Non perdete la testa dietro a delle elezioni!

14 11 2020

Continua da:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/04/16/lo-svolgimento-del-programma-kali-e-implacabile/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/02/01/1febbraio-2003-1febbraio-2014-columbia/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/04/01/diverse-coincidenze-e-simbolismi-su-donald-trump/

Due famose citazioni che forse ricordate:

“Il mondo è governato da tutt’altri personaggi che neppure immaginano coloro il cui occhio non giunge dietro le quinte.” Benjamin Disraeli

“L’Impero non è mai finito.” – Philip K Dick

Nell’immagine sotto, un tifoso di Biden porta in giro su un bastone un’effigie della testa decapitata del presidente Trump, con tanto di ciucciotto e di naso rosso da maiale.

Qui sotto, un rappresentante dei Black Lives Matters si diverte a ballare assieme a una testa di Trump decapitata.

“Lo studioso delle religioni David Ulansey ha mostrato che la divinità del mitraismo non era per nulla originaria della Persia. Infatti veniva adorato il dio greco Perseo sotto mentite spoglie. Cosa c’è infatti di meglio, per una religione dei misteri che nascondere la vera identità del dio dietro quella di un’altra religione? Sembra che il culto fosse di origine astronomica e la sua teologia scritta nelle costellazioni del cielo notturno. La sua rivelazione principale incarnava una scoperta fatta da un astronomo greco di nome Ipparco, all’incirca nel 120 a.C.”

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/01/21/rossoblu/

La statua della libertà è probabilmente un uomo. Un nuovo documentario afferma che quella figura sarebbe in effetti una drag queen.

“Il livello successivo è quello di Ninfa (maschio-sposa) sotto l’ala protettiva di Venere. Il neofita indossa un velo portando una lampada in mano. Non è in grado di vedere la ‘luce della verità’ fino a quando il ‘velo della realtà’ viene tolto. Egli è devoto al culto, e diventa celibe per la durata almeno di questa fase.
 
“Egli è una sposa (amante) di Mitra. Inoltre offre una tazza di acqua alla statua di Mitra, la tazza rappresenta il suo cuore e l’acqua il suo amore.”

Ogni anno il club, a cui ci si accede solo su invito, ospita una cena con scenette comiche, spettacoli musicali e scherzi. Nessuno si era mai imbattuto in una di queste feste fino a quando Kevin Roose non riuscì a realizzare l’impresa nel gennaio 2012. Entrando nella sala da ballo del prestigioso hotel St.Regis di New York in smoking preso a nolo.

“Entrare fu inaspettatamente facile — una camminata veloce oltre il banco di registrazione – ed ero lì dentro all’ora dell’aperitivo,” scrisse. “Immediatamente, riconobbi volti visti sui giornali.”
 
Il New York Magazine ha anche pubblicato una lista di partecipanti con cui Roose passò la notte. C’erano certi grossi nomi, come l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg e l’ex senatore Jon Corzine. Oltre a un pugno di potenti finanzieri e consiglieri di amministrazione.
 
Come unico estraneo nella sala, Roose volle rimanere defilato, quindi si accovacciò a una parete del fondo fingendo di giocherellare col suo cellulare. La scena che si presentò di fronte a lui fu perlomeno…strana.
“Passata l’ora dell’aperitivo, i nuovi candidati (del club) — a cui era stato richiesto di abbigliarsi in body,  gonne con paillettes dorate e parrucche — iniziarono i loro show,” raccontò Roose.
 
In questi show era inclusa una parodia a tema finanziario della canzone “YMCA”, un brano sulla crisi finanziaria globale impostato sul tema di “Dixie” assieme a qualche battuta sessista da parte di due pezzi grossi quali Paul Queally e Ted Virtue.
 
“Qual è la differenza più grande tra Hillary Clinton e un pesce gatto?” domandò uno di loro. “Uno ha i baffi e puzza, e l’altro è un pesce.”
 
Questo solo per dare un’idea…
 

https://it.wikipedia.org/wiki/Sol_Invictus

Il mitraismo raggiunse l’apogeo della sua popolarità durante i secoli II e III, diffondendosi con una velocità “sorprendente” nello stesso periodo in cui l’adorazione del Sol Invictus venne incorporata nei culti sponsorizzati dall’impero romano. 

“Allevato dai lupi”: la religione mitraica e il dio Sole spiegati.

“Allevato dai lupi”, la nuova serie di Ridley Scott su HBO Max, incentrata su un ordine religioso conosciuto come culto di Mitra, a cui si dedicarono gli antichi romani.

