La seconda guerra mondiale è tornata questa primavera – estate. Ecco come

3 09 2017

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In un post precedente avevo detto che bisognava aspettarsi una crisi che avrebbe riportato indietro a noi gli eventi della seconda guerra mondiale : 

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/04/10/la-guerra-lampo-e-imminente-rievocazione-seconda-guerra-mondiale-2017/

E davo una finestra temporale che andava dal 14 APRILE 2017 al 7 LUGLIO 2017.

Ecco gli eventi che a mio parere corrispondono a rievocazioni storiche della seconda guerra mondiale:

  • 13 APRILE 2017 – Gli Usa sganciano la MOAB sull’ Afghanistan e la crisi nord coreana giunge al culmine
  • 14 APRILE 2017 – La ricerca della definizione ” Terza Guerra Mondiale ” raggiunge il massimo record sui sistemi di ricerca online
  • 14 APRILE 2017 – La Cina sospende i voli sulla Corea Nord
  • 15 APRILE 2017 – Autobomba ad Aleppo
  • 16 APRILE 2017 – Referendum in Turchia
  • 17 APRILE 2017 – La Corea Nord annuncia che testerà missili settimanalmente e gli Usa dicono che la loro pazienza è terminata
  • 21 APRILE 2017 – Un neo nazista attacca ufficio dei servizi federali in città Russa
  • 22 APRILE 2017 – Il Papa definisce i campi dei rifugiati di Lesbo come – campi di concentramento –
  • 25 APRILE 2017 – La Turchia compie bombardamenti aerei in Siria e Iraq
  • 28 APRILE 2017 – Il leader del Fronte Nazionale Francese si dimette per commenti che mettevano in dubbio la logistica dei campi di concentramento
  • 29 APRILE 2017 – La Turchia blocca Wikipedia
  •  1 MAGGIO 2017 – Proteste a Taksim Square, Turchia
  • 7 MAGGIO 2017 – 50.000 evacuati da Hannover per far brillare una bomba della Seconda Guerra Mondiale
  • 12 MAGGIO 2017 – Attacco Hacker Wannacry Ransomware
  • 15 E 16 MAGGIO 2017 – Usa accusa la Siria di usare – forni crematori – per i prigionieri politici
  • 18 MAGGIO 2017 – Usa richiama ambasciatore Turco dopo proteste all’ ambasciata Turca a Washington DC, senatore Usa vuole farlo espellere
  • 22 MAGGIO 2017 – Attacco alla Manchester Arena
  • 22 / 23 MAGGIO 2017 – Città Filippina di Mindanao assediata da Isis
  • 26 MAGGIO 2017 – Katie Hopkins vuole che sia messa in atto ” soluzione finale ” per Islamici
  • 29 MAGGIO 2017 – Corea Nord lancia missile che sorvola la zona economica del Giappone
  • 2 GIUGNO 2017 – Esce il videogioco Tekken 7 ( nella storia c’è una guerra mondiale ) evacuato il Rock Am Ring Festival
  • 3 GIUGNO 2017 – Panico a Torino , stampede, attacco a Londra
  • GIUGNO 2017 – Crisi di Marawi nelle Filippine assediata da Isis
  • 7 GIUGNO 2017 – Attacco in Iran
  • 10 GIUGNO 2017 – Gli Usa intervengono in crisi Filippine
  • 28 MAGGIO E 16 GIUGNO 2017 – Notizia dell’ eliminazione del Califfo dell’ Isis da parte della Russia
  • 30 MAGGIO 2017 – Gli Usa fanno esercitazione con aerei porta bombe nucleari sopra la Corea del Nord
  • 5 GIUGNO 2017 – Crisi diplomatica in Qatar; Turchia annuncia 130 cittadini abitanti in paesi stranieri perderanno la cittadinanza
  • 6 GIUGNO 2017 – Operazione contro Raqqa in Iraq, capitale dell’ Isis, piccolo attacco a Notre Dame, Francia
  • 14 GIUGNO 2017 – Devastante incendio alla Grenfell Tower di Londra
  • 19 GIUGNO 2017 – Morte del giovane Americano prigioniero dei Nord Coreani
  • 20 GIUGNO 2017 – La Russia minaccia di colpire aerei Usa che sorvolano a ovest dell’ Eufrate; trovata collezioni di eredità nazista in Argentina
  • 21 GIUGNO 2017 – Coalizione dei militanti dell’ Isis bombardano e distruggono la famosa moschea dell’ annuncio della creazione dell’ Islamic State e incolpano gli Usa
  • 29 GIUGNO 2017 – Leader Iracheno annuncia fine del Califfato Islamico
  • 4 LUGLIO 2017 – Corea Nord lancia primo missile balistico intercontinentale
  • 7 LUGLIO 2017 – Proteste al G20 di Amburgo e incontro Putin – Trump




La situazione generale durante la tregua del dopo guerra -lampo primavera 2017 e il primo dopoguerra

