Tempi cripto-kubrickologici #criptokubrology

10 12 2018

http://copycateffect.blogspot.com/2018/12/cryptokubrology-times.html

Ant-man: “Can you buzz me in?”

Il 7 dicembre 2018 è qui.

 

Facciano attenzione i miei colleghi alla pesante azione #criptokubrology di bezoomny che sta scendendo nell’ultimo giorno del 237esimo mese da quando Kubrick l’ha chiuso. Preparate il #KubrickStare con un pane tostato Moloko senza glutine ( senza Vellocet [o “latte +”]).

[Loren Coleman, a sinistra e Malcom McDowell-Alex a destra.]

Per alcuni precedenti, vedi “Criptokubrickologia: sincronizzazione dei decessi”. (h / t Alex Fulton)

Seguite: Alex Fulton (@ Crypto-kubrology su Twitter) pubblicato in ritardo il 12.7.2018, questi articoli (sono [presenti su] @CryptoLoren su Twitter):

The Final Stand Against Thanos inizia nel primo trailer di Avengers 4 ” Questo è @CryptoLoren – il trailer tanto atteso di AVENGERS: ENDGAME pubblicato esattamente 237 mesi dopo la morte di Kubrick – “fine” di un mese che ha visto la morte di molti altri) […] Stan Lee, nato esattamente 2307 giorni prima di Stanley Kubrick.

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“Non so perché funziona, so solo che funziona.” #cryptokubrology #midpoint #zenosparadox

Così com’è stato più o meno bene documentato, Vladimir Putin raggiungerà la “rip old age” [Tarda età? il 07/07/17] a esattamente 777 mesi. Come è stato fatto notare qui in precedenza, la data di nascita di Donald Trump precede la data di nascita di Vladimir Putin di esattamente 2307 giorni, cosicché il 07/07/17 Donald Trump avrà 2307 giorni + 777 mesi.

Il giorno dell’inaugurazione della presidenza, Donald Trump ha raggiunto la “rip old age” a esattamente 70 anni, 7 mesi e 7 giorni. Andiamo avanti di esattamente 24 settimane e capitiamo nel 7 luglio 2017. 7 – 7 – 17…la data di rilascio di “Spider man: homecoming”, con tutto il suo bel marketing.

 

“Confrontatelo con INFINITY WAR, che è uscito il 29/04/18 o 999 settimane dopo la morte di Kubrick ([avvenuta] nel 1999). Se date un’occhiata a questa grafica che ho fatto l’anno scorso, potrete vedere degli incredibili allineamenti di cripto-kubrickologici per altri film della Marvel e cruciali momenti storici “.

Il partner di Stan Lee fu Jack Kirby, l’ “uomo idea” In “Shining”, Jack Torrance è l’alter ego di Kubrick, una idea dell’uomo. Includendo la data di fine, la nascita di Kubrick precede la data di morte di Kirby di 23.700 + 237 giorni.

 

TRA I DUE STAN… Entrambi sono cresciuti nel Bronx, e hanno avuto successo nel management creativo dei loro universi immaginativi. Ci sono stati cameo in ogni film dell’universo cinematico Marvel, mentre cameo di Stanley Kubrick in ogni film dell’universo conosciuto. 2037 giorni tra la nascita di Stan Lee e la nascita di Stanley Kubrick.

 

“Con ogni probabilità il film implicherà l’uso del” viaggio nel tempo “per sconfiggere il Thanos” la nemesi finale “e chiuderà il primo capitolo del Marvel Cinematic Universe, di grande successo, creato da Stan Lee e Jack Kirby.”

 

[Loren Coleman ha] postato questo: “Endgame è l’inizio, Ant-Man è la chiave per aprire la porta Eemya Eegra = Name Game. Ora il provvisorio 12.8.2018-4.29.2019. @Cryptokubrology #Cryptokubrology @MrPeytonReed ~ @CryptoLoren

Alex Fulton ha risposto con: “ 🙏🙏🙏 ANTS = STAN? 🧐🧐🧐 Them! ? Zietta [Auntie] ‘Em?
e

“un originale shawnfella:”

La prima bomba nucleare (TRINITY) fu detonata esattamente 2370 settimane e 42 giorni dopo il primo giorno del ventesimo secolo. (set nella regione delle sabbie bianche nel Nuovo Messico)

