Il Ventunesimo secolo secondo Jacques Attali

29 08 2019

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Jacques Attali è autore del libro “Una breve storia del futuro”, scritto nel 2006 e revisionato nel 2009. Egli individua una serie di “cuori”, come città centrali del mondo, periodo per periodo: Bruges ( 1200s – 1300s ), Venezia ( 1300s – 1400s ), Anversa ( 1500s ), Genova ( 1500s – 1600s ), Amsterdam ( 1600s – 1700s ), Londra ( 1700s – 1800s ), Boston ( 1800s – 1929 ), New York ( 1929 – 1980 ), Los Angeles ( 1980 – fine fra poco ).

Vede il corso della Storia come un percorso verso la libertà politica e la espressione mercantile. Parla di Asia dominante ( anche se è europeista, e affermò che la Unione Europea è la più grande potenza mondiale, anche se non si vuole riconoscere in questo modo – problema, l’ Europa non piace a nessuno ).

Dice che il Partito Comunista Cinese non durerà oltre il 2030, perché nessun partito al mondo è mai rimasto al potere per oltre 70 anni. Regnerà disordine, ma potrebbe sorgere una nuova democrazia fondata da “signori della guerra”. Ipotizza anche che venga coinvolta nel “fenomeno della decostruzione delle nazioni” e che potrebbe accanirsi contro il Taiwan. Nella decade anni ’20 del 2000, l’ India diventerà il paese più popoloso del mondo. La sua crescita pareggia con la Cina. Siccome l’ unione dell’ India risale alla colonizzazione britannica, anche il subcontinente potrebbe disgregarsi. Attali parla della potenziale nascita di un centinaio di nazioncine nuove nel corso del secolo.

Il Giappone potrebbe diventare il prossimo “centro” del mondo, anche se la sua popolazione invecchierà, anche se non accoglierà abbastanza stranieri, non rilancerà la natalità, ha un altissimo potenziale tecnologico. Verrà accerchiato dalla Cina e dalla Corea, reagirà militarmente, possiederà armi nucleari, diventerà difensivo e protezionista.

La Corea ha il più alto potenziale economico e culturale in Asia, ottima in tecnologia e dinamismo. Il problema è che la Corea del Nord potrebbe ridiventare aggressiva, potrebbe crollare il regime, potrebbe avvenire una riunificazione, dal costo economico troppo rischioso, una escalation militare, e l’ uso del nucleare sono altri rischi.

Altrimenti emergerà anche il Vietnam, che diventerà la terza potenza economica in Asia. Anche l’ Indonesia ha del potenziale, sarebbe la prima potenza islamica, se non ci fosse di mezzo la Turchia. Anche l’ Indonesia potrebbe frammentarsi. Attali è più ottimista sulla Russia, anche se io ritengo che dopo Putin, dopo il 2024, parlare di una potenza Russa sarà assai difficile.

In America Latina emergeranno il Brasile, futura quarta potenza del mondo, e il Messico, la cui crescita verrà rallentata da rivolte politiche antiamericane, nel secondo paese.  

Attali non pensa che ci sia del potenziale positivo di crescita nel continente Africano. Non ci sarà una ampia classe media. Parla di disgregazioni in Nigeria e Congo, costruiti a tavolino. Positivi solo il Sudafrica, l’ Egitto ( su questo avrei dubbi ), Botswana e Ghana, ( io aggiungerei anche l’ Uganda ). L’ Algeria e il Marocco collaboreranno in un mercato comune.

In Medio Oriente, la contesa sarà fra Iran e Turchia.

Attali parla di declino della superpotenza Americana nella decade anni ’20 del 2000. Parla di problema del deficit, spese interne ed esterne, stop al finanziamento dalla Cina, rimpatrio dei capitali investiti in titoli Usa, selezione di altre valute alternative al Dollaro dalle banche centrali, prezzi del settore immobiliare in calo, e crollo del credito, con debiti insolvibili, e compagnie di assicurazione che esigeranno pagamento di premi. La produzione rallenterà, e la disoccupazione esploderà, culminando in una crisi finanziaria generalizzata. Gli Usa potrebbero diventare una democrazia socialista di tipo scandinavo oppure una dittatura. Gli Usa si chiuderanno nei loro territori, cercheranno di risanare le finanze, difendere il territorio, rischiando una nuova guerra civile.

La prossima grande potenza dovrà: avere un porto o aeroporto importante, avere un modo diplomatico liberale e dinamico, aprirsi ad una classe creativa e produrre i prossimi importanti oggetti di consumo per rilanciare la crescita mondiale. Ipotizza: San Diego ( Quindi California – Messico ), La Jolla, Stanford, Berkeley in Usa. Poi un possibile ritorno dell’ Inghilterra, del Belgio, il potenziale della Francia, e soprattutto del Giappone, e dal 2035 anche Cina, India, ma anche Australia, Turchia, Indonesia. Attali crede nel riscaldamento climatico e nel Global Warming, e per questo esclude Russia e Canada. Siccome le potenze globali si sono sempre spostate da est a ovest, propende per il Giappone e la Cina, poi dapprima l’ Australia e poi l’ India.

Sarà quindi un secolo dall’ ordine policentrico, anche se questo sistema non potrà durare a lungo, ed emergerà un mercato senza democrazia. Le democrazie aumenteranno di gran numero entro il 2035, anche in territorio Cinese e islamico. Altri paesi si divideranno, come Fiandre e Vallonia, Italia del Nord e Italia del Sud, Spagna e Catalonia, il Regno Unito si smonterà, il Kurdistan emergerà da Iraq e Siria, e gli Indù si separeranno dagli islamici indonesiani. Avverrà la “decolonizzazione africana finale”.

Il duello ideologico del secolo sarà fra democrazie e mercato, nazioni teocratiche o di estrema destra, e nazioni capitalistiche.

Secondo Attali, l’ Occidente diventerà simile all’ Africa di oggi, mentre l’ Africa cercherà di occidentalizzarsi. Molte persone cercheranno cittadinanze valide solo nei social networks virtuali, distaccandosi dalla nazionalità di paese.

Il capitalismo distruggerà tutto quello che non è sé stesso. Questo iperimpero avrà aspetti profondamente liberatori, e allo stesso tempo alienanti.

Nel ventunesimo secolo ci sarà una Guerra Mondiale. L’ innesco a Taiwan, Messico o Medio Oriente. Casus belli potenziale un attacco contemporaneo all’ Occidente da parte di Iran e Pakistan. Ecco alleanze e rivalità:

Iran – Cina, Russia e Venezuela

Venezuela – Lega Araba, Russia e Cina

Cina – Pakistan

Russia – L’ Europa

Pakistan – Egitto, Indonesia, Iran

L’ Europa – Gli Stati Uniti

Russia – Algeria e Venezuela

Brasile – Stati Uniti ( almeno finchè durerà Trump, poi? )

Stati Uniti – Taiwan, Israele

Stati Uniti VS Iran, Egitto, Algeria, Marocco 

Asean ( sudest asiatico ) VS Usa, Cina e Giappone

Cina VS Taiwan e Giappone, Kazakistan, Siberia

Giappone VS Corea, Cina e possibilmente gli Usa

India VS Pakistan

Russia VS Cina, Turchia, Europa dell’ Est

Turchia VS Curdi e Kazakistan e altre regioni turcofone, Grecia

Pakistan VS Afghanistan e Kashmir

Indonesia VS Australia

Iran sciita VS Paesi sunniti, Arabia e Turchia, Pakistan

Algeria VS Marocco ed Egitto

Nigeria VS Congo e Sudafrica

Brasile VS Venezuela e coalizione andina, Messico e Argentina

Venezuela VS Stati Uniti

Messico VS Stati Uniti

Paesi Arabi VS Israele

Germania VS Francia per il predominio in Europa

Secondo me il nuovo ASSE DI GUERRA sarà costituito da BRASILE, TURCHIA, COREA DEL NORD / GIAPPONE e questi perderanno la guerra, tranne forse la Turchia, che potrebbe rientrare fra i vincitori, come la Urss. Ricordo che Bolsonaro è un Italo – Tedesco, Erdogan è lo Stalin turco con le sue purghe.

Nel corso del secolo prolifereranno: entità pirata, le gangs di strada, zone di guerriglia urbana, zone fuorilegge, bande armate, zone no police, cartelli della droga, le mafie, i traffici illegali, masse di nomadi e invasori, immigrati e ONG, pirati, hackers e mercenari, questi ultimi assoldati anche a protezione dell’ ONU. Questo soprattutto in Brasile, Nigeria, Congo e Colombia, Somalia, Pakistan.

Emergeranno i Protestanti statunitensi e la Bible Belt, a difesa dei valori cristiani e dei cittadini cristiani stranieri nel mondo, in opposizione alla mancanza dei valori della società moderna, e in opposizione al capitalismo. Riemergerà il conflitto con l’ Islam. Gli Usa potrebbero attuare un “isolamento teocratico”. Africa e Brasile saranno anche sensibili alla teocrazia, come anche la Cina diventerà il primo paese cristiano al mondo, che cambia tutto. Questo emergerà anche in India e Indonesia, e soprattutto in Europa, dove lo vediamo già in atto questo movimento teocratico. Verranno valorizzati i partiti filocristiani e le autorità religiose, e i valori religiosi ritroveranno visibilità politica. L’ estrema destra accompagnerà queste teocrazie. Il Cristianesimo farà parte delle costituzioni.

Successivamente si instaurerà una democrazia globale, una “nuova globalizzazione” che limiterà i mercati e il capitalismo. Verranno altamente valorizzate le donne e le relazioni diplomatiche, e la collettività, l’ altruismo.

L’ immigrazione rimarrà la “condizione per la sopravvivenza” delle nazioni, a livello demografico. Ispanici e africani costituiranno la maggioranza negli Stati Uniti. Il nomadismo e la ricerca di lavoro all’ estero aumenterà.     

 

           

 

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Faccio un po’ il punto della situazione su Civiltà Scomparse

10 11 2018

Ok, dopo che è un bel po’ di tempo che non mettevo più qualche aggiornamento mio su Civiltà Scomparse, ora sento che è proprio venuto il momento di farlo.

Un po’ invidio il mio collega di blog Teoscrive che riesce spesso e volentieri a scrivere articoli anche molto vasti e articolati, ricchi di calcoli e riferimenti. Ormai sono cinque anni che mi conosco con lui, solamente attraverso internet perché finora non abbiamo mai avuto modo di incontrarci dal vivo. Tutto è cominciato quando Teoscrive mise qualche commento a un piccolo post ciclologico sulla situazione egiziana che misi in linea nel luglio 2013, non mi ricordo bene come successe ma lo invitai a scrivere anche lui sul blog e da lì in poi è nata la nostra collaborazione.

