Il ritorno dello spartiacque storico del 1973 come suo rovesciamento speculare prossimo venturo

5 12 2017

1973

Presentiamo qualche estratto da un articolo oggi pubblicato su un blog in lingua francese, Dedefensa, il quale mostra l’importanza dell’anno 1973 per la nostra storia recente, per il tipo di mondo in cui ci troviamo tuttora, un tipo di mondo, dominato da un certo modello geopolitico-economico-finanziario, tuttora attivo anche se sempre più minacciato e fuori tempo massimo. L’importanza del 1973  viene illustrata in questo articolo in lingua inglese dell’Independent, in cui viene definito il più significativo anno del XX secolo: http://www.independent.co.uk/voices/comment/1973-the-most-significant-year-of-the-20th-century-9028544.html e la timeline storica a cui dà avvìo comincia a manifestarsi compiutamente nove anni dopo, intorno al 1981-1982, come ben spiega questa pagina web del blog “Cycles of history”: http://cyclesofhistory.com/saturnpluto-1982-2020/ , con la congiunzione Plutone-Saturno che inizia appunto nel 1982 e termina nel 2020. L’articolo al riguardo del blog a noi gemellato Mondo Simbolico (http://mondo-simbolico.blogspot.it/2017/01/modelli-previsionali-per-il-2017-ed.html) mostra bene l’attuale condizione terminale dell’assetto geopolitico-economico-finanziario (e anche culturale e sottoculturale) che ha avuto il suo inizio inizio nel 1973-1974 cominciando a “girare” nel 1981-1982, che collasserà molto probabilmente negli anni Venti del XXI secolo. Anche la narrazione di HyperNormalisation, https://en.wikipedia.org/wiki/HyperNormalisation film documentario del britannico Adam Curtis, tratta precisamente la stessa timeline storica, che l’articolo di Dedefensa fa iniziare nel 1973-1974 e HyperNormalisation nell’anno 1975

iran-1973-2025-500

http://www.dedefensa.org/article/notes-sur-de-lurss-a-la-russie

Siamo stati colpiti dalla notizia di un accordo che sta per essere portato a termine, o è già portato a termine, tra l’Egitto e la Russia, riguardante la disposizione accordata da ciascuno dei firmatari dell’utilizzo dello spazio aereo e delle basi aeree dell’altro. […] C’è da mettere l’accento sull’enorme importanza strategica potenziale di questo avvenimento, sia per il suo aspetto simbolico sia in rapporto a quell’anno pivotale che fu il 1973:

La Russia ha ritrovato all’incirca le posizioni dell’URSS nel 1973, quando questa potenza aveva raggiunto lo zenith della sua penetrazione nel Medio Oriente […] Per la Russia, quest’accordo è chiaramente un trionfo strategico senza precedenti. La Federazione russa è già ora un importantissimo fornitore di armamenti verso l’Egitto, a spese dell’abituale clientelismo egiziano dell’industria di armamenti USA dalla fine degli anni Settanta. Ma l’accordo va molto più lontano e costituisce un reale riposizionamento dell’alleato strategico principale, visto che l’Egitto intende così passare dall’alleanza americana all’alleanza russa.

israele

Siamo molto sensibili agli avvenimenti contemporaneamente strategici e simbolici e l’anno 1973 (o 1973-1974) è senza alcun dubbio di questo tipo. Abbiamo spesso ripetuto che il 1973, con i suoi avvenimenti destrutturanti (Guerra di ottobre [tra Paesi arabi e Israele] o “Guerra dello Yom Kippur” e l’embargo petrolifero dei paesi OPEC) è un anno di basculamento e della fine di un’epoca, la quale porta le premesse di quella che le succede, epoca di cui ora stiamo vivendo il catastrofico termine.

Così come la si legge, la notizia sul probabile accordo russo-egiziano ci riporta, per semplice connivenza storica, all’anno 1973. [… ]

[Qualche anno fa] scrivemmo un testo in cui riprendevamo un’analisi delle grandi tendenze metastoriche dal 1973 a oggi e questa analisi ci pare mantenere tutta la sua pertinenza e ora ci sembra possa essere ancora più pertinente, se possibile.

Si poteva comprendere quanto la rottura dell’URSS con l’Egitto fosse importante in un’epoca in cui questo paese era il vero leader del mondo arabo, allorché l’Arabia era ben distante dal tenere il ruolo che lo si è visto tenere in questi ultimi anni; quella era la stessa epoca in cui, infine, l’Iran dello Scià dominava la regione per conto degli USA, restando un grosso fornitore di petrolio per l’Occidente.

[…]

1973-1974: Il TORNANTE DECISIVO?

Israël Shamir […] fa della guerra del Kippur un punto di svolta fondamentale della storia del XX secolo. Questo giudizio si trova in fondo a un suo articolo:

Postscriptum. Nel 1975, l’ambasciatore russo al Cairo [Vladimir M.] Vinogradov non poteva predire che la guerra del 1973 e gli ulteriori trattati avrebbero cambiato il mondo, che avrebbero deciso il destino della presenza e dell’influenza sovietica nel mondo arabo, sebbene le ultime vestigia sarebbero state distrutte dalla potenza americana assai più tardi: in Iraq nel 2003 e in Siria successivamente. Gli americani hanno scardinato la causa del socialismo mondiale, che iniziò nel 1973-74 la sua lunga caduta. l’URSS, lo stato più prospero nel 1972, quasi vincitore della guerra fredda, finì per perderla. Grazie alla presa del controllo americano dell’Egitto, il sistema del petrodollaro ha potuto svilupparsi e il dollaro, che nel 1971 aveva cominciato a declinare perdendo la sua convertibilità aurea, si ristabilì divenendo in tutto e per tutto una moneta di riserva mondiale. Il petrolio degli sceicchi sauditi venduto in dollari è divenuta la nuova boa di salvataggio per l’impero americano. Con l’attuale inizio della fine di questo assetto, armati delle rivelazioni di Vinogradov, possiamo affermare che il 1973-1974 marca un punto di svolta decisivo nella nostra storia.

