Cripto-kubrickologia: Donald Trump ed Eyes wide shut

19 06 2018

http://copycateffect.blogspot.com/2018/06/EWS-Trump.html

La cripto-kubrickologia mostra che Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick del 1999 si incontra con la presenza di Donald Trump attraverso un reality show del 2005.

Eyes Wide Shut è un film drammatico-erotico del 1999 scritto, diretto, prodotto da Stanley Kubrick. Basato sulla novella Doppio sogno di Arthur Schnitzler del 1926, la storia viene trasferita dalla Vienna del primo Novecento alla New York degli anni Novanta.

La lavorazione di Eyes Wide Shut iniziò nel novembre 1996. Le riprese si conclusero definitivamente nel giugno 1998. Il Guinness World Records ha riconosciuto Eyes Wide Shut come la più lunga e costante durata di riprese, “per oltre 15 mesi, un periodo che includeva riprese ininterrotte di 46 settimane”

Kubrick morì sei giorni dopo aver mostrato la sua ultima modifica alla casa di produzione Warner Bros.

 

 

La sequenza di Donald Trump nella video-registrazione del “reality show” Hollywood Access  assieme a una bionda che indossa un abito quasi dello stesso stile e colore si avvicina molto alla scena di Eyes Wide Shut mostrata qui sopra.
Il video di Hollywood Access fu registrato nel settembre 2005 nel parcheggio degli studi della NBC mentre Trump si stava preparando ad apparire in un episodio della soap opera Days of Our Lives andato in onda sulla stessa NBC.

Una volta arrivati, la troupe televisiva venne lasciata fuori dall’autobus dimodoché potessero riprendere Trump e Billy Bush che sbarcavano e s’incontravano con Arianne Zucker, la quale interpretava Nicole Walker nella soap opera e appariva accanto a Trump nell’episodio in cui Trump era la guest star.

Il 7 ottobre 2016, durante le elezioni presidenziali USA, il Washington Post pubblicò un video che accompagnava l’articolo sull’allora candidato presidenziale Donald Trump e il conduttore tv Billy Bush col quale ebbe “una conversazione estremamente oscena a proposito delle donne” nel 2005.
William Hall Bush nacque a Manhattan, New York, da Josephine Colwell (Bradley) e Jonathan Bush, un banchiere. Lo zio di William Bush (il fratello maggiore del padre) è George H. W. Bush; il quarantunesimo presidente degli USA. George W. Bush, il quarantatreesimo presidente, e l’ex governatore della Florida Jeb Bush sono cugini primi di William Bush.
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Il ventunesimo secolo in pillole – Cosa dicono i cicli storici – Terza edizione – Prima parte – I prossimi 3 anni

3 12 2017

2010s blue

ENGLISH SPEAKING PEOPLE MAY ENJOY : This is my new blog about Geopolitics of the future, forecasts for the 21st century and historical cycles – save it – I will update week by week: https://geopolitics21stcentury.wordpress.com/geopolitics-of-the-future-2018-2100-year-by-year/https://geopolitics21stcentury.wordpress.com/blog/

CICLI STORICI SCOPERTI DA ME – Una legenda per capire il mio metodo di previsione

25 ANNI è il ciclo storico per eccellenza, con 46 prove risultanti dalla ricerca, riguarda più spesso tematiche legate al nucleare , guerre civili, disastri ma vale anche per le tematiche più disparate

44 ANNI riguarda più spesso il ritorno ciclico dei personaggi storici e delle celebrità

87 ANNI è il ciclo storico della rievocazione del secolo precedente e corrisponde alla teoria generazionale di Strauss – Howe e al Ciclo di Geissberg, riguarda più spesso i ritorni ciclici di persone famose, personaggi storici e i grandi eventi spartiacque fra le epoche  

37 ANNI è il ciclo storico delle guerre e delle crisi geopolitiche            

32 ANNI è il ciclo storico delle proteste e dei disordini e corrisponde anche alla Teoria Economica dei 32 anni

22 ANNI è il secondo ciclo con più risultati dalla ricerca ed è il ciclo storico delle guerre civili, dei conflitti localizzati e delle guerre in generale e corrisponde anche a un ciclo solare magnetico completo

52 ANNI corrisponde alla Teoria dell’ Innovazione Tecnologica di Kondratiev ed è abbastanza generalizzato

41 ANNI ciclo storico che riguarda soprattutto il ritorno ciclico di persone famose e tematiche politiche

2017 – Clinton poteva essere Presidente secondo il ciclo 1992, ma l’interferenza di ciclo 1930 era tale che Trump, essendo molto simile a Hoover (che era presidente degli Usa nel 1930) è stato favorito. A proposito, la figura politica di Miss Clinton è ancora importante a causa del collegamento con gli anni 90. Uragani Harvey e Irma hanno fatto un sacco di danni che hanno portato le persone a ricordare il 1992, una stagione di uragani dura. L’indipendenza dello Zimbabwe nel 1980 può essere collegata alla caduta di Mugabe (eletto primo ministro nel 1980) nel 2017. La guerra tra Iran e Iraq è tornata in forma moderna attraverso un unico evento, che è stato l’attacco terroristico Isis a Teheran nel 2017. la recente marcia degli estremisti right wing in Polonia rispecchia (anche se in modo oscuro) le attività di Solidarnosc nel 1980.

La sparatoria di Las Vegas può essere in qualche modo collegato al bombardamento dell’Oklahoma nel 1995 per i danni incredibili causati da una sola persona, entrambe le volte. Anche la condanna dei responsabili del massacro di Srebrenica è legata al massacro del 1995. Mentre il Cile era sotto i riflettori nel settembre 1973, a causa del colpo di stato, nel 2017 la Spagna e Catalogna erano per settimane in cima a tutte le trasmissioni di notizie a causa del movimento per una Catalogna indipendente. Lo scandalo Watergate nella casa bianca rispecchia lo scandalo del Weinstein riguardo al lato oscuro di Hollywood.

