In attesa del debutto della mia raccolta di racconti – Rilancio del mio sito personale – Lo Scrittore Sconosciuto

18 09 2017

 

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Sono il co – autore del blog, e sto scrivendo una raccolta di racconti di genere thriller psicologico – horror che è completa a 160 pagine, e a Ottobre comincerò a tentare la strada del debutto ufficiale. Nel frattempo vi lascio il link al mio sito personale https://loscrittoresconosciuto.wordpress.com/ nel quale posterò mano a mano i miei vecchi racconti che non uso più e che non intendo revisionare ulteriormente. Così potrete farvi un’ idea del mio stile di scrittura e osservare la mia evoluzione da dieci anni a questa parte. Al momento sto cominciando a postare un racconto del 2007, e il sito contiene anche tutte le mie canzoni e poesie scritte in adolescenza. Dateci un’ occhiata e commentate e auguratemi buona fortuna con la raccolta thriller.

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Il vaso di Pandora è il ciclo vitale dei 3 anni – Una delle uniche certezze rimaste

8 09 2017

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A volte trovo molto strano che uno come me, una persona qualunque, sia riuscito a trovare questo incredibile pattern che è presente nella vita di tutti. Certo, ho un archivio del passato personale ben diverso dalla maggior parte della gente, e questo mi ha avvantaggiato, mi ha permesso di scendere nei particolari più minuti e di non fermarmi alla ” Big Picture ” …Ci sono tanti modi , che voi siate scettici o meno non ha importanza siccome funzionano veramente, per guardare alle condizioni future della nostra vita …Ovvio, l’ età, la località, la geopolitica del luogo, ma anche l’ astrologia, che ci indica gli umori e l’ atmosfera ” energetica ” a distanza anche di mesi dal presente …Ma il Ciclo dei Tre Anni va OLTRE. Se siete fortunati come me e avete a disposizione un archivio dettagliato della vostra vita, fra diari, agende, rubriche e quant’ altro, ma anche se non ce l’ avete ( sarebbe un buon incentivo a cominciare a sapere qualcosa in più del vostro passato , perché essenzialmente il passato si ripresenta in maniera diversa ma sempre simile, nel vostro presente e futuro, visto che il presente è una mescolanza degli anni a 3, 6, 9, 12, 15, 18, 21 anni di distanza – e oltre da ora ) dovreste fare questo esperimento: prendete gli eventi chiave di ogni anno che sta a 3 e multipli di 3 anni di distanza dal 2017 , i vostri eventi chiave personali, e scoprite cosa si ripresenterà sotto altre facce e con altri tempi, ma sempre allo stesso modo, nella vostra vita. Fate una lista delle persone che conoscevate, che frequentavate, e trovate il corrispondente, fate i collegamenti, scoprite le somiglianze. Trovate gli archetipi che continuano a presentarsi nella vostra vita.

Questa scoperta mette un po’ in difficoltà il concetto di libero arbitrio, ma il fatto è che una volta che conoscete le risposte, potete cominciare a manipolare il presente e il futuro. Chi non è cosciente di questo ciclo vitale non può fare a meno di seguire la corrente, proseguire inconsciamente lungo una versione della propria vita, una serie di esperienze, che si ripresentano, con altre facce, magari altri luoghi, ma che sotto sotto rimandano sempre a quella determinata epoca e a quella determinata persona.

Aprite il vaso di Pandora.  Ora possiamo farlo 😉 Ogni giorno è una nuova scoperta … Certo, può sembrare inquietante, ma in un certo senso dona anche un senso di sicurezza, e il piacere della sorpresa non manca, perché anche quando cerchi di capire come una certa esperienza si ripresenterà, è sempre difficile intuire il percorso che farà per ricreare quella determinata situazione. Con tutti i miei dubbi, questa conoscenza mi dà almeno una certezza dove non sembrano essercene più.  

 

Questo è l’ esempio sulla mia vita:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/01/15/i-pattern-nella-mia-vita-cicli-vitali/

1989 – 1992 – 1995 – 1998 – 2001 – 2004 – 2007 – 2010 – 2013 – 2016

L’ evento più importante nella vita della mia famiglia nel 1989 ( a parte scoprire che stavo arrivando io 😉 ) arrivò negli ultimi giorni, quando pochi giorni prima di Natale mio nonno paterno col mio stesso nome e cognome fece un incidente sulla strada e finì in gravi condizioni. Sarebbe rimasto in ospedale per 6 mesi fino alla sua morte prima dei 60 anni. Nel 2001 ho cominciato a fare terapia per la scoliosi all’ ospedale e quella estate ero al centro dell’ attenzione della mia famiglia. Nel 2004 fui colpito dalla varicella il giorno prima del mio compleanno, che segnava anche un ritorno di Saturno astrologicamente, e rimasi a letto per 15 giorni. Il mio migliore amico subì una operazione chirurgica e io passai del tempo con lui in ospedale. Nel 2007 cominciai a sviluppare delle ansie e il primo attacco non passò inosservato…accadde a scuola, e mi ricordo che dovetti essere fatto sdraiare in corridoio. Nel 2010 la mia vita interiore fu segnata dalla morte per incidente automobilistico di un conoscente e compagno di classe per 8 anni che avevo incontrato il giorno dell’ incidente. Nel 2016 un mio amico appassionato di moto come questo compagno di classe scomparso ha fatto un brutto incidente e ha rischiato davvero ma ne è uscito vivo.  Mia nonna paterna si è trasferita da noi per essere curata, nei giorni vicino a Natale.  Inoltre la mia famiglia venne coinvolta da un attacco di food poisoning che ci portò tutti quanti all’ ospedale. Nel 2013 morì mio nonno materno, il primo nonno che ho visto morire. E così si completava il cerchio. Nel 2016 mio fratello ha fatto un incidente in macchina e ho dovuto chiamare il mio posto di lavoro per sapere se era successo lì vicino.  Nel 2007 cominciai ad avere dei sogni su una persona alla quale ho rivelato di ciò solo nel 2016, ed è stata questa persona a contattarmi.

Nel 2013 ho assistito a un dissolvimento sistematico della mia posizione sociale, un raso terra reset  assoluto e nel 2016 ho cominciato a perdere tutto quello che avevo ottenuto due anni prima. La compagnia si è disgregata e l’ inverno 2016-17 e’ stato assolutamente letargico … I cicli hanno sempre avuto ragione quindi la svolta e’ in arrivo in qualche punto ancora indefinito del 2017 .

1990 – 1993 – 1996 – 1999 – 2002 – 2005 – 2008 – 2011 – 2014 – 2017

Nel 1990 la vita di un Matteo cominciava e la vita di un altro Matteo finiva. Nel 1993 nasceva mio fratello. Nel 1999 si aggiungeva un altro membro effettivo della famiglia, il gatto ;). Update: nel 2017 abbiamo tenuto una gattina in casa per 1 giorno e 1 notte e io e mio fratello ci abbiamo dedicato del tempo. Ci ha fatto ripercorrere molte memorie. Nel 1996 ho cominciato a frequentare il centro sportivo dove nel 2014 ho cominciato a lavorare come stagista. Nel 1999 visitai per la prima ( unica? non ricordo ) volta Genova e nel 2014 cominciai a scrivere articoli su questo blog, il cui autore è un Genovese ;). Il pattern si fa vedere persino con gli acquisti e i videogiochi. Scoprìi la play 1 e Tekken 2 nel 1999, nel 2002 presi la play 2 e Tekken 4 e quest’ anno ho preso la play 4 per Tekken 7, che si dice essere l’ ultimo capitolo della saga per completare il cerchio. Per me l’ utilizzo dei videogiochi ha ritrovato nuova vita grazie ai gruppi con gli amici sul network e al magnifico Life is Strange che mi dava quasi dipendenza. Nel 2002 mio padre dovette subire un intervento chirurgico, e questo si potrebbe collegare col 1990 a mio parere. Nel frattempo io facevo terapia personale per la schiena. Nel 2002 inoltre conobbi una ragazza che sarebbe stata al centro della mia attenzione come protagonista nel 2005. Il termine di questo ciclo si ebbe nel 2014 quando dopo un tentativo di riprendere almeno un rapporto di amicizia prendemmo strade diverse definitivamente, in modo molto simile alla prima volta che ci lasciammo nel 2005. Nel 2005 morì mia nonna materna. Nel 2005 inoltre conobbi un amico che sarebbe diventato più importante nel 2014. Ora, nel 2008 e nel 2014 successero due episodi molto particolari che a mio parere possono considerarsi affini, perchè uno dei protagonisti portava lo stesso nome ma non esattamente perchè l’ altro aveva un nome composto, l’ altro era lo stesso del 2014, e la ragazza aveva la stessa nazionalità della ragazza del 2014. Ma non vi racconterò i dettagli. Nel 2008 io ero presente ai fatti, nel 2014 ero assente e mi venne raccontato. Inoltre pare che vi sia un pattern in questi anni concatenati in cui nella mia vita vi è almeno uno ” scontro ” con una femmina.

