Stiamo catturando il futuro su Civiltà Scomparse

16 10 2017

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La ciclologia cambia la mente e svela il futuro

Il lettore fedele di questo blog di cui sono co- autore negli anni ha imparato queste definizioni chiave:

  • Il tempo funziona come se il presente fosse in mezzo a un sandwich, e riceve informazioni sia dal passato che dal futuro
  • Infatti gran parte del nostro presente anche se non ce ne accorgiamo è costruito dai residui retroattivi del futuro
  • Il tempo ha una struttura frattale e autoripetente presentata sotto forma di grafico grazie alla teoria della timewave di Mckenna – Meyer
  • I presentimenti di una persona allenata alle sincronicità e al riconoscimento dei patterns sono più vicini alla realtà prossima
  • Le persone tornano nella nostra vita sotto forma di archetipi nel nostro continuo e ciclico ricambio sociale – ogni persona che conosci può metaforicamente clonarsi a distanza di 3 o 4 anni da quando l’ hai conosciuta, ma anche negli anni a distanza di 6, 9, 12, 15 anni dal presente e via dicendo …
  • Inoltre esistono persone che entrano nella tua vita nel ruolo inconscio di anticipatori di una esperienza – relazione qualsivoglia – futura – e di solito sono più ravvicinate dei normali ricicli di archetipi 
  • L’ eterno ritorno di Nietzsche  è veritiero, ma avviene nel corso di una singola vita
  • L’ andamento di ogni relazione sociale o evento in generale può essere decodificata attraverso il sistema delle svolte , che è simile ai vari metodi astrologici ma incredibilmente più accurato – per sfruttarlo appieno serve ricordare le date della nostra vita e fare attenzione ai patterns
  • Queste svolte possono essere calcolate a distanza dal punto di inizio di una relazione qualsiasi attraverso diverse tappe – 38 giorni, 64 giorni, 119 giorni che sarebbe 4 mesi – 3 giorni, 8 mesi e 12 giorni, 4 anni, 2 mesi , 14 giorni, 8 anni, 7 mesi e 2 giorni e 16 anni, 9 mesi e 27 giorni.
  • Abbiamo esplorato i vari stadi di un cercatore di sincronicità – da affascinato e curioso casuale a scopritore a ricercatore, fino a immagazzinatore, raccoglitore ed eventualmente anticipatore.
  • La storia del mondo attraversa diversi cicli storici ed esistono anni – clone e noi ne abbiamo scoperti diversi – informazioni inedite che non troverete da nessuna altra parte e in nessuna lingua
  • Il ciclo vitale dei 3 anni è più preciso di qualunque sistema astrologico ma ancora non permette di anticipare la data di un evento riciclato – ritornato sotto forma di evento diverso dallo stesso ” sapore ” e con la stessa  ” atmosfera ”  – le persone che conoscono appieno il loro passato possono sfruttare questo ciclo per ( e non sto scherzando ) conoscere il loro futuro attraverso tematiche generali che dovranno affrontare. Ogni  3 anni la tua vita ricicla e ricostituisce le tematiche e l’ atmosfera di anni a distanza dal presente di 3 anni – e anche 6, 9, 12, 15, ecc. – essenzialmente se vuoi conoscere il tuo futuro studia appieno il tuo passato    

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/07/20/tempo-a-sandwich-il-presente-ha-origine-nel-futuro/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/09/07/la-mia-teoria-delle-svolte-tempo-frattale-autoripetente-il-futuro-si-rivela/     

 

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/16/timewave-zero-post-di-sole-immagini-only-pictures-and-captions/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/12/15/presentimenti-come-reazione-al-futuro/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/06/05/la-vita-decodificata-vi-svelo-la-struttura-delle-svolte/ 

  • Articolo sopra aggiornato a Ottobre 2017

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/12/23/il-fenomeno-dei-ritorni-auto-somiglianti-delle-persone-nella-vita/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/03/09/indagine-nei-loop-della-vita-risonanze-storiche-nella-vita-personale-i-fantomatici-ritorni-di-persone/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/10/10/sincro-iniziazione-cose-la-sincronicita/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/09/03/altri-cicli-storici-la-complessita-aumenta/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/09/08/il-vaso-di-pandora-e-il-ciclo-vitale-dei-3-anni/

 

 

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Il vaso di Pandora è il ciclo vitale dei 3 anni – Una delle uniche certezze rimaste

8 09 2017

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A volte trovo molto strano che uno come me, una persona qualunque, sia riuscito a trovare questo incredibile pattern che è presente nella vita di tutti. Certo, ho un archivio del passato personale ben diverso dalla maggior parte della gente, e questo mi ha avvantaggiato, mi ha permesso di scendere nei particolari più minuti e di non fermarmi alla ” Big Picture ” …Ci sono tanti modi , che voi siate scettici o meno non ha importanza siccome funzionano veramente, per guardare alle condizioni future della nostra vita …Ovvio, l’ età, la località, la geopolitica del luogo, ma anche l’ astrologia, che ci indica gli umori e l’ atmosfera ” energetica ” a distanza anche di mesi dal presente …Ma il Ciclo dei Tre Anni va OLTRE. Se siete fortunati come me e avete a disposizione un archivio dettagliato della vostra vita, fra diari, agende, rubriche e quant’ altro, ma anche se non ce l’ avete ( sarebbe un buon incentivo a cominciare a sapere qualcosa in più del vostro passato , perché essenzialmente il passato si ripresenta in maniera diversa ma sempre simile, nel vostro presente e futuro, visto che il presente è una mescolanza degli anni a 3, 6, 9, 12, 15, 18, 21 anni di distanza – e oltre da ora ) dovreste fare questo esperimento: prendete gli eventi chiave di ogni anno che sta a 3 e multipli di 3 anni di distanza dal 2017 , i vostri eventi chiave personali, e scoprite cosa si ripresenterà sotto altre facce e con altri tempi, ma sempre allo stesso modo, nella vostra vita. Fate una lista delle persone che conoscevate, che frequentavate, e trovate il corrispondente, fate i collegamenti, scoprite le somiglianze. Trovate gli archetipi che continuano a presentarsi nella vostra vita.

Questa scoperta mette un po’ in difficoltà il concetto di libero arbitrio, ma il fatto è che una volta che conoscete le risposte, potete cominciare a manipolare il presente e il futuro. Chi non è cosciente di questo ciclo vitale non può fare a meno di seguire la corrente, proseguire inconsciamente lungo una versione della propria vita, una serie di esperienze, che si ripresentano, con altre facce, magari altri luoghi, ma che sotto sotto rimandano sempre a quella determinata epoca e a quella determinata persona.

Aprite il vaso di Pandora.  Ora possiamo farlo 😉 Ogni giorno è una nuova scoperta … Certo, può sembrare inquietante, ma in un certo senso dona anche un senso di sicurezza, e il piacere della sorpresa non manca, perché anche quando cerchi di capire come una certa esperienza si ripresenterà, è sempre difficile intuire il percorso che farà per ricreare quella determinata situazione. Con tutti i miei dubbi, questa conoscenza mi dà almeno una certezza dove non sembrano essercene più.  