2018 – Questo è l’anno con la più grande possibilità di un evento planetario durante la prima metà di questo secolo: questo può essere un disastro naturale globale, una crisi geopolitica globale (un anticipo del 2026), un black out elettrico continentale. All’inizio del 2018 il medico italiano Canavero riuscirà nel suo trapianto sperimentale di una testa umana (il paziente sarà cinese) su un corpo umano. La Banca centrale africana sarà fondata. Titanic 2 sarà inviato per il suo 1 ° viaggio. Un vaccino universale contro l’influenza sarà trovato. La poliomielite si estinguerà come una malattia. L’obesità sarà prevenuta con una pillola che permetterà ad una persona di evitare di guadagnare peso dopo aver mangiato. L’Europa subirà un collasso bancario e una crisi finanziaria. Un’inondazione colossale devasterà la Cina (zona di Shanghai) quando improvvisamente la diga delle tre gole cederà. Almeno 35 milioni persone saranno a rischio. Questo sarà chiamato il disastro orientale del secolo. Anche a rischio di cedimento è la diga di Mosul in Iraq, che può colpire 1. 500,000 persone e l’acqua raggiungerebbe Baghdad in 3 giorni.

Il sistema di trasporti futuristico ( che un giorno sostituirà il sistema ferroviario ) Iperloop ( capsule pressurizzate lanciate in tubi a pressione ridotta a 1200 km/h con motori a induzione lineare, un’ invenzione di Elon Musk ) debutterà in California quest’anno. Gli Stati Uniti potrebbero subire un altro grave attacco terroristico. Elezione russa 2018: Putin può vincere, ma Zhirinovsky ha una grande possibilità di vincere . Un accordo di pace sarà firmato tra Israele e Palestina. Le automobili avranno Internet disponibile attraverso la parte posteriore dei sedili. La Cina potrebbe chiedere l’inclusione nell’Unione Eurasiatica. La Turchia invaderà Cipro. Il Brasile farà esperienza di una grande rivoluzione. C’è una piccola possibilità che il Presidente USA dovrà dimettersi.  

2019 – le stampanti 3D cominceranno ad essere mainstream entro quest’anno. La Regina Elisabetta II potrebbe morire fra quest’ anno e il 2022. Il primo avamposto nello spazio con gli esseri umani oltre alla luna. Gli occhi bionici saranno disponibili per i ciechi. Vaccino per melanoma disponibile. Connessione WiFi anti-collisione impedirà l’ 89% degli incidenti stradali. Primi camion automatizzati che funzionano 24 ore al giorno in alcune zone del mondo. Giordania, un paese ad alto rischio per i terremoti, otterrà una centrale nucleare. L’imperatore del Giappone si sarà dimesso da maggio. Fusione nucleare sperimentale al debutto. Unasur, debutto del mercato – commercio unificato in Sud America. L’Iraq è liberato dall’estremismo dell’ Isis. Gli Stati Uniti sperimenteranno un nuovo periodo di tempeste di sabbia.

Un’icona politica italiana potrebbe morire quest’anno. Un altro politico italiano governerà per almeno 20 anni da adesso. Una serie di massacri inizierà in Burundi a causa di una guerra civile. L’ Irlanda potrebbe diventare un paese indipendente. Il Messico vedrà un collasso economico. Ci potrebbe essere un crash flash economico paragonabile a 1987. La Palestina avrà il proprio Mandela e la questione della divisione sociale finirà per essere risolta. Papa Francesco potrebbe morire quest’anno; un politico Sudamericano importante può anche morire quest’anno.

2020 –  Il progetto di Controllo dei Consumi cambierà il modo di vivere della maggior parte del mondo moderno e della Cina – ci saranno limitazioni nell’uso di automobili, acqua per docce, viaggi aerei e consumi domestici di energia. Per alcuni anni, il turismo all’estero diventerà un lusso. 5 miliardi persone su Internet. Dispositivi di telepatia artificiale al debutto rivoluzionano le comunicazioni. Debutto asiatico di Holo – televisione e debutto mondiale di UHD tv. Inizio della terapia genetica contro la sordità. Le Olimpiadi di Tokyo saranno caratterizzate da uno show di pioggia artificiale di meteore . Ma potrebbe essere segnata da un attacco terroristico. Dubai Expo. Tra 2020 e 2021 India invierà uomini sulla luna. 30.000 droni pattugliano i cieli statunitensi, usati per combattere incendi, trovare dispersi, intercettare messaggi e telefonate. Ci sono modelli equipaggiati con tasers e proiettili di gomma. Possono anche monitorare le proteste e spiare i cittadini.

Questo è l’anno del punto di ebollizione per il ritorno del nazismo e del fascismo e in generale per un potente dittatura/governo: punti focali per la crisi del futuro sarà una di queste: la Turchia (MHP o Grey Wolves), la Serbia (SRS-CPC serbo partito radicale), Germania (Pegida e NDP), forse la Grecia (Alba dorata) e la Russia (Slavic Union). Altri focolai saranno la Croazia (HCSP puro partito dei diritti) Ungheria, Polonia (NDP, DNR), Bosnia ( BPNP ).

