Edmund Sixtus Muskie e John Forbes Kerry – Addendum

31 01 2013

Nel giugno 2010, nella sezione del blog chiamata Separati alla nascita – in cui si mostrano le analogie, più che altro fisiche, tra diversi personaggi – avevo inserito il confronto tra le fisionomie di due uomini politici USA: Edmund Muskie, segretario di stato nell’ultima fase della presidenza di Jimmy Carter (1977-1981), e John Kerry, sfidante di George W. Bush alle presidenziali 2004.

Ora, per una di quelle coincidenze che amiamo molto, John Kerry è diventato segretario di stato, esattamente come il suo sosia.

E sotto una presidenza che è stata paragonata a quella di Carter, da certi suoi critici, per mettere in luce gli aspetti negativi comuni alle due presidenze.

Obama another Jimmy Carter

Barack Obama è solo un altro Jimmy Carter?

Particolare degno d’attenzione, coincidenza nella coincidenza: era noto già da tempo che John Kerry sarebbe stato scelto come segretario di stato per il secondo mandato di Obama, ma solo oggi è stato ufficializzato. Già da tempo avevo idea di postare il seguente pezzo, ma ho iniziato decisamente a scriverlo solo oggi, e PRIMA di sapere da internet dell’ufficializzazione, mentre cercavo una pagina web sulla nomina di Kerry, prima che fosse effettivamente ufficializzata, come è accaduto oggi.

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Status Quo Über Alles

15 01 2013

Il seguente articolo, dedicato al problema euro, di cui la versione originale è a questo indirizzo, ben identifica – soprattutto all’inizio – come gli attuali poteri politici dell’occidente, per far sì che non frani tutto, siano obbligati a non muoversi di un passo, a seguire sempre gli stessi schemi, sempre gli stessi programmi, dentro una specie di regno dell’immobilismo ristagnante. Esattamente come un cliente del supermercato che, per non far rotolare la piramide di scatole per terra, non si azzarda a spostarne nemmeno una. Infatti, da anni e anni, all’interno delle istituzioni europee e americane, all’interno del “regime occidentale”, circolano sempre le stesse facce che fanno sempre le stesse cose.

La quiete, anzi il “quieto vivere”, che precede la tempesta?

La palude dentro cui cade dentro il meteorite?

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 «Governare per non cambiare nulla»: oggi, questa è la cifra di tutti i poteri politici nel mondo, secondo la geniale intuizione di Fedor Lukianov, eccezionale analista della Novosti.
«L’aspirazione al potere per non fare nulla è un fenomeno nuovo della politica internazionale», per giunta in un mondo che invece cambia freneticamente.
Il presidente Obama è un modello addirittura caricaturale di questo immobilismo: ha chiesto per la seconda volta i voti per governare, e dopo non aver fatto nulla la prima, non sta facendo nulla nella seconda.
L’indecisionismo, la timorosa incertezza di Francois Hollande in Francia è diventato oggetto di satire e vignette.
Ma per Lukianov, anche Putin «nelle sue azioni mette l’accento soprattutto sui molteplici rischi da cui occorre proteggersi. I suoi tentativi di assicurare la stabilità interna s’incagliano sull’instabilità estera; ma questa dipende da fattori innumerevoli su cui Mosca non può influire». Per cui il governo «cerca soltanto di minimizzare i rischi». Non è solo un limite di «capacità», ma «di comprensione»: eccesso di complessità globale, ormai indominabile intellettualmente.
E non parliamo delle oligarchie che hanno preso il potere senza voto in Europa. Un’Europa, dice Lukianov: «dove gli uomini politici non osano neppure parlare di cambiamenti strutturali in seno all’Unione Europea, preferendo tappare i buchi indefinitamente. LEuropa ha perduto la sua forza innovatrice e il desiderio di cambiamento» (Gouverner pour ne rien changer).
Ahimè, quanto la politica italiana entra perfettamente in questo modello. Il Paese ha bisogno di una riforma fondamentale dello Stato, della costituzione e dell’amministrazione pubblica, ma non c’è una voce che ne delinei almeno i contorni, e nessun politico che la vuole, né che sia capace intellettualmente di porre il tema. Berlusconi chiede per la sesta volta voti per non far nulla, nemmeno fà finta di avere un programma. Il Pd sta per andare al potere ma tutto quel Bersani sa dire delle sue intenzioni è: «Servono più equità, più lavoro» (d’accordo: ma come? In che modo, nella pratica? Non lo dice), e per il resto gli va bene «l’agenda Monti». Ma anche l’agenda Monti, come Monti stesso (e i suoi reggicoda del «centro») è non far nulla, oltre che il «tappare i buchi – del debito, e delle banche a livello europeo – ordinatoci dall’eurocrazia e da Berlino, cura che tutti sanno peggiorare il male, ma che nessuno fa nulla per cambiare.
Si può dire che la democrazia terminale, la lunga egemonia del «pensiero unico», i disegni sovrannazionali oligarchici tipo UE che hanno avuto l’effetto di de-responsabilizzare il politici nazionali, sia il potere su di essi del turbo-capitalismo letale (che i politici li compra e congiura alla stessa de-responsabilizzazione), hanno ottenuto questo risultato: «politici» che chiedono voti e mancano delle tre qualità elementari necessarie all’uomo di stato: audacia, visione e previsione, e decisione esecutiva. Gli aspiranti a governarci sono invece vigliacchi, e mancano di ogni forza intellettuale per concepire visioni alternative a quelle, rovinose, dello status quo imposto dai profittatori.
Questa deficienza intellettuale vien prima della loro disonestà e corruzione, e ne è la causa: non avendo una visione complessiva da proporre ed attuare, cedono a tutti gli interessi particolari che li premono, a tutte le lobby. Persino risibili, come la lobby dei gestori di spiagge in Italia; figurarsi se possono resistere alla lobby bancaria mondiale e locale e imporre, poniamo, la separazione fra l’attività commerciale e quella speculativa. Mancando di idee alternative, accontentano tutti i gruppi che hanno qualche interesse da difendere, che li pagano o in cui sperano di trovare un elettorato.




