Nel futuro ci saranno le sirene

23 05 2019

https://secretsun.blogspot.com/2019/05/sync-or-swym-future-is-mermale.html

La luna e la melodista.

[Eccomi di nuovo a fare una nuova versione italiana di un nuovo post di “The Secret Sun”…che dire. Le idee latitano o, se ci sono, hanno difficoltà a far sì che le estrinsechi. Ci sono momenti di vacche grasse e di vacche magre, questo è decisamente un momento di vacche magre.

Il mondo della sincro-sfera anglofona rischia di avvitarsi su se stesso, non giungendo mai a paesaggi chiari. Si, d’accordo, è bello mostrare i sincronismi, è bello far notare le coincidenze significative, i simboli e gli archetipi che si manifestano, intrecciando la realtà quotidiana di tutti i giorni con tutte quelle connessioni soprattutto riguardanti le “star” dei mass media, che adoriamo tutti i giorni solo prestando loro indefessamente attenzione.

E sta proprio qui la questione che raramente (anzi diciamo mai) vedo toccata dai blog di sincronisticismo: queste “star” sono divenute così slavate, scimmiottanti il passato e ripetitive che giustamente ora come ora servono solo e soltanto (almeno per me, spero anche per altri) a vederle come pedine del “grande gioco” della coscienza o incoscienza collettiva.

Ma anche questo “grande gioco” talvolta mi pare che mostri proprio la corda a mostrarlo troppo, a fare troppi aggiornamenti per mostrarlo…il mondo che sta emergendo ed emergerà sempre di più è proprio inadatto a tutti questi teatrini o, meglio, l’eccesso di questi teatrini (alimentato forsennatamente dalla tecnologia dei mass media e social media) potrebbe portare – cosa che spero – a un loro collasso e a un manifestarsi alla luce del sole di quel “dietro le quinte” che non c’è MAI stato dato modo di vedere ma solo di intuire parecchio confusamente.

L’ultima volta avevamo lasciato Knowles che ci srotolava davanti nientemeno che un “sincro tsunami”, partendo dalla visione di un dimenticato film trash del 1982, saltando poi di palo in frasca come suo solito; in questa occasione tutto il post del blog ha origine dalla “starlette” adolescenziale Ariana Grande per poi finire nell’ingegneria genetica da fantascienza mostrando come essa sia una realtà in progress e possa venire gradatamente usata in futuro per propositi élitari persino occulti di trasformazione trans-umanistica iniziando da alcuni selezionati elementi del genere umano.

E’ facile che uno come Knowles vada a sbattere in argomenti come questi, e un po’ mi dispiace perché lo apprezzo di più quando fa il sincro-studioso puro e semplice, senza lasciarsi prendere da una specie di rassegnazione che trovo troppo somigliante a certi pensieri (” ‘Loro’ sono troppo potenti, ne sanno una più del diavolo, il banco vince sempre, non possiamo farci nulla”) tipici del complottismo di destra più deteriore, anche se so che “The Secret Sun” tutto sommato se ne tiene giustamente ben lontano.

Tra l’altro, scorrendo il testo, mi sono accorto di due link a due post i quali non so come mai mi sfuggirono totalmente al tempo in cui uscirono. L’uno (https://secretsun.blogspot.com/2018/10/sync-or-swim-you-know-this-much-is-true.html) tratta di sincro-link tra Ariana Grande, l’importantissima cantante (per “The Secret Sun”) Elisabeth Fraser e gli spettacolari uragani dello scorso autunno, un clima selvaggio, “tsunamico”, che lo si vide anche nel Nord Italia alla fine dello stesso ottobre. L’altro post (https://secretsun.blogspot.com/2019/04/addendum-jlo-makes-secret-sunniest.html), più recente – addirittura di un mese fa appena! – ha mostrato la anomala quantità di sincro-simbolismi contenuta nel video “Medicine” di un’altra conclamatissima star dello “show biz” d’oltreoceano. Perché mi era sfuggito quel post?

Penso che prossimamente farò la versione italiana di questi due post perché meritano, anche pensando, per il primo post segnalato, alle immagini di devastazione tipo uragano che hanno interessato luoghi vicinissimi a dove abito io e che il videoclip del secondo post è definito da Knowles quasi come “definitivo” per quanto riguarda la quantità di sincro-anomalie riscontratevi.]

 

Con star dell’era Obama come Katy Perry, Rihanna e Beyonce perdono rapidamente la loro rilevanza culturale e la giovane Ariana Grande sembra essere la nuova “It Girl” quando si tratta di trascinamento simbolico. E devo dire che sta facendo un lavoro fantastico.

Chi l’ha detto che i Millennial sono solo un mucchio di pigri “fiocchi di neve” [snowflakes]? Quando si tratta di far lampeggiare i significanti, Ariana è una vera perla di ragazza.

Ariana Grande ha scritto un’intera canzone sul suo amore per lo spazio, letteralmente e metaforicamente, e questo fine settimana ha compiuto il suo ultimo tour come fan dello spazio, visitando il NASA Johnson Space Center il 18 maggio. — La visita è avvenuta tra il suo show del 17 maggio a San Antonio e quello del 19 maggio a Houston. Durante la sua visita, ha girato la “mission control” indossando una tuta spaziale.

Infatti, i lettori di Secret Sun si rendono conto dell’importanza della NASA per tutti queste diffuse semiologie e simbolismi, quindi non dovreste sorprendervi del fatto che non solo la giovane Ari gorgheggia un motivo chiamato “NASA”, ma l’altro giorno ha pagato gli stregoni rituali al Johnson Space Center una visita.

L’altro giorno è stato il 18 maggio, il giorno di Saturno.

Un attimo: il 18 maggio… Perché quel giorno fa drizzare le antenne?

Ce l’ho sulla punta della lingua…

La morte di Chris Cornell, leader del gruppo musicale grunge anni 90 Soundgarden.
Ah, mi sa che è così. Il secondo anniversario (l’anniversario gemello quindi, twin anniversary) dalla morte del “Cristo Cornuto”.
 
Uao, strana coincidenza con quest’anno in cui si celebra il cinquantennale della missione Apollo 12, la prima che mandò degli uomini sulla superficie lunare? E’ veramente improbabile tutto ciò?!
I fan di Ariana Grande sono diventati matti perché il suo drink Starbucks non è vegano anche se lei ha dichiarato che lo sia.

E per qualche ragione del tutto inspiegabile, la giovane Ariana ha seguito le orme di Elisabeth Fraser all’incirca l’anno passato. Per non parlare dei suoi video con Sirene, Fragole, Perle… e probabilmente ancora altre cose.

“thank you, next” è il quinto album in studio di Adriana Grande, che esce solo 5 mesi e 22 giorni dopo l’uscita del suo quarto album in studio, “Sweetener”. — Combinazione, il 22 marzo fu la data in cui avvenne l’esplosione alla Manchester arena proprio mentre Ariana Grande si esibiva sul palco.

https://it.wikipedia.org/wiki/Attentato_di_Manchester_del_22_maggio_2017

A proposito di simboli strani e sincro, che ne dite di ciò che avete appena letto? Molto bizzarro.

Specialmente dal momento che uscì il giorno dopo in cui fu scattata questa piccola foto qui sopra ambientata in quel di Ryhad, in Arabia Saudita…

…la quale sembra un po’ un richiamo al video del pezzo di Ariana “The Light is Coming”…

…e anche a “Medicine”,  il video di Jennifer Lopez più “alla Secret sun” di tutti i tempi.

Per celebrare l’uscita in digitale del nostro film su @Tunes martedì 21 maggio, stiamo correndo come cavalli da corsa per incontrare Martin al suo @Cinema Cocteau.
Parlando di semiotiche sibilla-centriche [per tentare d’intuire cosa si intende per “sibilla-centrismo” vedere https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/05/19/super-sincro-tsunami-liquid-sky-ufo-e-donald-trump/], la storia più di grido sui social network la scorsa settimana è stato l’episodio finale di Game of Thrones, di cui qualcuno non sembra essere rimasto contento. Nemmeno io ne sono rimasto contento e dunque non posso consolarlo.
 