Noi stessi, basandoci sulla nostra esperienza razionale così come sulla nostra memoria intuitiva, abbiamo sempre ben percepito, così come vissuto – nell’epoca stessa di quella guerra e degli avvenimenti che l’accompagnarono […]

1973austerity2

Quella crisi dell’ottobre 1973 […] faceva ben pensare che conducesse a una nuova epoca, e lo si percepiva immediatamente, nella nostra vita di tutti i giorni: l’embargo petrolifero dell’OPEC ebbe conseguenze immediate, quotidiane, con le “domeniche senza automobili” in Europa, con dei programmi di risparmio dell’energia, dei cambiamenti dell’ora legale. Per la prima volta, una crisi mondiale non era percepita in termini di annientamento reciproco (guerra nucleare strategica) la quale, a causa della sua prospettiva estrema, sembrava abbastanza irreale e astratta anche se il suo peso sulle psicologie era enorme. Il nostro ricordo degli avvenimenti è che si trattava di un immenso avvenimento di destabilizzazione: per la prima volta, si avvertiva che le due superpotenze e i diktat della dissuasione nucleare non erano più sufficienti a mantenere il controllo della situazione internazionale, a mantenerci dentro i confini della ragione costretta a essere rinchiusa dai formidabili e arroganti apparati del sistema della tecnologia e delle telecomunicazioni…in termini psicologici (molto più fortemente che in termini strategici), la guerra ad elevata intensità di cui il riferimento era la dimensione mondiale era ridivenuta possibile e, con essa, la destabilizzazione di una situazione fino ad allora sotto controllo per via della prospettiva catastrofica in caso di perdita di controllo. Tale prospettiva avrebbe riguardato proprio la messa in causa del nostro sistema in generale.

ora-le-polveri-sottili-nel-1973-il-petrolioquando-bergamo-resto-quasi-a-pi_078714fe-ac1b-11e5-b99e-a8030b3afa68_998_397_display

 

EFFETTI [NEL BREVE PERIODO] DELLA GUERRA DEL KIPPUR: STABILIZZAZIONE PRO USA

[…]

  • Senza alcun dubbio, gli USA furono gli assoluti vincitori di questo episodio, prima di tutto con l’eliminazione di una parte essenziale dell’influenza sovietica nella regione: in seguito, con il riallineamento radicale della maggior parte dei paesi della zona su tale nuova situazione.
  • Israele e l’Egitto evolsero rapidamente verso una dipendenza radicale dall'”ordine americanista”, che fu concretizzato dagli accordi di Camp David. Si trattò di un accordo tripartito regolato secondo i termini di Washington, assicurandosi un’intesa Egitto-Israele. Questa situazione fu chiaramente fatta partire con l’arrivo al potere di Hosni Mubarak, in seguito all’assassinio di Sadat nel 1981.
  •  Il resto evolse in funzione di questo rovesciamento. Il presidente Assad della Siria (padre dell’attuale presidente) aveva perfettamente capito il tradimento di Sadat e aveva visto la sua armata decimata da Israele. La Siria optò per una posizione di accomodamento con gli USA, perché senza alcuna possibilità di agire altrimenti. L’Iraq di Saddam Hussein scelse una posizione mediana, stabilendo dei contatti con gli USA. L’Iran dello Scià era del tutto acquisito dagli USA, così come i paesi del Golfo e la Giordania. Fino al 1979 e la rivoluzione islamista in Iran, l’influenza USA nella regione fu al suo zenith.

 

CONSEGUENZE [DI LUNGO PERIODO] DELLA GUERRA DEL KIPPUR: DESTABILIZZAZIONE

A partire dal 1979, conseguenza indiretta e invertita del 1973-1974, la destabilizzazione iniziò, indicandoci che l'”ordine” venuto fuori dalla Guerra del Kippur costituiva un arrangiamento temporaneo. Successivamente, il rovesciamento dello Shah, l’attacco alla Grande Moschea de La Mecca da parte degli islamisti (1979), l’attacco all’Iran da parte dell’Iraq sostenuto dall’Ovest (settembre 1980) seguito da otto anni di guerra, la prima Guerra del Golfo contro l’Iraq (1990-91), le crisi israeliane successive contro i palestinesi e il libano, ecc, fino a una situazione di destabilizzazione cronica passando per l’11 settembre, l’attacco all’Iraq del 2003, la guerra Israele-Hezbollah del 2006, la crisi iraniana, la catena crisica chiamata “Primavera araba” dal dicembre 2010 in avanti fino alle crisi attuali in corso di trasmutazione in crisi centrale o “crisi alta”.

In questo vasto affresco, c’è evidentemente un nesso tra la Siria del 1973 e la Siria [degli anni 10 del XXI secolo], un nesso che si incrocia col precedente, tra l’URSS del 1973 e la Russia [degli anni 10 del XXI secolo]. Vi si trovano assommati l’inizio del periodo (1973) e il punto di confronto che può decidere della rottura del periodo [anni 10 del XXI secolo]. E’ proprio la Siria che, nella guerra dell’ottobre 1973 fu la grande perdente, questa guerra di ottobre che vide l’inizio della fine dell’URSS, Ed è proprio la crisi siriana che, oggi, è uno dei centri di rottura della situazione in Medio oriente e, senza alcun dubbio, ancora più che la crisi iraniana, il punto d’ingresso del ritorno in forze dell’ex URSS ridivenuta Russia nella regione dove era stata, durante tre decenni (1955-1975) una grande potenza influente.

