Individualismo aperto: il futuro della spiritualità

8 08 2018

IMG_1130

In questi anni si sta diffondendo questa teoria metafisica definita Individualismo Aperto che consiste nella credenza che esista una sola coscienza umana che vive la sua esistenza solamente a livello soggettivo attraverso le diverse personalità umane. Quindi in realtà noi crediamo di essere una umanità composta da miliardi di individualità differenti quando in realtà siamo una unica entità che si ricicla attraverso tutti noi. La nostra coscienza vive tutti i punti di vista umani a livello soggettivo. A mio parere, se questo fosse vero, ed e’ probabilmente vero, ci sarebbe quindi una dualità esperienziale nell’ universo, una entità tutta istinto e una entità cosciente di se’ stessa, che però può esprimersi ed esistere solo in maniera frammentata e autoriciclante. Probabilmente in origine questa autocoscienza si è originata come una interferenza o un ” solitone ” ( terminologia di Terence Mckenna)    Che si e’ poi divisa per sempre dai suoi istinti ed e’ andata avanti per conto proprio.

Questa teoria non e’ necessariamente inclusiva di una entità divina teologica e non elimina in se’ la realtà della morte, poiché ogni personalità riciclata automaticamente si separa dalla precedente, anche se probabilmente non in maniera completamente definitiva, visto come sono popolari le ” memorie di vite precedenti ” . Chi decide di includere nelle sue credenze personali questa teoria deve accettare che i dolori e le tragedie degli umani si verificheranno nella sua esperienza soggettiva allo stesso modo e nella stessa quantità dei piaceri e dei successi di altre individualità.

Quindi se questo concetto corrisponde al vero, siamo una unica entità che viaggia di corpo come nel libro ” Everyday ” , con la differenza che ogni esperienza di vita effettivamente viene vissuta come unica e separata dalle altre. In questo modo siamo una entità che rappresenta tutte le vicissitudini umane, e soggettivamente sperimentiamo tutte le esperienze possibili per gli umani.

Questo porta all’ inevitabile conclusione che quando ci rapportiamo agli altri di fatto ci stiamo rapportando con una versione alternativa di noi stessi. Non importa se essi sono con noi nello stesso periodo temporale che successivamente ci accingeremo a ripercorrere. Infatti in questo modello spirituale il tempo e’ vissuto anche esso in maniera soggettiva. Questo ci porta ad addentrarci in un territorio solipsistico, ma se ci pensiamo bene, ognuno di noi e’ separato da una barriera invalicabile nei confronti della interiorità di chi ci sta accanto e di chi vive con noi, a meno che egli o ella non si esprima, non possiamo effettivamente sapere cosa succede nella sua mente. Di fatto, ognuno di noi vive in maniera solipsistica, ed e’ perfettamente legittimo, visto che la nostra vita personale ci appartiene.

Se tutti sapessimo che un giorno ci troveremo nei panni dell’ altro, chissà quanto cambierebbe nei nostri comportamenti e nell’ approccio verso il diverso. A me piace pensare che questo sistema spirituale abbia una sua metodologia e una sua dinamica precisa, mi piace pensare che il sistema di ricambio delle personalità avvenga in connessione al tempo, e quindi in modo cronologico. Ogni giorno nascono un tot di persone, e di conseguenza ritengo di poter ipotizzare che il ricambio segua una metodologia precisa, quindi se io sono nato un determinato giorno ad una determinata ora, continuerò a rinascere per un grande numero di vite in persone nate lo stesso giorno, con differenze di secondi e più avanti anche minuti.

Secondo la storia di Andy Weir, l’ Uovo, rappresentiamo lo stato vitale embrionale di una divinità, siamo ” allevati ” da Dio e addestrati a conoscere ogni sfaccettatura umana a livello interiore, un campione di umanità, che una volta portato a compimento e a conclusione, ci porterà a nascere come una divinità effettiva che in teoria dovrebbe poi guidare le vite della VERA umanità , che di conseguenza non esisterebbe ancora. Siamo quindi in una realtà virtuale, una scuola per divinita’ , un tutorial.

