Timewave zero: cicli storici trigrammatici

20 03 2021

Scrivo questo paragrafo di prefazione presentando la seguente  analisi di Teoscrive basata sul programma informatico Timewave sviluppato dalla collaborazione tra Terence McKenna e Peter Meyer, di cui potete trovare tante info al riguardo se cercate all’interno di questo blog. 

Teoscrive mi risulta essere l’UNICO in Italia che stia portando avanti la ricerca sulla timewave …forse l’unico in tutto il mondo, passato il 21 dicembre 2012? Perlomeno l’unico che pubblicizza bene sul web i risultati delle sue ricerche!

Mi viene da notare come il periodo di tempo preso in esame da Teoscrive sia all’incirca quello iniziato da quando sono iniziate le pubblicazioni di questo blog: quel 2008-2009 di inizio conclamato di una CRISI (dell’Occidente e dell’occidentalizzazione), visibile già a fine anni ’90-inizio anni 2000, la quale negli anni seguenti  -gli anni ‘post 2012′ – non avrebbe fatto altro che peggiorare sempre di più… fino al BLOCCO generalizzato attuale, la cui allegoria, penso, possiamo vederla nell’orologio della torre di Westminster a Londra (il Big Ben) fermo per lavori dal 2017, fino a quest’ anno (forse.)

Ciò che viene mostrato qui da Teoscrive [ricordiamo che noi di questo blog mostriamo sempre, non dimostriamo mai], secondo me a ha che fare, sì col raggiungimento del PUNTO ZERO  – ovvero la fine della Timewave dopo le ricorsività trigrammatiche degli eventi storici dal punto di vista della storia occidentale, che si ripetono a maggiore-minore intensità una volta giunto il momento giusto dello spaziotempo perché si ripresentino – ma anche con qualcosa che si potrebbe esprimere come… 

La caduta dei simboli del potere occidentale

TIMEWAVE ZERO: CICLI STORICI TRIGRAMMATICI

Utilizzando questo grafico Timewave possiamo considerare anche le risonanze storiche trigrammatiche:
https://twz-doc.noonian.io/

Le date zero che vogliamo prendere in considerazione sono: 25 MAGGIO 2021, 12 GIUGNO 2021, 17 GIUGNO 2021, 21 GIUGNO 2021, 14 LUGLIO 2021, 4 AGOSTO 2021

Il 18 marzo 2021 si allaccia a:
25 MAGGIO 2021: 20 nov 2019 – 6 dic 2019 / 22 apr 2009 – 28 ago 2009 / 3 set 1924 – 24 giugno 1927 / 1247 – 1270
12 GIUGNO 2021: 17 Lug 2019 – 2 ago 2019 / 15 mar 2006 – 21 lug 2006 / 28 giugno 1899 – 18 apr 1902 / 1045 – 1068
17 GIUGNO 2021: 12 giugno 2019 – 28 giugno 2019 / 4 mag 2005 – 9 set 2005 / 29 giugno 1892 – 19 apr 1895 / 989 – 1012
21 GIUGNO 2021: 15 mag 2019 – 31 mag 2019 / 25 ago 2004 – 31 dic 2004 / 24 nov 1886 – 13 set 1889 / 944 – 967
14 LUGLIO 2021: 5 dic 2018 – 21 dic 2018 / 6 set 2000 – 12 gen 2001 / 20 set 1854 – 10 lug 1857 / 687 – 709
4 AGOSTO 2021: 11 Lug 2018 – 27 lug 2018 / 22 gen 1997 – 30 mag 1997 / 4 mag 1825 – 22 feb 1828 / 451 – 473

I cicli storici inseriti nel contesto delle risonanze storiche trigrammatiche rivelano una altra dimensione frattale della timewave e del tempo e della Storia stessi.
Si trovano quindi anche manifestazioni dei “cicli vitali” di 3 e 11 anni relativi alla vita personale di un individuo che ho scoperto da solo …

4 ago 2021: 9 gennaio 2021
25 mag 2021: 8 novembre 2020

20 marzo 2017

15 maggio 2017

28 agosto 2017

9 ottobre 2017 – 4 ago 2021: 10 – 11 feb 2021 secondo tentativo di impeachment per Trump fallisce

6 novembre 2017 – 21 giugno 2021: 6 gen 2021 evento del Campidoglio

22 gennaio 2018 – 12 giugno 2021: 8 gen 2021

23 aprile 2018 – 12 giugno 2021: 20 gen 2021

4 giugno 2018 (matrimonio 19 mag 2018)
4 ago 2021: 12 mar 2021 (intervista dei due con Oprah)

30 luglio 2018
4 ago 2021: 19 mar 2021

3 settembre 2018
21 giugno 2021: 13 feb 2021 sec. Impeachment di Trump

21 gennaio 2019
25 mag 2021: 7 feb 2021

19 agosto 2019
12 giugno 2021: 21 mar 2021

15 novembre 2019

16 dicembre 2019

17 febbraio 2020 (risuona con il periodo fra 28 mar e 29 mag 2021)

6 aprile 2009: una anticipazione del Great Reset attuale? Risuona con il periodo fra 18 nov 2019 e 19 gen 2020

27 aprile 2009
Il tema della salute veniva anticipato con la influenza quasi globalmente pandemica del 2009

22 giugno 2009

29 giugno 2009
14 lug 2021: 11 gen 2020 pochi giorni dopo la uccisione di Soleimani

Jackson’s death triggered reactions around the world, creating unprecedented surges of Internet traffic and dramatically boosting sales of his music.[6] He had been preparing for a series of comeback concerts at London’s O2 Arena from July 2009 to March 2010.[7] The Michael Jackson memorial service was held on July 7, 2009 at the Staples Center in Los Angeles where he had rehearsed for the London concerts the night before his death. It was broadcast live around the world, attracting an estimated audience of one billion people

25 giugno 2009 – 4 ago 2021: 29 gen 2020

21 settembre 2009

7 dicembre 2009

Febbraio 2011 Primavera Araba (risuona con il periodo fra 6 feb e 11 apr 2020 durante la crisi Covid 19)

11 marzo 2011 Fukushima e 21 giugno 2021: 8, 9 mar 2020 Crisi covid 19 a Wuhan e dichiarata pandemia globale

Agosto 2011 proteste violente in Uk e 4 agosto 2021: 5 mag 2020 UK prima in Europa per vittime covid

Settembre 2011 Occupy Movement Usa

Autunno 2011

5 dicembre 2011

14 maggio 2012

Settembre 2012: attacchi alle ambasciate americane nel mondo, risuona con il periodo fra 23 aprile e 24 giugno 2020 – 14 lug 2021: 5,6 giugno 2020 durante il picco delle proteste razziali in Usa

17 giugno 2013

3 luglio 2013 Egitto
25 mag 2021: fine mag 2020 proteste razziali in Usa

10 giugno 2013 inizia processo Travyon, ragazzo nero ucciso dalla polizia
25 mag 2021: 27 mag 2020 iniziano le proteste razziali in Usa

14 agosto 2013 massacro in Egitto

Il massacro di piazza Rabi’a (al-‘Adawiyya) (in arabo: مجزرة رابعة‎, Maǧazarat Rābiʿa), o sommariamente Massacro di Rabaa, è stata una strage perpetrata dal governo militare egiziano — giunto al potere il 3 luglio 2013 dopo un colpo di Stato guidato dall’attuale Presidente egiziano ʿAbdel Fattāḥ al-Sīsī — contro i manifestanti assiepati nella piazza intitolata a Rābiʿa al-ʿAdawiyya al Cairo nell’agosto 2013. Il numero dei caduti è stato circa più di 2.000 e il numero dei feriti 4.000[1], dovuti alla repressione di un’insurrezione attuata dai Fratelli Musulmani che avevano dato il via a una lotta armata contro il regime.