 

Questo è l’ esempio sulla mia vita:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/01/15/i-pattern-nella-mia-vita-cicli-vitali/

1989 – 1992 – 1995 – 1998 – 2001 – 2004 – 2007 – 2010 – 2013 – 2016

L’ evento più importante nella vita della mia famiglia nel 1989 ( a parte scoprire che stavo arrivando io 😉 ) arrivò negli ultimi giorni, quando pochi giorni prima di Natale mio nonno paterno col mio stesso nome e cognome fece un incidente sulla strada e finì in gravi condizioni. Sarebbe rimasto in ospedale per 6 mesi fino alla sua morte prima dei 60 anni. Nel 2001 ho cominciato a fare terapia per la scoliosi all’ ospedale e quella estate ero al centro dell’ attenzione della mia famiglia. Nel 2004 fui colpito dalla varicella il giorno prima del mio compleanno, che segnava anche un ritorno di Saturno astrologicamente, e rimasi a letto per 15 giorni. Il mio migliore amico subì una operazione chirurgica e io passai del tempo con lui in ospedale. Nel 2007 cominciai a sviluppare delle ansie e il primo attacco non passò inosservato…accadde a scuola, e mi ricordo che dovetti essere fatto sdraiare in corridoio. Nel 2010 la mia vita interiore fu segnata dalla morte per incidente automobilistico di un conoscente e compagno di classe per 8 anni che avevo incontrato il giorno dell’ incidente. Nel 2016 un mio amico appassionato di moto come questo compagno di classe scomparso ha fatto un brutto incidente e ha rischiato davvero ma ne è uscito vivo.  Mia nonna paterna si è trasferita da noi per essere curata, nei giorni vicino a Natale.  Inoltre la mia famiglia venne coinvolta da un attacco di food poisoning che ci portò tutti quanti all’ ospedale. Nel 2013 morì mio nonno materno, il primo nonno che ho visto morire. E così si completava il cerchio. Nel 2016 mio fratello ha fatto un incidente in macchina e ho dovuto chiamare il mio posto di lavoro per sapere se era successo lì vicino.  Nel 2007 cominciai ad avere dei sogni su una persona alla quale ho rivelato di ciò solo nel 2016, ed è stata questa persona a contattarmi.

Nel 2013 ho assistito a un dissolvimento sistematico della mia posizione sociale, un raso terra reset  assoluto e nel 2016 ho cominciato a perdere tutto quello che avevo ottenuto due anni prima. La compagnia si è disgregata e l’ inverno 2016-17 e’ stato assolutamente letargico … I cicli hanno sempre avuto ragione quindi la svolta e’ in arrivo in qualche punto ancora indefinito del 2017 .

1990 – 1993 – 1996 – 1999 – 2002 – 2005 – 2008 – 2011 – 2014 – 2017

Nel 1990 la vita di un Matteo cominciava e la vita di un altro Matteo finiva. Nel 1993 nasceva mio fratello. Nel 1999 si aggiungeva un altro membro effettivo della famiglia, il gatto ;). Update: nel 2017 abbiamo tenuto una gattina in casa per 1 giorno e 1 notte e io e mio fratello ci abbiamo dedicato del tempo. Ci ha fatto ripercorrere molte memorie. Nel 1996 ho cominciato a frequentare il centro sportivo dove nel 2014 ho cominciato a lavorare come stagista. Nel 1999 visitai per la prima ( unica? non ricordo ) volta Genova e nel 2014 cominciai a scrivere articoli su questo blog, il cui autore è un Genovese ;). Il pattern si fa vedere persino con gli acquisti e i videogiochi. Scoprìi la play 1 e Tekken 2 nel 1999, nel 2002 presi la play 2 e Tekken 4 e quest’ anno ho preso la play 4 per Tekken 7, che si dice essere l’ ultimo capitolo della saga per completare il cerchio. Per me l’ utilizzo dei videogiochi ha ritrovato nuova vita grazie ai gruppi con gli amici sul network e al magnifico Life is Strange che mi dava quasi dipendenza. Nel 2002 mio padre dovette subire un intervento chirurgico, e questo si potrebbe collegare col 1990 a mio parere. Nel frattempo io facevo terapia personale per la schiena. Nel 2002 inoltre conobbi una ragazza che sarebbe stata al centro della mia attenzione come protagonista nel 2005. Il termine di questo ciclo si ebbe nel 2014 quando dopo un tentativo di riprendere almeno un rapporto di amicizia prendemmo strade diverse definitivamente, in modo molto simile alla prima volta che ci lasciammo nel 2005. Nel 2005 morì mia nonna materna. Nel 2005 inoltre conobbi un amico che sarebbe diventato più importante nel 2014. Ora, nel 2008 e nel 2014 successero due episodi molto particolari che a mio parere possono considerarsi affini, perchè uno dei protagonisti portava lo stesso nome ma non esattamente perchè l’ altro aveva un nome composto, l’ altro era lo stesso del 2014, e la ragazza aveva la stessa nazionalità della ragazza del 2014. Ma non vi racconterò i dettagli. Nel 2008 io ero presente ai fatti, nel 2014 ero assente e mi venne raccontato. Inoltre pare che vi sia un pattern in questi anni concatenati in cui nella mia vita vi è almeno uno ” scontro ” con una femmina.

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2017: La compagnia si è disgregata come previsto ma sorprendentemente non ho avuto nemmeno il tempo di tornare solo perché ne ho trovata una altra. Ognuno di loro è collegato in qualche modo ai ragazzi della vecchia compagnia, e non solo, mi sembra siano persino un amalgamo di tutti i miei vecchi amici. L’ arrivo di una nuova compagnia è l’ evento principale di questo mio 2017 e credo che su di loro si concentreranno la maggior parte dei cicli. Per me è come assistere ogni 3 anni a un cambio di stagione o addirittura passare da una tematica a un’ altra, e il cast cambia ma i caratteri di base rimangono sempre gli stessi come degli archetipi.

A volte, invece di fare che tutto si riorganizza in grande stile, ci sono dei singoli episodi che in un certo senso riepilogano, come per esempio una mia conversazione abbastanza lunga con una professoressa che non vedevo da tempo, incontrata mentre venni colto da un diluvio mi ha mostrato che a volte queste connessioni ritornano solo in forma episodica, e non con una nuova grande storia. Allo stesso tempo persone che nel 2014 sono state protagoniste dal mio punto di vista, in questo 2017 invece sembrano relegate a fare da background, apparendo solo sporadicamente.

Questa nuova compagnia vedrà il suo più forte ostacolo probabilmente fra 2 o 3 anni quando avverrà qualcosa che fungerà o da evento separatore oppure da sfida e difficoltà che però potrebbe essere affrontata con successo.