 

 

Annunci




Il ventunesimo secolo in pillole – cosa dicono i cicli storici – terza edizione – parte 2 – I ruggenti anni ’20 e preludio alla guerra mondiale

4 12 2017

2020image

FOR ENGLISH SPEAKING PEOPLE: https://geopolitics21stcentury.wordpress.com/blog/

2021 – Questo è l’ anno in cui, se Friedman ha ragione, la Russia perde il potere acquisito negli scorsi anni e la sua influenza geopolitica si indebolisce. E’ possibile che il muro che divide Israele e la Palestina ceda a causa di una rivoluzione oppure che le due Coree si riuniscano. Persino la Cina potrebbe cedere a causa di proteste e una rivoluzione, perdendo anche essa influenza geopolitica.  Questo è l’ anno in cui i robot cominciano a entrare nelle case ( di chi se lo può permettere ). 

Il Costa Rica è la prima nazione completamente carbonio – neutrale. Il robot delle consegne Ucs cambia l’intero settore e i nostri modi di vita. L’India manda la gente sulla luna. Missione dell’emirato arabo unito sulla luna. un Patto Balcanico si forma. Primo prototipe di vera auto volante è lanciato. il 90% dei cittadini approva il regime neo-nazista. I musulmani neri trovano il loro cult negli Usa. Tempeste di polvere devastano gli Stati Uniti. Una nuova malattia trasmessa dal cibo allarma il mondo. Un mercato segreto di chat e conversazioni telefoniche per i giornalisti è stabilito. Nasce il primo individuo di una specie riportata in vita dall’estinzione. La NASA potrebbe trovare qualche forma primitiva di vita nel sistema solare. Anche gli uomini dovranno prendere la pillola per il controllo delle nascite. Disponibile il rene artificiale. In alcune zone si comincia a lavorare 4 giorni a settimana per 10 ore.

2022 – La pace e la cooperazione Israelo – Palestinese sarà ora possibile / la riunificazione delle Coree sarà ora una possibilità concreta. Ci sarà in commercio un gioco peluche parlante con la voce di attori pagati per intrattenere i bambini. Primo reattore a fusione sperimentale attivato in Francia. La prima Coppa del mondo in inverno giocata in Qatar. La Cina completa una stazione spaziale. L’India è il paese più popoloso al mondo; aree rurali alimentate da energia solare. Conflitti minori per il controllo dei bacini idrici avvengono in tutto il mondo. Quest’anno inizia il declino delle risorse naturali . Nanotecnologia utilizzata dai vigili del fuoco, poliziotti, contro il fuoco e gli agenti chimici/biologici. Il debutto della piezoelettricità. La sordità è curabile.

Libia è divisa in tre: Fezzan, Tripolitania e Cirenaica. Dittatura potenzia l’aeronautica militare. La prima programmazione Holo – Tv in Europa. Stati Uniti colpiti da tempeste di polvere devastanti. Dittatura reinstalla servizio militare obbligatorio. Nuove leggi sono stabilite nel paese dittatoriale contro le minoranze. La Cina chiede un fronte nazionale unito contro la minaccia Nord Coreana. Primo animale riportato dall’estinzione è annunciato dalla scienza. La prima sepoltura spaziale attraverso missili spaziali. Una nuova grande saga letteraria inizia una mania in tutto il mondo. Hong-Kong raggiunge l’indipendenza come città – stato. La Regina Elisabetta II potrebbe morire quest’anno e la famiglia reale del Regno Unito cambierebbe per sempre. Time è la prima rivista con immagini mobili. La produzione e l’uso delle mine antiuomo è vietata anche in USA, Cina, Russia e Corea del sud. Hong Kong combatte l’influenza aviaria con sterminio di uccelli a milioni.

2023 – Una città nel Regno Unito piomba nel caos quando il 70% degli abitanti perdono il loro lavoro. Neo – nazismo e neo – fascismo firmano un patto di cooperazione. Le persone ricche possono usare jet supersonici. Il Regno Unito inizia programmazione Holo-TV. Punto di svolta per i Bitcoin. 100 anni di indipendenza della Turchia, completamento del canale di Istanbul. Ricordi perduti possono essere ripristinati con protesi neurali a partire da ora. La giungla del Borneo è ormai scomparsa. Charles Windsor muore e William prende il trono. Primo elicottero automatizzato. Questo è l’anno in cui una guerra civile Catalogna-Spagna inizia o una guerra civile in Messico esplode. Il conflitto siriano dovrebbe essere finito ormai. La tigre è un rischio molto elevato di estinzione. Un nuovo asse nazista-fascista-asiatico è formato. L’Armenia e la Georgia hanno permesso di entrare nell’Unione di Eurasiatica. William Windsor cede il trono al fratello Henry. Scoppia un nuovo conflitto in Kosovo. Una guerra enorme può esplodere nell’ Africa sub – sahariana. Un attacco enorme contro due ambasciate africane USA è compiuto. La Francia ha treni senza guidatore ad alta velocità.