Illumicorp!

8 11 2012

 

E’ simpaticissimo questo filmato. A partire dallo speaker, che non sfigurerebbe in una trasmissione di History Channel o in uno spot pubblicitario per la terza età. Il brano musicale ambient di accompagnamento, poi, è strategicamente onirico e suggestivo ed è, peraltro, tipico di filmati, distribuiti in Rete, che parlano di argomenti come quelli di questo video.

Guardatelo dall’inizio alla fine, è ILLUMINANTE. Il mister in questione sembra un portavoce dei piani ultimi dei padroni che stanno sopra ai Rockefeller e ai Rothschild in cima alla piramide, agli ultimi piani del potere global-planetario, piramide tenuta in piedi dal controllo sulla stampa di moneta. Il tizio sembra “stare dalla loro parte” nel prefigurare un piano di dominio planetario in cui non vi saranno più stati sovrani perchè su tutto quanto regnerà l’impero delle corporation, che spazzeranno via tutti gli stati attraverso il meccanismo taglieggiatore del debito e la potenza militare intesa come “forza di polizia internazionale.” Scenari che leggo in giro dal lontanissimo 1994.

Il tizio sembra, dunque, essere uno DEI LORO, a partire da quella faccia di tolla che si ritrova, molto WASP, molto alla George Bush senior stile inizio degli anni 90, quando l’11 settembre 1991 proclamava il progetto futuro del NWO in un leggendario discorso, che potrete agevolmente trovare su internet smanettando con motori di ricerca e parole chiave.

Ma è davvero così?

Questo video, a me pare confezionato su misura per suscitare ANTIPATIA nei confronti dei piani esposti da questo signore, il quale sembra proprio interpretare il ruolo giusto, da parente di qualche magnate supremo come uno dei Rockefeller; notate anche il sapiente montaggio delle immagini, soprattutto nella prima parte, quando scorrono le immagini dei simboli degli “squali della finanza” (compresa la mostruosa statua del toro in Wall Street.)

Sembrerebbe esserci una regia che sta facendo montare, in settori dell’opinione pubblica marginali ma crescenti, sentimenti di insofferenza e di disprezzo verso i cosiddetti “Illuminati”, i “banchieri dominatori dell’Universo” e i loro MALEFICI PIANI,  i quali hanno in agenda il cosiddetto “Ordine mondiale” (non mi sento di considerarlo “Nuovo”, visto da quanto tempo ormai se ne parla.) Tutto questo, prevalentemente attraverso internet, e, con l’avvento di YouTube & C, anche sfruttando l’impatto emotivo dei video che, come ben sappiamo, generano impressioni ben diverse rispetto a foto e testi scritti.

Mi sembra di vedere quasi l’intenzione di voler “smangiucchiare” il controllo informativo dei mass media pre-internet attraverso le tarme, le cavallette, della (dis)informazione in Rete.

Ciò rischia di generare entropia e confusione, non riuscendo più a stabilire un confine veramente netto tra le bufale, le balle e le “notizie-informazioni vere e reali.” Certo, vi sono alcuni elementi che ritornano, dei “minimi comun denominatori”, anche se vengono descritti nelle maniere più diverse, alcune più serie (persino in Tv su RaiDue nella trasmissione di approfondimento “L’ultima parola”) altre molto più strampalate (come i siti dove si pubblicano le canalizzazioni di comandanti spaziali e di entità angeliche che lottano per il “trionfo della luce” contro “i piani degli oscuri.”)

Gli smanettatori di internet alla ricerca di roba “informativa” alternativa, tirate le somme, hanno un quadro di “come va il mondo” che non collima più con quello che tuttora circola sui mass media pre-internet e sulla internet massmediatica. Questi smanettatori veleggiano ormai, con l’immaginazione, ai piani alti della piramide, e non si occupano più dei piani bassi laggiù in fondo, in basso alle nuvole, dove ancora lavorano praticamente tutti i “diffusori di notizie” mainstream.

