Riflessioni e sincromisticismo personale

15 10 2019

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Dentro di me non c’è una identità precisa. E’ per questo che posso comprendere così bene l’ Individualismo Sequenziale Aperto, sembra una teoria tirata fuori dal cappello di un mago per dare finalmente una risposta alla mia identificazione personale con tutto il mondo.

 

Questa è una specie di parentesi semi – conclusiva sulla storia della mia vita finora, 29 anni raccontati in precedenti articoli

Sì, lo ammetto, sono stato un “bambino paranormale” 😉

Con il senno di adesso, mi rendo conto di aver ragionato “fuori dal tempo”, fuori dalla mia epoca, vivendo sia da “colui che fa esperienza” sia studiando da un punto di vista esterno e oggettivo “self – made” per tutta la vita.  

Quando ho incontrato il concetto di “retro – attività”, di interazione e interferenza del futuro con il passato, l’ ho subito padroneggiato perché nel mio intimo lo conoscevo già.

(Sono il co – autore di questo blog . Sono stato concepito nel 1989, e in origine dovevo essere un gemello, ma l’ altro embrione non si è sviluppato abbastanza.) Sapevo di essere stato concepito come gemello, prima ancora di leggerne la conferma a 23 anni.

(mio nonno mio omonimo è scomparso 105 giorni dopo la mia nascita. ) Ho vissuto come inconsapevole della mia mortalità fino a qualche anno fa, anche se ho ricevuto il nome di un nonno morente, anche se, secondo un ramo sconosciuto dello studio astrologico, il fatto che mio nonno sia morto diversi mesi dopo la mia nascita, potrebbe avermi fornito le “circostanze sincroniche” per vivere 105 anni, dato che lui è morto 105 giorni dopo la mia nascita. Il fatto che vivo a contatto costante con persone più giovani, lo vedo come una “anteprima concettuale” di ciò che potrei ritrovarmi ad affrontare se diventerò davvero così anziano. Da bambino fantasticavo ( o meglio, “mi sintonizzavo su metaforiche frequenze” ) sulla vita adulta, ma da diversi anni sono tornato indietro, e mi sento sempre giovane dentro di me. La mia mente è nel pieno dell’ attività, fluida e scalpitante, arricchita da visualizzazioni mentali spesso nitide come film, nitide come la vita reale.

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Potrei essere l’ unica persona al mondo che ha un modello di pensiero come il mio, che tiene in conto delle ciclicità e della – minuziosissima pianificazione – insita nella vita di tutte le persone, al contrario della maggioranza che crede di vivere in balia del caso, mentre invece, il mio motto dice, “La vita non esce mai dal copione”. Se esiste Dio, noi siamo i suoi personaggi, se come dice la teoria dell’ Universo Mentale e dell’ Individualismo Aperto, io sono Dio, allora sto interpretando un ruolo, in una vita pianificata come un romanzo, dove ogni cosa che accade doveva accadere da sempre, e dove ogni cosa che accade rientra nei parametri. E’ quindi questione di adattarsi ad una sorta di solipsismo sociale, dove riconosci che tutto il panorama che ti ritrovi davanti fa parte di te, e dove ti rendi conto che ogni esperienza ti appartiene e ti trasmette qualcosa, che è confezionata apposta per te. 

https://it.wikipedia.org/wiki/Marcel_Proust

Risultato immagine per Marcel Proust

A volte ho la sensazione di somigliare un po’ al Marcel Proust, in versione 21esimo secolo. Dentro di me c’è questa passione solipsistica per l’ analisi oggettiva della mia vita, il desiderio di essere studiato (da me stesso) come modello di individuo e come archetipo. Ho sempre saputo di essere completamente diverso dalle altre persone, e allo stesso tempo, di essere percepito come noioso e poco significativo. Di sicuro non voglio essere identificato con il mal di vivere patologico che ha afflitto e continua ad affliggere un sacco di persone. Mi fido del mio pensiero. Ammiro le capacità analitiche della mia mente. Vorrei cambiare ogni cosa, ma mantenere la mia mente così come è.

Il mal di vivere patologico deriva dall’ associazione con un sistema predatorio e crudele fornito dal nichilismo meccanicista ottocentesco. Glorifichiamo quella psicosi assetata di sangue che è stata la Rivoluzione Francese, l’ evento che ci ha liberati tutti dalle catene della spiritualità per farci entrare in un mondo di bestie illuminate. Gli antichi ci erano superiori in tutto.

(Imparai a leggere con Topolino, e non ho MAI smesso di comprarlo e di leggerlo, ne possiedo quindi almeno un migliaio, non ho mai mancato un numero finora. ) A questo punto della mia vita, rimango sempre indietro con la lettura, ma nei momenti di ispirazione ho sempre voglia di tornare a focalizzarmi su Topolino, che io identifico con la mia infanzia ( una infanzia vera e pura, incontaminata per almeno 10 anni dalle brutture del mondo ). Secondo me, se Dio non avesse voluto disperdersi e frammentarsi in un gioco di ruolo in soggettiva come si ritrova ad esistere il nostro mondo, sarebbe stata una buona idea inventare un mondo che funziona come nei fumetti.

Con il tempo mi sono reso conto che i due fratelli, ragazzi grandi, con i quali trascorrevo il tempo a casa della zia, nei miei pensieri e remoti ricordi, erano diventate ” figure mitologiche “, in qualche modo non potevo arrivarci, non potevo percepirlo, ma mi mancavano e il distacco fu percepito intensamente, attraverso il tempo. ) La mia vita si è sempre divisa in – scompartimenti -. C’è un intero sistema di esistenze mentali che di fatto non esistono se non dentro di me, e che sono completamente intangibili a chiunque altro, sono caratteristiche che mi appartengono che si ripiegano su loro stesse. C’è la mia persona come viene percepita dentro casa, la mia persona come viene percepita all’ esterno, agli occhi della gente, e c’è la mia persona come viene percepita dal mio onnipresente osservatore esterno intangibile, e poi ci sono universi visuali che solo io percepisco.

(Cominciai a frequentare il corso di nuoto al centro dove lavoro ora) Da bambino raccontavo il mio futuro. Dicevo di avere 28 anni e sapevo già che cosa avrei fatto arrivato a questo punto della mia vita. Avevo due amici immaginari, che impersonavo come un perfetto attore, assieme a mio fratello, ed erano un maschio e una femmina, e vivevano in una città divisa in due sezioni (sono sempre stato minuzioso e attento ai dettagli, pur se immerso nella nebulosità della immaginazione) che successivamente, arrivato a qualche settimana da compiere 28 anni, ho scoperto che esiste, ed è localizzata a Curacao, Willemstad. Ho fatto una mia ricerca personale, e ho scoperto che esiste un locale ristorante che si chiama come uno dei miei personaggi immaginari, e sono arrivato fino a fingere di stare cercando informazioni su due persone, un maschio e una femmina, che ho scoperto essere fratello e sorella. Non sono mai andato fino in fondo, non ho mai comunicato con loro, ma mi chiedo se non sono stato in comunicazione quantistico – telepatica con loro, impersonando due persone realmente esistenti?

(Giocavamo sempre al medico, facendo finta che la donna fosse un peluche gigante di orso polare, e la aiutavamo a far nascere sempre la stessa figlia, che chiamavo Giulia, come un rituale. Le mie storie erano molto dettagliate, e vivevano in una città dettagliata.) Il paranormale e il mistero ha sempre fatto parte della mia vita. Che cosa stavo realmente producendo, quando arrivava l’ ora di far nascere Giulia? Che cosa doveva rappresentare quel rituale? Nel 2007 iniziai persino a sognarla, ed è stato il motivo che mi ha spinto ad interessarmi sull’ ancora misterioso e nebuloso mistero dell’ onirica. Sono stato persino sognato assieme a questa bambina. L’ ho vista nei sogni, da bambina piccola, ho compreso che era nata d’ estate come la Giulia immaginaria, l’ ho vista da bambina più grande, era bionda e aveva i capelli lunghi.

Credo che la sua figura rappresenti un riverbero del futuro remoto, che in questo mondo senza passato e senza futuro, ha prodotto il mio rituale, come dispersione di segnale, come focalizzazione quantistica. In un certo senso, ritengo che sia una persona reale, e che un giorno arriverò alla piena comprensione di questo mistero, che si allaccia alla – saga onirica – che mi ha reso testimone di un mistero senza risposte, dal 2009 al 2014 circa. Quando sarà arrivato il momento per la grande manifestazione nella realtà, questa rivelazione diventerà il mio Eschaton personale, un po’, come dire, “La Grande Risposta”.

AbullyPsychosis

Quest’ anno, un sogno di 11 anni prima si è parzialmente avverato. Le preoccupazioni a riguardo che avevo nel settembre 2008 si sono manifestate in aprile 2019, nella realtà.  

Ho sempre pensato, anche quando non lo pensavo in modo esplicito e comprensibile anche a me stesso, che prima o poi avrò a che fare con almeno un figlio non mio. Un figlio non biologico.

(Questo fu l’ anno dove ho fatto amicizia con il mio vicino di casa, e con il mio amico storico, con il quale sono amico e in contatto costante ancora adesso. )La mia amicizia con lui è sempre stata come quella fra Topolino e Pippo. Io ero quello che si affidava al misticismo, come se lo conoscessi tanto quanto le mie tasche, proprio come Pippo, che sa sempre verso dove orientarsi anche nel suo apparente caos esistenziale. Lui è una persona che ha sempre dato molta sicurezza, con lui ci si sente in una botte di ferro, ho sempre identificato la sua vita come quella perfetta, con pochissimi incidenti di percorso, lui che ha trovato la ragazza della sua vita da adolescente, l’ ha sposata e ha avuto un figlio, e io, che vivo ancora con i miei genitori, e che non ho una ragazza dall’ età di 16 anni. Lui che ha scelto medicina, e io che ho scelto il sincromisticismo da blogger ;). 

( Ma la mia vita erano gli Animorphs, all’ epoca. Ho collezionato fino al 2002 ben 52 libri della serie. Letture sofisticate per la mia età, storie mature, di guerra e conflitti interiori. La base di tutte le mie future storie, personaggi vivi che erano come migliori amici. ) Ho sempre assistito alla manifestazione dell’ immaginario nel reale, e i protagonisti degli Animorphs li ho incontrati nella vita reale, attraverso modelli di archetipi che la mia tendenza all’ identificazione di patterns non poteva mancare di riconoscere. Ho riletto la saga innumerevoli volte, sovrapponendo mentalmente persone reali ai personaggi dei libri. Ho vissuto intere dimensioni parallele della stessa sagaChiunque ha perso di vista gli Animorphs, ha mancato di conoscere quelli che io ritengo i personaggi più realistici che io abbia mai incontrato in letteratura, forse perché quei libri erano sempre arricchiti dal punto di vista del racconto in soggettiva e della riflessione interiore, così che quei personaggi diventavano vivi.

In quei libri, e anche nelle varie serie televisive dei Digimon che guardavo c’ era la simbologia della vita di gruppo, una cosa che mi era estranea fino a quando non ho compiuto 24 anni e sono entrato in una nuova era della mia esistenza sociale. Io ero uno che viveva concentrandosi su una persona alla volta.

( Il mio amico provò a dare una festicciola in casa sua, ma avvenne un episodio, dove l’ altro nostro amico era diventato super invidioso e super arrabbiato, perché io avevo portato un libro di indovinelli e lui credo non riusciva a indovinare, e tirò giù una sfuriata memorabile, che rimase impressa nella mia psiche, ma forse non era quell’ evento drammatico che io ricordavo con memorie distorte. Forse era solo una sfuriata da bambino, ma particolarmente intensa, e ci furono discussioni fra famiglie, e questo me lo ricordo. ) Ecco un episodio archetipico che si sarebbe presentato di nuovo in forma diversa, con protagonisti diversi, nel corso della mia vita futura, ed ecco che questo episodio, da un punto di vista oggettivo e onnisciente o almeno futur – sciente, diventa – la scena madre – . Ma si sa che in un contesto di mondo precognitivo, la scena prima è sempre un amalgamo, un impasto di scene del futuro, una dimensione dove l’ inizio è la fine e la fine è l’ inizio.

( I miei compagni erano molto più “maturi” di me, io ero un bambino vero e fantasioso. Loro usavano già parole da adulti che io non mi azzardavo a usare, mai. ) Ecco che qui si rivela il mio status di – Outsider – … fino ai 21 anni sono stato una specie di puritano represso, perché sono maturato tardi, e con l’ idea che trasgredire in qualsiasi contesto e modalità era – faccenda d’ altri – anche se dentro di me ribollivano atmosfere quasi Kinghiane – ed ecco perché uno scrittore come Stephen King è stato poi capace di catturarmi così profondamente ( d’ altro canto, in effetti, io leggevo spesso I Piccoli Brividi, e d’estate mi capitava di essere inevitabilmente attratto dalle immagini forti di Dylan Dog, quindi anche qui il tema dell’ anticipazione ha messo radici robuste – , in un contrasto impensabile fra il buio e la luce. Ma dai 21 anni in poi sono diventato “una persona normale” e ormai quell’ adolescenza puritana mi è completamente estranea.

(Poi l’ 11 SETTEMBRE arrivò come un ciclone …rimanemmo a guardare la tv tutto il giorno. Mia madre lasciò una pagina vuota sul suo diario di quell’ anno, per la prima volta da quando aveva cominciato a scriverli. Mi ricordo una conversazione, lunga anche, che ebbi con il mio migliore amico, al telefono, sull’ 11 settembre. ) Ed ecco qui da dove si origina – giunge il traguardo, la mia attenzione verso il mondo mass mediatico e della Storia in divenire, l’ aver vissuto, in una età così fondamentale come l’ undicesimo anno di vita, l’ impatto immaginifico dell’ 11 settembre, un – mini Eschaton – che avrebbe poi dato luogo ad una nuova classificazione di eventi. C’ erano i giorni belli, portatori di belle notizie, c’ erano i giorni no, quelli che proprio non riusciva ad andarti bene niente, e poi c’ erano gli 11 settembre(s), quei giorni cruciali.

Una cappa oscura, un temporale si era soffermato temporaneamente sulla mia vita, nel mio undicesimo anno. La conoscenza del male è avvenuta attraverso l’ attenzione mediatica data dall’ omicidio perpetrato da Erika e Omar di una madre e di un bambino della mia età (ucciso barbaramente in una vasca da bagno con la musica a palla a coprire le sue urla), e dall’ attacco terroristico dalle conseguenze planetarie. Queste storie reali di crimini mi riempivano di odio, quando ero diventato un po’ più grande, il mio senso della giustizia era feroce, mi immaginavo assassini che venivano immersi in una vasca piena di piranha.

