Aggiornamento Timewave Zero – risonanze storiche e la ricerca della Data Zero

25 04 2019

Al momento attuale, fra le risonanze storiche che ho registrato in questi anni, queste sono le più evidenti in assoluto:

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  • 27 novembre 1095 discorso del Papa inizia le Crociate, e 12,13 settembre 2006 discorso del Papa Benedetto XVI aizza islamici nel mondo – 11, 12 febbraio 2021
  • A questo può collegarsi anche la vicenda delle vignette danesi ( 27 gennaio 2006) – 25 giugno 2020 ( 3,4,5 febbraio 2006 ) – 2,3,4 luglio 2020
  • Regno del Terrore francese e 14 luglio 2016 Nizza / 13 novembre 2015 Parigi – 24 – 31 gennaio 2020 / 23 – 30 maggio 2019
  • inaugurazione del Colosso di Rodi e riapertura della Statua della Libertà 3 luglio 1986 – 15 giugno 2022
  • il sacco di Roma del 410 e 19 aprile 1995 attacco di Oklahoma City – 13 giugno 2020 ( allacciato al 9/11 da’ una data zero nel 2026 )
  • l’ inizio dell’ impero romano nel 27 a.C. e 20 gennaio 1989 debutto di Bush padre alla presidenza Usa – 14 gennaio 2021
  • Il massacro di Parigi del 1572 e gli attacchi del 2015 a Parigi – 14 gennaio e 25 novembre 2022
  • La guerra di successione spagnola del 1701 e la crisi in Catalogna dell’ ottobre 2017 – 8 ottobre e 3 novembre 2022
  • La fine dell’ Impero Romano nel 476 e la fine dell’ Impero Britannico 1 luglio 1997 – 4 agosto 2021
  • Assedio di Damasco in Siria, seconda crociata, 1148 e battaglia di Damasco del 15 luglio 2012 ( Data Zero nel 2026 ), allacciata all’ inizio della Crisi Siriana del 2011 – 22 novembre 2024
  • Epoca di Saladino e la elezione di Assad nel giugno 2000 – 10 luglio 2022
  • Scisma di Occidente, 2 papi e marzo 2013 – 18 aprile 2023
  • 1640 rivolta Catalana e crisi catalana ottobre 2017 – 27,29 settembre e 23 ottobre 2023 / 8 novembre 2017 sciopero generale – 4 novembre 2023 / elezioni del 21 dicembre 2017 – 17 dicembre 2023
  • 1666 incendio di Londra e la Grenfell Tower, 14 giugno 2017 – 7,8 gennaio 2023
  • Rivoluzione Francese 1789 e ( Nuit Debout aprile 2016 ) – ( 5,6 novembre 2019 )
  • Rivoluzione Francese 1789 e Gilet Jaunes 17 nov – 1 dic – 8 dic 2018 ( 10, 24, 31 luglio 2022 )
  • Guerra di indipendenza Venezuelana 1810 19 aprile e 31 marzo 2017 – 13,14 luglio 2020 / madre di tutte le marce 19 aprile 2017 – 1,2 agosto 2020 e anche nel gennaio 2019 – 4,5,17,18 maggio 2022
  • Il Sessantotto Francese e Gilet Jaunes dicembre 2018 – 28 settembre 2019
  • 19 settembre 2018 notizia sul cosmo relativa a Star Trek e 1966/1967 – Luglio 2019
  • Crocifissione di Gesù e Pasqua 1991 – 10 luglio 2022
  • Guerra Rivoluzionaria Napoleonica 1796 e 12 gennaio 2019 un atto dei Gilet Jaunes – 24 luglio 2022
  • Crisi napoleonica far Italia e Francia 7 febbraio 2019 e 20 maggio 1800 – 29,30 luglio 2022
  • Colpo di stato di Napoleone 1799 e Macron si riunisce con i sindaci francesi 18 gennaio 2019 – 10 luglio 2022
  • Il Quarantotto: può darsi che già lo abbiamo “ ripercorso “ questo terremoto liberale ottocentesco, per esempio abbiamo 20,21 gennaio 2017 le proteste alla inaugurazione di Trump – 28 settembre 2019 / l’ Anniversario dell’ anno dopo stessa data – 2,3 ottobre 2020 / La marcia degli studenti liberali americani contro le armi, 24 marzo 2018 – 4,5 dicembre 2020 / il protofemminismo del Quarantotto nelle prime due date / durante lo sciopero generale Catalano del 3 ottobre 2017 – 10,11 giugno 2020 / oppure lo vedremo durante il prossimo evento Earth Strike del 27 settembre 2019 – 16,17 giugno 2022 / oppure il 7 dicembre 2017 “ Wake Up Europe “ per la Catalogna – 16 agosto 2020 / oppure durante lo sciopero femminista di massa del 19 ottobre 2016 – 21,22 giugno 2019 oppure durante lo sciopero femminista dell’ 8 marzo 2017 – 11,12 novembre 2019

emerge quindi che la lista di potenziali periodi per la Data Zero secondo il metodo della osservazione di risonanze storiche vede al primo posto come potenziale il Luglio 2022 (10, 15 e 24 ), al secondo posto il Novembre 2019 (1,4,5,14), e Giugno 2020(10,13,19 ),Gennaio 2020 (3,14,15,25),Ottobre 2019(23,24,25), Luglio 2019(11,17,27 ),al terzo posto Maggio 2020 (1,2,14) e Settembre 2019 (1, 2, 3,6,7,28 ) e poi ancora Luglio 2020 (12,13).

Ora guardiamo ai potenziali PUNTI DI CAMBIO CICLO, un evento che inauguri il ciclo dei 67 anni e definisca una nuova Era negli anni ‘50 del Ventesimo secolo: ( Quale il migliore? )

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Il DNA, con il suo allaccio simbolico all’ I Ching (28 febbraio e 25 aprile 1953): 11,12 giugno 2020 e 6/7 agosto 2020

La incoronazione della Regina Elisabetta II, 2 giugno 1953 – 13 settembre 2020

La vendita commerciale della prima Tv a colori, 30 dicembre 1953 – 12,13 aprile 2021

La fondazione del CERN, 29 settembre 1954 – 11 gennaio 2022

Il debutto di Elvis e Monroe, 22 e 23 febbraio 1956 – 3,4 giugno 2023

Inizia l’ era spaziale, Sputnik 1957, 4 ottobre – 16 gennaio 2025

Il primo microchip, realizzazione e presentazione ufficiale, 28 agosto e 12 settembre 1958 – 10 e 25 dicembre 2025

Ora cerchiamo un allaccio per il GRANDE PICCO del grafico Timewave, il punto di maggiore frizione fra fattore abitudine e novità del secolo, negli anni Settanta, il momento in cui abbiamo cominciato a discendere verso la Data Zero, il momento triggerante: ( Quale il migliore? )

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30 ottobre 1974, evento sportivo del secolo, genera 1 miliardo di audience – 8 settembre 2019

16 novembre 1974, invio messaggio interstellare Arecibo – 25 settembre 2019

4 aprile 1975, fondazione della Microsoft – 15 febbraio 2020

16 ottobre 1975, prima estinzione di una malattia umana – 25 agosto 2020

1 aprile 1976, fondazione della Apple – 12 febbraio 2021

26 giugno 1976, in Giappone Ali’ ha 1.4 miliardi di audience – 7 maggio 2021

12 agosto e 26 ottobre 1977, i test dello Space Shuttle – 21 giugno 2022 e 4 settembre 2022

15 agosto 1977, il segnale recepito dal Seti ( Wow ) – 24 giugno 2022

20 agosto e 5 settembre 1977, i lanci delle due sonde Voyager – 29 giugno e 15 luglio 2022

3 settembre 1977, primo personal computer in vendita – 13 luglio 2022

11 settembre 1977, prima console di video games di successo – 21 luglio 2022

26 ottobre 1977, prima estinzione di una malattia umana – 4 settembre 2022

15 settembre 1978, Ali’ ha 2 miliardi di audience, primo evento a raggiungere questo record – 25 luglio 2023

4 novembre 1979, la crisi della ambasciata americana in Iran – 13 settembre 2024

23 giugno 1980, Tim Berners – Lee, inventore di Internet, comincia a lavorare al progetto Enquire – 4 maggio 2025

I seguenti mega eventi mediatici sono mappati sul grafico Timewave con un salto di novita’ se la Data Zero corrisponde a quella indicata:

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27 luglio 2012, Olimpiadi Londra – 2 marzo 2021

5 agosto 2016, Olimpiadi Rio – 19 ottobre 2020 e 10 marzo 2025

8 agosto 2008, Olimpiadi Pechino – 8 giugno 2025

questo giorno delle Olimpiadi 18 agosto 2008 si allaccia alla inaugurazione del CERN 21 ottobre 2008 in un salto di novita’ se la Data Zero è- 18 giugno 2025

