Universo = Dio = Coscienza = Percezione di un Io = Vita umana = Reincarnazione naturalistica (Individualismo Aperto Sequenziale)

23 12 2021
DEEPAK CHOPRA: “SONO STATO ATEO FINO A QUANDO NON HO REALIZZATO DI ESSERE DIO”

LA SCOPERTA PIU’ GRANDE E “NASCOSTA” DELLA FISICA QUANTISTICA E’ CHE LA REALTA’ OGGETTIVA NON ESISTE, E QUINDI TUTTO CIO’ CHE ESISTE E’ ACCESSIBILE SOLO ATTRAVERSO LA MENTE. FUORI DAL CERVELLO NON ESISTE NULLA, MA IN REALTA’ ANCHE LA MATERIA E’ UNA ILLUSIONE. QUESTO SIGNIFICA CHE L’ UNIVERSO NON ESISTE COME “ENTITA’ MATERIALE”. L’ UNIVERSO E’ UNA (LA) MENTE. QUESTO CONCETTO SI CHIAMA “COSCIENZA UNICA” E INDICA CHE L’ UNIVERSO E’ “COSCIENTE” E NON C’E’ DISTINZIONE FRA DIO E UNIVERSO. L’ UNIVERSO E’ AUTO – CREATO PERCHE’ IN QUANTISTICA UNA COSA ESISTE SOLO SE E QUANDO VIENE OSSERVATA. L’ OSSERVAZIONE DELL’ UNIVERSO PROVIENE DAL FUTURO. E’ STATA QUELLA OSSERVAZIONE DAL FUTURO A CREARE L’ UNIVERSO NEL PASSATO. IL TEMPO E’ UNA ILLUSIONE: LE AZIONI DEL FUTURO E DEL PRESENTE SONO IN GRADO DI DETERMINARE COME SI SVOLGERA’ IL PASSATO. IL TUO PASSATO E PRESENTE DIPENDE (ANCHE) DA QUELLO CHE E’ SUCCESSO NEL TUO FUTURO. IL TUO FUTURO ESISTE GIA’, E IN FISICA QUANTISTICA E’ IN UNO STATO DI SOSPENSIONE MA NON E’ UN “NULLA” DOVE ANCORA E’ TUTTO DA ESSERE DECISO. COSA SUCCEDE NEL TUO PASSATO DIPENDE DA QUELLO CHE AVRAI FATTO NEL FUTURO. NON C’E’ DISTINZIONE FRA UNIVERSO, DIO E COSCIENZA (MENTE UMANA). LA MENTE E’ L’ UNIVERSO. LA MENTE E’ DIO. IN QUESTO NUOVO MODELLO DI PENSIERO DIO E’ UN UNIVERSO CHE PERCEPISCE DI ESISTERE OGNI VOLTA SOLO IN UNA MENTE SINGOLA. LA COSCIENZA E’ COME UNA FORMA DI ENERGIA INVISIBILE. SI PUO’ PARAGONARE ALLA LUCE E ALLA ELETTRICITA’. CIO’ CHE ACCENDE LE LAMPADINE E’ UNA COSA SOLA. CREDERE CHE LE NOSTRE MENTI SIANO SEPARATE E MORTALI E’ COME CREDERE CHE PER OGNI LAMPADINA CI SIA UNA FORMA DI LUCE /ELETTRICITA’ DIVERSA CHE SI ESTINGUE ALLO SPEGNERSI. PRIMA DELLA TUA VITA C’ ERA ALTRA VITA, DOPO LA TUA VITA CI SARA’ ALTRA VITA, E TUTTE QUELLE VITE LE HAI PERCEPITE / LE PERCEPIRAI TU, PERCHE’ C’E’ UN SOLO “IO” CHE CRESCE, SI EVOLVE, E SI RESETTA E RIPARTE DA UNA TABULA RASA OGNI VOLTA. IL DIO CHE CERCHI E’ “LA PERCEZIONE DI UN IO”.      

Per comprendere la natura di Dio, bisogna essere schizofrenici, oppure guardare il mondo con i loro occhi,simularli e interpretare il loro modo di pensare e il loro ruolo nella realtà.
Dio è solipsistico, un creatore che non ha mai varcato i confini di sé stesso. Dio ha creato un palcoscenico, una rappresentazione nella quale lui stesso è l’ unico protagonista, e ogni volta che si svolge la vita di una creatura è Dio a farne esperienza. Io, tu, lui, esso, siamo tutti un ruolo interpretato da Dio. Dio si è plurificato per sperimentare la vita in soggettiva.

L’ unica cosa che costituisce la realtà, l’ unica cosa che esiste è la percezione di esistere, una coscienza unica e identica per tutti gli individui.  

Individualismo sequenziale ( aperto ): La fisica spirituale e religione naturalistica sotto forma di “teoria filosofica”.

Mentre esisti, ti trovi in un universo dalla consistenza essenzialmente mentale – psichico, basato interamente sul tuo punto di vista, sulla tua soggettività personale ( personalizzata ). E “nuoti” attraverso un invisibile tesseract simile a quello mostrato in Interstellar. 

Ogni volta che vivi questa tua vita dall’ inizio alla fine, l’ universo si riconfigura in una modalità, una dimensione interamente basata sul tuo individuo. E questo fenomeno si ripete costantemente. Non hai solo questa tua vita che sta leggendo ora, a disposizione. Tu hai vissuto/ vivrai tutte le esistenze possibili, sotto forma di tutte le creature esistite/ esistenti/ che esisteranno. nonostante l’ universo si ricalibri ogni volta che noi muoriamo, la linea temporale collettiva ci appare lineare e costante.

Ogni singolo punto di vista, ogni singola esperienza, da parte di ogni creatura dotata di un livello minimo di coscienza e di percezione sensoriale, deve essere riprodotto e rivissuto sotto forma di tutti i punti di vista.

Ogni forma di tempo è interamente soggettiva. L’ illusione della simultaneità è data da un entaglement quantistico, una sorta di misteriosa comunicazione fra tutti noi che ci permette di armonizzare i nostri universi – guscio soggettivi. Bisogna comprendere che c’e‘ una costante connessione a distanza fra questi “gusci di tempo”, queste bolle temporali che costituiscono i personaggi, ed è questa connessione a dare origine alla parvenza che vi sia simultaneità e contemporaneità, e che vi sia un presente condiviso.

Se sei nato prima di me, io sono nato, vissuto e morto nella tua forma, nella tua mente, in te, essenzialmente, per tutti gli anni della tua vita, per tutti gli istanti della tua vita. Se sei nato dopo di me, io nascerò, vivrò e morirò in te, facendo esperienza soggettiva di tutti gli istanti della tua vita.

n questo modo l’ eternità esiste, ma non viene percepita come tale. Tutto ciò che conosciamo viene riprodotto, incontriamo noi stessi tutti i giorni, e ogni cosa avviene a diversi livelli, allo stesso modo in cui si è verificata prima, e nello stesso modo in cui verrà ricordata da vite future. Un supertempo per una coscienza unica che si riproduce e si ricalibra ogni tot. Ogni esperienza osservabile viene osservata soggettivamente, ogni frammento del supertempo viene osservata da tutti gli individui dal nostro unico “occhio”.

In questo modo della comunicazione fra gusci si elimina la percezione del solipsismo, nel senso che anche se noi siamo uno solo, esiste comunque una simultaneità, ma è una comunicazione fra livelli e fra “tempi soggettivi”. Siamo costantemente “al telefono” per così dire. Totalmente isolati e totalmente allacciati allo stesso tempo. Nell’ universo basato su di me, in teoria, potrei esistere solo io “per davvero”, e vivere a contatto con proiezioni, ma se inseriamo questa faccenda della comunicazione interferenza le cose cambiano. Perchè altrimenti sarebbe come se davvero nel mio universo basato su di me, io sono l’ unico attore che comunica con fantasmi del passato e proiezioni di potenziali individui non ancora  esistiti, dal mio punto di vista. Invece se ci mettiamo una specie di comunicazione “temporale” si spiega la percezione di simultaneità.

Si tratta infatti proprio di vivere dall’ inizio alla fine ogni vita, riprodurre ogni esperienza, dal punto di vista di ogni persona che vi assiste …andiamo al cinema? Rivedremo lo stesso  film, dal punto soggettivo di ogni persona seduta in quella sala, ad un certo punto del nostro “viaggio infinito” … non solo, qualora all’ interno della sala fossero presenti mosche o zanzare, rivivremmo la stessa scena, sotto forma di questi insetti, uno alla volta! E così siamo stati e saremo ogni singolo animale dotato di anche un minimo livello di coscienza e capacità osservativa, e ogni essere umano  che è esistito, esiste ora ed esisterà dal prossimo istante a tutto il futuro disponibile.

Ho anche trovato uno che la chiama “legge della conservazione della coscienza” …secondo il mio modello di questa teoria, anche se accadesse una estinzione di massa sul nostro pianeta, la coscienza unica verrebbe conservata, si nasce di nuovo e si arriva al punto dell’ estinzione molteplici volte, tornando indietro e arrivando a quel punto molteplici volte. Arrivati a esaurimento scorte, per così dire, c’è sempre la possibilità di “sfruttare” l’ esistenza di creature aliene su altri pianeti al sicuro …In mancanza di qualsiasi altra risorsa, il ciclo di tutte le esistenze può ricominciare da capo, eliminando quindi ogni limite all’ immaginazione.

E’ una comunicazione. Tutti i soggetti agiscono al presente. Solo che il tuo presente, dal punto di vista mio, rappresenta il mio passato/ il mio futuro e io l’ ho già vissuto/ devo ancora viverlo. Quindi è una comunicazione. E’ un presente collettivo a diversi livelli, una comunicazione e una percezione che viaggia nel tempo, una modalità di tempo completamente differente da quella che conosciamo. Il presente esiste solo per il soggetto attraverso il quale l’ universo  ricostruisce la realtà. E’ come quella cosa che si dice che tutti i tempi esistono  contemporaneamente. Esistiamo tutti in modalità solipsistica, e siamo separati per via temporale, ma le nostre percezioni eliminano completamente tale    separazione. E’ come se questo universo fosse in grado di “ricordare”, “creare” e   “futurare” allo stesso tempo.

n questo modo, sarebbero da ripensare cose come aborto di un neonato o embrione sano, e cose come l’ eutanasia. L’ eliminazione di un neonato sano sarebbe un “crimine totale”, la rinuncia personale ad una potenziale vita sana e produttiva, mentre il prolungamento della sofferenza terminale sarebbe un non  senso, se pensiamo che avremmo a disposizione una miriade di vite di tot durata  in condizioni di salute normali!