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(Da “creatore di mondi” in questa fase della mia vita sono diventato scrittore occasionale, e la mia fantasia è ancora attiva. ) Ho cominciato a scrivere da giovane, ma non sono ancora sicuro di possedere la costanza e lo stile di vita adatto per trasformare tutto ciò in una carriera. Temo che il mio modo di vivere il mondo che mi circonda risulti incomprensibile, perché effettivamente è così profondamente personalizzato.

(Le mie letture si sono concentrate sui libri di testo scolastici. ) Nonostante io abbia passato l’ adolescenza chino sui libri, la conoscenza vera e propria, e le passioni per la Storia e la Filosofia sono venute dopo, solo in tempi recenti. Se potessi tornare a scuola con la mentalità di adesso, pur avendo rinunciato all’ Università per ben due volte, probabilmente potrei cambiare tutti quei voti mediocri.

(in primavera ho cominciato ad appassionarmi di una serie tv americana su una famiglia ( 7th Heaven ) che mi ha appassionato per 4 anni.) Perdonatemi se vi dico che ho passato l’ adolescenza a guardare sceneggiati alla televisione, quando ora ne ho quasi dimenticato l’ esistenza, di quell’ apparecchio …però, pur essendo basato quel programma sul modello di vita della famiglia americana protestante, mi ha insegnato molto. Ero una specie di fanatico, all’ epoca. Peggio di una ragazzina, accidenti ;). Così concentrato sulla scuola come ero, con una scarsa vita sociale, pensavo che il fulcro della vita fosse la famiglia, quando ormai ho abbandonato quasi del tutto quel modo di pensare, e ritengo la costruzione di una vita sociale fondamentale.

( Per i primi mesi ero stato soprannominato “il silenzioso”. I cambiamenti non erano il mio forte. ) Ero il tipico compagno di classe da tappezzeria, non parlavo, possedevo un diario pieno di codici misteriosi e piccoli segreti, chiacchierato e discusso come se fosse una specie di reperto extraterrestre, e non andavo in bagno. Al primo anno sono passato inosservato, quasi disdegnando io stesso i miei coetanei, per osservare e dare attenzione a quelli più grandi. Poi all’ ultimo anno mi sono ritrovato inspiegabilmente come (fallito) rappresentante di classe e protagonista di una love story senza futuro. Una vicenda degna di Quelli dell’ Intervallo, la sitcom televisiva.

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(Avevo due migliori amiche, ma con l’ altra nuova c’ erano solo conversazioni al telefono e messaggi. … Con la mia amica platonica, invece, questo fu l’ anno più intimo. Andavo spesso a passare i pomeriggi a casa sua. ) Con l’ universo femminile ho sempre avuto un rapporto complicato. Sono come intrappolato in una confezione brutta e ingannevole. Una voce sgradevole, capelli scombinati, difetti ovunque, e una scomoda introversione, che però negli anni si è evoluta e adattata alle esigenze del momento. In sostanza, però, il mio archivio di conoscenze femminili è sempre stato di occasioni mancate e personalità controverse ed episodi imbarazzanti e spiacevoli.

per una “casualità” durante i miei giri in libreria, comincio ad appassionarmi all’ astrologia, dapprima superficialmente, ma poi, una volta compresa la versione professionale, questa passione non mi ha mai più lasciato. ) Ed ecco il mio primo incontro con il pianeta delle sincronicità, essendo questo concetto la base ultima della Astrologia. Per la mia famiglia era un interesse inspiegabile, una specie di incidente imbarazzante. A me ha fornito una occasione di approfondimento psicologico che mi ha aiutato a conoscere le basi psicologiche delle persone prima di verificarle nella realtà.

(Nel 2006 * in gennaio partecipai ad una festa doppia di compleanno fuori città, e il mio migliore amico mi raccomandava di non azzardarmi a bere alcolici, ma poteva stare tranquillo, perché ero letteralmente un puritano all’ epoca. Quella festa mi rimase molto impressa. Ci fu un compagno che si fece tutte le ragazze, e io osservavo con invidia. Io facevo da tappezzeria e lui era il più spigliato della classe.) Questo è stato un raro caso di anticipazione del futuro. Non avrei più vissuto esperienze del genere fino al 2015, quindi fino ai 25 anni.

(Conobbi una amica di penna sul forum dedicato alla serie tv americana. Curiosamente aprii all’ epoca un sito dedicato assieme ad una misteriosa amica di Malta, ( una di tre gemelle ) e durò per molto tempo.) Ed ecco che ancora una volta, nascosta nell’ ombra, vi è una anticipazione del mio ruolo nel mondo online.

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( *E’ stato a partire da quest’ anno, che durante i miei giri in bicicletta meditativi, da solo, ho cominciato a fare giochi mentali di “channeling” cercando di evocare un’ altra personalità da sovrapporre alla mia, senza alcuna influenza sulla realtà dei fatti. Ho sempre voluto essere una persona diversa da come sono veramente. ) Ancora una testimonianza della scissione fra il mio panorama mentale e visualizzato, e quello reale e quotidiano.

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Penso che quegli esperimenti di visualizzazione mentale fossero una sintonizzazione con il futuro, perché le due immagini di cui sopra mi mostrano esattamente il genere di persona sulla quale mi focalizzavo da adolescente. Lo chiamavo – Dennis -, e loro sono Dimi e David. Ma fondamentalmente ritengo che l’ immaginario dell’ epoca attingesse dal futuro remoto e individuale, a confronto con un mio amico di questa epoca della mia vita, iniziata nel 2014.

( Quell’ anno al grest conobbi il mio primo “pseudofratello” ) Ecco che qui, nel 2007, ritroviamo ancora una volta una vera e propria anticipazione dell’ ecosistema sociale che avrebbe costituito il mio futuro, a partire dal 2010. Tutte le persone che conosco, che noi tutti conosciamo, sono allacciate fra di loro in modi che a loro non saranno mai tangibili, siamo tutti archetipi, siamo tutti rimpiazzi, evocazioni di precedenti, e anticipazioni del futuro, io lo sono per altri, come loro lo sono per me. Questa è una altra legge della mia vita, la ripetizione frattale di esperienze attraverso personaggi concatenati fra di loro. Il concetto di pseudofratello avrebbe assunto connotati veramente letterali nella mini epoca 2011 – 2013, periodo nel quale ho messo da parte la mia vita per inglobarmi in un’ altra saga. Da protagonista del mio mondo sono diventato per un lungo periodo la principale guest star di un altro personaggio. Colui che ha creato questa ambientazione e la mia storia, ha come per dire, prestato i diritti d’ autore ad un altro copione, un altro regista, producendo quindi una parentesi anomala ma allo stesso tempo assolutamente rientrante nei miei parametri caratteriali, e potenziale anticipazione di un futuro recentemente vissuto e / o ancora da vivere attraverso modalità imprevedibili e ignote.

Una altra regola fondamentale: tutti, ma proprio tutti, tornano prima o poi. A parte quelli che si trasferiscono lontano, o che per stile di vita hanno deciso di allontanarsi dal mio contesto personale, decidendo di dedicarsi ad altro. La vita sociale è davvero come un albergo, c’è chi viene solo per una breve visita, chi si sofferma per anni, chi viene approfondito solo in seguito, e chi invece rimane e si trasforma davanti ai tuoi occhi, in anni di cambiamenti.

( Ricordo pochissimo i primi mesi a scuola, invece in autunno mi ricordo che ebbi il primo dei miei ricorrenti attacchi di panico ) Il 2007 è stato solo una anticipazione del “tormentoso 2008” che a causa della psico – somatizzazione mi ha perseguitato con malesseri inspiegabili e paranoie mentali ed emotive. Difatti a 18 anni ho cominciato a concentrarmi sulle notizie alternative, cominciando a conoscere il mondo geopolitico e mediatico, e forumistico, non come una pecorella della tv – fonte di verità, ma come esploratore di punti di vista alternativi, che però, si mettevano in contrasto con le consapevolezze precedenti, e la frizione ha causato un forte effetto – influsso traumatico.

(  A dicembre, io, mio fratello, mia madre e la sua migliore amica, siamo andati in comitiva in viaggio a New York. ) Sì, negli anni dell’ adolescenza ero appassionato di tutto il modo di vivere all’ Americana, tanto da desiderare di trasferirmi e da farmi appassionare al mondo del cinema Hollywoodiano e di periferia. Ora, ovviamente, il mio punto di vista si è trasformato. Non esiste solo l’ America. E l’ America non è la Terra Promessa.

( questi anni ero appassionato di lingue straniere e me le studiavo da solo. Per esempio quest’ anno imparai l’ olandese.  )  Ho sempre avuto dimestichezza con le lingue, io ero uno che entrava in libreria (anche) per acquistare dizionari. Ho provato a fare l’ Università di lingue straniere, nel 2017 ho studiato il Giapponese ad un corso, e quest’ anno mi sto improvvisando autodidatta di Cinese. Ma questa incostanza, ah, che avversaria! Il mio entusiasmo dura poco, poi tutto si sgonfia, per essere ripreso molto tempo dopo, ripescato dall’ oblio. Nel 2016, grazie al sito Penpals, ho parlato con almeno 1 persona da quasi tutti i paesi del mondo.

( Quest’ anno catalizzai l’ attenzione di un forum online con le mie biografie, a decine ) di personaggi di Tekken. ) Questa era una anticipazione della mia attività forumistica italiana nel futuro. Ovviamente, cercavo sempre un modo per farmi notare, per esprimermi, e per spiccare fra la massa.

( Il 2008 fu un anno molto complicato e tortuoso per me. In gennaio rimasi molto impressionato dalla morte di Brad Renfro … vidi il film più commovente di sempre, The Cure, che mi distrusse. Nel film c’ era anche l’ attore morto. ) Ecco un incontro con il concetto di mortalità e dell’ aura che scaturisce da chi ci lascia prematuramente. Ed ecco una anticipazione emotiva in un film di alcune caratteristiche di un futuro che avrei vissuto entro 3 anni, almeno dal punto di vista dell’ amicizia a 2. Visto il finale che poi ci sarebbe stato, alcuni penserebbero ad una conseguenza del passato, ma io lo vedo sempre come un riverbero dal futuro. Ho vissuto il distacco dal mio amico come una “piccola morte”.

( A marzo divenni maggiorenne, ma fui l’ unico della classe a non fare la patente. ) Curiosamente, forse perché mio nonno mio omonimo, è morto per le conseguenze di un incidente stradale, ho esitato per anni a prendere la patente, preferendo l’ uso della bici, più adatta alla mia personalità osservatrice e contemplativa, e alla mia mentalità interiore dinamica. Ma ormai anche questa idiosincrasia dovrà essere messa da parte …

(conobbi anche un ragazzino che l’ anno dopo sarebbe entrato a far parte di una mia mistica misteriosa saga onirica mai spiegata.) Come spiegarsi la faccenda di sognare una persona e una famiglia con la quale si ha avuto una interazione concreta solo minima, in una saga onirica andata avanti per anni, come una sorta di puzzle da ricostruire, letteralmente emersa dal nulla, priva di motivazioni trigger nel passato? La mia unica spiegazione è che il mistero verrà in qualche modo risolto nel futuro lontano, sicuramente lo era lontano nel 2009. Il nome della persona che vedevo nei sogni mi avrebbe perseguitato in una serie di eventi traumatici nell’ anno successivo. A volte dimentico questa faccenda per lunghi periodi, ma poi ci ritorno inevitabilmente, e mi rendo conto che probabilmente c’è una intera saga dal contenuto profondamente mistico – sincronico – rivelatore in quella manciata di sogni, dalla simbologia ancora complessa da decifrare.

(  E’ anche l’ estate della Timewave e di Terence Mckenna. Mi ricordo qualcosa di remoto a proposito di quella teoria di come i miei compagni avevano scoperto questa mia passione, durante gli ultimi giorni, e mi prendevano in giro. ) Terence Mckenna rappresenta una figura fondamentale e formativa, nella mia vita, forse adesso un po’ di meno, rimpiazzato da Stephen King ( ho imparato che ogni epoca della mia vita è influenzata da un guru differente ). In rete ho trovato così tanto materiale su di lui, che è come se lo avessi conosciuto di persona, e mi sono auto – eletto suo erede, in un certo senso, forse adesso meno di allora. Terence Mckenna ha letteralmente cambiato il mio carattere. Bizzarro come una persona che non c’è più possa influenzare e produrre trasformazioni in una maniera di cui non sarà mai consapevole, o almeno non lo è stato in vita.

(In autunno, a ottobre, avvenne un cambio di Era nella mia vita. Cominciai l’ università di lingue straniere in un’ altra città, e lo stesso giorno, nella mia città, conobbi due nuovi amici che volevano conoscermi, mentre giravo da solo in bici.) Si dice che il treno delle occasioni, e la scissione fra abitudine e cambiamento si verifichi quando si è impegnati a focalizzarsi su altro. Da quel 6 ottobre 2009 si potrebbe dire che la mia vita non è più la stessa, eppure mi ero soffermato a guardare la vetrina di una edicola per dare un’ occhiata ad una rivista di giochi per Playstation. E invece di conoscere gente all’ Università, la mia vita sociale si ricreò per strada.

E questo è stato l’ ultimo anno di quella che ormai considero come “la mia prima vita”, completamente separata da tutto quello che riguarda la seconda.

(Poi ad aprile un mio compagno di classe di elementari e medie MORI’ IN UN INCIDENTE D’ AUTO, un evento che rimase impresso a fuoco nella mia psiche perché lo incontrai lo stesso pomeriggio per strada. ) Oggettivamente parlando, al di là della tragedia di questa determinata situazione, non ci sarebbero motivi per imprimersi nella mente questa vicenda come se l’ avessi vissuta da un punto di vista più vicino e intimo. E invece, io sapevo che un frammento di questa vicenda si allacciava con il mistero onirico dei mesi addietro, come se fosse suonato un campanello di allerta che mi stesse dicendo: “focalizzati su questo nome”, e così fu effettivamente, poiché per davvero questo fu un anno – marchiato – da due vicende disconnesse fra di loro, ma allacciate per me, incentrate sul nome “Nico”.

(Fu occasione per un AGOSTO DI FUOCO quando, poco dopo aver recuperato i contatti con il mio “pseudofratello”, conobbi un ragazzo del 1996 che lo conosceva, che entrò di impatto nella mia vita con una pallonata sulla mia testa, data per errore. …Io tentai di affrontarlo da solo, ma i miei genitori scoprirono il furto ed eruttarono in uno SCONTRO ATOMICO con i genitori di questo ragazzo … La vicenda del furto aveva causato un terremoto nella mia psiche. … Loro non lo seppero mai, ma in autunno io e il ragazzo del 1996 ritornammo in contatto per qualche settimana, in maniera pacata e tranquilla.)