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2017: La compagnia si è disgregata come previsto ma sorprendentemente non ho avuto nemmeno il tempo di tornare solo perché ne ho trovata una altra. Ognuno di loro è collegato in qualche modo ai ragazzi della vecchia compagnia, e non solo, mi sembra siano persino un amalgamo di tutti i miei vecchi amici. L’ arrivo di una nuova compagnia è l’ evento principale di questo mio 2017 e credo che su di loro si concentreranno la maggior parte dei cicli. Per me è come assistere ogni 3 anni a un cambio di stagione o addirittura passare da una tematica a un’ altra, e il cast cambia ma i caratteri di base rimangono sempre gli stessi come degli archetipi.

A volte, invece di fare che tutto si riorganizza in grande stile, ci sono dei singoli episodi che in un certo senso riepilogano, come per esempio una mia conversazione abbastanza lunga con una professoressa che non vedevo da tempo, incontrata mentre venni colto da un diluvio mi ha mostrato che a volte queste connessioni ritornano solo in forma episodica, e non con una nuova grande storia. Allo stesso tempo persone che nel 2014 sono state protagoniste dal mio punto di vista, in questo 2017 invece sembrano relegate a fare da background, apparendo solo sporadicamente.

Questa nuova compagnia vedrà il suo più forte ostacolo probabilmente fra 2 o 3 anni quando avverrà qualcosa che fungerà o da evento separatore oppure da sfida e difficoltà che però potrebbe essere affrontata con successo.

Inoltre la mia soffitta non è più usata per incontri e riunioni con gli amici …E’ finita un’ epoca …Questo mi rimanda all’ esperienza di mia madre nel 1990 …

Una mia amica aveva perso il cane per vecchiaia e malattia, e quasi esattamente tre anni dopo il suo veterinario è morto tragicamente …

1991 – 1994 – 1997 – 2000 – 2003 – 2006 – 2009 – 2012 – 2015 – 2018

A primo impatto questa concatenazione riguarda eventi forse meno diretti, più sfumati, come per esempio il fatto che l’ unico viaggio a Parigi per noi è avvenuto nel 1997, che non posso fare a meno di collegare col fatto che nel 2015 Parigi è tornata al centro della attenzione di famiglia a causa dell’ attacco terroristico. Nel 2000 il mio gatto è stato ricoverato di urgenza per una malattia al quale è sopravvissuto per un pelo. Nel 2015 il mio gatto è morto dopo una lunga serie di ” terapie ” applicate dal veterinario e dai miei genitori. Al mio tredicesimo compleanno i miei amici mi hanno aiutato a ” dichiararmi ” a una altra ragazzina, e tre anni dopo nel 2006 ci siamo lasciati per la seconda volta, separando le nostre strade il giorno prima del compleanno tredicesimo di mio fratello. Nel 2006 una mia compagna di classe che ha sempre frequentato con me fin dalle elementari     ( classe accanto alle medie ) ha avuto un incidente d’ auto e in seguito siccome mio padre aveva dato una mano con il post – evento e con le altre amiche sue sopravvissute, per un certo periodo mi ricordo che si dimostrò più gentile e più attenta a me. Non sapevamo che tre anni dopo saremmo stati un po’ al centro dell’ attenzione in classe con discussioni, commenti, battute che ci hanno portato a un piccolo conflitto, anche online, fino all’ ultimo giorno dell’ ultimo anno, quando in classe si parlava solo di noi due, e poi le nostre strade si sono separate per sempre. Nel 2015 ho scritto a sua madre online per spiegare un po’ di quello che avvenne nel 2009, come mi sentivo, e a che punto ero nella mia vita. Volevo attuare una chiusura del ciclo. Nel 2009 ho approfondito l’ amicizia con due fratelli che avevo conosciuto nel 2006. Ho cominciato a frequentare la stessa università due volte a tre anni di distanza, 2009 e 2012, senza continuare nessuna delle due volte. Nel 2012 tornai in una scuola superiore come stagista , tre anni dopo aver concluso gli studi. Nel 2003 il mio migliore amico fece una caduta che lo portò a mesi di terapie e a un intervento chirurgico. Nel 2015 mio padre ha seguito la terapia di suo nonno, la cui salute peggiorò in modo inesorabile in seguito a una caduta. Nel 2012 la migliore amica di mia madre venne ricoverata in seguito a un evento improvviso riguardante la salute. Nel 2015 mentre lei e mia madre facevano una passeggiata, il marito di lei si è sentito male in negozio e in seguito a un ricovero in condizioni critiche è morto.





La seconda guerra mondiale è tornata questa primavera – estate. Ecco come

3 09 2017

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In un post precedente avevo detto che bisognava aspettarsi una crisi che avrebbe riportato indietro a noi gli eventi della seconda guerra mondiale : 

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/04/10/la-guerra-lampo-e-imminente-rievocazione-seconda-guerra-mondiale-2017/

E davo una finestra temporale che andava dal 14 APRILE 2017 al 7 LUGLIO 2017.

Ecco gli eventi che a mio parere corrispondono a rievocazioni storiche della seconda guerra mondiale:

  • 13 APRILE 2017 – Gli Usa sganciano la MOAB sull’ Afghanistan e la crisi nord coreana giunge al culmine
  • 14 APRILE 2017 – La ricerca della definizione ” Terza Guerra Mondiale ” raggiunge il massimo record sui sistemi di ricerca online
  • 14 APRILE 2017 – La Cina sospende i voli sulla Corea Nord
  • 15 APRILE 2017 – Autobomba ad Aleppo
  • 16 APRILE 2017 – Referendum in Turchia
  • 17 APRILE 2017 – La Corea Nord annuncia che testerà missili settimanalmente e gli Usa dicono che la loro pazienza è terminata
  • 21 APRILE 2017 – Un neo nazista attacca ufficio dei servizi federali in città Russa
  • 22 APRILE 2017 – Il Papa definisce i campi dei rifugiati di Lesbo come – campi di concentramento –
  • 25 APRILE 2017 – La Turchia compie bombardamenti aerei in Siria e Iraq
  • 28 APRILE 2017 – Il leader del Fronte Nazionale Francese si dimette per commenti che mettevano in dubbio la logistica dei campi di concentramento
  • 29 APRILE 2017 – La Turchia blocca Wikipedia
  •  1 MAGGIO 2017 – Proteste a Taksim Square, Turchia
  • 7 MAGGIO 2017 – 50.000 evacuati da Hannover per far brillare una bomba della Seconda Guerra Mondiale
  • 12 MAGGIO 2017 – Attacco Hacker Wannacry Ransomware
  • 15 E 16 MAGGIO 2017 – Usa accusa la Siria di usare – forni crematori – per i prigionieri politici
  • 18 MAGGIO 2017 – Usa richiama ambasciatore Turco dopo proteste all’ ambasciata Turca a Washington DC, senatore Usa vuole farlo espellere
  • 22 MAGGIO 2017 – Attacco alla Manchester Arena
  • 22 / 23 MAGGIO 2017 – Città Filippina di Mindanao assediata da Isis
  • 26 MAGGIO 2017 – Katie Hopkins vuole che sia messa in atto ” soluzione finale ” per Islamici
  • 29 MAGGIO 2017 – Corea Nord lancia missile che sorvola la zona economica del Giappone
  • 2 GIUGNO 2017 – Esce il videogioco Tekken 7 ( nella storia c’è una guerra mondiale ) evacuato il Rock Am Ring Festival
  • 3 GIUGNO 2017 – Panico a Torino , stampede, attacco a Londra
  • GIUGNO 2017 – Crisi di Marawi nelle Filippine assediata da Isis
  • 7 GIUGNO 2017 – Attacco in Iran
  • 10 GIUGNO 2017 – Gli Usa intervengono in crisi Filippine
  • 28 MAGGIO E 16 GIUGNO 2017 – Notizia dell’ eliminazione del Califfo dell’ Isis da parte della Russia
  • 30 MAGGIO 2017 – Gli Usa fanno esercitazione con aerei porta bombe nucleari sopra la Corea del Nord
  • 5 GIUGNO 2017 – Crisi diplomatica in Qatar; Turchia annuncia 130 cittadini abitanti in paesi stranieri perderanno la cittadinanza
  • 6 GIUGNO 2017 – Operazione contro Raqqa in Iraq, capitale dell’ Isis, piccolo attacco a Notre Dame, Francia
  • 14 GIUGNO 2017 – Devastante incendio alla Grenfell Tower di Londra
  • 19 GIUGNO 2017 – Morte del giovane Americano prigioniero dei Nord Coreani
  • 20 GIUGNO 2017 – La Russia minaccia di colpire aerei Usa che sorvolano a ovest dell’ Eufrate; trovata collezioni di eredità nazista in Argentina
  • 21 GIUGNO 2017 – Coalizione dei militanti dell’ Isis bombardano e distruggono la famosa moschea dell’ annuncio della creazione dell’ Islamic State e incolpano gli Usa
  • 29 GIUGNO 2017 – Leader Iracheno annuncia fine del Califfato Islamico
  • 4 LUGLIO 2017 – Corea Nord lancia primo missile balistico intercontinentale
  • 7 LUGLIO 2017 – Proteste al G20 di Amburgo e incontro Putin – Trump