4 ago 2021: 4 ago 2020 esplosione in Libano

L’esplosione di Beirut si è verificata nell’area del porto il 4 agosto 2020 alle ore 18:08 circa, uccidendo circa 207 persone e ferendone altre 7 000.[1] Si prevede che il bilancio delle vittime salirà ulteriormente e molte persone sono ancora disperse.[2][3][4][5][6] Il governatore di Beirut Marwan Abboud ha stimato che fino a 300 000 persone sono rimaste senza casa a causa del disastro.[7] Il governo libanese ha dichiarato uno stato d’emergenza per due settimane nella città

10 mar 2014 codice rosso lancio Healthcare. Gov

Rivoluzione Ucraina feb 2014
14 lug 2021: 9, 10 ago 2020 proteste in Bielorussia

Nella primavera del 2014 l’Isis si distacca definitivamente dal Fronte di al-Nusra. In giugno dà il via a un’offensiva inarrestabile. Cadono Mosul, Tikrit e diverse altre città dell’Iraq. Il male addestrato e poco motivato esercito iracheno ha sempre la peggio, in alcuni casi fugge ancor prima di combattere. Solo le forze curde (i peshmerga) oppongono resistenza e riescono a salvare l’importante centro petrolifero di Kirkuk, abbandonato dalle forze irachene. Il 29 giugno l’Isis proclama la nascita del Califfato. In pochi mesi, dal giugno all’agosto del 2014, lo Stato Islamico riesce a conquistare un territorio esteso quanto la Gran Bretagna.

Isis 5, 12 giugno 2014
25 mag 2021: 10 lug 2020 Erdogan decide che la Hagia Sophia di Istanbul deve ritornare ad essere Moschea.

Divenne moschea ottomana il 29 maggio 1453 e tale rimase fino al 1931, quando fu sconsacrata. Il 1º febbraio 1935 divenne un museo. Il 10 luglio 2020, con un decreto presidenziale, è stata nuovamente aperta al culto islamico.[1] Il successivo 24 luglio si è quindi svolta, in presenza del presidente turco Erdoğan, la prima preghiera pubblica islamica.
L’ emergere dell’ Isis e il massacro da 2000 vittime del Campo militare Speicher in Iraq del 12 giugno 2014 coincide con il 4 agosto 2020, esplosione in Libano, con data zero 21 giugno 2021, e con data zero 4 agosto 2021 coincide con l’ 11 settembre 2020.

21 luglio 2014
4 agosto 2014

Crisi razziale Ferguson…

La crisi del coronavirus viene anticipata non solo dalla timewave e dal ciclo vitale degli 11 anni, ma anche da quello dei 6 anni poiché il 2014 fu l’ anno dell’ Ebola!

La Elisabeth Warren delle elezioni USA 2016, risuona con la Kamala Harris delle elezioni USA 2020 e se andate a cercare bene al riguardo scoprirete anche perché…

Rivolte razziali USA, donne suppostamente “non occidentali bianche” candidate alle più alte istituzioni USA, minacce di pandemie (anche informatiche), di guerre fredde 2.0 e di guerre calde che possono scoppiare totalmente in un attimo (la velocità di invasione dell’ISIS)… tutte queste effigi mentali collettive di un Occidente perduto, prima di tutto nei suoi fantasmi collettivi, ben riassunte da quella copertina del nero in maschera protettiva per proteggersi dalla pandemia…il 2015 era un 2020 non ancora così esacerbato e sempre più vicino a un punto di rottura forse immenso…

“IT”, not “HIM”

31 agosto 2015

Novembre 2015 Bataclan attacchi di Parigi
14 lug 2021: 29 ott 2020 attacco in una chiesa di Nizza, 3 vittime e vari feriti

PARIGI – Attacco al coltello nella basilica di Notre-Dame a Nizza. Tre persone sono state uccise all’interno della chiesa nel cuore della città stamattina verso le nove: una donna è stata decapitata, un uomo – il sacrestano – sgozzato.

La paura per virus e vaccini pompata mass-mediaticamente ben prima del 2019, però non ancora giunta ad altissimi livelli così come nell’ultima annata.

2020 … 4 aprile 2016

3 giugno 2016

Tommy “Tiny” Lister, nome d’arte di Thomas Duane Lister Jr. (Compton, 24 giugno 1958 – Marina del Rey, 10 dicembre 2020[1]), è stato un attore e wrestler statunitense.

Il Massacro di Orlando è stata una sparatoria di massa avvenuta all’interno del night club Pulse di Orlando, in Florida, nella notte tra l’11 e il 12 giugno 2016. Il night club, ora chiuso, era una famosa discoteca della città.

Nella strage sono state coinvolte più di un centinaio di persone. Quando il killer è entrato all’interno del locale, le persone al suo interno erano all’incirca 320,[1] e le vittime accertate sono state 49, oltre all’attentatore, mentre i feriti sono stati 58. 

A man dressed in medieval clothing and armed with a Japanese sword was arrested Sunday on suspicion of killing two people and injuring five others on Halloween near the historic Château Frontenac hotel in Quebec City. Quebec police said their initial information indicates the 24-year-old suspect’s motive was personal and not terrorism. (31 ottobre 2020, Quebec) data zero 17 giugno 2021

Morte di una figura ben scolpita nella memoria mitica collettiva

14 luglio 2021: 25 nov 2020 e 3 giugno 2016 Maradona

22 agosto 2016

Maradona si allaccia anche a Fidel Castro, 25 nov 2020 e 25 nov 2016 con data zero 21 giugno 2021

Assalto al Campidoglio 6 gennaio 2021

Why America is haunted by Ancient Rome
Even as the Capitol was seized, historical parallels were being drawn

Su un altro livello della timewave, con data zero 25 maggio 2021, rievoca la fine dell’ Impero Romano del 476, oppure con 12 giugno 2021 data zero la crisi della Casa Bianca di Russia dell’ ottobre 1993 e il colpo di stato di Napoleone di inizio ‘800, oppure con data zero 17 giugno 2021 il primo attacco al WTC del 26 feb 1993, ma anche il regno del Terrore francese. Con data zero 21 giugno 2021 coincide con la crisi razziale del 1992 di L. A., ma anche con la PRESA DELLA BASTIGLIA del 1789.

oppure…

Storming of the Capitol, Usa, 1814 The last time a mob stormed the Capitol was during the War of 1812. Here’s what happened when the British invaded Washington. ( Risonanza trigrammatica data zero 3 giugno 2021)





Considerazioni sparse sui nuovi anni venti

30 12 2019

« E’ una dinamica che abbiamo sempre più privilegiato […] e che marca simbolicamente, dal nostro punto di vista, l’installazione di questa nuova capacità dell’osservazione umana degli avvenimenti. […] “Innanzitutto, c’è questo : nello stesso tempo in cui subiamo questo avvenimento di una forza e di una ampiezza estremi, lo osserviamo intanto che si sta compiendo e, più ancora, ci osserviamo l’un l’altro mentre osserviamo questo avvenimento. La storia si fa, all’improvviso in uno sviluppo esplosivo e brutale, noi la osserviamo farsi e ci osserviamo osservandola farsi…”). »

https://www.dedefensa.org/article/la-societe-du-spectacle-de-la-catastrophe

Esattamente dieci anni fa, all’inizio degli anni dieci, in un post (scritto in un modo che ora giudico acerbo) tirai in ballo il film considerato un po’ il sequel di “2001 odissea nello spazio”, “2010 l’anno del contatto”, entrambi tratti da due romanzi dello scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke.