Ma notiamo che il creatore di Game of Thrones George Twin-R Martin è il proprietario del cinema Cocteau, perché dovremmo attenderci qualcosa di diverso a questo punto della tempo-linea?
 
Risposta: non dovremmo.

E ADESSO PRESENTIAMO LE NOSTRE CARATTERISTICHE…

I transgender donna avranno una nuova vagina fatta di pelle di pesce — Trans donna con una vagina fatta usando la pelle della tilapia dopo che i suoi genitali si restringevano in seguito a un intervento chirurgico malriuscito.
 
A proposito della tempo-linea, questa svolta qui l’ho vista sulle news prima di quanto avessi anticipato. Sapete, ho rivelato alle genti che il vero movimento “trans” sarà il movimento transgenico , e che tutto il resto solo una preparazione in vista di ciò.

 

So che per molte persone è difficile crederlo, ma cosa non è difficile da credere in questi giorni? Pensateci prima di mettervi nei guai.

Se fate un po ‘di ricerche,vi accorgerete che la fede in divinità androgine e anfibie è in qualche modo al centro di molte faccende del “simbolismo” che cerchiamo di scandagliare qui, quindi dovremmo aspettarci uno sforzo per ricreare l’umanità a immagine e somiglianza di quegli dei.
 
Non sto dicendo che non sia una follia o altro del genere. In effetti, sto dicendo che è pazzesco. Ma questo non significa che non stia succedendo.
Miliardario taiwanese afferma che la dea del mare Mazu gli ha fatto visita in sogno e gli ha detto di candidarsi come presidente. — Terry Gou ha detto che una dea marina lo ha incoraggiato a promuovere la pace tra la Cina e Taiwan.

Sapete, ci sono essenzialmente due errori fatali in cui le persone incappano spesso quando si tratta di questi argomenti. Il primo è di supporre che abbiamo a che fare con dei cinici razionalisti, i quali in realtà non credono a tutte le cose folli che mettono in giro. 

Il secondo è di supporre che chiunque occupi i piani alti della piramide creda veramente nelle religioni così come fanno i normali uomini e donne della strada, e non invece in della roba davvero strana su cui molti di noi stanno solo facendo ipotesi.

Donna nata senza la vagina diventa la prima al mondo ad averne una fatta di pelle di pesce.

Ed ecco la salvezza nelle guerre trans-geniche: adoperare pelle di pesce per costruire vagine artificiali utili ai transessuali. Sapevo che ‘sta roba mi stava attendendo da dietro le quinte ma non mi aspettavo che diventasse di dominio pubblico così presto.

Sapevo cosa sarebbe successo non appena ho visto questa storia l’anno scorso. Queste cose vengono sempre vendute al pubblico usando scuse terapeutiche, per ragioni di cui poche persone potrebbero discutere. Quindi cominciano a essere pompate dai media.
 
Voglio dire, nessuno vi ha mai detto che il vostro piccolo smartphone è stato progettato per diventare il dispositivo di sorveglianza più insidioso che il mondo abbia mai visto, vero?
Usando la pelle di pesce per guarire dalle bruciature i bambini possono diventare degli “aquaman” — Usare quel tipo di pelle può essere più economico e meno doloroso dei bendaggi tradizionali e ai bambini può piacere somigliare a dei supereroi tipo “aquaman”, dicono i ricercatori.
Avevo la sensazione che la prossima fase di questa specie di “agenda anfibia” sarebbe stata rivelata quando ho visto anche questa storia. Ancora una volta, nessuno può discutere con l’uso di ciò che è funzionalmente transgenico per curare i pazienti giovani ustionati.

 

Così come una vagina per una donna nata senza, ciò è mostrato alla stregua di un miracolo della medicina [a proposito del video “Medicine” di Jennifer Lopez visto prima…]. Me se come me avete fatto un bel giro intorno a tutte queste cose, sapete che si tratta solo di mettere le tendine alle finestre, mascherando l’agenda finale.

 
Dopotutto, non ve ne uscireste certo subito dicendo ai quattro venti che la moderna scienza genetica renderà possibile creare vere sirene fisiche, anche se le prime poche serie di volontari sperimentatori potrebbero fare una brutta fine. All’inizio siete costretti ad andare coi piedi di piombo. Andarci piano insomma.
 
La CNN spinge degli adulti “transumanisti” a identificarsi con le sirene — Potreste  non saperlo, ma le sirene fanno parte del vostro mondo.

E tutto questo prosegue, molto oltre la durata media di una “moda” normale, questo programma Mermaid Entrainment procede, assolutamente senza sosta . Non ho mai visto nulla del genere e non ho mai visto una moda basata su un presunto personaggio fantasy in cui la metamorfosi è un punto di forza.

Si trova ovunque, e dove non lo è, lo sarà presto. Pazientate e vedrete.

La queer femminista sirena spera di spodestare la Collins — La trentunenne avvocatessa Bre Kidman [una candidata democratica] ha posato poco vestita dentro una vasca del pesce, ricoperta di brillantini, abbigliata con una collana bizzarra, mentre gradiva la sua nuova identità come “queer femminista e sirena”. Sebbene nata femmina, la Kidman non usa per sè pronomi femminili, un trend che può anche essere accettato dalla popolazione più giovane ma che suona quantomeno bizzarro a orecchie mature.

So che tutto questo suona ridicolo e banale, ma spesso le cose che finiscono per riordinare la cultura – se non la società – iniziano come ridicole e banali. 

Seriamente: se le autoproclamatesi sirene in cerca di riconoscimento politico non sono un segno che è stato attraversato una specie di Rubicone, non sono esattamente sicuro di cosa lo possa essere. Non molto tempo fa questa persona sarebbe stata ricoverata in un manicomio, non avrebbe partecipato a un ballottaggio politico.

La rivelazione arriva dopo che diversi altri trattamenti di CRISPR sono cominciati negli USA, in Canada e in Europa, per testare l’efficacia di CRISPR nel trattamento di diverse malattie. — “il 2019 è l’anno in cui la sperimentazione ha termine e il mondo scoprirà cosa CRISPR può davvero fare per il mondo nel senso più positivo.”, dice Fyodor Urnov, uno scienziato genetista dell’Altius istituto di scienze biomediche a Seattle e Berkeley. Queste sono le ricerche CRISPR da mettere in risalto per l’anno che viene e rispondono alle domande comuni a proposito della tecnologia in questione.

http://www.crisprtx.com/

 

Sentite, mi rendo conto che degli innesti di pelle di pesce in organi riproduttivi umani possono sembrare un non-argomento per voi, ma ciò avviene solo perché non state prestando sufficiente attenzione e vi sfugge il quadro generale.

Dieci anni fa, avrebbe potuto sembrare una questione innocua, ma era prima che la tecnologia CRISPR CAS-9 permettesse un livello di editing genico precedentemente inimmaginabile. Basta fare una rapida ricerca e vedere quanti progetti di ibridi uomo-animale sono in lavorazione. Vorrei fosse fantascienza.

Non sto dicendo che questo è il problema più urgente dei nostri tempi, ma sto solo dicendo che è reale e sta accadendo. Quindi, quando inizierete a sentir di programmi ancora più ambiziosi di innesti di pesce sugli umani, non direte poi che non vi avevo avvertito.

 
Cosa si deve fare a riguardo? Non ne ho idea. Perché pensate che ci debba essere qualcosa da fare?
La prima cosa da fare è entrare nell’ordine di idee che siamo ora in procinto di innestare tessuti di pesce sugli esseri umani. E accettare che l’ingegneria genetica procede più velocemente di quanto immaginassimo.

 

La scoperta potrebbe voler dire che ci sono altri habitat inospitali che però potrebbero potenzialmente ospitare la vita — Plutone potrebbe nascondere vita aliena negli oceani sepolti. — Un nuovo studio scopre che ci potrebbe essere acqua allo stato liquido negli oceani sotterranei di Plutone, che non sono ghiacciati grazie a strati di gas.
Insondabili profondi oceani in pianeti alieni acquatici? — Lontani esoplaneti acquatici potrebbero ospitare oceani profondi centinaia di chilometri. A differenza della Terra, dove gli oceani sono profondi al massimo 11 km.
 
