Gli otto trigrammi dell’ I Ching e gli elementi della dimensione tempo

21 03 2018

trigrammi

  1. TEMPO PENETRANTE o LEGGERO,  dei sensi ( come il vento ) YIN – abitudine ( accoppia, riproduce, ascende, persevera, sprofonda, corregge, piedi per terra, mantiene e afferra, eccede, aggiunge molto )
  2. TEMPO CHE SI AGGRAPPA, stimola la chiarezza e l’ adattabilità, ma anche la dipendenza,  del pensiero ( come il legno o il fuoco ) – YIN – abitudine ( mette d’ accordo, nasconde, intelligenza, abbonda, post – completezza, adorna, famigliare, irradia, rivoluziona )
  3. TEMPO MEDITATIVO, di DEVOZIONE dei sentimenti ( come l’ acqua di un lago ) YIN – abitudine ( conduce e continua, si avvicina, converte e ritorna, si articola, diminuisce, ritorno centrale e verità interiore, polarizza, si apre e usurpa )
  4. TEMPO RICETTIVO della volontà ( come la terra ) YIN – abitudine ( ostruisce, provvede, raggruppa, strappa, osserva, prospera, si accumula )
  5. TEMPO STAGNANTE e DI LIMITAZIONE, di RIPOSO e COMPLETEZZA  del corpo ( come una montagna, come la roccia ) YANG ( però dovrebbe essere YIN ) ( si ritira, modestia, aggiunge poco, non eccede, salta, limita, infiltra, soggiorna, congiunge ) 
  6. TEMPO DI PERICOLO, ALL’ ERTA, IN ABISSO dell’ animo / umore ( come un fiume ) YANG – novità e progresso ( discussioni, guida, consegna, sfocia, sviluppa, disperde, confina, prima della completezza )
  7. TEMPO DI EMOZIONE della spiritualità o dell’ iniziativa, dell’ incitazione ( come un fulmine o un tuono ) YANG – novità e progresso ( ritorna, agita, emerge, sboccia, aumenta, morde, segue )
  8. TEMPO CREATIVO dell’ attenzione e della coscienza ( come il cielo ) YANG – novità e progresso ( pervade, invigorisce, attende, accumula, raccoglie, sparge )
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Blocchi di ” vita vissuta ” – Quando non siamo ” Off the air “

1 03 2018

Cory-and-Shawn1

La vita vista dal mio punto di vista è strana. Ho avuto solo due amici fraterni nella mia vita. Con il primo siamo diventati amici all’ incirca a 10 anni e lo siamo ancora adesso, e quest’ anno la sua vita raggiungerà una tappa fondamentale.

Il secondo l’ ho conosciuto a 20 anni e poco dopo il mio 23esimo compleanno, mi trovavo consumato psicologicamente dall’ amicizia più intensa della mia vita passata e futura. Lo sentivo più vicino del mio vero fratello. Ho vissuto più a casa sua che nella mia per 2 anni. Negli ultimi mesi passavamo insieme un minimo di quattro ore al giorno. Avevamo otto anni di differenza, e lui era più giovane.

La mia vita si è scissa per anni. Mi sentivo fratello, insegnante, padre, non sto scherzando, probabilmente si è trattato di un test, non so se si tratta di un fenomeno di quelli che affrontiamo qui, riverberi dal futuro, non so. Il fatto è che l’ ho conosciuto nel momento più difficile per un ragazzo. E’ stato quello a condannarci.

Se era un test, non ero pronto. Ero un ventunenne – ventiduenne e avevo voglia di nuove prospettive e libertà, indipendenza e spazi personali, e ho perso ogni contatto con la mia vita in quel periodo, completamente assorbito e plasmato. Lui era il mio primo e ultimo pensiero.

Pensare a quel periodo, in qualche modo, mi fa sentire più a contatto con una certa linea di pensiero spirituale. Era un incontro designato. Non ho dubbi a riguardo. Nella parte centrale mi sentivo più maturo, mentre ora sono regredito a giovincello. Certo, nella parte conclusiva del ” test ” ero assolutamente fragile psichicamente. La separazione è stata forzata, ma io lottavo. Mi sentivo vuoto senza quella condivisione giornaliera. Ho deciso di chiudere il portone quando le giornate si allungavano, e cominciavo a stare a casa sua per per il 95% del giorno.