Altri cicli storici – la complessità aumenta

3 09 2017

epoch_smEccomi tornato con una nuova edizione dei cicli storici, perché questa estate ho fatto delle scoperte straordinarie. Tanto tempo fa avevo individuato tre cicli storici standard25 anni, 87 anni e 44 anni – Soprattutto quello dei 25 anni sembra essere quello più evidente nel corso degli eventi storici, visto che ho raccolto la bellezza di 34 casi in cui eventi ricorrevano in forma moderna o specchiata a 25 anni di distanza dal precedente. Per quello dei 44 anni ho raccolto 7 casi, mentre per quello degli 87 anni ho raccolto solo 3 casi, ma c’ era un senso nell’ attribuzione di questo ciclo da quando ho capito che il 1914 corrispondeva al 2001.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/09/11/matteo-colpisce-ancora-incredibile-ciclo-storico-di-25-anni/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/10/28/ciclo-storico-25-anni-what-has-been-and-whats-next/

Così il 2017 andrebbe ad allacciarsi con gli anni 1992 – 1972 – 1930 …Ma quest’ estate ho voluto andare fino in fondo e ho trovato altri 7 cicli storici! Così ora i cicli storici rilevati dalla mia ricerca ammontano a 10!

 Eccoli qui:

  • 37 anni – 2017/ 1980 – 8 casi
  • 32 anni – 2017 / 1985 – 8 casi
  • 41 anni – 2017/ 1976 – 8 casi
  • 24 anni – 2017 / 1993 – 8 casi
  • 52 anni – 2017/ 1965 – 6 casi
  • 22 anni – 2017/ 1995 – 10 casi
  • 15 anni – 2017 / 2002 – 6 casi

Ho anche cercato di capire se c’ erano cicli di natura diversa che corrispondevano a questi e ho trovato che il ciclo di 87 anni è quello del ritorno finale di Saturno in una carta astrale e corrisponde anche alla Teoria Generazionale Strauss Howe

https://en.wikipedia.org/wiki/Strauss%E2%80%93Howe_generational_theory

e anche al ciclo di Gleissberg

https://en.wikipedia.org/wiki/Solar_cycle#Patterns

Quello dei 22 anni corrisponde al ciclo completo magnetico solare, quello dei 44 anni all’ opposizione di Saturno in una carta astrale, il ciclo dei 32 anni al ritorno di Marte in una carta astrale e a una teoria economica ( stock market 32 years cycle ), quello dei 52 anni alla teoria dell’ innovazione tecnologica di Kondratiev e quello dei 15 anni alle fasi astrologiche di ogni era.

Inoltre pare che quello dei 37 anni funzioni soprattutto per crisi e guerre, quello dei 32 anni per proteste e disordini, quello dei 22 anni per conflitti e guerre civili, e quello dei 15 anni quasi solo per allacciamenti di personaggi storici e altre celebrità. Gli altri sono molto vari nei collegamenti.

ESEMPI

37 ANNI – India 1947 e 1984 ,  Guerra Vietnam vs Afghanistan 1964 e 2001 , Thatcher e May 1979 e 2016, Francia colpo di stato 1799 e 1836, caso Parks 1955 e proteste razziali 1992, 1980 e 2017 conflitto – crisi Iran vs Iraq e attacchi terroristici in Spagna, il 1980 fu l’ anno peggiore in assoluto. 1973 e 2010 austerity Italia e Grecia

32 ANNI – Gandhi e Mandela 1930 e 1962, tragedia allo stadio 1985 e 2017, proteste in Argentina 1969 e 2001, terremoto in Cina 1976 e 2008, morti celebri Elvis e Michael Jackson 1977 e 2009, Rivoluzioni Arabe 1979 e 2011, peggior sparatoria statunitense 1984 e 2016, attacco terroristico Spagna 1985 e 2017 ( contro stranieri )

41 ANNI – Guerra Vietnam vs Iraq 1962 e 2003, colpo di stato Francia 1799 e 1840, crisi in Libia e proteste Spagnole 1970 e 2011, Thatcher e May 1975 e 2016, Uk entra EU vs Brexit 1975 e 2016, attacco Spagna 1976 e 2017

24 ANNI – Rivoluzioni Cina 1965 e 1989, crisi Iraq 1990 e 2014, Urss vs Eurasiatica 1991 e 2015, problemi economici UK, 1992 e 2016, disastri aerei 1977 e 2001 ( Tenerife fu il peggiore e più spettacolare ), Papa JP II 1981 e 2005, Massacro Cina vs Egitto 1989 e 2013, attacco terroristico Spagna 1993 e 2017

52 ANNI – Dittatura in Corea 1946 e 1998, proteste in Irlanda 1920 e 1972, colpo di stato Francia 1799 e 1851, relazioni Usa vs Cuba 1962 e 2014, conflitto Israele 1948 e 2000, attacchi terroristici Usa 1941 e 1993

22 ANNI – Attacco Spagna 1995 e 2017, Crisi Iran vs Afghanistan 1979 e 2001, genocidio in Africa 1972 e 1994, Urss vs Afghan e Usa vs Afghan 1979 e 2001, disastri cedimento diga 1963 e 1985, Algeria vs Iraq guerre civili 1992 e 2014, leaders 1994 e 2016, proteste violente a L. A. 1992 e Ferguson 2014, indipendenza Crimea 1992 e 2014

15 ANNI – Mandela e Obama 1994 e 2009, funerali Churchill e Tito 1965 e 1980, autobombe ad ambasciate 1983 e 1998, massacri Port Arthur vs Utoya 1996 e 2011, Grace Kelly e Diana morte 1982 e 1997, indipendenza Ossezia Sud 1991 e 2006

87 ANNI – 1914 e 2001 ( la Grande Guerra vs Guerra al Terrore ), Gandhi e Mandela 1907 e 1994, Crollo Wall Street ed effetto Brexit 1929 e 2016

Update:

1900 e 1987

Nel 1900 c’ era la guerra dei Boeri in Sudafrica. Il Sudafrica precedente all’ elezione di Mandela del 1994 era un posto pieno di tensioni razziali.

1903 e 1990

Forze britanniche combattevano contro il ” Mullah pazzo ” che potrebbe essere un ” vecchio ” Saddam come quello della Guerra del Golfo 1990.

Inoltre nel 1903 la Russia si divide fra menscevichi e bolscevichi, un po’ a significare forte divisione, e si può collegare alle divisioni a cui venne sottoposta l’ originale Unione Sovietica nel 1990.

1904 e 1991

Nel 1904 l’ immigrazione di Europei dell’ Est negli Stati Uniti era alle stelle. Nel 1991 è cominciata l’ emigrazione di Europei dell’ Est in Europa, nel Meditteraneo.

1905 e 1992

Rivoluzione Russa e riforme nel 1905. 

1906 e 1993

Terremoto e incendi a San Francisco 1906; primo attacco a Ny 1993

1907 e 1994

Nel 1907 Gandhi era in Sudafrica a predicare la non violenza; nel 1994 Mandela è stato eletto presidente del Sudafrica

1910 e 1997

Morte di Edoardo VIII e morte di Diana, Inghilterra; cometa di Halley provoca panico nel 1910; cometa di Hale-Bopp

1912 e 1999

Prima guerra dei Balcani nel 1912 e Guerra in Yugoslavia in atto nel 1999

1914 e 2001

28 Giugno 1914, inizia Prima Guerra mondiale; 11 Settembre 2001, inizia Guerra al Terrore

1916 e 2003

Nel 1916 primi traumi dei combattenti nella guerra; 2003 guerra in Iraq

1921 e 2007/2008

Morte di Caruso, 1921 e morte Pavarotti 2007

1922 e 2009

Mussolini al potere in Italia e 2009 ; Russia diventa Urss

1923 e 2010

Primo congresso Nazista e Alba Dorata 2010, Grecia

Crollo Marco Tedesco 1923 e Crisi Euro 2010, e crisi Grecia 2010

1923 e 2011

Terremoto Giappone 1923 e 2011 Fukushima terremoto

Hitler arrestato 1923 e Breivik arrestato 2011

1924 e 2011

1924, ascesa Nazismo e Breivik 2011 e Alba Dorata Grecia

Hitler in carcere e Breivik in carcere

1925 e 2012

1925 Stalin al potere, Russia e 2012 

Pubblicato Mein Kampf e Breivik pubblica suo manifesto online

1926 e 2013

Inghilterra sciopero generale; Arabia costituita come nazione; morte Rodolfo Valentino e morte Paul Walker

44 ANNI – Nord Vietnam e Nord Corea dittatura 1954 e 1998, mega terremoti/ tsunami 1960 e 2004, attacco a Monaco 1972 e 2016, incidenti aerei con squadre sportive a bordo 1972 e 2016, Nixon e Trump 1972 e 2016, inizio e fine guerra fredda 1946 e 1990, ultimo film di Godzilla e morte dell’ interprete 1972 e 2017

Il 2018 corrisponderà ai seguenti anni: 1993 – 1931 – 1973 – 1981 – 1986 – 1977 – 1966 – 1994 – 1996 – 2003.





