Conversazioni fra bloggers – argomento: timewave e genetica

14 01 2020

 

 

Risultato immagini per I ching and dna"
Risultato immagini per I ching and dna

https://mutamenti.forumfree.it/?t=43866664

http://chungfumartialarts.com/dna-and-the-i-ching/

https://world-clock.only1egg.com/portfolio/i-ching-and-the-dna-code/

“La timewave è da intendersi come una versione temporale del DNA, ognuno di noi possiede la sua porzione, condivisa con chi vive nella sua epoca. C e coerenza nel senso che ognuno di noi raggiunge i punti di novità allo stesso tempo degli altri ma il contenuto di essi la espressione di essi è diversa.”

“Questo legame tra dna e timewave l’avevi già fatto ricordo.”

“Si da qualche parte avevo letto che c è una connessione fra i Ching e dna, e il numero 64, esagrammi e codoni.”

Nessuna descrizione della foto disponibile.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

“In questo senso quello che stiamo facendo con la timewave è “biologia temporale”, stiamo studiando una categoria di “geni” che si applica alla percezione del tempo individuale e collettiva. Non è roba da poco sicuramente … Mckenna e Meyer o gli altri che hanno creato timewaves come Sheliak sono un po’ come Francis Cricks’ sconosciuti.” …

“Trovato commento su un forum … 😉 “Ma ci sono anche dei risvolti pratici… se si riuscisse a scrivere una tabella (ci stiamo lavorando) dove ogni tripletta è associata ad un’esagramma, si potrebbero intraprendere studi su se stessi molto profondi. Si potrebbe fare la mappatura del proprio DNA ed analizzarlo in doppia chiave, sia spirituale che scientifica.”

“La mappatura del DNA ti permette di vedere a quali malattie sei predisposto, e l’analisi dell’I-Ching te ne spiegherebbe il perchè!  o meglio … la analisi dell’ I Ching (timewave) ti rappresenterebbe la tua percezione psicologica delle tue esperienze di vita …”

“Con la moderna tecnologia ci vuole pochissimo a fare l’analisi del DNA e a tradurlo in esagrammi… non siamo nel medioevo e gli amanuensi non esistono più… XD”

“Cmq, solo per curiosità io me lo mapperei! XD” eh boh questi scrivono di timewave senza sapere che esiste.”

“Tradurre la mappatura del genoma umano in I-ching e poi timewave ci potrebbe portare a delle grandi sorprese.”

“Si, uno sarebbe in grado di vedere lo svolgimento psicologico – ‘novitativo’ di una vita individuale … e io scommetterei che sarebbe perfettamente coerente con la realtà dei fatti.”

“La vita di mckenna sulla timewave … Mckenna per un periodo si era messo a fare report individuali al modo delle carte astrali, e aveva persino descritto come …diceva che aggiungere 67 anni e tot giorni alla propria data di nascita dava risultati sorprendenti.”

La timewave della vita di Terence McKenna
“Che poi stavo proprio riflettendo sul fatto che forse, per quanto riguarda il dna, conta più la data del concepimento che quella di nascita …Alla nascita il tuo dna già esiste da almeno nove mesi.”
 
“Mmm …quindi seguendo questo ragionamento, una ipotetica timewave come quella della immagine della vita di Mckenna dovrebbe partire da un ipotetico punto di concepimento, che poi teoricamente è anche calcolabile, ormai, se vai su un sito di gravidanza, ti danno una “due date” calcolando anche il giorno in cui il concepimento è iniziato.”
 
“Il nostro studio della timewave è un po’ come se possedessimo informazioni sul DNA … nel 1700 o giù di lì …siamo, come al solito, fuori epoca, avanti rispetto agli altri … molti pensano ormai che la timewave sia una specie di bizzarro oroscopo … però allora anche il DNA potrebbe essere un ‘bizzarro oroscopo’ della salute individuale e cose del genere, con la differenza che sarebbe coerente con la realtà dei fatti! E quindi se tanto ci dà tanto, e troviamo connessione fra DNA e I ching, vuol dire che Mckenna ha scoperto una nuova categoria, una nuova branca della genetica, applicabile alla psicologia e allo studio del tempo, qualcosa di così nuovo, che non è comprensibile nella realtà di oggi … in fondo, anche il DNA fu scoperto decenni prima del 1953, ma venne dimenticato fino ad allora …
“DNA was discovered in 1868, when twenty-four-year-old Swiss physician Friedrich Miescher isolated a compound from the nuclei of white blood cells. This compound was neither a protein nor a lipid nor a carbohydrate, so it was therefore a novel type of biological molecule.”
 
 
“Erano tempi poco fruttuosi gli anni 60-70 dell’800! Infatti qui https://it.wikipedia.org/wiki/Friedrich_Miescher c’è scritto che i suoi studi che portarono alla scoperta degli acidi nucleici, prima del 1953, vennero rispolverati già intorno a fine 80 dell’800.”
 
“Il dna è ciò che ci determina a livelo psicofisico in tutto e per tutto, se non è importante questo…”
 
“Si, lo si potrebbe definire ‘bio-oroscopo’ .”
 
“Sì, infatti, quello è ciò che faccio con i miei cicli vitali, me ne accorgo appieno, che sto assistendo alla “replica distorta” di eventi precedenti, che conosco solo persone che si “applicano” alle precedenti, che quindi hanno un collegamento simbolico, internamente percepito solo da me, con altre persone del mio passato, anche se queste non si conoscono fra di loro, sono collegate per me, e assieme a loro vivo esperienze analoghe, spesso letteralmente più che approssimatamente.”
 
“Per questo io ti dico che le risonanze storiche sono reali e concrete e che la timewave è qualcosa di reale e concreto e non solo un concetto astratto. Io lo vedo nelle mie esperienze di vita, ovvio, io sono un po’ un mago con gli allacci e la percezione dei patterns, ho si potrebbe dire, un talento con la visualizzazione di patterns non comune …e abbastanza materiale sul mio passato da poterlo analizzare, si potrebbe persino parlare di ‘fine tuning’ 😉 nel senso che sono proprio fatto apposta, con il background apposito, per occuparmi di questo.”
 
“Eh, forse è un bene che ancora non lo sappiamo applicare ad I ching e timewave … ci fornirebbe ancora più determinazione, addirittura indicandoci, in un determinato anno, quando esattamente la nostra vita vedrà esperienze nuove e quando invece si impantana nella abitudine … ma in fondo lo stiamo facendo noi, applicandolo però ai fatti storici, e quindi alla collettività, perchè in fondo la timewave è un tutto, un intero suddivisibile in porzioni, che sarebbero contenute nella vita individuale …è una somma di tutte le timewave personali, vale per tutti, e quindi tutti andiamo sullo stesso percorso verso la stessa meta, quale che sia essa …solo che ogni periodo di novità significa qualcosa di diverso per ogni persona.”
 
“Noi crediamo di stare facendo solo ‘astrattismo’, ma c’è qualcosa di più, rappresentiamo una anticipazione di qualcosa che probabilmente arriverà post ‘data zero’, può darsi che il nostro lavoro del blog e sulla timewave sia qualcosa di più importante di quel che crediamo … il nostro blog è materiale di pensiero che sta avanti alla nostra epoca attuale … ne troveremo riscontro prima o poi … qualcuno arriverà alle nostre stesse conclusioni …”
 
“Certo che è più importante di quello che crediamo!, sono d’accordo.”
 
“In fondo, se civiltà del passato avessero avuto modo di conoscere informazioni sul DNA avrebbero parlato di oracolo, ne avrebbero fatto qualcosa di sacro, avrebbero parlato di ‘scritti sacri’ … un po’ così è per l’ I Ching … è qualcosa di nuovo, percepito come tale in antichità, e quindi per conoscerne le applicazioni con il dna bisogna passare per varie scorciatoie, e una via la si è trovata, Mckenna ha imboccato la strada giusta, ma poi si è perso per strada … noi siamo dotati di bussola, ma non sappiamo scegliere ancora quale sia la strada più coerente, possiamo solo affidarci alla fede di aver beccato quella giusta … insomma l’ I ching è qualcosa di “super futuristico”, ma che è stato percepito in modo forse distorto da una epoca che non poteva averne piena comprensione.”
 
“Esatto, il futuro percepito dal passato è sempre distorto.”
 
“In fondo si potrebbe dire che Leibniz ha afferrato di sfuggita il concetto di timewave, ma gli mancava il background e la rappresentazione tale da poterla realizzare …”
 
“Eh si, sarebbe affascinante reperire tracce di ‘pensiero timewave’ nella storia della filosofia.”
 
“L’ eterno ritorno … delle stesse analogie storiche, vissute però in modo alternativo – diverso – sincronico – quasi allacciato – simbolicamente connesso attraverso epoche diverse da gruppi di persone diverse … anche questo è ‘pensiero timewave’ …”
 
“Leggi questa … Leibniz un analogo di Mckenna … scoprì codice binario, sistema binario, ne parlò in giro, risero in tanti, sembrava una astrazione matematica bizzarra (che è la descrizione della timewave che ironicamente mckenna dava, una allucinazione matematica), una bizzarra speculazione, non venne capita, e venne infine dimenticata. TALE E QUALE alla timewave in pratica. L’ eredità passo a Boole, ma anche lì si parlò di stramba cineseria e non venne compresa, e quindi di nuovo sottovalutata … e qui siamo al lavoro di Meyer, che non se la prenda però … così è.”
 
“All’epoca nessuno poteva immaginare l’importanza che avrebbe avuto il codice binario nello sviluppo dell’informatica e dei computers, così come per Miescher l’importanza che avrebbe avuto per la biologia e la medicina la scoperta degli acidi nucleici. Guarda caso l’importanza del codice binario e degli acidi nucleici è emersa contemporaneamente negli anni 40-50 del ‘900.”
 
