Un coleottero è solo un coleottero finché non decidi che sia qualcos’ altro

12 07 2018

https://brizdazz.blogspot.com/2018/07/a-beetle-is-just-beetle-until-you.html

Ho ricevuto una e-mail (nella foto sopra) dal Dr. Beitman ieri con un link a un articolo intitolato “On Coincidence” , che è stato presentato ad uno spettacolo chiamato AEON .

White Rabbit Episodio 1: The New Eone
Ho trovato questo molto divertente da un punto di vista personale, perché stavo leggendo il “Libro della Legge” di Aleister Crowley e stavo cercando di capire di quanto tempo consisteva un eone in termini generali.
Quanto liberi ci sentiamo noi come EGO ed è qualcosa su cui vale la pena di pensare?

Perché Crowley scrisse che il “nuovo eone” di Horus iniziò quando fu scritto il libro che canalizzò (nel 1904 circa) 
Stavo anche ascoltando un podcast in cui mi ero imbattuto quando lessi l’e-mail del Dr. Beitman a “White Rabbit” riguardo al nuovo eone –

Questa discussione si apre con il primo capitolo di Iniziazione dell’Eone del Bambino, Scheletro di una Nuova Verità e si concentra sul termine eone, alcuni tratti fondamentali degli eoni precedenti, quello della Matriarca e quello del Patriarca e conduce all’introduzione dell’Eone del Bambino, chiamato Eone di Horus. “

Hadit su collana di perline.

Hadit ” , il Grande Dio, il signore del cielo, “è raffigurato sulla Stele della Rivelazione nella forma del disco alato del Sole , Horus of Behdet (noto anche come il Behdeti) .
Tuttavia, mentre gli antichi egizi trattavano il Sole e le altre stelle come separati, Thelema collega il dio-sole Hadit con ogni singola stella.
Inoltre, il libro della legge dice: “Ogni uomo e ogni donna è una stella ” .

La precedente versione egiziana passò sotto il nome di Heru-Behdeti o Horus di Behdet ( Edfu ), Haidith in greco .

Thoth gli lasciò prendere la forma del disco solare per aiutare una versione più giovane di Horus-Re-Horakhty, o Ra-Hoor-Khuit, in una battaglia con Set e il suo esercito.
Entrambe le versioni di Horus appaiono nell’immagine egizia che i Thelemiti chiamano Stele 666 , un Dynasty 25 o 26 offre una stele precedentemente nel Museo Boulaq, ma ora nel Museo Egizio del Cairo, noto anche come Stele della rivelazione .
Ho scritto l’e-mail di cui sopra al Dr. Beitman dopo aver letto l’articolo al link al sito web di AEON che mi ha inviato nella sua e-mail.

Il nostro scambio di mail è iniziato quando ho detto al Dr. Beitman che dopo aver ascoltato l’intervista a David Hand sul suo podcast show avevo scritto un post sulle probabilità e “la mano nascosta” in gioco nella vita – Il principio di improbabilità: quali sono le probabilità?

Proprio come random è la vita e c’è una mano nascosta nel gioco?

Non vedo il libro di Crowley più importante di “VALIS” di Philip Kindred Dick e non altrettanto importante quanto gli scritti di Jung.
Crowley stava ovviamente attingendo a qualcosa di profondo nel collettivo, oltre a tirare la lana sui suoi stessi occhi con i suoi giochi nel vestire?
Ma rivelando il “dio” dell’universo?
Vaffanculo te illusa e confusa anima egoica e ribelle colpita dalla lettura della Bibbia!

Un coleottero è solo un coleottero finché non decidi che non lo è.

Placebo universale – Niente funziona meglio

Un disco solare alato volante, un globo o solo un placebo ?

Immagino che la vita sia piena di magia se pensi che lo sia.

Potresti dire che la magia è solo “mente” nella materia, in un certo senso, penso 😉

 

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L’umile clessidra diventa un laboratorio per fisici esotici

17 06 2018

Oggi civiltascomparse vi presenta un breve interessantissimo estratto da un vecchio articolo del blog di David Wilcock risalente a più di undici anni fa.

L’UMILE CLESSIDRA DIVIENE UN LABORATORIO PER FISICI ESOTICI

Sebbene ciò possa suonare bizzarro, alcuni scienziati hanno per davvero compiuto delle simulazioni al computer su come si muovono le particelle di sabbia dentro una clessidra.

Essi hanno calcolato la posizione di ogni particella, dove è più facile che si muoverà in seguito, e quanto veloce questa particella si muoverà per raggiungere un determinato punto.

Mano a mano che il sistema diventa sempre più instabile, all’improvviso tutte le particelle si fondono misteriosamente in un Tutto.

Essi non sono più granelli di sabbia separati — Essi ora sono Uno.

Dopo che questa (ahem) CONVERGENZA avviene, non è possibile in alcun modo per il computer predire la posizione, la direzione o la velocità di movimento di ogni singola particella.

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Tutto ciò che gli scienziati sanno è che avviene come una piccola valanga, e le particelle della clessidra si RI-ARRANGIANO spontaneamente, in un livello di ordine più elevato.

L’ INTERO SISTEMA si trasforma in qualcosa di più sofisticato, di più avanzato.

Il sistema si comporta come un organismo vivente [https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/12/30/igor-sibaldi-al-rotary-club-parla-della-civilta-come-essere-vivente/], e impara dal suo proprio passato.

Pensate al 2012 [https://civiltascomparse.wordpress.com/2008/12/15/il-punto-del-caos/] [ma ora sappiamo bene che non era stato l’anno giusto :-)]… e voi potreste non essere così creduloni così come i vostri amici, familiari, vicini, colleghi e animali domestici crederebbero.

Voi potreste solo stare vedendo l’approssimarsi di un definitivo Strano Attrattore  [https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/05/01/teoria-del-caos-e-complessi-psicologici-di-iona-miller-1991/]  — un termine proprio della teoria del caos  [https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/03/21/la-speranza-nellattesa-del-caos/] — Strano Attrattore sta per giungere nel [nostro] spaziotempo.

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E ricordate… OGNI MEMBRO di questo sistema potrebbe diventare SINGOLARMENTE PIVOTALE nel modo in cui riforma [l’intero sistema]

{Ciò significa TU.}





Tempi incomprensibili sono in arrivo, e la gente non vuole ascoltare

11 06 2018
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Finora abbiamo sempre concepito la nostra vita come la vera esistenza ma stiamo per accorgerci che la vita dell’ umanità deve ancora iniziare. Stiamo per essere prelevati dalle nostre bolle quotidiane da un DEUS EX MACHINA per essere trasportati in un’ epoca radicalmente diversa, in una dimensione dell’ esistenza che farà somigliare la storia umana a ciò che leggiamo nei romanzi più arditi e profondi.

 

Tu che leggi seduto sulla tua poltrona, sappi che ti trovi alla fine di un processo di transizione chiamato ” storia ” e per tutta la tua vita sei stato ingannato quando ti è stato detto che sei nato in un universo già del tutto formato e completo, in una umanità già di gran lunga avanzata. Sappi che ti trovi alla fine del periodo gestazionale dell’ universo e della storia umana, e che presto dovrai affrontare la nascita, il momento di transizione più critico, dove tutto potrebbe andare per il meglio, oppure andare tutto storto.

Qualcuno là fuori ( fuori dal nostro universo ) ci ha cresciuti con un destino: e stiamo per scoprire se si tratta di un evento a livello estinzione, oppure un evento che trasformi e faccia progredire in modo inconcepibile l’ umanità.

La storia si trova in uno stato di riposo da almeno due decenni, in una fase di ristagno che ci fa vivere attaccati ad un loop nostalgico, dove l’ evoluzione della musica e della cultura OCCIDENTALE è cessata. Ma il letargo sta per terminare. La storia MITOLOGICA è sulla via del ritorno ed emergerà dagli abissi prendendo un bel respiro che simboleggierà la nostra espressione nei confronti di quel che potenzialmente accadrà. E poi ci troveremo immersi nella storia più intensa da due millenni a questa parte. 

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  • Un evento naturale ancora ignoto che interferisce con la nostra percezione dello spazio – tempo?
  • Un esperimento che riguarda il tentativo di viaggiare nel tempo ci porta ad una singolarità tecnologica?
  • Il futuro ci verrà incontro e si sovrapporrà al presente per un determinato periodo, facendoci poi tornare indietro come un elastico, lasciandoci a confrontarci con l’ ignoto?
  • Il nostro periodo temporale diventa un museo, visitato da tutti i tempi futuri?
  • Una super eruzione, una guerra nucleare, un’ epidemia globale, un blackout globale, un impatto asteroidale rappresenteranno la più grande sfida all’ esistenza dell’ umanità?
  • La nostra timeline storica verrà attraversata da un’ interferenza a causa dell’ incontro diretto con un’ altra specie ( extraterrestre ) ? Il primo contatto si svolgerà con esiti positivi o negativi?
  • La matrice simulativa che ha ipoteticamente creato questa realtà si rivelerà e usciremo dal sistema?
  • Un evento trasformativo ancora ignoto trasformerà le capacità dell’ umanità accelerando la nostra evoluzione collettiva?

