27 ottobre 1962, il re del terrore

26 10 2017

Ricordo da ragazzino, quando seguivo ancora i programmi della televisione, come vi fossero delle serate in cui alla tv “non vi era niente”, nulla di interessante né in un canale né in un altro mentre vi erano altre serate in cui dovevi in continuazione saltare da un canale all’altro, fare zapping o flipping,  perché stavano trasmettendo molte cose interessanti contemporaneamente: uno show (un tempo si diceva “varietà”) nuovo di zecca su rai 2, un film per la tv o fiction (un tempo si diceva “sceneggiato”) interessantissimo su canale 5, una partita di calcio “che non te la potevi assolutamente perdere” su rai 1 ecc. Tutto nella stessa serata di programmazione tv.

Penso sia così anche per certi anni, mesi e giorni della storia occidente-centrica che conosciamo: in alcuni sembra che davvero non succeda nulla di nuovo e che l’abitudine regni sovrana; uno scorre le notizie, le news, e vede che rigurgitano di non novità, di cose che potevano benissimo succedere anche un giorno, un mese, un anno, cinque anni prima; in  altri anni, mesi e giorni, sui giornali, le tv, le radio (e in seguito anche internet) si assiste invece come a un surriscaldamento, a un sovraccarico, a un eccesso di notizie importanti che sembrano avvenire tutte nello stesso tempo e prendersi quasi a spintoni l’un l’altra.

Un esempio di ciò avvenne esattamente 55 anni fa, nell’ottobre 1962 in generale e il 27 ottobre 1962 in particolare. Quel mese e giorno furono PIVOTALI, per usare un neo-inglesismo, fu un periodo in cui in futuro si faceva spazio più del solito e toglieva spazio più del solito al passato quasi franandogli addosso, in cui venivano al pettine nodi della Storia allora recente e nello stesso tempo se ne generavano altri di nodi, in cui si aprivano spazi e orizzonti che si sarebbero fatti sentire per un bel pezzo a venire e avrebbero dato forma a diversi zeitgeist dei lustri e decenni futuri.

Non so se il mio collega di blog Teozakari abbia un giorno o l’altro voglia di studiare l’ottobre 1962 in generale e il 27 ottobre 1962 in particolare su uno dei suoi particolareggiati grafici dell’onda temporale di Terence McKenna, per vedere se, in effetti, anche per la teoria frattale-ricorsiva della Timewave, quel punto lì della nostra storia occidente-centrica mostri qualche anomalia-singolarità pure su quei grafici, in modo da far ritenere che davvero sia stato un momento cardine di grande incremento di novità storica e di grande decrescimento dell’abitudine storica.

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Nell’ottobre 1962 il pianeta Terra si trovò mai come allora vicino a una Guerra Mondiale tra Stati Uniti e Unione Sovietica la quale si sarebbe giocata a colpi di terrificanti armi termonucleari. Si era nel picco, nel culmine assoluto della tensione atomica tra le due superpotenze la quale stava durando da almeno dodici anni. Tutto era iniziato nell’agosto precedente, – l’agosto in cui morì Marylin Monroe – quando l’URSS di Krusciov sfidò gli USA di Kennedy cominciando a installare rampe di missili nell’isola di Cuba retta dai  socialisti di Castro, le foto aeree USA scoprirono le installazioni missilistiche URSS a Cuba. L’esercito americano impedì alle navi sovietiche di raggiungere la costa cubana senza prima aver esaminato il carico delle navi. Cominciò un pericolosissimo “braccio di ferro” tra le due superpotenze che, attraverso i mass media, “lasciò il mondo col fiato sospeso”.

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In quello stesso ottobre 1962, iniziò a Roma il Concilio Vaticano II, organizzato per cominciare a svecchiare l’istituzione secolare e secolarizzata della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e tenerla “al passo coi tempi”, i quali stavano cambiando soprattutto a causa della tecnologia e della diffusione sempre più crescente dei mass media. Il Concilio venne inaugurato da Giovanni XXIII, il quale in questa foto (apparsa come copertina di una rivista) appare significativamente col pianeta Terra alle sue spalle.

