“Tutti insieme finalmente”: flusso di ricordi causato da antichi “Tv sorrisi e canzoni” scannerizzati dal blog Imago Recensio

30 11 2017

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Sono riuscito a ritrovare delle copie scannerizzate di “Tv sorrisi e canzoni” fine anni Settanta inizio Ottanta sull’eccezionale blog italiano Imago Recensio, che consiglio a tutti gli interessati di consultare approfonditamente.

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Per me i “Tv sorrisi e canzoni” (o “Sorrisi e canzoni Tv” o semplicemente “Tv”) comprati da mia mamma settimana dopo settimana  – e se non mangiavo come dovevo o andavo male a scuola prendendo note sul diario non me li comprava più – partono solo all’incirca dall’anno 1983 in avanti o, perlomeno solo all’incirca dall’anno 1983 in poi iniziano i miei ricordi di essi. Pressapoco dall’anno di questo numero dalla seguente copertina

Su Imago Recensio è riprodotta comunque una copia di “Tv” veramente straordinaria, risalente al marzo 1981, con in copertina un fotomontaggio rappresentante l’attrice Sarah Fawcett (molto in voga a quei tempi in diversi telefilm), Mike Bongiorno, Raffaella Carrà e l’Incredibile Hulk con sotto la scritta “Tutti insieme finalmente” su fondo rosso, ed era scritto così perché, in tutti i numeri precedenti di “Tv” all’interno c’era un inserto staccabile, nella seconda parte del settimanale, coi programmi tv della settimana, con i palinsesti delle più di 300 tv private regionali che c’erano all’epoca. Ovviamente, sul “Sorrisi e canzoni” di una determinata regione italiana si trovavano i programmi tv regionali soltanto di quella determinata regione, nel mio caso (Liguria) c’erano, per esempio, i programmi tv dell’emittente TVS, “la televisione del Secolo XIX (il quotidiano del capoluogo ligure)” e ricordo vagamente che, per me, fu il 1982 più che il 1981 “l’anno di TVS”, l’anno in cui spesso e volentieri mi succedeva di guardare TVS al tv color Blaupunkt prodotto in Germania Ovest, nel salotto di via Biga e mi ricordo vagamente che seguivo, ero attratto da un telefilm dove, puntata dopo puntata, si svolgevano le avventure di un personaggio maschile, forse britannico, con sulla testa sempre la bombetta e in mano sempre l’ombrello. Vestito all’inglese, forse vestito “fumo di Londra”, con la bombetta, chissà che personaggio era, anzi fu.

Ebbene, su quei “Tv” scannerizzati da Imago Recensio volevo vedere se riconoscevo qualcosa che mi ritornava alla mente dopo tanto tempo. Tra l’altro, quel numero di “Sorrisi” di marzo 1981, “Tutti insieme finalmente”, potrei sbagliarmi ma mi pare fosse proprio quello con cui per un po’ mi trastullai quando, penso proprio nell’anno 1981, mi trovavo in via Raitano ex via Pallavicini, dai nonni, ebbi male alla pancia o qualcosa del genere e non potei bere come al solito la gazzosa nella bottiglia di vetro presa dal frigorifero senza freezer ma, anziché la gazzosa, potevo bere solo i granuli di Citrosodina disciolti nell’acqua.

Quando ho visto la pagina delle trasmissioni tv regionali, ho riconosciuto la figura del telegatto, del “supertelegattone” sdraiato sopra uno schermo tv con sopra scritto “riposo”. E infatti mi sono ricordato dopo tanto tempo che su quelle tv ultra-regionali vi erano dei giorni in cui non trasmettevano nulla per tutto il giorno, quelle tv erano appunto “a riposo”.

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Ed era il periodo in cui non c’erano ancora Italia 1 e Rete 4, TVS non era ancora divenuta Italia 1 o Rete 4) e c’era solo Canale 5, in quel 1980-1981, col suo simbolo del serpente che tiene in bocca un fiore, e aveva tutta la sua importanza, all’epoca, per il fatto che c’era solo Canale 5 (ex Antenna 3 Lombardia mi pare) e non ancora Italia 1 e Rete 4, le quali si sarebbero manifestate solo dal 1982-1984 in avanti.

Quel 1981 era l’epoca in cui vi erano tutte quelle pubblicità sul settimanale che invitavano i piccoli telespettatori a telefonare a Mazinga Z, Atlas Ufo Robot o Goldrake, e ai piccoli telespettatori avrebbero risposto i doppiatori di quei “cartoni animati giapponesi” fingendosi proprio i robot o i comandanti dei robot di quei cartoni, mandati in onda prima sulla RETE 2 e, successivamente, su molti canali regionali.

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In quel 1981 vi furono i croissant Pavesi nelle buste di plastica, farciti di varie marmellate (anzi, “confetture” come si diceva allora) tra cui quella di ciliegia, penso fosse quella più gettonata.

In seguito, i croissant in busta Pavesi scomparvero completamente, risucchiati dal nulla, anzi da un futuro in cui non vi era più spazio per essi.

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Leggendo quelle vecchie riviste quegli antichi “Sorrisi”, tornano alla mente cose che si erano completamente dimenticate, seppellite dalle cose successe nel cumulo di anni successivi, anni che allora dovevano ancora arrivare.

Per esempio, nell’anno 1983 vi fu l’ ora irricordabile “nuovo programma tv con Pippo Baudo”, Un milione al secondo, su Rete 4, forse ancora di Mondadori e non ancora di Berlusconi.

Mi piacerebbe poter sfogliare la collezione completa di “Tv”, su carta da maneggiare,  dei vent’anni dal 1975 al 1995, dovrei andare in un’emeroteca.

Ho anche rivisto dopo tanto tempo quei due “Sorrisi” dell’anno 1984, dell’estate ottantaquattro, il “Tv” con la cover in cui appare Diego Armando Maradona, appena acquistato dal Napoli, con quattro gelati Eldorado o Tanara o Besana tra le dita e il “Tv” che commemorava i cinquant’anni di Paperino. Nelle due seguenti foto ci sono le uniche testimonianze di quelle copertine riuscite a reperire su internet.