Inoltre la mia soffitta non è più usata per incontri e riunioni con gli amici …E’ finita un’ epoca …Questo mi rimanda all’ esperienza di mia madre nel 1990 …

Una mia amica aveva perso il cane per vecchiaia e malattia, e quasi esattamente tre anni dopo il suo veterinario è morto tragicamente …

1991 – 1994 – 1997 – 2000 – 2003 – 2006 – 2009 – 2012 – 2015 – 2018

A primo impatto questa concatenazione riguarda eventi forse meno diretti, più sfumati, come per esempio il fatto che l’ unico viaggio a Parigi per noi è avvenuto nel 1997, che non posso fare a meno di collegare col fatto che nel 2015 Parigi è tornata al centro della attenzione di famiglia a causa dell’ attacco terroristico. Nel 2000 il mio gatto è stato ricoverato di urgenza per una malattia al quale è sopravvissuto per un pelo. Nel 2015 il mio gatto è morto dopo una lunga serie di ” terapie ” applicate dal veterinario e dai miei genitori. Al mio tredicesimo compleanno i miei amici mi hanno aiutato a ” dichiararmi ” a una altra ragazzina, e tre anni dopo nel 2006 ci siamo lasciati per la seconda volta, separando le nostre strade il giorno prima del compleanno tredicesimo di mio fratello. Nel 2006 una mia compagna di classe che ha sempre frequentato con me fin dalle elementari     ( classe accanto alle medie ) ha avuto un incidente d’ auto e in seguito siccome mio padre aveva dato una mano con il post – evento e con le altre amiche sue sopravvissute, per un certo periodo mi ricordo che si dimostrò più gentile e più attenta a me. Non sapevamo che tre anni dopo saremmo stati un po’ al centro dell’ attenzione in classe con discussioni, commenti, battute che ci hanno portato a un piccolo conflitto, anche online, fino all’ ultimo giorno dell’ ultimo anno, quando in classe si parlava solo di noi due, e poi le nostre strade si sono separate per sempre. Nel 2015 ho scritto a sua madre online per spiegare un po’ di quello che avvenne nel 2009, come mi sentivo, e a che punto ero nella mia vita. Volevo attuare una chiusura del ciclo. Nel 2009 ho approfondito l’ amicizia con due fratelli che avevo conosciuto nel 2006. Ho cominciato a frequentare la stessa università due volte a tre anni di distanza, 2009 e 2012, senza continuare nessuna delle due volte. Nel 2012 tornai in una scuola superiore come stagista , tre anni dopo aver concluso gli studi. Nel 2003 il mio migliore amico fece una caduta che lo portò a mesi di terapie e a un intervento chirurgico. Nel 2015 mio padre ha seguito la terapia di suo nonno, la cui salute peggiorò in modo inesorabile in seguito a una caduta. Nel 2012 la migliore amica di mia madre venne ricoverata in seguito a un evento improvviso riguardante la salute. Nel 2015 mentre lei e mia madre facevano una passeggiata, il marito di lei si è sentito male in negozio e in seguito a un ricovero in condizioni critiche è morto.





Ma insomma cosa diavolo è questa vaporwave?

29 04 2017

Continua da: https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/01/23/eroi-di-un-sogno-di-sixthclone/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/01/17/la-chiamavano-vaporwave/

La vaporwave è un genere musicale ispirato dalla EDM (Electronic Dance Music),  dal seapunk, dalla dance indipendente chillwave, dalla synthwave, dal glo fi, dalla summermusic, dalla newretrowave (che però è filosoficamente tutta un’altra cosa rispetto al vaporwave); è stato ispirato anche dall’hypnagogic pop e dal cosiddetto futur funk, oltre che dalla muzak o elevator music (la musica degli ascensori, dei supermercati e delle sale di attesa) ed è stato influenzato pure dallo smooth jazz, dal contemporary rythm’blues e dalla lounge music. Il genere vaporwave eredita anche lo spirito della house music – dal momento che si può fare comodamente a casa con applicazioni di manipolazione audio gratuiti e scaricabili – ed è un genere fatto per la Rete. I brani musicali vengono downloadati dalla Rete e, rimasticati, vengono poi uploadati nella stessa Rete, è il genere musicale di internet e dei prosumer, è il genere musicale della Casaleggio Associati.

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I file audio – soprattutto di brani electro synth pop anni ottanta novanta – vengono modificati stiracchiandone il tempo, rallentandoli, rimontandoli in dei modi inediti con gli effetti audio dei software di audio editing. La vaporwave è anche conosciuta per il suo uso di ideogrammi orientali (preferibilmente giapponesi ma non solo, anche coreani) dentro i titoli delle tracce sonore. Gli ideogrammi fanno ricordare il mondo dei romanzi postmoderni di Banana Yoshimoto, e dei cartoni animati giapponesi, gli anime. Non a caso, visto che il postmoderno giapponese è il postmoderno più postmoderno che ci sia.

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Il genere vaporwave è stato spesso descritto come una satira della cultura della globalizzazione neoliberista delle multinazionali e del consumismo e, nello specifico, una critica verso il mondo della musica pop dance elettronica commerciale.

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La sua storia è la seguente: secondo un articolo del Chicago Reader, il genere vaporwave emerge nel luglio 2011 con la comparsa dell’album New Dreams LTD di Laserdisc Visions, il quale fu successivamente definito utilizzando la parola “vaporwave” dal produttore texano Will Burnett.

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Il produttore texano Will Burnett.

Il primo conosciuto uso del termine fu pubblicato in una recensione per l’album Surfs Pure Hearts di Girlhood nel blog musicale Weed Temple il 13 ottobre 2011.

C’è stato un numero di album descritti da molti nella comunità vaporwave per essere stati una sorta di catalizzatori per il genere o “proto-vaporwave.” Questi album includono una pubblicazione di Daniel Lopatin (anche conosciuto come Oneohtrix Point Never) sotto Chuck Person, intitolata Chuck Person’s Eccojams vol. 1 e poi abbiamo l’album di James Ferraro Far Side Virtual. La musica di Eccojams’ consiste in ciò che Lopatin ha definito come “echo jams” (ovvero “inceppamenti di eco”) dove le forme di musica pop, di solito degli anni ottanta, sono rallentate e qualche volta messe a loop oltre che tagliate e avvitate. I temi e lo stile di Far Side Virtual di Ferraro sono simili a quelli del vaporwave: la globalizzazione, la cultura internet e la critica della cultura consumista postmoderna, una critica fatta con campionamenti musicali di sample e loop che ricordano (cioè che vengono proprio fatte con) musiche di ascensore, musichette di windows e altra roba di questo tipo. Fino a qui il testo su http://knowyourmeme.com/memes/cultures/vaporwave

Possiamo aggiungere che il termine sembra derivare dal neologismo informatico vaporware, con cui si indicano, sarcasticamente, i prodotti informatici (hardware e software) di cui viene indicata una data ufficiale di uscita sul mercato ma poi questi prodotti informatici alla fine non escono, si vaporizzano e c’è chi dice che sembra anche derivare da un passo del “Manifesto del partito comunista” di Marx ed Engels in cui si scrive che “Tutti i solidi alla fine si vaporizzeranno nell’aria.”

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Bene, se pensate che quanto scritto sopra vi abbia spaccato la testa (ancor prima di iniziare a sentire un singolo suono di questa musica) ciò è niente in confronto alla pagina wikipedia inglese alla voce vaporwave dove ci si infila dentro anche il surrealismo, il cyberpunk, la glitch music (quella fatta con gli errori delle apparecchiature acustiche), la stock music, il retrofuturismo, l’hardvapour, il seapunk, Friedrich Nietzsche, l’utopismo, l’ipercontestualizzazione, una “distopia dada”, fino a giungere alla simpson wave e alla trump wave! (in Italia sembra sia nato il filone costanzo wave.)

Colpevolmente, a nostro parere, viene dimenticato il possibile apporto della witch house a tutto questo: la musica house fatta rielaborando sonorità estremamente gotic e dark, “de paura.” La quale si diffuse su You Tube qualche anno fa, con immagini e video di tipo creepy che accompagnavano i brani, generando una determinata atmosfera torbida e morbosa.

