Mckenna può quindi rappresentare, o un altro di quei ” ruoli speciali e privilegiati” e quindi può rappresentare l’ ideatore del sistema che si immette nel ” gioco ” come demiurgo e ispiratore, allo scopo di realizzare il suo ideale di ” Eschaton – Omega Point “. Oppure qualcuno ( lui diceva di essere in comunicazione con la saggia voce informatrice del Logos ) ha interferito e gli ha comunicato le informazioni necessarie per generare una simulazione del grafico Timewave.

I futuristi cercano di avvisare il popolo giocante dell’ arrivo della transizione -upgrade. Ma in realtà ognuno è così immerso nel sistema che tutti si aspettano che la realtà circostante è stabile e non può cambiare, e così nemmeno la condizione umana.

In questo mondo persino la rete sociale è determinata dalle azioni del passato, nel senso che si è riusciti a digitalizzare e artificializzare il fenomeno sincronicistico, e il libero arbitrio non è completo, ma segue lo schema dei moderni giochi a scelta multipla, a ramificazioni. La libertà risiede nella possibilità di scegliere determinate ramificazioni di eventi, ma effettivamente, anche a causa delle regole genetiche simulate, il libero arbitrio è di gran lunga limitato.

Esistono diversi stili di vita e opzioni di gioco : la simulazione di milizia, la competizione sportiva, l’ opzione di vita a contatto con la natura, l’ opzione materialista, dove si perde interamente la percezione del sé reale, l’ opzione che predilige il sociale e l’ incontro con amici, la vita in famiglia, lo studio della storia fittizia, la ricerca fossile che si gratta la testa per via delle incongruenze con il pensiero Darwinista, la recitazione, in effetti l’ attore che intraprende un ruolo recitativo, la vita scolastica, l’ opzione scientifica, basata su leggi preorganizzate che moderano e supportano la realtà fittizia, lo stile di vita artistico, lo stile di vita psicologico, lo stile di vita criminale, lo stile di vita adolescenziale, il nomade e viaggiatore, esploratore, lo stile di vita religioso, lo stile di vita dogmatico, la scalata al successo, la realizzazione di grandi e ambiziosi progetti, lo stile di vita basato sulla passione per il futuro e le tecnologie, e poi ci sono quelli che si fanno le grandi domande – perché esistiamo? Siamo davvero soli? C’è qualcosa oltre?

Tutti questi stadi di vita e simulazione possono essere vissuti attraverso le – 12 – vite a disposizione, ognuna delle quali preclude la conoscenza del livello precedente, ma il sistema esterno archivia tutti i dati, e anche i punteggi, che determinano le condizioni di vita disponibili nel livello successivo. Insomma, anche qui , le libertà sono abbastanza limitate, non puoi interpretare quel che preferisci, devi attenerti a delle regole.

La simulazione unisce e comprende tutti i generi – avventura – azione ( per esempio per i soldati c’è lo sparatutto ), per i lottatori c’è il picchiaduro, il genere musicale per i music show, i rompicapo, i videogiochi di ruolo per le persone famose e i personaggi storici, le simulazioni, per chi pratica la guida ai trasporti, o chi si concentra sul suo mondo privato e locale, il gestionale / manageriale per chi fa carriera, quello sportivo, l’ opzione strategica per il mondo militare e politico, educativo per le scuole, open world per chi gira per le città e chi viaggia. Poi il Survival, per chi si trova in situazioni critiche da risolvere, l’ horror, medico, romantico, vacanze, domesticazione di animali, università, vita notturna, tempo libero, super naturale e psichedelico, ma c’è anche l’ opzione di simulazione in condizioni psicologiche che simulano le malattie mentali. Queste persone non sono adatte a intraprendere un ruolo nella simulazione. 

Le idee sono trasferite e selezionate da un sistema di ricerca inconscio, che scandaglia un settore simile a un Cloud, un archivio di download, ed è così che le idee giungono all’ utente. Ci sono i pacchetti espansione per chi attua un trasferimento o per chi attua un cambiamento di stile di vita. Sono presenti una miriade di Easter Eggs, abilmente nascosti e accessibili solo a quelli abbastanza svegli da capire.

I sogni sono una serie di downloads specifici e individuali, accessibili nella fase REM del sonno. Probabilmente c’è l’ opzione di lasciare la realtà simulata temporaneamente durante la fase del sonno pre- REM. Infatti il corpo – avatar stesso lo richiede dopo un tot di ore. ( Il tempo ovviamente scorre in modo ben differente nella realtà vera )

Il gioco si svolge in multiplayer e ogni singolo individuo rappresenta un ruolo interpretato da una persona reale. Non esistono personalità coscienti ma artificiali, usate solo come comparse. La personalità del giocatore nella realtà vera può e spesso è completamente differente.

Nella simulazione probabilmente sono escluse civiltà extraterrestri, anche per dare la possibilità di una espansione universale dell’ umanità, e capire come si sarebbero comportati gli umani se fossero stati soli e unici partecipanti progrediti dell’ universo. Siccome tutti i libri e i romanzi sono idee ” pescate ” dal sistema che archivia i download, molti di essi potrebbero rappresentare la realtà vera e propria.

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Nella PRIMA vita è come dover seguire un tutorial …Siamo guidati dagli altri e la nostra personalità non è forte, non si espone. Tendiamo a comunicare in modo lamentoso e malinconico, e viviamo in una famiglia autoritaria o addirittura potente e inglobante. Avremo probabilmente contatti frequenti con l’ acqua, che sia quella di un fiume, di un mare, di un oceano, di un lago o semplicemente della piscina comunale …probabilmente siamo ancora a stretto contatto psichico – spirituale con la Fonte dalla quale siamo partiti, e quindi avremo impressioni particolari e una spiccata immaginazione. Nessuno ci crederà quando parliamo di cose esterne a questo mondo …potremmo vivere in un luogo dove l’ inverno è buio, e il clima costringe a un ritiro nella propria casa. I ricordi della Fonte sono ancora più evidenti e spontanei.

Nella SECONDA vita, reagiamo alla passività e alla debolezza approcciandoci con grande energia e passione al mondo esterno. Potremmo apprendere un’ arte marziale, subire o entrare in guerra, o anche solo fare il soldato per un anno senza combattere, potremmo anche reincarnarci in una figura negativa, in un bullo arrogante che tormenta i ragazzini più piccoli, magari quelli che in una vita precedente tormentavano lui. Viviamo probabilmente in un posto più caldo che nella vita di prima, gli ormoni ci mettono in subbuglio, ci ribelliamo alle autorità e viviamo in un ambiente casalingo rustico ed elementare. Potremmo avere un forte rapporto karmico con una figura debole e necessitante che ci spinge ad ammorbidirci, che ci spinge ad assumere un approccio protettivo. Da tormentatori diventiamo difensori.

Nella TERZA vita ci evolviamo a confronto con gli altri, i pari, i coetanei soprattutto. Il carattere si ammorbidisce, e ci prendiamo meno sul serio. Viviamo in un ambiente che ci permette di concentrarci sulla scuola e su un ristretto gruppo di fidati amici, un paese moderno, con programmi tv, riviste, libri, e siamo portati per la scrittura, e il parlato. Potremmo condividere questa esperienza davvero con un gemello, che però successivamente perderemo di vista. Forse è colui / colei che è morto/ a assieme a noi nella vita precedente. Possiamo vivere questa esperienza alla leggera. Ma tutto viene vissuto come effimero e passeggero, e poco rimane di quel che impariamo qui se non stiamo attenti. 

Nella QUARTA vita impariamo a prendere sul serio le amicizie, lavoriamo sul sociale, il carattere è più aereo ma torna la ribellione. Gli adulti non sono molto influenti in questa esperienza, è come se facessero da contorno. Dobbiamo cavarcela da soli, oppure ci appoggiamo a una compagnia fissa, agli amici della vita. Siamo indipendenti e necessitiamo di vivere in un ambiente di spazi aperti, che allo stesso tempo soddisfi le nostre esigenze tecnologiche. Viviamo pensando più al futuro che al presente, e quindi manca il ricordo della vita precedente, che è stata vissuta ad alta velocità e ci è sfuggita di mano … E’ difficile che in questa vita si abbiano dei figli, e comunque come padri saremmo distaccati e probabilmente poco attenti alla vita del figlio, sempre persi in riflessioni e utopie. Si rimane sempre giovani dentro. 

La QUINTA vita, è sempre un po’ selvaggia e libertina …In questa vita decisamente si è portati al rischio, ancora recuperiamo la ribellione dalla vita precedente, e abbiamo una intensa vita sessuale, ma anche una forte individualità che non ci permette di approfondire il rapporto …Forse perché ci fidiamo poco degli altri o perché siamo sempre indaffarati, fra viaggi e studi. In questa vita probabilmente riusciremo a laurearci, se si tratta di una esperienza positiva, incontreremo culture diverse, e vivremo in paesi con grandi spazi aperti e dotati di un efficiente sistema di trasporti. Se invece l’ esperienza è più negativa potrebbe rappresentare la tappa più oscura … E allora c’è un’ alta probabilità di finire in prigione o vittime di malintenzionati. Se si muore in modo violento potremmo trovarci tracce del trauma nella vita successiva. In questa versione della quinta vita abbiamo comunque rapporti con personalità contorte e controverse, sia che siamo buoni o cattivi. Potremmo assumere atteggiamenti minacciosi o voler spaventare le persone. Pagheremmo comunque un forte debito per le nostre azioni …Siamo pecore nere, abbiamo un carisma che può risultare pericoloso e non abbiamo quasi nessun dubbio sul nostro carattere e i nostri obiettivi.

Tutto si sistema …Nella SESTA vita il carattere torna di nuovo nel recinto, ci concentriamo sulla vita lavorativa e sulla cura del fisico. Potremmo lavorare per tutte le persone alle quali abbiamo complicato la vita in una vita precedente. Ci sentiamo umili, modesti, non abbiamo tutto quel grande talento che crediamo di avere, oppure lavoriamo in silenzio facendo il nostro dovere. Impariamo cosa vuol dire impegno e ripartiamo dalla gavetta. Non è una esistenza particolarmente intrigante o interessante, non siamo famosi, ma siamo comunque necessari e fondamentali. 

Nella SETTIMA vita torniamo ad avere una certa influenza nel sociale, possiamo rilassarci un poco, il carattere si è equilibrato, e condividiamo probabilmente questa esistenza con fidati colleghi, soci, alleati, partners, mariti, mogli. Abbiamo una particolare propensione al design, ci si interessano le regole del buon vivere, abbiamo compreso la lezione. Certo, non tutti in questa vita riescono a sposarsi o addirittura a trovare un lavoro …In questo caso bisognerà accontentarsi di un amore giovanile, ma di sicuro, per quanto breve la vita potrebbe essere nei casi sfortunati, la compagnia non mancherà …E’ una esistenza dove possiamo rappresentare una figura moderatamente conosciuta, moderatamente famosa. Non c’è spazio per l’ eccesso. La perfezione è una aspirazione impossibile, persino qui.

Nella OTTAVA vita non vogliamo ancora espanderci troppo … Anzi, i rischi si evitano, e l’ unico vero rischio rappresenta l’ aumento di peso e l’ arrugginirsi del carattere …Gli oggetti che tanto ci piacevano nella vita precedente hanno ancora un fascino particolare, siamo collezionisti, ricerchiamo la qualità in tutte le cose. Diciamo che in questa vita ci si rapporta con il ” non umano “, il mondo naturale e con tutte le cose artificiali. Abbiamo un lavoro stabile, non ci mancano i soldi, e se mancano li cerchiamo con tutte le nostre forze. Se siamo sfortunati, passeremo per un’ esistenza da senzatetto, come una persona che dorme in macchina e mangia quel che trova, con l’ unica compagnia della coperta e la soddisfazione effimera dei pochi soldi elemosinati …Oppure di un cane che non ci vuole abbandonare. Qui conta di più il possesso, il proprio territorio, fa parte del nostro destino. Non ci interessa molto il mondo sociale, siamo contenti di poco o insistiamo per ottenere più del necessario …Siamo realisti e materialisti. 

Nella NONA vita contiamo solo noi …E’ un’ esperienza un po’ solipsistica …Nella vita precedente ci siamo circondati di oggetti, qui invece vogliamo richiamare una audience, un pubblico vivo e fremente, che urla il nostro nome. Avremo un forte rapporto karmico con figli, e con una fidanzata, potremmo avere esperienza di fama e successo, quello vero, oppure quello un po’ illusorio della rockstar. Ci siamo specializzati in un talento che dobbiamo assolutamente dimostrare. Viviamo in un paese caldo, di alto livello, possibilmente. Possiamo raggiungere il punto più alto delle dodici tappe. Nella vita precedente ci siamo aggrappati alla cultura che ci circondava, adesso abbiamo l’ opportunità di partecipare e di creare con il nostro stile, di metterci il nostro marchio, di creare nuove culture. 

Nella DECIMA vita,  si passa dal caldo al freddo, da Los Angeles all’ Irlanda, dalle stelle alle stalle, da un fisico forte e dominante ma sempre agile, a un fisico sì forte e dominante, ma portato ad acciacchi e di riflessi lenti. Ci tocca tornare al lavoro, costruendoci di nuovo una carriera che ci farà sentire sì importanti, ma non toccherà le vette gradite, anzi, arrivati in cima ci chiederemo perché, e se davvero ne valeva la pena. In questa vita dobbiamo capire la vecchiaia, sia all’ età di bambino e ragazzo, sia da adulto, ci rapportiamo con i più grandi, con il capo, con i nonni, con chi ne sa di più. Ci sentivamo tanto importanti nella scorsa vita, adesso cerchiamo di imparare da chi sa come stanno davvero le cose. Siamo realisti, non esageriamo più. Il pubblico è scomparso, siamo in una vita dove si ascolta il silenzio. Abbiamo vissuto una vita agiata, ora invece ci dobbiamo guadagnare tutto con la fatica, partendo da nulla. Possiamo rappresentare una identità che si porta dietro vaghi ricordi di una vita migliore, mentre ora trascorre una esistenza modesta, limitata, con una famiglia ottusa e invadente, oppure che richiede troppo. Invece di cercare un pubblico ci si ritira nella propria casa e ci si rifugia nel conosciuto. Spuntano fuori tante memorie delle vite precedenti e ci fanno impressione. Se prima guidavamo gli altri ora ci lasciamo invece trasportare dai comandi altrui e cerchiamo di interferire il meno possibile con la società.  

