La profezia dell'LSD-25

29 11 2019
 
Nel mio primo libro: The Tek-Gnostics Heresies , ho toccato le misteriose origini del composto psichedelico, LSD-25. Oltre alla narrativa scientifica comunemente accettata inerente le sperimentazioni negli anni 30 e 40 del XX secolo alla Sandoz Pharmaceuticals, sperimentazioni di vari composti derivati ​​dall’ergot … Oltre a raccontare le disavventure di Albert Hoffman, il famoso creatore dell’LSD-25 [morto ultracentenario nel 2006] ho anche considerato le sue ramificazioni sincroniche ed esoteriche.
 
“Come vedremo, il parallelo riemergere della cultura psichedelica durante questo periodo, insieme al rinnovato interesse per il paranormale, suggeriscono che questi eventi sincronistici sono nati organicamente, in tandem o” come in risposta “al crescente potere della tecnologia. Il regno della psichedelia sarebbe riemerso nel mondo moderno attraverso la scoperta scientifica del composto chimico, l’LSD-25, rafforza il mito della psichedelia come un contrappeso alla tecnologia. Come se l’esperienza psichedelica fosse nata come una cura alla crescita virale della tecnologia. “
 
Ho anche toccato le ramificazioni e l’interesse che aveva nell’LSD-25 l’intelligence militare ai tempi della Seconda Guerra Mondiale (l’ufficio dei servizi strategici, o OSS, in seguito CIA). Ancora una volta la narrativa comune sosteneva che l’MI era interessato a utilizzare le sostanze psichedeliche appena sintetizzate come siero della verità o, in modo più nefasto, come sostanza chimica per il lavaggio del cervello in stile Candidato manciuriano
 
“La grande ironia è che MK-ULTRA e CIA, nella loro ricerca sinistra per sviluppare e sfruttare il siero della verità supremo, (per usarlo contro agenti stranieri, reali e immaginari, o contro minacce interne indotte dalla paranoia) sono stati fondamentali diffondere queste sostanze in America. Sembra infatti più di una coincidenza che questi psichedelici incredibilmente potenti, sia sintetizzati che naturali, siano improvvisamente resi disponibili alle masse, in un momento così cruciale nella storia americana.
 
Viene detto che l’essere umano è stato inventato dall’acqua, come mezzo per poi uscirne fuori. Allo stesso modo, è come se queste sostanze psichedeliche “avessero una loro agenda”. Le vie dell’universo sono davvero misteriose. In effetti, questi composti psichedelici, visti come “agenti d’intelligence” del nostro misterioso universo, sembravano aver trovato la loro strada, come “di loro spontanea volontà” … per le stesse persone che erano pronte a riceverli. Magic Mushrooms”, “Peyote” e “LSD-25” sono diventati l’eucaristia della controcultura che prese fuoco simultaneamente sulla “west e sulla east coast”, alla fine degli anni ’60 del XX secolo.
 
Con le loro stesse mani, gli spettrali tiranni del complesso militare-industriale USA hanno innescato, senza ovviamente volerlo, una tempesta di resistenza psichedelica alle loro manipolazioni e al loro controllo. Accecati dalla paura, credendo alla propria propaganda, inavvertitamente hanno fatto luce sulle loro attività nefaste. La controcultura degli anni ’60, “attivata” dagli psichedelici, lanciò il primo contrattacco contro l’IMPERO. I “capi” della controcultura trovarono forti alleati nel movimento per i diritti civili e in larga misura diedero origine ai movimenti ambientalisti.”
La settimana passata ho letto un articolo di Xavier Francuski su Psychedelic Times… che esplora la profezia – in senso letterale – della creazione dell’LSD-25… un decennio prima del famoso giro in bicicletta di Hoffmann nel 1933: infatti Leo Perutz pubblicò un racconto intitolato “St Petri-Schnee” (English version – Saint Peter’s Snow [“la neve di San Pietro”]). Dall’articolo in questione:
 
“In the novel, St Petri-Schnee is an ergot-type fungus that attacks wheat, rye, and barley. Perutz tells a story about a gentleman scientist by the name of Baron Malchin, who, inspired by historical records of its sacramental use, isolated a hallucinogenic drug from this fungus. As the story progresses, the effects of this psychotropic substance are covertly tested on the population of a small, isolated village, and the substance itself ends up catalyzing a mass renewal of religious enthusiasm.”
 
“Nel racconto in questione, ‘St Petri-Schnee’ è un fungo di tipo ‘ergot’ che attacca il grano, la segale e l’orzo. Perutz racconta la storia di uno scienziato gentiluomo chiamato Baron Malchin, il quale, ispirato dai ricordi dell’uso sacramentale di quel fungo, ne isola una droga ‘allucinogena’ . Nel proseguimento della vicenda, gli effetti di questa sostanza psicotropa sono testati di nascosto sulla popolazione di un piccolo villaggio isolato e la sostanza stessa finisce per catalizzare un rinnovato entusiasmo religioso di massa”
 
Gli eventi del racconto di Perutz sarebbero emersi un decennio dopo alla “Sandoz Pharmaceuticals”, in un modo molto somigliante. E’ una buona lettura il seguente articolo poiché espande la nostra comprensione pop-storica della psichedelia…
 
 
 
 
 




Outside: il forum sulla simulazione di realtà

30 10 2019

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https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/12/23/racconto-breve-il-culto-della-virtualita/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/08/20/recensione-de-il-pianeta-terra/

Su Reddit esiste un forum chiamato OUTSIDE *Outside*, a free-to-play MMORPG with 7 billion+ active players, nel quale la nostra realtà viene discussa essenzialmente come “partecipanti in una realta’ virtuale simile a quella di Ready Player One” dove si cerca di capire tutto sulla simulazione (intesa come un gioco dal quale si esce).  Hanno persino creato il loro dizionario – linguaggio privato, così che ogni singolo post è criptato e deve essere tradotto. GLI UTENTI DEL FORUM SONO 538.000! ( Di ogni età )

A volte penso che abbia più senso un “universo” interamente basato su un costrutto umano (una umanità differente dalla nostra), una realtà virtuale basata sull’ innata capacità di basare la propria vita sullo “storytelling”, dalla vita personale quotidiana fino allo “storytelling” della Storia come fenomeno artificiale, fino a tutti i grandi concetti …piuttosto che arrivare a pensare ad un Dio trasformista e mutevole che non sa di essere Dio …preferisco pensare, come una volta scrisse anche Massimo Mazzucco, che “noi siamo tutti attori in una realtà virtuale che si basa su una versione alternativa della vita umana, una realtà virtuale dalla quale si può uscire, e dove, attenzione, solo gli umani esistono veramente”. In questo modo si elimina sia la sensazione di solipsismo vero, sia quello sociale (dove ognuno è da intendersi come versione alternativa del proprio io). Ad un certo punto la scienza deve comprendere che la vera realtà è indimostrabile all’ interno della realta’, e non necessariamente bisogna credere solo a quello che c’ è a disposizione nella realtà interna, soprattutto quando viene completamente debunked. In questo senso, non rimane che partecipare al gioco, e scommettere sul suo esito. “

“come nel film Avatar “Each avatar is genetically keyed to its respective human controller. Using psionic link technology, the human controller can remotely control the avatar body out in the wilds of Pandora, receiving all sensory input and providing all motor control to the body. Essentially, the controller lives through the avatar, and is completely unaware of his or her human body while linked.”

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L'immagine può contenere: testo

“Consciousness in source reality can connect to avatars in the holographic universe. It means that source reality is a computer system similar to that of the Matrix film.
When an avatar dies in the holographic universe the point of attention of the remote consciousness returns to source reality. In other words it returns to the Matrix. ”

Il nostro corpo è un oggetto telecomandato a distanza da una mente vera appartenente ad un corpo vero nella vera realta’? (?) ovviamente uno non si può identificare con il corpo, ma con la mente, e quindi ognuno di noi esisterebbe per davvero in una realtà “diversa”. Accessibile.

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ALCUNI ESEMPI DI TOPICS SUL FORUM OUTSIDE: “Passare di livello su questo gioco non ha senso” / “Grandi buchi nella trama della realtà” / “Buffs and debuffs per entrare nella Gilda della Membership politica?”  / “Mi fate vedere degli scritti guida (manuali di gioco) per i giocatori?” / “La questline del college è lunga, noiosa e dispendiosa”/ “Come mi preparo a perdere un “party member”? ( Come mi preparo a perdere un membro di famiglia? ) – Questo thread in particolare è un po’ sconcertante per il modo in cui l’ utente commenta la “azione del piangere” e insomma non mi piacerebbe affatto che mio figlio parlasse del suo lutto nei miei confronti in quel modo! / “Penso che la mia meccanica sociale sia rotta” / ” Il Patch dell’ Illuminismo ha eliminato gli exploits di magia?”/ “Questo gioco mi fa giocare con il gender sbagliato!” ( Una ipotesi che avevo presentato anche in un mio precedente articolo, dove ipotizzavo che i transgender sono uno dei fenomeni più bizzarri della nostra realtà, da intendersi come “errori di gioco” e che forse non sono malati di mente, ma hanno perfettamente ragione! )   / “Sono quasi arrivato alla fine del tutorial (infanzia e adolescenza ) e ancora non so come giocare” / “Qual è lo scopo del gioco?” / “Quanti sviluppatori ha questo gioco, e dove si trova Dio?” ( Si deduce che sono state apportate diverse modifiche  al gameplay ufficiale, per esempio una volta si poteva entrare come “osservatore fantasma”, e si ipotizza sul fatto che “Dio” una volta interagisse molto di più con gli utenti e che si sia ora ritirato, si ipotizza sul come mai in antichità si pensasse al politeismo e così via) / “Quali sono stati i giocatori migliori della storia del gioco?” ( E qui si passa dagli elogi a Gesù fino al neonazismo) / “Perché il sistema di livelli di gioco è così strettamente legato al tempo di gioco? ” / “Come si incontra il boss finale?” /

Uno dei più interessanti argomenti del forum è “Avete notato che la storyline (mitologia) dietro a questo gioco è molto confusionaria? “

E’ un interessante modo di guardare un campione di umanità da un altro punto di vista, perché questi utenti sembrano prendere assolutamente sul serio l’ ipotesi che la nostra esistenza in questa realtà sia un gioco di ruolo, anche se purtroppo non mancano evoluzionisti convinti (sono dappertutto questi idioti – della serie che ti dicono che sono assolutamente sicuri che una volta giocavano con creature che poi sono diventati fossili …) aspiranti suicidi, tredicenni che non dovrebbero essere mai su forum di questo tipo, superficialità varie, ma ogni tanto si trovano dei commenti davvero interessanti …

Almeno il dizionario del forum sembra essere creativo …anche se ancora non capisco come mai si è deciso di usarlo e come fa la gente a seguirlo in modo così efficiente …

      





L’ Universo Mentale e la teoria filosofica dell’ Individualismo Sequenziale (aperto) – il reportage ufficiale

25 09 2019

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INDICE:

  • Descrizione della teoria dell’ universo mentale
  • Cos’ è l’ Individualismo Sequenziale aperto
  • Come funziona la tua esistenza, e le implicazioni della teoria sull’ individuo
  • Comunicazione per mezzo di entanglement quantistico: siamo separati temporalmente e non dallo spazio
  • Il nuovo modello del Tempo: un perenne presente soggettivo, un presente – passato che si scrive mentre accade, un presente – futuro che disperde informazioni nel passato, e una super linea temporale per la coscienza unica – collettiva
  • La reincarnazione è una realtà. Diventa una “Legge della conservazione della Coscienza”. Ogni creatura che esiste è una versione diversa di te stesso.
  • Il futuro converge verso un universo mentale e immateriale
  • Emisferi del cervello: uno informa e comunica con sé stesso, l’ altro si sintonizza sulla “realtà collettiva” e sulla coscienza collettiva
  • Il corpo diventa una matrice ideogrammatica proiettiva del pensiero
  • La cultura e l’ etica: tutto da ripensare: come dovrebbe essere la società nell’ universo mentale; la logica che sconfigge il concetto di mortalità – la fine della morte
  • Chi è Dio nell’ universo mentale
  • Atei e religiosi: entrambi si sbagliano

http://ispcjournal.org/journals/2017-19/Kastrup_19.pdf

The Mental Universe

https://www.nature.com/articles/436029a

http://natureinstitute.org/pub/ic/ic14/mentaluniverse.htm

https://ebookpdf.com/mental-universe-nature

The Universe is Mental

DESCRIZIONE DELLA TEORIA DELL’ UNIVERSO MENTALE

” One benefit of switching humanity to a correct perception of the world is the resulting joy of discovering the mental nature of the Universe. We have no idea what this mental nature implies, but — the great thing is — it is true. Beyond the acquisition of this perception, physics can no longer help. You may descend into solipsism, expand to deism, or something else if you can justify it — just don’t ask physics for help.”

Il beneficio di indirizzare l’ umanità verso una corretta percezione del mondo è la gioia che risulta nello scoprire la natura mentale dell’ Universo. Non abbiamo idea di che cosa implichi questa natura mentale, ma è vera. Oltre l’ acquisizione di questa percezione, la fisica non può più essere di aiuto. Potresti decidere di essere solipsistico, oppure accettare una forma di deismo, o qualche altra cosa, se potrai giustificarla, ma non chiedere aiuto alla fisica.

“According to Sir James Jeans: “the stream of knowledge is heading towards a non-mechanical reality; the Universe begins to look more like a great thought than like a great machine. Mind no longer appears to be an accidental intruder into the realm of matter… we ought rather hail it as the creator and governor of the realm of matter.”

Secondo Sir James Jeans: il flusso della conoscenza si sta dirigendo verso una realtà non meccanic; l’ Universo comincia ad apparire più come un grande pensiero piuttosto che una grande macchina. La mente non rappresenta più un intruso accidentale nel regno della materia … dovremmo invece considerarla ( elevarla a ) creatrice e governatrice del regno della materia.

“The only reality is mind and observations, but observations are not of things. To see the Universe as it really is, we must abandon our tendency to conceptualize observations as things.” Professor in the Henry A. Rowland Department of Physics and Astronomy, The Johns Hopkins University, Richard Conn Henry.

