Individualismo Sequenziale aperto Descrizione dell’ Universo Mentale

19 09 2019

universe ounikp

L’ unica cosa che costituisce la realtà, l’ unica cosa che esiste è la percezione di esistere, una coscienza unica e identica per tutti gli individui.  

Individualismo sequenziale ( aperto ): La fisica spirituale e religione naturalistica sotto forma di “teoria filosofica”.

L’ UNIVERSO MENTALE

One benefit of switching humanity to a correct perception of the world is the resulting joy of discovering the mental nature of the Universe. We have no idea what this mental nature implies, but — the great thing is — it is true. Beyond the acquisition of this perception, physics can no longer help. You may descend into solipsism, expand to deism, or something else if you can justify it — just don’t ask physics for help.

According to Sir James Jeans: “the stream of knowledge is heading towards a non-mechanical reality; the Universe begins to look more like a great thought than like a great machine. Mind no longer appears to be an accidental intruder into the realm of matter… we ought rather hail it as the creator and governor of the realm of matter.”

Mentre esisti, ti trovi in un universo dalla consistenza essenzialmente mentale – psichico, basato interamente sul tuo punto di vista, sulla tua soggettività personale ( personalizzata ). E “nuoti” attraverso un invisibile tesseract simile a quello mostrato in Interstellar. 

Vivi in una specie di “guscio”, con il tuo punto di vista soggettivo, la tua linea temporale soggettiva e valida solo per te come individuo. Ogni volta che vivi questa tua vita dall’ inizio alla fine, l’ universo si riconfigura in una modalità, una dimensione interamente basata sul tuo individuo. E questo fenomeno si ripete costantemente. Non hai solo questa tua vita che sta leggendo ora, a disposizione. Tu hai vissuto/ vivrai tutte le esistenze possibili, sotto forma di tutte le creature esistite/ esistenti/ che esisteranno. nonostante l’ universo si ricalibri ogni volta che noi muoriamo, la linea temporale collettiva ci appare lineare e costante.

Siamo come il passeggero di un ascensore, viviamo tutte le vite di ogni esistenza nell’ universo, e quando muoriamo, accade qualcosa di simile al concetto di big bang e big crunch. L’ ascensore risale all’ indietro e il passeggero si inserisce in un altro ascensore, in sequenza.

Ogni singolo punto di vista, ogni singola esperienza, da parte di ogni creatura dotata di un livello minimo di coscienza e di percezione sensoriale, deve essere riprodotto e rivissuto sotto forma di tutti i punti di vista.

LA COMUNICAZIONE SOTTO FORMA DI ENTANGLMENT QUANTISTICO E LA ILLUSIONE DELLA SIMULTANEITA’  

Ogni forma di tempo è interamente soggettiva. L’ illusione della simultaneità è data da un entaglement quantistico, una sorta di misteriosa comunicazione fra tutti noi che ci permette di armonizzare i nostri universi – guscio soggettivi.

Il libero arbitrio non c’è, ma noi non viviamo in un presente collettivo costante. Quello esiste solo a livello decisionale. A questo livello ogni decisione, di ogni epoca della ” Storia ” viene intrapresa nel “presente”, un presente costantemente armonizzato e allacciato a tutti i tempi soggettivi. In un certo senso, però, persino un moderato livello di libero arbitrio potrebbe essere conservato, le decisioni vengono prese in simultaneo scambio con gli altri gusci – universo, le decisioni sono sostanzialmente tutte “al presente”, in un qualche modo, ma ad ogni  riconfigurazione soggettiva tutto deve armonizzarsi e allacciarsi al percorso delle altre vite. Le decisioni diventano passato quando si è ad un certo livello nel futuro, ma è come se ciò che leggiamo come Storia e come passato si scrivesse come tale nel momento in cui sta avvenendo in quell’ altra  “dimensione temporale”. Allo stesso modo se la precognizione funziona, noi riceviamo quella traccia nel momento in cui si sta svolgendo nel futuro, allo stesso modo in cui il passato si scrive come tale quando accade.

 La comunicazione fra universi – guscio avviene tramite un processo simile alla teoria di Eric Wardo per cui il nostro io futuro comunica in modo nascosto con il nostro io presente. La comunicazione fra noi è una interferenza, e quindi viene creata in questo modo la perfetta illusione della realtà che conosciamo. In realtà comunichiamo fra noi in modo del tutto diverso, non esiste materia, tutto quel che percepiamo è una proiezione continuamente scambiata fra guscio e guscio.

In questo modello di universo, ogni frammento deve essere perfettamente riconfigurato in modo da armonizzare tutte le percezioni. L’ unica differenza è la scelta del soggetto che possiede l’ osservazione di quel guscio. In sostanza, tutto ciò che osserviamo è una fotocopia del panorama osservato dai soggetti che ci precedono, e una preparazione anticipata del panorama dei soggetti che ci seguiranno. Tutto ciò che accade è al tempo presente, ma percepito diversamente, fa in modo di “scriversi come passato” mentre accade, oppure disperde tracce e indizi mentre accade (futuro). Rivisitiamo continuamente momenti da noi gia vissuti, ma riescono a rimanere sempre nuovi e da prima volta, non solo per la separazione mnemonica, ma anche perché se osservati da un soggetto differente, il pensiero commentatore e’ differente. Allo stesso modo ci spoileriamo continuamente frammenti di un futuro che vivremo, agendo quindi da osservatori oggettivi, separati dai pensieri privati che formuleremo dentro di noi mentre vivremo quei momenti al soggettivo. In un certo senso, il confine del “vero passato” sta al polo estremo della persona piu vecchia vivente, e il confine del “vero futuro” sta al polo estremo del neonato che nasce in questo istante e che produce presente costante, attingendo dal “vero futuro”. Il futuro non esiste al di là di colui che vivendolo, lo rende presente per se’ stesso.

L’erosione del futuro nel presente appartiene all’ ultimo nato sulla Terra (e quindi fa da staffetta costante verso un nuovo soggetto) che si addentra nel “vero futuro” della coscienza collettiva. l’ Archiviazione del ”vero passato” è invece attribuita alla persona piu’ vecchia sulla Terra. Tutti quelli che stanno in mezzo hanno un accesso costante alla rivisitazione del proprio passato e a uno spoiler del futuro. Il nuovo nato, invece, fino a quando non entrera’ in contatto con un essere umano (o animale) nato dopo di lui, non avrà alcun accesso all’ osservazione del suo futuro. Allo stesso modo, se uno diventa il piu’ vecchio umano sulla Terra, non ha piu’ accesso alle rivisitazioni del suo passato, e fa interferenza costante con il futuro.

The mental universe: “The relational interpretation denies that we can all inhabit the same objective physical world. It implies instead that each of us — as different observers — lives alone in our own private physical world, created according to the context of our own private observations. Insofar as this resembles metaphysical solipsism, it may be philosophically problematic. “ – bisogna cercare di comprendere esattamente come, ma io sono convinto che tutti i “personaggi“ della Coscienza Unica (affetta da personalità multipla ) sono temporalmente e non fisicamente divisi. Bisogna comprendere che c’e‘ una costante connessione a distanza fra questi “gusci di tempo”, queste bolle temporali che costituiscono i personaggi, ed è questa connessione a dare origine alla parvenza che vi sia simultaneità e contemporaneità, e che vi sia un presente condiviso.

 Così facendo, rimane l’ essenza di un supertempo che scorre: in questo modo la mia “vera” super età corrisponde a quante vite ho già vissuto. In pratica, noi abbiamo vissuto tutte le vite che ci hanno preceduto nel tempo standard che conosciamo, e tutte le nostre future vite saranno successive al nostro giorno di nascita / giorno di formazione della coscienza ( embrione al sesto mese ).

Se sei nato prima di me, io sono nato, vissuto e morto nella tua forma, nella tua mente, in te, essenzialmente, per tutti gli anni della tua vita, per tutti gli istanti della tua vita. Se sei nato dopo di me, io nascerò, vivrò e morirò in te, facendo esperienza soggettiva di tutti gli istanti della tua vita.

Solo in casi particolari, come fratelli, gemelli, soprattutto siamesi, si avrà la possibilità di vivere vite molto o quasi del tutto simili fra loro, limitando quindi fortemente la ripetitività delle vite. Rimane quindi la consapevolezza che ogni vita è unica, e vivibile solo una volta ( a patto che il ciclo non si ripeta arrivato a esaurimento scorte, ma la distanza temporale fra le due esperienze identiche sarebbe incalcolabile ), e che quindi tuo padre e tua madre stanno vivendo la loro vita e ti identificano come figlio, e che in un certo futuro, tu non saprai mai di essere vissuto in loro, e di loro vivrai e vedrai, dal punto di vista del figlio, solo i momenti condivisi con loro sotto forma di genitore. Il marito vivrà nella forma della moglie, l’ aggressore vivrà sotto forma della vittima, o la vittima vivrà sotto forma del suo aggressore.    

 Il limite di questa comunicazione, le due estremità, sono la persona più vecchia in questo momento e la persona nata in questo istante. In questo modo l’ eternità esiste, ma non viene percepita come tale. Tutto ciò che conosciamo viene riprodotto, incontriamo noi stessi tutti i giorni, e ogni cosa avviene a diversi livelli, allo stesso modo in cui si è verificata prima, e nello stesso modo in cui verrà ricordata da vite future. Un supertempo per una coscienza unica che si riproduce e si ricalibra ogni tot. Ogni esperienza osservabile viene osservata soggettivamente, ogni frammento del supertempo viene osservata da tutti gli individui dal nostro unico “occhio”.

In questo modo della comunicazione fra gusci si elimina la percezione del solipsismo, nel senso che anche se noi siamo uno solo, esiste comunque una simultaneità, ma è una comunicazione fra livelli e fra “tempi soggettivi”. Siamo costantemente “al telefono” per così dire. Totalmente isolati e totalmente allacciati allo stesso tempo. Nell’ universo basato su di me, in teoria, potrei esistere solo io “per davvero”, e vivere a contatto con proiezioni, ma se inseriamo questa faccenda della comunicazione interferenza le cose cambiano. Perchè altrimenti sarebbe come se davvero nel mio universo basato su di me, io sono l’ unico attore che comunica con fantasmi del passato e proiezioni di potenziali individui non ancora  esistiti, dal mio punto di vista. Invece se ci mettiamo una specie di comunicazione “temporale” si spiega la percezione di simultaneità.

Ci sono altri teorici che dicono che quando si muore ci si inserisce direttamente nella mente e nel corpo di una persona già adulta ( la più vicina al morente, quella che si sveglia nel letto nell’ istante in cui l’ altro muore, oppure quello che assiste al suo primo ricordo della sua vita, da piccolo, in quel preciso istante ) ma questi si rendono conto dell’ arbitrarietà della loro scelta. Si tratta infatti proprio di vivere dall’ inizio alla fine ogni vita, riprodurre ogni esperienza, dal punto di vista di ogni persona che vi assiste …andiamo al cinema? Rivedremo lo stesso  film, dal punto soggettivo di ogni persona seduta in quella sala, ad un certo punto del nostro “viaggio infinito” … non solo, qualora all’ interno della sala fossero presenti mosche o zanzare, rivivremmo la stessa scena, sotto forma di questi insetti, uno alla volta! E così siamo stati e saremo ogni singolo animale dotato di anche un minimo livello di coscienza e capacità osservativa, e ogni essere umano  che è esistito, esiste ora ed esisterà dal prossimo istante a tutto il futuro disponibile.

 Ho anche trovato uno che la chiama “legge della conservazione della coscienza” …secondo il mio modello di questa teoria, anche se accadesse una estinzione di massa sul nostro pianeta, la coscienza unica verrebbe conservata, si nasce di nuovo e si arriva al punto dell’ estinzione molteplici volte, tornando indietro e arrivando a quel punto molteplici volte. Arrivati a esaurimento scorte, per così dire, c’è sempre la possibilità di “sfruttare” l’ esistenza di creature aliene su altri pianeti al sicuro …In mancanza di qualsiasi altra risorsa, il ciclo di tutte le esistenze può ricominciare da capo, eliminando quindi ogni limite all’ immaginazione.

E’ lo sfasamento tra le diverse bolle spaziotemporali a generare la sensazione di separazione. Corretto?

E’ una comunicazione. Tutti i soggetti agiscono al presente. Solo che il tuo presente, dal punto di vista mio, rappresenta il mio passato/ il mio futuro e io l’ ho già vissuto/ devo ancora viverlo. Quindi è una comunicazione. E’ un presente collettivo a diversi livelli, una comunicazione e una percezione che viaggia nel tempo, una modalità di tempo completamente differente da quella che conosciamo. Il presente esiste solo per il soggetto attraverso il quale l’ universo  ricostruisce la realtà. E’ come quella cosa che si dice che tutti i tempi esistono  contemporaneamente. Esistiamo tutti in modalità solipsistica, e siamo separati per via temporale, ma le nostre percezioni eliminano completamente tale    separazione. E’ come se questo universo fosse in grado di “ricordare”, “creare” e   “futurare” allo stesso tempo.