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Ovviamente, all’età di otto anni, ero del tutto indifferente e inconsapevole verso le questioni politico-sociali dell’epoca. Quella politica nazionale e internazionale a cui ho cominciato a interessarmi solo dal 1994-1995 in poi, quando il mondo era del tutto diverso da quello degli anni Ottanta.

Ho avuto modo di rivedere anche quelle pubblicità truffa che pubblicizzavano l’acquisto di semi per corrispondenza – un po’ come la scuola per corrispondenza “radio Elettra” – semi per ottenere delle siepi piene di fragole e, quando l’ho visto, m’è ritornata alla mente l’immagine di quel ragazzino sorridente visto di schiena, con il caschetto di capelli (che non si capisce quasi se sia maschio o femmina) e coglie le fragole da quella siepe gigante di fronte a lui, piena di fragole.

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I vari giorni della settimana li identificavo con i colori dei giorni dei programmi tv sul settimanale: domenica = rosa carne; lunedì = azzurro blu; martedì = rosa arancionato; mercoledì = rosa fucsia; giovedì = viola; venerdì = verde; sabato = rosa;

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Sabato, ultimo giorno della settimana per “Tv” era rosa.

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Leggevo il “cineracconto” (prima di aprire il giornale ricordo mi dicevo: “chissà questa settimana che film avranno cineraccontato“) con a fianco la classifica dei film più visti della settimana.

“Scusate il ritardo”, con Massimo Troisi, Lello Arena e Giuliana De Sio, la quale aveva una sorella cantautrice chiamata Teresa De Sio e Giuliana, tra le due, per me era la più bella.

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Era un “evento” quando andavo – o meglio, mi portavano – al cinema a vedere un film (di norma un film commedia o comico) che era stato cineraccontato su “Tv, sorrisi e canzoni”. Renato Pozzetto, Adriano Celentano, Enrico Montesano. Massimo Troisi e Lello Arena, appunto, con le immagini, i fotogrammi del film più salienti, esplicativi ed iconici.

In quel numero di “Sorrisi e canzoni” del marzo 1981 vi fu anche la locandina del programma “Quark”, della primissima puntata di “Quark” (che negli anni seguenti sarebbe diventata una trasmissione tv famosissima), condotto dal giornalista Piero Angela, allora non così celebre e iconico, “la divulgazione scientifica per tutti” e quella prima puntata di “Quark” ed era NOVITA’ dentro i quadrifoglio verde. Un po’ come c’era la “prima visione tv” dentro un quadrifoglio simile (non so se il quadrifoglio di “prima visione tv” fosse pure quello lì verde oppure di un altro colore.)

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Nel 1983 la prima visione tv del film “Il padrino” e “Il padrino parte II” meritava ben quattro pagine all’epoca su “Tv”.

Vi erano tutte quelle rubriche con le varie giornaliste corrispondenti dalle diverse capitali del mondo occidentale.

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Ritornando su Imago Recensio e guardando meglio, mi sono reso conto che quel “Tv” del 1981, “Tutti insieme finalmente” di cui parlavo prima, non era di settembre, come in un primo momento pensavo, (il “ritorno dei programmi tv dopo l’estate”, la “nuova stagione televisiva”) ma di marzo. Dentro quella copia, come vi ho già detto, vi erano pagine pubblicitarie di prodotti dimenticati, che oggi ben pochi si ricordano, diciamo nessuno; titoli di sceneggiati, show  e telefilm americani in onda di sabato sera su Rai Due (anzi, Rete Due), che anche l’autore di ImagoRecensio non si ricordava affatto.

Fino a quel numero 11 del marzo 1981 (“Tutti insieme finalmente”), i programmi tv giornalieri da domenica a sabato erano solo quelli della “tv del servizio pubblico”, della RAI (e di poche altre reti come la Svizzera e Capodistria), mentre i programmi di tutte le all’epoca numerosissime tv private regionali erano a parte, in un inserto centrale spillato e staccabile.

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L’inserto centrale spillato e staccabile del numero dal 20 al 26 gennaio 1980.

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L’inserto centrale spillato e staccabile del numero dal 30 aprile al 6 maggio 1978.

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L’inserto centrale spillato e staccabile del numero dal 25 al 31 gennaio 1981.

Questo prima del 1982-1984, quando le tv private berlusconiane Fininvest hanno cominciato ad avere una loro fisionomia ben definita e soprattutto uno “spirito” ben definito (qui ci vorrebbe qualche termine preciso, di quelli che usano i filosofi); con la trasmissione “Drive In”, per esempio, e le giovani pin up snelle ma con le forme in evidenza, che si aggiravano tra il pubblico del “Drive In” (USA anni Cinquanta), il quale pubblico erano figuranti pagati e vestiti in maniera inelegante che ridevano alle battute dei comici, e un po’ di quei comici lì di “Drive In” (che nel titolo pareva fare il verso a uno dei programmi tv ammiraglia della rete ammiraglia Uno della RAI, “Domenica In”) erano emersi, sia da un po’ nelle tv private regionali (per esempio quelle del triangolo industriale del nord) sia in certi programmi RAI di fine anni Settanta inizio Ottanta come uno che fu chiamato “Non stop”. E quell’attenzione alle giovani formose, snelle e scosciate, e con molta pelle in esposizione, era uscita fuori sia da programmi tv ultraregionali seconda metà anni Settanta (come uno in zona Torino chiamato “Spogliamoci insieme”) sia da programmi tv RAI – penso Rete Due – quali “Il cappello sulle ventitrè”.