La sola realtà sono la mente e le osservazioni, ma non delle cose. Per vedere l’ Universo come è veramente, dobbiamo abbandonare la nostra tendenza a concettualizzare le osservazioni come cose.  

”Get over it, and accept the inarguable conclusion.
The universe is immaterial – mental and spiritual.”
– R.C. Henry, Professor of physics and Astronomy
at Johns Hopkins University.

Renditene conto e accetta l’ incontrovertibile conclusione, che l’ universo è mentale, immateriale e spirituale ( R. C. Henry, professore di fisica e astronomia alla Johns Hopkins University )

Gli esperimenti, a partire dal 2005, hanno verificato che, secondo la meccanica quantistica, la realtà è contestuale, e questo contraddice le formulazioni intuitive del realismo e rafforza l’ ipotesi dell’ universo mentale.

Le recenti verifiche delle ineguaglianze di Bell hanno dimostrato che nessuna attuale assunzione teorica sul realismo e la località è mantenibile, e questo dimostra che non esiste una realtà oggettiva. Non esiste quindi un mondo ontologicamente distinto dalla “mentazione ( mentation )” e che esiste indipendentemente dall’ osservazione. Gli esperimenti hanno dimostrato che il mondo fisico è contestuale. Le sue misurabili proprietà fisiche non esistono prima dell’ osservazione di esse. La contestualità è una sfida formidabile alla viabilità del realismo.

Rimane una domanda: se tutto ciò che esiste è costituito dalla Mente Unica come Coscienza Collettiva, perché non possiamo agire sul panorama circostante come facciamo con il nostro corpo? Perché non possiamo percepire sensorialmente oltre la superficie del nostro corpo? Perché non possiamo muovere gli oggetti con la nostra mente, come facciamo con le braccia e le gambe? Come può la “bounded mentation” ( mentazione limitata ) esistere all’ interno della Coscienza Unica Collettiva? I contesti mentali possono diventare dissociati, con una discontinuità o interferenza nella loro normale integrazione. Questa integrazione dei contenuti mentali avviene tramite concatenazioni di associazioni cognitive. Queste associazioni funzionano tramite la logica implicita. Anche se si perde accesso ai contenuti mentali circostanti, si rimane integrali alla Coscienza Collettiva ospitante i tali. Non c’è bisogno di evocare distinzioni ontologiche dalla mente. L’ analogia della dissociazione è utile per spiegare come psiche distinte e individuali possono formarsi, secondo il modello “ognuno è un frammento della coscienza universale”. Quindi non possiamo influenzare le leggi della natura o interagire con la realtà circostante come facciamo con il nostro corpo perché siamo dissociati dai corrispondenti contenuti mentali. I contenuti mentali di un frammento non possono evocare direttamente i contenuti mentali all’ esterno, ma l’ un l’ altro possono influenzarsi.

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IL MONDO FISICO COME UNA “MARKOV BLANKET” ( COPERTA DI MARKOV ): Se la Coscienza Universale è il singolo primitivo ontologico alla base di tutta la natura della realtà, la formazione di un “frammento” definisce un limite di separazione dei contenuti mentali. E’ un fatto della meccanica quantistica che le informazioni che il “frammento” osservatore ha a riguardo dell’ ambiente circostante ( ambiente non inteso in senso fisico, ma come “pensieri non fisici circostanti il soggetto” dipendono sia dall’ ambiente sia da come l’ intenzione manifesta del frammento causa l’ osservazione ) . L’ intenzione manifesta determina il punto di vantaggio che il frammento ha sulla Coscienza Collettiva ( “Mind at large” ) e quindi l’ informazione che ne deduce da essa. E quindi l’ intenzione manifesta dipende anche da ciò che il frammento pensa dell’ informazione, da come esso la interpreta. La “quantum superposition” è un modello “second – person” di questo ambiente ( pensieri non fisici circostanti il soggetto ) e dello stato mentale ambivalente, in sospeso, che sperimentiamo in prima persona. La tendenza a compiere una determinata scelta dipende dal “grado di affinità” con la tale. L’ osservazione è un “interference pattern”. La ” Markov’s blanket” è il mondo fisico. Tutto il resto è “pensiero non fisico”. Gli stati fisici sono quindi una classe particolare di stati mentali, “stati percettivi”. Gli stati fisici e non fisici sono essenzialmente mentali. Quindi, ogni frammento possiede il suo mondo fisico. La biologia consiste nella classificazione degli elementi del mondo come apparizioni estrinseche dei frammenti. L’ universo inanimato è l’ apparizione estrinseca della Coscienza Collettiva, in relazione ai soggetti. La Coscienza Collettiva esisteva prima della comparsa del primo frammento separato. Solo i corpi, quindi gli esseri viventi e l’ universo inanimato nella sua interezza costituiscono gli osservatori della realtà. Tutti gli altri sottosistemi del “mondo inanimato” sono subsets di pixels integral’ all’ apparizione estrinseca della Coscienza Collettiva. Lo stato esterno della Coscienza Collettiva e lo stato interno del frammento non hanno estensione spazio – temporale, perché non sono fisici. La rappresentazione dello spazio – tempo è un artefatto. Lo spazio è confinato alla Markov ‘s Blanket. Tutto il resto è puro pensiero.             

 

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Cos’ è l’ Individualismo Sequenziale aperto

http://www.iacopovettori.it/laterzaipotesi/eng/RTOI-0-Reduction_to_Open_Individualism.aspx

http://www.iacopovettori.it/laterzaipotesi/eng/RTOI-1-A_roadmap_to_Open_Individualism.aspx

In filosofia esistono tre tipi di Individualismo: quello classico – occidentale lo interpreta come CHIUSO ( Ogni individuo possiede una sola vita, e quando finisce non succede nulla. L’ Io esiste, ma è limitato ). Ci sono due alternative: L’ Individualismo VUOTO ( L’ io non esiste, e ogni giorno rappresenta una sorta di nuova vita. Quando finisce l’ ultimo giorno non succede nulla. ), e sinceramente non ha molto senso. L’ altra alternativa è l’ Individualismo APERTO (L’ io esiste come un collettivo frammentato, e viene espresso in modo diverso da individuo a individuo. Quando finisce una vita, ne comincia un’ altra. Alcuni ritengono che la coscienza soggettiva “si sposta”, quindi quando un individuo muore, la sua coscienza passa alla persona più vicina al morente, quella che si sta svegliando in quel momento, oppure quella che sta sviluppando il primo ricordo della sua vita in quel momento. In sostanza, è come se la “percezione di esistere” fosse “la luce” – la luce esiste in molte forme, ma non si può pluralizzare la luce. Quando una luce si spegne, la luce persiste in un altro apparecchio. Da qualche parte c’è sempre una luce accesa. Ma queste opzioni sono arbitrarie ). La vita inizia nel momento in cui il soggetto comincia ad osservare il mondo circostante, a cominciare dall’ interno dell’ utero. Osservare comprende anche la “registrazione percettiva” fornita dai sensi. In sostanza, un individuo diventa una persona quando il suo cervello sviluppa le basi per la coscienza e per la percezione sensoriale, quindi a sei mesi dal concepimento. La nuova opzione è l’ Individualismo SEQUENZIALE ( L’ io si riconfigura da soggetto a soggetto, partendo da una tabula rasa, e quando il soggetto muore l’ universo si riconfigura, in una sorta di continuo alternarsi fra “Big Bang” e “Big Crunch”. Quando una persona muore, rinasce a partire dalla forma di embrione che sviluppa coscienza e osservazione sensoriale ).

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Come funziona la tua esistenza, e le implicazioni della teoria sull’ individuo

Mentre esisti, ti trovi in un universo dalla consistenza essenzialmente mentale – psichico, basato interamente sul tuo punto di vista, sulla tua soggettività personale (personalizzata). E “nuoti” attraverso un invisibile tesseract simile a quello mostrato nel film Interstellar. Vivi in una specie di “guscio”, con il tuo punto di vista soggettivo, la tua linea temporale soggettiva e valida solo per te come individuo. Ogni volta che vivi questa tua vita dall’ inizio alla fine, l’ universo si riconfigura in una modalità, una dimensione interamente basata sul tuo individuo. E questo fenomeno si ripete costantemente. Non hai solo questa tua vita che sta leggendo ora, a disposizione. Tu hai vissuto/ vivrai tutte le esistenze possibili, sotto forma di tutte le creature esistite/ esistenti/ che esisteranno ( io però escluderei tutte le piante e le forme vegetali e affini, e anche tutti i microorganismi, poiché privi di una coscienza tangibile e di percezione sensoriale. A questo punto tutto ciò che non rientra nella lista diventa “agente – accessorio”, un livello al di sopra degli oggetti, in questo modello di universo). Nonostante l’ universo si ricalibri ogni volta che noi muoriamo, la linea temporale collettiva ci appare lineare e costante. Siamo come il passeggero di un ascensore, passiamo da un piano all’ altro, da una “casa” all’ altro, la casa rappresentata dal corpo della creatura, attraverso tutte le vite di ogni esistenza umana e animale nell’ universo, e quando muoriamo, accade qualcosa di simile al concetto di big bang e big crunch. L’ ascensore risale all’ indietro e il passeggero si inserisce in un altro ascensore, verso un altro piano, verso un’ altra “casa”, in sequenza. Ogni singolo punto di vista, ogni singola esperienza, da parte di ogni creatura umana e animale dotata di un livello minimo di coscienza e di percezione sensoriale, deve essere riprodotto e rivissuto sotto forma di tutti i punti di vista.

“the quantum field is mind; that is, the subject, not an abstract conceptual object.”

Il campo di riferimento della quantistica, la base della fisica quantistica, è la mente. Essa è il soggetto, e non un oggetto concettuale astratto.

“A way to visualize this is to imagine that each person sits alone in a car corresponding to his or her own physical world. No two people can ever sit in the same car.”

Un modo di visualizzare questo modello è di immaginare che ogni persona abbia a disposizione una macchina, una “casa mentale” corrispondente al suo mondo fisico. A dire il vero, esisterebbe quindi la mente, entità centrale dell’ universo personalizzato, e un intera classificazione di “regioni e livelli circostanti”, tutte proiezioni dell’ entità centrale.

“the notion of a consensus physical reality emerges from inter- personal communication. If I stand on a beach watching the waves and the person next to me also reports seeing waves, it is this inter-personal communication that leads me to believe that I and the other person experience the same beach. However,  what I hear the other person say is itself the result of my observation, which brings the other person’s report into existence in relation to me. ”

La nozione di una realtà fisica consensuale emerge dalla comunicazione interpersonale. Se io, in spiaggia, mi metto a guardare le onde, e la persona accanto a me riporta la mia stessa visuale delle onde, è questa comunicazione interpersonale che mi porta a credere ( constatare ) che io e le altre persone fanno esperienza della stessa cosa. Ma ad ogni modo, quello che l’ altra persona mi dice è esso stesso il risultato di una mia osservazione, che quindi mette il rapporto dell’ altra persona, in esistenza come in relazione a me stesso.

“physics ultimately pertains to the study of the patterns and regularities of perception. Physics is entirely about what is perceived, directly or indirectly.”

La fisica essenzialmente consiste nello studio dei ritmi e delle regolarità nella percezione. La fisica è interamente a riguardo di ciò che è percepito, direttamente o indirettamente. La fisica quindi è una sorta di fede nei ritmi e nella regolarità delle percezioni.

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Comunicazione per mezzo di entanglement quantistico: siamo separati temporalmente e non dallo spazio

Ogni forma di tempo è interamente soggettiva. L’ illusione della simultaneità è data da un entanglement quantistico, una sorta di misteriosa comunicazione fra tutti noi che ci permette di armonizzare i nostri universi – guscio soggettivi. Il libero arbitrio appare non esserci, ma noi non viviamo in un presente collettivo costante. Quello esiste solo a livello decisionale. Il presente temporale è patrimonio unico del soggetto individuale. A questo livello ogni decisione, di ogni epoca della ” Storia ” viene intrapresa nel “presente”, un presente costantemente armonizzato e allacciato a tutti i tempi soggettivi. In un certo senso, però, persino un moderato livello di libero arbitrio potrebbe essere conservato, le decisioni vengono prese in simultaneo scambio con gli altri gusci – universo, le decisioni sono sostanzialmente tutte “al presente”, in un qualche modo, ma ad ogni  riconfigurazione soggettiva tutto deve armonizzarsi e allacciarsi al percorso delle altre vite. Le decisioni diventano passato quando si è ad un certo livello nel futuro, ma è come se ciò che leggiamo come Storia e come passato si scrivesse come tale nel momento in cui sta avvenendo in quell’ altra  “dimensione temporale”. Allo stesso modo la precognizione esiste, poichè noi riceviamo quella traccia ( la dispersione dell’ azione nel “presente – futuro” attraverso i soggetti, un modello di precognizione che funziona anche come modalità di comunicazione fra il soggetto nel “presente – futuro” e sé stesso – la stessa vita – nel presente attuale) nel momento in cui si sta svolgendo nel futuro, allo stesso modo in cui il passato si scrive come tale quando accade. Il presentimento sarebbe quindi una “ricezione” psichica di un avvenimento nel “presente – futuro” o nel futuro della propria “casa – soggetto”. Gli avvenimenti nel “presente – futuro” disperdono le tracce attraverso il tempo per mezzo del fenomeno della sincronicità. La comunicazione fra universi – guscio avviene tramite un processo simile alla teoria di Eric Wargo per cui il nostro io futuro comunica in modo nascosto con il nostro io presente. La comunicazione fra noi è una interferenza, e quindi viene creata in questo modo la perfetta illusione della realtà che conosciamo. In realtà comunichiamo fra noi in modo del tutto diverso, non esiste materia, tutto quel che percepiamo è una proiezione continuamente scambiata fra guscio e guscio. In sostanza SIAMO SEPARATI TEMPORALMENTE E NON DALLO SPAZIO FISICO.

