Un altro Putin famoso prima di Putin

6 10 2022
Vedere lo spezzone all’indirizzo https://youtu.be/jh69p8E8CAQ

– E questo?  “Io sono diventato la morte, il distruttore dei mondi” ?

-Si tratta di un antico testo indù citato da un americano.

-Un americano?

-Si, un americano che ha inventato la bomba atomica, fu più tardi accusato di essere un comunista.

– E’ lei, capitano, che ci ha scritto sopra e sottolineato questi passi?

– No. Questo libro apparteneva a mia moglie, lo conservo per ragioni sentimentali.

– Mi dispiace capitano.

– Si?

– Appartiene al popolo dell’Unione Sovietica. Io sarò l’ultimo a sapere.

[…]

– Tutto a posto, capitano?

– …ma quanto è meschino morire per via di uno stupido incidente!

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Hunt_for_Red_October_(film)

https://it.wikipedia.org/wiki/Caccia_a_Ottobre_Rosso

Nel novembre 1984, il capitano del sottomarino sovietico Marko Ramius riceve il comando di “Ottobre rosso”, un nuovo sottomarino missilistico balistico di classe Typhoon con un “caterpillar drive”, che lo rende non rilevabile al sonar. Ramius lascia il porto per condurre esercitazioni insieme al sottomarino d’attacco di classe Alfa V. K. Konovalov, comandato dal suo ex allievo, il capitano Tupolev. In mare, Ramius uccide segretamente l’ufficiale politico Ivan Putin e trasmette falsi ordini di condurre esercitazioni missilistiche al largo della costa orientale americana. Il sottomarino d’attacco americano di classe Los Angeles USS Dallas, che stava seguendo “Ottobre rosso”, perde il contatto una volta che la trasmissione a cingoli del sottomarino è innestata.

Uno stupido incidente:

Ramius uccide l’ufficiale politico, ten. Putin, nella sua cabina rompendogli il collo contro il bordo del tavolo e buttando del tè sul pavimento per simulare un incidente, e brucia i documenti sui quali erano scritti gli obiettivi della missione. Quando arriva il momento di comunicare all’equipaggio lo scopo della missione, questi attivano il Caterpillar (la macchina utilizzata per l’utilizzo della “propulsione silenziosa”) e cantano l’inno nazionale. Il sommergibile USS Dallas, della classe Los Angeles, pedina il sommergibile sovietico, ma ne perde le tracce quando questo attiva il Caterpillar.

Successivamente, durante il pranzo, Ramius dà altre direttive ai suoi ufficiali complici. Le motivazioni che lo spingono a tale gesto sono sia di natura politica, sia relative a una crisi personale in seguito alla morte della moglie.

La storia di “Caccia a ottobre rosso” è piena di inganni, sotterfugi, doppi giochi e cose fatte scambiare e scambiate l’una per l’altra: il tutto ben simboleggiato appunto dalla morte di Putin, ovvero un’ uccisione mirata fatta però passare per un bizzarro incidente.

Stranissimo il fatto che Putin legga dei testi sacri tradizionalmente interpretati come profetici, tratti dal libro dell’Apocalisse nella Bibbia e dal libro sacro indù Bhagavad Gita, dal cui scritto, lo scienziato Robert Oppenheimer prese come modello per descrivere gli effetti della bomba atomica (e che viene citato da Putin e da Ramius) e che accennammo già nel blog (“https://civiltascomparse.wordpress.com/2021/06/05/vermicino-uno-tsunami-mitopoietico/“), così come anche di una delle emanazioni di Shiva, Kalì: (“https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/04/16/lo-svolgimento-del-programma-kali-e-implacabile/“) e di personaggi interpretati da Sean Connery pure: (“https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/10/25/guglielmo-da-baskerville-e-jorge-luis-bergoglio-due-nomi-senza-tempo/“; “https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/11/10/la-stirpe-di-caino-007-john-dee-e-le-due-elisabette/“)

Nel 2023 (anno che probabilmente vedrà il picco degli eventi storici in corso) uscirà un film dedicato proprio a Oppenheimer: (“https://it.wikipedia.org/wiki/Oppenheimer_(film)“)

Ma ritorniamo a “Caccia a ottobre rosso”, un film-crocevia di narrazioni avanti e indietro nel tempo della storia, che parla del 1984, uscì nel 1990, venne trasmesso in “prima visione assoluta” nell’autunno 1992 durante la prima serata di Canale 5, forse di lunedì (ricordo che importanza venne data a quel primo passaggio televisivo del film)…

https://jackryan.fandom.com/wiki/Ivan_Putin

“E il settimo angelo versò la sua coppa nell’aria, e una voce gridò dal cielo: è fatta.”
— Putin, leggendo dalla Bibbia trovata nell’alloggio del capitano Marko Ramius.

Putin è un ufficiale politico il cui compito è quello di garantire che gli individui nell’esercito rimangano fedeli all’Unione Sovietica. Dopo la costruzione del nuovo sottomarino missilistico nucleare di classe Typhon “Ottobre rosso”, Putin viene assegnato alla nave come suo ufficiale politico.

