La pandemia Coronavirus è una anticipazione simbolico – frattale di un contatto alieno globale

21 03 2021
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https://www.discovermagazine.com/the-sciences/how-the-covid-19-pandemic-is-preparing-humanity-for-first-contact

https://www.thesun.co.uk/news/13585514/cop-pandemic-rocketing-numbers-ufo-sightings/

https://news.yale.edu/2021/03/04/year-covid-making-sense-alien-and-unnatural-time

https://time.com/5793520/coronavirus-alien-life/ is Coronavirus a preview of alien life reaching Earth?

Nel contesto dei cicli frattali del tempo della Timewave Zero, il periodo che va dal 17 novembre 2019 (primo caso di Covid) / 1 dicembre 2019 (primo caso di Covid) al marzo 2020 ha due finestre temporali di rievocazione: due mesi prima della data zero e una settimana prima.

Abbiamo stabilito che la data zero della timewave zero si trova fra il 25 maggio 2021 e il 4 agosto 2021, quindi una rievocazione in chiave “extraterrestre” della pandemia covid potrebbe anche cominciare con due mesi di anticipo rispetto alla data zero, e poi giunti al punto zero, qualcosa potrebbe avvenire che modificherebbe la nostra percezione del tempo, probabilmente a causa delle conseguenze del contatto.

Potrebbe avvenire fra il 18 marzo 2021 e il 19 maggio 2021 (1-2 aprile, 6-7 aprile, 9-11 aprile, 29-30 aprile, 18-19 maggio)

Oppure: (16 – 17 maggio, 3-4 giugno, 8-9 giugno, 12-13 giugno, 5-6 luglio, 25- 26 luglio 2021)

Abbiamo anche un allaccio ai cicli storici non dipendenti dalla Timewave; il 2021 riprende le tematiche del 1969 (Allunaggio, enorme evento mediatico), 1976-77 (Il Wow segnale del Seti dallo spazio e il film Incontri del Terzo Tipo), 1996 (Independence Day)

Utilizzando le TAPPE STORICHE del Ventesimo secolo, e ipotizzandone una rievocazione in chiave moderna e frattale, in questo articolo (https://civiltascomparse.wordpress.com/2021/03/21/il-fenomeno-della-compressione-frattale-della-storia-secondo-la-teoria-del-grafico-timewave-zero/) potremmo essere in grado di comprendere le tappe dello svolgimento del processo di primo contatto, identificandone le fasi.

IL CASO DI THE ARRIVAL MOVIE

È un film di fantascienza, basato sul racconto Storia della tua vita, incluso nell’antologia di racconti Storie della tua vita (Stories of Your Life and Others) di Ted Chiang.[1] La sceneggiatura è di Eric Heisserer e ha come protagonisti Amy AdamsJeremy Renner e Forest Whitaker. Il film è stato presentato il 2 settembre 2016 in concorso alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. un avvenimento straordinario di portata mondiale: dodici astronavi extraterrestri, soprannominate “gusci” da parte dei militari degli Stati Uniti, appaiono contemporaneamente in diversi luoghi della Terra. Non è chiaro il motivo per cui siano arrivate, né se vi sia una logica dietro la scelta dei luoghi dell’atterraggio. In quanto linguista affermata, Louise viene selezionata per far parte di una squadra speciale di esperti, istituita per tentare di comunicare con la specie aliena nel sito di atterraggio del Montana. La donna riceve l’incarico di chiedere agli alieni da dove vengano e quali siano le loro intenzioni. La squadra ha il primo contatto con una coppia di alieni, che chiamano eptapodi per via dei sette arti di cui sono provvisti: Ian li soprannomina “Tom e Jerry”[3]. Louise conclude che la comunicazione bidirezionale in linguaggio parlato degli alieni sarebbe impossibile: tuttavia, scopre che essi possono comunicare visivamente attraverso la loro lingua scritta, basata su frasi palindrome scritte in modo circolare che si formano a seguito dell’emissione di un gas dalla base di uno dei piedi. Con l’aiuto di Ian comincia ad analizzare i simboli fino a costituire un vocabolario di base, per poter formulare domande complesse quali il motivo della loro discesa sulla Terra. Mentre Louise comincia a diventare più abile nell’uso del linguaggio alieno, inizia a sognare se stessa con la figlia Hannah. La studiosa spiega che, secondo l’ipotesi di Sapir-Whorf, la lingua che si usa è in grado di influenzare il pensiero e imparare una nuova lingua “riprogramma” la mente; sperimenta inoltre che l’apprendimento della lingua degli alieni, che hanno una differente concezione del tempo, le permette di avere visioni del futuro. Jerry le spiega che sono venuti per aiutare l’umanità, perché fra tremila anni avranno bisogno del loro aiuto a loro volta. Louise comprende che l'”arma” o il “mezzo” è la loro lingua, in grado di cambiare la percezione lineare del tempo degli umani, permettendo loro di sperimentare “memorie” del futuro. Le premonizioni dell’ultimo incontro con Jerry fanno capire allo spettatore che tutte le visioni che ha avuto sinora Louise non erano del passato, bensì del futuro e che gli avvenimenti mostrati all’inizio del film devono ancora accadere. Prima di accomiatarsi, Jerry chiede a Louise di usare il suo “mezzo”, l’abilità di vedere il futuro.