In questo modello di universo, ogni frammento deve essere perfettamente riconfigurato in modo da armonizzare tutte le percezioni. L’ unica differenza è la scelta del soggetto che possiede l’ osservazione di quel guscio. In sostanza, tutto ciò che osserviamo è una fotocopia del panorama osservato dai soggetti che ci precedono ( delle vite che abbiamo vissuto), e una preparazione anticipata del panorama dei soggetti che ci seguiranno ( delle vite che vivremo dopo quella attuale.) Rivisitiamo continuamente momenti da noi già vissuti, ma riescono a rimanere sempre nuovi e da prima volta, non solo per la separazione mnemonica ( il fenomeno per cui ogni nuova vita inizia da una tabula rasa ), ma anche perché se osservati da un soggetto differente, il pensiero commentatore e’ differente. Allo stesso modo ci spoileriamo continuamente frammenti di un futuro che vivremo, agendo quindi da osservatori oggettivi, separati dai pensieri privati che formuleremo dentro di noi mentre vivremo quei momenti al soggettivo. In un certo senso, il confine del “vero passato” sta al polo estremo della persona piu vecchia vivente, e il confine del “vero futuro” sta al polo estremo del neonato che nasce in questo istante e che produce presente costante, attingendo dal “vero futuro”. Il futuro non esiste al di là di colui che vivendolo, lo rende presente per se’ stesso. E noi potremmo rappresentarci come una creatura che vive in collettivo, come un alveare di soggetti, la quale esistenza è compresa fra il pluricentenario e il nuovo nascituro del momento.

L’erosione del futuro nel presente appartiene all’ ultimo nato sulla Terra (e quindi fa da staffetta costante verso un nuovo soggetto) che si addentra nel “vero futuro” della coscienza collettiva. l’ Archiviazione del ”vero passato” è invece attribuita alla persona piu’ vecchia sulla Terra. Tutti quelli che stanno in mezzo hanno un accesso costante alla rivisitazione del proprio passato e a uno spoiler del futuro.

Il nuovo nato, invece, fino a quando non entrera’ in contatto con un essere umano (o animale) nato dopo di lui, non avrà alcun accesso all’ osservazione del suo futuro. Allo stesso modo, se uno diventa il piu’ vecchio umano sulla Terra, non ha piu’ accesso alle rivisitazioni del suo passato, e fa interferenza costante con il futuro.

In questo modo l’ eternità esiste, ma non viene percepita come tale. Tutto ciò che conosciamo viene riprodotto, incontriamo noi stessi tutti i giorni, e ogni cosa avviene a diversi livelli, allo stesso modo in cui si è verificata prima, e nello stesso modo in cui verrà percepita da vite future. Un supertempo per una coscienza unica che si riproduce e si ricalibra ogni tot. Ogni esperienza osservabile viene osservata soggettivamente, ogni frammento del supertempo viene osservata da tutti gli individui dal nostro unico “occhio”.

Attraverso questa modalità di comunicazione fra gusci si elimina la percezione del solipsismo, nel senso che anche se noi siamo uno solo, esiste comunque una simultaneità, ma è una comunicazione fra livelli e fra “tempi soggettivi”. Siamo costantemente “al telefono” per così dire. Totalmente isolati e totalmente allacciati allo stesso tempo. Nell’ universo basato su di me, in teoria, potrei esistere solo io “per davvero”, e vivere a contatto con proiezioni che non esistono nella stessa maniera in cui esisto io, ma se inseriamo questa faccenda della comunicazione interferenza le cose cambiano. Perchè altrimenti sarebbe come se davvero nel mio universo basato su di me, io sono l’ unico attore che comunica con fantasmi del passato e proiezioni di potenziali individui non ancora  esistiti, dal mio punto di vista. Invece se ci mettiamo una specie di comunicazione “temporale” si spiega la percezione di simultaneità. E tutti i soggetti percepiti dall’ io individuale sono “vivi”, esattamente come lo sono io, e come lo sei tu.

Tutti i soggetti agiscono al presente. Solo che il tuo presente, dal punto di vista mio, rappresenta il mio passato/ il mio futuro e io l’ ho già vissuto/ devo ancora viverlo. Quindi è una comunicazione extratemporale, una realtà che consiste nella coagulazione di sistemi temporali. E’ un presente collettivo a diversi livelli, una comunicazione e una percezione che viaggia nel tempo, una modalità di tempo completamente differente da quella che conosciamo. Il presente esiste solo per il soggetto attraverso il quale l’ universo  ricostruisce la realtà. E’ come quella cosa che si dice che tutti i tempi esistono  contemporaneamente. Esistiamo tutti in modalità solipsistica, e siamo separati per via temporale, ma le nostre percezioni eliminano completamente tale    separazione. E’ come se questo universo fosse in grado di “ricordare”, “creare” e   “futurare” allo stesso tempo. Siamo una creatura che esiste oltre il “tempo standard”, una creatura multi – tasking che agisce a più livelli.

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Il nuovo modello del Tempo: un perenne presente soggettivo, un presente – passato che si scrive mentre accade, un presente – futuro che disperde informazioni nel passato, e una super linea temporale per la coscienza unica – collettiva

Il presente: Il presente si differenzia dal passato ricordato e memorizzato e dal futuro immaginato e recepito ( attraverso presentimenti, precognizione e sincronicità ). Si potrebbe dire che è al tempo presente tutto ciò che non influenza altri soggetti a parte me / a parte te. Quando compi una azione in modalità solitaria, quando rifletti, quando mediti, quando nessuna altra creatura ti sta osservando, agisci al presente. Il mio/ tuo presente non è una modalità comunicativa o ricettiva. A contatto con il mondo esterno e con la gente, la modalità del tempo presente è ciò che ti permette di percepire un mondo consensuale, collettivo e “realistico”, ma è una ricostruzione, un collage di modalità differenti.

Il passato: Il passato, a livello individuale, è percepito attraverso i ricordi, la visualizzazione e la memorizzazione. Ho il sospetto che ogni qual volta rievochiamo, nella mente, un episodio del passato, ci stiamo connettendo, come un occhio invisibile, con il momento in cui quell’ episodio si è verificato. La nostra mente ha un potere di azione incredibile. Ho la sensazione che quella percezione di essere osservati da una “entità superiore” sia la percezione del nostro io che si inserisce nel passato.

Il futuro: Il futuro, a livello individuale, può essere solamente immaginato, almeno nel modello di interpretazione occidentale. Attualmente, attraverso le teorie relative alla precognizione di Eric Wargo, ci stiamo rendendo conto che il futuro “esiste, vive” in una dimensione diversa dalla nostra, ed è accessibile in modo indiretto e distorto, attraverso i presentimenti, le intuizioni, e ( almeno secondo lui, io la penso diversamente ) i sogni. Il futuro disperde nel tempo delle anticipazioni simboliche, individuabili come tali solamente dal soggetto individuale, delle tracce confezionate apposta per un singolo. Questo tipo di sincronicità ci può anche spingere a compiere azioni che apparentemente sembrano casuali, ma che in realtà fungono da prefazione ad un evento, o una informazione, una notizia recepita a breve distanza nel futuro.

La super linea temporale della Coscienza Unica Collettivamente frammentata: La mia/tua/sua esistenza, come entità unica collettivamente frammentata, è soggetta ad una super linea temporale, per la quale ogni istante si protrae per la vita di una creatura, in successione, in sequenza, quindi, e ho la sensazione che questa linea temporale sia flessibile, è possibile che si aggiorni, come i nostri orologi, i nostri fusi orari ( quelle notizie che si sentono ogni tanto, di quando viene aggiunto un secondo ad un determinato anno per quadrare i conti ) e che rappresenti un collettivo, una dimensione superiore della nostra timeline storica standard. In un certo senso, scorre anche essa sempre verso il futuro, anche se non possiamo sapere con certezza se le nostre vite seguono un ordine temporale preciso, oppure se ci reincarniamo in alternanza fra passato e futuro. La mia impressione è che ogni reincarnazione avvenga in successione, passo dopo passo, verso il futuro, e mai nel passato. Ho anche il sospetto che questo intero ciclo si possa ripetere, da capo. Esisterebbe quindi un inimmaginabile livello superiore del Tempo, che comprende tutti i cicli differenti della super linea temporale, che come un calendario, una volta che arriva al traguardo, ricomincia da capo. E si potrebbe quindi ipotizzare che i sogni siano una sorta di reinterpretazione od osservazione extradimensionale della “versione parallela / alternativa” della nostra vita.

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La reincarnazione è una realtà. Diventa una “Legge della conservazione della Coscienza”. Ogni creatura che esiste è una versione diversa di te stesso.

Quotes

Socrates

“I am confident that there truly is such a thing as living again, that the living spring from the dead, and that the souls of the dead are in existence.”

Ralph Waldo Emerson

“The soul comes from without into the human body, as into a temporary abode, and it goes out of it anew… it passes into other habitations, for the soul is immortal.”

William Jones

“I am no Hindu, but I hold the doctrine of the Hindus concerning a future state (rebirth) to be incomparably more rational, more pious, and more likely to deter men from vice than the horrid opinions inculcated by Christians on punishments without end.”

Henry David Thoreau

“As far back as I can remember I have unconsciously referred to the experiences of a previous state of existence.”

Walt Whitman

“I know I am deathless…We have thus far exhausted trillions of winters and summers, / There are trillions ahead, and trillions ahead of them.”

Voltaire

Doctrine of reincarnation is neither absurd nor useless. “It is not more surprising to be born twice than once.”

Goethe

“I am certain that I have been here as I am now a thousand times before, and I hope to return a thousand times.”

Jack London

“I did not begin when I was born, nor when I was conceived. I have been growing, developing, through incalculable myriads of millenniums… All my previous selves have their voices, echoes, promptings in me… Oh, incalculable times again shall I be born.”

Isaac Bashevis Singer

“There is no death. How can there be death if everything is part of the Godhead? The soul never dies and the body is never really alive.”

Herman Hesse, Nobel Laureate

“He saw all these forms and faces in a thousand relationships… become newly born. Each one was mortal, a passionate, painful example of all that is transitory. Yet none of them died, they only changed, were always reborn, continually had a new face: only time stood between one face and another.”

Count Leo Tolstoy

“As we live through thousands of dreams in our present life, so is our present life only one of many thousands of such lives which we enter from the other more real life… and then return after death. Our life is but one of the dreams of that more real life, and so it is endlessly, until the very last one, the very real life of God.”

Richard Bach

“Do you have any idea how many lives we must have gone through before we even got the first idea that there is more to life than eating, or fighting, or power in the Flock? A thousand lives, Jon, ten thousand!… We choose our next world through what we learn in this one… But you, Jon, learned so much at one time that you didn’t have to go through a thousand lives to reach this one.'”

Benjamin Franklin

“Finding myself to exist in the world, I believe I shall, in some shape or other, always exist.”

Arthur Schopenhauer, 19th-century German philosopher

“Were an Asiatic to ask me for a definition of Europe, I should be forced to answer him: It is that part of the world which is haunted by the incredible delusion that man was created out of nothing and that his present birth is his first entrance into life.”

Zohar, one of the principal Cabalistic texts

“The souls must reenter the absolute substance whence they have emerged. But to accomplish this, they must develop all the perfections, the germ of which is planted in them; and if they have not fulfilled this condition during one life, they must commence another, a third, and so forth, until they have acquired the condition which fits them for reunion with God.”

Honore Balzac

“All human beings go through a previous life… Who knows how many fleshly forms the heir of heaven occupies before he can be brought to understand the value of that silence and solitude whose starry plains are but the vestibule of spiritual worlds?”

Charles Dickens

“We all have some experience of a feeling, that comes over us occasionally, of what we are saying and doing having been said and done before, in a remote time – of our having been surrounded, dim ages ago, by the same faces, objects, and circumstances.”

Henry Ford

“Genius is experience. Some seem to think that it is a gift or talent, but it is the fruit of long experience in many lives.”

James Joyce

“Some people believe that we go on living in another body after death, that we lived before. They call it reincarnation. That we all lived before on the earth thousands of years ago or on some other planet. They say we have forgotten it. Some say they remember their past lives.”

Carl Jung

“I could well imagine that I might have lived in former centuries and there encountered questions in was not yet able to answer; that I had to be born again because I had not fulfilled the task that was given to me.”

Thomas Huxley

“The doctrine of transmigration… was a means of constructing a plausible vindication of the ways of the cosmos to man; … none but very hasty thinkers will reject it on the grounds of inherent absurdity.”

Erik Erikson

“Let us face it: ‘deep down’ nobody in his right mind can visualize his own existence without assuming that he has always lived and will live hereafter.”

J D Salinger

“It’s so silly. All you do is get the heck out of your body when you die. My gosh, everybody’s done it thousands of times. Just because they don’t remember, it doesn’t mean they haven’t done it.”

John Masefield

“I hold that when a person dies / His soul returns again to earth; / Arrayed in some new flesh disguise / Another mother gives him birth / With sturdier limbs and brighter brain.”

George Harrison

“Friends are all souls that we’ve known in other lives. We’re drawn to each other. That’s how I feel about friends. Even if I have only known them a day, it doesn’t matter. I’m not going to wait till I have known them for two years, because anyway, we must have met somewhere before, you know.”

W Somerset Maugham

“Has it occurred to you that transmigration is at once an explanation and a justification of the evil of the world? If the evils we suffer are the result of sins committed in our past lives, we can bear them with resignation and hope that if in this one we strive toward virtue out future lives will be less afflicted.”

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Ci sono teorici che dicono che quando si muore ci si inserisce direttamente nella mente e nel corpo di una persona già adulta ( la più vicina al morente, quella che si sveglia nel letto nell’ istante in cui l’ altro muore, oppure quello che assiste al suo primo ricordo della sua vita, da piccolo, in quel preciso istante ) ma questi si rendono conto dell’ arbitrarietà della loro scelta. Si tratta infatti proprio di vivere dall’ inizio alla fine ogni vita, riprodurre ogni esperienza, dal punto di vista di ogni persona che vi assiste … andiamo al cinema? Rivedremo lo stesso  film, dal punto soggettivo di ogni persona seduta in quella sala, ad un certo punto del nostro “viaggio infinito” … non solo, qualora all’ interno della sala fossero presenti mosche o zanzare, rivivremmo la stessa scena, sotto forma di questi insetti, uno alla volta! E così siamo stati e saremo ogni singolo animale dotato di anche un minimo livello di coscienza e capacità osservativa, e ogni essere umano  che è esistito, esiste ora ed esisterà dal prossimo istante a tutto il futuro disponibile.