Sarebbe potuto succedere anche con altri, non solo con Teoscrive, tendenzialmente il sottoscritto aprirebbe il suo blog alle collaborazioni ma capisco bene che i più tanti vogliono rimanere nel loro orticello, non posso biasimarli. C’è anche da dire, però, che l’affiatamento con Teoscrive si è intensificato nel tempo, anche per via di molte chattate su Facebook da noi fatte, spesso iniziate da lui e da cui talvolta sono nati anche articoli di Civiltà Scomparse. Oltre i contatti Facebook, c’è un terzo elemento di una sorta di “triumvirato” (raggruppamento di individualità molto archetipico!), che è Mediter-Fabon Burton, e lui ha un blog tutto suo, lo conosco ancora da prima di Teoscrive, dal 2010, e so che porta avanti dei suoi percorsi molto studiati e personali, penso di aver capito col tempo che le possibili collaborazioni-contaminazioni rischiano di distrarlo dalla sua linea di studio molto netta e direzionata da lui portata avanti da anni e che solo talvolta rende pubblica e manifesta attraverso il suo blog. Insomma, mi sarebbe piaciuto che uno come Mediter collaborasse a questo blog più o meno come fa Teoscrive ma col tempo ho capito che ciò non è possibile, poichè è proprio il suo determinato stile, come ho detto, a non renderlo possibile. Ad ogni modo il suo blog Mondo Simbolico (nome anche di una categoria di Civiltà Scomparse) è perennemente ben segnalato tra i link a lato, anche perché è rimasto uno dei pochi spazi web a essere più in sintonia con ciò che si dice qui dentro, visto che spazi web che esistevano in passato, come “Memoriale – ritorno alla realtà” di Claudio Monetti e “The Synopticon” di Naaray-Garbuglia, non esistono più da tempo. Sono i siti web che mi permisero di “riaggomitolare” certe sensazioni che provavo, come ho detto, si può dire, dai tempi dell’infanzia e che fino ad allora non ero mai riuscito ad esplicitare in un modo comprensibili. Quei due siti web mi avevano aiutato a cominciare a capire e da un po’ di tempo che voglio ricordare qui su questo blog “Memoriale – ritorno alla realtà” di Claudio Monetti poiché, all’incirca più o meno una dozzina di anni fa, era stato tra i primissimi a ispirarmi i modi di pensare che poi si sarebbero concretizzati in Civiltà Scomparse.

frattali computazionali

Se Claudio Monetti (alias Giovanni Monni) fosse ancora in giro e si imbattesse in Civiltà Scomparse mi viene da pensare che potrebbe anche avere voglia di dire la sua, anche perché penso che molto pochi (anche e soprattutto tra gli alternativi italiani), finora, capiscano sul serio dove voglia andare a parare questo blog: come, spero, ormai molti avranno capito non é un contenitore di notizie contro-informative o complottistiche anche se qualche anno fa lo poteva sembrare, ma vuole essere un blog, diciamo, il più possibile sobrio, su modi alternativi di considerare il mondo in cui troviamo immersi, quello della civiltà occidentale. A differenza degli scienziati e degli storici “normies”, normali, noi NON DIAMO PER SCONTATO IL MONDO DA CUI PRENDONO LE MOSSE LA SCIENZA E LA STORIA (cosa che tendono a fare gli scienziati e gli storici normali) ma noi invece prendiamo le mosse da una visione delle cose che reputa scienza e storia due realtà tutt’altro che oggettive di per sé e incontrovertibili ma, anzi, parecchio costruite e artificiali, quasi delle SIMULAZIONI.

Fin dai lontanissimi tempi dell’infanzia ho avuto sempre modo di rendermi conto di cose di cui gli altri non si rendevano conto, riguardanti proprio i MUTAMENTI, le coincidenze e le analogie inaspettate. Le nevrosi sono certo un fardello ma possono anche essere una specie di dono perché ti fanno vedere il mondo a volte come se assumessi quasi delle sostanze psicotrope alla dimetiltriptamina che ti distanziano dalla realtà normalmente condivisa, e quindi è come se guidassi fuoristrada e dunque noti coincidenze e mutamenti che sfuggono perennemente ai “normali”, ai “logici e razionali” coi piedi sempre ben piantati per terra e che si destreggiano bene nella società. Però possiamo dire che sono questi “normali” a essere invece perennemente distratti di fronte a mondi percettivi che a loro sfuggono completamente ma che, nondimeno, hanno diritto di esistenza anche se non si trovano a loro agio nella società occidentale della scienza, della logica, della razionalità, delle regole, della tecnologia, delle leggi tra cui quella causa-effetto ecc ecc…

civiltà scomparse

Inoltre, spesso e volentieri, gli scientifici logici e razionali fraintendono completamente certi argomenti, tendendo a vederli in modo caricaturale. Prendiamo l’ASTROLOGIA: non è vero che è basata sugli “astri, stelle, pianeti e costellazioni, i quali influenzano le vite degli esseri umani” (è una sciocchezza) ma l’astrologia è invece basata sulla QUALITA’ DI UN DETERMINATO SPAZIOTEMPO e questa ben determinata qualità di un determinato punto dello spaziotempo diverso da tutti i determinati punti localizzati prima e localizzati dopo, è come MARCATA da determinate posizioni degli astri (vale a dire gli elementi della realtà più visibili da tutti quanti)…anche se qui la situazione é un po’ come quelli che si trovano seduti su un treno fermo e a un certo punto sembra che il treno si muova ma a muoversi é invece il treno a fianco visto dal finestrino: il punto centrale dell’astrologia sono i movimenti tropici (TROPOLOGIA, studio delle stagioni e dell’anno) di Terra, Sole e Luna: i movimenti delle costellazioni e degli altri pianeti hanno senso solo in rapporto ai movimenti tropici di Terra, Sole e Luna; la fondamentale inclinazione dell’eclittica per esempio, quella che produce le stagioni e quindi l’anno e quindi di conseguenza produce anche le religioni come quella cristiana e cattolica…ma qui andiamo troppo lontani: la cosa fondamentale è la qualità dello spaziotempo, che é sempre diversa, non é un sacco vuoto e amorfo che si può riempire come si vuole e quindi il passato e il futuro possono essere in ogni modo riempiti, in questo blog vogliamo sempre mostrare che non è così.

Dal concetto di qualità dello spaziotempo sempre diversa ha origine non solo l’astrologia ma anche le sincronicità e la ciclologia. E il concetto di qualità dello spaziotempo è affine a quello di PSICHE ovvero, in estrema sintesi, un modo di vedere ciò che chiamiamo “materia” che non la vede come qualcosa di morto, amorfo e privo d’intelligenza ma, anzi, equiparabile alla stessa psiche la quale, a sua volta, non è una banale produzione del cervello dentro le nostre teste ma, si può dire, l’altra faccia di ciò che chiamiamo “materia”. Quindi i movimenti della psiche sono i movimenti dello spaziotempo e delle sue localizzazioni, in un certo senso misurabili con un certo modo scientifico di intendere l’astrologia, lo studio delle sincronicità e la ciclologia dello spaziotempo storico in una specie di “campo unificato di ricerca”.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/04/02/vi-sono-veramente-due-mondi/

La stessa cosa attingibile dai nostri sensi, se vista come “materia” ci saranno certe conseguenze e se vista come “psiche” (o “coscienza” o “anima del mondo”) ci saranno altre conseguenze, per adesso ancora considerate come FAVOLE da scienziati e storici ma prossimamente le cose potrebbero anche cambiare, magari in seguito a qualche megaevento di portata planetaria.

Storia come menzogna universale e sincronicità come dire la verità e atto rivoluzionario

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Il punto é anche che, come é stato illustrato da Teoscrive qualche giorno fa, il concetto di realtà come simulazione poteva apparire come una cosa tanto fiabesca e fantascientifica, alla “Matrix”, alla “Tredicesimo piano”, alla “Truman show” ma siamo giunti a poter ben dire che è qualcosa di terribilmente concreto e reale, il classico elefante nel salotto che nessuno vede, é infatti la stessa STORIA (in particolare la nostra occidentale) a essere una simulazione artificiale, una realtà virtuale in cui siamo tutti immersi, e che ha ben poco di naturale (diciamo nulla) pur pervadendo tutta la nostra vita dalla nascita alla morte. Quindi il rendersi conto delle sincronicità potrebbe essere un punto di fuga da questa simulazione artificiale in cui siamo tutti immersi, le sincronicità potrebbero essere viste come lampi di verità dentro questo videogame collettivo, dentro questo grande teatro. Pensando a quella celebre frase di George Orwell, Nel tempo della menzogna universale dire la verità è un atto rivoluzionario, la “menzogna universale” sarebbe la stessa Storia e i lampi di verità sarebbero le sincronicità e le coincidenze e il notarle e mostrarle sarebbe un “atto rivoluzionario”.





Ragionate assieme a me

7 11 2018

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Facciamo delle considerazioni: 

Come me, le persone intelligenti fanno fatica a credere in realtà divine, sia da una parte che dall’ altra. 

Noi sappiamo due cose: la scienza sbaglia in determinate cose ed è ancora imperfetta nello spiegare la realtà in cui viviamo; le religioni sono un costrutto umano, moralmente rispettabili, ma non corrispondenti alla realtà che conosciamo. 

La materia non esiste, e la coscienza individuale e soggettiva è l’ unica cosa che conosciamo. Fuori dalla nostra mente la materia che pensiamo di osservare non c’è. 

Abbiamo ragionato nello scorso articolo sul mistero del fenomeno artificiale chiamato Storia. 

La scienza ci dice che non abbiamo libero arbitrio. 

Alcuni teorici di grande intelligenza ipotizzano che viviamo in una realtà simulata, essenzialmente uguale ad un videogioco, o ad un film. 

Ci sono quindi le seguenti possibilità:

  • il cervello è un ricettore di pensieri e non un produttore. Noi veniamo dal futuro, e siamo tutti attori, perchè questo è quello che fanno gli attori, rinunciano al loro libero arbitrio allo scopo di interpretare determinati personaggi e accettano di seguire un copione.  Il grande spettacolo è la Storia, e per tutti gli agenti di periferia ci sono piccoli spettacoli che sono le nostre vite private. Una volta che un determinato momento arriva, per tutti, usciamo dallo spettacolo e recuperiamo le nostre vite reali. Siccome siamo tutti attori, il nostro io là fuori potrebbe essere del tutto differente, e non ci sono premi nè punizioni per le nostre azioni. Fa tutto parte del copione. 
  • Esiste la possibilità che non possiamo uscire da questa realtà, siamo essenzialmente personaggi simulati e completamente virtuali, e dobbiamo vivere questa vita che ci troviamo, appieno, perchè non c’è altra realtà oltre a questa. Si accorda pienamente con ciò che la scienza ci ha sempre detto. Tutto ciò che non corrisponde alla nostra realtà non fa alcuna differenza, perchè la morte della personalità è reale.  siccome è difficile credere che personaggi puramente virtuali si facciano domande sulla propria esistenza, sembrerebbe più logico pensare che se davvero siamo puramente finti, non ci saremmo mai dovuti fare domande sulla nostra esistenza. Noi non siamo animali, loro sì non si fanno domande sulla loro esistenza, ma noi siamo diversi.
  • Allora però ci sono anche le seguenti opzioni: un personaggio puramente finto può essere riciclato e riutilizzato, quindi noi potremmo effettivamente vivere diverse versioni della nostra vita, e non ci accorgeremmo mai del riciclo. Oppure, siccome percepiamo che la coscienza è unica e uguale per tutti, ogni personaggio riceverebbe una possibilità sola. La morte è il passaggio da una persona all’ altra, e noi abbiamo vissuto e vivremo ancora, come altre persone e non ci potremmo mai accorgere della differenza. Ancora una volta, gli unici premi e le uniche punizioni che riceviamo derivano da ciò che succede in questa realtà individuale, e forse comunque potrebbe valere la legge del karma e delle reincarnazioni. 
  • La soluzione è vivere le nostre vite, senza aspettative, facendo attenzione alle bugie della scienza, ma facendo anche attenzione alle religioni, semplicemente viviamo la nostra vita pienamente, perchè il dopo non dipende da noi. Se siamo personaggi puramente virtuali, non cambia nulla per quanto riguarda le nostre vite private e la nostra collettività. Abbiamo questa realtà che è vera per noi e dobbiamo viverla. 
  • Se invece siamo attori che abbiamo accettato limitazioni al nostro libero arbitrio allo scopo di ricreare il mondo del passato, interpretiamo comunque il nostro personaggio. Ancora una volta, ciò che c’è dopo, non ci riguarda. Sarebbe troppo differente per comprenderlo, ma non sarebbe comunque una realtà divina, solo superiore, ma non perfetta e non infinita. 