La Russia inizia l’ industria mineraria spaziale sulla Luna. La Cina avrà una stazione spaziale. Turchia e Grecia abbandonano la Nato. La futura dittatura esilierà artisti e oppositori politici, chiuderà le organizzazioni del femminismo, rimuoverà le donne dai lavori politici e iniziarà la discriminazione religiosa delle minoranze. Ci potrebbe essere un colpo di stato organizzato dal dittatore per ottenere il potere. La deportazione segreta delle minoranze inizierà ora. Il paese neo – nazista fermerà tutte le attività dei partiti e diventare l’unica forza politica consentita in quel paese. Il Parlamento di quel paese potrebbe sperimentare un attacco false – flag. Verrà stabilita una forza di polizia segreta e la dittatura non permetterà nessuno scambio commerciale all’estero. Le minoranze di quel paese non potranno avere figli all’ interno del paese. Il Giappone potrebbe guastarsi l’ esperienza Olimpica a causa di un attacco terroristico biologico. Ci potrebbe essere un massacro , paragonabile a Srebrenica, delle minoranze. Per la prima volta, una stampante 3D sarà in grado di produrre un abito intero in 7 minuti. Questo processo porterà al declino di negozi e fabbriche. Un nuovo conflitto potrebbe iniziare in Bosnia.

 





Timewave Zero 2018- da febbraio ad aprile – rievocazione anni ’30 del ‘900

14 02 2017

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Se una delle tre timelines per il 2018 si rivelerà giusta vedremo un forte shock economico il – 17 Febbraio 2017 / 15 Marzo 2017 / 7 Aprile 2o17 che rievocherà l’ atmosfera della Grande Depressione del 1929.

Dopo la fase della Prima Guerra Mondiale quindi attraverseremo una altra tappa, un altro “piccolo ” eschaton storico, e inizieremo una fase che iniziando al 17 Febbraio se la timewave finisce come dice Meyer l’ 8 Luglio 2018 con il padre di tutti gli eschaton andrà a finire intorno al 14 Aprile.

L’ atmosfera generale si scalderà assai perchè mi sa che che a primavera vedremo una nuova fase della ” Terza Guerra Mondiale a pezzetti ” .

La crisi monetaria Indiana potrebbe risultare in una serie di rivoluzioni e manifestazioni e marce che sembreranno ripercorrere quelle del 1930 che fra l’ altro rientra nel ciclo storico degli 87 anni per il 2017, e ricorderete la Marcia del Sale e la figura di Gandhi.

Altri problemi economici si svilupperanno a catena, con una crisi bancaria in Europa o in Canada, il collasso probabile della Deutschbank  tedesca o di quelle statunitensi.

Possibile che la diga cinese più moderna possa cedere? Oppure il clima porterà disgrazie nel paese cinese? Come si rievocherà il disastro naturale con più morti nella storia dell’ uomo? Ricordo che la diga Three Gorges mette a rischio Shanghai e 35 milioni di persone in caso di cedimento. 

E riguardo al piano dei 5 anni di Stalin? Sarà la volta della rapida industrializzazione della Turchia o qualcosa di simile si vedrà in Russia e/o Stati Uniti?

Molti direbbero che allo stato attuale è impossibile che la Cina e il Giappone si affrontino in guerra ma vogliamo ricordare o realizzare che in Asia si studia la Seconda Guerra Mondiale partendo dal 1937 ( e dai precedenti anni di conflitti ) quando il Giappone ha invaso la Cina? E ricordiamo che c’è una disputa in sospeso fra di loro per le isole Senkaku ( Sebbene gli Stati Uniti non abbiano una posizione ufficiale sul merito delle concorrenti rivendicazioni di sovranità, le isole sono incluse nel trattato di sicurezza tra USA e Giappone, ai sensi del quale una eventuale difesa delle isole da parte dei giapponesi può obbligare gli Stati Uniti a fornire loro sostegno militarehttps://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_sino-giapponese_per_le_isole_Senkaku

Il pretesto per l’ invasione Giapponese all’ epoca era scaturito da un attentato a un treno giapponese, e i Giapponesi si sono avviati verso la Manciuria e Shanghai.

E se Trump volesse scombinare il governo della California? Sarebbe una buona rievocazione di un colpo basso alla democrazia tedesca con la deposizione del governo Prussiano. Poi bisognerà vedere come si rievocherà il ban alle SA e SS del Cancelliere Tedesco come minacce all’ ordine pubblico…

Nel 1932 l’ Ungheria si era radicalizzata…L’ Iraq si era reso indipendente…

Del 1933 vedremo la rievocazione della salita al grado di Cancelliere di Hitler…che cosa avvenne poco dopo? L’ incendio del Reichstag. E cosa potremmo vedere negli Stati Uniti? L’ evento si dovrebbe rievocare in una di queste 3 date : 8 marzo 2017, 3 aprile 2017, 26 aprile 2017, con un grado di differenza/ errore di 3 giorni.

Che cosa era l’ Incendio del Reichstag? Un attacco false flag al parlamento. Sul posto venne trovato un noto agitatore comunista. Quindi potrebbe esservi implicato un russo o russo-filo oppure più banalmente un migrante islamico ( o un gruppo di tali persone). Questo evento portò all’ annullamento di molte libertà civili e ad arresti di massa di membri del parlamento e delegati comunisti e rivali / avversi del Cancelliere.

Nel frattempo il parlamento di Austria veniva sospeso ed emergeva un governo più autoritario, le banche negli Usa chiudevano per una ” bank holiday “ e aprivano i primi campi di concentramento per gli ebrei…

Nel mondo moderno una cosa come i campi non funzionerebbe più se una regione volesse confinare un popolo o etnia, ma esistono i centri di arrivo e ” contenimento ” dei migranti ( perlopiù islamici ) per prepararli a un eventuale e mai assicurato posto nella società. Questi centri potrebbero salire di nuovo all’ attenzione globale e i mass media probabilmente si concentreranno con attenzione ai fatti che avverranno al loro interno nel periodo post – false flag/ attacco e pre – conflitto.

Prevedo operazioni di boicottaggio reciproci fra americani comuni e comunità islamiche. Probabilmente gli Usa saranno sotto emergenza nazionale. Nella germania post – reichstag vennero proibite le trade unions ( quindi probabilmente ci saranno blocchi degli scambi commerciali con certi paesi), roghi di libri, e il ban ai partiti avversi al Nazismo. 