L’ ho chiamato un giorno ” out of the blue ” ( all’ improvviso ) e ho detto che bisognava terminare tutto. Ero scisso internamente, ed ero affranto. Lui era freddo, incomprensivo, rancoroso.

L’ anno successivo è stato il più solitario e isolato della mia vita. Non riuscivo più a condividere il tempo con nessuno, ero traumatizzato, pensavo che chiunque altro poteva succhiarmi la vita, ma un anno esatto dopo ho cominciato un nuovo lavoro, quello che ho ancora, e tutto è cambiato.

Ma non sono sicuro di aver fatto la cosa giusta. Certo, la mia vita deve avere valore e deve essere sfruttata per le mie passioni e le mie ambizioni, ma sono sicuro che non troverò nessuno che dedicava tanto tempo a me. Due anni dopo un estate, nella casa delle vacanze, solo, mi sono reso conto che forse avrei dovuto riallacciare i contatti. Non siamo durati 24 ore. E così l’ ho ” abbandonato ” due volte. Quella volta è crollato anche lui. Avevamo disseppellito qualcosa che forse doveva rimanere lì, nel passato.

L’ ho seguito mentre studiava, con lezioni quotidiane, per due anni. L’ esperienza ha messo alla prova il mio senso del dovere. Non sono riuscito ad apprezzare quello che era apprezzabile, e non sono riuscito a rientrare nel ” ruolo ” che le circostanze mi hanno assegnato. Nessuno l’ ha imposto, nessuno l’ ha chiesto, è accaduto, è accaduto che mi sono messo a fare il ” mentore “.

La separazione mi ha segnato con una cicatrice profonda. Ho cominciato a voler riportare la ” situazione ” in quello stato, ho cominciato a cercare una figura sostitutiva, e ci sono riuscito, ma il karma mi ha assegnato un altro test. Sono diventato lui. Ero io questa volta che chiedevo più tempo assieme, ero io quello più coinvolto a livello emotivo, e sono stato io quello abbandonato.

Col tempo ho imparato a condividere relazioni di amicizia sane, e meno intense a livello psicologico. Il ciclo che corrisponde a quella ” timeline ” è tornato l’ anno scorso, e ho incontrato una figura di amico che rappresenta lo stesso archetipo, ma non è più un test. Sono cambiato, sono maturato, non chiedo, non pretendo, non mi sacrifico, non mi lascio inglobare. E’ condivisione del tempo per accettazione reciproca.

Ho scritto questo per mostrarvi come la vita spesso ti mette sotto test e ti fa affrontare periodi di vita particolarmente intensi, che, a mio parere possono essere visti come ” predictive – previsionistici “.

La stessa persona che ho incontrato a 20 anni era a sua volta una ripetizione di un test precedente, che ho attraversato a 17 anni. E mentre il primo test, nel quale mi sentivo fratello maggiore, e, solo in modo vago, padre, finiva, quello successivo iniziava. Non scherzo. L’ ho conosciuto la stessa settimana in cui un altro evento improvviso metteva fine alla conoscenza precedente. E’ stato un passaggio.

Negli scorsi anni sono tornato indietro con l’ età a livello psicologico, perché mi sentivo già come un adulto traumatizzato. La mia età non è lineare, è psicologica. E la vita non è lineare, ma ti fa crescere ed evolvere apportando una parentesi fra la tua vita di prima e la tua vita dopo, e in quella parentesi ” si vive “, mentre nel frattempo ” si attende “. E’ come un corso intensivo.

La parte spirituale della vita si vive attraverso questo, si vive nella parentesi, nel blocco dove la vita, come fa la tenaglia quando afferra i pupazzi nel distributore alle giostre, ti prende e ti trasporta altrove.