Ma questa persona era una anticipazione archetipica di un altro che avrebbe influito ancora di più nella mia vita, e con il quale sono in contatto da anni, fra una pausa e l’ altra. E qui introduco un’ altra regola della vita: quando avviene un distacco, si prepara il terreno per il rimpiazzo. Potrebbe essere molto vicino temporalmente, come anche distante di anni. Ma arriverà ad ogni modo una rievocazione di quel personaggio nella tua vita. In questo caso c’è stato come un passaggio di staffetta. L’ ho conosciuto quasi contemporaneamente al distacco con il primo. E ancora adesso mi dico “quella persona l’ ho conosciuta due volte”.

( Fu una occasione per riprendere i contatti con la mia amica delle elementari, fu lei a contattarmi per prima il 2 maggio. ) L’ impatto con la morte di qualcuno funge anche da trigger per il riavvicinamento di persone affini in qualche modo, che si erano perse di vista. Con lei potevo parlare di tutto, diciamo che sfogavo il mio lato mistico sull’ interazione con lei, anche se adesso già da diverso tempo ci siamo di nuovo persi di vista.

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(Sarebbe diventato COME UN SECONDO FRATELLO PER ME, anche di più del mio reale fratello, e divenne il rapporto di amicizia e fratellanza più intenso della mia vita.) Ancora una volta, una conoscenza dalla strada trasforma completamente il mio stile di vita. Negli anni 2011 e 2012 e per una parte del 2013 è stato come aver cambiato cognome, e come menzionato prima, entrare in uno “sceneggiato” diverso, una frattura improvvisa nella mia vita, una saga dalla quale mi sarei catapultato fuori alla stessa velocità con la quale vi sono entrato. Ed ecco, che, accerchiato da una vita consumata dall’ abitudine e dal senso del dovere, si è prodotta l’ aspettativa per l’ Eschaton di Mckenna. Vivevo quel periodo come consapevole che dopo le cose sarebbero cambiate per sempre, e quindi ho tollerato fino alla fine del 2012, quella situazione difficile.

( Il mio secondo fratello era un ragazzino difficile all’ epoca, affezionato perché mi chiamava spesso al telefono per conversazioni serali, ma anche difficile da gestire e da capire. Abbiamo avuto tre discussioni intense durante il corso dell’ anno, ma invece di crollare il nostro rapporto di fratellanza si faceva sempre più stretto. Divenni completamente inglobato nella sua vita, letteralmente mettendo da parte la mia. )

Un’ altra regola di vita: quando credi che nella tua vita non ci sarà più niente da raccontare, quando ti percepisci come senza futuro, senza sbocchi e scorciatoie, attendi. Non hai ancora visto niente. Quanto più lunga sarà la fase di transizione, quanto più improvvisa sarà la frizione con il cambiamento, e tanto più intensa sarà la fase di trasformazione.

E inoltre: attenzione a ciò che desideri, potresti renderti conto che è troppo per i tuoi standard. Ad ogni modo, allo stesso tempo, struggersi e sforzarsi per ottenere qualcosa o qualcuno, è inutile, o addirittura compromettente. The universe delivers when necessary, quindi, l’ universo concede ciò che è necessario, e nella mia vita non ho mai dovuto cercare nessuno. Tutti sono capitati sul mio cammino.

(  Cominciai anche a raccogliere particolari sul mio passato, stimolato dalla teoria della timewave. …Cominciai anche a leggere tutti i diari di mia madre per raccogliere i dati sul mio passato. ) La peculiarità del mio caso umano è anche determinata dall’ attività di scrittura di diario – agenda di mia madre, così che ho avuto a disposizione la possibilità di leggere di ogni singolo giorno del mio passato, dall’ inizio della mia vita fino alle scuole medie.

(Poi arrivò il giorno in cui mi venne un acufene all’ orecchio sinistro, che rimane ancora adesso nel 2019. Per un mese persi il controllo, scosso e preso dai timori per questa condizione. Poi me ne feci una ragione e divenne come il battito cardiaco, un suono normale del mio corpo. Erano tornati gli attacchi di panico. Non so se fu perché quel giorno il mio secondo fratello era tornato dalla gita, e quindi, in qualche modo psicologicamente preoccupato, consapevole di essere rimasto inglobato completamente nella sua vita, ciò ha avuto un effetto fisico sul mio corpo. Non so. )

Il 2013 è stato l’ anno dove il mio io interiore ha avuto il monopolio, un anno di solitudine meditativa quasi assoluta, un viaggio nel tempo come ritorno ad un passato che credevo non avrei mai più percepito.

Il 2013 fu anche l’ anno in cui conobbi l’ autore principale di questo blog, che è diventato l’ “amico di penna” più durativo della mia vita ( quasi 6 anni ormai ) e una specie di “mentore a distanza” e “compagno di pensieri e riflessioni”.  

Nel frattempo mi ero chiuso in me stesso, recuperando il mio mondo interiore, incapace di fidarmi delle persone, nel timore che potessero inglobarmi nella loro rete.

Provai ad entrare in contatto con il ragazzo della mia storia onirica ricorrente, e i sogni ripresero all’ improvviso, ma non riuscii a raccontargli la verità sui sogni. In autunno, per solitudine, ripresi i contatti online con il ragazzo del furto, e chiarimmo tutta la situazione, decidendo di essere amici da quel momento.

(Quest’ anno inoltre cominciai ad appassionarmi ad una serie canadese sulla scuola superiore, Degrassi, che andava avanti dagli anni ’80 con una pausa fino al 2001, e mi guardai – tutti – gli episodi online. ) Successivamente mi sono reso conto che persiste la manifestazione di archetipi ed evocazioni di personaggi immaginari nel contesto sociale reale. In sostanza, potrei conoscere “una versione” di quasi tutti questi personaggi – o meglio, li ho conosciuti dopo, ovviamente -.

A dispetto della stasi più o meno vuota di attività sociale del 2013 …( Il 2014 è stato l’ anno fondante della mia seconda vita, diciamo la fase secondaria, e l’ anno con più “momenti memorabili” della mia vita. E’ stato anche il primo anno ” della compagnia”, un cambiamento di stile di vita per me, e il primo approccio con la “vita di gruppo” piuttosto che con le amicizie a due. )

( In settembre si era formato un gruppo molto affiatato, e io ero il più grande. Loro erano fra il 1996 e il 1999. Lo possiamo chiamare IL GRUPPO CLASSICO. … ci sentivamo come una “grande famiglia di amici”.  ) Questa faccenda del “gruppo” si sarebbe poi manifestata in forme diverse molteplici volte, con gli allacci più imprevedibili, e addirittura controparti maschili e femminili dello stesso archetipo.

(Quest’ anno mi sono concentrato molto sulla scrittura del mio diario personale. Entro la fine del 2015 queste “note” avrebbero raggiunto le centinaia di pagine. Questa fase è durata fino alla prima metà del 2016, quando ho interrotto.) Quest’ anno ho ripreso, anche se con più lentezza e meno costanza, e meno particolari, la scrittura dei ricordi delle giornate trascorse, e ho fatto un conto di pagine. Possiedo la produzione di circa 800 pagine di diario scritte a mano, nell’ arco 6 – 7 anni. Non so ancora se è materiale da mandare al Guinness dei Primati! 😉

Il 2015 è stato l’ anno più sociale della mia vita, una vera esplosione di nuove conoscenze, dove la protagonista assoluta è stata l’ espansione del gruppo compagnia. E’ stato anche l’ anno più trasformativo in assoluto per me.

In un certo senso, la mia vera adolescenza sociale si situa nell’ era dei 20 anni, nella quale ho potuto ricreare quasi tutto ( a parte una storia sentimentale ) ciò che avevo mancato di vivere negli anni del liceo. La mia vita in un certo senso, è completa da questo punto di vista. Non avevo vissuto praticamente niente, e invece poi, mi sono trovato di fronte al “tutto”.

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(La mia soffitta era diventata un luogo di riferimento per la compagnia, in numerose occasioni. ) Dalle mie parti c’è passata mezza città e classi intere, da una generazione all’ altra, ho imparato a vivere, non solo fuori dal tempo, ma fuori dal concetto di età. Arrivi ad un certo punto che l’ età è solo un numero poco significativo. Sono diventato un individuo familiare a molti in città, conosciuto come “quello della bici”.

(Il 2018 è stato un altro anno di ritiro della marea, l’ anno più scarso di cambiamenti della mia vita, che ha superato il vecchio 2013 per momenti di solitudine. Un anno di transizione. ) La differenza fra il 2018 e gli anni in precedenza vissuti era stata così profonda che … ( A Natale ho scritto un messaggio al mio “secondo fratello”, conosciuto nel 2010, e dal quale mi sono allontanato nel 2013, per chiedergli ufficialmente di tornare nella mia vita. ) Cosa che non ha funzionato.

Ha funzionato invece, far ritornare un’ altra persona, e così sono stato trascinato di nuovo nel contesto delle “compagnie”, ma …dove tutto sembra uguale a prima ( In autunno ho cominciato inoltre a guardarmi tutti gli episodi della serie di SKINS, le cui tematiche, curiosamente e sincronicisticamente, avrebbero anticipato alcuni aspetti della mia vita del 2019. Se la compagnia pre – 2017 aveva i toni degli episodi di Degrassi, si può dire che gli amici del 2019 mi rimandano ai personaggi di Skins.) Cambia lo sceneggiato, cambia anche l’ atmosfera nel concreto, mesi dopo, ed ecco che si ripresenta questo fenomeno.

Questo 2019, (Quest’ anno Marzo ha portato grandi cambiamenti: non solo ho iniziato scuola guida ufficialmente, ma, sempre all’ insegna dei ritorni ciclici, ho riscoperto due persone … Dopo una pausa sociale durata per quasi tutto il 2018, ho ripreso i contatti con diversa gente … C’è stata un’ altra festicciola in soffitta, un evento che ha inaugurato una nuova compagnia formata da “vecchie leve” e nuovi arrivati …La nuova amica che ho conosciuto fra febbraio e aprile è un altro caso di persona piombata nella mia vita, e questa volta è diventata la mia migliore amica in un lampo, e lei rappresenta un misto di tutte le ragazze principali che ho conosciuto. Grazie a lei si è creata una sub-compagnia dove praticamente sono tutte persone che negli anni scorsi, principalmente nel 2015 e 2016, erano dal mio punto di vista nel background della mia vita, e invece ora vengono approfonditi.  )

Per adesso quest’ anno ha provveduto a rifarsi dalla bizzarra pausa del 2018, e continua a scorrere sulla tematica della “vita di gruppo”, dimostrando costantemente che i cicli vitali funzionano con una precisione incredibile. Ad ogni modo prevedere il futuro rimane un azzardo, perché il futuro prende sempre scorciatoie che nel momento presente e immediato non possiamo cogliere.

Ho 29 anni e l’ adolescenza sembra non finire mai. La diceria che arrivati a 25 anni si comincia a conoscere sempre meno gente, semplicemente non è il mio caso, visto che nel 2019 ho conosciuto – ancora più gente – di quanta ne avevo conosciuta durante il periodo dell’ espansione della compagnia. La maggior parte di queste persone per ora rimane in sospeso nel background, ma suppongo che prima o poi avranno una storia da raccontarmi, una vicenda nella quale coinvolgermi.

Difatti, un’ altra regola della vita è: osserva il contorno della tua vita perché è là che si cela il tuo prossimo futuro.

 

 

   

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Protetto: Il Joker arriva domani 3 ottobre! L’ondata clown “33”

2 10 2019

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Protetto: Mandate i pagliacci (assassini)…non vi preoccupate, sono già qui

22 09 2019

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Connettendo i punti: Epstein, schiavi sessuali, fantascienza, spie e i Barr

19 08 2019
Succede una volta.
Due volte è una coincidenza.
Tre volte è un azione nemica.
– da Goldfinger di Ian Fleming,
che raggiunse il grado di comandante nell’intelligence navale britannica.
 
Jeffrey Edward Epstein, nato il 20 gennaio 1953, era un multimilionario avente legami di alto profilo con élite finanziarie, politiche e culturali.  condannato per reati di tipo sessuale, trovato morto sabato 10 agosto nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di New York City. 
Ogni tipo di complottismo imperversava su tutti i social media riguardo a “chi” avrebbe potuto esserci “dietro” il “suicidio” di Epstein. Clinton, Trump, il Mossad o uno dei centinaia di altri candidati? L’intrattenimento dovuto a tutte queste speculazioni era assicurato.
 
In mezzo a tutto ciò, ho indicato alcune connessioni basate sui fatti che non venivano discusse. L’11 agosto ho twittato:
Chi fu il preside della Dalton School che nel 1973 diede a Jeffrey Epstein un lavoro nell’insegnamento? Donald Barr, il padre di William Barr. Chi scrisse una storia di fantascienza su un traffico di schiavi sessuali nello spazio? “Space relations, a slighty gothic interplanetary tale”, di Donald Barr.

Il 12 agosto, Heavy.com ha diffuso la storia a livello nazionale nell’articolo “Donald Barr: 5 Fast Facts You Need to Know“, “cinque veloci fatti su di lui che avreste bisogno di sapere”.

Il padre del generale USA William Barr negli anni settanta cooptò Jeffery E. Epstein, all’epoca giovane sbandato di un college, per insegnare matematica alla Dalton school. All’epoca Epstein aveva 21 anni quando Donald Barr, preside della scuola, lo ingaggiò come istruttore di fisica e calcolo. Un report dice che fu assunto nel 1973 ma la sua assunzione da parte di Barr appare invece essere avvenuta nel 1974, lo stesso anno in cui Barr avrebbe lasciato la scuola dopo un decennio come preside.

Heavy. com ha preso il mio tweet e l’ha messo in un suo articolo.

Barr scrisse due libri di fantascienza: uno di questi sullo schiavismo interplanetario e dominazione sessuale — Nel suo libro del 1973 Barr scrisse di un futuro in cui “le galassie sono state colonizzate. John Craig, un giovane diplomatico spaziale, è catturato da pirati interplanetari e venduto come schiavo. Sul pianeta Kossar “la noia e il potere assoluto hanno guidato i dirigenti verso un tipo speciale di follia, e Craig e catturato e venduto come schiavo fino a che è comprato da Morgan Sydney, una donna bella e sensuale.