“Così come ora, nell’ era delle fake news e della super razionalità, non ci si può spiegare come la traduzione in grafico cartesiano frattale al modo dei grafici di borsa finanziaria di una cosa bizzarra come lo I ching possa avere una qualsiasi applicazione alla Storia e al modo in cui si svolge … e ancora, alla vita individuale e ai livelli di cambiamento individuali. Non ci arriviamo ancora.”
 
“No, perché la storia viene ancora studiata in un modo perlopiù antiquato e poco coraggioso, ci si limita a riportare narrazioni frutto di documentazione e ci si ferma lì, magari con qualche approfondimento storiografico, ma poi basta.”
 
“Ho letto di una cosa che si chiama engramma che rappresenta una traccia mnestica dei nostri ricordi o esperienze, qualcosa che centra con la neuroscienza …”
 
“Si, si dice che la storia non possiede trends, come diceva mckenna “trendlessly fluctuating”, ma mckenna lamentava che sarebbe quindi l’ unica cosa priva di un trend, e quindi priva di patterns … ma si sa, la storia è vista solo come una serie casuale di fattacci e disavventure umane …”
 
“E avessimo afferrato questo concetto all’ epoca di mckenna a quest’ ora, se lui non si fosse fatto deviare dai maya, e se avesse pensato in modo un po’ diverso, avremmo una branca simile alla finanza che si occupa di anticipare e guadagnarci sull’ andamento non della borsa, ma dei fatti storici e via dicendo, avremmo una wall street e una nasa della timewave … ma era chiedere troppo ovviamente, da una società come la nostra.”
 
“Però basta vedere l’evoluzione in picchiata verso l’alto delle tecnologie della comunicazione dal XIX secolo in poi e tanto ‘serie casuale di fattacci e disavventure umane’ non mi sembra più.”
 
“Comunque dopo aver letto il libro ‘Future Hype’ non sono più così tanto sicuro che la tecnologia, la scienza e la fisica stiano progredendo in verticale, senza intoppi, interruzioni … ci sono periodi di stasi e altri di accellerazione … siamo in una fase vecchia della storia … quando eravamo una civiltà giovane facevamo guerre, scoprivamo davvero cose nuove mai viste prima, la gente viveva proprio di meno quindi rimaneva giovane, difficilmente diventava vecchia, è un po’ come le fasi astrologiche, ci sono segni associati alla novità e al progresso, e altri associati all’ abitudine e alla stabilità e staticità e quindi stagnazione … Ariete, Gemelli, Leone, Sagittario, Acquario sono segni dinamici e di novità, mentre Toro, Cancro, Vergine, Capricorno per esempio sono segni diversi, più orientati verso la cautela e la stabilità, la ripetizione e la conservazione di abitudini e tradizioni …”
 
“Assocerei Ariete alle guerre antiche e alle guerre mondiali, come associazione al Bilancia della Belle Epoque e dei primi del Novecento … il Toro all’ Ottocento, Gemelli e Sagittario all’ epoca della Scoperta dell’ America e inizio 1500, quindi viaggi nel mondo nuovo + scoperta dell’ altro, e quindi Cancro e Capricorno nella nostra epoca post 1989, quella vecchia, di nostalgia e retromania, di vita domestica, di femminismo e glorificazione della donna contro il potente uomo boss della carriera e della reputazione pubblica, una epoca vecchia, rocciosa, che studia il tempo, e vuole ambizione e potere di controllo, cerca di controllare e gestire ogni cosa … Leone all’ epoca del Baby Boom, con l’ emergere del cinema, delle star leggendarie, Vergine all’ epoca industriale di fine settecento e ottocento di rivoluzione industriale e scoperte in medicina, Scorpione anche andrebbe bene per la era atomica e di guerra fredda, Acquario per l’ epoca delle rivoluzioni, Pesci per la antichità e il misticismo antico … poi si possono fare altre associazioni … volendo, ma questa è la mia idea …
 
“Appunto, ci troviamo in una fase così vecchia della storia tale da farla probabilmente morire! il post-storia sarà tutto da inventare perché saremo in ‘terra incognita’ visto che tutti i nostri riferimenti che ancora reggono (TUTTI) fanno parte della storia.”
 
“Io più che a una ‘singolarità tecnologica’ (che potrebbe anche non succedere) credo alla possibilità di una singolarità dovuta al crollo dei riferimenti storici consueti in seguito a eventi di magnitudine immensa, forse infinita come prevede la timewave.”
 
“Sì, insomma, sembra quasi che noi stiamo vivendo una specie di “stasi culturale” ma non tecnologica, proprio come nella Belle Epoque delle grandi tecnologie … e poi il botto, le grandi guerre e ideologie che hanno dato la ricarica ad una civiltà iper stabilizzata …”
 
“Infatti gran parte delle tensioni sociali-culturali di oggi derivano da questo scollamento tra accelerazione tecnologica e stagnazione sociale-culturale.”




I sogni sono fossili di un loop di varianti dello stesso universo? / Confronto fra Fred Hoyle e Terence Mckenna

5 12 2019

Visualizza immagine di origine

“Certe volte penso ancora che i sogni si svolgono in una “dimensione reale”, ma non saprei definire dove, perché gli universi paralleli non esistono, l’universo è uno solo, ma non sarei così sicuro che i sogni si svolgono nelle nostre teste/ nelle nostre menti … ci deve essere qualche altra risposta … che non includa fantomatici universi paralleli … forse connessioni quantistiche di osservazione temporanea di versioni alternative della nostra realtà di versioni precedenti dell’ universo unico, collassate e dimenticate … riciclate … come se il nostro io osservatore quando sogna fosse in grado di guardare ”nel cestino” dove ci sono “i files” di universi che hanno terminato la loro vita e la nostra coscienza si mettesse a interpretare momentaneamente momenti a caso/decisamente non a caso delle nostre precedenti esistenze in questa precisa identità … invece di universi paralleli, ci sono ricicli dello stesso, dove la nostra esistenza si è svolta in modi completamente diversi, tutti reali, tutti estinti … percepibili solo attraverso i sogni …”

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/04/02/vi-sono-veramente-due-mondi/

I sogni potrebbero quindi essere “memorie del passato” che il cervello “cerca”, connettendosi ad una frequenza in modo da allinearsi, armonizzare, informare, la versione attuale di questo mio individuo e specifico universo, letteralmente frugando, come una sorta di S.E.T.I., che cerca i segnali alieni, noi con i sogni, accediamo ad una incomprensibile area, dove letteralmente esiste un “cestino di universi” dove, una volta agganciato uno specifico “minuto” di un universo estinto, per qualche istante la nostra coscienza si aggancia, apre il file, lo rivive, e poi viene rigettato nella realtà attiva attualmente … e chissà che non ci sia un collegamento con la faccenda della antimateria, e che la porzione dell’ universo di antimateria non sia in realta’ la zona cestino dell’ universo, contenente versioni estinte dell’ universo … sarebbe a dire che si, versioni alternative dell’ universo esistono, ma in sequenza, lasciando solo una traccia accessibile (onirica/ antimateria?), e quindi chissà quante volte mi sono ritrovato ad essere me, e di conseguenza, se già sono stato me stesso, sono già stato in tutti gli altri, tutti gli altri che non sono me stesso, sono comunque me, riciclato in una miriade di versioni diverse … un po’ come appunto, si potrebbe fare per davvero, e non solo per ridere, un paragone con le storie a fumetti, dove ogni storia sembra in realta’ – agente – in un universo a parte (“Topolino”, per dire) dove i personaggi possono vivere situazioni che in altre storie non troveremo più o non sarebbero possibili … suppongo che la stessa cosa valga per noi …”

Visualizza immagine di origine

” in questo caso potremmo definire i sogni “fossili psichici”, momentanee interferenze dove possiamo rivivere per qualche istante situazioni accadute eoni di tempo fa … persino alcuni dei nostri pensieri immaginari, in stato di veglia, dove immaginiamo situazioni, potrebbero essere “fossili psichici” o comunque “risultati” di una ricerca “nel buio”, con la metaforica torcia del cervello, che con la sua “luce” isola un momento specifico … questo tipo di pensieri, onirici e immaginari, sono come frugare fra i files, aprirli e guardarci dentro, e un po’ come per la forza di gravità che ci tiene ancorati al terreno, nei sogni esiste una inconcepibile “forza” che ci costringe a uscire dal file, una volta trascorso tot tempo … immagino che, visto che tutto si svolge a più livelli, in modalità frattale, frattalmente parlando, potremmo comparare “il tempo” con questa forza misteriosa, una forza che agisce al rallentatore per costringerci a “uscire da noi stessi“, dall’ attuale punto focale di identificazione e osservazione soggettiva della realta’, e la morte rappresenta il punto di impatto con questa forza … forza che comunque, come con la gravita’, ci porta (ci scaglia 😉 ) direttamente all’ interno di un altro punto focale di identita e osservazione, perché non esiste il “non esistere” ma solo la percezione di esistere … in questo modo l’ unica cosa che davvero si avvicina alla nostra idea di morte è il sonno profondo, dove non avvertiamo lo scorrere del tempo, mentre invece la vita di esperienze e percezioni diurne è senza limiti. In sostanza la “morte” di un individuo è solo l’accumulo complessivo di sonno non oniricamente attivo che una persona raggiunge nel corso della vita. (di quella specifica vita). “

Visualizza immagine di origine

COMMENTO TROVATO ONLINE: “Hi! My husband & I were reading your artiscle & we have found ourselves (on more than one occasion) actually “mutually dreaming”. As in, we are in the SAME dream (unplanned) and once we had to ” fight” our way our of a “lucid” type of dream & were both physically moving in our sleep to be able to wake ourselves up. This is becoming a strange enough that we are looking for research on this just now. Yet your article says to “leave it to the movieies”. We are writing things down now. Please let us know if you have any more research or any further information that could be of assistance. Thank you” …

… se davvero davvero esiste la possibilita’ di sognare la stessa cosa significherebbe che i sogni sono ”rientri” in realta’ dimensionalmente concrete, persino se si tratta di “universi estinti”.