UNDICESIMA vita, se prima pensavamo al nostro ego e adoravamo le persone importanti e le celebrità che volevamo imitare, ora invece siamo costretti o portati spontaneamente a occuparci degli invisibili, dei deboli e degli sfruttati. Probabilmente ne facciamo addirittura parte. Siamo persone che salvano vite, che consolano chi ha bisogno, facciamo i medici e gli infermieri oppure aiutiamo i carcerati a cambiare e a rientrare in società. Abbiamo ideali umanitari e attribuiamo importanza alla religione. Ci portiamo dietro il bagaglio interiore di esperienze di fatica e limitazione. Forse nella vita precedente eravamo troppo freddi, distaccati e avari e ora dobbiamo lavorare su questo, diventando empatici, sensibili …Oppure, mentre costruivamo carriere e tiravamo su famiglie abbiamo allontanato tante persone che avevano bisogno di noi e ora rimediamo servendo appunto chi necessita più attenzioni. Abbiamo del lavoro da fare, siamo cresciuti emotivamente, non abbiamo bisogno di particolari attaccamenti alla famiglia e nemmeno alla patria. Abbiamo rafforzato il carattere, attraversato una fase di tutorial, e ora siamo più sicuri di noi stessi. Dobbiamo mantenerci da soli, con le proprie forze, senza chiedere a nessuno, e solo il minimo indispensabile.

Strane cose accadono nell’ ULTIMA vita, abbiamo memorie emergenti di altre vite, sensazioni, intuizioni, premonizioni, abbiamo esperienza di sincronicità, la fantasia può diventare realtà, il sogno si realizza, il destino dalle mille strade interseca spesso il nostro percorso. Dobbiamo imparare a capire cosa conta davvero. E’ come se fossimo a un bivio, fra una vita cattiva e una buona, e possiamo vivere il paradiso che ci offre la vita o tutto ciò che di peggio c’è al mondo. Forse siamo guide spirituali, forse non abbiamo capito molto della vita e torniamo a fare i selvaggi. Forse ci interessa di più l’ esperienza sessuale, forse apparteniamo più al mondo in negativo che a quello dei bravi e simpatici. Siamo certamente in grado di analizzare la situazione dal punto di vista psicologico, ormai conosciamo a fondo l’ umanità e sappiamo a cosa andiamo incontro. Forse scegliamo di fare del buono ogni giorno, e forse invece abbiamo scelto di minacciare interi paesi. C’è la possibilità di fare notizia in questa vita, sia da un lato che dall’ altro. Forse facciamo una scoperta importante che apporta benefici all’ umanità, o forse ci si macchia di un crimine. Si salvano vite, o si sfruttano vite.

 

     

    

 

 





La prova estiva per la Timewave secondo Meyer

5 06 2018

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Ci avviciniamo ad un nuovo test per la teoria della Timewave del tempo frattale, la ricerca per la data dell’ Eschaton continua ma dobbiamo considerare la versione di Peter Meyer, sviluppatore del software grafico della timewave, che propone due potenziali date per l’ Eschaton – 8 LUGLIO 2018 e 26 AGOSTO 2018.

Anche se io considero la finestra di tempo per l’ Eschaton, una finestra estesa fino almeno al 2024, la timeline di Meyer si allaccia molto bene alle ricorsività storiche attuali. Perciò apriamo ” la stagione ” e prendiamo la sua opzione in considerazione.

 

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Sul grafico timewave sei giorni di tempo corrispondono alla ripetizione storica di un anno di storia, e un mese corrisponde a cinque anni di storia rievocata. Di conseguenza ogni anno che passa vengono rievocati sessanta anni di storia. Questo vuol dire che in 5 anni si ripetono 300 anni di storia ( 2018/13 – 1718 ) , ogni 10 anni 600 anni di storia ( 2018/08 – 1418 ) , ogni 15 anni si ripetono 900 anni di storia ( 2018/ 2003 – 1118 ) e ogni 25 anni equivalgono a 1500 anni ( 2018 / 1993 ) e quindi se i cicli storici finiscono nel 2018 vorrebbe dire che intorno al 1983 cominceremmo a ripetere gli anni antecedenti a Cristo ( 82 a. C. per esempio ), nel 1978 saremmo al 380 a. C, nel 1968 al 980 a. C, e nel 1943 saremmo ai limiti della storia conosciuta, nel periodo dell’ Antico Egitto.

Data zero – data di fine dei cicli = il punto del grafico Timewave Zero che indica la fine di tutti i cicli (come se avvenissero tutti nello stesso istante contemporaneamente), quindi fine del tempo storico come noi lo percepiamo comunemente.

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DATE ZERO PROPOSTE – 8 Luglio 2018 / 26 Agosto 2018
6 GIORNI
384 GIORNI – 19, 20 Giugno 2017 / 7, 8 Agosto 2017 – ( il 21 Giugno 2017 la Moschea dove il Califfo dell’ Isis ha fatto il primo discorso è stata distrutta )
19 Giugno 2017 ( Gli astronomi ipotizzano che vi sia un decimo pianeta delle dimensioni di Marte nel Sistema Solare )
20 Giugno 2017 – Kepler scopre 219 nuovi esopianeti, 10 potenzialmente abitabili
PICCO DEL GRAFICO – 45 ANNI – 16. 384 giorni – 29 Agosto 1973 – ? ( 29 agosto – a Bari, Napoli, Palermo, Cagliari, Barcellona ed altre città del Mediterraneo scoppia un’epidemia di colera causata da una partita di mitili provenienti dalla Tunisia ) e 17 Ottobre 1973 – Crisi petrolifera causa austerity ed embargo dell’ OPEC contro gli alleati di Israele
CICLO 67 ANNI – 24. 576 giorni – 26 Marzo 1951 e 14 Maggio 1951 – ?
CICLO 4306 ANNI – 2. 288 avanti Cristo – Sesta dinastia d’ Egitto del Vecchio Regno Dinastico
( CICLO 25. 836 ANNI – 23.818 a. Cristo – Upper Paleolithic )
CICLO 275.606 ANNI – 273. 588 avanti Cristo – Le prime migrazioni dall’ Africa degli uomini primitivi e il possibile primo uomo moderno cromosomico , l’ Adamo cromosomico e uomo anatomico moderno

E’ venuto il momento di proporre ai lettori di Civiltà Scomparse la traduzione italiana di un fondamentale articolo di Peter Meyer (già collaboratore dell’inimitabile Terence McKenna), il cui sito web è gemellato al nostro blog.

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Peter Meyer (a destra) e Terence McKenna (a sinistra).

Durante il 1986-1999 Peter Meyer ha studiato e migliorato i fondamenti della teoria dell’Onda Temporale Zero (Timewave zero), primariamente proposta da Terence McKenna, sviluppando un software per illustrare ed esplorare questa teoria. Egli ha compiuto ciò in collaborazione con Terence, e ha avuto molte discussioni con lui durante il 1986-1994 a proposito della teoria. Il software venne inizialmente sviluppato per la Apple e successivamente (nel 1989) trasferito su MS-DOS per funzionare sui PC Intel. Nella sua versione finale, Fractal Time (versione 7.10) funziona con Windows. E’ disponibile su CD-ROM, assieme a circa 40 articoli riguardanti la Timewave Zero e argomenti relativi.
Una volta passato il 21 dicembre 2012 senza l’arrivo di alieni dallo spazio o di viaggiatori del tempo dal futuro, un bel po’ di gente ha dichiarato, piuttosto sprezzantemente, come tutto ciò prova che la Timewave Zero fosse un mucchio di spazzatura. Ma molti non sanno che una data zero specifica non era implicata dalla teoria TWZ. Quel 21 dicembre fu una stima che Terence McKenna fece in qualche momento degli anni Ottanta e c’è ragione di credere che questa stima fu errata. Cosicché, il non arrivo dell’Eschaton nel dicembre 2012 non implica che TWZ può essere liquidata come una fantasia, specialmente se ci sono basi ragionevoli per proporre una data zero alternativa. Tali basi (soprattutto l’evento di grandissima magnitudine dell’11 settembre 2001) sono fornite dall’articolo La data zero riconsiderata (http://www.fractal-timewave.com/articles/zerodate_reconsidered.html).

Una distinzione dovrebbe essere notata tra la Timewave come oggetto matematico (una funzione che prende un numero reale non negativo e produce un altro numero reale non negativo) e la timewave associata al tempo storico (che è vista nei grafici prodotti dal software illustrante la teoria). La funzione è formalmente definita nella pagina La matematica della Timewave Zero (Onda Temporale Zero).
Sebbene non faccia parte della definizione matematica della timewave, Terence McKenna la interpreta in termini di “novità” e “abitudine”: quando la timewave scende, si mostra in discesa nel grafico, ciò significa che vi è un incremento della novità (innovazione, sorpresa), quando si alza, ciò sta per una tendenza al mantenimento nell’abitudine (routine, nulla di nuovo).
Nella teoria della Timewave Zero c’è uno e uno solo punto in cui il valore della timewave è zero e in tutti i punti prima di questo il valore è positivo (e generalmente più alto per i punti della linea del tempo precedenti al punto associato al punto zero). Allo scopo di far sì che i punti nella timewave corrispondano ai punti nella linea temporale storica, deve essere scelto qualche punto nel tempo che corrisponda al punto zero.
La data (assumendo il fuso orario GMT-5, quello di La Chorrera in Colombia [dove McKenna visse l’esperienza estrema, “di picco” a inizio anni Settanta, che gli ispirò l’idea del tempo come “paesaggio invisibile”]) del giorno in cui è situato questo punto zero, è chiamata “la data zero”. Terence McKenna dichiarò che c’era ragione di credere che tale data zero fosse il 21 dicembre 2012 (e dunque che il punto zero fossero le sei del mattino del fuso orario di La Chorrera in questa data). La base per tale dichiarazione fu duplice: (1) C’è ragione di scegliere 21-12-2012 come data zero piuttosto che qualche altra data. (2) Usando questa data zero può essere mostrato (così come McKenna ha tentato di fare in diverse conferenze pubbliche) come vi sia infatti corrispondenza tra le discese della linea del grafico timewave e periodi di grande novità nella storia.
Nonostante l’opinione comune del contrario, la teoria della Timewave Zero non implica qualche particolare data come data zero, e in particolare non implica che il 21-12-2012 sia la data zero. Ogni altra data è teoricamente possibile.
Nel mio articolo The Zero Date (scritto nel 1999) io critico la scelta del 21 dicembre 2012 come data zero. Ecco qui un sunto di quella critica:
Il modo in cui la timewave è costruita a partire dagli esagrammi della sequenza di King Wen degli I Ching, implica che certi periodi abbiano un’importanza particolare, soprattutto periodi di un giorno (corrispondenti a una linea dell’esagramma), sei giorni (dal momento che un esagramma consta di 6 linee), e 6*64 = 384 giorni (visto che gli I Ching constano di 64 esagrammi). E in seguito tutti i periodi che consistono in 384 moltiplicato da 64 e potenze di 64 così come in 384*64 = 24.576 giorni (67 giorni circa), 384*64*64 = 1.572.864 giorni (4306 giorni circa) e così via. Tali periodi possono essere chiamati “cicli”.
Terence McKenna era dell’opinione che ogni punto della timewave che precede il punto zero di un numero di giorni in ognuno di questi periodi, questo è, ogni punto d’inizio o fine del ciclo, deve essere un punto di grande novità (in confronto agli altri punti sulla timewave); e dunque che, quando una corrispondenza tra la timewave e il tempo storico è stabilita (una volta fissata la data zero) il punti nel tempo corrispondenti a questi punti nella timewave mostreranno grande livello di novità. In particolare, il punto 24.576 prima del punto zero sarebbe un punto temporale di grande novità.
McKenna quindi è del parere che, a causa dell’osservabile aumento del livello di novità lungo il corso della storia umana, e in particolare dall’inizio del ventesimo secolo, e in particolare dagli anni Ottanta in poi, il livello di incremento di novità stava dunque accelerando così tanto che il punto zero non doveva trovarsi tanto lontano nel futuro e quindi secondo lui sarebbe avvenuto in qualche momento del ventunesimo secolo. Egli, dunque, andò alla ricerca di un evento intorno alla metà del ventunesimo secolo che fu così estremamente nuovo così da poterlo associare col ciclo che inizia 24.576 giorni prima del punto zero. Dalla data di questo evento la data zero può essere stimata aggiungendo 24.576 giorni.
L’evento intorno alla metà del ventesimo secolo che a McKenna sembrava più caratterizzato dall’elevato livello di novità fu l’uso della bomba atomica per incenerire Hiroshima [e l’altra città, Nagasaki, seguì di lì a poco] il quale avvenne il 6 agosto 1945. Aggiungendovi 24.576 giorni abbiamo la data 18 novembre 2012. Influenzato dal fatto che l’allora corrente ciclo del 13-baktun del calendario Maya [si diceva finisse] il 21 dicembre 2012 (secondo il più comunemente accettato valore per la correlazione dei numeri coi quali il lungo computo del calendario Maya è connesso ai calendari occidentali), McKenna adottò il giorno 22-12-2012 come data zero arrotondandola al 21-12-2012 [solstizio d’inverno] intorno al 1991.
Questo ragionamento è basato su quattro assunzioni:
L’inizio e la fine di ogni ciclo corrisponde a un tempo di grande novità.
La data zero è probabilmente all’inizio del ventunesimo secolo.
Il bombardamento atomico di Hiroshima è l’evento di più grande novità della metà del ventesimo secolo.
Nonostante la data zero a cui questo ragionamento guida, la “data finale” del calendario Maya è la più probabile data zero per la timewave.
Nessuna di queste opinioni è ben giustificata. Diversi altri eventi lungo il corso dei trent’anni dal 1935 al 1965 [la metà del ventesimo secolo un po’ allargata avanti e indietro] sono candidati a essere eventi di grande novità, specialmente l’assassinio di John F. Kennedy il 22-11-1963, quindi la #3 è dubbia. Così per #1, non solo è dubbia, ma sembra rifiutata dalla stessa timewave, poiché con ogni data zero, la data che si trova 24.576 giorni prima non si mostra affatto come un picco o come una maggiore discesa nel grafico timewave (usando i numeri di Kelley, il solo set di numeri esistente a metà anni Ottanta [il set numerico di Kelley è un tipo di algoritmo che ha tradotto gli I Ching nel sistema binario del software timewave]) ma, al contrario, si mostra come l’inizio di una salita del grafico, che, come sappiamo, vuol dire incremento dell’abitudine. Il grafico sotto mostra una data target 06-08-1946 con la data zero 24.576 giorni dopo:

 

 

Notare che il periodo della timewave precedente la data 24.576 prima della data zero (per ogni data zero) è un periodo che (nel corso di oltre tre mesi) non viene mostrata nessuna maggiore ascesa o discesa del grafico. La scelta del 21-12-2012 come data zero ha l’effetto di muovere 33 giorni verso destra, e dunque di muovere dal 06-08-1945 (la data del bombardamento di Hiroshima) in questo periodo:

Dunque la scelta del 21-12-2012 come data zero pone la data del bombardamento di Hiroshima in un periodo che non mostra nessun maggiore livello di novità, al contrario di ciò che è implicato dalla combinazione delle assunzioni #1 e #3.

