Emmanuel Macron, l’uomo dei ricorsi concentrati

7 05 2017

Quando si va a fare un’escursione in montagna, ci si rende conto di essere quasi arrivati alla meta quando si riconoscono certi determinati particolari del paesaggio, i quali indicano che non manca molto al perseguimento della vetta.

Per quanto riguarda la via normale al Mon Viso, ad esempio, la roccia chiamata “gendarme testa d’aquila” fa sapere che ormai si è quasi arrivati.

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La roccia chiamata “gendarme testa d’aquila”, quando la si vede nel corso della via normale alla cima del Mon Viso, vuol dire che la cima la si è quasi raggiunta.

Noi di questo blog abbiamo ripetuto più volte come, a nostro parere, la linea spaziotemporale della storia incentrata sull’Occidente non è una linea dritta, continua e uniforme, indefinitamente dal passato al futuro, ma una specie di spirale di Fibonacci, e a un certo punto di quello che per noi è il futuro, si arriverà a una specie di “anomalia spazio temporale” della storia occidentale, un punto di fine-origine della spirale.

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Il processo di progressiva accelerazione verso questo punto di fine-origine è dato dal ripetersi ricorsivo di avvenimenti già accaduti in passato che ricorrono e si ripropongono sotto altre vesti, contemporaneamente vecchie e nuove.

In questo stesso blog sono state compiute parecchie analisi incentrate su questa ricorsività degli avvenimenti della storia occidentale, analisi compiute in massima parte dal mio socio di blog Teozakari, con le sue indagini basate sulle ripetizioni storiche utilizzando il software Timewave inventato dall’etnobotanico Terence McKenna e perfezionato dal ricercatore Peter Meyer. Il punto di fine-origine della spirale del tempo (e il punto zero del grafico della Timewave, in cui l’abitudine raggiunge lo zero e la novità raggiunge l’infinito) era stato da McKenna ipotizzato essere la data 21/12/2012, coincidente con la fine del lungo computo del calendario Maya, ipotesi che, come abbiamo ben visto, non ha corrisposto all’effettiva realtà di come sono andate le cose. Peter Meyer, più recentemente, ha stabilito il punto zero del grafico Timewave (il punto di fine-origine della spirale di Fibonacci) in un giorno della seconda metà dell’anno 2018.

Tornando a noi e a oggi, quando le ricorsività cominciano a concentrarsi, cioè quando un avvenimento di rilevanza storica (oggi come oggi definito come di rilevanza massmediatica) è il ricorso di parecchi altri (avvenimenti del passato) contemporaneamente, vuol dire che i giri della spirale stanno diventando sempre più piccoli; quando un avvenimento massmediatico rilevante ne ricorda contemporaneamente parecchi altri già avvenuti nel passato, vuol dire che la linea spaziotemporale della – presunta – linearità storica occidentale sta raggiungendo la meta, ormai non più tanto lontana come prima, si è ormai abbastanza prossimi al punto di fine-origine, all’occhio della spirale.

E’ insomma come la roccia “gendarme testa d’aquila” che ci annuncia che non c’è più ormai tanta strada da fare per arrivare alla cima del Mon Viso.

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Uno degli argomenti più seguiti in questi ultimi tempi sono le elezioni presidenziali francesi. Elezioni anomale come mai si era visto fino ad allora nella storia di Francia, ricche di colpi di scena, colpi bassi, indagini della magistratura, hackeraggi, terrorismo massmediatico, quasi una specie di replica delle elezioni presidenziali USA di pochi mesi prima.

Per lungo tempo pareva che il candidato favorito di queste elezioni fosse l’archetipo della Marianne e di Jeanne D’Arc chiamato Marine Le Pen ma, improvvisamente, due o tre mesi fa, dal nulla è sbucato questo Emmanuel Macron, un individuo che fino a poco prima non lo conosceva praticamente nessuno, un oscuro burocrate delle banche Rothschild, ministro dell’economia poco brillante e poco telegenico dell’ultimo governo della presidenza Hollande, l’unica nota un po’ più saporita era che costui fosse una specie di pupillo del notissimo economista globale Jacques Attali e un’altra curiosità un po’ pepata su di lui era che è sposato a una donna di venticinque anni più giovane, sua ex insegnante.

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Poi, tutto d’un tratto, nel giro di poco tempo, questo Emmanuel Macron è diventato telegenico al massimo, non s’è fatto che parlare di lui, soprattutto dopo l’esito del primo turno delle presidenziali i massmedia mainstream non hanno fatto che strombazzare come Macron fosse l’unico, il solo che potesse fermare l’avanzata della populista, xenofoba, antieuro Marine Le Pen. Sono state molto anomale queste presidenziali per la conquista dell’Eliseo: gli storici partiti repubblicano e socialista (la destra e la sinistra classici) hanno raggiunto cifre catastrofiche rispetto a solo cinque anni fa mentre i populisti di estrema destra e di estrema sinistra (Le Pen e Melenchon) hanno avuto una crescita straordinaria, mai vista prima.