15 02 2017

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  • Afghanistan – Rimasto neutrale, la situazione non è molto diversa da inizio 2017. Il paese è fortemente instabile.
  • Albania – Possibilità che venga invaso dalla Turchia, presenta truppe europee e russe sul territorio.
  • Armenia – Era stato invaso e/o annesso dalla Turchia, ora diventerà leggermente più grande, prendendosi piccole aree dalla Turchia. 
  • Australia – In questa guerra ha subito solo alcuni shelling nella zona di Darwin e Sydney, per il resto rimane stabile. 
  • Azerbaijan – Invaso dalla Turchia per ambizioni commerciali, si prepara a inglobare nuove aree per instaurare un ” Grande Azerbaijan “.
  • Bielorussia – Truppe russe sono presenti nel paese. Si rafforza l’ influenza russofona.
  • Bosnia – Truppe russe sono presenti nel paese. Si rafforza l’ influenza russofona.
  • Bulgaria – Paese confinante con la Turchia potrebbe essersi alleato con essa, in ogni caso ora ci sono truppe russe nel paese a mantenere un certo grado di controllo. 
  • Cina – Ha vinto la guerra con il Giappone. Probabilmente avrà un certo ruolo e ambizioni nella situazione delle due Coree, e potrebbe potenzialmente inglobarle, anche se il conflitto Coreano non finirà ora.
  • Croazia – Truppe russe sono presenti nel paese. Si rafforza l’ influenza russofona.
  • Cipro – La Grecia con l’ aiuto della NATO e dell’ EU si prende la regione Turca e il Cipro torna unico paese.
  • Repubblica Ceca – Truppe russe sono presenti nel paese. Si rafforza l’ influenza russofona.
  • Egitto – Occupato da varie truppe occidentali per ostacolare la Turchia, si prepara a un periodo turbolento e probabilmente ostacolerà il processo di costruzione del Kurdistan e si opporrà presto a Israele.
  • Estonia – Truppe russe sono presenti nel paese. Si rafforza l’ influenza russofona.
  • Francia – Potrebbe essere in una sorta di tregua o fine guerriglia civile / rivoluzione che si era creata prima di questo conflitto – lampo. Il paese diventa il più instabile dell’ Europa Centrale insieme ovviamente alla Grecia.
  • Georgia – Paese vicino a Turchia e quindi possibilmente invaso da essa, ora vi sono truppe russe.
  • Inghilterra – Londra potrebbe subire danni devastanti, ma in un certo senso la sua influenza geopolitica potrebbe rafforzarsi un poco.
  • Grecia – Paese devastato economicamente, invaso e umiliato dalla Turchia, riceve ora gli aiuti necessari, ma si crea una atmosfera da guerriglia civile e/o rivoluzione. 
  • Hong Kong – In mano alla Cina, ma dopo gli attacchi e la potenziale invasione Coreana / Giapponese la situazione è instabile. Sono presenti truppe occidentali e la città – stato è stata liberata. Potrebbe volersi distaccare dall’ influenza Cinese.
  • Ungheria – Paese potenzialmente alleato alla Turchia, potrebbe subire la sorte che una volta subì l’ Austria, cioè la suddivisione in due o quattro aree, una con truppe americane, una con truppe russe, poi quelle francesi e britanniche. 
  • India – Il paese è nel mezzo di una imponente crisi economico – sociale a causa della recente demonetizzazione e sta diventando sempre più instabile. Ha collaborato alla guerra – lampo e potrebbe ricavarne dei vantaggi. Ma con l’ utilizzo di una bomba nucleare in guerra tutti i limiti potrebbero essere oltrepassati, e la situazione potrebbe diventare critica fra India e Pakistan. Potenziali nuove regioni potrebbero sorgere molto presto.
  • Iran – Paese alleato con la Turchia, è in una situazione critica, e presto diventerà più combattivo e socialmente turbolento. In arrivo conflitti con Israele e Iraq e inimicizie con l’ Occidente, e possibilmente ostacolerà il nuovo territorio del Kurdistan.
  • Iraq – Non so come l’ Isis potrebbe reagire a questa evoluzione rapidissima della situazione geopolitica ma quel che è certo è che la presenza di truppe occidentali di ogni tipo nell’ area circostante la Turchia potrebbe dare loro grossi problemi.
  • Israele – Con gli accordi per la cessione di un territorio ai Curdi questo paese subirà sempre più forti pressioni al fine di favorire la Palestina oppressa dalla burocrazia. Inoltre Il Kurdistan potrà trovare un potenziale potente alleato in Israele, del quale però erediterà la sorte, osteggiato da tutti gli altri.
  • Italia – Forte presenza di truppe difensive in Sicilia e nei pressi di Roma, ma non credo che subirà invasione di territorio dalla Turchia…Speriamo solo che la EU non supporti davvero la Turchia anche se alcuni trattati la obbligherebbero a fiancheggiarla…
  • Giappone – Sconfitto dalla Cina, con tutta probabilità deciderà di tornare pacifico di nuovo… Possibilità che venga in parte inglobato dalla Cina? Sul territorio ci saranno truppe occidentali e/o cinesi.
  • Le Coree – Ecco il prossimo focolaio geopolitico orientale. In questa fase la situazione sembrerà essersi stabilizzata, la Corea Nord ha subito bombardamento nucleare, il regime probabilmente è caduto, Pyongyang è devastata, e c’è da sistemare il grosso casino dei profughi alienati e disagiati, ma…qualche gruppetto di faziosi segreti potrebbe essersi messo al sicuro per tentare la rivincita…
  • Lettonia – Presenza di truppe russe nel paese e possibile inglobazione o annessione come per i piccoli staterelli affini ad essa che finiscono per -nia.
  • Libano – Il conflitto probabilmente ha sfiorato o toccato alcune aree di confine del paese, e c’è la possibilità che possa destabilizzarsi.
  • Libia – Paese devastato come l’ Iraq e la Siria, e prossimo alla suddivisione in Tripolitania, Fezzan e Cirenaica. Presenza di Isis nel paese.
  • Lituania – Presenza di truppe russe nel paese e possibile inglobazione o annessione
  • Macedonia – Possibilità che venga invaso dalla Turchia, sono presenti truppe europee e russe nel paese.
  • Malesia – Colpita dalla Corea del Nord, potrebbe avere ora truppe cinesi e/o occidentali / arabe sul territorio.
  • Malta – Possibilità che sia stato attaccato per la sua posizione strategica, presenza di truppe europee sul territorio.
  • Messico – Se non tocca alla Francia potrebbe essere questo il paese che subito prima del conflitto lampo subisce una guerriglia civile, e c’è la possibilità che gli Stati Uniti abbiano voluto sistemare la questione. La situazione è incerta.
  • Moldavia e Romania – Possibilmente invase dall’ Ungheria e/o alleate con la Turchia , potrebbero subire ridimensionamenti del territorio.
  • Montenegro – Presenza di truppe europee e russe nel territorio.
  • Myanmar – Possibilità che sia stato colpito dalla Corea del Nord, la situazione è incerta. Presenza di truppe straniere sul territorio.
  • Finlandia e Norvegia – Presenza di truppe europee e russe sul territorio, potrebbero opporsi all’ influenza russa.
  • Pakistan – Questo paese potrebbe interpretare l’ uso infausto della bomba nucleare statunitense contro la Corea del Nord come una possibilità di superare i limiti e minacciare o reagire più drasticamente contro l’ India.
  • Filippine – Potenzialmente attaccate da Giappone o Corea del Nord, avranno truppe americane – russe – cinesi sul territorio. Situazione instabile.
  • Polonia – Non so come potrebbe presentarsi la situazione generale, ma la Russia potrebbe premere per una maggiore influenza sul territorio. Probabile presenza di truppe straniere sul territorio.
  • Russia – Ne esce vincente, e potrebbe ingrandire il suo territorio e pretendere vantaggi e premi, la sua influenza diventerà più presente e determinata. Si ricreano le condizioni per generare una forte competizione statunitense – russofona.
  • Arabia Saudita – Situazione incerta, ma sicuramente quest’ anno dovrà fronteggiare l’ imponente crisi delle risorse dello Yemen, che si prevede mancare di risorse di acqua e gas, potenziali esodi da esso e possibile epidemia con conseguente quarantena e anarchia generale.
  • Serbia – Presenza di truppe russe sul territorio.
  • Singapore – Attaccato da Giappone / Corea del Nord, presenza di truppe straniere sul territorio.
  • Slovacchia e Slovenia – Presenza di truppe russe sul territorio.
  • Siria – C’è la potenzialità che questo conflitto lampo serva almeno a terminare una volta per tutte la guerra Siriana, e adesso si procederà con la suddivisione del territorio…
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  • Taiwan – Cosa succederà qui in seguito a un conflitto Cino – Giapponese ? Situazione incerta…Il Taiwan potrebbe desiderare un maggiore distacco dalle politiche Cinesi…
  • Thailandia – Presenza di truppe straniere e situazione incerta, possibilità che sia stato attaccato e che si sia alleato al paese sbagliato…
  • Tibet – Cosa succederà qui in seguito a un conflitto Cino – Giapponese ? Situazione incerta…
  • Turchia – Sconfitto nel conflitto lampo, probabilmente avrà perso il suo leader e si ripartirà da zero, ma per ora il territorio verrà suddiviso da Russia, America, Europa e Inghilterra, con la possibilità che altri paesi medio – orientali vogliano inglobarne delle regioni. 
  • Ucraina – Se non tocca alla Siria, sarà questo il paese al centro del conflitto perchè gli Stati Uniti e/o la Turchia potrebbero voler interferire con le dinamiche Russe. In ogni caso avrà certamente un ruolo, e prevedo che la Russia qui ne uscirà vincente. Quanto alle sorti di questo popolo la situazione è incerta.
  • Stati Uniti – La prima cosa da analizzare è che essi useranno di nuovo l’ arma nucleare per colpire un altro paese, sì lo faranno veramente se si tratterà della Corea del Nord. E quindi saranno criticati a destra e a manca. Ciò creerà una condizione di vera guerra fredda rinnovata, una stasi nella tregua con la Russia che creerà una situazione di forte tensione, si tornerà veramente indietro nel tempo e si cercherà di fare tutto il possibile per non far precipitare di nuovo le cose. Questa guerra lampo non si ha da riprendere. La tregua durerà fino al prossimo anno e poi si deciderà di riappacificarsi. Ma gli Stati Uniti rischiano la balcanizzazione, l’ Europa si sta disgregando, la Russia impone pressioni e la Cina affronta i problemi locali. 
  • Vietnam – Situazione incerta, possibilità che venga in qualche modo sfiorato o coinvolto nel conflitto, ma non sarà qui che si rievocherà la Guerra del Vietnam. Il paese è diverso ora.
  • Yemen – La prossima Siria : secondo alcune analisi geopolitiche entro il 2017 la sua capitale Sana’a sarà la prima capitale al mondo a esaurire le risorse di acqua e gas, e vi è la probabilità di esodi, epidemie e anarchia sociale.  




