Persino tu, che ti senti così, sei sicuramente pensato/a da qualcuno, là fuori

2 01 2019

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Sto affondando dentro i miei pensieri e nessuno se ne accorge. La mia voce sembra perdersi per strada

C’è troppo silenzio, nessuno sa chi sono, la sincerità non basta mai. Rivoglio indietro quel che ho perso

altrimenti so già che passerò la vita a cercare le persone passate in quelle presenti. Il silenzio sta agitando tutto qui dentro.

Chi mi conosce non ha idea dell’ ansia che provo di fronte ai silenzi, l’ insicurezza mi manda in panne il cervello. Mi sveglio la notte e la mia mente desidera compagnia. Dentro di me c’è una creatura irrequieta che gira, gira come una trottola impazzita, e non può parlare, esclama, geme, mormora, è spaesato

e non può parlare, e io non posso fare altro che assistere a queste scene interiori e guardarmi attorno e c’è solo silenzio. Sono io la mia unica compagnia, e non riesco a calmare me stesso.

E tutto questo non si vede, non si nota da fuori, ma c’è, si divincola dentro di me e non può uscire, non chiede aiuto perché non sa chi potrebbe rispondere, perché ho detto le cose in ritardo, i tempi erano sbagliati, e forse quella creatura interiore prima non c’ era. Ma ora c’è e mi implora di uscire e andare a cercare. Sono succube di questa creatura che non si ferma mai

Se pensate che ci possa essere qualcuno che si sente così, aiutatelo/ la, perché nessuno dovrebbe vivere così.

Questi sentimenti non sono mai unici, chiunque può aver vissuto un periodo di questo genere

e io, pur messo in queste condizioni, non posso fare a meno di pensare che là fuori ci possa essere qualcuno che si sente proprio come me.

Io non mi arrenderò mai. Se stai leggendo e ti senti come me, dillo a qualcuno.

Le persone vere sono sempre più rare, ma qualcuno saprà ascoltarti, e ti resterà accanto.

E presto ti sentirai meglio. Quando ho scritto queste parole, prima le ho scritte pensando a me, poi le ho copiate, pensando a te, anche se non so chi sei.

C’è sempre qualcuno nei nostri pensieri privati, che non ha idea di essere nei pensieri di qualcun altro. Persino tu, che ti senti così, sei sicuramente pensato/a da qualcuno. Se sollevate lo sguardo dal cellulare, ve ne renderete conto prima o poi.

 

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Analisi di un cortometraggio – Freunde 2001

1 01 2019

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Freunde è un cortometraggio molto coraggioso, intenso, nebuloso, alienante, dai toni psicologici, che deve aver attinto da una fonte reale, perché quanto si può visionare in questo film si può immaginare solo se lo si è realmente vissuto.

                                      SPOILER IMMAGINI IN FONDO ALL’ARTICOLO

Nella prima scena il ragazzo scuro scappa come ne dipendesse la salvezza della sua vita da una minaccia che gli sta alle calcagna. Ha i vestiti e il collo sporco di quello che sembra essere fango e terra. Tiene una torcia in mano e il suo corpo è sotto un notevole sforzo, a giudicare dalle smorfie della sua faccia.

Continua a correre, e poi sembra inciampare.

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Nella scena successiva vediamo ancora il biondo apparentemente in preda al dolore, a bocca spalancata e occhi premuti, chiusi, mentre il ragazzo scuro preme tutto il suo corpo addosso a lui trattenendolo per il collo. Il ragazzo scuro è un dominante, e quello è un rituale di lotta, come due cuccioli di bestie selvatiche che si allenano a diventare maschi alfa.

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A scuola, il ragazzo scuro ad un certo punto, nel bel mezzo della lezione, getta addosso all’ amico la parola – cocksucker – ripetutamente, anche sussurrandoglielo all’ orecchio, con uno sguardo che sembra esprimere disprezzo, sfida, rancore, ma che in realtà significa che vuole persuadere il biondo a fare ciò che il termine significa. Il ragazzo biondo sembra essere a disagio da quel comportamento.

Il ragazzo scuro successivamente gli afferra le braccia e gliele stringe dietro la schiena come se volesse ammanettarlo. Il video mostra la stretta premuta su uno dei polsi. In primo piano. Poi lo costringe a bere un liquido che stanno usando in classe nell’ aula di chimica.

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Dopo vediamo un altro rituale di lotta, e si può notare che per una volta il biondo riesce a prevalere sullo scuro, che reagisce con una smorfia di rabbia, messo di fronte al sorriso spudorato dell’ altro.

Poi, terminato il rituale, finisce tutto in spintoni e risate. Ma lo scuro deve sempre avere la meglio, e l’ ultima parola, e quindi lo atterra di nuovo al terreno, i volti sempre a distanza molto ravvicinata, lo scuro preme le mani contro le orecchie del biondo, che tenta di fargli voltare la faccia e coprirgli la bocca. Lo scuro si arrende, e lascia il biondo con la faccia coperta di terra.

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Dopo, lo scuro si arrampica su un reticolato e chiede una sigaretta all’ amico, che gliela dà. Lo scuro è di poche parole, si esprime con frasi brevissime, e molto vaghe. Il suo sguardo è concentrato sul biondo, che ha sempre qualcosa per cui sorridere.

Ad un certo punto, il biondo lascia lo scuro appeso alla rete per parlare brevemente con altre persone, fra cui c’è una ragazza.

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Successivamente, i due amici guardano dei filmati alla televisione, una storia d’ amore, un vecchio film, apparentemente. C’è una scena di sesso. Il filmato viene reso in modo da far capire che lo scuro, mentre fuma, sta guardando il maschio del film. Il biondo gli chiede di spegnere la tv. Lo scuro gli chiede se è perché c’è una donna nel video. Il biondo ad un certo punto, visto che la sua richiesta non è soddisfatta, vuole andarsene. Lo scuro non lo perde mai di vista, e lo guarda perplesso.

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In un’ altra scena, i due ragazzi sono in una vasca assieme. Il biondo ha un gran sorriso sul volto. Viene accarezzato ad una guancia, e poi chiude gli occhi. Non si capisce bene perché ha segni di sporcizia in volto. Sarà che si sta pulendo dalla terra?

Nella radura abbandonata dove si svolgono i loro rituali, il biondo tenta di far parlare il suo amico sui suoi genitori, ma lo scuro è sempre evasivo, e si allontana. Lo scuro sembra reagire con divertimento, quasi provocando il biondo, rispondendo in  quel modo, con termini che non hanno apparentemente significato. Sorridono.

Il biondo tentenna e si volta guardando altrove, grattandosi il collo o manipolando il colletto della maglia, e lo scuro osserva con intento il collo dell’ amico. C’è una serie di scambi di sguardi reciproci. Lo scuro decide che devono fare una specie di gara. Devono allontanarsi, andare uno a sinistra e a destra, e contare le gocce di pioggia che cadono. Il biondo scoppia a ridere perché quella conta non ha senso. Però lo fanno lo stesso.

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C’è una altra scena nella vasca assieme. Giocano, ridono, e lo scuro si avvicina con il corpo al biondo. Sono a casa di quest’ ultimo, e la madre vuole sapere perché ha chiuso a chiave la porta del bagno. Il biondo risponde che non lo ha fatto di proposito. I ragazzi se ne fregano e continuano a giocare con l’ acqua, con gli sguardi sempre fissati l’ uno verso l’ altro.

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Il biondo è seduto sul letto a leggere da un quaderno, mentre lo scuro si dondola su una sedia, rivolto verso il muro, masturbandosi. Il biondo gli chiede di smetterla o almeno di chiudere la porta. Lo scuro gli risponde che il pericolo lo eccita. Il biondo gli rammenta che sua madre è davvero pericolosa. Infine lo scuro gli si siede addosso e gli chiede di fare una cosa.

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Dopo sono al buio, il biondo tiene una torcia sollevata, cercando di vedere davanti a sé. Lo scuro si accende una sigaretta. Dopo, si mettono ad osservare uno scarabeo nero fra le loro mani, incuriositi. Gli danno un nome, Pauline.

Uno dei loro rituali di lotta si svolge al buio, con la sola luce della torcia agitata dal biondo. Poi, in una luce del giorno che se ne va, lo scuro rincorre il biondo, fino ad afferrarlo e buttarlo a terra.

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Nella scena successiva si stanno abbracciando, e il biondo è concentrato sul collo dello scuro, che si toglie la maglia. Non ci sono baci, ma i due continuano a toccarsi come se si stessero avvicinando a quel punto. Dopo, il biondo decide che devono fare sesso. Dopo una certa scena, si mettono a ridere e si abbracciano.

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Nella scena dopo, il biondo è nella vasca con lo scuro, e sta osservando con sguardo spiritato, e la faccia sporca di qualcosa. Lo scuro è indifferente e quasi annoiato. Si rinchiude in sé stesso, chiudendo gli occhi.