Visualizza immagine di origine

Una altra cosa molto difficilmente descrivibile e’ quella sensazione che l’ interno della mente sia una frequenza “invadibile“ da altre frequenze, come se ci fossero degli “aromi psichici” che girano, come delle spore, che girano, si diffondono in modo completamente invisibile, e ogni tanto “atterrano” e si soffermano, e uno si accorge, sente qualcosa di estraneo a se’ stesso dentro di se’, sarà per quello che siamo arrivati alla idea della coscienza unica, pero’ questo fenomeno è troppo vago da spiegare, fa parte dell’ ambito del channeling. Ma se ti dovessi dire qualcosa, ti potrei dire che molto spesso percepisco in me – e – ”nell’ aria” qualcosa che non mi appartiene, e se davvero mi appartiene, vorrebbe dire che l’ intero della mia identità è variabile e turbolento, un astrologo professionale saprebbe spiegarlo meglio, infatti questa storia delle “percezioni” è molto “astrologica”, i transiti …”

Queste cose che dici sono dovute al fatto che l’ego in cui ci siamo identificati è una struttura molto fragile anche se ci sembra l’unica possibile.”

“gli attori conoscono molto bene questo fenomeno, è una questione di assimilazione interiore … è come se ci fosse una rete invisibile, siamo tutti collegati da questa rete, e allo stesso modo siamo racchiusi e isolati in noi stessi, ma continuamente toccati dagli altri, come “liquidi che si incontrano” …”

“hai fatto bene a citare gli attori, infatti molti di loro ci perdono quasi la ragione per via di ciò che hai scritto.”

Visualizza immagine di origine

Probabilmente è per questo che non faccio fatica ad afferrare il concetto di coscienza unica, il mio “terzo occhio” è attivo costantemente, la mia mente è fatta solo di immagini, scene, visuali, e – io – non ci sono, lì dentro, lo avevo già detto che io penso sotto forma di qualcosa che si potrebbe definire “meme”, momenti che dentro di me identifico e associo ad altro, infatti guardare me e’ quasi disturbante, una interferenza, per questo mi sento cosi alienato da quello che percepiscono gli altri, perche‘ quello che vedono loro dentro di me non C’è… troppo difficile da spiegare coerentemente, ma cosi è. “

____________________________________________________________________________________________

“Ho trovato un collegamento fra le teorie del fisico Fred hoyle e Terence McKenna … Fred hoyle era un fisico che diceva che “l’ universo e‘ una messinscena”, rifiutava Darwin e l’ evoluzione, preferiva il fine – tuning e preferiva il design intelligente (sospettava che l’ umanità fosse stata creata da civiltà extra intelligenti ora estinte), (parlava di civiltà sub – divine simili all’ idea che abbiamo degli dei nel politeismo antico) personaggio scomodo, diceva che Dio è una entità che agisce attraverso fenomeni quantistici dal “futuro estremo” e supportava la idea che le informazioni possono provenire (anche) dal futuro, e supportava l‘ idea di una “entità futura” che mandava segnali collettivi e individuali, un creatore di enigmi, insomma, sospettava che esiste una sola coscienza e che e’ impossibile sapere se si è esistiti sotto forma di piu individui ma che era assolutamente probabile … preferiva definirsi “ateo”, ma davvero fra virgolette, per identificarsi nella etichetta di scienziato, già criticato da ogni dove per le sue scientif – eretiche teorie sulla ”super entità intelligente nascosta nel futuro estremo” … ecco, il collegamento sarebbe con la idea della Storia umana spinta dal futuro e non dal passato, e manovrata per seguire una traiettoria intelligente, e l’ idea che la creazione dell’ universo proviene dal futuro e non dal passato, che come diceva Hoyle, la presenza della super entità faceva in modo che aumentasse e fosse costante la complessità nell’ universo, e in particolare in collegamento con la teoria del “fischio di Dio” di Mckenna, la teoria che la attivazione di una eventuale macchina del tempo avrebbe fatto in modo da “evocare tutto il futuro“ in una volta, e di conseguenza, “evocare una singolarità tecnologica” e anche “fare un fischio”, e quindi “evocare Dio” nel presente.”

Sarebbe interessante se “Dio” o come la vogliamo intendere questa entita’ creatrice e diffusore di informazioni avesse “messo in moto” la Storia come una sorta di tabella di marcia con traguardo, arrivati al quale abbia già deciso di rivelarsi e di regalare con la macchina del tempo aka evocatrice di singolarita’ tecnologiche aka evocatrice di Dio, all’ umanità un futuro “completo”, quindi paragonabile ad un “gioco finito” nell” ambito videoludico, e quindi molto affine alla idea teologica di paradiso, e sarebbe ancora piu’ interessante se questa “Rivelazione Finale” si ripetesse per ogni versione individuale soggettiva della stessa coscienza unica, cosi da realizzare la teoria dell’ Individualismo Aperto della frase “ho creato questo universo per te, aka ogni volta che l’ ho creato era proprio per te” un universo creato per tutti, ma che in questi “tutti” risieda in realta una sola coscienza, che se vive nel tempo presente, o comunque nel tempo in cui è previsto il traguardo, arriverà continuamente a quel punto, vita dopo vita …”

In fondo non sarebbe più semplice creare non un collettivo di identita’ per le quali la “percezione soggettiva interiore” è inaccessibile a tutti gli altri suoi simili piuttosto che una sola entità cosciente che percorre da inizio a fine tutte le identità e continua a vivere, o almeno a percepire di esistere, magari ritrovando la stessa identità con situazioni di vita diverse e alternative, entro un lasso di tempo inconcepibile, in un processo incluso in un continuo riciclo di universi che in qualche modo arrivano sempre a generare umani, gli stessi umani, anche se le vicende di vita cambiano …la mia idea è che versioni diverse di questo universo – sono esistite ed esisteranno – ( e quindi non coesistono nell’ adesso perche perché l’universo è uno solo) ed è per questo che sogniamo, deve esserci qualche tipo di connessione o conservazione sincronica di scene che si allineano e influenzano questa realtà presente … un po’ come pensava Fred Hoyle, che noi rappresentiamo una sorta di “salvataggio di file di civiltà estinte” cosa per la quale sono scettico, si potrebbe però ipotizzare che i nostri sogni sono “file salvati di situazioni alternative di un superlontano passato …in fondo, perché limitare la creatività di questa super entita’? Tutte le situazioni possono verificarsi, ma non come dicono certi scienziati, contemporaneamente al presente, ma una alla volta, in costanti rigenerazioni dello stesso tipo di universo, ma … con una trama sempre differente.”

“la interpretazione ”quasi teologica” di Fred Hoyle sembra anche congiungersi con la teoria della simulazione intelligente, e io che interpreto il concetto di realtà virtuale – simulazione in modo sempre molto (Ready Player One) e quindi creata si da una civilta‘ umana – esterna – super dotata ma anche molto “consumistica – materialistica” mi immagino che la teoria della ”evocazione temporale” della singolarità di Mckenna possa tradursi molto riduttivamente in un “messaggio – evento” del genere “buongiorno a tutti, avete partecipato alla messinscena simulatoria di un altro dei nostri grandi giochi – spettacoli – eventi, avete recitato la vostra parte alla grande e intrattenuto il nostro prezioso pubblico, ora potete disconnettervi, tornare alla vita reale, e ricevere il vostro compenso …(o pagare il dovuto per la partecipazione o accesso alla realtà simulata ) …  si insomma, se questa è una simulazione, la interpreto come se fossimo lo staff di un film, o comunque di una categoria di progetto creativo paragonabile ad un film, e quindi a scopo di “intrattenimento intelligente” sempre comunque con un sottofondo consumistico – globalizzato dietro al sipario”

Visualizza immagine di origine

Visualizza immagine di origine

Visualizza immagine di origine

Visualizza immagine di origine

Visualizza immagine di origine

Visualizza immagine di origine

Visualizza immagine di origine





Outside: il forum sulla simulazione di realtà

30 10 2019

Visualizza immagine di origine

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/12/23/racconto-breve-il-culto-della-virtualita/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/08/20/recensione-de-il-pianeta-terra/

Su Reddit esiste un forum chiamato OUTSIDE *Outside*, a free-to-play MMORPG with 7 billion+ active players, nel quale la nostra realtà viene discussa essenzialmente come “partecipanti in una realta’ virtuale simile a quella di Ready Player One” dove si cerca di capire tutto sulla simulazione (intesa come un gioco dal quale si esce).  Hanno persino creato il loro dizionario – linguaggio privato, così che ogni singolo post è criptato e deve essere tradotto. GLI UTENTI DEL FORUM SONO 538.000! ( Di ogni età )

A volte penso che abbia più senso un “universo” interamente basato su un costrutto umano (una umanità differente dalla nostra), una realtà virtuale basata sull’ innata capacità di basare la propria vita sullo “storytelling”, dalla vita personale quotidiana fino allo “storytelling” della Storia come fenomeno artificiale, fino a tutti i grandi concetti …piuttosto che arrivare a pensare ad un Dio trasformista e mutevole che non sa di essere Dio …preferisco pensare, come una volta scrisse anche Massimo Mazzucco, che “noi siamo tutti attori in una realtà virtuale che si basa su una versione alternativa della vita umana, una realtà virtuale dalla quale si può uscire, e dove, attenzione, solo gli umani esistono veramente”. In questo modo si elimina sia la sensazione di solipsismo vero, sia quello sociale (dove ognuno è da intendersi come versione alternativa del proprio io). Ad un certo punto la scienza deve comprendere che la vera realtà è indimostrabile all’ interno della realta’, e non necessariamente bisogna credere solo a quello che c’ è a disposizione nella realtà interna, soprattutto quando viene completamente debunked. In questo senso, non rimane che partecipare al gioco, e scommettere sul suo esito. “

“come nel film Avatar “Each avatar is genetically keyed to its respective human controller. Using psionic link technology, the human controller can remotely control the avatar body out in the wilds of Pandora, receiving all sensory input and providing all motor control to the body. Essentially, the controller lives through the avatar, and is completely unaware of his or her human body while linked.”