2024 – Il mondo sperimenta la peggiore crisi dei rifugiati nella storia registrata quando il popolo del Bangladesh è portato ad un esodo per le questioni climatiche. Il Bangladesh cade nell’anarchia e nei saccheggi delle risorse. L’industria della moda è rivoluzionata dal commercio di design online innescato dal debutto della stampante 3D, che impiega solo 7 minuti per produrre un vestito. I negozi di moda sono in forte declino, anche nei paesi in via di sviluppo. Le fabbriche sono rese obsolete. L’ osservazione del cielo e dello spazio vicino alla Terra è 10,000 più veloce. 90% degli asteroidi sono catalogati, anche se 20,000 di essi sono scoperti di recente. Artrite, asma, fame ansiosa e il diabete sono risolti dalla bio-elettronica. Un’alternativa forte al petrolio: l’ olio di alga . Il presidente Usa eletto nel 2020 è rieletto ora. Un grande attacco terroristico o bombardamenti nella guerra Spagna-Catalogna/guerra civile messicana. Le Olimpiadi si svolgeranno a Parigi. Esplode il fenomeno della condivisione dell’ automobile.

Henry Windsor è il nuovo re del Regno Unito. Il preludio di una guerra globale inizia con una battaglia tra Cina e Corea del Nord. Madrid o Città del Messico subiscono un grave attacco terroristico durante la guerra civile. La Corea del Nord elimina l’ambasciatore britannico in Cina. La Corea del Nord attacca Shanghai, che si sta ancora riprendendo dall’ alluvione colossale del 2018. La Corea del Nord elimina 300. 000 cinesi in una sola stagione. L’Irlanda è indipendente ora. La Nato lancia attacchi aerei contro l’ area ex Jugoslava, ma una tregua è presto stabilita. Questo è l’anno del ritorno delle grandi sommosse contro la globalizzazione. La Francia sperimenta un problema a un reattore nucleare. L’Europa centrale è ingolfata in una grande tempesta. George Harrison potrebbe morire. Questo è l’anno in cui Putin torna al governo in Russia.

2025 –  Inizia l’ era della disoccupazione e della robotica mainstream. Lo spazioplano Skylon è il più grande breakthrough dal jet engine, e rivoluziona l’ accesso allo spazio. ESA (Agenzia spaziale europea) e la Russia vanno sulla luna. Un topo viene riportato in vita attraverso la criopreservazione. I missili ipersonici possono raggiungere la velocità di 6150 km/h (Mach 5). Un intero cervello umano può essere simulato individualmente. Nanobots medici salvano molte persone che ora sarebbero considerate malati terminali. Gli organi umani possono essere stampati e salvare ancora più vite. La Cina è la potenza nucleare principale nel mondo entro quest’anno. Il debutto delle fattorie verticali combatte la crisi alimentare. La città di Masdar ospita 50,000 persone in un ambiente eco-friendly. Il contatto con le sonde Voyagers è perduto. I treni giapponesi possono competere con gli aerei in velocità. Normali viaggi aerei per i turisti sono restaurati nel territorio degli Stati Uniti in seguito al programma di Controllo dei Consumi del 2020. Ci sono 8 miliardi persone nel mondo. Una nuova arma che sarà utilizzata nella guerra mondiale incombente è il Railgun installato sulle navi militari americane, i loro proiettili possono colpire in una zona di 100 miglia di ampiezza, dieci pallottole ogni minuto a velocità Mach 6.

Questo è l’anno di grandi carenze di carburante, mentre l’Europa combatte l’immigrazione attraverso governi nazionalisti. L’Europa vede una spettacolare Aurora boreale. La Romania è una dittatura da ora. Il paese neo-Nazista inizia a invadere e/o annettere altri paesi da ora. Nel frattempo, la Turchia occupa la Trebisonda armena e/o la Germania occupa la Polonia. TV via cavo è obsoleta e le trasmissioni televisive si spostano interamente on-line (servizi on- demand). La Turchia Annette la Siria o la Grecia/Cipro da ora. La Notte del Sacco è un saccheggio contro le minoranze e negozi/ commerci delle minoranze, luoghi religiosi, e l’ incendio di più di 200 edifici, nel paese neo-nazista. Più di 90 persone muoiono e 25,000 membri delle minoranze vengono arrestati e/o deportati. Il paese neo-fascista potrebbe cercare di prendere il controllo di Tunisia e Somalia/ Somaliland. Il leader neo – fascista Romeno viene ucciso dai membri dell’opposizione del governo prima che fugga dal paese. Il neo – nazismo vince le elezioni in Lituania. Questo è l’anno dell’inizio dell’era della fusione. Putin è ri-eletto leader russo. Da quest’ anno le serie TV sono trasmesse solo attraverso i canali Internet. Stazioni di rifornimento e raffinerie sono attaccati dalla popolazione in Inghilterra. Una nuova Intifada potrebbe eruttare quest’anno.

 





Il bombardamento atomico di Genova

14 07 2014

1995

Correva l’anno 1995, esattamente dopo il conseguimento del mio esame di maturità, e tutto non sarebbe più stato come prima.

Immediatamente dopo il superamento della prova orale, lessi un articolo sulla rivista “Oggi” riguardante l’epidemia del virus Ebola in Africa, ed ero rimasto così impressionato dalle descrizioni horror dei sintomi e degli effetti sanguinosi della malattia, che mi sembrava quasi di sentirmela addosso.

Poi, andai in vacanza al mare in Calabria, furoreggiava la guerra dall’altra parte dell’Adriatico, in Bosnia e, forse per via del fatto che mi trovavo in un luogo diverso dal solito e, seguendo un po’ ciò che c’era scritto sulle riviste e i giornali riguardante questo conflitto, avevo cominciato a essere angustiato da immaginazioni sul possibile trascinamento dell’Italia in questo conflitto, con le battaglie che avrebbero insanguinato anche il nostro paese, cose a cui non c’eravamo abituati assolutamente, dopo tanti anni in cui si era stati abituati alla pace, e questo m’inquietava e non mi faceva stare tranquillo.

