I sogni sono fossili di un loop di varianti dello stesso universo? / Confronto fra Fred Hoyle e Terence Mckenna

5 12 2019

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“Certe volte penso ancora che i sogni si svolgono in una “dimensione reale”, ma non saprei definire dove, perché gli universi paralleli non esistono, l’universo è uno solo, ma non sarei così sicuro che i sogni si svolgono nelle nostre teste/ nelle nostre menti … ci deve essere qualche altra risposta … che non includa fantomatici universi paralleli … forse connessioni quantistiche di osservazione temporanea di versioni alternative della nostra realtà di versioni precedenti dell’ universo unico, collassate e dimenticate … riciclate … come se il nostro io osservatore quando sogna fosse in grado di guardare ”nel cestino” dove ci sono “i files” di universi che hanno terminato la loro vita e la nostra coscienza si mettesse a interpretare momentaneamente momenti a caso/decisamente non a caso delle nostre precedenti esistenze in questa precisa identità … invece di universi paralleli, ci sono ricicli dello stesso, dove la nostra esistenza si è svolta in modi completamente diversi, tutti reali, tutti estinti … percepibili solo attraverso i sogni …”

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/04/02/vi-sono-veramente-due-mondi/

I sogni potrebbero quindi essere “memorie del passato” che il cervello “cerca”, connettendosi ad una frequenza in modo da allinearsi, armonizzare, informare, la versione attuale di questo mio individuo e specifico universo, letteralmente frugando, come una sorta di S.E.T.I., che cerca i segnali alieni, noi con i sogni, accediamo ad una incomprensibile area, dove letteralmente esiste un “cestino di universi” dove, una volta agganciato uno specifico “minuto” di un universo estinto, per qualche istante la nostra coscienza si aggancia, apre il file, lo rivive, e poi viene rigettato nella realtà attiva attualmente … e chissà che non ci sia un collegamento con la faccenda della antimateria, e che la porzione dell’ universo di antimateria non sia in realta’ la zona cestino dell’ universo, contenente versioni estinte dell’ universo … sarebbe a dire che si, versioni alternative dell’ universo esistono, ma in sequenza, lasciando solo una traccia accessibile (onirica/ antimateria?), e quindi chissà quante volte mi sono ritrovato ad essere me, e di conseguenza, se già sono stato me stesso, sono già stato in tutti gli altri, tutti gli altri che non sono me stesso, sono comunque me, riciclato in una miriade di versioni diverse … un po’ come appunto, si potrebbe fare per davvero, e non solo per ridere, un paragone con le storie a fumetti, dove ogni storia sembra in realta’ – agente – in un universo a parte (“Topolino”, per dire) dove i personaggi possono vivere situazioni che in altre storie non troveremo più o non sarebbero possibili … suppongo che la stessa cosa valga per noi …”

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” in questo caso potremmo definire i sogni “fossili psichici”, momentanee interferenze dove possiamo rivivere per qualche istante situazioni accadute eoni di tempo fa … persino alcuni dei nostri pensieri immaginari, in stato di veglia, dove immaginiamo situazioni, potrebbero essere “fossili psichici” o comunque “risultati” di una ricerca “nel buio”, con la metaforica torcia del cervello, che con la sua “luce” isola un momento specifico … questo tipo di pensieri, onirici e immaginari, sono come frugare fra i files, aprirli e guardarci dentro, e un po’ come per la forza di gravità che ci tiene ancorati al terreno, nei sogni esiste una inconcepibile “forza” che ci costringe a uscire dal file, una volta trascorso tot tempo … immagino che, visto che tutto si svolge a più livelli, in modalità frattale, frattalmente parlando, potremmo comparare “il tempo” con questa forza misteriosa, una forza che agisce al rallentatore per costringerci a “uscire da noi stessi“, dall’ attuale punto focale di identificazione e osservazione soggettiva della realta’, e la morte rappresenta il punto di impatto con questa forza … forza che comunque, come con la gravita’, ci porta (ci scaglia 😉 ) direttamente all’ interno di un altro punto focale di identita e osservazione, perché non esiste il “non esistere” ma solo la percezione di esistere … in questo modo l’ unica cosa che davvero si avvicina alla nostra idea di morte è il sonno profondo, dove non avvertiamo lo scorrere del tempo, mentre invece la vita di esperienze e percezioni diurne è senza limiti. In sostanza la “morte” di un individuo è solo l’accumulo complessivo di sonno non oniricamente attivo che una persona raggiunge nel corso della vita. (di quella specifica vita). “

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COMMENTO TROVATO ONLINE: “Hi! My husband & I were reading your artiscle & we have found ourselves (on more than one occasion) actually “mutually dreaming”. As in, we are in the SAME dream (unplanned) and once we had to ” fight” our way our of a “lucid” type of dream & were both physically moving in our sleep to be able to wake ourselves up. This is becoming a strange enough that we are looking for research on this just now. Yet your article says to “leave it to the movieies”. We are writing things down now. Please let us know if you have any more research or any further information that could be of assistance. Thank you” …

… se davvero davvero esiste la possibilita’ di sognare la stessa cosa significherebbe che i sogni sono ”rientri” in realta’ dimensionalmente concrete, persino se si tratta di “universi estinti”.