Visualizza immagine di origine

L'immagine può contenere: testo

“Consciousness in source reality can connect to avatars in the holographic universe. It means that source reality is a computer system similar to that of the Matrix film.
When an avatar dies in the holographic universe the point of attention of the remote consciousness returns to source reality. In other words it returns to the Matrix. ”

Il nostro corpo è un oggetto telecomandato a distanza da una mente vera appartenente ad un corpo vero nella vera realta’? (?) ovviamente uno non si può identificare con il corpo, ma con la mente, e quindi ognuno di noi esisterebbe per davvero in una realtà “diversa”. Accessibile.

Visualizza immagine di origine

ALCUNI ESEMPI DI TOPICS SUL FORUM OUTSIDE: “Passare di livello su questo gioco non ha senso” / “Grandi buchi nella trama della realtà” / “Buffs and debuffs per entrare nella Gilda della Membership politica?”  / “Mi fate vedere degli scritti guida (manuali di gioco) per i giocatori?” / “La questline del college è lunga, noiosa e dispendiosa”/ “Come mi preparo a perdere un “party member”? ( Come mi preparo a perdere un membro di famiglia? ) – Questo thread in particolare è un po’ sconcertante per il modo in cui l’ utente commenta la “azione del piangere” e insomma non mi piacerebbe affatto che mio figlio parlasse del suo lutto nei miei confronti in quel modo! / “Penso che la mia meccanica sociale sia rotta” / ” Il Patch dell’ Illuminismo ha eliminato gli exploits di magia?”/ “Questo gioco mi fa giocare con il gender sbagliato!” ( Una ipotesi che avevo presentato anche in un mio precedente articolo, dove ipotizzavo che i transgender sono uno dei fenomeni più bizzarri della nostra realtà, da intendersi come “errori di gioco” e che forse non sono malati di mente, ma hanno perfettamente ragione! )   / “Sono quasi arrivato alla fine del tutorial (infanzia e adolescenza ) e ancora non so come giocare” / “Qual è lo scopo del gioco?” / “Quanti sviluppatori ha questo gioco, e dove si trova Dio?” ( Si deduce che sono state apportate diverse modifiche  al gameplay ufficiale, per esempio una volta si poteva entrare come “osservatore fantasma”, e si ipotizza sul fatto che “Dio” una volta interagisse molto di più con gli utenti e che si sia ora ritirato, si ipotizza sul come mai in antichità si pensasse al politeismo e così via) / “Quali sono stati i giocatori migliori della storia del gioco?” ( E qui si passa dagli elogi a Gesù fino al neonazismo) / “Perché il sistema di livelli di gioco è così strettamente legato al tempo di gioco? ” / “Come si incontra il boss finale?” /

Uno dei più interessanti argomenti del forum è “Avete notato che la storyline (mitologia) dietro a questo gioco è molto confusionaria? “

E’ un interessante modo di guardare un campione di umanità da un altro punto di vista, perché questi utenti sembrano prendere assolutamente sul serio l’ ipotesi che la nostra esistenza in questa realtà sia un gioco di ruolo, anche se purtroppo non mancano evoluzionisti convinti (sono dappertutto questi idioti – della serie che ti dicono che sono assolutamente sicuri che una volta giocavano con creature che poi sono diventati fossili …) aspiranti suicidi, tredicenni che non dovrebbero essere mai su forum di questo tipo, superficialità varie, ma ogni tanto si trovano dei commenti davvero interessanti …

Almeno il dizionario del forum sembra essere creativo …anche se ancora non capisco come mai si è deciso di usarlo e come fa la gente a seguirlo in modo così efficiente …

      





Cosa c’è dietro la porta?

22 10 2019
Forse dovremmo sapere chi c’è prima di aprire la porta. Così, tanto per sapere.

NON CI CHINEREMO!

In questo momento siete circondati da ogni tipo di energia, parecchia di essa di origine umana, vibrante su ogni frequenza, dalle ultra-frequenze delle radio militari moderne alle super-infra-frequenze dei generatori e delle linee telefoniche.

Allo stesso tempo ci sono mischiate molte altre forme di energia. E, così come possiamo vedere, ci sono forme di energia di così altra frequenza da non poter essere captate nemmeno dai più sofisticati strumenti scientifici.

Se i vostri occhi fossero sintonizzati al di là degli stretti confini dello spettro della luce visibile, vi trovereste dentro una nebbia spessa di colori abbaglianti e irreali. Qualche psichico e captatore UFO hanno descritto questi colori occulti, e li hanno sempre usati per simboleggiare le entità ultraterrene.

Se poteste scrutare dentro questo super-spettro, vedreste indubbiamente cose che mettono i brividi – forme strane e spettrali muoversi attraverso un mare di energia elettrica come pesci in questo mare alieno.  

 John Keel– The Cosmic Question

Questo super-spettro è la fonte di ogni manifestazione paranormale dalle percezioni extrasensoriali (ESP) ai dischi volanti, omini verdi piccoli o alti, mostri capellosi. Ed è duro trattare questa roba in modo scientifico poiché essa è extra-dimensionale, ciò significa che esiste al di fuori del nostro continuum spazio-temporale, eppure influenza ogni cosa della nostra realtà.

John Keel – The Eighth Tower

TEMPESTA DI SABBIA DI VETRO

Trinitite: come la prima bomba nucleare tramutò la sabbia in vetro — La trinitite è la sostanza verde e vetrosa che venne lasciata dall’esplosione delle prima bomba atomica testata il 16 luglio 1945 nel New Mexico.
There’s only a hair’s breadth between us, obscure as we are
Obscure as we are, there’s only a hair’s breadth between us
There’s only a hair’s breadth between us, as sure as we be
As sure as we be, there’s only a hair’s breadth between us
 
Glass sandstorms
(Still we’ll not keel over, keel over, keel over)
Glass candle
(Still we’ll not keel over, keel over, keel over)
Grenades are popping
(Still we’ll not keel over, keel over, keel over)
 
La parola “grenade” molto probabilmente deriva dall’antico francese “pomegranate” influenzato dallo spagnolo “granada”, così come l’aspetto della bomba ricorda il frutto dai molti semi. Il suo primo uso in inglese data dal Cinquecento.
“Vico del Pomogranato”, uno dei vicoli scomparsi di Genova della zona di via Madre di Dio http://www.isegretideivicolidigenova.com/p/blog-page.html

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/08/01/via-madre-di-dio-e-dintorni-appunti-su-una-genova-seppellita/

Vetro verde al suolo (trinitrite) nei pressi dell’esplosione “Trinity” del 1945.
Lago di giada — Visto dall’aria, lo stesso cratere sembra un lago di giada verde che ha preso la forma di una stella splashata in un disco di vegetazione bruciata di mezzo miglio. Da vicino il “lago” è una scintillante incrostazione di vetro blu-verde dal diametro di 2400 di piedi, formata quando l’aria ha solidificato il terreno fuso. Il vetro ha preso forme strane: marmi asimmetrici, fogli nodosi spessi un quarto di pollice e spaccati, pareti sottili di bolle verdi, forme a forma di verme.
Obelisco presso il sito in cui avvenne l’esplosione Trinity.

In termini strettamente alchemici, il farsi della manifestazione di tutto ciò che è nascosto è il compimento della terza legge degli alchimisti ed è, finora, non compiuta o almeno non completata; le altre due sono state: la creazione e la distruzione della materia primordiale (la detonazione della prima bomba atomica “Trinity” nel Nuovo Messico, sul 33°parallelo), l’uccisione del Re (al “Trinity Site”, in Dealey Plaza a Dallas, vicino al 33° di latitudine). – King Kill 33, James Shelby Downard

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/11/22/dal-frame-237-alla-camera-237-da-shining-a-westworld/

Operazione Crossroads il 25 giugno 1946, isola di Bikini https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Crossroads
Nella magia popolare e nella mitologia, “crossroads” può rappresentare la locuzione “tra i mondi” e, come tale, un sito dove spiriti soprannaturali possono essere contattati ed eventi paranormali possono prendere posto. Può anche simbolicamente significare una località dove due reami di realtà si toccano e dunque rappresentare la “liminalità”, un posto letteralmente “non qui ne’ lì” (“betwixt and between”)

In tempi recenti, i fisici nucleari hanno scoperto uno strano mondo di particelle subatomiche, frammenti di atomi più piccoli di quanto si possa immaginare, frammenti di materiali i quali non obbediscono alle leggi della gravità. Antimateria composta da materiale alla rovescia; materia oscura che può penetrare dieci miglia di schermatura di piombo. 