Uno dei suoi hobby è quello di curiosare negli alloggi degli altri alla ricerca di qualsiasi cosa che potesse essere considerata sovversiva. Putin trova una Bibbia negli alloggi del Capitano, il lituano Marko Ramius, e sta leggendo l’Apocalisse quando il Capitano  lo trova nel suo alloggio. Poiché la Bibbia è appartenuta alla sua defunta moglie, Ramius è tutt’altro che contento che Putin avesse messo le mani su quel libro.

Dopo che i due uomini hanno aperto la cassaforte contenente gli ordini della nave, Ramius uccide Putin per impedire all’uomo di interferire con la defezione negli Stati Uniti che Ramius stava pianificando. Ramius dice all’equipaggio che Putin si era fatto male mentre beveva il tè battendo la testa, ponendo fine alla vita dell’ufficiale.

Apprendendo che il GRU ha una talpa sulla barca, gli ufficiali disertori controllano i file di Putin per vedere se possono scoprire la presenza di informazioni sulla possibile identità della talpa.

Concludiamo citando come curiosità la possibilità, esposta qui (“https://www.reddit.com/r/FanTheories/comments/wetdv9/hunt_for_red_october_political_officer_ivan_putin/“) che il personaggio di Ivan Yurevic Putin (nel film è interpretato da Peter Firth) sia stato effettivamente creato dallo scrittore del romanzo da cui venne tratto soggetto e sceneggiatura (ovvero Tom Clancy) prendendo come esempio il personaggio della vita reale chiamato Vladimir Vladimirovic Putin, il quale negli anni ’80 era un giovane agente segreto sovietico di belle speranze.

L’autore Tom Clancy ha sempre fatto un sacco di ricerche per i suoi  thriller politici. All’epoca in cui il film è ambientato (1984), l’agente del KGB nella vita reale era l’ attuale presidente della Russia Vladimir Putin ed era già piuttosto attivo nella vita del KGB. In una certa misura, l’ Ivan Putin di Peter Firth nel film ha una sorprendente somiglianza con le immagini di Vladimir Putin dell’epoca. La vita reale di Vladimir Putin, in teoria, potrebbe essere stata citata da ex agenti del KGB durante il processo di scrittura sia del romanzo sia del soggetto-sceneggiatura del film, usandola per dare vita all’immaginario Ivan Putin.

La lealtà di Putin verso l’URSS (sia immaginaria che reale) era degna di nota. Onestamente, penso che questo fosse il modo in cui Tom Clancy usava una persona reale come ispirazione per uno dei suoi personaggi. I modi di fare di Firth corrispondono a quelli di Vladimir Putin, inclusa la postura mentre è seduto e il modo in cui tiene la sigaretta. Se questo è il caso, e Ivan dovrebbe allora essere Vladimir, nel mondo immaginario del romanzo di Tom Clancy non sarebbe mai salito al potere vista la rapidità con cui è stato ucciso.

Immagine 2022-10-06 171743

POSTILLA: non so come mai ma wordpress mi dà come “sbagliato” il tag “ivan putin” e non me lo fa inserire!





Cose sempre più strane

9 06 2022

In attesa di riuscire finalmente a postare due post lunghissimi, DEFINITIVI (dopo averli postati potrei addirittura non scriverci mai più su questo blog!) ispirati da due post del blog, abbastanza recenti, di Christopher Knowles dedicati agli anni 1979 e 1983, voglio ripresentarmi qui un attimo questo mese facendo una specie di “punto della situazione.” 

La sincro-sfera mi sembra che viva un momento difficile, nel senso che: emersa ai tempi dei blog e dei forum nel 2006-2012 quando ci si connetteva attraverso i computer fissi e tutt’al più dai laptop portatili, in questi tempi delle piattaforme social, degli algoritmi-metadati (e dei video e dei social organizzati da questi), a cui ci si connette con gli smartphone, è la sincro-sfera – nello stesso momento –  si ad essere ricca come non mai di nuovi contenuti postati sul web ma risulta pure confusa e disorganizzata al massimo: basandosi in gran parte sulle coincidenze, ne nota (e ne crea anche direi) così tante da però perdercisi dentro con piacere ed è quindi assai difficile mantenere la rotta e organizzarne i contenuti in una maniera adeguata e comprensibile, come in un libro o un film, per dire.

Anche perché si tratta di un modo così personale di vedere le cose del mondo (ogni sincro-ricercatore ha i suoi metodi o pseudo tali) che non ci sono ricette ben definite. Ci sono quelli più linguaggio del crepuscolo-effetto copycat-cose alla Charles Fort (Loren Coleman), quelli più legati a una specie di neo-gematria basata su ricorsi di particolari numeri (Alex Fulton), quelli che si concentrano su unione di astroteologia, sezione aurea, mitologia antica e coerenza multicontestuale (Goro Adachi), quelli come Eric Wargo attenti alle coincidenze basate sull’ “io esteso”, la retro-causalità e la memoria del futuro, quelli come Jake Kotze e Blackdogstar, concentrati sulle associazioni astro-teo-simboliche tra i film di Hollywood, le serie tv e le celebrities, quelli appunto come Christopher Knowles studiosi di coincidenze e profezie apocalittiche nel mondo della musica pop rock e dello show biz… e tanti altri, spesso alquanto meno famosi e al di fuori dei radar di una certa notorietà, i quali magari, sperduti nel web, vengono scoperti inaspettatamente e non si sapeva della loro esistenza fino a poco prima.

