Rivivremo la storia dell’ uomo in 384 giorni – comincia a breve

12 06 2017

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ATTENZIONE: Grandi notizie per gli appassionati di storia e Timewave Zero, Terence Mckenna e affini – se il programmatore di software Peter Meyer ha ragione sulla data zero nel 2018, allora la data del 19 GIUGNO 2017 è una data di grande importanza. La fine di un ciclo storico ininterrotto per 67 anni. Vedremo il culmine della storia contemporanea, e la fine di essa. Non solo ripeteremo la storia dagli anni ’50 al presente, ma anche tutta la storia umana, dai cavernicoli al presente in un ciclo storico che non ha precedenti in velocità. E’ un cambiamento epocale. Anche se la data di Meyer non fosse quella giusta, entro il 7 AGOSTO 2017 ( che si collega alla sua data di riserva 26 Agosto 2018 ) avremo la possibilità di assistere a questo fenomeno senza precedenti. La magnitudo degli eventi sarà quindi superiore rispetto al passato ed è persino possibile che torneremo a una modalità di vivere la storia come ai vecchi tempi, senza la perdita di propulsione che alimenta la cultura e la creatività che è diventato un fenomeno dai primi anni 2000…!





Un’esempio di singolarità: il buco nero

26 03 2017

Penso che il qui presente post possa aiutare a farsi un’idea di ciò che si intende per SINGOLARITA’, un termine piuttosto usato in questo blog. Di solito da noi impiegato per indicare una singolarità nel tempo storico o nello sviluppo tecnologico, in questo caso parliamo di una singolarità nel tessuto spaziotemporale dell’universo.

Stiamo parlando di uno dei più straordinari e inquietanti oggetti cosmici: Il BUCO NERO, ovvero quando il rapporto tra densità della materia e dimensioni di un corpo celeste diventa così squilibrato in sfavore delle dimensioni da generare una singolarità gravitazionale che risucchia tutto ciò che è intorno, LUCE COMPRESA.

Quando Einstein sviluppò la sua teoria della relatività, vide che le sue equazioni contenevano anche qualcosa di veramente strano.

Sarebbero infatti state in grado di indicare il fermarsi del tempo, la gravità infinita e la possibile distruzione dello stesso spazio.

Einstein rifiutò di credere che qualcosa del genere potesse esistere nella realtà, ci doveva essere qualche sistema che lo prevenisse dal succedere.

Ma non c’era nulla che lo potesse prevenire, la realtà a volte è più strana della fantasia. I buchi neri sono stati trovati. E ce ne sono molti.

Ogni tipo di materia può diventare un buco nero, se viene compressa oltre ciò che viene chiamato “raggio di Schwarzchild”.

Dovresti, per esempio, comprimere la massa del sole fino alle dimensioni di una piccola città. O comprimere il pianeta terra fino alle dimensioni di un’arachide.

Il buco nero XTE JT1650-500, grande come la zona di Mahnattan, contiene la massa di 3-4 soli. Uno dei più piccoli, ma è già un distruttore di mondi.

Il buco nero m82 X-1, grande come il pianeta marte, contiene la massa di 1000 soli. E un buco nero di medio raggio.

Il buco nero supermassiccio al centro dell’ammasso della fenice (buco nero immensamente più grande delle dimensioni del sistema solare) contiene la massa di 20 miliardi di soli.

Oggigiorno sappiamo che l’universo è pieno di buchi neri, che giocano un importante ruolo nella formazione delle galassie. Molte di queste hanno buco nero al loro centro.

La via lattea, la nostra galassia, ha un buco nero di 4 milioni di masse solari al suo centro chiamato Sagittarius A.

Senza buchi neri non potremmo essere qui.

 

Inoltre, presentiamo anche un video che ci mostra cosa succederebbe sia nel caso di un buco nero dalla massa di una monetina (che avrebbe un diametro così piccolo che al confronto un atomo di idrogeno sarebbe grande come il sole) sia nel caso di un buco nero grande come una monetina (ma dalla massa come quella del pianeta terra.)

 

 





Timewave Zero – Postulati della teoria- Only pictures and captions

16 02 2017
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When graph changes direction, history is in action: downward movement means novelty and interesting events, upward movement means increasing habit and peaks are points of friction that signal a descent into novelty

 

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1993 – 2018 on graph – see Feb 26 1993 as the most novel day in 1990s whole decade 9/11 plunge almost at half this pic, last written event being Haiti earthquake

 

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Cicli storici : 250.000 anni, 4306 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni, 1 ora e 25 poi minuti, secondi e zero – Historical cycles 250.000 years, 4306 years, 384 days, 6 days, 1 hour and 25 minutes than less minutes, than seconds, than zero

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The 9/11 64 days jump into novelty

 

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Ideator of theory Terence Mckenna was initially mistaken on the zero date of the time transition at the end; he died in 2000 but Peter Meyer, timewave developer, corrected the graph and signaled a more correct date of Sunday July 8 2018 for the zero date

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Time travel invention is the expected deus ex machina that will change the structure of time in 2018

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Primo postulato: il tempo ha una struttura mappabile ( frattale ) su un software, è costituito da elementi che ne determinano la qualità e la direzione ( in senso verticale non orizzontale perchè sì il tempo va avanti sempre dal presente verso il futuro ). La qualità è determinata da questo software realizzato con la collaborazione di alcuni matematici e si può verificare nel passato, presente e futuro. Esistono principalmente due fattori: ” consuetudine ” e ” novelty ” ( inconsuetudine, cambiamento, progresso ). Secondo la teoria uno di questi fattori sta gradualmente perdendo di valore e si sta dissolvendo.