Ci sono segreti oltre la comprensione umana nascosti profondamente nel cuore degli strani nuovi elementi  – nuovi poteri, nuove dimensioni, mondi dentro mondi, sconosciuti. – Leslie Stevens, “Production and Decay of Strange Particles”

Qualcosa può attraversare le “porte dimensionali” del Large Hadron Collider — Al LHC del Cern dicono che la loro macchina titanica avrebbe la possibilità di creare o scoprire fenomeni scientifici precedentemente inimmaginabili, riguardanti le extra dimensioni. “Fuori da questa porta potrebbe trovarsi qualcosa o ci potremmo inviare qualcosa attraverso” dice Sergio Bertolucci, che è direttore di ricerca al CERN […]

https://secretsun.blogspot.com/2019/10/whos-behind-door.html





L’ Universo Locale, la realtà preconfigurata per l’ individuo osservatore, un nuovo modello di reincarnazione localizzata e il solipsismo di Dio

27 09 2019

Visualizza immagine di origine

LEGGERE PRIMA QUESTO ARTICOLO: https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/09/25/l-universo-mentale-e-la-teoria-filosofica-dell-individualismo-sequenziale-aperto-il-modello-di-una-fisica-spirituale-e-di-una-religione-naturalistica-il-reportage-ufficiale/

UN NUOVO MODELLO DI REINCARNAZIONE LOCALIZZATA e L’ UNIVERSO LOCALE

Lo stesso riduzionismo che abbiamo applicato tramite la scienza nei confronti della natura umana lo dobbiamo applicare nel contesto della “localizzazione” dell’ Universo. L’ universo reale è molto più ristretto di quello che pensiamo, e praticamente non si estende al di là del conosciuto, al di là dell’ accessibilità dell’ osservatore centrale. In sostanza, ciò che un individuo non conosce, letteralmente non esiste. E tutto ciò che ha conosciuto, e che arriverà a conoscere, è preprogrammato ad ogni nuova vita ( universo ricalibrato sul soggetto ).

UN DIALOGO FRA BLOGGERS

Visualizza immagine di origine

Se questa teoria è giusta ed esiste una super linea temporale, che va sempre verso il futuro, dovrò vivere 4 vite per superare il secondo della mia nascita, e 250 per superare il minuto della mia nascita. Mi aspettano 253 vite tutte nate il 1 marzo 1990 alle 18:34. E stiamo parlando solo delle vite umane. Facendo quindi un calcolo, approssimando che ogni vita duri 80 anni ( che ovviamente non sarà sempre così ), abbiamo un secondo di supertempo che equivale a 320 dei nostri anni, un’ora del supertempo che equivale a 1200000 dei nostri anni, un giorno del supertempo che equivale a 28800000 dei nostri anni, e via dicendo ... insomma, saremmo temporalmente divisi da intere ere geologiche ( anche di più ) per ciascuno di noi. Quindi forse è più semplice pensare che ogni volta che l’ universo si ricalibra su un nuovo punto di vista, piuttosto che seguire una sconfinata timeline, semplicemente usa i “personaggi” che in una vita soggettiva incontriamo intorno a noi ( che possono essere animali, persone all’ estero, persone da tutto il mondo, addirittura persone viste solo alla tv ) e li alterna fra di loro, e ogni volta se ne aggiungono un tot. Se scopriremo forme di vita intelligenti nell’ universo, esse si aggiungeranno come “personaggi disponibili”.

Haha, a questo punto preferirei una “super linea temporale” che funziona in modo diverso, magari le mie future vite saranno tutte incluse fra le persone che ho conosciuto, ( e come tali lo sono state le mie vite passate, tutte nell’ ambito delle persone conosciute in questa vita ) le persone con cui ho parlato anche solo una volta nella mia vita, le persone famose che osservo in televisione, probabilmente avrebbe un senso, per quanto riguarda la riconfigurazione dell’ universo, e considerato che nel 2016 ho parlato con almeno una persona per centinaia di paesi nel mondo …

Comincio a pensare che il range di vite immediate a disposizione rientri in un elenco preprogrammato di persone che incontro e alle quali ho accesso visivo. Solo a queste condizioni si possono definire “comunicanti” . Insomma, una persona esiste solo qualora io la possa incontrare e vedere. E ognuno di quelli che conosco è una mia vita recentemente passata o del futuro prossimo. Ha più senso della sconfinata timeline.

Comunque il mio modello di ambiente preselezionato per il soggetto renderebbe davvero l’ universo come confezionato esclusivamente per l’ individuo. E si ridurrebbero le distanze temporali ad un numero umanamente comprensibile.

Visualizza immagine di origine

Questa considerazione riaccende il dibattito sulla simulazione di realtà: siamo in un “videogioco” in soggettiva dove l’ ambiente virtuale viene riprodotto ogni tot e calibrato su un singolo personaggio? ( solipsismo) oppure c’è una modalità online e tutti i personaggi che incontriamo sono “supervisionati” da altri utenti su altre console? E magari scambiati fra utenti quando finisce una partita? Chissà, tutto potrebbe essere a questo punto.

Se è una simulazione lo è a un livello stratosferico … ti ricordi quel commento in cui ipotizzo che la visione dello spaziotempo comunemente accettata in realtà è rovesciata (“futuro – presente – passato” e non “passato – presente – futuro”)? Ipotizzo anche che il futuro sia la dimensione più stabile e concreta tra le tre e, chissà, forse è così perché è il punto d’origine della simulazione, il “proiettore” diciamo.

Io ho sempre pensato a due opzioni per la versione simulazione: noi siamo avatar – attori che impersoniamo un personaggio, ma in realtà siamo reali ed esistiamo in un tempo futuro della “vera realtà”, oppure siamo davvero completamente virtuali, e quindi esistiamo solo nella simulazione e non nella “vera realtà”. Per questo sarebbe più semplice ipotizzare che solo gli individui accessibili all’ osservatore soggettivo di base sono “vivi”, e che tutti gli incontri in qualche modo siano già sincronicamente programmati.

Se prendiamo in considerazione l’ ipotesi dell’ ambiente provvisto di “personaggi” che la Coscienza Collettiva alterna fra loro da usare come “osservanti soggettivi” però, rimarremmo ancora “attivi ma temporalmente separati” oppure solo uno di noi è veramente attivo? La logica punterebbe verso la comunicazione fra agenti attivi, e quindi, o prendiamo in considerazione l’ idea che abbiamo vissuto un complessivo di miliardi di anni di vite passate per ciascuno, oppure … forse dovremmo ridurre la distanza temporale fra di noi, e pensare ad un “collettivo” che scorre nel tempo storico, così che solo gli individui circostanti il soggetto di base “esistono” ogni volta, e quindi non tutti gli abitanti della Terra, ma solo quelli accessibili al soggetto di base, sono “attivi” nel “presente suddiviso e condiviso”.

Io invece ho pensato a 3 modalità di presente, siccome se vogliamo eliminare il solipsismo, vuol dire che siamo tutti “vivi” e comunicanti, anche se frammenti di un unico, e quindi ci sarebbe un passato che comunica col presente, e un futuro che comunica col presente, il passato si scrive mentre accade, e il futuro disperde informazioni, non solo tramite la comunicazione diretta, ma anche indirettamente, attraverso sincronicità personalizzate ed episodi collettivi, precognizione, e presentimenti personali. In pratica tutte le azioni sono al presente. In pratica sarebbe una espansione della teoria di Wardo, l’ io futuro che conoscendo maggiori informazioni, comunica con l’ io presente, il quale influenza l’ io passato, ed ecco, questa comunicazione avviene fra i frammenti dell’ io unico, allo stesso modo. 

La cosa dei tre presenti può apparire come giusta pensando anche a tutti quelli che dicono “il presente è l’unico tempo reale, esiste solo il qui e ora”, quindi esisterebbe un presente che c’era e non c’è più (e lo chiamiamo passato ed esiste solo e soltanto nella memoria, che sia solipsistica o condivisa), un presente che C’E’ (e sarebbe il tempo “più concreto” eppure è il più sfuggente di tutti) e poi un presente che “non c’è ancora e ci sarà” (e lo chiamiamo futuro) … poi ci sono quelli (per esempio in quell’articolo) che dicono come passato, presente e futuro in realtà esistono simultaneamente, cioè sono tre tipi diversi di presente. Il passato, dei tre, è decisamente il tempo più debole e irraggiungibile (non a caso quelli che ipotizzano il viaggio nel tempo di solito lo vedono possibile solo verso il futuro, no?) e non è altro che il futuro che si sbriciola nel passato e questo sbriciolamento lo chiamiamo “presente”. Se lo spaziotempo ha una sua propulsione, l’origine della propulsione la vedo nel futuro e non nel passato, poichè più che una propulsione è una forza di attrazione verso una stabilità che passato e presente non hanno e infatti il flusso dello spaziotempo (soprattutto se storico) è tutto tranne che stabile.

Poi mi viene in mente una possibile ulteriore ipotesi – forse da te accennata qualche volta, ovverosia che in sè non vi sia una distinzione vera tra passato e futuro, i due sarebbero intercambiabili, il futuro si sbriciola nel passato e il passato si sbriciola nel futuro (lo sbriciolamento è ciò che chiamiamo presente) … dipende solo dal punto di vista dell’essere umano (com’è organizzato il suo cervello) ricordarsi del passato e non del futuro (infatti se ci si ricordasse del futuro proprio così come del passato non ci sarebbe praticamente più distinzione tra i due!) e ciò mi fa venire in mente l’idea dei due emisferi … il sinistro è quello della memoria del passato e il destro è la memoria del futuro. La memoria del passato è linguisticamente accessibile e quindi diretta, la memoria del futuro no, ha sempre bisogno di essere prima tradotta dalla memoria del passato ed ecco perché le previsioni del futuro sono praticamente sempre condizionate da ciò che già sappiamo del passato. Ora, vuoi ridere? ci sarebbe da mettere assieme tutto quello che ho appena scritto con 1) le sincronicità; 2) i cicli dello spaziotempo sia storico che non; 3) la tua teoria delle varie vite ( * le varie individualità ) che in realtà sarebbero i vari gusci spaziotemporali uno diverso dall’altro che interagiscono vicendevolmente tra di loro.