A voi  la scelta.  Ragionate bene, e non fatevi suggestionare, sia che sia scienza che religione, nessuna di questi due concetti è esatto al 100%. Il nichilismo non fa bene sia psicologicamente che fisicamente, e questo lo sappiamo. Ma anche troppa concentrazione sulla religione non è benefico. L’ unica cosa che sappiamo è che effettivamente la realtà che conosciamo non è pienamente reale, o almeno non lo è secondo gli standard del realismo assoluto. Ma una persona razionale non può credere in una realtà alternativa divina. La realtà rimane sempre imperfetta, sia qui dentro che eventualmente là fuori. Ma in fondo è il bello della realtà. Noi non leggeremmo mai una storia su un mondo perfetto. L’ antagonismo esiste per uno scopo. E il bene esiste per lo stesso scopo.    





Il riduzionismo scientifico applicato alla trama di Toy Story

28 05 2018

Toy Story non è solo una saga di film per bambini, ma c’è molto di più dietro, da interpretare. La scena simbolo di Toy Story è quella dove Woody dice ” la verità cruda e semplice ” della condizione della loro esistenza:

Il fatto che i giocattoli nella scena si trovino all’ esterno del loro mondo – casa e a confronto con l’ immensità del mondo esterno, una città incomprensibile, non è affatto un caso:

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Questa scena in particolare rimanda al dipinto dell’ Urlo , famoso nel mondo. Questo è il destino che la scienza si è dato da sola: confrontarsi con la mancanza di senso dell’ esistenza stessa perché l’ unica cosa che la scienza accetta è il presupposto del Caso, divinizzato e glorificato futilmente, ignorando del tutto l’ ingombrante presenza dell’ esistenza stessa, ignorandone il mistero inarrivabile.

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La vita vista dal punto di vista di Woody è assoggettata all’ etichettatura con la quale è stato marchiato dalla realtà del mondo in cui vive: è un semplice giocattolo, e l’ unico scopo della sua vita è intrattenere un essere umano, visto, anche in materia di mere dimensioni, come superiore. L’ uomo – giocattolo di Toy Story, secondo Woody, quindi, deve abbassarsi allo status di giocattolo – oggetto immobile e manipolato, ignorando una incommensurabile realtà. Woody è stato creato dall’ uomo alla quale deve concedersi interamente, con la sola libertà permessa in tutti i momenti nei quali il bambino si assenta. Ciò che Woody ignora, testardamente, è il fatto che lui non è un ” semplice giocattolo “, ma parla, è autonomo, non si consuma come l’ umano, ma pur di concedersi all’ uomo arriva a imitare l’ oggetto immobile e vuoto lasciandosi manipolare da una creatura che sarebbe incredibilmente più felice e affezionata a lui se i giocattoli si permettessero di uscire dal loro tabù e rituale riduzionistico, e decidessero di rivelare la loro umanità al bambino. Ciò che Woody cerca , l’ affetto umano, sarebbe più apprezzabile se il giocattolo e l’ umano fossero entrambi consapevoli della coscienza del giocattolo. Invece, imitando l’ oggetto, predispone il bambino a confrontarsi con la futilità di un oggetto, che con la crescita, perde di valore, e il giocattolo non può fare altro che confrontarsi con la perdita di interesse del bambino – scopo di vita, generato unicamente da un testardo e masochistico riduzionismo che il giocattolo ha imposto a sé stesso.

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Paradossalmente i giocattoli decidono di rivelarsi unicamente all’ individuo che li vede come insignificanti e freddi oggetti: Sid. Il potere della loro coscienza viene quindi rivelato unicamente allo scopo di spaventare, mettendoli in condizione di vincere la battaglia contro Sid, ma diventando elementi antagonistici. Avrebbero potuto fare molto per cambiare la personalità e gli intenti di Sid, ma invece scelgono di coalizzarsi contro di lui.

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La verità è che questi giocattoli nel mondo di Toy Story sono definibili come tali solo per via della loro scelta. Nessuna legge del loro mondo vieta loro di andarsene, costruire una comunità indipendente e autonoma, e duratura, esplorando un mondo esterno, che non si dimostra di per sé ostile. I giocattoli sono convinti che il loro unico scopo sia quello di ridursi a meri oggetti, per intrattenere una creatura cosciente come loro, paradossalmente imitando una ” immobilità ” che non gli appartiene, riducendosi a risiedere in una stanza, conducendo le loro vite completamente dipendenti dalla presenza o meno del bambino, che senza averne la minima idea, decide tutto della vita del giocattolo. Gli unici momenti in cui il giocattolo scopre sé stesso è in assenza del bambino. Allora riscopre improvvisamente di possedere mobilità, coscienza, immaginazione, linguaggio, e di essere egli stesso manipolatore di altri oggetti.

E così siamo noi: la scienza non fa altro che ridurre l’ essenza stessa dell’ essere umano, ora semplice animale, relegato in un angolo e non alla luce del sole, assoggettato ad un caso cieco , ma onnipotente, incosciente ma allo stesso tempo paradossalmente manipolatore. Poi c’è il concetto di uomo – macchina, e così via, non facciamo altro che agire in modo masochistico, definendoci testardamente giocattoli, ignorando i misteri che ci contraddistinguono dall’ animale , come il linguaggio, la coscienza di sé, la musica e quant’ altro. Usiamo i nostri “superpoteri” solo allo scopo di fare del male, non ci importa più niente dell’ etica, dei concetti di bene e male, se si può fare qualcosa va fatto, a discapito delle altre forme di vita che ci accompagnano su questa Terra. Il bene e il male diventano concetti individuali in un mondo di concezione atea e riduzionista: il brav’ uomo ha un concetto di bene diverso dal sadico. Dal punto di vista del sadico, il male è giusto, perché suscita soddisfazione e compiacimento. Andy non si rende conto di fare dispiacere al giocattolo cosciente perché per lui i giocattoli non hanno sentimenti , ovvio, perché i giocattoli hanno sempre celato questo loro aspetto a Andy. Sid allo stesso modo non si rende conto di essere un antagonista, per lo stesso motivo.

*Si potrebbe aggiungere anche il punto di vista super – animalista, che riduce l’ uomo a un ” virus che consuma il mondo per il suo egoismo “. Anche l’ animalista spinto non se ne rende conto, ma applica il riduzionismo. La natura ci ha dato la capacità di manipolare le risorse in modo completamente diverso dagli animali, senza alcuna eccezione, quindi cosa dovremmo fare? Inventare una super mega ultra astronave e trasferirci tutti da un’ altra parte, per il bene della natura terrestre, per il bene della fauna e della flora? Già che ci siamo, perché non attuare la nostra estinzione, tanto faremmo solo un favore alla fauna? Fino a che punto l’ animalista spinto arriverà a farsi condizionare? Se siamo onnivori ci possiamo fare qualcosa? Mangiare solo piante può davvero cambiare e salvare il mondo? O non cambierebbe poi granchè? Il vegetarianismo e il veganismo da questo punto di vista si tratta solo di un complesso, un complesso riduzionista e autoetichettante e sacrificatorio. Alle multinazionali frega niente se non mangiate un determinato animale, e l’ animale non sa che è mangiato proprio da voi. Buono se vi fa sentire bene con voi stessi, ma non strettamente necessario.     

La natura ci sballottola come vuole perché noi glielo lasciamo fare. I giocattoli sacrificano la loro stessa essenza perché convinti di essere ” solo una determinata cosa” . Lasciano che Andy si annoi e perda affetto per loro, e lasciano che Sid li distrugga, testardamente, per via di un’ etichetta che li ha portati a lasciarsi condizionare.

Il riduzionismo scientifico è il nostro condizionamento. E porterà ai risultati che porterà per colpa di ciò. La scienza fa scoperte presupponendo sempre la solita cosa, ma non si rende conto che, periodo dopo periodo, riduzione dopo riduzione, si sta perdendo l’ essenza stessa dell’ essere umano. Che senso ha interpretare l’ universo come indifferente e casuale? Che senso ha tutto quanto? Tutta questa foga e corsa alle scoperte, ma a che scopo? Usare il proprio incredibile incommensurabile umano cervello per che cosa esattamente? Se l’ uomo è solo un essere animalistico, meccanico, manipolato dal caso, e sballottato dalle malattie, che senso ha esplorare un universo che emana superiorità in ogni sua forma?

E i robot? Rischiamo di diventare i giocattoli di un giocattolo, ragazzi. Come in Toy Story il giocattolo – uomo si sacrifica e annulla sé stesso per un uomo, allo stesso modo, noi, affascinati dalla macchina, che a causa del riduzionismo etichettatore, sarà percepito ovviamente come superiore, rischiamo di donarci totalmente alla meccanicistica. Kurzweil ci vuole come Woody. Desiderosi della macchina superiore, metteremo da parte tutto ciò che abbiamo di umano, per intrattenere una cosa che imita la vita ( ma non potrà mai essere vita ) ? 

Perché una certa categoria di umani ” futuristi Kurzweilisti ” INVIDIA la macchina e il robot quando è la macchina che dovrebbe INVIDIARE l’ uomo? Perché i giocattoli invidiano e adorano l’ uomo quando potrebbero ipoteticamente dimostrare, se non addirittura la superiorità , almeno l’ uguaglianza? Perché ci etichettiamo come animali quando siamo INCOMPRENSIBILI agli animali? Perché la scienza si ostina? La ” sanità mentale ” tanto presunta e glorificata da chi fa della scienza il suo TUTTO si può definire veramente tale, o manca qualcosa di fondamentale? La scienza come risponde all’ insanità mentale di chi desidera che arrivi il piedone di una macchina gigante a calpestare l’ uomo solo per dimostrare le capacità umane?