Rivedremo le dust bowls, cioè le tempeste di polvere della seconda metà anni ’30 negli Stati Uniti? E come si rievocheranno i conflitti urbani in Austria? Anche il Canada diventerà agitato? Nel 1934 inoltre vi furono rallies dell’ estrema destra Francese e un tentato colpo di stato…Ci prepariamo all’ era Le Pen? Nulla è ancora detto e fatto. 

L’ Austria inaugurò una nuova costituzione, e vi fu il fenomeno delle rapine alle banche culminato con la famosa saga di Bonnie e Clyde, i primi incontri fra Hitler e Mussolini, la notte dei Lunghi Coltelli con le purghe alle SA, l’ eliminazione del cancelliere Austriaco e un tentato colpo di stato, la morte del leader Tedesco che ha lasciato strada libera per il potere di Hitler, la lunga Marcia di Liberazione Cinese…

Poi il paese belligerante al centro della questione ( Turchia o Stati Uniti? ) comincerà a rompere le regole violando trattati e instaurando misure allarmanti, riformando le forze aeree, promuovendo il riarmamento e introducendo l’ obbligatorietà al servizio militare, mentre gli Ebrei ( qui traduci Islamici – Curdi – Migranti ) venivano ostacolati sul tema della cittadinanza.

Così mentre il Giappone promuove il militarismo e usa un approccio radicale la Turchia potrebbe invadere la Trebisonda Armena, popolata in maggioranza da Turchi…

Gli Stati Uniti non saranno da meno? Un altro grande evento di prossima rievocazione sarà la Guerra Civile Spagnola, che io vedo come finestra per un conflitto civile o in Francia o ” se il Messico non si rabbonisce ” un intervento militare statunitense in Messico o un forte inasprimento della guerra dei cartelli Messicani. L’ evento dovrebbe avvenire nell’ ultima settimana di Marzo 2017 oppure poco dopo il 20 Aprile 2017 o intorno alla metà di Maggio 2017 ( siamo nell’ area delle elezioni Francesi faccio notare).

Poi ci sono la Grande Purga Russa, il processo a Trotsky, il bombardamento di Guernica questo fra ( 30 Marzo – 2 Aprile ) – ( 25 – 28 Aprile ) – ( 18 – 21 Maggio )… 

Il disastro del dirigibile Hindenburg negli Stati Uniti, la possibilità di una morte reale per eccellenza ( la Regina – ricordiamo che morì un Re negli anni ’30 ) e la rievocazione della incoronazione di Elisabetta II…

E poi iniziano le danze … 1937, il Giappone invade la Cina, il conflitto si era svolto a Pechino, Shanghai, Tianjin, c’ erano le purghe ai gulag in Russia, i bombardamenti in Spagna ( qui Messico – Francia ), il massacro di Nanking.

Poi Hitler prese il diretto controllo della milizia, abolendo il ministero di guerra e mandando via il comandante in capo e il ministro degli esteri, e l’ Austria veniva minacciata di invasione… E infatti poi l’ Austria venne annessa…Come si ripeterà? Gli Stati Uniti si prendono Messico o addirittura il Canada? Cose impensabili ma pensate alla Brexit o allo stesso Trump…O ancora la Turchia prende e marcia in Armenia, Azerbaigian o Cipro?

La crisi dei Sudeti quindi potrebbe ripetersi con una ” alta tensione ” relativa alle ambizioni Turche in Siria, poi venne la crisi cecoslovacca, con legge marziale e dimissioni del leader, l’ invalidamento dei passaporti agli Ebrei…

Altro evento importante è la ” Notte dei Cristalli ” in Germania, che invece che in Turchia la vedo meglio e più affine agli Stati Uniti: caos, proteste, saccheggi, vetrine rotte, incendi, spari, arresti, boicottaggi, vandalismo, in tutto ci furono 91 vittime e 25.000 arresti? Sarà una Notte della Rabbia? ( 9- 12 Aprile / 5 – 8 Maggio / 28 – 31 Maggio) …

Poi la presa di Barcellona, Catalonia e Madrid, e gli Stati Uniti abolirono i sit -ins di protesta, la Cecoslovacchia cessò di esistere, l’ Ungheria venne invasa, il mondo ebraico dichiarava guerra alla Germania, e alla fine della guerra civile, che probabilmente sarà una lampo, ci sarà un lungo periodo di dittatura in Francia / Messico…

Alla fine non sono più permesse imprese e aziende ebraiche in Germania, l’ Italia fascista invade l’ Albania e ad un tratto…

Inghilterra e Francia ordinano ai loro cittadini di tornare in paese, e lasciare la Turchia o gli Stati Uniti, il leader o il ministro degli esteri Statunitense / Turco interrompono momentaneamente le comunicazioni telefoniche e la rete Internet, navi mercantili, treni, aerei vengono costretti a tornare in patria e …

Così ad un tratto in un giorno fra : 14 Aprile 2017 / 10 Maggio 2017 / 2 Giugno 2017 scoppia la guerra sul terreno…Se comincia la Turchia prevedo una mobilitazione verso Armenia/ Siria / addirittura in Grecia possibile …Se invece sono gli Stati Uniti allora probabilmente si tratta sempre di una massiccia intensificazione del conflitto Siriano con l’ inizio di una nuova fase oppure se vorranno proprio scaldare i motori sarà la volta che il conflitto Ucraino tanto temuto ma tanto ignorato dai media scaturisce in Guerra Mondiale in un confronto fra Stati Uniti e Russia, a meno che alla Turchia non venga in mente di intrufolarsi nel conflitto Ucraino…

Alla prossima puntata con la descrizione della rievocazione della guerra mondiale…Che sul grafico si estende per meno di 40 giorni…Quindi prevedo una fase accelerata per poi tornare a una fase simile alla Guerra Fredda…





Considerazioni, fantasie, coincidenze su Donald Trump & co

20 11 2016

Dal momento che a scrivere un’analisi seria c’ha già pensato il mio complice Mediter, pubblicando un articolo che vi invito a leggere, io qui mi limiterò ad aggiungere un po’ di frizzi e lazzi, di quisquilie e pinzillacchere, come avrebbe detto il principe della risata Antonio De Curtis in arte Totò.

