Le nuvolette nel corso degli anni che hanno annunciato la bufera Marco Bucci

26 06 2017
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In senso orario: Giovanni Toti, Marco Bucci, Fabrizio De Andrè, Gianni Crivello. Immagine trovata in rete non mi ricordo più dove. Se qualcuno reclama diritti su questa immagine non ha che da contattarmi e patteggiamo una soluzione.

Non so bene come considerare questa tarda o anticipata vittoria del “centrodestra unito”, che ha consegnato Genova a una giunta non “rossa”, cioè non di sinistra o centrosinistra, per la prima volta da più di settant’anni portando l’outsider Marco Bucci, un manager che ha lavorato molto all’estero, alla poltrona di sindaco della Superba a palazzo Tursi in via Garibaldi, sede del comune.
Diversi giornali titolano che si tratta di un’ “avvenimento storico” e, in effetti, un po’ lo è: Genova è sempre stata una città di sinistra, progressista, non di destra, con una forte classe operaia portuale e non solo portuale, città medaglia d’oro della resistenza antifascista. Ora, a causa dei molti errori annosi della casta politica cittadina del Partito Democratico e affini – casta che ha deluso un bel po’ di genovesi nonostante sia da sempre egemone in città – è riuscito a vincere le elezioni amministrative un “centrodestra unito” (unito per la prima volta da un sacco di tempo) composto dalla Lega Nord salviniana, da “Fratelli d’Italia” di Giorgia Meloni, dal partito Forza Italia che si richiama a un ectoplasmatico Silvio Berlusconi, dal sempre presente a ogni elezione locale Enrico Musso e da “Direzione Italia” di un certo Raffaele Fitto (partito thatcheriano) più, naturalmente, il listone civico dedicato allo stesso Bucci in pendant con quello dedicato al suo avversario Gianni Crivello dalla sponda opposta dell’agone politico.
Era da anni che si pensava quando il centrodestra sarebbe riuscito a espugnare palazzo Tursi con un suo sindaco, si pensava “quando”, infatti, perché il “se” era fuori discussione: prima o poi era sicuro che sarebbe successo.
E ora, in questa opprimente fine di giugno 2017, è successo, si è concretizzato il fantasma che aleggiava da anni.
Preannunciato, nel corso del tempo, da diversi segni premonitori, per chi sapeva vederli (ed erano in ben pochi):
Come quando, nel 1999, diventò sindaco di “Bologna, la rossa” l’esponente del centrodestra Sergio Guazzaloca, con la prima giunta non di sinistra o di centrosinistra dal dopoguerra, si parlò di “La caduta del muro di Bologna” e fu uno degli elementi psicologici collettivi che, unito a molti altri (come la sconfitta alle regionali dell’anno seguente) portò l’allora governo di centrosinistra alla disfatta. Combinazione, Guazzaloca è morto molto recentemente.
Un altro segno premonitore fu ancora prima, il ballottaggio del 1997 quando il folcloristico Sergio Castellaneta – il quale dopo la rottura con la lega si presentò con un listone civico tutto suo “Genova nuova” – riuscì inaspettatamente ad andare al ballottaggio contro il candidato di centrosinistra Giuseppe Pericu, e alla fine vinse quest’ultimo ma proprio per il rotto della cuffia: ce l’avete presente quando nella primavera 2002 al primo turno delle presidenziali francesi, i citoyens videro sgomenti che lo sfidante al ballottaggio di Jacques Chirac non sarebbe stato Lionel Jospin ma Jean Marie Le Pen? Ebbene, ben prima, nell’autunno ’97 appunto, i cittadini genovesi, sgomenti e un po’ divertiti, videro che lo sfidante di Pericu al secondo turno non sarebbe stato, che so, un Claudio Burlando ma un Castellaneta Sergio,  personaggio ex leghista che conduceva una trasmissione tv regionale dove sparava a zero su tutti.
Un altro segno premonitore fu quando, alle elezioni regionali del 2000 (già citate) divenne presidente della regione Sandro Biasotti e la regione Liguria dalla sua fondazione trent’anni prima era sempre stata di centrosinistra e invece Biasotti era (ed è) un duro e puro di Forza Italia, centrodestra.
Questo exploit biasottiano fu bissato esattamente quindici anni dopo, quando un’altro duro e puro di Forza Italia, Giovanni Toti, conquistò la poltrona di presidente della regione aprofittando delle divisioni, delle rivalità e dei colpi bassi tra i due candidati di sinistra e centrosinistra: Lella Paita e Luca Pastorino…come dice il proverbio? Queste erano le nuvole che preannunciavano il ciclone Marco Bucci, il quale ha aprofittato delladelusione provocata alla cittadinanza genovese dalla ectoplasmaticità del predecessore Marco Doria, esacerbata delle assurde divisioni in seno ai Cinque Stelle e dagli improbabili listoni civici di ex e scissionisti che hanno esasperato gran parte degli aventi diritto al voto i quali son stati spinti a votare in massa un sindaco che non si è mai occupato di politica, che è stato un manager e che è “sceso in campo”.
Ricorda qualcosa?





(Antonio) Razzi in Siria e Nord Corea

14 04 2017

 

 

 

Buona-Pascuetta-di-Razzi

Se c’è un personaggio mediatico che ben rappresenta la Storia distrutta progressivamente dalla farsa questi è di certo ANTONIO RAZZI.

Un signor nessuno fino a pochi anni fa, proiettato verso uno scranno di Montecitorio da vicende incredibili degne della sincronicità più delirante.

Abruzzese come ce ne sono rimasti più pochi, di famiglia umilissima, ex emigrato in Svizzera, presidente della FEAS (Federazione Emigrati Abruzzesi in Svizzera), si ritrova, nei secondi anni duemila, come deputato per il partito di Antonio Di Pietro “Italia dei valori”, per poi di punto in bianco passare dalla parte di Silvio Berlusconi e, nell’anno 2010, salvarlo da una grave crisi di governo che minacciava di farlo dimettere anzitempo.

I deputati che, all’epoca, risultarono fondamentali per salvare il fondoschiena del governo Berlusconi, furono DUE: Antonio Razzi, appunto, e Domenico Scilipioti, personaggio questo molto simile a Razzi, anche lui passato da Di Pietro a Berlusconi, anche lui decisamente sui generis e decisamente farsesco, appassionato di medicine alternative, scie chimiche e signoraggio bancario.

Antonio Di Pietro, all’epoca (secondi anni duemila abbiamo detto) imbarcava chiunque nel suo partito immagine “Italia dei valori”, e nel reclutare Domenico Scilipioti e, soprattutto, Antonio Razzi nella sua scuderia, non poteva immaginare quanto avrebbe contribuito in futuro alla demolizione della serietà storica.

Antonio Razzi è colui che fa più ridere e sembra più comico della sua imitazione da parte di Maurizio Crozza. Fa molto più ridere l’originale della sua imitazione. Ricordiamo che costui è un senatore della Repubblica Italiana, con congruo stipendio, bonus e vitalizi. Ed è un soggetto che fatica a parlare un corretto italiano, perché, a suo dire, “ha lavorato troppo in Svizzera e per tanto tempo ha parlato solo altre lingue.”

Antonio Razzi, attualmente, è una specie di saltimbanco che pare avere l’intenzione di ridicolizzare le situazioni più scottanti della politica internazionale. Non si capisce bene quanto “ci faccia o ci è”, a tratti la sua attività somiglia a un’operazione dadaista, somiglia a certe istanze dell’arte concettuale contemporanea, come quelle degli artisti Maurizio Cattelan e Gianni Motti.

Razzi appare come un “de-pensante” (come ha detto Vittorio Sgarbi di Virginia Raggi), una persona incolta dal quoziente intellettivo basso che, credendo di fare e dire cose serie, le mostra invece nel loro lato più grottesco e farsesco.

Concludo mostrando un po’ di titoli di articoli su varie testate on line incentrati su Antonio Razzi e le sue prodezze e dichiarazioni.

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Io Razzi vado a fermare i razzi in Corea del nord

http://www.iltempo.it/politica/2017/04/12/news/io-razzi-vado-a-fermare-i-razzi-la-missione-in-corea-del-nord-del-senatore-fi-1027081/

Corea del nord vs Trump, Antonio Razzi: vado lì a calmare le acque

http://www.meteoweb.eu/2017/04/corea-del-nord-vs-trump-antonio-razzi-vado-li-a-calmare-le-acque/886190/

Antonio Razzi: pronto a fare lo scudo umano in Corea del nord

http://www.giornalettismo.com/archives/2212374/razzi-corea-del-nord-scudo-umano/

“Ho chiesto a Donald Trump d’incontrarmi”

http://www.ilpescara.it/politica/antonio-razzi-incontro-donald-trump.html

Antonio Razzi: “Io il Donald Trump italiano”

http://www.termometropolitico.it/1235991_antonio-razzi-e-sicuro-io-il-trump-italiano.html

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Il selfie con Assad

http://www.repubblica.it/politica/2017/03/20/foto/siria_antonio_razzi_a_damasco_il_selfie_con_assad-161002129/1/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/21/antonio-razzi-e-il-suo-selfie-vergognoso-con-bashar-al-assad/3465125/

http://www.repubblica.it/politica/2017/03/21/foto/razzi_-_lucarelli_scontro_su_twitter_dopo_il_selfie_con_assad-161051722/1/

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/12339670/cruciani—selfie-di-razzi-e-assad–genialata-totale–.html

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Dal punto di vista sincromistico, è d’interesse notare come, dopo non molto tempo dallo scatto di quelle foto assieme a RAZZI, ad Assad sono piovuti davvero i razzi tomahawk sul territorio della sua Siria.