Timewave 2018 – Come il 2017 e il 2018 racchiuderanno il secolo scorso – parte 1

13 02 2017

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Se è vero che ci si deve aspettare un evento di enorme intensità  e importanza storica fra il 2017 e il 2018 ( più probabilmente in Luglio o Agosto 2018 ) ciò vorrà dire che il vero Ventunesimo Secolo deve ancora cominciare.

Nell’ articolo mio scorso abbiamo visto come si è rievocata la Prima Guerra Mondiale fra Novembre 2016 e inizio Febbraio 2017:

   

Potenziali rievocazioni di eventi della prima guerra mondiale: 

( Tenendo conto che con molta probabilità la Turchia e la sua situazione attuale rievoca la Germania di allora )

Questi eventi hanno importanza perchè avranno un potenziale seguito e rafforzamento nella rievocazione della seconda guerra mondiale

  •  Attacchi terroristici in Turchia
  •  Intervento Turco in Siria
  • Intervento americano in Siria
  • Turchia minaccia l’ Europa con l’ immigrazione
  • La morte di Fidel Castro?
  • La guerra siriana in generale 
  • Epidemia di asma durante temporale ” sindrome asmatica rara ” colpisce città australiana – attacchi chimici della guerra mondiale?
  • Turchia contro i Curdi
  • Guerra civile Iraq
  • Russia contro Isis
  • uccisione ambasciatore russo in Turchia
  • Attacco terroristico Germania
  • Le purghe turche
  • evento di Milano ( Isis dicembre 2016 )
  • Schianto aereo Russo con la squadra del coro diretta in Siria
  • Città tedesca evacuata per bomba della guerra
  • Guerre delle prigioni brasiliane
  • Attacco a soldati Israeliani
  • Disputa di Cipro fra Grecia e Turchia
  • Truppe Usa posizionate in Polonia, Russia infastidita
  • Espansione potere politico di Erdogan
  • summit per la pace Israele – Pal inconclusivo
  • Ucraina denuncia terrorismo Russo
  • Truppe straniere in Norvegia prima volta da guerre
  • Terremoto e valanga crollo albergo Italia
  • Pullman ungherese con studenti va a fuoco
  • Inaugurazione di Trump e proteste
  • Messico contro Usa questione muro
  • Ban dell’ immigrazione contro paesi islamici Usa
  • Canadese attacca moschea in Quebec
  • Ripresa del conflitto Ucraino
  • Austria banna velo islamico
  • Myanmar contro la minoranza Rohingya
  • Sciopero polizia in stato brasiliano e scoppio di anarchia e saccheggi

Questi eventi verranno ripresi nella rievocazione della Seconda Guerra Mondiale con inizio della fase posizionato fra 14 Aprile 2017 – 10 Maggio 2017 e 2 Giugno 2017, evento che secondo me darà luogo a una serie di eventi flash che rievocheranno la Guerra Mondiale ma fungeranno da base di partenza per una NUOVA FASE della TERZA GUERRA MONDIALE ATTUALE che onestamente a parere mio è iniziata fra 11 Settembre e 7 Ottobre 2001 con l’ invasione dell’ Afghanistan e la Guerra al terrore. Il resto della storia rievocata fungerà da terreno per altri eventi di questa guerra globale. 

In questa prima parte spiegherò come si rievocheranno ( o si sono recentemente rievocati – infatti sulle timelines previste e potenziali per il 2018 al giorno di oggi stiamo a un punto che va dal 1920 ( 26 ago 2018 ) al 1924 ( 3 ago 2018 ) al 1928 ( 8 luglio 2018 ).

Innanzitutto cominciamo dalle rievocazioni di nazismo, fascismo e stalinismo: in questo articolo non metterò opinioni personali, ma indicherò quale è il sentore e il pensiero delle società globali nei confronti di certi avvenimenti e stravolgimenti della situazione attuali:

Turchia, Erdogan: “Germania di Hitler esempio di presidenzialismo”. Poi il chiarimento Dopo che il presidente ha citato il Terzo Reich per spiegare l’accentramento di poteri che vuole attuare nel paese, è scoppiata la polemica tra i media turchi. Ma lui si difende: “La metafora è stata distorta e utilizzata in senso opposto”

Facci: Erdogan è come Hitler, e l’Isis sono le sue Ss

Erdogan’s “inner Stalin” is unleashed.After last week’s failed coup attempt, Erdogan warned: “This latest action is an action of treason, and they will have pay heavily for that.”“This move is a great favor from God. Why? Because it will allow us to [purge] the armed forces, which need to be completely cleansed.”Erdogan is turning Turkey into a giant gulag.

Giudicato colpevole di incitamento all’odio religioso per aver declamato pubblicamente i versi del poeta Ziya Gökalp: “Le moschee sono le nostre caserme, le cupole i nostri elmetti, i minareti le nostre baionette e i fedeli i nostri soldati…”, è stato imprigionato nel 1998, dopo che il Primo ministro Erbakan si era forzatamente dimesso dall’incarico su pressione dei militari.[4][5][6] Uscito dal carcere, ha fondato il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP), a cui ha impresso un carattere più moderato rispetto ai precedenti partiti islamici turchi. L’AKP ha status di osservatore presso il Partito Popolare Europeo, gruppo conservatore e democratico-cristiano.