La ipotesi è che potrebbe essere una civiltà extraterrestre a fornirci la capacità, in seguito ad un raggiungimento del nostro pianeta e ad un contatto globale, di manipolare lo spazio – tempo per collaborare ipoteticamente ad un progetto nel futuro remoto, con loro.

IL COVID CI STA ADDESTRANDO AD UN CONTATTO ALIENO GLOBALE

Quando arriverà il primo messaggio di un’intelligenza aliena, la nostra esperienza con COVID-19 potrebbe aiutarci a pianificare una risposta adeguata, affermano i ricercatori.

I ricercatori pongono l’osservazione che la pandemia ha molte somiglianze con un evento di PRIMO CONTATTO GLOBALE, in particolare per quanto riguarda il coinvolgimento degli scienziati, il controllo che subiscono e la loro interazione con i politici. Naturalmente, ci sono anche molte differenze, ma i ricercatori affermano che questa opportunità inaspettata può aiutare a sviluppare piani per gestire un primo contatto in futuro. Il primo contatto sarà un evento enorme per l’umanità, che unificherà l’umanità in qualche modo e la dividerà in altri. La nostra risposta, e il modo in cui viene gestita, influenzerà il nostro futuro in modi difficili da immaginare. Attualmente siamo nel bel mezzo di un panico globale su quella che, per certi versi, è una forma di vita aliena, o almeno precedentemente sconosciuta: il virus SARS-CoV-2, che causa la malattia nota come COVID-19. La più vasta esperienza della NASA con il rischio di contaminazione è stata durante l’era Apollo quando sia i campioni lunari che gli esseri umani che erano stati sulla luna sono tornati sulla Terra. Per i primi tre sbarchi, non appena gli equipaggi hanno aperto il portello dopo lo splashdown, gli sono stati consegnati loro tute a rischio biologico da indossare per il loro viaggio di ritorno alla nave di recupero. Da lì furono trasportati a Houston, dove furono tenuti tre settimane in isolamento. Gli equipaggi non trasportavano agenti patogeni lunari, e la procedura di quarantena fu abbandonata per le ultime tre missioni lunari. La ricerca della vita su altri mondi è una manifestazione del nostro crescente interesse per altri esseri viventi e in qualche modo il nostro amore per gli altri esseri viventi. La battaglia contro la SARS-CoV-2 è un segno del volto unificato che possiamo mostrare qualora una civiltà aliena ci minacciasse tutti, un collettivismo che è tra le nostre più alte qualità. Un argomento centrale è che mentre la vita in questo momento sembra aliena e innaturale, in realtà è tipica dell’esperienza umana durante le piaghe. Le piaghe non sono nuove per la nostra specie. Sono solo nuove per noi uomini post – moderni.  Gli esseri umani le hanno affrontate più e più volte per migliaia di anni. Sono nella Bibbia. Omero e Shakespeare scrissero di loro. Pensiamo che sia folle e spaventoso essere ridotti a vivere così, ma la nostra esperienza attuale è abbastanza tipica delle piaghe nel corso della storia – e per molti versi meglio. Le persone si separano l’una dall’altra, l’attività economica rallenta. Molti di noi diventano più religiosi. Sperimentiamo paura e dolore, ma anche gentilezza e generosità.