13 agosto 2004, Olimpiadi Atene – 12 giugno 2021

13 luglio 2014, finale mondiali – 14 febbraio 2023

15 luglio 2018, finale mondiali – 29 settembre 2022

10 giugno 2016, tributo a Mohamed Ali’ – 24 agosto 2020

29 aprile 2011, matrimonio reale – 2 dicembre 2019

Durante la mia ricerca sui – salti di novità – più efficienti in relazione ad una serie di 41 potenziali Date Zero, queste date hanno dato i risultati migliori:

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29 aprile 2022

24 novembre 2019

4 agosto 2021

14 luglio 2021

16 luglio 2021

10, 11, 13 giugno 2020

10 luglio 2022

24 luglio 2022

6 maggio 2023

18 giugno 2025

28 settembre 2019

14 febbraio 2023

6 maggio 2023

30 settembre 2021

21 aprile 2021

24 agosto 2020

2 agosto 2022

12 febbraio 2021

Durante i seguenti mega eventi mediatici, eventi molto significativi si sono verificati:

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Olimpiadi 2012: un blackout subcontinentale da record assoluto ha lasciato al buio l’ India ( 600+ milioni di persone )

Mondiali 2018: gli USA si ritirano dal Council dei diritti umani delle Nazioni Unite, il Canada liberalizza il commercio di stupefacenti leggeri, in Arabia le donne possono guidare, “ la più imponente guerra degli scambi commerciali nella storia dell’ economia “ , il salvataggio dei bambini dalla caverna Thailandese

Olimpiadi 2008: La guerra fra Georgia e Usa, 8 agosto 2008, in una cittadina Georgiana rimangono uccise 1400 persone. ( Questo la Tv non ve lo dice, eh? Certo, mica siamo a NY, un po’ come a Gennaio 2015 in Nigeria, 2000 uccisi in un massacro terrorista )

Olimpiadi 2004: attacco terroristico ad aerei in Russia

Mondiali del 1998: il Giappone diventa nazione esploratrice dello spazio

Mondiali 2014: inizia la guerriglia dell’ Isis e gli interventi militari contro di essi, la Guerra di Gaza del 2014, e il rapimento dei 3 ragazzi che l’ ha triggerata e’ avvenuto il primo giorno dei mondiali

Mondiali 2002: un meteorite esplode sul Mar Mediterraneo, prima comunicazione elettronica fra due cervelli, il peggior incidente ferroviario della storia africana

Olimpiadi invernali del 2010: un terremoto magnitudo 8.8 in Cile, accompagnato da tsunami

Olimpiadi invernali del 2014: epidemia di ebola in Africa e le rivolte in Ucraina, 100 vittime

Olimpiadi invernali del 2018: sparatoria scolastica statunitense e proteste dei ragazzi americani contro le armi, la Corea del Sud annuncia l’ Incontro fra Kim e Trump, terremoto 7.5 mag in Papua Nuova Guinea, la Cina abolisce i limiti per il presidential term

Olimpiadi di Russia 1980: nasce il miliardesimo cinese, in Islanda viene eletto il primo capo di stato donna della storia moderna, la strage di Bologna

Olimpiadi di Corea 1988: 32 vittime e 1624 feriti in collasso di ponte in porto Malese, assassinato leader del Pakistan, rivolte violente a NY, migliaia di vittime in proteste in Myanmar, viene fondata Al Qaeda

Olimpiadi invernali 2002: il processo di Milosevic e una navicella spaziale mappa la superficie di Marte

Olimpiadi di Canada 1976: Viking 1 atterra su Marte, enorme terremoto cinese fa 242.000 vittime, la NASA pubblica la foto di una “ faccia su Marte “

5 agosto 2016, Olimpiadi Rio: Trump annuncia il suo ban all’ immigrazione

29 aprile 2011, matrimonio reale: primavera araba e Giorno della Rabbia in Siria

13 ottobre 2010, salvataggio dei minatori cileni: proteste di massa in Francia

Durante la mia ricerca sui punti di Cambio Ciclo ( 6 giorni, 384 giorni ) e il Picco di Frizione a 8 mesi e 12 giorni dalla Data Zero su 49 potenziali Date Zero le seguenti date hanno ottenuto i risultati migliori:

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11, 12 giugno 2020

15 gennaio 2020

22 e 26 gennaio 2020

1 settembre 2019

21,22 febbraio 2020

6 e 11 agosto 2020

12,13 aprile 2021

24 giugno 2022

29 giugno 2022

4 maggio 2025

19 ottobre 2020

8 e 18 giugno 2025

14 febbraio 2023

21 aprile 2021

23 aprile 2025

9 maggio 2025

30 maggio 2025

 

 

 

 

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The WWI Enigma…

2 02 2019

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Gli storici hanno bisogno di dare un senso agli avvenimenti e per la Grande Guerra hanno fatto ricorso a tutte le spiegazioni possibili: l’atavismo, l’imperialismo, il nazionalismo. Ma, facendo appello alle ragioni della storia, non sono arrivati a spiegare perché gli uomini diedero inizio a un conflitto che rappresentò la prima grande tragedia collettiva dell’intera umanità. Oggi essi ammettono che non esiste una spiegazione convincente, che sono misteriosi sia le origini della Guerra che il suo svolgimento [“Tutta la prima guerra mondiale è misteriosa”, ha scritto John Keegan (La prima guerra mondiale, una storia politico-militare, Carocci, Roma, 2000, p. 479)] e che essa era evitabile, perché la successione degli avvenimenti che portò al suo scoppio poteva essere interrotta in qualsiasi momento.
La Grande Guerra fu, in realtà, la madre di tutte le guerre del XX secolo e anche delle rivoluzioni, sia di sinistra che di destra: conteneva il codice genetico di tutte le sue tragedie. Da essa nacquero il bolscevismo, il fascismo e, più tardi, il nazionalsocialismo. Con una rilevante differenza: per Mussolini e per Hitler bisognava far nascere stirpi di guerrieri, in grado di alimentare nuove guerre; per Lenin, invece, la rivoluzione avrebbe dovuto porre fine a esse per sempre. Ma si sbagliava: i morti afferrarono i vivi e, come in una danza macabra del Medioevo, li trascinarono a decine di milioni in un abisso.

Questo è un estratto dal libro “Che c’entra Marx con Pol Pot?” di Aurelio Lepre, pg. 53, un professore ordinario, studioso materialista storico.

 





Cicli storici nel passato – Una dimostrazione delle loro potenzialità

21 09 2018

Tratto dal mio ” saggio ” LE LEGGI DELLA STORIA , in attesa che le case editrici si facciano sentire … da adesso comincerò a diffondere comunque una parte del contenuto. Vi rammento anche che il sito dedicato è affiliato al nostro blog!

CICLI STORICI NEL PASSATO

Vediamo cosa sarebbe stato possibile prevedere degli anni del passato, se avessimo potuto usare il metodo dei dieci cicli storici da un punto di vista nel passato.

2017 : ( 1992, 1995, 1980, 1985, 2004, 2002, 2000, 1972/ 73, 1965, 1930 ) se avessimo guardato solamente al ciclo principale, avremmo dedotto che Hillary Clinton sarebbe diventata presidente, ma nel 1930 il presidente era Hoover, un uomo che per molti aspetti era simile a Trump, un businessman senza esperienza politica, con un messaggio affine a quello di Trump, membro del partito Repubblicano, che promise di fare grandi cose a livello economico. Nel 1992 emerse il termine ” pulizia etnica ” e forse la guerra di Jugoslavia si può allacciare al conflitto Siriano. Il 1972 fu l’ anno del Watergate, e di una presidenza travagliata dalla scarsa popolarità, proprio come quella di Trump. Il caso Nixon si può però chiaramente allacciare allo scandalo del produttore Harvey Weinstein.

2016 : ( 1991, 1994, 1979, 1984, 2003, 2001, 1999, 1971/72, 1964, 1929 ) il crollo di Wall Street non si è ripetuto con un evento diretto, anche se quest’ anno rientra nel periodo della crisi, ma io penso si possa allacciare al terremoto economico immediatamente successivo alla Brexit. Il colpo di stato in URSS si allaccia al colpo di stato in Turchia, e la guerra in Iraq si allaccia al conflitto contro l’ Isis e possiamo vedere che le due Guerre del Golfo sono allacciate nella lista. Inoltre il 1991 fu l’ anno dell’ esodo dei curdi.

2015 : ( 1990, 1993, 1978, 1983, 2002, 2000, 1998, 1970/71, 1963, 1928 ) abbiamo ancora il collegamento fra l’ Iraq di Saddam e l’ Isis, e l’ invasione del Kuwait si replica con un attacco terroristico a una moschea proprio in quel paese, organizzato dal gruppo terroristico. L’ unione delle due Germanie si può allacciare alle ondate migratorie che hanno aperto i confini tedeschi alle popolazioni in fuga dalla guerra.

