Fino a quando abuserete della nostra pazienza?

13 02 2020

Raddoppiare un errore può essere costoso. Triplicare, quadruplicare e quintuplicare uno schema fallace mascherato da filosofia politica convincente potrebbe portare tutto — e intendo tutto— a crollare.

Il problema è che nessuno sembra proprio sottrarsi a tutta quella dopamina saporita, dolce e deliziosa.

Come qualcuno di voi sa, sto tenendo traccia di tutti i bassi ascolti record che questi show di premiazioni continuano a raggiungere, e l’altra notte gli Oscar hanno flirtato con il fondo. 

Non è un mistero il perché. La gente si sta davvero irritando a morte nel guardare un mucchio di quelli che Ricky Gervais ha spietatamente etichettato come “ricchi parassiti sessuali” che parlano come Robespierre e camminano come Maria Antonietta. A un certo punto le contraddizioni non potranno più essere contenute.

Certo, il potere delle star, tutte le loro stupidaggini, grazie alle fontane di denaro possono funzionare ancora per un po’, specialmente quando la stampa e Silicon Valley fanno da loro portatori d’acqua.

Però segnatevi queste mie parole: le sabbie del tempo si stanno esaurendo molto, molto più velocemente di quanto ognuno di loro possa immaginare. La strega sprofonda sempre nella cacca quando il glamour svanisce e i truffatori colpiscono sempre il marciapiede una volta che la loro presa viene messa a nudo. Non posso nemmeno immaginare come sarà il contraccolpo quando la gente inizierà a risvegliarsi dall’essere ipnotizzata dalle celebrity.

I social media hanno MOLTO a che fare con questo. Le divinità sono discese dall’Olimpo da quando usano i loro smartphone e si sono rivelati essere un gruppo di stupidi, pazzi stronzi matricolati. Non posso nemmeno calcolare quante chiamate al risveglio abbia ricevuto, quante persone che una volta tenevo in qualche forma di stima, abbiano completamente mandato in pezzi la mia illusione a causa dei loro insuccessi comunicativi su Twitter.

Intendiamoci, con alcune ammirevoli eccezioni.

Ma c’è un motivo del perché studios, agenzie e manager lavorassero così duramente nei vecchi tempi per “pettinare” tutto ciò che le celebrità facevano e dicevano. Perché l’alternativa la vediamo oggi con le loro cinguettate sui social network.

Jane Fonda si vanta di aver indossato dei GIOIELLI di Pomellato [chissà il loro prezzo!] perché sono fatti con oro estratto eticamente e i diamanti sono ecologicamente sostenibili. Risposta di The Secret Sun: “Guardate il mio delirante benessere e privilegio ereditario condito da un’infusione di vuoto atteggiamento “Woke”. [Mi piacerebbe che ci facessero ma temo che ci siano!]

E a un certo punto una di quelle persone che sono state spinte a vivere sulle strade o nelle loro auto dalle stesse politiche economiche che gli esperti dentro quelle “istituzioni intelligenti” lassù in alto hanno sfornato una legislatura dopo l’altra — sapete, una di quelle stesse genti impoverite che circondano completamente tutti questi ELOI di Los Angeles in questi giorni — una di loro dirà: “Ehi, la sapete una cosa? Questo mattone sembrerebbe terribilmente bello se passasse attraverso la finestra di quella Tiffany laggiù!”

O “quella tanica di benzina sembrerebbe uno ‘schianto’ in fiamme e gettata attraverso la finestra del passeggero di quella Maserati da $300,000 che esce da lì alle cinque!” 

Ogni atteggiamento “Woke” nel mondo non farà più alcuna differenza. Se le genti saranno abbastanza disperate non si preoccuperanno se l’autista voti o meno per Gavin Newsom, o se quella elegante boutique dà in beneficenza centinaia di migliaia di dollari all’anno ai campi per bambini transgender. 

Certo, potete provare ad arginare l’assalto con la polizia privata e tutto il resto, ma quella roba consuma i margini di profitto più velocemente di quanto immagini la maggioranza delle persone, specialmente durante una crisi seria.  E le guardie del corpo che assediavano gli aristocratici è come hanno iniziato tutti i gangsters dalle ossa spezzate alla fine divenuti le famiglie reali d’Europa.