CHI E’ DIO NELL’ UNIVERSO MENTALE

Dio è la Coscienza Unica che si genera da sé e si autoriproduce sotto forma della mente e punto di vista ( Osservatore ) della creatura individuale, del soggetto con il quale tu/lui/lei/esso si identifica. Dio è inconsapevole di sé stesso e non ha il controllo della sua esistenza. Dio può solo percepire l’ esistenza di qualcosa di superiore alle creature individuali, attraverso la sua creazione nel suo intero. Dio è soggetto ad una super linea temporale, nella quale ogni istante si protrae per la durata della vita di una creatura individuale. Questa linea temporale si estende alla stessa velocità dell’ estensione dell’ universo come lo conosciamo.

In questa filosofia, in questa interpretazione della verità, Dio (la coscienza collettiva e unica) e’ soggetto ad una super linea temporale, nella quale, ogni istante dura la vita di una creatura, ogni istante rappresenta una vita dall’ inizio alla fine. Questa linea temporale continua a scorrere, ma la totalità di questo supertempo e’ indescrivibile, si potrebbe dire che si tratta di una linea temporale, un orologio che “si espande” allo stesso modo in cui si espande l’ universo. Pensiamo che se includiamo solo tutti gli esseri umani che hanno vissuto nella  storia umana, assieme a quelli che stanno vivendo ora e che nascono ogni minuto, avremmo gia’ totalizzato la durata dell’ universo come nota di almeno  200 volte. Questo a dire che il materiale fornito dalle esperienze della totalita‘ delle vite umane contiene tante informazioni quanto l’ intera esistenza dell’ universo moltiplicata per 200. Solo nell’ ambito umano. Se esistesse un film di  tutto quanto, servirebbero 200 universi pieni di creature, per visualizzarlo per intero. Se le vite umane esistite ed esistenti finora fossero un liquido, servirebbero 200 universi per contenerle.

Cosa si deduce da tutto ciò? Si deduce che tu (io, tu, lui) sei un Dio, o una sorta di Dio, che si nasconde a sé stesso, che crea e si fa creare dalle sue creazioni, che esiste come individuo e come collettività allo stesso tempo, e che di sé possiede solo la percezione che ci sia qualcosa di superiore. Sei un Dio che vive all’ interno della Grande Storia dell’ Esistenza, come unico protagonista del Grande Film. Una creatura incredibile, che nonostante abbia essenzialmente annullato sé stesso, riesce comunque ad esistere attraverso il suo Grande Sogno, la sua Grande Immaginazione.  Dio in sostanza sei tu, e qualunque persona tu incontri, e qualunque animale tu incontri.  

Da un certo punto di vista, siamo una “creatura” molto anomala, che soffre e gode di sé stesso e a causa di sé stesso, che si alimenta unicamente di sé stesso, che si aiuta e si odia da solo, che combatte e si oppone a sé stesso, che ha nostalgia di sé stesso, che ricorda sé stesso e che comunica solo con sé stesso, che trova compagnia in una versione di sé stesso. Siamo sempre soli, in un certo senso, ma non lo siamo mai perché siamo divisi e frammentati. Una creatura che riproduce versioni di sé, e che uccide e viene ucciso da versioni di sé. Una creatura che teme e si strugge di qualcosa che non esiste, la Morte. Una creatura che prega e venera sé stesso, o che nega l’ esistenza di sé stesso.   Dio non è   quello delle religioni, Dio non sa di essere tale, Dio non ha controllo sulla propria esistenza, nonostante cio’ riesce comunque a creare un universo di estrema creativita’. In sostanza, Dio c’e‘ e non c’e‘. Allo stesso tempo. 

Secondo Sir James Jeans: il flusso della conoscenza si sta dirigendo verso una realtà non meccanic; l’ Universo comincia ad apparire più come un grande pensiero piuttosto che una grande macchina. La mente non rappresenta più un intruso accidentale nel regno della materia … dovremmo invece considerarla ( elevarla a ) creatrice e governatrice del regno della materia.

Rimane una domanda: se tutto ciò che esiste è costituito dalla Mente Unica come Coscienza Collettiva, perché non possiamo agire sul panorama circostante come facciamo con il nostro corpo? Perché non possiamo percepire sensorialmente oltre la superficie del nostro corpo? Perché non possiamo muovere gli oggetti con la nostra mente, come facciamo con le braccia e le gambe? Come può la “bounded mentation” ( mentazione limitata ) esistere all’ interno della Coscienza Unica Collettiva? I contesti mentali possono diventare dissociati, con una discontinuità o interferenza nella loro normale integrazione. Questa integrazione dei contenuti mentali avviene tramite concatenazioni di associazioni cognitive. Queste associazioni funzionano tramite la logica implicita. Anche se si perde accesso ai contenuti mentali circostanti, si rimane integrali alla Coscienza Collettiva ospitante i tali. Non c’è bisogno di evocare distinzioni ontologiche dalla mente. L’ analogia della dissociazione è utile per spiegare come psiche distinte e individuali possono formarsi, secondo il modello “ognuno è un frammento della coscienza universale”. Quindi non possiamo influenzare le leggi della natura o interagire con la realtà circostante come facciamo con il nostro corpo perché siamo dissociati dai corrispondenti contenuti mentali. I contenuti mentali di un frammento non possono evocare direttamente i contenuti mentali all’ esterno, ma l’ un l’ altro possono influenzarsi.

In filosofia esistono tre tipi di Individualismo: quello classico – occidentale lo interpreta come CHIUSO ( Ogni individuo possiede una sola vita, e quando finisce non succede nulla. L’ Io esiste, ma è limitato ). Ci sono due alternative: L’ Individualismo VUOTO ( L’ io non esiste, e ogni giorno rappresenta una sorta di nuova vita. Quando finisce l’ ultimo giorno non succede nulla. ), e sinceramente non ha molto senso. L’ altra alternativa è l’ Individualismo APERTO (L’ io esiste come un collettivo frammentato, e viene espresso in modo diverso da individuo a individuo. Quando finisce una vita, ne comincia un’ altra. Alcuni ritengono che la coscienza soggettiva “si sposta”, quindi quando un individuo muore, la sua coscienza passa alla persona più vicina al morente, quella che si sta svegliando in quel momento, oppure quella che sta sviluppando il primo ricordo della sua vita in quel momento. In sostanza, è come se la “percezione di esistere” fosse “la luce” – la luce esiste in molte forme, ma non si può pluralizzare la luce. Quando una luce si spegne, la luce persiste in un altro apparecchio. Da qualche parte c’è sempre una luce accesa. Ma queste opzioni sono arbitrarie ). La vita inizia nel momento in cui il soggetto comincia ad osservare il mondo circostante, a cominciare dall’ interno dell’ utero. Osservare comprende anche la “registrazione percettiva” fornita dai sensi. In sostanza, un individuo diventa una persona quando il suo cervello sviluppa le basi per la coscienza e per la percezione sensoriale, quindi a sei mesi dal concepimento. La nuova opzione è l’ Individualismo SEQUENZIALE ( L’ io si riconfigura da soggetto a soggetto, partendo da una tabula rasa, e quando il soggetto muore l’ universo si riconfigura, in una sorta di continuo alternarsi fra “Big Bang” e “Big Crunch”. Quando una persona muore, rinasce a partire dalla forma di embrione che sviluppa coscienza e osservazione sensoriale ).

Questo modello di reincarnazione è completamente naturalistica, da intendersi come interpretazione. Ogni vita riparte da una tabula rasa. Non ci sono “premi” e “punizioni” per le azioni commesse in una vita differente. Il cosiddetto karma agisce solo nell’ ambito di una singola vita, e tutti i premi e punizioni che possiamo ricevere sono limitati da ciò che può accadere nel “mondo reale”. La tua personalità sarà sempre unica e irripetibile, i corpi cambiano continuamente, ma la percezione di esistere della creatura sarà sempre in relazione a te, sarà sempre percepita da te, sarai tu ad averne esperienza, sarai tu ad esistere sotto forma di quella creatura, umana o animale. Anche se una creatura animale non è cosciente di esistere come lo è un essere umano, rimane comunque il fatto che il suo punto di vista, la sua osservazione del mondo circostante, le sue percezioni sensoriali, saranno tue. A seconda della vita in cui ti troverai, preferirai fare del bene o fare del male, oppure agirai per istinto, come cacciatore – predatore o come preda.

Il cambiamento più importante, ragionevolmente, avverrebbe nell’ ambito del concetto della mortalità, poiché questa teoria la mette completamente al tappeto. Questa “consapevolezza maledetta” dell’ umanità, assente nel mondo animale, dell’ inevitabile ed eventuale conclusione della propria vita, verrà ufficialmente e definitivamente superata. Questo malessere interiore collettivo non avrà più ragion d’ essere. Ci si impegnerà molto di più per agire e attuare cambiamenti e decisioni nella propria vita, si accetterà e si formulerà un significato della vita differente da quello occidental – nichilista di oggi.

Inoltre le varie religioni dovranno necessariamente aggiornarsi alle consapevolezze moderne, e cercare di mettere assieme una “religione collettiva” meno legata alla sacralità e all’ immaginario ritual – religioso, e più legata alla “meta-realtà della fisica”.

Allo stesso modo, la scienza dovrà limitare il suo approccio ostile nei confronti della spiritualità in generale, e dovrà anche essa adattarsi alle consapevolezze moderne, ed eliminare tutte quelle ideologie scientiste che la contaminano attualmente.

In sostanza, le religioni andranno all’ esplorazione del “meta-reale” con i nuovi aggiornamenti della fisica dell’ universo mentale immateriale, e le scienze andranno all’ esplorazione del “paranormale” con gli studi sulla precognizione, e dovranno cercare di avvicinarsi a dimensioni del tutto nuove.

Si potrebbe quindi dire che, osservando lo zeitgeist dei nostri tempi, l’ atmosfera della nostra attualità, dove si sta creando una scissione fra conservatori etici religiosi che auspicano ad un ritorno al passato, e futuristi nichilisti iper – tecnologici che auspicano la realizzazione del superuomo, attraverso una indottrinazione scientista e una “kurzweilizzazione” del futuro, insomma, si sta preparando una certa atmosfera, tutto si sta mettendo in moto, ma ben presto le motivazioni e le ambizioni cambieranno!