IL SOGGETTO NELL’ UNIVERSO MENTALE

“A way to visualize this is to imagine that each person sits alone in a car corresponding to his or her own physical world. No two people can ever sit in the same car.” ecco, vedete, la faccenda dei gusci è una idea condivisa, queste cose le sto leggendo dopo averle pensate e intuite.

the notion of a consensus physical reality emerges from inter- personal communication. If I stand on a beach watching the waves and the person next to me also reports seeing waves, it is this inter-personal communication that leads me to believe that I and the other person experience the same beach. However,  what I hear the other person say is itself the result of my observation, which brings the other person’s report into existence in relation to me.

“physics ultimately pertains to the study of the patterns and regularities of perception. Physics is entirely about what is perceived, directly or indirectly.” La fisica quindi è una sorta di fede nei ritmi e nelle regolarità della percezione.

“the quantum field is mind; that is, the subject, not an abstract conceptual object.”

Quando verra‘ sviluppata, e diffusa, la materia programmabile, a metà di questo secolo, la mente potra’ uscire dai confini del corpo e influenzare la materia non – corpo. La percezione della materia diventerà una selezione soggettiva.

Pensando a come siamo messi a cervello, l’emisfero sinistro (analitico, logorroico, logico, razionale) è legato al solipsismo locale (=ego) mentre l’emisfero destro (olistico, artistico, emotivo, sensitivo) è legato alla coscienza unica non locale (=non ego).

Il pensiero parlato è solipsistico perché comunica e informa sé stesso, il pensiero visuale è legato al flusso della coscienza unica. Il pensiero visuale attinge da altre fonti. Il dialogo (e il suono) in un certo senso viaggiano nel tempo.

La coscienza soggettiva non salta da un corpo all’ altro, escludendone quindi tanti, ma si ricalibra, si ricostituisce totalmente, riproducendo tutte le vite dall’ inizio alla fine, in sequenza. In questo momento vivo nel 2019 e ho 29 anni, ma in realtà la coscienza che riproduce me stesso ha vissuto per innumerevoli anni in innumerevoli ere, esistendo una forma di vita alla volta, fino ad arrivare al 1 marzo 1990 alle 18:34 e tot secondi ( o per meglio dire, fino ad arrivare al punto in cui io come embrione nel dicembre 1989 ho acquisito abbastanza livello da coscienza da potermi definire esistente ). La mia prossima vita sarà tale da partire da un punto in cui si situa ad un secondo o millisecondo di distanza dal punto di partenza che mi appartiene. E così via, sempre nel futuro, futuro dal mio punto di vista. In questo modo sono già nato, vissuto e morto sotto forma di tutte le creature vissute prima di me, e mi attende di nascere, vivere e morire sotto forma di tutte le creature che temporalmente mi seguono.

IL CORPO COME STRUMENTO DI ESPRESSIONE DEL PENSIERO

In fondo, come fa il pensiero astratto a muovere la materia? Implica che la materia è tanto astratta quanto il pensiero, quanto la volontà. La “gestualita” del pensiero sta nella visualizzazione. Dunque il movimento fisico avrebbe lo stesso valore della visualizzazione. Il movimento del corpo è un ideogramma olografico  del pensiero, espresso sotto forma di una visualizzazione di enorme energia, tale da creare l’ illusione della percezione della materia solida.

UNA CULTURA ED ETICA DA RIPENSARE

In questo modo, sarebbero da ripensare cose come aborto di un neonato o embrione sano, e cose come l’ eutanasia. L’ eliminazione di un neonato sano sarebbe un “crimine totale”, la rinuncia personale ad una potenziale vita sana e produttiva, mentre il prolungamento della sofferenza terminale sarebbe un non  senso, se pensiamo che avremmo a disposizione una miriade di vite di tot durata  in condizioni di salute normali!

In effetti da un certo punto di vista la diffusione di questa teoria potrebbe produrre effetti culturali imprevedibili, ( dalle cose più semplici, come,a livello sociale, perchè annoiarsi e partecipare a qualcosa di sconveniente se tanto altre versioni di me stesso ci parteciperanno comunque ad un certo punto del super  tempo ? )forse  la  sottovalutazione del valore della vita, dato come scontato che se tanto dobbiamo vivere in tutte le creature dall’ inizio alla fine, vivere la vecchiaia improduttiva potrebbe apparire sconveniente, ma dal punto di vista  etico si cercherebbe  comunque di raggiungere un livello di vita conveniente e diplomatico, se sappiamo che ogni sofferenza la vivremo noi e ogni piacere lo   vivremo noi. Tanti problemi verrebbero risolti, ma credo che altri problemi   emergerebbero. Il rapporto con quelli nati prima di te verrà percepito come una replica di una tua precedente esistenza, e il rapporto con quelli nati dopo di te come uno “spoiler” di un tuo personale futuro. Qualcuno sfrutterebbe questa idea che a tutti gli effetti (dovrebbe) avere una logica incontrovertibile per creare ideologie imprevedibili.   Come trasformare le donne in sforna figli a più non posso, ed eliminare tutte le   sofferenze non necessarie e tutti gli stadi della vita improduttivi e sconvenienti.   Magari si arriverebbe anche all’ eliminazione di  tutte le forme di vita “brutte e   spaventose” per eliminare la possibilità di trovarsi  in una esistenza periodica    come quella creatura. Tenere in vita solo le più piacevoli, e più intelligenti.  La caccia e l’ eliminazione di esse, e probabilmente anche l’ alimentarsi di esse, sarà proibita. Ogni volta che mangi carne, stai mangiando te stesso, probabilmente una forma di esistenza a te futura! E ovviamente eliminare tutti i possessori di patologie che li rendono “malvagi” e “assassini” perchè non avrebbe   senso.  tenerli in vita e darci la  possibilità teorica   di diventare loro un giorno.

CHI E’ DIO NELL’ UNIVERSO MENTALE

Dio è la Coscienza Unica che si genera da sé e si autoriproduce sotto forma della mente e punto di vista ( Osservatore ) della creatura individuale, del soggetto con il quale tu/lui/lei/esso si identifica. Dio è inconsapevole di sé stesso e non ha il controllo della sua esistenza. Dio può solo percepire l’ esistenza di qualcosa di superiore alle creature individuali, attraverso la sua creazione nel suo intero. Dio è soggetto ad una super linea temporale, nella quale ogni istante si protrae per la durata della vita di una creatura individuale. Questa linea temporale si estende alla stessa velocità dell’ estensione dell’ universo come lo conosciamo.

In questa filosofia, in questa interpretazione della verità, Dio (la coscienza collettiva e unica) e’ soggetto ad una super linea temporale, nella quale, ogni istante dura la vita di una creatura, ogni istante rappresenta una vita dall’ inizio alla fine. Questa linea temporale continua a scorrere, ma la totalità di questo supertempo e’ indescrivibile, si potrebbe dire che si tratta di una linea temporale, un orologio che “si espande” allo stesso modo in cui si espande l’ universo. Pensiamo che se includiamo solo tutti gli esseri umani che hanno vissuto nella  storia umana, assieme a quelli che stanno vivendo ora e che nascono ogni minuto, avremmo gia’ totalizzato la durata dell’ universo come nota di almeno  200 volte. Questo a dire che il materiale fornito dalle esperienze della totalita‘ delle vite umane contiene tante informazioni quanto l’ intera esistenza dell’ universo moltiplicata per 200. Solo nell’ ambito umano. Se esistesse un film di  tutto quanto, servirebbero 200 universi pieni di creature, per visualizzarlo per intero. Se le vite umane esistite ed esistenti finora fossero un liquido, servirebbero 200 universi per contenerle.

Cosa si deduce da tutto ciò? Si deduce che tu (io, tu, lui) sei un Dio, o una sorta di Dio, che si nasconde a sé stesso, che crea e si fa creare dalle sue creazioni, che esiste come individuo e come collettività allo stesso tempo, e che di sé possiede solo la percezione che ci sia qualcosa di superiore. Sei un Dio che vive all’ interno della Grande Storia dell’ Esistenza, come unico protagonista del Grande Film. Una creatura incredibile, che nonostante abbia essenzialmente annullato sé stesso, riesce comunque ad esistere attraverso il suo Grande Sogno, la sua Grande Immaginazione.  Dio in sostanza sei tu, e qualunque persona tu incontri, e qualunque animale tu incontri.   

Da un certo punto di vista, siamo una “creatura” molto anomala, che soffre e gode di sé stesso e a causa di sé stesso, che si alimenta unicamente di sé stesso, che si aiuta e si odia da solo, che combatte e si oppone a sé stesso, che ha nostalgia di sé stesso, che ricorda sé stesso e che comunica solo con sé stesso, che trova compagnia in una versione di sé stesso. Siamo sempre soli, in un certo senso, ma non lo siamo mai perché siamo divisi e frammentati. Una creatura che riproduce versioni di sé, e che uccide e viene ucciso da versioni di sé. Una creatura che teme e si strugge di qualcosa che non esiste, la Morte. Una creatura che prega e venera sé stesso, o che nega l’ esistenza di sé stesso.   

CONCLUSIONE

In effetti è una teoria che mette in crisi atei e religiosi in un colpo solo. Rende tutto vero e tutto falso allo stesso tempo, per tutte e due le fazioni, sara‘ sempre “vero” che la vita è una sola, unica per la tua personalita almeno, e solo lo 0, 00000001 % conosce la verita’ ma non potra’ mai esserne completamente certo. E’ vero che  nessuno “ti protegge” dal male, se sei da solo nessuno ti osserva, nessuno sa cosa  stai facendo. È vero che male e bene, in un certo senso, sono relativi, a seconda di in quale vita ti trovi ora, preferirai fare del bene o del male. (Forse) è vero che non  c’e‘ un libero arbitrio, o è fortemente limitato. Siamo tutti uguali, nessuno è   “speciale”, a meno che davvero un individuo non riesca a cambiare la vita di tante  persone. La gente comune rimane gente comune, un animale rimane uno fra i    tanti. Una vita andata a rotoli rimane una occasione persa. Nonostante questo diventerebbe vero che la vita persiste, ma senza premi e punizioni, almeno non al di là di quello che puo’ succedere nel “mondo reale” e probabilmente in completa   disconnessione con la vita precedente. Se ora fai le cose per bene, non è affatto  garantito che ti vada alla grande dopo, e se ora fai del male, non è affatto previsto  che dopo ti ritornera’ tutto indietro. In un certo senso, va tutto a caso! Dio non è   quello delle religioni, Dio non sa di essere tale, Dio non ha controllo sulla propria esistenza, nonostante cio’ riesce comunque a creare un universo di estrema creativita’. In sostanza, Dio c’e‘ e non c’e‘. Allo stesso tempo. L’ invidia sarebbe  inutile, tanto tutti i piaceri e tutte le fortune ti arriveranno, la ruota gira, ti andra bene anche a te ad un certo punto, quel che disprezzi o detesti ora, ti piacera‘ tantissimo In seguito, o viceversa. Il paradiso ha dei limiti, e l’ inferno ha dei limiti.  Tutto scorre, nulla permane, tutto passa, in bene e in male. Se abortisci non ti stai “salvando” da 18 anni di doveri, ma stai rinunciando ad una delle tue prossime vite. Se stai tenendo in vita a forza un sofferente malato terminale o  completamente disabile, non stai facendo “il volere di Dio”, stai facendo un danno  a te stesso! In sostanza, “il volere di Dio” diventa interamente a tuo carico, se conosci le conseguenze, crei e segui le tue regole. Se sai che stai facendo del male ad una “frazione di te” saresti meno propenso a continuare, se sai che puoi aiutare  te stesso saresti piu‘ propenso a darti da fare per esso. In teoria, se ti trovassi ad essere un animale lontano dagli umani, o a contatto con umani di buon cuore, non conoscendo il concetto di mortalita‘, in teoria ti dovresti ritenere piu fortunato. Forse davvero sarebbe utile diffondere questa teoria per cercare di ridurre il timore della mortalita’, tanti problemi sarebbero risolti, tante nevrosi sarebbero evitate, forse riusciremmo a creare una sorta di “paradiso in terra” senza declinare in inutili nichilismi materialisti, o particolari aspettative mistiche. Questo è quel che abbiamo, e ce ne dobbiamo prendere cura.