Donald Barr, padre del procuratore generale William Barr, nacque a New York il 2 agosto 1921. Morì ottantaduenne a Langhorne in Pennsylvania il 5 febbraio 2004.

The Encyclopedia of Science Fiction
caratterizza così Donald Barr:

Autore e accademico statunitense, ex assistente preside della Engineering School della Columbia University e autore di numerosi lavori di saggistica per bambini, nonché Who Pushed Humpty Dumpty, o The Education of a Headmaster (1971), sull’educazione degli Stati Uniti. Il suo romanzo di fantascienza, Space Relations: A Slightly Gothic Interplanetary Tale (1973), è un’opera spaziale intrecciata in modo divertente con analoghi “letterari” alla sua storia di un diplomatico spaziale, venduto come schiavo, che è sessualmente eccitato dalla paura, attirando così una principessa e che scopre anche segreti oscuri su un’invasione aliena della Terra. A Planet in Arms (1981) è notevolmente meno euforico.

Space Relations è apparso in diverse edizioni tascabili per cui la data di pubblicazione è ballerina. La Charterhouse (UK) nel 1973 e la Millington (pure questa UK) nel 1974 hanno prodotto le prime edizioni. In quell’ultimo anno fu pubblicato un libro brossurato per i tipi di Fawcett / Crest, che recava una cifra indicante “237” o “2370” e un prezzo di listino di $ 1,25. (Il numero “237” avrebbe assunto un significato criptokubrologico nel 1980. Fu l’anno in cui uscì Shining di Stanley Kubrick, tratto da Stephen King.  La stanza 217 del libro venne cambiata nella stanza 237 del film.)

Dal 1964 Donald Barr divenne preside della prestigiosa Dalton School, un’istituzione educativa per i ricchi di New York City, fino al 1974. Jeffrey Epstein fu assunto da Barr per insegnare a Dalton, nonostante Epstein non avesse l’età e titolo di studio. Si ritiene generalmente che Epstein sia stato assunto nel 1973, sebbene alcune fonti riportino il 1974. New York fa menzione di come “tra il 1973 e il 1975, Epstein insegnò calcolo e fisica alla Dalton School”.

Esistono altri collegamenti sovrapposti. William Barr, l’attuale procuratore Generale sotto Trump ed ex AG sotto George H.W. Bush, nel 2009 entrò a far parte dello studio legale Kirkland & Ellis, lo stesso studio legale che rappresentava Jeffrey Epstein nel 2008, e che si concluse con un procedimento giudiziario (in Florida , non a New York). Il padre di Barr, Donald, assunse Epstein.

Epstein e William Barr.
Alexander Acosta ed Epstein.
Il preside Donald Barr, padre di William.

Uno dei fili intriganti trovati nel melodramma di Epstein è stato colto perfettamente dal titolo di un articolo dell’ Observer pubblicato a luglio prima della sua morte: “It Sure Looks Like Jeffrey Epstein Was a Spy—But Whose?“, “sembra certo che Jeffrey Epstein fosse una spia, ma di chi?”

Si scopre che fintanto che Alexander Acosta è stato segretario del lavoro degli Stati Uniti, s’è posto l’accento sul perché Acosta nel 2007 avrebbe fatto un accordo con Epstein per, in sostanza, lasciarlo distante dalla prigione. Quindi, secondo la versione di Acosta, Epstein venne lasciato in pace perché “apparteneva all’intelligence”. Cosa?
 

Come dice l’ Observer :

Sembra casuale che la migliore amica e partner commerciale di Epstein per decenni sia stata la britannica Ghislaine Maxwell, figlia del defunto Robert Maxwell, il magnate dei media morto in circostanze misteriose nel 1991. Un cattivo di James Bond ha fatto il suo ingresso nella vita reale: Maxwell adorava le luci della ribalta, nonostante fosse un imbroglione e una spia. Il controspionaggio britannico valutò che Maxwell lavorava per il KGB, mentre le accuse pervasive che egli lavorò anche per il Mossad sono ugualmente plausibili.

Il giornalista investigativo Seymour Hersh ha affermato nel suo libro “L’opzione Sansone: l’arsenale nucleare israeliano e la politica estera americana” che Maxwell era legato al Mossad israeliano. Hersh venne portato in giudizio per l’accusa, ma in seguito ricevette delle scuse .

Robert Maxwell e sua figlia Ghislaine watch assistono a una partita nel 1984.

Ghislaine Maxwell, rintracciata nel Massachusetts, sembra aver continuato lo stile di vita da spy story di suo padre.

Equipaggiato come un veicolo spia, l’ Octopus è ora il super yacht da 250 milioni di dollari di Jody Allen. Paul Allen è morto il 15 ottobre 2018, a 65 anni.
 

“Faceva proprio parte del jet-set”, ha detto una persona che la conosce da 15 anni. “La vedrei a St. Barth, sullo yacht di Paul Allen, il miliardario” – l’ Octopus , un famigerato, galleggiante palazzo del piacere, allora di proprietà del compianto fondatore della Microsoft – “e alla festa di Halloween di Heidi Klum a New York.”

L’amica ha descritto Ghislaine, ora 57enne, come una bruna chic nonché amichevole, loquace e parte di una cricca fashion. Proprio come Epstein, la sua cerchia sociale comprendeva anche il principe britannico Andrew;  Donald Trump a Palm Beach; e la famiglia Clinton – ha persino partecipato al matrimonio di Chelsea Clinton nel 2010. Town and country. .

 
Tornando a William e Donald Barr, i due hanno una buona storia di connessioni di intelligence.

Il procuratore generale William Barr, che ha trascorso anni alla CIA … ha contribuì a coprire lo scandalo Iran-Contra approvando le amnistie di Elliott Abrams e altri funzionari catturati in attività illegali.

Nel 1973, Epstein iniziò come insegnante di matematica grazie al padre di Barr, Donald Barr, il quale era preside della scuola d’elite Dalton nonostante Epstein non avesse una laurea. Institute for Public Accuracy , 11 luglio 2019.

William Barr ebbe un posto alla Central Intelligence Agency dal 1973 al 1977 come analista cinese. Servì come 77 ° procuratore generale dal 1991 al 1993, nell’amministrazione George H.W. Bush. Nel 1973, il presidente Gerald Ford aveva nominato George H.W. Bush capo dell’ufficio di collegamento in Cina e in seguito lo aveva nominato direttore della stessa C.I.A. per il periodo 1976-1977. La CIA è stata per molto tempo sullo sfondo della vita di William Barr.

 
Il necrologio di Donald Barr del New York Times osserva che apparteneva all’Office of Strategic Services (meglio noto come OSS, il precursore della CIA).
 
Ora torniamo al romanzo di fantascienza di Donald Barr Space Relations. Lo spionaggio consente l’uso di finzioni esplicite che rivelano molto di nascosto nelle copertine. Ci sono buoni esempi dai tempi dell’OSS. I migliori potrebbero essere i romanzi di Ian Fleming su James Bond, i quali iniziano con l’uso del vero nome dell’autore di Birds of the West Indies .
Prima edizione USA, 1936.
Prima edizione McMillian USA, 1947.

Diverse spie amarono “rivelare il metodo” e “dire i loro segreti” (dal lavoro d’intelligence ai più turpi e nascosti traffici di tipo sessuale) dentro le loro storie di fantascienza e di spionaggio.

“Vivi e lascia morire” di Ian Fleming — il più coriaceo degli agenti segreti al mondo imbroglia assieme al più grande degli imbroglioni d’America.
Watergate operative e contemporaneamente autore best seller di libri di spionaggio”

Apparentemente Donald Barr era a parte di questi segreti e dunque nel suo libro, usando queste informazioni segrete, metteva in scena missioni coperte e schiave del sesso (giovani ragazze incatenate e violentate).

 
Così come Ian Fleming e il famigerato E. Howard Hunt, ex agente dell’OSS e della CIA, uno degli “idraulici” del Watergate di Nixon, autore di 73 libri. Il libro di Hunt, Bimini Run (1949), è stato recentemente acquistato da Warner Bros e potrebbe ancora una volta estendere al cinema quelle rivelazioni delle spie

Il personaggio principale di Donald Barr in Space Relation è “John Craig”, corrispondente al “John Craig” della serie di libri di James Mitchell (da The Man Who Sold Death del 1964 in avanti) scritti da Mitchell con lo pseudonimo di “James Munro”. Come abbiamo visto, dal 1964 Barr è preside a Dalton.

Catturato dai diplomatici pirati spaziali del futuro, John Craig viene venduto come schiavo sul pianeta Kossar, dove la sua padrona, una donna sadica chiamata Lady Morgan, fa della servitù quasi uno status desiderabile; tuttavia Craig deve fuggire per salvare l’umanità da un’invasione aliena. Poi torna a Kossar come ambasciatore con un piano per porre fine alla schiavitù [sessuale]. Il preside di Dalton Bart [sic] ha trasformato una trama spaziale in un racconto rutilante per adulti. Space Relation di Donald Barr, Kirkus Review

Durante la guerra fredda, questi romanzi avevano quasi uno scopo terapeutico: i loro autori risolvevano e rivelavano i problemi mentre erano impegnati nel lavoro di intelligence. Tali libri sono diventati anche delle guide di metodi operativi. Spesso contenevano una certa vena misogina. Questo è stato notato molto tempo fa, ad esempio nell’articolo del 1958 “Sex, Snobbery, and Sadism” per il New Statesman. Ci sono prove evidenti che gli ambienti da cui è uscito fuori un Jeffrey Epstein non sono cambiati granché in cinquant’anni.

Ma andando oltre gli intrecci sessuali di questi romanzi di spionaggio, è notevole vedere come si concretizzino certe trame in quei libri.

Come menziono nel mio Tom Slick: True Life Encounters in Cryptozoology (Fresno, CA: Craven Street-Linden Press, 2002) [“Tom Slick: incontri reali di criptozoologia”] una biografia, ci sono collegamenti profondi tra crittografia, ornitologia e spionaggio.

Non c’era molta distanza tra il birdwatching e lo spionaggio nel XX secolo. James Schlesinger, ex direttore della CIA e Desmond FitzGerald,’esperto di operazioni sotto copertura, si dedicavano a entrambi i passatempi (spionaggio e ornitologia). Si trattava di una copertura utile il birdwatching .

Ad esempio, prendiamo S. Dillon Ripley, un noto ornitologo, spia e segretario post-bellico della Smithsonian Institution. Ripley fu capo del dipartimento di contro-spionaggio dell’Ufficio dei servizi strategici (l’OSS, il precursore della CIA) per il sud-est asiatico. Prima della sua morte nel 2001, Ripley si era impegnato nello spionaggio in tutto lo scacchiere orientale, aveva gestito la Smithsonian Institution per vent’ anni ed era stato coinvolto in diversi episodi di criptozoologia, tra cui la ricerca dello Spiny Babbler (da lui scoperto), oltre ad altre ricerche come quelle della quaglia di montagna, dell’anatra dalla testa rosa e del maiale pigmeo (questi ultimi non scoperti da lui). Non c’è dubbio che Ripley avesse obiettivi multipli nelle sue ricerche.

Anche la fiction cinematografica ha mostrato l’ornitologia usata come copertura. Nel film, The Dogs of War , basato sul romanzo di Frederick Forsyth sulle operazioni segrete in una nazione africana, l’eroe in questione, interpretato da Christopher Walken, si reca in questo paese travestito da birdwatcher, per fare ricognizioni per una missione. Durante il viaggio, il personaggio di Walken legge una guida sugli uccelli africani per familiarizzare con i nomi ornitologici del luogo.

Il film di Billy Wilder del 1970 The Private Life of Sherlock Holmes è una vicenda che include grandi esempi di attività segrete e anche il mostro di Loch Ness. Il film contiene anche un segmento ambientato nell’esclusivo Diogenes Club in cui Holmes commenta la straordinaria capacità dei membri di presentarsi “qui, lì e ovunque”. Poi aggiunge, “Quando ci sono problemi lungo la frontiera indiana, alcuni dei compagni compaiono in Himalaya presumibilmente alla ricerca dell’abominevole uomo delle nevi. “

Ho scritto ampiamente su come il personaggio di “Tom Friend” nel film di fantascienza, The Abominable Snowman of the Himalayas , era probabilmente basato sulla vita reale di Tom Slick, coinvolto nello spionaggio. Apparentemente Slick usò le sue spedizioni degli anni ’50 in cerca dello Yeti per nascondere il suo lavoro di spia. Il New York Times ha ritenuto opportuno pubblicare un articolo che riportava la promozione da parte dei russi di questa teoria.

Un articolo del New York Times datato 17 aprile 1957, “Soviet Sees Espionage in U. S. Snowman Hunt,” , ci dice che i russi affermano come la spedizione di Tom Slick era per sabotare i cinesi e liberare il Tibet. La pianificazione dell’impresa probabilmente ebbe luogo sia presso l'”Argyle”, un club privato di San Antonio fondato dalla famiglia Slick, che presso l’Explorers Club, dove Slick tornò per presentare il suo primo rapporto.

L’agente più famoso della moderna letteratura popolare si basa su questa connessione ornitologia-spionaggio e il creatore di questo personaggio ha collegamenti con queste storie inerenti la ricerca dello Yeti. Il leader di una delle spedizioni, Peter Byrne, grazie a Tom Slick, incontrò molti “ex” dell’intelligence nel Bengala occidentale, tra cui il funzionario dell’intelligence britannica durante la Seconda Guerra Mondiale Ian Fleming. Fleming in seguito divenne famoso per la sua serie di libri di spionaggio dell’agente segreto britannico 007, James Bond. “James Bond” in realtà è il vero nome dell’autore del libro The Birds of the West Indies , il quale concesse a Fleming di poterlo usare nei suoi romanzi. L’originale “007”, tra l’altro, era il matematico, astrologo e occultista inglese Dr. John Dee (1527-1608). Dee fu la spia personale della regina Elisabetta. “007” era, in effetti, il numero di codice di Dee ed è stato adottato da Ian Fleming per “James Bond”.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/11/10/la-stirpe-di-caino-007-john-dee-e-le-due-elisabette/

Le connessioni tra esploratori, ornitologi, criptozoologi e spie negli anni cinquanta sono sottovalutate, ma rivelatrici. Ian Fleming era il fratello di Peter Fleming, a sua volta esploratore e scrittore. Uno dei libri più notevoli di quest’ultimo Fleming è Brazilian Adventure , un’opera secondo la tradizione di Percy Fawcett. Un altro classico di Fleming è Bayonets to Lhasa , un resoconto dell’invasione britannica del Tibet nel 1904. Peter Fleming era poi compagno di scuola di Ralph Izzard (autore di The Hunt for the Buru), Gerald Russell e Ivan Sanderson – tutta gente profondamente coinvolta nella ricerca dello Yeti e, in varia misura, amici di Tom Slick.

