Il passaggio dalla “decade ruggente” dei Venti (della mia vita) alla mia imminente “terza vita”

10 02 2020

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E’ proprio così, signore e signori, sto per uscire dalla decade dei Venti della mia vita per giungere in una “nuova era”, quella dei Trenta.

In questo articolo, analizzerò le dinamiche del cambiamento di scenario e di “passaggio fra le ere” nella mia vita.

IL PASSAGGIO DALL’ INFANZIA ALL’ ADOLESCENZA: Nell’ ambito di questo modello di pensiero, la fine dell’ Era Infantile si posiziona durante l’ anno Undicesimo, quindi per me il 2001: ed ecco che eventi come L’ IMPATTO NEL MIO IMMAGINARIO DELL’ 11 SETTEMBRE, il primo dei “tre big bang”, poiché nel mio undicesimo anno mi sono lasciato alle spalle l’ innocenza e purezza infantile, per cominciare a conoscere un mondo diverso. La metaforica “nuvola nera” che si è addensata e soffermata sull’ inconsapevole figura che era il bambino che ero fungeva quindi da “base” per una “saga del malessere e dell’ agitazione interiore” che si sarebbe concentrata alla massima potenza durante il mio “tormentato 2008”. Ricordo molto bene le intense preoccupazioni dei miei genitori a riguardo del mio inspiegabile cambiamento di carattere e atteggiamento…la conoscenza del male, attraverso le cronache di un crimine che ha avuto come vittima un mio coetaneo, ammazzato dalla sorella e dal fidanzato di questa, e di come tutta la mia classe delle elementari nel periodo immediatamente successivo è stata sottoposta ad una sorta di “questionario” riguardo a paure, preoccupazioni e cose del genere. La tematica delle “storie d’ amore” , emersa da quella giornata che si potrebbe definire un po’ “il vero big bang dei Dieci”, il 2 marzo 2003, quando mi sono dichiarato alla mia migliore amica durante una festicciola a casa mia, per il mio tredicesimo compleanno. Il culmine sarebbe avvenuto durante il 2009, l’ anno dell’ Amore Non Corrisposto, catapultato nel mezzo di un High School Love Story, senza futuro …E la scoperta del mio particolare caso di scoliosi, per la quale mi è stato detto che ci sono solo 5 individui in tutta Italia che presentano questa particolare manifestazione, e quindi tutto ciò che riguardava la salute e il corpo fisico. 

L’ IMPATTO CON GLI ANNI VENTI , “I RUGGENTI”: Anche per questa nuova era della mia vita posso isolare una data precisa, il 6 ottobre 2009, “il big bang n. 1 dei Venti” (la base per la successiva manifestazione della mia vita sociale trasformata) , quando ho conosciuto due nuovi “futuri amici” per strada, invece che all’ Università, e la mia vita ha intrapreso un percorso totalmente differente. Non solo, nella settimana successiva è iniziata la “saga onirica” potenzialmente precognitiva che ha acceso il mio immaginario mistico per anni. Curioso che il 6 ottobre 2009 sia anche la data dell’ inizio della serie “Flashforward” sulla precognizione!

Ma quella era solo una – anticipazione -, una ventata d’ aria fresca che si accompagnava ad un “ciclone di novità”, che si sarebbero manifestate in un “falso anno quieto” che si è acceso come fuochi d’ artificio, metaforicamente, a partire dal “25 aprile 2010”, una data nera della mia generazione locale, quando un nostro compagno di classe di elementari e medie è morto in un incidente d’ auto, e abbiamo “appreso la mortalità”. Un tema che simbolicamente o concretamente si sarebbe ancora manifestato nel corso dei Venti, la scomparsa della nonna paterna nel 2012, la “piccola morte” che è stata la separazione improvvisa e non temporanea dal mio “secondo fratello” , il “grande spavento” di dicembre 2014, quando un mio amico si è sentito male al bar ed è stato portato al pronto soccorso, fortunatamente senza conseguenze, il “secondo grande spavento” di maggio 2015 quando un altro mio amico è stato portato all’ ospedale, anche questo senza conseguenze, il piccolo incidente d’ auto di mio fratello nel gennaio 2016, un momento critico e potenzialmente altamente pericoloso della mia vita nel febbraio 2016 , e l’ “effetto mentale della mortalità” che ha tormentato il mio 2018, durante l’ anno 28, e parte del 2019 ( gli anni fra il 27 e il 29 sono gli anni astrologici del “confronto con la propria mortalità” ), la conoscenza di una persona che ha affrontato una malattia terminale, durante quest’ anno, e “il terzo big bang dei Venti, rappresentato dall’ incontro con il mio “secondo fratello” e sua madre, il 18 agosto 2010 (immediatamente seguito dal manifestarsi dei “giorni di fuoco” di agosto, e dello “scontro atomico” fra i miei genitori e la famiglia di un mio amico), e 17 dicembre 2010 (lo stesso giorno dell’ inizio della Primavera Araba) anche se tecnicamente la persona che mi ha fornito le conoscenze che avrebbero determinato la mia “successiva vita di gruppo e compagnie” era stata un’ altra, il mio “pseudocugino”, sempre conosciuto nel 2010. Ma il suo impatto sulla trasformazione della mia vita sociale non si è manifestato fino al 2014.

A dire il vero, della mia vita si potrebbe dire che ci sono state “tre persone fondamentali”: mio fratello fino al 2010, il mio “secondo fratello” dal 2010 al 2013, e il mio amico rumeno dal 2015, ed escludo il mio amico storico di tutta una vita perché lui ha indirizzato “il suo impatto” in altri ambiti, in altre circostanze della mia vita. Quindi posizionerei anche un “altro big bang” al 18 marzo 2015, quando ho iniziato a conoscere meglio il mio amico rumeno, durante l’ anno più trasformativo e intenso della mia vita finora, un anno che mi ha fatto sfornare centinaia di pagine di diario …  

Al momento credo di poter affermare che “l’ anteprima della mia terza vita” è iniziatail 3 marzo 2019 e l’ 11 aprile 2019. Il 3 marzo il mio amico rumeno è tornato nella mia vita dopo una pausa di due anni, in una piacevole serata, e l’ 11 aprile sono stato per la prima volta assieme da solo con la mia “potenziale migliore amica”, che nella lista delle “persone che hanno cambiato la mia vita” è diventata la prima ragazza classificata. L’ amicizia con lei ha portato ad un “nuovo bagaglio di esperienze e immaginario”, ma come accadde per quella sorta di “anomalia della mia vita” con il mio “secondo fratello”, durante la quale ho vissuto a cavallo fra due famiglie, ho la netta impressione che – lei sia una anticipazione della prossima ragazza che sarà la prima femmina in assoluto a determinare l’ inizio di una “nuova era” nella mia vita, e io la conosco già, posso individuarla, ma non posso rivelarla a nessuno, non nella veste della potenzialità che rappresenta. E’ stata “quantisticamente osservata” ma non è stata ancora “concretizzata”. In un certo senso, il periodo fra aprile e giugno 2019 rappresenta per me un “nuovo fenomeno anomalo” perché ho messo da parte la mia vita sociale per concentrarmi su una “micro – saga” completamente estranea.

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LO TSUNAMI DEVE ANCORA ARRIVARE! La mia è l’ anticipazione che il 2020 replicherà lo “shock” simile al 2010, e che sto per conoscere “la persona che mi traghetterà nella TERZA VITA”.

Dustin Hunter Evans in Miracle Dogs Too

E la mia anticipazione è che la CONCRETIZZAZIONE DEL MIO MISTERO ONIRICO rappresenterà il fulcro, il nucleo del “Big Bang” che fungerà da base per la mia terza vita.

Sono diventato un vero esperto nelle anticipazioni, nella decifrazione di eventi simbolici e segnali dal futuro, mi sembra di vivere in un mondo POST – THE ARRIVAL, dove lo svolgimento del flusso del pensiero si modifica, e si comincia a PRE – CORDARE. Ed è questo procedimento CHE VOGLIO INSEGNARVI. Voglio insegnarvi AD ANTICIPARE.

Il campanello d’ allarme? Da inizio ottobre c’è uno “zeitgeist” in corso…

Avevo scritto inizialmente che mi aspettavo un importante segnale al 25 ottobre 2019 … ebbene, fra il 23 e il 24 ottobre ho fatto un’ altra scoperta sincronica e significativa che si allaccia alla “saga dei sogni” ! Che sta a significare che nonostante tutto, questo filone sincronico viaggia molto vicino ai “luoghi della mia vita”, potenzialmente in attesa di una sorta di “Grande rivelazione” che finalmente spieghi tutto.

Ho fiducia. Il filone non si muove più attraverso i sogni, ma predilige episodi distanti fra loro di sincronicità. 