Il crollo del potere classico e l’avanzata delle ali estreme ha evidentemente impensierito l’establishment (i cosiddetti PTB “Power That Be”) il quale è corso ai ripari con questa candidatura bizzarra, un giovane con zero esperienza in politica fino a un anno prima (prima che diventasse ministro dell’economia), di aspetto belloccio, che veste sportivo, che parla e veste come un giovane dell’Erasmus, “nè di destra nè di sinistra”, centrista, spalleggiato quasi senza vergogna dai poteri finanziari e aziendali della globalizzazione, per l’Unione Europea e l’euro, messo lì quasi all’improvviso.

Il fenomeno Emmanuel Macron, tornando al discorso principale del post, è il nostro “gendarme testa d’aquila” che ci fa capire come la fine del percorso della spirale non sia lontano, che i numeri sono sempre più piccoli e vicini allo zero: questo avvenimento è una specie di “accartocciamento ricorsivo” di una quantità di altri avvenuti in precedenza, è il ripetersi di tutti questi altri, contemporaneamente e in modo condensato.

Tengo a precisare che gli avvenimenti del passato che ora ricorrono tutti quanti contemporaneamente in Macron sono di sicuro solo una minima parte di tutti quelli che si possono trovare a un’indagine più accurata.

 

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E’ il ritorno di Donald Trump contro Hillary Clinton nel 2016, i populisti contro i globalisti, ma questa volta in modo curiosamente rovesciato: il candidato primo presidente donna in USA era il globalista e il candidato primo presidente donna in Francia è il populista, il fenomeno massmediatico bizzarro e che spiazza tutti in USA era il populista e in Francia è il globalista.

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E’ il ritorno di Alexis Tsipras in Grecia nel 2015, il giovane anti-sistema che sbaraglia tutti e tutto e diventa presidente. Bizzarramente, Macron si definisce “anti-sistema” visto che dice di voler lottare contro i privilegi della casta statale e sindacale francese.

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E’ il ritorno di Matteo Renzi in Italia nel 2014, il giovane che vuole rottamare la vecchia politica parassita, vestito sportivo e senza cravatta, per dare più spazio alla meritocrazia attraverso il liberismo, la flessibilità e il mercato.

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E’ il ritorno di Mario Monti in Italia nel 2011, l’uomo uscito dal nulla messo su improvvisamente dai grossi poteri finanziari e aziendali dell’UE.

Nicolas Sarkozy and François Hollande

E’ il ritorno sia dell’elezione di Nicholas Sarkozy come presidente della Republique nel 2007 (all’epoca mostrato dai massmedia come “il nuovo”), sia dell’elezione di François Hollande come presidente dell’Eliseo nel 2012, che si presentò lui pure come “di rottura col passato” e “presidente anti-casta.” Macron può venire considerato come una specie di mix tra i due presidenti.

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 Inoltre, Sarkozy, alle presidenziali francesi del 2007, aveva come sfidante una donna al secondo turno, Segoléne Royal, tra l’altro moglie di colui che sarebbe diventato presidente nel 2012, Françoise Hollande.

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E’ il ritorno dell’affermazione del Movimento 5 Stelle in Italia nel 2013: il partito di Macron, “En marche!”, è un movimento inedito, venuto su in poco tempo, senza circoli e filiali sul territorio, che si considera “nè di destra nè di sinistra”, anti-casta e anche ambientalista. “En marche!” è un partito populista dell’establishment.

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E’ il ritorno della candidatura di Barack Hussein Obama a presidente degli Stati Uniti, candidatura poi risultata vittoriosa nel 2008. Un candidato inedito, spiazzante, giovane, bizzarro (mulatto di origine islamica) ,anticasta, antiprivilegi, globalista, che vince (alle primarie) contro una donna, Hillary Clinton.

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E’ il ritorno dell’affermazione del giovane Tony Blair nel Regno Unito nel 1997 come primo “premier minister” vestito con abiti preferibilmente casual e senza cravatta, fotografato in bicicletta, che volle modernizzare il partito laburista (“New labour”) e l’intera terra d’Oltremanica, con la sua “Cool Britannia” e il suo essere appoggiato dalla grande finanza globale…

C’è da concludere dicendo che dall’esito di queste presidenziali francesi sapremo gli ulteriori sviluppi, ancora poco prevedibili sia in un caso sia in un altro. Ma una cosa la possiamo affermare con una certa relativa sicurezza: non manca molto al punto zero della spirale dello spaziotempo storico occidentecentrico o, perlomeno, non manca moltissimo.

