L’ Omega Point ci trasferirà in una nuova realtà

20 06 2018

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Bisogna studiare la filosofia generata dal 9/11, massimo precursore dell’ Omega Point, per comprendere le implicazioni dell’ ” ENIGMA ASSOLUTO ” che verrà generato dall’ ” evento escatologico ” dell’ OMEGA POINT, che potenzialmente avverrà quest’ estate. Secondo Baudrillard, il 9/11 rappresenta ” la madre di tutti gli eventi “, una trasposizione cinematografica che ha interferito con la realtà, o la realtà che ha sfiorato inavvertitamente una altra dimensione del reale, estranea a tutti noi.

E’ come se la nostra realtà galleggiasse in una dimensione incomprensibilmente complessa, e quel giorno avesse sfiorato in una piccola collisione una realtà del tutto diversa. Ecco, il giorno dell’ Omega Point non avverrà solo un piccolo bump di due ore, ma una vera e propria simbiosi con essa.

Diventeremo personaggi ” migrati ” in un romanzo o in un film, lasciati a risolvere un enigma assoluto. Il zeitgeist del momento è il concetto di ” emigrazione ” e  fuga dalla realtà.  

” Lasciate ogni traccia della realtà, o’ voi ch’ intrate nella dimensione escatologica” si potrebbe dire

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In un certo senso è quello che abbiamo sempre desiderato, lasciarci alle spalle la realtà banale quotidiana ed essere rapiti dall’ inspiegabile. Per quanto mi riguarda, è qualcosa che mi sento dentro da sempre.  

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Il riduzionismo scientifico applicato alla trama di Toy Story

28 05 2018

Toy Story non è solo una saga di film per bambini, ma c’è molto di più dietro, da interpretare. La scena simbolo di Toy Story è quella dove Woody dice ” la verità cruda e semplice ” della condizione della loro esistenza:

Il fatto che i giocattoli nella scena si trovino all’ esterno del loro mondo – casa e a confronto con l’ immensità del mondo esterno, una città incomprensibile, non è affatto un caso:

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Questa scena in particolare rimanda al dipinto dell’ Urlo , famoso nel mondo. Questo è il destino che la scienza si è dato da sola: confrontarsi con la mancanza di senso dell’ esistenza stessa perché l’ unica cosa che la scienza accetta è il presupposto del Caso, divinizzato e glorificato futilmente, ignorando del tutto l’ ingombrante presenza dell’ esistenza stessa, ignorandone il mistero inarrivabile.

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La vita vista dal punto di vista di Woody è assoggettata all’ etichettatura con la quale è stato marchiato dalla realtà del mondo in cui vive: è un semplice giocattolo, e l’ unico scopo della sua vita è intrattenere un essere umano, visto, anche in materia di mere dimensioni, come superiore. L’ uomo – giocattolo di Toy Story, secondo Woody, quindi, deve abbassarsi allo status di giocattolo – oggetto immobile e manipolato, ignorando una incommensurabile realtà. Woody è stato creato dall’ uomo alla quale deve concedersi interamente, con la sola libertà permessa in tutti i momenti nei quali il bambino si assenta. Ciò che Woody ignora, testardamente, è il fatto che lui non è un ” semplice giocattolo “, ma parla, è autonomo, non si consuma come l’ umano, ma pur di concedersi all’ uomo arriva a imitare l’ oggetto immobile e vuoto lasciandosi manipolare da una creatura che sarebbe incredibilmente più felice e affezionata a lui se i giocattoli si permettessero di uscire dal loro tabù e rituale riduzionistico, e decidessero di rivelare la loro umanità al bambino. Ciò che Woody cerca , l’ affetto umano, sarebbe più apprezzabile se il giocattolo e l’ umano fossero entrambi consapevoli della coscienza del giocattolo. Invece, imitando l’ oggetto, predispone il bambino a confrontarsi con la futilità di un oggetto, che con la crescita, perde di valore, e il giocattolo non può fare altro che confrontarsi con la perdita di interesse del bambino – scopo di vita, generato unicamente da un testardo e masochistico riduzionismo che il giocattolo ha imposto a sé stesso.

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Paradossalmente i giocattoli decidono di rivelarsi unicamente all’ individuo che li vede come insignificanti e freddi oggetti: Sid. Il potere della loro coscienza viene quindi rivelato unicamente allo scopo di spaventare, mettendoli in condizione di vincere la battaglia contro Sid, ma diventando elementi antagonistici. Avrebbero potuto fare molto per cambiare la personalità e gli intenti di Sid, ma invece scelgono di coalizzarsi contro di lui.

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La verità è che questi giocattoli nel mondo di Toy Story sono definibili come tali solo per via della loro scelta. Nessuna legge del loro mondo vieta loro di andarsene, costruire una comunità indipendente e autonoma, e duratura, esplorando un mondo esterno, che non si dimostra di per sé ostile. I giocattoli sono convinti che il loro unico scopo sia quello di ridursi a meri oggetti, per intrattenere una creatura cosciente come loro, paradossalmente imitando una ” immobilità ” che non gli appartiene, riducendosi a risiedere in una stanza, conducendo le loro vite completamente dipendenti dalla presenza o meno del bambino, che senza averne la minima idea, decide tutto della vita del giocattolo. Gli unici momenti in cui il giocattolo scopre sé stesso è in assenza del bambino. Allora riscopre improvvisamente di possedere mobilità, coscienza, immaginazione, linguaggio, e di essere egli stesso manipolatore di altri oggetti.

E così siamo noi: la scienza non fa altro che ridurre l’ essenza stessa dell’ essere umano, ora semplice animale, relegato in un angolo e non alla luce del sole, assoggettato ad un caso cieco , ma onnipotente, incosciente ma allo stesso tempo paradossalmente manipolatore. Poi c’è il concetto di uomo – macchina, e così via, non facciamo altro che agire in modo masochistico, definendoci testardamente giocattoli, ignorando i misteri che ci contraddistinguono dall’ animale , come il linguaggio, la coscienza di sé, la musica e quant’ altro. Usiamo i nostri “superpoteri” solo allo scopo di fare del male, non ci importa più niente dell’ etica, dei concetti di bene e male, se si può fare qualcosa va fatto, a discapito delle altre forme di vita che ci accompagnano su questa Terra. Il bene e il male diventano concetti individuali in un mondo di concezione atea e riduzionista: il brav’ uomo ha un concetto di bene diverso dal sadico. Dal punto di vista del sadico, il male è giusto, perché suscita soddisfazione e compiacimento. Andy non si rende conto di fare dispiacere al giocattolo cosciente perché per lui i giocattoli non hanno sentimenti , ovvio, perché i giocattoli hanno sempre celato questo loro aspetto a Andy. Sid allo stesso modo non si rende conto di essere un antagonista, per lo stesso motivo.

*Si potrebbe aggiungere anche il punto di vista super – animalista, che riduce l’ uomo a un ” virus che consuma il mondo per il suo egoismo “. Anche l’ animalista spinto non se ne rende conto, ma applica il riduzionismo. La natura ci ha dato la capacità di manipolare le risorse in modo completamente diverso dagli animali, senza alcuna eccezione, quindi cosa dovremmo fare? Inventare una super mega ultra astronave e trasferirci tutti da un’ altra parte, per il bene della natura terrestre, per il bene della fauna e della flora? Già che ci siamo, perché non attuare la nostra estinzione, tanto faremmo solo un favore alla fauna? Fino a che punto l’ animalista spinto arriverà a farsi condizionare? Se siamo onnivori ci possiamo fare qualcosa? Mangiare solo piante può davvero cambiare e salvare il mondo? O non cambierebbe poi granchè? Il vegetarianismo e il veganismo da questo punto di vista si tratta solo di un complesso, un complesso riduzionista e autoetichettante e sacrificatorio. Alle multinazionali frega niente se non mangiate un determinato animale, e l’ animale non sa che è mangiato proprio da voi. Buono se vi fa sentire bene con voi stessi, ma non strettamente necessario.     

La natura ci sballottola come vuole perché noi glielo lasciamo fare. I giocattoli sacrificano la loro stessa essenza perché convinti di essere ” solo una determinata cosa” . Lasciano che Andy si annoi e perda affetto per loro, e lasciano che Sid li distrugga, testardamente, per via di un’ etichetta che li ha portati a lasciarsi condizionare.

Il riduzionismo scientifico è il nostro condizionamento. E porterà ai risultati che porterà per colpa di ciò. La scienza fa scoperte presupponendo sempre la solita cosa, ma non si rende conto che, periodo dopo periodo, riduzione dopo riduzione, si sta perdendo l’ essenza stessa dell’ essere umano. Che senso ha interpretare l’ universo come indifferente e casuale? Che senso ha tutto quanto? Tutta questa foga e corsa alle scoperte, ma a che scopo? Usare il proprio incredibile incommensurabile umano cervello per che cosa esattamente? Se l’ uomo è solo un essere animalistico, meccanico, manipolato dal caso, e sballottato dalle malattie, che senso ha esplorare un universo che emana superiorità in ogni sua forma?