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Quando la scienza avrà fatto, visto, vinto, tutto quanto, questo sarà il risultato.

 

   





Bye bye evoluzionismo darwinista!

5 04 2018

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Con questo lungo articolo imparerete che la Signora Evoluzione e’ una religione imboscata nel territorio nemico! In sostanza ha bisogno di uno psicologo che le spieghi a quale sezione appartiene veramente! 

Imparate bene questa importante frase rivelatrice:

<<Accettiamo integralmente i paradigmi della scienza nonostante l’assurdità di alcuni suoi costrutti, malgrado la tolleranza della comunità scientifica verso l’infondatezza del materialismo. Siamo costretti ad aderire aprioristicamente alla causa del materialismo, per creare un apparato di ricerca e una serie di concetti che producano spiegazioni materiali, non importa quanto contro-intuitive e mistificanti esse siano per i non iniziati. La natura assolutistica del materialismo ci impedisce di prendere in considerazione l’ipotesi divina [o comunque ipotesi non strettamente materialistiche]>>

Richard Lewontin di Harvard

 

http://scienceagainstevolution.info/index.shtml Questo sito in inglese smonta al 100% la teoria ( non legge, MAI legge ) dell’ evoluzionismo / Darwinismo in una notte. E contiene una marea di informazioni.

 

Il darwinismo è ufficialmente la risposta scientifica alla religione [e alla spiritualità].

Praticamente ne hanno inventata una anche loro per contrastare tutte le altre, e hanno ufficialmente vinto la guerra, per questo impariamo la storia scritta dai vincitori. Ma si sbagliano. 

La teoria dell’ evoluzione è una di queste. Come il RISCALDAMENTO GLOBALE! Una barzelletta data nei libri di testo come verità pura, senza NESSUNA PROVA! Non abbiamo mai assistito all’ evoluzione! Non esistono specie di transizione. Non potrebbero sopravvivere abbastanza da completare il fantomatico processo di evoluzione.

 

Il materiale qui di seguito è in buona parte tradotto da SCIENCEAGAINSTEVOLUTION sito web ricchissimo di materiale informativo in continuo aggiornamento.

Gli scienziati non hanno confermato praticamente tutti i postulati di Darwin. In effetti, gli evoluzionisti moderni ammettono generalmente che Darwin si sbagliava praticamente su ogni questione specifica. Lo scorso gennaio abbiamo scritto la scorecard di Darwin, nella quale abbiamo esaminato in dettaglio ogni postulato di origine della specie, e abbiamo scoperto che ne aveva solo tre corretti. In particolare, Darwin era corretto quando disse ” :

Più individui nascono che possono sopravvivere.
C’è molta variazione nelle specie.
L’evoluzione dipende dalle variazioni ereditarie

Aveva torto quando

le caratteristiche sviluppate dall’esercitazione sono ereditate.
Le caratteristiche diminuite per disuso sono ereditate.
Il clima provoca variazioni che vengono ereditate.
La dieta provoca variazioni che vengono ereditate.
Non c’è limite al cambiamento ereditato.
Gli embrioni rintracciano lo sviluppo evolutivo.
“organi rudimentali” sono la prova che le caratteristiche diminuite di disuso sono ereditate.
Il record fossile sosterrebbe l’evoluzione se fosse più completo.
Darwin riconobbe correttamente i problemi con la sua teoria.

Sapeva,

“le leggi che governano l’eredità erano abbastanza sconosciute” a Darwin.
“correlazione di crescita” (consanguineità) ha effetti collaterali che limitano la variazione.
“incrociare” provoca variazioni di tornare alla norma.
Il record fossile non supporta l’evoluzione.
Non ci sono forme intermedie viventi.
Strutture complesse, come l’occhio, e ecolocalizzazione, non avrebbe potuto evolvere.
Gli istinti non possono essere spiegati con la selezione naturale.
Non si possono allevare specie diverse per produrre nuove specie fertili.

Un’ altra traccia dell’ errore nella teoria dell’ evoluzione è il fatto che a ogni singolo ritrovamento, la storia dell’ evoluzione umana deve essere poi completamente rivalutata in una chiave nuova, come se nessuno dei mattoni che la compongono potesse stare in piedi senza quello nuovo. E’ difficile confutare un fatto detto da un evoluzionista perché lui ci farà puntualmente notare che ” adesso non ci crede più ” in quel determinato fatto. Non c’è mai stata certezza assoluta nella teoria come vogliono farci credere. Solo una variabilità costante.

1. inizialmente, la terra era un pianeta senza vita.
2. c’è vita sulla terra ora.
3.in qualche tempo in passato, la vita si è originata sulla terra, o è venuta sulla terra dallo spazio.
4. indipendentemente da dove o quando la vita ha avuto origine, si è dovuto originare in un qualche momento, da qualche parte, in qualche modo.
5. la vita si è originata da processi puramente naturali, o altro elemento soprannaturale deve essere stato coinvolto.
6. la scienza, come definita dal sistema scolastico pubblico, esclude le spiegazioni soprannaturali.
7. la scienza dipende dal “metodo scientifico” per determinare la verità.
8. il metodo scientifico consiste nel testare le ipotesi utilizzando esperimenti ripetibili.
9. se esiste una spiegazione scientifica per l’origine della vita, essa deve dipendere interamente da processi naturali e ripetibili.
10. se la vita è originata da un processo naturale in determinate condizioni specifiche, dovrebbe essere possibile ricreare la vita alle stesse condizioni.
11. per più di 50 anni gli scienziati hanno cercato di trovare le condizioni che producono la vita, senza successo.
12. cinquant’anni di tentativi falliti di creare la vita hanno sollevato più domande che risposte su come la vita avrebbe potuto nascere naturalmente.
13. le cose viventi sono state osservate morire dai processi naturali, che possono essere ripetuti in un laboratorio.
14. la vita non è mai stata osservata originarsi attraverso qualsiasi processo naturale.
15. “abiogenesi” è la convinzione che la vita può provenire da sostanze non viventi attraverso processi puramente naturali.
16. la teoria dell’evoluzione dipende dall’ abiogenesi come punto di partenza.
17. se la teoria di abiogenesi è falsa, allora la teoria dell’evoluzione è falsa.
18. il sistema scolastico pubblico insegna che in qualche modo la prima cellula vivente si è formata naturalmente e riprodotta.
19. non esiste un modo noto in cui la prima cellula vivente potrebbe essersi formata naturalmente.
20. la prima cellula vivente avrebbe avuto bisogno di un certo meccanismo per metabolismo.
21. non ci è processo naturale conosciuto da cui il metabolismo potrebbe originare in una cellula senza vita.
22. la prima cellula vivente dovrebbe svilupparsi e riprodursi affinchè la vita continui oltre la prima morte della cellula.
23. crescita e riproduzione richiedono divisione cellulare.
24. la divisione cellulare è un processo complesso.
25. non esiste un processo naturale conosciuto con cui la divisione cellulare potrebbe originarsi per caso.
26. secondo la teoria dell’evoluzione, forme di vita unicellulari si sono evolute in forme di vita multi-cellulare.
27. le forme di vita multi-cellulare sono costituite da un assemblaggio di cellule che hanno funzioni diverse.
28. non vi è spiegazione scientifica per come una singola cellula potrebbe o cambierebbe naturalmente la funzione.
29. gli organismi unicellulari hanno una membrana che permette alla cellula di scambiare alcune sostanze (“nutrienti” e “rifiuti”, per mancanza di condizioni migliori) con l’ambiente.
30. non tutte le cellule in più grandi organismi multi-cellulari sono in contatto con l’ambiente esterno.
31. gli organismi multi-cellulari più grandi hanno bisogno di qualche metodo affinchè le cellule interne scambino le sostanze nutrienti e rifiuti con l’ambiente esterno.
32. gli animali multi-cellulari molto grandi richiedono un sistema complesso (tipicamente compreso i denti, la saliva, la gola, lo stomaco e gli intestini) per l’assorbimento delle sostanze nutrienti dall’ambiente.
33. gli animali multi-cellulari molto grandi richiedono un sistema complesso (tipicamente compreso i polmoni, gli intestini, il cuore, le arterie e le vene) per la distribuzione delle sostanze nutrienti e dell’ossigeno alle cellule interne.
34. gli animali multi-cellulari molto grandi richiedono un sistema complesso (tipicamente compreso i polmoni, cuore, arterie, vene, reni e vescica) per la rimozione dei rifiuti dalle cellule interne.
35. non vi è alcuna spiegazione soddisfacente su come sistemi complessi come questi potrebbero avere origine da qualsiasi processo naturale.
36. secondo la teoria dell’evoluzione, una forma di vita invertebrata si è evoluta nella prima forma di vita dei vertebrati.
37. i vertebrati hanno, per definizione, una spina dorsale che contiene un sistema nervoso.
38. il sistema nervoso rileva gli stimoli e reagisce a loro.
39. non vi è spiegazione soddisfacente per come il sistema nervoso più semplice potrebbe provenire da qualunque processo naturale.
40. secondo la teoria dell’evoluzione, alcuni dei primi vertebrati erano pesci, che hanno gli occhi e un cervello collegato da un sistema nervoso.
41. non vi è spiegazione soddisfacente come gli elementi ottici (tipicamente compreso una lente, un iride ed i sensori chiari) potrebbero riunirsi da tutto il processo naturale.
42. non vi è alcuna spiegazione soddisfacente come algoritmi di elaborazione delle immagini potrebbe avere origine in un cervello di pesce da qualsiasi processo naturale.
43. se la teoria dell’evoluzione è vera, allora ogni caratteristica di ogni cosa vivente deve essere il risultato di una mutazione casuale.
44. sono state osservate mutazioni che aumentano o diminuiscono le dimensioni di alcune porzioni di un organismo vivente.
45. sono state osservate mutazioni che cambiano la forma di un organismo vivente.
46. sono state osservate mutazioni che duplicano le caratteristiche esistenti (mucche con due teste, mosche con ali extra, ecc.).
47 non è mai stata osservata una mutazione che fornisce una nuova funzione (vista, udienza, odore, allattamento) in un organismo vivente che precedentemente non ha avuto quella funzione.
48. la cross-breeding e l’ingegneria genetica possono trasferire le funzionalità esistenti da un organismo vivente all’altro.
49. la cross-breeding non può spiegare in primo luogo l’origine di nuove funzionalità.
50. la selezione artificiale migliora le caratteristiche desiderate rimuovendo i tratti genetici che inibiscono le caratteristiche desiderate.
51. la selezione artificiale è più efficiente della selezione naturale.
52. ci sono limiti alla quantità di cambiamento che può essere prodotto dalla selezione artificiale.
53. la mutazione e la selezione artificiale non sono state dimostrate sufficienti per realizzare nuove forme di vita da quelle esistenti.
54. la somiglianza delle caratteristiche non è prova definita di ascendenza comune.
55. la somiglianza delle caratteristiche è osservata spesso in oggetti progettati dall’uomo.
56. il fatto che un individuo è nato più tardi di un altro individuo morto non è la prova che l’individuo successivo è un discendente biologico di quella precedente, soprattutto se sono di specie diverse.
57. sono stati proposti molti diversi alberi evoluzionari umani.
58. c’è disaccordo sul lignaggio di ominidi perché la “prova” è altamente speculativa e scarsa.
59. Darwin era corretto quando disse: “qualsiasi variazione che non è ereditata non è importante per noi.”
60. le caratteristiche acquisite non sono ereditate perché non causano alcun cambiamento nel DNA.
61. spiegazioni per come le creature scimmiesche si siano evolute in esseri umani sono speculazioni fantasiose senza conferma sperimentale.
62. non vi è alcuna prova a suggerire che la prole di animali che mangiano cibi cotti sono più intelligenti di prole della stessa specie che mangiano cibi crudi.
63. non c’è prova per suggerire che gli esercizi mentali effettuati dai genitori aumenteranno il formato del cervello dei loro bambini.
64. non c’è prova che se le creature scimmiesche a volte si levano in piedi verticalmente per vedere sopra le erbe alte, aumenteranno il formato del cervello dei loro cuccioli
65. non c’è prova che se le creature scimmiesche a volte si levano in piedi per vedere sopra le erbe alte, renderà più facile che i loro cuccioli si levano in piedi
66. gli strati sedimentari sono formati nei periodi moderni da tali cose come le inondazioni, slavine e tempeste.
67. i fossili negli strati sedimentari formati in tempi moderni contengono il genere di cose che vivono in quella posizione.
68. il concetto di età geologica si basa sul presupposto evolutivo che i tipi di fossili sepolti in strati sedimentari sono determinati dal tempo, piuttosto che la posizione.
69. tutti gli strati sedimentari formati in tempi moderni sono della stessa età geologica, nonostante il fatto che essi contengono diversi tipi di fossili.
70. datazione radiometrica dipende da presupposti che non possono essere verificati circa le concentrazioni iniziali di elementi.
71. datazione radiometrica di rocce riportate dalla luna non è un metodo affidabile per determinare l’ età della Terra
72. “materia oscura” e “energia oscura” sono stati postulati per spiegare perché le misure astronomiche non corrispondono con previsioni della teoria del Big Bang
73. quando le misure non sono d’accordo con le previsioni teoriche, è generalmente perché la teoria era sbagliata.
74. “non abbiamo visto accadere, non possiamo farlo accadere di nuovo, e non sappiamo come potrebbe essere accaduto, ma deve essere accaduto in qualche modo!” non è mai una spiegazione scientifica soddisfacente.
75. le scuole pubbliche non dovrebbero insegnare una speculazione fantasiosa che non è coerente con le leggi sperimentalmente verificate come se fosse vero.