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Una altra cosa molto difficilmente descrivibile e’ quella sensazione che l’ interno della mente sia una frequenza “invadibile“ da altre frequenze, come se ci fossero degli “aromi psichici” che girano, come delle spore, che girano, si diffondono in modo completamente invisibile, e ogni tanto “atterrano” e si soffermano, e uno si accorge, sente qualcosa di estraneo a se’ stesso dentro di se’, sarà per quello che siamo arrivati alla idea della coscienza unica, pero’ questo fenomeno è troppo vago da spiegare, fa parte dell’ ambito del channeling. Ma se ti dovessi dire qualcosa, ti potrei dire che molto spesso percepisco in me – e – ”nell’ aria” qualcosa che non mi appartiene, e se davvero mi appartiene, vorrebbe dire che l’ intero della mia identità è variabile e turbolento, un astrologo professionale saprebbe spiegarlo meglio, infatti questa storia delle “percezioni” è molto “astrologica”, i transiti …”

Queste cose che dici sono dovute al fatto che l’ego in cui ci siamo identificati è una struttura molto fragile anche se ci sembra l’unica possibile.”

“gli attori conoscono molto bene questo fenomeno, è una questione di assimilazione interiore … è come se ci fosse una rete invisibile, siamo tutti collegati da questa rete, e allo stesso modo siamo racchiusi e isolati in noi stessi, ma continuamente toccati dagli altri, come “liquidi che si incontrano” …”

“hai fatto bene a citare gli attori, infatti molti di loro ci perdono quasi la ragione per via di ciò che hai scritto.”

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Probabilmente è per questo che non faccio fatica ad afferrare il concetto di coscienza unica, il mio “terzo occhio” è attivo costantemente, la mia mente è fatta solo di immagini, scene, visuali, e – io – non ci sono, lì dentro, lo avevo già detto che io penso sotto forma di qualcosa che si potrebbe definire “meme”, momenti che dentro di me identifico e associo ad altro, infatti guardare me e’ quasi disturbante, una interferenza, per questo mi sento cosi alienato da quello che percepiscono gli altri, perche‘ quello che vedono loro dentro di me non C’è… troppo difficile da spiegare coerentemente, ma cosi è. “

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“Ho trovato un collegamento fra le teorie del fisico Fred hoyle e Terence McKenna … Fred hoyle era un fisico che diceva che “l’ universo e‘ una messinscena”, rifiutava Darwin e l’ evoluzione, preferiva il fine – tuning e preferiva il design intelligente (sospettava che l’ umanità fosse stata creata da civiltà extra intelligenti ora estinte), (parlava di civiltà sub – divine simili all’ idea che abbiamo degli dei nel politeismo antico) personaggio scomodo, diceva che Dio è una entità che agisce attraverso fenomeni quantistici dal “futuro estremo” e supportava la idea che le informazioni possono provenire (anche) dal futuro, e supportava l‘ idea di una “entità futura” che mandava segnali collettivi e individuali, un creatore di enigmi, insomma, sospettava che esiste una sola coscienza e che e’ impossibile sapere se si è esistiti sotto forma di piu individui ma che era assolutamente probabile … preferiva definirsi “ateo”, ma davvero fra virgolette, per identificarsi nella etichetta di scienziato, già criticato da ogni dove per le sue scientif – eretiche teorie sulla ”super entità intelligente nascosta nel futuro estremo” … ecco, il collegamento sarebbe con la idea della Storia umana spinta dal futuro e non dal passato, e manovrata per seguire una traiettoria intelligente, e l’ idea che la creazione dell’ universo proviene dal futuro e non dal passato, che come diceva Hoyle, la presenza della super entità faceva in modo che aumentasse e fosse costante la complessità nell’ universo, e in particolare in collegamento con la teoria del “fischio di Dio” di Mckenna, la teoria che la attivazione di una eventuale macchina del tempo avrebbe fatto in modo da “evocare tutto il futuro“ in una volta, e di conseguenza, “evocare una singolarità tecnologica” e anche “fare un fischio”, e quindi “evocare Dio” nel presente.”

Sarebbe interessante se “Dio” o come la vogliamo intendere questa entita’ creatrice e diffusore di informazioni avesse “messo in moto” la Storia come una sorta di tabella di marcia con traguardo, arrivati al quale abbia già deciso di rivelarsi e di regalare con la macchina del tempo aka evocatrice di singolarita’ tecnologiche aka evocatrice di Dio, all’ umanità un futuro “completo”, quindi paragonabile ad un “gioco finito” nell” ambito videoludico, e quindi molto affine alla idea teologica di paradiso, e sarebbe ancora piu’ interessante se questa “Rivelazione Finale” si ripetesse per ogni versione individuale soggettiva della stessa coscienza unica, cosi da realizzare la teoria dell’ Individualismo Aperto della frase “ho creato questo universo per te, aka ogni volta che l’ ho creato era proprio per te” un universo creato per tutti, ma che in questi “tutti” risieda in realta una sola coscienza, che se vive nel tempo presente, o comunque nel tempo in cui è previsto il traguardo, arriverà continuamente a quel punto, vita dopo vita …”