Il primo film sulla bomba atomica (THEM) fu presentato esattamente 2370 settimane e 42 giorni prima del primo giorno del ventunesimo secolo. (set nella regione delle sabbie bianche nel Nuovo Messico)

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L’iper-normalizzazione e i memi: dai ranocchi di estrema destra alle pizze pedo-sataniste

28 11 2016

In questi ultimi giorni, mi sono reso ulteriormente conto di come la realtà di ciò che sta succedendo nel mondo si stia facendo sempre più ambigua, sfuggente e, in ultima analisi, incomprensibile. E tutto ciò a causa della sua estrema complessità, sempre più manifesta.

Forse inafferrabile a tal punto da aver difficoltà ad esprimerla adeguatamente.

Periodicamente, su questo blog, avviso di “articoli in preparazione” che però poi faticano a venire alla luce. Ho chiaro l’argomento ma non ho chiara l’esposizione.

Per esempio, l’anno scorso avevo annunciato un intervento incentrato sulle opere dell’artista spagnolo Luis Quiles confrontate con la miniserie britannica “Black mirror”, un confronto che, penso proprio, nessuno abbia mai intrapreso finora (perlomeno in rete, almeno stando ai risultati di Google)…

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Luis Quiles e “Black mirror” trattano del nostro presente multinazionale e super-interconnesso, dove foto, immagini e testi circolano continuamente sulle autostrade elettroniche attraverso i computer (smartphone e pad compresi) e dove il discrimine tra ciò che è vero e ciò che è falso non è più chiaro come prima.

A tal punto che, su un blog italiano abbastanza seguito, leggo ciò:

Una settimana fa, l’Oxford English Dictionary ha diffuso, come ogni anno, il premio alla “parola dell’anno”. Con questo termine si intende un neologismo che sintetizza, identifica e rappresenta l’umore più corrente e diffuso nella società occidentale. Nel 2016 ha vinto il termine “Post-Truth” (post-verità) definito così: “Relativa a circostanze in cui i fatti oggettivi sono meno influenti nel formare l’opinione pubblica del ricorso alle emozioni e alle credenze personali”.

E’ sempre più irritante – per me – prendere una posizione netta e chiarissima su qualsiasi argomento, di politica internazionale, soprattutto. E ho idea che questa mia sensazione (non particolarmente piacevole) sia condivisa da un mucchio di gente.

Sensazione non certo rassicurante ma che può avere un suo strano fascino, affine al fascino dell’ignoto, penso.

Personaggi politici visti positivamente o negativamente, cose e avvenimenti che esistono o non esistono, a seconda del tipo di newsletter a cui sei abbonato, a seconda del tuo filtro di Facebook e del tuo BIAS DI CONFERMA.

Giornali internazionali di prestigio che un giorno consigliano il SI a un referendum e il giorno dopo, gli stessi identici giornali, consigliano il NO.

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Intanto escono film come “HYPERNORMALISATION”, di Adam Curtis, dove viene esposto come vi sia una “guerra senza limiti” grazie alla quale l’attuale assetto di potere (che per il film è incentrato sulla triade Usa – Russia – Siria) mantiene lo status quo attraverso una realtà virtuale fatta di narrazioni confuse e contraddittorie fatte ad arte per non far capire alle masse cosa stia davvero succedendo. Ma ciò, sottolinea il film, non è una teoria del complotto bensì il regolare funzionamento del sistema iper-tecno-mediatico in cui siamo immersi, il cui inizio-inizio viene situato circa quarant’anni or sono e che, negli ultimi anni, non ha fatto che esarcerbarsi a causa dell’infittirsi delle reti di comunicazione.

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Loro lo sanno che sappiamo che loro mentono.

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Abbiamo finito per perderci in un mondo falso.

L’iper-complessità del mondo attuale (ovvero l’iper-complessità delle reti comunicative) viene iper-normalizzata attraverso narrazioni contraddittorie in cui gli stessi protagonisti dati in pasto all’attenzione delle masse vengono mostrati (apposta!) sia positivamente che negativamente. E sia il punto di vista negativo che quello positivo sono entrambi artefatti e menzogneri, non rappresentano ciò che davvero sta succedendo, ed è successo. Non mostrano davvero e con chiarezza le reali dinamiche sottostanti degli attori in gioco.