Nel filmato, dunque, c’è un’abile sintesi, molto ben costruita a livello di suggestione mediatica, del “vero potere” dietro le quinte, del governo ombra planetario con epicentro negli USA e delle sue temibili e tiranniche mire, le quali mirano a rafforzare l’oligarchia finanziaria in seguito a crisi finanziarie, economiche, alimentari pilotate, mirano a far giungere ad avere un potere così grande alle corporation da inglobare completamente gli stati e farli in sostanza sparire, dopo che li si è indotti a svendersi attraverso infernali meccanismi debitori generati da queste banche centrali private che hanno messo al guinzaglio da tempo il ministero del tesoro degli stati occidentali. Non si approfondisce granchè nel filmato, tutto ciò che si mostra viene mostrato in tono documentaristico, e tutto è permeato da un tono vagamente “thriller”, con lunghe ombre sfumate e colori sfilacciosi e intorbiditi. Inoltre, come abbiamo detto, l’accompagnamento musicale cupo è fondamentale nella creazione di un’atmosfera mirata a generare una fascinazione torbida nello spettatore, mista a un sentimento di ingiustizia e rivalsa nei confronti di ciò che va dicendo il tipo.

Che dire? Noi di Civiltà Scomparse, personalmente, siamo dell’idea che questo prodotto video diffuso in Rete (tradotto in lingua italiana da TheINTERMATRIX) abbia origine proprio dai “piani alti”, o, per meglio dire, che sia stato suggerito da qualcuno proveniente da quei livelli.  Utlizzando un attore che ha proprio le  physique du rôle dell’ “uomo che vi piacerebbe odiare”, una specie di canaglia WASP in giacca e cravatta, ma che riteniamo sia più parente di David Icke – altro strano, ambiguo tipo – che di qualcuno dei Rockefeller o di George Bush senior.

Possiamo anche permetterci di pensare che SIANO TUTTI D’ACCORDO TRA LORO. Come, già da un certo tempo, sospettiamo.

Questo video, perciò, come lo possiamo definire? Forse una specie di piccolo tassello di un progetto di “demolizione controllata dello status quo che mira allo screditare l’attuale ordine – giunto ora alla sua crisi storica dopo due secoli e mezzo di spadroneggiamento – le cui caratteristiche fondamentali sono più o meno quelle elencate nel video, le quali hanno raggiunto questa loro forma recente in seguito a una determinata timeline, che ha preso slancio nel corso degli ultimi cento anni seguendo determinate tappe, in particolare dopo la prima, la seconda guerra mondiale preceduta dalla crisi economica, l’uccisione dei Kennedy, lo sganciamento del dollaro dall’oro, la fine dell’impero URSS, la globalizzazione, la guerra al terrorismo e ora questa crisi finanziaria assurda, in contemporanee alle minacce militari verso il medioriente, la quale sembra proprio l’ultimo step prima che, prendendo a prestito una metafora felice del mio amico Mediter, l’ottovolante, dopo essersi rallentato e quasi fermato, cominci la sua discesa vertiginosa a precipizio.

Il discredito dell’attuale Ordine avrebbe dunque il compito di preparare la strada a un Nuovo Ordine, nato dalle macerie fumiganti di quello vecchio. E c’è persino qualcuno, come Marco Vuyet, il quale, passando attraverso una ricerca molto approfondita che dura da sei anni, è dell’idea che il Nuovo Ordine deve necessariamente essere preceduto dal rovesciamento della piramide del potere occidentale – costruita e mantenuta nel corso di millenni – nel giro di relativamente poco tempo, seguendo il processo dialettico “TESI = edificazione della piramide – ANTITESI = crollo della piramide – SINTESI = Nuovo Ordine seguito dal caos del crollo. ORDO AB CHAO, ordine dal caos.

Processo reso graficamente con l’enneagramma, detto anche segno di Salomone, o stella di David.





Appunti sparsi dal mio quaderno (2)

1 06 2012

Come già nella puntata precedente, questi appunti scritti originariamente a mano sul mio quaderno, sono dichiaratamente non logici e non razionali. Si tratta della rappresentazione di intuizioni veloci della mia mente, che si incrociano tra loro. Mi scuso in anticipo se può risultare poco comprensibile. Per tutto ciò di cui non siete a conoscenza (e non è linkato), avete a disposizione qualsiasi motore di ricerca su internet.