Inoltre c’è stato un segnale molto forte che indica che la mia SECONDA VITA è finita. La saga videoludica di Life is Strange 2 è finita, e ha significato molto per me, vista la tematica del “legame fraterno”. E’ accaduto il 3 dicembre 2019. E in quello stesso periodo il mio amico, che rappresentava una continuazione diretta del filone simboleggiante il mio “amico fraterno” (2011 – 2013), è partito e andato via. Il finale di Life is Strange 2 è stata una esperienza molto emotiva e catartica per me, molto di più che per Life is Strange 1.  

Dopo il periodo di alta intensità di inizio estate 2019, dal 9 giugno a inizio luglio, vi è stato quindi un altro periodo di alta intensità di cambiamento, fra fine novembre e inizio dicembre 2019. 

Il 2020 sarà quindi l’ ANNO DECISIVO. 

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Timewave 2022 previsioni per il 2020 – 2021 parte 1

25 11 2019

Con la traslazione al 2022, questo è il grafico per il 2018. Per fare la traslazione bisogna aggiungere 4 anni e 2 giorni (10 luglio 2022) con una differenza che va da 19 giorni a 5 giorni (21 giugno 2022 – 15 luglio 2022) se si vogliono seguire le altre potenziali timelines per il periodo.

La storia della “rinascita della timewave” e la sua rivalutazione (da parte mia, e ormai si potrebbe chiamare Timewave Two (Zero 2012 di Mckenna, One di Sheliak e “One 2018” di Meyer ) comincia dalla RIVOLTA DEI GILET GIALLI IN FRANCIA, la più potenziale rievocazione della RIVOLUZIONE FRANCESE mai accaduta finora. Comincia quindi dal 17 novembre 2018 … 

Une colère française

Nel 2018 abbiamo quindi visto le rievocazioni della RIVOLUZIONE AMERICANA, per esempio per quanto riguardava il “caso Kavanaugh” , periodo nel quale la rievocazione più sorprendente (e non poco inquietante) è stato l’ allaccio fra il truce assassinio di Kashoggi ( 2 ottobre 2018) e la brutta fine di Tupac Amaru II (circa 1781).  Inoltre appena prima del debutto dei Gilet Gialli sono emerse informazioni inedite sulla vicenda della malattia mentale di Re Giorgio (1788).

  Visualizza immagine di origineVisualizza immagine di originePicture of That all men and women are created equal

Nel 2019 siamo quindi passati attraverso lo ZEITGEIST NAPOLEONICO, incarnato da MACRON e GUAIDO’ in Francia e Venezuela.

 

Con la traslazione di 4 anni e 2 giorni, questo è il grafico per il 2019.

Macron ça empire !

Notre-Dame du monde

Questo zeitgeist ha visto il consolidarsi della rivolta settimanale dei Gilet Gialli, la competizione fra Guaidò e Maduro in Venezuela, culminata nel tentativo di colpo di stato in Venezuela, fallito, e nella microfase dell’ “anno senza estate” 1816 in quel freddo maggio 2019, ma anche nell’ allaccio alle dimissioni dell’ Imperatore Giapponese, per la prima volta dal 1817. Da quando maggio è iniziato, non abbiamo più sentito parlare di Guaidò, un novello napoleone fallito …Nel frattempo l’ epoca napoleonica era anche quella delle conquiste e vittorie di Bolivar in sudamerica …

La tappa successiva è stata quella di Hong Kong (1841), il QUARANTOTTO rivoluzionario (1848) e la rievocazione della RIBELLIONE DEI TAIPING IN CINA degli anni ’50 dell’ 800, “assorbita” dalla continuazione imperterrita, alla francese, delle manifestazioni violente ad Hong Kong.

  Hong Kong : non à la Chine !Hong Kong, la liberté à tout prix

Movimenti di protesta in tutto il mondo. Analisi e prospettive nella stampa internazionale

In recent months, protests around the world have been in the news almost constantly. There are protests in Europe, Africa, Asia, North and South America, and the Middle East. Though each protest is different, there are similarities.

Unrest is seemingly everywhere. We look at the some of the reasons for and responses to it in Hong Kong, Lebanon, Chile, Catalonia and Iraq.

Per quanto esplose a latitudini così lontane e per motivi diversi, tutte le proteste di queste ultime settimane celano un malcontento più ampio nei confronti di una élite politica vista come distante e corrotta, nutrito dalla fatica di dover affrontare forti e profonde disuguaglianze sociali ed economiche. Quasi in contemporanea a Cile e Libano, ci sono state manifestazioni di protesta in Ecuador, in Catalogna, in Iraq. Si è scesi in piazza in Egitto e prima ancora in Algeria, Sudan e Hong Kong. Andando a ritroso fino a ottobre dello scorso anno quando sono iniziate le proteste dei Gilet Gialli in Francia.

October has seen a wave of often unprecedented protest movements erupt

INSOMMA, LA FEBBRE DEL QUARANTOTTO HA INCENDIATO IL MONDO, giusto in tempo per il periodo che avevo previsto: ottobre 2019.

(1848 inizia: 21 giugno 2022 – 1 ottobre 2019 / 10 luglio 2022 – 19 ottobre 2019 / 15 luglio 2022 – 24 ottobre 2019)

CINA:

From the Western Inspired Taiping Rebellion (1850-1864) to the Hong Kong Protest Movement – Global Research, September 26, 2019

Characteristically, the English press was sympathetic to the rebellion until the ratification of the hoped-for treaty; then they began to spread stories in which Taiping leaders cut children’s heads and smashed them against the wall. Sounds familiar. 

Hong’s creed sounds incoherently millenarian, puritanical and “modern”, if you think that the bulk of the target audience were illiterate Chinese peasants in the middle of the nineteenth century. Abolition of private property, suppression of the cue imposed under death penalty by the Manchus, strict equality and separation of sexes, prohibition of life in common and sexual intercourse even between marriages, separates armies of men and women, substitution of Confucian texts by the Bible as the main subject for civil service examinations.

The whole story sucks from beginning to end. But if we still have some doubt, we only need to see what is happening at this very moment, all distances saved. Today we see how the United States, Great Britain and Atlanticism not even hide that they do everything they can to destabilize China and introduce as deep a wedge as possible to break her apart —for Hong Kong is only the handiest cleft to open well the cracks in Taiwan, Tibet or Xinjiang. 

If we are now witnessing such a effort to introduce chaos in a world where interdependence multiplies consequences, what could not happen in 1850 when for these countries impunity was almost absolute and the only thing to fear was that excessive Chinese bleeding would reduce profits too much. 

In contrast with Opportunity, reigning supreme as blinders in politics, there are glimpses of Synchronicity in events that escape whatever machination; they are often noticed by those most alien to power, even by historians at the end of the day when they stop working and pursuing their theses. Thus, for example, the Taiping rebellion preceded and coexisted in time with the American civil war. So what?

For me it is full of meaning that China acquired its maximum territorial expansion with the Qing  around 1800, only a few years before its ruin and darkest stage began. These things happen all too often, and we don’t need to say that external expansion has nothing to do with the welfare of the people or even with the consolidation of power. 

What Beijing really fears is another Taiping Rebellion. A nobody named Hong Xiuqan proclaimed himself the brother of Jesus and raised a vast peasant army to overthrow the ruling Manchu dynasty in Beijing. Brutal civil war raged from 1850-1864 in which up to 100 million are believed to have been killed or died of famine.

The Taiping Rebellion December 1850 – August 1864, which is also known as the Taiping Civil War or the Taiping Revolution,[6] was a massive rebellion or civil war that was waged in China from 1850 to 1864 between the established Manchu-led Qing dynasty and the Hakka Han Chinese-led Taiping Heavenly Kingdom. Led by Hong Xiuquan, the self-proclaimed brother of Jesus Christ, the goals of the Taipings were religious, nationalist, and political in nature. For over a decade, the Taiping occupied and fought across much of the mid and lower Yangtze valley. Ultimately devolving into total war, the conflict between the Taiping and the Qing was the largest in China since the Qing conquest in 1644 and it involved every province of China. Severely weakened by an attempted coup and unable to capture the Qing capital of Beijing, the Taipings were ultimately defeated by decentralized, irregular armies such as the Xiang Army commanded by Zeng Guofan.

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DAVANTI A NOI abbiamo:

DICEMBRE 2019: La rievocazione della “seconda guerra dell’ Oppio” fra Cina e Occidente, the American Old West (epoca del Far West e dei film Western), la creazione della canzone Jingle Bells 1857, un potenziale attacco terroristico in Francia con il coinvolgimento di “migranti” (28 nov – 17 dic – 22 dic), il debutto del Big Ben, e una potenziale TEMPESTA SOLARE o ALLERTA SOLARE, probabilmente nel secondo caso dedicata all’ annuncio ufficiale di un MINIMO SOLARE iniziato. Se si tratterà davvero di una tempesta solare (7 – 26 – 31 dic) sarà di una magnitudo simile a quella che è avvenuta come Carrington Event 1859 e quella che ci ha quasi colpito nel luglio 2012. Poi passeremo alla rievocazione delle teorie Darwiniane, e allora ci sarà da divertirsi 😉 (9 – 28 dic, 2 gen 2020) e mentre si dibatterà di evoluzioni, magari emergerà un nuovo Garibaldi (12 dic – 31 dic – 5 gen 2020 ).