Nel 1954 Ralph Izzard guidò la spedizione del Daily Mail in Himalaya alla ricerca dello Yeti. Gerald Russell, scopritore del panda gigante, fu un componenete del viaggio di Izzard del 1954 e nel 1958 guidò poi un’altra spedizione nel Nepal orientale. Ivan T. Sanderson fu coinvolto in tutti i tipi di indagini criptozoologiche (inclusa una spedizione africana con Russell negli anni trenta) nel 1961 autore del classico Abominable Snowmen: Legend Come to Life .

“ONI una volta, ONI per sempre.” – JFK (Oliver Stone, 1999).

Ivan Sanderson fu anche dentro le ricerche di Slick per il bigfoot nel 1960-62, la cosiddetta spedizione nel nord-ovest del Pacifico guidata da Bob Titmus, poi Peter Byrne. Ivan T. Sanderson era un comandante del British Naval Intelligence Service (l’agenzia gemella del Regno Unito presso l’USA’s Office of Naval Intelligence , ONI) dal 1940 al 1945, assegnato ai Caraibi grazie alle sue conoscenze zoologiche del luogo. Queste connessioni tra criptozoologia e spionaggio non finirono col 1945.

In un passaggio del suo libro Abominable Snowmen,Sanderson suggerisce che alcune delle sue fonti di informazione sono rimaste dentro l’ intelligence . Nel 1961 racconta di due curiosi incontri con il gigante peloso Tok, riferiti da “un giovane americano, allora al servizio del suo paese ma nato e cresciuto nello Shan, in cui i genitori erano stati missionari. Sanderson venne invitato a non pubblicare il nome di quell’uomo. Questo individuo, a quanto pare, era probabilmente un membro della straordinaria famiglia Young, responsabile dell’istituzione della Burma Baptist Mission.

Quel contatto di Sanderson fu, senza dubbio, William Young, “… forse uno degli agenti più efficaci di sempre, [che] nacque negli Stati birmani dello Shan, dove suo nonno era missionario nelle tribù delle colline. Arrivando in Birmania all’inizio del secolo, il nonno di Young aprì una missione battista nella città di Kengtung e iniziò a predicare alle vicine tribù della collina di Lahu. Sebbene comprendessero poco del suo messaggio cristiano, un oracolo locale aveva profetizzato l’arrivo di una divinità bianca, e il Lahu decise che il reverendo Young era Dio. Suo figlio, Harold, ereditò in seguito la sua divinità e la usò per organizzare incursioni dell’intelligence di Lahu nella Cina meridionale per la CIA durante gli anni cinquanta. Quando William cercava lavoro nel 1958, suo padre gli consigliò di la CIA, e fu assunto ” (Alfred W. McCoy, et.al, in The Politics of Heroin in Southeast Asia , New York: Harper & Row, 1972)

Carleton Coon, il famoso antropologo e investigatore dei rapporti Yeti-Bigfoot, che ho incontrato a casa sua, ha visitato il suo laboratorio /biblioteca e gli ha fatto un’intervista a proposito della criptozoologia; membro dell’OSS, è apparentemente restato un consulente della CIA. Il figlio di Coon era a capo della CIA in India Pure George Agogino, antropologo e criptozoologo, autore della prefazione del libro di Sanderson sullo Yeti, era nella CIA. La lista potrebbe continuare all’infinito.

Padri e figli, quelli che assumono, nascosti dai loro dipendentii e protetti per anni, dal mondo dei signori e delle signore dell’intelligence vengono visti alla pari,  che si tratti di presidi, criminali sessuali, assassini. Talvolta, per noi lasciano una serie di molliche di pane sulla strada cioè dentro i loro romanzi di spionaggio e nelle storie di fantascienza.

 

Il Disco Volante fu uno yacht di finzione appartenente all’operativo della SPECTRE Emilio Largo. Il natante apparve per la prima volta nel 1962 nel romanzo Thunderball e in seguito apparve con lo stesso nome nell’adattamento cinematografico di James Bond del 1965.

E per pura coincidenza
 
Joe Boyer ha postato questo, che ho visto solo dopo aver scritto tutto quanto avete finora letto:
 

“Mi son reso conto che Jeffrey Epstein e Danny Casolaro si sono suicidati nello stesso giorno—10 agosto, a 28 anni di distanza. Date un’occhiata al libro del nostro amico Kenn Thomas su Casolaro.”

Qual’è il nome di questo libro? The Octopus: Secret Government and the Death of Danny Casolaro di Kenn Thomas e Jim Keith (Feral House, 1996; ristampa 2003).

+++
 

Informazioni aggiuntive:
 

Tim Cridland ha notato:

“La morte della Maxwell si rispecchia in quella nel racconto breve di James Bond The Hildebrand Rarity, anche se la storia è stata scritta decenni prima la morte della Maxwell.” (Vedere qui.)

Tad Reedy risponde:

“Come è nato il titolo Tomorrow Never Dies, “Il Domani non muore mai”? Come Janet Maslin ha sottolineato sul New York Times , il titolo non ha senso. […] La verità è che il mio titolo originale sarebbe dovuto essere Tomorrow Never Lies, “Il Domani non mente mai” che nella sceneggiatura appariva come lo slogan di Tutte le notizie su misura per la stampa di domani , il fiore all’occhiello di una catena di quotidiani internazionali di proprietà del malvagio barone dei media legato alla Global Worldwide Domination.

Se mi perdonerete, altre due curiosità: in primo luogo, la maggior parte delle persone presume erroneamente che il cattivo fosse basato su Rupert Murdoch. In verità, il modello di riferimento era il magnate della stampa britannica Robert Maxwell, com’è accennato alla fine del film, quando Judi Dench, nel ruolo di M, incarica Moneypenny di rilasciare un comunicato stampa in cui si afferma che il cattivo è morto “cadendo in mare dal suo yacht”, facendo eco alla morte di Maxwell. La curiosità numero due: quando scrivevo la sceneggiatura, semplicemente non riusciva a venirmi in mente un titolo. Ma guidando a pranzo un giorno, ho sentito Tomorrow Never Knows  (“Il domani non conosce mai”) dei Beatles alla radio e ho pensato, “Hmmm …” “(Vedi di più qui .)

http://copycateffect.blogspot.com/2019/08/EpsteinBarr.html

 
 




Come sarà narrata la Storia nel futuro remoto

16 05 2019

 

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Quando verranno applicate le Leggi della Storia per studiare da capo tutte le vicende umane, rivalutare e riconsiderare tutti i potenziali allacci fra le epoche, si comprenderà che la Storia dell’ umanità è “iniziata di nuovo” nel marzo 1868 quando una ragazzina chiamò il padre per avvisarlo che nella caverna di Altamira in Spagna vi erano dipinti di animali alle pareti.

Si studieranno le epoche dei ritrovamenti del nostro passato più remoto, come in Prussia nel 1856 e i dipinti nelle caverne nel 1879. Si racconteranno i blizzard ottocenteschi come una mini era glaciale, e si narreranno le leggende circostanti l’ invenzione dell’ automobile nel 1886, della bicicletta nel 1864 – 1868 e della motocicletta nel 1885. Si parlerà delle mitiche scoperte archeologiche del 1922, di Ur in Iraq e di Tutankhamon in Egitto.

La figura di Adolf Hitler ( il Fuhrer ) sarà tanto remota e tanto intrisa di storia dal gusto mitologico quanto lo sono i faraoni dell’ Antico Egitto come Ramses II, per noi, in quest’ epoca. Si parlerà della Germania Nazista come del Vecchio Regno d’ Egitto. Hitler apparirà quasi come una figura anti – religiosa, e i Nazisti saranno narrati come seguaci, la Svastica avrà la stessa impressione di un geroglifico egiziano. Si narrerà della spedizione archeologica che, fra il 1928 e il 1939 ha portato i tedeschi a riscoprire le rovine di Uruk e Gilgamesh, il sovrano dell’ antichità.

Si indagherà a fondo nel “misticismo – simbolismo nazista” a noi assai poco noto, come il Sole Nero di Himmler, un po’ come nell’ Impero di Sargon, il primo impero della Storia, vi era la dottrina del Sole Nero. Si farà un paragone fra l’ Antico Egitto e l’ Epoca Nazista, per esempio facendo notare che Hess, il vice di Hitler, visse sedici anni in Egitto, e che molti egittologi degli anni ’30 del ‘900 supportavano il Nazismo. Si farà infatti notare che la Germania era il primo paese al mondo in ambito di studio egittologico. Inoltre Albert Speer, architetto di Hitler, studiava l’ Antico Egitto. Hitler, nel febbraio 1939, si recò ad una esibizione di arte egiziana a Berlino. La Repubblica di Weimar apparirà come il Regno di Mezzo dell’ Antico Egitto.

Le campagne militari della Seconda Guerra Mondiale in Egitto avranno la stessa importanza che viene ora data a quando gli Ittiti invasero l’ Egitto, e la Germania verrà descritta come una quasi superpotenza dell’ epoca, “prospera” come il Nuovo Regno d’ Egitto. L’ Olocausto degli Ebrei avrà lo stesso valore storico e “leggendario” dell’ esodo degli Ebrei dall’ Egitto e di quando i nuovi nati degli ebrei vennero gettati uno ad uno nelle acque del Nilo e verrà identificata la data del 3 novembre del 1943 come il peggior giorno della storia della civiltà ebraica. Si narrerà dell’ invasione da parte degli Afrika Korps tedeschi in Egitto nel 1942, e dell’ Operazione Sonnenblume del 1941 come di quando Ramses II affrontò gli Ittiti. La Seconda Guerra Mondiale avrà lo stesso sentore leggendario della Guerra di Troia per noi. La Campagna Nordafricana del 1940 sarà il nuovo collasso dell’ Età del Bronzo. L’ Epoca Oscura dell’ Antica Grecia sarà sostituita dalle vicende greche della Seconda Guerra Mondiale.

L’ immagine dei bracci alzati (il saluto nazista) avrà la stessa impressione delle figure con il braccio alzato dell’ epoca di Akhenaten, il faraone che aveva inventato questo gesto. Si parlerà del ” culto ariano ” nazista come noi parliamo ora degli ariani dell’ India nel 1000 avanti Cristo, l’ epoca dei Vedas e del sanskrito.

L’ epoca dell’ Antica Grecia sarà rimpiazzata dalle vicende della Grecia di Papandreou e dalla Guerra Civile Greca negli anni ’40 del ‘900. La fondazione di Israele nel 1948 avrà lo stesso sentore leggendario della conquista di Gerusalemme da parte di David nel 1003 avanti Cristo. Si parlerà delle prime olimpiadi post – guerra, e delle vicende politiche degli anni ’70, l’ epoca di Andreotti, in Italia.

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Il bicentenario degli Stati Uniti il 4 luglio 1976 diventerà leggendario come la narrazione della fondazione di Roma, e invece di parlare di Sparta, si parlerà della Dittatura dei Colonnelli in Grecia, a partire dal 1967. La pena di morte messa in pratica negli Usa sarà interpretata come noi ora interpretiamo le leggi draconiane di Atene, e le usanze barbariche dei popoli del passato remoto.

L’ Iran degli anni ’70 e ’80 del ‘900 saranno il nuovo Impero Persiano, e l’ Unione Sovietica verrà ricordata come noi ricordiamo la celebre rivale di Roma, Cartagine ( Tunisia ), e si ricorderà anche la ” fase dell’ Iraq” , quindi la Prima Guerra del Golfo del 1991, e della minacciosa figura di Saddam Hussein, e di come la leggenda e il folklore dell’ epoca narrano di un fantomatico attacco con un piccolo ordigno nucleare nei pressi di Baghdad, il 27 febbraio 1991, da parte degli Stati Uniti al termine di quel conflitto.

Si parlerà dell’ entrata della Grecia nell’ Unione Europea nel 1981 come noi ora interpretiamo la vicenda della Grecia consegnata a Roma, visto il destino che dovrà affrontare la nazione dal 2010 in avanti. In Italia si narrerà dell’ Italia di quei tempi come della Repubblica Romana dei nostri libri di storia, e allo stesso modo sarà interpretata la superpotenza statunitense.

Come Atene scelse la democrazia, anche la Dittatura dei Colonnelli ebbe fine nel 1974. La guerra fra Iran e Iraq degli anni ’80 del ‘900 saranno spiegate come noi narriamo delle guerre greco – persiane dell’ antichità, e di come i Persiani invasero l’ Acropoli ad Atene.

Nei libri di storia, nel capitolo sulla cultura tardo – novecentesca si parlerà di Hollywood e della cultura del cinema e dei lungometraggi e cortometraggi, un po’ come noi ascoltiamo le lezioni scolastiche sulla epoca d’ oro del teatro greco. Chissà quali saranno i film che verranno interpretati e raccontati nei secoli futuri … Alcune conferenze di personaggi che nel nostro quotidiano magari ci sono poco noti, come purtroppo possiamo dire di Terence Mckenna, attraverso Youtube e la rete Internet verranno riproposte agli studenti del futuro, e un ruolo centrale probabilmente lo avrà proprio Mckenna, che fra il 2009 e il 2012 ha spopolato sulla rete, poiché la grandissima parte delle sue lectures, dal 1982 al 1999, sono ancora visualizzabili in rete, sia in formato audiovisivo che in forma scritta, tramite una grande quantità di fonti. Terence Mckenna entrerà nell’ immaginario filosofico come un novello Platone.

Le immagini della Statua della Libertà e della sua riapertura al pubblico nel 1986 saranno simili alle nostre immagini simboliche del Colosso di Rodi in Grecia, e i libri di storia nei licei classici del futuro al posto delle guerre puniche avranno i capitoli sulla Guerra Fredda novecentesca fra le due superpotenze, quella Sovietica e quella Americana. La distruzione di Cartagine verrà rimpiazzata dalle descrizioni del disastro nucleare di Chernobyl nel 1986 e dai capitoli sul collasso dell’ Unione Sovietica nel 1991.