La fine dell’Impero Britannico e le disobbedienze di massa in India. Tutto questo mentre Chamberlain praticava l’appeasement nei confronti di Hitler. Astana, la capitale del Kazhakistan costruita a tavolino, città degli “Illuminati”. La cosa davvero degna di nota ora è la scoperta di come il progetto “Lomonardo”, di hypnagogic pop, sia originario dal Kazhakistan, magari proprio da Astana. Un libro, come un romanzo, gioca sull’accumulo e la reiterazione di elementi. Le immagini del brano degli oOooO che non si può sapere a che hanno risalgono. Sono senz’altro del secondo dopoguerra, ma non si capisce di quando. La zia bonanima di Mondart che diceva: “Scultùm ben quel che i dise a SanRemo, che dopu al sucéd sémpar.” Messaggi in codice promanati dal palco di SanRemo (o, meglio, “Sanremo”, scritto alla moderna), per poi essere attualizzati storicamente. E per mandare dal palco questi messaggi vengono utilizzati personaggi famosi, come Benigni e Celentano. Quello del “Mondo in mi7” e “Jungla di città.” Dopo il 1968, Walter Molino e Gallieno Ferri erano già anacronistici. Copertina de “La domenica del Corriere” del febbraio 1958, disegnata da Molino, con Milva, Modugno coi baffetti, Claudio Villa e Johnny Dorelli coi capelli rossi e, tra il pubblico, davanti ai fiori che fanno da confine tra il palco e la platea, si riconoscono Tony Dallara, Renato Rascel e Gino Paoli, coi suoi occhiali dalla montatura nera e spessa. Umberto Bindi, Giorgio Gaber (il sosia di Donato Bilancia) e, appunto, il Celentano.

Gli anni 80, nonostante la loro eccessiva contemporaneità  modaiola, avevano ancora un certo processo storico nel loro DNA: pensiamo alle novità in ambito musicale/pop, tutte cose che si sarebbero rimpiante negli anni 90-2000. Ma anche negli stessi anni 80 vi erano i revival della musica popolare/leggera di venti anni prima. E poi quella transizione anni 70/80 che riempì oggettivamente e piacevolmente di oggettiva angoscia metafisica…non lo sto spiegando bene.

Comunque, certi personaggi degli anni 50/60 erano presenti anche negli anni 80, pensiamo a Renato Rascel, presente anche in quegli anni 30/40, estremamente storici. Quando circolavano ancora in giro termini come “patria”, “gloria”, quando i paesi europei non erano ancora alleati militarmente con gli USA e si costruivano fortificazioni come la “linea Maginot”, quando vi erano ancora personaggi come Badoglio, i quali dicevano che la guerra si fa con “l’om, il mul e il canon” (come ai tempi della Grande Guerra), le riprese dei cinegiornali avevano lo stesso aspetto di quelle di tutti gli anni 50, fino ai primi due, tre dei 60. Eppure venivano girati in tempi di militarismo e bellicismo sacralizzati ed eroificati, in tempi di copricapi enormi con il simbolo dell’aquila imperiale. In tempi in cui esistevano le “radio star”, che poi sarebbero state uccise dalla TV. In cui non c’era la TV, si viveva all’antica, in modo “non moderno.” (un modo che poi verrà successivamente rimpianto), più lento, senza autostrade, con molti miliardi di persone in meno al mondo, e in cui i letterati, gli intellettuali e gli artisti spiccavano di più e avevano più voce in capitolo, forse perchè ce n’erano di meno e il mondo viaggiava a un ritmo più lento. L’epoca di Chamberlain e degli “accordi di Monaco”, con Chamberlain che sventolava il foglio dell’accordo contenente la firma di Hitler, attraverso i media di allora (solamente le radio) veniva fatta pesare la minaccia di guerra, come succederà per la “crisi di Cuba” nell’ottobre 1962. Nel periodo in cui il potere coloniale britannico si stava sfaldando…Con la disobbedienza civile in India, la quale diverrà indipendente proprio nel dopoguerra. La seconda guerra è stata un momento di fading, proprio come la prima. Hitler, in quei suoi ritiri di montagna, che intratteneva i suoi ospiti parlando tutta la notte, mangiando fette di torte tedesche sempre diverse.





Italo Cillo presenta un file audio in cui parla della possibilità di un prossimo EXPOSURE e DISCLOSURE

13 04 2012

Dal momento che Italo Cillo, conosciuto nel mondo della rete italiana come insegnante di “sviluppo personale e realizzazione spirituale”, ha messo on line un determinato file audio in modo da farlo circolare il più possibile, Civiltà Scomparse dà il suo piccolo contributo, presentandolo ai suoi visitatori.

Gli argomenti del file audio echeggiano una recente intervista di una vecchia conoscenza, David Wilcock, a un misterioso “Drake” (questo il suo pseudonimo) il quale – dal momento che sarebbe a stretto contatto coi più alti livelli militari e dei servizi segreti USA – ha presentato come molto prossimo un piano dettagliato di “arresti di massa” di un gruppo criminale – al momento composto da migliaia di persone tra Europa e America – il quale manipola da dietro il sipario, nell’ombra, da decine e decine di anni, tutti gli avvenimenti del mondo in direzione della schiavitù tecno-finanziaria basata sulla moneta-debito e del genocidio su larga scala attraverso guerre, germi creati in laboratorio, inquinamento ambientale e sostanze chimiche nei cibi, nei farmaci e nell’acqua. E’ inoltre responsabile di un controllo totale sui mass media per scopi di condizionamento, ipnosi collettiva e propaganda.