Solo chi ha conosciuto e ha vissuto ogni esperienza possibile può comprendere cosa vuol dire essere UMANO. Di conseguenza, ci vuole una divinità per comprendere la nostra umanità.

In un certo senso ho sempre pensato, anche prima di conoscere questa teoria, che noi identifichiamo Dio attraverso la nostra personalità, plasmiamo la sua essenza attraverso ciò che conosciamo della nostra interiorità ( anche se una volta ho letto che la nostra comprensione interiorizzata di Dio si sviluppa attraverso il nostro approccio con i genitori, il che è comprensibile, ma io in realtà ho sempre identificato Dio come affine al mio essere interiore, non per narcisismo, ma perché credo che sia un processo automatico ).

Invece di utilizzare personaggi e ruoli di tramite per approcciarsi al divino, potremmo invece utilizzare noi stessi per identificarci con la totalità della nostra essenza ” embrionale ” e cercare di vivere attraverso gli altri, come se ci stessimo rapportando effettivamente con una parte di noi stessi ( sebbene questa parte esterna alla nostra soggettività per ovvi motivi non ci riconosce come una parte di se stesso ). Chissà quanto cambierebbe il mondo se tutti percepissimo questo concetto.

Annunci




Indagine nei miei misteriosi sincronici enigmi mentali – reincarnazione?

23 01 2018

DISCLAIMER: questo articolo parlerà di alcune cose che mi sono spesso chiesto, enigmi dell’ infanzia e pensieri che sono emersi all’ improvviso in alcune fasi della mia vita. Potrebbero essere spiegati collegandoli ad alcune vicende o aspetti della mia vita, ma ho scelto di considerarli – potenziali – non sicuri, ma potenziali sprazzi di memoria ( diversa dalla memoria come la conosciamo, evidentemente ) che potrebbero richiamare vite precedenti.

Risultato immagine per  punda curacao

UNA VITA PRECEDENTE A WILLEMSTAD, PUNDA, CURACAO?

Partiamo con una storia che avevo ” immaginato ” nell’ infanzia, dove per anni ho descritto come ” amici immaginari ” e ” racconti creativi ” un uomo e una donna, potenzialmente di origine Italiana / Spagnola, chiamati Mario e Rita, ai quali si affiancava spesso una donna ricca chiamata ( Lu Sosa – non il nome esatto ma un nome vero che si avvicina più evidentemente a quello che le avevo attribuito ), con due figli maschi ( forse tre, forse c’ era una femmina, che immaginavo come una piccola combinaguai che alla fine sarebbe diventata ragazza madre, ma visto che questa parte della storia si collega a un’ altra potenziale vicenda tenderei a spiegarlo in un altro modo ).

Davo sempre la stessa descrizione della donna chiamata Rita, e nei racconti creativi mi concentravo sempre sull’ età di 28 anni per qualche motivo a me ignoto. Questa donna aveva la stessa età del marito, e il marito svolgeva un lavoro impiegatizio, ( mentre forse la donna faceva la farmacista o qualcosa di simile, ma potrei aver preso questa ” ispirazione ” per via del lavoro simile ( non uguale ) di mio padre ) … che non saprei descriverlo meglio, e forse il marito non era molto fedele, o c’ era un triangolo amoroso non molto serio, quasi un flirt, fra l’ uomo e la signora ( Lu Sosa ), della quale la moglie era al corrente. I figli li avevo chiamati Giulio e Giuseppe / Giovanni ( non ricordo più bene ). Vivevano in una città non meglio definita chiamata Panda ( che in teoria potrebbe essere una traduzione a voce di Punda ) che aveva la peculiarità di essere divisa in due sezioni. L’ altra sezione aveva un nome simile, ma più lungo.