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Foto ricordo di Antonio Razzi in Nord Corea, i cui razzi impensieriscono il mondo.

Vedere anche

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/09/29/top-secret-la-seconda-guerra-civile-americana-e-la-finzione-che-cancella-la-storia/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/03/09/silvio-berlusconi-papa/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/03/11/come-ci-sentiremmo-se-silvio-berlusconi-diventasse-davvero-papa/

 





Disamina sincro-mistica del fenomeno Virginia Raggi (micro-aggiornamento)

14 04 2017

Cos’è successo? Il fenomeno Virginia Raggi si è già sgonfiato?

Lo scorso febbraio la sindaca di Roma era così tanto sotto i riflettori dei mass media, pressoché quotidianamente e in prima pagina, che avevamo pensato come la sua sovraesposizione mediatica potesse contenere un senso archetipo, simbolico, sincromistico incentrato sull’Apocalisse, la Fine dei Tempi e la distruzione di Roma.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/13/disamina-sincro-mistica-del-fenomeno-virginia-raggi/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/26/disamina-sincro-mistica-del-fenomeno-virginia-raggi-reloaded/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/03/11/disamina-sincro-mistica-e-astrologica-sul-fenomeno-virginia-raggi-aggiornamento/

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Forse avevamo esagerato, chissà, ma in quei due primi mesi dell’anno Virgina Raggi pareva davvero sulla bocca di tutti (anche e soprattutto di quelli che avrebbero fatto meglio a restare zitti), a differenza della sua collega sindaca di Torino, sempre per il Movimento 5 stelle, Chiara Appendino.

Ora, dunque, sui mass media ci si intrattiene con altro (la questione “firme false” per esempio), Virginia Raggi e le sue vicende sembrano finite in un cono d’ombra, relegate in seconda pagina.

Però noi pensiamo che la sindaca di Roma, la “pentastellata”, la madre vergine di un nuovo che non riesce ancora a venire alla luce, è qualcosa di simbolicamente troppo d’impatto perché possa continuare a restare sottotraccia a lungo.

Risorgerà in superficie, più evidente ed epifanica che mai.





Disamina sincro-mistica (e astrologica) del fenomeno Virginia Raggi, aggiornamento

11 03 2017

Pare proprio che ogni 13 giorni si debba aggiornare il post sulla sindaca di Roma Virginia Raggi. Abbiamo iniziato il 13 febbraio:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/13/disamina-sincro-mistica-del-fenomeno-virginia-raggi/

Abbiamo reloadato il 26 febbraio:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/26/disamina-sincro-mistica-del-fenomeno-virginia-raggi-reloaded/

Adesso, 11 marzo, ripartiamo da uno dei quattro simboli-archetipi (vergine da sacrificare, oca del Campidoglio, donna dell’Apocalisse, distruzione di Roma)  che abbiamo fatto coincidere con la figura mediatica di Virginia Raggi. Vi è infatti un importante aggiornamento astrologico sull’argomento, con la collaborazione dell’amica Dani Jay.

LA DONNA DELL’APOCALISSE?

La “donna vestita di sole” che compare nel capitolo 12 dell’Apocalisse di Giovanni (1-6). https://en.wikipedia.org/wiki/Woman_of_the_Apocalypsehttps://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_e_il_drago

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Primo segno: la Donna e il dragone. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava già un terzo delle stelle dal cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perchè vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

La donna dell’Apocalisse è generalmente riconosciuta come la Vergine Maria. Questa posizione si ritrova anticamente, così come nel Medioevo e nella moderna Chiesa Cattolica Romana. Tale visione non nega l’interpretazione alternativa della Donna quale rappresentante la Chiesa, come nel moderno dogma cattolico. La Vergine è dunque considerata sia la madre di Dio sia la madre della Chiesa che la Chiesa stessa.

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La vergine di Strasburgo, con la corona di stelle.

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Al seguente link http://www.francescoocchetta.it/wordpress/?p=276 si trova una sollecitante storia su come abbia avuto origine la bandiera dell’Unione Europea che, come sappiamo, mostra dodici stelle gialle su sfondo blu. Ringrazio Dani Jay per la segnalazione.

In realtà però c’è un altro grande segno che conosciamo meglio della Costituzione che ci ricorda come l’Europa continui ad essere nutrita dalla presenza del Cristianesimo. Come per ironia della sorte, sulla copertina della Costituzione europea viene quasi sempre raffigurata la bandiera dell’Unione. Anzi la stessa Costituzione precisa che la bandiera europea è azzurra con dodici stelle disposte a cerchio.

Qui c’è il colpo di scena. Pochi sanno che questi colori, i simboli, le stelle la disposizione in tondo della bandiera ecc. sono un omaggio a Maria di Nazareth, la madre di Gesù. Per dirla più esplicitamente: la bandiera europea è nata come un simbolo mariano.
A dichiararlo è stato Arséne Heitz il grafico che partecipò e vinse il bando del Consiglio d’Europa nel 1950. Egli è rimasto poco noto ma il suo disegno parla di Maria e si riferisce ed è stato ispirato dal noto passo dell’Apocalisse in cui si parla delle dodici stelle: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.

Non mi intendo di astrologia, ma potrei giocarmi qualche soldo (del Monopoli) che il tema zodiacale natale di Virginia Raggi mostra la luna in opposizione (quindi “sotto i piedi”) o qualcosa del genere. Oppure che all’inizio della giunta comunale della sindaca vi fosse la luna in opposizione o che “succederà qualcosa quando la luna…”, ecc.

Che si digitate su Google “Virginia Raggi” “luna” potete anche notare come, in effetti, in molti titoli le due cose sono associate, “luna di miele finita”, “vive sulla luna”, “raggi di luna calante” e, per quanto invece riguarda il sole, lo sapete che la sindaca ha indossato occhiali da sole personalizzati?

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Dando un’occhiata al tema natale di Virginia Raggi,  un primo impatto non si trovano segni precisi riguardo alla Luna come opposizioni anche se in un certo senso l’astro ha per lei delle valenze particoli. Lei è del segno del Cancro, segno governato appunto dalla Luna, dello stesso segno sono Di Maio e Grillo, mentre Casaleggio aveva l’ascendente. Considerando che questi personaggi sono quelli in assoluto più di rilievo per il 5 stelle, è piuttosto curioso, anche perché il Cancro tendenzialmente è più difficile da associare a posizioni di potere, soprattutto se rivoluzionarie dato che è associato al cuore nel corpo umano, ai sentimenti e alle radici. Il passato e la famiglia di origine per intenderci e di conseguenza alla figura materna, essendo dominato dalla Luna. Virginia ha la particolarità di avere la Luna in Capricorno che non è proprio il massimo per questo astro, ma può essere molto utile per un sindaco così sotto pressione in quanto la rende meno permeabile alle emozioni, molto più razionale, calcolatrice e indipendente. La Luna in questo segno si dice infatti in Esilio, perché opposta al suo segno dominante Cancro (sotto i piedi dunque?). C’è poi un’altro valore abbastanza importante per lei dato dal Sole in Congiunzione con Giove, alcuni dicono che questa sia la congiunzione dei Re, aggiungo io: ad una figura di donna Regina che sta dominando la scena come mai prima d’ora in Italia.

IL SEGNO DAL CIELO

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La “Luna sotto i piedi” ci potrebbe stare eccome, pur non essendoci una precisa opposizione. In un primo momento non ci si aveva riflettuto, fortunatamente direi, e si è andati a a cercare le posizioni degli astri durante le elezioni amministrativi di Giugno 2016. Come prima cosa si è considerato il ballottaggio del 19 giugno ore 23.00 (chiusura seggi) come data definitiva ed è uscita in effetti una bella opposizione Sole – Luna (vestita di Sole con la Luna ai piedi) proprio in quell’orario, ma ciò che in realtà saltava più all’occhio era il famoso disegno nel cielo! Ciò è astologicamente molto rilevante. Una configurazione che si forma ogni 58.000 anni e prelude a grandi cambiamenti, viene detta Croce Mobile. Ha una durata limitata chiaramente ma era presente sia il 19 Giugno che il 5 Giugno, data della prima giornata di elezioni amministrative romane. Per essere precisi si è formata esattamente il 5 Giugno alle ore 5:01. “Nel cielo apparve poi un segno grandioso…”

 





Disamina sincro-mistica del fenomeno Virginia Raggi (reloaded)

26 02 2017

 

Dal momento che il mio compare di blog Teozakari ha giustamente alluvionato Civiltà Scomparse di nuovi post sulla timewave e sulla ripetizione-compressione storica, ne aprofitto per fare il reload del post sincro-mistico riguardante l’attuale sindaca Cinquestelle di Roma uscito il 13 febbraio poichè è rimasto troppo poco tempo in vista, a causa dell’alluvione di post del mio amico, i quali però colgo l’occasione per radunarli tutti: li potete infatti trovare uno a uno, dal momento che si tratta di una serie successiva, cliccando sui seguenti link:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/13/timewave-2018-come-il-2017-e-il-2018-racchiuderanno-il-secolo-scorso-parte-1/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/14/timewave-zero-2018-da-febbraio-ad-aprile-rievocazione-anni-30-del-900/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/14/timewave-zero-2018-la-guerra-dei-37-giorni-primavera-2017/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/15/la-situazione-generale-durante-la-tregua-del-dopo-guerra-lampo-primavera-2o17-e-il-primo-dopoguerra/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/15/il-secondo-dopoguerra-post-tregua-nella-nuova-guerra-mondiale-2017/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/16/timewave-zero-post-di-sole-immagini-only-pictures-and-captions/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/17/timewave-luglio-e-agosto-2017-e-gli-anni-dal-1956-al-1963/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/19/timewave-autunno-2017-la-valvola-di-sfogo/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/19/timewave-profondo-autunno-2017-1970-1979/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/21/inverno-2017-e-inizio-2018-tempo-variabile/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/22/timewave-e-il-ciclo-storico-dei-67-anni-1951-2018/

Come qualcuno forse sa, a differenza di Teozakari, sono più scettico sul fatto che si possano azzeccare davvero le date giuste delle ricorsività storiche. Infatti, se è ipotesi da non scartare la probabilità che vi siano all’opera cicli che fanno sì di generare le condizioni per cui ritornino sotto nuove vesti avvenimenti già successi, allo stadio attuale delle conoscenze e del progresso tecnologico, penso sia piuttosto improbabile riuscire a prevedere ESATTAMENTE quando si ripresenteranno le condizioni per il ritorno sotto nuove vesti di un avvenimento già accaduto nel passato.