2014 : ( 1989, 1992, 1977, 1982, 2001, 1999, 1997, 1969/70, 1962, 1927 ) il crollo del muro si può allacciare al risanamento delle relazioni fra Stati Uniti e Cuba che in qualche modo risana la situazione creatasi nella crisi missilistica del 1962, la crisi Ucraina si collega agli avvenimenti del 1992, e la guerra razziale di Los Angeles si allaccia alle proteste di Ferguson. L’ allunaggio si può collegare alla prima volta di un atterraggio di una sonda su una cometa.

2013 : ( 1988, 1991, 1976, 1981, 2000, 1998, 1996, 1968/69, 1961, 1926 ) come per il 1968, il 2013 è stato un anno di rivolte globali, con una serie di grandi manifestazioni in Egitto in primis, ma anche in Brasile e Turchia.

2012: ( 1987, 1990, 1975, 1980, 1999, 1997, 1995, 1967/68, 1960, 1925 ) l’ evento della Costa Concordia si può forse allacciare al capovolgimento di un traghetto sulle coste del Belgio nel 1987. Gli eventi del Sessantotto si possono allacciare ai Giorni della Rabbia contro le ambasciate da parte delle popolazioni islamiche.

2011 : ( 1986, 1989, 1974, 1979, 1998, 1996, 1994, 1966/67, 1959, 1924 ) qui è chiaro l’ allacciamento fra Chernobyl e Fukushima nel tema del disastro nucleare. Forse la fine del dominio comunista si può paragonare al tentativo rivoluzionario della Primavera Araba, e qui vediamo anche l’ allacciamento ad esse con la Rivoluzione Iraniana del 1979. L’ ascesa di Adolf Hitler probabilmente si riflette nella figura di Anders Breivik, che ha persino scritto e pubblicato un manifesto con l’ obiettivo di scatenare una guerra civile Europea.

2010 : ( 1985, 1988, 1973, 1978, 1997, 1995, 1993, 1965/66, 1958, 1923 ) il Live Aid per la Carestia in Etiopia si può paragonare al drammatico aftermath del terremoto Haitiano, il conflitto in Vietnam nel 1973 al bombardamento al confine fra le due Coree, la crisi Greca all’ Austerity Italiana del 1973, l’ incidente di Diana in Francia si allaccia all’ incidente aereo che ha coinvolto il governo Polacco.

2009: ( 1984, 1987, 1972, 1977, 1996, 1994, 1992, 1964/65, 1957, 1922 ) l’ anno dell’ elezione di Mandela si allaccia all’ inaugurazione della presidenza Obama. La morte del cantante Elvis si allaccia alla morte di Michael Jackson.

2008: ( 1983, 1986, 1971, 1976, 1995, 1993, 1991, 1963/64, 1956, 1921 ) il 1963 è stato l’ anno del discorso del Sogno di Martin Luther King e si allaccia all’ anno dell’ elezione di Obama.

2007 : ( 1982, 1985, 1970, 1975, 1994, 1992, 1990, 1962/63, 1955, 1920 ) l’ assassinio di Kennedy in qualche modo si può allacciare all’ assassinio della Bhutto nel 2007, la prima leader islamica donna della storia. L’ allaccio al 1970 come anno delle repressioni violente delle proteste nei campus statunitensi, con vittime si può fare con la sparatoria in una università statunitense che fece più di trenta vittime.

2006: ( 1981, 1984, 1969, 1974, 1993, 1991, 1989, 1961/62, 1954, 1919 ) i primi problemi in Vietnam nel 1954 si allacciano con il debutto della Corea del Nord fra i paesi possessori della bomba nucleare.

2005: ( 1980, 1983, 1968, 1973, 1992, 1990, 1988, 1960/61, 1953, 1918 ) l’ elezione di Bush padre nel 1988 si allaccia al secondo mandato di Bush figlio nel 2005. Il 2005 rappresenta in un certo senso l’ ultimo anno caldo della Guerra al Terrore inaugurata dagli Stati Uniti in Afghanistan ( si intende prima della crisi Siriana e dell’ emergere dell’ Isis ).

2004: ( 1979, 1982, 1967, 1972, 1991, 1989, 1987, 1959/60, 1952, 1917 ) le rivoluzioni del 1989 secondo me si possono allacciare alla rivoluzione Ucraina del 2004, e qui vediamo anche il collegamento alla rivoluzione Russa del 1917. Siamo nel periodo caldo della Guerra al Terrore, che si può paragonare alla Prima Guerra Mondiale. La saga degli ostaggi in Iran del 1979 si può allacciare agli ostaggi presi dagli estremisti islamici nel 2004, e la presa dell’ ambasciata si allaccia all’ assedio della scuola di Beslan, in Russia.

2003: ( 1978, 1981, 1966, 1971, 1990, 1988, 1986, 1958/59, 1951, 1916 ) le marce contro le bombe del 1958 si allacciano alle manifestazioni globali contro la guerra in Iraq del 2003. La prima Guerra del Golfo del 1990 si allaccia alla seconda, con l’ invasione statunitense dell’ Iraq.

2002: ( 1977, 1980, 1965, 1970, 1989, 1987, 1985, 1957/58, 1950, 1915 ) siamo alla rievocazione della Prima Guerra Mondiale, con i primi raid aerei, gli attacchi col gas …il 1977 non fu un buon anno per i viaggi aerei, con la collisione su terra avvenuta alle Canarie, del quale il periodo immediatamente post 9/11 ne è un rimando.

2001: ( 1976, 1979, 1964, 1969, 1988, 1986, 1984, 1956/57, 1949, 1914 ) l’ allaccio allo scoppio della Prima Guerra Mondiale indica che la Guerra al Terrore ne è una rievocazione molto chiara, anche se fondamentalmente diversa, e il 9/11 rappresenta il nuovo sparo sentito in tutto il mondo. Il 10 settembre 1976 fu un giorno drammatico per il settore dei viaggi aerei. Ci fu un dirottamento e una collisione in volo. Il dirottamento fu eseguito da un gruppo che voleva l’ indipendenza della Croazia. Inoltre nel 1988 ci fu l’ esplosione sull’ aereo che si schiantò su Lockerbie, in una zona residenziale, coinvolgendo anche persone a terra. Anche l’ assalto all’ ambasciata Americana in Iran si collega al 9/11, rappresentato dall’ attacco al Pentagono. L’ Allunaggio fu uno degli eventi più visti in televisione, qualcosa di unico proprio come avvenne l’ 11 settembre. Il 1988 fu l’ anno di Bush padre mentre il 2001 vede protagonista Bush figlio. Il 2001 è un anno dove le ricorrenze storiche si vedono molto chiaramente.

2000: ( 1975, 1978, 1963, 1968, 1987, 1985, 1983, 1955/56, 1948, 1913 ) nel 2000 si verifica la Seconda Intifada, che si allaccia ai conflitti scaturiti dal debutto come nazione di Israele in un territorio scomodo ad altri.

1998: ( 1973, 1976, 1961, 1966, 1985, 1983, 1981, 1953/54, 1946, 1911 ) lo scandalo presidenziale Watergate si può paragonare allo scandalo della relazione extramatrimoniale di Clinton.

1997: ( 1972, 1975, 1960, 1965, 1984, 1982, 1980, 1952/53, 1945, 1910 ) il periodo dei Troubles era molto caldo nel 1972. Si può paragonare alla situazione scaturita dalla scomparsa della principessa Diana? La Rivoluzione Culturale si può allacciare alla cessione di Hong Kong alla Cina? La cessione è paragonabile all’ incontro fra America e Cina del 1972? Il 1972 inoltre fu l’ anno in cui scomparve il duca di Windsor, ex re.

1995: ( 1970, 1973, 1958, 1963, 1982, 1980, 1978, 1950/51, 1943, 1908 ) l’ assassinio di Kennedy si può collegare a quello del leader Israeliano nel 1995.

1994: ( 1969, 1972, 1957, 1962, 1981, 1979, 1977, 1949/50, 1942, 1907 ) Gandhi si fece promotore della non violenza nel 1907 e il 1994 fu l’ anno del debutto politico di Mandela.

1993: ( 1968, 1971, 1956, 1961, 1980, 1978, 1976, 1948/49, 1941, 1906 ) l’ allaccio al 1948 per Israele si vede nell’ accordo di pace temporanea fra Israele e Palestina nel 1993. Pearl Harbor si allaccia al primo attacco al World Trade Center del 1993. Il 1906 fu anche l’ anno del terremoto di San Francisco, è giustificabile fare allacci?

