Il mio Harry Potter sono gli Animorphs

26 09 2014

animorphs group

Non ho mai letto un libro di Harry Potter…non che non mi sia piaciuta la saga, ma la conosco solo attraverso i film. Ma ho avuto il privilegio nella mia infanzia di conoscere e diventare periodicamente ossessionato da una saga che praticamente nessuno in Italia sembra conoscere. Ma in realtà è famosissima, e attira fans ancora adesso, forum interi assolutamente attivi ancora nel 2014, con l’ ultimo libro uscito nel 2001. Esistono 64 libri degli Animorphs, 54 dei quali fanno parte della linea narrativa principale, 4 che sono parte di un ” universo alternativo “, e altri speciali dedicati a specie extraterrestri e personaggi non protagonisti.

La saga era stata pensata per i più giovani, credo, ma in realtà e’ molto cupa, può portare alla depressione e alla paranoia. Si parla di guerra, di traumi, di stare sotto pressione, di non potersi fidare di nessuno, e i protagonisti sono i personaggi con i maggiori cambiamenti che abbia mai visto in una saga, di grande profondità, proprio come le persone reali.

La trama può sembrare stupida e superficiale all’ inizio, si tratta di una invasione aliena e di poteri speciali, in un misto fra la saga di Gone e Falling Skies, ma più o meno 15 anni prima che queste esistessero. Ci sono gli ” alieni buoni ” ma non troppo, centauri azzurri che non conoscono il senso del gusto e vivono in un mondo che assomiglia vagamente alla Nord Corea, in cui tutti i maschi sono soldati e generali di guerra, e tutte le donne sono scienziate e artiste. E gli ” alieni cattivi ” ma vittime della loro stessa esistenza, costretti a vivere come parassiti nel cervello di altre specie per poter vivere dignitosamente, altrimenti sono ciechi, sordi e inermi.

Ed è proprio questo il punto. Loro hanno invaso il Pianeta Terra e possono controllare il cervello delle persone, e anche di alcuni animali, controllando ogni loro mossa, scavando nei loro sogni e nelle loro speranze e deridendoli, rendendoli prigionieri nella loro mente, decidendo anche dei loro ricordi per ottenere determinate esperienze e informazioni. La schiavitù è totale, è impossibile reagire, e l’ essere nella loro testa li fa tradire amici e familiari, li fa uccidere e loro osservano coscienti ma impossibilitati a fare qualsiasi altra cosa. Una associazione chiamata semplicemente La Comunità attrae personalità di potere e personalità debole e fragili, influenzabili, nascondendosi dietro un gruppo di simil-boy scouts dove poi ad un certo punto vengono gettati in una pozza di fango e resi schiavi. Gli esseri escono solo ogni 3 giorni per nutrirsi, durante le quali ore, gli schiavi vengono tenuti in gabbie in veri e propri campi di concentramento sotteranei. Vengono chiamati Controllers dal gruppo degli Animorphs.

Ora, i protagonisti: due cugini , Jake e Rachel , il primo è un ragazzo come tanti, ma capo del gruppo perchè gli altri lo riconoscono come responsabile, nato vecchio e fin troppo serio. La seconda è divisa fra una appassionata di moda e shopping e una amazzone alla Xena o Buffy ansiosa di romperti un braccio. ( In origine la serie era stata chiamata Changelings e Jake era chiamato Matt e doveva avere un fratello minore parte del gruppo, Joseph, che rimpiazzava l’ altro personaggio femminile ). Il fratello di Jake è un Controller.

I loro migliori amici, Marco ( Italo- Spagnolo ) e Cassie ( Afro-americana ), il primo è il giullare del gruppo, e quello più propenso a estraniarsi dalla guerra, orfano di madre e con un padre psicologicamente distrutto, incapace di vivere normalmente, diventa poi uno dei personaggi più seri e spietati, senza tanti scupoli e strategico. Scoprirà che sua madre è viva, ma appartiene al singolo essere alieno che ha iniziato l’ invasione della Terra. Per questo diventerà più deciso e spigliato. Cassie è invece una pacifista e vegetariana, figlia di veterinari, una ragazza di campagna, che vive in una fattoria e si prende cura di molteplici animali selvatici. Lei mantiene vivo tutto il settore morale della saga. Ad un certo punto scopre che esistono ” alieni cattivi ” che si ribellano al processo di schiavitù di altre specie e tecnicamente dà la propria vita nel tentativo di fare un patto con ” il male ” ma viene resuscitata attraverso un deus ex machina.