Detto ciò,  la ricerca portata avanti da Teozakari (l’unico in Italia che si occupa di queste cose) mostra però la volontà di giungere prima o poi a una consapevolezza maggiore dei cicli che ci permetta di percepire meglio questo “paesaggio invisibile” come lo chiamerebbe proprio quel Terence McKenna da cui prendono direttamente le mosse le analisi grafiche di Teozakari. E’ stimolante e divertente il concetto di compressione storica (che si accompagna a quello di ripetizione storica) -presente nei post ai link che ho elencato – dove avvenimenti del passato ritornano accadendo però in uno spazio di tempo più breve rispetto a quello in cui erano accaduti la volta precedente.

E ora passiamo al reload del post del 13 febbraio, con alcune modifiche e aggiunte inedite, come ogni reload che si rispetti.

 

Coloro che stanno criticando pesantemente la sindaca di Roma Virginia Raggi, e anche coloro che la difendono, sono del tutto ignari di ciò che sta davvero succedendo nel profondo a livello simbolico. Coloro che si danno tanto da fare a infangare o a difendere a spada tratta la sindaca sono delle marionette nelle mani del “Grande Burattinaio Universale” e non se ne rendono ovviamente conto, ma ciò non lo dico con l’intento di sminuirli, di sbeffeggiarli o di muovere un’altezzosa critica dall’alto di un piedistallo: così vanno le cose e io lo constato soltanto, ne prendo sereneamente e semplicemente atto.

Anzi, proprio quelli che criticano, sbeffeggiano, quelli che prendono a schiaffoni la prima cittadina di Roma (e naturalmente anche tutti quelli che la sostengono) la mantengono costantemente a galla sotto i riflettori dei mass media, alimentano la sua sovraesposizione mediatica. Fanno in qualche modo parte del gioco che si sta svolgendo. E c’è da dire che anche la stessa Virginia Raggi, con la sua misteriosa inadegauatezza al ruolo di primo sindaco d’Italia e le strane disavventure giudiziarie e persino sentimentali, fa lei stessa in modo, senza volere, di essere sempre presente sul palcoscenico dei mass media. Perciò sempre nel campo di coscienza di milioni di persone. In questo è anche aiutata dalla sua forte foto-telegenicità, che non ha nulla da invidiare a quella di certe attrici e cantanti dagli occhi di cerbiatta.

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Gli occhi da cerbiatta o da cucciolotto di Virginia Raggi evidenziati dal sistema associa-contenuti di You Tube.

 

A proposito del fatto che la scelta di farla diventare sindaca più che altro per la sua forte fotogenicità, poniamo attenzione al seguente scritto del giornalista (o ex giornalista, non ho mai capito) Sergio Di Cori Modigliani (che, tra parentesi, fa anche l’artista) direttamente da un suo recente stato di Facebook:

La Raggi sta svolgendo il suo compito direi in maniera egregia.
E’ stata scelta come modella mediatica, e questo fa. Niente di più.
In 9 mesi non si è mai parlato di niente se non di infantili telenovelas, il cui fine è chiaro a chiunque: consiste nel fornire quotidiano cibo a stampa, televisioni e siti on line perchè ne parlino.
Purchè ne parlino.

 

Ciò che sta accadendo è in gran parte inconscio, emerge dall’ (in)coscienza collettiva, si nutre degli archetipi simbolici con cui il mondo degli umani viene plasmato da una misteriosa intelligenza impersonale all’opera nello strutturare in schemi ricorsivi la realtà da noi percepita. Questa intelligenza si potrebbe chiamare “psiche del mondo”, quel regno dove i simboli e gli archetipi uniscono ciò che accade fuori con ciò che accade dentro e ciò succede a livello macro (una civiltà nel suo complesso, con i suoi segni e simboli) e a livello micro, con le singole individualità che rispecchiano e amplificano il substrato simbolico e archetipico della Grande Mente, che appartiene a tutti e a nessuno, e con cui si è costretti prima o poi a fare i conti anche se, di norma, viene completamente ignorata e trascurata la presenza di questa Grande Mente all’opera con simboli, archetipi, sincronismi, ricorsi, rievocazioni, anticipazioni, premonizioni e vere e proprie incarnazioni nella realtà materiale di tutti i giorni.

Psicologi come Jung, Hillman e Grof (per citare i più noti) hanno ampiamente trattato di queste cose, come ben sa chiunque segua un po’ il blog da tempo.

Nel presente post, presenterò certi riferimenti che suggeriscono alcuni sincronismi/ sincromisticismi riguardanti la sindaca di Roma e il suo ruolo in un grande teatrino esoterico ed escatologico, ovvero riguardante un qualcosa del prossimo futuro che potrebbe trattarsi di un “megaevento”, di una singolarità nello spaziotempo storico dell’attuale civiltà occidentale in cui ci stiamo tuttora muovendo: un qualcosa che potrebbe anche c’entrare con la cosiddetta timewave zero, di cui si è trattato tante volte in Civiltascomparse (anche molto recentemente), un argomento esposto soprattutto dal mio compare Teozakari.

Intanto possiamo dire che il Movimento 5 stelle (il “nuovo” della politica italiana, il “nuovo paradigma”, l’autoproclamatosi “seppellitore del vecchio”) è stato messo davvero per la prima volta alla prova con la poltrona di sindaco della Città Eterna nientemeno, è stato trascinato giù dal mondo un po’ fantastico, innocente e immaginifico in cui viveva (la rete, il popolo del web), ha insomma perduto la VIRGINità con Virginia Raggi.

La quale Virginia Raggi è ora diventato sostanzialmente il personaggio più celebre di ciò che era ed è mostrato dai mass media come “il nuovo” (ovvero il Movimento 5 stelle), e ciò s’è manifestato tra due eventi avvenuti nel 2016: ovverosia la morte di due figure paterne del movimento, Gianroberto Casaleggio e Dario Fo. L’una avvenuta esattamente sei mesi dopo l’altra. Esattamente in mezzo tra le due vi è stato l’inizio dell’avventura della sindaca, con un po’ di ritardo (di cui ci si è anche ovviamente lamentati sui mass media), quasi come per far si di cominciare (senza rendersene conto, ça va sans dire) proprio in mezzo tra le due morti dei due padri, l’una avvenuta il 12 aprile e l’altra esattamente sei mesi dopo, il 13 ottobre. (è esattamente così: infatti la giunta capitolina ha cominciato poco prima del 12 luglio http://www.ilpost.it/2016/07/07/chi-sono-gli-assessori-della-giunta-raggi/).

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“Il grillo canta sempre al tramonto”, libro scritto nel 2013 dalle figure paterne del Movimento 5 stelle Gianroberto Casaleggio e Dario Fo, l’uno morto il 12 aprile, l’altro il 13 ottobre 2016, a esattamente sei mesi di distanza con in mezzo, a luglio, l’inizio della giunta comunale di Virginia Raggi. Notare nel titolo la metafora “solare”.

Ci tengo a dire che il presente post non vuole prendersi eccessivamente sul serio, dunque non vuole fare alcun sensazionalismo, non vuole fare alcuna previsione “alla Nostradamus” per il futuro, ma vuole portare alla luce e sottolineare il crocevia di archetipi e simboli dell’attuale zeitgeist che pare convergere nella figura catalizzatrice di Virginia Raggi in relazione agli eventi che si stanno svolgendo in questi anni turbolenti, in Italia in particolare e nella civiltà occidentale in generale. I leit motiv del discorso sono il travaglio di un Nuovo Mondo che non riesce a nascere davvero, il Vecchio Mondo, in tutta la sua potenza, che non vuole morire e il sacrificio di un’innocente per propiziare gli “dei”; l’attesa di un evento di grande magnitudine incentrato forse proprio su Roma, la”caduta degli dei” e, inoltre, la salvezza dovuta non al merito ma all’eterogenesi dei fini

 

LA VERGINE DA SACRIFICARE?