Entro questa estate, in una finestra di tempo che va dall’ 8 luglio 2018 al 26 agosto 2018 questo potrebbe succedere. E tutto quello che succederà sarà stato previsto da TERENCE MCKENNA, un etnobotanico, mistico, psiconauta, massimo esperto mondiale di psichedelia, lecturer e autore di libri, filosofo e oratore ma soprattutto ideatore della teoria del tempo frattale ricorsivo ciclico mappabile su un grafico con cicli che accelerano la trasformazione storica delle epoche ( 4306 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni sono alcuni esempi ) dove nel ciclo dei 67 anni ogni 6 giorni equivalgono a 1 anno di storia, ogni mese equivale a 5 anni di storia, e ogni anno equivale a 60 anni di storia. Nel ciclo dei 384 giorni dove si suppone siamo ora, iniziato l’ anno scorso, ogni 6 giorni equivalgono a 60 anni di storia e quindi ogni giorno equivale a 10 anni di storia.

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E NESSUNO lo sa! Come ci si può preparare anche solo psicologicamente ad un evento quale è la transizione ( anche detta Eschaton, Omega Point, Data Zero ) se non si sa nemmeno che QUALCOSA sta succedendo!

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E’ una strana posizione la mia. Perché un ragazzo di 28 anni di una zona collinare Italiana dovrebbe comprendere il sistema che struttura il tempo meglio di altri? Eppure sono qui, ad analizzare questo sistema dal 2009, a cercare di creare una timeline che allacci ogni evento storico al suo corrispondente moderno e post moderno, a cercare di capire quando si verificherà la transizione, alla fine di tutti i cicli, quando la struttura che governa questi cicli cambierà per sempre.

Al mondo solo lo sviluppatore di software Peter Meyer ha calcolato una data potenziale * che è l’ 8 LUGLIO 2018.

( e potenziale bisogna considerarla, per via delle variabili, e qui entro in gioco io, che a differenza di Mckenna e Meyer* ( che ha comunque considerato come seconda scelta la data del 26 AGOSTO 2018 ), non mi focalizzo su una sola data ma estendo il potenziale ad una finestra di tempo, individuabile attraverso l’ allaccio degli eventi storici )

E, al mondo, solo io sto cercando di realizzare una timeline con tutti gli allacci storici per ogni epoca.

Non c’è nessun altro, a parte chi ha incrociato il suo percorso con Mckenna, Meyer, e i due blogger che scrivono qui, che potrebbe comprendere cosa c’è dietro al mega evento di proporzioni senza precedenti che ci accingiamo a incontrare. Se accadrà, ognuno avrà la sua idea, e vorrà diffonderla al mondo, ma c’è un solo PERSONAGGIO le cui PAROLE e DISCORSI sono da diffondere in un mondo post eschaton, e costui è TERENCE MCKENNA. Il filosofo del tempo che vive ormai solo sulla piattaforma di You Tube.

Ma nessuno ascolta. Nessuno crede in questa teoria, nessuno la prende in considerazione, nessuno si chiede quale sia il suo valore. E’ questo il problema di mettere da parte una teoria ed escluderla a priori perché non coincide con i dettami della scienza convenzionale. Si rischia di arrivare ciechi e sordi a confronto con la transizione più importante della storia dell’ umanità.

Ci sono stati periodi in cui sono stato preso dalle vicende della vita personale, ma successivamente sono sempre tornato a considerare tutto questo perché mi rendo conto che il mio punto di vista è unico e singolare. Il sistema che regola il tempo e la storia umana si è rivelato all’ uomo …ma nessuno ha udito nulla.

Tutti presi dalle vostre vite, certamente piene di valore e significato, ma avete tralasciato lo scopo per cui ci troviamo qui. Siamo la generazione più singolare della storia. Stiamo per assistere alla nostra nascita e ci troveremo in un mondo sconosciuto, completamente differente da quello in cui siamo cresciuti a livello embrionale.

Abbiamo dato ascolto alle farneticazioni disgraziate della scienza, che afferma che siamo nati per caso in un universo che non ci riguarda. Un atto di puro masochismo è stato quello di considerarci in questo modo. Mckenna ci insegnava che noi abbiamo uno scopo scritto e suggellato nella storia, e finora abbiamo solo immaginato di esistere. Almeno per quanto riguarda il nostro sistema solare, noi abbiamo un ruolo centrale quali creature con il massimo potenziale.

Finalmente il paradigma mentale materialistico si avvia alla fine. Si sbriciolerà come una palla di vetro lanciata contro un muro a confronto con l’ evento dell’ Eschaton. Non abbiamo bisogno di sentirci dire che siamo insignificanti animali megalomani e distruttori. Siamo molto di più. E dovremmo puntare il dito contro tutti quelli che hanno supportato il riduzionismo e l’ assurda tesi della casualità umana e dirgli come veramente stanno le cose.

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Ma dobbiamo farlo dolcemente, perché le persone dalla mentalità chiusa sono vittime di loro stessi. E si troveranno a disagio nel mondo post – eschaton che ci accingiamo a conoscere. Dobbiamo accompagnarli per mano e spiegare loro passo passo come comportarsi. Il problema è che, se nessuno di voi si rende conto di cosa sta succedendo, a chi si affideranno queste persone? LA SCIENZA NON AVRA’ LA RISPOSTA PRONTA, e NON LA TROVERA’ CON IL SUO SISTEMA RAZIONALE RIDUZIONISTICO.

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Qualcosa di inconcepibile e incomprensibile sta per trasportarci in un mondo che crederemo ( credevamo ) impossibile.

I often like to think that our map of the world is wrong, that where we have centered physics, we should actually place literature as the central metaphor that we want to work out from. Because I think literature occupies the same relationship to life that life occupies to death. A book is life with one dimension pulled out of it.  ( Terence Mckenna )

Spesso mi piace pensare che la nostra mappa del mondo è sbagliata, che dove abbiamo messo al centro la fisica, dovremmo in realtà posizionarci la letteratura come la metafora centrale dalla quale vogliamo estrapolare la realtà. Perché penso che la letteratura occupi la stessa relazione con la vita che la vita occupa alla morte. Un libro è la vita con una dimensione tirato fuori di esso. ( Terence Mckenna )

Stiamo per essere trasportati in un’ atmosfera da romanzo per iniziare il capitolo pilota dell’ umanità, dobbiamo solo capire di che genere tratterà la nostra storia …

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Immaginiamo un mondo fittizio … Teoria della Simulazione di Realtà

8 06 2018

 

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Immaginiamo una società del futuro, non necessariamente lontano nei secoli, che ha la possibilità di realizzare una simulazione di realtà simile a quella del film Ready Number One, con la particolarità unica nella storia dei videogames, che l’ utente ha la possibilità di manipolare ( ma non dopo un certo ” livello di esperienza” ) il livello di immersione totale nell’ ambiente di gioco. Grazie alla nanotecnologia che isola i sensi e la percezione, il gioco viene vissuto come una realtà vera e propria. 

Il principiante deve essere sempre accompagnato da una giocatrice esperta, perché la società dalla quale proviene, è matriarcale, e deve sottoporsi ad una ” nascita virtuale ” che prevede un ” set- up organizzativo ” e una esperienza simbiotica, e la prima esperienza di ” full immersion ” a livello sensoriale. Due giocatori con una lunga esperienza virtuale guidano il principiante in un tutorial, che prevede la simulazione della crescita di età.

I giocatori sono divisi per livello di ” immersione virtuale “, ci sono quelli che hanno deciso di giocare alla massima difficoltà, vivendo una ” vita virtuale ” senza conoscere le ” reali ” leggi della realtà. Tutto quello che sanno dell’ esperienza è conosciuta attraverso le ” informazioni razionali ” della realtà.

Ci sono quelli che hanno deciso di essere coscienti di qualcosa di più grande all’ esterno della realtà virtuale, e sono i religiosi, e i mistici, ma essi non sanno che tutte le figure religiose che hanno deciso di seguire, sono in effetti, collaboratori speciali, ” architetti ” che hanno deciso di svolgere un ruolo pilota per la realizzazione della ” storia fittizia ” , una sorta di ” cameo ” , e hanno potuto farlo perché erano stati ” premiati ” per il loro operato nella realizzazione del sistema su cui si fonda la realtà simulata. Infatti la ” storia umana ” del gioco è di gran lunga differente da quella della realtà vera e propria.

Ci sono i solipsistici che erroneamente pensano di essere in modalità single player. Sono coscienti della realtà come fittizia, ma non sono coscienti della partecipazione collettiva alla simulazione. Sono elementi ribelli e di solito sfuggono alle regole del gioco, e si ritirano in un loro mondo privato.