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Serve una riconversione del pensiero collettivo e serve ORA

5 11 2018
Gli alfieri del Caos: si vuole vietare di pensare che le cose abbiano un fine
Che vi piaccia o meno, la religione e la spiritualità, quando attuate nel modo corretto, sono il motore che fa andare avanti le civiltà. E’ sbagliato dire che la religione è un freno, perchè in realtà è un motivante, guardate all’ arte Italiana, quanti capolavori sono derivati da ciò che la nostra attualità disprezza e ridicolizza. Guardate alla crescita del pensiero e della cultura, e pensate a ciò che sta producendo il presente e cosa produrrà il futuro. Il nulla. E’ sbagliato, è deleterio rinunciare a una delle tante componenti che mandano avanti la collettività, la cultura e la civiltà.
Vi hanno detto che la religione è una droga, che addormenta l’ umanità, ma guardatevi intorno. Li avete visti i giovani non educati ad un certo stile di vita? Li avete visti come brancolano nel buio alla ricerca unica di alcool ecc. ? Ecco, quelli sono un prodotto del nichilismo che viene chiamato progresso.
Se la religione è una droga, io la identifico come il cioccolato o il caffè, mentre per quanto riguarda il nichilismo, lo classificherei come eroina. Ecco, vi hanno consegnato l’ eroina e l’ hanno etichettata come progresso.
Vorrei che queste parole entrassero per bene nella testa della gente. Senza una rivoluzione del nostro pensiero, non c’è futuro.  
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Riflettendoci credo che nonostante tutti i cicli vitali e storici che ho scoperto, sono ancora in grado di percepire un certo livello di libero arbitrio. Essere venuto a conoscenza dei cicli mi ha reso più cosciente di essi, e di conseguenza, anche se diverse volte mi ha condizionato, mi ha insegnato che se conosci le regole puoi anche cambiarle. Scegliere di non sottostarvi. Ho imparato che ciò che è governato dai cicli è una categoria di avvenimenti che non centrano con le mie scelte personali. La vera libertà sta nel come affrontare queste circostanze.
Niente può distogliere l’ attenzione dal fine tuning, dal Big Bang, dall’ ordine cosciente e razionale della natura e delle leggi dell’ esistenza. La matematica, l’ origine della vita, la sequenzialità dei fenomeni, va oltre al libero arbitrio.
Voi credete che la scienza sia imbevuta di razionalità, ma allora perché il macro-evoluzionismo ha fallito? Perché Darwin ha dato materiale di ispirazione a Hitler? Perché la fisica è rimasta impantanata nella teoria delle stringhe, quando le persone sagge si sono presto rese conto che il multiverso non appartiene alla scienza? Tutto pur di girare attorno al fine tuning. Intere vite dedicate alla diffusione dell’ eroina mentale chiamata nichilismo.  
Chi è veramente irrazionale? CHI?
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Tony Rothman (physicist): “When confronted with the order and beauty of the universe and the strange coincidences of nature, it’s very tempting to take the leap of faith from science into religion. I am sure many physicists want to. I only wish they would admit it.” Casti, J.L. 1989. Paradigms Lost. New York, Avon Books, p.482-483.
Wernher von Braun (Pioneer rocket engineer) “I find it as difficult to understand a scientist who does not acknowledge the presence of a superior rationality behind the existence of the universe as it is to comprehend a theologian who would deny the advances of science.” McIver, T. 1986. Ancient Tales and Space-Age Myths of Creationist Evangelism. The Skeptical Inquirer 10:258-276.
I was reminded of this a few months ago when I saw a survey in the journal Nature. It revealed that 40% of American physicists, biologists and mathematicians believe in God–and not just some metaphysical abstraction, but a deity who takes an active interest in our affairs and hears our prayers: the God of Abraham, Isaac and Jacob.” Jim Holt. 1997. Science Resurrects God. The Wall Street Journal (December 24, 1997), Dow Jones & Co., Inc.
Antony Flew (Professor of Philosophy, former atheist, author, and debater) “It now seems to me that the findings of more than fifty years of Deoxyribonucleic acid: the chemical inside the nucleus of a cell that carries the genetic instructions for making living organisms.DNA research have provided materials for a new and enormously powerful argument to design.”
Fred Hoyle (British astrophysicist): “A common sense interpretation of the facts suggests that a superintellect has monkeyed with physics, as well as with chemistry and biology, and that there are no blind forces worth speaking about in nature. The numbers one calculates from the facts seem to me so overwhelming as to put this conclusion almost beyond question.”Hoyle, F. 1982. The Universe: Past and Present Reflections. Annual Review of Astronomy and Astrophysics: 20:16.
Paul Davies (British astrophysicist): “There is for me powerful evidence that there is something going on behind it all….It seems as though somebody has fine-tuned nature’s numbers to make the Universe….The impression of design is overwhelming”. Davies, P. 1988. The Cosmic Blueprint: New Discoveries in Nature’s Creative Ability To Order the Universe. New York: Simon and Schuster, p.203
Paul Davies: “The laws [of physics] … seem to be the product of exceedingly ingenious design… The universe must have a purpose”. Davies, P. 1984. Superforce: The Search for a Grand Unified Theory of Nature. (New York: Simon & Schuster, 1984), p. 243.
John O’Keefe (astronomer at NASA): “We are, by astronomical standards, a pampered, cosseted, cherished group of creatures.. .. If the Universe had not been made with the most exacting precision we could never have come into existence. It is my view that these circumstances indicate the universe was created for man to live in.” Heeren, F. 1995. Show Me God. Wheeling, IL, Searchlight Publications, p. 200.




Manifesto per proibire la diffusione dell’ ateismo

2 11 2018

 

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Se sei ateo, credi che:

  • La vita è nata dal nulla, per caso
  • Credi che il Big Bang non sia avvenuto
  • Che l’ uomo è una creatura parassitaria nociva alla natura
  • Sei materialista e non riesci a comprendere la spiritualità
  • Sei soggetto alla propaganda mascherata da scienza
  • Disprezzi la cultura religiosa alla base della nostra civiltà e del pensiero umano
  • Trasmetti ai tuoi figli la vuota propaganda del pensiero ateo
  • Ritieni che la scienza non è democratica, e che è infallibile
  • Credi che il tuo punto di vista sia razionale, mentre invece è irrazionale
  • Credi nell’ ” evidenza ” del libero arbitrio
  • Credi nella macroevoluzione come ” un fatto “
  • Credi che esistano gli universi paralleli
  • Ritieni che l’ uomo non abbia differenze rispetto agli animali, o che siano differenze quantitative e non qualitative
  • Ritieni che senza Dio tutto è possibile
  • Credi che tutto sia spiegabile con il Caso e la casualità e le coincidenze
  • Pensi che Dio sia una entità ” per bambini ” e che una persona adulta necessariamente deve essere atea
  • Credi nella diversità culturale come necessaria e positiva, e ti opponi al ” razzismo “
  • Vivi immerso in una negatività esistenziale, poichè la tua vita corre veloce verso il nulla eterno
  • Ritieni che l’ egoismo sia necessario alla sopravvivenza, e una caratteristica razionale dell’ essere atei
  • Credi che non ci sia nulla di sbagliato nella cultura LGBT e chi non la pensa come te è ” bigotto ” e ” arretrato “
  • Non hai compassione; la vita umana non vale nulla
  • Rimpiangi Stalin e Mao Zedong
  • Hai la sindrome ” afantasia ” e non credi nella visualizzazione mentale
  • Sei propenso al suicidio, alla depressione, all’ alcolismo e alla droga e agli omicidi dettati dalla disperazione
  • Credi che far nascere un bambino significa ucciderlo, ma lo fai nascere lo stesso 

Il mio sogno è che l’ ateismo sia trattato allo stesso modo della negazione dell’ olocausto. L’ ateismo deve essere proibito, in una civiltà intelligente. La diffusione dell’ ateismo è la ragione per il declino della civiltà occidentale, perchè è nocivo alla vita personale. 

 

Ora vediamo cosa sa un ” credente intelligente, informato”  e slegato dalla propaganda:

  • Che la vita non può essere nata per caso, le possibilità sono pari a zero, ed è la scienza e la fisica a dirlo
  • Sa che il Big Bang è realmente accaduto ed è ormai confermato (dalla scoperta delle onde gravitazionali)
  • Ritiene che l’ essere umano sia una creatura di valore, e l’ essere più intelligente mai sorto sulla Terra
  • Sa che per il proprio benessere psicofisico è necessario essere a contatto con ambienti e culture spirituali, ed è meglio evitare un eccessivo materialismo
  • Sa che la macroevoluzione e il riscaldamento globale, e il cambiamento climatico sono propaganda pseudoscientifica e non esistono
  • Ritiene che la cultura degli antichi e le religioni debbano essere rispettate e preservate
  • Non necessariamente segue una religione, ma sa che Dio esiste, e che un approccio sano alla spiritualità è necessario nella sua vita personale
  • Non trasmette ai suoi figli idee affini all’ ateismo, per non compromettere il suo status psicofisico
  • Ritiene che la scienza ha fatto dei grossi errori e che questi debbano essere riconosciuti, e che la scienza è in continuo cambiamento e non è risolutiva di tutto
  • Non necessariamente crede nel libero arbitrio, la nostra vita assomiglia più a un testo di letteratura, noi interpretiamo personaggi, o comunque ritiene che il libero arbitrio sia molto limitato
  • Sa che la fisica è stata danneggiata e rallentata dalla ossessione per gli universi paralleli, che non esistono, e sa che quella branca della fisica è nata esclusivamente per trovare una scorciatoia nei confronti della perfezione della nascita della vita
  • Ritiene che ci siano evidenti differenze qualitative fra l’ uomo e gli animali, come il pensiero simbolico e la coscienza umana, e il linguaggio complesso
  • Ritiene che l’ uomo ( lo scienziato ) non deve giocare a fare Dio, perché è immorale
  • Non crede che il Caso possa spiegare ogni cosa, ed è scettico nei confronti delle coincidenze ” forzate”
  • Ritiene che Dio sia una entità alla quale possono approcciarsi anche gli adulti senza necessariamente essere etichettati come ” immaturi “. La storiella della macroevoluzione è un mito creato apposta per gli adulti.
  • Non crede in chi dice ” sono felicemente ateo “. La felicità non ha luogo in una mentalità atea.
  • Non è razzista, ma crede che all’ immigrazione devono essere imposti dei limiti, per la difesa dei valori della propria nazione. Infatti, non crede che il patriottismo sia una parolaccia come certi personaggi.
  • Cerca di trovare qualcosa di positivo dappertutto, poiché per il suo benessere psicofisico sa che la negatività va messa da parte.
  • Crede che la sua vita abbia un senso, crede nel destino e in uno scopo per la sua esistenza.
  • Ritiene che l’ egoismo è una forma di disconnessione sociale nei confronti delle altre persone, e che non è necessariamente ” utile e necessario ” alla sopravvivenza.
  • Ritiene che, pur rispettando pienamente la comunità LGBT, debbano essere messi dei paletti nei confronti di certe categorie. Mentre essere omosessuali non è una malattia, essere transgender è invece da considerarsi un problema mentale a tutti gli effetti.
  • Ritiene che l’ aborto debba essere proibito se il bambino è sano, ma che deve essere obbligatorio se l’ embrione ha una malattia che lo rende inadatto alla vita. Infatti la vita ha un valore, e la vita da malato non è ” vera vita “. 
  • Non è afantasiaco e crede nella visualizzazione mentale, infatti ne ha esperienza quotidiana.
  • Non è tendente al suicidio, non uccide nessuno, non si droga e non è alcoolizzato.
  • I bambini sani sono un dono di Dio e non delle palle al piede. Le loro vite hanno un senso e un destino e uno scopo. Altrimenti non sarebbero nati.
  • Sa che Einstein era ritenuto dagli amici intimi un ” prete mancato ” per l’ assiduità con la quale parlava di Dio, e che si arrabbiava quando veniva associato all’ ateismo. Conosce il misticismo dei matematici.
  • Sa che la moralità è solo ” credente e spirituale ” e non esiste una moralità ” atea e materialista ” .

 

https://www.forbes.com/sites/startswithabang/2017/07/11/big-bang-confirmed-again-this-time-by-the-universes-first-atoms/

“In short, the results of recent satellite measurements and large-scale particle physics experiments have enabled scientists to confidently extrapolate the history of our universe back to an inconceivably early epoch after the big bang, and have been able to date the big bang as an event approximately 13.8 billion years ago. Certainly there are significant puzzles remaining in the theory, not the least of which are questions about the inflation process, as mentioned above. But even some of the alternate theories to inflation, such as the “big bounce” scenario, still involve a universe that arose approximately 13.8 billion years ago, and then expanded and elaborated into today’s universe: all available data requires this conclusion.In other words, the overall outline of the big-bang evolution of the universe, as summarized above, is on very solid ground, both theoretically and empirically.”