Di che stiamo parlando? Ma delle elezioni presidenziali USA del 2016 naturalmente, quelle combattute forsennatamente tra Hillary Rodham Clinton e Donald John Trump nel corso dell’anno in corso, un 2016 ormai in dirittura d’arrivo.

Mi ricordo che si era cominciato a parlare della ri-candidatura di Hillary Clinton alla Casa Bianca già nel 2013, a inizio secondo mandato Obama, dopo che quest’ultimo l’aveva defenestrata dal posto di segretario di stato che aveva tenuto per tutto il primo mandato, quel mandato che, sfidando Obama alle primarie democratiche USA del 2008, avrebbe dovuto farlo proprio lei ma poi le cose erano andate diversamente e le primarie si erano risolte a favore dell’afroamericano.

Nel 2013, i giornali già parlavano di come le elezioni di tre anni dopo sarebbero state dominate dalla sfida tra la femminista ex first lady che aveva mantenuto il nome del marito ex presidente perchè “le facilitava la vita” e Jeb Bush, fratello dell’ex presidente George W. Bush. Insomma, corsi e ricorsi, la dinastia Clinton e la dinastia Bush per l’ennesima volta.

Le cose, come ormai sappiamo fin troppo bene, non sono andate così come si prevedeva nel 2013-2014. Nel giugno del 2015, il magnate immobiliarista Donald Trump detto “The Donald” – proprietario di un grattacielo a forma di torre a New York, di un casinò, di chissà quante auto e abitazioni e beni e di aerei boeing personali – annunciò di candidarsi come presidente degli Stati Uniti.

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Trump me lo ricordo negli anni novanta, che era famoso di luce riflessa perchè, in Italia, era più famosa di lui colei che lo aveva sposato, una certa Ivana Trump: mi viene in mente che su tutti i rotocalchi come Novella 2000, Eva Tremila, Grand Hotel, Stop ecc si parlava a profusione di questa Ivana Trump, di come fosse riuscita a impalmare questo super-riccone americano, di come da quasi povera fosse diventata stra-ricca, e io mi ricordo che, dalle mille immagini su queste pubblicazioni da sala di aspetto, questa Ivana mi sembrava una con l’hobby della chirurgia estetica, e non la vedevo nemmeno come una troppo intelligente. Spesso, su queste foto, la si vedeva accompagnata al suo consorte, Donald Trump, un allora quarantenne che me lo ricordo quasi sempre fotografato in smoking e farfallino, dal viso largo e guanciottoso, con lo sguardo solitamente un po’ corrucciato.

L’annuncio di Trump, durante la conferenza stampa nel giugno del 2015 di partecipare alla corsa per la Casa Bianca come venne accolto? Con applausi? No, con risate!

Infatti il PERSONAGGIO TRUMP, negli Stati Uniti, nonostante la sua fama decennale di super-benestante, era, fino a quel giugno, conosciuto per essere più che altro una star televisiva o poco più, uno che presentava reality show come “The apprentice” dove si sfidavano aspiranti imprenditori ed era lui, Trump, a suo insindacabile giudizio, a farli proseguire con le successive puntate del programma oppure a farli uscire, a fargli interrompere la gara.

Certo, poteva capitare che “The Donald” intervenisse negli affari politici statunitensi  attraverso i mass media ma, più che altro, era per avvallare teorie del complotto come quella che il presidente Obama non fosse nato sul territorio USA e quindi non poteva fare il presidente. Trump era considerato un COMPLOTTISTA, amico di complottisti, uno che, dicevano, aveva come sua specialità solo quella di dare aria alla bocca.

Eppure questo assoluto outsider della politica washingtoniana  – che tutti i mass media principali attendevano da un momento all’altro dicesse “va beh gente, ho scherzato, ora posso tornare ai miei affari” – riesce a sbaragliare uno dopo l’altro i candidati dell’establishment repubblicano durante le primarie: il predestinato Jeb Bush della dinastia Bush (figlio e fratello di due ex presidenti), che aveva ricevuto una cifra record per la sua campagna elettorale, e la coppia di ispano-americani Ted Cruz (un superconservatore religioso) e il giovane Marco Rubio (nient’altro che una specie di robot il quale ripeteva a pappagallo la politica neocon antisociale e guerrafondaia.)

Com’è come non è, alla fine Donald Trump si aggiudica le primarie repubblicane (nonostante a un certo punto si pensò persino di bloccarlo con una candidatura indipendente di un uomo totalmente del sistema come Michael Bloomberg) e, a inizio estate, è ufficializzato come candidato repubblicano per la corsa alla Casa Bianca.

E dall’altra parte cosa succedeva, dalla parte delle primarie del partito democratico? Per la prima volta dopo chissà quanto tempo in America, aveva buone opportunità di vittoria (e quindi di diventare lo sfidante dei repubblicani) un uomo proveniente dal mondo dei sindacalisti (cosa che non succedeva dai primi anni ottanta), che si dichiarava pubblicamente SOCIALISTA ed era una super-colomba per quanto riguarda la politica estera: Bernie Sanders, solo BERNIE per gli amici.