Lo stesso riduzionismo che abbiamo applicato tramite la scienza nei confronti della natura umana lo dobbiamo applicare nel contesto della “localizzazione” dell’ Universo. L’ universo reale è molto più ristretto di quello che pensiamo, e praticamente non si estende al di là del conosciuto, al di là dell’ accessibilità dell’ osservatore centrale. In sostanza, ciò che un individuo non conosce, letteralmente non esiste. E tutto ciò che ha conosciuto, e che arriverà a conoscere, è preprogrammato ad ogni nuova vita ( universo ricalibrato sul soggetto ).

DESCRIZIONE DELL’ UNIVERSO LOCALE

Immaginiamo un universo che ci presenta più o meno sempre lo stesso ambiente, in un range di sequel che va avanti per un tot periodo, che si modifica con l’ avanzare del progresso tecnologico, dove il soggetto centrale, colui che ne fa esperienza in soggettivo ( che cambia ogni volta che l’ universo si ricalibra, facendo tabula rasa, e ricostruendosi su un altro “frammento della Coscienza Unica Collettiva ) vive a contatto – esclusivamente – con le sue vite passate e future, umane e animali. ( avevamo deciso nello scorso articolo di escludere le piante e i microorganismi ) – sarebbe in sostanza un universo dove, pur essendo le azioni compiute tutte al tempo presente – il libero arbitrio è sostanzialmente assente. La distanza temporale fra i frammenti della Coscienza Collettiva ( avevamo compreso nello scorso articolo che noi come individui non siamo divisi attraverso lo spazio, ma temporalmente separati, pur agendo sempre ad un livello di presente, presente solo per me/ per te/ per esso ) non è più comparabile con la distanza sconfinata fra le stelle dell’ universo, ma si limiterebbe quindi ad una quantità umanamente comprensibile – in sostanza, la vita più lontana da te nel passato sarebbe quella della persona più anziana che conosci, e la vita più lontana da te nel futuro sarebbe quella della persona più giovane che conosci – quindi la distanza temporale, quantificata, rientrerebbe in una cifra compresa fra (*dal mio punto di vista) 93 anni nel passato, e 28 anni, 6 mesi e 1 giorno nel futuro. La persona che conosci, che è nata nella data più vicina alla tua nel futuro sarebbe la tua vita immediatamente futura ( sono stato in classe per 10 anni con una ragazza che sarebbe nata 1 giorno dopo di me, se non fossi nato 1 settimana prima del previsto, e alle superiori per 5 anni con una ragazza nata lo stesso giorno della precedente, e sono stato per 8 anni compagno di classe con un ragazzo nato lo stesso giorno di queste ragazze ). La stessa cosa nel passato: fra le persone che conosci, o a cui hai avuto accesso visivo e uditivo, senza quindi conoscerla di persona, quella nata nel passato a breve distanza da te sarebbe la tua vita passata immediatamente precedente a quella attuale. Tutto ciò che viene rappresentato nella tua “realtà locale e direttamente accessibile, a livello visivo, auditivo e sensoriale, rappresenta una affinità alle tue caratteristiche, alla tua personalità, alle tue eccentricità e idiosincrasie, e i patterns che si verificano sono tali da poter essere riconosciuti come patterns precisamente da te. C’è il tuo marchio nel mondo. Il tuo inconscio si manifesta nelle esperienze concrete. Tali esperienze sono in sostanza rappresentazioni del tuo pensiero. La realtà si manifesta in modo da accomodarsi alle tue caratteristiche, al modo in cui interpreti le situazioni concrete. Allo stesso modo in cui le sincronicità sembrano dimostrare la potenzialità di un “deus ex machina” e quindi di una interferenza da una mente superiore, è l’ universo stesso, il manifestarsi della realtà che sembra dimostrare la coerenza fra il tuo modello di pensiero e gli avvenimenti concreti. Sei tu a creare, evocare e anticipare, distribuire e rilasciare, disperdere nel tempo i contenuti a cui (hai avuto) avrai accesso (in altre vite). Se decidi che il tuo punto di vista è quello più ragionevole, i fatti della tua realtà ti porteranno sempre a giustificare il tuo punto di vista. Se pensi che la razionalità sia indispensabile e irrinunciabile per spiegare la realtà e le basi della tua esistenza, allora il mondo a te accessibile ti darà sempre ragione, in qualche modo. Se invece pensi che la via della verità si trovi solo nell’ “alternativa al consenso”, allora ti saranno mostrate determinate scorciatoie per giustificare il tuo punto di vista. Ma al di là della vita individuale, resta sempre una ( sorta di ) certezza: la vita persiste ( vita intesa come percezione di esistere, e attività osservatrice tramite la coscienza ), anche se muterà sempre forma, e cambierà sempre vestito, dovunque qualcosa è stato osservato, dovunque esiste la vita, esisti tu, sì, proprio tu. In questa nuova versione della realtà, ogni persona del (tuo) mondo, ogni animale del (tuo) mondo è una versione diversa di te stesso, allo stesso modo in cui il bambino che eri o l’ anziano che sarai è una versione diversa di te stesso, l’ altro è te in un’ epoca diversa. Anche se lo stai vedendo ora. Spogliati del timore della mortalità: finchè esiste la vita attorno a te, là vi è la prova dell’ assenza della morte, della nullificazione della morte in questo universo.





Transiti astrologici, progressioni, case zodiacali e la mia vita personale sotto il microscopio dell’ astrologo (parte 1)

30 11 2021
Visualizza immagine di origine
L’ astrologia è psicologia magica e paleontologia della mente
Visualizza immagine di origine

IL SOLE transita in una CASA per 30 giorni. Nella mia vita entra in SESTA in primavera, focalizzandosi su lavoro e salute, routine e animali domestici, in SETTIMA in aprile, focalizzandosi sulle relazioni, in OTTAVA in maggio focalizzandosi sulle risorse condivise e sul lato oscuro e la sessualità, in NONA in estate focalizzandosi su viaggi, studi e teorie, in DECIMA in estate focalizzandosi sugli obiettivi, ambizioni, lavoro e status sociale, in UNDICESIMA focalizzandosi sulle speranze, i desideri, il futuro e le amicizie, in DDDICESIMA in autunno, focalizzandosi sul riposo, il misticismo e le emozioni, in PRIMA in autunno, focalizzandosi sulle iniziative e sulla personalità come appare, in SECONDA focalizzandosi sui soldi e sul territorio locale e sul mangiare, in TERZA focalizzandosi su scrittura, fratelli, coetanei e altri parenti, piccoli viaggi, trasporti e variabilità, in QUARTA in inverno focalizzandosi sulla vita domestica e il rapporto con i genitori e sul passato, e in QUINTA in inverno, focalizzandosi sulle storie d’ amore, il divertimento, gli hobbies, le persone giovani, la creatività e le attenzioni ricevute. IL MIO SOLE in PESCI è progredito in ARIETE nel 2010 (Il mio ANNO SOLARE n.1) (azione, iniziative, sport, problemi di rabbia, conflitti, nuovi inizi) e l’ ASCENDENTE è progredito dalla VERGINE in BILANCIA (il segno dei soci e partners) nel 2005 (l’ anno della storia con Martina)  

Visualizza immagine di origine

LA LUNA transita in un SEGNO per 2 anni e mezzo (sistema delle progressioni astrologiche): in DECIMA nel settembre 1992 (scopro che arriverà mio fratello), transito che si ripeterà nel settembre 2022, portando focalizzazione emotiva sul lavoro, ambizioni e status sociale, in UNDICESIMA nel marzo 1995 (vivevo a Torino) e marzo 2025, portando focalizzazione emotiva sulle speranze, i desideri e le amicizie e la vita di gruppo, in DODICESIMA nel settembre 1997 e settembre 2027, portando focalizzazione emotiva sul riposo, attività dietro le quinte, e sul misticismo e le emozioni. In PRIMA entra nel marzo 2000 (infanzia e amico storico), portando focalizzazione emotiva sulla personalità, l’ azione e le iniziative, in SECONDA nel settembre 2002 (seconda media iniziata, ginnastica correttiva), portando focalizzazione emotiva sulle cose materiali, i soldi e il cibo, in TERZA nel marzo 2005 (storia con Martina) portando focalizzazione emotiva su  scrittura (realizzato primo libro nel 2006), coetanei, fratelli, parenti, notizie e comunicazione e brevi viaggi e trasporti, in QUARTA nel settembre 2007 (Liceo, oratorio) portando focalizzazione emotiva sulla casa, la vita in famiglia e il rapporto con la madre e il passato, in QUINTA nel marzo 2010 (università) portando focalizzazione emotiva sull’ amore, le persone giovani (ho conosciuto Massi ex amico fraterno), hobbies, divertimento, creatività, attenzioni ricevute, in SESTA nel settembre 2012 (ritorno all’ università, lezioni con Massi) portando focalizzazione emotiva su lavoro, routine e salute e animali domestici, in SETTIMA nel marzo 2015 (la compagnia, Adelin), portando focalizzazione emotiva sulle relazioni sociali e attività condivise, in OTTAVA nel settembre 2017 (la compagnia), portando focalizzazione emotiva sul lato oscuro, sessualità, pensieri cattivi, passione per l’ horror (ho visto film IT al cinema) e risorse condivise, in NONA nel marzo 2020 (il periodo del primo lockdown, Valentina) portando focalizzazione emotiva sui viaggi, lo studio, le teorie, dove risiede ancora adesso.  