Quel film, “2010”, non fu diretto da Stanley Kubrick – alla cui opera accenneremo ancora nel corso di questo post – così come “2001”, però venne dedicato, quando fu appunto realizzato nel 1984, a quello che per quel film sarebbe stato l’ “anno del contatto”. Contatto di che?

Dal momento che non mi permetto di fare spoiler di “2010” per rispetto a chi non l’ha ancora visto, parlando appunto di questo “contatto”, dieci anni fa si sapeva che l’allora nuovo decennio avrebbe contenuto quel “2012” il quale sarebbe stato l’anno il cui 21 dicembre avrebbe stabilito la fine del cosiddetto “lungo computo del calendario dei Maya”… anche se sapevo bene che secondo altri studiosi di calendari e cicli astronomici si sarebbe concluso in un giorno e anche in un anno differente: per esempio il 27 ottobre 2011 secondo lo studioso Carl Johan Calleman, comunque sempre nel decennio degli anni dieci del XXI secolo. I quali cominciarono con un immenso terremoto ad Haiti per poi proseguire con catastrofi ambientali petrolifere nel golfo del Messico, eruzioni di cenere in Islanda che bloccarono i voli di aerei, un altro super terremoto in Cile e uno spettacolare salvataggio di minatori intrappolati nelle viscere della terra sempre nel Cile.

Il 2010 fu l’anno in cui la Chiesa cominciò seriamente a tremare a causa di scandali di ogni tipo che in seguito non avrebbero fatto altro che continuare a scuoterla, fu l’anno in cui l’allora papa venne colpito e fatto ruzzolare a terra (i simboli sono inevitabili quando è in ballo il potere religioso), fu l’anno in cui era uno zombie il governo dell’allora premier italiano e in cui il presidente degli USA perse catastroficamente le elezioni di “mid term” – cose importanti ma il cui ricordo viene poi seppellito dagli avvenimenti successivi  – e il 2010 fu anche l’anno in cui le due coree ebbero uno scontro militare diretto per la prima volta in quasi sessant’anni quasi contemporaneamente allo “scandalo Wikileaks” di Julian Assange, in cui Roma venne sconvolta da manifestazioni violente e, a fine anno,  ci fu l’inizio di quella catastrofe che nei primi mesi del 2011 la soprannominarono “Primavera araba”.

Il 2010 fu il preludio a quel super-ribelle 2011 il quale allora sembrò sfociare spontaneamente in un’accelerazione degli avvenimenti che avrebbe portato a quel 2012 la cui attesa di qualcosa di grosso alla fine di quell’anno secondo la “profezia Maya” era stata fatta tanto pesare dai mass media negli anni precedenti, a partire almeno dal 2006.

Lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke come “presidente USA” contro il regista Stanley Kubrick come “presidente URSS” nella minaccia di guerra che secondo il film “2010” ci sarebbe dovuta essere in quell’anno. Finta copertina del TIME comparsa proprio in quel film, secondo cui, appunto, tra l’altro, ci sarebbe stato ancora l’URSS, quando invece sappiamo che sarebbe crollato quasi vent’anni prima.

Quando verrà l’occasione giusta penso che disquisirò più approfonditamente delle ultime date con le tre cifre tutte uguali prima del 1°gennaio 2101 cioè il 10/10/10, l’ 11/11/11 (a cui in certi ambienti alternativi si diceva gli venisse data un’importanza quasi pari al 21/12/12) e il 12/12/12 appunto. Anche a quest’ultima data – a poco più di una settimana di distanza prima di quel famoso 21/12/12 – negli ambienti alternativi internettiani già citati poco fa, ricordo che venne data una certa importanza simbolica anche se ovviamente non alla stregua del celeberrimo 21 dicembre di quello stesso 2012, data ormai adesso quasi del tutto gettata nell’oblio nonostante avesse tenuto banco per anni e anni nell’immaginario catastrofico/cambio-paradigmatico collettivo, e non solo negli ambienti “new age” più o meno internettiani.
E a proposito di “new age”, personaggi quali la nostra vecchia conoscenza David Wilcock, e soprattutto Steve Bechow, avevano fatto attendere il 2012 al loro pubblico almeno dal 2006-2008 se non prima, ovviamente spingendo sull’acceleratore alla partenza di quell’allora nuovo decennio che ora si avvia alla sua conclusione.

Quando il 21 dicembre 2012 non successe nulla di quello che ormai un mucchio di gente si attendeva da questa data tanto pubblicizzata (dalla fine del mondo all’atterraggio extraterrestre, dagli “arresti di massa” del NWO a un’ “ascensione_illuminazione” collettiva, da una “civilisation breakdown” a uno “showdown” spazio-temporale), passata la delusione quella data venne gettata nel dimenticatoio.
Infatti in alcuni ambienti, più popolati di quanto si potesse pensare, c’era un po’ l’idea che certi processi evolutivi dell’intera umanità si sarebbero velocizzati all’incirca in quella data, nella quale magari si sarebbe aperto uno “stargate” attraverso cui si sarebbe, che so, “usciti dalla matrix degli ‘illuminati’ ” raggiungendo in una sorta di “ascensione” (non si capiva bene se “di massa” o “per pochi eletti selezionati”…) via verso chissà quali dimensioni oltre quelle a cui siamo abituati.

Accanto a coloro che, sobillati da certi libri, film e programmi tv anche italiani – si attendevano ingenuamente terremoti, impatti di meteoriti ed eruzioni di supervulcani oltre a tsunami che avrebbero spazzato via tutto, in quel 2012, inoltre, su internet comparvero un bel po’ di personaggi (da “Cobra” a “Drake” ad altri ancora compreso il “sempreverde” “ex giornalista di Forbes” Benjamin Fulford) i quali si dilungavano a fare rivelazioni disquisendo di come certi processi geo-politici si sarebbero a tal punto intensificati nelle zone calde della mappa del mondo fino a raggiungere l’occidente e in particolare gli USA generando sì uno tsunami ma di ordine politico-militare-giudiziario, il quale avrebbe riguardato il cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” contro cui ci sarebbero stati “arresti di massa”, esito finale di una mega operazione d’intelligence coperta super segreta, frutto di un’alleanza internazionale che datava almeno da circa il 1979 secondo certe strane oscure fonti, e che finalmente, dal più profondo underground, avrebbe raggiunto la superficie.

Oggi, si potrebbe pensare a quei “Cobra” e a quei “Drake” del 2012 come a dei “falsi profeti” internettiani ma recentemente quei discorsi sull’ “operazione d’intelligence segreta contro il NWO” sembrano essersi ripresentati, e si direbbe con maggiore ampiezza mediatica: pensiamo a Jordan Sather, a “Q” e anche ad altre figure, sempre su internet ma che somigliano di più a veri giornalisti investigativi (Joe from the Carolinas [oggi Beyond Theory], Bill Ryan, Dark Journalist, C.W. Chanter) i quali oltretutto sembrano approfondire più seriamente e senza sensazionalismi questioni come le “DUMB” (Deep Underground Military Bases) e il “SSP” (Secret Space Program).

In effetti, ripensandoci, più che il 2012 fu il 2011 che avrebbe potuto far pensare all’anno successivo come particolarmente catastrofico da questo punto di vista, anche se le cose poi non andarono così e il 2012 fu un anno invece piuttosto piatto e inconsistente (un po’ come lo fu anche l’anno 2000, altro anno in precedenza fatto tanto attendere), nonostante certi sommovimenti e terremoti (non metaforici) – anche in Italia – avessero magari in certi giorni potuto far pensare che le cose da un momento all’altro avessero potuto darsi una mossa e accelerare fino a un “punto zero”, magari “la fine del tempo” o “la fine della storia” così come la siamo sempre stati abituata a conoscere.