” It was the discovery of this leftover glow in the mid-1960s, in fact, that led to the overwhelming acceptance of the Big Bang, and caused all other alternatives to be discarded as non-viable. “

http://scienceagainstevolution.info/index.shtml Scienceagainstrevolution almeno 16 anni combatte la disinformazione, ed espone la propaganda del Darwinismo e del macroevoluzionismo 

http://www.enzopennetta.it/category/antropologia/

http://www.enzopennetta.it/category/clima/

http://www.enzopennetta.it/category/darwinismo/

http://www.enzopennetta.it/category/darwinismo-sociale/

http://www.enzopennetta.it/category/evoluzione-2/

http://www.enzopennetta.it/category/gender/

http://www.enzopennetta.it/category/informazione/

http://www.enzopennetta.it/category/matematica/

 

Il misticismo dei matematici

http://www.filosofiaescienza.it/scienza-e-fede/

 

https://www.wired.com/2014/08/multiverse/ Nuova teoria radicale potrebbe uccidere la teoria del multiverso

https://phys.org/news/2014-05-cosmologists-lost-minds-multiverse.html I cosmologi si sono persi nel multiverso

https://www.physicsforums.com/threads/why-the-multiverse-makes-no-sense-to-me.958676/

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Trouble_with_Physics Il problema della fisica

“I was reminded of this a few months ago when I saw a survey in the journal Nature. It revealed that 40% of American physicists, biologists and mathematicians believe in God–and not just some metaphysical abstraction, but a deity who takes an active interest in our affairs and hears our prayers: the God of Abraham, Isaac and Jacob.” Jim Holt. 1997. Science Resurrects God. The Wall Street Journal (December 24, 1997), Dow Jones & Co., Inc.

Fred Hoyle (British astrophysicist): “A common sense interpretation of the facts suggests that a superintellect has monkeyed with physics, as well as with chemistry and biology, and that there are no blind forces worth speaking about in nature. The numbers one calculates from the facts seem to me so overwhelming as to put this conclusion almost beyond question.”Hoyle, F. 1982. The Universe: Past and Present Reflections. Annual Review of Astronomy and Astrophysics: 20:16.

George Ellis (British astrophysicist): “Amazing fine tuning occurs in the laws that make this [complexity] possible. Realization of the complexity of what is accomplished makes it very difficult not to use the word ‘miraculous’ without taking a stand as to the ontological status of the word.”Ellis, G.F.R. 1993. The Anthropic Principle: Laws and Environments. The Anthropic Principle, F. Bertola and U.Curi, ed. New York, Cambridge University Press, p. 30.

Paul Davies (British astrophysicist): “There is for me powerful evidence that there is something going on behind it all….It seems as though somebody has fine-tuned nature’s numbers to make the Universe….The impression of design is overwhelming”. Davies, P. 1988. The Cosmic Blueprint: New Discoveries in Nature’s Creative Ability To Order the Universe. New York: Simon and Schuster, p.203

Paul Davies: “The laws [of physics] … seem to be the product of exceedingly ingenious design… The universe must have a purpose”. Davies, P. 1984. Superforce: The Search for a Grand Unified Theory of Nature. (New York: Simon & Schuster, 1984), p. 243.

Alan Sandage (winner of the Crawford prize in astronomy): “I find it quite improbable that such order came out of chaos. There has to be some organizing principle. God to me is a mystery but is the explanation for the miracle of existence, why there is something instead of nothing.” Willford, J.N. March 12, 1991. Sizing up the Cosmos: An Astronomers Quest. New York Times, p. B9

John O’Keefe (astronomer at NASA): “We are, by astronomical standards, a pampered, cosseted, cherished group of creatures.. .. If the Universe had not been made with the most exacting precision we could never have come into existence. It is my view that these circumstances indicate the universe was created for man to live in.” Heeren, F. 1995. Show Me God. Wheeling, IL, Searchlight Publications, p. 200.

George Greenstein (astronomer): “As we survey all the evidence, the thought insistently arises that some supernatural agency – or, rather, Agency – must be involved. Is it possible that suddenly, without intending to, we have stumbled upon scientific proof of the existence of a Supreme Being? Was it God who stepped in and so providentially crafted the cosmos for our benefit?”Greenstein, G. 1988. The Symbiotic Universe. New York: William Morrow, p.27.

Arthur Eddington (astrophysicist): “The idea of a universal mind or Logos would be, I think, a fairly plausible inference from the present state of scientific theory.”Heeren, F. 1995. Show Me God. Wheeling, IL, Searchlight Publications, p. 233

Arno Penzias (Nobel prize in physics): “Astronomy leads us to a unique event, a universe which was created out of nothing, one with the very delicate balance needed to provide exactly the conditions required to permit life, and one which has an underlying (one might say ‘supernatural’) plan.” Margenau, H and R.A. Varghese, ed. 1992. Cosmos, Bios, and Theos. La Salle, IL, Open Court, p. 83.

Tony Rothman (physicist): “When confronted with the order and beauty of the universe and the strange coincidences of nature, it’s very tempting to take the leap of faith from science into religion. I am sure many physicists want to. I only wish they would admit it.” Casti, J.L. 1989. Paradigms Lost. New York, Avon Books, p.482-483.

Vera Kistiakowsky (MIT physicist): “The exquisite order displayed by our scientific understanding of the physical world calls for the divine.” Margenau, H and R.A. Varghese, ed. 1992. Cosmos, Bios, and Theos. La Salle, IL, Open Court, p. 52.

Robert Jastrow (self-proclaimed agnostic): “For the scientist who has lived by his faith in the power of reason, the story ends like a bad dream. He has scaled the mountains of ignorance; he is about to conquer the highest peak; as he pulls himself over the final rock, he is greeted by a band of theologians who have been sitting there for centuries.” Jastrow, R. 1978. God and the Astronomers. New York, W.W. Norton, p. 116.

Frank Tipler (Professor of Mathematical Physics): “When I began my career as a cosmologist some twenty years ago, I was a convinced atheist. I never in my wildest dreams imagined that one day I would be writing a book purporting to show that the central claims of Judeo-Christian theology are in fact true, that these claims are straightforward deductions of the laws of physics as we now understand them. I have been forced into these conclusions by the inexorable logic of my own special branch of physics.”  

The Physics of Christianity

Alexander Polyakov (Soviet mathematician): “We know that nature is described by the best of all possible mathematics because God created it. Gannes, S. October 13, 1986. Fortune. p. 57

Ed Harrison (cosmologist): “Here is the cosmological proof of the existence of God  the design argument of Paley  updated and refurbished. The fine tuning of the universe provides prima facie evidence of deistic design. Take your choice: blind chance that requires multitudes of universes or design that requires only one…. Many scientists, when they admit their views, incline toward the teleological or design argument.” Harrison, E. 1985. Masks of the Universe. New York, Collier Books, Macmillan, pp. 252, 263.

Edward Milne (British cosmologist): “As to the cause of the Universe, in context of expansion, that is left for the reader to insert, but our picture is incomplete without Him [God].” Heeren, F. 1995. Show Me God. Wheeling, IL, Searchlight Publications, p. 166-167.

Barry Parker (cosmologist): “Who created these laws? There is no question but that a God will always be needed.” Heeren, F. 1995. Show Me God. Wheeling, IL, Searchlight Publications, p. 223.

Drs. Zehavi, and Dekel (cosmologists): “This type of universe, however, seems to require a degree of fine tuning of the initial conditions that is in apparent conflict with ‘common wisdom’.” Zehavi, I, and A. Dekel. 1999. Evidence for a positive cosmological constant from flows of galaxies and distant supernovae Nature 401: 252-254

Arthur L. Schawlow (Professor of Physics at Stanford University, 1981 Nobel Prize in physics): “It seems to me that when confronted with the marvels of life and the universe, one must ask why and not just how. The only possible answers are religious. . . . I find a need for God in the universe and in my own life.” Margenau, H. and R. A. Varghese, eds. Cosmos, Bios, Theos: Scientists Reflect on Science, God, and the Origins of the Universe, Life, and Homo Sapiens (Open Court Pub. Co., La Salle, IL, 1992).

Henry “Fritz” Schaefer (Graham Perdue Professor of Chemistry and director of the Center for Computational Quantum Chemistry at the University of Georgia): “The significance and joy in my science comes in those occasional moments of discovering something new and saying to myself, ‘So that’s how God did it.’ My goal is to understand a little corner of God’s plan.” Sheler, J. L. and J.M. Schrof, “The Creation”, U.S. News & World Report (December 23, 1991):56-64.

Wernher von Braun (Pioneer rocket engineer) “I find it as difficult to understand a scientist who does not acknowledge the presence of a superior rationality behind the existence of the universe as it is to comprehend a theologian who would deny the advances of science.” McIver, T. 1986. Ancient Tales and Space-Age Myths of Creationist Evangelism. The Skeptical Inquirer 10:258-276.

Carl Woese (microbiologist from the University of Illinois) “Life in Universe – rare or unique? I walk both sides of that street. One day I can say that given the 100 billion stars in our galaxy and the 100 billion or more galaxies, there have to be some planets that formed and evolved in ways very, very like the Earth has, and so would contain microbial life at least. There are other days when I say that the anthropic principal, which makes this universe a special one out of an uncountably large number of universes, may not apply only to that aspect of nature we define in the realm of physics, but may extend to chemistry and biology. In that case life on Earth could be entirely unique.” Mullen, L. 2001. The Three Domains of Life from SpaceDaily.com

There Is a God: How the World's Most Notorious Atheist Changed His MindAntony Flew (Professor of Philosophy, former atheist, author, and debater) “It now seems to me that the findings of more than fifty years of Deoxyribonucleic acid: the chemical inside the nucleus of a cell that carries the genetic instructions for making living organisms.DNA research have provided materials for a new and enormously powerful argument to design.”