TIMELINE 21 GIUGNO 2022: inizierà a carburare il “secessionismo statunitense” (15 dic) e la terminologia politica americana si trasformerà per assimilare caratteristiche da “guerra civile statunitense” (17 dicembre 2019), ci sarà una “battaglia di Shanghai” (19 dic), Antietam e il peggior giorno della storia statunitense ottocentesca (26 dic), Gettysburg e il culmine della guerra civile a capodanno (31 dic).  

GENNAIO 2020: Gennaio ci porterà in un “clima da guerra civile” negli Stati Uniti, con chiacchiere di secessionismo (3 gen), la battaglia di Shanghai (7 gen), il culmine della “tensione civile statunitense” (19 gen), per poi entrare nella fase delle “guerre contro i nativi americani” (15 gen), da segnalare anche l’ incendio con più vittime della storia in territorio abitato (2000 vittime in una chiesa in fiamme (21 gen), la “terza battaglia di Nanking” e il “massacro dei Taiping” con 100.000 vittime ( in arrivo la Tiananmen di Hong Kong? ) ( 6 gen – 25 gen – 30 gen). Il mese finisce al culmine della FRIZIONE e quindi ad un PICCO, quello del 28 GENNAIO 2020. Ritengo che la presidenza di Trump sia a rischio, considerato l’ allaccio all’ assassinio di Lincoln da parte di un attore, e l’ attacco al segretario di stato americano avvenuto in contemporanea (9, 10 – 28, 29 gennaio 2020 – 2, 3 febbraio 2020).

TIMELINE 21 GIUGNO 2022: In questo caso la timeline ci parla di Ku Klux Klan, rapine in banca o sui treni, Das Kapital di Marx, Garibaldi, il Destino Manifesto americano, il debutto della bicicletta, la fine del feudalismo giapponese.

FEBBRAIO 2020: Sulla timeline per il 10 luglio 2022 si parlerà di Ku Klux Klan, rapine in banca o sui treni, Das Kapital di Marx, Garibaldi, il Destino Manifesto americano, il debutto della bicicletta, la fine del feudalismo giapponese. Abbiamo poi il Generale Custer, Mendel e la tavola periodica, ma anche il PRIMO CONCILIO VATICANO … ( cambiamento di pontefice in arrivo? Conclave? ) ( 7 – 26 febbraio 2020).  

TIMELINE 21 GIUGNO 2022: Abbiamo il Primo Concilio Vaticano (7 feb), l’ ASSEDIO DI PARIGI 1870 (12 feb), la fondazione dell’ Impero Tedesco (14 feb), la settimana di sangue francese 1871 (16 feb), con le ribellioni completamente soppresse, e la fine dello zeitgeist del Taiping Cinese (17 feb). Da segnalare anche l’ Incendio di Chicago (2500 vittime) ( e novel ) (18 feb), e per finire (28 feb) la depressione economica ottocentesca del 1873.

MARZO 2020: Questo mese vedrà l’ ASSEDIO DI PARIGI 1870 (2 mar), la fondazione dell’ Impero Tedesco (4 mar), la settimana di sangue francese (6 mar), con le ribellioni completamente soppresse, e la fine dello zeitgeist del Taiping Cinese (7 mar). L’ Incendio di Chicago (2500 vittime) (8 mar), altre preoccupazioni riguardo al Sole (10 mar) e con l’ arrivo della primavera anche la depressione economica ottocentesca del 1873.

TIMELINE 21 GIUGNO 2022: La rievocazione dell’ invenzione del TELEFONO (1876) arriva il (15 – 16 mar), le guerre con i nativi americani, Tom Sawyer, e particolare aumento di novità intorno al (28 mar), con la rievocazione della LAMPADINA di EDISON (1879).  

APRILE 2020: La rievocazione dell’ invenzione del TELEFONO (1876) arriva il (3,4 aprile), e particolare aumento di novità intorno al (16 apr), con la rievocazione della LAMPADINA di EDISON (1879), che è anche il giorno dell’ uscita dell’ attesissimo videogioco futuristico CYBERPUNK 2077. La stessa rievocazione si estende fino al 25 – 26 aprile 2020.

TIMELINE 21 GIUGNO 2022: A inizio mese abbiamo la rievocazione della LAMPADINA, mentre entro il (18 apr) passiamo ai duelli del Far West, e a due punti di novità ( 22 apr ) per il China Exclusion Act e (24 apr) l’ inizio dell’ Era Elettrica 1882, e l’ epoca di Tesla. Per concludere, il 29 aprile abbiamo la rievocazione della grande eruzione del Krakatoa 1883 e dell’ inizio della costruzione della Sagrada Familia, il 30 aprile.   

Night City is a city in the Free State of Northern California. It is located in the west coast of the United States in the Del Coronado Bay. As of the year 2020 it is said to have around five million inhabitants across its many boroughs, and in 2077 was voted “the worst place to live in America”. It is the central location in the upcoming Cyberpunk 2077 video game.

NIGHT CITY COME ALLUSIONE ALL’ ILLUMINAZIONE NOTTURNA ( e alla rivoluzione enorme che ha comportato)? 

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MAGGIO 2020: due punti di novità (11 mag) per il China Exclusion Act e (13 mag) l’ inizio dell’ Era Elettrica 1882, e l’ epoca di Tesla. il 18 maggio abbiamo la rievocazione della grande eruzione del Krakatoa 1883 e dell’ inizio della costruzione della Sagrada Familia, il 19 maggio. Maggio ci parla ancora di Far West, l’ archetipo del Cowboy, ma anche (26, 27 maggio) dello Scramble for Africa 1884, con la conferenza di Berlino dedicata all’ organizzazione dell’ Africa.

TIMELINE 21 GIUGNO 2022: Maggio ci parla dello Scramble for Africa 1884, con la conferenza di Berlino dedicata all’ organizzazione dell’ Africa (7, 8 maggio), e di una rivoluzione dei trasporti (auto, bici, moto) culminante il 14 MAGGIO 2020 con una esplosione di novità della durata di due mesi corrispondente al debutto dell’ automobile nel 1886. Avevo ipotizzato in un articolo precedente che potremmo addirittura vedere l’ annuncio dell’ invenzione della MACCHINA DEL TEMPO, considerato che questa è una delle “tappe anticipatorie dell’ Eschaton del 2022”. Fra il 20 e il 23 maggio abbiamo la rievocazione della Tour Eiffel e del sisma francese che fece 2000 vittime.

GIUGNO 2020: Giugno ci introduce ad un salto di novità di due mesi, che ha inizio il 2 GIUGNO 2020 corrispondente al debutto dell’ automobile nel 1886. Avevo ipotizzato in un articolo precedente che potremmo addirittura vedere l’ annuncio dell’ invenzione della MACCHINA DEL TEMPO, considerato che questa è una delle “tappe anticipatorie dell’ Eschaton del 2022”. Fra l’ 8 e l’ 11 giugno abbiamo la rievocazione della Tour Eiffel e del sisma francese che fece 2000 vittime. L’ inaugurazione della Tour Eiffel e il fallito colpo di stato francese (21, 22 giugno 2020) e le rivoluzioni di massa coordinate dei lavoratori del 1890 (28 giugno).

TIMELINE 21 GIUGNO 2022:L’ inaugurazione della Tour Eiffel e il fallito colpo di stato francese (2,3 giugno 2020) e le rivoluzioni di massa coordinate dei lavoratori del 1890 (9 giugno), in tempo per l’ anniversario delle proteste di Hong Kong 2019. Il 15 giugno 2020 dovrebbe essere un giorno di intense manifestazioni in Francia (1891), ed entro inizio estate si annuncerà lo zeitgeist dell’ immigrazione in territorio statunitense. Particolare attenzione al 22 giugno 2020, quando si rievoca il disastro del Monte Bianco (200 vittime) del 1892. A fine mese arriva di nuovo il rischio economico (1893 depressione economica).  

LUGLIO 2020: Questo mese inizia immediatamente con la conclusione della “fase di rievocazione delle guerre contro i nativi americani” e la questione della “frontiera americana”. Poi comincia una fase di concentrazione dei mass media sulla questione dell’ immigrazione negli Stati Uniti. Particolare attenzione all’ 11 luglio 2020 (disastro del Monte Bianco, 200 vittime, 1892). Il 16 luglio 2020 presenta un rischio economico (1893 depressione economica). Sorprendente la rievocazione, a due giorni dall’ inaugurazione delle Olimpiadi Giapponesi, della fondazione dell’ International Olympic Committee (IOC), ma anche (23 luglio 2020) della prima guerra Sino – Giapponese, concentrata sulla questione Coreana, assieme alla questione della Minimum Wage Law. Ancora, (25 luglio 2020 ), il massacro di Port Arthur, Giappone, 1894, e al (31 luglio) la questione dell’ effetto serra, e il primo film, 1895.