Uno degli studiosi molto noti da chi segue questo blog, cioè Terence McKenna, nei decenni passati aveva fatto concludere la sua “timewave” — un programma informatico che calcolerebbe i processi di flusso e riflusso di abitudine e novità nel corso della storia conosciuta — proprio nel 2012 e proprio in quel 21 dicembre profetizzato dal “lungo computo” del calendario Maya, secondo le interpretazioni più “main-stream”.

A suo dire, McKenna quando aveva calcolato il punto di fine della sua “timewave” (negli anni settanta) non era a conoscenza che anche i Maya avevano predetto il 21/12/12 come “giorno conclusivo”, fatto sta che il momento di zero abitudine e novità infinita – del calcolo informatico dei flussi e riflussi di novità e abitudine nella storia conosciuta – McKenna lo collocò proprio in quel 21 dicembre. Questa fu una cosa che fece in modo di far perdere interesse agli studi di McKenna sull’ “onda temporale”, una volta passato quel giro di boa che si era così lungamente atteso (almeno a partire dal 2006 se non prima) ma che poi, essendo sembrata la classica montagna che partorisce il topolino, lo si era, come si è detto, gettato nel dimenticatoio, e assieme a lui la faccenda mckenniana della fine dei flussi e riflussi di novità e abitudine.
Solo questo blog e nessun’altro (in Italia di sicuro ma penso anche all’estero) ha continuato nel dopo 2012 a parlare della possibilità di cicli storici ispirandosi alle intuizioni di McKenna.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/12/21/211212-un-anno-dopo/

Infatti noi pensiamo che il 2012 sia stato comunque uno spartiacque. Dopo la fine di quell’anno, infatti, certi processi di degenerazione – che notavamo già nel 2009-2011 – non hanno fatto altro che intensificarsi.
La “bella stagione” iniziata in sordina negli anni cinquanta del XX secolo non poteva più dare alcun frutto, anzi. Tutto sarebbe stato sempre più marcio e freddo, attendendo un Godot che non arrivava.

Mentre a partire da quegli anni cinquanta era la novità a primeggiare sull’abitudine, il primeggiare dell’abitudine (sempre più manifesto a partire da quell’anno 2000 già citato) avrebbe reso il periodo post 2012 straordinariamente somigliante a un gennaio senza speranza. Non a caso so che una delle espressioni di questo decennio è stata “come se non ci fosse un domani”, non a caso. Ormai si sarebbe sempre più vissuti nel regno del disincanto.

Eppure in futuro si noterà che gli anni dieci del XXI secolo sono comunque stati un periodo sì invernale ma in cui sono stati piantati dei semi che avrebbero germogliato una volta conclusasi la “brutta stagione”, brutta poiché il sole delle novità è basso sull’orizzonte (mentre per esempio negli anni sessanta e settanta – e ancora negli ottanta – del XX secolo era bello alto sull’orizzonte).

Insomma, il periodo post 2012 è stato quello del punto più scuro della notte tra il tramonto e l’alba, un periodo perciò mai così occidentale, in cui l’essere occidentale beve fino in fondo l’amaro calice del suo essere il luogo più o meno simbolico dove il sole (dell’ “incanto”, il contrario del “disincanto”) è basso all’orizzonte fino al suo tramontare…anche se penso che ciò (la condizione del tramonto) sia avvenuta un po’ prima, intorno agli anni novanta del XX secolo, senz’altro dopo la fine degli anni ottanta.

Nel post 2012, passate le ultime illusioni (fornite dal vecchio mondo) era ormai notte fonda, gennaio pieno.

Ma nel post 2015 è iniziato qualcosa che probabilmente i cripto-storici del futuro giudicheranno determinante per tutti i decenni seguenti, penso almeno fino agli anni sessanta del XXI secolo. Ciò che dieci anni fa chiamavo “anninovantismo” (ovvero quella specie di strano dis-incanto, però paradossalmente scattante e ottimista! [anche se con la testa sempre slogata all’indietro]) ha cominciato visibilmente a perdere colpi. Solo un cieco, guardando per esempio le figure archetipiche di Donald Trump e Boris Johnson, non si renderebbe conto che qui sono all’opera dinamiche le quali trascendono la semplice consequenzialità meccanicista lineare causa-effetto con cui ancora si baloccano quelli del modo ufficiale di intendere la storia.

Avremo dunque dei “nuovi anni venti”.

Qualche anno fa, intorno al 2010-2011 mi sembra, avevo supposto che l’importanza del 2012 stava anche nel fatto che, dopo gli anni cosiddetti “zero” (un decennio senza storia rispetto ai tanto mitizzati cinquanta, sessanta, settanta, ottanta e un po’ anche novanta) e l’inizio ribelle ma claudicante degli anni dieci, con il 2012 si sarebbe stati ormai bene dentro a quel XXI secolo il quale, per esempio, nel dopo 2001 e fino al 2008/2009 non lo si riusciva ancora bene a percepire, con tutto l’eco del XX secolo ancora che non ce lo si riusciva a togliere dalle orecchie.

Se dunque il “trovarsi ormai bene dentro al XXI secolo” poteva già iniziare a esserci con il 2012, con il 2020 questa condizione ormai non voglio dire sia conclamata ma se non lo è, si tratta comunque di una condizione la quale a questo punto ci si avvicina alquanto, di certo molto più di prima.

http://www.palazzoducale.genova.it/aspettando-gli-anni-venti/

Un capodanno ruggente e sfavillante come i mitici anni venti: la mostra Anni Venti in Italia, aperta straordinariamente fino alle 2, diventa la fonte d’ispirazione per un capodanno in stile con l’accompagnamento musicale della Genova Swing Band.
E’ gradito l’abbigliamento a tema, lasciati ispirare dalle atmosfere anni venti!

Infatti, se gli “anni dieci” (del XX secolo intendo) non sono mai riusciti a farsi percepire come un decennio ricordabile a livello di memoria mito-modernista – nonostante dentro vi furono contenuti avvenimenti grossini come la Grande Guerra – gli “anni venti” del XX secolo sono sempre stati un po’ mostrati come “un decennio facilmente ricordabile simbolicamente” (gli “anni ruggenti”…), un po’ come lo sarebbero stati gli anni cinquanta, sessanta ecc fino ai “zero” esclusi…Anzi, mi viene da dire che i venti del XX secolo sono stati anche più mitizzati dei successivi trenta e dei quaranta, anche perché in questi ultimi due decenni (dopo il terribile 1929!) la “brutta stagione” stava cominciando a farsi ben sentire, soprattutto a partire dal 1940 in poi.

All’inizio degli anni venti del XXI secolo, secondo il romanzo “I figli degli uomini”, scritto nel XX secolo, in Inghilterra vige una dittatura dovuta al catastrofico calo demografico, retta da un presidente populista. Ricordo una certa impressione di “concretezza predittiva” che mi fece questa copertina quando la vidi in una libreria ormai tanti anni fa.

Il mio collega Mediter, nel suo blog, in un’occasione in cui ha parlato di come un processo di accelerazione storica lo si percepisce anche perché “si comincia a vederci doppio”, come appunto succede quando si accelera fortemente: Mediter ha appunto parlato di come il tema del DOPPIO lo si può trovare facilmente in un periodo in cui gli avvenimenti vanno così velocemente da generare una proliferazione esponenziale di cose e fatti, fino a duplicare elementi che siamo sempre stati abituati a vedere singoli e unici. In questo caso, i “doppi anni venti”, con cui ci ritroveremo a che fare e a paragonarli l’un l’altro di qui a poco (quelli del XX e quelli del XXI secolo) possono rientrare in questo discorso.