Questo discorso sarebbe stato presente, in nuce, anche nell’articolo su Luis Quiles e “Black mirror”, il quale attende tuttora di essere scritto (tra l’altro, l’autore Charlie Brooker è in combutta con Adam Curtis, l’autore di “Hypernormalisation”.)

Curtis, nel film, evidenzia le inusuali strategie di un personaggio: l’uomo d’affari Vladislav Surkov, vicino all’attuale presidente russo. Surkov, nelle operazioni da lui chiamate di “guerra non lineare”, è capace di finanziare l’appoggio all’attuale politica russa così come la sua opposizione, e questo sia in patria che fuori, per esempio durante la guerra civile in Ucraina. Quanto c’entra tutto ciò con l’immagine controversa che i media danno dell’attuale presidente russo, la quale passa disinvoltamente da quella di “grande statista che vuol mantenere la sovranità del suo paese, sdradicare il terrorismo e rimettere in sesto le cose anche in Occidente” a quella di “autocrate oligarca anti-democratico con manie di grandezza neo-imperialiste e tiranniche”?

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che è sempre andata così da Napoleone in avanti e forse anche prima: le grandi personalità pubbliche – soprattutto se a capo di grandi nazioni – polarizzano le opinioni su di loro. Ma se tutto ciò fosse fatto…APPOSTA, come suggerisce il film di Curtis?

Tutto questo dibattito pubblico planetario attuale attraverso la super-connettività (pseudo-dibattito e pseudo-pubblico) è la piattaforma digitale telematica globale dove le visioni del mondo possono facilmente diventare radicali fino alla follia e portare a risultati nel mondo reale, quello della democrazia formale dei paesi occidentali, per esempio.

Abbiamo visto come vi siano state polemiche, dopo il risultato delle elezioni negli USA, perché alcuni hanno visto nella libertà di circolazione di contenuti informativi eccessivi ed esagerati (razzismo, xenofobia, supremazia della razza bianca, complottismo) una delle colpe del risultato delle elezioni USA, e allora vi è stato un coro di proteste verso i social network, naturalmente capeggiati da Facebook e dal suo scienziato, barone Frankenstein – Zuckerberg, il quale s’è affannato a dire che lui e la sua creatura sono innocenti, e comunque verranno presi provvimenti – chissà quali – per far sì che le bufale e l’odio non circolino più dentro Facebook e non influenzino più il gioco elettorale.

Ebbene, proprio da internet è uscita fuori questa strana cosa chiamata ALT-RIGHT (nome che sembra un comando della tastiera del computer ma sta per “destra ALTernativa”), una destra americana politicamente scorretta in modo totale, xenofoba, misogina, complottista, anti-islamici, anti-immigrati, anti-globalizzazione, filo-nazi, per la supremazia del maschio bianco contro tutto ciò che lo minaccia. E questa ALT-RIGHT, nata e cresciuta su internet, fa ampio uso di social network come 4chan e Reddit, del trolling in rete, e soprattutto dei memi, cioè di quelle immagini innocenti che possono essere modificate e acquistare diversi significati a seconda del contesto in cui sono inserite, che circolano attraverso i gruppi di discussione e i social network, e che sono difficili se non impossibili da intercettare ed eliminare, perchè si riproducono potenzialmente all’infinito.

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Pepe the frog: innocente cartone animato amatoriale o simbolo dell’odio razzista, xenofobo, misogino, suprematista del maschio di razza bianca?

Per via delle dinamiche del web, dunque, un innocente meme come il ranocchio PEPE THE FROG (apparso per la prima volta su un fumetto amatoriale in rete nel 2005) è divenuto uno dei memi più diffusi e onnipresenti della folle destra alternativa finto ironica (cioè spaccia per esempio come ironia un gruppo di suoi esponenti che fa il saluto nazista e dice “Hail” quando invece ironia non è), tanto da essere ormai identificato come un suo simbolo a tutti gli effetti, un simbolo dell’odio e del male, a cui ha alluso persino la candidata democratica in campagna elettorale. Il meme Pepe the frog è stato persino paragonato a KEK, una divinità del pantheon dell’Antico Egitto, con la proprietà di influire sul corso degli avvenimenti, portandoli a proprio vantaggio.