E lo spettacolo inizia. E’ un nuovo episodio, una nuova stagione, e qualcuno guarda. Potete starne certi. Qualcuno guarda. Nel tempo che separa ogni blocco di ” vita vissuta ” siamo off the air.   





Protetto: Dal Big Bang al Big Vision – La soluzione al modello di viaggio nel tempo di Mckenna

27 06 2017

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Come funziona il tempo secondo Mckenna – Meyer – Timewave Zero

6 04 2016

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Secondo la teoria del grafico Timewave e del tempo frattale di Mckenna – Meyer il tempo ha una struttura frattale e autoripetente, ciclica e a spirale, con un punto di inizio e uno di conclusione ( ! ) …Ma cosa significa conclusione? Secondo Mckenna la storia nella prima parte del ventunesimo secolo avrebbe avuto fine in una sorta di accelerazione degli eventi in un culminare di un ” mega – evento ” che avrebbe cambiato per sempre il modo di vivere dell’ umanità e il suo modo di percepire il tempo. In sostanza la teoria stessa prevede che vi sia la scoperta e attuazione del viaggio nel tempo nei prossimi anni. Altre teorie di Mckenna per spiegare questa ( inesorabile ) fine del grafico del tempo era che sarebbe avvenuto un evento a livello estinzione o quasi, o un contatto con una diversa impronta temporale come percepita da una civiltà extraterrestre o universo parallelo come descritto nel suo ” discorso / racconto / testimonianza ” ricevuta attraverso uso di funghi psichedelici di un ” incontro fra mondi ” in via di manifestazione.

Allora, innanzitutto, il tempo si ricicla. Ci sono diversi punti di rewind dove tutto viene rievocato in forma moderna, e il tempo effettivamente accelera nella distanza fra gli eventi importanti e nella loro manifestazione, mano a mano che si va avanti. 67 anni fa circa c’è stato un rewind, come anche ( se la transizione avviene nel 2016 come descritto in precedenza ) almeno 1 anno lunare fa ( 384 giorni dalla data di transizione ) e ve ne sarà un altro a 6 giorni di distanza dalla transizione, come anche diverse volte nelle ore precedenti la transizione. Circa 4200 anni fa ve ne è stato un altro, di rewind. La storia umana è come un film che deve essere rimodernato sempre più velocemente.

Poi vi sono grandi picchi di abitudine ( il grafico mostra livelli di novità quindi progresso-innovazione – inusualità e abitudine quindi staticità – conservazione dello status quo – normalità ) che arrivano fino al massimo per poi cominciare una discesa verso uno stato sempre più alto di novità, l’ ultimo dei quali è probabilmente avvenuto nel 1971, il prossimo ( potrebbe essere già accaduto ) a 8 mesi e 12 giorni dalla transizione, e sono punti di grande interesse perché fungono da punto di partenza per una nuova era della cultura umana.

Circa ogni 2 anni vi sono periodi di intensificazione evidente dello stato della novità che durano sempre 64 giorni, e le due date di inizio e fine dovrebbero essere momenti di grande interesse e progresso e fra le più significative.

Guardando all’ insieme di un anno si dovrebbe poter anticipare il ” clima ” guardando quali periodi sono più portanti verso la novità e quali verso la stabilità, e la loro durata…Di solito più lungo è il periodo di stabilità più intenso sarà il prossimo periodo di novità. Perché come se attratta dalla gravità, quando l’ abitudine sale non può fare a meno di scendere, e scendere sul grafico significa ” cambiare “, ” trasformarsi ” verso uno stato di novità.

Il tempo in questo modo rappresenta un DNA della storia, e presenta 64 elementi, come i 64 codoni del DNA, ( Il codone (in inglese codon) viene definito come una sequenza specifica di 3 nucleotidi (tripletta) lungo l’mRNA che codifica l’informazione per l’inserimento di uno specifico amminoacido durante la sintesi proteica o per la fine della stessa (definito codone di stop).[1] Il codone è alla base del codice genetico. ) ed è collegato al meccanismo dell’ I – Ching cinese, essendo il grafico timewave stato ideato attraverso un accurato studio dell’ I – Ching, che presenta i 64 esagrammi.