TIMELINE 21 GIUGNO 2022: La rievocazione della fondazione dello IOC si presenta il 3 luglio, mentre la prima guerra Sino – Giapponese il 4 luglio 2020. L’ effetto serra e il primo film di Lumière entro il 12 luglio. Il 14 luglio è interessante, si segnala una crisi politica italiana, e le dimissioni del premier. Inoltre, in questa data si verifica la rievocazione della prima Olimpiade moderna del 1896, a 10 giorni di distanza dall’ inizio delle Olimpiadi Giapponesi. Il 15 luglio potrebbe presentare un rischio per il Giappone, visto che rievoca il terribile sisma e tsunami del 1896. La corsa all’ oro del Klondike il 16 luglio, e la scoperta del luogo di nascita del Buddha rappresentano un culmine di massima novità iniziato due mesi prima. Per il 27 luglio si segnalano i Moti di Milano del 1898, mentre per il 30 luglio si segnala un “colpo di stato dei democratici statunitensi”.

AGOSTO 2020: Interessante il 2 agosto 2020: ( crisi politica Italiana e dimissioni del premier e rievocazione della prima Olimpiade moderna del 1896, proprio durante le Olimpiadi Giapponesi). Il culmine di massima novità iniziato due mesi prima arriva entro il 3 – 5 agosto, e si presenta con un terribile sisma e tsunami giapponese (1896) a mettere a rischio lo svolgimento delle Olimpiadi. Inoltre potrebbe essere occasione per un “attacco nucleare” nelle modalità da me segnalate in altri articoli, riguardo alla questione Disneyland. Il 13 agosto, guerra Ispano – Americana con coinvolgimento di Cuba, 15 agosto i moti di Milano del 1898, 18 agosto il “colpo di stato dei democratici statunitensi”, il 20 agosto il peggior disastro naturale australiano (Queensland), il 22 agosto la fondazione della Fiat, il 26 agosto le scoperte sull’ eredità di Mendel, mentre il 27 agosto la ribellione contro gli stranieri ( Boxers Rebellion ) in Cina. Da segnalare il 28 agosto che rievoca l’ assassinio del Re Italiano da parte di un anarchico, nel 1900, e il 29 agosto, anniversario di Katrina, la rievocazione di un devastante uragano americano avvenuto nel 1900, che fece migliaia di vittime. Nella stessa data potrebbero tornare in voga le teorie quantistiche, visto che si rievoca la “fase della rivoluzione quantistica nella fisica”. Interessante anche come sincronicità con il 1997 e Diana, il 31 agosto la rievocazione della scomparsa della Regina Vittoria nel 1901.

TIMELINE 21 GIUGNO 2022: 1 agosto, il peggior disastro naturale Australiano nel Queensland, il 3 agosto la fondazione della Fiat, l’ 8 agosto la Boxers Rebellion in Cina, da segnalare il 9 agosto la rievocazione dell’ assassinio del Re Italiano nel 1900, e il 10 agosto la rievocazione di un devastante uragano americano che fece migliaia di vittime nel 1900, e nella stessa data potrebbero tornare in voga le teorie quantistiche, visto che si rievoca la “fase della rivoluzione quantistica nella fisica”. Il 12 agosto si segnala la “fine dell’ epoca vittoriana”, mentre il 14 agosto rievoca il genocidio Sudafricano. Possibilità di una imponente eruzione il 20 e 21 agosto 2020 (novità), nella stessa data si inserisce anche la questione dell’ indipendenza cubana. (novità) anche per il 22 agosto con il “debutto della fantascienza” con “Trip to the Moon”, mentre il 23 e il 24 agosto rievocano una blockade navale contro il Venezuela, il 25 agosto l’ abolizione del “califfato africano”, e il 29 agosto 2020 rievoca il PRIMO VOLO del 1903, il 30 agosto una crisi fra Russia e Giappone, e il 31 agosto la fondazione di Times Square.

SETTEMBRE 2020: 2 settembre, il genocidio Sudafricano, possibilità di imponente eruzione l’ 8 – 9 settembre (novità) e la questione dell’ indipendenza cubana. 10 settembre 2020 (novità) il debutto della “fantascienza” con “Trip to the Moon”, e 11 – 12 settembre una blockade navale contro il Venezuela. 13 settembre l’ abolizione del “califfato africano”, il 17 settembre 2020 la rievocazione del PRIMO VOLO del 1903, 18 settembre una crisi fra Russia e Giappone, 21 settembre ancora il genocidio in Africa, mentre il 24 settembre 2020 si innesca la “fase della rivoluzione russa” (1905), con le prime proteste. 25 settembre 2020 la relatività di Einstein e 26 settembre 2020 “il 1905 di Einstein”, il 28 settembre la Russia viene sconfitta dal Giappone, e “il manifesto di Ottobre” in Russia.

TIMELINE 21 GIUGNO 2022:  2 settembre 2020 il genocidio in Africa, mentre il 5 settembre 2020 si innesca la “fase della rivoluzione russa” (1905), con le prime proteste. il 6 e 7 settembre la relatività di Einstein e “il 1905 di Einstein”, mentre il 9 settembre la Russia viene sconfitta dal Giappone, e si rievoca “il manifesto di Ottobre” in Russia. ATTENZIONE al 12 settembre 2020 ( 1906, eruzione del Vesuvio e sisma a San Francisco) e al 14 settembre 2020 ( Seconda occupazione di Cuba ), mentre si segnala per il 22 settembre un massacro durante proteste in Cile, con coinvolgimento di una scuola (2000 vittime) (1907) e nella stessa data il primo approccio storico all’ elettronica. 25 settembre la scoperta del petrolio in Iran e l’ evento di Tunguska 1908 (novità) e 28 settembre 2020 ATTENZIONE, rievocazione del terremoto e maremoto di Messina del 1908 (novità). 30 settembre il colpo di stato Ottomano del 1909 con il declino del sultano.

OTTOBRE 2020: ATTENZIONE, 1 ottobre 2020 ( 1906, eruzione del Vesuvio e sisma a San Francisco) e 3 ottobre 2020 ( Seconda occupazione di Cuba ), mentre si segnala per l’ 11 ottobre 2020 un massacro durante proteste in Cile, con coinvolgimento di una scuola (2000 vittime) (1907) e nella stessa data il primo approccio storico all’ elettronica. 14 ottobre la scoperta del petrolio in Iran e l’ evento di Tunguska 1908 (novità) e 17 ottobre 2020 ATTENZIONE, rievocazione del terremoto e maremoto di Messina del 1908 (novità). 19 ottobre il colpo di stato Ottomano del 1909 con il declino del sultano. 21 ottobre 2020, rievocazione delle proteste della “settimana tragica” di Barcellona, 25 ottobre 2020 in prossimità di Halloween abbiamo 1910 il primo film horror, e 27 ottobre 2020 l’ annessione della Corea al Giappone, con le dimissioni dell’ imperatore coreano. In ottobre 2020 abbiamo anche la rivoluzione messicana del 1910, la fondazione della repubblica cinese, con le dimissioni dell’ imperatore, la rievocazione del disastro del Titanic, una eruzione VEI 6 in Alaska, le guerre balcaniche contro la Turchia, la Decena Tragica del Messico nel 1913 e l’ inizio dell’ era della produzione di massa. 

Una scissione importante avviene, nel contesto delle risonanze storiche, con la fase relativa alla “tensione geopolitica globale” e le eventuali corrispondenti “chiacchiere sincroniche su un conflitto globale” con la rievocazione del 1914 (30, 31 ottobre 2020): possiamo ipotizzare che questa fase inizi con un tentato o effettivo assassinio al leader della Germania.

TIMELINE 21 GIUGNO 2022: 2 ottobre 2020, rievocazione delle proteste della “settimana tragica” di Barcellona, 8 ottobre 2020 l’ annessione della Corea al Giappone, con le dimissioni dell’ imperatore coreano. In ottobre 2020 abbiamo anche la rivoluzione messicana del 1910, la fondazione della repubblica cinese, con le dimissioni dell’ imperatore, la rievocazione del disastro del Titanic, una eruzione VEI 6 in Alaska, le guerre balcaniche contro la Turchia, la Decena Tragica del Messico nel 1913 e l’ inizio dell’ era della produzione di massa. Una scissione importante avviene, nel contesto delle risonanze storiche, con la fase relativa alla “tensione geopolitica globale” e le eventuali corrispondenti “chiacchiere sincroniche su un conflitto globale” con la rievocazione del 1914 ( 11, 12 ottobre 2020): possiamo ipotizzare che questa fase inizi con un tentato o effettivo assassinio al leader della Germania.