1. inizialmente, la terra era un pianeta senza vita.
2. c’è vita sulla terra ora.
3.in qualche tempo in passato, la vita si è originata sulla terra, o è venuta sulla terra dallo spazio.
4. indipendentemente da dove o quando la vita ha avuto origine, si è dovuto originare in un qualche momento, da qualche parte, in qualche modo.
5. la vita si è originata da processi puramente naturali, o altro elemento soprannaturale deve essere stato coinvolto.
6. la scienza, come definita dal sistema scolastico pubblico, esclude le spiegazioni soprannaturali.
7. la scienza dipende dal “metodo scientifico” per determinare la verità.
8. il metodo scientifico consiste nel testare le ipotesi utilizzando esperimenti ripetibili.
9. se esiste una spiegazione scientifica per l’origine della vita, essa deve dipendere interamente da processi naturali e ripetibili.
10. se la vita è originata da un processo naturale in determinate condizioni specifiche, dovrebbe essere possibile ricreare la vita alle stesse condizioni.
11. per più di 50 anni gli scienziati hanno cercato di trovare le condizioni che producono la vita, senza successo.
12. cinquant’anni di tentativi falliti di creare la vita hanno sollevato più domande che risposte su come la vita avrebbe potuto nascere naturalmente.
13. le cose viventi sono state osservate morire dai processi naturali, che possono essere ripetuti in un laboratorio.
14. la vita non è mai stata osservata originarsi attraverso qualsiasi processo naturale.
15. “abiogenesi” è la convinzione che la vita può provenire da sostanze non viventi attraverso processi puramente naturali.
16. la teoria dell’evoluzione dipende dall’ abiogenesi come punto di partenza.
17. se la teoria di abiogenesi è falsa, allora la teoria dell’evoluzione è falsa.
18. il sistema scolastico pubblico insegna che in qualche modo la prima cellula vivente si è formata naturalmente e riprodotta.
19. non esiste un modo noto in cui la prima cellula vivente potrebbe essersi formata naturalmente.
20. la prima cellula vivente avrebbe avuto bisogno di un certo meccanismo per metabolismo.
21. non ci è processo naturale conosciuto da cui il metabolismo potrebbe originare in una cellula senza vita.
22. la prima cellula vivente dovrebbe svilupparsi e riprodursi affinchè la vita continui oltre la prima morte della cellula.
23. crescita e riproduzione richiedono divisione cellulare.
24. la divisione cellulare è un processo complesso.
25. non esiste un processo naturale conosciuto con cui la divisione cellulare potrebbe originarsi per caso.
26. secondo la teoria dell’evoluzione, forme di vita unicellulari si sono evolute in forme di vita multi-cellulare.
27. le forme di vita multi-cellulare sono costituite da un assemblaggio di cellule che hanno funzioni diverse.
28. non vi è spiegazione scientifica per come una singola cellula potrebbe o cambierebbe naturalmente la funzione.
29. gli organismi unicellulari hanno una membrana che permette alla cellula di scambiare alcune sostanze (“nutrienti” e “rifiuti”, per mancanza di condizioni migliori) con l’ambiente.
30. non tutte le cellule in più grandi organismi multi-cellulari sono in contatto con l’ambiente esterno.
31. gli organismi multi-cellulari più grandi hanno bisogno di qualche metodo affinchè le cellule interne scambino le sostanze nutrienti e rifiuti con l’ambiente esterno.
32. gli animali multi-cellulari molto grandi richiedono un sistema complesso (tipicamente compreso i denti, la saliva, la gola, lo stomaco e gli intestini) per l’assorbimento delle sostanze nutrienti dall’ambiente.
33. gli animali multi-cellulari molto grandi richiedono un sistema complesso (tipicamente compreso i polmoni, gli intestini, il cuore, le arterie e le vene) per la distribuzione delle sostanze nutrienti e dell’ossigeno alle cellule interne.
34. gli animali multi-cellulari molto grandi richiedono un sistema complesso (tipicamente compreso i polmoni, cuore, arterie, vene, reni e vescica) per la rimozione dei rifiuti dalle cellule interne.
35. non vi è alcuna spiegazione soddisfacente su come sistemi complessi come questi potrebbero avere origine da qualsiasi processo naturale.
36. secondo la teoria dell’evoluzione, una forma di vita invertebrata si è evoluta nella prima forma di vita dei vertebrati.
37. i vertebrati hanno, per definizione, una spina dorsale che contiene un sistema nervoso.
38. il sistema nervoso rileva gli stimoli e reagisce a loro.
39. non vi è spiegazione soddisfacente per come il sistema nervoso più semplice potrebbe provenire da qualunque processo naturale.
40. secondo la teoria dell’evoluzione, alcuni dei primi vertebrati erano pesci, che hanno gli occhi e un cervello collegato da un sistema nervoso.
41. non vi è spiegazione soddisfacente come gli elementi ottici (tipicamente compreso una lente, un iride ed i sensori chiari) potrebbero riunirsi da tutto il processo naturale.
42. non vi è alcuna spiegazione soddisfacente come algoritmi di elaborazione delle immagini potrebbe avere origine in un cervello di pesce da qualsiasi processo naturale.
43. se la teoria dell’evoluzione è vera, allora ogni caratteristica di ogni cosa vivente deve essere il risultato di una mutazione casuale.
44. sono state osservate mutazioni che aumentano o diminuiscono le dimensioni di alcune porzioni di un organismo vivente.
45. sono state osservate mutazioni che cambiano la forma di un organismo vivente.
46. sono state osservate mutazioni che duplicano le caratteristiche esistenti (mucche con due teste, mosche con ali extra, ecc.).
47 non è mai stata osservata una mutazione che fornisce una nuova funzione (vista, udienza, odore, allattamento) in un organismo vivente che precedentemente non ha avuto quella funzione.
48. la cross-breeding e l’ingegneria genetica possono trasferire le funzionalità esistenti da un organismo vivente all’altro.
49. la cross-breeding non può spiegare in primo luogo l’origine di nuove funzionalità.
50. la selezione artificiale migliora le caratteristiche desiderate rimuovendo i tratti genetici che inibiscono le caratteristiche desiderate.
51. la selezione artificiale è più efficiente della selezione naturale.
52. ci sono limiti alla quantità di cambiamento che può essere prodotto dalla selezione artificiale.
53. la mutazione e la selezione artificiale non sono state dimostrate sufficienti per realizzare nuove forme di vita da quelle esistenti.
54. la somiglianza delle caratteristiche non è prova definita di ascendenza comune.
55. la somiglianza delle caratteristiche è osservata spesso in oggetti progettati dall’uomo.
56. il fatto che un individuo è nato più tardi di un altro individuo morto non è la prova che l’individuo successivo è un discendente biologico di quella precedente, soprattutto se sono di specie diverse.
57. sono stati proposti molti diversi alberi evoluzionari umani.
58. c’è disaccordo sul lignaggio di ominidi perché la “prova” è altamente speculativa e scarsa.
59. Darwin era corretto quando disse: “qualsiasi variazione che non è ereditata non è importante per noi.”
60. le caratteristiche acquisite non sono ereditate perché non causano alcun cambiamento nel DNA.
61. spiegazioni per come le creature scimmiesche si siano evolute in esseri umani sono speculazioni fantasiose senza conferma sperimentale.
62. non vi è alcuna prova a suggerire che la prole di animali che mangiano cibi cotti sono più intelligenti di prole della stessa specie che mangiano cibi crudi.
63. non c’è prova per suggerire che gli esercizi mentali effettuati dai genitori aumenteranno il formato del cervello dei loro bambini.
64. non c’è prova che se le creature scimmiesche a volte si levano in piedi verticalmente per vedere sopra le erbe alte, aumenteranno il formato del cervello dei loro cuccioli
65. non c’è prova che se le creature scimmiesche a volte si levano in piedi per vedere sopra le erbe alte, renderà più facile che i loro cuccioli si levano in piedi
66. gli strati sedimentari sono formati nei periodi moderni da tali cose come le inondazioni, slavine e tempeste.
67. i fossili negli strati sedimentari formati in tempi moderni contengono il genere di cose che vivono in quella posizione.
68. il concetto di età geologica si basa sul presupposto evolutivo che i tipi di fossili sepolti in strati sedimentari sono determinati dal tempo, piuttosto che la posizione.
69. tutti gli strati sedimentari formati in tempi moderni sono della stessa età geologica, nonostante il fatto che essi contengono diversi tipi di fossili.
70. datazione radiometrica dipende da presupposti che non possono essere verificati circa le concentrazioni iniziali di elementi.
71. datazione radiometrica di rocce riportate dalla luna non è un metodo affidabile per determinare l’ età della Terra
72. “materia oscura” e “energia oscura” sono stati postulati per spiegare perché le misure astronomiche non corrispondono con previsioni della teoria del Big Bang
73. quando le misure non sono d’accordo con le previsioni teoriche, è generalmente perché la teoria era sbagliata.
74. “non abbiamo visto accadere, non possiamo farlo accadere di nuovo, e non sappiamo come potrebbe essere accaduto, ma deve essere accaduto in qualche modo!” non è mai una spiegazione scientifica soddisfacente.
75. le scuole pubbliche non dovrebbero insegnare una speculazione fantasiosa che non è coerente con le leggi sperimentalmente verificate come se fosse vero.

Gli INGEGNERI disprezzano la teoria dell’ evoluzione: I creazionisti con credenziali accademiche di solito sono ingegneri e non scienziati perché gli scienziati sono più abituati a pensare in astratto rispetto ai ” o bianco o nero ” ingegneri.

Nulla si avvicina all’efficienza del DNA nella memorizzazione di grandi moli di dati. Un filamento di DNA è migliaia di volte più sottile di un capello. Una capocchia di spillo di DNA può contenere informazioni sufficienti a riempire una pila di libri che si estende dalla terra alla luna per 500 volte.

Il DNA è così incredibilmente complesso che è assolutamente assurdo credere che un simile sistema di linguaggio abbia potuto ‘evolversi’ autonomamente, per puro caso
Il DNA non è solo una molecola con un modello; si tratta di un codice, un linguaggio, e un meccanismo di memorizzazione di informazioni. Tutti i codici sono creati da una mente cosciente; non vi è processo naturale noto alla scienza che crei informazioni codificate. Pertanto il DNA è stato progettato da una mente.
<<Io stesso sono convinto che la teoria dell’evoluzione, in particolare nella misura in cui è stata applicata, sarà una delle grandi barzellette riportate nei libri di storia del futuro. La posterità si meraviglierà che un’ipotesi dalla così dubbia consistenza sia stata accettata con una simile assurda credulità.>>
Malcolm Muggeridge, filosofo e giornalista di fama mondiale
Tutte le facoltà di scienze (naturali, biologiche, agrarie) che si occupino di vita inseriscono all’interno dei loro piani di studio esami di biologia e di biochimica, di botanica e chimica vegetale, chimica del suolo, chimica organica, botanica, zoologia, eccetera, eccetera. Va da sé che i corsi di queste facoltà in genere sono tenuti da professori di fede marcatamente evoluzionista e va da sé che io all’età di vent’anni fossi uno sfegatato evoluzionista e mi trovai in un’aula di seminario a deridere come un disgraziato il professor Sermonti per interposta persona mentre, osannato dagli studenti, un altro professore di cui non ricordo il nome, diceva che l’evoluzione era un “fatto”, che chi si contrapponeva era un imbecille, e via così, che l’occhio si poteva formare per selezione naturale e cambiamenti graduali…insomma tutto il raffinato armamentario ideologico dell’evoluzionismo, che è un fatto culturale e storico-ideologico prima di essere una teoria scientifica. Fu quella la prima volta che venni a contatto con l’anti-evoluzionismo, non mi sfiorò neppure l’idea di andarmi a leggere il libro per il quale l’università cattolica del Sacro Cuore aveva deciso di scomodare persone di peso cattedatrico da milioni di carati e richiamare gli studenti all’ordine della scienza ufficiale. Un vero macigno fu scagliato contro di noi in quel momento, invece di articolare le tesi e le controtesi in un onesto dibattito dove le due parti avessero avuto modo di confrontarsi, la verità assoluta era trasmessa come monologo autoritario fatto di slogan che all’epoca non ero in grado di distinguere da quel concetto di scienza che più o meno a fatica e più o meno con successo avrei imparato negli anni successivi. Poi il tempo scavò quel primo solco, fu come una pulce in un orecchio, poi intervennero altri fattori, viaggi, studi, contatti con la flora di altri continenti, con il mais dei maya e degli aztechi, con il teosinte, la madre divina del maìz, con gli indios e con la mia futura moglie, insomma con una cultura diversa, ben più refrattaria della nostra a certo pensiero occidentale. Tornai qui, in questo micidiale paese a cercare di sbarcare il lunario, e un bel giorno, su internet, vidi scritto, non senza averlo cercato, Alce Nero, conferenza del professor Sermonti contro l’evoluzionismo. Feci senza pensarci su due volte cinquecento km per assistere a quella conferenza. E fu amore a prima vista, stavolta, conobbi tra le altre cose un mio collega che mi regalò un suo libro, dove iniziai ad apprendere tutto ciò che per anni mi era stato nascosto a proposito del dibattito e mi resi conto di non avere capito nulla di nulla fino a quel momento.

Perché sono stati raccolti in banchi del germoplasma? Perché i geni “positivi” come li chiameresti tu possono essere solo trovati e trasferiti, mai e poi mai fabbricati e mai e poi mai indotti per mutazione. Se dici questo non hai compreso a fondo cosa si può fare e cosa no con la genetica, e potrei trovare più di qualche professore di genetica apparentemente evoluzionista che te lo confermerebbe senz’altro, in quanto cosciente del fatto.

Se fosse vero ciò che dice l’evoluzionismo si potrebbe tranquillamente fare a meno delle varietà più antiche e quindi “in via di evoluzione” e aspettare che le mutazioni ci diano tutta la variabilità genetica di cui abbiamo bisogno, con tutte le forme di induzione di mutazione artificiale che possediamo dovrebbe essere un gioco da ragazzi fare zucche e pomodori in grado di resistere a qualsiasi malattia, far fuori qualsiasi insetto, nella pretesa demiurgica e superomista dell’uomo di fare meglio di Dio o della Natura. Pretesa assurda.

In laboratorio, almeno fino a 20 anni fa, ma non ho ragione di pensare che le cose siano cambiate, non si riesce a costituire artificialmente nemmeno una bolla di sapone con doppio strato fosfolipidico. Le bolle di sapone, organiche ma non vitali, sono tutte monostrato.

<La teoria dell’evoluzione è impossibile… L’evoluzionismo è una sorta di dogma al quale gli stessi sacerdoti non credono più, ma che mantengono in piedi per il loro popolo. Questo bisogna avere il coraggio di dirlo, affinché gli uomini delle future generazioni orientino la loro ricerca in altro modo.>>

Paul Lemoine, geologo (1939)

<<Considero come tramontate le dottrine evoluzionistiche di Darwin, Haeckel e Huxley.>>

Albert Einstein, fisico nucleare (1950)

Ricercatore e matematico Cohen : ” nel momento in cui il sistema DNA / RNA era stato compreso , il dibattito sull’ evoluzionismo avrebbe dovuto aver FINE. Le implicazioni erano ovvie e chiare. Matematicamente parlando e probabilisticamente parlando, non c’e’ possibilita’ che il meccanismo dell’ evoluzionismo sia corretto ”

(Dr. George Wall professor emeritus of biology at Harvard University. Nobel Prize winner in biology)” There are only two possibilities as to how life arose. One is spontaneous generation arising to evolution; the other is a supernatural creative act of God. There is no third possibility. Spontaneous generation, that life arose from non-living matter was scientifically disproved 120 years ago by Louis Pasture and others. That leaves us with the only possible conclusion that life arose as a supernatural creative act of God. I will not accept that philosophically because I do not want to believe in God. Therefore, I choose to believe in that which I know is scientifically impossible; spontaneous generation arising to evolution.” L’ ateo che sa che c’è un Dio come unica possibile conclusione ma non lo accetta comunque, e preferisce credere nell’ impossibile. Mi chiedo perché questa gente non è sottoposta a costante osservazione psichiatrica.

“La teoria Darwinista è il mito creazionistico della nostra cultura. Ufficialmente sponsorizzata, finanziata dal governo, e il pubblico deve crederci, e ciò rende gli scienziati evoluzionisti simili a preti. Abbiamo una religione di preti del naturalismo, che ha creato una grande autorità culturale, e deve proteggere il mistero che gli fornisce tale autorità – ecco perché sono così aggressivi verso le critiche.” Phillip Johnson, On the PBS documentary “In the Beginning: The Creationist Controversy” [May 1995] 

“Il fatto che una teoria così vaga, così insufficientemente verificabile, e così lontana dai criteri altrimenti applicati dalla scienza vera è diventata un dogma può essere spiegato solo in campo sociologico.” Ludwig von Bertalanffy, biologist

Dr Louise Bounoure, Director of Research at the French National Centre for Scientific Research, Director of the Zoological Museum and former president of the Biological Society of Strasbourg)  “Evolution is a fairy tale for grown-ups. This theory has helped nothing in the progress of science. It is useless.”