 

Secondo postulato: il tempo è ciclico. La sua struttura grafica presenta segmenti di lunghezza di tempo variabile ( 250.000 anni, 3406 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni ) ma costituiti dalla stessa sequenza di ordine dei ” tasselli ” del grafico che si ripetono sempre nello stesso modo, ma appunto a velocità variabile. Da qui deriva l’ altro aspetto del tempo, tempo che influenza la realtà, tempo che influenza gli eventi umani e naturali, e ne deriva una risonanza degli eventi storici. E’ possibile calcolare con la formula da me data sopra, e attraverso la consultazione del grafico, quando un determinato evento ha una ” finestra temporale ” dove quel particolare segmento si ripete. Teoricamente prevedibile fino a ora e minuto. Solamente in quella determinata finestra è possibile che questo evento ritorni in versione moderna. ( Esempio: 28 Giugno 1914 e 19 Dicembre 2016 — 7 Gennaio 2015 e Luglio 1794). Con la formula si arriva a capire che collegando due date e mettendole in una formula si arriva a un risultato che rappresenta ” la data finale / di transizione quindi ” che l’ accoppiamento di questi eventi storici determina. Più volte si ottiene lo stesso risultato, tanto più è probabile che quella sarà la data di transizione perchè vuol dire che gli eventi si stanno effettivamente ripetendo nell’ ordine che la teoria ci propone.

 

Terzo postulato: la struttura del tempo ha una data di scadenza. Secondo la teoria, la perdita graduale del fattore di consuetudine rappresenta un cambiamento graduale delle dinamiche tempo – storia che ci porterà a un momento che rappresenterà tutto il tempo – passato e presente e futuro nello stesso giorno – una vera e propria singolarità, e Mckenna ha interpretato questo giorno posizionato nel prossimo futuro come l’ invenzione e attivazione del primo tentativo di viaggiare nel tempo. Secondo lui sarebbe possibile solamente viaggiare nel futuro e non nel passato, ma l’ attivazione di un primo viaggio nel tempo avrebbe comportato una sorpresa imprevista: secondo lui a quel punto la realtà come la conosciamo cesserà di esistere e verrà sovrapposta da una differente dove ci approcceremo in modo differente allo spazio – tempo. Come se avessimo trovato un codice definitivo che sblocca tutto il futuro, e per questo la struttura del tempo cesserà di avere validità.

 

In sostanza: tempo dotato di struttura ( teorica ), frattale, dotato di qualità e fattori, ripetizione ciclica degli eventi storici e naturali, fattori matematici, possibilità di mappare tale struttura e consultarla, anticiparne le dinamiche future, fattore di transizione verso un differente approccio allo spazio – tempo.





L’iper-normalizzazione e i memi: dai ranocchi di estrema destra alle pizze pedo-sataniste

28 11 2016

In questi ultimi giorni, mi sono reso ulteriormente conto di come la realtà di ciò che sta succedendo nel mondo si stia facendo sempre più ambigua, sfuggente e, in ultima analisi, incomprensibile. E tutto ciò a causa della sua estrema complessità, sempre più manifesta.

Forse inafferrabile a tal punto da aver difficoltà ad esprimerla adeguatamente.

Periodicamente, su questo blog, avviso di “articoli in preparazione” che però poi faticano a venire alla luce. Ho chiaro l’argomento ma non ho chiara l’esposizione.

Per esempio, l’anno scorso avevo annunciato un intervento incentrato sulle opere dell’artista spagnolo Luis Quiles confrontate con la miniserie britannica “Black mirror”, un confronto che, penso proprio, nessuno abbia mai intrapreso finora (perlomeno in rete, almeno stando ai risultati di Google)…

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Luis Quiles e “Black mirror” trattano del nostro presente multinazionale e super-interconnesso, dove foto, immagini e testi circolano continuamente sulle autostrade elettroniche attraverso i computer (smartphone e pad compresi) e dove il discrimine tra ciò che è vero e ciò che è falso non è più chiaro come prima.

A tal punto che, su un blog italiano abbastanza seguito, leggo ciò:

Una settimana fa, l’Oxford English Dictionary ha diffuso, come ogni anno, il premio alla “parola dell’anno”. Con questo termine si intende un neologismo che sintetizza, identifica e rappresenta l’umore più corrente e diffuso nella società occidentale. Nel 2016 ha vinto il termine “Post-Truth” (post-verità) definito così: “Relativa a circostanze in cui i fatti oggettivi sono meno influenti nel formare l’opinione pubblica del ricorso alle emozioni e alle credenze personali”.

E’ sempre più irritante – per me – prendere una posizione netta e chiarissima su qualsiasi argomento, di politica internazionale, soprattutto. E ho idea che questa mia sensazione (non particolarmente piacevole) sia condivisa da un mucchio di gente.

Sensazione non certo rassicurante ma che può avere un suo strano fascino, affine al fascino dell’ignoto, penso.

Personaggi politici visti positivamente o negativamente, cose e avvenimenti che esistono o non esistono, a seconda del tipo di newsletter a cui sei abbonato, a seconda del tuo filtro di Facebook e del tuo BIAS DI CONFERMA.