Il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), considerato un’organizzazione terroristica da Turchia, USA, NATO, Unione europea (dal 2001, su richiesta degli USA) e Iran, dopo quindici anni di lotta per l’indipendenza e 37.000 morti, aveva dichiarato un cessate il fuoco nel 1999, rotto nel 2004.

Nell’agosto 2005 Erdoğan ha promesso di risolvere il problema curdo con maggiore democrazia rispetto ai suoi predecessori. Nel 2009 il suo governo ha annunciato l’avvio di un processo di pacificazione, sostenuto dall’Unione europea, per porre fine al conflitto dichiarando la lingua curda utilizzabile in tutti i media radiotelevisivi, restaurando nomi curdi per le città a cui erano stati dati nomi turchi[17] e approvando una parziale amnistia per ridurre le condanne inflitte ai membri del PKK che si erano arresi al governo; nel 2013, il leader curdo incarcerato Abdullah Öcalan invitava i militanti ad abbandonare la lotta armata in favore della pace.[18][19]

Tuttavia, già nel corso del 2015 Erdoğan ha interrotto la tregua che aveva siglato con il PKK (sia per ragioni legate alla guerra civile siriana, sia per ragioni elettorali, tentando e riuscendo a recuperare i voti del partito nazionalista MHP che gli hanno garantito la Presidenza) e ha scatenato una violenta guerra contro il separatismo curdo nel sud-est del paese che ha provocato centinaia di morti e di sfollati tra i civili[20][21][22], bombardando i villaggi e le postazioni dei guerriglieri curdi oltre il confine con la Siria; in particolare Cizre, teatro di un assedio condotto dalle forze di polizia turche contro i militanti asserragliati in città. Il Consiglio d’Europa ha sollevato preoccupazioni circa “l’uso sproporzionato della forza da parte delle forze di sicurezza contro i civili”[23]; dall’inizio delle operazioni antiterrorismo, ammontano a 9.500 i militanti del PKK uccisi, feriti o catturati.[24]

Nel 2016 alcuni politici tedeschi e difensori dei diritti umani hanno denunciato Erdoğan per crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Come presidente, Erdoğan ha ripreso molte delle tradizioni dell’antico Impero ottomano come nel caso del ricevimento del presidente palestinese Mahmoud Abbas che è stato accolto con una cerimonia di stile ottomano imperiale nel nuovo palazzo presidenziale fatto costruire da Erdoğan nei pressi di Ankara e denominato “Ak Saray” (Palazzo Bianco, composto da 1.125 stanze e costato 615 milioni di euro[34]), con guardie vestite con costumi rappresentanti i fondatori dei 16 Grandi Imperi Turchi della storia.[35]

Quando ancora era primo ministro della Turchia, più volte Erdoğan ha fatto riferimento agli ottomani durante la campagna elettorale, chiamando i suoi sostenitori “nipoti degli ottomani” (Osmanlı torunu).[36] Questo fatto è stato da molti sentito come un insulto all’istituzione repubblicana presente in Turchia che egli stesso oggi regge come presidente e che si rifà alla tradizione inaugurata da Mustafa Kemal Atatürk. Nel 2015, Erdoğan ha imposto con una legge speciale l’uso del termine ottomano külliye per riferirsi ai campus universitari anziché la parola del turco standard kampüs.[37] Molte critiche per questo sono piovute a Erdoğan che è accusato di volersi proclamare sultano e abbandonare le ormai secolari credenziali democratiche della repubblica.[38][39][40][41] Pressato da queste voci nel gennaio del 2015, Erdoğan ha smentito e anzi ha rincarato la dose dicendo di preferire vedersi come la regina Elisabetta II del Regno Unito anziché come un sultano ottomano, non negando a ogni modo velate aspirazioni monarchiche.[42]

Dopo che Abbas venne ricevuto con una cerimonia in stile ottomano antico durante la sua visita di stato, un membro del parlamento, Tülay Babuşcu, ha ridicolizzato l’evento commentando “siamo tornati indietro di 90 anni”, facendo riferimento al periodo ottomano appunto.[43]

Il rapporto Gulen – Erdogan potrebbe rievocare la rivalità fra Trotsky e Stalin e come sappiamo Trotsky fu cacciato dalla vita politica ed esiliato, per poi essere ucciso in Messico da un agente segreto. 

Poi ho trovato questa descrizione di ucronia: Nazismo turco. E se il Nazismo, anziché in Germania, nascesse in Turchia? Dopotutto i Turchi avevano i loro motivi di rivincita dopo il disastro della Prima Guerra Mondiale, soprattutto se Ataturk non ascende e le punitive condizioni di pace di Sévres restano in vigore. In questo caso il Terzo Reich (in turco “Üçüncü İmparatorluk”) sarà il terzo dopo l’impero bizantino e l’impero ottomano, ed avrà come primo obiettivo la riconquista dei Balcani e dei territori arabi. L’equivalente dell’Anschluss avverrà nella zona di Trebisonda, teoricamente in mano agli armeni ma di fatto abitata quasi solo da turchi, per via del noto genocidio. Ci sarà poi l’annessione di parte della Siria francese (al posto di quella dei Sudeti) e infine l’annessione della zona greca, con la creazione di uno stato fantoccio come la Tracia o la Izmirna. La scintilla della Guerra Mondiale sarà l’invasione dell’Armenia, la spartizione della quale sarà tra le clausole del patto di non aggressione con l’URSS (l’equivalente del patto Molotov-Ribbentrop). Da un lato avremo allora il nuovo Impero Ottomano, la Bulgaria (in funzione antigreca) e l’Italia (fedele al suo storico alleato e con grandi interessi in Turchia) e, dall’altro Gran Bretagna, Francia, Commonweath, Grecia, Armenia e paesi arabi. Difficile da definire la linea politica degli altri paesi europei: la Repubblica di Weimar resterà probabilmente fuori dal conflitto; Francisco Franco è ideologicamente vicino a Mussolini e ai Turchi, ma probabilmente anch’egli rimarrà neutrale come nella nostra Timeline; l’Ungheria non è in una posizione chiave e potrebbe scatenare una guerra contro la Romania per la Transilvania; la Jugoslavia rischia di essere la prossima preda della Grande Turchia; la Polonia potrebbe entrare a fianco degli Alleati temendo un attacco sovietico; la Finlandia non entra nell’Asse, non essendoci nessuna guerra di Continuazione. Ma la Turchia poi attaccherà l’URSS come ha fatto la Germania nazista, rivendicando la Crimea e forse addirittura i territori appartenuti all’Orda d’Oro, o preferirà puntare al Nord Africa e al cuore dell’Europa, nel qual caso entrerà in conflitto con la Germania?

Indizi per il vicino futuro?

Molti sui social media indicano il Presidente degli Stati Uniti Trump come ” nuovo Hitler ” per il suo approccio verso il popolo islamico e il suo carattere e commenti controverso/i ma secondo me nel prossimo futuro l’ America incarnerà un solo lato della Germania Nazista: continueranno e si rafforzeranno le limitazioni e l’ ostacolamento alla vita degli Islamici e dei migranti negli Stati Uniti mentre la Turchia, che secondo me sta incanalando in se stessa affluenze derivate da fascismo , nazismo e stalinismo tutte assieme, se la prenderà con i Curdi. Anche il governo Trump potrebbe incanalare alcuni elementi dello Stalinismo se Trump decidesse di sbarazzarsi di elementi governativi ostacolanti licenziando persone a destra e a manca.