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Lo scuro, nella radura, chiede al biondo se ha mai fatto l’ amore con una ragazza, e se vorrebbe farlo. Lo scuro ha invitato una ragazza. Lei è confusa, si aspettava di trovare solo lui, e invece c’è il biondo, seduto a osservare. Lo scuro manipola la ragazza, flirtando e avvicinandosi, baciandola e chiedendole se le mancava. Baciandole il collo. Si baciano, e lo scuro cerca di sfilarle la cintura. La ragazza si ribella, e cade a terra.

Lo scuro le urina addosso. Premendole le braccia con i piedi. Lo scuro osserva la reazione del biondo, che non ci sta e si allontana, seguendo la ragazza. Lasciando il suo amico da solo.

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Racconto breve – Il culto della virtualità

23 12 2018

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         Scritto da Matteo

Si consiglia la lettura ad un pubblico ADULTO, e possibilmente non suscettibile 😉 tutti i diritti sono RISERVATI, per una eventuale condivisione chiedere tramite commento a questo articolo 

  IMPORTANTE: ( Un avviso, nel caso un transgender stesse leggendo, questi sono pensieri che mi sono venuti in mente per allacciarmi alla tematica del mio racconto breve sulla realtà virtuale, e non sono affatto da considerarsi come fattibili e legittimi. Questo è un racconto immaginario, e così deve essere considerato da chi legge ) 

Le persone suscettibili potrebbero provare un’ esperienza di alienazione leggendo il mio testo … se vi ritenete molto suscettibili ignorate questo articolo anche se dubito che ci siano persone più suscettibili di quanto lo sono io! Non so se trasmetterò qualcosa attraverso il mio racconto, ma spero di farvi pensare e ragionare in un modo del tutto nuovo e radicale, perchè quello è sempre stato il mio obiettivo!