Giornali internazionali di prestigio che un giorno consigliano il SI a un referendum e il giorno dopo, gli stessi identici giornali, consigliano il NO.

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Intanto escono film come “HYPERNORMALISATION”, di Adam Curtis, dove viene esposto come vi sia una “guerra senza limiti” grazie alla quale l’attuale assetto di potere (che per il film è incentrato sulla triade Usa – Russia – Siria) mantiene lo status quo attraverso una realtà virtuale fatta di narrazioni confuse e contraddittorie fatte ad arte per non far capire alle masse cosa stia davvero succedendo. Ma ciò, sottolinea il film, non è una teoria del complotto bensì il regolare funzionamento del sistema iper-tecno-mediatico in cui siamo immersi, il cui inizio-inizio viene situato circa quarant’anni or sono e che, negli ultimi anni, non ha fatto che esarcerbarsi a causa dell’infittirsi delle reti di comunicazione.

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Loro lo sanno che sappiamo che loro mentono.

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Abbiamo finito per perderci in un mondo falso.

L’iper-complessità del mondo attuale (ovvero l’iper-complessità delle reti comunicative) viene iper-normalizzata attraverso narrazioni contraddittorie in cui gli stessi protagonisti dati in pasto all’attenzione delle masse vengono mostrati (apposta!) sia positivamente che negativamente. E sia il punto di vista negativo che quello positivo sono entrambi artefatti e menzogneri, non rappresentano ciò che davvero sta succedendo, ed è successo. Non mostrano davvero e con chiarezza le reali dinamiche sottostanti degli attori in gioco.

Questo discorso sarebbe stato presente, in nuce, anche nell’articolo su Luis Quiles e “Black mirror”, il quale attende tuttora di essere scritto (tra l’altro, l’autore Charlie Brooker è in combutta con Adam Curtis, l’autore di “Hypernormalisation”.)

Curtis, nel film, evidenzia le inusuali strategie di un personaggio: l’uomo d’affari Vladislav Surkov, vicino all’attuale presidente russo. Surkov, nelle operazioni da lui chiamate di “guerra non lineare”, è capace di finanziare l’appoggio all’attuale politica russa così come la sua opposizione, e questo sia in patria che fuori, per esempio durante la guerra civile in Ucraina. Quanto c’entra tutto ciò con l’immagine controversa che i media danno dell’attuale presidente russo, la quale passa disinvoltamente da quella di “grande statista che vuol mantenere la sovranità del suo paese, sdradicare il terrorismo e rimettere in sesto le cose anche in Occidente” a quella di “autocrate oligarca anti-democratico con manie di grandezza neo-imperialiste e tiranniche”?

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che è sempre andata così da Napoleone in avanti e forse anche prima: le grandi personalità pubbliche – soprattutto se a capo di grandi nazioni – polarizzano le opinioni su di loro. Ma se tutto ciò fosse fatto…APPOSTA, come suggerisce il film di Curtis?

Tutto questo dibattito pubblico planetario attuale attraverso la super-connettività (pseudo-dibattito e pseudo-pubblico) è la piattaforma digitale telematica globale dove le visioni del mondo possono facilmente diventare radicali fino alla follia e portare a risultati nel mondo reale, quello della democrazia formale dei paesi occidentali, per esempio.

Abbiamo visto come vi siano state polemiche, dopo il risultato delle elezioni negli USA, perché alcuni hanno visto nella libertà di circolazione di contenuti informativi eccessivi ed esagerati (razzismo, xenofobia, supremazia della razza bianca, complottismo) una delle colpe del risultato delle elezioni USA, e allora vi è stato un coro di proteste verso i social network, naturalmente capeggiati da Facebook e dal suo scienziato, barone Frankenstein – Zuckerberg, il quale s’è affannato a dire che lui e la sua creatura sono innocenti, e comunque verranno presi provvimenti – chissà quali – per far sì che le bufale e l’odio non circolino più dentro Facebook e non influenzino più il gioco elettorale.

Ebbene, proprio da internet è uscita fuori questa strana cosa chiamata ALT-RIGHT (nome che sembra un comando della tastiera del computer ma sta per “destra ALTernativa”), una destra americana politicamente scorretta in modo totale, xenofoba, misogina, complottista, anti-islamici, anti-immigrati, anti-globalizzazione, filo-nazi, per la supremazia del maschio bianco contro tutto ciò che lo minaccia. E questa ALT-RIGHT, nata e cresciuta su internet, fa ampio uso di social network come 4chan e Reddit, del trolling in rete, e soprattutto dei memi, cioè di quelle immagini innocenti che possono essere modificate e acquistare diversi significati a seconda del contesto in cui sono inserite, che circolano attraverso i gruppi di discussione e i social network, e che sono difficili se non impossibili da intercettare ed eliminare, perchè si riproducono potenzialmente all’infinito.

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Pepe the frog: innocente cartone animato amatoriale o simbolo dell’odio razzista, xenofobo, misogino, suprematista del maschio di razza bianca?

Per via delle dinamiche del web, dunque, un innocente meme come il ranocchio PEPE THE FROG (apparso per la prima volta su un fumetto amatoriale in rete nel 2005) è divenuto uno dei memi più diffusi e onnipresenti della folle destra alternativa finto ironica (cioè spaccia per esempio come ironia un gruppo di suoi esponenti che fa il saluto nazista e dice “Hail” quando invece ironia non è), tanto da essere ormai identificato come un suo simbolo a tutti gli effetti, un simbolo dell’odio e del male, a cui ha alluso persino la candidata democratica in campagna elettorale. Il meme Pepe the frog è stato persino paragonato a KEK, una divinità del pantheon dell’Antico Egitto, con la proprietà di influire sul corso degli avvenimenti, portandoli a proprio vantaggio.