La Pax americana del 1992 – 2001 avrà la stessa impressione che abbiamo noi della Pax Romana, ai tempi dell’ emergere dell’ Impero Romano. Quest’ epoca verrà fatta iniziare fra il 20 gennaio 1988, quando venne inaugurato Bush padre, e il 1 febbraio 1992 quando venne dichiarata terminata la Guerra Fredda. Giovanni Paolo II in ambito religioso e culturale diventerà una figura semi messianica, come il nostro Gesù Cristo, e si parlerà della sua elezione nel 1978 successiva alla misteriosa scomparsa prematura del Papa precedente, e del lento e graduale declino della sua salute, mentre invece dapprima appariva come un pontefice molto dinamico, e di come nonostante tutto, non abbandonò il suo compito, fino alla scomparsa avvenuta il 2 aprile 2005. L’ attentato ai suoi danni del 13 maggio 1981 verrà ricordato come un evento dai risvolti leggendari, come la crocefissione di Cristo.

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Al posto delle vicende riguardanti i giochi gladiatoriali nel Colosseo, sorprendentemente si narrerà dei match di wrestling e dei tornei di arti marziali moderni, anche videoludici. Oppure si parlerà delle più celebri partite di baseball, e di calcio. Il muro fra Messico e Usa, installato durante la presidenza Clinton fra San Diego e Tijuana nel 1993 verrà ricordato come noi ora narriamo del Muro di Adriano.

Il fenomeno del revival della cultura e del calendario Maya fra il 1982 e il 2012, soprattutto grazie alle conferenze di Mckenna, verrà visto come un curioso fenomeno. Verrà ricordato il profondo legame che gli Stati Uniti hanno con il Cristianesimo, sia cattolico che protestante, e si parlerà delle persecuzioni cristiane moderne in Medio Oriente.

Noi interpretiamo in un certo modo la venuta dei barbari alle soglie dell’ Impero Romano, e una vasta quantità di materiale storico verrà riservato alla lunga vicenda delle migrazioni, dei migranti moderni e dei profughi delle prime due decadi del millennio, e potrebbero essere interpretate come una delle ragioni della grande crisi Europea della nostra epoca. Al posto del Sacco di Roma del 410 si narrerà dell’ attacco di Oklahoma City nel 1995 oppure dell’ 11 settembre 2001, come due eventi che hanno scalfito la percezione americana di essere intoccabili e inattaccabili. I lupi solitari, gli estremisti e i terroristi islamici saranno interpretati dalle epoche future come i ” nuovi barbari ” che minacciavano l’ Impero.

Un evento simbolicamente importante e fondamentale verrà segnalato, il 1 luglio 1997, la cessione di Hong Kong alla Cina da parte del Regno Unito, e la scomparsa della Principessa Diana, come la fine dell’ Impero Britannico e l’ inizio del declino della percezione della famiglia reale in Gran Bretagna. Il declino dell’ Impero Britannico verrà studiato in maniera tanto approfondita di quanto a fondo noi studiamo la caduta dell’ Impero Romano.

Papa Benedetto XVI, il pontefice che abdicò, verrà ricordato come noi ricordiamo il Benedetto che si occupò dell’ emergere della cultura monastica medievale, oppure come noi ricordiamo il primo imperatore tedesco del Sacro Romano Impero. Bashar Al – Assad sarà probabilmente una figura storica di spicco, assieme ai leader islamici dei nostri tempi, ma lui in particolare, per via della Guerra Siriana, e si narrerà del decollo cinese di inizio millennio come di una epoca d’ oro della Cina, come noi parliamo delle dinastie Tang e Song.

Quando il Messico verrà riconosciuto come superpotenza nel tardo ventunesimo secolo, si ricorderanno i sismi del 1985, 1999 e del 2003, un po’ come noi narriamo del Collasso di Teotihuacan. I libri di storia conterranno le narrazioni della storia dell’ emergere dell’ Isis, della reinstaurazione del Califfato Islamico, nel 2014. Si parlerà dell’ epoca fra il 1991 e il 2003 come di una epoca eccezionale in Iraq, Baghdad, prima dell’ Epoca del Caos corrispondente alla caduta di Saddam.

Le vicende riguardanti il passaggio alla moneta unica Euro, e della creazione dell’ Unione Europea del Ventunesimo secolo, avranno lo stesso sentore dell’ epoca di Carlo Magno. Anche la Merkel potrebbe essere ricordata come una figura di spicco dell’ ” Impero Euro – tedesco ” che iniziò nel 2005.

Un evento che noi non percepiamo ancora come di forte valore storico – simbolico verrà successivamente ripreso e studiato, il discorso alla Sorbona del 12 settembre 2006, di Papa Benedetto XVI, che fece infuriare il mondo islamico, facendolo scendere nelle piazze di tutto il Medio Oriente, e come la Guerra al Terrore iniziata nel 2001, si parlerà di questo evento come simbolo delle ” Crociate Occidente contro Oriente del 2000 “. Un’ altra vicenda che risulterà memorabile sarà la crisi delle vignette danesi pubblicate il 30 settembre 2005, che fomentarono la rabbia islamica nel 2006.

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Come noi parliamo dell’ Assedio di Damasco della Seconda Crociata nel 1148, in futuro si parlerà molto ampiamente della Guerra Siriana iniziata il 15 marzo 2011, in particolare della battaglia di Damasco del luglio 2012. Al posto di Saladino, si parlerà allora del ruolo di Assad in questo incredibilmente complesso conflitto. Come noi narriamo della Quarta Crociata e del Sacco di Costantinopoli, in futuro si segnaleranno gli attacchi terroristici di Istanbul del 2003, 2008 e 2010.

Gli Stati Uniti della Guerra al Terrore, che verrà ricordata come la ” Terza Guerra Mondiale frammentaria ” , saranno interpretati un po’ come noi ricordiamo i Mongoli che devastavano immensi territori ( i Mongoli si recarono anche a Baghdad ), e anche il ruolo della Cina nelle vicende di inizio millennio avranno lo stesso sentore dell’ epoca dell’ Impero Mongolo.

Papa Francesco sarà il nuovo simbolo liberale della nostra epoca, come noi abbiamo preso la figura di San Francesco come personaggio di spicco del medioevo. L’ estate del 2003 in Europa, in particolare, verrà simbolicamente ricordata come un’ epoca di ” crisi climatica “, come fu la Crisi del Trecento ( 1315 – 1317 ). Uno spettacolo di intrattenimento televisivo che rimarrà celebre nella storia sarà quello della narrazione della Divina Commedia da parte di Benigni, “Tutto Dante”, iniziato nel giugno 2006, e riprodotto in alcune tourneè.

George Bush sarà il novello Tamerlano che portò alla rovina Baghdad, mentre la foto dei due pontefici, del 23 marzo 2013, in preghiera l’ uno accanto all’ altro, verrà ricordato come un momento di separazione simbolica, fra la Chiesa come la conoscevamo, e un nuovo modello di Chiesa, quella tendente al liberalismo e alla globalizzazione del periodo Francescano della nostra epoca.

La graduale diffusione delle stampanti 3d verrà narrata come una transizione straordinaria in ambito tecnologico, come una, o forse in assoluto la prima, fra le mirabili invenzioni tecnologiche della nostra epoca. Si ricorderà il 16 luglio 1984 come noi ricordiamo il 23 febbraio 1755. Un libro in particolare che verrà rilevato dalla nostra epoca, sarà Il Codice da Vinci di Dan Brown, pubblicato nel 2003 – 2004. Una serie televisiva rilevante, invece, sarà quella de I Tudor.

Si narrerà del 2011, quando Barack Obama mostrò il suo certificato di nascita negli Stati Uniti, dei tornado che hanno devastato il territorio americano in quell’ anno, e dell’ attacco alla maratona di Boston del 2013. Si parlerà delle sessioni del Congresso statunitense.

Verranno ricordate le scoperte di esopianeti del 2011, 2012, 2013 e 2015 come “nuovi mondi”, e di una nuova Epoca delle Scoperte Astronomiche. In particolare verrà dato ampio risalto alla scoperta del Sistema Solare extraterrestre annunciata il 22 febbraio 2017. Si parlerà degli attriti e delle crisi diplomatiche fr Stati Uniti e Messico, a seconda di chi fra di loro resterà a galla nel futuro prossimo di questo secolo, come dei novelli Cortès oppure come delle popolazioni inferiori da tenere sotto controllo, dei Cartelli Messicani e delle vicende della cronaca nera messicana, sanguinaria, come dei sacrifici umani degli Aztechi.

Elisabetta II sarà la figura di spicco della nostra epoca, in ambito Britannico e di cultura globale, un po’ come “la nostra” Elisabetta I. Risulteranno significativi gli attacchi terroristici francesi alla redazione di Charlie Hebdo e a Parigi nel 2015, e Nizza 2016,  ma saranno eventi periferici, come noi ricordiamo vagamente il Massacro degli Ugonotti di Parigi nel 1572. Il nostro Stephen King sarà molto probabilmente inserito come materia obbligatoria nell’ ambito della letteratura ( di genere, e popolare, ma di raffinatissimo livello) e la sua figura sarà nota in tutto il mondo, come noi ricordiamo Shakespeare.

Le epopee dei migranti sui barconi, mandati allo sbando nel mar Mediterraneo, rifiutati e dimenticati, assunti solo per raccogliere pomodori, saranno le vicende narrate a mò della Tratta degli Schiavi usati per raccogliere il cotone, del Seicento.

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Verrà ricordata la Crisi Catalana del 2017, ma solo nei libri di storia particolareggiati e di nicchia, come facciamo noi con la Rivolta Catalana del 1640 e la Guerra di Successione Spagnola. Verrà ricordato mediaticamente l’ incendio della Grenfell Tower a Londra nel 2017, e il fenomeno MeToo e il caso mediatico di Harvey Weinstein verrà ricordato come una isteria dei nostri tempi, come la caccia alle streghe del 1692.

Il momento in cui si segnalerà una nuova epoca della crescente potenza Russa sarà l’ intervento militare in Siria del 2015. Sarà anche ricordata la tormentata e complessa vicenda della Brexit, come di un momento di crisi profonda della politica britannica, fra il 2016 e il 2020. L’ estate e l’ autunno del 2018, nell’ era statunitense di Donald Trump, e in particolare il caso Kavanaugh verranno narrati come un momento di particolare rilevanza, con i toni magnificati che utilizziamo per la Rivoluzione Americana, e alcuni libri di storia particolareggiati non mancheranno di segnalare la brutale uccisione di Kashoggi in Turchia da parte dei Sauditi, come certi libri ricordano la brutale uccisione di Tupac Amaru II nel 1781.

Il movimento dei Gilet Jaunes in Francia, inaugurato nel novembre 2018 verrà ricordato come una tappa fondamentale per l’ inizio di una nuova epoca rivoluzionaria,e verrà magnificato e studiato nel dettaglio, e forse anche abbastanza glorificato, come le vicende della Rivoluzione Francese, e si ricorderanno le soppressioni di queste proteste con i proiettili di gomma, i feriti gravi e le vittime.

Del 2018 si ricorderanno le carovane in viaggio dall’ Honduras agli Stati Uniti di ottobre, e quelle delle primavere del 2017 e 2018 provenienti dall’ America Centrale e altri paesi del Sudamerica, che un giorno lontano saranno romanticizzate e mediatizzate come abbiamo fatto noi con l’ Oregon Trail del 1840.

Il nuovo Napoleone verrà trovato nelle figure di Macron in Francia nel periodo dei gialli rivoluzionari, che sarà ricordato anche per la scarsa capacità diplomatica nei confronti della nostra nazione, e di Guaidò, fautore del colpo di stato in Venezuela del 2019, autoproclamatosi leader del paese, che ha fallito la missione di liberazione il 30 aprile 2019. Al posto della Guerra di Indipendenza Venezuelana di Bolivar ottocentesca, si parlerà della Crisi Costituzionale Venezuelana del 2019 dell’ epoca di Maduro. In Italia avrà particolare risalto la vicenda di cronaca nera del cittadino di colore che ha tentato di dare fuoco ad un pulmino scolastico, un evento sventato dai Carabinieri. Si ricorderà la prima abdicazione di un imperatore giapponese in duecento anni, avvenuta di recente. E si parlerà della primavera, e in particolare di maggio 2019, come di una “fredda e maledetta primavera”, un po’ come noi ricordiamo l’ Anno senza Estate, il 1816. In America avrà una certa rilevanza di carattere paleo – mediatico il confronto fra l’ attivista nativo americano e gli studenti cattolici di Covington con il cappello di Trump, del 18 gennaio 2019, come il primo potenziale tassello di una nuova ondata di crisi diplomatiche fra gli americani di origine britannica e i nativi del continente. Si ricorderà anche l’ Incendio di Notre Dame del 15 aprile 2019, fautore di un breve risveglio di coscienza religioso, con le masse riunite in preghiera davanti alla visione delle fiamme e del disfarsi della guglia. 

La “trade war” del 2018 fra Stati Uniti e Cina verrà inserita solo nei libri specializzati, come la Guerra dell’ Oppio cinese ottocentesca. Nei libri specializzati locali verrà inserita anche la sparatoria scolastica in Ucraina, Crimea, del 2018. 

Invece del Quarantotto si ricorderanno il Duemiladiciassette e il Duemiladiciotto, quelli della marcia degli studenti statunitensi contro le armi da fuoco in seguito alla sparatoria scolastica di San Valentino 2018, le proteste all’ inaugurazione di Trump, le più partecipate della storia del paese, le manifestazioni delle donne femministe e liberali, la crisi Catalana e molto probabilmente ci sarà anche un Duemiladiciannove, all’ insegna del clima e di Greta, per esempio il 27 settembre 2019 ci sarà l’ #Earthstrike.

I videogiochi a scelta multipla ( film interattivi ) come Life is Strange (1 e 2), Heavy Rain, Oxenfree, Detroit Become Human,verranno riproposti alle classi scolastiche per studiare l’ immaginario e la cultura dell’ epoca in cui sono stati pubblicati, come noi leggiamo di Tom Sawyer di Mark Twain. La storia della videoludica sarà argomento universitario, e verranno studiati e riproposti agli studenti giochi d’ avventura ed esplorazione libera come Red Dead Redemption II, che ci illustrerà in maniera quasi del tutto realistica la vita quotidiana del periodo del Far West ottocentesco. 