Via Madre di Dio e dintorni: appunti su una Genova seppellita

1 08 2017

Il presente articolo lo si può considerare una puntata particolarmente estesa della serie Appunti tratti dal mio quaderno, categoria del blog la quale è un po’ di tempo non viene da me aggiornata. Come nelle altre puntate, la soluzione stilistica adottata per la stesura dell’articolo è quella del flusso di coscienza, perciò non vi stupite e vi prego di non irritarvi se, leggendo, avete l’impressione di uno che, seguendo il filo delle sue associazioni mentali, salta di palo in frasca pressoché in continuazione. Comunque, buona lettura.

L’idea per l’articolo che siete in procinto di leggere mi è venuta consultando due blog presenti nella blogosfera italiana in generale e genovese in particolare: C’era una volta Genova di Gianfranco Curatolo (più l’omonimo gruppo Facebook con moltissime foto d’epoca) e “Dear miss Fletcher” .

Le loro descrizioni dello scomparso quartiere genovese di Ponticello e degli altrettanto quartieri scomparsi di Portoria-Piccapietra e di Borgo Lanaiuoli-via Dei Servi-via Madre di Dio. Con tutti quei dettagli-particolari delle foto del XIX secolo/primissimo XX secolo, le persone fotografate, cosa stavano facendo quando fu scattata l’immagine, com’erano vestite (all’antica, ovviamente), le loro azioni poco chiare, gli oggetti che avevano in mano (magari “oggetti misteriosi”, come in quel programma tv anni Cinquanta condotto dal compianto Enzo Tortora, programma di cui vidi la replica forse di notte negli anni Novanta) (Telematch si chiamava), cosa ci raccontano i dettagli-particolari di quelle foto del passato guardandoli con la lente d’ingrandimento.

Il fatto che quel mondo, così diverso dal mondo a cui siamo stati abituati, esisteva ben prima che noi nascessimo. Non l’abbiamo minimamente mai vissuto. E ne abbiamo nostalgia. Abbiamo nostalgia di qualcosa che non abbiamo mai vissuto.

Ciò che ci attrae, che ci affascina in quelle foto, sono gli stessi, identici, luoghi, gli stessi spazi – che conosciamo benissimo – della nostra città natale, ma completamente diversi da come li abbiamo sempre visti. Sono gli stessi identici luoghi ma, contemporaneamente, sono qualcosa di completamente altro.

Non abbiamo mai visto i vicoli di Portoria e la Porta Aurea nello stesso quartiere oggi completamente cambiato e supermodernizzato.

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La Porta Aura nel vecchio quartiere di Portoria-Piccapietra.

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Lo scomparso vico Pellissoni nel vecchio quartiere Portoria-Piccapietra.

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Demolizione a colpi di piccone del vecchio quartiere Portoria-Piccapietra, la Porta Aurea la si vede in mezzo alla foto.

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Il quartiere Portoria-Piccapietra oggi.

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Il quartiere Portoria-Piccapietra oggi.

http://ceraunavoltagenova.blogspot.it/2013/10/piccapietra-piccon-dagghe-cianin.html

https://dearmissfletcher.wordpress.com/2013/09/28/per-le-strade-della-vecchia-portoria/

E che dire della misteriosa Porta Romana la quale, dopo essere stata smantellata, se ne perdettero completamente le tracce, a differenza di Porta Pila e di Porta Degli Archi (detta anche Porta di Santo Stefano perché vicina alla chiesa omonima);

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Immortalata in un rarissimo dagherrotipo, ecco come appariva Porta Romana, di cui si sono perse completamente le tracce a differenza delle sue gemelle più importanti Porta Pila e Porta Degli Archi (o di Santo Stefano.)

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Porta Pila com’era un tempo, prima del suo trasloco in un luogo diverso da quello originario, associata al Ponte Pila, anch’esso smantellato perché il torrente sottostante è stato ricoperto.

Porta di Santo Stefano (detta anche Porta dell'Arco o degli Archi) Genova

Porta Degli Archi (o Di Santo Stefano, perché vicina alla chiesa omonima), anch’essa spostata rispetto al suo luogo originario.

Il colle del convento Sant’Andrea prima che lo sbancassero e lo spianassero (e ne ricostruissero il chiosco accanto alla cosiddetta “casa di Colombo”, chiostro che se uno non conosce la storia, sembra c’entrare qualcosa con la “casa di Colombo” lì vicina, visto che è proprio lì accanto, e invece non c’entra assolutamente nulla), era un convento fino a fine XVIII secolo quando poi, durante l’epoca napoleonica, venne ri-convertito in carcere e completamente smantellato (a parte il chiostro) a fine XIX-inizio XX secolo, all’epoca in cui venne sbancato il colle di Sant’Andrea (ecco perché Porta Soprana ERA chiamata anche Porta di Sant’Andrea) per aprire via Dante e costruire il palazzo della Borsa nel 1912, quello Poste e telegrafo e il palazzo del Credito Italiano.

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Demolizione del Colle di Sant’Andrea (col relativo convento) per l’ampliamento di piazza De Ferrari (fine XIX-inizio XX secolo.)

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Lo stesso luogo dell’immagine precedente al giorno d’oggi.

Per fare ciò, buttarono giù la palazzata di vico dritto Pontexello lato monte. Via Dante, fino agli anni trenta, era solo il pezzo iniziale, quello da De Ferrari, oltre vi era ancora la palazzata (“in stile vicoli”) lato mare di vico drito Pontexello a perdita d’occhio fino a piazza Ponticello, con in mezzo il proverbiale “barchile”, la fontanella in seguito traslocata in Campetto (non “piazza Campetto” come dice qualcuno.) Al posto di quella che poi si sarebbe chiamata “via Ceccardi” vi era salita Morcento, la quale saliva al colle di Morcento, con un enorme palazzone che faceva come da vedetta, colle che venne sbancato pure quello. Perché negli anni trenta, sotto l’impulso del progresso, della modernità, del Novecento, vennero costruiti (anzi, “innalzati”) quegli edifici ultramoderni, di stile razionalista, venne allungata via Dante, venne aperta piazza Dante e via Ceccardi, venne aperta la galleria la quale, attraversando via Fiume, collegava la nuova piazza Dante alla nuova piazza della Vittoria, costruita in quegli stessi anni trenta, con il suo arco di trionfo al centro, con la “fiamma della patria” (che la si doveva tenere sempre accesa e ora è sempre spenta), con intorno gli edifici di stile razionalista modernista (palazzo INPS) come quelli di piazza Dante, quella stessa piazza della Vittoria la quale venne aperta nello stesso luogo in cui c’era la grande spianata del Bisagno, ovvero il risultato dello smantellamento delle cosiddette “fronti basse del Bisagno” e lo smantellamento delle mura lungo quella che si sarebbe poi chiamata via Fiume, grande spianata che ospitò le Colombiadi 1892 e l’Expo 1914.

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Palazzata lato mare di vico drito Pontexello e palazzata lato monte buttata giù, il pezzetto della “casa di Colombo” mantenuto in piedi e il chiostro del convento di Sant’Andrea, edificio che all’epoca della foto non c’era già più.

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Palazzata lato mare e palazzata lato monte di vico drito Pontexello.

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Vico drito Pontexello a perdita d’occhio giù fino a piazza Ponticello, in primo piano sulla sinistra la “casa di Colombo”.

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La zona in fondo a vico drito Pontexello nella cartolina precedente la si può collocare oggi nel mezzo della strada in secondo piano in questa foto.

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Porta Soprana (o Porta di Sant’Andrea), vico drito pontexello e “casa di Colombo” come appaiono da fine anni Trenta in poi, senza alcun palazzo tranne la cosiddetta “casa di Colombo” (cioè quello che ne rimane da inizio XX secolo in poi.)

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Vico drito Pontexello e ingresso di Porta Soprana (o Porta di Sant’Andrea), inquadratura fine XIX secolo più o meno nella stessa angolazione della foto precedente.

