Fuori dalla Simulazione non esiste (più) la Morte!

1 11 2019

Voglio inaugurare la vostra attuale giornata con questa mia intuizione: noi viviamo in una esperienza di realtà simulata, perché i nostri corrispettivi della realtà di base non hanno più percezione di una “vita mortale”, di una vita limitata temporalmente, ed è una ironia incredibile, perché hanno realizzato tutto questo con lo scopo preciso di “percepire la Mortalità” e sperimentare l’ impossibile. Per loro la percezione della mortalità rappresenta qualcosa di preistorico, e quindi questa è una lezione di vita, questo è un tributo a tutti coloro che in quella realtà di base hanno sperimentato la Morte, sia nel corso della loro vita, sia nel momento preciso.

C’è stata una scissione fra umanità: una parte è andata nell’ Aldilà, e l’ altra parte ha deciso di creare lo stesso ambiente, però sulla Terra. E questa tecnologia simulatoria permette loro di dedicare un tributo a chi si è separato da loro.

In questo modo al di là di questa Simulazione siamo tutti come Dei. E’ stato l’ ultimo dono all’ Umanità del “vero Dio”.

Quando usciremo da questa simulazione, ci ritroveremo a commemorare un rituale molto affine a quello della Mecca degli Islamici. E torneremo in questa simulazione ogni volta che arriverà il momento di effettuare di nuovo questo rituale.

Buon 1 Novembre! Questa è la “sincronicità definitiva” perché questa intuizione mi è venuta in questa specifica notte di Halloween!

P. S. Questa esperienza simulatoria in generale finirà nel momento esatto in cui tutti verremo a conoscenza, in questo Habitat virtuale, che qui è stata sconfitta la Morte umana. Allora tutto improvvisamente sparirà, e ci ritroveremo nell’ Aldilà Terrestre.

P. S. numero 2: una volta finita l’ esperienza con gli Umani, cominceremo quella di un’ altra specie! 😉





Outside: il forum sulla simulazione di realtà

30 10 2019

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https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/12/23/racconto-breve-il-culto-della-virtualita/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/08/20/recensione-de-il-pianeta-terra/

Su Reddit esiste un forum chiamato OUTSIDE *Outside*, a free-to-play MMORPG with 7 billion+ active players, nel quale la nostra realtà viene discussa essenzialmente come “partecipanti in una realta’ virtuale simile a quella di Ready Player One” dove si cerca di capire tutto sulla simulazione (intesa come un gioco dal quale si esce).  Hanno persino creato il loro dizionario – linguaggio privato, così che ogni singolo post è criptato e deve essere tradotto. GLI UTENTI DEL FORUM SONO 538.000! ( Di ogni età )

A volte penso che abbia più senso un “universo” interamente basato su un costrutto umano (una umanità differente dalla nostra), una realtà virtuale basata sull’ innata capacità di basare la propria vita sullo “storytelling”, dalla vita personale quotidiana fino allo “storytelling” della Storia come fenomeno artificiale, fino a tutti i grandi concetti …piuttosto che arrivare a pensare ad un Dio trasformista e mutevole che non sa di essere Dio …preferisco pensare, come una volta scrisse anche Massimo Mazzucco, che “noi siamo tutti attori in una realtà virtuale che si basa su una versione alternativa della vita umana, una realtà virtuale dalla quale si può uscire, e dove, attenzione, solo gli umani esistono veramente”. In questo modo si elimina sia la sensazione di solipsismo vero, sia quello sociale (dove ognuno è da intendersi come versione alternativa del proprio io). Ad un certo punto la scienza deve comprendere che la vera realtà è indimostrabile all’ interno della realta’, e non necessariamente bisogna credere solo a quello che c’ è a disposizione nella realtà interna, soprattutto quando viene completamente debunked. In questo senso, non rimane che partecipare al gioco, e scommettere sul suo esito. “

“come nel film Avatar “Each avatar is genetically keyed to its respective human controller. Using psionic link technology, the human controller can remotely control the avatar body out in the wilds of Pandora, receiving all sensory input and providing all motor control to the body. Essentially, the controller lives through the avatar, and is completely unaware of his or her human body while linked.”

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L'immagine può contenere: testo

“Consciousness in source reality can connect to avatars in the holographic universe. It means that source reality is a computer system similar to that of the Matrix film.
When an avatar dies in the holographic universe the point of attention of the remote consciousness returns to source reality. In other words it returns to the Matrix. ”

Il nostro corpo è un oggetto telecomandato a distanza da una mente vera appartenente ad un corpo vero nella vera realta’? (?) ovviamente uno non si può identificare con il corpo, ma con la mente, e quindi ognuno di noi esisterebbe per davvero in una realtà “diversa”. Accessibile.

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ALCUNI ESEMPI DI TOPICS SUL FORUM OUTSIDE: “Passare di livello su questo gioco non ha senso” / “Grandi buchi nella trama della realtà” / “Buffs and debuffs per entrare nella Gilda della Membership politica?”  / “Mi fate vedere degli scritti guida (manuali di gioco) per i giocatori?” / “La questline del college è lunga, noiosa e dispendiosa”/ “Come mi preparo a perdere un “party member”? ( Come mi preparo a perdere un membro di famiglia? ) – Questo thread in particolare è un po’ sconcertante per il modo in cui l’ utente commenta la “azione del piangere” e insomma non mi piacerebbe affatto che mio figlio parlasse del suo lutto nei miei confronti in quel modo! / “Penso che la mia meccanica sociale sia rotta” / ” Il Patch dell’ Illuminismo ha eliminato gli exploits di magia?”/ “Questo gioco mi fa giocare con il gender sbagliato!” ( Una ipotesi che avevo presentato anche in un mio precedente articolo, dove ipotizzavo che i transgender sono uno dei fenomeni più bizzarri della nostra realtà, da intendersi come “errori di gioco” e che forse non sono malati di mente, ma hanno perfettamente ragione! )   / “Sono quasi arrivato alla fine del tutorial (infanzia e adolescenza ) e ancora non so come giocare” / “Qual è lo scopo del gioco?” / “Quanti sviluppatori ha questo gioco, e dove si trova Dio?” ( Si deduce che sono state apportate diverse modifiche  al gameplay ufficiale, per esempio una volta si poteva entrare come “osservatore fantasma”, e si ipotizza sul fatto che “Dio” una volta interagisse molto di più con gli utenti e che si sia ora ritirato, si ipotizza sul come mai in antichità si pensasse al politeismo e così via) / “Quali sono stati i giocatori migliori della storia del gioco?” ( E qui si passa dagli elogi a Gesù fino al neonazismo) / “Perché il sistema di livelli di gioco è così strettamente legato al tempo di gioco? ” / “Come si incontra il boss finale?” /

Uno dei più interessanti argomenti del forum è “Avete notato che la storyline (mitologia) dietro a questo gioco è molto confusionaria? “

E’ un interessante modo di guardare un campione di umanità da un altro punto di vista, perché questi utenti sembrano prendere assolutamente sul serio l’ ipotesi che la nostra esistenza in questa realtà sia un gioco di ruolo, anche se purtroppo non mancano evoluzionisti convinti (sono dappertutto questi idioti – della serie che ti dicono che sono assolutamente sicuri che una volta giocavano con creature che poi sono diventati fossili …) aspiranti suicidi, tredicenni che non dovrebbero essere mai su forum di questo tipo, superficialità varie, ma ogni tanto si trovano dei commenti davvero interessanti …

Almeno il dizionario del forum sembra essere creativo …anche se ancora non capisco come mai si è deciso di usarlo e come fa la gente a seguirlo in modo così efficiente …

      





Andiamo a modificare di nuovo la tempo-linea

1 04 2019

https://secretsun.blogspot.com/2019/03/lets-warp-timeline-again.html#more

È stato un marzo molto, molto strano, in particolare l’ultima settimana o giù di lì. Non so voi, ma percepisco una potente dislocazione, una specie di enorme disturbo. In concomitanza a ciò c’è il senso che la Spy vs Spy War che ha dominato la nostra politica negli ultimi tre anni ha preso una svolta decisiva.