L”esistenza e i piani di questo gruppo criminale satanista-pseudonazistoide che influenza da decenni le alte dirigenze dell’umanità, verrebbero esposti ai quattro venti a tutte le persone del mondo attraverso internet in un primo tempo, e poi i mass media (exposure) e, in seguito, dal momento che questi teppisti in giacca e cravatta avrebbero fatto in modo di secretare molte scoperte e invenzioni riguardanti tecnologie molto avanzate – soprattutto nel campo dell’energia pulita e illimitata – vi sarebbe anche un successivo disclosure, di diversi argomenti: dalle tecnologie soppresse, appunto, alla vera storia dell’umanità e delle sue reali potenzialità, anche a livello psicofisico, e persino la veridicità dei contatti con civiltà extraplanetarie!

Precedentemente, in qualche post introspettivo alla fine dell’anno scorso, noi di Civiltà Scomparse accennammo en passant a una possibilità di sbocco storico di questo tipo e, alla luce di questi nuovi dati, ci sarebbe da rettificare e aggiornare anche un articolo che avevamo pubblicato quasi un anno fa, intitolato “Fantapolitica americana prossima ventura.” Ed è probabile che uno sviluppo degli avvenimenti mondiali di tal genere possa essere associato in qualche maniera anche a un articolo dell’ottobre scorso intitolato “L’apocalisse nella scena finale di ‘The Truman Show.'”

Concludo riportando il mio commento al post di Italo Cillo, penso sia significativo:

Sono arrivato a pensare che è arduo dare pienamente retta sia all’informazione ufficiale dei mass media (che sappiamo quanto sia manipolata dalle lobby e dal denaro) sia all’informazione alternativa in rete (perchè le fonti sono spesso confuse o anche poco affidabili).
Detto questo, è chiaro che mettere su una messinscena di questo genere (se fosse solo tutta una messa in scena) presuporrebbe comunque il fatto che si sia arrivati, ad ogni modo, a un innegabile punto di svolta nella vicenda umana. In cui viene palesaemente riconosciuto come vi sia un gruppo di criminali che influisce pesantemente nelle vicende del mondo da un sacco di tempo.





