AMARCORD sui meravigliosi anni 2000 – seconda parte

27 11 2009

1) Il puzzo della contiguità tra le associazioni criminali organizzate e lo stato.
Connivenze e omertà tra la criminalità organizzata e il mondo politico, economico e finanziario.
Io mi vergogno profondamente di essere italiano; purtroppo, da ligure, sono stato annesso dopo l’età napoleonica, nel 1810 e rotti. Da allora, la gloriosa repubblica genovese è stata costretta a far parte della ridicola italietta.
Collusioni, contiguità e connivenze. Assolutamente tollerate e, anzi, avvantaggiate…tant’è che diversi inquisiti e condannati per avere avuto contatti con Cosa Nostra, con gli “uomini d’onore al di sopra della legge”, siedono sui banchi del senato.
Però ha ragione Paolo Barnard quando scrive che esiste una cupola molto più grossa, a livello globale, che s’è rinforzata dagli anni 70 in poi.
Organizzazioni “filantropiche”, di tipo massonico-finanziario, le quali hanno spinto all’High Octane Capitalism – soprattutto dopo il 1992 – grazie anche ai politicanti di ogni nazione, che fanno i camerieri e i lustrascarpe delle maggiori banche occidentali, le quali finanziano i padroni delle multinazionali.
Queste banche occidentali accumulano capitali stampando e prestando danaro dal nulla, e decidendo che tipo di multinazionali finanziare. Strumenti del tutto antidemocratici, con l’appoggio di una democrazia di facciata.
Per esempio, vi sono imprenditori prestati alla politica, che piacciono perchè – si dice – “hanno le idee chiare”.
E parecchi medio-piccoli imprenditori (una discreta parte della piccola borghesia) si sono sentiti ben rappresentati da uno come “Sua emittenza”.
Le carampane lo ammirano, e ne sono affascinate. Ammaliate dal suo charme da cantante sulle navi da crociera.
Oltretutto, si sentono vicine a lui per quanto riguarda la decadenza galoppante, ben restaurata grazie a ceroni, fard, lifting e maschere, oltre che trapianti di capelli.