In fondo non sarebbe più semplice creare non un collettivo di identita’ per le quali la “percezione soggettiva interiore” è inaccessibile a tutti gli altri suoi simili piuttosto che una sola entità cosciente che percorre da inizio a fine tutte le identità e continua a vivere, o almeno a percepire di esistere, magari ritrovando la stessa identità con situazioni di vita diverse e alternative, entro un lasso di tempo inconcepibile, in un processo incluso in un continuo riciclo di universi che in qualche modo arrivano sempre a generare umani, gli stessi umani, anche se le vicende di vita cambiano …la mia idea è che versioni diverse di questo universo – sono esistite ed esisteranno – ( e quindi non coesistono nell’ adesso perche perché l’universo è uno solo) ed è per questo che sogniamo, deve esserci qualche tipo di connessione o conservazione sincronica di scene che si allineano e influenzano questa realtà presente … un po’ come pensava Fred Hoyle, che noi rappresentiamo una sorta di “salvataggio di file di civiltà estinte” cosa per la quale sono scettico, si potrebbe però ipotizzare che i nostri sogni sono “file salvati di situazioni alternative di un superlontano passato …in fondo, perché limitare la creatività di questa super entita’? Tutte le situazioni possono verificarsi, ma non come dicono certi scienziati, contemporaneamente al presente, ma una alla volta, in costanti rigenerazioni dello stesso tipo di universo, ma … con una trama sempre differente.”

“la interpretazione ”quasi teologica” di Fred Hoyle sembra anche congiungersi con la teoria della simulazione intelligente, e io che interpreto il concetto di realtà virtuale – simulazione in modo sempre molto (Ready Player One) e quindi creata si da una civilta‘ umana – esterna – super dotata ma anche molto “consumistica – materialistica” mi immagino che la teoria della ”evocazione temporale” della singolarità di Mckenna possa tradursi molto riduttivamente in un “messaggio – evento” del genere “buongiorno a tutti, avete partecipato alla messinscena simulatoria di un altro dei nostri grandi giochi – spettacoli – eventi, avete recitato la vostra parte alla grande e intrattenuto il nostro prezioso pubblico, ora potete disconnettervi, tornare alla vita reale, e ricevere il vostro compenso …(o pagare il dovuto per la partecipazione o accesso alla realtà simulata ) …  si insomma, se questa è una simulazione, la interpreto come se fossimo lo staff di un film, o comunque di una categoria di progetto creativo paragonabile ad un film, e quindi a scopo di “intrattenimento intelligente” sempre comunque con un sottofondo consumistico – globalizzato dietro al sipario”

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Terence Mckenna aveva predetto Flashforward senza saperlo?

3 11 2017

FlashForward

DISCLAIMER: adattandoci ai tempi attuali ricordiamo che gli eventi narrati nell’ articolo sono allo stato attuale IPOTETICI e non corrispondono a nessun progetto attualmente in corso. Sono riflessioni frutto di INTUIZIONI e non abbiamo prove o fatti che si allineano a questo concetto, se non per il libro qui nominato. Ma siccome la previsione di Mckenna si allinea perfettamente all’ evento di fantasia del Flashforward è bene rifletterci su e tenere in conto questa eventualità.

Andate al punto del video 2:01 per la spiegazione di Mckenna


Immaginiamo che lo scenario escatologico previsto da Terence Mckenna si realizzi per davvero. Questa è la narrazione di uno scenario ipotetico, frutto di una INTUIZIONE riguardo allo scenario che si sarebbe verificato, secondo Terence Mckenna, durante il primo pionieristico esperimento di viaggio nel tempo. Lui non è arrivato a questa esatta conclusione, ma le sue stesse parole si allineano perfettamente allo scenario descritto nel libro Flashforward pubblicato nel 1999 con una serie tv dedicata uscita nel 2009. Potremmo essere davanti a uno scenario da film nella realtà, ma le dinamiche secondo cui questo fenomeno potrebbe realmente verificarsi sono ad ora inspiegabili. Ma se Mckenna ha ragione, questo fenomeno si verificherebbe in concomitanza con il primo esperimento di viaggio nel tempo.
Ho preferito omettere una data precisa al racconto per il fatto che il cosiddetto Eschaton – Data Zero della timewave – di Mckenna è allo stato attuale previsto ipoteticamente vicino ( l’ex collega di McKenna Peter Meyer lo colloca nel 2018 ) ma secondo le mie ricerche personali sui ricorsi storici e gli accoppiamenti di date potrebbe anche verificarsi in anticipo o in ritardo. La stima di Meyer è appunto una semplice stima.

“Sto osservando la situazione alla televisione…E’ passata una settimana dall’ evento che ha catalizzato l’ attenzione globale. Ogni singolo essere umano sulla Terra ( e pare anche ogni componente delle specie animali più intelligenti e dotate di autocoscienza ) ha avuto una visione attraverso uno stato di ipnosi simile al petite mal che fa parte della gamma dei sintomi degli epilettici. In questa visione i sopravvissuti mano a mano che passavano i minuti hanno raccontato di aver ricevuto immagini e momenti della loro vita futura, fino alla morte. Non tutti hanno potuto raccontare ciò che gli è accaduto. Milioni di individui, che in quel preciso momento si trovavano in posizioni e luoghi ora definiti ” a rischio ” ( autostrade, rampe di scale, grandi altezze, paracadutisti, aeroplani, mari e oceani ) sono deceduti in seguito alla sovrapposizione della visione rispetto alla realtà del presente.