Ho anche trovato uno che la chiama “legge della conservazione della coscienza” … secondo il mio modello di questa teoria, anche se accadesse una estinzione di massa sul nostro pianeta, la coscienza unica verrebbe conservata, si nasce di nuovo e si arriva al punto dell’ estinzione molteplici volte, tornando indietro e arrivando a quel punto molteplici volte. Arrivati a esaurimento scorte, per così dire, c’è sempre la possibilità di “sfruttare” l’ esistenza di creature aliene su altri pianeti al sicuro … In mancanza di qualsiasi altra risorsa, il ciclo di tutte le esistenze può ricominciare da capo, eliminando quindi ogni limite all’ immaginazione.

La coscienza soggettiva non salta da un corpo all’ altro, escludendone quindi tanti, ma si ricalibra, si ricostituisce totalmente, riproducendo tutte le vite dall’ inizio alla fine, in sequenza. In questo momento vivo nel 2019 e ho 29 anni, ma in realtà la coscienza che riproduce me stesso ha vissuto per innumerevoli anni in innumerevoli ere, esistendo una forma di vita alla volta, fino ad arrivare al 1 marzo 1990 alle 18:34 e tot secondi ( o per meglio dire, fino ad arrivare al punto in cui io come embrione nel dicembre 1989 ho acquisito abbastanza livello da coscienza da potermi definire esistente e “agente cosciente percettivo” ). La mia prossima vita sarà tale da partire da un punto in cui si situa ad un secondo o millisecondo di distanza dal punto di partenza che mi appartiene. E così via, sempre nel futuro, futuro dal mio punto di vista. In questo modo sono già nato, vissuto e morto sotto forma di tutte le creature vissute prima di me, e mi attende di nascere, vivere e morire sotto forma di tutte le creature che temporalmente mi seguono.

Questo modello di reincarnazione è completamente naturalistica, da intendersi come interpretazione. Ogni vita riparte da una tabula rasa. Non ci sono “premi” e “punizioni” per le azioni commesse in una vita differente. Il cosiddetto karma agisce solo nell’ ambito di una singola vita, e tutti i premi e punizioni che possiamo ricevere sono limitati da ciò che può accadere nel “mondo reale”. La tua personalità sarà sempre unica e irripetibile, i corpi cambiano continuamente, ma la percezione di esistere della creatura sarà sempre in relazione a te, sarà sempre percepita da te, sarai tu ad averne esperienza, sarai tu ad esistere sotto forma di quella creatura, umana o animale. Anche se una creatura animale non è cosciente di esistere come lo è un essere umano, rimane comunque il fatto che il suo punto di vista, la sua osservazione del mondo circostante, le sue percezioni sensoriali, saranno tue. A seconda della vita in cui ti troverai, preferirai fare del bene o fare del male, oppure agirai per istinto, come cacciatore – predatore o come preda.

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Da un certo punto di vista, in questo modello di reincarnazione siamo tutti uguali, la differenza la fa chi riesce a influenzare o controllare il maggior numero di individui attorno a lui, e quindi in sostanza, le “persone comuni”, come noi le intendiamo, rimangono tali, ogni animale, agendo per istinto, non si differenzia particolarmente dai suoi simili, a parte coloro che vengono addomesticati, che entrano in contatto occasionale con l’ uomo, o che vengono addestrati dall’ uomo. Una vita andata a rotoli resta un’ occasione persa, almeno per il soggetto. L’ unica speranza, quindi, per aggiustare quella particolare vita ( per sperimentare una versione alternativa di essa ) sarebbe quella di attendere la ripartenza del Grande Ciclo, che si manifesta da individuo a individuo attraverso una durata di tempo umanamente inconcepibile. Se ora fai le cose per bene, non è affatto  garantito che ti vada alla grande dopo, e se ora fai del male, non è affatto previsto  che dopo ti ritornera’ tutto indietro. Ti ritroverai a comportarti come una persona malvagia o come una persona “da far santa”, o come una persona equilibrata e normale ( una via di mezzo, mali moderati e buone azioni moderate ) in successione, e sperimenterai tutte e tre le versioni di comportamento. L’ invidia sarebbe  inutile, tanto tutti i piaceri e tutte le fortune ti arriveranno, la ruota gira, ti andra bene anche a te ad un certo punto, quel che disprezzi o detesti ora, ti piacera‘ tantissimo In seguito, o viceversa. Il paradiso ha dei limiti, e l’ inferno ha dei limiti ( in particolare, se pensiamo ad essi come avvenimenti e periodi di vita nel “panorama del reale”, allora constatiamo che i piaceri sono spesso periodici o momentanei, mentre le sofferenze si estendono per un tempo maggiore. In un certo senso, chi fa la bella vita vive in paradiso, e chi vive in una forma di prigionia, quale che sia il carcere, i rapimenti, la schiavitù, gli abusi, vive all’ inferno ), e tutti dobbiamo sperimentare entrambe le esperienze, in successione, in alternanza. Tutto scorre, nulla permane, tutto passa, in bene e in male.

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Il futuro converge verso un universo mentale e immateriale

Il futuro della tecnologia, entro questo secolo, ci porterà a rapportarci con cose come LA MATERIA PROGRAMMABILE ( CLAYTRONICA ), LA REALTA’ AUMENTATA, LA REALTA’ VIRTUALE, LE SIMULAZIONI DI REALTA’ VIDEOLUDICHE, GLI OLOGRAMMI, LA TELEPATIA VIRTUALE, tutte cose che, passo dopo passo, ci porteranno alla comprensione dell’ universo come UN GRANDE PENSIERO, UNA ENTITA’ IMMATERIALE E SOGGETTIVAMENTE MALLEABILE.

LA MATERIA PROGRAMMABILE ( CLAYTRONICA): La Claytronica è una scienza applicata recente che si occupa dello studio e della creazione di nanorobot e assemblatori molecolari detti càtomi (dalla crasi di «claytronica» e «atomi»), per creare oggetti di scala macroscopica. Il nome deriva dalla contrazione di «clay animation», una tecnica cinematografica che letteralmente significa modellazione della creta, ed «elettronica». Gli studi di Claytronica sono molto sviluppati alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh nel progetto Synthetic Reality (Realtà sintetica). I catomi sono i mattoni mediante il quale si potrebbe creare un oggetto da zero con del materiale e le informazioni su di esso. I catomi più piccoli realizzati finora sono di 44 millimetri.

As the capabilities of computing continue to develop and robotic modules shrink, claytronics will become useful in many applications. The featured application of claytronics is a new mode of communication. Claytronics will offer a more realistic sense to communication over long distance called pario. Similar to how audio and video provide aural and visual stimulation, pario provides an aural, visual and physical sensation. A user will be able to hear, see and touch the one communicating with them in a realistic manner. Pario could be used effectively in many professional disciplines from engineering design, education and healthcare to entertainment and leisure activities such as video games.

LA REALTA’ AUMENTATA: Per realtà aumentata, o realtà mediata dall’elaboratore, si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.

” .. dynamic surfaces. These create physical environments that are interactive. Certain building façades, for instance, can change their appearance to match the tastes of the observer. This can be achieved via augmented reality (which only the individual is aware of), claytronic surfaces and holographic projections (which everybody can see), or a combination of the two. A bland glass and steel building could suddenly morph into a classical style, with Corinthian columns and marble floors; or it could change to a red brick texture, depending on the mood or situation. “

LA TELEPATIA VIRTUALE (MESSAGGISTICA):

“First generation brain-computer interfaces reached the consumer market in around 2010. This technology was crude and limited to begin with: more of a novelty than a serious application. Devices could perform only the simplest of operations, such as directional commands. Some university experiments successfully created text messages using thought power alone,* but were slow and required bulky equipment to do so. Advances by 2020 enabled the sending of messages via wireless headsets and visors – but the process remained sluggish and unreliable, often demanding a high degree of concentration.* By 2030, however, exponential progress had been made in mapping and understanding the brain and its neuroelectrical signals. This was filtering down rapidly to the consumer market. Detailed, real-time messages were becoming possible, using non-invasive methods. The graphical interfaces used in composing messages had also been much improved, with more intuitive navigation and features. By 2040, the technology is largely perfected for everyday use. It works well and is cheap enough to have spread to even developing countries. Privacy and security issues have been resolved, with personal firewalls able to restrict any unwanted intrusion or hacking attempts. The headsets, visors and earphones necessary for users have been miniaturised and made more comfortable. Some are even fully implantable. Whether for business or personal use, people everywhere are now enjoying a faster, more sophisticated, more private way of communicating. This form of “virtual telepathy” – and the convergence of other network-based technologies – is radically reshaping society and culture during this time. “

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Il corpo diventa una matrice ideogrammatica proiettiva del pensiero

Cerchiamo ora di capire quale ruolo assume il corpo in questo nuovo modello di realtà: quando ci rendiamo conto che – la materia non esiste come tale – ed è una forma di energia, ci chiediamo: come fa il pensiero astratto a muovere, e influenzare quindi, la materia? Le implicazioni sono che la materia è tanto astratta quanto il pensiero, quanto la volontà.

La mente individuale è dotata di un “occhio interiore” che permette la visualizzazione mentale, una attività quotidiana della quale non tutti gli esseri umani sono forniti (è recente la scoperta della sindrome Afantasia – presente dalla nascita o in seguito a traumi e alcuni tipi di operazioni chirurgiche – per la quale l’ “occhio interiore” diventa cieco e inutilizzabile, e la visualizzazione mentale, e la memorizzazione visiva sono assenti. )

La visualizzazione mentale è diversa da individuo a individuo, e si presenta attraverso uno spettro di focalizzazione, tale che alcuni visualizzano in modo molto sfocato e poco chiaro, mentre altri producono visualizzazioni talmente “potenti” da essere quasi indistinguibili dalla realtà. La visualizzazione mentale, inoltre, funziona meglio se praticata ad occhi aperti.

Quindi, in questo contesto, che cosa rappresenta il corpo? Probabilmente una modalità superiore di visualizzazione mentale che in qualche modo misterioso si associa alla percezione della materia, della quale sono tutti forniti, e che rimane costante e coerente, anche ad occhi chiusi.

Inoltre, il corpo rappresenta una matrice ideogrammatica olografica del pensiero, e i suoi movimenti, quindi, sono associabili in qualche modo alla calligrafia orientale degli ideogrammi, dove questi simboli dovrebbero rappresentare visualizzazioni astratte e non sono associate alla fonetica.

In questo contesto, il volto diventa una emoticon dell’ espressione del pensiero, e i movimenti gestuali diventano una “espressione grammaticale” delle azioni associate al pensiero.

Il corpo, inoltre, è ciò che ci permette di “ampliare il territorio di influenza” della nostra mente individuale, e di entrare in contatto sensoriale con i frammenti di me/te stesso, dai quali siamo separati temporalmente, e quindi funge da “avatar” , da “ponte meta – materiale” fra le invisibili barriere dei gusci. Il corpo, quindi, è un “agente coagulatorio”.

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Emisferi del cervello: uno informa e comunica con sé stesso, l’ altro si sintonizza sulla “realtà collettiva” e sulla coscienza collettiva

Pensando a come siamo messi a cervello, l’emisfero sinistro (analitico, logorroico, logico, razionale) è legato al solipsismo locale (=ego) mentre l’emisfero destro (olistico, artistico, emotivo, sensitivo) è legato alla coscienza unica non locale (=non ego).

Il pensiero parlato è solipsistico perché comunica e informa sé stesso, il pensiero visuale è legato al flusso della coscienza unica. Il pensiero visuale attinge da altre fonti. Il dialogo (e il suono) in un certo senso viaggiano nel tempo.

Tutti noi abbiamo una “voce muta interiore”, a dispetto di alcuni afantasiaci che affermano di “non sentire nessuna voce o discorso interiore” ( io credo che questo sia un fraintendimento da parte loro), un “agente commentatore” molto spontaneo e istintivo rispetto al pensiero formulato con più concentrazione e progettazione. Questo “compagno di avventure interiore” dialoga con noi come osservatore oggettivo della realtà, rimanendo comunque confinato completamente all’ interno di una mente che funge da osservatore soggettivo della realtà. Questo “agente” agisce in modalità solipsistica, perché può comunicare solo con (sé stesso), ed è questa caratteristica che ci rende incapaci di essere veramente soli, poiché anche se guardassimo al mondo con un atteggiamento solipsistico, dovremmo comunque confrontarci con “la cronaca quotidiana” del presente immediato, da parte di questa ( pseudoentità interiore).

Ecco perché dubito che esistano persone che ne sono sprovviste, perché chi non visualizza immagini e rappresentazioni grafiche mentali, sviluppa un pensiero esclusivamente “parlato”, e non penso sia possibile che l’ unico a formulare questo pensiero parlato sia il soggetto stesso in modalità “controllato e progettuale”, perché questa modalità di pensiero va stimolata, e in assenza di essa, cosa dovrebbe succedere quindi?

I visualizzatori mentali sono molto più connessi con la coscienza unica collettivamente frammentata, e con la cosiddetta “coscienza globale” e i suoi contenuti astratto – simbolico – metaforici. Serve possedere e praticare visualizzazione mentale per registrare memorie visive, memorie sensoriali di altro tipo, come uditive, olfattive, gustative e tattili. Serve la visualizzazione mentale per rivedere nella propria mente il volto di un proprio caro, e per immaginare avvenimenti di fantasia, o immaginare qualcosa nel futuro. I presentimenti probabilmente sono legati alla visualizzazione mentale, e quindi anche l’ associazione soggettiva simbolica che dà luogo al fenomeno della sincronicità. Questo emisfero, quindi, è in sostanza una sorta di radio che si sintonizza su varie “frequenze” e che è in grado di “dare un’ occhiata al passato”, forse letteralmente, attraverso i ricordi e le rievocazioni mentali.