E i robot? Rischiamo di diventare i giocattoli di un giocattolo, ragazzi. Come in Toy Story il giocattolo – uomo si sacrifica e annulla sé stesso per un uomo, allo stesso modo, noi, affascinati dalla macchina, che a causa del riduzionismo etichettatore, sarà percepito ovviamente come superiore, rischiamo di donarci totalmente alla meccanicistica. Kurzweil ci vuole come Woody. Desiderosi della macchina superiore, metteremo da parte tutto ciò che abbiamo di umano, per intrattenere una cosa che imita la vita ( ma non potrà mai essere vita ) ? 

Perché una certa categoria di umani ” futuristi Kurzweilisti ” INVIDIA la macchina e il robot quando è la macchina che dovrebbe INVIDIARE l’ uomo? Perché i giocattoli invidiano e adorano l’ uomo quando potrebbero ipoteticamente dimostrare, se non addirittura la superiorità , almeno l’ uguaglianza? Perché ci etichettiamo come animali quando siamo INCOMPRENSIBILI agli animali? Perché la scienza si ostina? La ” sanità mentale ” tanto presunta e glorificata da chi fa della scienza il suo TUTTO si può definire veramente tale, o manca qualcosa di fondamentale? La scienza come risponde all’ insanità mentale di chi desidera che arrivi il piedone di una macchina gigante a calpestare l’ uomo solo per dimostrare le capacità umane?

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Quando la scienza avrà fatto, visto, vinto, tutto quanto, questo sarà il risultato.

 

   





Il pensiero razionale non basta per capire il corso degli avvenimenti

27 05 2018

 

Un estratto da un articolo di Goro Adachi di Etemenanki (oggi su Super Torch Ritual) risalente al 18 aprile 2011:

Quello di cui scrivo su questo sito – tutte le cose “MULTICONTESTUALI” – tende a rendere perplessa la gente. E’ così fuori allineamento con il normale modo di pensare della maggior parte delle persone, le quali perciò si disorientano e finiscono per provare un senso di confusione. La loro conoscenza interiore può riconoscere un ordine superiore di “verità” ma la mente cosciente necessita di molto più convincimento e di tempo prima che possa digerire tutto ciò e cominci [con molta fatica] a riconoscere che esiste una cosa come la “coerenza multicontestuale” – tipicamente espressa come sincronicità – la quale sta alla base della realtà oltre la soglia di ciò che è normalmente considerato possibile.

Una cosa è notare alcuni pezzi di “coincidenze significative” nella vita. È innocuo. Numerologia? Carina. Simbolismo? Divertente. Forse anche stimolante. Ma quando si parla di una super coerenza intercontestuale – che è ciò che evidenzio e dimostro su questo sito – le cose diventano un po ‘sconcertanti e persino “SPAVENTOSE” per molti. La mente ordinaria cerca di trovare un modo per scacciare tutto ciò, dimodoché l’ordine sia ripristinato e non ci sia più bisogno di rivedere radicalmente la propria visione del mondo poiché accettare la VISIONE NASCOSTA significherebbe rifiutare una base fondamentale della comprensione pratica [ma incompleta] della realtà. Sarebbe come sopravvivere a un terremoto catastrofico e dover ricostruire una città. È un compito arduo. Ci vuole un grande sforzo e impegno, a cui normalmente rifuggiamo.

Perciò capisco gli effetti psicologici. Può trattarsi di un subitaneo bivio in cui la mente ha da prendere una grande decisione concernente la stessa natura della realtà. Consciamente o inconsciamente, tale pressione è avvertita e non è comoda per molti. Ma tale è la natura della verità. La verità, non è affatto raro sia SCOMODA. Voi potete sceglierlo se accettarlo o negarlo. La vita è una serie di queste decisioni. Voi potete continuare a negare ma poi pagate il pedaggio. Ci siete voi, c’è la verità e nel mezzo c’è il TEMPO.

Più noi andiamo contro la verità più noi siamo intrappolati nel tempo ed esso diventa sempre più incomprensibile e faticoso fino a collassare, come una stella collassa in un buco nero. Abbiamo bisogno di cortocircuitare il processo e fuggire dal tempo. Per questo, ricercando la verità e accettando ciò come nostra priorità. Ciò ci prende un sacco di energia e attenzione perché la verità si nasconde come una volpe e noi dobbiamo cacciarla dentro il buco del coniglio bianco dove c’è buio e quindi si deve avere bisogno di una mappa altrimenti finite per girare semplicemente in cerchio. Questa “mappa” o “radar” è ciò che io chiamo COERENZA MULTICONTESTUALE O INTERCONTESTUALE.

È un po ‘come usare un diagramma di Venn; andate nell’area più pesante per la “risposta” più universale. In altre parole, è come una “meta analisi” di sincronicità. Una “coincidenza significativa” qui, un’altra sincronicità lì, e un altra là … Qualcosa che molta gente può notare e cercare di interpretare ciascuno di questi “segni”. Ma non pensa o non sa come trovare connessioni tra queste “coincidenze” che le uniscono. L’area di tale unificazione – coerenza – è il blip sul radar o una freccia che indica la direzione della verità.

In sostanza, è vedere gli avvenimenti in successione sui mass media attraverso l’emisfero destro del cervello (quello “irrazionale”) e non sempre e solo attraverso l’emisfero sinistro del cervello (quello “razionale”).

Ecco perché spesso il futuro giunge inaspettato e imprevisto, perché l’abbiamo previsto utilizzando soltanto la logica consequenziale e tenendo presente avvenimenti che sono già accaduti e che si pensa accadranno di nuovo in futuro più o meno NELLO STESSO MODO. Anche su questo stesso blog si sono usate analisi previsionali di questo tipo, quelle classiche che usano gli ESPERTI.

Non basta.

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Terremoto del Nepal il 25 aprile 2015, il tetto del mondo.

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Violenti scenografici scontri il 1°maggio 2015 per l’inaugurazione dell’Expo di Milano. Terremoto e scontri sono avvenuti esattamente in mezzo al periodo di tempo intercorso tra le due stragi di Parigi del 2015 e poco prima dell’annuncio di Donald Trump a candidarsi come presidente degli USA.

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La torre di Dubai in fiamme a inizio 2016, anno intenso e di rottura che fa presagire valanghe e terremoti.

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La torre Grenfell in fiamme presso Londra il 14 giugno 2017 giorno del compleanno di Donald Trump, circa un anno dopo l’uscita dell’UK dall’UE. Nel 2017 l’UK ha subito tre attentati, due a Londra.

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La Trump tower in fiamme a gennaio 2018.

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La Trump tower in fiamme ad aprile 2018.

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Episodi di autobus in fiamme in questi ultimi anni.

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12 luglio 2016, scontro frontale di due treni (due mezzi di trasporto) in Puglia in un momento di scontro frontale politico, in Italia e non solo: due giorni dopo avvenne un attentato nella città di Nizza con molte vittime, usando un grosso mezzo di trasporto.

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Terremoto spaventoso nel CUORE d’Italia il 24 agosto 2016.

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Il 2016 in Italia si conclude con un terremoto politico.

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Il 2017 si apre con una valanga dal monte più alto del cuore dell’Italia, valanga che invase tutti i mass media.

 

 

 

 





Zazous

21 04 2018

Qualche tempo fa avevo intenzione di fare un post di sole immagini, dedicato a un argomento su cui ero ancora incerto, o forse su nessun argomento in particolare.
Penso che in futuro riprenderò questa idea, so che sono un bel po’ le idee per il blog che ho in sospeso le quali poi magari vedono la luce dopo tanto tempo da quando queste idee mi sono venute per la prima volta in mente.
Tra le immagini che volevo inserire nel post ci sarebbe stata la seguente:

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Una foto ambientata durante le distruzioni belliche nella “brutta stagione” degli anni Quaranta del XX secolo. La ragazza in primo piano ha un atteggiamento, un modo di vestire, uno “spirito” che a me ricorda atteggiamenti e modi di vestire tipici dei ragazzi d’oggi, i quali sono cresciuti in un altra “brutta stagione”, con manifestazioni diverse ma con lo  stesso senso. Così, più o meno, sarebbe stato ciò che avrei scritto in quel post di sole immagini a cui pensavo.

Forse quella ragazza nella foto potrebbe essere dello stesso “spirito” delle ragazze di oggi che compaiono nel seguente video:

E quando ho letto il seguente pezzo tratto dal romanzo “La pelle” di Curzio Malaparte, mi si sono drizzate le antenne perché in esso viene proprio descritto il futuro quando compare una primissima volta nel passato e ovviamente non viene riconosciuto, non viene visto per come sarà visto solo successivamente, una volta che si sarà manifestato a maggiore magnitudine: è straordinario vedere spuntare uno scritto come questo in un libro dove sono ancora forti, invece, i riferimenti tardo ottocenteschi e primo novecenteschi alla Patria, alle divise, agli stivali e alle decorazioni, alle gerarchie militari descritte con tanta importanza e onore, al culto dei morti e della guerra: tutti elementi che “facevano mondo” (soprattutto in Europa) negli anni Dieci, Venti, Trenta del XX secolo e ancora negli Quaranta anche se in questo ultimo decennio erano appunto in via di distruzione, violentemente bellica come sappiamo.
E in mezzo a tutta questa distruzione, comparivano queste  manifestazioni fetali di un futuro allora ancora lontano, per certi versi anche più di trent’anni.

