Pronti al peggio

7 03 2014

Questo pezzo del gruppo dub-funk-ska-trip hop italiano, Casino Royale, risalente allo stesso periodo (1994-1995) dello spot pubblicitario presentato nel precedente post (bell’anagramma, spot, post), mostra come già da un bel po’ di tempo, in una buona parte del cervello collettivo, vi sia quest’idea che nel futuro, date le premesse che ci offre il presente, ci si debba attendere “IL PEGGIO”… Tra l’altro, il titolo dell’album, “Sempre più vicino”, da cui è tratto il pezzo in questione, si riferisce alla scadenza del 2000, che all’epoca era ancora nel futuro, un anno che, per molti, era visto come “il futuro” o anche “fine del mondo, apocalisse”, un po’ come sarebbe stato il 2012.

Dello stesso gruppo, degno di nota anche il brano – questo tratto dall’album “Dainamata” del 1993 – “Treno per Babylon”, che interessò molto il fu blogger Mondart, a cui glielo feci conoscere.

Buon ascolto.

Nel mezzo di un’eclissi 
Resi invisibili 
Non sento piu’ messaggi 
Non riesco a riceverli 
Nel bene virtuale 
Paludimentali 
Immuni dai problemi 
Indifferenti cronici 
E’ un mondo che che s’e’ chiuso in casa 
E mamma che ogni giorno va al lavoro da brava 
Non vedo non parlo e non sento 
I resti di scimmia che trovano un senso sento che 
Bum, bum! Casino Royale ho un sospetto nella testa 
Qui la Fede non basta 
Bum, bum questo non e’ il peggio ma la strada e’ giusta 
Qui la storia e’ questa 
Nessun ideale, zero meno, buco nero, niente 
Cibo per la mente nada 
Mediocrita’ ci domina 
Dimmi se mi sbaglio se e’ la verita’ 
Se ci chiedete come state 
Que’ sera’ sera’, que’ sera’ sera’ 
Pronti al peggio non c’e’ male 
Que’ sera’ sera’ e così sara’ 
La sicura casa europea non e’ piu’ sicura 
E qualche stanza brucia ahi 
E dalla serratura vedi tutto vale tutto 
Quello che non avresti mai voluto vedere 
Bum, bum! Casino Royale ho un sospetto nella testa 
E il meccanismo si guasta 
Bum, bum questo non e’ il peggio ma la strada e’ giusta 
E avere Fede non basta 
Esplode TNT, respiri DDT 
Perdi la partita con gli ipocriti 
Que’ sera’ sera’ e così sara’ 
Qualcosa forse peggio di questa realta’ 
Se ci chiedete come state 
Pronti al peggio non c’e’ male 
Que’ sera’ sera’, que’ sera’ sera’

Altri testi su: http://www.angolotesti.it/C/testi_canzoni_casino_royale_5352/testo_canzone_pronti_al_peggio_199295.html
Tutto su Casino Royale: http://www.musictory.it/musica/Casino+Royale

 

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21/12/12, un anno dopo

21 12 2013

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/12/21/21122012/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/05/09/21122012-la-punta-del-cono/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/12/31/gli-orfani-dellattesa-per-il-2012/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/01/06/un-accumulo-di-precedenti/

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december

Povera Gaia
anche i Maya vogliono la tua taglia
pure la massaia lo sa, per la fifa tartaglia
decifra una sterpaglia di codici ma il 20-12
non incide se non nei cinematografi.
Uomini retti che sono uomini rettili
con pupille da serpenti
più spille da sergenti
vogliono la tua muta, Gaia
ti vogliono muta, Gaia
la bomba è venuta a galla adesso esploderà.

Reti di rettiliani, andirivieni d’ alieni
velivoli di veleni, tutti in cerca di ripari ma

La fine di Gaia non arriverà
la gente si sbaglia
in fondo che ne sa.
E’ un fuoco di paglia
alla faccia dei Maya e di Cinecittà.
La fine di Gaia non arriverà!
La fine di Gaia non arriverà!

Anche E.T. è qui, mamma che condanna!
E’ un pervertito, ha rapito Gaia per fecondarla
con alieni adepti che scuoiano coniglietti
e li mostrano alle TV spacciandoli per feti extraterrestri.
C’è chi vuole farsi Gaia con fumi sparsi in aria
da un aereo che la ingabbia come all’Asinara.
Si narra che gaia sniffi,
abbaia anche Brian Griffin.
E’ Clyro come i Biffy che gaia Gaia non è.
Tra San Giovanni, Nostradamus e millennium bug
sulla sua bara chiunque metterebbe una tag.