Sol Invictus (“Sole invitto, ‘non vinto’ “) fu il dio ufficiale del Sole nel tardo Impero Romano e un patrono dei soldati. Il 25 dicembre 274 a.C., l’imperatore romano Aureliano ne fece una religione ufficiale assieme ai culti romani tradizionali. Gli studiosi sono tra loro in disaccordo sul fatto se questa nuova divinità fu una rifondazione dell’antico culto latino di Sol, un revival del culto di Eliogabalo, o qualcosa del tutto nuovo.”

https://it.wikipedia.org/wiki/Eliogabalo#Provenienza_e_cultura

PARENTESI MARY WOLLSTONECRAFT, MITRA, PROMETEO E FRANKENSTEIN

In questi giorni, sui media si sta parlando di come in un parco a Londra sia stata inaugurata una statua dedicata a Mary Wollstonecraft, antesignana delle FEMMINISTE. Il punto è che la figura di quella statua ha zero somiglianza con le immagini raffiguranti Mary Wollstonecraft!

Quindi se quella statua inaugurata a Londra NON rappresenta Mary Wollstonecraft, allora CHI rappresenta?
Potrebbe mica essere…MITRA?
Qundi abbiamo Mitra che fa nascere se stesso da una roccia (ROCK), al ROCKefeller Plaza, portando il sacro fuoco. Da lungo tempo si è stabilito che questo è un riferimento moderno all’iconografia molto diffusa di Mitra nel mondo antico. 
La figura di Mitra che porta la fiaccola della conoscenza è assimilabile a quella del personaggio mitologico dell’antica Grecia di nome Prometeo, che rubò il fuoco agli dei. Mary Wollstonecraft ebbe come figlia Mary Wollstonecraft Shelley, la quale nel 1816-1818 diede alle stampe “Frankenstein o il PROMETEO MODERNO.” E’ soltanto una coincidenza, ma molto di recente chi scrive ha parlato di Frankenstein e Mary Shelley in un video.

QUI STA LA SAGGEZZA

“C’è questo libro molto strano scritto in qualche momento dei tardi anni Settanta del XX secolo dallo scrittore di fantascienza Philip K. Dick. S’intitola VALIS, ed è veramente il più strano, il più esasperante libro da me mai letto. Da una parte è chiaramente autobiografico, contenendo dettagli sulla stessa vita di Dick, il fallimento del suo matrimonio e il suo esaurimento nervoso, dall’altra parte ci sono elementi fantastici i quali potrebbero sì descrivere qualcosa di realmente accaduto ma potrebbero anche essere esagerazioni fantascientifiche della trama. Non entrerò nei dettegli, sappiate solo che c’è una riga  ripetuta tante volte durante tutto l’intero libro, sempre in grassetto, sempre in lettere maiuscole. L’IMPERO NON E’ MAI FINITO – così dice – L’IMPERO NON E’ MAI FINITO.
 
Sta parlando dell’Impero Romano.
 
“In una forma o l’altra, l’Impero Romano ha continuato ad andare avanti, molto oltre la sua apparente scomparsa, assumendo vari travestimenti. Infatti, dice Dick, il lasso di tempo trascorso tra l’epoca dei primi cristiani in guerra spirituale contro l’Impero e adesso – cioè gli anni in cui Dick scriveva VALIS, i tardi ’70 – è un lasso di tempo fasullo.
“Quell’epoca e quest’epoca stanno cominciando a fondersi. Questi sono – i tempi in cui ora stiamo vivendo – letteralmente dei tempi apostolici.”

THE EMPIRE NEVER ENDED

Versione originale:

https://secretsun.blogspot.com/2020/11/dont-lose-your-head-over-election.html

https://secretsun.blogspot.com/2020/11/get-piece-of-rock.html

Concludo facendo un “ringraziamento” al twitter indipendente antifascista https://mastodon.bida.im/ per avermi CENSURATO del tutto uno spazio di sincro-ciclologia che avevo sul loro social network, presumibilmente per via dell’ultimo articolo di Civiltà Scomparse da me presentato lì cioè https://civiltascomparse.wordpress.com/2020/09/26/il-dio-nascosto-e-cornuto/, forse considerato troppo complottista-fascista per i loro gusti…