Il mondo tra il 1978 e il 1981 era proprio tanto tanto diverso dal mondo post 1981. Quel mondo a cui ero abituato e affezionato dal 1982-1984 fino a inizi anni Novanta (con quel tipo o modello di “Tv sorrisi e canzoni” settimana dopo settimana, nella epoca Fininvest piena) non c’era affatto prima del 1981, e ancor di più fino al 1979. Solo nell’anno 1978 cominciarono ad apparire i cartoni animati giapponesi (in Italia non venivano ancora chiamati di certo “anime” come a partire dai Novanta…) con gli ufo robot intergalattici superpotenti guidati da ragazzi inguainati in tute spaziali e caschi dentro la sala comandi dentro la testa dei robot. C’era una specie di ingenuità generalizzata che investiva in pieno anche il mondo degli adulti, non solo quello dei bambini. Basti pensare che i dischi 45 giri delle sigle dei cartoni animati Heidi, Remi e Anna dai capelli rossi sfioravano la vetta delle classifiche, anzi delle superclassifiche.

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La doppia pagina del numero 14 “Tv” dal 2 all’8 aprile 1978 che presentava il cartone animato giapponese Atlas Ufo Robot, era il numero della prima settimana di programmazione in assoluto, sulla Rete Due, di Atlas Ufo Robot, fu un evento televisivo totale di cui oggi non riusciamo ad avere idea, merita di essere letto tutto per intero, e più volte, l’articolo di ImagoRecensio dedicato a questo numero 14 del 1978: http://imagorecensio.blogspot.it/2016/04/tv-sorisi-e-canzoni-n-14-dal-2-al-8.html

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http://imagorecensio.blogspot.it/2016/04/tv-sorisi-e-canzoni-n-14-dal-2-al-8.html Per l’occasione venne anche scomodato il grande Peter Kolosimo.

Da pochissimo tempo la tv italiana aveva cominciato a trasmettere completamente a colori – dall’anno prima, il 1977 – e come una valanga inizia la programmazione di una novità assoluta per l’Italia come Atlas Ufo Robot: certi giornalisti o redattori di “Sorrisi e canzoni”, abbacinati da tutta quella fantascienza giapponese in technicolor, quasi davano di matto e si spingevano (in avanti nel futuro) a scrivere che quel nuovo cartone animato era progettato interamente con i computer (anzi “cervelli elettronici” come li chiamavano allora), leggete leggete.

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L’esplosione del Tv color dopo il 1977, pronta per l’arrivo di Atlas Ufo Robot.

Contestualmente, guarda caso, proprio quel 1978 fu per l’Italia un anno picco di avvistamenti e fenomeni UFO.

Ancora due anni dopo, quando Atlas Ufo Robot venne ribattezzato Goldrake, si ci ostinava a non negare che tutto o quasi il cartone animato giapponese venisse realizzato al computer, anzi al cervellone elettronico.

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L’invasione dei robot alla tv italiana in quel 1978-1981.

Dalle pagine scannerizzate su Imago Recensio ho scoperto che trasmettevano non ben identificati “cartoni animati ungheresi” sulla Rete Tre Rai, la quale ha cominciato a trasmettere nel 1979 ed era del P.C.I.

 

Tanti anni dopo, tra il 1991 e il 1992 fui testimone di un altro cambiamento, di un’altra mutazione rispetto a prima: ora i programmi tv ci sarebbero stati tutta la notte, 24 h su 24, non ci sarebbe stata più l’interruzione dei programmi da una cert’ora della notte fino alla loro ripresa il mattino seguente. Fino ad allora soltanto certe tv private trasmettevano 24/24.

Pensare che, mi pare proprio, nella seconda metà degli Ottanta, mi chiedevo a volte perché le reti tv Fininvest e le reti RAI non trasmettessero tutta la notte come certe tv private regionali. Così come mi chiedevo perché i telefoni fossero solo fissi e non ci potessero essere dei telefoni senza filo per parlare a distanza come coi walkie talkie giocattolo.

Ma di tutto questo parleremo un’altra volta.

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Oumuamua, il visitatore da Altrove

24 11 2017

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In passato, noi di Civiltà Scomparse, ci siamo dedicati a cose del cielo, del cosmo, nell’atmosfera e oltre l’atmosfera, che attirano l’attenzione di noi terrestri

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/10/17/la-caduta-del-satellite-rosat-puo-essere-simbolica/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/09/26/la-caduta-del-satellite-uars-e-simbolica/

e dunque non potevamo esimerci ora dal fare un breve accenno a un’importantissima scoperta avvenuta nell’ottobre scorso: il primo asteroide interstellare conosciuto, ovvero un astro, un corpo celeste non del Sistema solare penetrato all’interno del Sistema solare. E per essere riuscito a compiere un’impresa del genere (si ritiene che il corpo celeste provenga da un punto della costellazione della Lira, vicino alla stella Vega) pensiamo a che tipo di orbita pazzesca e inusitata debba avere questo asteroide proveniente da altri mondi. Così come per le comete interstellari, precedentemente si pensava agli asteroidi interstellari solo come a un’ipotesi, ma il 18 ottobre scorso gli strumenti di un osservatorio hawaiano sono riusciti a registrarne concretamente la presenza, calcolando che verso settembre la sua distanza dal Sole è stata minima a settembre e ancora più minima la distanza dalla Terra poco dopo metà ottobre, quando gli strumenti lo hanno rilevato, parliamo di un pugno di poche decine di milioni di chilometri, un niente per le distanze spaziali.

In onore del luogo da dove è avvenuta la scoperta, l’asteroide interstellare lo si è battezzato con un nome hawaiano, Oumuamua, nome significante “messaggero che arriva in anticipo a portare un messaggio”. Il nome, a nostro parere, è particolarmente azzeccato per questo “alieno”: l’asteroide si presenta con un aspetto molto differente dagli astri conosciuti del nostro Sistema solare, i quali, anche se irregolari, mantengono sempre una forma vagamente tondeggiante, questo visitatore da Altrove, invece, appare assai lungo, elongato. Inoltre, l’esame spettrografico ha mostrato come i suoi riflessi siano cangianti e tendenti al rossiccio e il materiale da cui è composto può essere di natura metallica.