Ecco il testo tratto dal romanzo “La pelle”:

A un certo punto Georges si mise a parlare degli zazous di Parigi.
<<What?>> disse Jack.
Dapprima ridendo dell’ingenua ignoranza di Jack, e a poco a poco oscurandosi in viso, Georges disse che gli zazous erano giovani eccentrici tra i diciassette e i venti anni, vestiti in modo strano, con scarpe da golf, calzoni attillati e rimboccati fino a metà degli stinchi, giacca molto lunga, spesso di velluto e una camicia dal colletto alto e stretto. Portavano, disse, i capelli lunghi e piatti fin nel collo, sulla fronte e le tempie pettinati in un modo che ricordava la pettinatura di Maria Antonietta.
Gli zazous avevano cominciato ad apparire qua e là per Parigi verso la fine del 1940, più numerosi nel quartiere detto della Muette, nei pressi della piazza Victor Hugo (in un bar di quella piazza avevano infatti il loro quartiere generale), spargendosi poi a poco a poco, in folti gruppi, sulla Rive Gauche: ma i loro quartieri preferiti rimasero quelli eleganti della Muette e deu Champs Elysées.
Appartenevano di regola a famiglie della borghesia agiata, e parevano staccati dalle preoccupazioni di varia natura che angustiavano, in quel tempo, l’animo dei francesi. Non mostravano interesse particolare né per l’arte, né per la letteratura, né per lo sport, e meno che mai per la politica, se tuttavia si può dar questo nome alla sudicia politica di quegli anni. Per tutto ciò che la parola flirt esprime, o sottintende, affettavano indifferenza, benché andassero di solito accompagnati, o, per meglio dire, seguiti, dalle zazous femmine, anch’esse di giovanissima età, e vestite anch’esse in modo eccentrico, con una maglia lunga fino al pube e una gonnella corta fin sopra il ginocchio. Non parlavano mai, in pubblico, ad alta voce, ma sempre con voce sommessa, quasi si parlassero all’orecchio, e sempre di cinematografo: non, tuttavia, di attori e di attrici, ma di registi e di film. Passavano i loro pomeriggi nei cinema, e nelle sale buie non si udiva che il loro parlottare sommesso, quel loro chiamarsi l’un l’altro con brevi gridi gutturali.
Che qualcosa di poco chiaro fosse in loro, nei loro segreti conciliaboli e misteriosi andirivieni, potrebb’essere provato dal fatto che, spesso, la polizia invadeva i loro ritrovi abituali. <<Allez, allez travailler, le fils à papà>> dicevano bonariamente i flics spingendo gli zazous. Non si può dire se, in quanto alla polizia francese, si trattasse d’ingenuità o di tacita complicità: ma era noto a tutti che gli zazous si proclamavano, sia pur sommessamente, gaullisti [cioè stavano dalla parte del generale Charles De Gaulle a capo del governo francese in esilio]. Con l’andar del tempo, molti zazous si diedero a piccoli traffici, specie al mercato nero delle sigarette americane e inglesi. E verso la fine del 1942 avveniva di frequente che la polizia riuscisse a sequestrare, nelle tasche degli zazous, non solo pacchetti di Camel e di Players, ma manifestini di propaganda gaullista stampati in Inghilterra. dicevano alcuni: e questo era anche il parere della polizia francese, che non voleva noie.
Che dietro le spalle degli zazous vi fosse, o no, il famoso Generale americano Donovan, non era facile, allora stabilire: oggi non è più possibile alcun dubbio. Gli zazous formavano un réseau in stretto contatto con l’Intelligence americana e inglese. Ma, allora, gli zazous apparivano, agli occhi dei parigini, nient’altro che giovani eccentrici, che avevano, per naturale reazione alla severità della vita in quegli anni, lanciato una moda facile e divertente, e ai quali si poteva tutt’al più rimproverare di recitar la parte di lions e di dandies, indifferenti così ai patimenti e alle angosce comuni, come alla superbia e alla brutalità dei tedeschi, in una società borghese impaurita, avvilita, e di null’altro desiderosa che di non avere noie né con i tedeschi né con gli Alleati, ma più con quelli che con questi. In quanto ai costumi degli zazous, non si poteva dir niente di preciso e, sopra tutto, nulla di male.

Anche il seguente articolo di Stephanie Buck (https://timeline.com/zazou-france-world-war-ii-9f26b36e0ee3):

Zazous: cosa significava una cultura punk in piena Seconda Guerra Mondiale in Francia

Capelli lunghi, vestiti larghi, occhiali da sole, stile cinico e nichilista.

Perché sono sempre gli squilibrati dai capelli lunghi a causare problemi?

Bene, per gli zazous, una sottocultura giovanile ribelle nella Francia della Seconda Guerra Mondiale, i capelli lunghi furono una forma letterale di protesta.
Un decreto del governo del 1942 chiese che tutti i barbieri raccogliessero e donassero i capelli allo sforzo bellico, per essere trasformati in pantofole e maglioni. Gli zazou ribelli si rifiutarono e allungarono ulteriormente i loro capelli.

Durante quegli anni, il regime conservatore di Vichy e il suo primo ministro Philippe Pétain stavano collaborando con i nazisti occupanti per imprimere severe leggi sulla moralità su una popolazione giovanile ritenuta pigra e dissidente.

In segno di protesta contro l’ideologia di Vichy e l’austerità forzata, gli zazous sfidarono l’immagine del cittadino francese obbediente alle regole e omogeneizzato. Quando il governo impose i razionamenti della stoffa, gli zazous uomini si misero a indossare giacche lunghe e gonfie al ginocchio, pantaloni raccolti e baffetti minuscoli. Portavano ombrelli “Chamberlain” anche nei giorni di sole, una parodia dello stile inglese. Le zazous donne indossavano giacche con spalle larghe, gonne corte, rossetto audace e capelli sbiancati alla Hollywood.

Come i loro omologhi swing kids in Germania, gli zazous furono proiettati sulla scena jazz, che aveva avuto origine nella comunità afro-americana e si diffuse poi in tutto il mondo intorno alla metà del secolo [XX]. In effetti, il termine “zazous” probabilmente prende il nome da una canzone chiamata “Zah Zuh Zahby” di Cab Calloway, un musicista jazz di Harlem. Oltre ai jazz club e ai cinema, gli zazous frequentavano due caffè principali a Parigi, il Pam Pam cafe sugli Champs-Élysées e il Boul’Mich sul Boulevard Saint-Michel. Gli zazous avevano l’abitudine di bere succo di frutta o birra con un bicchierino di sciroppo di granatina, ed erano abituali consumatori di insalata di carote grattugiate.

L’abbigliamento di Cab Calloway, che influenzò l’estetica zazou.

“Essere uno zazou voleva dire avere tempo, tempo libero e denaro da spendere per [questo tipo di protesta]”, dice Sarah Fishman, decano associato di studi universitari all’Università di Houston. Gli zazous erano in genere istruiti, benestanti e di età compresa tra i 17 ei 20 anni.

Eppure gli zazous erano i più visibili, i più marchiati dal loro dispiacere. Quando gli ebrei furono costretti a esporre la stella gialla sui vestiti, alcuni zazous indossarono pure loro la stella gialla, disegnata con la parola “zazou”. Il 27 marzo 1942 fu il giorno in cui il primo treno di ebrei lasciò Parigi per Auschwitz, e anche il giorno del “decreto del barbiere”.
Il giornale Cri du Peuple pubblicò un disegno di un membro dell’organizzazione giovanile di Vichy che tagliava con forza i capelli di uno zazou. I giovani sgherri del regime cominciarono a radunare gli “zazzerosi” dai loro caffè e cinema e a picchiarli per strada.

“Fecero impazzire i funzionari, che odiarono questo fenomeno “, afferma Fishman.
Il quotidiano collaborazionista La Gerbe proclamò il 25 giugno 1942: “Stiamo avendo grandi difficoltà ad eliminare il veleno dell’Americanismo. È entrato nei nostri costumi, ha impregnato la nostra civiltà. Dobbiamo dedicare i nostri massimi sforzi contro queste trasgressioni del gusto e portamento: il declino delle facoltà critiche, le follie del jazz e dello swing negro, il contagio della nostra gioventù da parte dei cocktail party americani. ”

Nel luglio del 1942, i funzionari francesi organizzarono allora l’espulsione più aggressiva, saccheggiando i caffè per raccoglierli e mandarli nei campi di lavoro delle campagne. Un altro giornale simpatizzante del regime di Vichy, Gringoire, celebrò il fatto che la polizia aveva calpestato “i bambini pervertiti e le bambine oziose che infestano i caffè e le brasserie degli Champs-Élysées e del quartiere latino i quali hanno adottato lo slogan: “uno swing francese in un’Europa zazou”.

Come veniva visto uno zazou su una pagina di Gringoire, un giornale pro-regime di Vichy.