Inoltre, in quel luglio di diciannove anni fa, era esploso anche un ordigno in Europa, sulla metropolitana di Parigi, che aveva fatto morti e feriti, e vi erano, anche in questo caso, descrizioni impressionanti sui giornali (amputazioni di arti, ecc); di solito queste cose accadevano in Medio Oriente, in Israele, non in Europa; per un certo periodo, mi veniva da pensare a possibili esplosioni di quel tipo quando andavo sugli autobus, di ritorno dalla vacanza e, quando avevo udito uno strano ticchettare sotto l’automobile della mia famiglia, avevo subito immaginato alla possibilità di una bomba a orologeria.

Poi venne la GRANDE PARANOIA, quella delle armi nucleari. Infatti, in quell’estate 95, si commemoravano i 50 anni dalle esplosioni nucleari in Giappone e vi era tutta una diffusione di articoli al riguardo, che parlavano anche degli effetti di quelle armi e del loro rischio presente, compreso di analisi degli esperti e con tanto di mappe e cartine. E si parlava, ricordo un’intervista a Carlo Rubbia su “L’espresso” o “Panorama”, di come i rischi presenti, venuta meno la guerra fredda USA URSS, provenissero da paesi come l’Iran.

Precedentemente, non avevo mai riflettuto molto su questo argomento, non mi aveva nemmeno mai preoccupato più di tanto, forse perché non ci pensavo; quando vi erano state le grandi paure nucleari USA URSS degli anni ottanta, ero troppo piccolo e non potevo seguire questi argomenti, e la mia adolescenza l’avevo trascorsa in un mondo postmoderno, post guerra fredda, quei primi anni novanta dove la storia (e con essa anche il terrore dell’olocausto nucleare) sembrava essere finita, con la vittoria della globalizzazione a guida anglosassone, dove i terrori della guerra più distruttiva non sembravano più avere spazio.

Però, in quella seconda metà del 1995, in me sembrava essersi acceso un interruttore. In quello stesso periodo, oltretutto, i francesi, con la nuova presidenza Chirac, avevano ricominciato i loro esperimenti atomici nelle profondità del Pacifico, presso l’atollo di Mururoa. Una sera, sul Tg1, avevo anche visto un servizio dedicato a come gli USA avessero ricominciato a pensare allo “scudo spaziale”, un progetto risalente ai tempi di Reagan negli anni 80, e come, così diceva lo speaker, sembrava  fossero ricominciati di nuovo discorsi da guerra fredda. Questo “scudo spaziale”, nell’estate ’95, sarebbe stato destinato a difendere l’Occidente dalle “minacce terroristiche”, in particolare quelle inerenti il fondamentalismo islamico.

Sulla spiaggia, guardando le onde del mare sotto l’ombrellone, ripensavo a certe cose che avevo letto, un po’ di tempo prima, su un libro delle profezie di Nostradamus, riguardanti l’Apocalisse, la Terza Guerra Mondiale, che avrebbe preso fuoco dal Medioriente, coinvolgendo poi l’Occidente, la Russia e la Cina in quella fine secolo, e fine millennio, che si stava profilando all’orizzonte, il famoso 1999 (comparso anche in una quartina di Nostradamus dedicata al “Gran re di terrore” proveniente dall’Oriente.)

Eppure, come ho detto, in confronto a ciò che poi si sarebbe manifestato nei vent’anni successivi, le immense tensioni internazionali con Serbia, Israele, Iraq, Siria, Cecenia, Corea del nord, Iran, Pakistan, India, Afghanistan, la Libia, la Cina e la stessa Russia, quella metà degli anni novanta, con anche uno zeitgeist piuttosto improntato all’ottimismo generalizzato (basti pensare com’erano spumeggianti e piene di novità le radio all’epoca, con le superclassifiche dance che esplodevano di ottimismo estivo), era tranquilla, anche se, però, non era proprio così: rispetto ai due, tre anni precedenti, qualcosa si stava surriscaldando, qualcosa non era più come prima. Nonostante la globalizzazione del marketing multinazionale fosse nel pieno dei suoi “anni sessanta” (il periodo 1994-1997) captavo qualcosa “dal futuro”, e lo manifestavo con quelle immaginazioni paranoiche.

Riprendendo in mano libri e fumetti che parlavano di guerre mondiali prossime venture, bombardamenti atomici (tra cui un dossier sugli effetti di quelli a Hiroshima e Nagasaki cinquant’anni prima), ora ci facevo caso quando invece, precedentemente, non me ne interessavo. Ripeto, era come se mi si fosse acceso un interruttore nella testa.

13135-i-documenti-terribili-latomica-di-hiroshima-giorgio-bonacina-mondadori_big

Mi immaginavo aerei che arrivavano a lanciare il loro carico nucleare nei cieli sopra la mia città, Genova, pensando agli effetti distruttivi oltre ogni immaginazione; infatti, in quel periodo, di notte su Raitre, avevo visto anche un film di Alain Resnais di fine anni cinquanta, “Hiroshima mon amour”, film particolarmente angosciante dove, all’inizio, vi è una carrellata spaventosa delle conseguenze del bombardamento del 1945 e, uno dei protagonisti, un giapponese superstite della tragedia, ai discorsi che fa la protagonista femminile, riguardanti il fatto che lei si è documentata bene e sa cos’è successo quel giorno, lui le risponde “Tu n’as rien vu à Hiroshima”, “Tu non hai visto niente a Hiroshima.”