Per i teorici della Resistenza su Twitter il tempo di Mueller non è finito e mai finirà.

 

Ci sono state due narrazioni complottiste in competizione, le quali sono immagini speculari l’una dell’altra e adattate e confezionate per il rispettivo pubblico. Per la maggior parte (ma non del tutto), il pubblico di queste narrazioni è in gran parte vecchio e appartenente alla generazione dei baby boomers che vivono le loro fantasie ideologico-guerriere un’ultima volta prima che passi la grande mietitrice.

Essendo un amareggiato appartenente alla generazione X,  ho prestato solo attenzione superficiale a queste narrative. Le erbacce sembravano troppo alte e il terreno troppo molle e infido.

Il che è un modo stravagante di dire come queste narrazioni stiano letteralmente facendo impazzire la gente sui social media, spingendomi a pensare che fosse molto meglio guardarle da lontano. Ma ora sto cercando di valutarle di nuovo alla luce degli eventi recenti, che in molti modi significativi non hanno precedenti nella nostra politica.

La narrativa della cospirazione chiamata “Russiagate” è quella sancita dall’Istituzione e dal predominio della classe dominante, incluso un numero non sostanziale di repubblicani [USA].
La cospirazione di “Q Anon”, in cui un gruppo presumibilmente di ufficiali dell’intelligence militare pubblica messaggi criptici su siti di discussione come 8chan, è considerevolmente meno rispettabile. Ma vista la massiccia stranezza degli ultimi giorni, ci si comincia quasi a chiedere se la narrativa sia basata liberamente su un qualche tipo di realtà, per quanto tenue.

I repubblicani della house intelligence committee chiedono ad Adam Schiff di dimettersi.

Quindi l’inchiesta di Robert Mueller sulla cosiddetta questione della “collusione della Russia [nella politica di Trump dal 2016 in poi]” è stata presentata lo scorso venerdì e non ha richiesto nuove incriminazioni.

Il generale William Barr sta ritirando il rapporto completo, che sospetto fortemente sia destinato a far impegnare gli avversari di Trump fino a qualche ulteriore insabbiamento, che senza dubbio raggiungerà un tono febbrile per poi acquietarsi solo quando il rapporto sarà finalmente rilasciato.

Sul serio; Non so come faccia Trump a fare in modo che così tante persone intelligenti si comportino in modo così stupido, ma tutti hanno in qualche modo dimenticato che Roy Cohn fu suo mentore? Trump ha così con successo messo in luce i suoi nemici che i fatti di base della storia vengono semplicemente messi da parte?

Dal momento che le udienze di Kavanaugh, i Democratici al Congresso e i media sono appena usciti da questo abbaglio ricco di stupidaggini ed errori non forzati. La “Blue Wave” ha spazzato via il malcapitato GOP dal potere in seno alla Camera e l’intero Partito Democratico [americano] ha immediatamente colto l’occasione per cadere nel pasticcio.

Il 2019 è stato un naufragio per loro. Il “Mueller Time” andava e veniva, e abbandonava molta gente che stava diventando molto, molto ricca dal russiagate poiché ne teneva i cordoni della borsa.

Ma a me e a voi non importa nulla. Qui non ci occupiamo di politica, partigianerie e saggezze convenzionali. Siamo nei business della speculazione con gli occhi sbarrati e della lettura delle foglie di tè.

Iniziamo con la data della fine dell’inchiesta Mueller – 22 marzo. O nella notazione americana, 322. Vi suona un campanello? Dovrebbe.

 

 

Ecco un suggerimento.
Significa qualcosa? Non ho idea. L’ho trovato … interessante.

Michael Avenatti impegnato a provare a estorcere 20 milioni di $ dalla Nike.

L’altro grande accusatore democratico di Trump, Michael Avanatti, è stato arrestato sulla scia del rapporto Mueller, una registrazione in cui lo si sentiva apparentemente minacciare di ricatto i dirigenti di Nike. Ora viene segnalato che ha chiesto un difensore pubblico poiché è finanziariamente agli sgoccioli. Mi ero già chiesto se quel tizio fosse sul libro paga di Trump incaricato di sabotarne la sua opposizione, ma ora non so cosa pensare. Cerco di dare suggerimenti.

Clare Bronfman sviene durante l’audizione su Nxivm quando le viene domandato se avesse ingaggiato Michael Avenatti.

Soprattutto vedendo che Avenatti è anche impelagato nella vicenda legale della setta NXIVM. E se tutto ciò non fosse già abbastanza folle, confrontatelo con quest’altra cosa …

L’avvocato di Michael Jackson e Jussie Smollet chiamato in causa come complice di Avenatti. Uno dei presunti complici nel caso di estorsione di Michael Avenatti è l’avvocato californiano, noto per essere stato a lungo un analista della CNN, conosciuto per la difesa di celebrità e volti noti come Colin Kaapernick, Michael Jackson e Jussie Smollet.

L’altro avvocato di Claire Bronfman, il legale delle celebrità e mezzobusto della CNN Mark Garegos, è stato nominato come complice di Avanatti. Garegos è anche l’avvocato di Jussie Smollet, il che mi porta a credere che costui sia stato davvero maledetto dagli dei.

Questa sfacciata psyop è andata così completamente a carte quarantotto che persino i consiglieri dei Clinton (e il capo di stato maggiore) di Obama, Rahm Emanuel, sono sul sentiero di guerra.

Ora viene riferito che l’ex honho della Casa Bianca di Obama “Tina” Tchen è intervenuta a nome di Smollet, dato che l’attore è estremamente vicino alla famiglia Obama e ai suoi sostituti come Cory Booker e Kamala Harris.

Turbati dal clamore dello staff, i gruppi per i diritti civili sembrano intolleranti al loro interno.

Come se tutto ciò non fosse già abbastanza strano, Tchen è stata incaricata di spegnere tutti gli incendi dello SPLC, dopo che i suoi superiori sono finiti in disgrazia una volta emerse notizie secondo cui il gruppo di pressione di estrema sinistra era un focolaio di cripto-razzismo e molestie sessuali.

In quale diavolo di tempo-linea stiamo vivendo?