Minirecensione di un frammento di una mitica puntata dell’Alex Jones Show

8 10 2011
A differenza di tutte le altre volte, in questa occasione il “re dei complottisti” Alex Jones (lui direbbe il “re della verità”), smette per qualche attimo di parlare di tanti argomenti cari agli spettatori della sua trasmissione, non parla delle pianificazioni dei potenti incartapecoriti del Gruppo Bilderberg che si radunano in Canada, in Spagna o in Svizzera; non parla della “guerra alla droga” negli USA mentre i militari a stelle e strisce controllano i vista le piantagioni di oppio in Afghanistan, non disquisisce, assieme all’ex socio di Assange, sui documenti di Wikileaks apparsi sui mass media per opera della CIA in modo da mettere le mani sul controllo poliziesco di internet, non si occupa delle banche-zombie troppo grosse per essere fatte fallire, non espone le sue idee infuocate sul casato Windsor e sui rapporti delle monarchie regnanti europee con quelli che vogliono diminuire dell’85% la popolazione mondiale. Evita di parlare dei pericoli di Guerra Mondiale prossimi venturi con cronisti come Tarpley o Celente, non si sofferma sulle minacce consistenti nell’introdurre nel corpo virus dell’herpes modificati per “divorare” emozioni come la rabbia e inoculati attraverso i vaccini (e già qui…), infine, non chiama i suoi seguaci – come sta facendo in questo periodo – all’occupazione della succursale di Denver della Federal Reserve, a urlare invettive contro i globalisti mangia-sovranità-delle-nazioni, col suo fido megafono. No. Nella puntata eccezionale dell’Alex Jones Show, di cui proponiamo un brandello, curato nella versione italiana da Moksha75Sar3 che ringraziamo, il nostro eroe della controinformazione di PrisonPlanet e InfoWar, ci intrattiene su come i supremi rappresentanti dell’élite che spinge(rebbe) il pianeta occidente verso la dittatura fascista del NWO, si facciano di una sostanza psicotropa e psichedelica di rara potenza, ovvero la Dimetiltriptamina (DMT), e questo da ben settant’anni, dagli anni quaranta. Attraverso questa sostanza, i signori che si nascondono dietro le quinte del Gruppo Bilderberg riuscirebbero a percepire delle entità interdimensionali simili a elfi (da loro chiamate Clockword elves), con dei cappelli verdi a punta, che gli urlano di “aprire i portali” sulla terra per lasciarli passare in questa dimensione, implementando il Nuovo Ordine Mondiale, regalando loro in cambio il potere assoluto e la vita eterna. Nonostante, a più riprese, lo showman sudista si premuri di sottolineare che lui riferisce solamente in cosa credono certi personaggi, senza che lui stesso ci creda, la trasmissione diventa presto surreale e al limite dell’assurdo. Jones inizia citando lo scrittore di fantascienza Philip K.Dick (“che era bene a conoscenza di certi argomenti”), e in breve tempo sa che le cose in procinto di essere rivelate lo infervoreranno a tal punto che avvisa “Ora sto cominciando a sbraitare…”, ben sapendo che potrebbe infatti succedere come altre volte in precedenza, quando si esibisce in performance tali da fare invidia a molti cantanti heavy metal. Da quel momento lì in poi, è un fuoco di fila di rivelazioni e di follia. Connessioni neuronali che fanno provare un orgasmo intensissimo per giorni di fila dimodochè ci si dimentica di bere e mangiare e si muore, esperimenti allucinogeni sulle scimmie al centro di ricerca psicologica dell’Università del Texas simili alla Cura Ludovico di Arancia Meccanica (“Proprio adesso li stanno facendo!”) dove proiettano a sfarfallio delle puntate di una trasmissione chiamata America idol (?!) davanti agli occhi delle bestiole innocenti testando le loro onde cerebrali e trasformandole in algoritmi. Un’atmosfera che, personalmente, mi ricorda quando un mio vecchio professore al liceo ci intratteneva durante l’intervallo parlandoci degli esperimenti sulla radioattività che venivano compiuti nelle gallerie delle metropolitane utilizzando cittadini inconsapevoli come cavie umane. E questo insegnante, raccontandoci di come persone comuni di tutti i giorni erano state irrorate per anni, a loro insaputa, da radiazioni e agenti patogeni per la guerra batteriologica, provava un certo divertimento nel metterci paura raccontandoci segreti oscuri. E’ una puntata dell’Alex Jones Show davvero singolare dunque; il povero texano corpulento si dispera sopraffatto dall’enormità delle implicazioni di ciò che va dicendo (“vi sto rivelando uno dei più grandi segreti dell’élite!”), con alle sue spalle i consueti schermi televisivi dove scorrono a ripetizione immagini di politici, ministri, generali, direttori di intelligence, pezzi grossi in genere. E il mitico microfono, vicino all’altrettanto mitica scritta “ON AIR.” E’divertente vedere poi come Jones cerchi di cambiare argomento, di “parlare di cose un po più concrete”, ma i documenti che presenta e legge, coi loro riferimenti agli studi sulla realtà virtuale e l’LSD finanziati dal Pentagono – il quale è dentro fino al collo in questa roba da decenni – lo costringono sempre a ritornare a questi discorsi, i quali cominciano pericolosamente a riguardare gli enigmi del cervello e della coscienza, per poi cercare di concludere il tutto con una frase storica, quasi degna di un film con John Wayne, riguardante di nuovo la molecola DMT. Insomma, qui Alex Jones si è spinto come mai oltre, ha veramente “dato il bianco”, per dirla in gergo. Persino il cabarettista debunker TalliGalli se n’è accorto.




L’enigmatico attuale inquilino della Casa Bianca a Washington

15 08 2011
In un articolo precedente, si è trattato della figura del presidente USA Barack Hussein Obama, quanto mai ambigua e ambivalente. Si sprecano le ipotesi sul suo conto, e in quell’occasione ne avevo scelta una, ovvero che, lungi dall’essere una marionetta del Gruppo Bilderberg, della Commissione Trilaterale, del Consiglio per le relazioni estere ecc, come ritiene un certo numero di studiosi e giornalisti d’inchiesta (da Webster Tarpley alla giovane Enrica Perrucchetti) fu invece inserito nel posto che tuttora occupa, da una NUOVA ELITE INTERNAZIONALE la quale sta giocando le sue carte nell’ombra, ha un orientamento più favorevole alle moltitudini planetarie non soltanto occidentali, pensa a un’ottica redistributiva delle risorse del pianeta, ed è antagonista all’attuale polarizzazione del mondo (finanziaria, economica, informativa, militare…) in senso ATLANTISTA/unilaterale (Banca Centrale Europea, Federal Reserve, NATO).
Il noto blogger Gianluca Freda la cita, per esempio in questo suo articolo. Questa Nuova Elite la vedo legata alle correnti di studio che criticano la versione dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 accettata dall’establishment (e ipotizzavo che pure lo stesso Obama sia d’accordo con tali correnti di studio, anche se fa il gioco di battersi per la visione ufficiale dell’attacco), ed è inoltre legata a circoli internazionali come il World Political Forum, a sua volta connesso al Venus Project-Progetto Zeitgeiste a una buona fetta dell’ONU.
Negli ultimi anni, questa fazione inedita sarebbe riuscita a sparpagliare nel mondo un sacco di informazione alternativa – soprattutto agendo su internet – riguardante il signoraggio, la moneta-debito, le scie chimiche, i gruppi occulti di potere occidentale come i Rothschild e i Rockefeller, gli altarini massonici e satanisti dei potenti, l’evocazione di una possibile tecnodittatura fascista mondiale “se si continua così.” Tutto questo in modo da formare un nuovo tipo di opinione pubblica da preparare ad un FORTE CAMBIAMENTO GLOBALE. Questa Nuova Elite, come si è detto presumibilmente imperniata su vasti settori dell’ONU e sue emanazioni, sarebbe distaccata dai centri direttivi del mondo occidentale-anglosassone (anche se non del tutto estranea ad essi) e andrebbe nella direzione di una sintesi tra il sistema del socialismo reale e il sistema capitalista-consumista.
Quindi essa spingerebbe a una governance mondiale, una sintesi applicata su scala globale in seguito a una grande rovina dell’attuale occidente basato sul mercantilismo e sui valori di borsa difesi armi in pugno.