2) Vivere in un mondo dorato, blindato nei confronti della realtà esterna, che vuole entrare ma non viene fatta partecipare, a causa di tutti questi “Mr. Ego”, sbruffoni e sempliciotti, i quali non fanno che ripetere sempre i loro triti repertori da avanspettacolo.
Non sia mai che ci possa essere un’informazione libera, pulita e non pilotata!
Da liberali, dopo la caduta del muro di Berlino, si è diventati stalinisti…
Come viene evocata la “maggioranza uscita dalle urne”, il sostegno della “maggioranza del popolo”, una sorta di psicodramma sociale provocato da furibondi egoismi ed egocentrismi al di là di qualsiasi logica, tranne quella del mercato.
Siamo in presenza di una sorta di mania – nel senso psichiatrico del termine – istrionica, con gli ex comunisti ridotti a esserne conniventi.
Osserviamo lo spettacolo fornito da questi personaggi, i quali si illudono di essere sempre “sulla cresta dell’onda” e di “avere sempre il vento giusto dalla loro parte”.
Vi è l’intimidazione dei cittadini (ridotti a plebe, popolino, popolame, sudditi spettatori e consumatori) da parte della classe dirigente economica, finanziaria, politica, clericale: e vengono utilizzate – per lo scopo – cariche di violenza incredibili.
Se vedete gran parte della Tv e dei giornali, ma anche in Rete, vi accorgerete che è un continuo insultare violentemente l’intelligenza del lettore o dello spettatore.
Pier Paolo Pasolini aveva previsto con lucidità cosa sarebbe successo nei 30 anni successivi al 1980.
Prendiamo, ad esempio, questi attuali conduttori della Tv del sabato sera, di programmi ripetitivi quanto diseducativi, a cui abbinano persino la “lotteria Italia”.
Queste trasmissioni come “Affari tuoi” sono il trionfo del conformismo più velenoso, quello che fa produrre i miseri sogni del cavolo all’italietta piccolo borghese.
Chi va contro questo modo di pensare becero, viene di solito chiamato, a scelta, “sognatore”, “comunista”, “illuso”, “utopista”, “terrorista”.
Si è proprio giunti al nulla!
Mediaset può avere tutto il successo e i picchi d’ascolto che vuole ma, se non ha vita dentro, si trova in una situazione come quella descritta nell’albo di Dylan Dog, La zona del crepuscolo, in cui tutti sono attivi, tutti sembrano contenti, e in realtà sono zombi, i quali ripetono sempre le stesse cose in modo meccanico, per inerzia.
Questi sono gli schiavi più spaventosi, quelli “soddisfatti e col sorriso sulle labbra” proprio come nelle pubblicità.
Il “contagio” è arrivato dagli Stati Uniti a partire dagli anni cinquanta.
3) Oggi sembra non funzionare più niente per il verso giusto.
Il menefreghismo del Potere nei confronti delle cose belle e fatte bene è devastante.
Basta rendersi di come si viva immersi in una specie di Stalinismo dello Spettacolo, con gli applausi che vengono dati al vuoto pneumatico.
Ciò che viene generalmente chiamato “Potere”, prima che essere potere economico e finanziario, è potere di controllo sulla vita quotidiana delle persone. Propaganda e persuasione occulta. Indurre a pensare che le cose siano in un modo, e invece sono in un altro. Condizionamento sulla percezione della realtà, a leggerla in una determinata maniera voluta dal “Potere”.
Deregulation finanziaria. Stupidaggini aziendaliste come “l’inno della Toyota“.
LiberalDemocrazia è sinonimo di Globalizzazione? Corporation? Multinazionali che agiscono fregandosene di qualsiasi stato e si comportano in maniera non democratica?
La politica istituzionale svuotata di valore.
Malafede nei confronti del centrosinistra vittorioso nell’aprile 1996. Dopo nemmeno un anno, l’ingenuo sogno di vedere gli eredi de “la falce e martello” al potere si era già sgonfiato, giustamente.
La vittoria italiana ai campionati del mondo di calcio dieci anni dopo, nel 2006, aveva ormai un’aria di finzione senza limiti. Culto dell’immagine globalizzata, soprattutto a livello sportivo, cinematografico-televisivo e musicale.
Al di sopra, sempre e soltanto il mercato.
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TONY RENIS e JOE ADONIS: attenti a quei due!