I due outsiders, Tobias e Aximili, il primo è un ragazzo dall’ aria assorta, distratta, fragile, preda di molteplici bulli scolastici che sceglie di rinunciare al suo corpo e alla sua esistenza umana per rimanere per sempre un falco dalla coda rossa e poter volare.E’ orfano di entrambi i genitori e vive con uno zio alcolizzato. Aximili è un cadetto centauro alieno, un po’ stravagante e un po’ arrogante, capace di diventare un umano, un umano preda del senso del gusto, a lui sconosciuto.

E, per alcuni libri, David, un ragazzo con un padre dalla ” strana carriera ” che si trasferisce spesso, e che ha un carattere abbastanza ribelle, arrogante, indipendente e diabolico, che ha chiamato il suo gatto Skeletor e il suo Cobra dagli Occhiali tenuto illegalmente in casa Satana. Il gruppo lo incontra e attraverso un processo e per motivazioni che non voglio rivelare ne fanno uno di loro, ma le cose vanno male. Lui si ribella, li tradisce, e poi tenta di ucciderli ad uno ad uno, addirittura prendendo le sembianze di un ragazzo in coma per tentare di essere di nuovo libero. Il gruppo lha la meglio e decide la sua sorte,  e fanno in modo che resti un topo bianco per sempre, e lo esiliano su una isola sperduta.

Sì, questa era una saga destinata ai ragazzini.

Il potere speciale viene donato loro da un centauro alieno morente, il potere di copiare il Dna di ogni animale e umano esistente e trasformarsi per un massimo di 2 ore, pena passare il resto della propria vita in quella forma.

E poi, i due semidei, Ellimist e Crayak, difficile capire se l’ Ellimist è davvero buono, non si conosce la sua forma esatta e non se ne conosce l’ ubicazione esatta, è un trickster, quasi onnipotente, e sta praticamente giocando a scacchi con Crayak, un occhio gigante collegato a un corpo sigillato addosso a un trono, e il loro è in realtà un gioco di guerra, in cui le pedine dell’ Ellimist sono gli Animorphs e quelle di Crayak sono…spoiler!

La saga si evolve attraverso una miriade di tematiche, fra cui ci sono problemi morali, strategie di guerra, traumi vari e molteplici, il confronto ed esplorazione della mente animale, il controllo di se stessi, e diversi livelli di follia, tortura, braccia che volano, viscere che escono e via dicendo…

Fino a quando il gruppo è costretto a trascinare in guerra le loro rispettive famiglie. Sono esiliati in una valle nascosta, sono in guerra, soffrono lo stress e una vita nelle trincee stile prima guerra mondiale, Jake è l’ orfano, Rachel è una assetata di sangue, Marco è di nuovo felice, Tobias è nel suo mondo, e Cassie deve esortare il resto del gruppo ad andare avanti.

Rachel è il personaggio forse più inquietante, in un libro sembra che metaforicamente parlando, lei abbia problemi di sdoppiamento di personalità, mischiata fra una ragazzina che piange troppo e una capace di uccidere, che salta addosso alla gente. Ma credo che anche lei debba lasciare il posto a Taylor, capo del gruppo studentesco del suo istituto scolastico, campionessa di tennis, professione torturatrice, parzialmente sfigurata, in simbiosi col suo schiavista e completamente pazza furiosa.

Insomma, sì, sono ossessionato da questa saga. Ha creato la mia infanzia, e mi ha fatto riflettere tantissimo, tanto che almeno una volta l’ anno dò una rilettura di tutti i 54 libri. 52 dei quali usciti in Italia, gli ultimi 2 no, e ho dovuti prenderli dall’ America, tutto il resto dei libri della saga mai uscito in Italia, ma li ho letti in pdf. Sono quelli speciali e quelli degli universi paralleli.

I personaggi sono così realistici che è possibile leggere i libri pensando ai propri amici, dando mentalmente a ognuno il suo ruolo, e trasferendo loro nei personaggi, così da rendere più interessante la rilettura del libro. E ne ho conosciuti davvero tanti che possono essere paragonati ( senza le varie stranezze/ lati oscuri ) a questi personaggi.