E quindi la Germania si adira con paesi come la Russia, per esempio, la Serbia, la Turchia (questa assieme a Inghilterra e Francia). Attenzione alla rievocazione di un terremoto 6.7 in Italia (15 – 16 ottobre 2020) e poi iniziano le rievocazioni degli “attacchi con il gas tossico” in Russia e Polonia, nella stessa data, 16 . 17 ottobre (novità) l’ invasione della Turchia e il genocidio armeno. la Turchia se la prende con i Cristiani, l’ Italia viene coinvolta nella crisi, poi 19 – 20 ottobre 2020 (novità) “attacchi col gas” in Francia, la Russia va contro la Serbia, potenzialità di una sparatoria scolastica statunitense (21 vittime), 21 – 22 ottobre 2020 bombardamento di Parigi, 22 – 23 ottobre 2020 (novità) un altro “attacco con il gas” in Francia, 24 – 25 ottobre 2020 la rievocazione della battaglia di Somme, e l’ accanimento fra Italia e Germania, 25 – 26 ottobre 2020 il debutto dei carri armati in Francia, 27 – 28 ottobre 2020 gli Stati Uniti interrompono relazioni diplomatiche con la Germania, a causa del coinvolgimento del Messico nella crisi geopolitica, e poi 28 – 29 ottobre 2020 (novità) la rievocazione della “fase rivoluzionaria 1917 in Russia”, con la fine dell’ Impero Russo, e la battaglia di Gaza da 10.000 vittime e 29 – 30 ottobre 2020 (novità) una imponente esplosione in Belgio (la più potente prima del nucleare). E’ alta quindi la possibilità che si verifichino attacchi terroristici durante questa fase.   

 





27 ottobre 1962, il re del terrore

26 10 2017

Ricordo da ragazzino, quando seguivo ancora i programmi della televisione, come vi fossero delle serate in cui alla tv “non vi era niente”, nulla di interessante né in un canale né in un altro mentre vi erano altre serate in cui dovevi in continuazione saltare da un canale all’altro, fare zapping o flipping,  perché stavano trasmettendo molte cose interessanti contemporaneamente: uno show (un tempo si diceva “varietà”) nuovo di zecca su rai 2, un film per la tv o fiction (un tempo si diceva “sceneggiato”) interessantissimo su canale 5, una partita di calcio “che non te la potevi assolutamente perdere” su rai 1 ecc. Tutto nella stessa serata di programmazione tv.

Penso sia così anche per certi anni, mesi e giorni della storia occidente-centrica che conosciamo: in alcuni sembra che davvero non succeda nulla di nuovo e che l’abitudine regni sovrana; uno scorre le notizie, le news, e vede che rigurgitano di non novità, di cose che potevano benissimo succedere anche un giorno, un mese, un anno, cinque anni prima; in  altri anni, mesi e giorni, sui giornali, le tv, le radio (e in seguito anche internet) si assiste invece come a un surriscaldamento, a un sovraccarico, a un eccesso di notizie importanti che sembrano avvenire tutte nello stesso tempo e prendersi quasi a spintoni l’un l’altra.

Un esempio di ciò avvenne esattamente 55 anni fa, nell’ottobre 1962 in generale e il 27 ottobre 1962 in particolare. Quel mese e giorno furono PIVOTALI, per usare un neo-inglesismo, fu un periodo in cui in futuro si faceva spazio più del solito e toglieva spazio più del solito al passato quasi franandogli addosso, in cui venivano al pettine nodi della Storia allora recente e nello stesso tempo se ne generavano altri di nodi, in cui si aprivano spazi e orizzonti che si sarebbero fatti sentire per un bel pezzo a venire e avrebbero dato forma a diversi zeitgeist dei lustri e decenni futuri.

Non so se il mio collega di blog Teozakari abbia un giorno o l’altro voglia di studiare l’ottobre 1962 in generale e il 27 ottobre 1962 in particolare su uno dei suoi particolareggiati grafici dell’onda temporale di Terence McKenna, per vedere se, in effetti, anche per la teoria frattale-ricorsiva della Timewave, quel punto lì della nostra storia occidente-centrica mostri qualche anomalia-singolarità pure su quei grafici, in modo da far ritenere che davvero sia stato un momento cardine di grande incremento di novità storica e di grande decrescimento dell’abitudine storica.

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Nell’ottobre 1962 il pianeta Terra si trovò mai come allora vicino a una Guerra Mondiale tra Stati Uniti e Unione Sovietica la quale si sarebbe giocata a colpi di terrificanti armi termonucleari. Si era nel picco, nel culmine assoluto della tensione atomica tra le due superpotenze la quale stava durando da almeno dodici anni. Tutto era iniziato nell’agosto precedente, – l’agosto in cui morì Marylin Monroe – quando l’URSS di Krusciov sfidò gli USA di Kennedy cominciando a installare rampe di missili nell’isola di Cuba retta dai  socialisti di Castro, le foto aeree USA scoprirono le installazioni missilistiche URSS a Cuba. L’esercito americano impedì alle navi sovietiche di raggiungere la costa cubana senza prima aver esaminato il carico delle navi. Cominciò un pericolosissimo “braccio di ferro” tra le due superpotenze che, attraverso i mass media, “lasciò il mondo col fiato sospeso”.

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In quello stesso ottobre 1962, iniziò a Roma il Concilio Vaticano II, organizzato per cominciare a svecchiare l’istituzione secolare e secolarizzata della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e tenerla “al passo coi tempi”, i quali stavano cambiando soprattutto a causa della tecnologia e della diffusione sempre più crescente dei mass media. Il Concilio venne inaugurato da Giovanni XXIII, il quale in questa foto (apparsa come copertina di una rivista) appare significativamente col pianeta Terra alle sue spalle.

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In quella terza decade di ottobre 1962 venne deciso un blocco navale da parte delle navi militari USA nei confronti delle navi URSS che attraversavano l’Atlantico verso Cuba cariche di componenti militari per i missili a corto-medio raggio. Intanto, con la procedura “Chrome Dome” del generale delle forze strategiche aeree SAC Thomas Power,  almeno venti bombardieri B 52 erano costantemente in volo sopra l’emisfero nord, fino al polo, sempre armati di bombe termonucleari assai più potenti della bomba di Hiroshima: era la cosiddetta “airborne alert”, “allerta in volo”, in ogni momento questi B 52 potevano essere allertati e dirigersi verso lo spazio aereo sovietico nemico. Durante la “crisi di Cuba” dell’ottobre 1962, il numero di questi aerei militari in volo carichi di bombe atomiche pronte all’uso in caso di allerta, raggiunse quasi la settantina.

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Nello stesso ottobre 1962 uscì la rivista mensile “Panorama”, che col tempo divenne settimanale e la più diffusa rivista di attualità politica, sociale e culturale in Italia . E’ proprio il caso di dire che si apriva un nuovo PANORAMA.

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La crisi missilistica di Cuba fu presente ininterrottamente sui mass media nella terza decade di ottobre 1962 fino alla pericolosissima giornata del 27 ottobre 1962, quando la crisi giunse il suo culmine. Se la crisi di Cuba fu il picco della paura atomica degli anni cinquanta il 27 ottobre 1962 fu il picco del picco: le navi sovietiche continuavano ad avanzare nell’Atlantico, la costruzione delle installazioni missilistiche sovietiche nella Cuba castrista non si fermava, i generali più “falchi” dicevano al presidente che ormai la sola opzione ragionevole era l’invasione militare (dalle conseguenze terribili); non solo, venne intercettato un aereo U2 sopra la Russia e a Cuba venne abbattuto un altro U2 in cui perse la vita il pilota Rudolf Anderson: ormai si era veramente a un passo dalla mezzanotte termonucleare. Il segretario alla difesa di allora, McNamara, in seguito disse che pensò a quel sabato come l’ultimo della sua vita, e non solo della sua.

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Nel medesimo giorno in cui McNamara pensava che quello fosse l’ultimo sabato della sua esistenza, vennero intervistati questi quattro ragazzotti con le zazzere e vestiti con abiti “mod”, questi quattro ragazzotti all’inizio di quello stesso ottobre 1962 fecero uscire il loro primissimo 45 giri, con Love me do su un lato e Please please please su un altro. Ben pochi allora li conoscevano. L’immagine che vedete venne scattata il 27 ottobre 1962 dentro uno studio radio-tv in Inghilterra.

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Quello stesso sabato 27 ottobre, in Italia, il potentissimo magnate del petrolio Enrico Mattei tornava in volo da Catania verso Milano con uno dei suoi piccoli aerei personali. Enrico Mattei era probabilmente il personaggio italiano più influente dell’epoca, era considerato davvero un grandissimo, una specie di divinità dell’Olimpo, veramente pochi oggi se ne rendono conto, era in assoluto l’industriale dell’epoca più conosciuto, ben più di Gianni Agnelli della FIAT. Nelle mani di Mattei, l’ENI divenne un impero in grado di sfidare le potenze petrolifere straniere, in particolare quelle anglosassoni. La sua morte avvenne proprio quel 27 ottobre 1962, quando a bordo del suo aereo precipitò presso una oscura località in provincia di Pavia. All’epoca si pensò a un tragico incidente, ma col tempo si appurò che la struttura del velivolo venne manipolata apposta per farlo perdere controllo e schiantare al suolo. Mattei fece una fine molto simile a quella del pilota Rudolf Anderson, alla guida dell’U2 abbattuto sui cieli di Cuba quello stesso 27 ottobre.