Stormy Daniels non è pubblicizzata dalla setta di schiave sessuali NXIVM! — Sono circolate immagini di Stormy Daniels con un messaggio, recentemente sui social media, con enfasi sull’area della sua anca, che mostrano una “K” in mezzo a un tatuaggio floreale. — Stormy Daniels ha detto che non c’entra nulla con la setta NXIVM e che la cosa è dovuta a una cicatrice chirurgica.

 

Comunque, con Avanatti e Garegos nel campo della setta sessuale NXIVM, si riapre l’intera questione di Stormy Daniels e della sua partecipazione alla setta, con quella sua cicatrice, il suo tatuaggio e tutto il resto. Con Daniels e Avanatti entrambi traditi dai loro ex alleati, scommetto che la Daniels un “ex” membro di NXIVM.
La cosa si fa più pazza.

Il dipartimento di giustizia sonda per un patteggiamento nel caso Jeffrey Epstein — Il multimiliardario di Palm Beach Jeffrey Epstein è un uomo a piede libero nonostante abbia abusato di ragazze minorenni secondo gli inquirenti. Finora le sue vittime non avevano mai avuto voce.

Un’indagine è stata aperta sul conto di Jeffrey Epstein, cosa che potrebbe portare Trump a gettare ai lupi uno dei suoi membri governativi (cosa che per Trump pare essere un passatempo divertente) in modo da giocare una partita più grande.

Nick Levin è co-fondatore dell’azienda dopo avere servito per più di un decennio come prosecutore federale e ufficiale FBI senior – incluso il consiglio speciale dell’ex direttore FBI Robert S. Mueller III e James B. Comey come capo deputato della divisione criminale del procuratore generale per il distretto sud di New York. — Nick Lewin è tra i pià completi prosecutori della sicurezza nazionale degli USA […] conducendo anche diverse inchieste sul terrorismo.

Significa coinvolgimento dell’ex direttore dell’FBI James Comey e forse persino lo stesso Mueller . Accade che un loro ex tenente  abbia presentato un breve intervento a nome di Epstein, uno che potrebbe aver portato alla sua  frase. Non c’è da stupirsi che Comey abbia twittato messaggi fatalistici.

La mente vacilla con pazze possibilità: potrebbero sia il Russiagate che QAnon essere narrative cospirative ugualmente valide?

Mueller si è ribaltato per Trump a causa delle connessioni di Epstein con l’ex capo dell’FBI? L’esecuzione del carcere di Whitey Bulger è stata evidentemente scontata a causa del colpo ricevuto dal procuratore,  tangenzialmente confuso in tale caos criminale?

Non lo posso dire. So solo che non riesco a credere più a una parola di ciò che mi dicono questi qui.

Il dipartimento di “housing” e sviluppo urbano accusa Facebook di violazione del “fair housing act”.

Le cose si mettono male per la gente dello “stato profondo”. Con il crescere dei problemi legali, sembra che Facebook sia stata colpita da uno scandalo che potrebbe finalmente alienare i loro apologeti. E non c’è solo Facebook …

Anche Hud sta chiamando in causa Twitter e Google per pratiche di discriminazione abitativa.

… anche gli altri Big Two sono stati indagati . Voglio dire, le probabilità sono che pattineranno come fanno sempre su tutto…ma è comunque singolare che vengano così attaccati.

E’ tempo di bannare i teorici del complotto collusi.

Ma con il collasso dell’indagine Mueller, i giganti dei social media vengono ormai viste come anatre zoppe dalle principali azioni legali di classe e / o azioni per i diritti civili da parte di tutti i “teorici del complotto” da loro de-piattaformati e / o oscurati.

Il disastro Twitter era già in attesa di accadere, ma dopo che Tim Pool sul podcast di Joe Rogan ha ridotto in polvere fine e granulare i loro migliori dirigenti , state pur certi che legioni di legislatori non osservino ora i social media così come una volpe osserva il pollaio.

Non bannate i teorici del complotto della collusione con la Russia.

 

I media e il Congresso letteralmente strisciano nudi per chilometri di vetro rotto per impedirlo, ma con Trump a far sì che gente faccia i bagagli nei tribunali, non penso che farà molto bene. Tutti semi che potrebbero germinare all’inizio del prossimo anno.

Con i legislatori di destra qui negli USA e i burocrati di sinistra in Europa che cercano di strappare grossi pezzi dai social media e dai giganti della tecnologia, inizierei a pensare seriamente alla vendita di tutte le azioni dei social che potreste avere nel vostro portafoglio.

Quindi cosa diavolo sta succedendo? Ora presenterò un paio di teorie folli e totalmente infondate.

Lana Del Rey rivela che ha utilizzato la stregoneria contro Trump. — Sono in sintonia con Yoko Ono e John Lennon e la credenza che ci sono potore di vibrazione del pensiero. I tuoi pensieri sono cose molto potenti e diventano parole e le parole diventano azioni e le azioni hanno effetti fisici.

La prima è che tutta questa stregoneria “Trump curse” sta facendo esattamente quello che dissi a tutti voi che avrebbe fatto, e sta avendo un ritorno di fiamma spettacolare.

Perdonatemi per averlo detto, ma dovete essere veramente stupidi se davvero credete che Trump non abbia il suo governo ombra fatto di streghe e stregoni, in modo simile al suo amico Tom “GOAT” Brady e la sua incantatrice vivente, Gisele.

Forse sono mogli o cavalieri, non ne ho idea. Non importa. Ma la prova del budino è nel mangiarlo e il budino viene spinto giù un sacco di gole in questi giorni.

È così: non mi interessa che super star potreste pensare di essere in una palestra o in uno studio di karate, non dovreste mai iniziare a rompere le palle a un esperto combattente di strada. E lo stesso vale per la magia. Non è un gioco.

Lasciate perdere se non siete pronti a dedicarvi totalmente la vita. Tutto.

Se non ottenete assolutamente niente da questo sito, PER FAVORE, prendetelo a cuore.

Un hacker famoso pensa che noi stiamo vivendo in una simulazione e ne vuole fuggire. — Pensa anche di dare inizio a una religione dedicata allo scappare dall’illusione.

 

L’altra folle possibilità è che viviamo in una simulazione e in qualche modo siamo finiti su un livello diverso.

O forse siamo a diversi livelli contemporaneamente, motivo per cui il gruppo A è convinto di Russiagate e il gruppo B è convinto di Q Anon. O qualsiasi altra cosa voi possiate nominare.

Certo, il condizionamento dei media e il peer reinforcement sono strumenti potenti, ma pensate davvero che spietati banditi quali Nancy Pelosi, John Brennan e Adam Schiff possano prendere le loro decisioni in base a ciò a cui pensano gli idioti del New York Times ?

A meno che non siano i più grandi attori del mondo, sono stati completamente accecati da Mueller. Com’è stato possibile, visto che l’ufficio del pubblico ministero era diventato un colabrodo?

Vi dirò come è possibile: teoria della simulazione.

Considerate ciò: il Rapporto Mueller è stato presentato al Dipartimento di Giustizia un anno e un giorno dopo quello che è quasi certamente l’ultimo episodio di X-Files.