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La cultura e l’ etica: tutto da ripensare: come dovrebbe essere la società nell’ universo mentale; la logica che sconfigge il concetto di mortalità – la fine della morte

Due cose in particolare, sarebbero da ripensare, in una società in procinto di essere introdotta al concetto di questo articolo, e qualora venisse accettata collettivamente: l’ aborto di un neonato sano, e l’ eutanasia di un malato terminale o talmente ferito da non consentire più una vita normale. L’ eliminazione di un neonato sano sarebbe un “crimine totale”, la rinuncia personale ad una potenziale vita sana e produttiva, mentre il prolungamento della sofferenza terminale sarebbe un non  senso, se pensiamo che avremmo a disposizione una miriade di vite di tot durata  in condizioni di salute normali!

In effetti da un certo punto di vista la diffusione di questa teoria potrebbe produrre effetti culturali imprevedibili:

  • Partendo dalle cose più semplici, come,a livello sociale, perchè annoiarsi e partecipare a qualcosa di sconveniente se tanto altre versioni di me stesso ci parteciperanno comunque ad un certo punto del super  tempo ?
  • Forse  la  sottovalutazione del valore della vita, data per scontata, se tanto dobbiamo vivere in tutte le creature dall’ inizio alla fine
  • Vivere la vecchiaia improduttiva, soprattutto al sopraggiungere di acciacchi e malattie, potrebbe apparire sconveniente
  • Dal punto di vista etico si cercherebbe  comunque di raggiungere un livello di vita conveniente e diplomatico, se sappiamo che ogni sofferenza la vivremo noi e ogni piacere lo vivremo noi.
  • Tanti problemi verrebbero risolti, ma credo che altri problemi  emergerebbero.
  • Il rapporto con quelli nati prima di te verrà percepito come una replica di una tua precedente esistenza
  • Il rapporto con quelli nati dopo di te come uno “spoiler” di un tuo personale futuro 
  • Si creerebbero le basi per il ritorno alla “famiglia collettiva”, con bambini cresciuti ed educati da più “agenti genitoriali”, l’ introduzione della figura del mentore personale, e verrebbero meno le formule di etichetta nell’ approccio con autorità e sconosciuti. Immaginiamo un mondo dove ognuno è padre, madre, figlio, fratello, amico personale di ogni individuo sulla Terra (o nel territorio locale)! Ecco che si comincia ad intravedere la base concettuale per la fine della famiglia tradizionale.
  • Qualcuno sfrutterebbe questa idea che a tutti gli effetti (dovrebbe) avere una logica incontrovertibile per creare ideologie imprevedibili: come trasformare le donne in sforna figli a più non posso, ed eliminare tutte le sofferenze non necessarie e tutti gli stadi della vita improduttivi e sconvenienti. 
  • Magari si arriverebbe anche all’ eliminazione di  tutte le forme di vita “brutte e  spaventose” per eliminare la possibilità di trovarsi  in una esistenza periodica come quella creatura. Tenere in vita solo le più piacevoli, e più intelligenti. 
  • La caccia e l’ eliminazione di esse, e probabilmente anche l’ alimentarsi di esse, sarà proibita. Ogni volta che mangi carne, stai mangiando te stesso, probabilmente una forma di esistenza a te futura! 
  • Verrebbe proposta l’ eliminazione di tutti i possessori di patologie che li rendono “malvagi” e “assassini” perchè non avrebbe   senso. tenerli in vita e darci la possibilità teorica   di diventare loro un giorno.
  • Ma allo stesso tempo, le guerre perderebbero di significato e la pace collettiva avrebbe la meglio.
  • Molte cose che attualmente fanno fatica ad essere accettate nella società moderna verrebbero rivalutate, a partire dalle differenze sessuali e razziali di tutti i generi.
  • Sarebbe quindi una società dove non esistono peccati che vanno al di là dell’ omicidio e della costrizione nei riguardi di un altro individuo. Tutte le malefatte perderebbero di significato, e tutti i dibattiti sulla definizione di normalità perderebbero le basi di discriminazione. In sostanza, tutto ciò determinerebbe la fine delle giustificazioni del modello convenzionale – conservatore – discriminatorio.

Il cambiamento più importante, ragionevolmente, avverrebbe nell’ ambito del concetto della mortalità, poiché questa teoria la mette completamente al tappeto. Questa “consapevolezza maledetta” dell’ umanità, assente nel mondo animale, dell’ inevitabile ed eventuale conclusione della propria vita, verrà ufficialmente e definitivamente superata. Questo malessere interiore collettivo non avrà più ragion d’ essere. Ci si impegnerà molto di più per agire e attuare cambiamenti e decisioni nella propria vita, si accetterà e si formulerà un significato della vita differente da quello occidental – nichilista di oggi.

Inoltre le varie religioni dovranno necessariamente aggiornarsi alle consapevolezze moderne, e cercare di mettere assieme una “religione collettiva” meno legata alla sacralità e all’ immaginario ritual – religioso, e più legata alla “meta-realtà della fisica”.

Allo stesso modo, la scienza dovrà limitare il suo approccio ostile nei confronti della spiritualità in generale, e dovrà anche essa adattarsi alle consapevolezze moderne, ed eliminare tutte quelle ideologie scientiste che la contaminano attualmente.

In sostanza, le religioni andranno all’ esplorazione del “meta-reale” con i nuovi aggiornamenti della fisica dell’ universo mentale immateriale, e le scienze andranno all’ esplorazione del “paranormale” con gli studi sulla precognizione, e dovranno cercare di avvicinarsi a dimensioni del tutto nuove.

Si potrebbe quindi dire che, osservando lo zeitgeist dei nostri tempi, l’ atmosfera della nostra attualità, dove si sta creando una scissione fra conservatori etici religiosi che auspicano ad un ritorno al passato, e futuristi nichilisti iper – tecnologici che auspicano la realizzazione del superuomo, attraverso una indottrinazione scientista e una “kurzweilizzazione” del futuro, insomma, si sta preparando una certa atmosfera, tutto si sta mettendo in moto, ma ben presto le motivazioni e le ambizioni cambieranno!

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Chi è Dio nell’ universo mentale

Suppongo che tu, a questo punto, abbia capito, che questo “fantomatico”, elusivo e misterioso Dio … sei tu! ( sono io, sei tu, lo è esso )

Dio è la Coscienza Unica che si genera da sé e si autoriproduce sotto forma della mente e punto di vista (Osservatore) della creatura individuale, del soggetto con il quale tu/lui/lei/esso si identifica. Dio è inconsapevole di sé stesso e non ha il controllo della sua esistenza. Dio può solo percepire l’ esistenza di qualcosa di superiore alle creature individuali, attraverso la sua creazione nel suo intero. Dio è soggetto ad una super linea temporale, nella quale ogni istante si protrae per la durata della vita di una creatura individuale. Questa linea temporale si estende alla stessa velocità dell’ estensione dell’ universo come lo conosciamo.

Cosa si deduce da tutto ciò? Si deduce che tu (io, tu, lui) sei un Dio, o una sorta di Dio, che si nasconde a sé stesso, che crea e si fa creare dalle sue creazioni, che esiste come individuo e come collettività allo stesso tempo, e che di sé possiede solo la percezione che ci sia qualcosa di superiore. Sei un Dio che vive all’ interno della Grande Storia dell’ Esistenza, come unico protagonista del Grande Film. Una creatura incredibile, che nonostante abbia essenzialmente annullato sé stesso, riesce comunque ad esistere attraverso il suo Grande Sogno, la sua Grande Immaginazione.  Dio in sostanza sei tu, e qualunque persona tu incontri, e qualunque animale tu incontriDa un certo punto di vista, siamo una “creatura” molto anomala, che soffre e gode di sé stesso e a causa di sé stesso, che si alimenta unicamente di sé stesso, che si aiuta e si odia da solo, che combatte e si oppone a sé stesso, che ha nostalgia di sé stesso, che ricorda sé stesso e che comunica solo con sé stesso, che trova compagnia in una versione di sé stesso. Siamo sempre soli, in un certo senso, ma non lo siamo mai perché siamo divisi e frammentati. Una creatura che riproduce versioni di sé, e che uccide e viene ucciso da versioni di sé. Una creatura che teme e si strugge di qualcosa che non esiste, la Morte. Una creatura che prega e venera sé stesso, o che nega l’ esistenza di sé stesso.

A questo punto mi sento di condividere l’ idea (la proposta) di Eric Wargo, di identificare la percezione di essere osservati da Dio, con un’ azione di interferenza, abbastanza concreta, che il nostro io produce nei confronti di sé stesso (nel passato rispetto a sé/ nel futuro rispetto a sè) e nei confronti dei frammenti di sé stesso, ospitati da corpi differenti, dai quali è separato temporalmente.

C’è una nota positiva: quando aiutiamo qualcuno, quando diamo un consiglio, un suggerimento, quando ci mettiamo al servizio di qualcuno, quando guidiamo la gente, quando indirizziamo qualcuno verso un determinato approccio o situazione, quando ci mostriamo interessati e curiosi nei confronti di qualcuno, quando operiamo da genitori, fratelli, parenti, amici, padri, madri, figli, quando curiamo, o quando accogliamo, quando ci associamo a qualcuno, quando ci approcciamo sessualmente a qualcuno, quando amiamo e desideriamo qualcuno, quando portiamo visita a qualcuno, quando consoliamo qualcuno, quando facciamo da insegnante a qualcuno, quando perdoniamo, quando operiamo per il bene della collettività, quando restiamo accanto a qualcuno in difficoltà, quando mostriamo compassione, quando facciamo una buona azione – incarniamo la figura di Dio, rendendoci “agenti oggettivi interferenziali” all’ interno di una configurazione soggettiva dell’ universo o della realtà individuale (individualmente concentrata) di una persona o di un animale.

Anche quando osserviamo visivamente la collettività, in modalità passiva e contemplativa, stiamo “incarnando Dio”, fungendo da osservatore oggettivo con un campo visivo multitemporale. Si potrebbe dire che l’ individuo è un essere umano che vive fra gli Dei.

Atei e religiosi: entrambi si sbagliano

In effetti è una teoria che mette in crisi atei e religiosi in un colpo solo. Rende tutto vero e tutto falso allo stesso tempo, per tutte e due le fazioni, sarà sempre “vero” che la vita è una sola, unica per la tua personalità almeno, e solo lo 0, 00000001 % conosce la verità ma non potrà mai esserne completamente certo. E’ vero che  nessuno “ti protegge” dal male, se sei da solo nessuno ti osserva, nessuno sa cosa stai facendo. È vero che male e bene, in un certo senso, sono relativi, a seconda di in quale vita ti trovi ora, preferirai fare del bene o del male. (Forse) è vero che non  c’e‘ un libero arbitrio, o è fortemente limitato. Siamo tutti uguali, nessuno è “speciale”, a meno che davvero un individuo non riesca a cambiare la vita di tante  persone. La gente comune rimane gente comune, un animale rimane uno fra i tanti. Una vita andata a rotoli rimane una occasione persa. Nonostante questo diventerebbe vero che la vita persiste, ma senza premi e punizioni, almeno non al di là di quello che puo’ succedere nel “mondo reale” e probabilmente in completa   disconnessione con la vita precedente. Se ora fai le cose per bene, non è affatto  garantito che ti vada alla grande dopo, e se ora fai del male, non è affatto previsto  che dopo ti ritornerà’ tutto indietro. Dio non è  quello delle religioni, Dio non sa di essere tale, Dio non ha controllo sulla propria esistenza, nonostante ciò riesce comunque a creare un universo di estrema creatività. In sostanza, Dio c’e‘ e non c’e‘. Allo stesso tempo. L’ invidia sarebbe  inutile, tanto tutti i piaceri e tutte le fortune ti arriveranno, la ruota gira, ti andrà bene anche a te ad un certo punto, quel che disprezzi o detesti ora, ti piacerà tantissimo In seguito, o viceversa. Il paradiso ha dei limiti, e l’ inferno ha dei limiti.  Tutto scorre, nulla permane, tutto passa, in bene e in male. In sostanza, “il volere di Dio” diventa interamente a tuo carico, se conosci le conseguenze, crei e segui le tue regole. Se sai che stai facendo del male ad una “frazione di te” saresti meno propenso a continuare, se sai che puoi aiutare  te stesso saresti più propenso a darti da fare per esso. In teoria, se ti trovassi ad essere un animale lontano dagli umani, o a contatto con umani di buon cuore, non conoscendo il concetto di mortalità, in teoria ti dovresti ritenere più fortunato. Forse davvero sarebbe utile diffondere questa teoria per cercare di ridurre il timore della mortalità, tanti problemi sarebbero risolti, tante nevrosi sarebbero evitate, forse riusciremmo a creare una sorta di “paradiso in terra” senza declinare in inutili nichilismi materialisti, o particolari aspettative mistiche. Questo è quel che abbiamo, e ce ne dobbiamo prendere cura.





Individualismo Sequenziale aperto Descrizione dell’ Universo Mentale

19 09 2019

universe ounikp

L’ unica cosa che costituisce la realtà, l’ unica cosa che esiste è la percezione di esistere, una coscienza unica e identica per tutti gli individui.  

Individualismo sequenziale ( aperto ): La fisica spirituale e religione naturalistica sotto forma di “teoria filosofica”.

L’ UNIVERSO MENTALE

One benefit of switching humanity to a correct perception of the world is the resulting joy of discovering the mental nature of the Universe. We have no idea what this mental nature implies, but — the great thing is — it is true. Beyond the acquisition of this perception, physics can no longer help. You may descend into solipsism, expand to deism, or something else if you can justify it — just don’t ask physics for help.

According to Sir James Jeans: “the stream of knowledge is heading towards a non-mechanical reality; the Universe begins to look more like a great thought than like a great machine. Mind no longer appears to be an accidental intruder into the realm of matter… we ought rather hail it as the creator and governor of the realm of matter.”

Mentre esisti, ti trovi in un universo dalla consistenza essenzialmente mentale – psichico, basato interamente sul tuo punto di vista, sulla tua soggettività personale ( personalizzata ). E “nuoti” attraverso un invisibile tesseract simile a quello mostrato in Interstellar. 

Vivi in una specie di “guscio”, con il tuo punto di vista soggettivo, la tua linea temporale soggettiva e valida solo per te come individuo. Ogni volta che vivi questa tua vita dall’ inizio alla fine, l’ universo si riconfigura in una modalità, una dimensione interamente basata sul tuo individuo. E questo fenomeno si ripete costantemente. Non hai solo questa tua vita che sta leggendo ora, a disposizione. Tu hai vissuto/ vivrai tutte le esistenze possibili, sotto forma di tutte le creature esistite/ esistenti/ che esisteranno. nonostante l’ universo si ricalibri ogni volta che noi muoriamo, la linea temporale collettiva ci appare lineare e costante.