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Nell’ottobre 1962 vennero gettati i semi di un universo culturale pop che tutt’ora non se n’è andato: uscì sugli schermi cinematografici “Dr. No” (“Agente segreto 007, licenza di uccidere”), il primissimo film della lunghissima serie dell’agente segreto 007 James Bond al servizio di sua maestà britannica e vide la luce il primordiale 45 giri dei britannici The Beatles. In quell’ottobre 1962 vennero gettati i semi di un futuro piuttosto lungo da cui ancora non ne siamo usciti.

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La morte dello strapotente magnate petrolifero Enrico Mattei quel 27 ottobre 1962 fu il primo vero “mistero italiano” nello stile dei molti che sarebbero venuti in seguito, in modo particolare dal 1969 in avanti, dalla strage di piazza Fontana in poi . Quella di Mattei fu una fine che influenzò molto il futuro perché fu il primo attacco diretto e violento alla sovranità e all’indipendenza politico-economica dell’Italia, fu il primo atto eversivo nello stile di quella che si sarebbe in seguito chiamata “strategia della tensione”. Furono almeno due gli omicidi sensazionali dell’allora futuro che si ricondurranno al caso Mattei: l’omicidio del giornalista siciliano Mauro De Mauro che avverrà nel 1970 e l’omicidio dell’intellettuale critico, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini nel 1975.

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Vasilij Aleksandrovič Archipov (in russo: Василий Александрович Архипов?; Orechovo-Zuevskij rajon, 30 gennaio1926Železnodorožnyj, 18 agosto1998) è stato un marinaio e militaresovietico.
Durante la crisi dei missili di Cuba, nel 1962, come comandante in seconda del sottomarino sovietico B-59 della classe Foxtrot, si oppose al lancio di un siluro nucleare malgrado il suo sottomarino fosse stato oggetto del lancio di bombe di profondità da parte di un gruppo da combattimento della US Navy composto dalla portaereiUSS Randolph e undici cacciatorpediniere[1]; il comandante ritenne la provocazione sufficiente a reagire nel modo più consono e diede disposizioni per lanciare un siluro a testata nucleare. Il vicecomandante Archipov tuttavia espresse disaccordo e convinse il proprio superiore ad attendere: il lancio di bombe da parte dei militari americani si interruppe, e il comandante russo ritirò l’ordine, evitando una possibile escalation che sarebbe potuta culminare in un conflitto atomico fra USA e URSShttps://it.wikipedia.org/wiki/Vasilij_Aleksandrovi%C4%8D_Archipov

Per lanciare quel siluro a testata nucleare, il protocollo da seguire stabiliva che tutti gli ufficiali a bordo del sottomarino dessero parere positivo al lancio, il solo ufficiale che si rifiutò di dare il suo voto e ruppe l’unanimità fu il vice comandante Archipov scongiurando così un’escalation letale. Una vicenda somigliante a questo episodio ed avvenuta più di vent’anni dopo, riguardò il tenente colonnello dell’armata rossa Stanislav Petrov e il suo rifiuto di rispondere con un contrattacco a un lancio di missili ICBM da parte USA, poi rivelatosi un falso allarme dovuto a un errore dei computer.

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Il numero del quotidiano “La Stampa” di domenica 28 ottobre 1962, il giorno del “sospiro di sollievo” dopo il picco altissimo di tensione del sabato.

Col tempo, venne alla luce che i missili sovietici già installati sull’isola di Cuba erano pienamente operativi e in grado di lanciare testate nucleari in caso di invasione dell’isola, all’epoca si riteneva invece che le batterie di missili a Cuba dovessero ancora essere completate e che quindi nessun missile era operativo e pericoloso; ciò facilitava le posizioni degli intransigenti del Pentagono che alla Casa Bianca premevano per un’invasione americana dell’isola: tanti anni dopo, l’allora segretario della difesa McNamara rivelò come quel 27 ottobre si andò “a tanto così” dall’invasione.

La crisi missilistica cubana e la morte di Enrico Mattei nel “black saturday” (come viene ancora oggi ricordato quel giorno negli Stati Uniti) influirono per lungo tempo a venire, molti nodi si erano sciolti e altri nodi si erano invece legati, gli anni Cinquanta furono in rotta di collisione con gli anni Sessanta e Settanta e, come si è detto, nuovi panorami mai visti prima si aprirono.

Nei giorni che seguirono, a inizio novembre, mentre i sovietici iniziavano a smantellare la loro base missilistica a Cuba venti giorni prima che gli americani decidessero di togliere il blocco navale, uscì nelle edicole il primissimo numero di un fumetto che fece scandalo per la sua crudezza e diversità dai soliti cliché delle storie a fumetti: il protagonista non era infatti per i ragazzi un esempio positivo da seguire, Diabolik è infatti un malvivente, un fuorilegge, un maledetto, un clandestino. Questo tipo di figura avrà un avvenire di fronte a sé, in Italia e non solo.

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Come la tecnologia ha ucciso il futuro

17 02 2015

Il seguente articolo di Douglas Rushkoff, uno studioso dei mass media (autore del libro Present Shock: When Everything Happens Now) è apparso nel gennaio dell’anno scorso, ma penso proprio non abbia perduto di attualità, visto e considerato anche che tratta, in un certo senso, di un’attualità  divenuta perenne, invasiva, patologica e bloccante.

COME LA TECNOLOGIA HA UCCISO IL FUTURO
Presidenti e noi comuni mortali non ne possiamo fare più nulla

Di DOUGLAS RUSHKOFF

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Le crisi arrivano da ogni parte, e tutte in una volta. Così come le reazioni. Per esempio, le nuove accuse sulle intercettazioni dell’NSA, fanno scattare pop up di risposta su Twitter ben prima che la Casa Bianca abbia  il tempo di intervenire sull’argomento. Un segretario del governo si presume pronto per essere mandato via a proposito di un sito web sull’assistenza sanitaria fallito prima ancora che i problemi del sito siano pienamente diagnosticati. Le pause tra un evento e la risposta a esso – lo spazio in cui la pubblica opinione una volta era calibrata – sono polverizzate, e adesso la reazione è indistinguibile dall’azione iniziale. Il verdetto, la valutazione, il vero significato dietro ciò che sta accadendo è più elusivo che mai.
Siamo costretti a mettere assieme pezzi di storie andando a caccia delle conclusioni. Milioni di post provenienti dai social media vengono scandagliati e analizzati, come se tutti questi innumerevoli pezzi di opinioni, congetture e fantasie in qualche modo potessero fondersi in una storia coerente.

Ma ciò non succede.

Benvenuti nel mondo dello “shock del presente”, dove tutto sta accadendo così velocemente da essere simultaneo. Un “BIG NOW.” Il risultato, per le istituzioni, soprattutto quelle politiche, è stato profondo. Questa trasformazione ha degradato drammaticamente la capacità degli operatori politici di stabilire piani a lungo termine. Gettati fuori rotta, sono ora spesso lasciati semplicemente a vedersela col fuoco di sbarramento degli eventi mentre si svolgono. Improvvisamente, è andata via la nozione caratteristica di “controllo della narrativa”, il flusso d’informazione è spesso troppo indisciplinato. Non c’è tempo per il contesto, solo per la gestione delle crisi.

Certo, il tasso della diffusione e moltiplicazione delle informazioni è accelerato, ma ciò che ora sta prendendo posto è più che una semplice accelerazione. Ciò che stiamo vivendo è l’amplificazione di tutto ciò che è verificato accadere in questo momento e la diminuzione di tutto ciò che non è verificato. Non sono solo i risultati delle ricerche su Google che danno maggior rilevanza all’informazione più recente, ciò viene improvvisamente fatto da un’intera società.

Io mi sento tutto il tempo questo “ORA” alle calcagna. Lo scorso giugno, mentre stavo per andare a parlare sul palco del fenomeno dello “shock del presente” al Personal Democracy Forum, fece irruzione lo scandalo NSA e la CNN ha cominciato a tartassarmi di news al cellulare per apparire in onda. Percependo una sorta di meta-momento, ho cambiato l’approccio al discorso che avrei tenuto di lì a poco e misi assieme alle constatazioni che stavo per fare, leggendo gli aggiornamenti in tempo reale dal mio cellulare proprio mentre parlavo della nostra tendenza a essere presi nella rete da questo “ORA.”
L’utilizzo di qualsiasi altro tipo di veloci news già accadute avrebbero avuto il sapore del tempo passato. Il mio discorso divenne più di una dimostrazione: divenne un esempio di shock del presente a proposito dello shock del presente in una giornata di shock del presente.