È strano, ho fatto un sogno la scorsa notte in cui guardavo una versione dell’episodio di un universo alternativo.

Non ricordo di cosa si trattasse, esattamente. C’era neve per terra ma era caldo sufficiente da fare indossare pantaloncini a delle persone. Uno di quei giorni insolitamente miti che si raggiungono dopo l’inverno in seguito a una tempesta di neve.

Non ho detto che si trattava di un sogno interessante.

Il punto è che credo ancora che Chris Carter non intendesse il risveglio come canonico, ma in realtà si è verificato in una realtà alternativa. Questo tema è stato sia palese che aperto, visto che hanno dedicato un intero episodio all’effetto Mandela.

Un’ultima profezia del Surfin ‘Sage? Conoscete la mia opinione.

Il presidente Trump non appena ha concluso il suo tour alle Grand Rapids nel Michigan.

Non ho potuto fare a meno di pensare al sogno quando ho visto che Trump ha tenuto una manifestazione a Grand Rapids, in cui ha fatto una serie di commenti molto aggressivi contro i democratici.

Non mi sembra sia nemmeno lontanamente preoccupato per qualsiasi possibilità che il rapporto completo di Mueller possa nascondere per lui delle trappole esplosive. O qualsiasi altra cosa. Il modo in cui lui e il suo gruppo si stanno comportando, sembrano davvero credere ad un grosso contrattacco.

Visto come ho sempre detto che la nostra unica speranza è che i potenti rimangano così indaffarati a combattersi l’un l’altro tanto da non poter rovinare il resto di noi (quella che chiamo politica di “equilibrio del potere”), non posso decidere se questa è una cosa buona o cattiva

I Dem hanno un solido controllo sulla maggior parte degli importanti settori in questo paese: la Camera, le grandi città, i media, le ONG, le università, un numero crescente di grandi aziende e la Silicon Valley. Ma Trump sembra avere il sostegno di persone il cui compito è far saltare in aria tutte quelle cose. In altri paesi, ovviamente.

Be’, teoricamente in altri paesi.

Ma non posso fare a meno di chiedermi  se alcune delle teorie più stravaganti del tipo QAnon, come quella che Mueller era un “buono”, “uno dei nostri”, un “cappello bianco” e segretamente complottava con Trump contro la “cabala” o Deep State.
Dubito che non ci siano molti democratici che ora si fanno simili pensieri.

Gillian Anderson, da Grand Rapids, due volte divorziata, è ancora una volta single. [foto assieme alla regina Elisabetta II]

Ma la location della manifestazione “guerriera” di Trump, Grand Rapids…mi ha colpito vedere come sia la città natale di una certa Gillan Leigh Anderson, cioè l’agente di X-Files Dana Katherine Scully.
Gli dei delle sincro possono essere crudeli e capricciosi, ma non ci permettiamo mai di dire che mancano di un acuto senso dell’ironia.

 





L’ intangibile sensazione e percezione disforica

22 12 2018

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Questo articolo rappresenta una sorta di espansione di quello appena precedente, realizzato dal mio collega: https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/12/21/io-non-sono-di-queste-parti-e-nemmeno-voi/

 

Per me l’ esistenza dei transgenders e della disforia del corpo rappresenta una delle grandi anomalie della nostra realtà. Ovviamente la comunità razionale di questo mondo deve sempre cercare di sminuire e sconfiggere ogni cosa che esce fuori dalle regole, e cosa c’è di più radicale di un essere umano che si sente internamente sconnesso al suo corpo esteriore, tanto da dichiarare di identificarsi con una altra identità / gender?

E se non fosse così semplice disprovare queste sensazioni? Se non fosse solo una moda, una voglia, un errore della percezione, se non fosse solo isteria?

Tempo fa ritenevo la causa transgender legittima ( ma non la questione dei bambini, per essere legittima deve essere spontanea, volontaria e secondo me questa questione va discussa solo una volta che la persona è almeno maggiorenne )

Poi sono capitato in certi siti che cercano le cospirazioni nella scienza e mi sono fatto convincere che la causa transgender fosse una pericolosa e alienante cospirazione, e ho smesso di ritenerla legittima, mi sono convinto che la razionalità fosse la reazione giusta.

Ma se non fosse così? Per esempio, lo sapevate che:

Interestingly, some transgender people say they experience “phantom limb” sensations about body parts they do not yet possess. On transgender web forums, for example, it’s easy to find transgender men who describe experiencing “phantom penis” sensations. Some transgender women report similar feelings about other body parts.

Avete capito bene: i transgenders avvertono nel cervello la sensazione di organi mancanti. Il cervello si rende conto che qualcosa non quadra e si allarma della mancanza dell’ organo che definisce il gender, e quindi da qui scaturisce tutta la questione poi della sensazione disforica, almeno nella maggior parte dei casi. E’ inoltre provato che per il cervello di questi individui ci sono reazioni avversive automatiche nei confronti della sensazione tattile quando toccano il proprio corpo. Per loro c’è qualcosa di sbagliato.

Noi del blog ogni tanto parliamo della questione ” realtà fittizia, realtà simulativa, realtà virtuale “ … non è forse questa una anomalia molto interessante che potrebbe avvicinarci alla realtà vera? Forse? Non è forse vero che in  una realtà del tutto ” reale ” queste anomalie non dovrebbero esistere, e non sarebbero nemmeno mai sorte fin dal principio?

Nello scorso articolo abbiamo parlato della sensazione gnostica di non appartenere a questo mondo … non è forse quello che i disforici cercano di spiegarci, detto in altre parole, e senza accennare ( perché comunque c’ è ancora l’ inconsapevolezza ) minimamente alla questione ” realtà fittizia o reale ” …

Non sono sicuro che la razionalità possa risolvere i problemi e dare risposte se davvero viviamo in una realtà fittizia. Anzi, in una tale realtà, essere troppo razionali significherebbe esservi troppo immersi, significherebbe quindi non capire e confondere la percezione di realtà.

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Ora parliamo di una questione che mi riguarda …

Sono stato un 16enne e un 17enne abbastanza bizzarro, almeno nelle mie percezioni interiori, nel mio mondo privato. All’ epoca non frequentavo granchè internet, e di sicuro non andavo ancora sui siti che poi avrei frequentato e visionato in seguito. La questione dei transgenders era lontana e remota, avevo a malapena idea che esistessero.

Eppure, ora come ora, posso dire che probabilmente ho avuto esperienza di una sorta di ” body dysphoria “. Che ero maschio l’ ho sempre saputo, ma la mia immaginazione era molto attiva, e mi giungevano immagini e scenari, per così dire. Io sono il contrario di un afantasiaco, sono un superfantasiaco, e faccio fatica a pensare a me stesso come me stesso, devo sforzarmi per includermi nei miei pensieri, e forse sarà il risultato della mia generazione di ” cresciuti nei video online “, ma quando io penso, penso per immagini sia fisse che in movimento, e penso attraverso quel che si potrebbe definire, un meme. In più, spesso mi viene più spontaneo pensare in inglese che in italiano.