Ebbene, qui si è iniziato col classico, col modo classico di parlare di musica, anche quella più pop e contemporanea: gli album (magari definiti DISCHI addirittura!), gli artisti, le pubblicazioni, i rilasci, i generi, i sottogeneri, le recensioni, le riviste di musica ecc.

Tuttavia, la vaporwave, a nostro parere, va OLTRE tutto questo. La maggior parte della roba vaporwave (soprattutto quella più memica, il MEME vaporwave, quello dei rallentamenti dei brani del passato, ma non solo) non ha assolutamente nessun artista, nessun album alle spalle, sono tutti anonimi, con nickname. I titoli sul tubo (su You Tube) sono per una buona parte in giapponese e la parte non in giapponese è fatta con i caratteri, con il font vaporwave.

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Una cosa importante dell’attuale vaporwave (da qualcuno definita sorpassata e defunta ma secondo noi non è vero, anzi è appena agli inizi) è che non si limita affatto alla semplice musica, ai semplici suoni manipolati ma è una sinergia tra suoni e immagini e anche titoli. E’ la creazione di un ambiente, di un clima psichico, una specie di realtà virtuale fatta di

  1. Elaborazione audio, più o meno estrema, di brani pop radiofonici del recente passato;
  2. Titoli in ideogrammi, caratteri ASCII, font particolarmente “estetico”;
  3. Immagini di anime giapponesi, grafica windows del passato, statue classiche, ambienti palmizi tipo Florida o California, estetica multinazionale anni ottanta novanta;
  4. A tutto ciò (di base, di default diciamo) si aggiunge qualsiasi altra cosa: per noi in Italia, ad esempio, la cedrata Tassoni o il Cinzano o Jerry Calà e Umberto Smaila di Colpo Grosso e le FIAT Tipo ecc. (vedere per esempio https://www.facebook.com/vaportorino/?fref=ts)

ci vuole tanto vapore

E il tutto può benissimo essere fatto “in diretta”: ho visto in un video dedicato all’iperstizione (hyperstition) e al cosiddetto “accelerazionismo” (spero ne riparleremo sul blog) dove viene mostrata della gente che fa vaporwave in diretta, in un qualche evento in un locale – come fossero dei deejay – utilizzando you tube, you tube converter, ricerca di immagini google, photoshop, effetti sonori mp3, applicazione scaricate di manipolazione audio, e ci dà dentro, smanetta e crea lì sul momento l’aesthetic vaporwave per tutti i presenti.

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Si, perché un concetto centrale di tutto questo è che il risultato di queste manipolazioni audio-video-immagini di questa specie di NET.ART (arte di internet) è creare AESTHETICS. Cioè, quelle manipolazioni non devono portare a qualcosa di gratuito, di brutto e fastidioso anche se strano e originale, ma devono avere come obiettivo l’estetica, il bello, il meraviglioso in una forma di scintillante decadenza postmoderna controllata oltre che allucinata, psichedelica, distaccata e critica.

La vaporwave è un po’ il punto di vaporizzazione dei solidi (come si è detto prima citando Marx ed Engels), quando la complessità tipo matrioska dei sottogeneri musicali pop rock synyh jazz electro funk R&B ecc contemporanei diventa così estrema da andare fuori controllo ed arrivare a essere sostanzialmente irrintracciabile giungendo a qualcosa d’indescrivibile, una specie di caos magico.

 





Timewave Zero – Postulati della teoria- Only pictures and captions

16 02 2017
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When graph changes direction, history is in action: downward movement means novelty and interesting events, upward movement means increasing habit and peaks are points of friction that signal a descent into novelty

 

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1993 – 2018 on graph – see Feb 26 1993 as the most novel day in 1990s whole decade 9/11 plunge almost at half this pic, last written event being Haiti earthquake

 

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Cicli storici : 250.000 anni, 4306 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni, 1 ora e 25 poi minuti, secondi e zero – Historical cycles 250.000 years, 4306 years, 384 days, 6 days, 1 hour and 25 minutes than less minutes, than seconds, than zero

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The 9/11 64 days jump into novelty

 

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Ideator of theory Terence Mckenna was initially mistaken on the zero date of the time transition at the end; he died in 2000 but Peter Meyer, timewave developer, corrected the graph and signaled a more correct date of Sunday July 8 2018 for the zero date

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Time travel invention is the expected deus ex machina that will change the structure of time in 2018

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Primo postulato: il tempo ha una struttura mappabile ( frattale ) su un software, è costituito da elementi che ne determinano la qualità e la direzione ( in senso verticale non orizzontale perchè sì il tempo va avanti sempre dal presente verso il futuro ). La qualità è determinata da questo software realizzato con la collaborazione di alcuni matematici e si può verificare nel passato, presente e futuro. Esistono principalmente due fattori: ” consuetudine ” e ” novelty ” ( inconsuetudine, cambiamento, progresso ). Secondo la teoria uno di questi fattori sta gradualmente perdendo di valore e si sta dissolvendo.

 

Secondo postulato: il tempo è ciclico. La sua struttura grafica presenta segmenti di lunghezza di tempo variabile ( 250.000 anni, 3406 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni ) ma costituiti dalla stessa sequenza di ordine dei ” tasselli ” del grafico che si ripetono sempre nello stesso modo, ma appunto a velocità variabile. Da qui deriva l’ altro aspetto del tempo, tempo che influenza la realtà, tempo che influenza gli eventi umani e naturali, e ne deriva una risonanza degli eventi storici. E’ possibile calcolare con la formula da me data sopra, e attraverso la consultazione del grafico, quando un determinato evento ha una ” finestra temporale ” dove quel particolare segmento si ripete. Teoricamente prevedibile fino a ora e minuto. Solamente in quella determinata finestra è possibile che questo evento ritorni in versione moderna. ( Esempio: 28 Giugno 1914 e 19 Dicembre 2016 — 7 Gennaio 2015 e Luglio 1794). Con la formula si arriva a capire che collegando due date e mettendole in una formula si arriva a un risultato che rappresenta ” la data finale / di transizione quindi ” che l’ accoppiamento di questi eventi storici determina. Più volte si ottiene lo stesso risultato, tanto più è probabile che quella sarà la data di transizione perchè vuol dire che gli eventi si stanno effettivamente ripetendo nell’ ordine che la teoria ci propone.

 

Terzo postulato: la struttura del tempo ha una data di scadenza. Secondo la teoria, la perdita graduale del fattore di consuetudine rappresenta un cambiamento graduale delle dinamiche tempo – storia che ci porterà a un momento che rappresenterà tutto il tempo – passato e presente e futuro nello stesso giorno – una vera e propria singolarità, e Mckenna ha interpretato questo giorno posizionato nel prossimo futuro come l’ invenzione e attivazione del primo tentativo di viaggiare nel tempo. Secondo lui sarebbe possibile solamente viaggiare nel futuro e non nel passato, ma l’ attivazione di un primo viaggio nel tempo avrebbe comportato una sorpresa imprevista: secondo lui a quel punto la realtà come la conosciamo cesserà di esistere e verrà sovrapposta da una differente dove ci approcceremo in modo differente allo spazio – tempo. Come se avessimo trovato un codice definitivo che sblocca tutto il futuro, e per questo la struttura del tempo cesserà di avere validità.

