Ho voluto rimodernare un po’ il blog

1 03 2013

Togliendo, per esempio, la descrizione del blog qui a fianco, sotto l’immagine Gravatar, perchè mi dava l’aria di essere inutilmente verbosa e in fondo non voleva dire granché;  ho tolto le “nuvole” dei tag e delle categorie, che li vedevo ormai  ammuffiti, anacronistici e fuori luogo; ho tolto parecchi link inutili (per esempio, “mistero”, “scettici” e gli archivi doppioni su iobloggo e altervista, i quali sono ancora lì da quando li avevo scelti, sulle prime, per portare lì i contenuti da Splinder); ho levato le immagini frattali, ipercubiche, e roba simile, giudicate ora troppo pretenziose e pseudo-alternative, come anche le due pagine “chi sono” e quella per il “dopo 2012”, le quali volevano spiegare troppo e in realtà non spiegavano niente; ho tolto le immagini troppo personalizzate dello sfondo e dell’ header (la parte dove c’è il titolo) e, praticamente ho cambiato tema di WordPress, non mi ricordo più come si chiami ma so che inizia per “f.” Ho, insomma, voluto dare una svecchiata al blog, ho voluto aprire le finestre, fare entrare un po’ di aria fresca, meno piena di roba, di vecchio, meno personalizzata, più umana. Una specie di via di mezzo tra il buttare via la roba dalla finestra a capodanno e le pulizie di primavera.

Vi lascio con un brano di Com Truise, un altro che se ne intende di Glo-fi, musica elettronica anti-revival, e cose così.

A presto, ma non troppo.

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Kubrick & Contempt

11 07 2012

Decisamente, i template di WordPress (almeno, su Splinder si chiamavano “template”), cioè l’aspetto del blog, che preferisco in assoluto sono Kubrick e Contempt, di cui sono un loro fan, come chiunque più visionare andando nelle pagine web a loro dedicate da WordPress.

Contempt

Li preferisco a tutti quei TEMI (ah, ecco come si chiamano su WordPress) troppo sgargianti, con immagini e scritte eccessivamente grosse, troppo da portale giornalistico. Non mi vedrete mai utilizzare un Modern News, un Mixfolio, un Modularity Lite, un Magazine o, ancora peggio, un Luscious, magniloquente da far schifo. Tutt’al più un Notesil (ma ha un header troppo piccolo), un Quintus, o il misterioso Neat! (il quale è bello, ma mi mangia una gran quantità di roba quando lo applico, e non permette immagini.)

Un’altro che potrebbe funzionare, e l’ho anche provato per qualche secondo, è il Sapphire ma, anche qui, c’è una certa incompatibilità tra esso e certi widget, cioè i blocchi di testo e altro sulla colonna non principale.

Kubrick

Insomma, per ora va bene il Contempt, anche se mi piace anche quello di cui è una sua naturale evoluzione, cioè il Kubrick, ma quest’ultimo un giorno mi ha fatto uno scherzetto con l’impaginazione di un post, e allora ho smesso di usarlo nonostante, comunque, continui a piacermi molto, e lo vedo come il “classico dei classici” di WordPress, molto più che il Twenty Eleven, il quale ha l’immagine della testata in alto disastrosamente grossa, come purtroppo molti altri temi, che non sceglierò mai.