Dunque, a 16 e 17 anni erano emerse sensazioni intense in me, un desiderio intenso di essere diverso, mi venivano in mente scenari tropicali, estati assolate e immagini in alta risoluzione di un ragazzo biondo. All’ epoca avevo cominciato a interessarmi ai gemelli, per qualche motivo, forse influenzato dal fatto che all’ epoca ( ma anche prima, e sì, le mie scelte televisive non erano – affatto – mature, ma ci arriviamo ) a vedere le serie tv di Zack e Cody, per intenderci i fratelli Sprouse.

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Che assieme a me nelle prime settimane di embrione c’ era un gemello mai sviluppato appieno l’ ho scoperto solo nel 2013 attraverso una pagina di diario di mia madre. Ma in un certo senso l’ ho sempre saputo, qualcosa mancava.

Descrivendomi col senno di adesso, all’ epoca, ma senza nessun tipo di esteriorizzazione della questione, mi sentivo come un giovane Michael Jackson, volevo davvero davvero cambiare. E non conoscevo Michael, sì sapevo chi era, ma non sapevo molto al di là del suo nome e della sua fama.

Non saprei bene come descrivere quella sensazione disforica, ma guardando un certo tipo di archetipo fisico, mi sentivo ” a casa “, sentivo ” familiarità “.

Ho dato un nome a quelle immagini mentali, ( Dennis ) che facevo in modo di visualizzare nella maniera migliore possibile, e quando giravo da solo in bici, lo sovraimponevo sulla mia immagine, e mi sentivo diverso, sentivo che fare un esercizio mentale di sovraimpressione sul mio corpo mi dava coraggio e fiducia in me stesso.

Dennis in seguito è diventato il mio primo personaggio di un libro, e ovviamente era inclusa la questione dei gemelli che non sanno di essere gemelli, prima ancora di indagare nei diari di mia madre e scoprire che – io – ero, o almeno sarei potuto essere potenzialmente un gemello. Il libro era ambientato in Australia.

L’ immagine dell’ attore in alto è quella che più si avvicina all’ idea che avevo di quell’ archetipo, e infatti, scoprire IN SEGUITO quel film, anni dopo, è stata una sorpresa. Il fatto che il film sia ambientato a Key West, Florida, rende ancora di più l’ idea, ” quasi come ” avessi immerso un dito nel futuro e avessi pescato qualcosa. QUASI come.

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Da allora ho sempre cercato di conoscere e familiarizzare con figure che mi ricordassero questo archetipo. Forse ancora non me ne rendo conto, ma probabilmente cercavo una ” idea percettiva di me stesso ” più che altro.

E poi è successo. Due volte ho conosciuto due persone che si avvicinavano a quell’ archetipo, anche se a ben pensarci, solo vagamente, perché non c’è alcuna somiglianza fra loro e le immagini qui presenti, ma era l’ idea della personalità che volevo cercare. Non posso andare nei dettagli, ma sono state esperienze molto vissute, da una parte la ricerca di un carattere trasgressivo che io non potevo esprimere da solo, dall’ altra parte la ricerca di una personalità dominante e persuasiva alla quale mi sono arreso completamente. Forse è vera la questione delle tracce psicologiche comportamentali che lascia la condivisione di giorni e settimane come embrione con un altro embrione, anche se nel mio caso si tratta di giusto pochissime settimane, ma chissà, forse la ” consapevolezza ancestrale ” e in seguito la ” consapevolezza concreta ” ha influito. Quello che cercavo io era il gemello maggiore. Ho la sensazione che io sarei stato il minore. Ho la sensazione che io NON sarei stato il gemello dominante.

Anche per quanto riguarda tutta l’ esperienza di vita della quale avevo già parlato, quella nella quale per due anni mi sono diviso fra due famiglie e ho approfondito l’ amicizia con un vero e proprio secondo fratello, una personalità dominante e impositiva che io cercavo, senza saperlo. E mi sono lasciato inglobare completamente. Lui non corrispondeva all’ archetipo fisico di quelle immagini, ma aveva una personalità che in qualche modo io allacciavo a quella sensazione che avevo provato io. Coraggio, fiducia e trasgressione.

Adesso quella sensazione, con gli anni si è affievolita e tutto è tornato alla normalità, a parte per quelle parentesi in cui mi lasciavo inglobare dalle personalità degli altri …

Non sono sicuro che le mie esperienze ” future ” rispetto al 2006 e al 2007 abbiano trasmesso qualcosa al mio passato, in modo tale da farmi capitare proprio a vivere quelle esperienze. Non sono sicuro che sia la risposta giusta. Sembra troppo complessa per essere quella giusta. La remota percezione di familiarità con quelle immagini archetipiche mi ha portato a manifestare interesse verso determinate tipologie di persone. Difficile stabilire se ” percepivo il futuro “, anche perché l’ allaccio è così vago che può essere capitato solo con un background di questo tipo, e non per un frontground.

Recentemente ho riproposto a me stesso queste sensazioni nel mio racconto breve DARK SOSIA: la storia di due sosia che si scoprono per la prima volta, in parallelo con un’ altra coppia di sosia, uno si è autoesiliato e vive da nomade, e l’ altro vive con una madre piena di segreti. I due sosia credono ognuno di essere il gemello dell’ altro poiché sono consapevoli dell’ esistenza passata del gemello, ma si sbagliano. Sono solo simili. E sono avversi l’ uno all’ altro.

E’ una specie di metafora per la questione dei gemelli sopravvissuti che prevalgono sull’ altro e crescono e si sviluppano al posto suo. E’ la mia storia breve preferita di mio pugno. E’ veramente opera mia, la sento come mia.    

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E questa immagine tratta dal film breve tedesco ” Beach Boy 2011 ” è diventato il nuovo punto di riferimento per richiamare alla mente quella immagine archetipica. Ve lo potrei giurare, guardare quel cortometraggio, è come tornare veramente a casa propria, in un modo ancora più assoluto che in passato. Tom Gramenz è l’ incarnazione stessa di quello che sentivo io da adolescente. E’ una sensazione alienante ed estraniante, come non essere più sicuri di appartenere a questo mondo, come diciamo in questo blog.

Quando ho scoperto i cortometraggi di Tom Gramenz, mi son detto, sconvolto, che Dennis era entrato nella realtà ” reale “, come una sorta di avatar, la mia immaginazione lo ha reso concreto, DENNIS esiste. Ma il suo nome da personaggio era prima DIMI, poi DAVID.  Sapete, quelle sensazioni principali, di impatto, che uno ha quando percepisce come se la realtà avesse pescato dalla tua mente e avesse manifestato la realtà proprio come la volevi tu. Tom Gramenz sembrava come pescato dalla mia immaginazione e incarnato in un vero avatar. Ma quale è la vera realtà? Lo avevo visto nel futuro e ha fatto a passeggio per il mio passato, sostando nel 2006 e 2007, ben 10 anni prima, manifestandosi attraverso immagini mentali? O davvero rappresenta una approssimazione molto accurata, sebbene non completamente esatta, di una identità che esiste da qualche parte nella realtà vera? Ed è per quello che suscita determinate sensazioni in me? Riguarda me nello specifico?