LA LUNA transita in un SEGNO per 2 anni e mezzo (sistema delle progressioni astrologiche): in GEMELLI nel settembre 1992 (ANNO LUNARE N.1) (il segno dei fratelli e in questo mese ho scoperto che sarebbe arrivato un fratellino) e settembre 2022 (ANNO LUNARE N.2) portando focalizzazione emotiva su scrittura, coetanei, fratelli, parenti, notizie, comunicazione, brevi viaggi e trasporti. In CANCRO nel marzo 1995 e marzo 2025 (in questo transito mi sono trasferito da Torino), portando focalizzazione emotiva sulla casa, la vita in famiglia e il rapporto con la madre e il passato, in LEONE nel settembre 1997 e settembre 2027, portando focalizzazione emotiva sull’ amore, le persone giovani, hobbies, divertimento, creatività, attenzioni ricevute. In VERGINE nel marzo 2000, portando focalizzazione emotiva su lavoro, routine e salute e animali domestici (in questo transito ho scoperto la scoliosi e ho fatto il ricovero, gli esami e ho iniziato ginnastica correttiva), in BILANCIA nel settembre 2002 portando focalizzazione emotiva sulle relazioni sociali e attività condivise (in questo transito ho iniziato la storia con Martina), in SCORPIONE nel marzo 2005, portando focalizzazione emotiva sul lato oscuro, sessualità, pensieri cattivi, passione per l’ horror, e risorse condivise (transito avvenuto durante la storia con Martina), in SAGITTARIO nel settembre 2007, portando focalizzazione emotiva sui viaggi, lo studio, le teorie (durante questo transito ho fatto assistenza all’ oratorio, ho partecipato ad un ritiro spirituale e ho avuto forti difficoltà nello studio con l’ incidenza di attacchi di panico, e nel dicembre 2007 ho viaggiato a New York, inoltre nel 2009 ho scoperto Terence Mckenna e la Timewave Zero), in CAPRICORNO nel marzo 2010 (università e primo lavoro estivo pagato e poi primo stage lavorativo e lezioni private con Massi), portando focalizzazione emotiva sul lavoro, ambizioni e status sociale. In ACQUARIO nel settembre 2012, portando focalizzazione emotiva sulle speranze, i desideri e le amicizie (amicizia fraterna con Massi ma anche distacco da lui e desiderio di libertà) e la vita di gruppo (la mia prima compagnia di amici è arrivata in questo transito), in PESCI nel marzo 2015, portando focalizzazione emotiva sul riposo, attività dietro le quinte, e sul misticismo e le emozioni (la compagnia, Adelin nuovo migliore amico), in ARIETE nel settembre 2017 (la compagnia) portando focalizzazione emotiva sulla personalità, l’ azione e le iniziative, in TORO nel marzo 2020, dove risiede ancora adesso (il periodo del primo lockdown, Valentina) portando focalizzazione emotiva sulle cose materiali, i soldi e il cibo e il territorio immediatamente circostante.

Visualizza immagine di origine

MERCURIO transita in una CASA in poche settimane, come anche VENERE, e MARTE percorre una CASA in 45 giorni quindi non saranno analizzati. MERCURIO è progredito in PESCI nel 1994 (ANNO MERCURIALE N.1) (da qui proviene il mio pensiero rivolto al misticismo e al subconscio) ed entrerà in ARIETE nel 2024 (ANNO MERCURIALE N.2), portando probabilmente ad una maggiore dinamicità mentale e focalizzazione intellettiva su conflitti, rabbia, e attività intense, iniziative e nuovi inizi.

Visualizza immagine di origine

VENERE è progredita in ACQUARIO nel 1992 (ANNO VENUSIANO N.1) (il segno della vita in gruppo) ed entrerà in PESCI nel 2022 (ANNO VENUSIANO N.2), probabilmente fornendo una maggiore compassione ed empatia, estendendo i confini personali, una nuova potenziale storia sentimentale, e favorendo relazioni profonde, mistiche e nebulose.

Visualizza immagine di origine

MARTE è progredito in ACQUARIO nel 1998 (ANNO MARZIANO N.1) e non entrerà in PESCI fino al 2028 (ANNO MARZIANO N.2). (In Acquario può dare un rapporto brusco e conflitti potenziali con amici e gruppi e la difesa delle proprie opinioni)

Visualizza immagine di origine

GIOVE (Il pianeta più forte nella mia carta astrale) transita in una CASA nel corso di un anno; siccome il mio GIOVE è di grado zero, è progredito nel 2020 nel segno del LEONE (ANNO GIOVIALE N.1), portando opportunità e supporto ed espansione nell’ ambito dell’ amore, creatività, rapporto con persone giovani, hobbies e divertimenti. GIOVE connette il 1990, il 2002 e il 2014 con il transito in DECIMA casa, portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito della carriera, ambizioni e status sociale (nel 2002 iniziavo la seconda media e nel 2014 a 9 giorni dall’ inizio del transito ho iniziato a lavorare nel centro nuoto, attività durata 6 anni, anno che inoltre mi ha portato alla “prima compagnia”). Il transito in UNDICESIMA connette il 1991, il 2003 e il 2015, portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito delle speranze, desideri, amicizie e gruppi (nel 2003 era stato creato per qualche settimana un gruppetto di amici miei e il 2015 è stato per me un anno di “esplosione sociale” e Adelin è diventato il mio migliore amico dell’ epoca), il transito in DODICESIMA connette il 1992, il 2004 e il 2016, portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito del misticismo, del ritiro dal sociale, nell’ attività ed esplorazione del subconscio e portando a comportarsi in modo empatico e compassionevole, ma portando anche delle “prove di vita”: (nel 2004 contemporaneamente al transito mi sono ammalato di varicella e il 2016 è stato un anno di frustrazioni e difficoltà, e una certa vicenda che mi ha superficialmente coinvolto della quale non posso parlare si connette ad uno dei temi della dodicesima, l’ attenzione verso la finalità della vita). Transito in PRIMA connette il 1993 (anno della nascita di mio fratello del segno Ariete) – 2005 (l’ anno della storia) – 2017 (anno della seconda compagnia), portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito dell’espressione della personalità, dei potenziali conflitti, nello sport e attività intense, e per le iniziative. Transito in SECONDA connette il 1994 – 2006 – 2018, portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito del territorio circostante, dei soldi, del cibo e dello stile di vita alimentare, della fiducia in sé stessi. Transito in TERZA connette il 1995 – 2007 – 2019 portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito dei fratelli, cugini, zii, coetanei, trasporti, comunicazioni, approccio alle notizie e brevi viaggi (nel 1995 è nata mia cugina, e nel 2019 ho iniziato scuola guida). Transito in QUARTA connette il 1996 – 2008 – 2020 portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito della casa, della famiglia, delle donne nella vita (il 1996 il primo anno nella nuova casa, nel 2020 c’ era Valentina, Laura, e ci si focalizzava sulla vita domestica a causa dei lockdown). Transito in QUINTA connette il 1997 – 2009 – 2021 portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito delle persone giovani, dell’ amore, dei divertimenti, degli hobbies e altri piaceri (il 2009 è stato l’ anno in cui ho iniziato a conoscere molte persone più giovani e l’ anno in cui ho scoperto la Timewave e l’ anno in cui ho fatto esperienza di amore non corrisposto, nel 2021 c’è la terza compagnia e ci sono state esperienze un po’ diverse dalle mie solite abitudini). Transito in SESTA connette il 1998, il 2010 e il 2022, portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito del lavoro (da intendersi anche come “vita scolastica”), della salute, degli animali domestici e della vita di routine e pratica (nel 2010 sono stato pagato per la prima volta per un lavoro estivo e ho iniziato uno stage, e frequentavo l’ università). Transito in SETTIMA connette il 1999, il 2011 e il 2023, portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito delle relazioni, delle associazioni, dei partners, delle cose relative alla giustizia e in ambito artistico (nel 2011 io e Massi siamo diventati amici fraterni e siamo diventati per così dire “soci” per la faccenda delle lezioni private e lui ha cominciato a diventare un elemento principale della mia vita).

Transito in OTTAVA connette il 2000, il 2012 e il 2024, portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito delle risorse altrui, della condivisione di risorse, delle risorse date da altri ed ereditate, nella sessualità, nel lato oscuro della vita, segreti e altre cose nascoste e private e pensieri legati alla mortalità e alla trasformazione (il 2012 è stato l’ anno centrale della mia amicizia fraterna con Massi e della ricerca Timewave e del fenomeno 2012 relativo alla “fine del mondo come lo conosciamo”: io condividevo tutte le mie “risorse” (in senso teorico) con Massi e c’ era la sensazione che dopo le cose non sarebbero state più come prima a causa delle teorie sulla Timewave). Transito in NONA connette il 2001, il 2013 e il 2025, portando opportunità, supporto ed espansione nell’ ambito dei viaggi, dell’ istruzione, delle teorie e concetti astratti, religiosi, filosofici e tutto ciò che concerne il rapporto con persone di diversa nazionalità, l’ estero, il remoto e l’ esotico (nel 2001 finivo le elementari e iniziavo le medie, ed entravo per la prima volta a contatto con “i fatti del mondo” con la vicenda del terrorismo internazionale, nel 2013 finiva bruscamente la mia amicizia con Massi, simboleggiando un periodo di rinnovata libertà e capacità potenziale di espansione, e nel 2013 ho cominciato la mia “amicizia a distanza” con il proprietario del blog e ho iniziato a occuparmi della ricerca sulla Timewave in modo indipendente, in estate sono tornato dopo anni in Puglia per le vacanze).