Naturalmente, un oggetto cosmico siffatto non ha potuto che dare briglia sciolta all’immaginazione dei sincromistici su internet (soprattutto nella blogosfera anglofona)

https://secretsun.blogspot.it/2017/11/the-carnivals-of-death-and-antarctica.html

https://www.supertorchritual.com/rendezvous-with-destiny/

Su “Supertorchritual”, Goro Adachi fa una disanima comprendente una cosiddetta “capsula del tempo” (un oggetto sigillato in cui si infilano dentro cose destinate agli uomini del futuro o di un altro pianeta) comparsa sia nel film Knowing (“Segnali dal futuro”) sia in un romanzo di Arthur Clarke, “Incontro con Rama”.

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La scena di “Segnali dal futuro” in cui nel 1959 vengono inseriti oggetti per gli uomini del futuro dentro la capsula del tempo, la quale verrà poi sigillata e aperta solo nel 2009, dopo cinquant’anni. In questa scena i bambini paragonano la capsula a un robot e a una nave spaziale.

In entrambi i casi la “capsula del tempo” è un oggetto proveniente da Altrove, di forma cilindrica allungata: nel caso di “Segnali dal futuro”, ambientato nel 2009, la capsula proviene da cinquant’anni prima nel passato, dal 1959; nel caso del romanzo di Clarke, ambientato nel XXII secolo, la “capsula del tempo” è di origine extraterrestre, è destinata a esseri di altri pianeti (in questo caso noi terrestri) ed è chiamata Rama, nome abbastanza affine per gli occidentali a Oumuamua, nel senso che sono entrambi nomi esotici per noi. Tra l’altro, nel romanzo, la capsula spaziale aliena Rama viene rintracciata attraverso il “Project Spaceguard”, un complesso programma radar di tracciamento dell’orbita di ogni asteroide, varato dopo che il giorno 11 settembre 2077 un grosso bolide celeste è piovuto in Italia, sulla Pianura Padana, provocando ovviamente una catastrofe.

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La capsula del tempo extraterrestre chiamata Rama che compare nel romanzo del 1972 di Arthur C. Clarke “Incontro con Rama”

Per associazione mentale, penso a come ultimamente abbia parlato sul blog di uno schianto sulla Pianura Padana, precisamente quello del super-petroliere Enrico Mattei avvenuto il 27 ottobre 1962.





La mia proposta per i nomi dei cinque pianeti nani ancora innominati

22 10 2017

 

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Come hobbyista astrologo possiedo un sito rivoluzionario nel suo genere per la mia approfondita ricerca sui nuovi pianeti ( come quando fu scoperto Urano o Nettuno o Plutone, l’ astrologia occidentale accetta e include nuovi astri nella sua simbologia )

https://astrologiapostmoderna.wordpress.com/

( se siete astrologi professionisti o ne conoscete uno, non potete perdervi questo lavoro pionieristico , almeno in Italia, sulla simbologia dei nuovi pianeti; a breve poi farò un aggiornamento su quel sito descrivendo tutti i nuovi pianeti sia nei segni che nelle case – mai fatto prima in Italia ) 

Ebbene, a breve proporrò uno studio astrologico su cinque pianeti nani ancora innominati, due dei quali sono grandi e importanti, e quindi propongo i seguenti nomi, seguendo lo ” stile ” del mio sistema astrologico a – doppio sistema – che prevede di esporre i pianeti trans – nettuniani più lontani di Plutone come un sistema solare sdoppiato e ” oscuro ” e anche ” generazionale ” che vede 2007OR10 come polo opposto del Sole.  

2002 ms4 – 2007OR10 – 2003 AZ84 – 2004GV9 – 2002 AW197 soprattutto i primi due sono presto destinati ad avere un nome che se ben scelto potrebbe avere un futuro nell’ astrologia.

https://astrologiapostmoderna.wordpress.com/ipotesi-di-nuovi-pianeti-con-i-nomi-da-me-proposti-mito-e-nei-segni-3/

2003AZ84 – Plutino e pianeta nano – Propongo il nome di XOLOTL ( La Venere oscura, ” stella della sera ” divinità canide e protettore del sole Tonatiuh, protettore dei cani e dei gemelli raffigurato anche come scheletro )

2002AW197 – Cubewano e pianeta nano – Propongo il nome di NANABOZHO ( Il Bugs Bunny delle divinità, spirito trickster e dio della creazione , un coniglio maestro degli Ojibwe ed eroe culturale, trasformista e inventore della pesca e dei geroglifici ) – Sue Kientz lo associa alle grandi idee e alla realizzazione e propone il nome di EDISON.

2004GV9 – Cubewano e pianeta nano – Propongo il nome di SKANDAMATA ( una dea della creazione che richiedeva enorme devozione, raffigurata su un leone e affine all’ elemento del fuoco )

2002MS4 – Cubewano e pianeta nano – Propongo il nome di OLELBIS ( un dio della creazione simile al mito di Icaro, dei nativi americani Wintun, inorridito per aver ” donato ” la morte agli uomini )

2007OR10 – Dal 2013 più lontano dal Sole di Sedna ed era conosciuto come Biancaneve ma poi si scoprì che era rosso – Propongo il nome di YEMOJA, la Afrodite degli Yoruba, protettrice dei naufraghi.

 

 

 





Stiamo catturando il futuro su Civiltà Scomparse

16 10 2017

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La ciclologia cambia la mente e svela il futuro

Il lettore fedele di questo blog di cui sono co- autore negli anni ha imparato queste definizioni chiave:

  • Il tempo funziona come se il presente fosse in mezzo a un sandwich, e riceve informazioni sia dal passato che dal futuro
  • Infatti gran parte del nostro presente anche se non ce ne accorgiamo è costruito dai residui retroattivi del futuro
  • Il tempo ha una struttura frattale e autoripetente presentata sotto forma di grafico grazie alla teoria della timewave di Mckenna – Meyer
  • I presentimenti di una persona allenata alle sincronicità e al riconoscimento dei patterns sono più vicini alla realtà prossima
  • Le persone tornano nella nostra vita sotto forma di archetipi nel nostro continuo e ciclico ricambio sociale – ogni persona che conosci può metaforicamente clonarsi a distanza di 3 o 4 anni da quando l’ hai conosciuta, ma anche negli anni a distanza di 6, 9, 12, 15 anni dal presente e via dicendo …
  • Inoltre esistono persone che entrano nella tua vita nel ruolo inconscio di anticipatori di una esperienza – relazione qualsivoglia – futura – e di solito sono più ravvicinate dei normali ricicli di archetipi 
  • L’ eterno ritorno di Nietzsche  è veritiero, ma avviene nel corso di una singola vita
  • L’ andamento di ogni relazione sociale o evento in generale può essere decodificata attraverso il sistema delle svolte , che è simile ai vari metodi astrologici ma incredibilmente più accurato – per sfruttarlo appieno serve ricordare le date della nostra vita e fare attenzione ai patterns
  • Queste svolte possono essere calcolate a distanza dal punto di inizio di una relazione qualsiasi attraverso diverse tappe – 38 giorni, 64 giorni, 119 giorni che sarebbe 4 mesi – 3 giorni, 8 mesi e 12 giorni, 4 anni, 2 mesi , 14 giorni, 8 anni, 7 mesi e 2 giorni e 16 anni, 9 mesi e 27 giorni.
  • Abbiamo esplorato i vari stadi di un cercatore di sincronicità – da affascinato e curioso casuale a scopritore a ricercatore, fino a immagazzinatore, raccoglitore ed eventualmente anticipatore.
  • La storia del mondo attraversa diversi cicli storici ed esistono anni – clone e noi ne abbiamo scoperti diversi – informazioni inedite che non troverete da nessuna altra parte e in nessuna lingua
  • Il ciclo vitale dei 3 anni è più preciso di qualunque sistema astrologico ma ancora non permette di anticipare la data di un evento riciclato – ritornato sotto forma di evento diverso dallo stesso ” sapore ” e con la stessa  ” atmosfera ”  – le persone che conoscono appieno il loro passato possono sfruttare questo ciclo per ( e non sto scherzando ) conoscere il loro futuro attraverso tematiche generali che dovranno affrontare. Ogni  3 anni la tua vita ricicla e ricostituisce le tematiche e l’ atmosfera di anni a distanza dal presente di 3 anni – e anche 6, 9, 12, 15, ecc. – essenzialmente se vuoi conoscere il tuo futuro studia appieno il tuo passato    

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/07/20/tempo-a-sandwich-il-presente-ha-origine-nel-futuro/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/09/07/la-mia-teoria-delle-svolte-tempo-frattale-autoripetente-il-futuro-si-rivela/     

 

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/16/timewave-zero-post-di-sole-immagini-only-pictures-and-captions/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/12/15/presentimenti-come-reazione-al-futuro/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/06/05/la-vita-decodificata-vi-svelo-la-struttura-delle-svolte/ 

  • Articolo sopra aggiornato a Ottobre 2017

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/12/23/il-fenomeno-dei-ritorni-auto-somiglianti-delle-persone-nella-vita/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/03/09/indagine-nei-loop-della-vita-risonanze-storiche-nella-vita-personale-i-fantomatici-ritorni-di-persone/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/10/10/sincro-iniziazione-cose-la-sincronicita/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/09/03/altri-cicli-storici-la-complessita-aumenta/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/09/08/il-vaso-di-pandora-e-il-ciclo-vitale-dei-3-anni/

 

 





Diffidate di qualsivoglia interpretazione onirica e considerate invece questo (della serie – un cactus non è un tridente o una croce – trattasi di cactus ;) )

13 10 2017

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Ogni volta che leggo di discussioni a scopo interpretativo dei sogni metaforicamente sbatto la testa contro un muro perchè la gente non si rende conto di scrivere interpretazioni che NON hanno senso logico. Ci sono quelli che vanno a cercare i significati più astrusi e SCONNESSI e poi ci sono gli altri balordi che minimizzano e ridicolizzano tutto, facendo tanti giri di parole per dirti che le emozioni che scaturiscono dai tuoi sogni sono banali e poco interessanti senza rendersi conto dell’ egoismo e della noncuranza che scaturisce dalle loro frasi. I sogni, amici miei, sono le cose più misteriose e mistiche che ci appartengono e dovrebbero essere studiati a fondo ma senza quelle ridicole interpretazioni che gli attribuiamo. Ci sono diverse categorie di sogni, e alcuni possono riguardare sì le nostre paure e la nostra interiorità, ma altri invece sembrano una finestra su altre realtà e sottolineo realtà, e non centrano nulla con il nostro essere.

CATEGORIE DI SOGNI:

  •  SOGNO LA PAURA: sono connessi alle nostre paure interiori ma non si celano dietro a chissà quale simbologia. Sono molto diretti. Sono sogni dove morite o affrontate un pericolo.
  • SOGNO MESSAGGERO : di solito centra un parente scomparso che riappare in sogno, quando questo succede, anche se si accompagna a persone vive, si tratta di qualcosa che vogliono farvi sapere. E’ l’ unico modo che hanno per comunicarvi qualcosa.
  • SOGNO MULTIVERSO: e se i sogni aprissero finestre su un’ altra realtà? Che esiste, certamente esiste, ma in un luogo irraggiungibile che rappresenta un universo parallelo? Quando nei sogni le cose sembrano stranamente simili ma allo stesso tempo diverse probabilmente siete riusciti ad aprire una finestra su un universo parallelo. Se ci pensate spesso i sogni ci mostrano versioni e scelte alternative rispetto alla nostra realtà e ci sono esperti scienziati che si sono dedicati allo studio della fase REM che sono aperti a questa eventualità e ipotizzano un trasferimento di percezioni e dati fra due individui di due universi differenti – https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwi32uOVie7WAhVLVxQKHRqQBQ0QFggwMAE&url=https%3A%2F%2Fwww.psychologytoday.com%2Fblog%2Fdream-catcher%2F201407%2Fdreams-and-the-many-worlds-interpretation-quantum-physics&usg=AOvVaw0omISO4EaeQaXarRKZfThv
  • SOGNO PREMONITORE: per esempio sognare una persona prima di conoscerla e rendersi conto che è uguale a quella in sogno, oppure sognare di un evento che dopo un certo tot di tempo si realizza , anche se non proprio allo stesso modo, anche solo una parte di esso.
  • SOGNO LUCIDO : è un sogno nel quale avete coscienza di star sognando e di solito appare con colori più vividi del solito. Attenzione quando vi svegliate, potreste trattenere per un istante il sogno e vedere un cane sul comodino come è successo a me 😉
  • SOGNO DILATATO NEL TEMPO: quando sognate periodi di giorni o settimane in pochissimo tempo.
  • SOGNO LA TV: non so voi, ma a me capita spesso di guardarmi film o show televisivi in sogno.
  • SOGNO L’ INVENZIONE: fatevi una ricerca su Google e scoprite quanti famosi inventori hanno avuto l’ ispirazione in sogno.