Io chi sono? L’ ipotesi che queste sensazioni abbiano viaggiato nel futuro in qualche modo delegittima la sensazione stessa?

Sono davvero colui che risponde alla mia immagine nello specchio? Certe volte si adatta così bene alla mia interiorità. Ma altre volte, a contatto con determinati archetipi ed esperienze, emerge(va ) una manifestazione diversa da me, libera da tutte le nevrosi e le peculiarità che fanno me – me -. Forse sono io che attacco ad una immagine una – ipotetica – personalità che la mia conoscenza psicologica ritiene debba essere associata a tale immagine …?   

Ma non mi faccio coinvolgere troppo, per ovvi motivi. Rimane una sensazione sotterranea, silenziosa, alienante, di non essere quello che sono. Ma ormai mi sono identificato con il mio corpo, anche se raramente includo me stesso nei miei pensieri ” meme “, mi sto sforzando.

Ma se dovessi dirvi se percepisco qualcosa di anomalo e diverso dalla realtà corrente, è un sì quasi assoluto.

Chissà, forse ho fornito materiale a volontà di ragionamento sulla questione della disforia, bisognerebbe cercare di capirne le cause, e cercarle nel futuro forse non è la strada giusta, anche se inevitabilmente, se qualcun altro si sente o si è sentito come me, cercherà questa immagine mentale dovunque.

Ad ogni modo, troppa scienza e troppo riduzionismo non servirà a niente. Se uno vuole cercare la verità in quella che cerchiamo di indagare e considerare come realtà fittizia, deve lasciare la razionalità un po’ indietro, e far accelerare l’ immaginazione.





Faccio un po’ il punto della situazione su Civiltà Scomparse

10 11 2018

Ok, dopo che è un bel po’ di tempo che non mettevo più qualche aggiornamento mio su Civiltà Scomparse, ora sento che è proprio venuto il momento di farlo.

Un po’ invidio il mio collega di blog Teoscrive che riesce spesso e volentieri a scrivere articoli anche molto vasti e articolati, ricchi di calcoli e riferimenti. Ormai sono cinque anni che mi conosco con lui, solamente attraverso internet perché finora non abbiamo mai avuto modo di incontrarci dal vivo. Tutto è cominciato quando Teoscrive mise qualche commento a un piccolo post ciclologico sulla situazione egiziana che misi in linea nel luglio 2013, non mi ricordo bene come successe ma lo invitai a scrivere anche lui sul blog e da lì in poi è nata la nostra collaborazione.

Sarebbe potuto succedere anche con altri, non solo con Teoscrive, tendenzialmente il sottoscritto aprirebbe il suo blog alle collaborazioni ma capisco bene che i più tanti vogliono rimanere nel loro orticello, non posso biasimarli. C’è anche da dire, però, che l’affiatamento con Teoscrive si è intensificato nel tempo, anche per via di molte chattate su Facebook da noi fatte, spesso iniziate da lui e da cui talvolta sono nati anche articoli di Civiltà Scomparse. Oltre i contatti Facebook, c’è un terzo elemento di una sorta di “triumvirato” (raggruppamento di individualità molto archetipico!), che è Mediter-Fabon Burton, e lui ha un blog tutto suo, lo conosco ancora da prima di Teoscrive, dal 2010, e so che porta avanti dei suoi percorsi molto studiati e personali, penso di aver capito col tempo che le possibili collaborazioni-contaminazioni rischiano di distrarlo dalla sua linea di studio molto netta e direzionata da lui portata avanti da anni e che solo talvolta rende pubblica e manifesta attraverso il suo blog. Insomma, mi sarebbe piaciuto che uno come Mediter collaborasse a questo blog più o meno come fa Teoscrive ma col tempo ho capito che ciò non è possibile, poichè è proprio il suo determinato stile, come ho detto, a non renderlo possibile. Ad ogni modo il suo blog Mondo Simbolico (nome anche di una categoria di Civiltà Scomparse) è perennemente ben segnalato tra i link a lato, anche perché è rimasto uno dei pochi spazi web a essere più in sintonia con ciò che si dice qui dentro, visto che spazi web che esistevano in passato, come “Memoriale – ritorno alla realtà” di Claudio Monetti e “The Synopticon” di Naaray-Garbuglia, non esistono più da tempo. Sono i siti web che mi permisero di “riaggomitolare” certe sensazioni che provavo, come ho detto, si può dire, dai tempi dell’infanzia e che fino ad allora non ero mai riuscito ad esplicitare in un modo comprensibili. Quei due siti web mi avevano aiutato a cominciare a capire e da un po’ di tempo che voglio ricordare qui su questo blog “Memoriale – ritorno alla realtà” di Claudio Monetti poiché, all’incirca più o meno una dozzina di anni fa, era stato tra i primissimi a ispirarmi i modi di pensare che poi si sarebbero concretizzati in Civiltà Scomparse.

frattali computazionali

Se Claudio Monetti (alias Giovanni Monni) fosse ancora in giro e si imbattesse in Civiltà Scomparse mi viene da pensare che potrebbe anche avere voglia di dire la sua, anche perché penso che molto pochi (anche e soprattutto tra gli alternativi italiani), finora, capiscano sul serio dove voglia andare a parare questo blog: come, spero, ormai molti avranno capito non é un contenitore di notizie contro-informative o complottistiche anche se qualche anno fa lo poteva sembrare, ma vuole essere un blog, diciamo, il più possibile sobrio, su modi alternativi di considerare il mondo in cui troviamo immersi, quello della civiltà occidentale. A differenza degli scienziati e degli storici “normies”, normali, noi NON DIAMO PER SCONTATO IL MONDO DA CUI PRENDONO LE MOSSE LA SCIENZA E LA STORIA (cosa che tendono a fare gli scienziati e gli storici normali) ma noi invece prendiamo le mosse da una visione delle cose che reputa scienza e storia due realtà tutt’altro che oggettive di per sé e incontrovertibili ma, anzi, parecchio costruite e artificiali, quasi delle SIMULAZIONI.