Il mondo si è fermato. Una settimana dopo strade di tutte le città e di tutte le campagne sono sgombre, e i cieli sono occupati solo dagli uccelli. A parte per quanto riguarda gli ospedali e le operazioni di sgombero dei corpi e dei rottami, in nessun posto al mondo si sta lavorando. Le folle stanno cercando rifugio nelle chiese per cercare una risposta, un conforto. L’ Illuminismo è morto folgorato. Siamo improvvisamente tornati in quella stasi e perdita della ragione appartenente al Medioevo. Una nuova pseudo religione legata alle visioni si sta diffondendo online. Un sito ufficiale sta raccogliendo informazioni da tutti i volontari per arrivare, mattoncino dopo mattoncino, a formare dettagliate descrizioni degli anni futuri e dei destini delle persone più note.
Secondo lui per almeno un millennio, successivamente, i popoli avrebbero accantonato la scienza incapace di fornire risposte, e avrebbero sviluppato un senso di meraviglia e mistero, ma anche timore reverenziale che avrebbe rimodellato tutta la cultura umana.

Ma ora cosa abbiamo? La maggior parte pensa sia stata opera di Dio, ma i mass media ci stanno dicendo proprio ora che si tratta delle conseguenze imprevedibili di un esperimento per viaggiare nel tempo. Le nostre esistenze si sono rivelate a noi, srotolandosi nelle nostre coscienze come tappeti rossi, ed essenzialmente siamo ora tutti dei fantasmi. Se il libero arbitrio si dimostrasse illusorio, e avessimo le conoscenze di tutta la nostra vita futura, allora vorrebbe dire che siamo come dei morti che camminano. Alcuni scienziati ci stanno avvisando che probabilmente abbiamo visionato una versione della nostra esistenza in una timeline dove questo evento globale non è avvenuto, e che si tratterebbe solo di una delle infinite versioni possibili nel multiverso.

Ci dicono che siamo passati attraverso una nuova era dell’ umanità. Dal Big Bang al Big Vision. La storia come la conosciamo è finita, sbriciolando tutti i grandi conflitti e tutti i problemi al cospetto dell’ enigma del libero arbitrio e del tempo. Chi diceva che il tempo non esiste? Ora rappresenta un fattore di enorme peso nelle nostre esistenze. La gente si sta facendo sempre più cauta e paurosa. C’è la possibilità che questo fenomeno non dipenda precisamente dall’ esperimento del viaggio nel tempo e che quindi possa replicarsi, mettendo a rischio altre milioni di persone.
La cosa positiva è che stanno spuntando inventori e progetti futuristici ovunque. Potremo avanzare di decenni in poco tempo. E infine questo fenomeno è condivisibile da tutti, tutti ricorderemo dove eravamo e cosa stavamo facendo prima, in quella era che ora sembra già preistoria, inimmaginabile oramai, dove nessuno sapeva cosa sarebbe successo fra un mese, meno che mai di cosa sarebbe morto. Ma ora siamo tutti enormemente più uniti.

Uniti nel dolore, nella soddisfazione se la visione è andata bene, uniti anche nei molteplici malesseri e sogni infranti, uniti dalla compassione e collaborazione reciproca. I crimini sembrano essersi estinti, perché ogni persona malintenzionata conosce le conseguenze del suo gesto, e sente il peso della cella prima ancora di finirci dentro. La gente viene tenuta d’ occhio per vedere se effettivamente succederà quanto descritto dalla visione. Il mondo intero si è attaccato all ‘ astrologia , che permette di organizzare la giornata senza rischi, e alla filosofia, che permette di dire la propria sul nuovo modo di guardare alla nostra vita. Dobbiamo capire se queste visioni rappresentano un futuro fisso e quindi impossibile da cambiare, o se il fatto stesso di aver appreso dettagli sulla vita futura comporterà la rottura con questa modalità di tempo fisso e l’ ingresso nel caos più totale. Forse il libero arbitrio sta cercando di nascere proprio ora. Forse avevamo bisogno di questo momento per far sì che le diramazioni del possibile raggiungessero la libertà. “

Ho realizzato cosa stava descrivendo Terence Mckenna nel suo modello di “ primo viaggio nel tempo “: l’ ho capito leggendo il libro Flashforward
Mckenna diceva che mettere in pratica il viaggio nel tempo avrebbe significato comprimere il tempo in un singolo punto nello spazio – tempo, determinando un fenomeno imprevisto che avrebbe fatto apparire il futuro immediatamente sovrapposto al presente. Lo ha chiamato fenomeno del God Whistle.
Avevo già compreso che avrebbe implicato una singolarità tecnologica, ma non ero ancora arrivato a visionare per bene tutto questo processo da lui ipotizzato:
Bene, quindi se un individuo dovesse testare il viaggio del tempo per la prima volta, secondo il modello di Mckenna, ciò vorrebbe dire che un millesimo di secondo dopo la coscienza di ogni essere umano ( e forse persino creatura animale ) sulla Terra verrebbe trasferita in uno stato mentale non ancora sperimentato da creatura alcuna, simile alla fase REM del sonno. Ma a differenza del libro Flashforward dove si vede un tempo 20 anni nel futuro, o della serie , dove vediamo un tempo 6 mesi nel futuro, – noi vedremmo tutta la nostra vita come se qualcuno ci trasmettesse un file nel cervello – quindi tutto il possibile futuro da noi percepibile. Ciò potrebbe avere implicazioni inaudite e assolutamente imprevedibili.