Ora che sapete come stanno le cose buttate via tutto ciò che riguarda o tratta delle interpretazioni dei sogni, perché fanno collegamenti assolutamente sconnessi e non hanno senso. NON HANNO SENSO. La realtà è che i sogni andrebbero studiati, e non è ammissibile che metaforicamente la gente vi dica che 2+2 fa 5, perché è così che vi raccontano dei significati dei sogni. Le cose sono evidenti. E diffidate anche degli scettici e dei disinteressati, perché non hanno capito niente. Non sono in grado di apprezzare il mistero che rappresenta l’ onirica. Non lasciate che vi dicano che le vostre emozioni scaturite dai sogni sono banali e poco interessanti.

 

  





Sulla fine della chiesa cattolica (così come la conosciamo)

1 10 2017

Appunti tratti dai miei quaderni, la parte prima, qui tagliata, è notevole ma tanto lunga, prima o poi la pubblicherò.

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The young pope.

[…]

In effetti è difficile immaginare i ragazzini di oggi (se vogliamo, anche gli esponenti della mia generazione e della generazione precedente alla mia) immergersi nella senile atmosfera gerontocratica della curia cardinalizia-papale quando raggiungeranno l’età adatta.

Mi viene anche da pensare a quella serie tv di Paolo Sorrentino, The young pope. Immaginare un possibile papa del futuro quaranta-cinquantenne, in clergyman bianco, che parla in modo non retorico, non evocativo, non suggestivo, in modo diretto senza perifrasi e giri di parole teologici e magari è anche intervistato come qualsiasi altro personaggio che non sia “Sua santità”, e viene invitato ai talk show.

Il papa che desacralizza totalmente il papato e svecchia per davvero la religione cattolica apostolica romana, facendola diventare qualcos’altro.

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Ogni era ha la sua religione. Nei duemila anni dell'”era dei pesci” è stata la volta del cristianesimo, che ha la sua manifestazione di potere massimo nella chiesa cattolica apostolica romana, la religione più popolata, più diffusa e più potente del mondo. I successivi duemila anni circa dell'”età dell’acquario” avranno un’altra religione.

Quel papa del futuro (ben illustrato dalla serie tv di Sorrentino) può essere visto come la conseguenza [naturale] di un processo cominciato soprattutto a fine anni Cinquanta- inizio anni Sessanta del XX secolo col Concilio Vaticano II. [E’ un processo che giungerà a completa maturazione, con la fine totale della chiesa cattolica così come la conosciamo, intorno a fine XXVI-inizio XXVII secolo.]

[…]

Il fatto che il cristianesimo, basato sulla figura, la storia e la mitizzazione di un profeta di origine ebraico-essena chiamato Gesù Cristo, abbia così tanto pesato nella psicologia collettiva, sia stato così tanto presente nelle menti di miliardi di persone è dovuto al fatto che, evidentemente, “La più grande storia mai raccontata” è una storia che è riuscita e riesce ad attirare e condizionare grandi masse di persone.

Ma la potenza di attrazione (e di dominio sulle menti) del cristianesimo in generale e del cattolicesimo in particolare è legata al mistero del tempo.

Il cristianesimo è l’incarnazione di un modello psichico basato sul tempo lineare storico (l’attesa della “seconda venuta di Cristo”) e sul ritmo delle stagioni nella zona temperata dell’emisfero boreale.

Il punto, poi, è che la figura di Gesù Cristo è emersa proprio al momento giusto. Se non ci fosse stato Gesù Cristo il suo posto sarebbe stato preso da un altro, ci sarebbe stata comunque un’altra figura ad incarnare un modello così presente nella mente collettiva dei successivi duemila anni.

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Nel film “Habemus papam” del 2013, il papa eletto nel conclave si blocca e non riesce a iniziare il suo papato e per questo viene interpellato uno psicanalista per farlo psicanalizzare in modo che possa iniziare il suo ministero. Recentemente, papa Francesco ha rivelato di essere stato psicanalizzato quando era più giovane, da una psicanalista ebrea.

Probabilmente, se il Gesù storico fosse nato nato duecento anni prima o duecento anni dopo, lo stesso suo messaggio non sarebbe riuscito a incidere così a fondo la mente collettiva e quindi a essere diffuso in modo così pervadente e capillare e a condizionare così tanto la storia, anzi a fare la storia (gli anni li contiamo dalla nascita di Cristo.)

Gesù Cristo ha avuto il pregio e il privilegio di essere la persona (anzi, la figura) giusta al momento giusto. Forse cento anni prima sarebbe stato troppo presto e cento anni dopo troppo tardi. La stessa cosa penso che riguardi i filosofi greci, i padri del pensiero occidentale.

La storia può forse essere vista come un processo di graduale auto-apprendimento che toglie gradualmente i veli al rimosso della mente collettiva perché probabilmente vi è una “rimozione freudiana” nell’umanità occidentale.