Visualizza immagine di origine

SATURNO transita in una CASA nel corso di 2 anni e mezzo, ed è progredito in ACQUARIO (ANNO SATURNIANO N.1) nel 1998 (portando ostacoli, limiti, restrizioni, prove e difficoltà, ma anche capacità di costanza, persistenza e determinazione e stabilità nell’ ambito della vita sociale, di gruppo, nelle amicizie, nel lavoro di squadra, nell’ uso della tecnologia e nell’ ambito di speranze e desideri)in un anno in cui ho vissuto una di quelle estati dei tempi d’ oro. Nel 2028 progredirà in PESCI (ANNO SATURNIANO N.2) portando ostacoli, limiti, restrizioni, difficoltà, costanza, persistenza, determinazione e stabilità nell’ ambito dell’ esplorazione della psiche e del subconscio, del misticismo, della gestione delle emozioni, e nell’ ambito del riposo e dal ritiro dalla società, nell’ ambito dell’ immaginazione, in uno dei transiti più difficili che esistono in astrologia. Il mio SATURNO è entrato in SESTA CASA nel settembre 1992 (mi ricordo l’ autunno della febbre ricorrente nel 1993) e ci rientrerà nel settembre 2022, portando ostacoli, restrizioni e prove, ma anche costanza, persistenza e stabilità nell’ ambito della salute, dell’ attività fisica, del lavoro, della gestione della routine e degli animali domestici. In SETTIMA CASA nel marzo 1995 e nel marzo 2025 a gestire l’ ambito dei partners, collaborazioni, soci, attività artistiche e situazioni riguardanti la giustizia. In OTTAVA CASA nel settembre 1997 e settembre 2027, a gestire l’ ambito del lato oscuro, delle risorse condivise, della sessualità, della psiche e del concetto di mortalità. In NONA CASA nel marzo 2000, a gestire l’ ambito dei viaggi, dell’ istruzione, della scuola, della religione, teorie, filosofia e libertà (in questo transito ho scoperto di avere la scoliosi e ho finito le elementari e iniziato le medie). In DECIMA CASA nel settembre 2002, a gestire l’ ambito della reputazione sociale, della carriera (scolastica in questo caso), delle ambizioni e della chiusura in sé stessi, in uno dei transiti più difficoltosi (transito arrivato mentre frequentavo le medie fino alla seconda metà del primo anno delle superiori, durante il quale mi reputavano uno dei ragazzi più silenziosi e riservati della classe. Ho iniziato British School, inoltre. Durante questo transito svolgevo attività di ginnastica correttiva per la scoliosi, ma ho anche iniziato una storia sentimentale). In UNDICESIMA CASA nel marzo 2005 (durante il culmine della mia storia sentimentale) a gestire l’ ambito della vita in gruppo (quindi di classe), delle collaborazioni, delle amicizie, delle speranze e desideri (transito vissuto durante gli anni delle superiori, quando passavo da una lezione privata ad un’ altra e studiavo, e quindi non avevo tanto tempo per la vita sociale, al di là di ciò che accadeva in classe e con Martina). In DODICESIMA CASA nel settembre 2007 a gestire l’ ambito della mentalità subconscia, dell’ immaginazione e delle fantasie, del misticismo, e del ritiro dalla vita sociale, in uno dei transiti più difficili dell’ astrologia (in quel periodo ho cominciato a fare più attenzione ai miei sogni già nei mesi precedenti, ho preso parte ad un ritiro spirituale con l’ oratorio, e due mesi dopo sono cominciati i ricorrenti attacchi di panico. Il 2008 è stato uno degli anni più difficili per me, avevo strani pensieri costanti, incominciavo a frequentare i siti delle notizie alternative e ho incominciato ad incontrarmi con uno psicologo, e poi ho scoperto Terence Mckenna (guru della psichedelia) e la Timewave Zero, che ha acceso la mia immaginazione come mai prima d’ ora, e nell’ autunno 2009 è iniziata la mia saga onirica di sogni ricorrenti che continua ancora adesso). In PRIMA CASA nel marzo 2010, a gestire l’ espressione della personalità, delle iniziative e attività intense e sportive, e la gestione della rabbia e dei nuovi inizi (in questo periodo ho interrotto la frequentazione dell’ università, un mese dopo è morto un mio ex compagno di classe, ogni tanto giocavo a pallone con un amico, ho iniziato l’ amicizia con Massi e l’ attività delle lezioni private e mi sono trovato a confrontarmi con la complessa e a tratti rabbiosa personalità di Massi. Ma è in questo transito che ho anche iniziato a lavorare (due stages). In SECONDA CASA nel settembre 2012, a gestire l’ ambito dei soldi, del territorio circostante, della dieta alimentare e della fiducia in sé stessi (in questo transito ho ripreso l’ università, ma dopo qualche mese l’ ho di nuovo interrotta, ma nel marzo 2014 ho iniziato a lavorare al centro nuoto. In questo transito mi sono distaccato da Massi e ho incontrato online il mio collega blogger).

In TERZA CASA nel marzo 2015, a gestire l’ ambito dei fratelli e altri parenti, dei coetanei, dei brevi viaggi, dei veicoli, comunicazioni, approccio alle notizie (appena iniziato questo transito Adelin è diventato mio amico e ha cambiato in gran parte il mio modo di vivere e le mie abitudini (aveva quasi la stessa data di compleanno di mio fratello, nel 2016 mio fratello ha avuto un incidente d’ auto e nel 2017 è stato operato. Nel 2015 ho sperimentato una grande espansione della vita sociale e della conoscenza dei vari quartieri della mia città e nel 2017 ho cambiato compagnia, comunicando anche tramite la Playstation e frequentando i Comiccons. Nel 2016 con Penpals.net ho comunicato con almeno una persona da quasi tutti i paesi del mondo, e in questo transito gestivo il blog come co – autore, e seguivo costantemente le notizie. In QUARTA CASA nel settembre 2017, a gestire l’ ambito della vita in casa, della famiglia, dei genitori, dell’ approccio alle donne (in questo periodo frequentavo la mia seconda compagnia, ma il 2018 è stato forse l’ anno più “scarso” della mia vita con un certo ritiro dalla vita sociale. Con la compagnia spesso ci trovavamo al cinema, nei bar e a casa a vedere film, ma nel 2019 è arrivata una delle persone più influenti della mia vita, Valentina, che ha fatto da protagonista per un lungo periodo e ha subito un lutto in famiglia nel quale io sono stato coinvolto, rimanendole accanto in un periodo difficile). In QUINTA CASA, la casa di base nella mia carta astrale è giunto nel marzo 2020, arrivando giusto in tempo per il primo lockdown, limitando il settore dei divertimenti, piaceri, hobbies, creatività, storie sentimentali e l’ approccio alle persone più giovani, sebbene poi nell’ autunno 2020 è arrivata la terza compagnia e c’è stato un autunno “dai toni primaverili”. Questo transito durerà fino al settembre 2022, quando arriverà in SESTA CASA, a gestire l’ ambito del lavoro, della routine, degli animali domestici, salute e attività fisica. In SETTIMA CASA, nel Marzo 2025, come potenzialmente suggeriscono anche i miei famigerati “cicli vitali” potrebbe arrivare la persona giusta con cui iniziare una storia sentimentale duratura, non senza difficoltà (e curiosamente, questo transito suggerisce la potenzialità di associarsi ad una persona che ha subito un lutto, come una vedova, o una separazione di qualche tipo, o una persona con certe situazioni di vita dove si ha bisogno di un supporto e di un impegno di responsabilità), mentre nel settembre 2027, in OTTAVA, potrebbe suggerire influenza nell’ ambito delle risorse condivise, ereditate, fornite da altri, sessualità, lato oscuro, psicologia, privacy e segreti.

Visualizza immagine di origine

URANO transita in una CASA nel corso di sette anni, e nella mia carta astrale è progredito in ACQUARIO nel 2012 (ANNO URANICO N.1), apportando diversificazione, novità, imprevisti o distacchi e approcci improvvisi /sati, attività intensa e cambiamenti e minore stabilità in generale nell’ ambito della vita sociale, delle amicizie, dell’ approccio alla tecnologia e nella vita di gruppo: nel 2013 è terminata in modo improvviso e turbolento la mia amicizia fraterna con Massi ma è anche iniziata quella a distanza, tramite l’ uso di tecnologia, con il mio collega blogger, e nel 2014 ho iniziato a vivere in compagnie sociali, fino ad arrivare al culmine della espansione e della diversificazione della vita sociale nel 2015, un fenomeno che si è ripetuto con minore magnitudo nel 2017, e con maggiore magnitudo nel 2020 e 2021. Il mio URANO ha iniziato gestendo la QUARTA CASA, nell’ ambito della famiglia, dei genitori, dell’ approccio alle femmine (Il mio trasferimento nel 1995, per esempio, le difficoltà dei miei genitori nei mesi successivi alla mia nascita per quanto riguardava l’ incapacità fisica di mio nonno in seguito ad un incidente) per poi spostarsi in QUINTA CASA nel marzo 1997 andando a gestire il settore dei piaceri, divertimenti, il settore dell’ infanzia (il bambino interiore?), degli hobbies e della creatività (la prima storia sentimentale è iniziata nel 2003), favorendo tutta una serie di eccentricità, bizzarrie, e peculiarità nella mia vita di bambino, e nel marzo 2004 è entrato in SESTA CASA, gestendo la salute, attività fisica, animali domestici, routine e lavoro scolastico (regalandomi subito una bella varicella, difficoltà e turbolenze scolastiche, attacchi di panico e movimentando notevolmente la mia routine quotidiana, apportando tutta una serie di imprevisti e nuove esperienze) fino al marzo 2011, quando è entrato in SETTIMA CASA, gestendo l’ ambito delle associazioni, soci, partners, arti, giustizia e in quel periodo stava cominciando la mia amicizia fraterna con Massi e la mia “associazione” con lui con la questione delle lezioni private, arricchendo di imprevisti, distacchi, capovolgimenti e turbolenze la gestione del mio rapporto con le amicizie “a due”. Nel MARZO 2018 è arrivato in OTTAVA CASA, a gestire l’ ambito delle risorse condivise, ereditate, fornite da altri, della sessualità, del lato oscuro, della privacy e dei segreti, e della psiche e della mortalità (mi ricordo particolarmente l’ aprile del 2018 come un periodo di intensa turbolenza interiore con il ritorno degli “strani pensieri” difficili da gestire, e poi ovviamente il coinvolgimento delle letture “scorpioniche” di Stephen King, ma ora come ora non saprei come interpretare questo transito e carpire i patterns delle varie turbolenze e ottovolanti negli ambiti sopra descritti, se non che nel marzo 2018 appunto rimasi molto – interiormente, non in superficie, non evidentemente – coinvolto e scosso a livello psicologico dalla morte improvvisa del figlio adulto dei miei vicini di casa, e del fatto che sono stato coinvolto nella vita di una persona che ha subito un importante lutto nel 2019, e poi ovviamente tutti i pensieri che riguardano l’ approccio alla pandemia di Covid, dove il tema della mortalità è presente ovunque). Nel marzo 2025, a suggerire ancora una volta un cambiamento di rotta in quel periodo, arriverà in NONA CASA, a gestire l’ ambito dell’ approccio a filosofia, religione, teorie, attività di ricerche e studi, a movimentare la mia passione per la lettura e forse a fornirmi dinamicità e opportunità improvvise quanto scioccanti e di profondo cambiamento nell’ ambito delle – pubblicazioni di scritti – ambito gestito dalla nona casa, e forse a regalarmi viaggi lontano…

Visualizza immagine di origine

NETTUNO transita in una CASA nel corso di quattordici anni ed è progredito nella mia carta astrale in ACQUARIO nel 2006 (ANNO NETTUNIANO N.1), apportando confusione, potenzialità di dissoluzione e trasformazioni subconscie nell’ ambito delle amicizie, della vita sociale, di classe e collaborazioni di gruppo e attività di gruppo. Nettuno ha iniziato gestendo la QUARTA CASA fino al compimento dei miei 14 anni, gestendo la mia vita in famiglia, l’ approccio alla mia abitazione e l’ approccio alle femmine e ragazze anche se Nettuno è uno dei pianeti più difficili da interpretare, proprio per la sua natura elusiva, fluida e subconscia. Nel marzo 2004 (proprio durante l’ approfondimento della mia storia con Martina) è giunto a gestire la QUINTA CASA, nell’ ambito dei divertimenti, piaceri, hobbies, storie sentimentali, approccio alle persone più giovani, regalandomi la varicella quasi subito (le malattie infettive sono gestite da Nettuno) (ricordiamo l’ influenza: confusione, potenzialità di dissoluzione e trasformazioni subconscie, e nel marzo 2018 è giunto in SESTA CASAconfusione, potenzialità di dissoluzione e trasformazioni subconscie nell’ ambito della salute, dell’ attività fisica, animali domestici e gestione della vita di routine e della vita lavorativa (nel marzo 2020 ho interrotto il lavoro e non sono impegnato in esso da allora) ed è difficile interpretare questo transito per via del fatto che agisce a livello subconscio, nel sottobosco della vita, portando un metaforico velo di nebbia, potenziali dissoluzioni in nulla di fatto e trasformazioni subliminali, anche se di recente, nell’ ottobre 2021, ho preso un impegno a iniziare una routine di palestra, un evento insolito nella mia vita. Ovviamente poi c’è da considerare tutta la situazione della pandemia di Covid e la mia interpretazione subconscia della stessa. Questo transito durerà fino al marzo 2032, quando giungerà in SETTIMA CASA, portando un metaforico velo di nebbia, potenziali dissoluzioni in nulla di fatto e trasformazioni subliminali e inconscie nell’ ambito dei partners, associazioni, giustizia, arte e diplomazia.