 

 





Protetto: Nuovo post di sole immagini 4

31 05 2016

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Ricerca per la data della transizione Eschaton ipotizzata per il 2016

6 04 2016

Calbuco-Bernetti

Sto andando avanti con la ricerca di una data per la transizione denominata Eschaton anticipata dalla teoria della Timewave di Mckenna , una ricerca indipendente cominciata dopo il ” Grande Errore del 2012 ” e mandata avanti in parallelo con Meyer, che posiziona la data della transizione al Luglio 2018.

Per il 2016 ci sono 9 date potenziali: 18 Maggio – 3 Giugno – 23 Giugno – 9 Luglio – 8 Agosto – 19 Agosto – 1 Settembre – 11 Settembre – 23 Settembre

Meyer espone diversi metodi per trovare una data zero/ di transizione che si allinei alle ripetizioni storiche dei cicli storici del grafico timewave:

  1. Trovare un evento di grande impatto negli anni ’70; lui stesso propone il 15 Agosto 1971 quando Nixon mise fine al sistema economico di Bretton Woods, dando origine come un big bang alla grande crisi economica attuale, io propongo anche il 15 Novembre 1971 come data dell’ inizio dell’ era digitale, col primo microprocessore presentato al pubblico. Inoltre a circa (24.576 se non erro) giorni dalla transizione dovrebbe esserci un punto di ripartenza del ciclo temporale, e io propongo il 28 Marzo 1949 quando fu coniato il termine big bang, che ci porta al 9 Luglio 2016. Il 15 Agosto 1971 se posizionato a 16.384 giorni ( punto di distanza dalla transizione in cui avviene uno shift primario verso l’ aumento della novelty nella storia, porta al 23 Giugno 2016, data proposta anche da Meyer, e il 15 Novembre 1971 porta al 23 Settembre 2016.
  2. Controllare le ” risonanze storiche ” con la formula da usare con i giorni giuliani e un calcolatore online ((64*ggiuliano2) – ggiuliano1)/63 e io ne ho raccolte diverse, la maggior parte delle quali porta al 18 Maggio 2016 e all’ 8 Agosto 2016, ma anche all’  11 Settembre 2016 e al 1 Settembre 2016, come anche al 9 Luglio 2016, 23 Giugno 2016, 19 Agosto 2016 e 3 Giugno 2016.
  3. Controllare che tali timelines ricostruite indichino l’ 11 Settembre 2001 come esempio di ” mega- evento ” in un punto di novità altissimo. Qui viene fuori 23 Giugno 2016, 9 Luglio 2016, 8 Agosto 2016 e 1 Settembre 2016.
  4. Ci sono dei punti sulla timeline ( qualsiasi essa sia ) che indicano punti di grande importanza come i cambiamenti di ciclo a 384 giorni dalla transizione ( come anche 6 giorni e 24. 576 giorni ) e quelli che rappresentano picchi di shift come quello a 8 mesi e 12 giorni dalla data zero, e anche 2 periodi di novità altissima di 64 giorni a 2 e a 4 anni di distanza dalla data zero; qui la mia classifica porta a 1) 18 Maggio 2016 2) 1 e 23 Settembre 2016 3) 3 Giugno 2016 e 8 Agosto 2016
  5. Il quinto metodo è quello di ricostruire l’ intera timeline per ogni potenziale data zero e io l’ ho fatto per gli anni dal 1993 al 2016, segnando se ” date storicamente famose ” venivano ” trovate ” in punti di novità sulla timeline. La mia classifica è questa :        1 ) 18 Maggio 2016 2) 11 Settembre 2016 3) 23 Settembre 2016 4) 1 Settembre 2016.
  6. Il 9 Luglio 2016 presenta queste date famose come ” novità “: 27-29 Agosto 2005, 12 Gennaio 2010, 7/8 Gennaio 2015, 7/8 Luglio 2009 —il 23 Giugno 2016 presenta solo il 7/8 Agosto 1998 — l’ 8 Agosto 2016 presenta il 6 Settembre 1997, il 5/7 Giugno 2014, il 9/11 Marzo 2004 — il 19 Agosto 2016 presenta il 10/11 Marzo 2004 e il 27/28 Aprile 2010— il 1 Settembre 2016 presenta solo il 26 Giugno 2015 — l’ 11 Settembre 2016 presenta il 3- 4 Settembre 2004, il 27/29 Agosto 2005, il 25/26 Giugno 2015 e il 31 Ottobre 1993— il 23 Settembre 2016 presenta l’ 11 Luglio 1995, l’ 8- 11 Settembre 2001, l’ 11/12 Settembre 2012 e il 19/20 Luglio 2015 — il 18 Maggio 2016 presenta il 6/ 7 Luglio 2005, il 9 Agosto 2007 e il 23 Marzo 2013 — il 3 Giugno 2016 presenta       l’ 11- 14 Settembre 2001 , il 14 Agosto 2013, il 29 Giugno 2014 e il 12 Febbraio 2016.