Un fulmine che colpisce la Madonnina sulla guglia del duomo di Milano.

Naturalmente, pensando al titolo della mostra in corso a Genova in questo momento, “Anni venti in Italia, l’età dell’incertezza” e pensando che con ben due “anni venti” ora tra le mani si possa tendere a paragonarli tra loro volendoci vedere anche affinità, l’ “età dell’incertezza” che si, stiamo vivendo anche ora, a mio umile parere non è però l'”età dell’incertezza” degli altri anni venti che qui da noi in Italia portò prima al fascismo, poi al regime, poi al colonialismo violento poi alle leggi razziali e infine alla guerra catastrofica a partire dal 1940 ma, semmai, la si può paragonare a un’ altra “età dell’incertezza”, quella dell’immediato secondo dopoguerra, l’ “età dell’incertezza” che dieci anni dopo però ci fece approdare all’inizio della televisione, dei supermercati, della motorizzazione di massa e dei viaggi nello spazio: tutte cose che all’epoca sembrarono già tanto, troppo (rispetto a “com’era prima”) ma che, come ben sappiamo oggi, FURONO SOLO L’INIZIO.

Gli anni venti di cento anni fa furono l’autunno che cominciava e andava verso l’inverno, gli anni venti di oggi sono l’inverno che sta per finire ed è diretto verso la primavera. Condizioni “climatiche” stranamente somiglianti anche se vanno in direzione opposta l’un l’altra.

Uroboros.

Nella situazione fino a qui disquisita, si sarebbe testimoni soltanto di una “ricarica ‘uroborica’ periodica del loop spazio-temporale storico occidentale”, quando tutto ciò che una “incarnazione” dell’occidente aveva da dare – in termini soprattutto simbolico-culturali ma anche economici, finanziari, sportivi, tecnologici ecc – si esaurisce definitivamente e si riparte con la successiva “reincarnazione” della stessa storia occidente-centrica, una volta spazzato tutto quel vecchio che non può più dare niente e che ora è capace di fare solo una cosa: di frenare il nuovo.

Però, per esempio, la già citata “timewave” di McKenna suggerisce un momento di discontinuità ancora più radicale, il quale potrebbe portare a un “punto zero” (dove l’abitudine raggiunge lo zero e la novità l’infinito) in cui la stessa storia occidente-centrica verrebbe come risucchiata senza possibilità di “reincarnarsi” più, facendo persino crollare il nostro modo di vedere il mondo frutto non solo di condizionamenti occidentali ma millenari: una cosa così grossa, fuori scala, da farci cancellare collettivamente, forse per sempre, l’idea che ci siamo sempre fatti del passato e della storia.
Insomma, un po’ ciò che alcuni “alternativi” si attendevano dal 21 dicembre 2012 visto come “fine del calendario Maya”.
Il mio collega Teoscrive è tuttora persuaso di questa possibilità, e attraverso le sue ricerche utilizzando il programma informatico “timewave” di McKenna e Peter Meyer, periodicamente cerca di collocare in una determinata data il “punto zero” finale del grafico computerizzato dei corsi e ricorsi storici.
Teoscrive ha visto come anche diverse date successive al 21/12/12, da lui in precedenza ipotizzate, non fossero quelle giuste; recentemente ha stabilito una nuova ipotesi, che vede in un giorno del nuovo decennio, nel 2022, la famosa “onda temporale zero”.
La quale forse potrà trattarsi di ciò che qualcuno ha definito “punto del caos”.

Ad ogni modo, comunque vadano le cose nel futuro, una possibilità che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire è quella di non limitarsi a essere SPETTATORI degli avvenimenti ma esserne anche ATTORI, così come peraltro ci suggerisce il testo messo all’inizio di questo post del blog.





L’umile clessidra diventa un laboratorio per fisici esotici

17 06 2018

Oggi civiltascomparse vi presenta un breve interessantissimo estratto da un vecchio articolo del blog di David Wilcock risalente a più di undici anni fa.

L’UMILE CLESSIDRA DIVIENE UN LABORATORIO PER FISICI ESOTICI

Sebbene ciò possa suonare bizzarro, alcuni scienziati hanno per davvero compiuto delle simulazioni al computer su come si muovono le particelle di sabbia dentro una clessidra.

Essi hanno calcolato la posizione di ogni particella, dove è più facile che si muoverà in seguito, e quanto veloce questa particella si muoverà per raggiungere un determinato punto.

Mano a mano che il sistema diventa sempre più instabile, all’improvviso tutte le particelle si fondono misteriosamente in un Tutto.

Essi non sono più granelli di sabbia separati — Essi ora sono Uno.

Dopo che questa (ahem) CONVERGENZA avviene, non è possibile in alcun modo per il computer predire la posizione, la direzione o la velocità di movimento di ogni singola particella.

Image

Tutto ciò che gli scienziati sanno è che avviene come una piccola valanga, e le particelle della clessidra si RI-ARRANGIANO spontaneamente, in un livello di ordine più elevato.

L’ INTERO SISTEMA si trasforma in qualcosa di più sofisticato, di più avanzato.

Il sistema si comporta come un organismo vivente [https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/12/30/igor-sibaldi-al-rotary-club-parla-della-civilta-come-essere-vivente/], e impara dal suo proprio passato.

Pensate al 2012 [https://civiltascomparse.wordpress.com/2008/12/15/il-punto-del-caos/] [ma ora sappiamo bene che non era stato l’anno giusto :-)]… e voi potreste non essere così creduloni così come i vostri amici, familiari, vicini, colleghi e animali domestici crederebbero.

Voi potreste solo stare vedendo l’approssimarsi di un definitivo Strano Attrattore  [https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/05/01/teoria-del-caos-e-complessi-psicologici-di-iona-miller-1991/]  — un termine proprio della teoria del caos  [https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/03/21/la-speranza-nellattesa-del-caos/] — Strano Attrattore sta per giungere nel [nostro] spaziotempo.

Image

E ricordate… OGNI MEMBRO di questo sistema potrebbe diventare SINGOLARMENTE PIVOTALE nel modo in cui riforma [l’intero sistema]

{Ciò significa TU.}





A cinque anni dal 21 dicembre 2012: la Data Zero Timewave riconsiderata

21 12 2017

E’ venuto il momento di proporre ai lettori di Civiltà Scomparse la traduzione italiana di un fondamentale articolo di Peter Meyer (già collaboratore dell’inimitabile Terence McKenna), il cui sito web è gemellato al nostro blog.

terence_mckenna_and_peter_meyer_tn

Peter Meyer e Terence McKenna alle Hawaii nel 1987.

Durante il 1986-1999 Peter Meyer ha studiato e migliorato i fondamenti della teoria dell’Onda Temporale Zero (Timewave zero), primariamente proposta da Terence McKenna, sviluppando un software per illustrare ed esplorare questa teoria. Egli ha compiuto ciò in collaborazione con Terence,  e ha avuto molte discussioni con lui durante il 1986-1994 a proposito della teoria. Il software venne inizialmente sviluppato per la Apple e successivamente (nel 1989) trasferito su MS-DOS per funzionare sui PC Intel. Nella sua versione finale, Fractal Time (versione 7.10) funziona con Windows. E’ disponibile su CD-ROM, assieme a circa 40 articoli riguardanti la Timewave Zero e argomenti relativi.