Nel 1921 gli Usa ricevevano il massimo storico dell’ influsso migratorio, e poi sono stati imposte limitazioni.

La rivoluzione Russa si potrebbe essere rievocata con le recenti e più imponenti proteste e manifestazioni nell’ America di Trump:

The anti-American, communist-leaning website DisruptJ20.org is openly organizing a popular uprising against the legitimate new administration of the United States of America. January 20, 2017 — Inauguration Day — is being targeted as a day for people to “block, obstruct, disrupt, and do whatever they can to prevent the onslaught that is going to happen with Donald Trump,” said “alt-left” organizer Michael Moore.

The DisruptJ20 website calls on “all people of good conscience to join in disrupting the ceremonies.” A DisruptJ20 tweet, relishing in the kind of delusional paranoia that now typifies the mentally ill left in America, says the effort is being waged to “confront white supremacy” and other “forms of oppression.”

DisruptJ20 is a thinly veiled call for a communist uprising and overthrow of the Trump administration

Così dicono, almeno , anche se io sono scettico riguardo all’ influenza Russa nelle elezioni Statunitensi.

The DisruptJ20 effort is, in reality, a communist uprising and coup attempt being disguised as a “peaceful” protest. Yet even the website describes the effort in military terms, characterizing it as a “bold mobilization against the inauguration of Donald Trump on January 20, 2017.”

Il conflitto in Ucraina ha ricominciato ad accendersi, e anche in passato ce ne era uno.

Quel che ancora non si è rievocato è lo sciopero generale britannico del 1926 e la guerra civile in Cina nel 1927.

La presidenza Usa di Hoover probabilmente è affine a quella di Trump proprio per le caratteristiche speculari dei due presidenti:

One of them is a free trade-wary millionaire and political neophyte who locked up the Republican presidential nomination with promises to make America great and to get the economy firing on all cylinders.

The other is Donald Trump.

Anche Hoover, eletto fra 1928 e 1929 era un milionario e nuovo nella società politica, Repubblicano, con promesse di fare dell’ America un grande paese e stimolare l’ economia.Anche Hoover era un protezionista del settore Trade ( scambi commerciali ).

Poi ho trovato questo: The St. Francis Dam was a curved concrete gravity dam, built to create a large regulating and storage reservoir for the city of Los Angeles, California. The reservoir was an integral part of the city’s Los Angeles Aqueduct water supply infrastructure. It was located in San Francisquito Canyon of the Sierra Pelona Mountains, about 40 miles (64 km) northwest of Downtown Los Angeles, and approximately 10 miles (16 km) north of the present day city of Santa Clarita.

At 11:57PM on March 12, 1928, the dam catastrophically failed, and the resulting flood took the lives of as many as 425 people.[2] The collapse of the St. Francis Dam is considered to be one of the worst American civil engineering disasters of the 20th century and remains the second-greatest loss of life in California’s history, after the 1906 San Francisco earthquake and fire. The disaster marked the end of Mulholland’s career.

Una crisi simile a una diga Californiana è cominciata intorno al 7 Febbraio 2017 con l’ evento di Oroville – Sacramento, cosa che lo farebbe mettere in collegamento con la timeline per l’ 8 Luglio 2018.

12 Marzo 1928 – 7 Febbraio 2017

—– L’ evento ” eschaton ” della decade anni ’20 fu il collasso economico partito da Wall Street nell’ Ottobre del 1929 : sulle timelines ci si deve aspettare una rievocazione di questo in uno di questi 3 giorni: 17 febbraio 2017 – 15 marzo 2017 – 7 aprile 2017.

Da notare che in queste settimane l’ economia sembra essere in ripresa. Negli anni ’20 l’ economia sembrava essere in buone condizioni, a parte per la Germania che viveva ormai in una società iperinflazionata dove i bambini usavano le banconote come dei lego e una banconota non contava più nulla: intorno al 1923 servivano carriolate di denaro per fare la spesa.

E intanto in India dall’ 8 Novembre succede che il denaro usato prima non è più valido, causando tutta una carrellata di problemi e disastri, la situazione è peggiorata nel 2017.

All’inizio di novembre, senza nessun preavviso, il Governo Indiano ha dichiarato le due banconote più diffuse nel paese non più valide, abolendo la validità di oltre l’80% del denaro in circolazione. In mezzo a tutto questo trambusto e  tutta l’indignazione che questa decisione ha provocato, nessuno sembra aver preso atto del ruolo decisivo che ha giocato Washington  in tutto questo. E’ una cosa sorprendente, per il fatto che il ruolo svolto da Washington è stato coperto solo molto superficialmente.

L’8 novembre, il Primo Ministro indiano Narendra Modi ha annunciato che –  con effetto quasi immediato – le due banconote di taglio più grande non potevano più essere utilizzate per i pagamenti . Chi ne fosse stato in possesso avrebbe potuto recuperare il controvalore depositandole su un conto bancario entro un breve periodo di grazia che sarebbe scaduto a fine anno, cosa che molte persone e imprese non sono riuscite a fare, per le lunghe file davanti alle banche. La quantità di denaro che le banche sono state autorizzate a pagare ai singoli clienti è stata fortemente limitata, quasi la metà degli indiani non ha un conto in banca e molti non hanno nemmeno una banca nelle vicinanze. L’economia è in gran parte basata sul contanti. Così, si è verificata una grave carenza di liquidità  e chi ha  sofferto di più, sono stati i più poveri e i più vulnerabili per effetto di queste altre difficoltà per guadagnarsi qualcosa e per riuscire a vivere o per pagarsi beni e servizi essenziali, come cibo, medicine o ospedali. Il   Caos e ogni tipo di imbrogli  hanno dominato tutto il mese di dicembre.

Poi ad un tratto tutto è crollato. Da tanto ci si aspetta una altra ricaduta dell’ economia e inoltre siamo ancora nella finestra temporale di uno dei cicli storici scoperti da me, quello di 87 anni, che oltre a replicare Hoover con Trump, a meno che il 1929 87 anni dopo non si sia realizzato con lo shock della Brexit siamo ancora in tempo per avere una replica di Wall Street 1929 nel 2017.

Nel prossimo articolo analizzerò le prossime rievocazioni relative agli anni ’30, per poi cominciare a parlare della FASE DI RIEVOCAZIONE della GUERRA MONDIALE.





Il bombardamento atomico di Genova

14 07 2014

1995

Correva l’anno 1995, esattamente dopo il conseguimento del mio esame di maturità, e tutto non sarebbe più stato come prima.

Immediatamente dopo il superamento della prova orale, lessi un articolo sulla rivista “Oggi” riguardante l’epidemia del virus Ebola in Africa, ed ero rimasto così impressionato dalle descrizioni horror dei sintomi e degli effetti sanguinosi della malattia, che mi sembrava quasi di sentirmela addosso.

