Quei macellai dei Beatles

26 05 2009

Se ancora – dopo gli spinelli dentro Buckingam Palace – ci fosse bisogno di sfatare la storia infondata dei Beatles "bravi ragazzi" e "tranqullizzanti", contrapposti a quei giovinastri, "ragazzacci che fanno le boccacce", ecco qui che vi presentiamo una copertina abbastanza poco nota dei fabolous four, quella della raccolta statunitense The Beatles Yesterday and Today, pubblicata il 14 giugno 1966 dalla Capitol.
Probabilmente come protesta per il modo in cui la Capitol aveva "fatto a pezzi" la loro produzione, il quartetto era riuscito misteriosamente a mostrarsi sulla copertina del 33 giri con vestiti da macellaio assieme a quarti di bue, costolette e braciole crude (con una dentiera sul braccio di McCartney, che secondo alcuni sarebbe uno dei tanti indizi sulla sua presunta morte, e alluderebbe ai denti schizzati via durante l’incidente stradale di cui sarebbe stato vittima).
Inoltre – come se non bastasse – bambole decapitate e fatte a pezzi fanno "allegramente" compagnia ai baronetti più famosi della storia del rock.
Una volta che la Capitol si accorse della copertina – con uno strano ritardo – fece ritirare le copie già distribuite, per incollarci sopra in fretta e furia un’immagine più banale. che passava inosservata.
Come si può ben intuire, il primo stato della Butcher cover (la "copertina del macellaio") – quello originale – è veramente raro da trovare, il secondo stato (quello della copertina appiccicata sopra, la cosiddetta trunk cover) è facilmente reperibile, mentre il terzo stato (definito anche peeled) non si può trovare agevolmente, poichè è arduo togliere l’adesivo di carta senza trascinarsi dietro l’immagine sottostante, a meno di non utilizzare dei metodi altamente professionali e affidabili.




BRONCOVIZ: Antica segreteria del corso

18 05 2009




I BRONCOVIZ – Antica segreteria del corso

18 05 2009




CI PROVANO SEMPRE…La libera circolazione delle informazioni FA PAURA

17 05 2009
L’attacco finale alla democrazia è iniziato!
Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.
Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’ Alia (UDC), è
stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“.

Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al
Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero.
Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.
La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.
Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?

Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata
.

Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.
Vi rendete conto?
Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli, e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su
questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza”, di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico (da verificare se sul Manifesto e Liberazione ci sia la notizia).
Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani.

E’ in gioco davvero la democrazia!!!

INVIATE A TUTTE LE VOSTRE CONOSCENZE, FACEBOOK, MSN MYSPACE E AD OGNI FORMA DI CONTATTO CHE AVETE NEL PC…PERCHE’ TRA POCO NON POTREMMO PIù FARE TUTTO QUESTO…

INVIATOMI DA ELISA RESTANTE





Paperoga, Gastone e Paperino

14 05 2009

Creati da Carl Barks, Paperoga, Gastone e Paperino, a mio parere, sono gli archetipi, rispettivamente, della Spagna, della Francia e dell'Italia.