Appunti tratti dal mio quaderno, n°#

14 11 2020

NAN MADOL nell’isola di POHNPEI, un tempo detta “Ponapè” ai tempi fine XIX-inizio XX secolo del colonnello Churchward.
Prima, resoconti del mistero su quel gruppo di isolotti del Pacifico, dopo, la voce di Wikipedia che riporta coi piedi per terra parlando di una dinastia crudele e sanguinaria la quale vessava il popolo al punto da farlo faticare in continuazione per l’edificazione di quei massi di basalto pesanti tonnellate. Tra i quali ci sono anche “pietre da catapulta”, e questo viene mostrato come un mistero perché – secondo quegli altri testi – la cultura di Ponapè non era in grado di costruire catapulte. Un esploratore del XIX secolo il quale, oppresso dalle sensazioni aliene vicino a quelle mura ciclopiche, aveva avvertito il forte desiderio di “ritornare a casa”. Gli indigeni che non si vogliono avvicinare a quelle mura perché dicono essere infestate da spettri, i MAULI, e raccontano leggende su come e da chi furono edificate.
Questi resoconti di certi libri fine XIX-inizio XX secolo (TEOSOFIA, madame Blavatski, esploratori vari…) a lungo andare hanno finito per ispirare miti della mia adolescenza quali Lovecraft, Kolosimo e Castelli.

Come ho già scritto in altre occasioni, usando le “libere associazioni” (quelle invogliate dalla psicanalisi), mescolavo quei miei miti (e in almeno tre occasioni in quegli anni Castelli lo conobbi anche di persona) alle musiche più o meno pop che ascoltavo allora da audio-musicassette, dischi e radio, oltreché inoltre a disegnatori della casa editrice Bonelli quali Gallieno Ferri e le sue copertine [oltre che di Zagor, anche di Mister No tra fine ’70 e inizio ’80 (Gallieno Ferri e Renzo Calegari li conobbi entrambi nel 1996)], copertine di “episodi fantastici-misteriosi” i quali, tra fine ’70 e inizio ’80 anticipavano personaggi della Bonelli – ed episodi relativi – che sarebbero comparsi solo dal 1982 in poi. Ma mi sa che sono tutte cose da me già scritte in altre occasioni.
In quegli anni dal 1992-1993 fino al 1995-1996 (gli anni della frequentazione del liceo Paul Klee, alias Oskar Kokoshka nella finzione narrativa) era come se vivessi quasi sempre in una condizione di SOSPENSIONE DELL’INCREDULITà, più o meno controllata.

Di quelle mie condizioni mentali di cui ero affetto tra gli anni Ottanta e Novanta (cioè ETA’ DELLO SVILUPPO e PRIMA GIOVINEZZA) avrei cominciato a capire la natura soltanto quasi giunto all’età di trent’anni.

Negli scritti dell’ARCHEOLOGIA MISTERIOSA i manufatti vengono sempre retro-datati e mostrati come “out of place artifacts”.
Ma ho scoperto che gli scienziati riportati da “Le scienze” e “Focus” sembrano non escludere completamente la possibilità di una civiltà industriale pre-umana nella remotissima preistoria.
Il tempo trascorso da quella eventuale civiltà sarebbe così indietro nei tempi che le loro tracce si potrebbero rintracciare solo INDIRETTAMENTE frugando nella geologia paleontologica.

 
A proposito della cosiddetta “sincronicità” e gli I Ching

La cosiddetta “sincronicità” è STUDIO DEL CASO, al di fuori della legge causa-effetto.
Quindi anche al di fuori del pensiero magico-superstizioso (vicino al pensiero religioso) SEMPRE comunque basato sulla legge causa-effetto…la “causa Dio” e i suoi effetti.
L’astrologia magico-superstiziosa è MECCANICISTA-DETERMINISTA e basata in tutto e per tutto sulla legge causa-effetto.
Il CASO è invece a-causale.
Più precisamente, il “caso significativo”, la “coincidenza significativa” sono a-causali.
Il caso-coincidenza NON SIGNIFICATIVO è dentro la legge causa-effetto (?)

Modello meccanicista-determinista “ateo”: Una certa “stupidità della materia” che produce effetti da cause in maniera casuale e la COSCIENZA viene vista – in questo modello – solo come uno dei tanti effetti, un cosiddetto epifenomeno.
Ma la “NON stupidità” della materia NON E’ affatto sinonimo di un’ “intelligenza intenzionale di Dio ‘somigliante a quella umana.’ ” E’ qualcosa di più somigliante ai PATTERN MATEMATICI ritrovabili ovunque nella natura.

Il pensiero cinese degli I Ching è al di fuori della legge causa-effetto lineare dal passato al futuro secondo la seconda legge della termodinamica (Il tempo lineare è il tempo del secondo principio della termodinamica che porta all’entropia), anche se chi pratica gli I Ching ne è comunque dentro.