Visualizza immagine di origine

PLUTONE transita in una CASA in un periodo variabile (circa 20 anni) ed è progredito nella mia carta astrale in SAGITTARIO nel 2003 (ANNO PLUTONICO N.1) apportando: drastiche trasformazioni di carattere permanente, peculiari ossessioni e portando un “velo di oscurità e intensità” e “morte metaforica” o distruzione di strutture precedentemente stabili nell’ ambito dei viaggi, del remoto, straniero, esotico, teorie, filosofia, religione, istruzione e vita scolastica e studi. Da notare che nel 2003 ho partecipato al primo funerale della mia vita, nel 2010 e 2012 le due interruzioni degli studi, le turbolenze e difficoltà delle superiori, e poi nel 2007 c’è stato il mio viaggio a New York, la passione per la cultura americana che è iniziata più o meno nel 2004 ed è durata per tutta la mia adolescenza, in Corsica nel 2003 e 2011, le gite in Europa, la “tremenda” trasformazione della mia mentalità in seguito alla scoperta di Terence Mckenna, le sue teorie, la sua filosofia, la ricerca sulla Timewave, la mia passione per la lettura, per non parlare di tutto ciò che è arrivato successivamente tramite le ricerche per arricchire il blog. Insomma, tutte trasformazioni che appartengono al settore “sagittariano” della vita. Per quanto riguarda LE CASE: per i primi 19 anni della mia vita Plutone ha gestito la TERZA CASA, quella delle comunicazioni, trasporti, veicoli, viaggi brevi, fratelli e altri parenti, approccio alle notizie, approccio ai coetanei apportando appunto: drastiche trasformazioni di carattere permanente, peculiari ossessioni e portando un “velo di oscurità e intensità” e “morte metaforica” o distruzione di strutture precedentemente stabili fino al marzo 2010, quando è arrivato in QUARTA CASA, a gestire l’ ambito della famiglia, dei genitori, dell’ approccio alle donne e della vita in casa ( drastiche trasformazioni di carattere permanente, peculiari ossessioni e portando un “velo di oscurità e intensità” e “morte metaforica” o distruzione di strutture precedentemente stabili ) (qui si potrebbe inserire la intensa amicizia fraterna con Massi, prevalentemente vissuta a casa sua, in un periodo fra agosto 2011 e marzo 2013 in cui vivevo “in alternanza” fra la sua famiglia e la mia, e ciò che ne è seguito: distacco permamente, “morte metaforica” di una amicizia ma anche di una “residenza in una casa”, il carattere intenso e a tratti ossessivo della vita assieme a lui) (personalmente, io considero appartenenti alla quarta casa anche gli ambienti di lavoro, soprattutto se assumono una percezione soggettiva di “luogo di seconda casa”, come è stato il centro nuoto per me, e poi si sa come è andata a finire dopo anni) mentre all’ incirca nel 2030 arriverà in QUINTA CASA, quella dei divertimenti, piaceri, storie sentimentali, figli, approccio ai giovani e creatività. Ancora più difficile questo da interpretare, per la sua lunga durata, le trasformazioni graduali e la vastità della sua influenza.              





Appunti tratti dal mio quaderno N°# – Franco Battiato

25 05 2021

Franco Battiato, morto il 18 maggio, lo stesso giorno in cui è morto Chris Cornell, il cantante-frontman dei Soundgarden, quattro anni prima.

R70c28753b957162a9d4acde2d3e763c9

Franco_Battiato_5

Cosa hanno in comune Battiato e Cornell? Quale articolo Christopher Knowles potrebbe scrivere in proposito sul suo blog  al riguardo? Diciamo subito che non accadrà mai: per quanto Knowles possa intendersene – ed è uno dei massimi esperti dei rapporti tra rock ed esoterismo – ha il difetto di essere anglofono statunitense e dunque, stando attento solo all’ombelico culturale in cui è nato è cresciuto, non conosce – se non magari superficialmente – la scena italiana, perciò Battiato (così come tutti gli altri) è fuori dai “radar” di Knowles.
Proprio a questo proposito, in una delle trasmissioni di questi ultimi giorni, un esperto si è spinto a dire che Battiato non è diventato mai davvero famoso a livello internazionale, prendendo come spunto il fatto che Peter Gabriel mostrasse di conoscerlo solo vagamente di nome, perché non apparteneva al mondo anglofono così come, mettiamo, quei David Bowie o Prince dei quali invece la morte repentina scosse tutto il globo. Il punto è, come giustamente ha fatto notare un altro ospite nella stessa trasmissione, se non fosse nato e cresciuto in Sicilia e in Italia, Battiato non sarebbe MAI diventato Battiato.

franco-battiato-mamma-grazia-1520763771

Tornando al parallelo Battiato-Cornell, morti entrambi il 18 maggio, immedesimandomi per un attimo in una specie di Knowles da strapazzo, l’unica cosa che mi viene da pensare al riguardo in grado di associarli, è come entrambi, a venti anni di distanza – l’uno a inizio anni ’70, l’altro a inizio anni ’90 – abbiano per qualche tempo (poco a dir la verità) raffigurato iconograficamente (o forse meglio dire iconoclasticamente?) la figura di un Cristo anomalo, profano, pagano, del tutto al di fuori del Cristianesimo, pur avendo comunque una sua bizzarra spiritualità. Ecco, forse in queste due ultime parole ho magari trovato una possibile chiave in grado di fornire un po’ di senso a un accostamento tra i due musicisti.

Detto questo, posso partire con questi “Appunti tratti dal mio quaderno n°…#” (ho perso il conto, è da un po’ che non li aggiorno…)

<<Tutte le macchine al potere/gli uomini a pane e acqua>> (“Ermeneutica” da “Dieci stratagemmi”, 2004)
Franco Battiato in concerto nella Baghdad del 1992 reduce dai bombardamenti dell’anno precedente:
“L’ombra della luce” cantato in arabo (“non abbandonarmi mai/non m’abbandonare mai” ecc, in arabo); “Il re del mondo”; “Prospettiva Nevskji”; “Mesopotamia” [“lo sai che più si invecchia/più affiorano ricordi lontanissimi/come se fosse ieri”…] (ascoltato per la prima volta a inizio 2005); “E ti vengo a cercare”; “Come un cammello in una grondaia”; “Magic shop”; “Running against the grain” assieme al cantante dei Simple Minds; le musicassette EMI (“La voce del padrone”, così come il titolo dello stra-famoso e stra-venduto album del 1981) di “L’arca di Noè” e “Orizzonti perduti”, rispettivamente del 1982 e 1983, comprate dalle bancarelle rispettivamente nel 1998 e nel 2001: gli anni di “Gommalacca” (e i due singoli con relativi videoclip che mi attirarono su MTV Italia e Tmc2 videomusic, visti alla televisione del salotto della casa qui quando ci abitava ancora mia zia) e “Ferro battuto” con l’intermezzo del suo ritorno, nell’anno 2000, alla musica elettronica sperimentale di “Campi magnetici” di cui cinque anni dopo mi imbattei in una recensione che diceva come le musiche di quell’album fossero ancora più estreme di quelle degli album del Battiato anni Settanta pre-“L’era del cinghiale bianco” uscito in quel famoso 1979 che vide conclamata la rottura degli equilibri politici internazionali iniziati passato il 1962-1963…quando poi due anni dopo, ancora agli inizi, Battiato si chiamava Francesco e non Franco, così come venne ribattezzato da Giorgio Gaber (colui che nella seconda metà anni ’90 intitolava “e pensare che c’era il pensiero…” i suoi spettacoli di teatro-canzone) in una puntata di “Diamoci del tu”, da lui condotto, nel 1967 in cui il ventiduenne Battiato venne invitato in trasmissione a cantare “La torre”, come ospite assieme a lui era previsto l’altrettanto giovanissimo Francesco Guccini e dunque Gaber, per evitare confusioni e ripetizioni tra i due ospiti di quel pomeriggio, mantenne il nome di battesimo a Guccini e cambiò – per sempre – quello di Battiato.
Di quel quarantacinque giri su cui venne inciso “La torre”, nel 2005 ascoltai anche per la prima volta il bellissimo (almeno per me) lato B: “Le reazioni” (“tutte le mie reazioni/da quando ci sei tu/non le controllo più”), brani che poi Battiato avrebbe utilizzato rielaborandoli per certe canzoni di anni successivi destinate al repertorio alla sua collega e amica Alice, penso a brani come “Vento caldo” del 1969, che sarebbe stata la base di “Il vento caldo dell’estate” un bel po’ di tempo dopo. Oppure la riproposta di “La torre” nell’album del 1982, anche solo come titolo poiché testi e musica del tutto diversi.

In un banner apparsomi penso per via dei miei metadati di ricerca, il 1997 mostrato come “indimenticabile e irripetibile” poiché uscirono contemporaneamente quegli album di The Prodigy, Daft punk e Chemical brothers che avrebbero fatto epoca…però poi rileggo un numero di un magazine dell’epoca il quale già dipingeva a tinte fosche l’allora presente, con un pubblico che, non andando al cinema e non comprando non soltanto più fumetti ma anche CD e videocassette, con questa disaffezione si ci mostrava già in preda a quell’apatia frenetica che avrebbe poi caratterizzato i due decenni e mezzo seguenti.