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In quella terza decade di ottobre 1962 venne deciso un blocco navale da parte delle navi militari USA nei confronti delle navi URSS che attraversavano l’Atlantico verso Cuba cariche di componenti militari per i missili a corto-medio raggio. Intanto, con la procedura “Chrome Dome” del generale delle forze strategiche aeree SAC Thomas Power,  almeno venti bombardieri B 52 erano costantemente in volo sopra l’emisfero nord, fino al polo, sempre armati di bombe termonucleari assai più potenti della bomba di Hiroshima: era la cosiddetta “airborne alert”, “allerta in volo”, in ogni momento questi B 52 potevano essere allertati e dirigersi verso lo spazio aereo sovietico nemico. Durante la “crisi di Cuba” dell’ottobre 1962, il numero di questi aerei militari in volo carichi di bombe atomiche pronte all’uso in caso di allerta, raggiunse quasi la settantina.

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Nello stesso ottobre 1962 uscì la rivista mensile “Panorama”, che col tempo divenne settimanale e la più diffusa rivista di attualità politica, sociale e culturale in Italia . E’ proprio il caso di dire che si apriva un nuovo PANORAMA.

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La crisi missilistica di Cuba fu presente ininterrottamente sui mass media nella terza decade di ottobre 1962 fino alla pericolosissima giornata del 27 ottobre 1962, quando la crisi giunse il suo culmine. Se la crisi di Cuba fu il picco della paura atomica degli anni cinquanta il 27 ottobre 1962 fu il picco del picco: le navi sovietiche continuavano ad avanzare nell’Atlantico, la costruzione delle installazioni missilistiche sovietiche nella Cuba castrista non si fermava, i generali più “falchi” dicevano al presidente che ormai la sola opzione ragionevole era l’invasione militare (dalle conseguenze terribili); non solo, venne intercettato un aereo U2 sopra la Russia e a Cuba venne abbattuto un altro U2 in cui perse la vita il pilota Rudolf Anderson: ormai si era veramente a un passo dalla mezzanotte termonucleare. Il segretario alla difesa di allora, McNamara, in seguito disse che pensò a quel sabato come l’ultimo della sua vita, e non solo della sua.

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Nel medesimo giorno in cui McNamara pensava che quello fosse l’ultimo sabato della sua esistenza, vennero intervistati questi quattro ragazzotti con le zazzere e vestiti con abiti “mod”, questi quattro ragazzotti all’inizio di quello stesso ottobre 1962 fecero uscire il loro primissimo 45 giri, con Love me do su un lato e Please please please su un altro. Ben pochi allora li conoscevano. L’immagine che vedete venne scattata il 27 ottobre 1962 dentro uno studio radio-tv in Inghilterra.

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Quello stesso sabato 27 ottobre, in Italia, il potentissimo magnate del petrolio Enrico Mattei tornava in volo da Catania verso Milano con uno dei suoi piccoli aerei personali. Enrico Mattei era probabilmente il personaggio italiano più influente dell’epoca, era considerato davvero un grandissimo, una specie di divinità dell’Olimpo, veramente pochi oggi se ne rendono conto, era in assoluto l’industriale dell’epoca più conosciuto, ben più di Gianni Agnelli della FIAT. Nelle mani di Mattei, l’ENI divenne un impero in grado di sfidare le potenze petrolifere straniere, in particolare quelle anglosassoni. La sua morte avvenne proprio quel 27 ottobre 1962, quando a bordo del suo aereo precipitò presso una oscura località in provincia di Pavia. All’epoca si pensò a un tragico incidente, ma col tempo si appurò che la struttura del velivolo venne manipolata apposta per farlo perdere controllo e schiantare al suolo. Mattei fece una fine molto simile a quella del pilota Rudolf Anderson, alla guida dell’U2 abbattuto sui cieli di Cuba quello stesso 27 ottobre.

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Nell’ottobre 1962 vennero gettati i semi di un universo culturale pop che tutt’ora non se n’è andato: uscì sugli schermi cinematografici “Dr. No” (“Agente segreto 007, licenza di uccidere”), il primissimo film della lunghissima serie dell’agente segreto 007 James Bond al servizio di sua maestà britannica e vide la luce il primordiale 45 giri dei britannici The Beatles. In quell’ottobre 1962 vennero gettati i semi di un futuro piuttosto lungo da cui ancora non ne siamo usciti.

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La morte dello strapotente magnate petrolifero Enrico Mattei quel 27 ottobre 1962 fu il primo vero “mistero italiano” nello stile dei molti che sarebbero venuti in seguito, in modo particolare dal 1969 in avanti, dalla strage di piazza Fontana in poi . Quella di Mattei fu una fine che influenzò molto il futuro perché fu il primo attacco diretto e violento alla sovranità e all’indipendenza politico-economica dell’Italia, fu il primo atto eversivo nello stile di quella che si sarebbe in seguito chiamata “strategia della tensione”. Furono almeno due gli omicidi sensazionali dell’allora futuro che si ricondurranno al caso Mattei: l’omicidio del giornalista siciliano Mauro De Mauro che avverrà nel 1970 e l’omicidio dell’intellettuale critico, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini nel 1975.