Avendo mostrato come il ragionamento usato da Terence McKenna per arrivare alla data zero del 21-12-2012 , potrebbe essere in definitiva essere visto come meno che convincente, ci si può ora chiedere se c’è qualche ragione per supportare una più plausibile scelta per la data zero. La risposta è sì, ci sono diverse possibilità per una data zero rivisitata.

Alternativa 1
La timewave basata sui numeri di Kelley mostra una maggior discesa del grafico, che inizia non 24.576 giorni prima della data zero ma piuttosto 16.384 giorni prima. (Notare che 16.384 = 2^14.) Ciò è vero per ogni scelta della data zero, per esempio la data zero del 26-08-2018:

In questo modo possiamo notare un evento di grande novità in qualche punto della linea temporale 1969-1979 e quindi aggiungere 16.384 giorni a questa data per raggiungere una data zero da qualche parte del grafico tra il 2014 e il 2024. Infatti, la data del 17-10-1973 (la data su cui è basato il grafico sopra) è una tale data, perché in quella data:
Gli esponenti arabi dell’OPEC (l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) nel mezzo della guerra dello Yom Kippur, annunciarono che non avrebbero più inviato le navi petrolifere alle nazioni che avevano supportato Israele nel conflitto con l’Egitto: dunque gli Stati Uniti e i suoi alleati dell’Europa occidentale.
http://www.actionforex.com/articles-library/financial-glossary/1973-oil-crisis-20041204320/
https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_energetica_(1973)
E questo “shock petrolifero” ebbe grandi ripercussioni economiche. Aggiungendo 16.384 giorni al 17-10-1973 abbiamo la data zero nel 26-08-2018.
Tuttavia, vi sono altri candidati intorno a questo periodo di tempo per un evento di straordinaria novità.

Alternativa 2
Quando esaminiamo la matematica della timewave troviamo, sorprendentemente, che ogni coppia di due date che hanno grande (cioè geometrica) risonanza l’un l’altra, implica una particolare data zero.
Nella Sezione 3 di La matematica della Timewave zero è mostrato come per ogni punto sulla timewave che si trova x giorni prima della data zero, per cui il valore della timewave è v, il valore della timewave al punto 64*x giorni prima della data zero è 64*v. Dal momento che questo è vero anche per i punti vicini a x, la forma del grafico della timewave al secondo punto è la stessa della forma del grafico al primo punto. Gli alti e bassi della timewave rappresentano abitudine/novità, dunque l’abitudine/novità dei due punti (e delle regioni adiacenti) è la stessa (solo a una scala differente). I due tali punti o regioni del grafico sono detti essere in risonanza e hanno grande (in altre parole geometrica) risonanza tra di loro, o più esattamente la prima grande risonanza. (Se relazionati attraverso 64*64 invece di semplicemente 64 hanno la seconda grande risonanza tra loro.)
Supponiamo che le unità di tempo sull’asse orizzontale del grafico siano giorni, e che ogni giorno sia numerato secondo il sistema del calendario giuliano [cd “numeri giuliani”] e supponiamo che la data del calendario giuliano del punto zero sia z. Supponiamo che due eventi siano posizionati sul grafico ai numeri del calendario giuliano d1 e d2 (con d1 < d2). Dunque il primo evento è z-d1 giorni prima della data zero e il secondo è z-d2 giorni prima. Supponiamo che essi abbiano la prima grande risonanza l’un l’altro, dunque (z-d1) = 64*(z-d2). Ciò implica che z = ((64*d2)-d1)/63. Perciò se possiamo trovare due eventi che abbiano la prima maggiore risonanza l’un l’altro, ecco che i numeri giuliani di questi eventi ci daranno una data zero.
Come notato sopra, secondo la teoria della Timewave zero, gli eventi (e le regioni del grafico) aventi grande risonanza l’un l’altro sono tali che il livello di novità (o di abitudine) di uno è esattamente lo stesso del livello di novità (o abitudine) dell’altro, ma solo a una scala differente; e ciò che succede nel tempo a un punto è un riflesso di, analogo a, ciò che accade all’altro. Nei suoi discorsi sulla timewave Terence McKenna fornisce numerosi esempi di eventi storici o periodi che risuonano grandemente tra di loro. Vedere La battaglia di Hastings (accaduta nel 1066) per una dettagliata discussione di due eventi del 2008 i quali sono candidati per essere visti come le prime principali risonanze più basse di quell’evento.
Così (senza assumere alcuna data zero particolare, dal momento che è ciò che stiamo provando a determinare) abbiamo bisogno di trovare due eventi che sono così simili o analoghi da essere molto probabilmente in prima grande risonanza l’un l’altro. Candidati per ciò sono l’assassinio di John F. Kennedy (22 novembre 1963 nel calendario gregoriano) e l’assassinio di Giulio Cesare (15 marzo 44 a.C. nel calendario giuliano), dal momento che entrambi gli avvenimenti furono motivati politicamente, avvennero di sorpresa ed ebbero conseguenze significative. I numeri giuliani di questi due eventi sono d1 = 1.705.426 e d2 = 2.438.356. Dalla formula sopra per z otteniamo (ignorando le componenti frazionarie) z = 2.449.989, che corrisponde al 28 settembre 1995.
Dal momento che la nostra data zero revisionata deve essere una data nel futuro (dopo il 2012), questa non lo sarà, dunque dobbiamo riluttantemente concludere che questi due assassinii non hanno in effetti la prima grande risonanza tra di loro. Il problema resta, quindi, trovare due eventi le cui date (in numeri giuliani) implichino una data zero che si trova nel futuro.

Alternativa 3
Una scelta plausibile per una data zero revisionata potrebbe basarsi sulle assunzioni:
Il picco all’inizio di una grande discesa del grafico timewave corrisponde a un evento di grande novità (i cui effetti si manifestano nel successivo periodo).
La data zero è presumibilmente una data della prima metà del ventunesimo secolo.
L’attacco al World Trade Center e al Pentagono dell’11-09-2001 è l’evento di più grande novità della nostra memoria più recente.
#1 è un assioma standard della teoria Timewave zero. #2 potrebbe anche essere rafforzato asserendo che l’11 settembre fu l’evento di più grande novità in tutta la storia umana [conosciuta]. Esso ha lasciato ognuno sbalordito e le sue conseguenze hanno coinvolto ognuno sul pianeta a causa delle conseguenze politiche e delle azioni dell’amministrazione di G.W. Bush.
[…]
[…] L’attacco dell’11 settembre fu un atto di terrorismo perpetrato da una ristretta élite allo scopo di indurre “paura e terrore” tra la popolazione USA, plagiandola per far si che permettesse e accettasse cambiamenti draconiani nelle relazioni tra il governo USA e i suoi cittadini, cambiamenti che presto si manifestarono in (a) un’abrogazione completa di diversi diritti civili che si suppone garantiti dalla costituzione statunitense (aprendo così la via per un aperto stato di emergenza e a uno stato poliziesco cripto-fascista) e (b) carte blanche per un ingaggio USA in aggressive azioni militari (anche solo minacciandole) contro ogni paese visto come pericolo all’obiettivo della dominazione totale del pianeta (vedi F. William Engdahl, Full Spectrum Dominance).
Non c’era mai stato nulla di tale magnitudine prima (sebbene Pearl Harbor possa aver ispirato coloro dietro alla pianificazione dell’11 settembre). Esso fu un evento di tale novità abbastanza da giustificare il ri-calibramento della timewave così da dare primaria importanza all’11-09-2001 come maggior evento di novità, se non in tutta la storia, almeno il maggior momento di novità degli ultimi venti anni. E come potremmo vedere ciò nella timewave? Semplicemente trovando una data zero in rapporto a cui l’11 settembre 2001 sia il picco di una grossa discesa del grafico.

I tre punti sulla timewave che sono i punti iniziali delle tre più profonde discese del grafico hanno luogo 1536 giorni prima della data zero, 3136 giorni prima e 6144 giorni prima. Quando aggiungiamo questi numeri di giorni all’11 settembre 2001 noi otteniamo: 25-11-2005, 13-04-2010 e 08-07-2018 rispettivamente. Visto che la nostra data zero revisionata deve trovarsi nel futuro, ciò ci lascia solo un candidato: il giorno 8 luglio 2018.

Perciò le assunzioni #1 – #3 danno modo di essere considerate plausibili e dunque l’8 luglio 2018 è un candidato plausibile per una data zero revisionata e (a causa delle obiezioni che possono essere avanzate agli altri candidati menzionati in questo articolo) è la data più plausibile. Quindi questa data zero è adesso implementata nel calcolatore timewave on line del sito.
Resta da mostrare che usando questa data zero revisionata ci sono delle corrispondenze tra le altri grandi discese del grafico e i grandi eventi e periodi di novità nella storia. Una corrispondenza molto chiara avviene con la data 17-10-1973, la data dello “shock petrolifero” menzionata più in alto.

L’ era postmoderna attuale ( dal 1973 – ma più precisamente dal 1990 ) ha come caratteristica principale l’ inaudita percezione di termine della storia – da intendersi come termine dell’ era dei miti, della ” storia come era una volta “, delle icone simbolo, dell’ innovazione e dei pionieri, e dell’ immaginario futuro. Nessuno storico o sociologo ne parla ma siamo intrappolati da decenni in un bizzarro e continuo riflusso di nostalgia, la musica, la cultura, la televisione, sono ripiegate verso il passato, in un loop continuo di revival, remake, retrò. Ci dovremmo accorgere che nessuna ” icona ” attuale persisterà nei ricordi nei decenni a venire, che la musica stilisticamente ha cessato di cambiare ed è praticamente morta creativamente. E’ un fenomeno inedito nella storia e andrebbe studiato a fondo. Secondo il nostro blog questo fenomeno sta per terminare bruscamente per capovolgersi ( non senza un evento trigger ) e dare luogo a un fenomeno di innovazione assoluta, in tutti gli ambiti della vita e della cultura. Scoprite in che modo e perchè esiste questo fenomeno.

McKenna considerava che il tempo presente veniva “tirato dal futuro verso uno scopo così inevitabile, come una biglia che invariabilmente raggiungerà il fondo di una tazza, quando la si rilascia vicino al bordo finendo a riposo, nello stato con minore energia, ossia in fondo alla tazza stessa. Quello è precisamente il mio modello della storia umana.” Nella “Novelty theory“, Teoria della Novità, determinati periodi storici sono connessi da un rapporto di mutua interferenza costruttiva o entanglement quantistico. Il fattore novità equivale alla densita di connessione sociale – culturale. Mckenna e Meyer interpretavano la storia umana su un software grafico attraverso un sistema frattale autoripetetente attraverso il quale era possibile determinare il livello del fattore novità ( e quindi i vari periodi di cambiamento culturale ) nella storia passata e futura, poichè determinati periodi storici corrispondevano graficamente fra loro.

Cicli storici del grafico timewave : 275.606 anni, 4. 306 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni, 2 ore e 25 minuti – A ogni termine di ciclo l’ intera storia umana si ripropone in versione moderna con analogie evidenti negli eventi.
Primo postulato: il tempo ha una struttura mappabile ( frattale ) su un software, è costituito da elementi che ne determinano la qualità e la direzione. La qualità è determinata da questo software realizzato con la collaborazione di alcuni matematici e si può verificare nel passato, presente e futuro. Esistono principalmente due fattori: ” consuetudine ” e ” novelty ” ( inconsuetudine, cambiamento, progresso ). Secondo la teoria il fattore consuetudine sta gradualmente perdendo di valore e si sta dissolvendo.
Secondo postulato: il tempo è ciclico. La sua struttura grafica presenta segmenti di lunghezza di tempo variabile ma costituiti dalla stessa sequenza di ordine dei ” tasselli ” del grafico che si ripetono sempre nello stesso modo, ma appunto a velocità variabile. Da qui deriva l’ altro aspetto del tempo, tempo che influenza la realtà, tempo che influenza gli eventi umani e naturali, e ne deriva una risonanza degli eventi storici. E’ possibile calcolare attraverso la consultazione del grafico, quando un determinato evento ha una ” finestra temporale ” dove quel particolare segmento si ripete. Teoricamente prevedibile fino a ora e minuto. Solamente in quella determinata finestra è possibile che questo evento ritorni in versione moderna.
Terzo postulato: la struttura del tempo ha una data di scadenza. Secondo la teoria, la perdita graduale del fattore di consuetudine rappresenta un cambiamento graduale delle dinamiche tempo – storia che ci porterà a un momento che rappresenterà tutto il tempo – passato e presente e futuro nello stesso giorno – una vera e propria singolarità, e Mckenna ha interpretato questo giorno posizionato nel prossimo futuro come l’ invenzione e attivazione del primo tentativo di viaggiare nel tempo. Secondo lui sarebbe possibile solamente viaggiare nel futuro e non nel passato, ma l’ attivazione di un primo viaggio nel tempo avrebbe comportato una sorpresa imprevista: secondo lui a quel punto la realtà come la conosciamo cesserà di esistere e verrà sovrapposta da una differente dove ci approcceremo in modo differente allo spazio – tempo. Come se avessimo trovato un codice definitivo che sblocca tutto il futuro, e per questo la struttura del tempo cesserà di avere validità.