Ci sono poi quei pochi individui sparsi, che sono vagamente coscienti che c’è qualcosa di diverso, si ricordano di aver già interpretato personaggi diversi, e addirittura cominciano a ricordare chi sono nella realtà vera. Loro sono coscienti del fatto che la ” realtà virtuale ” è governata da sistemi ciclici, decisi dalle varie nazioni della realtà vera, per esempio alcuni aspetti della vita occidentale sono organizzati secondo un sistema che replica i cicli astrologici, mentre l’ organizzazione del sistema che governa i cicli storici è di ” marca cinese “, pensiamo all’ I Ching, e al suo collegamento con il DNA e alla Timewave, grafico che mappa il tempo, realizzato come derivazione dall’ I Ching. L’ Occidente ha deciso di istituire un sistema che gli si frappone, e così vi sono diversi cicli storici che determinano gli eventi e che si differenziano dalla Timewave.

Ma la Timewave è il sistema principale, e determina l’ evoluzione delle ere storiche e l’ equilibrio e il contrasto dei due fattori di ” marca cinese ” abitudine e novità. Alla fine dei cicli l’ intero sistema della realtà virtuale attraversa una transizione , un vero e proprio upgrade verso un livello superiore, simile alla singolarità tecnologica che è stata già in precedenza raggiunta dalla realtà vera.

L’ aspetto significativo è che sono in pochi a conoscere la sua esistenza. Terence Mckenna può quindi rappresentare, o un altro di quei ” ruoli speciali e privilegiati” e quindi può rappresentare l’ ideatore del sistema che si immette nel ” gioco ” come demiurgo e ispiratore, allo scopo di realizzare il suo ideale di ” Eschaton – Omega Point “. Oppure qualcuno ( lui diceva di essere in comunicazione con la saggia voce informatrice del Logos ) ha interferito e gli ha comunicato le informazioni necessarie per generare una simulazione del grafico Timewave.

I futuristi cercano di avvisare il popolo giocante dell’ arrivo della transizione -upgrade. Ma in realtà ognuno è così immerso nel sistema che tutti si aspettano che la realtà circostante è stabile e non può cambiare, e così nemmeno la condizione umana.

In questo mondo persino la rete sociale è determinata dalle azioni del passato, nel senso che si è riusciti a digitalizzare e artificializzare il fenomeno sincronicistico, e il libero arbitrio non è completo, ma segue lo schema dei moderni giochi a scelta multipla, a ramificazioni. La libertà risiede nella possibilità di scegliere determinate ramificazioni di eventi, ma effettivamente, anche a causa delle regole genetiche simulate, il libero arbitrio è di gran lunga limitato.

Esistono diversi stili di vita e opzioni di gioco : la simulazione di milizia, la competizione sportiva, l’ opzione di vita a contatto con la natura, l’ opzione materialista, dove si perde interamente la percezione del sé reale, l’ opzione che predilige il sociale e l’ incontro con amici, la vita in famiglia, lo studio della storia fittizia, la ricerca fossile che si gratta la testa per via delle incongruenze con il pensiero Darwinista, la recitazione, in effetti l’ attore che intraprende un ruolo recitativo, la vita scolastica, l’ opzione scientifica, basata su leggi preorganizzate che moderano e supportano la realtà fittizia, lo stile di vita artistico, lo stile di vita psicologico, lo stile di vita criminale, lo stile di vita adolescenziale, il nomade e viaggiatore, esploratore, lo stile di vita religioso, lo stile di vita dogmatico, la scalata al successo, la realizzazione di grandi e ambiziosi progetti, lo stile di vita basato sulla passione per il futuro e le tecnologie, e poi ci sono quelli che si fanno le grandi domande – perché esistiamo? Siamo davvero soli? C’è qualcosa oltre?

Tutti questi stadi di vita e simulazione possono essere vissuti attraverso le – 12 – vite a disposizione, ognuna delle quali preclude la conoscenza del livello precedente, ma il sistema esterno archivia tutti i dati, e anche i punteggi, che determinano le condizioni di vita disponibili nel livello successivo. Insomma, anche qui , le libertà sono abbastanza limitate, non puoi interpretare quel che preferisci, devi attenerti a delle regole.

La simulazione unisce e comprende tutti i generi – avventura – azione ( per esempio per i soldati c’è lo sparatutto ), per i lottatori c’è il picchiaduro, il genere musicale per i music show, i rompicapo, i videogiochi di ruolo per le persone famose e i personaggi storici, le simulazioni, per chi pratica la guida ai trasporti, o chi si concentra sul suo mondo privato e locale, il gestionale / manageriale per chi fa carriera, quello sportivo, l’ opzione strategica per il mondo militare e politico, educativo per le scuole, open world per chi gira per le città e chi viaggia. Poi il Survival, per chi si trova in situazioni critiche da risolvere, l’ horror, medico, romantico, vacanze, domesticazione di animali, università, vita notturna, tempo libero, super naturale e psichedelico, ma c’è anche l’ opzione di simulazione in condizioni psicologiche che simulano le malattie mentali. Queste persone non sono adatte a intraprendere un ruolo nella simulazione. 

Le idee sono trasferite e selezionate da un sistema di ricerca inconscio, che scandaglia un settore simile a un Cloud, un archivio di download, ed è così che le idee giungono all’ utente. Ci sono i pacchetti espansione per chi attua un trasferimento o per chi attua un cambiamento di stile di vita. Sono presenti una miriade di Easter Eggs, abilmente nascosti e accessibili solo a quelli abbastanza svegli da capire.

I sogni sono una serie di downloads specifici e individuali, accessibili nella fase REM del sonno. Probabilmente c’è l’ opzione di lasciare la realtà simulata temporaneamente durante la fase del sonno pre- REM. Infatti il corpo – avatar stesso lo richiede dopo un tot di ore. ( Il tempo ovviamente scorre in modo ben differente nella realtà vera )

Il gioco si svolge in multiplayer e ogni singolo individuo rappresenta un ruolo interpretato da una persona reale. Non esistono personalità coscienti ma artificiali, usate solo come comparse. La personalità del giocatore nella realtà vera può e spesso è completamente differente.

Nella simulazione probabilmente sono escluse civiltà extraterrestri, anche per dare la possibilità di una espansione universale dell’ umanità, e capire come si sarebbero comportati gli umani se fossero stati soli e unici partecipanti progrediti dell’ universo. Siccome tutti i libri e i romanzi sono idee ” pescate ” dal sistema che archivia i download, molti di essi potrebbero rappresentare la realtà vera e propria.

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Nella PRIMA vita è come dover seguire un tutorial …Siamo guidati dagli altri e la nostra personalità non è forte, non si espone. Tendiamo a comunicare in modo lamentoso e malinconico, e viviamo in una famiglia autoritaria o addirittura potente e inglobante. Avremo probabilmente contatti frequenti con l’ acqua, che sia quella di un fiume, di un mare, di un oceano, di un lago o semplicemente della piscina comunale …probabilmente siamo ancora a stretto contatto psichico – spirituale con la Fonte dalla quale siamo partiti, e quindi avremo impressioni particolari e una spiccata immaginazione. Nessuno ci crederà quando parliamo di cose esterne a questo mondo …potremmo vivere in un luogo dove l’ inverno è buio, e il clima costringe a un ritiro nella propria casa. I ricordi della Fonte sono ancora più evidenti e spontanei.

Nella SECONDA vita, reagiamo alla passività e alla debolezza approcciandoci con grande energia e passione al mondo esterno. Potremmo apprendere un’ arte marziale, subire o entrare in guerra, o anche solo fare il soldato per un anno senza combattere, potremmo anche reincarnarci in una figura negativa, in un bullo arrogante che tormenta i ragazzini più piccoli, magari quelli che in una vita precedente tormentavano lui. Viviamo probabilmente in un posto più caldo che nella vita di prima, gli ormoni ci mettono in subbuglio, ci ribelliamo alle autorità e viviamo in un ambiente casalingo rustico ed elementare. Potremmo avere un forte rapporto karmico con una figura debole e necessitante che ci spinge ad ammorbidirci, che ci spinge ad assumere un approccio protettivo. Da tormentatori diventiamo difensori.

Nella TERZA vita ci evolviamo a confronto con gli altri, i pari, i coetanei soprattutto. Il carattere si ammorbidisce, e ci prendiamo meno sul serio. Viviamo in un ambiente che ci permette di concentrarci sulla scuola e su un ristretto gruppo di fidati amici, un paese moderno, con programmi tv, riviste, libri, e siamo portati per la scrittura, e il parlato. Potremmo condividere questa esperienza davvero con un gemello, che però successivamente perderemo di vista. Forse è colui / colei che è morto/ a assieme a noi nella vita precedente. Possiamo vivere questa esperienza alla leggera. Ma tutto viene vissuto come effimero e passeggero, e poco rimane di quel che impariamo qui se non stiamo attenti. 