Voglio un secondo tornare su quella faccenda del nostro cervello che ha memoria sia del passato che del futuro ma per organizzare la realtà nel flusso spaziotemporale a cui siamo abituati ha bisogno di schermare le memorie del futuro rendendole non comprensibili al linguaggio comune dello stato di veglia, il passato diventa il regno della realtà (le cose che si sanno già) il futuro il regno della fantasia e dei sogni (e degli incubi) ( * o della potenzialità che si attualizza ). Le persone creative sono più a contatto con il futuro rispetto alle persone non creative e in un certo senso vanno contro la storia poiché la storia per definizione E’ passato. Detto questo, non se sia un’espressione funzionante “universo confezionato esclusivamente per l’individuo” perché rischia di lasciar pensare che l’individuo percepisca in un modo solipsista quando tutti noi esseri umani, invece, condividiamo la stessa percezione di universo, sennò non potremmo nemmeno comunicare e convivere, no? ( * Ricorda che ogni certificazione che possiamo fare della realtà individualmente percepita, tramite la comunicazione con un “frammento individuale” diverso dal nostro sarà sempre “condivisa e supportata in relazione a te stesso”. “Io ti confermo CHE TU VEDI la stessa cosa che vedo io )

Ma infatti siamo tutti “osservatori vivi e attivi” ma nel mio modello l estensione dell’ universo dovrebbe essere localizzata. Si riducono le distanze temporali che altrimenti sarebbero comparabili alle distanze fra le stelle. In pratica esiste solo l universo osservato dal singolo. Tutto ciò che io non conosco letteralmente non esiste. In questo si potrebbe intuire una comparazione fra i cicli storici e i periodi storici affini con l affinità osservativa fra gli individui. A questo punto si può spaziare ovunque, per esempio il nostro inconscio potrebbe attingere e archiviare informazioni che derivano da vite precedenti e future. E includerle nella personalità. Si creerebbe un contenuto frattale, in questo modo la personalità del soggetto sarebbe un agglomerato di esperienze già vissute, con una affinità di qualità frattale alle vite precedenti, un ricorso ad un ulteriore livello. E cosa possono essere i cicli vitali legati alla vita individuale se non un sistema a loop di scambio di informazioni?

A me ogni tanto sembra che avvenga una specie di effetto webbot nelle esperienze e dialoghi personali, come se ci fosse una forza di attrazione di determinate tematiche e dinamiche a me affini, capaci quindi di richiamare esclusivamente la mia attenzione. Come se mi venisse servito un pacchetto di situazioni organizzate per me. È per questo che noi riconosciamo una specie di senso nella vita, una sorta di destino, è il riconoscimento del fatto che ci si trova in situazioni che ci “raccontano” qualcosa, che facevano già parte di noi.

Come un processo di registrazione e acquisizione di informazioni in modo da presentare a te e a te soltanto un determinato universo percepito.

È come se l intera vita fosse un episodio a tema, un romanzo di genere. Ma la cosa diciamo divertente è che in questo universo ciò che ti viene presentato può essere (anzi succede sempre tutti i giorni) un altro percettore di universo tagliato per lui quindi c’è come un’interrelazione tra i diversi universi. La cosa che viene presentata a uno secondo i dati su di lui registrati puoi essere tu stesso, c’è una forza di attrazione continua tra i diversi universi e tutto questo è la forza propulsiva di ciò che chiamiamo “realtà condivisa”. Un astrologo direbbe che sono i diversi “temi natali” che si incontrano e sono in relazione tra loro.

Visualizza immagine di origine

IL POTERE DELLE SINCRONICITA’ Qualche giorno fa ho trovato per caso un articolo sulla difficoltà del cinese … poco tempo dopo arrivo a lavoro e la prima cosa che vedo è un libro scolastico di mandarino della figlia di una collega, e poi è arrivata una cliente cinese! Post scriptum … passano secondi dalla scrittura di questa frase, e un amico mi ha chiamato a caso “cinese”.

Riconoscendo bene quei pattern , un domani potrebbero essere anche previsti e controllati infatti le sincronicità non sono “avvenimenti che accadono” ma sono riconoscimento di pattern che di norma sfuggono a causa dei modi consueti e comunemente accettati (e solidificati dalla storia del passato) di ordinare le percezioni. Le sincronicità hanno dunque a che fare con l’emisfero destro quindi con la memoria del futuro.

Sono stati i miei eccentrici giochi da quasi solipsistico a indirizzarmi verso i cicli vitali personali. Mi verrebbe persino difficili descriverli, però ho pensato spesso che ci fosse un effetto evocazione fra cose del mondo esterno e cose del mondo interiore ed esperienze di vita. ( A questo punto il modello del libro “The Secret” diventerebbe realistico ) a questo punto potremmo comprendere quelle superstizioni ed eccentricità (idiosincrasie) personali che influenzano determinate persone. Ho sempre intimamente creduto che uno crea la vita che vuole, e la “somatizza” per così dire, ne manifesta gli effetti all’ interno del suo campo di azione e reazione. Per farti capire un esempio, una volta ho detto che potrei trovare un corrispondente reale (nella realtà locale) di ogni personaggio di una serie tv di ragazzi … come se fossero archetipi. Ho sempre fatto un ragionamento del tipo “questo assomiglia ad una versione di questo mio amico, di una versione più grande di quell’ altra … E così via.

E’ successo anche a me come puoi intuire.

Visualizza immagine di origine

DESCRIZIONE DELL’ UNIVERSO LOCALE

Immaginiamo un universo che ci presenta più o meno sempre lo stesso ambiente, in un range di sequel che va avanti per un tot periodo, che si modifica con l’ avanzare del progresso tecnologico, dove il soggetto centrale, colui che ne fa esperienza in soggettivo ( che cambia ogni volta che l’ universo si ricalibra, facendo tabula rasa, e ricostruendosi su un altro “frammento della Coscienza Unica Collettiva ) vive a contatto – esclusivamente – con le sue vite passate e future, umane e animali. ( avevamo deciso nello scorso articolo di escludere le piante e i microorganismi ) – sarebbe in sostanza un universo dove, pur essendo le azioni compiute tutte al tempo presente – il libero arbitrio è sostanzialmente assente. La distanza temporale fra i frammenti della Coscienza Collettiva ( avevamo compreso nello scorso articolo che noi come individui non siamo divisi attraverso lo spazio, ma temporalmente separati, pur agendo sempre ad un livello di presente, presente solo per me/ per te/ per esso ) non è più comparabile con la distanza sconfinata fra le stelle dell’ universo, ma si limiterebbe quindi ad una quantità umanamente comprensibile – in sostanza, la vita più lontana da te nel passato sarebbe quella della persona più anziana che conosci, e la vita più lontana da te nel futuro sarebbe quella della persona più giovane che conosci – quindi la distanza temporale, quantificata, rientrerebbe in una cifra compresa fra (*dal mio punto di vista) 93 anni nel passato, e 28 anni, 6 mesi e 1 giorno nel futuro. La persona che conosci, che è nata nella data più vicina alla tua nel futuro sarebbe la tua vita immediatamente futura ( sono stato in classe per 10 anni con una ragazza che sarebbe nata 1 giorno dopo di me, se non fossi nato 1 settimana prima del previsto, e alle superiori per 5 anni con una ragazza nata lo stesso giorno della precedente, e sono stato per 8 anni compagno di classe con un ragazzo nato lo stesso giorno di queste ragazze ). La stessa cosa nel passato: fra le persone che conosci, o a cui hai avuto accesso visivo e uditivo, senza quindi conoscerla di persona, quella nata nel passato a breve distanza da te sarebbe la tua vita passata immediatamente precedente a quella attuale. Tutto ciò che viene rappresentato nella tua “realtà locale e direttamente accessibile, a livello visivo, auditivo e sensoriale, rappresenta una affinità alle tue caratteristiche, alla tua personalità, alle tue eccentricità e idiosincrasie, e i patterns che si verificano sono tali da poter essere riconosciuti come patterns precisamente da te. C’è il tuo marchio nel mondo. Il tuo inconscio si manifesta nelle esperienze concrete. Tali esperienze sono in sostanza rappresentazioni del tuo pensiero. La realtà si manifesta in modo da accomodarsi alle tue caratteristiche, al modo in cui interpreti le situazioni concrete. Allo stesso modo in cui le sincronicità sembrano dimostrare la potenzialità di un “deus ex machina” e quindi di una interferenza da una mente superiore, è l’ universo stesso, il manifestarsi della realtà che sembra dimostrare la coerenza fra il tuo modello di pensiero e gli avvenimenti concreti. Sei tu a creare, evocare e anticipare, distribuire e rilasciare, disperdere nel tempo i contenuti a cui (hai avuto) avrai accesso (in altre vite). Se decidi che il tuo punto di vista è quello più ragionevole, i fatti della tua realtà ti porteranno sempre a giustificare il tuo punto di vista. Se pensi che la razionalità sia indispensabile e irrinunciabile per spiegare la realtà e le basi della tua esistenza, allora il mondo a te accessibile ti darà sempre ragione, in qualche modo. Se invece pensi che la via della verità si trovi solo nell’ “alternativa al consenso”, allora ti saranno mostrate determinate scorciatoie per giustificare il tuo punto di vista. Ma al di là della vita individuale, resta sempre una ( sorta di ) certezza: la vita persiste ( vita intesa come percezione di esistere, e attività osservatrice tramite la coscienza ), anche se muterà sempre forma, e cambierà sempre vestito, dovunque qualcosa è stato osservato, dovunque esiste la vita, esisti tu, sì, proprio tu. In questa nuova versione della realtà, ogni persona del (tuo) mondo, ogni animale del (tuo) mondo è una versione diversa di te stesso, allo stesso modo in cui il bambino che eri o l’ anziano che sarai è una versione diversa di te stesso, l’ altro è te in un’ epoca diversa. Anche se lo stai vedendo ora. Spogliati del timore della mortalità: finchè esiste la vita attorno a te, là vi è la prova dell’ assenza della morte, della nullificazione della morte in questo universo.