Davo sempre la stessa descrizione della donna ( Rita ) con la quale quest’ uomo viveva. Capelli ricci, biondi o rossi, ma più sull’ arancione, quindi comunque chiari. ( pare quasi la descrizione della amica di mia madre …ma non sono affatto sicuro che lo fossero all’ epoca in cui ho cominciato a raccontare questo …e in ogni caso sono sicuro che non pensavo a lei, anzi sinceramente non ricordo quasi per niente la sua presenza nella mia vita , mentre invece c’è in anni recenti  )

SOLUZIONE? Qualche anno fa avevo scoperto che la ” città ” di Punda esiste veramente, anche se in realtà è più un distretto, incluso nella città dal nome ufficiale di Willemstad, nei Caraibi, a Curacao, città che è effettivamente divisa in due distretti affini, Punda e Otrobanda. Qualche giorno fa ho scoperto che nella città c’è un locale ristorante chiamato   ” da Mario ” …in più per qualche oscuro motivo ( a Willemstad si parla / scrive perlopiù – come seconda lingua ufficiale l’ olandese ) a diciassette anni, se ricordo bene che età avevo, ho cominciato per un breve periodo , improvvisamente a studiare da solo l’ olandese e volevo impararlo bene. Non so se quelle persone esistessero veramente, ma sono stupito dal fatto che Lu Sosa sia un nome reale. Nei miei racconti creativi, Lu Sosa era una donna ricca, bella, forse un po’ vanitosa e invitante, se si può dire così, e forse aveva capelli corti e rossi …

SINCRONICITA’: ho avuto solo una storia sentimentale nella mia vita, fra i quindici e i sedici anni …per qualche motivo la ragazza forse a livello inconscio assomigliava a quella figura immaginaria ma di capelli era più scura, ce li aveva praticamente neri. Non ho mai capito chiaramente come sono andate le cose, ma sapevo che nel frattempo avevo una migliore amica, che era anche sua amica, e forse c’ era stata una discussione fra di loro. Il ricordo più nitido è quello della prima volta in cui ci siamo lasciati …stavo al telefono con due persone quel giorno, lei e la sua / mia amica …

        Risultato immagine per tom gramenz

IMMAGINI ” EMERSE ” DALL’ INCONSCIO …C’E’ UN SIGNIFICATO?

Più o meno nel periodo in cui ho scritto il mio primo racconto lungo a mano, all’ inizio del 2006, ( 15 – 17 anni ) era cominciata ad

emergere una immagine dentro di me …impegnato con lo studio, non ero molto bravo nel sociale, e avevo immaginato in frequenti ” meditazioni ” ( se così le vogliamo definire …sono più pensieri emersi in automatico ) che rappresentavano quasi metaforicamente ” qualcuno / qualcosa di meglio di me “, una personalità più sicura di sé …mi divertivo a vedere fin dove potevo arrivare a immaginare questa figura fino al massimo di nitidezza da me immaginabile, me lo immaginavo sempre alla luce del sole per qualche motivo …

Bè … non so spiegare questa cosa, forse avevo voluto dare un’ immagine a una parte di me perché, come faccio spesso, pensavo sempre troppo e avevo un sacco di dialoghi interiori dentro di me. Chiaramente volevo essere diverso per qualche motivo che non ricordo più bene …fatto sta che questa immagine mi è sempre parsa familiare da allora …l’ ho quindi inserita nel racconto, e in altri racconti, per esempio il più recente Dark Sosia. Anche il nome che gli avevo dato nel primo racconto del 2006 aveva un suo senso, perché non so come mai nella mia mente mi dicevo …se esistesse una persona così credo dovrebbe chiamarsi Dennis.

Quando anni dopo ho visto un film praticamente sconosciuto, mi era rimasto impresso perché per qualche motivo lo sentivo affine, quasi che richiamasse maggiori particolari su quell’ immagine emersa dal nulla. Questo film si chiamava CrissCross …

Risultato immagine per crisscross arliss howard

L’ ambientazione inclusa nel film mi sembrava affine a quello che immaginavo ( Key West, Florida …) , quasi fosse stata una precognizione che è tornata indietro e ha dato origine all’ immagine comparsa dal nulla che mi divertivo a elaborare sempre più nitidamente nella mia mente.   