24 11 2009

C'era una volta un bambino povero e meridionale che si chiamava Giuseppe Doto, era originario dell'Irpinia, emigrò negli USA, cambiò nome in Joe Adonis, e, nonostante fosse avellinese,  salì fino ai vertici della mafia siculo-americana, di cui fu uno dei fondatori insieme ad Al Capone e Frank Costello.
Pare che fosse persino l'ideatore di una agenzia di reclutamento di killer professionisti in tutto l'occidente, la "anonima assassini", costituita per dare filo da torcere alla legge americana.
Del cosiddetto "sindacato del crimine" (nato per gestire i rapporti tra le cosche in USA e le varie sfere di influenza) Joe Adonis fu colui che intraprese le relazioni con giudici, agenti, avvocati e politici, insomma, le "forze del bene" che intrallazzavano con le "forze del male".
Questo sindacato andava a gonfie vele, tant'è che un membro del congresso, tale Kefauver, ne parlò come di "un esempio incredibile di collusione tra i gangster e la grande industria e finanza".
Negli anni 50 Adonis torna in Italia per restarci e, passeggiando tra il Lazio e la Val D'Aosta, decide poi di insediarsi stabilmente in quel di Milano, dove sarà al centro di una vasta rete di contrabbando che interesserà mezza Europa.
Adonis, bon viveur e amante del bel mondo del piano bar, affiancherà ai suoi traffici illegali (ricettazione e stupefacenti), l'attività di palazzinaro e distributore all'ingrosso.
All'inizio degli anni '70, la polizia italiana, allarmata da questa gran voglia di fare del mafioso Adonis, cominciò a rafforzare e moltiplicare le indagini su di lui, ricorrendo anche alle intercettazioni telefoniche.
Sbobinato il nastro di un'intercettazione riguardante le telefonate del 19 e 20 febbraio 1971 (conservate con cura alla questura di Milano), agli agenti scappò quasi da ridere quando riconobbero l'inconfondibile voce del cantante Tony Renis – al secolo Elio Cesari – il quale, dopo aver saputo che una troupe cinematografica USA era alla ricerca di attori per il film "Il padrino" chiese a Joe Adonis – al secolo Giuseppe Doto – di fare pressione sul regista (Francis Ford Coppola), per fargli avere una parte, magari quella che sarebbe poi stata di Al Pacino.
Insomma, secondo il modo di pensare di Renis, per ottenere un ruolo in un film sulla mafia, era naturale rivolgersi a un mafioso – un tipo con le mani sporche di delitti – e gli telefonò tranquillamente, a tu per tu, senza intermediari o portatori d'acqua.
Qualche giorno dopo, il cantante di "Quando Quando Quando" ritelefonò ad Adonis, ringraziandolo perchè quest'ultimo gli aveva detto che "C'aveva pensato Sam, aveva 'fatto tutto lui' ".
Samuel Lewin (ufficialmente "stalliere nel New Jersey"), altro pezzo grosso della malavita organizzata, arrivato in Italia da poco tempo per conto di Thomas Eboli, vicecapo della Cosa Nostra statunitense: l'interprete di "Non mi dire mai Goodbye" e di "Canzone blu" aveva in tasca il numero dello stalliere, e gli dava del tu come si fa con un buon amico.
Alla fine del 1971 – con Adonis ormai moribondo ai domiciliari – Renis, un po' triste e amareggiato, capì che la parte secondaria nel film di Coppola "Il Padrino" non sarebbe stata sua, ma di Al Pacino.
Il punto è che il boss era davvero implicato nel mondo dello spettacolo oltre che nella mafia; infatti – alla fine degli anni sessanta – Adonis era pronto ad aiutare un certo Antonio Maimone (che aveva le mani in pasta nella ricettazione più spinta) il quale voleva portare in Italia Frank Sinatra, spingendo Augusto Martelli per una specie di "controfestival di Sanremo" con la conduzione di Mina.
Quest'ultima, però, non voleva avere niente a che fare con certi ambienti, e il controfestival naufragò nel nulla.
Insomma, cosa ci mostra tutto questo? Ci mostra che, se è per una questione di carriera, con la mafia, con la gente che vive nell'illegalità sentendosi al di sopra della legge, si può trattare, si possono avere delle lucrose frequentazioni.
Come ridono disinvoltamente certi personaggi: cantanti da piano bar, da crociera e di canzonette insipide; palazzinari, imprenditori e presidenti del consiglio.
Per questi deve essere una cosa normale stare dalla parte di coloro che si sono macchiati di crimini, i cosiddetti "uomini d'onore", e ridono, ridono, ridono, intrallazzando frequentazioni con persone che riassumono più compiutamente il detto homo homini lupus, e considerano la sopraffazione, il crimine, la pornografia, la droga e il perbenismo religioso interessato come ordinaria amministrazione.
Gente che mette bombe, fa saltare in aria magistrati – e le loro scorte – i quali indagavano sulle infiltrazioni finanziarie mafiose nell'imprenditoria del nord Italia.
Se è per la propria carriera, con la mafia bisogna conviverci, e – perchè no? – farsela amica.