Il videoclip assolutamente senza tempo – o fuori dal tempo non so, pur essendo però del tutto dentro il tempo del 2004 – della canzone di Battiato “Le aquile non volano a stormi” dal cartavetrato album “Dieci stratagemmi” (“In silenzio soffro i danni del tempo/le aquile non volano a stormi/soffro il rimpianto della via smarrita/nell’incerto cammino del ritorno”…;”Salta sul cavallo alato/prima che l’incostanza offuschi lo splendore”…)
In un giorno di fine ’90 o inizio ’00, durante un’intervista, Vasco Rossi disse di se stesso di vedersi ormai come un “sopravvissuto al suo tempo”; Francesco Battiato – ribattezzato Franco da Giorgio Gaber – sarebbe stato da sempre e per sempre anche lui un sopravvissuto a quel “suo tempo” che vi fu dal 1970 al 1980 circa: quegli anni Settanta in cui si assumevano sostanze psicotrope – di ogni tipo, non solo quelle che sarebbero diventate illegali – per ampliare ed elevare le proprie percezioni in attesa di un cambiamento cosmico che si pensava come imminente e si credeva avrebbe spazzato via tutte le vecchie istituzioni e strutture di potere, ma poi passò il 1975…





Il caos magico di TODO MODO (10 anni esatti dopo “Obama Biden 1 – Osama Bin Laden 0)

11 05 2021

Perciò, dove voglio arrivare? Credo che tutto quanto sia inter-connesso e se  prendiamo un dato sistema di informazioni-intrattenimento e lo guardiamo in maniera veramente approfondita, a un certo punto vedremo apparire dei patterns, degli schemi. È così che cerco di usare soprattutto la cultura pop e i film. Così come un mistico interpreterebbe la vostra carta natale, le carte dei tarocchi o i sogni, sto cercando di usare ciò che vedo sui mass media come una sfera di cristallo per rintracciare patterns rilevanti che fanno emergere possibili realtà sconosciute dalla trance della realtà consensuale ordinaria. Gli artisti proiettano i loro desideri e i desideri della società nei libri e film che realizzano e noi stabiliamo la validità delle loro idee con la forza delle nostre convinzioni collettive, le quali si traducono in ciò che ci piace pensare come “realtà concreta condivisa.” Credo che possiamo leggere le sceneggiature cogliendovi possibilità imminenti le quali potrebbero derivare dalla spinta di una volontà collettiva di cui normalmente non siamo affatto coscienti. Un’altra possibilità è che possiamo scoprire verità nascoste le quali sono state soppresse e riescono a trovare espressione nell’oceano creativo inter-connesso sbloccato sempre più ogni giorno da tecnologie come Internet. La maggior parte del mio lavoro è stato possibile solo negli ultimi mesi poiché internet collega sempre più tutto a tutto (essendo Youtube, Wikipedia, Blogging, Imdb, Google, ecc. i miei strumenti magici appena scoperti per trovare connessioni) con velocità crescente man mano che ci si avvicina al 2012.
Jake Kotze, 20 ottobre 2006

«Todo modo para buscar la voluntad divina.»
Sant’Ignazio da Loyola, fondatore dell’ordine dei gesuiti

«Forzai le mani (…) [dello scrittore Leonardo] Sciascia anche nel tono del film (…), e mi sembrò così, non soltanto di seguire [una sua indicazione] (…), ma di evocare quel clima di farsa nerissima che si respirava e si continua tuttora a respirare in Italia.»
Elio Petri

Sinossi ridotta all’osso del film Todo Modo di Elio Petri, uscito nell’aprile 1976, ottenibile come risultato su un motore di ricerca:
Per salvarsi da un’epidemia che incombe, alcune personalità di spicco della politica e dell’industria si ritirano in un luogo isolato al fine di sottoporsi a dei rigorosi esercizi spirituali.

Todo Modo si svolge in gran parte all’interno di un albergo sotterraneo catacombale di cemento e metallo, chiamato “Zafer” gestito da un inflessibile prete gesuita, don Gaetano. Quell’ambiente underground è decorato da statue religiose stilizzate dentro quei luoghi ctonii, sotto terra, che possono far venire in mente il cristianesimo arcaico all’epoca delle persecuzioni ma nello stesso tempo si tratta di luoghi post-moderni, sembrano quasi enormi parcheggi metropolitani o bunker post-atomici nello stile tipico della chiesa post-conciliare, in quell’inizio di seconda metà anni ’70: tempi che, nonostante in seguito sarebbero stati ricordati con nostalgia (poiché erano ancora presenti tutte quelle cose di cui nei decenni successivi se ne sarebbe sentito la mancanza), quando invece erano l’ oggi, quei tempi potevano essere vissuti con molta pesantezza, soprattutto in Italia ma non solo.

Dopo un trentennio di suo governo senza rivali in Italia, in quegli anni la Democrazia Cristiana, la “Diccì”, veniva vista in modo apocalitticamente drammatico, soprattutto sulle produzioni dei mass media meno allineate ai poteri istituzionali.

Nel film Todo Modo – tratto da una libera interpretazione dell’omonimo libro di Leonardo Sciascia – quanto detto sopra viene mostrato dal regista Elio Petri in senso onirico-grottesco, direi utilizzando non coscientemente una specie di “caos magico” (lo vedremo tra poco.) Gli uomini politici della D.C., il potere governativo allora trentennale in Italia, dal post-seconda guerra mondiale in poi, appaiono come quelle figure pesantissime quali erano in tutto e per tutto anche nella realtà “vera” al di fuori del film, con i loro occhiali, le borse, i portaborse, quegli abiti sempre scuri di ordinanza e rappresentanza assieme al loro modo di parlare impolverato di cultura classica-giuridica: sempre a mediare, a diplomatizzare tra pubblico e privato, tra civile e militare, tra laico e religioso, tra esoterico ed essoterico. In quei tempi, quegli uomini erano un po’ come il cosiddetto Politburo del Comitato centrale del PCUS – Wikipedia) nell’allora ancora esistente U.R.S.S.:, erano ieratici, eburnei e inaccessibili (soprattutto linguisticamente) dalle “persone normali”, nonostante ci si trovasse in una Repubblica dell’Occidente, seppure pesantemente condizionata da quegli U.S.A. e quella N.A.T.O. di cui la D.C. incarnava la colonna governativa in Italia.

In quell’albergo-bunker sotterraneo chiamato “Zafar” gli uomini della D.C. in blocco sono significativamente loro, e non quelli del P.C.I., a rifugiarsi lì dentro dall’epidemia in corso per compiere degli imponenti “esercizi spirituali” dentro un ambiente in cui sullo sfondo ci sono sculture che sembrerebbero fatte da uno di quegli artisti, come l’architetto Pier Luigi Nervi – Wikipedia, tipici della Chiesa post-modernista di quei tempi, circa un decennio dopo il Concilio Vaticano II: vediamo sugli sfondi quelle figure religiose bianche dalle forme stilizzate le quali mi ricordano straordinariamente certe sculture che conosco bene sulla superficie esterna in cemento della parrocchia post-conciliare post-moderna in cui si sposarono i miei un anno esatto prima dell’uscita del film!

Inoltre, la sagrestia e gli ambienti di ritrovo dietro e sotto la zona dell’altare di quella parrocchia, vi garantisco che, immaginandoli sotto un’illuminazione diversa e più cupa, quando ero bambino e li frequentavo, avrebbero suscitato un’atmosfera penso simile a quella degli interni dell’albergo-bunker del film…

Negli ultimi giorni ho cercato a più riprese di scrivere qualcosa al riguardo di Todo Modo sul blog, ma finora non c’ero ancora riuscito…temevo finisse per succedere, posso proprio dire, quasi esattamente come dieci anni fa spaccati, quando – dopo che in quel 1°maggio vi fu il processo sommario, la cattura e l’esecuzione di “colui che fece buttare giù le torri gemelle” – pur avendo in testa un post da fare al riguardo, non sarei mai riuscito a buttarlo giù, infatti e a metterlo sul blog, a up-loadarlo pensando di intitolare quel post mai fatto “Obama Biden 1 – Osama Bin Laden 0”!

Nella conclusione del film di Petri, dentro un parco in condizioni tali da sembrare di essere stato investito in pieno dalla Fine Dei Tempi (così come tra l’altro lo sarebbe stato, in un certo senso, di lì a poco il parco Lambro [vedere Festival del proletariato giovanile – Wikipedia edizione 1976]) dappertutto è disseminato, oltre che di uomini politici e dirigenti ammazzati, “di cose segrete venute alla luce” potremmo dire e, in sostanza, succede che, in quel parco, alla fine di una lunga pista di fogli di carta tra l’erba e gli alberi (documenti dentro archivi che avrebbero dovuto rimanere nascosti?!) Todo Modo si conclude col Presidente della D.C. (interpretato da Gian Maria Volonté) a cui viene “eseguita la sentenza” usando un’arma da fuoco, da parte di un personaggio anomalo e inclassificabile interpretato da quel Franco Citti che fu tra gli amici e attori preferiti di uno scrittore-regista, Pier Paolo Pasolini, il quale favoleggiò a proposito di un “processo giudiziario universale” che secondo lui si sarebbe dovuto svolgere un giorno o l’altro per alla fine condannare tutti gli uomini della Democrazia Cristiana, da lui visti come i responsabili del Male in Italia dal dopoguerra in poi.

Quel Pasolini che venne poi ucciso pochi mesi prima l’uscita nelle sale di Todo Modo dopo che venne distribuito un film da lui diretto, il suo ultimo, in cui l’indicibile del Potere sarebbe stato esposto allo sguardo del pubblico come probabilmente mai prima nella storia del cinema, come (forse) sarebbe riuscito soltanto al suo collega Stanley Kubrick nel 1998-1999, nel bel mezzo di quella fine anni Novanta dove sugli schermi apparvero diversi film (come abbiamo ricordato più volte nel blog) in cui veniva mostrata l’ “escatologia” forse prossima ventura, il cosiddetto “esaurimento della storia conosciuta”, cioè la scoperta scioccante che il proprio mondo sempre creduto tanto indiscutibilmente reale e concreto si trattava in realtà di un’illusione frutto di condizionamenti collettivi andati avanti per così tanto, tanto tempo (secoli o addirittura millenni) al punto da perderne la memoria e la coscienza. Kubrick morì dopo aver cercato di fare un film su qualcosa che avrebbe dovuto essere tenuto per sempre celato dietro le quinte, pena, appunto, la “fine del mondo.”

Sia per Kubrick che per Pasolini si trattò del loro ultimo film prima di morire. A Elio Petri andò diversamente, Todo Modo fu infatti il suo penultimo film.

Il personaggio del Presidente è apertamente calcato sulla figura di Aldo Moro (che, all’uscita del film, era a capo del governo da due anni), pur senza mai nominarlo direttamente; ma la fisicità, il modo di comportarsi e il ruolo rivestito non lasciano spazio a dubbi in merito.