 

 

 

 

Risultato immagine per contact 2010

ABORTITO NELLA VITA PRECEDENTE A QUESTA?

Come spiegavo nell’ articolo precedente, c’è un collegamento fra la mia storia onirica ricorrente della quale ho parlato spesso in questo blog …

Nell’ ottobre del 2009 avevo appena iniziato a studiare in una città vicino alla mia, e ho cominciato a sognare …un ragazzo e sua madre i protagonisti, un po’ a turno … https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/10/13/il-mio-mistero/

Nessuna spiegazione apparente, il ragazzino era un tizio qualunque che avevo conosciuto e con il quale avevo scambiato un paio di conversazioni e che all’ epoca dell’ inizio dei sogni, alle prese con il nuovo inizio dell’ università e con tutti altri pensieri, non vedevo da tantissimo tempo … quasi una cosa a random.

Fino al Gennaio del 2011, quando la mattina dell’ Epifania sognai che sua madre e mia madre si incontravano e si preparavano a una riunione fra famiglie, con tanto di regali da scambiare, e nel quale la donna mi diceva che era imparentata con mia madre. Ci avevo ragionato sopra, ma avevo concluso che era altamente improbabile che ci fosse una parentela del quale nessuno era al corrente. All’ epoca tenevo ancora in grande considerazione i sogni, come messaggi di qualcosa di realistico, forse futuro, ma ora non ne sono più tanto convinto. Rimane il fatto che i sogni mi hanno sempre donato particolari intriganti che mi aiutano a riflettere.

I sogni si sono ripetuti a distanza di mesi l’ uno dall’ altro, e ancora adesso ogni tanto emergono ( l’ ultimo giusto a capodanno scorso ), e uno in particolare mi ha di nuovo dato tanto da pensare …16 Marzo 2015, visitavo la casa del ragazzo e della donna, e per la prima volta c’ erano anche gli altri componenti della famiglia che non avevo mai sognato prima …mi sentivo leggermente a disagio, quasi timido e indeciso sul da farsi …venivo fotografato e ad un tratto la donna mi abbracciò e mi chiamò ” figlio mio ” …

Fra Gennaio 2011 e Marzo 2015 avevo pensato molto a questa storia, cercavo di spiegarmi perché avrei dovuto sognare persone che vivevano nella mia città , ma con  i quali non c’ era alcun legame di qualche tipo, estranei, sconosciuti che diventavano familiari e consueti nei sogni …

Tornando alla storia della bambina, essa faceva sia parte di un gioco – rituale che facevo da bambino con mio fratello, nel quale cercavamo sempre di far nascere questa bambina, sempre d’ estate, sempre con il nome di Giulia …e faceva anche parte di una serie di sogni che erano emersi per la prima volta nel 2007, quando sognai che sarebbe nata al Sud, d’ estate, ( la data era 9 Luglio ) e la vedevo anche da cresciuta, bionda con gli occhi scuri, e per qualche motivo veniva mostrata a una folla, fra i quali riconoscevo i miei nonni materni. La bambina è sempre apparsa o assieme a mia madre o assieme ai miei nonni materni ( forse richiamava la figura di mia cugina del lato materno? Perché ci somigliava anche se nei sogni aveva i capelli sì biondi ma più lunghi, e di faccia era diversa.