Cosa vi siete persi, Potteriani, cosa vi siete persi. Un universo intero. Tonnellate di riflessioni sulla moralità e sulla guerra. Forse fate ancora in tempo. Con 13 anni di ritardo, ma meglio tardi che mai. Io vado a leggere i libri narrati in prima persona dei miei pazzi ma profondi migliori amici ” virtuali ” .





La mia ” Teoria delle Svolte ” – Tempo frattale autoripetente – Il futuro si rivela

7 09 2014

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Sono sempre stato affascinato dalla teoria della timewave da quando l’ ho scoperta nell’ estate 2009 perché ho capito subito che e’ la chiave per svelare il lato nascosto , inaccessibile e tecnico della matrice in cui viviamo…Dopo averla analizzata in tutte le sue componenti, ho scoperto che questa teoria che spiega che il tempo e’ frattale e autoripetente e non e’ lineare, ma sempre uguale a se stesso, ho capito che non si può applicare solo alla civilta’ umana globale, ma che ogni singola storia, ogni singola vita umana e animale, ogni vicenda della nostra vita, amicizie, amori ha dietro una specie di DNA, una sequenza di procedimenti che ne regolano ogni singolo aspetto , e tutto questo e’ ora accessibile.

Sono appassionato nel memorizzare le cose e le storie, da qualche anno a questa parte scrivo quasi ogni giorno su dei quaderni che uso come agende e diari di viaggio, dove scrivo tutto quello che mi accade, da un minimo di poche righe a un massimo di tre pagine per giornata. Lo ritengo fondamentale per procedere con la teoria delle svolte, e accedere al futuro.

E’ fondamentale capire che tutto ritorna, e non importa quante chance diamo a una persona di tornare nella nostra vita, quando e’ finita con una persona , e’ davvero finita, ma il tempo funziona in modo da riportarci indietro quella persona attraverso un’ altra personalità, qualcuno che nei particolari ci ricorda in tutto e per tutto la persona del nostro passato. Perché’ non sono solo gli eventi storici a subire delle risonanze storiche ma anche le persone della nostra vita. Io ho capito che il punto di inizio di una nuova storia o amicizia corrisponde sempre a un punto ben determinato e calcolabile del passato in cui e’ avvenuta la stessa cosa. Ho scoperto che ci sono sorprendenti analogie nella mia vita in tutti i suoi aspetti, situazioni che ritornano a distanza di 3 e 4 anni, e ho scoperto che questo corrisponde alla timewave, perché il punto a 4 anni, 2 mesi e 14 giorni di distanza dall’ Eschaton o data zero e’ sempre corrispondente all’ inizio di un periodo di novità e nuovi inizi di 64 giorni, e quindi per capire a che punto siamo e quale situazione stiamo ripercorrendo bisogna guardare le cose in questo modo, così che oggi 7 settembre 2014 e’ collegato al 23 giugno 2010 , e non solo, ma anche all’ 11 Luglio 2011 perché il giorno a 3 anni, 2 mesi più 4 giorni e’ collegato con il ciclo dei 3 anni.

Inoltre ho capito che dopo un nuovo inizio, una nuova amicizia o un nuovo lavoro, qualunque cosa nuova, possiamo aspettarci una grande svolta a 64 giorni di distanza, un punto che rappresenta il culmine della novità data da questo nuovo inizio. Ho trovato anche un collegamento da un nuovo inizio al giorno 38* che rappresenta una semisvolta, una tappa prima del giorno 64*. Inoltre, come per la timewave, il giorno a 8 mesi e 12 giorni da un ” Eschaton ” o grande svolta situazionale, che può essere un evento chiave della nostra vita rappresenta un grande picco situazionale, un punto chiave simbolico da cui tutto comincia a ingranare e gradualmente si arriva al ” grande evento ” . Provate per credere…io ho già fatto tutti questi calcoli per tutte le date importanti per me dal 2010 a ora, e posso potenzialmente fare delle previsioni personali per la mia vita , approssimative all’ inizio e sempre più precise una volta che si va avanti, tenendo sempre conto che le persone ritornano in altre vesti ma il succo delle vicende rimane sempre lo stesso.

Da non dimenticare il ciclo dei 25 anni, secondo cui il 2014 e’ essenzialmente un remake del 1989…nella mia vita ho notato anche un ciclo che collega gli anni a 6 anni di distanza…