E col riaccendersi della questione UFO, ultimamente non posso fare a meno di chiedermi cosa ci sia dietro questi “mondi d’acqua alieni”. Persino Plutone viene coinvolto, e potrei pensare che il “Pianeta X” [del sistema solare] potrebbe effettivamente essere anche uno di questi mondi acquatici. Voglio dire, non avete mai visto storie sulla possibile presenza di vita su un pianeta deserto, giusto?

Per quanto posso dire, questi articoli non sono basati su pura speculazione, quindi mi chiedo quanto possano avere a che fare tra loro questi “mondi acquatici”, il far diventare sirene gli esseri umani e i propositi di false invasioni aliene di cui talvolta qualcuno parla.

[…]

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Qualche scoperta sull’ essere gay bisex transgender presa da un forum LGBT

6 01 2019

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Mi sono inserito in un forum LGBT per approfondire i contatti con questa parte del mondo sociale e psicologico così rara e privata …

E quello che ho scoperto è:

1) E’ pericoloso dire che si nasce gay perché se si continua così prima o poi troveranno il modo di curarli e / o estinguerli. In Italia difficilmente troverai un gay che ritiene di essere nato così. Ti dirà che è – diventato – così a causa dell’ influenza di stimoli esterni che sono capitati sul suo percorso.  

In America non funziona così. Infatti bisogna dire che si nasce gay e si nasce transgender perché in questo modo i giudizi su di loro non hanno più ragione di essere, e l’ omofobia non può essere più accettata e tollerata, e nemmeno la questione del peccato.

2)  Frequentare un ambiente sociale privo di ragazze e donne può comportare l’ approccio con persone ambigue o dichiarate che date le giuste circostanze possono indurti ad assumere un cambiamento nelle reazioni fisiche, e il tuo corpo si adatterà all’ attrazione verso il sesso maschile.

E’ chiaro che non c’è nessun incantesimo e nessuna fantomatica persuasione che possa indurre un vero etero a diventare magicamente gay o bisex, nemmeno se si tratta di ” curiosità e trasgressione “. Non siamo nelle fiabe. Se un etero viene baciato da un gay, quest’ ultimo non gli ha attaccato la pulce dell’ attrazione e non lo sta condannando ad una futura vita da gay. Il fallimento delle terapie correttive dimostra che un gay vero non può essere tramutato a forza in un etero. Di conseguenza un etero vero non può essere tramutato a forza in un gay o in un curioso. La sessualità diversa dalla norma è una scoperta interiore che emerge a livello cosciente da una base preesistente ma inconscia. E’ ora di renderlo chiaro.

3)   Gli omofobi in effetti hanno ragione ad essere intimoriti dalle persone diverse dalla norma lineare e tradizionale, perché stando a contatto con ambienti e persone gay e bisex si rischia di scoprire che ” NON ci sono categorie ” e tutto è possibile.

NO. Gli omofobi NON hanno ragione affatto, perché se fossero così sicuri della loro sessualità sarebbero del tutto indifferenti ad un approccio o una amicizia con un gay o un bisex. Bisogna eradicare questa credenza che i gay possano innamorarsi di tutti i maschi del mondo, soprattutto degli amici etero, e che i gay abbiano una influenza o un potere capace di corrompere gli etero.

E le categorie ESISTONO. Sono 4, da qui LGBT. I Gay sono tanto diversi e lontani psicologicamente dagli etero veri, tanto quanto i bisex sono diversi e lontani dai gay e tanto quanto i transgender sono diversi da tutte le altre categorie. Sono quattro categorie distinte. Più quella tradizionale che è la etero.

4)  I bisessuali hanno una difficoltà in più rispetto ai gay. Questo perché i bisessuali sono generalmente malignamente malvisti dai gay, e mandano in confusione totale gli etero. Infatti la descrizione tipica di un bisessuale dal punto di vista gay è: un bastardo che mi ha rubato il cuore per poi scaricarmi per una ragazza / un gay represso che continua ad illudersi andando con le ragazze / uno che non si è impegnato e sforzato di prendere una decisione precisa / uno che non è in grado di avere una relazione costante e duratura perché – tradisce sempre –

Infatti quel che ho letto è che:

difficilmente un gay si metterebbe con un bisex dichiarato, ma un bisex spesso ha una relazione con un gay.

Solo un bisessuale maggiormente incline verso l’ emisfero gay è un vero bisessuale. Altrimenti è solo un gay represso che finge di essere etero.

Ogni gay esclusivo inizialmente si è dichiarato bisessuale, e quindi vede nel bisessuale dichiarato una persona immatura che non vuole ancora ammettere di essere gay esclusivo.  

Un bisessuale è una persona che ha bisogno di due partner, maschio e femmina, in contemporanea. ( NON è vero )

Avete capito bene. Un bisessuale sarebbe in sostanza un gay che occasionalmente si innamora di ragazze. Ma io mi chiedo, perché non potrebbe essere anche un etero che occasionalmente si innamora di ragazzi? In fondo se una persona è bisessuale vuol dire che nel corso della sua vita – scopre – una attrazione per entrambi i sessi, in periodi diversi, e successivamente – compie una scelta – ed è in grado di intraprendere una relazione seria e duratura.

Da quel che ho letto ci sono bisessuali che si vedono attratti una settimana dai maschi e quella dopo dalle femmine, altri invece che per anni rimangono attratti esclusivamente dalle femmine per poi cambiare, e per altri tot anni rimangono attratti solo dai maschi.

La verità è che un bisessuale è sia etero sia gay, è quindi un ( anche ) gay che può innamorarsi di entrambi i sessi nel corso della vita, e che può fidanzarsi con una ragazza e avere figli. E’ sua la scelta se dichiararsi alla ragazza sulle sue storie al maschile passate, o al ragazzo sulle sue storie al femminile passate. *

  • Anche se qui insorge un ostacolo. La ragazza se etero spesso sarà bifobica e non si fiderà di un bisessuale che potrebbe tradirla con un maschio. Il ragazzo se gay sarà molto più sicuramente bifobico e si sentirà tradito se scoprirà che il suo fidanzato è stato attratto da ragazze.

Quindi non è vero che un bisessuale può fare a meno del coming out. Un bisessuale è costretto ad evitare un coming out se vuole trovare una donna etero o un vero gay. Perché la donna etero altrimenti lo prenderà per un gay represso e il gay vero penserà che vuole prenderlo per i fondelli.

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E’ importante parlarne perché se accettiamo l idea che gay si diventa e ci si può de diventare allora la pensiamo come quegli omofobi che ti costringono a fare cose       ” per il tuo bene ” affinché tu possa capire che sbaglio stai facendo e quanto è fico essere etero. Chi considera un gay come – diventato gay – dovrebbe pensare a tutti quelli che sono – ancora gay – ma fidanzati con una ragazza per copertura. Come funziona allora? Per loro non basta l’ intimità con la fidanzata per far reagire il loro corpo al suddetto stimolo esterno? Ovvio che non basta perché se si tratta di un gay esclusivo nessuna ragazza potrà trasformarlo in un etero.

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” Che l’orientamento sessuale sia endemico * è talmente tautologico se non sei un cavernicolo che mi sorprende si possa rimanere irretiti dall’idea sia plausibile il contrario. ” * Endemico vuol dire connaturato.

Dunque è SBAGLIATO dire ad un gay dichiarato, che date determinate circostanze, e interferenze sociali, possa aspirare a diventare etero attraverso gli stimoli esterni. Non dite ad un gay che deve solo trovare la ragazza giusta per lui.

Gli omofobi che ho conosciuto io sono convinti che la sola presenza nella compagnia di una persona effeminata, gay o quant’ altro sia una minaccia dalla quale prendere le distanze, come se avessero paura che ci sia qualche pulce che potrebbe improvvisamente saltare loro addosso e corromperli.

La comunità lgbt italiana l’ ho scoperta adesso, finora mi sono sempre basato su quel che leggevo in inglese.