Mentre gli zazous fuggivano sottoterra, la tradizione che li riguardava non fece che crescere. Dopotutto, era difficile per le autorità distinguere tra una rivolta politica e una mera tendenza commerciale. È in parte il motivo per cui lo show business amò il messaggio sovversivo del gruppo. Il cantante Andrex pubblicò “Y’a des zazous” nel 1944:

Jusqu’ici sur terre un homme pouvait être
Blanc ou noir, ou rouge, ou jaune et puis c’est tout
Mais une autre race est en train d’apparaître
C’est les Zazous, c’est les Zazous
Un faux col qui monte jusqu’aux amygdales
Avec un veston qui descend jusqu’aux genoux
Les cheveux coupés jusqu’à l’épine dorsale
Voila le Zazou, voila le Zazou. (https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=39782)

Fino ad oggi un uomo poteva essere nero o bianco o giallo o rosso e basta,
Ma è nata una nuova razza, sono i zazous.
Un falso colletto fino alle mascelle con una giacca fino alle ginocchia,
Capelli lunghi,
Quello è lo zazou, quello è lo zazou.
Ci sono zazous nel mio quartiere
Sono là in mezzo anch’io
E uno di questi giorni,
Sarete tutti zazous come loro,
Perché lo zazou è contagioso.

È difficile poter dire [con certezza] quando la cultura zazou si è veramente estinta, ma gli storici stimano che l’estinzione sia iniziata quando la Germania ha imposto il lavoro forzato in Francia tra il 1942 e il 1943. […]

Sebbene il movimento zazou si sia alla fine dissipato, ha contribuito a stabilire quale potrebbe essere la controcultura dei giovani: fanatici alla moda con un messaggio.





Un nuovo approccio alla precognizione – Raccolta di appunti parte 1

13 01 2018

Traduzione di alcune parti di articoli dell’ illuminante blog The Nightshirt http://thenightshirt.com/ future-2372183__340

La teoria dello spazio tempo di Alan Moore indica che lo spazio tempo potrebbe essere rappresentato come un blocco dove passato e futuro sono infiniti, immutabili.

La storia umana interferisce, riverbera e interpenetra se stessa. Se ci sono 3 dimensioni temporali la storia potrebbe addirittura avere volume. Un flusso storico – temporale – causale a loop produrrebbe strani fenomeni e turbolenze.

Se la storia non è lineare il futuro può influenzare il passato. Vediamo il futuro costantemente ma lo interpretiamo come qualcosa di altro. La nozione di tempo ciclico descrive una potente intuizione umana sull’ esperienza di precognizione.

Questa scena appare in un numero di Superman uscita il 12 Settembre 2001.

Scultura di uomo colpito da aerei realizzata da una delle vittime dell’ 11 Settembre nel 1999 1999. Si tratta della scultura Tar Baby vs St. Sebastian di Michael Richards raffigurata qui sopra, nella quale l´artista si rappresenta come uno dei Tuskegee Airmen, mostrandosi in posizione molto eretta (e somigliante proprio a un alto palazzo), mentre viene colpito da numerosi aerei. Potrebbe cio´ essergli stato ispirato da un sogno premonitore o dalla visione della propria morte nell´allora futuro al novantaduesimo piano di una delle torri?

La storia delle Torri Gemelle è iniziata con uno ” spettacolo ” potenzialmente fatale, quello di un trapezista che attraverso´ lo spazio fra le due torri quando erano ancora nuove. Ed è finita con lo ” spettacolo del terrore ” per eccellenza. Come 27 anni prima le persone alzavano lo sguardo verso l’ alto a osservare lo ” spettacolo “.

12 Anni prima dell’ affondamento del Titanic la storia narrata in un libro di uno scrittore poco noto descriveva nei minimi particolari ciò che poi si sarebbe effettivamente verificato, attraverso una serie di incredibili potenziali ” previsioni ” dell’ evento. Il filosofo Zizek disse che il disastro del Titanic corrispondeva all’ inconscio dell’ epoca e per questo in retrospettiva apparve sincronicistico – sincronizzato. Era un evento facile da anticipare e proprio per questo ebbe quel forte impatto sull’ immaginario sociale – si collegava all’ umore e allo zeitgeist dell’ epoca. Questo vale anche per il 9/ 11.

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Riarrangiamo il passato costantemente – attraverso la rimodellazione di memorie – e gli diamo una nuova forma simbolica. La memoria seleziona da un infinito magazzino di associazioni quelle che si collegano a eventi veri e producono quelle che in retrospettiva sono impossibili coincidenze o destini.

L’ architettura associativa della memoria è un principio di connessione acausale. Informazioni ed emozioni viaggiano temporalmente indietro nel tempo a partire da una – fonte – che è un evento traumatico o comunque suscitante forti emozioni. Quando eventi reali corrispondono a desideri inconsci le persone reagiscono con emozioni conflittuali fra loro che non riconoscono o processano appieno. Si genera anche in loro fascino ed eccitazione inconscia e quindi la notizia avrebbe una impressione forte su di essi.

Il 9/11 era preparato in un certo senso da anni attraverso il cinema e i film e la fantasia e gli antagonismi sociali. Risiedeva nell’ immaginario collettivo. Emozioni forti su morte e traumi sono i più comuni catalizzatori di eventi paranormali. Quel che viaggia nel tempo però è il modo in cui deriviamo fascino dalla tragedia – il modo in cui veniamo a conoscenza della notizia – e non l’ evento stesso e ciò è l’ unica ” sostanza ” riconosciuta dalla psicoanalisi.

Siccome questo fascino esiste sospeso in uno stato protetto di non conoscenza , assomiglia alla funzione onda nella fisica quantistica : non può essere misurato differenziato e localizzato ed è quindi non locale sia nel tempo che nello spazio – questo sentimento è quindi atemporale acausale e contrasta con l’ analisi razionale perché la sua ragione di essere e il suo significato – causa risiede sempre nel futuro.

Sintomi psicoanalitici possono essere causati da un evento futuro che funge anche da cura attraverso una logica a time loop  Secondo JW Dunne – An experiment with time – i sogni premonitori non sono su eventi futuri ma sul modo in cui l’ individuo viene a conoscenza dell’ evento e quindi la reazione all’ evento è ciò che riverbera all’ indietro nel tempo. Funge proprio da principio di connessione acausale a cui Jung attribuiva il suo poco chiaro concetto di sincronicità. I sintomi ( di genere psicoanalitico – emotivo ) sono in grado di trasferire certi pensieri ed emozioni in un posto ” introvabile ” quale è il passato.

Prendiamo l’ esempio di Elisabeth Fraser, una cantante che usava il tema delle sirene e dell’ annegamento nelle sue canzoni. Ad un certo punto il suo fidanzato Jeff Buckley annegò. Si potrebbe dire che l’ annegamento era una interpretazione psicoanalitica che funse da risposta ai ” sintomi ” della Fraser ( la sua carriera ) e che l’ hanno effettivamente ” curata ” ( perché dopo la Fraser perse ” la musa ” ) la sincronicità appare evidente solo in retrospettiva – perché la morte del fidanzato rivelò il vero significato delle sue canzoni. Nell’ ambito della fantasia si potrebbe confrontare i diavoli alieni di Childhood’s End con le rappresentazioni mitologiche del passato remoto. I diavoli sarebbero quindi una rappresentazione del futuro e non dell’ immaginario del passato remoto.

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Le sincronicità sembrano effetti del passato ma lo sono del futuro, poiché stimolate da un presentimento o premonizione del loro ” imminente arrivo “. L’ esempio dello scarabeo della paziente di Jung è il miglior esempio di ” sintomo ” causato dalla cura. Le nostre intenzioni / emozioni causano effetti nel futuro che diventano le future cause degli effetti presenti.

Prendiamo l’ esempio di una esperta di arti marziali che viene aggredita in un tentativo di furto e riesce a difendersi e mandare in fuga l’ assalitore. L’ emozione provocata dall’ aggressione riverbera nel passato e funge da stimolo inconscio ad assumere un atteggiamento preparatorio e decidere di praticare le arti marziali. L’ effetto nel futuro diventa la causa di una decisione nel presente che è la causa del successo nel cacciare l’ assalitore nel futuro.

Le sincronicità sono una ” scusa ” concettuale per difenderci dalla verità delle nostre funzionalità precognitive – bisognerebbe rimpiazzarle con un migliore framework teorico. Siccome l’ informazione viaggia nel tempo amplifica il significato di un evento attraverso un effetto feedback. Le sincronicità sono un mistero fondamentale, sembrano arrangiate e manipolate in un modo che sembra impossibile senza immaginare una intelligenza superiore attiva che si interessa di noi e ci guida e organizza gli eventi – molte persone si sentono comunque a disagio in un mondo di segnali. La comunità atea – razionale – materialista potrebbe accettare con più facilità il concetto di sincronicità se capisse che in realtà si tratta di un fenomeno di precognizione – che quindi non implicherebbe l’ interferenza di una intelligenza o una coscienza superiore come guida e organizzatrice.

Gli archetipi sono un effetto illusorio prodotto dalla nostra incapacità di riconoscere azioni che si autoconfermano rese possibile dalla natura a loop del tempo. Il nostro inconscio riceve costantemente e reagisce a informazioni future senza sapere e senza riconoscere che esse vengono dal futuro perché esso non ha un senso del tempo – le sincro hanno una qualità ricorsiva , frattale e autosomigliante ed è per questo che più se ne riconosce l’ esistenza e più volte si percepiranno le sincro – credere in esse produce sincro che rafforzano la credenza verso di esse.