Nella QUARTA vita impariamo a prendere sul serio le amicizie, lavoriamo sul sociale, il carattere è più aereo ma torna la ribellione. Gli adulti non sono molto influenti in questa esperienza, è come se facessero da contorno. Dobbiamo cavarcela da soli, oppure ci appoggiamo a una compagnia fissa, agli amici della vita. Siamo indipendenti e necessitiamo di vivere in un ambiente di spazi aperti, che allo stesso tempo soddisfi le nostre esigenze tecnologiche. Viviamo pensando più al futuro che al presente, e quindi manca il ricordo della vita precedente, che è stata vissuta ad alta velocità e ci è sfuggita di mano … E’ difficile che in questa vita si abbiano dei figli, e comunque come padri saremmo distaccati e probabilmente poco attenti alla vita del figlio, sempre persi in riflessioni e utopie. Si rimane sempre giovani dentro. 

La QUINTA vita, è sempre un po’ selvaggia e libertina …In questa vita decisamente si è portati al rischio, ancora recuperiamo la ribellione dalla vita precedente, e abbiamo una intensa vita sessuale, ma anche una forte individualità che non ci permette di approfondire il rapporto …Forse perché ci fidiamo poco degli altri o perché siamo sempre indaffarati, fra viaggi e studi. In questa vita probabilmente riusciremo a laurearci, se si tratta di una esperienza positiva, incontreremo culture diverse, e vivremo in paesi con grandi spazi aperti e dotati di un efficiente sistema di trasporti. Se invece l’ esperienza è più negativa potrebbe rappresentare la tappa più oscura … E allora c’è un’ alta probabilità di finire in prigione o vittime di malintenzionati. Se si muore in modo violento potremmo trovarci tracce del trauma nella vita successiva. In questa versione della quinta vita abbiamo comunque rapporti con personalità contorte e controverse, sia che siamo buoni o cattivi. Potremmo assumere atteggiamenti minacciosi o voler spaventare le persone. Pagheremmo comunque un forte debito per le nostre azioni …Siamo pecore nere, abbiamo un carisma che può risultare pericoloso e non abbiamo quasi nessun dubbio sul nostro carattere e i nostri obiettivi.

Tutto si sistema …Nella SESTA vita il carattere torna di nuovo nel recinto, ci concentriamo sulla vita lavorativa e sulla cura del fisico. Potremmo lavorare per tutte le persone alle quali abbiamo complicato la vita in una vita precedente. Ci sentiamo umili, modesti, non abbiamo tutto quel grande talento che crediamo di avere, oppure lavoriamo in silenzio facendo il nostro dovere. Impariamo cosa vuol dire impegno e ripartiamo dalla gavetta. Non è una esistenza particolarmente intrigante o interessante, non siamo famosi, ma siamo comunque necessari e fondamentali. 

Nella SETTIMA vita torniamo ad avere una certa influenza nel sociale, possiamo rilassarci un poco, il carattere si è equilibrato, e condividiamo probabilmente questa esistenza con fidati colleghi, soci, alleati, partners, mariti, mogli. Abbiamo una particolare propensione al design, ci si interessano le regole del buon vivere, abbiamo compreso la lezione. Certo, non tutti in questa vita riescono a sposarsi o addirittura a trovare un lavoro …In questo caso bisognerà accontentarsi di un amore giovanile, ma di sicuro, per quanto breve la vita potrebbe essere nei casi sfortunati, la compagnia non mancherà …E’ una esistenza dove possiamo rappresentare una figura moderatamente conosciuta, moderatamente famosa. Non c’è spazio per l’ eccesso. La perfezione è una aspirazione impossibile, persino qui.

Nella OTTAVA vita non vogliamo ancora espanderci troppo … Anzi, i rischi si evitano, e l’ unico vero rischio rappresenta l’ aumento di peso e l’ arrugginirsi del carattere …Gli oggetti che tanto ci piacevano nella vita precedente hanno ancora un fascino particolare, siamo collezionisti, ricerchiamo la qualità in tutte le cose. Diciamo che in questa vita ci si rapporta con il ” non umano “, il mondo naturale e con tutte le cose artificiali. Abbiamo un lavoro stabile, non ci mancano i soldi, e se mancano li cerchiamo con tutte le nostre forze. Se siamo sfortunati, passeremo per un’ esistenza da senzatetto, come una persona che dorme in macchina e mangia quel che trova, con l’ unica compagnia della coperta e la soddisfazione effimera dei pochi soldi elemosinati …Oppure di un cane che non ci vuole abbandonare. Qui conta di più il possesso, il proprio territorio, fa parte del nostro destino. Non ci interessa molto il mondo sociale, siamo contenti di poco o insistiamo per ottenere più del necessario …Siamo realisti e materialisti. 

Nella NONA vita contiamo solo noi …E’ un’ esperienza un po’ solipsistica …Nella vita precedente ci siamo circondati di oggetti, qui invece vogliamo richiamare una audience, un pubblico vivo e fremente, che urla il nostro nome. Avremo un forte rapporto karmico con figli, e con una fidanzata, potremmo avere esperienza di fama e successo, quello vero, oppure quello un po’ illusorio della rockstar. Ci siamo specializzati in un talento che dobbiamo assolutamente dimostrare. Viviamo in un paese caldo, di alto livello, possibilmente. Possiamo raggiungere il punto più alto delle dodici tappe. Nella vita precedente ci siamo aggrappati alla cultura che ci circondava, adesso abbiamo l’ opportunità di partecipare e di creare con il nostro stile, di metterci il nostro marchio, di creare nuove culture. 

Nella DECIMA vita,  si passa dal caldo al freddo, da Los Angeles all’ Irlanda, dalle stelle alle stalle, da un fisico forte e dominante ma sempre agile, a un fisico sì forte e dominante, ma portato ad acciacchi e di riflessi lenti. Ci tocca tornare al lavoro, costruendoci di nuovo una carriera che ci farà sentire sì importanti, ma non toccherà le vette gradite, anzi, arrivati in cima ci chiederemo perché, e se davvero ne valeva la pena. In questa vita dobbiamo capire la vecchiaia, sia all’ età di bambino e ragazzo, sia da adulto, ci rapportiamo con i più grandi, con il capo, con i nonni, con chi ne sa di più. Ci sentivamo tanto importanti nella scorsa vita, adesso cerchiamo di imparare da chi sa come stanno davvero le cose. Siamo realisti, non esageriamo più. Il pubblico è scomparso, siamo in una vita dove si ascolta il silenzio. Abbiamo vissuto una vita agiata, ora invece ci dobbiamo guadagnare tutto con la fatica, partendo da nulla. Possiamo rappresentare una identità che si porta dietro vaghi ricordi di una vita migliore, mentre ora trascorre una esistenza modesta, limitata, con una famiglia ottusa e invadente, oppure che richiede troppo. Invece di cercare un pubblico ci si ritira nella propria casa e ci si rifugia nel conosciuto. Spuntano fuori tante memorie delle vite precedenti e ci fanno impressione. Se prima guidavamo gli altri ora ci lasciamo invece trasportare dai comandi altrui e cerchiamo di interferire il meno possibile con la società.  

UNDICESIMA vita, se prima pensavamo al nostro ego e adoravamo le persone importanti e le celebrità che volevamo imitare, ora invece siamo costretti o portati spontaneamente a occuparci degli invisibili, dei deboli e degli sfruttati. Probabilmente ne facciamo addirittura parte. Siamo persone che salvano vite, che consolano chi ha bisogno, facciamo i medici e gli infermieri oppure aiutiamo i carcerati a cambiare e a rientrare in società. Abbiamo ideali umanitari e attribuiamo importanza alla religione. Ci portiamo dietro il bagaglio interiore di esperienze di fatica e limitazione. Forse nella vita precedente eravamo troppo freddi, distaccati e avari e ora dobbiamo lavorare su questo, diventando empatici, sensibili …Oppure, mentre costruivamo carriere e tiravamo su famiglie abbiamo allontanato tante persone che avevano bisogno di noi e ora rimediamo servendo appunto chi necessita più attenzioni. Abbiamo del lavoro da fare, siamo cresciuti emotivamente, non abbiamo bisogno di particolari attaccamenti alla famiglia e nemmeno alla patria. Abbiamo rafforzato il carattere, attraversato una fase di tutorial, e ora siamo più sicuri di noi stessi. Dobbiamo mantenerci da soli, con le proprie forze, senza chiedere a nessuno, e solo il minimo indispensabile.

Strane cose accadono nell’ ULTIMA vita, abbiamo memorie emergenti di altre vite, sensazioni, intuizioni, premonizioni, abbiamo esperienza di sincronicità, la fantasia può diventare realtà, il sogno si realizza, il destino dalle mille strade interseca spesso il nostro percorso. Dobbiamo imparare a capire cosa conta davvero. E’ come se fossimo a un bivio, fra una vita cattiva e una buona, e possiamo vivere il paradiso che ci offre la vita o tutto ciò che di peggio c’è al mondo. Forse siamo guide spirituali, forse non abbiamo capito molto della vita e torniamo a fare i selvaggi. Forse ci interessa di più l’ esperienza sessuale, forse apparteniamo più al mondo in negativo che a quello dei bravi e simpatici. Siamo certamente in grado di analizzare la situazione dal punto di vista psicologico, ormai conosciamo a fondo l’ umanità e sappiamo a cosa andiamo incontro. Forse scegliamo di fare del buono ogni giorno, e forse invece abbiamo scelto di minacciare interi paesi. C’è la possibilità di fare notizia in questa vita, sia da un lato che dall’ altro. Forse facciamo una scoperta importante che apporta benefici all’ umanità, o forse ci si macchia di un crimine. Si salvano vite, o si sfruttano vite.