( “L’ evoluzionismo è una favola per adulti. La teoria non ha aiutato per niente il progresso nella scienza. E’ inutile.” )

Pierre-Paul Grasse; past-President, French Acadamie des Science, Evolution of Living Organisms, Academic Press, New York, 1977, p 8  “Today our duty is to destroy the myth of evolution, considered as a simple, understood, and explained phenomenon which keeps rapidly unfolding before us. … The deceit is sometimes unconscious, but not always, since some people, owing to their sectarianism, purposely overlook reality and refuse to acknowledge the inadequacies and falsity of their beliefs.”

( “Oggi è nostro dovere distruggere il mito dell’ evoluzione. L’ inganno è talvolta inconscio, ma non sempre, siccome alcune persone distorcono la realtà di proposito e si rifiutano di riconoscere la falsità dei loro credo.” )

H. S. Lipson; Prof of Physics, University of Manchester, A paper published by The Institute of Physics, IOP Publishing Ltd., 1980  “I think we need to go further than this and admit that the only acceptable explanation is creation. I know this is an anathema to physicists, as indeed it is to me, but we must not reject a theory that we do not like if the experimental evidence supports it.”

( “Penso che dobbiamo andare oltre e ammettere che l’ unica spiegazione possibile è la creazione intelligente. So che questo è un anatema per gli scienziati, e lo è anche per me, ma non possiamo rifiutare una teoria che non ci piace se l’ evidenza sperimentale la supporta.” )

many paleontologists have long suspected, that Archaeopteryx is not on the direct line to modern birds.” “FOSSIL BIRD SHAKES EVOLUTIONARY HYPOTHESIS”, Nature, Vol. 322, 1986 p.677,

( “Molti paleontologi lo avevano sospettato, l’ Archaeopteryx non è la linea diretta per gli uccelli moderni” )

REPTILE TO BIRD W.E. SWINTON, “The origin of birds is largely a matter of deduction. There is no fossil evidence of the stages through which the remarkable change from reptile to bird was achieved.” BIOLOGY & COMPARATIVE PHYSIOLOGY OF BIRDS Vol. 1, p.1.

( “L’ origine degli uccelli è materia di deduzione. Non c’è evidenza fossile dell’ evoluzione a stadi fra rettile e uccello” )

WE KNEW BETTER”, NILES ELDREDGE, Columbia Univ., American Museum Of Natural History, “And it has been the paleontologist my own breed who have been most responsible for letting ideas dominate reality: …. We paleontologist have said that the history of life supports that interpretation [gradual adaptive change], all the while knowing that it does not.”, TIME FRAMES, 1986, p.144

( “E la mia generazione di paleontologi è responsabile di rendere la realtà dominata da idee. Noi paleontologi abbiamo detto che la storia della vita supporta l’ interpretazione del cambiamento graduale adattivo, sapendo che non era affatto così” )

David Pilbeam [a well-known expert in human evolution] comments wryly, “If you brought in a smart scientist from another discipline and showed him the meager evidence we’ve got he’d surely say, ‘forget it: there isn’t enough to go on’.”(Richard E. Leakey, The Making of Mankind, Michael Joseph Limited, London, 1981, p. 43)

( “Se chiedessimo aiuto a uno scienziato di un’ altra disciplina e gli mostrassimo l’ evidenza così scarsa della storia evolutiva umana, ci direbbe di lasciar perdere perché non ce ne è abbastanza per andare avanti” )

The uniform, continuous transformation of Hyracotherium into Equus, so dear to the hearts of generations of textbook writers, never happened in nature.” (George Simpson, palaeontologist and Evolutionist)  

( “La trasformazione uniforme e continua dell’ Hyracotherium nell’ Eqqus ( cavallo ) così cara agli autori dei libri di testo non è mai avvenuta in natura” )

On December 9 archeologist and paleo-anthropologist Mary Leakey died at age 83. Although Leakey was convinced that man had evolved from ape-like ancestors, she was equally convinced that scientists will never be able to prove a particular scenario of human evolution. Three months before her death, she said in an interview: “All these trees of life with their branches of our ancestors, that’s a lot of nonsense.” Associated Press (AP) Dec. 10, 1996.

( “L’ archeologa e paleo antropologa Mary Leakey disse che nessuno scienziato proverà mai uno scenario particolare di evoluzione umana. Nella sua ultima intervista disse che tutti quegli alberi evolutivi con le loro ramificazioni e gli antenati erano un mucchio di cose senza senso” )

( “Generazioni di studenti dell’ evoluzione umana , incluso me stesso, hanno brancolato nel buio: il nostro database è troppo confuso per applicarlo alle nostre teorie. Piuttosto, le teorie sono più interpretazioni su noi stessi e sulle ideologie piuttosto che sul passato effettivo. La paleo antropologia rivela più come gli umani vedono loro stessi che di come gli umani si sono formati. Ma questa sarebbe eresia” )David Pilbeam, Review of Richard Leakey’s book ORIGINS, American Scientist, 66:379, May-June 1978.

PROVEN ANCESTRY? RICHARD C. LEWONTIN, Prof. of Zoology, Harvard, “Look, I’m a person who says in this book [Human Diversity, 1982 that we don’t know anything about the ancestors of the human species. All the fossils which have been dug up and are claimed to be ancestors we haven’t the faintest idea whether they are ancestors. …

( “Guardi, io sono la persona che dice nel libro Diversità Umana che non sappiamo niente sugli antenati della specie umana. Tutti i fossili che abbiamo trovato e dichiarato di appartenere agli antenati …non ne abbiamo la minima idea se lo sono per davvero” )

“The likelihood of the formation of life from inanimate matter is one to a number with 40,000 noughts after it … It is big enough to bury Darwin and the whole theory of evolution … if the beginnings of life were not random, they must therefore have been the product of purposeful intelligence.” (Sir Fred Hoyle, astronomer, cosmologist and mathematician, Cambridge University)

( “La probabilità della formazione della vita da materia inanimata e non intelligente è un numero uno seguito da 40.000 zeri …grande abbastanza da seppellire l’ intera teoria di Darwin sull’ evoluzione …se l’ inizio della vita non era casuale, deve essere per forza essere stata prodotta da una intelligenza con un obiettivo” )

“The chance that useful DNA molecules would develop without a Designer are apparently zero. Then let me conclude by asking which came first – the DNA (which is essential for the synthesis of proteins) or the protein enzyme (DNA-polymerase) without which DNA synthesis is nil? … there is virtually no chance that chemical ‘letters’ would spontaneously produce coherent DNA and protein ‘words.’” (George Howe, expert in biology sciences)

( “Le probabilità che le molecole utili del DNA si siano sviluppate senza un Designer sono apparentemente zero. Lasciatemi concludere domandando cosa è venuto prima – Il DNA ( che è essenziale per la sintesi delle proteine ) o l’ enzima delle proteine ( DNA polymerase ) senza il quale non può esserci sintesi del DNA? Non c’è possibilità che le lettere chimiche abbiano prodotto spontaneamente DNA coerente e ” parole per proteine ” )

“…An intelligible communication via radio signal from some distant galaxy would be widely hailed as evidence of an intelligent source. Why then doesn’t the message sequence on the DNA molecule also constitute prima facie evidence for an intelligent source? After all, DNA information is not just analogous to a message sequence such as Morse code, it is such a message sequence.” (Charles B Thaxton, Walter L Bradley and Robert L Olsen: The Mystery of Life’s Origin, Reassessing Current Theories (New York Philosophical Library 1984) pp 211-212)

( “Qui dice che invece di cercare col SETI nello spazio per evidenza della vita intelligente ( fonte intelligente ) si dovrebbe interpretare la molecola del DNA come evidenza di fonte intelligente primaria. Infatti l’ informazione del DNA è analoga a un messaggio in sequenza ( codice Morse ), anzi è più che analoga, la costituisce esattamente” )

“Micromutations do occur, but the theory that these alone can account for evolutionary change is either falsified, or else it is an unfalsifiable, hence metaphysical theory. I suppose that nobody will deny that it is a great misfortune if an entire branch of science becomes addicted to a false theory. But this is what has happened in biology: … I believe that one day the Darwinian myth will be ranked the greatest deceit in the history of science. When this happens many people will pose the question: How did this ever happen?” (S Lovtrup, Darwinism: The Refutation of a Myth (London:Croom Helm, p.422))  

( “Le micromutazioni accadono, ma la teoria macroevolutiva è falsa. Suppongo non si possa negare che sarebbe una sfortuna se un intero settore della scienza dipendesse da una teoria falsa. Ma questo è accaduto nella biologia. Credo che un giorno il mito Darwinista apparirà come il più grande inganno nella storia della scienza. Molte persone si chiederanno come sia potuto accadere” )

( “La realtà della complessità della cellula è l’ antitesi del caso, e supera in ogni modo qualsiasi cosa prodotta dall’ uomo” ) EVOLUTION, A THEORY IN CRISIS, 1985, pp. 327-8, 342. 

Recently two prominent British scientists, Sir Fred Hoyle and Chandra Wickramasinghe, admittedly were ‘driven by logic’ to conclude that there must be a Creator. “It is quite a shock,” said Wickramasinghe, a professor of applied mathematics and astronomy. The Sri Lankan-born astronomer explained: “From my earliest training as a scientist I was very strongly brainwashed to believe that science cannot be consistent with any kind of deliberate creation. That notion has had to be very painfully shed. I am quite uncomfortable in the situation, the state of mind I now find myself in. But there is no logical way out of it. Once we see . . . that the probability of life, originating at random is so utterly minuscule as to make it absurd, it becomes sensible to think that the favorable properties of physics on which life depends are in every respect ‘deliberate,’ ” or created. Professor Wickramasinghe also said: “I now find myself driven to this position by logic. There is no other way in which we can understand the precise ordering of the chemicals of life except to invoke the creations on a cosmic scale. . . .  We were hoping as scientists that there would be a way round our conclusion, but there isn’t.”(– Sir Fred Hoyle and Chandra Wickramasinghe, As quoted in “There Must Be A God,” Daily Express, Aug. 14, 1981 and “Hoyle On Evolution,” Nature, Nov. 12, 1981, 105.) 

( due scienziati britannici guidati dalla logica ammettono che “la vita sulla Terra è stata creata e le proprietà fisiche sono state organizzate in modo deliberato” )





Protetto: MEZZANOTTE, dal sito web di Marco Vuyet

10 06 2018

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La teoria finale di Stephen Hawking: l’universo è un ologramma?

3 05 2018

Il professor Stephen Hawking ha sfidato le precedenti teorie sull’inflazione cosmica e sul “multiverso” in un nuovo articolo.
“Stephen Hawking ha rivelato dall’oltretomba la sua teoria scientifica finale: l’universo è un ologramma.
Il cosmologo,  morto il 14 marzo, ha sfidato le precedenti teorie sull’inflazione cosmica e sul “multiverso” in un nuovo articolo pubblicato sul “Journal of High Energy Physics. “

Stephen Hawking Muore nel Pi Day ?!

“Gli scienziati in genere credono che per una piccola frazione di secondo dopo il Big Bang, l’universo si espanse in modo incredibilmente rapido prima di stabilirsi nel suo stato attuale, pieno di stelle e galassie, [questa è chiamata] la teoria dell’inflazione.
Ma alcuni hanno proposto che, su una scala globale più grande, l’inflazione continui all’infinito, dando origine a un “multiverso” – un numero di universi differenti con le proprie leggi della fisica.
Il professor Hawking era sempre turbato da questa idea, che a un livello fondamentale non può essere conciliata con la teoria della relatività generale di Einstein. In un’intervista dello scorso anno ha detto:

Non sono mai stato un fan del multiverso.

Lavorando con il collega belga Professor Thomas Hertog, il Prof Hawking ha esteso la strana nozione di una realtà olografica per spiegare come l’universo sia nato dal momento del Big Bang.
La nuova teoria abbraccia lo strano concetto che l’universo è come un ologramma vasto e complesso. In altre parole, la realtà in [quattro] dimensioni [tre più il tempo] è un’illusione e il mondo apparentemente “solido” intorno a noi […] è proiettato da informazioni memorizzate su una superficie in due dimensioni.
La variazione della teoria dell’olografia di Hawking e Hertog supera il problema di combinare l’inflazione eterna con la relatività generale.
Il prof. Hertog, della Katholieke Universiteit Leuven (KT Leuven), ha dichiarato:

Si tratta di una nozione matematica molto precisa di olografia che è uscita dalla teoria delle stringhe negli ultimi anni, non ancora completamente compresa ma è sbalorditiva e cambia la scena completamente.

Applicata all’inflazione, la teoria appena pubblicata suggerisce che il tempo e ‘l’inizio’ dell’universo sorsero olograficamente da uno stato inconoscibile al di fuori del Big Bang.
Il Prof Hawking ha detto prima della sua morte:

Non possiamo ritornare a parlare di universo unico, ma le nostre scoperte implicano una significativa riduzione del multiverso, in una gamma molto più piccola di possibili universi.”