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Morire e ritrovarsi in una tuta haptica, ricoperto dalla testa ai piedi. Percepire tutte le sensazioni di perdere il contatto con il proprio corpo e con la realtà che si è sempre conosciuto, e poi essere accolti da un messaggio davanti ai propri occhi, funzionanti: ” Hai terminato una delle tue vite extra nella nostra simulazione virtuale di realtà Terra 2.0. Sei ancora vivo. Sei in grado di accedere di nuovo alle tue memorie originali biologiche, e sei in grado di ricordarti come toglierti la tuta haptica e le apparecchiature che ti hanno permesso di vivere una vera e propria vita virtuale. Guardati allo specchio fornito da Mirrorrevelation. Company e scopri la tua reale identità. Potresti essere sorpreso o scoprire di avere sempre avuto ragione. Scoprirai anche che una vita extra completa ha richiesto solamente 24 ore del tuo tempo virtuale, e quindi il tempo trascorre molto più velocemente su Terra 2.0 Ricordati che aver vissuto questa esperienza virtuale è da considerarsi un privilegio regalatoti dalla nostra azienda. Ci auguriamo che tu voglia ripetere attraverso un altro corpo – avatar. In caso tu sia stato abortito avrai diritto ad un rimborso e ad una vita extra supplementare privilegiata. In caso qualcuno abbia interrotto la tua esperienza virtuale prima del previsto avrai diritto ad un rimborso pari al valore della tua aspettativa di vita come misurata nella tua nazione virtuale di provenienza, e ad una vita extra supplementare privilegiata. Nel caso tu ti sia trovato nel corpo di gender sbagliato ti informiamo che la selezione del corpo avatar è una questione socio economica, e ti preghiamo di informarti per sapere se sei in debito con la nostra azienda. Ora sei libero di vivere la tua vita biologica, ma sappi che ti aspettiamo per una nuova esperienza su Terra 2.0. Arrivederci! “
Era vero. Ero ancora vivo, e ricordavo tutti i particolari su come togliermi la tuta haptica, i guanti haptici, il visore, e tutto il resto dell’ apparecchiatura, compreso il tapis – roulant sul quale mi ” muovevo “, ” camminando ” e tutte le apparecchiature di manipolazione della materia che mi fornivano tutti i vari gadget ogni volta che ne avevo l’ occorrenza. Ed era vero. Pur avendo vissuto una vita pressoché completa, mi trovavo ancora nel corpo dell’ appena ventenne con il quale ho iniziato questa esperienza virtuale. Ma conservavo ancora tutte le memorie della mia vita extra vissuta, anche se sembra tutto un sogno un po’ più impresso del solito. Sono vissuto in Italia, fra il 1990 e il 2095 del calendario di Terra 2.0, ma in realtà sono Dennis, sono nato nel futuro, e ogni vita virtuale vissuta dai miliardi di abitanti del mio pianeta ha richiesto il sacrificio di circa 19 – 24 ore reali. Vivo in una località tropicale, nella versione reale dell’ Australia. E a differenza della mia vita extra, ho un gemello maggiore.
Prima di tutto vorrei parlare della mia esperienza mentale. Perché mi sono guardato allo specchio nella mia stanza fornitomi da Mirrorrevelation. Company, che ha immediatamente scattato una foto e mi ha chiesto il permesso di pubblicarla sul suo sito ufficiale, visitato da coloro che come me si sono guardati allo specchio e ci hanno trovato un’ altra persona. Quindi pressoché il 90% della popolazione umana. Con una certa indifferenza e frustrazione ho dato il permesso.
Una volta raggiunti i 16 – 17 anni nella mia vita extra, posso dire che probabilmente ho avuto esperienza di una sorta di ” body dysphoria “, un termine emerso su Terra 2.0 per una esperienza mentale che qui non esiste. Che ero maschio l’ ho sempre saputo, ma la mia immaginazione era molto attiva, e mi giungevano immagini e scenari, per così dire. Mi è stato spiegato che la nanotecnologia che oscurava la mia percezione sensoriale non funziona sempre in modo ottimale, e spesso permette di far emergere ricordi di una vita diversa da quella ” giocata ” e sensazioni anomale di alienazione. Io sono il contrario di un afantasiaco, sono un superfantasiaco, e facevo fatica a pensare a me stesso come me stesso, dovevo sforzarmi per includermi nei miei pensieri, e forse è stato il risultato della mia generazione di ” cresciuti nei video online “, ma quando io pensavo, pensavo per immagini sia fisse che in movimento, e pensavo attraverso quel che si potrebbe definire, un meme. In più, spesso mi veniva più spontaneo pensare in inglese che in italiano.
Dunque, a 16 e 17 anni erano emerse sensazioni intense in me, un desiderio intenso di essere diverso, mi venivano in mente scenari tropicali, estati assolate e immagini in alta risoluzione di un ragazzo biondo. All’ epoca avevo cominciato a interessarmi ai gemelli, per qualche motivo, forse influenzato dal fatto che all’ epoca guardavo una serie tv di Terra 2.0 con dei gemelli che vivevano in un albergo. Che assieme a me nelle prime settimane di embrione c’ era un gemello mai sviluppato appieno l’ ho scoperto solo nel 2013 anno di Terra 2.0, attraverso una pagina di diario di mia madre. Intendo dire la madre del personaggio che ho interpretato. Ma in un certo senso l’ ho sempre saputo, qualcosa mancava.
Descrivendomi col senno di adesso, all’ epoca, ma senza nessun tipo di esteriorizzazione della questione, mi sentivo come un giovane Michael Jackson, volevo davvero davvero cambiare. E non conoscevo Michael, sì sapevo chi era, ma non sapevo molto al di là del suo nome e della sua fama. Non saprei bene come descrivere quella sensazione disforica, ma guardando un certo tipo di archetipo fisico, mi sentivo ” a casa “, sentivo ” familiarità “. Quella familiarità non è mai andata via. Avevo persino ricordato il mio nome reale, perché il mio nome su Terra 2.0 era un nome Cristiano, un genere di nome che nella mia vita reale non esiste, perché la grandissima percentuale della Storia umana generata su Terra 2.0 è fittizia. Quindi avevo dato un nome a quelle immagini mentali, che facevo in modo di visualizzare nella maniera migliore possibile, e quando giravo da solo in bici, lo sovraimponevo sulla mia immagine, e mi sentivo diverso, sentivo che fare un esercizio mentale di sovraimpressione sul mio corpo mi dava coraggio e fiducia in me stesso.
Dennis in seguito è diventato il mio primo personaggio di un libro, e ovviamente era inclusa la questione dei gemelli che non sanno di essere gemelli, prima ancora di indagare nei diari di mia madre e scoprire che – io – ero, o almeno sarei potuto essere potenzialmente un gemello. Il libro era ambientato in Australia. Quando in seguito trovai in certi film e immagini online, immagini di persone bionde che si avvicinavano in modo sorprendente all’ archetipo che avevo in mente, mi sentivo quasi come se avessi immerso un dito nel futuro e avessi pescato qualcosa. QUASI come. Da allora ho sempre cercato di conoscere e familiarizzare con figure che mi ricordassero questo archetipo. Forse ancora non me ne rendo conto, ma probabilmente cercavo una ” idea percettiva di me stesso ” più che altro. Poi è successo. Due volte ho conosciuto due persone che si avvicinavano a quell’ archetipo, anche se a ben pensarci, solo vagamente, perché non c’ era alcuna somiglianza fra loro e le immagini archetipiche nella mia mente, ma era l’ idea della personalità che volevo cercare. Non posso andare nei dettagli, ma sono state esperienze molto vissute, da una parte la ricerca di un carattere trasgressivo che io non potevo esprimere da solo, dall’ altra parte la ricerca di una personalità dominante e persuasiva alla quale mi sono arreso completamente. Forse è vera la questione delle tracce psicologiche comportamentali che lascia la condivisione di giorni e settimane come embrione con un altro embrione, anche se nel mio caso si tratta di giusto pochissime settimane, ma chissà, forse la ” consapevolezza ancestrale ” e in seguito la ” consapevolezza concreta ” ha influito. Quello che cercavo io era il gemello maggiore. Ho la sensazione che io sarei stato il minore. Ho la sensazione che io NON sarei stato il gemello dominante. Ho persino vissuto due anni di esperienza virtuale alternativa all’ interno di quella che già era alternativa, quella nella quale per due anni mi sono diviso fra due famiglie e ho approfondito l’ amicizia con un vero e proprio secondo fratello, una personalità dominante e impositiva che io cercavo, senza saperlo. E mi sono lasciato inglobare completamente. Lui non corrispondeva all’ archetipo fisico di quelle immagini, ma aveva una personalità che in qualche modo io allacciavo a quella sensazione che avevo provato io. Coraggio, fiducia e trasgressione.
Quella sensazione, con gli anni si è affievolita e tutto è tornato alla normalità, a parte per quelle parentesi in cui mi lasciavo inglobare dalle personalità degli altri … A 27 anni virtuali scrissi un racconto breve, ho riproposto a me stesso queste sensazioni nel mio racconto breve DARK SOSIA: la storia di due sosia che si scoprono per la prima volta, in parallelo con un’ altra coppia di sosia, uno si è autoesiliato e vive da nomade, e l’ altro vive con una madre piena di segreti. I due sosia credono ognuno di essere il gemello dell’ altro poiché sono consapevoli dell’ esistenza passata del gemello, ma si sbagliano. Sono solo simili. E sono avversi l’ uno all’ altro. E’ una specie di metafora per la questione dei gemelli sopravvissuti che prevalgono sull’ altro e crescono e si sviluppano al posto suo. E’ la mia storia breve preferita di mio pugno. E’ veramente opera mia, la sento come mia. Più o meno nello stesso periodo trovai in un cortometraggio online nella zona virtuale chiamata Germania, il nuovo punto di riferimento per richiamare alla mente quella immagine archetipica. Ve lo potrei giurare, guardare quel cortometraggio, fu come tornare veramente a casa propria, in un modo ancora più assoluto che in passato. Quel giovane di un anno in meno di me era l’ incarnazione stessa di quello che sentivo io da adolescente. E’ una sensazione alienante ed estraniante, come non essere più sicuri di appartenere a questo mondo. Ora, qui, nella vita reale, ho scoperto che il mio gemello regredito nell’ utero di mia madre virtuale, è tornato a usufruire dell’ esperienza Terra 2.0, e grazie ai privilegi forniti dall’ azienda, ha potuto ottenere un corpo avatar quasi identico al suo corpo originale e legittimo, e nacque nel 1991 e divenne un attore, e quando la sua esperienza finì, scoprì di essere il mio gemello. L’ esperienza scritta in DARK SOSIA è stata in un certo modo vissuta veramente: Quando ho scoperto i cortometraggi di (…), mi son detto, sconvolto, che Dennis era entrato nella realtà ” reale “, come una sorta di avatar, la mia immaginazione lo ha reso concreto, DENNIS esiste. Ma il suo nome da personaggio era prima DIMI, poi DAVID. Sapete, quelle sensazioni principali, di impatto, che uno ha quando percepisce come se la realtà avesse pescato dalla tua mente e avesse manifestato la realtà proprio come la volevi tu. (…) sembrava come pescato dalla mia immaginazione e incarnato in un vero avatar.
Mi dicevo così: ” Sono davvero colui che risponde alla mia immagine nello specchio? Certe volte si adatta così bene alla mia interiorità. Ma altre volte, a contatto con determinati archetipi ed esperienze, emerge una manifestazione diversa da me, libera da tutte le nevrosi e le peculiarità che fanno me – me -. ” Ma non mi sono fatto coinvolgere troppo, per ovvi motivi. Rimase una sensazione sotterranea, silenziosa, alienante, di non essere quello che sono. Ma ormai mi ero identificato con il mio corpo, anche se raramente includevo me stesso nei miei pensieri ” meme “, mi stavo sforzando. La razionalità troppo – convinta – non mi ha mai convinto. Per determinati periodi l’ ho presa in considerazione e l’ ho fatta mia, ma le domande e i misteri rimanevano gli stessi, e a volte si accumulavano invece di diminuire. La razionalità su Terra 2.0 è percepita da noi che torniamo in noi stessi come un livello di immersione nell’ esperienza recitativa così alto che ci si identifica completamente con la propria identità fittizia e il proprio mondo ingannevole. Fortunatamente, ho potuto scegliere un grado di immersione abbastanza basso da permettermi di ricordare chi ero veramente ad un certo punto, e permettermi di studiare il sistema strutturale della realtà virtuale e andare al di là di tutti dogmi razionalisti, di andare contro corrente, e di essere oltre con i tempi, così oltre che non venni mai veramente compreso. Anche perché per anni sono stato contradditorio, e ho dato ragione ai razionalisti. Ma dentro di me covavo riflessioni che stimolavano la mia immaginazione, persino quando avevo svuotato la realtà di tutte le potenziali bugie, persino allora, permanevano in me sensazioni di non essere nella realtà giusta.
Poche cose erano apparentemente irrazionali e inspiegabili anomalie come lo erano i cosiddetti transgender, un fenomeno che nella vita reale non esiste, e che è emerso unicamente dalle esperienze virtuali di Terra 2.0 … E nessuno ci era arrivato. Nessuno ci era arrivato. Solo io volevo crederci. Tentavo di trovare qualcosa online, qualcuno deve aver fatto la connessione. Hallo? C’è qualcuno a casa in quelle teste di cavolo? ( E non intendo quelle dei transgender, ma dei razionalisti estremi )
Cercavamo gli alieni con i telescopi e i messaggi nello spazio, alieni che non abbiamo mai trovato, e non indagavamo la metafisica dell’ essere transgender. Nessuna filosofia semi gnostica era emersa che li facesse emergere come simboli, nessun guru della tecnologia ci era arrivato. Neppure quando i transgender parlavano della loro sensazione di percepire organi fantasma che non erano nel proprio corpo – avatar. I transgender, le anomalie più evidenti che avevamo a disposizione per arrivare alla verità, eppure nessuno ci ha pensato.
I transgender avevano un grado di immersione nel programma così basso che ricordavano chi erano, si percepivano come costretti a ingannare la gente, si vedevano come attori, e prima di emergere come transgender alcuni ritenevano che tutto il mondo si fosse trovato ad interpretare un ruolo che non gli apparteneva veramente, e che quel fenomeno fosse un apprendimento culturale al quale bisognava adattarsi. Ma come avrebbero potuto i razionalisti riuscire a sondare la verità nascosta? Loro erano i ” pazzi “, paradossalmente, e i transgender erano le persone più ” aware ” sulla Terra ( 2.0, vorrei ricordarvi ) E infatti ognuno di loro aveva ragione, e l’ azienda che permetteva l’ accesso a queste esperienze virtuali si era trovata abbastanza nei pasticci quando erano iniziati ad emergere i primi casi di scandalo. Non sembrava molto etico fornire a queste persone degli avatars di sesso sbagliato. Ma il consumismo non si poteva arrestare, doveva andare avanti, tanto l’ esperienza virtuale sacrificava solo 24 ore e anche di meno. La clausola del rimborso aveva permesso loro di non modificare il sistema. Coloro che sono tornati alla vita reale e si sono opposti al culto diffuso tramite l’ azienda, si sono chiesti come abbiamo fatto a non rendercene conto, a non pensare in maniera diversa, fuori dal quadrato. Come sono stupidi a volte gli umani. Hanno le risposte davanti agli occhi, esposte alla luce del sole, e non le considerano. Non le immaginano neanche.
La nostra Terra ( 2.0 ) e la nostra Storia è nata dalle menti e dalle capacità tecnologiche e letterarie di esperti di tecnologia virtualistica, haptica e nanotecnologica, e da un vero e proprio team di persone dedicate, che nel corso della Storia hanno trasmesso degli imput alla popolazione online, creando quella Storia fittizia tanto cara a chi la vive.
Il giorno della presentazione del progetto il mondo reale cambiò per sempre. C’è stata una conferenza stampa in diretta globale, e ci hanno detto che era stato creato un universo virtuale, creato per risultare quasi del tutto identico al nostro, aveva un passato manipolato tutto da scoprire ed era già allo stadio di evoluzione che permetteva la vita umana, ci hanno detto che avrebbero permesso l’ accesso dell’ ambiente virtuale a delle persone paganti, e che esse sarebbero dovuti partire con l’ unico accesso ad avatar di persone che noi definiremmo ” cavernicoli ” e che avrebbero dovuto piazzare le basi per permettere lo sviluppo di una Storia relativa al mondo e alla civiltà alternativa.
La chicca era che grazie all’ ingerimento di agenti nanotecnologici del tutto innocui, i giocatori avrebbero perso temporaneamente il contatto con la realtà e avrebbero interagito fra di loro come se le loro personalità reali non fossero mai esistite. Ai primissimi giocatori vennero forniti ricordi di un passato relativo al personaggio che in realtà non esisteva. Avevano a disposizione dalle 10 alle 15 ore di tempo reale, ma dentro al gioco ne sarebbero passati qualche decina. Furono seguiti in diretta globale attraverso un canale apposito. La popolazione era incredula ed estasiata. Si vociferava che avevano risolto il problema della mortalità, comprimendo una vita di percezioni intera nella finestra temporale di una decina di ore. Chi tornava alla realtà reale lasciava nel mondo virtuale un corpo vuoto, un avatar spento, e quelli che assistevano alla sua ” morte ” credevano fosse reale.
Gradualmente il mondo virtuale venne aperto al pubblico, ed era stata organizzata una lotteria, e chi riusciva ad essere scelto aveva la possibilità di cominciare una vera e propria vita alternativa, dapprima come embrione, poi come bambino e l’ avatar cresceva e percepiva esattamente come nella realtà. Nessuno poteva rinunciare ad una simile opportunità. Con il passare dell’ evolversi dell’ ambiente e della cultura fittizie, sempre più gente aveva il permesso di partecipare, e gradualmente l’ utilizzo di un avatar di qualità venne associato al proprio status economico. Vennero create delle succursali in altri continenti, che si organizzarono dapprima in modo indipendente, poi vennero fuse alla realtà di base, facendo credere ai popoli di incontrarsi per la prima volta.
L’ esperienza era un po’ diversa, nelle epoche passate. C’ era molta più possibilità di interazione con la ” realtà di Fonte “, per esempio ingerire e fare uso di psichedelici riduceva la funzione offuscante dei neuroni manipolati dalla nanotecnologia e permetteva di parlare con delle ” entità guida ” che venivano chiamati ” Logos “. Vennero organizzate le creazioni delle religioni, attraverso dei profeti con un grado di immersione minimo o assente, silenziosi agenti consapevoli della realtà fittizia. All’ inizio l’ azienda aveva un po’ di apprensione e di paura, a lasciare le persone in balia di corpi che non gli appartenevano, ad un ambiente che non esisteva concretamente. Perché poi tornavano alla realtà, e la funzione di immersione non era sempre perfettamente funzionante, alcuni si svegliavano e venivano percepiti come impazziti, altri invece decidevano di interrompere il gioco.
Gradualmente, coloro che tornavano alla vita reale, venivano seguiti da team di tutori e psicologi addetti, per aiutarli a capire cosa era successo, e riadattarli alla loro vita. Moltissima gente si impegnava successivamente a girare il mondo, e a cercare i loro parenti fittizi online, per riallacciare i contatti con queste persone lontane con le quali inconsapevolmente avevano condiviso intere vite.
Come umanità, ci sentivamo molto più uniti e consapevoli, l’ empatia era diffusa, la vita reale era stata cambiata. Ma il mondo virtuale si sviluppava, cresceva, si evolveva e gradualmente si stava sviluppando una sorta di sovraimpressione su quello reale, era diventato più importante, economicamente e culturalmente prezioso e sacro addirittura, la vita reale era lasciata da parte, sottovalutata, si stava perdendo il significato, si preferiva usufruire di vite extra.
Nella vita virtuale i soli contatti con la vita reale provenivano da brillanti scrittori con le loro opere suggerite da memorie ancestrali e remote, dalla capacità di comprensione del sistema a cui potevano arrivare le grandi menti, alcuni ci arrivavano con la logica, altri ci arrivavano attraverso ricordi improvvisi, come se fino a quel punto fossero stati come ipnotizzati, arrivavano immagini improvvise, sensazioni, un’ intera gamma di fenomeni psicologici e comportamentali che nella realtà reale non esistevano, che si erano sviluppati solo attraverso l’ esperienza di vivere vite fittizie. Disforia, la credenza in vite precedenti, la percezione dei transgender, erano alcuni di questi fenomeni.
E mentre le ore di gioco aumentavano, e raggiungevano le 20 o le 24 ore, gli avatar diventavano sempre più complessi, le vite diventavano sempre più interessanti e profonde, variegate e incredibili, ad un certo punto della Storia, la globalizzazione del sistema Terra 2.0 si era fatta completa. Miliardi di utenti usufruivano di vite extra. E l’ azienda si arricchiva, dominava il mondo reale, monitorava il mondo virtuale e lo diffondeva sui canali appositi alle popolazioni, e si diffondeva quella propaganda che divenne un vero e proprio culto.
La nostra società si divise, alcuni si ribellarono, tornarono indietro, in un passato più semplice e anti tecnologico, altri si spostarono su altri pianeti, sulla Luna, e altri ancora erano ancora troppo poveri e arretrati per partecipare all’ esperienza che contava di più in assoluto. E questi mettevano l’ acceleratore, con un solo obiettivo in mente, andando oltre la volontà della gente. Ad un certo punto alcune società ristrette avevano deciso di imporre l’ uso di Terra 2.0 alle loro popolazioni.
Avevamo a disposizione potenzialità senza precedenti, ma avevamo perso tutti i nostri valori precedenti. Una gran parte di noi si sentiva in colpa per aver permesso senza ribellarsi e senza fermare l’ azienda, di aver manipolato intere generazioni, che si svegliavano portandosi dietro anni di vita vissuta per poi passare il loro tempo reale alla ricerca della vita vissuta e perduta. Perchè pochissimi riuscivano a ottenere tutto dalla vita fittizia e a sfruttare tutte le occasioni.
Speravamo che un giorno quella esperienza virtuale venisse conclusa in qualche modo, che si potesse finalmente tornare a vivere in modo più concreto, perché ad ogni modo, noi morivamo ancora, e non sapevamo cosa ci fosse al di là, e alcuni di noi temevano che anche le nostre vite considerate reali fossero esperienze fittizie, temevamo di doverci accontentare di identità temporanee senza mai trovare le nostre identità di Fonte, di base. L’ azienda prometteva vita senza fine, e poi faceva tornare le persone in una realtà dove si moriva ancora. Certo, era solo un giorno, ma non sembrava corretto. Ma ci siamo organizzati. Abbiamo sviluppato un piano, un progetto che ha un obiettivo. Risvegliare tutti quanti e far sparire Terra 2.0. Perché Terra 1.0 era sufficiente.