Viviamo in un mondo che curva e si biforca ed è in loop con se stesso e ciò esercita una forza formante sulle nostre vite e sugli eventi ma non lo riconosciamo siccome viviamo linearmente e siamo scettici – viviamo in un mondo piu vicino alla fantascienza che al “realismo” e per crescere dobbiamo riconoscerlo. Siamo orientati verso una emozione – ricompensa – risultato / premio – una emozione di soddisfazione premiante senza esserne consci. In un mondo di libero arbitrio e di attori consci la precognizione tenderebbe a negare se stessa.

Nel film Don’t Look Now gli eventi messi in moto dal fallimento del protagonista di includere il conoscitore nel conosciuto sono precisamente quello che permette al futuro di controllare il suo destino. Il paradosso è che premonizioni negative possono essere verificate solo se non agiamo in modo da cambiare gli eventi e quindi presumibilmente sarebbero apparenti solo a fatti compiuti. Dovremmo assumere una certa scettica distanza sia dalla visione di causalità riduttiva lineare materialista che nega i messaggi dal futuro sia dal determinismo sincromistico che prevede che Dio o chi per lui controlla il nostro destino e ci conosce perfettamente.

L’ informazione precognitiva produce bolle di storia alternative che sono isolate dalla corrente / flusso di causalità attraverso l’ azione conscia e volontaria del ricevente dell’ informazione futura. Esperienze deja vu potrebbero essere memorie di sogni che accadono allo stesso tempo in cui diventano realtà. Il concetto di sincronicità è destinato ad essere rimpiazzato da uno più coerente ? Quando registriamo una coincidenza stiamo captando l’ emozione provata. Più ci orientiamo verso un certo modo di pensare più riceviamo conferme dello stesso.

E’ la gratificazione che viene suscitata quando il mondo oggettivo conferma le nostre credenze e i nostri desideri e aspettative. Attraverso una logica circolare e self – fulfilling non solo la credenza ma anche il fascino / l’ emozione per la coincidenza ci abilita come pre requisito a beneficiare delle nostre capacità di precognizione. Sono stati fatti test che indicano che le persone estroverse fiduciose e che vogliono richiamare l’ attenzione sono più propense a riconoscere il fenomeno della sincronicità. Quello che riverbera nel passato è la scena di conferma dell’ evento e non l’ evento stesso. Onorare e contribuire ai successi personali della precognizione contribuisce a crearli secondo un effetto feedback. Fenomeni ipnagogici ( visioni pre – sonno ) potrebbero essere risorse di informazione precognitiva.

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Il lavoro creativo attrae sincronicità e potrebbe considerarsi come una vera e propria varietà specifica del fenomeno quella derivata dal lavoro creativo. Se viviamo nell’ universo associativo dello sviluppatore di software invece che quello del fisico dello spazio – tempo allora i miracoli non sono più da considerarsi eventi irrazionali – dovrebbe quindi essere creata una nuova teoria dell’ informazione.

Il fatto che le sincronicità riflettono fortemente una logica associativa piuttosto che causale ci indica che non possono essere considerate solamente fattori della realtà oggettiva. La presunzione fisicalista che la coscienza proviene dall’ attività cerebrale non può essere supportata filosoficamente ed empiricamente – per la gran parte le informazioni potrebbero non essere immagazzinate nel cervello come rappresentazioni Il cervello può essere considerato ricevente ( metafora che sta diventando obsoleta? ) come mediatore fra coscienza e gli eventi della realtà fisica – oppure come immagine della localizzazione della nostra esperienza egoica nel campo della coscienza – La neuroscienza del futuro potrebbe arrivare un giorno a capire che il cervello è un sistema ( motore di ricerca ) per trovare l’ informazione richiesta nel campo ( quantum field ) non locale che sarebbe come una registrazione di informazioni o un sistema di accesso come in un sito ( Google ).

Le strutture del tempo e della causalità come ne abbiamo esperienza sono dettate da collegamenti associativi fra informazioni simboliche – tenere eventi che accadono assieme associati l’ un l’ altro è l’ unico modo per preservare un senso biografico e quindi di identità personale. Nel cercare nella memoria per informazioni cerchiamo associazioni fra eventi che operano in modo non logico con metafore , giochi di parole , e artifici letterari e modi di dire figurati nella logica del surrealismo , del mito e del folklore – situati in distinti ambienti spaziali che risultano familiari collegati alla infanzia e agli anni formativi La mente ha accesso al nostro passato cosi´ come si fa con una libreria o una collezione

La precognizione potrebbe essere funzionale e utile solo in caso di esperienza futura che confermi o meno che quanto previsto sia vero o falso. Tutto quello che non sappiamo è quanto abbiamo dimenticato di sapere o dimenticato che potevamo sapere se solo sapessimo come chiederlo Le nostre azioni / intenzioni causano effetti nel futuro che diventano le cause future degli effetti presenti

E se il precognitivo non sta realmente osservando una scena del futuro ma sta producendo un comportamento che ottiene un premio – risultato per essere precognitivo? La precognizione potrebbe non operare direttamente sulla realtà attuale ma sull’ inattualizzato potenziale ( quantistico ) degli stati sovrapposti / sovraimposti prima dell’ osservazione fisica – il “Non Ancora Qualsiasi cosa” rimane inosservato e indeterminato e questo dovrebbe teoricamente rendere grandi porzioni del passato soggette a cambiamento ( dal punto di vista mentale – mnemonico – psicologico )  – dietro la superficie di quel che esiste già deve esserci una vasta riserva di potenzialità inosservata – il futuro quindi non potrebbe esistere là fuori pienamente formato in un preesistente ” regno platonico “.

Secondo Eric Wardo questo suggerisce che questa asimmetria e non chiusura include anche il passato esistito – se la precognizione è un’ interazione con possibilità che interagiscono con effetti reali prima dell’ osservazione fisica potrebbe spiegare i fenomeni precognitivi – ciò che rimane inosservato è quindi indeterminato e ciò renderebbe porzioni del passato ( emotivo – psicologico – mnemonico ) soggette a cambiamento. Se ciò coinvolge alterazione inconscia con il potenziale latente degli stati sovraimposti ( superimposed ) quantistici prima dell’ osservazione fisica potremmo continuamente traversare la ”  zona proibita ” del non ancora creando quindi il nostro ordine e muovendoci verso di esso nascosti sia agli occhi di un ipotetico Dio che a quelli di Heisenberg.

Potremmo organizzare inconsciamente opportunità o ostacoli per noi stessi che potrebbero influenzare il nostro futuro attraverso l’ interferenza con il passato attraverso la nostra attenzione e intenzione / azione. Se viviamo in un universo aperto e non deterministico sogni di eventi futuri che potrebbero accadere non accadono – la precognizione potrebbe essere percepita solo in una ” stretta banda ” al confine della coscienza. Quindi il passato e il futuro influenzerebbero il presente solo dove siamo ignoranti delle nostre vere emozioni – il futuro  deriva il “potere di influenza ” dal fatto di non essere ” visto ” e ” non conoscibile” .

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La realtà si ferma sotto i fari dell’ attenzione cosciente come un cervo sulla strada nei confronti dei fari di un’auto. Quindi non c’è un singolo flusso temporale ma ogni particella ha il suo flusso temporale che dipende dall’ attenzione osservativa che riceve. ————-

Alcuni artisti probabilmente prendono non solo ispirazione e influenza dal passato ma anche dal futuro preconoscendo i loro stessi libri e non solo, anche i libri di altri che leggeranno in seguito.

Nel mondo letterario la precognizione sembra caratterizzare più spesso scrittori frenetici di livello di qualità non eccellente come scrittori di fortuna e / o esordienti – la precognizione emerge quindi nella concentrazione creativa e sarebbe la cosiddetta musa ( Dick – Robertson – il fumettista Kirby che ha anticipato la faccia su Marte ) La neuro – psicologia del futuro riguardo la precognizione si concentrerà quindi sulla dopamina e i circuiti dopaminergici del sistema di reward ( premio – risultato ) poiché la dopamina è il neuro trasmettitore più associato ai segnali anticipatori.

Le idee si potrebbero diffondere fra contemporanei precognitivamente attraverso condivisioni e convergenze future – persone che non si sono ancora incontrate potrebbero condividere idee attraverso la preconoscenza di interazioni future o dell’ incontro di tali idee sotto forma di libro futuro – gli artisti si potrebbero leggere l’ un l’ altro precognitivamente e si prestano idee attraverso una specie di intangibile ” internet precognitivo ”  Indicatore di ciò è quando l’ elemento presumibilmente prestato da un lavoro del passato / del futuro si trova scomodamente fuori luogo o poco sviluppato a confronto con il lavoro futuro – si nota più spesso negli autori poco apprezzati in vita o non eccezionali oppure sottovalutati per circostanze di carriera.