Non è sempre stato così. Non più tardi della fine del XX secolo, lo zeitgeist (=”spirito del tempo”), era ancora animato da un tipo di propensione a guardare in avanti, nel futuro. Vi era la sensazione che stavamo accelerando verso un grande cambiamento alimentato dalle nuove tecnologie, le reti e la connettività globale. Oggi, quel cambiamento può essersi finalmente concretizzato ma, piuttosto che incoraggiarci a guardare ulteriormente avanti, ha instillato in noi una pervadente sensazione di “presentismo.” La nostra vecchia ossessione del ritmo del progresso, è stata soffocata dall’assalto di tutto ciò che sta accadendo proprio adesso. E’impossibile perfino tenere il passo, figuriamoci guardare avanti!

Questo nuovo paradigma sta fondamentalmente strapazzando le nostre politiche. L’abilità dei nostri leader di articolare obiettivi, organizzare movimenti o anche approcciare soluzioni a lungo termine, è stata ossessionata (sia da parte loro che nostra) con l'”ORA.” A meno che non ci si adatti a questo nuovo presentismo, e presto, potremo giungere pericolosamente vicini al bordo della paralisi politica.

Come ci si può attendere, possiamo incolpare, almeno in parte, la tecnologia digitale per la nostra attuale condizione.
Considerando il telecomando, il DVR o anche You Tube – ciascuno dei quali, a suo modo, ha eroso la tradizionale funzione della Tv di raccontare storie – come colpevoli di formare, invece, un paesaggio decostruito di memi indipendenti.
Il tipico arco della storia in cui sia le news che l’intrattenimento ne fanno parte, perde la sua funzione quando il pubblico può sfrecciare via o andare avanti e indietro, semplicemente premendo un pulsante.

Oggi Martin Luther King Jr. non sarebbe in grado di mobilitare le persone per il suo “I have a dream”: starebbe disperatamente a fare e ricevere tweet come il resto di noi, accumulando like dai follower su Facebook come sostituti delle marce assieme a lui. Il nostro rapporto coi movimenti sociali e politici sta cambiando molto allo stesso modo. Sono andati via i giorni quando potevamo seguire un leader carismatico, coi fini che giustificano i mezzi, verso degli obiettivi chiari. Immaginate, allo stesso modo, John F.Kennedy oggi tentare di raccogliere il supporto nazionale per una DECENNALE gara di conquista lunare!

Il presente estremo non è un ambiente favorevole a costruire movimenti duraturi.

Douglas Rushkoff è teorico dei media e autore del libro Present Shock: When Everything Happens Now.

http://www.politico.com/magazine/story/2014/01/how-technology-killed-the-future-102236.html#ixzz3Rx6W7s4C

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/07/04/la-realta-e-unimmagine-che-linformazione-non-puo-costruire/

 





Il bombardamento atomico di Genova

14 07 2014

1995

Correva l’anno 1995, esattamente dopo il conseguimento del mio esame di maturità, e tutto non sarebbe più stato come prima.

Immediatamente dopo il superamento della prova orale, lessi un articolo sulla rivista “Oggi” riguardante l’epidemia del virus Ebola in Africa, ed ero rimasto così impressionato dalle descrizioni horror dei sintomi e degli effetti sanguinosi della malattia, che mi sembrava quasi di sentirmela addosso.

Poi, andai in vacanza al mare in Calabria, furoreggiava la guerra dall’altra parte dell’Adriatico, in Bosnia e, forse per via del fatto che mi trovavo in un luogo diverso dal solito e, seguendo un po’ ciò che c’era scritto sulle riviste e i giornali riguardante questo conflitto, avevo cominciato a essere angustiato da immaginazioni sul possibile trascinamento dell’Italia in questo conflitto, con le battaglie che avrebbero insanguinato anche il nostro paese, cose a cui non c’eravamo abituati assolutamente, dopo tanti anni in cui si era stati abituati alla pace, e questo m’inquietava e non mi faceva stare tranquillo.

Inoltre, in quel luglio di diciannove anni fa, era esploso anche un ordigno in Europa, sulla metropolitana di Parigi, che aveva fatto morti e feriti, e vi erano, anche in questo caso, descrizioni impressionanti sui giornali (amputazioni di arti, ecc); di solito queste cose accadevano in Medio Oriente, in Israele, non in Europa; per un certo periodo, mi veniva da pensare a possibili esplosioni di quel tipo quando andavo sugli autobus, di ritorno dalla vacanza e, quando avevo udito uno strano ticchettare sotto l’automobile della mia famiglia, avevo subito immaginato alla possibilità di una bomba a orologeria.

Poi venne la GRANDE PARANOIA, quella delle armi nucleari. Infatti, in quell’estate 95, si commemoravano i 50 anni dalle esplosioni nucleari in Giappone e vi era tutta una diffusione di articoli al riguardo, che parlavano anche degli effetti di quelle armi e del loro rischio presente, compreso di analisi degli esperti e con tanto di mappe e cartine. E si parlava, ricordo un’intervista a Carlo Rubbia su “L’espresso” o “Panorama”, di come i rischi presenti, venuta meno la guerra fredda USA URSS, provenissero da paesi come l’Iran.

Precedentemente, non avevo mai riflettuto molto su questo argomento, non mi aveva nemmeno mai preoccupato più di tanto, forse perché non ci pensavo; quando vi erano state le grandi paure nucleari USA URSS degli anni ottanta, ero troppo piccolo e non potevo seguire questi argomenti, e la mia adolescenza l’avevo trascorsa in un mondo postmoderno, post guerra fredda, quei primi anni novanta dove la storia (e con essa anche il terrore dell’olocausto nucleare) sembrava essere finita, con la vittoria della globalizzazione a guida anglosassone, dove i terrori della guerra più distruttiva non sembravano più avere spazio.

Però, in quella seconda metà del 1995, in me sembrava essersi acceso un interruttore. In quello stesso periodo, oltretutto, i francesi, con la nuova presidenza Chirac, avevano ricominciato i loro esperimenti atomici nelle profondità del Pacifico, presso l’atollo di Mururoa. Una sera, sul Tg1, avevo anche visto un servizio dedicato a come gli USA avessero ricominciato a pensare allo “scudo spaziale”, un progetto risalente ai tempi di Reagan negli anni 80, e come, così diceva lo speaker, sembrava  fossero ricominciati di nuovo discorsi da guerra fredda. Questo “scudo spaziale”, nell’estate ’95, sarebbe stato destinato a difendere l’Occidente dalle “minacce terroristiche”, in particolare quelle inerenti il fondamentalismo islamico.

Sulla spiaggia, guardando le onde del mare sotto l’ombrellone, ripensavo a certe cose che avevo letto, un po’ di tempo prima, su un libro delle profezie di Nostradamus, riguardanti l’Apocalisse, la Terza Guerra Mondiale, che avrebbe preso fuoco dal Medioriente, coinvolgendo poi l’Occidente, la Russia e la Cina in quella fine secolo, e fine millennio, che si stava profilando all’orizzonte, il famoso 1999 (comparso anche in una quartina di Nostradamus dedicata al “Gran re di terrore” proveniente dall’Oriente.)

Eppure, come ho detto, in confronto a ciò che poi si sarebbe manifestato nei vent’anni successivi, le immense tensioni internazionali con Serbia, Israele, Iraq, Siria, Cecenia, Corea del nord, Iran, Pakistan, India, Afghanistan, la Libia, la Cina e la stessa Russia, quella metà degli anni novanta, con anche uno zeitgeist piuttosto improntato all’ottimismo generalizzato (basti pensare com’erano spumeggianti e piene di novità le radio all’epoca, con le superclassifiche dance che esplodevano di ottimismo estivo), era tranquilla, anche se, però, non era proprio così: rispetto ai due, tre anni precedenti, qualcosa si stava surriscaldando, qualcosa non era più come prima. Nonostante la globalizzazione del marketing multinazionale fosse nel pieno dei suoi “anni sessanta” (il periodo 1994-1997) captavo qualcosa “dal futuro”, e lo manifestavo con quelle immaginazioni paranoiche.

Riprendendo in mano libri e fumetti che parlavano di guerre mondiali prossime venture, bombardamenti atomici (tra cui un dossier sugli effetti di quelli a Hiroshima e Nagasaki cinquant’anni prima), ora ci facevo caso quando invece, precedentemente, non me ne interessavo. Ripeto, era come se mi si fosse acceso un interruttore nella testa.

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Mi immaginavo aerei che arrivavano a lanciare il loro carico nucleare nei cieli sopra la mia città, Genova, pensando agli effetti distruttivi oltre ogni immaginazione; infatti, in quel periodo, di notte su Raitre, avevo visto anche un film di Alain Resnais di fine anni cinquanta, “Hiroshima mon amour”, film particolarmente angosciante dove, all’inizio, vi è una carrellata spaventosa delle conseguenze del bombardamento del 1945 e, uno dei protagonisti, un giapponese superstite della tragedia, ai discorsi che fa la protagonista femminile, riguardanti il fatto che lei si è documentata bene e sa cos’è successo quel giorno, lui le risponde “Tu n’as rien vu à Hiroshima”, “Tu non hai visto niente a Hiroshima.”