Nel grafico timewave c’è un solo punto nello spazio tempo che fa collassare il sistema. Mckenna aveva persino pensato si sarebbe trattato della fine dell’ umanità…Ma non sarà così …sarà infatti l’ unico momento nella storia dell’ umanità dove mancherà un osservatore e uno stato di coscienza. Inoltre ci sarà la minore attività umana e cosciente nella storia del pianeta. E sarà una esperienza che ogni umano ( e forse ogni creatura animale abbastanza cosciente di sè ) potrà vivere. Dunque questo evento è l’ unico in grado di far davvero collassare il sistema, cambiare la nostra percezione del tempo, la nostra percezione di libero arbitrio, cambierebbe ogni cosa, dalle religioni alle filosofie, e la scienza dovrà trovare un modo di fronteggiare questo enigma globale. Mi chiedo però se vedremo la nostra vita come si svolgerà senza possibilità di cambiarla, quasi come una sorta di punizione globale per aver osato provare a viaggiare nel tempo ( mi ricorda la leggenda del frutto proibito ) oppure sarà uno dei milioni di futuri possibili.

Come ci comporteremmo se sapessimo come andrà la nostra vita? In effetti è molto ma molto inquietante, ma forse il fatto stesso di venire a saperlo azzererebbe tutto. Chi capisce come funziona la timewave, sa che il libero arbitrio viene messo in difficoltà perchè il grafico è in grado di segnalarci i momenti nel tempo ( anche se la timeline e la data zero prevista dal successore spirituale di Mckenna, Meyer, è attualmente accettabile solo come stima ) con più fattore di novità e progresso e fattore di abitudine e stagnazione, e grazie alla ricorsività storica insita in esso ( insita nel tempo stesso ) anche le finestre di tempo dove un conflitto o un qualunque evento di importanza storica ha la potenzialità di tornare in forma moderna.
Io stesso con i miei esperimenti sulla ciclicità nella mia vita personale, non credo molto nel libero arbitrio come è normalmente inteso, ma come libertà di scegliere qualcosa che porterà a ramificazioni determinate. Libertà di scelta, ma poi la storia va avanti in modo determinato.
Vi consiglio di leggere FlashForward o di guardare la serie per avere una idea, seppur non identica, di come potremmo fronteggiare un tale evento di magnitudo inaudita.

 

“Forse si vorrà cercare di replicare l’ evento, che darebbe luogo a preparazioni colossali e a un giorno in cui tutta l’ umanità sarà sveglia e attenta, ma nessuna vera attività avrà luogo. Forse nel primo flashforward vedremmo eventi nella data che sarà poi riconosciuta come “data zero” e quindi non vedremo la nostra intera vita ma ci sarà un fenomeno di attrazione temporale verso una certa data, e solo in quella data, a fenomeno replicato, vedremmo la nostra vita intera srotolarsi davanti ai nostri occhi, per poi tornare al presente.
Forse i sogni stessi sono una traccia di questo evento futuro che ha attraversato le epoche come una sorta di riverbero…”

“Curioso anche che il libro di flashforward sia stato pubblicato nel 1999 anno di Matrix e la serie tv sia stata mandata in onda nel 2009 quando la ricerca della timewave era nel suo culmine!”

“ E’ indubbio che qualsiasi cosa succederà coinvolgerà ogni essere umano sul pianeta a partire dall’occidente industrializzato, ogni essere umano a prescindere se connesso o no al sistema tecno-comunicativo: dici che gli occidentali, o comunque quelli non del terzo mondo, avvertiranno più intensamente la botta, che poi si estenderebbe anche a coloro non connessi al sistema dei mass media e della comunicazione globale o dici che sarà una cosa riguardante esclusivamente la coscienza degli umani a prescindere se siano tecno-connessi tra loro? “
Bè io penso che la timewave è una impronta della coscienza prevalentemente umana, anche se i cicli di mckenna andavano indietro di miliardi nel tempo io mi fermerei a 200.000 e passa anni , quindi io suppongo che riguarderà l’ osservatore più intelligente sulla Terra, quindi prevalentemente l’ uomo, a tutti i livelli dagli aborigeni ai membri del MENSA.”

