Protetto: Dal Big Bang al Big Vision – La soluzione al modello di viaggio nel tempo di Mckenna

27 06 2017

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Come funziona il tempo secondo Mckenna – Meyer – Timewave Zero

6 04 2016

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Secondo la teoria del grafico Timewave e del tempo frattale di Mckenna – Meyer il tempo ha una struttura frattale e autoripetente, ciclica e a spirale, con un punto di inizio e uno di conclusione ( ! ) …Ma cosa significa conclusione? Secondo Mckenna la storia nella prima parte del ventunesimo secolo avrebbe avuto fine in una sorta di accelerazione degli eventi in un culminare di un ” mega – evento ” che avrebbe cambiato per sempre il modo di vivere dell’ umanità e il suo modo di percepire il tempo. In sostanza la teoria stessa prevede che vi sia la scoperta e attuazione del viaggio nel tempo nei prossimi anni. Altre teorie di Mckenna per spiegare questa ( inesorabile ) fine del grafico del tempo era che sarebbe avvenuto un evento a livello estinzione o quasi, o un contatto con una diversa impronta temporale come percepita da una civiltà extraterrestre o universo parallelo come descritto nel suo ” discorso / racconto / testimonianza ” ricevuta attraverso uso di funghi psichedelici di un ” incontro fra mondi ” in via di manifestazione.

Allora, innanzitutto, il tempo si ricicla. Ci sono diversi punti di rewind dove tutto viene rievocato in forma moderna, e il tempo effettivamente accelera nella distanza fra gli eventi importanti e nella loro manifestazione, mano a mano che si va avanti. 67 anni fa circa c’è stato un rewind, come anche ( se la transizione avviene nel 2016 come descritto in precedenza ) almeno 1 anno lunare fa ( 384 giorni dalla data di transizione ) e ve ne sarà un altro a 6 giorni di distanza dalla transizione, come anche diverse volte nelle ore precedenti la transizione. Circa 4200 anni fa ve ne è stato un altro, di rewind. La storia umana è come un film che deve essere rimodernato sempre più velocemente.

Poi vi sono grandi picchi di abitudine ( il grafico mostra livelli di novità quindi progresso-innovazione – inusualità e abitudine quindi staticità – conservazione dello status quo – normalità ) che arrivano fino al massimo per poi cominciare una discesa verso uno stato sempre più alto di novità, l’ ultimo dei quali è probabilmente avvenuto nel 1971, il prossimo ( potrebbe essere già accaduto ) a 8 mesi e 12 giorni dalla transizione, e sono punti di grande interesse perché fungono da punto di partenza per una nuova era della cultura umana.

Circa ogni 2 anni vi sono periodi di intensificazione evidente dello stato della novità che durano sempre 64 giorni, e le due date di inizio e fine dovrebbero essere momenti di grande interesse e progresso e fra le più significative.

Guardando all’ insieme di un anno si dovrebbe poter anticipare il ” clima ” guardando quali periodi sono più portanti verso la novità e quali verso la stabilità, e la loro durata…Di solito più lungo è il periodo di stabilità più intenso sarà il prossimo periodo di novità. Perché come se attratta dalla gravità, quando l’ abitudine sale non può fare a meno di scendere, e scendere sul grafico significa ” cambiare “, ” trasformarsi ” verso uno stato di novità.

Il tempo in questo modo rappresenta un DNA della storia, e presenta 64 elementi, come i 64 codoni del DNA, ( Il codone (in inglese codon) viene definito come una sequenza specifica di 3 nucleotidi (tripletta) lungo l’mRNA che codifica l’informazione per l’inserimento di uno specifico amminoacido durante la sintesi proteica o per la fine della stessa (definito codone di stop).[1] Il codone è alla base del codice genetico. ) ed è collegato al meccanismo dell’ I – Ching cinese, essendo il grafico timewave stato ideato attraverso un accurato studio dell’ I – Ching, che presenta i 64 esagrammi.