La creazione della realtà e la trappola planetaria, appello di Salvatore Brizzi

23 11 2009


Di fronte ai problemi del mondo, spesso ci sentiamo impauriti e cerchiamo qualcuno o qualcosa che "ci protegga"… ma in realtà non siamo vittime impotenti di eventi casuali: siamo esseri divini discesi nella materia per imparare a sviluppare maggiore coscienza…


Il globo terrestre è allo stesso tempo un pianeta-scuola e una trappola per le anime.

È un pianeta-scuola in quanto tutte le anime non sono altro che frammenti di Dio che si incarnano qui per sperimentare l’autocoscienza – la sensazione di esserci – e sviluppare qualità sempre nuove. Detto in altre parole, l’anima usa il corpo materiale – una macchina biologica – per attirare intorno a sé persone e circostanze che le permettono di sviluppare sempre più amore, sempre più unità, fino a quando un giorno l’individuo non si percepirà finalmente "Uno con tutte le cose".

Ma questo pianeta è anche una trappola, in quanto ognuno di noi, una volta incarnato sul piano materiale, smette di essere l’Uno onnicomprensivo e si identifica totalmente con una particolare macchina biologica, dimentica il suo scopo evolutivo e, soprattutto, comincia a credere che esista un mondo "là fuori" sul quale non ha alcun controllo e del quale è succube.

Credere che il mondo sia qualcosa di separato da noi e non esclusivamente una nostra proiezione, è la causa prima di tutte le paure che ci affliggono.
Le nostre paure originano infatti dalla superstiziosa credenza che possa esistere un mondo esterno alla nostra coscienza, separato da noi, il quale può agire su di noi indipendentemente dal nostro volere. Questo criterio totalmente fasullo di rapportarsi alla realtà è stato inventato, divulgato e viene tutt’ora alimentato da talune "forze" che governano il mondo nell’ombra.
Ma essi stessi sono prigionieri della loro trappola.

Ognuno di noi crea, spesso inconsciamente, le situazioni e le persone che gli sono più utili per compiere il passo successivo sul suo cammino evolutivo.
Le persone e le cose non sono fuori di noi, bensì dentro di noi.
L’anima – la coscienza – letteralmente materializza nel cosiddetto "mondo esterno" solo ciò di cui ha bisogno.
Nella misura in cui noi siamo identificati – addormentati – nel corpo, non siamo coscienti di stare creando il mondo e quindi subiamo le decisioni della nostra stessa anima come se non fossero nostre.
Solo l’incapacità di udire la voce della nostra vera essenza ci fa apparire improvvisi e inaspettati gli eventi della vita.
Mentre nella misura in cui sentiamo di essere anima, diveniamo anche coscienti di stare materializzando tutto ciò che ci accade momento dopo momento.
La conseguenza di questo nuovo atteggiamento è che svanisce ogni paura e diveniamo finalmente liberi.

L’élite che governa il mondo al soldo di certe "forze" è costituita da individui estremamente intelligenti, raffinati conoscitori della psiche umana.
Essi sanno bene che alimentando fra la popolazione la stupida superstizione che esista un mondo esterno alla coscienza capace di influenzare l’essere umano, quest’ultimo rimarrà per sempre uno schiavo pieno di paura.
Infatti non è un caso che la scienza, l’educazione, la politica, l’economia… siano tutte basate su questo paradigma conoscitivo: io e il mondo siamo due cose separate.
Così il Mondo diventa un idolo da adorare e temere.
Questo è il paradigma della paura, della povertà, dell’insicurezza.
Questo è il peccato dei peccati che ha costretto l’uomo ad abbandonare il Paradiso Terrestre.
Crediamo che nel mondo possano nascondersi sorprese e pericoli inaspettati, quando invece nel mondo incontriamo sempre e solo noi stessi.
Tutto appare inaspettato agli occhi di chi non si conosce.