 

In sostanza: tempo dotato di struttura ( teorica ), frattale, dotato di qualità e fattori, ripetizione ciclica degli eventi storici e naturali, fattori matematici, possibilità di mappare tale struttura e consultarla, anticiparne le dinamiche future, fattore di transizione verso un differente approccio allo spazio – tempo.





Inauguriamo pagina fb del blog

17 01 2017

Da oggi esiste una pagina facebook dedicata al blog Civiltà Scomparse dove potrete commentare i migliori articoli del blog ( sono già stati postati i migliori dal 2013 e saranno successivamente ripostati a rotazione ).

I nostri articoli meritano una più ampia considerazione. Troverete qui le verità nascoste e le risposte che nessun libro vi darà !

Iscrivetevi alla pagina! Vi aspettiamo numerosi! https://www.facebook.com/civiltascomparseblog/





SINCRO-iniziazione, parte seconda e ultima

6 11 2016
Continua da qui:

Ulteriormente dentro la tana della sincronicità e del sincromisticismo

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Diversi dettagli a proposito delle origini “ufficiali” della parola “sincromisticismo” possono essere opinabili ma la popolarità del termine è tipicamente accreditata a Jake Kotze, che la definisce come “l’arte di realizzare coincidenze significative, nell’ambito del mondano e del quotidiano, in un senso mistico od esoterico.” Le prime attività di Jake e di altri primi sincromistici, sembravano focalizzarsi soprattutto sui simbolismi esoterici nei film e particolarmente sopra temi ricorrenti connessi a popolari attori e attrici. Il termine “risuonatore” veniva applicato ad attori i cui ruoli sembravano consistentemente suggerire – o risuonare con – certe figure mitiche, mitologiche e archetipi inconsci. Tale tipo di analisi erano spesso applicate alle notizie provenienti dal mondo e all’attualità così come a musicisti pop e anche a personaggi dei fumetti.

 

Non posso menzionare Jake Kotze senza altresì menzionare il curioso fatto che nel 2012 il canale Fox  iniziava a trasmettere una serie Tv chiamata “Touch”, la quale aveva una storia focalizzata su un undicenne autistico chiamato (abbastanza ironicamente) Jake, che per tutti i suoi intenti e propositi, è un tipo di sincromistico. Sua mamma morì durante la tragedia dell’11-09-01, cosa ugualmente interessante perchè io scoprì il lavoro di Jake Kotze per la prima volta attraverso qualche video sincromistico che lui fece a proposito della teoria del complotto dell’11 settembre come “megarituale”. Ma, tornando al Jake di “Touch”, mentre lui non ha la capacità di parlare, in compenso mostra una imperscrutabile attrazione verso i pattern, gli schemi che si ripetono, e i numeri, ed è qui che le cose cominciano a prendere una piega trascendentale: all’inizio, un’altro strano personaggio spiega come il dono di natura di Jake gli permette di vedere e prendersi cura del “dolore dell’universo” attraverso questi pattern, questi schemi che si ripetono. Viene fatto riferimento al concetto cinese del “filo rosso del fato”, dove le azioni, quelle percepite e quelle non percepite, possono cambiare il destino, attraverso il mondo, per il meglio. Il papà di Jake realizza che suo figlio lo vuole per seguire i pattern e i messaggi che miracolosamente decodifica da lui e proprio facendo ciò egli scopre che le sue azioni migliorano le vite di coloro toccati da questi pattern. Ciò diventa sempre più interessante, ma ho da sottolineare che il sincromisticismo non è sempre così romantico per noi nella vita reale. Forse può anche esserlo, ma spesso è soprattutto un sacco di tedioso lavoro di ricerca.

Che cosa diamine c’è di buono nel sincromisticismo?  Io non ci ho messo nulla. Non stiamo salvando vite umane o chissà cosa. Ciò che facciamo è solo guardare un mucchio di film.

–Will Morgan

Non so se Kotze abbia mai urlato per via delle fitte di dolore dell’universo, ma il suo video seguente sembra piuttosto “in sinc” con questo tema:

I fissati con le sinc sono piuttosto amanti dei giochi di parole e dei concetti nascosti dietro l’etimologia e i nostri abituali modi di percepire il linguaggio e persino i nostri propri pensieri; l’idea di vedere la parola “hurt” conglobata nella parola “truth” potrebbe sembrare un pochino stramba e a stento meriterebbe un video a lei dedicato…ma una volta che facciamo queste connessioni apparentemente spurie nella nostra mente, l’universo risponde a loro, e altri temi che risuonano iniziano a saltarci all’occhio in ogni cosa che guardiamo. E non sempre guardiamo semplicemente più connessioni che ci sono sempre state; in qualche modo, noi realmente cominciamo ad attrarne più di quelle che avremmo fatto in altri tempi. L’inconscia porzione di noi stessi interagisce con l’altro e con l’ambiente circostante tirando fuori pattern e associazioni tra eventi e idee, spingendoci a percepire infiltrazioni tra cose apparentemente separate e lontane l’una l’altra, spingendoci oltre l’abituale divisione del mondo tipica della mente conscia.

Qui sopra c’è un episodio di “Radio8Ball Show”, presentato da Andreas Jones, attore, musicista e membro di una sync community. Il concetto di sincronicità è frequentemente discusso e ci si trastulla con esso, e a un certo punto dello show gli ospiti consultano l'”Oracolo Pop”, per tentare di rispondere a una domanda con una canzone selezionata a caso (che è di solito fatto per via di una ruota del tipo dei game show). Tra gli ospiti dello show sono inclusi John C Riley, Weird al Yankovic, Seth Green, Daniel Pinchbeck, Jake Kotze e altri. Essi hanno anche a disposizione un’applicazione web che permette agli user di coinvolgere qualcun altro con le sincronicità musicali sul loro sito e condividere le tue risposte con i tuoi amici; tu poni una domanda e ricevi una risposta musicale completa con le informazioni sull’artista e la carta dei tarocchi associata. Va da sè che non si dovrebbe probabilmente mai prendere ogni metodo o strumento di divinazione troppo seriamente, ma è divertente e un pochino interessante osservare come tutto ciò viene messo in scena. Il video qui in basso è un episodio interpretato dall’attore Seth Green, che aveva precedentemente recitato accanto ad Andreas Jones nel film “The attic expedition”.

Ovviamente, un certo numero di noi (me stesso incluso) stavano già facendo un simile vago lavoro, per un certo lasso di tempo, senza mai venire in contatto con Jake o il suo immaginario…ma ora che avevamo una comune etichetta con cui associarci, una comunità rapidamente crescente inizia a formarcisi attorno, consistente in artisti, autori, blogger e ricercatori, attori e produttori di video, gente di ogni ceto sociale, compresi chitarristi-operai tritapatate come me.

Ciò che rapidamente scopri è che ognuno in queste comunità ha il suo proprio unico approccio e stile…Ci sono quelli che vanno sempre dietro alle teorie del complotto paranoiche, altri hanno a che fare con filosofie occulte e spiritualità esoteriche, mentre qualcuno di noi è coinvolto in uno stile espressivo più umoristico od artistico. Nonostante gli occasionali bisticci e le egoistiche incornate tra membri non d’accordo tra di loro, più spesso si finisce per avere idee e conclusioni simili pur partendo da differenti percorsi e metodi.