Eternità, ci siamo ancora arrivati?

“Ricordati di alzare lo sguardo verso le stelle e non alle tue scarpe. Prova a dare senso a ciò che vedi e chiediti a proposito di cosa fa sì che l’universo esista. Sii curioso e per quanto ci siano difficoltà sulla tua via c’è sempre qualcosa che puoi fare se non ti arrendi”.

Bene, questo è scomodo…

Stranamente avevo appena ascoltato questo podcast stamattina e poi ho letto dell’ultima teoria di Hawking su un universo olografico.
Eben Alexander, medico e insegnante alla Harvard Medical School e altrove, e noto neurochirurgo accademico, pensava di sapere come funzionavano il cervello, la mente e la coscienza.
Un’esperienza trascendentale di quasi-morte (Near Death Experience, NDE) durante un coma di una settimana a causa un’infezione inspiegabile al cervello, gli ha cambiato [tutta la sua visione della realtà] – completamente.
I ricordi della sua vita sono stati completamente cancellati, eppure si è risvegliato con altri ricordi: quelli di una fantastica odissea in profondità in un altro regno – a suo dire più reale della [consueta] realtà terrestre!
A partire dalla sua NDE del 2008, Eben Alexander ha riconciliato la sua ricca esperienza spirituale con la fisica e la cosmologia contemporanea.
Siamo coscienti nonostante il nostro cervello.
Sondando profondamente nella nostra coscienza, trascendiamo i limiti del cervello umano e del regno fisico-materiale.
La sua storia offre una chiave cruciale per la comprensione della realtà e della coscienza umana.
Ieri avevo ascoltato un podcast con Michael Shermer, il quale ha portato lì nel podcast un bel po’ di discorsi del Dr. Eben Alexander: in pratica si parla di universi più piccoli [bidimensionali?] del nostro universo conosciuto, come pare che [lo stesso] Hawking sia finalmente arrivato a pensare dopo tutto, sembra 😉




L’ universo come entità ” vivente “

31 01 2018

Risultato immagine per alive universe

Forse, oltre alla dualità nel tempo pensata da Mckenna ( abitudine e novità ) c’è un’ altra dualità presente nell’ essenza dell’ universo – Mente istinto e mente self aware quindi mente cosciente.

Prima dell’ emergere della vita l’ universo era come una specie di entità embrionale e cieca. L’ universo è quindi, in un certo senso, nato assieme all’ emergere della vita, che rappresenta una prima singolarità. Dopo il Big Bang abbiamo il Big Life.

L’ universo necessita di forme di vita sempre più complesse per far emergere sé stesso, e per vedere ed esperienziare se stesso. L’ occhio e il senso della vista è un’ altra singolarità: il Big Sight. Ogni senso acquisito da una forma di vita costituisce una singolarità.

Quando tutte le possibili credenze vengono annullate, rimane una sola cosa da           “credere”: nell’ universo esistono solo due essenze di coscienza. Una è nata solitaria, è istintuale e muta. Poi è avvenuta una grande singolarità: una separazione, il Big Divide che costituisce il Big Awareness, il Big Thought. La coscienza ha subito una netta separazione: è emersa, come per magia effettivamente, una coscienza capace di pensiero, che sa di essere tale, e che non è più muta ma pensante: quindi l’ emergere del linguaggio rappresenta un’ altra singolarità: il Big Language.

Ogni Singolarità rappresenta un nuovo livello di awareness dell’ universo, un nuovo livello di evoluzione: l’ universo necessita di forme di vita intelligenti per avanzare ed evolversi, e per conoscere pienamente sé stesso.

Noi umani siamo speciali: la nostra coscienza è perennemente separata e incomprensibile al nostro compagno – in – esistenza. Condividiamo l’ universo con una entità che non possiamo in alcun modo comprendere, come allo stesso tempo essa non può in alcun modo comprendere noi. Effettivamente, agli occhi degli animali noi siamo entità incomprensibili, inspiegabili, incommensurabili. Praticamente degli dei. Esattamente come la storia narrata in precedenza nello scorso articolo, siamo dei in – training.

La separazione individuale è un’ illusione, al fondo di tutto ciò che ci rappresenta, siamo una unica coscienza osservatrice pensante, trasformante, e stiamo spiegando sé stesso all’ universo. Quindi è vero, è effettivamente vero, che noi siamo tutti noi, ognuno di noi rappresenta una piccola frazione di una sola cosa, una sola essenza che può esprimersi solo appunto una frazione alla volta, e continuerà a impersonare una illusionistica individualità alla volta.

In un certo senso, si può collegare tutto questo ai vari concetti religiosi: la separazione dell’ uomo dal divino è in realtà la separazione delle due essenze di coscienza fra solo istinto e awareness – pensante. Abbiamo mangiato il frutto proibito, e non importa se siamo emersi come un – bop – , la natura ci ha fatto vedere i limiti, ci ha fatti coscienti della mortalità, ci ha intrappolati in una espressione individuale, a differenza di molte specie animali, che in un certo senso non possiedono una forte individualità e vivono in collettivo, agiscono ed esperienziano in collettivo.

Questo il prezzo di aver magicamente acquisito la totale superiorità. L’ agricoltura era un’ altra singolarità: un fenomeno incomprensibile di produzione di cibo e di trasformazione del territorio. Se uno si sofferma a pensare, tutto si può spiegare e allo stesso tempo – niente – si può veramente spiegare. La creazione di creature rappresenta un’ altra singolarità: un giorno creeremo creature dal nulla, in un certo senso.

L’ immaginazione, l’ animazione, la capacità di fornire movimento a oggetti inanimati, una grandissima singolarità, probabilmente il tassello più importante dell’ evoluzione dell’ universo.

Terence Mckenna in certe cose aveva ragione: tutto ciò che ci rappresenta è attirato dal futuro, da una forza che ci sospinge continuamente ad evolverci e a modificare. Dio è nel futuro, e noi ne abbiamo avvertito l’ eco in tutta la storia dell’ umanità. Pensavamo di sentirlo dalla Fonte, ma lo sentiamo invece dall’ Oltre. E’ come se l’ annuncio dell’ universo che esclama – esisto – si fosse propagato riverberandosi attraverso il passato, oltre lo spazio – tempo.

Tutto è inspiegabile, tutto è incomprensibile: la piccola mente umana è paragonabile a tutti gli effetti alla formica che non può concepire l’ esistenza di Giove, mentre noi sappiamo che Giove esiste anche se la formica non potrà mai visionarlo.

La verità di ieri è la follia di oggi, e la verità di domani, vero? Chi capisce l’ universo – sa – che c’è qualcosa dietro il sipario, ma non si può più dire, se non sottovoce, girandoci attorno, per non sembrare un citrullo agli occhi degli altri. Non diffidate di questo. La realtà che conosciamo, e che l’ universo conosce, si è trasformata in modi incommensurabili, periodicamente, rendendo tutto diverso, tutto sbagliato e tutto giusto.   





Terence Mckenna aveva predetto Flashforward senza saperlo?

3 11 2017

FlashForward

DISCLAIMER: adattandoci ai tempi attuali ricordiamo che gli eventi narrati nell’ articolo sono allo stato attuale IPOTETICI e non corrispondono a nessun progetto attualmente in corso. Sono riflessioni frutto di INTUIZIONI e non abbiamo prove o fatti che si allineano a questo concetto, se non per il libro qui nominato. Ma siccome la previsione di Mckenna si allinea perfettamente all’ evento di fantasia del Flashforward è bene rifletterci su e tenere in conto questa eventualità.

Andate al punto del video 2:01 per la spiegazione di Mckenna


Immaginiamo che lo scenario escatologico previsto da Terence Mckenna si realizzi per davvero. Questa è la narrazione di uno scenario ipotetico, frutto di una INTUIZIONE riguardo allo scenario che si sarebbe verificato, secondo Terence Mckenna, durante il primo pionieristico esperimento di viaggio nel tempo. Lui non è arrivato a questa esatta conclusione, ma le sue stesse parole si allineano perfettamente allo scenario descritto nel libro Flashforward pubblicato nel 1999 con una serie tv dedicata uscita nel 2009. Potremmo essere davanti a uno scenario da film nella realtà, ma le dinamiche secondo cui questo fenomeno potrebbe realmente verificarsi sono ad ora inspiegabili. Ma se Mckenna ha ragione, questo fenomeno si verificherebbe in concomitanza con il primo esperimento di viaggio nel tempo.
Ho preferito omettere una data precisa al racconto per il fatto che il cosiddetto Eschaton – Data Zero della timewave – di Mckenna è allo stato attuale previsto ipoteticamente vicino ( l’ex collega di McKenna Peter Meyer lo colloca nel 2018 ) ma secondo le mie ricerche personali sui ricorsi storici e gli accoppiamenti di date potrebbe anche verificarsi in anticipo o in ritardo. La stima di Meyer è appunto una semplice stima.

“Sto osservando la situazione alla televisione…E’ passata una settimana dall’ evento che ha catalizzato l’ attenzione globale. Ogni singolo essere umano sulla Terra ( e pare anche ogni componente delle specie animali più intelligenti e dotate di autocoscienza ) ha avuto una visione attraverso uno stato di ipnosi simile al petite mal che fa parte della gamma dei sintomi degli epilettici. In questa visione i sopravvissuti mano a mano che passavano i minuti hanno raccontato di aver ricevuto immagini e momenti della loro vita futura, fino alla morte. Non tutti hanno potuto raccontare ciò che gli è accaduto. Milioni di individui, che in quel preciso momento si trovavano in posizioni e luoghi ora definiti ” a rischio ” ( autostrade, rampe di scale, grandi altezze, paracadutisti, aeroplani, mari e oceani ) sono deceduti in seguito alla sovrapposizione della visione rispetto alla realtà del presente.

Il mondo si è fermato. Una settimana dopo strade di tutte le città e di tutte le campagne sono sgombre, e i cieli sono occupati solo dagli uccelli. A parte per quanto riguarda gli ospedali e le operazioni di sgombero dei corpi e dei rottami, in nessun posto al mondo si sta lavorando. Le folle stanno cercando rifugio nelle chiese per cercare una risposta, un conforto. L’ Illuminismo è morto folgorato. Siamo improvvisamente tornati in quella stasi e perdita della ragione appartenente al Medioevo. Una nuova pseudo religione legata alle visioni si sta diffondendo online. Un sito ufficiale sta raccogliendo informazioni da tutti i volontari per arrivare, mattoncino dopo mattoncino, a formare dettagliate descrizioni degli anni futuri e dei destini delle persone più note.
Secondo lui per almeno un millennio, successivamente, i popoli avrebbero accantonato la scienza incapace di fornire risposte, e avrebbero sviluppato un senso di meraviglia e mistero, ma anche timore reverenziale che avrebbe rimodellato tutta la cultura umana.

Ma ora cosa abbiamo? La maggior parte pensa sia stata opera di Dio, ma i mass media ci stanno dicendo proprio ora che si tratta delle conseguenze imprevedibili di un esperimento per viaggiare nel tempo. Le nostre esistenze si sono rivelate a noi, srotolandosi nelle nostre coscienze come tappeti rossi, ed essenzialmente siamo ora tutti dei fantasmi. Se il libero arbitrio si dimostrasse illusorio, e avessimo le conoscenze di tutta la nostra vita futura, allora vorrebbe dire che siamo come dei morti che camminano. Alcuni scienziati ci stanno avvisando che probabilmente abbiamo visionato una versione della nostra esistenza in una timeline dove questo evento globale non è avvenuto, e che si tratterebbe solo di una delle infinite versioni possibili nel multiverso.

Ci dicono che siamo passati attraverso una nuova era dell’ umanità. Dal Big Bang al Big Vision. La storia come la conosciamo è finita, sbriciolando tutti i grandi conflitti e tutti i problemi al cospetto dell’ enigma del libero arbitrio e del tempo. Chi diceva che il tempo non esiste? Ora rappresenta un fattore di enorme peso nelle nostre esistenze. La gente si sta facendo sempre più cauta e paurosa. C’è la possibilità che questo fenomeno non dipenda precisamente dall’ esperimento del viaggio nel tempo e che quindi possa replicarsi, mettendo a rischio altre milioni di persone.
La cosa positiva è che stanno spuntando inventori e progetti futuristici ovunque. Potremo avanzare di decenni in poco tempo. E infine questo fenomeno è condivisibile da tutti, tutti ricorderemo dove eravamo e cosa stavamo facendo prima, in quella era che ora sembra già preistoria, inimmaginabile oramai, dove nessuno sapeva cosa sarebbe successo fra un mese, meno che mai di cosa sarebbe morto. Ma ora siamo tutti enormemente più uniti.