Humphrey Bogart e Andrea G. Pinketts

22 12 2018

https://it.wikipedia.org/wiki/Humphrey_Bogart

https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_G._Pinketts





Non possiamo dire che non siamo stati avvertiti

8 10 2018

Ho continuato a parlare di X-Files Reality (XFR) da quando iniziai questo blog, ma negli ultimi tempi? Bene, negli ultimi tempi s’è fatto così egregio sottolineare come X-Files sia la nostra cosiddetta realtà che sta diventando quasi del tutto evidente oltre che inquietante.

Voglio dire, abbiamo appena fatto un tuffo profondo nel mondo di X-Files poche settimane fa e già c’è un intero nuovo lotto di XFR da ordinare.

Ma devo ammettere che era molto più divertente quando tutti pensavamo che X-Files fosse fantascienza. Soprattutto tutta quella roba sulle api armate progettate per diffondere virus modificati geneticamente, come il vaiolo.

25 anni dopo X-Files è ancora il più rilevante spettacolo politico. Scordatevi “The west wing” o “The wire”, la migliore educazione politica proviene da Mulder e Scully.

Ora, prima che entriamo in questo particolare horror show, dovrei mettere una parola buona per questo pezzo tratto da Inverse, da cui mi sento ancora un po’ interdetto. Non dal pezzo in sé, badate bene, ma perché un sito aziendale mainstream come questo pubblicherebbe un pezzo che parla di cose come la seguente?

Grazie alla piccola parte che ha avuto questa assistenza militare, uno dei batteri usati, Serratia marcescens, s’è evoluto da una relativa non-patogenicità a causare significativamente infezioni da trattare a livello ospedaliero (e talvolta mortali) e a essere sempre di più resistente agli antibiotici.

Immagino sia stata una svista. Spero che nessuno se ne sia accorto e che l’autore sia stato spedito via di soppiatto.

I militari USA potrebbero avere modificato insetti per farli diventare armi, dicono alcuni ricercatori. Negli ambienti militari USA vengono modificati insetti per farli diventare armi da guerra? Tale è la questione posata da un gruppo di scienziati e avvocati che hanno osservato da vicino un programma supportato da DARPA (agenzia per progetti di ricerca avanzati), in un articolo della prestigiosa pubblicazione Science.