 

L’ evoluzione secondo la scienza:  

Frankencell

Frankencell, la prima cosa vivente che è venuta alla luce attraverso un non guidato, processo naturale che non è ancora stato scoperto. Nel nostro video, Frankencell prende vita nell’atmosfera di metano e ammoniaca. La scienza è basata sull’osservazione, ma le nuove forme di vita non sono state mai state osservate emergere spontaneamente.

Separiamo la verità dall’umorismo esagerato: cinquant’anni fa, quando Stanley Miller produsse alcune molecole organiche in un’atmosfera di metano e ammoniaca, gli evoluzionisti erano davvero convinti che la vita fosse iniziata così. Oggi, questa teoria è in gran parte respinta. Sanno che non è successo in questo modo, ma dal momento che non hanno alternative, l’esperimento di Miller è ancora nei libri di testo di biologia.

Poiché gli evoluzionisti non hanno nemmeno una spiegazione lontanamente plausibile per l’origine della vita, cercano di escludere l’origine della vita dalla teoria dell’evoluzione. Dicono che l’ abiogenesi non fa parte dell’evoluzione quando, infatti, è il fondamento stesso dell’evoluzione.

Se gli piace ammetterlo o no, intimiditi, gli evoluzionisti intellettuali credono che qualche processo naturale abbia causato la derivazione di un sacco di composti organici diversi da semplici molecole. Quei residui organici si sono uniti in una cellula con una membrana che permette le sostanze nutrienti dentro ed i prodotti residui fuori. Poi, in qualche modo, quella cella ha fatto la transizione da inanimato a animato. Cioè, proprio come il mostro di Frankenstein, è venuto alla vita spontaneamente. [come se una pietra un giorno diventasse una forma di vita così, per sfizio.]

Ma cerchiamo di non fermarci qui. Una volta che è venuto a vita, ha dovuto cominciare ad acquistare ed usare l’energia per svilupparsi ed infine riprodursi. In caso contrario, sarebbe morto poco dopo essere venuto in vita, e non ci sarebbe nulla da evolvere.

Riproduzione

La riproduzione è un vero problema per gli evoluzionisti, su più livelli. La prima cosa vivente ha dovuto riprodursi prima di morire. Cosa costringe una singola cellula a dividersi in due?

Il processo di riproduzione doveva essere abbastanza perfetto per creare prole più identica, ma doveva essere abbastanza imperfetto per creare prole diversa. Quando una riproduzione imperfetta (forse incompleta) ha prodotto il primo organismo multicellulare, non solo doveva essere vitale, ma le diverse cellule dovevano svolgere diverse funzioni in armonia con l’altro. Come e perché è successo? Gli evoluzionisti non lo sanno, ma credono che debba essere successo perché ci sono tanti diversi tipi di organismi multicellulari.

Vertebrati

Gli animali multi-cellulari cadono in due categorie: vertebrati e invertebrati. Cioè, gli animali hanno una spina dorsale o non ce l’ hanno. Gli evoluzionisti credono che tutti i vertebrati abbiano un antenato comune, che doveva essere un qualche tipo di pesce.

Evolvere una spina dorsale non è solo una questione di evoluzione di un osso lungo la schiena. La spina dorsale è ciò che protegge il midollo spinale, che è parte integrante del sistema nervoso centrale. Così, quando gli evoluzionisti dicono che qualcosa ha evoluto una spina dorsale, stanno davvero dicendo che qualcosa ha evoluto un funzionamento del sistema nervoso centrale con un cervello collegato ad almeno un tipo di sensore (vista, udito, gusto, tatto, odorato). Questo è un piccolo passo per un evoluzionista, ma un salto gigante per un pesce.

I pesci sono creature sessuali, che è un’altra questione di riproduzione che confonde gli evoluzionisti. La riproduzione sessuale è certamente buona. Esso fornisce un metodo per eliminare gli errori genetici dalla popolazione. Permette anche di variare. Non c’è alcun argomento a riguardo. La domanda difficile è: “come ha avuto origine la riproduzione sessuale?” La risposta ingenua degli evoluzionisti è “poiché è buona, deve essersi evoluta.” Vorrebbero che tu accettassi  senza pensarci ulteriormente. Passiamo oltre.

Supponiamo che la prima creatura maschile si sia evoluta per caso, ma non ci sono creature femminili. Che la creatura maschile non poteva produrre alcun progenie, e così la mutazione maschile sarebbe morta nella prima generazione. La stessa cosa è vera se una femmina si è evoluta da sola. Pertanto, le forme maschili e femminili dovettero evolversi simultaneamente per le mutazioni sessuali per stabilire una popolazione. È altamente improbabile.

Ma c’è di più. Supponiamo che le varianti maschili e femminili si presentano contemporaneamente (nella stessa area geografica, non meno). Come farebbero a sapere cosa fare l’uno con l’altro? Perché dovrebbero volerlo fare? Un pesce femmina trova un luogo appartato per deporre le uova. Che cosa motiva un pesce maschio per trovare quelle uova e fertilizzarle? È quasi come se i pesci fossero programmati per fare questo, implica un programmatore, che è inaccettabile per gli evoluzionisti. Quindi, gli evoluzionisti hanno bisogno di una spiegazione su come le risposte programmate possano evolvere senza un programmatore. Non ce l’hanno.

Boobzilla

Mentre la storia va avanti, i pesci si sono evoluti negli anfibi, che si sono evoluti nei rettili, che si sono evoluti nei mammiferi. I libri di testo rendono questo suono semplice come le scaglie che si trasformano in peli. Sì, i rettili hanno squame e mammiferi hanno i peli, ma c’è più di questo.

I rettili, come i pesci e gli anfibi, sono a sangue freddo. I loro corpi hanno la stessa temperatura dell’ambiente circostante.

I mammiferi sono a sangue caldo. Regolano le loro temperature corporee all’interno di una determinata gamma senza riguardo alla temperatura esterna. Quando ottengono troppo freddo, rabbrividiscono (o effettuano l’altra attività fisica come sfregamento delle loro mani) per generare il calore. Quando ottengono troppo caldo, sudano in modo che l’evaporazione li raffreddi. Ciò significa che i mammiferi hanno bisogno di un sistema di controllo a circuito chiuso che includa sensori di temperatura collegati a meccanismi di riscaldamento e raffreddamento. Qualsiasi ingegnere che ha progettato un sistema di controllo a circuito chiuso sa che non si è in grado di mettere insieme un sistema correttamente funzionante per caso.

La caratteristica distintiva di un mammifero è, naturalmente, le sue ghiandole mammarie. I mammiferi producono prole che non è in grado di digerire carne, frutta e verdura. Pertanto, la madre ha bisogno di produrre latte per il cucciolo/ bambino da bere. Le ghiandole mammarie secernono il latte solo dopo la nascita di un cucciolo/ bambino. Che richiede una sorta di trasferimento di informazioni chimiche tra l’utero e il seno, che è improbabile che sia sorto per caso. Inoltre, vi è l’istinto apparentemente pre-programmato per la madre di portare il bambino al seno, e il bambino a succhiarlo. È difficile descrivere l’intera procedura di infermieristica senza usare la parola, “miracoloso”.

Piante

Molta dell’ attenzione evolutiva si concentra sugli animali, ma si suppone che anche le piante si siano evolute. Il mito dell’evoluzione vegetale è ancora più sorprendente del mito degli animali.

La differenza di definizione fra le piante e gli animali è che le piante possono fabbricare il loro proprio alimento ma gli animali non possono. Gli animali devono mangiare altri animali o piante. La prima cosa vivente ha dovuto essere una pianta perché il primo animale non avrebbe avuto alcune piante o animali pre-esistenti da mangiare.

Le piante verdi producono il loro proprio alimento usando un processo denominato fotosintesi, che coinvolge la clorofilla. Le piante prendono anidride carbonica e acqua e li assemblano in grassi e zuccheri utilizzando la potenza del sole. È un processo molto complicato.

Gli ingegneri potrebbero risolvere il problema della fame nel mondo se potessero inventare solo una foglia artificiale. Immaginate una lastra di cemento sulle dimensioni di un campo di calcio. Fatela pendere gradualmente in modo che l’estremità nord è di circa 2 centimetri più alto rispetto alla fine sud. Copritela con una sorta di materiale impregnato con clorofilla e altre sostanze chimiche necessarie. Spruzzate poi una nebbia di acqua sull’estremità del Nord e lasciate l’acqua fluire lentamente attraverso la foglia artificiale fino a che non raccolga in una grondaia all’estremità del sud. Pompate questa acqua, che contiene zuccheri e grassi, in una pianta di trasformazione che confezioni gli zuccheri e grassi in qualche modo come cibo. Perché gli ingegneri non l’hanno ancora fatto?