Nani psicologici prigionieri della loro atterrita natura animale.
Ecco in cosa si sono trasformati gli esseri umani.
Come insetti strisciano sulla superficie del globo attendendo il momento in cui un piede li schiaccerà mettendo fine alle loro sofferenze.
Quanto in basso siamo scesi noi guerrieri divini e immortali?!

Facciamo un esempio. Un giorno dall’ufficio del personale della nostra azienda ci comunicano che siamo stati licenziati. Cosa proviamo? Ognuno di noi reagisce con una manifestazione emotiva differente. Ognuno di noi reagisce secondo ciò che è.
Qualcuno diventa aggressivo, un altro comincia a piangere, un altro è contento perché non vedeva l’ora di andarsene, un altro si sente perduto e tenta il suicidio… e così via.
Un atteggiamento unico però li accomuna: tutti credono che un’entità temibile e onnipotente conosciuta come "il Mondo" si sia abbattuta su di loro dall’esterno.
Chi di loro avrà invece il coraggio di pensare: "Io mi sono licenziato.
Ho usato il mondo per licenziarmi. Affinché emergessero proprio le emozioni che mi stanno attraversando in questo momento!”. Vi ho appena dato una chiave magica, usatela in ogni circostanza e presto aprirete la Porta, non serve altro.

Sono le nostre emozioni a plasmare il mondo, e non viceversa.
La realtà è fatta di luce, lo hanno scoperto anche in fisica, e questa luce è facilmente malleabile da parte della nostra coscienza, proprio perché è dentro la nostra coscienza.
Siamo guerrieri, Portatori della Fiamma, signori incontrastati della nostra realtà
… e invece deleghiamo al mondo esterno il potere di decidere quando ci è concesso essere felici e quando no.
Abbiamo eletto il mondo esterno a nostro Dio, lo adoriamo, lo temiamo e ci prostriamo ai suoi piedi, infognati nella superstizione e ormai privi di ogni dignità dell’Essere.
Credere alla materia è solo superstizione, perché il mondo è costituito unicamente di immagini.
Le persone non esistono di per se stesse: i figli, i colleghi di lavoro, i partner… sono solo immagini che ci rimandano parti di noi che non vogliamo conoscere, non vogliamo affrontare, non vogliamo superare.

Lamentarsi, accusare gli altri, gli eventi, del nostro star male, è come accusare la nostra immagine allo specchio… e arrabbiarsi con lei… e aver paura di lei.
Abbiamo il terrore di venire licenziati, di restare senza denaro, di subire un’aggressione per strada, di venire derubati, di ammalarci, di essere abbandonati dal partner…
Siamo ipnotizzati da un fantomatico "mondo di fuori".
Crediamo che le disgrazie possano colpire "a caso"… non riusciamo a concepire un’Intelligenza Nascosta – la nostra – che crea gli eventi intorno a noi secondo le nostre necessità evolutive… e allora ci preoccupiamo di cosa potrebbe riservarci il Mondo, quasi fosse una creatura divina onnipotente.

La nostra idolatria e la nostra superstizione vengono abilmente usate da chi governa il pianeta per tenerci in uno stato di apprensione: crisi economica, immigrazione, terrorismo, pandemia, pedofilia…
Ma il mondo non possiede un’esistenza autonoma, è solo uno stupido schermo privo di vita sul quale ognuno di noi proietta immagini di se stesso.
In noi è la vita, e noi siamo i registi del film.

Questo è un Appello.
Per gli anni che verranno servono guerrieri impavidi, uomini e donne,
Portatori della Fiamma. La tromba del Giudizio è già squillata: uscite allo scoperto e radunatevi.
Non sentite ardere la Fiamma nel petto mentre leggete queste parole?
Il Guerriero dello Spirito incarna il vero potere perché sa che il mondo non può fargli nulla di male, il guerriero sa che vivrà solo le crisi e le sfide che gli serviranno… che lui stesso andrà creando per autoiniziarsi.
Pertanto non ha più paura del mondo, e un essere senza paura sfugge a ogni gabbia psicologica… diventa imprevedibile… pericoloso.