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Jon Taylor ha proposto una teoria molto interessante di precognizione come memoria delle proprie esperienze future, basato su una “risonanza” ( similitudine ) tra gli stati del cervello simili in diversi punti nel tempo. Egli basa questa idea sulla tesi di David Bohm che le configurazioni spaziali simili sono in qualche modo naturalmente collegate attraverso lo spazio e il tempo. La somiglianza delle configurazioni di firing corticale a punti nel tempo differenti potrebbe, suggerisce  Taylor, permettere una tal risonanza ( similitudine ) fra i punti differenti nella timeline del cervello e così produrre gli effetti precognitivi. Questi favoriscono preferibilmente la precognizione degli eventi più vicini piuttosto che più lontani nel tempo, a causa della plasticità in corso (creazione di nuove connessioni sinaptiche) che cambia gradualmente la connettività neuronale. La telepatia limitata inoltre è potenzialmente sostenuta dal modello del Taylor, anche se sarebbe meno comune data la dissomiglianza relativa dei cervelli differenti della gente (la somiglianza dei fratelli  e dei gemelli, fra i quali le esperienze telepatiche sono segnalate comunemente, sono l’eccezione che prova la regola). L’ipotesi di Taylor assomiglia alla tesi di Rupert Sheldrake sulla “risonanza morfica” come base della memoria; la precognizione sarebbe essenzialmente uno specchio futuro-risonante di risonanza della memoria con il cervello passato

La precognizione è solo informazione nella misura in cui può essere confrontata con la realtà, e questo probabilmente cade in una gradazione o categoria. Non ci sono informazioni assolutamente corrette o precognizioni totali, perché allora non ci sarebbe un “fuori” per le informazioni, e nessun modo di sapere che è esistito ; d’ altra parte, all’ altro estremo, le informazioni completamente errate non sarebbero informazioni, soltanto rumore e nessuno potrebbe agire secondo esse.

Il futuro sta esercitando un’influenza onnipresente su di noi, al livello più intimo della materia e dell’energia che ci costituiscono e del nostro mondo. È proprio qui, in questo momento, un tutto avanti indietro di ” onde di marea ” di causalità che è altrettanto importante per dettare il dispiegarsi della natura come lo è  il passato ; è solo molto più oscuro. E la natura permette-e Seth Lloyd lo ha dimostrato- situazioni particolari in cui piccoli pezzi di quella ondata massiccia all’indietro di influenza possono essere utilizzati per informarci di eventi nel futuro.

Ma la precognizione umana non deve essere totale e perfetta, non più di qualsiasi informazione sensoriale è totale e perfetta. Ha solo bisogno di essere “abbastanza buona per il lavoro del governo”, come si dice.

Con miliardi di cellule che eseguono calcoli precognitivi simili, il cervello potrebbe arrivare ad un’adeguata approssimazione, un “rapporto maggioritario” che è abbastanza buono per guidare il suo comportamento.

 

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Se il cervello è un computer quantistico, potrebbe funzionare creando sistemi coerenti di particelle “entangled ” che sono abbastanza isolate, per abbastanza a lungo, che sono in grado di manipolare le informazioni in modi ben oltre ciò che i computer convenzionali possono raggiungere, tra cui l’invio di informazioni coerenti nel passato e l’estrazione di informazioni che arrivano dal futuro.

Prevedo che una qualche forma di negoziazione e di estrazione di informazioni coerenti attraverso il tempo può rivelarsi una funzione di base della corteccia. Il cervello può essere proprio qualcosa come il tesseract di Nolan ( Interstellar ), un organo che è veramente un tunnel attraverso il tempo, che si estende in tutta la nostra vita intera. La precognizione è così fondamentalmente memoria- per esempio nel modo in cui si comporta. Così come possiamo solo ricordare il nostro passato e non il passato altrui, possiamo solo ricordare il nostro futuro.

E oltre ad essere personale, la precognizione è anche associativa – di nuovo, proprio come la memoria. Questi messaggi dal futuro sono di solito obliqui nella loro essenza, quindi poco decifrabili e distorti. Gli unici messaggi precognitivi che “sopravvivono” sono quelli che portano al loro essere inviati indietro nel tempo, in primo luogo. Tra i parametri di tale Tesseract sarebbe una tendenza per i più chiari esempi di precognizione di essere solo consapevolmente riconoscibile dopo il fatto, a meno che non vi è alcuna possibilità di impedire il futuro risultato in cui l’informazione è stata inviata al presente.

L’ ippocampo produce la nostra libreria autobiografica – I sogni sono come i codici a barre dei nuovi capitoli della nostra vita. La precognizione è l’ altra faccia della repressione – che è processo di scambio/ trasporto di dati non voluti nel passato. La precognizione è il processo corrispondente di ricezione della info repressa dal futuro. Precognizione – Apparizione di nuove info senza saperne la causa. La repressione è una causa che sembra perdere il suo effetto perdendo parte della sua influenza.

Siamo specialmente precognitivi verso gli eventi che non vogliamo pienamente affrontare quando accadono. Se il cervello può raggiungere attraverso la propria timeline, l’accesso alle informazioni nel suo futuro e passato, allora potrebbe essere caratterizzato come un processore di informazioni completamente quadri-dimensionale, in grado di utilizzare tutta la sua potenza di calcolo per tutta la sua vita intera, per non parlare di capitalizzare su tutte le altre fantastiche abilità di “qubits”.

Se il cervello è un computer quantistico (o più probabile, un assemblaggio di miliardi di computer quantistici collegati classicamente) — e se così può, in un dato momento, utilizzare tutti i suoi stati attraverso il tempo, così come tutti i percorsi possibili per ottenere la risposta a una domanda di ricerca in memoria-allora non solo le sue capacità precognitive, ma le sue capacità di calcolo in generale sarebbero davvero formidabili. L’idea che il cervello potrebbe essere un computer quantistico che calcola attraverso tutta la sua storia solleva una possibilità ulteriore: che la durata della vita ( se più lunga ) causa  un’ intelligenza superiore, aumentando le risorse di calcolo a quattro dimensioni del cervello dell’individuo.

Questo potrebbe forse fornire una spiegazione alternativa per la correlazione genetica. ” Ho proposto un possibile collegamento quantum-classico nel precedente articolo – fondamentalmente che il comportamento quantistico “precognitivo” nei neuroni influenzerebbe la loro attivazione, innescando associazioni di “memoria” che sostanzialmente corrispondono (o sono coerenti con) a future esperienze/modelli di attivazione del cervello. (ovviamente è molto speculativo.) Non sono sicuro se questo risponde alla tua domanda.

Basicamente, la precognizione/presentimento sarebbe una perturbazione o una deviazione dell’attivazione del cervello in risposta ad una situazione futura non-ancora-attuale. La situazione non esiste ancora, e non è nemmeno rappresentata in/dal cervello, ma un alone di associazioni per l’evento futuro è attivato, e in alcuni casi può preparare la nostra risposta-o semplicemente  ci coinvolge attraverso sogni strani.

 

 

 

 





Il ritorno dello spartiacque storico del 1973 come suo rovesciamento speculare prossimo venturo

5 12 2017

1973

Presentiamo qualche estratto da un articolo oggi pubblicato su un blog in lingua francese, Dedefensa, il quale mostra l’importanza dell’anno 1973 per la nostra storia recente, per il tipo di mondo in cui ci troviamo tuttora, un tipo di mondo, dominato da un certo modello geopolitico-economico-finanziario, tuttora attivo anche se sempre più minacciato e fuori tempo massimo. L’importanza del 1973  viene illustrata in questo articolo in lingua inglese dell’Independent, in cui viene definito il più significativo anno del XX secolo: http://www.independent.co.uk/voices/comment/1973-the-most-significant-year-of-the-20th-century-9028544.html e la timeline storica a cui dà avvìo comincia a manifestarsi compiutamente nove anni dopo, intorno al 1981-1982, come ben spiega questa pagina web del blog “Cycles of history”: http://cyclesofhistory.com/saturnpluto-1982-2020/ , con la congiunzione Plutone-Saturno che inizia appunto nel 1982 e termina nel 2020. L’articolo al riguardo del blog a noi gemellato Mondo Simbolico (http://mondo-simbolico.blogspot.it/2017/01/modelli-previsionali-per-il-2017-ed.html) mostra bene l’attuale condizione terminale dell’assetto geopolitico-economico-finanziario (e anche culturale e sottoculturale) che ha avuto il suo inizio inizio nel 1973-1974 cominciando a “girare” nel 1981-1982, che collasserà molto probabilmente negli anni Venti del XXI secolo. Anche la narrazione di HyperNormalisation, https://en.wikipedia.org/wiki/HyperNormalisation film documentario del britannico Adam Curtis, tratta precisamente la stessa timeline storica, che l’articolo di Dedefensa fa iniziare nel 1973-1974 e HyperNormalisation nell’anno 1975

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http://www.dedefensa.org/article/notes-sur-de-lurss-a-la-russie

Siamo stati colpiti dalla notizia di un accordo che sta per essere portato a termine, o è già portato a termine, tra l’Egitto e la Russia, riguardante la disposizione accordata da ciascuno dei firmatari dell’utilizzo dello spazio aereo e delle basi aeree dell’altro. […] C’è da mettere l’accento sull’enorme importanza strategica potenziale di questo avvenimento, sia per il suo aspetto simbolico sia in rapporto a quell’anno pivotale che fu il 1973:

La Russia ha ritrovato all’incirca le posizioni dell’URSS nel 1973, quando questa potenza aveva raggiunto lo zenith della sua penetrazione nel Medio Oriente […] Per la Russia, quest’accordo è chiaramente un trionfo strategico senza precedenti. La Federazione russa è già ora un importantissimo fornitore di armamenti verso l’Egitto, a spese dell’abituale clientelismo egiziano dell’industria di armamenti USA dalla fine degli anni Settanta. Ma l’accordo va molto più lontano e costituisce un reale riposizionamento dell’alleato strategico principale, visto che l’Egitto intende così passare dall’alleanza americana all’alleanza russa.

israele

Siamo molto sensibili agli avvenimenti contemporaneamente strategici e simbolici e l’anno 1973 (o 1973-1974) è senza alcun dubbio di questo tipo. Abbiamo spesso ripetuto che il 1973, con i suoi avvenimenti destrutturanti (Guerra di ottobre [tra Paesi arabi e Israele] o “Guerra dello Yom Kippur” e l’embargo petrolifero dei paesi OPEC) è un anno di basculamento e della fine di un’epoca, la quale porta le premesse di quella che le succede, epoca di cui ora stiamo vivendo il catastrofico termine.