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KEK, il Dio del Caos. Kek è la deificazione del primordiale concetto di tenebra nella religione dell’antico Egitto. Incarna il tempo giusto prima dell’alba, facendo sì che sia il portatore di luce. Kek è rappresentato come un uomo dalla testa di rospo. Nei geroglifici Kek è ritratto come un uomo che sembra seduto davanti allo schermo di un computer. Paia e numeri sono molto importanti nella mitologia di Ogdoad. La ripetizione di numeri era usata per creare l’universo, secondo Ogdoad. Kek sta usando 4chan come vascello per diffondere il suo messaggio e traghettare in una nuova era di luce.

Quindi qui abbiamo a che fare con un meme di internet rappresentante un ranocchio verde, che, moltiplicandosi a dismisura sui social network dell’alt-right, è diventato progressivamente il suo simbolo e che ha influito pesantemente sulle elezioni USA, proprio quelle che qualcuno dice siano state manipolate dai servizi segreti russi in combutta con l’attuale presidente amico del candidato che poi ha vinto, il quale però aveva finanziato anche una parte dei suoi oppositori, che i mass media mainstream gli erano tutti contro però, nello stesso tempo, gli facevano grande pubblicità perchè facevano share, ascolti, le sue continue apparizioni (proprio come succede qui in Italia col suo amico leader della Lega Nord) e qualcun altro ha le prove che la sfidante democratica aveva fatto in modo che fosse proprio lui a sfidarla in modo da poter facilmente vincere contro un candidato così impresentabile, e sappiamo quanto alla sfidante democratica piaccia semplificarsi la vita dal momento che, pur attirando i voti delle femministe, ha mantenuto il cognome del marito ex presidente. Tutto chiaro, no?

Così come sono chiare tutte le proteste in giro per l’America contro il presidente eletto acclamato dall’Alt-right che gli urla “Heil!” a braccio teso (quelle stesse proteste a cui partecipano picchiatori neri e snowflakes emo, cioè ragazzi emotivi e sensibili spaventati dal nuovo presidente hard), sono sponsorizzate dal miliardario globalista foraggiatore di colpi di stato in giro per il mondo, ma poi qualcun altro ci dice di no, che è complottismo populista.

A proposito dei memi e del social network 4chan e Reddit, vi è poi un altro fenomeno nato e cresciuto su internet ora molto attivo, ovvero il cosiddetto “PIZZAGATE”, venuto fuori da una presunta fuga di notizie riguardante John Podestà, l’ex capo della campagna elettorale della candidata democratica,  assieme al fratello Tony. Ciò che sappiamo per certo è che, secondo certo materiale uscito fuori da Wikileaks, diverse mail rese pubbliche, Podestà risulta aver partecipato a certe strane cene alternative assieme all’artista montenegrina Marina Abramovic e ad altri personaggi elitari, in cui si svolgevano come degli pseudo rituali di arte sanguinaria di impronta pseudo satanista. Le scelte di Podestà sono certo un po’ bizzarre e magari discutibili (parliamo di uno fissato anche col cover up sugli UFO), così come le sue scelte artistiche abbastanza schifose, condivise col fratello Tony. Fatto sta che, non si sa bene esattamente come sia iniziato, molti attivisti in molti social network in rete (gli stessi social dell’alt-right: 4chan, reddit, e tanti altri) sono come stati presi da un raptus investigativo: si stanno fracassando la testa tirando fuori milioni di link, di riferimenti incrociati, di schermate di Instagram, di capture, di pagine web “freezate”, e la faccenda è continuamente in progress.

Connettendo i punti (connect the dot si dice), tutti questi attivisti di Reddit, 4chan ecc… hanno accumulato una grande quantità di prove (anzi, indizi più che di prove), indizi che dimostrerebbero come John Podestà e il fratello Tony – due pesantemente coinvolti con le faccende dei Clinton – facciano parte di una èlite pedofila-satanista ad alto livello, il cui quartier generale e luogo di incontri sarebbe una pizzeria chiamata “Comet pizza shop”, in quel di New York.

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Se il meme Pepe the frog (innocente cartoon amatoriale fatto a ranocchio), a furia di rimpallare tra un aggiornamento e l’altro, tra un nuovo post e l’altro in migliaia di versioni  e fotomontaggi, ha cambiato completamente contesto diventando qualcos’altro, cioè uno dei simboli principali dell’alt-right – tanto da essere citato pure sul mainstream – gli attivisti del “Pizzagate”, stanno andando alla ricerca di memi, anzi di cripto-memi, nella cerchia dei presunti pedofili ad alto livello del “Comet pizza shop”, memi sulle schermate di Instagram, le quali mostrerebbero come certe immagini che si ripetono, certe allusioni nelle chat, certe parole che stanno per concetti che normalmente queste parole non significano, rivelerebbero le intenzioni segrete dei partecipanti a questi forum on line. Dentro cui, a dir la verità, si incontrano delle immagini disturbanti, popolate da bambini molto piccoli in atteggiamenti poco decifrabili e opere pittoriche e sculture di veramente dubbio gusto.