Quando il grafico cambia direzione, la storia è in atto: il movimento verso il basso indica / rappresenta il fattore novità ( progresso e cambiamento ) mentre il movimento verso l’ alto indica/ rappresenta il fattore di consuetudine ( stagnazione o stabilità ) e i picchi sono punti di frizione che segnalano una discesa verso il fattore opposto.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/05/11/quattro-momenti-di-una-conferenza-tenuta-da-terence-mckenna/

Quattro momenti di una conferenza tenuta da Terence Mckenna

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/06/29/la-teoria-dell-onda-temporale-timewave-theory/

La teoria dell’ onda temporale

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/07/08/terence-mckenna-lambasciatore-iperdimensionale/

Terence Mckenna l’ ambasciatore iperdimensionale

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/04/06/come-funziona-il-tempo-secondo-mckenna-meyer-timewave-zero/

Come funziona il tempo secondo Mckenna – Timewave Zero

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/10/29/le-basi-della-teoria-del-tempo-frattale-di-mckenna/

Le basi della teoria del tempo frattale di Mckenna

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/16/timewave-zero-post-di-sole-immagini-only-pictures-and-captions/

Postulati della teoria del tempo frattale

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/09/03/la-seconda-guerra-mondiale-e-tornata-questa-primavera-estate-ecco-come/

Ecco come è tornata la seconda guerra mondiale questa primavera ed estate

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/01/23/come-la-storia-si-ripete-in-immagini/

Come la storia si ripete in immagini 

L’ estate del 2018 sarà segnata da una serie di retrogradazioni di pianeti quali Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone, e persino il meteorite Chirone, una situazione veramente anomala che non si vedeva dall’ aprile 1984. ( A questi si aggiunge Mercurio il 26 Luglio )
Il punto di partenza è il 26 giugno , i punti di culmine sono il 26 luglio e il 7 agosto, e la situazione comincerà a disgregarsi il 19 agosto. La fase critica si arresta fra il 27 agosto e il 6 settembre.
La situazione segnala quindi una fortissima fase di frustrazione e lentezza, ostacoli forti alla realizzazione degli obiettivi, tanta confusione, tantissima introversione e introspettiva, e quindi fortissima concentrazione sul proprio io interiore e scarsa attenzione alla sfera del sociale.
Secondo Meyer l’ 8 Luglio e il 26 Agosto sono le due date probabili per l’ eschaton della timewave zero, mentre io propendo più per 3-6-10- 26 agosto 2018 …vedremo cosa succederà.
Quello che si allaccia alla timewave è il fatto che questa situazione astrologica genera una mentalità fortissimamente attaccata al passato, con sensazioni di deja vu e memorie e ricordi intensi che si allaccia effettivamente alla sensazione di ciclo e ripetizione che dovrebbe culminare con l’ eschaton della timewave. 

 

Un’ automobile a tutta velocità contro un muro
3 / 11 / 2011

Ho già scritto precedentemente che gli ultimi decenni del xx secolo – così ricordabili e fatti ricordare – possono essere riconducibili a una specie di traguardo (ma questa parola non mi piace) situato nel FUTURO. In quello che per le genti dei decenni del novecento – secolo strapieno di violenza e di speranza, così mitizzato – era il futuro.
All’epoca, ricordo benissimo e l’ho già detto, questo traguardo veniva identificato come “il duemila”. Trascorsa quella data mostrata come fatidica per così tanto tempo nei decenni precedenti, il 1°gennaio 2000, complice la presunta fine del cosiddetto “lungo computo del calendario Maya”, si trasformò nel 21 dicembre 2012.
Ora, io non credo per principio a nessuna profezia codificata, sono dell’idea che “credere o non credere” sia soltanto avere o meno dei pregiudizi, la realtà va sperimentata.
Io osservo. Il mio inconscio incamera e fornisce delle visioni, di tipo quasi “sciamanico”, nel pieno dell’occidente ipertecnologico e devoto alle elaborazioni dell’emisfero sinistro del cervello. Fatico molto a riportare le visioni su carta o su questo blog, dal momento che il mio livello culturale (legato allo stato cosciente di veglia, e quindi alla condizione ipnotica dovuta al linguaggio) non è per niente adeguato, non è sufficiente a riportare in un modo soddisfacente le esplosioni simboliche, archetipe, visionarie, profetiche che bussano al di là della porta socchiusa che fa da tramite tra l’inconscio e il conscio.
Il mio livello culturale è inadeguato!
Il materiale psicotico elaborato dall’emisfero destro del cervello mi stimola l’interiorità con visioni istantanee, velocissime, quasi “telepatiche”, ed è una fatica da dannato riportare queste visioni utilizzando il lentissimo mezzo della scrittura, elaborata dalla logica e dalla razionalità comunicativa proprie dell’emisfero sinistro.
E’ come un bradipo che cerca di imitare i movimenti di uno scoiattolo. A causa di ciò, non sono mai praticamente soddisfatto di ciò che scrivo.
Qualche anno fa, quasi scherzando, avevo detto a un amico, mentre avevamo tutt’e due i cellulari in mano: “Eh, di questo passo, la miniaturizzazione progressiva della tecnologia dell’informazione-comunicazione, ci porterà a cosa? Alla telepatia?!” Lui si era mostrato scherzosamente d’accordo con me, e aveva aggiunto una constatazione che ora non ricordo.
Un cambiamento di paradigma scientifico potrebbe avvenire, non in termini di decenni o secoli, ma in termini di ore, anzi di secondi. La percezione di un campo di coscienza strutturatrice di forme attraverso schemi frattali basati su ciò che viene chiamato “geometria sacra”. Un tipo di visione della realtà – dove ogni elemento di essa è strettamente legato a ogni altro elemento, come le cellule di un organismo – che sarebbe fondata su un tipo di energia ILLIMITATA e SENZA COSTI, attinta dallo stesso tessuto dello spaziotempo.
Il cambiamento di percezione sarebbe del tutto radicale, paragonabile a quello di un essere umano appena uscito urlante dal grembo materno. Si tratterebbe del frutto ultimo di ricerche sperimentali sviluppate tra il XIX e il XX secolo, e poi interrotte, insabbiate, dagli anni 10 del novecento.
E’ opinione comune da non so quanto tempo (sicuramente da ben prima delle torri gemelle), un tipico discorso da autobus, che “tutto va sempre di male in peggio e chissà dove andremo a finire”. Molti si immaginano futuri decenni, secoli di decadenza, un nuovo buio medioevo, una nuova buia età oscura. “Chissà quando li riusciremo a sconfiggere i potenti senza scrupoli che distruggono il mondo, ma comunque è inutile lottare, non li sconfiggeremo mai!”. E un altro magari dice: “No, bisogna lottare, un giorno li sconfiggeremo, un giorno regnerà la pace sulla terra e tutti saranno fratelli, ma chissà quando succederà, ci vorranno secoli, magari accadrà nel 3000! Intanto però dobbiamo LOTTARE, anche se si tratta di cose che noi non vedremo mai ma le vedranno i nostri più lontani pronipoti.”
Le cose “vanno di male in peggio”: anche solo gli anni ottanta e gli anni novanta, in paragone con gli ultimi tempi, erano “latte e miele”; trent’anni fa, sui mass media, c’era un’ingenuità, un equilibrio e una freschezza – e soprattutto delle professionalità originali, spontanee e ben misurate – che ora possiamo solo sognarcele! Pensiamo alle sigle dei cartoni animati o di varietà RAI dell’epoca. Nonostante la minaccia di guerra termonucleare tra le due superpotenze – costantemente portata all’attenzione dai giornali dell’epoca, mettiamo nel 1981 – si viveva un mondo delle fiabe rispetto agli ultimi anni, dove soltanto la fredda, glaciale, ironia pubblicitaria manipolatrice delle coscienze domina ovunque, trasformando tutto quanto in un oceano di massificazione e omologazione senza alcun limite. L’impero del risaputo e della mancanza di candore. Della perdita della capacità di meravigliarsi. Della pornografia mc-donaldizzata disponibile in rete in labirinti interminabili di depravazioni e perversioni mostrati con lo stesso tono patinato delle riviste come “Cosmopolitan” o di un manifesto di Dolce&Gabbana. Stanche ripetizioni di modelli che hanno perduto ogni spinta verso il nuovo. Coi loghi delle multinazionali i quali sembrano ripeterci “che non cambieranno mai più e saranno sempre gli stessi per l’eternità”, la Disney, per esempio. Oppure, anche i loghi delle nuove corporation hanno comunque lo spirito global e finto-umano di quelle che verranno sostituite.
Tutto ciò, personalmente, mi fa paura, quasi come la violenza e le guerre. E può essere perchè si tratta di un tipo di guerra e violenza più sottile e subdola, contro la nostra anima, contro la nostra stessa capacità di sorprenderci e amare autenticamente la vita. Un ambiente umano paragonabile a un televisore acceso sempre costantemente sugli stessi programmi senza vitalità autentica, o a un videogame giocato meccanicamente come l’automobile quando si guida nel traffico. Un ambiente anestetizzato e ipnotico che permea le nostre vite in tutto e per tutto. Tutta l’attuale spinta disumanizzatrice, robotizzatrice, propria del cosiddetto “capitalismo avanzato (detto anche terminale)” supportato dalla finanza borsistica telematizzata basata sulla moneta sganciata dalla chiara rappresentazione di beni tangibili, e il marketing spettacolarizzato azzera-culture e omologatore dei comportamenti e dei linguaggi – figlio diretto degli studi di Edward Bernayssulla propaganda mediatica – possono essere parte di un processo che – tenendo presente ciò che scrisse il filosofo tedesco Nietzsche – porta al cosiddetto ULTIMO UOMO, la cui edificazione-distruzione (soprattutto attraverso l’inflazionamento-svilimento culturale ad opera dei mass media) porta poi all’avvento del SUPER-UOMO.
Quindi vi è la necessità di far andare le cose “di male in peggio” sempre più velocemente ma, nello stesso tempo, sarà sempre più rapida anche l’emersione di quel NUOVO ASSOLUTO, INFINITO, di cui dicevo. L’attuale rovesciamento della situazione internazionale in cui viviamo, il procedere verso la cosiddetta UTOPIA REALE (fine del sistema di scambi corrente,pace definitiva nel mondo, comunismo autentico, energia illimitata, possibile contatto extraterrestre) non può che avvenire in un tempo assai breve, una volta che il movimento verso questo esito avrà acquistato sempre maggiore velocità. In qualsiasi momento ciò partirà, non avrà bisogno di secoli o millenni, ma di una giornata o anche meno. Esattamente come lo sterminio di miliardi di persone in una guerra mondiale termonucleare. Sarà qualcosa paragonabile a un uomo a cui non gli è quasi successo mai nulla nella sua vita, e che gli succede di tutto e di più l’ultimo giorno che ha da vivere.
Vi sarà una polarizzazione crescente della situazione, immediatamente prima di questo rovesciamento. Come dice il mio amico Luigi Alloisio, non si potrà più mediare tra le spinte evolutive e quelle involutive, tra le spinte dell’ego e quelle del sè, si arriverà a un punto in cui bisognerà prendere una decisione netta: o di qua o di là. Intanto sembrerà di trovarsi dentro un frullatore alla massimo dei giri!
Premettendo che si tratta di un’IMMAGINE POSITIVA, è come se fossimo su un’automobile che va a tutta velocità contro un muro (diamo un’occhiata a queste statistiche sul sito del futurologo Peter Russell…), e il momento dello scontro sarà il punto esatto in cui la nuova umanità verrà alla luce dal grembo della terra, dopo una gravidanza durata secoli, millenni. Si potrebbe pensare a una SUPER-CONVERGENZA di tutte le attuali apparecchiature/mezzi per la comunicazione/informazione – televisione, radio, internet, telefono, cinema, libri – attraverso le nanotecnologie, oppure il campo di coscienza unificata esposto da nuovi ricercatori come Nassim Haramein, o anche entrambe le cose. Da quel momento lì in poi non vi sarà più alcuna distinzione tra realtà virtuale e realtà reale, in un trascendimento completo di entrambe. Nel rendersi conto che avevamo scambiato una realtà virtuale per una realtà reale, e che per realtà virtuale si intende ogni punto di vista di una coscienza centrale che si percepisce:
1) Separata dal mondo;
2) Circondata da coscienze altre che avverte come diverse, estranee a essa e appartenenti a quel mondo separato;
3) L’interazione con queste coscienze esterne da estraneo a estraneo.
Si tratterà di un momento SINCRONICO totale di estrema rilevanza. Pensiamo allo scambio di battute alla fine del film “The Truman Show” tra Truman e il regista della sua vita: “Allora non c’era niente di vero…” “TU eri vero!”
Peccato che, per quanto mi riguarda, ciò che ho scritto è del tutto insoddisfacente. Ciò che ho appena esposto è solo un’idea banale, che non riesce per nulla a evocare ciò che avverrà nel bel mezzo del “punto di biforcazione.” Totalmente inimmaginabile. Si tratterrà di qualcosa somigliante all’emersione di un ricordo lontanissimo, quasi come se, nel nostro profondo, avessimo sempre saputo che la storia del mondo sarebbe andata a finire così. Come le immagini CLASSICHE di un avvenimento storico conosciutissimo, come le immagini dei comizi di Hitler, delle folle durante la crisi del 1929 e le barricate giovanili in strada a Parigi nel 1968, o… E non è nemmeno corretto chiamarlo “punto finale” della storia del mondo, dal momento che in realtà sarà un “punto iniziale.” O, meglio, una specie di CONVERGENZA tra la fine e l’inizio della storia. Un “punto di biforcazione”, appunto. Conto di ritornarci sopra, più dettagliatamente, in un prossimo articolo sul fatto che in realtà è come se percepissimo la direzione del tempo in maniera rovesciata. Intanto, voglio ricordare questa frasedel surrealista Andrè Breton, il cui spirito è affine a ciò che ho appena scritto.

Mi piace parlare di “magnitudine” in relazione alla potenza e all’influenza di certi avvenimenti storici, utilizzando il gergo con cui si misura l’intensità delle scosse sismiche. Alla FINE di tutto, in qualunque punto dell’attuale direzione temporale questa fine si trovi, vi sarà un avvenimento paragonabile alla caduta dell’Impero Romano, alla rivoluzione americana, alla rivoluzione francese, alla rivoluzione russa ecc…ma di magnitudine estremamente più elevata, tale da riguardare l’intero pianeta e non solo. Già soltanto la fine del dominio millenario dei mercanti-prestatori di danaro a interesse – e del controllo dei “sacerdoti del tempio” – potrebbe scatenare un effetto domino dagli esiti imprevedibili.
Stiamo parlando di “un’automobile che va a tutta velocità contro un muro”, e fu proprio l’industria dell’automobile a motore a scoppio basato sull’utilizzo degli idrocarburi, che prevalse dall’inizio del secolo scorso in poi, quel monopolio sulle energie inquinanti e non rinnovabili, il quale ebbe così parte nell’implementazione del sistema finanziario federale americano, esteso in seguito a tutto il mondo dopo due sanguinose guerre mondiali.
E’ accaduto QUALCOSA nel primo decennio del novecento.
Sono state bloccate ricerche scientifiche le quali andavano nella direzioni contraria ai grandi monopoli finanziari basati sulla gestione della scarsità e sulla distribuzione di energia ad alto costo di estrazione. Mantenendo e portando avanti negli anni una struttura di potere tuttora esistente. E’ stato negli anni dieci del XX secolo che questa struttura di potere (figlia diretta – nel corso dei secoli – di “Babilonia la grande” e dell’Impero Romano), ha cominciato a pensare all’obiettivo di estendersi, dominando sull’intero pianeta, a partire dall’ “estremo occidente.”
In una rivista di estrema destra non complottista, ho visto nominare questa estensione della N.A.T.O. sull’intero pianeta terra, come “Impero del Demiurgo”, una pseudodivinità che, secondo lo gnosticismo, reggerebbe tutte le cose del mondo volendosi far scambiare dagli uomini per il vero Dio.
Persino una questione che avrebbe creato tanti problemi in futuro, ovvero quella del sionismo, e dello stato confessionale ebraico in territorio palestinese, è iniziata a concretizzarsi davvero in quel decennio di cento anni fa, con la cosiddetta DICHIARAZIONE BARFOUR del 1917, dove l’impero britannico (per tramite dei Rothschild) dichiarava il suo nulla osta per uno stato sionista in Medio Oriente, da costruire sulle spoglie dell’Impero Ottomano il quale si stava sbriciolando nella Grande Guerra.