Canale di Blackdogstar: https://www.youtube.com/channel/UCC4i57xJGXN378as5l3jRcA

A differenza di diversi sincro-ricercatori tra i più noti, che pare abbiano un po’ “mollato gli ormeggi” ultimamente, Christopher Knowles, al contrario, sta invece premendo sull’acceleratore nei suoi spazi web, mettendo anche contenuti a pagamento (così come da anni già fa Goro Adachi nel suo Supertorchritual) e Knowles, come aveva annunciato nel seguente post https://civiltascomparse.wordpress.com/2022/05/10/2001-prossimamente-e-i-disastri-annunciati-di-woke-il-politicamente-corretto-cool-e-autoritario/ pare stia scavando tantissimo nelle sue ricerche come mai prima e può essere che la decisione di farsi pagare (mettendo quindi in piedi un suo club più ristretto) sia stata dovuta proprio alla intensificazione dei suoi sforzi “tuffandosi sempre più in profondità nelle cose sempre più strane” esponendone la loro “storia segreta.”

Chi ha fatto anche un minimo di ricerca in proposito (nel nostro piccolo, anche noi piccoli blogger incuriositi dal “mondo simbolico”) SA che le “cose strane” nel nostro mondo-acquario in cui nuotiamo come pesciolini rossi comprati al Luna Park delle celebrities e dallo showbiz del mainstream, le “cose strane” nel nostro Occidente atlantizzato contro-continentale, partirono quasi di netto da una ben determinata manciata di anni in poi, il 1966-1969. Mentre dunque le “cose strane” partirono in quella fine ’60 del XX secolo, le “cose più strane” (secondo gli studi matti e disperatissimi di Knowles basati anche sui suoi ricordi personali) ebbero la loro partenza netta nel 1983.

La storia delle “cose sempre più strane” sembrerebbe ebbe inizio il giorno prima in cui quasi scoppiò la guerra nucleare intercontinentale a causa dell’esercitazione NATO “Able Archer”, i giochi militari dell’occidente atlantico anti-continentale che quasi portarono all’Armageddon nucleare, così come qui sul blog si parlò anni fa quando ancora di Christopher Knowles non sapevamo nulla e nemmeno di sincromisticismo: https://civiltascomparse.wordpress.com/2009/02/22/stanislav-petrov-luomo-che-nel-1983-salvo-il-mondo/, quando avevamo voluto commemorare Stanislav Petrov. un oscuro ufficiale dell’armata rossa che effettivamente salvò il mondo intero dalla più irreversibile delle catastrofi.

Quindi, che dire, i sincromistici amano le interconnessioni che producono sorprendenti coincidenze facendo emergere storie “sempre più strane” (ovvero realtà insospettate che superano le fantasie) dall’accorgersi di incroci e crocevia underground che nemmeno nei sogni si sarebbero creduti possibili. Il far scorrere, come in un film con l’indietro veloce, gli ultimi decenni della storia, confrontandoli con la storia precedente accorgendosi della stranezza intrinseca del tutto.

Detto questo, presentiamo due cose: un brano dei Fluxus risalente al 1994 e una specie di manifesto letterario scritto da Ferruccio Parazzoli, Tommaso Pincio, Antonio Riccardi, Giuseppe Genna e Michele Monina, risalente al 1999.

“Vita in un pacifico mondo nuovo”, come diversi altri brani di quei Novanta, prefigurava gli allora 25 anni successivi, mentre il “Manifesto 1999” proclamava come l’ipo-testo (ovvero i libri di carta per esempio i romanzi ben definibili e riconoscibili) non avrebbe mai potuto più essere lo stesso di prima avendo dover a che fare con l’iper-testo del web, ovvero quello su cui si è, fin dal suo inizio, basata la sincro-sfera.

In occasione di un convegno organizzato nel 1999 dalla rivista Letture, venne elaborato un manifesto estetico che, ai tempi, parve bizzarro. Gli estensori, sotto l’egida di Ferruccio Parazzoli, erano Tommaso Pincio, Antonio Riccardi, Giuseppe Genna e Michele Monina.
Il manifesto non pretendeva di imporsi ideologicamente, non intendeva porsi come vasca di raccolta di pesci sguazzanti e nemmeno ambiva a un ruolo di leadership avanguardista.
Soltanto, intendeva fotografare ciò che percepiva come presente avanzato – una porzione di futuro imminente.
L’invito è a misurare questo manifesto con l’attuale deriva narrativa e poetica.

“Scrivo di cose che non vidi, non mi capitarono, non seppi da nessuno, e che per di più non esistono affatto, né a priori possono accadere”.
Luciano, Storia vera

manifesto99_b.jpg–

In una foresta di segni nella quale si aggirano spettri, qualcuno tenta di parlare, gioire, piangere, meditare, cercare in sé o fuori di sé una verità che lo appassioni.

– Abbiamo l’impressione che, questa miriade di segni e di significati, il mondo la esprima autonomamente come se avesse elaborato, all’insaputa dei sapienti, strategie interne e modalità creative, avendo avuto cura di eliminare la mente che le pensa, le sente e le realizza.