Sono stato persino sognato dalla mia amica, c’ eravamo io, lei e questa bambina …

Qualche anno fa alla famiglia di sconosciuti concittadini che nei sogni diventavano misteriosamente familiari e amici si è aggiunto un altro membro …indovinate un po’, una bambina somigliante a quella dei miei sogni ricorrenti. Stesso nome. Estate. Mi è capitato altre volte di sognare scene del futuro ( se così si può spiegare questa incredibile coincidenza ) per esempio quando , un anno prima di conoscerla, sognai una amica di penna di NY, Brooklyn, dove ci incontravamo di persona, e quando la conobbi su fb riconobbi immediatamente immagini dello stadio dove ci eravamo incontrati nel sogno che lei teneva nel suo profilo …la figura era la stessa, dai capelli alla corporatura ai vestiti …

Dicevo nello scorso articolo che ipotizzo che se in una vita si viene abortiti teoricamente si dovrebbe ripetere il turno nello stesso segno o ascendente, perché nessuno stadio spirituale di reincarnazione si può saltare. In questo caso l’ affinità fra la vita successiva e quella dell’ ” incidente di percorso ” in utero potrebbe essere più affine del solito, e se fosse vero , ciò potrebbe richiamarsi alla memoria attraverso sogni e sincronicità di vite che viaggiano su linee parallele che non si incontrano mai, non importa quanto siano vicini …si può descrivere così questa mia circostanza, anche se ho avuto occasioni rarissime di scambiare giusto una manciata di parole con alcuni dei componenti della famiglia, ma sono solo episodi momentanei, mentre le nostre vite si intersecano in certi periodi ma mai si congiungono …Quindi mi chiedo, dovevo nascere fra loro? E’ per questo che sono emersi quei sogni, a partire dalla settimana in cui ho cominciato a studiare nella città dove tutti i figli di questa donna sono nati? Ed è per questo che nella vita successiva ( sarei quindi sostanzialmente a una tappa doppia, son dovuto ripartire … ) vivo a poca distanza da loro? Cosa sarà successo fra il 2 e il 16 Giugno 1989? Nella mia ipotesi di reincarnazione, c’è un periodo di ” riposo e ricostruzione ” fra la morte e la nascita successiva , il periodo che trascorriamo nell’ utero …come per i bruchi e le farfalle quando passano per la crisalide.

Sapete che 8 persone su 10 vengono concepite assieme a un gemello che di solito non riesce mai a progredire e muore? I concepimenti di gemelli sono numerosissimi rispetto alle effettive nascite gemellari. Spesso i sopravvissuti e/ o i loro genitori non ne vengono mai al corrente. Naturalmente si tratta del mio caso, cosa che ho scoperto solo da una riga di diario di mia madre. Cosa succede in questi casi se si ragiona secondo i metodi della reincarnazione? Si è morti assieme a qualcuno e ci si separa in quel modo? Per poi magari ritrovarsi più avanti? Oppure si viveva una vita da gemelli ma nella successiva bisogna separarsi? Un gemello ripete il turno? Forse il grande sistema che regola le reincarnazioni non è da attribuirsi a operazioni divine …Forse dobbiamo accontentarci di un sistema umano che sta dietro al sipario, a regolare tutto questo …umano dunque fallimentare.

Le persone che vivono a contatto con interferenze di personalità ( personalità multipla ) e il fenomeno del gemello fantasma potrebbero spiegarsi in questo modo …errori del sistema.  🙂            





La mia teoria sulla reincarnazione

21 01 2018

Risultato immagine per reincarnation

Ultimamente ho riflettuto molto sulla teoria della reincarnazione e mi sto convincendo che potrebbe essere qualcosa che succede veramente, e in tutti i momenti.