Il vaso di Pandora è il ciclo vitale dei 3 anni – Una delle uniche certezze rimaste

8 09 2017

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A volte trovo molto strano che uno come me, una persona qualunque, sia riuscito a trovare questo incredibile pattern che è presente nella vita di tutti. Certo, ho un archivio del passato personale ben diverso dalla maggior parte della gente, e questo mi ha avvantaggiato, mi ha permesso di scendere nei particolari più minuti e di non fermarmi alla ” Big Picture ” …Ci sono tanti modi , che voi siate scettici o meno non ha importanza siccome funzionano veramente, per guardare alle condizioni future della nostra vita …Ovvio, l’ età, la località, la geopolitica del luogo, ma anche l’ astrologia, che ci indica gli umori e l’ atmosfera ” energetica ” a distanza anche di mesi dal presente …Ma il Ciclo dei Tre Anni va OLTRE. Se siete fortunati come me e avete a disposizione un archivio dettagliato della vostra vita, fra diari, agende, rubriche e quant’ altro, ma anche se non ce l’ avete ( sarebbe un buon incentivo a cominciare a sapere qualcosa in più del vostro passato , perché essenzialmente il passato si ripresenta in maniera diversa ma sempre simile, nel vostro presente e futuro, visto che il presente è una mescolanza degli anni a 3, 6, 9, 12, 15, 18, 21 anni di distanza – e oltre da ora ) dovreste fare questo esperimento: prendete gli eventi chiave di ogni anno che sta a 3 e multipli di 3 anni di distanza dal 2017 , i vostri eventi chiave personali, e scoprite cosa si ripresenterà sotto altre facce e con altri tempi, ma sempre allo stesso modo, nella vostra vita. Fate una lista delle persone che conoscevate, che frequentavate, e trovate il corrispondente, fate i collegamenti, scoprite le somiglianze. Trovate gli archetipi che continuano a presentarsi nella vostra vita.

Questa scoperta mette un po’ in difficoltà il concetto di libero arbitrio, ma il fatto è che una volta che conoscete le risposte, potete cominciare a manipolare il presente e il futuro. Chi non è cosciente di questo ciclo vitale non può fare a meno di seguire la corrente, proseguire inconsciamente lungo una versione della propria vita, una serie di esperienze, che si ripresentano, con altre facce, magari altri luoghi, ma che sotto sotto rimandano sempre a quella determinata epoca e a quella determinata persona.

Aprite il vaso di Pandora.  Ora possiamo farlo 😉 Ogni giorno è una nuova scoperta … Certo, può sembrare inquietante, ma in un certo senso dona anche un senso di sicurezza, e il piacere della sorpresa non manca, perché anche quando cerchi di capire come una certa esperienza si ripresenterà, è sempre difficile intuire il percorso che farà per ricreare quella determinata situazione. Con tutti i miei dubbi, questa conoscenza mi dà almeno una certezza dove non sembrano essercene più.  

 

Questo è l’ esempio sulla mia vita:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/01/15/i-pattern-nella-mia-vita-cicli-vitali/

1989 – 1992 – 1995 – 1998 – 2001 – 2004 – 2007 – 2010 – 2013 – 2016

L’ evento più importante nella vita della mia famiglia nel 1989 ( a parte scoprire che stavo arrivando io 😉 ) arrivò negli ultimi giorni, quando pochi giorni prima di Natale mio nonno paterno col mio stesso nome e cognome fece un incidente sulla strada e finì in gravi condizioni. Sarebbe rimasto in ospedale per 6 mesi fino alla sua morte prima dei 60 anni. Nel 2001 ho cominciato a fare terapia per la scoliosi all’ ospedale e quella estate ero al centro dell’ attenzione della mia famiglia. Nel 2004 fui colpito dalla varicella il giorno prima del mio compleanno, che segnava anche un ritorno di Saturno astrologicamente, e rimasi a letto per 15 giorni. Il mio migliore amico subì una operazione chirurgica e io passai del tempo con lui in ospedale. Nel 2007 cominciai a sviluppare delle ansie e il primo attacco non passò inosservato…accadde a scuola, e mi ricordo che dovetti essere fatto sdraiare in corridoio. Nel 2010 la mia vita interiore fu segnata dalla morte per incidente automobilistico di un conoscente e compagno di classe per 8 anni che avevo incontrato il giorno dell’ incidente. Nel 2016 un mio amico appassionato di moto come questo compagno di classe scomparso ha fatto un brutto incidente e ha rischiato davvero ma ne è uscito vivo.  Mia nonna paterna si è trasferita da noi per essere curata, nei giorni vicino a Natale.  Inoltre la mia famiglia venne coinvolta da un attacco di food poisoning che ci portò tutti quanti all’ ospedale. Nel 2013 morì mio nonno materno, il primo nonno che ho visto morire. E così si completava il cerchio. Nel 2016 mio fratello ha fatto un incidente in macchina e ho dovuto chiamare il mio posto di lavoro per sapere se era successo lì vicino.  Nel 2007 cominciai ad avere dei sogni su una persona alla quale ho rivelato di ciò solo nel 2016, ed è stata questa persona a contattarmi.

Nel 2013 ho assistito a un dissolvimento sistematico della mia posizione sociale, un raso terra reset  assoluto e nel 2016 ho cominciato a perdere tutto quello che avevo ottenuto due anni prima. La compagnia si è disgregata e l’ inverno 2016-17 e’ stato assolutamente letargico … I cicli hanno sempre avuto ragione quindi la svolta e’ in arrivo in qualche punto ancora indefinito del 2017 .