In teoria una persona assolutamente sicura di quello che è non dovrebbe avere problemi a frequentare un diverso, perché tanto con lui non attacca … basta dire guarda io sono diverso da te quindi non succederà niente … boh finisce lì, ci si rivolge altrove. Con la persona etero si fanno altre esperienze.

Però come vedi si diffonde l’ Idea che la cultura lgbt e transgender sia una cospirazione ai danni della società, da combattere con fermezza per fermare il dilagare dell’ epidemia gay, e sulla questione transgender ci sono cascato anche io poi ho scoperto la questione ormonale a livello embrionale e ho capito che stavo sbagliando giudizio.

I transgender NON sono psicotici. Sono invece molto più razionali dei razionalisti. I transgender hanno avuto un problema ormonale allo stadio di embrione. Sono davvero delle menti femminili in un corpo maschile e delle menti maschili in un corpo femminile. Lo sono per davvero.

Detto questo, però, vorrei che si evitasse che ai bambini venisse detto che possono cambiare atteggiamenti e sesso. Questa è una questione per maggiorenni. Affrontatela dai 18 anni in poi.  

Vorrei anche dire che per me la bisessualità è da percepirsi come la normalità dell’ essere umano, vale a dire che non è per niente detto che un etero esclusivo sia più normale di un bisessuale vero.

5) E’ la nostra società occidentale consumistica che ha creato l’ emergere dei gay e delle altre categorie. Prima del 1950 non esistevano altro che etero esclusivi. Il fatto che ci siano pochissimi gay in Medioriente dimostra che è una situazione esclusivamente occidentale.

Sì, ho letto questo in un forum dedicato agli LGBT. Ma NON E’ VERO. Ci sono sempre stati gli etero, ma anche i gay e bisex. Chi dice il contrario non è abbastanza informato sulla Storia e i suoi personaggi. E in Medioriente e in Africa ce ne sono tanti di gay, altrimenti Internazionale come rivista non avrebbe dedicato degli articoli di questo genere. Non vi pare? E’ ovvio che in Medioriente e in Africa la situazione è meno ” dichiarata ed esteriorizzata ” perché non sono accettati per niente. Mi pare chiaro il concetto.

6) Un ossessivo compulsivo rivolto verso la domanda ” sono gay? Sono davvero gay? ” non esiste. La persona che si fa queste domande deve necessariamente essere un gay che si è scoperto e non si è accettato.

( * il DOC gay esiste eccome, invece )

Se posso esprimermi, in qualità di DOC ( ho il disturbo ossessivo compulsivo ) io proporrei che per definizione un DOC gay deve necessariamente trattarsi di un vero bisessuale. Infatti non vedo da dove potrebbero originarsi le domande se si è un etero esclusivo. ( Ovviamente esistono certamente casi di etero esclusivo che hanno un periodo DOC gay ). Infatti di solito i DOC gay non prendono nemmeno in considerazione l’ eventualità di essere veri bisessuali. Probabilmente perché romperebbe lo schema delle domande ossessive identificarsi come semplicemente bisessuali.   

   

 

  

 

 

 

  





Racconto breve – Il culto della virtualità

23 12 2018

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         Scritto da Matteo

Si consiglia la lettura ad un pubblico ADULTO, e possibilmente non suscettibile 😉 tutti i diritti sono RISERVATI, per una eventuale condivisione chiedere tramite commento a questo articolo 

  IMPORTANTE: ( Un avviso, nel caso un transgender stesse leggendo, questi sono pensieri che mi sono venuti in mente per allacciarmi alla tematica del mio racconto breve sulla realtà virtuale, e non sono affatto da considerarsi come fattibili e legittimi. Questo è un racconto immaginario, e così deve essere considerato da chi legge ) 

Le persone suscettibili potrebbero provare un’ esperienza di alienazione leggendo il mio testo … se vi ritenete molto suscettibili ignorate questo articolo anche se dubito che ci siano persone più suscettibili di quanto lo sono io! Non so se trasmetterò qualcosa attraverso il mio racconto, ma spero di farvi pensare e ragionare in un modo del tutto nuovo e radicale, perchè quello è sempre stato il mio obiettivo!