Nel loro studio “ricerche in agricoltura, o un nuovo sistema di armi biologiche?”, gli scienziati spiegano che il programma DARPA chiamato “Insect allies” appare – in superficie – come un’esplorazione di vie per introdurre modifiche genetiche nei cereali direttamente nei campi, disperdendo virus geneticamente modificati che sono stati ingegnerizzati per lavorare sui cromosomi dei cereali tramite gli insetti.

Parlando di esplosioni dal passato, The Daily Grail sembra che si sta preparando a chiudere i battenti, ma posta ancora alcuni articoli interessanti ogni tanto. Uno dei titoli più recenti attirò la mia attenzione perché le “lede” – le api armate che introducevano virus geneticamente modificati nelle colture alimentari – sono tratte direttamente da X-Files .
Naturalmente, vi avverto che qui stiamo parlando di DARPA, che una volta ho descritto come un paio di nerd con un fax e un abbonamento a The Uncanny X-Men .

Avendo seguito per più di 30 anni questo nocciolato gruppo di geek , ho visto un sacco di grandi idee uscire da DARPA. Ma in realtà non é poi uscito granché, almeno per quanto riguarda le applicazioni sul campo. Il che, in fin dei conti, è probabilmente una buona cosa.

C’è una nuova cricca ai posti di comando? DARPA è diventata un X-Files invece di un X-Men? Il tempo ce lo dirà.

Per sviluppare tali contromisure, i team di Insect allies stanno sviluppando un nautrale ed efficente sistema di trasferimento in due passaggi per trasferire geni modificati alle piante: gli insetti vettori e i virus delle piante da loro trasmessi. Le tre aree tecniche del programma – manipolazione virale, ottimizzazione degli insetti vettori e la terapia genica selettiva nelle piante mature – si legano assieme verso l’obiettivo di modificare rapidamente le piante senza il bisogno di infrastrutture ingombranti. Fin dall’inizio del programma, il team di Insect allies, con esperienza in biologia sintetica e molecolare, ha dimostrato tecniche di rottura che stanno provvedendo una conoscenza fondativa sulla modifica dei geni del virus delle piante e la biologia vettoriale delle malattie su cui il programma verrà costruito.

L’attuale comunicato stampa DARPA per “Insect Allies” avvolge tutti questi bei trucchetti in un ammucchiante aiuto gergale (lingua biforcuta) ma se le batterie del tuo rilevatore di cazzate sono completamente cariche vedrai che ciò di cui stanno parlando casca a fagiolo con il riassunto a cui provvede Il Daily Grail.

Il Pentagono intende creare un’esercito di insetti per “proteggere i cereali”. I critici hanno timore che potrebbe diventare un’arma biologica.
Il Pentagono sta studiando come far sì che plotoni di insetti combattano le malattie dei cereali durante le emergenze agricole.
Il baco trasporterebbe virus geneticamente modificati che si potrebbero impiegare rapidamente se cereali critici quali mais o grano diventassero vulnerabili alla siccità, alla ruggine naturale o a un attacco improvviso con bio armi.

Science Alert ci mostra il tutto in modo un po ‘diverso ma i fatti di fondo rimangono gli stessi: api geneticamente ingegnerizzate, virus geneticamente modificati, colture geneticamente modificate.
Pensavate mica che la Monsanto e le loro colture OGM fossero roba malefica? Ho la sensazione che quello che sta arrivando, in confronto a ciò la multinazionale Monsanto sembrerà formata da un gruppo di umanisti dal cuore tenero.
Però devo dire che ho riso ad alta voce davanti a quel sottotitolo, “I critici temono che potrebbe diventare un’arma biologica”. Il vecchio “Inventore della bomba al virus ebola si preoccupa che potrebbe essere usata per nuocere le persone” di routine.

L’erba killer più popolare al mondo collegata al declino delle api del miele.

Parlando di Monsanto, assomiglia al glifosfato (noto anche come “Roundup”), non uccide più solo esseri umani, ma uccide anche le api. Dov’è Michael Clayton quando hai bisogno di lui?

Forse il Roundup uccide solo le api che non sono state modificate geneticamente per impollinare colture alimentari con virus modificati. Una specie di smistamento che libera la strada per le api modello CRISPR.

Però che tipo di virus geneticamente modificati potrebbero essere pronte a diffondere queste nuove super api? Bene, quali erano le api destinate a diffondersi in The X-Files?

Cioé cosa? Mica la varicella? Oh, guardate un po’ …

I microbiologi sono improvvisamente molto, molto preoccupati per il vaiolo sintetico.
Dovreste pubblicare uno studio che descriva come riportare il vaiolo dentro un laboratorio?
Ai primi di quest’anno, degli scienziati hanno pubblicato uno studio che descrive come mettere assieme dei segmenti di DNA allo scopo di riportare in auge un virus del vaiolo equino, precedentemente eradicato.

… si trattava di vaiolo sintetico. Che alcuni stronzi in realtà hanno solo ingegnerizzato geneticamente in un laboratorio. Come in X-Files …

Eccezionale. È semplicemente fantastico. Adoro la scienza, cazzo.

Due giornali hanno respinto lo studio dopo che essere stato pubblicato da PLOS One, un giornale peer-reviewed ad accesso libero.
Secondo i suoi critici lo studio non solo dimostra che voi potete sintetizzare un agente patogeno mortale ma, come Science riporta, non solo sono previste spese di laboratorio di 100.000 $ ma anche una panoramica completa e dettagliata su come farlo.
Alcuni colleghi sono ancora piuttosto contrariati di ciò. L’allegato di PLOS One, PLOS Pathogens, ha appena pubblicato tre testi in cui vengono riportate le opinioni a proposito dell’intera faccenda, così come la confutazione da parte di professori del Canada.
Complessivamente, tutto in maniera alquanto felpata. Ma potete comunque cogliere il fatto che i microbiologi sono molto, molto preoccupati che qualcuno rimetta in auge il vaiolo.

Quindi questi lunatici non solo sintetizzano una roba contagiosa e letale, ma si mettono a pubblicare una guida su “come fare” in quella che è essenzialmente la versione “rivista scientifica” di una “vanity press”. Bene!!!

Vi dirò che tutti questi accademici e professori potrebbero lavorare dalla mattina alla sera per mettere al bando la libertà di parola di chiunque sia un micrometro alla destra di Pol Pot, ma sono certo che diventerebbero assolutisti del Primo Emendamento se si trattasse della loro libertà di pubblicare un libro di cucina anarchico per le groupie delle Twelve Monkeys.

Voglio dire, dovete proprio amare un casino “lascienza”.

Forse tutta questa teoria sul Paradosso di Fermi che sostiene come le civiltà aliene necessariamente si distruggono quando raggiungono un certo livello di avanzamento scientifico non è poi così fuori dal seminato.

“Contagio neanderthaliano”: ‘come impronte dai dinosauri da lungo estinti”: gli umani furono infettati da virus alieni.

Parlando di parola-voodoo della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), The Daily Galaxy (noto da queste parti come The Daily Bonghit) sta paragonando i contagi dei Neanderthal a “virus alieni”. Il che è piuttosto stupido, dal momento che non ho mai sentito in vita mia il termine “alieno” applicato ai Neanderthal.

Naturalmente, visto che molta gente non legge mai il testo allegato a questi titoli, l’espressione “virus alieni” verrà impressa nella mente inconscia.

“Gli alieni possono essere già venuti sulla Terra prima dell’evoluzione umana” dichiara uno scienziato”.
Delle specie extraterrestri potrebbero essere atterrate sulla Terra molto prima che gli umani si evolvessero, uno scienziato ha affermato.
Il professor Jason Wright crede che degli alieni “tecnologici” possono avere vagato tra diversi pianeti del nostro sistema solare, incluso l’antico pianeta Terra.

“Specie tecnologiche indigene precedenti”. Pensateci un momento. “precedenti” e “Indigene” sembrano parole codificate per lasciare l’impressione inconscia che questa razza aliena si originaria di qui e, anzi, sia stata già qui prima di noi. Significa che quando essi “tornano”, hanno il diritto di cancellarci e / o sostituirci tramite ibridazione.

Dopo tutto, sono loro gli “indigeni”.

CASSANDRA SPENDER: Ti avevo detto che gli alieni erano qui per fare del bene e mi avevano scelta come oracolo per diffondere la parola. Solo ora però so come mai gli alieni sono qui e non è nulla di buono.

MULDER: Dunque sono qui per cosa?

CASSANDRA SPENDER: Per spazzarci via dal pianeta.

“L’umanità discende dagli aleni? Degli scienziati trovano prove che la vita sulla Terra proviene dallo spazio”
Le “pietre di costruzione” della vita sono arrivate sulla Terra dopo essere state portate qui dallo spazio, affermano degli scienziati.
Un nuovo studio ha scoperto che la chimica alla base dell’evoluzione di ogni organismo vivente sul nostro pianeta sono state trasportate qui da comete o da meteoriti.
Peccato però che non ci siano chiare evidenze che l’umanità discenda dagli alieni, sebbene non ci siano nemmeno evidenze del contrario.
I ricercatori suggeriscono due tipi di sostanze chimiche chiamate acidi fosfatici e difosforici, i quali si formano nel vuoto dello spazio.