1992: ( 1967, 1970, 1955, 1960, 1979, 1977, 1975, 1947/48, 1940, 1905 ) il 1955 fu l’ anno della fine della segregazione nera, il 1992 fu l’ anno degli scontri razziali di Los Angeles.

1991: ( 1966, 1969, 1954, 1959, 1978, 1976, 1974, 1946/47, 1939, 1904 ) il 1946 fu l’ anno dell’ inizio della Guerra Fredda, e il 1991 l’ anno della sua fine. La situazione in Jugoslavia nel 1991 si può allacciare allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale? Il 1969 debuttò Arpanet, il predecessore militare di Internet. Il 1947 fu l’ anno del primo computer.

1990: ( 1965, 1968, 1953, 1958, 1977, 1975, 1973, 1945/46, 1938, 1903 ) La guerra dello Yom Kippur si può allacciare alla guerra del Golfo, e l’ invasione di Israele a quella del Kuwait.

1989: ( 1964, 1967, 1952, 1957, 1976, 1974, 1972, 1944/45, 1937, 1902 ) lo sbarco in Normandia si può paragonare alla caduta del Muro in Germania? E anche la resa della Germania nel 1945?

1984: ( 1959, 1962, 1947, 1952, 1971, 1969, 1967, 1939/40, 1932 ) l’ anno nero dell’ India si riflette negli esodi post disgregazione del subcontinente Indiano nel 1947.

1983: ( 1958, 1961, 1946, 1951, 1970, 1968, 1966, 1938/39, 1931 ) l’ anno delle manifestazioni contro le bombe, 1958, si riflette nel 1983, anno di proteste contro il collocamento di missili sul continente Europeo. Nel 1983 si verificò il falso allarme missilistico in Russia che avrebbe potuto scaturire una nuova ( Guerra Mondiale:¨1939 ).

1977: ( 1952, 1955, 1940, 1945, 1964, 1962, 1960, 1932/33, 1925 ) l’ emergere del rock ‘n ‘ roll nel 1952 si collega alla fine della carriera di Elvis nel 1977.

1973: ( 1948, 1951, 1936, 1941, 1960, 1958, 1956, 1928/29, 1921 ) la crisi petrolifera ed energetica dell’ autunno del 1973 si allaccia al crollo economico di Wall Street nel 1929, il 1948 è l’ anno del debutto storico di Israele, e il 1973 rappresenta la prima grande sfida. Anche la crisi della nazionalizzazione di Suez da parte dell’ Egitto del 1956 si allaccia alla decisione dell’ Opec ( Iran ) di punire tutti i sostenitori occidentali di Israele con una stretta sul petrolio.

1969: ( 1944, 1947, 1932, 1937, 1956, 1954, 1952, 1924/25, 1917 ) lo sbarco in Normandia nel 1944 si può paragonare allo sbarco sulla Luna. L’ anno del debutto del Rock, il 1952, si riflette nel concerto di Woodstock del 1969.

1968: ( 1943, 1946, 1931, 1936, 1955, 1953, 1951, 1923/24, 1916 ) nel 1955 ci fu il boicottaggio dei pullman da parte dei neri, dopo l’ arresto di Rosa Parks. Il 1943 fu l’ anno della rivolta nel ghetto di Varsavia.

1966: ( 1941, 1944, 1929, 1934, 1953, 1951, 1949, 1921/22, 1914 ) il 1966 fu l’ anno della Rivoluzione Culturale; possiamo vedere qui il collegamento con la marcia Cinese del 1934, l’ istituzione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949 e l’ ascesa del comunismo nel 1921, anno del primo congresso del partito comunista Cinese.

1965: ( 1940, 1943, 1928, 1933, 1952, 1950, 1948, 1920/21, 1913 ) la Rivoluzione Culturale e il Libretto Rosso si rispecchiano nel piano quinquennale Russo. La figura di Mao che prende il potere si riflette nella figura di Hitler che prende il potere nel 1933.

1963: ( 1938, 1941, 1926, 1931, 1950, 1948, 1946, 1918/19, 1911 ) l’ evento di Pearl Harbor del 1941 si riflette nell’ assassinio di Kennedy.

1962: ( 1937, 1940, 1925, 1930, 1949, 1947, 1945, 1917/18, 1910 ) nel 1962 si temette lo scoppio di una nuova guerra mondiale. La crisi missilistica si riflette nella Seconda Guerra Mondiale ( 1940 ma soprattutto 1945 ), e anche nella Grande Guerra ( 1917 e 1918 ), e nel rafforzamento della stretta di Stalin nel 1925. Ma ciò dimostra che nonostante i cicli storici, la situazione può ancora volgere al meglio.

1961: ( 1936, 1939, 1924, 1929, 1948, 1946, 1944, 1916/17, 1909 ) il 1961 fu l’ anno della costruzione del Muro. Si riflette nell’ ascesa di Hitler del 1924, nel blocco di Berlino del 1948, nell’ inizio della Guerra Fredda del 1946, nella Seconda Guerra Mondiale.

1960: ( 1935, 1938, 1923, 1928, 1947, 1945, 1943, 1915/16, 1908 ) il maremoto di Messina del 1908 si allaccia al grande terremoto Cileno del 1960.

1959: ( 1934, 1937, 1922, 1927, 1946, 1944, 1942, 1914/15, 1907 ) la conquista di Cuba di Castro si allaccia all’ eliminazione delle SA in Germania del 1934, alla Guerra Civile Spagnola del 1937, al debutto politico di Mussolini nel 1922. La figura di Gandhi ( 1907 ) si riflette nella figura del Dalai Lama, in fuga in India nel 1959.

1958: ( 1933, 1936, 1921, 1926, 1945, 1943, 1941, 1913/14, 1906 ) il 1958 è l’ anno della campagna per il disarmo nucleare, e delle marce contro le bombe. Si allaccia al 1945, l’ anno del primo test di una bomba nucleare.

1956: ( 1931, 1934, 1919, 1924, 1943, 1941, 1939, 1911/12, 1904 ) la crisi in Polonia dovuta all’ invasione Russa nel 1939 si allaccia alla Rivoluzione Ungherese soppressa dalle truppe Sovietiche nel 1956, che si allaccia anche alla sfida fra Russia e Giappone nel 1904.

1950: ( 1925, 1928, 1913, 1918, 1937, 1933, 1905/06 ) il debutto del personaggio animato di Topolino nel 1928 si allaccia al 1950 poiché la carriera del fumetto di Topolino era appena partita. L’ isteria della guerra fredda al suo culmine iniziale nel 1950 si allaccia alla salita al potere di Stalin del 1925.

1946: ( 1921, 1924, 1909, 1914, 1933, 1929, 1901/02 ) l’ inizio dell’ era della Guerra Fredda si allaccia alla Grande Guerra del 1914.

1945: ( 1920, 1923, 1908, 1913, 1932, 1928, 1900/01 ) il culmine della Guerra Mondiale e la sua conclusione con la resa della Germania si allacciano all’ iperinflazione tedesca del 1923, uno dei punti più bassi per la nazione, la bomba nucleare si allaccia all’ esplosione di Tunguska nel 1908, e l’ autunno del post guerra si allaccia alla miseria dell’ occidente nel punto più basso della Depressione Economica del 1932. Inoltre non tutti sanno che nel 1900 gli Inglesi costruirono dei campi di concentramento dopo la conquista del Transvaal e dello stato libero di Orange per impedire a donne e bambini di aiutare i soldati boeri, notizia che suscitò l’ indignazione a livello internazionale. Proprio come quando la Russia liberò il campo di concentramento nazista principale nel 1945.

1944: ( 1919, 1922, 1907, 1912, 1931, 1927, 1900 ) la conferenza di pace a Parigi del 1919 si allaccia allo sbarco in Normandia per liberare la Francia nel 1944.

1941: ( 1916, 1919, 1904, 1909, 1928, 1924 ) la sfida fra Russia e Giappone del 1904 si riflette nell’ attacco Giapponese alle truppe statunitensi nel 1941. Inoltre si può allacciare anche all’ invasione tedesca della Russia.

1940: ( 1915, 1918, 1903, 1908, 1927, 1923 ) il primo volo aereo del 1903 si allaccia alla prima battaglia aerea della storia, in piena guerra mondiale, e ai primi bombardamenti aerei sull’ Inghilterra.

1939: ( 1914, 1917, 1902, 1907, 1926, 1922 ) una nuova guerra mondiale inizia a 25 anni di distanza dalla Grande Guerra, la Rivoluzione Russa si allaccia alla crisi Polacca post invasione.