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Morire e ritrovarsi in una tuta haptica, ricoperto dalla testa ai piedi. Percepire tutte le sensazioni di perdere il contatto con il proprio corpo e con la realtà che si è sempre conosciuto, e poi essere accolti da un messaggio davanti ai propri occhi, funzionanti: ” Hai terminato una delle tue vite extra nella nostra simulazione virtuale di realtà Terra 2.0. Sei ancora vivo. Sei in grado di accedere di nuovo alle tue memorie originali biologiche, e sei in grado di ricordarti come toglierti la tuta haptica e le apparecchiature che ti hanno permesso di vivere una vera e propria vita virtuale. Guardati allo specchio fornito da Mirrorrevelation. Company e scopri la tua reale identità. Potresti essere sorpreso o scoprire di avere sempre avuto ragione. Scoprirai anche che una vita extra completa ha richiesto solamente 24 ore del tuo tempo virtuale, e quindi il tempo trascorre molto più velocemente su Terra 2.0 Ricordati che aver vissuto questa esperienza virtuale è da considerarsi un privilegio regalatoti dalla nostra azienda. Ci auguriamo che tu voglia ripetere attraverso un altro corpo – avatar. In caso tu sia stato abortito avrai diritto ad un rimborso e ad una vita extra supplementare privilegiata. In caso qualcuno abbia interrotto la tua esperienza virtuale prima del previsto avrai diritto ad un rimborso pari al valore della tua aspettativa di vita come misurata nella tua nazione virtuale di provenienza, e ad una vita extra supplementare privilegiata. Nel caso tu ti sia trovato nel corpo di gender sbagliato ti informiamo che la selezione del corpo avatar è una questione socio economica, e ti preghiamo di informarti per sapere se sei in debito con la nostra azienda. Ora sei libero di vivere la tua vita biologica, ma sappi che ti aspettiamo per una nuova esperienza su Terra 2.0. Arrivederci! “
Era vero. Ero ancora vivo, e ricordavo tutti i particolari su come togliermi la tuta haptica, i guanti haptici, il visore, e tutto il resto dell’ apparecchiatura, compreso il tapis – roulant sul quale mi ” muovevo “, ” camminando ” e tutte le apparecchiature di manipolazione della materia che mi fornivano tutti i vari gadget ogni volta che ne avevo l’ occorrenza. Ed era vero. Pur avendo vissuto una vita pressoché completa, mi trovavo ancora nel corpo dell’ appena ventenne con il quale ho iniziato questa esperienza virtuale. Ma conservavo ancora tutte le memorie della mia vita extra vissuta, anche se sembra tutto un sogno un po’ più impresso del solito. Sono vissuto in Italia, fra il 1990 e il 2095 del calendario di Terra 2.0, ma in realtà sono Dennis, sono nato nel futuro, e ogni vita virtuale vissuta dai miliardi di abitanti del mio pianeta ha richiesto il sacrificio di circa 19 – 24 ore reali. Vivo in una località tropicale, nella versione reale dell’ Australia. E a differenza della mia vita extra, ho un gemello maggiore.
Prima di tutto vorrei parlare della mia esperienza mentale. Perché mi sono guardato allo specchio nella mia stanza fornitomi da Mirrorrevelation. Company, che ha immediatamente scattato una foto e mi ha chiesto il permesso di pubblicarla sul suo sito ufficiale, visitato da coloro che come me si sono guardati allo specchio e ci hanno trovato un’ altra persona. Quindi pressoché il 90% della popolazione umana. Con una certa indifferenza e frustrazione ho dato il permesso.
Una volta raggiunti i 16 – 17 anni nella mia vita extra, posso dire che probabilmente ho avuto esperienza di una sorta di ” body dysphoria “, un termine emerso su Terra 2.0 per una esperienza mentale che qui non esiste. Che ero maschio l’ ho sempre saputo, ma la mia immaginazione era molto attiva, e mi giungevano immagini e scenari, per così dire. Mi è stato spiegato che la nanotecnologia che oscurava la mia percezione sensoriale non funziona sempre in modo ottimale, e spesso permette di far emergere ricordi di una vita diversa da quella ” giocata ” e sensazioni anomale di alienazione. Io sono il contrario di un afantasiaco, sono un superfantasiaco, e facevo fatica a pensare a me stesso come me stesso, dovevo sforzarmi per includermi nei miei pensieri, e forse è stato il risultato della mia generazione di ” cresciuti nei video online “, ma quando io pensavo, pensavo per immagini sia fisse che in movimento, e pensavo attraverso quel che si potrebbe definire, un meme. In più, spesso mi veniva più spontaneo pensare in inglese che in italiano.
Dunque, a 16 e 17 anni erano emerse sensazioni intense in me, un desiderio intenso di essere diverso, mi venivano in mente scenari tropicali, estati assolate e immagini in alta risoluzione di un ragazzo biondo. All’ epoca avevo cominciato a interessarmi ai gemelli, per qualche motivo, forse influenzato dal fatto che all’ epoca guardavo una serie tv di Terra 2.0 con dei gemelli che vivevano in un albergo. Che assieme a me nelle prime settimane di embrione c’ era un gemello mai sviluppato appieno l’ ho scoperto solo nel 2013 anno di Terra 2.0, attraverso una pagina di diario di mia madre. Intendo dire la madre del personaggio che ho interpretato. Ma in un certo senso l’ ho sempre saputo, qualcosa mancava.
Descrivendomi col senno di adesso, all’ epoca, ma senza nessun tipo di esteriorizzazione della questione, mi sentivo come un giovane Michael Jackson, volevo davvero davvero cambiare. E non conoscevo Michael, sì sapevo chi era, ma non sapevo molto al di là del suo nome e della sua fama. Non saprei bene come descrivere quella sensazione disforica, ma guardando un certo tipo di archetipo fisico, mi sentivo ” a casa “, sentivo ” familiarità “. Quella familiarità non è mai andata via. Avevo persino ricordato il mio nome reale, perché il mio nome su Terra 2.0 era un nome Cristiano, un genere di nome che nella mia vita reale non esiste, perché la grandissima percentuale della Storia umana generata su Terra 2.0 è fittizia. Quindi avevo dato un nome a quelle immagini mentali, che facevo in modo di visualizzare nella maniera migliore possibile, e quando giravo da solo in bici, lo sovraimponevo sulla mia immagine, e mi sentivo diverso, sentivo che fare un esercizio mentale di sovraimpressione sul mio corpo mi dava coraggio e fiducia in me stesso.
Dennis in seguito è diventato il mio primo personaggio di un libro, e ovviamente era inclusa la questione dei gemelli che non sanno di essere gemelli, prima ancora di indagare nei diari di mia madre e scoprire che – io – ero, o almeno sarei potuto essere potenzialmente un gemello. Il libro era ambientato in Australia. Quando in seguito trovai in certi film e immagini online, immagini di persone bionde che si avvicinavano in modo sorprendente all’ archetipo che avevo in mente, mi sentivo quasi come se avessi immerso un dito nel futuro e avessi pescato qualcosa. QUASI come. Da allora ho sempre cercato di conoscere e familiarizzare con figure che mi ricordassero questo archetipo. Forse ancora non me ne rendo conto, ma probabilmente cercavo una ” idea percettiva di me stesso ” più che altro. Poi è successo. Due volte ho conosciuto due persone che si avvicinavano a quell’ archetipo, anche se a ben pensarci, solo vagamente, perché non c’ era alcuna somiglianza fra loro e le immagini archetipiche nella mia mente, ma era l’ idea della personalità che volevo cercare. Non posso andare nei dettagli, ma sono state esperienze molto vissute, da una parte la ricerca di un carattere trasgressivo che io non potevo esprimere da solo, dall’ altra parte la ricerca di una personalità dominante e persuasiva alla quale mi sono arreso completamente. Forse è vera la questione delle tracce psicologiche comportamentali che lascia la condivisione di giorni e settimane come embrione con un altro embrione, anche se nel mio caso si tratta di giusto pochissime settimane, ma chissà, forse la ” consapevolezza ancestrale ” e in seguito la ” consapevolezza concreta ” ha influito. Quello che cercavo io era il gemello maggiore. Ho la sensazione che io sarei stato il minore. Ho la sensazione che io NON sarei stato il gemello dominante. Ho persino vissuto due anni di esperienza virtuale alternativa all’ interno di quella che già era alternativa, quella nella quale per due anni mi sono diviso fra due famiglie e ho approfondito l’ amicizia con un vero e proprio secondo fratello, una personalità dominante e impositiva che io cercavo, senza saperlo. E mi sono lasciato inglobare completamente. Lui non corrispondeva all’ archetipo fisico di quelle immagini, ma aveva una personalità che in qualche modo io allacciavo a quella sensazione che avevo provato io. Coraggio, fiducia e trasgressione.
Quella sensazione, con gli anni si è affievolita e tutto è tornato alla normalità, a parte per quelle parentesi in cui mi lasciavo inglobare dalle personalità degli altri … A 27 anni virtuali scrissi un racconto breve, ho riproposto a me stesso queste sensazioni nel mio racconto breve DARK SOSIA: la storia di due sosia che si scoprono per la prima volta, in parallelo con un’ altra coppia di sosia, uno si è autoesiliato e vive da nomade, e l’ altro vive con una madre piena di segreti. I due sosia credono ognuno di essere il gemello dell’ altro poiché sono consapevoli dell’ esistenza passata del gemello, ma si sbagliano. Sono solo simili. E sono avversi l’ uno all’ altro. E’ una specie di metafora per la questione dei gemelli sopravvissuti che prevalgono sull’ altro e crescono e si sviluppano al posto suo. E’ la mia storia breve preferita di mio pugno. E’ veramente opera mia, la sento come mia. Più o meno nello stesso periodo trovai in un cortometraggio online nella zona virtuale chiamata Germania, il nuovo punto di riferimento per richiamare alla mente quella immagine archetipica. Ve lo potrei giurare, guardare quel cortometraggio, fu come tornare veramente a casa propria, in un modo ancora più assoluto che in passato. Quel giovane di un anno in meno di me era l’ incarnazione stessa di quello che sentivo io da adolescente. E’ una sensazione alienante ed estraniante, come non essere più sicuri di appartenere a questo mondo. Ora, qui, nella vita reale, ho scoperto che il mio gemello regredito nell’ utero di mia madre virtuale, è tornato a usufruire dell’ esperienza Terra 2.0, e grazie ai privilegi forniti dall’ azienda, ha potuto ottenere un corpo avatar quasi identico al suo corpo originale e legittimo, e nacque nel 1991 e divenne un attore, e quando la sua esperienza finì, scoprì di essere il mio gemello. L’ esperienza scritta in DARK SOSIA è stata in un certo modo vissuta veramente: Quando ho scoperto i cortometraggi di (…), mi son detto, sconvolto, che Dennis era entrato nella realtà ” reale “, come una sorta di avatar, la mia immaginazione lo ha reso concreto, DENNIS esiste. Ma il suo nome da personaggio era prima DIMI, poi DAVID. Sapete, quelle sensazioni principali, di impatto, che uno ha quando percepisce come se la realtà avesse pescato dalla tua mente e avesse manifestato la realtà proprio come la volevi tu. (…) sembrava come pescato dalla mia immaginazione e incarnato in un vero avatar.