Ma la fine di Gaia non arriverà
la gente si sbaglia
in fondo che ne sa.
E’ un fuoco di paglia
alla faccia dei Maya e di Cinecittà.
La fine di Gaia non arriverà!
La fine di Gaia non arriverà!

Né con i passi di Godzilla né coi passi della Bibbia,
Gaia sopravviverà
a questi cazzo di asteroidi che non hanno mai schiacciato
neanche una farfalla.
Sei tu che tratti Gaia come una recluta a naja
ami il petrolio ma la baia non è una caldaia
la tua mannaia lima l’aria mica l’Himalaia!
Gaia si salverà, chi salverà il soldato Ryan?

Non i marziani ma te dovrò respingere
non i marziani ma te dovrò respingere e vedrai..

La fine di Gaia non arriverà
la gente si sbaglia
in fondo che ne sa.
E’ un fuoco di paglia
alla faccia dei Maya e di Cinecittà.
La fine di Gaia non arriverà!
La fine di Gaia non arriverà!
La fine di Gaia non arriverà!
2012: nemmeno un temporale!





A proposito del film NIRVANA di Gabriele Salvatores

28 07 2013

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Mi piacerebbe, in futuro, scrivere qualcosa a proposito di NIRVANA, un sorprendente film italiano di Gabriele Salvatores, uscito nel 1997, che anticipava di due anni gli scenari e le tematiche del film MATRIX, il quale avrebbe avuto una risonanza di gran lunga maggiore, anche perché si trattava di un blockbuster hollywoodiano interpretato dalla star Keanu Reeves, e quindi destinato alle platee globali, a differenza del film di Salvatores (uscito solo in Italia, nonostante avesse Christopher Lambert tra gli interpreti), il quale, ambientato in un 2005 alla Blade Runner che non sarebbe mai esistito nella nostra realtà, raccontava di vari personaggi i quali vivevano in un mondo cyberpunk (tipico nei film di quegli anni novanta ma non nel cinema italiano), tra cui il personaggio di un videogioco (intitolato appunto “Nirvana”) infettato da un virus informatico.

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Bellissimo alla fine quando Solo – il personaggio del videogioco – che ha preso coscienza della sua esistenza proprio a causa del virus informatico, parla col programmatore e quest’ultimo lo fa sparire – su sua richiesta – dalla memoria del computer, per spazzargli via la dolorosa consapevolezza di essere soltanto un essere umano digitale, virtuale. E, immediatamente prima della rivelazione di essere solo (appunto, Solo) una creatura digitale creata dal programmatore, Solo vede “il mondo com’è realmente”, accedendo a una sezione del programma del videogioco che compare oltre la porta di una stanza: ovvero un’interminabile sequenza di zeri e uno, scoprendo, in quel momento, quindi davvero di essere una creatura artificiale fatta di zeri e uno e, nello stesso tempo, con la sua cancellazione, accedendo a una specie di “nirvana digitale.”

Nirvana, stando ai dati di Wikipedia, è stato il film di fantascienza italiano che ha avuto più successo commerciale, è uscito in quello stesso periodo di fine anni novanta, probabilmente partecipando, forse unico film italiano, allo stesso zeitgeist (=spirito del tempo), e in un certo senso anticipandolo perfino, di film americani come “Matrix”, “The Truman Show”, “The Thirteen floor”, tutte storie in cui un personaggio si trova faccia a faccia con la scoperta che il mondo che ha sempre visto come “reale”, “la realtà delle cose”, in verità è una costruzione artificiale, lui compreso. Quindi, si trova di fronte a una vera e propria “fine del mondo” e, non a caso, in quella fine anni novanta (immediatamente prima del giro di boa del fatidico anno 2000), uscirono anche film dedicati esplicitamente alla “fine del mondo” in senso classico, distruttivo, come i contemporanei “Armageddon” e “Deep impact”, (forse anche il “Titanic” di James Cameron può essere compreso nella lista) nel pieno di quella “globalizzazione a guida stelle e strisce” che, proprio nell’esatto momento in cui uscivano tutti quei film stava cominciando, non a caso, la sua china discendente.

Ma questa, come si dice sempre in questi casi, è un’altra storia.

 





Silvio Berlusconi PAPA

9 03 2013

Senz’altro ci ricorderemo dove e cosa facevamo quando abbiamo ricevuto la notizia.

La fumata bianca, e il papa eletto dopo Ratzinger proprio lui: Silvio Berlusconi.