 





Zazous

21 04 2018

Qualche tempo fa avevo intenzione di fare un post di sole immagini, dedicato a un argomento su cui ero ancora incerto, o forse su nessun argomento in particolare.
Penso che in futuro riprenderò questa idea, so che sono un bel po’ le idee per il blog che ho in sospeso le quali poi magari vedono la luce dopo tanto tempo da quando queste idee mi sono venute per la prima volta in mente.
Tra le immagini che volevo inserire nel post ci sarebbe stata la seguente:

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Una foto ambientata durante le distruzioni belliche nella “brutta stagione” degli anni Quaranta del XX secolo. La ragazza in primo piano ha un atteggiamento, un modo di vestire, uno “spirito” che a me ricorda atteggiamenti e modi di vestire tipici dei ragazzi d’oggi, i quali sono cresciuti in un altra “brutta stagione”, con manifestazioni diverse ma con lo  stesso senso. Così, più o meno, sarebbe stato ciò che avrei scritto in quel post di sole immagini a cui pensavo.

Forse quella ragazza nella foto potrebbe essere dello stesso “spirito” delle ragazze di oggi che compaiono nel seguente video:

E quando ho letto il seguente pezzo tratto dal romanzo “La pelle” di Curzio Malaparte, mi si sono drizzate le antenne perché in esso viene proprio descritto il futuro quando compare una primissima volta nel passato e ovviamente non viene riconosciuto, non viene visto per come sarà visto solo successivamente, una volta che si sarà manifestato a maggiore magnitudine: è straordinario vedere spuntare uno scritto come questo in un libro dove sono ancora forti, invece, i riferimenti tardo ottocenteschi e primo novecenteschi alla Patria, alle divise, agli stivali e alle decorazioni, alle gerarchie militari descritte con tanta importanza e onore, al culto dei morti e della guerra: tutti elementi che “facevano mondo” (soprattutto in Europa) negli anni Dieci, Venti, Trenta del XX secolo e ancora negli Quaranta anche se in questo ultimo decennio erano appunto in via di distruzione, violentemente bellica come sappiamo.
E in mezzo a tutta questa distruzione, comparivano queste  manifestazioni fetali di un futuro allora ancora lontano, per certi versi anche più di trent’anni.

Ecco il testo tratto dal romanzo “La pelle”:

A un certo punto Georges si mise a parlare degli zazous di Parigi.
<<What?>> disse Jack.
Dapprima ridendo dell’ingenua ignoranza di Jack, e a poco a poco oscurandosi in viso, Georges disse che gli zazous erano giovani eccentrici tra i diciassette e i venti anni, vestiti in modo strano, con scarpe da golf, calzoni attillati e rimboccati fino a metà degli stinchi, giacca molto lunga, spesso di velluto e una camicia dal colletto alto e stretto. Portavano, disse, i capelli lunghi e piatti fin nel collo, sulla fronte e le tempie pettinati in un modo che ricordava la pettinatura di Maria Antonietta.
Gli zazous avevano cominciato ad apparire qua e là per Parigi verso la fine del 1940, più numerosi nel quartiere detto della Muette, nei pressi della piazza Victor Hugo (in un bar di quella piazza avevano infatti il loro quartiere generale), spargendosi poi a poco a poco, in folti gruppi, sulla Rive Gauche: ma i loro quartieri preferiti rimasero quelli eleganti della Muette e deu Champs Elysées.
Appartenevano di regola a famiglie della borghesia agiata, e parevano staccati dalle preoccupazioni di varia natura che angustiavano, in quel tempo, l’animo dei francesi. Non mostravano interesse particolare né per l’arte, né per la letteratura, né per lo sport, e meno che mai per la politica, se tuttavia si può dar questo nome alla sudicia politica di quegli anni. Per tutto ciò che la parola flirt esprime, o sottintende, affettavano indifferenza, benché andassero di solito accompagnati, o, per meglio dire, seguiti, dalle zazous femmine, anch’esse di giovanissima età, e vestite anch’esse in modo eccentrico, con una maglia lunga fino al pube e una gonnella corta fin sopra il ginocchio. Non parlavano mai, in pubblico, ad alta voce, ma sempre con voce sommessa, quasi si parlassero all’orecchio, e sempre di cinematografo: non, tuttavia, di attori e di attrici, ma di registi e di film. Passavano i loro pomeriggi nei cinema, e nelle sale buie non si udiva che il loro parlottare sommesso, quel loro chiamarsi l’un l’altro con brevi gridi gutturali.
Che qualcosa di poco chiaro fosse in loro, nei loro segreti conciliaboli e misteriosi andirivieni, potrebb’essere provato dal fatto che, spesso, la polizia invadeva i loro ritrovi abituali. <<Allez, allez travailler, le fils à papà>> dicevano bonariamente i flics spingendo gli zazous. Non si può dire se, in quanto alla polizia francese, si trattasse d’ingenuità o di tacita complicità: ma era noto a tutti che gli zazous si proclamavano, sia pur sommessamente, gaullisti [cioè stavano dalla parte del generale Charles De Gaulle a capo del governo francese in esilio]. Con l’andar del tempo, molti zazous si diedero a piccoli traffici, specie al mercato nero delle sigarette americane e inglesi. E verso la fine del 1942 avveniva di frequente che la polizia riuscisse a sequestrare, nelle tasche degli zazous, non solo pacchetti di Camel e di Players, ma manifestini di propaganda gaullista stampati in Inghilterra. dicevano alcuni: e questo era anche il parere della polizia francese, che non voleva noie.
Che dietro le spalle degli zazous vi fosse, o no, il famoso Generale americano Donovan, non era facile, allora stabilire: oggi non è più possibile alcun dubbio. Gli zazous formavano un réseau in stretto contatto con l’Intelligence americana e inglese. Ma, allora, gli zazous apparivano, agli occhi dei parigini, nient’altro che giovani eccentrici, che avevano, per naturale reazione alla severità della vita in quegli anni, lanciato una moda facile e divertente, e ai quali si poteva tutt’al più rimproverare di recitar la parte di lions e di dandies, indifferenti così ai patimenti e alle angosce comuni, come alla superbia e alla brutalità dei tedeschi, in una società borghese impaurita, avvilita, e di null’altro desiderosa che di non avere noie né con i tedeschi né con gli Alleati, ma più con quelli che con questi. In quanto ai costumi degli zazous, non si poteva dir niente di preciso e, sopra tutto, nulla di male.

Anche il seguente articolo di Stephanie Buck (https://timeline.com/zazou-france-world-war-ii-9f26b36e0ee3):

Zazous: cosa significava una cultura punk in piena Seconda Guerra Mondiale in Francia

Capelli lunghi, vestiti larghi, occhiali da sole, stile cinico e nichilista.

Perché sono sempre gli squilibrati dai capelli lunghi a causare problemi?

Bene, per gli zazous, una sottocultura giovanile ribelle nella Francia della Seconda Guerra Mondiale, i capelli lunghi furono una forma letterale di protesta.
Un decreto del governo del 1942 chiese che tutti i barbieri raccogliessero e donassero i capelli allo sforzo bellico, per essere trasformati in pantofole e maglioni. Gli zazou ribelli si rifiutarono e allungarono ulteriormente i loro capelli.

Durante quegli anni, il regime conservatore di Vichy e il suo primo ministro Philippe Pétain stavano collaborando con i nazisti occupanti per imprimere severe leggi sulla moralità su una popolazione giovanile ritenuta pigra e dissidente.

In segno di protesta contro l’ideologia di Vichy e l’austerità forzata, gli zazous sfidarono l’immagine del cittadino francese obbediente alle regole e omogeneizzato. Quando il governo impose i razionamenti della stoffa, gli zazous uomini si misero a indossare giacche lunghe e gonfie al ginocchio, pantaloni raccolti e baffetti minuscoli. Portavano ombrelli “Chamberlain” anche nei giorni di sole, una parodia dello stile inglese. Le zazous donne indossavano giacche con spalle larghe, gonne corte, rossetto audace e capelli sbiancati alla Hollywood.

Come i loro omologhi swing kids in Germania, gli zazous furono proiettati sulla scena jazz, che aveva avuto origine nella comunità afro-americana e si diffuse poi in tutto il mondo intorno alla metà del secolo [XX]. In effetti, il termine “zazous” probabilmente prende il nome da una canzone chiamata “Zah Zuh Zahby” di Cab Calloway, un musicista jazz di Harlem. Oltre ai jazz club e ai cinema, gli zazous frequentavano due caffè principali a Parigi, il Pam Pam cafe sugli Champs-Élysées e il Boul’Mich sul Boulevard Saint-Michel. Gli zazous avevano l’abitudine di bere succo di frutta o birra con un bicchierino di sciroppo di granatina, ed erano abituali consumatori di insalata di carote grattugiate.

L’abbigliamento di Cab Calloway, che influenzò l’estetica zazou.