Mi dicevo così: ” Sono davvero colui che risponde alla mia immagine nello specchio? Certe volte si adatta così bene alla mia interiorità. Ma altre volte, a contatto con determinati archetipi ed esperienze, emerge una manifestazione diversa da me, libera da tutte le nevrosi e le peculiarità che fanno me – me -. ” Ma non mi sono fatto coinvolgere troppo, per ovvi motivi. Rimase una sensazione sotterranea, silenziosa, alienante, di non essere quello che sono. Ma ormai mi ero identificato con il mio corpo, anche se raramente includevo me stesso nei miei pensieri ” meme “, mi stavo sforzando. La razionalità troppo – convinta – non mi ha mai convinto. Per determinati periodi l’ ho presa in considerazione e l’ ho fatta mia, ma le domande e i misteri rimanevano gli stessi, e a volte si accumulavano invece di diminuire. La razionalità su Terra 2.0 è percepita da noi che torniamo in noi stessi come un livello di immersione nell’ esperienza recitativa così alto che ci si identifica completamente con la propria identità fittizia e il proprio mondo ingannevole. Fortunatamente, ho potuto scegliere un grado di immersione abbastanza basso da permettermi di ricordare chi ero veramente ad un certo punto, e permettermi di studiare il sistema strutturale della realtà virtuale e andare al di là di tutti dogmi razionalisti, di andare contro corrente, e di essere oltre con i tempi, così oltre che non venni mai veramente compreso. Anche perché per anni sono stato contradditorio, e ho dato ragione ai razionalisti. Ma dentro di me covavo riflessioni che stimolavano la mia immaginazione, persino quando avevo svuotato la realtà di tutte le potenziali bugie, persino allora, permanevano in me sensazioni di non essere nella realtà giusta.
Poche cose erano apparentemente irrazionali e inspiegabili anomalie come lo erano i cosiddetti transgender, un fenomeno che nella vita reale non esiste, e che è emerso unicamente dalle esperienze virtuali di Terra 2.0 … E nessuno ci era arrivato. Nessuno ci era arrivato. Solo io volevo crederci. Tentavo di trovare qualcosa online, qualcuno deve aver fatto la connessione. Hallo? C’è qualcuno a casa in quelle teste di cavolo? ( E non intendo quelle dei transgender, ma dei razionalisti estremi )
Cercavamo gli alieni con i telescopi e i messaggi nello spazio, alieni che non abbiamo mai trovato, e non indagavamo la metafisica dell’ essere transgender. Nessuna filosofia semi gnostica era emersa che li facesse emergere come simboli, nessun guru della tecnologia ci era arrivato. Neppure quando i transgender parlavano della loro sensazione di percepire organi fantasma che non erano nel proprio corpo – avatar. I transgender, le anomalie più evidenti che avevamo a disposizione per arrivare alla verità, eppure nessuno ci ha pensato.
I transgender avevano un grado di immersione nel programma così basso che ricordavano chi erano, si percepivano come costretti a ingannare la gente, si vedevano come attori, e prima di emergere come transgender alcuni ritenevano che tutto il mondo si fosse trovato ad interpretare un ruolo che non gli apparteneva veramente, e che quel fenomeno fosse un apprendimento culturale al quale bisognava adattarsi. Ma come avrebbero potuto i razionalisti riuscire a sondare la verità nascosta? Loro erano i ” pazzi “, paradossalmente, e i transgender erano le persone più ” aware ” sulla Terra ( 2.0, vorrei ricordarvi ) E infatti ognuno di loro aveva ragione, e l’ azienda che permetteva l’ accesso a queste esperienze virtuali si era trovata abbastanza nei pasticci quando erano iniziati ad emergere i primi casi di scandalo. Non sembrava molto etico fornire a queste persone degli avatars di sesso sbagliato. Ma il consumismo non si poteva arrestare, doveva andare avanti, tanto l’ esperienza virtuale sacrificava solo 24 ore e anche di meno. La clausola del rimborso aveva permesso loro di non modificare il sistema. Coloro che sono tornati alla vita reale e si sono opposti al culto diffuso tramite l’ azienda, si sono chiesti come abbiamo fatto a non rendercene conto, a non pensare in maniera diversa, fuori dal quadrato. Come sono stupidi a volte gli umani. Hanno le risposte davanti agli occhi, esposte alla luce del sole, e non le considerano. Non le immaginano neanche.
La nostra Terra ( 2.0 ) e la nostra Storia è nata dalle menti e dalle capacità tecnologiche e letterarie di esperti di tecnologia virtualistica, haptica e nanotecnologica, e da un vero e proprio team di persone dedicate, che nel corso della Storia hanno trasmesso degli imput alla popolazione online, creando quella Storia fittizia tanto cara a chi la vive.
Il giorno della presentazione del progetto il mondo reale cambiò per sempre. C’è stata una conferenza stampa in diretta globale, e ci hanno detto che era stato creato un universo virtuale, creato per risultare quasi del tutto identico al nostro, aveva un passato manipolato tutto da scoprire ed era già allo stadio di evoluzione che permetteva la vita umana, ci hanno detto che avrebbero permesso l’ accesso dell’ ambiente virtuale a delle persone paganti, e che esse sarebbero dovuti partire con l’ unico accesso ad avatar di persone che noi definiremmo ” cavernicoli ” e che avrebbero dovuto piazzare le basi per permettere lo sviluppo di una Storia relativa al mondo e alla civiltà alternativa.
La chicca era che grazie all’ ingerimento di agenti nanotecnologici del tutto innocui, i giocatori avrebbero perso temporaneamente il contatto con la realtà e avrebbero interagito fra di loro come se le loro personalità reali non fossero mai esistite. Ai primissimi giocatori vennero forniti ricordi di un passato relativo al personaggio che in realtà non esisteva. Avevano a disposizione dalle 10 alle 15 ore di tempo reale, ma dentro al gioco ne sarebbero passati qualche decina. Furono seguiti in diretta globale attraverso un canale apposito. La popolazione era incredula ed estasiata. Si vociferava che avevano risolto il problema della mortalità, comprimendo una vita di percezioni intera nella finestra temporale di una decina di ore. Chi tornava alla realtà reale lasciava nel mondo virtuale un corpo vuoto, un avatar spento, e quelli che assistevano alla sua ” morte ” credevano fosse reale.
Gradualmente il mondo virtuale venne aperto al pubblico, ed era stata organizzata una lotteria, e chi riusciva ad essere scelto aveva la possibilità di cominciare una vera e propria vita alternativa, dapprima come embrione, poi come bambino e l’ avatar cresceva e percepiva esattamente come nella realtà. Nessuno poteva rinunciare ad una simile opportunità. Con il passare dell’ evolversi dell’ ambiente e della cultura fittizie, sempre più gente aveva il permesso di partecipare, e gradualmente l’ utilizzo di un avatar di qualità venne associato al proprio status economico. Vennero create delle succursali in altri continenti, che si organizzarono dapprima in modo indipendente, poi vennero fuse alla realtà di base, facendo credere ai popoli di incontrarsi per la prima volta.
L’ esperienza era un po’ diversa, nelle epoche passate. C’ era molta più possibilità di interazione con la ” realtà di Fonte “, per esempio ingerire e fare uso di psichedelici riduceva la funzione offuscante dei neuroni manipolati dalla nanotecnologia e permetteva di parlare con delle ” entità guida ” che venivano chiamati ” Logos “. Vennero organizzate le creazioni delle religioni, attraverso dei profeti con un grado di immersione minimo o assente, silenziosi agenti consapevoli della realtà fittizia. All’ inizio l’ azienda aveva un po’ di apprensione e di paura, a lasciare le persone in balia di corpi che non gli appartenevano, ad un ambiente che non esisteva concretamente. Perché poi tornavano alla realtà, e la funzione di immersione non era sempre perfettamente funzionante, alcuni si svegliavano e venivano percepiti come impazziti, altri invece decidevano di interrompere il gioco.
Gradualmente, coloro che tornavano alla vita reale, venivano seguiti da team di tutori e psicologi addetti, per aiutarli a capire cosa era successo, e riadattarli alla loro vita. Moltissima gente si impegnava successivamente a girare il mondo, e a cercare i loro parenti fittizi online, per riallacciare i contatti con queste persone lontane con le quali inconsapevolmente avevano condiviso intere vite.
Come umanità, ci sentivamo molto più uniti e consapevoli, l’ empatia era diffusa, la vita reale era stata cambiata. Ma il mondo virtuale si sviluppava, cresceva, si evolveva e gradualmente si stava sviluppando una sorta di sovraimpressione su quello reale, era diventato più importante, economicamente e culturalmente prezioso e sacro addirittura, la vita reale era lasciata da parte, sottovalutata, si stava perdendo il significato, si preferiva usufruire di vite extra.
Nella vita virtuale i soli contatti con la vita reale provenivano da brillanti scrittori con le loro opere suggerite da memorie ancestrali e remote, dalla capacità di comprensione del sistema a cui potevano arrivare le grandi menti, alcuni ci arrivavano con la logica, altri ci arrivavano attraverso ricordi improvvisi, come se fino a quel punto fossero stati come ipnotizzati, arrivavano immagini improvvise, sensazioni, un’ intera gamma di fenomeni psicologici e comportamentali che nella realtà reale non esistevano, che si erano sviluppati solo attraverso l’ esperienza di vivere vite fittizie. Disforia, la credenza in vite precedenti, la percezione dei transgender, erano alcuni di questi fenomeni.
E mentre le ore di gioco aumentavano, e raggiungevano le 20 o le 24 ore, gli avatar diventavano sempre più complessi, le vite diventavano sempre più interessanti e profonde, variegate e incredibili, ad un certo punto della Storia, la globalizzazione del sistema Terra 2.0 si era fatta completa. Miliardi di utenti usufruivano di vite extra. E l’ azienda si arricchiva, dominava il mondo reale, monitorava il mondo virtuale e lo diffondeva sui canali appositi alle popolazioni, e si diffondeva quella propaganda che divenne un vero e proprio culto.
La nostra società si divise, alcuni si ribellarono, tornarono indietro, in un passato più semplice e anti tecnologico, altri si spostarono su altri pianeti, sulla Luna, e altri ancora erano ancora troppo poveri e arretrati per partecipare all’ esperienza che contava di più in assoluto. E questi mettevano l’ acceleratore, con un solo obiettivo in mente, andando oltre la volontà della gente. Ad un certo punto alcune società ristrette avevano deciso di imporre l’ uso di Terra 2.0 alle loro popolazioni.
Avevamo a disposizione potenzialità senza precedenti, ma avevamo perso tutti i nostri valori precedenti. Una gran parte di noi si sentiva in colpa per aver permesso senza ribellarsi e senza fermare l’ azienda, di aver manipolato intere generazioni, che si svegliavano portandosi dietro anni di vita vissuta per poi passare il loro tempo reale alla ricerca della vita vissuta e perduta. Perchè pochissimi riuscivano a ottenere tutto dalla vita fittizia e a sfruttare tutte le occasioni.
Speravamo che un giorno quella esperienza virtuale venisse conclusa in qualche modo, che si potesse finalmente tornare a vivere in modo più concreto, perché ad ogni modo, noi morivamo ancora, e non sapevamo cosa ci fosse al di là, e alcuni di noi temevano che anche le nostre vite considerate reali fossero esperienze fittizie, temevamo di doverci accontentare di identità temporanee senza mai trovare le nostre identità di Fonte, di base. L’ azienda prometteva vita senza fine, e poi faceva tornare le persone in una realtà dove si moriva ancora. Certo, era solo un giorno, ma non sembrava corretto. Ma ci siamo organizzati. Abbiamo sviluppato un piano, un progetto che ha un obiettivo. Risvegliare tutti quanti e far sparire Terra 2.0. Perché Terra 1.0 era sufficiente.