Una volta passato il 21 dicembre 2012 senza l’arrivo di alieni dallo spazio o di viaggiatori del tempo dal futuro, un bel po’ di gente ha dichiarato, piuttosto sprezzantemente, come tutto ciò prova che la Timewave Zero fosse un mucchio di spazzatura. Ma molti non sanno che una data zero specifica non era implicata dalla teoria TWZ. Quel 21 dicembre fu una stima che Terence McKenna fece in qualche momento degli anni Ottanta e c’è ragione di credere che questa stima fu errata. Cosicché, il non arrivo dell’Eschaton nel dicembre 2012 non implica che TWZ può essere liquidata come una fantasia, specialmente se ci sono basi ragionevoli per proporre una data zero alternativa. Tali basi (soprattutto l’evento di grandissima magnitudine dell’11 settembre 2001) sono fornite dall’articolo La data zero riconsiderata (http://www.fractal-timewave.com/articles/zerodate_reconsidered.html).

mannarino

Una distinzione dovrebbe essere notata tra la Timewave come oggetto matematico (una funzione che prende un numero reale non negativo e produce un altro numero reale non negativo) e la timewave associata al tempo storico (che è vista nei grafici prodotti dal software illustrante la teoria). La funzione è formalmente definita nella pagina La matematica della Timewave Zero (Onda Temporale Zero).

Sebbene non faccia parte della definizione matematica della timewave, Terence McKenna la interpreta in termini di “novità” e “abitudine”: quando la timewave scende, si mostra in discesa nel grafico, ciò significa che vi è un incremento della novità (innovazione, sorpresa), quando si alza, ciò sta per una tendenza al mantenimento nell’abitudine (routine, nulla di nuovo).
Nella teoria della Timewave Zero  c’è uno e uno solo punto in cui il valore della timewave è zero e in tutti i punti prima di questo il valore è positivo (e generalmente più alto per i punti della linea del tempo precedenti al punto associato al punto zero). Allo scopo di far sì che i punti nella timewave corrispondano ai punti nella linea temporale storica, deve essere scelto qualche punto nel tempo che corrisponda al punto zero.

La data (assumendo il fuso orario GMT-5, quello di La Chorrera in Colombia [dove McKenna visse l’esperienza estrema, “di picco” a inizio anni Settanta, che gli ispirò l’idea del tempo come “paesaggio invisibile”]) del giorno in cui è situato questo punto zero, è chiamata “la data zero”. Terence McKenna dichiarò che c’era ragione di credere che tale data zero fosse il 21 dicembre 2012 (e dunque che il punto zero fossero le sei del mattino del fuso orario di La Chorrera in questa data). La base per tale dichiarazione fu duplice: (1) C’è ragione di scegliere 21-12-2012 come data zero piuttosto che qualche altra data. (2) Usando questa data zero può essere mostrato (così come McKenna ha tentato di fare in diverse conferenze pubbliche) come vi sia infatti corrispondenza tra le discese della linea del grafico timewave e periodi di grande novità nella storia.

Nonostante l’opinione comune del contrario, la teoria della Timewave Zero non implica qualche particolare data come data zero, e in particolare non implica che il 21-12-2012 sia la data zero. Ogni altra data è teoricamente possibile.
Nel mio articolo The Zero Date (scritto nel 1999) io critico la scelta del 21 dicembre 2012 come data zero. Ecco qui un sunto di quella critica:

Il modo in cui la timewave è costruita a partire dagli esagrammi della sequenza di King Wen degli I Ching, implica che certi periodi abbiano un’importanza particolare, soprattutto periodi di un giorno (corrispondenti a una linea dell’esagramma), sei giorni (dal momento che un esagramma consta di 6 linee), e 6*64 = 384 giorni (visto che gli I Ching constano di 64 esagrammi). E in seguito tutti i periodi che consistono in 384 moltiplicato da 64 e potenze di 64 così come in 384*64 = 24.576 giorni (67 giorni circa), 384*64*64 = 1.572.864 giorni (4306 giorni circa) e così via. Tali periodi possono essere chiamati “cicli”.

Terence McKenna era dell’opinione che ogni punto della timewave che precede il punto zero di un numero di giorni in ognuno di questi periodi, questo è, ogni punto d’inizio o fine del ciclo, deve essere un punto di grande novità (in confronto agli altri punti sulla timewave); e dunque che, quando una corrispondenza tra la timewave e il tempo storico è stabilita (una volta fissata la data zero) il punti nel tempo corrispondenti a questi punti nella timewave mostreranno grande livello di novità. In particolare, il punto 24.576 prima del punto zero sarebbe un punto temporale di grande novità.

McKenna quindi è del parere che, a causa dell’osservabile aumento del livello di novità lungo il corso della storia umana, e in particolare dall’inizio del ventesimo secolo, e in particolare dagli anni Ottanta in poi, il livello di incremento di novità stava dunque accelerando così tanto che il punto zero non doveva trovarsi tanto lontano nel futuro e quindi secondo lui sarebbe avvenuto in qualche momento del ventunesimo secolo. Egli, dunque, andò alla ricerca di un evento intorno alla metà del ventunesimo secolo che fu così estremamente nuovo così da poterlo associare col ciclo che inizia 24.576 giorni prima del punto zero. Dalla data di questo evento la data zero può essere stimata aggiungendo 24.576 giorni.

L’evento intorno alla metà del ventesimo secolo che a McKenna sembrava più caratterizzato dall’elevato livello di novità fu l’uso della bomba atomica per incenerire Hiroshima [e l’altra città,  Nagasaki, seguì di lì a poco] il quale avvenne il 6 agosto 1945. Aggiungendovi 24.576 giorni abbiamo la data 18 novembre 2012. Influenzato dal fatto che l’allora corrente ciclo del 13-baktun del calendario Maya [si diceva finisse] il 21 dicembre 2012 (secondo il più comunemente accettato valore per la correlazione dei numeri coi quali il lungo computo del calendario Maya è connesso ai calendari occidentali), McKenna adottò il giorno 22-12-2012 come data zero arrotondandola al 21-12-2012 [solstizio d’inverno] intorno al 1991.

Questo ragionamento è basato su quattro assunzioni:

  1. L’inizio e la fine di ogni ciclo corrisponde a un tempo di grande novità.
  2. La data zero è probabilmente all’inizio del ventunesimo secolo.
  3. Il bombardamento atomico di Hiroshima è l’evento di più grande novità della metà del ventesimo secolo.
  4. Nonostante la data zero a cui questo ragionamento guida, la “data finale” del calendario Maya è la più probabile data zero per la timewave.

Nessuna di queste opinioni è ben giustificata. Diversi altri eventi lungo il corso dei trent’anni dal 1935 al 1965 [la metà del ventesimo secolo un po’ allargata avanti e indietro] sono candidati a essere eventi di grande novità, specialmente l’assassinio di John F. Kennedy il 22-11-1963, quindi la #3 è dubbia. Così per #1, non solo è dubbia, ma sembra rifiutata dalla stessa timewave, poiché con ogni data zero, la data che si trova 24.576 giorni prima non si mostra affatto come un picco o come una maggiore discesa nel grafico timewave (usando i numeri di Kelley, il solo set di numeri esistente a metà anni Ottanta [il set numerico di Kelley è un tipo di algoritmo che ha tradotto gli I Ching nel sistema binario del software timewave]) ma, al contrario, si mostra come l’inizio di una salita del grafico, che, come sappiamo, vuol dire incremento dell’abitudine. Il grafico sotto mostra una data target 06-08-1946 con la data zero 24.576 giorni dopo:

Notare che il periodo della timewave precedente la data 24.576 prima della data zero (per ogni data zero) è un periodo che (nel corso di oltre tre mesi) non viene mostrata nessuna maggiore ascesa o discesa del grafico. La scelta del 21-12-2012 come data zero ha l’effetto di muovere 33 giorni verso destra, e dunque di muovere dal 06-08-1945 (la data del bombardamento di Hiroshima) in questo periodo:

Dunque la scelta del 21-12-2012 come data zero pone la data del bombardamento di Hiroshima in un periodo che non mostra nessun maggiore livello di novità, al contrario di ciò che è implicato dalla combinazione delle assunzioni #1 e #3.