– Segnale inequivocabile di queste strategie è la ricerca del divertimento, una coazione a ripetere ormai del tutto frenetica e automatica.

– E’ tempo di prendere partito per una strategia creativa che sia figlia di una complicità di menti: autori plurimi, proliferazione di eteronimi, progressivo ritrarsi dell’individuo. Ciò che conta è l’opera, ciò che dice e che narra, la sua voce provenendo da luoghi che non si incarnano in alcun preciso soggetto.

– La lingua è un’espressione che porta in sé i sogni o gli incubi di chi la parla. Una lingua che entri in contatto con molti e diversi tempi, tutti contemporanei. Useremo una lingua falsa, porosa, simile, ma non identica, alla flattanza linguistica che invade le case e le menti.

– Non è più tempo per lo stile. Non è prioritario agire sulla lingua quanto lo è agire sulle strutture, sugli intrecci, sulle chiavi che aprono e chiudono i cassetti delle storie.

– Lavoriamo anzitutto a intrecci che ci permettano di dare vita a un’opera più grande di quanto noi stessi possiamo immaginare. Strutture complesse, spesso giocate sugli equilibri interni, pagine che si richiamano a distanza, personaggi e tempi in assoluta libertà di allontanamento e avvicinamento, spariscono per poi ritornare, il diritto e il rovescio del binocolo.

– Io, tu, noi. Sono questi i personaggi di un’opera che ambisce a essere, al tempo stesso, epica e lirica, che utilizza i dialoghi, i salti temporali, l’immaginifico e il prodigioso come sogni che gli uomini non hanno il coraggio di sognare.

– Trilogie narrative, poemi sequenziali, opere incastrabili con altre opere: è il segno che conosciamo quanto il senso sia complesso e affascinante, facitore di storie, non immediatamente percepibile. L’immediata intuizione, l’illuminazione, la folgorazione sono possibili e fondate soltanto all’interno di una più ampia struttura che un mondo virtuale e parallelo al mondo reale.

– Guardiamo all’allegoria come strumento privilegiato. Sfruttiamo il piacere che dà l’allegoria. L’allegoria non parla soltanto del mondo e non allude soltanto a un eterno presente: essa parla anche della morte e della fine del mondo. L’allegoria allude a qualcosa di segreto, che cerca non di portare alla luce, ma di nascondere meglio, perché sia viva la sensazione che qualcosa può esistere anche senza che venga totalmente spiegato.

– L’allegoria rappresenta la tregua tra una visione teologica e una visione artistica dell’universo. Il reportage – genere teologico per eccellenza, da quando la cronaca ha sostituito la sacra scrittura -, il noir, la fantascienza, il poema barocco non smettono di parlare della possibilità o dell’impossibilità di un dio, della sua bellezza o del suo orreore.

– Il lettore è nostro complice: non vogliamo per complice un idiota con due occhi.

– Bisogna fare spreco di sé. Il nostro realismo è salito di grado: ogni rovina, ogni uomo, significano qualcosa d’altro. Un realismo allegorico che racconta le storie di questo mondo e di un mondo diverso, che parla di tutto, indifferentemente, e di ogni personaggio.

– Il soggetto, il famigerato io alla cui dissoluzione la modernità ha lavorato con instancabile alacrità, torna a essere personaggio, ha acquistato un nuovo senso: significa ‘uomo’ e, allo stesso tempo e con la medesima intensità, significa veramente ‘io’.

– All’ironia sostituiamo il grottesco, il paradossale. Un genere storicamente sospetto.

– Posto che la bellezza debba essere intesa come imitazione del felice, chi oggi è in grado di indicarci un uomo felice?

– Chiunque dipenda da Qualcuno o da Qualcosa, senza sapere da Chi o da Cosa, come tutti noi dipendiamo, deve pure avere un’arma con cui tenere a bada il padrone: rettitudine, sincerità, mala lingua, congiure, dicerie, scambi di binari, false rotte stellari.

Vogliamo un celebre anonimato.
Vogliamo scrivere tutto.





Nasce il nuovo blog “Timewave Zero 2036 – il diario di viaggio”

19 07 2021
Timewave Zero 2036

Timewave Zero 2036 – IL DIARIO DI VIAGGIO (wordpress.com)

Questa estate ho deciso di iniziare un nuovo blog, un “viaggio simbolico” verso il 2036, l’ ultima lunga avventura con la nostra vecchia amica Timewave Zero, che tanto ci fa, e probabilmente ci farà, attendere per l’ Eschaton

Il menù è pronto, ma verrà costantemente aggiornato ogni qual volta mi verrà in mente qualcosa di nuovo da aggiungere … per esempio vi racconterò la mia interpretazione del percorso geopolitico nei prossimi quindici anni …

Time is a fractal, or has a fractal structure. All times, moments, months and millennia, have a pattern; the same pattern. This pattern is the structure within which, upon which, events “undergo the formality of actually occurring,” as Whitehead used to say. The pattern recurs on every level. A love affair, the fall of an empire, the death agony of a protozoan, all occur within the context of this always the same but ever different pattern. All events are resonances of other events, in other parts of time, and at other scales of time.
— Terence McKenna, “I Understand Philip K. Dick”, In Pursuit of Valis: Selections from the Exegesis, ed. Lawrence Sutin