Siamo come il passeggero di un ascensore, viviamo tutte le vite di ogni esistenza nell’ universo, e quando muoriamo, accade qualcosa di simile al concetto di big bang e big crunch. L’ ascensore risale all’ indietro e il passeggero si inserisce in un altro ascensore, in sequenza.

Ogni singolo punto di vista, ogni singola esperienza, da parte di ogni creatura dotata di un livello minimo di coscienza e di percezione sensoriale, deve essere riprodotto e rivissuto sotto forma di tutti i punti di vista.

LA COMUNICAZIONE SOTTO FORMA DI ENTANGLMENT QUANTISTICO E LA ILLUSIONE DELLA SIMULTANEITA’  

Ogni forma di tempo è interamente soggettiva. L’ illusione della simultaneità è data da un entaglement quantistico, una sorta di misteriosa comunicazione fra tutti noi che ci permette di armonizzare i nostri universi – guscio soggettivi.

Il libero arbitrio non c’è, ma noi non viviamo in un presente collettivo costante. Quello esiste solo a livello decisionale. A questo livello ogni decisione, di ogni epoca della ” Storia ” viene intrapresa nel “presente”, un presente costantemente armonizzato e allacciato a tutti i tempi soggettivi. In un certo senso, però, persino un moderato livello di libero arbitrio potrebbe essere conservato, le decisioni vengono prese in simultaneo scambio con gli altri gusci – universo, le decisioni sono sostanzialmente tutte “al presente”, in un qualche modo, ma ad ogni  riconfigurazione soggettiva tutto deve armonizzarsi e allacciarsi al percorso delle altre vite. Le decisioni diventano passato quando si è ad un certo livello nel futuro, ma è come se ciò che leggiamo come Storia e come passato si scrivesse come tale nel momento in cui sta avvenendo in quell’ altra  “dimensione temporale”. Allo stesso modo se la precognizione funziona, noi riceviamo quella traccia nel momento in cui si sta svolgendo nel futuro, allo stesso modo in cui il passato si scrive come tale quando accade.

 La comunicazione fra universi – guscio avviene tramite un processo simile alla teoria di Eric Wardo per cui il nostro io futuro comunica in modo nascosto con il nostro io presente. La comunicazione fra noi è una interferenza, e quindi viene creata in questo modo la perfetta illusione della realtà che conosciamo. In realtà comunichiamo fra noi in modo del tutto diverso, non esiste materia, tutto quel che percepiamo è una proiezione continuamente scambiata fra guscio e guscio.

In questo modello di universo, ogni frammento deve essere perfettamente riconfigurato in modo da armonizzare tutte le percezioni. L’ unica differenza è la scelta del soggetto che possiede l’ osservazione di quel guscio. In sostanza, tutto ciò che osserviamo è una fotocopia del panorama osservato dai soggetti che ci precedono, e una preparazione anticipata del panorama dei soggetti che ci seguiranno. Tutto ciò che accade è al tempo presente, ma percepito diversamente, fa in modo di “scriversi come passato” mentre accade, oppure disperde tracce e indizi mentre accade (futuro). Rivisitiamo continuamente momenti da noi gia vissuti, ma riescono a rimanere sempre nuovi e da prima volta, non solo per la separazione mnemonica, ma anche perché se osservati da un soggetto differente, il pensiero commentatore e’ differente. Allo stesso modo ci spoileriamo continuamente frammenti di un futuro che vivremo, agendo quindi da osservatori oggettivi, separati dai pensieri privati che formuleremo dentro di noi mentre vivremo quei momenti al soggettivo. In un certo senso, il confine del “vero passato” sta al polo estremo della persona piu vecchia vivente, e il confine del “vero futuro” sta al polo estremo del neonato che nasce in questo istante e che produce presente costante, attingendo dal “vero futuro”. Il futuro non esiste al di là di colui che vivendolo, lo rende presente per se’ stesso.

L’erosione del futuro nel presente appartiene all’ ultimo nato sulla Terra (e quindi fa da staffetta costante verso un nuovo soggetto) che si addentra nel “vero futuro” della coscienza collettiva. l’ Archiviazione del ”vero passato” è invece attribuita alla persona piu’ vecchia sulla Terra. Tutti quelli che stanno in mezzo hanno un accesso costante alla rivisitazione del proprio passato e a uno spoiler del futuro. Il nuovo nato, invece, fino a quando non entrera’ in contatto con un essere umano (o animale) nato dopo di lui, non avrà alcun accesso all’ osservazione del suo futuro. Allo stesso modo, se uno diventa il piu’ vecchio umano sulla Terra, non ha piu’ accesso alle rivisitazioni del suo passato, e fa interferenza costante con il futuro.

The mental universe: “The relational interpretation denies that we can all inhabit the same objective physical world. It implies instead that each of us — as different observers — lives alone in our own private physical world, created according to the context of our own private observations. Insofar as this resembles metaphysical solipsism, it may be philosophically problematic. “ – bisogna cercare di comprendere esattamente come, ma io sono convinto che tutti i “personaggi“ della Coscienza Unica (affetta da personalità multipla ) sono temporalmente e non fisicamente divisi. Bisogna comprendere che c’e‘ una costante connessione a distanza fra questi “gusci di tempo”, queste bolle temporali che costituiscono i personaggi, ed è questa connessione a dare origine alla parvenza che vi sia simultaneità e contemporaneità, e che vi sia un presente condiviso.

 Così facendo, rimane l’ essenza di un supertempo che scorre: in questo modo la mia “vera” super età corrisponde a quante vite ho già vissuto. In pratica, noi abbiamo vissuto tutte le vite che ci hanno preceduto nel tempo standard che conosciamo, e tutte le nostre future vite saranno successive al nostro giorno di nascita / giorno di formazione della coscienza ( embrione al sesto mese ).

Se sei nato prima di me, io sono nato, vissuto e morto nella tua forma, nella tua mente, in te, essenzialmente, per tutti gli anni della tua vita, per tutti gli istanti della tua vita. Se sei nato dopo di me, io nascerò, vivrò e morirò in te, facendo esperienza soggettiva di tutti gli istanti della tua vita.

Solo in casi particolari, come fratelli, gemelli, soprattutto siamesi, si avrà la possibilità di vivere vite molto o quasi del tutto simili fra loro, limitando quindi fortemente la ripetitività delle vite. Rimane quindi la consapevolezza che ogni vita è unica, e vivibile solo una volta ( a patto che il ciclo non si ripeta arrivato a esaurimento scorte, ma la distanza temporale fra le due esperienze identiche sarebbe incalcolabile ), e che quindi tuo padre e tua madre stanno vivendo la loro vita e ti identificano come figlio, e che in un certo futuro, tu non saprai mai di essere vissuto in loro, e di loro vivrai e vedrai, dal punto di vista del figlio, solo i momenti condivisi con loro sotto forma di genitore. Il marito vivrà nella forma della moglie, l’ aggressore vivrà sotto forma della vittima, o la vittima vivrà sotto forma del suo aggressore.    

 Il limite di questa comunicazione, le due estremità, sono la persona più vecchia in questo momento e la persona nata in questo istante. In questo modo l’ eternità esiste, ma non viene percepita come tale. Tutto ciò che conosciamo viene riprodotto, incontriamo noi stessi tutti i giorni, e ogni cosa avviene a diversi livelli, allo stesso modo in cui si è verificata prima, e nello stesso modo in cui verrà ricordata da vite future. Un supertempo per una coscienza unica che si riproduce e si ricalibra ogni tot. Ogni esperienza osservabile viene osservata soggettivamente, ogni frammento del supertempo viene osservata da tutti gli individui dal nostro unico “occhio”.

In questo modo della comunicazione fra gusci si elimina la percezione del solipsismo, nel senso che anche se noi siamo uno solo, esiste comunque una simultaneità, ma è una comunicazione fra livelli e fra “tempi soggettivi”. Siamo costantemente “al telefono” per così dire. Totalmente isolati e totalmente allacciati allo stesso tempo. Nell’ universo basato su di me, in teoria, potrei esistere solo io “per davvero”, e vivere a contatto con proiezioni, ma se inseriamo questa faccenda della comunicazione interferenza le cose cambiano. Perchè altrimenti sarebbe come se davvero nel mio universo basato su di me, io sono l’ unico attore che comunica con fantasmi del passato e proiezioni di potenziali individui non ancora  esistiti, dal mio punto di vista. Invece se ci mettiamo una specie di comunicazione “temporale” si spiega la percezione di simultaneità.

Ci sono altri teorici che dicono che quando si muore ci si inserisce direttamente nella mente e nel corpo di una persona già adulta ( la più vicina al morente, quella che si sveglia nel letto nell’ istante in cui l’ altro muore, oppure quello che assiste al suo primo ricordo della sua vita, da piccolo, in quel preciso istante ) ma questi si rendono conto dell’ arbitrarietà della loro scelta. Si tratta infatti proprio di vivere dall’ inizio alla fine ogni vita, riprodurre ogni esperienza, dal punto di vista di ogni persona che vi assiste …andiamo al cinema? Rivedremo lo stesso  film, dal punto soggettivo di ogni persona seduta in quella sala, ad un certo punto del nostro “viaggio infinito” … non solo, qualora all’ interno della sala fossero presenti mosche o zanzare, rivivremmo la stessa scena, sotto forma di questi insetti, uno alla volta! E così siamo stati e saremo ogni singolo animale dotato di anche un minimo livello di coscienza e capacità osservativa, e ogni essere umano  che è esistito, esiste ora ed esisterà dal prossimo istante a tutto il futuro disponibile.

 Ho anche trovato uno che la chiama “legge della conservazione della coscienza” …secondo il mio modello di questa teoria, anche se accadesse una estinzione di massa sul nostro pianeta, la coscienza unica verrebbe conservata, si nasce di nuovo e si arriva al punto dell’ estinzione molteplici volte, tornando indietro e arrivando a quel punto molteplici volte. Arrivati a esaurimento scorte, per così dire, c’è sempre la possibilità di “sfruttare” l’ esistenza di creature aliene su altri pianeti al sicuro …In mancanza di qualsiasi altra risorsa, il ciclo di tutte le esistenze può ricominciare da capo, eliminando quindi ogni limite all’ immaginazione.

E’ lo sfasamento tra le diverse bolle spaziotemporali a generare la sensazione di separazione. Corretto?

E’ una comunicazione. Tutti i soggetti agiscono al presente. Solo che il tuo presente, dal punto di vista mio, rappresenta il mio passato/ il mio futuro e io l’ ho già vissuto/ devo ancora viverlo. Quindi è una comunicazione. E’ un presente collettivo a diversi livelli, una comunicazione e una percezione che viaggia nel tempo, una modalità di tempo completamente differente da quella che conosciamo. Il presente esiste solo per il soggetto attraverso il quale l’ universo  ricostruisce la realtà. E’ come quella cosa che si dice che tutti i tempi esistono  contemporaneamente. Esistiamo tutti in modalità solipsistica, e siamo separati per via temporale, ma le nostre percezioni eliminano completamente tale    separazione. E’ come se questo universo fosse in grado di “ricordare”, “creare” e   “futurare” allo stesso tempo.

IL SOGGETTO NELL’ UNIVERSO MENTALE

“A way to visualize this is to imagine that each person sits alone in a car corresponding to his or her own physical world. No two people can ever sit in the same car.” ecco, vedete, la faccenda dei gusci è una idea condivisa, queste cose le sto leggendo dopo averle pensate e intuite.

the notion of a consensus physical reality emerges from inter- personal communication. If I stand on a beach watching the waves and the person next to me also reports seeing waves, it is this inter-personal communication that leads me to believe that I and the other person experience the same beach. However,  what I hear the other person say is itself the result of my observation, which brings the other person’s report into existence in relation to me.

“physics ultimately pertains to the study of the patterns and regularities of perception. Physics is entirely about what is perceived, directly or indirectly.” La fisica quindi è una sorta di fede nei ritmi e nelle regolarità della percezione.

“the quantum field is mind; that is, the subject, not an abstract conceptual object.”

Quando verra‘ sviluppata, e diffusa, la materia programmabile, a metà di questo secolo, la mente potra’ uscire dai confini del corpo e influenzare la materia non – corpo. La percezione della materia diventerà una selezione soggettiva.

Pensando a come siamo messi a cervello, l’emisfero sinistro (analitico, logorroico, logico, razionale) è legato al solipsismo locale (=ego) mentre l’emisfero destro (olistico, artistico, emotivo, sensitivo) è legato alla coscienza unica non locale (=non ego).

Il pensiero parlato è solipsistico perché comunica e informa sé stesso, il pensiero visuale è legato al flusso della coscienza unica. Il pensiero visuale attinge da altre fonti. Il dialogo (e il suono) in un certo senso viaggiano nel tempo.

La coscienza soggettiva non salta da un corpo all’ altro, escludendone quindi tanti, ma si ricalibra, si ricostituisce totalmente, riproducendo tutte le vite dall’ inizio alla fine, in sequenza. In questo momento vivo nel 2019 e ho 29 anni, ma in realtà la coscienza che riproduce me stesso ha vissuto per innumerevoli anni in innumerevoli ere, esistendo una forma di vita alla volta, fino ad arrivare al 1 marzo 1990 alle 18:34 e tot secondi ( o per meglio dire, fino ad arrivare al punto in cui io come embrione nel dicembre 1989 ho acquisito abbastanza livello da coscienza da potermi definire esistente ). La mia prossima vita sarà tale da partire da un punto in cui si situa ad un secondo o millisecondo di distanza dal punto di partenza che mi appartiene. E così via, sempre nel futuro, futuro dal mio punto di vista. In questo modo sono già nato, vissuto e morto sotto forma di tutte le creature vissute prima di me, e mi attende di nascere, vivere e morire sotto forma di tutte le creature che temporalmente mi seguono.