 

     

    

 

 





La teoria finale di Stephen Hawking: l’universo è un ologramma?

3 05 2018

Il professor Stephen Hawking ha sfidato le precedenti teorie sull’inflazione cosmica e sul “multiverso” in un nuovo articolo.
“Stephen Hawking ha rivelato dall’oltretomba la sua teoria scientifica finale: l’universo è un ologramma.
Il cosmologo,  morto il 14 marzo, ha sfidato le precedenti teorie sull’inflazione cosmica e sul “multiverso” in un nuovo articolo pubblicato sul “Journal of High Energy Physics. “

Stephen Hawking Muore nel Pi Day ?!

“Gli scienziati in genere credono che per una piccola frazione di secondo dopo il Big Bang, l’universo si espanse in modo incredibilmente rapido prima di stabilirsi nel suo stato attuale, pieno di stelle e galassie, [questa è chiamata] la teoria dell’inflazione.
Ma alcuni hanno proposto che, su una scala globale più grande, l’inflazione continui all’infinito, dando origine a un “multiverso” – un numero di universi differenti con le proprie leggi della fisica.
Il professor Hawking era sempre turbato da questa idea, che a un livello fondamentale non può essere conciliata con la teoria della relatività generale di Einstein. In un’intervista dello scorso anno ha detto:

Non sono mai stato un fan del multiverso.

Lavorando con il collega belga Professor Thomas Hertog, il Prof Hawking ha esteso la strana nozione di una realtà olografica per spiegare come l’universo sia nato dal momento del Big Bang.
La nuova teoria abbraccia lo strano concetto che l’universo è come un ologramma vasto e complesso. In altre parole, la realtà in [quattro] dimensioni [tre più il tempo] è un’illusione e il mondo apparentemente “solido” intorno a noi […] è proiettato da informazioni memorizzate su una superficie in due dimensioni.
La variazione della teoria dell’olografia di Hawking e Hertog supera il problema di combinare l’inflazione eterna con la relatività generale.
Il prof. Hertog, della Katholieke Universiteit Leuven (KT Leuven), ha dichiarato:

Si tratta di una nozione matematica molto precisa di olografia che è uscita dalla teoria delle stringhe negli ultimi anni, non ancora completamente compresa ma è sbalorditiva e cambia la scena completamente.

Applicata all’inflazione, la teoria appena pubblicata suggerisce che il tempo e ‘l’inizio’ dell’universo sorsero olograficamente da uno stato inconoscibile al di fuori del Big Bang.
Il Prof Hawking ha detto prima della sua morte:

Non possiamo ritornare a parlare di universo unico, ma le nostre scoperte implicano una significativa riduzione del multiverso, in una gamma molto più piccola di possibili universi.”

Eternità, ci siamo ancora arrivati?

“Ricordati di alzare lo sguardo verso le stelle e non alle tue scarpe. Prova a dare senso a ciò che vedi e chiediti a proposito di cosa fa sì che l’universo esista. Sii curioso e per quanto ci siano difficoltà sulla tua via c’è sempre qualcosa che puoi fare se non ti arrendi”.

Bene, questo è scomodo…

Stranamente avevo appena ascoltato questo podcast stamattina e poi ho letto dell’ultima teoria di Hawking su un universo olografico.
Eben Alexander, medico e insegnante alla Harvard Medical School e altrove, e noto neurochirurgo accademico, pensava di sapere come funzionavano il cervello, la mente e la coscienza.
Un’esperienza trascendentale di quasi-morte (Near Death Experience, NDE) durante un coma di una settimana a causa un’infezione inspiegabile al cervello, gli ha cambiato [tutta la sua visione della realtà] – completamente.
I ricordi della sua vita sono stati completamente cancellati, eppure si è risvegliato con altri ricordi: quelli di una fantastica odissea in profondità in un altro regno – a suo dire più reale della [consueta] realtà terrestre!
A partire dalla sua NDE del 2008, Eben Alexander ha riconciliato la sua ricca esperienza spirituale con la fisica e la cosmologia contemporanea.
Siamo coscienti nonostante il nostro cervello.
Sondando profondamente nella nostra coscienza, trascendiamo i limiti del cervello umano e del regno fisico-materiale.
La sua storia offre una chiave cruciale per la comprensione della realtà e della coscienza umana.
Ieri avevo ascoltato un podcast con Michael Shermer, il quale ha portato lì nel podcast un bel po’ di discorsi del Dr. Eben Alexander: in pratica si parla di universi più piccoli [bidimensionali?] del nostro universo conosciuto, come pare che [lo stesso] Hawking sia finalmente arrivato a pensare dopo tutto, sembra 😉




Rivisitazione dei Cicli Vitali – La vita non esce mai dal copione

12 03 2018

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La vita non esce mai dal copione prestabilito
Interazioni fra presente, passato e futuro
La teoria delle svolte
Il fenomeno del ciclo di archetipi e personalità nella singola vita individuale
Il ciclo dei 3 anni ( e multipli di 3 )

Il mio obiettivo è la condivisione delle mie scoperte e osservazioni nel campo della ciclologia, poichè ritengo che lo studio della ciclologia fornisca le informazioni e il materiale intellettuale per cominciare a catturare il futuro in una maniera inaudita e insolita, perchè lo studio del passato, soprattutto quello personale, inevitabilmente fornisce informazioni per capire il futuro, collettivo e personale.

In questo articolo capiremo la reale ” struttura ” del tempo e come funziona, scopriremo quanta interazione c’è fra passato – presente – futuro, indagheremo nei loop dei ricambi sociali, ricicli di personalità e archetipi ” clonati ” che si alternano a mò di staffetta, e che ognuno inconsapevolmente affronta nel corso della sua vita, impareremo il Sistema delle Svolte che determina l’ andamento di una qualsiasi relazione o evento ad effetto prolungato, scopriremo i vari cicli storici che determinano le ripetizioni e rievocazioni di eventi nell’ ambito geopolitico – storico, ed esploreremo il Ciclo dei 3 Anni, metodologia che permette di comprendere appieno i vari collegamenti fra gli eventi del nostro passato personale e anticipare quelli futuri.

INTERAZIONI FRA PASSATO – PRESENTE – FUTURO
IL PRESENTE RICEVE INFORMAZIONI DA DUE TEMPI DIVERSI
Normalmente attribuiamo la causa di un evento qualsiasi a un altro fatto avvenuto nel passato, di cui il presente è conseguenza diretta.
Ma ci sono delle persone che, in modo innato e naturale, percepiscono le cose con una marcia in più e riescono a unire tutti i puntini del disegno della vita e riescono ad anticipare gli eventi. Da dove proviene questo genere di magica e sorprendente epifania/intuizione?
Di certo non è qualcosa che proviene dal passato, anzi produce una sorta di interferenza, una frizione nel tradizionale modello temporale, proprio perchè proviene dalla direzione opposta e si insinua nelle emozioni dando origine alle cosiddette premonizioni, o per meglio dire, presentimenti.
Allora vi propongo una modifica a questo modello tradizionale: proviamo a pensare che esistano due forze gravitazionali come direzioni temporali. Una che porta con sè i frutti del passato, e una che ci spinge a guardare avanti, e , effettivamente, disperde tracce, minuscole ma significative, che ci guidano verso il futuro. Esse sono da chiamarsi sincronicità. Piccoli accorgimenti che ci parlano del nostro futuro. Avere esperienza di sincronicità significa trovarsi davanti alla segnaletica sul percorso diretto verso il futuro.
Ecco perchè voglio chiamarlo Tempo a Sandwich; perchè è come se ci trovassimo sempre con la testa in mezzo a due ventilatori. Il presente è unicamente ricettore di due energie, una conservatrice e mnemonica del passato, e una di dispersione e segnaletica, ma anche vera e propria produzione, del futuro. Ecco spiegato perchè alcuni riescono a capire cosa succederà in futuro. Ascoltano. Sono accorti. Sono osservatori. Sono introspettivi.
I presentimenti che poi si rivelano veritieri sono prova che spesso la causa di un pensiero si trova nel futuro. Il futuro può influenzare le nostre emozioni e le nostre decisioni, il percorso che intraprendiamo. Perchè il futuro è un passo avanti per definizione. Ci aspetta, e produce gli eventi in modo da prepararci, ci tiene in allenamento per prepararci a circostanze future.
Avete mai notato come le persone che entrano a far parte della nostra vita si ripetono? Tornano, ma sotto spoglie alternative, simili, analoghe, anticipando probabilmente anche circostanze analoghe al passato, o magari per darci una seconda chance, o forse e soprattutto per prepararci ad altre persone. Ci avete mai davvero pensato?
E se davvero succede questo, se anche le nostre vite hanno il loro ciclo temporale parallelo a quello globale per tutti, allora come possiamo sapere se incontriamo e formiamo relazioni con qualcuno per via di esperienze passate o perchè è il futuro che rimbalza indietro creando queste circostanze? Quando comprenderemo che il futuro influenza le nostre vite e le nostre scelte allo stesso modo in cui lo fa il passato, riusciremo ad anticipare le circostanze sincroniche prima ancora che avvengano. Prova a pensare bene. La risposta probabilmente è nel tuo stesso futuro, in attesa paziente di rivelarsi, non prima di averti messo alla prova.