“Essere uno zazou voleva dire avere tempo, tempo libero e denaro da spendere per [questo tipo di protesta]”, dice Sarah Fishman, decano associato di studi universitari all’Università di Houston. Gli zazous erano in genere istruiti, benestanti e di età compresa tra i 17 ei 20 anni.

Eppure gli zazous erano i più visibili, i più marchiati dal loro dispiacere. Quando gli ebrei furono costretti a esporre la stella gialla sui vestiti, alcuni zazous indossarono pure loro la stella gialla, disegnata con la parola “zazou”. Il 27 marzo 1942 fu il giorno in cui il primo treno di ebrei lasciò Parigi per Auschwitz, e anche il giorno del “decreto del barbiere”.
Il giornale Cri du Peuple pubblicò un disegno di un membro dell’organizzazione giovanile di Vichy che tagliava con forza i capelli di uno zazou. I giovani sgherri del regime cominciarono a radunare gli “zazzerosi” dai loro caffè e cinema e a picchiarli per strada.

“Fecero impazzire i funzionari, che odiarono questo fenomeno “, afferma Fishman.
Il quotidiano collaborazionista La Gerbe proclamò il 25 giugno 1942: “Stiamo avendo grandi difficoltà ad eliminare il veleno dell’Americanismo. È entrato nei nostri costumi, ha impregnato la nostra civiltà. Dobbiamo dedicare i nostri massimi sforzi contro queste trasgressioni del gusto e portamento: il declino delle facoltà critiche, le follie del jazz e dello swing negro, il contagio della nostra gioventù da parte dei cocktail party americani. ”

Nel luglio del 1942, i funzionari francesi organizzarono allora l’espulsione più aggressiva, saccheggiando i caffè per raccoglierli e mandarli nei campi di lavoro delle campagne. Un altro giornale simpatizzante del regime di Vichy, Gringoire, celebrò il fatto che la polizia aveva calpestato “i bambini pervertiti e le bambine oziose che infestano i caffè e le brasserie degli Champs-Élysées e del quartiere latino i quali hanno adottato lo slogan: “uno swing francese in un’Europa zazou”.

Come veniva visto uno zazou su una pagina di Gringoire, un giornale pro-regime di Vichy.

Mentre gli zazous fuggivano sottoterra, la tradizione che li riguardava non fece che crescere. Dopotutto, era difficile per le autorità distinguere tra una rivolta politica e una mera tendenza commerciale. È in parte il motivo per cui lo show business amò il messaggio sovversivo del gruppo. Il cantante Andrex pubblicò “Y’a des zazous” nel 1944:

Jusqu’ici sur terre un homme pouvait être
Blanc ou noir, ou rouge, ou jaune et puis c’est tout
Mais une autre race est en train d’apparaître
C’est les Zazous, c’est les Zazous
Un faux col qui monte jusqu’aux amygdales
Avec un veston qui descend jusqu’aux genoux
Les cheveux coupés jusqu’à l’épine dorsale
Voila le Zazou, voila le Zazou. (https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=39782)

Fino ad oggi un uomo poteva essere nero o bianco o giallo o rosso e basta,
Ma è nata una nuova razza, sono i zazous.
Un falso colletto fino alle mascelle con una giacca fino alle ginocchia,
Capelli lunghi,
Quello è lo zazou, quello è lo zazou.
Ci sono zazous nel mio quartiere
Sono là in mezzo anch’io
E uno di questi giorni,
Sarete tutti zazous come loro,
Perché lo zazou è contagioso.

È difficile poter dire [con certezza] quando la cultura zazou si è veramente estinta, ma gli storici stimano che l’estinzione sia iniziata quando la Germania ha imposto il lavoro forzato in Francia tra il 1942 e il 1943. […]

Sebbene il movimento zazou si sia alla fine dissipato, ha contribuito a stabilire quale potrebbe essere la controcultura dei giovani: fanatici alla moda con un messaggio.





Il ritorno dello spartiacque storico del 1973 come suo rovesciamento speculare prossimo venturo

5 12 2017

1973

Presentiamo qualche estratto da un articolo oggi pubblicato su un blog in lingua francese, Dedefensa, il quale mostra l’importanza dell’anno 1973 per la nostra storia recente, per il tipo di mondo in cui ci troviamo tuttora, un tipo di mondo, dominato da un certo modello geopolitico-economico-finanziario, tuttora attivo anche se sempre più minacciato e fuori tempo massimo. L’importanza del 1973  viene illustrata in questo articolo in lingua inglese dell’Independent, in cui viene definito il più significativo anno del XX secolo: http://www.independent.co.uk/voices/comment/1973-the-most-significant-year-of-the-20th-century-9028544.html e la timeline storica a cui dà avvìo comincia a manifestarsi compiutamente nove anni dopo, intorno al 1981-1982, come ben spiega questa pagina web del blog “Cycles of history”: http://cyclesofhistory.com/saturnpluto-1982-2020/ , con la congiunzione Plutone-Saturno che inizia appunto nel 1982 e termina nel 2020. L’articolo al riguardo del blog a noi gemellato Mondo Simbolico (http://mondo-simbolico.blogspot.it/2017/01/modelli-previsionali-per-il-2017-ed.html) mostra bene l’attuale condizione terminale dell’assetto geopolitico-economico-finanziario (e anche culturale e sottoculturale) che ha avuto il suo inizio inizio nel 1973-1974 cominciando a “girare” nel 1981-1982, che collasserà molto probabilmente negli anni Venti del XXI secolo. Anche la narrazione di HyperNormalisation, https://en.wikipedia.org/wiki/HyperNormalisation film documentario del britannico Adam Curtis, tratta precisamente la stessa timeline storica, che l’articolo di Dedefensa fa iniziare nel 1973-1974 e HyperNormalisation nell’anno 1975

iran-1973-2025-500

http://www.dedefensa.org/article/notes-sur-de-lurss-a-la-russie

Siamo stati colpiti dalla notizia di un accordo che sta per essere portato a termine, o è già portato a termine, tra l’Egitto e la Russia, riguardante la disposizione accordata da ciascuno dei firmatari dell’utilizzo dello spazio aereo e delle basi aeree dell’altro. […] C’è da mettere l’accento sull’enorme importanza strategica potenziale di questo avvenimento, sia per il suo aspetto simbolico sia in rapporto a quell’anno pivotale che fu il 1973:

La Russia ha ritrovato all’incirca le posizioni dell’URSS nel 1973, quando questa potenza aveva raggiunto lo zenith della sua penetrazione nel Medio Oriente […] Per la Russia, quest’accordo è chiaramente un trionfo strategico senza precedenti. La Federazione russa è già ora un importantissimo fornitore di armamenti verso l’Egitto, a spese dell’abituale clientelismo egiziano dell’industria di armamenti USA dalla fine degli anni Settanta. Ma l’accordo va molto più lontano e costituisce un reale riposizionamento dell’alleato strategico principale, visto che l’Egitto intende così passare dall’alleanza americana all’alleanza russa.

israele

Siamo molto sensibili agli avvenimenti contemporaneamente strategici e simbolici e l’anno 1973 (o 1973-1974) è senza alcun dubbio di questo tipo. Abbiamo spesso ripetuto che il 1973, con i suoi avvenimenti destrutturanti (Guerra di ottobre [tra Paesi arabi e Israele] o “Guerra dello Yom Kippur” e l’embargo petrolifero dei paesi OPEC) è un anno di basculamento e della fine di un’epoca, la quale porta le premesse di quella che le succede, epoca di cui ora stiamo vivendo il catastrofico termine.

Così come la si legge, la notizia sul probabile accordo russo-egiziano ci riporta, per semplice connivenza storica, all’anno 1973. [… ]

[Qualche anno fa] scrivemmo un testo in cui riprendevamo un’analisi delle grandi tendenze metastoriche dal 1973 a oggi e questa analisi ci pare mantenere tutta la sua pertinenza e ora ci sembra possa essere ancora più pertinente, se possibile.

Si poteva comprendere quanto la rottura dell’URSS con l’Egitto fosse importante in un’epoca in cui questo paese era il vero leader del mondo arabo, allorché l’Arabia era ben distante dal tenere il ruolo che lo si è visto tenere in questi ultimi anni; quella era la stessa epoca in cui, infine, l’Iran dello Scià dominava la regione per conto degli USA, restando un grosso fornitore di petrolio per l’Occidente.

[…]

1973-1974: Il TORNANTE DECISIVO?