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KEK, il Dio del Caos. Kek è la deificazione del primordiale concetto di tenebra nella religione dell’antico Egitto. Incarna il tempo giusto prima dell’alba, facendo sì che sia il portatore di luce. Kek è rappresentato come un uomo dalla testa di rospo. Nei geroglifici Kek è ritratto come un uomo che sembra seduto davanti allo schermo di un computer. Paia e numeri sono molto importanti nella mitologia di Ogdoad. La ripetizione di numeri era usata per creare l’universo, secondo Ogdoad. Kek sta usando 4chan come vascello per diffondere il suo messaggio e traghettare in una nuova era di luce.

Quindi qui abbiamo a che fare con un meme di internet rappresentante un ranocchio verde, che, moltiplicandosi a dismisura sui social network dell’alt-right, è diventato progressivamente il suo simbolo e che ha influito pesantemente sulle elezioni USA, proprio quelle che qualcuno dice siano state manipolate dai servizi segreti russi in combutta con l’attuale presidente amico del candidato che poi ha vinto, il quale però aveva finanziato anche una parte dei suoi oppositori, che i mass media mainstream gli erano tutti contro però, nello stesso tempo, gli facevano grande pubblicità perchè facevano share, ascolti, le sue continue apparizioni (proprio come succede qui in Italia col suo amico leader della Lega Nord) e qualcun altro ha le prove che la sfidante democratica aveva fatto in modo che fosse proprio lui a sfidarla in modo da poter facilmente vincere contro un candidato così impresentabile, e sappiamo quanto alla sfidante democratica piaccia semplificarsi la vita dal momento che, pur attirando i voti delle femministe, ha mantenuto il cognome del marito ex presidente. Tutto chiaro, no?

Così come sono chiare tutte le proteste in giro per l’America contro il presidente eletto acclamato dall’Alt-right che gli urla “Heil!” a braccio teso (quelle stesse proteste a cui partecipano picchiatori neri e snowflakes emo, cioè ragazzi emotivi e sensibili spaventati dal nuovo presidente hard), sono sponsorizzate dal miliardario globalista foraggiatore di colpi di stato in giro per il mondo, ma poi qualcun altro ci dice di no, che è complottismo populista.

A proposito dei memi e del social network 4chan e Reddit, vi è poi un altro fenomeno nato e cresciuto su internet ora molto attivo, ovvero il cosiddetto “PIZZAGATE”, venuto fuori da una presunta fuga di notizie riguardante John Podestà, l’ex capo della campagna elettorale della candidata democratica,  assieme al fratello Tony. Ciò che sappiamo per certo è che, secondo certo materiale uscito fuori da Wikileaks, diverse mail rese pubbliche, Podestà risulta aver partecipato a certe strane cene alternative assieme all’artista montenegrina Marina Abramovic e ad altri personaggi elitari, in cui si svolgevano come degli pseudo rituali di arte sanguinaria di impronta pseudo satanista. Le scelte di Podestà sono certo un po’ bizzarre e magari discutibili (parliamo di uno fissato anche col cover up sugli UFO), così come le sue scelte artistiche abbastanza schifose, condivise col fratello Tony. Fatto sta che, non si sa bene esattamente come sia iniziato, molti attivisti in molti social network in rete (gli stessi social dell’alt-right: 4chan, reddit, e tanti altri) sono come stati presi da un raptus investigativo: si stanno fracassando la testa tirando fuori milioni di link, di riferimenti incrociati, di schermate di Instagram, di capture, di pagine web “freezate”, e la faccenda è continuamente in progress.

Connettendo i punti (connect the dot si dice), tutti questi attivisti di Reddit, 4chan ecc… hanno accumulato una grande quantità di prove (anzi, indizi più che di prove), indizi che dimostrerebbero come John Podestà e il fratello Tony – due pesantemente coinvolti con le faccende dei Clinton – facciano parte di una èlite pedofila-satanista ad alto livello, il cui quartier generale e luogo di incontri sarebbe una pizzeria chiamata “Comet pizza shop”, in quel di New York.