LA TEORIA DELLE SVOLTE nella vita personale
Calcoliamo le tappe che ogni relazione sociale o evento continuativo deve affrontare
Il tempo e’ frattale e auto – ripetente e non e’ lineare, ma sempre uguale a se stesso, ho realizzato che ogni singola storia, ogni singola vita umana e animale, ogni vicenda della nostra vita, amicizie, amori ha dietro una specie di DNA, una sequenza di procedimenti che ne regolano ogni singolo aspetto e tutto questo e’ ora accessibile.
Sono appassionato nel memorizzare le cose e le storie, da qualche anno a questa parte scrivo quasi ogni giorno su dei quaderni che uso come agende, da un minimo di poche righe a un massimo di tre pagine per giornata. Lo ritengo fondamentale per procedere con la Teoria delle Svolte, e accedere al futuro.
E’ fondamentale capire che tutto ritorna. Certo, non importa quante chance diamo a una persona di tornare nella nostra vita, quando e’ finita con una persona , e’ davvero finita, ma il tempo funziona in modo da riportarci indietro quella persona attraverso un’ altra personalità, qualcuno che nei particolari ci ricorda in tutto e per tutto la persona del nostro passato.
Perché non sono solo gli eventi storici a subire delle risonanze storiche ma anche le persone della nostra vita. Io ho capito che il punto di inizio di una nuova storia o amicizia corrisponde sempre a un punto ben determinato e calcolabile del passato in cui e’ avvenuta la stessa cosa ma con una persona differente ma – collegata in modo sincronico a quella del presente.
Ho scoperto che ci sono sorprendenti analogie nella mia vita in tutti i suoi aspetti, situazioni che ritornano a distanza di 3 anni, e ho scoperto che c’è anche un altro livello di – ritorno e riciclo di un evento sotto altra forma.
Inoltre ho capito che dopo un nuovo inizio, una nuova amicizia o un nuovo lavoro, qualunque cosa nuova, possiamo aspettarci una grande svolta a 64* giorni di distanza, un punto che rappresenta il culmine della novità data da questo nuovo inizio. Ho trovato anche un collegamento da un nuovo inizio al giorno 38* che rappresenta una semisvolta, una tappa minore prima del giorno 64*. Inoltre, il giorno a 8 mesi e 12 giorni da una data di partenza relativa a una relazione è una grande svolta situazionale, che può essere un evento chiave della nostra vita, un punto chiave simbolico da cui tutto comincia a ingranare e gradualmente si arriva più vicini al traguardo, che può significare la continuazione stabilizzata del rapporto o la sua rottura con separazione delle proprie strade personali.
Ho realizzato che ci sono giorni collegati fra loro, che rappresentano ” giri di boa ” o ” svolte “ “checkpoints ” e momenti di ” culmine “.
Per esempio date a 64 giorni di distanza, una distanza temporale che divide due ” poli ” come se stessimo attraversando un ponte, e date a 38 giorni di distanza, che chiamerei ” svolte minori o di primo grado ” mentre quelle precedenti sarebbero ” svolte di secondo grado “.
Per quanto riguarda ” svolte di terzo grado ” , date a 119 giorni di distanza ( che sono 4 mesi meno 3 giorni ) sono collegate fra loro, e rappresentano periodi che uniscono estremità o poli più lontani, mentre invece vi sono ” svolte culmine ” dove da una data che può rappresentare un nuovo inizio di qualsiasi genere di progetto o relazione che sia amicizia o qualcosa di più, si calcolano 8 mesi e 12 giorni per assistere a una grande culminazione di eventi, che dovrebbero rappresentare quella che in astrologia si chiama ” eclissi “, un punto dove appunto una svolta può cambiare il corso degli eventi, come una sorta di ” mini eschaton “ un punto che potrebbe anche rappresentarne il ” gran finale “.
Una svolta ancora più intensa unisce due punti che distano 4 anni, 2 mesi e 14 giorni, e rappresenta un punto dove si potrebbe ancora vedere un ” gran finale ” oppure un punto dove si presenta un ” deja vu “, un ritorno di una situazione precedente, come una sovrapposizione della precedente, in alternativa al ciclo dei 3 anni.
Appunto per quanto riguarda il fattore dei ritorni, nella mia vita ho notato che ogni 3 anni avviene nella mia vita personale una riscrittura, una sensazione di deja vu, una specie di aggiornamento dove le persone della mia vita, o per meglio dire gli archetipi delle personalità nella mia vita vengono riciclate e riproposte come nuove, ma non completamente. Nuovi personaggi che ricalcano quelli vecchi.
Non sono sicuro che questo avvenga per tutti ogni 3 anni, anche perchè per me stesso ho notato che vi sono similarità anche fra eventi che distano 4 anni ( ma probabilmente questo si può attribuire a quanto detto due paragrafi sopra.
Non vi rimane altro che produrre il vostro personale
” quaderno magico ” esplorando le dinamiche del riciclo delle personalità che contornano la vostra vita personale, così facendo potrete anticiparne, una volta capito il meccanismo, la prossima sessione di riciclo, revisione, riscrittura, sovrapposizione, restyling. Potrete costruire una scaletta di eventi che verranno riproposti in una nuova atmosfera, stimolando però ricordi del passato.
Se poi riuscite a ” percepire ” il flusso e il contrasto fra il fattore abitudine e il fattore novità nel tempo, potrete capire quando si presenteranno periodi di routine, stasi e ordine, e quando invece si verificheranno periodi di cambiamenti, dinamicità, imprevisti, sorprese, disordine, magari riuscendo a capire quando passerete attraverso quei periodi di 64 giorni che nella ricerca timewave venivano attesi con trepidazione, poichè rappresentano aumenti intensivi di novità, dove per 64 giorni si possono verificare eventi davvero straordinari, poichè gradualmente la novità comincia ad aumentare, come se fosse in corsa, arrivando a un ” breaking point ” o ” breakthrough” , come quando nelle serie tv si arriva all’ episodio speciale, quello da 1 o 2 ore, oppure un finale di stagione.
Di solito definisco questa dinamica come ” building up ” siccome mano a mano si viene a formare una ” storia “.
Una versione minore della struttura di 8 mesi e 12 giorni di durata, come se si trovassero a diverse magnitudo.
Vi è poi una ” svolta di mezza età “, che ho trovato sorprendentemente affine alla ” crisi di mezza età ” che dovrebbe cominciare o culminare nel 16.384esimo giorno di vita di una persona, 44 anni, 10 mesi e 7 giorni, che rappresenta quell’ impulso estremo allo stravolgimento psicologico e comportamentale che una certa quantità di persone sembrano attraversare a quel punto. Ve ne è un’ altra al 24.576esimo giorno di vita, a 67 anni, 3 mesi e 12 giorni. Altre svolte importanti a grande distanza dal punto di partenza sono a 8 anni, 7 mesi e 2 giorni dal punto di inizio , e a 16 anni, 9 mesi e 27 giorni di distanza dal punto di partenza.
Ho sempre avuto la fissa della progettazione e dell’ anticipazione, che mi ha portato ad appassionarmi all’ astrologia fin dai 15 anni, esplorandone col tempo ogni minima caratteristica. Il mio obiettivo e’ anticipare i ricicli di personalità anticipando le persone che andrò a conoscere.
Il futuro sta diventando sempre più accessibile, e sempre di più emerge la verità, che tutto nella vita possiede una sua propria struttura e serie di dinamiche che richiedono un organizzatore. Quindi è molto probabile che siamo stati ” disegnati ” e che ogni cosa esistente è stata sviluppata e organizzata come il software di un gioco da computer, o come, in effetti, una grande storia tv, uno spettacolo, per chi e perchè, è ancora da scoprire.
Quindi ecco la classifica delle svolte in ordine di intensità:
67 anni, 3 mesi e 12 giorni
44 anni, 10 mesi e 7 giorni
16 anni, 9 mesi e 27 giorni
8 anni, 7 mesi e 2 giorni
4 anni, 2 mesi e 14 giorni – ogni punto collegato al prossimo a uguale distanza
8 mesi e 12 giorni – ogni punto collegato al prossimo a uguale distanza
119 giorni ( 4 mesi meno/ più 3 giorni ) – ogni punto collegato al prossimo a uguale distanza
64 giorni – ogni punto collegato al prossimo a uguale distanza
38 giorni – ogni punto collegato al prossimo a uguale distanza