Pensavo alla possibilità di un’esplosione atomica terroristica, magari dentro uno dei container nel porto, provenienti da chissà dove, spesso, quando vedevo un aereo, o il suono di uno di essi nei cieli, la mia preoccupazione aumentava. Mi dicevo che Genova poteva essere benissimo un target di un’azione di quel tipo, visto che era un po’ il corrispettivo occidentale di una città come Hiroshima, una città occidentale abbastanza famosa ma molto meno conosciuta nel mondo rispetto ad altre città italiane ed europee, e quindi PIU’ SACRIFICABILE.

Ricordo che, quando all’inizio di novembre di quel 95, vi fu l’edizione straordinaria dei telegiornali sulla assassinio del premier israeliano Yitzack Rabin, quindi un’azione gravissima, la quale poteva portare a un’escalation dal Medio Oriente, corsi quasi istintivamente alla finestra, guardando verso il cielo, come se avessi potuto vedere gli aerei che stavano sopraggiungendo, con il loro carico di morte da lanciare.

Ero abbastanza cotto. Provavo un clima interiore che sarebbe stato ben riassunto da libri di un paio di anni dopo, come “Codice Genesi”, già citato in questo blog, dove, nell’introduzione, veniva detto come, nonostante il mondo degli anni novanta sembrasse tranquillissimo e senza rischi e minacce, rispetto ai tempi della Guerra Fredda, vi era ancora eccome il rischio dello scatenamento di una Guerra Mondiale che, suggeriva quel libro con le sue “prove profetiche” dentro la Torah in ebraico, sarebbe cominciata con un’esplosione nucleare, però non certo a Genova ma in Medio Oriente, in Israele. Così come la Seconda era FINITA con l’esplosione atomica, la Terza sarebbe COMINCIATA così.

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Come se non bastasse, l’anno dopo, nel 1996, un anno tartassato da esplosioni kamikaze in Israele e da una tensione internazionale sotteranea che sembrava non esplicitarsi mai (forse per mantenere il clima da “anni novanta”), un mio insegnante di filosofia, parlando di questioni storiche e dei rischi di guerra per l’immediato futuro, s’era lasciato sfuggire una frase che non potei credere di aver udito dalla sua bocca:

“Certo, non intendo dire che dovremo attenderci un BOMBARDAMENTO ATOMICO DI GENOVA ma…”

Negli anni successivi, a più riprese, soprattutto quando tendevo a fidarmi ancora quasi totalmente dei media mainstream, mi preoccupai ancora per i rischi di guerra, i quali avrebbero potuto deteriorare la situazione internazionale fino alla Guerra Mondiale con armi termonucleari, ma non pensai più all’idea del bombardamento atomico di Genova, la città dove sono nato, dove vivo e, se non me ne fossi fuggito in tempo, sarei stato vittima.

L’anno scorso, però, intorno al 20 luglio, mi capitò di passare qualche giorno a dormire all’aperto, in una valle isolata, fuori dalla civiltà, ma sempre all’interno del territorio comunale, e, per qualche tempo, favoleggiai, dopo tanti anni, sull’INFAUSTO EVENTO riguardante la mia città. Mi dissi: “Pensa un po’ se ora io, assieme agli altri, siamo qui in campeggio, a venti chilometri dal centro, esplode la Bomba sopra un punto della città sufficientemente distante da noi per salvarci ed essere immuni dalle conseguenze (perlomeno quelle immediate), e noi siamo costretti a rimanere qui in questa valle isolata…”

Mi veniva anche in mente che, nei giorni intorno al 20 luglio 2001, vi furono gli avvenimenti del G8, e questa sarebbe potuta essere una combinazione significativa, esattamente dopo dodici anni. Un ritorno di un avvenimento simile a maggiore intensità e magnitudo, con Genova di nuovo alla ribalta internazionale, non certo per qualcosa di lieto, ma per qualcosa di fortissimo impatto psicologico globale. Come sarebbe, appunto, un’esplosione atomica.

Periodicamente, la città che venne definita con vari soprannomi, “Superba”, “Dominante”, sembra teatro di forti anomalie, le quali scuotono lo status quo, in particolare dell’Italia, ma non solo. Dalla “partenza dei Mille” nel 1860 al bombardamento navale inglese del 1941 (il quale sembrò un “ricorso storico” del bombardamento navale francese del 1684) ai disordini del 1960 e quelli, già citati, del 2001, e le periodiche, disastrose, alluvioni, dal quella del 1970, a quella del 1992, alla recente del 2011.

E poi l’anno scorso, quando una nave colpì un edificio del porto a forma di torre, provocando vittime.

Inaspettatamente, un’episodio di pochi giorni fa, mi ha fatto rispuntare la paranoia del 1995, come se si fosse aperto un “varco spaziotemporale” tra la mia mente di allora e quella di adesso.

Una sera, dopo il tramonto, ho notato una nube particolarmente illuminata dal sole, in un cielo azzurro-rosa, e l’ho fotografata. Il cielo e quella nube dovevano essere belli carichi di elettricità statica.

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Infatti, successivamente, quando si è fatto buio, in quella stessa zona del cielo, sopra un certo monte (zona che ho notato essere particolarmente interessata alle anomalie climatiche), hanno cominciato a sprigionarsi lampi. Sembrava la sequenza di un’esplosione atomica vista al contrario: PRIMA il fungo e POI il lampo.

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Ho immaginato che il famoso EVENTO si sarebbe manifestato nel prossimo agosto (il mese in cui il mio compare Matteo vede come propizio per lo scatenamento di grandi cose), quando sarò via da Genova per dieci giorni. Mi sarei trovato a non poter più tornarci per lungo, lungo tempo e, quando, magari dopo anni, ci sarei ritornato, non avrei più trovato nulla di ciò che era stato e delle persone che ci vivevano.

Mi domando, però, la ragione simbolica di questa paranoia – che s’è ripresentata, sebbene con intensità molto minore, dopo diciannove anni – cosa vuole davvero dirmi il mio inconscio, rendendomi sensibile e ricettivo a immaginazioni di questo tipo, e ho pensato a ciò che ha scritto recentemente il mio compare Mediter su un suo articolo, il millenario scontro Oriente-Occidente, lo scontro tra il sorgere e il calare del Sole, tra un mondo vecchio che non vuole morire e un mondo nuovo che non riesce a nascere.

Come ligure, io questo lo avverto in modo particolare, visto che, il posto dove vivo si trova A META’ tra Occidente e Oriente, infatti Genova si trova in mezzo alla Liguria, tra la Riviera di Ponente (Occidente) e la Riviera di Levante (Oriente) e io, tra l’altro, sono anche di un segno, la Bilancia, che richiama alquanto questa dialettica Est-Ovest.

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Questo essere bilanciata tra una direzione e l’altra, lo si vede anche nell’etimologia del nome della città, che, secondo la leggenda deriva da JANUS, il Dio GIANO, il Dio bifronte, come l’aquila bicipite, che guarda ad Est e a Ovest, stando nel mezzo.

La leggenda vuole invece che derivi dal nome del dio romano Giano, perché, proprio come il Giano bifronte, Genova ha due facce: una rivolta verso il mare, l’altra oltre i monti che la circondano. La tradizionale fedeltà della popolazione Genuate a Roma, risalente alle guerre puniche, ha reso inevitabile che successivamente, in epoca medievale, la tesi romana venisse presa in maggiore considerazione e che la città assumesse il nome latino di Ianua, derivandolo direttamente da Janus, ovvero Giano.

Gli antichi romani consideravano Giano come l’iniziatore dell’uso della moneta nella società ed il protettore di tutti i passaggi: della porta di casa, delle Porte di accesso alle città, dei porti e dei valichi (denominati appunto anche porte). Ciò trova un solido riscontro tutt’oggi nel fatto che Genova sia considerata e spesso chiamata “la porta d’Europa sul Mediterraneo”.

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Tra le nazioni importanti, la Turchia e, soprattutto, la Russia, sono nazioni particolarmente “GIANICHE”, con una faccia verso Occidente e una verso Oriente, ed è questo che le fa essere estremamente importanti per l’evoluzione dei cambiamenti geopolitici.

Dal momento che l’esplosione atomica è stata sempre vista come un secondo Sole che sorge sulla Terra, la si può anche vedere come una specie di ALBA.

Un’alba che sorge a Occidente. O forse – meglio dire – ne’ a Occidente ne’ a Oriente, ma NEL MEZZO. La Sintesi tra Tesi e Antitesi.

L’esplosione atomica di Genova, lungi (come ovviamente spero) dal profetizzare ciò che accadrà veramente, nasconde questa allegoria?!