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Il cripto-meme della pizza.

 

Poi, appunto, ci sarebbe il riferimento alla “pizza” per indicare qualcos’altro, qualcosa che, secondo i detective digitali di Reddit e 4chan, sarebbe legato a turpi giri pedofili-satanisti con personaggi, quali i fratelli Podestà, mani in pasta nel clan dei Clinton, cioè al clan di un ex presidente USA e della prima donna presidente mancata. Stando a queste ricerche, i due Podestà sarebbero persino i rapitori di una bambina, Madeleine McCann, rapita qualche anno fa in Portogallo, all’interno di un appartamento in un residence,  e i due in effetti somiglierebbero sorprendentemente all’identikit dei rapitori, identikit che compare anche sulla pagina Wikipedia in inglese relativo al caso di questa bambina scomparsa nel 2007, caso che all’epoca fece un bel po’ di rumore sui mass media anglofoni.

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L’identikit dei rapitori di Madeleine McCann che somiglia misteriosamente a John e Tony Podestà.

 

Naturalmente, il mainstream vede tutto ciò come un’ennesima teoria del complotto, anche se David Seaman – giornalista dell’Huffington post – si è esposto, essendo persuaso che sul serio ci possa essere qualcosina di vero dentro queste matte e disperatissime ricerche incrociate sul web. Altri, poi, vedono in questo “Pizzagate” una cosiddetta  psyop, ovvero un’operazione di “guerra psicologica”, per distrarre o influenzare le menti delle masse,  oppure per limitare la libertà d’espressione su internet con la scusa di reprimere le bufale eccessive e pericolose (le quali, secondo questa teoria, sarebbero dunque fatte ad arte, magari dai servizi d’intelligence.) Altri non hanno dubbi: E’ TUTTO VERO, ragazzi, e c’è l’ORRORE dentro il clan Clinton.

Insomma, siamo ormai nell’era del post-truth, della post-verità, come ci dicono. E per una testata mainstrem che ci garantisce che il “Pizzagate” è puro delirio complottista messo in piedi esagerando smisuratamente qualche mail di John Podestà uscita fuori da Wikileaks – associandole con mille altre cose che non c’entrano nulla le une con le altre – vi è una marea montante in rete che ci vuole dire l’esatto contrario, cioè che stanno scoprendo migliaia di indizi incrociati su un marciume pedofilo-satanista incistato dentro il Potere  USA.

Abbiamo ormai capito che, nell’era della post-verità unita all’interconnessione spinta, il giudizio dell’informazione mainstream (garanzia di verità, ci dicono anzi ci dicevano) è rigettato da una buona fetta di pubblico, proprio perchè mainstream, proprio perchè mass media, perchè New York Times, Washington post e Financial times, e dunque è importante ciò che viene creduto e non ciò che è vero, e ciò che viene creduto reale sarà reale nelle sue conseguenze.

Fino a prova contraria.

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Anche Goro Adachi del sito web sincromisticista Etemenanki pare abbia voluto dire la sua sull’argomento, lo stesso Adachi che di solito sembra sempre un po’ perduto nei suoi iperurani: “Se avete poca guida/abilità nel discernere la validità di ogni informazione che vi arriva, siete battelli senza timone alla mercè del mare della propaganda.”

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/07/04/la-realta-e-unimmagine-che-linformazione-non-puo-costruire/





Le basi della teoria del tempo frattale di Mckenna

29 10 2016

 

TEORIA DELLA STRUTTURA FRATTALE DEL TEMPO ” TIMEWAVE ZERO ”

 

C’è una teoria che esiste dal 1974 e che quasi nessuno conosce ma che nei prossimi anni sarà riconosciuta come una delle teorie più importanti del secolo.

Ideatore un uomo straordinario e dalla capacità lessica ineguagliabile , Terence Mckenna.

Terence McKenna (Colorado, 16 novembre 1946 – 3 aprile 2000) è stato uno scrittore, naturalista e filosofo statunitense.
Terence McKenna
Fu una delle personalità più significative della controcultura americana degli ultimi anni, dal 1982 al 1999 e’ stato un lecturer delle sue teorie e migliaia di suoi video esistono su you tube.