Jake Kotze e il suo intero gruppo sincromisticista finisce per essere fin troppo “farfalle e arcobaleni” per il più ortodosso e serio gruppo del Sync book, cosicchè ci si frantuma in fazioni, mentre ancora viene in qualche modo mantenuta un’aperta comunicazione e collaborazione l’un l’altro gruppo…Il vero e proprio concetto di sincronicità implica un’unità tra cose apparentemente separate e contrarie, così ciò non è visto come un problema. Come detective dell’esistenza, sappiamo che anche se ci separiamo, noi possiamo coprire più terreno.

All’interno delle community rimangono poche minori discrepanze a proposito di come propriamente definire “sincronicità” e “sincromisticismo.” Sembra essere generalmente accettato che quest’ultimo è lievemente meno personale e più onnicomprensivo che il più privato tipo di sincronicità, in ciò è implicato il significato – se ce n’è veramente qualcuno – di qualcosa che tocca argomenti che sono più collettivi e universali, e tenta di riconoscere una fonte spirituale di tali fenomeni. Pochi tra noi, finora, andrebbero a far divenire tutto ciò una religione; attraverso l’esame degli archetipi nei mass media, stiamo semplicemente tentando di scrutare nella mente collettiva della nostra intera specie…E ciò può o non può guidarci verso una più profonda comprensione delle vere origini di molti comuni concetti spirituali e religiosi.

Diverse persone (me stesso incluso) hanno spesso avanzato valide critiche verso l’idea di focalizzare l’attenzione per le ricerche solo sui media mainstream, ciò dovuto al fatto che molte tali connessioni rivelate non sembrano essere qualificate come “reali” sincronicità; molto di ciò che succede a Hollywood è orchestrato di proposito e pianificato da menti umane nella media – e dunque, in qualche caso, non sembra esserci niente di mistico o inspiegabile a proposito di ciò che si vede nei film…almeno non in superficie. L’analisi dettagliata da parte di Joe Alexander, film-maker sincromistico, del simbolismo nascosto nei film della serie “Ritorno al futuro”, si mostra come uno dei più rimarcabili esempi di questa esplorazione:

Il video inizia con il punto di vista che molti dei simbolismi furono intenzionalmente piazzati, dimostrando di sapere in anticipo degli attacchi – ma poi, alla fine, Joe sembra scivolare verso l’estremo opposto, avanzando la supposizione che i produttori fossero inconsapevolmente e incoscientemente coinvolti in questi futuri eventi attraverso la loro arte. La natura controversa dei due approcci ha portato ad elettrici dibattiti in innumerevoli articoli on line, con molte persone che vedevano il video come niente più che un’elaborata parodia dei teorici della cospirazione. La controversia presto portò la community sincromistica all’attenzione del mainstream quando il talk show “Comedy central”, presentato da Chris Hardwick, fece una lunga discussione sull’argomento andata in onda il 21 ottobre 2015, il giorno in cui Marty McFly, nel film originale, era giunto nel futuro.

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/11/ritorno-al-futuro-introduzione/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/12/ritorno-al-futuro-coordinate-spazio-temporali/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/17/ritorno-al-futuro-analisi-del-film/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/14/ritorno-al-futuro-gli-anni-80-e-il-live-aid/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/23/ritorno-al-futuro-analisi-del-film-parte-ii-operazione-paperclip-ed-equilibrio-dei-principi-maschile-e-femminile/

Riguardo la possibilità di ogni possibile pre-visione o intenzionalità delle coincidenze nel film, nemmeno io sono interamente sicuro di ciò che pensare…ma mi piace come il Sync Book si riferisce a tali complottismi nel primo volume:

“Sono venuto fuori dalla mia oscura notte dell’anima con la comprensione della sincronicità o, almeno, con la comprensione che il mistero è assai più vasto di ogni cospirazione umana. Si, la Manipolazione prende posto quotidianamente. Si, la Propaganda è davvero reale, ed è pieno di evidenze, nel mondo che ci circonda, di come ciò sia assodato. Ma questa linea di pensiero non corre tanto lontano e perde il disegno più vasto. Proprio come vi è stata l’emersione di simbolismi non intenzionali nel libro di ficton che ho scritto – cosa che fa anche di ogni fiction scrtta da ogni propagandista l’essere soggetta a tale fenomeno – il tentativo da parte di società segrete di manipolare e usare simboli per i propri fini, può presto insegnarci che loro stessi sono stati manipolati e usati dai simboli. Proprio come gli ego non possono tenere fuori le sinc non intenzionali fuori dalle loro opere, così gli stessi cospiratori non sono in grando di tenersi fuori dall’universo auto-organizzato. Ogni complotto che tu puoi immaginare, non importa quanto grande sia la sua scala, finirebbe ancora per essere soggetto a ciò che potremmo considerare una cospirazione di dimensioni e ampiezza ancora maggiori.”

–Alan Abbadessa-Green

La gnosi della non conoscenza

Ciò che è stato necessario è l’esame di realtà e il volere affrontare la possibilità di esperienze di auto-negazione; per esempio contraddizioni reali, con qualcosa che è nello stesso tempo vero e non vero. L’enigma è vivo, consapevole di noi. E’ parzialmente creato dalle nostre proprie menti: lo alteriamo percependolo, dal momento che non ce ne troviamo al di fuori. Così come la nostra visione si modifica, esso si modifica.”

–Terence McKenna

Nonostante ciò che pensiamo di conoscere, questo è un lavoro prevalentemente soggettivo, cosicchè è quasi impossibile dire che qualcuno ha ragione o ha torto in ciò che sceglie di vedere: la bizzarra natura del livello di pensiero che il sincromisticismo ci pone davanti è aperta a contraddizioni, paradossi e la possibilità di affermare simultaneamente molteplici prospettive contraddittorie. Per certi versi, il sincromisticismo ha qualche similarità col “caos magico” o quella stupidaggine pseudo-religiosa chiamata Discordianismo. La sincronicità sembra entrare di soppiatto attraverso i buchi e i punti ciechi comuni alla razionalità e alla nostra apparentemente affidabile logica, per poi svanire come vapore. Dal momento che la scienza non può fare i conti con tali fenomeni, siamo costretti ad affidarci a un set completamente differente di strumenti e assunzioni…

Assieme alla maggioranza dei sincromistici, indubitabilmente attraverserete frequenti riferimenti alle carte dei tarocchi, l’albero della vita cabalistico, lo gnosticismo, l’alchimia, l’ermetismo, la magia occidentale e altri sistemi occulti. La ragione di ciò non risiede nel fatto che siamo tutti eremiti e maghi che praticano cerimonie stregonesche nelle cantine dei nostri genitori (sebbene immagino che potrebbe essere una descrizione accurata di qualcuno di questi tipi), ma perchè questi sistemi erano altamente sofisticati nell’identificare le pietre di costruzione di base dell’esistenza, facendo acquistare senso al ruolo dell’umanità in esse. Mentre adesso vengono considerate come superstizioni, i popoli antichi sapevano che a certi simboli ed eventi “piace” accadere insieme, e lo studio di tali associazioni può essere abbastanza rivelatore. Molti tra gli sceneggiatori e registi sono ovviamente consapevoli di ciò e scelgono intenzionalmente i simboli da mettere nei loro film; persino i film Disney contengono apertamente temi gnostici e cabalistici. Il simbolismo usato nei media contemporanei offre nuove vesti alle antiche forme e ai pattern riconosciuti dai mistici e registrate da certe tradizioni esoteriche.