IL FENOMENO DEI RITORNI DI ARCHETIPI E PERSONALITÀ NELLA NOSTRA VITA PERSONALE
INCONSAPEVOLMENTE RIVIVIAMO L’ INTERAZIONE CON LE STESSE PERSONALITÀ ANNO DOPO ANNO
Ho notato che i miei nuovi amici, e le nuove facce che si sono aggiunte più che mai quest’ anno, sono tutti in qualche modo collegabili attraverso il nome, oppure il compleanno, oppure il carattere, il luogo dove abitano, le esperienze di vita, il contesto, alle persone che facevano parte della mia, che vengono mescolati assieme per formare le esperienze di un anno nuovo.
Voi direte che e’ normale, siccome sono sempre nella mia vecchia solita città, ma in realtà e’ molto più complicato di così, e ogni persona della mia vita sembra venire ” riciclata ” in una nuova identità dopo 3 anni, ( a volte anche 4 anni), 6 anni, 9, 12, ecc. anni che la conosco, dandomi la possibilità di ricominciare, di aggiustare, di capire gli errori precedenti, di anticipare le conseguenze di una decisione, di prevenire eventuali errori.
E’ proprio come per gli eventi storici, e’ lo stesso tipo di fenomeno, e mi permette di fare ricostruzioni e anticipazioni di alcune potenziali esperienze che potrebbero accadere negli anni a venire. Magari persino anticipare questi ritorni, riuscendo a capire quale sarà la prossima ” metamorfosi “.
Cambiano le facce, ma in sostanza, tutto rimane come sempre. E’ come se stessi ripetendo la mia vita del passato, come se stessi cercando di azzeccarne almeno una, grazie a molteplici ” reboot ” , in cui la mia vita si alterna fra periodi di stasi e abitudini routinarie, e grandi sconvolgimenti in cui tutto viene sconquassato in modo da dare vita a un restyling completo.
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Sono arrivato alla conclusione che quasi ogni persona che ha fatto parte per poco o per tanto della mia vita viene ” riciclata ” da un vero e proprio ” fenomeno dei sosia o degli archetipi “.
Nella mia vita ho notato che esiste un ” muro ” al momento in cui arrivano i 3 anni di amicizia con una persona, giunti al quale avviene una sfida o un grosso ostacolo che rischia di mettere a repentaglio la relazione, e solo gli ” individui validi ” riescono a continuare oltre.
Questo forse e’ anche uno dei motivi per cui, secondo la mia ricerca in questo campo che concerne unicamente me ( anche se credo che tutti abbiano un proprio sistema di loop perché sicuramente io stesso costituisco un ritorno per qualcun altro ), ogni 3 anni o a volte 4 anni, incontro e conosco il ” sostituto ” o ” fac- simile ” di una persona, più o meno poco dopo o poco prima che la persona originale incontri il fantomatico ” muro ” …

Sono andato a fondo, e ho trovato incredibili e singolari legami fra tutti i numerosi fac- simile della mia vita:
– Nella maggior parte dei casi c’è una somiglianza fisica fra i due individui collegati più che evidente;
– In più casi ho scoperto di aver conosciuto i vicini di casa di amici e amiche storiche, o comunque persone che abitano nella stessa via e a pochi metri dal’ originale;
– In alcuni casi ritorna persino lo stesso nome; per i cognomi ho notato che certi fac- simile possiedono il cognome materno della persona originale;
– Se la persona originale veniva identificato con un soprannome anche il suo fac- simile o sostituto verrà identificato con un soprannome;
– In certi casi c’è una affinità relativa al compleanno, stesso numero del mese, oppure stesso mese e stessa settimana, oppure nato un giorno prima o dopo;
– Alcune persone non vengono sostituite ma ritornano in scena dopo una quasi totale assenza dopo 3 anni; ma i loro caratteri sono così cambiati da renderli in certi casi persone ben diverse. Vuol dire che qualcosa deve essere ancora affrontato con loro, e l’ incontro con il clone/ sostituto salterà un turno;
– In un caso ho trovato un collegamento fra il cognome di una persona e la via dove abita l’ originale, che in sostanza porta lo stesso nome quasi del tutto lasciato intatto;
– In un altro caso ho riscontrato i reciproci ” cloni ” avere qualcosa di singolare in comune, per esempio lo stesso tipo di parente, come due individui che avevano dei parenti coppie di gemelli alo stesso grado di parentela;
– Nella maggior parte dei casi anche nei caratteri si trovano molteplici collegamenti.
– Spesso l’ interazione con il ” Riciclo – Ritorno – Clone – Sostituto ” della personalità con cui si interagiva in precedenza non si sviluppa allo stesso modo; ciò permette di imparare dagli errori o esplorare le due facce dell’ archetipo: quella positiva e quella negativa. Altre volte invece , come un fenomeno a fotocopia, lo sviluppo della relazione sociale con il ” Riciclo – Ritorno – Clone – Sostituto ” si ripropone nella stessa identica maniera.
Si può quindi constatare che anche noi abbiamo una ” timeline ” come la struttura della storia umana; una sorta di orologio biologico; ma al posto di ripetere gli eventi storici sono le persone della nostra vita, il loro ruolo, e probabilmente anche il loro destino, che costituisce un loop e una serie di incredibili sincronicita’.
Una persona che riesce a ricostruire e a studiare il proprio ciclo biologico – sociale dei ritorni, può teoricamente anticipare il futuro.
Il presente non è’ altro che una via di mezzo fra il passato e il futuro, sospinto da entrambe le dimensioni …

Più vado avanti nel tempo più mi rendo conto di aver trovato un importante concetto , un metodo chiave per guardare alla realtà e alla sua intrinseca e innata ciclicità. Sembra di aver trovato un fenomeno che si distacca dalla realtà di tutti i giorni, qualcosa che sembra irreale, una storia che potremmo leggere in un buon libro, ma invece si allaccia perfettamente alla realtà e ne fa parte, è un meccanismo fenomenico fondamentale per capire perché le cose accadono proprio nel modo in cui accadono.

Per quelli che ancora non hanno capito di cosa parlo …immaginate di trovare un ciclo che vi permette di allacciare periodi diversi della vostra vita e trovare eventi che si ripetono, in gradi che vanno da un allacciamento superficiale e sincronico, comprensibile solo da un singolo individuo, a un vero e proprio deja vu, che allaccia nomi e personalità che non si sono mai incrociate e le associa facendoli agire nella stessa identica maniera. Il mese scorso mi è capitato di assistere a un episodio del genere, ma questo grado di allacciamento perfetto è abbastanza raro. Fa comunque capire che gli allacciamenti non solo si possono fare fra eventi di anni diversi e anche molto distanti fra loro nella vita di una singola persona, ma si possono anche notare come – ogni persona con cui avete condiviso una amicizia o anche solo brevi periodi – la sua essenza, il suo archetipo – viene ripreso dal tempo stesso e vi presenta un ” sequel “, un ” clone “, un’ altra persona che riprende proprio quel determinato ruolo, come una staffetta, rappresenta l’ eredità di quel che avete lasciato, può essere una seconda occasione, può rappresentarne l’ alter ego negativo o una versione positiva.

Ora, chi, fra tutte le persone, poteva arrivare ad intuire l’ esistenza di un fenomeno del genere? Con tutta la modestia che mi è possibile avere, che io ci sia arrivato da solo, si allaccia perfettamente alla mia situazione personale:

Ho messo insieme 86 casi di ripetizione di eventi nella mia vita personale, e ho constatato che gli eventi di 3 anni prima si sono ripetuti con eventi simili o identici 68 volte, quelli di 6 anni prima 22 volte, quelli di 9 anni prima 15 volte, quelli di 12 anni prima 13 volte, e quelli di 15 e 18 anni prima 4 volte, mentre invece il ciclo comincia a sfumare dopo, perchè eventi di 21 anni prima si sono ripetuti solo 2 volte, e 1 volta un evento simile a 27 anni prima ( nessuno a 24 anni di distanza ). Di questi 86 casi, 7 sono avvenuti nella stessa stagione, 21 nello stesso mese ma per quanto riguarda una ripetizione nella stessa settimana e quindi quasi nello stesso giorno ciò è avvenuto solo 6 volte. Però in 13 casi si sono potuti notare gli stessi numeri nelle date.