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Se il meme Pepe the frog (innocente cartoon amatoriale fatto a ranocchio), a furia di rimpallare tra un aggiornamento e l’altro, tra un nuovo post e l’altro in migliaia di versioni  e fotomontaggi, ha cambiato completamente contesto diventando qualcos’altro, cioè uno dei simboli principali dell’alt-right – tanto da essere citato pure sul mainstream – gli attivisti del “Pizzagate”, stanno andando alla ricerca di memi, anzi di cripto-memi, nella cerchia dei presunti pedofili ad alto livello del “Comet pizza shop”, memi sulle schermate di Instagram, le quali mostrerebbero come certe immagini che si ripetono, certe allusioni nelle chat, certe parole che stanno per concetti che normalmente queste parole non significano, rivelerebbero le intenzioni segrete dei partecipanti a questi forum on line. Dentro cui, a dir la verità, si incontrano delle immagini disturbanti, popolate da bambini molto piccoli in atteggiamenti poco decifrabili e opere pittoriche e sculture di veramente dubbio gusto.

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Il cripto-meme della pizza.

 

Poi, appunto, ci sarebbe il riferimento alla “pizza” per indicare qualcos’altro, qualcosa che, secondo i detective digitali di Reddit e 4chan, sarebbe legato a turpi giri pedofili-satanisti con personaggi, quali i fratelli Podestà, mani in pasta nel clan dei Clinton, cioè al clan di un ex presidente USA e della prima donna presidente mancata. Stando a queste ricerche, i due Podestà sarebbero persino i rapitori di una bambina, Madeleine McCann, rapita qualche anno fa in Portogallo, all’interno di un appartamento in un residence,  e i due in effetti somiglierebbero sorprendentemente all’identikit dei rapitori, identikit che compare anche sulla pagina Wikipedia in inglese relativo al caso di questa bambina scomparsa nel 2007, caso che all’epoca fece un bel po’ di rumore sui mass media anglofoni.

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L’identikit dei rapitori di Madeleine McCann che somiglia misteriosamente a John e Tony Podestà.

 

Naturalmente, il mainstream vede tutto ciò come un’ennesima teoria del complotto, anche se David Seaman – giornalista dell’Huffington post – si è esposto, essendo persuaso che sul serio ci possa essere qualcosina di vero dentro queste matte e disperatissime ricerche incrociate sul web. Altri, poi, vedono in questo “Pizzagate” una cosiddetta  psyop, ovvero un’operazione di “guerra psicologica”, per distrarre o influenzare le menti delle masse,  oppure per limitare la libertà d’espressione su internet con la scusa di reprimere le bufale eccessive e pericolose (le quali, secondo questa teoria, sarebbero dunque fatte ad arte, magari dai servizi d’intelligence.) Altri non hanno dubbi: E’ TUTTO VERO, ragazzi, e c’è l’ORRORE dentro il clan Clinton.

Insomma, siamo ormai nell’era del post-truth, della post-verità, come ci dicono. E per una testata mainstrem che ci garantisce che il “Pizzagate” è puro delirio complottista messo in piedi esagerando smisuratamente qualche mail di John Podestà uscita fuori da Wikileaks – associandole con mille altre cose che non c’entrano nulla le une con le altre – vi è una marea montante in rete che ci vuole dire l’esatto contrario, cioè che stanno scoprendo migliaia di indizi incrociati su un marciume pedofilo-satanista incistato dentro il Potere  USA.

Abbiamo ormai capito che, nell’era della post-verità unita all’interconnessione spinta, il giudizio dell’informazione mainstream (garanzia di verità, ci dicono anzi ci dicevano) è rigettato da una buona fetta di pubblico, proprio perchè mainstream, proprio perchè mass media, perchè New York Times, Washington post e Financial times, e dunque è importante ciò che viene creduto e non ciò che è vero, e ciò che viene creduto reale sarà reale nelle sue conseguenze.

Fino a prova contraria.

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Anche Goro Adachi del sito web sincromisticista Etemenanki pare abbia voluto dire la sua sull’argomento, lo stesso Adachi che di solito sembra sempre un po’ perduto nei suoi iperurani: “Se avete poca guida/abilità nel discernere la validità di ogni informazione che vi arriva, siete battelli senza timone alla mercè del mare della propaganda.”