Il sacrificio della vergine al Dio Sole http://www.ipnotica.org/il-sacrificio-della-vergine-al-dio-sole/

16 febbraio- regressione con leonardo per lavorare allo sblocco delle paure di entrare in profondità dell’anima.
sono in un profondo rilassamento,quando vedo un grande occhio e mi trovo sdraiata sopra un tavolo. sembra marmo, ma è di pietra levigata. sono vestita tutta di bianco e in testa ho una corona di fiori bianchi, piedi e mani legati, il cuore batte forte perchè sento che devono sacrificarmi. ho circa 16 anni, capelli lunghi lisci. di fronte a me c’è un grande uomo con i capelli sciolti e dorso nudo, porta delle collane al collo e delle piume in testa come se fosse una corona, la faccia è dipinta di bianco e rosso, anche sul petto ha un simbolo e in mano ha un grande pugnale: è il capo della tribù. io chiedo perchè debbano sacrificare proprio me e mi risponde che il Dio Sole vuole la mia purezza, la mia bellezza e la mia forza, perchè sono un’eletta. dove mi trovavo vedo un grande tempio di pietra con una grande scalinata.ho sentito un forte dolore nel petto e mi mancava il respiro, quando mi sono svegliata stavo piangendo.

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riti-religiosi-aztechi

Il sacrificio della vergine a un grande fiume (il Nilo), si tratta di un resoconto che ha tutto il sapore di un rito arcaico https://artmasko.wordpress.com/2013/07/12/orrore-della-vita-ed-estasi-della-vita-lorizzonte-perduto-di-federico-faruffini/

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Avveniva a Philae, sul sacro suolo di Aset, nel Nomo di Ta Khentit.

Le grida dei parenti erano improvvisamente cessate, quando due sacerdoti si erano avvicinati al corpo semisommerso nelle acque basse. La fanciulla era prona, non più scossa da sussulti, sospesa con dei legacci a una trave che le impediva di affondare. Ormai era pronta al grande viaggio che l’avrebbe portata dalle trasparenti braccia del Nilo a quelle perigliose della Duat. Era giovane e bella e vergine senza dubbio: il suo giovane cuore non poteva certo pesare più di una piuma di Maat.

I sacerdoti fecero un cenno e iniziarono i canti accompagnati dal pizzicare di corde sulle arpe. Sommessi ricominciarono i lamenti. Con studiata lentezza i due uomini ribaltarono la trave insieme al corpo che vi era fissato ed esposero il volto alla benedizione dei raggi di Ra. Sciolsero i legacci e sollevarono delicatamente il busto poggiandolo perpendicolarmente sulla trave. Lessero quindi la formula rituale scolpita sul legno dipinto color lapislazzuli e si allontanarono lasciando che la corrente portasse via la sposa del Nilo e le ghirlande di fiori.

Gli incaricati del visir fecero allora scendere gli scandagli di rame fino a toccare il fondo roccioso.

Il livello stava salendo ed era vicino al suo massimo annuale: avrebbero avuto un’altra benefica inondazione.

La Thysia, un offerta sacrificale destinata a placare gli dei o assicurarsi il loro sostegno http://nemmenoconunfiore.altervista.org/pages/Thysia.html

La parola thysia, da una terminologia di pratiche religiose, significa letteralmente una offerta agli dei per lo scopo di placare loro, per garantire il loro sostegno, o semplicemente per esprimere la loro gratitudine.

Come la preghiera, il sacrificio, con o senza spargimento di sangue, era il mezzo principale per l’individuo o per il gruppo di comunicare con gli dei e comprendeva il cuore di ogni cerimonia religiosa. In pratica, almeno per la Grecia al periodo storico, la vittima sacrificale che è stata ucciso era ancora un animale. Tuttavia, nella mitologia, la modifica del livello di simboli archetipici, e riflette anche le pratiche rituali precedenti, il tema del sacrificio di una vergine viene con frequenza impressionante.

Di solito prima di una battaglia, a volte dopo, raramente in altre circostanze, gli uomini sono costretti a mettere a morte una ragazza . Sotto l’assioma magica che “il più alto merito il meglio ” di solito è la migliore, la più bella, la ragazza più nobile, la figlia del capo che doveva essere offerta, in modo che la domanda possa avere l’effetto desiderato.

La Vergine viene portata all’altare. La sua morte significherà l’inizio della guerra e del massacro. Lei, quando era ancora in vita, era all’ oscuro dell’oggetto del desiderio, una fonte di tensione e di conflitto tra gli uomini del gruppo, diventa ora il legame connettore che li unisce in una comune impresa. Il sangue versato della ragazza esige vendetta e si accende la natura aggressiva degli uomini. L’immagine della Vergine, che vive in un’altra dimensione, porta gli uomini in battaglia.

Per il sacrificio è accettabile, tuttavia, la vittima deve essere disposta a fornirsi volontariamente, assolvendo in tal modo la società di un senso di colpa e della paura della vendetta. Per onorare, e anche per placare la ragazza che era stata offerta per la salvezza di tutti, il gruppo stabilisce un culto postumo con offerte.

L’OCA DEL CAMPIDOGLIO?

Lo strepito delle oche del Campidoglio sacre alla dea Giunone salvò Roma dai Galli. Il palazzo del Campidoglio è l’attuale sede del palazzo del comune di Roma, che ha Virginia Raggi come inquilina.https://fantasticandoinsieme.wordpress.com/2012/12/09/una-leggenda-dellantica-roma-le-oche-del-campidoglio/

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Una delle leggende più famose è legata all’assedio di Roma da parte dei Galli. La vicenda si svolge sul Campidoglio, all’incirca verso il 390 a.C., là dove sorgeva il tempio di Giunone e dove si trovavano le oche sacre alla dea. I Romani, ormai sotto assedio da molti giorni iniziavano a soffrire la fame, per questo erano fortemente tentati di uccidere le oche che si aggiravano liberamente sul Campidoglio, tuttavia non ne ebbero il coraggio, essendo queste consacrate alla dea. Una notte i galli tentarono un attacco notturno contro la rocca del Campidoglio, e stavano già scalando le mura quando con grandi strepiti le oche, ben sveglie, destarono il guardiano Marco Manlio. Allora Manlio chiamò i soldati romani, che combattendo con grande energia respinsero i Galli: così il Campidoglio fu liberato dal pericolo dei barbari, e Roma fu salvata dagli strepiti delle oche.

LA DONNA DELL’APOCALISSE?

La “donna vestita di sole” che compare nel capitolo 12 dell’Apocalisse di Giovanni (1-6). https://en.wikipedia.org/wiki/Woman_of_the_Apocalypse https://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_e_il_drago

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La Vergine vestita di raggi di sole a Schlag in Austria.

Primo segno: la Donna e il dragone. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava già un terzo delle stelle dal cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perchè vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

La donna dell’Apocalisse è generalmente riconosciuta come la Vergine Maria. Questa posizione si ritrova anticamente, così come nel Medioevo e nella moderna Chiesa Cattolica Romana. Tale visione non nega l’interpretazione alternativa della Donna quale rappresentante la Chiesa, come nel moderno dogma cattolico. La Vergine è dunque considerata sia la madre di Dio sia la madre della Chiesa che la Chiesa stessa.

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La Vergine di Strasburgo, con la corona di stelle.

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Al seguente link http://www.francescoocchetta.it/wordpress/?p=276 si trova una sollecitante storia su come abbia avuto origine la bandiera dell’Unione Europea che, come sappiamo, mostra dodici stelle gialle su sfondo blu. Ringrazio Dani Jay per la segnalazione.

In realtà però c’è un altro grande segno che conosciamo meglio della Costituzione che ci ricorda come l’Europa continui ad essere nutrita dalla presenza del Cristianesimo. Come per ironia della sorte, sulla copertina della Costituzione europea viene quasi sempre raffigurata la bandiera dell’Unione. Anzi la stessa Costituzione precisa che la bandiera europea è azzurra con dodici stelle disposte a cerchio.

Qui c’è il colpo di scena. Pochi sanno che questi colori, i simboli, le stelle la disposizione in tondo della bandiera ecc. sono un omaggio a Maria di Nazareth, la madre di Gesù. Per dirla più esplicitamente: la bandiera europea è nata come un simbolo mariano.
A dichiararlo è stato Arséne Heitz il grafico che partecipò e vinse il bando del Consiglio d’Europa nel 1950. Egli è rimasto poco noto ma il suo disegno parla di Maria e si riferisce ed è stato ispirato dal noto passo dell’Apocalisse in cui si parla delle dodici stelle: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.

Non mi intendo di astrologia, ma potrei giocarmi qualche soldo (del Monopoli) che il tema zodiacale natale di Virginia Raggi mostra la luna in opposizione (quindi “sotto i piedi”) o qualcosa del genere. Oppure che all’inizio della giunta comunale della sindaca vi fosse la luna in opposizione o che “succederà qualcosa quando la luna…”, ecc.

Che si digitate su Google “Virginia Raggi” “luna” potete anche notare come, in effetti, in molti titoli le due cose sono associate, “luna di miele finita”, “vive sulla luna”, “raggi di luna calante” e, per quanto invece riguarda il sole, lo sapete che la sindaca ha indossato occhiali da sole personalizzati?

 

 

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Nel libro “La vergine e l’eroe, Temesa e la leggenda di Euthymos di Locri”, a pagina 13, è scritto che al motivo del sacrificio di una vergine per stornare una calamità si associa quello della liberazione di una fanciulla dalle grinfie di un mostro da parte di un valoroso eroe che poi ne ottiene la mano. Pensiamo alle vicende di Virginia Raggi e dei suoi supposti pretendenti amorosi, tra cui un certo Romeo. “Pretendenti amorosi” che le regalano persino polizze assicurative sulla vita senza che lei lo sappia.

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Una certa parte dei mass media mostrano la giunta Raggi come una giunta comunale apocalittica, alla stregua di un’invasione di cavallette, foriera di disastri per la metropoli romana; diverse cronache, in questi mesi, ci hanno mostrato infatti ripetutamente la città dei sette colli in balia del disordine, della trascuratezza e quasi del caos.