Poi, andai in vacanza al mare in Calabria, furoreggiava la guerra dall’altra parte dell’Adriatico, in Bosnia e, forse per via del fatto che mi trovavo in un luogo diverso dal solito e, seguendo un po’ ciò che c’era scritto sulle riviste e i giornali riguardante questo conflitto, avevo cominciato a essere angustiato da immaginazioni sul possibile trascinamento dell’Italia in questo conflitto, con le battaglie che avrebbero insanguinato anche il nostro paese, cose a cui non c’eravamo abituati assolutamente, dopo tanti anni in cui si era stati abituati alla pace, e questo m’inquietava e non mi faceva stare tranquillo.

Inoltre, in quel luglio di diciannove anni fa, era esploso anche un ordigno in Europa, sulla metropolitana di Parigi, che aveva fatto morti e feriti, e vi erano, anche in questo caso, descrizioni impressionanti sui giornali (amputazioni di arti, ecc); di solito queste cose accadevano in Medio Oriente, in Israele, non in Europa; per un certo periodo, mi veniva da pensare a possibili esplosioni di quel tipo quando andavo sugli autobus, di ritorno dalla vacanza e, quando avevo udito uno strano ticchettare sotto l’automobile della mia famiglia, avevo subito immaginato alla possibilità di una bomba a orologeria.

Poi venne la GRANDE PARANOIA, quella delle armi nucleari. Infatti, in quell’estate 95, si commemoravano i 50 anni dalle esplosioni nucleari in Giappone e vi era tutta una diffusione di articoli al riguardo, che parlavano anche degli effetti di quelle armi e del loro rischio presente, compreso di analisi degli esperti e con tanto di mappe e cartine. E si parlava, ricordo un’intervista a Carlo Rubbia su “L’espresso” o “Panorama”, di come i rischi presenti, venuta meno la guerra fredda USA URSS, provenissero da paesi come l’Iran.

Precedentemente, non avevo mai riflettuto molto su questo argomento, non mi aveva nemmeno mai preoccupato più di tanto, forse perché non ci pensavo; quando vi erano state le grandi paure nucleari USA URSS degli anni ottanta, ero troppo piccolo e non potevo seguire questi argomenti, e la mia adolescenza l’avevo trascorsa in un mondo postmoderno, post guerra fredda, quei primi anni novanta dove la storia (e con essa anche il terrore dell’olocausto nucleare) sembrava essere finita, con la vittoria della globalizzazione a guida anglosassone, dove i terrori della guerra più distruttiva non sembravano più avere spazio.

Però, in quella seconda metà del 1995, in me sembrava essersi acceso un interruttore. In quello stesso periodo, oltretutto, i francesi, con la nuova presidenza Chirac, avevano ricominciato i loro esperimenti atomici nelle profondità del Pacifico, presso l’atollo di Mururoa. Una sera, sul Tg1, avevo anche visto un servizio dedicato a come gli USA avessero ricominciato a pensare allo “scudo spaziale”, un progetto risalente ai tempi di Reagan negli anni 80, e come, così diceva lo speaker, sembrava  fossero ricominciati di nuovo discorsi da guerra fredda. Questo “scudo spaziale”, nell’estate ’95, sarebbe stato destinato a difendere l’Occidente dalle “minacce terroristiche”, in particolare quelle inerenti il fondamentalismo islamico.

Sulla spiaggia, guardando le onde del mare sotto l’ombrellone, ripensavo a certe cose che avevo letto, un po’ di tempo prima, su un libro delle profezie di Nostradamus, riguardanti l’Apocalisse, la Terza Guerra Mondiale, che avrebbe preso fuoco dal Medioriente, coinvolgendo poi l’Occidente, la Russia e la Cina in quella fine secolo, e fine millennio, che si stava profilando all’orizzonte, il famoso 1999 (comparso anche in una quartina di Nostradamus dedicata al “Gran re di terrore” proveniente dall’Oriente.)

Eppure, come ho detto, in confronto a ciò che poi si sarebbe manifestato nei vent’anni successivi, le immense tensioni internazionali con Serbia, Israele, Iraq, Siria, Cecenia, Corea del nord, Iran, Pakistan, India, Afghanistan, la Libia, la Cina e la stessa Russia, quella metà degli anni novanta, con anche uno zeitgeist piuttosto improntato all’ottimismo generalizzato (basti pensare com’erano spumeggianti e piene di novità le radio all’epoca, con le superclassifiche dance che esplodevano di ottimismo estivo), era tranquilla, anche se, però, non era proprio così: rispetto ai due, tre anni precedenti, qualcosa si stava surriscaldando, qualcosa non era più come prima. Nonostante la globalizzazione del marketing multinazionale fosse nel pieno dei suoi “anni sessanta” (il periodo 1994-1997) captavo qualcosa “dal futuro”, e lo manifestavo con quelle immaginazioni paranoiche.

Riprendendo in mano libri e fumetti che parlavano di guerre mondiali prossime venture, bombardamenti atomici (tra cui un dossier sugli effetti di quelli a Hiroshima e Nagasaki cinquant’anni prima), ora ci facevo caso quando invece, precedentemente, non me ne interessavo. Ripeto, era come se mi si fosse acceso un interruttore nella testa.

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Mi immaginavo aerei che arrivavano a lanciare il loro carico nucleare nei cieli sopra la mia città, Genova, pensando agli effetti distruttivi oltre ogni immaginazione; infatti, in quel periodo, di notte su Raitre, avevo visto anche un film di Alain Resnais di fine anni cinquanta, “Hiroshima mon amour”, film particolarmente angosciante dove, all’inizio, vi è una carrellata spaventosa delle conseguenze del bombardamento del 1945 e, uno dei protagonisti, un giapponese superstite della tragedia, ai discorsi che fa la protagonista femminile, riguardanti il fatto che lei si è documentata bene e sa cos’è successo quel giorno, lui le risponde “Tu n’as rien vu à Hiroshima”, “Tu non hai visto niente a Hiroshima.”

Pensavo alla possibilità di un’esplosione atomica terroristica, magari dentro uno dei container nel porto, provenienti da chissà dove, spesso, quando vedevo un aereo, o il suono di uno di essi nei cieli, la mia preoccupazione aumentava. Mi dicevo che Genova poteva essere benissimo un target di un’azione di quel tipo, visto che era un po’ il corrispettivo occidentale di una città come Hiroshima, una città occidentale abbastanza famosa ma molto meno conosciuta nel mondo rispetto ad altre città italiane ed europee, e quindi PIU’ SACRIFICABILE.

Ricordo che, quando all’inizio di novembre di quel 95, vi fu l’edizione straordinaria dei telegiornali sulla assassinio del premier israeliano Yitzack Rabin, quindi un’azione gravissima, la quale poteva portare a un’escalation dal Medio Oriente, corsi quasi istintivamente alla finestra, guardando verso il cielo, come se avessi potuto vedere gli aerei che stavano sopraggiungendo, con il loro carico di morte da lanciare.