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Vasilij Aleksandrovič Archipov (in russo: Василий Александрович Архипов?; Orechovo-Zuevskij rajon, 30 gennaio1926Železnodorožnyj, 18 agosto1998) è stato un marinaio e militaresovietico.
Durante la crisi dei missili di Cuba, nel 1962, come comandante in seconda del sottomarino sovietico B-59 della classe Foxtrot, si oppose al lancio di un siluro nucleare malgrado il suo sottomarino fosse stato oggetto del lancio di bombe di profondità da parte di un gruppo da combattimento della US Navy composto dalla portaereiUSS Randolph e undici cacciatorpediniere[1]; il comandante ritenne la provocazione sufficiente a reagire nel modo più consono e diede disposizioni per lanciare un siluro a testata nucleare. Il vicecomandante Archipov tuttavia espresse disaccordo e convinse il proprio superiore ad attendere: il lancio di bombe da parte dei militari americani si interruppe, e il comandante russo ritirò l’ordine, evitando una possibile escalation che sarebbe potuta culminare in un conflitto atomico fra USA e URSShttps://it.wikipedia.org/wiki/Vasilij_Aleksandrovi%C4%8D_Archipov

Per lanciare quel siluro a testata nucleare, il protocollo da seguire stabiliva che tutti gli ufficiali a bordo del sottomarino dessero parere positivo al lancio, il solo ufficiale che si rifiutò di dare il suo voto e ruppe l’unanimità fu il vice comandante Archipov scongiurando così un’escalation letale. Una vicenda somigliante a questo episodio ed avvenuta più di vent’anni dopo, riguardò il tenente colonnello dell’armata rossa Stanislav Petrov e il suo rifiuto di rispondere con un contrattacco a un lancio di missili ICBM da parte USA, poi rivelatosi un falso allarme dovuto a un errore dei computer.

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Il numero del quotidiano “La Stampa” di domenica 28 ottobre 1962, il giorno del “sospiro di sollievo” dopo il picco altissimo di tensione del sabato.

Col tempo, venne alla luce che i missili sovietici già installati sull’isola di Cuba erano pienamente operativi e in grado di lanciare testate nucleari in caso di invasione dell’isola, all’epoca si riteneva invece che le batterie di missili a Cuba dovessero ancora essere completate e che quindi nessun missile era operativo e pericoloso; ciò facilitava le posizioni degli intransigenti del Pentagono che alla Casa Bianca premevano per un’invasione americana dell’isola: tanti anni dopo, l’allora segretario della difesa McNamara rivelò come quel 27 ottobre si andò “a tanto così” dall’invasione.

La crisi missilistica cubana e la morte di Enrico Mattei nel “black saturday” (come viene ancora oggi ricordato quel giorno negli Stati Uniti) influirono per lungo tempo a venire, molti nodi si erano sciolti e altri nodi si erano invece legati, gli anni Cinquanta furono in rotta di collisione con gli anni Sessanta e Settanta e, come si è detto, nuovi panorami mai visti prima si aprirono.

Nei giorni che seguirono, a inizio novembre, mentre i sovietici iniziavano a smantellare la loro base missilistica a Cuba venti giorni prima che gli americani decidessero di togliere il blocco navale, uscì nelle edicole il primissimo numero di un fumetto che fece scandalo per la sua crudezza e diversità dai soliti cliché delle storie a fumetti: il protagonista non era infatti per i ragazzi un esempio positivo da seguire, Diabolik è infatti un malvivente, un fuorilegge, un maledetto, un clandestino. Questo tipo di figura avrà un avvenire di fronte a sé, in Italia e non solo.