 

Avendo mostrato come il ragionamento usato da Terence McKenna per arrivare alla data zero del 21-12-2012 , potrebbe essere in definitiva essere visto come meno che convincente, ci si può ora chiedere se c’è qualche ragione per supportare una più plausibile scelta per la data zero. La risposta è sì, ci sono diverse possibilità per una data zero rivisitata.

Alternativa 1

La timewave basata sui numeri di Kelley mostra una maggior discesa del grafico, che inizia non 24.576 giorni prima della data zero ma piuttosto 16.384 giorni prima. (Notare che 16.384 = 2^14.) Ciò è vero per ogni scelta della data zero, per esempio la data zero del 26-08-2018:

In questo modo possiamo notare un evento di grande novità in qualche punto della linea temporale 1969-1979 e quindi aggiungere 16.384 giorni a questa data per raggiungere una data zero da qualche parte del grafico tra il 2014 e il 2024. Infatti, la data del 17-10-1973 (la data su cui è basato il grafico sopra) è una tale data, perché in quella data:

Gli esponenti arabi dell’OPEC (l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) nel mezzo della guerra dello Yom Kippur, annunciarono che non avrebbero più inviato le navi petrolifere alle nazioni che avevano supportato Israele nel conflitto con l’Egitto: dunque gli Stati Uniti e i suoi alleati dell’Europa occidentale.

http://www.actionforex.com/articles-library/financial-glossary/1973-oil-crisis-20041204320/

https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_energetica_(1973)

E questo “shock petrolifero” ebbe grandi ripercussioni economiche. Aggiungendo 16.384 giorni al 17-10-1973 abbiamo la data zero nel 26-08-2018.

Tuttavia, vi sono altri candidati intorno a questo periodo di tempo per un evento di straordinaria novità, per esempio il disancoraggio del dollaro dalle riserve auree da parte del presidente USA Nixon il 15-08-1971 (ciò darebbe come data zero il 23-06-2016.

Alternativa 2

Quando esaminiamo la matematica della timewave troviamo, sorprendentemente, che ogni coppia di due date che hanno grande (cioè geometrica) risonanza l’un l’altra, implica una particolare data zero.

Nella Sezione 3 di La matematica della Timewave zero è mostrato come per ogni punto sulla timewave che si trova x giorni prima della data zero, per cui il valore della timewave è v, il valore della timewave al punto 64*x giorni prima della data zero è 64*v. Dal momento che questo è vero anche per i punti vicini a x, la forma del grafico della timewave al secondo punto è la stessa della forma del grafico al primo punto. Gli alti e bassi della timewave rappresentano abitudine/novità, dunque l’abitudine/novità dei due punti (e delle regioni adiacenti) è la stessa (solo a una scala differente). I due tali punti o regioni del grafico sono detti essere in risonanza e hanno grande (in altre parole geometrica) risonanza tra di loro, o più esattamente la prima grande risonanza. (Se relazionati attraverso 64*64 invece di semplicemente 64 hanno la seconda grande risonanza tra loro.)

Supponiamo che le unità di tempo sull’asse orizzontale del grafico siano giorni, e che ogni giorno sia numerato secondo il sistema del calendario giuliano [cd “numeri giuliani”] e supponiamo che la data del calendario giuliano del punto zero sia z. Supponiamo che due eventi siano posizionati sul grafico ai numeri del calendario giuliano d1 e d2 (con d1 < d2). Dunque il primo evento è z-d1 giorni prima della data zero e il secondo è z-d2 giorni prima. Supponiamo che essi abbiano la prima grande risonanza l’un l’altro, dunque (z-d1) = 64*(z-d2). Ciò implica che z = ((64*d2)-d1)/63. Perciò se possiamo trovare due eventi che abbiano la prima maggiore risonanza l’un l’altro, ecco che i numeri giuliani di questi eventi ci daranno una data zero.

Come notato sopra, secondo la teoria della Timewave zero, gli eventi (e le regioni del grafico) aventi grande risonanza l’un l’altro sono tali che il livello di novità (o di abitudine) di uno è esattamente lo stesso del livello di novità (o abitudine) dell’altro, ma solo a una scala differente; e ciò che succede nel tempo a un punto è un riflesso di, analogo a, ciò che accade all’altro. Nei suoi discorsi sulla timewave Terence McKenna fornisce numerosi esempi di eventi storici o periodi che risuonano grandemente tra di loro. Vedere La battaglia di Hastings (accaduta nel 1066) per una dettagliata discussione di due eventi del 2008 i quali sono candidati per essere visti come le prime principali risonanze più basse di quell’evento.

Così (senza assumere alcuna data zero particolare, dal momento che è ciò che stiamo provando a determinare) abbiamo bisogno di trovare due eventi che sono così simili o analoghi da essere molto probabilmente in prima grande risonanza l’un l’altro. Candidati per ciò sono l’assassinio di John F. Kennedy (22 novembre 1963 nel calendario gregoriano) e l’assassinio di Giulio Cesare (15 marzo 44 a.C. nel calendario giuliano), dal momento che entrambi gli avvenimenti furono motivati politicamente, avvennero di sorpresa ed ebbero conseguenze significative. I numeri giuliani di questi due eventi sono d1 = 1.705.426 e d2 = 2.438.356. Dalla formula sopra per z otteniamo (ignorando le componenti frazionarie) z = 2.449.989, che corrisponde al 28 settembre 1995.

Dal momento che la nostra data zero revisionata deve essere una data nel futuro (dopo il 2012), questa non lo sarà, dunque dobbiamo riluttantemente concludere che questi due assassinii non hanno in effetti la prima grande risonanza tra di loro. Il problema resta, quindi, trovare due eventi le cui date (in numeri giuliani) implichino una data zero che si trova nel futuro.

Alternativa 3

Una scelta plausibile per una data zero revisionata potrebbe basarsi sulle assunzioni:

  1. Il picco all’inizio di una grande discesa del grafico timewave corrisponde a un evento di grande novità (i cui effetti si manifestano nel successivo periodo).
  2. La data zero è presumibilmente una data della prima metà del ventunesimo secolo.
  3. L’attacco al World Trade Center e al Pentagono dell’11-09-2001 è l’evento di più grande novità della nostra memoria più recente.

#1 è un assioma standard della teoria Timewave zero. #2 potrebbe anche essere rafforzato asserendo che l’11 settembre fu l’evento di più grande novità in tutta la storia umana [conosciuta]. Esso ha lasciato ognuno sbalordito e le sue conseguenze hanno coinvolto ognuno sul pianeta a causa delle conseguenze politiche e delle azioni dell’amministrazione di G.W. Bush.

[…]

[…] L’attacco dell’11 settembre fu un atto di terrorismo perpetrato da una ristretta élite allo scopo di indurre “paura e terrore” tra la popolazione USA, plagiandola per far si che permettesse e accettasse cambiamenti draconiani nelle relazioni tra il governo USA e i suoi cittadini, cambiamenti che presto si manifestarono in (a) un’abrogazione completa di diversi diritti civili che si suppone garantiti dalla costituzione statunitense (aprendo così la via per un aperto stato di emergenza e a uno stato poliziesco cripto-fascista) e (b) carte blanche per un ingaggio USA in aggressive azioni militari (anche solo minacciandole) contro ogni paese visto come pericolo all’obiettivo della dominazione totale del pianeta (vedi F. William Engdahl, Full Spectrum Dominance).