http://www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=article&author_id=289&article_id=1128





AMARCORD sui meravigliosi anni 2000

20 11 2009
Qualcuno, alquanto grossolanamente, immagina che l’unico tipo di rivoluzione possibile sia quella del genere “1917”, in cui è probabile ci sia stato lo zampino del Governo Ombra Mondiale, il quale ingabbia gli esseri umani in un materialismo senza uscita, costruito ad arte per renderli infelici – o falsamente felici – e sfruttarli.
Insomma, dietro la rivoluzione leninista del 1917 ci potrebbero essere stati i soliti Rockefeller-Rothschild-Windsor-ecc…, personaggi illuminati…
Tutti questi membri dell’élite sembano disprezzare profondamente il genere umano. Lo vedono come carne da macello, utile da sfruttare per le loro mire di dominio sulla costruzione della realtà in cui gli umani vivono.
Come si fa a paragonare la Destra di Julius Evola – “Rivolta contro il mondo moderno” – con quella finta destra attuale che si è venduta al “progetto per un nuovo secolo americano”?
Sono stati anni veramente di merda.
L’illegalità aveva vinto. E il popolo votava l’illegalità. Quella mattina di maggio 2001. E anche quella sera. Era stata mandata una specie di rivista a tutte le abitazioni del paese, “Una storia italiana”. Questa era campagna elettorale illegale e scorretta.
Ancora non si parlava di “leggi ad personam“. Ma presto questo termine sarebbe divenuto famoso.
Il male abbaglia, affascina…e quanti personaggi pubblici sono stati, chiaramente, delle specie di demoni!
Gli ultimi quindici anni sono stati vissuti come dentro a un frullatore. Una democrazia che, in realtà, è un regime tirannico. Forse già nel 2004, tuttavia, qualcosa si era cominciato a sbloccare…
Agli incantesimi degli ultimi quindici anni della vita politica aveva anche partecipato Rifondazione Comunista di Fausto Bertinotti, come aveva ben dimostrato quella puntata di “Porta a Porta” del 2006, quando erano ospiti Berlusconi assieme, appunto, a Bertinotti, e quest’ultimo, riferendosi al Cavaliere, aveva detto che “Rifondazione non aveva mai criminalizzato nessuno”.
Una volta caduto il governo Prodi II nel 2008 – e quindi perduta la poltrona di presidente della Camera, Bertinotti è uscito dalla finzione, dicendo in un’intervista di come Trichet (il direttore della Banca Centrale Europea) mostri di agire al di fuori della democrazia dei singoli stati, quando ordina direttive finanziarie a cui tutti gli stati europei si devono attenere.
Questo Trichet, che alza e abbassa i tassi di interesse della meravigliosa moneta chiamata Euro., di questa splendida vàluta, come se l’economia reale potesse ripartire col semplice trucchetto di alzare e abbassare i tassi di interesse sui debiti.
E questi, inoltre, continuano a parlare di PIL!
Guardo – e soprattutto ascolto – Gioacchino Genchi, il quale parla di come la Seconda Repubblica sia “stata fondata sul sangue delle stragi” del 1992-93, l’agenda rossa di Paolo Borsellino sparita nel nulla (mentre su quella grigia è scritto, per esempio, che il 1° luglio del 1992 Borsellino aveva parlato col ministro degli interni Nicola Mancino, ma quest’ultimo “non ricorda”), l’hard disk di Giovanni Falcone cancellato, il fatto che nell’agenda rossa ci potrebbero essere scritti nomi “scottanti”, rintracciabili tra i tanti che sono pullulati in questi quindici anni di Seconda Repubblica. Nomi assolutamente bipartisan, come tanto si è amato dire…
Quegli orrendi manifesti del 2001 con la faccia mefistofelicamente aziendalista del Cavaliere Nero del lavoro…
Il quale sfidava quella faccia da “cicciobello del potere” che rispondeva al nome di Francesco Rutelli. Il periodo dal 2001 al 2004 ritengo sia stato il picco dell’inganno.
Piero Fassino (identificato come “compagno” da certi manifesti DS che vedevo in giro) a cui quelli del centrodestra facevano i complimenti, definendolo “il miglior segretario DS che si potesse avere”, mentre Ariel Sharon in Israele militarizzava più che mai la sua politica repressiva, con l’approvazione dei “Democratici di sinistra”.
Fassino, il quale veniva invitato presso quelli di Rifondazione, e non era d’accordo con loro, poichè lui difendeva la globalizzazione angloamericana, con quel tocco di sionismo che ci stava proprio bene, mentre Greenspan della Federal Reserve alzava e abbassava i tassi di interesse sul debito come un esperto giocoliere.
Altri esponenti del centrosinistra che, nelle trasmissioni come “Porta a Porta” mostravano con orgoglio – come difesa di ciò che avevano fatto nei cinque anni in cui erano stati al governo – tutta una serie di cifre, di dati e di grafici.
E poi rivelavano che quelle cifre quei dati e quei grafici (in attivo) erano l’andamento positivo delle aziende Mediaset, controllate, come qualunque persona di buon senso ben sa, dal quattro volte presidente del consiglio. Il fatturato di Mediaset era aumentato durante i cinque anni di centrosinistra.
Poi c’è Giovanna Melandri che ha ancora il coraggio di parlare.[continua]