Pensavo alla possibilità di un’esplosione atomica terroristica, magari dentro uno dei container nel porto, provenienti da chissà dove, spesso, quando vedevo un aereo, o il suono di uno di essi nei cieli, la mia preoccupazione aumentava. Mi dicevo che Genova poteva essere benissimo un target di un’azione di quel tipo, visto che era un po’ il corrispettivo occidentale di una città come Hiroshima, una città occidentale abbastanza famosa ma molto meno conosciuta nel mondo rispetto ad altre città italiane ed europee, e quindi PIU’ SACRIFICABILE.

Ricordo che, quando all’inizio di novembre di quel 95, vi fu l’edizione straordinaria dei telegiornali sulla assassinio del premier israeliano Yitzack Rabin, quindi un’azione gravissima, la quale poteva portare a un’escalation dal Medio Oriente, corsi quasi istintivamente alla finestra, guardando verso il cielo, come se avessi potuto vedere gli aerei che stavano sopraggiungendo, con il loro carico di morte da lanciare.

Ero abbastanza cotto. Provavo un clima interiore che sarebbe stato ben riassunto da libri di un paio di anni dopo, come “Codice Genesi”, già citato in questo blog, dove, nell’introduzione, veniva detto come, nonostante il mondo degli anni novanta sembrasse tranquillissimo e senza rischi e minacce, rispetto ai tempi della Guerra Fredda, vi era ancora eccome il rischio dello scatenamento di una Guerra Mondiale che, suggeriva quel libro con le sue “prove profetiche” dentro la Torah in ebraico, sarebbe cominciata con un’esplosione nucleare, però non certo a Genova ma in Medio Oriente, in Israele. Così come la Seconda era FINITA con l’esplosione atomica, la Terza sarebbe COMINCIATA così.

36

Come se non bastasse, l’anno dopo, nel 1996, un anno tartassato da esplosioni kamikaze in Israele e da una tensione internazionale sotteranea che sembrava non esplicitarsi mai (forse per mantenere il clima da “anni novanta”), un mio insegnante di filosofia, parlando di questioni storiche e dei rischi di guerra per l’immediato futuro, s’era lasciato sfuggire una frase che non potei credere di aver udito dalla sua bocca:

“Certo, non intendo dire che dovremo attenderci un BOMBARDAMENTO ATOMICO DI GENOVA ma…”

Negli anni successivi, a più riprese, soprattutto quando tendevo a fidarmi ancora quasi totalmente dei media mainstream, mi preoccupai ancora per i rischi di guerra, i quali avrebbero potuto deteriorare la situazione internazionale fino alla Guerra Mondiale con armi termonucleari, ma non pensai più all’idea del bombardamento atomico di Genova, la città dove sono nato, dove vivo e, se non me ne fossi fuggito in tempo, sarei stato vittima.

L’anno scorso, però, intorno al 20 luglio, mi capitò di passare qualche giorno a dormire all’aperto, in una valle isolata, fuori dalla civiltà, ma sempre all’interno del territorio comunale, e, per qualche tempo, favoleggiai, dopo tanti anni, sull’INFAUSTO EVENTO riguardante la mia città. Mi dissi: “Pensa un po’ se ora io, assieme agli altri, siamo qui in campeggio, a venti chilometri dal centro, esplode la Bomba sopra un punto della città sufficientemente distante da noi per salvarci ed essere immuni dalle conseguenze (perlomeno quelle immediate), e noi siamo costretti a rimanere qui in questa valle isolata…”

Mi veniva anche in mente che, nei giorni intorno al 20 luglio 2001, vi furono gli avvenimenti del G8, e questa sarebbe potuta essere una combinazione significativa, esattamente dopo dodici anni. Un ritorno di un avvenimento simile a maggiore intensità e magnitudo, con Genova di nuovo alla ribalta internazionale, non certo per qualcosa di lieto, ma per qualcosa di fortissimo impatto psicologico globale. Come sarebbe, appunto, un’esplosione atomica.

Periodicamente, la città che venne definita con vari soprannomi, “Superba”, “Dominante”, sembra teatro di forti anomalie, le quali scuotono lo status quo, in particolare dell’Italia, ma non solo. Dalla “partenza dei Mille” nel 1860 al bombardamento navale inglese del 1941 (il quale sembrò un “ricorso storico” del bombardamento navale francese del 1684) ai disordini del 1960 e quelli, già citati, del 2001, e le periodiche, disastrose, alluvioni, dal quella del 1970, a quella del 1992, alla recente del 2011.

E poi l’anno scorso, quando una nave colpì un edificio del porto a forma di torre, provocando vittime.

Inaspettatamente, un’episodio di pochi giorni fa, mi ha fatto rispuntare la paranoia del 1995, come se si fosse aperto un “varco spaziotemporale” tra la mia mente di allora e quella di adesso.

Una sera, dopo il tramonto, ho notato una nube particolarmente illuminata dal sole, in un cielo azzurro-rosa, e l’ho fotografata. Il cielo e quella nube dovevano essere belli carichi di elettricità statica.

DSCN3051

DSCN3053

DSCN3055

Infatti, successivamente, quando si è fatto buio, in quella stessa zona del cielo, sopra un certo monte (zona che ho notato essere particolarmente interessata alle anomalie climatiche), hanno cominciato a sprigionarsi lampi. Sembrava la sequenza di un’esplosione atomica vista al contrario: PRIMA il fungo e POI il lampo.