Un altro evento storico che verrà messo in risalto sarà il summit fra il leader nordcoreano e il presidente statunitense Donald Trump, il 12 giugno 2018, e nel febbraio 2019. Nei libri di storia ci sarà una voce anche per il summit del G7 del 2018, nel quale i leader delle nazioni più influenti del mondo si sono trovati alle prese con un imprevedibile e controverso Donald Trump, e verrà inserita anche l’ organizzazione del mondiale di calcio del 2018 in Russia, come uno dei tornei sportivi dai toni più politicizzati e geopoliticamente strategici di sempre. Inoltre del 2018 si ricorderà anche la complessa vicenda dei giovani calciatori thailandesi intrappolati in una caverna per settimane, e della loro liberazione. Inoltre risulterà rilevante il fatto di marzo dell’ ex ufficiale dell’ intelligence militare russo Skripal, che funse da doppio agente per l’ intelligence britannica, avvelenato assieme alla figlia con il Novichok in Inghilterra, un veleno che ha intossicato e fatto almeno un’ altra vittima anche in estate. Anche l’ annuncio del ritiro dalla vita politica nel 2021 della Merkel, in seguito alle deludenti elezioni nazionali del 2018 verrà inserito nei libri di storia. Notevole attenzione verrà dedicata alla vicenda del brutale assassinio del giornalista Kashoggi nella ambasciata araba di Istanbul, in Turchia, da parte di sauditi, nell’ ottobre del 2018, un po’ come noi accenniamo oggi all’ uccisione dell’ arciduca Ferdinando nel 1914. 





I temi dei miei progetti di scrittura

2 03 2019

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In questo articolo vi parlerò delle tematiche chiave dei miei attuali progetti di scrittura, nella speranza, un giorno, di riuscire a farsi pubblicare qualcosa.

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P. S. Nei link la punteggiatura dei racconti è in fase di aggiustamento, ed eventuali errori nella disposizione del testo derivano dall’ imperfetta trasposizione del testo dalle pagine di Word. Per adesso concentratevi sulla lettura, la fase degli aggiustamenti tecnici verrà a suo tempo.

Ho dedicato ( una tradizione ormai ) il Natale ad arricchire la mia collezione di libri di Stephen King e a leggere la biografia dell’ autore, nel quale in certi aspetti mi sono ritrovato, mentre sotto altri aspetti abbiamo vissuto in atmosfere completamente diverse.

Mi sono reso conto che sono arrivato al punto in cui era arrivato lui, giusto prima di debuttare, “quando il tempo scarseggiava, la scrittura era faticosa, l’ energia era poca, e il futuro inquietante. ” Chissà, forse non è un caso.

Scrivo perché mi fa bene, perché sento che mi appartiene, mentre cerco di tenere a bada le mie paure dormienti. Le mie paure più grandi sono la morte, il caso, e l’ eventualità dell’ assenza di qualcosa dopo la morte. Pur avendo fatto abbastanza ricerche affini agli argomenti trattati in questo blog, che archiviano il caso come un’ eventualità impossibile e inesistente, è ancora insita in me la grande paura che in un qualsiasi giorno tutto possa cambiare. Credo che la morte a 59 anni di mio nonno mio omonimo quando avevo 3 mesi in un incidente d’ auto mi pesi in un angolino della mente più di quanto vorrei ammettere. Una volta credevo che in tutti ci fosse qualcosa di buono, ora credo invece che in tutti ci sia uno spiritello maligno che ogni tanto decide di combinare qualcosa. Non so se il mio destino comprende anche diventare un buon scrittore. Però so che la scrittura e la lettura sono presenti da sempre nella mia vita. Stephen King è stato segnato dal ritrovamento dei racconti e delle riviste di suo padre, scrittore di racconti mai pubblicati, all’ età di 10 anni, più o meno alla stessa età di quando io scoprii una collezione di Dylan Dog appartenente a mio zio nella casa di mia nonna paterna, una collezione che mi attirava e mi respingeva allo stesso tempo.

Del resto la cruda violenza la potevo leggere anche nella saga degli Animorphs che ha nutrito la mia infanzia con 64 libri di una saga per me indimenticabile con i personaggi più realistici e vivi che abbia mai trovato. Per non parlare della mia passione per i Goosebumps o Piccoli Brividi che amavo collezionare da bambino.

Stephen King ha visto l’ amichetto di 4 anni venire investito da un treno, e io sono passato affianco a un mio compagno di classe per 8 anni che conoscevo appena poche ore prima che morisse in un incidente d’ auto.

Volevo vedere qualcosa di mio nella storia di vita di Mckenna e voglio vedere qualcosa di mio nella storia di vita di Stephen King, anche solo il piccolissimo fatto in qualche modo significativo per me che lui è nato nel giorno in cui festeggio l’ onomastico, che io vivo come un – mezzo compleanno – perché sta a sei mesi dal mio compleanno.

Spero di non produrre storie che diano vita a film dell’ orrore che non riuscirei a guardare. Mi piacciono i libri dell’ orrore ma NON i film. Ironico detto da uno che ha invitato l’ amichetto a guardare un film fantascienza –  horror – splatter, niente di meno che Starship Troopers, in età elementare per poi farlo vomitare! Non so con quale stomaco guardavo certi film all’ età di 10 anni.

Ho sempre avuto una certa attitudine a cercare di entrare ed esplorare la mentalità altrui, in particolare quella degli antagonisti della vita. Per esempio nel breve e incompleto progetto del 2014 de “ Ieri il bullo ero io “ capovolgo la situazione, e inserisco la ” vittima di bullismo ” nel corpo del suo persecutore, e dimostro che la vittima in realtà è un personaggio senza scrupoli che si approfitta della situazione, ha un cuore oscuro, e si accanisce persino con sé stesso, inconsapevole che il suo corpo ospita ora la mente del suo bullo, che è vittima delle sue sfortunate e tragiche circostanze di vita, e non riesce ad adattarsi alla sua nuova collocazione nella piramide sociale. https://raccontidefcon.wordpress.com/leggi-11-pagine-di-ieri-il-bullo-ero-io-2014/

Anche la tematica della vendetta è presente in alcuni miei racconti, per esempio in ” Gli angeli sterminatori “ anche se ho una certa tendenza a inserire violenza gratuita, un particolare che probabilmente dovrò modificare per non rendere il tutto troppo gore. Questo racconto in particolare è praticamente uno splatter. https://raccontidefcon.wordpress.com/leggi-gli-angeli-sterminatori-incompleto-2017/

La differenza fra me e Stephen King è che io tendo a vedere la donna e la ragazza come antagonista piuttosto che santerellina, un po’ come viene mostrato in Carrie, un po’ per le mie esperienze personali, un po’ come ispirazione da altre storie, per esempio da Rachel e Taylor di Animorphs. Nel mio romanzo in modalità lavori in corso ” Discordia “, una donna è la antagonista principale, come anche in ” Esme, rossa e diabolica “. E a differenza di Stephen King, io sono un antifemminista, e del politically correct non me ne frega niente. Tendo spesso a mettermi in correlazione con Stephen King, e posso dirvi che a differenza delle sue storie che attingono quasi sempre dal paranormale e situazioni un po’ troppo cinematografiche, io cercherò il più possibile di restare sul realistico e sul fattibile, anche se nel mio romanzo in formazione “Psychosis”  faccio una eccezione alla regola.

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I miei personaggi vivono situazioni traumatiche e le conseguenze, come in ” La missione di Dennis ”  dove il protagonista si porta dietro una immagine traumatica che all’ improvviso si materializza, e questa storia prende vaga ispirazione dalle vicende di Captain Spirit di Life is Strange 2. Questo potenziale romanzo, del quale finora è stata realizzata solo la trama, potrebbe essere il corrispettivo di Shining di King, a causa delle atmosfere invernali e della tematica del padre alcolizzato. A dire il vero anche qui ci sarebbe del paranormale, ma potrebbe anche trattarsi di un semplice scherzo del cervello o un temporaneo fenomeno di dissociazione dalla realtà, a fin di bene …

Sarà molto sentita anche la tematica della tentazione, poiché molti miei personaggi vedono emergere il proprio lato oscuro, o vengono manipolati dagli antagonisti allo scopo di cadere in atti di violenza e distruzione, come è il caso di    ” Alleviamo un killer “ , dove un ragazzino viene manipolato a compiere riti di iniziazione che diventano sempre più violenti, da un gruppo di ventenni senza limiti.

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  ” Esme, rossa e diabolica “ sarà il corrispettivo di Christine di Stephen King, ma invece di essere ammaliato e posseduto dall’ automobile, il protagonista verrà manipolato e persuaso dalla sua fidanzata.

P. S. se vi devo dire la verità, a volte sospetto che la mia tendenza a vedere nella femmina una antagonista potrebbe derivare da un mio periodo di depressione infantile, e pensieri negativi, cominciati più o meno in concomitanza con il duplice omicidio perpetrato da Erika nel 2001. Avevo undici anni ed era una storia importante all’ epoca. Ho persino inserito una scena che richiama quell’ evento, dopo aver letto esattamente come è avvenuto il fatto ( per mia sfortuna ) in ” La Morte nasce a tredici anni ”   dove l’ antagonista principale lamenta dolore dal morso del bambino che ha pugnalato a morte. Sappiate che quando leggerete quella scena, l’ immagine che voglio evocare è quella del bambino ucciso da Erika e dal suo compagno.

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” Psychosis ” è invece il corrispettivo di IT di Stephen King, ma senza il clown, rimpiazzato da un serial killer, e con l’ aggiunta di uno ” scienziato pazzo “, un romanzo del quale ho già scritto 12 capitoli, e che sarà ambientato nella mia città, romanzata per l’ occasione. In questo romanzo c’è la tematica della trasformazione dal bene al male, del bullismo, delle indagini su assassinii, un aggancio alla tematica LGBT, esperienze di povertà e famiglie disastrate, la forza dell’ amicizia, una antagonista isterica femminile, e ci saranno molti allacci alla saga degli Animorphs, protagonista della mia infanzia. https://psychosisromanzoonline.wordpress.com/

Copy of Cutting Edge Magazine Cover - Made with PosterMyWall (3)

Ho già in mente la trama di un corrispettivo alla rovescia di ” Misery ” di Stephen King. Il titolo è ” Ghostwriter “  e l’ antagonista è uno scrittore che si accanisce sul suo fan numero 1 per costringerlo a scrivere un manoscritto al posto suo, minacciandolo di ordinare ai suoi ” amici immaginari “, i suoi mostri dell’ orrore che si rivelano reali, di assalirlo, qualora decidesse di rifiutarsi o tentare di fuggire.   

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Un vago allaccio a ” La metà oscura ” di Stephen King si trova nel mio racconto breve completato, fra i miei preferiti ” Dark Sosia: due gemelli lontani e un doppelganger sociopatico ”  , un intreccio fra gemelli, con un solo innocente fra un quattro. Con un finale scioccante e memorabile. Che cosa faresti se, una volta giunto nella tua nuova città, dopo un trasferimento, scoprissi che lì vive un tuo sosia sociopatico che crede che tu sia il suo ” gemello violento ” scappato di casa tempo fa? E che cosa penseresti se tu fossi a conoscenza del tuo gemello rapito alla nascita? https://raccontidefcon.wordpress.com/leggi-dark-sosia-due-gemelli-lontani-e-un-doppleganger-sociopatico/

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” Discordia ” è un romanzo che sto scrivendo, che è il corrispettivo di Cose Preziose di Stephen King, poiché anche a me piace dirigere storie con decine di personaggi e coinvolgere intere piccole città nelle mie storie. La differenza principale sta nel fatto che l’ antagonista è una donna che viene percepita da ognuno in maniera differente.

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Adesso sto leggendo ” Rose Madder ” che mi ha preso e procede molto bene, e chissà che non ne venga fuori ispirazione per una futura storia.

Una nuova trama che ho realizzato di recente è quella di ” Demoni ” , la storia di un uomo che vive una vita ai margini della vita di comunità, e che racconta ad un ragazzo adolescente che viene coinvolto nella sua vita, di avere la tendenza a uccidere le persone. La sua filosofia di vita è collegata ad un evento traumatico avvenuto nella sua infanzia, che lo ha convinto che ormai tutto è perduto e dentro di lui si annida il male. Sarà la furbizia e la perspicacia del ragazzo a fargli comprendere che ci deve essere una sconvolgente verità nascosta dietro a tutte le sue storie. Che cosa scoprirà? Potrebbe esserci una ” connessione alla rovescia ” con il Miglio Verde di King, anche se ne ho letto solo la trama.

Da giovane le mie storie preferite dei Piccoli Brividi erano quelle dei gemelli malvagi, dei sosia, ma anche quelle ” classiche ” dei campeggi maledetti, per questo ho realizzato un racconto in fase di svolgimento chiamato ” La setta in tenda ” , un campeggio estivo che si rivela invece essere il quartier generale di una setta oscura. https://raccontidefcon.wordpress.com/leggi-la-setta-in-tenda-il-campeggio-dei-sadici-incompleto-2017/

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Una vaga connessione a Blaze di King c’è nel mio racconto breve completato ”  Dylan & Alan: un ragazzino e un delinquente in fuga “ , una storia abbastanza soft per i miei standard. Adesso che ci penso, ci potrebbero essere anche vaghi richiami a ” Finders Keepers ” di King, sebbene non lo avevo ancora letto quando ho realizzato Dylan & Alan. https://raccontidefcon.wordpress.com/leggi-dylan-alan-un-delinquente-e-un-ragazzino-in-fuga/ 

Siccome il primo libro di Stephen King che ho letto è stato ” The Dome “, avevo realizzato nel 2015 un romanzo in formazione chiamato ” Interferenze ” con una vaga connessione alla Cupola, ma ho deciso di non continuarlo, e trasferire i suoi personaggi in altri racconti e romanzi, poiché hanno sicuramente del potenziale.

Leggendo la trama di ” Desperation ” di King, che non ho ancora letto, trovo correlazioni vaghe con la mia ex saga a episodi – ora romanzo in formazione            ” Entity ”  , nel quale ragazzi da tutto il mondo si ritrovano in una misteriosa città, manipolati da due voci, divisi in fazioni e messi l’ uno contro l’ altro. https://raccontidefcon.wordpress.com/leggi-entity-scelti-dalle-voci-2017/

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” Il buio dietro agli occhi ” è una storia ispirata al racconto ” A volte ritornano ” di Stephen King, con un allaccio ( sorprendentemente, per il terrore che mi ha provocato quel film ) a Funny Games. Narra la storia di un gruppo di studenti che prende in ostaggio la famiglia di un professore che sta indagando su una serie di omicidi. Uno di loro, recentemente coinvolto nella vita di questa famiglia, dovrà decidere da che parte stare. https://raccontidefcon.wordpress.com/leggi-il-buio-dietro-gli-occhi-incompleto-2018/

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Un vago corrispettivo a ” I bambini del grano ” di King potrebbe trovarsi nel mio romanzo in formazione ” L’ ipnotista “, dove affronto il tema del ” bambino malvagio “, con qualche vago allaccio a ” The Killing of a sacred deer “. Il tema del bambino malvagio la ritroverete se realizzerò la narrazione della mia trama           ” Padre, figlio e oscurità “  , che narra di un bambino posseduto dal male in una specie di Frailty alla rovescia. E anche in ” Allevati a uccidere “ , dove un padre vedovo ha allevato i due figli maschio e femmina alla violenza.