In La Teoria (Novelty Theory) troverete una descrizione della teoria ideata da Terence Mckenna nel 1974 sulla mappatura della struttura del Tempo, derivante dagli esagrammi dell’ I Ching

Nelle prossime settimane poi aggiungerò una sezione sulla mia interpretazione di ogni esagramma secondo la interpretazione dell’ I Ching, e cosa può significare nel contesto della teoria …

L’ aspetto forse più intrigante sarà l’ aggiornamento mensile sul grafico, sperando che il realizzatore del nuovo sito Timewave mantenga attivo questo grafico ancora a lungo, e magari mi converrà scrivergli per informarlo delle mie ricerche e dell’ utilità del suo sito … Ogni mese affronterò una interpretazione simbolico – metaforica degli eventi attuali e delle risonanze storiche sulla Timeline … Per esempio questo mese capiremo che le tempeste e alluvioni in Europa, particolarmente in Germania, simbolizzano una rievocazione della Prima Guerra Mondiale … Verrete anche informati sui momenti clou del grafico, con i suoi picchi e i suoi drops, picchi che significano periodi di frizione fra periodi di crescente Abitudine e drops che significano momenti di intensa Novità …

Nessuna descrizione della foto disponibile.
Questo è il grafico della Timewave Zero per gli anni dal 1989 al 2020 e dal 2021 al 2036 con tutte le tappe dei picchi di conservazione e discese nel progresso (Habit & Novelty ) e i “Novelty Drop” che durano sempre 64 giorni. La data della fine del graico è 4 – 5 novembre 2036, quando potrebbe avvenire la transizione dell’ Omega Point, ovvero il momento in cui otteniamo la manipolazione del Tempo.

La nostra avventura, se tutto va bene, si concluderà nel Novembre 2036, fra il 1 e il 25 novembre, e in particolare entro il 4-5 novembre … Nella sezione “Tappe principali” troverete una mappa completa del grafico dal 1989 al 2020 e dal 2021 fino al 2036 … ogni picco particolare e drop intenso è segnalato da un numero, e poi da una data e dalle risonanze storiche corrispondenti …

La sezione “siti da consultare per approfondimenti” verrà probabilmente ampliata nel tempo e contiene links dapprima al sito ufficiale dello sviluppatore del software Meyer, al quale ho scritto, chiedendogli di considerare la proposta di aggiornare il suo sito per includere la “proposta 2036”, con la (fioca?) speranza che mi ascolterà, visto che di recente ha deciso di concludere le sue ricerche annunciando che forse i cicli storici della Timewave sono sbagliati e che non è possibile anticipare una Data Zero Omega Point per la Timewave, se non forse nel remoto futuro … http://www.fractal-timewave.com/articles/timewave-zero-final-explanation.htm Inoltre ci sono link a questo blog riguardo al “tag Timewave Zero”, ai Terence Mckenna Archives e al vecchio sito dei “Novelty Report” scritti direttamente da Mckenna negli anni ’90 sul suo sito Levity tm.html (levity.com)

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Nella sezione “Timewave Zero – perchè 2036 – la mia Tesi” spiego in breve come sono arrivato a capire che forse il traguardo ultimo della Timewave si può trovare in questo anno così potenzialmente significativo e descrivo le tappe dei cicli storici, per esempio di come la Storia umana comincia a riepilogarsi a partire dall’ Allunaggio del 1969 e il fattore Novelty comincia ad aumentare drasticamente a partire dal Grande Picco del dicembre 1991 con la fine della Urss …

IL 2021 SULLA TIMELINE PER IL 5 NOVEMBRE 2036: IL 6 GENNAIO 2021, GIORNO DELLA CRISI DEL CAMPIDOGLIO IN USA, E’ IL GIORNO CON LA NOVELTY PIU’ SIGNIFICATIVA DELL’ ANNO. IL PICCO DEL GRAFICO CORRISPONDE AL 7 – 8 AGOSTO 2021. CORRISPONDERA’ AD UNA NOTEVOLE E GRADUALE ASCESA NELLA NOVITA’.

https://twz.noonian.io/

C’è anche una sezione con il link al nuovo Sito sul grafico, creato intorno all’ anno scorso da uno sconosciuto benefattore che ha annunciato il debutto del suo Sito su You Tube, e che inconsapevolmente mi ha dato un grande aiuto ad approfondire le ricerche sul grafico, dandomi la possibilità di entrare in dettagli fino ad allora irraggiungibili … e per altri curiosi c’è anche il calcolatore grafico del sito di Meyer, aggiornabile fino al 2018 …

Nella sezione “Eschaton / Omega Point – Cosa Implica” faccio una breve descrizione dei tre scenari che potrebbero verificarsi una volta raggiunto il traguardo del Grafico: l’ uomo conquista la manipolazione del Tempo, viaggio nel Tempo e Singolarità Tecnologica, il Primo Contatto globale con una civiltà extraterrestre, o un fenomeno riguardante un temporaneo trasferimento della nostra Coscienza verso un momento del futuro, per poi tornare indietro, il fenomeno Flashforward … Una sorta di Grande Reset del Tempo, un temporaneo azzeramento dell’ Universo per poi ritornare al Presente con maggiore consapevolezza degli scenari futuri individuali …