Abbiamo qui una nuova variante della “panspermia” (gioco di parole linguistico diabolicamente intelligente: “Pan’s Sperm”, “sperma di Pan“). E notate anche come”fosfati” sia così pericolosamente simile a “glifosfati”, non pensate?

Ora, voi mi conoscete: io mi occupo di questo tipo di attività “out of space”.

E ora mi domando se questi argomenti qui vengono ora modellati attraverso la programmazione neuro-linguistica? È molto importante prendere nota dell’uso specifico del linguaggio di fronte ad articoli come questi perché potete scommettere sul vostro ultimo bitcoin che ci sono tutti i tipi di professionisti molto pagati che infiocchettano tutti questi documenti e comunicati stampa per il massimo impatto desiderato.

Nuova teoria: l’origine spaziale aliena del progetto biologico dei dinosauri. E gatti. E umani. E ogni altra cosa.
Test della fosfina suggeriscono uno sviluppo del DNA e RNA.
Le molecole essenziali per la vita sulla terra possono essere state portate sulla nostra madre Terra da meteoriti e comete, secondo i risultati degli esperimenti.

Vediamo come la parola scientifica per “fosfato” è riscritta in una maniera esotica e vagamente “alla Star Trek”: “fosfina”. Ma ricordiamo che i fosfati e le fosfine sono derivati del fosforo, che è anche il nome della stella del mattino. Colui che, a seconda della vostra particolare ideologia potrebbe essere Cristo, Venere o Lucifero. Forse tutti e tre, chi lo sa?

Il punto è: i fosfati e i fosfini sono davvero e veramente le cose più importanti per l’argomento “panspermia”?

Oppure, se al riguardo volete essere sincro-linguisti, “Lucifero è il vero frutto dello sperma di Pan”?

Che cosa ha detto una volta Ol ‘Smellybeard? Gli incantesimi sono l’ortografia e i grimori sono la grammatica? Qualcosa del genere. Quale amabile moccioso

“DNA alieno potrebbe ‘essere ricreato’ sulla Terra”.
In Utah si potrà essere in grado di ri-creare forme di vita aliene e “stampare” degli organismi usando l’equivalente biologico di una stampante 3D, ha predetto un pioniere della ricerca sul DNA.
Il dr. Craig Venter, che ha collaborato alla mappatura del genoma umano, ha creato la prima forma sintetica di vita al mondo, usando la chimica e inserendo del DNA dentro una cellula batterica.

Ed ecco il mio preferito in assoluto: un piano per inviare sonde robotiche nelle zone più remote dello spazio in modo da poter “ritrarre” il DNA alieno per il ri-sequenziamento e la stampa 3D. Voglio dire, mettendo da parte tutte le possibilità di Andromeda Strain , come può essere una buona idea ricostruire i microbi alieni qui sulla Terra?

Ecco, pensateci, forse qui sto proprio parlando delle possibilità di Andromeda Strain.

Ma quale possibile garanzia potremmo avere che le nostre salvaguardie per controllare i microbi terrestri funzionerebbero su quelli alieni? Che succede se non rispondono a disinfettanti o a camere bianche o a tute antisommossa?

[…] Ha scritto: “Non è lontano il giorno quando saremo in grado di inviare una sequenza genomica roboticamente controllata fino agli altri pianeti per la lettura della sequenza DNA di ogni vita di microbo alieno.
Se saremo in grado di…flasharli indietro sulla Terra saremo in grado di ricostruire i loro genomi.
“La versione sintetica del genoma marziano potrebbe quindi essere usata per ricreare sulla Terra la vita marziana”.
Nel 2010 il dr Venter e il suo team svilupparono un nuovo cromosoma da DNA artificiale in un test, trasferendolo in una cellula vuota dove si moltiplicò – la definizione di un essere vivente.
Il multimilionario pioniere della genetica ha paragonato il suo lavoro con il mondo dei computer del tempo, definendo come software il DNA artificiale.

Ed ora, apposta per voi, una roba da capogiro: “E se qualcun altro là fuori stesse adesso facendo la stessa cosa?” Che vuol dire “flashare” il segnale alieno da chissà dove a qui da noi.
Ricordate questa scena? Certo, si tratta di un tipo di trattamento molto hollywoodiano dello stesso concetto, ma  cosa succederebbe se qualcosa di simile stesse accadendo davvero mentre ora qui stiamo parlando? Pensandolo come esperimento mentale.

Mentre state facendo funzionare le rotelle, ecco un piccolo accurato grafico simile a certi altri visti in precedenza. Ora, pensate a tutta questa tecnologia esagerata e folle che abbiamo ai nostri tempi: l’intera industria dei computer e tutto il resto, i computer quantistici e le intelligenze artificiali oltre ai sequenziatori di geni e le stampanti 3D.
Ma volete sentire una nozione veramente pazzesca da me ricevuta solo l’altro giorno?Funziona così: senza tutta questa nuova tecnologia – il cielo stesso sembrava cadere giù dopo una strana sequenza di eventi, una vigilia dell’estate del 1947, presumibilmente– un’ipotetica razza aliena non sarebbe mai stata in grado di “teletrasportare” i loro i genomi attraverso i confini dello spazio e così caricano il tutto nel nostro “dandy wave” a portata di mano e così creano corpi ibridi per se stessi usando il nostro plasma sanguigno, le cellule staminali embrionali e così via e così via.

Cioé, assumendo che una razza aliena voglia realmente ciò.

“I raggi cosmici potrebbero essere connessi ai fulmini terrestri”
Tutti i fulmini sulla Terra potrebbero avere la loro origine nello spazio, suggeriscono nuove ricerche.

E vi viene in mente tutta quella roba riguardante i raggi cosmici e le supernove e le gocce di rugiada perlacea che si alzano ecc?

“COSA SUCCEDE SULLA TERRA! Misteriosi RAGGI COSMICI che eruttano dall’Antartide potrebbero DARE UNO SCOSSONE ALLE LEGGI DELLA FISICA”. STRANI raggi cosmici osservati in Antartide potrebbero essere composti da un tipo di particella mai viste prima che sfiderebbero le leggi della fisica”: così dicono certi scienziati.

E poi, naturalmente, ci sono i raggi cosmici che escono dall’Antartide e vengono scoperti al largo della Terra di Victoria Land, da tutte le parti: non potrebbero certo essere una specie di luce di faro, no? Dei neutrini si sparano dritti dal centro della Terra andando contro alle leggi della fisica? Viviamo strani giorni.

La clonazione umana di massa può essere più vicina di quanto pensiamo.

Si noti l’espressione qualificativa “di massa”. Credo che sia a causa della clonazione umana artigianale già in atto da qualche tempo.

Ma che dire della clonazione inumana di massa? O clonazione ibrida di massa? Stranamente questo l’articolo non lo aggiunge.

Il divieto alla clonazione umana è stupido – la Brexit è l’ultima chanche perché il Regno Unito se ne sbarazzi.

Avete letto? Vietare la clonazione umana è stupido, “é stupido!”, si strugge l’hillybilly. Solo le persone stupide sono contrarie.

Coosa, sei stupido? Va bene allora. Chiudi il cazzo e smettila di essere contro la clonazione umana. Sappiamo dove abiti!

“I cloni umani sono reali? Una star della musica dice di essere un clone di seconda generazione”
Il fatto: recentemente, un rapper famoso chiamato Lil Buu dichiara di essere un clone che è stato clonato da un’azienda chiamata Clonaid.
La cosa ha innescato un dibattito ma il fatto rimane, la clonazione umana è stato un argomento controverso per anni e potrebbe essere già stata compiuta.

I cloni umani sono reali? Non lo so. L’acqua è bagnata? Il cielo è blu? L’attuale Papa è un falso profeta?

Non posso parlare per conto di questa particolare celebrità (cerco di non parlare mai per conto di persone che si chiamano cose come “Lil Buu”) ma ho visto abbastanza prove per soddisfare ogni incertezza che potrei avere al riguardo.

SAMANTHA MULDER: La comunità [di cloni], per cause di forza maggiore, è dispersa. Ci sono cloni identici ai miei genitori che vivono praticamente in ogni parte del paese.

MULDER: Cosa stanno cercando di realizzare?

SAMANTHA MULDER: È convinto che la nostra amministrazione del pianeta sia stata abbandonata e che, automaticamente, un giorno diventeranno gli eredi naturali.

MULDER: Tutti i cloni hanno lavorato nelle cliniche per aborti, perché?

SAMANTHA MULDER: Per accedere ai tessuti fetali. Sebbene le biologie siano incompatibili, hanno finalmente trovato un modo per combinare il DNA umano con il DNA alieno.

Video di Planned Parenthood: perché usano tessuti da feti abortiti?

Ciò è interessante: ricordo quando l’intera questione delle cellule staminali divenne un argomento di divisione anche se alla fine un compromesso fu raggiunto e i ricercatori (almeno negli USA) concordarono di non usare cellule staminali embrionali da feti abortiti. Ma a quanto pare quel piccolo divieto è caduto sul ciglio della strada.