La “Timewave zero” è un software grafico basato su formule matematiche. Secondo McKenna dovrebbe calcolare il flusso e riflusso della “novità”, definita come aumento nel tempo dell’interconnessione nell’Universo, oppure la complessità organizzata.[16]Basandosi sull’interpretazione di McKenna della sequenza “King Wen” delle tessere dell’ I Ching cinesi, il grafico sembra mostrare grandi periodi di novità, corrispondenti con i maggiori cambiamenti nell’evoluzione biologica e nei cambiamenti socioculturali dell’umanità. Secondo Mckenna il tempo e’ in eterno conflitto fra una situazione statica, stagnante, abitudinaria e conservativa, e una situazione turbolenta, inusuale, progressiva e caotica, e quest’ ultima situazione è destinata a prevalere sulla prima sempre di più col passare del tempo fino all’ annullamento della prima.
Questa teoria che dimostra che il tempo è mappabile e che la storia è ciclica , e inoltre il comportamento umano nei confronti della storia è prevedibile.
La teoria si chiama Timewave Zero, ed è un grafico frattale ( le sue onde si ripetono, e a seconda dei cicli temporali, si comprimono ), ed è stato inventato nel 1974 e completato nel 1993 ( Dopo tale data non è stato assolutamente modificato fino ai tempi recenti ) e rappresenta una mappatura dei cicli temporali racchiusi nell’ I- Ching cinese. Terence Mckenna lo ha ideato ed è stato aiutato da fisici matematici nel realizzarlo.
Il grafico mappa tutta la storia, e ha mappato anche tutto il futuro degli anni ’70-’80-’90-’00 e arriva fino al 2018, quando secondo la teoria, dovrebbe accadere l’ evento più importante dell’ umanità, quello che dovrebbe cambiare il modo in cui misuriamo il tempo, nel giorno domenica 8 luglio 2018, data che, in seguito alla morte di Mckenna e in conseguenza agli eventi del 9/11 ( 11 settembre 2001 ) e’ stata calcolata durante la revisione della teoria, quando durante la sua vita, Mckenna , facendo iniziare i suoi calcoli da una data chiave 6 agosto 1945 individuava la data della transizione a una nuova epoca temporale nel 18 novembre 2012. Il carattere mistico di Mckenna lo aveva spinto ad allinearsi alla data 21 dicembre 2012 attraverso ulteriori calcoli, ma il suo errore di giudizio non compromette la teoria, ne ritarda solamente i risultati. Lo sviluppatore del software Peter Meyer spiega le ragioni per cui è possibile calcolare una data di transizione alternativa e 8 luglio 2018 e’ la soluzione data dalla sua revisione.

NOTA BENE:

Però secondo la mia ricerca personale la data della transizione e dell’ evento più importante della storia dell’ uomo e’ più che probabile che avvenga nel periodo fra gennaio e inizio giugno 2017.

Questa ipotesi viene dalla mia raccolta di dati personale di decine di rievocazioni e collegamenti storici fra coppie di eventi, che portano a un calcolo dato dalla formula di Peter Meyer, realizzatore del software grafico della timewave.
La storia si ripete. Gli eventi si ripetono in forme moderne, e il grafico spiega che alcuni periodi di tempo hanno una mappatura identica ad altri, futuri, periodi di tempo, e in effetti, tutti i periodi di tempo sono collegati fra loro.

Mckenna spiega che tutta la storia può essere spiegata come uno scontro fra abitudine e novità, Habit e Novelty. Quando il grafico sale, l’ abitudine cresce, nei picchi, gli eventi incontrano una ” sfida “, una ” complicazione ” dettata dalla novità e quando il grafico si abbassa avvengono eventi innovativi e altamente tecnologici e progressivi.

Ci sono diversi cicli, uno di 67 anni è cominciato il 27 marzo 1951 ( data che rappresenta l’ inizio corrente della replica di tutta la storia umana in 67 anni ) e uno di 384 giorni che inizierà il 19 giugno 2017, quando la storia umana verrà ripercorsa in poco più di un anno. – ma potremmo aver già raggiunto questo periodo se la transizione dovesse verificarsi nei primi mesi del 2017.

Il grafico è frattale, ciò vuol dire che la mappatura dei cicli temporali è sempre uguale, ma ogni volta che cambia un ciclo, si comprime. Arrivato al luglio 2018, in teoria, la compressione non è più visibile a occhio nudo, e non è neanche possibile da rappresentare graficamente.

Il grafico è stato realizzato mettendo insieme rappresentazioni grafiche dell’ I- Ching cinese, che si dice racchiuda in sè un dna della storia. Infatti gli esagrammi dell’ I- ching, se non sbaglio, sono 64, come 64 sono i codoni dell’ RNA.

Terence Mckenna ha sempre avuto due idee precise per cosa sarebbe accaduto alla fine del grafico: il primo viaggio nel tempo.
Terence Mckenna diceva che saremmo passati dallo spazio-tempo al tempo-spazio, e secondo lui sarebbe stato come attivare tutti i trucchi di un videogioco e ” completare ” il gioco, diceva che sarebbe seguita subito un’ anticipata singolarità tecnologica e avremmo avuto a disposizione di tutto e all’ istante.
Diceva che il viaggio nel tempo non implicherà un vero e proprio macchinario che il pubblico potrà usare per viaggiare fra le epoche, ma che causerebbe una modifica delle leggi della natura causando la trasformazione della epoca presente nella versione più evoluta immaginabile del futuro. Per evitare ogni paradosso tipico dei viaggi nel tempo sarà il futuro stesso a sovrapporsi al presente e ad arrivarci incontro.
Quindi il grafico non sarebbe potuto essere lo stesso. In teoria il grafico esce fuori scala, e assume un movimento unico, e l’ abitudine nella storia non esisterà più, sarà proprio debellata e vivremo in un mondo dove la novità e il progresso prevale su tutto.

Lui diceva che tutta la storia va verso una specie di ” Grande Attrattore ” , e che la storia ha un proprio scopo ” spirituale-mistico “.
Diceva che questo evento che deve ancora venire ha scaturito delle interferenze nel passato, facendo venir fuori la storia come è adesso.

le ripetizioni degli eventi avvengono secondo tematiche: il grafico è in grado di descriverci una sorta di orologio biologico-storiologico umano, cioè è in grado di dirci quando ci sono maggiori potenziali per guerre, rivoluzioni e periodi di progresso. Guardando al passato, alla traccia sul grafico, possiamo capire esattamente cosa ci aspetta in un determinato periodo futuro. Non c’ entra occidentale od orientale. E’ un processo globale. Direi proprio biologico.