1990 – 1993 – 1996 – 1999 – 2002 – 2005 – 2008 – 2011 – 2014 – 2017

Nel 1990 la vita di un Matteo cominciava e la vita di un altro Matteo finiva. Nel 1993 nasceva mio fratello. Nel 1999 si aggiungeva un altro membro effettivo della famiglia, il gatto ;). Update: nel 2017 abbiamo tenuto una gattina in casa per 1 giorno e 1 notte e io e mio fratello ci abbiamo dedicato del tempo. Ci ha fatto ripercorrere molte memorie. Nel 1996 ho cominciato a frequentare il centro sportivo dove nel 2014 ho cominciato a lavorare come stagista. Nel 1999 visitai per la prima ( unica? non ricordo ) volta Genova e nel 2014 cominciai a scrivere articoli su questo blog, il cui autore è un Genovese ;). Il pattern si fa vedere persino con gli acquisti e i videogiochi. Scoprìi la play 1 e Tekken 2 nel 1999, nel 2002 presi la play 2 e Tekken 4 e quest’ anno ho preso la play 4 per Tekken 7, che si dice essere l’ ultimo capitolo della saga per completare il cerchio. Per me l’ utilizzo dei videogiochi ha ritrovato nuova vita grazie ai gruppi con gli amici sul network e al magnifico Life is Strange che mi dava quasi dipendenza. Nel 2002 mio padre dovette subire un intervento chirurgico, e questo si potrebbe collegare col 1990 a mio parere. Nel frattempo io facevo terapia personale per la schiena. Nel 2002 inoltre conobbi una ragazza che sarebbe stata al centro della mia attenzione come protagonista nel 2005. Il termine di questo ciclo si ebbe nel 2014 quando dopo un tentativo di riprendere almeno un rapporto di amicizia prendemmo strade diverse definitivamente, in modo molto simile alla prima volta che ci lasciammo nel 2005. Nel 2005 morì mia nonna materna. Nel 2005 inoltre conobbi un amico che sarebbe diventato più importante nel 2014. Ora, nel 2008 e nel 2014 successero due episodi molto particolari che a mio parere possono considerarsi affini, perchè uno dei protagonisti portava lo stesso nome ma non esattamente perchè l’ altro aveva un nome composto, l’ altro era lo stesso del 2014, e la ragazza aveva la stessa nazionalità della ragazza del 2014. Ma non vi racconterò i dettagli. Nel 2008 io ero presente ai fatti, nel 2014 ero assente e mi venne raccontato. Inoltre pare che vi sia un pattern in questi anni concatenati in cui nella mia vita vi è almeno uno ” scontro ” con una femmina.

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2017: La compagnia si è disgregata come previsto ma sorprendentemente non ho avuto nemmeno il tempo di tornare solo perché ne ho trovata una altra. Ognuno di loro è collegato in qualche modo ai ragazzi della vecchia compagnia, e non solo, mi sembra siano persino un amalgamo di tutti i miei vecchi amici. L’ arrivo di una nuova compagnia è l’ evento principale di questo mio 2017 e credo che su di loro si concentreranno la maggior parte dei cicli. Per me è come assistere ogni 3 anni a un cambio di stagione o addirittura passare da una tematica a un’ altra, e il cast cambia ma i caratteri di base rimangono sempre gli stessi come degli archetipi.

A volte, invece di fare che tutto si riorganizza in grande stile, ci sono dei singoli episodi che in un certo senso riepilogano, come per esempio una mia conversazione abbastanza lunga con una professoressa che non vedevo da tempo, incontrata mentre venni colto da un diluvio mi ha mostrato che a volte queste connessioni ritornano solo in forma episodica, e non con una nuova grande storia. Allo stesso tempo persone che nel 2014 sono state protagoniste dal mio punto di vista, in questo 2017 invece sembrano relegate a fare da background, apparendo solo sporadicamente.

Questa nuova compagnia vedrà il suo più forte ostacolo probabilmente fra 2 o 3 anni quando avverrà qualcosa che fungerà o da evento separatore oppure da sfida e difficoltà che però potrebbe essere affrontata con successo.

Inoltre la mia soffitta non è più usata per incontri e riunioni con gli amici …E’ finita un’ epoca …Questo mi rimanda all’ esperienza di mia madre nel 1990 …

Una mia amica aveva perso il cane per vecchiaia e malattia, e quasi esattamente tre anni dopo il suo veterinario è morto tragicamente …

1991 – 1994 – 1997 – 2000 – 2003 – 2006 – 2009 – 2012 – 2015 – 2018

A primo impatto questa concatenazione riguarda eventi forse meno diretti, più sfumati, come per esempio il fatto che l’ unico viaggio a Parigi per noi è avvenuto nel 1997, che non posso fare a meno di collegare col fatto che nel 2015 Parigi è tornata al centro della attenzione di famiglia a causa dell’ attacco terroristico. Nel 2000 il mio gatto è stato ricoverato di urgenza per una malattia al quale è sopravvissuto per un pelo. Nel 2015 il mio gatto è morto dopo una lunga serie di ” terapie ” applicate dal veterinario e dai miei genitori. Al mio tredicesimo compleanno i miei amici mi hanno aiutato a ” dichiararmi ” a una altra ragazzina, e tre anni dopo nel 2006 ci siamo lasciati per la seconda volta, separando le nostre strade il giorno prima del compleanno tredicesimo di mio fratello. Nel 2006 una mia compagna di classe che ha sempre frequentato con me fin dalle elementari     ( classe accanto alle medie ) ha avuto un incidente d’ auto e in seguito siccome mio padre aveva dato una mano con il post – evento e con le altre amiche sue sopravvissute, per un certo periodo mi ricordo che si dimostrò più gentile e più attenta a me. Non sapevamo che tre anni dopo saremmo stati un po’ al centro dell’ attenzione in classe con discussioni, commenti, battute che ci hanno portato a un piccolo conflitto, anche online, fino all’ ultimo giorno dell’ ultimo anno, quando in classe si parlava solo di noi due, e poi le nostre strade si sono separate per sempre. Nel 2015 ho scritto a sua madre online per spiegare un po’ di quello che avvenne nel 2009, come mi sentivo, e a che punto ero nella mia vita. Volevo attuare una chiusura del ciclo. Nel 2009 ho approfondito l’ amicizia con due fratelli che avevo conosciuto nel 2006. Ho cominciato a frequentare la stessa università due volte a tre anni di distanza, 2009 e 2012, senza continuare nessuna delle due volte. Nel 2012 tornai in una scuola superiore come stagista , tre anni dopo aver concluso gli studi. Nel 2003 il mio migliore amico fece una caduta che lo portò a mesi di terapie e a un intervento chirurgico. Nel 2015 mio padre ha seguito la terapia di suo nonno, la cui salute peggiorò in modo inesorabile in seguito a una caduta. Nel 2012 la migliore amica di mia madre venne ricoverata in seguito a un evento improvviso riguardante la salute. Nel 2015 mentre lei e mia madre facevano una passeggiata, il marito di lei si è sentito male in negozio e in seguito a un ricovero in condizioni critiche è morto.