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Una giovane Hillary e un giovane Bill, negli anni settanta, tifano Bernie 2016

In molti stati Sanders è riuscito a sorpassare la Clinton, il socialista minacciava di vincere le primarie e allora gli si sono messi i bastoni tra le ruote, tant’è che poi sono usciti documenti che hanno dimostrato come l’organizzazione del partito democratico abbia avvantaggiato la candidata del sistema Clinton a spese dell’anti-sistema Bernie: questa documentazione si è spinta a tal punto di certezza da far sì che la presidente delle primarie democratiche fosse costretta a dimettersi.

A metà anno si è capito che queste non erano elezioni normali.

I repubblicani avevano mal digerito la vittoria di Trump, soffrivano di mal di pancia, gli facevano le pulci, tentavano di far sì che la sua corsa non proseguisse, non sapevano come ma ipotizzavano di sostituirlo in qualche modo.

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I democratici sopportavano la Clinton, la maneggiona, la lady Macbeth del 2000, la strega dell’ovest e dell’east (coast), ciononostante era lei la beniamina dei mass media, era lei la spalleggiata da centinaia di giornali, quella che era destino fosse la prima presidentessa della storia degli USA, non era certo destino che L’ALTRO diventasse presidente USA, inquilino della Casa Bianca, il populista demagogo, quello spalleggiato da nemmeno dieci giornali e da un pugno di complottisti su internet, quello che incassava le simpatie del Ku Klux Klan, quello che aveva scimmiottato un giornalista disabile che l’aveva irritato.

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Trump fa il verso a un disabile.

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Gente del Ku Klux Klan, per la supremazia della razza bianca, simpatizza per Trump.

Non poteva certo diventare presidente degli United States colui che era considerato alla meglio un clown e alla peggio un Mussolini-Hitler redivivo, uno che somigliava a gente come l’italiano Borghezio e il russo Zhirinovskij, uno che diceva di volere regolare l’immigrazione di islamici e messicani con delle leggi peggio della nostrana Bossi-Fini e volendo addirittura costruire un muro tra Stati Uniti e Messico.

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Borghezio, il Trump italiano, o padano.

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Zhirinovskij, il Trump russo.

I mass media generalisti e mainstream (CNN, ABC, NSB, BBC…) minimizzavano le scoperte di Wikileaks sulla corruzione di Hillary (da alcuni detta simpaticamente “Killary”), gli scandali della Fondazione Clinton, le marchette alla grande stampa, le inchieste sui giri pedofili che lambivano il marito Bill, i capi di staff come John Podestà – già famoso per parlare di UFO e alieni – alle prese con il satanismo e l’arte sanguinaria, intanto si aprivano e chiudevano inchieste dell’FBI sulle e-mail illegali di quando era segretario di stato, con uomini del Federal bureau che si veniva a sapere chiamavano letteralmente Hillary “L’anticristo”, Julian Assange che diceva come “Killary” fosse dietro alle guerre di Obama quando era suo ministro degli esteri e che i Poteri Forti avrebbero fatto carte false per non far vincere Trump e far vincere LEI. Prendendo direttamente le consegne delle agenzie internazionali di notizie come la Reuters, per il Corriere della sera, La Repubblica, La Stampa ecc, la moglie di Bill e  mamma di Chelsea era la santa del politicamente corretto contro il riccastro demagogo che scimmiottava gli handicappati, lo xenofobo, ovviamente POPULISTA, misogino (come ben mostrava un video del 2005 ben pubblicizzato su tutti i canali mainstream, dove Trump offendeva tutte le donne dicendo l’orrenda cosa che per un riccone è molto più facile molestare una donna rispetto a un poveraccio) e poi voleva buttare a calci nel sedere messicani e islamici fuori dai confini degli States se fosse stato eletto mentre Hillary stava dalla parte di tutti, soprattutto delle minoranze perseguitate. D’altra parte, non era “Stronger together”, “Più forti insieme”, il motto della sua campagna?, che ben campeggiava quando Hillary era fotografata col suo candidato vice, uno squalo di Wall Street che era sembrato un pazzo pieno di tic durante il confronto tv col candidato vice di Trump, l’unico confronto tv dei candidati vice.

No, queste non erano elezioni normali, con Trump che su Twitter mandava un tweet dopo l’altro svillaneggiando la Clinton e dicendogliene di tutti i colori e quest’ultima, dopo che su internet erano uscite molte voci sulla sua salute malferma le quali dai mass media venivano rimandate al mittente come complottismo, si afflosciava poi improvvisamente come un soufflè mal cotto durante la commemorazione delle torri colpite dagli aerei e da allora si intensificarono le dicerie su Hillary che aveva un doppio, un clone che la sostituiva; con il vicepresidente Joe Biden che minacciava i russi di contromisure hacker, di guerra informatica perchè circolavano ipotesi sul coinvolgimento russo nell’influenzare il voto delle presidenziali e “The Donald” si sapeva bene quanto fosse stimato da Putin e qualcuno l’aveva anche soprannominato “The siberian candidate”, il candidato del Cremlino nientemeno, facendo il verso al titolo del film “The manchurian candidate”, quello che parlava di un candidato presidente USA psico-programmato per diventarlo fin dall’adolescenza.

Non erano elezioni normali, erano le elezioni USA più PUFFONESCHE che si fossero mai viste (per usare un aggettivo che il giornalista italiano free lance Piero Ricca utilizzò per le elezioni politiche italiane del 2006.)

Michael Moore, l’ex fustigatore di Bush e delle sue guerre, che continuava a tifare democratico anche dopo la debacle di Bernie Sanders e quindi stava per la Clinton, diceva che avrebbero votato per Trump anche moltissimi democratici delusi e che moltissimi elettori bianchi avrebbero votato per Trump – anche se non condividevano per nulla le sue idee e magari lo disprezzavano – perchè l’avrebbero utilizzato come UNA BOMBA MOLOTOV UMANA da scagliare contro il sistema di Washington, avrebbero utilizzato così il candidato che diceva agli Stati Uniti di non lasciarsi incantare più dalle false promesse della globalizzazione. E Moore, comunque, nonostante qualche amico lo tentasse di fare altrettanto – di usare Trump come bomba molotov contro il sistema – avrebbe detto no, avrebbe continuato a stare per Hillary, la quale, secondo lui, avrebbe stupito il mondo una volta eletta, sarebbe stata rivoluzionaria come papa Francesco.