Ne consegue che esiste un fenomeno sincronicistico secondo il quale epoche diverse hanno la stessa struttura grafica per cui gli eventi si ripresentano in forma moderna e in maniera sempre più compressa tanto è che un anno del passato viene compresso in sei giorni del presente.

Terence MCkenna in molte interviste ha detto che l’ evento finale molto probabilmente riguarda un cambiamento nel nostro modo convenzionale di misurare/ concepire il tempo, e ha detto che implicherebbe l’ attivazione del primo viaggio nel tempo. Diceva che non si può viaggiare nel tempo prima del momento in cui si realizza il primissimo viaggio, e una volta fatto uno, non avremmo avuto bisogno di fare nient’ altro, perchè sarebbe stato come sbloccare ” tutti i trucchi ” di un videogioco.

Queste sono le condizioni che deve avere l’ evento finale…
– Non deve avere precedenti nella storia
– Deve mantenere una connessione fra gli esseri umani ( non deve danneggiare le comunicazioni globali )
– Deve essere immediatamente percepibile da tutto il mondo
– Dovrà avere un ruolo nel modo in cui cambieremo la nostra percezione del tempo
– Dovrà porre fine alla possibilità degli eventi di ripetersi secondo il modello convenzionale.
In teoria ogni civiltà evoluta nell’ universo dovrebbe avere una sua versione di timewave ( orologio biologico ) e se due civiltà si incontrassero, le loro timewave si fonderebbero…L’ evento finale infatti è chiamato un’ interferenza nella storia convenzionale.

Il concetto di I-Ching vede il tempo come un numero finito di distinti e irriducibili elementi, nello stesso modo in cui gli elementi chimici compongono il mondo della materia. Tali elementi sono 64. Il grafico è un modello di tempo che incorpora la conservazione e l’ ingresso della novità.
Gli esagrammi accadono in coppia nella sequenza King Wen. Il secondo è l’ inverso del primo. In ogni sequenza di 64 esagrammi ce ne sono 8 che non cambiano una volta invertiti, e sono accoppiati con esagrammi in cui ogni linea del primo esagramma è diventato il suo opposto.

Mckenna è partito dal calcolo del numero delle linee che cambiano dal passaggio da un esagramma al successivo in una serie elaborando una sequenza di base.
Zero
2 ore e 25 minuti
6 giorni
384 giorni
67 anni – 1951
4306 anni ( 67 X 64 ) – 2300 a. C.
275.000 anni ( 4300 X 64 ) – l’ emergere dell’ homo sapiens
18 milioni di anni ( 275.000 X 64 ) – l’ inizio dell’ era dei mammiferi
1.3 miliardi di anni – l’ inizio della vita sul pianeta

Siti di riferimento:

http://www.fractal-timewave.com/

http://www.fractal-timewave.com/timewave_calculator.php

https://it.wikipedia.org/wiki/Terence_McKenna

https://civiltascomparse.wordpress.com/

http://www.fractal-timewave.com/articles/zerodate_reconsidered.html





Lancio del mio libro – blog Interferenze

5 10 2016

multiverse

Ho deciso di lanciare un racconto a cui sto lavorando sotto forma di racconto a cadenza episodica su un blog, per tenermi al passo con i tempi moderni. https://interferenzelibroblog.wordpress.com/ presenta una delle più stupefacenti teorie di Terence Mckenna, un personaggio caro a noi di Civiltà Scomparse. Sarà tenuto aggiornato. Per adesso sono presentate la trama e le descrizioni dei personaggi. E’ un racconto che ho tentato di scrivere a inizio 2015 e che ho revisionato nel corso di settembre e ottobre 2016. Per ora consiste di una cinquantina di pagine. Vi aspetto numerosi! https://interferenzelibroblog.wordpress.com/2016/10/05/first-blog-post/





Recensione de ” Il Pianeta Terra “

20 08 2016

images

Eccoci qua per recensire uno degli ultimi sistemi di co-esistenza virtuale attualmente in commercio, un sistema dalle caratteristiche semplici e lineari, ci si accede come di consueto pagando la camera di immersione virtuale, da soli o in compagnia, se si volesse avere una nascita digitale gemellare o plurigemellare, certamente con dei limiti, poichè il software su cui è stato organizzato questo sistema non è esente da una serie di problemini tecnici, e fin troppo spesso si è verificato che in una immersione di coppia uno dei clienti non riuscisse a completare il processo di materializzazione del suo individuo all’ interno della madre virtuale che una volta attivato il processo di riproduzione consente al sistema di scaricare all’ interno del suo corpo virtuale un individuo puramente casuale, e ripeto casuale, fra i clienti che hanno contemporaneamente accettato di partecipare alla lotteria, e generalmente solo una camera riuscirà ad aggiudicarsi il posto. Ci sono state alcune critiche poichè in altri sistemi di mondi virtuali si può mettersi d’ accordo fra due clienti per decidere attraverso chi, dove e quando nascere. Ma il fatto è che questo sistema

” Terra ”  è basato su tutte le regole basilari di ” logica ” e ” scienza pura ” secondo le quali dovrebbe essere organizzato un sistema. Da qui il nome elementare.

Un altro fattore di questo sistema è che tutte le gemme di questa realtà virtuale sono nascoste agli occhi dei più , e naturalmente, si deve temporaneamente rinunciare alle proprie memorie originali e cominciare da zero, per avere esperienza di una vera esistenza alternativa alla propria. Il tempo qui dentro passa più lentamente, così che un giorno da questa parte corrisponde a un anno virtuale.