O è mica ancora sul posto ma viene semplicemente ignorato? Mi confondo facilmente.

Però mi domando sul serio che cosa stia conducendo il dibattito sull’aborto, soprattutto in questi giorni in cui si parla di contraccettivi altamente efficienti e crolli di natalità. Sono sicuro che molti di voi là fuori avranno le proprie opinioni politiche al riguardo e vi ringrazio fin d’ora per esservi astenuti dall’esporle nello spazio commenti, ma tutto ciò mi colpisce come una cosa davvero bizzarra, specialmente alla luce delle cose che si sono dette.

Eppure proprio come abbiamo visto nell’episodio”Colony”, il tessuto fetale sarebbe probabilmente la soluzione migliore quando si tratta di ibridizzare il DNA umano e qualcosa, sapete, d’ altro. Se potessimo discutere di questo aspetto scientifico della questione senza impelagarci nella politica, sarebbe molto bello. Secondo me almeno, eh.

“Per la prima volta alcuni scienziati hanno tratto cellule uovo umane dal sangue umano”
Si tratta del primo passo verso la produzione di massa di ovuli umani usando tessuti (anche sanguigni) di altre persone.

Il motivo per cui lo chiedo è perché vedo scienziati in grado di produrre uova e sperma da dingleberry e toe-cheese [roba terribilmente schifosa che mi rifiuto di tradurre] (o qualsiasi altra cosa) al giorno d’oggi, quindi cosa impedisce loro di creare pseudo-feti fuori dal grembo materno?

Ma come ho detto, forse quelle cellule staminali vengono utilizzate per progetti più specializzati, se sapete cosa intendo (cough – “Erlenmeyer Flask” – cough).

Ci risiamo.

“Micro-robottini ispirati agli spermatozoi nuoteranno nel vostro corpo inoculando farmaci”.

Ad ogni modo, c’è questa idea – assolutamente terrificante – dei nanobot ispirati nientemeno che allo sperma.

Di nuovo lo sperma. È lo sperma di Pan? Sono sicuro che ne ha lasciato abbastanza per lavorarci su. Controllate il pene del capro.

Naturalmente, quell’idea non funzionò tanto bene nella serie di X-Files. Almeno per Skinner. Piuttosto bene invece per Alex Krycek. Ecco, almeno fino a quando Skinner non s’è fatto saltare le cervella (e non in un bel modo).

Parlando di panspermia, ho menzionato la mia teoria secondo cui Skinner è gay e che il suo rapporto con il (bisessuale) Krycek era tutta una specie di elaborata metafora-allegoria BDSM?

Tornate indietro e guardate di nuovo tutto. Vedrete cosa intendo. So che siete persone intelligenti.

“Quando dozzine di gls della guerra in Corea affermarono che un UFO li fece cadere ammalati.
Esistono teorie che vanno da raggi sovietici della morte altamente tecnologici agli studi extraterrestri sui combattimenti umani allo stress che induce allucinazioni.

In qualche modo, questa vicenda su History Channel ha attirato la mia attenzione. Mi chiedo se è qui che TXF ha avuto l’idea di questo scambio di battute nell’episodio “EBE”:

MULDER: Cosa sapete della sindrome della Guerra del Golfo?

LANGLY: Agente orange degli anni novanta.

BYERS: Proiettili d’artiglieria rivestiti di uranio impoverito.

MULDER: Avete mai sentito parlare di aerei classificati durante la guerra nel Golfo Persico?

BYERS: Perché dovreste esporre un aereo segreto ad una forza aerea che corre in Iran ogni volta che voi saltate in aria?

MULDER: Che mi dici delle attività UFO in quel periodo?

LANGLY: Sì, gli UFO hanno causato la Sindrome della Guerra del Golfo, è una buona cosa.

BYERS: Ecco perché ci piaci, Mulder, le tue idee sono più strane delle nostre.

“US Air Force: non preoccupatevi domenica di quelle strane bizzarre luci e delle esplosioni, è solo una nave spaziale”.

E poi c’è questo piccolo oggetto, che lega qualsiasi numero di trame di X-Files fino all’episodio “Gola Profonda”.

È divertente, ho avuto uno scambio qualche tempo fa con qualcuno che è … beh, diciamo molto profondamente connesso. Abbiamo avuto modo di parlare di The X-Files e ha detto che gli è piaciuto lo spettacolo ma solamente gli episodi di mitologia,  solo perché erano “roba da saggistica”.

Questo è il motivo per cui penso sia lecito supporre che se qualcuno a Hollywood è stato “letto”, quel qualcuno è Chris Carter.

Ce n’è di cui parlare se si apre il dibattito e a volte mi chiedo se non lo abbia fatto un po’ andare via di testa, il Carter. La sua scrittura cominciò a girare un po ‘di lato una volta che tutti gli affari con i cloni e gli ibridi furono davvero spazzati via.

Forse Carter era troppo oberato di lavoro, forse era troppo schmokedy-schmoke, ma comunque la tempistica è di certo un poco curiosa.

E si noti che da quel punto in poi le sue cose indipendenti hanno cominciato a diventare molto, molto strane, a cominciare da “The Post-Modern Prometheus”, che riguarda – ricordate ora – la transgenica e le modifiche geniche.

https://secretsun.blogspot.com/2018/10/we-cant-say-we-werent-warned.html





Dall’ altra parte della staccionata – lettera ad un amico

9 09 2018

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E così è accaduto. Non minimizziamo l’ esperienza, e il cambiamento  che tu, caro amico, affronterai nei prossimi mesi, e anni. Diventare padre è l’ esperienza di cambiamento più monumentale della vita. Anche se hai appena varcato la soglia di un mondo ” alieno e incomprensibile ” per me, non posso fare a meno di immedesimarmi con la mia sconfinata fantasia ( e intuizione ) nella tua situazione.

Questa originale e forse simpatica lettera ti potrebbe sorprendere, ma come sai, io scrivo, quindi perché non scrivere? Chi legge non saprà come ti chiami, non saprà chi sei per ovvi motivi di privacy, ma chi mi segue qui oggi saprà che il mio amico storico, il mio amico di infanzia e adolescenza, quello per eccellenza, è sempre stato il mio supporto di stabilità, anche quando non se ne rendeva conto, anche quando non c’ era, il pensiero rimaneva. Mai una discussione, mai successa nemmeno una singola volta, mai una volta mi sono trovato in situazioni di imbarazzo o sconvenienti, quando arrivavo con le mie ” giornate tipo ” piene di ” eventi sconvolgenti ” dall’ altra parte c’ era sempre quella voce pacata che dava sicurezza, già, perché quella tua tranquillità ( non importa quanto impegno ci avrai messo per mantenerti sempre stabile, magari mi sorprenderebbe ) in poche parole dava un po’ più di senso alla vita. Fra noi due, mi sono sempre immaginato, che io ero come Pippo e tu come Topolino.   

Di amici ne ho avuti tanti, ma uno solo è sopravvissuto così tanto alle turbolenze della mia vita, che dal 2009 a questa parte non è più così lineare come prima, anzi, proprio per niente, sconclusionata e piena di errori.

Sono stato lontano e distante, già, come al solito ho pensato più alla vita degli altri che alla mia, sono fatto così, sono assolutamente convinto che, messo nella tua attuale situazione, potrei tranquillamente dire ciao al mondo e dedicare la mia vita alla nuova creatura. Quindi, credimi, ti capirò molto bene. E’ proprio quello che va fatto. Di genitori poco ortodossi ne vedo spesso, e ogni volta mi indigno. So bene che è necessario ricalibrare il proprio mondo personale per gettarsi a capofitto in una nuova vita, che sarà come ripetere la propria, che sarà come conoscere i propri genitori di nuovo, in modi che neanche credevamo possibile.

In un certo senso ho sperimentato anche io un periodo del genere, anche se avanti nel futuro rispetto alla tua timeline ( lol haha ) … quando nel 2011 e 2012 e inizio 2013 ho dedicato le mie giornate alle lezioni a casa di un ragazzo che è diventato più fratello del mio all’ epoca distante fratello, e molto velocemente, a dire il vero, è diventato una sorta di ” figlio “. Ho sperimentato cosa vuol dire dimenticare il mondo circostante. Ero spinto dal mio senso del dovere, che divorava ogni altra cosa. Sono fuggito dalla situazione per ritrovare me stesso, nella mia solita maniera apocalittica e molto rapida. Sapevo che per mandare avanti il mio futuro era necessario darci un taglio, ma dopo anni, soprattutto dopo un tentativo di ricongiungimento andato a scatafascio, mi sono reso conto che tutto poteva essere diverso, ma l’ altra persona non ha fatto la sua parte come promesso, e quindi forse sarebbe andata allo stesso modo comunque. Nella mia mente, è come se io fossi assolutamente convinto di ” essermi salvato ” andando via, ma sono anche convinto che quella situazione fosse così particolare, io che sono sempre in giro ero entrato in modalità ” casalingo “, c’ era persino l’ altra parte del ruolo, quello della madre, quel ragazzo io e lei ce lo siamo spartito per due anni mentre il padre era spesso al lavoro e assente.     