Non c’era mai stato nulla di tale magnitudine prima (sebbene Pearl Harbor possa aver ispirato coloro dietro alla pianificazione dell’11 settembre). Esso fu un evento di tale novità abbastanza da giustificare il ri-calibramento della timewave così da dare primaria importanza all’11-09-2001 come maggior evento di novità, se non in tutta la storia, almeno il maggior momento di novità degli ultimi venti anni. E come potremmo vedere ciò nella timewave? Semplicemente trovando una data zero in rapporto a cui l’11 settembre 2001 sia il picco di una grossa discesa del grafico.

Quando guardiamo ai 20 anni finali del grafico timewave (gli ultimi 20 anni prima della data zero ma senza fissarsi su una data zero precisa) troviamo questo:

I tre punti sulla timewave che sono i punti iniziali delle tre più profonde discese del grafico hanno luogo 1536 giorni prima della data zero, 3136 giorni prima e 6144 giorni prima. Quando aggiungiamo questi numeri di giorni all’11 settembre 2001 noi otteniamo: 25-11-2005, 13-04-2010 e 08-07-2018 rispettivamente. Visto che la nostra data zero revisionata deve trovarsi nel futuro, ciò ci lascia solo un candidato: il giorno 8 luglio 2018. Con questa data zero il grafico dell’11 settembre appare così:

Perciò le assunzioni #1 – #3 danno modo di essere considerate plausibili e dunque l’8 luglio 2018 è un candidato plausibile per una data zero revisionata e (a causa delle obiezioni che possono essere avanzate agli altri candidati menzionati in questo articolo)  è la data più plausibile. Quindi questa data zero è adesso implementata nel calcolatore timewave on line del sito.

Resta da mostrare che usando questa data zero revisionata ci sono delle corrispondenze tra le altri grandi discese del grafico e i grandi eventi e periodi di novità nella storia. Una corrispondenza molto chiara avviene con la data 17-10-1973, la data dello “shock petrolifero” menzionata più in alto.

zdr_2

Clicca per ingrandire

Con questa data zero revisionata, cos’ha da dirci il grafico sul futuro? Qui è come appare per i sei anni precedenti il 08-07-2018:

All’inizio di aprile 2014 il Pentagono può ritenersi soddisfatto che tutto il suo sistema militare (inclusi il suo sito eurasiatico di lancio di missili, i missili stealth, le armi spaziali, le tecniche di modificazione climatica, le capacità di guerra biologica e informatica ecc) sia sufficientemente completo da lanciare l’Operazione The Eagle Strikes con una ragionevole aspettativa di successo, sebbene nello stesso tempo Russia, Cina, Corea del nord e Iran avranno anch’essi fatto i loro preparativi.

[Nota di uno dei blogger di Civiltà Scomparse:

sulle prime non mi sono reso conto, mentre preparavo il post, che di lì a poche ore sarebbe stato il 21 dicembre 2017, esattamente cinque anni dopo la mitica data del 21 dicembre 2012, tanto pubblicizzata e strombazzata gli anni precedenti e che oggi quasi nessuno ricorda più. Qualcosa mi diceva solo che era il momento di fare questa traduzione e postarla. Singolare.]





Timewave Zero – Postulati della teoria- Only pictures and captions

16 02 2017

timewave-17-vero

When graph changes direction, history is in action: downward movement means novelty and interesting events, upward movement means increasing habit and peaks are points of friction that signal a descent into novelty

 

timewave-17timewave-17-eng

timewave-red

1993 – 2018 on graph – see Feb 26 1993 as the most novel day in 1990s whole decade 9/11 plunge almost at half this pic, last written event being Haiti earthquake

 

timewave-grey

Cicli storici : 250.000 anni, 4306 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni, 1 ora e 25 poi minuti, secondi e zero – Historical cycles 250.000 years, 4306 years, 384 days, 6 days, 1 hour and 25 minutes than less minutes, than seconds, than zero

timewave-18

The 9/11 64 days jump into novelty

 

tw_graph18image

image

Ideator of theory Terence Mckenna was initially mistaken on the zero date of the time transition at the end; he died in 2000 but Peter Meyer, timewave developer, corrected the graph and signaled a more correct date of Sunday July 8 2018 for the zero date

timetravelpossible

Time travel invention is the expected deus ex machina that will change the structure of time in 2018

fc,550x550,navy

Primo postulato: il tempo ha una struttura mappabile ( frattale ) su un software, è costituito da elementi che ne determinano la qualità e la direzione ( in senso verticale non orizzontale perchè sì il tempo va avanti sempre dal presente verso il futuro ). La qualità è determinata da questo software realizzato con la collaborazione di alcuni matematici e si può verificare nel passato, presente e futuro. Esistono principalmente due fattori: ” consuetudine ” e ” novelty ” ( inconsuetudine, cambiamento, progresso ). Secondo la teoria uno di questi fattori sta gradualmente perdendo di valore e si sta dissolvendo.

 

Secondo postulato: il tempo è ciclico. La sua struttura grafica presenta segmenti di lunghezza di tempo variabile ( 250.000 anni, 3406 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni ) ma costituiti dalla stessa sequenza di ordine dei ” tasselli ” del grafico che si ripetono sempre nello stesso modo, ma appunto a velocità variabile. Da qui deriva l’ altro aspetto del tempo, tempo che influenza la realtà, tempo che influenza gli eventi umani e naturali, e ne deriva una risonanza degli eventi storici. E’ possibile calcolare con la formula da me data sopra, e attraverso la consultazione del grafico, quando un determinato evento ha una ” finestra temporale ” dove quel particolare segmento si ripete. Teoricamente prevedibile fino a ora e minuto. Solamente in quella determinata finestra è possibile che questo evento ritorni in versione moderna. ( Esempio: 28 Giugno 1914 e 19 Dicembre 2016 — 7 Gennaio 2015 e Luglio 1794). Con la formula si arriva a capire che collegando due date e mettendole in una formula si arriva a un risultato che rappresenta ” la data finale / di transizione quindi ” che l’ accoppiamento di questi eventi storici determina. Più volte si ottiene lo stesso risultato, tanto più è probabile che quella sarà la data di transizione perchè vuol dire che gli eventi si stanno effettivamente ripetendo nell’ ordine che la teoria ci propone.

 

Terzo postulato: la struttura del tempo ha una data di scadenza. Secondo la teoria, la perdita graduale del fattore di consuetudine rappresenta un cambiamento graduale delle dinamiche tempo – storia che ci porterà a un momento che rappresenterà tutto il tempo – passato e presente e futuro nello stesso giorno – una vera e propria singolarità, e Mckenna ha interpretato questo giorno posizionato nel prossimo futuro come l’ invenzione e attivazione del primo tentativo di viaggiare nel tempo. Secondo lui sarebbe possibile solamente viaggiare nel futuro e non nel passato, ma l’ attivazione di un primo viaggio nel tempo avrebbe comportato una sorpresa imprevista: secondo lui a quel punto la realtà come la conosciamo cesserà di esistere e verrà sovrapposta da una differente dove ci approcceremo in modo differente allo spazio – tempo. Come se avessimo trovato un codice definitivo che sblocca tutto il futuro, e per questo la struttura del tempo cesserà di avere validità.

 

In sostanza: tempo dotato di struttura ( teorica ), frattale, dotato di qualità e fattori, ripetizione ciclica degli eventi storici e naturali, fattori matematici, possibilità di mappare tale struttura e consultarla, anticiparne le dinamiche future, fattore di transizione verso un differente approccio allo spazio – tempo.