DSCN3066

DSCN3067

Ho immaginato che il famoso EVENTO si sarebbe manifestato nel prossimo agosto (il mese in cui il mio compare Matteo vede come propizio per lo scatenamento di grandi cose), quando sarò via da Genova per dieci giorni. Mi sarei trovato a non poter più tornarci per lungo, lungo tempo e, quando, magari dopo anni, ci sarei ritornato, non avrei più trovato nulla di ciò che era stato e delle persone che ci vivevano.

Mi domando, però, la ragione simbolica di questa paranoia – che s’è ripresentata, sebbene con intensità molto minore, dopo diciannove anni – cosa vuole davvero dirmi il mio inconscio, rendendomi sensibile e ricettivo a immaginazioni di questo tipo, e ho pensato a ciò che ha scritto recentemente il mio compare Mediter su un suo articolo, il millenario scontro Oriente-Occidente, lo scontro tra il sorgere e il calare del Sole, tra un mondo vecchio che non vuole morire e un mondo nuovo che non riesce a nascere.

Come ligure, io questo lo avverto in modo particolare, visto che, il posto dove vivo si trova A META’ tra Occidente e Oriente, infatti Genova si trova in mezzo alla Liguria, tra la Riviera di Ponente (Occidente) e la Riviera di Levante (Oriente) e io, tra l’altro, sono anche di un segno, la Bilancia, che richiama alquanto questa dialettica Est-Ovest.

li-map

libra

Questo essere bilanciata tra una direzione e l’altra, lo si vede anche nell’etimologia del nome della città, che, secondo la leggenda deriva da JANUS, il Dio GIANO, il Dio bifronte, come l’aquila bicipite, che guarda ad Est e a Ovest, stando nel mezzo.

La leggenda vuole invece che derivi dal nome del dio romano Giano, perché, proprio come il Giano bifronte, Genova ha due facce: una rivolta verso il mare, l’altra oltre i monti che la circondano. La tradizionale fedeltà della popolazione Genuate a Roma, risalente alle guerre puniche, ha reso inevitabile che successivamente, in epoca medievale, la tesi romana venisse presa in maggiore considerazione e che la città assumesse il nome latino di Ianua, derivandolo direttamente da Janus, ovvero Giano.

Gli antichi romani consideravano Giano come l’iniziatore dell’uso della moneta nella società ed il protettore di tutti i passaggi: della porta di casa, delle Porte di accesso alle città, dei porti e dei valichi (denominati appunto anche porte). Ciò trova un solido riscontro tutt’oggi nel fatto che Genova sia considerata e spesso chiamata “la porta d’Europa sul Mediterraneo”.

giano

 

Tra le nazioni importanti, la Turchia e, soprattutto, la Russia, sono nazioni particolarmente “GIANICHE”, con una faccia verso Occidente e una verso Oriente, ed è questo che le fa essere estremamente importanti per l’evoluzione dei cambiamenti geopolitici.

Dal momento che l’esplosione atomica è stata sempre vista come un secondo Sole che sorge sulla Terra, la si può anche vedere come una specie di ALBA.

Un’alba che sorge a Occidente. O forse – meglio dire – ne’ a Occidente ne’ a Oriente, ma NEL MEZZO. La Sintesi tra Tesi e Antitesi.

L’esplosione atomica di Genova, lungi (come ovviamente spero) dal profetizzare ciò che accadrà veramente, nasconde questa allegoria?!

 

 





La fine del coma

13 01 2014

sharon_getty

eeg-flatlinebiancoenero

Nel gennaio 2006, l’allora premier israeliano ARIEL SHARON, sofferente di salute da diverso tempo, entrò IN COMA, in un periodo in cui era molto attivo (al punto da fondare addirittura un nuovo partito politico, Kadima) e dove aveva davanti a sé impegni importanti, come il dossier nucleare dell’Iran, che, proprio nel 2006 sarebbe entrato nel vivo.

ariel-sharon-brain-activity

L’immagine impressionante di Ariel Sharon, in una condizione come di non vita e non morte.

Quell’evento aprì una stagione di declino per l’Occidente in generale e Israele in particolare, qualcosa di simile a una lunga agonia: batosta militare contro gli Hezbollah nel luglio 2006 durante la seconda invasione del Libano, fine della “guerra al terrorismo” prima maniera, post 2001 – apparentemente vittoriosa per l’Occidente – con l’espulsione dai pulsanti del potere di molti capi politici di quella guerra, come Donald Rumsfeld, Paul Wolfovitz, John Bolton; corsa al “Centro”, alle “Grosse coalizioni” nelle politiche di stati come la Germania (Angela Merkel) per cominicare a stabilizzare il Potere in Europa in vista della crisi finanziaria che sarebbe partita nel 2007-08 (anche in Italia, nell’aprile 06, si pensava già a una “Grande coalizione”, poi concretizzatasi nel 2011-13), rimonta della Russia in senso antioccidentale nel 2007, l’anno prima della batosta militare dell’agosto 2008, quando l’esercito Georgiano, che aveva invaso la Sud Ossezia per conto dell’establishment USA-Israeliano, venne clamorosamente sconfitto da un contrattacco lampo della Russia; la caduta della banca Lehman Brothers che, nel settembre, rese conclamata la crisi finanziaria, portando l’Occidente a reagire finanziando con soldi pubblici le banche private; sbriciolamento dei piani strategici per l’Iraq e l’Afghanistan; l’inedita coalizione russo-americana che, nel 2009. fece naufragare certi piani bellicosi della stella di Davide; la “crisi del debito” esplosa in Europa nel 2010, la pessima immagine internazionale di Israele nel giugno 2010, durante la faccenda della sparatoria alle navi turche che portavano aiuti umanitari nella Striscia di Gaza; il primo concretizzarsi di una sede ONU per un entità statale palestinese (contro gli interessi israeliani); i periodici tentativi di attaccare l’Iran dal 2006 in poi, sempre bloccati e, da ultimo, il clamoroso dietrofront dell’agosto-settembre 2013, quando la guerra contro la Siria, che sembrava ormai imminente, venne bloccata da una specie di coalizione guidata dalla Russia.