Non passò molto tempo prima che decisero di essere stufi di tutti questi patrizi profumati e piagnucolosi, così li sollevarono dalle loro fortune. E anche dalle loro vite.

Battersi contro il patriarcato camminando sul
“red carpet” indossando abiti e gioielli firmati i quali costano più del salario della maggior parte degli americani.

E’ una cosa terribile e un’eventualità con cui nessuna persona sana di mente vorrebbe confrontarsi, ma questo è veramente iniziare a vedere come ogni regno sull’orlo del collasso apparisse prima che venisse giù tutto per sempre. E abbiamo un mucchio di regni in questo nostro impero.

Non c’è nulla di speciale a Los Angeles che la metta al riparo dalle stesse spietate forze della Storia le quali hanno in passato cancellato altre città inimmaginabilmente ricche e potenti. Pensate alla “capitale dell’auto” Detroit.

Un milione di spettatori in meno dal primo al settimo episodio.

Per l’amor del cielo, quanti altri miliardi di dollari sono disposti a esser sacrificati sull’altare dell’identità politica? Stanno finendo le oche d’oro da cucinare. E sapete perché? Non ci sono abbastanza uova nelle incubatrici. Inoltre sembra che l’ intersezionalismo abbia legato per sempre le tube delle oche.

Tutto procede sempre alla grande fino a che improvvisamente non procede più. 

SIMBOLICAMENTE PARLANDO

La notte degli Oscar? Niente di entusiasmante. Continuavo a chiedermi perché la scenografia del palcoscenico sembrava una colonscopia del Kraken. Era una fonte di distrazione. Qui e là qualche immagine della “scala di Giacobbe”…

Il Joker, ovviamente.

GARLANDS, le ghirlande….

…e LA Garland.

Sto sentendo un sacco di pareri positivi su Parasite anche da persone che stimo.

Immergiamoci davvero, ma non fermiamoci a lamentarci e discutiamo invece su un mucchio di strategie per far poi riemergere le nostre teste dalle acque.

Versione originale di Christopher Knowles:

https://secretsun.blogspot.com/2020/02/where-will-it-end.html





1969, la famiglia Manson di Tarantino, figli dei fiori, figli di attori, attori bambini e cubi

30 07 2019

Continua da https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/07/29/cera-una-volta-a-hollywood-detta-anche-holy-wood-o-hollywoodland/

Figli dei fiori.
Nel 1969, a volte ne eri uno. Ero un hippie che funzionava, non il solito tipo.
Avevo i capelli lunghi, avevo le farfalle sulle camicie, avevo un bambino, andavo al college e avevo un lavoro.
 
Potreste aver amato gli hippy, o potreste averli odiati.
Ma non potevate ignorarci.
 
O questi seguaci di culto che furono chiamati “hippy” dai media. E che Tarantino sembra odiare e amare..
 
Gli assassini di Sharon Tate: Tex Watson, Susan Atkins, e Patricia Krenwinkel
La famiglia Manson
I seguaci di Manson nel film di Tarantino
Once Upon a Time in Hollywood è ambientato al tempo dei figli dei fiori quando ebbero luogo gli omicidi compiuti dalla Famiglia Manson. Quentin Tarantino s’è cimentato in un bel raccolto usando Hollywood come campo di grano, raccogliendo ex bambini attori e figli di attori per farli recitare nel suo nono film.
 
Ecco alcune delle connessioni menzionate dai media.
 

Harley Quinn Smith è la figlia dello scrittore / regista Kevin Smith e dell’attrice / reporter Jennifer Schwalbach Smith. Prende il nome dal cattivo di Batman Harley Quinn. In Once Upon A Time A Hollywood , la Smith interpreta una ragazza di Charles Manson. La Smith debuttò come attrice all’età di tre anni nel film di suo padre Jay e Silent Bob Strike Back , in cui Kevin Smith interpreta il suo solito personaggio, Silent Bob.

Maya Hawke è la figlia di Ethan Hawke e Uma Thurman. Nel film interpreta la “Flower Child” della  Manson Family. La Hawke è apparsa nella terza stagione della serie Netfilx Stranger Things, interpretando una “alternative girl” chiamata Robin.

Dallas Jay Hunter interpreta Linda Kasabian, un ex membro della famiglia Manson al seguito di Watson, della Atkins e della Krenwinkel, gli omicidi a casa di Polanski – e in seguito divenne un testimone principale nei loro successivi processi. Alcuni affermano che la Hawke avrebbe dovuto interpretare il personaggio della Kasabian. 