E’ con grande interesse che vedo questi ultimi cento anni (1910-2010) come inizio e conclusione di una determinato percorso planetario, probabilmente l’ultima parte di quei 25.920 anni della precessione equinoziale. Periodo di tempo in cui si sono sviluppate delle potenze “demiurgiche” (aprofittando del Kali Yuga, l’ “età oscura”), alla fine estese dovunque, le quali si vogliono sostituire al Divino dell’Universo, avendo come obiettivo ultimo di dominare l’intero pianeta in ogni sua particella, spazzando via gli oppositori con la forza delle armi, della propaganda e delle tecnologie più raffinate e subdole, regalando una schiavitù totale e perenne ai malcapitati sotto il loro giogo, i quali non riescono nemmeno più a riconoscere la loro condizione. Ecco forse dove potrebbe portare tutta questa idolatria verso la scienza e la tecnologia edificate soltanto sulla base delle elaborazioni dell’emisfero sinistro del cervello attraverso una manipolazione dell’emisfero destro per via della propaganda bernaysiana. Schiavitù totale e perenne, spacciata per progresso e per benessere (materiale) esponenziale. Schiavitù mantenuta e difesa dalla popolazione manipolata in modo da percepire questo servaggio come quanto di meglio si possa immaginare dalla vita. Certo, mi dà un po’ noia scrivere di queste cose, poichè sono esposte in molteplici salse da un sacco di informazione alternativa, controinformazione e notizie dai truthseeker (detti anche “complottisti paranoici”), anche quelli più mainstream come Alex Jones.

Però potrei pensare alla situazione anche in modo differente, diametralmente opposto, vedendo lo schema reticolante, imprigionante, della scienza e della tecnologia frutto della logica e del positivismo occidentali, come una specie di IMPALCATURA, di armatura per la costruzione – non so quanto intenzionale – di un Nuovo Ordine Dei Secoli che alla fine spunterà come un palazzo luccicante, un tempio da “Mille e una notte”, come Xanadu, come Shangri-La, una volta smantellate le impalcature e le armature che lo nascondevano alla vista delle genti. Impalcature e armature percepite come “scienza e storia ufficiali”, senza sospettare la presenza del palazzo in preparazione nascosto dietro. Una costruzione che potrebbe consistere nella reintegrazione dell’umanità con la natura e i ritmi cosmici, a un livello di maggiore magnitudine e…precisione scientifica rispetto a millenni fa nel neolitico, un livello più scientifico diciamo, e meno primitivo e ingenuo. Un qualcosa di sicuramente mai visto nella storia dell’umanità attuale, ma che forse si era già presentato ai tempi degli abitanti di civiltà dimenticate risalenti a oltre diecimila anni fa.

C’è inoltre da considerare come la linea temporale che abbiamo considerato (1910-2010) abbia il suo punto mediano nel 1960. Anno centrale di un periodo piuttosto importante, dove il sistema anglo-USA dei prestatori di denaro mostrava a piene mani il suo luccicante splendore, dal momento che vi era un crescente benessere economico nei paesi occidentali, e anche un fervore culturale degno di considerazione. Era l’anno in cui il 2000 era più che mai a portata di mano nell’immaginario, dove l’avanzare della tecnologia e i viaggi spaziali sembravano annunciare traguardi fantascientifici, ma dove la polarizzazione politico-economico-militare tra le due superpotenze contrapposte stava raggiungendo il suo apice storico. Era l’anno in cui sarebbe entrato in scena uno dei più singolari presidenti degli Stati Uniti mai apparsi, ovvero quel John Fritzgerald Kennedy, pesantemente in anticipo sui tempi di cinquant’anni, il quale aveva intenzione, con l’ordine esecutivo 11110, di cominciare a togliere alla Federal Reserve il monopolio sull’emissione di moneta prestata allo stato a certi tassi di interesse; voleva ridimensionare il ruolo della Central Intelligence Agency, il cui abuso di potere stava diventando sempre più influente nelle decisioni al di fuori del controllo dello stato; e uno dei suoi obiettivi sarebbe stato anche presentare in futuro una serie di dichiarazioni pubbliche, associate a un rilascio di documenti in merito alla questione extraterrestre e agli oggetti volanti non identificati, esponendo gradualmente ciò di cui era a conoscenza il sistema istituzionale americano sulla questione. In particolare il cosiddetto “complesso militare-industriale” di cui aveva parlato proprio in quel 1960 Dwight Eisenhower, il presidente USA uscente, esponendo le sue preoccupazioni, utilizzando quella famosa espressione e alludendo al fatto che si trattava di una specie di entità autonoma pericolosa fuori dal controllo delle istituzioni. Preoccupazioni condivise dal suo successore Kennedy il quale, in un discorso, cercò di allarmare l’opinione pubblica circa l’esistenza di una cospirazione “che utilizza la sovversione invece che la democrazia, e ogni errore che fa, e ogni spreco di denaro di cui abusa, non viene mai esposto alla luce del sole”.

In quel punto centrale del percorso 1910-2010 (anni 10 del XX e del XXI secolo), il quale va grosso modo dal 1956 al 1966, assieme all’avanzata di un nuovo tipo di musica basato sulla chitarra elettrica e sull’accelerazione del ritmo – seguendo i dettami musicali di un certo Aleister Crowley – assieme al consolidamento della televisione, dell’industria dei dischi 45 giri e della fotografia e del cinema a colori, alla riorganizzazione modernista della Chiesa Cattolica col Concilio Vaticano II, alla prima miniaturizzazione informatica, assieme alla crescita esponenziale dell’uso dell’automobile in tutto il mondo, assieme a tutto questo, vi fu l’apparizione nelle librerie di volumi, sottoforma di saggi, che speculavano sull’esistenza di antiche civiltà preistoriche dalla tecnologia avanzatissima, basata su conoscenze segrete dell’uomo e della natura, poi soppresse e dimenticate. Libri che sconfessavano completamente gli assunti teorici che ci vengono fatti studiare, su cui si basava (e si basa) la storia scritta sulle enciclopedie e sui testi scolastici. Uno dei più noti tra questi libri – il quale aprì un vero e proprio filone di cui in Italia fu maestro il grande Peter Kolosimo – è “Le matin des magiciens (Il mattino dei maghi)”, uscito proprio nel 1960, scritto dall’occultista Louis Pauwels e dallo scienziato di frontiera Jacques Bergier.
In questo lungo saggio vengono esposte per la prima volta a un pubblico non di nicchia, le radici esoteriche dei nazismo, la fisiologia occulta dell’essere umano e le sue potenzialità sconosciute, i segreti alchemici dimenticati, gli enigmi strampalati dell’universo, della materia e della psiche, e le scoperte archeologiche misteriose che ci fanno pensare ad antichissime città, perdute sotto l’oceano, in grado di compiere viaggi spaziali. In una lunga interessante prefazione, Louis Pauwels tenta di fornire una spiegazione del titolo, “Il mattino dei maghi”, raccontando di come, da ragazzo, subito dopo la seconda guerra mondiale, vedeva la società industriale-tecnologica, figlia dell’approccio razionalista-scientifico occidentale, come una deviazione dalla retta via, qualcosa che allontanava dai principi spirituali dell’essere umano, che portava alla perdizione e, nel futuro, alla catastrofe, resa ancor più mortale dall’utilizzo massiccio della bomba nucleare in una guerra tra mondo comunista e mondo capitalista, che a quei tempi sembrava prossima. Un suo parente che faceva il sarto, una sorta di “maestro di vita”, con cui Bergier viveva, non era di questo avviso, e vedeva le applicazioni dell’energia atomica come un fenomeno in grado di preannunciare la “spiritualizzazione della materia.” Successivamente, Bergier, in seguito all’incontro con scienziati di frontiera, e allo studio esoterico di certi aspetti della storia recente, si convinse che una NUOVA ERA si stesse approssimando, in cui gli uomini sarebbero tornati a essere dei MAGHI (da cui il titolo del libro), usufruendo di ricerche scientifiche e tecnologie avanzatissime le quali avrebbero portato a un rinnovato potere spirituale, frutto di un’intima unione coi processi di vita nel cosmo e coi ritmi primigenii della natura, e all’utilizzo di strumenti, per noi ora visti come miracolosi, nella vita quotidiana, come ai tempi di Atlantide e Mu, più di diecimila anni fa.

Ritornando all’immagine dell’automobile a tutta velocità, mi viene da pensare anche alla DeLorean, modificata per viaggiare nel tempo dal dott. Emmett Brown, con l’aria da scienziato pazzo, interpretato dal grande Christopher Lloyd nella serie di film “Back to the future (Ritorno al futuro)”, dove uno sbarbatello di nome Marty McFly, messo in scena da un giovane Micheal J. Fox, riusciva a conoscere i genitori quando erano suoi coetanei nel 1955, a visitare la fantascientifica casa del suo doppio di mezza età nel 2015, e a viaggiare per sessant’anni nello spazio di un secondo, sempre avendo come base il “presente”, ovvero l’anno 1985, reaganiano e pop quanto mai.
Mi piacerebbe tornare un giorno sulla serie di “Ritorno al futuro”, in particolare sul secondo film della serie, a mio parere il più significativo della trilogia, magari dedicandogli un intero approfondito articolo. Per adesso, voglio vedere l’accelerazione progressiva della DeLorean come uno dei simboli di quella “spirale del tempo” di cui abbiamo già tanto parlato in questo blog, il cui percorso diventa quella forma (anche se noi lo percepiamo normalmente come LINEARE, così come la terra la percepiamo piatta), che accelera sempre di più, il motore aumenta i giri fino ad arrivare al PUNTO ZERO, l’origine della spirale, il grande momento dello SCHIANTO, della sparizione della macchina, del grande avvenimento di magnitudine elevatissima, forse infinita.

 





Carlo Calenda, ovvero Enrico Bottini, l’io narrante

31 05 2018

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Dopo il Matteo Salvini diciassettenne partecipante al quiz di canale 5 “Doppio Slalom” e partecipante ventenne a un’altro quiz di canale 5, “Il pranzo è servito” e dopo il Matteo Renzi partecipante diciannovenne ad ancora un altro quiz di canale 5, “La ruota della fortuna”…l’ennesimo homo novus mediatico della politica italiana appartenente alla Generazione X, CARLO CALENDA, ci trasporta in una dimensione magica, simile a quella dei due Matteo concorrenti ai quiz tv delle mattine e dei pomeriggi degli anni Novanta e futuri segretari e presidenti: dimensione psichica simile perché vediamo come un uomo politico ora abbastanza sotto i riflettori mediatici, fu già in precedenza sotto i riflettori mediatici, e in giovanissima età ma, a differenza dei due Matteo, nel caso di Carlo Calenda c’è il “rischio” che il campo della fiction e quello della realtà si intersechino ulteriormente, provocando corto-circuiti archetipici e simbolici che possono auto-riflettersi in modo inatteso attraverso i decenni.

Una figura sotto i riflettori dei media che spargono la sua immagine e le sue parole per ogni dove a milioni di persone diventa qualcosa di somigliante più a un ASTRO che a una persona comune non famosa, un astro dunque in grado di influenzare la mente collettiva produttrice di archetipi e simboli i quali dalla fiction possono travasarsi nella realtà, quella realtà che però è costantemente filtrata dai mass media, oggi più che mai.

La realtà che crediamo tanto reale è contaminata da quella virtuale e il flusso informativo va nei due sensi e cose che si sarebbero concretizzate solo molto, molto tempo dopo già sono apparse in nuce molto tempo prima e, quando le abbiamo viste per la prima volta, non le abbiamo riconosciute come tali, non le potevamo in nessun modo riconoscere come tali poiché, naturalmente, all’epoca (perennemente distratti dalla nostra mente conscia e dall’emisfero cerebrale sinistro) non conoscevamo quel futuro che comunque, pur in stato embrionale e irriconoscibile, già era attivo ed emergeva in quel passato, a nostra insaputa.

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Matteo Salvini a “Doppio slalom”.

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Matteo Salvini a “Il pranzo è servito”.

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Matteo Renzi a “La ruota della fortuna”.

Quelle di Matteo Salvini e Matteo Renzi, come sappiamo, furono delle COMPARSATE mediatiche, il celebre “quarto d’ora di celebrità” di Andy Warhol, anche se si può dire che il futuro, in qualche modo, era televisivamente già apparso dentro quelle lontane puntate di “Doppio slalom”, “Il pranzo è servito” e “La ruota della fortuna”, era già apparsa la voglia di vincere (che si concretizzava in modo piano e sicuro) di Matteo Salvini ed era già apparso il “buttarsi a bomba in una piscina” di Matteo Renzi, prima di vedere se dentro la piscina in cui ci si butta c’è l’acqua oppure no.

Quindi nel caso di Salvini le risposte al quiz tv vengono date a colpo sicuro e tutte esatte mentre le risposte di Renzi sulle prime sembrano tutte sicure ma poi almeno una si rivela clamorosamente sbagliata. Embrionalmente (e televisivamente), ciò che è successo in questi ultimi anni ERA GIA’ SUCCESSO negli anni Novanta, anche se a magnitudine mooolto più ridotta e con mooolti meno telespettatori. E, come si è detto, all’epoca non ci si rendeva conto di ciò a cui si stava assistendo, solo un bel po’ di anni dopo ci se ne sarebbe resi conto, ex post si potrebbe dire.

Simile ma diverso il caso del terzo uomo appartenente alla generazione X della politica italiana di oggi, Carlo Calenda.