  • Sono infatti una persona la cui madre ha scritto sulla sua agenda ogni piccolo e grande episodio su di me per i miei primi 11 anni di vita. Io ho continuato a farlo da grande, ma adesso non ho più tempo, ho smesso già da tanto, ma non importa. Perché il passato è il futuro, e il presente è la salsa nel sandwich. Inoltre, sono un gran fissato. Ho sempre avuto modo di ricordare date e nelle mie ricerche sono meticoloso e perfezionista. Ho cominciato a stilare un elenco di tutte le persone che ho conosciuto, tutte quelle che mi vengono in mente, che hanno avuto qualcosa a che fare con me, e i risultati sono sorprendenti.
  • Persone che ritengo non abbiano mai incrociato i loro percorsi, che condividono personalità così simili che mi è sembrato di conoscere due volte la stessa persona, vicini di casa a sorpresa, persone con lo stesso nome che riprendono in qualche modo lo stesso ruolo, mantenendo in certi casi anche un compleanno molto ravvicinato o quasi identico.  Se solo fosse più facile potrei arrivare a individuare le prossime persone che faranno parte della mia vita, ma nella stragrande maggioranza dei casi, queste associazioni fra individui diventano evidenti solo a fatti avvenuti e in retrospettiva.
  • Quanto può diventare lunga la catena che associa persone differenti? Di solito 4 o 5 persone, inclusa l’ originale. E io ho solo 28 anni.
  • Quanta distanza temporale c’è fra una persona e il suo ” clone riciclato ” ? Di solito 3 anni.
  • Ho notato che 3 anni  rappresenta il periodo di durata di una mia amicizia standard. Arrivati a quel punto una ” barriera “, un ” ostacolo “, o un    “pasticcio” ne impedisce la continuazione. Ma alcuni riescono a superare la barriera e diventano quindi amicizie storiche, amicizie fisse.
  • Ho notato anche che questo fenomeno allaccia anche tutti gli anni distanti multipli di 3, formando quindi cicli a catena di 6, 9, 12, 15, 18 anni e via dicendo.
  • Alcuni periodi formano delle ” stagioni ” , per esempio dopo i 20 anni, attraverso i lavori e le amicizie, ho ripercorso echi del passato che rimandano alle scuole elementari, le medie, le superiori …I compagni di scuola diventano colleghi, amici e conoscenti …non per niente attualmente lavoro in un luogo che frequentavo ( anche se la sede è cambiata ) da piccolo.
  • Il ruolo di mio fratello è stato ripreso dall’ amicizia più intensa della mia vita, vissuta attraverso una famiglia diversa dalla mia con la quale avevo incominciato a passare più tempo che con la mia.
  • Ho vissuto una versione alternativa della giovinezza di mio zio, attraverso un amico che aveva in comune diverse caratteristiche con lui.
  • la mia babysitter di infanzia è tornata attraverso una insegnante privata.
  • il mio primo amico è stato ripreso da due persone, uno solo per un breve periodo, l’ altro per uno più lungo, che ha superato i fatidici 3 anni.
  • Il mio migliore amico storico è tornato attraverso un amico più vicino ( l’ altro si è trasferito ma siamo ancora in contatto ) che porta come cognome quello della madre del mio amico passato ( ma non sono parenti ).
  • Un altro mio amico è stato riciclato da un altro il cui cognome si può associare e far rientrare nella categoria dei cognomi di ispirazione religiosa, il compleanno inoltre è simile. Anche quest’ ultimo è stato ripreso da un altro con quasi lo stesso nome, e poi anche questo è tornato attraverso un amico che assomigliava caratterialmente al tizio originale della catena. Di recente c’è stato un altro cambio di staffetta, ed è arrivata la controparte femminile dell’ ultimo della catena, che frequenta un locale dove lavora il tizio originale e cercava di conoscerlo meglio.
  • La mia migliore amica è stata riciclata dalla ” ragazza della porta accanto “, un caso di vicina di casa a sorpresa. L’ ho conosciuta in una data che mi fa sempre pensare a un certo episodio avvenuto con la mia amica.       
  • Una mia collega mi rimanda continuamente a una compagna delle superiori che non era neanche mia amica, ma è inevitabile perché sembra di aver conosciuto un vero e proprio clone, con tanti anni di differenza. Fra i tanti caratteri simili non ne ho ancora conosciuti due così identici fra persone che non si sono mai incrociate.

Che cosa vuol dire tutto ciò? Questo fenomeno cancella ogni possibilità dell’ esistenza del caso, visto che il copione della vita, per quanto vario possa sembrare non esce mai dai bordi, non esce mai dal percorso prestabilito. Il cambiamento e la diversità nella vita individuale è solo una illusione. Esiste solo la ripetizione delle stesse esperienze, un fenomeno di riciclo e di declino e rinnovamento, dove il passato ti raggiunge anche se dovessi trasferirti in un altro continente.   





L’ universo come entità ” vivente “

31 01 2018

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Forse, oltre alla dualità nel tempo pensata da Mckenna ( abitudine e novità ) c’è un’ altra dualità presente nell’ essenza dell’ universo – Mente istinto e mente self aware quindi mente cosciente.

Prima dell’ emergere della vita l’ universo era come una specie di entità embrionale e cieca. L’ universo è quindi, in un certo senso, nato assieme all’ emergere della vita, che rappresenta una prima singolarità. Dopo il Big Bang abbiamo il Big Life.

L’ universo necessita di forme di vita sempre più complesse per far emergere sé stesso, e per vedere ed esperienziare se stesso. L’ occhio e il senso della vista è un’ altra singolarità: il Big Sight. Ogni senso acquisito da una forma di vita costituisce una singolarità.

Quando tutte le possibili credenze vengono annullate, rimane una sola cosa da           “credere”: nell’ universo esistono solo due essenze di coscienza. Una è nata solitaria, è istintuale e muta. Poi è avvenuta una grande singolarità: una separazione, il Big Divide che costituisce il Big Awareness, il Big Thought. La coscienza ha subito una netta separazione: è emersa, come per magia effettivamente, una coscienza capace di pensiero, che sa di essere tale, e che non è più muta ma pensante: quindi l’ emergere del linguaggio rappresenta un’ altra singolarità: il Big Language.

Ogni Singolarità rappresenta un nuovo livello di awareness dell’ universo, un nuovo livello di evoluzione: l’ universo necessita di forme di vita intelligenti per avanzare ed evolversi, e per conoscere pienamente sé stesso.

Noi umani siamo speciali: la nostra coscienza è perennemente separata e incomprensibile al nostro compagno – in – esistenza. Condividiamo l’ universo con una entità che non possiamo in alcun modo comprendere, come allo stesso tempo essa non può in alcun modo comprendere noi. Effettivamente, agli occhi degli animali noi siamo entità incomprensibili, inspiegabili, incommensurabili. Praticamente degli dei. Esattamente come la storia narrata in precedenza nello scorso articolo, siamo dei in – training.

La separazione individuale è un’ illusione, al fondo di tutto ciò che ci rappresenta, siamo una unica coscienza osservatrice pensante, trasformante, e stiamo spiegando sé stesso all’ universo. Quindi è vero, è effettivamente vero, che noi siamo tutti noi, ognuno di noi rappresenta una piccola frazione di una sola cosa, una sola essenza che può esprimersi solo appunto una frazione alla volta, e continuerà a impersonare una illusionistica individualità alla volta.

In un certo senso, si può collegare tutto questo ai vari concetti religiosi: la separazione dell’ uomo dal divino è in realtà la separazione delle due essenze di coscienza fra solo istinto e awareness – pensante. Abbiamo mangiato il frutto proibito, e non importa se siamo emersi come un – bop – , la natura ci ha fatto vedere i limiti, ci ha fatti coscienti della mortalità, ci ha intrappolati in una espressione individuale, a differenza di molte specie animali, che in un certo senso non possiedono una forte individualità e vivono in collettivo, agiscono ed esperienziano in collettivo.

Questo il prezzo di aver magicamente acquisito la totale superiorità. L’ agricoltura era un’ altra singolarità: un fenomeno incomprensibile di produzione di cibo e di trasformazione del territorio. Se uno si sofferma a pensare, tutto si può spiegare e allo stesso tempo – niente – si può veramente spiegare. La creazione di creature rappresenta un’ altra singolarità: un giorno creeremo creature dal nulla, in un certo senso.

L’ immaginazione, l’ animazione, la capacità di fornire movimento a oggetti inanimati, una grandissima singolarità, probabilmente il tassello più importante dell’ evoluzione dell’ universo.

Terence Mckenna in certe cose aveva ragione: tutto ciò che ci rappresenta è attirato dal futuro, da una forza che ci sospinge continuamente ad evolverci e a modificare. Dio è nel futuro, e noi ne abbiamo avvertito l’ eco in tutta la storia dell’ umanità. Pensavamo di sentirlo dalla Fonte, ma lo sentiamo invece dall’ Oltre. E’ come se l’ annuncio dell’ universo che esclama – esisto – si fosse propagato riverberandosi attraverso il passato, oltre lo spazio – tempo.

Tutto è inspiegabile, tutto è incomprensibile: la piccola mente umana è paragonabile a tutti gli effetti alla formica che non può concepire l’ esistenza di Giove, mentre noi sappiamo che Giove esiste anche se la formica non potrà mai visionarlo.

La verità di ieri è la follia di oggi, e la verità di domani, vero? Chi capisce l’ universo – sa – che c’è qualcosa dietro il sipario, ma non si può più dire, se non sottovoce, girandoci attorno, per non sembrare un citrullo agli occhi degli altri. Non diffidate di questo. La realtà che conosciamo, e che l’ universo conosce, si è trasformata in modi incommensurabili, periodicamente, rendendo tutto diverso, tutto sbagliato e tutto giusto.