Esattamente otto anni dopo, nel gennaio 2014, il COMA di ARIEL SHARON è finito. Egli è MORTO.

december





Appunti, più o meno disordinati, su Hitler, tempo e petrolio

8 03 2013

[…] Ieri pensavo anche di sentirmi “scandalosamente vicino” ad Adolf Hitler il quale, come me, fin dall’infanzia viveva “in un mondo tutto suo”, “sognava la gloria”, sognava di diventare un pittore. Come me, quindi, aveva talento per il disegno. E, proprio come è successo a me, quel suo talento è stato frustrato. Non fu ammesso all’Accademia di Belle Arti di Vienna perché i suoi risultati all’esame di ammissione furono ritenuti troppo mediocri.

hitl_03

Acquerello di Adolf Hitler

Prima di diventare un completo nullatenente, quindi praticamente un clochard, Hitler cercò lavoro presso diversi posti a Vienna, ma gli venne rifiutato. Anni dopo, verso la fine degli anni trenta del XX secolo, sia quelli che l’avevano sbattuto fuori dall’Accademia di Vienna, sia quelli che gli avevano rifiutato un lavoro, furono scovati dalle SS agli ordini del führer, il quale, praticamente, si vendicò di loro.

cat-looking-like-hitler

L’effetto di quella causa che fu il rifiutare un lavoro a Hitler, e il non ammetterlo all’Accademia, avvenne più di venticinque anni dopo, quando la Storia era tutta diversa. Una specie di “legge del karma.” Quindi, in qualche modo, ciò viene dimostrato dall’immagine seguente, in cui viene messa a confronto la percezione comune del tempo lineare – dove l’effetto segue la causa a breve distanza, procedendo in avanti – e, invece, un modello più vicino a come il tempo è realmente, cioè effetti che sbocciano lontano nel tempo (lineare) rispetto alla loro causa.

480250_458784487508446_1552600313_n

Ciò che la gente pensa sia il tempo – Ciò che il tempo “realmente” è

Un altro esempio può essere lo smantellamento di un’area geografica culturalmente e linguisticamente unificata come l’Impero Ottomano negli anni dieci del XX secolo, e l’effetto di questa causa ha avuto modo di manifestarsi non subito, ma dopo gli anni settanta dello stesso secolo, con il caos bellico/militare del Medio Oriente, sia per via dei confini disegnati a tavolino da parte dell’Occidente, sia per via della presenza dello stato israeliano (a cui si è cominciato a dare via libera negli stessi anni dieci, con la “dichiarazione Balfour”) sia i cosiddetti “petrodollari”, coi quali i paesi mediorientali – come l’Arabia Saudita – dovevano pagare il loro petrolio, per far si di sostenere il dollaro USA dopo l’abbandono del Gold Standard nel 1971.

[segue divagazione]

Ecco perché gli USA e i loro alleati, da quell’epoca in avanti, sono sempre stati pronti a “guerre sante per il petrolio”, dall’epoca Ford-Carter in poi, come aveva anticipato Kissinger in quel numero di Business Week del 1975, perché ora il dollaro non è più sostenuto dalle riserve auree ma dalla vendita di petrolio in dollari, e quindi non si può permettere che degli stati mediorientali produttori di petrolio possano venderlo in una valuta diversa dal dollaro, magari, un tempo, alleandosi con l’URSS e quindi cominciando a vendere il petrolio in rubli.

Anni dopo, con l’URSS defunto, tra fine anni novanta e inizio anni duemila, leggevo articoli sul web – a cominciare dal 2005/2006 se non vado errato – in cui si diceva che l’Iraq era stato preso di mira dal complesso governativo USA (allora dominato dai neoconservatori del PNAC) perchè aveva preso la decisione di vendere il petrolio in euro e non più in dollari. Nel 2006 avevo letto che le minacce verso l’Iran erano dovute al fatto che quest’ultimo aveva deciso di aprire una “borsa del petrolio” in cui il greggio veniva venduto non in dollari.

Petrolio_Pasolini_FrontLa faccenda dell’Iran dura da tanti, tanti anni. Nel 2006, la questione era già su tutti i giornali dopo che nel 2005 – lo stesso anno in cui venne eletto Ratzinger papa – venne fatto dire al neopresidente dell’Iran che “Israele va cancellato dalla cartina geografica”, durante una conferenza chiamata World without zionism. E venne fatta anche una fiaccolata di sostegno a Israele contro l’Iran, organizzata da Giuliano Ferrara. Una specie di Mario Appelius parteggiante per il sionismo, con quella sua trasmissione in prima serata su RaiUno. L’attuale presidente Rai è una donna chiamata Tarantola.

Parallelismi e risonanze nel tempo a distanza di anni: il caos di Bengasi nel febbraio/marzo 2006 e il caos di Bengasi nel settembre 2012; il film blasfemo su Maometto, diffuso sempre in questo settembre e le vignette blasfeme su Maometto diffuse in quel febbraio/marzo.