Anni 2000

19 11 2009

Gli anni duemila sono stati orrendi.
Decadenza postmoderna a tutto gas.
Ma fino a quando durerà?
Quando arriverà la primavera?





Il vaccino continua a far più danni del virus A/ H1N1

17 11 2009

Devo confermare la mia sostanziale diffidenza nei confronti del vaccino contro l'influenza A/ H1N1.
La vicenda si presenta strana fin dall'inizio, a partire dai requisiti per dichiarare "pandemia" stranamente abbassati dall'OMS questa estate, allo scandalo in Germania dovuto ai vaccini di serie A (per i politici) senza gli elementi tossici destinati ai normali cittadini.
Il vaccino "normale" contiene infatti mercurio e squalene, nel seguente articolo si può farsi un'idea degli effetti:

Sono già tanti nel mondo i casi di malesseri, anche gravi e a volte letali, dovuti alla vaccinazione. Degne di attenzione le testimonianze di aborti in seguito all'assunzione del vaccino (cosiddetto "sicuro" per le donne incinte "a rischio"), e una ragazza a cui in USA ha provocato danni neurologici che potete constatare:

Le notizie negative riguardo al vaccino sono tante, e non posso riassumerle in un post.
Vi invito ad approfondire, naturalmente col giusto discernimento che sempre bisogna avere fuori ed entro la Rete, per poi poter prendere una decisione consapevole.
Stavolta le preoccupazioni sono fondate (in Polonia non hanno accettato i vaccini, ad esempio:  
http://www.terranauta.it/a1551/salute_e_alimentazione/
la_polonia_rifiuta_i_vaccini.html
).