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Micheal Moore in un sit in di protesta davanti all’ingresso della Trump tower.

Trump sarebbe stata la rivincita degli americani degli stati dell’America Profonda, quelli lontani dalle  east coast e west coast liberal e radical chic, quelli lontani da Silicon Walley e Wall Street, quelli col cappello da texano e con la macchina con le corna di bisonte e la Bibbia nel cruscotto assieme alla pistola, gli americani rozzi degli stati rossi anticomunisti nelle cartine alla tv che stupiscono i mass media nelle elezioni dai risultati a sorpresa: dopo il “negro” Obama una donna come e peggio di lui sarebbe stata troppo, ci voleva una reazione. Il mondo di Trump è quello del complottista sbraitante Alex Jones, delle armi libere e per tutti, dei giacconi di pelle nera e delle cose che esplodono fiammeggianti su sfondo nero, dei combattimenti di wrestling dove si urla e poi si rade a zero la testa di chi ha perduto la scommessa sul vincitore, è il mondo dell’hard rock e dell’ex attore e wrestler complottista Jesse Ventura, ex governatore del Minnesota e amicone di Trump; per non parlare poi dello yuppies serial killer Patrick Bateman, protagonista del romanzo “American psycho” di Easton Ellis, che ha come idolo proprio il Donald Trump degli anni ottanta.

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Alex Jones.

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Jesse Ventura.

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Christian Bale, che interpreta Patrick Bateman nel film “American psycho” tratto dall’omonimo romanzo, posa per una foto assieme a Donald Trump, di cui è fan lo yuppies serial killer assassino protagonista di romanzo e film.

Quando proverbialmente si dice che “La realtà supera la fantasia”, non si vuole intendere che nella realtà possono avvenire cose da film di fantascienza o fantasy ma che possono avvenire cose a cui non si avrebbe mai e poi mai pensato nelle proprie fantasie: non mi sarei mai immaginato, infatti, lo scenario qui descritto dove, dopo la vittoria di “The Donald”, gli adolescenti e i giovani americani sensibili, facili all’emotività e a essere feriti nei sentimenti (i cosiddetti snowflakes, fiocchi di neve, che mi ricordano gli EMO), erano bambini quando Obama divenne presidente e son sempre stati abituati alla sua dolcezza, adesso, ormai teenager, sono traumatizzati da Trump e dai suoi modi duri, spicci e venati di brutalità, e allora vengono organizzati per loro dei sostegni psicologici nelle scuole e nei college dove studiano  in modo da aiutarli dopo questo trauma derivato dal vedere il soft Obama sostituito da un Borghezio/Zhirinovskij americano, decisamente hard. Allo stesso tempo, vi sono le continue manifestazioni di piazza contro Trump, con arresti e violenze, dove menano le mani e lanciano roba i neri dei gruppi di protesta di Black Live Matters, quelli probabilmente finanziati dal filantropo George Soros, e a queste manifestazioni si intrufolano non si sa come anche gli snowflakes e dunque i sensibili e traumatizzati emo snowflakes e i picchiatori neri sono uniti nella lotta contro Trump, da non credere.

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Tra lo star system, tra le stelle di Hollywood dei rotocalchi glamour e patinati, solo pochi personaggi da “America profonda” (Clint Eastwood, Chuck Norris) si azzardavano ad ammettere e consigliare di votare Trump, tutte le altre star, in massa, erano pronte a votare e far votare Hillary Rodham Clinton. E anche qui la campagna elettorale è stata non normale, con un’artista pop come Madonna che prometteva una fellatio a chiunque avrebbe votato per la Clinton (e un elettore di Hillary ha pensato bene di andare a casa di Madonna a New York per sperare di ottenere il premio col risultato di farsi allontanare dal portiere), con l’erede (?!) della stessa Madonna, la musicista pop (?!) Lady Gaga, che s’è presentata a un comizio della sua beniamina facendo il gesto V di vittoria, vestita con uno strano abito nero e rosso che ricordava vagamente una divisa militare postmoderna.

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Selfie di Kim Kardashian con Hillary Clinton.

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Lady Gaga al comizio di Hillary Clinton.

E poi Jon Bon Jovi, Bono Vox, Bruce Springsteen, Jennifer Lopez, Meryl Streep, Katy Perry, Beyoncè, George Clooney, Kim Kardashian, Miley Cyrus, Natalie Portman, Britney Spears, le Spice Girls (ah no, quelle tifavano Tony Blair, vent’anni fa)…tutto il sistema delle star americane al gran completo, e degno di menzione speciale il grande interprete Robert De Niro che, in un video circolato su You Tube si rivolge direttamente a Donald Trump dicendo che lo prenderebbe volentieri a pugni in faccia.

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Ehi, dico a te, ce l’ho proprio con te, ti prenderei volentieri a pugni in faccia!

Naturalmente, il 9 novembre, è stato l’apice di tutto questo: ma come? Un candidato come Hillary, la regina del politicamente corretto, la paladina dei diritti civili e delle minoranze, pompata da tutti i media che contano, pompata dallo star system;  la sera prima delle elezioni i corrispondenti italiani nei comitati USA in Italia non riuscivano a trovare uno che fosse uno che ammettesse di stare per Trump, il populista demagogo xenofobo e misogino sembrava spacciato, il New York Times dava la Clinton all’ 85% di probabilità di vittoria, alcuni giornali e tv anche oltre il 90%… e poi il mattino dopo la surprise.