Inoltre, non dimentichiamoci come proprio la città di Roma venga vista da anni quale futuro obiettivo di un distruttivo terremoto, forse da anche prima la predizione dello pseudo-scienziato Raffaele Bendandi il quale previde un rovinoso terremoto proprio a Roma nel maggio 2011, evento poi mai verificatosi. Guarda caso, proprio nell’epoca della giunta comunale di Virginia Raggi, i sismi che hanno colpito il Centro Italia in questi mesi a partire da agosto (giusto il mese dopo l’insediamento della giunta) si son fatti avvertire anche nella stessa Urbe, nella stessa Città Eterna, in particolare il 18 gennaio 2017, giorno in cui sono stati anche fatti evacuare edifici e scuole, e la stessa metropolitana.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/18/news/roma_terremoto_evacuate_scuole_e_metro-156291638/

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/photogallery/2017/01/18/terremoto-sisma-roma-metro-evacuata.html

 

LA DISTRUZIONE DELLA CITTA’ ETERNA?

http://leozagami.com/2016/10/30/prophetic-citations-on-the-earthquakes-shaking-italy-in-my-book/

Il complottista ed ex massone (ed ex illuminato a suo dire) Leo Lyon Zagami (citato già alcune volte su questo blog), recentemente ha parlato di quest’ondata di terremoti vicino a Roma, dicendo come fosse stata predetta in un suo libro che ha come argomento l’Ultimo Papa. Zagami parla di come questa ondata sismica in Italia Centrale, sia come un “lento processo di avvicinamento” a un grande cataclisma che avrà luogo proprio nell’Urbe, come profetizzato da testi riguardanti la fine del papato e della Chiesa. Per esempio il testo celeberrimo di San Malachia, quello della successione dei papi prevista in anticipo di secoli, compreso l’ultimo papa, una profezia che potrebbe essere una di quelle che si autoavverano, come abbiamo suggerito in questo blog qualche tempo fa presentando un testo al riguardo, di un giornalista spagnolo.

Diamo dunque la parola a Leo Lyon Zagami, con l’avvertenza che tutto ciò può avere comunque un valore solo simbolico-archetipico e non inerente ad avvenimenti che, come invece forse pensa Zagami, possano davvero svolgersi come illustrato nelle profezie, invasione russo-islamica compresa.

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3 prophetic citations from “Pope Francis: The Last Pope?”:

Are we to believe the Earth, and to an extent that the Moon, would both collapse? Perhaps this is a metaphor, or a description of some kind of new physical reality? The “days of universal madness” could refer to the imbalance of the planets, while the “crying Sun” could suggest an intense radioactive solar-rain that will lead to the overheating of the atmosphere, and would increase aridity upon Earth. The passage describing “… the ground of Rome shall move as the wave of the sea,” could refer to violent earthquakes that would be produced, and that could even sink the Eternal City, followed by, “And the sea will come to Rome …”
The outcome of this chain of catastrophic events predicted by the Apocalypse of Ephesus would be a complete reshaping of our planet, which perhaps will spin through a different orbit, or experience a pole shift where continents rise and fall.

Crediamo che la Terra, e per estensione anche la Luna, possa collassare? Forse è una metafora, o la descrizione di un qualche tipo di nuova realtà fisica? I “giorni di follia universale” potrebbero riferirsi a un disequilibrio dei pianeti, mentre il “sole piangente” potrebbe suggerire un’intensa radioattività solare che condurrebbe a un surriscaldamento dell’atmosfera, e aumenterebbe l’aridità sopra la Terra. Il passaggio qui descritto “…il suolo di Roma si muoverà sulle onde del mare” potrebbe riferirsi a un violento terremoto che sarebbe prodotto e che potrebbe anche inabissare la Città Eterna, seguito da un “E il mare giungerà a Roma…” Il risultato di questa catena di eventi catastrofici predetti dall’Apocalisse di Efeso sarebbe un completo rimodellamento del pianeta, che forse salterebbe su un’orbita diversa o un esperienza di inversione dei poli dove i continenti emergono e s’inabissano.cit. p. 155.

Renzo Baschera, the “Prophecy Hunter” we encountered earlier, writes in reference to the prophecies of Saint John Bosco: “Rome, like Paris, will be destroyed. At this point, dozens of prophecies seem to agree. Destruction of the city of Rome, however, will not be so sudden and immediate. There will be certain ‘signs’ first. In fact, it is written: I will come to you four times. ‘The first’ sign will be given by an earthquake (but it will be a series of mini-earthquakes, which ‘will run rampant on the Roman hills, as runaway goats’).” p. 175.

Renzo Baschera, il “cacciatore di profezie”, incontrato precedemente, scrive riferendosi alle profezie di San Giovanni Bosco: “Roma, come Parigi, sarà distrutta. Su questo punto, dozzine di profezie sembrano d’accordo. Tuttavia, la distruzione delle città di Roma, non sarà improvvisa e immediata. Ci saranno certi “segni”, innanzitutto. Infatti è scritto: “Verrò da te quattro volte. ” Il primo segno sarà dato da un terremoto (ma sarà una serie di mini-terremoti, che si avvicineranno ai colli di Roma come capre in fuga”) p. 175.

Also bear in mind that within this context are the growing tensions at a geopolitical level, described clearly by Pope Francis since the summer of 2014, and suggesting that the Third World War has already begun, with the possible Islamization of the Vatican hierarchy. This all seems to fit in with the words of the New Testament from Matthew 24: “For many will come in my name, claiming, ‘I am the Messiah,’ and will deceive many. You will hear of wars and rumors of wars, but see to it that you are not alarmed. Such things must happen, but the end is still to come. Nation will rise against nation, and kingdom against kingdom. There will be famines and earthquakes in various places.” It is hard not to wake up every morning and see history repeating itself. After one hundred years since World War I, many nations seem to be on the brink of the biggest conflict in history, with the stakes higher than ever before.

Si tenga presente che in questo contesto vi sono crescenti tensioni a livello geopolitico, descritte chiaramente da Papa Francesco fin dall’estate del 2014, le quali suggeriscono che la Terza Guerra Mondiale è già iniziata, con la possibile islamizzazione della gerarchia del Vaticano. Tutto ciò pare combaciare con le parole del Nuovo Testamento da Matteo 24: “Molti verranno nel mio nome dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi.” E’ dura non svegliarsi ogni mattina e vedere la storia ripetersi. Dopo 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale, molte nazioni sembrano essere sull’orlo del più grande conflitto nella storia, con la posta in gioco più alta che mai.p. 212.

Copyright © 2015 by Leo Lyon Zagami
Published by the Consortium of Collective Consciousness (San Francisco-US) All rights reserved.

Naturalmente, questa ricerca non finisce qui. Come in tutte le analisi sincro-mistiche, gli elementi esposti sono spesso in numero assai ridotto rispetto a come li si potrebbe ampliare ulteriormente. Invito dunque i lettori a estendere questa ricerca, anche solo privatamente, ma sarei molto lieto se i loro riscontri al riguardo occupassero lo spazio commenti.





Disamina sincro-mistica del fenomeno Virginia Raggi

13 02 2017

Coloro che stanno criticando pesantemente la sindaca di Roma Virginia Raggi, e anche coloro che la difendono, sono del tutto ignari di ciò che sta davvero succedendo nel profondo a livello simbolico. Coloro che si danno tanto da fare a infangare o a difendere a spada tratta la sindaca sono delle marionette nelle mani del “Grande Burattinaio Universale” e non se ne rendono ovviamente conto, ma ciò non lo dico con l’intento di sminuirli, di sbeffeggiarli o di muovere un’altezzosa critica dall’alto di un piedistallo: così vanno le cose e io lo constato soltanto, ne prendo sereneamente e semplicemente atto.

Anzi, proprio quelli che criticano, sbeffeggiano, quelli che prendono a schiaffoni la prima cittadina di Roma (e naturalmente anche tutti quelli che la sostengono) la mantengono costantemente a galla sotto i riflettori dei mass media, alimentano la sua sovraesposizione mediatica. Fanno in qualche modo parte del gioco che si sta svolgendo. E c’è da dire che anche la stessa Virginia Raggi,  con la sua misteriosa inadegauatezza al ruolo di primo sindaco d’Italia e le strane disavventure giudiziarie e persino sentimentali, fa lei stessa in modo, senza volere, di essere sempre presente sul palcoscenico dei mass media. Perciò sempre nel campo di coscienza di milioni di persone. In questo è anche aiutata dalla sua forte foto-telegenicità, che non ha nulla da invidiare a quella di certe attrici e cantanti dagli occhi di cerbiatta.

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Gli occhi da cerbiatta o da cucciolotto di Virginia Raggi evidenziati dal sistema associa-contenuti di You Tube.

Ciò che sta accadendo è in gran parte inconscio, emerge dall’ (in)coscienza collettiva, si nutre degli archetipi simbolici con cui il mondo degli umani viene plasmato da una misteriosa intelligenza all’opera nello strutturare in schemi ricorsivi la realtà da noi percepita. Questa intelligenza si potrebbe chiamare “psiche del mondo”, quel regno dove i simboli e gli archetipi uniscono ciò che accade fuori con ciò che accade dentro e ciò succede a livello macro (una civiltà nel suo complesso, con i suoi segni e simboli) e a livello micro, con le singole individualità che rispecchiano e amplificano il substrato simbolico e archetipico della Grande Mente, che appartiene a tutti e a nessuno, e con cui si è costretti prima o poi a fare i conti anche se, di norma, viene completamente ignorata e trascurata la presenza di questa Grande Mente all’opera con simboli, archetipi, sincronismi, ricorsi, rievocazioni, anticipazioni, premonizioni e vere e proprie incarnazioni nella realtà materiale di tutti i giorni.