L’ intangibile sensazione e percezione disforica

22 12 2018

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Questo articolo rappresenta una sorta di espansione di quello appena precedente, realizzato dal mio collega: https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/12/21/io-non-sono-di-queste-parti-e-nemmeno-voi/

 

Per me l’ esistenza dei transgenders e della disforia del corpo rappresenta una delle grandi anomalie della nostra realtà. Ovviamente la comunità razionale di questo mondo deve sempre cercare di sminuire e sconfiggere ogni cosa che esce fuori dalle regole, e cosa c’è di più radicale di un essere umano che si sente internamente sconnesso al suo corpo esteriore, tanto da dichiarare di identificarsi con una altra identità / gender?

E se non fosse così semplice disprovare queste sensazioni? Se non fosse solo una moda, una voglia, un errore della percezione, se non fosse solo isteria?

Tempo fa ritenevo la causa transgender legittima ( ma non la questione dei bambini, per essere legittima deve essere spontanea, volontaria e secondo me questa questione va discussa solo una volta che la persona è almeno maggiorenne )

Poi sono capitato in certi siti che cercano le cospirazioni nella scienza e mi sono fatto convincere che la causa transgender fosse una pericolosa e alienante cospirazione, e ho smesso di ritenerla legittima, mi sono convinto che la razionalità fosse la reazione giusta.

Ma se non fosse così? Per esempio, lo sapevate che:

Interestingly, some transgender people say they experience “phantom limb” sensations about body parts they do not yet possess. On transgender web forums, for example, it’s easy to find transgender men who describe experiencing “phantom penis” sensations. Some transgender women report similar feelings about other body parts.

Avete capito bene: i transgenders avvertono nel cervello la sensazione di organi mancanti. Il cervello si rende conto che qualcosa non quadra e si allarma della mancanza dell’ organo che definisce il gender, e quindi da qui scaturisce tutta la questione poi della sensazione disforica, almeno nella maggior parte dei casi. E’ inoltre provato che per il cervello di questi individui ci sono reazioni avversive automatiche nei confronti della sensazione tattile quando toccano il proprio corpo. Per loro c’è qualcosa di sbagliato.

Noi del blog ogni tanto parliamo della questione ” realtà fittizia, realtà simulativa, realtà virtuale “ … non è forse questa una anomalia molto interessante che potrebbe avvicinarci alla realtà vera? Forse? Non è forse vero che in  una realtà del tutto ” reale ” queste anomalie non dovrebbero esistere, e non sarebbero nemmeno mai sorte fin dal principio?

Nello scorso articolo abbiamo parlato della sensazione gnostica di non appartenere a questo mondo … non è forse quello che i disforici cercano di spiegarci, detto in altre parole, e senza accennare ( perché comunque c’ è ancora l’ inconsapevolezza ) minimamente alla questione ” realtà fittizia o reale ” …

Non sono sicuro che la razionalità possa risolvere i problemi e dare risposte se davvero viviamo in una realtà fittizia. Anzi, in una tale realtà, essere troppo razionali significherebbe esservi troppo immersi, significherebbe quindi non capire e confondere la percezione di realtà.

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Ora parliamo di una questione che mi riguarda …

Sono stato un 16enne e un 17enne abbastanza bizzarro, almeno nelle mie percezioni interiori, nel mio mondo privato. All’ epoca non frequentavo granchè internet, e di sicuro non andavo ancora sui siti che poi avrei frequentato e visionato in seguito. La questione dei transgenders era lontana e remota, avevo a malapena idea che esistessero.

Eppure, ora come ora, posso dire che probabilmente ho avuto esperienza di una sorta di ” body dysphoria “. Che ero maschio l’ ho sempre saputo, ma la mia immaginazione era molto attiva, e mi giungevano immagini e scenari, per così dire. Io sono il contrario di un afantasiaco, sono un superfantasiaco, e faccio fatica a pensare a me stesso come me stesso, devo sforzarmi per includermi nei miei pensieri, e forse sarà il risultato della mia generazione di ” cresciuti nei video online “, ma quando io penso, penso per immagini sia fisse che in movimento, e penso attraverso quel che si potrebbe definire, un meme. In più, spesso mi viene più spontaneo pensare in inglese che in italiano.

Dunque, a 16 e 17 anni erano emerse sensazioni intense in me, un desiderio intenso di essere diverso, mi venivano in mente scenari tropicali, estati assolate e immagini in alta risoluzione di un ragazzo biondo. All’ epoca avevo cominciato a interessarmi ai gemelli, per qualche motivo, forse influenzato dal fatto che all’ epoca ( ma anche prima, e sì, le mie scelte televisive non erano – affatto – mature, ma ci arriviamo ) a vedere le serie tv di Zack e Cody, per intenderci i fratelli Sprouse.