La ragione, naturalmente, è che la fotosintesi è un processo così complicato che non possiamo duplicarlo. Se la fotosintesi è nata per caso, si potrebbe pensare che sarebbe imperfetta e inefficiente, così gli esseri umani potrebbero progettare un simile, ma più efficiente, modo per farlo. Ma resta il fatto che se si desidera una zona delle dimensioni di un campo di calcio per trasformare la luce del sole in cibo, il modo migliore per farlo è quello di piantare i fagioli di soia su di esso.

Il sesso è la radice di molti problemi, quindi non è una sorpresa che il sesso vegetale provoca problemi per gli evoluzionisti. Le piante sono in un Regno biologico completamente differente che gli animali.

Il sesso avrebbe dovuto evolversi separatamente in ogni regno. Tutto ciò che abbiamo detto sul problema dell’origine del sesso negli animali si applica anche alle piante. Ma, inoltre, c’è il problema degli impulsi sessuali nelle piante (che non hanno coscienza). È abbastanza difficile spiegare perché gli animali si accoppiano istintivamente, ma la nozione di piante che vogliono accoppiarsi è assolutamente assurda.

Evoluzionisti sostengono che le API e fiori si CO – EVOLSERO perché le API hanno bisogno di fiori e i fiori hanno bisogno di API. Questo è un pio desiderio, non è scienza. Inoltre, c’è il problema dell’origine della fecondazione vegetale prima che le API si evolvessero. Presumibilmente, prima che le API si evolvessero, il polline era diffuso dal vento. È piuttosto inefficiente. Ma, deve essere stato abbastanza buono, altrimenti la prima pianta sessuale non sarebbe stata in grado di riprodursi utilizzando il vento per l’impollinazione. Se l’impollinazione del vento fosse abbastanza buona, quindi non ci sarebbe alcuna necessità di evolvere i fiori graziosi che attraggono le API.

 

I paleontologi costruiscono timeline di evoluzione basate su ossa simili , come per esempio mascelle e denti, tutto il tempo, ma:

Just because two fossils have similarly shaped jaws or teeth does not mean they share a recent evolutionary history – Il fatto è che la similitudine nelle ossa non implica affatto condivisione di storia evoluzionaria.

Gli evoluzionisti non possono accettare l’ idea di un designer superiore. Hanno proprio un complesso psicologico. Per esempio leggete di questo famoso ateo che a 80 anni annuncia che ora crede in un ” Dio minimale ” ( ! Praticamente crede in un nano alto ! ) Ecco, questa gente ” non sta bene ” .   

Famous Atheist Now Believes in God
One of World’s Leading Atheists Now Believes in God, More or Less, Based on Scientific Evidence(AP) NEW YORK Dec 9, 2004 — A British philosophy professor who has been a leading champion of atheism for more than a half-century has changed his mind. He now believes in God more or less based on scientific evidence, and says so on a video released Thursday.At age 81, after decades of insisting belief is a mistake, Antony Flew has concluded that some sort of intelligence or first cause must have created the universe. A super-intelligence is the only good explanation for the origin of life and the complexity of nature, Flew said in a telephone interview from England.
Gli INGEGNERI disprezzano la teoria dell’ evoluzione: I creazionisti con credenziali accademiche di solito sono ingegneri e non scienziati perché gli scienziati sono più abituati a pensare in astratto rispetto ai ” o bianco o nero ” ingegneri. Una mail mandata al sito scienceagainstevolution. info:

Ancora un altro sito Web che confuta l’evoluzione scritto da un ingegnere. Che cosa succede a voi che disprezzate l’evoluzione? È perché si spende così tanto tempo a progettare le cose da soli così da non poter accettare l’idea che la vita non poteva avere origine senza un progettista? Abbiamo passato così tanto tempo a scrivere codice di computer da pensare che il DNA non si possa essere originato per caso? Nell’università che frequento c’è un gruppo di studenti PF che, come voi, cercano di confutare l’evoluzione. Il numero di studenti iscritti a scienze biologiche che ne sono membri? Zero. Ingegneri? 87%.

Gli ingegneri costruiscono sistemi complessi. Sappiamo per esperienza che i disegni che non sono del tutto corretti non riescono a funzionare. Programmi per computer con milioni di righe di codice non funzionano se solo poche righe sono sbagliate. Nessuno ha mai saldato i transistor e resistori insieme in modo casuale e ha prodotto un set di TV a colori. Poiché i sistemi biologici sono molto più complessi dei sistemi che costruiamo e poiché il codice del DNA è molto più complicato dei programmi di calcolatore che scriviamo, non possiamo accettare nemmeno un po’ l’idea della creazione casuale. Non abbiamo mai visto un sistema complesso sorgere per caso, e non hanno alcun buon motivo scientifico per credere che sia possibile.

Quando qualcuno confuta la teoria dell’ evoluzione ti dicono che sei ” contro la scienza ” e che sei ” scientificamente analfabeta “, ma la verità è che l’ evoluzione va contro la scienza. E’ uno scudo di difesa, organizzato involontariamente come un complotto contro le religioni. E’ una religione materialistica senza designer. E si può fare scienza senza evoluzione.  

Perché negli Stati Uniti gli evoluzionisti devono ricorrere agli avvocati per evitare che vengano diffuse reazioni anti-evoluzionistiche in scuole e università? Se la teoria si chiamasse legge e non fosse confutabile in un paio di giorni nella sua interezza, non ci sarebbero tutti questi affanni nel difendere una legge. Non ci sono problemi di questo tipo per difendere la legge della gravità. La osserviamo tutti i minuti.  

Solo il 40% degli insegnanti di scienza nel 1997 credevano che la vita si è evoluta da una singola cellula in un organismo più complesso.

Overman (1997) surveyed science teachers listed in the U.S. Registry of Science Teachers using a Likert scale instrument. Part of the survey presented statements for measuring teachers’ origins beliefs. The survey contained four evolution-oriented statements and four creation-oriented statements. 1,026 individuals were sent the survey. Three hundred and ninety-one surveys were returned. Of these, 313 were complete and could be analyzed. The table on the previous page [not reproduced here] presents the percentage of teachers’ responses to the origins belief statements. 1
The results of the entire survey quoted above are given on the web page referenced in the footnote. Generally, the results showed what might be described as roughly uniform with roughly equal numbers of the evolution and creation sides. For example, consider the responses to Overman’s question 4.

4. Life evolved from a simple cell to more complex organisms.
14% – Strongly Agree
26% – Agree
19% – Undecided
14% – Disagree
27% – Strongly disagree
So, 40% believe in evolution and 41% don’t. There isn’t a lot of difference between the high score and the low score. A uniform distribution would have 20% in each of the five categories. None of the categories is more than 7% away from 20%.

Will future Iguanodon reconstructions sport feathers? Stay tuned. Despite having a beak and being an ornithischian, or “bird-hipped” dinosaur, the animal isn’t closely related to the lineage that evolved into birds. However, since 2002 paleontologists have unearthed a couple of other ornithischians with primitive bristle or furlike feathers. Iguanodon may get yet another makeover.

Iguanodonte, anche se fornito di becco e annoverato fra gli ornitischi ( se si dice così ) non è collegato alla linea evolutiva degli uccelli.

Perché un cuore di babbuino funziona meglio se trapiantato in un corpo umano piuttosto che quello di uno scimpanzé? Perché un medico chirurgo NON evoluzionista ha potuto salvare una vita?

The only new argument he advances is at 1:06:50, where he brings up Baby Fae. Baby Fae was the infant who received a baboon heart transplant at Loma Linda Medical Center in 1984. Baby Fae’s body rejected the heart and she died a few weeks later. Dr. Prothero (who is not a medical doctor) says that Baby Fae would have lived if Dr. Leonard Bailey had used a chimp heart instead of a baboon heart. He says Dr. Bailey should have been sued for malpractice (and would have been if he had worked for a “regular hospital”—not one run by Seventh-day Adventists). When asked why he didn’t use a chimpanzee heart (because the alleged evolutionary distance between baboons and humans is greater than the evolutionary distance between chimps and humans) Dr. Bailey said, “I don’t believe in evolution.”

There are three fallacies in Dr. Prothero’s argument. The first is that, despite his evolutionary claim, a chimp heart would not have worked either. It would have been rejected, too. That’s why nobody has successfully given a human infant a chimp heart in the years since 1984.

A bat looks exactly like an intermediate form between a mouse and a robin, but no evolutionist claims a bat is proof that a mammal evolved into a bird (or vice versa) because it doesn’t fit the evolutionary story, so it isn’t a transitional form.

Perché un pipistrello non viene indicato come ” specie di transizione ” ? Perché non corrisponde alla loro idea di evoluzione. Per loro non può esistere una mescolanza di mammifero e uccello, in qualsiasi forma essa avvenga.

Dinosauri ne’ a sangue caldo ne’ a sangue freddo? Quindi una via di mezzo, come pare siano i pesci, in particolare i tonni?

So, what’s the truth? Were dinosaurs cold-blooded reptiles or warm-blooded birds? Here’s what the experts now say,

Were dinosaurs ectotherms or fast-metabolizing endotherms whose activities were unconstrained by temperature? To date, some of the strongest evidence for endothermy [warm-bloodedness] comes from the rapid growth rates derived from the analysis of fossil bones. However, these studies are constrained by a lack of comparative data and an appropriate energetic framework. Here we compile data on ontogenetic growth for extant and fossil vertebrates, including all major dinosaur clades.

Our results find that mass-independent growth rates in dinosaurs were intermediate to, and significantly different from, those of endothermic and ectothermic taxa (table S2). Although some dinosaur growth rates overlap with high-power ectotherms or low-power endotherms, they cluster closest to energetically and thermally intermediate taxa, such as tuna. 8

How long is it going to take the general public to accept the idea that dinosaurs were not cold-blooded lizards or warm-blooded birds of prey, but were actually tepid-blooded ” fish- like ” ?

Come possiamo essere sicuri che i dinosauri fossero davvero a sangue freddo? In realtà gli animali a sangue caldo sono più attivi e dinamici di quelli a sangue freddo (? )

Originally, it was inferred that dinosaurs had to have been cold-blooded because they were so big they could not possibly eat enough food to nourish their huge bodies. Although not mentioned in the quote above, there is also a “heat shedding” problem with large warm-blooded animals. Big warm-blooded animals produce lots of internal heat when moving, with proportionally less surface area to allow that heat to escape. (Elephants have big ears, which act as radiators, and hippos spend lots of time in cool water for this reason.) Therefore it was logically concluded that dinosaurs could not have been warm-blooded.