Mi piace veramente questo modello di pensiero. Credo che abbiamo fatto jackpot.

Visualizza immagine di origine

Per comprendere la natura di Dio, bisogna essere schizofrenici, oppure guardare il mondo con i loro occhi,simularli e interpretare il loro modo di pensare e il loro ruolo nella realtà.

Dio è solipsistico, un creatore che non ha mai varcato i confini di sé stesso. Dio ha creato un palcoscenico, una rappresentazione nella quale lui stesso è l’ unico protagonista, e ogni volta che si svolge la vita di una creatura è Dio a farne esperienza. Io, tu, lui, esso, siamo tutti un ruolo interpretato da Dio. Dio si è plurificato per sperimentare la vita in soggettiva.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/01/29/la-storia-dell-universo-uovo-di-andy-weir/

Secondo il racconto di Andy Weir, relativo all’ Individualismo Aperto ( che io arricchisco e riconfiguro come Sequenziale ) siamo un Dio allo stato embrionale, “eredi del nostro Dio”, e dobbiamo vivere una “rappresentazione potenziale” di tutte le vite possibili nell’ universo, perché un giorno sarai tu/ sarò io / sarà lui – esso a guidare e gestire un futuro universo che deve essere ancora pensato. L’ universo in cui esistiamo sarebbe una bozza, quindi, di una realtà ancora in sospeso.  

 

 

 

 

 





Il Ventunesimo secolo secondo Jacques Attali

29 08 2019

Visualizza immagine di origine

Jacques Attali è autore del libro “Una breve storia del futuro”, scritto nel 2006 e revisionato nel 2009. Egli individua una serie di “cuori”, come città centrali del mondo, periodo per periodo: Bruges ( 1200s – 1300s ), Venezia ( 1300s – 1400s ), Anversa ( 1500s ), Genova ( 1500s – 1600s ), Amsterdam ( 1600s – 1700s ), Londra ( 1700s – 1800s ), Boston ( 1800s – 1929 ), New York ( 1929 – 1980 ), Los Angeles ( 1980 – fine fra poco ).

Vede il corso della Storia come un percorso verso la libertà politica e la espressione mercantile. Parla di Asia dominante ( anche se è europeista, e affermò che la Unione Europea è la più grande potenza mondiale, anche se non si vuole riconoscere in questo modo – problema, l’ Europa non piace a nessuno ).

Dice che il Partito Comunista Cinese non durerà oltre il 2030, perché nessun partito al mondo è mai rimasto al potere per oltre 70 anni. Regnerà disordine, ma potrebbe sorgere una nuova democrazia fondata da “signori della guerra”. Ipotizza anche che venga coinvolta nel “fenomeno della decostruzione delle nazioni” e che potrebbe accanirsi contro il Taiwan. Nella decade anni ’20 del 2000, l’ India diventerà il paese più popoloso del mondo. La sua crescita pareggia con la Cina. Siccome l’ unione dell’ India risale alla colonizzazione britannica, anche il subcontinente potrebbe disgregarsi. Attali parla della potenziale nascita di un centinaio di nazioncine nuove nel corso del secolo.

Il Giappone potrebbe diventare il prossimo “centro” del mondo, anche se la sua popolazione invecchierà, anche se non accoglierà abbastanza stranieri, non rilancerà la natalità, ha un altissimo potenziale tecnologico. Verrà accerchiato dalla Cina e dalla Corea, reagirà militarmente, possiederà armi nucleari, diventerà difensivo e protezionista.

La Corea ha il più alto potenziale economico e culturale in Asia, ottima in tecnologia e dinamismo. Il problema è che la Corea del Nord potrebbe ridiventare aggressiva, potrebbe crollare il regime, potrebbe avvenire una riunificazione, dal costo economico troppo rischioso, una escalation militare, e l’ uso del nucleare sono altri rischi.

Altrimenti emergerà anche il Vietnam, che diventerà la terza potenza economica in Asia. Anche l’ Indonesia ha del potenziale, sarebbe la prima potenza islamica, se non ci fosse di mezzo la Turchia. Anche l’ Indonesia potrebbe frammentarsi. Attali è più ottimista sulla Russia, anche se io ritengo che dopo Putin, dopo il 2024, parlare di una potenza Russa sarà assai difficile.

In America Latina emergeranno il Brasile, futura quarta potenza del mondo, e il Messico, la cui crescita verrà rallentata da rivolte politiche antiamericane, nel secondo paese.  

Attali non pensa che ci sia del potenziale positivo di crescita nel continente Africano. Non ci sarà una ampia classe media. Parla di disgregazioni in Nigeria e Congo, costruiti a tavolino. Positivi solo il Sudafrica, l’ Egitto ( su questo avrei dubbi ), Botswana e Ghana, ( io aggiungerei anche l’ Uganda ). L’ Algeria e il Marocco collaboreranno in un mercato comune.

In Medio Oriente, la contesa sarà fra Iran e Turchia.

Attali parla di declino della superpotenza Americana nella decade anni ’20 del 2000. Parla di problema del deficit, spese interne ed esterne, stop al finanziamento dalla Cina, rimpatrio dei capitali investiti in titoli Usa, selezione di altre valute alternative al Dollaro dalle banche centrali, prezzi del settore immobiliare in calo, e crollo del credito, con debiti insolvibili, e compagnie di assicurazione che esigeranno pagamento di premi. La produzione rallenterà, e la disoccupazione esploderà, culminando in una crisi finanziaria generalizzata. Gli Usa potrebbero diventare una democrazia socialista di tipo scandinavo oppure una dittatura. Gli Usa si chiuderanno nei loro territori, cercheranno di risanare le finanze, difendere il territorio, rischiando una nuova guerra civile.

La prossima grande potenza dovrà: avere un porto o aeroporto importante, avere un modo diplomatico liberale e dinamico, aprirsi ad una classe creativa e produrre i prossimi importanti oggetti di consumo per rilanciare la crescita mondiale. Ipotizza: San Diego ( Quindi California – Messico ), La Jolla, Stanford, Berkeley in Usa. Poi un possibile ritorno dell’ Inghilterra, del Belgio, il potenziale della Francia, e soprattutto del Giappone, e dal 2035 anche Cina, India, ma anche Australia, Turchia, Indonesia. Attali crede nel riscaldamento climatico e nel Global Warming, e per questo esclude Russia e Canada. Siccome le potenze globali si sono sempre spostate da est a ovest, propende per il Giappone e la Cina, poi dapprima l’ Australia e poi l’ India.

Sarà quindi un secolo dall’ ordine policentrico, anche se questo sistema non potrà durare a lungo, ed emergerà un mercato senza democrazia. Le democrazie aumenteranno di gran numero entro il 2035, anche in territorio Cinese e islamico. Altri paesi si divideranno, come Fiandre e Vallonia, Italia del Nord e Italia del Sud, Spagna e Catalonia, il Regno Unito si smonterà, il Kurdistan emergerà da Iraq e Siria, e gli Indù si separeranno dagli islamici indonesiani. Avverrà la “decolonizzazione africana finale”.

Il duello ideologico del secolo sarà fra democrazie e mercato, nazioni teocratiche o di estrema destra, e nazioni capitalistiche.

Secondo Attali, l’ Occidente diventerà simile all’ Africa di oggi, mentre l’ Africa cercherà di occidentalizzarsi. Molte persone cercheranno cittadinanze valide solo nei social networks virtuali, distaccandosi dalla nazionalità di paese.

Il capitalismo distruggerà tutto quello che non è sé stesso. Questo iperimpero avrà aspetti profondamente liberatori, e allo stesso tempo alienanti.

Nel ventunesimo secolo ci sarà una Guerra Mondiale. L’ innesco a Taiwan, Messico o Medio Oriente. Casus belli potenziale un attacco contemporaneo all’ Occidente da parte di Iran e Pakistan. Ecco alleanze e rivalità:

Iran – Cina, Russia e Venezuela

Venezuela – Lega Araba, Russia e Cina

Cina – Pakistan

Russia – L’ Europa

Pakistan – Egitto, Indonesia, Iran

L’ Europa – Gli Stati Uniti

Russia – Algeria e Venezuela

Brasile – Stati Uniti ( almeno finchè durerà Trump, poi? )

Stati Uniti – Taiwan, Israele

Stati Uniti VS Iran, Egitto, Algeria, Marocco 

Asean ( sudest asiatico ) VS Usa, Cina e Giappone

Cina VS Taiwan e Giappone, Kazakistan, Siberia

Giappone VS Corea, Cina e possibilmente gli Usa

India VS Pakistan

Russia VS Cina, Turchia, Europa dell’ Est

Turchia VS Curdi e Kazakistan e altre regioni turcofone, Grecia

Pakistan VS Afghanistan e Kashmir

Indonesia VS Australia

Iran sciita VS Paesi sunniti, Arabia e Turchia, Pakistan

Algeria VS Marocco ed Egitto

Nigeria VS Congo e Sudafrica

Brasile VS Venezuela e coalizione andina, Messico e Argentina

Venezuela VS Stati Uniti

Messico VS Stati Uniti

Paesi Arabi VS Israele

Germania VS Francia per il predominio in Europa

Secondo me il nuovo ASSE DI GUERRA sarà costituito da BRASILE, TURCHIA, COREA DEL NORD / GIAPPONE e questi perderanno la guerra, tranne forse la Turchia, che potrebbe rientrare fra i vincitori, come la Urss. Ricordo che Bolsonaro è un Italo – Tedesco, Erdogan è lo Stalin turco con le sue purghe.