L’attuale presidente americano “statalista-socialista”, nonostante sembri legato a filo doppio a Wall Street e alla Federal Reserve (pensiamo al numero di personalità all’interno della sua amministrazione proveniente da quegli ambienti), sarebbe in connessione diretta con questi nuovi think tank. E’ centrale in tutto questo la forte simbologia della CADUTA DELLE DUE COLONNE D’ERCOLE, delle due colonne del tempio di Salomone: la caduta dei due sistemi, quello socialista reale e quello capitalista-consumista e, come l’Araba Fenice che sorge dalle sue ceneri, vi sarebbe in seguito la Sintesi di questa Tesi e Antitesi – secondo la dialettica hegeliana – ovvero il Nuovo Ordine Mondiale: una sorta di governo globale socialista gestito da una parte di coloro che guidarono i consigli di amministrazione delle banche e delle multinazionali al tempo del vecchio sistema ultraliberista, il quale è servito a distruggere le economie e le sovranità nazionali. Nel 2001 sarebbe avvenuto il “crollo di mezzo” – tanto violento quanto simbolico – compreso temporalmente tra i due crolli strutturali del 1991 e del 2011, e avrebbe avuto un senso come messaggio criptato per chi all’epoca “doveva vedere”, ovvero le varie congreghe e massonerie occulte dietro i gruppi di potere internazionali. Uno “show” cruento in mondovisione il quale deve avere necessitato di anni di preparativi e tante risorse per essere confezionato, cosa che si diceva anche all’epoca sui telegiornali.

La scelta dell’ipotesi di Obama come “frontman” del nuovo centro di potere internazionale alternativo (composto da un gruppo che qualcuno potrebbe chiamare “Illuminati bianchi”), però, potrebbe essere stata semplicemente ARBITRARIA da parte mia. Infatti, nel film documentario risalente a poco dopo la sua elezione, “The fall of the Republic”, dell’attivista paleoconservatore texano Alex Jones, il signor Obama viene mostrato alla stregua di uno che recita una parte fittizia, una sorta di attore pubblicitario che incarna, abilmente e ingannevolmente, i sogni di tanti americani – e non soltanto – quasi una figura virtuale fatta proprio per ingannare, messa lì apposta dai globalisti che preparano il futuro governo fascista planetario, scelta in un momento di forte debacle del sistema economico-militare imperniato sulla finanza di Wall Street e della City di Londra.
Pensiamo a tutti i manifesti evocativi bicolori che lo mostravano quasi come un nuovo, brillante Martin Luther King redivivo, pensiamo a quando nel 2008 veniva definito “la rockstar politica americana”, poi i suoi siparietti in cui riempe il pubblico di argute battute di spirito (come quando in primavera, in una specie di show, ha sbandierato a una vasta platea il suo certificato anagrafico, per smentire quelli come Donald Trump, i quali dicono che non potrebbe essere presidente se venisse fuori che è nato fuori dagli USA). Per non parlare, a questo proposito, dei tanti misteri riguardanti non solo il suo certificato di nascita ma la sua intera vita, i suoi parenti, i suoi genitori, i suoi trascorsi di studio e lavorativi, al fatto che secondo alcuni il suo nome reale risulterebbe BARRY SOETORO, quindi persino il nome ufficiale presidenziale sarebbe “taroccato”, ne’ più ne’ meno che un nickname!