Psicologi come Jung, Hillman e Grof (per citare i più noti) hanno ampiamente trattato di queste cose, come ben sa chiunque segua un po’ il blog da tempo.

Nel presente post, presenterò certi riferimenti che suggeriscono alcuni sincronismi/ sincromisticismi riguardanti la sindaca di Roma e il suo ruolo in un grande teatrino esoterico ed escatologico, ovvero riguardante un qualcosa del prossimo futuro che potrebbe trattarsi di un “megaevento”, di una singolarità nello spaziotempo storico dell’attuale civiltà occidentale in cui ci stiamo tuttora muovendo: un qualcosa che potrebbe anche c’entrare con la cosiddetta timewave zero, di cui si è trattato tante volte in Civiltascomparse (anche molto recentemente), un argomento esposto soprattutto dal mio compare Teozakari.

Intanto possiamo dire che il Movimento 5 stelle (il “nuovo” della politica italiana, il “nuovo paradigma”, l’autoproclamatosi “seppellitore del vecchio”) è stato messo davvero per la prima volta alla prova con la poltrona di sindaco della Città Eterna nientemeno, è stato trascinato giù dal mondo un po’ fantastico, innocente e immaginifico in cui viveva (la rete, il popolo del web), ha insomma perduto la VIRGINità con Virginia Raggi.

La quale Virginia Raggi è ora diventato sostanzialmente il personaggio più celebre di ciò che era ed è mostrato dai mass media come “il nuovo” (ovvero il Movimento 5 stelle), e ciò s’è manifestato tra due eventi avvenuti nel 2016: ovverosia la morte di due figure paterne del movimento, Gianroberto Casaleggio e Dario Fo. L’una avvenuta esattamente sei mesi dopo l’altra. Esattamente in mezzo tra le due vi è stato l’inizio dell’avventura della sindaca, con un po’ di ritardo (di cui ci si è anche ovviamente lamentati sui mass media), quasi come per far si di cominciare (senza rendersene conto, ça va sans dire) proprio in mezzo tra le due morti dei due padri, l’una avvenuta il 12 aprile e l’altra esattamente sei mesi dopo, il 13 ottobre. (è esattamente così: infatti la giunta capitolina ha cominciato poco prima del 12 luglio http://www.ilpost.it/2016/07/07/chi-sono-gli-assessori-della-giunta-raggi/).

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“Il grillo canta sempre al tramonto”, libro scritto nel 2013 dalle figure paterne del Movimento 5 stelle Gianroberto Casaleggio e Dario Fo, l’uno morto il 12 aprile, l’altro il 13 ottobre 2016, a esattamente sei mesi di distanza con in mezzo, a luglio, l’inizio della giunta comunale di Virginia Raggi. Notare nel titolo la metafora “solare”.

Ci tengo a dire che il presente post non vuole prendersi eccessivamente sul serio, dunque non vuole fare alcun sensazionalismo, non vuole fare alcuna previsione “alla Nostradamus” per il futuro, ma vuole portare alla luce e sottolineare il crocevia di archetipi e simboli dell’attuale zeitgeist che pare convergere nella figura catalizzatrice di Virginia Raggi in relazione agli eventi che si stanno svolgendo in questi anni turbolenti, in Italia in particolare e nella civiltà occidentale in generale. I leit motiv del discorso sono il travaglio di un Nuovo Mondo che non riesce a nascere davvero, il Vecchio Mondo, in tutta la sua potenza, che non vuole morire e il sacrificio di un’innocente per propiziare gli “dei”; l’attesa di un evento di grande magnitudine incentrato forse proprio su Roma, la”caduta degli dei” e, inoltre, la salvezza dovuta non al merito ma all’eterogenesi dei fini

 

LA VERGINE DA SACRIFICARE?

Il sacrificio della vergine al Dio Sole http://www.ipnotica.org/il-sacrificio-della-vergine-al-dio-sole/

16 febbraio- regressione con leonardo per lavorare allo sblocco delle paure di entrare in profondità dell’anima.
sono in un profondo rilassamento,quando vedo un grande occhio e mi trovo sdraiata sopra un tavolo. sembra marmo, ma è di pietra levigata. sono vestita tutta di bianco e in testa ho una corona di fiori bianchi, piedi e mani legati, il cuore batte forte perchè sento che devono sacrificarmi. ho circa 16 anni, capelli lunghi lisci. di fronte a me c’è un grande uomo con i capelli sciolti e dorso nudo, porta delle collane al collo e delle piume in testa come se fosse una corona, la faccia è dipinta di bianco e rosso, anche sul petto ha un simbolo e in mano ha un grande pugnale: è il capo della tribù. io chiedo perchè debbano sacrificare proprio me e mi risponde che il Dio Sole vuole la mia purezza, la mia bellezza e la mia forza, perchè sono un’eletta. dove mi trovavo vedo un grande tempio di pietra con una grande scalinata.ho sentito un forte dolore nel petto e mi mancava il respiro, quando mi sono svegliata stavo piangendo.

riti-religiosi-aztechi

Il sacrificio della vergine a un grande fiume (il Nilo), si tratta di un resoconto che ha tutto il sapore di un rito arcaico https://artmasko.wordpress.com/2013/07/12/orrore-della-vita-ed-estasi-della-vita-lorizzonte-perduto-di-federico-faruffini/

la-vergine-al-nilo-4

Avveniva a Philae, sul sacro suolo di Aset, nel Nomo di Ta Khentit.

Le grida dei parenti erano improvvisamente cessate, quando due sacerdoti si erano avvicinati al corpo semisommerso nelle acque basse. La fanciulla era prona, non più scossa da sussulti, sospesa con dei legacci a una trave che le impediva di affondare. Ormai era pronta al grande viaggio che l’avrebbe portata dalle trasparenti braccia del Nilo a quelle perigliose della Duat. Era giovane e bella e vergine senza dubbio: il suo giovane cuore non poteva certo pesare più di una piuma di Maat.

I sacerdoti fecero un cenno e iniziarono i canti accompagnati dal pizzicare di corde sulle arpe. Sommessi ricominciarono i lamenti. Con studiata lentezza i due uomini ribaltarono la trave insieme al corpo che vi era fissato ed esposero il volto alla benedizione dei raggi di Ra. Sciolsero i legacci e sollevarono delicatamente il busto poggiandolo perpendicolarmente sulla trave. Lessero quindi la formula rituale scolpita sul legno dipinto color lapislazzuli e si allontanarono lasciando che la corrente portasse via la sposa del Nilo e le ghirlande di fiori.

Gli incaricati del visir fecero allora scendere gli scandagli di rame fino a toccare il fondo roccioso.

Il livello stava salendo ed era vicino al suo massimo annuale: avrebbero avuto un’altra benefica inondazione.

 

La Thysia, un offerta sacrificale destinata a placare gli dei o assicurarsi il loro sostegno http://nemmenoconunfiore.altervista.org/pages/Thysia.html

La parola thysia, da una terminologia di pratiche religiose, significa letteralmente una offerta agli dei per lo scopo di placare loro, per garantire il loro sostegno, o semplicemente per esprimere la loro gratitudine.

Come la preghiera, il sacrificio, con o senza spargimento di sangue, era il mezzo principale per l’individuo o per il gruppo di comunicare con gli dei e comprendeva il cuore di ogni cerimonia religiosa. In pratica, almeno per la Grecia al periodo storico, la vittima sacrificale che è stata ucciso era ancora un animale. Tuttavia, nella mitologia, la modifica del livello di simboli archetipici, e riflette anche le pratiche rituali precedenti, il tema del sacrificio di una vergine viene con frequenza impressionante.

Di solito prima di una battaglia, a volte dopo, raramente in altre circostanze, gli uomini sono costretti a mettere a morte una ragazza . Sotto l’assioma magica che “il più alto merito il meglio ” di solito è la migliore, la più bella, la ragazza più nobile, la figlia del capo che doveva essere offerta, in modo che la domanda possa avere l’effetto desiderato.

La Vergine viene portata all’altare. La sua morte significherà l’inizio della guerra e del massacro. Lei, quando era ancora in vita, era all’ oscuro dell’oggetto del desiderio, una fonte di tensione e di conflitto tra gli uomini del gruppo, diventa ora il legame connettore che li unisce in una comune impresa. Il sangue versato della ragazza esige vendetta e si accende la natura aggressiva degli uomini. L’immagine della Vergine, che vive in un’altra dimensione, porta gli uomini in battaglia.

Per il sacrificio è accettabile, tuttavia, la vittima deve essere disposta a fornirsi volontariamente, assolvendo in tal modo la società di un senso di colpa e della paura della vendetta. Per onorare, e anche per placare la ragazza che era stata offerta per la salvezza di tutti, il gruppo stabilisce un culto postumo con offerte.

 

L’OCA DEL CAMPIDOGLIO?