Il secolo della esegesi aliena e del confronto con “l’ alieno” e l’ estremamente distante – esotico

L’esegesi (in greco antico: ἐξήγησις, AFI[hek’sɛ:gɛ:sis]), in filologia, è l’interpretazione critica di testi finalizzata alla comprensione del loro significato. Campi di applicazione possono essere, ad esempio, la legislazione (“esegesi giuridica”), la storia (“esegesi delle fonti storiche del Medioevo”), la letteratura (“esegesi manzoniana”) o la religione (“esegesi biblica“). In quest’ultimo caso, l’esegesi ha una forte affinità con l’ermeneutica, intesa come tecnica per la corretta esegesi dei testi sacri.

Ogni secolo storico ha la sua SVOLTA INIZIALE che determina IL CARATTERE / LA PERSONALITA’ del SECOLO che si sta sviluppando, a imitare lo sviluppo di un ORGANISMO, che trova la sua SVOLTA INIZIALE, METAMORFOSI CENTRALE e CONCLUSIONE DELL’ ARCO NARRATIVO nello svolgersi delle varie fasi storiche. Fino a poco tempo fa, si credeva che il Ventunesimo secolo aveva avuto uno “sviluppo precoce” negli eventi dell’ 11 settembre 2001 e della Guerra al Terrore come SVOLTA INIZIALE, a determinare un secolo di guerre ed eventi scioccanti, produttori di eccezionali trasformazioni geopolitiche. Da quando è arrivato il COVID – 19 appare chiaro, teoricamente, che il Ventunesimo secolo ha iniziato a manifestare la sua “personalità storica” in ritardo rispetto allo schema classico, che prevede una SVOLTA INIZIALE entro i primi diciannove anni di ogni secolo. Questa “guerra contro l’ ignoto” o “guerra contro l’ alieno” rappresenterebbe quindi lo ZEITGEIST UFFICIALE del Ventunesimo secolo, e questo si intravede anche negli ultimi aggiornamenti della Astrologia Postmoderna, che ci introduce al concetto dell’ attribuire ad ogni scoperta di un nuovo pianeta di valore astronomico e astrologico la manifestazione di un nuovo genere di fenomeni sincronizzati al nome e significato del pianeta nella cultura globale umana. Dal 2005 a questa parte sono stati scoperti i “transnettuniani”, pianeti nani che collettivamente rappresentano, capitanati da ERIS (il pianeta della alienazione e del conflitto con l’ altro da sé) la relazione conflittuale e controversa con i meandri del lato oscuro dell’ inconscio, il contatto con lo straordinariamente esotico e lontano e la collisione con qualcosa di controverso (HAUMEA) e le attrazioni ossessive ( Il Grande Attrattore di Mckenna). Addirittura, qualora questi ipotetici alieni si allontanassero inesorabilmente da noi, questo verrebbe immagazzinato filosoficamente nel significato psicologico di SEDNA (La sofferenza per la separazione e il taglio netto, ma con immenso rendimento, la tematica dell’ abbandono traumatico, la nostalgia, la inaccessibilità). Teoricamente, dunque, qualora avvenisse ad una distanza di tempo abbastanza “imminente” un contatto globale con una civiltà aliena, proprio come quando, in seguito alla scoperta di Plutone si manifestò il fenomeno del nazismo e della guerra mondiale e dell’ era atomica (Plutonio), si realizzerebbe la manifestazione sincronica della trasformazione dell’ inconscio collettivo. Allora sì che la cultura umana tornerebbe a focalizzarsi sullo spazio, sull’ esplorazione dell’universo, e sulla manipolazione dello SPAZIO – TEMPO, sui fenomeni paranormali, ma anche alla decifrazione e conservazione del contenuto di una eventuale influenza aliena sull’ umanità, proprio come avvenne con l’ emergere della religione globale, alla ricerca di un riavvicinamento fisico, ideologico e spirituale con una civiltà che dopo una miracolosa congiunzione ci abbandonerebbe al nostro destino.  


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