All’ inizio sembra di essere in un mondo abbastanza scarno di misteri, tutto basato sugli istinti, ma questo è un mondo in evoluzione, e dalla generazione della caccia e degli istinti primari si passa alle grandi epoche storiche, al progresso tecnologico, all’ evoluzione del pensiero fino alla fase più cruciale, quella della globalizzazione, e da questo punto in avanti la situazione si fa davvero interessante.

Qualcuno ha criticato la presenza di religioni, iniziate da particolari individui più simili a noi che a loro, che si sono offerti di ” scendere fra di loro ” per attuare una campagna di insegnamenti basati sullo stile di vita e sul pensiero, ma è già stato constatato che il risultato è contrario alle aspettative. Nonostante tutti i cambiamenti impostati, l’ aumento di libertà individuale, l’ uscita dal percorso preimpostato di quello che nella timeline storica di questo sistema sembrava piuttosto una sorta di tutorial i parametri emotivi e psicologici dei clienti di questo sistema, probabilmente troppo sbilanciati, hanno dato origine a un vero e proprio culto della guerra , e viene lasciato da parte il concetto di conservazione del sistema per l’ utilizzo spropositato ( una conseguenza dell’ aumento di clienti pronti ad inserirsi con l’ arrivo della patch ” storia moderna ” ) e per rispondere ai vincoli ossessivi del sistema emotivo della personalità virtuale, rendendo questa esistenza virtuale fin troppo simile a una telenovela del 20esimo secolo.

Questa sua impostazione della soddisfazione dei bisogni tarata in modo da lasciare poco spazio nell’ arco di una giornata virtuale per raggiungere gli obiettivi che una personalità virtuale ti propone è così temuta che sono state messe in commercio sul mercato nero delle patch che permettono di diminuire, o addirittura inibire ( soprattutto per quanto riguarda la soddisfazione del piacere fisico ) queste impostazioni per permettere alla personalità contro corrente di raggiungere maggiori obiettivi nella virtual life.

A livello tecnico la possibilità di libero arbitrio è limitata fortissimamente dalle impostazioni genetiche, dalle regole della fisica del sistema, e dai vari difetti fisici o psicologici a cui si va incontro nella generazione di una personalità in questo sistema. Anche se teoricamente un individuo può avere l’ impressione di aver scelto fra una miriade di opportunità diverse la verità è che talvolta sembra quasi si attivino memorie inconscie che ti fanno sentire come se vivessi in una gabbia al paradiso.

La Terra non era un sistema di grande successo agli inizi, quando si stava gradualmente sviluppando la timeline storica, tant’è che era in corso una revisione del sistema e addirittura una pulizia innescata dalla patch ” estinzione globale ” . Al posto di una impostazione direzionata verso l’ evoluzione di rettili umanoidi si è provato con la simulazione più simile alla nostra, quella degli umani ” semplicemente umani “, che è sopravvissuta a una serie di parametri inaspettati che hanno generato l’ esplosione di un supervulcano che ha provocato un collo di bottiglia nella capacità di ” insediamento ” dei clienti, cosa che ha reso molto più interessante la timimeeline di questo sistema.

Le gemme sono nascoste, dicevamo. Ebbene sì, i creatori di questo sistema hanno aderito all’ associazione di reality show basata sulla programmazione di ecosistemi artificiali così che tutti noi, se lo vogliamo, possiamo osservare qualunque cosa succeda al suo interno, anche e soprattutto per verificare che cosa sta succedendo ai nostri famigliari, poichè molti di noi hanno preferito rimanere vincolati alla loro personalità originale e reale, con il programma di trasferimento mentale. Proprio come doveva essere guardare una qualunque serie televisiva nel 21esimo secolo ora noi stiamo osservando la vita in un ecosistema che ricorda moltissimo il nostro, ma con tutte le peculiarità che in tale sistema verrebbero definite fantascienza ridotte a uno scheletro.

Abbiamo realizzato che la maggior parte dei clienti hanno avuto la netta sensazione, il più delle volte, di essere osservati, sempre più spesso ora che hanno la capacità di generare realtà alternative all’ interno del sistema virtuale, una realtà inscatolata nella realtà che a sua volta è generata artificialmente da quella reale. Molti hanno definito perversa e alienante la dinamica secondo cui la maggior parte delle personalità individuali, consciamente e inconsciamente, si rivolge ” allo schermo ” per varie richieste, lamentele o imprecazioni, facendoci sentire come se stessimo andando in uno di quegli ignobili ecosistemi che una volta si chiamavano zoo, oppure riportando alla memoria i più primitivi videogiochi di simulazione di realtà.

Sebbene la maggior parte degli animali più semplici e piccoli non contengono al loro interno una coscienza di alcun tipo se non quella che si potrebbe attribuire a una comune AI della playstation, molti hanno ritenuto una esperienza liberatoria quella di scegliere il percorso alternativo, ed essere rigenerati come animali ha dato loro un senso di avventura e culto dell’ imprevisto, che assomiglia alla reazione alla fine di un giro sull’ ottovolante. Molti hanno voluto vivere una esperienza ” viziata ” al riparo di una famiglia che li ha addomesticati e accolti, altri si sono buttati nella natura più raw, lontani da ogni tipo di contatto con gli altri clienti più ” psicologicamente altolocati “.

TO BE CONTINUED