“ Quindi sarà il primo avvenimento della storia che coinvolge la coscienza di davvero tutti gli umani, nessuno escluso. “

“ Ci sta con ciò di cui discutiamo da anni: il punto di massima connessione tra le menti. “

“Ironicamente in quei minuti ognuno sarebbe concentrato nella sua bolla mentre assiste a un film della sua vita.
Certo se succedesse come nella storia del libro dove ogni umano colto in una azione o posizione a rischio muore o viene ferito ci sarebbero enormi rischi per i coinvolti. Del resto McKenna aveva detto che tanto più la morte entra nel sistema sociale umano tanto più è alto il fattore di novità perchè la morte è la nostra definizione di ignoto. Del resto sarebbe il fenomeno di taglio genetico più imponente da noi vissuto…Purtroppo temo che l’ aftermath non sarà accessibile a determinati milioni di individui ( la stima nella serie e libro era di 20 milioni di vittime ).”

“Mckenna lo aveva messo in conto però io credo che ci saranno sopravvissuti. Solo come scritto sopra quelli in posizioni e luoghi a rischio se in stato di non coscienza perirebbero. Ci devono essere sopravvissuti in quantità per generare un nuovo livello di esperienza sociale – storica – religiosa – e quant’ altro.
Ma io preferisco un modello più scientificamente attendibile possibile quindi un mondo dove questo fenomeno accade ma ci sono sopravvissuti – la timeline può ricominciare da capo con tutti i cicli oppure azzerarsi ma per poi ricominciare in qualche modo – confido che ci saranno abbastanza sopravvissuti da continuare la società quasi come nel passato – certo saremmo tutti stravolti e ci sembrerà di aver vissuto in un film ma il mondo andrà avanti.
C’è chi non crede nell’ esistenza del tempo…E se il fenomeno tempo facesse il suo ingresso trionfale nel mondo degli umani con questo evento? Davanti a conoscenze sul nostro futuro il tempo avrebbe il maggior peso sulla nostra esistenza.”

“ A volte ho ipotizzato che il punto zero sarà il punto in cui ci si renderà conto che la successione temporale può essere letta nelle due direzioni: dal passato verso il futuro e dal futuro verso il passato e in entrambi i casi è coerente e quindi il punto di fine coincide col punto d’inizio. “

Lo vedo come un punto collegato indistintamente con tutti i tempi, perlomeno nel limite della generazione attuale. L’ unico luogo nel tempo dove tutto il futuro viene attirato e chiamato verso il presente. Mckenna faceva paragoni con un buco nero, un big bang al contrario, o con una palla attirata dentro a una ciotola che inevitabilmente toccherà e si incastrerà nel suo fondo.
Forse colui o colei che fungerà da sperimentatore e viaggiatore nel tempo si troverà a visionare tutta la storia dell’ universo …In ogni caso una esperienza condivisibile con ogni persona nel mondo avrà implicazioni sulla unione sociale e tutto il mondo si chiederà se quanto visionato è fisso nel tempo , un monito oppure solo un futuro possibile a seconda delle condizioni attuali. Prepariamoci a un salto nel medioevo, la scienza dovrà davvero darsi da fare per fronteggiare una ondata spiritual – filosofica di tale magnitudo. “

“ Comunque sia, qualcosa che scardina alla base la nostra percezione comune della realtà a cui siamo abituati. “

“ Questo tuo articolo mi fa venire in mente una forte credenza escatologica tra chi studia le profezie cattoliche, proprio nel periodo 1998-99 (a cavallo del nuovo millennio), quando ancora avevo qualche piccolo residuo di cattolicesimo che avevo paura di abbandonare, sentivo parlare di “avvertimento”, non so se uscì fuori da Medjugorie o da qualche altra visione, ma diciamo la voce si diffuse e quindi era una credenza abbastanza diffusa ed è praticamente il fenomeno che hai descritto tu, solo che nella morale cattolica veniva descritta come una punizione del tipo “tutti vedranno la propria vita o meglio il male che hanno fatto e nulla sarà più lo stesso”, questo avverrebbe prima dell’apocalisse vera e propria. C’è però anche da rimarcare che questo fenomeno secondo l’esoterismo ed anche certe esperienze pre-morte è pratica che tutti un giorno dovremo affrontare anche senza punto zero, certo affrontarla in consapevolezza e nella tridimensionalità, senza il velo di maya che per chi crede a varie incarnazioni, giunge tra di noi, è sicuramente differente.”

Sì in effetti si può collegare in un certo senso alle religioni, se ciò dovesse diventare realtà verrebbe interpretato come un evento simile alla venuta di Cristo. Mckenna faceva il paragone con la storia di un disco volante che si materializza all’ umanità, e fornisce alcuni moniti e insegnamenti, portando doni ma anche avvertimenti, per poi sparire all’ improvviso. Anche se l’ evento flashforward durasse pochi minuti tutta la storia del millennio futuro girerebbe intorno orbitando attorno a quei minuti. Un evento di visioni globali di questo genere riscriverebbe tutti i propositi e obiettivi, tutte le leggi umane e ogni persona contribuirebbe a fornire un mattoncino del futuro così da generare una immagine di tutti i tempi – e comunque anche se le visioni ci dovessero fornire informazioni sulle tecnologie future dovremmo realisticamente aspettarci una nuova grande stasi perchè tutta l’ umanità sarà concentrata sullo scoprire la verità e analizzare tale evento in ogni sua sfaccettatura. Saremmo obbligati a fermare il presente per studiare questo fenomeno.”