Lo strepito delle oche salva Roma, il palazzo del Campidoglio è l’attuale sede del palazzo del comune di Roma, che ha Virginia Raggi come inquilina.https://fantasticandoinsieme.wordpress.com/2012/12/09/una-leggenda-dellantica-roma-le-oche-del-campidoglio/

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Una delle leggende più famose è legata all’assedio di Roma da parte dei Galli. La vicenda si svolge sul Campidoglio, all’incirca verso il 390 a.C., là dove sorgeva il tempio di Giunone e dove si trovavano le oche sacre alla dea. I Romani, ormai sotto assedio da molti giorni iniziavano a soffrire la fame, per questo erano fortemente tentati di uccidere le oche che si aggiravano liberamente sul Campidoglio, tuttavia non ne ebbero il coraggio, essendo queste consacrate alla dea. Una notte i galli tentarono un attacco notturno contro la rocca del Campidoglio, e stavano già scalando le mura quando con grandi strepiti le oche, ben sveglie, destarono il guardiano Marco Manlio. Allora Manlio chiamò i soldati romani, che combattendo con grande energia respinsero i Galli: così il Campidoglio fu liberato dal pericolo dei barbari, e Roma fu salvata dagli strepiti delle oche.

 

LA DONNA DELL’APOCALISSE?

La “donna vestita di sole” che compare nel capitolo 12 dell’Apocalisse di Giovanni (1-6). https://en.wikipedia.org/wiki/Woman_of_the_Apocalypse https://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_e_il_drago

450px-stiftskirche_schlagl_-_kirchenportal_2_maria_vom_siege

La Vergine vestita di raggi di sole a Schlag in Austria.

Primo segno: la Donna e il dragone. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava già un terzo delle stelle dal cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perchè vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

La donna dell’Apocalisse è generalmente riconosciuta come la Vergine Maria. Questa posizione si ritrova anticamente, così come nel Medioevo e nella moderna Chiesa Cattolica Romana.  Tale visione non nega l’interpretazione alternativa della Donna quale rappresentante la Chiesa, come nel moderno dogma cattolico. La Vergine è dunque considerata sia la madre di Dio sia la madre della Chiesa che la Chiesa stessa.

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La Vergine di Strasburgo, con la corona di stelle.

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Nel libro “La vergine e l’eroe, Temesa e la leggenda di Euthymos di Locri”, a pagina 13, è scritto che al motivo del sacrificio di una vergine per stornare una calamità si associa quello della liberazione di una fanciulla dalle grinfie di un mostro da parte di un valoroso eroe che poi ne ottiene la mano. Pensiamo alle vicende di Virginia Raggi e dei suoi supposti pretendenti amorosi.

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Una certa parte dei mass media mostrano la giunta Raggi come una giunta comunale apocalittica, alla stregua di un’invasione di cavallette, foriera di disastri per la metropoli romana; diverse cronache, in questi mesi, ci hanno mostrato infatti ripetutamente la città dei sette colli in balia del disordine, della trascuratezza e quasi del caos.

Inoltre, non dimentichiamoci come proprio la città di Roma venga vista da anni quale futuro obiettivo di un distruttivo terremoto, forse da anche prima la predizione dello pseudo-scienziato Raffaele Bendandi il quale previde un rovinoso terremoto proprio a Roma nel maggio 2011, evento poi mai verificatosi. Guarda caso, proprio nell’epoca della giunta comunale di Virginia Raggi, i sismi che hanno colpito il Centro Italia in questi mesi a partire da agosto (giusto il mese dopo l’insediamento della giunta) si son fatti avvertire anche nella stessa Urbe, nella stessa Città Eterna, in particolare il 18 gennaio 2017, giorno in cui sono stati anche fatti evacuare edifici e scuole, e la stessa metropolitana.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/18/news/roma_terremoto_evacuate_scuole_e_metro-156291638/

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/photogallery/2017/01/18/terremoto-sisma-roma-metro-evacuata.html

 

LA DISTRUZIONE DELLA CITTA’ ETERNA?

http://leozagami.com/2016/10/30/prophetic-citations-on-the-earthquakes-shaking-italy-in-my-book/

Il complottista ed ex massone (ed ex illuminato a suo dire) Leo Lyon Zagami (citato già alcune volte su questo blog), recentemente ha parlato di quest’ondata di terremoti vicino a Roma, dicendo come fosse stata predetta in un suo libro che ha come argomento l’Ultimo Papa. Zagami parla di come questa ondata sismica in Italia Centrale, sia come un “lento processo di avvicinamento” a un grande cataclisma che avrà luogo proprio nell’Urbe, come profetizzato da testi riguardanti la fine del papato e della Chiesa. Per esempio il testo celeberrimo di San Malachia, quello della successione dei papi prevista in anticipo di secoli, compreso l’ultimo papa, una profezia che potrebbe essere una di quelle che si autoavverano, come abbiamo suggerito in questo blog qualche tempo fa presentando un testo al riguardo, di un giornalista spagnolo.

Diamo dunque la parola a Leo Lyon Zagami, con l’avvertenza che tutto ciò può avere comunque un valore solo simbolico-archetipico e non inerente ad avvenimenti che, come invece forse pensa Zagami, possano davvero svolgersi come illustrato nelle profezie, invasione russo-islamica compresa.

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3 prophetic citations from “Pope Francis: The Last Pope?”:

Are we to believe the Earth, and to an extent that the Moon, would both collapse? Perhaps this is a metaphor, or a description of some kind of new physical reality? The “days of universal madness” could refer to the imbalance of the planets, while the “crying Sun” could suggest an intense radioactive solar-rain that will lead to the overheating of the atmosphere, and would increase aridity upon Earth. The passage describing “… the ground of Rome shall move as the wave of the sea,” could refer to violent earthquakes that would be produced, and that could even sink the Eternal City, followed by, “And the sea will come to Rome …”
The outcome of this chain of catastrophic events predicted by the Apocalypse of Ephesus would be a complete reshaping of our planet, which perhaps will spin through a different orbit, or experience a pole shift where continents rise and fall. 

Crediamo che la Terra, e per estensione anche la Luna, possa collassare? Forse è una metafora, o la descrizione di un qualche tipo di nuova realtà fisica? I “giorni di follia universale” potrebbero riferirsi a un disequilibrio dei pianeti, mentre il “sole piangente” potrebbe suggerire un’intensa radioattività solare che condurrebbe a un surriscaldamento dell’atmosfera, e aumenterebbe l’aridità sopra la Terra. Il passaggio qui descritto “…il suolo di Roma si muoverà sulle onde del mare” potrebbe riferirsi a un violento terremoto che sarebbe prodotto e che potrebbe anche inabissare la Città Eterna, seguito da un “E il mare giungerà a Roma…” Il risultato di questa catena di eventi catastrofici predetti dall’Apocalisse di Efeso sarebbe un completo rimodellamento del pianeta, che forse salterebbe su un’orbita diversa o un esperienza di inversione dei poli dove i continenti emergono e s’inabissano.cit. p. 155.

Renzo Baschera, the “Prophecy Hunter” we encountered earlier, writes in reference to the prophecies of Saint John Bosco: “Rome, like Paris, will be destroyed. At this point, dozens of prophecies seem to agree. Destruction of the city of Rome, however, will not be so sudden and immediate. There will be certain ‘signs’ first. In fact, it is written: I will come to you four times. ‘The first’ sign will be given by an earthquake (but it will be a series of mini-earthquakes, which ‘will run rampant on the Roman hills, as runaway goats’).” p. 175.

Renzo Baschera, il “cacciatore di profezie”, incontrato precedemente, scrive riferendosi alle profezie di San Giovanni Bosco: “Roma, come Parigi, sarà distrutta. Su questo punto, dozzine di profezie sembrano d’accordo. Tuttavia, la distruzione delle città di Roma, non sarà improvvisa e immediata. Ci saranno certi “segni”, innanzitutto. Infatti è scritto: “Verrò da te quattro volte. ” Il primo segno sarà dato da un terremoto (ma sarà una serie di mini-terremoti, che si avvicineranno ai colli di Roma come capre in fuga”) p. 175.

Also bear in mind that within this context are the growing tensions at a geopolitical level, described clearly by Pope Francis since the summer of 2014, and suggesting that the Third World War has already begun, with the possible Islamization of the Vatican hierarchy. This all seems to fit in with the words of the New Testament from Matthew 24: “For many will come in my name, claiming, ‘I am the Messiah,’ and will deceive many. You will hear of wars and rumors of wars, but see to it that you are not alarmed. Such things must happen, but the end is still to come. Nation will rise against nation, and kingdom against kingdom. There will be famines and earthquakes in various places.” It is hard not to wake up every morning and see history repeating itself. After one hundred years since World War I, many nations seem to be on the brink of the biggest conflict in history, with the stakes higher than ever before.

Si tenga presente che in questo contesto vi sono crescenti tensioni a livello geopolitico, descritte chiaramente da Papa Francesco fin dall’estate del 2014, le quali suggeriscono che la Terza Guerra Mondiale è già iniziata, con la possibile islamizzazione della gerarchia del Vaticano. Tutto ciò pare combaciare con le parole del Nuovo Testamento da Matteo 24: “Molti verranno nel mio nome dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi.” E’ dura non svegliarsi ogni mattina e vedere la storia ripetersi. Dopo 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale, molte nazioni sembrano essere sull’orlo del più grande conflitto nella storia, con la posta in gioco più alta che mai.p. 212. 

Copyright © 2015 by Leo Lyon Zagami
Published by the Consortium of Collective Consciousness (San Francisco-US) All rights reserved.

Naturalmente, questa ricerca non finisce qui. Come in tutte le analisi sincro-mistiche, gli elementi esposti sono spesso in numero assai ridotto rispetto a come li si potrebbe ampliare ulteriormente. Invito dunque i lettori a estendere questa ricerca, anche solo privatamente, ma sarei molto lieto se i loro riscontri al riguardo occupassero lo spazio commenti.