Ero abbastanza cotto. Provavo un clima interiore che sarebbe stato ben riassunto da libri di un paio di anni dopo, come “Codice Genesi”, già citato in questo blog, dove, nell’introduzione, veniva detto come, nonostante il mondo degli anni novanta sembrasse tranquillissimo e senza rischi e minacce, rispetto ai tempi della Guerra Fredda, vi era ancora eccome il rischio dello scatenamento di una Guerra Mondiale che, suggeriva quel libro con le sue “prove profetiche” dentro la Torah in ebraico, sarebbe cominciata con un’esplosione nucleare, però non certo a Genova ma in Medio Oriente, in Israele. Così come la Seconda era FINITA con l’esplosione atomica, la Terza sarebbe COMINCIATA così.

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Come se non bastasse, l’anno dopo, nel 1996, un anno tartassato da esplosioni kamikaze in Israele e da una tensione internazionale sotteranea che sembrava non esplicitarsi mai (forse per mantenere il clima da “anni novanta”), un mio insegnante di filosofia, parlando di questioni storiche e dei rischi di guerra per l’immediato futuro, s’era lasciato sfuggire una frase che non potei credere di aver udito dalla sua bocca:

“Certo, non intendo dire che dovremo attenderci un BOMBARDAMENTO ATOMICO DI GENOVA ma…”

Negli anni successivi, a più riprese, soprattutto quando tendevo a fidarmi ancora quasi totalmente dei media mainstream, mi preoccupai ancora per i rischi di guerra, i quali avrebbero potuto deteriorare la situazione internazionale fino alla Guerra Mondiale con armi termonucleari, ma non pensai più all’idea del bombardamento atomico di Genova, la città dove sono nato, dove vivo e, se non me ne fossi fuggito in tempo, sarei stato vittima.

L’anno scorso, però, intorno al 20 luglio, mi capitò di passare qualche giorno a dormire all’aperto, in una valle isolata, fuori dalla civiltà, ma sempre all’interno del territorio comunale, e, per qualche tempo, favoleggiai, dopo tanti anni, sull’INFAUSTO EVENTO riguardante la mia città. Mi dissi: “Pensa un po’ se ora io, assieme agli altri, siamo qui in campeggio, a venti chilometri dal centro, esplode la Bomba sopra un punto della città sufficientemente distante da noi per salvarci ed essere immuni dalle conseguenze (perlomeno quelle immediate), e noi siamo costretti a rimanere qui in questa valle isolata…”

Mi veniva anche in mente che, nei giorni intorno al 20 luglio 2001, vi furono gli avvenimenti del G8, e questa sarebbe potuta essere una combinazione significativa, esattamente dopo dodici anni. Un ritorno di un avvenimento simile a maggiore intensità e magnitudo, con Genova di nuovo alla ribalta internazionale, non certo per qualcosa di lieto, ma per qualcosa di fortissimo impatto psicologico globale. Come sarebbe, appunto, un’esplosione atomica.

Periodicamente, la città che venne definita con vari soprannomi, “Superba”, “Dominante”, sembra teatro di forti anomalie, le quali scuotono lo status quo, in particolare dell’Italia, ma non solo. Dalla “partenza dei Mille” nel 1860 al bombardamento navale inglese del 1941 (il quale sembrò un “ricorso storico” del bombardamento navale francese del 1684) ai disordini del 1960 e quelli, già citati, del 2001, e le periodiche, disastrose, alluvioni, dal quella del 1970, a quella del 1992, alla recente del 2011.

E poi l’anno scorso, quando una nave colpì un edificio del porto a forma di torre, provocando vittime.

Inaspettatamente, un’episodio di pochi giorni fa, mi ha fatto rispuntare la paranoia del 1995, come se si fosse aperto un “varco spaziotemporale” tra la mia mente di allora e quella di adesso.

Una sera, dopo il tramonto, ho notato una nube particolarmente illuminata dal sole, in un cielo azzurro-rosa, e l’ho fotografata. Il cielo e quella nube dovevano essere belli carichi di elettricità statica.

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Infatti, successivamente, quando si è fatto buio, in quella stessa zona del cielo, sopra un certo monte (zona che ho notato essere particolarmente interessata alle anomalie climatiche), hanno cominciato a sprigionarsi lampi. Sembrava la sequenza di un’esplosione atomica vista al contrario: PRIMA il fungo e POI il lampo.

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Ho immaginato che il famoso EVENTO si sarebbe manifestato nel prossimo agosto (il mese in cui il mio compare Matteo vede come propizio per lo scatenamento di grandi cose), quando sarò via da Genova per dieci giorni. Mi sarei trovato a non poter più tornarci per lungo, lungo tempo e, quando, magari dopo anni, ci sarei ritornato, non avrei più trovato nulla di ciò che era stato e delle persone che ci vivevano.

Mi domando, però, la ragione simbolica di questa paranoia – che s’è ripresentata, sebbene con intensità molto minore, dopo diciannove anni – cosa vuole davvero dirmi il mio inconscio, rendendomi sensibile e ricettivo a immaginazioni di questo tipo, e ho pensato a ciò che ha scritto recentemente il mio compare Mediter su un suo articolo, il millenario scontro Oriente-Occidente, lo scontro tra il sorgere e il calare del Sole, tra un mondo vecchio che non vuole morire e un mondo nuovo che non riesce a nascere.

Come ligure, io questo lo avverto in modo particolare, visto che, il posto dove vivo si trova A META’ tra Occidente e Oriente, infatti Genova si trova in mezzo alla Liguria, tra la Riviera di Ponente (Occidente) e la Riviera di Levante (Oriente) e io, tra l’altro, sono anche di un segno, la Bilancia, che richiama alquanto questa dialettica Est-Ovest.

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Questo essere bilanciata tra una direzione e l’altra, lo si vede anche nell’etimologia del nome della città, che, secondo la leggenda deriva da JANUS, il Dio GIANO, il Dio bifronte, come l’aquila bicipite, che guarda ad Est e a Ovest, stando nel mezzo.

La leggenda vuole invece che derivi dal nome del dio romano Giano, perché, proprio come il Giano bifronte, Genova ha due facce: una rivolta verso il mare, l’altra oltre i monti che la circondano. La tradizionale fedeltà della popolazione Genuate a Roma, risalente alle guerre puniche, ha reso inevitabile che successivamente, in epoca medievale, la tesi romana venisse presa in maggiore considerazione e che la città assumesse il nome latino di Ianua, derivandolo direttamente da Janus, ovvero Giano.

Gli antichi romani consideravano Giano come l’iniziatore dell’uso della moneta nella società ed il protettore di tutti i passaggi: della porta di casa, delle Porte di accesso alle città, dei porti e dei valichi (denominati appunto anche porte). Ciò trova un solido riscontro tutt’oggi nel fatto che Genova sia considerata e spesso chiamata “la porta d’Europa sul Mediterraneo”.

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Tra le nazioni importanti, la Turchia e, soprattutto, la Russia, sono nazioni particolarmente “GIANICHE”, con una faccia verso Occidente e una verso Oriente, ed è questo che le fa essere estremamente importanti per l’evoluzione dei cambiamenti geopolitici.

Dal momento che l’esplosione atomica è stata sempre vista come un secondo Sole che sorge sulla Terra, la si può anche vedere come una specie di ALBA.