Israël Shamir […] fa della guerra del Kippur un punto di svolta fondamentale della storia del XX secolo. Questo giudizio si trova in fondo a un suo articolo:

Postscriptum. Nel 1975, l’ambasciatore russo al Cairo [Vladimir M.] Vinogradov non poteva predire che la guerra del 1973 e gli ulteriori trattati avrebbero cambiato il mondo, che avrebbero deciso il destino della presenza e dell’influenza sovietica nel mondo arabo, sebbene le ultime vestigia sarebbero state distrutte dalla potenza americana assai più tardi: in Iraq nel 2003 e in Siria successivamente. Gli americani hanno scardinato la causa del socialismo mondiale, che iniziò nel 1973-74 la sua lunga caduta. l’URSS, lo stato più prospero nel 1972, quasi vincitore della guerra fredda, finì per perderla. Grazie alla presa del controllo americano dell’Egitto, il sistema del petrodollaro ha potuto svilupparsi e il dollaro, che nel 1971 aveva cominciato a declinare perdendo la sua convertibilità aurea, si ristabilì divenendo in tutto e per tutto una moneta di riserva mondiale. Il petrolio degli sceicchi sauditi venduto in dollari è divenuta la nuova boa di salvataggio per l’impero americano. Con l’attuale inizio della fine di questo assetto, armati delle rivelazioni di Vinogradov, possiamo affermare che il 1973-1974 marca un punto di svolta decisivo nella nostra storia.

Noi stessi, basandoci sulla nostra esperienza razionale così come sulla nostra memoria intuitiva, abbiamo sempre ben percepito, così come vissuto – nell’epoca stessa di quella guerra e degli avvenimenti che l’accompagnarono […]

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Quella crisi dell’ottobre 1973 […] faceva ben pensare che conducesse a una nuova epoca, e lo si percepiva immediatamente, nella nostra vita di tutti i giorni: l’embargo petrolifero dell’OPEC ebbe conseguenze immediate, quotidiane, con le “domeniche senza automobili” in Europa, con dei programmi di risparmio dell’energia, dei cambiamenti dell’ora legale. Per la prima volta, una crisi mondiale non era percepita in termini di annientamento reciproco (guerra nucleare strategica) la quale, a causa della sua prospettiva estrema, sembrava abbastanza irreale e astratta anche se il suo peso sulle psicologie era enorme. Il nostro ricordo degli avvenimenti è che si trattava di un immenso avvenimento di destabilizzazione: per la prima volta, si avvertiva che le due superpotenze e i diktat della dissuasione nucleare non erano più sufficienti a mantenere il controllo della situazione internazionale, a mantenerci dentro i confini della ragione costretta a essere rinchiusa dai formidabili e arroganti apparati del sistema della tecnologia e delle telecomunicazioni…in termini psicologici (molto più fortemente che in termini strategici), la guerra ad elevata intensità di cui il riferimento era la dimensione mondiale era ridivenuta possibile e, con essa, la destabilizzazione di una situazione fino ad allora sotto controllo per via della prospettiva catastrofica in caso di perdita di controllo. Tale prospettiva avrebbe riguardato proprio la messa in causa del nostro sistema in generale.

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EFFETTI [NEL BREVE PERIODO] DELLA GUERRA DEL KIPPUR: STABILIZZAZIONE PRO USA

[…]

  • Senza alcun dubbio, gli USA furono gli assoluti vincitori di questo episodio, prima di tutto con l’eliminazione di una parte essenziale dell’influenza sovietica nella regione: in seguito, con il riallineamento radicale della maggior parte dei paesi della zona su tale nuova situazione.
  • Israele e l’Egitto evolsero rapidamente verso una dipendenza radicale dall'”ordine americanista”, che fu concretizzato dagli accordi di Camp David. Si trattò di un accordo tripartito regolato secondo i termini di Washington, assicurandosi un’intesa Egitto-Israele. Questa situazione fu chiaramente fatta partire con l’arrivo al potere di Hosni Mubarak, in seguito all’assassinio di Sadat nel 1981.
  •  Il resto evolse in funzione di questo rovesciamento. Il presidente Assad della Siria (padre dell’attuale presidente) aveva perfettamente capito il tradimento di Sadat e aveva visto la sua armata decimata da Israele. La Siria optò per una posizione di accomodamento con gli USA, perché senza alcuna possibilità di agire altrimenti. L’Iraq di Saddam Hussein scelse una posizione mediana, stabilendo dei contatti con gli USA. L’Iran dello Scià era del tutto acquisito dagli USA, così come i paesi del Golfo e la Giordania. Fino al 1979 e la rivoluzione islamista in Iran, l’influenza USA nella regione fu al suo zenith.

 

CONSEGUENZE [DI LUNGO PERIODO] DELLA GUERRA DEL KIPPUR: DESTABILIZZAZIONE

A partire dal 1979, conseguenza indiretta e invertita del 1973-1974, la destabilizzazione iniziò, indicandoci che l'”ordine” venuto fuori dalla Guerra del Kippur costituiva un arrangiamento temporaneo. Successivamente, il rovesciamento dello Shah, l’attacco alla Grande Moschea de La Mecca da parte degli islamisti (1979), l’attacco all’Iran da parte dell’Iraq sostenuto dall’Ovest (settembre 1980) seguito da otto anni di guerra, la prima Guerra del Golfo contro l’Iraq (1990-91), le crisi israeliane successive contro i palestinesi e il libano, ecc, fino a una situazione di destabilizzazione cronica passando per l’11 settembre, l’attacco all’Iraq del 2003, la guerra Israele-Hezbollah del 2006, la crisi iraniana, la catena crisica chiamata “Primavera araba” dal dicembre 2010 in avanti fino alle crisi attuali in corso di trasmutazione in crisi centrale o “crisi alta”.

In questo vasto affresco, c’è evidentemente un nesso tra la Siria del 1973 e la Siria [degli anni 10 del XXI secolo], un nesso che si incrocia col precedente, tra l’URSS del 1973 e la Russia [degli anni 10 del XXI secolo]. Vi si trovano assommati l’inizio del periodo (1973) e il punto di confronto che può decidere della rottura del periodo [anni 10 del XXI secolo]. E’ proprio la Siria che, nella guerra dell’ottobre 1973 fu la grande perdente, questa guerra di ottobre che vide l’inizio della fine dell’URSS, Ed è proprio la crisi siriana che, oggi, è uno dei centri di rottura della situazione in Medio oriente e, senza alcun dubbio, ancora più che la crisi iraniana, il punto d’ingresso del ritorno in forze dell’ex URSS ridivenuta Russia nella regione dove era stata, durante tre decenni (1955-1975) una grande potenza influente.

 

 





La supersintesi della storia occidentale pensando alla dialettica di Hegel

7 10 2014

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Gli habitué di questo blog sanno bene quanto ci è cara l’ipotesi che il tempo (in particolare la storia, in particolare la storia occidentale) sia tutt’altro che una linea retta verso l’infinito, in cui causa ed effetto si succedono in modo lineare dal passato al futuro, ma che può, invece, trattarsi di una SPIRALE, la quale ha, proprio come una spirale, contemporaneamente origine e fine in un punto, verso cui e da cui sta accelerando. Fine e origine della storia allo stesso tempo.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/11/19/quando-il-prima-sara-adesso/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/06/13/linizio-della-storia-si-trova-nel-futuro/

Qualcuno pensa che si possa trattare anche di un PROCESSO INTENZIONALE, stabilito da, più o meno definite, forze occulte, a partire all’incirca dalla fine del XVIII/inizio del XIX in avanti, dall’epoca dell’Illuminismo-Romanticismo, quando esplosero sulla scena la rivoluzione americana, quella francese, quella industriale e si fecero strada i primi grossi circuiti finanziari a livello continentale, insomma l’inizio dell’epoca contemporanea, l’epoca tecnologico-industriale, nella quale ci stiamo attualmente dibattendo, con sempre maggiore intensità e rumore.

Questo processo a forma di spirale (sia o non sia intenzionale), in cui avvenimenti storici traumatici e d’impatto per le coscienze di tutto il mondo si dispiegano a ritmo sempre più accelerato, ha molto in comune con il processo dialettico esposto dal filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel, il cui pensiero si è sviluppato esattamente  in quell’epoca a cavallo tra il XVIII/XIX secolo di cui si diceva poco fa.

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APPUNTI SULLA DIALETTICA HEGELIANA

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Per Hegel la realtà è un divenire perenne, che non avviene però a caso, ma è sottoposto ad una legge fondamentale (che è legge del pensiero e delle cose, visto che per Hegel la realtà è spirito, pensiero assoluto): la dialettica.

I romantici hanno ragione nel sostenere che l’intelletto degli illuministi è freddo e astratto, ma tale astrattezza non si supera con il sentimento, che non è in grado di giustificare il rapporto tra finito e infinito, bensì con la ragione, l’unica in grado di cogliere autenticamente, concretamente l’Infinito che è nelle cose.

La dialettica ci fa capire il movimento di questa realtà, la quale è spirito che si autocrea in continuazione.

Essa, quindi, è il metodo fondamentale della filosofia e allo stesso tempo la legge dello sviluppo del reale.