Così come la si legge, la notizia sul probabile accordo russo-egiziano ci riporta, per semplice connivenza storica, all’anno 1973. [… ]

[Qualche anno fa] scrivemmo un testo in cui riprendevamo un’analisi delle grandi tendenze metastoriche dal 1973 a oggi e questa analisi ci pare mantenere tutta la sua pertinenza e ora ci sembra possa essere ancora più pertinente, se possibile.

Si poteva comprendere quanto la rottura dell’URSS con l’Egitto fosse importante in un’epoca in cui questo paese era il vero leader del mondo arabo, allorché l’Arabia era ben distante dal tenere il ruolo che lo si è visto tenere in questi ultimi anni; quella era la stessa epoca in cui, infine, l’Iran dello Scià dominava la regione per conto degli USA, restando un grosso fornitore di petrolio per l’Occidente.

[…]

1973-1974: Il TORNANTE DECISIVO?

Israël Shamir […] fa della guerra del Kippur un punto di svolta fondamentale della storia del XX secolo. Questo giudizio si trova in fondo a un suo articolo:

Postscriptum. Nel 1975, l’ambasciatore russo al Cairo [Vladimir M.] Vinogradov non poteva predire che la guerra del 1973 e gli ulteriori trattati avrebbero cambiato il mondo, che avrebbero deciso il destino della presenza e dell’influenza sovietica nel mondo arabo, sebbene le ultime vestigia sarebbero state distrutte dalla potenza americana assai più tardi: in Iraq nel 2003 e in Siria successivamente. Gli americani hanno scardinato la causa del socialismo mondiale, che iniziò nel 1973-74 la sua lunga caduta. l’URSS, lo stato più prospero nel 1972, quasi vincitore della guerra fredda, finì per perderla. Grazie alla presa del controllo americano dell’Egitto, il sistema del petrodollaro ha potuto svilupparsi e il dollaro, che nel 1971 aveva cominciato a declinare perdendo la sua convertibilità aurea, si ristabilì divenendo in tutto e per tutto una moneta di riserva mondiale. Il petrolio degli sceicchi sauditi venduto in dollari è divenuta la nuova boa di salvataggio per l’impero americano. Con l’attuale inizio della fine di questo assetto, armati delle rivelazioni di Vinogradov, possiamo affermare che il 1973-1974 marca un punto di svolta decisivo nella nostra storia.

Noi stessi, basandoci sulla nostra esperienza razionale così come sulla nostra memoria intuitiva, abbiamo sempre ben percepito, così come vissuto – nell’epoca stessa di quella guerra e degli avvenimenti che l’accompagnarono […]

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Quella crisi dell’ottobre 1973 […] faceva ben pensare che conducesse a una nuova epoca, e lo si percepiva immediatamente, nella nostra vita di tutti i giorni: l’embargo petrolifero dell’OPEC ebbe conseguenze immediate, quotidiane, con le “domeniche senza automobili” in Europa, con dei programmi di risparmio dell’energia, dei cambiamenti dell’ora legale. Per la prima volta, una crisi mondiale non era percepita in termini di annientamento reciproco (guerra nucleare strategica) la quale, a causa della sua prospettiva estrema, sembrava abbastanza irreale e astratta anche se il suo peso sulle psicologie era enorme. Il nostro ricordo degli avvenimenti è che si trattava di un immenso avvenimento di destabilizzazione: per la prima volta, si avvertiva che le due superpotenze e i diktat della dissuasione nucleare non erano più sufficienti a mantenere il controllo della situazione internazionale, a mantenerci dentro i confini della ragione costretta a essere rinchiusa dai formidabili e arroganti apparati del sistema della tecnologia e delle telecomunicazioni…in termini psicologici (molto più fortemente che in termini strategici), la guerra ad elevata intensità di cui il riferimento era la dimensione mondiale era ridivenuta possibile e, con essa, la destabilizzazione di una situazione fino ad allora sotto controllo per via della prospettiva catastrofica in caso di perdita di controllo. Tale prospettiva avrebbe riguardato proprio la messa in causa del nostro sistema in generale.

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EFFETTI [NEL BREVE PERIODO] DELLA GUERRA DEL KIPPUR: STABILIZZAZIONE PRO USA

[…]

  • Senza alcun dubbio, gli USA furono gli assoluti vincitori di questo episodio, prima di tutto con l’eliminazione di una parte essenziale dell’influenza sovietica nella regione: in seguito, con il riallineamento radicale della maggior parte dei paesi della zona su tale nuova situazione.
  • Israele e l’Egitto evolsero rapidamente verso una dipendenza radicale dall'”ordine americanista”, che fu concretizzato dagli accordi di Camp David. Si trattò di un accordo tripartito regolato secondo i termini di Washington, assicurandosi un’intesa Egitto-Israele. Questa situazione fu chiaramente fatta partire con l’arrivo al potere di Hosni Mubarak, in seguito all’assassinio di Sadat nel 1981.
  •  Il resto evolse in funzione di questo rovesciamento. Il presidente Assad della Siria (padre dell’attuale presidente) aveva perfettamente capito il tradimento di Sadat e aveva visto la sua armata decimata da Israele. La Siria optò per una posizione di accomodamento con gli USA, perché senza alcuna possibilità di agire altrimenti. L’Iraq di Saddam Hussein scelse una posizione mediana, stabilendo dei contatti con gli USA. L’Iran dello Scià era del tutto acquisito dagli USA, così come i paesi del Golfo e la Giordania. Fino al 1979 e la rivoluzione islamista in Iran, l’influenza USA nella regione fu al suo zenith.

 

CONSEGUENZE [DI LUNGO PERIODO] DELLA GUERRA DEL KIPPUR: DESTABILIZZAZIONE

A partire dal 1979, conseguenza indiretta e invertita del 1973-1974, la destabilizzazione iniziò, indicandoci che l'”ordine” venuto fuori dalla Guerra del Kippur costituiva un arrangiamento temporaneo. Successivamente, il rovesciamento dello Shah, l’attacco alla Grande Moschea de La Mecca da parte degli islamisti (1979), l’attacco all’Iran da parte dell’Iraq sostenuto dall’Ovest (settembre 1980) seguito da otto anni di guerra, la prima Guerra del Golfo contro l’Iraq (1990-91), le crisi israeliane successive contro i palestinesi e il libano, ecc, fino a una situazione di destabilizzazione cronica passando per l’11 settembre, l’attacco all’Iraq del 2003, la guerra Israele-Hezbollah del 2006, la crisi iraniana, la catena crisica chiamata “Primavera araba” dal dicembre 2010 in avanti fino alle crisi attuali in corso di trasmutazione in crisi centrale o “crisi alta”.

In questo vasto affresco, c’è evidentemente un nesso tra la Siria del 1973 e la Siria [degli anni 10 del XXI secolo], un nesso che si incrocia col precedente, tra l’URSS del 1973 e la Russia [degli anni 10 del XXI secolo]. Vi si trovano assommati l’inizio del periodo (1973) e il punto di confronto che può decidere della rottura del periodo [anni 10 del XXI secolo]. E’ proprio la Siria che, nella guerra dell’ottobre 1973 fu la grande perdente, questa guerra di ottobre che vide l’inizio della fine dell’URSS, Ed è proprio la crisi siriana che, oggi, è uno dei centri di rottura della situazione in Medio oriente e, senza alcun dubbio, ancora più che la crisi iraniana, il punto d’ingresso del ritorno in forze dell’ex URSS ridivenuta Russia nella regione dove era stata, durante tre decenni (1955-1975) una grande potenza influente.

 

 





Il ventunesimo secolo in pillole – cosa dicono i cicli storici – terza edizione – parte 2 – I ruggenti anni ’20 e preludio alla guerra mondiale

4 12 2017

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FOR ENGLISH SPEAKING PEOPLE: https://geopolitics21stcentury.wordpress.com/blog/

2021 – Questo è l’ anno in cui, se Friedman ha ragione, la Russia perde il potere acquisito negli scorsi anni e la sua influenza geopolitica si indebolisce. E’ possibile che il muro che divide Israele e la Palestina ceda a causa di una rivoluzione oppure che le due Coree si riuniscano. Persino la Cina potrebbe cedere a causa di proteste e una rivoluzione, perdendo anche essa influenza geopolitica.  Questo è l’ anno in cui i robot cominciano a entrare nelle case ( di chi se lo può permettere ). 