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La mia proposta per i nomi dei cinque pianeti nani ancora innominati

22 10 2017

 

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Come hobbyista astrologo possiedo un sito rivoluzionario nel suo genere per la mia approfondita ricerca sui nuovi pianeti ( come quando fu scoperto Urano o Nettuno o Plutone, l’ astrologia occidentale accetta e include nuovi astri nella sua simbologia )

https://astrologiapostmoderna.wordpress.com/

( se siete astrologi professionisti o ne conoscete uno, non potete perdervi questo lavoro pionieristico , almeno in Italia, sulla simbologia dei nuovi pianeti; a breve poi farò un aggiornamento su quel sito descrivendo tutti i nuovi pianeti sia nei segni che nelle case – mai fatto prima in Italia ) 

Ebbene, a breve proporrò uno studio astrologico su cinque pianeti nani ancora innominati, due dei quali sono grandi e importanti, e quindi propongo i seguenti nomi, seguendo lo ” stile ” del mio sistema astrologico a – doppio sistema – che prevede di esporre i pianeti trans – nettuniani più lontani di Plutone come un sistema solare sdoppiato e ” oscuro ” e anche ” generazionale ” che vede 2007OR10 come polo opposto del Sole.  

2002 ms4 – 2007OR10 – 2003 AZ84 – 2004GV9 – 2002 AW197 soprattutto i primi due sono presto destinati ad avere un nome che se ben scelto potrebbe avere un futuro nell’ astrologia.

https://astrologiapostmoderna.wordpress.com/ipotesi-di-nuovi-pianeti-con-i-nomi-da-me-proposti-mito-e-nei-segni-3/

2003AZ84 – Plutino e pianeta nano – Propongo il nome di XOLOTL ( La Venere oscura, ” stella della sera ” divinità canide e protettore del sole Tonatiuh, protettore dei cani e dei gemelli raffigurato anche come scheletro )

2002AW197 – Cubewano e pianeta nano – Propongo il nome di NANABOZHO ( Il Bugs Bunny delle divinità, spirito trickster e dio della creazione , un coniglio maestro degli Ojibwe ed eroe culturale, trasformista e inventore della pesca e dei geroglifici ) – Sue Kientz lo associa alle grandi idee e alla realizzazione e propone il nome di EDISON.

2004GV9 – Cubewano e pianeta nano – Propongo il nome di SKANDAMATA ( una dea della creazione che richiedeva enorme devozione, raffigurata su un leone e affine all’ elemento del fuoco )

2002MS4 – Cubewano e pianeta nano – Propongo il nome di OLELBIS ( un dio della creazione simile al mito di Icaro, dei nativi americani Wintun, inorridito per aver ” donato ” la morte agli uomini )

2007OR10 – Dal 2013 più lontano dal Sole di Sedna ed era conosciuto come Biancaneve ma poi si scoprì che era rosso – Propongo il nome di YEMOJA, la Afrodite degli Yoruba, protettrice dei naufraghi.

 

 

 





L’ eschaton di Stephen King è OGGI – The Dome

20 10 2017

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Stephen King narrava nel suo libro pubblicato nel 2009 che un certo sabato corrispondente secondo i fans al 21 Ottobre 2017 – OGGI ( ! ) una cupola misteriosa piombava a intrappolare una cittadina prima insignificante mettendola al centro dell’ attenzione mondiale in un vero e proprio fenomeno escatologico.

Questa data mi intriga non solo perché The Dome è stato il primo libro che ho letto del maestro Stephen King, ma anche perché risulta dalla mia ricerca timewave nell’ unire due coppie di eventi e calcolare una formula per giungere alla data zero –  eschaton che l’ accoppiamento implica, che QUESTA DATA è giunta ad essere TERZA nella mia classifica delle potenziali DATE ZERO della TIMEWAVE.

Dopo questa data a ottobre ci sono solo un paio di date potenziali che ci separano dall’ estate 2018 dove avverrà la – grande prova del 9 – per verificare se la ricerca indipendente che mando avanti dal 2013 avrà successo.

Quindi cosa possiamo fare in questo sabato inusuale? LEGGIAMO qualche pagina da THE DOME, andiamo a vedere il film IT di Stephen King ( io stasera andrò a vederlo per la seconda volta con una diversa compagnia di amici ) e facciamo attenzione al cielo 😉 non sia mai che King abbia carpito qualche informazione dall’ etere!

Se qualcuno ha voglia di leggere anche qualcosa di diverso può provare con un mio racconto ispirato vagamente a THE DOME che si intitola INTERFERENZE e che è postato fino a dove sono arrivato ( una sessantina di pagine scritte ma rimane incompleto ) sul mio sito Lo Scrittore Sconosciuto –  

https://loscrittoresconosciuto.wordpress.com/2017/09/22/interferenze-capitolo-1-2015/

inserite – Interferenze – nel motore di ricerca interno al sito per cercare i capitoli successivi.