Volonté per quest’interpretazione prese a studiare i comportamenti di Moro, i suoi discorsi, la sua mimica facciale e corporale, l’inflessione della sua voce, la sua vena conciliatrice. Petri ricordò che i primi due giorni delle riprese furono cestinati di comune accordo perché la somiglianza tra i due “era imbarazzante, prendeva alla bocca dello stomaco”, considerando che egli non doveva interpretare direttamente Moro, bensì fornirne una maschera, una caricatura, un simulacro. Anche perché, se il personaggio fosse stato esplicitamente Aldo Moro, il film non avrebbe mai potuto essere distribuito.

Http://it.wikipedia.org

Petri – che sarebbe morto ancora giovane dopo aver girato “Buone notizie”, il suo ultimo deprimente film – in quella metà anni Settanta, forse come trascinato dalla precognizione di un allora futuro prossimo maggiormente escatologico rispetto a quel presente, realizzò Todo Modo, volendo mettere una pietra tombale a quel cinema politico (da militanza, da comizio extraparlamentare) di cui diventò una specie di maestro nei tempi tumultuosamente di critica e azione politica generalizzata in Italia dopo il 1969 i quali già poco più di cinque anni dopo non ci sarebbero più potuti essere.

Leonardo Sciascia, lo scrittore del romanzo Todo Modo da cui fu molto liberamente tratta la sceneggiatura del film, disse che Petri, in un certo senso, riuscì a rappresentare sullo schermo cinematografico quel “processo universale” alla Democrazia Cristiana che il collega (di entrambi) Pasolini, come si è detto, avrebbe voluto un giorno vedere, così come scrisse su quel suo articolo giornalistico intitolato “Io so.”
Ma qui è in ballo qualcosa di più secondo noi, di molto di più: sia Pasolini che Petri (e anche Kubrick e altri?) attinsero a conoscenze “altre” di cui loro per primi non sospettavano minimamente e in essi avvenne un certo fenomeno per cui un certo sistema di potere occulto, un certo dominio occulto comprendente tutta la realtà da noi conosciuta, veniva da loro, per così dire, ridotto di dimensioni e minimizzato dalla dimensione metafisica-metastorica a quella politica e sociale: per esempio, nel caso di Pasolini, era la “Democrazia Cristiana” a essere colpevole del Male, nel caso di Kubrick le “congreghe di culti satanici” e sia Pasolini che Petri, negli stessi 1975-1976, fecero due film grotteschi i quali, proprio per via delle loro esagerazioni (somiglianti a una specie di delirio organizzato) si avvicinarono pericolosamente come mai prima al cinema al cuore spaventoso della Storia occidentale, finendo, a causa del loro talento senza freni, per diventare dei profeti senza volerlo e senza nemmeno saperlo; finora generalmente s’è tenuto a pensare che i testi profetici siano sempre i soliti famosi – da determinati libri dell’ Antico Testamento all’Apocalisse a Nostradamus, tutt’al più la Monaca di Dresda o il Ragno Nero – e si pensa di solito che i profeti siano sempre coscienti di esserlo, sappiano sempre bene di essere tali…ma le libere associazioni fantastiche di uno scrittore o di un cineasta (o, perché no, di un autore di videogiochi), se per un miracolo riescono a essere davvero libere, arrivano a sollevare per un attimo la tenda, il più delle volte senza nemmeno saperlo come si è ripetuto, dietro a cui si celano le cose che non sono ancora successe ma succederanno.

16 Ma questo è ciò che fu detto dal profeta Gioele: 17 “E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. 18 In quei giorni spanderò del mio Spirito sopra i miei servi e sopra le mie serve, e profetizzeranno. (Atti 2,16-21)

Per non incorrere in problemi di tipo censorio o denunce da parte degli ambienti istituzionali, Petri scelse dunque di utilizzare per Todo Modo un registro surreale-grottesco-metafisico-onirico e grazie a ciò plasmò il film generando quindi, secondo noi, una specie di “caos magico”: tradizionalmente con queste parole si intende un tipo di pratica della magia nera all’insegna del “nulla è vero, tutto è permesso” (espressione che ricorda personaggi come il mago nero Aleister Crowley) ma noi vogliamo invece intendere “caos magico”, senza intenderlo nella maniera corrente propria di certi circuiti esoterici e perciò senza utilizzare giudizi di valore negativi o positivi, lo intendiamo alla stregua di un tipo di azione precognitiva, in cui la deformazione nelle maniere più fantastiche della realtà presente – usando le associazioni mentali libere – porta a descrivere appunto nel presente ciò che succederà in un futuro più o meno prossimo, magari credendo di descrivere qualcosa d’ altro o non rendendosi conto di stare descrivendo nello stesso momento due o più cose che avverranno sì nel futuro ma distanti tra loro nel tempo e nello spazio quando invece – nella “visione” creativa – le si erano viste entrambe assieme: questa ultima cosa può essere significativa perché potrebbe voler dire che avvenimenti distanti tra loro nello spaziotempo della Storia, possiedono in realtà un senso intrinseco che li accomuna sebbene l’uno possa precedere l’altro di parecchi anni, decenni o persino secoli se non millenni.
Da un altro punto di vista, il futuro è già in nuce presente nel passato e in determinate condizioni di percezione lo si può già percepire anticipatamente prima della sua manifestazione concreta e tangibile, sebbene quasi sempre in maniera deformata e inesatta: questa è una considerazione a cui il ricercatore americano Eric Wargo e noi di questo blog siamo giunti indipendentemente gli uni dagli altri.

Vedere I principi della precognizione onirica (Eric Wargo) | Civiltà Scomparse – Il Punto Zero (wordpress.com)

Così Elio Petri – non rendendosi conto di star “profetizzando” – usando una sorta di “caos magico” come sfera di cristallo, è riuscito a vedere e mettere insieme l’epidemia coi vaccini obbligatori alla morte di Aldo Moro, ai drammi immensi della Chiesa dopo la morte di Paolo VI, fino a quei processi del “pool di Milano” (con Antonio Di Pietro e gli altri giudici) che anni e anni dopo avrebbero fustigato quella classe dirigente mostrata messa tutta “in lockdown” da Petri nel 1976: il “pool di Milano del 1992-1993” avrebbe portato nella realtà la fantasia di Pasolini del “processo universale alla classe politica”, però facendolo somigliare quasi a quello di un film trash di serie B, senza in fondo nulla di davvero metafisico o metastorico.

Concludiamo, ricordando altri due film di registi italiani che, secondo noi, possono ricollegarsi a Todo Modo (o, almeno ve li associamo mentalmente): uno è Il seme dell’uomo di Marco Ferreri, mi sembra del 1971, che fa vedere i tempi finali dopo lo sterminio della specie umana – in una maniera terribile perché si passa in poche decine di minuti dai supermercati con le canzoncine diffuse dalle radio e i telegiornali a una preistoria prossima ventura senza nome – in cui una coppia superstite cerca di far continuare a proseguire l’Homo Sapiens Sapiens appartandosi in una villa abbandonata su una spiaggia. In una scena allucinante di questo film, viene mostrata in tv la distruzione di Roma  con Paolo VI moribondo come ultimo papa portato via agonizzante in barella dal Vaticano ormai somigliante a un cratere.
L’altro film è Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada, di Lina Wertmüller, uscito nel 1983 in cui un importante uomo politico rimane bloccato dentro un’auto blu super blindata da cui, nonostante l’aiuto del resto dell’intera classe dirigente coadiuvata dai servizi d’intelligence, non potrà mai più uscire.

Vedere anche Civiltà Scomparse in pausa e avviso importante | Civiltà Scomparse – Il Punto Zero (wordpress.com)

Todo Modo: il significato simbolico del film-accusa di Elio Petri – Auralcrave





La nebbia che accompagna le anime verso la pace

26 02 2021

Il MONDO SIMBOLICO talora affiora negli articoli di cronaca: gli archetipi delle leggende per qualche momento sembrano quasi prendere possesso della realtà raccontata dai mass media, soprattutto quando essa risulta più sorprendente e anomala del consueto.

Così come in questo caso, leggete…

Una scogliera frana sotto il cimitero di Camogli trascinandosi dietro tombe e bare in mare, che verranno ritrovate anche molto lontano, a distanza di decine di chilometri lungo la riviera ligure di ponente, un po’ come si dice accadde con delle auto genovesi nella Grande Alluvione del 1970 le quali, secondo certe testimonianze, le correnti le avrebbero portate fino in Costa Azzurra…
La differenza di temperatura tra l’acqua fredda invernale del mare e certe correnti di aria dalle temperature più primaverili sulla sua superficie, possono dare origine al fenomeno meteorologico – piuttosto raro – del cosiddetto “caligo”, quando una specie di nebbia ricopre il mare estendendosi anche alle zone costiere, così come è successo a Genova e altre località liguri, negli ultimi giorni.

Articolo comparso su La leggenda del caligo: la nebbia che accompagna le anime verso la pace (genovatoday.it) il 26 febbraio.

Caligo

La leggenda del caligo: la nebbia che accompagna le anime verso la pace

Abbiamo parlato molto in questi giorni del caligo, le nuvole basse che arrivano dal mare e invadono la costa creando un effetto di nebbia questa volta decisamente intenso. La spiegazione scientifica è presto data: questo fenomeno è il contrasto tra lo scorrimento dell’aria calda – in risalita dal nord Africa – e la superficie del mare ancora fredda.

Ma c’è anche un’altra spiegazione, una leggenda popolare che viene tramandata da generazioni e che vuole che il caligo non siano nient’altro che gli spiriti che risalgono dal mare per venire a prendere le anime incastrate tra la terra e la vita ultraterrena. 

Le nuvole avvolgono la costa, prendono le anime che non trovano pace, e e le accompagnano finalmente verso la luce, ritirandosi e tornando da dove sono venute, ovvero dal mare, che culla gli spiriti sulle sue onde e li tranquillizza.

La leggenda è ancora più tristemente suggestiva se pensiamo ai recenti fatti di cronaca, con la commemorazione delle vittime del covid in Liguria, o con il crollo del cimitero di Camogli e la dispersione di parte delle salme in mare. Parti di bare sono state avvistate anche a Quinto, e a Vesima è stato trovato un cadavere in avanzato stato di decomposizione: non si esclude che possa essere una salma proveniente proprio da Camogli.



Potrebbe interessarti: https://www.genovatoday.it/social/caligo-leggenda-anime-morti-mare.html

Ce ne sarebbe ancora da dire e da mostrare ma per ora mi fermo qui.