Essa ha tre momenti o tappe, strettamente collegati:

1) tesi (momento astratto o intellettivo): è la prima tappa dello sviluppo del pensiero e del reale, quella dell’affermazione di un concetto. L’intelletto pone, concepisce un concetto, ad es. l’innocenza, come statico, fisso, nettamente contrapposto al male.

L’intelletto vede nell’innocenza un universale astratto, rigidamente separato dal suo opposto, dunque limitato e statico.

Questo momento è chiamato anche in sé, perché contiene, sebbene solo potenzialmente, gli altri momenti dello sviluppo dialettico (male compreso), come una sorta di nucleo originario: l’innocenza contiene virtualmente il possibile sviluppo del male, che l’intelletto astratto vede qui,in questo stadio, come nettamente scisso e senza alcun rapporto con il male stesso.

 

2) antitesi ( momento dialettico o negativamente razionale): questa tappa ci fa capire che ogni momento della realtà si rovescia nel suo opposto, nella sua determinazione contraria: se approfondiamo il concetto di innocenza, ci accorgiamo che questa, per la sua stessa natura, rimanda necessariamente al male come suo doppio.

L’innocenza è tale solo in quanto confrontata e opposta al male, così come l’uno è tale solo in relazione ai molti, il finito all’infinito, il simile al dissimile.

Questo è il momento della negazione del primo concetto, che incrina la sua semplicità e purezza quasi embrionale: è l’ambito dell’oggettivazione, alienazione, estraniazione del primo concetto, del suo uscire da se stesso, dal suo modo di essere statico, rigido e inerte. E’ il momento dell’altro da sé o del per sé: qui la dialettica mostra il movimento attraverso cui la prima determinazione (l’innocenza) viene negata e passa nel suo opposto.

In questa tappa inizia ad attivarsi la ragione, che va al di là dell’intelletto illuministico e ci fa capire che ogni determinazione (momento o aspetto della realtà) è una negazione, ossia ogni concetto è tale in quanto nega, si oppone a tutti gli altri.
Il bianco è tale in quanto, allo stesso tempo, è non nero, non blu, non rosso, ecc.

L’affermazione di un concetto, dunque (tesi) implica necessariamente un rapporto negativo con gli altri e in particolare la negazione di quello che più gli si oppone ( nel nostro caso, l’innocenza non sarà tale solo perché contrapposta all’invidia, alla gelosia o all’indifferenza, ma soprattutto perché opposta al male).

Il prossimo e ultimo punto del processo dialettico hegeliano, quello della sintesi tra tesi e antitesi, è il più importante perché segna il momento in cui si arriva all’ “occhio” della spirale, il suo punto di fine-origine, in cui finisce il ciclo e si ritorna all’origine per cominciare un altro ciclo.

Già Karl Marx aveva immaginato, partendo dal ciclo a tre tempi della dialettica di Hegel, che la storia occidentale seguisse questo processo, giungendo a una sintesi finale, che sarebbe stata la fine/origine della storia. Lui vedeva la contrapposizione tra tesi e antitesi come la contrapposizione delle masse operaie proletarie e del capitale finanziario-industriale borghese, e la sintesi sarebbe stata, NON la vittoria ultima del proletariato operaio industriale sul capitale nella “lotta di classe” (come molti pensavano), ma il comunismo, ovvero “quel momento che avrebbe posto fine allo stato di cose presente”…

Non si trattava dunque dell’instaurazione di un modello sociale nato dalla vittoria dei proletari nella guerra di classe contro i capitalisti (ciò che si è pensato per tutto il XIX-XX secolo, e che ha giustamente portato al crollo e al discredito del cd “comunismo reale”) ma di un momento – magari brevissimo – in cui vi sarebbe stata la sintesi suprema di tutta le contraddizioni della storia passata, dove “i nodi sarebbero venuti al pettine”, un momento in cui avrebbe (inaspettatamente e improvvisamente) preso senso l’insensato della storia occidentale.

Insomma, un momento di VERTIGINE.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/05/24/vertigo-25-maggio-articolo-solo-di-immagini-e-musica/

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3)sintesi ( momento speculativo o positivamente razionale).
Senonché, perché ci sia autentico sviluppo, non basta contrapporre puramente due determinazioni l’una all’altra: finora, infatti, innocenza e male sono nettamente antagoniste e se ne stanno in un mero rapporto di antinomia. Se restassimo a questo stadio, al modo di vedere in maniera puramente antinomica i due opposti, rimarremmo ancorati all’intelletto illuministico (kantiano), che separa, vedendo bianco e nero in senso unilaterale.

Il terzo momento segna l’intervento definitivo della ragione, che nega la pura contrapposizione dei primi due, evidenziando anche e soprattutto il legame che unisce i due opposti, al di là della loro contrapposizione.

Perché ci sia un autentico processo dialettico, non basta opporre semplicemente due concetti, bensì capire la manchevolezza dell’uno rispetto all’altro, cioè il fatto che l’uno non può stare senza l’altro.

La sintesi ci fa cogliere l’aspetto positivo di questa contrapposizione, cioè il positivo che è nel negativo: vale a dire il fatto che quella manchevolezza è la molla che spinge oltre l’opposizione dei due momenti contrapposti ( innocenza/male) e ci permette di cogliere la loro conciliazione o mediazione. Questo momento, che Hegel definisce con il termine Aufhebung, superamento, è un togliere ( auf = via) e un conservare (heben = tenere) al tempo stesso: esso nega quanto di puramente negativo vi era nella precedente antinomia, ossia la mera contrapposizione dei primi due termini (ecco perché la sintesi è anche detta negazione della negazione) e conserva il loro aspetto positivo, ciò che fa andare avanti il reale e la storia .

Nel nostro esempio, la virtù o il bene è la negazione di ciò che di negativo vi era nell’antitesi (il male allo stato puro come opposto all’innocenza) e costituisce la conservazione, il recupero della positività di quell’opposizione ad un livello più alto.

Nega, pertanto, il male in quanto pura negazione dell’innocenza, ma conserva la positività di questa opposizione, cioè il fatto che questa possa aver insegnato ad una persona cosa ha sbagliato e cosa deve dunque rifiutare della sua esperienza e cosa invece va salvato di essa perché lo ha aiutato a crescere.

Il superamento toglie il male opposto all’innocenza e conserva la sua funzione di averci restituito un’innocenza consapevole, perché è passata attraverso l’esperienza dolorosa, ma necessaria del male.

Quindi bene/male, pace/guerra, bianco/nero, non sono momenti puramente contrapposti: la vera pace è solo quella che attraversa il passaggio drammatico e terribile, ma necessario di opposizione e di superamento della guerra.

La terza tappa opera una conciliazione o mediazione tra tesi e antitesi e consente uno sviluppo della realtà, che si è liberata da ciò che ne ostacola il divenire e il progresso (ossia si libera del finito).

Per Hegel, dunque, la realtà è razionale proprio perché è contraddittoria e il compito della ragione è quello di superare tali contraddizioni, risolvendole ad un livello più alto, che saranno a loro volta punto di partenza per ulteriori contraddizioni, che dovranno essere superate, e così via all’infinito.

La sintesi in questo senso è una sorta di ritorno alla tesi, ma arricchita di tutto il processo dialettico di cui abbiamo parlato.

Quindi, la sintesi completa il circolo dialettico, che rappresenta il processo dell’Assoluto e dell’infinito nella sua pienezza più vera (contrapposto al cattivo infinito, simboleggiato dalla linea retta che non risolve mai l’antinomia che ne è alla base.)

Questa ultima parte, che segue, mi fa pensare fortemente alla successione degli Yuga raffigurata come ALBERO DELLA VITA

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/07/05/siamo-in-un-ciclo-senza-fine/

Un ulteriore esempio che possiamo fare è quello di seme / pianta / frutto: il seme è la semplicità e la purezza embrionale della vita vegetale, che deve essere negato in quanto tale dalla pianta, che da esso si sviluppa, determinando la morte del seme per poter nascere in quanto pianta. A sua volta, la vita e la riproduzione del frutto implica che sia negata anche la pianta in quanto tale, che corrompendosi assicura il ciclo riproduttivo del vegetale.

Entrambi, il seme e la pianta, vengono tolti dalla loro reciproca opposizione per lasciare posto al frutto (cioè devono morire in quanto tali) ma viene conservato il loro aspetto positivo, ossia il contributo che essi portano alla realizzazione del suo ciclo.

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L’albero dell’umanità (o albero di Dio) [dai tempi più recenti a quelli più antichi]:L’età del ferro (l’età più cupa); L’età del rame (inizio dell’antichità e dell’inferno, apparizione delle religioni); [la fine dell’] età d’argento (la fine del Paradiso); L’età dell’oro; Il Seme dell’albero della vita = Dio, la sorgente; L”era del diamante, dove l’inizio e la fine coincidono.