La prossima settimana in ogni caso abbiamo ancora un altro evento interessante: il PICCO FINALE e più INTENSO del grafico timewave proposto da Meyer, che ci fornirà un INDIZIO CHIAVE per capire che cosa potrebbe succedere una volta raggiunta la data zero – eschaton nel 2018. Infatti dovremmo aspettarci un evento di enorme magnitudo storico – geopolitica che trasformerà la nostra epoca attuale.





Stiamo catturando il futuro su Civiltà Scomparse

16 10 2017

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La ciclologia cambia la mente e svela il futuro

Il lettore fedele di questo blog di cui sono co- autore negli anni ha imparato queste definizioni chiave:

  • Il tempo funziona come se il presente fosse in mezzo a un sandwich, e riceve informazioni sia dal passato che dal futuro
  • Infatti gran parte del nostro presente anche se non ce ne accorgiamo è costruito dai residui retroattivi del futuro
  • Il tempo ha una struttura frattale e autoripetente presentata sotto forma di grafico grazie alla teoria della timewave di Mckenna – Meyer
  • I presentimenti di una persona allenata alle sincronicità e al riconoscimento dei patterns sono più vicini alla realtà prossima
  • Le persone tornano nella nostra vita sotto forma di archetipi nel nostro continuo e ciclico ricambio sociale – ogni persona che conosci può metaforicamente clonarsi a distanza di 3 o 4 anni da quando l’ hai conosciuta, ma anche negli anni a distanza di 6, 9, 12, 15 anni dal presente e via dicendo …
  • Inoltre esistono persone che entrano nella tua vita nel ruolo inconscio di anticipatori di una esperienza – relazione qualsivoglia – futura – e di solito sono più ravvicinate dei normali ricicli di archetipi 
  • L’ eterno ritorno di Nietzsche  è veritiero, ma avviene nel corso di una singola vita
  • L’ andamento di ogni relazione sociale o evento in generale può essere decodificata attraverso il sistema delle svolte , che è simile ai vari metodi astrologici ma incredibilmente più accurato – per sfruttarlo appieno serve ricordare le date della nostra vita e fare attenzione ai patterns
  • Queste svolte possono essere calcolate a distanza dal punto di inizio di una relazione qualsiasi attraverso diverse tappe – 38 giorni, 64 giorni, 119 giorni che sarebbe 4 mesi – 3 giorni, 8 mesi e 12 giorni, 4 anni, 2 mesi , 14 giorni, 8 anni, 7 mesi e 2 giorni e 16 anni, 9 mesi e 27 giorni.
  • Abbiamo esplorato i vari stadi di un cercatore di sincronicità – da affascinato e curioso casuale a scopritore a ricercatore, fino a immagazzinatore, raccoglitore ed eventualmente anticipatore.
  • La storia del mondo attraversa diversi cicli storici ed esistono anni – clone e noi ne abbiamo scoperti diversi – informazioni inedite che non troverete da nessuna altra parte e in nessuna lingua
  • Il ciclo vitale dei 3 anni è più preciso di qualunque sistema astrologico ma ancora non permette di anticipare la data di un evento riciclato – ritornato sotto forma di evento diverso dallo stesso ” sapore ” e con la stessa  ” atmosfera ”  – le persone che conoscono appieno il loro passato possono sfruttare questo ciclo per ( e non sto scherzando ) conoscere il loro futuro attraverso tematiche generali che dovranno affrontare. Ogni  3 anni la tua vita ricicla e ricostituisce le tematiche e l’ atmosfera di anni a distanza dal presente di 3 anni – e anche 6, 9, 12, 15, ecc. – essenzialmente se vuoi conoscere il tuo futuro studia appieno il tuo passato    

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/07/20/tempo-a-sandwich-il-presente-ha-origine-nel-futuro/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/09/07/la-mia-teoria-delle-svolte-tempo-frattale-autoripetente-il-futuro-si-rivela/     

 

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/16/timewave-zero-post-di-sole-immagini-only-pictures-and-captions/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/12/15/presentimenti-come-reazione-al-futuro/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/06/05/la-vita-decodificata-vi-svelo-la-struttura-delle-svolte/ 

  • Articolo sopra aggiornato a Ottobre 2017

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/12/23/il-fenomeno-dei-ritorni-auto-somiglianti-delle-persone-nella-vita/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/03/09/indagine-nei-loop-della-vita-risonanze-storiche-nella-vita-personale-i-fantomatici-ritorni-di-persone/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/10/10/sincro-iniziazione-cose-la-sincronicita/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/09/03/altri-cicli-storici-la-complessita-aumenta/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/09/08/il-vaso-di-pandora-e-il-ciclo-vitale-dei-3-anni/