Nel corso del secolo prolifereranno: entità pirata, le gangs di strada, zone di guerriglia urbana, zone fuorilegge, bande armate, zone no police, cartelli della droga, le mafie, i traffici illegali, masse di nomadi e invasori, immigrati e ONG, pirati, hackers e mercenari, questi ultimi assoldati anche a protezione dell’ ONU. Questo soprattutto in Brasile, Nigeria, Congo e Colombia, Somalia, Pakistan.

Emergeranno i Protestanti statunitensi e la Bible Belt, a difesa dei valori cristiani e dei cittadini cristiani stranieri nel mondo, in opposizione alla mancanza dei valori della società moderna, e in opposizione al capitalismo. Riemergerà il conflitto con l’ Islam. Gli Usa potrebbero attuare un “isolamento teocratico”. Africa e Brasile saranno anche sensibili alla teocrazia, come anche la Cina diventerà il primo paese cristiano al mondo, che cambia tutto. Questo emergerà anche in India e Indonesia, e soprattutto in Europa, dove lo vediamo già in atto questo movimento teocratico. Verranno valorizzati i partiti filocristiani e le autorità religiose, e i valori religiosi ritroveranno visibilità politica. L’ estrema destra accompagnerà queste teocrazie. Il Cristianesimo farà parte delle costituzioni.

Successivamente si instaurerà una democrazia globale, una “nuova globalizzazione” che limiterà i mercati e il capitalismo. Verranno altamente valorizzate le donne e le relazioni diplomatiche, e la collettività, l’ altruismo.

L’ immigrazione rimarrà la “condizione per la sopravvivenza” delle nazioni, a livello demografico. Ispanici e africani costituiranno la maggioranza negli Stati Uniti. Il nomadismo e la ricerca di lavoro all’ estero aumenterà.     

 

           

 





Stay tuned, 20 luglio 2019

28 06 2019

Branson a Genova: “Vi presento la mia nuova Virgin”

Richard Branson della Virgin a Genova il 20 luglio 2018
Demolizione del ponte Morandi a Genova il 28 giugno. Monitorata dalla stessa Fincantieri che ha prodotto la Virgin Scarlet Lady, inaugurata il 20 luglio dell’anno passato.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/09/11/impressioni-e-immaginazioni-sul-crollo-del-ponte-morandi-il-14-agosto-2018/

Contemporaneamente allo scontro feroce tra sovranisti e globalisti incentrato sulla figura catalizzatrice di Carola Rakete, capitana della nave “Sea watch”, contro Matteo Salvini in primis, che dai suoi fans è chiamato “il capitano”.
Contemporaneamente al PD coinvolto nella guerra contro i trafficanti di esseri umani in generale e di bambini in particolare, guerra che per ora fatica alquanto a raggiungere i mass media mainstream.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/05/27/il-pensiero-razionale-non-basta-per-capire-il-corso-degli-avvenimenti/#comment-5946

Un estratto da un articolo di Goro Adachi di Etemenanki (oggi su Super Torch Ritual) risalente al 18 aprile 2011:

Quello di cui scrivo su questo sito – tutte le cose “MULTICONTESTUALI” – tende a rendere perplessa la gente. E’ così fuori allineamento con il normale modo di pensare della maggior parte delle persone, le quali perciò si disorientano e finiscono per provare un senso di confusione. La loro conoscenza interiore può riconoscere un ordine superiore di “verità” ma la mente cosciente necessita di molto più convincimento e di tempo prima che possa digerire tutto ciò e cominci [con molta fatica] a riconoscere che esiste una cosa come la “coerenza multicontestuale” – tipicamente espressa come sincronicità – la quale sta alla base della realtà oltre la soglia di ciò che è normalmente considerato possibile.

Una cosa è notare alcuni pezzi di “coincidenze significative” nella vita. È innocuo. Numerologia? Carina. Simbolismo? Divertente. Forse anche stimolante. Ma quando si parla di una super coerenza intercontestuale – che è ciò che evidenzio e dimostro su questo sito – le cose diventano un po ‘sconcertanti e persino “SPAVENTOSE” per molti. La mente ordinaria cerca di trovare un modo per scacciare tutto ciò, dimodoché l’ordine sia ripristinato e non ci sia più bisogno di rivedere radicalmente la propria visione del mondo poiché accettare la VISIONE NASCOSTA significherebbe rifiutare una base fondamentale della comprensione pratica [ma incompleta] della realtà. Sarebbe come sopravvivere a un terremoto catastrofico e dover ricostruire una città. È un compito arduo. Ci vuole un grande sforzo e impegno, a cui normalmente rifuggiamo.

Perciò capisco gli effetti psicologici. Può trattarsi di un subitaneo bivio in cui la mente ha da prendere una grande decisione concernente la stessa natura della realtà. Consciamente o inconsciamente, tale pressione è avvertita e non è comoda per molti. Ma tale è la natura della verità. La verità, non è affatto raro sia SCOMODA. Voi potete sceglierlo se accettarlo o negarlo. La vita è una serie di queste decisioni. Voi potete continuare a negare ma poi pagate il pedaggio. Ci siete voi, c’è la verità e nel mezzo c’è il TEMPO.

Più noi andiamo contro la verità più noi siamo intrappolati nel tempo ed esso diventa sempre più incomprensibile e faticoso fino a collassare, come una stella collassa in un buco nero. Abbiamo bisogno di cortocircuitare il processo e fuggire dal tempo. Per questo, ricercando la verità e accettando ciò come nostra priorità. Ciò ci prende un sacco di energia e attenzione perché la verità si nasconde come una volpe e noi dobbiamo cacciarla dentro il buco del coniglio bianco dove c’è buio e quindi si deve avere bisogno di una mappa altrimenti finite per girare semplicemente in cerchio. Questa “mappa” o “radar” è ciò che io chiamo COERENZA MULTICONTESTUALE O INTERCONTESTUALE.

È un po ‘come usare un diagramma di Venn; andate nell’area più pesante per la “risposta” più universale. In altre parole, è come una “meta analisi” di sincronicità. Una “coincidenza significativa” qui, un’altra sincronicità lì, e un altra là … Qualcosa che molta gente può notare e cercare di interpretare ciascuno di questi “segni”. Ma non pensa o non sa come trovare connessioni tra queste “coincidenze” che le uniscono. L’area di tale unificazione – coerenza – è il blip sul radar o una freccia che indica la direzione della verità.

The future arrives in 2019

The future arrives in 2019

Almeno, per i “profeti” della fantascienza.

Arthur C. Clarke’s July 20, 2019: Life in the 21st Century (1986) is all about one specific day – July 20, 2019 – representing “the future” exactly 50 years after the Apollo 11 Moon landing. (Clarke wrote the introduction and epilogue only.)

2019 is also “the future” in Blade Runner (1982) based on Philip K. Dick’s novel “Do Androids Dream of Electric Sheep?” (1968), explicitly set in November 2019 Los Angeles.

Galactic Notre Dame

Galactic Notre Dame

Potremo avere presto un altro evento “Virgin” – questa volta potrebbe rivelarsi galattico…o almeno nell’orbita terrestre bassa – nella forma di…

…Richard Branson si sta potenzialmente per silurare nello spazio con la sua propria Virgin Galactic SpaceShipTwo  il 20 luglio , o intorno a questa data, giusto per il cinquantesimo anniversario dell’allunaggio dell’ Apollo 11.

Richard Branson vuole effettuare il primo volo nello spazio entro luglio

…riecheggiando il drammatico incendio di Notre Dame a Parigi poco più di due mesi fa il giorno del compleanno di Leonardo Da Vinci , la città in cui la principessa Diana morì in un incidente automobilistico 22 anni fa. Ricordate: “Notre Dame” significa “Our Lady” [che come sappiamo è uno degli appellativi con cui Christopher Knowles di “The Secret Sun” chiama la “cantante sibilla” Elisabeth Fraser] altrimenti detta Maria Vergine, e “Diana” è la divinità romana della Luna.

La Virgin, la “Our Lady” da me stesso fotografata il 10 giugno all’uscita di una recita scolastica di fine anno dedicata ad “Alice nel paese delle meraviglie”. Nel momento in cui l’ho scattata sapevo che questa “vergine imprigionata” era significativa.

In più, “Apollo” è una divinità solare  ed è durante le eclissi solari che il sole e la luna si uniscono, così come succederà il 2 luglio, solo due settimane prima del “big Apollo/Moon/Virgin day”.

https://scienze.fanpage.it/eclissi-solare-totale-2019-quando-la-luna-oscurera-la-nostra-stella-e-come-goderci-lo-spettacolo/

[…]

Chissà quante altre coerenze multi-contestuali.., ma per ora fermiamoci qui.