Qui passiamo dall’apatia, il cinismo e il grunge degli anni Novanta a quell’INCANTO e quella fiducia negli esseri umani e nei processi storici lineari che esisteva ancora in tv nell’anno 1984, reso celebre dall’omonimo libro di George Orwell, come tutti sanno. Esistevano ancora in prima serata sulla Rai sceneggiati televisivi girati su pellicola dal grande Luigi Comencini (il regista di Cercasi Gesù con Beppe Grillo, per inciso) e si rifacevano a un classico intramontabile della coscienza civile adolescenziale del post-risorgimento italiano, Cuore, anzi “IL LIBRO Cuore come fu quasi da subito intitolato l’omonimo romanzo dello scrittore onegliese Edmondo De Amicis. In questo caso, la futura celebrità politica italiana andò ben oltre il quarto d’ora visto che si trattava di uno dei personaggi principali assieme a Eduardo De Filippo per dire, un protagonista fatto e finito, calzato e vestito, comparso persino sulle locandine della videocassetta e sulla copertina del libro con più di cento illustrazioni.

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Carlo Calenda compare nella locandina della videocassetta di Cuore nel 1984.

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Carlo Calenda compare sulla copertina del libro Cuore, con più di cento illustrazioni. Ricorda in modo inquietante la copertina del libro con Matteo Renzi bambino uscito qualche anno fa in allegato a un quotidiano.

Il romanzo parla di alunni diligenti che scrivono diari al lume di candela dando del voi ai genitori, aule in cui si aggirano personaggi vestiti all’antica in un modo tardo ottocentesco (ricordiamo il maestro Perboni interpretato da Johnny Dorelli e la maestrina dalla penna rossa da Giuliana De Sio), onore e patria, Dio e famiglia, vicende familiari strappa-lacrime, il rischio della tbc sempre in agguato, scolari adolescenti indimenticabili come il forzuto e altruista Garrone (personaggio capace di addossarsi i torti di un compagno di scuola pur di salvarlo da una condanna ingiusta), il malefico Franti (che però poi si scopre avere alle spalle una situazione familiare agghiacciante), il già citato maestro di scuola, solo come un naufrago e sempre sofferente e intabarrato nei suoi paltò, la cui unica sua vera famiglia, dice, sono i suoi allievi…

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Elsa Fornero, la “maestrina dalla penna rossa” del libro Cuore.

Il narratore in prima persona del libro Cuore è l’alunno Enrico Bottini…ma leggiamo su Wikipedia:

Il romanzo è strutturato come il diario di un ragazzo di famiglia borghese, Enrico Bottini, che riporta sulla pagina episodi e personaggi della sua classe scolastica durante un anno in terza elementare, nell’anno scolastico 1881-82 presso una scuola di Torino e intervallato da “racconti mensili” del maestro elementare su varie storie sempre interpretate da fanciulli. L’ambientazione generale è la Torino dell’Unità d’Italia, nel periodo tra il 1878 (anno d’incoronazione del Re Umberto I) e il 1886 (anno della pubblicazione del libro); più precisamente gli eventi narrati sono ambientati fra il 17 ottobre 1881 e il 10 luglio 1882.

In pratica gli eventi narrati si svolgono all’incirca cento anni prima della messa in onda sulla rai dello sceneggiato tv. Enrico Bottini è un ragazzo borghese, che pare distinguersi per condotta, diligenza, obbedienza e – possiamo dirlo? – anche un po’ di mediocrità.

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Enrico Bottini interpretato da Carlo Calenda e la maestrina dalla penna rossa interpretata da Giuliana De Sio.

Lo sviluppo dell’anno scolastico è seguito in ordine cronologico, dal 17 ottobre 1881 al 10 luglio 1882: a ogni mese corrisponde un capitolo, in cui il diario di Enrico è intervallato da appunti dei familiari (padre e madre, solo una volta la sorella maggiore), che leggono le sue pagine e gli forniscono consigli di stampo etico e pedagogico utili per la sua crescita. A questi capitoli si aggiungono nove racconti, presentati mensilmente dal maestro di Enrico, che seguono le avventure, spesso con esito drammatico, di bambini italiani di varie regioni. Il diario termina con la notazione del trasferimento della famiglia e la perdita degli amici di Enrico, che dovrà frequentare la quarta elementare in un’altra città.

Il diario di Enrico Bottini viene intervallato da storie lette e dettate dal maestro – che ricordo sempre triste, tossicchiante e ricoperto di cappotti – storie riguardanti bambini delle varie regioni italiane, racconti spesso edificanti ma lacrimevoli: l’escursus in un’Italia triste e piena di problemi.

Lo sguardo del nostro Enrico è quello di un ragazzo qualunque, ligio al dovere, testimone di drammi in cui non vuole essere coinvolto ma solo descriverli con la sua penna, calamaio e carta assorbente. Nella sua classe c’è una vera e propria esplosione di tragedie e di individui ben distanti dalla media, nel bene e nel male (borderline si direbbe oggi) ma Bottini si limita a farne la cronaca tenendosene ben distante.

Ecco chi è il nostro eroe secondo Wikipedia:

Enrico Bottini, io narrante e protagonista della storia: è un personaggio senza nessuna “caratteristica” particolare, che non parla quasi mai del suo profitto scolastico. Dal testo si intuisce che è un allievo nella media, senza acuti ed entusiasmo particolare per lo studio; alla fine, quando vengono dati i risultati dell’anno, non si cita tra i promossi, anche se la mancanza di commenti da parte sua e dei suoi genitori lo lascia capire.

Capite? E’ SCONTATO che sia promosso, non viene nemmeno preso in considerazione il contrario ma non viene preso in considerazione non in una maniera gaiosa e trionfante bensì in una maniera triste, mediocre per via della sua piatta inevitabilità. “Anche quest’anno sono stato promosso…”, ma detto in modo quasi sconfortato.

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Enrico Bottini o Carlo Calenda?

Dunque da un po’ di anni a questa parte vediamo l’inedito fenomeno di personalità politiche già mediatizzate prima che i loro volti venissero noti sui mass media come politici, in precedenza non era mai successo. E’ un po’ come quei corpi celesti – per esempio Urano, Nettuno e Plutone – che furono già osservati retrospettivamente prima della loro scoperta ma non erano stati riconosciuti.

19 marzo 1915: Plutone fu fotografato per la prima volta senza riconoscerlo, quindici anni prima della sua scoperta da parte di Clyde Tombaugh.

 





Il dizionario delle tecnologie future / classifica delle tecnologie più ricordate dal punto di vista del 2100

26 04 2018

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Cominciamo con la classifica delle tecnologie che saranno più ricordate del passato nel 2100:

  • 1 STAMPANTE 3D 2019 – 2024 Risultato immagine per 3d printer
  • Una macchina assolutamente rivoluzionaria, per ora pressoché ignorata, ma che plasmerà il prossimo secolo: capace di realizzare in serie vestiti, CIBO, ORGANI DI RICAMBIO, e dopo la metà del secolo anche case e basi spaziali. Permetterà al singolo individuo di gestire un’ industria personale da casa, accedendo a materiale a basso prezzo e designs su apps online e programmi dedicati. Il prodotto, dapprima in polvere, viene scaldato da un laser e messo assieme da spray adesivo. E’ possibile usare plastica, metalli, vetro cemento e persino il cibo. Verrà successivamente introdotta a scuola e negli ospedali.   
  • 2 AUTOMOBILE DRIVERLESS 
  •   Risultato immagine per DRIVERLESS CAR
  • Grazie a sistemi di riconoscimento fra auto ( connected vehicle technology ) si diffonde, molto gradualmente, la pratica delle auto senza guidatore. Dovrebbe riuscire a ridurre gli incidenti stradali dell’ 80 %.  Il problema riguarda l’ incuranza dei pedoni, che sono obbligati ad attraversare solo sulle strisce pedonali per non rischiare incidenti come quello recente del 2018. Se non dovesse funzionare, dal 2019, è più probabile che si vedranno camion per il trasporto merci senza guidatore ( purtroppo mettendo i camionisti in status da disoccupati ). Essi saranno operativi 24 ore su 24.  
  • 3 INTERNET OVUNQUE
  • Internet è diventato come l’ elettricità, invisibile e ubiquitous, vi si può accedervi attraverso displays sul tavolo da pranzo, su ogni parete, sullo specchio del bagno, sul parabrezza dell’ auto …sebbene non sia assolutamente necessario potrebbe essere un processo inevitabile. In ogni caso finora gadget per la realtà aumentata e mista non hanno venduto molto, e Google Glass è stato un flop per la presenza della telecamera sull’ occhiale di supporto. Forse l’ uomo non è adatto a vivere in un mondo mescolato alla rete internet. 
  • 4 CURA DEI TUMORI
  • Entro il secolo la fantomatica cura per il cancro dovrebbe essere accessibile. Speriamo.
  • 5 PRINTED & FLEXIBLE ELETTRONICA 2028
  • Risultato immagine per printed electronics
  • Le televisioni del futuro sono avvolgibili come un tappeto e applicabili senza bisogno di supporto ad ogni parete. Lo schermo di ogni gadget sarà incredibilmente flessibile.
  • 6 OCCHI BIONICI ARTIFICIALI & LENTI A CONTATTO PER LA REALTA’ AUMENTATA 2019 
  •  Risultato immagine per bionic eye
  • Sebbene i gadgets per la realtà aumentata siano per ora di dubbio successo presto potrebbero diventare diffusi come i cellulari. Inoltre le persone cieche potranno usufruire di occhi bionici che permetteranno loro una visione addirittura migliore di quella normale, con opzioni per la visione notturna, lo zoom a mò di binocolo, ma non la possibilità di filmare i dintorni per i limiti della privacy. I primi gadget forniranno ai ciechi la possibilità di riconoscere facce e leggere cartelli e testi grossi, per iniziare.
  • 7 EBOOK – Ora
  • Risultato immagine per ereader
  • Sebbene il libro non sparirà mai nella sua versione classica, la tecnologia ebook ha permesso agli intellettuali di accedere ai testi in lingua originale e a quelli non ancora in commercio cartaceo nel loro paese. Inoltre permette anche di evidenziare frasi importanti, rimpicciolire o ingrandire il testo, e cercare la traduzione di un vocabolo.
  • MOTORE AD ANTIMATERIA – 2067
  • Risultato immagine per antimatter engine
  • Sebbene ci vorranno ancora secoli prima che vi siano abbastanza risorse di antimateria per permettere i viaggi interstellari ( parliamo del 2230 ), la presentazione del suo primo prototipo ha meravigliato il mondo. Il carburante contiene deuterio e tritium dentro ogni pellet, circondati da uranio. Un raggio di anti – protoni è sparato nei pellet, generando una reazione a fusione. Grazie a questo innovativo motore, l’ uomo è in grado di raggiungere Giove in 4 mesi, con 1. 16 grammi di carburante, a partire dai 2080s.
  • 9 TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICA / VACTRAIN 2020s & 2090
  • Risultato immagine per maglev train Risultato immagine per vactrain
  • Il treno a levitazione magnetica nei 2020s diventa il mezzo di trasporto più veloce del mondo ( se l’ aereo supersonico non dovesse fare ritorno ), ed è sospeso a qualche centimetro da terra. Il vactrain comincia come prototipo in California nel 2018 ed entro il 2090 ( sebbene pare non sia molto pratico per i problemi generati dalla costruzione di tunnel sotterranei e suboceanici, rischi di sismi e di sicurezza, e blackouts – i vactrains non hanno vie di uscita e viaggiano nel vuoto artificiale prodotto nei tunnel ) i vactrains saranno più veloci degli aerei, permettendo di risparmiare ore di viaggio, sebbene difficoltosi per i claustrofobici ( In Italia si userà per andare in Corsica ). Sono spinti da campi magnetici e non sono rallentati dalla frizione dell’ aria, permettendo una velocità di 4600 km/h. I problemi di sicurezza sono risolti con un immenso sistema di giroscopi e deviatori – allineatori di rotta. I materiali di cui sono composti sono autoriparanti. Permetterà inoltre di gestire meglio il flusso dei migranti.
  • 10 COLTIVAZIONI PERENNI DI GRANO E MAIS  
  •   Risultato immagine per perennial grain
  • Entro il 2031 sarà possibile contare su coltivazioni perenni in ogni stagione, migliorandone l’ efficienza, richiedendo meno fertilizzanti, erbicidi e pesticidi, migliorando la qualità del suolo e di miglior qualità nutriente.
  • 11 NANOBOT MEDICO 
  •  Risultato immagine per medical nanobot
  • Il corpo umano entra nell’ era della nanorobotica nei 2020s, permettendo di gestire e aggiustare i problemi fisici dall’ interno, migliorando la salute della persona e permettendo di individuare prima i possibili problemi. Grazie a questa tecnologia, come fu con l’ avvento del sistema fognario e idraulico casalingo, la durata della vita aumenta di molto.  
  • 12 DESALINIZZAZIONE OCEANICA
  • Risultato immagine per oceanic desalinization
  • Dal 2030 le centrali di desalinizzazione saranno un trend, a causa della crescente scarsità di risorse idriche pulite.
  • 13 I ROBOT RIMPIAZZANO GLI ELETTRODOMESTICI – 2034
  • Risultato immagine per domestic service robot
  • Accadrà molto più lentamente di quanto vogliono farvi credere, ma eventualmente sarà possibile rimpiazzare quasi ogni elettrodomestico con un singolo robot tuttofare casalingo, ma la possibilità dell’ emergere di una intelligenza artificiale superiore all’ uomo e cosciente rimane una utopia. Entro il 2034 un miliardo di robot domestici saranno stati venduti.
  • 14 ROBOT NELLA MILIZIA
  •  Risultato immagine per military robot
  • I futuri carri armati sono in miniatura, ma capaci di provocare gravi danni e arrivare ovunque. Questo è il futuro della guerra, sebbene il controllo dell’ uomo sarà sempre necessario per manovrare queste macchine da guerra.
  • 15 AEREO SUPERSONICO ” Il ritorno ” ED IPERSONICO
  • Risultato immagine per supersonic plane
  • Sono aerei superveloci, eredi dello sfortunato Concorde, e privi di finestrini ( vi applicheranno immagini olografiche del circondario ) che permetteranno di raggiungere ogni luogo del mondo in 2 o 4 ore. La possibilità che ritornino è dubbia, però.
  • 16 PERSONAL COMPUTER
  • Il personal computer, nato nel 1981, è una tecnologia antiquata per il 2100, ma nonostante questo rientra abbastanza in alto nella lista, e modelli incredibilmente più veloci ed efficienti sono ancora in uso, soprattutto per quelle persone che hanno scelto di rinunciare alla versione ubiquitous di internet.  
  • 17 HOVERBIKE
  • Risultato immagine per hoverbike
  • Il prototipo dell’ hoverbike esiste già, e se si diffondesse questa tecnologia potrebbe permettere di richiamare alla memoria il sogno delle auto volanti, sebbene a mio parere ci vorrebbe una sella più efficiente di quella nell’ immagine e un mini abitacolo a mo’ di cupola che protegga un minimo il guidatore ( suppongo che questo modello non si sollevi di molto da terra ). Ovvio che l’ utilizzo di biciclette e motociclette non diminuirà nel tempo, però sarebbe davvero avveniristico come concetto.  Potrebbe richiedere regolamentazioni adeguate, e una patente di guida …  
  • 18 LA PILLOLA PER IL MASCHIO
  • Eh, già, entro pochissimi anni anche i maschi dovranno usare la pillola contraccettiva! Ma lo vorranno? E come cambierà la società? L’ aumento della popolazione verrà davvero scongiurato? 
  • 19 CENTRALE NUCLEARE MODULARE SICURA
  •  Risultato immagine per modular nuclear power plant
  • Questa centrale nucleare non può provocare grossi e drammatici incidenti come Chernobyl e Fukushima. Hanno trovato il modo di far restare anche le centrali nucleari, sebbene quelle vecchie dovranno essere rimpiazzate, ma entro la metà dei 2080s anche questo tipo di centrali non riesce a competere con l’ energia a fusione, quindi spariranno poi anche queste.  
  • 20 ENERGIA SOLARE ORBITALE
  • Risultato immagine per orbital solar power
  • Il famoso storico – geopolitico Friedman dice che questo tipo di energia salverà la situazione globale nella futura terza guerra mondiale, risolvendo i blackout.
  • 21 VISORE PER LA TELEPATIA VIRTUALE E SILENT MESSAGGING SYSTEM
  • Risultato immagine per virtual telepathy headset
  • Gli sms sono in grado di restare nei decenni, ma cambieranno sede di partenza e arrivo. Questa tecnologia metterà fine alla carriera dei cellulari, e arriverà fra il 2020 e il 2040. Richiederà dapprima un headset e produrranno messaggi con la forza del pensiero. I primi modelli saranno abbastanza primitivi, e richiederanno l’ uso di lenti a contatto apposite all’ uso. Persino i paesi in via sviluppo finiranno per adottarli. Firewall personali risolveranno intrusioni non richieste e tentativi di hackeraggio. Il rischio è che il rimpiazzo dei cellulari provochi una crisi economica, ma il passaggio di staffetta dovrebbe risultare poco drastico e graduale.   
  • 22 DRONE PER I SELFIE
  • Risultato immagine per selfie drone
  • La moda dei selfie persisterà! Sono già stati inventati una varietà di droni utilizzabili esclusivamente per i selfie, che rimpiazzeranno il selfie – stick.
  • 23 VIDEOGIOCHI E HEADSET PER LA REALTA’ VIRTUALE
  • Risultato immagine per virtual reality headset oculus rift
  • Sebbene io ritenga che la domanda per la realtà virtuale non crescerà fino a dopo la metà del secolo, il fatto che la prossima Playstation 5 adotterà gadget per la realtà virtuale potrebbe diffondere la cultura dell’ headset, che crescerà solo quando il prossimo GTA sarà prodotto in questo modo. La realtà virtuale potrebbe restare un passatempo di nicchia, giovanile, legato al mondo dei videogiochi, e dubito che rimpiazzerà la cultura del turismo internazionale ricreando ambientazioni reali. Difficile anche che in questo secolo si realizzeranno veri e propri mondi virtuali liberamente esplorabili.
  • 24 MINIERAGGIO SUBOCEANICO E METEORITICO
  •     Risultato immagine per meteor mining
  • Nasceranno industrie di minieraggio che si occuperanno di esplorazioni di meteoriti e delle profondità oceaniche? Ancora non possiamo saperlo, ma potrebbe rappresentare una opportunità di carriera per il futuro, in un mondo che vedrà una vera crisi delle risorse naturali rimpiazzare l’ isteria del cambiamento climatico.  
  • 25 HOLO TV & UHD TELEVISION
  • Risultato immagine per holo tv
  • Entro la prossima decade si diffonderanno, dapprima in Asia, poi nell’ Occidente, le televisioni olografiche e a risoluzione UHD. Faranno successo?
  • 26 POSATE CHE SI MANGIANO
  • Risultato immagine per edible spoon
  • Non sarà solo una Giapponesata bizzarra? Si potranno davvero mangiare le posate? A quanto pare sono già state inventate, quindi potrebbe succedere!
  • 27 CEMENTO LUMINESCENTE E ALBERI LUMINESCENTI
  •  Risultato immagine per luminescent street
  • Okay, lo ammetto, vedere uno spettacolo del genere nella mia città sarebbe commovente, soprattutto in tema natalizio!
  • Risultato immagine per luminescent street
  • Un giorno potremmo vedere strade cementate e di ghiaia, dotate di effetto luminescente, per una migliore viabilità notturna.
  • 28 LA CHIAVETTA ELETTRONICA
  • La chiavetta elettronica verrà inclusa nella lista, per via della durabilità della tecnologia. Tutti gli scrittori sanno che il loro organo immaginativo risiede conservato nella chiavetta.
  • 29 RAZZO IPERSONICO 
  • Risultato immagine per hypersonic rocket
  • Un’ altra arma di guerra, sarà un velocissimo razzo teleguidato, e raggiungerà velocità MACH 5 ( 6150 km/h ), e saranno impossibili da contrastare.
  • 30 MONETA GLOBALE / DIGITALE
  • Se sarà applicabile a livello globale, potrebbe rimpiazzare tutte le altre valute, se invece prevarrà la versione digitale le conseguenze potrebbero essere imprevedibili al momento. Speriamo che la moneta globale non venga gestita come l’ Euro.
  • 31 CLAYTRONICA, MATERIA PROGRAMMABILE, 2040
  • Risultato immagine per claytronics
  • La Claytronica è la seconda grande ondata di futuro nelle nostre vite, a partire dal 2040 trasformerà il mondo. Grazie ad essa, ogni oggetto che vedrete attorno a voi sarà manipolabile a livello molecolare, rendendo possibile trasformarlo in qualcos’ altro. L’ uomo non può ancora usufruire della metamorfosi, ma la materia sì. Sarà possibile grazie a devices chiamati catomi che raggruppati e collegati elettrostaticamente lavorano alla metamorfosi in concerto, in scala macro. Sarà possibile modificare stili architettonici e colori di costruzioni, rendere gli oggetti immuni alla polvere e alle temperature estreme, all’ umidità e all’ acqua. Le auto si potranno riparare la carrozzeria da sole, eliminando il rischio di righe sulle portiere e ammaccature, gli pneumatici saranno adattabili ad ogni terreno e clima, e i finestrini potranno essere oscurati a comando. La tecnologia si diffonde anche nel settore dei giocattoli. I più ottimisti ( e utopici ) dicono che si potranno realizzare umani sintetici e simulazioni di celebrità.   
  • 32 IL TABLET ( IPAD ) E NETFLIX
  • Già , nel 2100 queste due cose rientreranno nella classifica. Il tablet diventerà il rimpiazzo della televisione, con il ricambio delle generazioni, quando i ragazzini di oggi diventeranno adulti, la televisione finirà in soffitta, e Netflix richiamerà sempre più pubblico. Infatti il futuro della programmistica televisiva è online ( sotto abbonamento a caro prezzo ).
  • 33 IL WIFI
  • Anche questo entra in classifica nel 2100. Nel 2020 5 miliardi di persone avranno accesso a Internet. Sebbene il wifi non sia esattamente salutare, ma invece abbastanza nocivo …la tecnologia persiste.  
  • 34 LA MUSICA PORTATILE
  • Le generazioni future apprezzeranno ancora la cultura della musica a disposizione sempre, in tutti i momenti di svago. Sebbene non sia un modo di fare molto sicuro per la salute dell’ orecchio, il trend persiste ancora nel 2100.
  • 35 ECOMMERCE
  • Il trend del commercio online persiste ancora, anche con l’ emergere del fenomeno 3DPrinting.
  • 36 ASCENSORE ORIZZONTALE
  •  Risultato immagine per horizontal elevator
  • Nelle grandi città si diffondono gli ascensori orizzontali, sempre secondo la cultura del ” risparmiare tempo e aumentare la produttività “.
  • 37 ASCENSORE ORBITALE 2075 / 2080
  • Risultato immagine per space elevator
  • Il primo esempio di futuristica superstruttura potrebbe diventare realtà se l’ esplorazione spaziale rifiorirà dalla stasi attuale. Richiederà 15 anni di tempo per costruirlo. Verrà piazzata una spacecraft a una posizione geostazionaria fissa, a 35. 000 km di altezza, e si comincerà da lì per scendere verso la Terra, e verso l’ alto, fino a 47. 000 km di altezza. La stazione terrestre verrà piazzata nella Guiana Francese, Africa Centrale o nello Sri Lanka oppure in Indonesia. Il monitoraggio della struttura verrà affidato ai robot. Permetterà di caricare 1000 tonnellate di materiale al giorno ( più del materiale necessario per la ISS ). Il viaggio richiede diverse ore. Vi saranno soste di trasferimento per eventuale turismo spaziale verso la Luna e Marte.
  • 38 VESTIARIO INTELLIGENTE 2020 – 2072
  • Entro la prossima decade, con l’ ausilio della nanotecnologia, i vestiti saranno a prova di fuoco, acqua, sporcizia e si adatteranno all’ individuo. Entro il 2072 il rimpiazzo della cassettiera e dell’ armadio sarà una piattaforma piazzata nel muro o sul pavimento, contenente nanobots e materiali per la manipolazione claytronica. Funzionando a comando vocale o telepatico, si potrà programmare il design e mettere in moto la formazione del vestiario direttamente sul proprio corpo.    

DIZIONARIO DELLE TECNOLOGIE FUTURE

  • Arcologia ( 2110 )
  • Alderson Disk
  • Asteroid terrorism ( 2180 )
  • Automated hovertaxi ( Dubai, 2022 )
  • Antimateria, centrale ( 2180 )
  • Acquacoltura ( 2026 )
  • Algal Boom ( 2024 )
  • Amplified Teams ( 2027 )
  • Aerogel
  • Antigravità
  • Active vestiario ( 2031 – 2072 )
  • Artificial enhanced vision
  • Antimateria, motore ( 2067 – 2230 )
  • Amorphous metal
  • Advanced nanotech vestiario ( 2072 )
  • Alberi luminescenti
  • Assemblatore molecolare
  • Ascensore orbitale ( 2075 – 2080 )
  • Airborne wind turbine
  • Artificial photosynthesis
  • Airless tire
  • Airborne wind turbine
  • Androide e ginoide
  • Biome, 2078
  • Bishop Ring
  • Bioelettronica cura artrite, 2024
  • Bicentenari ( 2160 – 3000 )
  • Brain implants
  • Bioplastica
  • Battlefield robot
  • Blockchain
  • Backpack helicopter / jetpack
  • Body transplant
  • Computronium
  • Car Sharing
  • ILC Collider, 2026
  • Trattamento criogenico
  • Coltivazioni perenni, 2031
  • Clonazione
  • Cloaking device ( invisibilità )
  • Centrale nucleare modulare sicura
  • Conductive polymers
  • Cemento luminescente
  • Claytronica, materia programmabile, 2040
  • Carbon nanotube
  • Cultured meat ( carne da laboratorio )
  • Coffee powered biofuels per riscaldamento e veicoli
  • Connected vehicle technology, 2019
  • Campo di forza, 2110
  • Continental grid, 2050
  • Cargo Sous Terrain, 2030
  • Cryptocurrency
  • Digital coin
  • Dyson Sphere
  • Downvoting
  • Driverless treno, 2023
  • Driverless camion, 2019
  • Digital world creation
  • Drone
  • Dream digital recording ( registrare i sogni )
  • Designer baby, 2053
  • Desalinizzazione oceanica, 2030
  • De – estinzione di specie, 2028
  • Dirigibile eolico
  • Ebook
  • Ectogenesi, 2034/44
  • Electric car
  • Energia solare orbitale, 2041
  • Electric plane, 2025
  • Farmacia staminale, 2031
  • Fusione, razzo, bomba
  • Femtoingegneria, 2110
  • Fully automated house, 2070
  • Fattoria verticale
  • Flying car
  • Flexible electronics
  • Fusione, centrale, 2070
  • Globus Cassus
  • Genoma sequencing
  • Global currency, 2085
  • Glyphish
  • Graphene
  • Google Glass
  • 5G Cellulare ,2020
  • 3D Printer handgun
  • Hybernation
  • Holo wall screen, 2033
  • Hypersonic plane
  • 3d Printed Human organ
  • Holodeck, 2150
  • Moon Helium mining, 2060 ( minieraggio lunare per l’ elio )
  • Handheld MRI scanner, 2057
  • Hoverboard, 2015
  • Hoverbike
  • Human exoskeleton
  • Holo recreations, 2035
  • Hovertrain
  • Inner Eye Movie
  • Interstellar travel, 2150
  • Interruzione dell’ invecchiamento
  • Internet delle cose
  • Ingegneria genetica
  • Intelligent advertising ( ora, 2029 )
  • Kemperer Rosette
  • Laser weapon ( arma laser )
  • Lenti a contatto per la realtà aumentata
  • Matrioshka brain
  • Megascale engineering
  • Memory Augmentation
  • Miniaturizzazione digitale, limite raggiunto, 2021
  • Manmade controllo di terremoti e tsunami, 2110
  • Mind Uploading, 2120/ 2220
  • Mixed reality lente a contatto
  • Moon Citym 2130
  • Mimic Scripts
  • Micro ( risk ) detector
  • Muon detector
  • Marte e Luna, stazione per astronauti
  • Mobilio autoriparante
  • Mobile comic book text
  • Mobile logo – brand
  • Mobile text
  • Mass Driver
  • Moral Agents
  • Maglev
  • Moon, missioni, 2025/35
  • Meteoric mining
  • Moon, minieraggio
  • Metamorphosis technology
  • Nomad floating city, 2100
  • Negotiation agents
  • Neural lace
  • Nanofabbricatore, 2063
  • Nanobot medico
  • Orbital ring
  • Oculus Rift visore
  • Orbital Kinetic rod weapon
  • Ologramma
  • Playstation 5, VR tech
  • Physical internet 
  • Planet sized computer , anno 1.000.000
  • 3DDoodler penna per stampante 3D
  • Phobos, missione con astronauti, 2033
  • Pillola anti aumento peso
  • 4dPrinting
  • Printed Electronics
  • Photonic rocket
  • Robot per lo sport
  • Railguns per le navi, 2025
  • Rewilding, 2210
  • Riserva per nostalgici di periodi storici
  • Robot casalingo
  • Rigenerazione corporea di arti
  • Reusable launch system, 2040
  • Reversible aging ( invecchiamento reversibile )
  • Sentiencology
  • Star lifting 
  • Ingegneria stellare
  • Stellar engine
  • Stanford Torus
  • Smart Meter, 2020
  • Synthetic human genome, 2026
  • Speaker toy
  • Smart drugs
  • Self assembling building, 2065
  • Space tourism
  • Synthetic blood, 2045     
  • Stampante 3d
  • 3D Scanner makerbot digitizer
  • Supersonic plane
  • Supersonic rocket
  • Silent messagging, 2040
  • Smart Clothing, 2072
  • Simulazione di realtà
  • Sound for fire deignition , onde di pressione
  • Space baloon tourism, a 32 km di altezza
  • Space station
  • Sciame nanorobotico, 2035
  • Stasis chamber
  • Smell – o – vision, digital scent
  • Sonic weapon
  • Stratobus, 2019
  • Spazioporto, 2025
  • Self reconfiguring robot
  • Solare, propulsione
  • Spazioplano
  • Suspended animation
  • Terraformation
  • Telepatia virtuale, 2020/40
  • Traduttore simultaneo portatile
  • Tunnel transatlantico, 2080
  • Transglobal highway / rail system, 2044
  • Teletrasporto
  • Unmanned probe
  • UCS Deliverbot
  • Ubiquitous Internet
  • ULHC Collider
  • Uplift biologico della mente animale
  • Utility fog
  • UHD TV
  • Underwater suspension tunnel , 2035
  • Vactrain, 2018/90
  • Vortex ring gun