Madisen Beaty (al secolo Patricia Krenwinkel) interpreta la “Katie” della Manson Family. E’ apparsa in più di sessantacinque show teatrali mentre cresceva in quel di Colorado, e fece il suo primo film a undici anni.

Mikey Madison interpreta Susan “Sadie” Atkins, la più terribile delle ragazze di Manson, colei che probabilmente pugnalò Sharon Tate, uccise il suo bambino non ancora nato e disse al suo compagno di cella di aver bevuto il sangue della Tate. La Madison aveva 19 anni al momento delle riprese di Once Apon A Time In Hollywood .

Dakota Fanning interpreta Lynette “Squeaky” Fromme, membro della famiglia Manson che successivamente attentò anche alla vita del presidente USA Gerald Ford. La Fanning è un attore professionista dall’età di cinque anni. Ha una filmografia è molto estesa.

Victoria Pedretti interpreta “Lulu”, soprannome del membro della famiglia Manson Leslie Van Houten (poi condannata per omicidio); ne aveva 19 al momento della strage.

Austin Butler interpreta Tex Watson, l’ennesimo co-assassino della Tate. La carriera hollywoodiana di Butler iniziò all’età di 13 anni quando fu notato da un agente alla fiera di Orange County. Secondo il vero Tex Watson, quest’ultimo incontrò Manson a casa di Dennis Wilson, dopo che il batterista dei Beach Boys gli diede un passaggio e lo invitò a entrare.

James Landry Hébert ( Stranger Things ) interpreta Steve “Clem” Grogan, un membro della famiglia Manson, condannato per un omicidio dell’agosto 1969, quello di Donald Shea, nel ranch di Spahn, avvenuto alcune settimane dopo la strage di Bel Air.

Margaret Qualley è la figlia dell’attrice e modella Andie MacDowell e dell’ex modello Paul Qualley. Interpreta il ruolo di “Pussycat” o “Cat” o “Kit Cat” nella famiglia Manson, la quale attira poi l’attenzione del Cliff interpretato da Brad Pitt. La sua recitazione cinematografica ha avuto inizio a 18 anni in Palo Alto di Gia Coppola (2013). La  Qualley interpreta un personaggio basato sul membro della famiglia Manson Kathryn “Kitty” Lutesinger,  fidanzata dell’assassino condannato Bobby Beausoleil.

Lena Dunham (“Girls”) interpreta Catherine “Gypsy” Share, una seguace di Manson che però non partecipò alla strage di Bel Air e all’assassinio di Sharon Tate.

Breanna Wing, nativa di Auburn nel Maine, diplomata alla Edward Little High School nel 2007, dove ha giocato a hockey su prato e recitato nel “drama club”, interpreta l’autostoppista Cheyenne che in Once Upon A Time In Hollywood  Sharon Tate (Margot Robbie) raccoglie sulla strada.

Il vincitore del Logie Award Damon Herriman ha iniziato la sua carriera da bambino in Australia, sua terra natale. Ha iniziato con lavori commerciali all’età di otto anni, e all’età di dieci lavorava in tv, interpretando la parte di Frank Errol nella serie The Sullivans ambientata nella guerra mondiale. Herriman interpreta Charles Manson nel film di Tarantino.

Dreama Walker interpretò la cantante degli anni sessanta e attrice Connie Stevens, la quale ai tempi fu una vicina di Sharon Tate e moglie di James Stacy. Walker s’è laureata in una “high school” nel 2004, e le prime comparsate le fece nel 2006, compresa la partecipazione al film di Clint Eastwood Gran Torino nel 2008.

L’ex star di Justified Timothy Olyphant interpreta James Stacy un attore che negli anni sessanta interpretò il Western Tv Lancer come fratello del personaggio di Maunder. Stacy fu anche brevemente sposato a Connie Stevens.

L’attore di Beverly Hills 90210 Luke Perry interpreta Wayne Maunder, una star della serie western CBS dei tardi anni sessanta Lancer, che in Once Upon A Time In Hollywood è la co-star del personaggio di Leonardo DiCaprio Rick Dalton.