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C’è un pensare in immagini primordiali, in simboli che sono più antichi dell’uomo storico, che sono innati in lui dai tempi più remoti, eternamente viventi, i quali oltrepassano tutte le generazioni, che ancora lavorano alla base della psiche umana. E’ solo possibile vivere la vita più piena quando siamo in armonia con questi simboli; la saggezza è il ritorno a essi.          Carl Gustav Jung

Ma mentre il simbolismo è spesso usato intenzionalmente nei film, è molto più interessante quando queste idee e temi coincidono con le nostre menti in modi che sono palesemente non intenzionali: nessun sceneggiatore o soggettista può conoscere cosa sta girando dentro la tua testa durante tutte le tue attività giornaliere, così quando per un ghiribizzo vai a vedere un film e ti accorgi che ciò che scorre nel film scena dopo scena sono concetti e dialoghi che riflettono perfettamente ogni pensiero casuale e argomenti specifici che stanno occupando la tua mente dall’inizio della giornata, ciò può condurre a un piccolo brivido sulla schiena. Ed è precisamente questo tipo di bizzarri effetti a ispirare la maggior parte di noi e iniziare a condividere queste cose da capogiro nei blog, video ed altre stravaganti discussioni e articoli che sono spesso un pochino “troppo oltre” da credere o anche solo da capire per la maggior parte delle persone medie. Ogni cosa da me discussa qui ancora scarsamente gratta solo la superficie.

Lo studio del sincromisticismo può indirettamente rivelare qualche verità su noi stessi, e l’universo, tale da mandare in pezzi la mente, ma certamente ciò non vale per tutti. Qualcuno non afferrerà mai tale genere di cose, molti nemmeno se ne cureranno mai. La maggior parte degli esseri umani cerca certezza ma ci sono ben poche certezze nel mondo delle sinc: al contrario, ci sono sorprese ovunque, e un mucchio di vicoli ciechi e false tracce. Ma questa è la metà del divertimento, e il nostro lavoro non dovrebbe mai forzare altri ad accettare le nostre proprie rivelazioni. La giocosità dell’immaginazione creativa è connessa a una ben più grande conoscenza che noi possiamo comprendere coscientemente. La sincronicità può parlare attraverso la nostra immaginazione per portarci in una relazione personale con il flusso impersonale della realtà divina, eppure può anche guidarci in delle maniere folli. Essere toccati da essa non fa di noi più speciali o superiori ad alcun altro, ma spesso ci sentiamo privilegiati nell’avere accesso a qualcosa di straordinario oltre le parole. E questo misterioso qualcosa è ciò che siamo tutti.

“You are every thing, every being, every emotion, every event, every situation. You are unity. You are infinity.

You are love/light, light/love. You are. This is the Law of One.”

— Ra, THE LAW OF ONE Material

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I poteri sono per i deboli, io non ho poteri. A meno che tu non consideri un potere sconvolgere le menti con le armi del mio grado di insight filosofico.

Dunque in conclusione, cos’è il sincromisticismo? Forse è solo un pugno di persone che ultra-analizzano le cose. O è il resto del mondo a non analizzare abbastanza la vita? Qualcuno dirà che questi eventi non possiedono alcun significato al di là di quello che noi imponiamo loro…ma se gli umani possono generare significato, non si può perciò evitare la conclusione che noi siamo stati creati con significato. Se un universo ordinato può sorgere dal nulla, potremmo quindi aspettarci che la significanza possa sorgere nello stesso modo, come ogni altro fenomeno naturale. Così direi che ognuno di noi sta facendo semplicemente ciò che dovremmo fare. La dialettica in corso continuerà a marchiarci come genii e lunatici allo stesso tempo, ma qualcuno ha davvero un indizio di ciò che stanno parlando? E chi c’è da dire?

“Nothing changed; Life was never serious, only to the actor. Heaven was always already here watching the character.”

–Nicholas Powiull

Versione originale in inglese:http://www.synchronoah.com/community





Le basi della teoria del tempo frattale di Mckenna

29 10 2016

 

TEORIA DELLA STRUTTURA FRATTALE DEL TEMPO ” TIMEWAVE ZERO ”

 

C’è una teoria che esiste dal 1974 e che quasi nessuno conosce ma che nei prossimi anni sarà riconosciuta come una delle teorie più importanti del secolo.

Ideatore un uomo straordinario e dalla capacità lessica ineguagliabile , Terence Mckenna.

Terence McKenna (Colorado, 16 novembre 1946 – 3 aprile 2000) è stato uno scrittore, naturalista e filosofo statunitense.
Terence McKenna
Fu una delle personalità più significative della controcultura americana degli ultimi anni, dal 1982 al 1999 e’ stato un lecturer delle sue teorie e migliaia di suoi video esistono su you tube.

La “Timewave zero” è un software grafico basato su formule matematiche. Secondo McKenna dovrebbe calcolare il flusso e riflusso della “novità”, definita come aumento nel tempo dell’interconnessione nell’Universo, oppure la complessità organizzata.[16]Basandosi sull’interpretazione di McKenna della sequenza “King Wen” delle tessere dell’ I Ching cinesi, il grafico sembra mostrare grandi periodi di novità, corrispondenti con i maggiori cambiamenti nell’evoluzione biologica e nei cambiamenti socioculturali dell’umanità. Secondo Mckenna il tempo e’ in eterno conflitto fra una situazione statica, stagnante, abitudinaria e conservativa, e una situazione turbolenta, inusuale, progressiva e caotica, e quest’ ultima situazione è destinata a prevalere sulla prima sempre di più col passare del tempo fino all’ annullamento della prima.
Questa teoria che dimostra che il tempo è mappabile e che la storia è ciclica , e inoltre il comportamento umano nei confronti della storia è prevedibile.
La teoria si chiama Timewave Zero, ed è un grafico frattale ( le sue onde si ripetono, e a seconda dei cicli temporali, si comprimono ), ed è stato inventato nel 1974 e completato nel 1993 ( Dopo tale data non è stato assolutamente modificato fino ai tempi recenti ) e rappresenta una mappatura dei cicli temporali racchiusi nell’ I- Ching cinese. Terence Mckenna lo ha ideato ed è stato aiutato da fisici matematici nel realizzarlo.
Il grafico mappa tutta la storia, e ha mappato anche tutto il futuro degli anni ’70-’80-’90-’00 e arriva fino al 2018, quando secondo la teoria, dovrebbe accadere l’ evento più importante dell’ umanità, quello che dovrebbe cambiare il modo in cui misuriamo il tempo, nel giorno domenica 8 luglio 2018, data che, in seguito alla morte di Mckenna e in conseguenza agli eventi del 9/11 ( 11 settembre 2001 ) e’ stata calcolata durante la revisione della teoria, quando durante la sua vita, Mckenna , facendo iniziare i suoi calcoli da una data chiave 6 agosto 1945 individuava la data della transizione a una nuova epoca temporale nel 18 novembre 2012. Il carattere mistico di Mckenna lo aveva spinto ad allinearsi alla data 21 dicembre 2012 attraverso ulteriori calcoli, ma il suo errore di giudizio non compromette la teoria, ne ritarda solamente i risultati. Lo sviluppatore del software Peter Meyer spiega le ragioni per cui è possibile calcolare una data di transizione alternativa e 8 luglio 2018 e’ la soluzione data dalla sua revisione.