Il Costa Rica è la prima nazione completamente carbonio – neutrale. Il robot delle consegne Ucs cambia l’intero settore e i nostri modi di vita. L’India manda la gente sulla luna. Missione dell’emirato arabo unito sulla luna. un Patto Balcanico si forma. Primo prototipe di vera auto volante è lanciato. il 90% dei cittadini approva il regime neo-nazista. I musulmani neri trovano il loro cult negli Usa. Tempeste di polvere devastano gli Stati Uniti. Una nuova malattia trasmessa dal cibo allarma il mondo. Un mercato segreto di chat e conversazioni telefoniche per i giornalisti è stabilito. Nasce il primo individuo di una specie riportata in vita dall’estinzione. La NASA potrebbe trovare qualche forma primitiva di vita nel sistema solare. Anche gli uomini dovranno prendere la pillola per il controllo delle nascite. Disponibile il rene artificiale. In alcune zone si comincia a lavorare 4 giorni a settimana per 10 ore.

2022 – La pace e la cooperazione Israelo – Palestinese sarà ora possibile / la riunificazione delle Coree sarà ora una possibilità concreta. Ci sarà in commercio un gioco peluche parlante con la voce di attori pagati per intrattenere i bambini. Primo reattore a fusione sperimentale attivato in Francia. La prima Coppa del mondo in inverno giocata in Qatar. La Cina completa una stazione spaziale. L’India è il paese più popoloso al mondo; aree rurali alimentate da energia solare. Conflitti minori per il controllo dei bacini idrici avvengono in tutto il mondo. Quest’anno inizia il declino delle risorse naturali . Nanotecnologia utilizzata dai vigili del fuoco, poliziotti, contro il fuoco e gli agenti chimici/biologici. Il debutto della piezoelettricità. La sordità è curabile.

Libia è divisa in tre: Fezzan, Tripolitania e Cirenaica. Dittatura potenzia l’aeronautica militare. La prima programmazione Holo – Tv in Europa. Stati Uniti colpiti da tempeste di polvere devastanti. Dittatura reinstalla servizio militare obbligatorio. Nuove leggi sono stabilite nel paese dittatoriale contro le minoranze. La Cina chiede un fronte nazionale unito contro la minaccia Nord Coreana. Primo animale riportato dall’estinzione è annunciato dalla scienza. La prima sepoltura spaziale attraverso missili spaziali. Una nuova grande saga letteraria inizia una mania in tutto il mondo. Hong-Kong raggiunge l’indipendenza come città – stato. La Regina Elisabetta II potrebbe morire quest’anno e la famiglia reale del Regno Unito cambierebbe per sempre. Time è la prima rivista con immagini mobili. La produzione e l’uso delle mine antiuomo è vietata anche in USA, Cina, Russia e Corea del sud. Hong Kong combatte l’influenza aviaria con sterminio di uccelli a milioni.

2023 – Una città nel Regno Unito piomba nel caos quando il 70% degli abitanti perdono il loro lavoro. Neo – nazismo e neo – fascismo firmano un patto di cooperazione. Le persone ricche possono usare jet supersonici. Il Regno Unito inizia programmazione Holo-TV. Punto di svolta per i Bitcoin. 100 anni di indipendenza della Turchia, completamento del canale di Istanbul. Ricordi perduti possono essere ripristinati con protesi neurali a partire da ora. La giungla del Borneo è ormai scomparsa. Charles Windsor muore e William prende il trono. Primo elicottero automatizzato. Questo è l’anno in cui una guerra civile Catalogna-Spagna inizia o una guerra civile in Messico esplode. Il conflitto siriano dovrebbe essere finito ormai. La tigre è un rischio molto elevato di estinzione. Un nuovo asse nazista-fascista-asiatico è formato. L’Armenia e la Georgia hanno permesso di entrare nell’Unione di Eurasiatica. William Windsor cede il trono al fratello Henry. Scoppia un nuovo conflitto in Kosovo. Una guerra enorme può esplodere nell’ Africa sub – sahariana. Un attacco enorme contro due ambasciate africane USA è compiuto. La Francia ha treni senza guidatore ad alta velocità.

2024 – Il mondo sperimenta la peggiore crisi dei rifugiati nella storia registrata quando il popolo del Bangladesh è portato ad un esodo per le questioni climatiche. Il Bangladesh cade nell’anarchia e nei saccheggi delle risorse. L’industria della moda è rivoluzionata dal commercio di design online innescato dal debutto della stampante 3D, che impiega solo 7 minuti per produrre un vestito. I negozi di moda sono in forte declino, anche nei paesi in via di sviluppo. Le fabbriche sono rese obsolete. L’ osservazione del cielo e dello spazio vicino alla Terra è 10,000 più veloce. 90% degli asteroidi sono catalogati, anche se 20,000 di essi sono scoperti di recente. Artrite, asma, fame ansiosa e il diabete sono risolti dalla bio-elettronica. Un’alternativa forte al petrolio: l’ olio di alga . Il presidente Usa eletto nel 2020 è rieletto ora. Un grande attacco terroristico o bombardamenti nella guerra Spagna-Catalogna/guerra civile messicana. Le Olimpiadi si svolgeranno a Parigi. Esplode il fenomeno della condivisione dell’ automobile.

Henry Windsor è il nuovo re del Regno Unito. Il preludio di una guerra globale inizia con una battaglia tra Cina e Corea del Nord. Madrid o Città del Messico subiscono un grave attacco terroristico durante la guerra civile. La Corea del Nord elimina l’ambasciatore britannico in Cina. La Corea del Nord attacca Shanghai, che si sta ancora riprendendo dall’ alluvione colossale del 2018. La Corea del Nord elimina 300. 000 cinesi in una sola stagione. L’Irlanda è indipendente ora. La Nato lancia attacchi aerei contro l’ area ex Jugoslava, ma una tregua è presto stabilita. Questo è l’anno del ritorno delle grandi sommosse contro la globalizzazione. La Francia sperimenta un problema a un reattore nucleare. L’Europa centrale è ingolfata in una grande tempesta. George Harrison potrebbe morire. Questo è l’anno in cui Putin torna al governo in Russia.

2025 –  Inizia l’ era della disoccupazione e della robotica mainstream. Lo spazioplano Skylon è il più grande breakthrough dal jet engine, e rivoluziona l’ accesso allo spazio. ESA (Agenzia spaziale europea) e la Russia vanno sulla luna. Un topo viene riportato in vita attraverso la criopreservazione. I missili ipersonici possono raggiungere la velocità di 6150 km/h (Mach 5). Un intero cervello umano può essere simulato individualmente. Nanobots medici salvano molte persone che ora sarebbero considerate malati terminali. Gli organi umani possono essere stampati e salvare ancora più vite. La Cina è la potenza nucleare principale nel mondo entro quest’anno. Il debutto delle fattorie verticali combatte la crisi alimentare. La città di Masdar ospita 50,000 persone in un ambiente eco-friendly. Il contatto con le sonde Voyagers è perduto. I treni giapponesi possono competere con gli aerei in velocità. Normali viaggi aerei per i turisti sono restaurati nel territorio degli Stati Uniti in seguito al programma di Controllo dei Consumi del 2020. Ci sono 8 miliardi persone nel mondo. Una nuova arma che sarà utilizzata nella guerra mondiale incombente è il Railgun installato sulle navi militari americane, i loro proiettili possono colpire in una zona di 100 miglia di ampiezza, dieci pallottole ogni minuto a velocità Mach 6.

Questo è l’anno di grandi carenze di carburante, mentre l’Europa combatte l’immigrazione attraverso governi nazionalisti. L’Europa vede una spettacolare Aurora boreale. La Romania è una dittatura da ora. Il paese neo-Nazista inizia a invadere e/o annettere altri paesi da ora. Nel frattempo, la Turchia occupa la Trebisonda armena e/o la Germania occupa la Polonia. TV via cavo è obsoleta e le trasmissioni televisive si spostano interamente on-line (servizi on- demand). La Turchia Annette la Siria o la Grecia/Cipro da ora. La Notte del Sacco è un saccheggio contro le minoranze e negozi/ commerci delle minoranze, luoghi religiosi, e l’ incendio di più di 200 edifici, nel paese neo-nazista. Più di 90 persone muoiono e 25,000 membri delle minoranze vengono arrestati e/o deportati. Il paese neo-fascista potrebbe cercare di prendere il controllo di Tunisia e Somalia/ Somaliland. Il leader neo – fascista Romeno viene ucciso dai membri dell’opposizione del governo prima che fugga dal paese. Il neo – nazismo vince le elezioni in Lituania. Questo è l’anno dell’inizio dell’era della fusione. Putin è ri-eletto leader russo. Da quest’ anno le serie TV sono trasmesse solo attraverso i canali Internet. Stazioni di rifornimento e raffinerie sono attaccati dalla popolazione in Inghilterra. Una nuova Intifada potrebbe eruttare quest’anno.