Un’alba che sorge a Occidente. O forse – meglio dire – ne’ a Occidente ne’ a Oriente, ma NEL MEZZO. La Sintesi tra Tesi e Antitesi.

L’esplosione atomica di Genova, lungi (come ovviamente spero) dal profetizzare ciò che accadrà veramente, nasconde questa allegoria?!

 

 





L’esotismo dell’Armageddon

3 07 2013
Se non conoscete qualche termine o qualche sigla ci sono i motori di ricerca.

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La partita geopolitica che si sta giocando in Medio Oriente è “il palcoscenico della Terza Guerra Mondiale” (anche se tutti gli uomini di buona volontà vogliono che la catastrofe sia evitata in qualche modo),

i giocatori sono due: da una parte vi è l’ULTIMO IMPERO della Storia – che con la sua fine avrà termine anch’essa – con tutto il suo bagaglio secolare di simboli, miti, lingue, monete date a debito con interesse, produzione di idrocarburi con cui sostenere le monete, una tendenza all’ipocrisia e al falso massmediatico, all’inganno di intere popolazioni attraverso la paura,  la confusione, le bugie e le mezze verità;

dall’altra parte, vi è il mondo post-storico, il mondo delle cosiddette “potenze emergenti”, che noi riusciranno MAI ad emergere e solidificarsi tra loro in un Impero ma che hanno la capacità di catalizzare e accelerare la FINE IMPERO proprio perché dell’Impero non fanno parte o, se ne fanno un po’ parte, il loro contributo è però minimo o, perlomeno, esterno ed estraneo.

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Da una parte, la NATO, gli USA, l’UE e tutte le innumerevoli “organizzazioni non governative” che si trascinano dietro, assieme a Israele, il Qatar, gli emirati e i califfati della penisola arabica e l’Arabia Saudita, teocrazia di rito musulmano sunnita.

Dall’altra parte, i BRICS, il Gruppo di Shanghai, e tutti quelli che un tempo si sarebbero definiti “paesi non allineati”, assieme alla Siria, e l’Iran, teocrazia di rito musulmano sciita.

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E’ “magico” pensare che la “battaglia di Armageddon”, la guerra definitiva del bene contro il male (in seguito alla quale avrà termine l’era millenaria del soldo e del soldato) si giocherà sostanzialmente nella profonda rivalità tra due teocrazie, quella buona (leggi “quella amica dell’Ultimo Impero”), dove i capi sono vestiti con caffettani o palandrane lunghe fino alle caviglie e fazzolettoni in testa tenuti fermi con una specie di anelloni e quella cattiva (leggi “quella contro l’Ultimo Impero”), dove i capi sono anche loro vestiti di caffettani o palandrane ma, anziché il fazzolettone, hanno un piccolo turbante sulla testa.

In definitiva, ciò che viene illustrato nel seguente video, ha come scenografia minareti e madrasse, pozzi al tramonto da cui viene pompato su l’ORO NERO non rinnovabile cioè il petrodollaro (di cui quelli col fazzoletto in testa sono garanti e quelli col turbante gli oppositori), un’atmosfera esotica di libri d’avventure, ARABIAN NIGHTS against PERSIAN NIGHTS. E dietro tutti quanti.





Inquietanti coincidenze con cent’anni fa e previsioni per il futuro

30 01 2013

Hescaton ha trovato diverse coincidenze – già avvenute – tra i primi due decenni del XX e del XXI secolo. Si lancia poi a fare previsioni sui prossimi anni, in linea con ciò che ha già scoperto. Degna di nota, e condivisibile, la sua puntualizzazione alla fine.

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Antro della Sibilla cumana

Alcuni eventi attuali sembrano coincidere singolarmente con fatti simili successi esattamente cent’anni fa. Di seguito elencherò la curiose coincidenze già avvenute e poi farò un sorta di “previsione” di quello che potrà ancora accadere sempre seguendo questo ripetersi della Storia.

COINCIDENZE AVVENUTE:

1) Crisi economica 1907: chiamata “il Panico dei banchieri del 1907″, è una crisi finanziaria che ha portato al crollo del 50% della borsa di New York rispetto ai suoi massimi e ha provocato una corsa agli sportelli e una crisi di liquidità che fece fallire molte banche e aziende.
Crisi economica 2007-2013: l’attuale crisi finanziaria tuttora in corso iniziata nell’estate 2007 con lo scoppio della bolla dei mutui subprime, seguita dal fallimento della grande banca americana Lehman Brothers poi dalla crisi dei debiti sovrani europei e dall’esplosione del debito pubblico degli Stati Uniti.

2)Guerra di Libia 1911: guerra combattuta tra il settembre e ottobre del 1911 tra il Regno d’Italia e l’impero Turco per il controllo dei territori libici.
Guerra civile libica 2011:guerra combattuta tra il regime di Gheddafi contro i ribelli appoggiati dall’intervento aereo della di alcuni paesi della NATO tra cui la Francia e l’Italia.

3)Affondamento Titanic 14 aprile 1912: affonda uno tra i più grandi transatlantici della sua epoca.
Affondamento Concordia 13-14 gennaio 2012: affonda una tra le più grandi navi da crociera del gruppo Costa.

Queste coincidenze, soprattutto il ripetersi dello stesso tipo di crisi economica è abbastanza strano e singolare. Ora elencheremo, seguendo questo procedimento dell’analogia di cent’anni fa, alcuni eventi che potrebbero accadere nei prossimi due anni. Ovviamente questa è solo fantapolitica.

1) Marzo 1913, morte John Pierpont Morgan: il banchiere statunitense fondatore dell’omonima banca muore nel 1913 in un grand hotel di Roma.
2013: la banca JP Morgan fallisce a causa dell’enorme buco causato dai titoli derivati proprio a cent’anni dalla morte del suo fondatore.

2) Settembre 1913: in Italia vengono sciolte le camere e indette nuove elezioni.
2013: in Italia avvengono le elezioni politiche, dovranno essere indette di nuovo a causa dell’impossibilità di formare una maggioranza stabile.

3) 1913: viene ucciso il Re della Grecia.
2013: le tensioni popolari in Grecia, sfociano in attacchi armati.

4) 1913: Tibet si dichiara indipendente dalla Cina e inizia la sua ribellione
2013: le continue proteste e immolazioni dei Tibetani sfociano in una ribellione violentemente repressa.

5) 1914: scoppia la prima guerra mondiale
2014: scoppia la terza guerra mondiale per le cause scritte qui

6) 1915: inizia l’attività del Ku Klux Klan, nota organizzazione razzista.
2015:la povertà diffusa negli Usa, sfocia in scontri etnici.

7) 1915: l’Italia entra in guerra.
2015: l’Unione Europea entra in guerra.

8) 1917: cade l’Impero Russo e la Russia esce dal conflitto.
2017: si spaccano definitivamente gli Stati Uniti e finisce l’impero USA.

Ecco queste sono le coincidenze fantasiose che possiamo immaginare seguendo questa analogia. Ovviamente si parla di avvenimenti simili, non uguali, come sono le prime tre coincidenze descritte.

http://www.hescaton.com/wordpress/inquietanti-coincidenze-di-centanni-fa-o-profezie-per-il-futuro/