Vedere anche: https://dearmissfletcher.wordpress.com/tag/vico-dritto-di-ponticello/

10 Viaggio nei Caruggi di Riccardo Navone ed. Fratelli Frilli (2)

Antiche case scomparse del quartiere di Morcento, attuale via Ceccardi (foto scattata negli anni Venti), a destra vico drito Pontexello, in primo piano in fondo a destra si scorge il pezzetto superstite della “casa di Colombo” con l’edera attorno.

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Lo sbancamento della collina di Morcento, anni Venti del Novecento.

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Via Ceccardi (ex collina di Morcento) al giorno d’oggi e zona dell’ex piazza Ponticello.

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Lo stesso identico luogo dell’immagine precedente visto dalla parte opposta: piazza Ponticello, nei primi anni del XX secolo, col barchile (fontana) in mezzo alla piazza, successivamente traslocato in Campetto. Vico drito Pontexello è in fondo tra le due file di palazzi nella direzione verso “casa di Colombo” e Porta Soprana. Tutto ciò che vediamo nell’illustrazione è scomparso.

Gli stessi anni Trenta in cui venne smantellato il ponte Pila – assieme al ponte Romano e a una passerella pedonale – per coprire il Bisagno all’altezza della stazione Brignole fino al mare. Il Rivo Torbido, tombinato già nel 1500. I quartieri Portoria, Ponticello, Cheullia, distrutti nel 1971 con quegli affari moderni (“benne”, “escavatori” mi viene in mente si chiamano quegli aggeggi per distruggere edifici) come si vede in quelle riprese di quel servizio su Raitre andato in onda all’incirca nel 1989-90 o giù di lì.

Video che contiene l’intervista a quel signore nato a Roma ma portato nel borgo di via Madre di Dio da piccolissimo, faceva il chierichetto la domenica, per “20 citti”, nella chiesa che poi nel 2008-2010 sarebbe diventata sede della biblioteca franzoniana. Quel signore racconta come le persone si mettessero di traverso di fronte a quegli attrezzi moderni per demolire, perché sapevano che lì nei pressi, in vico Gattamora, vi era la casa natale di Niccolò Paganini e che l’avrebbero buttata giù come le altre case, allora diversi abitanti si erano messi a fare gli scudi umani. Però un giorno – con l’inganno, in modo subdolo – erano stati mandati via dagli emissari dei mandanti che c’erano dietro quelle demolizioni e, quando gli abitanti del borgo erano ritornati la mattina dopo, la casa natale di Paganini (quella del manifesto dal titolo “Onoranze a Niccolò Paganini nel centenario dalla sua morte – 1840-1940 XVIII e.f.” da me visto nel 1996 su uno dei volumi “Genova nella seconda guerra mondiale”) era stata ormai buttata giù.

I videofilmati dell’epoca (1971) (di cui uno recuperato dall’oblio, con tanto di logo tv misterioso in basso a destra) mostrano che, mentre quegli aggeggi buttano giù i muri delle caratteristiche case alte e strette di tipo medievale, contemporaneamente venivano attivati quei getti d’acqua per limitare i nuvoloni di polvere.

Vi sono tutte quelle foto in bianco e nero, in quelle due pagine web Publifoto le quali mostrano il quartiere ancora intatto anche se con le case vecchie, ormai degradate e pericolanti, anche per via dei bombardamenti della WWII.

In una di quelle foto si vede una bottiglieria (col nome che inizia con la C)(in realtà si chiamava “Biagio Gavazza”, negli appunti su carta non ricordavo il nome), il cerchio “Coca cola” (in realtà rosso ma grigio per via del bianco e nero), bambini e donne che mostrano come di essere proletari o sottoproletari, qualche panno steso. In certe foto si vedono macchine FIAT dell’epoca, di quell’epoca ancora molto meccanica e operaia, ben prima dell’era elettronica e digitale. Cioè ben prima degli Ottanta. Chissà se quelli da cui partì l’ordine di smantellare quei palazzi, ebbero già in mente cosa avrebbero costruito al posto di quei palazzi buttati giù, se avevano cioè già in mente le strutture del “Centro dei liguri” (ovvero templi in vetro-cemento della burocrazia capitalista) e i cosiddetti “Giardini Baltimora” che furono soprannominati “Giardini di plastica”. Baltimora, guarda caso una città americana con problemi di ordine pubblico, violenza e degrado.

Strada della Madre d'Iddio e ponte di Carignano a Genova, 1847

Via Madre di Dio in un quadro di fine XVIII secolo.

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Via Madre di Dio fine XIX inizio XX secolo.

Per vedere altre immagini di com’era un tempo il quartiere Lanaiuoli-Dei Servi-Madre di Dio, vi è il gruppo “I ragazzi di via Madre di Dio”: https://www.facebook.com/groups/316859939691/photos/

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Demolizione del quartiere di via Madre di Dio intorno al 1971.

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Via Madre di Dio 1902.

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Via Madre di Dio 1978.

http://www.taxi-driver.it/summerfest/2015/06/08/perche-i-giardini-baltimora/

I cosiddetti drop out (gli emarginati, gli esclusi) degli anni Ottanta, a cui fu dedicata una puntata della trasmissione tv notturna su raitre Fuori Orario, risalente al luglio 2001, più o meno i giorni del G8 e dei cortei contro il G8. In un’altra di quelle publifoto – quelle da me visionate sono solo una minuscola parte di quelle disponibili su richiesta!, penso a pagamento – vi erano riferimenti al marxismo-leninismo-maoismo di quegli “anni formidabili” (per dirla col libro del proverbiale Mario Capanna, titolo del suo libro visto oggi su una bancarella di piazza Colombo.)

Vi è poi una publifoto mostrante solo una facciata senza la casa dietro, con le finestre le quali sono occhiaie vuote, che poi sarebbe stata buttata giù anche quella; guardando meglio mi sono accorto – riconoscendo il dettaglio della nicchia con la Madonna dentro, le due colonnine e le targhe sotto con le epigrafi – che la facciata apparteneva a quella che un tempo fu la casa di Niccolò Paganini e si ergeva in mezzo al terreno dove prima vi erano le altre case e ora non c’era più niente (solo macerie) e in futuro, lì, sarebbe stato costruito il modernissimo “Centro dei liguri” e i giardini che, negli Ottanta dei drop out, erano popolati da tossicodipendenti in preda all’ero.

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Casa natale di Niccolò Paganini immortalata intorno agli anni Quaranta.

Casa natale di Paganini nel 1961: http://www.publifoto.net/rps/det.php?art_id=134&ord=iD&key=yes&page=1&RCCrps=CITT%C3%81:%20VICO%20GATTAMORA&sogg=casa-di-paganini

Casa natale di Paganini nel 1971: http://www.publifoto.net/rps/det.php?art_id=4590&ord=iD&key=yes&page=1&RCCrps=CITT%C3%81:%20VICO%20GATTAMORA&sogg=il-quartiere-di-borgo-lanaiolivia-madre-di-dio

Quella lì del 1971 (l’anno dopo l’ALLUVIONE, tutto in maiuscolo, di cui ho visto delle catastrofiche foto in bianco e nero, con le auto d’epoca per ogni dove) era una demolizione nello stile di quella del ‘500, quando sicuramente demolirono case che non c’erano prima per aprire Strada nuova, come a fine XVIII, quando buttarono giù la chiesa di San Domenico per edificare il teatro Carlo Felice (poi fracassato dai bombardamenti del 1941-42 e ricostruito nel 1991); sempre in quella fine XVIII quando fecero passare il convento di Sant’Andrea da convento a carcere, convertendolo a carcere e durò ancora per un secolo fino a fine Ottocento inizio Novecento quando poi venne buttato giù del tutto (sbancando e spianando anche il Colle, come abbiamo già visto) per ampliare piazza De Ferrari passata da piazza San Domenico a De Ferrari nel 1874, lo stesso anno in cui vennero inglobati al comune di Genova i comuni della bassissima Val Bisagno e dell’immediato Levante), venne fatta crollare la palazzata di Strada Giulia, costruito l’attuale palazzo della Regione e poi i palazzi della Borsa, delle Poste e telegrafo e del Credito Italiano.

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L’ALLUVIONE (tutto in maiuscolo) del 1970, l’anno prima di quando il borgo di via Madre di Dio venne spazzato via dalla faccia del pianeta Terra per poi, a fine anni Settanta, costruire al suo posto il “Centro dei Liguri” e i Giardini Baltimora.

Conoscendo questa storia – e avendo visto i dagherrotipi – si vede con un altro occhio (lo si nota proprio) quel pezzettino di strada con la ringhiera di ferro vecchio, prima non lo si era mai notato: lo si riconosce come il pezzetto di strada superstite che andava alla porta del carcere di Sant’Andrea (ex convento) e che girava subito a destra di porta Soprana (ex porta di Sant’Andrea) una volta svoltata, come si vede in quell’immagine del 1890, dove compare la targa “sestriere di Portoria” e un orologio elettrico non dissimile da quelli di oggi, e certi di quelli che commentano queste foto sulle prime “non ci si trovano”, “gli mancano le coordinate” tanto la zona appare così diversa rispetto a oggi.