Visualizza immagine di origine
A study of the timewave by means of this software will reveal that there are parts of the timewave which have a similar shape, that is, the wave pattern looks the same, even though the values on the horizontal and vertical axes are quite different. The periods of time represented by such parts of the wave are said to be in resonance with each other, and one is said to be a resonance of the other (this terminology is due to Terence McKenna). A study of periods in resonance with each other reveals that often there are mathematically definable relations between them. A number of different mathematical relationships have been identified, and various kinds of resonance points may thus be defined precisely. There are two kinds of linear resonance points, namely, yao and trigrammatic resonance points, at present it seems there are basically two kinds of resonance points, geometric and linear

Nella sezione “La Storia fra il 2019 e il 2034” ho inserito una narrazione anno per anno delle interpretazioni delle risonanze storiche, su due livelli, quello che parte dal 1894 nel 2019 per arrivare ai giorni nostri, e quello che parte dall’ 894 fino al 1918 nel 2034. Sul grafico sappiamo che gli ultimi due anni prima dell’ Eschaton si verifica un fenomeno che dovrebbe mostrare una particolare affinità, quasi gemellare – speculare, fra il 2035 e il 2036 … Una narrazione molto più particolareggiata è in arrivo nelle prossime settimane in una nuova sezione, dove cercherò di descrivere gli eventi futuri più significativi, cercando di includere una finestra temporale … su questo livello, ogni 46 giorni si rievoca un intero anno del passato …

Spero che verrete a trovarmi numerosi, così mi darete supporto morale anche nei periodi più complicati, dove la mia famosa incostanza si fa presente a fornirmi continue distrazioni, così tante sono le attività che mi interessano e che mi coinvolgono, così poco sembra il Tempo a disposizione ogni volta … posso vedere tutte le sezioni che visiterete e per ogni visualizzazione aumenterà il numero degli Hits segnalati sul sito …

Ad ogni modo, sapete dove trovarci, sul nostro Sito così speciale, nello scenario Italiano, noi siamo discreti e rimaniamo nella nostra nicchia, con la nostra cerchia di persone consapevoli, senza desiderio di allargarci troppo … chi viene a trovarci sa che tenendosi aggiornato sui nostri articoli trasformerà il suo modo di pensare, esplorando scenari inimmaginabili senza un imput o un background specifico …

IDEE SEMPRE ALL’ AVANGUARDIA

“I nuovi modi di pensare il mondo iniziano sempre da noi”  





Appunti tratti dal mio quaderno, n°#

14 11 2020

NAN MADOL nell’isola di POHNPEI, un tempo detta “Ponapè” ai tempi fine XIX-inizio XX secolo del colonnello Churchward.
Prima, resoconti del mistero su quel gruppo di isolotti del Pacifico, dopo, la voce di Wikipedia che riporta coi piedi per terra parlando di una dinastia crudele e sanguinaria la quale vessava il popolo al punto da farlo faticare in continuazione per l’edificazione di quei massi di basalto pesanti tonnellate. Tra i quali ci sono anche “pietre da catapulta”, e questo viene mostrato come un mistero perché – secondo quegli altri testi – la cultura di Ponapè non era in grado di costruire catapulte. Un esploratore del XIX secolo il quale, oppresso dalle sensazioni aliene vicino a quelle mura ciclopiche, aveva avvertito il forte desiderio di “ritornare a casa”. Gli indigeni che non si vogliono avvicinare a quelle mura perché dicono essere infestate da spettri, i MAULI, e raccontano leggende su come e da chi furono edificate.
Questi resoconti di certi libri fine XIX-inizio XX secolo (TEOSOFIA, madame Blavatski, esploratori vari…) a lungo andare hanno finito per ispirare miti della mia adolescenza quali Lovecraft, Kolosimo e Castelli.

Come ho già scritto in altre occasioni, usando le “libere associazioni” (quelle invogliate dalla psicanalisi), mescolavo quei miei miti (e in almeno tre occasioni in quegli anni Castelli lo conobbi anche di persona) alle musiche più o meno pop che ascoltavo allora da audio-musicassette, dischi e radio, oltreché inoltre a disegnatori della casa editrice Bonelli quali Gallieno Ferri e le sue copertine [oltre che di Zagor, anche di Mister No tra fine ’70 e inizio ’80 (Gallieno Ferri e Renzo Calegari li conobbi entrambi nel 1996)], copertine di “episodi fantastici-misteriosi” i quali, tra fine ’70 e inizio ’80 anticipavano personaggi della Bonelli – ed episodi relativi – che sarebbero comparsi solo dal 1982 in poi. Ma mi sa che sono tutte cose da me già scritte in altre occasioni.
In quegli anni dal 1992-1993 fino al 1995-1996 (gli anni della frequentazione del liceo Paul Klee, alias Oskar Kokoshka nella finzione narrativa) era come se vivessi quasi sempre in una condizione di SOSPENSIONE DELL’INCREDULITà, più o meno controllata.