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/07/04/la-realta-e-unimmagine-che-linformazione-non-puo-costruire/





Autosomiglianze fisiognomiche nello spaziotempo storico

21 12 2014

E’ da un po’ che non aggiorno la sezione di Civiltà Scomparse intitolata “separati alla nascita”, in questa occasione voglio fare le cose “in grande”, proponendo un bel po’ di confronti e rassomiglianze tra personaggi politici (e non) famosi del passato e del presente, con la stessa “aria di famiglia.”
Presentando le seguenti immagini, non abbiamo per nulla intenzione di dimostrare che i presenti personaggi famosi del presente siano “reincarnazioni” delle figure storiche del passato ma vogliamo solamente mostrare come vi sia questo particolare fenomeno di PATTERN autosomiglianti che si ripetono nello spaziotempo.
Ciò è diffuso ovunque anche tra noi comuni mortali ma, naturalmente, si nota di più per quanto riguarda i personaggi pubblici e mediatizzati, perché le loro foto hanno maggiore circolazione e, attraverso i serbatoi di immagini dei motori di ricerca, sono dunque molto più facilitati i confronti e i paragoni rispetto a un tempo.

 

Alessandro III di Macedonia e Jean Sarkozy.

 

Armand Hyppolyte Louis Fizeau ed Eric Cantona.

 

Niccolò Machiavelli e Jacques Chirac.

 

Niccolò Machiavelli e Jacques Chirac.

 

Josif Stalin e Christian Dodd.

 

Dominique Strauss Kahn e Immanuel Kant.

 

Immanuel Kant e Dominique Strauss Kahn

 

Faul McCartney e imperatore Giustiniano.

 

Frederic Mitterand e Caio Mario.

 

Frederic Mitterand e Caio Mario.

 

Frederic Mitterand e Caio Mario.

 

George Harrison e uno dei compagni di Giustiniano.

 

Gorbaciov e Leonida di Sparta.

 

Gorbaciov e Leonida di Sparta.

 

Gorbaciov e Leonida di Sparta.

 

Gorbaciov e Leonida di Sparta.

 

Cocceio Nerva e Jack Lang.

 

Jack Lang e Cocceio Nerva.

 

Cocceio Nerva e Jack Lang.

 

Gordon Brown e George Monck.

 

Gordon Brown e George Monck.

 

Gordon Brown e George Monck.

 

Gordon Brown e George Monck.

 

Gordon Brown e George Monck.

 

Hermann Van Rompuy e principe Andreas Peter von Hesse.

 

Adolf Hitler con e senza baffi.

 

Dominique Strauss Kahn e Immanuel Kant.

 

Segoléne Royal e Alexandra Feodorovna Romanov.

 

Alexandra Ferodovna Romanov e Ségolene Royal.

 

John Travolta e ignoto del XIX secolo.

 

Imperatore Giustiniano e compagni, con Ringo Starr e George Harrison.

 

John Lennon, Paul McCartney, George Harrison.

 

Quattro cesari, cesarismo antico e (post)moderno, aria di famiglia.

 

 

Michel Rocard e cardinale De Richelieu.

 

Armand Hyppolyte Louis Fizeau ed Eric Cantona.

 

Niccolò Machiavelli e Jacques Chirac.

 

Nicholas Cage e ignoto del XIX secolo.

 

Presidente Barroso e faraone.

 

Ramsete II e presidente Manuel Barroso.

 

Re Vercingetorige e Jean Christopher Mitterand.

 

Re Vercingetorige e Jean Christopher Mitterand.

 

Shirley McLaine e la principessa Victoria von Saxe Coburn Saalfeld, che divenne duchessa di Kent.

 

Sylvester Stallone “reincarnato” in un quadro del XV secolo.

 

Siwan Morris e Kate Perry.

 

Josif Stalin e Christopher Dodd.

 

Steevy Boulay e Jean Fouquet.

 

Theodore Vernier ed Henry Guaino.

 

Margaret Thatcher e Judith di Bavaria

 

Judith di Bavaria e Margaret Thatcher.

 

Jane Asher e principessa Teodora.