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Ho anche realizzato un racconto breve che è la versione oscura di ” Stand By Me ” il film del 1986 allacciato a ” Il corpo ” di Stephen King. Nel mio ” La Morte nasce a tredici anni ” , con notevoli allacci ad un poco noto film canadese “The Boys Club “, un gruppo di ragazzini deve affrontare un giovane novello assassino che ha nascosto il corpo di un bambino da lui assassinato. https://raccontidefcon.wordpress.com/leggi-la-morte-nasce-a-tredici-anni/

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Per allacciarmi ad ” Apt Pupil ” di Stephen King, avevo pensato ( e iniziato a scrivere ) ad un racconto ” La vittima e il burattinaio “, nel quale un giovane uomo spinto da una voce misteriosa e da sogni indicatori, a trovare una singola vittima da assassinare si imbatte in un vero serial killer adolescente e si ritrova costretto a fermare la sua catena di violenza, ma non mi piace la direzione che ha preso, e per adesso è in sospeso.

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Di recente ho anche creato una serie di personaggi per una grande trama intrecciata ” Minds ” , ma probabilmente li riutilizzerò in futuri progetti. Alcuni di loro sono ispirati ai personaggi delle stagioni di Skins. Invece “Indovina chi uccide” si allaccia vagamente e alla rovescia con la serie di 13 Reasons Why, e si tratterò quindi di un thriller scolastico.

 

 





Un approccio inusuale agli stadi della vita ( con qualche esempio personale )

8 12 2018

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Ho trovato un sito ( American Institute ) che spiega le 12 fasi ( una però è intrauterina ) di una vita umana, connettendosi così in qualche modo anche all’ astrologia:

  • La fase infantile primaria è associabile al segno dei Pesci o del Cancro, il modello simbolico dell’ esperienza è quello della madre, alla quale si è ancora intimamente legati e dipendenti da essa. Gli infanti dormono di più, rimangono  in casa, a contatto con la famiglia e i parenti più stretti, hanno bisogno di essere guidati e accompagnati in ogni azione. L’ infante vive in un mondo che assomiglia ad un ” sogno “, intriso di fantasia, fiabe, leggende, adesso in tempi moderni entra a contatto per la prima volta con l’ acqua in piscina, ai corsi di acquaticità.
  • La fase del bambino è associabile al segno dell’ Ariete, il modello simbolico dell’ esperienza è un( ‘ ) insegnante o una babysitter, in qualità di autorità e guida. In questa fase il bambino vede ogni cosa come nuova, come qualcosa da iniziare e scoprire, non c’è un passato definibile, ma un presente molto intenso. Il bambino inizia uno sport ( per me è stato il nuoto, per mio fratello il basket ), compete con i compagni di scuola o di corso, costruisce le basi della sua individualità e identità, e vive la vita con grande energia, e spesso anche con attacchi di rabbia. Il bambino pensa solo ai suoi interessi, generalmente, è concentrato pienamente su sé stesso. Inoltre il pionierismo si vede nella interpretazione individuale del mondo circostante, rappresentato da esso in modi innovativi ed esclusivamente personali.  
  • La fase della prima adolescenza, quando si entra alle medie, fino alla fine del sedicesimo anno, è associabile al segno dei Gemelli, il modello di riferimento è il – coetaneo, un compagno di classe, il fratello, la sorella, eventualmente un cugino, un giovane vicino di casa, uno zio – e l’ arrivo della pubertà genera e mette in moto tutta una serie di cambiamenti, e infatti questa è una fase imprevedibile, dove la varietà si accumula, le novità si accavallano, tutto è ancora generalmente nuovo, ci si concentra prevalentemente sulle comunicazioni, sul nuovo cellulare, sui messaggi, le email, i bigliettini in classe, i pettegolezzi, e sul mondo scolastico.
  • La fase della seconda adolescenza, alle superiori, fino alla fine del diciannovesimo anno, è associabile al segno dell’ Acquario, il modello di riferimento è – il migliore amico, il gruppo, la compagnia, i compagni di classe – e qui l’ approfondimento delle amicizie, e delle conoscenze tecnologiche, è centrale. Si incomincia ad uscire dal perenne presente, e si comincia a immaginare e pianificare il futuro, gli adulti diventano elementi di contorno, si ricerca l’ indipendenza e la libertà, e i cambiamenti abbondano ancora, e sono ancora più imprevedibili e repentini. Si diventa adolescenti ribelli e bastian contrari, si esce dal recinto, si valorizza le proprie diversità e si trasgredisce alle regole.
  • Da qui le fasi non sono più uguali per tutti:
  • Chi si dirige verso l’ ambiente universitario si addentra nella fase associabile al Sagittario, si approfondisce lo studio, ci si laurea, si incontrano eventuali teorie sulle Grandi Domande, ci si rapporta con la diversità e con il lontano, il proprio ambiente si espande, si viaggia, ci si rapporta con culture estranee, e si mantiene la propria indipendenza. Io ci sono passato, anche se non è durato molto, e per me la fase è durata dal 6 ottobre 2009 a fine maggio 2010 e poi ancora fra ottobre e dicembre 2012, e ovviamente il mio personaggio di riferimento periodico è stata la figura Guru di Terence Mckenna, e siccome l’ ho scoperto nell’ estate del 2009, si può dire che mi ha accompagnato nella fase universitaria, diventando l’ elemento centrale di tutte le mie riflessioni e scoperte del periodo. Proprio come sono uscito dalle superiori, ho immediatamente iniziato una nuova fase.
  • Probabilmente le fasi possono intersecarsi quando si è adulti, perché sono sicuro che sono passato anche attraverso la fase dell’ inizio del lavoro, cominciata per me il 14 giugno 2010, con un lavoro estivo, seguito da uno stage di sei mesi fra dicembre 2010 e maggio 2011, e poi ancora nell’ inverno e primavera del 2012. Siccome il mio lavoro attuale è cominciato nel marzo 2014, credo che quella fase sia durata almeno fino all’ estate inoltrata del 2014. Entro quel periodo ho anche vissuto fra due case e due famiglie, alle prese con una intensissima e inglobante vicenda che si collegava a delle lezioni private, e quindi il mio ” secondo fratello ” è stato un elemento guida e di riferimento ( direi assolutistico in quel periodo ), e poi il punto di riferimento si è spostato verso i colleghi del mio lavoro attuale. Ho sviluppato una vita abitudinaria e monotona, dimenticando per un bel po’ tutti i cambiamenti e le rivoluzioni proposte dalle fasi precedenti, ho imparato determinate cose, e ho vissuto in una visione del mondo pratica che ha stonato un bel po’ con la mia essenza.
  • Credo che possa esistere una fase associabile al Cancro ( anche ) nella decade dei ventenni, perché in quel periodo, iniziato a marzo 2013 ho iniziato ad esplorare e riscoprire con grande intensità e determinazione il mio passato, leggendo tutte le agende di mia madre, andando a vedere tutte le vecchie foto, i filmini, e continuando a scrivere sui miei diari con più intensità, per conservare e immagazzinare il presente. In quella fase credo che il mio punto di riferimento sia diventato dapprima la mia soffitta con le sue foto vecchie, l’ armadio delle agende di mia madre, e successivamente il mio attuale posto di lavoro, nel quale mi sono adattato come fosse una seconda casa, perché è così che mi sento, anche se non sarà per sempre. Il passato era più concreto del presente, e infatti la mia vita si è di gran lunga rallentata e stabilizzata, arruginendosi un bel po’. Quella staticità era evidente, e mi provocava grande frustrazione. La mia prima compagnia di amici post stasi è diventata come una piccola famiglia alternativa, una combriccola di fratellastri, e io ero una figura di riferimento e moderazione, assieme ad un mio altro amico, eravamo diventati i ” genitori ” del gruppo.
  • Secondo me potrei essere attualmente in una fase della vita associabile al segno dello Scorpione, e credo che il mio modello di riferimento sia diventato Stephen King, perché da quando ho iniziato a leggere i suoi libri, leggere qualcos’ altro è diventato meno soddisfacente, sebbene ultimamente leggere i libri di King sia diventato più difficile, perché ti entrano dentro e ti scombussolano veramente, devi prenderli alla leggera e non farti suggestionare. Però non vedo ancora le eventuali esperienze sessuali che dovrebbero accompagnarsi a questa fase! ( LOL ) Ho scoperto King nel 2015, che per me è stato un anno di esplosione del mondo sociale, ma è anche stato l’ anno in cui è morto il mio gatto, che viveva con noi da sedici anni, e ho avuto a che fare con il tema della – condivisione delle risorse – e bisogna dirlo, c’è stato anche un notevole sfruttamento di queste risorse, e uscire da questo circolo vizioso è stato difficile, ma intorno alla primavera del 2017 ce l’ ho fatta. In quest’ anno ho vissuto l’ adolescenza ” di strada ” e ” delle esperienze ” che mi mancava, con tutti i suoi lati oscuri, credetemi, ne ho viste di tutti i colori. Nel 2015 inoltre ho scoperto il mondo LGBT, ho approfondito l’ argomento, perché mi interessava comprendere il loro punto di vista, e ho riflettuto sulla mia – potenziale – ( non ci sono state sperimentazioni, per ora ) bisessualità. ( Devo dire che finora non ci avevo ancora pensato, pensavo che questa fase della mia vita mi mancasse! ) ; inoltre in questa fase attuale della mia vita ( perché credo che duri ancora adesso ) ho anche scoperto di avere l’ OCD ( disturbo ossessivo – compulsivo ) e ho approfondito l’ argomento e conosciuto meglio me stesso. Ci sono state inoltre diverse esperienze legate alla mortalità altrui, già da inizio anno 2015, che mi hanno fatto riflettere. Ho cominciato veramente a stare sveglio per la gran parte della notte, soprattutto quest’ autunno, non riesco più a dormire la notte.  Ultimamente poi sto guardando tutte le stagioni di Skins, e ho detto già tutto, quella serie rappresenta in toto lo Scorpione. Lo Scorpione è associato ai cibi esotici, e persino quello ho affrontato, con occasionali serate al ristorante Giapponese …   persino la parte relativa agli interventi chirurgici ( unica volta per me finora ) l’ ho affrontata alla fine dello scorso anno!
  • Sicuramente mi manca da affrontare la fase associabile al Toro, e in tale fase potrei avere accesso ad un mio appartamento ( anche se a me piacerebbe ereditare la soffitta o casa mia intera, ehehe ), dovrò approfondire tutti gli aspetti economici della vita, e modificare la mia dieta che va da una Italianità classica totalizzante ad aspetti ben poco rassicuranti per certe persone. In quella fase probabilmente tornerò ad apprezzare il mondo naturale, la campagna, e perchè no, anche la montagna. Diventerò un po’ più materialista, mi concentrerò sugli acquisti e sui miei hobby e passatempi, e collezioni. Aspetto quindi di incontrare il mio prossimo modello di riferimento …   
  • Se avrò figli, anche se magari non saranno miei non importa, se troverò una partner, e se comincerò a concentrarmi sul mio talento della scrittura ( anche se attualmente non sono più così convinto e determinato riguardo alla scrittura di libri ), entrerò nella fase associabile al Leone, comincerò a vivere prevalentemente di giorno, dicendo ciao alla mia vita da notturno, e tornerò a concentrarmi su me stesso e le mie capacità, cercando di lasciare una traccia e farmi scoprire, cercando una audience, e chissà, magari magari potrei iscrivermi ad un corso di recitazione, e magari scoprire che faccio schifo, ma non si sa mai …
  • Credo che entro quella fase si intersecherà anche quella associabile alla Bilancia, quella fase della vita che condividi spesso con un partner fisso, un marito o una moglie, o i colleghi, o una compagnia di amici, insomma, spero che non sarò solo nell’ affrontare la vita. Dovrò affrontare la mia tendenza ad appoggiarmi e a vivere in simbiosi con l’ altro, mettendo i suoi interessi e bisogni prima dei miei, come ho fatto in passato, e dovrò cercare di mantenere una vita equilibrata, e approfondirò il mondo delle arti … e delle buone maniere, delle apparenze … della diplomazia e della collaborazione.
  • Quando sarò un sessantenne, vicino alla pensione, entrerò nella fase della vita associabile al Capricorno, e comincerò a ritirarmi dalla vita sociale per spremere tutto il rimanente dalla mia carriera, dalla vita lavorativa, leggerò molto di più e avrò a che fare con modi di utilizzare appieno e in modo utile e importante il mio tempo quotidiano, e dovrò raccogliere le risorse necessarie alla sopravvivenza nella vecchiaia vera e propria. Questa è l’ attuale fase che stanno vivendo i miei genitori, giusto prima della pensione per mia madre, mentre mio padre dovrà affrontare almeno altri cinque anni ( forse di più ) di carriera lavorativa, e in questa fase non hanno affatto rallentato, invece hanno proprio aumentato il tempo che trascorrono fuori casa, la famiglia è passata in secondo piano, mio padre vive fra turni di notte, chiamate di notte, dodici ore di lavoro, e mia madre cerca di vivere il suo ultimo anno da lavoratrice, pensando a cosa farà quando non saprà più come impiegare il tempo e aiutare la collettività. — Io mi sceglierò un tipo di carriera più leggero, se scriverò veramente per vivere, lavorerò da casa, anche se la casa editrice cercherà di fare pressione per un nuovo libro …
  • La fase della vecchiaia post pensionamento è associabile probabilmente al Cancro, per chi finisce in casa di riposo, per chi diventa nonno e finalmente ha più tempo da passare con i figli grandi e i nipoti, tempo da passare in casa, a costruire un nuovo presente intriso di passato, quando nella vita c’è più passato che futuro … E nella fase finale si torna al mondo sognante e distaccato dalla realtà dei Pesci, si dorme di più, appisolandosi sulla poltrona, oppure si dorme di meno, ma la televisione diventa una fonte di immaginazione ed estraniamento dalla realtà quotidiana, la vita diventa di nuovo più inconscia che conscia, e per chi ancora vuole mantenersi attivo ci sono i corsi di Acquagym in piscina … Per molte persone la vecchiaia finale si affronta in ospedale, e sebbene ci siano dei parenti accanto, spesso ci si ritrova con altri pazienti sconosciuti e infermiere e medici … quindi un po’ isolati dal mondo, a visitare cimiteri, a guardare i manifesti di chi è scomparso, a farsi curare dagli acciacchi …
  • E poi chissà cosa succede … 😉