Prima di tutto, visto che io studio l’ astrologia da anni, dovete sapere che c’è un importante ramo dell’ astrologia che mette al centro il ciclo delle ( dodici ) reincarnazioni, ognuna delle quali si concentra su determinati aspetti della vita, per esempio una persona alla prima reincarnazione è senza passato, vede la vita in bianco e nero, e non è spiritualmente evoluta, perché la sua esistenza è basata su azioni impulsive e sulla forza fisica. Poi si passa a una vita dove la natura e i sensi sono messi al centro dell’ esistenza. Spiritualmente la persona è ancora a un livello basico, dove si crede solo alla percezione dei sensi. Poi si passa a un’ esistenza dove si sviluppa l’ interazione e la comunicazione, ma la maturità della persona generalmente si sviluppa solo superficialmente. Questa esistenza viene vissuta come una specie di gioco e si vive nel presente e basta. L’ esperienza successiva è basata sul valore della famiglia e per la prima volta si comincia a guardare al passato. Siamo ancora immersi in esperienze perlopiù emotive, dove la persona si aggrappa a quel che possiede. Nell’ esperienza successiva la persona cerca di trovare il suo posto nel mondo e cerca di essere sempre su un palcoscenico all’ attenzione di tutti i presenti. Il valore della famiglia è ancora forte, e si tratta di un’ esperienza che in certi aspetti esplora un’ ideale solipsistico ( dove la propria personalità è la prima e in alcuni casi l’ unica cosa che conta e l’ unica cosa in cui si crede con certezza ). L’ esperienza successiva esce dal palco della vita e si rifugia nell’ ombra, esplorando il concetto di lavoro, servizio agli altri, e approfondendo la cura e la preservazione del proprio corpo. L’ emotività si abbassa di brutto e si comincia a esplorare la vita dal punto di vista della parte razionale della mentalità. Si smette di esplorare il corpo e i sensi e si comincia l’ esplorazione della mente vera e propria.

Nell’ esperienza successiva si torna ad approfondire l’ aspetto interattivo ma invece di concentrarsi sulla quantità ci si basa sulla qualità, e generalmente si cerca di mantenere un certo equilibrio. E’ una vita che non è ancora pronta per saltare nel buio e cerca invece di aggrapparsi alla luce. Non si fanno salti nel vuoto.

Dopo tutto questo, nella prossima vita si attraversa una fase dove si esplora il lato oscuro dell’ essere umani, il concetto di mortalità, di finalità, di sessualità, si esplora la vita da un punto di vista psicologico, in alcuni casi arrivando anche ad avere esperienze fuori dal normale. Poi si trova la luce di nuovo, perché l’ esperienza successiva entra nella fase ” globalizzata ” dell’ esistenza, concentrandosi sui viaggi, sulla diversità, lo studio, le religioni e le culture. Successivamente si entra in una vita che torna a occuparsi della carriera e dello status sociale e status quo. Anche questa esperienza sfiora il solipsismo perché l’ esperienza sociale è messa da parte per l’ esperienza successiva, dove ci si concentra su gruppi di persone, il futuro, la tecnologia e la sua influenza sulla persona, e mentre prima ci si chiudeva nel proprio regno ci si apre alla diversità più disparata.

L’ ultima esperienza è speciale e particolare, perché la persona dovrebbe riuscire ad avere ricordi del subconscio ( direi quasi ricordi a livello sincronicistico, intuitivo più che tangibile ) e si esplora la parte profonda della mente, il concetto di fantasia, creatività e immaginazione, l’ onirica, e dopo ben tre esperienze lontano dalle emozioni profonde si ritorna alla fonte. Dovrebbe essere l’ esistenza con più collegamenti con il passato, e la persona a livello intuitivo dovrebbe riuscire a rendersi conto di aver già vissuto ed essere stato/a molte persone, quindi aumenta l’ empatia e l’ immedesimazione. Queste persone spesso non sono pienamente concentrate sul presente, ma su un limbo fra il passato e l’ infinito.

Forse io potrei saperne qualcosa, visto che il mio segno ( nell’ astrologia tradizionale e non nella siderale – anche se forse mi sto convincendo di nuovo della validità della tradizionale ) è alla fine del ciclo ( anche se ho letto da molte parti che sarebbe in realtà l’ ascendente a indicare il collegamento con una vita precedente, e in tal caso io mi troverei ancora a metà strada ) ( – questo ha un suo senso perché l’ ascendente è la parte privata interiore ( alcuni invece dicono la parte pubblica esteriore ) del proprio essere, e io forse sono un po’ tirato da una parte e dall’ altra perché il mio ascendente è esattamente opposto al segno solare.