On the other hand, it was inferred that dinosaurs had to have been warm-blooded because a large cold-blooded animal could not absorb enough heat from the environment to remain active, especially in cold weather. Snakes are long and skinny because that shape provides a better surface-to-volume ratio than any fat dinosaur shape. Therefore it was logically concluded that dinosaurs could not have been cold-blooded. But they had to have existed because their bones are real, so they must have been one or the other. What’s the right answer? It is a matter of opinion, which has changed over time.

 

Bakker certainly is correct to recognize that classification is purely arbitrary, based on prevailing opinion. If the “feathered dinosaurs” discovered in China had been discovered in the 19th century, they no doubt would have been classified as birds because (duh) only birds have feathers. How do we know those feathered fossils aren’t the fossils of extinct birds—not dinosaurs? We don’t.

Come possiamo sapere se i fossili delle creature preistoriche piumate sono davvero dinosauri piumati oppure specie sconosciute di uccelli?

Noi non siamo cambiati nei migliaia di anni, e quando nasce qualcuno di diverso dalla norma non si parla di condizione evolutiva ma di difetto fisico. Se uno nasce con dodici dita lo chiamano difetto non miglioramento.

La verità è che se un evoluzionista potesse creare una serie di civiltà da zero non ordinerebbe le varietà umane nella maniera in cui viviamo noi.

If natural selection were true, Eskimos would have fur to keep warm, but they don’t. They are just as hairless as everyone else. If natural selection were true, humans in the tropics would have silver, reflective skin to help them keep cool, but they don’t. They have black skin, just the opposite of what the theory of natural selection would predict.

Perché gli eschimesi non sono molto pelosi ? Perché chi vive ai tropici e’ nero invece di argenteo o comunque una pelle che rifletta i raggi solari?

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Quando Darwin illustrò la propria teoria, ammise che fino a quel momento non fosse stato rinvenuto alcun reperto fossile a riprova della transizione, ma affermò che certamente in futuro se ne sarebbero rinvenuti:

“Infine, se la mia teoria è veritiera, innumerevoli varietà intermedie, anelli di congiunzione tra le specie dello stesso gruppo devono certamente essere esistite. Allora, perché non le troviamo incastonate in misura considerevole nella crosta della terra?”

<<Concordo pienamente con i commenti al libro in cui si sottolinea l’assenza di prove dirette di transizioni evolutive. Se mi fosse stata nota l’esistenza di un fossile di questo tipo, lo avrei certamente incluso tra le argomentazioni … Ma non ne esistono.>>

dottor Colin Patterson, ex paleontologo del British Museum di Storia Naturale e autore del trattato Evolution

 

<<L’assenza di prove fossili che dimostrino le fasi intermedie tra le grandi transizioni nella progettazione organica, anzi la nostra incapacità, anche nella nostra immaginazione, di mappare transizioni funzionali in molti casi, è un problema persistente e fastidioso per i conti dell’evoluzione gradualistica.>>

Stephen Jay Gould, professore di Geologia e Paleontologia dell’Università di Harvard

 

<<In effetti, non esiste un solo reperto fossile che sia in grado di documentare in modo convincente la transizione da una specie all’altra.>>

L’evoluzionista Stephen M. Stanley della Johns Hopkins University

 

<<Un grave problema nel provare la teoria proviene dalla documentazione fossile, cioè le impronte delle specie scomparse preservate nelle formazioni geologiche. Questo ambito non ha mai rivelato tracce delle ipotetiche varianti intermedie di Darwin – mentre prova che le specie appaiono e scompaiono bruscamente, e tale anomalia ha alimentato la tesi creazionista secondo cui ogni specie sia stata creata da Dio. [questa affermazione dimostra che gli anti-evoluzionisti non sono ipso facto creazionisti]>>

Il paleontologo Mark Czarnecki, evoluzionista

 

<<E’ come se i fossili siano stati piantati senza alcuna storia evolutiva. Inutile dire che l’elemento dell’improvvisa semina delizia i creazionisti. Entrambe le scuole di pensiero (puntazionisti e gradualisti) disprezzano i creazionisti, ma concordano sul fatto che le lacune siano reali, che rappresentino vere e proprie imperfezioni nella documentazione fossile. L’unica spiegazione della improvvisa comparsa di tanti tipi di animali complessi nell’era cambriana sarebbe la creazione divina [o qualche tipo di intervento non ascrivibile al materialismo-riduzionismo], ed entrambe le scuole rigettano tale possibilità.>>

Richard Dawkins

<<Ogni paleontologo sa che la maggior parte delle specie non mutano. Ciò è fastidioso … mette addosso una terribile angoscia. [ Questa per loro è una angoscia! Sono o no dei complessati? ] possono diventare un po’ più grandi o irregolari, ma restano comunque le stesse specie. Eppure le prove di questa notevole stasi sono state ignorate. Se le specie non mutano, non è possibile parlare di evoluzione.>>

Stephen J. Gould, evoluzionista dell’Università di Harvard

La cellula più semplice concepibile richiederebbe non meno di 100.000 paia di basi di DNA e un minimo di circa 10.000 aminoacidi per formare la catena proteica essenziale. Per non parlare delle innumerevoli altre ‘coincidenze’ necessarie per formare la prima cellula

Tenete presente che ogni coppia di singole basi nella catena del DNA deve presentare lo stesso orientamento molecolare (‘sinistra’ o ‘destra’)? E tenete presente che praticamente tutti gli amminoacidi devono avere orientamento opposto. E ognuno non deve contenere il benché minimo errore.
“Dunque, proviamo a calcolare le probabilità che gli orientamenti corretti si formino in modo casuale. Sarebbe 1 probabilità su 2.110.000, o 1 probabilità su 1.033.113!
“In altri termini, componendo un trilione, trilione, trilione di combinazioni ogni secondo per 15 miliardi anni, le probabilità di raggiungere tutti gli orientamenti corretti sarebbero ancora di una probabilità su un trilione, trilione, trilione, trilione … ed i trilioni continuerebbero 2755 volte!
“Sarebbe come vincere oltre 4.700 lotterie nazionali di fila comprando un solo biglietto per ciascuna di esse. In altre parole … impossibile.”
estratto dal libro di Jonathan Gray The Forbidden Secret:
<<Anche oggi che siamo in possesso dei dati della sequenza del DNA, non siamo in grado di accedere direttamente ai processi di evoluzione, per cui la ricostruzione obiettiva del passato scomparso può compiersi solo mediante l’immaginazione creativa.>>
<<Il numero di fossili a sostegno del nostro albero genealogico di specie è così limitato che ci sono in giro più scienziati che reperti. La cosa notevole è che tutte le prove materiali a sostegno della teoria dell’evoluzione umana starebbero in una singola bara. E all’interno resterebbe anche spazio!>>
 dr. Lyall Watson, evoluzionista
<<La questione chiave è che il tipo di cambiamento necessario per giungere dai microbi agli esseri umani necessita di modifiche che incrementano il contenuto di informazioni genetiche da oltre mezzo milione di ‘lettere’ del DNA del più ‘semplice’ organismo, fino a tre miliardi di lettere (memorizzate in ogni nucleo cellulare umano).>>
<<Gli strati fossili non sono rinvenuti nell’ordine logico che gli evoluzionisti illustrano nei loro libri di testo. Non esiste un singolo luogo sulla superficie terrestre in cui scavando in perpendicolare si rinvengano strati fossili nell’ordine indicato nei libri di testo. L’ordine di uno strato sull’altro non esiste in natura. Gli strati fossili in realtà sono stati effettivamente rinvenuti in un certo ordine, ma quest’ordine è l’esatto opposto di quanto affermato dagli evoluzionisti, o al limite è interlacciato (strati recenti e antichi rinvenuti gli uni sugli altri in sequenze ripetitive). I fossili out of place sono la regola e non l’eccezione, in tutta la documentazione fossile.>>

Nulla si avvicina all’efficienza del DNA nella memorizzazione di grandi moli di dati. Un filamento di DNA è migliaia di volte più sottile di un capello. Una capocchia di spillo di DNA può contenere informazioni sufficienti a riempire una pila di libri che si estende dalla terra alla luna per 500 volte.

Benché il DNA sia avvolto in strette spire, le cellule possono rapidamente accedere, copiare, e tradurre le informazioni memorizzate nel DNA. Il DNA ha anche un correttore di bozze incorporato che assicura che si verifichi una copia precisa. Stiamo parlando di circa un errore ogni 10 miliardi di nucleotidi copiati.”
Il DNA è così incredibilmente complesso che è assolutamente assurdo credere che un simile sistema di linguaggio abbia potuto ‘evolversi’ autonomamente, per puro caso
Il DNA non è solo una molecola con un modello; si tratta di un codice, un linguaggio, e un meccanismo di memorizzazione di informazioni. Tutti i codici sono creati da una mente cosciente; non vi è processo naturale noto alla scienza che crei informazioni codificate. Pertanto il DNA è stato progettato da una mente.

Se la specie umana è antica quanto affermano i libri di storia, che fine hanno fatto tutte le ossa e le tombe? Quanto segue è un estratto da un articolo di Don Batten:

“Gli evoluzionisti sostengono che vi sia stata un’Età della Pietra risalente a circa 100.000 anni fa, in cui la Terra era popolata da un numero variabile tra un milione e dieci milioni di individui. Reperti fossili dimostrano che anche allora le persone seppellissero i loro morti, spesso insieme a manufatti; la cremazione non fu praticata fino a tempi relativamente recenti (nel pensiero evoluzionistico). Seppure vi fosse stato solo un milione di persone vive in quel periodo, con un tempo medio di generazione di 25 anni, avrebbero dovuto seppellire circa 4 miliardi di corpi, e molti reperti. Se invece le persone fossero state 10 milioni, allora i corpi sepolti dovrebbero ammontare a circa 40 miliardi. Se i tempi codificati dall’evoluzionismo fossero corretti, vorrebbe dire che gli scheletri dei corpi sepolti dovrebbero essere in larga parte ancora presenti dopo 100.000 anni, dato che sono state rinvenute ossa risalenti a periodi estremamente più antichi. Ed anche ipotizzando che gli scheletri si siano volatilizzati, logica vorrebbe che avremmo dovuto rinvenire una miriade di manufatti.”
<<Eppure, nonostante più di un secolo di scavi, i reperti fossili restano nella confusione più esasperante. Con così pochi indizi, anche un solo osso che non rientri nel quadro può sconvolgere tutto il quadro. Praticamente ogni grande scoperta ha aperto profonde crepe nella teoria convenzionale, e ha costretto gli scienziati a inventare nuove teorie, mentre infuria il dibattito.>>
Time Magazine
<<Io stesso sono convinto che la teoria dell’evoluzione, in particolare nella misura in cui è stata applicata, sarà una delle grandi barzellette riportate nei libri di storia del futuro. La posterità si meraviglierà che un’ipotesi dalla così dubbia consistenza sia stata accettata con una simile assurda credulità.>>
Malcolm Muggeridge, filosofo e giornalista di fama mondiale
Questo è un commento di Daniele, da me trovato online, e pare essere un esperto studioso di evoluzione, acculturato, che proprio grazie alla montagna di informazioni accumulate è arrivato a confutare la teoria che lo appassionava:

Tutte le facoltà di scienze (naturali, biologiche, agrarie) che si occupino di vita inseriscono all’interno dei loro piani di studio esami di biologia e di biochimica, di botanica e chimica vegetale, chimica del suolo, chimica organica, botanica, zoologia, eccetera, eccetera. Va da sé che i corsi di queste facoltà in genere sono tenuti da professori di fede marcatamente evoluzionista e va da sé che io all’età di vent’anni fossi uno sfegatato evoluzionista e mi trovai in un’aula di seminario a deridere come un disgraziato il professor Sermonti per interposta persona mentre, osannato dagli studenti, un altro professore di cui non ricordo il nome, diceva che l’evoluzione era un “fatto”, che chi si contrapponeva era un imbecille, e via così, che l’occhio si poteva formare per selezione naturale e cambiamenti graduali…insomma tutto il raffinato armamentario ideologico dell’evoluzionismo, che è un fatto culturale e storico-ideologico prima di essere una teoria scientifica. Fu quella la prima volta che venni a contatto con l’anti-evoluzionismo, non mi sfiorò neppure l’idea di andarmi a leggere il libro per il quale l’università cattolica del Sacro Cuore aveva deciso di scomodare persone di peso cattedatrico da milioni di carati e richiamare gli studenti all’ordine della scienza ufficiale. Un vero macigno fu scagliato contro di noi in quel momento, invece di articolare le tesi e le controtesi in un onesto dibattito dove le due parti avessero avuto modo di confrontarsi, la verità assoluta era trasmessa come monologo autoritario fatto di slogan che all’epoca non ero in grado di distinguere da quel concetto di scienza che più o meno a fatica e più o meno con successo avrei imparato negli anni successivi. Poi il tempo scavò quel primo solco, fu come una pulce in un orecchio, poi intervennero altri fattori, viaggi, studi, contatti con la flora di altri continenti, con il mais dei maya e degli aztechi, con il teosinte, la madre divina del maìz, con gli indios e con la mia futura moglie, insomma con una cultura diversa, ben più refrattaria della nostra a certo pensiero occidentale. Tornai qui, in questo micidiale paese a cercare di sbarcare il lunario, e un bel giorno, su internet, vidi scritto, non senza averlo cercato, Alce Nero, conferenza del professor Sermonti contro l’evoluzionismo. Feci senza pensarci su due volte cinquecento km per assistere a quella conferenza. E fu amore a prima vista, stavolta, conobbi tra le altre cose un mio collega che mi regalò un suo libro, dove iniziai ad apprendere tutto ciò che per anni mi era stato nascosto a proposito del dibattito e mi resi conto di non avere capito nulla di nulla fino a quel momento.

Una delle fasi più difficili da spiegare nell’evoluzione è spiegare scientificamente il modo in cui gli organelli e le cellule complesse si sono sviluppati da queste creature primitive. Tra queste due forme non è stata rinvenuta alcuna forma transazionale. Le creature uni- e pluricellulari possiedono tutte queste strutture complicate, e non è ancora stata trovata alcuna creatura o gruppo dotato di qualche genere di organelli a costituzione più semplice, oppure più primitivi. In altre parole, gli organelli presentati si sono sviluppati esattamente nel modo in cui sono. Essi non possiedono forme semplici e primitive.

LA FAVOLA DELLA TRANSIZIONE DALL’ACQUA ALLA TERRA Gli evoluzionisti presumono che gli invertebrati marini apparsi nello strato cambriano si siano in qualche modo evoluti in pesci nel corso di dieci milioni di anni. Tuttavia, così come gli invertebrati cambriani non hanno antenati, non vi sono vincoli di transizione tali da rivelare un simile processo evolutivo. Si noti che gli invertebrati e i pesci presentano enormi differenze strutturali. Mentre i primi hanno i loro tessuti duri all’esterno dei loro corpi, i pesci, che sono vertebrati, li hanno all’interno. Siffatta enorme “evoluzione” avrebbe richiesto miliardi di passi per essere portata a compimento e dovrebbe essere testimoniata da altrettante forme di transizione.

Non c’è alcuna differenza tra i fossili delle prime tartarughe e i membri di queste specie viventi oggi. In parole semplici, le tartarughe non si sono “evolute”, sono sempre state tartarughe.

800 scienziati pluridottorati hanno firmato una petizione contro l’ insegnamento dell’ evoluzionismo http://www.dissentfromdarwin.org/

<<E’ un fatto che negli ultimi 150 anni siano emerse prove contro l’evoluzione: l’esplosione cambriana, la mancanza di forme di transizione, il calcolo delle probabilità che ha una sola proteina di formarsi spontaneamente (figuriamoci una cellula), la scoperta della totale utilità del dna a differenza di come si era supposto (dna spazzatura), la scoperta delle funzioni di quelli che prima erano considerati “organi vestigiali” ..devo continuare?  In fin dei conti cosa ha portato il darwinismo? razzismo e pulizia etnica, false basi scientifiche su cui investigare (si pensi a tutte le cure di malattie genetiche che si potevano raggiungere in questi anni se non ci fosse stata la convinzione che parte del dna fosse inutile …convinzione ora smentita) depressione percentualmente in aumento tra gli atei.>>

Lucy era una normalissima scimmia, la notizia è anche piuttosto vecchia e fu riportata su varie riviste scientifiche. http://evoluzione.tk/…/lucy-e-gli-australopithecus.php

Tutte le specie di Australopithecus sono scimmie estinte che somigliano alle scimmie di oggi. Il fatto che l’Australopithecus non possa essere considerato un antenato dell’uomo è stato accettato di recente dalle stesse fonti evoluzioniste.

Con tutto il rispetto per il mondo animale, ma chi dice che noi siamo inferiori alle specie animali come i falchi pellegrini non sa che cosa sta dicendo. Noi siamo in grado di replicare il volo attraverso la tecnologia, e comunque vadano le cose, tutte le loro cosiddette abilità non significano niente di fronte al pensiero umano. Siamo inarrivabili per qualunque altra creatura attualmente esistente sulla Terra.

Si parla sempre di complessi, da un polo all’ altro, chi parla di superiorità totale, chi parla di inferiorità e sminuisce tutto, bisogna stare nella media. Altrimenti si va dietro a chi segue complessi del disfattismo.

Ci dicono che i dinosauri si sono estinti per il 90% nell’ immediato per il meteorite o il supervulcano o quel che è, e che nel giro di settimane o mesi li hanno seguiti il resto …cosa è successo? Nel giro di due settimane hanno preso le ali e hanno acquisito il becco? Mi pare che qualcosa non quadra?

I coccodrilli sono fra le specie più antiche, gli squali pure, ma non mi pare che siano cambiati, sono come erano nella preistoria preumana. Addirittura avevo letto che gli squali esistevano PRIMA degli alberi! Eppure non sono diventati le specie dominanti, eppure ne avevano di tempo! Perchè?

( commenti tratti da un forum )

Perché sono stati raccolti in banchi del germoplasma? Perché i geni “positivi” come li chiameresti tu possono essere solo trovati e trasferiti, mai e poi mai fabbricati e mai e poi mai indotti per mutazione. Se dici questo non hai compreso a fondo cosa si può fare e cosa no con la genetica, e potrei trovare più di qualche professore di genetica apparentemente evoluzionista che te lo confermerebbe senz’altro, in quanto cosciente del fatto.

Se fosse vero ciò che dice l’evoluzionismo si potrebbe tranquillamente fare a meno delle varietà più antiche e quindi “in via di evoluzione” e aspettare che le mutazioni ci diano tutta la variabilità genetica di cui abbiamo bisogno, con tutte le forme di induzione di mutazione artificiale che possediamo dovrebbe essere un gioco da ragazzi fare zucche e pomodori in grado di resistere a qualsiasi malattia, far fuori qualsiasi insetto, nella pretesa demiurgica e superomista dell’uomo di fare meglio di Dio o della Natura. Pretesa assurda.

In laboratorio, almeno fino a 20 anni fa, ma non ho ragione di pensare che le cose siano cambiate, non si riesce a costituire artificialmente nemmeno una bolla di sapone con doppio strato fosfolipidico. Le bolle di sapone, organiche ma non vitali, sono tutte monostrato.

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<<Il risultato finale di tutti i miei studi ed investigazioni e cioè che l’idea di evoluzione, saggiata con esperimenti relativi alla speciazione e ad altre scienze annesse, conduce sempre ad incredibili contraddizioni ed a conseguenze confusionarie per via delle quali la teoria evoluzionistica dovrebbe essere completamente abbandonata, farà senza dubbio irritare molti; e lo farà ancora di più la mia conclusione che la teoria evoluzionistica non può in alcun modo essere considerata come un’innocua filosofia naturale, bensì rappresenta un serio ostacolo per la ricerca biologica. Essa ostacola il raggiungimento di risultati consistenti, perfino da materiale sperimentale uniforme. Questo perché ogni cosa deve, in definitiva, venir costretta ad adattarsi a questa teoria speculativa. Una biologia esatta non può, quindi, venire edificata.>>

Heribert Nilsson, botanico e genetista (1953)

 

<<La teoria dell’evoluzione è impossibile… L’evoluzionismo è una sorta di dogma al quale gli stessi sacerdoti non credono più, ma che mantengono in piedi per il loro popolo. Questo bisogna avere il coraggio di dirlo, affinché gli uomini delle future generazioni orientino la loro ricerca in altro modo.>>

Paul Lemoine, geologo (1939)

 

<<Veramente immenso deve essere il numero delle varietà intermedie che anticamente esistettero sulla Terra. Perché dunque ogni formazione geologica e ogni strato non sono pieni di questi legarni intermedi? Certo è che la geologia non rivela una tale catena organica perfettamente graduata; e questa è forse la più ovvia e seria obiezione che si possa fare alla mia teoria.>>

Charles Darwin, evoluzionista (1872)

 

<<Molte specie e generi compaiono improvvisamente nella documentazione paleontologica, differendo in modo notevole e multiplo da un gruppo più antico qualsiasi. Questa apparenza di discontinuità diviene più comune a misura che si ascende nelle categorie, fino a divenire virtualmente universale per ciò che concerne gli ordini, e tutti i gradi superiori della gerarchia tassonomica. Le discontinuità tra i gruppi maggiori sono così generali che non si può imputarle al caso.>>

George Gaylord Simpson, paleontologo (1950)

 

<<Invito ogni paleontelogo, anche coloro che fanno ricerche sui Vertebrati, a mostrare una serie genealogica impeccabile, nella quale non appaiano dei trattini al posto di prosecuzioni continue e dove anche tutti i membri di una serie si susseguano nel tempo l’uno dopo l’altro: serie genealogiche che si prolunghino oltre il limite di una normale variazione di stato vitale o di un appropriato modo di vivere!>>

Edgar Dacqué, paleontologo ed evoluzionista (1921)

 

<<Considero come tramontate le dottrine evoluzionistiche di Darwin, Haeckel e Huxley.>>

Albert Einstein, fisico nucleare (1950)

 

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