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La Storia è impazzita tra le mani dei cardinali elettori durante il conclave iniziato il 12 marzo. Per diventare papa bastano tre requisiti, essere maschi, battezzati e non sposati ed era imperativo salvaguardare certi equilibri: il risultato di quella elezione al soglio pontificio era inevitabile. Alle elezioni politiche svoltesi qualche settimana prima, il partito con a capo il Cavaliere era riuscito ad avere un ottimo piazzamento, nonostante la massiccia perdita dei voti rispetto alle consultazioni precedenti, ma non era certo abbastanza, e la lista gesuita “Scelta Civica per l’Italia” aveva preso troppo poco secondo le previsioni; la situazione era molto delicata, le forze politiche preponderanti non avrebbero fatto a sufficienza gli interessi del Vaticano (soprattutto in questo suo brutto momento) e, addirittura, una movimento emergente, guidato da un comico, era molto critico nei suoi confronti.

Ma queste sono solo ipotesi, ovviamente, non sapremo davvero mai come sia stato possibile che la satira più estrema potesse diventare una concreta realtà storica.

Era tutto tremendamente VERO. Faceva impressione.

Lui si è affacciato dal balcone vestito con i paramenti dell’investitura papale, poco dopo che il cardinale protodiacono ha proferito l’annuncio rituale, Habemus papam, le immagine più assurde circolanti da anni su internet hanno come preso vita nella realtà tridimensionale.

Non sapremo mai quali folli labirinti di compromessi storici, triangolazioni politiche, finanziarie, teologiche, segreti internazionali, ricatti e veti incrociati, questioni giuridiche, considerazioni d’immagine, dottrinali, sociali, trabocchetti della massoneria, abbiano fatto sì che una lucida follia (inevitabile) abbia preso le redini del conclave, per arrivare a questo risultato. E’ troppo riduttivo pensare che possa essere c’entrare in qualche modo la strada sbarrata verso il Quirinale, l’impossibilità (a causa di complesse alchimie politiche) di diventare presidente della Repubblica, come viene caldeggiato da anni (e delle altre alchimie politiche l’hanno fatto, invece, diventare pontefice.) è troppo limitante pensare a una soluzione radicale alle annose pendenze giuridiche sul capo di colui che, tanto tempo fa, veniva chiamato Sua Emittenza. C’è stato qualcosa di più grosso dietro. E forse quello pseudonimo era un’indizio tra le righe, una tra le tante combinazioni che avrebbero potuto suggerire ai più lungimiranti, già anni fa, che le cose sarebbero andate a finire così?

papasilvio

Immaginiamo come ci sentiremmo se davvero una cosa simile diventasse REALTA’.

Se sui quotidiani cartacei, le riviste on line e i telegiornali, comparisse un immagine, certo più realistica, ma non sostanzialmente dissimile da QUELLA.

Silvio Berlusconi PAPA, il 266° della serie.

Vi sarebbero, probabilmente paragoni con altri papi come il libertino Rodrigo Borgia, incoronato l’anno della scoperta dell’America, Alessandro VI. Corsi e ricorsi storici, si direbbe.

E dunque l’ultimo papa della storia, secondo la profezia di Malachia, sarebbe lui, a degno coronamento di una carriera sfolgorante e multisfaccettata. Colui che, nella profezia, viene definito Pietro Romano, e che sarà alla guida della Chiesa durante il Giudizio Finale.

Quando succede qualcosa di particolarmente folle ed eclatante, non si dice forse “è proprio un segno della fine del mondo.”? Ebbene, quale altro segno potrebbe essere maggiormente evidente?

Alla fine del suo millenario percorso, la Chiesa potrebbe dunque essere seppellita da una risata.





Il primo ministro Julia Gillard annuncia la fine del mondo

6 12 2012

Il primo ministro australiano, di orgine gallese, Julia Gillard ha predetto la fine del mondo in un videomessaggio per Triple J, una rete radio dell’Australia, ricevendo più di 200.000 visualizzazioni su You Tube in 24 ore.

Il messaggio è parte di una campagna pubblicitaria dello show di punta del mattino

Gillard dice nel filmato: “Miei cari concittadini australiani, la fine del mondo sta arrivando. Abbiamo scoperto che ciò che dice il calendario Maya è vero.”

E continua: “Se il colpo di grazia verrà da carnivori, zombie demoniaci, bestie infernali, o dal trionfo totale di K-Pop, voi tutti sapete che combatterò fino alla fine . “

Il videomessaggio è il coronamento di una ghiotta settimana per gli scherzi in Australia, dopo che due dj sono riusciti a ottenere da un ospedale gli aggiornamenti  sulle condizioni mediche in stato di gravidanza di Kate Middleton, spacciandosi per la regina e il principe Carlo.

http://www.digitalspy.co.uk/odd/news/a443468/australian-prime-minister-predicts-zombie-apocalypse.html