IL CORPO COME STRUMENTO DI ESPRESSIONE DEL PENSIERO

In fondo, come fa il pensiero astratto a muovere la materia? Implica che la materia è tanto astratta quanto il pensiero, quanto la volontà. La “gestualita” del pensiero sta nella visualizzazione. Dunque il movimento fisico avrebbe lo stesso valore della visualizzazione. Il movimento del corpo è un ideogramma olografico  del pensiero, espresso sotto forma di una visualizzazione di enorme energia, tale da creare l’ illusione della percezione della materia solida.

UNA CULTURA ED ETICA DA RIPENSARE

In questo modo, sarebbero da ripensare cose come aborto di un neonato o embrione sano, e cose come l’ eutanasia. L’ eliminazione di un neonato sano sarebbe un “crimine totale”, la rinuncia personale ad una potenziale vita sana e produttiva, mentre il prolungamento della sofferenza terminale sarebbe un non  senso, se pensiamo che avremmo a disposizione una miriade di vite di tot durata  in condizioni di salute normali!

In effetti da un certo punto di vista la diffusione di questa teoria potrebbe produrre effetti culturali imprevedibili, ( dalle cose più semplici, come,a livello sociale, perchè annoiarsi e partecipare a qualcosa di sconveniente se tanto altre versioni di me stesso ci parteciperanno comunque ad un certo punto del super  tempo ? )forse  la  sottovalutazione del valore della vita, dato come scontato che se tanto dobbiamo vivere in tutte le creature dall’ inizio alla fine, vivere la vecchiaia improduttiva potrebbe apparire sconveniente, ma dal punto di vista  etico si cercherebbe  comunque di raggiungere un livello di vita conveniente e diplomatico, se sappiamo che ogni sofferenza la vivremo noi e ogni piacere lo   vivremo noi. Tanti problemi verrebbero risolti, ma credo che altri problemi   emergerebbero. Il rapporto con quelli nati prima di te verrà percepito come una replica di una tua precedente esistenza, e il rapporto con quelli nati dopo di te come uno “spoiler” di un tuo personale futuro. Qualcuno sfrutterebbe questa idea che a tutti gli effetti (dovrebbe) avere una logica incontrovertibile per creare ideologie imprevedibili.   Come trasformare le donne in sforna figli a più non posso, ed eliminare tutte le   sofferenze non necessarie e tutti gli stadi della vita improduttivi e sconvenienti.   Magari si arriverebbe anche all’ eliminazione di  tutte le forme di vita “brutte e   spaventose” per eliminare la possibilità di trovarsi  in una esistenza periodica    come quella creatura. Tenere in vita solo le più piacevoli, e più intelligenti.  La caccia e l’ eliminazione di esse, e probabilmente anche l’ alimentarsi di esse, sarà proibita. Ogni volta che mangi carne, stai mangiando te stesso, probabilmente una forma di esistenza a te futura! E ovviamente eliminare tutti i possessori di patologie che li rendono “malvagi” e “assassini” perchè non avrebbe   senso.  tenerli in vita e darci la  possibilità teorica   di diventare loro un giorno.

CHI E’ DIO NELL’ UNIVERSO MENTALE

Dio è la Coscienza Unica che si genera da sé e si autoriproduce sotto forma della mente e punto di vista ( Osservatore ) della creatura individuale, del soggetto con il quale tu/lui/lei/esso si identifica. Dio è inconsapevole di sé stesso e non ha il controllo della sua esistenza. Dio può solo percepire l’ esistenza di qualcosa di superiore alle creature individuali, attraverso la sua creazione nel suo intero. Dio è soggetto ad una super linea temporale, nella quale ogni istante si protrae per la durata della vita di una creatura individuale. Questa linea temporale si estende alla stessa velocità dell’ estensione dell’ universo come lo conosciamo.

In questa filosofia, in questa interpretazione della verità, Dio (la coscienza collettiva e unica) e’ soggetto ad una super linea temporale, nella quale, ogni istante dura la vita di una creatura, ogni istante rappresenta una vita dall’ inizio alla fine. Questa linea temporale continua a scorrere, ma la totalità di questo supertempo e’ indescrivibile, si potrebbe dire che si tratta di una linea temporale, un orologio che “si espande” allo stesso modo in cui si espande l’ universo. Pensiamo che se includiamo solo tutti gli esseri umani che hanno vissuto nella  storia umana, assieme a quelli che stanno vivendo ora e che nascono ogni minuto, avremmo gia’ totalizzato la durata dell’ universo come nota di almeno  200 volte. Questo a dire che il materiale fornito dalle esperienze della totalita‘ delle vite umane contiene tante informazioni quanto l’ intera esistenza dell’ universo moltiplicata per 200. Solo nell’ ambito umano. Se esistesse un film di  tutto quanto, servirebbero 200 universi pieni di creature, per visualizzarlo per intero. Se le vite umane esistite ed esistenti finora fossero un liquido, servirebbero 200 universi per contenerle.

Cosa si deduce da tutto ciò? Si deduce che tu (io, tu, lui) sei un Dio, o una sorta di Dio, che si nasconde a sé stesso, che crea e si fa creare dalle sue creazioni, che esiste come individuo e come collettività allo stesso tempo, e che di sé possiede solo la percezione che ci sia qualcosa di superiore. Sei un Dio che vive all’ interno della Grande Storia dell’ Esistenza, come unico protagonista del Grande Film. Una creatura incredibile, che nonostante abbia essenzialmente annullato sé stesso, riesce comunque ad esistere attraverso il suo Grande Sogno, la sua Grande Immaginazione.  Dio in sostanza sei tu, e qualunque persona tu incontri, e qualunque animale tu incontri.   

Da un certo punto di vista, siamo una “creatura” molto anomala, che soffre e gode di sé stesso e a causa di sé stesso, che si alimenta unicamente di sé stesso, che si aiuta e si odia da solo, che combatte e si oppone a sé stesso, che ha nostalgia di sé stesso, che ricorda sé stesso e che comunica solo con sé stesso, che trova compagnia in una versione di sé stesso. Siamo sempre soli, in un certo senso, ma non lo siamo mai perché siamo divisi e frammentati. Una creatura che riproduce versioni di sé, e che uccide e viene ucciso da versioni di sé. Una creatura che teme e si strugge di qualcosa che non esiste, la Morte. Una creatura che prega e venera sé stesso, o che nega l’ esistenza di sé stesso.   

CONCLUSIONE

In effetti è una teoria che mette in crisi atei e religiosi in un colpo solo. Rende tutto vero e tutto falso allo stesso tempo, per tutte e due le fazioni, sara‘ sempre “vero” che la vita è una sola, unica per la tua personalita almeno, e solo lo 0, 00000001 % conosce la verita’ ma non potra’ mai esserne completamente certo. E’ vero che  nessuno “ti protegge” dal male, se sei da solo nessuno ti osserva, nessuno sa cosa  stai facendo. È vero che male e bene, in un certo senso, sono relativi, a seconda di in quale vita ti trovi ora, preferirai fare del bene o del male. (Forse) è vero che non  c’e‘ un libero arbitrio, o è fortemente limitato. Siamo tutti uguali, nessuno è   “speciale”, a meno che davvero un individuo non riesca a cambiare la vita di tante  persone. La gente comune rimane gente comune, un animale rimane uno fra i    tanti. Una vita andata a rotoli rimane una occasione persa. Nonostante questo diventerebbe vero che la vita persiste, ma senza premi e punizioni, almeno non al di là di quello che puo’ succedere nel “mondo reale” e probabilmente in completa   disconnessione con la vita precedente. Se ora fai le cose per bene, non è affatto  garantito che ti vada alla grande dopo, e se ora fai del male, non è affatto previsto  che dopo ti ritornera’ tutto indietro. In un certo senso, va tutto a caso! Dio non è   quello delle religioni, Dio non sa di essere tale, Dio non ha controllo sulla propria esistenza, nonostante cio’ riesce comunque a creare un universo di estrema creativita’. In sostanza, Dio c’e‘ e non c’e‘. Allo stesso tempo. L’ invidia sarebbe  inutile, tanto tutti i piaceri e tutte le fortune ti arriveranno, la ruota gira, ti andra bene anche a te ad un certo punto, quel che disprezzi o detesti ora, ti piacera‘ tantissimo In seguito, o viceversa. Il paradiso ha dei limiti, e l’ inferno ha dei limiti.  Tutto scorre, nulla permane, tutto passa, in bene e in male. Se abortisci non ti stai “salvando” da 18 anni di doveri, ma stai rinunciando ad una delle tue prossime vite. Se stai tenendo in vita a forza un sofferente malato terminale o  completamente disabile, non stai facendo “il volere di Dio”, stai facendo un danno  a te stesso! In sostanza, “il volere di Dio” diventa interamente a tuo carico, se conosci le conseguenze, crei e segui le tue regole. Se sai che stai facendo del male ad una “frazione di te” saresti meno propenso a continuare, se sai che puoi aiutare  te stesso saresti piu‘ propenso a darti da fare per esso. In teoria, se ti trovassi ad essere un animale lontano dagli umani, o a contatto con umani di buon cuore, non conoscendo il concetto di mortalita‘, in teoria ti dovresti ritenere piu fortunato. Forse davvero sarebbe utile diffondere questa teoria per cercare di ridurre il timore della mortalita’, tanti problemi sarebbero risolti, tante nevrosi sarebbero evitate, forse riusciremmo a creare una sorta di “paradiso in terra” senza declinare in inutili nichilismi materialisti, o particolari aspettative mistiche. Questo è quel che abbiamo, e ce ne dobbiamo prendere cura.





Protetto: Da “L’infamia originaria” di Lea Melandri

23 08 2019

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Segnali dallo spazio e sincronismi

21 08 2019
 
In questa epoca guidata dal click bait, dovete stare attenti a certi sensazionali tipi di storie. Molto spesso, finiscono sepolte da nuovi aggiornamenti e quindi dimenticate.
 
Non ci importa se ci siano o meno autentici segnali dallo spazio che vengono captati, giusto? Infatti non ci importa. Qui ci importa solo delle sincro.
 
Dunque la faccenda qui sta nel fatto che gli astronomi si sono visti improvvisamente raddoppiare il numero di rilevamenti dei cosiddetti “fast radio bursts” , ossia esplosioni radio veloci venute dallo spazio. Non so cosa esattamente ciò può significare (il mio attuale pensiero è “niente”) ma di sicuro ciò parla del fatto che l’universo è piuttosto grande e tutto è davvero molto lontano.
 
Chi è che dice che non amiamo la scienza qui su The Secret Sun?
 
Come sanno i lettori di lunga data, io chiamo il paradosso di Fermi (Fermi Paradox) il “Far Mi Paradox.” [gioco di parole intraducibile, “Far Mi” penso nel senso di “lontano da me”]

Perché mentre potrebbe esserci della scienza formidabile in un qualche tipo di modo computazionale, è davvero terribilmente logica.

 
‘ste robe sono sul serio molto lontane e anche inviando segnali attraverso la galassia, non solo ciò prende un mucchio di tempo, prende anche una grande quantità di energia. Inoltre c’è una gran quantità di spazzatura andando da qui a laggiù.
 

La gente è condizionata a credere a cose davvero stupide, come che la Terra sia piccola, fragile e sovraffollata. La Terra in realtà è inimmaginabilmente enorme, ha resistito a massicci impatti di comete e impatti di asteroidi ed è praticamente vuota. Gli esseri umani coprono una microscopica frazione della massa terrestre– solo il 29% della superficie terrestre– e sono soprattutto raggruppati intorno a fiumi e porti.

 
Qualunque modello scegliete di seguire– a meno che non sia una cosa iper-solipsistica alla Truman Show — probabilmente vedrete il cosmo come estremamente largo, anche se pensate che tutte quelle altre galassie nelle foto del telescopio spaziale Hubble sono solo CGI.
 
Quindi, quando i segnali giungono — sempre se sono segnali autentici — ci sono buone possibilità che giungano realmente fuori dalle nostre immediate vicinanze (qualsiasi parte dalla troposfera alla nube di Oort) o che provengano da una civiltà che dovremmo tutti sperare e pregare di non incontrarla mai.
E’ appena trascorso il ventiduesimo anniversario del cosiddetto “Wow Signal,” quando un radio-telescopio ciò che sembrava essere un segnale artificiale proveniente dalla direzione del Sagittario. Ad ogni modo, è stato l’argomento di un sacco di dibattiti nel corso degli anni.
 
So che la cosa potrebbe apparire un po’ miope, ma se chiunque avesse la capacità di farsi vivo dalla direzione del Sagittario, potrebbe anche considerarci come il nido di calabrone in un attico che il nuovo proprietario ha appena acquisito all’asta.
 
In altri termini, se qualcuno fosse giunto a noi in quel modo, la mia scommessa è che saremmo brillati a lungo prima che atterrassero.
Il ritorno nel 1969 di Elvis Presley a Las Vegas fu la gemma della corona
Sincronicamente, il “Wow! Signal” venne catturato lo stesso giorno in cui in cui il re del rock’n roll crollò su un water a Menphis dopo aver ingollato troppi barbiturici assieme a dei Fool’s Gold sandwiches.

Come molti di voi ricorderanno, Elvis ha trascorso l’ultimo decennio della sua vita dondolando tra Heaven e Las Vegas, l’altra città dotata di una sinistra e appiccicosa piramide falsa, prima di ascendere al vero paradiso per far le serenate ai santi. Inoltre, Jeff Buckley e tutto il resto

Segnale del SETI del 15 maggio 2015.
Il “Wow Signal” s’è preso tutta la gloria– così come per tutto ciò che è brutto nel nostro mondo, potete incolpare la nostalgia dei baby boomer per questo– ma è di nuovo tornato alla ribalta nei giorni oscuri e polverosi del 2015, quando un’altra radio-esplosione venne registrata dalla costellazione di Ercole. Ciò avvenne nel maggio 2015, ma per qualche ragione la storia non è divenuta di pubblico dominio fino al 29 agosto 2016.
 
Uh. 29 agosto? Il  29 agosto dice?
 
Quale potrebbe essere il significato del 29 agosto quando si parla di tramissioni aliene dallo spazio?
 