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Il dagherrotipo del 1890 della zona ora completamente cambiata presso Porta Soprana, la strada che andava all’ingresso del convento – poi carcere – di Sant’Andrea.

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Questo pezzetto di strada corrisponde al tratto di strada dell’angolo destro in basso della foto precedente (anzi, all’angolo destro fuori dalla foto precedente), la strada che portava al colle di Sant’Andrea col convento diventato poi carcere, tutto sparito da inizio XX secolo per lasciare spazio agli edifici delle Poste e telegrafo, della Borsa e del Credito Italiano.

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Il pezzetto superstite dell’antica strada della foto precedente e i palazzi della Borsa, delle Poste telegrafo e del Credito italiano costruiti nei primi anni del Novecento dopo la spianatura dei colli di Morcento e di Sant’Andrea al cui edificio andava l’antica strada in salita quando era ancora integra, come si vede bene nel dagherrotipo del 1889.

Nella stessa fine XIX, in vista delle Colombiane o Colombiadi dell’anno 1892, vennero smantellate le cosiddette “fronti basse” del Bisagno, facendo così apparire-emergere la cosiddetta Spianata del Bisagno, un ampio piazzalone che durò fino agli anni Trenta e che ci fu nel periodo tra lo smantellamento delle “fronti basse” e la costruzione di piazza Della Vittoria, dunque in pieno periodo Belle Epoque. L’epoca delle donne con busto stretto, gonna larga e lunga e cappello largo e l’epoca degli uomini con camicia, colletto, polsini, gipponetto (panciotto), giacchetta, orologio da taschino con catenella, braghe con la riga, soprabito e l’ immancabile cappello.

http://ceraunavoltagenova.blogspot.it/2013/04/cera-una-volta-il-bisagno-parte-sesta.html

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Bastioni (“fronti basse”) sul torrente Bisagno – ora piazza Della Vittoria – demoliti nel 1890 in occasione delle Colombiane o Colombiadi del 1892.

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La spianata del Bisagno dopo la sparizione delle “fronti basse”, durata fino agli anni Venti quando venne costruita piazza Della Vittoria.

Io sapevo della spianata ma non che fosse emersa dopo aver fatto sparire quelle “fronti basse” a Levante (dal XVII secolo, ultima cerchia di mura.) Quella fine XIX fu anche l’epoca in cui vennero smantellate le PORTE di quelle mura del XVII secolo: Porta Pila, Porta Romana e Porta Degli Archi (o di Santo Stefano) e quest’ultima venne traslocata per costruire il Ponte Monumentale e si unì Strada Giulia con via della Conciliazione o Consolazione (la futura via XX settembre), la quale poi proseguiva diritta con quella che si chiamava via Minerva ed era la strada che poi sarebbe divenuta Corso Buenos Aires e fino al 1874 faceva parte del comune di San Francesco D’Albaro, col Borgo Pila.

Tutte queste nozioni sostanzialmente non le sapevo. Le sapevo sì e no.

Via Minerva era cinque metri più alta rispetto a Strada Giulia e via della Conciliazione, per farle stare sullo stesso piano – e unirle attraverso il Ponte Pila – venne abbassata di cinque metri , usando anche i trenini che c’erano allora per per portar via i blocchi di materiale inerte. La modernizzazione di Genova e il suo ampliamento verso Levante ha poi dovuto fare i conti col torrente Bisagno e col fatto che lo si è costretto, a causa dell’urbanizzazione, quindi del “progresso”. Si è limitato il suo alveo, prima poteva esondare nella campagna senza fare danni. Poi nel 1914 lo smantellamento del manicomio a raggiera (del Settecento e Ottocento) (più o meno dove c’è ora l’Unieuro) ma prima anche la palazzata lato monte di vico drito Pontexello. Infatti ecco perché l’omonima canzone in dialetto parla di un personaggio che finisce in carcere proprio a Sant’Andrea, storia della canzone, quindi, di prima fine XIX inizio XX secolo, pressappoco quando hanno aperto (anzi aprirono) via Dante. Però, per un bel po’, è ancora rimasta in piedi la palazzata lato mare e metà o più della palazzata lato monte, la salita di Morcento assieme al colle di Morcento e tutto il “vico drito” fino a piazza Ponticello, col suo quartiere omonimo e il barchile (fontana) in mezzo alla piazza.

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La zona di vico drito Pontexello, piazza Ponticello e colle del Morcento dopo l’apertura di via Dante, via Ceccardi e piazza Dante e l’edificazione degli edifici modernisti e grattacieli nella metà degli anni Trenta.

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Uno scorcio della stessa identica zona al centro della foto precedente prima che negli anni Trenta picconi e macchinari da demolizione facessero piazza pulita per la costruzione di edifici moderni e grattacieli. I commentatori sul web di foto come questa faticano a capire dove venne scattata la foto tanto la stessa zona oggi è irriconoscibile rispetto a prima.

Mi sono dimenticato di scrivere che, fino agli anni Ottanta del XIX secolo non era stata ancora aperta via Fieschi, la quale divenne una specie di via parallela ascendente alla strada Lanaiuoli-via Dei Servi-via Madre di Dio (con il rivo Torbido sottostante, quando non era ancora tombinato, prima del ‘500, su cui ci passava il “vico drito” con un ponticello, ecco il perché del suo nome.)

La situazione del quartiere Morcento-Ponticello resto così immutata fino alla fine degli anni Venti del XX, quando venne deciso di modernizzare ulteriormente Genova, con la prosecuzione di via Dante, l’apertura di via Ceccardi e di piazza Dante, l’apertura della galleria e l’edificazione dei due grattacieli, con quello più alto che è la Torre Piacentini, alta più di cento metri, torre che gli anglosassoni cercarono di bombardare durante la WWII perché “simbolo del Regime” ma che la mancarono più volte e invece colpirono i quartieri Castello e Cheullia. Via Ceccardi, che me la ricordo nella mia infanzia perché leggendario capolinea delle linee 46 e 47, non c’era affatto prima dei Venti-Trenta perché al suo posto vi era invece il colle di Morcento. Sembra quasi che piazza Dante, via Ceccardi, i due grattacieli, gli altri edifici modernisti-razionalisti, la galleria verso la zona di Della Vittoria (e Della Vittoria stessa, con tutti gli edifici intorno, della stessa epoca) ci siano sempre stati assieme alla copertura del torrente Bisagno – denominata viale Brigate Partigiane dopo la WWII – ma non è affatto così. Me ne sono accorto per la prima volta nell’epoca 1996 di quando leggevo quei quattro volumi dedicati a Genova nella WWII, quando vi era quella foto appartenente agli anni Trenta dove, accanto alla galleria, vi erano vecchie case alte e strette (al posto degli edifici modernisti che ho sempre visto), sulla via Dante verso la galleria passava un tram e la didascalia della foto diceva qualcosa del tipo “Per ampliare piazza Dante, aprire via Ceccardi e costruire edifici nuovi e grattacieli, si radono al suolo le ultime case del vecchio quartiere Ponticello.”

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Lo stesso identico luogo fotografato oggi nella seguente immagine: http://static.panoramio.com/photos/large/58725209

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La zona di ex vico drito Pontexello e di piazza Ponticello come appare dal 1935-1938  in avanti.

http://ceraunavoltagenova.blogspot.it/2013/10/via-dante-e-piazza-dante.html

E, prima d’allora, ricordo che non avevo mai saputo che “prima degli edifici e grattacieli da me sempre visti lì c’era un intero quartiere con case alte vecchie proprio come quelle dei caruggi del centro storico.”

La rete tramviaria elettrica di Genova continuò a essere attiva fino al 1965-1966 e negli anni Sessanta vi furono altri sacrifici di antiche costruzioni, immolate sull’altare della modernizzazione e del progresso occidentalista. La sopra-elevata. Che per costruirla buttarono giù il cosiddetto “Ponte Reale” (antica prosecuzione fino al porto del Palazzo Reale) come si vede in quell’immagine publifoto del 1964, col Ponte già in fase di demolizione controllata: http://www.publifoto.net/rps/det.php?art_id=5527&ord=iD&page=1&RCCrps=PONTE%20REALE

Gli avvenimenti degli anni Trenta sono state dunque le ultime distruzioni di quel tipo e, lasciando un po’ perdere gli episodi del Ponte Reale e di altri edifici per costruire la strada sopra-elevata, l’episodio dello smantellamento della maggior parte dell’antico quartiere Cheullia e del quartiere Lanaiuoli-Dei Servi-Madre di Dio, è somigliato molto (“nello spirito”) agli episodi iniziati nella “notte dei tempi”, in quel ‘500 quando aprirono Strada Nuova (futura via Garibaldi), poi quando buttarono giù la chiesa di San Domenico, quando aprirono via Fieschi, aprirono la prima parte di via Dante per ampliare De Ferrari, fino ad arrivare a Portoria e Cheullia e Lanaiuoli-Dei Servi-Madre di Dio nel 1971. Lo “spirito” era quella delle distruzioni e costruzioni degli anni Trenta era fascista. Quindi nell’era democratica succedevano cose molto simili a quelle avvenute nell’era fascista. Torre Piacentini (il grattacielo alto più di cento metri) e altre costruzioni moderne-razionaliste negli anni Trenta e il “Centro dei Liguri” negli anni Ottanta-Novanta dopo le distruzioni del 1971.