Fin dai lontanissimi tempi dell’infanzia ho avuto sempre modo di rendermi conto di cose di cui gli altri non si rendevano conto, riguardanti proprio i MUTAMENTI, le coincidenze e le analogie inaspettate. Le nevrosi sono certo un fardello ma possono anche essere una specie di dono perché ti fanno vedere il mondo a volte come se assumessi quasi delle sostanze psicotrope alla dimetiltriptamina che ti distanziano dalla realtà normalmente condivisa, e quindi è come se guidassi fuoristrada e dunque noti coincidenze e mutamenti che sfuggono perennemente ai “normali”, ai “logici e razionali” coi piedi sempre ben piantati per terra e che si destreggiano bene nella società. Però possiamo dire che sono questi “normali” a essere invece perennemente distratti di fronte a mondi percettivi che a loro sfuggono completamente ma che, nondimeno, hanno diritto di esistenza anche se non si trovano a loro agio nella società occidentale della scienza, della logica, della razionalità, delle regole, della tecnologia, delle leggi tra cui quella causa-effetto ecc ecc…

civiltà scomparse

Inoltre, spesso e volentieri, gli scientifici logici e razionali fraintendono completamente certi argomenti, tendendo a vederli in modo caricaturale. Prendiamo l’ASTROLOGIA: non è vero che è basata sugli “astri, stelle, pianeti e costellazioni, i quali influenzano le vite degli esseri umani” (è una sciocchezza) ma l’astrologia è invece basata sulla QUALITA’ DI UN DETERMINATO SPAZIOTEMPO e questa ben determinata qualità di un determinato punto dello spaziotempo diverso da tutti i determinati punti localizzati prima e localizzati dopo, è come MARCATA da determinate posizioni degli astri (vale a dire gli elementi della realtà più visibili da tutti quanti)…anche se qui la situazione é un po’ come quelli che si trovano seduti su un treno fermo e a un certo punto sembra che il treno si muova ma a muoversi é invece il treno a fianco visto dal finestrino: il punto centrale dell’astrologia sono i movimenti tropici (TROPOLOGIA, studio delle stagioni e dell’anno) di Terra, Sole e Luna: i movimenti delle costellazioni e degli altri pianeti hanno senso solo in rapporto ai movimenti tropici di Terra, Sole e Luna; la fondamentale inclinazione dell’eclittica per esempio, quella che produce le stagioni e quindi l’anno e quindi di conseguenza produce anche le religioni come quella cristiana e cattolica…ma qui andiamo troppo lontani: la cosa fondamentale è la qualità dello spaziotempo, che é sempre diversa, non é un sacco vuoto e amorfo che si può riempire come si vuole e quindi il passato e il futuro possono essere in ogni modo riempiti, in questo blog vogliamo sempre mostrare che non è così.

Dal concetto di qualità dello spaziotempo sempre diversa ha origine non solo l’astrologia ma anche le sincronicità e la ciclologia. E il concetto di qualità dello spaziotempo è affine a quello di PSICHE ovvero, in estrema sintesi, un modo di vedere ciò che chiamiamo “materia” che non la vede come qualcosa di morto, amorfo e privo d’intelligenza ma, anzi, equiparabile alla stessa psiche la quale, a sua volta, non è una banale produzione del cervello dentro le nostre teste ma, si può dire, l’altra faccia di ciò che chiamiamo “materia”. Quindi i movimenti della psiche sono i movimenti dello spaziotempo e delle sue localizzazioni, in un certo senso misurabili con un certo modo scientifico di intendere l’astrologia, lo studio delle sincronicità e la ciclologia dello spaziotempo storico in una specie di “campo unificato di ricerca”.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/04/02/vi-sono-veramente-due-mondi/

La stessa cosa attingibile dai nostri sensi, se vista come “materia” ci saranno certe conseguenze e se vista come “psiche” (o “coscienza” o “anima del mondo”) ci saranno altre conseguenze, per adesso ancora considerate come FAVOLE da scienziati e storici ma prossimamente le cose potrebbero anche cambiare, magari in seguito a qualche megaevento di portata planetaria.

Storia come menzogna universale e sincronicità come dire la verità e atto rivoluzionario

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Il punto é anche che, come é stato illustrato da Teoscrive qualche giorno fa, il concetto di realtà come simulazione poteva apparire come una cosa tanto fiabesca e fantascientifica, alla “Matrix”, alla “Tredicesimo piano”, alla “Truman show” ma siamo giunti a poter ben dire che è qualcosa di terribilmente concreto e reale, il classico elefante nel salotto che nessuno vede, é infatti la stessa STORIA (in particolare la nostra occidentale) a essere una simulazione artificiale, una realtà virtuale in cui siamo tutti immersi, e che ha ben poco di naturale (diciamo nulla) pur pervadendo tutta la nostra vita dalla nascita alla morte. Quindi il rendersi conto delle sincronicità potrebbe essere un punto di fuga da questa simulazione artificiale in cui siamo tutti immersi, le sincronicità potrebbero essere viste come lampi di verità dentro questo videogame collettivo, dentro questo grande teatro. Pensando a quella celebre frase di George Orwell, Nel tempo della menzogna universale dire la verità è un atto rivoluzionario, la “menzogna universale” sarebbe la stessa Storia e i lampi di verità sarebbero le sincronicità e le coincidenze e il notarle e mostrarle sarebbe un “atto rivoluzionario”.





Siamo personaggi in ( non solo una ) storia

8 11 2018

 

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Non penso che potremo mai uscire collettivamente o individualmente da questa realtà percettiva. C’è una realtà di base ( almeno per noi ) là fuori che è così totalmente incomprensibile per noi, che la differenza fra loro e noi equivale a quella fra un personaggio dei fumetti e un umano, la differenza che passa fra un mondo bidimensionale di carta e un mondo tridimensionale di materia. 

Siamo personaggi in una storia dove tutto è vero e falso allo stesso tempo. I personaggi di un fumetto vivono in un mondo particolare, dove ogni storia singola rappresenta un universo, e quasi mai una storia è collegata ad ogni altra storia, c’è sempre qualche aggiunta o differenza particolare. Di conseguenza, possiamo pensare che anche se il multiverso scientificamente non funziona, effettivamente è reale perchè noi probabilmente viviamo la storia della nostra vita ogni volta in modalità differenti. Non mi è ancora chiaro se noi viviamo sempre nella stessa personalità ma inserita in una infinità di modalità, circostanze locali e internazionali diverse, e finali differenti, oppure se la nostra coscienza percettiva è unica e quindi viviamo le vite di tutte le persone, conosciute e sconosciute, una alla volta. 

La seconda opzione aggiungerebbe una infinita ulteriore varietà per la nostra serie di vite, ma ci farebbe anche pensare di essere un po’ bizzarri, e forse è più logico pensare che effettivamente gli altri non sono versioni alternative di noi, ma altri personaggi. La prima opzione potrebbe non piacere a chi come me ha sempre desiderato essere un altro, ma dovremmo considerare che esisterebbe quindi una virtualmente infinità varietà di circostanze che renderebbe la nostra vita completamente unica e originale ad ogni turno. 

Se pensiamo alla maggior parte dei fumetti che conosciamo, non c’è continuità generalmente fra una storia e un’ altra, i personaggi vivono in un mondo che è sempre presente, in cui le circostanze possono cambiare ogni volta come anche essere così simili da sembrare identiche, ma alla fine c’è sempre qualcosa che , grazie allo svolgimento della storia, cambia le circostanze di partenza. 

La morte sarebbe quindi semplicemente un passaggio fra una vita e un’ altra, un viaggio indietro nel tempo ma allo stesso tempo anche un passaggio di dimensione, perchè ogni vita non è semplicemente un replay ma un vero e proprio rimontaggio e riconfigurazione ogni volta. 

Ecco perchè non abbiamo libero arbitrio. Nessun ” personaggio ” può effettivamente avercelo, in qualsiasi circostanza viene progettato. Noi abbiamo un / dei designer/s e dei ” lettori ” se così possiamo percepirli, dentro la stragrande maggioranza delle persone ci sono due ” essenze” , una vive la circostanza e l’ esperienza, e l’ altra la critica, la commenta. Probabilmente in determinati casi, il ” lettore ” è anche autore allo stesso tempo. Noi dobbiamo far pace con quella figura perchè viviamo in simbiosi con essa. Se ci fondiamo riusciamo a creare quella sensazione che chiamiamo ” essere immersi nella vita “.

