Appunti tratti dal mio quaderno, n°#

14 11 2020

NAN MADOL nell’isola di POHNPEI, un tempo detta “Ponapè” ai tempi fine XIX-inizio XX secolo del colonnello Churchward.
Prima, resoconti del mistero su quel gruppo di isolotti del Pacifico, dopo, la voce di Wikipedia che riporta coi piedi per terra parlando di una dinastia crudele e sanguinaria la quale vessava il popolo al punto da farlo faticare in continuazione per l’edificazione di quei massi di basalto pesanti tonnellate. Tra i quali ci sono anche “pietre da catapulta”, e questo viene mostrato come un mistero perché – secondo quegli altri testi – la cultura di Ponapè non era in grado di costruire catapulte. Un esploratore del XIX secolo il quale, oppresso dalle sensazioni aliene vicino a quelle mura ciclopiche, aveva avvertito il forte desiderio di “ritornare a casa”. Gli indigeni che non si vogliono avvicinare a quelle mura perché dicono essere infestate da spettri, i MAULI, e raccontano leggende su come e da chi furono edificate.
Questi resoconti di certi libri fine XIX-inizio XX secolo (TEOSOFIA, madame Blavatski, esploratori vari…) a lungo andare hanno finito per ispirare miti della mia adolescenza quali Lovecraft, Kolosimo e Castelli.

Come ho già scritto in altre occasioni, usando le “libere associazioni” (quelle invogliate dalla psicanalisi), mescolavo quei miei miti (e in almeno tre occasioni in quegli anni Castelli lo conobbi anche di persona) alle musiche più o meno pop che ascoltavo allora da audio-musicassette, dischi e radio, oltreché inoltre a disegnatori della casa editrice Bonelli quali Gallieno Ferri e le sue copertine [oltre che di Zagor, anche di Mister No tra fine ’70 e inizio ’80 (Gallieno Ferri e Renzo Calegari li conobbi entrambi nel 1996)], copertine di “episodi fantastici-misteriosi” i quali, tra fine ’70 e inizio ’80 anticipavano personaggi della Bonelli – ed episodi relativi – che sarebbero comparsi solo dal 1982 in poi. Ma mi sa che sono tutte cose da me già scritte in altre occasioni.
In quegli anni dal 1992-1993 fino al 1995-1996 (gli anni della frequentazione del liceo Paul Klee, alias Oskar Kokoshka nella finzione narrativa) era come se vivessi quasi sempre in una condizione di SOSPENSIONE DELL’INCREDULITà, più o meno controllata.

Di quelle mie condizioni mentali di cui ero affetto tra gli anni Ottanta e Novanta (cioè ETA’ DELLO SVILUPPO e PRIMA GIOVINEZZA) avrei cominciato a capire la natura soltanto quasi giunto all’età di trent’anni.

Negli scritti dell’ARCHEOLOGIA MISTERIOSA i manufatti vengono sempre retro-datati e mostrati come “out of place artifacts”.
Ma ho scoperto che gli scienziati riportati da “Le scienze” e “Focus” sembrano non escludere completamente la possibilità di una civiltà industriale pre-umana nella remotissima preistoria.
Il tempo trascorso da quella eventuale civiltà sarebbe così indietro nei tempi che le loro tracce si potrebbero rintracciare solo INDIRETTAMENTE frugando nella geologia paleontologica.

 
A proposito della cosiddetta “sincronicità” e gli I Ching

La cosiddetta “sincronicità” è STUDIO DEL CASO, al di fuori della legge causa-effetto.
Quindi anche al di fuori del pensiero magico-superstizioso (vicino al pensiero religioso) SEMPRE comunque basato sulla legge causa-effetto…la “causa Dio” e i suoi effetti.
L’astrologia magico-superstiziosa è MECCANICISTA-DETERMINISTA e basata in tutto e per tutto sulla legge causa-effetto.
Il CASO è invece a-causale.
Più precisamente, il “caso significativo”, la “coincidenza significativa” sono a-causali.
Il caso-coincidenza NON SIGNIFICATIVO è dentro la legge causa-effetto (?)

Modello meccanicista-determinista “ateo”: Una certa “stupidità della materia” che produce effetti da cause in maniera casuale e la COSCIENZA viene vista – in questo modello – solo come uno dei tanti effetti, un cosiddetto epifenomeno.
Ma la “NON stupidità” della materia NON E’ affatto sinonimo di un’ “intelligenza intenzionale di Dio ‘somigliante a quella umana.’ ” E’ qualcosa di più somigliante ai PATTERN MATEMATICI ritrovabili ovunque nella natura.

Il pensiero cinese degli I Ching è al di fuori della legge causa-effetto lineare dal passato al futuro secondo la seconda legge della termodinamica (Il tempo lineare è il tempo del secondo principio della termodinamica che porta all’entropia), anche se chi pratica gli I Ching ne è comunque dentro. 


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