Di quelle mie condizioni mentali di cui ero affetto tra gli anni Ottanta e Novanta (cioè ETA’ DELLO SVILUPPO e PRIMA GIOVINEZZA) avrei cominciato a capire la natura soltanto quasi giunto all’età di trent’anni.

Negli scritti dell’ARCHEOLOGIA MISTERIOSA i manufatti vengono sempre retro-datati e mostrati come “out of place artifacts”.
Ma ho scoperto che gli scienziati riportati da “Le scienze” e “Focus” sembrano non escludere completamente la possibilità di una civiltà industriale pre-umana nella remotissima preistoria.
Il tempo trascorso da quella eventuale civiltà sarebbe così indietro nei tempi che le loro tracce si potrebbero rintracciare solo INDIRETTAMENTE frugando nella geologia paleontologica.

 
A proposito della cosiddetta “sincronicità” e gli I Ching

La cosiddetta “sincronicità” è STUDIO DEL CASO, al di fuori della legge causa-effetto.
Quindi anche al di fuori del pensiero magico-superstizioso (vicino al pensiero religioso) SEMPRE comunque basato sulla legge causa-effetto…la “causa Dio” e i suoi effetti.
L’astrologia magico-superstiziosa è MECCANICISTA-DETERMINISTA e basata in tutto e per tutto sulla legge causa-effetto.
Il CASO è invece a-causale.
Più precisamente, il “caso significativo”, la “coincidenza significativa” sono a-causali.
Il caso-coincidenza NON SIGNIFICATIVO è dentro la legge causa-effetto (?)

Modello meccanicista-determinista “ateo”: Una certa “stupidità della materia” che produce effetti da cause in maniera casuale e la COSCIENZA viene vista – in questo modello – solo come uno dei tanti effetti, un cosiddetto epifenomeno.
Ma la “NON stupidità” della materia NON E’ affatto sinonimo di un’ “intelligenza intenzionale di Dio ‘somigliante a quella umana.’ ” E’ qualcosa di più somigliante ai PATTERN MATEMATICI ritrovabili ovunque nella natura.

Il pensiero cinese degli I Ching è al di fuori della legge causa-effetto lineare dal passato al futuro secondo la seconda legge della termodinamica (Il tempo lineare è il tempo del secondo principio della termodinamica che porta all’entropia), anche se chi pratica gli I Ching ne è comunque dentro. 





Il dio nascosto cornuto e le donne senza utero

26 09 2020
Il dio nascosto e cornuto

E’ un errore comune pensare, come troppi fanno, che l’élite del “governo ombra planetario” (the global power élite) sia adoratrice di Satana. Niente affatto. Saranno pure dei gran depravati sessuali quelli là ma, se non conoscete la storia, è facile confonderli con banali satanisti. Non sono comunque certo così stupidi da perdere tempo con Satana. Perché infatti adorare un perdente in una storia altrui, sebbene sia in una delle maggiori narrazioni (Bibbia) della nostra civiltà, oltretutto conoscendo bene su cos’è basata la figura di quel perdente ?

Poiché, infatti, ciò su cui sono basati i culti del “governo ombra”  è qualcosa di molto più pauroso.

L’aborto come rituale religioso!
 
Ad ogni modo, i bambini sacrificati sono il cibo preferito di Baal Ammone, l’incarnazione cananea-cartaginese del cosiddetto “dio nascosto e cornuto.”
 
A quei tempi vi furono due BAAL (“Signori”), Hammon (Ammone) e Adad, rappresentanti rispettivamente Saturno e Giove. Erano una specie di “Giano Bifronte” fino a che gli antichi romani non ci misero mano, stabilendo “uno dei loro” sul trono.
 
I cartaginesi furono i loro arci-nemici per un certo tempo, perciò potete capire perché gli antichi romani non riconoscessero Ammone alias Saturno alias Crono. Non andavano d’accordo nemmeno con i sacrifici rituali di bambini. I romani li buttavano direttamente nel Tevere se non gli andavano bene, senza bisogno di rituali.
 
La Bibbia riporta Baal Ammone come sinonimo di Molech o Moloch, e c’è gente che ancora pensa si tratti di un gufo poiché venti anni fa Alex Jones lo presentò come tale [vedere il frammento video girato da Alex Jones sul cosiddetto “rituale del ‘Bohemian Grove’ “] Il Molech o Moloch poteva anche identificarsi in Baal Adad, che dal lignaggio Zeus-Giove poteva anche essere visto come un toro. C’è la possibilità ci fossero diversi Moloch, imparentati coi giganti o anche entrambe le cose poiché le religioni antiche sono un puzzle confuso ed è vano ricercarci continuità e coerenza.
 
Ad ogni modo, perché diamine il Vaticano a fine 2019 avrebbe messo una statua di Moloch davanti al Colosseo? Chissà…

Vi fu un Ammone anche in versione egizia, a cui più tardi fu aggiunto “Ra” facendolo diventare “Ammon Ra”.

Ci fu anche l’ancora più vetusto dio Pan, una vestigia degli antichi selvaggi tempi degli indo-europei. Il culto di Pan fu perlopiù rurale ma il culto rituale di avere a disposizione catamiti rimase tra gli antichi greci più sofisticati. Notare che la pratica della “donna senza utero” era già presente allora dal momento che l’amante fanciullo di Pan in questa scultura, Dafne (“Garlands” praticamente) mostra un’acconciatura comune tra le mogli della Grecia antica. 