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C’è da dire che la visione di un Trump presidente USA, assieme a una presidente donna tipo la Clinton, sembrava aleggiare nell’aria da anni: sincronicità, coincidenze, premonizioni, visioni deformate del futuro. Prendiamo per esempio la bufala secondo cui i cartoni animati dei Simpson nel 2000 predissero Trump presidente: approfondendo scopriamo che in realtà si tratta di una MEZZA bufala.)

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Effettivamente, nell’episodio dei Simpson “Bart to the future”, andato in onda nel marzo 2000, Lisa è un presidente donna somigliante a Hillary Clinton che ha ereditato una situazione problematica dalla precedente presidenza di Donald Trump.

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L’effettiva BUFALA in cui viene spacciato che nel 2000 i Simpson predissero Trump presidente quando invece l’episodio da cui sono tratte le immagini risale al 2015, anno in cui era già ben nota la candidatura di Trump come presidente.

Nel febbraio scorso, quando il magnate era in testa alle primarie repubblicane, avevamo già dato un’ “allerta sincromisticismo”, pensando a un’apparizione di Trump nella parte di se stesso (una delle sue tante nei film di Hollywood) in “Home alone 2” (“Mamma ho perso l’aereo 2”) del 1993 e agli indizi sincromistici che sembrano alludere a una commistione tra l’allora candidato, la città di New York, il disastro dell’11 settembre, la statua della libertà e un possibile futuro – per adesso ignoto – in cui tutto questo in qualche modo si intreccerà e riemergerà a galla in modi ancora non prevedibili, un possibile futuro che si manifesta e si è già manifestato in passato con indizi, per adesso enigmatici ma che comunque alludono a qualcosa che avverrà o potrebbe avvenire. E si saprà che in passato gli indizi alludevano a una certa cosa quando questa cosa si sarà effettivamente manifestata.

Prendiamo il secondo film della serie Back to the future, Ritorno al futuro, tra l’altro  film ambientato in parte nel 2015, l’anno in cui Trump ha avanzato in pubblico la sua candidatura per la Casa Bianca. Come abbiamo detto, “The Donald” è stato l’ideatore di un reality show di successo chiamato “The apprentice” (L’apprendista) in cui si sfidavano aspiranti imprenditori sotto il suo insindacabile giudizio, e uno dei tormentoni di quel programma tv durato anni era “You are fired!”, “Tu sei licenziato!” annunciato da Trump a colui che era escluso dalla gara e doveva quindi uscire fuori dal reality show. Ebbene, una delle scene centrali di Ritorno al futuro II è proprio quando uno dei personaggi (il McFly padre del futuro, del 2015) viene licenziato per via telematica, e si vede “You are fired!” uscire da tutte le parti nella stanza di casa collegata telematicamente con l’ufficio.

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Per altri dettagli interessanti sulle sincro in “Ritorno al futuro” relative al momento presente, vedere il seguente link (in inglese):

http://subliminalsynchrosphere.blogspot.it/search?updated-max=2016-11-15T18:52:00Z&max-results=7

 

Ma decisamente il botto lo fa personaggio di Biff Tannen – centrale in Ritorno al Futuro II – in cui lo svolgersi degli eventi passa freneticamente dal 1955 al 1985 al 2015. Biff Tannen è il bullo persecutore dei McFly (padre e figlio) e, andando clandestinamente indietro nel tempo dal 2015 al 1955 intrufolandosi non visto nella macchina del tempo del dr. Brown, Tannen riesce a parlare al lui stesso più giovane di sessant’anni, donandogli un almanacco sportivo coi risultati dal 1950 al 2000. Il giovane Biff Tannen del 1955 riceve dunque dal vecchio Biff Tannen del 2015 quell’almanacco del futuro e, nel corso degli anni, diventa stra-ricco per via di tutte le scommesse sportive vinte grazie all’almanacco, creando una linea temporale alternativa, un 1985 alternativo in cui finisce il malcapitato Marty McFly che scopre come il Biff Tannen del 1955 sia diventato una specie di Donald Trump del 1985 (e, noi sappiamo, ciò è avvenuto grazie al viaggio nel tempo dell’ottantenne Tannen tra il 2015 e il 1955 con in mano l’almanacco dei risultati dal 1950 al 2000), un Tannen che spadroneggia impunito in città facendo il bello e il cattivo tempo, con tanto di casinò modello Trump plaza chiamato nel film Pleasure paradise.

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Il Biff Tannen bullo del 1955 alle prese con Marty McFly.

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Il Biff Tannen magnate stra-ricco del 1985 alternativo.

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Il Biff Tannen ottantenne del 2015.

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L’almanacco.

ALMANACCARE: http://www.treccani.it/vocabolario/almanaccare/

Fantasticare; stillarsi il cervello per trovare un espediente o per indovinare qualche cosa: seguitando a almanaccar tra sé che cosa mai potesse essere tutto quel rigirìo (Manzoni); non chiudeva occhio almanaccando dove egli potesse trovar denaro (Verga). ◆ Part. pass. almanaccato, anche come agg., complicato, lambiccato: sofisticherie almanaccate (Tommaseo).

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/12/31/dialogo-di-un-venditore-di-almanacchi-a-un-passeggere-con-tante-scuse-al-conte-giacomo-leopardi-da-recanati/

Se digitate su Google image “Biff Tannen” e “Back to the future” “Donald Trump” (e anche in italiano, “Ritorno al futuro” “Donald Trump”, “Trump plaza” “Pleasure paradise”) vedrete come questo meme sincromistico si sia già parecchio diffuso fino a uscire fuori soltanto digitando il nome di Biff Tannen e fino a sfiorare il mainstream. Persino su un giornale on line di sinistra come Carmilla gli effetti si sono fatti sentire.

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