“In effetti un collegamento con l’ 11 settembre 2001 ( data di ancoraggio per stimare la data zero secondo Meyer ) c’è, sarà una specie di analogia, sicuramente come nel libro un Flashforward provocherebbe danni globali , purtroppo anche potenzialmente milioni di vittime ( senza coscienza del presente non potremo renderci conto dei pericoli ) e il transito di ogni veicolo subirebbe un arresto quasi totale, visto che la gente per lungo tempo, molto più lungo del 2001, non si fiderebbe più di nessun veicolo, la gente diventerebbe incredibilmente più attenta a evitare qualunque rischio nel caso si ripetesse il fenomeno Flashforward. Non so se il fatto che difficilmente sarà replicabile fungerà da rilassante a lungo andare, certo se fosse replicabile in un secondo tempo, le implicazioni sulla paura dei rischi forse si estenderebbe indefinitamente come ora abbiamo paura del terrorismo…Se nel 911 i cieli erano sgombri da aerei in un possibile aftermath della data zero questo tempo potrebbe estendersi per settimane/mesi/anni/ che dir si voglia addirittura, e non solo al cielo, ma anche alla terraferma e all’ acqua. Ne scaturirebbe un timore reverenziale come della guerra nucleare nel Novecento”.





Il mio Harry Potter sono gli Animorphs

26 09 2014

animorphs group

Non ho mai letto un libro di Harry Potter…non che non mi sia piaciuta la saga, ma la conosco solo attraverso i film. Ma ho avuto il privilegio nella mia infanzia di conoscere e diventare periodicamente ossessionato da una saga che praticamente nessuno in Italia sembra conoscere. Ma in realtà è famosissima, e attira fans ancora adesso, forum interi assolutamente attivi ancora nel 2014, con l’ ultimo libro uscito nel 2001. Esistono 64 libri degli Animorphs, 54 dei quali fanno parte della linea narrativa principale, 4 che sono parte di un ” universo alternativo “, e altri speciali dedicati a specie extraterrestri e personaggi non protagonisti.

La saga era stata pensata per i più giovani, credo, ma in realtà e’ molto cupa, può portare alla depressione e alla paranoia. Si parla di guerra, di traumi, di stare sotto pressione, di non potersi fidare di nessuno, e i protagonisti sono i personaggi con i maggiori cambiamenti che abbia mai visto in una saga, di grande profondità, proprio come le persone reali.

La trama può sembrare stupida e superficiale all’ inizio, si tratta di una invasione aliena e di poteri speciali, in un misto fra la saga di Gone e Falling Skies, ma più o meno 15 anni prima che queste esistessero. Ci sono gli ” alieni buoni ” ma non troppo, centauri azzurri che non conoscono il senso del gusto e vivono in un mondo che assomiglia vagamente alla Nord Corea, in cui tutti i maschi sono soldati e generali di guerra, e tutte le donne sono scienziate e artiste. E gli ” alieni cattivi ” ma vittime della loro stessa esistenza, costretti a vivere come parassiti nel cervello di altre specie per poter vivere dignitosamente, altrimenti sono ciechi, sordi e inermi.

Ed è proprio questo il punto. Loro hanno invaso il Pianeta Terra e possono controllare il cervello delle persone, e anche di alcuni animali, controllando ogni loro mossa, scavando nei loro sogni e nelle loro speranze e deridendoli, rendendoli prigionieri nella loro mente, decidendo anche dei loro ricordi per ottenere determinate esperienze e informazioni. La schiavitù è totale, è impossibile reagire, e l’ essere nella loro testa li fa tradire amici e familiari, li fa uccidere e loro osservano coscienti ma impossibilitati a fare qualsiasi altra cosa. Una associazione chiamata semplicemente La Comunità attrae personalità di potere e personalità debole e fragili, influenzabili, nascondendosi dietro un gruppo di simil-boy scouts dove poi ad un certo punto vengono gettati in una pozza di fango e resi schiavi. Gli esseri escono solo ogni 3 giorni per nutrirsi, durante le quali ore, gli schiavi vengono tenuti in gabbie in veri e propri campi di concentramento sotteranei. Vengono chiamati Controllers dal gruppo degli Animorphs.

Ora, i protagonisti: due cugini , Jake e Rachel , il primo è un ragazzo come tanti, ma capo del gruppo perchè gli altri lo riconoscono come responsabile, nato vecchio e fin troppo serio. La seconda è divisa fra una appassionata di moda e shopping e una amazzone alla Xena o Buffy ansiosa di romperti un braccio. ( In origine la serie era stata chiamata Changelings e Jake era chiamato Matt e doveva avere un fratello minore parte del gruppo, Joseph, che rimpiazzava l’ altro personaggio femminile ). Il fratello di Jake è un Controller.