L’ evoluzione di una nazione attraverso i cicli astrologici

3 02 2017

Oggi esploreremo la vita di una nazione e l’ evoluzione della sua storia attraverso i cicli astrologici nell’ ordine che io ritengo più opportuno: Pesci – Ariete – Gemelli – Acquario – Sagittario – Vergine – Bilancia – Cancro – Leone – Toro – Capricorno – Scorpione

I paesi PESCI sono quelli nuovi , agli inizi, paesi con atmosfere mistiche, isole circondate da oceani, paesi incontaminati dal progresso, tranquilli e introversi ma non sempre pacifici e quieti, paesi con leggende, fiabe e miti del passato –  Finlandia, Bangladesh, Laos, Malesia, Maldive, Sri Lanka, East Timor, Angola, Benin, Capo Verde, ( Congo), Gibuti, Malawi, ( Ruanda ), ( Sierra Leone ), Sud Sudan, Tanzania, ( Uganda ), (Zimbabwe ), Belize, Groenlandia, ( Haiti ), Antartide – Gli Stati Uniti dei Nativi Americani? – La RUSSIA è passata di qui negli anni’90?

I paesi ARIETE sono quelli oppressi da guerre, guerre civili, invasioni, crimine, conflitti, i paesi competitivi e rudi e aggressivi, paesi generalmente ritenuti ” caldi ” e violenti, rustici, dominati da forti eserciti – Ucraina, ( Afghanistan ), Iraq, Pakistan, ( Siria ),       ( Timor Orientale ), ( Yemen ), Burundi, Ciad, RDCongo, Costa d’ Avorio, Libia, Somalia, ( Messico ) – Gli Stati Uniti dall’ arrivo degli occidentali fino a dopo la guerra civile?

  • possibilmente la RUSSIA sta attraversando questo stadio? 

I paesi GEMELLI di solito sono usciti da un conflitto e sono paesi vivaci, adolescenziali, pieni di giovani appunto, che si sono riaperti al mondo e alle comunicazioni, sono poco costanti e affrontano le cose in modo superficiale, sono anche paesi irrequieti e nervosi: ( Albania ), Bosnia, Croazia, Serbia, ( Afghanistan ), ( Cambogia ), Nepal,  Qatar, ( Angola ), ( Congo ), ( Mozambico ), ( Ruanda ), ( Sierra Leone ), ( Uganda ), Messico ( ? ) 

I paesi ACQUARIO sono quelli che si sono concentrati sulla tecnologia, sui social e sulla rete Internet, sono generalmente paesi che si fanno molti amici e alleati e che partecipano ai ” grandi gruppi ” e associazioni di paesi; sono dediti al futuro, progrediti e giovanili, adolescenziali, un po’ distaccati e freddini ma comunque aperti a tutto e libertini, paesi che attraversano rivoluzioni e indipendenze: Bosnia, Croazia, Paesi Bassi, Serbia, Cambogia ( ? ), Kuwait, Qatar, ( Egitto ), ( Mali ), ( Mozambico ), Tunisia

I paesi SAGITTARIO sono quelli che si sono aperti e organizzati per il turismo, sono paesi dove si vive con esagerazione, dogmi, vi è forte influenza religiosa, grandi opportunità di studio universitario, sono paesi melting – pot e globalizzati, ma forse sono un po’ troppo ottimisti e dovrebbero affrontare più seriamente i loro problemi: Francia, Macedonia, Monaco, Montenegro, Svezia, Il Vaticano, ( Bahrain ), Emirati Arabi Uniti, , Giordania, Indonesia, Israele, Mongolia, ( Egitto ), ( Niger ), ( Nigeria ), Tunisia, Bahamas, Guatemala, Suriname 

I paesi VERGINE sono paesi che hanno posto molti limiti alle loro popolazioni e dove il transito e il turismo sono difficili, paesi oppressi dalla burocrazia, paesi dove si lavora moltissimo, popolazioni freddine e scettiche, ma responsabili e di buon senso, pratici e anche umili e modesti: ( Bielorussia ), ( Danimarca ), ( Svizzera ), Bhutan, ( Cina ), Giappone, Israele, Palestina, ( Vietnam ) 

I paesi BILANCIA sono quelli che promuovono e avvantaggiano le donne e/ o le popolazioni Lgbt, i diritti umani, le leggi, ma possono essere molto freddini, paesi con etichette e regole che non si possono sgarrare, con divieti forti, ma anche con un validissimo patrimonio artistico: Danimarca, Polonia, Svizzera, Brunei, Corea del Sud, Filippine, ( una volta lo era l’ India ), Singapore, Liberia ( sono anche inclusi paesi dove i criminali hanno breve vita e ” carriera ” proprio per la forza del sistema di sicurezza e delle leggi ) ( sono paesi che hanno forti sistemi di alleanze, e possono essere pacifici e diplomatici )

I paesi CANCRO sono quelli che continuano ad avvantaggiare e favorire le donne e i loro diritti e si prendono cura del benessere dei più giovani, sono paesi dove ci sono famiglie con tanti figli, hanno un atteggiamento materno e accogliente, e possono cominciare a fungere da piccole potenze per dei paesi ” satelliti “: ( Filippine ? ), ( India? ), ( Iran ? ) (Tagikistan ) – possono anche essere inclusi paesi molto intensi e turbolenti, nazioni con una forte e lunga storia dietro

I paesi LEONE sono le SUPERPOTENZE, e le POTENZE, paesi che fungono da leader e da esempio per nazioni satelliti, sono maestosi, possono avere le famiglie reali, hanno famiglie con tanti figli, sono paesi che hanno un sacco di artisti e creativi, con popoli che stanno bene e hanno accesso a hobby e divertimenti: Inghilterra, Brunei, ( una volta lo era il Turkmenistan ) – Per adesso non me ne vengono in mente altri ma gli Stati Uniti sono passati per di qua

I paesi TORO sono possibili potenze evolute e stabilizzate, che però si sono chiuse un po’ , concentrandosi sullo status quo, l’ economia e tutti i suoi problemi, la vita rurale della campagna, delle fattorie, delle produzioni di massa, grandi fabbriche e allevamenti, grandi centri commerciali e poli del commercio, possono essere sereni e rilassati, dediti alla cura e salvaguardia delle foreste e vegetazioni, oppure ostinati, testardi e irascibili, c’è una grande cultura del cibo e della musica: Bielorussia, Bulgaria, ( Grecia? ), Liechtenstein, Lussemburgo, Moldavia, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Il Vaticano ?, Kazakistan, ( Turkmenistan ), Taiwan, Botswana, Tanzania, Zimbabwe, Guatemala, ( forse lo sono o lo sono appena stati gli STATI UNITI )

I paesi CAPRICORNO sono possibili potenze ” abituali ” e stabilizzate, che però si chiudono in loro stesse, attraverso muri e barriere, confini militarizzati, città di montagna, climi intensi e pesanti da sopportare, si concentrano sul controllo del territorio e possono sfociare in dittature o almeno identità autoritarie, possono essere visti come pecore nere e sono paesi arrivisti e ambiziosi, ma si slegano dalle alleanze per proseguire da soli – INOLTRE sono paesi a rischio perchè possono sfociare in territori scorpionici e quindi questo è considerato il penultimo stadio di una nazione prima della sua ” versione finale ” – ( Grecia ? ), ( Liechtenstein ), ( Lussemburgo ), Slovenia, ( Bahrain ), Uzbekistan, ( Tagikistan ), ( Zimbabwe ), e secondo me gli STATI UNITI sono appena ENTRATI IN QUESTA FASE

I paesi SCORPIONE sono considerate nazioni all’ ultimo stadio, quindi in potenziale declino e disintegrazione – da cui può poi partire un nuovo ciclo partendo dallo stadio Pesci – paesi probabilmente dittatoriali o afflitti da crimini, abusi, tragedie, gravi problemi economici, debiti, periodi neri e cupi, paesi con problemi di spionaggio e di gangs, mercato nero, prostituzione minorile, paesi chiusi, nascosti, segreti, oscuri e che agiscono nell’ ombra – possono perdere molti membri delle loro popolazioni e sono afflitti da lutti e disastri, guerre civili che portano alla distruzione totale – Corea Nord, India ? ), Siria, ( Tagikistan? ), ( Congo? ), RDCongo?, Costa d’ Avorio?, Gibuti,  Ruanda? , ( Somalia? ), ( Uganda? ), ( Zimbabwe? ), ( Haiti? ), Honduras, Messico?, Guyana? , Venezuela ( ? ), Papua Nuova Guinea? , Guinea, Ciad – Che la RUSSIA / URSS sia passata di qui e abbia cominciato un nuovo ciclo? 

– Paesi che non sono riuscito a inquadrare: Austria, Belgio, Rep. Ceca, Estonia, Andorra, Germania, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Norvegia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Ungheria, Armenia, Azerbaigian, Cipro, Georgia, Kirghizistan, Myanmar, Oman, Arabia, Iran, Thailandia, Turchia, Algeria, Burkina Faso, Camerun, Canarie, Eritrea, Etiopia, due delle Guinee, Rep Centr Africana, Comore, Gambia, Ghana, Kenya, Lesotho, Madagascar, Marocco, Mauritania, , Namibia, Sahara Occidentale, Senegal, Sudafrica, Sudan, Swaziland, Togo, Zambia, Canada, Costa Rica, Cuba, Dominica, Rep. Dominicana, Giamaica, Nicaragua, Panama, Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay, Australia, Hawaii, Nuova Zelanda