NOTA BENE:

Però secondo la mia ricerca personale la data della transizione e dell’ evento più importante della storia dell’ uomo e’ più che probabile che avvenga nel periodo fra gennaio e inizio giugno 2017.

Questa ipotesi viene dalla mia raccolta di dati personale di decine di rievocazioni e collegamenti storici fra coppie di eventi, che portano a un calcolo dato dalla formula di Peter Meyer, realizzatore del software grafico della timewave.
La storia si ripete. Gli eventi si ripetono in forme moderne, e il grafico spiega che alcuni periodi di tempo hanno una mappatura identica ad altri, futuri, periodi di tempo, e in effetti, tutti i periodi di tempo sono collegati fra loro.

Mckenna spiega che tutta la storia può essere spiegata come uno scontro fra abitudine e novità, Habit e Novelty. Quando il grafico sale, l’ abitudine cresce, nei picchi, gli eventi incontrano una ” sfida “, una ” complicazione ” dettata dalla novità e quando il grafico si abbassa avvengono eventi innovativi e altamente tecnologici e progressivi.

Ci sono diversi cicli, uno di 67 anni è cominciato il 27 marzo 1951 ( data che rappresenta l’ inizio corrente della replica di tutta la storia umana in 67 anni ) e uno di 384 giorni che inizierà il 19 giugno 2017, quando la storia umana verrà ripercorsa in poco più di un anno. – ma potremmo aver già raggiunto questo periodo se la transizione dovesse verificarsi nei primi mesi del 2017.

Il grafico è frattale, ciò vuol dire che la mappatura dei cicli temporali è sempre uguale, ma ogni volta che cambia un ciclo, si comprime. Arrivato al luglio 2018, in teoria, la compressione non è più visibile a occhio nudo, e non è neanche possibile da rappresentare graficamente.

Il grafico è stato realizzato mettendo insieme rappresentazioni grafiche dell’ I- Ching cinese, che si dice racchiuda in sè un dna della storia. Infatti gli esagrammi dell’ I- ching, se non sbaglio, sono 64, come 64 sono i codoni dell’ RNA.

Terence Mckenna ha sempre avuto due idee precise per cosa sarebbe accaduto alla fine del grafico: il primo viaggio nel tempo.
Terence Mckenna diceva che saremmo passati dallo spazio-tempo al tempo-spazio, e secondo lui sarebbe stato come attivare tutti i trucchi di un videogioco e ” completare ” il gioco, diceva che sarebbe seguita subito un’ anticipata singolarità tecnologica e avremmo avuto a disposizione di tutto e all’ istante.
Diceva che il viaggio nel tempo non implicherà un vero e proprio macchinario che il pubblico potrà usare per viaggiare fra le epoche, ma che causerebbe una modifica delle leggi della natura causando la trasformazione della epoca presente nella versione più evoluta immaginabile del futuro. Per evitare ogni paradosso tipico dei viaggi nel tempo sarà il futuro stesso a sovrapporsi al presente e ad arrivarci incontro.
Quindi il grafico non sarebbe potuto essere lo stesso. In teoria il grafico esce fuori scala, e assume un movimento unico, e l’ abitudine nella storia non esisterà più, sarà proprio debellata e vivremo in un mondo dove la novità e il progresso prevale su tutto.

Lui diceva che tutta la storia va verso una specie di ” Grande Attrattore ” , e che la storia ha un proprio scopo ” spirituale-mistico “.
Diceva che questo evento che deve ancora venire ha scaturito delle interferenze nel passato, facendo venir fuori la storia come è adesso.

le ripetizioni degli eventi avvengono secondo tematiche: il grafico è in grado di descriverci una sorta di orologio biologico-storiologico umano, cioè è in grado di dirci quando ci sono maggiori potenziali per guerre, rivoluzioni e periodi di progresso. Guardando al passato, alla traccia sul grafico, possiamo capire esattamente cosa ci aspetta in un determinato periodo futuro. Non c’ entra occidentale od orientale. E’ un processo globale. Direi proprio biologico.

Ne consegue che esiste un fenomeno sincronicistico secondo il quale epoche diverse hanno la stessa struttura grafica per cui gli eventi si ripresentano in forma moderna e in maniera sempre più compressa tanto è che un anno del passato viene compresso in sei giorni del presente.

Terence MCkenna in molte interviste ha detto che l’ evento finale molto probabilmente riguarda un cambiamento nel nostro modo convenzionale di misurare/ concepire il tempo, e ha detto che implicherebbe l’ attivazione del primo viaggio nel tempo. Diceva che non si può viaggiare nel tempo prima del momento in cui si realizza il primissimo viaggio, e una volta fatto uno, non avremmo avuto bisogno di fare nient’ altro, perchè sarebbe stato come sbloccare ” tutti i trucchi ” di un videogioco.

Queste sono le condizioni che deve avere l’ evento finale…
– Non deve avere precedenti nella storia
– Deve mantenere una connessione fra gli esseri umani ( non deve danneggiare le comunicazioni globali )
– Deve essere immediatamente percepibile da tutto il mondo
– Dovrà avere un ruolo nel modo in cui cambieremo la nostra percezione del tempo
– Dovrà porre fine alla possibilità degli eventi di ripetersi secondo il modello convenzionale.
In teoria ogni civiltà evoluta nell’ universo dovrebbe avere una sua versione di timewave ( orologio biologico ) e se due civiltà si incontrassero, le loro timewave si fonderebbero…L’ evento finale infatti è chiamato un’ interferenza nella storia convenzionale.

Il concetto di I-Ching vede il tempo come un numero finito di distinti e irriducibili elementi, nello stesso modo in cui gli elementi chimici compongono il mondo della materia. Tali elementi sono 64. Il grafico è un modello di tempo che incorpora la conservazione e l’ ingresso della novità.
Gli esagrammi accadono in coppia nella sequenza King Wen. Il secondo è l’ inverso del primo. In ogni sequenza di 64 esagrammi ce ne sono 8 che non cambiano una volta invertiti, e sono accoppiati con esagrammi in cui ogni linea del primo esagramma è diventato il suo opposto.

Mckenna è partito dal calcolo del numero delle linee che cambiano dal passaggio da un esagramma al successivo in una serie elaborando una sequenza di base.
Zero
2 ore e 25 minuti
6 giorni
384 giorni
67 anni – 1951
4306 anni ( 67 X 64 ) – 2300 a. C.
275.000 anni ( 4300 X 64 ) – l’ emergere dell’ homo sapiens
18 milioni di anni ( 275.000 X 64 ) – l’ inizio dell’ era dei mammiferi
1.3 miliardi di anni – l’ inizio della vita sul pianeta

Siti di riferimento:

http://www.fractal-timewave.com/

http://www.fractal-timewave.com/timewave_calculator.php

https://it.wikipedia.org/wiki/Terence_McKenna

https://civiltascomparse.wordpress.com/

http://www.fractal-timewave.com/articles/zerodate_reconsidered.html