Rachel Redleaf interpreta Mama Cass dei Mamas’n Papas, la quale si fa vedere al Playbook Mansion Party conMichelle Philips e Steve McQueen. La Redleaf iniziò a recitare a quattro anni in una comunità teatrale.

Rebecca Rittenhouse (The Mindy Project) interpreta la cantante dei Mamas and Papa Michelle Phillips.

Damian Lewis (Billions) interpreta l’attore Steve McQueen.

Rumer Willis è la figlia di Bruce Willis e Demi Moore. Interpreta la parte di Joanna Pettet, l’attrice inglese la quale si trovava a casa di Sharon Tate per pranzare, poche ore prima che la Tate e altri quattro fossero brutalmente assassinati dai seguaci di Charles Manson. A cinque anni avvenne il suo debutto come attrice, in Now and Then (1995). Ha poi interpretato la figlia di sua madre Demi in Striptease (1996) e nel film di suo padre The Whole Nine Yards (2000).

L’attore Mike Moh interpreta il maestro di kung-fu Bruce Lee, il quale addestrò Sharon Tate per le sue scene di combattimento in uno dei suoi film, e che litiga con Cliff Booth.

Nicholas Hammond, il quale interpretò Friedrich in The Sound of Music, interpreta l’attore divenuto direttore tv Sam Wanamaker.

L’attore di origine russa Costa Ronin interpreta Voytek Frykowski (a.k.a. Wojciech Frykowski), l’attore polacco ucciso assieme agli altri in casa di Roman Polanski Cielo Drive di Los Angeles.

Samantha Robinson interpreta Abigail Folger, un’altra vittima della famiglia Manson , coinvolta con Wojciech Frykowski. La Robinson è nata a New York City, ma ha trascorso la maggior parte della sua infanzia a Londra, dove ha studiato presso una rinomata Accademia di musica e arte drammatica.

L’attore polacco Rafal Zawierucha (Warsaw 44) interpreta il giovane Roman Polanski, il quale stava girando un film in Europa quando sua moglie incinta, Sharon Tate, venne ammazzata.

Margot Robbie (I, Tonya) interpreta l’attrice Sharon Tate, la quale era incinta di otto mesi e mezzo quando fu uccisa dalla Manson Family. Al tempo era la moglie del regista Roman Polanski.

Emile Hirsch (Into the Wild) interpreta il parrucchiere delle celebrità e vittima della “Manson family” Jay Sebring (al secolo Thomas Kummer).

Bruce Dern interpreta George Spahn, l’attempato allevatore californiano il quale affitta in cambio di sesso e quindi dà il permesso alla famiglia Manson di vivere nella sua proprietà.

Totalmente immaginarii sono Leonardo DiCaprio che interpreta l’attore western Rick Dalton (parzialmente ispirato a Burt Reynolds) il quale vive accanto all’attrice Sharon Tate; e Brad Pitt, il quale interpreta lo stuntman veterano Cliff Booth (parzialmente ispirato a Hal Needham).

 

Cosa vorrà dire per queste persone trovarsi in questo film? Un buon auspicio per le rispettive carriere? Oppure una botta di sfortuna per loro?

Non avevo mai visto prima il film del 1969  ‘The Big Cube’, e a dire il vero non avevo nemmeno mai sentito parlare del film fino a ieri sera quando mi sono imbattuto nella sua scoperta spulciando tutte le interpretazioni di Lana Turner, dopo aver letto di lei nel libro ‘Hollywood Babylon’.

“The big cube”, uscito il 30 aprile 1969
Il capitolo su Lana Turner in ‘Hollywood Babylon’
“C’era una volta a Hollywood”, uscito il 26 luglio 2019
“Pig” scritto su una porta col sangue di Sharon Tate — Margot Robbie somiglia esattamente a Sharon Tate in una foto tratta dal nuovo film di Tarantino. — Sincro che risuonano con l’anno (cinese) del maiale 2019.
Lana Turner morì nel 1995, che fu un altro “anno del maiale” oltre che l’anno in cui uscì il film “Babe, maialino coraggioso”.
“The big cube”

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/04/26/gatti-di-schrodinger-cubi-di-schrodinger-e-case-dei-fantasmi/

“The big cube”

http://copycateffect.blogspot.com/2019/07/OnceActors.html

https://brizdazz.blogspot.com/2019/07/lsd-and-50th-year-anniversary-of-big.html