Ci sono quelli che dicono: <<Eh, va be’, ma comunque quelle case dovevano buttarle giù, visto che erano disagiate e pericolanti e in buona parte abbandonate, si trovavano in quello stato perché non si erano mai più riprese dai bombardamenti della WWII.” Appunto, sembra proprio che la WWII abbia dato una bella mano, prima, quasi come se l’avesse fatto apposta.

Anche se ovviamente non è così, però sembra.

In seguito al 1971 le cose simili ancora successe sono state la distruzione della vecchia Corte Lambruschini dopo il 1984 (in una foto dell’84 la si vede ancora in piedi) e l’edificazione della nuova Corte Lambruschini a fine anni Ottanta. Penso che anche il pluricitato “Centro dei Liguri” sia di dopo il 1985. La caserma dei pompieri in Marina di Sarzano, vicino a via Madre di Dio, fu demolita nel 1992. Lo stadio De Ferraris venne rifatto nuovo e coperto per i mondiali di calcio di “Italia ’90” e anche la ricopertura del Bisagno di fronte allo stesso stadio. In quel 1992 anche il nuovo Porto Antico con l’ascensore Bigo, l’acquario “per i 500 anni dalla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo”, la “bolla di Renzo Piano” (costruita in occasione del G8 del 2001), il nuovo teatro Carlo Felice inaugurato nel 1991.

Tornando invece a vent’anni prima, al 1971 e alla distruzione del quartiere Cheullia (a cui fu dedicata una canzone in dialetto), il commento di uno su Facebook è stato che aveva lavorato lì tanti anni fa e quei luoghi se li ricorda “come in un sogno”, quei luoghi immortalati dalle publifoto. Però non sono completamente d’accordo con coloro che scrivono nei commenti cose di questo genere: <<Com’era bello prima, prima era meglio di adesso>>, <<Come sarebbe bello che ritornassero quei tempi>>, <<Quanto mi sarebbe piaciuto vivere in quell’epoca.>> Lo trovo fuorviante questo modo di pensare, questo modo di vedere le cose, perché fa capire ancora meno COSA SIA DAVVERO SUCCESSO. Torniamo sempre al passato perché non ce ne siamo ancora liberati, abbiamo dei conti in sospeso col passato. Sono successe delle cose che ce le siamo spiegate in un certo modo ma, sotto sotto, dentro di noi, sappiamo che “ce la raccontiamo”, che il modo in cui ci spieghiamo le cose successe nel passato non è quello giusto, è solo quello convenzionale.

E allora vi sono tutte quelle immagini che ci turbano, ci fanno provare sensazioni che non ci fanno dormire la notte. Un soggettista-sceneggiatore che s’inventa una storia non avrebbe potuto fare di meglio: un quartiere antico, l’ultimo quartiere di tipo medievale fuori mura, immediatamente fuori dalle mura del Barbarossa, sopravvissuto a secoli di storia, caratteristico per via del percorso che segue il corso del rivo Torbido tombinato sotto, il quale porta fino al mare con sopra l’arcata del ponte – pittoresco come e più di Boccadasse – che, prima, dal 1944-45 viene reso disagievole e pericolante dai bombardamenti inglesi del 1941-42 e angloamericani nel 1944-45 e poi – con la scusa che appunto quelle erano case disagievoli, abbandonate e pericolanti – viene distrutto nel 1971 (preziosissima casa natale di Paganini compresa), cinque/sei anni dopo che l’ultimo tram entrò in rimessa e venne poi levata la rete tramviaria, pochi anni dopo la costruzione della sopra-elevata (che prima previde la distruzione completa del Ponte Reale e degli altri edifici lì dal porto) e un anno dopo la Grande Alluvione. In quegli anni Settanta che il Bacci Pagano di Bruno Morchio ha definito come “il punto più alto toccato dalla civiltà occidentale” (occidentale contemporanea, dopo la Rivoluzione Francese.) E al posto di quei vecchi, pittoreschi quartieri vengono costruiti edifici iper-modernisti i quali sono veri e propri templi laici in vetro e cemento al capitalismo neo-liberista incipiente che poi sarebbe di lì a pochi anni divenuto imperante, come hanno mostrato bene Thomas Friedman ed Edward Luttwak nel 1999-2000 coi loro libri “La dittatura del capitalismo” e “La Lexus e l’ulivo.”

Su https://www.facebook.com/groups/gianfranco.curatolo/photos/ vi è stato poi un altro commento da me apprezzato riguardante le distruzioni in via Madre di Dio nel 1971: una signora che all’epoca era scolaretta e che, da un balcone, vedeva queste distruzioni con le benne che facevano crollare la parte alta degli edifici e le palle di acciaio che colpivano i muri e li facevano andare giù tra polvere e getti d’acqua. Era uno spettacolo strano, che la attraeva, che non riusciva a dargli un senso, sembrava quasi uno strano gioco. E quella signora se lo ricordava come appartenente a un passato lontanissimo, che solo rivedendo le immagini sul web e aver saputo bene la storia ha ricostruito tutto associando quelle lontane memorie che vedeva da bambina – e che per lungo tempo si era dimenticata – con la storia del borgo Lanaiuoli/Dei Servi/Madre di Dio del tutto demolito per far posto alle costruzioni del “Centro dei liguri” e dei “giardini di plastica”.

[Continua…]





La seconda edizione di ” Poteva accadere ” – nuove “quasi catastrofi”

14 07 2017

 

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Questa seconda edizione di eventi catastrofici che potevano accadere ( vedi prima edizione qui : https://civiltascomparse.wordpress.com/tag/avvenimenti-che-potevano-succedere-e-non-sono-accaduti/ ) è un elenco di eventi incredibili e catastrofici che solo per pura fortuna non sono accaduti…

  • Mezzanotte esplosiva per l’ aviazione evitata per secondi: il 7 Luglio 2017 quasi a mezzanotte fra il 7 e 8, un aereo canadese stava atterrando nell’ aeroporto di San Francisco quando ad un tratto sbaglia pista e si immette nella pista di decollo dove 4 aerei pieni di carburante e di centinaia di passeggeri stavano attendendo di decollare. Per pochi secondi è stato evitato un 9/11 accidentale che avrebbe causato il peggior disastro della storia dell’ aviazione con quasi 1000 vittime. Uno degli aerei ( uno era diretto a Sydney, uno diretto alle Filippine e uno a Orlando in Florida ) ha riferito che l’ aereo canadese gli è passato sopra. Se la torre di controllo avesse ritardato di 7 secondi l’ ordine di rinunciare all’ atterraggio questo disastro sarebbe successo e i 5 aerei sarebbero esplosi all’ istante causando una mezzanotte di fuoco. L’ accaduto è stato rivelato la settimana successiva.   

1) Il sommergibile radioattivo: il 29 Dicembre 2011 Chernobyl ha rischiato di ripetersi 25 anni dopo ( vedi articoli sul ciclo storico dei 25 anni su questo blog ) quando un sommergibile contenente bombe nucleari si è incendiato in fase di riparazione in zona Russa. Sarebbe stato necessario evacuare migliaia di persone. Il sommergibile aveva 4 armi nucleari a bordo.

2) Il primo ministro Inglese stava per abbattere un aereo passeggeri sopra Londra: l’ 11 Settembre 2001 la catena di eventi stava per coinvolgere Londra quando un aereo non identificato che si stava avvicinando a Londra ha fatto sì che venisse domandato al primo ministro di decidere se abbatterlo o meno. L’ aereo passeggeri in quei minuti aveva un problema tecnico e non poteva essere identificato o contattato. Se il ministro avesse deciso di abbatterlo i suoi resti sarebbero caduti sulla città.

3) Il più grande attacco terroristico della storia sventato a Tokyo: la setta di Aum Shinrikyo il 1 Luglio 1993 aveva pianificato un attacco oltremodo devastante: un congegno posizionato sul tetto di un palazzo aveva spruzzato una nube di antrace sulla città fra le più popolose del mondo. La scoperta sul materiale usato venne fatta solo 2 anni dopo: antrace aerosolizzata. Ma siccome avevano accidentalmente usato uno strain sviluppato per le vaccinazioni invece di eliminarle avevano immunizzato tali persone dalla malattia.