Visto che mi occupo di cicli vitali e sincronicità, suppongo che se la vita è ciclica, e lo è sicuramente, quel periodo fosse una specie di ” test per il futuro ” che io ritengo comunque di aver fallito, ma in ogni caso ritengo che sia una anticipazione. E’ del tutto impossibile da immaginare, adesso, ma in un periodo del futuro potrebbe succedere qualcosa di simile anche a me. Non ho mai dovuto cercare nessuno, c’ era solo da aspettare che il tempo facesse la sua parte e mi portasse dove voleva che fossi, quindi suppongo che ” cercare ” qualcosa a riguardo non porterà a qualche risultato. Ad ogni modo, quel test non era nemmeno il primo, e non era nemmeno l’ ultimo … E sono sicuro che se le cose fossero state diverse, probabilmente con una persona diversa, a questo punto sarebbe ancora qui, perché non sono capace di lasciar andare via le persone. Credo che quel determinato evento di ” fuga ” sia stato frutto di qualche allineamento astrologico … non a caso c’ era uno stellium in Acquario, il segno della libertà.

Tu probabilmente non hai avuto nessun ” test “, nessuna modalità tutorial, il Tempo ti ha portato il piccoletto e ti ha detto ” Deal with it “. Per di più, eri anche figlio unico, e adesso non sarai più solo, anche se probabilmente non ti sarai mai sentito solo in quel senso, ma chissà … non ho mai osato chiedertelo.

     Risultato immagine per wizard movie jimmy

Per qualche motivo, la mia vita, per tanto tempo, mi ha portato a vivere situazioni in cui io ero il punto di riferimento di tutti gli altri, poi sono diventato quello che    ” andava superato in tutto ” e quel ruolo è ormai sfumato, e ormai i miei amici sono davvero miei amici e non ” tanti fratelli minori ” . Ho voluto rivivere la mia adolescenza, che ritenevo di non aver mai vissuto, visto quanto stavo sui libri per galleggiare sulla sufficienza alle superiori, in una scuola che, col senno di ora, avrei potuto facilmente conquistare, con un po’ di crescita in più … ma così è stato, e , be’, ho fatto l’ adolescente. Ho scritto centinaia di pagine di diario su quell’ esperienza, ma credo che rimarranno non letti fino a quando non lo avrò deciso. C’ era un’ altra persona in quei tempi, dentro di me, un essere ignoto e turbolento che ho mandato via quando non ne potevo più.

Da un anno e mezzo a questa parte sto finalmente ritrovando il me stesso che si era perso chissà dove più o meno nel 2010 o giù di lì. La vita in questi mesi sembra così normale che c’è bisogno di smuovere un po’ la situazione. Quando la vita ti dà solo cambiamenti e turbolenze, se si stabilizzano le cose viene quasi voglia di dire …” e quindi? Tutto qui? “.

Ma a dire la verità sono contento che ” è tutto qui “, perché non desidero altro che una vita normale e tranquilla. Ho sempre desiderato vivere una vita senza tante grandi domande, ho sempre desiderato una gamma di umori e modi di vivere meno melodrammatici ( che ci posso fare, ascendente in Leone … 😉 ) e tanta praticità in più. Ho sempre vissuto la vita in termini di limiti ed esperienze comuni ” mancate ” e altre esperienze meno comuni che invece sono state vissute.

Quindi, voglio fare lo scrittore … ho un passato da ” vero scrittore “? Come quella donna madre single sulla soglia della povertà che scriveva affianco alla bambina disperata, circondata da persone che la guardavano in modo strano? Come quell’ americano che viveva in una roulotte con la moglie e i figli piccoli senza un telefono, facendo lavori di fortuna? Diciamo che sono più fortunato di come sono stati loro a quel tempo, ma anche io potrò raccontare il mio background ” dalle stalle alle stelle “: potrei dire che sono quel tipo sempre sottovalutato, sempre dato per scontato come stravagante sognatore, quel tipo che esce spesso da solo e rimane da solo, e non si sa a che cosa sta pensando. Sono convinto che bisognerebbe pensarci due volte prima di sottovalutare le persone nell’ ombra, che non spiccano a livello sociale e a livello di status in generale, perché la vita è piena di sorprese. Le vite sopra descritte lo dimostrano.

Certo, loro saranno quelli che escono sempre accompagnati, che hanno la macchina sportiva, che possono raccontare delle loro conquiste, ma dalla mia parte ho una notevole creatività e capacità di scrivere, che conservo come il mio tesoro, una qualità che non trovo in nessuno di loro. Non giudico nessuno, più o meno, però mi rendo conto che loro hanno le fidanzate, le compagnie che li aspettano sotto casa, le loro piccole vittorie della giornata, le loro serate movimentate, ma io ho qualcosa di più grande e di più raro.

Ad ogni modo, anche a distanza, anche nei periodi dove non ci siamo sentiti, sei sempre stato un mio punto di riferimento. Tante, tante volte ho avuto bisogno di una dose di pacata razionalità, e te ne ho messo al corrente solo in rare occasioni, e credimi, ce ne sono state tante.

Ora so che ci sarà un bambino e un adolescente e un adulto che avrà sempre a disposizione quella tua pacata ragionevole razionalità, la tua grande qualità, e sono soddisfatto per questo.

Sarà che la mia vita si sta adattando al ristagno culturale in cui siamo immersi da anni, e del quale io e il mio collega abbiamo parlato nel blog? O sarà così perché adesso non avrò più bisogno del tuo intervento ragionevole?

Capisco perfettamente. Da un po’ di tempo a questa parte ho trovato una nuova voce interiore, una delle tante 😉 che mi sta aiutando in questo senso. Tu adesso mi dirai, ma il fatto che io adesso abbia una vita da accudire non vuol dire che i problemi e le insicurezze del mondo circostante siano improvvisamente diventate un ” di meno dei miei “. Io ti dirò con tutta tranquillità che a tutti gli effetti adesso potrai avvalerti proprio di questo. Sì, è vero, te lo dico io 🙂 ora i problemi del mondo circostante sono scesi di livello, e non devi farti nessun problema. Anzi, sentiti libero, nei momenti critici, di affidarti a me, saprò premere un pulsante nella mia mente e connettermi nella immedesimazione del ” Consigliere ” e trovare le parole adatte, anche se conosco la tua modestia e ho qualche dubbio che lo farai per davvero 😉 .

Comunque, non intendo mantenere la mia vita ” ferma e stagnante ” per molto a lungo, ancora. In un certo senso, mi sento connesso alla tua timeline, e mi rendo conto che è ora di lasciare certi aspetti della mia vita alle spalle. Ci sono romanzi da mandare avanti e completare, per esempio. C’è quella faccenda della patente dell’ auto che si è persa nei ” più avanti ” da almeno dieci anni. Ci sono tante faccende lasciate in sospeso, che è ora che abbiano la priorità. Bando alle ciance, in poche parole.

Ho un progetto a lungo termine, e sarò assolutamente determinato a riguardo. Scrivere e pubblicare è incluso nel progetto, ma ci sono anche altre cose. So già che questo autunno sarà ” differente “, non escludo che possa generare una scissione da linearità a non linearità, come nel 2009, si allinea a quella cosa dei cicli vitali, quindi qualcosa succederà. Voglio provare l’ esperienza di metter piede in un ” mondo ignoto ” , diverso dal tuo, ma comunque in un certo senso affine.

Non ci vorrà molto … ben presto la vita da questa parte risulterà un po’ troppo insipida e banale, ci vuole qualcosa che si smuova, che movimenti un po’ le cose.

Buona fortuna per il tuo grande viaggio. Io cercherò di starti dietro, lol, ad una notevole ” distanza a livello esperienziale ” ma sarò sempre qui, pronto ad accoglierti, pronto a valorizzare la nostra amicizia, pronto a ricompensarti del supporto fornito, e ( no, non l’ ho dimenticata questa parte haha ) anche pronto ad accogliere tutto quello che fa parte della tua vita. Con lo stesso valore.

                                                                                                                                             Matteo  

                                                                                                                                     





Psychosis e il concorso Wattys

31 08 2018

Sono il coautore di questo blog, e desidero informarvi che la mia storia PSYCHOSIS sta partecipando ad un concorso online ( WATTYS2018 ), e ha passato oggi la PRIMA SELEZIONE, da una lista di 11. 412 storie iscritte ufficialmente, è entrata in una nuova lista di 600 classificate! Fra 15 giorni vi sarà un’ altra selezione, e a fine settembre saranno annunciati i vincitori!

Se siete interessati, e iscritti a Wattpad, oppure conoscete persone che hanno voglia di leggere una bella storia ( 10 capitoli postati per ora ) e che sono iscritti a Wattpad, potete proporgli / visualizzare e/o votare, e/o commentare la mia storia PSYCHOSIS su questo link:  https://www.wattpad.com/myworks/153384203-psychosis

Inoltre la storia ha anche un sito ufficiale! Nel link sotto potete visualizzare le storie dei personaggi, e potete leggere fino a 11 capitoli!

https://psychosisromanzoonline.wordpress.com/

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