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Che assieme a me nelle prime settimane di embrione c’ era un gemello mai sviluppato appieno l’ ho scoperto solo nel 2013 attraverso una pagina di diario di mia madre. Ma in un certo senso l’ ho sempre saputo, qualcosa mancava.

Descrivendomi col senno di adesso, all’ epoca, ma senza nessun tipo di esteriorizzazione della questione, mi sentivo come un giovane Michael Jackson, volevo davvero davvero cambiare. E non conoscevo Michael, sì sapevo chi era, ma non sapevo molto al di là del suo nome e della sua fama.

Non saprei bene come descrivere quella sensazione disforica, ma guardando un certo tipo di archetipo fisico, mi sentivo ” a casa “, sentivo ” familiarità “.

Ho dato un nome a quelle immagini mentali, ( Dennis ) che facevo in modo di visualizzare nella maniera migliore possibile, e quando giravo da solo in bici, lo sovraimponevo sulla mia immagine, e mi sentivo diverso, sentivo che fare un esercizio mentale di sovraimpressione sul mio corpo mi dava coraggio e fiducia in me stesso.

Dennis in seguito è diventato il mio primo personaggio di un libro, e ovviamente era inclusa la questione dei gemelli che non sanno di essere gemelli, prima ancora di indagare nei diari di mia madre e scoprire che – io – ero, o almeno sarei potuto essere potenzialmente un gemello. Il libro era ambientato in Australia.

L’ immagine dell’ attore in alto è quella che più si avvicina all’ idea che avevo di quell’ archetipo, e infatti, scoprire IN SEGUITO quel film, anni dopo, è stata una sorpresa. Il fatto che il film sia ambientato a Key West, Florida, rende ancora di più l’ idea, ” quasi come ” avessi immerso un dito nel futuro e avessi pescato qualcosa. QUASI come.

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Da allora ho sempre cercato di conoscere e familiarizzare con figure che mi ricordassero questo archetipo. Forse ancora non me ne rendo conto, ma probabilmente cercavo una ” idea percettiva di me stesso ” più che altro.

E poi è successo. Due volte ho conosciuto due persone che si avvicinavano a quell’ archetipo, anche se a ben pensarci, solo vagamente, perché non c’è alcuna somiglianza fra loro e le immagini qui presenti, ma era l’ idea della personalità che volevo cercare. Non posso andare nei dettagli, ma sono state esperienze molto vissute, da una parte la ricerca di un carattere trasgressivo che io non potevo esprimere da solo, dall’ altra parte la ricerca di una personalità dominante e persuasiva alla quale mi sono arreso completamente. Forse è vera la questione delle tracce psicologiche comportamentali che lascia la condivisione di giorni e settimane come embrione con un altro embrione, anche se nel mio caso si tratta di giusto pochissime settimane, ma chissà, forse la ” consapevolezza ancestrale ” e in seguito la ” consapevolezza concreta ” ha influito. Quello che cercavo io era il gemello maggiore. Ho la sensazione che io sarei stato il minore. Ho la sensazione che io NON sarei stato il gemello dominante.

Anche per quanto riguarda tutta l’ esperienza di vita della quale avevo già parlato, quella nella quale per due anni mi sono diviso fra due famiglie e ho approfondito l’ amicizia con un vero e proprio secondo fratello, una personalità dominante e impositiva che io cercavo, senza saperlo. E mi sono lasciato inglobare completamente. Lui non corrispondeva all’ archetipo fisico di quelle immagini, ma aveva una personalità che in qualche modo io allacciavo a quella sensazione che avevo provato io. Coraggio, fiducia e trasgressione.

Adesso quella sensazione, con gli anni si è affievolita e tutto è tornato alla normalità, a parte per quelle parentesi in cui mi lasciavo inglobare dalle personalità degli altri …

Non sono sicuro che le mie esperienze ” future ” rispetto al 2006 e al 2007 abbiano trasmesso qualcosa al mio passato, in modo tale da farmi capitare proprio a vivere quelle esperienze. Non sono sicuro che sia la risposta giusta. Sembra troppo complessa per essere quella giusta. La remota percezione di familiarità con quelle immagini archetipiche mi ha portato a manifestare interesse verso determinate tipologie di persone. Difficile stabilire se ” percepivo il futuro “, anche perché l’ allaccio è così vago che può essere capitato solo con un background di questo tipo, e non per un frontground.

Recentemente ho riproposto a me stesso queste sensazioni nel mio racconto breve DARK SOSIA: la storia di due sosia che si scoprono per la prima volta, in parallelo con un’ altra coppia di sosia, uno si è autoesiliato e vive da nomade, e l’ altro vive con una madre piena di segreti. I due sosia credono ognuno di essere il gemello dell’ altro poiché sono consapevoli dell’ esistenza passata del gemello, ma si sbagliano. Sono solo simili. E sono avversi l’ uno all’ altro.

E’ una specie di metafora per la questione dei gemelli sopravvissuti che prevalgono sull’ altro e crescono e si sviluppano al posto suo. E’ la mia storia breve preferita di mio pugno. E’ veramente opera mia, la sento come mia.    

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E questa immagine tratta dal film breve tedesco ” Beach Boy 2011 ” è diventato il nuovo punto di riferimento per richiamare alla mente quella immagine archetipica. Ve lo potrei giurare, guardare quel cortometraggio, è come tornare veramente a casa propria, in un modo ancora più assoluto che in passato. Tom Gramenz è l’ incarnazione stessa di quello che sentivo io da adolescente. E’ una sensazione alienante ed estraniante, come non essere più sicuri di appartenere a questo mondo, come diciamo in questo blog.

Quando ho scoperto i cortometraggi di Tom Gramenz, mi son detto, sconvolto, che Dennis era entrato nella realtà ” reale “, come una sorta di avatar, la mia immaginazione lo ha reso concreto, DENNIS esiste. Ma il suo nome da personaggio era prima DIMI, poi DAVID.  Sapete, quelle sensazioni principali, di impatto, che uno ha quando percepisce come se la realtà avesse pescato dalla tua mente e avesse manifestato la realtà proprio come la volevi tu. Tom Gramenz sembrava come pescato dalla mia immaginazione e incarnato in un vero avatar. Ma quale è la vera realtà? Lo avevo visto nel futuro e ha fatto a passeggio per il mio passato, sostando nel 2006 e 2007, ben 10 anni prima, manifestandosi attraverso immagini mentali? O davvero rappresenta una approssimazione molto accurata, sebbene non completamente esatta, di una identità che esiste da qualche parte nella realtà vera? Ed è per quello che suscita determinate sensazioni in me? Riguarda me nello specifico?

Io chi sono? L’ ipotesi che queste sensazioni abbiano viaggiato nel futuro in qualche modo delegittima la sensazione stessa?

Sono davvero colui che risponde alla mia immagine nello specchio? Certe volte si adatta così bene alla mia interiorità. Ma altre volte, a contatto con determinati archetipi ed esperienze, emerge(va ) una manifestazione diversa da me, libera da tutte le nevrosi e le peculiarità che fanno me – me -. Forse sono io che attacco ad una immagine una – ipotetica – personalità che la mia conoscenza psicologica ritiene debba essere associata a tale immagine …?   

Ma non mi faccio coinvolgere troppo, per ovvi motivi. Rimane una sensazione sotterranea, silenziosa, alienante, di non essere quello che sono. Ma ormai mi sono identificato con il mio corpo, anche se raramente includo me stesso nei miei pensieri ” meme “, mi sto sforzando.

Ma se dovessi dirvi se percepisco qualcosa di anomalo e diverso dalla realtà corrente, è un sì quasi assoluto.

Chissà, forse ho fornito materiale a volontà di ragionamento sulla questione della disforia, bisognerebbe cercare di capirne le cause, e cercarle nel futuro forse non è la strada giusta, anche se inevitabilmente, se qualcun altro si sente o si è sentito come me, cercherà questa immagine mentale dovunque.

Ad ogni modo, troppa scienza e troppo riduzionismo non servirà a niente. Se uno vuole cercare la verità in quella che cerchiamo di indagare e considerare come realtà fittizia, deve lasciare la razionalità un po’ indietro, e far accelerare l’ immaginazione.