Immagino non lo sapremo mai.
La Terra è stata contattata dagli ALIENI? Misteriosi segnali radio provenienti da una stella come il Sole sconcerta gli scienziati.
Il SETI sta investigando un possibile segnale extraterrestri dallo spazio profondo — se il segnale viene veramente da un mondo alieno sarebbe un mondo più avanzato del nostro. 29 agosto 2016.
In entrambi i casi, quel giorno quella notizia ha avuto un grande successo, spesso associato a Contact, un film del 1997. Quel film di fantascienza aveva come interprete principale nientemeno che Jodie Foster.
 
Della quale i lettori di lunga data di The Secret Sun sanno bene.
Jodie Foster fu la Julia Butters del suo tempo.

Ricapitoliamo: segnali alieni captati dalla Terra, 29 agosto, Trudy Fraser.

Siete ancora leggermente sorpresi a questo punto del gioco?
 
La stella da cui è partita l’emissione del segnale alieno ha un vicino interessante nel nostro cielo notturno.

Sono sicuro che avete indovinato, non è vero?

VEGA, STELLA DEL CARRO, TRUDY FRASER OVVERO JODIE FOSTER…

Quindi secondo Roger Ebert, Trudy Fraser ha anche interpretato una donna con  “linguaggio, body language e battute del tutto alieni .”

Apparentemente, Ebert felt Nell fu ispirato da “Il ragazzo selvaggio”, un film di Francois Truffaut del 1970, che seguì  La regina dei Mississipi. del 1969. Si, quella delle fragole gigantesche e brilluccicanti. 

Un momento: m’è capitato dimensionare che in quel film Nell ha un gemello? 

Chi vediamo annegare?

Dunque chiedetevi — chiedetevi seriamente — perché sono conciato così come sono? Pensate veramente che trovare la chiave degli eterni misteri sarebbe stato tutto lecca lecca e zucchero filato?

La parola al saggio.

Naturalmente, oltre a interpretare un’astronauta che viaggia verso Heaven o El Vega, Trudy Fraser ha doppiato “Betty” ed è apparsa in Frasier.

Il ruolo di “Betty” di Trudy Fraser in  X-Files è un tatuaggio parlante che guida chi lo porta (Space:Above & Beyond interpretato da Rodney Rowland) all’omicidio. L’episodio vede Scully viaggiare verso Phila-Delphi e Mulder si prende una vacanza forzata verso…

…Memphis. Graceland, per la precisione: l’eremo di Elvis Presley.

Può solo genuflettersi, così come potete vedere con chiarezza.

Invasione biblica di locuste a Las Vegas.

E’ dunque una buona cosa che Mulder non sia andato a Las VEGAs.

Il nome “Arroway” fu probabilmente concepito intenzionalmente da Carl Sagan per una ragione, dal momento che il Sagittario, l’arciere, “the arrow” punta direttamente verso Vega. Especially if you approach from Delphinus, which is the source for “Delphi.”
Delfino di FRASER.

QUESTA E’ L’ALBA DELL’ERA DEL SAGITTARIO

Qualcosa di strano sta accadendo al buco nero al centro della Galassia.

Sembra che un flash brillante sia stato emesso da Sgr A, il buco nero, il “Black Hole Sun” al centro della Galassia. A maggio, a quanto pare.

Abbastanza sorprendentemente, s’è visto un po’ di tempo fa qualche tipo d’impatto su Giove. Mi hanno detto che Sagittario e Giove sono in qualche modo collegati ma il perché sfugge alla mia patetica comprensione dell’astrologia.

Qui c’è un timelapse di due ore e mezza di immagini di maggio dal @keckobservatory del buco nero supermassiccio Sgr A*. Il buco nero è sempre variabile, ma questo era il più luminoso mai visto all’infrarosso finora. Era probabilmente il più brillante anche prima di averlo iniziato a osservare.

Ma anche così, il flash presso il “Black Hole Sun” venne osservato dall’osservatorio Keck, solo perché non siamo già abbastanza  annegati nel simbolismo.

Era comunque per me interessante dal momento che la nostra recente discussione sul famoso “occhio di Ra” essendo la congiunzione delle costellazioni da noi conosciute come Ofiuco e Scorpione. Un piccolo fattoide per primo notato da tutti i vostri amici qui al “Secret Sun Central.”

Gli egiziani videro Ofiuco come il tronco di Ra sul Sagittario e lo Scorpione.
Potete facilmente vedere la forma rozza di un occhio nello spazio formato dalle maggiori stelle del tronco di Ofiuco-Ra e che quel piccolo ghirigoro bizzarro è ovviamente e senza ombra di dubbio la coda dello scorpione. 

Sappiamo che vi sono anche altre interpretazioni a proposito dell’occhio di Horus…

L’occhio di Horus e la ghiandola pineale

E quella strana cosa di aspetto spinoso è formata dalle stelle della gamba di Ofiuco e della testa dello Scorpione. Potrebbe indicare una freccia puntata verso il sud della Via Lattea.
Ma vedendo quanto importante sembra essere questo pezzo di Galassia, pare dannatamente ovvio che quel ghirigoro di Ra è la coda dello scorpione. Non ha notato nessuno l’ovvio simbolismo dietro tutto ciò? Trovo sia difficile crederlo.

Tra l’altro, rendendomi conto di essere non soltanto una schiappa per questa roba ma una super schiappa. Seriamente, nessuno oltre a me se n’è mai accorto prima?

Cosa che naturalmente significa come Algol, che adesso sappiamo era il leggendario “occhio di Horus,” è raffigurato come l’occhio sinistro perché legato alla parte opposta dell’eclittica dall’occhio di Ra al “Galactic Center(ish)” (centro galattico). Significa che nello Zodiaco sono distanti sei mesi l’un l’altro.
 
Dovrò tornare indietro e vedere quelle frazioni con cosa si possono allineare. Quando ci arrivo.
E poi il famoso “Eye of Providence”, che abbiamo visto rappresenta la Nebulosa Anello (scoperta nel 1779) sulla piramide incompiuta del Grande Sigillo, la quale è un crittogramma per Lyra, con Vega come importantissima pietra angolare.
 
 
John Adams, uno dei committenti originali del sigillo, venne particolarmente colpito dalla finezza di Lyra, una costellazione con un certo numero di stelle, e il famoso emblema di “unità”, essere il gruppo scelto da cui rappresentare la nuova repubblica. Ma la costellazione piazzata in alto nel 1776 non ha nome eccetto il proprio ed è la stessa “unione”, un’unione sia di molti in uno sia di uno fatto di molti, e in più il nome di un’unione (dunque bi-costituita) selezionata da un’unione ancora precedente, per dimorare sola, dimentica delle fatiche della separazione e di tutta la casa di suo padre.
Come ben ricordano gli studenti di The Secret Sun, Lyra ebbe un significato immenso per i padri fondatori, per ragioni che devo ancora capire. Ma certamente, il presidente Adams Sr. e il presidente Adams Jr. stavano chiaramente pensando a Las VEGAs, che per loro era molto più luminosa del sole.
 
Quindi il Grande Sigillo – a lungo fonte di speculazioni e supposizioni – è in realtà due diverse raffigurazioni di Lyra e della Nebulosa dell’Anello. Vai a sapere perché.
Polvere interstellare recentemente scoperta nelle nevi dell’Antartide http://dlvr.it/RBFbQw

Non so se i Padri Fondatori sapessero arrossire sulla neve. O se laggiù avessero potuto avere pinne al posto dei piedi. Ve lo farò sapere.

https://secretsun.blogspot.com/2019/08/sync-or-swym-contact-negotiations.html





Stay tuned, 20 luglio 2019

28 06 2019

Branson a Genova: “Vi presento la mia nuova Virgin”

Richard Branson della Virgin a Genova il 20 luglio 2018
Demolizione del ponte Morandi a Genova il 28 giugno. Monitorata dalla stessa Fincantieri che ha prodotto la Virgin Scarlet Lady, inaugurata il 20 luglio dell’anno passato.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/09/11/impressioni-e-immaginazioni-sul-crollo-del-ponte-morandi-il-14-agosto-2018/

Contemporaneamente allo scontro feroce tra sovranisti e globalisti incentrato sulla figura catalizzatrice di Carola Rakete, capitana della nave “Sea watch”, contro Matteo Salvini in primis, che dai suoi fans è chiamato “il capitano”.
Contemporaneamente al PD coinvolto nella guerra contro i trafficanti di esseri umani in generale e di bambini in particolare, guerra che per ora fatica alquanto a raggiungere i mass media mainstream.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/05/27/il-pensiero-razionale-non-basta-per-capire-il-corso-degli-avvenimenti/#comment-5946

Un estratto da un articolo di Goro Adachi di Etemenanki (oggi su Super Torch Ritual) risalente al 18 aprile 2011:

Quello di cui scrivo su questo sito – tutte le cose “MULTICONTESTUALI” – tende a rendere perplessa la gente. E’ così fuori allineamento con il normale modo di pensare della maggior parte delle persone, le quali perciò si disorientano e finiscono per provare un senso di confusione. La loro conoscenza interiore può riconoscere un ordine superiore di “verità” ma la mente cosciente necessita di molto più convincimento e di tempo prima che possa digerire tutto ciò e cominci [con molta fatica] a riconoscere che esiste una cosa come la “coerenza multicontestuale” – tipicamente espressa come sincronicità – la quale sta alla base della realtà oltre la soglia di ciò che è normalmente considerato possibile.

Una cosa è notare alcuni pezzi di “coincidenze significative” nella vita. È innocuo. Numerologia? Carina. Simbolismo? Divertente. Forse anche stimolante. Ma quando si parla di una super coerenza intercontestuale – che è ciò che evidenzio e dimostro su questo sito – le cose diventano un po ‘sconcertanti e persino “SPAVENTOSE” per molti. La mente ordinaria cerca di trovare un modo per scacciare tutto ciò, dimodoché l’ordine sia ripristinato e non ci sia più bisogno di rivedere radicalmente la propria visione del mondo poiché accettare la VISIONE NASCOSTA significherebbe rifiutare una base fondamentale della comprensione pratica [ma incompleta] della realtà. Sarebbe come sopravvivere a un terremoto catastrofico e dover ricostruire una città. È un compito arduo. Ci vuole un grande sforzo e impegno, a cui normalmente rifuggiamo.

Perciò capisco gli effetti psicologici. Può trattarsi di un subitaneo bivio in cui la mente ha da prendere una grande decisione concernente la stessa natura della realtà. Consciamente o inconsciamente, tale pressione è avvertita e non è comoda per molti. Ma tale è la natura della verità. La verità, non è affatto raro sia SCOMODA. Voi potete sceglierlo se accettarlo o negarlo. La vita è una serie di queste decisioni. Voi potete continuare a negare ma poi pagate il pedaggio. Ci siete voi, c’è la verità e nel mezzo c’è il TEMPO.

Più noi andiamo contro la verità più noi siamo intrappolati nel tempo ed esso diventa sempre più incomprensibile e faticoso fino a collassare, come una stella collassa in un buco nero. Abbiamo bisogno di cortocircuitare il processo e fuggire dal tempo. Per questo, ricercando la verità e accettando ciò come nostra priorità. Ciò ci prende un sacco di energia e attenzione perché la verità si nasconde come una volpe e noi dobbiamo cacciarla dentro il buco del coniglio bianco dove c’è buio e quindi si deve avere bisogno di una mappa altrimenti finite per girare semplicemente in cerchio. Questa “mappa” o “radar” è ciò che io chiamo COERENZA MULTICONTESTUALE O INTERCONTESTUALE.

È un po ‘come usare un diagramma di Venn; andate nell’area più pesante per la “risposta” più universale. In altre parole, è come una “meta analisi” di sincronicità. Una “coincidenza significativa” qui, un’altra sincronicità lì, e un altra là … Qualcosa che molta gente può notare e cercare di interpretare ciascuno di questi “segni”. Ma non pensa o non sa come trovare connessioni tra queste “coincidenze” che le uniscono. L’area di tale unificazione – coerenza – è il blip sul radar o una freccia che indica la direzione della verità.

The future arrives in 2019

The future arrives in 2019

Almeno, per i “profeti” della fantascienza.

Arthur C. Clarke’s July 20, 2019: Life in the 21st Century (1986) is all about one specific day – July 20, 2019 – representing “the future” exactly 50 years after the Apollo 11 Moon landing. (Clarke wrote the introduction and epilogue only.)

2019 is also “the future” in Blade Runner (1982) based on Philip K. Dick’s novel “Do Androids Dream of Electric Sheep?” (1968), explicitly set in November 2019 Los Angeles.

Galactic Notre Dame

Galactic Notre Dame

Potremo avere presto un altro evento “Virgin” – questa volta potrebbe rivelarsi galattico…o almeno nell’orbita terrestre bassa – nella forma di…

…Richard Branson si sta potenzialmente per silurare nello spazio con la sua propria Virgin Galactic SpaceShipTwo  il 20 luglio , o intorno a questa data, giusto per il cinquantesimo anniversario dell’allunaggio dell’ Apollo 11.

Richard Branson vuole effettuare il primo volo nello spazio entro luglio

…riecheggiando il drammatico incendio di Notre Dame a Parigi poco più di due mesi fa il giorno del compleanno di Leonardo Da Vinci , la città in cui la principessa Diana morì in un incidente automobilistico 22 anni fa. Ricordate: “Notre Dame” significa “Our Lady” [che come sappiamo è uno degli appellativi con cui Christopher Knowles di “The Secret Sun” chiama la “cantante sibilla” Elisabeth Fraser] altrimenti detta Maria Vergine, e “Diana” è la divinità romana della Luna.

La Virgin, la “Our Lady” da me stesso fotografata il 10 giugno all’uscita di una recita scolastica di fine anno dedicata ad “Alice nel paese delle meraviglie”. Nel momento in cui l’ho scattata sapevo che questa “vergine imprigionata” era significativa.

In più, “Apollo” è una divinità solare  ed è durante le eclissi solari che il sole e la luna si uniscono, così come succederà il 2 luglio, solo due settimane prima del “big Apollo/Moon/Virgin day”.

https://scienze.fanpage.it/eclissi-solare-totale-2019-quando-la-luna-oscurera-la-nostra-stella-e-come-goderci-lo-spettacolo/

[…]

Chissà quante altre coerenze multi-contestuali.., ma per ora fermiamoci qui.