Zazous

21 04 2018

Qualche tempo fa avevo intenzione di fare un post di sole immagini, dedicato a un argomento su cui ero ancora incerto, o forse su nessun argomento in particolare.
Penso che in futuro riprenderò questa idea, so che sono un bel po’ le idee per il blog che ho in sospeso le quali poi magari vedono la luce dopo tanto tempo da quando queste idee mi sono venute per la prima volta in mente.
Tra le immagini che volevo inserire nel post ci sarebbe stata la seguente:

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Una foto ambientata durante le distruzioni belliche nella “brutta stagione” degli anni Quaranta del XX secolo. La ragazza in primo piano ha un atteggiamento, un modo di vestire, uno “spirito” che a me ricorda atteggiamenti e modi di vestire tipici dei ragazzi d’oggi, i quali sono cresciuti in un altra “brutta stagione”, con manifestazioni diverse ma con lo  stesso senso. Così, più o meno, sarebbe stato ciò che avrei scritto in quel post di sole immagini a cui pensavo.

Forse quella ragazza nella foto potrebbe essere dello stesso “spirito” delle ragazze di oggi che compaiono nel seguente video:

E quando ho letto il seguente pezzo tratto dal romanzo “La pelle” di Curzio Malaparte, mi si sono drizzate le antenne perché in esso viene proprio descritto il futuro quando compare una primissima volta nel passato e ovviamente non viene riconosciuto, non viene visto per come sarà visto solo successivamente, una volta che si sarà manifestato a maggiore magnitudine: è straordinario vedere spuntare uno scritto come questo in un libro dove sono ancora forti, invece, i riferimenti tardo ottocenteschi e primo novecenteschi alla Patria, alle divise, agli stivali e alle decorazioni, alle gerarchie militari descritte con tanta importanza e onore, al culto dei morti e della guerra: tutti elementi che “facevano mondo” (soprattutto in Europa) negli anni Dieci, Venti, Trenta del XX secolo e ancora negli Quaranta anche se in questo ultimo decennio erano appunto in via di distruzione, violentemente bellica come sappiamo.
E in mezzo a tutta questa distruzione, comparivano queste  manifestazioni fetali di un futuro allora ancora lontano, per certi versi anche più di trent’anni.

Ecco il testo tratto dal romanzo “La pelle”:

A un certo punto Georges si mise a parlare degli zazous di Parigi.
<<What?>> disse Jack.
Dapprima ridendo dell’ingenua ignoranza di Jack, e a poco a poco oscurandosi in viso, Georges disse che gli zazous erano giovani eccentrici tra i diciassette e i venti anni, vestiti in modo strano, con scarpe da golf, calzoni attillati e rimboccati fino a metà degli stinchi, giacca molto lunga, spesso di velluto e una camicia dal colletto alto e stretto. Portavano, disse, i capelli lunghi e piatti fin nel collo, sulla fronte e le tempie pettinati in un modo che ricordava la pettinatura di Maria Antonietta.
Gli zazous avevano cominciato ad apparire qua e là per Parigi verso la fine del 1940, più numerosi nel quartiere detto della Muette, nei pressi della piazza Victor Hugo (in un bar di quella piazza avevano infatti il loro quartiere generale), spargendosi poi a poco a poco, in folti gruppi, sulla Rive Gauche: ma i loro quartieri preferiti rimasero quelli eleganti della Muette e deu Champs Elysées.
Appartenevano di regola a famiglie della borghesia agiata, e parevano staccati dalle preoccupazioni di varia natura che angustiavano, in quel tempo, l’animo dei francesi. Non mostravano interesse particolare né per l’arte, né per la letteratura, né per lo sport, e meno che mai per la politica, se tuttavia si può dar questo nome alla sudicia politica di quegli anni. Per tutto ciò che la parola flirt esprime, o sottintende, affettavano indifferenza, benché andassero di solito accompagnati, o, per meglio dire, seguiti, dalle zazous femmine, anch’esse di giovanissima età, e vestite anch’esse in modo eccentrico, con una maglia lunga fino al pube e una gonnella corta fin sopra il ginocchio. Non parlavano mai, in pubblico, ad alta voce, ma sempre con voce sommessa, quasi si parlassero all’orecchio, e sempre di cinematografo: non, tuttavia, di attori e di attrici, ma di registi e di film. Passavano i loro pomeriggi nei cinema, e nelle sale buie non si udiva che il loro parlottare sommesso, quel loro chiamarsi l’un l’altro con brevi gridi gutturali.
Che qualcosa di poco chiaro fosse in loro, nei loro segreti conciliaboli e misteriosi andirivieni, potrebb’essere provato dal fatto che, spesso, la polizia invadeva i loro ritrovi abituali. <<Allez, allez travailler, le fils à papà>> dicevano bonariamente i flics spingendo gli zazous. Non si può dire se, in quanto alla polizia francese, si trattasse d’ingenuità o di tacita complicità: ma era noto a tutti che gli zazous si proclamavano, sia pur sommessamente, gaullisti [cioè stavano dalla parte del generale Charles De Gaulle a capo del governo francese in esilio]. Con l’andar del tempo, molti zazous si diedero a piccoli traffici, specie al mercato nero delle sigarette americane e inglesi. E verso la fine del 1942 avveniva di frequente che la polizia riuscisse a sequestrare, nelle tasche degli zazous, non solo pacchetti di Camel e di Players, ma manifestini di propaganda gaullista stampati in Inghilterra. dicevano alcuni: e questo era anche il parere della polizia francese, che non voleva noie.
Che dietro le spalle degli zazous vi fosse, o no, il famoso Generale americano Donovan, non era facile, allora stabilire: oggi non è più possibile alcun dubbio. Gli zazous formavano un réseau in stretto contatto con l’Intelligence americana e inglese. Ma, allora, gli zazous apparivano, agli occhi dei parigini, nient’altro che giovani eccentrici, che avevano, per naturale reazione alla severità della vita in quegli anni, lanciato una moda facile e divertente, e ai quali si poteva tutt’al più rimproverare di recitar la parte di lions e di dandies, indifferenti così ai patimenti e alle angosce comuni, come alla superbia e alla brutalità dei tedeschi, in una società borghese impaurita, avvilita, e di null’altro desiderosa che di non avere noie né con i tedeschi né con gli Alleati, ma più con quelli che con questi. In quanto ai costumi degli zazous, non si poteva dir niente di preciso e, sopra tutto, nulla di male.

Anche il seguente articolo di Stephanie Buck (https://timeline.com/zazou-france-world-war-ii-9f26b36e0ee3):

Zazous: cosa significava una cultura punk in piena Seconda Guerra Mondiale in Francia

Capelli lunghi, vestiti larghi, occhiali da sole, stile cinico e nichilista.

Perché sono sempre gli squilibrati dai capelli lunghi a causare problemi?

Bene, per gli zazous, una sottocultura giovanile ribelle nella Francia della Seconda Guerra Mondiale, i capelli lunghi furono una forma letterale di protesta.
Un decreto del governo del 1942 chiese che tutti i barbieri raccogliessero e donassero i capelli allo sforzo bellico, per essere trasformati in pantofole e maglioni. Gli zazou ribelli si rifiutarono e allungarono ulteriormente i loro capelli.

Durante quegli anni, il regime conservatore di Vichy e il suo primo ministro Philippe Pétain stavano collaborando con i nazisti occupanti per imprimere severe leggi sulla moralità su una popolazione giovanile ritenuta pigra e dissidente.

In segno di protesta contro l’ideologia di Vichy e l’austerità forzata, gli zazous sfidarono l’immagine del cittadino francese obbediente alle regole e omogeneizzato. Quando il governo impose i razionamenti della stoffa, gli zazous uomini si misero a indossare giacche lunghe e gonfie al ginocchio, pantaloni raccolti e baffetti minuscoli. Portavano ombrelli “Chamberlain” anche nei giorni di sole, una parodia dello stile inglese. Le zazous donne indossavano giacche con spalle larghe, gonne corte, rossetto audace e capelli sbiancati alla Hollywood.

Come i loro omologhi swing kids in Germania, gli zazous furono proiettati sulla scena jazz, che aveva avuto origine nella comunità afro-americana e si diffuse poi in tutto il mondo intorno alla metà del secolo [XX]. In effetti, il termine “zazous” probabilmente prende il nome da una canzone chiamata “Zah Zuh Zahby” di Cab Calloway, un musicista jazz di Harlem. Oltre ai jazz club e ai cinema, gli zazous frequentavano due caffè principali a Parigi, il Pam Pam cafe sugli Champs-Élysées e il Boul’Mich sul Boulevard Saint-Michel. Gli zazous avevano l’abitudine di bere succo di frutta o birra con un bicchierino di sciroppo di granatina, ed erano abituali consumatori di insalata di carote grattugiate.

L’abbigliamento di Cab Calloway, che influenzò l’estetica zazou.

“Essere uno zazou voleva dire avere tempo, tempo libero e denaro da spendere per [questo tipo di protesta]”, dice Sarah Fishman, decano associato di studi universitari all’Università di Houston. Gli zazous erano in genere istruiti, benestanti e di età compresa tra i 17 ei 20 anni.

Eppure gli zazous erano i più visibili, i più marchiati dal loro dispiacere. Quando gli ebrei furono costretti a esporre la stella gialla sui vestiti, alcuni zazous indossarono pure loro la stella gialla, disegnata con la parola “zazou”. Il 27 marzo 1942 fu il giorno in cui il primo treno di ebrei lasciò Parigi per Auschwitz, e anche il giorno del “decreto del barbiere”.
Il giornale Cri du Peuple pubblicò un disegno di un membro dell’organizzazione giovanile di Vichy che tagliava con forza i capelli di uno zazou. I giovani sgherri del regime cominciarono a radunare gli “zazzerosi” dai loro caffè e cinema e a picchiarli per strada.

“Fecero impazzire i funzionari, che odiarono questo fenomeno “, afferma Fishman.
Il quotidiano collaborazionista La Gerbe proclamò il 25 giugno 1942: “Stiamo avendo grandi difficoltà ad eliminare il veleno dell’Americanismo. È entrato nei nostri costumi, ha impregnato la nostra civiltà. Dobbiamo dedicare i nostri massimi sforzi contro queste trasgressioni del gusto e portamento: il declino delle facoltà critiche, le follie del jazz e dello swing negro, il contagio della nostra gioventù da parte dei cocktail party americani. ”

Nel luglio del 1942, i funzionari francesi organizzarono allora l’espulsione più aggressiva, saccheggiando i caffè per raccoglierli e mandarli nei campi di lavoro delle campagne. Un altro giornale simpatizzante del regime di Vichy, Gringoire, celebrò il fatto che la polizia aveva calpestato “i bambini pervertiti e le bambine oziose che infestano i caffè e le brasserie degli Champs-Élysées e del quartiere latino i quali hanno adottato lo slogan: “uno swing francese in un’Europa zazou”.

Come veniva visto uno zazou su una pagina di Gringoire, un giornale pro-regime di Vichy.

Mentre gli zazous fuggivano sottoterra, la tradizione che li riguardava non fece che crescere. Dopotutto, era difficile per le autorità distinguere tra una rivolta politica e una mera tendenza commerciale. È in parte il motivo per cui lo show business amò il messaggio sovversivo del gruppo. Il cantante Andrex pubblicò “Y’a des zazous” nel 1944:

Jusqu’ici sur terre un homme pouvait être
Blanc ou noir, ou rouge, ou jaune et puis c’est tout
Mais une autre race est en train d’apparaître
C’est les Zazous, c’est les Zazous
Un faux col qui monte jusqu’aux amygdales
Avec un veston qui descend jusqu’aux genoux
Les cheveux coupés jusqu’à l’épine dorsale
Voila le Zazou, voila le Zazou. (https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=39782)

Fino ad oggi un uomo poteva essere nero o bianco o giallo o rosso e basta,
Ma è nata una nuova razza, sono i zazous.
Un falso colletto fino alle mascelle con una giacca fino alle ginocchia,
Capelli lunghi,
Quello è lo zazou, quello è lo zazou.
Ci sono zazous nel mio quartiere
Sono là in mezzo anch’io
E uno di questi giorni,
Sarete tutti zazous come loro,
Perché lo zazou è contagioso.

È difficile poter dire [con certezza] quando la cultura zazou si è veramente estinta, ma gli storici stimano che l’estinzione sia iniziata quando la Germania ha imposto il lavoro forzato in Francia tra il 1942 e il 1943. […]

Sebbene il movimento zazou si sia alla fine dissipato, ha contribuito a stabilire quale potrebbe essere la controcultura dei giovani: fanatici alla moda con un messaggio.