 

 





Diffidate di qualsivoglia interpretazione onirica e considerate invece questo (della serie – un cactus non è un tridente o una croce – trattasi di cactus ;) )

13 10 2017

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Ogni volta che leggo di discussioni a scopo interpretativo dei sogni metaforicamente sbatto la testa contro un muro perchè la gente non si rende conto di scrivere interpretazioni che NON hanno senso logico. Ci sono quelli che vanno a cercare i significati più astrusi e SCONNESSI e poi ci sono gli altri balordi che minimizzano e ridicolizzano tutto, facendo tanti giri di parole per dirti che le emozioni che scaturiscono dai tuoi sogni sono banali e poco interessanti senza rendersi conto dell’ egoismo e della noncuranza che scaturisce dalle loro frasi. I sogni, amici miei, sono le cose più misteriose e mistiche che ci appartengono e dovrebbero essere studiati a fondo ma senza quelle ridicole interpretazioni che gli attribuiamo. Ci sono diverse categorie di sogni, e alcuni possono riguardare sì le nostre paure e la nostra interiorità, ma altri invece sembrano una finestra su altre realtà e sottolineo realtà, e non centrano nulla con il nostro essere.

CATEGORIE DI SOGNI:

  •  SOGNO LA PAURA: sono connessi alle nostre paure interiori ma non si celano dietro a chissà quale simbologia. Sono molto diretti. Sono sogni dove morite o affrontate un pericolo.
  • SOGNO MESSAGGERO : di solito centra un parente scomparso che riappare in sogno, quando questo succede, anche se si accompagna a persone vive, si tratta di qualcosa che vogliono farvi sapere. E’ l’ unico modo che hanno per comunicarvi qualcosa.
  • SOGNO MULTIVERSO: e se i sogni aprissero finestre su un’ altra realtà? Che esiste, certamente esiste, ma in un luogo irraggiungibile che rappresenta un universo parallelo? Quando nei sogni le cose sembrano stranamente simili ma allo stesso tempo diverse probabilmente siete riusciti ad aprire una finestra su un universo parallelo. Se ci pensate spesso i sogni ci mostrano versioni e scelte alternative rispetto alla nostra realtà e ci sono esperti scienziati che si sono dedicati allo studio della fase REM che sono aperti a questa eventualità e ipotizzano un trasferimento di percezioni e dati fra due individui di due universi differenti – https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwi32uOVie7WAhVLVxQKHRqQBQ0QFggwMAE&url=https%3A%2F%2Fwww.psychologytoday.com%2Fblog%2Fdream-catcher%2F201407%2Fdreams-and-the-many-worlds-interpretation-quantum-physics&usg=AOvVaw0omISO4EaeQaXarRKZfThv
  • SOGNO PREMONITORE: per esempio sognare una persona prima di conoscerla e rendersi conto che è uguale a quella in sogno, oppure sognare di un evento che dopo un certo tot di tempo si realizza , anche se non proprio allo stesso modo, anche solo una parte di esso.
  • SOGNO LUCIDO : è un sogno nel quale avete coscienza di star sognando e di solito appare con colori più vividi del solito. Attenzione quando vi svegliate, potreste trattenere per un istante il sogno e vedere un cane sul comodino come è successo a me 😉
  • SOGNO DILATATO NEL TEMPO: quando sognate periodi di giorni o settimane in pochissimo tempo.
  • SOGNO LA TV: non so voi, ma a me capita spesso di guardarmi film o show televisivi in sogno.
  • SOGNO L’ INVENZIONE: fatevi una ricerca su Google e scoprite quanti famosi inventori hanno avuto l’ ispirazione in sogno.

Ora che sapete come stanno le cose buttate via tutto ciò che riguarda o tratta delle interpretazioni dei sogni, perché fanno collegamenti assolutamente sconnessi e non hanno senso. NON HANNO SENSO. La realtà è che i sogni andrebbero studiati, e non è ammissibile che metaforicamente la gente vi dica che 2+2 fa 5, perché è così che vi raccontano dei significati dei sogni. Le cose sono evidenti. E diffidate anche degli scettici e dei disinteressati, perché non hanno capito niente. Non sono in grado di apprezzare il mistero che rappresenta l’ onirica. Non lasciate che vi dicano che le vostre emozioni scaturite dai sogni sono banali e poco interessanti.