Lascio infine il link a un sito costantemente aggiornato sul tema

http://www.theflucase.com

Seguito dal parere prudente di un medico che ha rifiutato di vaccinarsi

http://www.eurosalus.com/notizie/in-evidenza/h1n1
-perche-non-mi-vaccinero.html





I Grandi Fratelli che minacciano la Rete

14 11 2009
Nuove regole europee limiteranno il libero accesso al Web


Un giorno il vostro provider internet potrebbe impedirvi di consultare il vostro blog preferito, o di usare software di telefonia via internet come Skype. O immaginate che vi notifichino che non potete più accedere alla Rete, come rimanere senza patente dopo una serie di violazioni del codice della strada.
E’ quello che potrebbe capitare a breve se il "Pacchetto telecom" sarà approvato dall’Ue così come di recente modificato su pressione della potente lobby delle compagnie telefoniche. Il Pacchetto è l’insieme di regolamenti sull’industria europea delle telecomunicazioni e dell’accesso a internet via Adsl e rete mobile, che secondo gli attivisti sarà la Caporetto della libertà della Rete, almeno così come l’abbiamo conosciuta.
I principi in ballo sono due e interrelati: la neutralità della Rete e il diritto di accesso a Internet. La "Net Neutrality" è la neutralità dell’infrastruttura rispetto ai contenuti che vi transitano. Significa accesso allo stesso internet per tutti gli utenti: i provider e gli altri operatori della Rete non possono discriminare sui contenuti o interferire con la navigazione degli internauti, così come al telefono non c’è un filtro su quello che si può dire.
Oggi in Italia un internauta può accedere con uguale facilità al sito del grande media mainstream, così come alle pagine del blogger semisconosciuto. Nel futuro un fornitore non neutrale potrebbe invece, per ragioni commerciali (o altre convenienze, per esempio politiche), velocizzare l’accesso ai siti "amici" e rallentare l’accesso a quelli non graditi. E nell’era dell’internet multimediale e della banda larga, rallentare equivale a filtrare e oscurare. Se non c’è neutralità della Rete, un Internet a due velocità sarebbe come un’autostrada dove le macchine di un certo costruttore che ha pagato viaggino ai 130 nella corsia di sorpasso mentre tutti gli altri debbano rimanere nella prima corsia ai 50 all’ora.
Altro principio in ballo è l’accesso a Internet, da considerarsi un diritto fondamentale così come il diritto all’informazione in generale. Provevdimenti (come la legge Hadopi in Francia) che vietino l’accesso a chi ha commesso violazioni, sarebbero come dire a chi ha fotocopiato illegalmente un libro protetto da copyright che non può più usare le mani per sei mesi. Decisioni ancora più discutibili se imposte senza l’intervento di un giudice.
Torniamo all’elaborazione a Bruxelles del "Pacchetto telecom", ormai alle battute finali dopo due anni di accese discussioni. La prima bozza è stata preparata dalla Commissione europea e, secondo gli attivisti pro-libertà della Rete, risentiva chiaramente della pressione delle lobby delle compagnie telefoniche e non faceva riferimento ai principi fondamentali della neutralità della Rete e dell’accesso a Internet. A questo punto, nel tortuoso meccanismo delle decisioni Ue, è intervenuto il Parlamento europeo che la scorsa primavera ha votato a stragrande maggioranza (88%) per l’inclusione di una modifica al testo, che riconoscerebbe le libertà fondamentali anche su Internet.
Ma il Parlamento europeo conta poco: ai rappresentanti del Parlamento tocca poi difendere l’emendamento con il Consiglio (ovvero i governi dell’Ue). E la settimana scorsa il testo che tutelava le libertà fondamentali degli internauti è saltato durante le trattative. Nel blog scambioetico.org Paolo Brini denuncia "l’istituzione di una giustizia" parallela indipendente dalla magistratura" che colpirebbe i cittadini "sulla base di semplici sospetti". Brini spiega che giovedì prossimo è prevista la riunione dei delegati parlamentari con i rappresentanti del Consiglio: se ci sarà accordo sul testo senza i diritti fondamentali la frittata sarà fatta.
Reporter senza frontiere definisce come "incomprensibile" il comportamento delle istituzioni europee. Negli Usa la questione della neutralità della Rete era esplosa nel 2006 quando i fornitori di Internet cercarono di farsi assimilare a chi offre la tv via cavo. Migliaia di cittadini-internauti del movimento "Salvare Internet" protestarono davanti al Congresso. Dopo anni di battaglie tra la lobby degli Internet provider e i rappresentanti dei fornitori di contenuti ai cittadini, il principio di neutralità della Rete è ora una bozza di legge che si prevede sarà approvata a breve.