Rivedremo questo ritornello nella Chiesa, con gli angeli, i quali venivano di solito raffigurati come “donne senza utero”, ovverosia fanciulli somiglianti a donne.
Le raffigurazioni di Satana mascherato da dio Pan sono apparentemente piuttosto recenti (dall’età vittoriana in avanti, più che altro), dal momento che di solito i medievali lo raffiguravano come un mostro e spesso come un uomo pipistrello.


Cioè Batman, in inglese.
Anche i celti ebbero la loro versione del dio nascosto e cornuto, vale a dire Cernunnos. Il cui nome sta pressappoco per Kronos, Crono.. Nessuno conosce alcunché di questo dio perché i celti non sono mai stati dei grandi letterati.
Comunque sia, qualcuno in Libia prese alcune caratteristiche di Baal Hammon Ammone e altre da Amun, le mise in comune con quelle di Giove (letteralmente, “Dio il Padre”) e uscì fuori Giove Ammone, che personaggi storici come Alessandro Magno e Annibale adoravano in segreto.
 
Usufruendo di un’azzardata teoria, potremmo supporre che Giove Ammone venisse in realtà identificato con Saturno, da qui le distintive corna caprine. E forse, dal momento che Saturno, Ammone e tante altre divinità erano nella lista nera degli antichi romani, poteva essere il caso che Ammone venisse adorato come Saturno in segreto. 
 
Quindi,  Saturno fu il “ribelle” contro il Cielo, allora chiamato Olimpo. Perciò, l’ Avversario — o per meglio dire il Rivale di Giove — nella corte dei Cieli. [altre fonti però vedono in Saturno tutt’altro che un “ribelle contro l’establishment-status quo”, anzi lo si considera il dio della conservazione del passato che sacrifica il nuovo del futuro…]
Un altro culto segreto connesso in un modo o l’altro con quello di Ammone fu il mitraismo. Mitra venne infatti anche identificato con Saturno e, per coincidenza, aveva fama di odiare gli individui dotati di utero. In più, era abbigliato come un individuo privo di utero (per avere una sua buona raffigurazione pensate alla cosiddetta “statua della libertà”. )
 
Ho sentito dire che in quei tempi lontani avvenivano grandi lotte tra sacerdoti per quanto riguarda l’età astrologica in cui ci si stava trovando, se fosse quella del toro o dell’ariete. Sono sicuro di poter dire che i mitraisti si trovavano dalla parte dell’età dell’ariete, vedendo come la loro icona più importante fosse un fanciullo mentre uccideva un toro.
 
I mitraisti mostrarono che i saturniani ebbero fortuna quando furono buttati fuori a calci da Costantino, che a quei tempi adorava SOL (essenzialmente una versione rinnovata di Giove). In seguito, Costantino prese le parti di Gesù il quale sosteneva che non ci si trovava più nell’età del toro, bensì nell’età Pisces, dei pesci. 
Dal momento che è ovvio come i moderni saturniani non siano così incazzati verso gli individui senza utero, e sembrano, anzi, volersi aggiornare dotandosi di un nuovo e migliorato modello (nascite extra-uterine in grado di poterle fare anche i maschi, per dire), non so che dire ma mi domando se tutti questi discorsi a proposito di “distruggere il patriarcato” non sia una specie di gioco a base di meme virali da infiltrare dentro la cultura.
 
O forse hanno piuttosto intenzione di voler distruggere, più che la cultura patriarcale, quella piter-arcale, intendendo il culto di Jupiter, Giove, qualunque forma esso possa assumere attualmente. Forse ce l’hanno un’idea in proposito tutti coloro delle élite super-privilegiate che agiscono per voler smantellare le ultime vestigia del cattolicesimo vecchio stile, identificando questo culto di massa millenario, ufficialmente ancora attivo e in funzione, come l’adorazione di Giove.
 
Spingendo simultaneamente, e in maniera sempre più aggressiva, il meme delle donne-senza-utero, che è una pratica religiosa risalente ai sumeri (almeno.)
 
E guai a qualsiasi J.K. Rowling che potrebbe ostacolarli!
 
Ricapitolando: catamiti, sacrificio rituale di bambini e donne-senza-utero viste come regine/ consorti/ sacerdotesse di questo culto ritualistico cripto-religioso basato su Saturno/ Crono/Baal/ Ammone i cui adoratori e seguaci, stando a un buon numero di “soffiate”, risulterebbero tuttora attivi e anche parecchio influenti.
 
 
Altro non si può dire, dal momento che non si fa parte di quelle cerchie ne’ si conosce alcuno che ne faccia parte. Stranamente però il logo del programma “Artemis” della NASA assomiglia un sacco a Tanit, la dea cartaginese consorte di Baal Ammone

Qualunque cosa stia succedendo qui, sembrerebbe abbia preso slancio dalla morte nella primavera 2017 dell’ex cantante dei Soundgarden Chris Cornell, altrimenti detto “il Cristo cornuto.”

tratto da https://secretsun.blogspot.com/2020/09/pledge-week-for-horny-beast.html