Ho pensato che il processo di reincarnazione potrebbe funzionare dunque così:

il concetto di reincarnazione si allinea perfettamente a quello affine di realtà reale ai sensi ma effettivamente artificiale / virtuale …i cicli vitali di ogni tappa delle potenziali 12 vite possono essere vissute in piccolo in una vita sola se si arriva alla vecchiaia, e in grande possono nella loro totalità rappresentare una grande unica vita – quel che ho detto lo rende un fenomeno FRATTALE e sappiamo che i FRATTALI fanno parte di ogni aspetto della realtà

  • E’ collegato all’ astrologia ( un concetto che riguarda la ciclologia, che come sanno chi segue questo blog, è presente in ogni esperienza umana )
  • Potrebbe essere limitato, ma non è detto ( se per esempio siamo in una realtà virtuale, un nuovo ciclo si potrebbe ricominciare in ogni momento )
  • Cosa succede se un neonato muore, o se non riesce nemmeno ad arrivare alla nascita? Io penso che in questi casi potrebbe dover rifare un turno, quindi riprendere quell’ esperienza necessaria all’ evoluzione spirituale da capo in una nuova personalità ( che in questo caso potrebbe essere affine a quella persa – ho il sospetto che è quello che potrebbe essermi accaduto nell’ esperienza precedente alla mia attuale – e potrebbe ” salvarsi ” nella memoria sincronicistica – intuitiva e farsi strada attraverso l’ esplorazione onirica )
  • La reincarnazione potrebbe cominciare da uno stadio di spermatozoo e richiedere nove mesi di ” riposo e ricostruzione ” – quindi non funzionerebbe come dicono alcuni che quando si muore si nasce immediatamente dopo in una persona nuova – ma in effetti si muore quando nell’ altra vita successiva si viene concepiti )
  • Ho riflettuto anche sui collegamenti che si possono fare fra la corsa degli spermatozoi e la ” vittoria del migliore ” e ho pensato che: o la nuova vita è completamente casuale o completamente NON casuale e quindi destinata e / o addirittura precostruita dal ( se esiste ) ” sistema ” ( design ).
  • Ho riflettuto anche su quella scoperta alla quale avevo dedicato un articolo secondo cui la maggior parte delle persone nel mondo ( il 90% non ne è mai stato e / o non ne sarà mai al corrente ) è stato concepito come gemello. Forse ciò significa che si è morti assieme a qualcuno ( nello stesso momento ) oppure che nella scorsa vita si era un gemello ( ma solo uno di essi può far parte della nostra vita futura mentre l’ altro rifà il turno ), e quindi se si pensa ai gruppi di gemelli che arrivano fino a otto ( il record finora, anche se il record di concepimento è quindici ) si può pensare che nella scorsa vita sono persone che sono morte assieme ed erano in qualche modo legate ( anche se sappiamo che centinaia di persone sono morte assieme nello stesso posto e orario e per lo stesso motivo e quindi forse manca qualcosa nel mio ragionamento ).
  • A questo punto è evidente che si parte entrando in una ( realtà diversa da quella originale – che sta al di fuori di tutte le varie esperienze vissute ) e che quindi il concetto di reincarnazione in un certo senso richiede l’ esistenza di una realtà originale di base esterna e una realtà ai sensi reale ma effettivamente fabbricata ( design ).
  • L’ astrologia funziona perché fa parte del ” sistema determinante della realtà ai sensi reale ma effettivamente fabbricata “, come i cicli storici e vitali funzionano perché sono parte del sistema che struttura la nostra realtà.   
  • Le persone affette dal disturbo di personalità multipla esistono perché esiste il concetto di reincarnazione, ma sono in un certo senso in una esperienza che funziona male, affetta da interferenze
  • Le persone con sessualità diversa da quella standard etero potrebbero aver avuto esperienze come femmina o maschio in un’ altra vita ( quindi questo indicherebbe che non si nasce sempre maschi o femmine per tutte le volte )