Infine, ecco qui le risonanze storiche raccolte in questi mesi che portano alle 9 potenziali date zero

23 Settembre 2016 – 9 Dicembre 2015 e 8 Dicembre 1965 / 13 Novembre 2015 e 18 Giugno 1961

3 Giugno 2016 – 18 / 19 Aprile 2015 e 12 Febbraio 1944 / 11 e 17 Novembre 2015 e 5 Giugno 1981 / 11 Febbraio 2016 e 14 Giugno 1996

8 Agosto 2016 – 25 Aprile 2015 e 15 Gennaio 1934 / 2 Gennaio 2016 e 7 Gennaio 1978 / 19 Gennaio 2016 e 20 Gennaio 1981 / 12 Gennaio 2016 e 4 Novembre 1979 / 1 Febbraio 2016 e 20 Maggio 1983 / 22 Marzo 2016 e 7 Febbraio 1992

11 Settembre 2016 – 12 Agosto 2015 e 16 Aprile 1947 / 23/24 Ottobre 2015 e 27 Ottobre 1959 / 26 Marzo 2016 e 7 Ottobre 1986 / 2 Aprile 2016 e 20 Febbraio 1988

1 Settembre 2016 – 20/21 Agosto 2015 e 25 Giugno 1950 / 22 Ottobre 2015 e 4 Marzo 1961 / 23/24 Ottobre 2015 e 20 Settembre 1961 / 27 Febbraio 2016 e 22 Ottobre 1983

9 Luglio 2016 – 13 Novembre 2015 e 15 Settembre 1974 / 21 Marzo 2016 e 22 Marzo 1997/ 26 Marzo 2016 e 17 Gennaio 1998

23 Giugno 2016- 18 Dicembre 2015 e 25 Maggio 1983 / 31 Ottobre 1993 e 13 Febbraio 2016 / 11 Febbraio 2016 e 28 Febbraio / 19 Aprile 1993

19 Agosto 2016 – 1 Febbraio 2016 e 5 Giugno 1981 / 11 Febbraio 2016 e 20 Maggio 1983 / 1 Aprile 2016 e 31 Gennaio 1992

18 Maggio 2016 – 23/ 24 Ottobre 2015 e 12/ 19 Ottobre 1979 / 18 Settembre 1980 e 29 Ottobre 2015 / 11 Novembre 2015 e 20 Maggio 1983 / 13 Novembre 2015 e 15 Luglio 1983 / 25 Settembre 2015 e 2 Luglio – 18 Ottobre 1974

 





La fine occulta dell’estate

25 10 2012

Quasi un mese e mezzo fa, ho scritto come luglio e agosto sembrerebbero apparire come mesi gemelli, ma non è vero. Trovo agosto più esoterico, metafisico e spirituale di luglio, anche se il clima sembra identico. Soprattutto la seconda metà. Inizia a sprigionarsi qualcosa che si esaurirà soltanto a fine ottobre. Ognissanti. Alla fine della prima decade del segno zodiacale dello Scorpione. L’ultimo periodo, prima dell’inverno, in cui le giornate possono essere ancora calde (tant’è che vi sono stabilimenti balneari aperti da aprile a ottobre) e in cui – non a caso – vige quell’ora legale che, da un po’ di anni a questa parte, si conclude intorno alla fine di questo mese, e che in francese è chiamata heure d’été (ora estiva.) Sembrerebbe quasi una scelta – non so quanto inconsapevole – per sottolineare come la “bella stagione” si concluda a fine ottobre, e da lì in poi, con novembre e le prime due decadi di dicembre, inizi una specie di NON TEMPO – dal momento che la vera “brutta stagione”, l’Inverno, è ancora di là da venire – cioè il vero Autunno (il cui etimo è derivato da un dio etrusco “del raccolto”), cioè la FINE, in cui vengono raccolti i frutti dei semi piantati nel terreno in precedenza. Le ore di sole calano giorno dopo giorno fino a raggiungere il PUNTO ZERO il 21 dicembre, la giornata con il più basso numero di ore di luce solare. La fine (o l’inizio, dipende da dove si guarda) della spirale logaritmica di Fibonacci. Da lì in poi, a partire dal giorno dopo, il numero delle ore di sole tornerà a crescere.