Quindi, alla luce di tutto questo, si potrebbe pensare a Obama come a una figura luciferina, una persona che è stata plasmata e adesso controllata dall’élite negativa, dai cosiddetti “oscuri” (gli Illuminati neri?) i quali vogliono proseguire allegramente con lo sfruttamento, con l’inquinamento, coi milioni di morti per fame e per guerre, con il mantenimento sottochiave del segreto UFO (nonostante le centinaia di testimonianze in proposito, ad alto livello) e dei tesori energetici a impatto zero ad esso correlati, e con tante altre cosacce imperialiste.
E’significativo quanto il “caso Obama”, tutto sommato, sia diverso dal “caso Bush”, suo immediato predecessore, nonostante si tenda molto spesso a fare paragoni tra i due, più che altro per cercare di dimostrare che non c’è molta differenza.
Bush era l'”utile idiota”, “lo scemo del villaggio”, “il conservatore ultrareligioso ex alcolista figlio di papà guidato dai più feroci neocon guerrafondai”. Insomma, una figura simbolicamente NEGATIVA, senza appello. Obama sembrava l’incarnazione della positività subito dopo la sua elezione, mister CHANGE, mister PEACE, ed è significativo che ne avesse parlato bene persino Giulietto Chiesa ai tempi, giornalista membro del già citato World Political Forum, forse il reporter italiano più spietato nei confronti della politica USA-occidente e del suo impero mercantile, armi in pugno, basato sull’imperativo del profitto a tutti i costi e della crescita infinita parallela alla guerra infinita per le risorse.

Lo stesso Chiesa che adesso, a distanza di due anni e più, ha scritto con Pino Cabras un volume, significativamente intitolato “Barack Obush”, dove si mostra che l’ex pacifista si ritrova a capo di una amministrazione e di una politica classicamente imperialista incentrata sulla difesa delle sue posizioni militari e anche sul loro allargamento, politica che non sembra affatto pacifista, e ricorda quella dell’era Bush, il quale ormai è diventato una specie di PRECEDENTE SIGNIFICATIVO, di allegoria della violenza occidentale nel mondo (ricordando la “guerra preventiva”…)

La strana e misteriosa figura di Obama sembra un JOLLY, un JOKER, schizofrenicamente positivo e negativo assieme, una specie di corto-circuito, forse adatto a tempi che essi stessi sono un corto-circuito, uno scontro sotterraneo di èlite occulte, una fine dei giochi planetaria, dove si è sballottati tra il rischio della catastrofe e la speranza nella rinascita in diverse dimensioni di esistenza.

A pensarci bene, tutto di Obama sembra misterioso: le zone oscure della sua vita, il fatto che il suo stesso nome con cui è conosciuto può essere uno pseudonimo, qualcuno dice potrebbe essere addirittura il clone del faraone Akhenaton(!) E’ inoltre assolutamente assonante con un’altra figura enigmatica che sembra pure lei costruita a tavolino per i mass media, ovvero OSAMA (Bin Laden), mister “pericolo pubblico degli USA n°1”, il cattivone da film di James Bond, che nel 2001 abbatte col telecomando le torri gemelle dalla sua grotta di Bora Bora in Afghanistan, e ammazzato dalle forze speciali americane nel maggio scorso ad Abboddabbad in Pakistan mentre il suo praticamente omonimo OBAMA guardava il processo attraverso un grande schermo a migliaia di chilometri di distanza. A tratti sembra di assistere a un videogame, e la sensazione di finto comincia a percepirsi nettamente, come nel settembre 2001. E ciò potrebbe spingersi a livelli INFINITI. Possiamo immaginare che, a lungo andare, si avvertirà chiaramente la finzione nella nostra stessa vita quotidiana, non solo in occasione di determinati avvenimenti propagandati periodicamente dai mass-media. Una volta che la spirale-frattale della finzione ormai palese avrà inghiottito il mondo a noi più prossimo nel “videogame”(addirittura il nostro stesso corpo, per esempio!) sarà possibile l’occasione di sperimentare un SALTO QUANTICO, un CAMBIO DIMENSIONALE, la Fine della Storia o, paradossalmente, il suo INIZIO: uno scoprire che il tempo storico vissuto fino a quel momento era stato visto scorrere in una maniera contraria alla sua reale direzione. Insomma, il passato si situa nel futuro, e il futuro si situa nel passato!

Tornando al tema dell’articolo, mi azzardo a scrivere che le due versioni della figura obamiana, quella positiva e quella negativa, sono VERE ENTRAMBE! Seguendo ciò che in fisica quantistica, viene chiamato COLLASSO DELLA FUNZIONE D’ONDA, se la gran parte dell’umanità crederà che il presidente segua fini negativi, e non avrà quindi fiducia in lui, creerà aspettative le quali faranno collassare l’onda quantica nelle solide particelle che manifesteranno la realtà corrispondente (cioè negativa); accadrà il contrario se la maggioranza dell’umanità lo “sosterrà psichicamente” e avrà, diciamo così, “fiducia” in lui. Certo, le cose non sono proprio così semplici, ma il succo è questo. E’ l’affrancamento dalla realtà binomiale, della regola del terzo escluso, dal leggere le cose in bianco O nero. Un pensare in modo simile al comportamento di certe particelle subatomiche, delle quali non si può calcolare allo stesso tempo la loro velocità e la loro posizione, come insegna il principio di indeterminazione di Heisemberg. Un mondo dove un interruttore è acceso e spento contemporaneamente.