I loro migliori amici, Marco ( Italo- Spagnolo ) e Cassie ( Afro-americana ), il primo è il giullare del gruppo, e quello più propenso a estraniarsi dalla guerra, orfano di madre e con un padre psicologicamente distrutto, incapace di vivere normalmente, diventa poi uno dei personaggi più seri e spietati, senza tanti scupoli e strategico. Scoprirà che sua madre è viva, ma appartiene al singolo essere alieno che ha iniziato l’ invasione della Terra. Per questo diventerà più deciso e spigliato. Cassie è invece una pacifista e vegetariana, figlia di veterinari, una ragazza di campagna, che vive in una fattoria e si prende cura di molteplici animali selvatici. Lei mantiene vivo tutto il settore morale della saga. Ad un certo punto scopre che esistono ” alieni cattivi ” che si ribellano al processo di schiavitù di altre specie e tecnicamente dà la propria vita nel tentativo di fare un patto con ” il male ” ma viene resuscitata attraverso un deus ex machina.

I due outsiders, Tobias e Aximili, il primo è un ragazzo dall’ aria assorta, distratta, fragile, preda di molteplici bulli scolastici che sceglie di rinunciare al suo corpo e alla sua esistenza umana per rimanere per sempre un falco dalla coda rossa e poter volare.E’ orfano di entrambi i genitori e vive con uno zio alcolizzato. Aximili è un cadetto centauro alieno, un po’ stravagante e un po’ arrogante, capace di diventare un umano, un umano preda del senso del gusto, a lui sconosciuto.

E, per alcuni libri, David, un ragazzo con un padre dalla ” strana carriera ” che si trasferisce spesso, e che ha un carattere abbastanza ribelle, arrogante, indipendente e diabolico, che ha chiamato il suo gatto Skeletor e il suo Cobra dagli Occhiali tenuto illegalmente in casa Satana. Il gruppo lo incontra e attraverso un processo e per motivazioni che non voglio rivelare ne fanno uno di loro, ma le cose vanno male. Lui si ribella, li tradisce, e poi tenta di ucciderli ad uno ad uno, addirittura prendendo le sembianze di un ragazzo in coma per tentare di essere di nuovo libero. Il gruppo lha la meglio e decide la sua sorte,  e fanno in modo che resti un topo bianco per sempre, e lo esiliano su una isola sperduta.

Sì, questa era una saga destinata ai ragazzini.

Il potere speciale viene donato loro da un centauro alieno morente, il potere di copiare il Dna di ogni animale e umano esistente e trasformarsi per un massimo di 2 ore, pena passare il resto della propria vita in quella forma.

E poi, i due semidei, Ellimist e Crayak, difficile capire se l’ Ellimist è davvero buono, non si conosce la sua forma esatta e non se ne conosce l’ ubicazione esatta, è un trickster, quasi onnipotente, e sta praticamente giocando a scacchi con Crayak, un occhio gigante collegato a un corpo sigillato addosso a un trono, e il loro è in realtà un gioco di guerra, in cui le pedine dell’ Ellimist sono gli Animorphs e quelle di Crayak sono…spoiler!

La saga si evolve attraverso una miriade di tematiche, fra cui ci sono problemi morali, strategie di guerra, traumi vari e molteplici, il confronto ed esplorazione della mente animale, il controllo di se stessi, e diversi livelli di follia, tortura, braccia che volano, viscere che escono e via dicendo…

Fino a quando il gruppo è costretto a trascinare in guerra le loro rispettive famiglie. Sono esiliati in una valle nascosta, sono in guerra, soffrono lo stress e una vita nelle trincee stile prima guerra mondiale, Jake è l’ orfano, Rachel è una assetata di sangue, Marco è di nuovo felice, Tobias è nel suo mondo, e Cassie deve esortare il resto del gruppo ad andare avanti.

Rachel è il personaggio forse più inquietante, in un libro sembra che metaforicamente parlando, lei abbia problemi di sdoppiamento di personalità, mischiata fra una ragazzina che piange troppo e una capace di uccidere, che salta addosso alla gente. Ma credo che anche lei debba lasciare il posto a Taylor, capo del gruppo studentesco del suo istituto scolastico, campionessa di tennis, professione torturatrice, parzialmente sfigurata, in simbiosi col suo schiavista e completamente pazza furiosa.

Insomma, sì, sono ossessionato da questa saga. Ha creato la mia infanzia, e mi ha fatto riflettere tantissimo, tanto che almeno una volta l’ anno dò una rilettura di tutti i 54 libri. 52 dei quali usciti in Italia, gli ultimi 2 no, e ho dovuti prenderli dall’ America, tutto il resto dei libri della saga mai uscito in Italia, ma li ho letti in pdf. Sono quelli speciali e quelli degli universi paralleli.

I personaggi sono così realistici che è possibile leggere i libri pensando ai propri amici, dando mentalmente a ognuno il suo ruolo, e trasferendo loro nei personaggi, così da rendere più interessante la rilettura del libro. E ne ho conosciuti davvero tanti che possono essere paragonati ( senza le varie stranezze/ lati oscuri ) a questi personaggi.

Cosa vi siete persi, Potteriani, cosa vi siete persi. Un universo intero. Tonnellate di riflessioni sulla moralità e sulla guerra. Forse fate ancora in tempo. Con 13 anni di ritardo, ma meglio tardi che mai. Io vado a leggere i libri narrati in prima persona dei miei pazzi ma profondi migliori amici ” virtuali ” .