Uniti nel dolore, nella soddisfazione se la visione è andata bene, uniti anche nei molteplici malesseri e sogni infranti, uniti dalla compassione e collaborazione reciproca. I crimini sembrano essersi estinti, perché ogni persona malintenzionata conosce le conseguenze del suo gesto, e sente il peso della cella prima ancora di finirci dentro. La gente viene tenuta d’ occhio per vedere se effettivamente succederà quanto descritto dalla visione. Il mondo intero si è attaccato all ‘ astrologia , che permette di organizzare la giornata senza rischi, e alla filosofia, che permette di dire la propria sul nuovo modo di guardare alla nostra vita. Dobbiamo capire se queste visioni rappresentano un futuro fisso e quindi impossibile da cambiare, o se il fatto stesso di aver appreso dettagli sulla vita futura comporterà la rottura con questa modalità di tempo fisso e l’ ingresso nel caos più totale. Forse il libero arbitrio sta cercando di nascere proprio ora. Forse avevamo bisogno di questo momento per far sì che le diramazioni del possibile raggiungessero la libertà. “

Ho realizzato cosa stava descrivendo Terence Mckenna nel suo modello di “ primo viaggio nel tempo “: l’ ho capito leggendo il libro Flashforward
Mckenna diceva che mettere in pratica il viaggio nel tempo avrebbe significato comprimere il tempo in un singolo punto nello spazio – tempo, determinando un fenomeno imprevisto che avrebbe fatto apparire il futuro immediatamente sovrapposto al presente. Lo ha chiamato fenomeno del God Whistle.
Avevo già compreso che avrebbe implicato una singolarità tecnologica, ma non ero ancora arrivato a visionare per bene tutto questo processo da lui ipotizzato:
Bene, quindi se un individuo dovesse testare il viaggio del tempo per la prima volta, secondo il modello di Mckenna, ciò vorrebbe dire che un millesimo di secondo dopo la coscienza di ogni essere umano ( e forse persino creatura animale ) sulla Terra verrebbe trasferita in uno stato mentale non ancora sperimentato da creatura alcuna, simile alla fase REM del sonno. Ma a differenza del libro Flashforward dove si vede un tempo 20 anni nel futuro, o della serie , dove vediamo un tempo 6 mesi nel futuro, – noi vedremmo tutta la nostra vita come se qualcuno ci trasmettesse un file nel cervello – quindi tutto il possibile futuro da noi percepibile. Ciò potrebbe avere implicazioni inaudite e assolutamente imprevedibili.

Nel grafico timewave c’è un solo punto nello spazio tempo che fa collassare il sistema. Mckenna aveva persino pensato si sarebbe trattato della fine dell’ umanità…Ma non sarà così …sarà infatti l’ unico momento nella storia dell’ umanità dove mancherà un osservatore e uno stato di coscienza. Inoltre ci sarà la minore attività umana e cosciente nella storia del pianeta. E sarà una esperienza che ogni umano ( e forse ogni creatura animale abbastanza cosciente di sè ) potrà vivere. Dunque questo evento è l’ unico in grado di far davvero collassare il sistema, cambiare la nostra percezione del tempo, la nostra percezione di libero arbitrio, cambierebbe ogni cosa, dalle religioni alle filosofie, e la scienza dovrà trovare un modo di fronteggiare questo enigma globale. Mi chiedo però se vedremo la nostra vita come si svolgerà senza possibilità di cambiarla, quasi come una sorta di punizione globale per aver osato provare a viaggiare nel tempo ( mi ricorda la leggenda del frutto proibito ) oppure sarà uno dei milioni di futuri possibili.

Come ci comporteremmo se sapessimo come andrà la nostra vita? In effetti è molto ma molto inquietante, ma forse il fatto stesso di venire a saperlo azzererebbe tutto. Chi capisce come funziona la timewave, sa che il libero arbitrio viene messo in difficoltà perchè il grafico è in grado di segnalarci i momenti nel tempo ( anche se la timeline e la data zero prevista dal successore spirituale di Mckenna, Meyer, è attualmente accettabile solo come stima ) con più fattore di novità e progresso e fattore di abitudine e stagnazione, e grazie alla ricorsività storica insita in esso ( insita nel tempo stesso ) anche le finestre di tempo dove un conflitto o un qualunque evento di importanza storica ha la potenzialità di tornare in forma moderna.
Io stesso con i miei esperimenti sulla ciclicità nella mia vita personale, non credo molto nel libero arbitrio come è normalmente inteso, ma come libertà di scegliere qualcosa che porterà a ramificazioni determinate. Libertà di scelta, ma poi la storia va avanti in modo determinato.
Vi consiglio di leggere FlashForward o di guardare la serie per avere una idea, seppur non identica, di come potremmo fronteggiare un tale evento di magnitudo inaudita.

 

“Forse si vorrà cercare di replicare l’ evento, che darebbe luogo a preparazioni colossali e a un giorno in cui tutta l’ umanità sarà sveglia e attenta, ma nessuna vera attività avrà luogo. Forse nel primo flashforward vedremmo eventi nella data che sarà poi riconosciuta come “data zero” e quindi non vedremo la nostra intera vita ma ci sarà un fenomeno di attrazione temporale verso una certa data, e solo in quella data, a fenomeno replicato, vedremmo la nostra vita intera srotolarsi davanti ai nostri occhi, per poi tornare al presente.
Forse i sogni stessi sono una traccia di questo evento futuro che ha attraversato le epoche come una sorta di riverbero…”

“Curioso anche che il libro di flashforward sia stato pubblicato nel 1999 anno di Matrix e la serie tv sia stata mandata in onda nel 2009 quando la ricerca della timewave era nel suo culmine!”

“ E’ indubbio che qualsiasi cosa succederà coinvolgerà ogni essere umano sul pianeta a partire dall’occidente industrializzato, ogni essere umano a prescindere se connesso o no al sistema tecno-comunicativo: dici che gli occidentali, o comunque quelli non del terzo mondo, avvertiranno più intensamente la botta, che poi si estenderebbe anche a coloro non connessi al sistema dei mass media e della comunicazione globale o dici che sarà una cosa riguardante esclusivamente la coscienza degli umani a prescindere se siano tecno-connessi tra loro? “
Bè io penso che la timewave è una impronta della coscienza prevalentemente umana, anche se i cicli di mckenna andavano indietro di miliardi nel tempo io mi fermerei a 200.000 e passa anni , quindi io suppongo che riguarderà l’ osservatore più intelligente sulla Terra, quindi prevalentemente l’ uomo, a tutti i livelli dagli aborigeni ai membri del MENSA.”

“ Quindi sarà il primo avvenimento della storia che coinvolge la coscienza di davvero tutti gli umani, nessuno escluso. “

“ Ci sta con ciò di cui discutiamo da anni: il punto di massima connessione tra le menti. “

“Ironicamente in quei minuti ognuno sarebbe concentrato nella sua bolla mentre assiste a un film della sua vita.
Certo se succedesse come nella storia del libro dove ogni umano colto in una azione o posizione a rischio muore o viene ferito ci sarebbero enormi rischi per i coinvolti. Del resto McKenna aveva detto che tanto più la morte entra nel sistema sociale umano tanto più è alto il fattore di novità perchè la morte è la nostra definizione di ignoto. Del resto sarebbe il fenomeno di taglio genetico più imponente da noi vissuto…Purtroppo temo che l’ aftermath non sarà accessibile a determinati milioni di individui ( la stima nella serie e libro era di 20 milioni di vittime ).”

“Mckenna lo aveva messo in conto però io credo che ci saranno sopravvissuti. Solo come scritto sopra quelli in posizioni e luoghi a rischio se in stato di non coscienza perirebbero. Ci devono essere sopravvissuti in quantità per generare un nuovo livello di esperienza sociale – storica – religiosa – e quant’ altro.
Ma io preferisco un modello più scientificamente attendibile possibile quindi un mondo dove questo fenomeno accade ma ci sono sopravvissuti – la timeline può ricominciare da capo con tutti i cicli oppure azzerarsi ma per poi ricominciare in qualche modo – confido che ci saranno abbastanza sopravvissuti da continuare la società quasi come nel passato – certo saremmo tutti stravolti e ci sembrerà di aver vissuto in un film ma il mondo andrà avanti.
C’è chi non crede nell’ esistenza del tempo…E se il fenomeno tempo facesse il suo ingresso trionfale nel mondo degli umani con questo evento? Davanti a conoscenze sul nostro futuro il tempo avrebbe il maggior peso sulla nostra esistenza.”

“ A volte ho ipotizzato che il punto zero sarà il punto in cui ci si renderà conto che la successione temporale può essere letta nelle due direzioni: dal passato verso il futuro e dal futuro verso il passato e in entrambi i casi è coerente e quindi il punto di fine coincide col punto d’inizio. “

Lo vedo come un punto collegato indistintamente con tutti i tempi, perlomeno nel limite della generazione attuale. L’ unico luogo nel tempo dove tutto il futuro viene attirato e chiamato verso il presente. Mckenna faceva paragoni con un buco nero, un big bang al contrario, o con una palla attirata dentro a una ciotola che inevitabilmente toccherà e si incastrerà nel suo fondo.
Forse colui o colei che fungerà da sperimentatore e viaggiatore nel tempo si troverà a visionare tutta la storia dell’ universo …In ogni caso una esperienza condivisibile con ogni persona nel mondo avrà implicazioni sulla unione sociale e tutto il mondo si chiederà se quanto visionato è fisso nel tempo , un monito oppure solo un futuro possibile a seconda delle condizioni attuali. Prepariamoci a un salto nel medioevo, la scienza dovrà davvero darsi da fare per fronteggiare una ondata spiritual – filosofica di tale magnitudo. “

“ Comunque sia, qualcosa che scardina alla base la nostra percezione comune della realtà a cui siamo abituati. “

“ Questo tuo articolo mi fa venire in mente una forte credenza escatologica tra chi studia le profezie cattoliche, proprio nel periodo 1998-99 (a cavallo del nuovo millennio), quando ancora avevo qualche piccolo residuo di cattolicesimo che avevo paura di abbandonare, sentivo parlare di “avvertimento”, non so se uscì fuori da Medjugorie o da qualche altra visione, ma diciamo la voce si diffuse e quindi era una credenza abbastanza diffusa ed è praticamente il fenomeno che hai descritto tu, solo che nella morale cattolica veniva descritta come una punizione del tipo “tutti vedranno la propria vita o meglio il male che hanno fatto e nulla sarà più lo stesso”, questo avverrebbe prima dell’apocalisse vera e propria. C’è però anche da rimarcare che questo fenomeno secondo l’esoterismo ed anche certe esperienze pre-morte è pratica che tutti un giorno dovremo affrontare anche senza punto zero, certo affrontarla in consapevolezza e nella tridimensionalità, senza il velo di maya che per chi crede a varie incarnazioni, giunge tra di noi, è sicuramente differente.”

Sì in effetti si può collegare in un certo senso alle religioni, se ciò dovesse diventare realtà verrebbe interpretato come un evento simile alla venuta di Cristo. Mckenna faceva il paragone con la storia di un disco volante che si materializza all’ umanità, e fornisce alcuni moniti e insegnamenti, portando doni ma anche avvertimenti, per poi sparire all’ improvviso. Anche se l’ evento flashforward durasse pochi minuti tutta la storia del millennio futuro girerebbe intorno orbitando attorno a quei minuti. Un evento di visioni globali di questo genere riscriverebbe tutti i propositi e obiettivi, tutte le leggi umane e ogni persona contribuirebbe a fornire un mattoncino del futuro così da generare una immagine di tutti i tempi – e comunque anche se le visioni ci dovessero fornire informazioni sulle tecnologie future dovremmo realisticamente aspettarci una nuova grande stasi perchè tutta l’ umanità sarà concentrata sullo scoprire la verità e analizzare tale evento in ogni sua sfaccettatura. Saremmo obbligati a fermare il presente per studiare questo fenomeno.”

“In effetti un collegamento con l’ 11 settembre 2001 ( data di ancoraggio per stimare la data zero secondo Meyer ) c’è, sarà una specie di analogia, sicuramente come nel libro un Flashforward provocherebbe danni globali , purtroppo anche potenzialmente milioni di vittime ( senza coscienza del presente non potremo renderci conto dei pericoli ) e il transito di ogni veicolo subirebbe un arresto quasi totale, visto che la gente per lungo tempo, molto più lungo del 2001, non si fiderebbe più di nessun veicolo, la gente diventerebbe incredibilmente più attenta a evitare qualunque rischio nel caso si ripetesse il fenomeno Flashforward. Non so se il fatto che difficilmente sarà replicabile fungerà da rilassante a lungo andare, certo se fosse replicabile in un secondo tempo, le implicazioni sulla paura dei rischi forse si estenderebbe indefinitamente come ora abbiamo paura del terrorismo…Se nel 911 i cieli erano sgombri da aerei in un possibile aftermath della data zero questo tempo potrebbe estendersi per settimane/mesi/anni/ che dir si voglia addirittura, e non solo al cielo, ma anche alla terraferma e all’ acqua. Ne scaturirebbe un timore reverenziale come della guerra nucleare nel Novecento”.