4) 300- 600 persone quasi coinvolte in incidente ferroviario in Inghilterra: il 7 Marzo 2015 si stava per verificare un incredibile incidente ferroviario. Venne evitata una collisione per 60 secondi. Sarebbe stato un errore umano.

5) Il raggio radioattivo che transita inosservato : l’ 11 Marzo 2002 in Inghilterra una compagnia di trasporto di waste disposal medico trasportò un congegno altamente radioattivo per 200 km. Per un errore umano il posizionamento di esso aveva generato un raggio radioattivo invisibile che provocava una altissima dose di radiazioni. Se invece fosse stato posizionato orizzontalmente avrebbe esteso il raggio di azione delle radiazioni a 300 metri dal veicolo. L’ agenzia ricevette una multa di 151.000 sterline.    

6) Un altro grande attacco a Madrid nel 2004 sventato: l’ ETA stava per attaccare Madrid con esplosivi ” giganteschi “. L’ esplosione avrebbe ucciso o ferito gravemente tutti coloro che si sarebbero trovati nel raggio di 1 km dall’ epicentro. Il camion contenente tali esplosivi venne però fermato e identificato in un controllo di routine stradale.

7) Rischiata ecatombe a Ekaterinburg: il 2 Aprile 1979 in Russia poteva essere un giorno apocalittico. Una fuga di un agente batteriologico ( antrace aerosolizzata ) ha quasi causato la morte di centinaia di migliaia di persone! Ma la direzione del vento ha salvato la città.

8) Un terremoto inferiore al 7.0 di magnitudo poteva causare una ecatombe negli Stati Uniti se una diga fosse venuta giù: Nella Valle di San Fernando il 9 Febbraio 1971 all’ alba stava per succedere l’ inimmaginabile. Un terremoto del 6.7 di magnitudo ha rischiato di causare il collasso di una diga ( Van Norman Reservoir ) . Una stima della UCLA ha concluso che lo tsunami di acqua avrebbe causato la morte di almeno 70.000 – 125.000 persone. Ma la diga era piena solo a metà quel giorno.

9) Il 9/11 della Spagna che poteva accadere prima del 9/11 originale: la settimana prima di Natale del 1999 poteva essere tremenda per Madrid. Il 21 e 22 Dicembre due furgoni pieni di esplosivo vennero scoperti abbandonati e pronti all’ uso nell’ immediato. Il piano era di abbattere la Picasso Tower, incredibilmente simile nell’ aspetto alle Torri Gemelle alle 20:00 circa dell’ ultimo giorno lavorativo prima delle vacanze natalizie, un orario di punta del traffico. In quella torre ci lavorano 5.000 persone.

10) La fine di un impero nel 1908: ( anche se pensavo fosse San Pietroburgo che il bolide di Tunguska stava per colpire ) il 30 Giugno 1908 se il meteorite/ gigantesco bolide per motivi a noi sconosciuti avesse ritardato di 6 ore il suo impatto con la Terra l’ impero britannico avrebbe avuto fine: poteva infatti colpire Londra e toglierla dalla faccia della Terra! All’ epoca era la città più popolosa e importante del mondo!

11) Un altro disastro delle Canarie poteva avere luogo a New York: il 20 Giugno 2011 una collisione fra aerei, uno egiziano e uno Lufthansa è stata evitata per pochi secondi, un incidente che avrebbe tolto la vita a circa 600 persone in un aeroporto di New York.     

12) La tempesta solare definitiva: fra il 22 e il 23 Luglio 2012 c’è stata una tempesta solare di enorme intensità. Se avesse colpito la Terra ( per esempio una settimana prima circa ) avrebbe causato danni per diversi miliardi e avrebbe causato un black out generalizzato che avrebbe cambiato la storia del mondo.  

 





Il ritorno di Silvio Berlusconi e Romano Prodi alle elezioni politiche del 2017-2018

3 07 2017

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Entro poco tempo in Italia vi saranno le elezioni politiche per il rinnovo del parlamento e per il rinnovo di palazzo Chigi, quindi per la scelta del premier.
Oddio, “Rinnovo”, parlando di argomenti come questi, sembra una parola un po’ grossa tenendo conto della situazione in cui ci troviamo. Infatti stiamo vivendo una crisi di senso e direzione in Italia che fatalmente diventa una crisi politica continua, un paradosso visto che “crisi” è una parola che vorrebbe significare un momento ristretto nel tempo seguito da una risoluzione, quindi si tratta di una “sindrome” più che di una “crisi.”
Ma non divaghiamo.
I due schieramenti del vecchio bipolarismo italiano sono in seria crisi d’identità: il centrosinistra soffre di scissioni, di volti nuovi che diventano vecchi in breve tempo, di una linea politica ormai smarrita in un centro perenne – senza sinistra ma senza nemmeno destra – che più che un centro sembra un buco, quello dello sciacquone, ma si tratta di uno sciacquone al rallentatore e sta durando anni se non decenni.
Il centrodestra è messo sotto sequestro da figure sovraniste e populiste che sembrano più che altro “furbiste” e la parte più moderata forzaitaliota non riesce a trovarsi un vero leader carismatico e accentratore, come ai bei tempi.
Entrambi gli “schieramenti” del vecchio caro, sano bipolarismo all’anglosassone (o voti bianco o voti nero) santificato dal maggioritario ormai venticinque anni or sono mostrano la corda, sono sfiatati e affaticati, si fingono ancora nemici acerrimi ben più di cinque anni dopo che hanno cominciato platealmente a fare le “grosse coalizioni” per reggere il moccolo a governi tecnici, di scopo e di progetto, venuti in salvo a una casta dirigenziale scricchiolante dopo immani furbizie e turbolenze finanziarie.
Pare si voterà con un nuovo proporzionale, dopo le ultime elezioni invernali questa volta qualcuno dice che si andrà al voto addirittura in settembre, una cosa mai vista almeno da quaranta/cinquant’anni a questa parte, si farà la campagna elettorale subito dopo essere tornati dalla spiaggia o addirittura durante il ferragosto?
Hanno avuto buon gioco certi nuovi movimenti guidati da ex comici a urlare “destra e sinistra sono tutti uguali, fanno schifo tutti e due”, e aprofittare della situazione e ad aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, sono dunque riusciti ad aprire in due il bipolarismo come una scatoletta, ce l’hanno fatta, hanno rotto il giochino maggioritario di centrodestra e centrosinistra, ma ora mostrano la corda anche loro, si sono democristianizzati troppo, ufficializzati troppo, hanno commesso troppi passi falsi, troppe confusioni, hanno anche smarrito i loro leader portavoce e stanno perdendo l’aura del “nuovo” e “duro e puro” che ancora avevano fino a poco tempo fa.
Centrodestra e centrosinistra anche loro si stanno perdendo per strada, sono entrambi in una forte crisi identitaria e di rappresentazione, tartassati da troppi nuovi movimenti che spuntano come funghi e mordono come zanzare, stanno sgusciando dalle loro mani leader credibili, accentratori che potevano tenere incollati assieme i rimasugli di un sano bipolarismo all’anglosassone anche se paradossalmente inglobato dentro a un nuovo proporzionale.

Perciò l’ultima carta da giocare per loro è, per le prossime elezioni, potrebbe essere riportare in campo a sfidarsi per la terza volta Silvio Berlusconi per il centrodestra e Romano Prodi per il centrosinistra.
Apparentemente è di certo una cosa che fa crollare increduli al suolo come svenuti o fa desiderare l’espatrio perenne all’isola di Nauru: ma come? In tutti questi anni tante “novità”, “giovani nuove proposte”, tanti cambi d’abito, tanti “cambi di passo” sia per il centrodestra sia per il centrosinistra e poi entrambi gli schieramenti, per l’ennesima volta, fanno ritornare Silvio Berlusconi (81 anni) da una parte e Romano Prodi (78 anni) dall’altra a sfidarsi come nel 1996 e 2006, e questo verso fine 2017 o inizio 2018?

A pensarci bene però, seguendo una certa linea di pensiero di questo blog basata sui ricorsi storici, sarebbe qualcosa di più folle, straniante e dirompente (e perciò auspicabile) che se ci fossero dei “volti nuovissimi” a sfidarsi. Verrebbe confermata una certa “necessità degli avvenimenti” a prescindere dai voleri degli esseri umani, si compirebbe ulteriormente (e stavolta lo vedrebbero anche i ciechi) quel “ripetersi di avvenimenti già accaduti” – a scadenza sempre più ravvicinata tra loro – che sta tartassando la storia d’Italia dai tempi del post caduta del muro di Berlino soprattutto dai tempi del post Tangentopoli.