E se noi viviamo in un mondo creato, ogni cosa può essere vera e falsa, presente e assente, anche se le leggi che governano l’ universo sono effettivamente coerenti, sono coerenti solo per quanto riguarda questa precisa e singola dimensione in cui ci troviamo. Fossimo in un’ altra, altre cose potrebbero essere vere che qui non lo sono.

Quindi, in sostanza, la scienza e la religione sono vere e false allo stesso tempo, sono semplicemente una caratteristica del mondo che ci avvolge. 

Il senso della vita è immergersi, vivere e sfruttare l’ occasione, creare simbioticamente una storia originale e degna di tutto rispetto. 

Chissà quante volte abbiamo vissuto diversamente, chissà se questa è solo la prima volta. Non fa molta differenza, tutto per noi è nuovo come se fosse sempre la prima volta. 

Chissà quante cose sono effettivamente ispirate alla realtà di base, chissà se là oltre ci vivono quelle che noi chiamiamo divinità, o semplicemente esseri come noi, o esseri diversissimi da noi, come se potessimo comparare i personaggi di Topolino con la nostra realtà, forse loro hanno creato gli umani che sono animali dal loro punto di vista. 

E’ un po’ come comprendere in tutta la sua essenza e significato il mondo di Toy Story. Noi rincorriamo e chiediamo consiglio e guida alle divinità, ma siamo essenzialmente fatti in simbiosi con loro, e forse a differenza di loro , siamo intercambiabili e infinitamente variabili, la differenza sta nel chi ” ci legge ” e chi ” ci scrive “, e forse siamo anche più duraturi di loro. Non è detto che una volta che una serie di storie è finita, anche noi siamo finiti. Non credo ci sia differenza fra i personaggi, che siano di Topolino, o Braccio di Ferro, o Tex. Forse siamo come quelle melodie che noi abbiamo messo in moto e che potrebbero durare più della nostra stessa civiltà. E forse un giorno qualcun altro arriverà e si metterà ad ascoltare. 

    





Ragionate assieme a me

7 11 2018

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Facciamo delle considerazioni: 

Come me, le persone intelligenti fanno fatica a credere in realtà divine, sia da una parte che dall’ altra. 

Noi sappiamo due cose: la scienza sbaglia in determinate cose ed è ancora imperfetta nello spiegare la realtà in cui viviamo; le religioni sono un costrutto umano, moralmente rispettabili, ma non corrispondenti alla realtà che conosciamo. 

La materia non esiste, e la coscienza individuale e soggettiva è l’ unica cosa che conosciamo. Fuori dalla nostra mente la materia che pensiamo di osservare non c’è. 

Abbiamo ragionato nello scorso articolo sul mistero del fenomeno artificiale chiamato Storia. 

La scienza ci dice che non abbiamo libero arbitrio. 

Alcuni teorici di grande intelligenza ipotizzano che viviamo in una realtà simulata, essenzialmente uguale ad un videogioco, o ad un film. 

Ci sono quindi le seguenti possibilità:

  • il cervello è un ricettore di pensieri e non un produttore. Noi veniamo dal futuro, e siamo tutti attori, perchè questo è quello che fanno gli attori, rinunciano al loro libero arbitrio allo scopo di interpretare determinati personaggi e accettano di seguire un copione.  Il grande spettacolo è la Storia, e per tutti gli agenti di periferia ci sono piccoli spettacoli che sono le nostre vite private. Una volta che un determinato momento arriva, per tutti, usciamo dallo spettacolo e recuperiamo le nostre vite reali. Siccome siamo tutti attori, il nostro io là fuori potrebbe essere del tutto differente, e non ci sono premi nè punizioni per le nostre azioni. Fa tutto parte del copione. 
  • Esiste la possibilità che non possiamo uscire da questa realtà, siamo essenzialmente personaggi simulati e completamente virtuali, e dobbiamo vivere questa vita che ci troviamo, appieno, perchè non c’è altra realtà oltre a questa. Si accorda pienamente con ciò che la scienza ci ha sempre detto. Tutto ciò che non corrisponde alla nostra realtà non fa alcuna differenza, perchè la morte della personalità è reale.  siccome è difficile credere che personaggi puramente virtuali si facciano domande sulla propria esistenza, sembrerebbe più logico pensare che se davvero siamo puramente finti, non ci saremmo mai dovuti fare domande sulla nostra esistenza. Noi non siamo animali, loro sì non si fanno domande sulla loro esistenza, ma noi siamo diversi.
  • Allora però ci sono anche le seguenti opzioni: un personaggio puramente finto può essere riciclato e riutilizzato, quindi noi potremmo effettivamente vivere diverse versioni della nostra vita, e non ci accorgeremmo mai del riciclo. Oppure, siccome percepiamo che la coscienza è unica e uguale per tutti, ogni personaggio riceverebbe una possibilità sola. La morte è il passaggio da una persona all’ altra, e noi abbiamo vissuto e vivremo ancora, come altre persone e non ci potremmo mai accorgere della differenza. Ancora una volta, gli unici premi e le uniche punizioni che riceviamo derivano da ciò che succede in questa realtà individuale, e forse comunque potrebbe valere la legge del karma e delle reincarnazioni. 
  • La soluzione è vivere le nostre vite, senza aspettative, facendo attenzione alle bugie della scienza, ma facendo anche attenzione alle religioni, semplicemente viviamo la nostra vita pienamente, perchè il dopo non dipende da noi. Se siamo personaggi puramente virtuali, non cambia nulla per quanto riguarda le nostre vite private e la nostra collettività. Abbiamo questa realtà che è vera per noi e dobbiamo viverla. 
  • Se invece siamo attori che abbiamo accettato limitazioni al nostro libero arbitrio allo scopo di ricreare il mondo del passato, interpretiamo comunque il nostro personaggio. Ancora una volta, ciò che c’è dopo, non ci riguarda. Sarebbe troppo differente per comprenderlo, ma non sarebbe comunque una realtà divina, solo superiore, ma non perfetta e non infinita. 

A voi  la scelta.  Ragionate bene, e non fatevi suggestionare, sia che sia scienza che religione, nessuna di questi due concetti è esatto al 100%. Il nichilismo non fa bene sia psicologicamente che fisicamente, e questo lo sappiamo. Ma anche troppa concentrazione sulla religione non è benefico. L’ unica cosa che sappiamo è che effettivamente la realtà che conosciamo non è pienamente reale, o almeno non lo è secondo gli standard del realismo assoluto. Ma una persona razionale non può credere in una realtà alternativa divina. La realtà rimane sempre imperfetta, sia qui dentro che eventualmente là fuori. Ma in fondo è il bello della realtà. Noi non leggeremmo mai una storia su un mondo perfetto. L’ antagonismo esiste per uno scopo. E il bene esiste per lo stesso scopo.